(segue da pag. I)
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vedere la Basilica anche all’interno, come
ad esempio in “Rivincita di Natale”, di Pupi
Avati.
Diversi sono, dunque, i linguaggi attraverso
cuil’uomodescrivelanostrarealtà,attraverso
cui comunica sentimenti, impressioni,
commenta fatti recenti e meno recenti.
Di qui la scelta di fare assaggiare ai ragazzi
anche forme di comunicazione diverse dal
tradizionale, per quanto insostituibile, testo
letterario o documento storico.
STRALCI DI TESTI COMPOSTI DAGLI ALUNNI
DELLA SCUOLA MEDIA
Intervista ad una mamma bolognese:
Che cosa ne pensa della Basilica di San
Petronio? E’ l’opera che nel mondo più ci
rappresenta con la sua bellezza, sobria ed
insieme imponente. Essa domina la piazza con
la sua maestosa facciata rimasta incompiuta.
Lei sa perché la costruzione non è stata
terminata? Io so che uno dei motivi della
mancato compimento della Basilica è stata la
costruzione dell’Archiginnasio, realizzata proprio
nel punto dove si sarebbe dovuta estendere la
Cattedrale.
Se lei fosse vissuta nel periodo in cui si sospesero
i lavori, che cosa avrebbe provato o pensato a
riguardo? Senz’altro un po’ di delusione, perché
doveva diventare una delle maggiori chiese,
ma forse il suo fascino sta proprio lì. Tra l’altro,
visitando la Basilica al suo interno non si ha la
sensazione di incompletezza che invece trapela ALCUNI VERSI
all’esterno.
Il sole illumina il suo viso in cotto
E se oggi il Comune decidesse di riprendere la E scendendo
costruzione? Penso che sicuramente sarebbe Riscalda
bellissima, ma anche che perderebbe quel Il suo corpo in marmo.
qualcosa che oggi la contraddistingue. Fa parte La rinvigorisce
della tradizione della città vederla così come è ora, E mette in risalto
La sua “splendida” incompletezza
ovvero incompiuta.
O dolce Cattedrale
Diana Lodi, I C a.s.2007-2008 Perché ti hanno abbandonata?
Ma che importa?...
Intervista d una nonna, residente a San Giovanni Noi ti abbiamo sempre amata...
in Persiceto
Nicole Terzi, Federica Tollio, Andrea
Zavatta, Francesca Speca
Che effetto le suscita questa maestosa Basilica
quando attraversa la piazza? Indubbiamente, oltre
l’ammirazione, anche un senso di riverenza: credo RACCONTI FANTASTICI
che sia così’ grande proprio per ricordare agli
uomini che la cosa più importante è la fede.
Da “Il mistero di S. Petronio”
Il 4 ottobre è la festa del Patrono: sa per quale
motivo è stata scelta questa data? Io so che il
4 ottobre 1441 i monaci benedettini di Santo
Stefano ed il Vescovo Enrico rinvennero il corpo
di San Petronio che qui giaceva e lo trasferirono
nell’omonima Basilica.
Il Comune di Bologna che cosa organizza in questo
giorno di festa? Oltre alla festa religiosa, celebrata
nella Basilica, vi è quella civile e tutti i lavoratori e gli
studenti a Bologna rimangono a casa e si fa festa.
Francesco Monterumisi e Giacomo Ghini
IC a.s.2007-2008
...In occasione dell’incoronazione di Carlo V, è
stato costruito un ponte di legno, che partiva dal
Palazzo Comunale. Su questo sfilarono dapprima
tutta la Gerarchia Ecclesiastica e poi l’Imperatore
con i suoi ufficiali. Dietro il corteo: i Bolognesi,
che desideravano assistere alla cerimonia. Ad un
certo punto, però, il ponte crollò e molte persone
rimasero uccise.
Le vittime di quel tragico evento oggi si aggirano
per la Basilica, disperate per non avere potuto
prendere parte alla cerimonia. Queste tuttora
sperano che la Chiesa arrivi a compimento.
In seguito, si diffuse anche la notizia che durante
le cerimonie importanti vi fossero dei fantasmi
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Ecco a voi: la casa dei saperi e dei sapori!
