n. 6 | 2011
|in questo numero|
Trimestrale d'informazione sul mondo ExITone
In evidenza
ExITone: le ESCo e il ruolo
dei professional
pag. 3
Andamento
del mercato
Segnali dal’EIRE
pag. 5
Best practice
Il caso
ENASARCo
pag. 9
| 2 | editoriale
La visione strategica: fare SISTEMA! |
Alexandra Mogilatova
C
ari lettori,
ci avviciniamo alla fine
di quest’anno con una
particolare energia.
Gli accadimenti del
2011 non passeranno certo sotto silenzio e, anzi!,
saranno con ogni probabilità ricordati come
l’inizio di una rivoluzione
culturale determinata da
contingenze economiche
e finanziarie (causate dal
progressivo impoverimento dei paesi occidentali) e da considerare come un
necessario sprone per un miglioramento globale
delle condizioni di vita e dell’ambiente.
I maggiori economisti, oramai, usano sempre
più sovente espressioni come “double dip”, “seconda recessione”, e perfino la parola “pericolo”
non è più un tabù.
Come si traduce questa costante spinta pessimista e priva di spunti innovativi in elementi concreti per una riorganizzazione dei desueti schemi
economici? Come si può trovare una soluzione che
coinvolga in modo sistemico i diversi attori della nostra vita quotidiana (Pubblica Amministrazione, società private, sistema del credito, singolo cittadino)?
Noi non abbiamo la presunzione di avere le
“giuste” risposte, ma sicuramente vogliamo contribuire, per quanto attiene il nostro ambito d’intervento, con la diffusione di una cultura volta a
determinare la corretta impostazione della gestione
strategica del vero ed inequivocabile valore del nostro Paese: l’ambiente costruito e il territorio.
La grande lezione imparata durante questa virulenta crisi (a partire dal 2007) è che i debiti non
sono da considerarsi uno strumenti di crescita, ma
solo ed esclusivamente una zavorra che ancora
oggi non permette di ragionare con serenità sulle
possibili soluzioni concrete da mettere in atto per
far ripartire in modo “sano” il settore immobiliare. E
con questo tutta l’economia reale.
Qualche dato per chiarire meglio di cosa
stiamo parlando: il 30% delle sofferenze degli istituti di credito è dato dal settore del Real Estate,
che ancora oggi viene sostenuto dalla finanza,
essendo impossibilitato a generare autonomamente profitti e plusvalenze. L’imponente cifra
relativa alle sofferenze è pari a 44 miliardi di euro,
un importo che in assoluto servirebbe a determinare uno sviluppo del PIL pari al 2,30 % !!!
Ma ci fa piacere condividere con Voi un cambiamento: non siamo più una voce fuori dal coro,
e sentiamo, seppur debolmente, alcuni operatori
di mercato (dal pubblico al privato) cominciare
a riesaminare le proprie posizioni oltranziste di
sviluppo legato al ricorso alla finanza, in luogo di
una sana partecipazione al capitale.
Evidentemente la nostra esperienza sulla
valorizzazione degli immobili, acquisita sul campo con risorse qualificate, ci permette di confermare che i percorsi di creazione di valore per
l’intero Sistema Paese devono necessariamente
passare non solo ( e per lo meno non più) dalla
mera conoscenza del patrimonio, ma attraverso un’azione globale. Un’azione che non si limiti
quindi alle attività tecniche di ingegneria, ma che
vada sempre più verso la global advisory energetica, al fine di dare risposte tecniche, amministrative, economico-finanziarie e commerciali
per la realizzazione e per la gestione di sistemi
energetici sostenibili, per il massimo sfruttamento del complesso edificio-impianti.
In questa direzione si sono concentrate le
energie di EXITone, che hanno portato all’avvio
del percorso di accreditamento della società
come E.S.CO. (Energy Service Company) ed alla
sottoscrizione di un accordo programmatico con
la prima ESCO operante in Italia.
Gli ambiziosi obiettivi dichiarati sono quelli di
individuare e realizzare opportunità ed interventi di
efficientamento energetico. Il risultato sarà un radicale miglioramento, con evidenti ricadute positive,
sia a livello economico sia a livello ambientale.
Infatti, le analisi che derivano dagli interventi
che abbiamo seguito nella passata edizione dell’EIRE (che ci ha visti protagonisti a supporto di due tra
le più importanti iniziative di dismissione di patrimoni immobiliari attualmente in essere – Banca
d’Italia e Fondazione Enasarco) portano esattamente in questa direzione, e i percorsi di EXITone ben si
sposano con le esigenze di mercato.
Il “Manifesto del Real Estate” promosso all’EIRE, infatti, pone l’accento sulla necessità di tornare
ad uno sviluppo immobiliare che guardi con attenzione e dedichi notevoli risorse al miglioramento
qualitativo della società e dell’economia non solo
del singolo bene, ma anche del relativo territorio.
Il segnale è forte: basta con le lamentele e
con le considerazioni negative. È giunta l’ora di
operare correttamente per un recupero del costruito, con rinnovate competenze e con rinnovata volontà di affrontare nuovi percorsi. È assodata, oramai, la crisi di risorse della Pubblica
Amministrazione, come del privato, ma proprio
da questi elementi si devono trarre le fondamenta delle logiche che ci devono guidare ancora per
diversi anni: nuove forme di partnership pubblicoprivato, interventi sinergici tra ingegneria dell’im-
mobiliare ed ingegneria energetica, trasparenza
nelle operazioni di valutazione degli asset.
Ovviamente non ci dimentichiamo della nostra vocazione di driver culturale.
Ancora una volta siamo partiti dall’assunto
che il recupero dell’esistente è il punto focale per
lo sviluppo, ma senza l’adeguata formazione, e
senza la massima condivisione degli obiettivi prefissati, la strada si fa dura; per questo EXITone ha
deciso di essere ancora partner di una pregevole
iniziativa in un ambito formativo d’eccellenza.
In collaborazione con la già conosciuta SINTEG, abbiamo partecipato al via del I° corso di
formazione per “Gestori di Patrimoni e di servizi
negli immobili e nei condomini”.
Siamo certi che l’esperienza di EXITone nella
valorizzazione degli immobili e nella ricerca e nella
definizione di scenari di sviluppo di asset (e di patrimoni complessi), unita alla presenza capillare sul
territorio dei professionisti di SINTEG, sia un’intesa
che darà concrete opportunità di crescita.
Così come siamo convinti che EXITone, in qualità di Organismo di Ispezione ai sensi della normativa 17020, trovi una corretta collocazione nell’ambito
dell’importante convegno organizzato dal Ce.S.E.T.
– Centro Studi di Estimo e di Economia Territoriale
in collaborazione con l’università “La Sapienza” di
Roma e l’Agenzia del Territorio, dal titolo “Appraisals: evolving proceedings in global change”.
Nel corso dei lavori, che cominceranno il 14
novembre p.v., ribadiremo con forza la necessità
di rendere il processo di valutazione degli asset
ancora più rigoroso e trasparente, a maggiore
tutela degli interessi di tutti gli stakeholder e allo
scopo di contribuire alla trasparenza e all’affidabilità del mercato azionario immobiliare italiano.
Siamo certi che, ancora una volta, aver individuato virtuosi percorsi in anticipo rispetto al mercato, e aver implementato le caratteristiche peculiari
di EXITone e del suo Network per dare immediato
riscontro concreto alle esigenze attuali del settore,
porterà a noi tutti dei benefici, e che tali benefici non
saranno solo di carattere economico, ma anche il
riconoscimento di aver fatto parte della sparuta ma
agguerrita squadra di precursori del cambiamento
epocale che ci vedrà (ci vede) protagonisti.
Cari amici, i percorsi sono tracciati e le opportunità sono lì fuori, in attesa di esser colte.
Noi, con voi, vogliamo essere protagonisti. In
chiusura d’anno faremo insieme, ancora una volta, il bilancio di quanto accaduto, fornendo insieme un concreto contributo per cambiare le “regole del gioco” ed essere, in fondo, tutti vincitori!
Un grazie a Voi tutti e a presto.
