lunedì 10 maggio 2010
L’EVENTO
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NOTTE&GIORNO
AL CIRCOLO CANOTTIERI SI È FESTEGGIATO CON UNO SPETTACOLO L’ARRIVO DEL NUOVO SOCIO PEPPE SOLE
Elegante serata all’insegna della risata
L’EVENTO
di Mimmo Sica
n’ora e mezza di sana allegria:
è il regalo che il “neo socio”
Peppe Sole ha fatto ai consoci del
Circolo Canottieri Napoli. Si è ripetuta, infatti, ancora una volta,
ma sempre nuova e diversa, quella inimitabile “elegante serata all’insegna della risata” che ha un
cast di attori d’eccezione: il pubblico e Peppe. Nell’occasione il
“teatro” è stato il salone dei ricevimenti del sodalizio del Molosiglio.
Poche battute di repertorio per riscaldare l’ambiente e poi tutto “a
braccia”, estemporaneo, improvvisato, ma comunque sotteso da
un sottile filo logico che forma una
invisibile trama. La musa ispiratrice è “lo spunto” che nasce di volta
in volta dal continuo dialogare di
Sole con gli ospiti. Il risultato è che,
minuto dopo minuto, dall’intreccio
di battute, monologhi, macchiette, interpretazioni corali di canzoni, prende forma e corpo l’inedito
copione di “un atto unico”. Due cose colpiscono in particolare: la capacità dell’artista di coinvolgere
persone di ogni età trasformandole da spettatori a disinvolti protagonisti e l’abilità, non comune, di
non cedere mai alla gratuita volgarità. Eppure il “dietro le quinte”,
prima dello spettacolo, aveva rivelato un Peppe Sole emozionato come un esordiente. «Mi tremano le
gambe - aveva dichiarato - non cenerò stasera e devo essere “tirato
a lucido”. È una sensazione che
provo sempre prima di iniziare una
esibizione. Ma stasera c’è un motivo in più: nun sia mai Dio sbaglio
à serata mi cancellate cómme socio». Scaramantica quanto inutile
U
AL “BLUESTONE”
“Suono Libero”, riflettori
sul live show di Misuraca
O
Alcuni momenti della cena-spettacolo al Circolo Canottieri
preoccupazione. Grande successo
e “acquisto” di alto profilo per il sodalizio giallorosso anche perché
l’artista si è offerto di creare con i
soci che ne hanno interesse e passione una compagnia di attori dilettanti. Ma come nasce questo
personaggio dello spettacolo? «Per
HA IDEATO UN PERSONAGGIO VIRTUALE PER LA TV
Siviero, uno dei “talenti del web”
ospiti del varietà “Pomeriggio 5”
È
spesso protagonista nei
programmi televisivi
nazionali nei quali propone
il “personaggio virtuale”
che si è inventato. Lui è
Stefano Siviero (nella foto
con Barbara D’Urso)
giovane napoletano che
qualche giorno fa, per la
seconda volta in poche
settimane, è tornato a
“Pomeriggio 5”, il
contenitore condotto da
Barbara D’Urso. Stefano è
stato ospite della rubrica “I
talenti del web”, nata dopo
che si è studiato il
fenomeno relativo a quelle
persone che caricano su Internet un proprio filmato originale e
curioso. Stefano Siviero per gli “internauti” è noto come “Il
fidanzato di Laura Scimone” e raccoglie notevoli consensi da parte
del pubblico che contatta le redazioni televisive per poterlo vedere
anche in tv. E Barbara D’Urso non si è fatta scappare l’occasione di
averlo in studio a Cologno Monzese. Ma Stefano Siviero adora la
recitazione, pratica il teatro e il suo sogno nel cassetto è quello di
recitare in fiction e soap opera come “Un posto al sole”. Chi sa che
non possa riuscirci prima o poi...
Diego Paura
un’esigenza mia - ha risposto - ero
un balbuziente, a Napoli si dice
“cacàglio”, amante del teatro. Ma
come fa un cacàglio a recitare davanti alle persone? Piano piano, ‘na
battuta ccà ‘na battuta là, ho vinto definitivamente la balbuzie e dopo dieci anni di teatro amatoriale
LA MOSTRA
il salto di qualità. Ho recitato con
Antonio Casagrande, con Biagio
Izzo, con Sergio Solli, con Valentina Stella e tanti altri. Negli anni novanta, da solo - ha continuato Peppe Sole - ho iniziato il cabaret. Tutto nacque per caso e per il desiderio comune a tanti di “esibirsi”.
