INSEGNANTI, ADULTI
Dal grano
e
n
a
p
l
a
Indice
4
Guida alla brochure 5
Introduzione
7
Storia del pane
li panificabili
Il mercato svizzero dei cerea
11
Cerealicoltura in Svizzera
Cerealicoltura nel mondo
17
18
Le varietà di cereali
22
I cerealicoltori
27
Nei mulini
31
Nella panetteria
Consumo di pane ieri e oggi
36
ai Grigioni
Varietà di pane da Ginevra
ziani
Pane: sano per giovani e an
Pane: sempre e ovunque
ze
Il pane nei miti e nelle usan
Il pane nella politica
Il pane nell’arte
L’Informazione svizzera sul
38
42
47
51
55
56
58
Il pane nella lingua
Scoprire e vivere il pane
Indice analitico
15
60
62
pane
63
3
e
Guida alla brochur
azione svizzera
ne dell’Inform
pa
l
su
co
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D-ROM e DVD
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Una lista di tu
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Introduzione
oro,
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omasia del nutrimen
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r
su
pe
lo
rno
bo
gio
ni
sim
il
Il pane è
, presente og
eranza. Anche il pane
sp
e,
fed
,
ere
viv
di
gioia
a tutti questi simboli.
nostra tavola, incarn
lioni di perme ci ricordano i mi
e sopravvivenza, co
ch
an
triti in tutto
ca
nu
nifi
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di
sig
ni
ne
Ma il pa
gli oltre 500 milio
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di
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mu
n possono saziarsi
sone che ogni anno
esseri umani che no
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vita.
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il mondo, le legion
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come noi, pe
di cereali e
nutre principalmente
lazione mondiale si
po
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ter
e
Du
prodotti derivati.
Consumo normale di alimenti in Svizzera (in % di intervistati)
Regelmässiger Nahru
ngsmittel-Konsum in
Pane
Ortaggi
agten)
84%
Latte, latticini
81%
Frutta
77%
Pasta
61%
Carne
55%
Patate
44%
Riso
32%
0
4
der Schweiz (in % der Befr
84%
20
40
e Svizzera
Fonte: Monitor sul pan
60
80
100
5
Storia del pane
Il pane è versatile
non
Più della metà dell’umanità, soprattutto in Africa e in Asia, usa i cereali
pappe.
per
base
come
ma
pane
sotto forma di
iata di
E dove lo si mangia, il pane è diverso da paese a paese. La schiacc
che
zona
nella
base
to
l’alimen
ce
costituis
lievito
grano fatta con pasta senza
Messico
In
.
Pakistan
in
fino
Oriente
Medio
al
cana
nordafri
va dalla fascia
tortilla,
per molti contadini l’alimento base è rappresentato soprattutto dalla
stan,
Afghani
In
pasti.
i
tutti
una focaccia di granoturco che accompagna
forno
in India e in Tibet diversi tipi di focacce non vengono fatte cuocere nel
passati
è
si
Paesi
altri
tanti
in
Europa,
in
Come
grasso.
nel
fritte
ma vengono
e
dalla focaccia originaria al pane di frumento e segale a lievitazione naturale
dal secolo XIX lavorato anche con il lievito.
zera del pane
La cultura sviz
ettieri sfornano pane e
eccellenza. I nostri pan
La Svizzera è un Paese del pane per
biscotti in oltre 200 varietà.
Responsabili della
fattori:
6
in Svizzera sono soprattutto tre
diminuzione del consumo di pane
entari e di vita
• trasformazione delle abitudini alim
ura, carne, frutta)
verd
,
(latte
enti
alim
di
• una ricca offerta
atrici
giore dei consumatori e delle consum
• forza d’acquisto mediamente mag
135 g per
zera ammonta attualmente a circa
Il consumo quotidiano di pane in Sviz
può
si
o
and
plific
Sem
.
ona
si 50 kg a pers
abitante, che per anno significa qua
uomini
gli
che
e
città
in
che
na
pag
cam
in
pane
affermare che da noi si mangia più
ne consumano più delle donne.
a che
oscere i più svariati modi di condott
Nel mercato del pane è possibile ricon
re da
icola
part
in
rali,
integ
otti
prod
i
tto
soprattu
hanno richiesto nuovi tipi di pane,
ione.
ntaz
lime
all’a
tano particolare attenzione
consumatori e consumatrici che pres
chi, quelli
e del Ticino preferiscono i pani bian
Gli abitanti della Svizzera francese
.
il pane bigio e le varietà di pane nero
della Svizzera tedesca apprezzano
La cerealicol
tura nasce in
Asia anteriore
Intorno all’11 500 a.C. (neolitico) gli
uomini diventarono stanziali e com
inciarono a coltivare piante.
I ritrovamenti archeologici risalenti
a questo periodo spostano la que
stione
dell’origine dei cereali verso l’Asia
anteriore, in modo particolare nei
terri
tori
circostanti dell’odierno Iraq (Mesop
otamia). In queste zone si seminan
o e si
raccolgono cereali già dal 10 000
a.C. circa.
I cereali maturi venivano macinati
sulla cosiddetta macina di pietra,
cotti
con acqua e mangiati come pappa.
Con il tempo si produsse anche del
pane che assomigliava al nostro pan
e vallesano, cotto nella cenere o in
forni rudimentali.
I ricercatori ritengono che anche l’art
e del panettiere si sia sviluppata in
diverse regioni dell’Asia Minore intor
no al 6000-5000 a.C. Lo conferm
ano
i ritrovamenti di forni per il pane in
questi territori.
7
Cerealicoltura in Europa
Nel territorio della Svizz
era attuale, la popolazion
e divenne stanziale into
4000 a.C., costruì villagg
rno al 5000i sulle rive dei laghi, dis
sodò le foreste e iniziò
campi. Una buona pano
a coltivare i
ramica delle abitudini di
vita dell’uomo del Neolit
le scoperte degli uomin
ico la offrono
i delle palafitte, nella reg
ione dei laghi del Giura,
e nel bacino inferiore de
di Ergolzwil
l lago di Zurigo.
Il passaggio dalla caccia
alla vita stanziale in Svizz
era è collegato anche co
l’immigrazione di grupp
n
i di popolazioni che intr
odussero la conoscenza
coltivazione delle piante
della
come il frumento, l’orzo,
il miglio e i legumi così
anche l’allevamento de
come
i primi animali domestic
i.
Di conseguenza, la coltiv
azione dei cereali nell’Eu
ropa centrale cominciò
intorno al 4000 a.C.
solo
I ritrovamenti di pane in
Svizzera presso Twann
(BE) e Montmirail (NE)
dimostrano che qui il pa
tuttavia
ne veniva prodotto già
dal 3700 a.C. e in una
sorprendente.
qualità
Fare il pane diventa un mestiere
pparono il mestiere del panettiere
Già intorno al 2800 a.C., gli Egizi svilu
sta professione è giunta fino a noi.
e attraverso i Greci e i Romani que
loro
le panetterie nei territori celtici da
Soprattutto i Romani introdussero
ne
don
le
tto
rattu
sop
cluse l’epoca in cui
colonizzati. In questo modo si con
i
forn
oli
picc
nei
o
gio
ri del villag
preparavano il pane nei forni comunita
i.
domestic
il mestiere del panettiere in Svizzera
Il primo documento che testimonia
oeuropee i panettieri iniziarono a racc
risale all’anno 623. In alcune città
XI.
lo
seco
dello
inizio
gliersi in corporazioni a partire dall’
pe continuarono a rappresentare il
Fino al secolo XIII, la «purea» e le pap
to
In città, tuttavia, il pane assunse pres
pilastro dell’alimentazione umana.
zo
mez
a
giav
man
si
ilea
Bas
a
XV
lo
questo ruolo: per esempio, nel seco
chilo di pane pro capite al giorno.
con pasta a lievitazione naturale, solo
Per secoli predominò il pane fatto
a
o nel secolo XIX, si affermò la past
con la scoperta delle cellule di lievit
lievitata.
è di circa 135 g per abitante al giorOggi il consumo di pane in Svizzera
pro capite all’anno.
no, che corrisponde a quasi 50 kg
8
Qual è l’origine
delle corporazio
ni?
zioni inizial­
L’origine delle corporazioni medioevali risale ai secoli XI e XII. Da corpora
o della cor­
all’intern
che,
ia
categor
di
zioni
associa
rono
sviluppa
si
religiose
mente
la formazione
porazione, regolavano la qualità dei prodotti, il prezzo, i salari, il lavoro,
autorità.
alle
davanti
anche
i
interess
loro
i
o
e le controversie e che rappresentavan
rono
acquista
XIII
secolo
dal
e
cartello
un
come
ate
organizz
Le corporazioni erano
Zurigo e
Basilea,
A
Paese.
nostro
del
est
a
e
nord
a
territori
nei
politica
forza
anche
San Gallo fu redatto uno statuto delle corporazioni.
cominciò
Dopo la Guerra dei Trent’anni (1618–1648) il mondo delle corporazioni
vive fino
rimaste
parzialmente a declinare, sebbene alcune usanze di allora siano
sei)
delle
rintocco
ente,
(letteralm
ad oggi, per esempio la Festa del Sechseläuten
che si tiene in primavera a Zurigo.
Le corporazioni dei panettieri (fornai) e dei mugnai sono tra quelle più
antiche.
in erba doveva
Dopo lunghi anni di apprendistato e di tirocinio, il mastro panettiere
zione dei
corpora
Nella
pane.
sul
cittadino
amento
all’ordin
nto
prestare giurame
e i tempi
giorni
i
re
panettieri era vietato sottrarsi a vicenda la clientela, non osserva
.
raffermo
pane
e
peso
sotto
pane
prescritti per la cottura del pane, né vendere
to
momen
al
festivo
pane
va
produce
o
festa
di
Chi utilizzava il forno nei giorni
inopportuno veniva punito severamente.
9
Pane per poveri e ricchi…
Antichi documen
ti testimoniano ch
e, ad esempio, già
terie dell’abbazia
intorno all’anno 10
di San Gallo prod
00 le panetucevano diversi tip
con o senza lievit
i di prodotti di pa
o, panini a ciambe
netteria: pane
lla o a forma di lun
e cialde (ostie / pa
a, panini all’uovo,
ne per l’Eucarestia
pane tostato
).
A partire dal seco
lo XII si diffusero
pane di segale e
base di frumento
pane nero, ma an
, spelta, orzo e av
che pane a
ena.
Nel secolo XVI a
Ginevra si conosc
evano soprattutto
per le persone m
tre tipi di pane: pa
olto ricche, pane
ne bianco
semibianco per i
bigio per la popo
ceti benestanti e
lazione. Risalgono
pane grigio e
a questo periodo
con miscele di far
anche i primi tipi
ina. Nei periodi di
di pane fatto
cattivo raccolto e
per sfuggire alla fam
ne
lle regioni colpite
e i cereali manca
da penuria,
nti venivano spes
ghiande, frutta se
so sostituiti con ca
cca, radici o a vo
stagne,
lte addirittura sega
tura.
Fino alla carestia
del secolo XIX, se
guita dalla prima
fame fu un problem
grande migrazion
a costante per m
e di massa, la
olti abitanti della Sv
izzera.
Il mercato svizzero dei
cereali panificabili
L’approvvigionamento dei cereali pan
ificabili in Svizzera è stato definito
nel
1929 nell’articolo 23bis della Costituz
ione federale, il cosiddetto «articolo
sui
cereali». Questo disciplinamento dei
cereali panificabili è sorto sulla spin
ta
delle necessità di approvvigioname
nto conseguenti alla Prima Guerra
mon­
diale, allo scopo di approvvigionare
la popolazione con i prodotti alimenta
ri
di base in periodi di crisi o guerra.
Sulla base della legislazione sui cere
ali, la Confederazione regolava la
raccolta, lo stoccaggio e la trasformazio
ne. Controllava inoltre l’importazion
e di
cereali e accantonava le scorte per
eventuali periodi di guerra o crisi.
Negli anni Novanta, nell’ambito delle
nuove condizioni quadro, il Consigli
o
federale ha avviato una vasta rifor
ma finalizzata ad assicurare all’agrico
ltura
un posto nella moderna società indu
striale e dei servizi.
Una sintesi della storia del pane
11 500 a.C.
10 000 a.C.
I primi uomini diventano stanziali
Inizia la prima cerealicoltura in Asia anteriore
6000 al 5000 a.C.
5000 al 4000 a.C.
Comincia l’arte della panificazione in Asia minore
L’uomo diventa stanziale nel territorio della Svizzera
4000 a.C.
