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ISTITUTO PROFESSIONALE di STATO PER I SERVIZI ALBERGHIERI
E DELLA RISTORAZIONE “PIETRO D’ABANO”
 ABANO TERME 
PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA
(P.O.F.)
Anno scolastico 2012/2013
Sede Centrale: Via Monteortone, 9 - 35031 ABANO TERME (PD) - Tel.: 049/8630000 - 049/8669156
Succursale: Via Appia Monterosso, 37/A - 35031 ABANO TERME (PD) - 049/8601743
Fax: 0498630044
Sito internet : www.istitutoalberghieroabano.it
1
PIANO dell’ OFFERTA FORMATIVA
Il D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275 “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle
istituzioni scolastiche”, ai sensi dell’art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59, ha costituito il primo
passo verso la grande riforma della riorganizzazione dei cicli e della ridefinizione dei programmi di
studio.
Fin dall’anno scolastico 1999/2000 le scuole sono state pertanto autorizzate a realizzare le
finalità istituzionali della scuola dell’autonomia facendo ricorso alla loro risorsa primaria, cioè alle
persone e, fra queste, soprattutto agli insegnanti.
Il Piano dell’offerta formativa intende esplicitare i principi e gli orientamenti culturali,
pedagogici e didattici assunti nel progettare le attività che costituiscono il curriculum dell’IPSSAR “P.
D’Abano” e come tale è un tentativo di sintesi, migliorabile e modificabile man mano che si
manifesteranno nuove esigenze e matureranno ulteriori conoscenze.
Il documento, pertanto, propone linee di lavoro e di approfondimento che accolgono esigenze e
richieste provenienti dal mondo della scuola e dal territorio.
Il POF è:
- Identità dell’Istituto che scaturisce dalle scelte e dagli obiettivi perseguiti.
- Sintesi tra le prescrizioni ministeriali, le risorse della scuola ed il sentire sociale.
- Progettazione di attività curricolari ed integrative che, ampliando il piano dell’offerta
formativa, contribuiscano alla maturazione dei giovani e si aprano al territorio.
- Programmazione di scelte formative e didattiche, nel quadro degli obiettivi fissati dal
Ministero della Pubblica Istruzione.
- Impegno dell’Istituto verso gli studenti, le loro famiglie, le altre scuole, l’università e gli
enti locali.
Parte integrante del POF sono il Regolamento di Istituto e il Patto di corresponsabilità (DPR n.
235 del 21/11/07)
2
INDICE
1. L’offerta formativa
1.1. Indirizzi e profili formativi
1.2. Profili professionali
1.3. Il biennio post-qualifica
1.4. IL percorso regionale triennale IeFP
2.Le scelte pedagogico-didattiche
2.1.Contratto formativo e sistema generale di valutazione del profitto
2.2.Finalità ed obiettivi educativi
2.3.Obiettivi didattici ed educativi trasversali
3. Le scelte curriculari
3.1.Analisi del contesto socio-economico
3.2.Area socio-produttiva
3.3.Bisogni e attese formative
3.4.Criteri di formazione delle classi
3.5.Orientamento culturale
4. Le scelte extracurriculari
4.1. Alternanza scuola-lavoro/Stage
4.2. Scambi culturali
4.3. Attività sportive
4.4.Visite e viaggi di istruzione
5. Promozione dell’eccellenza
6. La valutazione
6.1..Livelli e valutazioni ( griglia di valutazione della condotta)
6.2.Valutazione degli obiettivi educativi per tutte le classi
6.3.Livelli di valutazione obiettivi didattici
6.4.Sistema di valutazione disciplinare del profitto
6.5.Didattica e disabilità: verifiche e valutazioni
6.6.Valutazione dei crediti O.M. 87 03/12/04
6.7.Il nuovo obbligo d’istruzione in Italia – Saperi irrinunciabili
6.8.Criteri di valutazione del profitto
6.9.Esame di Qualifica
6.10.Esame di Stato: griglie di valutazione delle discipline
7. L'organizzazione
7.1.L'organigramma dell'Istituto
7.2.Le principali figure dell'organizzazione
7.3.Gli Organi Collegiali
8. Servizi
8.1.Calendario scolastico e Piano annuale delle attività collegiali
8.2.Attività di recupero
8.3.Orario scolastico
8.4.Ricevimento dei genitori
8.5.Gestione reclami
8.6.Libri in comodato d’uso
8.7. Risorse strutturali
9. Progettazione e formazione
3
5
5
8
10
12
13
13
14
17
22
22
23
23
24
24
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25
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28
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66
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69
78
78
79
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94
95
96
99
99
103
103
103
103
104
104
105
9.1.Progetto “qualità”
9.2.Formazione superiore e continua
9.3.Distretto formativo termale euganeo
9.4.H.A.C.C.P. : Formazione continua
9.5.Progetti a supporto dell'attività didattico-formativa
9.6.Progetti sperimentali/innovativi/integrativi dell'attività didattica
AREA 1
PROMOZIONE
DELLA SALUTE
AREA 2
INTEGRAZIONE E
SOCIALIZZAZIONE
AREA 3
QUALITA’
AREA 4
POTENZIAMENTO
COMPETENZE
di SETTORE
•
•
•
•
I giovani e la sicurezza stradale. (110)
La prevenzione andrologica e ginecologica a scuola. (111)
Prevenzione al Tabagismo per una scuola senza fumo. (113)
Progetto Ben-Essere. (114)
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
A piedi nella storia e nella natura. (115)
Balla che ti passa. (117)
CIC e sportello di ascolto. (118)
Corso di Italiano per alunni stranieri. (119)
Biblio mercatino. (120)
Il carcere entra a scuola. La scuola entra in carcere. (121)
Immagina il tuo futuro. (121)
Integrazione scolastica. (122)
Mi presento! Accoglienza e integrazione.(124)
Musicalmente. (125)
Laboratorio teatrale. (126)
Sportello didattico motivazionale. (127)
Autovalutazione di Istituto. (128)
Expo Scuola . (129)
Noi e le associazioni di categoria. (130)
Progetto di gemellaggio multilaterale Comenius „ Together is better“. (131)
Scambio culturale con la “justus von liebig” schule di Mannheim. (132)
Soggiorno studio all’estero (Gran Britannia, Austria o Germania, Francia).
(133)
A tavola con la storia. (134)
Corso di pasticceria di base. (135)
DOCG: Eccellenza Italiana nel mondo. (136)
Erbe aromatiche: una nota nel piatto e molte nel digestivo. (138)
Esercitazioni esterne. La scuola ed il mondo della ristorazione si
incontrano. (139)
Establishing self-access. (140)
Giro gusto. (141)
Laboratorio del gusto. Dolce Natale. (142)
Progetto per il rinforzo delle conoscenze di base di matematica.(143)
Verso l’Esame di Stato. (144)
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
9.7. Progetti organizzativi di miglioramento
9.8. Corsi extracurricolari per studenti e adulti: ampliamento dell’offerta formativa
•
Cucina di base: le mani in pasta ………………………………………………(147)
10. Appendice: Patto di Corresponsabilità e Regolamento di Istituto.
4
105
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145
145
1. OFFERTA FORMATIVA
1.1. INDIRIZZI E PROFILI FORMATIVI
Secondo il nuovo ordinamento degli Istituti Professionali, D.P.R. n. 87 del 15/03/2010, il nostro
Istituto Professionale: Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera ha attuato la
normativa vigente con l’avvio di n. 7 classi prime consapevoli di raggiungere quanto previsto dal
seguente profilo generale.
Il Diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità
alberghiera” ha specifiche competenze tecniche, economiche e normative nelle filiere
dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera, nei cui ambiti interviene in tutto il ciclo di
organizzazione e gestione dei servizi.
Il Diplomato sarà in grado di :
 utilizzare le tecniche per la gestione dei servizi enogastronomici e l’orgnizzazione della
commercializzazione, dei servizi accoglienza, di ristorazione e di ospitalità;
 organizzare attività di pertinenza, in riferimento agli impianti, alle attrezzature e alle risorse
umane;
 applicare le norme attinenti la conduzione dell’esercizio, le certificazioni di qualità, la
sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro;
 utilizzare le tecniche di comunicazione e relazione in ambito professionale orientate al cliente e
finalizzate all’ottimizzazione della qualità del servizio;
 comunicare in almeno due lingue straniere;
 reperire ed elaborare dati relativi alla vendita, produzione ed erogazione dei servizi con il
ricorso a strumenti informatici e a programmi applicativi;
 attivare sinergie tra servizi di ospitalità-accoglienza e servizi enogastronomici;
 curare la progettazione di eventi per valorizzare il patrimonio delle risorse ambientali,
artistiche, culturali, artigianali del territorio e la tipicità dei suoi prodotti.
A conclusione del percorso quinquennale, i Diplomati nell’indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e
l’ospitalità alberghiera” conseguono i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di
competenze:
 Agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva di interesse.
 Utilizzare tecniche di lavorazione e strumenti gestionali nella produzione di servizi e prodotti
enogastronomici, ristorativi e di accoglienza turistico-alberghiera.
 Integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le
tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento
con i colleghi.
 Valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali, individuando le nuove
tendenze di filiera.
 Applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza, trasparenza e
tracciabilità dei prodotti.
 Attuare strategie di pianificazione, compensazione, monitoraggio per ottimizzare la produzione
di beni e servizi in relazione al contesto.
5
Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera: PRIMO BIENNIO
I° ANNO: 32 ore SETTIMANALI
Discipline
Lingua e letteratura italiana
4
Lingua Inglese
3
Storia
2
Matematica
4
Diritto ed economia
2
Scienze integrate (Scienze della terra e Biologia)
2
Scienze motorie e sportive
2
RC o attività alternative
1
Totale ore
20
Attività e insegnamenti obbligatori e di indirizzo
12
TOTALE COMPLESSIVO
32
Attività e insegnamenti obbligatori e di indirizzo = 12 ore
Scienze integrate (Fisica)
2
Scienza degli alimenti
2
Laboratorio di servizi enogastronomici- settore cucina
2**
Laboratorio di servizi enogastronomici- settore sala e vendita
2**
Laboratorio di servizi di accoglienza turistica
2**
Seconda lingua straniera
2
TOTALE
12 ore
** insegnamento affidato al docente tecnico-pratico
Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera: PRIMO BIENNIO
II° ANNO: 32 ore SETTIMANALI
Discipline
Lingua e letteratura italiana
4
Lingua Inglese
3
Storia
2
Matematica
4
Diritto ed economia
2
Scienze integrate (Scienze della terra e Biologia)
2
Scienze motorie e sportive
2
RC o attività alternative
1
Totale ore
20
Attività e insegnamenti obbligatori e di indirizzo
12
TOTALE COMPLESSIVO
32
Attività e insegnamenti obbligatori e di indirizzo = 12 ore
Scienze integrate (Chimica)
2
Scienza degli alimenti
2
Laboratorio di servizi enogastronomici- settore cucina
2**
Laboratorio di servizi enogastronomici- settore sala e vendita
2**
Laboratorio di servizi di accoglienza turistica
2**
Seconda lingua straniera
2
TOTALE
12 ore
** insegnamento affidato al docente tecnico-pratico
6
Enogastronomia: SECONDO BIENNIO
III° ANNO: 32 ore SETTIMANALI
Discipline
Lingua e letteratura italiana
4 (-1)
Lingua Inglese
3
Storia
2
Matematica
3 (-1)
Scienze motorie e sportive
2
RC o attività alternative
1
Totale ore
15 (-2)
Attività e insegnamenti obbligatori e di indirizzo
17 (+2)
TOTALE COMPLESSIVO
32
Attività e insegnamenti obbligatori e di indirizzo = 17 ore
Storia e cultura dell’alimentazione
4 (-1)
Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva
4 (-1)
Laboratorio di servizi enogastronomici- settore cucina
6**(+4)
Seconda lingua straniera (francese o tedesco)
3
TOTALE
17 ore (+2)
** insegnamento affidato al docente tecnico-pratico
Servizi di sala e vendita: SECONDO BIENNIO
III° ANNO: 32 ore SETTIMANALI
Discipline
Lingua e letteratura italiana
4 (-1)
Lingua Inglese
3
Storia
2
Matematica
3 (-1)
Scienze motorie e sportive
2
RC o attività alternative
1
Totale ore
15 (-2)
Attività e insegnamenti obbligatori e di indirizzo
17 (+2)
TOTALE COMPLESSIVO
32
Attività e insegnamenti obbligatori e di indirizzo = 17 ore
Storia e cultura dell’alimentazione
4 (-1)
Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva
4 (-1)
Laboratorio di servizi enogastronomici- settore sala
6**(+4)
Seconda lingua straniera (francese o tedesco)
3
TOTALE
17 ore (+2)
** insegnamento affidato al docente tecnico-pratico
7
Accoglienza turistica: SECONDO BIENNIO
III° ANNO: 32 ore SETTIMANALI
Discipline
Lingua e letteratura italiana
4 (-1)
Lingua Inglese
3
Storia
2
Matematica
3 (-1)
Scienze motorie e sportive
2
RC o attività alternative
1
Totale ore
15 (-2)
Attività e insegnamenti obbligatori e di indirizzo
17 (+2)
TOTALE COMPLESSIVO
32
Attività e insegnamenti obbligatori e di indirizzo = 17 ore
Storia e cultura dell’alimentazione
4 (-1)
Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva
4 (-1)
Laboratorio di servizi di accoglienza turistica
6**(+4)
Seconda lingua straniera (francese o tedesco)
3
TOTALE
17 ore (+2)
** insegnamento affidato al docente tecnico-pratico
La preparazione tecnico-professionale degli allievi viene effettuata nei vari laboratori dell’Istituto
che riproducono nei limiti del possibile i reparti della struttura alberghiera e ristorativa.
Le esercitazioni si effettuano sotto la guida di insegnanti tecnico-pratici provvisti di notevole
competenza acquisita nell’attività professionale. Lo stage, eventuali esercitazioni esterne e/o speciali, la
partecipazione a manifestazioni e concorsi, l’organizzazione di banqueting per conto Terzi, ecc.
rappresentano un mezzo per potenziare la professionalità raggiunta.
1.2. PROFILI PROFESSIONALI
L’indirizzo del nostro Istituto presenta tre articolazioni :
Prima Articolazione “ENOGASTRONOMIA”:
Il Diplomato sarà in grado di:
 intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei
prodotti enogastronomici;
 operare nel sistema produttivo promuovendo le tradizioni locali, nazionali e internazionali;
 individuare le nuove tendenze enogastronomiche.
Seconda Articolazione “SERVIZI di SALA e di VENDITA”:
Il Diplomato sarà in grado di:
 svolgere attività operative e gestionali in relazione all’amministrazione, produzione,
organizzazione, erogazione e vendita di prodotti e servizi enogastronomici;
 interpretare lo sviluppo delle filiere enogastronomiche per adeguare la produzione e la vendita
in relazione alla richiesta dei mercati e della clientela, valorizzando i prodotti tipici.
8
A conclusione del percorso quinquennale, i Diplomati nelle relative articolazioni “Enogastronomia” e
“Servizi di sala e di vendita”, conseguono i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini
di competenze:
 Controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico, merceologico,
chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico.
 Predisporre menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione a
specifiche necessità dietologiche.
 Adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati,
valorizzando i prodotti tipici.
Terza Articolazione “ACCOGLIENZA TURISTICA”:
Il Diplomato sarà in grado di:
 intervenire nei diversi ambiti delle attività di ricevimento, di gestire e organizzare i servizi in
relazione alla domanda stagionale e alle esigenze della clientela;
 promuovere i servizi di accoglienza turistico-alberghiera anche attraverso la progettazione di
prodotti turistici che valorizzino le risorse del territorio.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’articolazione “ Accoglienza turistica”
consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze:
 Utilizzare la produzione e la vendita di promozione, vendita, commercializzazione, assistenza,
informazione e intermediazione turistico-alberghiera.
 Adeguare la produzione e la vendita dei servizi di accoglienza e ospitalità in relazione alle
richieste dei mercati e della clientela.
 Promuovere e gestire i servizi di accoglienza turistico-alberghiera anche attraverso la
progettazione dei servizi turistici per valorizzare le risorse ambintali, storico-artistiche, culturali
ed enogastronomiche del territorio.
 Sovrintendere all’organizzazione dei servizi di accoglienza e di ospitalità, applicando le
tecniche di gestione economica e finanziaria alle aziende turistico-alberghiere.
Per l’attuale a.s. 2012-2013 il Collegio dei docenti ha già deliberato la possibilità di accedere, per
l’ultima volta, all’esame di qualifica per gli alunni frequentanti la terza classe. A questo fine si è
provveduto ad incrementare le ore di laboratorio, per le tre articolazioni, di n.4 ore, a discapito di
quattro discipline ( Italiano, Matematica, Storia e cultura dell’alimentazione, Diritto e tecniche
amministrative della struttura ricettiva), come appare dallo schema già esposto.
prevede:
prove strutturate o semi-strutturate per tutte le materie nella cui valutazione si integra il
percorso formativo del terzo anno;
una prova relazionale (italiano-storia);
una prova progettuale che comprende tutte le altre discipline;
solo a richiesta, un colloquio orale.
L’ESAME di QUALIFICA DEL TERZO ANNO
•
•
•
•
La commissione d’esame è composta dai docenti del Consiglio di Classe e da due esperti del
settore turistico-alberghiero.
Ai candidati che superano la prova con esito favorevole viene rilasciato il Diploma di
Qualifica triennale, ai sensi del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297.
9
Il CORSO di STUDI (vecchio ordinamento) è strutturato in tale modo:
BIENNIO POST- QUALIFICA
TECNICO DEI SERVIZI TURISTICI
TECNICO DEI SERVIZI DI RISTORAZIONE
1.3. IL BIENNIO POST-QUALIFICA(vecchio ordinamento)
I curricoli del biennio post-qualifica realizzano la massima sinergia possibile tra le opportunità
offerte dalla scuola e quelle insite negli ordinamenti della formazione professionale regionale.
Tali curricoli comprendono:
• un insieme di discipline che costituiscono un contributo alla crescita culturale della persona e
una condizione di accesso al sapere professionale;
• sono strutturati in insegnamenti umanistico-scientifici e tecnologico-organizzativi e in un
insieme di occasioni di professionalizzazione, organizzate in funzione dei bisogni del mercato
del lavoro, rivolte all’inserimento nei vari ambiti di attività professionale e ad uno specifico
ruolo lavorativo;
• integrano due pacchetti formativi, uno di organizzazione scolastica, l’altro di competenza
regionale, coerentemente integrati;
• comprendono :
I Area : o area delle discipline comuni , di formazione umanistica e scientifica;
II Area : o area delle discipline di indirizzo ;
Alternanza scuola-lavoro .
Per le classi quarte e quinte, la I e la II Area vengono svolte dal lunedì al venerdì mattina,
mentre l’alternanza s/l viene svolta il sabato mattina . Questa prevede l’espletamento di 260
ore complessive, di cui 200 di stage nelle aziende di settore.
A - Il tecnico dei servizi turistici ( vecchio ordinamento):
• è preparato a svolgere funzioni di dirigenza nell’ambito delle imprese turistiche;
• può assumerne in proprio l’esercizio;
• ha conoscenze approfondite dei prodotti turistici;
• conosce perfettamente le strutture organizzative delle varie aziende ricettive;
• ha buona capacità espressiva e padronanza dei mezzi di comunicazione;
• sa usare le nuove tecnologie dell’informazione;
• si esprime correttamente in due lingue straniere;
• possiede una formazione culturale armonica.
TECNICO DEI SERVIZI TURISTICI
SETTIMANALE : TOTALE ORE 30
Area comune
Italiano
Storia
Lingua straniera
Matematica
Educazione fisica
Religione
h
4
2
3
3
2
1
Area di indirizzo
Seconda lingua straniera
Economia e tecnica della
azienda turistica
Geografia turistica
Storia dell’arte
Tecniche di comunicazione e
relazione
10
CLASSI IV - V
ANNUALE
h
3
6
2
2
2
Alternanza scuola/lavoro
h
260
B - Il tecnico dei servizi di ristorazione (vecchio ordinamento) :
• è preparato a svolgere funzioni di dirigenza nell’ambito dell’impresa alberghiera e ristorativa;
• può assumerne in proprio l’esercizio;
• ha buona conoscenza della domanda turistica;
• possiede sicura esperienza della tecnologia dei reparti;
• ha pratica operativa dei rispettivi servizi;
• conosce e sa applicare la normativa dei settori di sua competenza;
• cura le attività amministrative dell’impresa, con particolare riguardo all’analisi dei costi;
• sa promuovere iniziative idonee a mantenere e a sviluppare le relazioni con la clientela;
• si esprime in due lingue straniere.
CLASSI IV -V
ANNUALE
TECNICO DEI SERVIZI DI RISTORAZIONE
SETTIMANALE: TOTALE ORE 30
Area comune
Italiano
Storia
Lingua straniera
Matematica
Educazione fisica
Religione
h
4
2
3
3
2
1
Area di indirizzo
Seconda lingua straniera
Economia e gestione delle
aziende ristorative
Legislazione
Alimentazione
Laboratorio di organizzazione e
gestione servizi ristorativi
11
h
3
4
2
3
3
Alternanza scuola/lavoro
h
260
1.4. IL PERCORSO REGIONALE TRIENNALE IeFP
Per effetto dell’accordo tra Stato e Regioni del 29 Aprile 2010, l’Istituto dallo scorso a.s. 20112012 ha attivato un percorso scolastico denominato di “Istruzione e formazione professionale” (IeFP),
di durata triennale, per il conseguimento di qualifica regionale di “operatore della ristorazione”. Si
tratta di una scelta alternativa al percorso ordinario statale quinquennale che viene soddisfatta in
presenza di una consistente richiesta da parte dell’utenza.
Per l’attuale a.s. 2012-2013 non sono stati attivati altri corsi, pertanto continuerà la classe
seconda della stata figura di “Operatore della ristorazione – preparazione pasti” con il seguente
piano di studi.
INSEGNAMENTI
II° ANNO
3
2
2
3
2
2
2
1
2
2
2
6
Italiano
Lingua Inglese
Storia
Matematica
Diritto ed Economia
Biologia
Scienze motorie
Religione o attività alternative
Scienze integrate (Chimica)
Scienza degli alimenti
Lingua Francese o Tedesca
Laboratorio di cucina
TOTALE ORE SETTIMANALI
29
Nel corso del corrente anno scolastico gli studenti effettueranno 160 ore di stage nel mese di
giugno 2013. Il prossimo anno scolastico completeranno l’attività di stage con lo svolgimento di
ulteriori 80 ore. Le attività di stage si effettuano nell’ambito degli insegnamenti sia culturali che
tecnico-professionali.
Una volta conseguita la qualifica regionale triennale, è prevista la possibilità di frequentare un
quarto anno per conseguire il DIPLOMA PROFESSIONALE di CUCINA.
12
2. SCELTE PEDAGOGICO-DIDATTICHE
2.1.CONTRATTO FORMATIVO E SISTEMA GENERALE di VALUTAZIONE DEL
PROFITTO
Il contratto formativo è il quadro degli impegni assunti di fronte all’utenza dei genitori e degli
allievi che devono conoscere:
- gli obiettivi didattici ed educativi del curricolo: fin dall'ingresso a scuola saranno messi dai docenti
stessi a conoscenza delle fasi e delle motivazioni della proposta didattica ed educativa di ogni singolo
docente;
- il percorso e le fasi curricolari per raggiungerli: vengono indicati i contenuti, la loro eventuale
suddivisione in unità didattiche, scansione temporale e le modalità di verifica.
Ogni docente:
- esprime la propria offerta formativa e motiva il proprio intervento didattico: rende note ad alunni e
genitori le caratteristiche specifiche del proprio ambito disciplinare, indicando chiaramente il
contributo della specifica disciplina all'interno dell'indirizzo di studi;
- esplicita le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione nonché l'uso delle tipologie di
verifica, la scadenza temporale delle stesse e, di volta in volta, le abilità e i contenuti che si andranno a
misurare.
Il genitore viene a conoscenza dell'offerta formativa attraverso il P.O.F., i Consigli di Classe, le
Assemblee dei Genitori ed i colloqui individuali con i docenti..
IL PERCORSO DELLA VERIFICA
Obiettivi
Metodologia
Oggetto
Strumenti
Modalità
Elementi
emersi
Formativi / educativi = saper essere
Cognitivi
= sapere
Professionali
= saper fare
Individuazione dell’obiettivo che si propone con particolare rilevanza
Considerazione dei livelli di partenza (quelli precedenti alla prova somministrata)
Confronto dei risultati con tali livelli
Utilizzo (se indicato) di sussidi didattici
Singole unità didattiche (una lezione o un ciclo di lezioni)
Un insieme di unità didattiche
Un problema che esce fuori da un periodo di lezioni e di attività didattiche organiche
Composizioni scritte non guidate
Composizioni scritte guidate/relazionali
Composizioni scritte brevi/specifiche
Costruzione di schemi e tavole sinottiche, su consegna preventiva
Questionari a domanda chiusa e risposta aperta/chiusa, con diversi tipi di soluzione
Questionari a domanda aperta e risposta aperta/chiusa, con diversi tipi di soluzione
Interrogazione orale
Richiesta, da parte del docente, di intervento dello studente nella trattazione di un argomento
Esposizione scritta/orale di lavori di ricerca svolti dagli studenti: individuale/in gruppo
Simulazioni, role playng, esercitazioni di laboratorio
Tempestività
Gradualità
Finalizzazione
Completezza
Errori comuni o particolari
Ordine della trattazione
Particolare “taglio” tipico della disciplina
Uso dei linguaggi specifici
13
Tale verifica serve:
gli consente di rendersi conto del livello medio raggiunto dalla classe sul singolo argomento;
Al docente
Allo studente
gli fornisce la consapevolezza del livello di conoscenze e abilità di cui un alunno in quel momento è in
possesso per quel tipo di verifica;
gli suggerisce interventi idonei per rimuovere gli ostacoli o lo rassicura circa la possibilità di andare avanti;
gli consente di verificare se stesso (non sempre è colpa dell’allievo se una verifica fallisce).
chiarisce gli errori che ha commesso;
gli consente di correggerli, con adeguato aiuto;
sollecita il senso della partecipazione;
lo responsabilizza, dandogli la consapevolezza del livello in cui si trova in quel momento, su quel tema.
L’interrogazione:
⇒ mirata:
porre le domande in relazione agli accertamenti particolari che si vogliono fare e in
rapporto agli obiettivi specifici programmati
⇒ flessibile e tesa a controllare la dinamica dell’apprendimento, cioè:





capacità di cogliere l’essenza della domanda
di ordinare logicamente la risposta
di utilizzare opportuni riferimenti culturali
di operare analisi e sintesi
di controllare il linguaggio, compresa la pronuncia
La prova scritta :
⇒ meno flessibile
⇒ tesa a controllare:
 la capacità di organizzare le idee e la loro adeguatezza, precisione, completezza
 l’uso della lingua
 la presentazione grafica (leggibilità, estetica, presentazione)
Il tempo della verifica dell’apprendimento va commisurato con quello dell’insegnamento: non ha senso
un’unità didattica in cui più di metà del tempo è destinato alla verifica.
Le verifiche non sono la valutazione: sono un flusso continuo di operazioni che guidano e correggono
l’itinerario: il tracciato di un percorso da rilevare con la massima oggettività.
La valutazione interpreta, spiega e completa le verifiche, introducendo degli elementi che, senza
tradirle, le arricchiscono.
2.2. FINALITA' ED OBIETTIVI EDUCATIVI
La particolare natura dell'I.P.S.S.A.R. consente di costituire un organico collegamento fra gli
obiettivi educativi, fondamentali per ogni tipo di scuola secondaria superiore, e gli obiettivi
professionali specifici, rendendo possibile la formulazione sia di una finalità sia di un obiettivo
formativo finale sostanzialmente unitari.
Lo scopo dell'I.P.S.S.A.R. è, infatti, la formazione unitaria ed organica dell'uomo, del cittadino
e del lavoratore operante nel settore turistico-alberghiero. A tale finalità concorrono due istanze
formative interagenti fra loro: lo sviluppo culturale, sia in senso quantitativo (apertura a molteplici
istanze culturali), sia in senso qualitativo (migliore organizzazione delle conoscenze acquisite), e
acquisizione di una disposizione professionale consistente essenzialmente nell'attitudine ad affrontare e
risolvere i più diversi problemi inerenti all'attività di lavoro prescelta nel settore alberghiero.
14
L'istituto si propone di assicurare all'allievo, al termine del suo iter formativo, un'attitudine
professionale multiforme, centrata sui valori essenziali del servizio, della responsabilità, della
collaborazione, della competenza ed efficienza che sono preposti ai seguenti obiettivi educativi finali:
capacità di accogliere, di dialogare e di assistere il cliente
capacità di lavorare sia in maniera autonoma che in équipe
capacità di utilizzare le proprie conoscenze specifiche
al fine di risolvere problemi complessi in ambito professionale.
La scuola si impegna ad offrire un ambiente adatto affinché l'allievo sviluppi quelle capacità,
come la gentilezza e la correttezza, che sono di rilevanza formativa generale e indispensabili per la
professione. Dà inoltre all'allievo la possibilità di integrare armoniosamente gli aspetti individuali e di
gruppo propri del lavoro, offrendogli occasioni e momenti di verifica atti ad incentivare e ad accertare
il suo grado di autonomia e di collaborazione. Mira, infine, a far sì che l'allievo usi le conoscenze
specifiche apprese a scuola, soprattutto come occasione e banco di prova della capacità di risolvere
problemi complessi in ambito professionale, riservandogli il compito di incrementare tali conoscenze
specifiche ai fini del proprio aggiornamento.
Il conseguimento dei predetti obiettivi educativi finali è reso possibile dal perseguimento,
raggiungimento e sviluppo "in itinere", ovvero nel corso di tutto il ciclo scolastico, dei seguenti
obiettivi educativi finali, che si riferiscono a quattro tipi di valori o di funzioni essenziali:
comportamento, autovalutazione, crescita della persona, relazione con gli altri.
a) capacità di assumere un comportamento adeguato e di interagire
COMPORTAMENTO
Gli obiettivi si riferiscono ad una
correttamente in ogni ambiente e circostanza;
complessiva disposizione che b) capacità di accettare le norme (diritti e doveri) relative alla vita
deve diventare istintiva o riflessa
scolastica, rispettando chi opera all'interno della scuola;
nell’allievo nel sentire e agire in c) capacità di assolvere ai compiti assegnati impegnandosi nelle
un determinato modo
attività che vengono proposte;
d) capacità di portare il materiale richiesto e di tenerlo in ordine;
e) capacità di utilizzare correttamente e rispettare il materiale e gli
strumenti di lavoro altrui;
f) capacità di cogliere il valore della legalità;
g) capacità di interagire costruttivamente e con contributi personali
in ambiti di discussione libera o guidata;
h) capacità di accettare il "diverso" riconoscendone il retroterra
culturale.
a) avere coscienza di sè;
AUTOVALUTAZIONE
Graduale raggiungimento di una b) assumere posizioni critiche nei confronti delle proprie idee;
complessiva capacità dell’allievo c) rivedere le proprie opinioni e i propri comportamenti alla luce
di giudicare in modo critico sia
dell'evidenza dei fatti;
se
stesso
che
l’ambiente d) prendere coscienza di problematiche di natura diversa che
circostante.
Condizione
riguardano la realtà circostante, con un'attenzione particolare a
indispensabile
per
la
ciò che è vicino al proprio ambito socio-affettivo: coetanei,
maturazione
dell’adolescente
scuola, famiglia;
come persona
e) reagire positivamente al "nuovo".
15
a) disposizione a vedere effettivamente la propria scuola come
luogo di valorizzazione dell'individuo e di crescita culturale;
b) disposizione a vedere effettivamente nella propria scuola un
luogo di offerta di occasioni di rafforzamento della propria
autostima e di valorizzazione delle proprie abilità ed
esperienze;
c) consapevolezza dell'esperienza formativa scolastica intrapresa
e costante automotivazione in essa;
d) consapevolezza della necessità di possedere un'esposizione
chiara e rigorosa;
e) disposizione ad orientare la propria crescita culturale in una
visione congiunta di "sapere, saper fare, saper essere" (ovvero
di conoscenza, operatività e funzione o ruolo sociale
professionale);
f) disposizione a riconoscere l'unità del sapere, ovvero i legami
tra le varie discipline, e quindi a vivere il proprio studio in
modo organico ed unitario;
g) disposizione alla ricerca;
h) capacità di valutare le abilità-competenze conseguite e/o da
conseguire;
i) capacità di adattarsi a cambiamenti di metodo e di contenuto di
studio in modo critico, positivo ed attivo;
j) disposizione critica, ovvero "a formarsi un'opinione propria"
nel rispetto della maggiore esperienza o competenza altrui;
k) disposizione all'autonomia delle proprie scelte;
l) capacità di comprensione della multiformità e della continua
evoluzione della realtà circostante, lavorativa e non;
m) consapevolezza dell'esigenza di "continuare ad imparare"
ovvero di autoaggiornarsi.
a) capacità di interagire correttamente e in modo cordiale con gli
RELAZIONE
altri, in contesti sociali paritari (gruppi di lavoro, di amici) e
INTERPERSONALE
Capacità generale di stabilire
asimmetrici (rapporti con i genitori, gli insegnanti, i superiori);
corrette e proficue relazioni con b) capacità di esibire conoscenze nel campo dei diritti di
soggetti più vari e per gli scopi
cittadinanza sociale, economica e politica;
più diversi
c) capacità di interagire con istanze amministrative per il disbrigo
di pratiche burocratiche;
d) capacità di fruire in modo razionale dei mezzi di informazione e
di comunicazione di massa.
CRESCITA DELLA PERSONA
Capacità generale dell’allievo di
crescere come persona, fondata
sui valori dell’auto-motivazione
e della crescita culturale
Il raggiungimento degli obiettivi educativi sarà valutato in decimi, come previsto dal D.L. n. 137 del
1° settembre 2008, all’art 2, e concorrerà alla valutazione complessiva dello studente, determinando nei
casi più gravi la non ammissione al successivo anno di corso o all’Esame di Stato e alla riduzione fino a
un massimo di cinque punti dal credito scolastico.
16
2.3. OBIETTIVI DIDATTICI ED EDUCATIVI TRASVERSALI
“La sintesi delle due esigenze (area comune e area di indirizzo) corrisponde all’obiettivo di una
condizione formativa generale dell’uomo, del cittadino e del lavoratore, che si pone come
domanda fondamentale dell’educazione e come diritto costituzionalmente garantito”
PREMESSA
Di fronte ad un tasso di ripetenza e di abbandoni che ha coinvolto in questi anni circa il 40%
della nostra popolazione scolastica, soprattutto nel primo e nel quarto anno, vengono posti tre ordini di
problemi:
 come individuare le componenti di una prestazione dello studente in termini di contenuti
disciplinari e di operazioni mentali attivate;
 come individuare elementi comuni di valutazione in discipline diverse, per consentire la
formulazione di giudizi tendenzialmente comuni e globali rispetto ai processi di maturazione dello
studente;
 come valutare gli obiettivi educativi che ci prefiggiamo, dato che la stretta correlazione tra
istruzione ed educazione comporta l’aver presente la dimensione della persona e il curare il
percorso globale della sua maturazione.
Vanno premesse:
 la trasparenza: dare agli studenti una copia scritta degli obiettivi proposti; chiarire i criteri della
valutazione; dire chiaramente il voto o il giudizio, spiegandone le ragioni; commentare il voto del
compito al momento della riconsegna…;
 la chiarezza sul tipo di prestazione richiesta e sulla sua possibile misurazione.
OBIETTIVI DIDATTICI TRASVERSALI (Conoscenze e competenze ritenute indispensabili per il
raggiungimento degli obiettivi formativi stabiliti per il primo biennio)
 L’individuare e rendere espliciti gli obiettivi didattici sono condizioni indispensabili per impostare
efficaci strategie di insegnamento e per stabilire corretti e chiari criteri di valutazione;
 Gli obiettivi devono essere separabili, “smontati”, riconducibili alle operazioni mentali di base;
 Gli obiettivi devono essere graduati in base all’importanza e al contesto
Si propone la seguente successione di obiettivi (che non è necessariamente dal più semplice al più
complesso)
17
I.
II.
III.
IV.
PRIMO BIENNIO
Conoscenza dei termini (possesso del L’alunno avrà conseguito tale obiettivo quando
lessico specifico relativo alle diverse aree sarà in grado di:
di apprendimento)
a) stabilire una sicura e corretta relazione fra
termine e contenuto
b) riconoscere i significati diversi di uno stesso
termine
c) riconoscere illustrazioni, schematizzazioni,
simboli, modelli
d) padroneggiare con sicurezza i termini riferibili
al contesto e i loro sinonimi
e) distinguere l’uso appropriato del lessico da
quello improprio
Conoscenza dei fatti (riferire i contenuti di L’alunno avrà conseguito tale obiettivo quando
un programma nei suoi aspetti descrittivi, sarà in grado di:
comprese le date e i nomi propri)
f) stabilire una sicura e corretta relazione fra
termine e contenuto
g) riconoscere i significati diversi di uno stesso
termine
h) riconoscere illustrazioni, schematizzazioni,
simboli, modelli
i) padroneggiare con sicurezza i termini riferibili
al contesto e i loro sinonimi
j) distinguere l’uso appropriato del lessico da
quello improprio
Conoscenza di regole e principi L’alunno avrà conseguito il livello di obiettivi
(possedere la rete concettuale propria del quando sarà in grado di:
contenuto e saper riconoscere e porre in a) stabilire confronti
relazione gli elementi costitutivi del b) porre in relazione due o più fatti-dati-elementi
programma, in contesti consueti)
(ricostruzione logica e/o cronologica degli
eventi presentati, riconoscimento dei rapporti
di causa/effetto)
c) usare correttamente la terminologia specifica
in contesti diversi
d) riconoscere situazioni in cui regole e
generalizzazioni siano congruenti rispetto ad
altre in cui non lo sono
e) distinguere tra interpretazioni soggettive e dati
oggettivi
Capacità di effettuare trasformazioni e L’alunno avrà conseguito il livello degli obiettivi
adattamenti (presentare e porgere quando sarà in grado di:
contenuti in forma rielaborata e diversa da a) illustrare con originalità un fenomeno, un
quella originaria, sia che si tratti di
principio, una legge, un avvenimento, ecc…
termini, di fatti, di regole, di principi, di b) porsi in una prospettiva diversa ed assumere un
applicazioni).
diverso approccio concettuale
c) proporre logici e coerenti passaggi dal
concreto all’astratto, dal particolare al generale
18
V.
VI.
Capacità di effettuare applicazioni L’alunno avrà acquisito tale livello di obiettivi
(utilizzare in situazioni nuove e in contesti quando sarà in grado di:
inconsueti le conoscenze acquisite)
a) risolvere i problemi che si presentano nei
diversi contesti disciplinari o in aree culturali
b) possedere con sicurezza il controllo degli
obiettivi precedenti
c) ristrutturare i contenuti dell’apprendimento
(ciò trova attuazioni notevolmente diverse a
seconda dei contenuti disciplinari )
Capacità di utilizzare procedimenti e Queste capacità non sono legate ad una scala fissa,
ma possiedono una grande rilevanza pratica per il
modelli operativi
fatto che l’alunno deve spesso eseguire serie
ordinate
di
operazioni,
finalizzate
al
raggiungimento di uno scopo concreto, senza
disporre di una conoscenza teorica adeguata circa
le ragioni per cui le operazioni stesse vengono
compiute.
In generale si può dire che l’alunno raggiunge tale
obiettivo quando è in grado di:
a) predisporre i mezzi e gli strumenti necessari
b) compiere le singole operazioni in modo
corretto e nella successione più opportuna
Ciò vale per tutti i laboratori, ma anche per le
scienze naturali, la matematica, l’informatica,
ecc…
SECONDO BIENNIO
Sono gli stessi obiettivi del biennio, rilevando con particolare attenzione:
 le competenze culturali specifiche;
 il profilo professionale del settore.
I prerequisiti cognitivi, culturali e comportamentali degli allievi sono quelli acquisiti nell’arco del
biennio.
Gli obiettivi :
coniugare:
- bagaglio culturale
- capacità critica
- padronanza dei diversi linguaggi
- tecniche di comunicazione
con professionalità concepita come:
- capacità di comprendere situazioni complesse
- capacità di controllarle e di gestirle
- uso corretto di tecniche e di tecnologie
- conoscenza dei processi che stanno alla base delle diverse mansioni
19
OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI
I comportamenti socio-affettivi della valutazione (impegno, partecipazione, progresso
nell’apprendimento…) si evidenziano in ambito disciplinare.
E’ comunque da tener presente che:
a) sono riferimenti che ricadono sempre sull’allievo;
b) possono dipendere anche dalla scelta di metodologie e di tecniche didattiche adottate
dall’insegnante.
Gli obiettivi educativi che riteniamo oggetto della valutazione formativa (quella finale) nel nostro tipo
di Istituto si possono identificare in tale modo:
PRIMO BIENNIO
I.
Comportamento
L’alunno avrà conseguito tale obiettivo quando
sarà in grado di:
a) assumere un comportamento adeguato in ogni
ambiente e circostanza (comprende anche
l’ordine e la pulizia della propria persona e
delle proprie cose, l’avere un aspetto
dignitoso)
b) accettare le norme (diritti e doveri) relative alla
vita scolastica, rispettando chi opera all’interno
della scuola
II.
Ambito operativo
L’alunno avrà conseguito tale obiettivo quando
sarà in grado di:
a) assolvere ai compiti assegnati, impegnandosi
nelle attività che vengono proposte;
b) portare il materiale richiesto e tenerlo in
ordine;
c) utilizzare correttamente e rispettare il materiale
e gli strumenti di lavoro altrui.
IV.
III.
Coscienza di sé e della realtà
L’alunno avrà raggiunto tale obiettivo quando
sarà in grado di:
a) avere coscienza di sé (capacità di
autovalutazione, disponibilità ad assumere
posizioni critiche nei confronti delle proprie
idee, a rivedere le proprie opinioni e i propri
comportamenti alla luce dell’evidenza);
b) avere coscienza della realtà (la predisposizione
e la disponibilità a prendere coscienza di
problematiche di natura diversa, che
riguardano la realtà che ci circonda, con
un’attenzione particolare di ciò che è vicino al
proprio ambito socio-affettivo: coetanei,
famiglia, scuola).
Competenze di partecipazione alla vita
associata
L’alunno avrà raggiunto tale obiettivo quando
dimostrerà:
a) predisposizione e capacità a interagire
fluidamente con gli altri in contesti sociali
paritari (gruppi di lavoro, di amici) e
asimmetrici (rapporti con genitori, insegnanti,
superiori);
b) conoscenza nel campo dei diritti di
cittadinanza sociale, economica, politica e
capacità di interagire con le competenti istanze
amministrative (es. come e dove richiedere un
certificato, il libretto di lavoro, ecc…);
c) consumo razionale di mezzi di informazione e
di comunicazione di massa.