Alexandra Mogilatova
in evidenza
| 3 |
Le Esco e il mercato dell’efficienza energetica degli edifici:
exitone in prima linea |
S
econdo una recente indagine condotta da Legambiente in 15 città
italiane, gli edifici in cui abitiamo e
lavoriamo danno origine, in nove
casi su dieci, a rilevanti dispersioni
di calore, redendosi così responsabili di
una grossa fetta dei consumi energetici del Paese. Diventa quindi importantissimo intervenire nel settore edilizio
per rendere più efficienti i consumi
energetici in termini di sostenibilità sia
economica, per evitare inutili sprechi,
sia ambientale, per ridurre le emissioni
di Co2. Della necessità di un cambio di
marcia si è resa conto anche la Commissione Europea che, sollecitata da
Parlamento e Consiglio, sta adottando
una nuova e ambiziosa strategia in materia di efficienza energetica, concretizzatasi nel nuovo Piano di Efficienza
Energetica (PEE) e nella proposta di Direttiva presentata lo scorso 22 giugno
che prevede misure obbligatorie per gli
Stati membri, con il principale intento
di fornire un contributo significativo al
conseguimento degli obiettivi di efficienza energetica dell’Unione Europea
per il 2020.
EXITone per una più efficiente
gestione energetica degli immobili
Oggi più che mai, dunque, una corretta
gestione degli immobili implica necessariamente un’efficiente gestione dei
consumi energetici. Consapevolezza
che EXITone ha da sempre fatto propria,
rendendola, sia a livello progettuale sia
gestionale, parte integrante dei servizi
offerti ai suoi Clienti e consolidandola
attraverso anni di esperienza al fianco di
grandi operatori pubblici e privati. A titolo di esempio, citiamo l’appalto per la
gestione dei servizi Energia e Calore per
l’Area Vasta di Venezia e Rovigo, (di cui
vi abbiamo parlato nello scorso numero
di Extra), aggiudicato da EXITone e Polie-
dra Sanità in RTI con SIRAM (mandataria) e GEFI. Un appalto che ha permesso
a EXITone di rafforzare la sua esperienza
nell’ambito di attività quali ad esempio
l’Anagrafica Tecnica, che ha raggiunto
un livello di dettaglio impiantistico particolarmente complesso, o le Diagnosi
Energetiche finalizzate al contenimento
dei consumi energetici.
Ed è proprio in ragione della sua
consolidata esperienza nel campo
dell’efficienza energetica degli edifici
che EXITone ha deciso di compiere un
passo importante in questo mercato,
avviando da un lato il percorso di accreditamento come ESCO (Energy Service Companies) e dall’altro sottoscrivendo un Protocollo di Intese con Esco
Italia S.r.l., società nata nel 2002, prima
ESCO operante sul mercato italiano.
Ma per comprendere al meglio la portata di queste novità, facciamo un passo indietro: cosa sono le ESCO e quali
le peculiarità che le caratterizzano?
Le ESCO – Energy Service Company:
cosa sono e dove nascono
Secondo l’articolo 2 del Decreto Legislativo 115/2008-art. 2, comma 1, punto
“… una Energy Service Company (Esco)
è una persona fisica o giuridica che
fornisce servizi energetici ovvero altre
misure di miglioramento dell’efficienza
energetica nelle installazioni o nei locali dell’utente e, ciò facendo, accetta
un certo margine di rischio finanziario.
Il pagamento dei servizi forniti si basa,
totalmente o parzialmente, sul miglioramento dell’efficienza energetica conseguito e sul raggiungimento degli altri
criteri di rendimento stabiliti”. La caratteristica che contraddistingue le ESCO
e le rende differenti dagli ESPC (Energy
Service Provider) è proprio l’assunzione del rischio: gli interventi di efficienza energetica si ripagano con il risparmio conseguito e, visto che è la stessa
| 4 |
in evidenza
EXITone – Esco Italia: l’unione
fa la forza!
ESCO a sostenerne le relative spese, il
costo per il cliente è solitamente pari a
zero. Nate negli Stati Uniti durante la
crisi petrolifera degli anni ’70, le ESCO
si sono in seguito sviluppate anche in
Europa, sostenute dalle politiche comunitarie, che vi hanno visto un valido
strumento per raggiungere gli obiettivi
di efficienza energetica.
Esco Italia può essere definita una
Energy Service Company “pura”, che
opera in linea con la normativa internazionale e si pone come obiettivo
la promozione e lo sviluppo dell’efficienza energetica in tutti i settori,
della generazione distribuita, delle
energie rinnovabili. L’accordo stipulato tra EXITone ed Esco Italia in data
29 giugno 2011 si configura come una
partnership tecnico-commerciale, con
l’obiettivo di individuare opportunità
di comune interesse relative ad interventi di efficientamento energetico.
Verrà istituito a tal fine un Comitato
Tecnico di Coordinamento formato da
professionisti di riconosciuta e conso-
lidata esperienza nominati sia da Esco
Italia sia da EXITone, che si occuperanno di studiare ed attuare le più interessanti ipotesi di sviluppo derivanti dalla
sinergia tra le due società. Un accordo
dalle grandi potenzialità, che mette in
gioco uno dei principali player nazionali nei processi di gestione e valorizzazione degli asset immobiliari e una
delle maggiori ESCO italiane, aprendo
per entrambe interessanti opportunità
in un settore come quello dei servizi di
efficientamento energetico agli immobili. Un mercato che va ad assumere
una rilevanza sempre maggiore non
solo dal punto di vista economico, ma
anche, e soprattutto, in termini di ricadute positive dal punto di vista socio
– ambientale.
Alessandro Lozar
EXITone al convegno “APPRAISALS: evolving proceedings in global change” |
L
unedì 14 novembre 2011 EXITone,
in qualità di Organismo di Ispezione, interverrà con il suo Presidente,
Ezio Bigotti, al convegno “APPRAISALS: evolving proceedings in global change” organizzato dal Ce.S.E.T.
– Centro Studi di Estimo e di Economia
Territoriale, in collaborazione con l’Università “La Sapienza” di Roma e l’Agenzia del Territorio.
Ezio Bigotti affronterà il tema delle valutazioni immobiliari proprio ai
sensi di una necessaria trasparenza
ed affidabilità del mercato immobiliare. Infatti, l’estimo immobiliare è oggi
chiamato ad operare in uno scenario
globalizzato in continua e rapida evoluzione, caratterizzato da mercati in
condizioni di instabilità, complessità e
incertezza. In tale contesto emergono
diverse problematiche le quali, sotto
il profilo della valutazione e della validazione delle procedure, richiedono
innovative e adeguate soluzioni.
Il Convegno si svolgerà in due giornate, 14 e 15 novembre, e vedrà il contributo
di numerosi e qualificati esperti, accademici e rappresentanti di istituzioni di livello internazionale, proponendosi di fare il
punto sulle questioni estimative emergenti e delineare principi, procedure e
strumenti adatti a fronteggiare la sfida del
cambiamento globale. Oltre ad EXITone
saranno presenti numerosi operatori del
settore immobiliare e della valutazione.
Per maggiori informazioni:
http://w3.uniroma1.it/appraisals/
Carolina Brunetti
Organismo di Ispezione
EXITone S.p.A., è il primo ed unico Organismo di Ispezione accreditato in Italia dall’Ente nazionale Accredia, circa la
norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020 (certificato n. 056E) per le attività di: Ispezioni sulla Gestione e Valutazione di
patrimoni immobiliari e relativi servizi
(Due Diligence immobiliari; Valutazioni,
stime e perizie immobiliari) e di “Servizio Energia” (Gestione energetica,
conduzione e manutenzione di impianti
tecnologici).
Per quanto riguarda i servizi offerti, EXITone opera nel pieno rispetto dei
requisiti normativi di indipendenza,
competenza e affidabilità ai fini della
verifica del merito tecnico e conformità
dei servizi di due diligence e di valutazione, stime e perizie degli asset immobiliari e servizio di presidio tecnologico
e manutenzione degli impianti tecnologici, comprendenti il servizio di gestione energetica, c.d. “Servizio Energia”. Nell’ambito immobiliare, EXITone
S.p.A. fornisce i suoi servizi di ispezione a favore delle Società di Gestione
Risparmio, le quali, affidando l’incarico
di esprimere il parere di merito tecnico
(Attestato di Conformità) sulle attività
di valutazione effettuate da esperti indipendenti (ex art. 17 del DM 24 maggio
1999, n. 228 e smi), rende il processo
di valutazione degli asset ancora più rigoroso e trasparente, a maggiore tutela degli interessi dei quotisti dei Fondi
gestiti dalle SGR medesime.
