NEWSLETTER ROTARY2060 | NOVEMBRE 2013
TUTTI I CONTENUTI DI TESTO
Newsletter Rotary2060 | Contenuti di testo dell’edizione novembre 2013
Lettera del governatore
novembre 2013
Fondazione Rotary
Cercasi benefattori
Un plauso ai club più generosi
È interessante passeggiare tra i corridoi di qualche vecchio Ospedale di provincia ed osservare quelle lapidi, che
di solito si trovano negli ingressi, con l’elenco scolpito su pietra dei Benefattori.
Nomi e cognomi che risalgono alla fine dell’800, ma che arrivano anche agli anni ’50 del ventesimo secolo.
“Benefattore”, una figura che troviamo nel mondo occidentale tra gli ispiratori e costruttori di centri sanitari,
musei, biblioteche, ma anche nelle strutture religiose, identificati con i nomi di grandi Missionari fondatori di
nuove Comunità nei Paesi a sud del Mondo.
È anche originale leggere le vite di grandi industriali, capitani della rivoluzione industriale come i Rockfeller, i
Carnagie, i Krupp. Uomini duri, a volte spietati padroni delle loro immense realtà industriali, quanto prodighi,
generosi e pronti negli investimenti a favore delle loro stesse classi operaie in abitazioni, scuole, centri sanitari.
Sembra quasi che qualcuno nello staccare l’assegno per la realizzazione di queste opere si voglia togliere il peso
di qualche malefatta azione in anni nei quali i collaboratori venivano chiamati dipendenti.
Naturalmente i tempi cambiano, le cose e soprattutto la cultura e l’attenzione al sociale ci permettono ora di
credere un po’ di più nelle azioni di sostegno soprattutto a carattere planetario, quelle cioè che da soli non potremmo fare, quelle che hanno bisogno di avere una grande organizzazione alla quale fare riferimento.
Si, perché all’azione del singolo soggetto si è sostituita l’azione del gruppo, della Società nella quale anche il Rotary fa la sua parte, la parte di una delle più grandi, diffuse e prestigiose organizzazioni mondiali.
Il Rotary ha una sua Fondazione, una Fondazione alla quale fanno riferimento oltre un milione di associati, organizzati in più di 35.000 Club.
Alcuni dati:
anno 2102/2013, raccolti 116 milioni di dollari per il Fondo Programmi Mondiale, siamo molto vicino ai famosi
100 dollari/socio che è il nostro obiettivo (Taiwan ha una media di 173 Dollari/Socio, il Canada di 163).
Su questo obiettivo il nostro Distretto 2060 è carente, siamo a metà strada, a circa 50 dollari/Socio, dobbiamo
fare di più come di più hanno fatto i tre Club recentemente riconosciuti per aver superato la quota prefissata :
RC Verona, RC Trieste e RC Verona Soave. Complimenti a questi Club.
La grande sfida mondiale con la campagna Polio Plus, raggiunti a giugno 2012 un totale di 228 milioni di dollari.
Ora un nuovo traguardo: completare l’opera nei prossimi anni, con un impegno del Rotary di ulteriori 35 miloni
di dollari che saranno raddoppiati dalla Fondazione Bill & Melinda Gates.
Va ricordato che La Fondazione individua precisi settori di intervento sui quali far convergere i fondi raccolti,
tra questi la Polio Plus - finanziata per intero in relazione alle campagne di vaccinazione - il Fondo Annuale che torna totalmente ai Club sotto forma di FODD e di Share con il raddoppio degli importi.
Ma quale messaggio dobbiamo dare ai nostri Club ?
La Fondazione è pronta a finanziare, a sostenere le nostre iniziative, a portare in un porto sicuro i grandi transatlantici del servire, ma ad alcune condizioni.
La prima, che i progetti siano ambiziosi, durevoli nel tempo, non abbiano la caratteristica del futile e circoscritto
obiettivo locale.
La seconda, che i Club, e quindi i Distretti, creino una rete virtuosa di finanziamenti : possiamo chiedere molto
se doniamo molto e su questo punto dovremo confrontarci nei prossimi anni.
Fondi, raccolta, importi, euro, dollari….. sembra a volte fare i conti con situazioni ricche, opulente, fatte di persone e di Società che possano donare grazie a momenti economici brillanti e solidi.
Ma come far quadrare questi obiettivi con il “nostro” attuale momento economico?
Mi viene pensare che su questo punto siamo forti!
Forti di esperienza, di fantasia e di energia positiva: ingredienti che ciascun rotariano deve portare a servizio
della sua Comunità come a quello del proprio Club.
Buon lavoro a tutti, quindi, sotto la bandiera della Fondazione Rotary e con il cuore aperto ai grandi obiettivi
internazionali.
Roberto Xausa
Newsletter Rotary2060 | Contenuti di testo dell’edizione novembre 2013
“OPERAZIONE LA FENICE”
Dalla serata al Gran Teatro ricavati 22.200 euro per la Polio Plus
Chiusi i conti, redatti i consuntivi dell’”Operazione Fenice”, la splendida giornata veneziana di un migliaio di soci
Rotary di tutti i Distretti italiani, con la programmazione, al Gran Teatro La Fenice dell’opera “La Traviata” di
Giuseppe Verdi, messa in scena lo scorso 28 settembre, è ora possibile indicare la cifra destinata alla campagna
internazionale della Polio Plus. Il Governatore Roberto Xausa conferma: sono stati raccolti ben 22.200 euro, un
service davvero prezioso, di cui i rotariani tutti, e quelli del Nordest in specie, possono andare orgogliosi.
ROTARY FOUNDATION
I “seminari” a Mestre e a Soave
Novembre è il mese dedicato alla Rotary Foundation. Il PDG Luciano Kullovitz, efficientissimo animatore con il
Governatore Incoming. Ezio lanteri ed il Governatore in carica, Roberto Xausa, hanno animato gli incontri con i
delegati ed i direttivi dei club, il 19 ottobre scorso nel “seminario” svolto all’Hotel Russott di Mestre) al cui meeting si riferiscono le foto allegate) e il 26 ottobre a soave (Verona) presso la Cantina Rocca Sveva.
COMMISSIONE “FORMAZIONE-INFORMAZIONE”
La Collana di Storia Rotariana
La Collana Storica Rotariana ha pubblicato il breve saggio del veneziano Gadi Luzzatto Voghera “Nessuna Distinzione di Razza, nè di Religione / Il Rotary Italiano, gli Ebrei, la Persecuzione Antisemita (1923-1938)”. La
pubblicazione*, che è stata data alle stampe successivamente al libro della rotariana Tiziana Agostini “In Principio era il Rotary / I club di Servizio tra Storia e Attualità”, è stata recensita da Daria Garodisky nella rubrica “La
Lettura” del Corriere della Sera del 6 ottobre u.s. e da Giulio Busi nella rubrica “Informazione che informa” nel Il
Sole 24 Ore del 13 ottobre u.s. Il saggio di Gadi Luzzatto Voghera, in doppia lingua inglese e italiano, indaga sulle
relazioni esistenti tra gli Ebrei ed il Rotary, dalla sua nascita in Italia nel 1923 allo scioglimento nel 1938 per ordine del regime fascista, relazioni ispirate dagli ideali, di matrice americana, della tolleranza e della indipendenza dai condizionamenti religiosi e confessionali.
* ERREDI - Grafiche Editoriali (Genova 2013)
FELLOSHIP A FELTRE
Gli Alpini nel e con il Rotary
FELLOWSHIP ROTARIANI ALPINI PEDAVENA - 19-20 OTTOBRE 2013
In collaborazione con Il Rotary Club Feltre
Nel mese di ottobre si è svolta a Pedavena – Feltre la I Assemblea nazionale promossa dalla Fellowship degli Alpini Rotariani, organizzata in collaborazione con il Rotary Club Feltre.
Ci siamo mai chiesti cos’è una Fellowship rotariana?
Se andiamo a cliccare nel sito del Rotary, possiamo trovare la traduzione “Circolo professionale”… ma questa
traduzione non sempre è coerente con la presenza di quelle Fellowship che hanno basi professionali o culturali
che potremmo definire incerte.
Nel nostro Distretto 2060, in particolare, le Fellowship sono fortemente legate agli aspetti di carattere sportivo,
o del tempo libero, che con tanta passione e competenza alcuni nostri Soci sostengono con immutato entusiasmo. Dopo le bellissime storie che si ricollegano nel tempo agli sport all’aria aperta, alla montagna ed al mare,
nel 2012 ha preso vita la Fellowship degli Alpini Rotariani, con l’obiettivo di rinsaldare i collegamenti tra tutti i
Rotariani che hanno prestato negli anni il servizio militare negli Alpini. In pochi mesi gli iscritti alla Fellowship
si sono moltiplicati con numerose adesioni da vari Club di tutta Italia.
Con grande piacere il Rotary Club di Feltre ha dato la sua disponibilità per seguire l’organizzazione dell’evento
Newsletter Rotary2060 | Contenuti di testo dell’edizione novembre 2013
con in prima linea il socio Alberto Nilandi, cuore degli Alpini del Rotary Club Feltre, in collaborazione anche con
l’ Associazione Nazionale Alpini (A.N.A.) locale. E’ difficile poter raccontare ma soprattutto trasferire le sensazioni e la partecipazione che ha accompagnato la due giorni feltrina, tanta è stata l’emozione che ha pervaso
tutti i partecipanti e gli ospiti. Nel primo giorno, il pomeriggio del 19 ottobre, si è tenuta a Pedavena, presso
la famosa birreria, la prima Assemblea nazionale della Fellowship. Contemporaneamente allo svolgimento
dell’Assemblea è stata organizzata, per gli accompagnatori degli Alpini Rotariani, una visita del Centro Storico
della città di Feltre con la collaborazione di alcune mogli di soci. Al termine dei lavori della Fellowship, in attesa
dell’incontro serale, si è svolta una visita alla Sala cottura della Birreria Pedavena.
L’incontro conviviale è stato di particolare rilievo sia per la partecipazione, sia per l’atmosfera di amicizia, che
ha coinvolto oltre 100 partecipanti. Grazie alla preziosa opera di due volontarie (Orietta e Rossana) la Veranda
della Birreria Pedavena è stata allestita in modo trionfale con il tricolore presente sia nelle decorazioni sulla
tavola sia negli addobbi della sala. Uno splendido colpo d’occhio che ha fatto nascere un caloroso ed unanime
applauso dei presenti, anche per l’impegno e il gusto dimostrato dalle “due ragazze”, come ha detto il generale
Franco Cravarezza, Presidente della Fellowship Rotariani Alpini. L’importanza della serata è stata sottolineata
dalle numerose presenze rotariane distrettuali; per il Distretto 2060 erano presenti il DG Roberto Xausa, il PDG
Alessandro Perolo e il DGE Ezio Lanteri, cui si è aggiunto il giorno successivo anche il PDG Cesare Benedetti, responsabile delle Fellowship distrettuali.
