74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 1 OGGETTO: Mozione presentata dai Consiglieri Munafo’ e Menghi del Comitato Menghi in merito alla possibilità di realizzare nell’ambito della programmazione dello Sferisterio, forme diverse di manifestazioni culturali. DISCUSSIONE MENGHI – Comitato Menghi – per la illustrazione In questi giorni si è parlato molto di Sferisterio, in questo periodo purtroppo non tanto per l’inaugurazione, ma per altri fatti che riguardano la situazione debitoria dell’Associazione Sferisterio che si occupa praticamente, per la quasi totalità della sua attività della stagione dello Sferisterio di Macerata, della Stagione lirica. Proprio in questi giorni, oggi è martedì 16 luglio, lo ricordo in piazza si sta tenendo, si è tenuto ieri sera e si terrò stasera la replica, una opera lirica, che io personalmente non ho visto, ma ne ho sentito parlare molto bene, e non vorrei, dico con una battuta, che sia la migliore opera lirica della nostra stagione…questa mi auguro che sia solo una battuta…però dico anche che questa operazione, poi se ce ne sarà occasione qualcuno ce lo spiegherà in amministrazione, credo che l’amministrazione sia praticamente a costo zero. È stata un’operazione intelligente e si è riusciti a trovare una soluzione, c’è stata un’occasione che è stata giustamente colta al volo. Che cosa noi vogliamo affrontare con questa mozione? Vogliamo aprire un varco su una questione che riguarda quella che secondo noi è il vero, la vera, diciamo, cosa, tra virgolette, che ha interessato anche la società svizzera e ha portato addirittura degli svizzeri a fare una proposta su cui poi, credo, a settembre si affronterà in maniera più approfondita, ha portato a discutere e quindi a proporre una formula di gestione per qualche cosa che, forse dobbiamo dirci, abbiamo e che è unica e che è lo Sferisterio, non è certo la stagione lirica dello Sferisterio, io lo dico molto chiaramente. Questo perché abbiamo fatto la lirica in piazza, non dico che uscirà meglio dello Sferisterio, però la lirica si può fare in piazza, la stanno facendo praticamente ormai tutti, la farà Ancona alle Muse, con un teatro la farà tutto l’anno, la sta facendo il teatro dell’Aquila di Fermo, praticamente l’ha fatta Civitanova all’aperto, Jesi…tutti fanno lirica. 74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 2 La nostra non è più la stagione lirica di una volta, come la nostra lirica non potrà più esserlo, e questo ce lo dobbiamo dire, non sarà più la lirica degli anni passati, delle grandi scenografie perché purtroppo occorre risparmiare e per risparmiare non potremmo più permetterci di fare scenografie, alcune delle quali, il l’ho letta dalla stampa e nessuno ha smentito la notizia, è finita anche nella tante vituperata discarica della Pieve. Allora noi non ci possiamo più permettere, sai, tra i tanti conti, io ancora qui non ne ho avuto modo di averne visione, tra i tanti conti che si sono visti sullo Sferisterio non c’è stata la possibilità di esaminare realmente un vero e proprio bilancio rispetto all’affitto, per esempio, che delle scenografie è stato fatto e quindi del recupero economico del costo di realizzazione delle stesse. Da questo punto di vista quindi dico che con questa mozione noi vogliamo sollevare il problema, considerato che l’Associazione Sferisterio era stata creata anche con questa finalità, non solo di occuparsi della stagione lirica ma anche della gestione di altre attività, noi vogliamo invece affrontare la questione di una più attenta ipotesi di differenziazione di attività, iniziative culturali all’interno del contenitore Sferisterio oltre al di la della opera lirica. Opera lirica che ormai per le dimensioni sia del palcoscenico, ecc…comporta sicuramente degli investimenti finanziari probabilmente siamo chiamati nel prossimo futuro a rivedere, quanto meno, nel rispetto dei budget. Allora noi indiciamo perché l’amministrazione e in particolare il Sindaco, presidente pro – tempore dello Sferisterio non approfondisce con il consiglio d’amministrazione, non approfondisce forme diverse di utilizzo del contenitore Sferisterio che possano consentire da un lato di sfruttare meglio questo contenitore e dall’altro possano anche, diciamo, richiamare attenzione a Macerata con forme diverse di spettacolo perché riteniamo che in questa direzione forse non si è approfondito abbastanza e non si è a sufficienza, diciamo, fatta un’analisi che possa portare effetti positivi su Macerata e sull’associazione Sferisterio, quindi indirettamente, in una gestione che coniughi da un lato il richiamo, quindi, a Macerata e per lo Sferisterio ma che abbia la possibilità anche di contenere i costi con forme diverse di spettacolo e magari avere effetti, da un punto di vista di richiamo e quindi di persone che direttamente o indirettamente si trovino a frequentare Macerata, magari più interessanti che la stagione lirica. Noi crediamo che sia arrivato il momento dopo il tanto discutere della situazione anche debitoria dello Sferisterio per fare un attento esame, un’attenta analisi di queste diverse possibilità di utilizzo culturale del contenitore Sferisterio. 74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 3 MESCHINI GIORGIO – SINDACO La mia come sempre nell’emozione non è una risposta ma un intervento per dire la posizione dell’amministrazione su questa mozione. La mozione che è talmente generica che al limite potrebbe essere anche votata. Il problema sta nei contenuti, nel cercare di approfondire poi i contenuti, partendo innanzitutto da un fatto che almeno gli ultimi due anni, il primo anno è stato un po’ estemporaneo perché eravamo appena arrivati, ma sicuramente negli ultimi due anni, ed è intenzione dell’amministrazione proseguire anche successivamente, allo Sferisterio sono stati programmati oltre alla stagione lirica diversi concerti di vari tipi di musica, più che altro musica, diciamo, pop o leggera, come la volte chiamare…da Baglioni l’anno scorso, Paolo Conte se non ricordo male, ed altri…ai concerti quest’anno di Giorgia, di Roberto Secchioni, di Goran Brevkovic e di…no di Secchioni, ma di Venditti e Massimo Ranieri. Concerti che costano all’amministrazione, non sono a costo zero, questi concerti l’amministrazione li deve pagare e non ci sono altri contributi statali, c’è un contributo che l’amministrazione da all’associazione Amant che organizza un circuito di concerti a livello regionale e sui quali fa, diciamo così, tra virgolette, le funzioni dell’imprenditore, qualcuno ci guadagna, qualcuno ci rimette perché si assume il rischio imprenditoriale della serata l’Amant, quindi se piove o non c’è pubblico, sono problemi dell’Amant e non dell’amministrazione comunale, ma che può permetterselo perché su un’attività più grande, più vasta c’è la possibilità da una parte di guadagnare, da una parte di rimettere, alla fine i conti quadrano e avendoci un minimo di assicurazione da parte di tutte le amministrazioni del contributo che le amministrazioni comunali devono garantire. Quindi questo avverrebbe anche per l’associazione Sferisterio, non è che l’associazione può, facendo anche altri tipi di spettacoli, pensare di guadagnare, avrebbe costi, forse costi inferiori rispetto alla lirica ma non avrebbe i contributi ministeriali, non avrebbe probabilmente i contributi regionali e forse nemmeno neanche altri tipi di intervento. Questo perché è indubbio che questi tipi di spettacoli hanno una maggiore, sicuramente, diffusione sul territorio…oltretutto con un problema in più per Macerata che noi non possiamo, per esempio, avere i concerti allo Sferisterio quelli 74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 4 più costosi, avevamo tentato quest’anno di avere uno dei concerti maggiori che ci stanno in giro per l’Italia che il quartetto de Gregari, la Mannoia e quant’altri, ma costa 170 milioni, l’Amant ci ha detto che se lo volete fare fatelo, noi non ce lo accolliamo perché con 2400, 2500 persone scarse non ci usciamo fuori, quindi ha detto fate voi se lo volete fare, fate voi gli imprenditori. Questo è il problema per questo, perlomeno per questo tipo di concerti che avrebbero bisogno di spazi molto maggiori, di posti molto maggiori, con almeno 5 – 6 mila presenza per poter ammortizzare i costi che sono elevati. Si dice ma la lirica non tira più, il nostro è il contenitore quello che conta, io non sono di questa opinione, io credo che sia lo spettacolo lirica svolto allo Sferisterio e svolto in un certo modo, perché ha alcune caratteristiche molto peculiari, sia per l’acustica, sia per il fatto che è all’aperto…perché all’aperto in Italia adesso come adesso abbiamo Verona, Torre del Lago, ma non ha la scenografia perché è fatta su un riporto su un lago, su una gradinata fatta su tubi innocenti. Abbiamo un palcoscenico che è unico che non ha nemmeno Verona perché ha una lunghezza di 90 metri e un’acustica che Verona se la sogna, perché Verona da quello che dicono ultimamente sta utilizzando addirittura la microfonatura dei cantanti perché altrimenti gli ultimi non…visto che purtroppo cantanti con voci potenti non ce ne sono più, perché è cambiata anche la morfologia dei cantanti delle corde vocali, non arrivano più a garantire più questo, cosa che invece all’interno dello Sferisterio con l’acustica che si ritrova riusciamo a garantire. Quindi io credo