INDICE
LA TRADIZIONE
DELLA SACRA
6
La storia della Sacra
La chiesa di San Martino
7
9
IL CORTEO STORICO
DEL PRIMO LUGLIO
11
Il protocollo
I personaggi
I gruppi e le compagnie
12
14
22
GLI EVENTI
DELLA SACRA
25
CALENDARIO
35
Iniziative civili
Iniziative religiose
36
38
INFORMAZIONI UTILI
40
Rappresentare la Città nel periodo della
Sacra è uno straordinario momento di
responsabilità e di entusiasmo. Ma rappresentarla due volte nel giro di dieci
anni, quali sono gli anni dei miei due
mandati, è un privilegio che mi dà una
gioia profonda.
La Sacra è sicuramente il momento
più alto del coinvolgimento cittadino, è una tradizione millenaria che affonda le sue origini nel nostro remoto passato:
il primo documento che ne data una rappresentazione, infatti, risale alla fine del Quattrocento. Si tratta sicuramente di
uno dei più antichi eventi del territorio, fondato su una tradizione autorevole e documentata. Ma non possiamo certo
dimenticare che la Sacra è soprattutto un momento religioso altissimo: con le tre bolle papali fu concessa e poi riconfermata la possibilità di lucrare l’indulgenza plenaria, visitando la chiesa di S. Martino nella settimana precedente ed in
quella successiva al primo luglio, ogni volta che questo giorno cade di domenica.
Una tradizione sempre molto viva nel cuore dei grottammaresi, nonostante il suo curioso riproporsi ogni sei, cinque, sei e undici anni. E proprio per rendere più profondo il
legame tra i grottammaresi, in particolare i più piccoli, e la
Sacra, da quest’anno allarghiamo gli orizzonti e proponiamo
un nuovo evento: la rappresentazione dello sbarco di Papa
Alessandro III che diede origine a questa bellissima tradizione. Lo sbarco avverrà otto giorni prima della Sacra e sarà il
momento iniziale dei festeggiamenti; questo singolo evento,
poi, potrà essere riproposto ogni anno, contribuendo a creare
un clima di attesa verso la successiva edizione della Sacra,
diventando altresì un momento di grande interesse anche
sotto l’aspetto della promozione della città.
In una situazione di grande e profonda crisi economica, quale quella che stiamo vivendo, la straordinaria generosità dei grottammaresi ha fatto sì che questa edizione della
Sacra si potesse svolgere nel migliore dei modi, anzi, con
ulteriori momenti di crescita, a cominciare dal corteo che quest’anno raggiungerà il ragguardevole numero di 700 figuranti. Ognuno di essi, oltre al contributo della partecipazione, ha contribuito all’acquisto del costume da indossare
durante la rappresentazione, a dimostrazione del grande
attaccamento dei cittadini alle tradizioni locali, anche in un
momento di difficoltà.
La Sacra si rinnova ogni volta e ogni volta riesce a generare uno straordinario entusiasmo. Il grande spirito di aggregazione che ne scaturisce è sicuramente la parte più bella e più
importante della rievocazione, ciò che dopo lo spettacolo resta
negli occhi, nel ricordo e nel cuore; ciò che mi rende orgoglioso
di essere stato parte di un grande slancio collettivo in una città
unita, consapevole e orgogliosa della propria Storia.
LUIGI MERLI
Sindaco di Grottammare
C
hi non si è mai soffermato ad analizzare la Sacra potrebbe
confonderla con le innumerevoli rievocazioni o sacre rappresentazioni che caratterizzano non solo il nostro territorio, ma
l’intera penisola. Nulla di più lontano dalla verità. La Sacra, infatti, non è semplicemente un evento, non è una sfilata storica, né un
festival di appuntamenti culturali; la Sacra non è nemmeno una tradizionale festa popolare o patronale, né una processione religiosa. La
Sacra, pur comprendendo tutti gli aspetti che abbiamo appena detto,
non è riducibile ad essi. Sarebbe, inoltre, assai limitativo sostenere
che essa “serva” a qualcosa, ad esempio ad attrarre più turisti in
città, o a favorire le nostre attività commerciali, o ancora a proporre
occasioni di crescita culturale e di svago. Certamente: la Sacra serve
anche a tutto questo, ma limitarla ad una funzione strumentale
significherebbe tradirne la complessità.
Questo grande avvenimento rappresenta l’inconscio di
Grottammare, mostra l’anima più nascosta e misteriosa della Città,
dove storia e leggenda si confondono in un densissimo intreccio,
vitale e pulsante. Nella Sacra si raccoglie tutta la memoria cittadina, il ricordo delle antiche istituzioni, dei riti e delle feste, dei luoghi e dei personaggi principali: il tempio della dea Cupra e l’imperatore Adriano, il papa Alessandro III, la sudditanza a Fermo e il
capitano del popolo, la fiera di San Martino, le figure di San
Giovanni e di San Paterniano, le feste in loro onore. Tutti questi elementi che si sono stratificati nel corso dei secoli, vivi ancora oggi,
apparentemente slegati l’uno dall’altro, trovano una sintesi simbolica nel grande racconto di fondazione della Sacra: la più antica, la
più importante, la più grande narrazione di Grottammare, nella
quale tutte le singole storie confluiscono e si completano. Essa,
insomma, è un grande mito locale, nato per essere trasmesso di
generazione in generazione, continuamente aggiornato per tramandare le storie che fondano l’identità di un popolo, da interpretare
continuamente perché nella Sacra sono sedimentati i sentimenti e
le idee, le ambizioni e le paure, le pratiche religiose e le caratteristiche antropologiche che rendono unica l’identità di Grottammare,
distinguendola da tutte le altre.
Bisognava, dunque, interpretare la Sacra anche nel 2012, in
questi tempi di recessione finanziaria, di speculazione selvaggia, di
autunno della democrazia; tempi assai diversi dal 2007, dall’ultima,
magnifica Sacra, in un mondo che in cinque anni è diventato molto
più fragile. Con meno risorse disponibili, tutti noi – il Sindaco ed io,
l’ufficio Cultura, l’intero Comune di Grottammare, le associazioni e
i volontari senza i quali non sarebbe stato possibile immaginare un
progetto così ambizioso – abbiamo fortemente voluto che la Sacra
2012 fosse indimenticabile, costruendo un progetto che segnasse profondamente la storia, che al contempo rispettasse la tradizione e introducesse novità così importanti da diventare tradizione in futuro.
Per due settimane la Città sarà vivificata da tantissimi appuntamenti – di teatro e di musica, d’arte e di poesia – introdotti dalla
grande rappresentazione, prodotta per l’occasione, dello Sbarco di
Alessandro III, tutti orbitanti intorno al grande Corteo Storico del
Primo luglio che, grazie alla generosità dei cittadini, vedrà completamente rinnovati i costumi dei figuranti. Sarà il più grande Corteo
della storia della Sacra, arricchito nella scene, migliorato nella fruibilità, più spettacolare che mai; avrà più luce e più musica, fuochi d’artificio e attori; sarà una grande festa della Città che si rappresenta.
Così facendo, anche quest’anno resusciteremo nel presente la memoria dell’antico, rinnovandola per il futuro. Come avviene da secoli.
ENRICO PIERGALLINI
Vicesindaco - Assessore alla Cultura
Il primo luglio del corrente anno è
giorno di domenica e quindi, secondo
tradizione, ritorna la "Sacra
Perdonanza Giubilare".
La celebrazione di questo antico evento è ancora molto sentita dalla
Comunità di Grottammare, sia
all'interno delle sue quattro realtà parrocchiali, sia in
tutto l'ambito civile del territorio.
La Sacra viene fatta risalire all'anno 1177, quando sedeva sul soglio di San Pietro il Papa Alessandro III,
che concesse la possibilità di ottenere l'indulgenza giubilare ogni volta che il primo giorno del mese di luglio fosse
capitato di domenica. Il favore spirituale riguardava la
storica chiesa di San Martino, aveva la durata di quindici giorni, la settimana antecedente e quella successiva il
primo luglio, richiedeva la visita a questo luogo di culto
e domandava la Confessione e la Comunione, con la recita del "Credo" ed una preghiera per la Chiesa.
Questo antico favore spirituale aveva un fondamento solo orale, ma venne confermato ufficialmente da
Pio VII nel 1803, su richiesta del mio venerato
Predecessore Mons. Bartolomeo Bacher, vescovo di
Ripatransone e normalmente residente a Grottammare.
Ultimamente questa indulgenza giubilare ha trovato
nuova conferma da parte della Sede Apostolica nel 1973.