Una volta mi presentai in un villaggio in Grecia e, da ospite, improvvisai un monologo di un napoletano che, partito da Napoli,
aveva impiegato ventiquattrore per
arrivare appunto in Grecia. Fu un
successo e da allora capii che quello era il mio futuro». Un arrivederci, quindi, a questo “novello Demostene” che al posto dei sassolini in bocca ha usato la recitazione
per vincere la balbuzie, sperando
di rincontrarlo, come attore e regista, al debutto della compagnia
teatrale giallorossa sul “palcoscenico” dalla Canottieri Napoli.
ttimo riscontro di
pubblico e critica per i
due live offerti dal
cantautore Nando Misuraca
(nella foto) alla “Lanterna
Verde” di Capri, lo splendido
locale incastonato nella
roccia, gioiello in seno allo
storico hotel San Michele. Il
complesso alberghiero,
costruito nel 1870 in stile
neo-classico, divenne dimora
preferita di artisti, letterati e
regnanti dell’epoca tra i quali
la Regina di Svezia ed il
Kaiser e, più di recente nel
2004, dell’allora cardinale
Joseph Ratzinger divenuto
Papa col nome di Benedetto
XVI.Il cantautore partenopeo,
nel corso delle due serate tenutesi venerdì e sabato, ha regalato al
selezionato pubblico internazionale dell’esclusivo locale caprese,
un’anteprima di “Suono Libero Tour” che sarà presentato venerdì al
“Bluestone” di via Alabardieri. Misuraca, oltre ai brani di propria
composizione, ha eseguito un viaggio intimista, piano e voce, che ha
attraversato oltre trent’anni di celebri melodie pop italiane ed
internazionali da Claudio Baglioni ad Elton John, passando per
Chris De Burgh e i Beatles. Non sono mancate le sorprese per gli
spettatori accorsi grazie alla special guest di Serena Russo,
apprezzata vocalist di rara e raffinata eleganza, volto noto delle
notti vip capresi, che ha duettato con il cantautore napoletano e si è
esibita da sola accompagnata al piano proprio dallo stesso Misuraca.
Per l’autore di “Suono Libero” (presentato nella sezione “Nuova
generazione” a Sanremo) una “tre giorni” d’eccezione che si è
conclusa ieri sera con un liveshow celebrativo della “Festa della
mamma” al “Cafè cantante” di via Palepoli. Grande attesa per il
concerto-evento di venerdì al “Bluestone” nel corso del quale Nando
Misuraca presenterà al numeroso pubblico che lo segue nei suoi live
e agli addetti ai lavori il suo ultimo lavoro discografico.
UN’ESPOSIZIONE ITINERANTE SUL BIALBERI AL MOLO BEVERELLO
Arte e scienza a bordo dell’Hulda
di Alessandra Giordano
P
er nove giorni un affascinate
veliero sarà ospite del nostro
porto. È un’occasione straordinaria
per visitare una barca d’epoca che
ancora affronta gagliardamente il
mare. Ma non solo. Lo scorso giovedì, presso la sala convegni dell’Orientamento e Tutorato dell’Università Parthenope di Napoli, si è
tenuta l’inaugurazione della mostra
“Hulda, festival itinerante di arte e
scienza” che si svolgerà fino a domenica proprio a bordo del bialberi del 1905, all’ancora al Molo Beverello. Subito dopo la cerimonia
inaugurale è stata proposta una visita guidata alla mostra a bordo del
veliero “Hulda” (nella foto) che si è
fermato nel porto di Napoli dopo
aver toccato, nel giro di un anno, i
principali porti europei di Stoccolma, Amsterdam, Anversa, Bordeaux, Lisbona, Barcellona. “Hulda”
resterà a Napoli fino a domenica e
proseguirà poi per Malta, Tessalonica e concluderà il suo viaggio a
Istanbul. Il veliero è lungo 26 metri ed è considerato monumento nazionale; la mostra allestita
sull’“Hulda” ospita affascinanti opere di Ilhan Koman ispirate a fenomeni fisici e matematici, regalando, così, un’originale prospettiva
delle connessioni tra Arte e Scienza. Inoltre, è riservata a studenti e
adulti la possibilità di partecipare
ai numerosi laboratori creativi e ai
percorsi formativi, offerti nell’ambito di un’attività completamente
gratuita grazie al sostegno dell’Unione Europea. L’obiettivo del festival, infatti, è quello di avvicinare i giovani alla divulgazione scientifica e al linguaggio vivo della tecnologia. Nei 9 giorni in cui sarà a
Napoli al Molo Beverello, unica tappa italiana, “Hulda” si animerà,
quindi, di workshop, laboratori, ses-
sioni creative, in cui saranno i giovani a fare da protagonisti, esplorando le connessioni tra arte e
scienza. Così come, in vita, aveva
fatto lo scultore turco-svedese Ilham Koman (1921-1986), cui l’omonima fondazione promotrice della
rassegna internazionale deve il nome. “Hulda Festival” promuove anche un concorso per gli studenti
universitari delle 10 città dei paesi
europei coinvolti. Gli studenti sono
invitati a presentare le loro opere
d’arte quale dimostrazione di come l’arte e la scienza possono essere legate nella divulgazione. I 10
vincitori saranno invitati ad Istanbul ed avranno la possibilità di esibire le loro creazioni in occasione
di “Hulda Festival”. “Hulda Festival” è un’iniziativa promossa da
Kohman Foundation, Città della
Scienza e Ambasciata di Turchia a
Roma. I dettagli dell’iniziativa si
possono reperire sul sito www.huldafestival.org.
