Istituto Universitario di Architettura di Venezia
Facoltà di Pianificazione del Territorio
Laurea in Sistemi Informativi Territoriali
LA VULNERABILITA’ IN ACQUIFERO
TECNICHE GIS RASTER
Comune di San Martino Buon Albergo
-VeronaProject Work Aprile 2006
Modulo Idrogeologia
Dott. Pietro ZANGHERI
Regia di Laboratorio
Prof. Arch. Luigi DI PRINZIO
Modulo Software Idrisi
Dott. Michele CARTA
Analisi e restituzione dati
Dott. Marco CERRONI
Procedure di acquisizione, elaborazione e restituzione
d ti per lla produzione
dati
d i
di cartografia
t
fi ttematica
ti di
digitale
it l
come supporto alle decisioni strategiche.
M
Mappatura
t
d
dell rischio
i hi di inquinamento
i
i
t in
i acquifero
if
mediante ll’uso
uso di tecniche GIS
Area studio
Provincia di Verona
OBIETTIVO
Redazione della mappa del rischio di inquinamento di un acquifero mediante
l’applicazione di tecniche GIS
metodologia applicata per la redazione della mappa del rischio:
• Definizione di vulnerabilità degli acquiferi;
• Valutazione della vulnerabilità degli acquiferi all’inquinamento;
• Il metodo SINTACS;
• Mappa della vulnerabilità;
• Mappa della pericolosità;
• Mappa del rischio.
VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI INQUINAMENTO
Per la valutazione del rischio di inquinamento di un
acquifero i passaggi fondamentali sono:
Reperimento delle informazioni
Idrogeologiche della zona di studio
Identificazione e mappatura dei
centri di pericolo (Puntuali e Diffuse)
Scelta ed applicazione del metodo
di valutazione
l t i
Valutazione del livello di pericolosità
Valutazione e mappatura del
grado di vulnerabilità
Mappa della pericolosità
VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI INQUINAMENTO
(MAPPA DEL RISCHIO)
DEFINIZIONE DI VULNERABILITÁ DEGLI
ACQUIFERI
IL CONCETTO DI INQUINAMENTO
Il p
processo d'inquinamento
q
delle acque
q sotterranee è
dovuto all'introduzione in falda di uno o più prodotti
estranei, più o meno solubili, i quali alterano la
composizione chimica dell
dell'acqua
acqua stessa; molto
spesso l'alterazione è tale da rendere l'acqua inadatta
a certi impieghi e dannosa alla salute dell'uomo
(CHIESA, 1988).
LE SORGENTI DI INQUINAMENTO
• Sorgenti di tipo p
puntuale:
nt ale
possono essere gli scarichi in pozzo o la perdita accidentale sul suolo di sostanze chimiche, che
lentamente poi si infiltrano nel sottosuolo fino a raggiungere le acque di falda inquinandole.
Questo tipo di sorgenti producono inquinamenti localizzati su aree ristrette ma con elevate
concentrazioni. L'inquinante una volta arrivato in falda si muove con le acque sotterranee e può
arrivare a dei pozzi anche di acquedotti e quindi ai nostri rubinetti.
• Sorgenti di tipo diffuso:
sono legate tipicamente alla attività agricola. Infatti parte dei composti azotati sparsi per
concimare il terreno o di erbicidi può essere trasportata fino alla falda acquifera dall'acqua che
percola dalla superficie del terreno alla falda stessa Questo tipo di inquinamento comporta in
genere concentrazioni basse su aree vaste, che però possono superare i limiti di potabilità.
MIGRAZIONE DELL’ INQUINANTE
• Una volta che l’inquinante viene abbandonato su di un terreno si infiltra fino ad
arrivare all’acquifero;
• Esistono fenomeni che possono ritardare o aumentare la mobilizzazione
dell’inquinante;
dell
inquinante;
• L’inquinante una volta arrivato in falda inizia a muoversi con essa seguendo la
direzione di deflusso della falda;
• La velocità di propagazione delle sostanze dipende principalmente dalla velocità
di deflusso della falda.
RISANAMENTO DALL’INQUINAMENTO
L’eliminazione di un inquinante da falda acquifera è generalmente non attuabile, salvo
in casi particolari dove è possibile spostare o confinare l’inquinante.
Per risanare una falda idrica inquinata è necessario conoscere:
•
•
•
tipo di inquinante;
fonte dell'inquinamento;
schema della circolazione idrica sotterranea.
Per attuare questi interventi è necessario svolgere preliminarmente uno studio dell'area
dell area
colpita da inquinamento dell’acquifero, identificando:
•
•
•
•
La vulnerabilità degli acquiferi all’inquinamento;
La ricostruzione struttura geologica ed idrogeologica da cui dipende l'evoluzione
l evoluzione spaziotemporale dell'inquinamento;
La campionatura pozzi e scelta di una rete di monitoraggio;
Il controllo dell'evoluzione spazio-temporale dell'inquinamento.
