INDICE LA TRADIZIONE DELLA SACRA 6 La storia della Sacra La chiesa di San Martino 7 9 IL CORTEO STORICO DEL PRIMO LUGLIO 11 Il protocollo I personaggi I gruppi e le compagnie 12 14 22 GLI EVENTI DELLA SACRA 25 CALENDARIO 35 Iniziative civili Iniziative religiose 36 38 INFORMAZIONI UTILI 40 Rappresentare la Città nel periodo della Sacra è uno straordinario momento di responsabilità e di entusiasmo. Ma rappresentarla due volte nel giro di dieci anni, quali sono gli anni dei miei due mandati, è un privilegio che mi dà una gioia profonda. La Sacra è sicuramente il momento più alto del coinvolgimento cittadino, è una tradizione millenaria che affonda le sue origini nel nostro remoto passato: il primo documento che ne data una rappresentazione, infatti, risale alla fine del Quattrocento. Si tratta sicuramente di uno dei più antichi eventi del territorio, fondato su una tradizione autorevole e documentata. Ma non possiamo certo dimenticare che la Sacra è soprattutto un momento religioso altissimo: con le tre bolle papali fu concessa e poi riconfermata la possibilità di lucrare l’indulgenza plenaria, visitando la chiesa di S. Martino nella settimana precedente ed in quella successiva al primo luglio, ogni volta che questo giorno cade di domenica. Una tradizione sempre molto viva nel cuore dei grottammaresi, nonostante il suo curioso riproporsi ogni sei, cinque, sei e undici anni. E proprio per rendere più profondo il legame tra i grottammaresi, in particolare i più piccoli, e la Sacra, da quest’anno allarghiamo gli orizzonti e proponiamo un nuovo evento: la rappresentazione dello sbarco di Papa Alessandro III che diede origine a questa bellissima tradizione. Lo sbarco avverrà otto giorni prima della Sacra e sarà il momento iniziale dei festeggiamenti; questo singolo evento, poi, potrà essere riproposto ogni anno, contribuendo a creare un clima di attesa verso la successiva edizione della Sacra, diventando altresì un momento di grande interesse anche sotto l’aspetto della promozione della città. In una situazione di grande e profonda crisi economica, quale quella che stiamo vivendo, la straordinaria generosità dei grottammaresi ha fatto sì che questa edizione della Sacra si potesse svolgere nel migliore dei modi, anzi, con ulteriori momenti di crescita, a cominciare dal corteo che quest’anno raggiungerà il ragguardevole numero di 700 figuranti. Ognuno di essi, oltre al contributo della partecipazione, ha contribuito all’acquisto del costume da indossare durante la rappresentazione, a dimostrazione del grande attaccamento dei cittadini alle tradizioni locali, anche in un momento di difficoltà. La Sacra si rinnova ogni volta e ogni volta riesce a generare uno straordinario entusiasmo. Il grande spirito di aggregazione che ne scaturisce è sicuramente la parte più bella e più importante della rievocazione, ciò che dopo lo spettacolo resta negli occhi, nel ricordo e nel cuore; ciò che mi rende orgoglioso di essere stato parte di un grande slancio collettivo in una città unita, consapevole e orgogliosa della propria Storia. LUIGI MERLI Sindaco di Grottammare C hi non si è mai soffermato ad analizzare la Sacra potrebbe confonderla con le innumerevoli rievocazioni o sacre rappresentazioni che caratterizzano non solo il nostro territorio, ma l’intera penisola. Nulla di più lontano dalla verità. La Sacra, infatti, non è semplicemente un evento, non è una sfilata storica, né un festival di appuntamenti culturali; la Sacra non è nemmeno una tradizionale festa popolare o patronale, né una processione religiosa. La Sacra, pur comprendendo tutti gli aspetti che abbiamo appena detto, non è riducibile ad essi. Sarebbe, inoltre, assai limitativo sostenere che essa “serva” a qualcosa, ad esempio ad attrarre più turisti in città, o a favorire le nostre attività commerciali, o ancora a proporre occasioni di crescita culturale e di svago. Certamente: la Sacra serve anche a tutto questo, ma limitarla ad una funzione strumentale significherebbe tradirne la complessità. Questo grande avvenimento rappresenta l’inconscio di Grottammare, mostra l’anima più nascosta e misteriosa della Città, dove storia e leggenda si confondono in un densissimo intreccio, vitale e pulsante. Nella Sacra si raccoglie tutta la memoria cittadina, il ricordo delle antiche istituzioni, dei riti e delle feste, dei luoghi e dei personaggi principali: il tempio della dea Cupra e l’imperatore Adriano, il papa Alessandro III, la sudditanza a Fermo e il capitano del popolo, la fiera di San Martino, le figure di San Giovanni e di San Paterniano, le feste in loro onore. Tutti questi elementi che si sono stratificati nel corso dei secoli, vivi ancora oggi, apparentemente slegati l’uno dall’altro, trovano una sintesi simbolica nel grande racconto di fondazione della Sacra: la più antica, la più importante, la più grande narrazione di Grottammare, nella quale tutte le singole storie confluiscono e si completano. Essa, insomma, è un grande mito locale, nato per essere trasmesso di generazione in generazione, continuamente aggiornato per tramandare le storie che fondano l’identità di un popolo, da interpretare continuamente perché nella Sacra sono sedimentati i sentimenti e le idee, le ambizioni e le paure, le pratiche religiose e le caratteristiche antropologiche che rendono unica l’identità di Grottammare, distinguendola da tutte le altre. Bisognava, dunque, interpretare la Sacra anche nel 2012, in questi tempi di recessione finanziaria, di speculazione selvaggia, di autunno della democrazia; tempi assai diversi dal 2007, dall’ultima, magnifica Sacra, in un mondo che in cinque anni è diventato molto più fragile. Con meno risorse disponibili, tutti noi – il Sindaco ed io, l’ufficio Cultura, l’intero Comune di Grottammare, le associazioni e i volontari senza i quali non sarebbe stato possibile immaginare un progetto così ambizioso – abbiamo fortemente voluto che la Sacra 2012 fosse indimenticabile, costruendo un progetto che segnasse profondamente la storia, che al contempo rispettasse la tradizione e introducesse novità così importanti da diventare tradizione in futuro. Per due settimane la Città sarà vivificata da tantissimi appuntamenti – di teatro e di musica, d’arte e di poesia – introdotti dalla grande rappresentazione, prodotta per l’occasione, dello Sbarco di Alessandro III, tutti orbitanti intorno al grande Corteo Storico del Primo luglio che, grazie alla generosità dei cittadini, vedrà completamente rinnovati i costumi dei figuranti. Sarà il più grande Corteo della storia della Sacra, arricchito nella scene, migliorato nella fruibilità, più spettacolare che mai; avrà più luce e più musica, fuochi d’artificio e attori; sarà una grande festa della Città che si rappresenta. Così facendo, anche quest’anno resusciteremo nel presente la memoria dell’antico, rinnovandola per il futuro. Come avviene da secoli. ENRICO PIERGALLINI Vicesindaco - Assessore alla Cultura Il primo luglio del corrente anno è giorno di domenica e quindi, secondo tradizione, ritorna la "Sacra Perdonanza Giubilare". La celebrazione di questo antico evento è ancora