Porta
Anno III
Gennaio 2011
N°01
GENNAIO
Europa
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SOMMARIO NEWSLETTER
SOMMARIO
REALIZZATO DA:
Assessorato alle Politiche
Comunitarie e del Mediterraneo Cooperazione internazionale - PIT
IN PARTENARIATO CON
SOMMARIO NEWSLETTER
GENNAIO
2 La newsletter mensile”Porta Europa”
UE in 2011: A new phase in European
3 integration
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Provincia di Reggio Calabria
Cooperativa per l'Innovazione e
lo Sviluppo nel Meridione
Dichiarazione comune dell'Alto
rappresentante dell'Unione europea,
Catherine Ashton e del Commissario
Stefan Füle sulla situazione in Tunisia
and Turku: le capitali della
5-6 Tallinn
cultura europea 2011
7-8 2011 – Anno europeo del volontariato
9-10 Volontari! Facciamo la differenza
l'euro in Estonia!
11 Arriva
La moneta unica è ora in 17 paesi
Associazione Pronexus
CDE - I.S.E.S.P.
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al comando del Consiglio
12 L'Ungheria
dell'UE
13-14
15-17
18
19-20
21-22
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Europa 2020
L'Europa in Provincia
La Cooperativa CISME informa……
L'angolo Eurodesk
Bandi - Concorsi
PORTA
EUROPA
NEWSLETTER
PRESENTAZIONE
Benvenuti alla prima edizione
del III anno della newsletter “Porta Europa”
del Centro d’Informazione Europea
EUROPE DIRECT di Reggio Calabria.
La newsletter mensile ha il fine di
comunicare e diffondere tutte le
informazioni sulle tematiche europee e
di stimolare a livello comunale e
provinciale il dibattito sull'U.E.
Ogni mese scegliamo i temi a
nostro avviso più interessanti o che ci
sono stati sollecitati dagli utenti del
Centro di Informazione e forniamo i link
e le fonti ai quali fare riferimento per
un ulteriore approfondimento.
Forniamo informazione sugli eventi e
le manifestazioni in città a sfondo
europeo e sui progetti e le attività
del Centro. Inoltre è presente una
pagina dedicata ai giovani in relazione
alle opportunità offerte dalle
Istituzioni Europee.
PRESENTAZIONE
Il servizio è disponibile anche per gli utenti registrati al portale europa.reggiocal.it
Utenti all’infopoint del centro Europe Direct di
Reggio Calabria
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Alcuni scaffali con libri a
disposizione dell’utente del
centro Europe Direct
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EUROPA
NEWSLETTER
GENNAIO
La sala per gli incontri all’interno del centro
Europe Direct di Reggio Calabria
Il centro Europe Direct di Reggio Calabria
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EU IN 2011: A NEW PHASE
IN EUROPEAN INTEGRATION
“More economic governance and coordination
is not an ideological dream. It is a pragmatic
need"
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2011 marks the start of a new phase in
Traduzione in ITA a cura dello staff della “Europe Direct “
European integration aiming at a "real progress
UE in 2011: una nuova fase
on stronger economic governance and policy
nell'integrazione europea.
coordination", stated President Barroso.
"The Commission's proposals are on the table
“Più governance economica e coordinamento non
and we will keep driving this agenda." He pointed
è un sogno ideologico. È una necessità
out that the two priority growth enhancing sectors,
pragmatica”.
energy and innovation, will be the main topics at
the next European Council. "2011 will not be easy,
Il 2011 segna l'inizio di una nuova fase
at times it will be painful. But we are not
dell'integrazione europea volta ad un “reale
fire-fighting for financial stability. We are building
progresso su una più forte governance economica
a stronger and long-lasting architecture for the
e politica di coordinamento”, ha dichiarato il
European economy" he said. "I see energy policy
Presidente Barroso. “Le proposte della commissione
as the next great European integration project"
sono sul tavolo e noi continuiamo a portare avanti
added President Barroso during the press point
questo ordine del giorno”. Egli ha sottolineato che la
on growth and economic governance that
crescita ed il rafforzamento dei due settori prioritari,
followed the Commission meeting. "We need to
energia ed innovazione, saranno i principali temi al
accelerate the pace of implementation of the
prossimo Consiglio Europeo. “Il 2011 non sarà facile,
internal market. I would like the European Council
a volte sarà doloroso. Ma noi non fungiamo da
to agree on the key missing infrastructure links
antincendio per la stabilità finanziaria. Noi stiamo
and on how to remove all barriers to a truly
costruendo un'architettura più forte e duratura per
European energy market", he added. The
l'economia Europea” ha detto.
President firmly insisted on the importance of
“Io vedo la politica energetica come il prossimo
agreeing on concrete measures to reach the 20%
grande progetto di integrazione Europea” ha
target on energy sufficiency by 2020.
aggiunto il Presidente Barroso durante la conferenza
President Barroso reiterated that "innovation is
stampa sulla crescita e la governance economica
essential to drive growth and employment".
che ha seguito la riunione della Commissione. “Noi
He added that Europe will be "either Open for
abbiamo bisogno di accelerare il ritmo di attuazione
Business or Out of Business, depending on the
del mercato interno. Vorrei che il Consiglio Europeo
way it deals with innovation". The right framework
concordasse sui mancanti collegamenti chiave delle
at EU level and Member States backing for the
infrastrutture e su come rimuovere tutti gli ostacoli
Strategic Approach to Innovation are key "if we
ad un mercato dell'energia veramente europeo”, ha
want to bring Europe to the cutting edge on
aggiunto. Il Presidente ha fermamente insistito
innovation".
sull'importanza di concordare misure concrete per
raggiungere il target del 20% sull'autosufficienza
Fonte: http://ec.europa.eu/index_it.htm
energetica entro il 2020.
Il Presidente Barroso ha ribadito che “l'innovazione
è essenziale per guidare la crescita e l'occupazione”.
Egli ha aggiunto che l'Europa sarà “ o Aperta al
Mercato o fuori dal Mercato, a seconda del modo in
cui tratta con l'innovazione”. Il quadro di diritto a
livello dell'Unione Europea e il sostegno degli Stati
Membri per l'Approccio Strategico all'Innovazione
sono fondamentali “se vogliamo portare l'Europa
all'avanguardia per l'innovazione”.
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EUROPA
NEWSLETTER
Dichiarazione comune dell'Alto rappresentante dell'Unione
europea, Catherine Ashton e del Commissario
Stefan Füle sulla situazione in Tunisia
TUNISIA
"In questo momento critico, riaffermiamo la solidarietà dell'UE con
la Tunisia e con il suo popolo. Ribadiamo la nostra condanna per
la repressione violenta delle manifestazioni e la nostra simpatia per
le famiglie e i conoscenti delle vittime." Con queste parole si apre
la dichiarazione congiunta dell'Alto rappresentante dell'Unione
europea, Catherine Ashton e del Commissario Stefan Füle sulla
situazione in Tunisia.
