meno rifiuti = campagna informativa per la riduzione dei rifiuti provincia di livorno provincia di livorno La campagna informativa “MENO RIFIUTI” = Questo opuscolo è stato realizzato nell’ambito della campagna informativa “Meno rifiuti” promossa dalla Provincia di Livorno per informare i cittadini sulle modalità di acquisto che consentono di ridurre la produzione di rifiuti e parallelamente per coinvolgere le istituzioni, i soggetti economici, le associazioni del territorio nella realizzazione di azioni dirette alla riduzione dei rifiuti. MENO RIFIUTI 1 Questo opuscolo è un vademecum per la spesa e, in generale, per una vita con meno rifiuti. Capiremo, seguendo alcuni semplici accorgimenti, come si possa prevenire la produzione di rifiuti e al tempo stesso riscoprire molte comodità derivanti da un diverso modo di acquistare e usare i prodotti che compriamo: buste più leggere, più spazio in dispensa, meno spazzatura da gestire, frigorifero più vuoto (così consuma anche meno energia per mantenere la temperatura degli alimenti). E a volte potremo anche risparmiare. Se pensiamo che un po’ più di un terzo dei rifiuti prodotti in ambito domestico è rappresentato da imballaggi e che ogni italiano “consuma” in media 200 kg di imballaggi all’anno, ci possiamo rendere conto, numeri alla mano, della mole di rifiuti spesso inutili che acquistiamo quotidianamente facendo la spesa. 2 MENO RIFIUTI Gli imballaggi sono utili? A volte servono per proteggere il prodotto da fattori atmosferici che potrebbero deteriorarlo o da urti e strappi; altre volte ne facilitano il trasporto e la fruizione e contengono istruzioni per l’uso; tuttavia spesso sono solo modi per attrarre l’attenzione del consumatore, perché più grande è l’imballaggio (la scatola delle merendine, la confezione di un dentifricio o di una crema) maggiore è lo spazio che un prodotto occupa sullo scaffale dei negozio e maggiore è la superficie su cui collocare immagini e testi che ne pubblicizzano il contenuto. Cominciamo a “osservare” le nostre pattumiere… …e a renderci conto di quanti imballaggi ci sono: prima ancora di fare la raccolta differenziata, poniamo attenzione ad acquistare una minore quantità di rifiuti. MENO RIFIUTI 3 Il problema dei rifiuti I rifiuti sono in continuo aumento e rappresentano un enorme costo sociale oltre che ambientale, sia per la loro gestione sia per l’insorgenza di conflitti nelle comunità che ospitano gli impianti di trattamento e smaltimento. L’ambiente subisce sempre effetti negativi nello smaltimento dei rifiuti (inquinamento del suolo, delle acque e dell’aria). L’uomo fa parte e vive nell’ambiente, quindi è interesse di tutti ridurre al minimo gli effetti negativi derivanti dalle attività umane. E’ per questo importantissimo produrre MENO RIFIUTI! 4 MENO RIFIUTI La regola delle 3R La regola delle 3R è il riferimento riconosciuto a livello internazionale: R come Riduci: è prioritario produrre meno rifiuti, ovvero –dal punto di vista del cittadino- fare scelte di acquisto che privilegiano i prodotti con il numero minore possibile di imballaggi e, laddove necessario, dotati di imballaggi semplici e leggeri; R come Riusa: se non è possibile farne a meno, è fondamentale allungare la vita degli imballaggi riutilizzandoli direttamente più volte o mettendoli a disposizione di chi può ancora trarne utilità; si ritarda così il momento in cui saranno gettati via e si evita l’acquisto di nuovi potenziali rifiuti; R come Ricicla: è l’ultima spiaggia, ovvero la buona pratica da adottare quando proprio ci si deve disfare di un oggetto non più utilizzabile; con una corretta raccolta differenziata buona parte dei rifiuti può essere avviata al riciclo e i materiali che compongono gli oggetti possono prendere nuova vita in nuovi prodotti, con notevole risparmio di risorse preziose come acqua ed energia. MENO RIFIUTI 5 Un po’ di numeri sul territorio provinciale Nel 2006 la provincia di Livorno ha prodotto complessivamente circa 245.000 tonnellate di rifiuti (inclusa la quota di raccolta differenziata), in leggero calo rispetto ai due anni precedenti. Quanti di questi rifiuti sono imputabili a ciascun abitante residente sul territorio provinciale? 