molto sentita dalla Comunità di Grottammare, sia all'interno delle sue quattro realtà parrocchiali, sia in tutto l'ambito civile del territorio. La Sacra viene fatta risalire all'anno 1177, quando sedeva sul soglio di San Pietro il Papa Alessandro III, che concesse la possibilità di ottenere l'indulgenza giubilare ogni volta che il primo giorno del mese di luglio fosse capitato di domenica. Il favore spirituale riguardava la storica chiesa di San Martino, aveva la durata di quindici giorni, la settimana antecedente e quella successiva il primo luglio, richiedeva la visita a questo luogo di culto e domandava la Confessione e la Comunione, con la recita del "Credo" ed una preghiera per la Chiesa. Questo antico favore spirituale aveva un fondamento solo orale, ma venne confermato ufficialmente da Pio VII nel 1803, su richiesta del mio venerato Predecessore Mons. Bartolomeo Bacher, vescovo di Ripatransone e normalmente residente a Grottammare. Ultimamente questa indulgenza giubilare ha trovato nuova conferma da parte della Sede Apostolica nel 1973. La celebrazione di questo evento sacro vede numerosi momenti religiosi, largamente ed intimamente vissuti dai fedeli grottammaresi, ma coinvolge in prima fila anche tutta la comunità civile, con le sue Autorità cittadine, che partecipa attivamente programmando incontri opportuni con lo scopo di rendere il tessuto sociale maggiormente coeso e dinamico. Possiamo affermare che anche in questo caso la fede contribuisce a suscitare della buona cultura e che la cultura può rendere più forte la fede. Se vale questo rilievo, allora esprimo il vivo auspicio che anche la Sacra di questo anno promuova in tutti i cittadini di Grottammare una rinnovata attenzione alle proprie radici storiche e religiose, per essere ancora più ricchi di sana cultura umana e più attivi con la propria fede cristiana. È quanto sentitamente auguro a tutti. Con la mia benedizione. Pasqua 2012 + GERVASIO GESTORI Vescovo di S. Benedetto del Tronto Ripatransone - Montalto La Sacra, trascinati dalla Bellezza di Cristo: un Dono impagabile! L a Sacra di San Martino che da diversi secoli si celebra nella vetusta e celebre chiesa abbaziale, è un richiamo ancora importante per tantissime persone che guardano ad Essa non soltanto per il valore e significato storico-culturale-folcloristico, ma soprattutto per il suo contenuto profondamente spirituale-cristiano. Ed è quest’ultimo che si tocca e sperimenta in modo tangibile, attraverso l’interesse e la partecipazione della popolazione non solo di Grottammare e dei paesi limitrofi, ma anche dei turisti e bagnanti che già in quei giorni affollano i nostri paesi e le nostre spiagge. L’Indulgenza Plenaria, concessa da Alessandro III nel 1177, riconfermata da Pio VII nel 1803, ha superato la falcidie delle indulgenze compiuta da Paolo VI, che con un documento pontificio, ha riorganizzato tutta la materia delle indulgenze, che si erano venute accumulando nella Chiesa nel corso dei secoli. Infatti un rescritto della Sacra Penitenziaria Apostolica, datato 1973, ha riconfermato ancora una volta questo grande privilegio che soltanto poche città al mondo possono godere e vantare. L’indulgenza Plenaria che è possibile ottenere una volta sola nel periodo 24 giugno – 8 luglio, per quindici giorni, è una remissione totale di tutti i peccati e le pene; è un riportare quindi lo stato spirituale dell’anima al momento del battesimo, e quindi di notevole e assoluta importanza. Indulgenza che può essere applicata a modo di suffragio anche alle anime dei cristiani defunti. Vista pertanto la grande utilità spirituale, nonostante i tempi problematici e confusi che viviamo, pensiamo che anche quest’anno, come sempre, numerosa e proficua sarà la partecipazione delle persone interessate alla salvezza e alla felicità eterna, per approfittare di questo grande privilegio che la Divina Provvidenza ci mette a disposizione. LA COMUNITÀ CRISTIANA DI GROTTAMMARE LA STORIA DELLA SACRA N LA TRADIZIONE DELLA SACRA ell’estate del 2012, dopo cinque anni, torna la Sacra, il principale evento collettivo e popolare, civile e religioso della nostra Città. La sua tradizione affonda nei secoli: essa rievoca l’approdo di fortuna di Papa Alessandro III sul litorale grottammarese, avvenuto a causa di una terribile tempesta probabilmente nel 1177. La leggenda racconta che, mentre l’imperatore Federico Barbarossa si preparava a discendere per la quarta volta in Italia, papa Alessandro III, capo della Lega dei Comuni lombardi, per dare forza e coraggio alla coalizione, volle recarsi a Venezia, per sollecitare quella repubblica a dare maggiore sostegno alla causa nazionale. Lungo il viaggio nell’Adriatico, a causa di uno spaventoso fortunale le navi del papa furono costrette a rifugiarsi nel porto di Grottammare, dove i monaci di S. Martino invitarono il pontefice a trattenersi sino al 1° luglio per assistere ai festeggiamenti che la popolazione picena celebrava da secoli, a ricordo di antichissime tradizioni locali. Il concorso di folla fu imponente: migliaia e migliaia di persone giunsero dalle più remote contrade della regione. Il fervore religioso dei pellegrini accorsi stupì a tal 7 punto Alessandro III che questi, commosso e ammirato, toltosi il camauro e riempitolo di sabbia, proclamò: «Tante indulgenze saranno concesse ad ogni pellegrino, quanti sono i granelli di sabbia qui contenuti». Forse ci troviamo di fronte ad una leggenda fiorita sulla storia. Ma da quel fatidico anno 1177, ogniqualvolta il 1° luglio cade di domenica, ancora oggi migliaia di pellegrini accorrono alla chiesa di S. Martino. Infatti, benché non esistano tracce della bolla originale emanata da Alessandro III, nel 1803 Papa Pio VII e successivamente Paolo VI nel 1973 hanno confermato ufficialmente il privilegio, decretando che l’indulgenza plenaria può essere lucrata da tutti coloro che visitino la Chiesa di S. Martino nei sette giorni precedenti e successivi la domenica 1° luglio: un evento che si verifica molto raramente ovvero con una ciclicità di sei, cinque, sei e undici anni. Infatti è dal 2007 che il calendario non data più di domenica l’inizio di luglio e prima ancora ritroviamo la Sacra nel 1990, nel 1984 e poi nel 1979, nel 1973 e poi più indietro, più indietro ancora negli anni e nei secoli. Pertanto quest’anno, se la tradizione fosse vera, festeggeremmo la 122° Sacra: un evento memorabile, insomma, che nei prossimi venti anni si ripeterà soltanto altre due volte, nel 2018 e nel 2029. 