Ns.rif.:web/banca_dati/linee_guida/cantieri_temp_mobili/Anno2004/054 BUONA PRASSI NELLA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI NEL SETTORE EDILIZIA Una raccolta di esempi per imprese piccole e medie 2 3 Contenuto 6 Prevenzione degli incidenti stradali tra i diversi posti di lavoro 8 Manutenzione 11 Quanto costa un incidente? 13 Piano annuale per il miglioramento dei livelli aziendali di sicurezza 14 Scelta dei settori di rilievo 15 Riunioni comuni per la sicurezza e la salute 16 Ordine del giorno fisso nelle riunioni di sicurezza 17 Formazione sull’ambiente di lavoro 18 Valutazione dei rischi sul posto di lavoro 21 Ispezione di sicurezza in cantiere 22 Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale RLST 23 Registrazione degli incidenti e dei quasi incidenti 25 I D.P.I. e gli indumenti da lavoro 26 Montaggio e utilizzo di impalcature 30 I partecipanti al gruppo di lavoro 4 5 Prefazione Questa guida si rivolge alle piccole e medie imprese nel settore edile e contiene una serie di proposte per una buona prassi nella prevenzione degli infortuni. Attraverso l'Europa La guida è nata come risultato di una collaborazione tra imprese ed organizzazioni italiane e danesi. La collaborazione si è sviluppata tra il Comitato Paritetico Territoriale per la Prevenzione Infortuni (CPT) e il Consiglio per l’Ambiente di lavoro del settore edile (BAR). Entrambi rappresentano da una parte le organizzazioni italiane e danesi dei datori di lavoro e dall’altra le organizzazioni dei lavoratori italiani e danesi nel settore edile. Le imprese italiane e danesi, che hanno partecipato al progetto sono state scelte sulla base di quattro criteri: • Avevano già sviluppato attività inerente la prevenzione degli infortuni. • Erano interessate a collaborare ad una ulteriore attività di prevenzione degli infortuni. • Trovavano interessante scambiare esperienze con delle imprese di un altro paese. • Volevano collaborare con i lavoratori e con i datori di lavoro. Buona prassi nell’attività Le imprese hanno scambiato e discusso le loro esperienze nel campo della prevenzione degli infortuni in due workshops. Nel primo workshop le imprese hanno elaborato una lista con degli esempi di buona prassi nella prevenzione degli infortuni. Ogni impresa ha scelto alcuni esempi dalla lista impegnandosi a realizzarli e sperimentarli. Raccomandato dal settore edile Dopo 3-4 mesi è stato organizzato un altro workshop durante il quale gli effetti della realizzazione degli esempi nelle imprese sono stati valutati e discussi. Gli esempi che sono stati giudicati positivamente formano la base per la presente guida. Le seguenti pagine costituiscono, in questo modo, solamente delle proposte, che sono state messe in pratica e che sono raccomandate dalle imprese. Per la stessa ragione formano un punto interessante non solo per altre imprese in Italia e in Danimarca, ma per tutto il settore edile europeo. Tante delle proposte possono anche essere utilizzate in altri settori. Facile da applicare Le proposte che fanno parte di questa guida sono molto differenti per quanto riguarda il contenuto e il livello. Hanno però una parte in comune: sono facili da applicare. L’esperienza ci insegna che le imprese piccole e medie non dispongono delle risorse che consentono di comperare utensili e sistemi complessi. Poiché l’uso della tecnologia può essere diverso da un paese all’altro, le proposte per le check-list dovranno essere adattate in ogni singolo paese. Il progetto è sovvenzionato dall’Agenzia Europea per l’Ambiente del Lavoro. 6 7 Check-list per il controllo delle macchine Check-list Prevenzione degli incidenti stradali tra i diversi posti di lavoro Scopo Lo scopo è di prevenire incidenti stradali sul posto di lavoro con l’aiuto di un questionario, che dovrebbe assicurare che i diversi automezzi siano rivisti ed operino in condizioni di efficienza. Gruppo di riferimento I conducenti delle vetture, di altre macchine ed anche i datori di lavoro. A chi è indirizzato l’argomento I datori di lavoro ed i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS). Così si prevengono gli infortuni stradali Tanti addetti nel settore edile devono spostarsi da un cantiere ad un altro. Tali spostamenti hanno causato un numero di incidenti abbastanza elevato. Il datore di lavoro deve in linea di massima assicurare che l’automezzo sia rivisto ed a posto, di prassi è spesso il conducente che utilizza la macchina, che assicura la revisione e la riparazione. Perché non dare la piena responsabilità alla persona che controlla sempre la vettura? Nella pagina seguente c’è una check-list che il conducente deve seguire e compilare prima che la macchina sia utilizzata. La check-list deve assicurare che tutte le anomalie che potrebbero provocare eventuali incidenti alla persona vengano riparate in tempo. La checklist contiene p.e. la funzionalità dell’impianto frenante, la condizione dei pneumatici, l’impianto di segnalazioni luminose e le cinture di sicurezza. Così si usa la check-list nella pratica Quando il conducente compila la check-list deve contrassegnare eventuali disfunzioni o malfunzionamenti. Tali anomalie devono essere specificate e riparate. In linea di massima la check-list deve essere compilata ogni volta che la vettura è utilizzata. Normalmente il conducente che utilizza la macchina ha sempre la stessa per un lungo periodo. Per questa ragione non è realistico compilare ogni volta la check-list, non sarebbe presa seriamente. Si dovrebbe concordare un livello adatto di compilazione che potrebbe dipendere dall’età della autovettura. La responsabilità è ancora del datore di lavoro Il