1
Presentazione
All’inizio di quest’anno è scoppiato il “caso mensa”: si è infatti
scoperto che la nuova mensa scolastica, utilizzata da circa
170/180 ragazzi per quasi un anno e mezzo, in realtà può
essere occupata solo da 98 persone contemporaneamente.
La Direzione Scolastica ha quindi disposto il ripristino dei
doppi turni.
Ciò che sconcerta è che la passata amministrazione era convinta di aver costruito una mensa da “almeno 200 posti”.
Per far luce su tali contraddizioni, abbiamo proposto ed ottenuto l’istituzione di una commissione consiliare d’indagine,
che ha fatto chiarezza su ciò che era successo.
Per rendere più agevole la lettura dei risultati cui è giunta la
commissione, abbiamo pensato di presentare la vicenda ricostruita dalla stessa sotto forma di dialoghi tra i personaggi
che ne sono stati i protagonisti.
Speriamo di avere fatto cosa gradita.
Settembre 2011
Associazione “Cittadini di Torre Boldone”
2
PERSONAGGI:
Claudio Piazzalunga, Sindaco
Gianluigi Cortinovis, Assessore ai Lavori Pubblici
Rosella Ferrari Giazzi, Assessore alla Scuola
Arch. Sergio Colnago, tecnico incaricato per la
progettazione della mensa scolastica
Alcuni cittadini
Avvertenza:
fatti e personaggi sono assolutamente veri e reali,
un po’ di fantasia è stata utilizzata per i dialoghi.
3
La mensa dimezzata
una storia
(purtroppo) vera
Un giorno imprecisato del 2006
Ferrari: l’ho già detto tante volte! La scuola ha necessità
di nuovi locali per la mensa; non possiamo continuare con
i doppi turni nelle due aule che stiamo utilizzando. Quelle
aule vanno riportate alla loro originaria destinazione e “liberate” dalla mensa.
Cortinovis: tranquilla, Rosella! Abbiamo già programmato
tutto. Con i soldi che ci darà l’impresa che costruirà alla ex Croce Rossa potremo fare un nuovo corpo di fabbrica tra la scuola
elementare e quella media e ci potrà stare non solo la mensa
ma anche altri spazi per le varie necessità delle scuole.
Piazzalunga: Attenzione però, non possiamo spendere più
di un milione e centocinquanta mila euro, perché più di quello l’impresa non ci dà.
Cortinovis: vedremo di farli bastare; se poi bisognerà spendere un po’ di più vedremo con l’assessore al bilancio di fare
qualche mutuo o di utilizzare gli oneri di urbanizzazione. Sa-
4
rebbe sufficiente realizzare un primo lotto con la mensa, poi
per il resto vedremo.
Ferrari: eh sì, dobbiamo anche fare in fretta. E’ importante
che l’opera venga pronta prima delle prossime elezioni comunali del 2009. Ci possiamo giocare la nostra rielezione.
Piazzalunga: d’accordissimo! Dopo che quelli della Piazza ci
hanno lasciato non è poi così scontata una vittoria e un’opera importante a ridosso delle elezioni sarebbe il toccasana.
Cortinovis: non preoccuparti, quelli della Piazza spariranno.
Comunque sì, un’opera importante poco prima delle elezioni
è necessaria, soprattutto se la Lega e Forza Italia dovessero
presentare una lista unica.
Piazzalunga: va bene, quindi come ci muoviamo?
Cortinovis: guarda, ho già parlato con il geom. Carminati e
l’ufficio tecnico può preparare un progetto preliminare, così
possiamo inserire l’intervento nel piano delle opere pubbliche. Poi daremo un incarico esterno per il progetto definitivo e per quello esecutivo.
5
Ferrari: mi raccomando, la nuova mensa deve essere abbastanza grande da poter ospitare almeno duecento ragazzi in
una volta sola. Basta con i doppi turni.
Cortinovis: ma certo, cosa pensi! Che spendiamo più di un milione di euro per continuare con i doppi turni? Sarebbe da folli.
Piazzalunga: va bene, allora incarichiamo l’ufficio tecnico di
preparare il progetto preliminare e scriviamo nella delibera
che la mensa dovrà ospitare almeno duecento ragazzi.