8 LA CHIESA DI SAN MARTINO L a chiesa di San Martino è stata il cuore pulsante di questo avvenimento. Da secoli la domenica 24 giugno una solenne cavalcata in costume accompagna dalla Chiesa di San Giovanni Battista alla Chiesa di San Martino un “rosso stendardo”, donato dall’Arcivescovo di Fermo a Grottammare per la ricorrenza della Sacra, simbolo della supremazia politica e militare. Il vessillo restava issato sul tetto della Chiesa per tutta la settimana seguente, guardato da fucilieri affinché non fosse rubato, fino alla notte del 1° luglio, quando un corteo storico ancora più ricco e più solenne riportava lo stendardo alla Chiesa di San Giovanni. Un rituale antico ed affascinante che si ripete ancora oggi. La chiesa con l’annesso monastero furono innalzati dai monaci farfensi, probabilmente alla fine del IX secolo, anche se le prime notizie documentarie riguardanti il monastero di S. Martino risalgono all’XI sec. La sua origine, tuttavia, è molto più antica. Infatti la presenza all’interno e all’esterno della chiesa di alcuni reperti archeologici farebbe pensare che la chiesa di S. Martino sia sorta 9 proprio sul luogo del Tempio della Dea Cupra, celebrato dai romani ma costruito dalle popolazioni picene già diversi secoli prima. Tra le altre testimonianze, conferma questa tesi la presenza all’interno della chiesa di un’epigrafe latina che ricorda un intervento di restauro del tempio per volontà di Adriano imperatore nel 127 d. C. Tra le eccellenze artistiche della Chiesa ricordiamo l’affresco della Crocifissione, che rappresenta a destra della croce una Madonna orante e il Papa e, a sinistra, il Vescovo con deposte a terra la mitra e il pastorale; sullo sfondo, in basso, è possibile vedere il castello di Grottammare. Altro affresco interessante è la Madonna del latte, risalente al XVI secolo. Il culto della “Madonna Nutrice” era molto sentito, soprattutto nelle campagne, ed è strettamente legato al culto pagano della Dea della Fecondità che ci appare sotto diversi nomi a seconda dell’epoca e del luogo: Astarte, Cerere, Afrodite, Venere, Era, Giunone, Cupra ed altre ancora. All’interno della chiesa è stata rinvenuta una vasca battesimale per immersione di epoca paleocristiana, che testimonia il perdurare del culto, trasformatosi da pagano in cristiano, attraverso i secoli. 10 IL CORTEO STORICO DEL PRIMO LUGLIO IL PROTOCOLLO N ella notte del 1° luglio, attraverso le strade centrali del paese, dalla Chiesa di San Martino alla Chiesa di San Giovanni Battista, sfilerà il corteo della Sacra, una rappresentazione storica che rievoca scenograficamente e simbolicamente gli avvenimenti che hanno dato origine alla tradizione e rinnova i riti che si sono stratificati nel corso dei secoli, proponendosi allo spettatore come una lunga sfilata dal passato al presente, animata da circa 700 figuranti. Come le precedenti edizioni, anche il corteo 2012 fonderà tradizione e innovazione, introducendo alcune novità nel rispetto del protocollo, divenuto nei secoli norma della celebrazione. Da quest’anno, per rendere più chiaro e leggibile il significato simbolico della rappresentazione, il Corteo sarà commentato da tre voci narranti, posizionate in tre luoghi deputati della Città: il sagrato della Chiesa di San Martino, Piazza Fazzini e Piazza Stazione. In questi tre punti, dove il pubblico è invitato a confluire per assistere allo spettacolo, avverrà il “Saluto alla Cocca”, sottolineato dal lancio di alcuni fuochi di artificio per festeggiare il passaggio della galea di Alessandro III. La sfilata sarà divisa in cinque scene, ciascuna introdotta da uno specifico commento musicale. Da quest’anno il corteo si aprirà con La Restituzione del Tempio, un scena che rievoca il restauro del Tempio della dea Cupra compiuto dall’imperatore Adriano nel 127 d. C. e documentato dalla celebre epigrafe ancora oggi conservata nella Chiesa di San Martino. Aperta dai musici dell’antica Roma, sfileranno patrizi e senatori, vestali e matrone, pretoriani e centurioni a piedi e a cavallo, che accompagneranno l’Epigrafe e circonderanno l’Imperatore Adriano. I suonatori di tamburi e di chiarine introdurranno, invece, la seconda scena, Lo sbarco del Papa, che rappresenta l’approdo di fortuna di Alessandro III. Sfileranno le scorte papali – composte dalla compagnia d’arme e dai templari a piedi e a caval- 12 lo – seguite dalla nobiltà ecclesiale dei Cardinali, dal Camauro (il copricapo papale) e dalla Cocca (costruita appositamente nel 2007 per l’evento). Chiuderanno la seconda scena il Priore e i Monaci di San Martino che accolsero il Papa nel Monastero e, infine, la Bolla medievale che sancisce il privilegio dell’Indulgenza. I musici medievali, poi, apriranno la terza scena. Essa simboleggia La città in festa, che accoglie l’arrivo del Papa. Sfileranno, infatti, le rappresentanze dei quattro quartieri antichi di Grottammare, ciascuno annunciato dallo stendardo e rappresentato dai rispettivi nobili, dame ed ancelle, seguiti dalla bella gioventù delle damigelle e dei cavalieri, accompagnati dai membri – anche giovanissimi – della Corte. Dopo il gruppo dei falconieri, sfilerà il popolo, che accolse festante l’arrivo del Papa, composto da pescatori, artigiani, boscaioli, contadini, tessitori e vasai, tessitrici e filatrici, ricamatrici e lavandaie, circondato da mangiafuoco, trampolisti e ballerini che animeranno la rappresentazione. La quarta scena del corteo, La traslazione del Rosso Stendardo, rievocherà invece avvenimenti successivi, riferibili al XVI secolo. Dopo la Corale Sisto V, preceduto dalla Compagnia di armigeri, portato dal Principe e protetto dall’Archibugiere, sfilerà lo Stendardo rosso, simbolo della Sacra, donato dal Vescovo di Fermo a Grottammare per riconfermare il beneficio dell’Indulgenza. Seguirà poi il Capitano del Popolo, investito per l’occasione di pieni poteri civili e pertanto scortato dai soldati. La scena sarà chiusa dalla rappresentazione simbolica della seconda Bolla papale che sancisce l’Indulgenza, promulgata nel 1803 da Papa Pio VII. Infine, premessa dalla banda, la quinta scena della sfilata, intitolata La processione dei Santi, sarà aperta dalla rappresentazione della terza Bolla (promulgata da Paolo VI nel 1973) e sarà costituita dal Corteo religioso, composto dalle statue dei santi (portate a spalla dai fedeli delle confraternite), dallo stendardo comunale della Sacra (benedetto da Papa Giovanni Paolo II) e dalle autorità religiose, militari e civili. 13 I PERSONAGGI L a particolarità del Corteo della Sacra è il suo profondo legame con la Città. Da sempre, infatti, i personaggi della sfilata sono cittadini di Grottammare che, per amore e fedeltà alla memoria, mantengono in vita questa storica iniziativa, tramandando di generazione in generazione all’interno delle loro famiglie i ruoli ricoperti nel Corteo. Quest’anno, inoltre, i costumi della maggior parte dei personaggi sono stati completamente rinnovati, grazie al contributo volontario dei partecipanti. Marconi Simone Monteleone Vincenzo Mori Dino RESTITUZIONE Mori Emidio DEL TEMPIO Mori Giancarlo Mori Pietro Fiaccole Paolini Giacomo Ascani Cristian Perozzi Francesco Crescenzi Mario Perozzi Pasqualino Jahnke Karin Malavolta Sandro Rosati Marcello Tagliaferri Peter Trionfi Carlo Vitali Claudio Musici e danzatori Equites dell’antica Roma Ludi Scaenici Cannellini Daniele Olivieri Filippo Pretoriani, senatori, Scoccia Matteo matrone e vestali Taddei Evandro Villa Adriana Nostra PRIMA SCENA LA Legionari Pedites Addazi Fabio Capretti Davide Castelletti Antonio Felici Lorenzo Galieni Giancarlo Iobbi Gianni Lucidi Nerino Luzi Davide Marconi Ignazio 14 Palafrenieri Cocca Agrigni Sergio Brutti Franco Castelletti Danilo De Angelis