Prima cerealicoltura in Europa centrale
i
In Europa centrale i cereali vengono macinati tra due pietre e mangiat
sotto forma di pappa
Lentamente anche in Europa si diffonde il pane
I più antichi ritrovamenti di pane della Svizzera risalgono a questa epoca
4000 a.C.
4000 a.C.
3700 a.C.
2800 a.C.
623
500-1500
1000-1100
1400-1500
1800-1900
10
Prime panetterie in Egitto
Prime panetterie in Svizzera
La popolazione continua a mangiare soprattutto pappa e poco pane
Prime corporazioni di panettieri in Europa e Svizzera
di
Il consumo di pane diventa un’abitudine quotidiana. La popolazione
giorno.
al
pane
di
Basilea in media mangia circa 500 grammi
Scoperta delle cellule di lievito, in Europa si diffonde la pasta lievitata
11
Il mercato cerealicolo liberalizzato
Il settore si organizza
Nel 1998 il popolo e i Cantoni han
no approvato un nuovo articolo di
validità limitata della Costituzione federale relat
ivo ai cereali, rendendo così possibil
e a partire
dal 1° luglio 2001 l’introduzione del
libero mercato dei cereali indigeni,
mediante
l’abrogazione del precedente artic
olo sui cereali.
In seguito all’abrogazione del disc
iplinamento del mercato dei cereali
panificabili, il
mercato interno non distingue più
fra cereali panificabili e cereali da fora
ggio. I cereali
per l’alimentazione umana vengono
trattati con i cereali da foraggio nello
stesso
mercato cerealicolo. A seconda della
qualità, della domanda e dell’offer
ta, i cereali
vengono destinati all’alimentazione
umana o a quella animale. I prezzi
alla produzione sono determinati dai prezzi sul
mercato mondiale, dai dazi doganal
i, dall’offerta
e dalla domanda interna. I prezzi dei
cereali destinati all’alimentazione uma
na sono
legati alla qualità e a causa della mag
giore protezione alla frontiera sono
leggermente
più elevati rispetto a quelli dei cere
ali da foraggio.
rAl fine di riorganizzare il mercato, produttori, centri di raccolta, comme
sono
si
livello
o
cianti e addetti alla trasformazione di primo e second
riuniti nell’organizzazione di categoria «swiss granum». L’associazione
«swiss granum» promuove la coltivazione, la trasformazione e la vendita
di cereali e semi oleosi nazionali e rappresenta i comuni interessi del
settore davanti alle autorità. Grazie al monitoraggio delle superfici, alle
valutazioni dei raccolti e alle indagini di mercato, «swiss granum» si
nte.
impegna in favore della creazione di un mercato dei cereali traspare
elabora
cereali,
dei
i
indicativ
prezzi
i
e
raccolta
di
ni
condizio
Fissa le
direttive per la coltivazione (quantità e varietà) e sostiene la promozione
delle vendite e la sicurezza delle derrate alimentari.
Il nuovo disciplinamento del mercato dei cereali consente inoltre di
bili
salvaguardare l’obiettivo di produrre il fabbisogno di cereali panifica
ito
consent
è
ciò
cui
in
misura
nella
e da foraggio sul territorio nazionale,
C.
dalle disposizioni dell’OM
Per le aziende molitorie il nuovo disciplinamento del mercato dei cereali
significa materie prime a prezzi più convenienti. Inoltre i prezzi interni
sono per la maggior parte inferiori rispetto a quelli d’importazione.
Con ciò viene meno l’incentivo finanziario alla macinazione di cereali
d’importazione più economici.
12
13
La cerealicoltura in Svizzera
Approvvigionamento in periodi di crisi
e
entare della popolazion
provvigionamento alim
dimenti
vve
pro
i
de
Per poter garantire l’ap
ere
nd
pre
riodi di crisi è necessario
casi
del nostro Paese in pe
è previsto solamente in
. L’intervento dello Stato
no
rtu
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gg
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se in gra
o dell’economia non fos
estremi, qualora il mond
tti alimentari, ad esemdo
pro
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ze.
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co
l’emergenza
i e mediante l’impiego
attraverso le importazion
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e tramite un adattament
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dal Settore alimentazion
silio
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n
co
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Questo compito è svolto
cup
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l’approvvigionamento eco
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cris
sabili soluzioni ottimali.
nsumo pro capite gioresempio, prevede un co
ad
,
are
ent
alim
zza
ure
La sic
localorie), cioè due terzi
lojoules (circa 2300 chi
ssibinaliero ridotto a 6700 chi
ridotto dovrebbe, se po
e consumo quotidiano
to
cen
r
pe
50
il
r
pe
e,
in meno del normale. Tal
tein
l’8 per cento di pro
eno
alm
r
pe
uito
stit
co
le, essere
per cento di grassi.
di carboidrati e per il 15
(kcal)
In tempi
normali
3500
In linea di massima in tutto il territorio svizzero è possibile coltivare cereali
montuo­
fino a circa 1200 m sul livello del mare. Tuttavia nelle aree collinari e
ento
cambiam
il
XVI
secolo
del
corso
Nel
meno.
isce
attecch
o
se, il frument
territori
I
lavoro.
del
e
strutturale dell’agricoltura portò a una divisione regional
amento
montuosi e prealpini limitarono la coltura cerealicola a favore dell’allev
Ginevra
da
iano
dell’Altip
campi
fertili
i
poiché
di bestiame e dell’alpicoltura
frumena Sciaffusa erano risultati e sono tuttora più idonei alla coltivazione di
granaio
vero
Il
oggi.
to, orzo, avena e mais. E questa situazione vale ancora
ie
del nostro Paese è il Canton Vaud con circa un quarto dell’intera superfic
Svizzein
anno
Ogni
bili.
panifica
cereali
di
ione
svizzera destinata alla coltivaz
ra viene macinato quasi un milione di cereali.
In tempi di
crisi
3000
2500
2000
1500
1000
500
0
Produzione interna
Importazione
Sc ort a ob blig ato ria ,
Im po rta zio ne e
Produzione interna
Quelle: swiss granum,
14
Jahresberichte 2006/0
Tessere per l’acquisto di pane durante la Prima Guerra mondiale,
valide dal 1° al 31 agosto 1919 per i bambini fino a 2 anni.
7
15
La cerealicoltura nel mondo
Superfici coltivate a cereali
Andamento della superficie svizzera coltivata a cereali espressa in ettari
2000
1990
1980
1970
Cereali panificabili
94 110
97 090
85 300
89 900
Frumento
3640
3450
8100
600
12
Segale
1470
2610
5100
7600
Spelta
0
0
0
0
Farro
40
110
200
700
Miscela1
260
99
260
103
98 700
110 800
Totale
2009
80 798
2495
3288
84
27
86 692
20102
79 853
2248
4136
82
22
86 341
Cereali da foraggio
Frumento
da foraggio
Orzo
Triticale3
Avena
Miscela1
Mais da granella4
Miglio
Totale
1
1970
0
1980
0
1990
0
2000
0
2009
7132
20102
7057
40 900
0
8100
2500
9300
0
60 800
46 100
0
11 100
700
20400
0
78 300
60 040
10 480
10 430
230
27 370
0
108 550
45 740
10 310
5070
290
22 010
0
83 420
30 891
9279
1917
189
16 713
30
66 150
28 949
10 274
1789
170
16 898
34
65 171
di peso di frumento inferiore al 50% è considerata
Una miscela di frumento e segale. La miscela con una percentuale
segale è considerato miscela.
di
10%
al
superiore
peso
di
le
percentua
una
con
frumento
segale. Il
2
Provvisorio
3
Iibridazione tra frumento e segale
4
Senza mais da silo e verde
Fonte dal 2011: UFAG, Rapporto agricolo
Nutzung der Ackerflä
che1 in der Schweiz
1
Sfruttamento della superficie coltivata in Svizzera
Cereali panificabili
Cereali da foraggio
Patate
Barbabietole da zucch
ero
Colza (per olio alimentar
e)
Mais da silo e verde
Altre colture
65 200 ha
10 900 ha
17 800 ha
20 700 ha
46 800 ha
24 300 ha
Totale
16
86 300 ha
272 000 ha
1 Sen
za prati su terreno arat
ivo
Fonte: UFAG, Rapporto
agricol
o 2011
Anche su scala mondiale il cereale
principale è il
frumento, sia per estensione delle
superfici coltivate, sia per l’entità dei raccolti. In qua
lsiasi parte
del mondo e in ogni momento dell’
anno si semina
o si raccoglie frumento.
Gli USA e il Russia sono i maggior
i esportatori
di frumento. I Paesi importatori ed
esportatori
dipendono l’uno dall’altro e collabora
no all’interno
di organizzazioni internazionali, in
particolar modo
nel Consiglio Internazionale del Gran
o con sede
a Londra.
Dal 1960 fino a pochi anni fa, la prod
uzione
cerealicola mondiale è aumentata
in percentuale
maggiore rispetto alla popolazione
mondiale. Le
cifre del costante incremento della
produzione
cerealicola mondiale non specifica
no tuttavia la
situazione alimentare nelle singole
parti del mondo,
nelle regioni e nei Paesi. In base all’in
cremento
demografico esistono in parte diffe
renze sostanziali
relative all’aumento della produzio
ne agricola e
di altri fattori. Anche i lunghi periodi
di siccità che
spesso si verificano in alcuni Paesi,
soprattutto in
Africa, hanno avuto un’incidenza neg
ativa sulla
produzione di generi alimentari pro
capite della
popolazione.
Da alcuni anni, a livello mondiale la
produzione
di cereali panificabili è leggermente
in calo
e attualmente ammonta a circa 590
milioni di
tonnellate.
17
Le varietà di cereali
In Svizzera vengono coltivate otto
Frumento
In biologia i cereali appartengono alla famiglia
delle graminacee.
In Svizzera i cereali più usati per la produzione
e.
del pane sono il frumento, la spelta e la segal
ionati
selez
ano
veniv
li
Mentre in passato i cerea
enmirando principalmente a un maggior rendim
anche
e
rivolg
si
tifico
scien
esse
l’inter
to, oggi
alle varietà di cereali più robuste, che permettono di rinunciare all’uso di sostanze chimiche
(fungicidi) per debellare le malattie.
Cereale primar
io per la produz
ione del pane.
clima caldo e no
Predilige un
n troppo secco.
Originariamente
Transcaucasia
nasce in
da un incrocio
di diverse pian
frumento panific
te selvatiche. Il
abile coltivato
su una superfici
territorio di circ
e del nostro
a 75 000 ettari
viene utilizzato
ne di svariati tip
per la produzio
i di pane e past
­
icceria grazie al
proprietà di co
la sua ottima
ttura.
Frumento
Spelta
Segale
Cereale relativamente semplice, attecchisce
ovunque ma viene coltivato solo di rado.
Per la produzione di pani di pura segale,
gli impasti devono essere lievitati ulterior­
mente (lievito naturale). Quanto più alta è
la percentuale di segale, tanto più saporiti
sono i pani.
no:
pali cereali so
I nostri princi
varietà principali di cereali:
Segale
Orzo
Antenato del frumento, per
3000 anni è
stato il cereale principale del
la nostra
alimentazione. Quasi scomp
arso nel se­
colo XX, oggi viene nuovam
ente coltivato
prevalentemente nella Svizze
ra tedesca
e nel Giura. Lo spelta vien
e utilizzato
tradizionalmente per produr
re biscotti di
forma schiacciata, come il
pan di spezie
e il biberli. Oggi è sempre
più apprezzato
per produrre anche pani spe
ciali e paste
alimentari locali.
Principale cereale da foraggio
Mais
me cereale
Importante co
da foraggio
Spelta
Triticale
Varietà più recente di cereali da foraggio, incrocio tra
e segale.
Avena
Orzo
frumento
nte
ggio, viene utilizzata principalme
ale da fora
Di scarsa importanza come cere
per il müesli.
Farro
di cereale simile alla
Il farro è un’antica varietà
molto resistente alle
spelta e alla piccola spelta,
e per quanto con­
ent
esig
malattie e non molto
lo in elementi nutritivi.
cerne la ricchezza del suo
limitata.
La sua coltivazione è molto
Avena
18
Orzo, avena e mais
sono solo scarsa
mente panificabil
utilizzati principalm
i e in Svizzera veng
ente come foragg
ono
io per gli animali.
duro, il cereale pe
In Svizzera, il gran
r la produzione de
o
lle paste alimenta
bensì importato.
ri, non viene coltiv
ato
19
le o autunnale?
