Testo opuscolo tumori
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DEDICA UN SABATO
ALLA TUA SALUTE
PREVENZIONE TUMORI
PERCHÉ?
L’Associazione per la Prevenzione e la Cura dei
Tumori in Piemonte fin dalla sua fondazione (1984) ha
dato rilevanza alla prevenzione dei tumori istituendo nella
giornata del sabato, a favore dei lavoratori e cittadini tutti,
un servizio gratuito di diagnosi tempestiva per settori a
maggiore rilevanza neoplastica o tumorale con la collaborazione di qualificate istituzioni ospedaliere ed universitarie della nostra Regione.
L’iniziativa “Dedica un sabato alla tua salute” è a
disposizione di quella utenza che non può avvalersi nel
corso della settimana di analoghe strutture e rappresenta il
distintivo d’onore dell’Associazione per la Prevenzione e la
Cura dei Tumori in Piemonte.
Le visite e gli accertamenti possono essere richiesti per vari organi del corpo umano: come mammella e
utero, colon-retto, apparato urinario e organi genitali
maschili anche in gola, bocca, polmone e cute e costituiscono un risultato che gratifica l’impegno di quanti collaborano a questo servizio e che pone le basi per uno sviluppo sempre più allargato dell’iniziativa.
Ogni anno in Piemonte si ammalano 25.000 abitanti e muoiono
13.000 persone di tumore. Metà degli ammalati guarisce. La guarigione è più
alta in alcuni tumori: nella mammella supera l’80%. La diffusione dello
screening e la sensibilizzazione della donna ad una diagnosi tempestiva, con
il miglioramento dei trattamenti, hanno portato a questi risultati.
Si può migliorare l’attuale situazione anche per gli altri tumori? Sicuramente sì. Una netta riduzione si avrebbe in pochi anni se si riducesse il numero di fumatori e si scegliesse una alimentazione più corretta.
Sono poi consigliabili visite mediche regolari, che consentano una diagnosi tempestiva ed il trattamento di lesioni sospette (i tumori della cute o del
cavo orale ne sono un esempio).
Il tumore non è un’unica malattia: occorre conoscere il comportamento dei diversi tipi (sono più di 100), per favorirne la curabilità.
Per questo l’Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori
in Piemonte impegna numerosi specialisti in diverse discipline mediche e
chirurgiche. Sono necessarie diverse competenze per individuare ciascun
tumore nella fase iniziale e intervenire con tempestività ed efficacia.
Questo nostro opuscolo aiuta a conoscere meglio il modo con
cui i tumori si manifestano, dà consigli utili per la loro prevenzione, sottolineando l’importanza della regolarità dei controlli medici.
L’Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in
Piemonte cerca di facilitare con l’offerta di visite gratuite il superamento
di pigrizia, paure, incertezze, ostacoli burocratici che spesso impediscono
l’effettuazione dei controlli preventivi, mettendo a disposizione qualificate strutture di istituzioni ospedaliere ed universitarie.
Per ciascuna sede di malattia il professionista adatto sarà a disposizione, anche nella giornata di sabato, libera dagli impegni di lavoro, per
controllare che non vi siano i segni di una iniziale trasformazione tumorale,
per intervenire tempestivamente qualora di presentassero e per dare tutte le
informazioni e consigli per prevenire l’insorgenza dei tumori.
Siamo convinti che prevenire sia più importante che curare e
che il vero successo contro i tumori sia possibili quando sono diagnosticati allo stato iniziale.
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Il periodico auto-esame di tutta la cute, con particolare attenzione alle zone non facilmente visibili (dorso,
pianta dei piedi e cuoio capelluto) è un fattivo comportamento di prevenzione secondaria.
CUTE
I tumori cutanei sono molto frequenti. Uno di
questi, il melanoma, è aumentato negli ultimi 50 anni ad
un ritmo superiore a qualsiasi altro tumore. Il rischio di
insorgenza per i tumori cutanei è elevato in soggetti con
cute e occhi chiari, capelli biondi o rossi, presentanti efelidi e capacità di abbronzatura scarsa o nulla.
