BOLLETTINO AMBIENTALE Comune di PIEVE DI BONO Settembre 2009 Certificazione ISO 14001:2004 del Comune di Pieve di Bono Sommario Saluto del Sindaco ...........................................................................3 Introduzione al progetto .................................................................5 Contesto geografico ........................................................................6 Territorio: la Val del Chiese .........................................................6 Il Comune di Pieve di Bono..........................................................7 La gestione ambientale del Comune ...............................................8 La Politica Ambientale approvata dal Comune (gen 2008) .........9 Gestione patrimonio immobiliare .............................................11 Gestione qualità dell’aria...........................................................12 Gestione della risorsa idrica ......................................................12 Depurazione dei reflui ...............................................................14 Suolo ..........................................................................................14 Consumi energetici....................................................................15 Rumore ......................................................................................16 Radioattività – presenza Radon.................................................17 Censimento amianto .................................................................17 Gestione dei rifiuti .....................................................................17 Attività di comunicazione ..............................................................18 Ruoli del Sistema di gestione ambientale .....................................19 Contatti..........................................................................................19 Obiettivi Ambientali per il Comune ...............................................20 Il certificato ISO 14001:2004 del Comune.....................................21 2 Saluto del Sindaco Cari concittadini, attraverso il presente opuscolo portiamo alla Vostra attenzione il percorso e i risultati che ci hanno consentito di ottenere la Certificazione ambientale UNI EN ISO 14001:2004 per il nostro comune. In questo percorso, dopo la fase di analisi e valutazione sulla situazione in essere, gli attori principali diventano i cittadini che, attraverso le scelte strategiche e il comportamento dei singoli permettono di attivare un Sistema di Gestione Ambientale, nel rispetto dei requisiti dettati dalle norme ISO 14001, la cui adesione ricordo essere “volontaria”, con l’adozione di idonee metodologie e un monitoraggio costante dei risultati finalizzato al raggiungimento di nuovi e sempre più ambiziosi traguardi ambientali. Le azioni di conoscenza e tutela volte alla conservazione e al miglioramento del patrimonio ambientale sono elementi prioritari e qualificanti della politica amministrativa in funzione della pianificazione e dello sviluppo di un territorio, cui abbiamo rivolto particolare attenzione con gli interventi specifici adottati nella gestione del ciclo dell’acqua e dei rifiuti, nelle bonifiche ambientali e nell’impegno a favore del risparmio energetico e dell’incremento nell’utilizzo di energie rinnovabili. La certificazione rappresenta, quindi, una tappa fondamentale nel processo virtuoso volto a salvaguardare oggi e, soprattutto, per il futuro, la qualità della vita attraverso un’oculata gestione dei servizi alla nostra comunità nel rispetto e con il corretto utilizzo dell’ambiente e del territorio che ci circonda, cui tutti siamo chiamati a prendere coscienza e dare il nostro contributo. Il sindaco Attilio Maestri 3 4 Introduzione al progetto Il progetto di certificazione UNI EN ISO 14001:2004 ha visto la partecipazione compatta di tutti i Comuni della Val del Chiese, coordinati dal