Giuseppe Conti
Rappresentante provincia di Viterbo dei medici di
Famiglia
COMMISSIONE FORMAZIONE CONTINUA
Regione Lazio
V ° Congresso Regionale Scuola di
Formazione in Medicina di Famiglia
della Regione Lazio
LA FORMAZIONE
NEL
TERRITORIO
ROMA
30 marzo 2008
Fimmg Viterbo 2
Giuseppe Conti
LA FORMAZIONE
NEL
TERRITORIO
ROMA 30 marzo 2008 - Hotel Sheraton Four
Bisogna essere duri senza
mai perdere la tenerezza
PREMESSA
La realizzazione di una efficiente ed
efficace medicina del territorio
È la conditio sine qua non
Per un ‘ottimizzazione universale
Del diritto alla salute
Come è stato … fino a ieri
Servizi formativi e Strutture formative scollegate
La promozione formativa rispondeva settorialmente in
base alle esigenze particolari per cui era stata
programmata
In tutte ASL non è stato previsto un responsabile per la
MG in termini formativi
La formazione ASL risultava statica nei confronti della
domanda: le risorse erano indirizzate a dare risposte
solo di tipo opportunistico dei dipartimenti ospedalieri.
La formazione proposta dalle aziende farmaceutiche ha
optato sempre per la centralità ospedaliera ,sfruttando il
bisogno dei crediti nel territorio nei confronti della MG
Non c’era conoscenza della professionalità e potenzialità
dei medici di famiglia
L’utente medico MG se non trovava risposta “di
competenza” bussava alla porta di altri servizi sino al
possibile soddisfacimento dei bisogni formativi.
Oggi …..la riforma della formazione
UN PROGETTO DI QUALITA’ NEL
TERRITORIO- UN SALTO DI
QUALITA ’ NELLA CULTURA
DELLA MEDICINA DI FAMIGLIA
3 direttive per realizzarla …..
Il livello culturale e tecnico
in aggiornamento dinamico di tutti
gli operatori sanitari del territorio
La riorganizzazione profonda
Sanitaria che soddisfi i bisogni-attese
dei cittadini
Equilibrio tra risorse reali e cure
primarie erogabili
LA FORMAZIONE NEL
TERRITORIO …..
MEDICA
PARAMEDICA
AMMINISTRATIVA
D I SUPPORTO ESTERNO
SIA DEL TERRITORIO ASL
SIA NEI RISPETTIVI DISTRETTI
e’ la conditio sine qua non per
FACILITARE L’ACCESSO DEGLI OPERATORI
NEL SISTEMA
RIDURRE I RISCHI DÌ OPERATIVITA’
RELAZIONARE UNA UMANITA’ DELLE CURE
AUMENTARE LA PROFESSIONALITA’ DELLE
CURE
PARTECIPARE ALLE SCELTE POLITICHE
SANITARIE
ECONOMIZZARE, PROGRAMMARE E
DISTRIBUIRE LE RISORSE
I territori delle ASL del LAZIO
Problemi formativi legati alla
libera circolazione dei medici di MG
La professione medica è estrinsecata in tutti i Paesi del mondo in modo più o
meno analogo
il riconoscimento dei titoli avviene, sul piano dell’organizzazione professionale
(Ordini, Collegi, Associazioni professionali), con modalità molto diverse tra i
vari Paesi membri della Comunità europea
le stesse denominazioni della MG varia molto in relazione sia al percorso
formativo di base che professionalizzante.
I MMG europei possono stabilirsi ove desiderano, fatto salvo il reciproco
riconoscimento dei titoli che abilitano all’esercizio della professione.
E qui sta il problema: il riconoscimento reciproco dei titoli
di studio sarebbe automatico ove il percorso formativo fosse
identico o almeno analogo, in modo da rendere del tutto
logico che un medico laureato in una università europea
abbia competenze assimilabili a quelle del laureato in
qualsiasi altra. A motivo della globalizzazione bisogna
creare un futuro percorso formativo unico per tutti i MG
Il MMG insieme in un unico
sistema formativo del territorio
Prevenzione – Diagnosi – Cura • Ospedale – Territorio
• Stili di vita – Assistenza – Ricerca
• Servizio sanitario – Università
• Sistema Pubblico – Privato
•Privato convenzionato – Volontariato
• Risposte di base – Innovazione – Alta
specializzazione
GLI ATTORI E LE COMPETENZE
Ministero della Salute – Linee guida formative
• Regione Lazio –
Scuola di Formazione in Medicina Generale
Indirizzi formativi:
a) Universitaria
b) Post Laurea
c) Formazione continua
- • ASL
1) Dipartimento Formazione - Prevenzione – Educazione alla salute
2) Rappresentante Provinciale MMG Formazione Continua
a) Formazione Medici di Medicina Generale convenzionati
40 ore annue
70% = obbligatorie ASL 30% personalizzate
• Comuni (Società della Salute)-Cooperative sociali
Auto- Formazione dei cittadini
Tribunale del malato
Sistemi Innovativi nel Territorio
RIORGANIZZAZIONE TERRITORIALE
DELLA FORMAZIONE ATTRAVERSO
LA STRUTTURA CENTRALE ASL
RIORGANIZZAZIONE TERRITORIALE
DELLA FORMAZIONE
PERIFERICA - DISTRETTUALE
RIORGANIZZAZIONE DELLA
FORMAZIONE PRIVATA E
SPECIALISTICA
Governo FORMATIVO quale insieme di
strumenti e metodologie per il perseguimento
degli obiettivi della Medicina Generale
un’ implicita nozione di
qualità,
dando origine all’idea che reclutamento
di personale ben qualificato,
buone opportunità e buoni strumenti
Siano il sinonimo
di elevati standard qualitativi
La formazione del MMG ….