(semiFrumento primaveri
mento primaverile
si distinguono il fru
,
na
mi
due
se
te
di
es
Qu
do
.
rio
re)
In base al pe
nato in ottob
i­
nto autunnale (semi
ter
me
rat
fru
ca
il
e
le
)
r
pe
rzo
né
ma
nato in
o né per l’aspetto
on
isc
fer
no
dif
tun
n
au
no
seminato in
varietà di frumento
tunnale deve essere
au
azie
nto
Gr
me
o.
fru
dd
Il
fre
e.
di un colpo di
stiche botanich
spighe ha bisogno
lle
de
le
ne
na
zio
tun
ma
au
for
poiché la
nerale il frumento
ivo più lungo, in ge
minato solo a
al suo ciclo vegetat
nto primaverile, se
me
fru
al
tto
lto
pe
ris
si
tunnale in misura mo
dà raccolti più copio
coltiva frumento au
si
gi
og
era
izz
Sv
primavera. In
quello primaverile.
maggiore rispetto a
Struttura della spiga di grano
Una spiga di grano consiste di
spighette il cui numero varia tra
20 e 32. Ognuna di queste spighet­
e­
te contiene, a seconda della vari
età,
vari
alla
e
Oltr
i.
gran
5
a
2
tà, da
anche le condizioni climatiche
influenzano il numero di grani.
Varietà di frumento
Ingegneria genetica nella selezione delle piante?
L’ingegneria genetica può essere integrata ragionevolmente nella
selezione delle piante, in quanto permette di ridurre soprattutto il
dispendio di tempo e i costi di coltura.
L’ingegneria genetica è un ramo della biotecnologia che abbraccia
tecniche e metodi grazie ai quali è possibile isolare, analizzare e
ge­
combinare nuovamente il codice genetico (DNA). Con l’ingegneria
mirata,
maniera
in
netica si sono moltiplicate le possibilità di mutare,
le informazioni ereditarie e di sfruttarle dal punto di vista economico.
Grazie a questa tecnica è possibile, ad esempio, isolare il gene
della resistenza alle malattie dalla pianta A per introdurlo nella
pianta B. In questo modo si otterrà, in modo mirato e rapido, una
pianta molto produttiva e con una predisposizione minore alle
malattie rispetto ad una pianta ricavata da un innesto tradizionale.
In Svizzera, la coltivazione di piante geneticamente modificate a
scopi commerciali è ancora oggi vietata.
In base alla qualità
(sia sul piano agro
nomico che della
varietà di frumento
tecnica di panifica
vengono suddivise
zione), le
in diverse classi di
anno in Svizzera
qualità (Top, I, II,
sul mercato arrivan
III). Ogni
o
nu
ove varietà di frum
di lunghi anni di ric
ento, selezionate
erca e adatte alle
nel corso
condizioni climatich
varietà, che non co
e della Svizzera.
nsentono più di ot
Le vecchie
tenere le rese di qu
no eliminate dal m
elle nuove, alla lun
ercato.
ga vengomento più
Le varietà di fru
gi
importanti og
Classe di qualità
%
Varietà
16% Top
CH Claro
12% I
Arina
11% I
Zinal
10% Top
Siala
I
9%
Forel
Top
6%
Runal
II
5%
Levis
20
21
I cerealicoltori
Meno di 4% della popolazione sviz
zera è costituita da agricoltori i qua
li, in qualità di
i­mprenditori indipendenti, coltivano
e amministrano circa la metà della
superficie coltivabile
del nostro Paese con l’ausilio di mac
chinari moderni. In questo modo app
ortano un rile­
vante contributo per il nostro approvv
igionamento alimentare e per la con
servazione del
nostro spazio vitale e di riposo.
La cerealicoltura
Sono circa 26 000 gli agricoltori che
coltivano i cereali panificabili su un’a
rea di circa
99 000 ettari. Grazie alle nuove coltu
re e ai metodi di produzione più avan
zati, si è riusciti a migliorare la qualità dei cereali
e ad aumentare la produttività del
terreno. I cerealicoltori svizzeri coprono di gran lung
a il nostro fabbisogno con una prod
uzione annua
di 500 000 tonnellate di cereali pan
ificabili. In primo luogo vengono imp
ortati il frumento
per la fabbricazione di biscotti e i
cereali biologici. Per quanto riguarda
i cereali biologici,
una delle ragioni dell’importazione
è che i requisiti previsti per la prod
uzione in diversi
Paesi esportatori sono più semplici
rispetto a quelli presenti in Svizzera
. Nel complesso,
oggi si importano circa il 10-15%
dei cereali panificabili.
Falciola e correggiato: utensili ormai in disuso
e,
Il mestiere del contadino esiste da quando l’uomo è diventato stanzial
a struttu­
cioè da quando cominciò a coltivare in modo sistematico la terra,
rare i campi e a coltivare cereali e altre piante.
ha sviPartendo da utensili semplici, col passare degli anni il contadino
di
luppato attrezzature sempre più idonee. Già molto presto, prima
la terra
seminare manualmente i cereali e abbandonarli alla loro crescita,
dagli
poi
e
uomini
dagli
prima
tirato
aratro,
veniva dissodata con l’antico
animali.
ta
La falciola, con cui veniva tagliato a mano il grano maturo, fu inventa
vo
Medioe
tardo
nel
arrivò
falce
La
.
Oriente
circa 12 000 anni fa nel Vicino
lavoro.
il
e semplificò
sui campi;
Nell’entroterra i cereali mietuti venivano legati in covoni e distesi
poi
per
re
essicca
lasciati
e
fasci
in
appesi
o
nel territorio alpino venivan
Con
cavalli.
o
buoi
da
trainati
carri
di
l’aiuto
con
sull’aia
i
essere trasferit
accu­
l’uso dei correggiati e successivamente dei ventilabri, il grano veniva
ratamente separato dalla paglia.
22
anni
Oggi le falciole e i correggiati sono caduti in disuso. Negli ultimi 150
a metà
anche l’agricoltura si è meccanizzata e razionalizzata. Nella second
macchine
del secolo XIX presero sempre più piede, soprattutto negli USA,
seguito
in
e
cavalli
da
trainate
ancora
o
agricole che inizialmente venivan
1950 per
Dal
.
scoppio
a
motori
da
infine
e
vapore
a
ne
macchi
azionate da
un
con
che
ate
la mietitura vengono utilizzate le mietitrebbiatrici combin
oggi
itività,
compet
la
ere
manten
solo passaggio mietono e trebbiano. Per
sto
L’acqui
e.
modern
più
ne
macchi
alle
affidati
aratura e raccolto vengono
elevati.
enti
investim
richiede
ture
di queste attrezza
solo
eali sani possono crescere
sano quasi dieci mesi. I cer
tutta
tta
sfru
ino
tad
con
Dalla semina al raccolto pas
il
o,
ato. A questo riguard
min
nta
inco
le
ura
nat
o
cicl
un
nell’ambito di
a produttiva del suolo.
iare intatta la fertilità e la forz
la sua conoscenza per lasc
della
direttive della presentazione
o i loro cereali seguendo le
ive
tritt
res
più
ora
anc
Sempre più produttori coltivan
lle
que
o
iche sono rispettate o second
rse
prova che le esigenze ecolog
federazione mette delle riso
Con
la
,
ltre
Ino
.
ica)
log
bio
a
ltur
(co
ica
tributi
log
con
bio
o
a
von
ltur
rice
rico
dell’ag
ica: i contadini
metodi di coltivazione ecolog
e
are
ed
coli
pas
di
zzo
finanziarie a disposizione dei
pio utili
produzione, ad esempio l’am
per
ha
lato
un
da
Ciò
per prestazioni non legate alla
se).
gge
delle superfici coltivate (ma
so
ripo
a
ssa
o
me
la
sian
i
per
erfic
e
cerealicole
o, fa sì che più sup
ativamente minore e, dall’altr
effetto una produzione quantit
e ecologicamente pregiate».
«are
ette
idd
ietà di piante, le cos
coltivate con una grande var
dono fortemente anche sul
ro mercato internazionale inci
L’offerta e la domanda del libe
settore cerealicolo svizzero.
23
I tipi di coltivazio
ne in cerealicoltu
ra
Coltivazione tradizionale
andata
nsiva si intende la coltivazione tram
Per coltivazione tradizionale e inte
inta per
dist
trad
con
è
si
0
200
il
e
0
tra il 195
di generazione in generazione, che
lo per
suo
del
produzione. Lo sfruttamento
il suo significativo incremento nella
liori,
mig
cie
spe
di
o
nsificato grazie all’impieg
la coltura delle piante è stato inte
di
ica
tecn
una
ad
e
aci
a, all’uso di fitofarm
ad una concimazione più intensiv
zera
Sviz
in
i
ogg
ione
ivaz
colt
di
tipo
questo
coltivazione in genere migliore. Per
iva­
colt
la
ica,
diretti e in questo modo, in prat
non sono più previsti pagamenti
perso importanza.
zione tradizionale in Svizzera ha
L’agricoltore: un moderno imprenditore
L’agricoltore moderno è un
imprenditore a tutti gli effetti
con una mentalità
elastica che non si occupa
solo dell’aspetto economico
ma che è sempre più
impegnato sul fronte ecolog
ico. Aumenta così l’esigenza
di personale specializzato nel settore agricol
o dal momento che tali figu
re operano sul campo
minato dell’economia, ecolog
ia e società.
Oltre al piacere di stare a con
tatto con la natura, le piante
e gli animali, una
sana e robusta costituzione
fisica e abilità manuali, ai con
tadini del futuro sono
richieste anche conoscenze
tecniche, spirito imprendito
riale, determinazione,
senso di responsabilità e avv
edutezza.
La presentazione della prova che
le esigenze ecologiche
sono rispettate (PER)
La presentazione della prova che
le esigenze ecologiche sono
rispettate oggi corrisponde allo stan
dard di produzione in Svizze­
ra ed è il requisito fondamentale
per ricevere pagamenti diretti.
La cosiddetta PER segue le direttive
del governo federale, che
vengono controllate da uffici indi
pendenti. La PER è una forma
di coltivazione che ha per obiettivo
il rispetto della natura e
dell’ambiente. Sono essenziali il
mantenimento della molteplicità
delle specie e della fertilità del terre
no, un avvicendamento va­
riato, un impiego ridotto di concim
i e fitofarmaci e un alleva­
mento degli animali a misura di una
determinata specie.
a («extenso»)
Cerealicoltura estensiv
presentazione della
a dei cereali, oltre alla
siv
en
est
ne
zio
du
pro
la
Per
ate, si rinuncia comple­
ecologiche sono rispett
prova che le esigenze
di fungicidi e insettici­
regolatori della crescita,
tamente all’impiego di
ercializzato con
ammessi. Il pane comm
no
so
ia
tav
tut
i
icid
di. Gli erb
ard di produzione.
ponde a questo stand
rris
co
e
iss
Su
IP
io
rch
il ma
Coltivazione biologica
24
ca.
La coltivazione biologica (bio) è la forma di produzione più ecologi
chimici
i
concim
di
l’utilizzo
e
bandisc
PER,
one
produzi
della
io
contrar
Al
come
di sintesi e di fitofarmaci. La lotta contro gli insetti viene attuata,
alle mal­
ica
meccan
lotta
la
per
i
(attrezz
in passato, con raschiatoi agricoli
pren­
a
quindi
pronta
è
a
biologic
oltura
cerealic
La
erbe) o manualmente.
impegno
un
di
fronte
a
i
modest
più
naturali
raccolti
razione
conside
in
dere
geneti­
maggiore e sopravviverà anche senza gli interventi dell’ingegneria
Suisse.
Bio
di
ca. Il marchio più noto è la gemma
25
Nei mulini
Qualità dei cereali – qualità del
pane
Presso i centri di raccolta dei cere
ali si esamina la genuinità della varie
­tà, il peso, la presenza di corpi estr
anei (per esempio semi di malerbe
)
e la qualità (i cereali, per esempio,
non devono essere già germinati).
Anche l’Unione svizzera dei contadi
ni, l’Associazione svizzera dei prod
ut­
tori di cereali, le scuole d’agricoltura
e gli istituti di ricerca si occupano
costantemente della qualità dei cere
ali, fornendo consigli agli agricolt
ori
sulle colture cerealicole. I mulini
controllano se i cereali e la farina
fornita
sono conformi alle norme della legg
e sulle derrate alimentari.
Anche la scuola professionale dei
panettieri-pasticceri Richemont di
Lucerna effettua i controlli delle farin
e. Sulla base di questi accertamen
ti,
integrati da test di cottura, vengon
o determinate le miscele migliori
di ce­
reali e farina e vengono emanate
le direttive per la lavorazione della
farina.
I panifici industriali controllano la
laboriosa produzione di pane indu
striale
in laboratori interni di loro proprietà
. Inoltre l’Unione svizzera dei mas
tri
panettieri-pasticceri e i grandi dist
ributori effettuano regolarmente
ulteriori
controlli sul pane. Il pane viene quin
di analizzato e valutato secondo
le
sue caratteristiche interne ed este
rne. Per finire i laboratori cantona
li esa­
minano il peso e il contenuto d’ac
qua nel pane.
