IP FAMIGLIA È BELLO! PACCHETTO FAMIGLIA REGIONALE E PREVIDENZA SOCIALE NUOVO 2013 REGIONE AUTONOMA TRENTINO-ALTO ADIGE AUTONOME REGIONTRENTINO-ALTO TRENTINO-SÜDTIROL REGIONE AUTONOMA ADIGE REGIONAUTONOMA AUTONÓMA TRENTIN-SÜDTIROL REGIONE ADIGE AUTONOME REGIONTRENTINO-ALTO TRENTINO-SÜDTIROL AUTONOME REGION TRENTINO-SÜDTIROL REGION AUTONÓMA TRENTIN-SÜDTIROL REGION AUTONÓMA TRENTIN-SÜDTIROL 1 PREMESSA “Famiglia è bello!” e le famiglie sono le colonne della nostra società. Tanto sono variegate le forme che assume la vita familiare, altrettanto variegati devono essere gli interventi a sostegno della famiglia nelle diverse fasi del suo cammino, e tali interventi devono risultare legati in un progetto coerente e sostenibile capace di abbracciare le varie realtà e situazioni di vita. Bolzano 2013 Editore: Regione Autonoma Trentino-Alto Adige Situazione luglio 2013 – Con riserva di errori di stampa Testi a cura di: dott.ssa Martha Stocker dott.ssa Siegrid Pescoller dott.ssa Stefania Tomazzoni Rielaborazione 2013: Astrid Pichler Impaginazione e grafica: Simon Abler, Sybille Naderer Fotos: Sybille Naderer, allesfoto.com Stampa: Centro Stampa Regione Autonoma Trentino-Alto Adige In provincia di Bolzano le politiche a sostegno della famiglia puntano in particolare a creare i presupposti affinché i genitori possano conciliare i tempi del lavoro con il tempo che essi vogliono e devono dedicare ai loro figli ma anche ai familiari bisognosi di assistenza. Le iniziative promosse dalla Regione e illustrate nel presente opuscolo si inseriscono a pieno titolo nel quadro delle politiche familiari attivate a livello provinciale. Fin dal 2005 abbiamo messo in campo una serie di importanti misure sia nell’ambito delle politiche familiari, con il Pacchetto Famiglia, che in quello previdenziale. Con l’assegno regionale al nucleo familiare intendiamo dare un doveroso riconoscimento economico al lavoro svolto in seno alla famiglia, mentre con i contributi previdenziali a copertura dei periodi di cura dei figli o di assistenza a familiari non autosufficienti vogliamo venire incontro soprattutto a coloro che proprio per il loro impegno a favore della famiglia non sono riusciti a garantirsi una continuità contributiva. Con il progetto PensPlan infine la Regione punta a sostenere i propri cittadini nella costruzione di una pensione complementare e a promuovere in generale la diffusione di una “cultura della previdenza”. L’estrema criticità della fase economica che stiamo attraversando impone misure di contenimento e tagli anche al bilancio regionale e a quello provinciale. A maggior ragione siamo lieti di poter dire che nonostante i tempi difficili siamo riusciti, con ferma volontà politica, a potenziare ulteriormente gli interventi regionali a sostegno della famiglia e della previdenza pensionistica. Ci auguriamo che questo opuscolo possa costituire un’utile guida per conoscere gli strumenti del welfare. L’Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico (ASSE) della Provincia di Bolzano e gli istituti di patronato saranno lieti di fornirVi tutti i chiarimenti necessari in merito a specifiche problematiche e richieste. Rosa Zelger Thaler Presidente del Consiglio Regionale 2 Dr. Luis Durnwalder Presidente della Provincia di Bolzano Dr.in Martha Stocker Assessora regionale 3 SOMMARIO Famiglia • L’assegno regionale al nucleo familiare..........................................................................p. 6 Copertura previdenziale Contributi previdenziali per il lavoro di cura ed educazione dei figli Informazioni: Regione autonoma Trentino-Alto Adige dott.ssa Martha Stocker Assessora regionale alla previdenza sociale e al pacchetto famiglia, all’ordinamento delle aziende pubbliche di servizi alla persona e alla previdenza complementare Piazza Universitá, 3 39100 Bolzano Tel.: 0471 322 140 Fax: 0471 322 145 [email protected] www.regione.taa.it/previdenza download brochure: http://www.regione.taa.it/Previdenza/Pacchetto/opuscolo_BZ_it.pdf Provincia autonoma di Bolzano Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico (ASSE) Palazzo 12 Via Canonico Michael Gamper, 1 39100 Bolzano Tel.: 0471 41 83 00 Fax: 0471 41 83 29 [email protected] www.provincia.bz.it/asse Presso tutti gli istituti di patronato della provincia è possibile ottenere informazioni dettagliate sui singoli interventi previdenziali ed assistenza nella compilazione delle domande. Gli indirizzi sono riportati in calce alla brochure. 4 • Contributo previdenziale per i periodi di cura dei figli entro il 3° anno di età............. p. 7 • Contributo previdenziale per i periodi di cura dei figli fino al 18° anno di età nel caso di versamenti previdenziali volontari.............................................................p. 9 • Contributo previdenziale per i periodi di cura dei figli fino al 18° anno di età nel caso di iscrizione ad una forma di previdenza complementare............................ p. 10 Contributi previdenziali per il lavoro di assistenza a familiari non autosufficienti • • • Contributo previdenziale per i periodi di assistenza a familiari non autosufficienti (livelli 2, 3 e 4) .................................................................................p. 11 Contributo previdenziale per i periodi di assistenza a familiari non autosufficienti (livelli 1 e 2) nel caso di versamenti previdenziali volontari........ p. 13 Contributo previdenziale per i periodi di assistenza a familiari non autosufficienti (livelli 1 e 2) nel caso di iscrizione ad una forma di previdenza complementare........p. 14 Altri contributi previdenziali • Sostegno della contribuzione previdenziale obbligatoria per coltivatori diretti / coltivatrici dirette, mezzadri/e, coloni/e.......................................................... p. 15 • Sostegno della previdenza complementare per coltivatori diretti / coltivatrici dirette, mezzadri/e, coloni/e.......................................................... p. 15 • Riscatto di lavoro all’estero............................................................................................p. 16 La pensione complementare • La previdenza complementare...................................................................................... p. 17 • Gli interventi della Regione........................................................................................... p. 17 • Informazioni sul territorio: i PensPlan-Infopoints....................................................... p. 20 Lavoro • • • Indennità integrativa dell’assicurazione sociale per l’impiego (ASPI)....................... p. 20 Indennità di disoccupazione per lavoratori frontalieri/lavoratrici frontaliere........... p. 21 Interventi previdenziali a sostegno delle persone disoccupate o che riducono l’attivitá lavorativa .................................................................................. p. 21 5 FAMIGLIA L’assegno regionale al nucleo familiare L’assegno regionale al nucleo familiare è un assegno che viene erogato a partire dal primo figlio fino al compimento del 7° anno di età (se figlio unico) e dal secondo figlio fino al compimento del 18° anno d’età. Spetta anche a famiglie con figli disabili a prescindere dall’etá. L’importo varia in funzione della condizione economica del nucleo richiedente. A chi spetta? Possono presentare domanda coloro che: • hanno un nucleo familiare la cui condizione economica non supera determinati limiti (v. tabella a pag. 22 ); • sono residenti nella regione Trentino-Alto Adige da almeno 2 anni (o sono coniugati/e con persona in possesso dei medesimi requisiti); in alternativa è richiesta la residenza storica in regione da almeno 10 anni. • sono cittadini/e comunitari/e; se prestano in regione la propria attività lavorativa l’assegno spetta anche se non sono residenti. A quanto ammonta il contributo? vedi le tabelle a pag. 22–23 Quando presentare la domanda? In ogni momento: l’assegno al nucleo familiare viene erogato a partire dal mese seguente all’inoltro della domanda. Per percepire l’assegno al nucleo familiare continuativamente, la domanda deve essere inoltrata in via anticipata fra il 1° settembre e il 31 dicembre di ogni anno. Dove presentare la domanda? Presso gli Istituti di patronato (v. elenco) tramite apposito modulo, dopo aver compilato la dichiarazione unificata del reddito e del patrimonio (DURP). Alle famiglie con più figli ed un solo figlio minorenne l’assegno spetta fino al 18° anno di età (finora spettava solo fino al 7° anno di età). Gli importi degli assegni ed i livelli di condizione economica sono stati rivalutati. Importante NUOVO Qualora la domanda venga presentata entro novanta giorni dalla data della nascita del/la bambino/a, l’assegno spetta a decorrere dal primo mese successivo a tale data. In presenza di figli riconosciuti invalidi civili minorenni o con una invaliditá pari o superiore al 74% l’assegno spetta già a partire dal primo figlio e senza limiti d’età. I figli devono convivere con la persona richiedente e apparire sul suo stato famiglia, salvo quanto diversamente disposto da atto giudiziale in caso di separazione o divorzio. I nuclei familiari con un figlio a carico percepiranno, a seconda della condizione economica, un assegno annuale compreso tra 600 e 840 euro. La condizione economica viene valutata sulla base della dichiarazione unificata di reddito e patrimonio (DURP). COPERTURA PREVIDENZIALE Contributi previdenziali per il lavoro di cura ed educazione dei figli Contributo previdenziale per i periodi di cura dei figli entro il compimento del terzo anno di età. L.R. 1/2005 Si tratta di un contributo per la copertura previdenziale del genitore che, per poter accudire il proprio figlio fino al compimento del terzo anno di età (dopo il congedo parentale obbligatorio e almeno di 5 mesi di congedo facoltativo), non esercita alcuna attività lavorativa o lavora a tempo parziale. A chi spetta? 6 Possono presentare la domanda le/i dipendenti del settore privato in aspettativa non retribuita e senza copertura previdenziale, i lavoratori/le lavoratrici autonomi/e, i/le liberi/e professionisti/e, gli studenti e le studentesse, nonché le persone casalinghe che hanno la residenza in regione da almeno 5 anni (oppure la residenza storica di 15 anni). 7 A quanto ammonta il contributo? Il contributo spetta per un periodo di astensione dal lavoro di 24 mesi che diventano 27 se il padre del bambino fruisce del congedo parentale per almeno tre mesi. NUOVO Fino a 7.000 euro per la prosecuzione dei versamenti previdenziali volontari, fino a 4.000 euro per i versamenti in una forma di previdenza complementare. NB: se il/la richiedente effettua versamenti volontari all’INPS per un importo rapportato all’anno inferiore a 4.000 euro, può chiedere che la differenza per arrivare ai 4.000 euro venga versata per la previdenza complementare. I contributi a sostegno della previdenza complementare vengono versati direttamente dalla Provincia rendendone quindi superfluo l’anticipo da parte degli assicurati. Fino a un importo di 3.600 euro per i/le lavoratori/trici autonomi/e che mantengono la loro forma previdenziale obbligatoria e assumono in loro sostituzione una persona a tempo parziale (eccezione: coltivatrici dirette). Diversamente l‘importo viene ridotto della metà. Fino a un importo di 3.600 euro anche per le/i libere/i professioniste/i che mantengono la loro forma previdenziale obbligatoria. Lavoro a tempo parziale A chi svolge attività lavorativa a tempo parziale