Non nasce spontaneamente
Non dipende esclusivamente dai
singoli operatori
È il risultato di specifiche scelte di
politica sanitaria
Necessita di una forte “governance”
Non deve essere ostacolata da interessi
molteplici
QUALITA’ della FORMAZIONE è
risultato finale di un complesso intreccio
di fattori che riassumono
le capacità di governo di un sistema sanitario
il grado di razionalità nell’uso delle risorse
disponibili
le sue capacità di controllo delle innovazioni
biomediche
la sua capacità di indirizzare i comportamenti
individuali verso scelte diagnosticoterapeutiche efficaci ed appropriate
I rischi del governo formativo sono:
che la motivazione interiore dei medici (che è la cosa
più importante) venga intaccata e che si perda la
volontà di rinnovamento culturale
che il loro tempo venga speso in attività più
burocratiche che non utili alla sua professione
e che essi finiscano di convincersi opponendosi al
sistema che la propria libertà operativa sia non a
vantaggio ne’ dell’utente né di se stessi
che il tutto sia un Grosso Businness pagato
direttamente dal medico a favore di figure
professionali che ben poco hanno a che fare con la
medicina generale
Sinergismo degli attori
L’obiettivo è fare in modo che le
persone che operano nel Sistema
Formativo possano assicurare il
massimo contributo
come singoli e collettivamente,
Pubblici e privati
per il miglioramento continuo della
qualità formativa
Bisogna avviare …
un PROCESSO DI RIORDINO VOLTO
A FAVORIRE
L’INTEGRAZIONE tra le RISORSE
Dei SERVIZI formativi
Regionali - Aziendali - Sindacali
sia in SENSO longitudinale che
trasversale
Il Medico cerca una FORMAZIONE
CONTINUA/GLOBALE/FLESSIBILE
In aggiunta alla preparazione tecnico-professionale,
che rimane il cuore del proprio impegno e della
propria identità inscindibilmente legata alla
formazione permanente,
Sono disponibili responsabilmente a:
– identificare ed esplicitare le attività coinvolte nei processi di
erogazione delle prestazioni assistenziali,
– evidenziando i punti critici che li espongono maggiormente
al rischio clinico fallimentare
– operare il monitoraggio delle performance delle proprie
prestazioni sia in rapporto agli outcome clinici secondo
principi di valutazione professionalmente condivisi (audit)
Il MMG Autoresponsabilizza la sua
esigenza formativa ……
A : Revisionando e migliorando i
- percorsi diagnostico- terapeutici
– assicurando che siano:
– realmente centrati sui bisogni dei pazienti
– aderenti ai principi della pratica multiprofessionale,
– basati sulle evidenze e gli sviluppi scientifici,
attraverso la ricerca di trasferimento
B- Condividere obiettivi e progetti aziendali in un clima
di fiducia reciproca che declini all’interno
degli obiettivi di budget gli indicatori negativi di
buongoverno clinico.
Quale percorso nella formazione territoriale?
COMUNICARE
CONOSCERE
APPLICARE
CAMBIARE
Comunicazione formativa
ASL e Centro Regionale
ASL e Scuola Regionale
ASL e Società Scientifiche
ASL e Ordine dei Medici
ASL e Sindacati Medici
ASL e Medici del territorio
CONOSCERE … …
Le disposizioni normative nazionali e
regionali
I PIANI SANITARI nazionali ,regionali
e aziendali
Le direttive della scuola di formazione
Conoscere gli attori della formazione
nel territorio
Conoscere i bisogni formativi del
territorio
La regione Lazio e la formazione del MMG
Nel 2006 la Regione Lazio istituisce il
Centro per la formazione In medicina
Generale con tre indirizzi operativi:
Formazione intrauniversitaria pre laurea
Formazione post laurea MMG
Formazione continua del MMG
Tutte operanti con rappresentanti provinciali dei
mmg ed esperti di formazione in commissioni
specifiche
Le commissioni Formazione
La commissione universitaria:
Si occupa della formazione del futuro
medico nel corso dei sei anni di laurea
con argomenti di medicina di famiglia
La commissione Formazione Specifica
Post Laurea :
Si occupa ,a mo di specializzazione,del
triennio formativo del futuro medico di
famiglia
La Commissione Formazione Continua
BURL del 09-07 -2007 ,supp.ord n.16
Determinazione n.1778 del 21 maggio 2007
Istituzione albo regionale degli animatori di
Formazione per la MG
Determina n. 1779 del 21 maggio 2007 con
riferimento alla determina .4338 del 29
novembre 2006 che fa seguito alla delibera
G . R . 229 del 21 aprile 2006:
Istituzione del Consiglio Direttivo art.20 accordo
Collettivo Regionale della Medicina Generale
Pubblicazione del Regolamenti e direttive
operative
Compiti della Formazione Continua nel
Territorio inteso come ASL e distretti
Definire indirizzi ed obiettivi didattici generali di
interesse regionale delle attività di formazione
continua con particolare riferimento alla
individuazione delle tematiche oggetto di
formazione obbligatoria
Coordinare monitorare le attività a livello
regionale
Elaborare proposte in merito alla sperimentazione
e all’adozione di specifici modelli organizzativo
gestionali in ambito formativo
CFC : attività e compiti ….
Promuovere la ricerca clinico
epidemiologica
Definire i contenuti formativi dei corsi
per Animatori di formazione,Docenti e
Tutor
Promuovere la valutazione dei processi
formativi
Valuta le proposte inoltrate dalle
ASL,Società scientifiche e Scuole di
Formazione
La CFC controlla …..
Che i percorsi formativi vengano attuati dalle
ASL in locali adeguati e con ottimali criteri
didattici .Qualora le ASL abbiano difficoltà a
creare corsi organizza direttamente gli eventi
formativi.
Controlla che le ASL paghino con regolarità i
discenti,gli animatori e i docenti che hanno
partecipato all’evento formativo
Chi gestisce la formazione del MG ?
FFNNOOMM
Ospedali,
Privati
Accreditati
Azienda USL
Soc .Scientifiche
Case
Farmaceutiche
Distretti
socio-sanitari
MG
?
?
?
La formazione del MMG nel
Territorio deve avere questi requisiti
…..
ANALISI DEI BISOGNI
La rilevazione dei bisogni deve essere basata su
dati oggettivi e su indicazioni dei Piani Regionali
e Nazionali purchè inerenti l’attività del MMG
DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI
La formazione deve tendere all’acquisizione di
competenze e miglioramento delle
performance,collegati a compiti e funzioni proprie
del MMG
PIANIFICARE LA VALUTAZIONE
Individuando il livello ottimale della performance acquisita
legata agli obiettivi prefissi
Caratteristiche di un pacchetto
corso formativo
Non inferiore alle sei ore al netto pause
Siano quanto più possibile interattivi
Sia distinto il ruolo dei MGG degli animatori ,formatori
,docenti da quello dei discenti
Sulla correzione dei pre e post test sia accuratamente
valutabile il miglioramento delle performance sui temi
proposti con un punteggio che permetta l’ottenimento dei
crediti concessi.
Che i discenti possano valutare sia sulla qualità dell’evento
che sulla capacità didattica dei docenti e animatori
Possono partecipare ad un evento al massimo trenta
discenti
Potenzialità formative del territorio
Contribuire allo sviluppo delle potenzialità d’area e a favorire le
condizioni per un equilibrato assetto del sistema, al riparo da crisi
connesse alla flessione della domanda, consentendo di mantenere
equilibrio nell’ambito del territorio.
