Parkinson „SPED.IN A. P.ART.2.COMMA 20/C LEGGE 662/96 FILIALE BOZEN“ Attualità Periodico trimestrale dell‘Associazione per il Parkinson e malattie affini www.parkinson.bz.it Nr. 44/Giugno 2010 06 Educare la voce - Logopedia per i malati di Parkinson 08 Farmaci dopaminoagonisti e gioco d‘azzardo: un possibile problema 12 08 L‘ambulatorio di Bolzano e il servizio PARKinform SEDE: 39100 Bolzano, Via Galileo Galilei 4/a, tel. 0471 93 18 88, Fax 0471 51 32 46 Mail: [email protected] P.IVA-Cod. Fisc. 94056360210 Orario di apertura: Tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 12.00, eccetto il giovedì dalle ore 15.00 alle 18.00 Poesia Parkinson Il Parkinson non è padrone della mia vita é solamente una parte la più difficile … la più ingiusta. A volte mi blocca; ogni tanto mi rattrista. Sono attimi, magari ore … ma mai giorni interi. Ho imparato a lasciarlo fare. Senza rabbia e senza rancore, aspetto … e poi torno a vivere come un’attimo prima, magari ore… ma mai giorni interi. Il Parkinson é solo una parte della mia vita, quella vita che per „colpa“ sua ho imparato ad amare. Valentina (Valentina ha 30 anni. 9 anni fa ha contratto il morbo di Parkinson) Indice 2 Pagina Poesia 2 Editoriale 3/4 Conferenza sul Parkinson 5 Logopedia 6/7 Dopaminoagonisti e gioco 8/9 Attività 10 Intervista con il Dr. Tezzon 11 Ambulatorio e PARKinform 12/13 Offerte/Gruppi di autoaiuto 14 Dove trovare aiuto 15 Attività 16 Ricreazione a Coldrano 17 Gruppi di auto aiuto 18 Impressum: Editore: Associazione Altoatesina per il Parkinson e malattie affini Sede: Via Galileo Galilei 4/a, Bolzano Consulenza medica: Dr. P.P. Pramstaller, Bolzano; Prof. Dr. R. Schönhuber, Bolzano; Dr. A. Gasperi, Brunico Registrato presso il Tribunale di Bolzano al n. 7/99. Periodico trimestrale Direttore responsabile: Dr. Walther Werth Redazione: Dr. Cristina Crepaz Traduzione: (pagine 10 - 13) Laura Schrott Tipografia:Tezzele by Esperia, Bolzano Stampato su carta patinata senza cloro. Foto prima pagina: Cristina Crepaz Parkinson Attualità Editoriale Affrontiamo insieme il punto di svolta Il congresso nazionale del Parkinson a Riva del Garda sotto il segno di “Un vento di speranza” Nei giorni 16 e 17 aprile Renate e io siamo andate a Riva del Garda al X congresso nazionale del Parkinson Italia, che aveva lo slogan “Un vento di speranza”. La grande sala dei congressi, situata in un parco piovoso sulla riva del lago, era piena di persone, malati, parenti, medici, assistenti, infermieri/e, operatori/ trici della riabilitazione. Non è possibile riassumere due giorni intensi e importanti, in cui accanto alle relazioni ufficiali vi sono stati incontri che hanno permesso di scambiare esperienze e informazioni. Ma proviamo a raccontare alcune cose che ci hanno colpito. In apertura di convegno ci è piaciuta particolarmente la relazione del neurologo Carlo Pasetti, che ha affrontato il tema della relazione fra medico e paziente. Dobbiamo imparare, ha detto fra il resto, a “dare le cattive notizie”. Ha spiegato il concetto che gli americani chiamano “trouble”, e che si può rendere con “il punto di svolta”, “l’avvenimento improvviso che interrompe la continuità esistenziale”. Apprendere che si è ammalati di Parkinson significa vivere questo momento, e dover comprendere che si può vivere a lungo e bene, ma si deve cambiare. E farlo capire anche ai familiari, ai parenti, agli amici. Nell’aiutare il/la paziente ad affrontare la novità il medico che dà la notizia deve far prevalere sul tecnicismo “la virtù e l’ethos umanitario”. E anche nei successivi contatti, si deve accostare il/la paziente “vedendo la persona dietro lo schermo e le menomazioni provocate dalla malattia”, e si deve essere capaci di vedere “la sofferenza espressa e inespressa”. Pasetti ha spiegato a medici, infermieri, assistenti, parenti, e anche agli stessi pazienti, che non basta curare il corpo e il disturbo fisico, ma ci si deve prendere cura della “parte interiore”, nella consapevolezza che il benessere generale ha un’incidenza rilevante sul decorso della malattia e sul successo della cura. Renate, Alessandra e Agatha al congresso nazionale del Parkinson Questo concetto profondo è stato di guida nel corso di tutto il convegno e ripetutamente confermato da altre relazioni e dal dibattito. Da parte dei pazienti, come quello che ha invitato a rispettare la propria lentezza, a coltivare la fiducia, a superare la paura, soprattutto a non porsi obiettivi irraggiungibili. In nome dei parenti che assistono (cosiddetti caregiver, datori di assistenza), Pia Gabrielli di Trento ha parlato del bisogno di contenere le emozioni proprie e del proprio caro, ma anche del senso di impotenza contro il dolore, i blocchi, e della determinazione a vivere una vita “normale”. Molte delle relazioni scientifiche sono state di alto livello e hanno riguardato tutti gli aspetti della malattia, i nuovi farmaci, la ricerca, le operazioni, i problemi quotidiani come i disturbi gastro-intestinali, dell’equilibrio, la perdita della voce. Un tema molto sentito dall’uditorio è stato quello sulle emergenze nel Parkinson avanzato. Molto interessante e utile la riflessione sull’”ade- Parkinson Attualità 3 Editoriale renza” alla terapia farmacologica, le difficoltà di seguirla correttamente, la necessità di migliorare le confezioni e la concreta speranza che si arrivi presto alla somministrazione giornaliera unica; il grave problema che nei ricoveri in ospedale non vengono osservati gli orari giusti. I momenti più emozionanti, i più partecipati da parte del pubblico, si sono avuti quando si è parlato di depressione, - comparsa in numerose relazioni e nel dibattito – e quando si è dovuto constatare che frequentemente questo doloroso sintomo, che è anche causa di aggravamento, viene ingiustamente sottovalutato. In questo ambito, combattere la solitudine e l’isolamento, creare occasioni di nuove relazioni è un compito importantissimo dei gruppi di auto aiuto. spunti per il nostro lavoro a favore dell’associazione e dei parkinsoniani. Alla fine eravamo stanche ma anche piene di speranza che l’impegno comune aiuti tutti ad affrontare con nuove conoscenze e maggiore serenità la malattia e quindi a vivere meglio. Ha scritto il mio vecchio amico Sandro in una delle sue belle poesie in veneziano, dedicata al suo Parkinson, nell’ultima strofa: Fora casa vita mossa/paràr via la depressiòn/ (che la zente compatisse)/vergognarse –ma de cossa?