Sia gli studi idrogeologici preliminari al “risanamento di una falda" che il risanamento
stesso risultano particolarmente costosi, a conferma che ll'unico
unico sistema valido ad
evitare inquinamenti è la prevenzione e l’uso di tecnologie opportune a tale scopo.
VALUTAZIONE DELLA VULNERABILITA’
DAGLI ACQUIFERI
La vulnerabilità intrinseca dipende principalmente da:
•
Spostamento
p
dell’acqua
q (o
( di un inquinante
q
fluido idroportato)
p
) sulla superficie
p
attraverso
l’insaturo, sino a raggiungere la superficie piezometrica dell’acquifero soggiacente;
•
La dinamica del flusso sotterraneo di un inquinante fluido o idroportato nella zona di
saturazione dell’acquifero
dell acquifero soggiacente;
•
La concentrazione residua di un inquinante fluido o idroportato al suo arrivo nella zona di
saturazione rispetto a quella iniziale, che marca la capacità di attenuazione dell’impatto
inquinante propria del sistema acquifero
acquifero.
Per una corretta valutazione di vulnerabilità degli acquiferi all’inquinamento bisogna
effettuare le seguenti scelte:
•
•
•
Scelta dei parametri;
S lt del
Scelta
d l metodo;
t d
Scelta della scala.
L’applicazione e la difficoltà dei metodi di valutazione della vulnerabilità
CONSISTE
nella definizione dei parametri che caratterizzano il percorso dell’acqua e
quindi dell’eventuale inquinante idroveicolato
PARAMETRI PER LA VALUTAZIONE DELLA VULNERABILITÁ
Processi principali
Parametri base
Tempo di transito
•
•
•
•
•
•
•
Soggiacenza (spessore insaturo)
Spessore, tessitura porosità
Permeabilità, ritenzione specifica del suolo
Litologia, granulometria, indice di fratturazione, indice di carsificazione
struttura e permeabilità verticale dell’insaturo
Densità, viscosità, solubilità in acqua degli inquinanti
Ricarica attiva media globale
Deflusso sotterraneo
•
•
•
•
Caratteristiche idrolitologiche
g
dell’acquifero
q
Struttura
Geometria
Gradiente
G
ad e e idraulico
d au co
Capacita di attenuazione
dell’impatto degli inquinanti
•
•
•
•
•
•
•
•
Temperatura dell’acqua e delle rocce acquifere
Densità, viscosità e solubilità in acqua degli inquinanti
Soggiacenza
Ricarica attiva media globale
Acclività e uso della superficie topografica
Densità del reticolo drenante e rapporti con l’acquifero
l acquifero
Spessore, tessitura, composizione
Caratteri chimico-fisici e permeabilità del suolo e dell’insaturo generale
SCELTA DEL METODO
• ZONAZIONE PER AREE OMOGENEE;
OMOGENEE
• SISTEMI PARAMETRICI;
ƒ Sistemi a matrice (MS);
ƒ Sistemi a punteggio semplice (RS);
ƒ Sistema a punteggi e pesi (PCSM) (ad es. SINTACS);
ƒ Sistema di valutazione di impatto ambientale (EES).
• ESPRESSIONI ANALOGICHE.
Tra i metodi elencati i sistemi parametrici sono particolarmente adatti alla costruzione
di carte a basso denominatore di scala.
Per la redazione della carta della vulnerabilità è stato utilizzato il metodo SINTACS
IL METODO SINTACS
S.I.N.T.A.C.S.
M t d basato
Metodo
b
t su punteggi
t
i e pesii di parametri
t i selezionati
l i
ti
Svantaggi:
•
Basedati idrogeologica notevole, di conseguenza sono applicabili solo dopo indagini
particolarmente approfondite o in aree in cui siano disponibili banche dati geologicheidrogeologiche sufficientemente complete.
Vantaggi:
•
Facilità di reperimento dei dati richiesti come input;
•
Dati di base codificabili in funzione della reale situazione riscontrata nell’area in esame;
•
Possibilità di scelta tra più linee di pesi, in modo da attribuire alle diverse situazioni
riconosciute sul territorio la giusta importanza;
•
Automatizzazione del sistema che permette, una volta definiti gli elementi finiti quadrati
discretizzanti l’area, ed attribuiti i punteggi e pesi alle celle, di ottenere direttamente la carta
della vulnerabilità intrinseca.
S.I.N.T.A.C.S.
Il metodo prevede la determinazione sull’intero territorio in esame dei seguenti sette
parametri idrogeologici
Parametri
Soggiacenza
Infiltrazione efficace
Non saturo
Tipologia della copertura
Acquifero
Descrizione
Profondità dell’acquifero
Valore delle precipitazioni efficaci per coefficiente di infiltrazione
potenziale
t
i l
Effetto di autodepurazione del non saturo in base alle sue
caratteristiche litologiche
Caratteristiche pedologiche del suolo
Caratteristiche idrogeologiche dell’acquifero
Conducibilità idraulica
Capacità di spostamento dell’acqua
dell acqua sotterranea nel mezzo saturo
Superficie topografica
Acclività
Per ciascun parametro attraverso l’uso di diagrammi di confronto viene assegnato un
punteggio (da 1 a 10)
I punteggi relativi ai sette parametri cartografati vengono in seguito moltiplicati per un peso
correlato a situazioni ambientali e/o antropiche dell'area
S.I.N.T.A.C.S.