"Rendiamo omaggio" continua la dichiarazione, "al coraggio del popolo tunisino e alla
sua pacifica lotta in favore dei propri diritti e delle proprie aspirazioni democratiche.
Sollecitiamo le autorità tunisine ad agire responsabilmente, preservando la pace, dando
prova di moderazione ed evitando ulteriori violenze e vittime. Condanniamo qualsiasi azione
mirante a destabilizzare ulteriormente la situazione della sicurezza.
Il messaggio lanciato dal popolo tunisino è forte e chiaro: la Tunisia ha raggiunto un punto di
non ritorno. l'UE sarà a fianco dei tunisini nel perseguimento delle loro aspirazioni pacifiche e
democratiche. La Tunisia vuole essere una democrazia stabile, nel pieno rispetto dei diritti e
delle libertà fondamentali. Essa desidera elezioni libere, giuste e aperte.
Noi sosteniamo la Tunisia nel cammino verso questo traguardo.
Chiediamo la formazione di un nuovo governo di unità nazionale, che garantisca una
transizione pacifica verso la democrazia. Per andare incontro alle richieste del popolo è
fondamentale un processo elettorale autenticamente aperto, con tutte le garanzie necessarie.
Basandosi su uno spirito di apertura e improntato al dialogo, tutte le forze democratiche devono ora
assumersi un ruolo attivo nel plasmare la nuova democrazia tunisina e correggere gli errori del passato.
L'UE è pronta a fornire aiuti immediati al fine di preparare ed organizzare il processo elettorale nonché un
sostegno stabile a un'autentica transizione democratica. Qualora ci venisse richiesto, siamo comunque
pronti anche a fornire l'assistenza necessaria per consentire alle autorità tunisine di fare fronte a necessità
urgenti.
Inoltre stiamo già mettendo a punto un più ampio spettro di misure mirate ad assistere le riforme
democratiche e lo sviluppo economico, da attuare appena la situazione politica si sarà stabilizzata."
Fonte . Sito Commissione Europea
Catherine Ashton
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GENNAIO
Stefan Füle
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Tallinn and Turku: le capitali
della cultura europea 2011
GENNAIO
CULTURA EUROPEA
Sono Turku in Finlandia e Tallinn in Estonia le due capitali della cultura in questo anno 2011.
Due città che avranno l'opportunità di mostrare le loro attrazioni con una serie di eventi
culturali che si dispiegheranno nel corso dell'anno.
Del resto la nomina come "Capitale europea della cultura" è uno dei titoli culturali più
prestigiosi all'interno dell'UE. Sottolinea la ricchezza e la diversità delle culture europee,
celebrando allo stesso tempo quel legame che le tiene unite. Ogni anno il Consiglio
assegna il titolo a due città di due diversi Stati membri.
E quest'anno sono state proprio Tallinn e Turku ad essere scelte.
Tallinn - dove l'Europa trova un punto d'incontro
Tollerante ma allo stesso tempo dotata di un carattere forte, Tallinn è la sede prediletta di
teatri e musica alternativa. È anche una delle città europee più inclini alla lettura dove non
mancano festival di cantastorie.
Non ci si annoierà a Tallinn quest'anno. Concerti di jazz, balletti, mostre di dipinti o
fotografie, la settimana della moda per giovani e anche il primo campionato mondiale di
sculture viventi con partecipanti dotati di fiaccole accese: ecco soltanto alcuni degli eventi
principali previsti quest'anno.
Con un obiettivo ben preciso: quello di rendere Tallinn una capitale della cultura non
soltanto nel 2011, ma anche quando i riflettori europei si saranno spenti.
"Tallinn è una città multiculturale, un punto di incontro tra la cultura dell'Europa orientale e
occidentale", ha commentato la deputata liberale estone Siiri Oviir, aggiungendo che, grazie
alla nomina a capitale europea 2011, la città potrà forse attirare più turisti.
"Senza contare che i progetti di quest'anno daranno nuovo impulso alla vita culturale e alle
infrastrutture della città".
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EUROPA
NEWSLETTER
Tallinn and Turku: le capitali
della cultura europea 2011
CULTURA EUROPEA
Turku - Tra vecchio e nuovo
La quinta città finlandese per popolazione è stata fino al 1812 la capitale del paese, prima
di essere sostituita da Helsinki. La città vive e si è sviluppata lungo le rive del fiume ed è
diventata oggi un centro noto per i suoi monumenti storici, per i ristoranti sulle barche
ancorate lungo il fiume e per l'ambiente accademico ricco di vita.
La città è sempre stata un pioniere nell'accogliere nuove idee e nell'ospitare alcuni dei
più importanti eventi culturali del paese. Oltre alla forte tradizione di festival musicali,
organizzati ininterrottamente da 40 anni, offre regolarmente anche mercati medievali,
spettacoli teatrali durante l'estate e centinaia di eventi natalizi.
Quest'anno la città celebrerà la propria nomina come centro culturale europeo del 2011
con un weekend denso di attività. Seguiranno poi una serie di eventi musicali, letterari,
teatrali, di design, architettura e cinema, ma anche di sport e di ricerca e sviluppo.
In totale saranno oltre 150 i progetti individuali e migliaia gli altri eventi che cercheranno
di mostrare cosa davvero significa la cultura in queste due città. Con una convinzione:
quella che la cultura possa avere un impatto positivo sul benessere dei cittadini.
La maggioranza dei biglietti per gli eventi sarà gratuita.
Un'idea nata aspettando l'aereo…
Si dice che l'idea di scegliere ogni anno delle capitali europee della cultura sia nata da una
conversazione tra il ministro della cultura francese e quello greco nel lontano 1985.
Melina Mercouri e Jacques Lang stavano aspettando il loro volo e iniziarono a immaginare un'iniziativa
culturale che potesse avvicinare i singoli paesi europei. Quell'anno stesso venne assegnato per la
prima volta il titolo di capitale europea della cultura che, da allora, è stato ricevuto da oltre 40 città
in tutta Europa.
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GENNAIO
Fonte: http://www.europarl.europa.eu/news
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2011 - Anno europeo del volontariato
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ANNO EUROPEO 2011
Un anno per rendere omaggio all'opera dei volontari,
facilitare il loro lavoro e incoraggiare altri ad impegnarsi
al loro fianco.
Il volontariato va a vantaggio di tutti e rinsalda i legami
sociali. Per i volontari, è un modo per dare un
contributo alla società, acquisendo al tempo stesso
nuove competenze. Il volontariato può assumere molte
forme: si può lavorare per un circolo sportivo, una
scuola, un ospedale o un'associazione caritativa.