20
SECONDO BIENNIO
In uscita e da acquisire con gradualità
Acquisizione di capacità di autoapprendimento L’alunno avrà raggiunto tale obiettivo quando sarà
in grado di:
a)
b)
Atteggiamento verso il lavoro in generale
L’alunno avrà raggiunto tale obiettivo quando sarà
in grado di:
a)
b)
Atteggiamento verso il lavoro concreto
davanti a compiti nuovi o a difficoltà impreviste, utilizzare
l’osservazione del comportamento altrui per far fronte alla
situazione;
ricorrere a consultazione e lettura di testi, manuali e articoli,
oppure a richieste e informazioni a insegnanti o compagni,
per incrementare le proprie conoscenze.
orientarsi verso i ricavi materiali e non materiali del lavoro;
verso i colleghi; verso la partecipazione;
avere chiaro il grado di importanza attribuito al lavoro
rispetto ad altre attività.
L’alunno avrà raggiunto tale obiettivo quando
dimostrerà:
a) accettazione di istruzioni e comandi;
b) conformità verso gli standard d’azione richiesti;
c) precisione e costanza nell’applicazione di regole, insieme
con l’impegno nel portare a termine i compiti assegnati;
d) flessibilità nel programmare un’attività che comporta più di
un obiettivo, insieme con l’impegno nel prendere iniziative
di fronte a imprevisti;
e) disponibilità a cooperare, a lavorare in équipe, ad ascoltare
il punto di vista degli altri;
f) padronanza nel trasferire conoscenze tecniche in vari
settori.
I prerequisiti di atteggiamento per l’inserimento nel mondo del lavoro (gli obiettivi appena
riportati) sono variabili psicolabili che riguardano l’attivazione del soggetto verso il mondo del lavoro,
il suo modo di porsi nell’affrontarlo, la sua capacità di applicare le cognizioni tecniche, stimolate
dall’azione formativa, alle nuove situazioni della futura vita professionale.
Si possono quindi individuare, come conclusione del percorso, gli obiettivi educativi e i
prerequisiti di atteggiamento verso il mondo del lavoro.
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
h)
Per la classe quinta (in uscita) vanno valutati nella formulazione del credito scolastico:
autonomia nell’eseguire attività che comportano molti obiettivi;
coinvolgimento personale nella soluzione di problemi tecnici;
impegno nell’analizzare e verificare l’usabilità delle prescrizioni formali;
sicurezza nel gestire relazioni interpersonali ed efficienza comunicativa in forma scritta e orale;
sensibilità a riconoscere gli scostamenti dalle norme standard e conseguente prontezza
nell’apportare correttivi e nell’affrontare imprevisti;
precisione nel diagnosticare i molti criteri necessari per agire con efficacia;
sicurezza nel prendere decisioni con criteri sia di efficacia tecnica sia di convenienza;
disponibilità ad influenzare gli altri per il raggiungimento degli obiettivi comuni.
21
3 - LE SCELTE CURRICOLARI
3.1. ANALISI DEL CONTESTO SOCIO-ECONOMICO
L’I.P.S.S.A.R. Pietro d’Abano ha sede nel comune di Abano Terme, la più rilevante delle
cinque località del Bacino Termale Euganeo (Abano, Montegrotto, Battaglia, Galzignano, Teolo).
La zona è unica, dal punto di vista idrogeologico, per le acque ipertermali e per i fanghi che
vantano oltre venticinque secoli di quasi ininterrotta e benefica attività, come dimostrano innumerevoli
testimonianze archeologiche e storiche.
L’economia di tale Bacino, pur in grado non uniforme, è fortemente specializzata nel turismo
termale e nel relativo indotto.
La definizione del contesto è di particolare importanza, in quanto permette di configurare
l’insieme delle relazioni che organizzano gli scambi economici, sociali, territoriali del sistema con il
suo ambiente di riferimento (comuni limitrofi, sistema turistico, sistema economico veneto). Appare
subito evidente la diversità strutturale dell’economia interna, in particolare di Abano e di Montegrotto,
rispetto ai paesi limitrofi. Nel Bacino Termale Euganeo sono in attività 130 aziende alberghiere (quasi
tutte albergo/stabilimento termale) distribuite sul territorio in maniera proporzionale alle dimensioni dei
comuni: esse rappresentano oltre il 40% del numero complessivo di aziende e sono in genere di medie
dimensioni (50/100 addetti) sia per la internazionalizzazione dei servizi termali sia per la zonizzazione
stabilita dal PURT (Piano di Utilizzo della Risorsa Termale) che vincola ad un consumo intensivo le
aree di possibile destinazione economica.
Il termalismo è al quinto posto nel turismo regionale (dopo Venezia, città d’arte e turismo
balneare). L’insieme del patrimonio ricettivo delle Terme Euganee, molto qualificato e funzionale, i
quasi 20.000 posti letto, i 2000 camerini di cura, le 220 piscine tra coperte e scoperte, il centinaio di
palestre, la recente evoluzione dell’offerta verso il fitness, la riabilitazione, il congressuale attraggono
oltre 350.000 ospiti, sia italiani sia stranieri (in prevalenza tedeschi, austriaci, svizzeri, ma anche
francesi e americani). Una tale attività si riflette, com’è ovvio, sull’economia del territorio e sul reddito
di tutte le aziende (commercio, servizi, forniture alimentari, edilizia, ecc.) che ruotano intorno al
turismo.
Altrettanto importante è l’indotto in continua crescita per quanto concerne le imprese edili, gli
studi tecnici, gli architetti, i punti vendita di materiali edilizi, pavimenti e rivestimenti, il numero
rilevante di artigiani, specie idraulici e manutentori. Nel settore dei servizi si evidenziano le agenzie di
viaggio, le agenzie pubblicitarie, i centri di elaborazione dati, i consulenti finanziari, industriali, del
lavoro. Per il commercio, si distinguono le attività proiettate verso la vendita al turista, ad esempio le
gioiellerie, i negozi di abbigliamento e accessori, le pelliccerie, oppure piccole attività rivolte al sociosanitario e l’artigianato. In definitiva, tutte le attività trainanti appartengono al terziario, al commercio,
al settore edilizio.
Sono rilevanti anche i centri di localizzazione per il settore energia, gas, acqua, pari al doppio
del quoziente dell’area di riferimento provinciale; le industrie estrattive; il settore della pubblica
amministrazione, servizi pubblici e privati, per il bisogno di costituire un insieme di servizi e di
infrastrutture attorno alla funzione turistica locale.
L’agricoltura è caratterizzata da bassi coefficienti di localizzazione per la ragione che proprio
questo settore ha costituito il serbatoio da cui l’attività termale ha attinto la manodopera necessaria alla
propria espansione nei decenni passati. Il Parco Regionale dei Colli Euganei, che comprende anche le
Terme Euganee, supplisce parzialmente a tale carenza.
E’ anche da rilevare che il forte incremento di popolazione che negli ultimi anni ha stabilito la
propria residenza nel territorio è causa di notevole pendolarismo ed è meno propensa a comprendere la
natura particolare della città termale, soprattutto quando svolge la sua attività al di fuori.
22
Vi è poi un pendolarismo “turistico” e del tempo libero, legato ai servizi termali, alle molte
strutture sportive, all’attrazione esercitata da discoteche, bar, birrerie, locali notturni, alla
pedonalizzazione del centro storico.
3.2. AREA SOCIO-PRODUTTIVA
Il sistema termale è attrattore di manodopera, importatore di lavoro sia per l’aumento - negli
ultimi anni - del tasso di attività e di occupazione, sia per la diminuzione della capacità dell’area di
soddisfare la crescente offerta di lavoro, perché una parte degli occupati esce dal mercato locale verso i
paesi limitrofi, anche fortemente industrializzati.
Per quanto riguarda l’area produttiva di specifica competenza dell’I.P.S.S.A.R., il 35% degli
addetti lavora nel settore alberghiero, all’incirca 1.500 persone distribuite nei vari ruoli e livelli, con
prevalenza del personale di cucina e di sala-bar.
Alle strutture ricettive si affiancano quelle legate alla ristorazione, alla caffetteria, al tempo
libero: tra Abano e Montegrotto, più di 60 ristoranti-pizzerie e altrettanti bar, numerose birrerie e
gelaterie, una decina di rivendite di vini e liquori, 12 pasticcerie, oltre a panifici e laboratori di arte
bianca, vari piano-bar, discoteche e strutture specializzate nel catering e nel banqueting.
La potenzialità occupazionale per i qualificati e per i tecnici dell’Istituto Alberghiero è elevata,
come dimostrano le richieste del locale mercato del lavoro; ancora più elevata, se si valuta il territorio
limitrofo, ormai parte integrante del Bacino Termale Euganeo, l’area dei Colli, ricca di ristoranti e di
trattorie, di agriturismi, di cantine e di enoteche aperte al pubblico.
3.3. BISOGNI E ATTESE FORMATIVE
L’utenza che accede all’I.P.S.S.A.R. Pietro d’Abano è variegata sia per il vasto bacino di
provenienza (almeno tre province: Padova, Vicenza e Venezia) sia per le scelte dei percorsi o degli
indirizzi presenti nella scuola.
In questi ultimi anni emergono, in forma più accentuata rispetto al passato, i bisogni e le attese
formative delle famiglie rispetto alla qualità dell’istruzione che si accompagna da un lato alla richiesta
di un’azione formativa che abbraccia la pluralità delle dimensioni proprie della persona, dall’altro ad
un’altrettanto forte richiesta di professionalizzazione (acquisibile già nei primi tre anni) ed efficacia di
intervento.
I bisogni e le attese formative del territorio termale, considerata la specificità e particolarità di
questo contesto socio produttivo (cfr. punto 7.1), sono strettamente legati all’economia turistica e
termale che ruota attorno al bacino euganeo e che necessita di addetti sempre più qualificati, esperti e
flessibili, capaci di rispondere alle sempre nuove richieste del settore non solo alberghiero, ma anche
della ristorazione, del turismo e del tempo libero.
Accanto alle competenze specifiche dei profili professionali più tradizionali c’è, infatti, una
sempre maggiore richiesta di operatori per alcuni settori emergenti, trainanti l’offerta turistica: centro
benessere, fitness, riabilitazione, servizi congressuali ecc.
Resta comunque fondamentale la necessità di poter disporre di personale preparato, capace di
promuovere quella cultura della accoglienza, della cura dell’ospite e del benessere, che sempre più
deve caratterizzare il settore ricettivo – alberghiero termale, non solo per abilità e competenze
professionali, ma anche per formazione culturale e sensibilità personale.
Considerati i bisogni e le attese formative avanzate dalla famiglia, e sempre più esplicitate dal
contesto territoriale di appartenenza, la scuola ha cercato di sintetizzare e di enucleare le richieste in tre
fondamentali linee guida perseguite dall’attività di programmazione collegiale:
23
1. raggiungere un buon livello di maturazione culturale ed affettiva del sé tramite il
consolidamento e il potenziamento delle capacità relazionali e di comunicazione e attraverso
l’acquisizione di una sempre più autonoma capacità di pensiero e di parola;
2. inquadrare l’acquisizione delle conoscenze e delle competenze entro prospettive di riflessione e
consapevolezza personale, professionale e sociale;
3. mettere gli studenti in grado di operare scelte professionali e di vita e di impegnarsi con matura
partecipazione nelle vicende del proprio tempo storico.
Non facile pertanto appare il compito di quanti operano nella scuola, chiamati non solo ad
osservare i programmi ministeriali, a verificare le scelte curricolari e a progettare l’insegnamento, ma
anche a mediare, di volta in volta, tra il vissuto dello studente, le sue prestazioni cognitive, i bisogni e
le attese formative personali, familiari e sociali.
Per poter far ordinatamente ciò, il servizio formativo mira a porsi correttamente:
Analisi dell’ambiente socio – culturale e valutazione dei suoi “bisogni”
rispetto al contesto
rispetto alle condizioni di Analisi delle risorse umane:
- alunni (motivazioni, interessi, aspettative, pre-requisiti cognitivi)
ingresso
- docenti (identità di ruolo, status professionale)
- ATA (identità di ruolo, status professionale)
Analisi delle risorse finanziarie, strutturali e strumentali
- per l’insegnamento:
rispetto al processo
a) interventi di programmazione attuata ai diversi livelli
dalla collegialità;
b) proposte per la valutazione;
c) proposte di efficaci e soddisfacenti modelli comunicativi
e relazionali
- per l’apprendimento:
a) analisi in itinere di stili cognitivi degli allievi e interventi di
sostegno / rinforzo / recupero / potenziamento;
Analisi dei risultati finali
rispetto al prodotto
Verifica sugli esiti con riferimento ai possibili sbocchi e ai reali accessi
al mondo del lavoro e ai percorsi universitari
3.4. CRITERI di FORMAZIONE DELLE CLASSI
Nel rispetto dei bisogni e delle attese formative, una preposta Commissione procede alla
formazione delle classi prime e quarte.
Il Collegio Docenti stabilisce dei criteri e delle priorità:
•
distribuzione dei ripetenti tra tutte le classi e non necessariamente in quella di provenienza;
•
la formazione delle classi prime:
- dovrà tenere in considerazione il bacino di provenienza degli alunni;
- le classi dovranno essere miste;
- gli alunni dovranno essere equamente distribuiti in base ai giudizi della Scuola Media;
- si dovrà tener conto delle lingue straniere studiate.
3.5. ORIENTAMENTO CULTURALE
La libertà d'insegnamento (v. art. 33 della Costituzione italiana) fondata sull'autonomia
culturale e professionale dei Docenti e la formazione dell'alunno, tesa allo sviluppo armonico della
24
personalità, costituiscono i punti cardine dell'orientamento culturale del Pietro d'Abano. Pertanto
l'aggiornamento e la formazione diventano un diritto-dovere per tutto il personale scolastico: un diritto
in funzione della piena realizzazione e sviluppo delle diverse professionalità e un dovere in funzione
della promozione dell'efficacia del sistema scolastico e della qualità dell'opera formativa; sono anzi
obbligo di servizio in rapporto alle iniziative curate dallo stesso Istituto o dall'amministrazione
scolastica che, da parte sua, si assume il compito di assicurare interventi organici regolari.
4– LE SCELTE EXTRACURRICULARI
4.1. Stage /Alternanza scuola-lavoro
A. Classi terze
Stage per le classi terze si svolgerà dal 3 al 16 aprile 2013 con orario aziendale.
L’Offerta formativa del Pietro d’Abano prevede che le attività suddette vengano svolte presso le
strutture alberghiere presenti nel bacino euganeo. Un’apposita commissione Alternanza scuola/lavoro
ha lo scopo di porre gli allievi all’interno della realtà operativa del settore scelto. Si permette in questo
modo un rapido e proficuo confronto su ciò che avviene nella simulazione scolastica e nella vita
lavorativa comune, valutando e risolvendo i quotidiani problemi di un lavoro, quello alberghiero,
sempre a contatto con il pubblico.
Fondamentale nello svolgimento di tale attività è il ruolo del personale d'albergo che diventa
tutor aziendale, seguendo l’alunno nello svolgimento delle attività di reparto. In tal senso è stato steso
un protocollo d’intesa tra il Pietro d’Abano, l’Associazione Albergatori Termali e l’Azienda di
Promozione Turistica Terme Euganee anche “al fine di assicurare all’istruzione e alla formazione un
ruolo efficace nello sviluppo del territorio attraverso uno stabile accordo tra sistema scolastico e
sistema produttivo”.
Durante lo stage riveste un ruolo importante l'insegnante tecnico-pratico che sovrintende
all'attività svolta. Al termine dell'esperienza gli alunni devono fare un test scritto per misurare le
competenze acquisite.
B. Classi quarte e quinte (vecchio ordinamento) : alternanza scuola/lavoro
Le classi quinte termineranno il percorso già avviato nell’a.s. 2011/2012 con lo svolgimento di
40 ore di project work.
L’attività sarà sviluppata nel corso dell’anno scolastico, prevalentemente nel giorno di sabato, e
in momenti specifici distinti tra i diversi indirizzi di studio.
Le classi quarte avvieranno il nuovo progetto biennale consistente in:
- 20 ore di lezione (da svolgersi nel corrente a.s. prevalentemente nel giorno di sabato);
- 200 ore di stage estivo, in aziende ristorative del territorio;
40 ore di project work da svolgersi nell’a.s. 2013/2014
4.2. Scambi culturali
Compatibilmente con le risorse finanziarie si effettuano scambi culturali con alunni di Istituti
stranieri equipollenti al Pietro d’Abano. I docenti referenti valutano le proposte che giungono
dall’estero e predispongono i Progetti di Scambio. Nell’anno scolastico in corso proseguiranno gli
scambi. ( Per maggiori dettagli si veda alla voce Progetti).
4.3. Attività sportive
Il nostro Istituto è caratterizzato da un’offerta formativa che si articola su di un ampio monte
ore settimanale, a cui vanno ad aggiungersi tutte le altre occasioni didattico educative, come si può
25
evincere dal presente POF. I nostri alunni sono chiamati a pianificare i loro impegni scolastici
intersecandoli con quelli privati, un modus vivendi che non si vuole assolutamente considerare
sinonimo di ansia o di stress, ma piuttosto di ordine mentale, di capacità di gestione.
La capacità di gestione è uno degli obiettivi educativi che la Scuola dovrebbe far acquisire.
Tale visione ha spinto il nostro Istituto ad avvallare, anzi a promuovere, attività sportive
particolarmente sentite dai giovani: i tornei di calcetto e di pallavolo. ( Per maggiori dettagli si veda
alla voce Progetti)
4.4. Visite e viaggi di istruzione
La Commissione “Visite e viaggi di istruzione” organizza ogni anno i viaggi di istruzione che
saranno effettuati dagli alunni nel rispetto della delibera del Collegio Docenti.
• sei giorni senza pernottamento.
Classi prime e
seconde
• sei giorni con due pernottamenti, in Italia;
Classi terze
• sei giorni con due pernottamenti o al massimo tre: per vacanze sulla neve,
Classi quarte
con l’accompagnamento del docente di Educazione Fisica; per visita
naturalistica in Italia, con l’accompagnamento di una guida; per visita a
città d’arte. Per tali classi l'organizzazione è demandata al docente
proponente che dovrà presentare una circostanziata relazione sul
programma e sugli obiettivi. La proposta sarà fatta al Consiglio di Classe
e a conclusione del viaggio dovrà essere stesa una relazione in merito
all'effettuazione.
Si cercherà, per quanto possibile, di far rientrare le classi quarte in tempo
utile perché non si assentino dall’attività di alternanza scuola/lavoro. La
Commissione Viaggi sarà disponibile ad intervenire, per quanto concerne
l'aspetto organizzativo, su specifiche richieste.
• sei giorni con cinque pernottamenti , in Italia e all’Estero.
Classi quinte
o
Effettuazione viaggi non oltre il 16 marzo 2013 (possibile inclusione
dei giorni di sospensione delle lezioni 11-13 febbraio 2013);
o
I viaggi di istruzione con pernottamento devono terminare
tassativamente un giorno precedente il festivo;
o
I viaggi con pernottamento devono essere deliberati dal Consiglio di
Classe e poi dal Consiglio di Istituto;
o
Le richieste di viaggi devono essere presentate al Consiglio di Istituto
tassativamente entro il 15 dicembre (delibera del C.d.I.20/09/2002),
qualunque sia la data di effettuazione;
o
I viaggi di istruzione senza pernottamento, organizzati dal docente
interessato, devono essere comunicati ai docenti della classe, almeno
una settimana prima su registro di Classe;
o
La richiesta dei viaggi e delle visite di istruzione devono essere
completate con una relazione del docente da presentare all’atto della
domanda;
o
Restano salve le visite aziendali e culturali effettuate esclusivamente
nell’ambito dell’orario del docente che programma l’iniziativa nel
proprio piano di attività.
26
5 – PROMOZIONE DELL’ECCELLENZA
Il Piano dell’Offerta Formativa del “Pietro d’Abano” rivolge una particolare attenzione alla
promozione dell’eccellenza attraverso la realizzazione o la partecipazione ad iniziative atte a dare
lustro alla scuola e grandi soddisfazioni agli alunni meritevoli o che si distinguano per il profitto.
Nel nostro Istituto è, ad esempio, operante la Commissione “Gare professionali” che si occupa
appunto della partecipazione degli alunni a concorsi e a gare professionali. Si tratta di concorsi e di
gare a livello regionale, nazionale e internazionale che risultano essere estremamente gratificanti per gli
alunni e che li ha visti sempre distinguersi con il conseguimento di risultati lusinghieri per sé e per
l’Istituto. Nel 2006 si è superata la selezione di un concorso nazionale dal titolo “Presenta le terme
della tua Regione”, è stato vinto il primo premio per la Sezione Storica del Concorso che la Provincia
di Padova ha dedicato ai Carraresi ed un secondo premio nel Laboratorio d’Impresa promosso da
Unindustria
La Provincia ha inoltre chiesto la collaborazione del Pietro d’Abano per la partecipazione di
alcuni alunni alle Fiere turistiche all’estero, più precisamente a Vienna, Bruxelles, Monaco di Baviera
per la promozione degli agriturismo del Veneto.
Un’altra iniziativa atta a promuovere l’eccellenza è l’istituzione di borse di studio. Ogni anno,
vengono premiati gli alunni che si siano distinti per profitto e impegno. Le borse di studio sono istituite
da enti e associazioni esterni alla scuola che operano nel territorio o da privati sensibili alla realtà del
Pietro d’Abano.
Nel rispetto del Regolamento che reca le norme in materia di Autonomia, il Pietro d’Abano
svolge, inoltre, esercitazioni pratiche per i servizi alberghieri della ristorazione e del turismo
nell’ambito delle attività didattico-formative, alle quali è istituzionalmente preposto. L’organizzazione
di banqueting per conto Terzi e l’Accoglienza, il ricevimento e l’assistenza agli ospiti in
manifestazioni del territorio si inseriscono pertanto nell’attività didattica curricolare delle classi terze di
qualifica e delle classi quarte e quinte del post-qualifica. Questo tipo di esercitazione, nei limiti del
monte ore istituzionale annuo per classe, costituisce espressione dei fini pubblicistico-istituzionali della
scuola ed è gratificante per gli alunni che possono far mostra della loro professionalità. Il docente
“referente per le esercitazioni esterne per conto terzi” prende, appunto, i contatti con gli enti che ne
facciano richiesta e sceglie gli alunni più idonei al servizio.
In virtù dell’accreditamento il Pietro d’Abano ha partecipato nell’a.s. 2007-08 ad un distretto
formativo agroalimentare di Padova e Rovigo per la formazione di figure professionali post
diploma; nell’a.s. 2008/2009 è stato partecipe del Distretto Formativo Termale Euganeo ai cui corsi
potevano partecipare anche i nostri alunni neodiplomati.
Nell’ambito della Terza Area, gli alunni delle classi quinte hanno, inoltre, la possibilità di
conseguire la Patente Europea di Computer. E’ questo un riconoscimento senz’altro prestigioso per
gli alunni e che arricchisce l’offerta formativa del nostro Istituto.
La promozione dell’eccellenza, infine, trova la sua più concreta attuazione nella pubblicazione
di ricerche nel settore turistico-ristorativo. A onor di cronaca se ne citano alcune:
“Colli da bere” (Terze di Sala)-“Pietro d’Abano” (Terza Area)- “Il giubileo del 1350 e Petrarca”
(Terza Area – Progetto Intesa)- “I capricci dei sensi. Casanova e Goldoni” (Terza Area – Progetto
Intesa)- “Itinerari alle Terme” (Terza Area) - “Cucina e Tradizione nel Veneto”- “Fior di Maserà”
-“Itinerario per la valorizzazione dell’edilizia rurale dei Colli Euganei” (concorso)- “Osterie padovane”
(concorso)-“Convivia: banchetti storici di area padovana” (concorso)- “Omaggio a Francesco Petrarca”
(Terza Area)- “La cucina tradizionale dei Colli Euganei”- “Omaggio a Pietro d’Abano”- “Oltre la
ricetta” (d’intesa con la Camera di Commercio per l’Officina dei sensi)-“Calendario Parco Colli”.
27
6. LA VALUTAZIONE
6.1. LIVELLI E VALUTAZIONI
Riferimenti normativi
•
•
•
DPR n. 249 del 24/06/1998 e successive modificazioni (Statuto delle Studentesse e degli studenti).
Legge n. 169 del 30/10/2008 (disposizioni urgenti in materia di istruzione e Università).
DPR n. 122 del 22/06/2009 (Regolamento per la valutazione degli alunni).
Finalità (Art. 7 DPR n. 122 del 22/06/2009)
La valutazione del comportamento degli alunni si propone di favorire l’acquisizione di una coscienza civile basata
sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza nell’adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e
nell’esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile, in generale, e
la vita scolastica, in particolare.
Indicatori della valutazione
1. Comportamento corretto e responsabile:
• Nel rapporto con il Dirigente scolastico, i docenti, il personale scolastico, gli altri
studenti e con chiunque si trovi a frequentare l’ambiente scolastico o sia coinvolto in
attività didattiche.
• Durante gli scambi culturali, gli stage, i viaggi e le visite d’istruzione.
• Nell’utilizzo degli ambienti, delle strutture e dei materiali.
2. Rispetto delle regole:
• Rispetto delle norme di sicurezza.
• Rispetto del Regolamento d’Istituto e delle altre disposizioni vigenti nella scuola.
3. Partecipazione al dialogo didattico ed educativo
• Frequenza alle lezioni e puntualità negli adempimenti scolastici.
• Impegno nel lavoro scolastico in classe e a casa.
• Interesse e partecipazione alle attività didattiche.
Voto
10
9
Motivazione
Quante voci
devono
apparire?
Almeno 4 voci
Vedi note
(3) e (4)
Lo studente:
a) si comporta sempre in maniera corretta e rispettosa delle norme, delle persone e degli
ambienti frequentati. Contribuisce affinché quanti lo circondano facciano altrettanto;
b) rappresenta un elemento aggregante all’interno del gruppo classe, favorisce il regolare
svolgimento delle attività didattiche e contribuisce a ricomporre le situazioni conflittuali;
c) dimostra spiccato interesse per le attività didattiche proposte, partecipa in modo attivo
e propositivo al dialogo formativo ed educativo, dimostrando un impegno assiduo e
costante sia nell’attività svolta a scuola sia nello studio e nel lavoro a casa;
d) rispetta puntualmente le scadenze e svolge il lavoro assegnato.
e) spontaneamente o su richiesta, si impegna in maniera efficace nell’assistenza e nell’aiuto
ai compagni;
f) approfondisce personalmente le tematiche trattate in classe.
Lo studente:
Almeno 3 voci
a) si comporta sempre in maniera corretta e rispettosa delle norme, delle persone e degli
Vedi note
ambienti frequentati;
(3) e (4)
b) dimostra interesse per tutte le attività didattiche proposte;
c) partecipa in modo attivo al dialogo formativo ed educativo;
d) dimostra un impegno costante sia nell’attività svolta a scuola sia nello studio e nel lavoro
a casa;
e) rispetta puntualmente le scadenze e svolge il lavoro assegnato.
28
8
7
6
5
Lo studente:
a) si comporta generalmente in maniera corretta e rispettosa delle norme, delle persone e
degli ambienti frequentati;
b) dimostra interesse per le attività didattiche proposte;
c) è disponibile al dialogo formativo ed educativo;
d) dimostra un accettabile impegno sia nell’attività svolta a scuola sia nello studio
individuale;
e) generalmente rispetta le scadenze e svolge il lavoro assegnato.
Lo studente:
a) ha avuto occasionalmente comportamenti non sempre adeguati alle norme e/o in
relazione alle persone e/o agli ambienti frequentati;
b) pur non essendosi reso protagonista di importanti atti di indisciplina, ha limitato
interesse per le attività didattiche proposte e non partecipa attivamente al dialogo formativo
ed educativo;
c) spesso non rispetta le consegne e le regole, svolge in modo discontinuo il lavoro
assegnato.
Lo studente:
a) ha fatto registrare un elevato numero di assenze e/o di ritardi, in assenza di una
documentata causa di forza maggiore;
b) rappresenta un elemento disgregante all’interno del gruppo classe, turba il regolare
svolgimento delle attività didattiche determinando situazioni conflittuali;
c) si è reso protagonista di ripetuti e significativi episodi di indisciplina documentati sul
registro di classe;
d) si è reso protagonista di comportamenti che hanno determinato l’adozione di una o più
sanzioni disciplinari di sospensione, ma ha mostrato di essersi ravveduto con concrete
azioni riparatorie, recedendo dai suoi comportamenti scorretti e modificando
positivamente l’impegno, l’interesse e la partecipazione al dialogo
didattico ed educativo. Egli ha così dimostrato di aver progredito nel
percorso di crescita e di maturazione, in ordine alle finalità espresse dal
DPR n.122.
e) ha frequentato le lezioni in modo irregolare, riportando molte assenze e ritardi non
giustificati o non giustificabili;
f) l’ impegno, l’interesse e la partecipazione alle attività didattiche sono stati molto scarsi o
assenti nella maggior parte delle discipline;
g) in maniera sistematica, non rispetta le scadenze e non svolge il lavoro assegnato;
Lo studente:
a) si è reso protagonista di comportamenti che hanno determinato l’adozione di una o più
sanzioni disciplinari di sospensione per un periodo di tempo anche complessivamente
superiore a 15 giorni. Egli,a seguito dell’irrogazione della sanzione di natura educativa e
riparatoria, non ha mostrato alcun concreto ravvedimento, persistendo nei suoi
comportamenti gravemente scorretti e dimostrando così di non aver progredito nel percorso
di crescita e di maturazione, in ordine alle finalità espresse dal DPR n.122;
b) si è reso protagonista di comportamenti che hanno determinato l’adozione di una o più
sanzioni disciplinari di sospensione per un periodo di tempo complessivamente non
superiore a 15 giorni. Egli, a seguito dell’irrogazione delle sanzioni di natura educativa e
riparatoria, non ha mostrato alcun concreto ravvedimento, persistendo nei suoi
comportamenti gravemente scorretti e dimostrando così di non aver progredito nel percorso
di crescita e di maturazione, in ordine alle finalità espresse dal DPR n.122;
c) ha fatto uso personale e/o spaccio di sostanze stupefacenti all’interno dell’Istituto;
d) rappresenta un elemento disgregante all’interno del gruppo classe, turba il regolare
svolgimento delle attività didattiche determinando gravi situazioni conflittuali;
e) ha avuto un comportamento ed un linguaggio gravemente scorretto, scurrile ed
irrispettoso nei confronti del Dirigente Scolastico e/o dei docenti e/o del personale
scolastico e/o degli altri studenti e/o di chiunque si trovi a frequentare l’ambiente scolastico
o sia coinvolto in attività didattiche;
f) con comportamenti dolosi, ha danneggiato gravemente strumenti e/o materiali e/o
strutture di proprietà della scuola o di chiunque si trovi a frequentare l’ambiente scolastico
29
Almeno 3 voci
Una voce
Vedi nota (2)
Una voce
Vedi nota (2)
Vedi nota (1)
o sia coinvolto in attività didattiche;
g) con comportamenti colposi, derivanti dalla consapevole inosservanza delle norme
stabilite, dei regolamenti vigenti o delle indicazioni di lavoro ricevute, ha danneggiato
gravemente strumenti e/o materiali e/o strutture di proprietà della scuola o di chiunque si
trovi a frequentare l’ambiente scolastico o sia coinvolto in attività didattiche;
h) si è appropriato indebitamente di beni e/o strumenti e/o materiali di proprietà della
scuola o di chiunque si trovi a frequentare l’ambiente scolastico o sia coinvolto in attività
didattiche;
i) ha infranto le regole della privacy, producendo filmati o foto della vita scolastica, senza
autorizzazione preventiva;
l) ha fatto uso di sostanze alcoliche al di fuori delle esercitazioni pratiche e delle esperienze
didattiche con il docente ;
m)si allontana in modo del tutto arbitrario, senza autorizzazione, dall’aula e/o dall’edificio
scolastico.
Note
(1) Condizione necessaria per l’attribuzione del 5 in condotta è che allo studente sia stata
precedentemente irrogata una sanzione ai sensi del Regolamento Disciplinare vigente.
Il 5 in condotta si attribuisce quando il C.d.C. ravvisa la presenza anche di solo una delle seguenti
condizioni:
- La voce a).
- La voce b) associata ad almeno una delle voci da d) a l).
- La voce c).
- Almeno tre delle voci da d) a l).
(2) Se allo studente viene attribuito un voto di condotta inferiore a 7, in sede di determinazione del
credito scolastico non potranno essere riconosciuti positivamente la partecipazione, l’impegno e
l’interesse nelle attività didattiche.
(3) Allo studente al quale vengano attribuiti i voti 9 oppure 10 in condotta, in sede di
determinazione del punteggio di credito scolastico verrà attribuito il punteggio massimo della
banda di oscillazione di appartenenza, indipendentemente dagli altri criteri stabiliti.
(4) Allo studente al quale vengano attribuiti i voti 9 oppure 10 in condotta e che abbia una media
voto complessiva uguale o superiore a 8, verrà indirizzata dal Dirigente Scolastico una nota di encomio.
6.2. VALUTAZIONE degli OBIETTIVI EDUCATIVI per tutte le classi
• Sa assumere comportamenti adeguati e interagire
COMPORTAMENTO
•
AMBITO OPERATIVO
COSCIENZA di SÈ E DELLA REALTÀ
COMPETENZE di PARTECIPAZIONE
ALLA VITA ASSOCIATA
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
30
correttamente in ogni ambiente e circostanza
Accetta le norme (diritti e doveri) relative alla vita
scolastica, rispettando chi opera all’interno della scuola
Usa un linguaggio dignitoso
E’ puntuale nelle consegne
Si impegna nelle attività che vengono proposte
Porta il materiale richiesto e lo tiene in ordine
E’ capace di auto valutarsi
E’ disponibile ad accettare critiche, traendone profitto
E’ predisposto a prendere coscienza delle problematiche
vicine al proprio ambito socio-affettivo, in particolare
coetanei e scuola
E’ capace di accettare le regole di un gruppo e/o di una
organizzazione
Rivela attitudine a cooperare con gli altri per un compito
comune
Sa trarre informazioni su argomenti di suo interesse e/o
proposti da altri attraverso i mass media
… per le classi quinte
•
•
•
•
Sa utilizzare l’osservazione del comportamento altrui
per compiti nuovi o difficoltà impreviste
Ha chiaro il grado di importanza attribuito al lavoro
rispetto ad altre attività
Manifesta precisione e costanza nell’applicazione di
regole, insieme con l’impegno nel portare a termine i
compiti assegnati
Dimostra sicurezza nel prendere decisioni con criteri di
efficacia e di convenienza
6.3. LIVELLI di VALUTAZIONE degli OBIETTIVI DIDATTICI
Per gli obiettivi didattici si propongono nove livelli di valutazione equidistanti
I livello:ottimo
10
II livello:più che
buono
9
III livello:buono
8
IV livello:discreto
7
 Conseguimento di tutti gli obiettivi didattici
e di tutte le voci
 Abilità attinenti alla comunicazione, allo
stile di relazione, alla ricerca, all’operatività
e alla partecipazione. Gli obiettivi educativi
devono rientrare nell’eccezionale/buono
 Conoscenza dei
- Padroneggiare con sicurezza i termini
termini
riferibili al contesto e i loro sinonimi.
 Conoscenza dei fatti
- Fornire descrizioni accurate e analitiche dei
fatti oggetto di studio.
 Conoscenza di regole e - Usare la terminologia specifica in contesti
principi
diversi.
 Capacità di effettuare - Illustrare con originalità un fenomeno, un
trasformazioni e
principio, una legge, un avvenimento;
adattamenti
- assumere un approccio concettuale
approfondito e originale.
 Capacità di effettuare - Possedere un sicuro controllo degli obiettivi
applicazioni
precedenti.
 Capacità di utilizzare - Saper predisporre i mezzi e gli strumenti
procedimenti e modelli necessari;
operativi
- compiere le singole operazioni in modo corretto e nella successione più opportuna.
 Conoscenza dei
- Padroneggiare i termini rife-ribili al contesto e
termini
i loro sinonimi.
 Conoscenza dei fatti
- Fornire descrizioni analitiche dei fatti oggetto
di studio.
 Capacità di effettuare - Illustrare con termini diversi un fenomeno, un
trasformazioni e
principio, una legge, un avvenimento;
adattamenti
- assumere un diverso approccio concettuale.
 Capacità di effettuare -Possedere il controllo degli obiettivi precedenti
applicazioni
Per le altre voci ci si riferisce al secondo livello
 Conoscenza dei
- Stabilire una corretta relazione tra termine e
termini
contenuto.
 Conoscenza dei fatti
- Fornire descrizioni abbastanza precise dei fatti
oggetto di studio.
31
 Conoscenza di regole e
principi
 Capacità di effettuare
trasformazioni e
adattamenti
 Capacità di effettuare
applicazioni
V livello:sufficiente
6
VI
livello:insufficiente
5
- Usare la terminologia specifica in contesti
diversi.
- Illustrare un fenomeno, un principio una
legge…;
- porsi, se guidato, in una prospettiva diversa.
- Risolvere i problemi che si presentano almeno
in alcuni contesti;
- possedere il controllo degli obiettivi
precedenti.
Per le altre voci ci si riferisce al terzo livello
 Conoscenza dei
- Stabilire una relazione tra termine e
termini
contenuto;
- riconoscere schematizzazioni, illustrazioni,
simboli, modelli;
- riconoscere i termini riferibili al contesto;
- distinguere l’uso appropriato del lessico da
quello improprio.
 Conoscenza dei fatti
- Descrivere i fatti oggetto di studio;
- individuare globalmente gli aspetti e gli
elementi costitutivi del programma;
- distinguere aspetti dei fatti stessi.
 Conoscenza di regole e - Stabilire confronti, almeno sollecitato;
principi
- porre in relazione due o più fatti-datielementi;
- usare la terminologia specifica in contesti
diversi, pur con qualche incertezza;
- distinguere, almeno guidato, tra
interpretazioni soggettive e dati oggettivi.
 Capacità di effettuare - Illustrare, non solo a memoria, un fenomeno,
trasformazioni e
un principio, una legge, una applicazione…;
adattamenti
- proporre almeno alcuni passaggi dal concreto
all’astratto
 Capacità di effettuare - Risolvere alcuni problemi che si presentano in
applicazioni
contesti diversi;
- ristrutturare almeno parzialmente i contenuti
dell’apprendimento.
 Capacità di utilizzare - Predisporre i mezzi e gli strumenti necessari;
procedimenti e modelli - compiere le singole operazioni in modo
operativi
corretto e nella successione più opportuna, con
interventi minimi da parte dell’insegnante.
 Conoscenza dei
- Stabilire una relazione non sempre corretta tra
termini
termine e contenuto;
- presentare qualche difficoltà nel riconoscere i
significati diversi di uno stesso termine;
- riconoscere illustrazioni, schematizzazioni,
simboli, modelli;
- non usare sempre con sicurezza i termini
riferibili al contesto.
32
 Conoscenza dei
termini
VII
livello:gravemente
insufficiente
4
-Presentare conoscenze superficiali e/o mnemoniche dei fatti oggetto di studio;
- ignorare o fraintendere alcuni argomenti
importanti;
- commettere lievi errori di comprensione;
- confondere i singoli aspetti;
- rilevare qualche difficoltà nell’esporre in
modo esauriente.
 Conoscenza di regole e - Stabilire confronti con qualche difficoltà;
principi
- mostrare incertezza, anche se guidato, nel
porre in relazione due o più fatti-dati-elementi;
- usare solo parzialmente una corretta terminologia in contesti diversi.
 Capacità di effettuare - Proporre, se guidato, alcuni passaggi dal
trasformazioni e
concreto all’astratto;
adattamenti
- applicare le conoscenze in compiti semplici,
commettendo errori.
 Capacità di effettuare - Saper effettuare una sintesi solo parziale o
applicazioni
imprecisa.
 Capacità di usare
- Predisporre con qualche chiarimento i mezzi e
procedimenti e modelli gli strumenti necessari;
operativi
- compiere le singole operazioni con qualche
difficoltà e con qualche incertezza nella
successione più opportuna.
 Conoscenza dei
- Stabilire relazioni imprecise e insicure fra
termini
termine e contenuto;
- presentare evidenti difficoltà nel riconoscere i
significati diversi di uno stesso termine;
- riconoscere in modo impreciso o parziale e
non sempre corretto illustrazioni, schematizzazioni, simboli, modelli;
- essere generalmente insicuro o poco preciso
nell’usare i termini riferibili al contesto.
 Conoscenza dei fatti
- Possedere poche ed elementari nozioni degli
argomenti nodali delle discipline, in un contesto
confuso e disorganico;
- commettere molti errori di comprensione;
- confondere in maniera sistematica i singoli
aspetti dei fatti.
 Conoscenza di regole e - Difficoltà evidenti nello stabilire confronti;
principi
- molta confusione nel porre in relazione due o
più fatti-dati-elementi…;
- usare scorrettamente la terminologia specifica
nei diversi contesti.
 Capacità di effettuare - Anche se guidato e sollecitato, presentare
trasformazioni e
difficoltà nell’effettuare semplici passaggi dal
adattamenti
concreto all’astratto.
33
 Capacità di effettuare
applicazioni

VIII livello:molto
scarso 3






IX livello:
assolutament
e inadeguato
2


- Applicare solo saltuariamente le conoscenze
in compiti semplici, commettendo errori;
- riuscire a sintetizzare con grave difficoltà le
conoscenze acquisite.
Capacità di usare
- Confusione nel predisporre i mezzi e gli
procedimenti e modelli strumenti necessari;
operativi
- difficoltà nel compiere le singole operazioni
in modo corretto e nella successione più
opportuna.
Conoscenza dei
- Stabilire solo raramente la connessione fra
termini
termine e contenuto;
- riconoscere con molta difficoltà i significati
diversi di uno stesso termine;
- molta confusione nel riconoscere illustrazioni,
schematizzazioni, modelli, schemi …
Conoscenza dei fatti
- Non possedere nozioni neppure elementari
degli argomenti nodali delle discipline;
- commettere gravi errori di comprensione;
- non essere in grado di effettuare alcuna analisi
dei fatti.
Conoscenza di regole e - Capacità estremamente scarsa nello stabilire
principi
confronti;
- riconoscere con grande difficoltà i rapporti di
relazione tra due o più fatti;
- usare in modo assolutamente improprio la
terminologia specifica nei diversi contesti.
Capacità di effettuare - Attuare con estrema difficoltà anche semplici
trasformazioni e
passaggi dall’astratto al concreto.
adattamenti
Capacità di effettuare - Incapacità nell’applicare anche poche
applicazioni
conoscenze in compiti nuovi;
- saper sintetizzare solo in minima parte e con
grave difficoltà le conoscenze acquisite.
Capacità di usare
- Non saper predisporre senza aiuto i mezzi e
procedimenti e modelli gli strumenti necessari;
operativi
- non eseguire né le singole operazioni né la
successione in modo corretto.
Conoscenza dei
- Non saper stabilire la connessione fra termine
termini
e contenuto;
- non riuscire a riconoscere i significati diversi
di uno stesso termine;
- non saper interpretare illustrazioni, schematizzazioni, modelli, schemi …
Conoscenza dei fatti
- Non possedere nozioni neppure elementari
degli argomenti nodali delle discipline;
- non riuscire a comprendere gli argomenti;
- non essere in grado di effettuare alcuna analisi
dei fatti.
34
 Conoscenza di regole e - Nessuna capacità nello stabilire confronti;
principi
- non riconoscere i rapporti di relazione tra due
o più fatti;
- non saper usare la terminologia specifica nei
diversi contesti.