In ambito energetico si rivolge ad
Amministratori di stabili, Imprese, Concessionari di servizi pubblici, Enti pubblici, Enti locali e Consorzi.
focus
| 5 |
Dall’Eire 2011:
fare sistema affinchè il Real Estate sia protagonista del futuro |
Napoli - Rendering del Progetto Gianturco
F
are sistema, per far sì che il Real
Estate possa attrarre gli investimenti necessari a consentirne il
rilancio ed essere, a sua volta, volano di sviluppo economico e sociale per il territorio. Chiama a raccolta
tutte le componenti del settore (società
private, liberi professionisti, enti pubblici, banche, ...) il messaggio lanciato
dal “Manifesto del Real Estate”, che ha
chiuso l’edizione 2011 dell’EIRE – Expo
Italia Real Estate, tenutasi a Milano
dal 7 al 9 giugno scorsi. La kermesse
organizzata da Ge.FI. ha confermato
quest’anno i dati della scorsa edizione:
35mila metri quadri di superficie espositiva, 504 imprese e istituzioni presenti, oltre 14 mila operatori professionali.
Riaffermata, inoltre, la vocazione internazionale dell’evento, grazie alla presenza di operatori provenienti da oltre
50 Paesi. EIRE 2011 è stato però, soprattutto, un momento di incontro, discussione, dibattito, come testimonia
il fitto calendario di appuntamenti, due
dei quali centrati su iniziative di rilievo
nazionale (il progetto Mercurio della
Fondazione Enasarco e la dismissione
di un portafoglio immobiliare di Banca
d’Italia), che vedono EXITone tra i principali protagonisti (vedi articolo a pag.
9). Ma analizziamo, nello specifico, i topics che hanno caratterizzato l’evento.
Roma City Investement: la Capitale
del domani
Tra gli eventi di maggior richiamo per
il pubblico, la presentazione del Piano
Strategico di Sviluppo di Roma Capitale, alle presenza del Sindaco Gianni
Alemanno. Durante l’incontro è stata
presentata in anteprima Roma City Investment, Agenzia di sviluppo di Roma
Capitale, che prevede di mettere a sistema 256 progetti per un investimento
previsto, nei prossimi dieci anni, di 25
miliardi di euro, di cui 2,3 miliardi già finanziati e i restanti finanziati al 50% da
risorse pubbliche, già individuate, e da
risorse private da attivare attraverso partenariati pubblico-privati. Tra questi, la
rigenerazione del quartiere periferico di
Tor Bella Monaca, la riqualificazione del
litorale e del quartiere di Ostia, la vendita
del patrimonio ATAC. L’altro grande pro-
getto per la capitale presentato all’EIRE
2011 riguarda il Secondo Polo Turistico,
che coinvolgerà l’intera città, attraverso
la realizzazione di quattro grandi parchi
a tema, un acquario, il nuovo centro di
congressi dell’Eur, 26 alberghi, quattro
campi da golf, cinque centri commerciali
e il rifacimento del water front di Ostia.
Spazio al verde e al partenariato
pubblico privato: la sfida delle città
E se Roma ha fatto da protagonista, si
sono difese bene le altre città italiane,
con progetti caratterizzati da tratti comuni come il basso impatto ambientale
e la partnership pubblico privato, che
guardano soprattutto alla riqualificazione delle aree dismesse in chiave turistica
o in un’ottica di Social Housing. Torino,
ad esempio, prevede, con il progetto re-
| 6 |
focus
del Garda, frazione di Tremosine, comune di circa 2100 abitanti in provincia
di Brescia, si è proposto all’Eire 2011
come esempio possibile di archeologia industrializzata finalizzata ad uno
sviluppo turistico di qualità: un vecchio opificio verrà trasformato in una
struttura ricettiva di alto livello con un
centro benessere, piscine, zone fitness
e un’importante struttura congressuale. Verranno inoltre realizzate circa 200
nuove eco-abitazioni, oltre al Sailing
Village, che ospiterà una struttura dedicata all’‘università’ della vela. Altro
progetto di rilievo, che coinvolge questa volta una cittadina di circa 51mila
abitanti in provincia di Salerno, è la trasformazione dell’area ex Alcatel di Scafati (130mila mq), presentata all’Eire
in vista di una gara per individuare un
operatore in grado di realizzare un intervento da circa 35-40 milioni di euro.
Alla base un progetto che ha previsto
nuove strutture industriali, un centro
servizi e la sistemazione della parte già
operativa. In più, verde da quasi 14mila
metri quadri, un asilo e una scuola materna, una banca, negozi e spazi per la
ristorazione.
E nel 2012 arrivano gli Investor Days
Fieramilano Rho - EIRE 2011
lativo alla Variante 200, la realizzazione
di circa 6mila abitazioni e 395mila metri
quadri di uffici, aree commerciali e strutture educativo-sanitarie, e un parco di
300mila mq. Sempre nel capoluogo piemontese, nell’area ex Isvor, si prevede la
costruzione di circa 34mila mq, di cui il
72% residenziali e il resto dedicato al terziario. Venezia punta invece sul Porto Turistico e sull’area ex Italgas, che presenta
una superficie di circa 70mila metri quadri. Con un investimento complessivo di
38 milioni di euro verranno realizzati alloggi di Social Housing, residenze libere,
uffici, spazi per attività ludiche, culturali e
sportive. Napoli scende invece in campo
con il progetto Gianturco, che prevede lo
sviluppo, all’interno e all’esterno di un
grande parco pubblico di circa 7 ettari, di
residenze, servizi, esercizi commerciali e
attrezzature di quartiere, a partire da uno
schema compositivo semplice, il cui fiore
all’occhiello è la capacità di minimizzare
la densità edilizia della zona.
Non solo metropoli, la rivincita delle piccole
Ma non sono state le sole metropoli a
farsi notare nel corso dell’ultima edizione dell’Eire. Ad esempio Campione
Tirando le somme, l’edizione appena trascorsa ha confermato la natura
dell’Eire come, “investimento in conoscenza”, espressione usata dallo
stesso patron dell’evento, il Presidente di Ge.Fi., Antonio Intiglietta: un’occasione per conoscere in maniera più
approfondita il mercato del settore e
valutare nel dettaglio gli investimenti,
soprattutto in un periodo storico così
delicato. Un’opportunità da cogliere
soprattutto per l’Italia, la cui eredità
storica, culturale, paesaggistica, rappresenta un punto di partenza importante per guardare al mercato globale.
Ed è con questo spirito che, a partire
dall’edizione 2012, EIRE lancerà gli “Investors Days”, una serie di incontri dedicati alla presentazione delle principali
opportunità di investimento nel nostro
Paese a investitori internazionali qualificati e selezionati.
Letizia Cavallaro
focus
| 7 |
EXITone, due volte protagonista |
L
a scorsa edizione dell’Eire ha visto EXITone doppiamente protagonista: da un lato come gestore
dei servizi di supporto alla vendita
nell’ambito del progetto Mercurio della Fondazione Enasarco (di cui
parliamo in maniera approfondita a
pag. 9), dall’altro nel ruolo di advisor,
insieme a Colliers International Italia,
per la dismissione di un portafoglio di
immobili di Banca d’Italia.
La Fondazione Enasarco è stata
infatti tra i protagonisti della Social
Housing Exhibition, spazio inaugurato lo scorso anno dagli organizzatori
dell’EIRE, completamente dedicato
alle best practice nell’ambito del Social Housing. Il progetto di dismissione immobiliare Mercurio – nell’ambito del quale, ricordiamo, EXITone si è
aggiudicata l’appalto per la gestione
dei “Servizi di supporto alla vendita
delle unità immobiliari come mandataria in RTI con I.C. Italiana Controlli – può infatti, a pieno titolo essere
annoverato tra i più interessanti progetti di Social Housing nel panorama
nazionale. Si tratta infatti della prima
operazione di dimissione di un patrimonio immobiliari locato di proprietà
di un Ente previdenziale con vendita
diretta agli inquilini, e la prima che
prevede una massima tutela delle fasce deboli della popolazione. Oltre ad
essere presente in fiera con un apposito stand, la Fondazione ha presentato il progetto nel corso di un incontro
tenutosi mercoledì 8 giugno presso
la White Conference Room, alla presenza di rappresentanti del mondo
istituzionale ed operatori pubblici e
provati. Relatore dell’evento, dal titolo “Fondazione Enasarco: il Progetto
Mercurio di dismissione immobiliare”,
l’Architetto Sandro Tibaldeschi, Dirigente del Servizio Dismissioni della
Fondazione Enasarco, che ha puntato
l’attenzione dei presenti sulle finalità
sociali del progetto, che prevedono la
tutela degli inquilini attraverso una serie di condizioni concordate con le Or-
EIRE 2011 - Un momento del convegno di presentazione del Progetto Mercurio della Fondazione ENASARCO
ganizzazioni Sindacali dei Conduttori:
possibilità di acquistare per parenti e
affini fino al quarto grado, scambio di
appartamenti nell’ambito dello stesso
complesso immobiliare, mutui a condizioni agevolate, garanzie per chi non
può acquistare.