Posizione chiave tra agricoltore e panettiere
Andamento della produzione di cereali in svizzera
Nelle favole e nei canti popolari si parla spesso di garzoni di mu­
gnai e di belle mugnaie.
(in tonnellate, il periodo di riferimento è l’anno di coltivazione)
Oggi il lavoro del/della mugnaio/a rispecchia l’alto livello tecnologico della nostra società. Il loro compito principale è quello di con­
trollare il processo di trasformazione dei cereali panificabili in farine.
1600
1400
1200
Ogni anno, nelle attuali 66 industrie molitorie vengono lavorate
quasi 470 500 tonnellate di cereali panificabili nazionali ed esteri.
Subito dopo il raccolto vengono analizzate le caratteristiche di
macinatura e di cottura dei cereali. In seguito vengono puliti, asciu­
gati, macinati e miscelati in diversi tipi di farine e consegnati
alle panetterie per mezzo di autosili o in sacchi.
1000
800
600
400
200
0
26
2002
2003
2004
2005
2006
Cereali destinati al consumo umano
Cereali destinati a foraggio
Fonte: swiss granum, Rapporto annuale
2007
2008
2009
2010
2011
Se il cereale non è di prima qualità è impossibile preparare un
buon pane. Altrettanto importante dopo il raccolto è il processo
di lavorazione del frumento, della segale o della spelta. Il/la
mugnaio/a è responsabile della qualità delle farine. Con il pro­
gresso tecnologico della nostra società questo lavoro di
antica tradizione si è radicalmente trasformato.
27
Dalla macina al laminatoio
i nostri antenati
i all’età neolitica, testimoniano che
I ritrovamenti di Twann (BE), risalent
una manciata su
no
teva
met
Ne
re già 5000-6000 anni fa.
frantumavano cereali tra due piet
effettuando dei movi­
li macinavano con un matterello,
una base di pietra, li pestavano e
gi per ottenere circa
lavoro di due ore e circa 15 passag
menti rotatori. Era necessario un
esso di macinatura
proc
il
scoprirono come semplificare
250 g di farina. In seguito i Romani
quella superiore.
do
ven
muo
e
a
apposte a forma di ruot
utilizzando due macine piatte e sovr
a svolto dall’uomo e
questo faticoso lavoro fino ad allor
A partire dal 1000 a.C. circa, per
anche del vento. Nel
lo
la forza dell’acqua e dal seco XI
dagli animali, si cominciò a sfruttare
1834 l’ingegnere
Nel
ore.
vap
a
a
azionato dalla macchin
1786 fu introdotto il primo mulino
le il prodotto da macinare
o laminatoio a cilindri, con il qua
svizzero Sulzberger costruì il prim
umatica che lo raffinano
rsi cilindri azionati dalla forza pne
viene fatto passare attraverso dive
progressivamente.
L’ubicazione dei mulini in prossimità di ruscelli e fiumi
Dai cereali alla farina
I cereali consegnati dagli agricoltori vengono puliti e immagazzinati
nei grandi sili delle
industrie molitorie. Prima di poter procedere nella lavorazione, i cereali
vengono inumiditi,
a seconda della specie, per un tempo massimo di 36 ore, poiché il
prodotto da macinare
deve presentare un contenuto di umidità che permetta una perfetta
separazione della
scorza del chicco dalla farina.
Nel laminatoio i chicchi vengono fatti passare attraverso due cilindri
a due velocità diverse, vengono quindi sottoposti a pressione e sfregamento. Per aprire
i chicchi si utilizzano
cilindri molto scanalati, mentre per i passaggi successivi sono sufficien
ti cilindri sempre
meno scanalati fino a quelli piatti.
In origine l’ubicazione del mulino dipendeva dalla forza di trazione
per una macinatura mecca­
nica che in Svizzera era rappresentata principalmente dalla forza idraulica
. Pertanto piccoli e
grandi mulini furono costruiti presso i corsi d’acqua.
I vecchi mulini costituiscono ancor oggi un’attrazione per grandi e
piccini presso il Museo
Mühlerama, un museo con un vecchio mulino industriale, esposizioni
permanenti e itineranti
sull’industria molitoria (vedere pag. 61).
Nei Paesi industrializzati non si costruiscono quasi più mulini nuovi
a causa della sovracapaci­
tà produttiva mondiale nel campo dell’industria molitoria, mentre vengon
o modernizzati quelli
già esistenti. A partire dagli anni Settanta l’industria molitoria si è concen
trata prevalentemente
nei Paesi in via di sviluppo.
Quota percentuale di cereali nazionali sulla
macinazione complessiva di cereali panificabili in Svizzera (in %)
100
90
Nel buratto piano, che funziona secondo il principio del setaccio, i prodotti
da macinare
vengono lavorati a seconda del loro livello di macinazione. Il buratto
piano meccanico
sostituisce un gran numero di setacci poiché è possibile sovrapporre
vari setacci con maglie di diverse grandezze. Il prodotto da macinare viene qui separat
o in semole, semolini
e farine.
80
70
60
50
Nella macchina per la pulitura del semolino, si eliminano le parti di guscio
del cereale ancora presenti, più o meno pesanti, e successivamente il prodotto viene
classificato in base
alla specie di cereale ed alla grandezza. Infine le diverse qualità di farina
vengono miscelate in miscelatori o in magazzino per formare i diversi tipi di farina, che
in seguito vengono
confezionati e spediti. A questo scopo si utilizzano camion speciali
dai quali la farina viene
pompata direttamente nei silos delle panetterie.
40
30
20
10
28
0
1981-85 1986-90 1991-95 1996-00
Fonte: FMS
2001-05
2006
2007
2008
2009
La qualità delle farine è molto importante e per questo motivo i/le mugnai/
e effettuano
continue analisi delle farine in laboratorio.
29
Nella panetteria
Una professi
one con una
Una professione moderna
Oggi come oggi i/le mugnai/e non
sono più sottoposti ad un faticoso
lavoro fisico. I mulini
moderni sono costituiti da diversi
elementi trasportatori collegati ad
un sistema automatico.
I mugnai professionisti si avvalgon
o dell’ausilio di sistemi elettronici di
regolazione e di
controllo per il comando dei comples
si processi di lavorazione.
Ai giovani che desiderano intrapren
dere la professione di mugnaio/a,
oltre che un buon
rapporto con la natura, si richiede
soprattu
unizinteresse per macchine ed imp
we
htto
c
S
r
e
ianti, per
le problematiche biologich
d
in
e si generi alimentari. Ciò implica anch
Brotkonsuem
e il piacere ai processi
s
e
d
g
logic
n
i,
la
disp
lu
osiz
k
ione
al lavoro pratico e l’inclinazione al
Entwic
pensiero analitico e all’osservazione
.
I mugnai professionisti svizzeri sono
molto richiesti anche all’estero.
Tipo di macinazione e contenuto vitaminico della farina
100
Contenuto
vitaminico in
%
%
acinazione in
Grado di m
70
80
90
100
50
40
Vit. B2
Niacina
90
ne
Quando gli altri dormono ancora, i collaboratori
delle panetterie sono al lavoro già da un pezzo
per preparare il pane quotidiano per le/i loro clienti.
Grazie all’impiego di moderne tecnologie, la produzione viene oggi distribuita nelle diverse ore della
giornata e spesso il pane viene sfornato sempre
fresco per assecondare la richiesta.
La professione del panettiere è quasi l’unica che
nel corso dei secoli è rimasta fedele alla tradizione.
In molte cittadine svizzere esistono ancora oggi
le case delle corporazioni dei panettieri, risalenti al
Medioevo, a testimonianza della grande considerazione data a questo antico mestiere. Ne è un
bell’esempio la casa della corporazione dei fornai,
a Lucerna, nelle immediate vicinanze del municipio
sul fiume Reuss.
Vit. B1
Vit. B6
Anche se oggi nelle panetterie si trovano gli
impianti e i forni più moderni, talvolta comandati
da microprocessori, i responsabili del processo
di produzione restano ancora i collaboratori delle
panetterie.
A dispetto di tutte le tecniche, la produzione del
pane è rimasta comunque un’arte profondamente
«artigiana» in più di 2000 aziende di panificazione
(piccole, medie e grandi) con più di 3000 punti
di vendita totali.
80
70
60
Con sostanze naturali quali farina, acqua, sale e
lievito o pasta a lievitazione naturale e altri ingredienti come ad esempio noci, frutta o semi,
il/la panettiere/a produce in varietà sempre nuove
il nostro alimento base più importante: il pane.
50
40
30
20
30
60
lunga tradizio
10
0
I requisiti necessari per lo svolgimento del lavoro
creativo e scrupoloso dei panettieri e dei/delle
panettieri/e-pasticceri/e sono fantasia e abilità
manuale, oltre a conoscenze in campo economico ed un orecchio pronto a captare le esigenze
in continua evoluzione dei consumatori e delle
consumatrici.
31
La tecnologia
Fresco ogni giorno
moderna faci
lita il lavoro
ssità: quella di
industriale sono sorte da una nece
Le grandi panetterie o le panetterie
lo XX cresceva
pane alla popolazione che nel seco
garantire l’approvvigionamento di
ni rurali, nei
li sorgono prevalentemente nelle regio
rapidamente. Le panetterie artigiana
ni.
quartieri cittadini e nelle agglomerazio
viene razionalizprofessionisti. Il processo di cottura
La tecnologia semplifica il lavoro ai
macchine
le
arazione delle farine, le impastatrici,
zato attraverso gli impianti di prep
per la prepa­
ianti
imp
gli
e
astatrice, la spianatrice
per pesare e dividere l’impasto, l’imp
ione di
araz
prep
la
per
zati
agli impianti più avan
razione del pane, ma anche grazie
panini e cornetti.
inante, senza
resenta ancor oggi l’elemento dom
In qualsiasi panetteria il forno rapp
si distinguono
che
i
forn
tono
Esis
bile anche in futuro.
il quale la panificazione è impensa
sistema
panetteria, il tipo di produzione e il
per la capacità di cottura, l’età della
di riscaldamento.
più camere
utilizzati forni a più piani con due o
Nelle panetterie industriali vengono
anche a gas
ma
,
ente
ricam
elett
ldati
vengono risca
di cottura sovrapposte. In genere
questo
In
tti «forni a galleria»/ «forni rotativi».
o gasolio. Inoltre esistono i cosidde
a su un
cald
ia
d’ar
ne
spinto nel forno a circolazio
caso, il prodotto da cuocere viene
un
nere
otte
a
fino
ile
mob
o
su una piastra fissa
carrello mobile, quindi viene cotto
carrello.
sul
i
fuor
to
spin
ente
vam
nuo
e
ura, vien
colore dorato e, al termine della cott
portatore. Un
prevalentemente forni a nastro tras
Nelle grandi panetterie si utilizzano
trasportatore
ento
elem
da
e
fung
,
automaticamente
nastro trasportatore, che si muove
e vengono
ator
port
cottura. Da un lato del nastro tras
che scorre attraverso la camera di
etteria
pan
di
otto
con un coltello, dall’altro il prod
disposti i pezzi di impasto, intagliati
cità del
velo
la
o
vers
attra
po di cottura è regolato
pronto viene estratto dal forno. Il tem
nastro.
32
Nelle oltre 2000 az
iende di panificazio
ne della Svizzera,
quasi 470 500 tonn
ogni anno si lavor
ellate di farina: il 75
ano
% circa per il pane
bianco, speciale
(bigio, bianco, se
e integrale) e per
mi­
prodotti di panette
per uso domestic
ria. Il resto viene
o per altri prodotti.
utilizzato
Sono disponibili olt
prodotti di pasticc
re 200 tipi di pane
eria: una vasta sc
e
elta di specialità se
professionisti sono
mpre nuove. I pa
attenti alla fresche
ne
ttie
ri
zza, al sapore e all
ma anche al gusto
a naturalezza del
dei consumatori.
pane,
Il pane come mestiere
può risultare faticoLa produzione del pane e della pasticceria è molto esigente e talvolta
squadra è molto
di
lavoro
il
e
na
monoto
mai
è
non
sa. Questa attività versatile e creativa
offrono posti
futuro,
un
hanno
ria
pasticce
alla
e
ria
panette
alla
legati
importante. I mestieri
i professioInoltre,
.
di lavoro sicuri, ottime possibilità di perfezionamento e di fare carriera
industrie,
piccole
e
grandi
nelle
mondo:
nisti svizzeri della panetteria sono richiesti in tutto il
aeree.
nie
compag
le
presso
e
eri
passegg
navi
nella gastronomia, negli alberghi, sulle
per i prodotti di
Un’altra professione moderna nell’ambito della formazione professionale
i di lavoprocess
ai
e
tecnici
cicli
ai
panetteria o della cioccolata, con particolare riguardo
rista che
alimenta
a
tecnico/
il/la
è
ri,
alimenta
generi
dei
razione nel campo della produzione
anni.
tre
di
si apprende con un tirocinio
ria Richemont,
La scuola professionale internazionale di panetteria, pasticceria e confette
namento
perfezio
il
per
ideali
ni
condizio
le
offre
,
con sede a Lucerna e a Pully di Losanna
gestione
e
vendita
one,
produzi
settori
nei
corsi
di
ata
diversific
a
grazie ad una propost
re la preparazi­o­aziendale. Inoltre, accanto ai diversi corsi di diploma, è possibile termina
one
produzi
rami
nei
e
superior
ne all’esame professionale e all’esame professionale
anche
a
organizz
ont
Richem
omiche,
gastron
o vendita. Per gli interessati delle aziende
corsi sul tema pane.