che ancora sia questo il punto nodale, seppoi per carità, aperti a tutti i suggerimenti, però fatto sta che i contributi statali, ripeto, regionali vengono per questo tipo di spettacolo. Quindi se questo rimane il centro, e secondo l’amministrazione questo rimane il nucleo centrale dell’attività, si incastrano anche altre necessità, altre problematiche…primo il fatto che realizzando la stagione lirica abbiamo bisogno, per farla al meglio possibile, di un periodo di prove abbastanza lungo e questo significa che tutto il mese di luglio viene utilizzato, la gran parte del mese di luglio, viene utilizzato per le prove. Se vedete anche le rappresentazioni a luglio ce ne sono sempre poche perché c’è bisogno di intervallare parecchio tra le prime per poter fare le prove in arena tra una prima e l’altra e in quel periodo è difficile incastrarci altri spettacoli. Il periodo stesso di utilizzo stesso dello Sferisterio è breve, se ricordate l’Aida di due anni fa, chi c’è stato alla prima si moriva dal freddo, perché una serata come quella di stasera la dentro si gela perché c’è quel micro clima che conosciamo 74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 5 tutti, per cui d’estate ci si sta molto bene perché la dentro si sta freschi, quando fuori è caldo, quando fuori è un po’ meno caldo dentro si gela, si sdrina. Quindi il periodo di utilizzo del contenitore è molto limitato, può andare dalla fine di giugno alla prima metà di settembre quando va bene. Quindi l’unica, ripeto, a noi sembra che quella della stagione lirica allo Sferisterio sia ancora, e rimanga, il nucleo centrale dell’attività dell’associazione, disponibili a suggerimenti di diverse manifestazioni, certo, potremo chiamare il Festivalbar ma non so se Ascoli, non sono mai andato a chiedere che cosa fa il Comune di Ascoli, se contribuisce o se prende i soldi da Mediaset per realizzare in piazza del Popolo il Festivalbar…a me non sembrano manifestazioni qualificanti che posano attirare persone, poi quante ne fai, una serata…ecco io non vedo quali altre possibilità. Sono stati fatti nel passato concerti di musica sinfonica…ma sono attività che riguardano sempre poco pubblico e comunque sono costosi se si vogliono fare anche quelli e molto costosi se si vogliono fare a livelli elevati. Facendo suonare la nostra orchestra Filarmonica, dignitosissima per carità, però non è che attiriamo folle da fuori…dovremo chiamare la Berliner, forse la gente accorrerebbe, ma provate a chiedere quanto vuole la Berliner per venire a suonare allo Sferisterio. Ecco credo che ci siano tutta una serie di problemi, ripeto, pronti e aperti a qualsiasi suggerimento, perché in questa forma così generica a me, sinceramente, forse manca un po’ di fantasia, se qualcuno ce l’ha, ben vengano i suggerimenti pronti a coglierli se questi risulteranno un miglioramento vero della situazione attuale. Per quanto riguarda i debiti sulla stagione lirica, sull’attività della lirica sono un fenomeno esteso a tutta Italia, quanto meno, perché tutti i teatri lirici d’Italia sono, non nelle stesse condizioni nostre, stanno molto peggio di noi, a iniziare da Verona, nonostante il gran pubblico su cui può contare e sui grandi contributi statali su cui può contare. Quindi credo che, questo non significa, non vuole giustificare il fatto che facciamo, che si siano fatti debiti, tocco ferro, ma quest’anno se non succede nulla debiti non ne dovremo fare, il budget dovrebbe essere sufficiente a svolgere una stagione comunque anche quest’anno di prima grandezza, non si può confondere uno spettacolo fatto da bambini, bello, dignitoso…io ieri sera ne ho visto un pezzo, questa sera ne vedrò un altro pezzo fatto qui in piazza…in cui è un collage di brani lirici, con un lavoro dietro encomiabile, grosso…150, 200 ragazzini sul palcoscenico 74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 6 coordinati bene, sicuramente vedono dietro un lavoro corposo, però non si può confondere questo, appunto con una base musicale registrata, con i microfoni ai ragazzini, ma giustamente perché non è che hanno voci né baritonali, né tenorili , né da soprano a quell’età, con gli spettacoli dello Sferisterio. Quindi quest’anno riusciremo nonostante la stretta finanziaria, riusciremo a garantire alla città di Macerata, fatto si è che per prima di sabato prossimo abbiamo il tutto esaurito…e da un bel pezzo…e anche la seconda, la replica del Rigoletto è già tutto esaurito per quanto riguarda la biglietteria, quindi credo che riusciremo a garantire spettacoli, non dignitosi, ma buoni se non ottimi come quelli degli anni scorsi. Certo…forse meno ridondanti ma sicuramente da un punto di vista dello spettacolo canoro di altissimo livello. CARANCINI – DS Noi DS voteremo contro questa mozione presentata dal comitato Anna Menghi. Credo che le cose dette dal sindaco siano già ampiamente sufficienti e direi esaustive per un quadro completo sul perché una mozione di questo tipo non si possa condividere, provo, per quanto ci riguarda ad accennarne, a sottolinearne alcuni aspetti. Se si va bene ad osservare il contenuto della mozione ben si prende atto, si capisce e se verifica che in realtà vi è una contraddizione in termini sostanziale nella…tra la parte dispositiva che è quella che per certi versi è condivisibile, in linea di principi, e cioè far si che lo Sferisterio inteso come luogo con specifiche caratteristiche, con particolari qualità per potervi pensare spettacoli, diciamo, anche di natura culturale, dicevo una parte dispositiva strettamente condivisibile. Ma quello che in realtà rende inaccettabile la mozione è la logica conseguenza, la connessione, il nesso che viene individuato tra la parte dispositiva e tutta la parte di premessa, oggi sottolineata, accentuata ed evidenziata ancora meglio dalla presentatrice Anna Menghi che in realtà mette in contrapposizione, mette in risalto come vi sarebbe una contrapposizione, una direi subalternità, incompatibilità 74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 7 tra quelli che sarebbero tutti i possibili spettacoli rappresentabili dallo Sferisterio e la stagione lirica. Tanto che si individua, per esempio, la situazione finanziaria come una dei motori, delle giustificazioni che dovrebbero poi portare ad una diversa politica dello Sferisterio intesa come diversificazione di spettacoli. In realtà questa mozione non fa altro che individuare un ridimensionamento della stagione lirica, un ridimensionamento che in realtà questa maggioranza non condivide affatto. Noi assolutamente non crediamo che la stagione lirica debba essere ridimensionata e quando dico ridimensionata significa limitare, o non so cosa ci si aspetti, quelle che sono le rappresentazioni e destinare le attuali risorse che vengono previste per lo Sferisterio per altri generici spettacoli. Direi che c’è, secondo me, una contraddizione di fondo sia dal punto di vista, diciamo, generale, il comitato Anna Menghi è una rappresentanza politica che da sempre politica che da sempre sostiene come Macerata, da questo punto di vista sia una città che non eccelle, si addormenta e che comunque non ha exploit o evidenziazioni, diciamo, presentabili oltre la città stessa. Credo che ridimensionare la lirica vada, sotto questo aspetto, contro quella impostazione. Oggi la lirica, che piaccia o non piaccia, è certamente, in ambito nazionale ed internazionale, un evento di assoluta rilevanza e quindi sotto questo aspetto pensare di ridimensionare è certamente una contraddizione in termine e certamente una politica che non ci vede d’accordo. Diverso è l’aspetto gestorio sul quale effettivamente questa Giunta e anche il Consiglio lo ha dimostrato, ha avuto, speriamo non avrà, comunque ha avuto dei problemi ma a questo proposito l’amministrazione ha preso il coraggio, dopo tantissimi anni e dopo tantissime amministrazioni, da un lato di far fronte in maniera radicale e definitiva, a quello che era il deficit creato, e dall’altra soprattutto di apportare quelle modifiche, quelle correzioni di carattere strutturali tali da permettere un ridimensionamento dei costi di gestione e dall’altro di salvaguardare quello che è il prodotto che oggettivamente, altro elemento sul quale credo non si possa discutere, un prodotto che piace. Oggi ne abbiamo ulteriore conferma perché da quanto si sa i dati del botteghino vanno abbastanza bene, quindi riuscire a coniugare questi elementi, significa…io sono più prudente del Sindaco, io spero, auspico che ci sia almeno un 74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 8 forte ridimensionamento del deficit, certo che se arrivassimo alla conclusione della stagione con un bilancio in pareggio o addirittura in attivo sarebbe meglio, ma invertire la tendenza in maniera significativa, direi quasi sostanziale sarebbe per questa amministrazione, io direi per tutta la città per essere ancora più corretti, sarebbe un successo non indifferente. Quindi tornando alla mozione, non si può sostenere una mozione che renda incompatibili o metta in contrapposizione le diverse manifestazioni con la stagione lirica, noi dobbiamo avere la capacità, e questa è la scommessa, da un lato di far si che lo Sferisterio continui a migliorare dal punto di vista qualitativo, dal punto di vista dell’evento, nello stesso tempo avere un ridimensionamento dei costi e quindi un bilancio sano, ma assolutamente