Il metodo
t d SINTACS iin particolare
ti l
prevede
d cinque
i
situazioni
it
i i ambientali,
bi t li a cuii è possibile
ibil
attribuire tale peso correttivo: ordinaria, fonti diffuse, drenaggio, carsismo e fratturato
La determinazione
L
d t
i
i
finale
fi l dell'indice
d ll'i di SINTACS di vulnerabilità
l
bilità intrinseca
i ti
risulta
i lt dalla
d ll
sommatoria del prodotto dei singoli punteggi per i diversi pesi, secondo la relazione:
n=
=7
7
I SINTACS = ∑ ( punteggiparametro j * peso js )
i =1
L'indice complessivo può assumere valori compresi tra 23 e 260; tuttavia per una più
agevole lettura del dato ottenuto, tale scala può essere normalizzata a 100
In sintesi i passaggi da effettuare sono:
• assegnazione a tutti i parametri dei punteggi;
• assegnazione dei pesi;
• calcolo dell’indice di vulnerabilità;
• divisione in classi di vulnerabilità.
MAPPA DELLA VULNERABILITA’
VULNERABILITA
VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI INQUINAMENTO
Reperimento delle informazioni
Idrogeologiche della zona di studio
Identificazione e mappatura dei
centri di pericolo (Puntuali e Diffuse)
Applicazione del Metodo SINTACS
Valutazione del livello di pericolosità
Valutazione e mappatura del
grado di vulnerabilità
Mappa della pericolosità
VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI INQUINAMENTO
(MAPPA DEL RISCHIO)
DESCRIZIONE DELL’AREA DI STUDIO
L’area di studio ricade nel territorio del
C
Comune
di S.
S Martino
M i Buon
B
Albergo
Alb
in provincia di Verona
Comprende una superficie che si estende per circa
3466 km quadrati
Il territorio
t it i del
d l comune è compreso tra
t i 28 ed
d i 356 m s.l.m.
l
per
un’escursione altimetrica complessiva di 328 m
DATI A DISPOSIZIONE PER IL CALCOLO DELL’INDICE SINTACS
ƒ Soggiacenza.shp primitiva poligono (ad ogni poligono è attribuito un codice di categoria
attraverso il quale è esplicitata la profondità dell’acquifero)
ƒ Copertura.shp
primitiva poligono (ad ogni poligono è attribuita la caratteristica relativa alla
copertura), questo dato verrà utilizzato sia per il parametro copertura sia per il
parametro infiltrazione efficace;
Non saturo.shp
ƒ Non_saturo.shp
primitiva poligono (ad ogni poligono è attribuita la caratteristica della litologia)
questo dato verrà utilizzato per il parametro non saturo;
ƒ Idrogeo.shp
primitiva poligono (ad ogni poligono è attribuita la caratteristica relativa alla
copertura) questo dato verrà utilizzato sia per il parametro acquifero sia per il
parametro conducibilità dell’acquifero;
ƒ Quote.shp
primitiva punto (attraverso le quote topografiche del terreno si è potuto
cost u e un
u DTM e dal
da quale
qua e si
s sono
so o ricostruite
cost u te le
e pendenze)
pe de e) questo dato
ricostruire
verrà utilizzato per il parametro acclività;
APPLICAZIONE PRATICA
Il pacchetto software GIS utilizzato è IDRISI con modulo per la gestione di
immagini raster e satellitari
I dati in formato vettoriale sono stati importati e trasformati in formato raster
Per l’applicazione del metodo l’intera area di studio è stata suddivisa in Elementi
Finiti Quadrati
Q
(EFQ)
( Q) costituiti da maglie quadrate con lato 20m
Successivamente ad ogni EFQ e per ogni parametro si è passati a dare
il relativo
l ti punteggio
t
i
SOGGIACENZA
SINTACS
Profondità del limite superiore dello spessore saturo, misurata rispetto al piano campagna
All’aumentare della profondità della falda corrisponde una diminuzione del punteggio da
attribuire, in quanto l’effetto di depurazione attraverso l’insaturo risulta superiore
Valori della soggiacenza e relativi punteggi
I valori sono compresi tra 10 e 1
Al primo
i
valore
l
corrisponde
i
d l’
l’affioramento
ffi
t della
d ll piezometrica
i
t i (come
(
ad
d esempio
i i corsii
d’acqua superficiali) per tendere asintoticamente ad 1 per soggiacenze che superano i 60m
SOGGIACENZA
SINTACS
Mappa relativa al parametro Soggiacenza
Soggiacenza (Profondità dell’acquifero)
Categoria
Soggiacenza (m)
Punteggio
A
Aree con falda subaffiorante
10
B
1-2
9.8
C
2-4
9.4
D
4-8
6.8
E
6-8
4.8
F
8-16
3.5
G
Aree Collinari
1.7
Punteggi attribuiti per i diversi range di profondità
Attribuendo i punteggi alle diverse
celle che compongono la
cartografia di riferimento si ottiene:
SINTACS
INFILTRAZIONE EFFICACE:
Parte della precipitazione meteorica (ricarica attiva) che veicola l’inquinante in profondità
Nel modello di calcolo SINTACS è possibile determinare il valore dell’infiltrazione
efficace con due diverse modalità in funzione dello spessore della copertura
1
1.