La costituzione di un distretto formativo, in cui si creino le migliori
sinergie tra il sistema dell’istruzione – formazione, quello del lavoro e
quello della ricerca, soddisferà le specifiche richieste della regione,
corrispondendo contemporaneamente alle esigenze di ristrutturazione
della medicina di famiglia verso settori a più alto tasso di innovazione
tecnologica e organizzativa in grado di cogliere opportunità offerte
dalla globalizzazione del mercato sanità,al quale sarà facilitato
l’accesso ad un lavoro che richiede sempre maggiore flessibilità,
competenze trasversali, capacità di autopromozione.
Nell’ambito del distretto formativo, l’integrazione dei percorsi
formativi potrà realizzare la massima sinergia possibile tra le
opportunità offerte dal sistema sanitario eliminando i limiti connessi
alle diverse vocazioni istituzionali del mondo sanitario
Distretto Formativo:Criticità
L’anello "debole" della catena è rappresentato dall’elemento umano
occorre che i Tutors siano particolarmente attenti all’interazione con
i colleghi , specificamente formati all’uso delle tecnologie di rete,
dall’altra occorre che tale preparazione sia particolarmente volta a
favorire la partecipazione attiva dei discenti ( che non è un
fenomeno automatico) condizione essenziale perché il sistema
garantisca una vera formazione professionale ad alto livello e non si
riduca ad una semplice macchina emettitrice di crediti formativi.
La qualità dei contenuti è un elemento fondamentale un ruolo
decisivo e strategico delle Scuole di Formazione,della FFOOMM, e
società scientifiche quali garanti e certificatrici della validità di ciò
che viene proposto nei corsi di formazione permanente.
Tipologie formative
Il criterio di scelta delle metodologie formative è riferito alla
specificità degli obiettivi formativi, ma è anche condizionato dalle
caratteristiche dei destinatari, dal percorso logico del progetto
educativo, dalle condizioni organizzative ed economiche disponibili.
Il sistema di formazione continua ECM prevede la distribuzione
delle attività raggruppabili in tre tipologie diverse di attribuzione
dei crediti quali :
– La formazione residenziale (FR) più nota ed usata
– La formazione sul campo (FSC)
pragmatica
– La formazione a distanza (FAD) più comoda
– La classe virtuale
– L’apprendimento collaborativo in rete
– L’apprendimento integrato da sistemi di supporto
DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI
– A)
Prevenzione Sanitaria e Comunicazione
– B)
Medicina del territorio:Diagnosi ,Cura e riabilitaziopne
– C)
Obiettivi di prevalente interesse delle Regioni
– D)
– E)
Programmazione sanitaria, livelli essenziali di assistenza
e principi etici di sistema
Sanità Pubblica veterinaria, Nutrizione e Sicurezza
Alimentare
– F) Farmaci e Dispositivi Medici
– G) Tutela dell’Ambiente e del Lavoro
ECM -i vari Passaggi obbligati
Riconoscimento dei provider accreditati
Disciplina dei sistemi di finanziamento dell’ECM
Definizione degli strumenti di incentivazione
Superamento dei conflitti tra ECM e operatori sanitari
Verifica dell’incidenza dell’ECM sull’efficacia delle
cure e sulla qualità dei servizi sanitari
I crediti formativi
2007-2010
ACCORDO Stato – Regioni “Riordino Sistema
di formazione Continua in Medicina 01-08-07
ogni operatore sanitario deve acquisire 150 crediti
formativi nel triennio 2008-2010 secondo la seguente
ripartizione:
50 crediti/anno (minimo 30 e massimo 70 per anno) per
un totale di 150 nel triennio 2008-2010.
In particolare, dei 150 crediti formativi del triennio
2008-2010, almeno 90 dovranno essere "nuovi" crediti,
mentre fino a 60 potranno derivare dal riconoscimento
di crediti formativi acquisiti negli anni della
sperimentazione
Per l'anno 2007 è confermato il debito formativo per gli
operatori sanitari fissato in n. 30 crediti detraibili
Formazione e crediti: potenzialità e criticità
Qualità dei corsi di formazione
• Costruzione di corsi di studio che
possono essere completati nei tempi
previsti
• Maggiore attenzione per il processo
di apprendimento
• Maggiore enfasi sui risultati di
apprendimento e le competenze da
acquisire
•Maggiore rilevanza per il mercato del
lavoro
Crediti e criticità
CRITICITA’ DEI CREDITI
Difficoltà nel definire gli obiettivi formativi in
termini di risultati di apprendimento, intesi non
solo come conoscenze ma anche abilità (capacità
di svolgere determinate funzioni intellettuali ed
operative).
Tendenza a definire i contenuti disciplinari (input)
piuttosto che i risultati di apprendimento previsti
(output)
Tendenza ad associare i crediti con l’importanza
della disciplina o il prestigio del docente
Tendenza a rapportare unicamente alle ore di
insegnamento il numero di crediti da attribuire
alle singole attività formative
Dall’ospedale … al territorio e
da esecutori … a ricercatori
E’ indispensabile che si passi dalla cultura
dell’ospedale ,confrontandosi
e
trovando comuni denominatori ,
alla cultura del territorio e viceversa
5) Bisogna ragionare per processi perché la
logica dell’integrazione si affermi come
metodo di lavoro quotidiano sul campo
6) La formazione efficiente ed efficace deve
rafforzare il ruolo propositivo (da
esecutore a organizzatore) della medicina
generale nella ricerca progettuata nella ASL
e nelle direzioni distrettuali sia dalle aziende
farmaceutiche che dalla ASL stessa
Formazione Ospedale/territorio
Dipartimenti ospedalieri e distretti rappresentano livelli organizzativi
funzionali all’integrazione clinico - gestionale e al coordinamento degli
interventi atti a soddisfare i bisogni di salute che emergono dal territorio.
Le due articolazioni organizzative rispondono entrambe
all’esigenza di:
agevolare il decentramento gestionale e di responsabilità
consentire un’ampia flessibilità gestionale attraverso la definizione ex-ante di
obiettivi da perseguire e risorse assegnate;
ricercare economie di scala, di conoscenza ed eventualmente di raggio
d’azione;
garantire unitarietà e coordinamento della presa in carico del paziente nel
percorso assistenziale, integrando le fasi di diagnosi, cura e riabilitazione;
favorire l’integrazione tra strutture organizzative e professionisti diversi.