nel settore privato ed effettua i versamenti volontari al fine di integrare al 100% l’importo dei contributi previdenziali previsti per il tempo pieno, o aderisce a una forma di previdenza complementare, spetta la metà del suddetto contributo. In questo caso però il contributo spetta fino al 5° anno di vita del bambino non solo per un periodo di 24 mesi, bensì di 48 mesi che diventano 51 se il padre usufruisce del congedo parentale per almeno 3 mesi. Quando presentare la domanda? Entro il 30 giugno di ogni anno; per i lavoratori e le lavoratrici autonomi/e e le/i libere/i professioniste/i entro il 30 settembre. Dove presentare la domanda? Presso gli Istituti di patronato (v. elenco) o direttamente presso l’agenzia per lo sviluppo sociale ed economico (ASSE) della Provincia tramite apposito modulo. Tali contributi non sono vincolati al livello del reddito. Importante Il contributo regionale a sostegno della prosecuzione volontaria viene erogato a titolo di rimborso successivamente al pagamento, da parte dei soggetti interessati, dei contributi volontari presso l’INPS, l’INPDAP o una delle casse di previdenza dei/delle liberi/e professionisti/e. I contributi a sostegno della previdenza complementare vengono trasferiti direttamente dalla Provincia alla società PensPlan Centrum e da questa accantonati su un conto individuale del/della richiedente che viene annualmente rivalutato sulla base di un tasso corrispondente a quello di rivalutazione del TFR. Le persone interessate non devono quindi anticipare alcun importo. Al momento del pensionamento, le somme così rivalutate sono versate nella forma pensionistica a cui il soggetto interessato è iscritto. I contributi spettano anche in caso di adozione e affidamento. Si puó fare domanda pure per le due misure che vengono spiegate in seguito (L.R. 7/1992), anche entro il terzo anno di vita, ma non a copertura del medesimo periodo di astensione dal lavoro. Contributo previdenziale per i periodi di cura dei figli fino al 18° anno di età nel caso di versamenti previdenziali volontari L.R. 7/1992 Si tratta di un contributo per la prosecuzione volontaria dei versamenti previdenziali per le persone casalinghe. A chi spetta? Può presentare domanda chi: • ha la residenza in regione da almeno 5 anni (oppure la residenza storica di 15 anni); • è autorizzato a proseguire i versamenti volontari in favore di una forma previdenziale obbligatoria; • non supera il reddito previsto; • ha figli minorenni o • ha compiuto i 55 anni. A quanto ammonta il contributo? Il contributo annuale è pari all’importo dei contributi volontari versati fino ad un importo massimo che per il NUOVO 2012 è pari a 1.700,40 euro (l’importo viene aggiornato ogni anno dall’INPS) e spetta fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia (al massimo per 40 anni di contribuzione). 8 9 Quando presentare la domanda? Entro il 30 giugno di ogni anno. Dove presentare la domanda? Presso gli Istituti di patronato (v. elenco) o direttamente presso l’agenzia per lo sviluppo sociale ed economico (ASSE) della Provincia tramite apposito modulo Il contributo è vincolato al livello di reddito. Importante Se una persona raggiunge l’età prevista per la pensione di vecchiaia, ma non ha ancora maturato gli anni necessari di contribuzione, il contributo viene comunque concesso fino a un massimo di 20 anni di contribuzione obbligatoria. Il contributo regionale viene erogato a titolo di rimborso del versamento effettuato. Contributo previdenziale per i periodi di cura dei figli fino al 18° anno di età nel caso di iscrizione a una forma di previdenza complementare L.R. 7/1992 Il contributo mira a sostenere le persone casalinghe, non in possesso dei requisiti per la prosecuzione volontaria dei versamenti previdenziali, nella costituzione di una pensione complementare. Contributo previdenziale per i periodi di assistenza a familiari non autosufficienti (livelli 2, 3 e 4) L.R. 1/2005 Si tratta di un contributo per la copertura previdenziale di persone che assistono familiari non autosufficienti e che non esercitano alcuna attività lavorativa o che lavorano a tempo parziale. Il contributo viene concesso per il periodo in cui l’assistenza è possibile ed effettivamente garantita. A chi spetta? Può presentare domanda chi: • ha la residenza in regione da almeno 5 anni (oppure la residenza storica di 15 anni); • non percepisce una pensione diretta; • è iscritto presso una forma di previdenza complementare; • non supera i limiti di reddito stabiliti; • ha figli minorenni o • ha più di 55 anni di età. A chi spetta? Può presentare domanda chi: • assiste un familiare fino al 4° grado o un affine fino al 3° grado che rientrano nei livelli di non autosufficienza 3 o 4; NUOVO • assiste familiari non autosufficienti, che rientrano nel livello 2 con invaliditá al 100%; • non è titolare di pensione diretta; • dipendenti del settore privato, lavoratrici/lavoratori autonome/i, persone casalinghe; • ha la residenza in regione da almeno 5 anni (oppure la residenza storica di 15 anni). A quanto ammonta il contributo? Il contributo arriva fino a 500 euro annui e viene erogato fino a un massimo di dieci anni. Quando presentare la domanda?Entro il 30 giugno di ogni anno. A quanto ammonta il contributo? Fino a 4.000 euro annui nel caso di versamenti ad un istituto di previdenza obbligatoria o ad una forma di preNUOVO videnza complementare. Fino a 3.600 euro annui per i/le lavoratori/trici autonomi/e e i/le liberi/e professionisti/e che mantengono la loro forma previdenziale obbligatoria. Dove presentare la domanda? Presso gli Istituti di patronato (v. elenco) o direttamente presso l’agenzia per lo sviluppo sociale ed economico (ASSE) della Provincia tramite apposito modulo. Il contributo è vincolato al livello di reddito. 