Situazioni in cui si hanno depositi affiornati o sotto debole copertura: Il valore dell’infiltrazione
dell infiltrazione
efficace si ottiene sottraendo al valore delle precipitazioni la quantità relativa
all’evapotraspirazione.
2.
S tua o in cu
Situazioni
cui s
si ha
a cope
copertura
tu a spessa
spessa: Il valore
a o e de
dell’infiltrazione
t a o ee
efficace
cace è il prodotto
p odotto ttra
a il
valore di precipitazione e il coefficiente di infiltrazione potenziale. Il coefficiente di infiltrazione
potenziale è correlato alla tipologia di copertura.
Punteggi assegnati in funzione della quantità di acqua infiltrata
Per valori di infiltrazione efficace superiori a 300 mm il modello determina una diminuzione nell'assegnazione del
punteggio, in quanto, oltre una certa soglia, l’aumento della quantità d’acqua infiltrata porta ad una diminuzione delle
concentrazioni inquinanti per diluizione.
INFILTRAZIONE EFFICACE
SINTACS
Sigla
Tipologia della Copertura
Coefficiente di
infiltrazione
Punteggio
S_BA
Aree con copertura derivante dalla degradazione di
rocce basaltiche
0.40
1.5
S_CA
Aree con rocce carbonatiche affiornati o
subaffioranti dove possono essere presenti
fenomeni carsici
0.70
7.8
S_SPESSI
Aree con rocce carbonatiche da uno strato di
spessore variabile di regolite
0.40
6.2
S_EL
Aree a copertura eluviale e colluviale o aree di
accumulo di sedimenti fini
0.15
5.2
S_DETR
Detriti di falda
0.50
6.5
S_MGR
Classi tessiturali (USDA): F – FS
0.20
6.2
S_MFI
Classi tessiturali (USDA): FLA – FL – AL – A
0.08
2.7
S_FG_G
Alluvione con scheletro prevalente (ghiaie)
0.40
9.7
S_FG_S
Alluvioni prevalentemente sabbiose (Classi
tessiturali USDA: FS - FSA)
0.30
8.4
S_S
Classi tessiturali (USDA): S – FS
0.30
8.4
S_FS
Classi tessiturali (USDA): FS
0.25
7.8
S_ALFI
Classi tessiturali (USDA):
FSA – AS – F – FA
0.20
7.8
Mappa relativa al parametro Infiltrazione Efficace
SED_ALVEO
9.7
S_ASSENTI
Aree prive di copertura
1.00
4.5
RIP
Aree con copertura “rimaneggiata” (cave ripristinate)
0.50
6.5
Punteggi attribuiti per i diversi coefficienti di infiltrazione
Attribuendo i punteggi alle diverse celle che
compongono la nostra cartografia si ha come risultato:
SINTACS
NON SATURO
Effetto di autodepurazione che la zona non satura svolge nella veicolazione
di una sostanza inquinante nel sottosuolo
(fenomeni di filtrazione, dispersione, reattività chimica, assorbimento, biodegradazione, etc.)
Il non saturo è la zona compresa tra il piano campagna e la superficie piezometrica
In detta fascia avvengono numerosi fenomeni chimici e chimico-fisici che hanno la funzione
principale
p
p
di mitigare
g
l’inquinamento
q
dell’acquifero
q
Dalle informazioni stratigrafiche relative alle caratteristiche granulometriche del settore
insaturo, si passa all
all’attribuzione
attribuzione del punteggio SINTACS
Punteggi standard in funzione della composizione litologica
della zona non satura
NON SATURO
SINTACS
Sigla
Litologia prevalente nel non saturo
Punteggio
ASSENTE
Aree prive di non saturo
10
CN
Calcari carsificati (calcari nummolitici
eocenici)
9
SED ALVEO
SED-ALVEO
Sedimenti di deposito recente ed attuale
dell’alveo mobile
8
G
Sedimenti sciolti prevalentemente ghiaiosiciottosi
7
S
Sedimenti sciolti prevalentemente sabbiosi
6
SR
Calcari fessurati (Scaglia rossa)
5.5
BI
Calcari fessurati con presenza di livelli
argillosi (Biancone)
6.5
F
Alternanze di sabbia, limi ed argille
4.5
BA
Plutoniti (basalti)
3
CEL
Depositi prevalentemente colluviali, eluviali e
detriti di falda poggianti su rocce
permeabili per carsismo
2
FEL
Depositi prevalentemente colluviali, eluviali e
detriti di falda poggianti su rocce
permeabili per fessurazione
1.5
L
Sedimenti prevalentemente argillosi-limosi
1
Punteggi attribuiti in base alla litologia del non saturo
Attribuendo i punteggi alle diverse celle della
nostra cartografia si ottiene:
Mappa relativa al parametro Non Saturo
SINTACS
TIPOLOGIA DELLA COPERTURA
Ruolo dei terreni di copertura nella mitigazione dell’impatto degli inquinanti
Il suolo costituisce un importante fattore di mitigazione dell’impatto esercitato da sostanze
inquinanti. Viene, pertanto, considerato “la prima difesa” dell’acquifero.