Bim del Chiese. Il principale scopo di questa iniziativa è quello di valorizzare le pratiche di buona gestione ambientale andando a rioganizzare quelle meno attente. Il Comune di Pieve di Bono, quindi, di concerto con gli altri partecipanti al progetto, intende porre l’attenzione ancora una volta, e in maniera decisa, sulla principale risorsa del suo territorio: l’ambiente. Tra i propositi delle Amministrazioni, infatti, anche quello di innescare un circolo virtuoso che porti anche gli altri attori che vivono la Valle a dare sempre più peso a quelle iniziative che si rivolgono ad una maggiore attenzione ambientale e quindi a minori impatti, con immediati benefici non solo per il territorio ma anche per coloro che lo vivono, dalla cittadinanza, al turista, alle aziende. Con questa pubblicazione il Comune di Pieve di Bono vuole fornire a tutta la cittadinanza un interessante quadro generale che descrivala condizione ambientale del proprio territorio. I dati si riferiscono essenzialmente a quanto ricavato nelle fasi iniziali del processo di certificazione. L’iter infatti invita a fare una screening sulle attività dell’organizzazione che ambisce alla certificazione ambientale, noto come Analisi Ambientale Iniziale. Con questo strumento si possono trarre le valutazioni che indirizzano il successivo lavoro di riorganizzazione generale e monitoraggio delle attività comunali. Da ultimo si sottolinea che tra i fini della presente iniziativa c’è la volontà di procedere passo passo nella direzione di un miglioramento continuo delle performance ambientali del Comune, con il proposito di favorire la consapevolezza generale dell’importanza di una politica di gestione accorta e attenta alle tematiche ambientali oltre alla diffusione di strumenti organizzativi utili al raggiungimento di questi intenti. Di seguito quindi, si riportano i dati che quantificano le prestazioni del Comune di Pieve di Bono. 5 Contesto geografico Territorio: la Val del Chiese L’abitato di Pieve di Bono si colloca nella parte centrale della Val del Chiese, la quale è situata nell’estremo lembo sud occidentale del Trentino a ridosso della Regione Lombardia ed è parte integrante delle cosiddette Giudicarie Inferiori. I punti estremi che delimitano tale vallata, attraverso la quale si snoda l’omonimo fiume, sono rappresentati, a nord, dalla Sella di Bondo; a sud, dal lago d’Idro. Il territorio esibisce un aspetto prettamente montuoso offrendo tutte le caratteristiche peculiari del paesaggio alpino. Ad essa appartengono quindici piccoli comuni disposti sul fondovalle e su zone anticamente ricavate con la bonifica di terrazzamenti ubicati sulle pendici della montagna. Una parte del territorio della Val del Chiese (Breguzzo e Daone) rientra nel Parco Naturale Adamello Brenta che a Daone possiede anche un centro visitatori dedicato alla fauna In totale l’area interessata dal progetto di certifcazione ha un’estensione territoriale di 432,62 km2, pari al 37% del territorio del Comprensorio, complessivamente esteso per 1.176,51 km2. Estensione (km2) 9.80 10.68 19.67 35.09 9.46 11.14 7.99 33.80 Comune Bersone Bondo Bondone Breguzzo Brione C. Condino Cimego Condino Comune Daone Lardaro P. di Bono Praso Prezzo Roncone Storo Tot Estensione (km2) 157.96 10.74 20.86 9.81 3.81 29.43 62.88 432.62 6 Tra i principali aspetti che caratterizzano la Valle, si deve fare un cenno ai corpi idrici. L’attore principale è sicuramente il fiume Chiese che nasce dalle fronti delle "vedrete" della Val di Fumo, nel gruppo dell'Adamello e che si fa immissario, dopo circa 50 km, del Lago d'Idro. Il fiume, con i suoi affluenti, ha infatti caratterizzato la vita degli abitanti dei villaggi sorti via via nei secoli lungo le sue sponde e è stato protagonista a partire dagli anni '50 di un grande sfruttamento a fini idroelettrici che ha trasformato radicalmente l’idrografia complessiva della Valle, incidendo profondamente