Ferrari: oh bene! Sono pienamente d’accordo.
Giunta comunale del 20 febbraio 2007
Ferrari: bello il progetto, ma lo spazio riservato alla mensa
non è un po’ piccolo?
Cortinovis: ma come, non vedi? la superficie riservata alla
mensa è il doppio di quella attuale, quindi ci stanno il doppio dei bambini. Fìdati, che il tecnico sono io. Faccio l’architetto da quindici anni e prima ero geometra, vuoi che non
conosca la normativa?
6
Piazzalunga: Rosella, fidati di Gianluigi, se non le sa lui queste
cose…
Ferrari: però mi sembra che qui l’ufficio tecnico dica che lo
spazio è per 150 posti…
Cortinovis: (……….)
Piazzalunga: beh, in effetti…
Cortinovis: va be’, va be’, non c’è problema! Ingrandiamo un
po’ la sala. Rimandiamo indietro il progetto e facciamo fare
la sala della mensa un po’ più grande così ci stanno tutti i tuoi
duecento ragazzi.
Ferrari: certo, non possiamo fare che così. Ma, scusa, non
avevi spiegato all’ufficio tecnico quello che volevamo? E’ un
bel pezzo che dico che ci serve una mensa da 200 posti.
Cortinovis: ma certo, ma certo; si vede che non avevano
capito bene. Comunque non preoccuparti, abbiamo ancora
tempo. Dobbiamo ancora adottare in giunta il piano attuativo per l’intervento all’ex Croce Rossa, aspettare eventuali
osservazioni e poi approvarlo in via definitiva in consiglio
7
comunale, solo dopo verrà firmata la convenzione davanti
al notaio e si passerà quindi alla fase operativa, con l’incarico
per il progetto definitivo-esecutivo ad un tecnico esterno.
Ferrari: sarà! ma alle elezioni mancano solo poco più di due
anni e io temo che non faremo in tempo a finire l’opera.
Cortinovis: vedrai che la finiremo in tempo: faremo una bella inaugurazione proprio poco prima delle elezioni.
Piazzalunga: ok! Chiediamo all’ufficio tecnico la modifica al
progetto. Mi raccomando, Gianluigi, questa volta accertati
che abbiano capito bene quello che vogliamo.
Giunta comunale del 17 luglio 2007
Cortinovis: ecco qui: 265 mq. di mensa per 200 posti circa.
Sei contenta, Rosella?
Ferrari: guarda che non fai un piacere a me. E’ una necessità
della scuola.
Piazzalunga: su, non bisticciate! Adesso siamo a posto.
8
Cortinovis: sì, anche perché fra due giorni è già fissato l’appuntamento dal notaio per la firma della convenzione con i
proprietari dell’ex Croce Rossa. Ho quindi già fatto preparare
all’ufficio tecnico la delibera di incarico all’arch. Colnago. Lo
conoscete Colnago, no? Oltre che un collega, è un amico. E’
lui che ha fatto la progettazione dell’intervento all’ex Croce
Rossa, quindi ha la piena fiducia dei proprietari dell’area e
siccome sono loro che ci costruiranno la mensa è bene che
il tecnico sia lo stesso. Ci dà garanzie anche per il rispetto
dei tempi di consegna dell’opera. Entro sessanta giorni dalla
firma della convenzione ci dovrà portare il progetto definitivo e, una volta che l’avremo approvato, ma noi faremo sicuramente in fretta, dovrà consegnarci l’opera entro quindici
mesi: questi sono i tempi scritti nella convenzione che verrà
firmata, come vi ho detto, tra due giorni. Quindi, facciamo
un po’ i conti: entro la metà di settembre all’incirca avremo il
progetto definitivo, quindici giorni per approvarlo in giunta,
e poi quindici mesi per avere l’opera chiavi in mano, entro la
fine del 2008 sarà tutto a posto, al massimo i primissimi mesi
del 2009. Vedi, Rosella, che faremo in tempo ad inaugurare la
mensa, con i tuoi duecento posti, prima delle elezioni?
Ferrari: bene, mi tranquillizzi.