I visitatori dello stand di Colliers
International Italia hanno, invece,
avuto modo di visionare, tramite una
piattaforma interattiva installata su iPad, gli oltre 60 immobili distribuiti su
tutto il territorio nazionale che Banca
d’Italia dismetterà attraverso l’advisoring del RTI Colliers International Italia
– EXITone, incarico assegnato con una
gara che prevede un contratto di tre
anni, prorogabile di altri due. L’operazione è stata presentata il 7 giugno,
primo giorno dell’evento, nel corso
del convegno “Il progetto di dismissione immobiliare di Banca d’Italia”
tenutosi presso la Brown Conference
Room. “Il contesto dell’EIRE è stato
perfetto per la presentazione del pro-
getto, sia per l’importanza dell’evento,
sia per condividere il positivo sentiment del mercato respirato alla manifestazione, contribuendo con un’opportunità di sviluppo unica” ha detto
Ofer Arbib, l’Amministratore Delegato di Colliers International Italia. “Le
attività multidisciplinari, tecniche e
commerciali messe in campo dal RTI
porteranno a soddisfare le esigenze di
Banca d’Italia soprattutto in tema di
trasparenza, e a stimolare la creatività
degli investitori” ha chiarito Alexandra Mogilatova Direttore Generale di
EXITone che, oltre a presentare le caratteristiche peculiari dell’azienda, ha
illustrato le attività propedeutiche alla
vendita tra le quali, le attività tecnicoamministrative e legali, le modalità di
esecuzione dei sopralluoghi e le attività di due diligence, oltre alla verifica
delle non conformità.
Letizia Cavallaro
| 8 |
formazione
Accademia ExITone: i prossimi corsi per i Tutor dell’Immobile |
Sarà un autunno di intenso lavoro per l’Accademia EXITone che,
tra ottobre e novembre,
prevede un fitto calendario di corsi per i Tutor
dell’Immobile del nostro
Network 2.0.
Si parte ad ottobre con
l’ultima edizione del corso sulla Valorizzazione
dei Patrimoni immobiliari che verrà ripetuto
nelle sedi di Pinerolo, Roma e Palermo, per dare la possibilità
di frequentarlo a tutti i Tutor che non ne avessero ancora fru-
ito. In questo mese partirà anche il corso sulla gestione dei
patrimoni e dei servizi negli immobili e nei condomini in collaborazione con il nostro partner Sinteg, di cui parliamo in
dettaglio nell’articolo in basso.
Novembre vedrà i riflettori puntati sulla Certificazione
Acustica: in attesa del provvedimento legislativo che recepirà la norma UNI 11367 - rendendo obbligatoria la Certificazione Acustica, accanto a quella Energetica, per la
compravendita o la locazione degli immobili a uso abitativo - EXITone sta già valutando l’opportunità di offrire ai
suoi Tutor la possibilità di usufruire percorsi formativi ad
hoc per essere pronti ad affrontare con gli strumenti tecnico professionali adeguati le nuove sfide che il mercato
propone.
Alessandro Lozar
Un corso per gestire i patrimoni e i servizi agli immobili
e ai condomini |
Sinteg – Servizi Immobiliari Integrati, partner di
EXITone, ha ideato, tramite la Sinteg Business
Management School e con Confabitare, il Corso di
Formazione in “Gestori dei patrimoni e dei servizi negli immobili e nei condomini” rivolgendosi a
chi intende intraprendere l’attività di amministratore condominiale, ma anche a chi necessita di
Locandina dell’evento di presentazione del corso “Gestori dei patrimoni e dei servizi negli immobili e nei condomini”
aggiornare le proprie competenze professionali.
In un panorama formativo standard e carente
rete dell’Alta Formazione per il territorio bolognese, il corso
sul piano dell’innovazione, focalizzato esclusivamente sulla prenderà il via il 21 ottobre 2011 presso Villa Gandolfi Pallavicultura giuridica, è fondamentale saper rispondere in maniera cini (sede della Fondazione Alma Mater) a Bologna, avvalenconcreta alla reali esigenze di chi opera in un campo altamen- dosi del contributo di docenti dell’università di Bologna.
te competitivo come quello dei servizi immobiliari, diffondenTenendo conto delle indicazioni del CEAB, Confédération
do una cultura organizzativa attenta alla qualità della relazio- Européenne des Administrateurs de Biens, il programma del
ne con il cliente interno ed esterno, che permetta di tenere il corso vedrà affiancati i più tradizionali insegnamenti di ampasso rispetto a un mercato in continua evoluzione.
ministrazione condominiale con temi formativi inediti quali il
Il Corso, strutturato lungo cinque differenti aree tematiche marketing relazionale e dei servizi, la tecnologia e la classifica– giuridica, economica, tecnica, comunicazione, management zione degli immobili, il network e le reti interattive, le energie
– ha dunque l’obiettivo di formare figure professionali in gra- alternative e il risparmio energetico, l’urbanistica e il territodo di gestire ogni processo del ciclo di fornitura dei servizi, rio, le tecniche relazionali e il negoziato.
coordinando i collaboratori e le aziende collegate e rapportanPer maggiori informazioni rivolgersi a FAM – Fondazione
dosi sia con l’utenza privata del condominio sia con le società Alma Mater – Servizio Comunicazione Tel. +39 051 2091373
di gestione immobiliare, mantenendo un approccio attento – e-mail [email protected] Web: www.
alle esigenze dell’utente finale e della proprietà.
fondazionealmamater.it
Realizzato in collaborazione con la Fondazione Alma Mater, attore di primo piano nello sviluppo e nel sostegno alla
Carolina Brunetti
Best Practice
| 9 |
Il Progetto Mercurio – Il processo di dismissione
del patrimonio residenziale della Fondazione Enasarco |
Il portafoglio immobiliare
residenziale della Fondazione
Il portafoglio immobiliare della Fondazione Enasarco si mostra, in termini di
consistenza numerica, estremamente
sovradimensionato. Il parco immobili è
dislocato sull’intero territorio nazionale
ed è costituito da 17 mila appartamenti,
a cui si aggiungono altre 27 mila diverse unità tra cantine, soffitte, posti auto
e box e circa 1.000 immobili a destinazione commerciale (per dettagli vedi tabelle 1 e 2).
La gestione diretta del patrimonio
Il patrimonio immobiliare della Fondazione è stato acquistato, per la maggior
parte, negli anni compresi tra il 1973 e
il 1997. La presenza nel portafoglio di
numerose unità abitative (è destinato
a uso residenziale l’84% dell’intero patrimonio), ha imposto alla Fondazione
rigidi vincoli politici e sociali, tra i quali
l’adozione di accordi sindacali che prevedevano contratti di locazione con canoni a regime concordato. Inoltre, negli
anni passati, ad Enasarco è stato assegnato dallo stesso legislatore un ruolo
di supplenza nelle politiche sociali degli
alloggi, anche come soluzione abitativa
per i dipendenti pubblici trasferiti in altre città per servizio. In conseguenza di
questa situazione il rendimento annuo
del patrimonio immobiliare Enasarco
nell’ultimo decennio è stato pari allo
0,8% del valore con il quale gli immobili
sono iscritti a bilancio.
Verso il progetto Mercurio
L’analisi dei rendimenti non soddisfacenti conseguiti nel corso degli ultimi
anni ha determinato la necessità di dover individuare una strategia che consentisse, nel breve-medio termine, una
ridefinizione del portafoglio immobiliare, con conseguente aumento dei rendimenti e dei relativi flussi finanziari. Per
questo motivo, nel 2008, si è deciso di
IL PATRIMONIO IMMOBILIARE IN CIFRE
Tabella 1 – Dati quantitativi
Complessi immobiliari
Fabbricati
Cespiti residenziali
Pertinenze
Commercio/Uffici
Mq complessivi
Mq fuori terra
Mq entro terra
Valore storico a bilancio (anno 2007)
263
481
17.000
27.000
963
2.300.000
7.000.000
1.900.000
3.016 milioni di euro
Tabella 2 – Distribuzione geografica
Distribuzione
Appartamenti
Lazio
15.245
Lombardia
1.127
Sicilia
19
Emilia Romagna
106
Marche
78
Umbria
228
Piemonte
98
Puglia
162
TOTALE
17.063
Negozi
884
40
2
17
14
6
963
avviare il percorso per la dismissione
del patrimonio immobiliare.
