FARE E “RIPENSARE” L’ORIENTAMENTO Mappa della funzione orientativa e dell’orientamento nelle scuole secondarie di 1° grado della provincia di Rimini Progetto (F.S.E. ob. 3 Rif. P.A. 2003-0465/Rn Asse C Misura C.2 Fase 1) approvato dalla Provincia di Rimini con det. dir. n° 16 del 16.02.2004, realizzato da Spin Sviluppo Promozione Iniziative s.r.l. Indice Premessa Il metodo………………………………………………………………………………………………………………………..pag. 3 Il gruppo di ricerca ……………………………………………………………………………………………………..pag. 5 I luoghi …………………………………………………………………………………………………………………………..pag. 5 I tempi e l’articolazione del progetto…………………………………….………………………………..pag. 5 L’organizzazione del report………………………………………………………………………………………..pag. 6 Analisi delle attività di orientamento Le scuole e gli alunni …………………………………………………………………………………………………….pag. 7 I target delle azioni di orientamento………………………………………………………………………..pag. 9 La molteplicità dei bisogni di orientamento …………………………………………………………….pag. 12 Metodologie e strumenti ……………………………………………………………………………………………..pag. 14 Modalità di attuazione ………………………………………………………………………………………………..pag. 15 Monitoraggio e verifica ………………………………………………………………………………………………..pag. 17 Le professionalità coinvolte ………………………………………………………………………………………..pag. 18 Le conclusioni I punti di forza – le criticità………………………………………………………………………………………..pag. 20 ALLEGATO A ………………………………………………………………………………………………………………….pag. 22 Le Mappe delle azioni di orientamento nelle scuole: - ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO DI S. GIOVANNI IN MARIGNANO SCUOLA MEDIA STATALE “E. FILIPPINI” CATTOLICA SCUOLA MEDIA “FRANCHINI” SANTARCANGELO DI ROMAGNA SCUOLA MEDIA STATALE “N. PAZZINI” VILLA VERUCCHIO ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO DI MORCIANO DI ROMAGNA E SAN CLEMENTE SCUOLA MEDIA “MANFRONI – CERVI – PASCOLI” DI RICCIONE SCUOLA MEDIA “GABELLINI” DI CORIANO – MONTESCUDO – OSPEDALETTO SCUOLA MEDIA STATALE “ALIGHIERI – FERMI” RIMINI SCUOLA MEDIA “PANZINI” DI BELLARIA – IGEA MARINA SCUOLA MEDIA STATALE “AURELIO BERTOLA” DI RIMINI ISTITUTO COMPRENSIVO DEL FORESE – S. M. “A. MARVELLI” DI RIMINI SCUOLA MEDIA “MAESTRE PIE” DI RIMINI ISTITUTO COMPRENSIVO “DI DUCCIO” DI MIRAMARE SCUOLA MEDIA “PANZINI – BORGHESE” DI RIMINI SCUOLA MEDIA “F.LLI CERVI” DI MONDAINO E “ALBINI” DI SALUDECIO SCUOLA MEDIA “W. SPALLANZANI”- RIMINI SCUOLA MEDIA “GIOVANNI XXIII”- MISANO A. ALLEGATO B…………………………………………………………………………………………………………………pag. 40 Schede dei principali progetti di orientamento attivati con le classi terze ALLEGATO C ………………………………………………………………………………………………………………..pag. 51 Griglia semistrutturata per le interviste sulle attività di orientamento nelle scuole ALLEGATO D ………………………………………………………………………………………………………………..pag. 53 Questionario per raccolta prime informazioni 2 Premessa La mappatura dell’orientamento nelle Scuole Medie Secondarie di I° Grado è stata realizzata nell’ambito del progetto della Provincia di Rimini denominato: Fare e “ripensare” l’orientamento. Il progetto prevede diverse azioni, fra cui la ricerca sulle scuole, la costruzione di un repertorio di buone pratiche, l’organizzazione di incontri in rete fra gli attori sociali e formativi del territorio e proposte di sviluppo per l’area provinciale. La ricerca, illustrata in questo report, ha lo scopo di fornire uno stato dell’arte aggiornato sulle funzioni e sui servizi orientativi, in sintesi cosa significa oggi “fare” orientamento a Rimini, analizzando le pratiche e i progetti attuati nell’anno scolastico 2003- 2004 nelle Scuole Medie Secondarie di I° Grado. Questa azione costituisce la prima fase del progetto, in quanto tale base conoscitiva può rappresentare uno strumento utile per un’azione di riflessione da parte dei diversi attori sociali e formativi e per formulare proposte di miglioramento e di integrazione del sistema di orientamento nella provincia di Rimini. Il metodo La mappatura è stata realizzata attraverso una analisi di tipo qualitativo delle funzioni e dei servizi di orientamento. Gli elementi chiave della griglia proposta per la rilevazione sono stati preventivamente discussi all’interno di uno specifico Focus group, che si è tenuto nello scorso aprile con il titolo “Partecipiamo alla ricerca sullo stato dell’orientamento nella provincia di Rimini”. L’incontro ha coinvolto esponenti del mondo della scuola, dell’impresa, della formazione professionale, dei servizi per l’impiego per avere un confronto e una condivisione sull’approccio e sulle funzioni dell’orientamento nella scuola dell’obbligo e sul ruolo, all’interno, degli attori sociali. I punti chiave, attraverso cui si è cercato di analizzare la consistenza dell’offerta e le tipologie di attività, sono descritti sinteticamente nello schema seguente: I punti chiave dell’analisi target bisogni di orientamento azioni e modalità di attuazione metodologie/strumenti monitoraggio e verifica professionalità coinvolte rete territoriale punti di forza /criticità Attraverso la rilevazione delle esperienze compiute dalle scuole si è cercato anche di leggere: quanto è presente una visione dell’orientamento come strumento per la valorizzazione di sé e per affrontare il mondo esterno se i percorsi orientativi sono sviluppati all’interno delle discipline oppure sono supportati da risorse formative esterne se le attività annoverano tipologie diverse di destinatari accanto agli alunni, come ad esempio le famiglie il grado di utilizzo da parte della scuola di risorse locali e le modalità attraverso le quali realizza le collaborazioni il ruolo assunto dal docente nell’ambito dei progetti che si avvalgono di risorse esterne il livello di innovazione degli strumenti pensati per le azioni orientative a favore dei ragazzi La mappatura è stata realizzata attraverso i seguenti strumenti di indagine : • questionario per una prima raccolta di informazioni; • una griglia semistrutturata di analisi sulle iniziative di orientamento condotte nelle scuole, messa a punto sulla base dei punti chiave (in allegato); • interviste ai dirigenti scolastici e/o ai referenti dell’orientamento realizzate prevalentemente attraverso la grigia semistruttrata, ma anche attraverso focus group composto da più scuole dello stesso comune; • raccolta ed elaborazione dei dati per la conoscenza del contesto e il recupero di elementi di scenario; 4 • • l’elaborazione delle interviste è stata effettuata con la matrice a grappolo, strumento di sintesi che consente di rappresentare il panorama di attività delle scuole. Con lo strumento della matrice a grappolo, è stato possibile visualizzare in seguito alla fase di rilevazione le funzioni orientative presidiate, “illuminando” le aree presidiate e “spegnendo” le altre, in relazione ai bisogni di orientamento che si presentano nell’arco del ciclo di studi, e alle azioni attivate in risposta ai bisogni. In particolare sono stati distinte in entrata le attività orientative del primo e del secondo anno, in uscita le attività del terzo anno produzione del report di ricerca Il gruppo di ricerca Il gruppo di ricerca è stato composto da persone con caratteristiche diverse come formazione (psicologica, pedagogica, sociologica) e come esperienza (attività di orientamento e di ricerca) ma con un approccio di analisi comune e condiviso. La ricerca ha potuto beneficiare dell’esperienza e della supervisione metodologica di Marta Consolini, che ha sviluppato un ruolo di Project Manager supportata da Loredana Urbini, esperta di servizi di orientamento, e Cinzia Bertuccioli con competenze nell’area della psicologia scolastica. I luoghi Le interviste sono state realizzate e condotte direttamente presso le scuole. Tale scelta ha consentito di raccogliere molti elementi sulle pratiche realizzate, con un’attenzione alle pratiche migliori, contestualizzandole nell’area geografica e nella struttura organizzativa delle scuole. Il focus group con le scuole del comune di Rimini è stato realizzato presso l’aula magna della Scuola Media Statale “Panzini – Borghese” nel centro storico di Rimini. I tempi e l’articolazione del progetto Questa fase del progetto si è raccordata con le altre fasi, la sua programmazione è stata infatti arricchita dai contributi del primo focus group realizzato il 21 aprile 2004, successivamente la mappatura ha avuto la precedenza sulle altre attività e si è concentrata nel periodo maggio - giugno 2004. Le interviste sono state realizzate entro la fine dell’anno scolastico 2003-2004. Ogni intervista è stata preceduta da contatti telefonici, comunicazioni via fax e posta elettronica, al fine di informare, promuovere e condividere le finalità dell’azione. Ai dirigenti scolastici sono state inviate schede informative riguardanti il progetto, una breve presentazione del gruppo di ricerca e del ruolo dei soggetti coinvolti nel progetto. 5 L’intervista individuale è stata proposta ai dirigenti scolastici o ai referenti per l’orientamento per avere il quadro più completo e una raccolta di informazioni utili alla mappatura dei progetti e delle attività di orientamento attivate nella scuola media secondaria di I° grado della provincia. Hanno risposto 20 scuole su 21 contattate, poiché l’organizzazione e la configurazione territoriale di alcune strutture prevedono un dirigente scolastico per Istituto Comprensivo o per più complessi scolastici, sono state condotte 17 interviste. L’organizzazione del report Dopo una visione d’insieme sulle caratteristiche quantitative, numero di scuole e di alunni, finalizzata a mettere a fuoco l’oggetto di indagine, il report descrive punto per punto i risultati relativi agli elementi chiave, che hanno costituito la griglia di analisi e la base delle interviste qualitative: i target delle azioni di orientamento, i bisogni, le modalità attuative , metodologie e strumenti di azione, il monitoraggio e la verifica delle azioni svolte, le professionalità coinvolte, le collaborazioni con il territorio. Al fine di far comprendere immediatamente il modo di fare orientamento nelle scuole sono state inserite alcune schede sintetiche sui principali progetti realizzati in prevalenza nella terza classe, che oltre la didattica orientativa costituiscono il “core” orientativo specifico. Seguono le mappe delle scuole, descritte secondo la matrice a grappolo, distinguendo in entrata le attività orientative del primo e del secondo anno, in uscita le attività del terzo anno. Completano il rapporto le interviste fatte, che meglio del nostro commento, presentano e fanno vivere con molto calore la realtà della provincia di Rimini. 