“ALCOL: Strategie Preventive e
Percorsi Terapeutico-Riabilitativi”
30-31 maggio2003
Hotel Grassetti Macerata
Medicina Interna e alcolismo
U.O. Medicina Interna Tolentino
Effetti dell’alcol sui vari sistemi dell’organismo 1
Sistema nervoso
Sistema gastrointestinale
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Esofago e stomaco
Intestino tenue
Pancreas
Fegato
Effetti dell’alcol sui vari sistemi dell’organismo 2
Sistema ematopoietico
Sistema cardiovascolare
Sistema genitourinario e funzione sessuale
Cancro
Epatopatie alcoliche
Notevole problema socio economico e sanitario
Principale concausa della morte per cirrosi nel
40% dei casi
Epatopatie alcoliche
Il fegato rappresenta il principale organo
responsabile del metabolismo dell’etanolo
Epatopatie alcoliche
Metabolismo dell’alcol etilico
Epatopatie alcoliche
La soglia di rischio del consumo di etanolo non è
uniformemente stabilita
L’assunzione di 40g/80g al giorno per 10 anni
rappresenta rischio di epatopatia alcolica
La comparsa di epatopatia alcolica è inversamente
correlata allo stato nutrizionale
L’ereditarietà sembra svolgere un ruolo importante
Epatopatie alcoliche
Patogenesi
Alterazioni dell’equilibrio ossido-riduttivo
• Steatosi
• Inibizione della neoglucogenesi
• Alterazioni dei mitocondri
Acetaldeide
Citochine e meccanismi infiammatori
•
•
•
•
TNF-α
IL-6
IL-1
IL-8
Fibrogenesi
Epatopatie alcoliche
Classificazione anatomo-clinica
Steatosi
Fegato normale
Cirrosi
Epatite alcolica
Epatopatie alcoliche
Diagnosi
• Anamnesi
• Esame clinico
• Esami di laboratorio
• Biopsia epatica
Epatopatie alcoliche
Trattamento e prognosi
Spesso è necessario un approccio
multidisciplinare
Trattamento cardine è l’astinenza (migliora la
sopravvivenza,l’istologia, l’ipertensione portale e riduce lo sviluppo
di cirrosi)
Astinenza e dieta ben bilanciata per pz. con
steatosi e con cirrosi etilica (per la quale è naturalmente
anche indicata la prevenzione delle complicanze)
Maggiori sforzi terapeutici richiede l’epatite
alcolica gravata nelle forme più severe da
notevole mortalità (in caso di grave danno epatico la
mortalità raggiunge il 50%)
Miocardiopatia alcolica
L’abuso cronico di alcol può causare
cardiomiopatia dilatativa
L’alcol è la causa principale di cardiomiopatia
dilatativa nel mondo occidentale (40-45% di tutte
le DCM)*
Viene stimato che più del 10% della popolazione
adulta ne introduca in eccesso
La cardiopatia da alcol costituisce un problema di
grandi dimensioni
*Waldestrom A. Alcohol and congestive heart failure. Alcohol Clin Exp Res 1998; 22:315 s.
Miocardiopatia alcolica
Patogenesi 1
Il danno cardiaco è conseguenza degli effetti
tossici diretti dell’alcol o di suoi metaboliti
Alcol e acetaldeide sono potenti vasodilatori; la
seconda causa una intensa liberazione di
catecolamine
Entrambe le sostanze interferiscono con numerose
funzioni metaboliche cellulari (calcio, metabolismo
lipidico e composizione del sarcolemma, sintesi proteica,
respirazione mitocondriale)
Miocardiopatia alcolica
Patogenesi 2
Possono contribuire deficit nutrizionali (tiamina)
E’ stata descritta una via metabolica non
ossidativa in alcuni organi tra cui il cuore: Ac.
grassi vengono esterificati con formazione di
etil-esteri (dannosi per i mitocondri)
L’alcol è un inibitore della ATPasi sodio-potassica
Contaminazione delle bevande alcoliche con
metalli pesanti
Miocardiopatia alcolica
Presentazione clinica 1
L’incidenza di cardiopatia alcolica nei bevitori è
bassa, significativamente inferiore all’incidenza
di epatopatia nella stessa popolazione
Pz. con cirrosi alcolica possono presentare
cardiopatia asintomatica, la manifestazione
simultanea di epatopatia e cardiopatia da alcol è
estremamente rara
La patologia interessa più spesso maschi con età
30/55 aa. e abuso alcolico da oltre 10 anni
Miocardiopatia alcolica
Presentazione clinica 2
Definizione delle DCM: aumento VTD, aumento
VTS, bassa FE (class. OMS/ISFC)
Sintomi d’esordio: dispnea da sforzo,ortopnea,
dispnea parossistica notturna, aritmie o
fenomeni embolici
La FA è un fenomeno comune
La morte improvvisa può costituire la prima
manifestazione
Miocardiopatia alcolica
Presentazione clinica 3
All’ecg: IVS, turbe della conduzione e
prolungamento dell’intervallo QT
All’ecocardiografia: dilatazione di una o delle
quattro cavità, ipocinesia, trombi murali, spesso
ipertrofia del ventricolo sinistro
Le biopsie endomiocardiche evidenziano
numerose alterazioni istologiche, ma nessuna di
esse è patognomonica
Miocardiopatia alcolica
Trattamento 1
Base fondamentale: astinenza dall’alcol
La sospensione del consumo può avere un
notevole impatto sull’evoluzione della malattia,
soprattutto nelle forme lievi
Vi è un punto limite oltre il quale la sospensione di
alcol non è più efficace
Miocardiopatia alcolica
Trattamento 2
Il trattamento degli episodi di insufficienza
cardiaca è simile a quello della cardiomiopatia
dilatativa idiopatica (Ace inibitori,diuretici,digitale,BB)
E’ probabilmente giustificato somministrare
prudenzialmente tiamina
E’ controverso se effettuare un trattamento
anticoagulante cronico (come è in genere raccomandato
nella cardiomiopatia dilatativa idiopatica)
Vi ringrazio per l’attenzione
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