 Capacità di effettuare - Non attuare alcun passaggio dall’astratto al
trasformazioni e
concreto.
adattamenti
 Capacità di effettuare - Assoluta incapacità nell’applicare le
applicazioni
conoscenze;
- non saper sintetizzare le conoscenze acquisite.
 Capacità di usare
- Non saper predisporre, neppure con l’aiuto, i
procedimenti e modelli mezzi e gli strumenti necessari;
operativi
- non saper eseguire alcuna operazione né
applicare la successione.
6.4. SISTEMA di VALUTAZIONE DISCIPLINARE DEL PROFITTO
AREA COMUNE :
L’ALUNNO. . .
I-II
(10-9)
III
(8)
IV
(7)
V
(6)
Competenze
linguistiche ed
espressive
possiede buone
competenze linguistiche e si esprime
con fluidità.
ITALIANO
Conoscenza dei
contenuti
(CLASSI PRIME, SECONDE E TERZE)
Capacità logiche e Capacità di utilizdi rielaborazione zare procedim. e
modelli operativi
ha acquisito una
compie in modo
procede in piena
chiara conoscenza preciso e con efautonomia in tutte
dei contenuti e dei ficacia tutte le
le fasi di un’attemi fondamentali. operazioni di ana- tività, anche con
lisi, sintesi, rielasoluzioni personali.
borazione.
gestisce con disin- conosce in maniera dimostra sicurezza è sicuro in tutte le
voltura e consape- organica e appro- in tutte le operafasi di un procevolezza il linguag- fondita tutti gli
zioni di analisi,
dimento operativo,
gio.
argomenti in pro- sintesi, trasforma- in maniera autogramma.
zione.
noma.
possiede una
possiede una cono- è capace di comorganizza il lavoro
discreta qualità les- scenza approfonpiere la maggior
con chiarezza e
sicale, è corretto e dita dei contenuti parte delle opera- ordine in tutte le
chiaro nell’espoed individua facil- zioni previste in
operazioni.
sizione.
mente i concetti
modo semplice e
principali.
chiaro.
si esprime in modo conosce gli argoè in grado di
è in grado di
semplice ma cormenti in program- compiere il passag- eseguire con sufretto; conosce il si- ma nelle linee
gio dall’astratto al ficiente chiarezza e
gnificato delle pa- fondamentali, op- concreto e alcune ordine procedirole che usa.
pure a livello solo operazioni, almeno menti e modelli
mnemonico.
se guidato.
operativi.
35
L’ALUNNO. . .
VI
(5)
VII
(4)
VIII
(3)
IX
(2)
Competenze
linguistiche ed
espressive
Capacità logiche e Capacità di utilizdi rielaborazione zare procedimenti
e modelli operativi
ha qualche difficol- possiede conoscen- riesce a compiere dimostra qualche
tà di espressione e ze discontinue e
alcuni passaggi,
difficoltà in alcune
di comprensione
frammentarie, rior- ma in modo fram- delle fasi.
lessicale, tende a
ganizzate con la
mentario e disorripetersi, talvolta è guida dell’insedinato, anche se
scorretto.
gnante.
guidato.
possiede un lessico ha conoscenze
ha evidenti difè disorganizzato
limitato, frainten- molto frammenficoltà nell’esegui- nel ripercorrere la
de, si esprime sten- tarie, disorganizre qualsiasi opera- maggior parte dei
tatamente, anche
zate, non finalizzione non mnemo- modelli operativi.
con la guida
zate.
nica.
dell’insegnante.
non trova le parole non conosce gli
non riesce ad
non riesce né a
per esprimersi.
argomenti in pro- effettuare operapredisporre né ad
gramma.
zioni logiche e rie- eseguire con ordine
le varie operazioni.
laborative anche
semplici.
non ha permesso di non ha permesso di non ha permesso di non ha permesso di
effettuare la valuta- effettuare la valuta- effettuare la valuta- effettuare la valutazione.
zione.
zione.
zione.
AREA
COMUNE
L’ALUNNO
…
Competenze
linguistiche ed
espressive
I-II
(10-9)
III
(8)
Conoscenza dei
contenuti
:
ITALIANO
Conoscenza
dei contenuti
( CLASSI QUARTE E QUINTE)
Capacità logiche
Capacità di
effettuare
rielaborazioni,
adattamenti,
applicazioni
possiede buone com- conosce in ma- è in grado di
compie in modo
petenze linguistiche, niera organica collegare agilmente preciso e con efgestisce con disine approfondita i dati, di dedurli, di ficacia ogni attivoltura il lessico
tutti gli argocomprendere e invità di rielabospecifico, si esprime menti in proterpretare facilmente razione, di colcon fluidità.
gramma.
relazioni logiche e
legamento tra
cronologiche.
conoscenze, di
problem solving
gestisce con disinpossiede una
è in grado di porre i riesce a rielavoltura e consapevo- conoscenza ap- dati in relazione
borare con pronlezza il linguaggio
profondita dei reciproca, di comtezza e a opeanche settoriale.
contenuti ed
prendere facilmente rare vari passagindividua i con- una relazione logi- gi, collegando le
cetti principali. co/cronologica e
conoscenze accausa/effetto.
quisite.
36
Capacità di
utilizzare
procedimenti e
modelli operativi
ha un proprio
metodo e procede in piena
autonomia in
tutte le fasi di
un’attività,
anche con soluzioni personali.
è autonomo e
sicuro nel metodo di studio e in
tutte le fasi di
un procedimento operativo.
L’ALUNNO
…
Capacità di
effettuare
rielaborazioni,
adattamenti,
applicazioni
possiede una discreta ha acquisito
sa mettere un dato
è in grado di
qualità lessicale,
una chiara
in relazione ad altri, rielaborare e di
utilizza facilmente il conoscenza dei comprende relazioni compiere alcune
lessico specifico, è
contenuti e dei logico/cronologiche operazioni in
corretto e chiaro
temi fondae rapporti causamodo semplice
nell’esposizione.
mentali.
effetto.
e chiaro.
Capacità di
utilizzare
procedimenti e
modelli operativi
organizza lo
studio e il lavoro con chiarezza e ordine
in tutte le operazioni.
si esprime in modo
semplice e corretto,
conosce il significato
delle parole che usa,
utilizza gradualmente il lessico specifico.
è in grado di
compiere alcune
delle attività
previste, con la
guida dell’insegnante.
ha acquisito con
sufficiente
consapevolezza
un metodo di
studio e di applicazione nelle
varie attività.
effettua con
qualche difficoltà, e comunque con la guida
dell’insegnante,
alcune rielaborazioni e applicazioni.
possiede un lessico
ha conoscenze comprende con mol- ha evidenti diflimitato, si esprime a molto framta difficoltà, unica- ficoltà nell’esestento, fraintende,
mentarie, disor- mente guidato, an- guire qualsiasi
non riesce a utilizganizzate, non che semplici relaoperazione non
zare, neppure guida- finalizzate.
zioni logiche e
mnemonica.
to, il lessico
cronologiche.
specifico.
non sempre utilizza un adeguato metodo di
studio e dimostra qualche difficoltà in alcune
fasi operative.
VIII
(3)
non trova le parole
per esprimersi.
non conosce gli non possiede capaargomenti in
cità logiche.
programma.
non riesce a
compiere alcuna
operazione di
rielaborazione,
di adattamento,
di applicazione.
IX
(2)
non ha permesso di
effettuare la valutazione.
non ha pernon ha permesso di
messo di efeffettuare la valutafettuare la valu- zione.
tazione.
non ha permesso di effettuare
la valutazione.
non possiede un
metodo di studio e non riesce
né a predisporre
né ad eseguire
con ordine le
varie operazioni
non ha permesso di effettuare
la valutazione.
IV
(7)
V
(6)
VI
(5)
VII
(4)
Competenze
linguistiche ed
espressive
Conoscenza
dei contenuti
Capacità logiche
conosce la
maggior parte
degli argomenti
in programma
nelle linee fondamentali, oppure a livello
solo mnemonico.
ha qualche difficoltà conosce solo
nell’espressione, non parzialmente
sempre conosce le
gli argomenti
parole o si confonde, in programma,
utilizza, solo guidato, e almeno nelle
il lessico specifico.
linee fondamentali.
37
è in grado di
comprendere relazioni logiche e
cronologiche e di
compiere alcune operazioni, almeno
guidato.
solo se guidato,
riesce a comprendere relazioni logiche e cronologiche e
a compiere alcune
operazioni.
è disorganizzato
nel metodo di
studio e nel
ripercorrere la
maggior parte
dei modelli operativi.
AREA COMUNE :
L’ALUNNO
…
I-II
(10-9)
III
(8)
IV
(7)
V
(6)
VI
(5)
STORIA
Competenze
lessicali ed
espressive
Conoscenza
dei contenuti
conosce e usa
con proprietà,
competenza e disinvoltura termini e concetti propri del linguaggio storiografico.
conosce e usa
con proprietà e
competenza e/o
disinvoltura termini e concetti
conosce ed
espone con
chiarezza, precisione, coerenza, in modo
analitico e con
competenza.
conosce ed espone in modo
chiaro, preciso
analitico.
conosce e usa
con proprietà i
termini e i
concetti.
conosce ed
espone con
chiarezza e
coerenza i fatti
storici fondamentali e i loro
molteplici
aspetti.
conosce e usa
conosce e incon sufficiente
dividua con
proprietà i termi- sufficiente
ni specifici più
chiarezza i fatti
comuni.
storici
fondamentali.
conosce i termini
specifici più comuni ma non
sempre riesce ad
utilizzarli correttamente.
non conosce
con sufficiente
chiarezza i fatti
storici fondamentali, oppure li confonde.
Conoscenza
operatori
cognitivi
Capacità di
operare
collegamenti tra
i fatti storici
Capacità di
analizzare,
valutare,
confrontare le
testimonianze
conosce e usa opera collegamen- analizza, valucon estrema
ti con molta
ta, confronta le
chiarezza, pre- facilità prontezza testimonianze
cisione, pron- e precisione.
con spirito critezza tutti gli
tico, precisione
operatori coe competenza.
gnitivi.
conosce e usa opera vari colle- analizza, valuta
con chiarezza, gamenti con faci- e confronta con
precisione e
lità e intuizione.
precisione e
prontezza gli
chiarezza le
operatori cotestimonianze.
gnitivi.
conosce e usa opera agilmente
analizza, valuta
con chiarezza vari collegamenti e confronta le
e ordine gli
tra i fatti storici.
testimonianze
operatori
in modo chiaro
cognitivi
e ordinato.
fondamentali.
sa interpretare
e usare con
ordine gli operatori cognitivi
fondamentali.
opera collegamenti tra i fatti storici
con la guida
dell’insegnante.
identifica e/o
usa solo parzialmente i
principali
operatori
cognitivi.
38
analizza e confronta con sufficiente chiarezza le testimonianze, anche intuitivamente e/o
guidato.
opera collegamen- analizza e conti solo saltuariafronta le testimente e sollecita- monianze con
to/aiutato.
qualche confusione anche se
guidato.
L’ALUNNO …
Competenze
lessicali ed
espressive
Conoscenza
dei contenuti
Conoscenza
operatori
cognitivi
VII
(4)
ha una conoscenza molto
confusa e utilizza
con molta approssimazione
termini e concetti
ha conoscenze
confuse e
frammentarie e
non riesce ad
orientarsi, anche se guidato
non conosce e
non usa alcuni
operatori
cognitivi fondamentali
VIII
(3)
non conosce né
termini né concetti.
IX
(2)
non ha conoscenze, non individua i vari
aspetti, non
riesce ad
esporre.
non ha permesso non ha perdi effettuare la
messo di effetvalutazione.
tuare la valutazione.
Capacità di
analizzare,
valutare,
confrontare le
testimonianze
opera collegamen- è confuso,
ti molto raramente frammentario,
e con difficoltà,
non coerente
anche se aiutato
nell’analisi e
nel confronto,
anche se guidato.
non opera collenon riesce,
gamenti.
neppure se
guidato, ad
analizzare e a
confrontare.
non ha alcuna
conoscenza né
utilizza gli operatori cognitivi della storia.
non ha pernon ha permesso
messo di effet- di effettuare la
tuare la valu- valutazione.
tazione.
non ha permesso di effettuare la valutazione.
LINGUA INGLESE
AREA COMUNE :
L’alunno
Capacità di
operare
collegamenti tra
i fatti storici
Conoscenza
Comprensione orale
Produzione
orale
Comprensione
scritta
Produzione
scritta
Riflessione
sulla lingua
I-II
(10-9)
conosce gli argomenti trattati
con inferenze
personali puntuali.
comprende il
contenuto del
messaggio, il
ruolo dei parlanti, il contesto e gli aspetti
specifici con
sicurezza.
sa esprimersi
in modo appropriato, preciso,
fluido, usando
in modo sicuro
e corretto suoni e ritmi.
produce testi
anche personali in modo
corretto e
con buona
proprietà lessicale.
sa riconoscere
e analizzare le
diverse componenti della
lingua in modo
autonomo e
con precisione.
III
(8)
conosce gli
argomenti trattati in modo
completo.
comprende il
contenuto del
messaggio, il
ruolo dei parlanti, il contesto e gli aspetti
specifici con
disinvoltura.
sa esprimersi
con sicurezza
con suoni e
ritmi corretti.
coglie le informazioni specifiche, sia esplicite che implicite,
di un testo contenente anche
materiale non
noto con capacità critica.
coglie le informazioni specifiche, sia esplicite che implicite,
di un testo contenente anche
materiale non
noto.
produce testi
corretti e con
discreta proprietà lessicale.
sa riconoscere
e analizzare le
diverse componenti della
lingua con sicurezza e correttamente.
…
39
L’alunno
Conoscenza
…
IV
(7)
V
(6)
VI
(5)
VII
(4)
VIII
(3)
conosce discretamente gli
argomenti trattati.
Comprensione orale
comprende il
contenuto del
messaggio, il
ruolo dei parlanti, il contesto e gli aspetti
specifici con
lieve
incertezza.
conosce suffi- comprende il
cientemente gli senso globale
argomenti trat- del messaggio.
tati.
Produzione
orale
Comprensione
scritta
Produzione
scritta
Riflessione
sulla lingua
sa esprimersi
con suoni e
ritmi corretti in
modo
abbastanza
scorrevole.
coglie il senso
globale e le
informazioni
specifiche di un
testo contenente
materiale noto o
simile a quello
noto.
produce testi
anche personali in modo
appropriato,
corretto e
preciso.
sa riconoscere
e analizzare le
diverse componenti della
lingua con disinvoltura e
correttamente.
sa sostenere
una conversazione senza
troppe esitazioni ed errori
nella forma e
nella riproduzione di suoni e ritmi.
coglie il senso
globale ed alcuni
aspetti specifici
di un testo
contenente materiale noto.
produce semplici testi, adeguati al
contesto e
sostanzialme
nte corretti
sul piano comunicativo
pur con qualche errore.
conosce parha difficoltà a sa sostenere
coglie solo
produce semzialmente gli
capire un mes- una conversa- parzialmente il
plici testi diargomenti trat- saggio orale.
zione con insenso globale di fettosi sul
tati.
certezze forun semplice te- piano logicomali e diffisto contenente
linguistico e
coltà nella ri- materiale noto.
comunicatiproduzione di
vo e con
suoni e ritmi.
molti errori
formali.
conosce gli
comprende po- sostiene a sten- coglie con molta produce con
argomenti trat- chissimo un
to una conver- difficoltà il sen- difficoltà
tati in modo
messaggio
sazione con
so globale di un semplici testi
frammentario e orale
molti errori ed semplice testo
difettosi sul
confuso.
interferenze di contenente
piano logicosuoni e ritmi. materiale noto.
linguistico e
comunicativo e con
molti errori
formali.
non conosce
non compren- non sa sostenon coglie il
la comunicagli argomenti de un messag- nere una con- senso del testo
zione scritta
trattati.
gio orale.
versazione e
non è comnon sa riproprensibile
durre suoni e
ritmi.
40
sa riconoscere
e analizzare le
diverse componenti della
lingua correttamente, ma
guidato
dall’insegnante
sa riconoscere
e analizzare le
diverse componenti della
lingua parzialmente e con
qualche
lacuna.
sa riconoscere
e analizzare le
diverse componenti della
lingua parzialmente e con
gravi difficoltà
e lacune.
non sa riconoscere e analizzare le diverse
componenti
della lingua
L’alunno
Conoscenza
Comprensione orale
non ha permesso di effettuare la valutazione.
non ha permesso di effettuare la valutazione.
…
IX
(2)
AREA di indirizzo:
Produzione
orale
Comprensione
scritta
Produzione
scritta
non ha pernon ha permesso
messo di effet- di effettuare la
tuare la valu- valutazione.
tazione.
non ha
permesso di
effettuare la
valutazione.
(I-II)
8
(III)
7
(IV)
non ha
permesso di
effettuare la
valutazione.
LINGUA TEDESCA E FRANCESE
ORALE
L’alunno…
10-9
Riflessione
sulla lingua
SCRITTO : Test
grammaticali
- conosce anche nei particolari gli ar10-9
gomenti trattati e li espone con disinvoltura, in modo personale e non mne- (I-II)
monico;
- conosce e sa utilizzare i vocaboli incontrati;
- capisce la domanda e risponde con
sicurezza e in modo personale, utilizzando lessico preciso e strutture tendenzialmente corrette;
- ha una buona pronuncia;
- se fa errori, se ne accorge e li corregge.
- conosce bene gli argomenti trattati e
8
li sa esporre con una certa disinvoltura;
- conosce e sa usare i vocaboli incon(III)
trati;
- capisce la domanda e risponde con
frasi abbastanza corrette anche dal punto di vista grammaticale;
- ha una buona pronuncia;
- si accorge degli errori commessi e li
corregge.
- conosce discretamente gli argomenti
7
trattati e li sa esporre con un linguaggio abbastanza appropriato;
(IV)
- conosce la maggior parte dei vocaboli incontrati;
- capisce globalmente la domanda e
risponde in maniera adeguata e con
frasi complete;
- ha una pronuncia accettabile;
- se guidato, riconosce e corregge gli
errori commessi.
41
98-100%
di “risposte”
(completamenti,
traduzioni,
collegamenti)
esatte.
A scalare, in
proporzione
matematica
A scalare, in
proporzione
matematica
SCRITTO: Produzione scritta
L’alunno…
- produce testi anche
personali, formulando
(I-II) autonomamente le frasi
in modo corretto e con
buona proprietà lessicale;
-dimostra puntuale e
appropriata conoscenza
dei contenuti trattati.
10-9
8
(III)
7
(IV)
-produce testi discretamente corretti dal punto di
vista grammaticale e
lessicale, formulando
autonomamente le frasi;
-dimostra adeguata
conoscenza dei contenuti.
-produce semplici testi
adeguati al contesto e
sostanzialmente corretti
sul piano comunicativo,
pur con qualche errore;
-conosce discretamente i
contenuti trattati.
ORALE
L’alunno…
6
(V)
5
(VI)
4
(VII)
- conosce sufficientemente gli argomenti trattati e li sa esporre, pur con
qualche incertezza e con la guida
dell’insegnante;
- conosce buona parte dei vocaboli incontrati;
- capisce globalmente la domanda e
risponde in maniera abbastanza adeguata e comprensibile;
- ha una pronuncia accettabile;
- se guidato, riconosce e corregge alcuni errori commessi.
- conosce solo alcuni argomenti trattati
e li espone in maniera parziale e frammentaria;
- conosce pochi vocaboli;
- capisce solo in parte la domanda e
risponde in maniera vaga e approssimativa;
- non sa applicare in maniera corretta
le regole grammaticali.
- non conosce i contenuti trattati, di
conseguenza non sa esporli;
- conosce solo alcuni vocaboli, ma in
maniera confusa e scorretta;
- non capisce la domanda e risponde in
maniera inadeguata;
- non sa applicare le regole grammaticali, perché non le conosce.
- accetta di essere interrogato ma non
conosce nessuno degli argomenti trat(VIII) tati;
- non risponde alle domande, ma
ammette di non sapere.
3
2
(IX)
non ha permesso di effettuare la valutazione.
SCRITTO : Test
grammaticali
6
(V)
5
(VI)
60 - 66 %
di “risposte”
(completamenti,
traduzioni,
collegamenti)
esatte.
A scalare, in
proporzione
matematica
A scalare, in
proporzione
(VII) matematica
4
SCRITTO: Produzione scritta
L’alunno…
6
(V)
5
(VI)
-produce semplici testi,
abbastanza adeguati dal
punto di vista lessicale e
grammaticale;
-conosce sufficientemente
i contenuti.
-produce semplici testi, in
parte difettosi dal punto di
vista lessicale e con più di
qualche errore grammaticale;
- non dimostra conoscenza sicura dei contenuti.
-produce testi molto
scorretti dal punto di vista
(VII) grammaticale e lessicale;
-conosce poco i contenuti.
4
33-40%
-produce testi molto
3
di “risposte”
scorretti dal punto di vista
(VIII) (completamenti, (VIII) grammaticale, lessicale e
traduzioni,
ortografico;
collegamenti)
- dimostra di non conoesatte.
scere quanto svolto in
classe.
non ha
non ha permesso di
2
2
permesso di
effettuare la valutazione
(IX) effettuare la
(IX) (consegna del compito in
valutazione
bianco).
(consegna del
test in bianco).
3
42
MATERIE GIURIDICO- ECONOMICHE
AREA di indirizzo :
L’ALUNNO… Conoscenza Conoscenza di Capacità di efCapacità di effetdei termini
fatti, regole e
fettuare
tuare applicazioni
principi
trasformazioni
e adattamenti
uso ampio e ricorda in modo sa effettuare
svolge in modo
I-II
preciso del
accurato, com- ampi e precisi
preciso le applica(10-9)
lessico
pleto e approcollegamenti tra zioni richieste, illuspecifico.
fondito gli ari vari ambiti
strando in modo
gomenti analiz- della materia,
ampio e approfondito
zandoli nei loro nonché sistema- gli elementi caratelementi costi- tici e opportuni terizzanti un caso
tutivi e sisteriferimenti
pratico, collocandoli
matici richiainterdisciplinari. opportunamente nel
mando opportucontesto teorico spenamente le nocifico e generale.
zioni di base.
Mostra padronanza.
uso preciso
ricorda in modo sa effettuare
è capace di effettuare
III
del lessico
accurato e com- precisi collega- applicazioni di regole
(8)
specifico.
pleto gli argomenti tra i vari e principi, illustrando
menti con ampia ambiti della ma- in modo chiaro e
capacità di ana- teria e alcuni ri- preciso gli elementi
lisi di regole e
ferimenti inter- caratterizzanti un cafenomeni. Ridisciplinari.
so pratico, collocanchiama opportudoli opportunamente
namente le nonel contesto teorico
zioni di base.
specifico e generale.
uso
corretto
ricorda
in
modo
sa
effettuare
effettua correttamente
IV
del lessico
completo anche alcuni collega- le applicazioni di
(7)
specifico
se non approfon- menti tra i vari regole e principi,
dito gli argoambiti della ma- collocandole, anche
menti pur con
teria e, se indi- con qualche lieve
qualche lieve er- rizzato, alcuni
incertezza, nel perrore, dimostran- riferimenti
tinente quadro
do sicura cono- interdisciplinari. teorico.
scenza delle nozioni di base.
uso non del
ricorda i conte- riesce ad efeffettua, se solleciV
tutto corretto nuti richiesti pur fettuare, se sol- tato,le applicazioni ri(6)
del lessico
con qualche su- lecitato, qualche chieste con qualche
specifico.
perficialità con riferimento ad
difficoltà. I richiami
essenziali richia- ambiti diversi
al dato teorico sono
mi alle nozioni della materia.
collocati approssimadi base.
tivamente nel pertinente quadro teorico.
43
Capacità di utilizzare procedimenti e modelli operativi
utilizza procedimenti e/o modelli operativi
con sicura padronanza, dimostrando ampia
capacità di analisi.
utilizza procedimenti e/o modelli operativi in
modo corretto,
autonomo e
appropriato.
utilizza correttamente e in
modo appropriato procedimenti e/o modelli operativi
pur con qualche
lieve incertezza.
utilizza, se opportunamente
indirizzato, procedimenti e/o
modelli operativi sia pure con
alcune incertezze.
L’ALUNNO…
Conoscenza
dei termini
VI
(5)
uso scorretto
del lessico
specifico.
VII
(4)
conoscenza
solo frammentaria del
lessico specifico.
VIII
(3)
IX
(2)
Capacità di effettuare
trasformazioni
e adattamenti
ricorda in modo riesce ad efframmentario,
fettuare, se oppoco preciso, gli portunamente
argomenti dimo- indirizzato,
strando una co- qualche riferinoscenza super- mento ad ambiti
ficiale dei prin- diversi della
cipi e delle remateria con algole fondamen- cuni errori.
tali.
ricorda in modo commette gravi
confuso, distorto errori quando
e con incertezze viene sollecitato
i contenuti riad effettuare
chiesti.
collegamenti
con ambiti diversi della materia.
Capacità di utilizzare procedimenti e modelli operativi
non riconosce nel
utilizza in modo
caso concreto gli
confuso semelementi rilevanti per plici modelli o
inquadrare il proble- procedimenti,
ma nel contesto
dimostrandosi
teorico.
incerto nell’avviare a soluzione
il problema proposto.
nelle applicazioni
delle conoscenze
commette gravi
errori.
utilizza in modo
frammentario e
distorto,
commettendo
gravi errori,
procedimenti e/o
modelli
operativi.
nessuna conoscenza del
lessico specifico
non ha nessuna
o pressoché minime conoscenze.
non sa applicare le
nozioni di base.
non è in grado di
utilizzare modelli o procedimenti.
non ha permesso di
effettuare la
valutazione.
non ha permesso di effettuare la valutazione.
non ha per-messo di
effettuare la valutazione.
non ha permesso di effettuare la valutazione.
AREA COMUNE :
L’ALUNNO…
I-II
(10-9)
Conoscenza di
fatti, regole e
principi
non è in grado di
effettuare alcun
collegamento né
all’interno della
disciplina né in
via interdisciplinare.
non ha permesso di effettuare la valutazione.
Capacità di effettuare applicazioni
SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA
Conoscenza
dei termini
Conoscenza
dei fenomeni (fatti)
Comprensione
dei concetti
(regole e principi)
utilizza con precisione e ha un’ottima conoscenza riconosce rapidamente e
rapidità un linguaggio
dei fenomeni trattati.
puntualmente i rapporti
specifico appropriato.
causa/effetto nei fenomeni naturali.
44
L’ALUNNO…
Conoscenza
dei termini
III
(8)
utilizza correttamente un ha una buona conolinguaggio specifico
scenza dei fenomeni
appropriato.
trattati.
IV
(7)
utilizza più che sufficientemente un linguaggio specifico appropriato.
utilizza sufficientemente
un linguaggio specifico
appropriato.
V
(6)
VI
(5)
VII
(4)
VIII
(3)
IX
(2)
I-II
(10-9)
ha una discreta conoscenza dei fenomeni
trattati.
Comprensione
dei concetti
(regole e principi)
riconosce senza difficoltà i rapporti
causa/effetto nei
fenomeni naturali.
riconosce quasi tutti i
rapporti causa/effetto
nei fenomeni naturali.
riconosce solo i fondamentali rapporti causa/effetto nei fenomeni
naturali.
utilizza non sempre con ha una conoscenza
riconosce alcuni rapporti
sicurezza un linguaggio superficiale dei fenocausa/effetto nei fenospecifico appropriato
meni trattati.
meni naturali.
utilizza scorrettamente possiede solo poche ed presenta significative
un linguaggio specifico elementari nozioni dei
difficoltà nel riconoappropriato.
fenomeni trattati.
scere i rapporti
causa/effetto nei
fenomeni naturali.
non utilizza un
non possiede neppure
non riconosce i rapporti
linguaggio specifico
nozioni elementari dei
causa/effetto nei fenoappropriato.
fenomeni trattati.
meni naturali.
non ha permesso di
non ha permesso di
non ha permesso di
effettuare la valutazione. effettuare la valutazione. effettuare la valutazione.
AREA COMUNE :
L’alunno
…
Conoscenza
dei fenomeni (fatti)
ha una sufficiente
conoscenza dei fenomeni trattati.
MATEMATICA E INFORMATICA
Utilizzo del
Conoscenza
Capacità
Capacità
linguaggio specifico
dei contenuti
di applicazione
di risolvere
della disciplina
delle conoscenze
problemi
utilizza un linguaggio ri- conosce i contenuti applica le conoscen- imposta e risolve
goroso.
in modo completo e ze con precisione e puntualmente anche
approfondito.
rapidità.
problemi complessi.
III
(8)
utilizza un linguaggio
corretto.
conosce i contenuti
in modo completo.
applica correttamen- imposta e risolve
te le conoscenze.
problemi di media
difficoltà.
IV
(7)
utilizza un linguaggio
abbastanza corretto.
conosce discretamente i contenuti.
applica discretamente le
conoscenze.
45
imposta e risolve
semplici problemi.
L’alunno
…
V
(6)
Utilizzo
Conoscenza
Capacità
del linguaggio specifico
dei contenuti
di applicazione
della disciplina
delle conoscenze
utilizza un linguaggio
conosce sufficiente- applica sufficientesufficientemente corretto. mente i contenuti.
mente le
conoscenze.
Capacità
di risolvere
problemi
imposta semplici
problemi con lievi
incertezze nella
risoluzione.
conosce parzialmen- applica le conoscen- commette lievi
te i contenuti.
ze con lievi errori.
errori nell’impostazione di problemi.
VI
(5)
utilizza un linguaggio
impreciso.
VII
(4)
utilizza un linguaggio
scorretto.
conosce i contenuti
in modo frammentario e confuso.
VIII
(3)
utilizza un linguaggio
gravemente scorretto.
conosce i contenuti in applica le conoscen- non è in grado di
modo estremamente ze in modo totalanalizzare un prolimitato e del tutto mente scorretto e
blema.
confuso .
confuso.
IX
(2)
non ha permesso di
non ha permesso di
effettuare la valutazione. effettuare la valutazione.
AREA COMUNE :
L’alunno
….
I
(10)
II
(9)
III
(8)
IV
(7)
V
(6)
applica in modo
scorretto le conoscenze .
non ha permesso di
effettuare la valutazione.
commette gravi
errori nell’impostazione di problemi.
non ha permesso di
effettuare la valutazione.
EDUCAZIONE FISICA- SCIENZE MOTORIE
Conoscenza dei contenuti tecnici
specifici
dimostra di possedere ampie
conoscenze tecniche specifiche.
Capacità coordinativo-motorie e loro
applicazione
dimostra una completa e totale padronanza
motoria che applica in ogni tipo di attività
proposta in forma autonoma e coerente,
raggiungendo alte specializzazioni in più settori.
dimostra di possedere adeguate e sicure dimostra una completa e totale padronanza
conoscenze tecniche specifiche.
motoria che applica in ogni tipo di attività
proposta in forma autonoma e coerente.
dimostra di possedere buone
dotato di buone capacità coordinativo-motorie e
conoscenze tecniche specifiche.
tecnico attitudinali, partecipa in maniera
motivata e collaborativa ad ogni tipo di attività
proposta.
dimostra di possedere discrete
dotato di adeguate doti fisiche che applica con
conoscenze tecniche specifiche.
costante interesse ed impegno conseguendo
risultati più che positivi in diverse attività.
dimostra di possedere sufficienti
dotato di capacità coordinativo-motorie nella
conoscenze tecniche specifiche.
norma che applica, nelle varie attività, con
impegno ed interesse regolari.
46
L’alunno
VII
(4)
Conoscenza dei contenuti tecnici
specifici
dimostra di possedere superficiali e
frammentarie conoscenze tecniche
specifiche.
dimostra conoscenze molto lacunose
dei contenuti tecnici specifici.
VIII
(3)
non possiede conoscenze tecniche
specifiche.
….
VI
(5)
Capacità coordinativo-motorie e loro
applicazione
dimostra carenze e scarse attitudini alle attività
proposte; impegno ed interesse alterni e
discontinui.
dotato di lacune di base; dimostra di possedere
poca attitudine per la materia; impegno ed
interesse molto limitati. Si dimostra poco
motivato nonostante le sollecitazioni e/o si rifiuta
di effettuare le attività proposte.
dotato di gravi carenze di base; dimostra di non
possedere la minima attitudine per la materia;
impegno ed interesse inesistenti. Si dimostra
indifferente a qualsiasi sollecitazione e/o si rifiuta
di effettuare le attività proposte.
non ha permesso di effettuare la valutazione.
non ha permesso di effettuare la
valutazione.
IX
(2)
AREA di INDIRIZZO
L’ALUNNO…
SCIENZA DEGLI ALIMENTI - ALIMENTI e ALIMENTAZIONE
Conoscenza dei
termini
conosce, comprende e sa usare in
modo ottimale i
termini riferiti al
contesto.
Conoscenza dei
contenuti
fornisce descrizioni approfondite,
accurate, analitiche
ed è in grado di
ampliare autonomamente le proprie
conoscenze.
Conoscenza di
regole e principi
usa la terminologia
specifica in
contesti diversi con
estrema sicurezza,
sa stabilire
confronti e sa porre
in relazione due o
più dati/elementi.
III
(8)
conosce, comprende e sa usare in
modo sicuro e
adeguato i termini
riferiti al contesto.
fornisce descrizioni accurate ed
analitiche dei fatti
oggetto di studio.
IV
(7)
conosce, comprende e usa in modo
abbastanza adeguato e con
discreta sicurezza i
termini riferiti al
contesto.
fornisce descrizioni accurate dei
fatti oggetto di
studio.
usa la terminologia
specifica con
sicurezza in
contesti diversi, sa
stabilire confronti e
sa porre in relazione due o più
dati/elementi.
usa la terminologia
specifica con
linearità in contesti
diversi, sa stabilire
confronti.
I-II
(10-9)
47
Capacità di effettuare applicazioni
sa risolvere vari
problemi che si
presentano in
contesti diversi e
riesce a proporre
facilmente, in ogni
situazione, passaggi dall’astratto
al concreto.
sa risolvere vari
problemi che si
presentano in contesti diversi e
riesce a proporre
diversi passaggi
dall’astratto al
concreto.
sa risolvere vari
problemi che si
presentano in contesti diversi e
riesce a proporre
almeno alcuni passaggi dall’astratto
al concreto.
L’ALUNNO…
Conoscenza dei
termini
conosce, comprende ed usa in modo
sufficientemente
adeguato i termini
riferiti al contesto.
Conoscenza dei
contenuti
descrive i fatti
oggetto di studio
individuando gli
elementi essenziali.
Conoscenza di
regole e principi
usa la terminologia
specifica con qualche incertezza in
contesti diversi, sa
stabilire confronti,
almeno sollecitato.
Capacità di effettuare applicazioni
sa risolvere alcuni
problemi che si
presentano in contesti diversi e sa
proporre almeno
alcuni passaggi
dall’astratto al
concreto, pur con
qualche incertezza.
VI
(5)
presenta qualche
difficoltà nel riconoscere il significato dei termini,
non è in grado di
usarli sempre in
modo appropriato.
presenta conoscenze superficiali e/o
frammentarie,
commette qualche
errore di comprensione e può
manifestare difficoltà nell’esposizione dei fatti.
usa solo parzialmente una corretta
terminologia in
contesti diversi e
stabilisce confronti
con qualche difficoltà.
sa applicare le
conoscenze per
risolvere problemi
semplici, ma commette errori. Non è
in grado di proporre semplici passaggi dall' astratto
al concreto.
VII
(4)
presenta evidenti
difficoltà nel riconoscere il significato dei termini,
generalmente insicuro e poco preciso
nell’uso della terminologia specifica.
possiede poche ed
elementari conoscenze dei fatti
oggetto di studio
commettendo molti
errori di comprensione in un contesto confuso e
disorganico.
usa scorrettamente
la terminologia
specifica in contesti diversi e
dimostra difficoltà
nello stabilire confronti.
applica solo saltuariamente le
scarse conoscenze
in compiti semplici, commettendo
molti errori.
VIII
(3)
non riconosce il
significato dei termini pertanto non
li sa usare.
non possiede conoscenze, neppure
elementari, degli
argomenti oggetto
di studio.
non usa la
terminologia specifica nei diversi
contesti e non ha
capacità di stabilire
confronti.
non possedendo
conoscenze dei
fatti, non riesce ad
applicarle.
V
(6)
IX
(2)
non ha permesso di non ha permesso di non ha permesso di non ha permesso di
effettuare la valu- effettuare la valu- effettuare la valu- effettuare la valutazione.
tazione.
tazione.
tazione.
48
AREA di INDIRIZZO :
L’ALUNNO
…
I-II
(10-9)
III
(8)
IV
(7)
Conoscenza
dei termini
LABORATORIO dei SERVIZI ENOGASTRONOMICI – settore CUCINA
Conoscenza
dei fatti
Capacità di Capacità
effettuare
di utilizapplicazioni, zare protrasforma- cedimenzioni e adatti e
tamenti
modelli
operativi
ha acquisito la conosce i conte- sceglie corret- NON PREVISTO sa proterminologia
nuti del protamente tecnicedere in
specifica e si
gramma e ne
che, procedure,
modo auesprime con
memorizza le
attrezzi, ingretonomo e
proprietà e
nozioni fonda- dienti, approccon prechiarezza di
mentali, comci comunicaticisione.
linguaggio in
presa la simbo- vi, con molta
ogni situazione logia usata nel precisione.
e con compereparto, con
tenza.
precisione e in
maniera sistematica.
ha acquisito la conosce i con- sceglie corret- sa risolvere
sa proceterminologia
tenuti del pro- tamente tecni- vari problemi dere con
specifica e si
gramma e ne
che e procedu- che si presen- sicurezza
esprime con
memorizza le
re, attrezzi, in- tano in cone corretproprietà e
nozioni fonda- gredienti, aptesti diversi e tamente.
chiarezza di
mentali, comprocci comuni- riesce a prolinguaggio in
presa la simbo- cativi con
porre facilogni situalogia usata nel sicurezza.
mente, in ogni
zione, in modo reparto,in modo
situazione,
sicuro e precompleto e appassaggi
ciso.
profondito.
dall’astratto al
concreto.
Compilazione ed analisi
di diversi
strumenti
per la simulazione
aziendale
sa procedere
in modo autonomo e con
precisione.
ha acquisito la
terminologia
specifica e si
esprime con
proprietà e
chiarezza di
linguaggio in
ogni situazione
correttamente.
sa procede in
modo
discretamente
corretto.
conosce i contenuti del programma e ne
memorizza le
nozioni fondamentali, compresa la simbologia usata nel
reparto, in modo completo,
anche se non
approfondito.
Conoscenza di
regole e
principi
sceglie correttamente tecniche, procedure,
attrezzi, ingredienti e approcci comunicativi.
49
sa risolvere
vari problemi
che si presentano in contesti diversi, e
riesce a proporre almeno
alcuni passaggi dall’astratto
al concreto.
sa procedere con
sicurezza
e correttamente.
sa procedere
con sicurezza
e
correttamente.
L’ALUNNO
…
Conoscenza
dei termini
Conoscenza
dei fatti
Conoscenza di
regole e
principi
Capacità di Capacità
effettuare
di utilizapplicazioni, zare protrasforma- cedimenzioni e adatti e
tamenti
modelli
operativi
ha acquisito la conosce i con- sceglie tecnisa risolvere
sa proterminologia
tenuti del pro- che, procedure, vari problemi cedere
specifica e si
gramma e ne
attrezzi, ingre- che si presen- correttaesprime con
memorizza le
dienti e approc- tano in conte- mente,
proprietà e
nozioni fonda- ci comunicativi sti diversi, e
ma guiin modo sufchiarezza di
mentali, comriesce a prodato
linguaggio, in presa la simbo- ficientemente
porre almeno dall’inseogni situazio- logia usata nel adeguato.
alcuni passag- gnante.
ne, con suffireparto in modo
gi dall’astratto
ciente precisio- corretto.
al concreto
ne.
con qualche
incertezza.
Compilazione ed analisi
di diversi
strumenti
per la simulazione
aziendale
sa procedere
correttamente,
ma guidato
dall’insegnante.
VI
(5)
ha acquisito la
terminologia
specifica e si
esprime con
scarsa proprietà di linguaggio nelle
varie situazioni, in modo
poco preciso e
non sempre
adeguato.
conosce i contenuti del programma e memorizza con
difficoltà le nozioni fondamentali, compresa la simbologia usata nel
reparto, in
modo frammentario, poco
preciso e superficiale.
sceglie tecniche e procedure, attrezzi,
ingredienti e
approcci comunicativi in modo superficiale.
sa applicare le
conoscenze
per risolvere
problemi semplici, ma commette errori.
Non è in
grado di proporre semplici
passaggi
dall’astratto al
concreto.
sa procedere
parzialmente con
qualche
errore.
sa procede
parzialmente
con qualche
errore.
VII
(4)
non ha acquisito la terminologia specifica e si
esprime con
una ridotta proprietà di linguaggio nelle
varie situazioni.
conosce in modo lacunoso i
contenuti del
programma e le
nozioni fondamentali, compresa la simbologia usata nel
reparto.
non sceglie adeguatamente
tecniche, procedure, attrezzi,
ingredienti, con
approcci comunicativi molto
confusi.
applica solo
saltuariamente
le scarse conoscenze in
comunicati
semplici,commettendo molti errori.
sa procedere
solo parzialmente e con
gravi
difficoltà
ed errori.
sa procedere
solo
parzialmente
e con gravi
difficoltà ed
errori.
V
(6)
50
L’ALUNNO
…
VIII
(3)
IX
(2)
Conoscenza
dei termini
Non previsto
non ha acquisito
conoscenze.
non ha permesso di effettuare la
valutazione.
non ha permesso di effettuare la
valutazione .
Area di Indirizzo
Conoscenza di
regole e
principi
non sceglie adeguatamente tecniche,procedure,attrezzi,ingre
dienti e approcci comunicativi.
non ha permesso di
effettuare la
valutazione.
Capacità di Capacità
effettuare
di utilizapplicazioni, zare protrasforma- cedimenzioni e adatti e
tamenti
modelli
operativi
non posseden- non dido conoscenze mostra aldei fatti, non cuna cariesce ad ap- pacità oplicarle.
perativa.
Compilazione ed analisi
di diversi
strumenti
per la simulazione
aziendale
non dimostra
alcuna
capacità
operativa.
non ha permesso di
effettuare la
valutazione .
non ha permesso di
effettuare la
valutazione.
non ha
permesso
di effettuare la
valutaz.
LABORATORIO dei SERVIZI ENOGASTRONOMICI -settore sala e vendita
L’alunno…
Conoscenza
dei termini
I-II
(10-9)
ha acquisito la
terminologia
specifica e si
esprime con
proprietà e
chiarezza di
linguaggio in
ogni situazione, con
competenza.
ha acquisito la
terminologia
specifica e si
esprime con
proprietà e
chiarezza di
linguaggio in
ogni situazione in modo sicuro e preciso.
III
(8)
Conoscenza
dei fatti
Conoscenza
dei contenuti
Conoscenza e
applicazione
delle regole
igienicosanitarie
Capacità di utilizzare strumenti,
procedimenti e
modelli operativi
nelle fasi di simulazione aziendale
conosce, con pre- conosce e ap- sa utilizzare gli strucisione e in ma- plica le regole menti ed i modelli
niera sistematica, igienico-sanita- operativi attraverso
i contenuti del
rie in modo au- procedimenti comprogramma e ne tonomo, preci- pletamente autonomemorizza le no- so, costante e
mi, precisi e sicuri.
zioni fondamen- corretto in tutte
tali, compresa la le situazioni
simbologia usata che si presennel settore.
tano.
conosce, in modo conosce e apsa utilizzare gli
completo ed ap- plica le regole strumenti ed i moprofondito, i con- igienico-sanita- delli operativi attenuti del prorie in modo
traverso procedigramma e ne me- costante e
menti sicuri, premorizza le nozio- corretto.
cisi e corretti.
ni fondamentali,
compresa la simbologia usata nel
settore.