Gianluca Tamburi e chiarine Sestiere di Porta Maggiore De Carolis Alessandro Fioravanti Gabriele Cavalieri, fantaccini Perozzi Carlo Alberto e vivandiere Pica Matteo Pica Pio Compagnia d'arme Pizi Claudio Lo Basilisco Tacconi Filippo Templari Tamburro Marco a piedi Veccia Valerio Assenti Ausonio Priore Badaloni Marco Vespasiani Adolfo Marconi Gabriele Monaci Mascaretti Roberto Pignotti Nazzareno Pignotti Maurizio Ricci Mario Vagnoni Pierluigi Spinucci Filiberto Vecchiotti Giovanni SECONDA SCENA LO SBARCO DEL PAPA Vecchiotti Maurizio a cavallo Addazi Valerio Assenti Michele Cameli Marino Isita Carlo Luzi Pasqualino Mascaretti Maurizio Mori Natalino Rubicini Flavio Epigrafe Ciotti Emidio Sebastiani Carlo Cardinali Addazi Fausto Beri Fernando Morelli Luigi Ottaviani Luigi Rosati Giampiero Vespasiani Raffaele Virgili Domenico Imperatore Adriano Orsolini Tomas Camauro Capretti Giulio Scartozzi Giorgio Scartozzi Lorenzo Scartozzi Lucio Scartozzi Valerio Bolla di Alessandro III Incicco Francesco TERZA SCENA LA CITTÀ IN FESTA Musici e danzatori medievali Errabundi Musici Nobiltà dei quartieri San Martino Stendardo Traini Dante Nobili Cocci Giuseppe Pignotti Primo Dame Vagnoni Anita Tenisci Daniela Ancelle Lanari Giovanna Cocci Federica 15 Cavalieri Balestra Stefano Di Buò Giuseppe Traferri Giulio Vagnoni Fabio Damigelle Bruni Anna Maria Carosi Lara Ciarma Alessandra Seghetti Cristina Corte Bollettini F. Romana Capriotti Eva Carboni Ludovica Manni Camilla Mattioli M. Francesca Mora Laura Petraccia M. Francesca Pignotti Diletta Pignotti Lavinia Rossi Chiara Sacchini Graziella Santarelli Marta Vecchiarelli Laudice Volpini M. Assunta Le Grotte Stendardo Lorenzetti Stefano Nobili Cameli Antonio Mignini Ruggero Gaetani Chiara Ficcadenti Samantha Merli Valentina Corte Alesiani Dafne Alesiani Anastasia Bruni Rosina Bruni Maria Celeste Capriotti Graziella Carminucci Alessandra Concetti Federica Ficcadenti Alessandra Iobbi Valentina Perfetti Giuseppina Pignotti Chiara La Marina Stendardo Olivieri Guido Nobili Rocchi Giuseppe Straccia Francesco Dame Massicci Beatrice Mascaretti Francesca Ancelle Crescenzi Patrizia Virgili Alessandra Cavalieri Albini Cleopatra Aloisi Luigina Concetti Marco Novelli Gino Sacchini Claudio Virgili Stefano Ancelle Damigelle Dame Aloisi Catia Menzietti Valentina Cavalieri Binari Massimiliano Liverani Matteo Marconi Lucio Pignotti Manuel Damigelle Antonetti Lamorgese Passeri Cristina 16 Biocca Alessandra Luciani Francesca Ottaviani Lidia Paoletti Cristiana Corte Baldoni Clarita Capocasa Cristina Capretti Valeria Chiarelli Michelina Lucadei Francesca Olivieri Davide Paoletti Serena Paoletti Virginia Romagnoli Carla Scartozzi Sofia Sguerrini Cristiano Todisco Rosa Maria Venieri Luigina Popolo Contadini Acquaroli Ilene Bruni Alessia Bruni Giancarlo Bruni Matteo Castelletti Samuele Chiappini Francesca Damiani Angela Ischia Di Nicolò Maria Pia Stendardo Domizi Pieralberto Castelletti Marco Dubini Lamberta Nobili Dubini Maria Teresa Marconi Massimiliano Egidi Silvia Rubicini Doriano Ferretti Manuela Ferretti Silvia Dame Gambini Felicita Castelli Luigina Giannetti Fabrizia Spinozzi Antonia Luzi Lauretta Ancelle Luzi Rosanna De Carolis Federica Maloni Leonilde Capriotti Veronica Pagliarini Donatella Pesoli Elisabetta Cavalieri Rivosecchi Emanuele Badaloni Piermario Rivosecchi Paolo Bruni Tiziano Rivosecchi Stefano Pagavino Michele Romani Alessia Pica Riccardo Romani Chiara Damigelle Rosati Maria Teresa Ciarma Nuria Rosati Stefano Ciarrocchi Alessandra Rosetti Chiara Concetti Silvia Sacchini Alessia Ferracuti Manuela Sacchini Claudia Sartarelli Tania Corte Scartozzi Alessandra Ciotti Valeria Sciacca Elisa Concetti Serena Seghetti Bernardina Curzi Alessandra Spazzafumo Francesca Spinelli Maria Grazia Tacconi Elisa Stampatori Giulia Trionfi Gianluca Straccia Paola Vespasiani Lolita Vitale Alessandra Falconieri Il falconiere medievale Mangiafuoco e trampolisti Compagnia dei Folli Frati Croci Claudio Pignotti Massimo Piunti Massimiliano Pescatori Ascani Paolo 17 Capretti Giuseppe Cellini Cinzia Marcozzi Daniel Marcozzi Iacopo Merli Vincenzo Ottaviani G. Elisabetta Piattoni Giovanni Vasai Allegretti Paola Antonelli Cinzia Bellini Chiara Capocasa Giacomo Lucente Rosalia Mancinelli Roberta Millanaccio Giorgia Palestini Morena Ricci Maria Elena Sacchini Monia Sacchini Susi Sciarra Francesca Sciarra Silvia Spinozzi Diva Zarroli Ermanna Danzatrici Balestra Paola Capocasa Chiara Giacomi Tatiana Laureti Chiara Malizia Federica Mascaretti Alice Nonnis Alice Perazzoli Lara Pignotti Alice Pignotti Ambra Boscaioli Addazi Celeste Baldoni Michela Brutti Maikol Ciccioli Tommaso Fracassa Elisa Mastrangelo Andrea Mattioli Luca Mori Elena Paoletti Enrico Pompei Claudia Tarlo Marco Vecchiotti Emanuele 18 Fiorai Antinori M. Gabriela Bruni Silvia Capretti Rosanna Ciriaci Antonio Ciriaci Edoardo Ciriaci Elisabetta Ciriaci Romina Colella Elena Crescenzi Anna Crescenzi Pietro Crescenzi Roberto Crescenzi Savina De Angelis Chiara Di Agostino Deborah Di Benedetto Matteo Di Benedetto Stefano Ferretti Paola Fioravanti Giulia Fioravanti Laura Garramone Federica Giuliani Francesca Iobbi Anna Pia Lelli Martina Marconi Beatrice Marconi Elisa Marconi Eugenia Marconi Leonardo Marconi Lorenzo Marconi Maura Marconi Silvia Marconi Vespuzio Nardella Grazia Nucci Danila Nucci Marina Palestini Luca Palestini Paolo Palestini Viola Pignotti Masha Postacchini Davide Spinozzi Sara Taffoni Antonio Tassella Ada Vannicola Caterina Pittori Califano Lidak Emanuele Moscardelli Patrizio Filatrici, Lavandaie, Ricamatrici, Sarte, Tessitrici Amabili Rita Bruni Roberta Castelletti Cristina D'Ercoli Giovanna Di Giacinti Gaia Giusti Maria Dora Maggio Adriana Mercuri Miriana Piattoni Franca Piattoni Giulia Rivosecchi Licia Romani Pacifica Rossi Maria Teresa Scaramucci Saturnina Spina Rita Contralti Bartolomei Federica Breazzano M. Teresa Brutti Ausonia Brutti Elettra Calise Anna Maria Castelli Silvana Di Paolo Silvana Imbrescia Simona Laganà Anna Odoardi Stefania Rinaldi M. Carmela Vagnozzi Luisa Tenori Allegrucci Massimo Castelli Domenico Cigno Franco Giuseppe QUARTA SCENA Concetti Consorti Giambattista LA TRASLAZIONE Paoletti Rinaldo DEL ROSSO Paolini Marco Scarsi Carlo Maria STENDARDO Travaglini Guido Coro Bassi Corale Sisto V Anti Antonio Direttore M° Petrucci Luigi Baiocchi Mauro flauto Petrelli Mario percussione Soprani Alessandri Mirella Castelli Pagnoni Luciana Concetti M. Teresa Imbrescia Loretta Lamponi Raffaella Lanius Jutta Malavolta Maddalena Mattioli Romilde Mora Alessandra Narcisi Nunziata Novelli Laura Pagliarini Giuseppina Paoloni Amelia Schettl Karin Suardi Antonella Fanesi Nazzareno Ferrari Emidio Fontana Francesco Giorgi Paolo Petrelli Mario Santini Elvino Scardecchia Dante Uomini d’arme Compagnia Orme del Tempo Archibugiere Zazzetta Pasquale Principe con il rosso stendardo Bruni Paolo Palafreniere Mora Andrea Capitano del popolo Mattioli Giuseppe 19 Armigeri Capriotti Gianluigi Di Giacinto Antonio Furnari Luigi Mignini Lorenzo Traini Luciano Palafrenieri Capirotti Paola Di Giacinto Antonio Isufi Andi Isufi Denis