avere come priorità il fatto che lo Sferisterio continui ad essere la punta di diamante di un’estate di spettacoli che credo ci possano invidiare molti. Io lo dico con la stessa simpatia, con lo stesso spirito con cui Anna ha fatto riferimenti agli spettacoli pure apprezzabili di queste sere, io credo che sia offensivo per lo Sferisterio, e sinceramente da un ex Sindaco credo che questo non ce lo dovevamo aspettare, ma lo prendo come battuta e dico che addirittura iniziative come quelle che l’amministrazione, in questo senso, ha preso siano integrative di quella che è la stagione lirica perché molte delle persone che partecipano, almeno credo, agli eventi come quelli di ieri sera, sono quelle persone che magari, per ignoranza io mi metto tra queste, o per non possibilità o per altre ragioni non hanno la possibilità di andare allo Sferisterio, per tutta quella target di soggetti che potrebbero attraverso questi spettacoli, diciamo, non così professionali magari avvicinarsi alla lirica. È come, passatemi l’esempio, paragonare una partita di champions league ad una partita di serie C, io che amo il calcio posso dire che ho piacere di vedere una partita di serie C o serie D ma certo…paragonare questo sinceramente mi sembra troppo. Io censuro e devo dire che anche questo non lo comprendo come dalle parole di Anna Menghi si possa trarre un de profundis della lirica a Macerata perché saremmo in una posizione….(registrazione interrotta per fine tempo) MUNAFO’ – Comitato Menghi - 74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 9 La cittadinanza penso via radio è abituata a sentire gli sproloqui dei Democratici di Sinistra, in particolare del suo capogruppo Carancini. Dico questo perché ha cercato di giustificare un voto contrario inventandosi una contraddizione su una mozione in cui dice…guardate che lo Sferisterio ha un deficit, ed ha 10 miliardi di deficit caro Carancini, ce l’ha…è chiaro che con i soldi dei cittadini abbiamo ripianato i 10 miliardi di debiti (allora, non vorrei essere interrotto), dopodiché dice che la mozione verificate cara amministrazione la possibilità di utilizzare lo Sferisterio anche per altre cose…dov’è la contraddizione se non nella faziosità, senza offesa, meschinità politica dei Democratici di Sinistra che hanno chiare difficoltà, al punto che smentiscono con quella affermazione del suo capogruppo lo stesso Sindaco, quando dice che questa mozione è generica, si potrebbe anche votare, chiaro? Allora detto questo, io non troverei offensivo il fatto rispetto ai cittadini maceratesi, che anche ci stanno a sentire, dire che c’è stato un bello spettacolo gratis dove i cittadini maceratesi possono andare a vedere senza spendere una lira, contrariamente ad una stagione lirica che è costata a Macerata 10 miliardi di debito, dove pochissimi eletti della cosiddetta città colta, di cui io non faccio parte, vanno a pagarsi 200 mila lire di biglietto alla stagione lirica di Macerata, in poltronissima magari. Questa città colta di cui io non appartengo, ne appartiene il Comitato Anna Menghi, allora qui stiamo spendendo miliardi per la stagione lirica dove i democratici di Sinistra, figli del partito Comunista che non esiste più, difende una stagione lirica miliardaria fatta da gente che arriva a Macerata con i pullman e se ne scappano via, di un’opera, Macerata Opera non vende, non vende il suo prodotto, non ha uno sponsor, perché?...contrariamente al rossini Opera Festival che ha gli sponsor, parliamo di questo caro DS che non siete in grado di gestire una politica maceratese, questo il nocciolo. È per questo motivo che noi abbiamo chiesto verificate, non è che abbiamo fato l’elenco di cosa serve, poi è strano l’intervento del Sindaco che dice che i concerti costano…ma perché la stagione lirica non costa?...10 miliardi di debito ha fatto, ma di che stiamo parlando? I concerti costano ma lo spirito della mozione era quello di veicolare, far decollare lo Sferisterio, noi crediamo che il problema, ed è qui la contraddizione, non stiamo svilendo la stagione lirica, ma crediamo che il vero tesoro di Macerata non è la stagione lirica che la fa cani e porci adesso, non è più come 20 anni fa, come la mettiamo con me muse che sta aprendo alla grande? Concorriamo? Allora il vero tesoro di Macerata è il contenitore Sferisterio che può essere 74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 10 usato tutto l’anno, per questo noi proponevamo la copertura, senza svilire la mentalità perbenista di questa città colta, una città colta per forse i pochi eletti che stanno qui o per qualcuno che si può permettere di comprare l’alloggio qui a Macerata o di parlare, io parlo da emigrante di Macerata, io sono dovuto andare via, chiaro? Quindi noi maceratesi sparsi in tutte le parti di Macerata, in questa città colta che non ci ha dato niente proprio grazie alla politica espressa da Carancini che vuole i prezzi a 200 mila lire o 300 allo Sferisterio, con 10 miliardi di debito che pagano i cittadini maceratesi…di questo…questo è lo spirito della mozione…dove sta la contraddizione? Perché non è vero che ha 10 miliardi di debito? Non è vero che lo Sferisterio potrebbe anche essere usato per altre cose? Allora dov’è la contraddizione se non un faziosismo politico? (c’è uno scambio di idee con uno del Consiglio)…non governo io la città, governa l’amministrazione, io sto dicendo all’amministrazione, valutate la possibilità, siete tanto bravi, vi riempite la bocca, ma solo qui, a dire che siete tanto bravi a governare la città, noi abbiamo detto, benissimo, utilizzate lo Sferisterio tutto l’anno se ne avete la capacità, perché questo è il problema, questo è il vero problema. Si parla poi, si è parlato solo di concerti, ma noi non abbiamo parlato di concerti, per noi può essere fatto tutto, sta a voi, la sinistra si è sempre fregiata della unica detentrice, impropria, della cultura…ohh…eccolo il risultato in due anni di governo…a parte l’opera lirica non si può fare nient’altro a Macerata, vero? Ma l’opera lirica, chi e che cosa rappresenta?...è stato un grosso richiamo per Macerata, ma è stato anche un grosso fallimento per Macerata, perché non ha portato nessun indotto lavorativo, non ha portato alberghi, non ha portato turismo, non ha portato niente se non un turismo mordi e fuggi, se non l’elemosina, perché qui bisogna parlare chiaro, di qualche ingaggio da comparsa e una città come Macerata questo non se lo merita dopo che spende 10 miliardi, è chiaro? Questo è il concetto. Non stiamo demonizzando l’opera lirica, ci fregiamo…grande qualità dell’opera lirica…vabbè, nessuno lo nega, fatto sta che però non vende, non vende, non sta neanche nei tg nazionali, se non occasionalmente. Si parlava poi dei deficit delle altre stagioni liriche, ma a Verona il deficit lo paga lo Stato, qui lo paghiamo noi, qui sta la piccola differenza che sfugge al Sindaco, qui lo paghiamo noi, qui avete sottoscritto un mutuo di 5 miliardi e 5 miliardi la Provincia…allora, qual è il problema, ripianare i debiti? Sono tutti bravi a governare così, qual è il problema, prendo, apro le casse e ripiano il debito, bravissimi…con quale progetto? Con quale futuro? Qual è il futuro? La stagione lirica così come è stata pensata già dagli anni 60 non regge, non regge più. 74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 11 Il problema è riutilizzare lo Sferisterio anche con la stagione lirica, questa mozione che Carancini nella sua, non in senso offensivo, ottusaggine politica…che è tipica dei DS che qui siedono…ottusangolo qualcuno ha detto, ottusaggine, perché rende bene, politica, allora voglio dire, pensa che noi siamo contro alla stagione lirica per no so quale motivo, non stiamo dicendo questo. A noi piacerebbe capire come mai una stagione lirica non riesce a vendere a Macerata, non ha uno sponsor, perché? Rossini Opera Festival , Pesaro, non si fregia di città colta come in una rivista alternativa edita in questi giorni di Macerata, Macerata la colta, ma di che? ma siamo seri, non facciamo gli elitari, perché facendo gli elitari Macerata è stata ammazzata e l’esempio principe è proprio la stagione lirica. Io non vorrei fare una politica elitaria, non mi piace la politica elitaria, perché non paga nulla se non pochi eletti e voi purtroppo state facendo esattamente questo tipo di politica, perché la difesa ad oltranza di un qualcosa che non funziona come la stagione lirica…chi difende se non le poche poltrone che la gestiscono, perché questa è la realtà dei fatti. Quale immagine o ricaduta ha Macerata? Io avrei preferito lo spettacolo meno ridondante di scenografie che vanno in discarica ma piena di maceratesi che magari vanno gratis, e magari non ha la stessa quotazione che ha, solo, tra pochi eletti di opera lirica di pregio, però la gente ci va, però almeno lo sa che è lo Sferisterio, però almeno non ha il deficit che ha Allora ben venga lo spettacolo qui davanti, anche con le musiche registrate ma eroi cittadini forse la lirica, l’unica lirica che si possono permettere di vedere è qui in piazza della Libertà, perché vorrei vedere quanti cittadini maceratesi vanno all’opera, questa è la triste realtà di una città che purtroppo va alla deriva e fate finta che non ci va…e questo ne è un esempio classico. La mozione che noi avevamo fatto era propositiva, non era nient’altro, se poi su questo vedete