51
Capacità di
mantenere un
comportamento
controllato e
adeguato alla
situazione
mantiene sempre
un comportamento corretto e
adeguato alle
diverse situazioni, in modo
completamente
autonomo e
responsabile.
mantiene
sempre un
comportamento
corretto e
adeguato alle
diverse
situazioni, in
modo
responsabile.
L’alunno…
Conoscenza
dei termini
Conoscenza
dei contenuti
Conoscenza e
applicazione
delle regole
igienicosanitarie
Capacità di utilizzare strumenti,
procedimenti e
modelli operativi
nelle fasi di simulazione aziendale
Capacità di
mantenere un
comportamento
controllato e
adeguato alla
situazione
IV
(7)
ha acquisito
correttamente la terminologia specifica e si esprime con
proprietà e
chiarezza di
linguaggio
in ogni situazione.
conosce, in modo completo,
anche se non
approfondito, i
contenuti del
programma e
ne memorizza
le nozioni fondamentali,
compresa la
simbologia usata nel settore.
conosce e applica le regole
igienico-sanitarie in modo
discontinuo,
con una discreta precisione e correttamente.
sa utilizzare gli
strumenti ed i
modelli operativi
attraverso procedimenti abbastanza sicuri, in genere
precisi e corretti.
sa rispettare le
regole e
mantenere un
comportamento
adeguato alle
diverse
situazioni.
V
(6)
ha acquisito la
terminologia
specifica e si
esprime con
sufficiente
precisione in
ogni
situazione.
conosce in modo
corretto i contenuti del programma e ne memorizza le nozioni
fondamentali,
compresa la
simbologia
usata nel settore.
conosce e applica le regole
igienico-sanitarie in modo
discontinuo,
abbastanza
preciso ma
sufficientemente corretto.
sa utilizzare gran
parte degli strumenti e dei modelli
operativi attraverso
procedimenti
corretti, ma guidato
dall’insegnante.
sa, generalmente,
rispettare le
regole e
mantenere un
comportamento
adeguato alle
diverse situazioni
VI
(5)
ha acquisito la
terminologia
specifica in
modo poco
preciso, e si
esprime con
linguaggio
non sempre
adeguato nelle
varie
situazioni.
conosce in modo
frammentario i
contenuti del
programma,
memorizzando le
nozioni fondamentali in modo
poco preciso e
superficiale,
compresa la
simbologia
usata nel settore.
conosce superficialmente ed
in modo frammentario le regole igienicosanitarie, e le
applica con discontinuità, poca precisione,
commettendo
alcuni errori,
anche se guidato dall’insegnante.
non sa utilizzare
molti degli
strumenti e dei
modelli operativi
attraverso
procedimenti solo
parzialmente
corretti, con
incertezze ed errori.
generalmente
non sa rispettare
regole e tempi, e
mantiene un
comportamento
inadeguato alle
diverse
situazioni.
52
L’alunno…
Conoscenza
dei termini
VII
(4)
non ha
acquisito la
terminologia
specifica e si
esprime con
scarsa
proprietà di
linguaggio
nelle varie situazioni.
VIII
(3)
non ha
acquisito la
terminologia
specifica e
non si
esprime.
non ha
acquisito
conoscenze.
IX
(2)
non ha
permesso di
effettuare la
valutazione.
non ha
permesso di
effettuare la
valutazione.
AREA di INDIRIZZO
L’alunno …
I-II
(10-9)
Conoscenza
dei contenuti
Conoscenza e
applicazione
delle regole
igienicosanitarie
Capacità di utilizzare strumenti,
procedimenti e
modelli operativi
nelle fasi di simulazione aziendale
conosce in modo non conosce
non sa utilizzare gli
discontinuo e
gran parte delle strumenti e molti
confuso i conte- regole igienico- dei modelli operanuti del
sanitarie e le
tivi;
programma e
applica saltua- procede con molte
non memorizza riamente, con
incertezze nei vari
le nozioni fonda- imprecisioni,
procedimenti,
mentali, compre- commettendo
commettendo molti
sa la simbologia molti errori .
errori, dimostrando
usata nel settore.
difficoltà.
non conosce e
non applica le
regole igienicosanitarie, nonostante le
sollecitazioni
da parte dell’insegnante .
non conosce e
rifiuta di
applicare le
regole igienicosanitarie.
Capacità di
mantenere un
comportamento
controllato e
adeguato alla
situazione
non sa rispettare
regole e tempi, e
adotta un comportamento quasi
sempre
inadeguato alle
diverse
situazioni.
non dimostra alcuna adotta
capacità operativa. comportamenti
inadeguati e non
rispettosi del
materiale, delle
regole e delle
persone.
non ha permesso di
effettuare la
valutazione.
adotta un
comportamento
gravemente
scorretto.
LABORATORIO dei SERVIZI di ACCOGLIENZA TURISTICA
Conoscenza Conoscenza Conoscenza di
dei termini
dei
regole e
contenuti
principi
Capacità di
effettuare
trasformazioni e
adattamenti
ha acquisito conosce i
è in grado di
è in grado di
la
contenuti del stabilire confornire soluterminologia programma e fronti e di porre zioni e di
specifica con ne memoriz- in relazione gli presentare in
competenza. za le nozioni elementi costi- forma rielafondamentali tutivi del proborata i concon precisio- gramma con
tenuti, con
ne e sisteprecisione e in precisione ed
maticamente. modo adeguato. efficacia.
53
Capacità di Capacità di
effettuare
utilizzare
applicazioni procedimenti
e modelli
operativi
sa utilizzare compie le sinle conoscen- gole operazioze acquisite ni e predispoin situazioni ne i mezzi e
nuove e in
gli strumenti
contesti innecessari con
consueti,con abilità e
sicurezza.
sicurezza.
L’alunno …
III
(8)
Conoscenza Conoscenza Conoscenza di
dei termini
dei
regole e
contenuti
principi
Capacità di
effettuare
trasformazioni e
adattamenti
ha acquisito conosce i
è in grado di
è in grado di
la terminolo- contenuti del stabilire confornire solugia specifica programma e fronti e di porre zioni e di
in modo
ne memoriz- in relazione gli presentare in
sicuro e
za le nozioni elementi costi- forma rielapreciso.
fondamentali tutivi del proborata i conin modo
gramma con
tenuti con cacompleto ed sicurezza.
pacità critica.
approfondito
IV
(7)
ha acquisito
la terminologia specifica
in modo
corretto.
V
(6)
ha acquisito
la terminologia specifica
con sufficiente
precisione.
VI
(5)
ha acquisito
la terminologia in modo
poco preciso
e non sempre
adeguato.
Capacità di Capacità di
effettuare
utilizzare
applicazioni procedimenti
e modelli
operativi
sa utilizzare compie le sinle conoscen- gole operazioze acquisite ni e predispoin situazioni ne i mezzi e
nuove e in
gli strumenti
contesti innecessari in
consueti,
modo
in modo ap- adeguato.
propriato e
preciso.
conosce i
è in grado di
è in grado di sa utilizzare compie le sincontenuti del stabilire confornire
le conoscen- gole operazioprogramma e fronti e di porre soluzioni e di ze acquisite ni e predispone memoriz- in relazione gli presentare in in situazioni ne i mezzi e
za le nozioni elementi costi- forma riela- nuove e in
gli strumenti
fondamentali tutivi del
borata i
contesti
necessari
in modo
programma, in contenuti con inconsueti, in in modo efficompleto,
modo corretto. un metodo
modo
cace e
anche se non
appropriato. corretto.
corretto.
approfondito
conosce i
è in grado di
è in grado di sa utilizzare compie le sincontenuti del stabilire confornire solu- le conoscen- gole operazioprogramma e fronti e di porre zioni e di
ze acquisite ni e predispone memoriz- in relazione gli presentare, in in situazioni ne i mezzi e
za le nozioni elementi costi- forma riela- nuove e in
gli strumenti
fondamentali tutivi del proborata, i con- contesti
necessari in
in modo
gramma in
tenuti con un inconsueti,
modo
corretto.
modo sufficien- metodo suffi- con qualche abbastanza
temente
cientemente incertezza.
preciso.
adeguato.
adeguato.
conosce i
stabilisce con- fornisce
sa utilizzare compie le sincontenuti in fronti in modo soluzioni in le scarse co- gole operaziomodo fram- superficiale e
modo poco
noscenze
ni e predispomentario,
con qualche
preciso.
acquisite in ne i mezzi e
poco preciso difficoltà.
situazioni
gli strumenti
e superficiale
nuove e in
necessari in
contesti inmodo incerto
consueti, in e faticoso.
modo incerto
e faticoso.
54
L’alunno …
VII
(4)
Conoscenza Conoscenza Conoscenza di
dei termini
dei
regole e
contenuti
principi
Capacità di
effettuare
trasformazioni e
adattamenti
ha acquisito conosce i
stabilisce con- fornisce
la terminolo- contenuti in fronti con molta poche
gia in
modo
confusione.
soluzioni, in
maniera
discontinuo e
modo apinadeguata. confuso.
prossimativo.
VIII
(3)
non ha
acquisito
conoscenze.
non ha
acquisito
conoscenze.
non ha
acquisito
conoscenze.
non ha
acquisito
capacità.
IX
(2)
non ha
permesso di
effettuare la
valutazione
non ha
permesso di
effettuare la
valutazione
non ha
permesso di
effettuare la
valutazione
non ha
permesso di
effettuare la
valutazione
AREA di INDIRIZZO :
L’ALUNNO… Conoscenza
dei termini
I-II
(10-9)
Capacità di Capacità di
effettuare
utilizzare
applicazioni procedimenti
e modelli
operativi
sa utilizzare compie le sinle poche co- gole operazionoscenze ac- ni e predispoquisite in si- ne i mezzi e
tuazioni nuo- gli strumenti
ve e in con- necessari
testi inconcon gravi
sueti,con gra- difficoltà.
vi difficoltà.
non sa utinon compie le
lizzare le
singole operaconoscenze zioni e non
perché non
predispone i
acquisite.
mezzi e gli
strumenti necessari perché
non ha acquisito la capacità
per farlo.
non ha
non ha
permesso di permesso di
effettuare la effettuare la
valutazione valutazione
AMMINISTRAZIONE ALBERGHIERA, EGAR, ETAT
Conoscenza
dei fatti
Conoscenza Capacità di
Capacità di
Capacità
di regole e
effettuare
effettuare
di utilizprincipi
collegamenti applicazioni, zare procee integrazioni trasformazio- dimenti e
interdiscipli- ni, adattamenti modelli
nari (classi 5)
operativi.
conosce,
fornisce deha un’ottima effettua i col- NON PREVISTO sa procedecomprende e scrizioni apconoscenza legamenti con
re in modo
sa usare in
profondite, ac- delle regole apporto persoautonomo e
modo ottima- curate, anali- e dei principi nale, corretto
con
le i termini
tiche ed è in
e sa fare
e preciso.
precisione.
riferiti al
grado di am- confronti e
contesto.
pliare autono- relazioni.
mamente le
proprie
conoscenze.
55
L’ALUNNO… Conoscenza
dei termini
III
(8)
Conoscenza
dei fatti
Conoscenza Capacità di
di regole e
effettuare
principi
collegamenti
e integrazioni
interdisciplinari (classi 5)
conosce,
fornisce
ha una buo- effettua i
comprende e descrizioni
na conoscen- collegamenti
sa usare i
accurate ed
za delle
con qualche
termini riferi- analitiche dei regole e dei apporto
ti al contesto. fatti oggetto di principi e sa personale in
studio.
fare
modo corretto
confronti e
e appropriato.
relazioni.
IV
(7)
conosce,
comprende e
usa in modo
abbastanza
adeguato i
termini
riferiti al
contesto.
fornisce
descrizioni
accurate dei
fatti oggetto di
studio.
V
(6)
conosce e
comprende i
termini riferiti al contesto.
descrive i fatti
oggetto di studio individuando gli
elementi
essenziali.
VI
(5)
presenta
qualche
difficoltà nel
riconoscere il
significato
dei termini;
non è in
grado di
usarli sempre
in modo
appropriato.
presenta conoscenze superficiali,frammentarie,mnemoniche;commette qualche
errore di comprensione con
difficoltà
nell’esposizione dei fatti.
Capacità di
Capacità
effettuare
di utilizapplicazioni, zare procetrasformazio- dimenti e
ni, adattamenti modelli
operativi.
sa risolvere vari sa
problemi che si procedere
presentano in
con
contesti diversi sicurezza e
e riesce a pro- in modo
porre facilmen- corretto.
te, in ogni situazione, passaggi
dall’astratto al
concreto.
ha una
effettua
sa risolvere vari sa procediscreta
collegamenti problemi che si dere in moconoscenza con discreta
presentano in
do discretadelle regole attinenza agli contesti diversi mente
e dei principi argomenti
e riesce a pro- corretto.
e sa porre in proposti.
porre almeno
relazione vaalcuni passaggi
ri elementi.
dall’astratto al
concreto.
ha una ade- effettua in
sa risolvere vari sa procedeguata cono- modo sempli- problemi che si re correttascenza delle ce, ma corret- presentano in
mente anregole e dei to collegacontesti diversi che se guiprincipi.
menti tra gli
e riesce a pro- dato dalargomenti
porre almeno
l’insegnanproposti.
alcuni passaggi te.
dall’astratto al
concreto, con
qualche
incertezza.
ha una
effettua sem- sa applicare le sa proceconoscenza plici collega- conoscenze per dere in
solo parziale menti, ma
risolvere promodo
delle regole difettosi sul
blemi semplici, parziale
e dei prinpiano della
ma commette
con qualche
cipi.
comprensione errori. Non è in errore.
logica
grado di proporre semplici
passaggi dall’astratto al
concreto.
56
L’ALUNNO… Conoscenza
dei termini
VII
(4)
VIII
(3)
IX
(2)
Conoscenza Capacità di
di regole e
effettuare
principi
collegamenti
e integrazioni
interdisciplinari (classi 5)
presenta evi- possiede po- dimostra di effettua
denti difficol- che ed eleavere
collegamenti
tà nel ricono- mentari cono- difficoltà
con molte
scere il signi- scenze dei
nell’appren- difficoltà, solo
ficato dei ter- fatti oggetto di dimento
se richiesto e
mini, genestudio, com- delle regole con scarsa
ralmente insi- mettendo mol- e dei principi attinenza.
curo e poco
ti errori di
preciso nel- comprensione
l’uso della
in un contesto
terminologia confuso e
specifica
disorganico
non riconosce non possiede non conosce non dimostra
il significato conoscenze,
del tutto le
alcuna capadei termini.
neppure
regole e i
cità di effetelementari,
principi della tuare
degli argomateria.
collegamenti.
menti oggetto
di studio.
non ha
non ha
non ha
non ha
permesso di permesso di
permesso di permesso di
effettuare la effettuare la
effettuare la effettuare la
valutazione. valutazione.
valutazione. valutazione.
AREA di INDIRIZZO :
L’alunno ...
I-II
(10-9)
Conoscenza
dei fatti
Capacità di
Capacità
effettuare
di utilizapplicazioni, zare procetrasformazio- dimenti e
ni, adattamenti modelli
operativi.
applica solo
sa procedesaltuariamente re solo
le scarse cono- parzialmenscenze in comu- te e con
nicati semplici, gravi
commettendo
difficoltà
molti errori.
ed errori.
non possedendo
conoscenze dei
fatti, non riesce
ad applicarle.
non
dimostra
alcuna
capacità
operativa.
non ha
permesso di
effettuare la
valutazione.
non ha
permesso
di
effettuare la
valutazione
LAB. di ORGANIZZ. e GESTIONE dei SERVIZI RISTORATIVI
Conoscenza dei contenuti
e dei termini specifici
possiede un’ampia e
approfondita conoscenza
dei fatti, dei contenuti e
della terminologia specifica.
Utilizzo delle conoscenze,
delle procedure e della
terminologia specifica
sa utilizzare le conoscenze
e le procedure operative
con precisione e
consapevolezza; usa la
terminologia specifica in
modo puntuale e accurato.
57
Capacità di individuare i
concetti-base e di
effettuare collegamenti
rielabora in modo
autonomo, completo e
sicuro conoscenze e
competenze e le sa utilizzare
in contesti nuovi; è in grado
di sviluppare efficaci
argomentazioni, apportando
valutazioni e interpretazioni
critiche.
L’alunno ...
III
(8)
IV
(7)
V
(6)
VI
(5)
VII
(4)
VIII
(3)
IX
(2)
Conoscenza dei contenuti
e dei termini specifici
Utilizzo delle conoscenze,
delle procedure e della
terminologia specifica
sa utilizzare le conoscenze
e le procedure operative in
modo corretto e sicuro; usa
la terminologia specifica in
modo appropriato e
disinvolto.
Capacità di individuare i
concetti-base e di
effettuare collegamenti
possiede una completa e
individua, collega e
approfondita conoscenza
organizza in modo
dei fatti, dei contenuti e
completo, sicuro e
della terminologia speautonomo conoscenze e
cifica.
competenze; sa sviluppare
argomentazioni efficaci e
valutazioni appropriate, sa
stabilire confronti.
possiede conoscenze sicure sa usare le conoscenze e le individua tutti i concetti
nella maggior parte dei
procedure operative in
chiave che organizza,
contenuti e dei termini
modo corretto; usa la
collega ed esprime in modo
specifici.
terminologia specifica in
sicuro; sa stabilire semplici
modo appropriato.
confronti.
possiede una parziale ma
utilizza in modo soindividua quasi tutti i
essenziale conoscenza dei stanzialmente corretto le
concetti chiave che
contenuti e della
conoscenze e le procedure organizza, collega ed
terminologia specifica.
operative; generalmente usa esprime in modo semplice
la terminologia specifica in ma corretto; sa stabilire
modo appropriato.
confronti se sollecitato.
possiede solo una
utilizza in modo parziale e individua i concetti prinsuperficiale conoscenza dei talvolta scorretto le
cipali solo parzialmente;
contenuti, presenta difficonoscenze e le procedure organizza, collega ed espricoltà nel riconoscere il
operative; non sempre è in me in modo approssimativo
significato dei termini
grado di usare la
e parzialmente completo; ha
specifici.
terminologia specifica in
qualche difficoltà nello
modo appropriato.
stabilire confronti.
possiede solo poche ed
utilizza in modo molto
non individua i concetti
elementari nozioni,
approssimativo e scorretto principali che organizza,
presenta difficoltà nel
le conoscenze e le
collega ed esprime con
riconoscere il significato
procedure operative; è
molta difficoltà , in modo
dei termini specifici.
insicuro e poco preciso
incompleto e scorretto;
nell’uso della terminologia fatica a stabilire confronti.
specifica.
non possiede conoscenze
non possedendo la
non individua i concetti
dei fatti oggetto di studio e conoscenza dei fatti e delle principali poiché non li
non riconosce il significato procedure non le usa .
conosce.
dei termini specifici.
non ha permesso di
effettuare la valutazione.
non ha permesso di
effettuare la valutazione.
58
non ha permesso di
effettuare la valutazione.
AREA di INDIRIZZO :
GEOGRAFIA
L’ALUN Conoscenza Conoscenza Conoscenza di Conoscenza
Capacità di
NO
dei termini e comprenregole e
degli strumen- effettuare tra….
sione dei
principi
ti, capacità di
sformazioni,
contenuti
utilizzarli
adattamenti,
(atlante, carte a
applicazioni
Capacità di
utilizzare procedimenti e
modelli
operativi
varia scala,
grafici, dati
statistici)
I-II
(10-9)
III
(8)
sa utilizzare
in modo del
tutto
appropriato,
preciso e
disinvolto la
terminologia
specifica.
conosce i
contenuti in
modo preciso, accurato, approfondito e padroneggia
cause ed
effetti delle
varie problematiche.
padroneggia le
relazioni di interdipendenza
(uomo-ambiente, società a diverso grado di
sviluppo) che
determinano
l’organizzazione del territorio
e sa operare
confronti tra
realtà differenti in modo
accurato e
preciso.
presenta le tematiche con
precisione, ricchezza di termini, anche
specifici, scioltezza e originalità. Capace
ed accurato
nell’applicare
quanto acquisito a contesti e
realtà geografiche differenti.
Rielabora in
modo originale
e con approfondimenti
personali.
sa utilizzare conosce i
dimostra di
padroneggia gli presenta i conin modo
contenuti in saper opporstrumenti; sa
tenuti in modo
appropriato e modo preci- tunamente riinterpretarli e
organico, accusicuro la
so ed appro- flettere sulle re- localizzarli con rato e personaterminologia fondito e di- lazioni che de- precisione.
le. Effettua apspecifica.
mostra di
terminano l’orplicazioni a
comprendere ganizzazione
contesti e realtà
cause ed ef- territoriale e di
geografiche
fetti delle
saper stabilire
differenti. Rievarie proble- confronti in
labora in modo
matiche.
modo preciso.
personale.
59
padroneggia
con precisione
gli strumenti
propri della disciplina; sa interpretarli e localizzare con
prontezza e precisione sulla
carta geografica.
sa scegliere
autonomamente i mezzi ed
effettuare i
passaggi per
realizzare una
ricerca tematica / uno strumento grafico o
cartografico /
un confronto tra
realtà geografiche in base a
dati forniti.
sa predisporre,
su consegna, i
mezzi ed effettuare i passaggi
per realizzare
una ricerca tematica /uno
strumento grafico o cartografico / un confronto tra realtà
geografiche in
base a dati
forniti.
L’ALUN Conoscenza Conoscenza Conoscenza di
NO
dei termini e compren- regole e
….
sione dei
principi
contenuti
Conoscenza
degli strumenti, capacità di
utilizzarli
Capacità di
effettuare trasformazioni,
adattamenti,
applicazioni
Capacità di
utilizzare procedimenti e
modelli
operativi
presenta i contenuti in modo
chiaro, discretamente organico e a tratti
personale.
Effettua applicazioni in contesti differenti.
Rielabora in
modo discretamente
accurato.
si orienta suffi- presenta le tecientemente
matiche in monell’uso degli
do ordinato e
strumenti e
chiaro. Se
nella loro inguidato effetterpretazione.
tua applicaLocalizza con
zioni in contesufficiente
sti diversi e
precisione.
rielabora in
modo semplice, ma ordinato.
sa effettuare
correttamente i
passaggi per
realizzare una
ricerca tematica
/ uno strumento
grafico o cartografico / un
confronto tra
realtà geografiche in base
a dati forniti.
è incerto nell’utilizzare gli
strumenti e
nell’assegnare
il corretto significato a grafici e tabelle. Si
orienta con
qualche difficoltà sulla carta
geografica
anche se guidato, è incerto
nell’effettuare i
passaggi per
realizzare una
ricerca tematica
/ uno strumento
grafico o cartografico / un
confronto tra
realtà geografiche in base
a dati forniti.
(atlante, carte a
varia scala,
grafici, dati
statistici)
IV
(7)
V
(6)
VI
(5)
sa utilizzare
correttamente la terminologia specifica.
conosce i
contenuti in
modo discretamente preciso e dimostra di comprendere con
sufficiente
chiarezza
cause ed effetti delle
problematiche.
sa utilizzare conosce i
in modo so- contenuti in
stanzialmen- modo suffite corretto e cientemente
appropriato preciso e dila termino- mostra di
logia speci- comprendere
fica.
con una sufficiente chiarezza causa
ed effetti
delle problematiche.
sa utilizzare conosce in
con
modo incerto
impaccio e
e poco prequalche dif- ciso i conteficoltà la ter- nuti, e riesce
minologia
a cogliere
solo in mospecifica.
do frammentario cause
ed effetti
delle problematiche.
sa cogliere le
relazioni di interdipendenza
ed opera confronti in modo
abbastanza
sistematico.
sa cogliere
parte delle
relazioni di interdipendenza
ed opera confronti in modo
sistematico.
non coglie le
relazioni di
interdipendenza
e non si orienta
nel mettere a
confronto realtà
diverse.
60
si orienta discretamente
nell’uso degli
strumenti e nella loro interpretazione.
Localizza con
discreta
precisione.
porge i contenuti in modo
disorganico e
poco preciso.
Insicuro nell’effettuare
applicazioni.
Rielabora in
modo confuso e
frammentario.
se guidato, sa
effettuare i passaggi per realizzare una ricerca
tematica / uno
strumento grafico o cartografico / un
confronto tra
realtà geografiche in base
a dati forniti.
L’ALUN Conoscenza Conoscenza Conoscenza di
NO
dei termini e compren- regole e
….
sione dei
principi
contenuti
Conoscenza
degli strumenti, capacità di
utilizzarli
(atlante, carte a
varia scala,
grafici, dati
statistici)
Capacità di
effettuare trasformazioni,
adattamenti,
applicazioni
Capacità di
utilizzare procedimenti e
modelli
operativi
VII
(4)
è impreciso
e scorretto
nell’utilizzare la terminologia
specifica.
Non sempre
stabilisce la
giusta
relazione tra
termine e
contenuto
conosce in
modo frammentario,
confuso e a
tratti scorretto i contenuti; non
riesce ad individuare
cause ed effetti delle
problematiche.
è incapace di
cogliere le relazioni di interdipendenza e di
operare confronti.
è in difficoltà di
fronte agli strumenti; non li sa
utilizzare; non
si orienta sulla
carta geografica.
espone in modo
frammentario,
confuso e incompleto. Non
riesce ad effettuare applicazioni in contesti
diversi e non sa
rielaborare i
contenuti.
anche se guidato, non sa effettuare i passaggi
per realizzare
una ricerca
tematica / uno
strumento
grafico o cartografico / un
confronto tra
realtà geografiche in base
a dati forniti.
VIII
(3)
non riesce a
stabilire corrette relazioni tra termine e contenuto. Non
conosce il
significato
della
terminologia
specifica.
non possiede
alcuna conoscenza dei
contenuti
trattati. E’
incapace di
individuare
cause ed
effetti.
non è assolutamente in
grado di cogliere le relazioni di interdipendenza, né
di mettere a
confronto situazioni differenti.
non conosce gli
strumenti; non
li sa utilizzare;
è completamente disorientato
di fronte alla
carta
geografica.
espone in modo
frammentario,
confuso e poco
logico. Non si
orienta nell’effettuare applicazioni ed è del
tutto incapace
di rielaborare i
contenuti.
non è assolutamente in grado
di effettuare i
passaggi per
realizzare una
ricerca tematica
/ uno strumento
grafico o cartografico / un
confronto tra
realtà geografiche in base
a dati forniti.
IX
(2)
non ha
permesso di
effettuare la
valutazione
non ha
permesso di
effettuare la
valutazione
non ha
permesso di
effettuare la
valutazione
non ha
permesso di
effettuare la
valutazione
non ha
permesso di
effettuare la
valutazione
non ha
permesso di
effettuare la
valutazione
61
AREA di INDIRIZZO :
L’alunno …..
I-II
(10-9)
III
(8)
IV
(7)
V
(6)
VI
(5)
Conoscenza dei
termini
usa i termini
fondamentali e i
concetti propri del
linguaggio artistico
con proprietà, competenza e disinvoltura.
usa i termini
fondamentali e i
concetti propri del
linguaggio artistico
con proprietà e
competenza.
usa i termini
fondamentali e i
concetti propri del
linguaggio artistico
con proprietà.
usa i termini
fondamentali e i
concetti propri del
linguaggio artistico
con sufficiente proprietà i termini.
confonde alcuni
termini e concetti.
VII
(4)
ha una conoscenza
confusa e approssimativa.
VIII
(3)
non conosce né
termini né concetti
IX
(2)
non ha permesso di
effettuare la
valutazione
STORIA DELL’ARTE
Conoscenza delle
Capacità
caratteristiche delle di decodificare le
opere d’arte e dei
immagini
beni culturali
conosce ed espone in analizza le opere
modo chiaro, preciso, d’arte e le relative
coerente e dettagliato. realtà ambientali
con estrema chiarezza, precisione e
prontezza.
Capacità
di orientarsi sia
geograficamente
sia storicamente
stabilisce collegamenti in senso sia
diacronico sia sincronico con molta
facilità, prontezza e
precisione.
conosce ed espone in analizza le opere
modo chiaro preciso e d’arte e le relative
coerente.
realtà ambientali
con chiarezza
stabilisce collegamenti in senso sia
diacronico sia sincronico con facilità e
intuizione.
conosce ed espone
con chiarezza le
caratteristiche
fondamentali.
analizza le opere
d’arte e le relative
realtà ambientali
con ordine.
stabilisce collegamenti in senso sia
diacronico sia sincronico agilmente.
conosce ed espone
con sufficiente chiarezza le caratteristiche fondamentali.
analizza le opere
d’arte e le relative
realtà ambientali
con sufficiente
ordine.
stabilisce collegamenti in senso sia
diacronico sia sincronico con suggerimento dell’insegnante.
stabilisce collegamenti solo saltuariamente.
talvolta si confonde
nell’esposizione
anche se aiutato
dall’insegnante.
analizza le opere
d’arte e le relative
realtà ambientali
con qualche confusione.
ha conoscenze connon conosce alcuni stabilisce collegafuse e frammentarie. principi fondamen- menti molto raratali.
mente anche se
guidato.
non ha conoscenze e non ha alcuna conon stabilisce mai
non riesce ad esporre noscenza dei princollegamenti.
cipi fondamentali.
non ha permesso di
non ha permesso di non ha permesso di
effettuare la
effettuare la
effettuare la
valutazione
valutazione
valutazione
62
AREA di INDIRIZZO :
L’alun Conoscenza
no…
dei
contenuti
TECNICHE di COMUNICAZIONE E RELAZIONE
Conoscenza
di regole e
principi
Competenze
linguistiche
ed
espressive
Capacità di
utilizzare
procedimenti
e modelli
operativi
riconosce e in- si esprime in utilizza paradi- sa analizzare,
procede in
I-II conosce e
gmi interpreta- sintetizzare, rie- piena
(10-9) padroneggia dividua i mec- modo coei contenuti in canismi che
rente, chiaro tivi in contesti laborare i conte- autonomia in
modo com- regolano il
e utilizza in differenti riunuti in modo o- tutte le fasi di
pleto, preprocesso co- modo appro- scendo ad effet- riginale, con ap- un’attività,
ciso e appro- municativo
priato e dituare adattaporti personali,ed anche con
fondito.
nei vari con- sinvolto la
menti in modo effettua eventua- soluzioni
testi di rifeterminologia accurato e pre- li collegamenti
personali.
rimento.
specifica.
ciso.
interdisciplinari.
conosce
i
riconosce
e
si
esprime
in
utilizza
paradisa analizzare,
è sicuro in
III
modo coegmi interpreta- sintetizzare, rie- tutte le fasi di
(8) contenuti in individua i
modo
meccanismi
rente, chiaro tivi in contesti laborare i conte- un
preciso e
che regolano e utilizza in differenti riunuti in modo
procedimento
approfondito il processo
modo appro- scendo ad effet- personale ed ef- operativo,pro.
comunicativo priato la
tuare adattafettua collegacede in
nei vari con- terminologia menti in modo menti interdimaniera
testi di rifespecifica.
accurato.
sciplinari.
autonoma.
rimento.
dimostra di
si esprime in utilizza parasa analizzare,
organizza il
IV conosce i
sintetizzare, rie- lavoro con
(7) contenuti in saper oppor- modo chiaro, digmi intermodo
tunamente ri- discretament pretativi in
laborare i conte- chiarezza e
discretamen- flettere sui
e coerente, e contesti diffenuti in modo
ordine in tutte
te preciso
meccanismi
utilizza in
renti riuscendo discretamente ac- le operazioni.
che regolano modo
ad effettuare a- curato, ed effetil processo co- corretto la
dattamenti in
tua collegamenti
municativo
terminologia modo corretto. interdisciplinari.
nei vari con- specifica.
testi di riferimento.
conosce i
dimostra di
si esprime in utilizza paradi- sa analizzare,
è in grado di
V
sintetizzare, rie- eseguire con
(6) contenuti in saper oppor- modo sem- gmi interpremodo
tunamente
plice e utitativi in contesti laborare i conte- sufficiente
corretto ma riflettere sui
lizza in mo- differenti riunuti in modo
chiarezza e
essenziale
meccanismi
do sostanscendo ad effet- semplice, ma
ordine
tuare adattache regolano zialmente
ordinato, ed
procedimenti
il processo
corretto la
menti in modo effettua eventuali e modelli
comunicativo terminologia corretto ed
collegamenti in- operativi.
nei vari con- specifica.
essenziale.
terdisciplinari.
testi di riferimento.
63
Capacità di
effettuare
adattamenti
Capacità
logiche e di
rielaborazione
L’alun Conoscenza
no…
dei
contenuti
Conoscenza
di regole e
principi
VI
(5)
conosce i
contenuti in
modo incerto, parziale e
a tratti scorretto.
VII
(4)
conosce i
contenuti in
modo frammentario,
confuso e
scorretto.
riesce a cogliere, anche
se in modo
non sistematico, i meccanismi che regolano il processo comunicativo nei
vari contesti
di riferimento.
ha difficoltà
nel cogliere i
meccanismi
che regolano
il processo
comunicativo
nei vari contesti di riferimento.
VIII
(3)
non possiede
alcuna
conoscenza
dei contenuti
trattati.
IX
(2)
non ha
permesso di
effettuare la
valutazione
non è assolutamente in
grado di cogliere i meccanismi che
regolano il
processo comunicativo
nei vari contesti di riferimento.
non ha
permesso di
effettuare la
valutazione
Competenze
linguistiche
ed
espressive
Capacità di
effettuare
adattamenti
Capacità di
utilizzare
procedimenti
e modelli
operativi
ha qualche
è incerto nelanalizza, sintedimostra
difficoltà di l’utilizzo dei
tizza, rielabora in qualche
espressione e paradigmi inter- modo confuso e difficoltà in
utilizza in
pretativi in
frammentario;
alcune fasi.
modo poco contesti diffenon effettua
corretto la
renti ma, se gui- collegamenti
terminologia dato, riesce ad interdisciplinari.
specifica.
effettuare adattamenti in modo essenziale.
si esprime in
modo stentato, frammentario,
confuso e
incompleto e
non stabilisce la giusta relazione tra termine e contenuto.
non trova le
parole per
esprimersi e
non conosce
il significato
della
terminologia
specifica.
non riesce ad
utilizzare paradigmi interpretativi in contesti
differenti e non
riesce ad effettuare adattamenti in modo
essenziale.
presenta evidenti difficoltà
nel rielaborare i
contenuti.
è
disorganizzato
nel
ripercorrere la
maggior parte
dei modelli
operativi.
non riesce ad
utilizzare paradigmi interpretativi in
contesti differenti e non
riesce ad effettuare adattamenti in modo
essenziale.
non riesce ad
effettuare operazioni logiche e
rielaborative
anche semplici.
non riesce né
a predisporre
né ad eseguire
con ordine le
varie
operazioni.
non ha
permesso di
effettuare la
valutazione
non ha
permesso di
effettuare la
valutazione
non ha permesso non ha
di effettuare la
permesso di
valutazione
effettuare la
valutazione
64
Capacità
logiche e di
rielaborazione
Area di indirizzo:
SCIENZE INTEGRATE – FISICA / CHIMICA
L’
Conoscenza
alundei termini
no…
I-II Utilizza con pre(10-9) cisione e rapidità
un linguaggio specifico appropriato.
III
(8)
IV
(7)
V
(6)
VI
(5)
VII
(4)
VIII
(3)
IX
(2)
Conoscenza di fatti,
fenomeni e principi
Comprensione dei concetti, regole e principi
Conosce in modo accurato, completo e
approfondito gli
argomenti trattati.
Riconosce rapidamente i
rapporti causa/effetto nei
fenomeni, illustrando in
modo ampio e approfondito i principi fisici
interessati.
Utilizza corretta- Conosce in modo
mente un linguag- accurato e completo
gio specifico apgli argomenti trattati.
propriato.
Riconosce senza difficoltà i rapporti causa/
effetto nei fenomeni fisici, illustrando in modo
chiaro e preciso i principi
fisici interessati.
Utilizza più che
Conosce in modo
Riconosce quasi tutti i
sufficientemente
completo anche se
rapporti causa/effetto nei
un linguaggio
non approfondito gli fenomeni fisici, illuspecifico
argomenti trattati pur strandoli in modo chiaro
appropriato.
con qualche lieve
anche se con qualche
errore, dimostrando
lieve incertezza.
sicura conoscenza
delle nozioni di base.
Utilizza suffiConosce i contenuti
Riconosce solo i fondacientemente un
richiesti pur con
mentali rapporti causalinguaggio speci- qualche superficialità. /effetto nei fenomeni fisici
e gli illustra con qualche
fico appropriato.
difficoltà.
Non utilizza sem- Conosce in modo
Riconosce alcuni rapporti
pre con sicurezza superficiale e poco
causa/effetto nei fenomeni
un linguaggio spe- preciso gli argomenti fisici.
cifico appropriato. trattati.
Utilizza scorretConosce in modo
Presenta significative
tamente un linconfuso, distorto e
difficoltà nel riconoscere i
guaggio specifico con incertezze i
rapporti causa/effetto nei
appropriato.
contenuti richiesti.
fenomeni fisici.
Non utilizza un
linguaggio specifico appropriato.
Non ha nessuna o
pressoché minima
conoscenza dei
contenuti richiesti.
Non ha permesso Non ha permesso di
di effettuare la val effettuare la valutaz.
Non riconosce i rapporti
causa/effetto nei fenomeni fisici.
Non ha permesso di
effettuare la valutazione.
65
Capacità di effettuare
applicazioni e di
risolvere problemi
Imposta e risolve puntualmente problemi
complessi che si presentano in contesti diversi
passando facilmente dall’astratto al caso
concreto.
Imposta e risolve problemi di media difficoltà,
che si presentano in contesti diversi riuscendo a
passare dall’astratto al
concreto.
Imposta e risolve
semplici problemi.
Imposta e risolve semplici problemi pur con
qualche lieve incertezza.
Commette lievi errori
nell’impostazione di
problemi.
Applica solo saltuariamente le scarse conoscenze in compiti semplici, commettendo molti errori.
Non possedendo conoscenze dei fatti, non
riesce ad applicarle per
risolvere un problema.
Non ha permesso di
effettuare la valutazione.
6.5.
DIDATTICA E DISABILITA’: VERIFICHE E VALUTAZIONE
La valutazione è parte integrante della didattica e del processo di crescita globale del disabile, ma
la sua dimensione si spinge oltre a quella della didattica curricolare.
La valutazione del disabile è e deve essere inscindibile dal “progetto di vita” del singolo allievo.
Fermo restando che ogni disabile ha potenzialità, bisogni e difficoltà uniche e non
standardizzabili, è opportuno ribadire sia il modus operandi, normato per legge, che quello derivante
dalla pratica operativa maturata nel nostro Istituto.
Progetto Di Vita
PEI personalizzato
(differenziato)
PEI curricolare
PEI curricolare:
°
°
°
°
°
°
I contenuti disciplinari non sono personalizzati e rispecchiano quelli della classe.
Sono possibili eventuali riduzioni ad obiettivi minimi anche per singole discipline.
Gli obiettivi minimi di ogni singola disciplina vengono preventivamente stabiliti in sede di
dipartimento.
Verifiche effettuate con la classe, il docente di sostegno non esplicita in alcun modo i contenuti
della stessa all’alunno.
Valutazione secondo le stesse griglie di valutazione e/o parametri della classe.
Accesso al “diploma di qualifica” e al “diploma di Stato”
PEI personalizzato (differenziato):
°
°
°
°
Permette di intervenire nei contenuti delle singole discipline con riduzioni anche significative,
consentendo comunque di non escludere a priori alcuna didattica dal PEI.
Permette di proporre verifiche personalizzate aderenti al percorso svolto, differenziate rispetto alle
didattiche curricolari.
Durante le verifiche, svolte in classe, è possibile la presenza del docente di sostegno che pondererà
eventuali suoi interventi.
La valutazione non sarà riferita ai programmi ministeriali secondo quanto previsto dall’O.M.
90/2001 art. 15 ma al PEI personalizzato. [a] Potranno essere oggetto di verifica anche i percorsi
promossi dalla scuola, come stage o alternanza scuola-lavoro, purché pianificati all’interno del
“Progetto di vita”, qualora ve ne sia la necessità formale (pagellina, scrutinio) la valutazione verrà
attribuita dalle discipline dell’area tecnica, previa relazione del tutor scolastico e/o dalle discipline
oggetto di sensibile riduzione della frequenza. [b] La valutazione deve avvenire anche in presenza
di disabilità grave, la sua formulazione potrà esulare dalla singolarità delle diverse discipline e
rappresentare un giudizio globale di aderenza al pianificato “progetto di vita”. Potranno essere
oggetto di verifica performance scritte e/o orali, ma anche quanto svolto in classe nei quaderni o su
altro supporto (cartelloni, computer, ecc.).
Per quanto esplicitato nelle situazioni
didattiche indicate ai punti [a] e [b], la valutazione avrà una forte componente collegiale (consiglio
di classe) che supplirà eventuali difficoltà nel reperire votazioni dalle singole discipline.
66
°
Non vi sarà l’accesso al “diploma di qualifica” e al “diploma di Stato” ma a delle attestazioni che
riporteranno non solo punteggi ma, in modo descrittivo, indicazioni sulle competenze acquisite
dall’allievo.
Il PEI personalizzato: indicazioni pratiche
Il PEI personalizzato ha la funzione di consentire la proficuità di una frequenza anche ad alunni
con disabilità cognitive rilevanti, non è un percorso di serie B ed ha una sua precisa valenza didattico
formativa, a patto che tutti i diversi attori si attivino nella sua pianificazione. L’alunno disabile è alunno
della classe e quindi supportato non solo dal docente di sostegno ma da tutti i docenti della classe stessa
(didattica inclusiva).
Per la sua corretta attuazione deve:
- Essere attivato, condiviso e sottoscritto dal Consiglio di Classe che lo concorda inoltre con la
famiglia dell’allievo e l’equipe medica che segue l’alunno
- Il PEI descrive l’alunno e la globalità dell’intervento, che all’interno dello specifico progetto di
vita, si andrà ad attivare. Ad esso si affianca la programmazione, passibile di revisioni, che
rappresenta un processo dinamico ridiscusso in ogni successivo Consiglio di Classe alfine di
verificarne l’aderenza con le potenzialità dell’allievo.
- La collaborazione fra docenti curricolari e docente di sostegno deve essere costante, le prove
vengono concordate, come pure le valutazioni che possono avvalersi di un punteggio prestabilito o
di una griglia di valutazione con un numero limitato di indicatori. Il range di punteggio della
valutazione può prevedere gli stessi valori delle classe, ma risulta inopportuna l’assegnazione di
insufficienze gravi per l’effetto demotivante che possono generare in soggetti deboli. Andrà
applicata una “Curva di Gauss” che consideri, nel periodo fra due valutazioni periodiche (consigli
di classe) la globalità dei risultati nelle verifiche, una eccessiva negatività o al contrario una
eccessiva positività saranno indicatori non solo delle performance del soggetto ma anche della
corretta pianificazione del PEI che conseguentemente potrà essere riformulato per garantirne la sua
efficacia.