Molti tumori cutanei sono favoriti nella loro
insorgenza e crescita dall’esposizione solare che ha un effetto cumulativo nel tempo: evitare l’eccessiva esposizione al
sole costituisce un atto di prevenzione primaria sia per gli
adulti sia per i bambini, che devono essere accuratamente
protetti dai raggi solari, soprattutto nel primo anno di vita.
PREVENZIONE
Come?
Essendo la cute ben esplorabile, la visita è il fondamento della diagnosi precoce. La collaborazione del
paziente è particolarmente importante in quanto non è
solo significativa la situazione al momento della visita, ma
anche il confronto fornito dal paziente con la segnalazione di eventuali modificazioni intervenute nel tempo.
Questo atteggiamento è molto utile per la prevenzione del
melanoma.
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Quando?
Una lesione pigmentata che compare sulla cute,
specialmente se di colorito non uniforme o a più colori,
irregolare, con bordi frastagliati, deve indurre a rivolgersi
allo specialista.
È inoltre indispensabile rivolgersi allo specialista
quando:
‰ un neo persistente aumenta di dimensioni, assume una
forma irregolare con margini sfumati o frastagliati,
cambia di colore, si fa rilevato, o comunque dà segno di
sè (dolore, prurito, senso di fastidio);
‰ compaiono lesioni della pelle di aspetto crostoso o
ulcerato o sanguinante.
In particolare dovranno sottoporsi a visita anche
in assenza dei sintomi suddetti le persone che per motivi
lavorativi o di svago sono soggetti a esposizioni prolungate al sole.
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APPARATO URINARIO
E ORGANI GENITALI
MASCHILI
Le neoplasie dell’apparato urinario (reni, ureteri,
vescica ed uretra) e genitale maschile (testicoli, prostata e
pene) sono in aumento in questi ultimi decenni, in particolare il carcinoma della vescica nelle province più industrializzate e urbanizzate.
Questo tumore ha infatti fra i fattori di rischio
l’abitudine al fumo di sigaretta e il contatto con sostanze
chimiche cancerogene nell’ambiente di lavoro (industrie
per la produzione di coloranti, vernici, gomma e addetti
alla stampa).
PREVENZIONE
Infatti: alcuni organi (pene, testicoli, prostata)
sono direttamente accessibili all’esplorazione clinica (palpazione, esplorazione rettale) e con la sola visita si può
porre diagnosi, con l’eventuale corredo di esami strumentali; dopo la visita lo specialista può decidere quali esami
eseguire in ogni singolo caso.
Quando?
I tumori urologici insorgono a seconda delle sedi
in momenti diversi della vita: i tumori del testicolo, sono
prevalenti nell’età giovane-adulta (20-40 anni), quelli della
prostata sono tipici dell’anziano. Pertanto le visite preventive urologiche dovrebbero iniziare in età giovanile per
farsi poi annuali dopo i 50 anni, con particolare riguardo
per i lavoratori sopra citati ed i fumatori.
Inoltre è indispensabile rivolgersi all’urologo
quando:
‰ si nota una tumefazione o una variazione di volume di
un testicolo, oppure un’alterazione della cute del pene;
‰ compare sangue visibile nelle urine o vi è stato riscontro
di tracce di sangue durante esami standard delle urine;
‰ si hanno disturbi alla minzione (bruciori, aumentata
frequenza diurna o notturna).
Come?
La diagnosi precoce dei tumori urologici si può
avvalere di svariate indagini strumentali, dalle più semplici quale l’esame delle urine per la ricerca di sangue o di cellule tumorali, a quelle più complesse come la cistoscopia,
l’ecografia, la TAC.
La visita medica costituisce il primo tempo della
prevenzione.
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personalizzati sulle modalità della loro abolizione e sulle
cure dentarie necessarie alla prevenzione.
BOCCA
Quando?