Oggi, il 20% circa degli europei dedica una parte del proprio tempo a un'attività di
volontariato.
L'anno europeo del volontariato vuole incoraggiare un maggior numero di persone a
dare il proprio contributo:
·facilitando le attività di volontariato
·ricompensando i volontari, ad esempio tramite un riconoscimento formale delle
competenze acquisite nel prestare la loro opera
·migliorando la qualità del volontariato con un'apposita formazione e assegnando ad
ogni lavoro la persona più qualificata disponibile
·facendo opera di sensibilizzazione al valore del volontariato.
L'UE promuove il volontariato già da molti anni e nel 1996 ha istituito il Servizio volontario
europeo per incoraggiare i giovani a lavorare come volontari in comunità all'estero.
L'Anno europeo si sovrappone e si integra con le attività promosse dall'ONU in occasione
del decimo anniversario dell'Anno internazionale dei volontari (IVY).
Fonte: http://ec.europa.eu/news/employment/110106_it.htm
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NEWSLETTER
2011 - Anno europeo del volontariato
Sono circa 100 milioni gli europei che dedicano parte del loro tempo al volontariato e quest'anno
l'Europa ha deciso di rivolgere a questa preziosa risorsa un'attenzione speciale. Con il 2011 si è
aperto "l'Anno europeo del volontariato", con l'obiettivo di aumentare la consapevolezza
sull'importanza di fare qualcosa per gli altri.
Abbiamo chiesto qualche spiegazione in più alla deputata irlandese Marian Harkin (ALDE), alla testa
del gruppo di deputati che promuove il volontariato.
ANNO EUROPEO 2011
Con tanti argomenti di fuoco tra cui scegliere, perché dedicare l'anno europeo
proprio al volontariato?
Nell'Unione europea un cittadino su cinque dedica parte del proprio tempo al volontariato.
Si tratta di un numero significativo. Tra gli argomenti di fuoco sono sicura che molti
pensino alla crisi economica e, credetemi, sono ben preparata a questo riguardo.
Credo però che anche il volontariato possa aiutare la coesione sociale nell'attuale
congiuntura economica.
In molti paesi occidentali esiste una lunga tradizione di volontariato.
Tuttavia negli Stati ex comunisti le persone sono sospettose di tutto quanto è
nuovo, volontariato compreso...
Penso che il volontariato abbia molto a che fare con cultura e tradizioni. Ho parlato con
deputati e organizzazioni non governative di differenti Stati membri. Una signora, credo della
Repubblica Ceca, ha detto che, se fai volontariato, nel suo paese molti della vecchia
generazione pensano che tu sia un pazzo. Ma ha sottolineato come i giovani oggi la vedano
diversamente.
Nel 2011, con l'anno europeo del volontariato, potrebbe cambiare qualcosa?
Il volontariato dovrà trovare il suo posto e potrebbe diventare molto diverso da come è adesso
nel Regno Unito, in Francia o in Italia.
Non ci sarà tanto un cambiamento dell'atteggiamento quanto delle circostanze e questo
potrebbe avere un impatto anche nel modo in cui il volontariato viene fatto.
Quest'anno potrà dare l'opportunità ai cittadini dei nuovi Stati membri di esplorare quello
che il volontariato potrebbe essere per loro.
Quale sarà il ruolo e il contributo dei deputati e del Parlamento europeo nell'anno
del volontariato?
Nel Parlamento c'è un gruppo di interesse per il volontariato e abbiamo mandato a tutti i
deputati informazioni sui punti di contatto nazionali. Gli europarlamentari stessi potranno poi
rivolgersi a questi ultimi per conoscere le iniziative nel proprio paese e come possono essere
coinvolti a livello nazionale. È importante perché permette un lavoro comune tra deputati e volontari.
È vitale anche che il Parlamento continui a lavorare con "l'Alleanza per l'anno del volontariato 2011"
che attualmente riunisce 33 reti europee attive nel settore. Entro la fine dell'anno speriamo di adottare
una dichiarazione ufficiale sulle politiche da adottare, per poterle sottoporre alla Commissione e
chiedere un libro verde sull'argomento.
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Fonte: http://www.europarl.europa.eu/news
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Volontari! Facciamo la differenza
Volontari! Facciamo la differenza (Volunteer! Make a
difference). È questo lo slogan ufficiale selezionato per il
2011 Anno Europeo del Volontariato, un'opportunità per
mettere in luce il lavoro ormai indispensabile dei 100
milioni di volontari in tutta Europa.
VOLONTARI
Da un'indagine Eurobarometro del maggio 2010
risulta che 3 europei su 10 dichiarano di essere
impegnati nel volontariato: un'attività che produce
vantaggi per l'intera società e i singoli volontari. Il volontariato
permette infatti di acquisire conoscenze, mettere a frutto le proprie capacità
e ampliare le proprie reti sociali, portando spesso a nuove opportunità di lavoro sociale.
Solo in Italia, ci sono tre milioni di volontari, e oltre trentamila organizzazioni non profit, per
un totale di settecentomila addetti.
L'Anno europeo nasce dalla volontà di incoraggiare e sostenere - in particolare attraverso
lo scambio di esperienze e di buone pratiche - gli sforzi della Comunità, degli Stati membri,
delle autorità locali e regionali per creare nella società civile condizioni favorevoli al
volontariato nell'Unione Europea.
Ma tra gli obiettivi delineati dalla Commissione ci sono anche la riduzione gli ostacoli
amministrativi e burocratici al volontariato; il conferimento di maggiore autonomia e
responsabilità alle organizzazioni di volontariato e il miglioramento della qualità del
servizio; premiare e riconoscere le eccellenze nel volontariato e sensibilizzare l'opinione
pubblica sull'importanza del settore.
Nel corso dell'anno saranno anche promossi centinaia di attività, eventi e progetti, sia a
livello nazionale che comunitario. Tra queste è previsto un road-show che nel corso
dell'intero 2011 toccherà tutti i 27 paesi dell'Unione, a cominciare dal Belgio, e in cui
volontari provenienti da tutta l'Unione presenteranno le loro esperienze e incontreranno
politici e cittadini.
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Un'altra iniziativa prevede la creazione di servizi giornalistici audio e video realizzati da
27 reporter volontari sull'attività di 54 organizzazioni di volontari. A fine 2011, questi
contenuti saranno utilizzate per realizzare un documentario di qualità adatta alla
trasmissione televisiva.
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Verranno infine organizzate quattro conferenze tematiche centrali del mondo del
volontariato.
La prima, l'8 gennaio a Budapest, sul riconoscimento del volontariato.
Una seconda prima dell'estate sul contributo del volontariato alla società;
una terza a ottobre sul tema dell'autonomia e della responsabilità delle organizzazioni
di volontari;
infine a dicembre la conferenza conclusiva sulle sfide future.
