La tassonomia XBRL della
nota integrativa
La costruzione e i riferimenti normativi
Dott. Giuseppe Scolaro
Odcec di Torino
L’origine della tassonomia legale
del bilancio d’esercizio.
Il decreto legge 223/2006, con la disposizione
contenuta nell’art. 37, comma 21-bis (introdotto dalla
legge di conversione), prevede l’obbligo della pubblicità
legale del bilancio d’esercizio in formato elettronico
strutturato.
 La norma è frutto dell’attività di ricerca promossa sin dal
2005 da Unioncamere per la realizzazione di un
formato elettronico elaborabile, che consentisse
l’accelerazione del processo di archiviazione
documentale dei bilanci depositati presso il Registro
delle Imprese, consentendo al pubblico di poter fruire di
contenuti immediatamente elaborabili.
 La realizzazione della tassonomia XBRL per il prospetto
di bilancio (stato patrimoniale e conto economico) porta
all’emanazione del d.p.c.m. 10/12/2008 che attua e
regolamenta il deposito del bilancio in formato
elettronico strutturato.

La giurisdizione italiana di
XBRL
L’individuazione dello standard set Xbrl quale linguaggio
per la generazione del formato elettronico elaborabile,
porta i principali attori del sistema economico finanziario
nazionale a dar vita il 27/09/2006 alla creazione
dell’associazione italiana per lo sviluppo e la diffusione
del linguaggio XBRL (XBRL Italia) giurisdizione italiana
associata a XBRL international, avente il compito di
diffondere il linguaggio nel territorio italiano e ottenere il
riconoscimento a livello internazionale della tassonomia
nazionale.
 I Consigli Nazionali dei dottori Commercialisti e dei
Ragionieri e periti commerciali figurano tra i soci
fondatori dell’associazione XBRL Italia, nonché attori
primari unitamente alle altre organizzazioni presenti al
tavolo di lavoro promosso da Unioncamere (ABI, AIAF,
ANIA, Assonime, Banca d’Italia, Borsa Italiana,
Confindustria, ISVAP e OIC) per la promulgazione della
tassonomia del bilancio d’esercizio.

La realizzazione della
tassonomia della nota
integrativa.
 A differenza del prospetto di bilancio in cui gli articoli
2424 e 2425 C.C. hanno fornito i riferimenti informativi
per la generazione della tassonomia in forma tabellare,
la nota integrativa ha sin da subito evidenziato la
difficoltà di trovare uno standard organizzativo delle
informazioni tabellari.
 La prima proposta di standardizzazione delle
informazioni è curata dal dipartimento di economia
aziendale dell’Università di Trento in stretta
collaborazione con lnfocamere.
 Il lavoro è ripreso e approfondito nella veste che oggi è
proposto per la fase sperimentale dal Gruppo di Studio
dell’Accademia Italiana di Economia Aziendale,
promosso dal prof. Ugo Sostero (Univ. Ca’ Foscari di
Venezia) e dal prof. Andrea Fradeani (Univ. di
Macerata).
 Il lavoro nella prima versione riorganizza le tabelle
standardizzate passando da una proposta informativa
di oltre 116 tabelle a 59 tabelle.
La tassonomia sperimentale – le
tabelle.

