Breve guida di educazione alla corretta nutrizione per le famiglie Copyright Dott. Marcello Greco “ISTITUTO COMPRENSIVO LODI 1” Plesso Francesca Saverio Cabrini – Lodi www.iclodiprimo.gov.it Dott. Marcello Greco DIETISTA & COUNSELOR NUTRIZIONISTA www.counselingnutrizionale.it Anno scolastico 2014 – 2015 Stampa a cura di Marcello Greco: Cutrofiano (LE), 18 maggio 2015 Agli alunni delle classi 2° A e 2° B del Plesso S.F. Cabrini di Lodi, perché possano crescere da protagonisti nelle scelte consapevoli, attori indiscussi di un futuro sostenibile e salutare per tutti. 1 PRESENTAZIONE Le insegnanti delle classi seconde della Scuola Primaria S.F. Cabrini, in relazione al Progetto di Istituto “La terra tra le mani”, hanno individuato il percorso didattico riportato in questa guida, sviluppandolo con l’aiuto e la consulenza specialistica del Dott. Marcello Greco, Dietista e Counselor. Si tratta di un progetto pilota di educazione alimentare via web che, ben portato avanti per mezzo skype, affronta tematiche dai contenuti trasversali che spaziano dalla scienza, alla tecnologia, all’educazione alla cittadinanza e alla corretta alimentazione. Le tematiche mirano anche a rendere i bambini, e indirettamente i loro genitori, consumatori consapevoli, stimolando la collaborazione fattiva tra scuola e famiglia. Da valutare in positivo anche l’innovazione tecnologica dell’esperienza didattica, che nulla toglie all’approccio emotivo, umano e relazionale, sollecitando nuove forme di comunicazione e di interesse nei bambini. Le insegnanti auspicano che tale progetto raggiunga gli obiettivi prefissati, augurando a tutti un sereno e proficuo lavoro! Le insegnanti 2 INTRODUZIONE Nell’opuscolo sono presenti informazioni generiche sulle basi dell’alimentazione. Ogni argomento meriterebbe di essere approfondito: il mondo della nutrizione è come un enorme castello ricco di porte e passaggi segreti, stanze da esplorare e stanze mai conosciute, ma che da secoli incuriosiscono chiunque. Non potendoci dilungare oltre, si accetti questo mezzo informativo come piccolo spunto di riflessione cui attingere in maniera critica, adattando ossia le direttive alle proprie necessità. Del resto la dieta non è altro che uno stile di vita totalmente personale, ma che non dovrebbe mai eccessivamente discostarsi da alcuni fondamenti base di salute. Lo scopo è proprio dare “assaggi di salute”. Per poter facilitare questo difficile compito, ci serviremo anche di alcuni giochi da compilare tutti insieme in famiglia, per imparare e mettere alla prova le conoscenze. Si parte infatti dal presupposto che il gioco è tanto divertimento quanto educazione, e spesso è proprio il modo migliore per educare. A tutti coloro a cui capiterà in mano questo opuscolo, buona lettura e buon divertimento. 3 I SUPEREROI DELL’ALIMENTAZIONE Non esiste in natura l’alimento “perfetto” che contenga nelle giuste quantità tutte le sostanze in grado di soddisfare le nostre esigenze nutrizionali. Pertanto il modo più semplice per garantirci l’assunzione equilibrata di tutti i nutrienti indispensabili è quello di variare il più possibile le scelte e combinare opportunamente gli alimenti dei diversi gruppi, evitando il rischio di squilibri nutrizionali (carenze ed eccessi) che nel tempo possono divenire un fattore di rischio per lo sviluppo di patologie. In definitiva, è necessario che ogni gruppo sia rappresentato da una o più porzioni giornaliere/settimanali degli alimenti che ne fanno parte ed inoltre variare le scelte anche nell’ambito dello stesso gruppo. I 5 gruppi sotto indicati rappresentano la classifica degli alimenti raggruppati in base al nutriente principalmente contenuto in essi e la loro funzione. Si ricorda che il raggruppamento non indica una “bontà” dell’alimento, ma per l’appunto una semplice caratteristica 4 nutrizionale. In tal senso gli alunni hanno avuto modo di scoprire gli alimenti che contengono maggiormente carboidrati (o zuccheri), proteine, grassi, fibra e acqua, affiancandoli poi al contenuto di alcune vitamine (A-C-E-D-K) e sali minerali (Calcio, Fosforo, Ferro). Carboflash (CARBOIDRATI O ZUCCHERI) Copyright Dott. Marcello Greco • Funzione energetica (la "benzina" del nostro corpo) • Cereali e derivati (pane, pasta, biscotti, gallette), dolciumi, tuberi (patate, manioca, tapioca, altri) Mr proteina (PROTEINE) Copyright Dott. Marcello Greco • Funzione protettiva/costruttiva (i "mattoni" del corpo) • Carne e