una contraddizione, tutto quello che voi volete, siete in malafede…(registrazione interrotta per fine tempo). PANTANETTI – Rifondazione Comunista - 74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 12 Preliminarmente dobbiamo dire questo noi come gruppo, che noi abbiamo sempre sostenuto, e lo sosteniamo tuttora, che all’interno dell’arena Sferisterio debbano essere, come dire, rappresentate anche forme culturali diverse da quelle che è la stagione lirica in senso stretto, l’abbiamo sempre detto, lo riconfermiamo in questo momento e, come dire, ci spendiamo affinché questo avvenga. Detto questo però vorrei dire il nostro voto fortemente contrario a questa mozione e cercherò di spiegarlo molto brevemente la motivazione. Nella sua parte, come dire, motiva questa mozione mette, fa un’elencazione di tutta una serie di dati, veritieri e incontrovertibili che l’associazione Sferisterio ha un grosso deficit, che ci sia stata una sorta di proposta da parte di un privato per la gestione e che l’associazione Sferisterio era stata costituita anche per la realizzazione di attività diversificate, non solo l’opera lirica. Detto questo però, noi non crediamo che la cura del deficit e dell’associazione Sferisteri vada individuata in forme diverse di rappresentazione rispetto a quelle che è l’opera lirica, il perché: innanzitutto il Sindaco l’ha già detto molto, come dire, in modo molto esplicito che qualsiasi altra attività culturale di livello medio comunque sia ha un costo e il fatto che l’amministrazione faccia parte di questa associazione, l’Amant, non lo so che tipi di struttura giuridica abbia, proprio per riuscire a dividere in qualche modo l’area di rischio del costo, è indicativo. Quindi la soluzione che ci viene prospettata in questa mozione non la riteniamo assolutamente possibile. Un altro aspetto che è di fondamentale importanze e cioè, in questo modo, votando favorevolmente a questa mozione noi andremo sicuramente a svilire quello che è l’attuale assessorato alla Cultura, cioè non voglio dire questo perché l’attuale assessore alla Cultura è esponente del nostro partito e quindi una difesa strenua di Bianchini, ma è un discorso, come dire, generale, nel senso che se l’associazione Sferisterio andasse anche a occuparsi o comunque sia ad organizzare all’interno di questo contenitore manifestazioni diverse rispetto all’opera lirica, io non so c eh senso avrebbe mantenere un assessorato alla Cultura, nel senso che le attività che verrebbero svolte dall’assessorato sarebbero sicuramente, come dire, svilite e monche in un aspetto fondamentale che è anche quello della organizzazione dei concerti, che poi siano lo Sferisterio o siano ubicate in altre zone della città questo non importa. Oltretutto, e qui finisco, il problema del deficit economico, io ho una memoria storica molto, come dire, sicuramente non lunghissima…da quando io ero ragazzo, sono maceratese, prima che ancora venisse costituita l’attuale associazione 74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 13 Sferisterio, ricordo che la opera lirica è stata sempre e comunque caratterizzata da l’aspetto economico in negativo, nel senso, l’opera lirica con gli incassi, con le entrate di cui disponeva l’allora assessorato alla Cultura, l’attuale associazione Sferisterio, ha sempre e comunque chiuso con un bilancio sicuramente non in positivo, questo perché?...perchè ha un costo. Allora il discorso è differente, cioè noi, comunque sia questo Consiglio prima di deliberare quello che è stato l’impegno di spesa per la copertura finanziaria del debito avrebbe dovuto porsi un diverso quesito e cioè se l’opera lirica si o l’opera lirica no. Ma mi chiedo a questo punto io, il gruppo Menghi ci propone questa mozione, ha spiegato la ratio, la motivazione per cui è stata proposta e allora per quale motivo negli anni 97 e 98, il periodo in cui era in carica il Sindaco Menghi a capo dell’amministrazione comunale, perché questi tipi di ragionamenti non li ha fatti allora quando addirittura, io mi ricordo, che si pensava di inserire all’interno dell’associazione Sferisterio un’ulteriore figura rispetto a quella che attualmente è ricoperta dal signor Orazi, perché allora non sono stati fatti questi ragionamenti? Oltretutto, e questi sono dati alla mano, è possibile verificare anche il debito complessivo dell’associazione Sferisterio, i famosi 10 miliardi che sono stati accomunati in un lasso di tempo che va dal 1995 ad oggi, quando governava il centro sinistra, quando governava il centro destra, quando governava anche altre alleanze politiche. Quindi puntare sempre l’accento e il dito sul debito dell’associazione Sferisterio considerandolo come una sorta di responsabilità esclusiva di questa amministrazione, a noi personalmente, ci sembra solo ed esclusivamente una speculazione politica. Grazie. TACCONI – PPE Io dico subito la solita frase, che la cultura, gli investimenti nella cultura non porta mai reddito, quindi i comuni, anche quelli piccoli, che investono nella cultura non hanno l’attivo, però, guai se non fosse così, altrimenti belle che siano, vedremo solo la trebbiatura che quella è competitiva, non quelli, con tutto rispetto, di ieri sera e di questa sera, quelle manifestazioni di 3 giorni sommato portano movimento culturale di un certo tipo. Io anche come ex democristiano ringrazio questo dibattito, sapete perché? 74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 14 Perché lo Sferisterio è figlio di quella Democrazia Cristiana guidata da Ballesi Elio, da Quagliani Giancarlo, molti non lo ricordano, però, un assessore democristiano provinciale molto preparato, sarebbe il fratello di un consigliere che, Quagliani, che era candidato come Sindaco al Comune…e Calzetti David, Social Democratico e Calogero, il povero Calogero sempre di questa struttura comunale, nonché Calise che ha dato tantissimo a quell’eventuale attivo artigianale della politica, della stagione lirica. Ricordo anche che attuali assessori, non me ne vogliano per carità, faccio questo cappello per arrivare al dunque di questa mozione, c’è qualche attuale assessore alla Cultura che votava sempre contro perché la lirica era una palla al piede…e noi a farlo capire, fateci maturare, la lirica…Macerata non ha industrie, non ha niente, questo contenitore pieno di erbacce allora…e giù, questi votavano contro, votavano contro, oggi sono i dirigenti principali…ecco le soddisfazioni della politica, senza rancore…perché aver seminato, non solo nella stagione lirica, allora andiamo fuori tema, nel patto atlantico, nelle cose…abbiamo seminato, oggi raccogliamo i frutti…vado fuori tema, una parentesi, va bene, non lo faccio più sennò qualcuno si arrabbia, però questa soddisfazione di aver contribuito maggiormente con enormi sacrifici, anche politici, a portare lo Sferisterio a livelli internazionali…ecco perché, come facciamo ad essere competitivi, la struttura ci ha portato a livelli internazionali, tanto che classe specializzata, prodotta dallo Sferisterio è andata a dirigere Verona. Classe attuale dello Sferisterio viene consultata dalle Muse…che le Muse non deve essere un’antagonista dello Sferisterio, c’è pane per tutti, perché la qualità porta a questa selezione di clientela, noi con i nostri sacrifici l’abbiamo tutto esaurito, io i biglietti per il Rigoletto li ho comprati l’anno scorso perché sapevo, già intuivo che sarà stato tutto esaurito, quindi li ho comprati l’anno scorso. Quindi tanti, tanti…i posto esauriti che significa? Significa che la gente è già abituata a venire allo Sferisterio a ripetizione. La mozione che dice, dice solo, attenti, manifestazioni culturali anche di riempitura, nel senso che tutto l’anno, Munafò ha detto anche che c’era il periodo dell’amministrazione Anna Menghi c’era la possibilità, ecco perché non è stati fatti questi discorsi, c’era la possibilità della copertura…e poi con i mondiali di calcio abbiamo visto tecnologicamente quanto sia facile e leggera e non di grande costo questa eventuale copertura, che significa la copertura oppure…non l’alternativa alla stagione lirica ma l’impianto che deve essere utilizzato tutto l’anno, che significa? Significa guardarsi intorno, essere competitivi con le Muse, non col spettacolo nostro in piazza, con le Muse, essere competitivi con Rossini Opera Festival? Non lo so, quello è un altro settore. 