datore di lavoro deve assicurarsi che tutti gli addetti sappiano chi è responsabile per la compilazione della check-list, con quale frequenza devono essere compilate e chi è il responsabile per la manutenzione e la riparazione delle vettura. La verifica e la compilazione della check-list può, in alcuni paesi, significare che la responsabilità giuridica in un certo senso sia data al conducente. Esperienza maturata Le imprese partecipanti hanno, fino ad ora, avuto esperienze positive con l’adozione di questo metodo e gli addetti sono rimasti soddisfatti per l’aumento del controllo della sicurezza, poiché il metodo è nuovo, non è ancora possibile verificare statisticamente i risultati. Trovare il livello di controllo giusto In linea di massima si deve controllare se alla vettura sia stata effettuata la manutenzione. E’ però anche molto importante trovare un parametro di intervento giusto, che assicuri che la verifica e la riparazione vengano fatte seriamente. Risposta/Note 1. Nell’ambito dell’attività lavorativa sono previsti trasferimenti trai diversi luoghi di lavoro 2. I trasferimenti avvengono con: automezzo aziendale in uso esclusivo - automezzo aziendale in uso comune - autovettura privata Annoti il tipo di macchina e la targa 3. L’automezzo viene utilizzato per: Annoti se il datore di lavoro ha autorizzato l’uso della macchina per questi scopi 4. E’ stata verificata la presenza di: - carta di circolazione - revisione periodica obbligatoria - libretto di istruzione e manutenzione 5. Il conducente è dotato di patente: -B -C - Altro (specificare) 6. L’automezzo è dotato di: - triangolo di segnalazione impianto telefonico “vivavoce” girofaro rimovibile giallo (eventuale) estintore pacchetto di medicazione 7. Il conducente verifica prima di ogni utilizzo la funzionalità di: - impianto frenante - condizione pneumatici - impianto segnalazioni acustiche e luminose - impianti di sicurezza: airbag, cinture ecc. - catene/pneumatici da neve (eventuale) Disfunzione riparata/data/persona 8 9 insufficiente manutenzione. Per quanto riguarda il sistema con i chips installati negli utensili si parla di un fatto innovativo e le esperienze sono molto limitate. Le aspettative su questo metodo sono però molto elevate. Manutenzione Scopo Lo scopo è di prevenire gli incidenti sul posto di lavoro con l’aiuto delle check-list, che assicurano che le attrezzature, gli attrezzi supplementari, i dispositivi di protezione individuale ecc. siano rivisti ed a posto. Gruppo di riferimento Gli addetti e i datori di lavoro. A chi è indirizzato l’argomento Datori di lavoro, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS), addetti. Così si evitano macchinari difettosi Ci sono più strade da percorrere della check-list o altri metodi sistematici per una corretta manutenzione dei macchinari, attrezzature, dispositivi di protezione individuale ecc. Tutte partono dallo stesso principio: dai manuali del fornitore. Le check-list e gli altri metodi sistematici possono essere elaborati dalla organizzazione di sicurezza o da parte di altre persone nell’impresa, eventualmente in collaborazione con consulenti esterni. Una volta scelto il metodo è molto importante che sia strutturato in modo semplice e facile da usare nella pratica. Quando le check-list sono state elaborate si deve individuare chi è il responsabile per la revisione, per la riparazione ecc. In alcuni casi si può lasciare la riparazione agli addetti nell’impresa, in altri è forse più adatto lasciare la responsabilità a personale o ditte esterne. Di seguito c’è una descrizione di due metodi per una manutenzione ed una verifica sistematica: Check-list scritte e uso dei microchips. Check-list scritte Come punto di riferimento sono state elaborate due check-list: una per il responsabile del magazzino ed una per il tecnico addetto alla manutenzione. Il responsabile del magazzino deve usare la check-list per documentare che la macchina sia a posto prima che entri in cantiere. Quando la macchina è stata controllata e trovata a posto in magazzino viene messo un apposito adesivo con “ok” + data e iniziali dell’addetto al controllo. Se la macchina o i materiali sono guasti viene messo un adesivo colorato con la denominazione “guasta”. Potrebbe essere utile spostare la macchina o i materiali guasti in uno spazio apposito del magazzino per la verifica e la manutenzione. L’altra check-list deve essere usata dall’addetto al controllo prima dell’uso della macchina. Questa check-list deve assicurare che gli addetti adoperino la macchina correttamente ed in conformità con le misure di sicurezza. Usando macchine speciali tutte e due le check-list devono essere elaborate e adattate ulteriormente. Nel seguente punto si trovano degli esempi sulle check-list elaborate in questo modo. Microchips Come alternativa o supplemento alle check-list scritte si può usare un sistema elettronico. Di norma si installa in ogni utensile un microchip. Questo lancia tramite il telefono portatile un messaggio al responsabile per la manutenzione sulla necessità di far controllare l’utensile. I produttori degli utensili stanno cercando di sviluppare questa funzione in modo che i chips stessi possano registrare eventuali mancanze e disfunzioni. Esperienza maturata L’uso della check-list scritta è stata sperimentata e modificata nelle imprese che hanno partecipato al progetto. Le esperienze sono positive e si valuta che questo modello sistematico di operare potrebbe assicurare che nei cantieri non vengano utilizzate macchine e utensili guasti o con Così si trova il livello di verifica giusto La frequenza di verifica di una macchina varia a seconda