La celebrazione di questo evento sacro vede
numerosi momenti religiosi, largamente ed intimamente vissuti dai fedeli grottammaresi, ma coinvolge in
prima fila anche tutta la comunità civile, con le sue
Autorità cittadine, che partecipa attivamente programmando incontri opportuni con lo scopo di rendere il tessuto sociale maggiormente coeso e dinamico. Possiamo
affermare che anche in questo caso la fede contribuisce
a suscitare della buona cultura e che la cultura può rendere più forte la fede.
Se vale questo rilievo, allora esprimo il vivo
auspicio che anche la Sacra di questo anno promuova
in tutti i cittadini di Grottammare una rinnovata
attenzione alle proprie radici storiche e religiose, per
essere ancora più ricchi di sana cultura umana e più
attivi con la propria fede cristiana.
È quanto sentitamente auguro a tutti. Con la mia
benedizione.
Pasqua 2012
+ GERVASIO GESTORI
Vescovo di S. Benedetto del Tronto
Ripatransone - Montalto
La Sacra, trascinati dalla Bellezza di Cristo:
un Dono impagabile!
L
a Sacra di San Martino che da diversi secoli si
celebra nella vetusta e celebre chiesa abbaziale,
è un richiamo ancora importante per tantissime persone che guardano ad Essa non soltanto per il
valore e significato storico-culturale-folcloristico, ma
soprattutto per il suo contenuto profondamente spirituale-cristiano.
Ed è quest’ultimo che si tocca e sperimenta in
modo tangibile, attraverso l’interesse e la partecipazione della popolazione non solo di Grottammare e
dei paesi limitrofi, ma anche dei turisti e bagnanti che
già in quei giorni affollano i nostri paesi e le nostre
spiagge.
L’Indulgenza Plenaria, concessa da Alessandro
III nel 1177, riconfermata da Pio VII nel 1803, ha superato la falcidie delle indulgenze compiuta da Paolo VI,
che con un documento pontificio, ha riorganizzato
tutta la materia delle indulgenze, che si erano venute
accumulando nella Chiesa nel corso dei secoli.
Infatti un rescritto della Sacra Penitenziaria
Apostolica, datato 1973, ha riconfermato ancora una
volta questo grande privilegio che soltanto poche città
al mondo possono godere e vantare.
L’indulgenza Plenaria che è possibile ottenere
una volta sola nel periodo 24 giugno – 8 luglio, per
quindici giorni, è una remissione totale di tutti i peccati e le pene; è un riportare quindi lo stato spirituale dell’anima al momento del battesimo, e quindi di notevole
e assoluta importanza.
Indulgenza che può essere applicata a modo di
suffragio anche alle anime dei cristiani defunti.
Vista pertanto la grande utilità spirituale, nonostante i tempi problematici e confusi che viviamo, pensiamo che anche quest’anno, come sempre, numerosa e
proficua sarà la partecipazione delle persone interessate alla salvezza e alla felicità eterna, per approfittare di
questo grande privilegio che la Divina Provvidenza ci
mette a disposizione.
LA COMUNITÀ CRISTIANA
DI GROTTAMMARE
LA STORIA DELLA SACRA
N
LA
TRADIZIONE
DELLA
SACRA
ell’estate del 2012, dopo cinque
anni, torna la Sacra, il principale
evento collettivo e popolare, civile e religioso della nostra Città. La sua
tradizione affonda nei secoli: essa rievoca l’approdo di fortuna di Papa
Alessandro III sul litorale grottammarese, avvenuto a causa di una terribile
tempesta probabilmente nel 1177. La
leggenda racconta che, mentre l’imperatore Federico Barbarossa si preparava
a discendere per la quarta volta in
Italia, papa Alessandro III, capo della
Lega dei Comuni lombardi, per dare
forza e coraggio alla coalizione, volle
recarsi a Venezia, per sollecitare quella
repubblica a dare maggiore sostegno
alla causa nazionale. Lungo il viaggio
nell’Adriatico, a causa di uno spaventoso fortunale le navi del papa furono
costrette a rifugiarsi nel porto di
Grottammare, dove i monaci di S.
Martino invitarono il pontefice a trattenersi sino al 1° luglio per assistere ai
festeggiamenti
che la popolazione
picena
celebrava
da
secoli, a ricordo
di antichissime
tradizioni locali.
Il concorso di
folla fu imponente: migliaia e
migliaia di persone giunsero dalle più
remote contrade della regione. Il fervore
religioso dei pellegrini accorsi stupì a tal
7
punto Alessandro III che questi, commosso e ammirato, toltosi il camauro e
riempitolo di sabbia, proclamò: «Tante
indulgenze saranno concesse ad ogni
pellegrino, quanti sono i granelli di sabbia qui contenuti».
Forse ci troviamo di fronte ad una leggenda fiorita sulla storia. Ma da quel fatidico
anno 1177, ogniqualvolta il 1° luglio cade
di domenica, ancora oggi migliaia di pellegrini accorrono alla chiesa di S. Martino.
Infatti, benché non esistano tracce della
bolla originale emanata da Alessandro III,
nel 1803 Papa Pio VII e successivamente
Paolo VI nel 1973 hanno confermato ufficialmente il privilegio, decretando che l’indulgenza plenaria può essere lucrata da
tutti coloro che visitino la Chiesa di S.
Martino nei sette giorni precedenti e successivi la domenica 1° luglio: un evento
che si verifica molto raramente ovvero con
una ciclicità di sei, cinque, sei e undici
anni. Infatti è dal 2007 che il calendario
non data più di domenica l’inizio di luglio
e prima ancora ritroviamo la Sacra nel
1990, nel 1984 e poi nel 1979, nel 1973 e poi
più indietro, più indietro ancora negli anni
e nei secoli. Pertanto quest’anno, se la tradizione fosse vera, festeggeremmo la 122°
Sacra: un evento memorabile, insomma,
che nei prossimi venti anni si ripeterà soltanto altre due volte, nel 2018 e nel 2029.
8
LA CHIESA DI SAN MARTINO
L
a chiesa di San Martino è stata il
cuore pulsante di questo avvenimento. Da secoli la domenica 24
giugno una solenne cavalcata in
costume accompagna dalla Chiesa di
San Giovanni Battista alla Chiesa di
San Martino un “rosso stendardo”,
donato dall’Arcivescovo di Fermo a
Grottammare per la ricorrenza della
Sacra, simbolo della supremazia politica e militare. Il vessillo restava issato
sul tetto della Chiesa per tutta la settimana seguente, guardato da fucilieri
affinché non fosse rubato, fino alla
notte del 1° luglio, quando un corteo
storico ancora più ricco e più solenne
riportava lo stendardo alla Chiesa di
San Giovanni. Un rituale antico ed
affascinante che si ripete ancora oggi.
La chiesa con l’annesso monastero furono innalzati dai
monaci farfensi,
probabilmente alla
fine del IX secolo,
anche se le prime
notizie documentarie riguardanti il
monastero di S.
Martino risalgono
all’XI sec. La sua
origine, tuttavia, è
molto più antica.
Infatti la presenza
all’interno e all’esterno della chiesa di
alcuni reperti archeologici farebbe pensare che la chiesa di S. Martino sia sorta
9
proprio sul luogo del Tempio della Dea
Cupra, celebrato dai romani ma costruito dalle popolazioni picene già diversi
secoli prima. Tra le altre testimonianze,
conferma questa tesi la presenza all’interno della chiesa di un’epigrafe latina
che ricorda un intervento di restauro del
tempio per volontà di Adriano imperatore nel 127 d. C.
Tra le eccellenze artistiche della Chiesa
ricordiamo l’affresco della Crocifissione,
che rappresenta a destra della croce una
Madonna orante e il Papa e, a sinistra, il
Vescovo con deposte a terra la mitra e il
pastorale; sullo sfondo, in basso, è possibile vedere il castello di Grottammare.
Altro affresco interessante è la Madonna
del latte, risalente al XVI secolo. Il culto
della “Madonna Nutrice” era molto sentito, soprattutto nelle campagne, ed è
strettamente legato al culto pagano della
Dea della Fecondità che ci appare sotto
diversi nomi a seconda dell’epoca e del
luogo: Astarte, Cerere, Afrodite, Venere,
Era, Giunone, Cupra ed altre ancora.
All’interno della chiesa è stata rinvenuta
una vasca battesimale per immersione
di epoca paleocristiana, che testimonia il
perdurare del culto, trasformatosi da
pagano in cristiano, attraverso i secoli.