derivati, pesce e derivati, latte e latticini, uova, legumi secchi, frutta secca, cereali in chicco Signor Grassi (GRASSI O LIPIDI) Copyright Dott. Marcello Greco • Funzione protettiva/energetica (la "riserva" del corpo) • Grassi animali (strutto, burro, panna, altri), grassi vegetali (olii, margarine), grassi composti (fritti, salse) Fibra il vigilante (FIBRA ALIMENTARE) Copyright Dott. Marcello Greco • Funzione regolatrice (lo "spazzino" del corpo) • Frutta e verdura, legumi freschi e secchi, cereali principalmente integrali e derivati Acqua Man (ACQUA) Copyright Dott. Marcello Greco • Funzione idratante/metabolica (il "motore" del corpo) • Acqua naturale ed effervescente, tisane, infusi e caffè d'orzo, succhi di frutta e centrifugati, brodi 5 **GIOCO: Ad ogni alimento il suo supereroe** Taglia e incolla, accanto ad ogni alimento, il nutriente in esso principalmente contenuto, scegliendo tra carboidrati, proteine e grassi sotto riportati. ALIMENTO NUTRIENTE ALIMENTO NUTRIENTE 6 Copyright Dott. Marcello Greco Copyright Dott. Marcello Greco 7 8 SIAMO PROPRIO FATTI COSI’ Il nostro corpo, paragonabile ad una macchina (alla più perfetta delle macchine), compie durante tutta la vita un continuo lavoro: anzitutto un lavoro per costruire e sviluppare l’organismo e per far funzionare i suoi organi interni; e poi ancora un lavoro supplementare per svolgere ogni attività esteriore (produttiva, ricreativa, sportiva). Per la “macchina-uomo” il combustibile è il cibo e questo non solo fornisce energia ai tessuti, ma anche tutte le sostanze che si consumano per effetto della continua attività. L’apparato digerente è composto da un lungo condotto, detto tubo digerente, il quale viene percorso dagli alimenti che sono stati ingeriti. È formato da molti organi: bocca, faringe, esofago, stomaco, duodeno, intestino tenue, intestino crasso, retto (ano). Si trovano inoltre numerose ghiandole che producono i succhi necessari alla trasformazione del cibo: ghiandole salivari, fegato, pancreas. Grazie al lungo cammino all’interno dell’apparato digerente il cibo viene trasformato nelle più piccole particelle che noi conosciamo come nutrienti. In bocca i denti si fanno carico del lavoro “meccanico” di triturare i cibi; contemporaneamente gli alimenti vengono impastati alla saliva, che contiene alcune sostanze, chiamate enzimi, incaricate di iniziare la 9 decomposizione chimica degli alimenti. Dalla bocca, attraverso la faringe, il cibo passa nell’esofago, il tubo che collega la bocca allo stomaco, dove avviene la parte più importante della digestione grazie ai numerosi succhi gastrici. Quindi il cibo, attraverso il duodeno, dove il cibo incontra i succhi provenienti dal pancreas e dal fegato, passa nell’intestino dove si trasformerà in un liquido carico di nutrienti facilmente assorbibili da tutte le cellule del corpo attraverso il sangue e i vasi linfatici. Quel che non verrà digerito sarà spinto nell’intestino crasso per poi essere espulso attraverso il retto. Copyright Dott. Marcello Greco Copyright Dott. Marcello Greco 10 **GIOCO: Viaggio nel corpo umano** Completa il disegno scegliendo tra le diverse parti del corpo sotto elencate. Copyright Dott. Marcello Greco Copyright Dott. Marcello Greco Stomaco – intestino tenue – pancreas – faringe – esofago – intestino crasso – fegato – ano – duodeno – bocca 11 LO SAPEVATE CHE… Raramente, quando parliamo di alimentazione, riflettiamo su un tema delicato e di rilievo: l’inganno delle pubblicità! Da anni ormai è risaputo che l’alimentazione scorretta è veicolata da messaggi errati provenienti dalla televisione, andando ad incidere profondamente sulle scelte alimentari di grandi e piccini. La televisione non è né buona né cattiva: sono il modo ed il tempo con cui la usiamo che fanno la differenza! Da molte ricerche condotte in Italia, risulta che i bambini guardano la televisione in media due ore e mezza al giorno, con punte fino a cinque ore e, per la maggior parte delle volte, da soli. Meno tempo è dedicato a gioco e studio. Un bambino che guarda la televisione per tre ore al giorno è sottoposto ad un bombardamento di circa 32.850 pubblicità di alimenti nell’arco di un anno; in Italia si trasmette uno spot alimentare ogni 5 minuti (uno ogni 10 nel resto d’Europa) nella fascia protetta (dalle ore 16 alle ore 19) e comunque durante programmi dedicati ai bambini. La maggior parte delle pubblicità promuove alimenti molto calorici (patatine, merendine, etc.) e