/megio rìdar de se stessi/se se vol vìvar ancora/liberando la parola. [Fuori casa vita mossa/cacciar via la depressione/ (che la gente compatisce)/vergognarsi-ma di che?/ meglio ridere di sé/se si vuol vivere ancora/liberando la parola]. Alessandra Zendron Nuovo opuscolo informativo Dimostrazione di Taj Chi al congresso nazionale del Parkinson a Riva del Garda 4 Emozioni positive sono venute dalla dimostrazione di un gruppo di Vicenza di Taj Chi, una disciplina che negli USA è considerata particolarmente adatta a favorire il movimento e la ricerca progressiva dell’equilibrio nei parkinsoniani; da Daniela, giovanissima paziente veneziana diventata istruttrice di nordic walking; dalle dimostrazioni di biodanza e canto terapia. Infine una parola sul congresso, ottimamente organizzato dai/dalle nostri/e amici/amiche di Trento. Per un giorno e mezzo abbiamo sentito relazioni interessanti e sintetiche, senza banalità, ricche di informazioni. Abbiamo conosciuto persone interessanti e impegnate, e abbiamo avuto tanti L’associazione Altoatesina per il Parkinson e malattie affini ha recentemente pubblicato un nuovo opuscolo informativo con il titolo: „Parkinson – Vivere meglio con la malattia Parkinson, informare e sostenere“. In 10 pagine si trovano tutte le informazioni più importanti sulle cause e i sintomi della malattia, sulle cure esistenti e sull’associazione. In più vi sono elencati i numeri telefonici per la prenotazione delle visite specialistiche e dei responsabili dei gruppi di auto aiuto. L’opuscolo può essere richiesto presso la sede dell’associazione a Bolzano, in via Galilei 4/a. Parkinson Attualità Conferenza sul Parkinson Il Parkinson ieri e oggi Conferenza-dibattito sulla malattia e le possibilità di cura Il Parkinson nel corso del tempo e i cambiamenti nella cura è stato al centro di una conferenza, tenuta dal dottor Peter Paul Pramstaller il giorno 25 febbraio nella sala Raiffeisen di Tirolo. Davanti ad un pubblico attento ed interessato, il dottor Pramstaller ha parlato di questa malattia, dai suoi inizi nella ricerca e negli scritti di James Parkinson (1755-1824) fino alle possibilità di cura attuali come la stimolazione cerebrale profonda e i sistemi di pompaggio. Con parole chiare ha spiegato i vari sintomi della malattia, le tappe e, soprattutto, le opzioni terapeutiche. Le immagini della presentazione di diapositive hanno mostrato in forma comprensibile i meccanismi del cervello e gli effetti sull’attività motoria e la psiche del paziente. su questo punto il dottor Pramstaller ha potuto spiegare con esattezza le differenze e le percentuali. Molto illuminanti erano le previsioni sul futuro della terapia con cellule staminali, i risultati generali della ricerca e le aspettative che vi sono legate. Dopo la conferenza è Dr. Peter Paul Pramstaller stato offerto al pubblico un ricco buffet di dolci, preparati dalle contadine del distretto, e una merenda con speck, salsicce affumicate e formaggi. Il foyer e la sala erano stati decorati in anticipo con I partecipanti hanno colto con vivo interesse la tulipani e tovaglie. Grazie all’impegno della nostra possibilità di porre domande per chiarire le loro cara e bravissima amica Rosmarie Brunner Ciresa, perplessità e i loro dubbi. Il pubblico era partico- e con il patrocinio dell’Associazione Parkinson la larmente interessato ai temi della diagnosi precoce, serata è stato un bel successo ed ha dato nuove indella prevenzione, dei trattamenti omeopatici e formazioni e risposte ai partecipanti. della ereditarietà o trasmissione genetica. Proprio Agatha Eisendle Importante! Orario estivo Volontariato estivo per giovani dell’Associazione Altoatesina per il Parkinson e malattie affini, via G. Galilei 4/a, Bolzano. Dal 21 giugno al 9 luglio: Lunedì – martedì – mercoledí dalle ore 9.00 alle ore 12.00 (giovedì e venerdì l’ufficio rimane chiuso) Chiuso per ferie: dal 16 al 22 agosto 2010 La Federazione Provinciale delle Associazioni Sociali offre ai malati di Parkinson la possibilità di richiedere, attraverso l‘Associazione per il Parkinson, la collaborazione di studenti volontari nel periodo estivo. Saranno a disposizione a ore per accompagnare le persone che ne fanno richiesta a fare la spesa, alle visite mediche, nelle passeggiate o a manifestazioni e spettacoli, ecc. Chi avesse bisogno di un accompagnatore/una accompagnatrice può rivolgersi all‘Associasione Parkinson! Tel. 0471 931888 Parkinson Attualità 5 Logopedia Educare la voce Logopedia per malati di Parkinson Le Sedute di terapia – lo abbiamo notato già con la musicoterapia, tema trattato nell‘ultimo numero di „Parkinson Attualità“ – possono essere piacevoli e divertenti, nonostante richiedano, a chi segue la terapia, un certo impegno. Così succede anche con le sedute di terapia logopedica, frequentate regolarmente dal gruppo di auto aiuto di Bolzano. Giulia Merseburger è una delle logopediste, che accompagna il gruppo. «È bello lavorare in gruppo ed è un grande aiuto psicologico per i/le pazienti,” dice. “L’atmosfera è rilassata, si parla, si ride, ovviamente si lavora anche, ma molto viene fatto come per caso, senza dover fare uno sforzo particolare. Il problema dei malati di Parkinson è che spesso si ritirano in casa, escono poco e parlano poco anche con i loro parenti o amici. Di conseguenza i loro muscoli buccofacciali, già compromessi dal rigore e dall’acinesia, perdono la mobilità e il parlare diventa sempre più difficile. Se invece si incontrano nel gruppo, devono parlare.“ 6 “In ogni seduta di terapia ci troviamo ad affrontare un problema particolare”, dice Giulia Merseburger. “Per esempio la difficoltà di deglutizione – questo disturbo è molto comune, limita notevolmente la qualità della vita e induce la persona malata a ritirarsi ancora di più e ad evitare i contatti sociali. Ne parliamo nel gruppo, tutti possono raccontare i loro problemi specifici e poi suggerisco delle strategie di compenso, facciamo esercizi specifici e fornisco informazioni utili a superare le difficoltà.” Il problema della diminuzione dell’intensità della voce e la difficoltà di parlare in modo chiaro e con modulazione, riguarda tanti pazienti con Parkinson. È tipico di questa malattia. Ma si può fare molto per migliorare. Nella terapia si eseguono esercizi contro la perdita della parola (afasia), contro i disturbi di deglutizione (disfagia) e contro la perdita della voce (disfonia). Questi esercizi includono l’apprendimento della respirazione