Dopo i saluti del sindaco di Pedavena Maria Teresa De Bortoli e del rappresentante del Sindaco di Feltre Giovanni Pelosio, Franco Cravarezza ha illustrato le attuali attività ed i programmi futuri della Fellowship Rotariani
Alpini. E’ stato sottolineato come gli iscritti alla Fellowship siano in continuo aumento anche per lo stretto legame con gli Alpini e con l’ A.N.A., che agiscono in sintonia con gli ideali rotariani, sentimento ben sottolineato
dal generale Franco Cravarezza. Legami dimostrati dalla presenza all’incontro sia del colonnello Stefano Mega,
Comandante del 7º Reggimento alpini, sia di Carlo Balestra, Presidente della sezione A.N.A di Feltre, cui si è
aggiunto, il giorno dopo, il Vice presidente nazionale A.N.A. Nino Geronazzo. Durante la cena i due cori “Vecie
Voci” di Feltre e il Coro Alpino Rotariano di Moncalieri hanno saputo creare un’atmosfera di commozione, partecipazione e allegria che ha coinvolto tutti i presenti. Le importanti parole del nostro Governatore Roberto Xausa
hanno voluto sottolineare l’importanza della serata e il vivo compiacimento per la nascita di questa Fellowship
e ha manifestato una sincera soddisfazione e un chiaro orgoglio quando il Presidente Cravarezza lo ha spillato
come socio onorario della Fellowship Rotariani Alpini. Analogo riconoscimento è andato al Presidente del R.C.
Feltre Stefano Calabro, riconoscendo in questo modo la partecipazione organizzativa del Club di Feltre e dei suoi
soci. Un filo di commozione è corso in tutti i presenti quando il Presidente Cravarezza ha voluto riconoscere a
Joseph Dal Zotto d’origine feltrina, ora Past President del R.C, di Francorchamps Stavelot (Belgio), il titolo di
socio onorario della Fellowship, comunicandogli l’assegnazione in diretta telefonica, tra lacrime di commozione
e gratitudine di chi porta ancora la nostra Patria nel cuore. Il giorno successivo ancora momenti di grande emozione durante la SS. Messa celebrata in memoria dei caduti a S. Maria degli Angeli, intervallata da delicate note
del Coro degli Alpini Rotariani di Moncalieri che sono sfociate in una comune commozione quando si è levato il
canto “Signore delle Cime” e un brivido è corso su tutti i presenti quando sono risuonate le parole “….Un nostro
amico hai chiesto alla montagna”. Commozione che è continuata nelle parole di riflessione e di saluto che il Generale Cravarezza ha rivolto a tutti i presenti con una voce che per un momento ha abbandonato i toni autoritari
per lasciar posto ad un umano sentimento di gratitudine e di chiara devozione cristiana. Al termine una breve
sfilata di Alpini dell’A.N.A. e del Rotary ha raggiunto il Monumento ai Caduti di tutte le guerre, dove è stata deposta una corona d’alloro in memoria dei Caduti. Quindi tutta la delegazione è stata ricevuta nella Sala degli
Stemmi del Comune dal Sindaco di Feltre Prof. Paolo Perenzin che ha salutato i rappresentanti della Fellowship
Rotariani Alpini. Particolarmente gradite sono risultate le parole del Sindaco, che ha rimarcato il ruolo che il
Rotary Club Feltre sta svolgendo nel tessuto cittadino, sottolineando l’impegno umanitario dei Rotariani, che in
questa occasione si è unito agli Alpini. Alpini cui Feltre è sempre stata legata sia per la loro storia, sia per il ruolo che hanno sempre avuto in occasione di grandi eventi e disastri ambientali, quali la tragedia del Vajont, del
quale ricorre il 50° anniversario. Anche in quell’occasione gli Alpini furono infatti tra i primi a prestare soccorso
nel luogo della disastro. Terminati i saluti istituzionali, dopo una passeggiata guidata tra vie della Feltre storica,
l’ultimo appuntamento per i saluti ancora in Birreria Pedavena, dove era stata montata una tenda ShelterBox.
ShelterBox è una Associazione internazionale, principale Project Partner di Rotary International, che interviene
a favore delle popolazioni di tutto il mondo colpite da calamità naturali o conflitti, inviando ShelterBox contenenti una tenda per 10 persone e il relativo materiale di sopravvivenza. In caso di catastrofe agisce installando
tende attrezzate in grado di restituire riparo, calore e dignità alle popolazioni colpite da calamità in ogni parte
del mondo.
Newsletter Rotary2060 | Contenuti di testo dell’edizione novembre 2013
Un altro grande impegno dei Rotariani e della Fellowship Alpini Rotariani.
Massimo Ballotta
“Rotary in Rosa”
LE DONNE A NORDEST
“Rotary in rosa” Straordinaria Opportunità
Novembre è il mese che la nostra Associazione dedica alla Fondazione Rotary. Dicembre il mese dedicato alla
“Famiglia rotariana”. Una fine d’anno, per noi, vissuta nella riflessione all’interno della organizzazione, per rinsaldare obiettivi, verificare competenze, definire riconoscimenti, allargare coinvolgimenti.
Un occhio a rimpinguare lo scrigno, il “tesoretto” che dà senso e nutrimento ai nostri service più solidali e a
coinvolgere tutte le componenti della famiglia.
Due direzioni che mettono al centro del nostro pensiero, e del nostro agire, l’”altra metà del cielo”Nel numero di Novembre/Dicembre del Notiziario del Governatore, nella voce ufficiale del nostro Distretto,
troverete un’a,pia ricognizione di quel “Rotary in rosa” che sta colorando di significativi risultati il Rotary a Nordest, il “2060”.
Riassumo qualche dato per sottolineare come sta positivamente cambiando la nostra associazione, che, a livello
internazionale vede per la prima volta una donna alla Vice Presidenza Internazionale, l’americana Anne L. Matthews.
Due Governatrici dei Distretti italiane sono donne. Tre Assistenti del nostro Governatore e 11 Presidenti di club
sono di genere femminile.
Sono già 410 le nostre “socie”, con una presenza crescente e riconosciuta nei club. Dopo la sparuta rappresentanza fatta entrare nella seconda metà degli anni Novanta, arrivati al nuovo Millennio si sono aperte le porte alla
rappresentanza femminile.
Ed un riconoscimento al loro ruolo trainante e significativo viene da un altro dato:
già una settantina di “Paul Harris Fellow” sono stati assegnati a nostre socie, con coinvolgente partecipazione
dei direttivi dei club.
Sempre più riconoscimenti richiesti ed assegnati dai club alla loro parte femminile, è un dato su cui possono riflettere anche i più scettici.
Credo sia doveroso citare alcuni nomi per evidenziare il lavoro che le donne, nel Rotary, fanno per tutti noi.
Quattro PHF sono stati assegnati alla vicentina Ida Zanetti, tre a Serena Tonel del club di Muggia, due rispettivamente ad Anna Fabbro (del Codroipo Villa manin), Laura Facchinelli (Venezia Mestre), Valentina Casonato (fondatrice e prima presidente del club Asolo Pedemontana del Grappa ed attualmente assistente del Governatore
Xausa),
Donne in prima linea, generose, determinate, efficaci nel costruire Rotary, spesso allevate nelle file del Rotaract
che si dimostra sempre più palestra virtuosa di speficificità di genere offerte con dovizia alla intera “Famiglia
Rotary”.
C’è da essere orgogliosi delle “Rotary in rosa”. È anche da qui che parte l’energia per gestire quell’arcobaleno di
colori che il Rotary riesce ad irraggiare nel territorio.
Giandomenico Cortese
RC ASOLO E P. DEL GRAPPA
Ben due PHF assegnati a Valentina Casonato
La serata del 7 ottobre 2013 organizzata dal Club di Castelfranco Veneto e e da quello di Asolo e Pedemontana
del Grappa ha ospitato la visita del Governatore distrettuale Roberto Xausa, 58esimo governatore del distretto
2060. Nella propria relazione l’Arch. Xausa ha sottolineato l’importanza della “sfida” che il presidente del Rotary
International Ron Burton ha lanciato con il motto “Engage Rotary. Change Lives” .
Impegnarsi nel Rotary per cambiare le vite rappresenta un’esortazione affinché tutti i soci siano appassionati
protagonisti dei services, proposti ad ogni livello, di club, distrettuale, nazionale.
Newsletter Rotary2060 | Contenuti di testo dell’edizione novembre 2013
Non è mancato neppure l’invito a spendere i propri talenti per superare l’antipatica immagine di “lobby” con la
quale talvolta il Rotary Club viene considerato.
Ciò sta avvenendo, secondo le parole di Roberto Xausa anche attraverso la diffusione dei clubs nei piccoli centri,
segno di una modernizzazione del Rotary nonostante i 108 anni di storia.
La serata ha avuto quale importante momento l’assegnazione a Valentina Casonato, Past President del Club di
Asolo e Pedemontana del Grappa, di ben due Paul Harris Fellow, uno da parte del Governatore, l’altro da parte
del Club di appartenenza, per l’impegno e la dedizione con la quale Valentina, fin dalla costituzione del club, ha
caratterizzato finora la propria esperienza rotariana.
TESTIMONIANZE
Il Rotaract, palestra di vita preambolo del Rotary
Il mio ingresso nel Rotary è stato del tutto naturale proveniendo dal Rotaract dove avevo rivestito anche la carica di presidente in base alla quale potevo partecipare ad ogni incontro, caminetto, conviviale, gemellaggio,
service, ecc. del Rotary padrino.
E penso che altrettanto naturale il Rotary abbia visto la mia presenza tra i loro soci.
Sono entrata nel Rotaract nel 1994, pertanto molti service che porto avanti li conosco bene e da anni, altri li sto
intraprendendo nella mia annata di cui alcuni forse si concluderanno nei prossimi anni.
Mi piace e prediligo le attività di squadra, non solo con i soci del mio club, ma anche con i club limitrofi, cosa importantissima perchè lo scambio di idee e il confronto aiutano il club a crescere e a guardarsi attorno.
Una parte dei nostri contributi sono rivolti a services internazionali, ma oggi, per il periodo critico che stiamo
affrontando, desidero investire la maggior parte sul territorio di competenza.