AL SALONE DEDICATO AL GIOIELLO CONTEMPORANEO HA PRESENTATO CON SUCCESSO LE ULTIME COLLEZIONI DI OGGETTISTICA
Gli argenti di Lello Fusco al “Tarì” di Marcianise
di Rosario Schibeci
L’
argento come elemento
indispensabile per dare un
tocco di classe ad ogni
abitazione a prescindere dallo
stile dell’arredamento. Questa la
proposta di “Lello Fusco
Argenti” che al “Precious
World”, il salone dedicato al
gioiello contemporaneo in
programma fino ad oggi al
“Tarì”, ha presentato le ultime
collezioni di oggettistica che
hanno riscontrato grande
successo da parte della folta
platea di visitatori. Preziosi
ornamenti come vasi, vassoi e
candelabri da esporre come vere
e proprie opere d’arte ma anche
l’argento preso in
considerazione per utensili di
uso quotidiano destinati ad
abbellire qualsiasi tavola. Come
dichiarato dallo stesso Lello
Fusco, «l’acquisto di un argento
di qualità costituisce garanzia di
durata come un patrimonio
destinato ad essere trasmesso e
a non passare mai di moda»:
presso lo stand di Lello Fusco
Argenti, fra le 390 aziende
presenti stabilmente nel centro
orafo di Marcianise, i tantissimo
buyers si sono affollati anche
per gli ordinativi dei nuovi
gioielli e orologi firmati
“Armada Nueva” che vantano
forme del tutto particolari e
molto glamour. Bracciali, anelli,
ciondoli, orecchini, collane che
insieme all’innovazione e
all’avanguardia del design,
contengono forti valori
tradizionali come la lavorazione
artigianale, la cura
nell’esecuzione, la scelta
rigorosa dei materiali. Pietre
semipreziose, dure, l’argento,
l’acciaio e l’ottone dorato si
incontrano dando vita a un
incessante dialogo cromatico e
di volumi pieni e vuoti. Gioielli
che apportano un soffio di realtà
e novità, che ottengono
l’attenzione, sollecitano la
curiosità e stimolano il desiderio
di essere posseduti e indossati
ogni giorno sia nel quotidiano
che per l’occasione da gran sera.
Non a caso per la stagione estiva
“Armada Nueva” ha esposto
nelle sue vetrine al “Tarì” anche
orologi frutto di produzioni
altamente automatizzate con
modelli eleganti e sportivi che
rispondono ai parametri di
oggetti cult. Una grande
esplosione di colori sgargianti
sia per i quadranti che per i
cinturini con orologi che bene si
adattano ad essere indossati
anche in spiaggia. La versione
femminile si arricchisce con
pietre dure per giochi di
contrasti che originano
strabilianti effetti luce. Fra i
modelli più richiesti “El
Corazon” l’esclusivo orologio a
forma di cuore che può avere
anche preziosi strass come
contorno. Disponibile anche nel
modello jeans è il classico
ornamento a metà fra gioiello e
oggetto utile. Tutti gli orologi e i
gioielli di “Armada Nueva” sono
realizzati pensando alla qualità
venduta al giusto prezzo,
pertanto, tutti i modelli sono
accessibili ad ogni tasca. Per le
sue esclusive produzioni
“Armada Nueva” si conferma un
marchio di garanzia e di
riconoscibilità, ma soprattutto di
orgoglio e passione. Non a caso
nell’ultimo anno ha
praticamente raddoppiato il
fatturato grazie anche alla forte
presenza sui mercati esteri. Il
grande successo ha portato
tantissimi imprenditori a
chiedere l’adozione del brand
anche per altri prodotti moda
che si contraddistinguono
sempre per una certa classe.
Sono nati così gli occhiali
“Armada Nueva”, una linea di
intimo e pigiami, profumi, caschi
per motociclo e prodotti di
pelletteria che rispondono ai
criteri di estetica e praticità.
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