corretta, della postura corretta, esercizi di articolazione, per la concentrazione e per la memoria. All’inizio di ogni ora di terapia si ripetono gli esercizi della seduta precedente, e la logopedista si informa, naturalmente, se i/le partecipanti hanno seguito i consigli e se gli esercizi hanno portato il risultato desiderato o meno. Purtroppo, dice Giulia Merseburger, molti/e pazienti non eseguono gli esercizi a casa. Vengono volentieri alla terapia, ma poi finisce tutto qui. Eppure la logopedia è una delle terapie di sostegno più importanti, accanto alla terapia farmacologica, ed è equiparata alla terapia fisica, perché la lingua è il veicolo principale di comunicazione sociale. “Gli esercizi sono tanto più efficaci quanto più spesso si ripetono. Richiedono una notevole perseveranza, ma se si vuole realmente avere successo, bisogna esercitarsi con costanza”, dice il logopedista. E poiché noi tutti vogliamo vedere il successo quando ci impegniamo un pochino, abbiamo chiesto alla logopedista di suggerirci alcuni esercizi facili facili da fare a casa giorno per giorno. Parkinson Attualità Logopedia Quali esercizi promettono bene senza richiedere un grande dispendio di tempo e di energie? La logopedia è una scienza nuova, anche se le sue radici linguistiche risalgono all’antichità greca. λόγος, logos significa “parola” e παιδεύειν paideia significa “educare”. Il concetto di logopedia è stato introdotto dal medico viennese Emil Fröschels per la medicina della voce, che si è sviluppata negli anni venti del secolo passato. Oggi, la logopedia si occupa delle persone che, a causa di un disturbo riguardante la lingua, il parlare, la voce, la deglutizione o l‘udito, sono limitati nella loro capacità di comunicazione. La terapia logopedica viene impiegata sia nella prevenzione sia nel trattamento di disturbi già contrattati. In primo luogo, dice l’esperta, dobbiamo ricordarci di prendere fiato prima di parlare. Poi dovremmo leggere ogni giorno ad alta voce per almeno due minuti, o recitare una poesia, o cantare o pregare. In terzo luogo possiamo scegliere una frase(da un libro, un giornale, una poesia) e declamarla in modo forte e chiaro e provare diverse modulazioni vocali: amichevole, risoluto, dubitando, indagando, imprecando, incolpando, ecc. Infine, dovremmo ricordarci di ciò che abbiamo imparato da bambino/a: mangiare un boccone dopo l’altro; bere a piccoli sorsi; non parlare durante la masticazione e la deglutizione! Avvisi Cercansi volontari come coordinatori/coordinatrici Attività e terapie L’Associazione Altoatesina per il Parkinson cerca volontari disposti a dedicare una parte del loro tempo e delle loro capacità ai malati di Parkinson. A partire da settembre si terrà un corso di ginnastica in acqua presso l’ospedale di Brunico A Brunico cerchiamo una persona che accompagni, insieme al Dr. Alfred Kuntner, il gruppo di auto aiuto già esistente e gestisca le attività terapeutiche e il tempo libero. Nella Bassa Atesina (Termeno, Cortaccia) vorremmo costituire un nuovo gruppo di auto aiuto e cerchiamo dunque una persona per la coordinazione e l’accompagnamento del gruppo. Richiediamo disponibilità e gioia per il lavoro sociale. Informazioni presso Renate. Tel: 0471 931888 Prenotarsi entro il 30 giugno presso Dr. Alfred Kuntner. Tel: 0474 554865. I fisioterapisti Christine Oberrauch e Peter Brachetti di Bolzano propongono a malati di Parkinson sedute fisioterapiche ad un prezzo di favore. Ambedue hanno una lunga esperienza specifica con pazienti Parkinson. Prenotazioni: Christina Oberrauch: tel. 0471 300529 Peter Brachetti: tel. 0471 970331 Parkinson Attualità 7 Dopaminoagonistie gioco d‘azzardo Farmaci dopaminoagonisti e gioco d‘azzardo: un possibile problema Dr. Maurizio Facheris Facciamo una premessa: possibilità non significa certezza. Ogni farmaco può potenzialmente avere effetti collaterali. Ciò che viene scritto nei foglietti di informazione che accompagnano i farmaci è frutto di osservazione di anni di sperimentazione e se un sintomo o segno clinico vengono osservati anche solo una volta dopo che un nuovo farmaco è stato somministrato, devono – per legge – essere riportati. Ma non è automatico che tutti quelli che assumono un determinato farmaco, sviluppino poi gli effetti collaterali. 8 Fatta questa premessa, è vero che alcuni pazienti con malattia di Parkinson, in trattamento con alcuni farmaci dopaminergici (quindi sia levodopa che dopaminoagonisti), potrebbero nel corso del tempo sviluppare una propensione allo svolgere attività particolari e ripetitive e, soprattutto, a diventarne dipendenti. Questi disturbi sono chiamati “disordini del controllo degli impulsi” (Impulse Control Disorders, ICD) e sono caratterizzati dall‘incapacità di resistere a impulsi, pulsioni o tentazioni di mettere in atto comportamenti potenzialmente dannosi per sé o per altri. Bisogna dire però che questi disturbi non sono esclusivamente legati all’assunzione di terapie dopaminergiche. La dopamina gioca un ruolo chiave nei circuiti del piacere, della gratificazione e del benessere, ed i pazienti con malattia di Parkinson (in cui c’è un alterazione dei sistemi regolati dalla dopamina) possono esserne particolarmente predisposti. Ma questi disturbi sono presenti nella popolazione generale, con una prevalenza di circa 1-35 persone su 1000 (il doppio della prevalenza della malattia di Parkinson!). Nel manuale di riferimento per la diagnosi e statisti- ca dei disturbi mentali, sono inclusi come specifici disordini del controllo degli impulsi: il gioco d’azzardo patologico, l’ipersessualità, lo shopping o il collezionismo compulsivo, l’approvvigionamento di cibo compulsivo, e la dipendenza da farmaci (e nel caso specifico dei malati di Parkinson il rischio è di una assunzione incontrollata di farmaci dopaminergici chiamata “sindrome da disregolazione dopaminergica”). In alcuni casi, questi atteggiamenti ripetitivi ed incontrollati (il continuare a fare e a disfare un lavoro, come ad esempio aggiustare un motore, od organizzare un cassetto) possono essere compresi tra i disordini del controllo degli impulsi. In altri casi, invece, i disturbi non si sviluppano, ma i pazienti sono frustrati da pensieri ossessivi difficili da scacciare. Nonostante la frequenza di questi disturbi non sia particolarmente elevata, è importante tenere in seria considerazione il gioco patologico ed i disturbi correlati, anche per le numerose implicazioni sociali e legali