Be supportive, not violent! Positive parenting for happy children! Come diventare Genitori Positivi Ref. N. Just/2010/DAP3/AG/1059-30-CE-0396518/00-42. Con approvazione e supporto finanziario del Programma della Unione Europea Daphne III. Questo materiale rappresenta il punto di vista dell’autore, la Commissione Europea non può essere ritenuta responsabile per l’uso che potrebbe essere fatto delle informazioni qui contenute BE Supportive, NOT Violent! Positive parenting for happy children! Titolo: Be supportive, not violent! Positive parenting for happy children Sottotitolo: Come diventare Genitori Positivi Autori: Il Consorzio del progetto: Emilia Saulescu, Simona Musteata, Società rumena per l’apprendimento permanente “Lifelong Learning”, Romania Lucia Ghiddi, Patrizia Intravaia, Comune di Sassuolo,Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, Italia Laura Kornete, Marija Morozova, Centro contro il maltrattamento “Dardedze", Lettonia Victor Dudau, Claudia Maciuca, Organizzazione “Save the Children” - Dolj, Romania Daria Drab, Alicja Teodorowicz, Fondazione “Nobody’s Children”, Polonia Ulla Mortensen, Mia Hed, Comune di Åmål, Svezia Jorge Garcés, Choni Doñate, Francisco Ródenas, Centro di Ricerca Polibienestar, Università di Valencia, Spagna Pubblicato da: Consorzio del progetto "Be supportive, Not violent!" Gennaio 2012 2 Come diventare Genitori Positivi Opuscolo per i genitori Caro lettore, Questo opuscolo si rivolge a tutti i genitori in generale e in particolare a quelli che hanno figli di età compresa fra i 6 e i 14 anni. L’obiettivo dell’opuscolo è di accrescere la consapevolezza in merito agli effetti negativi che la violenza ha sui bambini e di fornire informazioni e consigli utili sull’educazione e sulla disciplina positiva nel rapporto dei genitori con i propri figli. La violenza è una violazione dei diritti dei bambini all’integrità fisica, alla dignità umana e ad una equa protezione di fronte alla legge. Il danno fisico e psicologico causato dalla violenza ha un impatto negativo sullo sviluppo futuro del bambino quale individuo sicuro di sé e indipendente. Nella prima parte dell’opuscolo troverete una breve panoramica sui diritti dei bambini, seguita da informazioni sulla disciplina positiva e sui diversi suggerimenti e metodi per crescere i propri figli in un ambiente positivo e non violento. Successivamente, troverete informazioni sulle forme di violenza e sui suoi effetti sullo sviluppo dei bambini. Il capitolo “È difficile essere pazienti con i figli” è ideato per fornirvi consigli utili per aiutarvi a far fronte a situazioni difficili, così come per affrontare le vostre emozioni. Nella parte conclusiva dell’opuscolo troverete informazioni sulle Istituzioni e sui Servizi dedicati all’assistenza e alla protezione dei bambini. L’opuscolo è stato sviluppato nel quadro del progetto europeo "Be supportive, not violent! Positive parenting for happy children", cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Daphne III. Per ulteriori informazioni sul progetto visitate il sito web: www.besupportive.eu . Ci auguriamo che il nostro opuscolo sia utile per la vostra vita di genitori. 3 BE Supportive, NOT Violent! Positive parenting for happy children! Indice 1. I diritti dei bambini ...............................................................5 2. Metodi efficaci per educare i bambini….................................................8 • • • • • • • Disciplina positiva.................................................................................8 Perché c’è bisogno di una disciplina positiva e non-violenta?............9 Come si insegna la disciplina positiva? …...........................................9 Le punizioni e le ricompense sono necessarie?.................................12 Comunicazione efficace – il primo passo verso il successo ............13 Come dovrebbe essere un genitore..................................................14 Metodi educativi dannosi e negativi...................................................14 3. Cos’è la violenza e quali sono le sue conseguenze?..............................16 4. È difficile essere pazienti con i figli............,...........................................20 5. Sostegno e protezione dei bambini ………………………....................23 • • • 4 Chi protegge i bambini? .....................................................................23 Cosa si può fare?................................................................................26 Segnalazioni, assistenza e servizi…………………………..