sull’economia e sugli usi e costumi dei suoi abitanti. Il Comune di Pieve di Bono Il Comune di Pieve di Bono esteso per 20.86 km2, conta su una popolazione residente di circa 1400 abitanti, che ne fanno uno dei centri più popolosi della valle. Il territorio comunale è diviso in cinque frazioni: Agrone, Cologna, Creto, Por, Strada. Il Comune, la cui sede del Municipio si torva a Creto, conta su un organico di tredici persone che gestiscono i seguenti uffici e servizi: Ragioneria, Segreteria, Ufficio Commercio, Anagrafe, Stato Civile, Biblioteca e Cantiere Comunale. Gran parte del patrimonio boschivo presente sul territorio comunale è di proprietà delle locali ASUC; la sola Malga Clef è condivisa dal Comune in comproprietà con l’ASUC di Cologna. Dal punto di vista economico, Pieve di Bono conta su attività economiche artigianali e piccolo‐industriali ma soprattutto legate al commercio e ai servizi (la locale Casa di Riposo è il luogo di lavoro con più dipendenti). Il turismo non risulta molto sviluppato, sebbene vi siano un albergo e un affittacamere, oltre a seconde case in misura pari alle prime. 7 La gestione ambientale del Comune Come già illustrato in precedenza, l’adozione di uno standard internazionale per la gestione e riduzione degli impatti ambientali, ha portato a formulare una attenta analisi sulle attività comunali, sulla quale basare delle misure per un miglioramento continuo delle proprie prestazioni. Di seguito si riportano il documento di Politica Ambientale approvato dal Consiglio Comunale e alcuni dati rappresentativi della gestione ambientale del Comune di Lardaro nei seguenti ambiti: • Gestione patrimonio immobiliare • Gestione qualità dell’aria (emissioni in atmosfera, traffico, …) • Gestione della risorsa idrica (gestione qualità, approvigionamento idrico‐ acquedotto) • Depurazione reflui • Suolo • Consumi energetici • Campi elettromagnetici • Rumore • Radioattività • Censimento amianto • Gestione dei rifiuti (urbani e prodotti dalle attività comunali) 8 La Politica Ambientale approvata dal Comune (gen 2008) Le Amministrazioni Comunali di Bersone, Bondo, Bondone, Breguzzo, Brione, Castel Condino, Cimego, Condino, Daone, Lardaro, Pieve di Bono, Praso, Prezzo, Roncone, Storo e il BIM Valle del Chiese hanno stabilito di collaborare congiuntamente al miglioramento ed alla salvaguardia della qualità dell’ambiente nel proprio territorio, nell’interesse della comunità, delle generazioni future e degli ospiti e di attivare l’adesione volontaria allo standard internazionale ISO 14001:2004. Per il conseguimento di tale obbiettivo le Amministrazioni Comunali e il BIM Valle del Chiese promuovono l’istituzione ed il mantenimento di un Sistema di Gestione Ambientale Integrato e si impegnano a: • rispettare le prescrizioni legali applicabili in campo ambientale; • prevenire l’inquinamento nel territorio di competenza dei Comuni di Bersone, Bondo, Bondone, Breguzzo, Brione, Castel Condino, Cimego, Condino, Daone, Lardaro, Pieve di Bono, Praso, Prezzo, Roncone, Storo e del BIM Valle del Chiese; • migliorare continuamente le prestazioni ambientali delle Amministrazioni e del territorio, attraverso la periodica definizione di obiettivi e programmi ambientali; • definire la presente Politica integrata, da cui discendono obiettivi di miglioramento condivisi da una o più Amministrazioni, o particolari per ogni Comune. Gli obiettivi ambientali saranno documentati, periodicamente revisionati, e messi a disposizione delle parti interessate; • instaurare un costante rapporto di comunicazione e collaborazione con le parti interessate (in particolare: Comprensorio delle Giudicarie e Parco Adamello-Brenta) in merito alle problematiche ambientali del territorio, alle prestazioni ambientali raggiunte ed alle opportunità di miglioramento. L’integrazione di un unico Sistema di Gestione Ambientale, pur nella propria indipendenza, si pone in completa sinergia e