Formazione: ospedale
Nella realtà esistono Unità Operative
distrettuali con un’impronta
specialistica (che quindi erogano
singole prestazioni) o multidisciplinare
(cioè in grado di gestire parti o interi
processi assistenziali) In questa
prospettiva può essere opportuno
confrontarsi con diverse esperienze
micro-organizzative che di fatto
mostrano come la “periferia sia già in
movimento”, ovvero alla ricerca di
forme di integrazione assistenziale, per
fornire risposte efficaci ed alternative ai
bisogni, evitando possibilmente la
tradizionale contrapposizione
ospedalieri – medici di famiglia
Indispensabile quindi una
formazione sinergica
territorio
Formazione territoriale come ricerca
Criticità di ricerca nel territorio
criticità strutturali: individuate in base all’analisi
delle coperture territoriali delle reti di monitoraggio e
controllo esistenti sul territorio e della significatività e
della rappresentatività dei dati raccolti, rispetto alla
tipologia e dinamica del fenomeno da monitorare;
•criticità gestionali: in relazione alle procedure
di acquisizione, trattamento ed elaborazione,
condivisione dei dati raccolti. dati esistenti spesso
risultano disomogenei e discontinui, rendendo difficile
il confronto tra essi ed il loro utilizzo ai fini valutativi
e pianificatori a livello di ASL e distretti
CRITICITA’ della Ricerca territoriale
criticità tecnico-scientifiche:
rispetto ai fenomeni ambientali emergenti possono esistere
carenze tecnico-scientifiche per la comprensione delle
relazioni causa-effetto e del loro trend evolutivo (ad es.
invecchiamento,immigrazione,patologie specifiche per alcuni ambiti
territoriali )mancano metodi e riferimenti analitici
standardizzati e adeguati alla raccolta di dati
rappresentativi della loro specificità ambientale, di
supporto per individuare le azioni più efficaci e/o l’utilizzo
di modelli per la costruzione di scenari di intervento per le
attività di pianificazione (ad es, Patologie infettive e
tumorali, malattie professionali ed infortunistica .);
Criticità istituzionali
la mancanza di un coordinamento continuo ed
efficace tra i diversi soggetti che si occupano della
pianificazione, gestione e monitoraggio del
territorio rappresenta un limite ad agire in modo
efficiente.
Mancano spesso strumenti e abitudini
consolidate, di riferimento per valorizzare e
utilizzare, a livello operativo e gestionale, il
patrimonio di conoscenze mediche già prodotte
sullo stesso territorio e per programmare la
raccolta dei dati mancanti ottimizzando le risorse a
disposizione
CRITICITA’ FORMATIVE
gli indirizzi delle politiche SANITARIE non modificati
conservazione della diversità PROFESSIONALi,
NON valorizzazione delle risorse, sviluppo sostenibile,
richiedono competenze multidisciplinari e capacità
tecniche che non si trovano presso gli Enti finora deputati
ai monitoraggi, controlli e gestione formative.
Allo stato attuale le risorse a disposizione (personale
tecnico-specializzato, strumenti e finanziamenti) sono
insufficienti a far fronte in modo continuativo e qualificato
alle nuove esigenze territoriali e alla necessità di operare
in modo integrato per ottimizzare le risorse esistenti ed il
nuovo concreto bisogno di formazione.
Progettualità e Capacità realizzativa
La complessità delle tematiche individuate mostra un
obiettivo ambizioso di un Progetto per il quale è
necessario procedere per fasi successive. E precisamente:·
Fase 1 - Ricostruzione del quadro conoscitivo di
riferimento,
Analisi delle risorse centrali e territoriali
Fase 2 - Implementazione e ottimizzazione delle
conoscenze: sulla base dei risultati della fase precedente,
questa fase si prefigge lo scopo di valutare e integrare le
informazioni esistenti ai fini della pianificazione degli
interventi formativi e finalizzati all’assistenza e ricerca
Fase 3 - Realizzazione di una rete integrata e gestione
dei sistemi informativi e di monitoraggio di riferimento
per tutti i distretti e per l’intera ASL, in attuazione di
quanto definito dalla fase precedente.
Dalla Teoria alla Realtà ASL VT:
Risultati di indagine conoscitiva sui
bisogni di formazione nel territorio
popolazione 305.091
medici di medicina generale
Rapporto medico paziente 1:1230
n. 248
Questionari Inviati 140 – Ritornati 65
n.1 medici n. 47 18,9%
25 53,1%
n.2 medici n. 38 15,3%
30 78,9% 24 63,1%
n.3 medici n. 76 30,6%
40 52,6% 21 30, %
n.4 medici n. 42 16,9%
22 52,3%
n.5 medici n. 45 17,3%
23 51,1% 11 21.5%
8 17, %
6 14,2%
Questionario diretto ai medici del
territorio : analizziamo le risposte
Medici di famiglia ASL
Questionari inviati
questionari ritornati
VT 109 n. 248 100%
n. 140 56,4%
n. 65 = 31,6%del totale
46,4 % parziale
Breve commento:
Il questionario è stato inviato al medico come allegato ad una lettera e.mail
,nella quale si descriveva l’importanza della nuova formula formativa
proposta dalla Regione Lazio.
Per raggiungere tale numero di risposte è stato necessario sensibilizzare i
colleghi con richiesta di compilazione almeno 5 volte per via E-mail
nell’arco di 2 mesi. Molti l’hanno fatto per cortesia personale allo
scrivente.
Ciò sta a significare che i medici di MG del viterbese non sono
disponibili a comunicare né ad esprimere opinioni sulla problematiche
che interessano direttamente la loro professione
CARATTERISTICHE DEL MMG
90
80
70
60
maschi
femmine
<10 anni
10-20anni
> 20 anni
50
40
30
20
10
0
n.
anz.laurea
n.
maschi
femmine
<10 anni
10-20anni
> 20 anni
%
56
9
anz.laurea%
86,1
13,9
0
37
28
0
56,9
43,1
Specializzazioni e n°.di assistiti
80
70
Special.si
60
Specializ.no
50
<500
40
500-1000
30
1000-1500
20
>1500
10
0
n.
Spe cia l.si
Spe cia liz.
<500
500-1000
1000-1500
>1500
%
20
45
3
6
48
8
30,7
69,3
4,6
9,2
73,8
12,4
Specializzazioni = 30,7 % in:
Allergologia
Medicina del Lavoro
Geriatria
Oncologia
Medicina aereonautica e spaziale
Igiene e medicina preventiva
Otorinolaringoiatria
Ortopedia
Gastroenterologia
Reumatologia
Medicina interna
Farmacologia clinica
Tisiologia
Medicina dello Sport
n.1 =1,5%
n.1
n.1
n.1
n.1
n.4=6,5%
n.2
n.2= 3,0%
n.2
n.2
n.3=4,5%
n.1
n.1
n.2
Organizzazione del lavoro
90
80
70
60
si
no
si
no
50
40
30
20
10
0
si
no
<5000abit
<10000ab
10000-20000ab
segretaria
appuntam
libera
luogo
segretaria appuntam libera
luogo
si
19=22,2%
no
46=77,8%
si
8=12,3%
no
57=87,7%
si
59=90,7%
no
6=9,3%
<5000abit
8=12,3%
<10000ab
28=43,0%
10000-20000ab
18=27,6%
>20000
11=17,1%
>20000
1° domanda:Come MMG ritieni
indispensabile una formazione periodica?
