Numero 35, anno VI
Parrocchia di Santa Lucia
Piazza Mons. Alfonso Scremin, 1; tel. 0444 357128; sito web: www.giovanioreb.org;
E-mail: [email protected]
CON RADIO OREB CI PREPARIAMO ALLA SOLENNITÀ DELL’ASSUNZIONE
Invitiamo gli incaricati a distribuire nelle case il periodico di Radio Oreb e l’opuscolo della
Madonna che scioglie i nodi. Ogni giorno Radio Oreb proporrà questa simpatica, concreta ed
efficace novena per sciogliere i piccoli grandi nodi che bloccano la nostra esistenza e le nostre
relazioni. Giovedì sera: adorazione eucaristica in preparazione della festa dell’Assunta. Tutti sono
invitati a partecipare. L’adorazione verrà registrata e andrà in onda tutto il mese di agosto ogni
giovedì sera su Radio Oreb.
FESTA DELLA TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE
La santa messa solenne della festa della Trasfigurazione verrà celebrata presso l’oratorio del SS.mo
Redentore (corte Spiller) venerdì 6 agosto alle ore 20.00.
1° AGOSTO: PERDON D’ASSISI
indulgenza plenaria della porziuncola
CHE COS'È L'INDULGENZA?
Dal Catechismo della Chiesa Cattolica - num. 1471-1479
1471 "L'indulgenza è la remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi
quanto alla colpa, remissione che il fedele, debitamente disposto e a determinate condizioni, acquista
per intervento della Chiesa, la quale, come ministra della redenzione, autoritativamente dispensa ed
applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei santi. L'indulgenza è parziale o plenaria secondo
che libera in parte o in tutto dalla pena temporale dovuta per i peccati". Le indulgenze possono
essere applicate ai vivi o ai defunti.
LE PENE DEL PECCATO
1472 Per comprendere questa dottrina e questa pratica della Chiesa bisogna tener presente che il
peccato ha una duplice conseguenza. Il peccato grave ci priva della comunione con Dio e perciò ci
rende incapaci di conseguire la vita eterna, la cui privazione è chiamata la "pena eterna" del peccato.
D'altra parte, ogni peccato, anche veniale, provoca un attaccamento malsano alle creature, che ha
bisogno di purifica zione, sia quaggiù, sia dopo la morte, nello stato chiamato Purgatorio. Tale
purificazione libera dalla cosiddetta "pena temporale" del peccato. Queste due pene non devono
essere concepite come una specie di vendetta, che Dio infligge dall'esterno, bensì come derivanti
dalla natura stessa del peccato. Una conversione, che procede da una fervente carità, può arrivare
alla totale purificazione del peccatore, così che non sussista più alcuna pena.
1473 Il perdono del peccato e la restaurazione della comunione con Dio comportano la remissione
delle pene eterne del peccato. Rimangono, tuttavia, le pene temporali del peccato. Il cristiano deve
sforzarsi, sopportando pazientemente le sofferenze e le prove di ogni genere e, venuto il giorno,
affrontando serenamente la morte, di accettare come una grazia queste pene temporali del peccato;
deve impegnarsi, attraverso le opere di misericordia e di carità, come pure mediante la preghiera e le
varie pratiche di penitenza, a spogliarsi completamente dell'"uomo vecchio" e a rivestire "l'uomo
nuovo" [Cfr Ef 4,24 ].
COME S.FRANCESCO CHIESE ED OTTENNE L'INDULGENZA
DELLA PORZIUNCOLA, DETTA DEL “PERDON D’ASSISI”
Una notte dell'anno del Signore 1216, Francesco era immerso nella preghiera e nella contemplazione
nella chiesetta della Porziuncola, quando improvvisamente dilagò nella chiesina una vivissima luce e
Francesco vide sopra l'altare il Cristo rivestito di luce e alla sua destra la sua Madre Santissima,
circondati da una moltitudine di Angeli. Francesco adorò in silenzio con la faccia a terra il suo
Signore! Gli chiesero allora che cosa desiderasse per la salvezza delle anime. La risposta di
Francesco fu immediata: "Santissimo Padre, benché io sia misero e peccatore, ti prego che a tutti
quanti, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, conceda ampio e generoso perdono,
con una completa remissione di tutte le colpe". "Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande gli disse il Signore -, ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua
preghiera, ma a patto che tu domandi al mio vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza". E
Francesco si presentò subito al Pontefice Onorio III che in quei giorni si trovava a Perugia e con
candore gli raccontò la visione avuta. Il Papa lo ascoltò con attenzione e dopo qualche difficoltà
dette la sua approvazione. Poi disse: "Per quanti anni vuoi questa indulgenza?". Francesco scattando
rispose: "Padre Santo, non domando anni, ma anime". E felice si avviò verso la porta, ma il
Pontefice lo chiamò: "Come, non vuoi nessun documento?". E Francesco: "Santo Padre, a me basta
la vostra parola! Se questa indulgenza è opera di Dio, Egli penserà a manifestare l'opera sua; io non
ho bisogno di alcun documento, questa carta deve essere la Santissima Vergine Maria, Cristo il
notaio e gli Angeli i testimoni". E qualche giorno più tardi insieme ai Vesovi dell'Umbria, al popolo
convenuto alla Porziuncola, disse tra le lacrime: "Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!".