Stanisci Fabio Bolla di Pio VII Manni Massimiliano Corteo religioso Confraternita dell'Addolorata Marconi Liberato Pomili Giancarlo Lampadofori Brandi Marcello Di Nicolò Oreste Lucci Walter D’Ercoli Giovanni Giannetti Cristian Iacoponi Fabrizio Luzi Alessandro Ranno Alessio Ruggeri Stefano Santa Croce Mattioli Mario Vergine Immacolata Feliziani Franco Giangrossi Quinto Iobbi Domenico QUINTA SCENA Perozzi Nicola LA PROCESSIONE Pignotti Domenico Poggi Luigino DEI SANTI Santori Giuseppe Banda Sforza Vittorio Corpo Bandistico San Giuseppe La Marchigiana Bellini Attilio Candoli Natascia Bonanni Francesco Capoferri P. Paolo Capriotti Riccardo Cossignani Ludovico Coccia Mattia Di Lorenzo Giovanni D’Ercoli Francesco Duranti Francesco Mora Samuele Ferretti Antonietta Novelli Francesco Fuselli Annalisa Vecchitti Gianni Guaiani Alessia San Pasquale Guaiani Carlo Antolini Alessandro Guaiani Davide Brutti Davide Guerrucci Daniele Concetti Marco Guerrucci Roberto Righeti Simone Locatelli Giacomo Salvatori Michele Mariotti Antonia Salvi Massimiliano Marziali Piero Vannicola Emidio Pagliarini Arianna San Giovanni Paquarè Renzo Accorsi Piero Smerilli Francesco Amadio Sandro Straccia Francesco Calvaresi Simone Straccia Marcellino Capriotti Domenico Straccia Nadia Ficetola Domenico Galieni Sergio Bolla di Paolo VI Giannetti Giacomo Citeroni Guido 20 Priorata Simonelli Tita Vagnoni Rita Venieri Luisiana Volpi Sandra Confratelli Brutti Augusto Capretti Franco Marcozzi Giuseppe Novelli Massimo Pasquali Dionisio Pignotti Fabrizio Spurio Mariano Straccia Luciano Straccia Mario CannellaGabriele Carboni Giovanni Carosi Nello Catasta Francesco D'ercoli Vincenzo Marchetti Clemente MarcozziRoberto Pasquali Dionisio Pignotti Claudio Straccia Giovanni Vagnoni Giuliano Consorelle San Paterniano Amabili Diana Capretti Antonia Castelletti Lina Chiovini Carla Chiurchiu Maria Pia Cipriani Maria Daninelli Claretta Faviani Susanna Giannarelli Loredana Lucadei Francesca Luciani Vincenzina Marchionni Maria Matricardi Luigia Mattioli Adua Pallotta Rita Partemi Antonia Pasquali Giuseppina Piattoni Marina Pierantozzi Gabriella Pignotti Elisa Pignotti Giuliana Pignotti Rita Piunti Anna Pulcini Gabriella Ragni Edive Rocchi Anna Laura Santilli Giovina Amadio Albano Balestra Alessandro Capriotti Marcello Catasta Geremia Galiè Giancarlo Marconi Domenico Mora Mirko Pignotti Claudio Pignotti Luigi Pomili Nicola Pulcini Nazzareno Santori Giancarlo Vergine Addolorata Autorità religiose Stendardo comunale della Sacra Lanciotti Luca Gonfalone comunale Autorità civili N.B.: Questo opuscolo è stato stampato il 25 maggio 2012. A questa data, pertanto, è aggiornato l’elenco dei personaggi. 21 I GRUPPI E LE COMPAGNIE O ltre ai cittadini grottammaresi, il Corteo sarà arricchito da gruppi di professionisti e associazioni di appassionati che con la loro presenza renderanno più ricca e spettacolare la sfilata. La fedeltà nella ricostruzione delle scenografie e l’alta qualità delle loro esibizioni si coniugano nella maggior parte dei casi con un profondo legame al nostro territorio e alla tradizione della Sacra. Tamburi e chiarine del Sestiere di Porta Maggiore Il “Sestiere di Porta Maggiore” nasce nel lontano 1956 nel contesto della rievocazione storica della Quintana, identificato dai colori giallo, verde e nero. Nei loro spettacoli si propongono di far rivivere la storia e le tradizioni locali, incrementandone la conoscenza e l’interesse storico-culturale. Compagnia d’arme lo Basilisco – Tabularasa Ludi Scaenici Nel 364 a. C. a Roma fu rappresentata la prima forma di spettacolo musicale. Il gruppo “Ludi Scænici” da anni compie ricerche in questo campo, ricostruendo fedelmente gli strumenti della musica romana attraverso lo studio delle raffigurazioni, dei trattati teorici e degli scrittori latini. Particolare cura è dedicata alla scelta dei materiali, colori e accessori dei costumi utilizzati in scena, per far rivivere nella maniera più completa e suggestiva l'immagine dell'antica Roma. Gruppo storico Villa Adriana Nostra L’Associazione “Villa Adriana Nostra”, fondata nel 1991 attraverso la fedele ricostruzione di abiti, oggetti e armi si prefigge di diffondere la cultura dell’antica Roma, relativa soprattutto al periodo dell’Imperatore Adriano, dal I al II secolo d. C. L’Associazione include il “Gruppo Storico Publio Elio Adriano”, composto dall’imperatore Adriano, dalla corte imperiale, da legionari e gladiatori, che effettuano spettacoli altamente rievocativi in molte piazze d’Italia. 22 La compagnia d’arme de “lo Basilisco”, formata da più di 30 elementi, nasce nel 2001; è una delle attività che compongono l’Associazione Culturale “Tabularasa” di Jesi. Criteri comuni sono l’accuratezza della ricostruzione storica, l’attendibilità e la correttezza filologica. Nella loro attività, fondamentale è la ricerca dell’araldica, lo studio delle mode sia in ambito civile che militare. La Compagnia, particolarmente impegnata nella rievocazione del periodo medievale che va dall’anno 1000 al 1200, vanta molteplici partecipazioni a rievocazioni di eventi storici civili e medioevali su tutto il territorio nazionale ed internazionale. Errabundi Musici Nato nel 2001, il gruppo di musica antica “Errabundi Musici” si interessa di repertori musicali inusuali, lungo un periodo storico che va dal Medioevo fino al Rinascimento. Possiede una vasta gamma di strumenti che venivano utilizzati nel 1300 e con l’ausilio dei costumi propone spettacoli che riproducono scene di vita del periodo. Da alcuni anni ormai il gruppo si esibisce in Italia e all'estero in rievocazioni storiche e feste medievali, dove tra antiche roccaforti e abbandonati campi di battaglia, tenta di rievocare il tempo passato con pive, cornamuse, flauti, tamburi ed altri strumenti fedelmente ricostruiti. 23 Il Falconiere medievale Il gruppo è formato da Merelli Patrizio – l'unico falconiere ufficiale della Federazione Italiana Giochi Storici, riconfermato fin dal 2001 – e Merelli Agnese, il più giovane falconiere d'Italia in attività di spettacolo: il suo esordio è avvenuto a soli 4 anni! Entrambi partecipano oramai solo alle manifestazioni storiche più importanti. Il loro spettacolo è da sempre considerato unico per le evoluzioni incredibili che realizzano con i loro rapaci, lo strettissimo contatto e il coinvolgimento che creano con gli spettatori. Vantano oltre 20 partecipazioni televisive negli ultimi anni sulle reti Rai e Mediaset. La Compagnia dei folli Nata nel 1984, la “Compagnia dei Folli” si ispira alla tradizione dei buffoni, menestrelli, istrioni, mimi, cantastorie, mangiafuoco, grallatores (ossia i trampolisti), che animavano le strade e le piazze delle città soprattutto nel Medioevo. Con l’uso di fuoco, artisti in sospensione, musiche, giochi pirotecnici e trampolisti, la Compagnia realizza i propri spettacoli, dando vita a storie e leggende senza tempo né confini. Negli anni i successi nazionali e internazionali sono stati molteplici, tra i quali vale la pena di ricordare la collaborazione nella tournée italiana del cantautore Claudio Baglioni con diretta su Rai2, la partecipazione ai festeggiamenti del Centenario della Fiat e l’organizzazione del tradizionale Volo dell’Angelo dal campanile di P.zza S. Marco, evento che segna l’inizio dei festeggiamenti per il Carnevale Veneziano. Le Orme del tempo L'associazione storico-culturale "Orme del Tempo" di Fermo si è spontaneamente creata nel marzo del 2008 dall’iniziativa di soci fondatori mossi dall’intento di approfondire lo studio di diverse epoche storiche, usando la rievocazione come strumento di divulgazione e conoscenza della cultura. Il loro primo progetto in ordine cronologico è la “Compagnia dei Morlacchi”, una compagnia realmente esistita nel XV secolo, che diventa spunto e occasione per rievocare gli spaccati di vita militare e civile, appagando passioni e trasmettendo emozioni. 