continuità con le altre iniziative finalizzate alla tutela dell’ ambiente e alla promozione dello sviluppo sostenibile della valle (Certificazione delle foreste PEFC; Patto per le Acque; Progetto Leader II per lo sviluppo turistico e rurale della Valle; Progetto Legno; Patto territoriale della Valle del Chiese; Ecomuseo “Valle del Chiese – Porta del Trentino”) e si concretizza attraverso: • l’istituzione di tavoli di lavoro e comitati di coordinamento, cui aderiscono i tecnici e gli Amministratori, per mettere a confronto e 9 migliorare le prassi gestionali consolidate e per individuare possibili sinergie ed economie di scala nella conduzione delle attività che hanno o possono avere impatti ambientali; • la gestione di iniziative comuni di comunicazione e sensibilizzazione delle parti interessate. Per stabilire gli obiettivi di miglioramento, siano essi riferibili ad un singolo Comune o a più di essi, per quanto di competenza (anche attraverso enti, società o associazione con partecipazione comunale) o sensibilizzando gli Enti competenti, saranno prese in considerazione le seguenti tematiche: • valorizzazione del territorio in modo da assicurarne la fruibilità da parte dei cittadini e dei turisti, attraverso la cura e il ripristino delle foreste, degli spazi verdi, delle aree di interesse ambientale, culturale e sociale; • sviluppo sostenibile del territorio, con riferimento ad una pianificazione urbanistica attenta al rispetto dell’ambiente ed alla qualità della vita dei cittadini. A tal fine le Amministrazioni valuteranno la possibilità di contenere l’espansione edilizia, di incentivare il recupero a fini abitativi degli edifici già esistenti (con particolare attenzione al ripristino ed all’utilizzo delle case da mont) e di supportare iniziative volte al risparmio di energia e all’utilizzo di fonti alternative sia da parte delle Amministrazione che da parte dei cittadini; • monitoraggio continuo della gestione dei rifiuti con particolare riferimento alla sensibilizzazione dei cittadini e degli ospiti, al fine di ottenere un continuo miglioramento nella differenziazione e nel contenimento delle quantità prodotte; • sfruttamento delle acque e la contestuale produzione di energia elettrica; • contenimento dell’uso delle risorse, con interventi di prevenzione delle perdite nella rete acquedottistica e sistemi di contenimento consumi della rete di illuminazione pubblica; • sensibilizzazione dei cittadini, dei turisti, delle imprese all’adozione di comportamenti eco-compatibili; • sensibilizzazione degli operatori economici all’adozione di Sistemi di Gestione Ambientale ISO 14001 ed EMAS e degli operatori turistici all’adozione del marchio ECOLABEL. La presente Politica è resa disponibile a tutte le parti interessate e a chiunque ne faccia richiesta presso gli Uffici dei comuni aderenti al Sistema di Gestione Ambientale Integrato attraverso stampe e la pubblicazione sul sito internet di progetto. 10 Gestione patrimonio immobiliare Di seguito si riporta l’elenco degli immobili di proprietà del Comune. Come indicato, non tutti sono gestiti direttamente. EDIFICIO STRUTTURA TURISTICA Cologna CHIESETTA Creto CIMITERO Creto MUNICIPIO VILLETTA Creto CAPANNONE (complesso ex‐Vela) EX SEDE ENEL EX SCUOLA MATERNA MAGAZZINO COMUNALE E VVFF CENTRO SCOLASTICO VILLETTA ARLECCHINO CASA ARLECCHINO CASERMA CARABINIERI, Creto SCUOLA MATERNA CENTRO SPORTIVO CAPPELLA CIMITERO Fraz. Agrone CASTEL ROMANO CENTRALINA IDROELETTRICA SEDE CORO AZZURRO (2 Locali ) MALGA CLEF CASA SANITARIA TERRENO DISTRIBUTORE Creto GESTIONE Contratto comodato con c.i.o. 2006‐2008; dal 01 gennaio 2010 contratto comodato quale sede del Consorzio Turistico della Valle dl Chiese Diretta Diretta Diretta + contratto di locazione forestale (2007‐2013) e ufficio postale (2004‐2010) In locazione caserma CC In fase di demolizione Dismesso Diretta Diretta Diretta Diretta In fase di ristrutturazione per la