…………26 Come diventare Genitori Positivi Opuscolo per i genitori 1. I diritti dei bambini La Convenzione Internazionale ONU sui diritti del fanciullo promulgata nel 1989, stabilisce i diritti umani fondamentali di ogni bambino, e sancisce il diritto di protezione dalla violenza e dal maltrattamento. La Convenzione è stata ratificata dall’Italia con legge 27 maggio 1991, n. 176. Abbiamo pensato che sarebbe stato utile iniziare il nostro opuscolo con una panoramica sui diritti dei bambini. Ogni bambino, indipendentemente dalla sua nazionalità, religione, appartenenza culturale o stato sociale, ha dei diritti che tutti, compresi i genitori, dovrebbero conoscere e rispettare. 5 BE Supportive, NOT Violent! Positive parenting for happy children! Ecco alcuni esempi di diritti dei bambini, tratti dalla Convenzione ONU sui Diritti del Fanciullo: → Il bambino ha diritto alla vita, alla salute, allo sviluppo, alla tutela della propria identità, a crescere con i propri genitori; → Il bambino ha diritto a un nome e a una nazionalità. La Convenzione sui Diritti del Fanciullo sancisce che "il fanciullo è registrato immediatamente al momento della sua nascita e da allora ha diritto a un nome, ad acquisire una cittadinanza e, per quanto possibile, a conoscere i propri genitori e ad essere cresciuto da essi " (Art. 7 Convenzione sui Diritti del Fanciullo). → Al bambino è garantito il diritto ad avere un’educazione adeguata al suo livello di sviluppo. → Il bambino ha il diritto di godere di buona salute e di accedere a servizi medici di qualità. → Il bambino ha diritto a una vita privata, alla tutela della propria intimità così come alla protezione contro ogni attacco illegittimo al suo onore o alla sua reputazione. → Al bambino è garantito il diritto di essere protetto da ogni forma di violenza e sfruttamento. In quanto genitori, è nostro compito assicurarci che i nostri figli non siano vittime di alcuna forma di violenza o sfruttamento. È importante per noi genitori comprendere le conseguenze che la violenza potrebbe avere sui bambini, specialmente in termini di impatto sul loro sviluppo futuro. → Il bambino ha diritto di esprimere liberamente la propria opinione. Le opinioni dei bambini contano, ed è dovere dei genitori guidare i bambini, scoprire cosa pensano, cosa desiderano e trovare il modo per far sì che le loro opinioni vengano prese in considerazione. 6 Come diventare Genitori Positivi Opuscolo per i genitori Ogni bambino ha il diritto alla libertà di pensiero sotto la guida dei genitori e nel rispetto delle leggi nazionali. → Il bambino ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione. " I bambini hanno il diritto ad avere le proprie idee, così come a professare la loro religione, purché non impediscano ad altri di godere dei propri diritti “ (Art. 14 Convenzione sui Diritti del Fanciullo). → Il bambino ha diritto alla libertà di associazione e socializzazione. I bambini hanno il diritto di incontrare altri bambini, di partecipare alla vita sociale e di creare gruppi o associazioni nel rispetto dei diritti degli altri. → Il bambino ha diritto a crescere nella propria famiglia e, nel caso in cui non ne possa beneficiare, ha il diritto di ricevere delle alternative valide (es. il diritto di essere adottato). Questi sono solo alcuni dei diritti dei bambini. Ciò che i genitori dovrebbero in particolar modo ricordare è che il rispetto di questi diritti rappresenta la base per lo sviluppo del bambino quale futuro adulto. La cura, l’amore, il rispetto, una buona alimentazione, una corretta educazione, la libertà di espressione e la protezione non sono vantaggi, ma diritti di ogni bambino, e noi adulti abbiamo il dovere di assicurarci che vengano rispettati. 7 BE Supportive, NOT Violent! Positive parenting for happy children! 2. Metodi efficaci per educare i bambini Disciplina positiva I bambini imparano dal momento in cui vengono al mondo. Le regole e la disciplina sono le cose di cui hanno bisogno, ed è nostro dovere di genitori insegnarle loro. 8 Come diventare Genitori Positivi Opuscolo per i genitori I bambini che capiscono l’importanza della disciplina hanno più fiducia in loro stessi e sviluppano una maggiore autostima. Le regole e i limiti appresi durante l’infanzia aiuteranno in futuro il giovane e l’adulto a stabilire proprie regole. La disciplina rappresenta un processo educativo continuo, basato su relazioni armoniose, lodi, comprensione e rispetto delle regole. La disciplina non deve essere fonte di stress né negativa. Perché c’è bisogno di una disciplina positiva e non-violenta? Il “”Rapporto mondiale sulla violenza contro i bambini” del 2006 ha reso noto che milioni di bambini in tutto il mondo subiscono maltrattamenti fisici. La punizione corporale dei bambini è vista spesso anche a livello culturale come un buon metodo disciplinare perché si ritiene che i bambini imparino dal dolore fisico. Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato la totale infondatezza di questa tesi. Il Rapporto raccomanda di abolire tutte le punizioni corporali sui bambini e di promuovere una disciplina positiva e non violenta. Come si insegna la disciplina positiva? Tutte le volte che volete insegnare qualcosa a vostro figlio, dovete pensare alla sua età e alla sua fase di sviluppo: le vostre aspettative di genitori non dovrebbero sopravvalutare le capacità fisiche e mentali del bambino. Ecco alcuni consigli per insegnare la disciplina positiva a vostro figlio: Usate un linguaggio positivo e un tono di voce appropriato. Cercate di usare frasi affermative invece che negative. Al posto di: «Non giocare ancora con il cibo!» potete dire: «Per favore, stai composto a tavola». 9 BE Supportive, NOT Violent! Positive parenting for happy children! Ogni volta che dite “NO!”, ricordatevi di offrire delle alternative: «Non puoi mangiare la torta prima di pranzo, ma puoi mangiare una mela ora e la torta dopo pranzo». Non parlate a vostro figlio da una posizione sovrastante. Se, per esempio, sta giocando sul pavimento, non state in piedi mentre gli parlate, provate invece a sedervi in modo da essere alla sua stessa altezza e a parlare con calma, specialmente se dovete dirgli che ha disobbedito a una regola. Fissate regole e limiti chiari Le regole devono essere semplici e chiare. Non dovreste avere troppe regole, è meglio stabilirne poche, che siete sicuri vostro figlio conosca. Coinvolgete il bambino nello stabilire le regole e lasciate che esprima la propria opinione. Solo dopo che avrete concordato insieme le regole, potrete appenderle in un luogo della casa. Tutti i membri della famiglia dovrebbero stabilire le regole di casa insieme, in modo che tutti le conoscano e le rispettino. Ascoltate vostro figlio Fate in modo che si senta libero di potervi dire tutto quello che gli passa per la mente. Non ignoratelo quando vuole dirvi qualcosa, anche se non vi sembra importante. Non fategli subito capire il vostro disaccordo, ma aspettate che finisca di parlare. Giocate con vostro figlio A breve termine, giocare serve a divertirsi. A lungo termine, invece, il gioco con vostro figlio aiuta il suo sviluppo fisico, sociale, emotivo e intellettuale. Inoltre, giocare insieme rafforza il vostro rapporto con il bambino. I giochi sono metodi eccellenti per insegnare la disciplina e le regole. Fatevi coinvolgere in ogni tipo di attività dal vostro bambino, ad esempio disegnare, colorare, costruire, fare un gioco di ruolo, ecc., sempre a seconda dell’età del bambino. 10 Come diventare Genitori Positivi Opuscolo per i genitori Ricordatevi che i giochi migliori per i bambini sono quelli in cui voi siete coinvolti! Lodate e premiate ogni comportamento corretto Non esitate a lodare vostro figlio per ogni piccola conquista. I bambini hanno bisogno dell’attenzione dei genitori e lodare il bambino è un ottimo modo per motivarlo e spingerlo a comportarsi bene. C’è sempre qualcosa che potete lodare nel comportamento del bambino. Lodare vostro figlio non significa viziarlo! Mostrate amore e comprensione. Permettete a vostro figlio di fare errori Non abbiate paura di mostrare amore a vostro figlio, in tutte le sue forme (ad es. dicendogli «Ti voglio bene», abbracciandolo, baciandolo, accarezzandolo). Mostrate comprensione quando fa qualcosa di sbagliato, non affrettatevi a dare punizioni per ogni errore, impariamo tutti dagli errori. Ricordate che l’amore dei genitori è incondizionato e che non dovete mai dire a vostro figlio «La mamma / il papà non ti vorranno più bene se fai quella cosa / se ti comporti male» . Mostrate le vostre emozioni e lasciate che vostro figlio faccia lo stesso È molto importante insegnare al bambino ad esprimere le emozioni, a dare loro un nome. Il ruolo del genitore è di insegnare al bambino a riconoscere le emozioni, a nominarle, a esprimerle, e di sostenerlo quando prova emozioni differenti. Siate un modello per i vostri figli Ricordatevi che i bambini imitano il comportamento dei genitori. Se vi aspettate un comportamento corretto da vostro figlio, pensate che voi siete da esempio e che dovete 11 BE Supportive, NOT Violent! Positive parenting for happy children! adottare per primi la stessa disciplina che volete insegnargli. Ad esempio, non potete chiedere a vostro figlio di rifarsi il letto se voi siete i primi a non farlo. Informatevi. Chiedete sostegno Essere un genitore è un lavoro a tempo pieno, senza pomeriggi o weekend liberi. Come per ogni altro lavoro, dovete essere costantemente informati. Cercate di informarvi (ad es. tramite libri, Internet, esperti) riguardo ai diversi cambiamenti fisici e psicologici che vostro figlio attraversa nella crescita. Quando sentite di non riuscire più ad affrontare una situazione difficile, non esitate e chiedete sostegno allo psicologo o ad altri professionisti. Le punizioni e le ricompense sono necessarie? Prima di