del tipo, per ognuna si dovrebbero decidere gli intervalli di controllo. E’ inoltre importante nominare un responsabile per la verifica e la manutenzione. E’ anche importante che, sia dalla parte della direzione che dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, avvenga una verifica che assicuri che le quanto concordato venga realizzato. Esempio di una check-list del magazzino per una betoniera Marca: Tecnico addetto alla manutenzione: Data di consegna......................al cantiere di.......... Verifica della betoniera • verifica della integrità degli elementi strutturali • ruote e perni ruote • timone • stabilizzatori • volante accecato e protezione corona ribaltamento • usura cinghie • condizione delle parti elettriche • carter alla corona e al pignone di rotazione e alle cinghie e pulegge motore • dispositivo di interruzione automatica del circuito di alimentazione e contro l’avviamento non intenzionale • presa per allacciamento alla rete elettrica • altre Manutenzione e riparazione: • pulizia generale • lubrificazione organi meccanici (a meno che la macchina non è di plastica) • regolazione tensione cinghia • serraggio dei bulloni della struttura Descrizione delle riparazioni effettuate: • sostituzione cinghia • sostituzione boccole/perni/ cuscinetti ruote • sostituzione motore • sostituzione/riparazione delle misure di protezione • sostituzione/riparazione stabilizzatori • sostituzione/riparazione protezione pignone e carter cinghie e pulegge motore • sostituzione interruttore elettrico • sostituzione dispositivo di allacciamento elettrico Annotazioni: 10 11 Quanto costa un incidente? Esempio di una check-list dell’operatore per una betoniera Marca: Operatore: Scopo Lo scopo è di calcolare quali sono le conseguenze economiche degli infortuni sul lavoro al fine di evidenziare i costi derivanti da una mancante prevenzione nell’impresa. Uso dei Dispositivi di Protezione Individuale: guanti, calzature di sicurezza, elmetto, otoprotettori, maschera per la protezione delle vie respiratorie, indumenti protettivi Gruppo di riferimento La direzione dell’impresa Controllo della check-list per operatore: ____/____200 A chi è indirizzato l’argomento La direzione dell’impresa Prima dell’uso: • Verificare la presenza e l’efficienza delle protezioni: alla tazza, alla corona, agli organi di trasmissione e di manovra • verificare l’efficienza di arresto di emergenza • verificare l’integrità dei collegamenti elettrici e di messa a terra e il corretto funzionamento degli interruttori e dispositivi elettrici di alimentazione e manovra • verificare la presenza e l’efficienza della protezione individuale Durante l’uso: (Istruzione di sicurezza) • non manomettere le protezioni • è vietato eseguire operazioni di lubrificazione, pulizia, manutenzione o riparazione sugli organi in movimento • le operazioni di carico non devono comportare la movimentazione dei carichi troppo pesanti Dopo l’uso: • assicurarsi di aver tolto tensione ai singoli comandi ed all’interruttore generale di alimentazione • lasciare sempre la macchina pulita Calcolo del prezzo dell’infortunio Ci sono molti fattori da considerare nel calcolo del costo di un infortunio. Con l’aiuto della scheda sotto riportata si può realizzare una registrazione e un calcolo dei costi economici. Si possono stimare i costi dei diversi tipi di incidente, che sono accaduti nell’ultimo anno. Alla scheda possono eventualmente essere aggiunti altri tipi di costi. Tipi di incidente: Incidente causato da Utensili Attrezzature meccaniche Annotazioni: Una questione di costi-benefici Si possono aggiungere ai calcoli delle conseguenze economiche con le analisi costibenefici.Gli investimenti per il miglioramento della prevenzione degli infortuni possono essere confrontati con i costi indotti dagli stessi. I risultati saranno spesso sorprendenti. Con una buona prevenzione degli infortuni è possibile risparmiare molte risorse economiche. Contrass egnare con X: Incidente causato da: Caduta dal livello superiore Macchine stazionari Caduta dallo stesso livello (inciamparsi, urtare qualcosa, oggetti lisci, ecc.) Macchine mobili Incidenti a causa di crollo, frana ecc. Vetture Colpito da oggetti volanti, cadenti, o svoltando Esplosione Sostanze e materiali, fumo Altro Fuoco, vapori ecc. Contrass egnare con X: 12 13 Piano annuale per il miglioramento dei livelli aziendali di sicurezza I fattori che fanno parte del calcolo sono: Costi Mancato profitto di lavoro Perdita di produzione Aumento delle assicurazioni Riparazione/sostituzione dei macchinari ed attrezzature Sanzioni da parte degli organi di vigilanza Spese legali Altre spese Totale La percentuale delle vendite dell’impresa Prezzo in Euro Scopo Lo scopo è di operare in maniera sistematica per raggiungere obiettivi di miglioramento dei livelli di sicurezza attraverso l'elaborazione di specifici piani di lavoro. Gruppo di riferimento La direzione dell’impresa e l'organizzazione della sicurezza. es, sotto riportato. Come minimo il piano annuale deve essere valutato 4 volte all’anno nelle riunioni generali di sicurezza, verificando l’effettiva esecuzione dei compiti assegnati e l'efficacia delle misure adottate. A chi è indirizzato l’argomento L’organizzazione della sicurezza Esperienza di base L’esperienza ci dice che un metodo sistematico di lavoro con la nomina dei responsabili e metodi efficaci per il controllo significano che la sicurezza oggi è importante più che mai. Esempio di un piano annuale di sicurezza per il lavoro Una volta all’anno l’impresa elabora un piano annuale dell’ambiente di lavoro e della sicurezza, ponendosi obiettivi definiti