che ne derivano, tanto che alcuni medici hanno addirittura proposto di far firmare un consenso informato quando si inizi o si incrementi una terapia dopaminergica, sia nel paziente con malattia di Parkinson sia anche nella sindrome delle gambe senza riposo, dove si usano farmaci dopaminergici sebbene a dosi di molto inferiori rispetto a quelle usate per la cura della malattia di Parkinson. Questi comportamenti infatti possono diventare veramente problematici per il paziente, ma anche per il care-giver. Nel caso del gioco d’azzardo patologico, qualche volta il problema può diventare molto grave, soprattutto quando le perdite economiche sono rilevanti. E‘ evidente che in caso di vincite o perdite modeste il problema non si pone. Se il gioco d’azzardo o l’abuso di farmaci sono situazioni che possono facilmente essere riconosciute, è comunque obbligo del medico indagare alcuni altri atteggiamenti che possono essere meno pericolosi, Parkinson Attualità Dopaminoagonisti e gioco d‘azzardo ma altrettanto imbarazzanti, come il cantare ad alta degli altri ICD è multidisciplinare, coinvolgendo voce, che può diventare compulsivo e ripetitivo. necessariamente oltre ai familiari anche psicologi e psichiatri ed è spesso difficile perché prevede Presi nell’insieme, questi disturbi sono stati os- una revisione della terapia in atto. Se si esclude la servati maggiormente in persone che assumono sindrome da disregolazione dopaminergica, il manafarmaci dopaminoagonisti (Mirapexin®, Requip®, gement degli ICD prevede inizialmente la riduzione Neupro®), ma non ci sono lavori in letteratura che – fino all’eventuale sospensione – della terapia riportino quale tra questi farmaci abbia una mag- con dopaminoagonisti, con conseguenti possibili giore propensione a sviluppare il disturbo. Quello ripercussioni sull’aspetto motorio (rigidità, tremoche sappiamo è che persone predisposte ad atteg- re, bradicinesia). In questo caso, un aumento della giamenti compulsivi (chi già gioca d’azzardo, per dose di levodopa si rende necessaria. In caso invece esempio, o presenta altri ICD prima di sviluppare di abuso di farmaci la levodopa viene solitamente la malattia di Parkinson) sono a maggiore rischio ridotta a favore di un aumento o dell’introduziodi sviluppare successivamente i disordini del con- ne di farmaci dopaminoagonisti, anche se spesso i trollo degli impulsi. Inoltre, altri possibili fattori pazienti non sembrano seguire queste istruzioni e di rischio sono il sesso maschile, la precoce età continuano ad assumere levodopa. d’esordio della malattia di Parkinson, e l’assunzione di alcool, per cui questi dati devono essere Per questo motivo, insieme ai familiari, alle figuindagati dal medico prima di somministrare farmaci re professionali, alla revisione della terapia (con dopaminoagonisti. La sindrome di disregolazio- qualche volta l’introduzione di nuovi farmaci), è ne dopaminergica (dipendenza e abuso di farmaci importante ricordare che l’educazione e il suppordopaminergici) sembra invece prevalentemente to da gruppi di auto-aiuto sono di fondamentale svilupparsi in chi assume levodopa. importanza per evitare che questi comportamenti Il management del gioco d’azzardo patologico, diventino particolarmente distruttivi a livello prodell’ipersessualità, dello shopping patologico e fessionale e familiare. Vorrei diventare socio/socia Cognome_______________________ Via____________________________ CAP___________________________ Nome_________________________ Tel.___________________________ Luogo_________________________ Data di nascita__________________ - Sono affetto/a da Parkinson - Sono un parente di un malato/una malata di Parkinson - Sono un amico/a e sostenitore dell’associazione Data di nascita__________________ Quota annua singola: 20.00 Euro Quota annua doppia: 30.00 Euro (1 parkinsoniano/a e 1 parente) In base all’art. 10 della legge n. 675/96 riguardo all’utilizzo dei miei dati personali, autorizzo l’elaborazione dei dati su indicati esclusivamente per motivi statutari. Data_______________________ Firma____________________________ Prego compilare e mandare a: Associazione Altoatesina per il Parkinson, Via Galileo Galilei 4/a, 39100 Bolzano Parkinson Attualità 9 Attività Assemblea generale dell’Associazione Parkinson Approvata modifica dello statuto Sabato, 10 aprile, si è svolta l’assemblea generale dell’Associazione Altoatesina per il Parkinson. La vicepresidente Alessandra Zendron ha salutato i presenti e soprattutto il presidente Herbert Mayr, che, nonostante i suoi problemi di salute, era venuto a rivolgere un saluto ai presenti e a ringraziare i collaboratori che durante il periodo della sua assenza hanno svolto anche i compiti di sua competenza. La rassegna sull’anno 2009 è stata illustrata con diapositive, che hanno mostrato i momenti più importanti e le attività dell’Associazione. Dopo lo sguardo sulle attività previste per il 2010 e il preventivo sulle spese, era in programma una modifica dello statuto dell’associazione. Questa si è resa ne- cessaria per togliere la responsabilità per gli affari finanziari dalle spalle dei membri del consiglio. I presenti hanno convenuto che l’associazione sia dichiarata persona giuridica e che la limitazione della responsabilità, in caso di incidente in attività strettamente legata all’associazione, sia limitata al capitale sociale da presentare a tale scopo in una banca. Rosmarie e Marta dei gruppi di auto aiuto di Merano e Bressanone hanno riferito sulle loro attività nel corso dell’anno passato. Il Harmony Ensemble, accompagnato da Daniela Mössmer Bernardi alla chitarra, ha dato con i suoi canti una cornice musicale all’assemblea. Settimana di ricreazione a Salò Temperature basse – ma alto gradimento 10 Da quattro anni ormai l’Associazione altoatesina per il Parkinson organizza una settimana di ricreazione a Salò sul Lago di Garda. Anche questa volta ci sono stati due turni, a causa della grande richiesta e del successo di questa offerta. Nella prima settimana, il tempo non è stato molto amichevole, ma abbiamo potuto fare ogni giorno una passeggiata sul lungolago. Abbiamo approfittato del cattivo tempo per fare molto movimento con musica, per cantare insieme, per la ginnastica e per giocare a carte. La visita di un acquario a Peschiera e di un frantoio per la produzione dell’olio d’oliva nelle vicinanze di Salò sono stati un interessante e gradito diversivo. I padroni dell’albergo che ci ha ospitato ci