tutto, ricordatevi che le punizioni corporali sono dannose, inutili e determinano serie conseguenze sullo sviluppo del bambino. Inoltre, sono del tutto inefficaci. Per quanto riguarda gli altri tipi di punizioni, dovete sapere che i bambini percepiscono la nozione di “punizione” come qualcosa di negativo. Piuttosto che usare la parola punizione, si può utilizzare “sottrazione di privilegi”, “conseguenze di comportamenti positivi / negativi”, ecc. Attualmente gli specialisti raccomandano di evitare di usare la parola “punizione” in favore di “conseguenze” e in alcune istituzioni è proprio vietato usare la parola “punizione” in relazione alla crescita e alla educazione di un bambino. Pertanto è meglio stabilire assieme a vostro figlio delle chiare “conseguenze per i comportamenti positivi / negativi”. Per esempio, “se non raccogli i giocattoli, quando ti viene chiesto, la conseguenza sarà il divieto di usarli per 3 giorni; se finisci i compiti prima delle 17,00 potrai avere il permesso di stare un’ora con i tuoi amici al parco”. 12 Come diventare Genitori Positivi Opuscolo per i genitori Le conseguenze devono essere adeguate all’età del bambino, vanno applicate subito dopo che viene compiuto un comportamento positivo / negativo e devono essere realizzabili. Per esempio, se la conseguenza di un comportamento negativo è il divieto di vedere la TV, ricordatevi che né voi genitori né altri membri della famiglia potrete guardarla (se ce n’è solo una in casa), dato che vostro figlio potrebbe unirsi a voi e quindi la conseguenza non avrebbe più alcun effetto. Quindi scegliete conseguenze adeguate e fattibili. Genitori, non sentitevi in colpa quando fissate regole e limiti necessari, perché la relazione tra genitore e figlio non è quella di un’amicizia tra due adulti. È importante che voi genitori siate consapevoli del fatto che il bambino deve ricevere attenzione anche se si comporta bene, non solo quando si comporta male. Ricordatevi di lodare il comportamento adeguato del vostro bambino. Le ricompense sono decisamente necessarie e non sempre devono essere materiali. I bambini adorano che gli vengano rivolte lodi e attenzioni, ma state attenti che le gratificazioni non diventino un “ricatto”. Ad esempio «Ti compro un giocattolo se pulisci la tua stanza», non è un modo corretto di dare una ricompensa. Vanno sempre preferite ricompense affettive e relazionali. Le gratificazioni devono essere date al bambino spontaneamente dopo un comportamento normale/positivo, non devono essere la condizione del comportamento stesso. «So che hai studiato molto questa settimana per gli esami, quindi ho pensato che sarebbe carino uscire tutti a mangiare una pizza sabato», ecco un’ottima gratificazione per un duro lavoro. Comunicazione efficace - il primo passo verso il successo Se vi chiedete da dove cominciare con la disciplina positiva, migliorare la comunicazione con vostro figlio potrebbe essere il primo passo. 13 BE Supportive, NOT Violent! Positive parenting for happy children! Tutti i consigli indicati in precedenza sono la base per una comunicazione efficace. Per riassumere: parlate a vostro figlio in modo calmo e con parole che può capire, ascoltate tutto quello che ha da dire, non riservategli un’attenzione superficiale (es. facendo finta di ascoltarlo mentre in realtà guardate la TV), non parlategli da una posizione sovrastante. In altre parole, trattate vostro figlio con lo stesso rispetto che vorreste ricevere dagli altri. Come dovrebbe essere un genitore Probabilmente vi siete chiesti tutti: “Che genitore dovrei essere?” Oppure: “Sono un buon genitore?” E’ utile pensare che i genitori non devono essere perfetti. I genitori devono essere amorevoli, premurosi, d’aiuto, aperti alla comunicazione, informati, etc. I genitori NON devono essere violenti, aggressivi, irascibili, minacciosi. Metodi educativi dannosi e negativi Criticare, scoraggiare, incolpare, umiliare, usare sarcasmo, o peggio, applicare punizioni corporali o qualunque altra forma di violenza sono metodi educativi negativi. Parole che diciamo spesso come «Smettila!» «Non fare così!», con tono giudicante, possono avere effetti negativi sull’autostima di vostro figlio, specialmente perché queste frasi non gli dicono come si deve comportare e non gli offrono alcuna alternativa. Tuttavia, se siete un genitore che utilizza questi metodi, non significa che siete un cattivo genitore. Significa che avete un approccio negativo all’educazione e che c’è bisogno di cambiare i vostri metodi, in modo che vostro figlio non faccia esperienze di scarsa autostima. 14 Come diventare Genitori Positivi Opuscolo per i genitori Non abbiate paura a chiedere l’aiuto e il sostegno di specialisti! 15 BE Supportive, NOT Violent! Positive parenting for happy children! 