33
sa per varietà
Lavorazione della farina suddivi
ficazione
Storia della pani
Farina bianca
55%
Farina semibianca
26%
Farina bigia
9%
Farina speciale
Fonte: Federazione dei
Composizione del prezzo medio
10%
mugnai svizzeri FMS
del pane (in %)
23,4%
uzione
Salari per la prod
19,5%
dali
Altre spese azien
18%
Costo della farina
17,1%
Costi di vendita
6,5%
ative
Spese amministr
Ammortamento
4,5%
Rischio/utile
4,5%
2,7%
e
Altre materie prim
2,4%
IVA
0,7%
Imballaggio
0
34
P
ri-pasticceri ASMP
stri panettie
ne svizzera dei ma
Fonte: Associazio
20
15
10
5
25
a con i
ra neolitica la farin
ni. Agli inizi dell’e
an
o sferi­
00
en
80
m
o
ca
ù
cir
pi
orati in forme
Il pane esiste da
lav
e
i
lat
co
es
m
venivano
e conservazione
chicchi e l’acqua
rantire una miglior
ga
r
si
pe
lite
to
us
o abbr
ù tardi quegli stes
che, che venivan
ndo il bisogno. Pi
co
se
il
a
te
en
siv
es
am
cc
siv
su
es
orica
e rielaborate succ
re e nell’epoca st
cotti sotto la cene
o
Si cominciò infine
an
o.
oc
niv
fu
ve
i
al
st
e
at
pa
ld
im
ca
ris
re
et
pi
su
versato
posite conche,
composto veniva
i all’interno di ap
nt
gia
­
eg
nd
to
ne
i di pa
campane di cottu
a cuocere impast
sotto le cosiddette
so
n­
es
tte
m
se
e
nn
lia
ta
ve
ll’I
o
st
ni, ne
in seguito l’impa
o diffusi nei Balca
entali erano molt
ra: tali forni rudim
ino.
trionale e nel Tic
iluppo
lo nella fase di sv
i forni avvenne so
ne
ti
at
pi
ni
pa
i
La vera cottura de
varianti:
anifesta in molte
successiva e si m
consistevano in
re 4500 anni fa e
olt
ad
ezza.
o
on
alg
ris
lta
per tutta la lungh
• I primi forni a vo
copertura a volta
a
un
ed
ta
ca
tri
una superficie las
rranei.
zavano forni sotte
• I Germani utiliz
eriore per far
o da un forno inf
st
po
m
co
a
er
o
o egizi
• Il forno cilindric
ocere.
o superiore per cu
rn
fo
nti
un
e
o
fuoc
te e ai nostri abita
ti nel Vicino Orien
no
ri
o
pe
an
e
er
ch
la
an
po
ti
di cu
i utilizza
• I forni a forma
i dai Romani e po
at
pp
ilu
sv
o
er
nn
delle palafitte, ve
i nostri villaggi.
forni collettivi de
o in una madia
nel forno l’impast
a
ev
on
rip
e
er
tti
ne
forza dei muscoli.
Nel Medioevo il pa
impastava con la
lo
e
o)
at
o a mano
av
inc
o
, pesato e foggiat
(spesso un alber
o con un coltello
at
gli
dove
ta
o
i
rn
po
fo
l
a
ne
niv
n una pala
L’impasto ve
le «spingeva» co
un lato;
e
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pa
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Il
.
ca
te
in pagnot
nere veniva ac
ce
la
e
o
oc
fu
o.
il
at
so
cin
prima veniva acce
con un utensile un
il pane ormai cotto
a»
av
sc
pe
«ri
ne
infi
nei forni. Nel
ese piede anche
pr
ne
zio
za
liz
ria
dust
ione dai forni a
Intorno al 1860 l’in
aduale trasformaz
gr
a
un
ta
gas,
ca
rifi
ve
si è
irettamente con
corso dei secoli
forni riscaldati ind
ai
ise
te
rm
en
pe
m
ili
tta
ib
re
tra
di
piastre es
legna riscaldati
. L’introduzione di
di
ica
ne
ttr
zio
ele
ra
e
pe
nt
l’o
rre
petrolio o co
rno e semplificò
le superfici del fo
di sfruttare meglio
del forno.
)
re
e scarico (svuota
carico (riempire)
35
Un chilo di pane pro capite nel
Il consumo di pane ieri e oggi
Medioevo
Da sempre il consumo di pane dipende dalle abitudini alimentari, dallo standard di vita e dallo stato
di approvvigionamento. Nel Medioevo le persone
mangiavano fino a un chilogrammo di pane al
giorno. Col passare del tempo l’offerta alimentare
fu integrata da latte, formaggio, legumi, patate,
verdure, pasta e carne.
I cereali e il pane hanno rappresentat
o per secoli la fonte principale per
il sostentamento. Fino al secolo XIX inoltrato
, l’offerta di prodotti alimentari rima
se molto limitata.
All’epoca la popolazione svizzera
era prevalentemente contadina e
viveva di quello
che era possibile coltivare nelle prop
rie regioni.
Quando durante la Prima Guerra mondiale i prezzi
dei generi alimentari salirono, e l’importazione
dei cereali era a rischio, il Parlamento federale
stabilì il tetto massimo dei prezzi e monopolizzò
l’importazione dei cereali. Nel 1917 fu vietata la
vendita di pane fresco, la razione giornaliera di
pane fu ridotta a 225 g pro capite e la razione
mensile di farina a 350 g. Le persone con reddito
modesto potevano acquistare il pane a prezzo
ribassato.
Fame nella ricca Svizz
era?
ad esemo spesso ad emergenze alimentari,
Anche in Svizzera le carestie portaron
i in settembre,
i campi di grano erano ancora verd
pio nel 1816/1817. A quel tempo
no ridotti.
furo
ri
in luglio, i prezzi salirono e i sala
cosa che generalmente si verifica
zo chilo
mez
di
o
cost
una settimana meno del
Un artigiano filatore guadagnava in
scolare,
età
in
bini
bam
i
i
pres
la famiglia, com
di pane. Nonostante lavorasse tutta
cesimo
sedi
un
e
pers
zello
pen
L’Ap
.
denutrizione
si verificarono diversi decessi per
nti.
San Gallo perse circa 5000 abita
della sua popolazione, il Cantone
. Si
in cerca di qualcosa di commestibile
Le persone rovistavano nel letamaio
erbe
ata,
pest
lia
pag
di
pe
pap
e
di segatura
tentò di placare la fame con farine
di
o
esod
o
ssere economico fu un prim
e piante. Una conseguenza del male
La
ni.
azio
migr
di
ata
cò una seconda ond
massa. Intorno all’anno 1854 si verifi
forte
in
ione
olaz
pop
sua
a malapena la
Svizzera era in grado di alimentare
zione.
lizza
stria
indu
dell’
i
ann
li
crescita neg
Anche durante la Seconda Guerra mondiale il
pane fu razionato. «Il pane vecchio non è duro,
ma il pane che non c’è… quello sì» recitavano
allora i piccoli manifesti affissi nelle panetterie. Oggi
la razione giornaliera di pane a persona è appena
di 135 g. Con questo la popolazione svizzera
co­pre il 20–30% del proprio fabbisogno proteico
(dopo la carne e i prodotti derivati dal latte).
Il consumo di pane in Svizzera
60 kg
55 kg
50 kg
45 kg
40 kg
1981-85
1986-90
1991-95
1996-00
2001-05
2006
2007
2008
2009
Fonte: UFAG, Rapporto sul mercato
36
Nel 2010 il consumo pro capite di pane e prodotti
di panetteria ammontava a 49,3 kg all’anno.
2010
dei cereali
37
Varietà di pane da Ginevra
ai Grigioni
Se si tratta di varietà di
pane, la Svizzera occup
a un posto d’onore a live
internazionale. Panetter
llo
ie e grandi distributori offr
ono oggi circa 200 divers
di pane e prodotti di pa
i tipi
sticceria che arrivano fre
schi ogni giorno sulle no
tavole. Le consumatric
stre
i e i consumatori hanno
solo l’imbarazzo della sce
poiché esistono pani lun
lta
ghi, tondi, bianchi, neri,
normali e speciali come
di soia, patate, mais, fru
quelli
tta, pane per tutti i gusti,
per i buongustai e i sal
per i giorni feriali, le do
utisti,
meniche e i giorni di fes
ta. Da non dimenticare
la raffinata pasticceria,
i panini e
per esempio brezel, pa
nini di sale e semi di pa
rosette, cornetti e dolci
pavero,
leccornie.
La varietà culturale del
nostro Paese si rispecc
hia in modo particolare
numerose specialità reg
nelle
ionali di panetteria e nei
pani cantonali. Molte tra
gono origine da antich
ge usanze, altre sono co
nseguenza di trasform
sociali e di abitudini alim
azioni
entari. Il lavoro creativo
che i/le panettieri/e svo
quotidianamente è di fon
lgono
damentale importanza
per la cultura del pane
Svizzera.
in
38
I pani speciali
I professionisti distinguono tra pan
e normale (preparato con farina bigia
o semibianca, acqua, lievito o lievit
o naturale e sale da cucina) e pan
e
speciale. Sono pani speciali:
• pane di farina integrale: pane di
segale vallesano, pane di bircher,
graham e dello scalpellino, quello
con diversi chicchi di cereali ecc.
• pani di farina bianca o semibianca:
treccia, pane ticinese, baguette,
pane per toast, cornetto, michette
ecc.
• pani di farine diverse con additivi
(soia, semi di lino, patate, noci, frutt
a,
semi di papavero e di sesamo)
• pani di cereali diversi: pane di sega
le, di spelta, di avena, d’orzo,
di mais.
Inoltre esistono diverse qualità di pan
e biologico fatto con cereali
derivanti da colture biologiche com
e i pani adatti per particolari esigenze
alimentari, senza glutine, poveri di
sale o anche qualità di pane a bass
o
contenuto di carboidrati.
39
Viaggio nella Svizzera
del pane
L’esempio dei vari pani cantonali
dimostra la diversità dei sapori, delle
preferenze, delle tradizioni nei diversi
territori della Svizzera. Quasi ogni
cantone ha una propria specialità di pane.
a, con una
à apprezzat
lit
ia
ec
sp
a
Un
e con
sa croccante ne di Basilea
crosta farino
il pa
re sapore, è
un particola
due parti.
formato da
Il pane di Zurigo, fatto con farina
bigia
e semibianca, si lascia tagliare facil
mente
in fette regolari ed è una delle qua
lità di
pane più diffuse in Svizzera.
Il pane canton
ale più giovan
e, schiacciato
pane di Ginev
come il
ra e quello valle
sano, è quello
e si distingue
del Giura
per il suo «ste
mma cantonal
e».
Ancor oggi il pane di San Gallo,
legato a detti e leggende sul
convento della città, viene cotto
con il cosiddetto «naso».
Il pane di Vaud con l’incisione
a croce, invece, è fatto di
una pasta di pane semibianca
e molto croccante.
a
dei Grigioni ha un
Il pane a corona
e,
ion
diz
tra
ica
nt
’a
forma legata ad un
a appesa a pali
che in origine veniv
a
ta per la settiman
e fungeva da scor
o.
er
int
e
es
m
o addirittura per un
Il pane del Cantone di Ginevra ha in comune con
la baguette solo la struttura della crosta; è molto
schiacciato come una focaccia ed è ben cotto.
40
considerare
erna si può
Il pane di B
iso e in tutto
sapore dec
al
d
e
e
so
o
corp
o come pan
e apprezzat
en
vi
se
ae
P
il
ianca.
rina semi-b
bigio o di fa
Il bianco pane tic
inese, che viene
presentato intero
ad ogni pasto,
rispecchia il mod
o di vivere del su
d.