6 Analisi delle attività di orientamento Le scuole e gli alunni Le seguenti tabelle, costruite sulla base della ricerca documentaria, sono finalizzate a dare in modo sintetico una visione d’insieme dell’oggetto di indagine. Le scuole medie secondarie di I° grado sono presenti in 14 comuni della provincia di Rimini. Rispetto alle tipologie di gestione le Scuole Secondarie di 1° grado si dividono in due grandi gruppi: • A gestione statale 10 Istituti Comprensivi con 146 classi, 5 Scuole Secondarie di 1° grado con 171 classi • A gestione non statale 3 Scuole con 21 classi Complessivamente nell’anno 2003/04 le classi sono 338, gli alunni sono 7.724. Sono inseriti in scuole a gestione statale 7.275 alunni ( il 94%) e in scuole a gestione non statale 449 (il 6%) Classi Classi II III Totale Totale Classi Comune Nome Scuola I anno Alunni anno Alunni anno Alunni Classi Alunni Bellaria Panzini 7 167 7 153 7 148 21 468 Cattolica Filippini 5 128 6 155 6 144 17 427 Coriano Gabellini 5 101 4 88 5 106 14 295 Montescudo Gabellini 1 17 1 19 1 27 3 63 Rimini Marvelli 5 112 5 109 5 115 15 336 Rimini Miramare Di Duccio 4 105 5 113 5 102 14 320 Rimini Bertola 9 211 10 235 9 213 28 659 Rimini Alighieri Fermi 13 314 12 273 12 288 37 875 Rimini Panzini Borghese 13 316 14 325 12 286 39 927 Rimini Maestre Pie 1 20 1 17 1 18 3 55 Rimini Spallanzani 4 101 4 91 4 88 12 280 Santarcangelo Franchini 9 223 10 218 11 247 30 688 Riccione Manfroni Cervi Pascoli 12 303 13 330 12 265 37 898 Verucchio Pazzini 6 136 7 142 7 135 20 413 S. Giovanni in M. S. Giovanni 3 54 2 52 3 78 8 184 S. Giovanni in M. S. Filomena 2 29 2 38 2 47 6 114 Morciano Broccoli 4 84 4 92 5 116 13 292 S. Clemente Villa 1 21 1 23 2 30 4 74 Mondaino F.lli Cervi 2 30 1 19 1 17 4 66 Saludecio Albini 1 23 1 15 1 21 3 59 Misano Giovanni XXIII 3 73 4 85 3 73 10 231 TOTALE 110 2568 114 2592 114 2564 338 7724 7 Alunni per genere Dei 7.724 alunni totali risultano 3.472 ragazze e 4.252 ragazzi iscritti nelle scuole secondarie di I° grado nella provincia di Rimini. Ragazze 45% Ragazzi 55% Ragazzi Ragazze La distribuzione geografica degli alunni segue la concentrazione demografica della popolazione, la stragrande maggioranza si concentra nel comune di Rimini. Alunni I anno Alunni II anno Alunni III anno Alunni per comune Misano Saludecio Mondaino S. Clemente Morciano S. Giovanni in M. Verucchio Riccione Santarcangelo Rimini Montescudo Coriano Cattolica Bellaria 0 500 1000 1500 8 2000 2500 3000 3500 4000 I target delle azioni di orientamento Fatta questa visione d’insieme prendiamo ora in esame i diversi target delle azioni di orientamento, alunni e genitori, con una particolare attenzione agli immigrati e ai diversamente abili. Tutti gli alunni sono coinvolti nel processo di orientamento fin dal primo anno, come per altro prevede il Decreto Legislativo che definisce le norme generali relative alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo dell’istruzione nonché le indicazioni nazionali per i Piani di Studio personalizzati nella Scuola Secondaria di 1° grado1. All'interno di ciascun ciclo trovano spazio le attività di orientamento, inteso come attività istituzionale processuale presente in ogni ordine e grado scolastico, che "costituisce parte integrante dei curricoli di studio e del processo educativo e formativo fin dalla scuola dell'infanzia" e si realizza con due modalità: 1) attività di orientamento integrate con gli insegnamenti disciplinari (competenze orientative generali attraverso l'orientamento formativo o la didattica orientativa); 2) specifiche azioni in attività aggiuntive di gruppo e individuali (competenze orientative specifiche) anche in integrazione con i soggetti istituzionali competenti. In modo specifico il decreto riporta che ….Il Primo Ciclo di istruzione, dai 6 ai 14 anni, è un passaggio fondamentale per la costruzione del “progetto di vita” di ogni persona perché fornisce le basi che permettono ad ogni ragazzo di affrontare in modo positivo le esperienze successive proprie del Secondo Ciclo di istruzione e di formazione e, in particolare, i problemi del vivere quotidiano e del responsabile inserimento nella vita familiare, sociale e civile in questa particolare fase dell’età evolutiva. Per quanto concerne l'Orientamento,a conclusione del Primo Ciclo di istruzione, il ragazzo è in grado di pensare al proprio futuro, dal punto di vista umano, sociale e professionale. Per questo, elabora, esprime e argomenta un proprio progetto di vita che tiene conto del percorso svolto e si integra nel mondo reale in modo dinamico ed evolutivo. A questo scopo, egli collabora responsabilmente e intenzionalmente con la scuola e con la famiglia nella preparazione del Portfolio delle competenze personali; riconosce e interagisce con i singoli individui e con le organizzazioni sociali e territoriali che possono partecipare alla definizione e alla attuazione del proprio progetto di vita; infine, dimostra disponibilità a verificare con costanza l'adeguatezza delle decisioni sul proprio futuro scolastico e professionale.” Secondo le raccomandazioni del Miur quindi le azioni di orientamento attivate dalle Scuole Secondarie di 1° grado devono vedere gli alunni non solo come destinatari Decreto Legislativo 19 febbraio 2004, n. 59 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 51 del 2 marzo 2004 - Suppl. Ord. n. 31) All. A - Indicazioni Nazionali Piani di studio Scuola dell'Infanzia All. B Indicazioni Nazionali Piani di Studio Scuola Primaria All. C - Indicazioni nazionali Piani di studio Scuola Secondaria di 1° grado 1 9 principali, ma come “protagonisti”, i soggetti al centro dell’azione orientativa in particolare e dell’azione educativa in generale. Alunni Dall’indagine condotta risulta che, nell’anno scolastico 2003-2004, tutti i 7.724 studenti della provincia hanno sviluppato il seguente percorso: • nel primo anno sono stati coinvolti 2.568 studenti in attività di accoglienza e di conoscenza di sé • nel secondo anno sono stati coinvolti 2.592 studenti con attività finalizzate ad aiutare gli studenti ad acquisire una immagine sempre più chiara ed approfondita della realtà sociale e del territorio, anche attraverso laboratori e percorsi formativi, • nel terzo anno sono 2.592 gli studenti che hanno svolto attività di conoscenza delle opportunità per proseguire gli studi e la formazione dopo l’esame di stato. A queste attività comuni a tutte le scuole, previste dalla normativa e che utilizzano soprattutto le modalità della didattica orientante, si aggiungono progetti specifici di orientamento in terza media, realizzati in collaborazione con esperti e soggetti esterni (alcuni di questi sono descritti in seguito). Questi progetti specifici riguardano 59 classi su 114, con una copertura che rappresenta il 52 % circa. Da segnalare inoltre che fra le 59 classi terze, che hanno seguito progetti specifici, 5 classi ne hanno seguito più di uno. Quasi tutte le scuole hanno attivato uno sportello (psico-pedagogico e/o didattico) rivolto agli alunni per consulenze individuali, per nuclei familiari o per gruppi di studenti. La Scuola Pazzini di Verucchio ha attivato uno sportello dedicato alle classi terze. Genitori Tutte le scuole hanno realizzato incontri con le famiglie, nella maggioranza dei casi tenuti dai docenti della Scuola secondaria di 1° grado e di quelle di grado successivo, in taluni casi condotti anche da esperti (psicologi, sociologi ecc). In Terza media, i genitori sono direttamente coinvolti nel processo quali “facilitatori” del processo decisionale dei propri figli. Tale coinvolgimento dei familiari nelle azioni di orientamento in Terza Media avviene prevalentemente attraverso l’invito alla partecipazione agli incontri informativi che ogni scuola organizza. Tali incontri hanno lo scopo di illustrare loro la nuova riforma scolastica, e, in un secondo tempo, di presentare i vari Istituti Scolastici Superiori, descrivendone l’offerta formativa, le caratteristiche distintive e gli sbocchi futuri. Inoltre sono stati attivati specifici incontri sulla scelta dopo la terza media per i genitori delle classi terze dalla Provincia di Rimini in collaborazione con il Centro per l’impiego. Ai servizi di sportello attivati nelle scuole possono accedere anche i genitori. 