74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 15 Gli sponsor…gli sponsor, questa è una colpa politica perché se quei personaggi che ho detto prima hanno fatto grande lo Sferisterio, hanno avuto la non lungimiranza di fare una città come Pesaro, l’uscita dell’autostrada Pesaro possiamo dire che ce l’ha dentro il centro storico, questo l’ho detto 100 volte qui, non lo voglio dire più. Hanno le colpe politiche di non aver fatto una città culturale, universitaria per eccellenza ma anche industriale…non l’ha fatto, lo sponsor dove lo troviamo? Lì a Pesaro ci sono le cucine per il Rossini Opera Festival, c’è la cucina, senza fare i nomi, per la sanità…se poi vogliamo fare politica, gli assessori della Regione Marche, non i consiglieri, pesaresi, fanesi sono stati un po’ più attivi dei nostri. I nostri, parlo anche di quelli attuali, si salvano sempre l’anima con l’interrogazione…non è finito l’ospedale, faccio l’interrogazione, vado a finire sugli ospedali…però io quelli pesaresi li vedevo in Ancona, l’ho visti qualche volta su certi ministeri…quelli di Macerata non li ho visti mai, di qualsiasi colore essi siano, quindi la cultura politica di questa città non è come la cultura di Pesaro o di Ancona o di Ascoli…sono culture politiche diverse, ecco gli sponsor. Gli sponsor a Macerata città dello Sferisterio è difficile trovarlo…o li trovi con gli svizzeri a livello internazionale e questa possiamo dire a quel discorso fatto pochi giorni fa in Consiglio comunale che c’è sempre la porta aperta, l’ha detto anche il Sindaco, per la eventuale coinvolgimento di questi personaggi di settore svizzeri, non li abbiamo scartati, la mozione, include anche questo, io non la condannerei proprio del tutto perché un auspicio non condanna lo Sferisterio, non condanna…tutti siamo preoccupati per le spese, per le eccessive spese, però è preoccupata anche la Provincia, c’abbiamo a fianco un’amministrazione provinciale che ci da una mano, che è impegnata molto con lo Sferisterio, forse a volte più di noi perché ha trovato soluzioni diverse dalle nostre, il bilancio loro è diverso però ci credono veramente in questa stagione lirica. Ecco, io non dico l’assessorato, perché l’assessorato è impegnatissimo nelle attività tutto l’anno, che va dalla Pasqua al Natale, alla stagione lirica…loro si, l’assessore lo fa tutto l’anno la stagione lirica però io dico che anche la classe politica un pò più alta di questo Consiglio comunale deve trovare la soluzione per questo impianto dello Sferisterio perché ripeto, guardarsi intorno, Jesi l’abbiamo sempre controllato, il Pergolesi di Jesi, le Muse non sappiamo che fine farà, però…il resto conta poco, tutto rispetto per l’Aquila d Fermo, molto attiva d’estate, così molto…il Ventidio Basso di Ascoli Piceno è partito bene però non è che è una preoccupazione per noi, noi voliamo, non ci dobbiamo appiattire, noi voliamo a livello internazionale. 74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 16 Dentro le prime dello Sferisterio ci sta tutto il mondo, rappresentanti di tutto il mondo, amanti della lirica…e poi questa gente, perché la ripetitività (registrazione interrotta per fine tempo) FIORETTI – FI Io annuncio che i due consiglieri di Forza Italia questa sera presenti si asterranno nella votazione di questa mozione, per una ragione molto semplice, perché non desideriamo trattare argomenti così a pezzetti, cioè questa è una proposta tampone sul discorso arena Sferisterio. Sullo Sferisterio, l’abbiamo già detto nelle discussioni precedenti, bisogna fare, creare un progetto complessivo. Un progetto complessivo che deve risolvere i problemi sia dal punto di vista finanziario che anche dal punto di vista dell’immagine. Tra le tante cose questa non è nemmeno una proposta perché se vedete lo statuto dello Sferisterio sono già previste manifestazioni che non siano esclusivamente di competenza della lirica, quindi bisogna più che altro individuare le volontà da manifestare al consiglio d’amministrazione dell’arena Sferisterio. Noi vorremo presentare, e presenteremo, qui un progetto complessivo sullo Sferisterio, lo vorremo presentare anche sulla base dell’indagine che ha condotto la Provincia e sulla base dei risultati di quella indagine avremo degli elementi su cui basarci. Spero che quei dati il Sindaco, ma se non lo farà il Sindaco lo faremo noi, vengano comunicati anche al Consiglio comunale di Macerata, cioè sulle risultanze delle indagini fatta dalla commissione in Provincia…e inoltre stiamo aspettando una cosa che mi sembra quasi un assurdo, cioè il bilancio consuntivo e il budget dello Sferisterio...deve essere qui e lo presentano entro il mese di aprile, è possibile l’arena Sferisterio che smette le sua attività il mese di agosto, non è in grado di presentare un bilancio consuntivo e di previsione entro i primi 3 mesi dell’anno? C’è qualcosa, c’è da aggiustare i conti? C’è da modificare qualcosa? C’è da non manifestare qualche dato prima della stagione lirica? Potrebbe essere una ragione che potrei anche condividere, perché, presentare 74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 17 magari dei dati poco incoraggianti prima della stagione lirica 2000 o durante la stagione lirica 2000 non è una buona pubblicità. Infatti noi di Forza Italia vorremmo riparlare di questo argomento a chiusura della stagione lirica quando riprenderemo i lavori a settembre del Consiglio comunale. Ci siamo astenuti dal farlo in questo periodo proprio perché c’è in corso, perché si doveva fare la stagione lirica, però mi domando e lo chiedetevelo anche a voi signori consiglieri, io lo chiedo anche al presidente della commissione bilancio…ma è possibile che un’associazione non riesca entro il mese di marzo, essendo inattiva da settembre fino a dicembre, a preparare i conti? Non è buono il commercialista, cambiamolo. Quindi ci interessa un discorso complessivo sullo Sferisterio, bisogna avere i dati…i dati sono, secondo me, quelli di quell’indagine che ha fatto la Provincia, gli unici perché il Comune di Macerata non l’ha voluta fare un’indagine, il bilancio consuntivo, il bilancio di previsione…anche se la previsione ormai…questo c’ha ragione Sindaco, se dice questo, la previsione ormai non conta più niente se non quelle quattro cifre che ci aveva dato, perché la stagione è in corso, però quello sta, cioè non vorrei che il bilancio di previsione venga fatto sui dati di pre-cosuntivo del 2002…(c’è un personaggio, credo il Sindaco che dice qualcosa e il consigliere risponde)…quello non credo che fosse un bilancio di previsione, erano alcune voci che ci furono presentate, non era certo un bilancio di previsione…anche perché un bilancio di previsione l’avevamo detto, mi pare che…anche lei Sindaco aveva concordato che doveva essere abbastanza dettagliato, parlavamo di bilancio di previsione per opera, cioè per centro di costo, cioè ci eravamo impegnati tutti insieme per risolvere la questione dello Sferisterio di attivarci in modo tale di avere tutti gli elementi in grado da, per poterci permettere tutti quegli elementi che potevamo permetterci, di andare ad individuare quelle carenza che bisognava sanare. Questo non lo abbiamo fatto, abbiamo avuto quattro cifre ma sono cifre generiche sulle quali non posso dire…c’è una carenza sul Rigoletto, faccio un esempio, sull’Elisir…cioè non mi dice molto quel bilancio di previsione. Comunque un bilancio di previsione che non abbia dietro le spalle un consuntivo dell’anno precedente, si, ha valore ma fino ad un certo punto perché bisogna, proprio per capire e fare dei riferimenti. Questo credo che lo faremo a settembre, io mi auguro che questo Consiglio comunale lo faccia a settembre. Io mi auguro che il Sindaco, quale presidente pro-tempore dell’associazione 74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 18 Sferisterio, si impegni a darci tutti quanti i dati e a richiedere anche i dati alla Provincia dell’indagine, in maniera che potremo aprire una discussione un po’ più, non dico, concreta, più fattiva, mirata a risolvere i problemi che ci sono per l’arena Sferisterio. Questa mozione secondo me non risolve nulla, è una proposta tampone che non so che significhi e dice…fare diverse manifestazioni culturali…che cosa comporta? Che cosa significa? Dal punto di vista finanziario, che significa? Aggrava o riduce i costi? Bisogna verificarlo, mica si può dire ne facciamo diverse e quindi avremmo minori costi…non è vero, chi lo ha detto questo? Bisogna verificarlo, come bisogna verificare se ripetere per tre volte la stessa opera riduce o aumenta i costi oppure fare come fanno in altri luoghi, dove per l’intera stagione fanno una sola opera e la ripetono per un mese, due mesi…ammortizzando notevolmente i costi, i costi fissi perlomeno. Cioè, queste cose ce le dobbiamo studiare, non basta dire facciamo questo…cioè quello che si dice deve essere correlato da dei dati che si possono…deve essere correlato da dati ben precisi, perlomeno da dati di natura economico finanziaria, perché se no sono delle semplici affermazioni che uno fa....