in collaborazione tra il datore di lavoro e i lavoratori. Gli input per il piano annuale possono avvenire in collaborazione tra il datore di lavoro e i lavoratori. La definizione del piano annuale può assumeretanti aspetti. Vedere Nomina dei responsabili ed introduzione dei metodi efficaci di controllo Se si usa un metodo sistematico di lavoro con la nomina dei responsabili e con dei metodi efficaci per il controllo, la sicurezza migliorerà di sicuro. Per questo è molto importante scegliere dei responsabili per le diverse attività nel piano annuale. Per le attività occorrono risorse umane ed economiche. Compito: Proposta da parte di: Consiglio per la soluzione: Compito risolto da: Tempo di risoluzione: Miglioramento del benessere Gruppo di sicurezza Nuovi locali Klaus Prima del 30/6 Educazione di sicurezza obbligatoria da parte degli impiegati Implementazione di PC, registrazione di utensili e servizi Gruppo di sicurezza Comincia subito; nomi dei 4 impiegati decisi Iscrizione da parte di Klaus Subito o quando c’è posto Entro 14 gg. Gruppo di sicurezza Programma già esistente Kim trova il programma Prima del 1/5 Rappr. di sicurezza Dato da definire Niels Subito Controllo mensile dei grandi cantieri Ecc. 14 15 Scelta dei settori di rilievo Scopo Lo scopo è di risolvere problemi particolarmente difficili e complicati all’interno dell’ambiente di lavoro nelle imprese. Gruppo di riferimento Gli addetti dell’impresa. A chi è indirizzato l’argomento La direzione, gli addetti, l’organizzazione della sicurezza. Come scegliere i settori di rilievo Per l’elaborazione del piano annuale si possono scegliere uno o due settori di rilievo per i quali si decide di fare un maggiore sforzo. E’ importante che l’argomento di rilievo scelto interessi il maggior numero di dipendenti e che anche la Esempio: Un'impresa ha grossi problemi con l'impianto di sabbiatura Per questo è stato scelto come settore di rilievo. Il risultato è che si sono trovati 2 nuovi materiali: silicato di ferro e ghiaccio secco (CO2), che possono sostituire la sabbia. L’uso del silicato di ferro ha determinato un concreto miglioramento. Il ghiaccio secco è ancora in fase di prova e ci si aspetta un ulteriore miglioramento nell’ambiente di lavoro. direzione sia favorevole. E’ inoltre importante che venga elaborato un piano per la realizzazione delle attività, che venga nominato un responsabile e che ci sia il tempo necessario per l'esecuzione del lavoro. La pianificazione e il controllo vengono esaminati durante le riunioni di sicurezza e di collaborazione. Esperienza di base E’ importante limitare la attività di rilievo per non avere difficoltà esecutive. Le esperienze delle imprese che hanno partecipato al progetto dimostrano che problemi difficili riguardo l’ambiente di lavoro possono essere risolti in modo efficace. E’ altrettanto importante che venga nominato un responsabile che esegua il processo e si abbia una congrua disponibilità di tempo per la esecuzione del lavoro. Riunioni comuni per la sicurezza e la salute Scopo La sicurezza nei cantieri deve essere migliorata invitando tutti i dipendenti a partecipare alla soluzione dei problemi riguardo la sicurezza nell’impresa. Gruppo di riferimento Tutta l’impresa A chi è indirizzato l’argomento Tutta l’impresa Così si coinvolgono tutti nell’impresa Tutti i dipendenti partecipano alle riunioni sulla sicurezza. Questo dà la possibilità a tutti di contribuire alle decisioni che vengono prese riguardo le condizioni dell’ambiente di lavoro nell’impresa e assicura anche che gli addetti siano più motivati nell’esecuzione delle decisioni che vengono prese riguardo la sicurezza nel lavoro quotidiano. Esperienza di base Il fatto di invitare tutti i dipendenti a partecipare alle riunioni sulla sicurezza ha dato risultati molto positivi. L’appoggio è maggiore riguardo a quanto stabilito nelle riunioni e lo si nota nell'interesse degli addetti nel mettere in pratica le decisioni prese. Soluzione migliore per piccole imprese Questo metodo è probabilmente più agevole nelle piccole imprese. 16 17 Ordine del giorno fisso nelle riunioni di sicurezza Scopo Per supportare il lavoro sistematico dell’ambiente di lavoro è necessario elaborare un ordine del giorno fisso con delle verifiche per le riunioni di sicurezza. Gruppo di riferimento La direzione e l’organizzazione della sicurezza. A chi è indirizzato l’argomento L’organizzazione della sicurezza. Così ci si assicura che tutto viene esaminato Un'elaborazione di un ordine fisso per le riunioni della sicurezza supporterà il lavoro sistematico dell’ambiente di lavoro. I punti sottoscritti sono degli esempi che possono essere discussi. Sarebbe conveniente concordare chi è il responsabile per la esecuzione delle attività e quando essi debbano essere eseguiti. E’ importante scrivere un riassunto, che verrà rivisto nella riunione successiva con lo scopo di verificare se le attività concordate sono state attuate. I punti possono essere: 1. Verbale dell’ultima riunione 2. Problemi attuali 3. Valutazione dei rischi sul posto di lavoro 4. Discussione del cantiere 5. Incidenti e infortuni 6. Giudizi di idoneità fisica dei lavoratori da parte del medico competente 7. Formazione 8. Regole specifiche dei committenti e loro condizioni per la formazione degli addetti e regole da seguire 9. Revisione delle check-list per la manutenzione delle macchine ecc. 10. Proposte per i miglioramenti dell'ambiente di lavoro 11. Piano annuale e punti di rilievo 12. Distribuzione dei compiti 13. Altro Al riassunto viene aggiunto l’elenco dei partecipanti. Viene firmato dal responsabile per la sicurezza e da un rappresentante