10 Ragazzi diversamente abili Gli alunni diversamente abili iscritti alla Scuola Secondaria di 1° grado nella provincia sono 188 e rappresentano il 2,4% della popolazione studentesca; nella stragrande maggioranza si tratta di inabilità psicofisica. Per questi studenti si è consolidato un modello di intervento molto attento alle specificità dei singoli soggetti, alla continuità educativa e didattica: seguono il percorso di orientamento della classe ma sono previste anche attività mirate e, a volte, del tutto individualizzate, rapportate alle capacità del soggetto. In questa funzione gli insegnanti di sostegno svolgono un ruolo importante, mettendo in atto un percorso di accompagnamento in entrata e in uscita. Le attività sono definite in accordo con la famiglia e la struttura scolastica, che li accoglierà al termine della scuola Media. Tali attività sono presidiate dal docente di sostegno della scuola di appartenenza e dal docente di sostegno futuro: le linee programmatiche del venturo anno scolastico si definiscono insieme. Alunni stranieri Il sistema scolastico italiano è influenzato da diversi fenomeni tra questi, quello della presenza di alunni non italiani ha assunto, specialmente negli ultimi anni dimensioni notevoli. A livello nazionale nell’anno 2002- 2003 sono 232.766 gli alunni stranieri a scuola, rappresentano una percentuale del 2,96 % sul totale della popolazione scolastica, con una concentrazione maggiore sulle coste. Nella nostra provincia sono in forte crescita gli studenti con cittadinanza non italiana, nel 2003 2004 sono complessivamente 2.617 e rappresentano il 6,65 % sul totale degli alunni iscritti nelle istituzioni scolastiche, di cui nelle Scuole Secondarie di 1° grado sono 545 e rappresentano circa il 7% del totale iscritti. Di questi il 47% sono ragazze e il 53% ragazzi, hanno una provenienza molto eterogenea, con una forte prevalenza di albanesi. L’inserimento di alunni stranieri nelle classi avviene durante tutto l’arco dell’anno scolastico in corrispondenza dell’età anagrafica, si inseriscono quindi nel percorso di orientamento della classe. Questo richiede una forte flessibilità da parte della scuola e dei ragazzi sia sul piano didattico che su quello sociale e relazionale talvolta con non pochi disagi per entrambi. E’ difficoltosa anche la relazione con la famiglia sia per la lingua che per la difficile comprensione della Legge sull’obbligo scolastico. In qualche caso sono stati attivati laboratori di educazione interculturale che hanno facilitato l’integrazione. La Scuola Alighieri Fermi di Rimini ha attivato il progetto S.O.S. rivolto agli alunni stranieri che sono stati inseriti nelle classi terze, si tratta di un sostegno in funzione della preparazione all’esame di stato, gestito da docenti in pensione che fanno questo servizio alla scuola. 11 La molteplicità dei bisogni di orientamento: In questo capitolo sono descritte le azioni attivate per rispondere ai principali bisogni orientativi, che vanno dalla fase di inserimento e dall’esigenza di capire la nuova scuola nel primo anno, all’uscita verso la scelta di un percorso formativo, attraverso esperienze di analisi delle proprie risorse e di miglior conoscenza del mondo esterno. Accoglienza Ai fini dell’inserimento in una nuova realtà formativa e nell’ottica della gradualità e continuità, tutte le scuole realizzano attività di accoglienza nel primo anno di Scuola Media. Alcune scuole, in particolare gli Istituti Comprensivi, attivano progetti di orientamento a partire dalla Quinta Elementare (per l’ inserimento in Prima Media). Nel corso dell’anno scolastico, i bambini di Quinta Elementare entrano nella Scuola Secondaria di 1° grado, nelle classi Prime, per uno stage nella futura scuola di appartenenza. Talvolta questo percorso di conoscenza non si limita alle strutture e agli insegnanti ma si sviluppa anche attraverso relazioni con gli alunni, con i quali vengono attivati scambi epistolari, utili per superare dubbi e ansie. In altre Scuole (come nel caso della “W. Spallanzani” di Rimini) l’attività di accoglienza prevede anche viaggi e convivenze a cui partecipano volentieri anche i genitori. Analisi delle risorse individuali Terminata la fase di accoglienza relativa all’inserimento nella nuova realtà formativa, si prosegue con l’analisi delle risorse individuali. Per queste attività si utilizzano schede strutturate, già incluse nelle Antologie oppure ci si serve di schede specifiche contenute nel materiale consegnato ai referenti per l’orientamento nei corsi di formazione. Tali schede riguardano la conoscenza di sé, la scoperta delle proprie attitudini, le inclinazioni, gli interessi e i punti di forza degli allievi. Infine, si evidenziano i limiti e i punti critici di ognuno. Con l’ausilio delle schede si affrontano anche i temi relativi alle scelte future e il processo decisionale. L’allievo viene posto al centro dell’azione educativa per poter riconoscere e valorizzare la propria emotività, razionalità, creatività e progettualità. L’orientamento è essenzialmente inteso come formativo; veicolato attraverso le attività didattiche di tutti i giorni e da tutti gli insegnanti, in particolar modo dagli insegnanti di Lettere, che spesso sono anche i referenti di tutta l’attività di orientamento della scuola. L’aspetto formativo e l’educazione alla scelta si inserisce nell’ottica della didattica orientativa, in cui tutte le discipline scolastiche sono coinvolte. Ciascuna ora di 12 lezione, in questo modo, può diventare luogo di confronto e di educazione alla scelta per tutti gli alunni. L’aspetto formativo prosegue nella classe Seconda con attività di conoscenza degli altri e del territorio, il passaggio dal sé agli altri e l’attenzione verso i problemi più rilevanti dell’adolescenza. Sono attivati anche progetti specifici che aiutano i ragazzi a porre attenzione al mondo circostante. Maturano così diversi progetti dedicati all’educazione: ambientale, alimentare, stradale, musicale, interculturale affettiva artistica che hanno anche una valenza orientativa facilitata dalla scoperta/conoscenza di aree e competenze e dallo sviluppo di abilità operative. Definizione della scelta post terza media In generale il percorso di orientamento informativo sulle opportunità di studio dopo la terza media viene articolato attraverso incontri con gli insegnanti delle Scuole Superiori rivolti ai ragazzi e in molti casi rivolti anche ai genitori, durante i quali vengono presentati i curricula di tutte le materie previste dai diversi programmi scolastici. Viene distribuito il materiale informativo e promozionale delle Scuole Superiori ai ragazzi e genitori ma viene anche analizzato in classe con gli insegnanti così come la Guida “Avviso ai naviganti” della Provincia di Rimini. Infine gli alunni prendono parte all’Open Day in cui, ognuno, ha la possibilità di seguire una lezione nelle Scuole Superiori di proprio interesse. Al termine di questo percorso, che si sviluppa nei mesi di ottobre- dicembre, i ragazzi effettuano la prescrizione. Conoscenza della realtà formativa e lavorativa Contestualmente agli incontri e alle attività di conoscenza delle Scuole Superiori vengono proposti anche incontri informativi con Centri di formazione professionale e incontri sulla realtà occupazionale e sull’obbligo formativo anche in collaborazione con il sistema della formazione professionale: l’Assessorato alla formazione e politiche del lavoro della Provincia di Rimini, il Centro per l’impiego e alcuni enti di formazione. Nei progetti specifici di orientamento inoltre vengono realizzate attività informative sia sulle professioni sia sulle opportunità formative. 13 Metodologie e strumenti L’analisi dal punto di vista metodologico evidenzia il forte ruolo che ha nella scuola media la didattica orientativa. L’orientamento è ricondotto all’interno delle tematiche disciplinari, come testimoniano i numerosi laboratori, attraverso i quali viene affrontata anche la cultura del lavoro A titolo di esempio citiamo l’esperienza della Scuola Media Broccoli- Villa di Morciano e San Clemente che realizza, attraverso il laboratorio di cucina del Medioevo, il collegamento con la storia e il lavoro con l’Istituto Alberghiero di Riccione “Savioli”, dove vengono proposte anche le figure professionali che operano nella ristorazione e ricezione. Altri esempi sono i laboratori di cucina della Scuola Media “Panzini” di Bellaria Igea Marina in collaborazione con l’ Istituto Alberghiero di Cervia o gli incontri di educazione stradale (il caso della Scuola Media “Alighieri – Fermi” con le testimonianze degli autisti della TRAM che raccontano la loro professione spiegando il servizio e l’uso corretto del mezzo pubblico). In secondo luogo però il mondo della scuola considera con attenzione la collaborazione con gli attori sociali, come testimoniano il gradimento del progetto “Impresa didattica”, le visite in azienda e i progetti specifici, realizzati con il contributo di esperti/ soggetti esterni. Dall’analisi di questi progetti emerge che il modello teorico di riferimento attraverso il quale le diverse attività vengono sviluppate, è il modello psico-sociale, che considera la scelta come l’esito dell’interazione di più fattori: risorse e caratteristiche personali, vincoli e opportunità del contesto. Dal punto di vista metodologico, il modello di riferimento è riconducibile all’A.D.V.P. francese, che ha influenzato molte azioni orientative in Italia, pur con diversi adattamenti. In tutti i progetti, infatti, si rilevano almeno alcune delle seguenti caratteristiche: - la centralità dell’individuo nel percorso di orientamento - il gruppo come strumento per l’allargamento delle rappresentazioni sociali - il conduttore come animatore del gruppo - l’esplorazione delle caratteristiche personali e della realtà esterna Non sono invece state rilevate nella ricerca metodologie con una decisa caratterizzazione sulle differenze di genere, tuttavia i metodi adottati di ispirazione psico-sociale pongono al centro il soggetto con la valorizzazione delle risorse e delle caratteristiche soggettive, inoltre le attività proposte in seconda lavorano sulla percezione dell’ identità . Gli strumenti utilizzati sono principalmente di tre tipi: Schede e griglie per attività individuali e di gruppo sulla conoscenza di sé (vedi edizioni Lattes “schede per insegnanti sull’orientamento” o testi di antologia) Materiali e guide informative sulle Scuole Superiori. 