10 Contributi previdenziali per il lavoro di assistenza a familiari non autosufficienti Importante Il contributo regionale viene erogato a titolo di rimborso del versamento effettuato. Tempo parziale Tale contributo spetta anche alle/ai libere/i professioniste/i. A chi svolge attività lavorativa a tempo parziale (anche nel settore pubblico) e versa i contributi volontari o aderisce ad una forma di previdenza complementare spetta la metà del contributo. 11 Contributo previdenziale per genitori di figli disabili NUOVO Ai genitori di bambini/e minori di 5 anni riconosciuti/e invalidi/e civili spetta un contributo maggiore per la copertura previdenziale e cioè fino a 7.000 euro, se il/ la bambino/a viene assistito/a esclusivamente a casa (sia in caso di prosecuzione volontaria dei versamenti previdenziali, sia in caso di versamenti ad una forma di previdenza complementare). Qualora il/la bambino/a frequenti una struttura o un istituto (asilo, scuola, centri diurni) l’importo del contributo arriva fino a 4.000 euro annui. Quando presentare la domanda?Entro il 30 giugno di ogni anno; per le lavoratrici autonome/i lavoratori autonomi e le/i libere/i professioniste/i entro il 30 settembre. Dove presentare la domanda ? Presso gli Istituti di patronato (v. elenco) o direttamente presso l’agenzia per lo sviluppo sociale ed economico (ASSE) della Provincia tramite apposito modulo. Il contributo non è vincolato al livello del reddito. Importante Il contributo regionale a sostegno della prosecuzione volontaria viene erogato a titolo di rimborso successivamente al pagamento, da parte dei soggetti interessati, dei contributi volontari presso l’INPS, l’INPDAP o una delle casse di previdenza dei/delle liberi/e professionisti/e. I contributi a sostegno della previdenza complementare vengono trasferiti direttamente dalla Provincia alla società PensPlan Centrum e da questa accantonati su un conto individuale del/della richiedente che viene annualmente rivalutato sulla base di un tasso corrispondente a quello di rivalutazione del TFR. Le persone interessate non devono quindi anticipare alcun importo. Al momento del pensionamento, le somme così rivalutate sono versate nella forma pensionistica a cui il soggetto interessato è iscritto. Contributo previdenziale per il lavoro di assistenza a familiari non autosufficienti (livelli 1 e 2) nel caso di versamenti previdenziali volontari L.R. 7/1992 E‘ un contributo per i versamenti previdenziali volontari per le persone casalinghe. A chi spetta ? Può presentare domanda chi: • ha la residenza in regione da almeno 5 anni (oppure la residenza storica di 15 anni); • è autorizzato a proseguire i versamenti volontari in favore di un forma previdenziale obbligatoria; • non supera il reddito previsto; • assiste familiari non autosufficienti che rientrano nel livello 1 o 2; • ha piú di 55 anni di etá. A quanto ammonta il contributo? Il contributo annuale è pari all’importo dei contributi volontari versati fino ad un importo massimo che per il 2012 è pari a 1.700,40 euro (l’importo viene aggiornato ogni anno dall’INPS) e spetta fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia (al massimo per 40 anni di contribuzione). Quando presentare la domanda? Entro il 30 giugno di ogni anno. Dove presentare la domanda? Presso gli Istituti di patronato (v. elenco) o direttamente presso l’agenzia per lo sviluppo sociale ed economico (ASSE) della Provincia tramite apposito modulo. Il contributo è vincolato al livello del reddito. Importante Se una persona raggiunge l’età prevista per la pensione di vecchiaia, ma non ha ancora maturato gli anni necessari di contribuzione, il contributo viene comunque concesso fino ad un massimo di 20 anni di contribuzione. Il contributo regionale viene erogato a titolo di rimborso del versamento effettuato. 12 13 Altri contributi previdenziali Sostegno alla contribuzione previdenziale obbligatoria per coltivatori diretti/coltivatrici dirette, mezzadri/e, coloni/e L.R. 7/1992 Contributo previdenziale per i periodi di assistenza a familiari non autosufficienti (livelli 1 e 2) nel caso di iscrizione ad una forma di previdenza complementare L.R. 7/1992 Il contributo mira a sostenere le persone casalinghe non in possesso dei requisiti per la prosecuzione volontaria dei versamenti previdenziali nella costituzione di una pensione complementare. A chi spetta ? Può presentare domanda chi: • ha la residenza in regione da almeno 5 anni (oppure la residenza storica di 15 anni); • è iscritto ad una forma di previdenza complementare; • non supera il reddito previsto; • assiste familiari non autosufficienti che rientrano nel livello 1 o 2 o • ha piú di 55 anni di etá. A quanto ammonta il contributo? Il contributo annuale può arrivare fino a 500 euro per max. 10 anni. Quando presentare la domanda?Entro il 30 giugno di ogni anno. Dove presentare la domanda? Presso gli Istituti di patronato (v. elenco) o direttamente presso l’agenzia per lo sviluppo sociale ed economico (ASSE) della Provincia tramite apposito modulo. Il contributo è vincolato al livello del reddito. Importante Il contributo regionale viene erogato a titolo di rimborso del versamento effettuato. A chi spetta? Può presentare domanda: • chi è iscritto alla gestione dei contributi unificati in agricoltura (ex SCAU); • opera in aziende che si trovino in condizioni particolarmente sfavorite, vale a dire che al 31 dicembre dell’anno di riferimento presentino i seguenti requisiti: - almeno 25 punti di svantaggio, ai sensi delle disposizioni riguardanti il sostegno dell‘agricoltura montana. Per le aziende agricole vitivinicole con forte pendenza sono necessari almeno 20 punti di svantaggio (calcolati secondo i