9
Piazzalunga: bene, approviamo allora subito il progetto
preliminare preparato dall’ufficio tecnico, diamo anche l’incarico all’arch. Colnago di preparare il progetto definitivoesecutivo e speriamo che tutto fili liscio. Non mi dispiacerebbe ricandidarmi come sindaco nel 2009 con alle spalle
l’inaugurazione della nuova mensa.
Giunta comunale del 27 novembre 2007
Ferrari: allora, ecco qui l’elenco degli arredi per la mensa. Tavoli
e sedie per 200 posti, oltre a tutto quanto serve per la cucina.
Ho portato avanti la pratica per l’acquisto degli arredi, ma non
ho ancora visto il progetto definitivo dell’arch. Colnago e i tempi
che ci avevi dato tu, Gianluigi, sono abbondantemente passati.
Cortinovis: sempre col fiato sul collo! Calma, arriverà in giunta anche il progetto, ormai è maturo.
Giunta comunale del 18 dicembre 2007
Cortinovis: ecco il progetto definitivo dell’arch. Colnago. Bello,
eh? La sala mensa è un po’ più piccola, 245 mq., ma sufficiente
per 200 posti, anzi, possiamo arrivare anche a 240 perché ho
fatto predisporre quattro uscite di sicurezza, della “portata” di
10
60 persone ciascuna. I costi però sono maggiori del previsto,
arriviamo a quasi due milioni di euro per l’intera struttura.
Piazzalunga: pazienza. Cercheremo i soldi. Approviamo subito il progetto, così i lavori potranno iniziare quanto prima.
Ufficio del sindaco: primi di gennaio 2008
Sul tavolo del sindaco la domanda ai Vigili del Fuoco per il parere di conformità antincendio per la nuova mensa scolastica. Tra
gli allegati una relazione dell’arch. Colnago che specifica che i
posti della mensa sono 98 (e non 200)!!!
Il sindaco firma, senza leggere!
Un giorno imprecisato dell’inizio 2008
Cortinovis: allora, Sergio, va tutto bene? Come vanno le pratiche per la mensa?
Arch. Colnago: bene, bene. Ho parlato con i Vigili del Fuoco e
non ci sono problemi per il parere di conformità antincendio.
Ricordati però che la domanda ho dovuto farla per 98 posti,
perché la superficie della mensa non mi permetteva di chiedere
un permesso per un numero superiore. Lo sai che il decreto mi-
11
nisteriale prevede un indice di affollamento di 0,4 persone per
metro quadrato, quindi nella nostra mensa, che è grande 245
metri quadrati, ci possono stare legalmente solo 98 persone.
Cortinovis: sì, sì, lo so…
Arch. Colnago: ecco, bravo. Poi però si può fare la domanda
di deroga e arrivare anche a 240 persone.
Cortinovis: esatto, infatti non a caso ti ho chiesto di prevedere quattro uscite di sicurezza.
Arch. Colnago: c’è solo un problema… e cioè che qualcuno
deve firmare la domanda di deroga e prendersi la relativa
responsabilità.
Cortinovis: e chi deve firmare la domanda?
Arch. Colnago: ma, guarda, i Vigili del Fuoco non si fanno
molti problemi, basta che qualcuno firmi, il sindaco o il dirigente scolastico, e si prenda lui la responsabilità. Poi, certo,
loro controllano che le vie di fuga siano sufficientemente larghe per raggiungere le uscite di sicurezza. Bisogna presentare un disegno.
12
Cortinovis: va bene, faremo firmare a Piazzalunga se il dirigente scolastico dovesse fare problemi.
Arch. Colnago: ma gliel’hai già detto?
Cortinovis: no, no. Vedremo più avanti. Tanto, non abbiamo
alternative, mica possiamo costruire una mensa grande più
del doppio per poter ospitare senza problemi 240 ragazzi. I
soldi non ci sono e comunque i progetti sono già fatti.
Inaugurazione (dello scheletro) della mensa: 18 aprile 2009
Piazzalunga: cari concittadini, possiamo dire di avere mantenuto le nostre promesse. Dopo anni di disagi, che ci hanno
costretto al doppio turno, ecco finalmente realizzata la nuova
mensa scolastica che ci consentirà di fornire i pasti contemporaneamente ad oltre 200 ragazzi. Ringrazio per il risultato
raggiunto l’assessore ai lavori pubblici, arch. Cortinovis, ed il
progettista dell’opera, arch. Colnago.