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Volontari! Facciamo la differenza
LE PRINCIPALI INIZIATIVE IN ITALIA
VOLONTARI
·Lucca, 17-19 febbraio 2011 - CNV – Centro Nazionale del Volontariato di Lucca. Salone del
Volontariato.
·Venezia, 17 – 18 marzo 2011. Conferenza di lancio istituzionale dell'Anno euro "Conferenza Europea
del Volontariato: La sussidiarietà e il volontariato per l'inclusione sociale: valori, esperienze
e strumenti a confronto".
·Matera, 18-20 marzo 2011 (Auditorium di Piazza del Sedile). Meeting nazionale
giovani FIDAS. Congresso internazionale e incontro con delegazioni estere dei
giovani europei.
·Regione Sardegna, aprile 2011 (in corso di definizione). Confronto con la società civile
del Mediterraneo occidentale: "Mediterraneo mare solidale".
·Salerno, maggio 2011. Organizzato dal CSV Salerno, Coordinamento CSV Campania
e CSVnet. "Volontari per la prevenzione e tutela dei territori". Tre giorni di confronto
sulle buone prassi: dal livello locale a quello comunitario.
·Abruzzo, giugno/luglio 2011 (in corso di definizione). Convegno finale della seconda
annualità dei Laboratori di cittadinanza partecipata, con la presentazione del relativo
report di ricerca, con la partecipazione degli studenti, dei docenti e dei relativi portatori
d'interesse.
·Milano settembre/ottobre 2011. AVIS Nazionale Convegno "La donazione del sangue
nel contesto europeo".
·Gorizia, 14–15–16 ottobre 2011. Organizzato dal CSV Friuli Venezia e CSVnet.
"Italia–Balcani: Volontariato a confronto". Seconda edizione del convegno – incontro tra le
associazioni italiane e le associazioni dei volontari dell'Europa Sud – Est nella simbolica città-confine.
·Cosenza, ottobre 2011 "Meeting dei giovani del Mediterraneo". All'interno del Rexpò Civitas
Med - Evento finale del progetto XXL – spazi larghi di protagonismo giovanile. Promosso dal MoVI
nazionale e realizzato in 8 regioni italiane, il progetto, basato sul dialogo interculturale, promuove il
confronto con i giovani sui temi della solidarietà, impegno civile, lotta alla povertà e il futuro.
L'evento coinvolgerà i giovani italiani e quelli degli altri paesi del Mediterraneo.
·Cuneo, 27-28-29 ottobre 2011. Centro Servizi per il Volontariato "Società solidale" della Provincia
di Cuneo: "Il volontariato nel panorama europeo: confronto tra esperienze".
·Torino, dicembre 2011 (in corso di definizione). Conferenza Regionale del Volontariato, Consiglio
Regionale Piemonte, Centro di Servizio per il volontariato Idea Solidale: "Volontariato e
giovani - dall'Unità d'Italia all'Unità d'Europa".
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Fonte: http://www.vivieuropa.it/notizie/480/volontari-facciamo-la-differenza
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Arriva l'euro in Estonia!
La moneta unica è ora in 17 paesi
Fonte: http://www.europarl.europa.eu/news
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EURO IN ESTONIA
Anno nuovo, vita nuova. O almeno moneta nuova per i cittadini dell'Estonia, il diciassettesimo Stato
europeo a adottare l'euro. Salgono così a 330 milioni i cittadini che condividono la stessa valuta, visto che
la moneta europea circola già anche in Austria, Belgio, Cipro, Finlandia, Francia, Germania, Grecia,
Irlanda, Italia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna.
"L'anno nuovo porta con sé una grande conquista per i cittadini dell'Estonia. Una conquista di cui
dovrebbero essere orgogliosi: quella dell'ingresso nella zona euro", ha commentato il
presidente del Parlamento Jerzy Buzek. "Un risultato del forte impegno dell'Estonia a
raggiungere tutti i requisiti necessari".
Nella prima metà di gennaio la valuta locale e quella europea circoleranno ancora insieme,
prima che la corona estone venga ritirata per sempre dalla circolazione.
Mentre su un lato della nuova moneta europea, come in tutte quelle degli altri paesi della
zona euro, ci saranno immagini dell'Unione europea e dell'Europa a simbolizzare l'unità tra
gli Stati membri, sul lato "nazionale" apparirà un'immagine dell'Estonia e la parola “Eesti”.
La moneta unica europea è stata creata nel 1999, mentre banconote e monete hanno iniziato
a circolare nel 2002. Danimarca e Regno Unito hanno adottato la cosiddetta clausola
"opt-out" vale a dire che hanno scelto autonomamente di non adottare l'euro.
Nei prossimi anni molti degli Stati membri che non fanno ancora parte della zona euro
dovrebbero adottare la moneta unica, a condizione di rispettare i requisiti richiesti.
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L'Ungheria al comando del Consiglio dell'UE
UNGHERIA
Il 1° gennaio 2011, dopo Spagna e Belgio, tocca all'Ungheria assumere la presidenza del Consiglio dell'UE.
Entrata nell'Unione europea nel 2004, l'Ungheria assume per la prima volta la presidenza del
Consiglio dell'UE.
Tra le sue priorità: stabilizzazione dell'economia europea, allargamento dell'Unione, energia e
integrazione dei rom.
L'inizio della presidenza ungherese coincide con una ripresa economica che resta poco
omogenea nell'UE e con la necessità di consolidare l'uscita dalla crisi.
Di fronte alle difficoltà dell'area dell'euro, gli Stati membri hanno convenuto di rivedere il
trattato di Lisbona per rendere permanente il meccanismo di stabilizzazione messo in atto per
venire in aiuto di Grecia e Irlanda. Uno degli obiettivi della nuova presidenza sarà appunto
quello di far avanzare i negoziati in proposito.
L'Ungheria intende anche rilanciare il coordinamento delle politiche economiche degli Stati
membri. Aprirà il cosiddetto "semestre europeo", un periodo in cui i progetti di bilancio dei
singoli paesi verranno passati in rassegna per individuare eventuali squilibri.
Sul piano sociale, l'Ungheria provvederà ad elaborare una vera e propria strategia europea
a favore dell'integrazione dei rom. Un uso più efficace dei fondi dell'UE dovrebbe consentire
di migliorare le condizioni di vita di questa comunità.
Uno dei momenti salienti della presidenza ungherese sarà il vertice sull'energia, finalizzato a
garantire l'interconnessione delle reti di elettricità e gas a livello europeo in modo da ridurre la
dipendenza energetica dell'Unione, specie per quanto riguarda l'approvvigionamento di gas.
La nuova presidenza si propone anche di approfondire le relazioni dell'UE con Armenia,
Azerbaigian, Georgia, Moldavia, Ucraina e Bielorussia, che a maggio parteciperanno al
secondo vertice del "partenariato orientale".