10
IL CORTEO
STORICO
DEL PRIMO
LUGLIO
IL PROTOCOLLO
N
ella notte del 1° luglio, attraverso le strade centrali del paese, dalla Chiesa di San
Martino alla Chiesa di San Giovanni
Battista, sfilerà il corteo della Sacra, una rappresentazione storica che rievoca scenograficamente e
simbolicamente gli avvenimenti che hanno dato
origine alla tradizione e rinnova i riti che si sono
stratificati nel corso dei secoli, proponendosi allo
spettatore come una lunga sfilata dal passato al
presente, animata da circa 700 figuranti.
Come le precedenti edizioni, anche il corteo 2012
fonderà tradizione e innovazione, introducendo
alcune novità nel rispetto del protocollo, divenuto
nei secoli norma della celebrazione. Da quest’anno, per rendere più chiaro e leggibile il significato
simbolico della rappresentazione, il Corteo sarà
commentato da tre voci narranti, posizionate in tre
luoghi deputati della Città: il sagrato della Chiesa
di San Martino, Piazza Fazzini e Piazza Stazione.
In questi tre punti, dove il pubblico è invitato a
confluire per assistere allo spettacolo, avverrà il
“Saluto alla Cocca”, sottolineato dal lancio di alcuni fuochi di artificio per festeggiare il passaggio
della galea di Alessandro III.
La sfilata sarà divisa in cinque scene, ciascuna
introdotta da uno specifico commento musicale.
Da quest’anno il corteo si aprirà con La Restituzione
del Tempio, un scena che rievoca il restauro del
Tempio della dea Cupra compiuto dall’imperatore
Adriano nel 127 d. C. e documentato dalla celebre
epigrafe ancora oggi conservata nella Chiesa di San
Martino. Aperta dai musici dell’antica Roma, sfileranno patrizi e senatori, vestali e matrone, pretoriani e centurioni a piedi e a cavallo, che accompagneranno l’Epigrafe e circonderanno l’Imperatore
Adriano.
I suonatori di tamburi e di chiarine introdurranno,
invece, la seconda scena, Lo sbarco del Papa, che
rappresenta l’approdo di fortuna di Alessandro
III. Sfileranno le scorte papali – composte dalla
compagnia d’arme e dai templari a piedi e a caval-
12
lo – seguite dalla nobiltà ecclesiale dei Cardinali,
dal Camauro (il copricapo papale) e dalla Cocca
(costruita appositamente nel 2007 per l’evento).
Chiuderanno la seconda scena il Priore e i Monaci
di San Martino che accolsero il Papa nel
Monastero e, infine, la Bolla medievale che sancisce il privilegio dell’Indulgenza.
I musici medievali, poi, apriranno la terza scena.
Essa simboleggia La città in festa, che accoglie l’arrivo del Papa. Sfileranno, infatti, le rappresentanze
dei quattro quartieri antichi di Grottammare, ciascuno annunciato dallo stendardo e rappresentato
dai rispettivi nobili, dame ed ancelle, seguiti dalla
bella gioventù delle damigelle e dei cavalieri,
accompagnati dai membri – anche giovanissimi –
della Corte. Dopo il gruppo dei falconieri, sfilerà il
popolo, che accolse festante l’arrivo del Papa, composto da pescatori, artigiani, boscaioli, contadini,
tessitori e vasai, tessitrici e filatrici, ricamatrici e
lavandaie, circondato da mangiafuoco, trampolisti
e ballerini che animeranno la rappresentazione.
La quarta scena del corteo, La traslazione del Rosso
Stendardo, rievocherà invece avvenimenti successivi, riferibili al XVI secolo. Dopo la Corale Sisto V,
preceduto dalla Compagnia di armigeri, portato
dal Principe e protetto dall’Archibugiere, sfilerà lo
Stendardo rosso, simbolo della Sacra, donato dal
Vescovo di Fermo a Grottammare per riconfermare il beneficio dell’Indulgenza. Seguirà poi il
Capitano del Popolo, investito per l’occasione di
pieni poteri civili e pertanto scortato dai soldati. La
scena sarà chiusa dalla rappresentazione simbolica
della seconda Bolla papale che sancisce
l’Indulgenza, promulgata nel 1803 da Papa Pio VII.
Infine, premessa dalla banda, la quinta scena della
sfilata, intitolata La processione dei Santi, sarà aperta
dalla rappresentazione della terza Bolla (promulgata da Paolo VI nel 1973) e sarà costituita dal
Corteo religioso, composto dalle statue dei santi
(portate a spalla dai fedeli delle confraternite),
dallo stendardo comunale della Sacra (benedetto
da Papa Giovanni Paolo II) e dalle autorità religiose, militari e civili.
13
I PERSONAGGI
L
a particolarità del Corteo della Sacra è il
suo profondo legame con la Città. Da
sempre, infatti, i personaggi della sfilata
sono cittadini di Grottammare che, per amore e
fedeltà alla memoria, mantengono in vita questa storica iniziativa, tramandando di generazione in generazione all’interno delle loro famiglie i ruoli ricoperti nel Corteo. Quest’anno,
inoltre, i costumi della maggior parte dei personaggi sono stati completamente rinnovati,
grazie al contributo volontario dei partecipanti.
Marconi Simone
Monteleone Vincenzo
Mori Dino
RESTITUZIONE
Mori Emidio
DEL TEMPIO
Mori Giancarlo
Mori Pietro
Fiaccole
Paolini Giacomo
Ascani Cristian
Perozzi Francesco
Crescenzi Mario
Perozzi Pasqualino
Jahnke Karin
Malavolta Sandro
Rosati Marcello
Tagliaferri Peter
Trionfi Carlo
Vitali Claudio
Musici e danzatori
Equites
dell’antica Roma
Ludi Scaenici
Cannellini Daniele
Olivieri Filippo
Pretoriani, senatori,
Scoccia Matteo
matrone e vestali
Taddei Evandro
Villa Adriana Nostra
PRIMA SCENA
LA
Legionari
Pedites
Addazi Fabio
Capretti Davide
Castelletti Antonio
Felici Lorenzo
Galieni Giancarlo
Iobbi Gianni
Lucidi Nerino
Luzi Davide
Marconi Ignazio
14
Palafrenieri
Cocca
Agrigni Sergio
Brutti Franco
Castelletti Danilo
De Angelis Gianluca
Tamburi e chiarine
Sestiere di Porta Maggiore De Carolis Alessandro
Fioravanti Gabriele
Cavalieri, fantaccini
Perozzi Carlo Alberto
e vivandiere
Pica Matteo
Pica Pio
Compagnia d'arme
Pizi Claudio
Lo Basilisco
Tacconi Filippo
Templari
Tamburro Marco
a piedi
Veccia Valerio
Assenti Ausonio
Priore
Badaloni Marco
Vespasiani Adolfo
Marconi Gabriele
Monaci
Mascaretti Roberto
Pignotti Nazzareno
Pignotti Maurizio
Ricci Mario
Vagnoni Pierluigi
Spinucci Filiberto
Vecchiotti Giovanni
SECONDA SCENA
LO SBARCO
DEL PAPA
Vecchiotti Maurizio
a cavallo
Addazi Valerio
Assenti Michele
Cameli Marino
Isita Carlo
Luzi Pasqualino
Mascaretti Maurizio
Mori Natalino
Rubicini Flavio
Epigrafe
Ciotti Emidio
Sebastiani Carlo
Cardinali
Addazi Fausto
Beri Fernando
Morelli Luigi
Ottaviani Luigi
Rosati Giampiero
Vespasiani Raffaele
Virgili Domenico
Imperatore Adriano
Orsolini Tomas
Camauro
Capretti Giulio
Scartozzi Giorgio
Scartozzi Lorenzo
Scartozzi Lucio
Scartozzi Valerio
Bolla di Alessandro III
Incicco Francesco
TERZA SCENA
LA CITTÀ
IN FESTA
Musici e danzatori
medievali
Errabundi Musici
Nobiltà dei quartieri
San Martino
Stendardo
Traini Dante
Nobili
Cocci Giuseppe
Pignotti Primo
Dame
Vagnoni Anita