I soci del club sono molto eterogenei (età, professione, provenienza territoriale) pertanto il mio sforzo è rivolto
a prestare la massima attenzione ad ogni loro esigenza ben consapevole che è difficile accontentare tutti.
Spero che il mio anno venga ricordato per le attività culturali, imprenditoriali e aggregative, creando affiatamento tra i soci con un pizzico di innovazione e idee nuove rispetto al passato. E comunque sia, la ruota gira.
Marta Acco
(Presidente RC Lignano Sabbiadoro – Tagliamento)
RC BASSANO DEL GRAPPA CASTELLI
Pedalare controvento - Ciclismo eroico al femminile
INTERCLUB CON L’INNER WEEL BASSANO DEL GRAPPA
Sala stracolma alla Bi-Frangi di Mussolente, ospiti di Graziella e Francesco Biasion, (circa 110 commensali) per
ascoltare Mario Cionfoli che già abbiamo ascoltato un paio di anni fa, per passare una bella serata di amicizia e
cultura, gustare una serie di piatti a base di baccalà arrivato direttamente dalle isole Lofoten ed in compagnia di
autentiche campionesse del ciclismo moderno cresciute con il campione Cipriano Chemello. Splendido regista
della serata il nostro socio Giuseppe Saretta che fa il pendolare tra le aziende di Francesco a Lincoln e Mussolente. La Presidente Rita Dal Pra, a fianco di Seven Cimatti, inizia la serata con il battito della campana, i saluti di
rito e la presentazione dei numerosi ospiti primo fra tutti il Presidente del nostro Club sponsor, Claudio Menon.
GLI OSPITI
Dr. Mario Cionfoli
è stato ospite del nostro club due anni fa, per presentare la sua prima fatica letteraria, dedicata al ciclismo
eroico. È presidente dei medici sportivi di Vicenza e chirurgo di professione. Pratica il ciclismo non agonistico ,
colleziona cicli d’epoca e collabora con musei del ciclismo. Questa sera abbiamo il privilegio di ammirare delle
rare biciclette da donna, che introducono l’ argomento del suo ultimo lavoro letterario: Pedalare Controvento!
Ciclismo al femminile nella storia: figlio di un dio minore.
Il Rotariano Piero Barni e il figlio Vittorio, titolari della celebre Rose Barni di Pistoia, che venerdì, Assieme alla
Nostra Presidente presenteranno, in Municipio a Bassano, la nuova Rosa Monte Grappa promossa dal nostro
club.
Newsletter Rotary2060 | Contenuti di testo dell’edizione novembre 2013
Fabrizio Busnardo e Signora dell’Associazione Nazionale Alpini.
Claudio Bello’ e Zurlo Moreno rappresentanti dell’Associazione Donatori di Organi.
Luca Chenet presidente dell’Unione Mandamentale.
Zanatta Felix per molti anni presidente del veloce club Bassano.
Chemello Cipriano tra i dilettanti, due volte campione mondiale di inseguimento a squadre, campione Italiano di
inseguimento a squadre nel 1967, primatista mondiale dei 4 km.
Gianni Sartori detentore del record mondiale della distanza nel 1967. Vincitore di medeglie olimpiche. Campione del mondo a Brno in Cecoslovachia 1969.
Cappello Alessandra prima italiana a diventare campionessa del mondo 1997 campionessa d’italia su strada
2003.
Guderzo Tatiana medaglia di bronzo alle olimpiadi 2008 campionessa del mondo 2009.
Bertizzolo Sofia 16 anni campionessa regionale veneto vince sia su pista che su strada categoria allievi. Brava
anche a scuola.
PEDALARE CONTROVENTO! CICLISMO FEMMINILE NELLA STORIA: FIGLIO DI UN DIO MINORE
Mario Cionfoli, medico dello sport, chirurgo, esegue un’operazione a cuore aperto sul ciclismo femminile dalle
origini ad oggi. La sfida, così come la bicicletta, è donna. E la donna in bicicletta è sempre (e da sempre) stata
una sfida, un viaggiare controvento, un ciclismo figlio di un dio minore. Un percorso tutt’altro che riguardante il
mero aspetto sportivo ma che coinvolge l’ambito sociologico e storico della bici in gonnella.
DRAISINA: LA PRIMA BICICLETTA È DONNA.
Tante tematiche che prendono vita: a partire dalla prima bicicletta omologata nel 1818 e dal nome femminile (si
chiamava Draisina) ma dall’uso prettamente maschile. Criticate, biasimate, colpite verbalmente e fisicamente,
fatte oggetto di ironia e prese in giro (persino il poeta Giorgio Caproni intitolerà “Scandalo” una poesia in cui
una ragazza, Annina, fa la sua comparsa in bicicletta per le vie di Livorno, suscitando riprovazione e sorpresa tra
i benpensanti), le donne che utilizzeranno una bicicletta saranno a lungo una minoranza.
Donne in bici? Per igiene e moralità meglio di no
In nome dell’igiene e della moralità, tra fine Ottocento ed inizi del Novecento i medici arriveranno persino ad
affermare che il ciclismo è «altamente dannoso per il delicato organismo della donna». Pedalare stando su un
sellino si pensava avrebbe portato all’eccitazione sessuale e quindi all’onanismo. Tutte queste teorie verranno
spazzate via solamente negli anni ‘20-’30 del Novecento ma nel frattempo, già a fine ‘800, le pioniere del pedale
avevano fatto la loro comparsa. Miss America, Mrs. Londonderry, Alfonsina Strada tra le pioniere Il 7 novembre
1869 Miss America, insieme ad altre cinque donne, prenderà il via alla Parigi-Rouen. Nei 123 km della gara userà una bici di 18 kg e supererà molti maschi in quello che divenne un vero e proprio viaggio con un lieto fine tutto da scoprire. Negli Usa, siamo nel 1894, due ricchi signori di Boston scommettono 20,000 dollari sul fatto che
una donna non avrebbe ai compiuto il giro del Mondo in bicicletta. Raccoglie la sfida una 24enne ebrea, lettone,
emigrata: Annie Cohen Kopchovsky. Dopo 15 mesi e 15455 km percorsi Annie, ribatezzata Mrs. Londonderry
(dal nome della ditta di acqua minerale la cui placca pubblicitaria fu attaccata alla protezione per la gonna sulla
ruota posteriore), avrà compiuto l’impresa.
Agli inizi del Novecento Alfonsina Strada non compie imprese come girare il Mondo in bicicletta ma gareggia e
batte numerosi maschi, quello sì. Prenderà parte a diverse edizioni del Giro di Lombardia ed al Giro d’Italia del
1924, voluta da Armando Cougnet ed Emilio Colombo. Terminata la carriera ciclistica aprirà con il secondo marito un negozio di biciclette a Milano, poi si appassionerà alle motociclette. Dalle pioniere del pedale alle primissime gare, ma non solo di corse e corridori si parla in questo libro.
Fausto Coppi e Giulia Occhini, la Dama Bianca, anche lei controvento ma più che altro contro tutti, arrestata per
abbandono del tetto coniugale.
Ancor più interessante la vicenda di Anna Maria Ortese, grande scrittrice e viaggiatrice, “spedita” controvento
al Giro d’Italia del 1955, in una corsa il cui regolamento recitava: «La carovana dovrà essere esclusivamente maschile e con esclusione dei minori d’età». La Ortese si intrufola al Giro, viaggia in autostop, poi un colpo di fortuna la porta a seguire la corsa fino al termine sull’auto del Nuovo Corriere, il cui inviato era Vasco Pratolini.
DALLE IMPRESE DI MARIA CANINS ALL’ERA LONGO-LUPERINI
Newsletter Rotary2060 | Contenuti di testo dell’edizione novembre 2013
Donne che pedalano, donne che amano, giornaliste, tutte controvento, per parafrasare il titolo, fino alle gesta
di Maria Canins, Jeannie Longo e Fabiana Luperini. Gesta, queste ultime, che vengono liquidate in sei pagine e
poco più, fin troppo ricche di dati e date, risultanze, un po’ troppo povere, a dire il vero, di considerazioni tecniche e - perché no? - aneddoti su queste grandissime campionesse. Un percorso dalla fine dell’Ottocento, quando
Gudrun Maierhof e Katinka Schröder in “Ma dove vai bellezza in bicicletta” scrivevano che «una donna che indossi una gonna-pantaloni per andare in bicicletta sacrifica ogni pretesa di femminilità e non possiede né tatto
né gusto...», ad oggi, quando se si domanda a qualche nota penna il motivo del totale offuscamento del ciclismo
femminile dai media, ci si sente rispondere (lucidamente): «Il fatto è che nel ciclismo femminile ci sono troppi
“uomini”...». Un viaggio controvento, percorso a malincuore, che permette di capire che in più di un secolo (purtroppo) non è cambiato poi così tanto.
notizie dai club:
RC LEGNAGO
Serata Theleton al Teatro Salieri
Domenica 3 novembre, ore 18.00
La serata ha un fine benefico e serve per raccogliere fondi a favore dell’Associazione Sclerosi Multipla e di Telethon. Uno dei musicisti è affetto dalla malattia ed anche la presentatrice Ferrari (attrice televisiva) lo è. Sono
coinvolte molte associazioni del territorio e la qualità dell’evento è unica.
Francesco Occhi Segretario
RC Legnago
RC VERONA INTERNATIONAL
Dall’85 Club Un ponte di amicizia
Nuovi club: siamo a quota 85, a Nordest.
Maria Cristina Motta, la prima presidente, parla di impegno di conoscenza e solidale attenzione dalla città verso
il resto del mondo. “Verona Scaligero” ha fatto da padrino. Nella foto con il Governatore Roberto Xausa ed il PDG
Alessandro Perolo.
RYLA JUNIOR A VICENZA
Tutte le foto della prima edizione
Esperienza esaltante per 26 studenti dei licei della provincia iberica.
Il Cuoa di Altavilla, la scuola di alta preparazione di Villa Morosini, ha aperto le porte a 26 studenti dei 13 licei
classici e scientifici della Provincia di Vicenza per il primo Ryla Junior fortemente voluto dai 10 club berici (Vicenza, Vicenza Palladio, Vicenza Berici, Vicenza Nord Sandrigo, Arzignano, Valle dell’Agno, Schio-Thiene, Asiago
Sette Comuni, Bassano del Grappa e Bassano Castelli), coordinato da Fabio Anversa e Dino Cappello, con la collaborazione di una dinamicissima squadra di “giovani” rotariani. E’ stato un successo a partire dal programma.
Ad animare i rylisti una psicologa, Federica Tabone.