- La risposta ai bisogni formativi dell’alunno disabile non trova soluzione unicamente
nell’affiancamento al docente di sostegno, al contrario egli sarà lo strumento di relazione e
confronto con i diversi docenti curricolari e il consiglio di classe tutto.
- La realizzazione di un PEI personalizzato (differenziato) potrà anche non aderire ai contenuti propri
delle singole discipline nel caso in cui l’alunno presenti una disabilità grave, quindi gli argomenti
che verranno proposti saranno funzionali al “progetto di vita” e non necessariamente ai programmi
ministeriali. Al contrario, nel caso in cui non vi sia disabilità grave, verrà privilegiata
l’appartenenza al gruppo classe, cioè l’inclusione (integrazione) e l’aderenza agli argomenti
disciplinari, con gli opportuni adattamenti.
6.6. VALUTAZIONE DEI CREDITI O.M. 87 DEL 03/12/04
L’O.M. n. 87 del 3 dicembre 2004 all’art. 1 comma 1 dice che “Il passaggio dal sistema della
formazione professionale e dall’apprendistato al sistema dell’istruzione, previsto dall’art. 6 del DPR n.
257/2000 […], è disciplinato dalle norme della presente Ordinanza, che modificano le norme
dell’O.M. 21 maggio 2001, n. 90, riguardanti l’accesso alle classi della scuola secondaria superiore
attraverso esami di idoneità e integrativi, mentre rimangono confermate le altre disposizioni della
medesima ordinanza”.
Riprende quindi quanto previsto specificando all’art. 2 comma 2, che “Per il passaggio al
biennio terminale degli istituti professionali […] sono ammessi coloro che sono in possesso del
relativo diploma.” Per i giovani sprovvisti del diploma la Commissione delibera l’ammissione
67
all’esame previa valutazione dei crediti. “Gli esami di qualifica […] possono svolgersi anche in corso
d’anno, per documentati motivi valutati dalla commissione […]. All’art. 3 si precisa che: “I giovani
[…] presentano apposita domanda all’istituto prescelto, allegando la documentazione ritenuta utile
per la valutazione, da parte della Commissione […], delle competenze, conoscenze e abilità
possedute”.
L’art. 5 ai commi 1 e 2 ribadisce quanto già detto relativamente alla certificazione nel D.P.R. n.
257, aggiungendo, al comma 2, che “l’ammissione agli esami di qualifica è accompagnata da un voto,
espresso in centesimi, equivalente allo scrutinio finale di ammissione previsto dall’art. 27, comma 6
dell’O.M. n. 90/2001”.
Tutto ciò premesso, il Collegio Docenti ha deliberato che venga nominata una Commissione
che potrà decidere di sottoporre l’interessato ad ulteriori accertamenti (v. DPR n. 257 art. 6, comma 2)
per verificare le competenze essenziali, relative alle discipline e attività caratterizzanti il corso di studi
cui lo stesso intende accedere, o comunque certificare la necessità di eventuali integrazioni (comma 3
del già citato art. 6).
Poiché il “Pietro d’Abano” è un istituto professionale che prepara addetti ai settori turistico e
ristorativo, i crediti saranno valutati “oggettivamente”, sulla base della documentazione “in
uscita” dalle esperienze che potranno derivare esclusivamente:
• dalla frequenza a corsi di formazione professionale nel settore turistico o della ristorazione;
• dall’esercizio dell’apprendistato nei suddetti settori;
• per effetto di attività lavorativa nell’ambito turistico o della ristorazione,
e che sarà costituita da certificazioni degli enti formatori, da attestazioni di apprendistato, da
dichiarazioni del datore di lavoro relativamente alla professionalità dimostrata dall’interessato
nell’espletamento del lavoro.
Per quanto concerne invece l’autoformazione, questa dovrà essere valutata dalla Commissione
attraverso ulteriori accertamenti (v. DPR n. 257 art. 6, comma 2) che attestino le competenze acquisite
e che permettano il proficuo inserimento dell’interessato nell’anno di corso più adeguato.
Le competenze, ritenute essenziali relativamente alle discipline e alle attività caratterizzanti il
corso di studi per l’accesso alle classi seconda, terza e quinta, potranno essere accertate attraverso un
colloquio nell’ambito del quale l’interessato dovrà:
• sapersi esprimere in modo semplice, ma corretto, dimostrando di conoscere il significato delle
parole usate;
• saper comprendere il contenuto globale di un messaggio in lingua straniera;
• riconoscere l’importanza della legislazione specifica nei settori turistico e/o ristorativo e saper
cogliere il valore della legalità;
• saper utilizzare le tecniche e le procedure di calcolo e avere nozioni di informatica;
• riconoscere l’importanza delle scienze dell’alimentazione per una corretta prassi operativa;
• saper procedere “teoricamente” in modo corretto nelle diverse fasi del laboratorio;
Per l’ammissione all’esame di qualifica, oltre alle predette competenze dovrà dimostrare
quelle specifiche del corso, almeno a livello della sufficienza e cioè di:
• conoscere con sufficiente precisione la terminologia specifica;
• saper procedere teoricamente in modo corretto nel laboratorio di settore e nella simulazione delle
operazioni aziendali;
• è obbligatoria, inoltre, la frequenza ai corsi di formazione igienico-sanitaria, che vanno a sostituire
il Libretto di Idoneità Sanitaria.
68
Specificatamente per l’ammissione all’esame di qualifica del Accoglienza turistica l’interessato
dovrà, inoltre, :
• saper cogliere le relazioni di interdipendenza uomo-ambiente-società, se pur in modo non
sistematico;
• dimostrare di possedere sensibilità verso l’arte, riconoscendone la valenza.
Per quanto riguarda la certificazione dei crediti degli alunni “in uscita” dal Pietro d’Abano
si valuteranno le conoscenze, le competenze e le capacità, così come emergeranno dal giudizio del
Consiglio di Classe di appartenenza dell’alunno che chiede il passaggio ad altro organismo di
formazione.
6.7.
IL NUOVO OBBLIGO D’ISTRUZIONE IN ITALIA – SAPERI IRRINUNCIABILI
Dal 1° settembre 2007 è entrato in vigore l’obbligo d’istruzione elevato a dieci anni, in base
alla Legge 26 dicembre 2006, n. 296, art.1, comma 622. L’innovazione ha carattere sperimentale ed è
stata applicata negli anni scolastici 2007/2008 e 2008/2009, sino alla ricomposizione di tutti gli
ordinamenti dell’istruzione, a partire dall’anno 2010/2011, quando si attuerà il nuovo assetto del
secondo ciclo, costituito dal sistema dell’istruzione secondaria superiore – articolata in licei e istituti
tecnici e istituti professionali – e dal sistema dell’istruzione e formazione professionale. La “novità”
consiste nel rivolgere il sapere disciplinare al raggiungimento del “saper fare” a largo spettro,
utilizzabile in più campi e con versatilità. Tali competenze devono essere “certificate”. Le scuole
devono, pertanto, realizzare l’innovazione in relazione agli assi culturali strategici e alle competenze
chiave. I saperi e le competenze sono riferiti a quattro assi culturali: l’asse dei linguaggi, l’asse
matematico, l’asse scientifico-tecnologico, l’asse storico sociale. La Commissione che si è costituita
nell’anno 2007-08 ha elaborato i saperi irrinunciabili (D.M. 22 agosto 2007) nel rispetto della
specificità dell’indirizzo di studi del professionale alberghiero.
ASSE DEI LINGUAGGI
Lingua italiana :
•
Competenze
Padroneggiare gli
strumenti espressivi ed
argomentativi
indispensabili per
gestire l’interazione
comunicativa verbale in
vari contesti
•
•
•
•
Abilità/Capacità
Comprendere il
messaggio contenuto in
un testo orale
Cogliere le relazioni
logiche tra le varie
componenti di un testo
orale
Esporre in modo chiaro,
logico e coerente
esperienze vissute o testi
ascoltati
Riconoscere differenti
registri comunicativi di
un testo orale
69
•
•
•
•
•
Conoscenze
Principali strutture
grammaticali della
lingua italiana
Elementi di base delle
funzioni della lingua
Lessico fondamentale
per la gestione di
semplici comunicazioni
orali in contesti formali
e informali
Contesto, scopo e
destinatario della
comunicazione
Codici fondamentali
della comunicazione
orale, verbale e non
verbale
Competenze
•
•
•
Leggere, comprendere
ed interpretare testi
scritti di vario tipo
•
Abilità/Capacità
Affrontare molteplici situazioni comunicative
scambiando informazioni, idee per esprimere
anche il proprio punto di
vista
Individuare il punto di
vista dell’altro in contesti formali e informali
Padroneggiare le
strutture della lingua nei
testi
•
•
•
•
•
Applicare strategie
diverse di lettura
•
•
•
•
Individuare natura, funzione e principali scopi
comunicativi ed espresivi di un testo
Cogliere i caratteri
specifici di un testo
letterario
•
•
•
•
Produrre testi di vario
tipo in relazione ai
differenti scopi
comunicativi
•
•
•
Ricercare, acquisire e
selezionare informazioni
generali e specifiche in
funzione della produzione di testi scritti di vario
tipo
Prendere appunti e
redigere sintesi e
relazioni
Produrre testi corretti e
coerenti adeguati alle diverse situazioni comunicative
70
•
•
•
•
Conoscenze
Principi di
organizzazione del
discorso descrittivo,
narrativo, espositivo,
argomentativi
Strutture essenziali dei
testi narrativi, espositivi,
argomentativi
Principali connettivi
logici
Varietà lessicali in rapporto ad ambiti e
contesti diversi
Tecniche di lettura
analitica e sintetica
Tecniche di lettura
espressiva
Denotazione e
connotazione
Principali generi letterari, con particolare riferimento alla tradizione italiana
Contesto storico di riferimento di alcuni autori
e opere
Elementi strutturali di
un testo scritto coerente
e coeso
Uso dei dizionari
Modalità e tecniche delle diverse forme di produzione scritta: riassunto,lettera,relazioni,ecc…
Fasi della produzione
scritta: pianificazione,
stesura e revisione
•
Competenze
Utilizzare gli strumenti
fondamentali per la
fruizione consapevole
del patrimonio artistico
•
•
Abilità/Capacità
Riconoscere e apprezzare le opere d’arte
Conoscere e rispettare i
beni culturali e ambientali a partire dal proprio
territorio
•
•
Conoscenze
Elementi fondamentali
per la lettura/ascolto di
un’opera d’arte (pittura,
architettura, plastica, fotografia, film, musica…)
Principali forme di
espressione artistica
Lingue straniere
•
Competenze
Utilizzare una lingua
straniera per i principali
scopi comunicativi e
operativi
•
•
•
•
•
•
•
•
Abilità/Capacità
Comprendere i punti
principali di messaggi e
annunci semplici e chiari su argomenti di interesse personale, quotidiano o sociale
Ricercare informazioni
all’interno di testi di
breve estensione di interesse personale, quotidiano o sociale
Descrivere in maniera
semplice esperienze ed
eventi relativi all’ambito
personale e sociale
Utilizzare in modo adeguato le strutture grammaticali
Interagire in conversazioni brevi e semplici su
temi di interesse personale, quotidiano, sociale
Scrivere brevi testi di
interesse personale, quotidiano o sociale
Scrivere correttamente
semplici testi su tematiche coerenti con i
percorsi di studio
Riflettere sui propri
atteggiamenti in
rapporto all’altro in
contesti multiculturali
71
•
Conoscenze
Lessico di base su
argomenti di vita
quotidiana e sociale
•
Uso del dizionario
bilingue
•
Regole grammaticali
fondamentali
•
Corretta pronuncia di un
repertorio di parole e
frasi memorizzate di uso
comune
Semplici modalità di
scrittura: messaggi
brevi, lettera informale.
•
•
Cultura e civiltà dei
paesi di cui si studia la
lingua.
ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO
Scienze della Terra Biologia :
•
Competenze
Osservare, descrivere ed
analizzare fenomeni
appartenenti alla realtà
naturale e artificiale e
riconoscere nelle sue
varie forme il concetto
di sistema e di
complessità
•
•
•
•
•
•
•
Analizzare
qualitativamente e
quantitativamente
fenomeni legati alle
trasformazioni di
energia a partire
dall’esperienza
•
•
Abilità/Capacità
Raccogliere dati attraverso l’osservazione diretta dei fenomeni naturali (fisici, chimici, biologici, geologici, ecc…)
o degli oggetti artificiali
o la consultazione di
testi e manuali o media
Organizzare e rappresentare i dati raccolti
•
•
•
•
•
•
Individuare, con la guida di un docente, una
possibile interpretazione
dei dati in base a
semplici modelli
Presentare i risultati
dell’analisi
Riconoscere e definire i
principali aspetti di un
ecosistema
Osservare e descrivere
un determinato ambiente
per valutarne i rischi per
i suoi fruitori
Interpretare un fenomeno naturale o un sistema
artificiale dal punto di
vista energetico distinguendo le varie trasformazioni di energia
•
Essere consapevoli dei
possibili impatti sull’
ambiente naturale dei
modi di produzione e di
utilizzazione dell’energia nell’ambito quotidiano
72
Conoscenze
Concetto di misura e sua
approssimazione
Errore sulla misura
Principali strumenti e tecniche di misurazione
Sequenza delle operazioni da effettuare
Fondamentali meccanismi di catalogazione
Concetto di sistema e di
complessità
Schemi, tabelle e grafici;
raccolta di dati
biometrici
•
Concetto di ecosistema e
di antropizzazione
•
Cenni sui concetti di
sviluppo sostenibile ed
impatto ambientale
•
Concetto di calore e
temperatura. Limiti di
sostenibilità delle
variabili di un
ecosistema
•
Risorse rinnovabili e
non. Il ruolo dell’energia
e delle energie
alternative.
•
Competenze
Essere consapevoli delle
potenzialità e dei limiti
delle tecnologie nel contesto culturale e sociale
in cui vengono applicate
•
•
•
Abilità/Capacità
Riconoscere il ruolo
della tecnologia nella
vita quotidiana e
nell’economia della
società
Saper cogliere le interazioni tra esigenze di vita
e processi tecnologici
Adottare semplici
progetti per la soluzione
di problemi pratici
•
•
•
Conoscenze
Strutture di base del
sapere tecnologico: l’evoluzione della tecnologia dalla conquista dello
spazio alle biotecnologie
Fasi di un processo
tecnologico: dall’idea alla produzione di merci,
piante ed animali
Il metodo della
progettazione attraverso
il metodo scientifico
ASSE MATEMATICO
Matematica
Competenze
• Utilizzare le tecniche e
le procedure del calcolo
aritmetico ed algebrico,
rappresentandole anche
sotto forma grafica
•
•
•
•
•
Abilità/Capacità
Comprendere il significato logico-operativo di
numeri appartenenti ai
diversi sistemi numerici.
Utilizzare le diverse notazioni e saper convertire da una all’altra.
Comprendere il significato di potenza, calcolare potenze e applicarne
le proprietà.
Risolvere brevi espresioni nei diversi insiemi
numerici; rappresentare
la soluzione di un problema con un’espressione.
Tradurre brevi istruzioni
in sequenze simboliche;
risolvere sequenze di
operazioni e problemi
sostituendo alle variabili
letterali i valori numerici
Comprendere il significato logico-operativo di
rapporto e grandezza
derivata; impostare
uguaglianze di rapporti
per risolvere problemi di
73
Conoscenze
• Gli insiemi
• Gli insiemi numerici N,
Z, Q, R;
• Rappresentazioni, operazioni, ordinamento.
• Espressioni algebriche:
monomi, polinomi e
frazioni algebriche;
principali operazioni
• Equazioni e disequazioni di primo grado
• Sistemi di primo grado
• Radicali quadratici
• Equazioni di secondo
grado
•
Confrontare e analizzare
figure geometriche,
individuando invarianti
e relazioni
proporzionalità e percentuale.
• Risolvere espressioni
con monomi e polinomi,
sviluppare i prodotti notevoli e scomporre i
polinomi.
• Risolvere operazioni ed
espressioni con le frazioni algebriche, precisando le condizioni di
esistenza
• Risolvere equazioni di
primo grado e verificare
la correttezza dei procedimenti utilizzati
• Rappresentare graficamente equazioni di primo grado
• Risolvere sistemi di
equazioni lineari
• Risolvere operazioni ed
espressioni numeriche
con i radicali quadratici
• Risolvere equazioni di
secondo grado, complete
e incomplete.
• Riconoscere i principali
enti e figure geometriche
• Individuare le proprietà
essenziali delle figure e
riconoscerle in situazioni concrete
• Disegnare figure geometriche con semplici
tecniche grafiche e
operative
• Applicare le principali
formule relative alle
figure geometriche
• Risolvere problemi di
tipo geometrico
74
•
•
•
•
•
•
Gli enti fondamentali
della geometria
I poligoni e loro
proprietà
Misura di grandezze.
Perimetro e area dei poligoni. Teorema di
Pitagora.
Il metodo delle coordinate: il piano cartesiano.
Interpretazione geometrica di disequazioni di
primo grado
Interpretazione geometrica dei sistemi di
equazioni
•
Competenze
Individuare le strategie
appropriate per la
soluzione di problemi
•
•
•
•
Analizzare dati e
interpretarli sviluppando
deduzioni e
ragionamenti sugli stessi
anche con l’ausilio di
rappresentazioni
grafiche, usando
consapevolmente gli
strumenti di calcolo e le
potenzialità offerte da
applicazioni specifiche
di tipo informatico
Abilità/Capacità
Progettare un percorso
risolutivo strutturato
Formalizzare il percorso
di soluzione di un problema attraverso modelli
algebrici e grafici
Tradurre dal linguaggio
naturale al linguaggio
algebrico e viceversa
•
Raccogliere, organizzare
e rappresentare un
insieme di dati
• Rappresentare classi di
dati mediante istogrammi e diagrammi a torta
• Leggere e interpretare
tabelle e grafici
• Analizzare un sistema
artificiale in termini di
funzioni e di architettura
• Elaborare e gestire semplici calcoli attraverso
un foglio elettronico
• Rappresentare in forma
grafica i risultati dei calcoli eseguiti.
* I contenuti relativi alla classe seconda hanno lo sfondo grigio.
•
•
•
•
•
•
Conoscenze
Le fasi risolutive di un
problema e loro rappresentazioni con diagrammi
Principali rappresentazioni di un oggetto
matematico
Tecniche risolutive di un
problema che utilizzano
frazioni, proporzioni,
percentuali. Formule
geometriche, equazioni
di primo e di secondo
grado, sistemi lineari
Significato di analisi e
organizzazione di dati
numerici
Architettura del computer
Il foglio elettronico
Excel. Formule e funzioni; grafici statistici.
ASSE STORICO-SOCIALE
Storia :
•
Competenze
Comprendere il cambiamento e la diversità dei
tempi storici in una
dimensione diacronica attraverso il confronto fra
epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree
geografiche e culturali
Abilità/Capacità
Riconoscere le dimensioni del tempo e dello
spazio attraverso l’osservazione di eventi
storici e di aree geografiche
• Collocare i più rilevanti
eventi storici affrontati
secondo le coordinate
spazio-tempo
•
75
•
•
Conoscenze
Le periodizzazioni
fondamentali della storia
mondiale
I principali fenomeni
storici e le coordinate
spazio-tempo che li
determinano
Competenze
Diritto ed economia
Competenze
• Collocare l’esperienza
personale in un sistema
di regole fondato sul
reciproco riconoscimento dei diritti garantiti
dalla Costituzione, a
tutela della persona,
della collettività e
dell’ambiente
Abilità/Capacità
Conoscenze
• Identificare gli elementi
• I principali fenomeni
maggiormente signisociali, economici che
ficativi per confrontare
caratterizzano il mondo
aree e periodi diversi
contemporaneo anche in
relazione alle diverse
culture
• Conoscere i principali
eventi che consentono di
comprendere la realtà
nazionale ed europea
• Comprendere il cam• I principali sviluppi
biamento in relazione
storici che hanno
agli usi, alle abitudini,
coinvolto il proprio
al vivere quotidiano nel
territorio
confronto con la propria esperienza.
• Leggere - anche in
• Le diverse tipologie di
modalità multimediale
fonti
– le differenti fonti
letterarie, iconografiche, documentarie,
cartografiche ricavandone informazioni su
eventi storici di diverse
epoche e differenti aree
geografiche
• Individuare i principali
• Le principali tappe dello
mezzi e strumenti che
sviluppo
hanno caratterizzato
dell’innovazione
l’innovazione tecnicotecnico-scientifica e
scientifica nel corso
della conseguente
della storia
innovazione tecnologica
•
•
Abilità/Capacità
Comprendere le caratteristiche fondamentali dei
principi e delle regole
della Costituzione
italiana
Individuare le caratteristiche essenziali della
norma giuridica e comprenderle a partire dalle
proprie esperienze e dal
contesto scolastico
76
•
•
Conoscenze
Costituzione italiana
Organi dello Stato e loro
funzioni principali
• Conoscenze di base sul
concetto di norma
giuridica e di gerarchia
delle fonti
•
•
•
•
•
Orientarsi nel tessuto
produttivo del proprio
territorio
•
Identificare i diversi modelli istituzionali e di
organizzazione sociale e
le principali relazioni tra
persona-famiglia-società-Stato
Riconoscere le funzioni
di base dello Stato, delle
Regioni e degli Enti
Locali ed essere in grado
di rivolgersi, per le proprie necessità, ai principali servizi da essi
erogati
Identificare il ruolo delle
istituzioni europee e dei
principali organismi di
cooperazione internazionale e riconoscere le
opportunità offerte alla
persona, alla scuola e
agli ambiti territoriali di
appartenenza.
Adottare nella vita quotidiana comportamenti
responsabili per la tutela
e il rispetto dell’ambiente e delle risorse naturali
Riconoscere le caratteristiche principali del
mercato del lavoro e le
opportunità lavorative
offerte dal territorio
•
Principali problematiche
relative all’integrazione
e alla tutela dei diritti
umani e alla promozione
delle pari opportunità
•
Organi e funzioni di
regione, provincia e
Comune
Conoscenze essenziali
dei servizi sociali
•
•
•
•
•
•
•
Riconoscere i principali
settori in cui sono
organizzate le attività
economiche del proprio
territorio
77
•
Ruolo delle organizzazioni internazionali
Principali tappe di
sviluppo dell’Unione
Europea
Regole che governano
l’economia e concetti
fondamentali del mercato del lavoro
Regole per la costruzione del curriculum vitae
Strumenti essenziali per
leggere il tessuto produttivo del proprio territori
Principali soggetti del
sistema economico del
proprio territorio
6.8.. CRITERI di VALUTAZIONE DEL PROFITTO
I criteri di valutazione in atto presso l'Istituto sono stati fissati ed approvati dal Collegio Docenti
e appaiono nel presente POF.
Vengono forniti agli alunni notizie e ragguagli sugli obiettivi educativi e su quelli didatticodisciplinari che ciascun docente si prefigge di raggiungere; si chiariscono i criteri della valutazione; si
esprime chiaramente il voto o giudizio spiegandone le ragioni; si commenta il voto del compito scritto
al momento della riconsegna, così come si chiariscono le ragioni delle valutazioni attribuite in sede di
scrutinio del primo quadrimestre, nel rispetto della trasparenza (L. 7/8/90 n. 241. Vedi al punto 6.1.
Contratto formativo). Le proposte di voto in sede di scrutinio presentano un valore intero e tengono
conto degli obiettivi educativi che vengono usati come bilancia- in positivo o in negativo - della
valutazione stessa.
In sede di scrutinio finale il Consiglio di Classe esprime sul verbale il giudizio scritto di non
promozione o di sospensione del giudizio nonché quello di ammissione o di non ammissione all’Esame
di Stato.
Non viene applicata la sospensione del giudizio oltre le seguenti insufficienze*:
4
4
4
5
4
5
5
4
Classi prime
4 5
5 5
4
5 5
5
5
Classi seconde
Classi terze
Classi quarte
4 5 5
5 5 5
4 5
5 5
5
4
4 5
5 5
5
4
4 5
5 5
5
4
* Delibera Collegio Docenti del 11/05/2012
6.9. ESAME di QUALIFICA
Ammissione all'esame di qualifica
In base all'O.M. 80/95, il Consiglio di Classe si esprime sull'ammissione del candidato
"verificata la sufficienza in tutte le materie, ovvero - con giudizio motivato - constatata la
presenza di non più di due insufficienze".
Esclusivamente per l’attuale anno scolastico 2012-2013, per le classi terze di nuovo
ordinamento, l’eventuale esito negativo dell’esame non permetterà all’alunno di conseguire il Diploma
di Qualifica, mentre potrà sostenere le prove di verifica della sospensione del giudizio per
l’ammissione alla classe Quarta. L’esito positivo dell’esame, al contrario, varrà anche come verifica del
superamento delle insufficienze, producendo l’ammissione alla classe Quarta.
L'ammissione del singolo alunno all'esame di qualifica deve tener conto dei seguenti elementi
(delibera 13/10/99):
• la valutazione curricolare di fine anno in decimi, che incide sul voto di presentazione allo
scrutinio di ammissione per il 70%;
• la prova strutturata finale, valutata in centesimi, che incide sul voto di presentazione allo
scrutinio di ammissione per il 30%.
Al voto di media dell’ammissione concorre anche la valutazione del comportamento.
78
PROVE STRUTTURATE
Le prove strutturate finali obbligatorie per accedere all’Esame di Qualifica possono essere
“strutturate o semi-strutturate” e il loro valore complessivo è di 100 punti. Vengono misurate in
centesimi, tenendo conto che la sufficienza corrisponde a 60/100.
Le prove strutturate sono quelle a stimolo e a risposta multipla e chiusa, in cui sono assicurate
l'oggettività e la trasparenza, con quattro possibili risposte di cui una sola completamente esatta: ogni
risposta corretta vale 1 punto, ogni risposta errata 0 punti.
Le quattro risposte sono così strutturate:
- una è assolutamente esatta;
- le altre non sono necessariamente del tutto sbagliate, anzi, alcune risultano parzialmente
esatte;
- tra le risposte compare almeno un distrattore, cioè una risposta sbagliata ma verosimile;
- le risposte vengono formulate in modo che siano coerenti con la domanda.
Non sarà usata la prova strutturata VERO/FALSO per l’incidenza troppo alta della casualità, a meno
che non ci sia la richiesta della motivazione o la trascrizione della frase affinché risulti esatta.
PROVE D'ESAME
Le prove d'esame costituiscono la seconda fase della valutazione finale:
 la prova relazionale è diretta a verificare le capacità relazionali del candidato attraverso
l'accertamento delle abilità linguistico-espressive e delle capacità di comprensione e di
valutazione;
 la prova progettuale è finalizzata ad accertare le competenze e le abilità professionali. Al
candidato sarà richiesta la soluzione di un caso pratico che si presenterà come un problema
aperto e che gli consentirà di dimostrare abilità di decisione, progetto o scelta di soluzione e
abilità di realizzazione pratica.
Le due prove d'esame ricoprono l'intera gamma delle discipline del terzo anno, quella
relazionale è riservata all' Italiano, mentre la progettuale riguarda obbligatoriamente tutte le altre
discipline.
Nella prova progettuale la disciplina tecnico-pratica incide nella valutazione globale per il 40%,
mentre il rimanente 60% viene diviso in parti uguali fra tutte le altre discipline. In particolare:
• Operatore ai servizi di Ricevimento punti 40 Lab. di ricevimento
punti 10 a ciascuna delle altre 6 discipline
• Operatore ai servizi di Ristorazione punti 40 Lab. di Sala o Cucina
punti 12 a ciascuna delle altre 5 discipline
La valutazione della prova relazionale rispetta i criteri generali decisi dalla commissione per
materia:
- contenuto
punti 25
- coerenza
punti 25
- tecniche compositive
punti 25
- aspetti formali
punti 25
Il punteggio totale è quindi di 100 punti; questo viene rapportato in percentuale ai 5 punti che spettano
alla prova nell'esame di qualifica.
6.10. ESAME di STATO
Le esperienze effettuate in questi anni al Pietro d’Abano hanno consentito al nuovo Esame di
Stato di inserirsi in un terreno già ben predisposto: sono infatti applicati già da diversi anni criteri
comuni di valutazione validi per tutta la scuola; vengono sistematicamente organizzate le riunioni per
79
materia per predisporre, ad esempio, i test d’ingresso comuni a tutte le classi o le prove finali strutturate
o progettuali per gli esami di qualifica.
Si procede ogni anno alla programmazione comune per classi parallele e la si verifica in
verticale in modo da evitare grandi scarti soprattutto in considerazione del fatto che vengono a trovarsi
in una classe alunni provenienti da classi diverse.
In particolare nelle classi quinte, coinvolte direttamente nell’Esame di Stato, potrebbero essere
proposti, fin dai primi consigli, i nuclei pluridisciplinari, sui quali si lavora successivamente per
perfezionarli, integrarli, modificarli secondo le esigenze didattiche dei docenti.
Credito formativo e credito scolastico nell'Esame di Stato
Il nuovo Esame di Stato ha introdotto formalmente un sistema di valutazione dello studente
basato sui "crediti" scolastici e formativi.
Questo sistema prevede che la valutazione debba tenere conto dell'intero curricolo dello
studente e non solo delle ultime prove o dell'ultimo anno.
Il Collegio Docenti del 6/2/2012 ha deliberato di far rientrate nel credito formativo le attività
certificate da Enti esterni:
partecipazione ad attività sportive/ricreative con Società ed Associazioni regolarmente costituite;
frequenza positiva a corsi di Lingue presso scuole di Lingua legittimate ad emettere certificazioni
ufficiali e riconosciute nel Paese di riferimento, secondo le normative vigenti;
frequenza positiva di corsi di formazione professionale;
pubblicazione di tesi, disegni, tavole o fotografie su periodici regolarmente registrati presso il
Tribunale di competenza, purché vi sia attinenza con i contenuti del curricolo della scuola;
esperienze lavorative che abbiano attinenza con il corso di studi;
attività continuativa di volontariato, di solidarietà e di cooperazione presso Enti, Associazioni,
Parrocchie.
Il concetto di credito scolastico è stato introdotto per rendere gli Esami di Stato più obiettivi e più
efficaci nel valutare l'andamento complessivo della carriera scolastica di ogni alunno.
Si tratta di un patrimonio che ogni studente costruisce durante gli ultimi tre anni di corso e che
contribuisce a determinare il punteggio finale dell'Esame di Stato. Il credito scolastico sarà costituito
dalla somma dei punti che anno per anno saranno stati assegnati dal Consiglio di Classe, durante gli
scrutini, in base alla media dei voti finali conseguiti e all'impegno dimostrato da ciascun allievo.
Il Collegio dei Docenti del 6/2/2012 ha deliberato le attività che possono essere considerate utili
per l’attribuzione del credito scolastico come le attività certificabili svolte in Istituto e/o per conto
dell’Istituto:
- partecipazione a corsi di formazione (es.: patentino, corsi interni, ecc);
- partecipazione a Mostre e Fiere in qualità di espositore-dimostratore per conto dell?Istituto
(es.:Tecno&Food, Expo-scuola, ecc.);
- partecipazione a concorsi, gare, ecc. (es.: gare sportive, gare degli Istituti alberghieri, ecc.);
- presenza a manifestazioni d’Istituto come collaboratore (es.: Porte Aperte, banqueting, sommelier,
ecc.);
- redattore, collaboratore, organizzatore di attività giornalistiche, concorsuali, ricreative d’Istituto;
- altro da proporre (sempre attività svolte per conto dell’Istituto o gestite dall’Istituto).
Il D.P.R. n. 122 del 22/6/09 , art. 3, stabilisce che “L’ammisione all’esame di Stato….. è
disposta , previo accertamento della prescritta frequenza ai fini della validità dell’anno scolastico,
nei confronti dell’alunno che ha conseguito una votazione non inferiore ai sei decimi in ciascuna
disciplina …. e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi”.
80
Il D.M. n. 99 del 16/12/2009 (Criteri per l’attribuzione della lode nei corsi di studio di
istruzione secondaria superiore e tabelle di attribuzione del credito scolastico) decreta che (art.1),
dall’anno scolastico 2009-2010, la nuova ripartizione dei punteggi del credito scolastico si applica nei
confronti degli studenti frequentanti il terzultimo anno.
MEDIA DEI
VOTI
M=6
6<M <7
7<M<8
8<M<9
9 < M < 10
CREDITO SCOLASTICO (PUNTI)
Candidati interni
1 anno
2 anno
3 anno
3–4
3–4
4–5
4–5
4-5
5–6
5–6
5-6
6–7
6–7
6-7
7–8
7-8
7-8
8-9
Il Collegio dei Docenti del 6/2/2012 ha deliberatori di attribuire il credito scolastico nel
punteggio minimo previsto nella relativa banda di oscillazione cui appartiene la media dei voti del
candidato, nei seguenti casi:
- media dei voti inferiore a 0,50 ( e assenza di crediti), con eccezione delle classi terze per le quali
tale credito non viene applicato;
- promozione a seguito della sospensione del giudizio;
- in presenza di obiettivi educativi negativi ( 6 in condotta).In caso di sospensione del giudizio e/o
obiettivi educativi negativi non saranno tenute in considerazione le attività eventualmente svolte
dall’alunno e considerate atte all’attribuzione di un credito scolastico.
81
Griglie di valutazione delle discipline oggetto di simulazione delle prove d’esame.
Il Collegio dei Docenti ha deliberato il calendario delle prove di simulazione della terza prova
scritta ( prima : 12 Marzo 2013, seconda : 23 Maggio 2013). Vengono inserite di seguito le griglie di
valutazione delle varie discipline.
GRIGLIA di VALUTAZIONE : ANALISI di UN TESTO
MAX PUNTI 15 - SUFFICIENTE PUNTI 10
Candidato
Classe
Corso
Punteggio
a.s.
2012/13
Indicatori
Comprensione
Analisi tematica
Elaborazione
sintetica
Commento
personale
Contestualizzazione
Organizzazione del
discorso e
correttezza formale
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Buono
Ottimo
Gravemente
incompleta e
confusa
Superficiale e/o
parziale con
inesattezze
Essenziale con
qualche
inesattezza
Articolata e
completa
Approfondita ed
esauriente
1,5
2
3
4
4,5
Frammentario e
confuso
Superficiale e/o
parziale con
inesattezze
Con spunti
critici adeguati
ma non
approfonditi
Originale ma
non esauriente
Originale
approfondito ed
esauriente
1
1,5
2
2,5
3
Gravemente
lacunosa e
scorretta
Parziale con
qualche
inesattezza
Essenziale con
qualche
imprecisione
Adeguata ed
articolata
Approfondita
completa ed
esauriente
1
1,5
2
2,5
3
Incoerente
disorganica con
gravi
scorrettezze
Incerta nella
struttura e nella
argomentazione con
alcuni errori
Globalmente
coerente e coesa
sostanzialmente
corretta
Coeso e
coerente ben
argomentato
corretto e
fluido nella
forma
Organico e ricco
nell'argomentazione. Fluido ed
efficace nella
forma
1,5
2
3
4
4,5
PUNTEGGIO TOTALE ASSEGNATO ……./15
82
Punteggio assegnato
Punteggio assegnato
Punteggio assegnato
Punteggio assegnato
GRIGLIA di VALUTAZIONE : ARTICOLO di GIORNALE
MAX PUNTI 15 - SUFFICIENTE PUNTI 10
Candidato
Classe
Corso
a.s. 2012/13
Punteggio
Indicatori
Regole giornalistiche (adeguatezza
alle consegne)
Elaborazione delle informazioni e
dei dati
Organizzazione e coerenza del
discorso
Registro linguistico e correttezza
formale
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Buono
Non
rispettate
Scarsamente
rispettate
Rispettate in
modo
superficiale
Pienamente
rispettate
1
1,5
2
2,5
3
Insufficiente
Approssimativa
Sufficiente
Sicura e
puntuale
Originale
ed efficace
1,5
2
3
4
4,5
Incoerente e
disorganico
Incertezze
strutturali e
argomentative
1
1,5
Inadeguato e
improprio,
con gravi
scorrettezze
Non
specifico ed
impreciso
con alcuni
errori
1,5
2
Globalmente
Coeso e
coerente e
coerente; ben
coeso
argomentato
2
Organico e
ricco nella
argomentazione.
2,5
4
4,5
……… / 15
83
Punteggio
assegnato
Punteggio
assegnato
Punteggio
assegnato
3
Globalmente
adeguato con Adeguato alla Pienamente
qualche
situazione
adeguato.
incertezza; comunicativa. Fluido ed
sostanzial- Corretto nella
efficace
mente
forma
nella forma
corretto
3
PUNTEGGIO TOTALE
ASSEGNATO
Ottimo
Pienamente
ed efficacemente
rispettate
Punteggio
assegnato
GRIGLIA di VALUTAZIONE : SAGGIO BREVE
MAX PUNTI 15 - SUFFICIENTE PUNTI 10
Candidato
Classe
Corso
a.s. 2012/13
Punteggio
Indicatori
Insufficiente
Capacità di elaborazione
(interpretazione e confronto dati)
Pertinenza (qualità e quantità delle
informazioni)
Organizzazione e coerenza
(equilibrio delle parti, rispetto della
struttura e degli spazi)
Registro stilistico e correttezza
formale
Mediocre
Sufficiente
Buono
Ottimo
Originale ed
efficace
Insufficiente
Approssimativa
Superficiale
Sicura e
puntuale
1,5
2
3
4
4,5
Scarsa e
limitata
Essenziale
Adeguata
Ampia e
puntuale
Originale
approfondita
ed esauriente
1
1,5
2
2,5
3
Disorganico e
incoerente
Incertezze
strutturali e
argomentative
Globalmente
coerente e
coeso
Ben
strutturato
Ricco
nell'argomentazione e ben
equilibrato
1
1,5
2
2,5
3
Adeguato alla
situazione ed
efficace nella
forma
4,5
Inadeguato e
improprio con
gravi
scorrettezze
Non
specifico e
impreciso
con alcuni
errori
Globalmente
adeguato con
qualche
imprecisione
Adeguato
alla
situazione
comunicativa e
corretto
nella
forma
1,5
2
3
4
PUNTEGGIO TOTALE ASSEGNATO
…….. /15
84
Punteggio
assegnato
Punteggio
assegnato
Punteggio
assegnato
Punteggio
assegnato
GRIGLIA di VALUTAZIONE: TEMA STORICO
MAX PUNTI 15 - SUFFICIENTE PUNTI 10
Candidato
Classe
Corso
a.s.2012/13
Punteggio
Indicatori
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Buono
Ottimo
Incompleto e
lacunoso
Superficiale
con lacune
Pertinente
ma generico
Adeguato,
non del
tutto
esauriente
Completo
approfondito
con spunti
personali
1,5
2
3
4
4,5
Disorganico e
incoerente
Approssimat
i-va e
incerta
Adeguata
Precisa e
organica
Ben
strutturata ed
efficace
1
1,5
2
2,5
3
Inadeguata
Superficiale
con lacune
Accettabile
Adeguata e
significativa
Esauriente e
personale
1
1,5
2
2,5
3
Gravi
scorrettezze e
improprietà
Incertezze
formali e
linguaggio
generico
Sostanzial mente
corretta e
adeguata
Corretta e
appropriata
Corretta,
appropriata
ed afficace
1,5
2
3
4
4,5
Contenuto (qualità e quantità delle
informazioni)
Organizzazione del contenuto
(articolazione, coesione, coerenza)
Punteggio
assegnato
Punteggio
assegnato
Punteggio
assegnato
Capacità critica e di approfondimento
Proprietà linguistica e correttezza
formale
PUNTEGGIO TOTALE ASSEGNATO
…….. / 15
85
Punteggio
assegnato
GRIGLIA di VALUTAZIONE
: TEMA di ATTUALITA'
MAX PUNTI 15 - SUFFICIENTE PUNTI 10
Candidato
Classe
Indicatori
Insufficiente
Incompleto e
lacunoso
Contenuto (qualità e quantità delle
informazioni)
Corso
a.s. 2012/13
Punteggio
Mediocre
Sufficiente
Buono
Adeguato,
non del
Superficial
Pertinente ma
tutto
e con
generico
esauriente
lacune
1,5
2
Disorganico e Approssimativa e incerta
incoerente
Ottimo
Completo
approfondito con
spunti personali
3
4
4,5
Adeguata
Precisa e
organica
Ben
strutturata ed
efficace
Organizzazione del contenuto
(articolazione, coesione, coerenza)
1
1,5
2
2,5
3
Inadeguata
Superficial
e con
lacune
Accettabile
Adeguata e
significativa
Esauriente e
personale
1
1,5
2
2,5
3
Gravi
scorrettezze e
improprietà
Incertezze
formali e
linguaggio
generico
Sostanzial mente
corretta e
adeguata
Corretta e
appropriata
Corretta,
appropriata
ed efficace
1,5
2
3
4
4,5
Punteggio
assegnato
Punteggio
assegnato
Punteggio
assegnato
Capacità critica e di approfondimento
Proprietà linguistica e correttezza formale
PUNTEGGIO TOTALE ASSEGNATO
…… / 15
86
Punteggio
assegnato
GRIGLIA di VALUTAZIONE : E.T.A.T. / E.G.A.R.