è come quando dice in un’azienda, qui bisogna riorganizzare il lavoro, che significa? Ridurre il personale significa risparmiare? Può anche significare risparmiare se riesci a mantenere lo stesso livello di produzione, perché se non riesci a mantenere lo stesso livello di produzione non risparmi, forse ottieni anche una perdita. Quindi ogni volta che si fanno delle affermazioni sulla gestione dello Sferisterio bisogna dotarsi degli strumenti necessari, perlomeno per poter presentare in maniera credibile la proposta che si fa. Quindi noi riteniamo di non votarla e non ci interessa così come è stata presentata. Grazie. DAMIANO – DS – Questo è l’argomento su cui dobbiamo dibattere, esprimere la nostra opinione e così faccio anch’io. 74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 19 Quello che volevo dire per tutto il rispetto per questa mozione e l’argomento stagione lirica non ritengo il più importante per questa amministrazione comunale. Capisco che è una cosa che appassiona, che coinvolge emotivamente, che prende molto l’attività del Sindaco…è una questione molto importante però l’amministrazione comunale deve garantire oltre alla lirica, che è una cosa che vogliono tutti a Macerata, livelli di servizi essenziali e livelli di servizio, appunto, essenziali che siano compatibili con la qualità. Comunque questo è l’argomento, ringrazio innanzitutto l’assessore Bianchini che si è fatto caricare di organizzare questo spettacolo che ieri si è tenuto in questa piazza e che stasera si replica, non ho la competenza ne l’ardire di confrontarlo alla stagione lirica, però l’assessore Bianchini ha ieri, nell’introdurre questa manifestazione ricordato gli scambi culturali con altre nazioni ed è un fatto altamente positivo per la città di Macerata l’aver ospitato questi ragazzi, oltre 150 persone che vengono da una regione molto lontana e non particolarmente, come dire, beneficiata dalla storia, che hanno manifestato non solo un entusiasmo ma, a mio giudizio, una grande qualità, tutti ragazzini, quindicenni, e posso dire di esserci andato ieri sera ad assistere, ci siamo stati con tutta la famiglia, due ore e mezzo anche bambini piccoli ed è stato altamente educativo il poter ripercorrere tutte le principali aree delle opere italiane. Quindi non è un fatto di per se negativo, ritengo offensivo paragonarli ai livelli culturali della lirica, ritengo offensivo però…cioè dire facciamo sto spettacolo qua e non facciamo la lirica, sono due piani totalmente diversi che però non si escludono a vicenda perché è stato uno spettacolo altamente piacevole, altamente didattico che fa onore appunto alla politica culturale in tal senso del Comune di Macerata. La lirica può essere oggi un fatto elitario ma non nasce come fatto elitario, la lirica è, come dire, nasce dalla cultura popolare, a parte il fatto che nel secolo scorso la gente dava pure i nomi ai figli con i personaggi della lirica e poi anche gli studiosi del passato nell’indagare, appunto, i fenomeni della cultura nazional popolare hanno individuato nella lirica un fatto positivo che non nasce appunto nel secondo dopo guerra, ma che, se mi consentono una reminescenza, io avevo mio nonno che partiva da un paese qua della provincia, all’inizio di questo secolo, andò ad assistere alla Aida, la famosa Aida, quella con gli elefanti, quindi voglio dire che la gente si muoveva anche con i mezzi di fortuna pur di assistere a questi spettacoli. Diventa elitaria se noi c’abbiamo u atteggiamento elitario nei confronti di questo fenomeno, però era popolare all’inizio del secolo quando veniva gestito da imprenditori privati, quindi evidentemente se è una manifestazione culturale che hanno spessore popolare, gli imprenditori privati non è che hanno la vocazione 74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 20 appunto del debito. Adesso i costi sono aumentati, c’è questa tradizione storica di Macerata che vogliamo mantenere e non è che cerco di convincere Munafò, lungi appunto da chi le sta a sinistra una concezione politica di tipo elitario, se ci sono atteggiamenti di questo genere o se appaiono atteggiamenti di questo genere è evidentemente sbagliato. Io ritengo personalmente che la cultura, come conoscenze, aumenta il patrimonio delle conoscenze, non sia necessariamente né di sinistra, né di destra, comunque è un atteggiamento attento alla crescita culturale della gente è una funzione civica importante, oggi come oggi che, pure avendo a disposizione un enorme massa di mass media, si assiste ad un livello sempre più basso di, come dire, consapevolezza culturale da parte della popolazione, basta vedere come vengono gestiti i telegiornali in questo periodo, si parla solamente del tempo, dell’oroscopo e di altre amenità senza affrontare problemi che dovrebbero interessare la vita di tutte le persone. Queste sono le considerazioni che uno liberamente svolge su questo tema, quindi lungi da atteggiamenti da questo gruppo consiliare di tipo elitario, noi siamo interessati alla crescita culturale di tutte le persone, alla libera formazione dell’opinione e questo si fa con la conoscenza e con, se permettete, con quell’educazione, un’educazione alla musica che quei ragazzini ieri sera avevano dimostrato, perché non si fanno spettacoli di quel generi lì improvvisando. Invito i colleghi, se c’è qualcuno, ad andare a sentire ma ecco è stata una cosa altamente interessante. Venendo al merito di questa mozione, condivido, ecco l’accortezza, i piedi di piombo del Sindaco in merito perché appunto diceva che è molto generica e quando si dicono altre forme diverse di manifestazioni culturali, non necessariamente c’è una riduzione dell’attività lirica, non è compito del Consiglio comunale, come dicevo all’inizio, abbiamo cose più importanti a cui pensare, sta di fatto che chi amministra la stagione lirica potrebbe anche stare attento non a una diversificazione della ragione sociale, non facciamo più la lirica facciamo altre cose, ma arricchire la stagione lirica con cose attinenti all’educazione musicale. Diceva prima Tacconi che c’era il jazz qualche anno fa qui allo Sferisterio. Penso anche a forme di commercializzazione del marchio Sferisterio, non vado oltre perché posso anche dire delle banalità e non è compito mio, però non bisogna stare attenti dal punto di vista della fantasia nella gestione del debito inventando nuovi strumenti finanziari, ma anche stando attenti anche a spettacoli di 74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 21 tipo collaterale che possano non bruciare risorse, ma creare risorse aggiuntive. Ora io non sono convinto, che non necessariamente, tutti gli spettacoli debbano essere in perdita, faceva l’esempio della musica leggera, però ci potrebbero essere spettacoli tipo collaterali alla lirica che potrebbero fare cassa o creare un minimo reddito, comunque io non voglio entrare nel merito di queste forme diverse, ci sono persone che professionalmente devono svolgere questo compito, sta di fatto che il Sindaco in questa sede, come in altre sedi, ha ribadito un atteggiamento, come dire, di rilancio di questa eccellenza culturale ma anche, mi sembra di cogliere, mi dica di no Sindaco se non è vero, un certo qual rigore, volontà di rigore gestionale per il presente e per il futuro. Accetto appunto anche i suggerimenti degli altri di potere visionare, come San Tommaso, alcuni dati ma io sono convinto che lei perseguirà quella linea di rigore che ha pronunciato anche nelle precedenti sedute del Consigli comunale. MAULO – I Democratici – Per statuto la mozione deve dare indicazioni di tipo operativo, io on trovo in questa mozione indicazioni di tipo operativo ma…quindi ringrazio chi l’ha presentata perché ci permette di discorrere di lirica e di Sferisterio in un momento in cui sta per andare in onda, però io non ci trovo indicazioni tali da poter essere votata. Prima di tutto perché mi sembra riduttiva la parte motiva che semplifica il problema dei finanziamenti e dei costi quando noi ne abbiamo discusso ampiamente in questo Consiglio in tutti i risvolti, in tutti la sua problematicità, in tutte le indicazioni le più varie, ora non si può ridurre in una frase, o a due, tutto quello che è stato detto lì, quasi fosse la motivazione per la quale si da poi un’indicazione che, tra l’altro, è estremamente generica…che cosa significa fare altri spettacoli? Mi sembra però che la mozione possa permettere di intrecciare tre discorsi: uno sulla politica culturale del Comune, l’altro sulla valorizzazione della stagione lirica e dintorni e il terzo sulla valorizzazione della struttura. Vengo al merito della questione per la quale ringrazio chi ha presentato la mozione, anche se io personalmente ritengo di non votarla. Primo per quanto riguarda le politiche culturali: la città di Macerata, checché 74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 22 se ne dica, ha un nome, almeno in Europa perché ha un’immagine che è stata curata nei minimi dettagli nelle varie amministrazioni che si sono seguite, riconosciamo a tutti il merito di chi l’ha lanciata questa immagine, di chi l’ha promossa e chi l’ha curata sia a livello politico, sia a livello amministrativo, sia a livello strettamente artistico. Ora quest’immagine culturale va curata e per questo non mi permetto di dire che se per curarla tutto l’anno e per mantenerla ai livelli a cui è, no a cui dovrebbe essere, ma a cui, io penso che andrebbe affrontato il problema in questo Consiglio comunale con tutta la competenza, con tutte le convergenze e le collaborazioni di operatori culturali della città, in un Consiglio comunale aperto che dovrebbe affrontare non gli aspetti strettamente economici dello Sferisterio, che sono stati già affrontati, ma l’aspetto più, molto più ampio, ripeto, delle politiche culturali e della città dei grandi eventi culturali da promuovere in città nel settore della lirica, dello spettacolo, della danza, dei concerti in modo che si crei un tutt’uno per tutto l’anno. In questo senso formalmente richiedo un Consiglio comunale aperto su questi problemi, ripeto, non per mettere sotto processo nessuno, ma per sintonizzare l’aspetto della lirica con quello dello spettacolo più vario con quello della danza, dei concerti, del teatro, ecc. Secondo punto, quindi politiche culturali, secondo valorizzazione della lirica. Lo Sferisterio non è nato come tempio della lirica, storicamente, ma di fatto Sferisterio per Macerata dice lirica, ma potrebbe anche non dire solo lirica e in questo senso noi riteniamo opportuno che venga affrontato non in maniera così generica, ma senz’alto a partire anche da questo discorso di questa sera, un ampliamento dell’offerta culturale