Un cittadino (al proprio vicino): ma io vedo solo uno scheletro di cemento…
Secondo cittadino: uh, come sei difficile! Vedrai, pochi mesi
13
di lavoro e sarà tutto a posto.
Un cittadino: beh, ma allora si poteva aspettare la fine delle
opere per fare l’inaugurazione.
Secondo cittadino: come sei ingenuo! Ma non sai che ai
primi di giugno ci sono le elezioni comunali e che Piazzalunga si ricandida come sindaco. Mica poteva aspettare a fare
l’inaugurazione dopo le elezioni.
Un cittadino: beh, sarebbe stato più corretto.
Arch. Colnago (a Cortinovis): ma gliel’hai poi spiegato, al tuo
sindaco, che la mensa è per 98 persone? E che per aumentarne la capienza bisogna che qualcuno firmi la deroga?
Cortinovis: non ti preoccupare; ogni cosa a suo tempo. Cominciamo a vincere le prossime elezioni, poi vedrai che tutto
andrà a posto, in un modo o nell’altro. Inutile creare preoccupazioni adesso.
Arch. Colnago: vedi tu, io però ti ho avvertito. Spero solo,
per voi, che le elezioni non le vinca qualcun altro.
14
8 giugno 2009
Risultato delle elezioni comunali: Piazzalunga perde
le elezioni, il nuovo sindaco
è Claudio Sessa, alla guida di
una lista Pdl–Lega Nord.
Anno scolastico 2009/2010
Inizia il servizio mensa nei
nuovi locali, che ospitano
contemporaneamente circa
170/180 ragazzi.
Dicembre 2010
All’ufficio scuola del comune giunge la richiesta dalla
commissione mensa di poter ospitare contemporaneamente, per il successivo anno
scolastico 2011/12, circa 230
ragazzi nei locali della nuova
mensa. Il responsabile dell’uf-
ficio scuola, convinto che la
capienza dei nuovi locali non
possa superare le 200 persone, chiede all’ufficio tecnico
se vi sia la possibilità di arrivare alla cifra richiesta di 230
ragazzi.
L’ufficio tecnico del comune
risponde che la pratica inoltrata dalla passata amministrazione ai Vigili del Fuoco
prevede la possibilità di ospitare solo 98 persone.
Gennaio 2011
Il comune informa la scuola
del limite di capienza della
mensa.
La dirigente scolastica, dott.
ssa Trapletti, informata
dall’arch. Colnago della possibilità di richiedere, a suo
15
parere, una deroga per poter
ampliare l’utilizzo della mensa fino a 240 persone, interpella il proprio responsabile
per la sicurezza scolastica,
ing. Bove, il quale predispone uno schema per la collocazione dei tavoli all’interno
dei locali della nuova mensa
e dichiara che al massimo potrebbero essere ospitati 129
ragazzi, smentendo così tutte le facili previsioni del progettista e dell’ex assessore ai
lavori pubblici.
Di conseguenza la dirigente
scolastica ripristina il doppio
turno e non ritiene di presentare alcuna richiesta di deroga presso i Vigili del Fuoco. La
mensa resta quindi usufruibile da non più di 98 persone.
Febbraio 2011:
la commissione d’inchiesta
Il nostro gruppo consiliare,
venuto a conoscenza del disagio creato alla scuola dalla
reintroduzione del doppio
turno, chiede ed ottiene dal
consiglio comunale l’istituzione di una commissione
d’inchiesta che accerti i fatti.
6 giugno 2011:
i risultati della
commissione d’inchiesta
(e i nostri commenti)
La commissione ha accertato che:
1) la giunta Piazzalunga, con
l’eccezione del solo assessore Cortinovis, era convinta di
stare realizzando una mensa
da almeno 200 posti, mentre
16
approvava atti formali che ne l’utilizzo fino a 240. Questa
prevedevano solo 98.
prassi sembra che venga accettata dai Vigili del Fuoco,
Il fatto è indice della nonostante non ci sia nesg
gravissima negligen- suna norma che la preveda,
zza della giunta: non è anzi c’è una disposizione che
ammissibile che amministratori esplicitamente limita questa
pubblici, da noi retribuiti, siano facoltà di deroga agli edifici
stati così distratti da non accor- esistenti alla data del 1992.