731 kg di rifiuti all’anno, se facciamo una media, ma da area a area le differenze non sono trascurabili e dipendono, ad esempio, dalla presenza più o meno numerosa di attività produttive e di servizi e dai turisti , che incidono sulla produzione di rifiuti e non vengono contati tra gli abitanti della provincia; così, un abitante dell’area livornese si vede attribuire “solo” 590 kg di rifiuti l’anno mentre un abitante dell’Isola d’Elba raddoppia, raggiungendo i 1.060 kg pro capite. 6 MENO RIFIUTI Se produciamo meno rifiuti, diminuiscono i costi che i nostri Comuni devono sostenere per raccogliere, recuperare e smaltire i nostri rifiuti e di conseguenza paghiamo meno tasse. MENO RIFIUTI 7 Il potere del consumatore: il consumo critico “CONSUMO CRITICO” significa comprare un prodotto non solo in base al prezzo ed alla qualità, ma anche tenendo conto degli effetti che la produzione ed il consumo di questo prodotto hanno sull’ambiente e sulla società. Le imprese dipendono fortemente dalle scelte dei consumatori, che possono fare aumentare o diminuire i loro profitti. Perciò cercano di influenzare le nostre scelte con messaggi pubblicitari e confezioni invitanti. COME POSSIAMO FARE VALERE IL NOSTRO POTERE DI CONSUMATORI? Ecco alcune domande da porsi quando acquistiamo un prodotto, per una spesa “AMICA DELL’AMBIENTE” e per produrre MENO RIFIUTI: 1) Quanto imballaggio che dovrò buttare compro e pago insieme al prodotto? 2) Esiste un prodotto equivalente, ma senza o con minor imballaggio? 8 MENO RIFIUTI 3) Posso comprare il prodotto in un formato più grande? 4) Posso comprare il prodotto sfuso? 5) Il prodotto e il suo imballaggio sono ottenuti da materie prime riciclate? 6) Quando lo uso, quanta energia consuma? 7) Quando lo uso, inquino l’acqua, l’aria o il suolo? 8) È biodegradabile? 9) È riciclabile? 10) Lo posso riutilizzare? Quanto mi durerà? ed infine…MI SERVE VERAMENTE??? SE CHI HA PRODOTTO LA MERCE NON PROTEGGE L’AMBIENTE PENSIAMOCI NOI! Il consumatore critico può fare anche altre domande, che riguardano anche il comportamento ambientale ed etico delle imprese produttrici. Per approfondire il consumo critico visita i siti www.centroconsumatori.it www.equonomia.it www.altreconomia.it rifiuti www.valori.it plastica imballaggi MENO RIFIUTI 9 Tanti consumatori insieme possono fare molto L’unione fa la forza, e se tanti consumatori condividono la necessità di fare la spesa secondo criteri ecologici sono in grado di incidere in maniera sensibile anche sulla produzione di rifiuti. Nella nostra regione, e anche in provincia di Livorno, i G.A.S. – Gruppi di Acquisto Solidale sono una realtà consolidata e premiata: la Regione Toscana ne ha riconosciuto il valore ambientale tramite il premio Toscana Ecoefficiente 2008. Ma quale vantaggio offre l’adesione a un G.A.S. in termini di riduzione dei rifiuti? E’ semplice: i Gruppi sostengono l’acquisto dai produttori locali, anche per solidarietà e cura verso il proprio territorio, e portano a casa prodotti freschi, di stagione, biologici e –soprattutto- senza imballaggi inutili. Per informazioni consulta il sito www.retegas.org. 10 MENO RIFIUTI A volte acquistiamo oggetti che durano pochi minuti… …e che per essere prodotti e smaltiti hanno un pesante impatto ambientale: ad esempio una lattina, che dura il tempo di bere la bevanda; un rasoio usa-e-getta, che dura il tempo di fare la barba; un sacchetto di plastica, che dura il tempo di portare a casa la spesa. Quante risorse naturali sono state consumate inutilmente per quei pochi minuti che ci servono? Quanto costerà all’ambiente smaltire questi rifiuti? Non potevamo farne a meno e cercare una soluzione diversa? Questo opuscolo vi suggerirà proprio come trovare alternative che rispettano l’ambiente, senza chiedervi alcuna rinuncia. MENO RIFIUTI 11 Il Vademecum della spesa con “Meno rifiuti” Preferisci prodotti con poco imballaggio il Ricorda che gli imballaggi, spesso inutili per rciaconsumatore, sono utilizzati a scopi comme ente li (marketing) e che incidono significativam sul costo totale del prodotto. oe Gli imballaggi costano due volte: all’acquist allo smaltimento, nella tassa dei rifiuti. Preferisci prodotti concentrati Diluendo in acqua i prodotti con centrati, riduci notevolmente il vo lume dell’imballaggio e al momento de ll’acquisto non paghi il costo dell’acq ua, del maggior imballaggio e dei trasp orti ad esso associati. 