Ci sono stati incontri e dibattiti, aperti dal PDG Alessandro Perolo, che aveva fortemente sostenuto l’idea del
Ryla Vicentino, a partire dalla presentazione di un filmato, realizzato da Giandomenico Cortese sulla storia e
l’attualità del Rotary, e poi l’incontro con don Marco Pozza, il parroco – oggi – del carcere “Due Palazzi” di Padova, noto fra i ragazzi con l’appellativo di “Don Spritz”, e poi la visita a industrie d’ecellenza (la Zeta Farmaceutici), la Scuola Galileiana di padova, la Questura del Capoluogo Berico ed una straordinaria serata al Teatro
Olimpico per l’esibizione della Orchestra giovanile Europea Dresda-Venezia. Dario Del Collo, l’assistente del
Governatore Roberto Xausa, ha concluso la quattro giorni del Ryla Junior consegnando ai frequentatori dell’iniziativa i diplomi.
Guarda le foto in facebook: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.675297385821180.1073741828.257
228857628037&type=3
Newsletter Rotary2060 | Contenuti di testo dell’edizione novembre 2013
RC BASSANO DEL GRAPPA CASTELLI
Una Rosa per il Rotary
la Monte Grappa
VENERDÌ 18 OTTOBRE
NEL MUNICIPIO DI BASSANO DEL GRAPPA PRESENTAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE “DI RARA PIANTA
2014” E DELLA ROSA MONTE GRAPPA
La conferenza stampa inizia con un breve saluto del Sindaco Stefano Cimatti e l’introduzione dell’Assessore
Alessandro Fabris.
Discorso del Presidente del R.C. Bassano del Grappa Castelli Rita Dal Pra Saluto e ringrazio il Sindaco Strefano
Cimatti, l’assessore Alessandro Fabris, il Governatore del Distretto Rotary 2060 Roberto Xausa , autorità civili e
militari, rappresentanti di associazioni, la stampa e tutti i presenti intervenuti.
Ci fa piacere essere qui numerosi per la presentazione del progetto del ns, R.C. Bassano del Grappa Castelli. Una
rosa da dedicare al Monte Grappa. Abbiamo pensato di dedicare alla nnostra montagna, al suo ambiente ed alla
sua storia una rosa completamente nuova, non esistente né in natura né sul mercato. Eravamo venuti a conoscenza che la celebre ditta rose Barni di Pistoia era riuscita in questi mesi ad ottenere una rosa completamente
nuova, di colore rosso e di aspetto naturale. Abbiamo proposto a Piero Barni che è socio del R.C. Pistoia-Montecatini, di dedicarla al Monte Grappa. Piero ha prontamente accettato e accolto questo nostro desiderio.
Con la Rosa Monte Grappa il nostro club vuole partecipare attivamente alle celebrazioni del prossimo centenario della grande guerra onorando con il fiore più nobile la memoria di che ha perduto la propria vita per la
patria e per la libertà ma , allo stesso tempo, tramite la rosa il nostro club vuole creare l’occasione per chiunque
di regalare o di avere in casa il fiore che sarà per sempre il ricordo vivente della nostra montagna. Permettete a
questo punto due parole sul nostro club e sul Rotary in generale.
Il nostro Club è nato nel 1999 e conta attualmente 57 soci ed ha come compito istituzionale di essere una presenza attiva nel territorio impegnandosi in progetti di servizio alla collettività e di favorire l’ amicizia fra i soci
del club.
Mi permetto di ricordare il recente impegno a favore del progetto di inclusione sociale di Casa San Francesco vicino al monastero dei Cappuccini.. Il prossimo impegno sarà rivolto ai famigliari dei ragazzi autistici.Il cuore del
progetto sta’ nel proporre alle famiglie, soprattutto quelle con gravi difficoltà di lasciare il figlio autistico presso
una struttura qualificata per alcuni fine settimana. ( dal sabato mattina alla domenica pomeriggio) così da godere un momento di “ respiro “ e sollievo dai continui e pesanti impegni. Naturalmente il ns, club fa parte della
famiglia mondiale dei club Rotary, con sodalizi presenti in tutti i paesi del mondo e con un numero di soci attivi
che attualmente si aggira intorno al milione e 200 mila Sempre a titolo di esempio, ricordo il progetto mondiale
Polio Plus che ha portato alla eradicazione della poliomielite praticamente in tutti i paesi del mondo. Ritornando alla Rosa Monte Grappa, annuncio che questo magnifico fiore verrà presentata al pubblico in occasione della
quarta edizione di “di rara pianta “ che si terrà al Giardino Parolini nei giorni 12-13 aprile 2014.
La manifestazione-service è organizzata dal nostro Club d’ intesa con la societa S.I.S. e la A.C. ed è nata per riportare l’attenzione sul “ giardino “ creato ad inizio 1800 da Alberto Parolini. Un luogo che per tutto il XIX secolo è stato uno dei piu importanti “ giardini botanici italiani”, grande ornamento cittadino, meta di visitatori da
tutta europa , attirati dalle straordinarie collezioni in un contesto di grande bellezza e incuriositi dal “ pinetum “
costruito con il pino da lui scoperto in Turchia nel 1820. Per due giorni il nostro club farà rivivere il giardino di
Alberto Parolini e soprattutto sostenere l’ impegno che la Amministrazione Comunale ho intrapreso per il suo
recupero.
Ha poi preso la parola Giuseppe Busnardo che ha spiegato la manifestazione “Di Rara Pianta”. Pietro Barni ha
raccontato di come è nato il simpatico e sinergico rapporto con Beppe e con il nostro Club. Beatrice Barni, nipote di Pietro e figlia di Enrico contitolare della ditta, che è impegnata nel settore della ricerca e si dedica al
programma di ibridazione per l’ottenimento di nuove varietà, ci spiega come è stata ottenuta la nuova ROSA
MONTE GRAPPA.
Oltre che alla Presidente Rita Dal Pra e Beppe Busnardo, in rappresentanza del nostro Club erano presenti Teresa Cadore, Gianni Posocco e Paolo Grendele. Il Governatore Roberto Xausa ha lanciato una simpatica idea. Dal
momento che la Grande Guerra ha coinvolto tutto il territorio del Distretto 2060 e che il Monte Grappa è stato
un simbolo di quella guerra, si potrebbe coinvolgere tutti gli 84 Club per diffondere la rosa nelle scuole come
ricordo e simbolo di pace.
Newsletter Rotary2060 | Contenuti di testo dell’edizione novembre 2013
RC CADORE CORTINA
Un occhio di riguardo per salvare le attività in montagna
La situazione socio-economica del Cadore è delicata in questi anni di ridimensionamento del distretto industriale dell’occhiale. La popolazione residente è diminuita di 931 unità con un calo del 2,4% negli ultimi 10
anni. Gli ultimi eventi legati alla situazione dei servizi, ritraggono prospettive sconfortanti per del territorio
montano. Dalla stampa si evince che l’acuirsi e il protrarsi della crisi non mina solo l’esistenza delle attività ma
addirittura la sopravvivenza di alcuni dei nostri paesi. Di fronte all’accelerazione dell’abbandono e dello spopolamento di alcune aree del Cadore c’è chi denuncia l’urgenza di un tavolo di confronto onde valutare quale
potrebbe essere lo scenario economico e sociale con il quale saremo chiamati a confrontarci.
Tenendo in considerazione l’importanza di impostare delle politiche attive, di contrasto allo spopolamento e
alla fuga dei cervelli, si ritiene importante proporre un asse di progettazione che tenga in considerazione tre
punti importanti: la conoscenza del territorio, la conoscenza del mercato del lavoro, lo sviluppo del senso di
appartenenza. Avvicinare pertanto gli studenti delle Scuole Superiori al mondo del lavoro può essere un punto
di partenza utile per conoscere il territorio e le sue possibilità di sviluppo economico. Il progetto che il Rotary si
prefigge proporrebbe una serie di incontri tra i rappresentanti delle varie categorie aziendali corrispondenti
ai diversi settori delle attività da quello primario al terziario avanzato.
ELEMENTI SU CUI IMPOSTARE IL PROGETTO
Cosa offre il territorio?
Nel settore primario: attività legate all’ambiente : agricoltura, allevamento, attività forestali
Nel settore secondario : attività industriale e dell’artigianato
Nel settore terziario: attività turistica(alberghiera, di ristorazione) commercio, servizio alle imprese e alle persone, servizio socio - sanitario.
Nel settore terziario avanzato: nuove tecnologie, telecomunicazioni.
Di cosa ha bisogno il territorio?
Recupero e cura del’ambiente, strutture alberghiere, conversione delle strutture industriali, servizi di cura alle
persone. Dalle risposte nell’ambito dell’indagine “Giovani e territorio”, i ragazzi ripongono maggiori aspettative
nel comparto del turismo inteso come opportunità di sviluppo di professionalità collegate o indotte. In misura
inferiore ma ancora di rilievo considerano interessanti l’industria e l’artigianato. Molte sono le indicazioni rivolte al potenziamento dei servizi sanitari. Piuttosto marginale il numero di coloro che credono nelle attività della
tradizione ovvero l’agricoltura,e il silvo-pastorale. Dalle risposte si legge una richiesta di intervento a livello di
infrastrutture di carattere ricreativo, sportivo e culturale assieme al miglioramento dei collegamenti non solo
viari ma anche culturali.
Fase operativa del progetto
Coniugare i bisogni del territorio con le indicazioni dei ragazzi ci suggerisce di procedere partendo dalle possibilità di sviluppo del settore primario per arrivare a quelle del terziario avanzato.
Conoscere la filiera del legno dal taglio alla trasformazione industriale e artigianale.
Conoscere la varietà delle erbe di montagna e il loro utilizzo in campo alimentare,farmaceutico erboristico e
come prodotti di bellezza.
Conoscere le colture possibili in montagna, le attività di allevamento trasformazione dei prodotti.
Conoscere le attività alberghiere innovative aperte a nuove modalità di vivere il turismo.
Conoscere le attività industriali nel campo della meccanica e dell’ innovazione.
Conoscere le attività di servizio socio-sanitario.
Gli studenti potranno scegliere tra le proposte elencate, quelle da approfondire e sviluppare con i rispettivi titolari responsabili delle diverse attività.
Il viaggio nel mondo del lavoro sarà introdotto da un incontro rivolto ai giovani che vedrà come relatore il Dott.
Francesco Chiamulera, coordinatore del progetto culturale “Una Montagna di Libri” Verranno presentati e discussi i contenuti del libro ITALIANI DI DOMANI di Beppe Severgnini, un libro che crea stimolo e fiducia per il
futuro, un libro per i nostri ragazzi quindi anche per noi che li dobbiamo sostenere e recuperare il valore dello
scambio tra generazioni.