nessuno avverte di farne uso moderato, anzi, tutto il contrario. Non vi sembra abbastanza allarmante? Attendere che i provvedimenti siano presi “dall’alto” non è una buona cosa. Siamo noi a dover indirizzare i nostri figli verso uno stile 12 di vita corretto, un po’ quello che abbiamo cercato di fare con i bambini durante il progetto. Qui di seguito alcuni consigli per tutti: cercare di non utilizzare la TV come “babysitter” per tenere buoni i bambini; non tenere la TV accesa quando si mangia e non tenere il televisore nelle camere dei bambini; incoraggiare giochi attivi all’aria aperta; fare giri in bici insieme al bambino, o delle passeggiate all’aria aperta; farsi aiutare dal bambino nei piccoli lavori domestici; se possibile accompagnare il bambino a scuola a piedi; andare a fare la spesa con il bambino; incoraggiare il bambino a partecipare con regolarità ad attività di gruppo ludico-sportive di suo gradimento, intese come divertimento e occasione di vita sociale; imparare insieme al bambino a scegliere alimenti stagionali e di zona (a chilometro zero), puntando soprattutto ad alimenti freschi piuttosto che a scatolami e surgelati; imparare e soffermarsi a leggere le etichette alimentari prima dell’acquisto: più conservati ed ingredienti strani compaiono rispetto alle aspettative, e più lontana è la provenienza, di più scarsa qualità è l’alimento. Copyright Dott. Marcello Greco 13 L’INTOLLERANZA AL GLUTINE Il glutine è una tipologia di proteina vegetale contenuta in numerosi cereali, famosi soprattutto per il loro apporto di carboidrati: grano (o frumento), orzo, farro, avena, segale, grano Khorasan (o kamut). spelta e triticale. Copyright Dott. Marcello Greco 14 Generalmente questi cereali e i loro derivati possono essere consumati da chiunque senza aver problemi, eccetto dai celiaci, ossia in tutti coloro che hanno una intolleranza (e si specifica intolleranza, non allergia) al glutine, o meglio a quella componente del glutine detta gliadina. Le persone celiache devono fare molta attenzione a evitare tutti quegli alimenti che possono contenere anche pochissime tracce di glutine, poiché pur ingerendo piccolissime quantità possono provocare danni all’intestino, e nello specifico un appiattimento dei villi intestinali, che non solo non sono già in grado di assorbire il glutine, ma non saranno più in grado di assorbire gli altri nutrienti. Copyright Dott. Marcello Greco Ne derivano sintomi che vanno dal gonfiore addominale, alla diarrea, al vomito e mal di testa, stanchezza, anemia, fino alla malnutrizione e dimagrimento, irritabilità e rallentamento della crescita nei bambini. Le persone affette da celiachia potrebbero anche non presentare alcun sintomo, ma, nel tempo, potrebbero comunque sviluppare complicazioni. 15 Copyright Dott. Marcello Greco Oltre ai cereali con glutine quindi, il celiaco non può mangiare tutto quello che si prepara direttamente con quei cereali (pane, pasta, biscotti, pizza…), ma deve anche evitare quei prodotti che come ingredienti contengono sostanze derivate da questi alimenti. Il glutine infatti si può trovare in diverse salse e creme, salumi, dolci, e in preparazioni come le cotolette impanate, le polpette e i ravioli. Bisogna infine far attenzione alle contaminazioni. Contaminare un alimento vuol dire portarci sopra o dentro delle sostanze o microbi che normalmente non dovrebbero esserci. Per esempio, se non ci si lava le mani prima di toccare il cibo, su esso si possono depositare dei germi che possono essere pericolosi per chi li mangia. Allo stesso modo, se un pizzaiolo ha maneggiato della farina di grano, contenente glutine, impasta poi la pizza destinata ad un ragazzo celiaco, senza prima lavarsi molto bene le mani, e non usando attrezzature diverse, può portare delle tracce di glutine nel nuovo impasto, “contaminandolo”. Anche in casa occorre attenzione. Ma dunque, cosa può mangiare un celiaco? 16 Anzitutto i seguenti cereali: grano saraceno in chicchi, riso, amaranto in chicchi, mais, miglio e quinoa in semi, teff in chicchi, ma anche manioca, tapioca, patate, legumi purché non contaminati, lo stesso vale per frutta, verdura, carne, pesce, uova e latticini. Copyright Dott. Marcello Greco Sul sito www.celiachia.it è possibile consultare direttamente online il prontuario degli alimenti che AIC (Associazione Italiana Celiaci) tiene sempre aggiornato. Per ogni categoria il prodotto indica le aziende che ne producono senza glutine e specifica il nome con il quale il prodotto viene messo in commercio. Nello specifico, sono da considerare prodotti ufficialmente senza glutine quelli appartenenti al marchio Schar e quelli riportanti il simbolo della spiga di grano barrata o la scritta “gluten free”. 