trasformazione in ostello In fase di ristrutturazione Contratto comodato d'uso Contratto di comodato gratuito con US Pieve di Bono Diretta Diretta (bene culturale) Contratto di gestione con CEDIS Affitto Coro Asuc Cologna + Comune Gestita con gli altri Comuni comproprietari Comune con comproprietari 11 Gestione qualità dell’aria Le emissioni in atmosfera derivano essenzialmete dalla presenza di siti produttivi, di centrali termiche e di traffico veicolare. Per quanto riguarda il primo aspetto, il Comune di concerto con l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente (APPA – Agenzia della Provincia Autonoma di Trento), è responsabile della concessione delle autorizzazioni alle aziende che ne fanno domanda. Per i normali generatori di calore privati, invece, ogni proprietario deve provvedere alle manutenzioni con le scadenze previste. Limitandoci al caso del Comune, la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti, compresi i controlli di rendimento e combustione previsti dalla normativa vigente sono svolti da Fornitore esterno qualificato a cui è stato assegnato apposito incarico (attualmente la ditta “Armani Ivan Per. Ind. Termotecnica” di Pieve di Bono). Per quanto riguarda le emissioni derivanti dal traffico veicolare, non si è mai proceduto a quantificarne gli effetti sulla qualità globale dell’aria. Gestione della risorsa idrica Potabilizzazione e controllo della rete acquedottistica La gestione dei controlli interni sulla qualità delle acque distribuite nella rete acquedottistica viene garantita tramite un’apposita convenzione con la GEAS (società appositamente costituita per la gestione di energia, acqua e servizi dei comuni delle Giudicarie), che si premura di eseguire tutte le analisi chimico‐batteriologiche di laboratorio necessarie e si interfaccia direttamente con i Servizi Sanitari della PAT. Per il soddisfacimento di tale proposito le analisi e le verifiche sono effettuate tramite un Piano annuale di Campionamento che indica le date in cui fare i prelievi dei campioni da analizzare, le tipologie di analisi e i punti di campionamento. I risultati di tutte le analisi, con le eventuali indicazioni di intervento sulle sorgenti o serbatoi, vengono inviati direttamente al Comune e, in caso di anomalie, GEAS avvisa tempestivamente il Comune stesso per coordinare le attività di 12 risoluzione che di solito si risolvono utilizzando dei cloratori portatili. A seguito di questi interventi sono eseguiti dei controlli per misurare i valori e verificarne quindi l’adeguatezza, garantendo la salubrità dell’acqua. Da ultimo è da sottolineare che l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari effettua autonomante a campione dei controlli sulla qualità delle acque distribuite nelle reti acquedottistiche della PAT. Approvvigionamento idrico L’acquedotto di Pieve di Bono viene alimentato da molte sorgenti, tra cui alcune di modesta entità (vedi quadro di sintesi). Lungo la rete, dove sono presenti otto serbatoi, non si registra la presenza di pozzi o pompe. Attualmente è presente una planimetria che descrive l’acquedotto nelle diverse zone del territorio comunale. Lungo la rete non sono previsti cloratori permanenti, e, in caso di necessità (da indicazione di GEAS che effettua le analisi), si interviene con un dispositivo rimovibile (di proprietà del comune e alimentato a batteria). Di seguito il quadro sintetico delle sorgenti che alimentano l’acquedotto comunale: Denominazione Coste Pini S. Martino alta S. Martino bassa Cingoi Castel romano Salvadanè alta Salvadanè bassa Fontana morta sx Fontana morta dx Passai alta Passai centrale Passai bassa Nigole Quota Scadenza concessione Portata concessa 810 780 690 685 770 645 1255 1245 1300 1300 920 920 915 550 31/12/2018 31/12/2018 31/12/2018 31/12/2018 31/12/2018 31/12/2018 31/12/2018 31/12/2018 31/12/2018 31/12/2018 31/12/2018 31/12/2018 31/12/2018 31/12/2018 3,00 l/s 3,60 l/s 