criteri in vigore prima della delibera della Giunta Provinciale del 02.04.2007, n. 1057); - non più di 40 unità di bestiame adulto (situazione al 31 dicembre dell’anno di riferimento); - un reddito lordo extra-agricolo del titolare e degli eventuali familiari attivi non superiore a 22.000 euro, (sono esclusi dal reddito complessivo lordo il reddito agrario e dominicale nell‘ambito dell‘attività agricola, il reddito da assicurazione previdenziale dei coltivatori diretti, il reddito da attività secondo l‘art. 2135 del codice civile); - superficie di frutteto o vigneto non superiore a 3 ettari. A quanto ammonta il contributo? Fino al 50% della contribuzione previdenziale dovuta per l’assicurazione Invalidità-Vecchiaia-Superstiti. Tale percentuale è determinata annualmente dalla Giunta regionale. Quando presentare la domanda? Entro 3 mesi dalla scadenza dell‘ultima rata della contribuzione previdenziale (questo significa ca. 15 aprile di ogni anno). Dove presentare la domanda? Presso gli Istituti di patronato (v. elenco) o direttamente presso l’agenzia per lo sviluppo sociale ed economico (ASSE) della Provincia, tramite apposito modulo. Sostegno della pensione complementare per giovani coltivatori diretti/coltivatrici dirette, mezzadri/e, coloni/e L.R. 7/1992 A chi spetta? Può presentare domanda: • chi è iscritto alla gestione dei contributi unificati in agricoltura (ex SCAU); • opera in aziende zootecniche che si trovino in condizioni particolarmente sfavorite (almeno 50 punti di svantaggio) • chi è iscritto a un fondo pensione complementare e versa almeno 500 euro annui nel fondo 14 15 A quanto ammonta il contributo? Il contributo è pari a 500 euro e spetta per un massimo di 10 anni e comunque non oltre il 40° anno di età. I contributi a sostegno della previdenza complementare vengono trasferiti direttamente dalla Provincia alla società PensPlan Centrum e da questa accantonati su un conto individuale del/della richiedente che viene annualmente rivalutato sulla base di un tasso corrispondente a quello di rivalutazione del TFR. Le persone interessate non devono quindi anticipare alcun importo. Al momento del pensionamento, le somme così rivalutate sono versate nella forma pensionistica a cui il soggetto interessato è iscritto. Quando presentare la domanda? I termini saranno stabiliti dalle due Provincie Autonome. Dove presentare la domanda? Presso gli Istituti di patronato (v. elenco) o direttamente presso l’agenzia per lo sviluppo sociale ed economico (ASSE) della Provincia, tramite apposito modulo. LA PENSIONE COMPLEMENTARE Le forme di previdenza complementare sono forme pensionistiche finalizzate ad erogare una prestazione pensionistica aggiuntiva rispetto a quella del sistema obbligatorio. Al fine di promuovere al meglio la previdenza complementare la Regione ha costituito la società Pensplan Centrum S.p.A. che ha il compito di supportare i fondi pensione nella loro fase di costituzione e di funzionamento, fornire servizi amministrativo-contabili, logistici e di consulenza finanziaria e attuare le necessarie misure di marketing per promuovere in generale la previdenza complementare regionale. Riscatto di lavoro all’estero 16 Contributo sul riscatto a fini pensionistici del lavoro subordinato prestato in Paesi esteri privi di convenzioni con l’Italia in materia di assicurazioni sociali. Gli interventi della Regione A chi spetta? Può presentare domanda: • chi è cittadino italiano; • chi al momento dell’espatrio era residente in un comune della regione Trentino-Alto Adige ed è rientrato in un comune della regione; • chi é in possesso dell’autorizzazione a riscatto contributivo da parte dell’INPS. Prevedono il sostegno dei contributi per un periodo massimo di 36 mesi nel corso della vita lavorativa e fino ad un massimo di 4.600 euro a favore di coloro che si trovano in situazioni di difficoltà. A quanto ammonta il contributo? Il limite massimo del contributo è pari al 75% dell’importo versato all’INPS e non può comunque mai superare l’importo di 41.300 euro (se il richiedente ha compiuto, al momento del rimpatrio, il sessantesimo anno di età. L‘importo è ridotto dell‘1,5% per ogni anno di età inferiore al sessantesimo). Il contributo è concesso per il raggiungimento dei requisiti minimi per ottenere la pensione di anzianità o di vecchiaia. Dove presentare la domanda? Presso gli Istituti di patronato (v. elenco) o direttamente presso l’agenzia per lo sviluppo sociale ed economico (ASSE) della Provincia, mediante apposito modulo. 1. Gli interventi sociali: A chi spettano? Gli interventi sociali prevedono il sostegno dei versamenti contributivi a favore di tutti coloro che si trovano in una situazione di difficoltà economica e familiare. Ulteriori requisiti Per poter aver diritto al sostegno bisogna possedere i seguenti requisiti: a)residenza in un comune della regione da almeno due anni; b) adesione ad un fondo pensione (no PIP o fondi preesistenti) da almeno due anni; c) non aver sospeso volontariamente i versamenti al fondo pensione di appartenenza nell’anno solare precedente alla situazione di difficoltà ed in ogni caso non aver omesso volontariamente il versamento delle contribuzioni ai fondi pensione per un periodo continuativo di almeno cinque anni; d) disponibilità di un reddito del nucleo familiare, al netto delle imposte sul reddito, non superiore a 57.000 euro e patrimonio, calcolato al netto dell‘eventuale residenza di proprietà, non superiore a 114.000 euro. 17 Quando e dove presentare la domanda? A Pensplan Centrum o tramite gli Infopoint al termine della situazione di difficoltà, ovvero dopo 36 mesi dall’insorgere della stessa, se perdurante. Il limite temporale massimo è il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui è terminata la condizione di difficoltà. Importante La domanda può essere presentata più volte al fine del sostegno di diversi periodi di difficoltà fino ad un massimo di 36 mesi e comunque per un importo complessivo non superiore a 4.600 euro. 2. Supporto legale gratuito in caso di omissioni contributive da parte del datore di lavoro: Prevede il supporto legale gratuito nel caso in cui il datore di lavoro ometta il versamento dei contributi destinati a fondi di previdenza complementare. Dove presentare la domanda? La richiesta deve essere presentata a Pensplan Centrum o agli Infopoint. 