Del tutto diverso è il pane del Val­
iso,
lese nero, rustico e dal sapore dec
dito
orbi
per la maggior parte amm
a
dal lievito naturale e quindi a più lung
ne.
conservazio
41
Pane: sano per giovani e anziani
e ha un ruolo imporata e il suo valore nutritivo, il pan
Per la sua composizione equilibr
zione e i medici di tutto
na. Gli specialisti dell’alimenta
tante in un’alimentazione moder
to alla nostra salute.
tribu
e apporta un importante con
il mondo sono d’accordo: il pan
e permette una
ato
lung
pro
ci dà un senso di sazietà
si,
ples
com
ati
oidr
carb
di
o
Ricc
e proteine vegetali,
ilibrata. Inoltre ci fornisce prezios
prestazione fisica e psichica equ
normale contiene pochi
fibre alimentari. Invece il pane
vitamine, sostanze minerali e
se principali delle malattie
e che oggi rientrano tra le cau
grassi e zuccheri, due sostanz
l’obesità.
della società moderna, come
i il principale fornitore di
pane rappresenta ancora ogg
Per la popolazione svizzera il
gior parte del nostro
scure possiamo coprire la mag
proteine. Con il pane di farine
e vengono valorizzate
pan
del
no. Le eccellenti qualità
tidia
quo
re
enta
alim
no
isog
fabb
altri generi alimentari.
soprattutto in combinazione con
Energia prolungata
Il pane è composto per il 50% di carboidrati, dove l’amido costituis
ce la parte principale. Solo
il 2-4% sono zuccheri semplici. Grazie alle fibre naturali, riccamente
presenti nel pane, il livello
degli zuccheri nel sangue sale lentamente nel tempo ma resta alto per
un tempo maggiore. Dopo
aver mangiato pane, ci sentiamo sazi per un po’ e il corpo può svolgere
una prestazione fisica
equilibrata e duratura. Ciò non vale solo per gli/le sportivi/e, ma tutti
noi ne traiamo beneficio: nel
lavoro in ufficio, in casa o nei negozi, sui cantieri, in banca, in officina
o a scuola e naturalmente
nel tempo libero. Il pane è particolarmente importante per i bambini
al momento dello spuntino.
Infatti, soprattutto i bambini attivi, che durante la ricreazione giocano
spensierati e con grande
vivacità, hanno bisogno di più energia e quindi anche di un quantita
tivo di carboidrati maggiore
rispetto agli adulti.
portano
Gli zuccheri semplici invece si com
ente
tam
edia
imm
diversamente. Entrano
subito
no
alza
nte,
siste
con
o
in circolo in mod
do
olan
stim
ue,
sang
nel
mico
glice
il tasso
il tasso
avia
Tutt
così la produzione di insulina.
anche
e
com
,
ente
dam
di glucosio scende rapi
to
pres
farà
si
e
fam
la
e
a
fisic
la prestazione
risentire.
:
Vedere anche le brochure ISP
• «Pane e salute»
• «Pane per lo spuntino»
Mai un pasto se
nza pane
ciò che si credeva in passato,
Il pane fornisce al nostro corpo sostanze nutritive e attive fondamentali
per vivere e pertanto non può mancare nella nostra alimentazione. I valori nutritivi e
le composizioni delle
sostanze nutritive dipendono da molteplici fattori: innanzitutto dal grado
di macinatura
delle farine, ma anche dal luogo di origine e dalla specie del cereale.
Più alto è il grado di
macinazione, tanto più costituenti preziosi del chicco di grano saranno
presenti nel pane.
A differenza di
wei
Sch
in der
msnism
nsu
atiz possono
tkoro
oidr
o i carb
orga
Entwicklung des Bro
nel nost
© Società
Svizzera di
Nutrizione
SSN, Uffici
o federale
della sanità
pubblica UFSP
/ 2o11
Gli alimenti
indicati alla
base della pi
generosamen
ramide devo
no essere co
te, mentre qu
nsumati
elli in cima al
moderazione
la piramide
.
vanno assu
nti con
Ben infor
mati, ben
nutriti. sgessn.ch
100 di pane contengono:
(240 kcal)
7-9 g di proteine
so.
a malapena essere trasformati in gras
sazia
ci
rale,
Il pane, soprattutto quello integ
un
è
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norm
e
pan
Il
e ci fornisce energia.
enta
pres
hé
poic
le
idea
o
getic
fornitore ener
a co­
un basso contenuto di grassi e sazi
munque.
Carboidrati e tasso glicemico
1 g grassi: quindi il pane da solo non ingrassa!
Il contenuto energetico del pane è di 1000 chilojoule (kJ), cioè 240
chilocalorie
(kcal) per ogni 100 grammi di peso.
Il consumo medio di pane della popolazione svizzera è di 135 g al giorno
che
corrisponde al 10% circa del fabbisogno energetico giornaliero. I pani
integrali
hanno un contenuto energetico pari al 15% in meno rispetto ai pani
bianchi o
semibianchi.
42
Dopo la carne e il latte, il pane è il nostro terzo apportatore proteico
: il 15-20%
del fabbisogno proteico viene coperto dal pane. I cereali, uniti al latte
e ai suoi
derivati, sono un’ottima combinazione proteica.
Tasso glicemico
50 g di carboidrati
Carboidrati semplici
(zucchero)
Carboidrati complessi
in presenza di fibre
alimentari
(ad es. pane integrale)
Tempo trascorso dall'assunzione
di carboidrati
43
Vitamine
Nell’alimentazione moderna le vitamine e le sostanze minerali occupano un posto
da non sottovalutare. Le vitamine sono sostanze organiche d’importanza vitale
poiché incidono sui processi vitali come la crescita e la riproduzione. Le vitamine
non sono prodotte dall’organismo, o lo sono soltanto in misura insufficiente, per
questo l’uomo deve coprire il fabbisogno di vitamine con l’alimentazione.
Il pane è particolarmente importante per fornire al nostro organismo le vitamine
del gruppo B. Rispetto al latte o alla carne suina, il pane non solo ci rifornisce le
seguenti vitamine in modo più cospicuo ma anche ad un costo minore:
• La vitamina B1 (tiamina) è utilizzata per il mantenimento del metabolismo
dei carboidrati e per la trasformazione di energia. È inoltre corresponsabile
dell’efficienza dei nervi e della muscolatura cardiaca.
• La vitamina B2 (riboflavina) è responsabile dei processi metabolici e della
produzione di energia; svolge un ruolo determinante nella crescita e anche nel
metabolismo delle proteine, influisce anche sulla formazione del sangue.
• La niacina, anch’essa una vitamina del gruppo B, riveste numerose funzioni nel
metabolismo generale ed è altrettanto importante per il sistema nervoso.
• La vitamina B6 svolge un ruolo determinante nel metabolismo delle proteine e
anche nella formazione del sangue e nel sistema nervoso.
Perché rivitaminizzare?
Ogni chicco di grano è formato dal nucleo farinoso, dal germoglio
e dalla scor­
za. Il nucleo fornisce soprattutto amido e proteine. Le vitamine, i
sali minerali
e le fibre alimentari si trovano nel germoglio e nella scorza. Nelle
farine chiare
queste parti del chicco vengono eliminate parzialmente o del tutto
ed in questo
modo vanno perse anche le preziose sostanze nutritive. Per sopperi
re a tale
perdita le farine bianche o semi-bianche vengono in parte rivitami
nizzate. I
consumatori e le consumatrici possono riconoscere i tipi di pane
rivitaminizzati
dalla presenza della dichiarazione corrispondente.
Numerosi studi hanno dimostrato che una maggiore assunzione
di acido folico
prima e durante la gravidanza riduce drasticamente la frequenza
delle malfor­
mazioni alla colonna vertebrale e al cervello (deficit delle condott
e neuronali)
nei neonati. Per questo in Svizzera dal 2000 alcuni tipi di pane vengon
o arric­
chiti di acido folico, una vitamina del gruppo B. Anche i pani arricchi
ti con acido
folico sono riconoscibili per la presenza della rispettiva dichiarazione.
Mentre
negli USA tutte le farine vengono arricchite con acido folico, i consum
atori
e le consumatrici della Svizzera hanno la libertà di scegliere consap
evolmente
riguardo alla rivitaminizzazione e all’arricchimento del pane.
Chicco di grano
Nucleo
farinoso
Amido
Proteine
44
(strato
superficiale)
Cellulosa (fibre)
Proteine
Sostanze minerali
Vitamine
Germoglio
Sostanze minerali
Vitamine, proteine, grassi
45
Pane: sempre e ovunque
Sostanze mineral
i
Fare colazione? Sempre!
Il
rali:
pane è ricco anche dei seguenti mine
parte
• Calcio: il calcio è un’importante
e dei denti
ossa
delle
tone
mat
/
te
costituen
• Potassio: serve per la regolazione
sare
dell’equilibrio dei liquidi, per compen
e
l’equilibrio acido-basico e anch
per l’efficienza muscolare e nervosa
di ossa
• Magnesio: è parte fondamentale
nte
orta
imp
nte
rme
e denti ed è particola
il
per
e
o
getic
ener
o
lism
per il metabo
funzionamento muscolare
il trasporto
• Ferro: è importante nel corpo per
azione
form
la
dell’ossigeno alle cellule e per
del sangue
e,
n una buona colazion
iniziare la giornata co
ai anche
nte
orm
rta
o
po
nn
im
sa
sia
lo
,
to
Quan
a stomaco vuoto
la
uo
sc
a
e
o
oro
us
lav
posito o la sc a ch
anziché andare al
ane solo un buon pro
rim
lta
vo
tal
e
ch
lo
i bambini. So
are giù nulla.
sce proprio a mand
di mattina non si rie
re solo una tazza
ra prima non per be
d’o
o
art
qu
tta,
un
o
sim
, succhi di frutta, fru
Tuttavia se ci alzas
a colazione con pane
on
rnibu
a
rifo
un
ci
e
do
far
r
mo
pe
di caffè, ma
ne. In questo
faremmo solo del be
nerali
ci
mi
,
e
gro
nz
ma
sta
so
te
,
lat
ine
di
prodotti
proteine, vitam
me
co
ia
erg
en
di
ri
ttio
ato
il borbo
remmo dei dispens
iacevole languore o
eviterebbe così lo sp
nti e riuscicie
effi
più
nte
me
e fibre alimentari. Si
a, saremmo sicura
ttin
ma
tà
me
a
co
dello stoma
rci meglio.
remmo a concentra
contenuti
Come le vitamine, i minerali sono
germe
del
negli strati superficiali (la scorza)
base
in
varia
ale
dei cereali, la loro percentu
ente
ralm
natu
rale,
integ
e
pan
al tipo di pane. Il
rali.
mine
di
e
gior
mag
ntità
qua
la
contiene
Fibre alimentari
Le fibre alimentari, anc
h’esse presenti nel pane,
non sono affatto superfl
tessuto della scorza de
ue. Derivano dal
l chicco del cereale e no
n possono essere scisse
non forniscono energia
nel tratto digestivo,
e non vengono assorb
ite dall’intestino. Tuttav
caratteristiche fisiche, svo
ia, grazie alle loro
lgono una funzione imp
ortante. Infatti assicuran
senso di sazietà, stimola
o un persistente
no l’attività intestinale e
svolgono un’azione di
digestione.
regolazione sulla
46
47
Pane: ideale per lo spuntino a scuola
Il pane come spuntino
Per mantenere la concentrazione e la capa
cità produttiva, i bambini e i giovani
dovrebbero fare possibilmente colazione
e come spuntino mangiare assolutamente
un panino. Il pane, infatti, nutre e fa senti
re in forma. Inoltre è uno dei pochi alime
nti
che devono essere masticati, perciò aiuta
a mantenere sane le gengive.
a, non sono solo
ntino della mattina o la merend
I pasti intermedi, come lo spu
il nostro corpo, infatti,
pausa dal lavoro o dallo studio:
l’occasione per prendersi una
o. Le barrette di
attiv
spinta energetica per restare
ogni tanto ha bisogno di una
simi sostituti di un
pes
o
son
io,
le patatine, ad esemp
o
te
bibi
di
ne
latti
le
ta,
cola
cioc
troppo grassi.
sano spuntino: troppo dolci e
Un panino o una bella
o, più saziante e non ingrassa.