70
60
50
40
65
doppRisp
30
20
10
0
si
no
totali
65
doppRisp
si
no
63
2
2
Le motivazioni: Positivi 15-Negativi 2
1-Serve a crescere culturalmente
2- La società è in continuo divenire ,la scienza pure ed il mmg non può
arenarsi
3 -Per mantenere alto il livello professionale
4-Per rimanere aggiornato su contenuti specifici relativi al nostro lavoro
5-Stimolare ,dare idee nuove e prospettive nuove
6–Migliorare la qualità del lavoro e l’aggiornamento professionale
7- Perché altrimenti perdiamo ogni treno che passa
8- Valutare e confrontare il proprio livello di preparazione
9-Studiare e ripassare non fa mai male
l0- Unici professionisti che si devono occupare della medicina in tutti i suoi
aspetti essere sempre aggiornati e, all'altezza del compito che ritengo
insostituibile
11- Per essere sempre aggiornato non sulla clinica, ma nelle nuove tecnologie
12- Indispensabile per la cura del pz e per la propria preparazione professionale
13-In quanto medici di MG siamo isolati nel territorio extraospedaliero
14..La nostra professione non ci consente di rimanere indietro e ritengo
necessari stimoli sempre nuovi per non cadere nella routine
15-Spesso è l’unica opportunità che usiamo per aggiornarci
1-Non serve una formazione obbligatoria,ma più responsabilità
2-La formazione non può essere periodica ma continua e permanente
2°-domanda :Chi deve gestire la formazione ?
90
80
70
60
50
40
30
20
10
0
ASL
Sindacati
Mestesso
n.
%
n.
ASL
Sindacati
Mestesso
%
47
55
33
72,3
84,6
50,7
Le motivazioni:perché credo una e non le altre ?
1- perché il sindacato conosce i problemi medici e le esigenze formative
2-Credo che debba esserci un sinergismo di azione
3-No ASL: non hanno mai dato credito alla formazione del MMG
4- perché non credo nella loro capacità di intercettare i reali bisogni del MMG.
5-NO me stesso: , pur lavorando autonomamente, faccio parte di un “corpo sanitario
6- la crescita debba essere condivisa e comune e da solo rischierei di fossilizzarmi solo
su alcune tematiche.
7- la Asl mi sembra estremamente ferraginosa
8- me stesso privo del tempo necessario
9 tutti gli organi preposti dovrebbero contribuire alla qualità del Medico..
l0-. la asl sono i nostri datori di lavoro ed è necessario che provvedano anche al nostro
aggiornamento (tra l'altro pagano già delle persone per questo) coi nostri soldi trattenuti
10-..ritengo.la.ASL.responsabile.di.valutare.le.esigenze.formative.sulla....base … delle
necessità territoriali
11- me stesso perché ritengo un dovere aggiornarmi per migliorare
12- la cosa migliore sarebbe quella per cui nella formazione possano intervenire diversi
soggetti, in quando ognuno ha validi motivi
13- indispensabile una sinergia a livello organizzativo
14- Perché è nella ASL di appartenenza che lavoriamo e perché è ora che sappiano che ci
siamo anche noi
15- che tutte e due le organizzazioni purché dotate di buona volontà, possano contribuire
a migliorare la cultura professionale
Continua motivazioni
16- Ogni collega deve valutare quali sono le sue necessità e lacune professionali.
17- dovremmo essere noi stessi a capire..le lacune e le esigenze per la nostra
preparazione
18- valorizzando professionisti e servizi ASL...
19-ha i mezzi per farlo
20- che la formazione venga da più enti e alcuni argomenti vengano suggeriti dai
mmg
21-..Se dovessi gestire da solo la mia formazione non saprei da che parte iniziare e
probabilmente non lo farei in maniera funzionale.
22- Il sindacato ha altri compiti .
23-La ASL dovrebbe pagare la mia formazione-aggiornamento, dovrebbe pagare il
tempo che dedico a questo compito e dovrebbe studiare (con il contributo del
sindacato e delle società scientifiche, comprese quelle della medicina generale) gli
argomenti più necessari e funzionali allo svolgimento dei compiti che mi sono
richiesti da lei stessa
24- Nessuna delle tre o tutte e tre . La formazione va gestita da chi ha le
competenze.
25-Il sindacato siamo noi
26- Il Ruolo del Sindacato di stimolo alla sensibilizzazione degli iscritti e delle
istituzioni.
27- le ASL operano in ottica molto distante dai medici di famiglia
28- Perché è l’Istituzione che vuole la formazione permanente del medico di
famiglia e quindi deve provvedere ad essa
3° domanda-_La formazione del medico di famiglia deve interessare
A- Argomenti inerenti la sua particolare professione
B-Una specifica area critica ,specialistica ,strategica
100
80
60
A
B
40
Istogram. 3D 3
20
0
n
%
n
A
B
%
65
26
100
40
Le motivazioni: …..
1- Le nuove acquisizione servono ogni giorno per il nostro lavoro
2- Generico o specifico l’aggiornamento arricchisce
3- entrambe le opzioni siano perseguibili dal MMG
4- tutto quello che riguarda il territorio è interesse del medico
5-per lavorare meglio sono necessarie
6- deve aiutare lo svolgimento della professione quanto più possibile1
7- formazione deve interessare vari settori sicuramente quello della medicina generale ma anche
quei settori specialistici che il MMG nella sua carriera ha portato avanti
8- meglio affrontare i problemi contingenti che si presentano di volta in volta
9- è opportuno che le necessità formative del medico si integrino con gli obiettivi strategici
dell'azienda
10 ambedue hanno come obiettivo quello di rispondere al meglio alla domanda di salute da
parte degli utenti per cui necessita un lavoro in sinergia ed integrazione
11- che il proprio lavoro sia prioritario su altre tematiche
12- perché è inutile formarsi su una sola area quando la medicina di base spazia a 360°
13- Deve interessare tutti gli argomenti inerenti la salute E’ importante l’aspetto sociale, umano,
politico che le patologie esprimono.
14-Il MMG dovrebbe esser considerato un superspecialista
15-rivolgere la propria attenzione,con sempre maggior frequenza, alle problematiche ambientali16- io medico di famiglia devo essere messo in grado di svolgere al meglio il mio lavoro e quindi
più sono formato ed aggiornato e meglio è
17-E’ necessario individuare periodicamente gli argomenti che per motivi diversi debbono essere
affrontati ed approfonditi
18-- deve servire per migliorare la qualità del nostro lavoro
4° domanda:La tua ASL ti ha mai consultato per
organizzare la tua formazione ?