24 GLI EVENTI DELLA SACRA L a Sacra è una festa religiosa e civile. Da molti anni ormai le iniziative religiose sono affiancate da manifestazioni che hanno il compito di completare le celebrazioni e di trasformare la Sacra in un grande evento collettivo. Già nel passato, ricordano le cronache, era consuetudine organizzare la mattina del 1° luglio intorno al tempio di San Martino delle feste campestri e ginniche. Inoltre la festa della Sacra era intimamente connessa con un’altra importantissima festa laica e popolare: la fiera di S. Martino. In occasione della Sacra, infatti, veniva eletto un capitano del popolo che godeva di poteri militari e giuridici fino al giorno della fiera, l’11 novembre. Per riannodare, dunque, questo stretto legame tra la religiosità e la laicità dell’evento, sono state organizzate manifestazioni e rassegne culturali che si susseguiranno nei giorni utili a lucrare l’Indulgenza tentando di ricostruire il periodo e l’atmosfera storica del XII secolo. Venerdì 22 giugno Piazza Kursaal ore 21.30 LO SBARCO DI ALESSANDRO III A GROTTAMMARE Rievocazione storica e spettacolo pirotecnico a cura della Pirotecnica Santa Chiara D a quest’anno l’evento che fonda la tradizione della Sacra non sarà soltanto rappresentato simbolicamente nel Corteo storico, ma sarà ricostruito attraverso uno spettacolo originale, prodotto per l’occasione, che ci auguriamo possa 26 diventare tradizione e essere replicato ogni anno. L’evento metterà in scena lo sbarco nel porto di Grottammare di Papa Alessandro III (interpretato da Guido Citeroni), avvenuto a causa di una terribile tempesta, probabilmente nel 1177. Tra i lampi delle luci e i fuochi pirotecnici, accompagnato dalla musica e dalle parole delle fonti storiche più antiche, il pontefice raggiungerà la costa con la sua barca, accompagnato dalla nobiltà ecclesiastica e dai templari, per essere poi festosamente accolto dai monaci e dal popolo in attesa. Un grande avvenimento da non perdere. a seguire SHERWOOD Le avventure, il romanzo, la leggenda Spettacolo di sbandieratori e fuochi pirotecnici del Gruppo Alfieri e Musici Storici di Servigliano N ato nel 1989 il GAMS – Gruppo Alfieri e Musici Storici – inizia le prime sperimentazioni teatrali con l'uso esclusivo della bandiera come mezzo di comunicazione. L'idea si rivela subito vincente e, grazie alla tenacia e alla capacità degli alfieri e dei musici, vengono allestiti numerosi spettacoli tra cui Carmina Burana, Merlino draconarius, Graal – la ricerca infinita, Gloriantur et laetantur, Lady Hawke, Hidalgo-sogno di un cavaliere errante, che consentono al gruppo di proporsi come uno dei migliori d'Italia, per contenuti emotivi, espressivi e spettacolari. In Sherwood il Gruppo porta in scena un allestimento inedito delle avventure di Robin Hood che, tra mito e leggenda, con il suo fido Little John sottrae ricchezze ai benestanti per offrirle a chi non ha nulla per vivere. Lo spettacolo, grazie ad esclusivi costumi scenici e realistiche maschere, saprà suscitare nel pubblico vive emozioni e momenti di serena ilarità. 27 Domenica 24 giugno dalla Chiesa S. Giovanni alla Chiesa di S. Martino ore 19 SFILATA DEL ROSSO STENDARDO Corteo civile-religioso con la partecipazione dei Tamburini e Chiarine del Sestiere di Porta Maggiore L o Stendardo Rosso è uno dei simboli più importanti della Sacra. Da secoli, infatti, il 24 giugno dalla Chiesa di San Giovanni, una “solenne cavalcata”, alla quale prendono parte le autorità civili e religiose della Città, accompagna alla Chiesa di San Martino una “rossa bandiera”, concessa in occasione della festività dal Vescovo di Fermo per confermare il beneficio dell’Indulgenza. Lo stendardo, posizionato sopra il tetto della Chiesa, era controllato da fucilieri, affinché non fosse rubato, fino al primo luglio, quando con un Corteo ancora più solenne la bandiera veniva riportata nella Chiesa di San Giovanni. Questa tradizione dura ancora oggi e, come avviene da secoli, partecipa a questa sfilata il “Capitano del Popolo”, un magistrato speciale che veniva eletto in occasione della Sacra e, nei giorni dell’Indulgenza e in occasione della Fiera di San Martino, godeva di ampi poteri militari e civili. 1521, muove i primi passi nel campo della polifonia nell’anno 1979 ed è fondata ufficialmente da un gruppo di grottammaresi il 30 Aprile 1980. Inizia un cammino artistico che la vede ottenere riconoscimenti sia in Italia che all’estero. Da più di 25 anni la Corale Sisto V è diretta dal M° Luigi Petrucci ed è composta da circa 35 cantori tra soprani, contralti, tenori e bassi, appartenenti a varie categorie di lavoratori che dedicano il loro tempo libero a questa attività. Tra le varie località italiane dove la Corale si è esibita vanno menzionate la Certosa di Firenze, il Palazzo della Cancelleria Apostolica, le basiliche Santa Maria Maggiore e San Giovanni Laterano, la Protomoteca del Campidoglio in Roma, il Convento di S. Francesco di Urbino. Tra quelle estere il Duomo di Graz e di Saint Joan in Austria, a Spalato, a Zagabria e Dubrovnik in terra croata. Il Concerto Giubilare sarà dedicato al vero artefice della Sacra, cioè il vescovo Bartolomeo Bacher, sepolto nella Chiesa di San Giovanni Battista che, accortosi della scomparsa a causa di un incendio “turco-saraceno” della Bolla papale di Alessandro III, fattane richiesta, ne ottenne il rinnovo nel 1803 da Papa Pio VII. Martedì 26 giugno Chiesa di San Pio V ore 21.30 CONCERTO SACRA PERDONANZA GIUBILARE 2012 3° DEL XXI SECOLO Mercoledì 27 giugno MIC Museo dell'Illustrazione Comica ore 18.30 della Corale Sisto V per coro, solista e strumenti I PITTORI DELLA SACRA 2012 Direttore M° Luigi Petrucci, baritono solista Riccardo Verdecchia, organo Giuseppe M. Sabatini, violoncello Andrea Arcinii Presentazione al pubblico dell'opera pittorica di Cecilia Dionisi, Carlo Gentili, Luciana Leoni, Cristina Persiani, Patrizio Moscardelli, Giambattista Santori e Antonio Sguerrini C S 28 osì chiamata per onorare il grande pontefice nato a Grottammare il 13 Dicembre ette artisti grottammaresi si sono confrontati con le suggestioni e le memorie della Sacra, 29 proseguendo il progetto iniziato nel 2007 con i Pittori della Sacra. L’esperienza di quest’anno, tuttavia, è molto più ambiziosa e simbolica: dipingere un’unica grande tela in maniera corale e