Infine, l'Ungheria sosterrà attivamente il processo di allargamento dell'Unione, in particolare alla
Croazia, che, candidata dal 2004, entra nella fase finale dei negoziati di adesione.
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Fonte: http://ec.europa.eu/news/eu_explained/110103_it.htm
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Europa 2020
(continua da dicembre 2010...)
UNA STRATEGIA PER UNA CRESCITA INTELLIGENTE, SOSTENIBILE E INCLUSIVA
Obiettivi da raggiungere:
-Il 75% delle persone di età compresa tra 20 e 64 anni deve avere un lavoro;
-Il 3% del PIL dell'UE deve essere investito in ricerca e sviluppo;
-Ridurre le emissioni di gas a effetto serra almeno del 20%; portare al 20% la quota delle fonti
di energia rinnovabile nel nostro consumo finale di energia e migliorare del 20% l'efficienza
energetica;
-Il tasso di abbandono scolastico deve essere inferiore al 10% e almeno il 40% dei giovani
deve essere laureato;
-20 milioni di persone in meno devono essere a rischio di povertà.
EUROPA 2020
2.UNA CRESCITA INTELLIGENTE, SOSTENIBILE E INCLUSIVA
Europa 2020 deve essere incentrata su tre priorità:
-crescita intelligente: sviluppare un'economia basata sulla conoscenza e sull'innovazione;
-crescita sostenibile: promuovere un'economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, più
verde e più competitiva;
-crescita inclusiva: promuovere un'economia con un alto tasso di occupazione che favorisca
la coesione sociale e territoriale.
Crescita intelligente – un'economia basata sulla conoscenza e sull'innovazione
Migliorare la qualità dell'istruzione, potenziare la ricerca in Europa, promuovere l'innovazione e il
trasferimento delle conoscenze in tutta l'Unione, utilizzare in modo ottimale le tecnologie dell'informazione
e della comunicazione, creare posti di lavoro di qualità.
-Iniziativa faro: “L'Unione dell'innovazione” per riorientare la politica di ricerca, sviluppo e innovazione per
affrontare le sfide che si pongono alla nostra società, come il cambiamento climatico, l'uso efficiente delle
risorse e l'energia, la salute e il cambiamento demografico.
-Iniziativa faro: “Youth on the move” per aumentare l'attrattiva internazionale degli istituti europei di
insegnamento superiore e migliorare la qualità generale di tutti i livelli dell'istruzione e della formazione
nell'UE, combinando eccellenza e equità, attraverso la promozione della mobilità di studenti e tirocinanti, e
migliorare la situazione occupazionale dei giovani.
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-Iniziativa faro. “Un'agenda europea del digitale” per trarre vantaggi socioeconomici sostenibili da un
mercato unico del digitale basato sull'internet veloce e superveloce e su applicazioni interoperabili,
garantendo a tutti l'accesso alla banda larga entro il 2013 e l'accesso a velocità di internet nettamente
superiori entro il 2020, e assicurando che almeno il 50% delle famiglie europee si abboni a connessioni
internet di oltre 100 MbP.
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Europa 2020
Crescita sostenibile – un'economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più
competitiva
Sfruttare il ruolo guida dell'Europa per sviluppare nuovi processi e tecnologie, accelerare la diffusione delle
reti intelligenti che utilizzano le TIC, sfruttare le reti su scala europea e aumentare i vantaggi competitivi
delle nostre imprese, fornire assistenza ai consumatori per valutare l'efficienza sotto il profilo delle risorse.
-Iniziativa faro: “Una politica industriale per l'era della globalizzazione” per migliorare il
clima imprenditoriale e favorire lo sviluppo di una base industriale solida e sostenibile.
Crescita inclusiva – un'economia con un alto tasso di occupazione che favorisca la
coesione economica, sociale e territoriale
Rafforzare la partecipazione delle persone mediante livelli di occupazione elevati, investire
nelle competenze, combattere la povertà e modernizzare i mercati del lavoro, i metodi di
formazione e i sistemi di protezione sociale per aiutare i cittadini a prepararsi ai cambiamenti e
a gestirli e costruire una società coesa.
EUROPA 2020
-Iniziativa faro: “Un'Europa efficiente sotto il profilo delle risorse” per favorire la transizione
verso un'economia efficiente sotto il profilo delle risorse e a basse emissioni di carbonio, che
usi tutte le sue risorse in modo efficiente. Occorre separare la crescita economica dall'uso
delle risorse e dell'energia, ridurre le emissioni di CO2, migliorare la competitività e
promuovere una maggiore sicurezza energetica.
-Iniziativa faro: “Un'agenda per nuove competenze e nuovi posti di lavoro” per porre le basi
della modernizzazione dei mercati del lavoro onde aumentare i livelli di occupazione e garantire
la sostenibilità dei nostri modelli sociali. Questo significa migliorare la partecipazione delle persone
mediante l'acquisizione di nuove competenze per consentire alla nostra forza lavoro attuale e futura
di adeguarsi alle mutate condizioni e all'eventuale riorientamento professionale, ridurre la disoccupazione
e aumentare la produttività del lavoro.
-Iniziativa faro: “Piattaforma europea contro la povertà” per garantire la coesione economica, sociale e
territoriale prendendo spunto dall'attuale anno europeo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale
onde migliorare la consapevolezza e riconoscere i diritti fondamentali delle persone vittime della povertà
e dell'esclusione sociale, consentendo loro di vivere in modo dignitoso e di partecipare attivamente alla
società.
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Fonte: Testo integrale Europa 2020
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L’EUROPA IN PROVINCIA
2011 - Il semestre della presidenza UE Ungherese
tra dubbi e speranze
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La Presidenza del Consiglio dell'Unione Europea, come noto è esercitata per sei mesi, a
turno dal governo dei vari Stati membri della UE secondo una lista di rotazione predefinita per
una durata di sei mesi. Il Paese che di volta in volta esprime la presidenza diviene la guida
delle diverse formazioni settoriali in cui si riunisce il Consiglio dell'Unione Europea, che
riunisce i ministri competenti dei 27 governi degli stati dell'Unione, in base agli argomenti in
discussione.
Come noto e a decorrere dal 1 gennaio 2011 la presidenza del Consiglio dell'Unione Europea
è stata assunta dall'Ungheria, ciò, a conclusione di un trio delle presidenze iniziate l'anno
scorso con la Spagna (1° semestre 2010), cui ha fatto seguito il Belgio (2° semestre 2010).
Il 6 gennaio 2011 è avvenuta la cerimonia del passaggio di consegne ed è di fatto entrata nel
vivo la presidenza di turno ungherese.