1,25 l/s 1,25 l/s 2,00 l/s 5,00 l/s 13,00 l/s 7,00 l/s 4,33 l/s 4,33 l/s 2,67 l/s 2,67 l/s 4,44 l/s 1,75 l/s 13 Depurazione dei reflui Il sistema fognario di Pieve di Bono risulta completamente sdoppiato: le acque bianche finiscono nel fiume Adanà; mentre le nere confluiscono nel collettore intercomunale di Cologna (Pieve di Bono), gestito dalla Provincia. Alla luce dell’importanza del fenomeno delle “case da mont”, un cenno meritano gli scarichi civili in suolo. Per questi il Comune rilascia l’autorizzazione per l’installazione delle vasche biologiche IMHOFF che deve essere rinnovata ogni quattro anni. Suolo I punti di possibile contaminazione del suolo, all’interno del territorio comunale, sono: • le attività produttive pregresse e passate e i distributori di carburante; • le aree in passato destinate alla discarica di rifiuti (discariche dismesse); • l’attività mineraria; • il centro raccolta materiali, • la presenza di apparecchiature contenenti PCB e PCT; • lo stoccaggio di gasolio a servizio degli impianti di riscaldamento degli immobili di proprietà del comune e quelli dei cittadini; Nel territorio di Pieve di Bono, in passato, sono state presenti alcune attività potenzialmente pericolose rispetto alla contaminazione del suolo. La situazione a rischio che è stata riscontrata è relativa all’area industriale ex Vela, dismessa nel biennio 2001‐02. Per questo è ora in corso un’analisi per verificare la situazione e la PAT ha inserito questo insediamento tra le zone potenzialmente inquinate presenti in provincia. Attualmente, all’interno del territorio comunale, sono presenti ed in attività da circa trent’anni tre impianti di erogazione di carburante ad uso pubblico; si tratta di tre distributori di carburante IP (due a Creto e uno a Strada). A questi si 14 aggiungono altri quattro impianti a uso privato di aziende e imprese edili . Per quanto concerne le discariche, anni fa era presente in zona Laff, una cava dismessa adibita a discarica di materiale inerte. Dal 2003 la discarica non è più in funzione. Non si è proceduto a nessuna tipologia di bonifica, in considerazione del fatto che il materiale conferito riguardava esclusivamente inerti. Ad oggi, quindi, in territorio comunale non vi sono né discariche e nemmeno cave in funzione. Consumi energetici Di seguito si riportano alcuni dati concernenti gli impieghi di risorse energetiche da parte degli immobili comunali: Consumo utenze comunali (Energia elettrica in kWh) Indirizzo Numero contatore Anno 2005 Anno 2006 Anno 2007 Via Roma 5227086 - 14 35 Via Vecchia 5226905 222 92 394 Via Ben 5223569 54 459 599 Via Chiesa 5224008 45 172 199 Via Roma 5226139 0 282 3.022 Castel Romano 5223856 724 2.882 5.563 Via Fiera 5227098 145.800 262.840 265.763 Via Fiera 5224680 1.291 2.238 2.135 Via Palazzo 5225884 2.829 3.167 4.575 Piazza Chiesa 5224078 0 4 199 15 Illuminazione pubblica (Quantità Energia elettrica in kWh) Indirizzo Numero contatore Anno 2005 Anno 2006 Anno 2007 Via Borgo Nuovo 5223831 21.558 44.280 42.512 Via Vigne 5227035 26.944 71.141 67.753 Via Centrale 5223982 23.169 42.278 58.561 Via Chiesa 5224012 12.059 26.322 27.452 Località Frugone 5225061 9.590 22.473 18.415 Consumi di Gas metano e GPL in mc Centro Scolastico Municipio 2006 2007 29.061,30 77.991,49 11.573,02 9.210,72 Rumore Per quanto riguarda lo studio relativo alla zonizzazione acustica si è provveduto a richiedere i finanziamenti previsti nel “Bando per interventi di classificazione acustica del territorio a favore dei comuni in via di certificazione e/o registrazione ambientale”, approvato con deliberazione della Giunta Provinciale n. 968 di data 11 maggio 2007. Le Amministrazione dei comuni aderenti all’iniziativa devono infatti procedere alla classificazione acustica del territorio così come previsto ai sensi della “Legge quadro sull’inquinamento acustico” n° 447 del 26/10/1995 e del Decreto del Presidente della Giunta Provinciale 