Il pane è molto meglio, più san
o limiti alla fantasia per
son
ci
non
ta e prodotti del latte…
frut
ure,
verd
con
e
pan
di
fetta
ino al prosciutto, una
e con il pane: dal classico pan
preparare squisite prelibatezz
erba cipollina, dal panino
fetta di pane nero con burro e
michetta con il formaggio, una
brezel.
o
i
con semi di papavero imbottit
salatoi con l’insalata ai panini
ne, durante i pasti
vita sedentaria prestare attenzio
È interesse di chi conduce una
entari, privilegiando i
e, sostanze minerali, fibre alim
intermedi, ad assumere vitamin
tati già pronti da
por
lo spuntino possono essere
pani neri e integrali. I panini per
e le filiali dei grandi
rie
ette
pan
le
sto fino a tarda sera
casa. Tuttavia dalla mattina pre
pronti e panini imbottiti
gamma di sandwich freschi già
distributori offrono una vasta
di tutte le varietà di pane.
pane (in % degli interv
istati)
s
Brotverzehr zuhause / ausser Hau
Konsumationszeitpunkt von Brot (in % der Befragten)
A colazione
57% Brotverzehr zuhause
42% Ausserhalbverpflegung
1% Brotähnliche Gebäcke
53% Brotverzehr zuhause
46% Ausserhalbverpflegung
1% Brotähnliche Gebäcke
2006
64%
A cena
49%
A pranzo
2007
25%
Spuntino al mattino
10%
Merenda
6%
0
in casa
Consumo di pane
/ fuori casa
2010
5%
Nessuno in particolare
48
Anche per le/gli anziane/i il pane riveste
un ruolo determinante. Grazie ad esso,
vengono riforniti delle vitamine necessari
e mantenendo così la loro vitalità.
2008
Orario del consumo di
Mentre agli adulti si raccomanda di cons
umare frutta e verdura cinque volte al
giorno, per i bambini è importante assumere
energia sotto forma di carboidrati
cinque volte al giorno. Il bambino, infatti,
che durante la ricreazione gioca in mod
o
attivo e spensierato, ha bisogno di più carb
oidrati degli adulti impegnati in attività
sedentarie. Proprio durante la ricreazione
scolastica, quindi, un bel panino, meglio
se di pane integrale, è importante.
20
40
Fonte: ISP, Monitor svizzero sul pane
60
80
100
56% Brotverzehr zuhause
43% Ausserhalbverpflegung
1% Brotähnliche Gebäcke
51% Consumo di pane a casa
48% Alimentazione fuori casa
i al pane
1% Prodotti di panetteria assimilabil
to dei cereali
Fonte: UFAG, Rapporto sul merca
Da qualche anno il pane si consuma
in misura maggiore fuori casa.
49
Il pane nei miti e nelle usanze
Piatti svizzeri con il pane
ità tradizionali svizzere!
un piatto classico tra le special
La fonduta di formaggio è già
con il pane che vengono
o però numerose altre ricette
A seconda del territorio esiston
he nei libri di cucina
e che non costano molto. Anc
apprezzate oggi come in passato
pane rielaborate:
troviamo ricette tipiche con il
della nonna», il «Vogelio e funghi, il «Rösti alle mele
i crostini con scaglie di formagg
e cosparse di cannella
’uovo sbattuto, fritte in padella
heu» (fette di pane passate nell
e ciliege, le «Tschoope»
e
pan
no, sformati a base di
Tici
del
e
pan
di
a
tort
la
),
rata
zucche
grattugiato di Appenzello
e bianco con latte, formaggio
dell’Appenzello (tocchetti di pan
ppe», la «Brösmeli), la zuppa di pane, la «Bröckli-Su
e uova, il tutto mischiato e fritto
col burro» col pane…
Suppe», la deliziosa «minestra
, pertanto ha assunto
ruolo determinante per l’uomo
Da sempre il pane ha avuto un
, di benessere divino,
vita
e è simbolo di nutrimento e di
numerosi valori simbolici. Il pan
presentata da un
rap
e
vien
cita alla morte, che spesso
nas
a
dall
ale,
vidu
indi
e
iale
soc
ancora oggi di fame, stenti
non averne affatto, è sinonimo
mietitore. Avere poco pane, o
e miseria.
detti, nelle leggende
bolo dell’ospitalità e nei vecchi
sim
il
ora
tutt
o
son
sale
il
e
e
Il pan
pane e gli avari vengono puniti.
e nelle favole i profanatori del
delle tradizioni, risalire fino
usanze è possibile, per mezzo
Nelle religioni, nei miti e nelle
cui l’essere umano, resosi
in
to
e si ricollegava al momen
pan
del
a
tem
il
cui
in
ini,
orig
alle
olti e delle carestie, cominra e per paura dei cattivi racc
autonomo dalle forze della natu
sovrannaturali.
ciò ad invocare l’aiuto di forze
Conservare correttame
nte il pane
• Conservare il pane solo in un luogo asciutto e pulito e in un sacchetto di lino,
cotone o carta. Anche i portapane in legno sono indicati. Non conservarlo
mai in contenitori di metallo o di plastica, né in sacchetti di plastica o addirittura
in frigorifero!
• Coprire il pane tagliato dal lato della mollica con un foglio di alluminio e metterlo
su un tagliere di legno o su un piatto.
• Il pane deve essere congelato rapidamente ad una temperatura di almeno
–18 °C, possibilmente quando è ancora fresco. Una volta surgelato, impacchettarlo in sacchetti di plastica e riporlo subito nel congelatore. Affinché
la qualità non ne soffra, non surgelare il pane per più di 3 giorni, massimo
6 giorni per il pane nero.
• Cottura: introdurre il pane piccolo (massimo 250 g) direttamente dal congelatore
nel forno precedentemente riscaldato a 230-250 °C (tempo di cottura 4-8 minuti).
Per quanto riguarda le pagnotte più grosse e i pani speciali, toglierli dal freezer
circa 30 minuti prima di infornarli (tempo di cottura 10-12 minuti) e dopo la cottura
lasciarli riposare per almeno un’ora.
• Utilizzare il pane secco e il pane duro per minestre, sformati, pane grattugiato o
mangime per gli animali.
• Il pane ammuffito e che fa fili non è più buono e va buttato nella pattumiera.
50
ccolto. Nei
iamento per il ra
az
gr
rin
di
ie
on
cerim
i distribuendo
istono ancora le
sfilano per i paes
ni
ffo
bu
i
,
In molti Paesi es
na
er
e l’Epifania, sono
della Svizzera int
podanno, Pasqua
Ca
riti carnevaleschi
le,
ta
Na
la,
a di San Nico
pane. Per la fest
lica.
dalla forma simbo
ni
pa
molto diffusi
51
I culti e la cena
3000 anni a.C., consideraI Sumeri, un popolo che si insediò in Babilonia circa
ano che anche gli dei
vano il grano come essere vivente con un’anima e credev
non mancava mai il
dei
degli
si cibassero di cereali. Pertanto ad ogni banchetto
pane dato come offerta sacrificale.
ogni raccolto alla dea del
Gli antichi Egizi dovevano dedicare i primi cereali di
ilà.
nell’ald
i
cibars
raccolto e davano ai morti il pane per
o non era stata data in
Gli Ebrei non potevano mangiare pane sino a quand
raccolto.
nuovo
del
i
cereal
i
con
offerta la prima pagnotta cotta
a Demetra, dea della
Al momento della semina i Greci portavano i primi semi
fertilità.
ad un pellegrino il primo
In seguito in Europa fu per lungo tempo usanza offrire
sapeva se questo fosse
si
non
che
nto
mome
dal
i,
cereal
pane cotto con i nuovi
.
mandato da Dio o se addirittura non fosse Dio stesso
ato religioso del pane scaNell’ambito della cultura cristiana il profondo signific
ento, nella distribuzione
turisce dalle leggende contenute nel Vecchio Testam
con la cena.
nostri
giorni
dei pani alla folla da parte di Gesù, fino ai
Il pane nella gioia e nel dolore
la festa del raccolto,
sono popolari i pani speciali per
trale
cen
a
rop
’Eu
nell
utto
ratt
Sop
il battesimo, spesso
nio, il pane per il neonato e per
il pane dell’amore e del matrimo
di festa e per le ricorrenze
vengono preparate per i giorni
vere e proprie opere d’arte che
ci o in tutto il paese.
familiari, nella cerchia degli ami
un pane di forma speciale
itarsi regalano ai loro fidanzati
Le ragazze che desiderano mar
o chiamate le «ragazze
novembre) e per questo vengon
per il giorno di S. Andrea (30
ola sono molto diffusi
occasione del giorno di San Nic
in
ta
pas
di
ini
om
Gli
.
rea»
di S. And
da noi in Svizzera.
in Belgio, Germania, Austria e
» e in Afghanistan, in
sico esiste il «Pan de muertos
Per commemorare i morti in Mes
nei cimiteri.
e
distribuiscono pezzetti di pan
ricordo dei morti, i mussulmani
Per Capodanno e Ca
rnevale
di croce e ornato con noci e
Un pane natalizio usato in Provenza, a forma
lgia per il sole e la crescita. Da secoli,
nosta
un ramo d’ulivo carico di frutti, simbolizza la
e preparare il dolce di Natale di Dresda
per il pranzo di Natale, in Germania è consuetudin
en) e in Italia il panettone. Nei Balcani e in
(Christstollen) o il panpepato di Aquisgrana (Print
con figure fatte di mollica o pasta di sale.
Sud America l’albero di Natale viene decorato
iano i «discendenti» del pane sole delle
Ancor oggi in Germania e in Scandinavia si mang
ittura all’epoca romana l’usanza della torta dei
antiche popolazioni germaniche. Risale addir
«Tre Re Magi».
52
legate ai festeggiamenti di carnevale: a
In Svizzera molte usanze relative al pane sono
o al pane dei pazzi («Löli»). Per il «GüdeZugo, ad esempio, al «Bäckermöhli» (michette)
cci regalano il pane seguendo un antico
lizischtig» (martedì grasso), a Einsiedeln i paglia
gira per la città con del pane infilato in un
»
rituale. A Svitto, il lunedì di carnevale, il «Blätz
Rapperswill, la «Rathausteilet», rimanda
manico di scopa. La distribuzione dei panini di
rano avere le cerimonie di benedizione del
alla carestia del secolo XIV. Origini simili semb
Bagnes, Ferden, Riva San Vitale). In
pane del Vallese e del Ticino (Chandolin, Val di
giorno di Sant’Agata, patrona e martire
aio,
alcuni comuni della Svizzera interna, il 5 febbr
che vengono poi benedette dal parprotocristiana, si preparano delle corone di pane
in casa come protezione contro il fuoco.
roco. Chi non mangia la corona, la appende
Lötschen è la «Mitscha», un pane per
Un’usanza ancora viva e popolare nella val di
Cristo, che viene offerto dal padrino e dalla
di
il battesimo con la croce e il monogramma
rgen del 1712 quando le donne
madrina. In ricordo della Seconda Guerra di Villme
c’è la tradizionale corona del «Maitli-Sunnaccorsero in aiuto dei loro uomini, in Argovia
preparato per la seconda domeni­­tig» (domenica delle ragazze): questo pane viene
la loro!
dire
di
ca dell’anno nuovo e le donne hanno diritto
53
Il pane nella politica
6 gennaio la torta dei Re Magi
veniva organizzata in
In onore di Saturno, il dio della semina, nell’antica Roma
nti si usava nominare
giame
festeg
vari
i
dicembre una grande festa popolare. Tra
etto al quale erano
banch
un
o
allestit
veniva
e
)
con un gioco i «re» (per un giorno
unì quella proveniente dai
invitati anche i poveri. Più tardi a questa tradizione si
torta.
nella
Paesi nordici che consisteva nel mettere delle fave
na dei Re Magi e in SvizzeDal Medioevo l’usanza cambiò con la venerazione cristia
o di massimo splendore
ra il giorno dei Re Magi è documentato dal 1390. Il period
Da allora il 6 gennaio è
a.
Franci
di questa festa risale al secolo XVII nel Vallese e in
ate e no.
coron
teste
le
per
un giorno di gioia e di festa in diversi paesi
54
Spezzare il pane
riferisce al
Nel Nuovo Testamento il gesto di spezzare il pane si
Nella cerchia
pane).
il
are
mangi
solo
era
origine
(in
genere
in
pasto
ato.
spezz
ma
o
culturale ebraica il pane non veniva tagliat
to di Maria Antonietta,
gino le brioches» recita un det
«Se non hanno il pane, che man
sta sarebbe stata la sua
Que
nota per la sua prodigalità.