In occasione della festa di fine anno scolastico, nella nostra scuola, è stata inaugurata la biblioteca, che ha preso
sede nella zona mensa: La casa dei Sapori; pertanto la biblioteca è stata denominata: La casa dei Saperi.
Può sembrare strana la scelta di collocare una biblioteca nel luogo in cui si pranza, ma la decisione è derivata dalla
necessità di non utilizzare uno spazio, peraltro grande, solo poche ore al giorno; e poi è significativo che i bambini
interiorizzino che bisogna nutrire il corpo e la mente.
L’ambiente, inoltre, si presta come luogo adatto allo studio; essendo anche insonorizzato risulta uno degli angoli
più tranquilli dell’Istituto. La presenza di tavoli a quattro favorisce la possibilità di fermarsi a leggere o scegliere
un libro, in tutta tranquillità; gli insegnanti possono usufruire dello stesso ambiente anche per avviare ricerche e
lavori di gruppo.
Nel corso delle prossime settimane la biblioteca arriverà a funzionare a pieno regime e vedrà, anche se solo per gli
studenti della scuola (per ora), l’attivazione dei servizi di prestito e consultazione.
Per offrire un adeguato servizio, sarà on line il catalogo dei libri della Casa dei Saperi e, dal computer della biblioteca,
ci si potrà collegare con le varie biblioteche nazionali per visionare il materiale multimediale disponibile.
Si è approntata la tessera associativa, con la quale utilizzare pienamente la biblioteca.
I vari libri, presenti a scuola, in particolare nelle bibliotechine di classe, e quelli donati da alcuni alunni, hanno
potuto trovare una precisa collocazione all’interno di spazi adeguati e ognuno di loro è stato catalogato con
precisione, immediatamente individuabile, anche dai piccolissimi, mediante i colori distintivi.
Inoltre, essendo la biblioteca utilizzata da bambini e ragazzi di fasce d’età diverse, questo ambito potrà essere
luogo di scambio di idee a tutto campo, costituendo “tavoli di lavoro e confronto” omogenei o eterogenei, sempre
guidati dagli animatori della Casa dei Saperi.
La nostra scuola si propone, attraverso la creazione e l’utilizzo della Casa dei Saperi, che “abita” La casa dei Sapori,
di aiutare i bambini ad accostarsi piacevolmente alla lettura, il che significa far cogliere loro, fin da piccoli, come un
libro possa essere una finestra spalancata sul mondo e un mezzo facilmente disponibile per esplorarlo.
Non bisogna però dimenticare che la lettura, che a noi adulti appare così semplice, non è tale per i bambini. Per
questo è certamente necessario un coinvolgimento delle famiglie, le quali aiutino i docenti a proporre la lettura
non come un dovere, ma come un sorprendente mezzo per divertirsi.
A questo proposito è utile, se non necessario, che noi adulti ci appropriamo dei concetti espressi nel libro Come
un romanzo di Daniel Pennac, riassumibili con i DIRITTI IMPRESCRITTIBILI DEL LETTORE.
I B (2007/08)
Per l’inaugurazione della casa
dei Saperi i bambini di I B hanno
recitato una poesia in rima, ideata
interamente da loro. Il lavoro di
invenzione in rima è nato dalla
partecipazione ad un laboratorio
organizzato da Bibliò e dalla ludoteca
L’officina dei giochi, frequentati
durante l’anno, in cui i bambini
hanno ascoltato e letto racconti
in rima e dove hanno costruito
memory card con immagini di
parole in rima tra loro.
L’attività svolta in classe per scrivere
la poesia è stata particolarmente
stimolante, sia per il lavoro di
ricerca di parole in rima, sia per
il risultato molto divertente e
spiritoso. I bambini sono stati molto
soddisfatti di recitare davanti agli
spettatori: genitori e amici, versi di
cui potevano vantare totalmente la
paternità!
Carlo, il nonno
mangia il tonno,
Toby, il cane
mangia il pane
Cade il gesso
sopra l’osso,
cade una mela
sopra Daniela
Ho un ombrello
quanto un righello,
ho un maglione
dentro un cartone.