hanno viziati con un’ottima cucina e abbiamo particolarmente apprezzato la loro gentilezza. Il primo gruppo era accompagnato da Annemarie e Martha, il secondo, nella settimana successiva, da Hilde e Rita. Un grazie di cuore all’Associazione Parkinson per aver organizzato queste settimane di riposo e per aver provveduto alle spese per l’autobus. Parkinson Attualità Intervista „Non tutti i problemi richiedono uno specialista“ Intervista con il primario Dr. Frediano Tezzon L’ambulatorio Parkinson presso l‘ospedale di Merano è aperto tutti i mercoledì pomeriggio. Un centinaio di pazienti circa viene qui per le cure specialistiche. Questo numero - dice il primario, dottor Tezzon – non dice nulla sul numero esatto dei malati di Parkinson a Merano e nelle valli adiacenti, perché non tutti i parkinsoniani si rivolgono a questo ambulatorio per la cura ed il trattamento. Alcuni pazienti sono in cura presso altri medici specialisti, e altri – soprattutto molte persone affette da Parkinson nella fase iniziale – non seguono alcun trattamento farmaceutico non essendo stata diagnosticata la malattia. Questo vale Primario Dr. Frediano Tezzon e il suo team: soprattutto per le persone che vivono lontano da un Ida Pfitscher e Claudia Leita, infermiere ospedale e / o che credono che un primo sintomo come il tremore o una rigidità muscolare tuttavia non percepite come invalidanti, provenga da altre “Qui, all’ospedale di Merano, stiamo organizzando cause (come l’età avanzata, l’artrite, ecc.) o che una più stretta cooperazione tra i diversi reparti, in modo che l‘accesso per i pazienti alle terapie di non badano particolarmente a questi sintomi. base, in particolare alla fisioterapia, sia agevolata.” „Specialmente nelle persone anziane può verificarsi In questo campo, dice il dottor Tezzon, i gruppi una polipatologia,“ dice il dottor Tezzon. “Il primo di auto-aiuto hanno un compito importante da interlocutore è in ogni caso il medico di famiglia. svolgere: l’organizzazione di terapie di gruppo, Non tutti i problemi richiedono uno specialista. “ l’accompagnamento alle visite mediche o alle Il reparto neurologico dell‘ospedale di Merano terapie di persone in carrozzella o persone attribuisce grande importanza alla cooperazione che non possono contare sull’aiuto di parenti. con i medici di base. „Le nostre linee telefoniche Oltre a queste forme di aiuto concreto è importante sono sempre aperte per i medici di base“, sottolinea soprattutto il sentimento di solidarietà che un il dottor Tezzon. „Dal medico di famiglia non c‘è gruppo di auto-aiuto può dare, la fiducia che si lista di attesa, lui è sempre disponibile, conosce crea tra i membri e la consapevolezza di non tutti i problemi del/la paziente e se insorgono essere soli con i problemi causati dalla malattia. problemi o disturbi può verificarli ed interpretarli e Il primario sottolinea in particolare il rapporto tra spiegarne la causa al/la paziente interessato/a. E si medico e paziente. “Per il paziente è sempre un momento drammatico, può consultare in qualunque momento con noi.“ quando apprende la diagnosi di Parkinson. Il È sicuro, dice il dottor Tezzon, che in futuro i casi di medico deve perciò comunicarla con grande tatto malattia di Parkinson aumenteranno notevolmente, e rispetto, e deve tener conto della condizione grazie all‘aumento della durata media della vita e al psicologica del/la paziente. Poiché di solito ci crescente numero di anziani. Pertanto è importante vogliono una serie di analisi prima che la diagnosi istituire una buona struttura di sostegno e di cura, sia chiara e certa, si consiglia di comunicarla anche negli ospedali periferici e nei piccoli luoghi. al paziente gradualmente e sempre citando le L’accesso alle misure di riabilitazione nei vari settori opportunità positive che esistono, nonostante il in cui la malattia si manifesta deve essere garantita. Parkinson, di condurre una vita lunga e buona.“ Parkinson Attualità 11 Ambulatorio e PARKinform Ambulatorio di Bolzano Tempo di revisione e di miglioramenti Cari lettori e care lettrici. Molti di voi avranno notato che da alcuni mesi l’Ambulatorio per i disturbi del movimento si è arricchito di un nuovo collega. L’arrivo del Dr. Stefano Zanigni ci ha permesso di tornare ad ampliare i giorni di apertura dell’Ambulatorio (ora dal mercoledì al venerdì) e di aumentare il numero di viste mensili, abbattendo così i tempi di attesa per le prime visite (ora meno di un mese di attesa!) e cercando di mantenere regolarità nelle visite di controllo. Dal suo arrivo, il Dr. Zanigni non solo ha immediatamente abbracciato lo stile dell’ambulatorio voluto dal Prof. Pramstaller (così come ha fatto ormai tre anni fa il Dr. Facheris), ma è anche entrato a pieno ritmo nel supporto del servizio telefonico PARKinform. Tuttavia, in un incontro avvenuto agli inizi del mese di maggio l’Associazione Altoatesina per il Parkinson ci ha riferito di alcune questioni che rimangono aperte e che riassumiamo qui di seguito. 12 Presenze dei medici e visite Uno dei punti sollevati riguarda l’impossibilità di scegliere il medico per la visita ambulatoriale. È comprensibile che ad ognuno di noi farebbe piacere essere seguiti sempre dalla stessa persona, purtroppo però la visita non può essere fatta richiedendo la presenza di un medico specifico. Il servizio di prenotazione centralizzato (CUP) normalmente tiene conto delle esigenze personali di tutti, ma non è al corrente della presenza dei medici e quindi di chi in quei giorni farà ambulatorio. Ad ogni modo è per noi importante far sapere che tutti i medici coinvolti nella gestione dell’Ambulatorio condividono metodi diagnostici e attenzioni di gestione del paziente e della sua terapia che derivano dagli insegnamenti e dallo stile del Prof. Pramstaller. Spesso ci capita di affrontare in maniera collegiale, dopo la visita, i casi più complicati e di prendere quindi decisioni sulla gestione clinica dei pazienti solo dopo averne discusso insieme. Da ultimo vogliamo ricordarvi che ogni visita viene meticolosamente registrata a computer con criteri standardizzati, per cui per ogni medico è possibile recuperare le informazioni della visita precedente, senza doversi preoccupare di dover raccogliere nuovamente l’intera storia clinica. Visibilità ambulatorio, contatto con il mondo esterno, e servizio telefonico (PARKinform) Nell’incontro con l’Associazione ci è stato inoltre riferito che ultimamente i pazienti si