Il primo passo è stata la predisposizione
di un piano di fattibilità che prevedesse la vendita diretta agli inquilini, un
criterio-guida che è stato considerato
lo strumento più trasparente per massimizzare i ricavi, per tutelare l’inquilino
e per gestire direttamente le varie fasi
della dismissione.
Enasarco è, infatti, la prima Cassa, tra
quelle pubbliche e private, che ha scelto
la vendita diretta agli inquilini operando
per individuare le migliori forme di tutela per gli inquilini stessi attraverso un
costante dialogo con le organizzazioni
sindacali che li rappresentano.
Case ENASARCO - Roma, Via della Panetteria
Il Progetto Mercurio: le peculiarità
innovative
La particolarità e unicità del progetto risiede non solo nel fatto che la Fondazione
è la prima Cassa, tra quelle pubbliche e
private, a vendere direttamente agli inquilini, ma soprattutto nelle iniziative, innovative nel panorama italiano, messe in
campo per tenere insieme tutte le esigen-
Case ENASARCO - Roma, Via Dante Alighieri
Best Practice
| 10 |
Case ENASARCO - Perugia, Via Antimo Liberati
ze (talvolta contrapposte) e gli interessi
della molteplicità degli attori coinvolti in
una così imponente e delicata iniziativa.
Conseguentemente il Progetto, anche in
ragione della sua valenza sociale, è stato
strutturato con i seguenti criteri:
• il rigore procedurale: tutti i partner
sono stati scelti con la procedura
di gara europea che ha permesso
di individuare, nei vari comparti,
le migliori offerte sul mercato, sia
per i partner che hanno seguito
direttamente Enasarco nell’operazione sia per supportare l’inquilinato (mutui e finanziamenti a condizioni uniche);
• la tutela sociale nei confronti degli
inquilini: al piano corrisponde un
Accordo firmato da tutte le Organizzazioni Sindacali degli inquilini a
garanzia dei diritti e delle tutele sia
di coloro che vorranno acquistare
sia di coloro che, anche a fronte di
redditi medio-bassi, non potranno/
vorranno acquistare;
• la trasparenza: è stato varato un capillare piano di comunicazione (direct mailing, brochure, informative
radio, spazi sui giornali, aggiornamenti in tempo reale sul sito della
Fondazione) per permettere a tutti
di esercitare le proprie scelte in piena consapevolezza;
• il rispetto delle logiche e delle dinamiche più corrette e innovative del
mercato immobiliare: l’operazione
è articolata mediante l’istituzione
dei Fondi immobiliari multi comparto di ultima generazione.
Il Progetto Mercurio:
gli step operativi
Il Progetto Mercurio prevede la successione dei seguenti step operativi per la
dismissione del patrimonio a destinazione residenziale e terziario, alcuni dei
quali già superati:
Case ENASARCO - Milano, Piazzale Brescia
La valenza sociale del Progetto Mercurio
L’offerta delle unità residenziali in
prelazione ai conduttori, al valore stabilito dall’esperto indipendente, con
valorizzazione dello stato occupato, è
l’evidenza del primo caso di dismissione immobiliare, sia per quantità sia
per tipologia, a valenza sociale.
I principali elementi che caratterizzano
la dismissione Enasarco come attività
di Housing Sociale sono:
 Vendita diretta agli inquilini con
possibilità di finanziamento a condizioni straordinarie rispetto al
mercato;
 Mantenimento dell’alloggio sino
a 8-9 anni con contratto d’affitto
bloccato per coloro che non vogliono/possono procedere con
l’acquisto;
 Coinvolgimento
delle
OO.SS.
come garanzia di trasparenza e tutela delle fasce più deboli;
 Utilizzo di parte del ricavato della dismissione per aumentare gli
impieghi nei fondi immobiliari ad
alto profilo. La Fondazione ha già
stanziato 50 ml di euro nel Fondo
Abitare della Cassa Depositi e Prestiti, e potrà aumentarne la destinazione;
 Ruolo di supplenza delle politiche
sociali della casa che la Fondazione ha svolto nel corso degli anni
anche assieme ad altri enti previdenziali. E’ stato spesso privilegiato il concetto di vendita, ma a
condizione che siano tutelati gli
interessi e le opportunità degli acquirenti soprattutto delle fasce più
disagiate.
Seguendo quindi le indicazioni ricevute,
in data 11 settembre 2008 la Fondazione e le Organizzazioni Sindacali degli
Inquilini hanno sottoscritto un Accordo
relativo a garantire peculiari garanzie
sia per gli inquilini che vogliono esercitare il diritto di prelazione all’acquisto,
sia per gli inquilini facenti parte le fasce
più deboli della popolazione.
L’Accordo prevede, per i locatari che
esercitano il diritto di prelazione:
 possibilità di acquisto a favore di
parenti e affini fino al 4° grado, con
obbligo a mantenere l’unità immobiliare ad uso del conduttore (dagli
ultra anziani sino ai bisnipoti);
 possibilità di scambio di appartamenti nello stesso complesso immobiliare;
 ricerca di mutui a condizioni agevolate;
 ricerca di condizioni agevolate per
i costi notarili (con riduzioni importanti rispetto al mercato);
 valorizzazione dell’acquisto in forma collettiva (almeno il 70% degli
aventi diritto nel singolo stabile)
nella misura del 10% del valore
occupato.
Per i locatari che invece non vorranno
esercitare il diritto di prelazione
viene garantito:
 contratto di locazione di durata 5
anni + 3 anni, al canone concordato con le OO.SS. degli inquilini
nell’Accordo Nazionale 2007-2008,
sottoscritto il 24/5/2007, maggiorato del 5% (oltre Istat);
 contratto di locazione di durata 6
anni + 3 anni, al canone concordato con le OO.SS. degli inquilini
nell’Accordo Nazionale 2007-2008,
sottoscritto il 24/5/2007, agli inquilini con grave disagio economico
che usufruiscono di sovvenzioni
a carico di enti pubblici (Comuni e
Municipi);
 vendita del diritto di abitazione o di
usufrutto ai nuclei famigliari composti da soli ultrasessantasettenni.
Best Practice




gara di appalto per l’affidamento dei
servizi finanziari e per l’erogazione
dei mutui (aggiudicata a BNP PARIBAS e Monte dei Paschi di Siena), di
due diligence tecnico-amministrativa e assistenza alla vendita (aggiudicata a EXITone S.p.A.) e selezione
delle S.G.R. per la costituzione dei
fondi immobiliari ai quali conferire
gli immobili non prelazionati (aggiudicata a PRELIOS – già Pirelli- SGR e
BNP PARIBAS REIM SGR);
parere di congruità relativo al valore caratteristico in euro al metro
quadro con riferimento ad una unità abitativa per edificio indicata da
Enasarco, tenuto conto delle caratteristiche estrinseche ed intrinseche
dell’edificio in cui è collocata, con
particolare riferimento allo stato
manutentivo dell’edificio stesso, alla
sua dotazione degli impianti e ad
ogni altro elemento caratterizzante,
dato dall’Agenzia del Territorio.
stima dei singoli cespiti ad opera di
esperti indipendenti nominati dalle
S.G.R. ai sensi di legge;
offerta delle unità residenziali in prelazione ai conduttori, al valore stabilito

dall’esperto indipendente, con valorizzazione dello stato occupato, mediante detrazione del 30% rispetto al valore allo stato libero, come da accordi
raggiunti con le Organizzazioni Sindacali dei conduttori (vedi Box a pag. 10)
conferimento ai fondi immobiliari
dei cespiti non prelazionati.
Il Piano di vendita è strutturato in due
anni, ed è stato preceduto da un periodo
di 12 mesi necessari per le attività di due
diligence, per predisporre le strutture di
assistenza alla vendita e per le convenzioni con istituti di credito per l’erogazione di mutui agli inquilini.
Il Progetto Mercurio:
i risultati attesi
L’applicazione del Piano di Dismissione sta producendo i primi risultati permettendo, in primo luogo, all’Ente di
focalizzarsi sul suo ruolo primario di
previdenza e assistenza degli agenti di
commercio, migliorando i servizi offerti.