5a domanda:La tua ASL ti ha proposto di esercitare
competenze specialistiche diverse dalla medicina di famiglia?
80
70
60
4a-dom
50
5a-dom
40
Istogram. 3D 3
30
Istogram. 3D 1475
20
Istogram. 3D 1476
10
0
si
4a-dom
5a-dom
%
no
%
si
%
no
13
14
20
21,5
%
52
51
80
79,5
Se SI ,alla domanda 5
secondo te per quali motivi …?
A -per pura convenienza di burocrati ,primari o per dare
fumo negli occhi all’utenza
B- per diminuire le liste di attesa
C-Formazione per realizzare progetti ASL in corso
(elettrocardiografia - spirometria ) oberandoci di più.
D- Per sfruttarci e caricare sulle nostre spalle le loro
responsabilità
E- per mancanza di veri interessi della MG
F- non conosco i motivi reali,suppongo che siano progetti
nei quali sia una qualche remunerazione
6° domanda:
A. In base ai motivi la ASL ha mai creato
corsi Formativi Ad Hoc?
B. I corsi proposti dalla Asl e case farmaceutiche
hanno arricchito e aiutato ad esercitare con buona
pratica clinica la tua professione di medico di Famiglia ?
80
70
60
50
dom 6A
40
dom 6B
30
Istogram. 3D 3
20
10
0
SI
%
No
SI
dom 6A
dom 6B
%
14
13
%
No
21,5
20
%
52
52
78,5
80
Ti hanno arricchito e aiutato? Si = 13 No=5
1- sono stati fatti per soddisfare altri interessi ed altre esigenze
2-Si sono trattati sempre argomenti che facevano comodo a loro ed è per questo che ho deciso di non
partecipare più ad ogni loro iniziativa-anche se no hanno soddisfatto i personali bisogni formativi
3-Frequentati spesso solo per avere i crediti
4-Sono noiosi .Non stimolano l’attenzione e perché vengono fatti nei momenti in cui un medico
vorrebbe godersi un po’ di riposo
5-Sono lontani dalla realtà clinica del MMG
1- I corsi consentono un confronto diretto con i colleghi per le problematiche in esame
2-- a volte si e a volte no;sono monotoni e ripetitivi
3- solo una o due volte (farmaco economia
4- non sempre i corsi sono stati di qualità
5- comunque ogni evento porta qualche nuovo spiraglio di conoscenza
6-mi hanno fornito informazioni utili per il mio lavoro
7-. No bisogna mai dire no ad un aggiornamento qualunque esso sia preconcettualmente
8- molto spesso riguardano argomenti inerenti la nostra professione
9-anche se talora hanno avuto un’impostazione “troppo teorica e/o troppo specialistica
10- In alcuni casi sono stati di stimolo
11- alcuni argomenti anche se sponsorizzati sono stati interessanti e utili
12- nonostante la loro specifica finalità a presentare un certo prodotto ed un certo marchio, vengono
comunque proposte informazioni ed aggiornamenti su argomenti che fanno parte della nostra realtà
basta saper scegliere e non partecipare tanto per fare I PUNTI ma anche per apprendere qualcosa.
13-in qualche caso hanno completato le mie acquisizioni
7a-domanda: ?
Conosci i bisogni formativi del territorio
70
60
50
40
SI
30
No
Istogram. 3D 3
20
10
0
num
%
num
SI
No
%
20
61
30
70
Se Si : Che cosa sono?
1- Approccio al malato
2- approccio alla diagnosi differenziale
3- approccio alla gestione del paziente
4-Sono i bisogni che ogni medico si trova ad affrontare nella sua quotidiana attività
lavorativa(immigrati .patologie emergenti,nuove legislazioni in ambito lavorativo)
5-Non posso conoscere da solo i bisogni formativi di tutto il territorio 1
6-.Tutte le problematiche inerenti le patologie più diffuse della medicine generale e la loro
prevenzione
7- un nuovo medico di Medicina generale competente nel suo settore che possa portare avanti una
medicina di primo livello
8-operare con l’ausilio di tecniche con cui possa fare una vera prevenzione coadiuvato da figure
specialistiche
9-.il problema della sicurezza sui posti di lavoro – il clima il microclima ed i problemi ad esso
collegati, le allergie-le patologie respiratorie, gastro intestinali,e molti altri
l0- l'approfondimento professionale mirato alle necessità particolari di una determinata realtà sociosanitaria
11-aggiornamento professionale a tutto campo nella prospettiva della medicina territoriale, nonché
quella di migliore conoscenza / approfondimento delle problematiche epidemiologiche, sociosanitarie, logistico -sanitarie territoriali
12- Informazione circa i danni ambientali che diventano ed aumentano le patologie:l’80% delle
patologie come dimostrato dalla letteratura scientifica deriva dall’interazione tra genetica e fattori
inquinanti13- tutte le tematiche derivanti dalla presenza di patologie e di disagio sociale.
14- Problematiche medico Legali, sociali (tossicodipendenti, persone fragili, anziani)
r- GESTIONE DEL PRIMO LIVELLO NELLE ACUZIE, INDIRIZZO NELLA GOVERNANCE
DEI LIVELLI SUPERIORI E DELLE CRONICITA’
8°domanda: in base alla tua
esperienza chi deve far formazione
nel territorio ?
A- Colleghi MMG con capacità e titoli
specifici rilasciata a tale funzione ?
B-I Medici Ospedalieri e Specialisti di
branche specifiche ?
C-Chiunque sia proposto dalla ASL anche
di professioni sanitarie diverse?
Chi deve far formazione nel territorio
100
90
80
70
60
50
40
30
20
10
0
si
no
A=MMG
si
no
%
B=MO-S
%
Altre
%
A=MMG %
B=MO-S %
Altre %
60
92,3
48
73,8
34
52,3
5
7,7
17
26,2
30
41,7
?