3. Cos’è la violenza e quali sono le sue conseguenze? Il “Rapporto mondiale sulla violenza e la salute” (2002) definisce la violenza come “l’uso intenzionale di forza fisica o di potere, minacciato o reale, contro se stesso, un altro, un gruppo o una comunità, che si traduce o ha un’alta probabilità di tradursi in lesione fisica, morte, danno psicologico, deficit di sviluppo o deprivazione.” La violenza quindi è ogni atto commesso in famiglia o al suo esterno su un bambino, che probabilmente pregiudicherà la sua vita, la sua integrità psicofisica, la sua libertà e l’armonioso sviluppo della sua personalità. Gli specialisti sono soliti definire quattro forme base di violenza: 1. Incuria 2. Violenza psicologica 3. Violenza fisica 4. Violenza sessuale 16 Come diventare Genitori Positivi Opuscolo per i genitori 1. L’incuria è definita come la scarsa capacità dei genitori di occuparsi della cura e della educazione dei figli. Il bambino trascurato ha genitori che non si occupano della sua vita e non si preoccupano dei suoi bisogni. → Le manifestazioni fisiche dell’incuria sono facili da notare: Il bambino è trascurato, debole, maleodorante, pallido, sottopeso. Lo sconforto che sente può generare in lui reazioni aggressive. Esiste poi una forma di incuria di tipo emotivo, quando i genitori trascurano i bisogni affettivi del bambino perché sono troppo occupati, troppo stanchi, o semplicemente non gli interessa o non sanno come comportarsi. → Gli effetti dell’incuria - lo sviluppo del bambino è seriamente compromesso, manifesta ritardi nello sviluppo psicomotorio, scarsa concentrazione, disturbi alimentari, disturbi del sonno. Questi effetti privano il bambino di un’infanzia sana e serena. 2. La violenza psicologica include : aggressione verbale, minacce, isolamento, controllo, umiliazione, insulti, persecuzioni, critiche, squalificazione, distruzione delle cose che appartengono al bambino, ecc. continui conflitti, ricatti emotivi, minacce di rifiuto d’amore o di abbandono, false accuse e sentimenti di vergogna. → A breve termine, la violenza psicologica può portare a quattro tipologie di comportamento nei bambini: Il bambino inibito - è introverso, pauroso, molto ansioso ed emotivo, con difficoltà di concentrazione, che non comunica e non socializza. Reazioni fisiche sono tremore eccessivo quando gli si chiede qualcosa, rossore, balbuzie, sudorazione esagerata. 17 BE Supportive, NOT Violent! Positive parenting for happy children! Il bambino vendicativo – è aggressivo, non tollera la frustrazione, vuole comandare, non sa perdonare. Il bambino responsabile – sa come affrontare le situazioni difficili, è protettivo e premuroso con gli altri. Il bambino depresso – si rifiuta di partecipare ai giochi, ai quali non si fa coinvolgere a meno che sia costretto; preferisce la solitudine, non prova piacere nelle cose che fa. → A lungo termine,la violenza psicologica: genera instabilità emotiva, immaturità, difficoltà nell’adattamento e nella partecipazione psico-sociale, bassa tolleranza alla frustrazione; nelle sue forme estreme può condurre allo sviluppo da adulto di una personalità disarmonica e antisociale. 3. La violenza fisica– è l’atto che compromette l’integrità fisica del bambino. → Forme –danneggiare il corpo del bambino: sculacciarlo, spingerlo, tirargli i capelli e le orecchie o peggio lasciargli bruciature di sigaretta, picchiarlo duramente, etc. Questa forma di violenza è la più facile da riconoscere in quanto lascia tracce visibili. Gli effetti a breve e lungo termine della violenza fisica sono in genere simili a quelli della violenza psicologica, in quanto provoca disturbi comportamentali e nello sviluppo psicomotorio e determina un disequilibrio nella personalità del bambino. 4. La violenza sessuale – include una serie di azioni quali: obbligare il bambino a guardare film / riviste oscene, a masturbarsi, o a praticare giochi erotici con lo scopo di commettere abuso sessuale su minore. → La violenza sessuale ha i seguenti effetti sul bambino: Personalità eccessivamente paurosa; i bambini si isolano e si rifiutano di comunicare con gli altri bambini per timore che possano scoprire il “segreto”; 18 Come diventare Genitori Positivi Opuscolo per i genitori La loro capacità di concentrazione si riduce, così come il rendimento scolastico (es. voti bassi o il rifiuto di andare a scuola). I bambini vittima di abusi sessuali possono avere disturbi legati alla sfera sessuale da adulti, disordini alimentari, svenimenti o crisi nervose e una personalità disarmonica. È importante per i genitori sapere che la violenza, in tutte le sue forme, può avvenire sia all’interno che all’esterno della famiglia (a scuola, per strada, al parco giochi con gli amici). Non essere un genitore violento non significa che il bambino è esente dal rischio