dello Sferisterio complementare e collaterale alla stagione lirica, visto che essa tira, visto che essa fa sempre il pieno e compatibile con le esigenze di calendario, di struttura, di capienza e anche di funzionalità dello stesso palco che è occupato per la massima parte, come diceva giustamente il Sindaco, da prove o da altri problemi tecnici. Però io credo che si potrebbe studiare una valorizzazione nel periodo per micro clima compatibile con spettacoli di livello, di qualità che possano in qualche maniera essere complementari…tipo delle antologiche di musica, delle rassegne di teatro, perché no scandalizzerò tutti nel dire questo, anche sfilate di alta moda che sono opera d’arte, non sono necessariamente spogliarelli o simili, la sfilata di alta moda può essere una grande opera d’arte e moderna, tanto quanto lo era per altri secoli la pittura con disegni di vestiti e di abbigliamento di grande livello forse irrealistici, oggi lo può essere la moda. Io credo che inventando altri tipi di proposte lo Sferisterio possa riempire la 74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 23 stagione estiva anche in modo economicamente sostenibile, non necessariamente in passivo, giustamente diceva il Sindaco alcuni spettacoli costano e per di più, vista la capienza, non possono certo avere un ritorno economico sufficiente, per cui andremo ad aggravare il bilancio dello Sferisterio piuttosto che alleggerirlo. Io credo che la suggestione che ci viene da questa mozione può essere ripensata se si possono inventare altre serate complementari, con antologiche, rassegne di teatro, sfilate ed altro genere…mantenendo però la qualità che abbiamo conquistato nei decenni e a livello europeo che non può essere certo comparabile con spettacoli in piazza, ne con spettacoli di altro livello, altrettanto validi al chiuso o di altre strutture anche del nostro territorio. Terzo, e concludo, per quanto riguarda la struttura io credo personalmente che vista la storia della struttura dello Sferisterio, visti i vincoli, non solo di uscite, vista la capienza e vista l’acustica, pensare ad un progetto di copertura non sia avveniristico ma sia soltanto passatistico, cioè è una soluzione che ci sembra sacrificare la struttura piuttosto che valorizzarla, piuttosto, e concludo, perché non pensiamo, se vogliamo fare una politica culturale di grandi numeri in un territorio che non ha una struttura simile, perché non pensiamo, e ritorno al solito ritornello del sottoscritto, perché non pensiamo ad un palazzetto comprensoriale che sia polivalente, sia per lo sport, sia per la cultura che per lo spettacolo e per altri tipi di utilizzo tipo congressi, allora noi potremmo pensare in grande anche nel nostro territorio ad essere città capoluogo, città capofila che propone altri tipi di manifestazioni culturali con una struttura adeguata. BABINI – I Democratici – La definizione migliore forse è stata data all’apertura di questo dibattito dal Sindaco che ha definito questa mozione generica e proprio per questo votabile, non ci sarebbe nulla in contrario, quindi possiamo attenerci a questo tipo di valutazione, perché no. La mozione però offre, ha un merito che è quello di tornare a far parlare dello Sferisterio, di tornare a far parlare dello Sferisterio dopo un periodo lungo e nonostante gli impegni presi da una mozione precedente, emendamento, se non ricordo male, proposto dall’avvocato Mandrelli con cui si impegnava il Sindaco a riferire almeno ogni due mesi sull’andamento dello Sferisterio. 74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 24 Bene, questo atto è stato votato a dicembre, fino ad oggi poi non se n’è più parlato, non ci sono state queste relazioni e vedo che lei Sindaco conferma quello che sto dicendo adesso quindi se non altro il merito questa mozione ce l’ha e va riconosciuto. Non potendo andare nello specifico proprio per la genericità della mozione, la mozione offre lo spunto di parlare dello Sferisterio e ogni volta che si parla dello Sferisterio si scatenano i fuochi d’artificio, quelli alla Hendel che li descriveva magistralmente nella sua musica, allora parliamone, non potendolo fare in maniera specifica, parliamone in senso ampio, generale. Io mi sono formato oramai un teorema perché vedo che ogni volta che si va a parlare di questo argomento riemergono un po’ sempre le solite posizioni, ora che cosa voglio dirvi, ho condensato in tre punti che non sono per carità quelli espressi poc’anzi da Gian Mario, ma sono più di carattere generale e di carattere che va ad implicare la gestione dello Sferisterio. Quali sono questi tre punti? Primo, eliminare i luoghi comuni…per luoghi comuni intendo cose semplicissime, il piangersi addosso, semplicemente dire bhè, ma non ci sono i soldi, ma la cultura costa, la lirica costa…come dobbiamo fare? per forza si viene a formare questo deficit, perché i soldi sono pochi e la lirica costa, la lirica costa per tutti. Proprio perché la lirica costa e nessun imprenditore privato si avventurerebbe come fece il conte Pier Alberto Conti negli anni 20 a finanziare una simile iniziativa, perché con le disponibilità che ci stanno andrebbe incontro ad un disastro finanziario. Ma proprio per questo motivo circa il 70% di quello che poi viene a costituire il budget di spesa dello Sferisterio, proprio per questo il 70% deriva da enti pubblici: Stato, Fondo unico per lo spettacolo, Regione, Provincia, Comune, associazione con altri enti pubblici, quindi il 70%...e allora, basta. Quindi, i soldi sono questi qui, cerchiamo, dico, di farli fruttare in modo adeguato, inutile tornare a dire siamo penalizzati, questa è l’ultima puntata di stamattina ma in un’intervista del sovrintendente, ma è la fotocopia di tante altre interviste rilasciate che proseguono sempre nello stesso binario, poi però dice sono davvero strafelice, lo dice lui, perché? Perché è stato vinto un altro premio, non è quello Abbiati ma è quello di musica e artisti. Quindi facciamo se non altro mettere sullo stesso piatto della bilancia quello 74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 25 che è l’investimento finanziario, quelli che sono i denari che la collettività a vari livelli mette a disposizione. Ecco io vorrei con questo eliminare…non si dica più che la lirica costa, lo sappiamo, è un dato di fatto e proprio per questo motivo gran parte del finanziamento è pubblico. Secondo punto, quello che io chiamo, teorema dell’eliminazione dello spreco, cerco di esemplificarlo con parole semplici: che cosa significa eliminazione dello spreco? Se vengono gli svizzeri e propongono di gestire lo Sferisterio, cosa lo fanno, attenzione, non danno la sponsorizzazione, dicono, vogliamo subentrare nella fase gestionale e allegano un curriculum che attesta la loro perizia, la loro attività svolta in quest’ambito qui. Cosa pensate che vengano a fare? Attività filantropica? Non credo proprio e allora perché si presentano a Macerata, mi risulta che si siano proposti in passato, pochi mesi addietro anche ad un teatro non lontano da noi, ma in ogni caso è la proposta che loro fanno allo Sferisterio quello che mi interessa. Cosa vengono a fare? Probabilmente hanno intravisto che con quel budget a disposizione si potrebbe realizzare di più, si potrebbero eliminare delle sacche di spreco che tuttora ci stanno e quest’argomentazione fa il paio con l’altra gemella che è la fuga degli sponsor. Grossi sponsor del tipo di Scavolini a Pesaro, ma quella è un’altra cosa, come è diversa la gestione del festival, quindi lasciamo un attimo da parte perché sennò poi non ci sono più i termini definiti del discorso. Da una lato gli svizzeri che si propongono per gestire, dall’altro gli sponsor che se ne vanno...perchè? perché non c’è affidabilità, perché probabilmente perché non c’è una gestione finanziaria adeguata a quelle che sono le loro aspettative. Con questo io intendo eliminazione degli sprechi, tou……, avrebbero detto i francesi. Terzo punto, non meno significativo degli altri due tirati in ballo adesso è quello della continuità, anche stasera sono state fatte accuse di non aver saputo gestire, ci si rimbecca l’una contro l’altra parte politica, ci siete stati voi, ma sono soltanto due anni, io non vi dico a dire queste cose, vi dico a dire probabilmente per come si è sviluppata la gestione politica del Comune di Macerata, non si poteva neppure fare altrimenti, c’è un primo periodo di quattro anni, ce n’è un secondo Sindaco Menghi, c’è il commissario prefettizio e c’è l’attuale amministrazione. 