Tra i tanti parametri che descrivono tale capacità, quello che meglio si presta alla funzione di
discriminante per l’assegnazione del punteggio SINTACS è costituito dalla tessitura, in
quanto direttamente convertibile in punteggio tramite il seguente grafico:
Azione di mitigazione della copertura e relativi punteggi
TIPOLOGIA DELLA COPERTURA
SINTACS
Sigla
Tipologia della Copertura
Punteggio
S_BA
Aree con copertura derivante dalla degradazione
di rocce basaltiche
5
S_CA
Aree con rocce carbonatiche affiornati o
subaffioranti dove possono essere presenti
fenomeni carsici
3
S_SPESSI
Aree con rocce carbonatiche da uno strato di
spessore variabile di rgolite
5
S_EL
Aree a copertura eluviale e colluviale o aree di
accumulo di sedimenti fini
2
S_DETR
Detriti di falda
7
S_MGR
Classi tessiturali (USDA): F - FS
6
S_MFI
Classi tessiturali (USDA): FLA – FL – AL – A
2
S FG G
S_FG_G
All i
Alluvione
con scheletro
h l t prevalente
l t ((ghiaie)
hi i )
55
5.5
S_FG_S
Alluvioni prevalentemente sabbiose (Classi
tessiturali USDA: FS - FSA)
5.2
S_S
Classi tessiturali (USDA): S – FS
7.8
S_FS
Classi tessiturali (USDA): FS
6
S_ALFI
Classi tessiturali (USDA): FSA – AS – F - FA
6
Mappa relativa al parametro Tipologia della Copertura
SED_ALVEO
9.5
_
S_ASSENTI
Aree p
prive di copertura
p
10
RIP
Aree con copertura “rimaneggiata” (cave
ripristinate)
8.5
Punteggi attribuiti in base alla tipologia di copertura
Attribuendo i punteggi alle diverse celle che
compongono la nostra cartografia si ha come
risultato
SINTACS
CARATTERIZZAZIONE DELL’ACQUIFERO
Ruolo del litotipo costituente ll’acquifero
acquifero nell’attivazione
nell attivazione dei processi di dispersione
dispersione,
diluizione, assorbimento e reattività chimica tra inquinante e mezzo poroso/fratturato
I fenomeni chimico-fisici dipendono tendenzialmente dalla composizione mineralogica del
materiale costituente la zona satura
Caratteristiche delle rocce contenenti la zona satura e
relativi
l ti i punteggi
t
i
CARATTERIZZAZIONE DELL’ACQUIFERO
SINTACS
Sigla
Unità idrogeologica
Punteggio
FRAT
Calcari del biancone, rocce
basaltiche e paleofrane negli
stessi materiali
5
CARS
Calcari nummolitici eocenici e
palofrane negli stessi materiali
9.5
A-F
Unità idrogeologica delle
alluvioni dell’Adige e del
Fibbi
Fibbio
8
MA
Unità idrogeologica della valle
di Marcellise
2
TR
Fascia di transizione tra l’unità
idrogeologica dell
dell’Adige
Adige e
del Fibbio e quella della Val
Marcellise
45
4.5
Punteggi attribuiti in base alle unità idrogeologiche
Attribuendo
Att
ib
d i punteggi
t
i alle
ll diverse
di
celle
ll che
h
compongono la nostra cartografia si ha come
risultato
Mappa relativa al parametro Caratterizzazione
dell’Acquifero
SINTACS
CONDUCIBILITA’ DELL’ACQUIFERO:
Capacità
p
di spostamento
p
dell’acqua
q sotterranea e dunque
q di un inquinante
q
idroportato
p
con
le stesse caratteristiche di densità dell’acqua sotterranea
Maggiori valori di conducibilità idraulica (k) implicano, a parità di gradiente idraulico,
maggiore velocità di trasporto delle sostanze inquinanti
La g
grandezza k si ottiene di solito attraverso prove
p
idrogeologiche
g
g
in pozzo;
p
in assenza delle quali
q
si fa uso di un
apposito diagramma previsto dal modello SINTACS
Valori di conducibilità idraulica e relativi punteggi
CONDUCIBILITA’ DELL’ACQUIFERO
SINTACS
Mappa relativa al parametro Conducibilità
d ll’A
dell’Acquifero
if
Sigla
Unità idrogeologica
Permeabilità
Punteggio
FRAT