MAX PUNTI 15 - SUFFICIENTE PUNTI 10
Candidato
Classe
Corso
Punteggio
a.s.2012/13
Indicatori
Gravemente
insufficiente
Contenuto
(conoscenza di
regole e
principi)
Insufficiente
1
1,5
1,5
2
1,5
1,5
Punteggio
assegnato
4
Punteggio
assegnato
Appropriato
2,5
2
4
3
Accettabile
2
Punteggio
assegnato
Adeguata ricca
organica
2,5
Inadeguato
1
3
Sufficientemente
coerente e
semplice
2
Ottimo
Approfondito
2,5
Inadeguato
1
Buono
Accettabile
Non sempre coerente
1
Capacità di
collegamento
interdisciplinare
Sufficiente
Povero
Coerenza alla
traccia e
argomentazione
Conoscenza ed
uso del
linguaggio
specifico e
aspetti formali
Mediocre
3
4
Accettabile
Approfondito
2,5
3
Punteggio
assegnato
……. /15
PUNTEGGIO TOTALE ASSEGNATO
GRIGLIA di VALUTAZIONE : GEOGRAFIA
MAX PUNTI 15 - SUFFICIENTE PUNTI 10
Candidato
Classe
Corso
Punteggio
a.s.2012/13
Indicatori
Gravemente
insufficiente
1
Conoscenza ed uso
del linguaggio
specifico e aspetti
formali
Capacità di
applicazione o di
collegamento
Mediocre
Povero
Contenuto
Articolazione
coesione coerenza
dell'argomentazione
Insufficiente
1,5
2
Non sempre coerente
1
1,5
2
1,5
1
1,5
2,5
Semplice e
coerente
3
4
Adeguata ricca
organica
2,5
Inadeguato
2
Ottimo
Approfondito
Accettabile
2
Buono
Accettabile
2,5
Inadeguato
1
Sufficiente
3
87
Punteggio
assegnato
4
Appropriato
3
Punteggio
assegnato
4
Accettabile
Approfondito
2,5
3
…….. /15
PUNTEGGIO TOTALE ASSEGNATO
Punteggio
assegnato
Punteggio
assegnato
LABORATORIO di ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI SERVIZI RISTORATIVI
MAX PUNTI 15 - SUFFICIENTE PUNTI 10
Candidato
Classe
Corso
a.s.2012/13
Punteggio
Indicatori
Insufficiente
Conoscenza
Comprensione
Mediocre
Sufficiente
Buono - Ottimo
Scarsa e
disorganica
Superficiale e
poco organica
Sufficiente
degli
argomenti
(capacità di
orientarsi)
Discreta
approfondita
con
interiorizzazione
dei contenuti
1
2
2,5
3- 4
Non comprende
pienamente la
consegna,
confonde gli
argomenti. Non
dimostra di
possedere
terminologia
specifica
1
Analisi
2
Non
Dimostra insicurezza
individua i
nell'individuazione
delle tematiche
punti
basilari
fondamentali
1
Sintesi
Comprende solo
Comprensione
parzialmente ed
globale sufficiente
approssimativamente
2,5
3- 4
Sa effettuare
un'analisi
sufficiente degli
aspetti nella loro
globalità
Sa analizzare i vari
aspetti in modo
ampio
2,5
3- 4
Sintetizza in modo
essenziale;
dimostra di
possedere la
terminologia
specifica
Sa sintetizzare in
modo critico e
originale
2
Sintetizza in modo
Non ha
poco chiaro e
sintetizzato le incompleto; uso del
conoscenze lessico non specifico
Interpreta la traccia
correttamente; sa
collegare tutti gli
argomenti
dimostrandosi
propositivo
1
2
PUNTEGGIO TOTALE ASSEGNATO
2,5
88
3
……. / 15
Punteggio
assegnato
Punteggio
assegnato
Punteggio
assegnato
Punteggio
assegnato
GRIGLIA di VALUTAZIONE: LEGISLAZIONE
MAX PUNTI 15 - SUFFICIENTE PUNTI 10
Candidato
Indicatori
Pertinenza e
correttezza della
risposta
Completezza e
capacità di sintesi
Correttezza
espressiva e uso
del linguaggio
tecnico
Classe
Corso
Punteggio
Gravemente
Insufficiente Sufficiente
insufficiente
Nessuna
Scarsa
2
3
Nessuna
Scarsa
2
3
Nessuna
scarsa
1,5
2
Buono
a.s.2012/13
Distinto
Ottimo
Punteggio
assegnato
Accettabile Discreta Adeguata Eccellente
3,5
4
4,5
5
Accettabile Discreta Adeguata Eccellente
3,5
4
4,5
5
Accettabile Discreta Adeguata Eccellente
3
3,5
PUNTEGGIO TOTALE ASSEGNATO
Punteggio
assegnato
4
Punteggio
assegnato
5
…….. / 15
GRIGLIA di VALUTAZIONE : LINGUA STRANIERA
MAX PUNTI 15 - SUFFICIENTE PUNTI 10
Candidato
Indicatori
Classe
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Corso
Punteggio
Mediocre
Povero
a.s.2012/13
Sufficiente
Buono
Ottimo
Sufficiente
Approfondito
Punteggio
assegnato
Contenuto
1
Articolazione
coesione coerenza
dell'argomentazione
Conoscenza ed uso
del linguaggio
specifico del settore
2
3
1
1,5
Inadeguato
0,5
1
1,5
0,5
1
2
2,5
2
2
…….. /15
PUNTEGGIO TOTALE ASSEGNATO
89
Punteggio
assegnato
3
Esposto con
proprietà ed
efficacia
2,5
Punteggio
assegnato
3
Appropriato
2,5
Sufficientemente chiaro e
corretto
1,5
6
Adeguata ricca
organica
Accettabile
Poco corretto
Correttezza
grammaticale e
sintattica
5
Semplice e
coerente
Non sempre coerente
0,5
4
3
Punteggio
assegnato
GRIGLIA di VALUTAZIONE: MATEMATICA
MAX PUNTI 15 - SUFFICIENTE PUNTI 10
Candidato
Classe
Corso
a.s.2012/13
Punteggio
Indicatori
Buono
Ottimo
Sufficiente
Buona
Ampia e
sicura
2,5 - 3
3,5 4 4,5
5
5,5 - 6
6,5 - 7
Approssimativo
Abbastanza
adeguato
Sufficiente
Discreto
buono
Preciso
0,5 - 1
1,5 - 2
2,5
3 - 3,5
4
Non adeguata
Confusa
Sufficiente
Discreta
buona
Ottima
0,5 - 1
1,5 - 2
2,5
3 - 3,5
4
Conoscenza dei
contenuti e loro
rielaborazione
Utilizzo del
linguaggio specifico
Insufficiente
Mediocre
Scarsa
Limitata
incerta
0,5 - 1
1,5 - 2
Sufficiente
Punteggio
assegnato
Punteggio
assegnato
Punteggio
assegnato
Correttezza formale
…….. / 15
PUNTEGGIO TOTALE ASSEGNATO
Candidato
GRIGLIA di VALUTAZIONE: STORIA DELL'ARTE E DEI BENI CULTURALI
Classe
Corso
a.s.2012/13
Indicatori
Conoscenza dei
contenuti
Utilizzo del linguaggio
specifico
Coerenza
dell'argomentazione
Capacità di sintesi
Insufficiente
Mediocre
Quasi nulla
Frammentaria
e superficiale
2
3
Inadeguato
Non del tutto
corretto
1
1,5
Quasi nulla
Parziale e
non del tutto
organica
1
Punteggio
Sufficiente
Buono
Ottimo
Completa e
Completa
Completa e approfondita
ma non
approfondita con spunti
approfondita
personali
4
Corretto e
abbastanza
specifico
2
5
Adeguato e
ricco
6
Adeguato
ricco e
organico
2,5
3
Logica, ma
parziale
Logica e
completa
Logica,
completa
con spunti
di
originalità
1,5
2
2,5
3
Quasi nulla
Parziale
Adeguata
Valida
Valida e
ben
articolata
1
1,5
2
PUNTEGGIO TOTALE ASSEGNATO
90
2,5
…….. / 15
3
Punteggio
assegnato
Punteggio
assegnato
Punteggio
assegnato
Punteggio
assegnato
GRIGLIA di VALUTAZIONE: ALIMENTI E ALIMENTAZIONE
MAX PUNTI 15 - SUFFICIENTE PUNTI 10
Candidato
Classe
Corso
Punteggio
a.s.2012/13
Indicatori
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Buono
Ottimo
Punteggio
assegnato
Povero
Accettabile
Approfondito
Contenuto
1
1,5
2
2,5
Semplice e
coerente
Non sempre coerente
Articolazione
coesione coerenza
dell'argomentazione
Conoscenza ed uso
del linguaggio
specifico e aspetti
formali
1
1,5
2
2,5
Inadeguato
1
1,5
Accettabile
2
2,5
Inadeguato
Capacità di
applicazione o di
collegamento
1
1,5
2
3
4
Adeguata ricca
organica
3
4
Appropriato
3
91
Punteggio
assegnato
4
Accettabile
Approfondito
2,5
3
…….. /15
PUNTEGGIO TOTALE ASSEGNATO
Punteggio
assegnato
Punteggio
assegnato
GRIGLIA di VALUTAZIONE: TECNICHE di COMUNICAZIONE E RELAZIONE
MAX PUNTI 15 - SUFFICIENTE PUNTI 10
Candidato
Indicatori
Conoscenza
dei contenuti
Utilizzo del
linguaggio specifico
Coerenza
dell'argomentazione
Classe
Corso
Punteggio
a.s. 2012/13
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Buono
Ottimo
Quasi nulla
Frammentaria e
superficiale
Completa ma
non
approfondita
Completa e
approfondita
Completa e
approfondita
con spunti
personali
2
3
4
5
6
Inadeguato
Non del tutto
corretto
Corretto e
abbastanza
specifico
Adeguato e
ricco
Adeguato ricco
e organico
1
1,5
2
2,5
3
Quasi nulla
Parziale e non
del tutto
organica
Logica, ma
parziale
Logica e
completa
Logica,
completa con
spunti di
originalità
1
1,5
2
2,5
3
Quasi nulla
Parziale
Adeguata
Valida
Valida e ben
articolata
1
1,5
2
2,5
3
Capacità di sintesi
PUNTEGGIO TOTALE ASSEGNATO
………. / 15
92
Punteggio
assegnato
Punteggio
assegnato
Punteggio
assegnato
Punteggio
assegnato
GRIGLIA di VALUTAZIONE: COLLOQUIO
(max punti 30; sufficiente punti 20)
Nell'ambito del colloquio, il candidato ………………………………………………………………in merito a:
Proprietà di linguaggio (utilizzo appropriato dei codici linguistici,
varietà ed esattezza terminologica)
Efficacia argomentativa (modo di sostenere o confutare tesi)
Qualità e ricchezza dell'informazione (conoscenza degli aspetti
rilevanti dell'argomento, quantità e precisione delle considerazioni
svolte)
Si esprime con linguaggio:
□ non sempre corretto e appropriato (1 - 2)
□ semplice e corretto (3 - 4)
□ adeguato e fluido (5)
Sostiene o confuta:
□ in modo parziale e non sempre coerente (1 - 2)
□ in modo essenziale e coerente (3 - 4)
□ in modo ampio e approfondito (5)
Dimostra di conoscere gli aspetti rilevanti dell'argomento:
□ con difficoltà o solo se guidato (1 - 2)
□ con sufficiente precisione (3 - 4)
□ in modo preciso ed esauriente (5)
Espone:
□ in modo confuso, con piano non organizzato (1 - 2)
Organicità e completezza espositiva (presenza implicita di un
□ con un piano sufficientemente organizzato e
piano di esposizione composto da premessa, sviluppo e
conclusione; equilibrio interno tra gli argomenti trattati e copertura
coerente (3 - 4)
delle principali aree problematiche)
□ con un piano organizzato ed esauriente (5)
□ non effettua collegamenti o solo se guidato (1 - 2)
Capacità di collegare gli argomenti (rigore logico nell'effettuare gli □ effettua collegamenti (3 - 4)
opportuni rimandi ad altri argomenti, modo di orientare il dialogo) □ stabilisce efficaci collegamenti (5)
Focalizzazione della domanda (grado di aderenza all'argomento
proposto, assenza di divagazioni)
Voto proposto ………/30
□ non focalizza e divaga (1 - 2)
□ risponde in modo sufficientemente pertinente (3 - 4)
□ risponde coerentemente e senza divagare (5)
Voto assegnato ……../30
93
7 - L'ORGANIZZAZIONE
7.1. L'ORGANIGRAMMA DELL'ISTITUTO
DIRIGENTE SCOLASTICO
Area
Area
Didattica
Area
Area
Gestionale
Gestionale
Area
Area
Amministrativa
Amministrativa
Area
Area
Dirigenza
Dirigenza
Collegio
docenti
Collegio
Docenti
(Dirigente
( Dirigente
Scolastico)
scolastico)
Giunta
Giunta
Esecutiva
Esecutiva
Resp:
D.S.
(D.S.)
Segreteria
Segreteria
Amministrativa
Amministrativa
Resp:
D.S.G.A.
(D.S.G.A.)
Consiglio
Consiglio deidei
Collaboratori
Collaboratori
Resp:
D.S.
( D.S.)
Commissioni di
aree disciplinari
(Coordinatore di
area)
Consiglio di
Istituto
(Presidente del C.d.I.)
Segreteria
del Personale
(D:S.G.A.)
Didattica
Funzioni
strumentali al POF
( Referenti di
Funzione)
Segreteria
Didattica
(D.S.G.A.)
Consigli di classe
(Coordinatori di
classe)
Ufficio
Acquisti
(D.S.G.A.)
Commissioni
(Referenti di
commissione)
Magazzino
(D.S.G.A.)
Servizi tecnici
Lavanderia
Cantina
Resp: D.S.G.A.
Approvvigionamento
alimentari
( ITP incaricato)
94
Comitato di
Valutazione
(D.S.)
7.2. LE PRINCIPALI FIGURE DELL'ORGANIZZAZIONE
Il Dirigente scolastico
A capo dell'organizzazione scolastica, in funzione di responsabile e garante del buon
funzionamento, è la figura del Dirigente scolastico.
Il D.S. è promotore delle attività dell'Istituto; è il responsabile della scuola, la organizza e la
controlla; favorisce i rapporti tra Docenti, Genitori e Alunni.
Il D.S. rappresenta l'Istituto e, tra l'altro, cura la convocazione delle riunioni degli organi
collegiali; è garante dell'esecuzione delle delibere del Consiglio d'Istituto; procede alla formazione
delle classi, alla formulazione dell'orario delle lezioni; tiene i rapporti con gli Enti locali; coordina il
funzionamento degli uffici di segreteria; vigila sull'adempimento dei doveri degli insegnanti, ecc.
Il D.S. è determinante per la creazione di un clima positivo e fecondo di idee nuove e
stimolanti, sia per gli studenti sia per i docenti.
Staff di presidenza
Le mansioni dello staff di presidenza si possono così sintetizzare:
- identificazione di necessità emergenti nell’ambito dell’istituto o del territorio nel quale esso opera
e, insieme, suggerimenti circa il loro adempimento;
- sviluppo di idee e proposte aventi come obiettivo il miglioramento della qualità del servizio
scolastico ed educativo;
- programmazione di attività inerenti la formazione del personale;
- organizzazione di riunioni collettive su argomenti di notevole e immediata rilevanza;
- pianificazione di interventi innovativi all’interno dell’istituto in seguito a normative di riforma del
sistema scolastico.
Dello staff di presidenza fanno parte i Collaboratori del Dirigente Scolastico:
• prof.ssa Emanuela de’ Saraca , Collaboratore Vicario: Sostituisce il dirigente scolastico in
caso di assenza o impedimento. Sovraintende all’organico dei docenti. Verifica gli adempimenti
dei docenti (piani lavoro, registri, ecc.). Accoglienza dei docenti. Gestisce la sostituzione dei
docenti (assenze, sostituzioni, scambi).Coordina i rapporti con le famiglie in sede. Gestisce le
giustificazioni delle assenze/ritardi/uscite degli studenti;
• prof.ssa Gabriella Orlandini – Coordinatore della Succursale: Coordina le attività
scolastiche della succursale. Coordina i rapporti con le famiglie in succursale. Gestisce le
giustificazioni delle assenze/ritardi/uscite degli studenti della succursale;
Altre figure importanti dello staff sono le Funzioni strumentali al POF, elette ogni anno dal
Collegio Docenti che valuta i requisiti per l'attribuzione di tale compito.
L'art. 30, comma 3, del CCNL 2002/2005 prevede, infatti, che per la realizzazione delle finalità
istituzionali della scuola, in regime di autonomia, la risorsa fondamentale sia costituita dal patrimonio
professionale dei Docenti che è appunto da valorizzare per l'espletamento di specifiche funzioni.
Per l'anno scolastico in corso il Collegio dei docenti ha approvato la designazione di tali
Funzioni ai sotto elencati docenti:
• prof. Davide Nicoletto – FF.SS. 1- Coordinatore delle attività esterne : Organizza le attività di
orientamento scolastico in entrata e in uscita e il riorientamento. Cura i rapporti con gli enti e
l’immagine dell’istituto.
• prof.ssa Mariantonietta Stacchiotti - FF.SS. 2 – Piano dell’offerta formativa e gestione
accreditamento regionale. Aggiorna il documento del POF secondo quanto indicato dal CD.
Raccoglie i dati sulle attività legate al POF e li trasferisce in documenti sintetici. Raccoglie e
diffonde le nuove proposte per il miglioramento dell’offerta formativa. Gestisce la procedura
per il mantenimento dell’accreditamento regionale.
95
• prof.ssa Daniela Coccato – FF.SS. 3 – Interventi per studenti e rapporti con enti. Coordina le
attività rivolte agli studenti dell’istituto.
Cura i rapporti con gli enti e l’immagine dell’istituto.
• prof.ssa Stefania D’Andrea – FF.SS. 4 – Valuta. Gestisce il programma valuta e lo aggiorna per
una corretta fruizione da parte dei docenti.
• prof. Vito Fanciullo – FF.SS. 5 – Informatica dell’Istituto. Aggiorna il sito web e gestisce il
settore informatico dell’istituto.
7.3. GLI ORGANI COLLEGIALI a.s. 20012/13
Coordinatori di dipartimento
Le discipline insegnate nell’Istituto sono state raggruppate in 4 dipartimenti. I Dipartimenti, che
non sono organi a sé stanti, ma un’emanazione organizzativa del Collegio dei Docenti, sono presieduti
da un docente coordinatore incaricato dal Capo d’Istituto su designazione dei membri del dipartimento.
COORDINATORE
ASSE LINGUAGGI E STORICO-SOCIALE-ARTE
19A, 36A, 39A, 46A, 50A, 61A, RC
ASSE MATEMATICO
17A, 38A, 47A,
ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO
29A, 13A, 57A, 60A, 76A
ASSE ALBERGHIERO
50C, 51C, 52C
SOSTEGNO
−
−
−
−
−
de’ Saraca Emanuela
Conserva Francesca
Tecchio Gianna
Toma Ivana
Dalla Libera Maurizio
Compiti dei Dipartimenti
Contribuiscono alla definizione del Progetto Educativo d’Istituto e del Piano annuale di attività.
Propongono al Collegio dei docenti eventuali progetti di sperimentazione metodologico-didattica.
Propongono criteri di valutazione omogenei per l’intero Istituto su vari tipi di prove, l’articolazione dei giudizi e
l’attribuzione dei voti.
Decidono l’uso dei sussidi didattici e dei laboratori in collaborazione con i Direttori di laboratorio e/o Coordinatori.
Propongono criteri in grado di garantire una distribuzione didatticamente produttiva delle ore di lezione.
Docenti responsabili di laboratorio
Nel corrente anno scolastico i docenti responsabili di laboratorio sono:
Laboratorio
Docente
Audiovisivi
Informatico
Contabilità
Ricevimento
Cucina
Sala-bar
Gal Gastone
Fanciullo Vito
Belcaro Francesco
Moscatelli Silvana
Torresin Sergio
Tonello Lorenzo
Compiti del Direttore del laboratorio
−
Organizzare l’inventario dei materiali e delle attrezzature.
96
−
−
−
−
Garantire un corretto, efficace e pieno utilizzo del laboratorio.
Proporre alla Commissione acquisti, sentiti gli operatori del reparto, progetti di aggiornamento e
integrazione delle attrezzature, e, al Consiglio di Istituto, progetti di manutenzione e recupero.
Relazionare al Direttore di Dipartimento sulle attività svolte.
Elaborare il regolamento di funzionamento del laboratorio, che viene reso pubblico.
Coordinamento delle classi e gestione dei Consigli di Classe
Classe
1A
1B
1C
1D
1E
1F
1G
1H
1I
1L
1M
2A
2B
2D
2E
2F
2G
2H
2IFP
3Ac
3Bc
3Cc
3As
3Bs
3Ar
4Ar
4Br
4Cr
4Dr
4At
5Ar
5Br
5Cr
5At
Coordinatore
Bortolami Tommaso
Todeschini Maria Cristina
Bortolami Tommaso
Gaspari Silvana
Borrello Giovanna
Conserva Francesca
Marinello Ornella
Orioli Mara
Uliana Maria Luisa
Bramati Paola
Ferrarese Andrea
D’Andrea Stefania
Molari Alessandra
Roberti Stefania
Vicariotto Daniela
Toma Ivana
Marinello Ornella
Orlandini Gabriella
Torresin Sergio
Nicoletto Davide
Torresin Sergio
Stacchiotti Mariantonietta
Ghirardello Fabio
Semenzato Mario
Belcaro Francesco
de’ Saraca Emanuela
Orlandini Gabriella
Ceresoli Chiara
Stacchiotti Mariantonietta
Ceresoli Chiara
Gal Gastone
Slaviero Irene
de’ Saraca Emanuela
de’ Saraca Emanuela
Verbalizzante
Moscatelli Silvana
Grassia Lucio
Ferrarese Andrea
Tecchio Gianna
Presotto Michela
Bresciani Luisa
Montanari Claudio
Nicoletto Leonzio
Benvenuti Elisabetta
Squitieri Monica
Buischio Fabio
Tecchio Gianna
Milesi Roberto
Gilli Renate
Ulliana Maria Luisa
Pedrina Elisa
Fiori Nereo
Zaggia Paolo
Coccato Daniela
Ceresoli Chiara
Orioli Mara
Albertin Fabiola
Rubin Chiara
Trevisan Lucia
Casetti Brach Carlo
Mazzacane Saverio
Slaviero Irene
Tognati Annalisa
Gal Gastone
Olivato Annalisa
Mazzacane Saverio
Loiodice Giuseppina
Rossetto Tiziana
Rossetto Tiziana
Comitato di valutazione:
Proff. Borrello Giovanna, Loiodice Giuseppina, Marinello Ornella e Rossetto Tiziana
97
Commissioni, referenti e collaboratori.
Commissione Biblioteca
Commissione Expo
Commissioni Gare ed Esercitazioni Est.
Commissioni Visite e Viaggi Istruzione
Commissione Scambi Culturali
ASL/ Stage H
ASL classe 2FP
ASL classi terze e tutoraggio
ASL classi quarte/quinte
Commissione Tecnica Collaudo
Proff. Loiodice G. (ref.), Benvenuti E., Bortolami T..
Riviste di Settore: Toma I.
Proff. Coccato D.(ref.), Stacchiotti M., Tecchio G. ,
Montanari C.,Marinello O., Fanciullo V..
Prof. Toma I...
Proff. Ceresoli C..
Proff. Gilli (ref.), Coccato D., Orlandini G., Fanciullo V.,
Ghirardello F., Semenzato M..
Prof. Dalla Libera M..
Prof. Torresin S.
I docenti di laboratorio
Prof. Toma I..
Proff. Belcaro F.(ref.), e docenti individuati in base alle
specifiche competenze
Prof. Fanciullo V.
Commissione esercitazioni
pratiche/acquisti
Commissione Alunni Stranieri
Prof. Tognati A..
Commissione Sito Web
Proff. Fanciullo (ref.), Ghirardello F., Ricci M..
Commissione Cittadinanza e Costituzione Proff. Mazzacane S. (ref.), Gal G., Benvenuti E., Grassia L.,
Loiodice G..
Commissione Passaggi/Passerelle
Proff. Loiodice G.(ref.), Orlandini G., D’Andrea S.,
Tonello L., de’ Saraca E..
CIC
Prof. Bortolami T.
Commissione Educazione salute
Proff. Benvenuti E.(ref.).
benessere
Commissione elettorale
Prof. Mazzacane S.
Commissione regolamento istituto
Prof. Mazzacane S.
Commissione Haccp
Prof. Molari A.
Commissione formazione classi
Proff. Stacchiotti M., Gilli R., Conserva F., Fanciullo V..
Commissione Giornale d’Istituto
Proff. Gal G. (ref.),Mazzacane S., Garrì A., Ceresoli M.,
Vicariotto D., Benvenuti E., Ruggeri L..
Integrazione alunni diversamente abili
Prof. Dalla Libera M.(ref.)
Commissione orari
Proff. D’Andrea S., Toma I.
Scrutinio elettronico
Prof. D’Andrea S. e docenti nominati di volta in volta
Prove invalsi
Proff. De’ Saraca E., Rossetto T..
Qualità
Prof. Garrì A..
Gruppo musicale d’Istituto
Prof. Milesi R..
Gruppo teatrale d’Istituto
Prof. Bortolami T..
98
ORGANICO PERSONALE DIPENDENTE e
ALUNNI FREQUENTANTI a.s.2012/2013
Docenti: 82
DGSA: 1
Assistenti amministrativi: 7
Assistenti tecnici: 10
Collaboratori scolastici: 12
Alunni : 780
Classi: 34
8– SERVIZI
8.1. CALENDARIO SCOLASTICO E PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA' COLLEGIALI
Inizio delle lezioni: mercoledì 12 settembre 2012
Termine delle lezioni: sabato 8 giugno 2013
Festività e sospensione delle lezioni:
- Tutte le domeniche;
- Giovedì 1 novembre 2012;
- Venerdì 2 e sabato 3 novembre 2012 (Ponte di Ognissanti);
- Sabato 8 dicembre 2012 (Festa dell’Immacolata);
- dal 24 dicembre 2012 al 6 gennaio 2013 (vacanze natalizie);
- dall’11 al 13 febbraio 2013 (carnevale e giorno delle Ceneri);
- dal 28 marzo al 2 aprile 2013 (vacanze pasquali);
- Giovedì 25 aprile 2013 (Anniversario Liberazione);
- Mercoledì 1° maggio 2013 (Festa del lavoro);
- Conclusione delle attività didattiche: sabato 8 giugno 2013.
Scansione delle Valutazioni
Il Collegio dei docenti ha deciso di ripartire l’anno scolastico in due periodi: un trimestre
(dall’avvio delle lezioni al 22 dicembre 2012) e un pentamestre (dal 7 gennaio al termine delle
lezioni)
22 DICEMBRE 2012 84 gg. di lezione
Termine trimestre
16 MARZO 2013 141 gg. di lezione
Valutazione intermedia
8 GIUGNO 2013 206 gg. di lezione
Termine pentamestre – Fine lezioni
Lunedì 17 GIUGNO 2013 Pubblicazione quadri con esiti scolastici
Mercoledì 19 GIUGNO 2013 Inizio esami di stato classi quinte
99
Elezioni dei rappresentanti dei genitori e degli studenti nei Consigli di classe
MERCOLEDI’ 3 OTTOBRE 2012 (studenti ultima ora di lezione ; genitori ore 17,00)
Elezioni dei rappresentanti degli studenti nel Consiglio d’Istituto e nella
Consulta provinciale degli studenti
LUNEDI’ 15 OTTOBRE 2012 (ultime due ore di lezione)
RIEPILOGO INCONTRI COLLEGIALI SCRUTINI E ATTIVITA’
SETTEMBRE
OTTOBRE
NOVEMBRE
GENNAIO
FEBBRAIO
MARZO
MAGGIO
GIUGNO
AGOSTO
5 SETTEMBRE 2012
6 SETTEMBRE 2012
13 SETTEMBRE 2012
Dal 24 SETTEMBRE 2012
3 OTTOBRE 2012
10 OTTOBRE 2012
Dal 22 OTTOBRE 2012
15 e 16 NOVEMBRE 2012
27 NOVEMBRE 2012
Dall’8 GENNAIO 2013
5 FEBBRAIO 2013
25 FEBBRAIO 2013
Dal 27 FEBBRAIO 2013
14 MARZO 2013
25 e 26 MARZO 2013
Dal 2 MAGGIO 2013
13 MAGGIO 2013
27-28 MAGGIO 2013
10 MAGGIO 2013
6 GIUGNO 2013
DAL 10 GIUGNO 2013
29 – 30 AGOSTO 2013
Collegio dei docenti
Dipartimenti - Assi
Collegio dei docenti
Consigli di classe solo docenti
Incontro genitori per avvio elezioni
Dipartimenti - Assi
Consigli di classe completi
Ricevimento generale famiglie
Collegio dei docenti
Scrutini trimestre
Dipartimenti - Assi
Collegio dei docenti
Consigli di classe completi
Dipartimenti - Assi
Ricevimento generale famiglie
Consigli di classe completi
Consigli classi quinte (documento 15/5)
Scrutini ammissione esame qualifica
Collegio dei docenti
Collegio dei docenti
Scrutini finali di giugno
Scrutini finali di agosto
100
PIANO GENERALE DELLE ATTIVITA’ DEL COLLEGIO DEI DOCENTI (16 ore)
Mercoledì 5 settembre 2012 ore 9,00 – 12,00
Giovedì 13 settembre 2012 ore 17,00 – 20,00
Martedì 27 novembre 2012 ore 17,00 – 19,30
Lunedì 25 febbraio 2013 ore 17,00 – 19,30
Venerdì 10 maggio 2013 ore 17,00 – 19,00
Giovedì 6 giugno 2013 ore 17,00 – 20,00
INCONTRI di DIPARTIMENTO (10 ore)
Tutti i dipartimenti Giovedì 6 settembre 2012 ore 9,00 – 12,00
Mercoledì 10 ottobre 2012 ore 15,00 – 18,00
Dipartimento alberghiero ore 17,00 – 20,00
Martedì 5 febbraio 2013 ore 15,00 – 17,00
Dipartimento alberghiero ore 17,00 – 19,00
Giovedì 14 marzo 2013 ore 15,00 – 17,00
Dipartimento alberghiero ore 17,00 – 19,00
Le date degli incontri possono essere modificate secondo accordi tra i docenti del dipartimento.
Le variazioni vanno comunicate in presidenza.
Dal 24-09
Dal 22-10
Dal 27-02
Dal 2-05
13-05
PIANO GENERALE DELLE ATTIVITA’ DEI CONSIGLI di CLASSE
− Piano generale delle attività di classe
Consigli di classe
− Articolazione interventi e orari docenti di sostegno;
Solo docenti
− Progettazione complessiva delle attività;
− Primo incontro con i genitori del nuovo consiglio
Considerazioni sulla classe
Consigli di classe
− Attività anno scolastico
completi
− Andamento della classe
− Visite e viaggi di istruzione
− Andamento della classe
Consigli di classe
completi
− Iniziative varie
− Libri di testo
Consigli di classe
Classi 3^ soli docenti – predisposizione prove progettuali
completi
Classi 5^ soli docenti – definizione nuclei pluridisciplinari e
bozza presentazione classe (docente coordinatore)
Consigli di classe 5^ − Approvazione del documento del “15 maggio”
Solo docenti
101
SCRUTINI
Dall’ 8 gennaio
Dal 10 giugno
28 – 29 agosto
Consigli di classe
Orario diversificato
per classe
Scrutini 1° trimestre
Consigli di classe
Orario diversificato
per classe
Scrutini finali
Consigli di classe
circa ½ ora per classe Valutazione alunni con giudizio
sospeso
PROVE SIMULATE di 3^ PROVA PER ESAMI di STATO
martedì 12 MARZO 2013
giovedì 23 MAGGIO 2013
Dalle ore 9,15
Dalle ore 9,15
ESAMI PRELIMINARI PER ESAMI di STATO
In caso di necessità si svolgeranno nel periodo 24 – 30 maggio 2013
CLASSI TERZE
SIMULAZIONE PROVA PROGETTUALE
24 e 25 gennaio 2013
Dal 15 maggio al 23 maggio 2013
somministrazione prove strutturate di ammissione
3AS 14,30
MARTEDÌ
3AC 16,00
28 MAGGIO
3CC 17,30
SCRUTINI/GIUDIZI di AMMISSIONE
AGLI ESAMI di QUALIFICA
3BC 14,30
MERCOLEDÌ
3BS 16,00
29 MAGGIO
3AR 17,00
VENERDI’
8,30
PROVA RELAZIONALE UNICA
31 MAGGIO
LUNEDI’ – MARTEDI’
PROVA PROGETTUALE
8,30
3 - 4 GIUGNO
(tutte le materie escluse italiano e storia)
MERCOLEDI’ – GIOVEDI’ –
VENERDI’
8,30
PROVE PRATICHE
5 – 6 – 7 GIUGNO
102
8.2.ATTIVITA’ di RECUPERO
La C.M. del 7/8/1996, abrogativa degli esami di riparazione, e le più recenti D.M. 80 e O.M. 92
del 2007, hanno determinato l’adozione , da parte del Collegio dei Docenti, di un chiaro modello di
comportamento in merito agli interventi didattici di “recupero”.
Esaminate le disponibilità finanziarie per l’attivazione dei corsi di recupero nell’ a.s. 2011-12, il
Collegio ha deliberato di attivare:
- corsi di recupero in orario extracurricolare per le discipline considerate “saperi irrinunciabili”
(Italiano, Matematica), per tutte le classi, della durata di 9 ore. I gruppi andranno da un minimo di 5
ad un massimo di 15 alunni, raggruppati anche per classi parallele. Durante tale periodo non
saranno effettuate interrogazioni per gli alunni impegnati nei corsi pomeridiani;
- pausa didattica curricolare per le discipline che prevedono sia lo scritto che l’orale, dedicata al
ripasso e al rinforzo delle conoscenze;
- studio autonomo per le discipline solo orali da parte degli alunni risultati con profitto insufficiente
al termine del I° trimestre.
Le attività di recupero avranno inizio dopo lo scrutinio del I°trimestre, nel periodo fine gennaioinizio febbraio 2013.
Tutti i tipi di recupero si concluderanno con una verifica scritta.
8.3.ORARIO SCOLASTICO
Il Collegio dei Docenti, ha deliberato per l’a.s. 2012-2013 il seguente orario di lezione :
1°ora
2° ora
3° ora
pausa didattica
4° ora
5° ora
6° ora
8.15
9.15
10.10
11.05
11.20
12.15
13.10
9.15
10.10
11.05
11.20
12.15
13.10
14.00
Pomeriggio:
1° ora
2° ora
3° ora
4°ora
13.00
14.00
15.00
16.00
14.00
15.00
16.00
17.00
8.4. RICEVIMENTO DEI GENITORI
3 ottobre 2012: assemblea dei genitori per elezione rappresentanti
1ora
15-16 novembre 2012: ricevimento generale
3ore
25-26 marzo 2013: ricevimento generale
3ore
Il ricevimento individuale di genitori viene effettuato dai docenti a cadenza settimanale previo
appuntamento, presso la sede centrale, per alcuni, e la succursale per altri.
L’orario viene comunicato alle singole famiglie attraverso una circolare informativa.
E’ possibile comunque consultarlo nel sito ufficiale www.istitutoalberghieroabano.it
8.5. GESTIONE RECLAMI
All’interno del “Pietro d’Abano sono attivati dei processi di “gestione dei reclami” che fanno
anzitutto capo alla “Carta dei Servizi”, al “Regolamento di Istituto” e ai “Diritti delle studentesse e
degli studenti”.
Qualora le forme di reclamo non rientrino nei casi previsti dai sopraindicati documenti, queste
seguono, per le diverse componenti, diversi iter.
103
•
•
Alunni: se il reclamo è della classe, viene dibattuto nell’assemblea di classe e, attraverso i
rappresentanti, esposto al diretto o ai diretti interessati. Qualora il reclamo non ottenga
soddisfazione, viene presentato al D.S. o ai suoi Collaboratori che adotteranno le misure del caso.
Genitori, docenti, enti, aziende:se il reclamo riguarda questioni amministrative, si rivolgeranno
direttamente alle segreterie nell’orario di ricevimento al pubblico. In altri casi potranno accedere
direttamente al D.S. o ai suoi Collaboratori secondo quanto riportato in apertura del POF.
8.6. LIBRI IN COMODATO D’USO
Compatibilmente con i fondi messi a disposizione della Regione del Veneto, l’Istituto può
concedere in comodato d’uso i testi didattici obbligatori agli studenti iscritti e frequentanti le classi
prime e seconde, su richiesta della famiglia, qualora la stessa presenti un valore ISEE pari o inferiore a
€ 18.000,00. Gli alunni in base al reddito suddetto saranno collocati in graduatoria e beneficeranno del
comodato d’uso fino alla concorrenza della disponibilità dei testi in proprietà dell’Istituzione
Scolastica.
8.7. RISORSE STRUTTURALI
L'I.P.S.S.A.R. "Pietro d'Abano" comprende le due sedi di via Monteortone e di via Appia
Monterosso. La prima, detta anche Centrale, è la sede storica della scuola, istituita nel 1952; la seconda
è la Succursale funzionante dall'a.s. 1992/93.
Sede Centrale e Succursale rispettano le previsioni della normativa nazionale in merito
all'impiantistica, al superamento delle barriere architettoniche (rampe, ascensore ai vari piani, accesso
ai vani) e alle disposizioni dei Vigili del Fuoco di Padova (numero ed ubicazione delle uscite di
sicurezza e delle vie di fuga, sistemi di allarmi ottici e sonori, componentistica di arredo ignifuga).
Tutti i locali vengono puliti e disinfettati giornalmente.
I laboratori per le esercitazioni pratiche sono sottoposti alle operazioni di detersione,
disinfezione e disinfestazione secondo il “piano pulizie” previsto dal Manuale di Corretta Prassi
Igienica.
Sede centrale
L'edificio è stato ristrutturato e reso agibile dall’ a.s. 2010-2011.
Esso è collocato su due piani: al piano terra sono situati i laboratori di ricevimento, di cucina e di
sala/bar , office per lavaggio stoviglie, lavanderia, guardaroba, spogliatoio per i ragazzi, spogliatoio per
gli insegnanti di cucina e di sala, ripostigli e servizi igienici; al primo piano si trovano la Presidenza, la
Vicepresidenza, la Sala Docenti, le Segreterie amministrativa e didattica, l'Ufficio Acquisti, lo
spogliatoio per le ragazze, le aule, il Laboratorio Multimediale-linguistico, il Laboratorio di Contabilità
ed i Servizi igienici.
Succursale
Un ampio cortile circonda il fabbricato, di recente costruzione, che si articola su tre piani. Il
piano terra presenta un ampio atrio destinato ad accogliere gli studenti durante la ricreazione con
servizio di ristoro e macchine distributrici di bevande calde e fredde, una biblioteca , una stanza con
fotocopiatrice gestita dai collaboratori scolastici, un'aula per gli insegnanti e servizi igienici. E’ in fase
di allestimento un Laboratorio linguistico.
Gli studenti possono utilizzare adeguati sevizi igienici al primo, secondo e terzo piano.
All’inizio del nuovo a.s. 2012-13 è stata posizionata un’ Unità esterna all’edificio, accanto ad
un’altra collocata in situ lo scorso anno, allo scopo di ampliare i locali adibiti ad aule, visto
l’incremento notevole delle classi (da 30 a 34 complessive). Nell’Unità esterna di recente costruzione
sono collocati anche i Servizi igienici. Entrambe le Unità sono fornite di adeguato sistema di
riscaldamento/raffreddamento con climatizzatori.
104
9 – PROGETTAZIONE E FORMAZIONE
9.1. PROGETTO “QUALITA”
Nel 1993 Unindustria promuove e finanzia il “Progetto Qualità” al “Pietro D’Abano. L’Istituto vi
aderisce con entusiasmo e a tutt’oggi ne condivide le finalità di seguito sintetizzate:
• rendere sempre più trasparente, riproducibile, documentata ed accessibile ogni attività svolta;
• consentire una migliore partecipazione delle componenti scolastiche alla gestione dell’intera scuola,
nei suoi processi fondamentali;
• liberare energie e risorse, prima disperse in operazioni spesso poco significative e comunque
inutilmente ripetitive;
• individuare i punti forti e le debolezze della scuola, avendo come filtro e fattore di riferimento la
soddisfazione delle attese degli utenti, espresse attraverso un sistematico ricorso al loro
coinvolgimento diretto e alla consultazione, anche attraverso i questionari;
• definire con precisione i “fattori di qualità” della vita scolastica, così come sono vissuti da parte
dell’utente del servizio scuola.
9.2. FORMAZIONE SUPERIORE E CONTINUA
L’attuazione di una politica di qualità, la serietà e la professionalità di tutti coloro che operano
nell’Istituto hanno consentito che il Pietro d’Abano, nel 2003, venisse riconosciuto dalla Regione
Veneto quale Organismo di Formazione Superiore e Continua e come tale iscritto all’Albo.
L’accreditamento è stato confermato nell’anno 2008, ed ha validità biennale.
Si è trattato di un traguardo estremamente prestigioso, soprattutto se si considera che
l’I.P.S.S.A.R. Pietro d’Abano era allora l’unico Istituto della Provincia di Padova ad aver ottenuto tale
riconoscimento.
9.3. DISTRETTO FORMATIVO TERMALE EUGANEO
Nel 2007 il Pietro d’Abano è entrato a far parte di un Distretto formativo agroalimentare di
Padova e Rovigo - autorizzato dalla Regione Veneto - di cui hanno fatto parte oltre alla Provincia di
Padova e di Rovigo, il Comune di Abano Terme, Enti e Associazioni di categoria, Istituti Tecnici e
Professionali di Padova e Rovigo e delle rispettive provincie.
L’Ente così composto ha organizzato dei corsi, appunto regionali, tra cui quello per Tecnico
esperto delle produzioni agroalimentari tipiche del Veneto e quello di Ambasciatori dei prodotti tipici
del Veneto dalla produzione al consumo. Tali corsi si sono conclusi nell’anno 2008.
9.4. H.A.C.C.P. FORMAZIONE CONTINUA
Nell'ambito della Formazione Superiore e Continua il Pietro d’Abano è accreditato per
organizzare i Corsi di Formazione obbligatoria per l’H.A.C.C.P. che vanno a sostituire il Libretto di
Idoneità Sanitaria. La Commissione H.A.C.C.P aveva già elaborato negli anni scorsi un Manuale di
corretta prassi igienica per il settore ristorativo. La Commissione realizza annualmente corsi di
formazione continua in ottemperanza alla normativa vigente.
9.5.PROGETTI A SUPPORTO DELL'ATTIVITA' DIDATTICO-FORMATIVA
Orientamento
Nell'Istituto è operante una Commissione Orientamento che viene nominata ogni anno nel
primo Collegio Docenti, con il compito di organizzare le visite delle scolaresche all'Istituto e quelle
105
presso le diverse scuole medie che ne facciano richiesta, individuando il docente referente che è quello
della Commissione più libero dagli impegni scolastici di quella giornata.
Il D.S. informa, attraverso iniziative diverse, i Presidi della scuole medie della possibilità per gli
alunni di contattare la Commissione Orientamento per le eventuali visite con mini-stage e li invita a
diffondere nelle loro scuole il Piano dell’Offerta Formativa del “Pietro d’Abano”.
L'illustrazione verbale delle caratteristiche dell'Istituto e dei diversi piani di studio specifici dei
singoli corsi è documentata da una videoregistrazione sulle attività dell'Istituto e sul loro svolgimento.
Nell'ambito dell'orientamento è l'iniziativa Porte Aperte che avrà luogo domenica 2 Dicembre
2012 e sabato 12 Gennaio 2013. Vi sono coinvolti Docenti e Alunni con il compito di illustrare agli
ospiti tutte le caratteristiche del Pietro d'Abano e di orientare sul piano di studi. Di tale iniziativa
vengono informati i Presidi delle scuole medie e la stampa.
L’Istituto partecipa ogni anno all’EXPO Scuola.
Viene attuato anche un ri-orientamento rivolto agli alunni delle classi prime e seconde per la
scelta dell’articolazione del secondo biennio. Negli ultimi anni si collabora con alcuni poli universitari,
come “Agripolis” a Legnaro, per l’orientamento post diploma.
Accoglienza
Nel nostro Istituto sono attivati percorsi di accoglienza degli alunni delle classi prime per
favorire la fase di passaggio tra la scuola dell'obbligo e la scuola secondaria superiore. L'accoglienza
persegue obiettivi didattico-informativi quali la presentazione del Regolamento d'Istituto, la scansione
settimanale delle lezioni, la conoscenza dei programmi delle nuove discipline e dei relativi Docenti,
l'introduzione allo studio delle materie, la riflessione sui possibili stili di apprendimento e sugli
obiettivi educativi-formativi, la presentazione e la conoscenza della classe, l'orientamento nella nuova
scuola, la promozione di attività di aggregazione del gruppo classe, la ricerca delle motivazioni e delle
aspettative che hanno orientato le iscrizioni degli alunni alla scuola.
Un percorso di accoglienza è riservato agli alunni diversamente abili, nei termini e nei modi
descritti nel Progetto “Mi presento! Accoglienza e integrazione per disabili” (v. alla voce “Progetti”).