74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 26 Però, e anche queste sono cose dette già in passato, in questo arco temporale unica è stata la gestione manageriale – artistica dello Sferisterio…e anche questo qui non è un fatto da sottovalutare. Quindi la linea delle interviste è stata sempre quella, dal 93 a oggi, andate a rileggervi tutti gli articoli che volete, cambiate i nomi, cambiate date, il succo non cambia. Con questo io intendo sgombrare il campo perché sennò ogni volta che ci si confronta su questo tema tocca a ritornare a battere sugli stessi tasti e mi pare che non sia proficuo per la discussione che deve, così, esser proposta. Fatte queste considerazioni di carattere generale, vorrei soltanto limitarmi ad alcuni degli argomenti che sono emersi nel corso della discussione. Giustamente concerti se ne fanno, in previsione di quest’ argomento mi ero portato su l’opuscolo distribuito dall’assessorato alle attività culturali, ci stanno quattro concerti, si, semmai lì l’ipotesi è un’altra, assessore, ne parleremo in una delle prossime commissioni, sono stati affidati all’AMAT che come gestore si fa carico del tutto, ma gli è stato dato forse troppo all’AMATt? Mi risultano 300 milioni, non metto la mano sul fuoco assolutamente e se ne riparlerà in un’altra occasione, più specifica. (c’è uno scambio di opinioni tra il Sindaco e Babini) Ne parleremo in una delle prossime occasioni, confrontando conti e tutto il resto perché credo che questo sia proficuo e non venire in commissione, non è un rimprovero per lei, lei sa della mia stima nei suoi confronti che le ribadisco, anche in questa occasione qua, però riunioni di commissione organizzate come conferenze stampa quando già la velina è stata data ai giornalisti non hanno senso, è uno spreco del gettone delle presenze. Ancora, Romano Carancini che dice…giusto perseguire il ridimensionamento del deficit della lirica non quello dei valori qualitativo espresso, chi potrebbe manifestare contrarietà…(registrazione interrotta per fine tempo) MENGHI – Comitato Menghi – per la replica – Replicare a questa mozione sarebbe sin troppo facile e potrebbe la replica stessa essere liquidata in due parole, cercherò invece di esplicitare il più possibile gli 74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 27 appunti che mi sono presa e quindi le considerazioni sul dibattito ampio e che sicuramente ringrazio tutti coloro che hanno sentito il dovere di intervenire su questo argomento. La sintesi estrema della replica è quella che sicuramente il Sindaco nel suo intervento, a nome dell’amministrazione, ha per certi versi dichiarato dall’inizio alla fine, dichiarando e contraddicendo se stesso dall’inizio e avviando, diciamo, un intervento, addirittura, con la considerazione, che riprendeva poco fa Babini, sulla votabilità della mozione proprio per una genericità della mozione stessa che poteva considerarla, per certi versi, condivisibile. Da questa considerazione da cui il Sindaco è partito è arrivato a duna, diciamo, quasi penso intervento nel corso del quale è arrivato a fare esempi di manifestazioni diverse, che io personalmente non chiamerei e non oserei chiamare culturali, una per tutte, non me ne voglia, non so chi è che ha pensato di fare, faranno il Festivalbar in piazza ad Ascoli, per carità, il Sindaco ha pensato che nella nostra genericità, tra le diverse manifestazioni culturali ci potesse essere il Festivalbar, lo rassicuro, noi non pensiamo che il Festvalbar, sia pure iniziativa di spettacolo assolutamente gradita a tutti i giovani che la frequentano, possa essere considerata una manifestazione culturale, credo quindi che di lui di fantasia ne abbia veramente poca. Ma le mozioni hanno il compito di dare indicazioni e indirizzi e questa mozione di indirizzi e di indicazioni ne ha date, ne ha data una assolutamente chiara, e volutamente generica, perché la specificità delle indicazione non può che essere oggetto di valutazione e approfondimento da parte dell’amministrazione, ma qual è il problema di fondo e quindi la considerazione estremamente sintetica che potrebbe essere fatta a sintesi di questa discussione di questa sera e cioè l’assoluta mancanza che qui è evidentissima, ma non è solo qui evidente, e che il Sindaco ha impersonato in maniera chiara ed evidente, cioè l’assoluta mancanza di guida politica di questa amministrazione. Non a caso lo stesso intervento che ha seguito le stesse orme è stato quello di Carancini che ha la sciagura dico io, non me ne voglia Carancini, di fare il capogruppo di un partito che non ha una guida politica…è questo il problema reale di governo della città, perché non ho più neanche, lo dico…c’è Ciaffi che mi guarda, anzi che guarda a Carancini, non sento più neanche il dovere, infatti i nostri attacchi, tra virgolette, simpatici, anzi ultimamente qualcuno si è anche stupito che non lo attacco più troppo spesso, perché gli attacchi, attacchi politici, perché credo che Ciaffi questo lo riconosca, sono quelli che facciamo a Ciaffi ormai riguardano il passato, perché il problema vero di questa città che non c’è più, non me ne voglia Ciaffi, un Ciaffi della situazione che abbia il ruolo di guida politica di questa città e questo se può essere un bene è anche un grosso male. 74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 28 Questo perché, si sforzi il Sindaco, che è un grande politico, è troppo politico, è troppo poco amministratore, perché un Sindaco deve essere prima di tutto un amministratore perché quando nel regolamento le mozioni dicono, si dice che dopo l’intervento del presentatore c’è l’intervento dell’amministrazione, il Sindaco rappresenta l’amministrazione, il nostro Sindaco Meschini è costretto, in assenza di riferimenti politici, a fare più il politico che il Sindaco e debbo dire che su questo non è male, anzi, è assolutamente capace, da democristiano doc che, diciamo tutti sappiamo perfettamente e gli riconosciamo. Su questa questione dello Sferisterio, questo problema politico è evidentissimo perché…è evidente perché il problema dello Sferisterio è la mancanza di un progetto politico che accanto alla questione del risanamento dei debiti che questa amministrazione ha fatto, ma ha fatto come una sorta di impegno che doveva essere onorato, e che nessuno ha mai messo in discussione, accanto a questo obbligo di pagare i debiti c’era, e questa mozione voleva essere un contributo anche se minimale da parte di un opposizione rappresentata da chi questo Consiglio comunale per due terzi aveva deciso che doveva smettere di occuparsi degli interessi di questa città e invece continua insistentemente a farlo, con una proposta molto semplice, molto minimale, ma volutamente sullo Sferisterio non poteva essere fatto altrimenti. Allora su questo tema in particolare, ma non qui stasera, questa sera abbiamo avuto la replica di un problema che abbiamo approfondito e della stessa natura quando ci siamo ritrovati noi a non votare una delibera dove accanto al ripiano dei debiti non c’era nessun progetto politico culturale che tentasse di rilanciare lo Sferisterio. Questo perché il problema di fondo è quello, e qui il Sindaco l’ha detto chiaramente, è una stagione meno ridondante ma di alto livello canoro…io non ho le competenze per dire del livello canoro, certo è che molto esperti di lirica ultimamente mi hanno detto che forse se un difetto aveva lo Sferisterio era quello di aver abbandonato il livello canoro per delle scelte fatte, dal nostro sovrintendente che cumulava nella sua persona anche la figura del direttore artistico, il Sindaco Anna Menghi aveva cercato di scindere queste due figure, per carità Dio ce n’è scampi e liberi, è successa la sollevazione popolare, non popolare, popolare dei partiti, in particolare dei partiti poco popolari evidentemente. Allora quindi, non toccate l’intoccabile, questo è il problema, perché in realtà se c’era un problema ultimamente, questo ne hanno parlato gli addetti alla lirica, era proprio l’assoluta mancanza del livello canoro per aver privilegiato grandi scenografie che hanno pesato insistentemente sul bilancio e che oggi, attenzione, perché la stagione di quest’anno non so se sarà meno ridondante certo è che c’è un’opera vecchia, c’è una con nuovo allestimento e c’è un’unica opera nuova, questo 74 del 16 luglio 2002 PROT. N. 18700 29 lo dice la stampa, l’ho solo letto, ma attenzione noi abbiamo creato un immagine dello Sferisterio creata da parte del sovrintendente Orazi che è fondata su un certo e su un certo modo di far politica che era un modo di fare spettacolo, oltre che politica. Non riuscire più a mantenere, perché questo è l’operazione Sferisterio, un’operazione che questa città è abituata a fare, volare molto basso, quindi pensare solo a mantenere i budget e solo a non spendere più di quanto è previsto in bilancio, è un’operazione che porta a, e qui la mancanza di guida politica di questa amministrazione, vedere che quest’anno la prima è già esaurita ma la guida politica di questa città deve avere la capacità di guardare avanti e probabilmente molto più avanti di 1 – 2 – 3 anni di questa amministrazione già sono abbastanza per guardare avanti, qui si vive alla giornata, qui si vive dicendo bhè è andata bene che abbiamo venduto tutti i biglietti della prima del Rigoletto, la seconda…non so, mi auguro tutti. Allora qui, ripeto è palpabile, e poi non vado a citare chi ha tentato di giustificare un voto contrario, come Pantanetti, che ai miei tempi veniva su e mi diceva e mi dava ragione…e poi dopo, in realtà, su alcune questioni, mi riferisco ad alcune questioni importanti, come quelle dei rifiuti, eppoi di lì a poco senza mai aver mai aver dato spiegazioni, si dimetteva insieme ad altri consiglieri comunali. Bhè su Maulo consentitemi una battuta, credo che Maulo non se la prenderà male perché credo che, insomma, con affetto lo dico…è partito dicendo che la mozione è troppo generica per essere votata, poi lui stesso ha fatto degli esempi sicuramente migliori di quelli del Sindaco e del Festivalbar, come per esempio la sfilata di moda, dicendo addirittura che lo Sferisterio…………… (interruzione per fine tempo). s:\segrcons\anno2002\discussioni\Discu74.rtf