Le cause principali dei tumori della bocca sono: il
fumo, le bevande alcoliche, una bocca trascurata con denti
cariati e gengive malate e/o protesi dentarie mal eseguite,
il sole (per i tumori del labbro). Pazienti con aumentato
rischio di tumore orale sono: i portatori di lesioni pre-cancerose quali la leucoplachia o di malattie infiammatorie
croniche della mucosa come il lichen.
I segni iniziali sono: una PICCOLA CRESCITA
o, al contrario, UNA PICCOLA PIAGA (possono essere
dolorose o non dolorose), MACCHIE COLORATE bianche o rosse o marrone (di solito non dolorose), una
TUMEFAZIONE della bocca o della faccia o del collo che
cresce lentamente e che non guarisce con gli antibiotici,
una piccola CROSTA sul labbro (indolore ma che non
tende a guarire). La caratteristica tipica di questi segni
iniziali è la persistenza delle lesioni ed il fatto che non
guariscono con le comuni terapie: NON BISOGNA
TRASCURARLE PER PIÙ DI 15 GIORNI.
È indicata una visita preventiva all’anno per tutte
le persone che presentano uno o più dei seguenti rischi:
‰ fumano o consumano alcool o (peggio) associano
entrambi
‰ hanno una bocca trascurata
‰ hanno malattie croniche della mucosa come il lichen
‰ hanno (o hanno avuto in passato) lesioni precancerose o
‰ tumori della bocca o della gola.
Nel dubbio chiunque può sottoporsi ad una visita preventiva per stabilire se è o no a rischio. Una visita
urgente deve essere richiesta se si riscontrano i sintomi ed
i segni iniziali citati in precedenza.
PREVENZIONE
Come?
I segni iniziali dei tumori della bocca (e le lesioni che li precedono) sono accessibili ad una semplice ispezione e quindi è sufficiente la visita di un esperto per porre
la diagnosi di sospetto. Se non vi sono segni o sospetti,
durante la visita possono comunque essere individuati i
fattori di rischio e possono essere dati utili consigli
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MAMMELLA
In Italia il carcinoma della mammella è nella
donna il tumore più frequente.
Le possibilità di guarigione sono legate alla precocità della diagnosi, che in seguito alla diffusione e al
perfezionamento della mammografia sta diventando sempre più frequente. Un tumore di diametro non superiore
ai 5 millimetri guarisce nel 98% dei casi.
I tumori di piccole dimensioni possono inoltre
essere curati con interventi chirurgici conservativi, senza
l’asportazione totale della mammella.
PREVENZIONE
Come?
Con la visita medica e la mammografia, ricorrendo in caso di sospetto radiologico all’esame ecografico e al
prelievo mirato con ago di una piccolissima quantità di
materiale che può essere sottoposto a esame citologico o
istologico.
In caso di reperto inadeguato è necessaria l’asportazione della parte sospetta della ghiandola.
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Quando?
Generalmente viene consigliata una mammografia ogni due anni per tutte le donne dai 50 ai 70 anni.
Ma anche prima e soprattutto dopo queste età è
utile un controllo medico, in particolare se si è notata
qualche anormalità alle mammelle (nodo palpabile, capezzolo retratto, modificazione della cute, secrezioni).
Lo specialista può decidere di aumentare la frequenza dei controlli in base ai fattori di rischio:
‰ Età = il rischio aumenta con l’età
‰ Genetici = aumentano il rischio le mutazioni di
alcuni geni: i due più conosciuti sono il BRCA1 e BRCA2.
‰ Storia familiare = avere un consanguineo di primo grado
con cancro mammario raddoppia il rischio, averne due
moltiplica il rischio per 5.
‰ Storia personale = una precedente neoplasia mammaria
determina un rischio maggiore di tumore nella
mammella controlaterale.
‰ Prolungata esposizione agli estrogeni = prime mestruazioni precoci (prima dei 12 anni), menopausa tardiva
(dopo 50 anni), nessuna gravidanza o prima gravidanza
dopo i 30 anni, somministrazione prolungata di estroprogestinici in menopausa, comportano un aumento
del rischio.