Dispersione
Con l'accoglienza e con le strategie suggerite dal Progetto contro la Dispersione si mira a
facilitare la creazione di condizioni di benessere, di "agio" nell'apprendere, a favorire l'instaurarsi di un
senso di appartenenza per superare così quei sentimenti di ansia e di disorientamento che spesso
caratterizzano ogni processo di cambiamento.
L'I.P.S.S.A.R. Pietro d'Abano nel ’96 ha lavorato al "Progetto triennale per il recupero e la
prevenzione della dispersione scolastica", condividendone lo spirito e le iniziative che tuttora continua
a innovare.
Il presupposto fondamentale del progetto, infatti, è: "una scuola che disperde è una scuola che
esprime un decadimento qualitativo complessivo del sistema". L'obiettivo che il progetto si propone
non è di individuare strategie per pochi soggetti marginali, ma quello di incrementare la produttività
quantitativa e qualitativa del Sistema Istruzione, perché a tutti gli studenti sia consentito di raggiungere
diversi traguardi formativi rispetto alle proprie potenzialità. In quest'ottica la finalità del progetto è di
studiare le cause “scolastiche” della dispersione senza tuttavia trascurare quelle “esterne”.
Nell’anno scolastico in corso risultano iscritti alle classi prime del nostro Istituto molti studenti
stranieri; per questi è stato realizzato un progetto di accoglienza-alfabetizzazione al fine di favorire la
riuscita scolastica e formativa dei ragazzi, in conformità alle linee guida per l’accoglienza e
l’integrazione degli alunni stranieri dell’1/03/06.
Per maggiori delucidazioni si rimanda alla sezione “Progetti”.
106
Educazione alla salute e C.I.C. (Centro Informazione e Consulenza)
La legge 162 del 26/6/90 e successivo D.P.R. n. 309 art. 106 del 9/10/90 istituisce in tutti gli
Istituti della scuola secondaria il C.I.C., Centro di Informazione e Consulenza.
Tale struttura rappresenta il punto di riferimento delle attività scolastiche di Educazione alla
Salute che, insieme alle discipline tutte, mirano a favorire lo sviluppo dei processi cognitivi e
relazionali, prevenendo il disagio scolastico e preparando i giovani ad affrontare la vita sociale e
produttiva.Il C.I.C. è costituito da un gruppo di lavoro misto in cui collaborano i Docenti della
“Commissione CIC e Benessere” e uno psicologo.
La componente Docente svolge diversi ruoli:
- facilita l'espressione da parte dei ragazzi di vissuti e di bisogni, mediando nell'incontro con gli
operatori USL;
- opera una ricognizione delle risorse territoriali e sonda la disponibilità collaborativa dei vari enti;
- organizza incontri informativi relativamente alle opportunità del mondo del lavoro e
dell'Università.
Il servizio C.I.C. si svolge in un giorno della settimana per tutto l’anno scolastico.
Biblioteca
Per accostare sempre più i giovani al piacere e al gusto della lettura, nonché per permettere loro
di effettuare ricerche specifiche relative ai piani di studio, è funzionante nella scuola una biblioteca
dotata di computer e ordinata secondo il criterio di classificazione DEWY. La “Commissione
Biblioteca “ è preposta ad organizzare e promuovere percorsi didattici per sensibilizzare gli studenti
all’uso della biblioteca e garantisce il corretto uso dei libri e delle attrezzature. (vedere voce Progetti)
Rivista d’Istituto “PraticamentePietro”
L’Istituto pubblica la rivista PraticamentePietro con tre uscite per anno scolastico (dicembre,
febbraio, maggio). E’ un giornale curato dai docenti e dagli studenti dell’Istituto che ospita articoli di
approfondimento, relazioni e interviste a personaggi che si sono affermati nei settori della ristorazione
e del turismo. Tra le rubriche, è presente un notiziario articolato che riporta le attività che coinvolgono
gli studenti e il personale tutto dell’Istituto.
La pubblicazione, stampata in 2.000 copie, è distribuita anche alle scuole della Provincia di
Padova e a tutte le istituzioni e gli enti pubblici e privati del territorio, comprese le associazioni di
categoria e i sostenitori degli Istituti Alberghieri. PRATICAMENTEPIETRO è consultabile anche online accedendo al sito web dell’Istituto.
Integrazione Handicap
La scuola si assume in piena responsabilità il ruolo di formazione e tutela della personalità degli
individui, nel rispetto della libertà e della personalità di ciascuno, in base al diritto all'istruzione,
sancito dalla nostra Costituzione. In tal senso l'handicap e lo svantaggio sono problema di ogni Docente
e responsabilità di tutto l'Istituto.
E' operante un gruppo di lavoro per l'handicap, costituito dal D.S., da Insegnanti di sostegno, da
una rappresentanza degli Insegnanti curricolari, da Genitori degli alunni portatori di handicap, da
operatori socio-sanitari e psico-pedagogici. La loro funzione è la programmazione del P.D.F. e del
P.E.I. Gli Insegnanti di sostegno sono contitolari nelle classi in cui operano.
Nel primo mese dell'anno scolastico il Consiglio di Classe insieme alla Commissione H, in base
all'anamnesi e alle informazioni raccolte, stila la programmazione annuale (P.E.I.) mirata a valorizzare
anche i piccoli passi e le potenzialità dell'alunno H con l'attuazione di progetti "sperimentali" che ne
favoriscano le abilità spesso a livello più operativo che teorico, fissando quadri orario talvolta inferiori
rispetto al monte ore curricolare, previo consenso dei genitori.
107
Periodicamente si predispone, all'interno del Consiglio di Classe, uno spazio per controllare e
rimettere a punto, se necessario, la programmazione individualizzata.
Il “Pietro d’Abano ha rinnovato l’accordo con il Centro Territoriale per l’Integrazione. I C.T.I. sono,
infatti, dei centri territoriali per l’integrazione, presenti solo nel Veneto, che consentono di accorpare
tra di loro diversi ordini di scuole con la possibilità per gli alunni diversamente abili di seguire un
percorso di vita rimanendo sempre nella propria realtà territoriale. Vengono organizzati anche corsi di
formazione per docenti e personale ATA e un’azione di coordinamento perché i referenti abbiano una
linea comune di intervento.
Sono già in atto dall’anno scolastico 2000/2001 dei progetti per l’inserimento nel mondo del
lavoro di alunni certificati disabili, che frequentano il post-qualifica, attraverso un percorso integrato
scuola – enti pubblici e privati operanti nel territorio. Sono comunque diversi i progetti che vengono
approvati ogni anno dal Collegio Docenti per l’inserimento e l’integrazione degli alunni diversamente
abili come si può vedere alla voce “Progetti”.
Un apposito capitolo del bilancio d'Istituto è titolato ai sussidi didattici per alunni H che
vengono deliberati con assoluta priorità.
Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA)
Norme in materia di disturbi specifici dell’apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia,
discalculia) sono contenute nella L. 170/2010 e successivo DM 12 luglio 2011.
La succitata legge, al c.3 dell’art.3, recita: “E’ compito delle scuole di ogni ordine e grado,
comprese le scuole dell’infanzia, attivare, previa apposita comunicazione alle famiglie interessate,
interventi tempestivi,idonei ad individuare i casi sospetti di DSA degli studenti, sulla base dei
protocolli regionali”.
Il succitato decreto, all’art. 4(Misure educative e didattiche), recita:
1. Le Istituzioni scolastiche, tenendo conto delle indicazioni contenute nelle allegate Linee
guida, provvedono ad attuare i necessari interventi pedagogico-didattici per il successo
formativo degli alunni e degli studenti con DSA, attivando percorsi di didattica
individualizzata e personalizzata e ricorrendo a strumenti compensativi e misure dispensative.
2. I percorsi didattici individualizzati e personalizzati articolano gli obiettivi, compresi
comunque all’interno delle indicazioni curricolari nazionali per il primo e per il secondo ciclo,
sulla base del livello e delle modalità di apprendimento dell’alunno e dello studente con DSA,
adottando proposte di insegnamento che tengano conto delle abilità possedute e potenzino
anche le funzioni non coinvolte nel disturbo.
3. In un’ottica di prevenzione dei DSA, gli insegnanti adottano metodologie didattiche
adeguate allo sviluppo delle abilità di letto-scrittura e di calcolo, tenendo conto, nel rispetto
della libertà d’insegnamento, delle osservazioni di carattere scientifico contenute al riguardo
nelle allegate Linee guida.
4. Le Istituzioni scolastiche assicurano l’impiego degli opportuni strumenti compensativi,
curando particolarmente l’acquisizione, da parte dell’alunno e dello studente, con DSA delle
competenze per un efficiente utilizzo degli stessi.
5. L’adozione delle misure dispensative è finalizzata ad evitare situazioni di affaticamento e
di disagio in compiti direttamente coinvolti dal disturbo, senza peraltro ridurre il livello degli
obiettivi di apprendimento previsti nei percorsi didattici individualizzati e personalizzati.
L’istituto a tutt’oggi annovera alunni DSA con certificazione di diagnosi per i quali verranno
predisposti i rispettivi Piani Didattici Personalizzati (PDP).
108
9.6. PROGETTI SPERIMENTALI, INNOVATIVI, INTEGRATIVI DELL'ATTIVITA' DIDATTICA
Nel primo Collegio Docenti di inizio anno, quando si presenta il Piano dell'Attività Didattica,
vengono anche tracciate le linee fondamentali di progetti innovativi o integrativi dell'attività didattica.
La responsabile della Gestione del Piano dell’offerta formativa controlla che tali progetti rispondano
alle reali esigenze dell'utenza e alla normativa vigente.
L'anno scolastico 2012/2013 vede l'approvazione di progetti o di attività già realizzati negli anni
precedenti, a cui sono state apportate opportune modifiche, e di altri, innovativi, approvati dal Collegio.
AREA 1
PROMOZIONE
DELLA SALUTE
AREA 2
INTEGRAZIONE E
SOCIALIZZAZIONE
AREA 3
QUALITA’
AREA 4
POTENZIAMENTO
COMPETENZE
di SETTORE
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I giovani e la sicurezza stradale.
La prevenzione andrologica e ginecologica a scuola.
Prevenzione al Tabagismo per una scuola senza fumo.
Progetto Ben-Essere.
A piedi nella storia e nella natura.
Balla che ti passa.
CIC e sportello di ascolto.
Corso di Italiano per alunni stranieri.
GLH di Istituto.
Il carcere entra a scuola. La scuola entra in carcere.
Immagina il tuo futuro.
Integrazione scolastica.
Mi presento! Accoglienza e integrazione.
Musicalmente.
Progetto ecdl-online .
Sportello didattico motivazionale.
Autovalutazione di Istituto.
Expo Scuola .
Noi e le associazioni di categoria.
Progetto di gemellaggio multilaterale Comenius „ Together is better“.
Scambio culturale con la “justus von liebig” schule di Mannheim.
Soggiorno studio all’estero (Gran Britannia, Austria o Germania,
Francia).
A tavola son la storia.
Corso di pasticceria di base.
DOCG: Eccellenza Italiana nel mondo.
Erbe aromatiche : una nota nel piatto e molte nel digestivo.
Esercitazioni esterne. La scuola ed il mondo della ristorazione si
incontrano.
Establishing self-access.
Giro gusto.
Laboratorio del gusto. Dolce Natale.
Progetto per il rinforzo delle conoscenze di base di matematica.
Verso l’Esame di Stato.
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AREA 1 : PROMOZIONE ALLA SALUTE a.s. 2012-2013
1.Denominazione progetto
I GIOVANI E LA SICUREZZA STRADALE
2.Referente del progetto
Referente interna prof. Emanuela de’Saraca.
Lions club. Referente esterna prof. Elisabetta Meo.
3.Obiettivi
• Elevare la consapevolezza rispetto ai rischi dell’utilizzo di auto/moto
• Far conoscere le regole che disciplinano il movimento su strade e marciapiedi
Destinatari:
• Alunni che iniziano condurre moto e auto (classi quarte e quinte)
Metodologie:
• 1 Fase: Costituzione di una Commissione formata da Lions, Polstrada, Scuola (D.S. , Rappresentanza degli studenti al fine di
mettere a punto i dettagli e rendere definitivo il programma e seguirne le varie fasi in corso di svolgimento
• 2 Fase: Redazione di un percorso formativo da presentare agli studenti riuniti in gruppi (max 50-60 studenti a incontro)
• 3 Fase: Incontri di formazione/sensibilizzazione, tenuti da tre o quattro relatori a gruppi di 50-60 studenti, secondo il seguente
schema che interesserà tre distinte macroaree:
- Area Tecnico Giuridico Assicurativa:
a. I professionisti della Polstrada, CC o Polizia Municipale che evidenzieranno le statistiche di incidenti e/o infrazioni al Codice
della strada, i dati riguardanti i controlli eseguiti e parametrati con altre nazioni europee e non solo
b. I legali si occuperanno di illustrare l’attuale situazione in materia legislativa in relazione a una guida in stato psico-fisico non
conforme a quanto stabilito dalla Legge.
c. Gli assicuratori illustreranno i limiti dei rimborsi e i casi di mancati rimborsi assicurativi, sempre con riguardo allo stato psicofisico, citando casi realmente avvenuti
- Area Medica:
a. I medici avranno il compito di illustrare il deficit cognitivo e l’allungamento dei tempi di reazione di chi assume sostanze
alcoliche e/o altro prima di mettersi alla guida nonché di informare in merito ai rischi relativi alla guida notturna sia in condizioni
psico-fisiche normali e, a maggior ragione, in condizioni psico-fisiche non idonee.
- L’attività relativa agli aspetti psicologici sarà svolta da uno psicologo o comunque da un medico e avrà come obiettivo quello di
far prendere coscienza ai ragazzi delle loro reali capacità psicofisiche, fornire elementari nozioni di sicurezza personale per la
circolazione stradale, d’infortunistica, di utilizzo dei sistemi protettivi passivi (casco, airbag, cinture di sicurezza).
- Area Motoristica-Meccanica:
a. I funzionari della Motorizzazione Civile avranno il compito di illustrare i problemi derivanti da una NON corretta manutenzione
dei veicoli che circolano sulle nostre strade
b. Un ingegnere dovrà spiegare le dinamiche degli incidenti, le incredibili forze in gioco, gli spazi di frenata e gli accorgimenti
utili per evitare incidenti.
4.Durata
A.S. 2012-2013.
5.Risorse umane
Professionisti ed esperti esterni degli ambiti coinvolti nel progetto, anche soci Lions.
110
AREA 1: PROMOZIONE ALLA SALUTE a.s. 2012-2013
1. Denominazione progetto
LA PREVENZIONE ANDROLOGICA E GINECOLOGICA A SCUOLA
2. Responsabile progetto
Prof. Maurizio Dalla Libera, per l’andrologia - Prof.ssa Mariantonietta Stacchiotti, per la ginecologia
3. Obiettivi
ANDROLOGIA
“L’andrologia è quella branca della medicina cui spetta la diagnosi e la terapia delle malattie e delle malformazioni degli organi
riproduttivi maschili che possono compromettere l’attività sessuale e la fertilità.
Attualmente con il venir meno dello screening medico della visita di leva, non è previsto nessun primo livello di prevenzione
andrologica per l’individuazione precoce di anomalie a livello dell’apparato genitale maschile esterno, in grado di influenzare
negativamente la fertilità e la sfera sessuale dell’età adulta.
La Provincia di Padova promuove e sostiene la realizzazione del progetto andrologico che si rivolge a tutti gli studenti delle classi
quinte degli Istituti Superiori di Padova e provincia unitamente all’Università degli studi di Padova, il C.S.A., l’Azienda
Ospedaliera, l’A.U.L.S.S. 16”
Obiettivi specifici:
• Informare sulle malattie sessualmente trasmesse e sulle tecniche di contagio
• Informare sugli effetti negativi che gli stili di vita scorretti hanno sulla normale funzione dell’apparato riproduttivo
• Individuare precocemente eventuali anomalie a livello dell’apparato genitale in grado di influenzare negativamente la
fertilità e la sfera sessuale nell’età adulta
Si stima che globalmente possano accedere al progetto circa 5000 alunni e che, in base ai dati statistici, consolidati nelle visite di
leva, 2663 risulteranno positivi per problematiche di tipo andrologico più o meno rilevanti.
La presente iniziativa rappresenta l’unico progetto del genere attualmente avviato in Italia, purtroppo, pur nella sua bontà,
ha avuto una copertura finanziaria di soli due anni, dai segnali positivi delle Istituzioni, sembra però possibile un
rifinanziamento dell’iniziativa, a cui si propone di aderire.
Utenti:
Il progetto è diretto verso i soli allievi maggiorenni maschi delle classi quinte, ma considerando il numero esiguo di allievi
maggiorenni maschi globalmente frequentanti il nostro Istituto, si inviteranno i proponenti del progetto, come nei precedenti anni,
a valutare l’opportunità di inserimento di tutti gli allievi maschi maggiorenni, indipendentemente dalla classe frequentata.
GINECOLOGIA
L’esperienza dei precedenti anni ha evidenziato che anche la popolazione femminile dell’istituto, solitamente più vicina alla
prevenzione medica, ha comunque il desiderio di ottenere informazioni e confronto con uno specialista in un incontro a loro
dedicato. Inoltre la presenza all’attività di prevenzione andrologica di tutti i maschi maggiorenni dell’Istituto, porta ad una
considerevole riduzione delle presenze in classe, ridotta alle sole ragazze – in particolare nelle classi quinte – con riflessi negativi
sulle didattiche, l’attività di prevenzione ed informazione proposta, attuata nella stessa mattinata della prevenzione
andrologica, consentirebbe di ovviare a questo e di garantire inoltre la sorveglianza da parte dei docenti in servizio.
Coordinatore di questa proposta sarà la Prof.ssa Stacchiotti.
Utenti
Tutte le ragazze maggiorenni dell’Istituto
111
4.Durata
ANDROLOGIA
Il progetto andrologico, nella stessa giornata, con data da definire, si articolerà in due fasi.
1.FASE- interventi informativi comuni, durata 1 ora e ½, per informare gli allievi su:
a. utilità
b. vantaggi
c. organizzazione
d. luogo scolastico e modalità della visita.
2. FASE – colloquio e visita medica individuali:
a. visita medica di circa 15’ per allievo
b. in caso di positività, consegna referto per l’invio al proprio medico di base per più approfonditi esami
c. compilazione di un questionario anonimo per screening sanitario sulla popolazione maschile nella fascia di età considerata
GINECOLOGIA
A differenza della precedente attività di prevenzione per alunni maschi, in questa vi sarà la sola fase informativa e il dibattito. La
sede sarà diversa da quella ove si svolge la precedente attività per consentire ad entrambe le categorie di utenti di esprimersi senza
condizionamenti. In particolare per le ragazze sarebbe opportuno che la sorveglianza venisse effettuata dalle sole professoresse.
5.Risorse umane
ANDROLOGIA
Esterni: Prof. Carlo Foresta, Università degli studi di Padova; medici di base della provincia di PD
Interni: Prof. Maurizio Dalla Libera; docenti in orario di servizio per attività di sorveglianza.
GINECOLOGIA
Esterni: Dr.ssa Università degli studi di Padova
Interni: Prof.ssa Mariantonietta Stacchiotti; professoresse in orario di servizio per attività di sorveglianza.
112
AREA 1: PROMOZIONE ALLA SALUTE a.s. 2012-2013
2. Denominazione progetto
PREVENZIONE AL TABAGISMO PER UNA SCUOLA SENZA FUMO
2.Referente del progetto
Preside Prof. Luigino Grossele e prof. Elisabetta Benvenuti
3.Obiettivi
Attività proposta: Incontri con operatori esperti
Finalità: Educare i ragazzi al rispetto di sé e della propria salute. Riduzione dei giovani che acquistano
l’abitudine al fumo.
Metodologia: La metodologia di lavoro prevede l’utilizzo di tecniche di lavoro attive: role-playing, ed è
prevista la somministrazione di questionari.
2 incontri a scuola per ogni classe prima di due ore ciascuno.
1 incontro a scuola per ogni classe terza di due ore.
Destinatari: alunni delle classi quarte
4.Durata
A.S. 2012/2013.
5.Risorse umane
Associazione “Il vizio di respirare”
113
AREA 1: PROMOZIONE ALLA SALUTE a.s. 2012-2013
1.Denominazione progetto
PROGETTO BEN-ESSERE
2.Referente del progetto
Prof.ssa Mariantonietta Stacchiotti
3.Obiettivi
Obiettivi:
1) Conoscenza delle principali patologie tumorali ginecologiche, urogenitali e dermatologiche.
2) Comprendere l’importanza della prevenzione e diagnosi tempestiva dei tumori.
Destinatari:
Studenti delle classi quinte.
Docenti interessati.
Personale ATA.
Finalità :
Informare gli studenti, aiutarli a riflettere sull’argomento e promuovere in loro un atteggiamento più
responsabile nei confronti della propria salute.
Metodologie:
E’ previsto un incontro-conferenza di circa 2,5 ore con l’Associazione “Noi e il Cancro - Volontà di Vivere”
che si avvale della collaborazione di specialisti che operano nel campo della senologia, ginecologia, urologia
e dermatologia.
L’incontro verrà effettuato il 24 gennaio 2013, dalle 11,30 alle 14 circa, presso la sala Kursaal di Abano
Terme.
4.Durata
24 Gennaio 2013
5.Risorse umane
Prof.ssa M. Stacchiotti :organizzazione del progetto, organizzazione delle fasi operative, contatto con gli
operatori esterni.
Operatori esterni ( ginecologo, senologo, urologo, dermatologo): incontro con i destinatari.
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AREA 2: INTEGRAZIONE E SOCIALIZZAZIONE a.s. 2012-2013
1.Denominazione progetto
A PIEDI NELLA STORIA E NELLA NATURA
attività didattico-escursionistica per alunni diversamente abili.
2.Referente del progetto
Prof. Maurizio Dalla libera – Prof. Pasquale Vento
3.Obiettivi
L’attività si articola attraverso lo sviluppo di due AMBITI, differenti ma complementari:
Ambito didattico: la difficoltà dell’alunno diversamente abile con deficit cognitivo di acquisire contenuti didattici solo attraverso
lo studio classicamente teorico, rappresenta uno degli ostacoli difficilmente superabili dalle didattiche tradizionali.
Gli studi condotti sull’apprendimento hanno dimostrato l’efficacia come rinforzo nell’acquisizione e ritenzione di nozioni, se la
loro interiorizzazione passa anche attraverso la fisicità.
Per la proposizione di particolari nozioni, questa attività potrebbe rivelarsi un utile strumento.
Ambito sociale e fisico: la diversità isola!! L’integrazione del diversamente abile passa attraverso l’accettazione degli altri, che
non può però prescindere da quella propria.
Il diversamente abile percepisce sempre di più, al crescere dell’età, la sua diversità, il rischio è che egli stesso si rassegni alla sua
condizione e veda, solo le sue difficoltà e non le sue potenzialità.
Lo sviluppo dell’autostima e della consapevolezza di “poter dare” agli altri è fondamentale per il processo dell’integrazione, sia in
ambito scolastico che in quello estrascolastico.
L’attività mira appunto ad incoraggiare e favorire l’autostima attraverso un percorso di uscite didattico-escursionistiche che
permettano all’allievo di relazionarsi con se stesso (incoraggiato dagli accompagnatori), per relazionarsi poi con gli altri.
UTENTI:
• Alunni diversamente abili che non presentino difficoltà deambulatorie o patologie debilitanti (diabete – epilessia non
farmaco controllata – problemi cardiaci – gravi turbe psicologiche). Alle famiglie verrà chiesto di esprimere formale consenso
all’attività
• Alunni diversamente abili frequentanti un PEI differenziato che suggerisca l’opportunità di integrare/sostituire con stimoli
esterni alle didattiche di classe alcuni argomenti di storia e/o scienze naturali riconducibili al territorio ed agli obiettivi fissati
dal PEI.
• Considerata la particolarità degli alunni a cui l’attività viene proposta, il numero dei partecipanti verrà di volta in volta stabilito
a seconda della località e dell’argomento proposto. Per le singole uscite si valuterà comunque di non superare le sei unità
per consentire di svolgere l’attività con proficuità didattica e margine di sicurezza.
• Come sopra specificato, l’attività è rivolta ad alunni che per le loro caratteristiche non sono in trattamento presso strutture
specialistiche che spesso già offrono uscite mirate per gruppi omogenei all’interno dei loro percorsi riabilitativi e socializzanti.
La presente attività li accoglierà comunque se la meta dell’uscita risulterà a loro accessibile, anche se non riguarderà sentieri
attrezzati per disabili. Gli alunni non idonei potranno afferire ad altri progetti che i vari docenti di sostegno sono già stati
invitati a produrre. Si ritiene discriminante non dare la possibilità ad alunni, anche in grado di esprimere potenzialità omogenee
ai quelle dei coetanei normodotati, di esprimersi al di fuori di un contesto di “diversità” in cui spesso vengono inseriti per il
fatto di appartenere alla “categoria dei diversamente abili”, le singole documentazioni certificano delle difficoltà ma anche delle
potenzialità da far esprimere, non da reprimere.
OBIETTIVI:
• Avvicinare, con stimoli concreti (attraverso la fisicità) lo studio dell’alunno alla storia, alle scienze naturali e alla scienza
dell’alimentazione
• Favorire l’autonomia personale
• Favorire la conoscenza del territorio privilegiando uscite in luoghi situati al massimo nel raggio di 100/150 Km. L’utente potrà
poi, in fase di rielaborazione, diventare protagonista nel fornire indicazioni per uscite estrascolastiche verso persone ricadenti
nella sua sfera affettiva
• Traslare la staticità dell’acquisizioni di contenuti tramite un testo nella dinamicità dell’apprendimento in loco in cui l’alunno
fisicamente prende contatto con il contenuto proposto.
• Favorire un’apertura sociale dell’allievo e la sua partecipazione ad attività motorie.
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•
Produzione, in collaborazione con i referenti di progetto e i docenti di classe, di relazioni in formato cartaceo e/o informatico
che assuma la funzione di materiale didattico rientrante nel PEI e quindi oggetto di verifica e valutazione.
• Il materiale prodotto sarà omogeneo per tutti gli alunni, varieranno invece i criteri di verifica e valutazione che seguiranno
quelli stabiliti dai singoli PEI
MODALITÀ OPERATIVE
• Itinerari e nozioni legati ad eventi storici svoltisi nel territorio ed all’ambiente naturale, verranno fornite dal Prof. Dalla Libera
se non risulterà reperibile personale specializzato a titolo volontario
• Aspetti legati allo sviluppo del benessere psicofisico attraverso la pratica di escursioni di modesta entità verranno seguiti dal
Prof. Vento. All’alunno verranno fornite nozioni riguardanti l’utilizzo di abbigliamento ed ausili adatti a brevi escursioni
(introduzione al trekking)
• Le uscite interesseranno la mattinata o l’intera giornata a seconda della localizzazione del luogo di visita e/o della stagione.
• Le uscite potranno anticipare o posticipare gli argomenti didattici propri dell’anno di corso o comunque suggeriti dal PEI
differenziato
• Gli accompagnatori saranno i referenti dell’attività, i docenti di sostegno degli alunni aderenti o i docenti curricolari della stessa
classe qualora il docente di sostegno non ritenga di parteciparvi. Verrà eccezionalmente valutata la presenza di uno o più
genitori se finalizzata a garantire le partecipazione di uno o più studenti altrimenti impossibilitati perché non coperti da
vigilanza.
• Le mete vicine all’Istituto non comporteranno costi di adesione e per rendere possibile la visita anche a luoghi più lontani,
contenendo i costi dei mezzi di trasporto, si ipotizza l’adesione del nostro gruppo a classi interessate ad un modo diverso e
salutare di vivere una uscita didattica.
• Le mete che si individueranno risponderanno a caratteristiche quali:
 Interesse storico naturalistico
 Collocazione nel raggio di 100/150 km al massimo
 Ambienti che presentino fonti di rischio ridotte o comunque poste in sicurezza
 Luoghi che consentano di relazionarsi con un ambiente prettamente naturale che favorisca la motricità globale e
l’acquisizione di contenuti storico naturalistici. Verranno esclusi ambienti prettamente urbani, già normalmente
oggetto di visite didattiche
4.Durata
A.S. 2012-2013. Verranno privilegiati i periodi non invernali.
5.Risorse umane
Prof. Maurizio Dalla Libera, prof. Vento .
Autista dell’istituto ( eventualmente solo per alcune uscite)
Docenti di sostegno.
Eccezionalmente, genitori degli allievi per garantire la sorveglianza.
116
AREA 2: INTEGRAZIONE E SOCIALIZZAZIONE a.s. 2012-2013
1.Denominazione progetto
BALLA CHE TI PASSA
( Corso breve di balli di gruppo)
2.Referente del progetto
Prof. MILESI ROBERTO
3.Obiettivi
Favorire la socializzazione tra gli alunni.
Offrire un ulteriore fonte di conoscenza per coloro ad esempio che troveranno impiego come animatori in
strutture di accoglienza turistica.
4.Durata
Si presume di far partire il progetto verso gennaio/febbraio 2013 e si protrarrà per 10 incontri di 2 ore
settimanali pomeridiane.
5.Risorse umane
Prof. Roberto Milesi
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AREA 2 : INTEGRAZIONE E SOCIALIZZAZIONE a.s. 2012-2013
1.Denominazione progetto
CIC e SPORTELLO di ASCOLTO
2.Referente del progetto
Prof. Tomaso Bortolami e prof.ssa Elisabetta Benvenuti
3.Obiettivi
Attività proposta: Incontri con psicologi e councelor specialisti dell’ascolto
Finalità: Aiutare i ragazzi ad affrontare le dinamiche adolescenziali con l’aiuto di persone competenti in
grado di ascoltare e consigliare nel migliore dei modi, sostenere i docenti nella loro professione e i genitori
nel loro compito.
Metodologia: Avere la possibilità ogni settimana di incontrare un esperto di counceling e ogni quindici
giorni uno psicopedagogista.
Destinatari: Tutti gli alunni, gli insegnanti, i genitori e il personale ATA
4.Durata
A.S. 2012/2013
5.Risorse umane
Un professore della scuola: Prof. Tomaso Bortolami (councelor)
Uno psicologo: Dott. Davide Zanin (psicopedagogista)
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AREA 2: INTEGRAZIONE E SOCIALIZZAZIONE a.s. 2012-2013
1.Denominazione progetto
CORSO di ITALIANO per ALUNNI STRANIERI
Lezioni di sportello di micro-lingua pertinente all’ambito ristorativo
2.Referente del progetto
Prof.ssa Annalisa Tognati
3.Obiettivi
 Arricchimento del vocabolario di base
 Acquisizione dei più importanti termini specifici utilizzati nelle diverse discipline
 Rafforzamento della conoscenza delle strutture grammaticali della lingua italiana
Destinatari
Il corso è rivolto a quegli alunni stranieri frequentanti il nostro Istituto nell’anno scolastico 2011/12 che al
test d’ingresso abbiano evidenziato particolari difficoltà di comprensione della lingua italiana e di produzione
della stessa. Verranno organizzati corsi base per alunni neoimmigrati e a livello intermedio per alunni con
maggiore competenza nella lingua italiana (livello A1 certificazione CILS)
Finalità
 Facilitare l’inserimento nel gruppo classe
 Facilitare l’apprendimento delle varie discipline
 Ridurre la potenzialità della dispersione scolastica
 Valorizzare le risorse della persona anche sotto il profilo motivazionale
Metodologie
 Lezioni frontali con interventi diversificati a seconda delle peculiarità di ciascuna unità didattica.
4.Durata
 Settembre – dicembre 2012
Eventuali approfondimenti fino al termine dell’anno scolastico
5.Risorse umane
Docenti di Lettere e di Lingue straniere interni all’Istituto
Docenti Tecnico Pratici
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AREA 2: INTEGRAZIONE E4 SOCIALIZZAZIONE a.s. 2012-2013
1.Denominazione progetto
BIBLIO MERCATINO
2.Referente del progetto
Prof.ssa Loiodice Giuseppina
Docenti collaboratori : Proff. Bortolami Tommaso, Benvenuti Elisabetta, Rubin Chiara.
3.Obiettivi
 Far conoscere agli allievi la nostra biblioteca.
 Sensibilizzare gli allievi al piacere della lettura.
 Favorire la scoperta dei più diversi generi letterari .
 Coinvolgere gli allievi nell’organizzazione dell’evento.
 Consultazione e scambio di libri.
Destinatari : tutti gli alunni dell’istituto.
Finalità : Organizzazione di un’attività di scambio di libri da effettuare nel periodo che precede le vacanze
natalizie.
4.Durata
Da lunedì 10 dicembre 2012 a sabato 15 dicembre 2012.
5.Risorse umane
I docenti che formano la Commissione biblioteca.
120
AREA 2: INTEGRAZIONE E SOCIALIZZAZIONE a.s. 2012-2013
1.Denominazione progetto
IL CARCERE ENTRA A SCUOLA.
LA SCUOLA ENTRA IN CARCERE.
2.Referente del progetto
Prof. Elisabetta Benvenuti , con la collaborazione della Commissione Cittadinanza e Costituzione.
3.Obiettivi
Attività proposta: incontro con detenuti ed ex detenuti.
Finalità: educare alla legalità e riflettere sui comportamenti a rischio.
Metodologia:1 incontro a scuola con operatori dell’Associazione “granello di senape” e persone
detenute o ex detenute. 1 incontro all’interno della Casa circondariale di Padova con i detenuti della
redazione Ristretti Orizzonti.
Destinatari: alunni classi quarte.
4.Durata
A. s. 2012/2013
5.Risorse umane
Associazione “Granello di senape”
121
AREA 2: INTEGRAZIONE E SOCIALIZZAZIONE a.s. 2012-2013
1.Denominazione progetto
INTEGRAZIONE SCOLASTICA
2.Referente del progetto
Prof.ssa Annalisa Tognati
3.Obiettivi
Azione 1: ACCOGLIENZA. Accoglienza alunni neo-arrivati: l'azione si prefigge di realizzare interventi che permettano di creare
le condizioni favorevoli all'integrazione degli studenti. Si prevede di attivare, per gli studenti neoarrivati, un modulo orario
personalizzato di accoglienza comprendente ore di apprendimento dell'Italiano L2 e ore delle materie fondamentali dell'indirizzo
scelto. L'azione vedrà il coinvolgimento anche del personale ATA, sia per quanto riguarda la facilitazione nelle pratiche di
iscrizione, sia come figura di riferimento, presente a scuola durante tutto l'orario di lezione.
Per studenti che incontrino particolari difficoltà nell’apprendimento dell’italiano, l’attività di accoglienza viene prorogata anche
nell’anno successivo.
Azione 2: ITALIANO PER LO STUDIO. L'italiano per lo studio e il successo scolastico. Gli obiettivi per gli studenti sono:
approfondire le competenze in Italiano L2 per affrontare lo studio delle singole discipline; sviluppare la capacità di comprensione
dei testi; migliorare le strategie di apprendimento. Per facilitare l'apprendimento potranno inoltre essere prodotti nelle diverse
discipline testi che adattino argomenti di studio alle esigenze degli studenti stranieri. Questi materiali saranno condivisi all'interno
della rete nel successivo anno scolastico
Azione 3: LA SCOPERTA DEL TERRITORIO E LE ATTIVITA’ EXTRACURRICOLARI. La scoperta del territorio e le attività
extra curricolari: l'azione si prefigge di organizzare attività di ricerca al di fuori della scuola finalizzate alla conoscenza del
territorio in cui il giovane immigrato si trova a vivere. Si tratta della scoperta della città di Padova e delle zone vicine, con
approfondimenti storico-artistici e di scienze naturali. Si costituiranno gruppi misti di studenti italiani e non italiani con la presenza
dei docenti come guide e accompagnatori. Per facilitare la socializzazione si potranno inoltre organizzare attività extracurricolari
(attività teatrali, musicali e sportive, culinarie, incontri fra studenti italiani e stranieri, giornali scolastici, cineforum su tematiche
interculturali, ecc.)
Azione 4: RIMOTIVAZIONE E RIORIENTAMENTO. Scopo dell'azione è evitare la demotivazione e l'abbandono scolastico,
modificando l’atteggiamento dello studente, sia straniero che italiano, verso la scuola e lo studio, sostenendolo con attività di
rimotivazione per migliorarne il metodo di apprendimento (verifica delle difficoltà relative allo studio personale, individuazione di
strategie, effettuazione di esercitazioni per migliorare l’abilità di schematizzare, sintetizzare, memorizzare e riproporre i contenuti
disciplinari) e seguendolo con un’azione costante di tutoraggio che faciliti l’interazione fra docenti del consiglio di classe e
famiglia.
Qualora persistano comunque difficoltà nella prosecuzione del percorso prescelto, saranno forniti allo studente e alla famiglia
consulenza orientativa e la possibilità di frequentare stage presso altri istituti o centri di formazione professionale per favorire
un’eventuale sua nuova scelta.
Per lo studente potranno eventualmente anche essere organizzati,
in collaborazione fra istituto di provenienza e di accoglienza, moduli di raccordo
in quelle discipline che gli possano fornire competenze e conoscenze necessarie per un proficuo inserimento nella nuova realtà
scolastico-formativa.
Potranno essere realizzate anche iniziative di peer-education coordinate e supportate da docenti.
Azione 5: CONSEGUIMENTO DEL TITOLO DI STUDIO DI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO. Per gli studenti
stranieri a rischio abbandono, che non siano in possesso del Diploma di Istruzione Secondaria di 1° grado, si ravvisa l'esigenza di
organizzare, in collaborazione con i CTP, corsi di preparazione per il conseguimento del titolo di studio.
Un docente-tutor curerà i rapporti con il CTP, individuando programmi di studio, eventuale riconoscimento di crediti e tempi e
modalità organizzative.
4.Durata
Anno scolastico 2012/2013
5.Risorse umane
Prof.ssa Annalisa Tognati
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AREA 2: INTEGRAZIONE E SOCIALIZZAZIONE a.s. 2012-2013
1.Denominazione progetto
IMMAGINA IL TUO FUTURO
2.Referente del progetto
Proff. Elisabetta Benvenuti e Tomaso Bortolami.
3.Obiettivi
1° modulo: motivazione e autostima. Per le classi prime: l’obiettivo del progetto è valorizzare e potenziare i
cosiddetti fattori protettivi all’interno della comunità scolastica, attraverso la riflessione sulla motivazione
allo studio, la promozione del senso di responsabilizzazione dell’alunno, l’efficace gestione delle componenti
emotivo-relazionali che incidono sul rendimento scolastico.
2° modulo: affettività e sessualità. Per le classi seconde l’obiettivo del progetto è quello di rendere i ragazzi
coscienti e responsabili nei riguardi della sessualità.
3° modulo: attività di socializzazione. Per 1 o 2 classi si propone un’uscita in un ambiente extrascolastico,
per svolgere attività di socializzazione per un’intera giornata
Attività proposta: Il modulo sulla motivazione ed autostima prevede per le classi prime 2 incontri di 2 ore
per classe (in orario scolastico), il modulo sull’educazione all’affettività e sessualità prevede per le classi
seconde 1 incontro per classe della durata di 2 ore (in orario scolastico). Il terzo modulo propone una sola
giornata in un luogo extra scolastico con esercitazioni e simulazioni dirette da due esperte.
Finalità:
Gli interventi proposti rientrano nel quadro del benessere generale dei ragazzi all’interno della scuola. I
problemi più comuni in questa fascia d’età hanno uno stretto legame con la mancata autostima e con le prime
esperienze sentimentali. Inoltre nel nostro istituto sono presenti molti alunni stranieri che hanno difficoltà
d’integrazione personale e scolastica.
Entrambi gli interventi si collocano all’interno del macro-obiettivo “prevenzione situazioni a rischio”
all’interno della scuola dove i ragazzi esercitano non solo le loro competenze cognitive, ma la loro vita
sociale, le loro relazioni sentimentali, il senso di autoefficacia e di sconfitta.
Metodologia:
La metodologia di lavoro prevede l’utilizzo di tecniche di lavoro attive: role-playing simulate, esperienze in
gruppo ed è prevista la somministrazione di questionari di auto-valutazione. Il progetto include la possibilità
di approfondimenti in piccoli gruppi per gli studenti che ne facessero richiesta.
Destinatari: alunni delle classi prime e seconde.
4.Durata
A.S. 2012/2013.
5.Risorse umane
Dott.ssa Marta Farina, Dott. Davide Zanin, Prof. Tomaso Bortolami, Dott.ssa Erica Pantano e
Dott. ssa Lucia Renò
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AREA 2: INTEGRAZIONE E SOCIALIZZAZIONE a.s. 2012-2013
1.Denominazione progetto
MI PRESENTO! ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE
Progetto di orientamento, preinserimento, accoglienza per disabili
2.Referente del progetto
Prof. Maurizio Dalla Libera
3.Obiettivi
La scuola ha il dovere di fornire il massimo standard di integrazione scolastica al soggetto debole, per garantire al meglio tale
diritto, essa stessa deve preventivamente informare, in modo esauriente il suo utente e preventivare l’intervento: è la scelta
consapevole di entrambe le parti! Un insuccesso può, in un soggetto debole, vanificare un percorso positivo precedente. La
disabilità è spesso correlata a sintomatologie o carenze diverse, quando è medio grave, può oggettivamente compromettere il
percorso culturale e/o professionale dell’alunno, ma, in ogni caso porta con se una carica umana che arricchisce chiunque ha la
sensibilità di coglierla. Qualsiasi sforzo del docente o del collaboratore scolastico, anche quello che non sembra essere rilevante,
assume, anche non nell’immediato, un valore essenziale per la crescita di chi, appunto cresce, sicuramente non come gli altri,
sicuramente con il diritto di poterlo fare.
L’orientamento è destinato sia ad alunni frequentanti la terza media ,che ad altri di classe inferiore (II) in possesso di certificazioni
la cui rilevanza consigli, ad entrambi i soggetti, una scelta consapevole. Generalmente il primo contatto avviene tramite la
“Giornata porte aperte”, ma anche attraverso contatti con docenti o famiglie che il responsabile del progetto ha presso il centro
DARI o il CTI di appartenenza.
Il preinserimento, successivamente, consente all’allievo, durante la frequenza delle medie, di vivere in situazione una mattinata
inserito in una classe prima fruendo dell’accompagnamento del proprio docente di sostegno e di un tutor dell’Istituto che, con la
supervisione del referente di progetto, seguirà l’attività. Precedenza è data alle didattiche di laboratorio, ma non in modo esclusivo.
L’accoglienza, si svolge il primo giorno di scuola e consolida il rapporto inizialmente costruito, il docente assegnato, e già
conosciuto, raccoglie le prime impressioni in un colloquio esterno al contesto classe per dare modo al referente di progetto di
fornire ai compagni le informazioni minime necessarie ad evitare discriminazioni, chiedendo anzi la massima collaborazione.
È rilevante la collaborazione delle SMS di appartenenza e dei docenti curricolari interni.
4.Durata
L’orientamento si svolge durante tutto l’anno scolastico, talvolta è teso anche ad attenuare la diffidenza di famiglie che iscrivono i
propri figli omettendo di presentare la certificazione.
Il preinserimento viene pianificato da gennaio con incontri e/o contatti fra docenti delle medie e responsabile del progetto,
fisicamente la giornata di ingresso nell’Istituto è nel mese di maggio e interessa gli alunni che hanno effettuato la preiscrizione o
che frequentano ancora la II media con una certificazione rilevante e un manifesto interesse verso il nostro Istituto.