Il lavoro di creazione della tassonomia nella fase
sperimentale si focalizza solo sulle informazioni
obbligatorie richieste dal codice civile all’art. 2427. Il
bilancio richiede l’esposizione ancorché non in forma
tabellare le informazioni richieste dai seguenti art. del
C.C.:
◦ L'art. 2423, 4° comma, motivazione della deroga e
l'indicazione degli effetti sulla rappresentazione della
situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato
economico.
◦ L'art. 2423-bis, 2° comma, motivazione della deroga e
l'indicazione degli effetti sulla rappresentazione della
situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato
economico.
◦ L'art. 2423-ter, 2° comma, indicazione dei raggruppamenti
di voci.
◦ L'art. 2423-ter, 5° comma, comparabilità delle voci di
bilancio
◦ L'art. 2424, 2° comma, elementi che ricadono sotto più
voci dell’attivo dello stato patrimoniale annotazione
L'art. 2426 del codice civile:
- modifiche dei piani di ammortamento (n. 2).
- partecipazioni in imprese controllate e collegate considerate
immobilizzazioni per le quali la valutazione al costo risulti superiore a
quella derivante dall'applicazione del metodo del patrimonio netto o, se
non vi sia l'obbligo di redigere il bilancio consolidato, alla frazione di
patrimonio netto della partecipata (n. 3, 2° capoverso);
- iscrizione di un valore di costo della partecipazione superiore a quello
derivante dall'applicazione per la prima volta del metodo del patrimonio
netto (n. 4, 2° capoverso);
- ammortamento dell'avviamento in un periodo superiore ai cinque anni (n.
6, 2° capoverso);
- differenza apprezzabile tra valutazione delle rimanenze secondo uno dei
criteri ammessi dal n. 10 dell'art. 2426, ossia metodo della media
ponderata, «primo entrato, primo uscito» o «ultimo entrato, primo uscito»,
e costi correnti delle stesse alla chiusura dell'esercizio.
L’art. 2361, 2° comma, del codice civile, richiede esposizione delle
partecipazioni assunte da cui deriva una responsabilità illimitata
L’art. 2497-bis, 4° comma, riproduzione del prospetto di bilancio della
capogruppo che esercita attività di direzione e coordinamento.
L’art. 10 della L. n. 72/1983 indicazioni delle rivalutazioni monetarie iscritte
per i beni iscritti nelle immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie.
L’indice delle informazioni

L’organizzazione
delle informazioni su
base tabellare non
segue l’indice di
glossario proposto
nell’ottobre 2005,
ma si articola in
base alle macro voci
dell’attivo, del
passivo e del
patrimonio netto, del
conto economico e
delle altre
informazioni
richieste dall’art.
2427 e dalle norme
fiscali.
L’architettura della
tassonomia

La tassonomia 2013-04-02 è sviluppata
sia in forma ordinaria, che in forma
abbreviata.
L’ordine delle tabelle

L’ordine delle tabelle - come evidenziato
in precedenza - non segue i numeri in
cui si articola il 2427 C.C, ma è stato
scelto di articolarli secondo l’area
informativa del prospetto contabile a cui
fanno riferimento le tabelle in base
all’ordine delle voci dell’attivo, del
passivo e del patrimonio netto, del conto
economico ed infine le tabelle riferite alle
altre informazioni richieste dall’art. 2427
e da altre disposizioni del C.C. e della
normativa fiscale in materia di bilancio
d’esercizio.
La necessità di integrazione
dell’obbligo informativo
Le tabelle standardizzate proposte non sempre
consentono di rispettare integralmente l’obbligo
informativo richiesto dal C.C., attraverso l’esposizione
dei valori numerici riferiti alle tipologie di informazioni
espresse tramite le etichette dei campi.
 Nei casi in cui la tabella non consente di esaurire con la
rappresentazione dei valori numerici all’interno di essa,
necessità l’utilizzo del campo testuale.
 In via residuale sarà possibile inserire nel campo
testuale una propria tabella in formato html nei campi
testo di introduzione alla tabella o di commento della
stessa.
 Gli sperimentatori sono invitati ad evidenziare le ragioni
della personalizzazione, specialmente se dovuta a
necessità di colmare esigenze informative, mediante
l’invio di una comunicazione a mezzo mail all’indirizzo
[email protected]

Gli strumenti per la gestione
della fase sperimentale
Il servizio Telemaco rende disponibile
nell’area bilanci on line uno strumento
di compilazione del bilancio e della
nota integrativa in formato xbrl.
 Gli strumenti forniti in base alle due
tassonomie sviluppate per la
sperimentazione sono prelevabili
dall’area di compilazione nella
sottoarea Bilanci Xbrl –
Sperimentazione NI.

La validazione e la
visualizzazione
TEBENI è lo strumento reso
disponibile per la validazione e il
controllo dell’istanza unica (bilancio +
ni).
 TEBENI consente anche di
visualizzare il documento e navigare
l’indice tramite i collegamenti
ipertestuali.

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Slides a cura del Dott. Scolaro - Ordine dei Dottori Commercialisti e