Tenisci Daniela
Ancelle
Lanari Giovanna
Cocci Federica
15
Cavalieri
Balestra Stefano
Di Buò Giuseppe
Traferri Giulio
Vagnoni Fabio
Damigelle
Bruni Anna Maria
Carosi Lara
Ciarma Alessandra
Seghetti Cristina
Corte
Bollettini F. Romana
Capriotti Eva
Carboni Ludovica
Manni Camilla
Mattioli M. Francesca
Mora Laura
Petraccia M. Francesca
Pignotti Diletta
Pignotti Lavinia
Rossi Chiara
Sacchini Graziella
Santarelli Marta
Vecchiarelli Laudice
Volpini M. Assunta
Le Grotte
Stendardo
Lorenzetti Stefano
Nobili
Cameli Antonio
Mignini Ruggero
Gaetani Chiara
Ficcadenti Samantha
Merli Valentina
Corte
Alesiani Dafne
Alesiani Anastasia
Bruni Rosina
Bruni Maria Celeste
Capriotti Graziella
Carminucci Alessandra
Concetti Federica
Ficcadenti Alessandra
Iobbi Valentina
Perfetti Giuseppina
Pignotti Chiara
La Marina
Stendardo
Olivieri Guido
Nobili
Rocchi Giuseppe
Straccia Francesco
Dame
Massicci Beatrice
Mascaretti Francesca
Ancelle
Crescenzi Patrizia
Virgili Alessandra
Cavalieri
Albini Cleopatra
Aloisi Luigina
Concetti Marco
Novelli Gino
Sacchini Claudio
Virgili Stefano
Ancelle
Damigelle
Dame
Aloisi Catia
Menzietti Valentina
Cavalieri
Binari Massimiliano
Liverani Matteo
Marconi Lucio
Pignotti Manuel
Damigelle
Antonetti Lamorgese Passeri Cristina
16
Biocca Alessandra
Luciani Francesca
Ottaviani Lidia
Paoletti Cristiana
Corte
Baldoni Clarita
Capocasa Cristina
Capretti Valeria
Chiarelli Michelina
Lucadei Francesca
Olivieri Davide
Paoletti Serena
Paoletti Virginia
Romagnoli Carla
Scartozzi Sofia
Sguerrini Cristiano
Todisco Rosa Maria
Venieri Luigina
Popolo
Contadini
Acquaroli Ilene
Bruni Alessia
Bruni Giancarlo
Bruni Matteo
Castelletti Samuele
Chiappini Francesca
Damiani Angela
Ischia
Di Nicolò Maria Pia
Stendardo
Domizi Pieralberto
Castelletti Marco
Dubini Lamberta
Nobili
Dubini Maria Teresa
Marconi Massimiliano Egidi Silvia
Rubicini Doriano
Ferretti Manuela
Ferretti Silvia
Dame
Gambini Felicita
Castelli Luigina
Giannetti Fabrizia
Spinozzi Antonia
Luzi Lauretta
Ancelle
Luzi Rosanna
De Carolis Federica
Maloni Leonilde
Capriotti Veronica
Pagliarini Donatella
Pesoli Elisabetta
Cavalieri
Rivosecchi Emanuele
Badaloni Piermario
Rivosecchi Paolo
Bruni Tiziano
Rivosecchi Stefano
Pagavino Michele
Romani Alessia
Pica Riccardo
Romani Chiara
Damigelle
Rosati Maria Teresa
Ciarma Nuria
Rosati Stefano
Ciarrocchi Alessandra Rosetti Chiara
Concetti Silvia
Sacchini Alessia
Ferracuti Manuela
Sacchini Claudia
Sartarelli Tania
Corte
Scartozzi Alessandra
Ciotti Valeria
Sciacca Elisa
Concetti Serena
Seghetti Bernardina
Curzi Alessandra
Spazzafumo Francesca Spinelli Maria Grazia
Tacconi Elisa
Stampatori Giulia
Trionfi Gianluca
Straccia Paola
Vespasiani Lolita
Vitale Alessandra
Falconieri
Il falconiere medievale
Mangiafuoco
e trampolisti
Compagnia dei Folli
Frati
Croci Claudio
Pignotti Massimo
Piunti Massimiliano
Pescatori
Ascani Paolo
17
Capretti Giuseppe
Cellini Cinzia
Marcozzi Daniel
Marcozzi Iacopo
Merli Vincenzo
Ottaviani G. Elisabetta
Piattoni Giovanni
Vasai
Allegretti Paola
Antonelli Cinzia
Bellini Chiara
Capocasa Giacomo
Lucente Rosalia
Mancinelli Roberta
Millanaccio Giorgia
Palestini Morena
Ricci Maria Elena
Sacchini Monia
Sacchini Susi
Sciarra Francesca
Sciarra Silvia
Spinozzi Diva
Zarroli Ermanna
Danzatrici
Balestra Paola
Capocasa Chiara
Giacomi Tatiana
Laureti Chiara
Malizia Federica
Mascaretti Alice
Nonnis Alice
Perazzoli Lara
Pignotti Alice
Pignotti Ambra
Boscaioli
Addazi Celeste
Baldoni Michela
Brutti Maikol
Ciccioli Tommaso
Fracassa Elisa
Mastrangelo Andrea
Mattioli Luca
Mori Elena
Paoletti Enrico
Pompei Claudia
Tarlo Marco
Vecchiotti Emanuele
18
Fiorai
Antinori M. Gabriela
Bruni Silvia
Capretti Rosanna
Ciriaci Antonio
Ciriaci Edoardo
Ciriaci Elisabetta
Ciriaci Romina
Colella Elena
Crescenzi Anna
Crescenzi Pietro
Crescenzi Roberto
Crescenzi Savina
De Angelis Chiara
Di Agostino Deborah
Di Benedetto Matteo
Di Benedetto Stefano
Ferretti Paola
Fioravanti Giulia
Fioravanti Laura
Garramone Federica
Giuliani Francesca
Iobbi Anna Pia
Lelli Martina
Marconi Beatrice
Marconi Elisa
Marconi Eugenia
Marconi Leonardo
Marconi Lorenzo
Marconi Maura
Marconi Silvia
Marconi Vespuzio
Nardella Grazia
Nucci Danila
Nucci Marina
Palestini Luca
Palestini Paolo
Palestini Viola
Pignotti Masha
Postacchini Davide
Spinozzi Sara
Taffoni Antonio
Tassella Ada
Vannicola Caterina
Pittori
Califano Lidak Emanuele
Moscardelli Patrizio
Filatrici, Lavandaie,
Ricamatrici, Sarte, Tessitrici
Amabili Rita
Bruni Roberta
Castelletti Cristina
D'Ercoli Giovanna
Di Giacinti Gaia
Giusti Maria Dora
Maggio Adriana
Mercuri Miriana
Piattoni Franca
Piattoni Giulia
Rivosecchi Licia
Romani Pacifica
Rossi Maria Teresa
Scaramucci Saturnina
Spina Rita
Contralti
Bartolomei Federica
Breazzano M. Teresa
Brutti Ausonia
Brutti Elettra
Calise Anna Maria
Castelli Silvana
Di Paolo Silvana
Imbrescia Simona
Laganà Anna
Odoardi Stefania
Rinaldi M. Carmela
Vagnozzi Luisa
Tenori
Allegrucci Massimo
Castelli Domenico
Cigno Franco
Giuseppe
QUARTA SCENA Concetti
Consorti Giambattista
LA TRASLAZIONE Paoletti Rinaldo
DEL ROSSO
Paolini Marco
Scarsi Carlo Maria
STENDARDO
Travaglini Guido
Coro
Bassi
Corale Sisto V
Anti Antonio
Direttore
M° Petrucci Luigi
Baiocchi Mauro flauto
Petrelli Mario percussione
Soprani
Alessandri Mirella
Castelli Pagnoni Luciana
Concetti M. Teresa
Imbrescia Loretta
Lamponi Raffaella
Lanius Jutta
Malavolta Maddalena
Mattioli Romilde
Mora Alessandra
Narcisi Nunziata
Novelli Laura
Pagliarini Giuseppina
Paoloni Amelia
Schettl Karin
Suardi Antonella
Fanesi Nazzareno
Ferrari Emidio
Fontana Francesco
Giorgi Paolo
Petrelli Mario
Santini Elvino
Scardecchia Dante
Uomini d’arme
Compagnia Orme
del Tempo
Archibugiere
Zazzetta Pasquale
Principe con
il rosso stendardo
Bruni Paolo
Palafreniere
Mora Andrea
Capitano del popolo
Mattioli Giuseppe
19
Armigeri
Capriotti Gianluigi
Di Giacinto Antonio
Furnari Luigi
Mignini Lorenzo
Traini Luciano
Palafrenieri
Capirotti Paola
Di Giacinto Antonio
Isufi Andi
Isufi Denis
Stanisci Fabio
Bolla di Pio VII
Manni Massimiliano
Corteo religioso
Confraternita
dell'Addolorata
Marconi Liberato
Pomili Giancarlo
Lampadofori
Brandi Marcello
Di Nicolò Oreste
Lucci Walter
D’Ercoli Giovanni
Giannetti Cristian
Iacoponi Fabrizio
Luzi Alessandro
Ranno Alessio
Ruggeri Stefano
Santa Croce
Mattioli Mario
Vergine Immacolata
Feliziani Franco
Giangrossi Quinto
Iobbi Domenico
QUINTA SCENA Perozzi Nicola
LA PROCESSIONE Pignotti Domenico
Poggi Luigino
DEI SANTI
Santori Giuseppe
Banda
Sforza Vittorio
Corpo Bandistico
San Giuseppe
La Marchigiana
Bellini Attilio
Candoli Natascia
Bonanni Francesco
Capoferri P. Paolo
Capriotti Riccardo
Cossignani Ludovico