Newsletter Rotary2060 | Contenuti di testo dell’edizione novembre 2013
UN’IDEA PER INCENTIVARE CREATIVITÀ E PROGETTUALITÀ
Gli studenti saranno invitati a partecipare a un concorso che li vedrà protagonisti nella creazione di un prodotto che appartenga a uno dei settori: dell’alimentare, dell’erboristieria, dell’oggettistica, dell’arredamento, del
design, della tecnologia. L’oggetto in questione deve rappresentare il territorio e si suggerisce che l’ispirazione prenda spunto da un elemento che faceva parte del rito di una tradizione che accomunava tutto il Cadore
dall’epoca romana fino al primo dopoguerra. Si tratta del rito delle Sidele ,dischi di legno ricavati dai tronchi di
pino che venivano inseriti in bastoni di legno e coperti di resina, dopo essere stati incendiati venivano lanciati
e fatti rotolare lungo i pendii delle nostre valli la notte della vigilia della festa di S. Giovanni il 23 giugno. Tutto
il Cadore si illuminava di queste luci che, accompagnavano la festa nei paesi come rito propiziatorio della bella
stagione e di fortunati matrimoni. Dobbiamo allo storico Giovanni Fabbiani la descrizione di questa tradizione
che è stato inserita nello spettacolo della compagnia amatoriale LA FONTANA CONTA di Vallesella. La SIDELA
in tale contesto è stata un viatico affettivo per la protagonista della storia che, allontanatasi dal Cadore ha conservato attraverso il simbolo della SDELA il legame con la sua terra. L’iniziativa non vuole fermarsi alla mera
fantasia perché poggia su dati storici e riassume il valore di una cultura fatta di fede , di aspirazioni e di saperi,
fattori che caratterizzano un territorio e che sono fondamentali per lo sviluppo della creatività la quale non è
solo frutto di talento ma diventa anche espressione di contesti sociali e territoriali. Sarebbe bello con questa
proposta poter coniugare tradizione e innovazione creando una competenza che appartenga al nostro territorio ed esprima le sue peculiarità. Il lavoro sarà valutato e poi premiato da una commissione.
COLLABORAZIONI E CONTATTI
Sarebbe interessante coinvolgere le Istituzioni e le Amministrazioni nella condivisione di un programma che
potesse accompagnare e avviare dei giovani con particolari attitudini professionali. In collaborazione con la
Magnifica Comunità di Cadore si potrebbe valorizzare le tesi che sviluppano uno studio incentrato sul territorio.
Sarà interessante conoscere i giovani che hanno intrapreso un loro progetto di lavoro. Il tema del lavoro sarà il
filo conduttore del nostro programma e inserito nell’argomento della migrazione scelto dal Governatore Roberto Xausa, ci darà modo di conoscere e avvicinarci ad aspetti della nostra storia e della nostra attualità. Sarà interessante esaminare, come la letteratura e l’arte hanno descritto l’evoluzione dell’uomo nell’ambito del lavoro e
riflettere su quali prospettive investire le nostre energie per il futuro.
QUALI OBIETTIVI CI PREFIGGIAMO CON QUESTO PROGETTO?
Il progetto indirizzato al lavoro, si propone di creare conoscenza e consapevolezza della realtà locale, promuovere responsabilità e incentivare il senso di appartenenza ad un territorio che conta soprattutto sulla capacità e
sull’impegno che i giovani sapranno profondere e maturare in un rapporto di sinergia con coloro che mantengono vive attive le risorse del territorio.
Tutto ciò che è stato esposto e aperto alle idee che arricchiranno e completeranno le linee del programma.
Conto vivamente nella collaborazione di tutti per fare squadra e conoscerci attraverso l’operatività che sarà
espressione della nostra amicizia e del nostro credere nei principi del Rotary.
Claudia De Mario
RC AQUILEIA CERVIGNANO PALMANOVA
La fortezza di Palmanova nei siti dell’Unesco
IL ROTARY SUPPORTA LA CANDIDATURA
Un interessante convegno è stato organizzato dal Comune di Palmanova. Come certo saprete la Città Fortezza
è in lizza per entrare tra i siti UNESCO, ed il Rotary sta supportando la candidatura con un impegno diretto del
Governatore Roberto Xausa.
RYLA JUNIOR A TREVISO
Buona anche la seconda!
Grande apprezzamento per l’attività dei dieci Rotary della Provincia di Treviso, coordinati dal Rotary Club Treviso, che per il secondo anno consecutivo hanno organizzato nella splendida cornice dell’ex Convento di San
Newsletter Rotary2060 | Contenuti di testo dell’edizione novembre 2013
Francesco di Conegliano, il Ryla junior.
Il grande sforzo organizzativo, la selezione di 26 ragazzi dai sedici ai diciotto anni che frequentano le scuole
superiori di tutta la Provincia, è stato premiato dall’entusiasmo di tutti i partecipanti. Questo è la grande scommessa vinta ancora una volta dai dieci Rotary Club: unire le proprie forze per raggiungere un obiettivo condiviso. Quando i rotariani si incontrano e si impegnano per una causa comune, l’entità dell’impatto è enorme.
In breve il programma, che ha visto alternarsi vari insegnanti sul tema del lavoro di squadra e del riconoscimento del talento che è in ognuno di noi per portarlo a servizio di un intento comune.
Dopo un primo incontro di presentazione aperto oltre che ai partecipanti al Ryla jr. anche ai loro genitori ed insegnanti, tenutosi nel mese di maggio, il corso si è inaugurato il giorno 5 settembre. Subito la visita ad H-Farm a
Roncade, una delle realtà più evolute della imprenditoria locale, che ha permesso ai ragazzi di conoscere e confrontarsi con una realtà economica che fonda le proprie basi sulla condivisione di progetti e sul lavoro di squadra per la realizzazione di start up da lanciare nel mercato mondiale del business. A seguire la lezione di Luca
Marcolin che ha permesso ai ragazzi di comprendere le basi organizzative di un lavoro di squadra. Ancora, l’incontro con il regista Franz Pagot in videoconferenza da Londra, che ha chiarito l’importanza del regista che deve
mettersi al servizio di attori, scenografi, addetti alle luci, al sonoro per far si che venga prodotto il lavoro finale
che poi si vede sugli schermi dei cinema. Coinvolgente, sotto molti aspetti, l’incontro con Massimiliano Ruggero
che ha parlato del lavoro di squadra facendo giocare i ragazzi a …Rugby! Molto apprezzata anche la lezione di
Maria Elettra Favotto sul servant leader. Da non dimenticare anche momenti più ludici con l’intrattenimento di
cabaret degli A & B, gruppo proveniente dallo Zelig di Milano.
La giornata conclusiva si è svolta alla presenza di genitori, insegnanti e rotariani ed è stata data la parola ai ragazzi che, precedentemente suddivisi in tre squadre, hanno presentato un loro lavoro per trasmettere a noi le
loro emozioni e la gratitudine per l’esperienza vissuta.
La parola conclusiva a colui che è stato il motore di questa esperienza, il PDG Alessandro Perolo. Lui ha fortemente voluto il Ryla junior nella provincia di Treviso, ed è lui che ha sempre spinto affinchè ci fosse coesione di
forze tra i dieci Club per realizzare progetti in comune. Noi abbiamo raccolto la sua idea, il suo seme e lo stiamo
coltivando.
Perché il Ryla junior? Credo che ogni rotariano condivida l’idea che il nostro futuro dipende in larga misura dal
futuro che possiamo dare ai giovani. Se si vuole raggiungere un obiettivo non bisogna solamente arare ma anche
e soprattutto seminare e seminare bene. Il Ryla junior è un piccolo granello di sapere che lasciamo a disposizione delle nuove generazioni, con la speranza e l’augurio che lo sappiano far sedimentare in loro e che a loro volta
lo accrescano e siano pronti a trasmetterlo.
La sfida per l’organizzazione della terza edizione è già partita. I dieci Rotary Club della Provincia di Treviso sono
pronti per la nuova avventura.
RC TREVISO NORD
Presentati i service estivi a favore dell’IPM Treviso
Il 15 ottobre 2013 si è tenuta al ristorante Migò di Ca’ del Galletto la presentazione dei services (service IPM
2013) effettuati quest’estate a favore dei programmi estivi dell’IPM - Istituto penale minorile di Treviso.
leggi sul sito: http://rotarytrevisonord.org/2013/10/15/15-10-13-presentati-i-services-estivi-a-favore-dellipm-treviso/
I ROTARY AL MART
A Rovereto con Antonello da Messina
Al MART di Rovereto è stata inaugurata e rimarrà aperta fino al 12 gennaio 2014 la mostra dedicata ad Antonello da Messina con esposizione artistica di assoluto pregio, degna di essere visitata.
Il Club Rotary di Rovereto propone ai Club del Distretto, ma anche ai Distretti italiani, l’occasione di una giornata di visita anche alla città, offrendo piena collaborazione per seguire un programma di soddisfazione e non
faticoso, con ogni assistenza possibile.
Per ogni approfondimento o dettaglio, su consenso del Presidente Jorg Schwalm, potrà essere preso contatto diretto con il PDG Giampaolo Ferrari (cell.335.6085676) con riferimento agli indirizzi dell’Annuario Distrettuale.
Newsletter Rotary2060 | Contenuti di testo dell’edizione novembre 2013
RC VERONA
I Parchi del sorriso per tanti giovani diversamente abili
L’ottava edizione del service “I Parchi del sorriso” si è felicemente conclusa sabato 21 settembre 2013. Sono
stati tre giorni all’insegna della distensione e del sorriso riscontrabili nelle espressioni dei giovani diversamente
abili e nei loro accompagnatori, provenienti da tutto il Triveneto.
Un cambiamento molto significativo rispetto al passato: non più al Gardaland Hotel Resort e visita al relativo
parco, divenuto poco frequentabile per i giovani diversamente abili, ma sistemazione alberghiera al Camping del
Garda e navigazione sul lago. Giovedì 19 settembre è stato caratterizzato dalla presenza di un team del Circo Orfei, venuto espressamente da Milano, che, al pomeriggio ed alla sera dopo cena, ha simpaticamente intrattenuto
i partecipanti con numeri e giochi di prestigio coinvolgenti anche i nostri giovani (clown Paolino), con magnifiche manipolazioni di oggetti ed evoluzioni con il fuoco (Stefano Delgasse) e con plastici ed entusiastici esercizi
a corpo libero e su attrezzi di una grande acrobata (Sneja). La navigazione sul Garda di venerdì 20 settembre è
stata altamente apprezzata per la bellezza e la vastità del lago, con i ridenti agglomerati che si affacciano dalle
due sponde. Molto gradite la sosta e la passeggiata sulla riviera di Salò ed accolto con applausi, nel pomeriggio,
l’intrattenimento del clown Paolino.
