OPUSCOLO INFORMATIVO PER ULTERIORI INFORMAZIONI RIVOLGERSI PRESSO: L’UFFICIO AGROAMBIENTALE APROLI BARI VIA A. e N. SORRENTINO N. 6 - 70126 BARI Tel. Fax 080.5520378-86 e.mail: [email protected] Corretta Gestione e Smaltimento dei RIFIUTI AGRICOLI Atto A2 delle norme di CONDIZIONALITA’ 12 Create PDF files without this message by purchasing novaPDF printer (http://www.novapdf.com) 1 Questo opuscolo vuole essere una piccola linea guida, con indicazioni generali e di massima, per una facile consultazione, al fine di orientarsi nel complesso sistema che ruota intorno alla normativa ambientale in tema di gestione dei rifiuti agricoli. Non ha quindi la pretesa di essere considerato un manuale esaustivo. ALTRE NOTIZIE UTILI Nel caso in cui la manutenzione dei mezzi meccanici e pneumatici venga effettuata presso autofficine di fiducia è necessario tenere sempre copia della ricevuta ed accertarsi sempre che il manutentore abbia l’autorizzazione allo smaltimento dei relativi rifiuti Per approfondimenti si rimanda alla consultazione della manualistica di settore o ai consigli degli esperti. Buona lettura Le acque reflue degli impianti di depurazione di aziende zootecniche e/o agro-alimentari e/o agro-industriali che effettuano lo scarico nel suolo, in acque superficiali o in pubblica fognatura devono essere in possesso dell’autorizzazione e rispettare le prescrizioni in essa contenute. Per lo svecchiamento di macchine agricole Onde evitare l’abbandono di mezzi meccanici obsoleti o mal funzionanti è possibile accede ad agevolazioni (PSR 2007-2013) per l’acquisto di nuove attrezzature del parcomacchine prevedendo che il venditore della nuova macchina provveda alla demolizione autorizzata del vecchio mezzo, provvedendo anche alla relativa cancellazione legale dei diritti di circolazione. 2 Create PDF files without this message by purchasing novaPDF printer (http://www.novapdf.com) 11 RIEPILOGANDO OBBLIGHI RIFIUTI NON PERICOLOSI MUD NO REGISTO CARICO-SCARICO FORMULARIO NO se trasporto saltuario non ordinario di massimo 30 kg/30L NO SI se trasporto ordinario di massimo 30 kg/30L, oppure trasporto superiore a 30kg/30L RIFIUTI PERICOLOSI MUD REGISTO CARICO-SCARICO FORMULARIO SI SI SI Scadenza presentazione: Vidimazione c/o CCIAA 30 aprile di ogni anno SI Azienda con Azienda con Volume di affari Volume di affari inferiore a 8000 € superiore a 8000 € NO Obbligo della detenzione della “quarta copia” 10 Create PDF files without this message by purchasing novaPDF printer (http://www.novapdf.com) 3 GESTIONE SEMPLIFICAZIONI AMMINISTRATIVE RIFIUTI AGRICOLI 1. REGISTRO DI CARICO-SCARICO Non obbligo di detenzione per sola produzione di rifiuti non pericolosi; Atto A2 della Condizionalità Protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento provocato da sostanze pericolose I soggetti con produzione annua di rifiuti non superiore a 10 tonnellate di rifiuti non pericolosi e 2 tonnellate di rifiuti pericolosi, possono adempiere INTRODUZIONE: all'obbligo della tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti anche tramite Il settore agricolo, a seguito di lavori di manutenzione dei mezzi meccanici, dei le Organizzazioni di categoria interessate o loro società di servizi che provve- trattamenti fitosanitari ed altre operazioni colturali, contribuisce alla produzione dono ad annotare i dati previsti con cadenza mensile, mantenendo presso la di rifiuti. sede dell'impresa copia dei dati trasmessi. Per il settore agricolo essi vengono identificati come RIFIUTI SPECIALI e quindi non assimilabili ai Rifiuti Solidi Urbani (RSU) normalmente smaltiti attraverso il servizio