Tra le importanti priorità (speranze) comunitarie che ricadono all'interno del periodo sotto
la presidenza ungherese ci sono in particolare: partenariato orientale, negoziati con la Croazia
finalizzati ad una eventuale adesione, problematiche sullo spazio Schengen relative alla Bulgaria
e alla Romania, importanti tematiche sull'Energia. Come opportunamente evidenziato anche da
“Euronews“: “ Il programma di Budapest si iscrive nel quadro più ampio elaborato dal trio e
persegue gli obiettivi non portati a termine nelle precedenti presidenze…verrà lanciata la strategia
del Danubio, un progetto macroregionale, che coinvolge almeno 12 stati e che ha come obiettivo
crescita economica della e tutela ambientale…”.( www.euronews.net )
Tuttavia e accanto alle speranze e alla rilevanza delle materie e degli obiettivi che ricadono
sotto la presidenza magiara ci sono anche delle perplessità rispetto al ruolo del Governo
Ungherese rispetto a valori e principi fondamentali e le fondamenta della stessa Unione Europea.
Infatti e nello stesso periodo, Budapest ha adottato al proprio interno una nuova legge sui media,
che secondo la stampa indipendente e il resto d'Europa, potrebbe rappresentare l'inizio di una
escalation pseudo autoritaria. Il 21 dicembre il partito Fidesz del premier Viktor Orbán, hanno
infatti approvato una legge per la quale tutte le trasmissioni radiotelevisive e i mezzi di
informazione su carta stampata e online dovranno sottostare ai controlli di un nuovo ente, che
avrà il potere di sanzionarli con multe anche molto ingenti per tipologie alquanto confuse di reati, per
esempio “offesa alla dignità umana”.
E' dunque opinione diffusa che il mandato europeo semestrale 2011 dell'Ungheria non passerà inosservato.
Infatti i riflettori sono stati puntati sul premier, sia per gli obiettivi europei (quali la riforma dell'euro e un
programma di integrazione dei rom) che soprattutto per la già citata e concomitante riforma interna.
I membri del Comitato “ di controllo “ hanno dichiarato di non voler imbavagliare la libertà di stampa.
Tuttavia, i giornali dell'opposizione ungherese, hanno pubblicato in segno di protesta prime pagine
completamente bianche. Anche organismi internazionali quali l'Ocse e singoli stati europei (in primis
Germania, Francia e Gran Bretagna) hanno rappresentato pubblicamente le loro preoccupazioni, anche
in relazione alle contrarie e opposte disposizioni vigenti del Trattato di Lisbona, che come noto ha reso la
Carta dei Diritti dei cittadini della Ue , giuridicamente vincolante ed efficace.
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L’EUROPA IN PROVINCIA
2011 - Il semestre della presidenza UE Ungherese
tra dubbi e speranze
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Tali preoccupazioni internazionali, sono state poi avallate dalle misure di politica economica interna,
introdotte dall'attuale presidente di turno Ue. Infatti il Governo Ungherese ha respinto le direttive del
Fondo Monetario Internazionale ed è intervenuto per sostituire il comitato fiscale interno di controllo del
budget, ha cercato di destituire il governatore della banca centrale e ha limitato i poteri della corte
costituzionale. Gli investitori europei e internazionali in genere, sono poi stati messi in allarme
dalle nuove tasse straordinarie per fronteggiare la crisi economica.
Alla luce degli accadimenti sopra indicati e senza tuttavia porsi in contrapposizione, la
Commissione dell'Unione Europea ha tuttavia chiesto dei chiarimenti all'Ungheria.
Esistono infatti a tuttoggi tendenze comunitarie che sottolineano come la vigente Carta dei
Diritti fondamentali della Ue affermi espressamente che “la libertà e il pluralismo
dell'informazione devono essere rispettati”. Sebbene sia la stessa Commissione UE a
riconoscere che la normativa in oggetto sia limitata all'operato delle istituzioni Ue e degli
stati che promulgano leggi per l'Ue e non alle politiche interne dei vari paesi, non può tuttavia
negarsi la più che presunta incompatibilità e inopportunità di talune normative nazionali
ungheresi riguardo ruolo e all'impegno che la stessa Ungheria (e i paesi che sono entrati e
che entreranno a far parte della UE) ha solennemente e giuridicamente assunto rispetto ai
principi fondamentali di democrazia , solidarietà e libertà (che hanno ispirato e sostengono
tuttoggi l'Unione Europea).
D'accordo con la consolidata stampa europea, è indubbio che la crisi dell'euro stia portando a
un sistema di controllo più rigido delle economie dei paesi membri, con sanzioni mirate a tenere
sotto controllo i deficit fiscali. E' però altrettanto palese che non sembra esistere uno strumento
comunitario capace di scoraggiare presunti deficit di democrazia. In tal senso e sebbene la
democrazia non possa essere valutata come avviene per i prestiti pubblici è auspicabile pertanto
che l'Unione Europea trovi un via e un metodo efficace per far rispettare all'interno dei paesi
membri standard anche minimi e coerenti con i principi comunitari democratici fondamentali e
prima richiamati.
Sotto l'aspetto per ultimo richiamato si ritiene importante quanto ad esempio indicato
dall'Economist e da altra stampa europea, secondo cui, ora la presidenza Ue potrebbe
rappresentare “ …una benedizione per la democrazia ungherese...”. Il quotidiano britannico, ha
infatti lanciato un colorito appello a trasformare il semestre ungherese di presidenza Ue “…in
una graticola permanente su cui grigliare il governo di Budapest finché non sarà tornato "alla
ragione…". Sempre secondo l'Economist: "…Nell'ambito della sua politica economica 'patriottica',
il governo ha respinto le direttive dell'Fmi...”. Gli investitori stranieri sono stati messi in allarme dalle nuove
tasse straordinarie 'per la crisi'". "nazionalismo economico", espressione che vira in chiave spregiativa il
tentativo (a quanto pare riuscito) del governo ungherese di sfuggire all'amarissima e inefficace medicina
imposta dalla finanza internazionale alla crisi economica – innescata dalla finanza internazionale – e
adottare soluzioni più razionali – come tassare, invece dei cittadini, le imprese europee.
Tra i condivisibilissimi ideali di libertà e democrazia, l'attacco alla legge sui media ha anche questo
vantaggio: è un modo estremamente politically correct per fare pressione su Budapest e "riportarla alla
ragione" anche e soprattutto in questo campo...” ( http://www.economist.com/ ).
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L’EUROPA IN PROVINCIA
2011 - Il semestre della presidenza UE Ungherese
tra dubbi e speranze
Rubrica a cura del Dott. Francesco Macheda
Dirigente e Referente per la Provincia di Reggio Calabria della Rete Europe Direct
[email protected]
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Link utili:
http://www.eu2011.hu/
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Simbolica è poi la modalità, evidenziata dal sito www.presseurope.net con cui, in un appello alle
istituzioni e ai cittadini della UE, il quotidiano magiaro Népszabadság (http://www.nol.hu/ ) di recente e
sulla prima pagina, ha testualmente indicato che: “…Con l'entrata in vigore della nuova legge sui media
[1° gennaio], in Ungheria è scomparsa la libertà di stampa.