12 MENO RIFIUTI Preferisci prodotti “formato famiglia” family Sono più convenienti dei prodotti monodose e producono meno imballaggio rispetto alle confezioni più piccole. Ad esempio i succhi di frutta: meglio scegliere le confezioni più grandi o quelle in bottiglia di vetro anzichè tante piccole confezioni in cartone con cannuccia. Preferisci prodotti bile con contenuto ricarica rica (refill) per un ca ri a un i zz ili ut e ch Ogni volta biente un imballaggio m l’a al i m ar sp ri , to ot prod ada smaltire, senza cont o os in m lu vo ù pi to ol m cso più economici all’a re che questi sono spes tersivi e prodotti de li eg sc o pi em es Ad quisto. possibilità di ricarin co e al on rs pe e en gi per l’i caina sostituibile; pile ri st te n co i lin zo az sp ; ca e macchine fotografiche ricabili per lettori cd, ampanti ricaricabili. radio; cartucce per st MENO RIFIUTI 13 Preferisci prodotti co n imballaggio in materiale riciclato Fare la raccolta differ enziata è importantis simo, ma altrettanto import ante è sostenere i prod otti realizzati con materia li riciclati, specialmen te se utilizzati come imballa ggi. Fai attenzione ai sim boli riportati sugli im balli: ti daranno indicazion i semplici sulla natura dei materiali e sul loro co rretto smaltimento. Niente plastica per fare la spesa Quando vai a fare la spesa utilizza i sacchetti di carta o tessuto rispetto a quelli di plastica: ridurrai il numero di sacchetti di plastica in circolazione, che spesso sono tra i rifiuti più abbandonati nell’ambiente e che vengono portati dal vento e dal mare in ogni angolo del nostro pianeta. Se proprio non puoi fare a meno del sacchetto di plastica, riutilizzalo più volte prima di buttarlo. La finanziaria 2007, inoltre, ha stabilito che i sacchetti di plastica saranno fuori legge dal 2010. Un buon motivo per “allenarsi” nella spesa di tutti i giorni con soluzioni alternative, no? 14 MENO RIFIUTI Non abusare di prodotti “usa e getta” La cultura dell’”usa e getta” si è molto diffusa nella nostra società, soprattutto per l’apparente economicità e praticità. Non vengono però spesso considerati i costi sociali e ambientali derivanti dalla produzione e dall’uso di questi prodotti (bicchieri, piatti e posate, rasoi, macchine fotografiche, batterie…). Limitandone l’acquisto a situazioni particolari (pic-nic, viaggi) si riduce notevolmente il volume dei rifiuti prodotti in ambito domestico. Bicchieri, piatti e posate si trovano anche biodegradabili e in alcuni casi possono essere differenziati nella raccolta dell’organico, con evidente riduzione di peso e volume dei rifiuti. tati, Acquista affet e al banco n r a c e i g g a m for ZERO i imballagg ffettati, pronte con a ià g i n io z fe n o , ano c on il polistirolo c Spesso si trov te a n io z fe n o rne: sono c ere formaggi o ca e non può ess h c , a c ti s la p a ivato dell aggio spesll a b materiale der im n u : ta ia olta differenz uistando proq c avviato a racc a to a it v e e he può esser per alimenti. so superfluo c o ta a le o ta r a avvolti in c dotti al banco MENO RIFIUTI 15 Acquista frutta e verdura a peso Anche frutta e verdura possono spesso essere confezionate con il polistirolo o con contenitori di plastica: acquista il più possibile prodotti a peso. Se possibile, scegli i prodotti “alla spina” sfusi: deA volte ci sono prodotti acquistabili “alla spina”, cioè di acquitersivi, legumi, riso, caffè; scegliere questa modalità veniente. sto fa risparmiare molti imballaggi ed è anche con Preferisci il vetro all e lattine w il La produzione delle latti ne richiede processi ad impatto ambien tale molto più elevato rispetto a quelli de l vetro e hanno costi di smaltimento più el evati, anche quando veng ono avviati a raccolta differenziata. Pe r ottenere i 6 grammi di alluminio che costituiscono una lattina sono necessari diversi processi che iniziano in miniere di altr i continenti e che produc ono una grande quantità di inquinanti nonché