23 dicembre 1998 n. 43‐ 115/Leg (criteri e tempi per la predisposizione del piano di classificazione 16 acustica. L’incarico per la predisposizione del Piano Comunale di Classificazione Acustica è stato assegnato a fornitore qualificato e la sua esecuzione è prevista entro gennaio 2009. Il comune di Pieve di Bono ha adottato in via definitiva il proprio Piano Comunale di Zonizzazione Acustica nella seduta di Consiglio Comunale del 14 settembre 2009. Radioattività – presenza Radon Per quanto riguarda la presenza di Radon, è stata effettuata una campagna di rilevazione presso la sede del municipio. L’esito delle analisi ha evidenziato una concentrazione sotto la soglia di pericolo. Censimento amianto In base al “Piano provinciale di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica, ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto”, il Comune ha provveduto al censimento degli edifici in cui sia presente amianto libero o friabile e delle situazioni di pericolo di contaminazione da amianto. Gestione dei rifiuti I rifiuti urbani prodotti dai cittadini, sono raccolti e smaltiti dalla Comunità di Valle, al quale i Comuni delle Giudicarie, e quindi anche Pieve di Bono, hanno affidato il servizio. I rifiuti urbani, depositati in cassonetti per la raccolta differenziata nelle isole ecologiche dei paesi, vengono raccolti dal servizio comprensoriale e portati alla discarica di Zuclo, dove subiscono un processo di lavorazione. La raccolta dei rifiuti urbani è stata affidata dalla Comunità di Valle ad una ditta specializzata che ne copre tutto il territorio. Nel territorio di Pieve di Bono è inoltre presente anche un Centro di Recupero Materiali (CRM). Di seguito si riportano i dati riferiti al Comune di Pieve di Bono in relazione alla racolta differenziata e alla produzione di rifiuti. Totale raccolta Totale rifiuti % Raccolta ANNO differenziata indifferenziati differenziata 2008 433173 732129 59,17 2007 356421 670743 53.14 2006 381583 728446 52.38 2005 317482 664421 47.78 17 Attività di comunicazione Nell’ambito delle attività che hanno coinvolto le Amministrazioni, molto peso è stato dato alla divulgazione dell’iniziativa. Questo al fine di promuovere e valorizzare atteggiamenti consapevoli e ambientalmente responsabili tra i cittadini, le associazioni, i turisti… A questo proposito sono quindi state organizzate diverse iniziative e momenti informativi e di coinvoligimento rivolti a questi “portatori di interesse” presenti sul territorio. Si sono avuti dei momenti di informazione e sensibilizzazione che hanno avuto un respiro sovraccomunale, in coerenza con un’iniziativa più ampia e articolata che ha coinvolto ben quindici ammnistrazioni più il BIM. Si sottolinea come grande attenzione sia stata prestata nella predisposizione e realizzazione delle iniziative rivolte alle scuole e ai bambini, nella certezza dell’assoluta importanza che queste azioni di sensibilizzazione delle giovani generazioni sul tema imprescindibile del rispetto dell’ambiente ricoprono. Inoltre queste proposte, hanno avuto come intento, quello di raccogliere dei ritorni e dei suggerimenti da parte delle figure coinvolte, per il miglioramento dell’iniziativa. Nello specifico si sono avuti dei momenti di informazione e sensibilizzazione rivolti alle scuole e ai bambini, con la realizzazione di uno speciale kit per “imparare giocando”, con l’aiuto del simpatico Mr BIM. Parallelamente a questo si sono avuti degli incontri più specifici nelle scuole, organizzati con l’ausilio degli operatori del Settore Comunicazione del Parco Adamello Brenta. Altra iniziativa di interesse è stata quella rivolta ai giovani, con il coinvolgimento del Piano Giovani della Valle del Chiese. Oltre a questo sono state realizzate anche proposte di informazione rivolte alle associazioni di volontariato, ai cittadini (brochure) e agli operatori del comparto turistico (seminario informativo sul tema della certificazione Ecolabel per i prodotti turistici). 