La cena di gala, presso l’hotel “Al Fiore” (sede del Rotary Club Peschiera e del Garda Veronese), ha visto la partecipazione di oltre 200 persone fra diversamente abili, loro accompagnatori e tanti rotariani. La presenza del
nostro Governatore, arch. Roberto Xausa, e dei Past Governors Carlo Martines, Alvise Farina, Luciano Kullovitz
e di molte altre personalità che operano nel settore della disabilità., ha dato prestigio ed importanza a tutta la
manifestazione.
Il dott. Massimo Gronich, Presidente del Rotary Club Verona Nord, padrone di casa, ha salutato gli ospiti ed ha
ripercorso, seppur brevemente, la storia di questo importante service, che ha avuto origine nel 2006 grazie al
geom. Marco Fiorio e al dott. Alberto Palmieri, quando ricoprivano la presidenza, rispettivamente del Rotary
Club Verona Nord e del Rotary Club Verona. Rivolgendosi ai giovani diversamente abili, egli ha espresso due
concetti:
la società deve fornire loro ogni possibilità migliorativa del contesto di vita;
non esiste contrapposizione con i normodotati, anzi, le loro capacità sono inimmaginabili e possono contribuire
in modo proficuo al bene della società.
Il Governatore, prendendo la parola, ha rilevato che l’iniziativa va annoverata come una delle più importanti a
livello distrettuale nel campo delle disabilità ed ha conferito ad Alberto Palmieri, Past President del Rotary Club
Verona e fondamentale organizzatore della manifestazione, l’onorificenza “Paul Harris Fellow”.
Sabato 21 settembre è stato trascorso, come negli anni precedenti, al Parco Natura Viva di Bussolengo, dove è
stata altamente gradita l’ospitalità offerta dal Direttore Scientifico dott. Cesare Avesani (Socio del Rotary Club
Verona Nord) e da tutto il suo staff. Il passaggio alla Pet Therapy, la visione di un breve filmato sulla fauna africana esistente nel Parco e la distribuzione di graditissimi gadgets ha concluso la giornata e l’intero periodo dei
tre giorni trascorsi insieme.
Un grazie, oltre agli organizzatori, va anche e soprattutto al Distretto, alla Fondazione Cattolica Assicurazioni e
agli stessi Rotary Clubs di Verona e Provincia (Verona, Legnago, Verona Est, Peschiera e del Garda V.se, Verona
Sud Michele Sanmicheli, Villafranca, Verona Soave, Verona Nord, Verona Scaligero, Verona International) per il
loro contributo economico, che ha permesso di dare adeguato livello a tutta la manifestazione.
Per il prossimo anno rotariano è stato preannunciato un allungamento dei tempi del service (quattro giorni anziché tre).
Gli aspetti salienti di questo ormai pluriennale service sono riscontrabili:
nella partecipazione in interclub di tutti i dieci Rotary Clubs di Verona e Provincia, con ricaduta positiva sul piano della conoscenza reciproca e sui rapporti d’amicizia. Lo sforzo comune ha consentito di dare gioia e sollievo
a tante famiglie, almeno per un periodo di tre giorni;
nel contribuire a dare una più giusta immagine dell’organizzazione rotariana, che viene spesso percepita come
associazione di persone che si riuniscono per ragioni di interesse reciproco e per partecipare a conviviali;
nel dare ospitalità, nelle sette edizioni, ad oltre 500 giovani diversamente abili più altrettanti accompagnatori,
costituiti da genitori e da tanti giovani che mettono a disposizione parte del loro tempo a favore di chi versa in
condizioni di necessità.
Tante e tante sono le manifestazioni di dedizione, di altruismo (talvolta di vero e proprio eroismo), di affetto e
di amore che si riscontrano nell’entrare in questo mondo che trova tante difficoltà nella vita dovute anche alla
poca conoscenza ed allo scorso interesse della moderna società.
Newsletter Rotary2060 | Contenuti di testo dell’edizione novembre 2013
Un grazie senza fine, da parte dei Rotariani, ai giovani diversamente abili, ai loro familiari ed accompagnatori,
che hanno offerto la possibilità di servire al di sopra di ogni interesse personale e soddisfare così lo scopo del
nostro essere Rotariani.
RC MANIAGO - SPILIMBERGO
Il Cardinale Celso Costantini nel ritratto di Mons. Bruno F. Pighin
La vita e le opere di uno straordinario personaggio pordenonese del ventesimo secolo, il Cardinale Celso Costantini (1876 -1958), sono state il tema trattato nella serata del Rotary Club Maniago Spilimbergo, narrate da
un ospite di tutto riguardo, il Monsignor Bruno Fabio Pighin, professore ordinario della Facoltà di Diritto Canonico San Pio X di Venezia che, come Costantini, è originario di Zoppola. Il Presidente del Club, Gino De Mattia,
ha aperto la serata con il suono della Campana ed il saluto alle bandiere, presentando la serata e l’autorevole
relatore, tracciando la biografia di Mons. Pighin, che alla docenza veneziana in Diritto Sacramentale e Diritto Penale, unisce l’attività di insegnamento nel Seminario di Pordenone e un’intensa e ricca attività di ricerca storica,
autore di molti volumi e contributi a riviste. Direttore dell’Associazione “Amici del Cardinale Celso Costantini” è
autore di sedici volumi in ambito giuridico, storico, penale e morale, molti dei quali editi dalla Marcianum Press
di Venezia. Mons. Pighin ha tracciato la biografia del Cardinale Costantini, che nasce da umili origini a Castions
di Zoppola nel 1876, secondo di dieci figli, iniziò a seguire il mestiere del padre, di piccolo imprenditore edile,
facendo il muratore all’età di 11 anni. Il giovane Costantini, dopo un brutto incidente, che lo portò ad una lunga
convalescenza e a molte letture, trovò la vocazione sacerdotale. Entrò nel 1892 nel seminario di Portogruaro,
dove restò fino al 1897 allorché si trasferì a Roma, per iscriversi all’accademia romana di S. Tommaso, dove
conseguì nel 1899 la laurea in filosofia. Ordinato sacerdote il 28 dicembre di quell’anno, svolse per molti anni
l’attività pastorale nel Veneto. Fu economo spirituale a Rorai Grande (Pordenone), poi vicario capitolare a Concordia (Venezia), dal 2 marzo 1901 per circa quattordici anni. Accanto alla missione pastorale, Costantini unisce
l’amore per l’arte: nel 1902 inizia l’attività di scultore (fino al 1914); nel 1907 pubblica a Firenze il volume “
Nozioni d’arte per il clero”; nel 1912 fonda a Milano, la società degli Amici dell’Arte Cristiana, cui segue nel 1913
la creazione della rivista “Arte Cristiana”, da lui diretta e tutt’ora pubblicata nella stessa Milano. Ad una Biennale
ottenne la medaglia d’argento con una sua opera (ne fece una cinquantina in argilla o scolpite). Ma la sua opera,
ha ricordato Mons. Pighin, proseguirà dopo la guerra con la nomina (3 novembre 1918) a Vicario Generale della
diocesi di Concordia e darà vita a Portogruaro all’Istituto S. Filippo Neri, per la prima infanzia (1918) e fonda a
Venezia l’Opera di soccorso per le chiese devastate dalla guerra. Nel 1919 è nominato direttore del Museo Archeologico di Aquileia. In questi anni compie una meritoria attività a favore dei “figli della guerra” nati illegittimi durante l’occupazione militare. Nel 1921 Celso Costantini venne eletto Vescovo e nella primavera del 1922 il
Papa Pio XI lo nominò primo delegato Apostolico in Cina, dove si recò nel novembre di quell’anno. Nel continente cinese Costantini sviluppò un’intensa laboriosità pastorale, per la crescita della Chiesa locale, coniugandola
ad un’attività di fine diplomazia; attività che ancor oggi costituisce la pietra miliare della Chiesa Cattolica cinese
e l’opera di un “grande evangelizzatore”, come gli è riconosciuto oggi dall’Arcivescovo Savio Hot Tai Fai, attuale
Segretario della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli. Il profilo umano, l’intelligenza straordinaria
ed il senso del servizio e dell’ubbidienza del Cardinale Costantini, ha concluso il Monsignor Pighin, si rintracciano nella lettura della sua autobiografia “Foglie Secche”: lo straordinario percorso spirituale e religioso di un
giovane muratore di Zoppola, figlio della Terra Friulana, la cui grandezza e genialità lo ha reso “il più grande
personaggio della storia bi millenaria della Diocesi di Concordia e Pordenone.” All’intervento del relatore è seguita un’interessante discussione e dialogo di approfondimento, che ha coinvolto molti soci rotariani e lo stesso
Monsignor Pighin, che si è conclusa con l’intervento nel Presidente, Gino De Mattia, che ha ringraziato l’ospite,
facendogli dono del volume edito dal Rotary “Conoscersi per riconoscersi” di Elio Ciol e del guidoncino del Rotary Maniago Spilimbergo, riconoscendo a Monsignor Pighin il merito della riscoperta della figura del Cardinale
Celso Costantini, facendolo conoscere ed apprezzare ad un uditorio più vasto.
RC SAN DONÀ
Tra Sile e Piave - Una borsa di studio alle tesi migliori
PREMIO PER TESI DI LAUREA
STORIA CULTURA TRADIZIONI ECONOMIA E SOCIETÀ DEL TERRITORIO
Newsletter Rotary2060 | Contenuti di testo dell’edizione novembre 2013
Il Rotary Club di San Donà di Piave, allo scopo di favorire gli studi sul territorio: la sua storia, la sua cultura, il
suo sviluppo economico, ha istituito un premio annuale, per un periodo di tre anni, riservato esclusivamente
alle tesi di laurea inedite che abbiano come ambito territoriale il territorio tra Sile e Piave.
RC CHIOGGIA
Il Natale di una volta (La messa cantata)
Ho un caro ricordo che da molti anni ha fatto presa nella mia memoria, é il Santo Natale vissuto nel mio paesello di campagna quand’ero in età da chierichetto. Intendiamoci, anche se oggi viviamo in un’epoca in cui c’è
sempre qualcuno disposto a spiegare le cose come gli comoda o a farle dimenticare, il Natale arriva ancora ogni
anno. Ogni anno porta la lieta novella della nascita di Gesù, ma se ripenso ai Natali della mia infanzia!