3. Gratuità dei servizi amministrativi, contabili, logistici: I servizi amministrativi, contabili e logistici essenziali sono forniti in forma gratuita agli aderenti dei fondi pensione convenzionati con PensPlan Centrum S.p.A. Gli iscritti a Laborfonds, PensPlan Profi e PensPlan Plurifonds, accedono pertanto in via diretta al beneficio della gratuità dei servizi. Coloro che non sono iscritti a tali fondi hanno diritto all’accantonamento di seguito descritto. 18 4. Accantonamento in luogo di prestazione gratuita di servizi: E’ previsto l’accantonamento di un importo pari a 7,50 euro annui, in luogo della prestazione gratuita dei servizi amministrativi, contabili e logistici, agli iscritti dei fondi non convenzionati con PensPlan Centrum S.p.A. A chi spetta? Per poter aver diritto all’accantonamento bisogna possedere i seguenti requisiti: • residenza in un comune della Regione da almeno due anni; • regolarità dei versamenti contributivi al fondo pensione da parte del richiedente da almeno un anno. Condizioni per l’erogazione del sostegno Gli interventi spettano a coloro che al momento della maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni stabiliti nel regime obbligatorio di appartenenza: a) non hanno interrotto volontariamente le contribuzioni ai fondi pensione per un periodo continuativo di almeno cinque anni; b) accedono alle prestazioni pensionistiche complementari trasformando almeno 2/3 del capitale in rendita ovvero, in alternativa, riscattano per pensionamento. Quando e dove presentare la domanda? A Pensplan Centrum o tramite gli Infopoint annualmente a decorrere dal 1° gennaio e comunque entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento per l’accantonamento richiesto. 19 Infomazioni sul territorio Per informazioni bisogna rivolgersi alle sedi PensPlan di Trento (p.zza Erbe, 2 – 0461/274800) o di Bolzano (via della Mostra 11/13 – 0471/317600), oppure presso qualsiasi sportello informativo „PensPlan Infopoint“, istituito in regione in collaborazione con il patronato ACLI/KVW, INAS Cisl/SGBCisl, INCA Cgil/CAAF Servizi Cgil/Agb, Epaca Coldiretti/ Enapa SBB, ASGB, 50&Più Enasco, ITAL-Uil/UIL Sgk. Informazioni sono disponibili anche sul sito www.pensplan.com. LAVORO Indennità integrativa dell’assicurazione sociale per l’impiego (ASPI) A chi spetta? • persone disoccupate residenti e con domicilio nella regione Trentino-Alto Adige, per gli eventi di disoccu- pazione verificatisi dal 01.01.2013 al 31.12.2015; NUOVO • persone che sono state licenziate per giustificato Importante motivo oggettivo connesso a riduzione, trasformazione o cessazione di attività o di lavoro, ma che non possiedono i requisiti per beneficiare dell‘indennità di mobilità prevista dalla legge n. 223 del 1991; • anzianitá aziendale di 12 mesi di cui gli ultimi 3 a tempo indeterminato con la medesima azienda; • persone beneficiarie dell’ASPI o del trattamento ordinario di disoccupazione agricola. 20 A quanto ammonta il contributo? L’indennità è pari ad euro 850,00 mensili ed è proporzionata all’orario di lavoro del rapporto di lavoro cessato. L’indennità è erogata per un periodo massimo di quattro mesi ad integrazione della durata dell’ASpI e non può essere corrisposta successivamente alla liquidazione della pensione anticipata o di vecchiaia. Dove presentare la domanda? Presso gli Istituti di patronato (v. elenco) o direttamente presso l’agenzia per lo sviluppo sociale ed economico (ASSE) della Provincia, mediante apposito modulo. Indennità di disoccupazione per lavoratori frontalieri/lavoratrici frontaliere A chi spetta? Può presentare domanda: • chi svolge un lavoro dipendente in Svizzera con permesso di lavoro stagionale; • chi al momento della domanda è residente in un comune della regione Trentino-Alto Adige; • è escluso dal diritto al trattamento ordinario di disoccupazione statale per uno dei seguenti motivi: - la disoccupazione è conseguenza di una sospensione stagionale, quindi non di un licenziamento; - successivamente alla data di erogazione dell’ultimo trattamento ordinario di disoccupa zione da parte dello Stato è stato effettuato un periodo di lavoro dipendente inferiore a 12 mesi, nei 2 anni precedenti la fine del lavoro. A quanto ammonta il contributo? L‘indennità giornaliera é stabilita attualmente nella misura delle seguenti percentuali della retribuzione convenzionale, determinata dallo Stato: 60 % per i primi 6 mesi, 50 % per i prossimi 2 mesi, 40 % per gli ultimi 4 mesi. Dove presentare la domanda? Presso gli Istituti di patronato (v. elenco) o direttamente presso l’agenzia per lo sviluppo sociale ed economico (ASSE) della Provincia, mediante apposito modulo. Interventi previdenziali a sostegno delle persone disoccupate o che riducono l’attività lavorativa A chi spetta? • • • persone disoccupate persone sospese per crisi di mercato non coperte da contribuzione previdenziale persone che accettano di ridurre l’attività lavorativa al fine di favorire nuove assunzioni a tempo indeterminato A quanto ammonta il contributo? Il contributo può arrivare fino a 7.000 euro ed è corrisposto in proporzione ai versamenti volontari effettuati Dove presentare la domanda? Presso gli Istituti di patronato (v. elenco) o direttamente presso l’agenzia per lo sviluppo sociale ed economico (ASSE) della Provincia, mediante apposito modulo. 