14 Strumenti didattici e formativi, che realizzati parallelamente al percorso di orientamento, consentono ai ragazzi di sperimentarsi e di conoscere attività in ambiti e aree di competenza specifiche. Modalità di attuazione Dal punto di vista delle azioni, sono presenti : azioni formative di educazione alla scelta; azioni informative azioni di consulenza, in particolare attraverso gli sportelli. Tutte le attività in materia di orientamento sono deliberate dal Collegio Docenti e riguardano tutte le classi, il percorso inizia in prima media e si conclude in terza. Le azioni formative di educazione alla scelta e per una miglior conoscenza di sé sono realizzate in classe soprattutto attraverso la didattica di gruppo e l’uso di dispositivi di lavoro (schede, materiale didattico strutturato, test e griglie presenti nelle antologie ecc), che danno spazio alla dimensione affettiva ed emotiva di ognuno, che insegnano a vedersi e a valutarsi in un’ottica di gruppo e di rapporti. Contemporaneamente, si impiegano giochi didattici per la rappresentazione spontanea del mondo del lavoro e si organizzano visite e testimonianze di imprenditori, attraverso cui sviluppare la conoscenza del mondo del lavoro locale. Un esempio in tal senso è il progetto “Impresa didattica “, il percorso maggiormente centrato sulla cultura del lavoro, che si propone di far conoscere il sistema delle imprese artigiane attraverso l’incontro con l’imprenditore in classe e la visita alla sua azienda, facendo lavorare i ragazzi con materiali didattici semistrutturati. Le iniziative di informazione occupano un periodo di tempo relativamente breve, da settembre a gennaio, e coinvolgono anche le famiglie. Questa attività si incentra soprattutto sulla conoscenza dei percorsi scolastici che si potranno scegliere al termine della scuola media. Si organizzano incontri, aperti anche ai genitori, in cui i docenti delle Superiori illustrano le caratteristiche dei propri Istituti. Alcune scuole li attuano in tre mattinate: una per i Licei, una per gli Istituti Professionali, una per gli Istituti Tecnici e i ragazzi, volendo, possono assistere a tutte e tre le presentazioni. Si organizzano, quindi, visite nelle diverse scuole del territorio proseguendo poi, con incontri della durata variabile di 2/4 ore circa, con docenti delle Superiori. Tali incontri, aperti a tutti i ragazzi di Terza Media e ai loro genitori, comprendono la presentazione di una lezione tipo e le potenzialità formative degli Istituti Superiori. In quasi tutte le scuole, inoltre, i ragazzi possono diventare “alunni per un giorno” partecipando ad alcune lezioni nelle classi delle Scuole Superiori di loro interesse. Le attività di accoglienza, da parte delle Scuole Superiori, prevedono una rivisitazione delle 15 lezione per permettere un facile inserimento agli studenti più giovani. In questo modo i ragazzi possono confermare o disdire la scelta iniziale. Viene utilizzato inoltre tantissimo il materiale inviato dalle scuole superiori, che è ben distribuito. Innanzi tutto è dato individualmente ai ragazzi, poi alle classi, dove ci sono cartelloni e cartelle, e a volte si organizza un tavolo per raccogliere il materiale. Con il contributo degli insegnanti i ragazzi leggono in classe diversi materiali informativi sulle Scuole Superiori, tra cui l’opuscolo distribuito dalla Provincia. Servizi di Sportello Servizi di sportello, inoltre, sono stati attivati nella maggior parte delle scuole, con una funzione prevalentemente informativa, sono denominati “sportello didattico” e sono gestiti da insegnanti. A volte sono forniti anche servizi consulenziali, con il contributo di psicologi, come nel caso delle Scuole “Panzini- Borghese” e “Bertola” di Rimini che lo hanno attivato con il progetto “Servizio di consulenza orientativa” gestito da Enaip, o come nel caso della scuola “Franchini di Santarcangelo che lo ha attivato con il Comune. Si tratta di servizi che camminano al fianco delle altre attività di orientamento, vengono fruiti anche dai genitori e dai nuclei famigliari, in quanto è in questo contesto in particolare che vengono portati i dubbi e le domande relative al processo di scelta. 16 Progetti specifici Tra i progetti specifici di orientamento, realizzati anche con il contributo di esperti esterni, di cui in allegato sono fornite alcune schede descrittive, citiamo: • • • • • • • • “Il Bruco e La farfalla”che ha coinvolto le 12 classi della Scuola Alighieri – Fermi di Rimini, “Il Timone della vita” che ha coinvolto 12 classi della Scuola Manfroni Cervi Pascoli di Riccione, “Progetto triennale di orientamento” a cura della Scuola Broccoli di Morciano che coinvolge tutte le classi di cui 5 terze Impresa Didattica che ha coinvolto 20 classi, rispettivamente 4 della Scuola Panzini di Bellaria, 2 classi della Scuola Alighieri Fermi di Rimini, Scuola Manfroni Cervi Pascoli di Riccione 3 classi, Scuola Pazzini di Verucchio con 5 classi, Scuola Franchini di Santarcangelo con 6 classi. “Per non perdere la bussola” che ha coinvolto 3 classi della Scuola San Giovanni di San Giovanni in Marignano. “Progetto Cooperativa Alter.Op” ha coinvolto 5 classi della Scuola Franchini di Santarcangelo “Come cerchi nell’acqua” 5 classi terze della Scuola Marvelli di Rimini, questo progetto coinvolge anche le scuole di Rimini (Bertola, Alighieri- Fermi, PanziniBorghese e Istituto Comprensivo di Miramare) “Specchio mi rifletto e mi riscopro” che ha coinvolto 2 classi terze rispettivamente della Scuola F.lli Cervi di Mondaino e della Scuola Albini di Saludecio Monitoraggio e verifica L’impianto di monitoraggio e valutazione dell’efficacia delle azioni di orientamento più strutturato è quello della Scuola Media “Broccoli” di Marciano che ha messo a punto un questionario sui seguenti punti che viene somministrato agli ex alunni delle classi terze medie: - il livello di soddisfazione rispetto al percorso orientativo seguito nella scuola media e la corrispondenza alle attitudini, conoscenze e competenze - l’utilità del percorso di orientamento svolto - l’inserimento nella nuova scuola - eventuali ricorsi ad attività di ri- orientamento Successivamente i dati vengono elaborati e raccolti in una matrice suddivisa per Scuola Superiore. 17 Quasi tutte le azioni di orientamento non sono corredate da strumenti di monitoraggio strutturati, in tutte le scuole questo aspetto viene evidenziato come opportunità di sviluppo futuro, la valutazione delle attività si basa sul confronto degli insegnanti, che generalmente in sede di Consiglio di Classe da un anno all’altro adattano le modalità e gli strumenti. Le professionalità coinvolte Gli insegnanti referenti dell’orientamento sono nella stragrande maggioranza gli insegnanti di Lettere a cui seguono gli insegnanti di Scienze e Matematica. Gli insegnanti coinvolti nell’orientamento sono ancora in ordine gli insegnanti di Lettere e poi gli insegnanti di sostegno, nelle classi terze però sono coinvolti tutti gli insegnanti della classe nei processi di orientamento coordinati dall’insegnante Referente dell’orientamento. Insegnanti referenti orientamento Sostegno 6% Lettere Matematica Scienze 18% Lettere 76% Matematica Scienze Sostegno La formazione degli insegnanti I percorsi di aggiornamento e di formazione sui processi di orientamento sono attivati direttamente dalle scuole. I percorsi di aggiornamento specifici sull’orientamento sono stati attivati a carico della Provincia diversi anni indietro, altri si sono svolti fuori dal territorio provinciale. L’attività di confronto e di arricchimento professionale degli insegnanti avviene prevalentemente nel momento di avvio dell’anno scolastico, nell’ambito del Consiglio di Classe. 18 Una significativa differenza si evidenzia tra le scuole dei comuni periferici rispetto al comune di Rimini, in quest’ultimo infatti sono molto più presenti occasioni di incontro e scambio “interscuola”. Il consolidamento delle esperienze Rispetto alle informazioni raccolte tutte le scuole sviluppano attività di orientamento da diversi anni le più consolidate sono quelle della Scuola Media Alighieri Fermi di Rimini e la Scuola Media W. Spallanzani di Rimini che svolgono attività di orientamento da oltre 20 anni, sono 6 le Scuole che sviluppano attività di orientamento da oltre 10 anni: Scuola Media Panzini di Bellaria Igea Marina , Scuola Media Franchini di Santarcangelo, Scuola Media Manfroni - Cervi- Pascoli di Riccione, Scuola Media Pazzini di Verucchio, Scuola Media Di Duccio Rimini (Diramare), Scuola Media Panzini – Borghese di Rimini, Scuola. Mentre le altre scuole svolgono attività di orientamento per un periodo dichiarato fra 4 a 8 anni, la Scuola Media Marvelli di Rimini ha attivato iniziative negli ultimi 3 anni. 19 Conclusioni I punti di forza e le criticità Tutte le scuole hanno attivato e consolidato progetti ed attività di orientamento capitalizzando le risorse e le competenze maturate nel tempo. Hanno mirato alla “continuità” come strategia dell’intero processo nel ciclo di studio. In Terza media è considerato di notevole efficacia il progetto “Open day”, reso fruibile per l’impegno organizzativo delle Scuole. Grazie ad esso i ragazzi delle scuole medie partecipano per un giorno alle lezioni nelle prime classi delle Scuole Superiori. Le attività e le risorse per ragazzi diversamente abili sono ritenute adeguate al bisogno, tali azioni si sono consolidate negli anni apportando molti miglioramenti con uniformità di interventi sul territorio e con un presidio degli enti pubblici preposti. La situazione presentata dalle scuole come più critica e deficitaria è quella riguardante i ragazzi stranieri, i quali vengono inseriti nei gruppi classe a percorso scolastico avviato durante tutto l’arco dell’anno, con forti difficoltà sia per i ragazzi che hanno difficoltà di inserimento, sia per la struttura scolastica ospitante che deve mettere a disposizione strumenti, competenze e risorse adeguate. Le scuole hanno consolidato i rapporti con altri soggetti sul territorio per la realizzazione di progetti di orientamento nelle classi terze, in generale collaborano in modo prevalente con la Provincia per l’organizzazione di incontri con le famiglie, per il materiale