Calcari del biancone, rocce basaltiche
e paleofrane negli stessi materiali
Permeabilità per
fratturazione;
presenza di livelli
a bassa
permeabilità
4
CARS
Calcari nummolitici eocenici e
palofrane negli stessi materiali
Permeabilità per
carsismo e
fratturazione
9.5
A-F
Unità idrogeologica delle alluvioni
dell’Adige e del Fibbio
Permeabilità per
porosità
8
MA
Unità idrogeologica della valle di
Marcellise
Permeabilità per
porosità
2
TR
Fascia di transizione tra l’unità
idrogeologica dell’Adige e del Fibbio
e quella della Val Marcellise
Permeabilità per
porosità
4.5
Punteggi attribuiti in base alla permeabilità
Attribuendo
Att
ib
d i punteggi
t
i alle
ll diverse
di
celle
ll che
h
compongono la nostra cartografia si ha come
risultato
SINTACS
ACCLIVITA’ DELLA SUPERFICIE
TOPOGRAFICA
Ruolo della acclività nella determinazione della quantità di ruscellamento che si produce a
parità di precipitazione sulla superficie
A maggiori valori della pendenza corrisponde minor ristagno d’acqua sul suolo,
comportando un’aliquota di infiltrazione minore
Valori dell’acclività della superficie topografica e relativi punteggi
SINTACS
Con i dati relativi alla zona di interesse si è
ricostruito un DTM
ACCLIVITA’ DELLA SUPERFICIE
TOPOGRAFICA
A partire dal DTM si è ricostruita la carta della
pendenze in percentuale
SINTACS
ACCLIVITA’ DELLA SUPERFICIE
TOPOGRAFICA
A partire dalla carta delle pendenze, facendo riferimento alla funzione lineare, si sono
attribuiti i punteggi alle celle che costituiscono la zona di interesse
SCENARI DI IMPATTO (PESI 1-5)
L struttura
La
t tt
modulare
d l
nell’input
ll’i
t di SINTACS è stata
t t concepita
it per usare varie
i linee
li
(tipologie
(ti l i
di peso da assegnare) questo sia in alternativa che contemporaneamente; tali stringhe
descrivono di fatto il tipo di impatto idrogeologico.
Nella versione più recente (Release 5) SINTACS prevede 5 diverse stringhe (moltiplicatori).
Le stringhe di pesi previste per ciascuna situazione sono le seguenti:
1.
ORDINARIA: aree senza particolari impatti antropici (agricoltura e/o insediamenti). Esaltazione dei pesi relativi
alla soggiacenza e al ruolo dell’insaturo e secondariamente alla ricarica attiva e alla tipologia del suolo
2
2.
FONTI
O
DIFFUSE:
S Aree ad antropizzazione estesa e coltura diffusa,
ff
con conseguente utilizzo di concimi,
presenza di discariche, collettori fognari etc.. Massima esaltazione di soggiacenza, infiltrazione, insaturo e
tipologia del suolo, scarso peso alle acclività e alla conducibilità idraulica del suolo.
3.
DRENAGGIO: Aree a continuo o frequente drenaggio da corpi idrici superficiali verso quelli adiacenti
sotterranei (aree abitualmente esondate dai corsi d’acqua - paludi). Forte rilevanza al tipo di acquifero ed alla
sua conducibilità.
4.
CARSISMO: Aree a carsismo ben sviluppato profondo e completo. Scarso peso alla soggiacenza e al ruolo di
non-saturo
t
ed
d esaltazione
lt i
d
deii parametri
t i relativi
l ti i all’acquifero,
ll’
if
alla
ll conducibilità
d ibilità e acclività.
li ità
5.
FESSURATO: Aree ove il sistema idrogeologico è costituito da rocce permeabili per fessurazione, con carsismo
sviluppato solo in superficie. Massima enfasi viene attribuita al parametro della conducibilità seguito da quelli
relativi
e at a
al ttipo
po d
di acqu
acquifero,
e o, acc
acclività,
tà, e suolo.
suo o Minore
o e enfasi
e as a
ai pa
parametri
a et d
di sogg
soggiacenza
ace a infiltrazione
t a o e e ruolo
uo o de
del
non saturo.