per la sicurezza. Potrebbe essere necessario decidere chi partecipa alle riunioni, p.e. un rappresentante per i datori di lavoro, il responsabile per la sicurezza, un rappresentante per la sicurezza e un medico. Potrebbe anche essere necessaria la presenza di rappresentanti di Enti come p.e. l’Ispettorato del Lavoro, l’Ispettorato della Sanità o altri. Esperienza di base Le imprese ritengono che questo metodo abbia determinato un reale miglioramento nella gestione delle condizioni di sicurezza. Formazione sull’ambiente di lavoro Scopo Lo scopo è di migliorare la sicurezza in cantiere formando tutti gli addetti rendendoli rappresentanti per la sicurezza di se stessi. Gruppo di riferimento Tutti gli addetti A chi è indirizzato l’argomento L’organizzazione per la sicurezza “Sei tu il tuo rappresentante per la sicurezza” Tutti gli addetti saranno obbligatoriamente formati sull’ambiente di lavoro con lo scopo di esserne maggiormente responsabili e di creare più attivismo e interesse intorno alla sicurezza nell’impresa. Si considera che la formazione obbligatoria sia la soluzione migliore, in quanto, così tutti possono avere la stessa base. In questo modo si ottiene anche un addetto qualificato che può diventare un rappresentante per la sicurezza. In relazione alle esigenze aziendali, l'impresa può eventualmente formare gli addetti a rotazione p.e. da uno a quattro. Esperienza di base In base a una buona esperienza è stata realizzata una formazione in grado di far ottenere agli addetti più informazione riguardo la sicurezza e renderli più responsabili. L'impresa è anche più flessibile nel caso un rappresentante vada in pensione o lasci il posto di lavoro. 18 19 Valutazione dei rischi sul posto di lavoro Scopo Lo scopo dell'elaborazione di una valutazione dei rischi in cantiere è quello di identificare tutti i rischi possibili e prendere le misure di prevenzione necessarie prima che cominci il lavoro. Gruppo di riferimento Gli addetti che partecipano all’esecuzione del lavoro. A chi è indirizzato l’argomento Il gruppo per la sicurezza e gli addetti. Così si creano posti di lavoro sicuri Le imprese elaborano una valutazione dei rischi relativa al posto di lavoro e collegata ai processi lavorativi. Nel settore dell’edilizia dove il posto di lavoro spesso cambia, può essere necessario aggiungere alla valutazione generale una valutazione specifica per l'effettivo lavoro che deve essere eseguito. Le condizioni llavorative possono, in pratica, essere differenti da un cantiere ad un altro. L’impresa deve elaborare una o più check-list adatte al lavoro da eseguire in cantiere. Le check-list devono essere molto semplici e possono contenere: • metodologia delle diverse fasi lavorative che prevede ogni fase lavorativa • data della valutazione dei rischi • definizione degli eventuali rischi evidenziati • nome del responsabile • definizione di soluzioni • nome del responsabile per la riparazione • data della riparazione • controllo della riparazione La valutazione dei rischi deve essere fatta prima dell’inizio del lavoro o eventualmente durante la fase lavorativa. Un esempio di una check-list si trova nella pagina seguente. E’ conveniente eseguire la valutazione dei rischi La check-list per l’elaborazione della valutazione dei rischi può essere aggiunta direttamente alla descrizione del lavoro. Se l’impresa ha a disposizione un computer, la si può stampare automaticamente insieme alla descrizione del lavoro. La valutazione dei rischi può essere importante nella assicurazione contro gli infortuni sul lavoro dell’impresa. I punti di riferimento per l'elaborazione della valutazione dei rischi possono essere scelti dall’impresa in base al lavoro che deve essere eseguito. I rischi più frequenti possono anche essere scelti sulla base delle statistiche sugl’infortuni sul lavoro. Si tratta di cadute dall’alto, impatti, lavoro manuale, rischi elettrici ecc. Può essere opportu- no calcolare un indice di attenzione (p.e. 1-4). Ricordando di elaborare le descrizioni delle misure precauzionali che sono da considerare in ogni tipo di lavoro. L’indice di attenzione e la descrizione del lavoro possono essere utilizzati come guida, da adattare ad ogni singolo cantiere. Esperienza di base La realizzazione della valutazione dei rischi in cantiere fa in modo che gli addetti ed i responsabili si concentrino sui problemi essenziali della sicurezza del lavoro. Punti di rilievo sul lavoro a rischio Anche se questo metodo di lavoro ha prodotto risultati positivi è importante sapere come viene svolto. Particolare attenzione si deve al lavoro con rischi specifici. Sarebbe anche consigliato dare un compenso per la realizzazione della valutazione dei rischi sul posto di lavoro. 20 21 Esempio di una valutazione dei rischi per un singolo lavoro da svolgere: Ispezione di sicurezza in cantiere NOME: VALUTAZIONE DEI RISCHI Approvato: Revisionato: Data Viene verificato dal gruppo della sicurezza Nome del responsabile: Data e ora del controllo La corretta posa delle impalcature ecc.? I requisiti per una soluzione Resposabile Data della riparazione: Il corretto funzionamento dell’impianto elettrico? I requisiti per una soluzione Resposabile Data della riparazione: Il corretto funzionamento di sollevamento (montacarichi)? I requisiti per una soluzione Resposabile Data della riparazione: La consegna dei D.P.I. in cantiere è stato effettuato? I requisiti per una soluzione Resposabile Data della riparazione: La regolarità dell’impiego dei cavi ecc.? I requisiti per una soluzione Resposabile Data della riparazione: Data della riparazione: RNo Gruppo di riferimento Gli addetti e i