gersi che stavano assumendo
atti formali diversi da quelli che
Q
Questa
strategia è
s
avrebbero voluto assumere: alstata,
a nostro giud
meno leggere le carte!
dizio,
improntata a
gravissima leggerezza; non è
2) Il solo ex assessore Corti- infatti possibile che, secondo
novis, d’intesa con il proget- la sua errata opinione, un’amtista dell’opera arch. Colna- ministrazione pubblica spengo, aveva come “strategia” da quasi due milioni di euro
di realizzare una mensa da per un’opera che potrà - forse 98 posti e poi di far chie- essere utilizzata per la capiendere al dirigente scolastico za di 240 persone solo se un
una deroga per aumentarne soggetto estraneo all’ammi-
17
nistrazione - il dirigente scolastico - dovesse assumersi la
responsabilità di chiederlo. In
ogni caso la procedura ipotizzata è illegittima perché prevista solo per gli edifici esistenti
alla data del 1992 e, anche se
fosse possibile, il responsabile della sicurezza della scuola
ha già accertato che al massimo la deroga potrebbe essere
chiesta fino a 129 ragazzi.
Il parere del Ministero dell’Interno
Per sciogliere ogni dubbio circa l’impossibilità di applicare
la deroga agli edifici nuovi il Comune ha formulato un quesito al Ministero dell’Interno, il quale, con nota ricevuta l’11
agosto 2011, ha confermato che la deroga che i nostri ex
amministratori volevano utilizzare è possibile solo “per
gli edifici scolastici esistenti alla data di emanazione del
DM 26/8/1992”.
Per gli edifici nuovi è possibile ottenere deroghe solo se
vi sono preesistenti vincoli di natura strutturale, impiantistica, edilizia, storico-architettonica, che nel nostro caso
non esistono e che comunque avrebbero dovuto essere
indicati prima dell’inizio dei lavori per ottenere il preventivo assenso a derogare ai parametri di legge.
18
Conclusioni
Oggi la mensa è organizzata su due turni e tale resterà, perché non è superabile il suo limite di utilizzo per 98 persone.
Siamo esterrefatti nel constatare quanta poca attenzione, quanta ignoranza della legislazione in
materia e quanta approssimazione siano state impiegate dalla passata amministrazione nel gestire
quella che avrebbe dovuto essere l’opera pubblica più importante del quinquennio.
Se questi sono i risultati, per fortuna che la giunta
Piazzalunga non si è avventurata nella realizzazione di altre opere pubbliche.
19
L’attuale comportamento della
Lista civica per Torre Boldone
Il gruppo consiliare della “Lista civica per Torre Boldone”, erede della giunta Piazzalunga, tramite il proprio capogruppo
Fabio Ventura ha deciso, nonostante l’evidenza dei fatti, di
sostenere la correttezza dell’operato della passata amministrazione.
Per far questo è costretto a fingere di ignorare la circostanza che la deroga è ammissibile solo per gli edifici esistenti
alla data del 1992 e continua, falsamente, a sostenere che
la direttrice scolastica non sarebbe
stata informata che i Vigili del Fuoco sarebbero forse disponibili pur se erroneamente - a valutare
la deroga anche per gli edifici
nuovi.
Riteniamo questo comportamento scorretto perché
cerca di ingannare i cittadini
che dai loro amministratori
vorrebbero invece chiarezza
di posizioni e non bugie.
20
Torre Boldone, settembre 2011
A chi vuole approfondire l’argomento,
consigliamo di visitare il nostro sito
www.cittadiniditorreboldone.org
e “cliccare” su
Noi in Comune/consiglio comunale del 6/6/2011.
Troverete i documenti ufficiali, che confermano la completa
veridicità del nostro resoconto.
www.cittadiniditorreboldone.org
Per dire la tua.
Per contattarci.
Per tenerti informato.
Manteniamo un canale di comunicazione aperto e costante
con tutti i cittadini attraverso il nostro sito, la nostra mail
[email protected]
e il notiziario.
Scarica

LA MENSA DIMEZZATA Una storia (purtroppo) vera