17 **GIOCO: Il cruciverba speciale celiachia** Copyright Dott. Marcello Greco VERTICALE 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) La celiachia non è una allergia, ma una… È la marca ufficiale dei prodotti certificati senza glutine Cereale senza glutine usato per fare i popcorn Le cotolette sono un tipo di pietanza non adatta a celiaci a causa della... Bisogna leggerle per capire gli ingredienti Fa bene secca e fresca di stagione, per succhi o mousse, ma non infarinata Cereali molto usato nelle zuppe e come bevanda, non adatto a celiaci La patata “dolce” buona anche per l’intolleranza al glutine Ottime al forno, sono il tubero più amato da tutti Un tipo di frumento antico con glutine che comincia con la K ORIZZONTALI 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) È un cereale senza glutine consumato anche dagli uccellini Alimenti per bambini a rischio nella celiachia Oltre ai cibi permessi, nella celiachia vi sono i cibi vietati e quelli a… Intolleranza al glutine La componente del glutine che può dare intolleranza Cereale senza glutine molto usato dagli Asiatici Il grano è detto anche… Nella celiachia alcuni cibi sono detti a rischio di… L’unico tipo di grano senza glutine Lo si dice di alcuni sughi industriali che non vanno bene nelle intolleranze Tipo di lievito naturale, non adatto a celiaci, detto pasta acida o lievito 18 ** SOLUZIONI GIOCO ** Ad ogni alimento il suo supereroe ALIMENTO NUTRIENTE Viaggio nel corpo umano ALIMENTO NUTRIENTE Cruciverba speciale celiachia 19 INFINE… Il cibo non arriva mai sul tavolo per caso. Ogni scelta alimentare è determinata da diversi fattori selettivi che distinguono noi e la nostra cultura. Le tradizioni delineate dalla tipicità del gusto che ne identificano le comunità, le ritualità religiose (il digiuno quaresimale, per esempio) o le ritualità sociali (il pranzo di lavoro, la cena a lume di candela, ecc.), il ricordo di un cibo gustoso ed il suo aspetto gradevole, sono alcune delle “limitazioni” che contribuiscono alla scelta di un cibo. Quando parliamo di alimentazione, quindi, non possiamo mai trascurare l’aspetto culturale che ogni piatto, ogni singolo alimento, nasconde. Quando il cibo diventa cultura?? Il cibo diventa cultura durante la produzione (come la semina, la raccolta, la trasformazione del grano in farina); diventa cultura quando si prepara, ossia durante la cottura, secondo ricette personali o tipiche della tradizione; diventa cultura quando lo si sceglie secondo criteri legati alla dimensione economica, secondo le proprietà nutrizionali, e secondo i valori simbolici di cui il cibo stesso è investito. La nostra alimentazione quotidiana non prescinde dalle abitudini legate alla nostra estrazione sociale: sempre è importante ricordare le nostre radici, adattandole al meglio ai tempi; sempre è importante ricordare che una sana alimentazione non è altro che una scelta di vita, uno stile che non rinnega nulla, anzi, al contrario, che guarda a tutto con l’occhio critico di chi sa che “quel che mangiamo è quel che noi siamo!” Marcello 20 L’opuscolo è frutto delle attività educative in seno al progetto pilota via web “Ingredienti da incubo (caccia ai r-Expo-nsabili)”, realizzato presso l’Istituto Comprensivo Lodi 1, plesso S.F. Cabrini. Viene proposto alla comunità come semplice strumento di promozione delle corrette abitudini alimentari di adulti e bambini. Pensato e realizzato da Dott. Marcello Greco DIETISTA & COUNSELOR NUTRIZIONISTA Info. www.counselingnutrizionale.it Si ringraziano inoltre la Dirigente Annamaria Ferrari per aver accolto il progetto insieme a tutti i collaboratori scolastici del Plesso S.F. Cabrini di Lodi. Grazie all’insegnante referente Antonella Zaccaria per aver proposto e portato avanti il progetto insieme al meraviglioso gruppo di alunni delle classi 2° A e 2° B. Grazie infine all’amico Marco Meraglia per la realizzazione di fumetti utilizzati a scopo educativo. In copertina: “Ingredienti da incubo”, realizzato da Marco Meraglia Maggio 2015 È vietata ogni forma di riproduzione, copia, duplicazione. L’opuscolo pertanto coperto da tutela in materiale di copyright ai sensi delle normative vigenti.