Motivi alla domanda 8°. MMg …
a -il territorio è di competenza del mmg
b- Conoscono le problematiche intrinseche alla professione di MMG
c- Sono i migliori interpreti delle esigenze del MMG
d- E’ necessario che siano prioritarie rispetto alle altre categorie
e -Perché comprendono meglio le finalità e i limiti della formazione
f- mi sembra la cosa più aderente alla nostra realtà
g-sono specificatamente preparati a svolgere tali compiti e funzioni
h- purchè abbiano conoscenze specifiche delle problematiche
i- Conoscono meglio i bisogni formativi della medicina generale
l- possono trasmettere contenuti, ad essa realmente utili, maniera più mirata ed
efficace,
m.- Utile l’apporto d figure qualificate e con esperienza a cominciare dai MMG
n-in quanto pur essendo quotidianamente in contatto con malati portatori di
patologie anche gravi devono dedicare la maggior parte del loro tempoe delle loro
risorse mentali a soddisfare le esigenze di una clientela che è tutto tranne che
malata
o- Non porterebbe qualità all’evento formativo e non porterebbe esperienze
diverse dalle mie essendo come me un medico di MG e quindi con un’ottica
limitata dai numeri
p-capiscono che bisogna migliorare il tutto in una visone olistica del paziente
Motivi domanda 8B-Med . Osped -- Spec
a-Si solo se vengono richiesti a supporto dei MMG formatori e tutor
b- forniscono un’esperienza ed una conoscenza più approfondita e più aggiornata delle
problematiche in esame.
c- Sono un indispensabile completamento al MMG per affrontare i corsi
d-perche hanno conoscenze specifiche
e- per tutta la parte più avanzata della ricerca e della esperienza delle suddette patologie
F-possono fornire un valore aggiunto alla formazione (rifuggendo da un eccesso di teoria
ultraspecialistica che mal si coniuga con il lavoro prevalentemente pratico
G-il loro supporto può essere utile ad approfondire determinati argomenti particolarmente
complessi, e/o soggetti a frequenti revisioni
h-solo se sono in grado di esercitare “vera comunicazione
l- Per creare un dialogo tra le loro e noi, per vedere le patologie con un’ottica diversa dalla
mia, per approfondire tematiche trattate al di fuori del nostro campo di azione.
m- se le conoscenze specifiche sono di buon livello posso migliorare l’integrazione MMG
/ospedalieri specialisti1
n-in quanto trovandosi in ambiente ospedaliero si aggiornano continuamente sulle nuove
terapie e sui nuovi mezzi diagnostici ( almeno si spera)
l- Basta!
2- troppo lontani dalle nostre problematiche
4-molti non sanno neppure parlare 1
4-Non conoscono le problematiche intrinseche del territorio1-2
Motivi 8° domanda: altre figure
a … Si solo se il loro intervento è motivato da un miglioramento delle
performance
b- Solo se hanno conoscenze specifiche e sanno aiutare il mmg
c- perché può essere solo di tipo specialistico
d-se sanno veramente comunicare le loro conoscenze
e-molti non sanno neppure parlare
f-e perché no ?
g- sono avulsi dalla realtà del MMG
h- La formazione è multidisciplinare e purchè sia valida non importa
chi siano i relatori.
i- non essendo noi “materiale amorfo e passivo”, chi deve contribuire
alla nostra formazione, abbia il nostro gradimento e consenso.
l- Non credo che un infermiere abbia nulla da insegnarmi ma
probabilmente uno psicologo-psicoterapeuta o un odontoiatra o un
tecnico esperto di economia sanitaria potrebbero darmi delle
informazioni utili.
I corsi formativi debbono svolgersi
prioritariamente nel tuo distretto ?
80
70
60
50
SI
NO
Istogram. 3D 3
40
30
20
10
0
numero
SI
NO
%
numero %
48
17
78,8
21,2
Domanda 9- motivi ….
A -C’è bisogno di perdere meno tempo e risorse possibili
B- I bisogni di un distretto possono essere diversi da altri distretti e poi sono limitate la
perdita di ore
C- Logisticamente più facile
D-E’ utile però che siano più vicini possibile al medico
e-va considerato l’interesse generale
f- Certo sarebbe comodo potersi formare nella propria ASL l’importante è che i corsi formativi
siano seri
g- possiamo più facilmente conciliare esigenze di aggiornamento con la nostra attività
h-non necessario ,sarebbe solo comodo
i- ci sono i nostri problemi e le nostre esigenze
h- Chi ha la disponibilità di tempo e denaro per frequentare corsi più decentrati?
i- quando riguardano argomenti di carattere specifico, particolarmente attinenti ad aspetti
legati al mio territorio
l- NON necessariamente, quando riguardano argomenti di carattere più generale, che
interessano una più ampia platea di MMG
m-..Non che il problema siano i KM da percorrere.
n- L’importante il corso sia di buona qualità, si svolga in orari compatibili con il nostro
servizio e con il nostro legittimo diritto al riposo settimanale,che partecipi un congruo numero
di colleghi per stimolare la discussione e l’interscambio di informazioni
o- non ritengo determinante il luogo di svolgimento degli eventi a meno che non si tratti di
temi organizzati del distretto
p- Per favorire una maggiore partecipazione
10° Domanda: Sei favorevole alla
formazione a distanza ? ( FAD)
70
60
50
40
SI
30
NO
Istogram. 3D 3
20
10
0
numero
SI
NO
%
numero %
41
24
63
37
Motivi 10 domanda
A – Serve solo ai colleghi che non si sentono a posto con i crediti ECM
B- Posso effettuarla in momenti liberi e non sono condizionati da orari e luoghi e giorni
obbligati (vedi sabato)
C-Logisticamente più facile
D-è sempre più utile un confronto personale…chiaro e no via internet o e-maile- perché il MMG non ha molto tempo da dedicare all’aggiornamento
f-non l’ho sperimentata e non posso giudicare
g- Preferisco confrontarmi con i relatori con una partecipazione attiva
h- risulta un mezzo comodo ed anche consono dal punto di vista qualitativo
i- è un utile complemento
l-Perché, a quale scopo!
m-Non sono un esperto di computer
n-Sono all’antica
o- Impossibilità di approfondire gli argomenti e chiarire i dubbi
p- facilità di esecuzione
q- Pur avendo avuto parecchie possibilità n non ho mai partecipato. ( pigrizia ?
r- Considerando il poco tempo disponibile la Fad può essere gestita con più elasticità
anche in ore serali
s-ho molti dubbi in proposito
11°-domanda: la tua formazione deve
riguardare in modo prioritario gli aspetti :
A … Normativi -legali -23
.b … assistenziali- 13
C … pratica clinica -36 =
d … appropriatezza-12
E … economia – farmaco economia- 7
.f … rapporti sociali- 4
G … politica sanitaria- 3
H … prevenzione 16
I … gestione 11
L … attualità terapeutiche1-18
m-conoscenza del territorio1 12
n-percorsi diagnostici 26
o-novità scientifiche 7
p-facilità di comunicazione documentazione 3
q-non so specificare-5
r-strettamente medici-3
s-burocratici-3
t-organizzativi 4
U - il “sapere” e al “saper fare” 6
V- altre esperienze professionali 3
35,3 %
20 %
55,3%
18,4%
10,7%
6,1%
4,6%
24,6%
16,9%
27,6%
18,4%
40%
10,5%
4,6%
7,6%
4,6%
4,6%
6,1%
9,2%
4,6%
12° domanda: quali sono le criticità che
ostacolano la realizzazione di una buona formazione nel
territorio ad uso esclusivo della medicina di famiglia ?