Coccia Mattia
Di Lorenzo Giovanni D’Ercoli Francesco
Duranti Francesco
Mora Samuele
Ferretti Antonietta
Novelli Francesco
Fuselli Annalisa
Vecchitti Gianni
Guaiani Alessia
San Pasquale
Guaiani Carlo
Antolini Alessandro
Guaiani Davide
Brutti Davide
Guerrucci Daniele
Concetti Marco
Guerrucci Roberto
Righeti Simone
Locatelli Giacomo
Salvatori Michele
Mariotti Antonia
Salvi Massimiliano
Marziali Piero
Vannicola Emidio
Pagliarini Arianna
San Giovanni
Paquarè Renzo
Accorsi Piero
Smerilli Francesco
Amadio Sandro
Straccia Francesco
Calvaresi Simone
Straccia Marcellino
Capriotti Domenico
Straccia Nadia
Ficetola Domenico
Galieni Sergio
Bolla di Paolo VI
Giannetti Giacomo
Citeroni Guido
20
Priorata
Simonelli Tita
Vagnoni Rita
Venieri Luisiana
Volpi Sandra
Confratelli
Brutti Augusto
Capretti Franco
Marcozzi Giuseppe
Novelli Massimo
Pasquali Dionisio
Pignotti Fabrizio
Spurio Mariano
Straccia Luciano
Straccia Mario
CannellaGabriele
Carboni Giovanni
Carosi Nello
Catasta Francesco
D'ercoli Vincenzo
Marchetti Clemente
MarcozziRoberto
Pasquali Dionisio
Pignotti Claudio
Straccia Giovanni
Vagnoni Giuliano
Consorelle
San Paterniano
Amabili Diana
Capretti Antonia
Castelletti Lina
Chiovini Carla
Chiurchiu Maria Pia
Cipriani Maria
Daninelli Claretta
Faviani Susanna
Giannarelli Loredana
Lucadei Francesca
Luciani Vincenzina
Marchionni Maria
Matricardi Luigia
Mattioli Adua
Pallotta Rita
Partemi Antonia
Pasquali Giuseppina
Piattoni Marina
Pierantozzi Gabriella
Pignotti Elisa
Pignotti Giuliana
Pignotti Rita
Piunti Anna
Pulcini Gabriella
Ragni Edive
Rocchi Anna Laura
Santilli Giovina
Amadio Albano
Balestra Alessandro
Capriotti Marcello
Catasta Geremia
Galiè Giancarlo
Marconi Domenico
Mora Mirko
Pignotti Claudio
Pignotti Luigi
Pomili Nicola
Pulcini Nazzareno
Santori Giancarlo
Vergine Addolorata
Autorità religiose
Stendardo comunale
della Sacra
Lanciotti Luca
Gonfalone comunale
Autorità civili
N.B.: Questo opuscolo è
stato stampato il 25 maggio
2012. A questa data, pertanto, è aggiornato l’elenco dei
personaggi.
21
I GRUPPI E LE COMPAGNIE
O
ltre ai cittadini grottammaresi, il
Corteo sarà arricchito da gruppi di
professionisti e associazioni di appassionati che con la loro presenza renderanno più
ricca e spettacolare la sfilata. La fedeltà nella
ricostruzione delle scenografie e l’alta qualità
delle loro esibizioni si coniugano nella maggior
parte dei casi con un profondo legame al nostro
territorio e alla tradizione della Sacra.
Tamburi e chiarine
del Sestiere di Porta Maggiore
Il “Sestiere di Porta Maggiore” nasce nel lontano
1956 nel contesto della rievocazione storica della
Quintana, identificato dai colori giallo, verde e nero.
Nei loro spettacoli si propongono di far rivivere
la storia e le tradizioni locali, incrementandone la conoscenza e l’interesse
storico-culturale.
Compagnia d’arme lo Basilisco – Tabularasa
Ludi Scaenici
Nel 364 a. C. a Roma fu rappresentata la prima forma
di spettacolo musicale. Il gruppo “Ludi Scænici” da
anni compie ricerche in questo campo, ricostruendo
fedelmente gli strumenti della musica romana attraverso lo studio delle raffigurazioni, dei trattati teorici
e degli scrittori latini. Particolare cura è dedicata alla
scelta dei materiali, colori e accessori dei costumi utilizzati in scena, per far rivivere nella maniera più
completa e suggestiva l'immagine dell'antica Roma.
Gruppo storico Villa Adriana Nostra
L’Associazione “Villa Adriana Nostra”, fondata nel
1991 attraverso la fedele ricostruzione di abiti, oggetti
e armi si prefigge di diffondere la cultura dell’antica
Roma, relativa soprattutto al periodo dell’Imperatore
Adriano, dal I al II secolo d. C. L’Associazione include
il “Gruppo Storico Publio Elio Adriano”, composto
dall’imperatore Adriano, dalla corte imperiale, da
legionari e gladiatori, che effettuano spettacoli altamente rievocativi in molte piazze d’Italia.
22
La compagnia d’arme de “lo Basilisco”, formata da più
di 30 elementi, nasce nel 2001; è una delle attività che
compongono l’Associazione Culturale “Tabularasa” di
Jesi. Criteri comuni sono l’accuratezza della ricostruzione storica, l’attendibilità e la correttezza filologica.
Nella loro attività, fondamentale è la ricerca dell’araldica, lo studio delle mode sia in ambito civile che militare. La Compagnia, particolarmente impegnata nella
rievocazione del periodo medievale che va dall’anno
1000 al 1200, vanta molteplici partecipazioni a rievocazioni di eventi storici civili e medioevali su tutto il
territorio nazionale ed internazionale.
Errabundi Musici
Nato nel 2001, il gruppo di musica antica
“Errabundi Musici” si interessa di repertori musicali inusuali, lungo un periodo storico che va dal
Medioevo fino al Rinascimento. Possiede una vasta
gamma di strumenti che venivano utilizzati nel 1300
e con l’ausilio dei costumi propone spettacoli che
riproducono scene di vita del periodo. Da alcuni anni
ormai il gruppo si esibisce in Italia e all'estero in rievocazioni storiche e feste medievali, dove tra antiche
roccaforti e abbandonati campi di battaglia, tenta di
rievocare il tempo passato con pive, cornamuse, flauti, tamburi ed altri strumenti fedelmente ricostruiti.
23
Il Falconiere medievale
Il gruppo è formato da Merelli Patrizio – l'unico falconiere ufficiale della Federazione Italiana Giochi
Storici, riconfermato fin dal 2001 – e Merelli
Agnese, il più giovane falconiere d'Italia in attività
di spettacolo: il suo esordio è avvenuto a soli 4 anni!
Entrambi partecipano oramai solo alle manifestazioni storiche più importanti. Il loro spettacolo è da
sempre considerato unico per le evoluzioni incredibili che realizzano con i loro rapaci, lo strettissimo
contatto e il coinvolgimento che creano con gli spettatori. Vantano oltre 20 partecipazioni televisive
negli ultimi anni sulle reti Rai e Mediaset.
La Compagnia dei folli
Nata nel 1984, la “Compagnia dei Folli” si ispira alla
tradizione dei buffoni, menestrelli, istrioni, mimi, cantastorie, mangiafuoco, grallatores (ossia i trampolisti),
che animavano le strade e le piazze delle città soprattutto nel Medioevo. Con l’uso di fuoco, artisti in
sospensione, musiche, giochi pirotecnici e trampolisti,
la Compagnia realizza i propri spettacoli, dando vita a
storie e leggende senza tempo né confini. Negli anni i
successi nazionali e internazionali sono stati molteplici, tra i quali vale la pena di ricordare la collaborazione
nella tournée italiana del cantautore Claudio Baglioni
con diretta su Rai2, la partecipazione ai festeggiamenti del Centenario della Fiat e l’organizzazione del tradizionale Volo dell’Angelo dal campanile di P.zza S.