Lo diciamo anche nelle altre 22 lingue ufficiali dell'Unione, in modo che tutti capiscano.
È un'affermazione estremamente grave, la più grave sottoscritta negli ultimi vent'anni dal
nostro quotidiano, che non ha mai fatto ricorso a un tale strumento di protesta.
La nostra iniziativa richiede delle spiegazioni.
L'azione del governo ungherese, presidenza di turno del Consiglio della UE, solleva
pertanto un interrogativo difficile e cioè, se un paese candidato all'ingresso nella UE ma
avviato lungo questa strada sarebbe stato lasciato entrare nell'Ue.
In base a tale ultima considerazione e nella speranza (condivisa) dell'Economist, che il
semestre UE serva per recuperare ciò che appare alla luce dei principi comunitari come un
deficit democratico, si concorda con quanto affermato da taluna stampa europea
(in particolare con il quotidiano polacco http://wyborcza.pl/0,0.html ) secondo cui: “…Il
populismo è il male dell'Europa di oggi. Ha contagiato i Balcani, l'Italia e la Francia.
I leader sono presi dai propri problemi e non vogliono mettere il naso fuori dalla propria porta.
L'Europa non sta perdendo soltanto la fiducia in sé stessa, ma anche la capacità di difendersi.
Eppure in comune non abbiamo soltanto il mercato europeo, l'euro o Schengen, ma anche i
principi democratici. Abbiamo forse intenzione di rinunciarvi? …”
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La Cooperativa CISME informa……………
“Volontari! Fate la differenza”
EUROPA 2020
Il 2011 è stato designato come l'Anno Europeo per promuovere lo spirito volontaristico dei giovani
cittadini dell'Unione.
La motivazione di fondo che ha spinto la Commissione Europea verso questa tematica è insita nella
convinzione che: “il volontariato è una delle dimensioni fondamentali della cittadinanza attiva e della
democrazia, nella quale assumono forma concreta valori europei quali la solidarietà e la non
discriminazione e in tal senso contribuirà allo sviluppo armonioso delle società europee”
(cit. Decisione UE 27 novembre 2009).
La CISMe, partner della rete Europe Direct e agenzia di sviluppo che da anni opera a livello
locale nel terzo settore e da sempre attenta alle politiche giovanili, grazie all'accreditamento
ottenuto dall'Agenzia Nazionale per i Giovani come ente di invio, accoglienza e
coordinamento, offre un'ulteriore possibilità ai giovani di età compresa tra i 18 ed i 30 anni,
di avvicinarsi a questa realtà attraverso lo SVE, il Servizio Volontario Europeo.
Il Programma, finanziato dall'Unione Europea, consente un'interessante esperienza
formativa, personale e perché no anche professionale, all'estero.
Durante questo periodo (compreso tra le 2 settimane ed i 12 mesi) il volontario avrà
l'opportunità di conoscere meglio un altro Paese, un'altra cultura, un'altra lingua, partecipando
alla realizzazione di un progetto utile alla collettività in specifiche iniziative a carattere locale,
oltre che migliorare il proprio bagaglio di esperienze personali e culturali.
Esperti nel settore accompagneranno i giovani aspiranti volontari nella scelta del percorso
individuale più consono ai loro interessi e nelle procedure necessarie all'avvio dello stesso.
Una volta sul posto, supportato da un ente di accoglienza, il volontario svolgerà l'attività prevista
dal progetto scelto. In cambio riceverà tutoring, viaggio A/R e spostamenti locali, vitto, alloggio,
assicurazione e indennità mensile, oltre un corso di lingua. Al termine dell'esperienza al volontario
sarà rilasciato lo Youth Pass, un certificato riconosciuto a livello europeo attestante le competenze
acquisite nei percorsi di apprendimento non formale durante il progetto di volontariato.
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Se vuoi saperne di più:
contattaci allo 0965/53922 o attraverso la nostra casella di posta elettronica [email protected]
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L’ANGOLO EURODESK
PROMUOVERE LA MOBILITA’ DEI GIOVANI PER L’APPRENDIMENTO
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L’ANGOLO DEL EURODESK
“L'Europa e voi” nel 2010
Fine anno è tempo di bilanci: l'opuscolo "L'Europa e voi" si sofferma su alcune delle
iniziative promosse dall'UE nel 2010. Le difficoltà incontrate dalla Grecia e, più
recentemente, dall'Irlanda hanno fatto vacillare l'area dell'euro e l'economia europea.
L'Unione europea ha reagito tempestivamente concedendo un aiuto finanziario ai due
paesi. Così facendo ha potuto salvaguardare la credibilità della moneta unica e ristabilire
la fiducia dei mercati. L'UE ha inoltre istituito un meccanismo innovativo, dotato di circa
500 miliardi di euro, per garantire la stabilità finanziaria e creato istituzioni di vigilanza dei
mercati finanziari.
Di fronte alla crisi, l'UE si è impegnata anche a favore dell'occupazione: ha infatti messo
a disposizione 100 milioni di euro per finanziare microcrediti (prestiti inferiori a 25 000
euro) a favore di disoccupati che desiderano avviare una propria attività.
In primavera i viaggiatori bloccati negli aeroporti a causa della nube di cenere vulcanica
hanno potuto ottenere un indennizzo e un'assistenza grazie alla legislazione europea
sulla protezione dei passeggeri aerei. Da quest'anno anche i viaggiatori che si spostano
in treno e nave beneficiano degli stessi diritti. Ad esempio, in caso di ritardo, un biglietto
ferroviario è rimborsabile fino al 50%. In materia di diritti fondamentali, una nuova l
egislazione europea consente ai cittadini coinvolti in una procedura giudiziaria in un
paese dell'UE diverso dal proprio di beneficiare gratuitamente dei servizi di traduzione
e interpretariato. E l'UE non ha certo dimenticato i consumatori.
Le misure adottate a favore del riciclaggio degli apparecchi elettrici ed elettronici o la
realizzazione di un modello comune di caricatore per i telefoni cellulari sono una prova di
quanto l'attività dell'UE incida sulla vita quotidiana degli europei.
Infine, per quanto riguarda la politica estera, nel 2010 l'Unione si è confermata primo
donatore a livello mondiale, dando sostegno a numerosi paesi colpiti da catastrofi
naturali ed ecologiche. Ha inoltre svolto un ruolo centrale nell'aiuto internazionale
offerto ad Haïti all'indomani del terremoto.