Con il ricavato della vendita, presunto
| 11 |
intorno a circa 4 miliardi di euro con
una plusvalenza superiore al miliardo,
si otterrà altresì il rafforzamento del patrimonio della Fondazione, con benefici
immediati sulla rivalutazione delle pensioni e sui FIRR, l’indennità di fine rapporto degli agenti e, a lungo termine,
sulla garanzia di sostenibilità di lungo
periodo addirittura superiore ai trent’anni previsti dalla legge del 2006.
La dismissione del portafoglio immobiliare della Fondazione è anche lo strumento per poter realizzare altri investimenti in modelli organizzativi a gestione
indiretta, che garantiscano migliori margini contributivi di rendimento e diversi
benefici fiscali. Infatti Fondazione Enasarco reinvestirà parte del ricavato delle
dismissioni in fondi immobiliari di alto
profilo e redditività, sostenendo anche
progetti di social housing come quello,
a cui ha già aderito, del Fondo Abitare
istituito presso la Cassa Depositi e Prestiti con lo scopo di incrementare gli
alloggi destinati alle fasce più deboli e
ai giovani professionisti, con particolare
attenzione agli iscritti alla Fondazione.
FLUSSO SCHEMATICO DELLE ATTIVITÀ
Modello evolutivo di supporto al piano di dismissione della Fondazione ENASARCO
Carolina Brunetti
| 12 |
networking
Per le aziende italiane è tempo di essere Social:
noi ci siamo! |
Il web 2.0 offre opportunità
interessanti soprattutto alle
società più piccole, ma sono
in pochi ad averlo capito. Forte di questa consapevolezza,
dopo il successo della community on line di Facebook,
EXITone guarda a nuove sfide:
a presto il debutto su altri Social Network e un nuovo sito,
più dinamico e interattivo.
C
resce ogni giorno di più la community virtuale di EXITone su Facebook, che conta ormai quasi 1600
fan della pagina “EXITone – Tutor
dell’Immobile” e circa 3200 amici
del profilo dedicato. Numeri che non
sono per noi un punto di arrivo, ma uno
sprone a continuare su questa strada,
nella convinzione che il Socialnetworking offra alle aziende opportunità mai
viste prima per raggiungere i propri
interlocutori: partner, clienti, fornitori
e, nel nostro caso, potenziali affiliati al
Network 2.0. Ma se i brand più famosi
si sono attrezzati e ne hanno colto già
da qualche anno le straordinarie potenzialità, il Socialnetworking in Italia
resta per tanti versi un terreno ancora
inesplorato.
Parlano chiaro i risultati della ricerca
“Il SocialMediAbility delle Aziende Italiane” della Scuola di Comunicazione
Iulm. La ricerca ha preso in considerazione un campione di 720 aziende, ulteriormente segmentate per dimensioni,
appartenenti a sei diversi settori (moda,
alimentare, hospitality, pubblica amministrazione, banche ed elettronica) e ne
ha ricostruito la presenza sul Web e sui
principali Social Media (Facebook, Youtube, Twitter, blog, Flickr, Linkedin). Per
ognuna di queste aziende è stata misurata la performance in base a un indice
di SocialMediAbility, che ne valuta l’uso
più o meno strategico dei Social Media
in base a tre dimensioni: orientamento 2.0, gestione, efficacia delle azioni
adottate.
I risultati sono a tratti sorprendentemente sconfortanti, visto che su un indice di
SocialMediAbility variabile da 1 a 10, la
media delle 720 aziende analizzate è stata di 0,69. Secondo lo studio, meno del
10% delle aziende di piccole dimensioni
fa uso di Social Media, circa il 32% di
quelle medie ha attivato almeno un canale di questo tipo, mentre quasi il 58%
delle aziende grandi è attivo in questo
senso. Un peccato, perché proprio le
aziende più piccole, con budget ridotti, potrebbero sfruttare la possibilità di
raggiungere, tramite il Socialnetworking, il proprio target in maniera diretta e interattiva con un investimento di
gran lunga inferiore a quello dell’advertising tradizionale. Un esempio per tutti
è rappresentato dal frullatore americano
Blendtec: pochi dollari e un’idea geniale
(realizzare video che dimostrano che un
frullatore Blendtec può ‘macinare’ davvero tutto, anche un i-Pad di ultima generazione  http://tinyurl.com/yenblqn)
e l’effetto viral è stato dirompente.
Curioso notare, inoltre, come solo il 17%
del totale delle aziende che pur ha atti-
vato uno o più Social Media abbia linkato questi ambienti al sito del brand,
a dimostrazione di un atteggiamento
culturale nei confronti di questo genere
di mezzi ancora in via di definizione e,
per certi aspetti “ambivalente”. Infatti,
anche se c’è già chi comincia a parlare
di Web 3.0, la transizione al Web 2.0 non
si è ancora definitivamente compiuta
e spesso e volentieri le attività sui Social Media non sono inquadrate in una
strategia più ampia di Web Marketing,
circostanza che ne limita di molto i risultati attesi. Ed è proprio questa consapevolezza che fa sì che il percorso di
EXITone nel mondo del Socialnetworking e della comunicazione Web sia in
pieno sviluppo, arricchendosi di sfide
sempre nuove. Stiamo infatti valutando
l’opportunità di estendere la nostra presenza ad altri Social Network (da Twitter
YouTube fino a Social Network tematici
che raggruppano professionisti operanti
nel nostro settore), ma non solo. L’altra
grande novità in arrivo nella comunicazione Web di EXITone sarà il nuovo sito:
un portale che manterrà l’appeal professionale di quello attuale, ma sarà più
dinamico, interattivo e social oriented,
rinnovato nella forma e nei contenuti, in
piena logica 2.0! Continuate a seguirci
su queste pagine per restare aggiornati
su tutte le novità, ma, soprattutto continuate a seguirci su sito (www.exitone.
it), blog (http://blog.exitone.it/) e pagina
Facebook “EXITone – Tutor dell’Immobile”. Stay tuned!
Letizia Cavallaro
novità normative
| 13 |
Certificazione Energetica in Italia: a che punto siamo |
A cura di Carolina Brunetti con la collaborazione dell’Area Consulting
N
el giugno 2009 veniva emanato il
D.M. n. 26 contenente le “Linee
guida nazionali per la Certificazione Energetica”, che per la prima
volta rendeva obbligatoria in Italia, per la compravendita e la locazione
degli immobili, la Certificazione Energetica svolta da un soggetto indipendente come previsto dalla EPDB (Energy Performance of Buildings Directive),
la Direttiva Europea sulle performance energetica degli edifici. A due anni
dalla pubblicazione delle Linee Guida,
qual è lo stato dell’arte sulla Certificazione Energetica in Italia? A fare il punto, un interessante studio del Comitato
Termotecnico Italiano (CTI), dal titolo
“Attuazione della Certificazione Energetica degli Edifici Italiani” (scaricabile
dal nostro blog al link  http://tinyurl.
com/67zr6qy). Il rapporto fotografa
una situazione sicuramente variegata
e a tratti fortemente disomogenea tra
le diverse realtà regionali, ma molto
confortante dal punto di vista delle
opportunità professionali createsi per
i tecnici del settore e del miglioramento dell’efficienza energetica in edilizia.
Il dato che salta subito all’occhio è l’assenza di una normativa completa sulla
Certificazione Energetica in una buona
parte delle Regioni italiane: nello specifico, infatti sono dieci (oltre alle Provincie Autonome di Bolzano e Trento) le
Regioni che hanno emanato una legge
quadro in materia (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino,
Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna,
Toscana, Puglia e Sicilia). Nel resto di
Italia, la Certificazione Energetica è comunque obbligatoria, come previsto
dalle Linee Guida Nazionali, ma spesso manca un regolamento regionale
di attuazione che definisca i criteri di
redazione dall’Attestato di Certificazione Energetica (ACE) e i requisiti professionali per i Certificatori. Così come le
Regioni che hanno già varato provvedimenti in materia in molti casi hanno
utilizzato dei modelli personalizzati: ad
esempio la Lombardia ha da poco approvato il nuovo modello di ACE, entrato in vigore lo scorso 1° settembre,
ri, per la maggior parte ingegneri e architetti (rispettivamente il 36 e il 31%),
seguita dal Piemonte (6.500) e dall’Emilia Romagna, con 5mila accreditati. Numeri sicuramente destinati a crescere
nel momento in cui tutte le Regioni attueranno in maniera completa le Linee
Guida Nazionali e costituiranno un proprio Albo dei Certificatori.
prevedendo, tra le novità, l’inserimento
del dato relativo al Comune Catastale,
fondamentale per identificare un immobile presso il Catasto e non sempre
coincidente con il Comune Amministrativo.