informativo e per progetti di diritto allo studio. La collaborazione con gli altri enti locali riguarda i progetti di Educazione Ambientale, Alimentare, Stradale. In alcune scuole il rapporto con il Comune si concretizza attraverso piccoli finanziamenti per la realizzazione di piccoli progetti di orientamento (è il caso di Verucchio, Bellaria Igea Marina, Riccione, Santarcangelo). In alternativa la collaborazione si realizza attraverso la messa a disposizione di risorse professionali qualificate, è il caso ad esempio di Santarcangelo e di Cattolica con la messa in opera di attività di sportello. Il distretto scolastico interviene in taluni casi con lo stesso tipo di interventi dei comuni. I soggetti esterni che hanno collaborato con le scuole per attività di orientamento, nell’anno 2003 2004, sono la Cooperativa Sociale Alter.Op costituita da psicologi, BuonLavoro CNA con Ecipar, Enaip. Emergono tuttavia delle criticità che rimandano ad una visione di prospettiva dei servizi di orientamento nella scuola: non emerge, infatti, una regia uniforme, una rete reale di 20 servizi che sia in grado di valorizzare tutte le risorse esistenti nel territorio. I singoli soggetti (i servizi pubblici e privati, le imprese) non rappresentano un unico insieme ma pezzi di un sistema. La percezione che si ha dall’insieme delle realtà visitate è che l’ orientamento formativo, previsto dalla normativa, sia un processo ormai acquisito, anche se è necessario procedere per gradi e tener conto delle fasi evolutive dell’alunno. Gli insegnanti hanno consapevolezza della valenza formativa dell’orientamento e nell’ottica della didattica di tipo orientativo sono proposti numerosi laboratori e attività a misura dell’alunno. Dall’altro lato però prevale il bisogno di fornire un aiuto per la scelta del passo immediatamente successivo, della scuola superiore o di un canale professionale e si avverte con meno chiarezza l’orientamento come processo che inizia a lavorare con il ragazzo in una prospettiva di educazione alla scelta e di processo continuo nell’arco della vita formativa e professionale, aiutandolo a individuare punti di forza e criticità, progettualità e interessi. Gli insegnanti peraltro lamentano il fatto di doversi occupare di aspetti così importanti senza avere avuto mezzi adeguati e la formazione necessaria Molti docenti manifestano l’esigenza di seguire percorsi di aggiornamento sull’orientamento, segnalano un senso di isolamento che penalizza la loro attività di orientamento, non lavorano in rete e mancano occasioni di confronto, di scambio sulle attività , azioni e metodologie. Tutti hanno chiesto con forza di avere la possibilità di fare rete sull’orientamento e di attivare scambi di esperienze. Segnalano infine l’esigenza di attivare un sistema di monitoraggio dei percorsi di orientamento con risorse adeguate che ottimizzino la raccolta di informazioni ma anche l’elaborazione e la restituzione di una lettura che fornisca indicatori di efficacia e di qualità al fine di migliorare il processo di orientamento. 21 ALLEGATO A Le mappe delle azioni di orientamento Matrici a grappolo dei bisogni e delle azioni in relazione alle funzioni orientative che le Scuole hanno presidiato in entrata e in uscita 22 SCUOLA MEDIA “GABELLINI”- CORIANO MONTESCUDO Corso di formazione per insegnanti con grafologa In entrata Analisi risorse individuali Conoscenza di sé BISOGNI D’ORIENTAMENTO PRESIDIATI Incontro con il Centro per l’impiego In uscita . Consiglio orientativo Conoscenza percorsi scolastici Incontri con rappresentanti delle Scuole Superiori Incontro con prof. Di Nubila per genitori e ragazzi 23 Stage nella Scuola Superiore SCUOLA MEDIA “PANZINI”- BELLARIA IGEA MARINA Laboratorio di Educazione affettiva Ricordi della S. elementare In entrata Conoscenza di sé Accoglienza Incontri con esperti Analisi risorse individuali Colloqui con Psicologo Laboratori pratico-operativi BISOGNI D’ORIENTAMENTO PRESIDIATI Conoscenza percorsi scolastici Incontri con il CET e il Centro per l’impiego per ragazzi e genitori In uscita Materiale informativo Incontri con rappresentanti delle Scuole superiori Conoscenza territorio e professioni Stage nella Scuola Superiore Visita alle Scuole Superiori Impresa Didattica Ecipar –BuonLavoro CNA 24 Attività con Società Sportive Educazione Ambientale SCUOLA MEDIA “T. FRANCHINI” – SANTARCANGELO Scoprire come si realizza un progetto In entrata Conoscenza di sé Conoscenza ambiente BISOGNI D’ORIENTAMENTO PRESIDIATI Incontro per genitori con Psicologo Incontri con rappresentanti delle Scuole Superiori In uscita Stage nella scuola Superiore Conoscenza percorsi scolastici Progettare il futuro e fare scelte giuste Conoscenza territorio e professioni Progetto cooperativa Alter.Op Materiale informativo Impresa Didattica Ecipar-BuonLavoro CNA 25 SCUOLA MEDIA “A. BROCCOLI” e “G. VILLA” – MORCIANO DI ROMAGNA e SAN CLEMENTE Opuscoli che descrivono l’ambiente In entrata Accoglienza Diario Conoscenza di sé e problematiche adolescenziali Laboratori pratico-operativi tra i quali “Cucina del Medioevo” con Istituto Alberghiero di Riccione “Savioli” Analisi risorse individuali BISOGNI D’ORIENTAMENTO PRESIDIATI Conoscenza percorsi scolastici In uscita Materiale informativo Stage nella Scuola Superiore 26 Incontri con rappresentanti delle Scuole Superiori Incontri sull’Obbligo Formativo per ragazzi e genitori SCUOLA MEDIA “F.LLI CERVI” e “ALBINI” – MONDAINO SALUDECIO Laboratorio di giornalismo In entrata Laboratorio di lettura e sulle metodologie di studio Laboratorio teatrale Orientamento formativo BISOGNI D’ORIENTAMENTO PRESIDIATI Portfolio delle caratteristiche e attitudini individuali Laboratorio artistico Laboratorio di cucina Consulenza individuale In uscita Conoscenza territorio e professioni Conoscenza percorsi scolastici Incontri con docenti delle Scuole Superiori Visite nelle Scuole Superiori Incontro per genitori con l’Informagiovani Stage nella Scuola Superiore 27 Incontri con testimoni significativi del mondo del lavoro SCUOLA MEDIA “S. GIOVANNI”- SAN GIOVANNI IN MARIGNANO Schede “Per conoscersi” Gioco didattico In entrata Analisi risorse individuali e lavoro sulla personalità Laboratorio di cucina BISOGNI D’ORIENTAMENTO PRESIDIATI Incontri con psicologa per i genitori Conoscenza territorio e professioni Conoscenza percorsi scolastici In uscita Incontro con il Centro di Formazione Professionale di Riccione Materiale informativo Stage nella Scuola Superiore Incontri con i responsabili delle Scuole Superiori 28 Visita alle aziende Progettare il futuro e fare scelte giuste SCUOLA MEDIA “MANFRONI – CERVI – PASCOLI” – RICCIONE Visita scuola media Raccolta informazioni sui futuri alunni In entrata Continuità scuola elementarescuola media Accoglienza e conoscenza di sé Analisi risorse individuali BISOGNI D’ORIENTAMENTO PRESIDIATI Consiglio orientativo In uscita Materiale informativo Attività d’orientamento con psicologa Conoscenza territorio e professioni Conoscenza percorsi scolastici Stage nella Scuola Superiore Incontri per genitori con esperti della CNA Incontri con rappresentanti delle Scuole Superiori 29 Impresa Didattica Ecipar - BuonLavoro CNA SCUOLA MEDIA “FILIPPINI”- CATTOLICA Schede di valutazione di sé, degli altri, della famiglia In entrata Incontro per genitori sulle problematiche adolescenziali e le difficoltà lavorative Organizzazione della propria vita Conoscenza di sé Attività teatrale BISOGNI D’ORIENTAMENTO PRESIDIATI In uscita Colloqui individuali Conoscenza territorio e professioni Conoscenza percorsi scolastici Materiale informativo Incontri con i rappresentanti delle Scuole Superiori Sportello d’ascolto 30 SCUOLA MEDIA “A. MARVELLI”- RIMINI Incontri tra gli alunni Scambio epistolare tra gli alunni In entrata Visita della nuova scuola Proiezione di films e dibattito Esercizi mimici, letture, racconti Continuità scuola elementare e media e Accoglienza Conoscenza di sé, relazioni con gli altri, problematiche adolescenziali Laboratorio teatrale Autostima e consapevolezza delle scelte Lavori in classe con Psicologa Valutazione attitudini, interessi e affettività BISOGNI D’ORIENTAMENTO PRESIDIATI In uscita Materiale informativo Incontro con rappresentanti Scuole Superiori Consulenza psico – pedagogica per alunni, genitori e insegnanti Conoscenza percorsi scolastici Visita alle Scuole Superiori Consiglio orientativo 31 SCUOLA MEDIA “MAESTRE PIE”- RIMINI In entrata Tv dei ragazzi Corso di vela Attività: “Aspettando il Natale” Analisi risorse individuali Consulenza individuale Accoglienza Mini olimpiadi BISOGNI D’ORIENTAMENTO PRESIDIATI Conoscenza territorio e professioni Conoscenza percorsi scolastici In uscita Educazione alimentare Incontri con rappresentanti Scuole Superiori Progetto:“Ricicla” 32 Educazione ambientale Uscite didattiche SCUOLA MEDIA “A. BERTOLA”- RIMINI In entrata Attività comuni: corrispondenza e realizzazione del giornalino Incontri tra i docenti dei due ordini di scuola e incontri con esperti Diario di classe Continuità scuola elementare e media e Accoglienza Conoscenza di sé Incontri con esperti per genitori Acquisire scelte consapevoli e autonome Valutazione problematiche adolescenziali, legate allo studio e alla scelta BISOGNI D’ORIENTAMENTO PRESIDIATI Conoscenza percorsi scolastici In uscita Stage nella Scuola Superiore Materiale informativo Sportello di consulenza per alunni, docenti, famiglie 33 Incontro per genitori con Cristina Tamburini e Giuseppe Del Magno SCUOLA MEDIA “ALIGHIERI – FERMI” - RIMINI Attività comuni tra gli alunni dei due ordini di scuola In entrata Giornalino d’Istituto Laboratori artistici e teatrali e musicali Giochi di ruolo Accoglienza Conoscenza di sé e delle proprie attitudini, conoscenza degli altri Educazione Ambientale, Alimentare, all’Affettività, Stradale BISOGNI D’ORIENTAMENTO PRESIDIATI Rapporto tra individuo e realtà