responsabili dei cantieri. Controllo della riparazione: RSi RNo Controllo della riparazione: RSi RNo A chi è indirizzato l’argomento I rappresentanti dei lavoratori e i datori di lavoro per la sicurezza. L’ispezione potrebbe essere svolta in questo modo: Prima dell’ispezione viene effettuata una riunione con il capo cantiere. Controllo della riparazione:: RSi RNo Controllo della riparazione: RSi RNo Controllo della riparazione: RSi L’ordine del cantiere? I requisiti per una soluzione Resposabile RSi Scopo Lo scopo è di migliorare l’ambiente di lavoro tramite una ispezione in cantiere. RNo Controllo della riparazione: Dopo avviene l’ispezione p.e. con questo contenuto: • Descrizione delle attività contemplate per la sicurezza e per la salute • Valutazione dei rischi • Valutazione dei rischi differenziati Impalcature, delimitazione ecc. Funzionamento e regolarità dell’impianto elettrico Funzionamento dei mezzi di sollevamento Utilizzo dei D.P.I. Regolarità dell’impiego dei cavi Ordine cantiere Così si elabora una ispezione concreta Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione dell’impresa ed il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza valutano l’ambiente di lavoro del cantiere, la valutazione dei rischi ed anche l’informazione e la formazione nel campo della sicurezza in cantiere. L’ispezione avviene per verificare la sicurezza, ma anche per segnalare concretamente che l’ambiente di lavoro è importante sia per la direzione che per tutte le unità dell'impresa. Esperienza di base Dal punto di vista dell’ambiente di lavoro le ispezioni di sicurezza sono state accolte in modo positivo perché sono un segnale, da parte della direzione, sull’importanza della sicurezza. Ci sono però anche state delle esperienze dove i responsabili del cantiere e i quadri hanno reagito in modo molto differente. Alcuni hanno considerato le ispezioni come un appoggio alla sicurezza del lavoro e hanno avuto una reazione positiva, altri lo hanno considerato come un controllo al loro lavoro e hanno reagito negativamente. E’ importante coinvolgere gli addetti Quando le ispezioni vengono pianificate si deve operare in modo che non pesino nè ai responsabili dei cantieri nè ai quadri. Per evitare questo si può informare il responsabile del cantiere dello scopo della ispezione ecc. 22 23 Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale RLST Scopo Lo scopo è di rafforzare la sicurezza del lavoro nelle piccole imprese. Gruppo di riferimento Piccole imprese che non hanno l’obbligo di nominareun rappresentante per la sicurezza. Così si ottiene un rappresentante comune Insieme, sindacati e imprese, possono decidere di nominare o di avvalersi di un rappresentante comune. Questo si può fare in diversi modi, una soluzione può essere che il sindacato nomini o designi la persona in grado di seguire un maggior numero di imprese, visitandole, partecipando alle riunioni di sicurezza, ecc. Esperienza di base Le esperienze sono molto positive. Si valuta che abbia avuto un effetto positivo nelle imprese che non sono obbligate ad avere un rappresentante di sicurezza. E’ importante avere un contatto frequente E' importante visitare i cantieri frequentemente poichè tale rappresentante, non potendo garantire una presenza costante, potrebbe trascurare alcuni problemi sulla sicurezza. Registrazione dei incidenti e dei quasi incidenti Scopo Lo scopo è di analizzare gli incidenti e i quasi incidenti per evitare che si ripetano. Gruppo di riferimento Gli addetti e i rappresentanti per la sicurezza. A chi è indirizzato l’argomento L’organizzazione di sicurezza. Così si impara dagli incidenti e dai quasi incidenti Principalmente, è importante valutare se tutti gli incidenti o i quasi incidenti potevano essere evitati. Tramite una verifica approfondita sugli incidenti e sui quasi incidenti nell’impresa, si può capire quali misure di prevenzione possono essere adottate. E’ anche molto importante che vi sia consapevolezza da parte di tutte le persone dei costi attinenti all’impresa. Ci sono diversi modi di analizzare un incidente sul lavoro, la scheda che segue è un esempio semplice e veloce per analizzare e raccogliere la conoscenza degli inci- denti e dei quasi incidenti. A questi metodi di analisi si possono eventualmente aggiungere i calcoli dei costi dell’impresa derivanti da un incidente o da un quasi incidente. Esperienza di base Esistono poche esperienze di registrazione dei quasi incidenti. Vincere le barriere psicologiche Ci possono essere dei problemi di carattere psicologico nell’analizzare un incidente. Dipende dall’incidente e dalle persone che sono state coinvolte. Colpa, responsabilità e ammissione dell’errore sono fattori che possono influenzare i coinvolti nel rivelare o meno la verità. Se gli incidenti e i quasi incidenti devono essere registrati e analizzati, queste barriere devono essere combattute. Per questo è molto importante far capire quanto sono importanti le misure di prevenzione e l’analisi degli incidenti e dei quasi incidenti. 