Marco, evento che segna l’inizio dei festeggiamenti per
il Carnevale Veneziano.
Le Orme del tempo
L'associazione storico-culturale "Orme del Tempo" di
Fermo si è spontaneamente creata nel marzo del 2008
dall’iniziativa di soci fondatori mossi dall’intento di
approfondire lo studio di diverse epoche storiche, usando la rievocazione come strumento di divulgazione e
conoscenza della cultura. Il loro primo progetto in ordine cronologico è la “Compagnia dei Morlacchi”, una
compagnia realmente esistita nel XV secolo, che diventa spunto e occasione per rievocare gli spaccati di vita
militare e civile, appagando passioni e trasmettendo
emozioni.
24
GLI
EVENTI
DELLA
SACRA
L
a Sacra è una festa religiosa e civile. Da
molti anni ormai le iniziative religiose
sono affiancate da manifestazioni che
hanno il compito di completare le celebrazioni
e di trasformare la Sacra in un grande evento
collettivo. Già nel passato, ricordano le cronache, era consuetudine organizzare la mattina
del 1° luglio intorno al tempio di San Martino
delle feste campestri e ginniche. Inoltre la festa
della Sacra era intimamente connessa con
un’altra importantissima festa laica e popolare:
la fiera di S. Martino. In occasione della Sacra,
infatti, veniva eletto un capitano del popolo
che godeva di poteri militari e giuridici fino al
giorno della fiera, l’11 novembre. Per riannodare, dunque, questo stretto legame tra la religiosità e la laicità dell’evento, sono state organizzate manifestazioni e rassegne culturali che si
susseguiranno nei giorni utili a lucrare
l’Indulgenza tentando di ricostruire il periodo
e l’atmosfera storica del XII secolo.
Venerdì 22 giugno
Piazza Kursaal ore 21.30
LO SBARCO DI ALESSANDRO III
A GROTTAMMARE
Rievocazione storica
e spettacolo pirotecnico
a cura della Pirotecnica Santa Chiara
D
a quest’anno l’evento che fonda la tradizione della Sacra non sarà soltanto rappresentato simbolicamente nel Corteo storico, ma sarà
ricostruito attraverso uno spettacolo originale,
prodotto per l’occasione, che ci auguriamo possa
26
diventare tradizione e essere replicato ogni anno.
L’evento metterà in scena lo sbarco nel porto di
Grottammare di Papa Alessandro III (interpretato da Guido Citeroni), avvenuto a causa di una
terribile tempesta, probabilmente nel 1177. Tra i
lampi delle luci e i fuochi pirotecnici, accompagnato dalla musica e dalle parole delle fonti storiche più antiche, il pontefice raggiungerà la
costa con la sua barca, accompagnato dalla nobiltà ecclesiastica e dai templari, per essere poi
festosamente accolto dai monaci e dal popolo in
attesa. Un grande avvenimento da non perdere.
a seguire
SHERWOOD
Le avventure, il romanzo, la leggenda
Spettacolo di sbandieratori
e fuochi pirotecnici
del Gruppo Alfieri e Musici Storici di Servigliano
N
ato nel 1989 il GAMS – Gruppo Alfieri e
Musici Storici – inizia le prime sperimentazioni teatrali con l'uso esclusivo della bandiera
come mezzo di comunicazione. L'idea
si rivela subito vincente e, grazie
alla tenacia e alla capacità degli
alfieri e dei musici, vengono
allestiti numerosi spettacoli
tra cui Carmina Burana,
Merlino draconarius, Graal –
la ricerca infinita, Gloriantur
et laetantur, Lady Hawke,
Hidalgo-sogno di un cavaliere
errante, che consentono al
gruppo di proporsi come
uno dei migliori d'Italia, per
contenuti emotivi, espressivi e
spettacolari. In Sherwood il Gruppo
porta in scena un allestimento inedito delle
avventure di Robin Hood che, tra mito e leggenda, con il suo fido Little John sottrae ricchezze ai benestanti per offrirle a chi non ha
nulla per vivere. Lo spettacolo, grazie ad
esclusivi costumi scenici e realistiche
maschere, saprà suscitare nel pubblico
vive emozioni e momenti di serena ilarità.
27
Domenica 24 giugno
dalla Chiesa S. Giovanni
alla Chiesa di S. Martino ore 19
SFILATA DEL
ROSSO STENDARDO
Corteo civile-religioso
con la partecipazione dei Tamburini e Chiarine
del Sestiere di Porta Maggiore
L
o Stendardo Rosso è uno dei simboli più
importanti della Sacra. Da secoli, infatti, il 24
giugno dalla Chiesa di San Giovanni, una
“solenne cavalcata”, alla quale prendono parte
le autorità civili e religiose della Città, accompagna alla Chiesa di San Martino una “rossa bandiera”, concessa in occasione della festività dal
Vescovo di Fermo per confermare il beneficio
dell’Indulgenza. Lo stendardo, posizionato
sopra il tetto della Chiesa, era controllato da
fucilieri, affinché non fosse rubato, fino al primo
luglio, quando con un Corteo ancora più solenne la bandiera veniva riportata nella Chiesa di
San Giovanni. Questa tradizione dura ancora
oggi e, come avviene da secoli, partecipa a questa sfilata il “Capitano del Popolo”, un magistrato speciale che veniva eletto in occasione della
Sacra e, nei giorni dell’Indulgenza e in occasione
della Fiera di San Martino, godeva di ampi poteri militari e civili.
1521, muove i primi passi nel campo della
polifonia nell’anno 1979 ed è fondata ufficialmente da un gruppo di grottammaresi il 30
Aprile 1980. Inizia un cammino artistico che la
vede ottenere riconoscimenti sia in Italia che
all’estero. Da più di 25 anni la Corale Sisto V è
diretta dal M° Luigi Petrucci ed è composta da
circa 35 cantori tra soprani, contralti, tenori e
bassi, appartenenti a varie categorie di lavoratori che dedicano il loro tempo libero a questa
attività. Tra le varie località italiane dove la
Corale si è esibita vanno menzionate la
Certosa di Firenze, il Palazzo della Cancelleria
Apostolica, le basiliche Santa Maria Maggiore
e San Giovanni Laterano, la Protomoteca del
Campidoglio in Roma, il Convento di S.
Francesco di Urbino. Tra quelle estere il
Duomo di Graz e di Saint Joan in Austria, a
Spalato, a Zagabria e Dubrovnik in terra croata. Il Concerto Giubilare sarà dedicato al vero
artefice della Sacra, cioè il vescovo Bartolomeo
Bacher, sepolto nella Chiesa di San Giovanni
Battista che, accortosi della scomparsa a causa
di un incendio “turco-saraceno” della Bolla
papale di Alessandro III, fattane richiesta, ne
ottenne il rinnovo nel 1803 da Papa Pio VII.
Martedì 26 giugno
Chiesa di San Pio V ore 21.30
CONCERTO SACRA
PERDONANZA GIUBILARE 2012
3° DEL XXI SECOLO
Mercoledì 27 giugno
MIC Museo dell'Illustrazione Comica ore 18.30
della Corale Sisto V
per coro, solista e strumenti
I PITTORI DELLA SACRA 2012
Direttore M° Luigi Petrucci, baritono solista
Riccardo Verdecchia, organo Giuseppe M.
Sabatini, violoncello Andrea Arcinii
Presentazione al pubblico dell'opera pittorica di
Cecilia Dionisi, Carlo Gentili, Luciana Leoni,
Cristina Persiani, Patrizio Moscardelli,
Giambattista Santori e Antonio Sguerrini
C
S
28
osì chiamata per onorare il grande pontefice nato a Grottammare il 13 Dicembre
ette artisti grottammaresi si sono confrontati
con le suggestioni e le memorie della Sacra,
29
proseguendo il progetto iniziato nel 2007 con i
Pittori della Sacra. L’esperienza di quest’anno,
tuttavia, è molto più ambiziosa e simbolica:
dipingere un’unica grande tela in maniera corale e partecipata, all’interno della quale ciascuno
possa al contempo mantenere intatta la propria
individualità e confrontarsi con lo stile altrui.