18 Ruoli del Sistema di gestione ambientale Responsabile del sistema di gestione ambientale (RGA): ha il compito di assicurare che le operazioni di gestione ambientale stabilite siano attuate e aggiornate. L’RGA ha inoltre il compito di interfacciarsi con la Giunta e il Consiglio comunale per valutare, in base all’andamento rilevato, le eventuali azioni di miglioramento. Rappresentante per la direzione per l’Ambiente (RD): si affianca all’RGA nel controllo dell’attuazione delle misure di gestione ambientale predisposte. L’RD è un componente del Consiglio Comunale e si interfaccia in maniera diretta con la parte tecnica e più operativa rappresentata dall’RGA. Comitato Ambiente: è un comitato formato da RD, RGA e Segretario. Queste tre figure collaborano congiuntamente nell’organizzare le misure operative di gestione ambientale. Il comitato ha inoltre il compito di analizzare gli aspetti ambientali significativi del Comune, di identificare gli obiettivi di migliormento e di valutare periodicamente le performance ambientali raggiunte dal Comune. Contatti Uffici Comunali Sindaco Segretario Attilio Maestri Lorena Giovanelli RGA – Responsabile Roberto Bolza ufficio tecnico RD Giulio Susini [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] Sito internet: www.bimchiese.tn.it ‐ al link “certificazione ambientale” 19 Obiettivi Ambientali per il Comune Alla base della certificazione che il Comune di Pieve di Bono ha deciso volontariamente di seguire e ottenere, si ha la logica del miglioramento continuo. Risulta quindi necessario per l’Amministrazione porsi degli obiettivi da raggiungere. Ecco quindi che l’analisi periodica diviene uno strumento necessario per la valutazione dello stato dell’arte e per stabilire, una volta raggiunti, ulteriori nuovi traguardi. Nello specifico l’amministrazione del Comune di Pieve di Bono, si è posta per gli anni 2008‐‘09‐‘10, gli obiettivi che si riportano di seguito: • Realizzazione in collaborazione con il comune di Prezzo del nuovo CRM: sono stati affidati e in fase di completamento i lavori per la realizzazione del nuovo CRM a servizio dei comuni di Pieve di Bono e di Prezzo. Il costo complessivo dell’opera è di 275.320,30 € ed è ripartito secondo quanto segue: 212.457,50€ a carico della PAT, 6868,07 € a carico del comune di Pieve di Bono, 6994,73 € a carico del comune di Prezzo, 9.000 € a carico del Comprensorio delle Giudicarie e 40.000 € a carico del Bim del Chiese. • Incremento delle aree verdi: realizzazione di un parco giochi nella frazione di Strada e di uno nella frazione di Agrone • Risparmio risorse attraverso l’utilizzo di fonti alternative: Si prevedono le installazioni di due impianti fotovoltaici: il primo, della potenza di 19,04 kWp sulla copertura della palestra del Centro Scolastico (costo totale 137.600 €), il secondo della potenza di 15,2 kWp sulla copertura della Protezione Civile. • Realizzazione di due nuove isole ecologiche: una presso la frazione di Agrone e l’altra presso Creto (via al Ben). • Miglioramento rete di approvvigionamento idrico: sarà attuato attraverso l’adeguamento di una captazione esistente dell’acquedotto di Pieve di Bono in località Castel Romano a Por • Richiesta certificati verdi per la centralina elettrica che sfrutta il salto dell’acquedotto • Passaggio da gasolio a metano dell’ impianto termico a servizio degli spogliatoi del campo sportivo e installazione pannelli solari e impianto fotovoltaico della potenza di 19 kWp. 20 Il certificato ISO 14001:2004 del Comune 21 PROTAGONISTI del PROGETTO DI CERTIFICAZIONE DELLA VAL DEL CHIESE Ente Capofila BIM del Chiese Bersone Breguzzo Brione Bondo Bondone Castel Condino Cimego Condino Daone Lardaro Pieve Di Bono Praso Prezzo Roncone Storo A cura di Prodotto realizzato impiegando caicata FSC (carta proveniente da foreste gestite in maniera ecologica e socialmente compatibile) 22