,
XVI
i
Luig
e
ces
fran
re
del
moglie
e. E non c’è da meravigliarsi
olo aveva fame e voleva il pan
risposta alla notizia che il pop
ppiò la rivoluzione.
se in breve tempo in Francia sco
iamento dal popolo da
i utilizzato per spiegare l’estran
Il cinico detto viene ancor ogg
iali.
imento ad abusi soc
parte dei regnanti o per fare rifer
aumenta in Francia, il popolo
della politica. Se il suo prezzo
Spesso il pane è il barometro
questo Napoleone era
ern
protestare contro il gov o. Di
a
a
inci
com
e
to
nten
sco
ta
manifes
sidero che il popolo abbia
ndo disse ai suoi ministri: «De
perfettamente consapevole qua
». In Svizzera il tema «pane»
, pane buono, a buon mercato
il suo pane, pane abbondante
e battaglie elettorali e per
li anni Trenta sui manifesti dell
venne utilizzato soprattutto neg
gli interessi politici di partito.
fare due
oni di persone che non possono
«Come posso parlare di Dio a mili
burro.»
e
e
pan
di
a
arire solo sotto form
pasti al giorno? A loro Dio può app
Mahatma Gandhi
55
Il pane nell’arte
Natura morta – oggetti
non dia da vivere, ma se diamo
Di stampo apertamente classico è il detto che l’arte
ricerca del sempre attuale tema
uno sguardo alla letteratura, la pittura e la scultura alla
frequenza del tema
stessa
la
con
quasi
«il pane», ci accorgiamo che si ripresenta
e fino ai giorni nostri.
artisti/
gli/le
per
azione
d’ispir
fonte
dell’amore ed è sempre stato
già nell’antichità su rilievi,
Nell’arte figurativa troviamo rappresentazioni del pane
più tardi in opere famose
rie,
funera
affreschi e plastici, su colonne, templi e pitture
rna.
mode
all’età
fino
imento
Rinasc
dell’età romanica, gotica, del
Scultura e pittura
sono state create opere
nel campo dell’arte figurativa
Attraverso i millenni e i secoli
o rispetto, speranza
fond
itive su pane, culti, lodi, pro
che esprimono sensazioni pos
e manca e gli uomini
pan
il
ove
e di critica sociale ladd
religiosa fino a quelle negative
patiscono la fame.
presentazioni del pane:
Romani troviamo le prime rap
i
sso
pre
o
ca
anti
cia
Gre
a
Già nell
rarie. Durante l’età
i su colonne, templi e pitture fune
rilievi, i primi plastici e affresch
i di Gesù Cristo e i miracoli
come la moltiplicazione dei pan
romanica e gotica temi biblici
ra su tavole, nelle vetrate
ticamente su capitelli, nella pittu
dei santi furono riprodotti artis
e negli intagli in legno.
Cena, sono state dipinte
bellezza, ad esempio l’Ultima
Opere d’arte di incomparabile
imento italiano. Ma anche
e Raffaello, i maestri del Rinasc
da Leonardo da Vinci, Tiziano
k Bouts, Herrimet de
Dirc
minghi e olandesi come
lo spagnolo Murillo e i pittori fiam
ritraggono non solo motivi
che
i
lios
regalato quadri meravig
Bles e Gerard David ci hanno
e borghesi.
soprattutto in scene contadine
religiosi ma raffigurano il pane
56
portato avanti da
so dell’oggettivazione è stato
Dal secolo XVI a XVIII il proces
rg Flegel (1568-1638),
Geo
o
esc
ted
il
morta tra i quali
illustri riproduttori della natura
iste Chardin
6-1780) e il francese Jean-Bapt
lo spagnolo Luis Melendez (171
te come parte di
men
il pane non compare più sola
(1699-1779). Nelle loro opere
tico e al giorno
artis
etto
ogg
diviene esso stesso
una composizione globale, ma
«rappresentazioni
le
re
cita
o
siam
pos
i
. Come esemp
d’oggi addirittura puro oggetto
r Dalì, di Piero
ado
Salv
dei surrealisti René Magritte e
del pane» di Picasso e Hélion,
es Oldenburg.
Manzoni o dell’americano Cla
Naturalmente il pane è rappresentato anch
e nei film: ad esempio la versione
cinematografica del romanzo di Böll «Il pane
dei verdi anni» o il famoso film italiano
«Pane, amore e fantasia», e ovunque si
mangi pane, soprattutto nei lungometraggi
francesi e italiani o anche in «Jonas che
avrà 20 anni nel 2000» dello svizzero
Alain Tanner. Chi ha voglia e tempo di cerca
re, sicuramente troverà «briciole» di
pane anche nella musica o nei testi delle
canzoni.
57
Il pane nella lingua
La letteratura mondiale è ricca di esempi
in cui il pane è presente: dalla Bibbia
alle favole e ai detti, fino al famoso libro
di Heinrich Böll «Il pane dei verdi anni»
o al romanzo «Die Dornesslerin» (1998)
dello scrittore appenzellese Walter Züst
in cui è descritto il lavoro in un mulino del
secolo XVI.
Il pane è presente anche in innumerevoli
proverbi, aforismi e modi di dire
che appartengono ad un consolidato patri
monio linguistico mentre altri sono
attribuibili a noti pensatori/pensatrici e poet
i/poetesse.
Ecco alcuni proverbi celebri:
idiano…
Parlare con il «pane»
pane duro, cioè un lavoro
niamo «il pane» e spesso è un
Quando lavoriamo, ci guadag
Se qualcosa si vende
o ci tolga mai il pane di bocca.
faticoso. Speriamo che nessun
re il pane a qualcuno»
via come panini freschi». «Lesina
bene si dice «la merce è andata
» vuol dire parlare
vino
al
mentre «pane al pane e vino
vuol dire rendergli la vita dura,
liamo indicare che un
vog
ti»
den
i
suo
i
o di «non è pane per
chiaramente. Quando parliam
da fare. Due amici possono
preoccupazione danno molto
compito, un problema o una
sciocco e vede chiaramene sempre insieme. Chi non è
«essere pane e cacio», cioè star
ne «mangiapane a tradissio
sassi», oppure l’espre
dai
pan
il
ere
ingu
dist
«sa
e
te le cos
«Mettere a pane e acqua»
autonomo economicamente.
mento» indica colui che non è
ifica che si può chiamare
è zuppa è pan bagnato» sign
vuol dire punire, mentre «se non
ne quello che è.
una cosa come si vuole, ma rima
stro pane quot
no
Dacci oggi il
Giù il cesto di pane.
L’uomo non vive di solo pane. (Angelus Silesius, mistico)
Il pane è la bacchetta
ift, scrittore irlandese)
della vita. (Jonathan Sw
È difficile pensare nobilmente, quando si pensa solo
a trovare il pane. (Jean-Jacques Rousseau)
Il pane è il frutto della terra, ma è benedetto dalla luce. (Friedrich
Hölderlin)
Il pane dà gioia alla vita. (Inghilterra)
panini dalle
I piccoli fanno
dei grandi.
sciocchezze
(Francia)
Chi mangiò pane e lacrime…
(J.W. v. Goethe)
58
59
Scoprire e vivere il pane
l’ambiente e per ag­
La curiosità è la migliore premessa per conoscere meglio
pane o un mulino e
del
museo
un
giornarsi. Perché non visitare ancora una volta
rsi e trascorrere
diverti
che
Oltre
ra?
Svizze
la
al tempo stesso conoscere meglio
da scoprire. I musei
e
ndent
sorpre
e
nuovo
di
sa
qualco
e
sempr
un po’ di tempo, c’è
una miniera di
sono
sati:
svizzeri del grano e del pane sono tutt’altro che sorpas
di collaborazioni
ilità
possib
offrono
ed
i
informazioni interessanti per giovani e anzian
pane.
del
e
razion
attive, come ad esempio nella prepa
Maison du Blé et du Pa
in
Musée suisse du Blé
et du Pain
Place de l’Hôtel-de-Ville
5
1040 Echallens
Telefono 021 881 50 71
www.maison-ble-pain.co
m
Esposizione sulla storia
della coltura dei
cereali, dell’industria mo
litoria e dell’arte
del panettiere
Museo Rainmühle
6020 Emmenbrücke
Telefono 041 280 53 71
www.museen-luzern.ch
/rainmuehle
Rainmühle esiste dal 14
95. Un vecchio
impianto molitorio indust
riale per cereali e
uno sbarramento. Divers
e manifestazioni e
varie mostre
Museo svizzero all’ap
erto Ballenberg
Ostermundiger Haus
3855 Brienza
Telefono 033 952 10 30
www.ballenberg.ch
Museo del pane con pro
dotti tradizionali e
utensili dall’antichità ai
giorni nostri (diverse manifestazioni sul tem
a cereali e pane;
possibile partecipare att
ivamente)
Flühlenmühle
Jakob Schmid
Mühleweg 4
3204 Rosshäusern
Telefono 031 751 10 88
www.fluehlenmuehle.c
h
Prenotazione obbligato
ria; mulino ad
acqua Mühleberg con
ruota idraulica e
macina (per la molitura
dei cereali e la
panificazione)
Mühlerama
Mulino Tiefenbrunnen
Seefeldstrasse 231
8008 Zurigo
Telefono 044 422 76 60
(gio-ven,
pomeriggio)
www.muehlerama.ch
Museo del vecchio mu
lino industriale,
esposizioni permanenti
e itineranti
sull’industria molitoria
60
Moulins souterrains du
Col-des-Roches
2412 Le Col-des-Roche
s
Telefono 032 931 89 89
www.lesmoulins.ch
Installazione sotterranea
unica con frantoio,
sistema automatico di
martelli per fabbri,
mulino per cereali e seg
heria
Alimentarium
Rue du Léman 1
1800 Vevey
Telefono 021 924 41 11
www.alimentarium.ch
Museo dell’alimentazion
e dedicato alla
storia dell’alimentazion
e umana
Vieux Moulins de la Tin
e
1872 Troistorrents
Telefono 079 226 33 16
Museo della panificazio
ne Imseng
Panetteria Hotel Garni
Imseng
3906 Saas-Fee VS
Telefono 027 958 12 59
www.hotel-imseng.ch
Museo svizzero della
panetteria,
pasticceria e confette
ria di San Gallo
Giessen, 8717 Benken
SG
Telefono 055 293 50 93
www.baeckereimuseum
.ch
61
L’informazione svizzera
sul pane ISP
INDICE ANALITICO
Aree cerealicole 16
Avena 18, 19
Calorie 42
Carboidrati 43
Cerealicoltori 22
Cerealicoltura 15–17
Colazione 47
Coltivazione 15, 17
Conservare il pane 50
Conservazione del pane 50
Consumo 47–51
Consumo di alimenti 43
Consumo di pane 47, 48
Corporazioni 9
Costituenti 42–46
Fame 10, 36
Farro 19
Fibre grezze 46
Forme di coltivazione 24
Forno 32, 35
Frumento 17–20
Frumento autunnale 20
Frumento primaverile 20
Gite 61
Grado di macinazione 42
Grasso 42, 43
Informazione svizzera sul pane 63
Ingegneria genetica 21
IP 24
Mais 19
Mercato cerealicolo 11–14
Mercato mondiale 17
Miscela 16
62
Mulini 27–29
Musei del pane 61
Museo 61
Orzo 18, 19
Pane normale 39
Pane per lo spuntino 49
Pane speciale 39
Panetteria 31
Pausa 49
Piramide alimentare 43
Prezzo del pane 34
re in Svizzera
tivo di promuove
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I membri dell’ass
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l’A
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la Scuola prof
Produzione biologica 24
Produzione integrata 24
Produzione mondiale 17
Proteina 42
Qualità 26
Qualità dei cereali 26
Scorta obbligatoria 14
Segale 18–19
Sostanze minerali 46
Spelta 18,19
Storia del mulino 28
Storia del pane 10
Storia della cerealicoltura 7, 8
Storia della panificazione 35
Superfici coltivate 16
Tipi di pane 38–41
Triticale 19
Usanze 53
Varietà di cereali 18, 19
Varietà di frumento 20
Visite 61
Vitamine 44, 45
Zucchero 42, 43
63
Impressum
Impressum
egnanti, Adulti, 64 pagine
«Dal grano al pane», Ins
Brochure: pane ISP, Berna
Informazione svizzera sul
Editore: , Berna
ll, Hess und Partner AG
Creazione/testo: Sto
nen
Sar
Abächerli Media AG,
Stampa: ne
Centro di documentazio
Distribuzione:
pane ISP
sul
a
zer
sviz
e
Informazion
7957, 3001 Bern
rasse 26, Casella postale
pst
Bel
,
num
gra
ss
swi
c/o
031 385 72 75
Tel. 031 385 72 79, fax
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www.panesviz
pane ISP
Informazione svizzera sul
7957, 3001 Bern
:
Ufficio
rasse 26, Casella postale
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,
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Tel. 031 385 72 72, fax
© 2013 by ISP, Berna –
5a edizione rielaborata,
1 000 esemplari it
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Brochure «Dal grano al pane», Insegnanti, Adulti 64 pagine | PDF 5