Dicembre era il mese sacro che apriva la stagione delle grandi feste, il mese dell’Immacolata, di Santa Lucia, di
Gesù e dei Re magi che portavano doni e bontà nei cuori. Poi il Capodanno col suo carico di speranza e la Befana
che oltre a rendere lieti i bimbi era la protettrice dalla casa e del focolare. Col primo gelo si aspettava la neve,
trepidanti d’attesa e lei, puntuale arrivava creando tutto intorno una magica atmosfera. Sui balconi appariva
qualche lume e il paese incominciava a rallegrare. Poi, col passare degli anni, anche la neve è cambiata, si è fatta
più frivola, leggera, inconsistente e appare più raramente. I freddi non sono più quelli, allora i canali e i fossi
diventavano di ghiaccio, ogni pozza d’acqua un campo di gioco. La festa del Natale, nel cuore di un inverno che
non finiva mai, portava incanto, mistero e una spiritualità che entrava negli animi e addolciva i caratteri.
Si aspettava la notte di Natale per vivere l’avvenimento più esaltante di tutto l’anno al quale nessuno sarebbe
mancato: La messa solenne, la messa cantata di mezzanotte. Nelle case era tutto un vociare, e ognuno ambiva a
far parte del coro. Giovanotti e padri di famiglia erano le ugole più richieste. Loro, i nuovi cantori, di buon grado, rinunciavano di giocare a carte all’osteria e facevano notte per imparare i vocalizzi in sacrestia. Le prove
iniziavano un paio di mesi prima sotto la direzione di un maestro che suonava l’armonium. E finalmente arrivava la magica notte. La chiesa era stracolma: stretti nelle panche, assiepati in piedi alle pareti, le mamme coi
bimbi dormienti in braccio. Tutti uniti, ognuno con la sua preghiera nel cuore, imbacuccati, sfidando il freddo
che mordeva il buio, ma la messa di Natale e il coro possente scaldavano gli animi e i corpi. Finalmente “all’Introito” le voci dei baritoni e dei tenori si levavano alte, appassionate, e un brivido d’emozione vibrava nella
piccola chiesa che diventava di colpo una grande cattedrale. Poi il sacerdote, nei suoi “preziosi” paramenti, attorniato dai chierichetti in tunica bianca, annunziava con gioia la nascita di Gesù. Così esplodeva l’Alleluia e poi
il Gloria e i salmi, che nessuno comprendeva, ma la loro maestosità incantava gli animi. Dopo l’Ite missa est, il
coro intonava il “Tu scendi dalle stelle” e il canto prorompeva da ogni gola quasi a far tremare le pareti.
I canti e le preghiere della solenne liturgia duravano ore, ma nessuno si distraeva e il silenzio era un inno alla
devozione. In quella notte santa oppressa dall’oscurità e dal gelo, il Bambino Gesù era nato davvero, era lì, vivo
nella culla dell’umile presepe e tutti l’adoravano con toccante tenerezza.
Questo era il Natale nel mio paese di campagna. San Nicola, con le sue renne, non sorvolava ancora quei borghi remoti dove invece si avventurava la Befana, assai più umile e alla mano. Era lei con i suoi piccoli doni che i
bambini impazienti aspettavano. Poi le feste finivano, ma nessuno scordava l’emozione della messa cantata nella Notte Santa e tutti custodivano nel cuore l’attesa di un altro Natale.
Col trascorrere del tempo tutto è cambiato, anche le tradizioni hanno perso il loro reale messaggio e significato,
eccetto l’autentico credo cristiano. Oggi si aspetta il Natale per ricevere e fare strenne, Santa Claus è diventato
uno specialista di Smartphone, iPad e Play station e la befana è troppo stanca e delusa e non viaggia quasi più.
In chiesa i canti e le musiche sono reinterpretati in chiave moderna e strumentale, la messa cantata della mia
infanzia è rimasta un nostalgico ricordo.
Achille Grandis
Newsletter Rotary2060 | Contenuti di testo dell’edizione novembre 2013
rotaract
Fondazione Rotary
EDITORIALE DI NOVEMBRE
Il Rotary International indica questo mese come il mese della Fondazione Rotary, braccio operativo e strumento
fondamentale dell’azione rotariana. Nel tempo la Fondazione ha contribuito ad attuare progetti umanitari lodevoli e progetti educativi di eccellenza, come le borse di studio degli ambasciatori. Ma non ci è possibile parlare
della Fondazione senza porre l’attenzione su PolioPlus, il suo programma più ambizioso, che punta all’eradicazione totale della poliomielite, attraverso una capillare campagna di vaccinazione mondiale. Al di là di quello
che può essere il contributo storico del progetto PolioPlus, quello che ci lascia letteralmente esterrefatti è la sua
capacità di sfidare i limiti, estendendosi a macchia d’olio e superando anche i confini più sorvegliati. La simbolica goccia del vaccino antipolio attraversa senza sosta anche le più rigide trincee, fisiche e mentali, per posarsi,
benefica, sulla lingua di milioni di bambini. “We are this close”, siamo così vicini, al traguardo, tanto da vederlo
in lontananza. Eppure, il Rotary rappresenta una realtà che avanza senza riposo, tappa dopo tappa, traguardo
dopo traguardo. Ecco perché il prossimo completamento della sfida alla polio non rappresenterà che un nuovo
punto di partenza, per sfide sempre più ambiziose ed imprese degne di una Fondazione in continua crescita ed
evoluzione. ?Parafrasando le parole di Paul Harris sul futuro del Rotary, ecco che all’eradicazione di un male terribile come la poliomielite vediamo corrispondere l’ascesa di un contagio diverso: quello dello spirito rotariano
che alberga in ciascuno di noi.
Giuliano Bordigato
Rappresentante Distrettuale 2013-2014
SERVICE LIBRERIA TRIESTE
Libri ex Fenice: «soldi dai gruppi consiliari»
Leggi l’articolo: http://newsrotary2060.perniceeditori.it/img/ServiceLibreriaTrieste/foto.jpeg
SERVICE DISTRETTUALE DEL DISTRETTO ROTARACT 2060
Proposte Service Distrettuale 2013-2014
Queste sono le numerose e interessanti proposte per il Service Distrettuale del Distretto Rotaract 2060, presentate durante la Prima Distrettuale, che saranno votate il 9 novembre durante la Seconda Assemblea Distrettuale.
“LA SOLIDARIETÀ TI PRENDE PER MANO”
È la proposta di service distrettuale di numerosi Club della Zona 4: Belluno – Cadore – Cortina, Camposampiero,
Castelfranco – Asolo, Conegliano, Conegliano – Vittorio Veneto, Feltre, Montebelluna, Treviso (capofila), Treviso
Terraglio.
Il service consiste in una collaborazione con l’Associazione ADVAR, che dal 1988 si occupa di offrire serenità ai
malati terminali e alle loro famiglie. Gran parte del lavoro dell’associazione ruota infatti attorno alla struttura
Casa dei Gelsi, un hospice che offre alloggio ai malati (provenienti da tutto il triveneto) per periodi di tempo più
o meno limitati alternati alle cure domiciliari, sollevando così le famiglie del paziente dal carico assistenziale.
In particolare, l’hospice si avvale di personale altamente specializzato che offre cure palliative (completamente
gratuite, come da legge 38/2010) e sostegno psicologico ai pazienti in un ambiente intimo e riservato. Qui, coloro che vi alloggiano possano sentire lo stesso calore di una casa, ma allo stesso tempo avere accanto del personale preparato. L’associazione si avvale di un’equipe di 53 operatori professionali tra infermieri, medici, psicologi, fisioterapisti; l’obiettivo del nostro service è di finanziare 9 corsi di specializzazione a tutto il personale
nell’ambito delle cure palliative e della fisioterapia per il controllo del dolore e, con riguardo alle famiglie, della
gestione del lutto in particolare per bambini e adolescenti.
Il costo totale del service sarà quindi di 11.360 euro e, con le eventuali eccedenze, si potrà aiutare l’associazione
ad ampliare la struttura Casa dei Gelsi, che potrà così ospitare più persone che necessitano delle cure. Ciò sarà
possibile tramite l’acquisto di un “mattone” del valore di 50 euro, che potrà portare il nome del Distretto Rotaract 2060 in segno di riconoscimento per l’iniziativa.
Newsletter Rotary2060 | Contenuti di testo dell’edizione novembre 2013
Per citare gli stessi operatori ADVAR, «una vita dovrebbe sempre finire con la vita»: la nostra speranza, quindi, è
di riuscire a realizzare questo service per garantire e ad ancora più malati in fase terminale una migliore qualità
della vita, nel rispetto della propria dignità di persona, fino alla fine.
PROPOSTA ROTARACT PADOVA : “EDUCAZIONE AFFETTIVA”
La sessualità della persona con disabilità intellettiva non rappresenta solo un bisogno , ma è anche diritto. (ONU
1993). Il bisogno sessuale della persona con disabilità intellettiva non è un bisogno disabile. Il punto di partenza è il riconoscimento della normalità di questo bisogno; ciò che appare invece difficoltoso è come intervenire
sull’educazione affettiva-sessuale delle persone con disabilità intellettiva. Da diversi anni sono stati attivati percorsi di affettività e sessualità per persone con disabilità intellettiva e per le loro famiglie. Si tratta di gruppi di
lavoro condotti da personale specializzato che hanno l’obiettivo di accompagnare le persone con disabilità nel
proprio cammino di crescita affettiva e relazionale. I percorsi sono supervisionati dal Prof. Lascioli, docente di
didattica e pedagogia speciale alla facoltà di scienze dell’educazione di Verona.
L’Associazione Down Dadi Onlus é un’organizzazione di volontariato, senza fini di lucro, costituita da familiari
ed amici di persone con Sindrome di Down, Autismo e Disabilità Intellettiva, che opera nella provincia di Padova
dal 1985: prima come sezione dell’Associazione Bambini Down di Roma e dal 1993 autonomamente. E’ iscritta
ai Registri delle Associazioni del Comune di Padova, della Provincia di Padova e della Regione Veneto.
www.downdadi.it
PROGETTO:
Acquisto di: Videoproiettore (€ 1.300), Videocamera (€ 1.000), Materiale didattico speciale (€ 500), Computer
portatile (€ 900), Hard disk esterno (€ 100), macchine fotografiche (€ 300), Libreria per i ragazzi con testi DVD
e materiale (€ 500) , Test Giunti O.S. (€ 300), Cartoleria Toner lavagne e materiale cancelleria (€ 600) , Allestimento nuovo spazio a Limena € 500), Giochi didattici in scatola (€ 500). TOTALE SERVICE: € 6.500
Partecipazione attiva alle attività del gruppo (recite, eventi e laboratori). Gratis ma remunerante a livello personale!