L’opera di metri tre per due sarà presentata ai
cittadini presso il MIC, all’interno del quale
resterà nei mesi estivi, affinché tutti possano
ammirare questo straordinario simbolo di ispirazione artistica e condivisione.
pria leggerezza, il piacere per l’intreccio e l’avventura. Intessuto di musica e parole, lo spettacolo racconterà l’amore folle di Orlando per la
bella e furba Angelica, la pazzia terribile e
divertente del grande eroe e il viaggio di
Astolfo sulla luna per recuperare il senno del
più valoroso paladino di Carlo Magno. Il testo
sarà letto nella celebre riscrittura di Italo
Calvino: un’opera straordinaria che, salvaguardando il rispetto dell’originale, ripropone un
capolavoro del Rinascimento in chiave moderna, per facilitarne la comprensione anche ai lettori più giovani.
orario 29 e 30 giugno ore 16 - 19
1, 7 e 8 luglio ore 16 - 19
14 e 15, 21 e 22 luglio ore 21,30 -23,30
dal 24 luglio al 2 settembre
tutti giorni (lunedì chiuso) ore 21.30 - 23.30
8 e 9, 15 e 16 settembre ore 16 -19
Sabato 30 giugno
da Piazza Carducci a Piazza Fazzini
conclusione in piazza Kursaal dalle ore 17.30
SFILATA DELL’ARALDO
ANNUNCIO
DEL CORTEO STORICO 2012
con la partecipazione dei Tamburini e degli
Sbandieratori del Gruppo Alfieri e Musici Storici
C
Giovedì 28 giugno
Giardino del Castello ore 21.30
VOCI TRA LE MURA
L’ARME E GLI AMORI
L’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto
raccontato da Italo Calvino
spettacolo di Federico Paci
con Piergiorgio Cinì voce recitante
e Laboratorio Ensemble musica
a cura della Fondazione Gioventù Musicale d’Italia
U
no dei personaggi più longevi della letteratura mondiale, un grandissimo capolavoro della letteratura italiana: la bellezza
dell’Orlando furioso ha affascinato nei secoli
milioni di appassionati e ancora oggi continua
ad attrarre i lettori di tutto il mondo con la pro-
30
om’è tradizione, anche quest’anno l’annuncio del Corteo storico sarà ufficialmente
dato attraverso una piccola sfilata che attraversa Grottammare, dal lungomare alle vie del centro cittadino. Da quest’anno la voce dell’araldo,
oltre ad essere accompagnata dal rintocco dei
tamburi, sarà preceduta dagli sbandieratori che,
dopo l’ultimo annuncio
in piazza Kursaal, si
esibiranno in un suggestivo spettacolo acrobatico.
Lunedì 2 luglio
Piazza Fazzini ore 21,30
DE ARTE VENANDI
CUM AVIBUS
noforte al Conservatorio di Frosinone, è considerato fra i più quotati suonatori dello strumento a
canne per eccellenza. Maturato e arricchito dagli
insegnamenti di maestri di fama internazionale,
può vantare anche il prestigioso diploma di concertista d’organo conseguito a Rotterdam. Il concerto sarà dedicato alla musica del Rinascimento,
una delle stagioni più felici per la musica d’organo, e sarà eseguito sul prestigioso organo di
Francesco Fedeli (1752), recentemente restaurato
e conservato nella chiesa di S. Lucia
Spettacolo di falconeria
a cura de Il falconiere Medievale
L
a falconeria è stata una delle attività nobiliari
più seguita e praticata nel Medioevo. Ad essa
di dedicò persino l’imperatore Federico II, autore
di uno specifico manuale, De arte venandi cum avibus, che ebbe un grandissimo successo. Maestri in
questa spettacolare disciplina, Patrizio e Agnese
Morelli – padre e figlia, lui l'unico falconiere ufficiale della Federazione Italiana Giochi Storici, lei
il più giovane falconiere d'Italia - sorprenderanno il pubblico con le straordinarie evoluzioni dei
loro rapaci che, per giunta, non indosseranno il
cappuccio di cuoio, ritenuto da Patrizio – a differenza di tutti i suoi colleghi – uno strumento inutile e sorpassato per l’addestramento.
Venerdì 6 luglio
Giardino del Castello ore 21.30
VOCI TRA LE MURA
L’OMBRA DI UN SOGNO
FUGGENTE
“Vida” del trovatore Jaufré Rudel
spettacolo di Lucilio Santoni e Federico Paci
con Piergiorgio Cinì voce recitante
e Laboratorio Ensemble musica
a cura della Fondazione Gioventù Musicale d’Italia
L
Giovedì 5 luglio
Chiesa di Santa Lucia ore 21,15 ingresso € 5
LA MUSICA RINASCIMENTALE
Concerto per organo di Gianluigi Spaziani
a cura dell'Associazione Organistica Picena
L’
organista Gianluigi Spaziani, diplomato in
organo al Conservatorio dell’Aquila e in pia-
32
a poesia d’amore dei Trovatori provenzali
(fiorita tra il XII e XIII secolo) è alle radici
della lirica occidentale; tra questi Jaufré Rudel
occupa un posto di primo piano. Celebre è
l’episodio narrato dalla biografia antica del
poeta (vida): la tradizione vuole, infatti, che
Jaufré si sia innamorato di una donna senza
averla mai vista, la contessa di Tripoli
Melisenda, e che per lei abbia scritto le sue
opere. Per incontrarla, il poeta decide di partecipare alla seconda Crociata, ma si ammala
durante il viaggio. Sempre secondo la tradizione, sarebbe morto sulla spiaggia di Tripoli nelle
braccia della contessa che tanto aveva amato.
33
Lo spettacolo ricostruirà la bellezza e l’esemplarità di questo amore leggendario, attraverso
la lettura della Vida e delle poesie di Rudel:
canti struggenti dell’amor de lonh, l’amore di
lontano.
Domenica 8 luglio
Piazza Kursaal ore 21.30
IN DIES
Spettacolo di fuochi d’artificio,
teatro d’immagine e di strada
della Compagnia dei Folli
U
n evento straordinario della Compagnia
dei Folli, una realtà del nostro territorio
che ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, grazie alla magia di spettacoli che
intrecciano musica e fuochi pirotecnici, trampolisti e giocolieri, splendidi costumi e suggestive coreografie. Il protagonista è l’anno solare
e la sua intensa (seppur breve) vita, fatta di
incontri con i personaggi che animano i mesi.
Dal ghiaccio invernale ai guaiti carnascialeschi,
dallo sbocciar dei fiori alle stellari caduche
foglie, fino al freddo dicembre, quando l’anno
vecchio e stanco si troverà a fronteggiare uno
nuovo giovane e forte, pronto a prenderne il
posto per dar vita ad un nuovo ciclo di stagioni. Lo spettacolo si snoderà in un susseguirsi di
scene che, mese dopo mese, condurranno il
protagonista nell’avventurosa scoperta di personaggi, storie e sensazioni che colorano e ravvivano l’anno solare.