L’accoglienza è riferita al primo giorno del nuovo anno scolastico (2013/2014).
5.Risorse umane
Il responsabile del progetto gestisce i contatti con i docenti delle medie ( di sostegno e non) e con i Dirigenti
Scolastici delle stesse, coordina e pianifica gli interventi in Istituto con i colleghi di sostegno e con i colleghi
curricolari delle materie pratiche, prevalentemente sala e cucina.
Si quantifica l’impegno del responsabile del progetto in 10 ore, eventuali ore eccedenti prestate dai colleghi
di sostegno durante il preinserimento verranno dichiarate in seguito.
124
AREA 2: INTEGRAZIONE E SOCIALIZZAZIONE a.s. 2012-2013
1.Denominazione progetto
MUSICALMENTE
2.Referente del progetto
Prof. Roberto Milesi
3.Obiettivi
Favorire la socializzazione tra i nostri alunni attraverso la realizzazione di un progetto musicale.
Band della scuola.
Sviluppo delle attitudini artistico musicali.
Partecipazione a concorsi interscolastici.
Concerto di fine anno scolastico.
Collaborazioni interne con altri insegnanti.
4.Durata
Ottobre 2012/ Maggio 2013 con un incontro settimanale della durata di 2 ore extracurriculari
5.Risorse umane
Prof. Roberto Milesi
125
AREA 2: INTEGRAZIONE E SOCIALIZZAZIONE a.s. 2012-2013
1. Denominazione progetto
LABORATORIO TEATRALE
2. Responsabili progetto
Tomaso Bortolami, Elisabetta Benvenuti
3. Obiettivi
Finalità generali:
- offrire ai ragazzi la possibilità di svolgere un’attività creativa
- offrire ai ragazzi la possibilità di mettere in gioco le proprie abilità
- vivere uno spazio di aggregazione tra coetanei
- sentirsi parte attiva di un percorso condiviso
- avvicinare i giovani al mondo del teatro
Obiettivi educativi:
- favorire la socializzazione e la collaborazione tra coetanei in ambiente sereno
- promuovere il rispetto di sé e degli altri
- agire positivamente, acquisendo consapevolezza dell’importanza del singolo all’interno del gruppo
- promuovere l’impegno ed educare al senso di responsabilità
- sollecitare le capacità di progettazione di un’attività
- promuovere la disponibilità e la motivazione personale
- sviluppare la capacità di comprensione e di espressione del proprio mondo interiore
Obiettivi didattici:
- sviluppare la capacità di analisi, di lettura e interpretazione di un messaggio verbale e non verbale
- migliorare la capacità di ascolto, osservazione, analisi, riproduzione e rielaborazione della realtà
- affinare la sensibilità estetica
- acquisire alcuni elementi per una corporeità più armonica
Attività proposte:
- esercizi vocali (volume, ritmo, intenzione, chiarezza della produzione orale)
- cenni di dizione
- utilizzo del corpo nello spazio
- lettura espressiva, drammatizzazione
- organizzazione e allestimento di una rappresentazione teatrale aperta al pubblico
4. Durata e logistica
Anno Scolastico 2012/2013:
- da novembre a maggio in orario extracurriculare (2 ore settimanali, da incrementare nel periodo
finale): prove e svolgimento delle attività proposte
- fine maggio: rappresentazione conclusiva
5. Risorse umane
Docenti dell’Istituto: Tomaso Bortolami, Elisabetta Benvenuti
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AREA 2: INTEGRAZIONE E SOCIALIZZAZIONE a.s. 2012-2013
1.Denominazione progetto
SPORTELLO DIDATTICO MOTIVAZIONALE
2.Referente del progetto
Proff. Bresciani Luisa, Gilli Renate, Orlandini Gabriella
3.Obiettivi
- Ridurre il disagio e l’insuccesso scolastico;
- migliorare la qualità dell’offerta formativa offrendo un sostegno didattico ad alunni in difficoltà;
- innalzare i livelli di apprendimento degli studenti e guidarli all’acquisizione di un metodo di studio
autonomo;
- colmare vuoti di conoscenze di tipo grammaticale, sintattico e morfologico.
Destinatari: alunni del primo biennio. Lo studente potrà fruire dello sportello insieme ad altri alunni fino ad
un massimo di 5 per volta sulla base della disponibilità pomeridiana data dai docenti e comunicata agli
allievi. Gli alunni dovranno comunicare, su apposito modulo, almeno 3 giorni prima, la loro presenza
all’attività pomeridiana. Gli alunni che decidano di non presentarsi allo sportello dovranno avvisare la
segreteria per cancellare la prenotazione almeno un giorno prima.
Adempimenti per i docenti
Presentare la domanda di disponibilità sul modello disponibile sul sito o in segreteria.
- Predisporre il calendario degli sportelli;
- Firmare l’apposito registro;
- Ritirare le richieste e/o adesioni presso la segreteria didattica;
- Compilare il modulo dell’attività svolta disponibile sul sito e presso il servizio didattico
- Riconsegnare il modulo dall’attività svolta alle Funzioni strumentali e/o collaboratori del DS
- Conservare una copia per ricevuta;
- Relazionare ai rispettivi Consigli di classe nella prima seduta utile.
Adempimenti Consiglio di classe
Valutazione della ricaduta sul processo di apprendimento dell’alunno.
Risultati attesi
- rinforzo nello studio della lingua tedesca;
- recupero delle lacune;
- miglioramento generale della situazione scolastica individuale.
Modalità di verifica
Monitoraggio, verbali del Consiglio di classe,registro personale, relazione finale.
4.Durata
Un’ora settimanale, fino a un massimo di 15 ore, da distribuire nell’arco dell’anno scolastico, tra la fine del
periodo breve e la prima parte del periodo lungo (gennaio, febbraio, marzo).
Giorno e orario dello sportello saranno indicati dopo l’entrata in vigore dell’orario definitivo.
5.Risorse umane
n. 2 Docenti di lingua tedesca della scuola
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AREA 3: QUALITA’ a.s. 2012-2013
1.Denominazione progetto
AUTOVALUTAZIONE di ISTITUTO
2.Referente del progetto
Prof.ssa Alessandra Garrì
3.Obiettivi
Descrizione del progetto
Il progetto tende ad avviare una sperimentazione di autovalutazione dell’istituzione scolastica al fine di promuovere la cultura della
qualità e migliorare l’offerta formativa.
La valutazione dell’intera organizzazione scolastica è sicuramente un processo complesso e costoso in termini di tempo. Sarà
pertanto necessario, in una prima fase, restringere il campo di osservazione e procedere in maniera graduale, riflettendo sui risultati
ottenuti, correggendo e ripianificando., monitorando il progetto in fieri.
In una prima fase la valutazione della performance scolastica sarà effettuata tramite la lettura dei dati raccolti dai questionari
somministrati a docenti e allievi (eventualmente a genitori) relativi al benessere organizzativo e alla qualità delle relazioni che si
instaurano tra studenti e studenti, e tra studenti e docenti; tali informazioni verranno integrate da una serie di dati forniti dalla
dirigenza e dagli uffici (ad esempio dati relativi alle prove invalsi, alla economicità delle spese, alla semplificazione della
burocrazia, all’utilizzo della tecnologia ecc.)
Modalità di attuazione
Il progetto di articolerà in tre fasi :
• Individuazione degli indicatori, ovvero scelta della strategia per una pianificazione a lungo termine (in questa fase sarà
indispensabile la collaborazione della dirigenza cui compete la visione della organizzazione e la individuazione dei
risultati di lungo periodo);
• Elaborazione di due (o tre) questionari, uno da sottoporre agli studenti, uno per i docenti (il terzo eventuale per i genitori);
raccolta, analisi e lettura dei dati e redazione di una relazione finale da condividere e diffondere; analisi dei punti di
debolezza della scuola, ipotesi di miglioramento, riflessioni e dibattiti sui risultati;
• Programmazione e individuazione delle azioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Obiettivi e articolazione del progetto
Destinatari: L’intera comunità scolastica.
Finalità ed obiettivi: - Innescare processi di apprendimento organizzativo; - Migliorare la qualità del servizio offerto; - Ricercare
una maggiore soddisfazione dei bisogni e delle attese degli utenti e degli operatori della istituzione scolastica; - Ricercare risultati
di apprendimento sempre migliori per favorire il successo formativo degli studenti; - Incentivare il senso di appartenenza
all’istituto di tutti i soggetti interni; - Favorire il confronto e la comunicazione all’interno dell’istituto; -Promuovere e condividere
le buone prassi.
Risultati attesi:
-
socializzazione del progetto
-
monitoraggio permanente delle attività;
-
valutazione condivisa dei risultati;
-
elaborazione di strategie per la diffusione della sperimentazione (pubblicazione del rapporto finale di autovalutazione,
stesura di un manuale interno con eventuali indicazioni di azioni da intraprendere)
4.Durata
Pluriennale
5.Risorse umane
Allievi, docenti e personale ATA dell’IPSSAR Pietro d’Abano.
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AREA 3: QUALITA’ a.s. 2012-2013
1.Denominazione progetto
EXPO-SCUOLA
2.Referente del progetto
Prof.ssa Daniela Coccato
3.Obiettivi
Destinatari:
Alunni delle classi di 3° media, loro genitori e docenti.
Finalità :
Expo-Scuola è il Salone Nazionale dell’Orientamento all’Istruzione, alla Formazione e alla Ricerca per i
Giovani, le Famiglie e il Territorio. A tale fiera saranno presenti ragazzi, adulti , operatori del settore ed è
un’occasione unica per comunicare con utenti, professionisti e amministratori pubblici che ogni anno visitano
la manifestazione. L’evento appare come luogo privilegiato d’incontro e riflessione sulle risorse e sugli
strumenti più idonei per migliorare e sviluppare sinergie utili al sistema scuola-formazione-lavoro-territorio.
In esso l’Istituto può mettere in risalto l’operato degli studenti e la loro preparazione professionale allo scopo
di favorire il loro inserimento nel mondo del lavoro e la conseguente prevenzione del disagio giovanile.
Il Comune di Abano Terme in questi ultimi anni ci ha sostenuto erogandoci dei contributi significativi.
4.Durata
8- 9-10 Novembre 2012
5.Risorse umane
Docenti facenti parte della commissione: Prof.ssa Coccato, Prof.ssa Stacchiotti, Prof.ssa Tecchio, Prof.ssa
Marinello. Prof. Montanari, Prof. Fanciullo.
Autista dell’Istituto(acquisto materie prime, trasporto delle stesse in Fiera, trasporto materiale per
allestimento A/R).
n. 1 Assistente Tecnico Cucina per la settimana (preparazione e assistenza in sede).
n. 1 Assistente Tecnico Sala per la settimana (preparazione e assistenza in sede).
n. 1 Assistente tecnico Informatico per la settimana(preparazione e assistenza in sede ).
n. 2 collaboratori scolastici.
n. 2 Alunni per allestimento stand; n. 6 alunni per ogni turno durante i giorni della manifestazione (2 sala,
2cucina, 2 ricevimento). I turni saranno due al giorno: uno di mattina e uno di pomeriggio.
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AREA 3: QUALITA’ a.s. 2012-2013
1.Denominazione progetto
NOI e LE ASSOCIAZIONI di CATEGORIA
2.Referente del progetto
Prof.ssa Mariantonietta Stacchiotti.
Docenti collaboratori: Prof. Torresin, Prof. Montanari, Prof. Tonello, Prof. Moscatelli.
3.Obiettivi
Obiettivi:
1) fornire un’informazione concreta e adeguata sulle richieste di abilità, conoscenze e competenze
relative ai diversi specifici ambienti lavorativi;
2) favorire i contatti con il mondo del lavoro, approfondendo le conoscenze delle diverse realtà
professionali.
Destinatari:
Studenti delle classi prime e delle classi seconde.
Finalità :
Conoscere le finalità delle Associazioni di categoria inserite nel contesto socio-economico del territorio
Informare gli studenti e aiutarli a ri-orientarsi nella scelta tra le articolazioni di enogastronomia, servizio di
sala e vendita e accoglienza turistica.
Metodologie:
Sono previsti interventi curricolari di 2 ore di attività laboratoriale così organizzati:
- 1° ora: presentazione delle attività e degli obiettivi dell’associazione, sbocco professionale ed
esigenze del settore.
- 2° ora : dimostrazioni di attività settoriali.
4.Durata
Novembre- Dicembre 2012 per le classi seconde.
Febbraio-Marzo 2013 per le classi prime.
La data degli incontri verrà definita in seguito sulla base degli impegni degli operatori esterni.
5.Risorse umane
Prof.ssa M. Stacchiotti : organizzazione del progetto, organizzazione delle fasi operative, contatto con gli
operatori esterni .
Docenti collaboratori di settore: proff, Torresin, Montanari, Tonello, Moscatelli.
Operatori esterni appartenenti alle Associazioni di categoria quali: AIBES Venezia, Federazione Italiana
Cuochi Terme Euganee, Associazione Albergatori di Abano-Montegrotto.
n.1 Assistente tecnico di laboratorio: predisposizione materiale.
n.1 collaboratore scolastico: preparazione sala.
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AREA 3: QUALITA’ a.s. 2012-2013
1.Denominazione progetto
PROGETTO DI GEMELLAGGIO MULTILATERALE COMENIUS
„TOGETHER IS BETTER“
2.Responsabile progetto
Prof. Gilli Renate
3.Obiettivi
Il progetto, che verrà svolto insieme ai nostri partner della Justus-von-Liebig-Schule di Mannheim e con la collaborazione di due
nuovi Istituti partner, l’Istituto Alberghiero di Opole (Polonia) e la Scuola Professionale di Gastronomia di Jeseník (Rep. Ceca), ha
come scopo l’ eliminazione dei pregiudizi verso persone appartenenti ad altre culture - o comunque diverse da sé - e la presa di
coscienza che la diversità può trasformarsi in “risorsa” per l’arricchimento personale e professionale. Gli alunni rifletteranno sulle
proprie opinioni riguardo a ciò che per loro è sconosciuto o non abituale, avranno l’opportunità di creare rapporti e di lavorare con
ragazzi appartenenti a mondi diversi, ma come loro appassionati al mondo della gastronomia e del turismo: insieme a loro
prepareranno e assaggeranno specialità dei Paesi partner, organizzeranno eventi e potranno fare esperienza di quanto si può
imparare umanamente, professionalmente e anche linguisticamente da coetanei che inizialmente possono esser percepiti come
“strani” o “estranei” . Dato che la lingua del Progetto è il tedesco, per i nostri alunni importante obiettivo è anche l’uso della lingua
straniera in situazioni informali e in ambito laboratoriale.
Destinatari: alunni delle classi quarte che studiano il tedesco.
4.Durata
2012
2013
2014
-
Primo incontro organizzativo in Germania per la pianificazione definitiva (solo docenti) e inaugurazione
ufficiale del progetto
Stesura definitiva di un questionario da usare nelle interviste filmate degli alunni
Svolgimento delle interviste
Preparazione del viaggio e viaggio in Rep. Ceca
Maggio: Viaggio in Repubblica Ceca: Preparazione in laboratorio delle specialità locali
Valutazione intermedia del progetto
Ottobre: Viaggio in Polonia: Preparazione in laboratorio delle specialità locali
Al termine di ogni viaggio nuove video-interviste con gli alunni partecipanti
Febbraio: Viaggio in Germania: Preparazione in laboratorio delle specialità locali
Al termine del viaggio nuove video-interviste con gli alunni partecipanti
Maggio: Evento finale a Abano: menu di gala italiano, buffet di dolci tipici di tutti i Paesi partner
Valutazione finale del progetto
5. Risorse umane
Dirigente Scolastico, DSGA, proff. Gilli Renate, Orlandini Gabriella, Fanciullo Vito, Nicoletto Davide, Ghirardello Fabio,
Benvenuti Elisabetta, tutti i docenti teorici e tecnico-pratici che si appassioneranno al Progetto, Autista Toffanin Franco,,
Collaboratore tecnico per supporto informatico signor Franco
6. Beni e servizi
Finanziamento dall’Unione Europea attraverso il programma llp.
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AREA 3: QUALITA’ a.s. 2012-2013
1.Denominazione progetto
SCAMBIO CULTURALE CON LA “JUSTUS VON LIEBIG” SCHULE di MANNHEIM
(Germania)
2.Referente del progetto
Proff. Renate Gilli, Gabriella Orlandini, Vito Fanciullo.
3.Obiettivi
Esperienza di conoscenza culturale reciproca, conoscenza di alcuni aspetti specifici della gastronomia locale,
conoscenza del sistema di formazione professionale in Italia e in Germania; uso della lingua tedesca come
lingua veicolare.
4.Durata
Ogni viaggio dura presumibilmente da lunedì (giorno di partenza) a sabato (giorno di rientro). Il periodo
previsto è o Autunno2012/Primavera 2013 oppure entrambe le visite in Marzo/Aprile 2013.
5.Risorse umane
1-2 docenti accompagnatori (insegnante di laboratorio e docente di lingua)
5-6 alunni classi quarte/quinte scelti tra i migliori e più meritevoli della classe
autista
6. Beni e servizi
Prima fase: Alunni di Mannheim ad Abano Terme.
Gli alunni e i docenti di Mannheim provvederanno alle spese relative al viaggio e al soggiorno nella struttura da loro
autonomamente scelta. Per quanto riguarda il vitto, gli alunni tedeschi pranzeranno presso il nostro Istituto nei giorni in cui
svolgeranno le esercitazioni pratiche previste dallo scambio e in ulteriori 2 o 3 occasioni potranno essere ospiti di altre classi
dell'Istituto.
I nostri alunni, da parte loro, sosterranno per sé e per i propri partner tedeschi le spese relative a biglietti di autobus, visite
aziendali e pranzi/cene esterni all'Istituto.
Gli alunni stranieri avranno a disposizione mezzi propri per gli spostamenti in gruppo; per le visite aziendali in Italia è previsto per
i nostri alunni l'utilizzo del pulmino dell'Istituto.
Seconda fase: Alunni di Abano Terme a Mannheim.
Per il nostro viaggio utilizzeremo il pulmino della scuola con autista, le spese sono a nostro carico. Al momento attuale non
sappiamo se l'alloggio a Mannheim verrà, come nell'anno precedente, pagato dalla scuola partner. In caso negativo si prevede di
chiedere agli alunni italiani partecipanti allo scambio un contributo per le spese di alloggio.
Quindi le spese da sostenere dal nostro Istituto saranno:
- eventuali acquisti di materiale/alimentari per esercitazioni pratiche
- spese per visite e pranzi per docenti ospiti e docenti dell’IPSSAR
- spesa per utilizzo pulmino in Abano e per il viaggio in Germania
- spese alloggio per autista e accompagnatori in Germania
- indennità di missione all'estero per docenti accompagnatori e autista
- eventuali piccoli presenti da consegnare agli ospiti
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AREA 3: QUALITA’ a.s. 2012-2013
1.Denominazione progetto
SOGGIORNO STUDIO ALL’ESTERO
(GRAN BRETAGNA, AUSTRIA O GERMANIA, FRANCIA)
2.Referente del progetto
Renate Gilli, Alessandra Garrì, Gabriella Orlandini, Daniela Coccato
3.Obiettivi
Approfondire le conoscenze linguistiche
- frequentando corsi specifici ed intensivi presso una scuola di lingua
- vivendo in collegio o presso famiglie
- svolgendo attività ricreative nel pomeriggio
Ampliare le conoscenze culturali
- partecipando a visite culturali organizzate nel pomeriggio.
Destinatari: alunni classi quarte, quinte ed eventualmente terze.
4.Durata
Una settimana di soggiorno studio da organizzare per l’inizio delle lezioni, sett/ott/nov 2013, organizzato
entro giugno 2013, compatibilmente con la migliore offerta economica.
5.Risorse umane
2 Docenti accompagnatori per ogni Paese.
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AREA 4: POTENZIAMENTO COMPETENZE DI SETTORE a.s. 2012-2013
1.Denominazione progetto
A TAVOLA CON LA STORIA
Gli alimenti testimoni e protagonisti delle vicende umane
2.Referente del progetto
Prof.ssa Maria Chiara Ceresoli.
3.Obiettivi
Il progetto si rivolge agli alunni del secondo biennio e dell’ultimo anno, in particolare alle classi 3AC, 3AR,
3BS e 4AT +4CR
Coinvolgerà anche alcuni docenti e il personale ATA
Nelle classi terze si studieranno i cibi, le vivande, le abitudini conviviali nel Medioevo (primo trimestre) e
nell’età moderna (nel Pentamestre)
Nelle classi quarte si analizzeranno anche gli aspetti economici del cibo e il rapporto tra arte e cibo
(nell’indirizzo turistico)
Oltre alle lezioni curricolari vi saranno un paio di uscite didattiche e forse un viaggio d’istruzione
Il progetto si concluderà nel mese di maggio con la realizzazione di una presentazione multimediale
4.Durata
Nel primo trimestre si darà più spazio alla ricerca, allo studio della documentazione fornita, all’analisi di testi
ecc
Verrà realizzata una visita tecnica
Nel Pentamestre si aggiungeranno anche momenti operativi ( attività di laboratorio,lavori di gruppo) fino a
concludere il progetto con lavori di gruppo e classe a carattere multimediale
5.Risorse umane
Docenti di lettere, di lingue straniere, di laboratorio ,di alimentazione, di storia dell’arte
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AREA 4: POTENZIAMENTO COMPETENZE DI SETTOREa.s. 2012-2013
1.Denominazione progetto
CORSO di PASTICCERIA di BASE
2.Referente del progetto
Prof. Davide Nicoletto
3.Obiettivi
Destinatari:
Il progetto si rivolge principalmente agli alunni delle classi prime e seconde
Finalità:
Acquisire una maggiore conoscenza della pasticceria di base attraverso la realizzazione di pan di spagna,
pasta frolla, sfoglia, bigné, crema pasticcera, torte semplici alla crema e da forno.
.
4.Durata
A.s. 2012-2013.
Totale di 12 ore suddivise in 4 incontri pomeridiani di 3 ore ciascuno.
Il corso sarà aperto ad un numero max di 12/15 allievi.
5.Risorse umane
1 docente di cucina disponibile
E’ fondamentale la collaborazione dei tecnici di cucina, del personale di lavanderia ed ausiliario.
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AREA 4: POTENZIAMENTO COMPETENZE DI SETTORE a.s. 2012-2013
1.Denominazione progetto
DOCG: ECCELLENZA ITALIANA NEL MONDO
In collaborazione con Associazione Italiana Sommelier del Veneto
delegazione di Padova e Il FAI – Fondo Ambiente Italiano
2.Referente del progetto
Prof.ssa Toma Ivana
Un istituto per i Servizi dell’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera non può prescindere nell’azione
didattico-educativa dal contesto lavorativo e associativo di settore.
Il continuo flusso di informazioni tra territorio e scuola, e viceversa, produce un continuo aggiornamento
didattico con ricaduta molto positiva sulla preparazione in uscita degli studenti. L’allievo, infatti, che ha
avuto modo di arricchire il percorso scolastico curricolare con efficaci momenti di alternanza scuola/lavoro,
con conferenze ed interventi di esperti provenienti sia dalle associazioni di settore e dal mondo del lavoro in
genere, presenta una preparazione caratterizzata da conoscenze e competenze complete, flessibili, certe e
attuali.
3.Obiettivi
Destinatari: tutte le classi quinte ristorative provenienti da cucina e sala-bar e del corso turistico.
Il vino oggi è plusvalore, tendenza, oggetto d’arte, storia, poesia. In una parola è diventato simbolo,
messaggio, protagonista così apprezzato da colmare le vetrine di metropoli del futuro e borghi antichi.
Obiettivi generali:
1. definire le condizioni di accoglienza e di informazione riservate ai visitatori e ai turisti italiani e
stranieri curiosi e appassionati di enologie e di prodotti tipici;
2. creare un ambiente piacevole e comunicare con gli ospiti;
3. saper integrare conoscenze specifiche, tecnologiche , culturali, operative,
4. stimolare doti personali di creatività
Obiettivi formativi:
5. gli obiettivi formativi sono di approfondimento e di specializzazione di quanto già appartiene, in gran
parte, al bagaglio culturale e tecnico degli studenti. Le nozioni di viticoltura e di enologia vengono
finalizzate ai vitigni del territorio padovano e non.,
6. applicazione dell’esperienza acquisita nella tecnica di degustazione;
7. utilizzare la necessaria terminologia tecnica in italiano e almeno in una lingua straniera;
8. essere consapevoli della specificità della domanda e dei caratteri dell’offerta enoturistica,
9. conoscenze del servizio e della mescita del vino;
10. capacità di commentare l’etichetta di un vino;
11. valorizzare i momenti collettivi legati all’enogastronomia;
12. alternanza scuola/lavoro che si pone come meta prioritaria quella di rendere operativo quanto
acquisito nel loro percorso di studi.
13. Abbinamento cibo-vino. Preparazione di piatti tipici padovani .
verifica delle competenze professionali dell’alternanza scuola lavoro.
136
4.Durata
Periodo: aprile 2013.nei giorni di domenica 28 a Villa Vescovi a Luvigliano-Torreglia.
Questo evento si prefigge l’obiettivo di dare la possibilità al pubblico partecipante ( interno ed esterno alla
scuola) di degustare un’ampia gamma di prodotti, in modo che tutte le peculiarità dei diversi terroir possano
essere colte e capite. Contestualmente all’interno dell’organizzazione della manifestazione è previsto un
percorso di degustazione e incontri di approfondimento al fine di creare un vero e proprio laboratorio del
gusto che ha come obiettivo quello di promuovere le tipicità delle nostre produzioni agro-alimentari per la
valorizzazione dei prodotti tipici e di qualità attraverso la diffusione della storia, della cultura e della
tradizione
La realizzazione del progetto si articola attraverso le seguenti fasi:
Prima fase:
1. presentazione del progetto a tute le classi quinte interessate;
2. lavoro di ricerca in classe inerente al tema del progetto;
3. realizzazione di itinerari enogastronomici nei Colli Euganei rivolti al pubblico partecipante.
Seconda fase:
1. nel giorno di venerdì 26 aprile dalle ore 14.00 alle ore 17.30 circa preparazione pasticceria dolce e
salata per degustazione guidata. Saranno impiegati tutti i laboratori di cucina della scuola con relativa
attrezzatura. Grazie all’insediamento di banchi d’assaggio permanenti i visitatori potranno degustare
vari prodotti presentati o dagli stessi produttori o dai Sommelier
2. domenica 28 alle ore 10:00 circa inaugurazione ufficiale della manifestazione alla presenza dei
maggiori rappresentanti AIS del Veneto e di personalità del mondo politico nazionale e regionale.
Dirigenti della Coldiretti, Dirigente scolastico dott. Luigi Grossele. e tutti coloro che hanno
contribuito alle realizzazione di questo progetto.
Terza fase:
3. lunedì 29 serata di gala ( il luogo della serata è in fase di decisione) e momento di chiusura finale
dell’alternanza scuola lavoro.
5.Risorse umane
Docenti tecnico pratici, esperti del settore, docenti di lingua straniera (inglese), esperti di informatica.
Personale non docente per attività extra-scolastiche ( bidelli, aiutanti tecnici, responsabili del laboratorio
multimediale, autista)
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AREA 4: POTENZIAMENTO COMPETENZE DI SETTORE a.s. 2012-2013
1.Denominazione progetto
ERBE AROMATICHE:
una nota nel piatto e molte nel digestivo.
2.Referente del progetto
Prof. Lucio Grassia.
Docenti collaboratori: proff. Vito Fanciullo, Fabio Ghirardello.
3.Obiettivi
Destinatari:
Finalità:
Conoscere e valorizzare le caratteristiche e l’uso in gastronomia e liquoreria delle erbe aromatiche e loro
essenze.
Conoscere la nocività dei cattivi liquori.
4.Durata
A. s. 2012-2013.
5.Risorse umane
Prof. Grassia Lucio: attivazione serra, distillazione, coinvolgimento docenti.
Prof. Fanciullo Vito: attivazione e gestione serra: uso gastronomico.
Prof. Ghirardello Fabio: liquoreria e servizio di sala.
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AREA 4: POTENZIAMENTO COMPETENZE DI SETTOREa.s. 2012-2013
1.Denominazione progetto
ESERCITAZIONI ESTERNE.
La scuola ed il mondo della ristorazione si incontrano.
2.Referente del progetto
Prof. Vito Fanciullo
3.Obiettivi
Destinatari:
Il progetto si rivolge principalmente agli alunni del 3°anno di sala e cucina e del corso post-qualifica
indirizzo ristorativo.
Finalità:
Tende a dare forma concreta a quanto previsto dalle disposizioni ministeriali nelle loro finalità:
• Perfezionamento ed approfondimento delle abilità acquisite durante l’anno di specializzazione e nel
post-qualifica.
• Capacità di risolvere problemi organizzativi e gestionali dei servizi ristorativi.
Costante collegamento con le esperienze professionali che l’alunno ha compiuto o sta compiendo.
4.Durata
La durata del progetto è pluriennale previa approvazione del Collegio dei Docenti che ratifica le eventuali
modifiche presentate.
5.Risorse umane
Alunni del 3°anno di sala e cucina, del corso post-qualifica indirizzo ristorativo, compresa la terza area.
Docenti disponibili: Fanciullo Vito, Torresin Sergio, Nicoletto Davide, Toma Ivana, e coloro che si
dichiarassero disponibili nel corso dell’anno.
E’ fondamentale la collaborazione dei tecnici di sala e di cucina, nonché del personale di lavanderia e
ausiliario in servizio in cucina e in sala e dell’autista della scuola.
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AREA 4: POTENZIAMENTO COMPETENZE a.s. 2012-2013
1. Denominazione progetto
ESTABLISHING SELF-ACCESS
2.Referente del progetto
Prof.ssa Alessandra Garrì
3.Obiettivi
Destinatari:
Allievi delle classi prime, seconde, quarte, in prospettiva e dopo qualche tempo, tutti gli allievi che si dimostrassero interessati
Finalità:
• Creazione di materiale didattico originale, che comprenda esercizi mirati allo studio della lingua Inglese in maniera
autonoma, completi di chiavi di correzione per consentire l’autovalutazione degli studenti.
• Arricchimento dell’archivio di self-access, ovvero una centro per lo studio individuale e autonomo degli allievi, al fine di
rendere ciascuno di loro responsabile e consapevole nel processo di apprendimento, rinforzo e/o approfondimento.
Modalità di realizzazione
Per il corrente anno scolastico si continuerà con le seguenti modalità: gli allievi saranno guidati alla creazione di materiale
didattico ed esercitazioni mirate all’attività di sostegno e di recupero. In pratica, essi saranno invitati:
- a rielaborare gli esercizi svolti nel libro di testo in modo da renderli originali, e dovranno offrirne le chiavi per le
correzioni.
- a cercare da Internet materiale utile da adattare allo scopo.
Il materiale così creato servirà per lo studio individuale di ciascuno, per il ripasso e la rielaborazione autonoma dei contenuti e delle
strutture in cui si riscontrano lacune, e per effettuare attività di rinforzo e approfondimento.
Ai docenti di Lingua Inglese sarà chiesto di rendere disponibile il proprio materiale didattico per consentire un arricchimento
dell’archivio.
Tutto il materiale verrà quindi accumulato e archiviato, affinché si arricchisca il centro.
4.Durata
Pluriennale
5.Risorse umane
-Alunni classi 1^, 2^ e 4^.
-Responsabile : Alessandra Garrì
-Docenti partecipanti al progetto: Maria Cristina Todeschini, Maria Luisa Ulliana, con la collaborazione della prof.ssa Lucia
Crescenti, che ha seguito il progetto anche lo scorso anno. Si auspica comunque la collaborazione degli altri insegnanti di lingua
Inglese.
-Personale ausiliario per le fotocopie e per la realizzazione delle schede di esercitazioni (ovvero plastificazione dei fogli per
l’archivio).
-Collaboratori scolastici per conservare le chiavi e il lettore MP3 e per consegnarli su richiesta.
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AREA 4: POTENZIAMENTO COMPETENZE DI SETTORE a.s. 2012-2013
1.Denominazione progetto
GIRO GUSTO
2.Referente del progetto
Prof.ssa Maria Chiara Ceresoli.
3.Obiettivi
Il progetto si rivolge agli alunni del secondo biennio e dell’ultimo anno, in particolare alle classi 3AC, 3AR,
3BS e 4AT +4CR
Coinvolgerà anche alcuni docenti e il personale ATA
Si vuole coniugare il viaggio ai sapori e alla cultura alimentare ed enogastronomica del territorio locale nella
prima fase del progetto, per arrivare poi ad aprire gli orizzonti a realtà nazionali ed europee
Si intende favorire lo sviluppo di una cultura di attenzione e promozione alle risorse presenti sul territorio
locale ed insieme di apertura all'orizzonte europeo e mondiale.
Partendo dallo studio storico-culturale-artistico del territorio (con approfondimenti e visite guidate a Padova
e a Venezia) per acquisire anche un certo metodo di studio e di indagine, si arriverà ad analizzare anche realtà
più lontane, viaggiando (anche attraverso immagini e racconti) in mondi diversi e affascinanti
A seconda della classe interessata e dell’indirizzo, si privilegerà il “giro” o il “gusto” ma in ogni caso il perno
sarà la cultura del cibo
Oltre alle lezioni curricolari vi saranno un paio di uscite didattiche nel territorio e forse un viaggio
d’istruzione
Il progetto si concluderà nel mese di maggio con la realizzazione di una presentazione multimediale
4.Durata
Nel primo trimestre si darà più spazio alla ricerca, allo studio della documentazione fornita, all’analisi di testi
ecc
Verrà realizzata la visita a Padova e a Venezia
Nel Pentamestre si aggiungeranno anche momenti operativi ( attività di laboratorio,lavori di gruppo) fino a
concludere il progetto con lavori di gruppo e classe a carattere multimediale
5.Risorse umane
Docenti di lettere, di lingue straniere, di laboratorio ,di alimentazione, di storia dell’arte.
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AREA 4: POTENZIAMENTO COMPETENZE DI SETTORE a.s. 2012-2013
1.Denominazione progetto
LABORATORIO DEL GUSTO. DOLCE NATALE.
2.Referente del progetto
Prof.ssa Toma Ivana
3.Obiettivi
Risvegliare la potenzialità creativa degli studenti indirizzandola in modo positivo attraverso un’applicazione
guidata.
Destinatari: Classi Seconde.
Obiettivi del sapere:
L’alunno dovrà conoscere l’ambito professionale specifico in cui opera;
L’alunno saprà presentare in modo creativo il prodotto finito;
L’alunno sarà in grado di contestualizzarsi in rapporto al tempo, alle temperature e alle tecnologie applicate.
4.Durata
Dicembre 2012
5.Risorse umane
Docenti tecnico-pratici delle classi
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AREA 4: POTENZIAMENTO COMPETENZE DI SETTORE a.s. 2012-2013
1.Denominazione progetto
PROGETTO PER IL POTENZIAMENTO DELLE
CONOSCENZE di BASE di MATEMATICA
2.Referente del progetto
Prof.ssa Stefania D’Andrea.
3.Obiettivi
L’obiettivo è l’allineamento e l’omogeneizzazione della preparazione a requisiti minimi degli studenti che
devono affrontare il percorso didattico di matematica del primo anno.
Destinatari : alunni del primo anno.
Vengono organizzati corsi di 4 ore ciascuno per ogni gruppo classe. I corsi si svolgono in orario
extracurricolare e sono tenuti possibilmente dai docenti della classe.
Il contenuto dei corsi è l’aritmetica dei numeri naturali ed interi.
Le metodologie utilizzate sono un richiamo delle regole fondamentali e l’applicazione delle stesse da parte di
ciascun alunno, secondo la teoria del potenziamento cognitivo.
4.Durata
Il periodo di svolgimento è tra fine settembre 2012 e massimo metà ottobre 2012.
Per scegliere gli alunni a cui indirizzare detti corsi viene somministrato un test d’ingresso all’inizio dell’anno
scolastico.
Ciascun corso è costituito, di norma, da massimo 15 alunni.
Nel caso di gruppi poco numerosi, inferiori ad 8 partecipanti, vengono accorpati i gruppi classe,
compatibilmente con l’orario delle classi e dei docenti.
5.Risorse umane
Per l’individuazione dei docenti, in caso di indisponibilità dei titolari, vengono acquisite le disponibilità dei
docenti dell’Istituto con laurea compatibile.
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AREA 4: POTENZIAMENTO COMPETENZE DI SETTORE a.s. 2012-2013
1.Denominazione progetto
VERSO L’ESAME di STATO
2.Referente del progetto
Prof.ssa Maria Chiara Ceresoli
3.Obiettivi
Destinatari:
Alunni classi quinte.
Finalità:
• Approfondire la preparazione agli esami di stato.
Il Dipartimento di Lettere Triennio organizza un ciclo di incontri articolati in moduli.
Ciascun modulo è stato progettato in modo da essere autonomo rispetto agli altri. Gli studenti possono
iscriversi liberamente a uno o più moduli, ma si consiglia la frequenza ad almeno due. Ogni modulo mira ad
approfondire un tema specifico partendo dai testi, sollecitando poi gli studenti ad una propria elaborazione: il
primo incontro di ogni modulo sarà costituito da lezione frontale, dibattito e lettura di brani; il secondo
incontro avrà carattere seminariale, in cui gli allievi parteciperanno attivamente a lavori di gruppo, al termine
dei quali esporranno la propria elaborazione. Al termine del corso sarà rilasciato un attestato utile per l’esame
di stato.
Primo modulo: L’inettitudine nel ‘900
“L’altro” nella letteratura del ‘900
:
Secondo modulo: “I giovani incontrano l’Europa” Conferenza dibattito con il Prof. Renato Milan (lunedì
mattina)
Terzo modulo : Il romanzo e la narrativa del ‘900
Quarto modulo: La guerra, una metafora del ‘900
Quinto modulo : Come si realizza una tesina e un percorso multidisciplinare 2 incontri
Gli alunni interessati dovranno iscriversi presso i propri docenti di Lettere.
Durante le lezioni sarà fornita bibliografia relativa agli argomenti e materiale didattico.
In seguito verrà comunicato il calendario dettagliato.
4.Durata
Gli incontri verranno effettuati quasi esclusivamente nelle ore pomeridiane, tranne un paio di incontriconferenze con esperti esterni che potranno essere effettuati di mattina, a seconda della disponibilità dei
relatori.
5.Risorse umane
Docenti interessati: docenti delle classi quinte, in particolare docenti di Lettere.
Esperti esterni: Prof. Renato Milan (docente del liceo Tito Livio ed esperto di europeismo)
Collaboratori scolastici per la fotocopiatura del materiale e predisposizione sala incontri.
144
9.7. PROGETTI ORGANIZZATIVI di MIGLIORAMENTO: Piano di aggiornamento a.s.2012/2013
Nell’art. 6 del Regolamento di attuazione dell’autonomia scolastica (DPR n. 275/1999)
viene fatto esplicito riferimento all’ “autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo”,
corrispondente a quell’area di intervento della scuola che si concretizza in azioni progettuali.
Il suddetto art.6 afferma, in particolare, che “le istituzioni scolastiche, singolarmente o tra loro
associate, esercitano l'autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo tenendo conto delle esigenze
del contesto culturale, sociale ed economico delle realtà locali e curando tra l'altro:a) la progettazione
formativa e la ricerca valutativa;
b) la formazione e l'aggiornamento culturale e professionale del personale scolastico;
c) l'innovazione metodologica e disciplinare;
d) la ricerca didattica sulle diverse valenze delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e
sulla loro integrazione nei processi formativi;
e) la documentazione educativa e la sua diffusione all'interno della scuola;
f) gli scambi di informazioni, esperienze e materiali didattici;
g) l'integrazione fra le diverse articolazioni del sistema scolastico e, d'intesa con i soggetti istituzionali
competenti, fra i diversi sistemi formativi, ivi compresa la formazione professionale.
Per l’anno scolastico 2012/2013 il Collegio dei docenti ha approvato i seguenti “corsi di
aggiornamento” per il personale docente.
Argomento
Destinatari
Organizzazione
Linee guida primo e secondo biennio
Personale docente
Istituto
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Altri organizzati in corso d’anno
9.8. CORSI EXTRACURRICOLARI PER STUDENTI E ADULTI: Ampliamento dell’offerta
formativa
L’art.9 del Regolamento di attuazione dell’autonomia scolastica (DPR n. 275/1999) è
dedicato all’ “ampliamento dell’offerta formativa”, per cui:
“1. Le istituzioni scolastiche, singolarmente, collegate in rete o tra loro consorziate, realizzano
ampliamenti dell'offerta formativa che tengano conto delle esigenze del contesto culturale, sociale ed
economico delle realtà locali. I predetti ampliamenti consistono in ogni iniziativa coerente con le
proprie finalità, in favore dei propri alunni e, coordinandosi con eventuali iniziative promosse dagli
Enti locali, in favore della popolazione giovanile e degli adulti.
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2. I curricoli determinati a norma dell'articolo 8 possono essere arricchiti con discipline e attività
facoltative, che per la realizzazione di percorsi formativi integrati le istituzioni scolastiche
programmano sulla base di accordi con le Regioni e gli Enti locali.
3. Le istituzioni scolastiche possono promuovere e aderire a convenzioni o accordi stipulati a livello
nazionale, regionale o locale, anche per la realizzazione di specifici progetti.
4. Le iniziative in favore degli adulti possono realizzarsi, sulla base di specifica progettazione, anche
mediante il ricorso a metodi e strumenti di autoformazione e a percorsi formativi personalizzati. Per
l'ammissione ai corsi e per la valutazione finale possono essere fatti valere crediti formativi maturati
anche nel mondo del lavoro, debitamente documentati, e accertate esperienze di autoformazione. Le
istituzioni scolastiche valutano tali crediti ai fini della personalizzazione dei percorsi didattici, che può
implicare una loro variazione e riduzione.
5. Nell'ambito delle attività in favore degli adulti possono essere promosse specifiche iniziative di
informazione e formazione destinate ai genitori degli alunni.”
Il Collegio dei docenti ha approvato il seguente corso extra-curricolare destinato sia agli
studenti che agli adulti e/o genitori degli stessi.
Corso
CUCINA di BASE
LE MANI IN PASTA
Obiettivi
Sperimentare la cucina di base
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CORSI EXTRA CURRICOLARI PER ADULTI E STUDENTI
1.Denominazione progetto
“LE MANI IN PASTA” …
Con i Prof di cucina, 4 serate tra di noi
2.Referente del progetto
Prof. Davide Nicoletto
3.Obiettivi
- Scoprire novità culinarie e/o approfondire conoscenze preesistenti…
- Realizzazione di un programma pratico di cucina e pasticceria di base
4.Durata
4 serate (corso base) della durata di 3-4 ore, presumibilmente da metà novembre in poi..
4 serate (corso “avanzato”) della durata di 3-4 ore, presumibilmente da metà novembre in poi..
5.Risorse umane
Docenti di cucina, Docenti interni dell’Istituto come corsisti, persone esterne all’istituto.
Il progetto è autofinanziato… La quota d’iscrizione comprenderà
- compenso per il docente
- budget per acquisto degli alimenti
- quota per la pulizia dei locali (se fatta dal personale della scuola)
- partecipazione alle spese per l’utilizzo dei locali della scuola (previa autorizzazione da parte del
Dirigente Scolastico)
DELIBERE
Collegio dei Docenti del 13 settembre 2012
Consiglio di Istituto dell’8 novembre 2012
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PIANO DELL`OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.)