di essere vittima di violenza all’esterno della famiglia. Ecco perché è importante per i genitori parlare con i figli, ascoltare i loro problemi per scoprire eventuali tracce di violenza. Le descrizioni sopra fornite sono pensate per far sì che i genitori possano vedere e riconoscere queste tracce nel comportamento dei figli e agire con urgenza. Pertanto i genitori dovrebbero da un lato dire un chiaro “NO!” all’uso di qualunque forma di violenza contro i bambini e dall’ altro essere estremamente attenti al comportamento del figlio per proteggerlo dalla violenza in altri ambienti. I genitori dovrebbero insegnare ai bambini che NON è giusto se vengono spinti dai compagni di scuola, se gli insegnanti urlano loro contro o se sono oggetto di attenzioni sessuali da parte di chiunque. 19 BE Supportive, NOT Violent! Positive parenting for happy children! 4. È difficile essere pazienti con i figli Nel crescere i figli, i genitori hanno bisogno di una buona dose di pazienza, gentilezza, salute, sostegno di parenti e persone amiche, consigli di professionisti, così come di alcune conoscenze di base. 20 Come diventare Genitori Positivi Opuscolo per i genitori Per essere buoni genitori, dovete prendervi cura della vostra salute e del vostro benessere. Non dimenticatevi dei vostri bisogni – riposare, mangiare, dormire, divertirvi. A 5/6 anni il bambino è occupato a scuola e possibilmente anche in attività extrascolastiche, e gli amici assumono un ruolo sempre più importante nella sua vita. Naturalmente, il ruolo dei genitori rimane essenziale, quindi è indispensabile per i genitori trovare tempo per ricaricare le proprie riserve di energia. La cosa più critica è infatti sentirsi esausti o spossati. Il modo in cui vi sentite influenza la vostra capacità di mantenere la calma e di trovare soluzioni adeguate nelle situazioni che vi coinvolgono emotivamente nell’educazione del vostro bambino. I bambini di quest’età non sono più tutto il giorno sotto il vostro sguardo, quindi è importante che gli adulti (insegnanti, operatori di attività extrascolastiche, genitori di compagni e amici) cooperino, scambiandosi informazioni utili per trovare soluzioni condivise. Per prima cosa avete bisogno di: Autocontrollo e pazienza. Non andate in panico, fate diversi respiri profondi, uscite sul balcone per un po’, fatevi una doccia, preparatevi una tazza di té, ascoltate la vostra canzone preferita e cercate altre soluzioni adeguate. Consigli di professionisti. Se avete bisogno di consigli o sostegno, non esitate a chiederli! Non dovete sentirvi soli nei momenti di difficoltà e quando siete preoccupati per vostro figlio. Sostegno di parenti e amici. Chiedete il sostegno di qualcuno – marito, moglie, partner, madre, sorella o amico – che vi può capire. In particolare, è utile condividere le vostre preoccupazioni con madri che hanno bambini della stessa età di vostro figlio. Tempo per riposare. Ritagliatevi assolutamente del tempo per riposare. Sarete in grado di reagire con più calma e affronterete meglio le diverse 21 BE Supportive, NOT Violent! Positive parenting for happy children! situazioni, dopo un buon riposo e una volta ripristinate le vostre riserve di energia. Trovate attività che vi aiutino a ricaricarvi - come lo sport o il canto. Buona salute. Fatevi visitare senza ritardi da un dottore, se avete bisogno di aiuto medico. Relazioni. Ricordatevi che non siete solo madre o padre, ma anche moglie/marito, partner, amico, collega. Prendetevi del tempo per sviluppare e coltivare anche queste relazioni. 22 Come diventare Genitori Positivi Opuscolo per i genitori 5. Sostegno e protezione dei bambini Chi protegge i bambini? 23 BE Supportive, NOT Violent! Positive parenting for happy children! Il minore oggi appare più tutelato che in passato: gli sono riconosciuti diritti relativi alla promozione del suo sviluppo psicofisico e sociale. Affinché il disagio vissuto da un bambino, vittima o comunque coinvolto in vicende di maltrattamento e abuso, sia portato all’attenzione delle istituzioni è necessario che esso sia rilevato e segnalato agli organi competenti. La segnalazione, pertanto, è il primo e più importante passo per aiutare un bambino che vive una situazione di abuso o maltrattamento, e va intesa come un momento di condivisione e solidarietà nei confronti del minore. La tutela dell’infanzia come risorse della collettività compete alla società nel suo complesso. Qualunque cittadino può segnalare, ed anzi ha il dovere morale di farlo, la situazione a rischio di un bambino ai Servizi Sociali competenti. Istituzioni coinvolte: IL PARLAMENTO E IL GOVERNO 1) Commissione parlamentare per l’infanzia E’ composta da Senatori e Deputati, con compito di indirizzo e controllo sull’attuazione degli accordi internazionali e sulla legislazione italiana concernente i diritti e lo sviluppo dei minori. Approva il Piano Nazionale di azione per l’infanzia. 