un consumo note vole di energia prima di arrivare a no i. Per ottenere una lattina si produce un chilo di rifiuti solidi e si utilizzano 19 litri d’ac qua, per non parlare del consumo en ergetico necessario al tr asporto da un continente all’altro e da uno stato all’altro della m ateria prima, dei semilavorati e del pr odotto finito. vetro 16 MENO RIFIUTI Il Vademecum della vita con “Meno rifiuti” Non solo possiamo fare la spesa cercando di acquistare meno rifiuti, ma possiamo anche attuare una serie di comportamenti che ci consentono in alcuni casi di ridurre gli sprechi, in altri di far vivere più a lungo i nostri oggetti, anche quelli che non ci servono più. Bevi l’acqua del rubinetto L’acqua del rubinetto è di buona qualità e, per legge, è attentamente e frequentemente controllata, quindi sicura. Molto spesso i controlli dell’acqua di rete sono più frequenti di quelli dell’acqua minerale. Bevendo l’acqua del rubinetto si risparmiano enormi quantità di bottiglie in plastica; è più economica e si evita l’impatto ambientale di lunghi trasporti. Se si avverte odore di cloro, basta lasciarla riposare (decantare) un po’, oppure conservarla in una bottiglia di vetro al fresco o anche utilizzare le apposite brocche che si trovano facilmente in commercio. MENO RIFIUTI 17 Hai un giardino, fai il compostaggio domestico I rifiuti “umidi” o organici (scarti di frutta e verdura, fondi di caffè, gusci di uova, sfalci d’erba e potature…) costituiscono circa un terzo dei rifiuti urbani. Se si ha un giardino, è opportuno e utile acquistare una compostiera (si trovano anche nelle ferramenta) per trasformare questo tipo di rifiuti in compost, un ottimo fertilizzante naturale: il rifiuto diventa risorsa e trova così una nuova vita! Verifica se puoi ottenere una compostiera in dotazione presso il Comune o l’azienda che gestisce i rifiuti. Aggiusta gli oggetti rotti e getta li solo quando non sono più riparabili Prima di gettare un oggetto, ve rifica la possibilità di ripararlo. Se non hai il tem po, la voglia o la capacità di aggiustarlo, rivolg iti agli artigiani specializzati (calzolai, rammend atrici, arrotini, falegnami, orologiai, ecc.) ancor a presenti nelle nostre città. In questo modo, olt re ad allungare la vita dei prodotti, si crea occup azione e la società ci guadagna due volte! 18 MENO RIFIUTI Conosci i luoghi di scambio e vendita di articoli usati? Al momento di disfarsi di un bene più o meno durevole (mobili, elettrodomestici, vestiti) è utile ricordare che potrebbe esserci qualcuno interessato agli oggetti che noi scartiamo. I potenziali acquirenti, o anche solo beneficiari, di ciò che si vuol scartare si possono raggiungere facilmente attraverso la parrocchia, i mercatini dell’usato, i giornali ad inserzioni gratuite, i gruppi di volontariato, il passaparola, ecc.. e naturalmente sulla rete Internet si possono trovare numerosi portali specializzati per la compravendita di articoli usati! MENO RIFIUTI 19 La campagna informativa si articola in 4 fasi: 1. Protocollo di Intesa Quadro per la realizzazione della campagna “Meno rifiuti” e per l’avvio di azioni prioritarie per la riduzione dei rifiuti 2. Campagna di comunicazione 3. Accordi volontari con le associazioni e i soggetti economici interessati per l’attivazione di azioni volte alla riduzione dei rifiuti 4. Promozione delle azioni realizzate nell’ambito degli Accordi volontari I numeri della campagna 20.000 opuscoli informativi 500 manifesti nei 20 Comuni del territorio 400 locandine nei luoghi pubblici Spazi sui quotidiani locali Spot audio per la media e grande distribuzione 300 CD per le scuole 20.000 brochure per le azioni dirette alla riduzione dei rifiuti realizzate nel corso della campagna Marchio di sostenibilità per i soggetti che aderiscono alla campagna e adesivi da apporre su vetrine Sito Internet www.provincia.livorno.it 20 MENO RIFIUTI MENO RIFIUTI 21 campagna “meno rifiuti” della Provincia di Livorno www.provincia.livorno.it per informazioni Unità di Servizio “Tutela dell’Ambiente” U.O. Rifiuti e bonifica siti inquinati-Osservatorio tel. 0586 257401 fax 0586 839551 realizzata con il supporto tecnico-scientifico di inserire logo FSC