Sportello di consulenza Capacità di scelte consapevoli Conoscenza percorsi scolastici In uscita Stage nella Scuola Superiore Progetto per pluri ripetenti Incontro con rappresentanti Scuole Superiori Incontri per genitori con Centro per l’impiego 34 Conoscenza territorio e professioni Impresa Didattica Ecipar – BuonLavoro CNA Conoscenza del mestiere dei genitori SCUOLA MEDIA “N. PAZZINI” - VERUCCHIO Conoscenza del mestiere dei genitori In entrata Conoscenza di sé e delle proprie attitudini Cominciare a definire un progetto di vita Conoscenza degli altri e del territorio BISOGNI D’ORIENTAMENTO PRESIDIATI Incontro con rappresentanti Scuole Superiori Sportello di consulenza Conoscenza percorsi scolastici Conoscenza territorio e professioni In uscita Stage nella Scuola Superiore Consiglio orientativo Impresa Didattica Ecipar – BuonLavoro CNA Presentazione Scuole Superiori 35 SCUOLA MEDIA “DI DUCCIO” - MIRAMARE Colloqui individuali con le famiglie In entrata Continuità scuola elementare - media e Accoglienza Analisi risorse individuali e conoscenza di sé BISOGNI D’ORIENTAMENTO PRESIDIATI Colloqui individuali Conoscenza territorio e professioni Conoscenza percorsi scolastici In uscita Stage nella Scuola Superiore Materiale informativo Incontro con rappresentanti Scuole Superiori 36 Incontri con esperti per ragazzi e genitori SCUOLA MEDIA “PANZINI – BORGHESE” - RIMINI Incontro tra i ragazzi dei due ordini di scuola In entrata Continuità scuola elementare - media e Accoglienza Consulenza psico - pedagogica BISOGNI D’ORIENTAMENTO PRESIDIATI Materiale informativo Conoscenza territorio e professioni Conoscenza percorsi scolastici In uscita Incontro con rappresentanti Scuole Superiori Consiglio orientativo Stage nella Scuola Superiore 37 Incontri con Enti di Formazione SCUOLA MEDIA “W. SPALLANZANI”- RIMINI Convivenze e viaggi Monitoraggio situazione individuale In entrata Analisi risorse individuali Accoglienza BISOGNI D’ORIENTAMENTO PRESIDIATI Stage nella S. Superiore In uscita Conoscenza percorsi scolastici Incontri con esperti per genitori e ragazzi Conoscenza territorio e professioni Incontri tra alunni, docenti, genitori di varie scuole 38 Incontri con esperti e lavoratori Consulenza individuale SCUOLA MEDIA “GIOVANNI XXIII”- MISANO A. Visita a S. Patrignano In entrata Visita a S. Patrignano Raccolta delle castagne Festa con genitori e ragazzi Accoglienza e Conoscenza di sé Imparare a fare un progetto Problematiche adolescenziali BISOGNI D’ORIENTAMENTO PRESIDIATI Conoscenza percorsi scolastici Conoscenza territorio e professioni Stage nella Scuola Superiore In uscita Materiale informativo Incontri con i rappresentanti delle Scuole Superiori 39 Incontri con esperti e lavoratori Laboratori ALLEGATO B Schede dei principali progetti di orientamento attivati con le classi terze 40 SCHEDA N. 1 Titolo: PROGETTO TRIENNALE DI ORIENTAMENTO Autore: Scuola Media Statale “Broccoli- Villa”di Morciano di Romagna e San Clemente Destinatari: Alunni e genitori delle classi terze Finalità: Informare in modo chiaro gli alunni e le famiglie sulla normativa ministeriale. Supportare i ragazzi nella scelta del proprio percorso futuro scolastico e formativo Il progetto vuole accompagnare l’adolescente protagonista attivo delle sue scelte future, a percorrere un viaggio all’interno di se stesso partendo dal suo ambiente al fine di una migliore consapevolezza delle proprie abilità ed attitudini e di una maggiore autostima. Durata: circa 50ore per classe Articolazione: “Conosco il mio ambiente per conoscere meglio me stesso” Nelle Prime classi, attraverso escursioni sul territorio di appartenenza e territorio circostante, si impara a conoscere l’ambiente, in particolare l’ambiente-casa, l’ambiente-scuola, l’ambiente paese con l’ausilio di strumenti audio e visivi. Nelle classi Seconde il progetto prosegue con la valutazione di se, gli altri e la costruzioni di relazioni importanti avvalendosi di strumenti quali questionari, autobiografie, ascolto attivo. Nelle classi Terze il progetto si articola in questo tratto del percorso, nel primo quadrimestre, con le seguenti attività: incontri con le famiglie il curricolo personale del giovane; informarsi per procedere verso una scelta futura; riflessioni con insegnanti e genitori. Il progetto si sviluppa con 1 ora alla settimana in classe per 4 mesi con un totale di 16 circa, incontri con le Scuole Superiori circa 20 complessive, 15 ore circa per orientamento informativo attraverso lettura e analisi dei materiali delle scuole e della provincia. Modalità didattiche: L’orientamento in Terza classe diventa Formativo e Informativo. Mentre il primo tipo di orientamento si esplica attraverso la somministrazione di questionari specifici volti all’incremento dell’auto-efficacia verso una scelta futura, l’orientamento Informativo 41 offre indicazioni precise sui vari Istituti Scolastici Superiori presenti sul territorio e la possibilità di una immersione generale per un giorno in un contesto scolastico a scelta. Tale attività prosegue e si conclude entro il mese di novembre, con la scelta di iscrizione ad una Scuola Superiore oppure partecipando all’istruzione della Formazione Professionale. Sono inoltre previsti uscite sul territorio, lettura e riflessione sulle prospettive di lavoro e sulle offerte di studio dopo la terza media, questionari svolti in classe, consulenze con esperti della scuola e del mondo del lavoro. Strumenti: Gli strumenti che permettono di esemplificare e rendere più fruibile l’informazione sono generalmente depliants, videocassette illustrative dei singoli Istituti, la consulenza di esperti del mondo della scuola e del mondo del lavoro. Griglie tratte anche da “Psicologia della Scuola” di Laura Nota e Salvatore Soresi, Telecamera, macchina fotografica, registratore musicassette, TV con Videoregistratore, Computer. 42 SCHEDA N. 2 Titolo: PER NON PERDERE LA BUSSOLA Autore: Istituto comprensivo di S. Giovanni in Marignano Destinatari: alunni delle classi terze e genitori Finalità: La finalità è quella di far acquisire e potenziare nell’allievo la capacità di scegliere e di gestire il proprio itinerario formativo in accordo con la programmazione scolastica. L’individuazione e il confronto tra le diverse aree di indirizzo per il proseguimento degli studi; i primi orientamenti nei confronti della scelta da compiere in prospettiva dell’impiego o lavoro desiderato o ipotizzato; le opportunità formative post obbligo; le informazioni utili alla scelta attraverso le principali caratteristiche dei settori economici e produttivi; la conoscenza di sé; l’acquisizione di abilità per fronteggiare imprevisti e difficoltà relative al nuovo inserimento e esplorazione dell’immagine di sé in relazione all’anno scolastico successivo. Durata: 25 ore di aula, visite guidate e colloqui individuali con genitori e alunni Articolazione: Il progetto ha coinvolto tutte le classi Terze una giornata alle superiori e incontri con esperti di formazione e orientamento, uscite varie a luoghi di lavoro.per un totale di 25 ore in aula alle quali sono da aggiungere alcune ore per le visite guidate e 24 ore per gli incontri individuali con genitori e alunni allo “sportello di orientamento” gestito dagli insegnanti. Vengono affrontati i temi dell’orientamento, la rappresentazione del lavoro (significati, atteggiamenti, valori, opinioni, ecc.), la realtà lavorativa, la conoscenza di sé, il processo decisionale, le strategie per fronteggiare le difficoltà. Modalità didattiche: Gli argomenti sono trattati in relazione alle finalità dell’orientamento scolastico. I principali sono: la rappresentazione del lavoro( indagandone i significati, i valori, le opinioni) la realtà lavorativa, le varie aree professionali, lo sviluppo di una professione attraverso la formazione, le norme che regolano il mercato del lavoro; la conoscenza di sé attraverso il confronto con gli adulti significativi e i compagni di classe. Inoltre si sono effettuate una giornata alle superiori e incontri con esperti di formazione e orientamento, uscite varie a luoghi di lavoro. Strumenti: Si utilizzano strumenti logico operativi della ricerca, questionari, audiovisivi, libri, quotidiani, giochi didattici finalizzati, 43 SCHEDA N. 3 Titolo progetto: IMPRESA DIDATTICA Autore: Buonlavoro CNA- Ecipar Destinatari Il progetto “Impresa Didattica”, rivolto agli alunni della classe Terza della Scuola Secondaria di 1° grado Finalità: Gli obiettivi del progetto sono quelli della valorizzazione della cultura del lavoro, facendo conoscere ai ragazzi la ricchezza del sistema di imprese presenti sul territorio; far conoscere ai ragazzi e alle loro famiglie le diverse e nuove realtà imprenditoriali e lavorative; promuovere la cultura dell’essere imprenditivi; aiutare i ragazzi nella scelta dopo la Terza media e, infine, potenziare i rapporti fra scuola, formazione professionale e impresa. Impresa Didattica è un percorso progettato con esplicito riferimento alla teoria psicosociale e alla letteratura in tema di rappresentazioni sociali delle professioni. L’informazione orientativa messa a disposizioni degli alunni attraverso metodologie didattiche di tipo attivo, infatti, è il pretesto per sollecitare una prima consapevolezza sulle rappresentazioni delle attività lavorative e per “ aggiustare” le immagini del lavoro. Il percorso favorisce alla scuola l’incontro con una realtà dinamica che valorizza fortemente le capacità e gli interessi di ciascuno. Durata: 10 ore in aula; lavoro interfase quantificabile in ulteriori 4 ore Articolazione: E’ strutturata in 4 fasi: -Breve descrizione del mercato del lavoro e per un confronto con gli adulti competenti sulla conoscenza dei mestieri e professioni (2 ore); -Preparazione di una intervista da sottoporre ad un artigiano/imprenditore (2 ore); -Incontro con l’imprenditore e visita guidata in azienda (4 ore) -Recupero dell’esperienza, riflessioni e domande (2 ore). Modalità didattiche: La metodologia è di tipo attivo, anche nella fase dedicata alla erogazione di informazioni preliminari. Il lavoro è articolato per piccoli gruppi che , in momenti prestabiliti, si confrontano all’interno del gruppo classe. 