‰ Alcool = l’elevato consumo di alcolici aumenta il rischio.
‰ Obesità e scarsa attività fisica = aumentano il rischio.
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UTERO
I tumori dell’utero possono insorgere nel collo (la porzione più bassa dell’utero che protrude in vagina e quindi può
essere visualizzata direttamente) o nel corpo (più precisamente a
partenza dell’endometrio, lo strato interno dell’utero nel quale si
annida l’uovo fecondato e che mensilmente si sfalda sanguinando duranti i flussi mestruali).
Il primo tipo di tumore, del collo, si sviluppa per lo più
fra i 30 e i 50 anni e riconosce quali fattori di rischio: la scarsa
igiene intima, le infezioni cervico-vaginali, un numero elevato di
gravidanze, il fumo, l’inizio precoce dell’attività sessuale e la promiscuità sessuale. L’infezione dovuta al virus HPV svolge un
ruolo causale determinante, anche se la sua presenza solo raramente si associa allo sviluppo del tumore.
L’efficacia della prevenzione secondaria con la diagnosi
precoce e la cura delle lesioni precancerose ha fatto grandemente
scendere la frequenza di questo tumore, un tempo molto alta, e
ha inoltre permesso l’effettuazione di interventi conservativi che
consentono il mantenimento della capacità procreativa.
Il secondo tipo di tumore, del corpo, colpisce più facilmente le donne in menopausa e riconosce quali fattori rischio: la
somministrazione di estrogeni, l’assenza di gravidanze, l’obesità,
il diabete, l’ipertensione. La sua frequenza è andata crescendo
negli ultimi decenni fino a superare nettamente quella dei tumori del collo. Salvo nel caso di tipi istologici particolari, fortunatamente più rari, il trattamento, che è essenzialmente chirurgico,
ha buone probabilità di successo.
materiale e l’esame al microscopio delle cellule in esso contenute
(esame citologico cervico-vaginale o Pap-test). Infatti dalla superficie del collo dell’utero si distaccano cellule le cui caratteristiche
di normalità o atipia, dopo opportuna colorazione, possono essere controllate microscopicamente.
Nel caso in cui il PAP test dia un risultato sospetto o
positivo per neoplasia, la paziente deve eseguire una colposcopia,
cioè la visualizzazione ingrandita mediante un apposito apparecchio del collo uterino e delle pareti vaginali.
Durante la colposcopia si possono visualizzare lesioni
che possono essere sottoposte a biopsia per esame istologico.
Per i tumori del corpo uterino la diagnosi è meno facile, poiché molto meno frequentemente essi liberano cellule in
vagina. Si dovrà, in caso di sospetto (sanguinamento), valutare
con un’ecografia transvaginale lo spessore dell’endometrio e, se
questo è aumentato, eseguire un’isteroscopia ambulatoriale (cioè
un esame visivo diretto della cavità uterina) e/o prelevare un po’
di materiale endometriale dall’interno della cavità uterina con
apposito sottile strumento (ad esempio una piccola curette), per
esame citologico o istologico.
Questi esami sono di facile esecuzione e quasi del tutto
indolori.
Quando?
Per il tumore del collo dell’utero viene generalmente
consigliato ogni tre anni il Pap test per tutte le donne dai 27 ai
65 anni, per i tumori del corpo dell’utero è consigliabile una visita specialistica quando compaiono disturbi ginecologici, in particolare perdite ematiche vaginali in menopausa o sanguinamenti
anomali intermestruali in premenopausa.
PREVENZIONE
Come?
Per i tumori del collo mediante un prelievo del muco
che riveste il collo dell’utero, lo striscio su un vetrino di questo
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POLMONE
Il carcinoma bronco-polmonare è il tumore più
frequente nell’uomo e da qualche anno in aumento anche
nelle donne perché fumano sempre di più. Decisioni di
politica sanitaria e scelte individuali potrebbero attuare
una forte prevenzione di tale malattia con la:
ABOLIZIONE DEL FUMO
Quando?