II B
IV
POESIA IN RIMA
La classe, scoprendo che una
sezione della biblioteca è dedicata a
CD musicali, ha desiderato ascoltare
“Le quattro stagioni” di Vivaldi.
Ecco brevi riflessioni generate dal
piacere dell’ascolto.
La musica di Vivaldi mi piace
perché esprime dolcezza e gioia.
Mi piace ascoltarla, perché utilizza
molte variazioni: “piano e forte”.
Le note del brano ascoltato
addolciscono il cuore.
La musica di Vivaldi mi rilassa e mi
fa sentire allegra!
Mi piace, nella musica di Vivaldi,
il cambiare frequente degli
strumenti: é bello cercare di
individuarli
La primavera di Vivaldi mi fa
pensare ad una ballerina che,
vestita di rosso, danza lieve in un
campo di grano.
La musica di Vivaldi è bellissima,
mi fa sentire serena, mi pone in
armonia con la natura e tutti i suoi
animaletti.
infatti, in queste storie, tutto il suo
valore denotativo e connotativo,
in una riscoperta del senso e del
valore del leggere, quale (incredibile
a dirsi!) modo per crescere”.
III A
L’insegnante tutor della classe III A
(a.s.2007/2008) ha letto una serie di
racconti, tratti dal libro Il coccodrillo
a pois. I bambini hanno potuto
così riflettere su situazioni a loro
vicine in modo originale. Al termine
della lettura è stata consegnata
la fotocopia con i personaggi delle
varie storie e i titoli dei vari brani
letti.
I bambini hanno presentato alcune
storie
mimate,
presentando
situazioni spiritose, tratte dai brani,
che pongono in primo piano gli
animali con le proprie vicende ed
emozioni.
Siamo perfettamente d’accordo
con l’asserzione (Tratta dalla
prefazione del libro Il coccodrillo a
pois di F. Panzeri e M. Manacorda):
“La lettura conduce il bambino a
scoprire, a poco a poco, percorrendo
l’invenzione, un rapporto con la
natura denso di significato per
l’esistenza di tutti; il testo realizza,
Un canto creato dagli
alunni di IV B e V B, per
l’inaugurazione della
biblioteca
Un giorno Sr Stefania,
che ha sempre idee geniali,
dentro al refettorio ha messo gli
scaffali.
Ha detto a noi bambini,
maestre e professori:
la Casa dei Sapori, è Casa dei
Saperi.
Ma tutto lei da sola no non poteva
fare
allora ha ben deciso di farsi
aiutare:
chi ha scelto i vari libri,
chi è andato ad acquistarli,
chi li ha catalogati,
chi ha scelto di donarli.
Evviva la lettura!
Comincia l’avventura,
che tentavano di entrare nella Chiesa. Per questo
si pensò di mettere un “guardiano” nella piazza:
“Il Nettuno”. Si stabilì, inoltre, di costruire un
piccolo luogo all’interno della Basilica che potesse
accogliere questi fantasmi.
Per tale occasione si celebrò una cerimonia
segreta... Pochi sanno che vi è una porta nel lato
sinistro della Chiesa: quello è il luogo solenne
riservato a tutti coloro che morirono quel giorno.
Da allora nessuno spirito si è più fatto vedere!
Finalmente si è ritrovata la serenità e la piazza ogni
domenica ospita bambini, anziani, giovani e...tanti
piccioni!
Susan Sun, III C a.s. 2007-2008
Da ”Un Halloween in Cattedrale”
...Arrivò il giorno tanto aspettato da tutti:
Halloween. Le strade erano affollate di bambini
che suonavano nelle case e recitavano: “Dolcetto
o scherzetto?”
Sofia, Linda e Daniela si incontrarono all’entrata
della Basilica; qui trovarono un biglietto con
scritto:”Se finora non avete mai avuto davvero
paura, certo ora vi verrà.”
Dovete sapere che la leggenda narra che nel
giorno di Halloween, quando la luna si posiziona al
centro della vetrata, dalla Chiesa escono creature
spettrali, che attaccano le persone lì vicino.
A Linda e Daniela venne il desiderio di scappare,
ma Sofia, testarda e determinata come sempre, le
rassicurò e le esortò ad entrare nella Basilica. ...