Il dato positivo riguarda invece la risposta del mercato all’offerta dei servizi riguardanti il rilascio dell’ACE, che si è
rivelata essere una valida alternativa
per i professionisti di un settore tra i
più colpiti dalla crisi economica. Sono
infatti più di 30.000 in Italia i professionisti accreditati come Certificatori
Energetici, che dall’entrata in vigore
dell’obbligatorietà dell’ACE ne hanno
redatti circa 900mila. Un dato a prima
vista sproporzionato che riduce a 30
pro-capite il numero di certificati emessi da ogni professionista accreditato
ma, spiega il CTI, la realtà è un’altra: la
stragrande maggioranza dei professionisti accreditati non opera come Certificatore Energetico o opera in modo
saltuario, quindi gli ACE sono rilasciati
da un ristretto numero di Certificatori che lavorano a tempo pieno. Tra le
Regioni, il primato del numero degli
iscritti all’Albo dei Certificatori spetta
alla Lombardia, con 13mila Certificato-
Ma l’effetto più significativo dell’introduzione dell’obbligatorietà degli ACE è
sicuramente il fatto che la Classe Energetica elevata si è rivelata un driver per
un sensibile miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici. Non
è una coincidenza infatti - sottolinea il
rapporto del CTI - che nelle Regioni e
Province autonome che più hanno creduto nella Certificazione, a partire dalla
Regione Lombardia e dalla provincia
Autonoma di Bolzano, le offerte di edifici ad alte prestazioni siano percentualmente superiori rispetto al resto
dell’Italia. E sempre la Lombardia, ad
esempio, con la Legge n.3 del 21 febbraio 2011, ha stabilito che tutti i condomìni con riscaldamento centralizzato
debbano obbligatoriamente applicare
la termoregolazione e la contabilizzazione del calore. Prescrizione che scatterà a partire dal 1° agosto 2012 per le
caldaie di maggiore potenza e vetustà,
per poi essere progressivamente esteso a tutto il parco immobiliare.
Piccoli, ma significativi passi in avanti
nello sviluppo di una più consapevole
gestione dei consumi, che, al di là della redazione degli obblighi normativi,
apre nuove opportunità nel mercato
dei servizi di efficientamento energetico
agli immobili, soprattutto ad operatori
specializzati come le ESCO (Energy Service Company), di cui vi parliamo nell’articolo pubblicato alle pagine 3 e 4.
obbligo di formazione continua
per i professionisti
Il maxi emendamento alla Finanziaria
licenziato definitivamente dalla Camera
lo scorso 14 settembre non ha apportato sostanziali modifiche all’art. 3 del DL
| 14 |
novità normative
sto, EXITone prevede di instaurare un
dialogo costante con gli Ordini provinciali di Ingegneri, Architetti, Geometri,
al fine di fornire ai Tutor dell’Immobile
del Network 2.0 e agli altri professionisti
interessati il supporto per affrontare al
meglio le novità della riforma e arricchire ulteriormente l’offerta dell’Accademia (vedi pag. 8) con percorsi formativi
n.138 del 13 agosto 2011 (cosiddetta
Manovra bis) che, al comma 5 lettera b
prevede “l’obbligo per il professionista di seguire percorsi di formazione
continua permanente predisposti sulla
base di appositi regolamenti emanati dai consigli nazionali”. L’obbligo di
formazione continua è solo una delle
disposizioni con cui il DL getta le basi
per la tanto discussa riforma delle professioni, delineando un percorso volto
alla liberalizzazione delle stesse, fermo
restante l’obbligo di sostenere l’esame
di Stato. Saranno i Consigli Nazionali
ad emanare regolamenti per definire i
percorsi di formazione professionale,
come in realtà già previsto dagli Ordini degli Avvocati e degli Ingegneri.
Per Ingegneri, Architetti, Geometri,
la formazione continua rappresenta
quindi una novità non trascurabile, visto che l’osservanza dell’obbligo verrà
verificata e verranno previste sanzioni
per gli inadempienti. Proprio per que-
mirati ad assolvere in maniera efficace
e proficua le prescrizioni normative e
far sì che da obbligo si trasformino realmente in un’opportunità di sviluppo
professionale. Seguiremo quindi con
attenzione tutto l’iter della riforma e,
nei prossimi numeri di Extra, continueremo ad aggiornarvi puntualmente sul
tema.
I PRoDoTTI ExITone
CONDOMINIO MODERNO
Destinato ad Amministratori di condominio e Condomini, il prodotto CONDOMINIO
MODERNO, permette di valutare la congruenza dei costi di gestione del condomino
sostenuti e, attraverso il confronto con le best practices, di individuare le possibili
aree di miglioramento. Strutturato per qualunque tipologia di Condominio in termini
dimensionali, di destinazione d’uso e di dotazioni tecnologiche e infrastrutturali, il
prodotto ha duplice valenza: valutare la congruità delle effettive spese condominiali
rispetto ai contesti/immobili simili e, di conseguenza, migliorare la qualità del servizio
verso i condomini (trasparenza, professionalità, obiettivi di miglioramento dei costi
di gestione del condominio, ecc.). Come tutti gli altri prodotti EXITone, CONDOMINIO MODERNO è sviluppato su una Piattaforma informatica proprietaria web based
(vedi figura sotto) che assicura, attraverso le check list e le procedure di compilazione
standardizzate, l’ottimizzazione dei costi di elaborazione con la garanzia dei livelli di
qualità e standard omogenei, verificati e certificati dal sistema. Il prodotto finale è il
rilascio di un attestato dei costi di gestione del condominio derivante dal confronto
con benchmark delle best practices di riferimento e con un campione di immobili di
simili caratteristiche. L’attestato dei costi di gestione del condominio consiste nella
certificazione della congruenza dei costi condominiali, corredata dall’individuazione
puntuale delle aree critiche e di possibile miglioramento e dalla proposta di relative
azioni di riduzione delle spese condominiali.
Per maggiori informazioni: [email protected]
La piattaforma informatica web-based sulla quale è sviluppato il prodotto “Condominio Moderno”
partnership
| 15 |
Poliedra Sanità S.p.A.: il gruppoSTI in sanità |
Poliedra Sanità S.p.A.
è società leader nei servizi di Ingegneria Clinica
e di supporto nella gestione sicura ed
efficace delle attrezzature biomedicali in ambito ospedaliero; uno staff di
Ingegneri e Tecnici Biomedicali opera
a fianco dei tecnici ospedalieri per assicurare il funzionamento e la manutenzione efficace di buona parte delle
tecnologie biomediche necessarie per
le diagnosi e per la cura dei pazienti in
ospedale.
L’azienda si avvale delle strutture
organizzative, finanziarie e gestionali
del gruppoSTI di cui fa parte; questo
le consente di concentrarsi esclusivamente sul proprio core business garantendo la massima soddisfazione
ai propri clienti; competenza, qualità,
efficienza, sicurezza e affidabilità sono
le principali caratteristiche per le quali
Poliedra Sanità è conosciuta sul mercato sanitario italiano.
Forte dei risultati sin qui ottenuti, il
gruppoSTI ha deciso di dare ulteriore
impulso alle attività di Poliedra Sanità
ed ha recentemente approvato l’ultimo
piano strategico e nominato il nuovo
Amministratore delegato e direttore
Generale Graziano Tassan Gurle, al
quale abbiamo posto alcune domande.
Intervista a Graziano Tassan Gurle,
Amministratore Delegato
di Poiliedra Sanità S.p.A.
D. Quali sono gli obiettivi e la mission
di Poliedra Sanità?
R. La società si caratterizza oggi per
le elevate competenze di cui dispone
nell’ambito dell’Ingegneria Clinica; in
questo settore vanta parecchi contratti, alcuni dei quali di lunga durata a riconferma del fatto che la soddisfazione
del cliente è l’impegno che ciascuno, in
Azienda, ha ben chiaro.
Accanto ai servizi di Ingegneria clinica i nostri clienti possono disporre di
un’ampia gamma di servizi a supporto,
un approccio moderno e innovativo
al tema dell’ingegneria clinica e stiamo studiando una rivoluzionaria proposta che dia concretezza economica
agli sforzi che gli ospedali compiono
in tema di gestione del rischio clinico.
Sono progetti in fase di realizzazione volti a rafforzare la presenza di
Poliedra Sanità quale partner rilevante
nella gestione di processi complessi.