I fumatori e i pazienti a rischio professionale e
tutti coloro che hanno sintomi polmonari (tosse secca persistente, dolore toracico, escreato con striature ematiche)
dovrebbero sottoporsi a visita medica.
È da sottolineare che il fumo non causa solo
danni a chi ne è dedito, ma anche a chi è vicino ai fumatori - fumo passivo - in particolare in ambienti ristretti,
come nel caso di bambini in una casa di fumatori. Nel carcinoma polmonare ha invece uno spazio minore la prevenzione secondaria per la povertà di sintomi iniziali e la mancanza di esami sufficientemente sensibili per una diagnosi
precoce.
Quest’ultima però deve essere comunque ricercata con i mezzi disponibili.
PREVENZIONE
Come?
Con la visita medica, inizialmente, che permette
di riconoscere i pazienti a rischio per l’abitudine al fumo o
per l’attività lavorativa e di decidere ulteriori controlli
(TAC spirale, esame citologico dell’escreato) o indagini
più approfondite nei casi sospetti.
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COLON RETTO
Il carcinoma del grosso intestino (colon-retto)
rappresenta come frequenza, il terzo tumore sia nell’uomo
che nella donna e il rischio aumenta progressivamente con
l’età.
Nel 2002, in Italia, si ammalarono di cancro
colon-rettale circa 30.000 persone: metà di questi hanno
ottenuto la guarigione con una diagnosi e un trattamento
tempestivo.
Sono così giustificati gli studi scientifici per prevenire ed
eliminare il cancro colon-rettale prima che diventi
inguaribile.
PREVENZIONE
Sicuramente incide la dieta: quanto più ricca di
fibre (verdura e frutta) e povera di grassi e zucchero tanto
minore è l’incidenza del cancro colon-rettale (in Africa è
molto raro).
Fattori di rischio riconosciuto sono: soggetti con
poliposi familiare del colon (rischio elevatissimo), presenza di uno o più familiari o ascendenti con cancro del
colon-retto (rischio triplicato); soggetti con polipi multipli
del colon, malattie infiammatorie croniche dell’intestino,
irradiazione terapeutica della pelvi.
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Come prevenire?
1) Individuare, in base ai fattori conosciuti il proprio livello
di rischio per il carcinoma del colon-retto;
2) sottoporsi agli esani routinari di prevenzione, iniziando
dalla ricerca del sangue occulto nelle feci (esame molto
semplice, di facile esecuzione e facilmente ripetibile)
sino alla colonscopia (esplorazione endoscopica di tutto
il colon);
3) riconoscere i sintomi del cancro del colon-retto.
I tumori del colon destro danno disturbi simili a
quelli di una colite con in più anemia e stanchezza; quelli
del colon sinistro sono caratterizzati da stitichezza progressiva, intercalati spesso da brevi episodi diarroici, sino ad
una occlusione intestinale.
Quelli del retto, a presenza di sangue rosso vivo
nelle feci (simile ma diverso da quello delle emorroidi) e
disturbi della defecazione (stimoli ad andare di corpo senza
riuscire ad evacuare).
Conclusione
Il carcinoma del colon-retto si può prevenire con
la dieta (che è la stessa utile per prevenire anche l’aterosclerosi); si può riconoscere allo stadio iniziale quando è ancora guaribile con la sola chirurgia, a condizione che si dedichi una-due ore ogni anno alla visita medica di controllo
preventivo.
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NASO, GOLA, LARINGE
I tumori della gola colpiscono in prevalenza gli
uomini. La nostra Regione e in particolare la provincia di
Torino presentano tassi di incidenza tra i più elevati in
Italia e nel mondo (20-25 nuovi casi all’anno ogni
100.000 abitanti).