44 Il monitoraggio e la verifica sono favoriti da una puntuale strumentazione didattica, che permette di verificare l’attività individuale svolta e il livello di rielaborazione. La verifica conclusiva è affidata al docente interno ed è acquisita attraverso un momento conclusivo appositamente organizzato ed allargato a tutte le componenti del progetto ( docente, formatore, imprenditore). Strumenti: Per gli allievi: Quaderno cultura del lavoro con schede e griglie consegnato ogni ragazzo; è completato durante il percorso ; un opuscolo sulle professioni. Per gli insegnanti: Kit didattico con gioco da tavolo, manuale e modulo di cultura del lavoro; per l’imprenditore: traccia per organizzare la visita guidata Diffusione dei risultati Il progetto prevede espressamente la diffusione dei risultati attraverso: -il racconto dell’esperienza, a mezzo stampa -la condivisione dell’esperienza e dei suoi esiti, attraverso l’organizzazione di forum conclusivi. Partnership Provincia di Rimini Associazione C.N.A e sue imprese Comuni SCHEDA N. 4 Titolo progetto: IL BRUCO E LA FARFALLA Autore: Studio Iter di Bologna rivisitazione a cura Scuola Media Alighieri Fermi Destinatari Il progetto è rivolto agli alunni della Scuola Secondario di 1° grado dalle classi prime alle classi terze Finalità: Il percorso si sviluppa nei tre anni e mira a perseguire tre tappe: l’accoglienza, la conoscenza di sé, il rapporto tra individuo e il mondo in funzione della scelta. In particolare in Terza, il progetto si sviluppa con la finalità di fornire agli alunni un sostegno alla scelta dopo la terza media, supportare gli allievi nella conoscenza delle caratteristiche del sistema formativo, nella realtà economica- produttiva locale delle 45 principali aree di professionalità, conoscenza di sé e della propria potenzialità in relazione alla scelta da effettuare, fornire strumenti e indicazioni metodologiche per operare una scelta consapevole. Durata:20 ore Articolazione: Il progetto si articola in 4 unita di lavoro:. 1. Istruzione e opportunità formative (4 ore) 2. lavoro e opportunità occupazionali (4 ore) 3. Io, la scuola, il lavoro (4 ore) 4. Costruire un progetto di scelta (12 ore) Modalità didattiche: La prima unità di lavoro del progetto si realizza con attività strutturata nel significato di istruzione, elaborazione individuale e discussione di gruppo; la seconda unità di lavoro si sviluppa sull’acquisizione di informazioni utili alla scelta, sul confrontare le diverse rappresentazioni sociali del lavoro; la terza unità di lavoro il confronto di gruppo è finalizzato a sviluppare capacità di autovalutazione delle risorse, riflettere sulle caratteristiche dell’età adolescenziale; la quarta ed ultima unità di lavoro viene realizzata verificando le informazioni acquisite e la conoscenza di sé, elaborando successivamente un progetto personale prefigurando le caratteristiche di inserimento in una nuova situazione formativa, esplicitando i vissuti personali nei confronti della scelta effettuata. Strumenti: Gli strumenti utilizzati sono questionari gioco sulle rappresentazioni, griglia di autoanalisi, gioco di simulazione “dove come quando”, gioco di simulazione sulle opportunità formative griglie di interviste 46 SCHEDA N. 5 Titolo: IL TIMONE DELLA VITA Autore: Scuola Media Statale “Manfroni/Cervi-Pascoli” di Riccione Destinatari: alunni delle classi Terze Finalità: L’orientamento proposto nel progetto, inteso quale compito educativo, prevede finalità formative, volte a promuovere la maturazione umana, culturale e civile degli alunni, le cui richieste, dimostrano la necessità di operare interventi per diminuire insuccessi e disagi scolastici. Tale compito prevede inoltre, la possibilità di imparare a scegliere il futuro in sintonia con la personalità del ragazzo e al proprio progetto di vita. Durata: primo quadrimestre Articolazione: l’attività di orientamento si realizza nei tre anni e prevede tre moduli: accoglienza, sviluppo delle competenze trasversali, orientamento alla scelta. Il modulo accoglienza parte in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico, per contrastare difficoltà inerenti l’inserimento. La formazione orientativa si articola in itinere, in programmi di orientamento inerenti lo sviluppo delle competenze trasversali. L’orientamento alla scelta dopo il Terzo anno prevede interventi di consolidamento delle conoscenze disciplinari di base, di rafforzamento delle capacità e competenze ed è volto a favorire, oltre al successo formativo, la crescita individuale, intesa come conquista di autonomia e capacità decisionale. Il percorso orientativo delle Terze prende avvio dalle diverse tipologie di giovani interessati a proseguire gli studi e/o intenzionati ad un inserimento precoce nel mondo del lavoro. Le finalità sono relative a: avere coscienza dei propri valori essere in grado di assumere decisioni e operare scelte avere coscienza del ruolo fondamentale del lavoro nella vita dell’individuo. Modalità didattiche: l’allievo viene aiutato a compiere una scelta soddisfacente e responsabile, attraverso i contenuti e la metodologia del modulo in itinere, finalizzato all’orientamento nel triennio, avente come fondamento la valutazione delle caratteristiche individuali, la progettazione personale, l’analisi delle opportunità formative e lavorative, potenziato con visite di gruppo e con mattinate in classe negli Istituti Superiori 47 Strumenti: In Prima, Seconda, Terza si predispongono schede di lettura, testi, questionari SCHEDA N. 6 Titolo: COME CERCHI NELL’ACQUA Autore: S. M. S. “Alighieri/Fermi” – S. M. S. “Panzini/Borghese” – S. M. S. “Bertola” Istituto Comprensivo di Miramare – Istituto Comprensivo del Forese - Rimini Destinatari: alunni e genitori Finalità: Il progetto di orientamento “come cerchi nell’acqua” si divide un due principali attività, sinergiche tra loro, identificate nel Servizio di Consulenza psico-pedagocica per alunni, genitori, insegnanti e interventi di orientamento formativo vero e proprio. L’attività di consulenza psico-pedagogica ha il fine di aiutare i ragazzi a superare difficoltà e conflitti legati al mondo della scuola, al mondo adolescenziale e socioculturale, prevenire insuccessi e abbandoni scolastici; sostenere i genitori nel loro compito educativo; aiutare i docenti a predisporre un clima di aula sereno rispondente alle esigenze affettive e relazionali dei ragazzi. Durata: tre anni scolastici Articolazione: Tale percorso si snoda lungo l’arco del triennio. L’attività di sportello è aperta a tutti gli alunni, docenti e genitori con prenotazione. Il lavoro di orientamento è invece trasversale rispetto alle discipline curricolari , svolte in continuità dalla Prima alla Terza classe. Il percorso di orientamento formativo, si articola nelle seguenti attività: conoscere se stessi e conoscere gli altri potenziare autostima e fiducia in sé prendere coscienza del proprio processo di maturazione fisica e psicologica riconoscere e coltivare i propri interessi, attitudini, abilità informare ed orientare alla scelta post media Modalità didattiche: Gli argomenti inerenti la conoscenza di sé e il processo decisionale riguardante la scelta consapevole dell’indirizzo scolastico futuro, nella terza classe, sono trattati in aula dalla psicologa e dai docenti attraverso giochi e riflessioni strutturate, letture su 48 temi quali amicizia, pubertà rapporto con gli adulti di riferimento, sessualità e conversazioni guidate. Il progetto, inoltre, ha coinvolto tutti gli alunni delle classi Terze in incontri con i responsabili dell’orientamento dei diversi indirizzi degli Istituti Superiori, a scopo informativo sui piani di studio e all’offerta formativa. Inoltre, si sono organizzate visite guidate presso le scuole di interesse. Strumenti: Questionari di autovalutazione, test standardizzati, tecniche di conversazione in cerchio, tecniche di giochi di ruolo e simulazioni 49 SCHEDA N.7 Titolo: PROGETTO DI ORIENTAMENTO ALLA SCELTA DOPO LA III MEDIA Autore: Coop. Alter.Op per S. M. S. “T. Franchini” di Santarcangelo Destinatari: alunni della scuola media, docenti referenti per l’orientamento, genitori Finalità: Prevenire il disagio scolastico e giovanile legato ai compiti ai quali un giovane è chiamato a rispondere durante l’adolescenza, compiti difficili come quello della scelta della scuola superiore. Dare enfasi alla concezione sociale della problematica relativa alla scelta scolastica/professionale quale confluenza di molteplici determinanti (sociali, politiche, lavorative, istituzionali, familiari e dei valori culturali) Durata: 10 ore per classe Articolazione: Il percorso di orientamento alla scelta è così articolato: 4 incontri pomeridiani informativi di 50 minuti, dove un ex-allievo dell’Istituto, ha modo di illustrare la scuola da lui frequentata; discussione di gruppo coordinato della durata di un’ora e trenta minuti su argomenti inerenti la riforma scolastica e la differenza tra i vari Istituti Superiori. Modalità didattiche: Il progetto considera l’orientamento alla scelta dopo la Terza media in relazione all’apprendimento, con l’obiettivo di mettere in rilievo gli elementi significativi che caratterizzano un gruppo di studenti di fronte ad una nuova conoscenza. E’ quindi un percorso che rende evidenti le difficoltà che un adolescente incontra dovendo esprimere delle scelte importanti come quella che concerne l’indirizzo scolastico futuro e offra agli studenti l’occasione di elaborare degli strumenti utili ad analizzare ed affrontare il problema attraverso una didattica di gruppo. Strumenti: Lo strumento che permette lo sviluppo del progetto è la discussione in gruppo, la parola, intesa quale strumento umano di simbolizzazione. 