2) Osservatorio Nazionale per l’infanzia E’ istituito presso il Ministero della solidarietà sociale, ed è composto non solo da esperti ma anche da rappresentanti dei vari Ministeri che hanno competenza in materia minorile, da rappresentanti degli Enti Locali, delle associazioni, organismi di volontariato, cooperative sociali impegnate nella promozione e nella tutela dei diritti dell’infanzia. Ha il compito di predisporre ogni due anni il Piano d’azione per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei bambini, e di predisporre il Rapporto all’Onu sulle condizioni dell’infanzia in Italia. 24 Come diventare Genitori Positivi Opuscolo per i genitori LA REGIONE E GLI ENTI LOCALI Le Regioni svolgono funzione di programmazione, coordinamento ed indirizzo degli interventi sociali, di verifica della loro attuazione. Le Province concorrono alla programmazione del sistema integrato dei servizi. I Comuni sono titolari delle funzioni amministrative concernenti gli interventi sociali svolti a livello locale e concorrono alla programmazione regionale. Il Garante Regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza Il Garante è autorità indipendente, che ha il compito di garantire come preminente il superiore interesse del fanciullo. Può segnalare anche d’ufficio alle competenti Amministrazioni pubbliche della Regione o degli Enti territoriali casi di bambini o ragazzi in situazioni di rischio o di pregiudizio. LA MAGISTRATURA 1) La Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni La Procura presso il Tribunale per i Minorenni, ha legittimazione processuale per la tutela dei diritti dei minori anche in via d’urgenza. La Procura riceve le segnalazioni dei servizi, dell’istituzione scolastica, dell’ente locale, delle Forze dell’ordine e dei cittadini, e provvede a valutare la rilevanza giuridica dei fatti segnalati, al fine di richiedere l’adozione di provvedimenti a protezione del minore al Tribunale per i Minorenni. 2) Il Tribunale per I Minorenni Il Tribunale per i Minorenni è l’organismo giudiziario che deve provvedere alla tutela dei diritti dei minori applicando le leggi che attuano le prescrizioni che la Costituzione Italiana detta al riguardo. Il Tribunale è l’organo giudicante cui si rivolgono le richieste di provvedimenti da parte della Procura e dei cittadini interessati. 25 BE Supportive, NOT Violent! Positive parenting for happy children! 3) La Procura presso il Tribunale Ordinario Al Pubblico Ministero compete di promuovere ed esercitare l’azione penale per tutti i reati commessi da soggetti maggiorenni nel territorio di competenza. Ne consegue che le informative di reato, le denunce, le querele, i referti ed ogni altra notizia di reato non qualificata devono essere presentate o trasmesse al Procuratore della Repubblica del territorio ove il fatto/reato si è verificato. LE FORZE DELL’ORDINE Polizia di Stato e Carabinieri sono da sempre impegnati nel contrasto delle fenomenologie criminose di violenze sui minori, nell’ambito dei propri doveri istituzionali, nel rispetto delle proprie competenze e sulla base delle direttive dell’Autorità Giudiziaria competente sui singoli casi. Collaborano altresì con i servizi sociali degli Enti territoriali al fine di prevenire e reprimere ogni forma di violenza o abuso sui bambini. I SERVIZI SOCIALI I servizi sociali territoriali, ed in particolare i servizi Tutela Minori, svolgono, in maniera sempre più qualificata e specialistica, azioni di prevenzione, vigilanza, protezione e promozione del minore e della sua famiglia. La legislazione nazionale e regionale attribuisce al Servizio Sociale l’obbligo istituzionale degli interventi di tutela dei minori; tra i suoi compiti è compreso quello di assicurare la tutela della salute psicofisica del minore presunta vittima di abuso e maltrattamento e di mettere in atto le disposizioni dell’Autorità Giudiziaria Minorile. Le prestazioni di tipo socio – assistenziale al minore e alla sua famiglia devono essere integrate con quelle di tipo sanitario, in un’ottica di rete dei servizi. LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE Gli operatori scolastici hanno un contatto pressoché quotidiano con i bambini, pertanto costituiscono un osservatorio privilegiato e una risorsa importantissima per dar voce al loro disagio. 