Per maggiori informazioni consultare il sito:
http://ec.europa.eu/news/eu_explained/101223_it.htm
Fonte: http://www.eurodesk.it/notizie
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L’ANGOLO EURODESK
PROMUOVERE LA MOBILITA’ DEI GIOVANI PER L’APPRENDIMENTO
Conferenza internazionale sull'istruzione e l'apprendimento nell'era della mobilità
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L’ANGOLO DEL EURODESK
Il 1º e 2 giugno 2011 si terrà nel Lake District, nel Regno Unito, una "Conferenza
internazionale sull'istruzione e l'apprendimento nell'era della mobilità".
L'evento verterà sull'apprendimento nel mondo digitale con le tecnologie della mobilità
avanzate, come ad esempio i dispositivi palmari e gli smart phone.
L'applicazione di tecnologie innovative e di metodologie ispirate in questo campo
potrebbe riunire scienziati, ricercatori, tecnici, formatori e tirocinanti in modi che finora
non erano possibili. La conferenza fornirà anche un corso di formazione gratuito sulle
tecnologie più recenti.
I temi della conferenza riguarderanno tra l'altro:
- metodologie didattiche;
- apprendimento legato all'ambiente;
- apprendimento correlato agli stili;
- questioni tecniche.
Per maggiori informazioni consultare il sito: http://srs.hud.ac.uk/conference/index.php
Fonte: http://www.eurodesk.it/notizie
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BANDI - CONCORSI
Questa sezione presenta i bandi emanati nel
quadro dei principali programmi europei di
finanziamento. I bandi, raggruppati per macro
settori, presentano una serie di informazioni
utili di supporto e il link alla fonte istituzionale.
Bando per il Master Europeo (E.MA) edizione 2011/2012 in Diritti umani e
Democratizzazione.
I candidati all'ammissione troveranno informazioni utili sul seguente link:
http://emahumanrights.org.
Il termine per la presentazione della domanda è il 20 marzo 2011.
Fonte:
http://www.europarl.it/view/it/press-release/pr-2011/pr-2011-January/pr-2011-Jan-2.html
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BANDI-CONCORSI
L'E. MA invita a presentare le candidature per l'anno 2011-2012 per l'iscrizione al Master
Europeo in Diritti Umani e Democratizzazione della durata di un anno accademico.
E.MA è uno dei programmi di insegnamento principali organizzato dall'EIUC (Centro
interuniversitario per i diritti umani e la democratizzazione).
Il master vuole formare figure professionali nel campo dei diritti umani e della
democratizzazione, con un approccio orientato alla pratica.
Si tratta di un master multidisciplinare che si occupa dei legami tra i diritti umani, la
democrazia, la pace e lo sviluppo e che offre un approccio di azione politica orientata a
conoscere le relazioni internazionali, diritto, filosofia, storia e antropologia dei diritti umani.
Gli studenti avranno l'opportunità di incontrare e di essere seguiti da studiosi di spicco
come esperti e rappresentanti di organizzazioni internazionali (Unione europea, Nazioni
Unite, Consiglio d'Europa, Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in
Europa-OSCE, etc.).
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Per maggiori informazioni consultare il sito:
http://www.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/e2bfb842-09fa-4b45-a2a4-b6fd86246795/premio_libero_grassi_2011_brochure.pdf
Fonte: http://www.eurodesk.it/notizie
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Concorso Rock the Wall : energia creativa
Un “muro di energia creativa” è un concorso rivolto a giovani creativi italiani tra i 18 e i 35
anni chiamati a confrontarsi sul tema del risparmio e dell'efficienza energetica come
stimolo allo sviluppo sostenibile. Il concorso è promosso dall'azienda Rockwool,
organizzato in collaborazione con Legambiente e Pentapolis.
Ai partecipanti è richiesto di elaborare, in forma individuale o in gruppo, poster formato
50×70 cm per promuovere la diffusione di buone pratiche in tema di efficienza energetica.
Due le categorie in concorso: “Risparmio energetico” e “Isolamento termoacustico”.
Ai giovani partecipanti di Rock the Wall viene dunque richiesto di farsi interpreti di uno dei
valori e delle sfide più importanti dello sviluppo sostenibile, utilizzando il codice
comunicativo del poster pubblicitario. Una giuria costituita da rappresentanti dell'azienda
Rockwool, del mondo universitario e da personalità eccellenti nel campo dell'architettura,
del design e della tutela dell'ambiente giudicherà i migliori lavori candidati in base alla loro
creatività, attinenza al tema e originalità, assegnando un premio di € 2.000 al primo
classificato in ciascuna categoria. Ciascun elaborato potrà essere realizzato
individualmente o in gruppo fino ad un massimo di 3 persone.
Scadenza: 5 Marzo 2011.
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Per maggiori informazioni consultare il sito: http://www.rockthewall.it/rtw/
Fonte: http://www.eurodesk.it/notizie
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BANDI-CONCORSI
Concorso per le scuole “Liberiamoci dal racket”
Le scorse edizioni del Premio, dedicato alla memoria di Libero Grassi, hanno evidenziato quanto le
giovani generazioni siano capaci di analizzare fenomeni anche gravi del nostro tempo, di
individuarne gli aspetti nevralgici e di saper realizzare una “comunicazione sociale” utile alla
costruzione di una nuova coscienza collettiva più giusta e più rispettosa di se stessi e
degli altri.
La caratteristica fondamentale del Premio Libero Grassi è proprio quella di voler essere
“costruttore di coscienze”, così come costruttore di coscienze è stato Libero Grassi.
Il tema del concorso 2011 è “Liberiamoci dal racket”. Il concorso, rivolto alle scuole
italiane di ogni ordine e grado, prevede la selezione dei migliori elaborati, uno per
ciascuna delle seguenti quattro sezioni:
a) miglior banner antiracket;
b) miglior lettera al “caro estortore”;
c) miglior sceneggiatura di uno spot audio antiracket;
d) miglior sceneggiatura di uno spot video antiracket.
Entro il mese di maggio 2011 sarà organizzata a Palermo la manifestazione pubblica
per la consegna dei premi e per la presentazione degli elaborati che saranno stati selezionati.
Le scuole vincitrici saranno premiate con un viaggio di “turismo responsabile”, della durata
di 3 giorni/2 notti - per un massimo di 25 persone (alunni e accompagnatori), per far
conoscere luoghi e realtà di particolare interesse culturale e sociale di Palermo e provincia.
Per partecipare al concorso le scuole dovranno iscriversi entro il 18 Febbraio 2011.
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COMUNE DI REGGIO CALABRIA
ASSESSORATO ALLE POLITICHE
COMUNITARIE E DEL MEDITERRANEO COOPERAZIONE INTERNAZIONALE - PIT
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Anno III – Gennaio 2011 - Europe Direct Reggio Calabria