21 Le tabelle per l’assegno al nucleo fa mi l i a re N UCLEI FAMI LIARI CON ENTRAMBI I GEN ITORI (I N CU I NON SONO P R E S E NTI F IG L I E D E Q U I PA R ATI D I SA B I LI ) Importo complessivo mensile dell’assegno per livello di condizione economica del nucleo familiare e numero dei figli 22 € € € € € € € € € € € € € € € € € € € € € € Condizione economica da … a… € 0,00 – € 13.479,00 13.479,01 – € 16.342,00 16.342,01 – € 19.206,00 19.206,01 – € 22.128,00 22.128,01 – € 24.991,00 24.991,01 – € 27.853,00 27.853,01 – € 30.820,00 30.820,01 – € 33.638,00 33.638,01 – € 36.502,00 36.502,01 – € 39.424,00 39.424,01 – € 42.287,00 42.287,01 – € 45.149,00 45.149,01 – € 48.073,00 48.073,01 – € 50.936,00 50.936,01 – € 53.798,00 53.798,01 – € 56.661,00 56.661,01 – € 59.523,00 59.523,01 – € 62.385,00 62.385,01 – € 65.248,00 65.248,01 – € 68.110,00 68.110,01 – € 70.972,00 70.972,01 – € 73.835,00 73.835,01 – € 76.697,00 figlio unico € 76,16 € 70,72 € 65,28 € 59,84 € 54,40 € 54,40 € 54,40 € 54,40 2 o 1* € 108,06 € 103,80 € 99,53 € 95,27 € 91,00 € 86,74 € 82,47 € 78,21 € 73,94 € 69,68 € 65,41 € 61,15 € 56,88 3 € 216,13 € 204,75 € 193,38 € 182,00 € 170,63 € 159,25 € 147,88 € 136,50 € 125,13 € 113,75 € 102,38 € 91,00 € 79,63 € 68,25 € 56,88 Numero di figli 4 5 € 324,19 € 432,25 € 307,48 € 411,41 € 290,78 € 390,54 € 274,07 € 369,69 € 257,36 € 348,83 € 240,65 € 327,98 € 223,95 € 307,13 € 207,24 € 286,27 € 190,53 € 265,42 € 173,82 € 244,56 € 157,12 € 223,71 € 140,42 € 202,85 € 123,71 € 182,00 € 106,99 € 161,15 € 90,29 € 140,29 € 73,58 € 119,44 € 56,88 € 98,58 € 77,73 € 56,88 6 € 540,31 € 516,15 € 491,97 € 467,80 € 443,63 € 419,46 € 395,28 € 371,11 € 346,94 € 322,77 € 298,59 € 274,43 € 250,25 € 226,08 € 201,91 € 177,74 € 153,56 € 129,40 € 105,22 € 81,05 € 56,88 7 € 648,38 € 621,49 € 594,60 € 567,72 € 540,82 € 513,95 € 487,05 € 460,18 € 433,29 € 406,40 € 379,52 € 352,63 € 325,74 € 298,85 € 271,97 € 245,07 € 218,20 € 191,30 € 164,43 € 137,53 € 110,65 € 83,77 € 56,88 oltre 7 € 648,38 € 621,49 € 594,60 € 567,72 € 540,82 € 513,95 € 487,05 € 460,18 € 433,29 € 406,40 € 379,52 € 352,63 € 325,74 € 298,85 € 271,97 € 245,07 € 218,20 € 191,30 € 164,43 € 137,53 € 110,65 € 83,77 € 56,88 N UC L EI FA MI LIAR I CON U N U N ICO GE N ITO R E ( I N C U I NO N SO NO PR E SE NTI FIGLI E D E Q U I PA R ATI D I SA B I LI ) Importo complessivo mensile dell’assegno per livello di condizione economica del nucleo familiare e numero dei figli € € € € € € € € € € € € € € € € € € € € Condizione economica da … a… € 0,00 – € 13.479,00 13.479,01 – € 16.342,00 16.342,01 – € 19.206,00 19.206,01 – € 22.128,00 22.128,01 – € 24.991,00 24.991,01 – € 27.853,00 27.853,01 – € 30.820,00 30.820,01 – € 33.638,00 33.638,01 – € 36.502,00 36.502,01 – € 39.424,00 39.424,01 – € 42.287,00 42.287,01 – € 45.149,00 45.149,01 – € 48.073,00 48.073,01 – € 50.936,00 50.936,01 – € 53.798,00 53.798,01 – € 56.661,00 56.661,01 – € 59.523,00 59.523,01 – € 62.385,00 62.385,01 – € 65.248,00 65.248,01 – € 68.110,00 68.110,01 – € 70.972,00 figlio unico € 76,16 € 65,28 € 54,40 2 o 1* € 117,17 € 102,95 € 97,82 € 92,71 € 87,58 € 82,47 € 77,35 € 72,23 € 67,11 € 61,99 € 56,88 3 € 216,13 € 202,85 € 189,58 € 176,31 € 163,04 € 149,77 € 136,50 € 123,23 € 109,96 € 96,69 € 83,42 € 70,15 € 56,88 NUCLEI FAMILIARI IN CUI SONO PRESENTI FIGLI O EQUIPARATI DISABILI Importo complessivo mensile dell’assegno per livello di condizione economica € € € € € € € € € € € € € € € € € € € € € € Condizione economica da … a… € 0,00 – € 13.479,00 13.479,01 – € 16.342,00 16.342,01 – € 19.206,00 19.206,01 – € 22.128,00 22.128,01 – € 24.991,00 24.991,01 – € 27.853,00 27.853,01 – € 30.820,00 30.820,01 – € 33.638,00 33.638,01 – € 36.502,00 36.502,01 – € 39.424,00 39.424,01 – € 42.287,00 42.287,01 – € 45.149,00 45.149,01 – € 48.073,00 48.073,01 – € 50.936,00 50.936,01 – € 53.798,00 53.798,01 – € 56.661,00 56.661,01 – € 59.523,00 59.523,01 – € 62.385,00 62.385,01 – € 65.248,00 65.248,01 – € 68.110,00 68.110,01 – € 70.972,00 70.972,01 – € 73.835,00 73.835,01 – € 76.697,00 * in pres en za di al t r i f i g l i ma g g i o re nni figlio unico € 341,25 € 312,81 € 284,38 € 255,94 € 227,50 € 199,06 € 170,63 € 142,19 € 113,75 € 85,31 € 56,88 2 o 1* € 449,31 € 416,61 € 383,91 € 351,21 € 318,50 € 285,80 € 253,09 € 220,40 € 187,69 € 154,99 € 122,28 € 89,58 € 56,88 3 € 557,38 € 521,62 € 485,87 € 450,12 € 414,39 € 378,63 € 342,88 € 307,13 € 271,37 € 235,62 € 199,87 € 164,14 € 128,38 € 92,63 € 56,88 Numero di figli 4 5 € 500,50 € 671,13 € 468,81 € 632,74 € 437,14 € 594,34 € 405,44 € 555,96 € 373,75 € 517,56 € 342,06 € 479,18 € 310,38 € 440,78 € 278,69 € 402,40 € 247,00 € 364,00 € 215,32 € 325,61 € 183,63 € 287,22 € 151,94 € 248,83 € 120,25 € 210,44 € 88,56 € 172,05 € 56,88 € 133,66 € 95,27 € 56,88 6 € 841,75 € 798,16 € 754,54 € 710,94 € 667,34 € 623,73 € 580,13 € 536,53 € 492,92 € 449,31 € 405,72 € 362,10 € 318,50 € 274,90 € 231,29 € 187,69 € 144,08 € 100,48 € 56,88 7 € 949,81 € 905,17 € 860,52 € 815,87 € 771,23 € 726,58 € 681,94 € 637,29 € 592,64 € 547,99 € 503,34 € 458,70 € 414,05 € 369,41 € 324,76 € 280,11 € 235,46 € 190,81 € 146,17 € 101,52 € 56,88 oltre 7 € 949,81 € 905,17 € 860,52 € 815,87 € 771,23 € 726,58 € 681,94 € 637,29 € 592,64 € 547,99 € 503,34 € 458,70 € 414,05 € 369,41 € 324,76 € 280,11 € 235,46 € 190,81 € 146,17 € 101,52 € 56,88 7 € 1.165,94 € 1.115,53 € 1.065,11 € 1.014,71 € 964,29 € 913,89 € 863,47 € 813,05 € 762,64 € 712,24 € 661,82 € 611,41 € 560,99 € 510,58 € 460,18 € 409,76 € 359,34 € 308,94 € 258,52 € 208,10 € 157,71 € 107,29 € 56,88 oltre 7 € 1.165,94 € 1.115,53 € 