Le cause principali dei tumori della gola sono il
fumo e le bevande alcoliche. Le visite di prevenzione permettono l’identificazione di “condizioni” precancerose
(leuco-eritroplachie, ecc.) e di tumori di dimensioni limitate che possono essere trattati con varie terapie garantendo alte percentuali di guarigione, unitamente alla salvaguardia della voce.
Quando?
È indicata una visita preventiva all’anno, anche in
assenza di sintomi nelle persone dedite al fumo e o al consumo di bevande alcoliche.
Inoltre, si deve ricorrere allo specialista otorinolaringoiatra in caso di:
‰ abbassamento di voce che perduri da più di venti giorni;
‰ difficoltà o dolore nel deglutire (anche irradiato
all’orecchio) che perduri da più di venti giorni;
‰ emissione di saliva striata di sangue;
‰ ingrossamento di una o più ghiandole del collo che
perduri da più di venti giorni.
PREVENZIONE
Come?
La diagnosi precoce di tali neoplasie è possibile
con una semplice visita mediante l’utilizzo di idonei specchietti e di uno strumento endoscopico a fibre ottiche.
È così possibile evidenziare tutte le strutture della
gola sino ai primi anelli tracheali, in pochi secondi senza
l’utilizzo di anestetici locali e senza alcun disagio per il
paziente.
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ELENCO ORARI E NUMERI
TELEFONICI DEI PRESIDI
SANITARI DEL PIEMONTE DOVE
PRENOTARE LE VISITE
INDICE
Prevenzione tumori perché
pag. 1
Cute
pag. 2
Apparato urinario e organi genitali maschili
pag. 4
Bocca
pag. 6
Mammella
pag. 8
Utero
pag. 10
Polmone
pag. 12
Colon retto
pag. 14
Naso, gola, laringe
pag. 16
PROSSIMA APERTURA
AMBULATORIO CUTE A MONCALIERI E
AMBULATORIO COLON-RETTO A BRA
TORINO
ALBA
AVIGLIANA
011.817.39.30 - 011.83.69.84; lun.-ven.; 9-12.45
Mammella, Utero, App. respiratorio, Cavo orale, Cute,
Urogenitale, Colon retto, Naso, Gola, Laringe
0173.31.64.46 - 0173.31.64.94; lun.-ven.; 8,30 -13,00/14 - 16,30;
Cute
011.932.51.11; lun.-ven.; 11-12; 14-15
Mammella, Utero, App. respiratorio, Cute, Urogenitale,
Colon retto, Naso, Gola, Laringe
BRA
0172.42.02.24; lun.-ven.; 9,00 -13,00/14,30 - 16,00;
Colon retto
CARMAGNOLA
011.971.95.08; lun.-ven.; 10,00 -14,00; Colon retto,
CIRIE’
011.921.72.93; lun.-ven.; 7,30 -15; Naso, Gola, Laringe
GASSINO
011.817.39.30 - 011.83.69.84; lun.-ven.; 9-12,45; Cute
IVREA
0125.41.40.10; lun.-ven.; 13-16; Naso, Gola, Laringe
0125.64.56.11; lun.-dom.; 8-20; Apparato respiratorio
RIVOLI
011.955.15.16; lun.-ven.; 15-18; Mammella
011.955.16.17; mar.-gio.; 10-11; Urologia
SALUZZO
SAVIGLIANO
VOLPIANO
0175.21.52.60; lun.-ven.; 14-16; Mammella, Colon retto,
0172.71.92.80; lun.-ven.; 15-16; Colon retto,
0172.71.94.84; lun.-ven.; 10-12; Naso, Gola, Laringe
0172.71.94.21; lun.-ven.; 9-12; Apparato Urinario
011.817.39.30 - 011.83.69.84; lun.-ven.; 9-12,45; Cute
Testo opuscolo tumori
29-09-2008
11:13
Pagina 21
Aggiornato e ristampato
Ottobre 2005
Testo opuscolo tumori
29-09-2008
11:13
Pagina 23
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Testo opuscolo tumori