partecipata, all’interno della quale ciascuno possa al contempo mantenere intatta la propria individualità e confrontarsi con lo stile altrui. L’opera di metri tre per due sarà presentata ai cittadini presso il MIC, all’interno del quale resterà nei mesi estivi, affinché tutti possano ammirare questo straordinario simbolo di ispirazione artistica e condivisione. pria leggerezza, il piacere per l’intreccio e l’avventura. Intessuto di musica e parole, lo spettacolo racconterà l’amore folle di Orlando per la bella e furba Angelica, la pazzia terribile e divertente del grande eroe e il viaggio di Astolfo sulla luna per recuperare il senno del più valoroso paladino di Carlo Magno. Il testo sarà letto nella celebre riscrittura di Italo Calvino: un’opera straordinaria che, salvaguardando il rispetto dell’originale, ripropone un capolavoro del Rinascimento in chiave moderna, per facilitarne la comprensione anche ai lettori più giovani. orario 29 e 30 giugno ore 16 - 19 1, 7 e 8 luglio ore 16 - 19 14 e 15, 21 e 22 luglio ore 21,30 -23,30 dal 24 luglio al 2 settembre tutti giorni (lunedì chiuso) ore 21.30 - 23.30 8 e 9, 15 e 16 settembre ore 16 -19 Sabato 30 giugno da Piazza Carducci a Piazza Fazzini conclusione in piazza Kursaal dalle ore 17.30 SFILATA DELL’ARALDO ANNUNCIO DEL CORTEO STORICO 2012 con la partecipazione dei Tamburini e degli Sbandieratori del Gruppo Alfieri e Musici Storici C Giovedì 28 giugno Giardino del Castello ore 21.30 VOCI TRA LE MURA L’ARME E GLI AMORI L’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto raccontato da Italo Calvino spettacolo di Federico Paci con Piergiorgio Cinì voce recitante e Laboratorio Ensemble musica a cura della Fondazione Gioventù Musicale d’Italia U no dei personaggi più longevi della letteratura mondiale, un grandissimo capolavoro della letteratura italiana: la bellezza dell’Orlando furioso ha affascinato nei secoli milioni di appassionati e ancora oggi continua ad attrarre i lettori di tutto il mondo con la pro- 30 om’è tradizione, anche quest’anno l’annuncio del Corteo storico sarà ufficialmente dato attraverso una piccola sfilata che attraversa Grottammare, dal lungomare alle vie del centro cittadino. Da quest’anno la voce dell’araldo, oltre ad essere accompagnata dal rintocco dei tamburi, sarà preceduta dagli sbandieratori che, dopo l’ultimo annuncio in piazza Kursaal, si esibiranno in un suggestivo spettacolo acrobatico. Lunedì 2 luglio Piazza Fazzini ore 21,30 DE ARTE VENANDI CUM AVIBUS noforte al Conservatorio di Frosinone, è considerato fra i più quotati suonatori dello strumento a canne per eccellenza. Maturato e arricchito dagli insegnamenti di maestri di fama internazionale, può vantare anche il prestigioso diploma di concertista d’organo conseguito a Rotterdam. Il concerto sarà dedicato alla musica del Rinascimento, una delle stagioni più felici per la musica d’organo, e sarà eseguito sul prestigioso organo di Francesco Fedeli (1752), recentemente restaurato e conservato nella chiesa di S. Lucia Spettacolo di falconeria a cura de Il falconiere Medievale L a falconeria è stata una delle attività nobiliari più seguita e praticata nel Medioevo. Ad essa di dedicò persino l’imperatore Federico II, autore di uno specifico manuale, De arte venandi cum avibus, che ebbe un grandissimo successo. Maestri in questa spettacolare disciplina, Patrizio e Agnese Morelli – padre e figlia, lui l'unico falconiere ufficiale della Federazione Italiana Giochi Storici, lei il più giovane falconiere d'Italia - sorprenderanno il pubblico con le straordinarie evoluzioni dei loro rapaci che, per giunta, non indosseranno il cappuccio di cuoio, ritenuto da Patrizio – a differenza di tutti i suoi colleghi – uno strumento inutile e sorpassato per l’addestramento. Venerdì 6 luglio Giardino del Castello ore 21.30 VOCI TRA LE MURA L’OMBRA DI UN SOGNO FUGGENTE “Vida” del trovatore Jaufré Rudel spettacolo di Lucilio Santoni e Federico Paci con Piergiorgio Cinì voce recitante e Laboratorio Ensemble musica a cura della Fondazione Gioventù Musicale d’Italia L Giovedì 5 luglio Chiesa di Santa Lucia ore 21,15 ingresso € 5 LA MUSICA RINASCIMENTALE Concerto per organo di Gianluigi Spaziani a cura dell'Associazione Organistica Picena L’ organista Gianluigi Spaziani, diplomato in organo al Conservatorio dell’Aquila e in pia- 32 a poesia d’amore dei Trovatori provenzali (fiorita tra il XII e XIII secolo) è alle radici della lirica occidentale; tra questi Jaufré Rudel occupa un posto di primo piano. Celebre è l’episodio narrato dalla biografia antica del poeta (vida): la tradizione vuole, infatti, che Jaufré si sia innamorato di una donna senza averla mai vista, la contessa di Tripoli Melisenda, e che per lei abbia scritto le sue opere. Per incontrarla, il poeta decide di partecipare alla seconda Crociata, ma si ammala durante il viaggio. Sempre secondo la tradizione, sarebbe morto sulla spiaggia di Tripoli nelle braccia della contessa che tanto aveva amato. 33 Lo spettacolo ricostruirà la bellezza e l’esemplarità di questo amore leggendario, attraverso la lettura della Vida e delle poesie di Rudel: canti struggenti dell’amor de lonh, l’amore di lontano. Domenica 8 luglio Piazza Kursaal ore 21.30 IN DIES Spettacolo di fuochi d’artificio, teatro d’immagine e di strada della Compagnia dei Folli U n evento straordinario della Compagnia dei Folli, una realtà del nostro territorio che ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, grazie alla magia di spettacoli che intrecciano musica e fuochi pirotecnici, trampolisti e giocolieri, splendidi costumi e suggestive coreografie. Il protagonista è l’anno solare e la sua intensa (seppur breve) vita, fatta di incontri con i personaggi che animano i mesi. Dal ghiaccio invernale ai guaiti carnascialeschi, dallo sbocciar dei fiori alle stellari caduche foglie, fino al freddo dicembre, quando l’anno vecchio e stanco si troverà a fronteggiare uno nuovo giovane e forte, pronto a prenderne il posto per dar vita ad un nuovo ciclo di stagioni. Lo spettacolo si snoderà in un susseguirsi di scene che, mese dopo mese, condurranno il protagonista nell’avventurosa scoperta di personaggi, storie e sensazioni che colorano e ravvivano l’anno solare. 