34
CALENDARIO
INIZIATIVE CIVILI
Sabato 30 giugno
Venerdì 22 giugno
SFILATA DELL’ARALDO
ANNUNCIO DEL CORTEO STORICO 2012
Piazza Kursaal ore 21.30
LO SBARCO DI ALESSANDRO III
A GROTTAMMARE
Rievocazione storica e spettacolo pirotecnico
a cura della Pirotecnica Santa Chiara
a seguire
SHERWOOD
Le avventure, il romanzo, la leggenda
spettacolo di sbandieratori e fuochi pirotecnici
del Gruppo Alfieri e Musici Storici di Servigliano
da Piazza Carducci a Piazza Fazzini,
conclusione in piazza Kursaal dalle ore 17.30
con la partecipazione dei Tamburini e degli
Sbandieratori del Gruppo Alfieri e Musici Storici
Domenica 1 luglio
Ufficio IAT Piazza Fazzini dalle 10.30 alle 21,30
ANNULLO FILATELICO
ore 20.30 Campo Sportivo
S.S. MESSA concelebrata e presieduta dai Vescovi
ore 22 Partenza dallo Stadio comunale
IL CORTEO STORICO
Domenica 24 giugno
dalla Chiesa S. Giovanni alla Chiesa di S. Martino ore 19
SFILATA DEL ROSSO STENDARDO
Corteo civile-religioso
con la partecipazione dei Tamburini e Chiarine
del Sestiere di Porta Maggiore
Martedì 26 giugno
Chiesa di San Pio V ore 21.30
CONCERTO SACRA PERDONANZA
GIUBILARE 2012 – 3° DEL XXI SECOLO
della Corale Sisto V per coro, solista e strumenti
Direttore M° Luigi Petrucci, baritono solista Riccardo
Verdecchia, organo Giuseppe M. Sabatini, violoncello
Andrea Arcinii
Mercoledì 27 giugno
MIC Museo dell'Illustrazione Comica ore 18.30
I PITTORI DELLA SACRA 2012
Presentazione al pubblico dell'opera pittorica di
Cecilia Dionisi, Carlo Gentili, Luciana Leoni,
Cristina Persiani, Patrizio Moscardelli,
Giambattista Santori e Antonio Sguerrini
Giovedì 28 giugno
Giardino del Castello ore 21.30
VOCI TRA LE MURA
L’ARME E GLI AMORI
L’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto
raccontato da Italo Calvino
spettacolo di Federico Paci
con Piergiorgio Cinì voce recitante
e Laboratorio Ensemble musica
a cura della Fondazione Gioventù Musicale d’Italia
36
Lunedì 2 luglio
Piazza Fazzini ore 21,30
DE ARTE VENANDI CUM AVIBUS
Spettacolo di falconeria
a cura de Il falconiere medievale
Giovedì 5 luglio
Chiesa di Santa Lucia ore 21,15
LA MUSICA RINASCIMENTALE
Concerto per organo di Gianluigi Spaziani
a cura dell’Associazione Organistica Picena
Venerdì 6 luglio
Giardino del Castello ore 21.30
VOCI TRA LE MURA
L’OMBRA DI UN SOGNO FUGGENTE
“Vida” del trovatore Jaufré Rudel
spettacolo di Lucilio Santoni e Federico Paci
con Piergiorgio Cinì voce recitante
e Laboratorio Ensemble musica
a cura della Fondazione Gioventù Musicale d’Italia
Domenica 8 luglio
Piazza Kursaal ore 21.30
IN DIES
Spettacolo di fuochi d’artificio,
teatro d’immagine e di strada
a cura della Compagnia dei Folli
INIZIATIVE RELIGIOSE
Chiesa di San Martino - Celebrazioni Giubilari
guidate e animate da Fr. Massimo Vedova
da domenica 24 giugno all’8 luglio ore 18 -19
Percorso figurativo della Persona di Cristo
a cura del giovane pittore Emanuele Califano Lidak e
del parroco don Anselmo
Domenica 24 giugno
ore 18 S. Messa Chiesa San Giovanni Battista
Al termine trasferimento processionale delle immagini dei Santi alla
chiesa di San Martino, percorrendo le vie: Palmaroli, S. Agostino,
Piaz.za Garibaldi, Leopardi, Marconi, Ballestra, Valtesino, S. Martino.
ore 20 S. Messa
presieduta dal nostro Vescovo Mons. Gervasio Gestori
Lunedì 25 giugno
ore 6.30 S. Messa
ore 9.30 S. Messa e Adorazione Eucaristica (fino alle ore 12)
ore 19 Giubileo della Confraternita dell’Addolorata
Apostolato della preghiera, Gruppo di spiritualità
vedovile, Terzo Ordine Francescano
ore 21.30 Giubileo degli Agricoltori e Vivaisti
Martedì 26 giugno
ore 6.30 S. Messa
ore 9.30 S. Messa e Adorazione Eucaristica
ore 19 S. Messa
ore 21.30 S. Messa e catechesi (“atelier”)
con il Movimento Cattolico Gloriosa Trinità
Mercoledì 27 giugno
ore 6.30 S. Messa
ore 9.30 S. Messa e Adorazione Eucaristica
ore 18.30 Preghiera Ortodossa Rumena con canti bizantini
Presiedono i Padri Claudio e Lorenzo Costache
ore 21.30 Giubileo delle famiglie
Giovedì 28 giugno
ore 6.30 S. Messa
ore 9.30 S. Messa e Adorazione Eucaristica
Giubileo dei Giovanissimi 14 – 18 anni
a cura dell’Azione Cattolica Giovani diocesana
ore 17.30 Confessioni
ore 19 S. Messa
ore 20 Animazione
ore 20.30 Rinfresco
ore 21.15 Attività e riflessioni di gruppo
Venerdì 29 giugno
ore 6.30 S. Messa
ore 9.30 S. Messa e Adorazione Eucaristica
Giubileo dei ragazzi
ore 16.30 Stadio comunale
Animazione e giochi per elementari e medie
a cura dell’ACR delle Parrocchie di San Pio V e Madonna
della Speranza
ore 19 S. Messa per gruppi ACR della diocesi
38
ore 21.30 S. Messa e Adorazione Eucaristica
animata dal Rinnovamento nello Spirito diocesano
nel 40° anniversario del Rinnovamento in Italia
Sabato 30 giugno
ore 6.30 S. Messa
ore 9.30 S. Messa e Adorazione Eucaristica
Giubileo Unitalsiano
ore 17.30 Accoglienza
ore 18 Incontro formativo con Mons. Decio Cipolloni
ore 19 S. Messa
ore 20 Momento conviviale
ore 20.30 Spettacolo musicale con Lucrezia e Settimio band
Domenica 1 luglio
ore 07.30 09.30 11 S. Messe
ore 20.30 stadio comunale
Solenne Concelebrazione Eucaristica
presieduta da Mons. Luigi Conti, Arcivescovo
Metropolita di Fermo e da Mons. Gervasio Gestori
Vescovo di San Benedetto del Tronto – Ripatransone –
Montalto e animata dal Coro Singing di Grottammare
Al termine si snoderà il Corteo Storico-Religioso per il Trasporto
festoso dello Stendardo della Sacra e delle immagini dei Santi alla
chiesa di San Giovanni Battista
Dal 2 al 7 luglio
ore 7 - 9.30 - 19 S. Messe
Lunedì 2 luglio
ore 21,15 Video, canzoni e testimonianze sulla Beata
Chiara Luce Badano
a cura del Movimento dei Focolari
Martedì 3 luglio
Giubileo dello Scoutismo
ore 18 Confessioni
ore 19 S. Messa
ore 20 “Cerchio” Scout per la cena al sacco
ore 21 Animazione
Mercoledì 4 Luglio
ore 21.15 La strada per Gerico, ovvero il gusto per le
domande difficili…. a colloquio con Dino Pirri,
assistente nazionale dell’Azione Cattolica dei Ragazzi
e autore del libro Dalla sacrestia a Gerico e con i ragazzi
della cresima (aperto a tutti)
Sabato 7 Luglio
ore 17 chiesa Madonna della Speranza
S. Messa celebrata da Mons. Gervasio Gestori
con Amministrazione del Sacramento della Cresima
Domenica 8 Luglio
Festa del Patrono di Grottammare San Paterniano
ore 7.30 9.30 11 S. Messe
ore 20.30 S. Messa e processione per il trasporto
della sacra immagine di San Paterniano alla chiesa
di San Giovanni Battista.
Stesso percorso della processione di apertura
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INFORMAZIONI UTILI
Percorso
Il Corteo Storico, che partirà dalla Stadio comunale intorno alle ore 22, percorrerà le seguenti
vie cittadine: Via S. Martino, Strada Provinciale
Valtesino, Viale Ballestra, Via Marconi, Piazza
Fazzini, Via F.lli Cairoli, Viale Sisto V, Piazza
Stazione, Viale Crucioli, Via Laureati, Viale F.lli
Rosselli, Piazza Garibaldi, Via Sant’Agostino,
Via Palmaroli, Via San Giovanni Battista,
Piazza Peretti.
Di fronte alla Chiesa di S. Martino, in Piazza
Fazzini e Piazza Stazione il Corteo sarà raccontato e commentato da una voce narrante, che spiegherà al pubblico il significato simbolico delle
scene rappresentate. Negli stessi luoghi, inoltre,
avverrà il “Saluto alla Cocca” per festeggiare il
passaggio della galea di Alessandro III, sottolineato dal lancio di alcuni fuochi di artificio.
Si ringraziano gli abitanti delle vie interessate dal
Corteo, che da sempre adornano finestre e balconi con
ciotole, fiaccole e candele, contribuendo a creare lungo
il percorso un’atmosfera più suggestiva.
Parcheggi
Si consiglia di usufruire dei parcheggi situati
sul Lungomare, via Bernini, nei pressi di Tesino
Village, dello Stadio Comunale, della Stazione
FF.SS., dell’ex-ospedale Madonna Degli Angeli
e lungo le mura del Vecchio Incasato.
Visite guidate Chiesa di San Martino
in occasione della Sacra
23 giugno dalle ore 18.30 alle ore 19.30
25 - 26 giugno e 4 - 5 - 6 luglio dalle ore 18 alle 19
a cura della Cooperativa Girasole
INFO
Telefono 0735.739240-238
Ufficio IAT 0735.631087
http:// www.comune.grottammare.ap.it
http:// www.visitgrottammare.it
E-mail [email protected]
[email protected]
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opuscolo dei festeggiamenti SACRA 2012