1- Il non coinvolgimento diretto dei MMG- 18
2- il mancato senso di responsabilità dei MMG – 27
3-Un sindacato debole 37
4-mancanza di strutture idonee-6
5-Interessi diversi tra categorie mediche 9
6-mancanza di fondi 6
7-menefreghismo dei dirigenti ASL – 32
8-Interessi economici personali di chi deve 7
9 - Interessi specifici delle case farmaceutiche 18
10- ignoranza e carenza dei formatori 7
11- autorizzazioni e burocrazia 7
12-mancanza di condivisione 11
13 -troppo impegno per il medico 3
14-punteggi troppo bassi o sconosciuti 6
15-cattiva gestione della formazione 11
27,6%
41,5%
56,9%
9,2%
13,8%
9,2%
49,2%
10,5%
27,6%
10,5%
10,5%
16,9%
4,6%
9,2%
16,9%
Segue criticità …
16-mancanza di chiarezza organizzativa 7
17-il sabato come giorno prevalente per gli eventi 8
10,5%
12,3%
18- Corsi ripetitivi che non migliorano la qualità professionale11
16,9%
19-Non gliene frega niente a nessuno 15
20-incompatibilità con l’orario di lavoro 15
21-assenza di sostituzioni 7
22-ostacoli politici 7
23-.Non essere dipendenti della ASL 6
24 Non tutti i MMG comprendono l’importanza della formazione8
25-mancanza di tempo6
23,0%
23,0%
10,9%
10,9%
9,2%
26-poca coordinazione per recepire le richieste della base 12
18,4%
27-la troppa ingerenza delle case farmaceutiche 15
23,0%
12,3%
9,2%
PROPOSTE FORMATIVE
TRIENNIO 2008-2010
1) L’alcoolismo ,aspetti medico –sociali Compiti del MMG
Si 46
70, 7%
NO 19
29,3%
2) La comunicazione medico-paziente: aspetti metodologici e pratici
Si 36
55,3%
NO 30
44,7%
3) Il fenomeno immigrazione: Aspetti sociali e patologia da importazione
Si 46
70,7%
NO 19
29,3%
4) La sindrome vertiginosa .aspetti clinici e terapeutici compiti del MMG
Si 38
58,4%
NO 27
41,6%
5
9
4
8
5) Le nuove dipendenze: videogiochi,giochi d’azzardo ,shopping compulsivo
Si 30
46,1%
NO 35
54,9%
6)) Economia sanitaria e Appropriatezza nel distretto
Si 36
55,3%
NO 30
44,7%
7) Prestazioni d'impegno particolare nell'Assistenza Domiciliare Integrata .
Si 35 53,8%
NO 30
46,1%
8) Le malattie sessualmente trasmesse:compiti del medico di famiglia
Si 45 69,2%
NO 20
30,7%
9) L'educazione sanitaria negli studi del medico di famiglia
Si 34 52,3%
No 31
41,7%
9
10
6
10) Le urgenze mediche extraospedaliere:arresto cardiaco e la defibrillazione
Si 52
80%
NO 13
20%
11) la gestione del diabete nello studio del mmg.
SI 56 80,1%
NO 9
19,9%
12) Le demenze : aspetti clinici e sociali
SI 50
76.9%
NO 15
23,1%
13) La medicina del turismo e dei viaggi .Nuovi bisogni nuove patologie
SI 39
60%
NO 26
40%
2
1
3
7
ALTRI ARGOMENTI FORMATIVI
SECONDO PERSONALE PRIORITà
1-Il counseling medico come necessità di rapporto medico paziente. 7,6%
2-Il MMG -Le malattie professionali e gli infortuni: aspetti medici,sociali e
legali
7,6%
3-La gestione del dolore cronico da parte del MMG.
10,7%
4-Le vaccinazioni obbligatorie e no nello studio del MMG
7,6%
5-Il paziente sano nello studio del mmG – aspetti sociali ,economici e
clinici 16,9%
6-Il laboratori nella pratica clinica quotidiana del MMG 7,6%
7-La gestione nello studio MMG della patologia rachidea. 24,6%
8-L’organizzazione del territorio ,realtà e proposte di miglioramento 12,3%
9- Il malato reumatico nello studio del MMG 7.6%
10-La Dermatologia per il medico pratico 13,8%
11-Le cardiopatie nell’anziano –Diagnosi - cura-riabilitazione degli
scompensi e infarti 13,8%
12- La nutrizione enterale e parenterale- Problemi del territorio 1,5%
SEGUE altri argomenti 13-27
13-Principi di immunologia clinica malattia autoimmuni per il MMG 7.6%
14- MMG nel territorio: aspetti normativi ,legali ,economici e sociali 9.2%
15-ipertensione e suoi fattori di rischio
3,0%
16-Disendocrinie
7,6%
17-Diagnostica per immagini di primo livello – Ecografia per il MGG
7,6%
18-L’inquinamento atmosferico e le patologie ad esso connesse
12,3%
19- l’Ematologia nello studio del medico di famiglia
7,6%
20-La sindrome ansia e depressione e altre patologie psichiatriche
3,0%
21-La Cardiopatie di competenza ambulatoriale
12,3%
22-L’insufficienza respiratoria cronica
3,0%
23-le urgenze mediche extraospedaliere
24,6%
24-Le urgenze chirurgiche extraospedaliere
12,3%
25-gestione dello studio,organizzazione. contratti,,rapporto medico -pazienteottimizzazione
9,2%
26-il MMG nei reparti Ospedalieri
3,0%
27-sindrome metabolica
1,5%
SEGUE altri argomenti 28-38
28-la gestione del paziente in terapia anticoagulante
1,5%
29-interpretazione sintomi e segni per una diagnosi corretta
3,0%
30-L’oftalmoscopio uno strumento inesistente nello studio MMG 3,0%
31 le malattie infettive nello studio del MMG
1,5%
32- Riabilitazione in dimissione da grandi interventi chirurgici 3,0%
33 Uso dell’ECG e della Spirometria nello studio medico MG 7,6%
34-L’Ortopedia per il medico pratico.
1,5%
35- Problemi medico sociali dell’anziano fragile
7,6%
36-Diagnosi e trattamento dei disturbi alimentari nello studio del
MMG
3,0%
37-L’oncologia nello studio del MMG
3,0%
38- Indagini Diagnostiche di 1° e 2° livello
3,0%
CONCLUSIONI
CONCLUSIONI
Non ci resta che …
Lavorare con
impegno e
…
ATTENDERE!!!
o …? …? … ..
Scarica

la formazione nel territorio