26 Come diventare Genitori Positivi Opuscolo per i genitori Essi hanno la possibilità di cogliere, con immediatezza, i segnali di sofferenza e di disagio che i bambini, spesso incapaci di mettere in parola l’esperienza, manifestano con i loro comportamenti. Inoltre la scuola è l’Istituzione che, oltre ad avere un rapporto costante con il minore, esercita anche un ruolo che tende a favorire il contatto, l’apporto e la partecipazione delle famiglie. Cosa si può fare? Affinché il disagio di un minore sia portato all’attenzione delle istituzioni è necessario che esso sia rilevato e segnalato agli Organi competenti (Servizio Sociale Tutela Minori, Tribunale per i Minorenni, Tribunale Ordinario, Forze dell’Ordine), che interverranno prima per approfondire la situazione poi per aiutarlo. In assenza di segnalazione vi è il rischio che il disagio vissuto dal minore, fuori o dentro la famiglia rimanga un fenomeno sommerso. Per il privato cittadino la segnalazione di un minore a rischio è esclusivamente un fatto di coscienza. Per i Pubblici Ufficiali e gli Incaricati di un Pubblico Servizio, al contrario, tale segnalazione costituisce un dovere sancito dalla legge. Segnalazioni, Assistenza e servizi LINEA DIRETTA E’ possibile segnalare situazioni di maltrattamento, violenza, abuso a danno di minori, al numero 114 “Emergenza Infanzia” gestito a livello nazionale dall’Associazione “SOS – Telefono Azzurro”; chiamandolo, risponderanno professionisti che daranno indicazioni ed inoltreranno la segnalazione agli Organi competenti a livello territoriale. SEGNALAZIONI E DENUNCE Le segnalazioni di sospetto reato in danno di un minore possono essere presentate direttamente alle Forze dell’Ordine che provvederanno ad inoltrarle tempestivamente all’Autorità Giudiziaria competente. E’ necessario presentarsi presso il Commissariato di Polizia di Stato o la Stazione dei Carabinieri presente sul territorio. In caso di emergenza è possibile contattare i numeri di assistenza pubblica 112 (Carabinieri) o 113 (Polizia di Stato). 27 BE Supportive, NOT Violent! Positive parenting for happy children ASSISTENZA Il Servizio Sociale ha compiti specifici nella situazioni di sospetto abuso e maltrattamento in danno di minori attraverso azioni di prevenzione, rilevazione, segnalazione all’Autorità Giudiziaria, protezione, valutazione e cura. Per qualsiasi informazione o richiesta di assistenza ed intervento potete contattare i servizi del territorio, rivolgendovi direttamente al Servizio Tutela Minori del Distretto o al vostro Comune di residenza. ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ 28 Servizio Sociale Tutela Minori c/o Unione dei Comuni del Distretto Ceramico di Sassuolo (competente per i comuni di Sassuolo, Fiorano, Formigine, Frassinoro, Maranello, Montefiorino, Palagano, Prignano) INDIRIZZO: via Adda n. 50/O – Sassuolo TELEFONO: 0536/1844599 Lunedì, Martedì e Giovedì dalle 8.00 alle 17.30 (giovedì fino alle 18.30); Mercoledì, Venerdì e Sabato dalle 8.00 alle 13.00 Servizi Sociali Comune di Sassuolo, via Rocca n. 22 - tel. 0536/1844707 Servizi Sociali Comune di Fiorano, c/o Villa Pace, via Marconi – tel. 0536/833401 Servizi Sociali Comune di Formigine, via Unità d’Italia n. 30 – tel. 059/416232 Servizi Sociali Comune di Maranello, via Vittorio Veneto n. 7/1 – tel. 0536/240042-041 Servizi Sociali Comune di Frassinoro, Piazza Miani n. 16 – tel. 0536/971825 Servizi Sociali Comune di Montefiorino, via Rocca n. 1 – tel. 0536/962809 Servizi Sociali Comune di Palagano, via 23 Dicembre n. 74 – tel. 0536/970919 Servizi Sociali Comune di Prignano, via Allegretti n. 216 – tel. 0536/892907 Come diventare Genitori Positivi Opuscolo per i genitori Normativa nazionale di riferimento 1) Codice Penale (19 Ottobre 1930 n. 1398) 2) Costituzione della Repubblica Italiana 22/12/1947 3) Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza (28/08/1997 n. 285) 4) Norme in materia di politiche per le giovani generazioni – Regione Emilia Romagna (28/07/2008 n. 14) 5) Norme contro la violenza sessuale (15 Febbraio 1996 n. 66) 6) Misure contro la violenza nelle relazioni familiari (4 Aprile 2001 n. 154) Normativa Internazionale di riferimento 1) 2) 3) 4) 5) Dichiarazione ONU dei Diritti del Fanciullo (20/11/1959) Convenzione ONU sui Diritti del Fanciullo (20/11/1989) Convenzione del Consiglio d’Europa per l’esercizio dei Diritti del Fanciullo (25/01/1996) Convenzione su Giurisdizione, Normativa applicabile, Ricognizione, Rinforzo e Cooperazione nel rispetto della responsabilità genitoriale e Misure per la protezione dei bambini (19/10/1996) Convenzione del Consiglio Europeo sulla Protezione dei bambini contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale (25/10/2007) Organizzazioni Internazionali: 1) Fondo delle Nazioni Unite per i bambini (UNICEF): http://www.unicef.org 2) Ufficio dell’ONU – Alto Commissariato per i Diritti Umani e per i Diritti dell’Infanzia: http://www2.ohchr.org/english/bodies/crc/ Commissione Europea, per la protezione dei bambini dalla violenza e dalle condizioni di rischio: http://ec.europa.eu/justice/fundamentalrights/rights-child/protection-action/index_en.htm 29 I PARTNER DEL PROGETTO