Graziano Tassan Gurle,
Amministratore Delegato di Poliedra Sanità
quali ad esempio attività di Risk Management, di formazione, di consulenza
per la riorganizzazione dei processi
sanitari e l’impostazione di metodologie organizzative certificabili secondo
standard internazionali quali UNI EN
ISO 9001.
Poliedra Sanità è quindi una presenza “trasversale” all’interno di una
struttura sanitaria e proprio su queste
competenze trasversali e multidisciplinari si basa il piano di sviluppo della società.
Quali sono quindi i servizi che la società intende sviluppare?
Partendo dalle competenze acquisite e a seguito di un’attenta indagine
sugli obiettivi strategici che le strutture
sanitarie incontreranno nei prossimi
anni, abbiamo identificato alcune aree
sulle quali stiamo lavorando.
In particolare stiamo sviluppando
alcune proposte particolarmente innovative nelle aree della logistica sanitaria e della razionalizzazione delle reti
di servizi, dai laboratori di analisi alla
diagnostica per immagini.
Stiamo rinnovando l’offerta relativa alla gestione dei parchi tecnologici
delle strutture ospedaliere proponendo
Quindi una crescita basata sulla diversificazione e sull’innovazione?
Certamente si, ma non solo!
Non vogliamo dimenticare le origini, ovvero l’Ingegneria Clinica. A tale
proposito intendiamo rafforzare la nostra posizione con una più capillare
presenza sul territorio nazionale anche
attraverso acquisizioni mirate di aziende particolarmente qualificate.
Recentemente, in Piemonte, abbiamo concluso un accordo con la società
Serigis S.r.l. per l’acquisizione del loro
ramo d’azienda che opera nel settore dell’Ingegneria clinica. A seguito di
questo accordo il loro amministratore
unico, Ing. Mauro Valente, è entrato a
far parte del Consiglio di Amministrazione di Poliedra Sanità.
Abbiamo, inoltre, aperto una nuova
sede in Veneto, affidandone lo sviluppo
al consigliere d’amministrazione Dott.
Nicola Falsirollo che vanta una profonda conoscenza del mercato sanitario in
quell’area.
Quali sono le vostre aspettative, tenuto conto delle attuali condizioni di
mercato?
Il potenziale insito in Poliedra Sanità e l’appartenenza al gruppoSTI sono
uno dei pilastri su cui fondare il futuro della società; attenzione ai bisogni
di una sanità in continua evoluzione,
innovazione, velocità di esecuzione e
forte attenzione alla soddisfazione dei
clienti sono gli altri elementi che ci
consentiranno una forte crescita nei
prossimi tre/cinque anni, nonostante
le difficoltà economiche in cui versa il
mondo sanitario.
| 16 |
partnership
La politica di innovazione e differenziazione, assieme al desiderio di
poter contribuire al progresso clinico,
ha spinto la società ad investire anche
nel campo della diagnostica precoce
delle forme tumorali attraverso la sua
controllata Hansabiomed, con sede in
Estonia e attraverso una partecipazione
qualificata in Exosomics Siena S.p.A.
per la convalida e l’utilizzo commerciale dei brevetti Hansabiomed.
In conclusione come descriverebbe la
Poliedra Sanità del futuro?
Vorrei che fosse sempre più riconosciuta per la qualità dei suoi servizi, per
la professionalità dei suoi collaboratori
e per l’alto grado di innovazione delle
sue proposte.
Vorrei che fossimo riconosciuti non
più come fornitori di beni e servizi e
nemmeno come un’azienda con la quale instaurare rapporti di “partnership”,
cioè come l’azienda che fa qualcosa per
loro; vorrei piuttosto che, pensando a
Poliedra Sanità, ai nostri clienti venga spontaneo associarci a una parola
che a me piace molto: “Comakership”
ovvero fare qualcosa insieme per uno
scopo comune: migliorare il servizio
offerto ai pazienti.
Poliedra Sanità S.p.A. è la società del
gruppoSTI che da oltre 20 anni si propone quale partner affidabile nella gestione di progetti innovativi e complessi in ambito sanitario; opera a fianco
dei responsabili e degli operatori delle
strutture sanitarie per supportarli nel
raggiungimento degli obiettivi di qualità, sicurezza ed efficienza.
Da sempre, si occupa di erogazione di Servizi Integrati di gestione delle
Tecnologie Biomediche (Ingegneria Clinica e Global Service), di risk management, di progettazione e realizzazione
di eventi formativi, riorganizzazione di
processi e implementazione di progetti
di sviluppo e miglioramento organizzativo/logistico.
Recentemente la società ha rinnovato il proprio management ed ha
approvato il nuovo piano di sviluppo.
Forte della conoscenza dei processi sanitari che le deriva dall’Ingegneria clinica, Poliedra Sanità S.p.A. sarà
sempre più caratterizzata nel ruolo di
centrale di governo di processi complessi quali ad esempio, la logistica
sanitaria, il risk management, la diagnostica per immagini, le reti di laboratori di analisi, ecc..
In collaborazione con EXITone,
Poliedra Sanità sta sviluppando un innovativo modello di gestione del processo di razionalizzazione e riqualificazione delle reti di strutture ospedaliere.
Da sempre attenta al sociale, Poliedra Sanità S.p.A. è presente nel campo
della diagnostica precoce delle forme
tumorali attraverso la sua controllata
Hansabiomed, con sede in Estonia ed
attraverso un partecipazione qualificata, insieme alla Fondazione Monte dei
Paschi di Siena, in Exosomics Siena
S.p.A. per la convalida e l’utilizzo commerciale dei brevetti Hansabiomed.
AREE DI ATTIVITÀ:
Management delle tecnologie
ospedaliere
-
INDICE
2 La visione strategica: fare SISTEMA!
Dimensionamento e realizzazione
di servizi integrati di gestione delle
tecnologie biomediche;
-
-
Informatizzazione dei processi di gestione delle tecnologie biomediche
Verifiche periodiche di sicurezza
elettrica e funzionale su apparecchiature biomediche;
Verifiche periodiche di impianti elettrici nei locali ad uso medico.
Consulenza
-
-
-
Progettazione e realizzazione di
eventi formativi rivolti al personale
delle strutture sanitarie;
Gestione degli adempimenti formali necessari a soddisfare i requisiti
strutturali, tecnologici, organizzativi
generali e specifici in tema di accreditamento istituzionale;
Stesura di piani di acquisizione e
rinnovo del parco tecnologico;
Supporto consulenziale nel processo di acquisizione di beni, prodotti e
servizi a contenuto tecnologico.
La società opera sul territorio italiano attraverso le sedi di Roma, Verona e Pinerolo e dispone di una vasta rete di ingegneri clinici e tecnici
specializzati nel campo della gestione
e manutenzione delle tecnologie biomediche.
Poliedra Sanità S.p.A. è oggi punto
di riferimento per i servizi di Ingegnera
Clinica, di due diligence tecnologiche,
di logistica dei trasferimenti e start-up
di nuovi ospedali.
CONTATTI E SEDI
PINEROLO (TO)
10064 Stradale San Secondo, 96
Tel. +39.0121.041600
Fax +39.0121.041601
e-mail: [email protected]
www. poliedrasanita.it
8 Accademia EXITone: i prossimi corsi per i Tutor
dell’Immobile.
EXtra, Trimestrale d’informazione
sul mondo EXITone
3 Le ESCO e il mercato dell’efficienza energetica degli edifici: EXITone in prima linea.
Un corso per gestire i patrimoni e i servizi agli immobili
e ai condomini.
4 EXITone al convegno “APPRAISALS: evolving proceedings in global change”
9 Il Progetto Mercurio - Il processo di dimissione del
patrimonio residenziale della Fondazione Enasarco.
DIRETTORE RESPONSABILE:
Alexandra Mogilatova
12 Per le aziende italiane è tempo di essere Social: noi ci
siamo!
REDAZIONE:
Stradale San Secondo, 96 - 10064 PINEROLO (TO)
13 Certificazione Energetica in Italia: a che punto siamo.
STAMPATO PRESSO:
TIPOGRAFIA ALZANI
V. A. Grandi, 5 - 10064 Pinerolo (TO)
5 Dall’Eire 2011: fare sistema affinchè il Real Estate sia
protagonista del futuro.
7 EXITone, due volte protagonista.
15 Poliedra Sanità S.p.A.: il gruppoSTI in sanità.
Registrazione presso Tribunale
di Pinerolo n. 1/2009 del 29/06/09
Scarica

Scarica il PDF completo. - Blog