sentono trascurati, che hanno l’impressione che i medici siano difficili da raggiungere (perché risponde il personale infermieristico), che sia difficile prendere la linea al telefono, e che non vengano richiamati in tempi brevi. Sul numero 38 di Parkinson Attualità (dicembre 2008) avevamo riportato una prima analisi dell’andamento del servizio telefonico. Ora, a distanza di poco più di un anno da quell’analisi ci siamo resi conto che il servizio PARKinform, pur essendo eccellente per la gestione di informazioni generali e di pratiche amministrative e burocratiche (piani terapeutici, richieste per fisiochinesiterapia e logopedia, etc.), non è stato in grado di fornire i risultati desiderati da un punto di vista clinico/assistenziale e di visibilità. Ci siamo resi conto che spesso si pongono quesiti che non sono inerenti alla malattia per cui il paziente è seguito, o che potrebbero essere facilmente risolti dal medico di medicina generale, o vengono chieste informazioni non necessariamente mediche. Capiamo che sarebbe desiderabile che un unico medico seguisse il paziente nel suo insieme, ma questo è prevalentemente il ruolo del medico di medicina generale e non quello dello specialista in una determinata disciplina (in questo caso nei disturbi del movimento). Questo spiega perché, alle numerose telefonate che riceviamo, vengono date alcune priorità ed alcune chiamate vengono effettuate prima di altre. Tuttavia, i criteri di urgenza o importanza che noi diamo non sempre rispecchiano quelli che il paziente o familiare ritiene per il proprio caso. Inoltre succede anche che quando si cerca di richiamare il paziente, non lo si trova in casa, dando l’impressione quindi di non aver chiamato. Questo ovviamente genera malcontento nel paziente e una brutta impressione del servizio dell’Ambulatorio. Tuttavia, ci preme far sapere, che per far fronte alle numerose telefonate che si ricevono, i medici dell’ambulatorio hanno finora passato più di 6 ore a settimana al telefono. Esiste inoltre un’oggettiva difficoltà nel comprendere i disagi che i pazienti riferiscono al tele- Parkinson Attualità Ambulatorio e PARKinform fono, disagi che sarebbe più semplice risolvere attraverso una visita. tematiche che sono state finora affrontate telefonicamente con i pazienti, sono già trattate in maniera approfondita. Per questo motivo abbiamo deciso di modificare il servizio PARKinform. Riassumendo quindi Dall’estate 2010, il servogliamo ricordarvi vizio rimarrà attivo solo che: per le richieste di infor• non è possibile mazione generale, per i prenotare una visita Dr, Stefano Zanigni, Dr. Maurizio Facheris, Primar piani terapeutici, per le presso l’Ambulatorio Dr. Rudolf Schönhuber, Dr. Peter Pramstaller richieste di impegnative, richiedendo la pree per la richiesta di cersenza di un medico tificati o visite per la patente di guida. Per tutto il specifico, ma vi ricordiamo che lavoriamo resto il servizio verrà sospeso. Come già avviene come una squadra unita! ora, rimarremo a disposizione dei medici di medi• il servizio PARKinform continuerà ad cina generale e di tutti gli operatori sanitari con i esistere, ma solamente per aspetti meraquali è sicuramente più facile discutere del quadro mente burocratici, amministrativi e per clinico dei pazienti o della modifica della loro terainformazioni generali; pia. Per questo invitiamo tutti i pazienti o i familiari • i medici dell’Ambulatorio rimarranno a trattare la loro sintomatologia con il proprio mediraggiungibili nei giorni di ambulatorio a co di base e, se la situazione rimanesse di difficile qualsiasi orario per i colleghi di medicina gestione, invitiamo il medico di medicina generale generale, altri colleghi medici, i respona mettersi in contatto con noi. A questo proposito sabili dei gruppi di auto-aiuto e altri ci piacerebbe ricordare che solo raramente i dioperatori specializzati; sturbi del movimento che noi seguiamo (malattia • la malattia di Parkinson, i parkinsonismi di Parkinson, parkinsonismi, sindromi tremoriche) e le sindromi tremoriche raramente prehanno dei peggioramenti repentini o che presentasentano criteri di urgenza; quasi sempre no carattere di urgenza. L’urgenza è quasi sempre si tratta di altre patologie per le quali si determinata da patologie concomitanti, che possono prega di rivolgersi al proprio medico cuaggravare il quadro di base, ma per le quali se il merante o al Pronto Soccorso; dico di medicina generale non fosse disponibile, si • in casi di aggravamento della situazione prega di rivolgersi al Pronto Soccorso. clinica, si prega di parlarne inizialmenCi sono situazioni in cui un intervento specialistite con il proprio medico curante, o con i co diventa, invece, necessario (per modificare una gruppi di auto-aiuto, con i quali si potrà terapia, per esempio). Abbiamo quindi deciso di otconcordare un’eventuale visita anticipatimizzare il nostro tempo e di utilizzare le 6 ore a ta, utilizzando uno dei posti aggiuntivi settimana che venivano dedicate al servizio telefospecificamente dedicati. nico per visite aggiuntive (circa 10 visite in più a Siamo consapevoli che questi cambiamenti potranno settimana) e per migliorare altri aspetti dell’ambuinizialmente creare alcuni disagi. Ma siamo altrelatorio. Per quei disagi che derivano dalla malattia sì certi che queste modifiche possano essere viste di Parkinson e da altre malattie, ma che non sono come un ulteriore tentativo di migliorare il servizio necessariamente di competenza medica, vorremmo offerto da parte di chi altro non ha che tenere a cuore ricordare il prezioso lavoro che l’Associazione quoil benessere dei propri pazienti. tidianamente compie, ad esempio con i gruppi di auto-aiuto (a Bolzano, Merano, Appiano, Bressano- Un saluto cordiale. ne, Brunico e il gruppo Giovani), dove molte delle Peter Pramstaller, Maurizio Facheris, Stefano Zanigni Parkinson Attualità 13 Gruppi di auot aiuto / Offerte Brunico: Riferimento: Dr. Alfred Kuntner, tel. 0474 554865; Othmar Zimmerhofer, tel: 0474 679140 Gli incontri di musicoterapia e di ginnastica Bolzano: Riferimento: Hermine Staffler Gadotti, continuano fino alla fine di giugno. Riprenderanno in settembre, dopo la pausa estiva. Tel: 0471 914332 Pausa estiva a partire da giugno. Gli incontri regolari Corso di ginnastica in acqua (nell’ospedale di Brunico) a partire dal mese di settembre. Prenotarsi saranno ripresi con la prima settimana di ottobre. entro il 30 giugno presso