SCENARI DI IMPATTO (PESI 1-5)
I punteggi per i vari scenari di impatto sono i seguenti:
Parametro
Ordinaria
Fonti diffuse
Drenaggio
Carsismo
Fessurato
S
5
5
4
2
3
I
4
5
4
5
3
N
5
4
4
1
3
T
2
5
2
3
4
A
3
3
5
5
4
C
3
2
5
5
5
S (X)
1
2
2
5
4
SCENARI DI IMPATTO (PESI 1-5)
L’area
L
area di studio è caratterizzata da varie tipologie di impatto
In particolare come si evince dalla figura si ha:
Fessurato
Carsismo
Drenaggio
Si è proceduto a calcolare l’indice SINTASC per i singoli scenari di impatto
CARSISMO
In base ai valori la relazione dell’indice
dell indice SINTACS si esplicita nella seguente:
I SINTACS = [( S ∗ 2) + ( I ∗ 5) + ( N ∗1) + (T ∗ 3) + ( A ∗ 5) + (C ∗ 5) + ( S ∗ 5)] ∗ [carsismo]
Da cui si è ottenuto il risultato seguente
DRENAGGIO
In base ai valori la relazione dell’indice
dell indice SINTACS da come risultato la seguente espressione:
I SINTACS = [( S ∗ 4) + ( I ∗ 4) + ( N ∗ 4) + (T ∗ 2) + ( A ∗ 5) + (C ∗ 5) + ( S ∗ 2)] ∗ [drenaggio]
Da cui si è ottenuto il risultato seguente
FESSURATO
In base ai valori la relazione dell’indice
dell indice SINTACS si specializza nella seguente espressione:
I SINTACS = [( S ∗ 3) + ( I ∗ 3) + ( N ∗ 3) + (T ∗ 4) + ( A ∗ 4) + (C ∗ 5) + ( S ∗ 4)] ∗ [ fessurato]
Da cui si è ottenuto il risultato seguente
INDICE SINTACS
Sommando le mappe dei singoli scenari si ottiene la mappa della vulnerabilità
con indice da 23 a 260
Mappa della vulnerabilità
Carsismo
Drenaggio
+
Fessurato
+
=
CARTA TEMATICA DEGLI INDICI DI VULNERABILITA’
Relazionando le classi di vulnerabilità
previste dalla Legenda CNR-VAZAR con la
Metodica Unificata ed il metodo
SINTACS si ottiene:
Calssi di
Vulnerabilità
CNR-VAZAR
Intervallo
SINTACS
Intervallo
SINTACS
Normalizzato
Riferimento
alla mappa
tematica
Bassissima
0 80
0-80
0 24
0-24
1
Bassa
81-105
25-35
2
Media
106-140
36-49
3
Alta
141-186
50-69
4
Elevata
187-210
70-79
5
Elevatissima
211-260
80-100
6
Si è ottenuta la mappa tematica degli indici di
vulnerabilità
Mappa tematica degl’indici di
Vulnerabilità
MAPPA DELLA PERICOLOSITA’
PERICOLOSITA
VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI INQUINAMENTO
Reperimento delle informazioni
Idrogeologiche della zona di studio
Identificazione e mappatura dei
centri di pericolo (Puntuali e Diffuse)
Applicazione del Metodo SINTACS
Valutazione del livello di pericolosità
Valutazione e mappatura del
grado di vulnerabilità
Mappa della pericolosità
VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI INQUINAMENTO
(MAPPA DEL RISCHIO)
APPLICAZIONE PRATICA
Il procedimento si articola in diversi passaggi, alcuni dei quali risultano
similari all’applicazione del Metodo SINTACS:
I di id
Individuazione
i
delle
d ll fonti
f ti di pericolo
i l di inquinamento;
i
i
t
Posizionamento sulla Carta delle fonti di inquinamento sia puntuali che diffuse;
Discretizzazione dell’area di studio attraverso la costruzione di una griglia a maglia
quadrata contente celle (EFQ elemento finito quadrato) di 20m di lato;
Attribuzione ad ogni EFQ di un indice di pericolosità (IP);
Redazione della mappa della pericolosità;
MAPPA DELLA PERICOLOSITA’
Per l’individuazione delle fonti di inquinamento si è fatto riferimento al PRG ;
e dalle analisi del territorio sono state individuate le seguenti fonti di inquinamento:
• Impianto di depurazione (fonte diffusa);
• Aree a destinazione agricola (fonte diffusa);
• Aree a destinazione industriale (fonte diffusa);
• Aree a destinazione artigianale (fonte diffusa);
• Aree a destinazione residenziale (fonte diffusa);
• Fonti di inquinamento rilevate da indagini dirette:
• Allevamenti (fonte diffusa);
• Distributori di benzina (fonte puntuale);
• Pozzi di captazione a scopo idropotabile (fonte puntuale);
• Cave ((fonte diffusa);
);
• Rete stradale principale (fonte diffusa);
MAPPA DELLA PERICOLOSITA’
Per le diverse fonti di inquinamento è stata creata una mappa in ambiente
GIS con le seguenti caratteristiche:
Fonte
Primitiva di
rappresentazione
Note
Impianto di depurazione
Poligono
Il tematismo è stato digitalizzato dalle tavole del PRG
Area a destinazione agricola
Poligono
“”
Area a destinazione industriale
Poligono
“”
Area a destinazione artigianale
Poligono
“”
Area a destinazione residenziale
Poligono
“”
Allevamenti
Poligono
Il tematismo era già in formato vettoriale
Distributori di benzina
Punto
“”
Pozzi di captazione a scopo
idropotabie
Punto
“”
Cave
Poligono
“”