Così si inoltrarono nel buio e dietro di loro si
richiuse la porta, sbattendo e facendo sobbalzare
le ragazze.
Tutte e tre iniziarono con l’accendere le candele.
In quel momento, provarono una sensazione
diversa rispetto a quando c’erano andate di
giorno, con la luce.
Ad un certo punto Daniela andò a sbattere
contro il crocifisso centrale e cadde a terra.
Improvvisamente le tre amiche lessero una
scritta enigmatica: “Chi troverà un ordigno
colorato e scoppiettante e riuscirà ad azionarlo
prima che la luna abbia raggiunto il centro della
vetrata, spezzerà l’incantesimo”.
Le ragazze iniziarono ad ispezionare da cima
a fondo la Chiesa, ma niente da fare. Forse
non era all’interno della Chiesa che bisognava
cercare. Meglio tornare sulla piazza.
...
Finalmente capirono quale fosse l’ordigno
dell’enigma: i fuochi d’artificio.
...
Sofia, Linda e Daniela si radunarono di fronte
alla Cattedrale, si strinsero la mano ed accesero
i fuochi: che panorama meraviglioso la Basilica
di San Petronio avvolta da luci e colori di ogni
genere.
L’incantesimo era sciolto. I cittadini, finalmente
allegri e spensierati, si versarono sulle strade e
si unirono ai festeggiamenti.
Da quel giorno, le tre amiche diventarono
popolari.
...
Francesca Speca, I C a.s 2007-2008
La classe IA ha imparato
e drammatizzato queste
filastrocche presenti sui libri
di testo
LA SETTIMANA DI CARLETTO
Carletto trova tutto
Trovò il motore lunedì
Trovò il volante martedì
Trovò le ruote mercoledì
Trovò il clacson giovedì
Trovò i sedili venerdì
Sabato batte, incolla, avvita
l’automobile è finita!
E domenica, di buonora,
Carletto parte a 100 all’ora.
LA SETTIMANA DI LUCIA
Lunedì fece il bucato
Martedì andò al mercato
Mercoledì accese il forno
per cuocere il pane di prima giorno
Giovedì pianin pianino
spazzò la casa per benino
Venerdì prese il paniere
per raccogliere le pere
Sabato ancora lavorò
e poi domenica riposò.
La settimana è di sette giornate
Una alla volta son tutte passate.
NUMERI
Un, due, tre
nel castello ci sta il re
Ci sta il re con la regina
Che fa il bagno ogni mattina
Quattro, cinque, sei
la regina ha sei nei
Ha sei nei sopra la pancia
E ne ha uno sulla guancia
Sette, otto, nove i reali fan le prove
Fan le prove per il ballo
E vestiti son di giallo.
un sogno ad occhi aperti
nel mondo e tra i deserti.
I libri sono ali che aiutano a volare.
I libri sono vele che fanno navigare.
I libri sono inviti a straordinari
viaggi,
il bello d’incontrarsi con mille
personaggi.
Ma dopo un po’ di tempo i libri
messi via
avevano bisogno di un po’ di
compagnia.
E quando ogni bambino all’una
andava via,
essi eran certo preda della
malinconia.
Non li mandate via
da questa biblioteca,
perché amiamo troppo
i bimbi e così sia.
I libri sono ali che aiutano a volare.
I libri sono vele che fanno navigare.
I libri sono inviti a straordinari
viaggi,
il bello d’incontrarsi con mille
personaggi.
I libri sono amici che fanno
compagnia.
I libri sono sogni di accesa fantasia.
I libri son momenti di gioia e
commozione,
non manca l’emozione che un
brivido ti dà.
Allora Sr Stefania accolse la
richiesta
ed oggi siamo qui per una grande
festa.
La nostra biblioteca attende noi
bambini,
ci sono tanti libri per grandi e per
piccini
I libri sono amici che fanno
compagnia.
I libri sono sogni di accesa fantasia.
I libri son momenti di gioia e
commozione.
Non manca l’emozione che un brivido
ti dà.
Entrate in biblioteca, perché vi
piacerà,
entrate in biblioteca, perché vi
piacerà. Vi piacerà!
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