24 NOME: 25 REGISTRAZIONE DEGLI INCIDENTI E DEGLI AVVENIMENTI Se un avvenimento o un incidente avviene, il rappresentante per la sicurezza è obbligato a compilare questa registrazione: Data/ora I D.P.I. e gli indumenti da lavoro Con riferimento a Descrizione dell’avvenimento: Scopo Lo scopo è di assicurare che siano disponibili i D.P.I. e gli indumenti di lavoro sul posto di lavoro. Gruppo di riferimento Gli addetti e i datori di lavoro. continuare eventualmente dietro La descrizione deve contenere: Quale lavoro stava svolgendo l’infortunato al momento dell’incidente, quale utensile o macchina veniva usata, quale avvenimento provocava l’incidente, di quale utensile, macchina o carico era il malfunzionamento, com’è avvenuto l’incidente, quale utensile, macchina o carico ha causato l’incidente, se ci sono state altre cause e testimoni all’incidente. Come si può evitare che l’incidente avvenga di nuovo: continuare eventualmente dietro La registrazione è stata compilata da: Revisionato nella riunione di sicurezza del: (data/iniziali)_____/_____ Quali sono le misure dirette di prevenzione da adottare: Quali sono le misure generali di prevenzione da adottare: A chi è indirizzato l’argomento I datori di lavoro, l’organizzazione per la sicurezza, i fornitori dei D.P.I. e degli indumenti da lavoro e le autorità. Viene organizzato l’acquisto e la distribuzione Le imprese edili possono richiedere a una ditta la fornitura di D.P.I. e di indumenti da lavoro per gli addetti, gli addetti scelgono d’intesa con il fornitore gli indumenti ecc. che si adattano ad ognuno. Successivamente viene distribuito un questionario che serve a valutare il grado di soddisfazione degli indumenti e dei D.P.I. distribuiti. Nell'ipotesi che uno o più addetti non fossero contenti il fornitore si reca sul posto di lavoro e quanto già distribuito viene messo a posto o cambiato. Uno dei grandi vantaggi è il sistema con cui gli indumenti e i D.P.I. vengono forniti ed anche la verifica sistematica degli eventuali problemi. Questo aiuta positivamente la disponibilità verso l’uso dell’abbigliamento. Se non c’è già una ditta che offre questo servizio, le imprese, i sindacati ecc. possono in modo collettivo chiedere a un fornitore di proporre questo servizio. Esperienza di base Le esperienze riguardo la distribuzione dei DPI e degli indumenti di lavoro sono molto positive. La sicurezza dell’adattamento individuale e la distribuzione eseguita sul posto di lavoro fa si che i D.P.I. distribuiti siano indossati più volentieri. 26 27 Montaggio e utilizzo di impalcature Scopo Lo scopo è di prevenire incidenti di caduta con norme di montaggio di impalcature elaborando e usando una check-list che verifica la sicurezza. • Se il piano di appoggio non è abbastanza solido la pressione deve essere distribuita su un area adeguata p.e. con l’aiuto di tavole o di traversi (i mattoni singoli non sono da usare). • La sovrapposizione delle tavole deve essere almeno di 25 cm (DK)/40 cm (I) La predisposizione di appositi cunei da collocare in prossimità facilita la movimentazione delle carriole. Gruppo di riferimento I lavoratori addetti al montaggio. Le richieste di formazione/addestramento per gli addetti al montaggio sono diverse da paese a paese. • Le parti delle impalcature devono essere intatte senza deformazioni o arrugginite e devono essere ancorate al fabbricato in conformità alle norme. • Le impalcature devono essere collocate il più vicino possibile all’edificio in relazione al tipo di lavoro da eseguire. Durante la costruzione di un muro ecc. la distanza non deve superate i 10 cm (DK)/20 (I).. A chi è indirizzato l’argomento I lavoratori addetti al montaggio, sia direttori che collaboratori. • Devono essere montati dei correnti paralleli nell’altezza di 2 m, ed anche ad altezze minori se a causa del tipo di lavoro c’è rischio di caduta o se la caduta implica un pericolo notevole. I correnti consistono in parapetti di altezza di 1 m, un corrente intermedio in altezza di 0,5 m e una tavola fermapiede di min. 0,15 m (DK)/0,20 m (I). Norme per il montaggio di impalcature Le misure riportate negli esempi devono essere contollate per assicurarsi che siano conformi alle normative nationali. Il montaggio, la modifica e lo smontaggio delle impalcature che superano i 3 m deve solo essere realizzato dai lavoratori addetti a questo tipo di impalcatura. L’impalcatura deve essere adatta al tipo di lavoro da svolgere riguardo la capacità di portata, larghezza e altezza ecc. Preparazione • Il montaggio e la modifica delle impalcature di più di 3 m devono solo essere realizzate dagli addetti a questo tipo di lavoro. Deve essere tenuto un libretto del ponteggio in cantiere. Il libretto deve, p.e., illustrare quali sono i carichi, le superfici ed i punti. • Sono da usare solo le parti originali. Montaggio, modifica e smontaggio • L’impalcatura deve avere un piano di appoggio solido ed adeguata resistenza e deve essere costruita su eventuali registri non più alti di 20cm. • L’impalcatura deve avere le aperture adeguatamente protette. • Gli spostamenti in senso verticale devono avvenire esclusivamente attraverso l’uso di apposite scale collocate in conformità alle disposizioni legislative. Le scale devono essere provviste di apposito mancorrente (se collocate sul lato esterno del ponteggio – In Italia). • Le aperture negli impalcati, devono essere dotate botole con cerniere, essere scorrevoli o essere adeguatamente protette da parapetti. • Le andatoie devono coprire l’intero spazio senza lasciare vuoti. • Le andatoie devono essere adeguatamente resistenti e dimensionate secondo le norme vigenti. • La sovrapposizione delle tavole nelle andatoie, deve essere evitata per eliminare il rischio di inciampo e di caduta. • L’impalcatura deve essere predisposta con parapetti interni se la distanza dal muro è superiore ai 30 cm (In Italia 20 cm) e si è in presenza di rischio di caduta. • Se esiste il rischio di caduta di materiale tra l’impalcatura e il muro è necessario intervenire attraverso la collocazione di una rete o altri dispositivi utili. • L’impalcatura deve avere una altezza di almeno 1.9 m. • Se l’impalcatura deve essere usata per un lungo periodo è necessario predisporre vie di accesso separate. • La