1.065,11 € 1.014,71 € 964,29 € 913,89 € 863,47 € 813,05 € 762,64 € 712,24 € 661,82 € 611,41 € 560,99 € 510,58 € 460,18 € 409,76 € 359,34 € 308,94 € 258,52 € 208,10 € 157,71 € 107,29 € 56,88 del nucleo familiare e numero dei figli Numero di figli 4 5 € 665,44 € 949,81 € 627,41 € 900,21 € 589,37 € 850,60 € 551,33 € 801,00 € 513,30 € 751,39 € 475,26 € 701,77 € 437,23 € 652,17 € 399,20 € 602,56 € 361,16 € 552,95 € 323,11 € 503,34 € 285,09 € 453,74 € 247,05 € 404,14 € 209,02 € 354,52 € 170,98 € 304,92 € 132,95 € 255,30 € 94,92 € 205,70 € 56,88 € 156,08 € 106,48 € 56,88 6 € 1.057,88 € 1.007,83 € 957,78 € 907,73 € 857,68 € 807,63 € 757,57 € 707,53 € 657,48 € 607,43 € 557,38 € 507,32 € 457,28 € 407,23 € 357,18 € 307,13 € 257,07 € 207,02 € 156,98 € 106,93 € 56,88 2323 Gli indirizzi dei patronati ACLI/KVW via Alto Adige 28 39100 Bolzano Tel.: 0471 978677 Fax: 0471 973806 [email protected] via Goethe 8 39012 Merano Tel.: 0473 220381 Fax: 0473 222677 [email protected] via Principale 131 39028 Silandro Tel.: 0473 730095 Fax: 0473 746718 [email protected] Vicolo Streuntun 5 39049 Vipiteno Tel.: 0472 765418 Fax: 0472 760378 [email protected] via Dante 1 39031 Brunico Tel.: 0474 411149 Fax: 0474 411332 [email protected] via Vescovado 2 39040 Varna/Bressanone Tel.: 0472 836060 Fax: 0472 834447 [email protected] Largo Municipio 3/1 39044 Egna Tel.: 0471 820346 Fax: 0471 820624 [email protected] Vicolo Mercato 4 39024 Malles Tel.: 0473 830645 Fax: 0473 835878 [email protected] ENAS Vicolo S. Quirino 2 39100 Bolzano Tel.: 0471 271706 Fax: 0471 271706 [email protected] via Otto-Huber 13 39012 Merano Tel.: 0473 201088 Fax: 0473 201088 ENASCO (Commercio) via di mezzo ai piani 5 39100 Bolzano Tel.: 0471 310315 Fax: 0471 310400 [email protected] ENAPA (Bauernbund) via Konrad-Lechner 4/A 39040 Varna/Brixen Tel.: 0472 201732 Fax: 0472 201724 [email protected] Via S. Lorenzo 8/A 39031 Brunico Tel.: 0474 412473 Fax: 0474 410655 [email protected] via Stazione 21 39044 Egna Tel.: 0471 812447 Fax: 0471 812023 [email protected] via Schiller 12 39012 Merano Tel.: 0473 277238 Fax: 0471 999471 [email protected] via Bastoni Maggiori 7 39042 Bressanone Tel.: 0472 831941 Fax: 0472 832531 [email protected] Largo Municipio 35 39044 Egna Tel.: 0471 812305 Fax: 0471 812305 [email protected] via Dr.-Heinrich-Vögele 7 39028 Silandro Tel.: 0473 746053 Fax: 0473 621300 [email protected] via Stegona 8 39031 Brunico Tel.: 0474 550810 Fax: 0474 537818 [email protected] via Stazione 1 39049 Vipiteno Tel.: 0472 766686 Fax: 0472 763855 [email protected] Piazza F. Bonatti 4 39044 Egna Tel.: 0471 812139 Fax: 0471 823938 [email protected] ITACO via Roma. 80/A 39100 Bolzano Tel.: 0471 541511 Fax: 0471 541530 [email protected] via Pinis 111 39030 S. Martino in Badia Tel.: 0474 523158 Fax: 0474 523448 [email protected] via Pietralba 1 39055 Laives Tel.: 0471 952692 Fax: 0471 593421 [email protected] via Canonico-Michael-Gamper 5 39100 Bolzano Tel.: 0471 999346 Fax: 0471 999480 [email protected] via Gen. Verdross 45 39024 Malles Tel.: 0473 831418 Fax: 0473 845557 via Canonico-Michael-Gamper 10 39100 Bolzano Tel.: 0471 999449 Fax: 0471 999496 [email protected] EPASA SHV/CNA via Milano 68 39100 Bolzano Tel.: 0471 546751 Fax: 0471 933629 [email protected] EPACA (Coldiretti) via Buozzi 16 39100 Bolzano Tel.: 0471 921949 Fax: 0471 513529 [email protected] INAPA (Handwerksverband) via di mezzo ai piani 7 39100 Bolzano Tel.: 0471 323260 Fax: 0471 323210 [email protected] via A.-Kuperion 30 39012 Merano Tel.: 0473 258064 Fax: 0473 210334 [email protected] via Brunico 14/A 39031 San Lorenzen Tel.: 0474 474823 Fax: 0474 474155 [email protected] INCA-AGB-CGIL via Trieste 70/A 39100 Bolzano Tel.: 0471 926545 Fax: 0471 926447 [email protected] via Piacenza 54 39100 Bolzano Tel.: 0471 926404 Fax: 0471 926401 [email protected] via Claudia Augusta 81 39100 Bolzano Tel.: 0471 270015 via Otto Huber 54 39012 Merano Tel.: 0473 203418 Fax: 0473 221864 [email protected] via Fallmerayer 9 39042 Bressanone Tel.: 0472 831498 Fax: 0472 831529 [email protected] Via Europa 20 39031 Brunico Tel.: 0474 370162 Fax: 0474 555173 [email protected] via Kennedy 265 39055 Laives Tel.: 0471 955177 Fax: 0471 955177 [email protected] INAS-CISL via Siemens 23 39100 Bolzano Tel.: 0471 568410 Fax: 0471 568435 [email protected] via Principale 33 39028 Silandro Tel.: 0473 621222 Fax: 0473 621222 [email protected] via Palermo 79/B 39100 Bolzano Tel.: 0471 204602 Fax: 0471 505791 via P.-P.-Reiner 4 39038 San Candido Tel.: 0474 913050 [email protected] via Meinhard. 2 39012 Merano Tel.: 0473 230242 Fax: 0473 230161 [email protected] via Geizkofler 12 39049 Vipiteno Tel.: 0472 764236 Fax: 0472 764236 ITAL-SGK/UIL via Ada-Buffulini 14 39100 Bolzano Tel.: 0471 245612 Fax: 0471 245655 [email protected] via Wolkenstein 32 39012 Merano Tel.: 0471 245675 Fax: 0473 230334 [email protected] via Stazione 21 39042 Bressanone Tel.: 0471 245644 Fax: 0472 201076 [email protected] Largo Municipio 30 39044 Egna Tel.: 0471 245682 Fax: 0471 090222 [email protected] via dei Vigneti 35 39055 Laives Tel.: 0471 245693 Fax: 0471 950990 [email protected] SBR-ASGB via Bottai 22 39100 Bolzano Tel.: 0471 308210 Fax: 0471 308211 [email protected] Corso Libertà 182/C 39012 Merano Tel.: 0473 237189 Fax: 0473 258994 [email protected] via Vittorio-Veneto 33 39042 Bressanone Tel.: 0472 834515 Fax: 0472 834220 [email protected] Piazza Fuori Porta 2 39049 Vipiteno Tel.: 0472 765040 Fax: 0472 765040 [email protected] via S. Lorenzo 8 39031 Brunico Tel.: 0474 554048 Fax: 0474 537226 [email protected] via Ponte di Legno 19 39028 Silandro Tel.: 0473 730464 Fax: 0473 732120 [email protected] Via Vecchie Fondamenta 8 39044 Egna Tel.: 0471 812857 Fax: 0471 812857 [email protected]