delle aziende municipalizzate. Catalogando nello specifico le varie tipologie di rifiuti prodotti devono essere distinti i RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI dai RIFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI. Per tali rifiuti, le Aziende Agricole sono tenute a seguire le modalità di gestione previste dal D.Lgs 152/06 e s.m.i., in modo particolare: 2. IL FORMULARIO Esonero in caso di trasporto occasionale o saltuario autonomo di rifiuti non pericolosi, a condizione che si tratti di un trasporto che non ecceda la quantità di 30 kg o 30 litri al giorno; Esonero se la produzione di rifiuti è finalizzato al conferimento al gestore del servizio pubblico di raccolta dei RSU, se comunque esiste apposita convenzione 3. DICHIARAZIONE ANNUALE AMBIENTALE: IL MUD la classificazione (codifica CER) il deposito temporaneo (corretta modalità di stoccaggio nel rispetto della tutela della salute e dell’ambiente) Esonero in caso di imprese agricole con un volume di affari annuo non superiore a 8.000 € 4. ISCRIZIONE ALL’ALBO GESTORI le registrazioni (registro di carico/scarico, formulario) la trasmissione delle informazioni su quantitativi prodotti alle autorità competenti (MUD) Esonero in caso di trasporto occasionale o saltuario autonomo per conferimento al gestore del servizio di raccolta di: La non ottemperanza comporterebbe grave pregiudizio alle politiche di tutela n. 2 accumulatori esausti per singolo trasporto; dell’ambiente. n. 15 litri di olio esausto per singolo trasporto; Vige quindi il DIVIETO di n. 5 contenitori di prodotti fitosanitari per singolo trasporto; Abbandono e di deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nel suolo. Oppure iscrizione “semplificata” per chi trasporta quantità non superiori a: Immissione di rifiuti nei corsi d’acqua. Miscelazione di rifiuti. • 30 kg o 30 litri 4 Create PDF files without this message by purchasing novaPDF printer (http://www.novapdf.com) 9 PRINCIPALI RIFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI MODALITA’ DI SMALTIMENTO I rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi vanno smaltiti conferendoli a ditte ● Rifiuti plastici (esclusi gli imballaggi) ES. TUBI IRRIGAZIONE ● Imballaggi in plastica PULITI ES. COPERTURE SERRE TRASPARENTI E/O BIANCHE specializzate iscritte all’Albo Gestori Ambientali (art. 212 D.Lgs 152/2006) ● Pneumatici fuori uso 1. REGISTRO DI CARICO-SCARICO Ciascuna impresa produttrice di rifiuti ha l’obbligo di detenere un registro sul quale annotare all’atto della produzione di rifiuti il quantitativo e tipologia in CARICO, ed all’atto del conferimento il quantitativo e tipologia in SCARICO. Tale registro deve essere vidimato presso la Camera di Commercio ed attesta l’inizio della corretta gestione dei rifiuti prodotti in azienda. ● Imballaggi in plastica “SPORCHI” ES. FILM PLASTICI TENDONI VIGNETO PACCIANTI CASSETTE SACCHI VUOTI MANGIMI, AMMENDANTI, ECC RETI ANTIGRANDINE 2. TRASPORTO: IL FORMULARIO Durante il trasporto, i rifiuti, devono essere accompagnati da un Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR). Esso consta di 4 copie di cui una resta al produttore all’atto del conferimento, delle atre 3 copie, una viene tenuta dal trasportatore FILM ROTOBALLE mentre le atre 2, successivamente alla registrazione all’arrivo al centro di smaltimento, vengono l’una trattenuta dal centro stesso l’altra viene rispedita al produttore come attestazione dell’avvenuto smaltimento (essa viene chiamata “la quarta copia”). Essa deve essere conservata ed archiviata in azienda per 5 anni. PRINCIPALI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI ● Bottiglie fitofarmaci ● filtri olio ● Stracci, indumenti protettivi contaminati 3. DICHIARAZIONE ANNUALE AMBIENTALE: IL MUD Annualmente (entro il 30 aprile) le aziende produttrici di rifiuti devono comunicare quantità e caratteristiche qualitative dei rifiuti prodotti ● Olio minerale LE VIOLAZIONI circa LA TENUTA DEI REGISTRI e/o degli OBBLIGHI DI REGSTRAZIONE e COMUNICAZINE incomplete o inesatte, sono PUNIBILI ● Batterie esauste da SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNIARIE variabili a seconda della tipologia di violazione stessa. 8 Create PDF files without this message by purchasing novaPDF printer (http://www.novapdf.com) 5 IL DEPOSITO TEMPOTANEO PRINCIPALI MODALITA’ DI CORRETTO STOCCAGGIO Il deposito temporaneo consiste nel raggruppamento dei rifiuti effettuato, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti, cioè in azienda (luogo di produzione). Esso deve essere effettuato osservando alcuni principi di buona gestione e tutela Contenitori di fitosanitari I contenitori vuoti, in plastica o metallo, di prodotti fitosanitari per poter essere considerati rifiuti speciali non pericolosi DEVONO ESSERE sottoposti ad operazioni di bonifica (lavaggio ripetuto più volte). Il contenuto di lavaggio può essere utilizzato per un ripasso del trattamento. dell’ambiente: Accumulati e raggruppati per tipologie omogenee, in funzione della natura e composizione, in contenitori idonei. Tale contenitore deve essere chiuso, ridotto di volume (ove possibile), e predisposto all’interno di un sacco impermeabile, chiuso ermeticamente con un legaccio o un nastro isolante. Sul sacco deve essere apposta un’etichetta con gli estremi identificativi del conferente Sui contenitori conferiti, il gestore può effettuare dei controlli a campione al fine di verificare il corretto svolgimento delle operazioni di lavaggio aziendale e l’effettiva non pericolosità del prodotto Pertanto, il più delle volte, si consiglia di trattarlo come rifiuto pericoloso. Posizionati su aree ben delimitate, su superficie impermeaOli esausti e filtri (pericolosi) Ai fini dello smaltimento e del recupero, gli oli esausti ed i filtri dell’olio devono essere consegnati in contenitori rigidi a tenuta (metallo o plastica) per evitare la dispersione nell’ambiente. bilizzata e lontano da prodotti alimentari. In nessun caso è ammessa la “miscelazione” di rifiuti pericolosi con altri rifiuti siano essi pericolosi o meno. Il deposito temporaneo massimo, all’interno dell’area aziendale, è stabilito nella misura di: 10 metri cubi di rifiuti pericolosi Es. un’area di 5 x 2 x 1 mt 20 metri cubi di rifiuti non pericolosi Es. un’area di 5 x 2 x 2 mt Accumulatori esausti (pericolosi) Devono essere stoccati in appositi contenitori in materiale resistente alla corrosione da acido solforico e in depositi coperti per prevenire qualsiasi possibilità di fuoriuscita del liquido contenuto all’interno. Pneumatici fine vita (non pericolosi) Ai fini per il conferimento devono essere consegnati senza il cerchione. Lo smaltimento deve essere effettuato al raggiungimento di tali quantitativi e comunque non oltre 12 mesi dalla loro produzione. L’ABBANDONO E LA TERMODISTRUZIONE NEI CAMPI DEI RIFITUTI E’ Teli, teloni e tubi in plastica (non pericolosi) Devono essere puliti con cura da terriccio e legacci e successivamente piegati. Inoltre devono essere separati quelli in PVC (polivinilcloruro) da PE (polietilene) UNA PRATICA NON AMMESSA POICHE’ NON ECO-COMPATIBILE, SANZIONATA DAGLI ORGANISMI COMPETENTI 6 Create PDF files without this message by purchasing novaPDF printer (http://www.novapdf.com) 7