Rete stradale principale
Poligono
“”
In funzione delle primitive di rappresentazione si sono prodotte due diverse mappe
(font_dif.shp per le fonti diffuse e font.punt.shp per le fonti puntuali)
Le mappe vettoriali così ottenute sono state importate in ambiente IDRISI
e discretizzate in celle (EFQ) aventi 20m di lato
MAPPA DELLA PERICOLOSITA’
Sono state individuate 6 classi di indice di pericolosità,
S
à
così come per la mappa della vulnerabilità dell’acquifero, ai fini di un confronto diretto
Pericolosità
Indice di
pericolosità
Bassissima
1
Bassa
2
Media
3
Alta
4
Elevata
5
Elevatissima
6
MAPPA DELLA PERICOLOSITA’
Ad ogni cella (EFQ)
(EFQ), e quindi ad ogni porzione di territorio di 400m2, è stato assegnato un
indice di pericolosità risultante dalla somma dei singoli indici di pericolosità associati a
ciascuna fonte di inquinamento presente in essa
Gli indice di pericolosità sono riportati nella tabella seguente:
Fonte
Pericolosità
Indice di
pericolosità
Note
Impianto di depurazione
Bassa
2
una progettazione o una manutenzione non adeguata possono consentire
l’infiltrazione di batteri, virus o altri prodotti chimici provocando la contaminazione
delle acque sotterraree
Area a destinazione agricola
Alta
4
Area a destinazione industriale
Media
3
Area a destinazione artigianale
Bassa
2
Area a destinazione
residenziale
Bassissima
1
Allevamenti intensivi
Elevata
5
Grande quantità di materiale trattato
Allevamenti Civili
Bassa
2
Quantità di materiale trattato minore rispetto agli allevamenti intensivi
Distributori di benzina
Elevata
5
i serbatoio superficiali o interrati, conteneti idrocarburi o sostanze chimiche, quando
si corrodono versano i contaminanti nel terreno sottostante, inquinandolo
Pozzi di captazione a scopo
idropotabile
Bassissima
1
Costituiscono una via d’accesso diretta dalla superficie alla falda, rappresentando
una possibili fonte di propagazione dei contaminanti nel caso di sversamenti
dolosi
Cave
Bassa
2
Rete stradale principale
Media
3
MAPPA DELLA PERICOLOSITA’
La distribuzione delle classi di pericolo
risulta la seguente:
Pericolosità
Indice di
pericolosità
Frequenza (%)
Bassissima
1
16.70
Bassa
2
31.00
Media
3
23.10
Alta
4
17.30
Elevata
5
10.10
Elevatissima
6
1.70
Distribuzione delle classi di pericolosità
à
35.00
30.00
(%)
25.00
20.00
15.00
10.00
5.00
0.00
1
2
3
4
5
Classe
Si è redatta la seguente mappa
della pericolosità
6
Mappa delle classi di pericolo
MAPPA DEL RISCHIO DI INQUINAMENTO
VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI INQUINAMENTO
Reperimento delle informazioni
Idrogeologiche della zona di studio
Identificazione
Id
tifi
i
e mappatura
t
dei
d i
centri di pericolo (Puntuali e Diffuse)
Applicazione del Metodo SINTACS
Valutazione del livello di pericolosità
Valutazione e mappatura del
grado di vulnerabilità
Mappa della pericolosità
VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI INQUINAMENTO
(MAPPA DEL RISCHIO)
VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI INQUINAMENTO
Il rischio di inquinamento della falda è dato dall’espressione:
R =V ∗H
R Rischio;
V Vulnerabilità intrinseca;
Mappa della Vulnerabilità
H Pericolosità.
Utilizzando l’espressione
nell’applicazione
ll’
li
i
pratica
ti sii ottiene:
tti
x
Mappa della Pericolosità
VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI INQUINAMENTO
Dalle elaborazioni prima esposte risulta la
seguente distribuzione delle classi di rischio:
Classe
Grado di rischio
Frequenza (%)
1
Basso
20.28
2
Medio
69.82
3
Alto
8.20
4
Elevato
1.70
Distribuzione delle classi di rischio
80.00
70.00
60.00
(%)
50.00
40.00
30.00
20.00
10 00
10.00
0.00
1
2
3
4
Classe
Da cui si è redatta la seguente
mappa della pericolosità
Mappa del rischio
CONSIDERAZIONI
L’analisi della mappa evidenzia un grado di pericolo basso su
gran parte del territorio comunale –
d ll sovrapposizione
dalla
i i
dei
d i dati
d ti con le
l CTR del
d l PRG sii ha
h che:
h
In corrispondenza
p
delle aree industriali ed artigianali
g
si rileva un
grado di rischio medio
Le zone residenziali, come si evidenzia dalla mappa, non
comportano un grado di rischio elevato
In corrispondenza degli allevamenti intensivi si ha un grado di
rischio elevato dovuto sia all’elevata vulnerabilità dell’acquifero
sia ad un elevato indice di pericolosità attribuito alla tipologia di
attività
Scarica

la vulnerabilita` in acquifero tecniche gis raster