Dr. Alfred Kuntner, tel: Merano: Riferimento: Edith Siegel, 0474 554865. Tel: 0473 231766 Pause estiva nei mesi di luglio e agosto. Gli Gruppo JUPPS: Riferimento: Daniela e Luciano incontri regolari saranno ripresi il secondo lunedì Bernardi, Tel: 0471 953624 di settembre. Gita estiva in val Venosta il giorno 24 luglio, domenica. L’appuntamento è per le ore 9.00 alla Appiano: Riferimento: Karl Grumer, stazione ferroviaria a Naturno. Continueremo in Tel. 0471 664449 macchina fino al parcheggio Kreuzbrünnl a 1.580 La terapia Feldenkrais con Margit Rastil continua m sul monte Tramontana. A piedi raggiungeremo in fino alla fine di giugno. Pausa estiva nel mese di 60 minuti l’alpe di Naturno (1.910 m), e dopo una agosto. È prevista una gita comune. pausa continueremo fino all’alpe Zetn (1.707 m). Le due malghe sono aperte e quindi c’è la possibilità di Bressanone: Riferimento: Martha Egger, fermarsi per il pranzo nell’una o nell’altra malga. Tel: 0472 830290 Pausa estiva a partire da metà giugno. Gli incontri Prenotazioni entro il 18 luglio presso Luciano e riprenderanno a settembre. Durante l’estate sono Daniela, tel: 0471 953624 oppure presso l’ufficio dell’associazioe, tel. 0471 931888. programmate due gite. Gruppi di auto aiuto Offerte Ringraziamo di cuore tutti coloro che ci hanno aiutato negli ultimi mesi: Gabasch Schmalzl Maria, San Giacomo – Laives; Natto Maurizio, Caldaro; Plieger Theresia, Laion; Mittelberger Franz, Verano; Andreas Rieper, Vandoies; Forno Maria, Caldaro; Donat Luise Sparer, Frangarto; Bacher Helga, Bressanone; Cassa Popolare di Bolzano; Schweitzer Project Ag, Naturno; fratelli Daprà; Herta Lanz Ruedl, Caldaro; Herta Peterlini Vannini; Maria Luise Winkler, Laion; Álberta Linder, Laion; Elisabeth Zöschg, Merano; Evers Georg e Ute, Milano. 14 In memoria di Max Frötscher: Mutschlechner Josef, Siusi; Donà Elisabeth, San Paolo-Appiano; famiglia Giuliani Klaus, San PaoloAppiano; il fratello Franz e famiglia, Appiano; Gruppo di auto aiuto di Appiano; amministrazione cooperativa, San Paolo-Appiano. Le offerte possono essere versate sui nostri conti correnti: Cassa rurale Oltreadige IT 07 G 08255 58160 000300210854 Banca Popolare dell’Alto Adige – Filiale 52 IT 91 L 05856 11603 052570009677 Cassa di Risparmio – Filiale di Appiano IT 24 Y 06045 58160 000005000179 C/C Postale IT 78 Y 07601 11600 000033706011 Per la ricerca Parkinson: In memoria di Anna Spitaler: Maria, Franz, Karl Spitaler, Appiano; Spitaler Cassa centrale Raiffeisen dell’Alto Adige Thomas, Appiano. IT 26 H 03493 11600 000300024201 Grazie! Parkinson Attualità Dove trovare aiuto Numeri utili Quali servizi ci sono per aiutare i pazienti del Parkinson ed i loro familiari? Ecco tutti gli indirizzi. Viste specialistiche Associazione Parkinson L’ufficio dell’Associazione per il Parkinson e malattie affini si trova a Bolzano in Via Galileo Galilei 4/a. Gli orari di apertura sono: lun, mar, mer, ven: ore 9.00 – 12.00 giov: ore 15.00 – 18.00 Telefono: 0471 931 888, 0471 513 244 Fax: 0471 513246 E-Mail: [email protected] Internet: www.parkinson.bz.it Per le visite specialistiche è sempre necessario procurarsi l’impegnativa del proprio medico di base. Dipartimento sanitario di Bolzano Le visite specialistiche vengono effettuate presso l’ambulatorio Parkinson ogni giovedì e venerdì. La consulenza telefonica “Parkinform” è reperibile ogni mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 8.30 alle 9.30. Tel. 0471 908774 Per le prenotazioni alle visite rivolgersi allo sportello unico di prenotazioni: Tel. 0471457 457 dalle ore 8.00 alle 16.00. L’equipe é composta dal Primario Dr. Rudolf Schönhuber, Dr. Peter P. Pramstaller, Dr. Maurizio Facheris, Dr. Stefano Zanigni, Agata Eisendle, Monika Mair, Edith Kompatscher. Dipartimento sanitario di Merano Le visite specialistiche vengono effettuate nell’ambulatorio neurologico. Per le prenotazioni rivolgersi dalle ore 8.00 alle ore 17.00 al numero telefonico 0473 264 000. Primario: Dr. Frediano Tezzon Dipartimento sanitario di Bressanone Le visite specialistiche vengono effettuate nell’ambulatorio neurologico. Per prenotazioni rivolgersi tra le ore 9.00 e le ore 11.00 al numero telefonico 0472 813 120 Primario: Dr. Franz Spögler L‘equipe del Parkinson presso l‘Ospedale regionale di Bolzano Dipartimento sanitario di Brunico Le visite specialistiche vengono effettuate presso l’ambulatorio parkinson il pomeriggio di ogni 1° ed ogni 3° mercoledì del mese. Per prenotazioni rivolgersi dal lunedì al venerdì tra le ore 13.00 e le ore 16.00 al numero telefonico 0474 581 350. Primario: Dr. Arno Gasperi Parkinson Attualità 15 Attività Giornata mondiale del Parkinson Informazioni sulla malattia La Giornata mondiale del Parkinson viene celebrata ogni anno il giorno 11 aprile. È una data importante per attirare l’attenzione dei cittadini sulla malattia del Parkinson e sui problemi annessi per i pazienti e i loro famigliari. L’Associazione Altoatesina per il Parkinson ha colto l’occasione per una campagna informativa e di sensibilizzazione in tutto il territorio provinciale. L’Alto Adige è, proprio nel campo della ricerca scientifica sul Parkinson, un centro importante: all’Accademia Europea di Bolzano un team di scienziati sta studiando i vari aspetti della malattia, arrivando a nuove scoperte e nuove conclusioni. Questa ricerca viene sostenuta dall’Associazione Parkinson. Come negli anni passati, anche quest’anno – il gior- no 12 aprile – sono stati installati stand informativi nella zona d’entrata degli ospedali. A Merano, Bressanone e Brunico erano i membri dei gruppi di auto aiuto a curare lo stand e a parlare con il pubblico interessato, a Bolzano i membri del consiglio e del gruppo di auto aiuto di Appiano. Ovunque è stato distribuito materiale informativo, tra l’altro il nuovo opuscolo bilingue “Parkinson - Vivere meglio con la malattia Parkinson, informare e sostenere”. Gli stand erano decorati con tulipani, che sono stati distribuiti, in cambio di un’offerta libera, al pubblico interessato. Concerto di beneficenza a Brunico 16 Il 24 aprile si è svolto il concerto di beneficenza in favore dei malati di Parkinson. Il gruppo musicale “Helli & Friends” della val Pusteria ha suonato insieme ai neurologi Peter Paul Pramstaller e Arno Degasperi della band “NEED no DOCTOR”. I musicisti hanno suonato per due ore ed hanno incantato ed entusiasmato il pubblico con il loro repertorio di musica pop e rock a tal punto che tante