50 ALLEGATO C Progetto Fare e “ripensare” l’orientamento Griglia per l’analisi delle attività di orientamento nelle scuole maggio 2004 I punti di attenzione emersi dal focus group del 21 aprile con i testimoni significativi, condivisi e integrati dal gruppo di progetto, hanno costituito la base di partenza per la messa a punto di una griglia che sarà utilizzata nell’analisi delle attività di orientamento nelle scuole, insieme a uno strumento più tradizionale di raccolta delle informazioni descrittive delle diverse scuole e dei dati quantitativi sulle esperienze fatte. La griglia proposta si articola nei seguenti temi principali. I target delle azioni di orientamento A chi sono rivolte le diverse azioni? La scuola considera altri destinatari oltre ai propri alunni ( es. genitori)? Numericamente, quanti alunni sono coinvolti, cioè qual è il grado di copertura assicurato attraverso le azioni? C’è un’attenzione particolare ai disabili? La molteplicità dei bisogni di orientamento Su quali bisogni specifici di orientamento lavora la scuola ?( es. accoglienza ai fini dell’inserimento in una nuova realtà formativa; analisi delle risorse individuali; monitoraggio degli esiti del proprio percorso formativo; definizione della scelta post diploma; conoscenza della realtà formativa e lavorativa, ecc.) Tipologia di azioni e modalità attuative Quali tipi di azione ( laboratori pratico-operativi, moduli per la conoscenza di sé,ecc) In quali anni di corso e con quali modalità vengono perseguiti i singoli e diversi obiettivi di orientamento? Ad esempio , quando si lavora con modalità di grande e piccolo gruppo; quando con modalità individuali? Come sono strutturati i diversi percorsi rispetto al monte ore e alla loro collocazione nel corso dell’anno/triennio? 51 Metodologie/ strumenti di azione Quali metodologie si utilizzano? Metodologie di tipo diagnostico? a carattere formativo? In che senso le singole discipline concorrono agli obiettivi dell’orientamento? Quali strumenti di supporto? Tests, griglie di personalità, guide informative, ecc.? Monitoraggio e verifica I progetti/ azioni prevedono indicatori di monitoraggio e di verifica degli esiti realizzati? Quali ? Le professionalità coinvolte Quali funzioni svolgono i docenti ? Su quali segmenti del processo di orientamento intervengono? A quali altre competenze fa ricorso la scuola e per quali obiettivi specifici? Per quanto riguarda i docenti, in che modo vengono formati alle diverse azioni? Ci sono professionalità specifiche dedicate all’orientamento? La rete territoriale La scuola collabora con altri soggetti territoriali per la realizzazione delle attività? Per quali fasi di lavoro( progettazione, realizzazione, verifica, finanziamento ecc.). Attraverso quali canali la scuola reperisce collaborazioni? I finanziamenti Qual è il costo medio che la scuola dovrebbe sostenere per “ l’orientamento”? Qual è il costo effettivamente sostenuto nell’ultimo anno? Attraverso quali canali vengono reperite le risorse finanziarie? I punti di forza- le criticità La scuola ha realizzato azioni/ attività orientative delle quali è particolarmente soddisfatta? In caso positivo o negativo, per quali ragioni? Progetto promosso dalla Provincia di Rimini con il contributo del FSE ( Rif. PA 20030465/Rn) 52 ALLETATO D Questionario di raccolta informazioni “Fare e ripensare l’orientamento” Data __/__/___ SCHEDA DELLA SCUOLA: NOME DELLA SCUOLA: TIPO DI SCUOLA: Comune: Tel: Fax: e-mail: ____________________ Numero classi : |__|__| sito internet: ________________________ Numero studenti : |__|__|__| Numero docenti: |__|__| DATI DEL DOCENTE: Nome e Cognome: _______________________ Ruolo: __________________________ Materia d’insegnamento:___________________________________________________ Disponibilità a partecipare alla ricerca________________________________________________ “Fare” i servizi di orientamento A. Quante sono le attività (o i progetti) di orientamento attivate/i nella sua scuola durante l’ A.S. 2003/2004? n° |__|__|__|__| In quale periodo si sono svolte/i: Quale durata hanno avuto (mesi/ore): B. Quali sono le caratteristiche di queste attività? (specificare nel tema il contenuto del progetto/ bisogno orientativo presidiato; nella modalità se si tratta di attività individuali; es. consulenza, sportello; oppure di gruppo: attività nelle discipline (interne) o accanto alle discipline (esterne); descrivere eventualmente il nome dei progetti) Check list TEMA MODALITA’ a) Accoglienza b) Analisi risorse individuali c) Conoscenza percorsi 53 scolastici d) Conoscenza territorio e professioni e) Consulenza individuale f) Test psicologici di attitudini g) Incontri con le famiglie h)Stage nella S.M. Superiore C. I progetti di orientamento che si svolgono nella sua scuola, quante classi coinvolgono? n° classi Prime: |__|__| n° classi Seconde: |__|__| n° classi Terze: |__|__| D. Nella sua scuola quanti sono i docenti che si occupano della promozione e della gestione di questi progetti (insegnanti referenti o simili)? PROMOZIONE n°: |__|__| GESTIONE n°: |__|__| E. Da quanti anni nella scuola si attivano progetti di orientamento? n°: |__||__| F. Quali fra le seguenti metodologie vengono maggiormente utilizzate nella sua scuola per i progetti di orientamento? Conferenze di esperti con dibattito Attività d’aula Lavori di gruppo Role playing Ricerca su Internet Preparazione di ipertesti con i ragazzi Visite guidate Gioco didattico Incontro con testimone significativo Altro___________________________________________________________________________ G. La sua scuola, per la realizzazione di questi progetti collabora con qualcuno dei seguenti enti? Comune Provincia e altri Enti locali Regione Informagiovani Università Formazione Professionale Altre scuole Altri enti pubblici Esperti e professionisti Famiglie Altro____________________________________________________________ H. Da chi vengono gestite le attività di orientamento? _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ 54 I. Rispetto alle attività di orientamento svolte dalla sua scuola, descriva quante e quali sono le professionalità coinvolte (sia interne che esterne): _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ J. Come si sono formate le professionalità interne in materia di orientamento? ________________________________________________________________ ________________________________________________________________ ________________________________________________________________ K. Quali sono e in cosa consistono le risorse che la scuola mette a disposizione per la realizzazione di queste attività? _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ L. Quali sono gli strumenti che vengono utilizzati per la realizzazione delle attività di orientamento? ________________________________________________________________ ________________________________________________________________ ________________________________________________________________ ________________________________________________________________ M. Esiste un dispositivo di monitoraggio dell’efficacia delle attività di orientamento? ________________________________________________________________ ________________________________________________________________ ________________________________________________________________ ________________________________________________________________ ________________________________________________________________ Se si, come è strutturato? ________________________________________________________________ ________________________________________________________________ ________________________________________________________________ N. Quali sono le professionalità che presidiano le attività di monitoraggio? ________________________________________________________________ ________________________________________________________________ ________________________________________________________________ 55 O. Pensando alle attività di orientamento svolte dalla sua scuola sino ad oggi, quali sono secondo lei le condizioni che potrebbero aumentare l’efficacia delle attività di orientamento in futuro? _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________ P. Rispetto alle attività di orientamento svolte sino ad oggi, secondo lei sono stati soddisfatti i bisogni orientativi degli studenti? E quelli delle famiglie? Q. Se no, quali progetti andrebbero attivati (rispetto a quali bisogni)? R. Rispetto all’anno precedente (2002-2003), ritiene che i progetti di orientamento svolti quest’anno siano aumentati o diminuiti? Aumentati Diminuiti Uguale numero S. Ritiene che nel prossimo anno (2004-2005) i progetti di orientamento potranno aumentare? Si No 56 T. Se SI, per quali ragioni? Maggior interesse da parte della dirigenza scolastica Migliore organizzazione interna Aumento dei fondi disponibili Altro………………………………………………………………………………… Crescita di interesse degli studenti Crescita di interesse delle famiglie Necessità di introdurre sempre più progetti di questo tipo per caratterizzare la propria offerta formativa nei confronti degli alunni U. Se NO, per quali ragioni? Uguale o minore interesse da parte della dirigenza scolastica Organizzazione interna meno adeguata Fondi disponibili incerti o in calo Diminuzione di interesse degli studenti Altro……………………………………………………………. V. Quali sono le attività d’orientamento per i ragazzi diversamente abili? W. Può descrivere, il più possibile in modo dettagliato, i progetti o le attività di orientamento attivati nella sua scuola durante l’A.S. 2003/2004? (sottolineando, in particolare, i bisogni specifici su cui si è lavorato, i tipi di azione, le metodologie utilizzate e gli strumenti di supporto) 57