34 CALENDARIO INIZIATIVE CIVILI Sabato 30 giugno Venerdì 22 giugno SFILATA DELL’ARALDO ANNUNCIO DEL CORTEO STORICO 2012 Piazza Kursaal ore 21.30 LO SBARCO DI ALESSANDRO III A GROTTAMMARE Rievocazione storica e spettacolo pirotecnico a cura della Pirotecnica Santa Chiara a seguire SHERWOOD Le avventure, il romanzo, la leggenda spettacolo di sbandieratori e fuochi pirotecnici del Gruppo Alfieri e Musici Storici di Servigliano da Piazza Carducci a Piazza Fazzini, conclusione in piazza Kursaal dalle ore 17.30 con la partecipazione dei Tamburini e degli Sbandieratori del Gruppo Alfieri e Musici Storici Domenica 1 luglio Ufficio IAT Piazza Fazzini dalle 10.30 alle 21,30 ANNULLO FILATELICO ore 20.30 Campo Sportivo S.S. MESSA concelebrata e presieduta dai Vescovi ore 22 Partenza dallo Stadio comunale IL CORTEO STORICO Domenica 24 giugno dalla Chiesa S. Giovanni alla Chiesa di S. Martino ore 19 SFILATA DEL ROSSO STENDARDO Corteo civile-religioso con la partecipazione dei Tamburini e Chiarine del Sestiere di Porta Maggiore Martedì 26 giugno Chiesa di San Pio V ore 21.30 CONCERTO SACRA PERDONANZA GIUBILARE 2012 – 3° DEL XXI SECOLO della Corale Sisto V per coro, solista e strumenti Direttore M° Luigi Petrucci, baritono solista Riccardo Verdecchia, organo Giuseppe M. Sabatini, violoncello Andrea Arcinii Mercoledì 27 giugno MIC Museo dell'Illustrazione Comica ore 18.30 I PITTORI DELLA SACRA 2012 Presentazione al pubblico dell'opera pittorica di Cecilia Dionisi, Carlo Gentili, Luciana Leoni, Cristina Persiani, Patrizio Moscardelli, Giambattista Santori e Antonio Sguerrini Giovedì 28 giugno Giardino del Castello ore 21.30 VOCI TRA LE MURA L’ARME E GLI AMORI L’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto raccontato da Italo Calvino spettacolo di Federico Paci con Piergiorgio Cinì voce recitante e Laboratorio Ensemble musica a cura della Fondazione Gioventù Musicale d’Italia 36 Lunedì 2 luglio Piazza Fazzini ore 21,30 DE ARTE VENANDI CUM AVIBUS Spettacolo di falconeria a cura de Il falconiere medievale Giovedì 5 luglio Chiesa di Santa Lucia ore 21,15 LA MUSICA RINASCIMENTALE Concerto per organo di Gianluigi Spaziani a cura dell’Associazione Organistica Picena Venerdì 6 luglio Giardino del Castello ore 21.30 VOCI TRA LE MURA L’OMBRA DI UN SOGNO FUGGENTE “Vida” del trovatore Jaufré Rudel spettacolo di Lucilio Santoni e Federico Paci con Piergiorgio Cinì voce recitante e Laboratorio Ensemble musica a cura della Fondazione Gioventù Musicale d’Italia Domenica 8 luglio Piazza Kursaal ore 21.30 IN DIES Spettacolo di fuochi d’artificio, teatro d’immagine e di strada a cura della Compagnia dei Folli INIZIATIVE RELIGIOSE Chiesa di San Martino - Celebrazioni Giubilari guidate e animate da Fr. Massimo Vedova da domenica 24 giugno all’8 luglio ore 18 -19 Percorso figurativo della Persona di Cristo a cura del giovane pittore Emanuele Califano Lidak e del parroco don Anselmo Domenica 24 giugno ore 18 S. Messa Chiesa San Giovanni Battista Al termine trasferimento processionale delle immagini dei Santi alla chiesa di San Martino, percorrendo le vie: Palmaroli, S. Agostino, Piaz.za Garibaldi, Leopardi, Marconi, Ballestra, Valtesino, S. Martino. ore 20 S. Messa presieduta dal nostro Vescovo Mons. Gervasio Gestori Lunedì 25 giugno ore 6.30 S. Messa ore 9.30 S. Messa e Adorazione Eucaristica (fino alle ore 12) ore 19 Giubileo della Confraternita dell’Addolorata Apostolato della preghiera, Gruppo di spiritualità vedovile, Terzo Ordine Francescano ore 21.30 Giubileo degli Agricoltori e Vivaisti Martedì 26 giugno ore 6.30 S. Messa ore 9.30 S. Messa e Adorazione Eucaristica ore 19 S. Messa ore 21.30 S. Messa e catechesi (“atelier”) con il Movimento Cattolico Gloriosa Trinità Mercoledì 27 giugno ore 6.30 S. Messa ore 9.30 S. Messa e Adorazione Eucaristica ore 18.30 Preghiera Ortodossa Rumena con canti bizantini Presiedono i Padri Claudio e Lorenzo Costache ore 21.30 Giubileo delle famiglie Giovedì 28 giugno ore 6.30 S. Messa ore 9.30 S. Messa e Adorazione Eucaristica Giubileo dei Giovanissimi 14 – 18 anni a cura dell’Azione Cattolica Giovani diocesana ore 17.30 Confessioni ore 19 S. Messa ore 20 Animazione ore 20.30 Rinfresco ore 21.15 Attività e riflessioni di gruppo Venerdì 29 giugno ore 6.30 S. Messa ore 9.30 S. Messa e Adorazione Eucaristica Giubileo dei ragazzi ore 16.30 Stadio comunale Animazione e giochi per elementari e medie a cura dell’ACR delle Parrocchie di San Pio V e Madonna della Speranza ore 19 S. Messa per gruppi ACR della diocesi 38 ore 21.30 S. Messa e Adorazione Eucaristica animata dal Rinnovamento nello Spirito diocesano nel 40° anniversario del Rinnovamento in Italia Sabato 30 giugno ore 6.30 S. Messa ore 9.30 S. Messa e Adorazione Eucaristica Giubileo Unitalsiano ore 17.30 Accoglienza ore 18 Incontro formativo con Mons. Decio Cipolloni ore 19 S. Messa ore 20 Momento conviviale ore 20.30 Spettacolo musicale con Lucrezia e Settimio band Domenica 1 luglio ore 07.30 09.30 11 S. Messe ore 20.30 stadio comunale Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Luigi Conti, Arcivescovo Metropolita di Fermo e da Mons. Gervasio Gestori Vescovo di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto e animata dal Coro Singing di Grottammare Al termine si snoderà il Corteo Storico-Religioso per il Trasporto festoso dello Stendardo della Sacra e delle immagini dei Santi alla chiesa di San Giovanni Battista Dal 2 al 7 luglio ore 7 - 9.30 - 19 S. Messe Lunedì 2 luglio ore 21,15 Video, canzoni e testimonianze sulla Beata Chiara Luce Badano a cura del Movimento dei Focolari Martedì 3 luglio Giubileo dello Scoutismo ore 18 Confessioni ore 19 S. Messa ore 20 “Cerchio” Scout per la cena al sacco ore 21 Animazione Mercoledì 4 Luglio ore 21.15 La strada per Gerico, ovvero il gusto per le domande difficili…. a colloquio con Dino Pirri, assistente nazionale dell’Azione Cattolica dei Ragazzi e autore del libro Dalla sacrestia a Gerico e con i ragazzi della cresima (aperto a tutti) Sabato 7 Luglio ore 17 chiesa Madonna della Speranza S. Messa celebrata da Mons. Gervasio Gestori con Amministrazione del Sacramento della Cresima Domenica 8 Luglio Festa del Patrono di Grottammare San Paterniano ore 7.30 9.30 11 S. Messe ore 20.30 S. Messa e processione per il trasporto della sacra immagine di San Paterniano alla chiesa di San Giovanni Battista. Stesso percorso della processione di apertura 39 INFORMAZIONI UTILI Percorso Il Corteo Storico, che partirà dalla Stadio comunale intorno alle ore 22, percorrerà le seguenti vie cittadine: Via S. Martino, Strada Provinciale Valtesino, Viale Ballestra, Via Marconi, Piazza Fazzini, Via F.lli Cairoli, Viale Sisto V, Piazza Stazione, Viale Crucioli, Via Laureati, Viale F.lli Rosselli, Piazza Garibaldi, Via Sant’Agostino, Via Palmaroli, Via San Giovanni Battista, Piazza Peretti. Di fronte alla Chiesa di S. Martino, in Piazza Fazzini e Piazza Stazione il Corteo sarà raccontato e commentato da una voce narrante, che spiegherà al pubblico il significato simbolico delle scene rappresentate. Negli stessi luoghi, inoltre, avverrà il “Saluto alla Cocca” per festeggiare il passaggio della galea di Alessandro III, sottolineato dal lancio di alcuni fuochi di artificio. Si ringraziano gli abitanti delle vie interessate dal Corteo, che da sempre adornano finestre e balconi con ciotole, fiaccole e candele, contribuendo a creare lungo il percorso un’atmosfera più suggestiva. Parcheggi Si consiglia di usufruire dei parcheggi situati sul Lungomare, via Bernini, nei pressi di Tesino Village, dello Stadio Comunale, della Stazione FF.SS., dell’ex-ospedale Madonna Degli Angeli e lungo le mura del Vecchio Incasato. Visite guidate Chiesa di San Martino in occasione della Sacra 23 giugno dalle ore 18.30 alle ore 19.30 25 - 26 giugno e 4 - 5 - 6 luglio dalle ore 18 alle 19 a cura della Cooperativa Girasole INFO Telefono 0735.739240-238 Ufficio IAT 0735.631087 http:// www.comune.grottammare.ap.it http:// www.visitgrottammare.it E-mail [email protected] [email protected]