legge prevede i suddetti accessi anche se l’impalcatura ha una altezza di 5 m, più lunga di 10 m e quando vi sono più di 10 persone impegnate nel lavoro. • Durante il montaggio, la modifica e lo smontaggio l’impalcatura deve avere su tutti gli accessi appositi cartelli indicanti il divieto di accesso. • Alla fine del montaggio dell’impalcatura deve essere compilata l’autorizzazione all’uso che deve essere esposta in tutti gli accessi. L’impalcatura potrà così essere adoperata. Il cartello deve contenere le informazioni relative alla destinazione d’uso, la data del montaggio e la data di verifica. La stessa procedura si adotta in caso di modifiche di montaggio. Uso delle impalcature • Le botole devono essere chiuse quando si lavora sul piano inferiore. • Ponti su cavalletti, scale e parti staccate della costruzione non possono essere usati come stazionamento. • In previsione di sollevamento meccanico l’impalcatura deve avere le adeguate caratteristiche di stabilità descritte dal manuale di montaggio. • In caso di lavoro sul tetto il piano di appoggio deve essere allo stesso livello. • In caso di lavoro sul tetto l’ultimo piano di lavoro dell’impalcatura deve essere scoperto e protetto. • Nel caso in cui, nei lavori sul tetto, l’impalcatura è usata come elemento di protezione essa deve prevedere la protezione di una eventuale caduta di persona dal tetto, può p.e. essere usata una rete di acciaio. La protezione deve avere una altezza minima di 1 m e coprire una linea parallela al tetto. • In caso di lavoro sul tetto, per avere uno spazio di lavoro adeguato, l’impalcatura può essere allargata con delle mensole. Nell’ultimo piano, le parti di impalcatura sporgenti devono essere adeguatamente protette. 28 Rischi particolari • In caso di impalcature sfalsate è necessario prevedere appositi attacchi come previsto dal manuale di montaggio. • Nel caso di montaggio di schermi di protezione l’impalcatura deve essere adeguatamente ancorata all’edificio, nelle parti fisse, secondo le prescrizioni del manuale. • Se l’impalcatura o una parte di essa è chiusa con teloni o fogli di plastica armata deve essere ricalcolato l’ancoraggio (In Italia tutto il ponteggio) • Le impalcature di altezze superiori a 30 m (In Italia 20 m) devono essere calcolate e controllate. • L’impalcatura sfalsata più volte (p.e. il campanile) deve essere calcolata. • In presenza di rischi di impatto, l’impalcatura deve essere adeguatamente protetta. • In presenza di traffico pesante a distanza inferiore a 1 m deve essere predisposta una apposita protezione. Può essere aggiunto un segnale per la regolazione del traffico per eliminare il pericolo di impatto. • Se le impalcature vengono montate in prossimità di linee elettriche prima dell’inizio dei lavori 29 devono essere predisposte le misure adeguate ad eliminare il rischio di infortuni. p.e.: • E’ vietato il lavoro nell’area di rispetto (In Italia va mantenuta la distanza di 5 m); • Se è necessario lavorare nell’area di rispetto deve essere contattato l’ente erogatore di energia elettrica; • I cavi elettrici devono essere isolati; • L’elettricità va staccata. Il lavoro con i cavi elettrici può essere svolto esclusivamente dai lavoratori addetti. Le misure riportate nel disegno sono da considerarsi misure minime. Esperienza di base Sia i datori di lavoro che gli addetti sono molto soddisfatti degli standard descritti per il montaggio e l’uso delle impalcature. Si è constatato che il montaggio corretto delle impalcature è una prevenzione molto pratica. Eventuali tranelli Anche se le impalcature sono montate correttamente possono sempre presentare rischi p.e. se le tavole o le protezioni sono manomesse o sostituite. I lavoratori e il responsabile di cantiere devono controllare l’impalcatura frequentemente. 30 31 I partecipanti al gruppo di lavoro SCOPACASA Lino Direttore del CPT Strada del Drosso, 100 10135 TORINO Tel. +39-011-3400311 E-mail: [email protected] MACCAGNO Massimo Amministratore di ICZ Via Viberti, 6 10141 TORINO Tel. +39-011-3855212 E-mail: [email protected] PARODI Angelo Coordinatore tecnico del CPT Strada del Drosso, 100 10135 TORINO Tel: +39-011-3400311 E-mail: [email protected] CESTE Carlo Responsabile del Servizio di Sicurezza della Associazione dei Costruttori Edili Via San Francesco Da Paola,37 10100 TORINO Tel. 39-011-81377251 E-mail: [email protected] GAVIGLIO Giorgio Presidente del CPT e titolare dell'IMPRESA GAVIGLIO Via Cernaia, 25 10121 TORINO Tel: + 39-011-544837 E-mail: [email protected] CASTALDO Antonio Segretario Generale del Sindacato dei Lavoratori Edili e Vice Presidente del CPT Strada del Drosso, 100 10135 TORINO Tel. +39-011-3400311 E-mail: [email protected] BØGESKOV Claus Direttore per la Salute e la Sicurezza Refcon SpA Transportbuen, 11 4700 NÆSTVED Tel: +45- 40 14 10 54 E-mail: [email protected] MADSEN Niels H. Rappresentante per la Salute e la Sicurezza Ditta VVS Klaus Overskov Poppelgårdsvej, 3-5 2860 SØBORG Tel: +45- 39 66 14 79/21 44 23 10 E-mail: [email protected] JENSEN Kaj Green Rappresentante per la Salute e la Sicurezza Refcon SpA Transportbuen, 11 4700 NÆSTVED Tel: +45- 40 37 66 63 E-mail: [email protected] MUNK Jacob Direttore di BAR BAR Consiglio per il Settore Edile Ramsingsvej, 7 2500 VALBY Tel: +45- 36 14 14 00 / Cell: +45 26 34 36 10 E-mail: [email protected] OVERSKOV Klaus Direttore della ditta idraulica Klaus Overskov Poppelgårdsvej, 3-5 2860 SØBORG Tel: +45- 39 66 14 79 E-mail: [email protected] MARTIN Charlotte Consulente di BAR BAR Consiglio per il Settore Edile Ramsingsvej, 7 2500 VALBY Tel: +45- 36 14 14 03 / Cell: +45- 26 34 36 01 E-mail: [email protected]