persone si sono messe a ballare. Il concerto è stato organizzato dall’Associazione Altoatesina per il Parkinson con il patrocinio del Comitato di Gestione per il Fondo Speciale per il Volontariato della provincia di Bolzano e il rappresentante ufficiale della Mercedes-Benz del Trentino Alto Adige. L’Autoindustriale di Brunico, dove ha avuto luogo il concerto, ha accolto i partecipanti e gli ospiti con un aperitivo nel suo showroom ed ha sorpreso tutti con un ricco buffet di ghiottonerie. Tutti erano d’accordo che la musica aveva evocato forti emozioni in tutti i presenti. E tutto ciò a scopo di beneficenza! Parkinson Attualità Settimana di relax Settimana di salute e relax a Castel Coldrano dal 5 all’11 settembre 2010 Con il motto: “Alla scoperta delle capacità nascoste” desideriamo aiutare i partecipanti a rendersi consapevoli delle molteplici caratteristiche della loro personalità, o di scoprirne delle nuove e di tenerle come possibilità per una nuova vitalità. Per mezzo della distensiva atmosfera della ginnastica in acqua, del gioco, dell’allegria e di molto movimento nella natura, desideriamo rafforzare positivamente non solo la percezione corporea, ma anche lo stato d’animo interiore. PROGRAMMA: • ginnastica attiva e passiva in acqua • giochi divertenti di movimento • esercizi di respirazione e di rilassamento • tecnica del linguaggio • ora di bricolage, canto e danze di gruppo • molto movimento all’aria libera • esercizi di osservazione • escursione alla Prader Sand • colloqui di consulenza psicologica o curativa, o per l’alimentazione • tempi liberi individuali di riposo, distensione, massaggi. LA SETTIMANA E’ GESTITA DA: • Johann Matthias Comploj, infermiere e maestro di danza integrativa • dottoressa Helga Perkmann, psicologa • Agatha Eisendle, infermiera • Sandra Hauser, psicoterapeuta per la ginnastica in acqua • Andreina Gratl, logopedista • Elisabeth Gruber, consulente per l’alimentazione. ARRIVO: domenica, 5 settembre, tra le ore 15.00 e le 18. 00 INVITATI: pazienti di Parkinson, familiari, accompagnatori. Persone non autosufficienti devono essere accompagnate da un’altra persona. COSTO della settimana: € 290,--, a persona, compresi vitto e alloggio. Si paga sul posto, all’inizio del soggiorno. IMPORTANTE: PORTARE I MEDICINALI PER LA SETTIMANA! PORTARSI: tuta da ginnastica o vestito comodo; pantofole leggere antiscivolo per il soggiorno nel castello; scarpe adatte per le escursioni; impermeabile e/o ombrello; accappatoio, costume da bagno, cuffia, sandali da bagno antisdrucciolevoli. PRENOTAZIONI: entro il 20 agosto 2010, per telefono 0473 742433 o fax 0473 742474, o e-mail: [email protected] Sito internet: www.schloss-goldrain.com L’iniziativa è sostenuta dall’Assessorato per la Sanità e le Attività Sociali della Provincia Autonoma di Bolzano, e dall’Associazione Altoatesina per il Parkinson e malattie affini. Parkinson Attualità 17 Gruppi di auto aiutoa Notizie dei gruppi di auto aiuto Bressanone Lutto nel gruppo di auto aiuto di Bressanone Invito al Park Hotel Anche quest’anno Agnes e Helmuth De Carli hanno invitato il gruppo di auto aiuto di Bolzano, insieme al gruppo per trauma cranio-cerebrale e al gruppo Caritas di Varna, nel loro “Park Hotel” al lago di Caldaro. Franz Plattner dell’omonima impresa di autobus ci ha portati a Caldaro con uno dei suoi mezzi – anche quest’anno senza chiedere un compenso. Arrivati a Caldaro ci stava già aspettando und guida turistica che ci ha raccontato tutte le cose importanti ed interessanti su questa località e poi ci ha condotto nella chiesa parrocchiale. Ci siamo quindi recati al lago dove è situato il Parkhotel, e qui abbiamo trascorso un bel pomeriggio fra chiacchiere, caffè e dolci. Un grazie di cuore ai signori De Carli per il loro invito e al signor Plattner per la sua disponibilità. Una visita gradita 18 Il 23 marzo il reverendo Ivo Muser è stato ospite nel nostro gruppo e ci ha comunicato alcune riflessioni sul tema „Essere una benedizione l’uno per l‘altro“. Nel suo intervento ha parlato dell’importanza della benedizione di Dio per ogni giorno della nostra vita. Benedizione significa letteralmente: “Parlare del bene”. Così, quando benediciamo qualcuno, Dio provvede affinché i buoni auguri si avverino, perché dove si benedice, Dio è presente. Dove si esprime una benedizione possono avverarsi molte cose buone, anche la guarigione. Dr. Muser ha sottolineato anche la benedizione reciproca di bambini, adolescenti e genitori. Non importa se siamo vicino o lontano da Dio, Dio è sempre con noi. Il reverendo ha parlato anche dell’importanza del ringraziamento. Noi possiamo e dobbiamo accettare con gratitudine l’aiuto del partner e dei figli. Infine il Dr. Muser ha risposto alle nostre domande sul tema. Gli siamo molto grati per la sua visita. Il 7 maggio 2010 durante la messa funebre nella chiesa di Tschötsch vicino a Bressanone abbiamo dato l’addio al nostro amico e membro del gruppo Josef Oberrauch. Dopo la comunione è stato letto in sua memoria il seguente testo: Caro Josef, quando ci siamo incontrati per la nostra riunione, martedì, 4 maggio, ci siamo chiesti come mai mancavi proprio tu. Non sapevamo che proprio in quelle ore il soccorso alpino e vigili del fuoco ti stavano cercando nel bosco di Spinges. La sera stessa e poi nelle prime ore del mattino seguente siamo venuti a sapere del terribile incidente che ti è costato la vita. La notizia ci ha profondamente colpito. Ci mancherai, ci mancheranno le tue risate, il tuo umorismo e la tua serenità. Sì, si può ben dire che eri il più spiritoso del nostro gruppo. Per ogni situazione avevi una barzelletta pronta, che ci ha rallegrati e ci ha incoraggiati a non prendere le cose tremendamente sul serio, ma a ridere nonostante le difficoltà. Anche quando non stavi bene non perdevi la calma e cercavi di superare la situazione con umorismo. Caro Josef, vorrei ringraziarti a nome del nostro gruppo per quello che ci hai dato: per tutte le ore felici, per la tua risata e il tuo umorismo, per i giochi di carte appassionati, e infine per il fatto di averti potuto conoscere ed apprezzare. Soprattutto ti siamo grati per la tua disponibilità nei nostri confronti, per i molti passaggi in automobile che ci hai offerto. Ora non devi più temere un peggioramento della malattia di Parkinson, perché Dio, che tiene le nostre vite nelle sue mani, ti ha improvvisamente chiamato nel suo regno: ti dia gioia e pace eterne. Parkinson Attualità