(Da "Il Diploma di Teobaldo", FF 3391-3397)
CONDIZIONI PER RICEVERE L'INDULGENZA PLENARIA DEL PERDONO DI ASSISI
Tale indulgenza è lucrabile, per sè o per un’anima del Purgatorio, tutti i giorni dell’anno per chi si
reca alla Porziuncola di Assisi e visitando una qualsiasi altra chiesa francescana o parrocchiale da
mezzogiorno del 1° Agosto alla mezzanotte del giorno seguente.
Le condizioni per acquistare il Perdono sono quelle prescritte per tutte le indulgenze plenarie e cioè:
- Confessione sacramentale per essere in grazia di Dio (negli otto giorni precedenti o
seguenti);
- Partecipazione alla Messa e Comunione Eucaristica;
-
Visita alla chiesa della Porziuncola (o un'altra chiesa francescana o chiesa parrocchiale),
per recitare alcune preghiere. In particolare:
Il CREDO, per riaffermare la propria identità cristiana;
Il PADRE NOSTRO, per riaffermare la propria dignità di figli di Dio, ricevuta nel Battesimo;
UNA PREGHIERA SECONDO LE INTENZIONI DEL PAPA (ad esempio Padre Nostro, Ave
Maria, Gloria al Padre), per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa, il cui fondamento e
centro visibile di unità è il Romano Pontefice.
SUPPLICA ALLA VERGINE DEGLI ANGELI
CHE SI VENERA NELLA PORZIUNCOLA DI ASSISI
Vergine degli Angeli,
che da tanti secoli avete posto il vostro trono di misericordia
alla Porziuncola,
ascoltate la preghiera dei figli vostri che fiduciosi ricorrono a voi.
Da questo luogo veramente santo e abitazione di Dio,
particolarmente caro al cuore di San Francesco,
avete sempre richiamato tutti gli uomini all'Amore.
I vostri occhi, colmi di tenerezza,
ci assicurano una continua, materna assistenza
e promettono aiuto divino a quanti si prostrano ai piedi del vostro trono
o da lontano si rivolgono a voi, chiamandovi in loro soccorso.
Voi siete veramente la nostra dolce Regina e la nostra speranza.
O Madonna degli Angeli, otteneteci, per la preghiera del Beato Francesco,
il perdono delle nostre colpe, aiutate la nostra volontà
a tenerci lontani dal peccato e dalla indifferenza
per essere degni di chiamarvi sempre nostra Madre.
Benedite le nostre case, il nostro lavoro, il nostro riposo,
dandoci quella pace serena che si gusta
fra le mura vetuste della Porziuncola
dove l'odio, la colpa, il pianto, per il ritrovato Amore si tramutano in canto di letizia,
come il canto dei vostri Angeli e del Serafico Francesco.
Aiutate chi non ha sostegno e chi non ha pane,
coloro che si trovano in pericolo o in tentazione,
nella tristezza o nello scoraggiamento,
in malattia o in punto di morte.
Benediteci come vostri figli prediletti
e con noi vi preghiamo di benedire,
con uno stesso gesto materno,
gli innocenti e i colpevoli, i fedeli e gli smarriti,
i credenti e i dubbiosi. Benedite l'intera umanità affinché gli uomini,
riconoscendosi figli di Dio e figli vostri ritrovino,
nell'Amore, la vera Pace e il vero Bene.
Amen.
Scarica

Perdon d`Assisi indulgenza plenaria della porziuncola