PROPOSTA ROTARACT ABANO TERME – MONTEGROTTO:
L’ACCADEMIA DE LINUTILE E IL TEATRO COME PREVENZIONE DEL DISAGIO NELLA PREADOLESCENZA E
ADOLESCENZA
Il Teatro de LiNUTILE, è uno spazio off fondato nel 2006 da Marta Bettuolo e Stefano Eros Macchi. Luogo accogliente e informale ricavato da un’ex fabbrica di semafori a ridosso del centro storico, è divenuto negli anni
un centro di produzione di cultura teatrale di livello nazionale. Gestito da un’associazione culturale no-profit,
LiNUTILE lavora ogni giorno per portare a Padova un teatro di qualità, promuovere la drammaturgia anche
contemporanea, favorire la crescita culturale e sociale della comunità locale e per sostenere progetti sociali utilizzando il teatro per campagne di sensibilizzazione. Dal 2011 gestisce anche l’Accademia de LiNUTILE, che in
questi primi tre anni di attività ha coinvolto oltre 150 giovani tra gli 8 e i 18 anni.
Prima e unica scuola professionale di teatro rivolta ai più giovani in Veneto, è stata fondata con l’intenzione di
diventare un centro di promozione della cultura e di contribuire alla crescita culturale di ragazzi e giovani, oltre
che per aiutare a superare situazioni di disagio giovanile tipiche del periodo adolescenziale. Il progetto è nato
infatti in seguito alla pubblicazione dei dati emersi dall’Indagine “Preadolescenti e tempo libero”, condotta nel
corso dell’anno scolastico 2010-2011 dal Comune di Padova, in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia
dello Sviluppo e della Socializzazione dell’Università di Padova nell’ambito del “Progetto Meeteen – Grandi si
diventa”.
L’indagine – volta a capire quanto i ragazzi dedicano il loro tempo libero ad attività sportive, culturali, formative
– ha rivelato che i comportamenti antisociali si riducono tra i ragazzi che partecipano ad attività strutturate: da
qui l’idea di offrire delle BORSE DI STUDIO per coinvolgere all’interno dell’Accademia de LiNUTILE anche ragazzi esposti a rischi significativi di esclusione sociale e privazione di opportunità culturali, formative e relazionali,
di età compresa tra gli 8 e i 18 anni di età, residenti a Padova e nel Veneto.
Il valore del service per questo progetto è di 12.000 che permetterebbe:
erogazione di 21 borse di studio per un bambino/ ragazzo del valore di 500 euro ciascuna
sostegno delle spese vive per la realizzazione del saggio di fine anno in un teatro da 450 posti a Padova del valore di 1.500 euro.
SOGGETTO PROPONENTE
Associazione Culturale LiNUTILE Via Agordat 5, 35138 – Padova 049/2022907 comunicazione@teatrodelinuti-
Newsletter Rotary2060 | Contenuti di testo dell’edizione novembre 2013
le.com
Sito web www.teatrodelinutile.com e www.accademiadelinutile.com Pagina facebook www.facebook.com/pages/Teatro-de-Linutile/ www.facebook.com/pages/Accademia-de-Linutile Profilo twitter: deLINUTILE
PROPOSTA ROTARACT VENEZIA MESTRE : PROGETTO WAMBA(KENYA)
L’associazione “Insieme per Wamba Onlus” opera da molti anni in Kenia nel distretto dei Samburu (nord del
paese) con l’obbiettivo di dare supporto alla popolazione prevalentemente nomade della contea di Wamba. Le
linee d’azione portate avanti dall’associazione sono essenzialmente quelle degli aiuti alimentari, del supporto sanitario pediatrico, della formazione scolastica e della realizzazione di piccole infrastrutture. L’attività si
articola di norma in progetti (di piccole e medie dimensioni) che consentono ai diversi finanziatori di vedere
completamente realizzate le opere per le quali si sono attivati. L’associazione agisce in accordo e con il supporto
in loco della Missione Cattolica dei Padri della Consolata di Torino. Al momento attuale, è appena terminato il
“Progetto Acqua” che prevedeva la fornitura di “tanks” per l’accumulo di acqua piovana alle principali strutture
scolastiche (scuole e asili) della zona. Il nuovo obbiettivo dell’associazione mira alla costruzione o riparazione
di alcune strutture con funzione di scuola materna/riparo/sala comune per le comunità che vivono al di fuori
dell’abitato di Wamba (Outpost) nella savana e che contano circa una cinquantina di bambini in età pre-scolare
e scolare ognuna. In alcune di queste comunità le lezioni scolastiche si tengono all’aperto sotto un albero e i
bambini siedono a terra. L’associazione ha già reperito fondi per la costruzione di almeno 1 di queste strutture
complete di tank per l’accumulo di acqua e per la riparazione di alcune altre preesistenti. La donazione richiesta verrà utilizzata per pagare i materiali e la manodopera necessaria alla costruzione dei banchi e all’acquisto
delle lavagne necessari a completare rendendole fruibili le strutture in fase di realizzazione/riparazione per
l’aggregazione sociale e culturale della comunità e favorire una scolarità dignitosa anche nelle fasce più povere.
Sembra importante evidenziare che l’Associazione Insieme per Wamba Onlus cerca, quando possibile, di non
fornire direttamente prodotti finiti beni, ma di farli costruire in loco in modo che i finanziamenti possano, oltre
che soddisfare esigenze specifiche, anche per stimolare un ciclo economico virtuoso nella zona.
S.M.A.R.T. - SCLEROSI MULTIPLA AISM ROTARACT PROJECT
Cara Socia e Caro Socio del Distretto Rotaract 2060,
i Rotaract Club di San Donà di Piave-Portogruaro-Jesolo e Rotaract Club Padova Euganea, in collaborazione con
l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM), hanno avanzato la candidatura al Service Distrettuale per l’anno
Rotaractiano 2013-14, proponendo il progetto S.M.A.R.T. Sclerosi Multipla Aism Rotaract projecT.
Come sapete, la Sclerosi Multipla (SM) è attualmente considerata una malattia infiammatoria e neurodegenerativa del Sistema Nervoso Centrale (SNC), che colpisce prevalentemente soggetti in giovane età, prevalentemente
tra i 20 e i 40 anni di età. La caratteristica peculiare della malattia è il fatto che non riduce l’aspettativa di vita,
ma comporta un peggioramento della disabilità.
L’obiettivo del Service da noi proposto è quello dell’acquisto del Sistema di Sostegno e Scarico Biodex (Figura 1)
prodotto dall’azienda a circle spa. Questa apparecchiatura rappresenta un sistema semplice ed efficace per permettere ai pazienti affetti da Sclerosi Multipla di riprendere a camminare su di un treadmill o su di un pavimento, sostenendo una parte del loro peso. Quindi, basandosi su di un sistema di sospensione dinamica, mantiene
costante, durante il cammino, l’entità del peso sottratto al paziente, in modo che quest’ultimo possa mantenere
agevolmente una corretta postura e concentrarsi sugli esercizi da eseguire. Gli operatori sanitari possono facilmente aumentare o diminuire il peso sottratto per andare incontro alle esigenze cliniche del paziente. Il Sistema
di Sostegno e Scarico Biodex è completamente mobile, non richiede alimentazione elettrica, pesi o compressori.
L’apparecchiatura sarà messa a disposizione degli operatori sanitari e dei malati di Sclerosi Multipla che afferiscono al servizio ambulatoriale di Neuroriabilitazione della sede AISM di Padova. Il costo complessivo del Sistema di Sostegno e Scarico Biodex ammonta a 12.000 euro (iva compresa).
San Donà di Piave, 10 Ottobre 2013.
Giovanna D’Anna - Presidente Rotaract Club di San Donà di Piave-Portogruaro-Jesolo
Lucio D’Anna - Vice Presidente Rotaract Club di San Donà di Piave-Portogruaro-Jesolo
Giada Pasqualetto - Presidente Rotaract Club Padova Euganea
Roberta Amadeo - Rappresentate Nazionale AISM
Newsletter Rotary2060 | Contenuti di testo dell’edizione novembre 2013
Rassegna stampa
Dicono di noi
RC ROVIGO
Formazione, l’iniziatice del Rotary Club presieduto da Michele Valeriani
La Voce di Rovigo, Rovigo, mercoledì 25 settembre 2013
RC VERONA SOAVE
200 quintali di riso per i bambini del Madagascar
L’Arena, Verona, giovedì 10 ottobre 2013
IN DIALOGO
Un ponte diretto con il Governatore
La rete offre grandi ed inusuali opportunità. Consente di aprire dialoghi, tessere relazioni, offrire possibilità di
contatti frequenti, di immediati chiarimenti. La News Letter, questo nuovo modo di comunicare del Distretto,
intende essere la “casa” di tutti i Rotariani, il salotto delle conversazioni, la palestra di scambio di esperienze, di
suggerimenti, una piccola “banca dati” da mettere a disposizione dell’intera grande famiglia rotariana.
Per questi motivi Roberto Xausa, il nostro Governatore, propone l’apertura di una finestra di dialogo diretto con
tutti i soci, con quanti intendano rivolgersi direttamente per qualsiasi esigenza, curiosità, bisogno di parlare.
Mese dopo mese, News Letter dopo News Letter, Roberto risponderà ai quesiti ritenuti di interesse generale in
dialogo aperto e franco con i Rotariani del Nordest.
La casella di posta elettronica è: [email protected]
RISORSE
Nuovi links da Evaston per i nuovi dirigenti
Da Evanston giunge notizia della immissione in rete di una serie di link per manuali vari ad uso dei dirigenti distrettuali, utili documenti peranimare i nostri club. I primi quattro sono stati rivisti a nuovo.
Direzione del distretto. Manuale dell’Assistente delgovernatore (Novità!)
Direzione del distretto. Manuale delle commissionidistrettuali (Novità!)
Direzione del distretto. Manuale dell’istruttoredistrettuale (Novità!)
Guida alla sessione di Formazione degli Istruttori e diapositive (Novità!)
Manuale del congresso distrettuale (edizione2011)
Effective Public Relations:A Guide for Rotary clubs (edizione2007 – in inglese)
Organizzazione di nuovi club. Guida per governatori erappresentanti speciali (edizione2011)
Aree d’intervento del Rotary (edizione 2011)
Manuale Interact (2010 edition)
Manuale Rotaract (edizione 2012: la nuova edizione sarà disponibilenel 2013)
Rotary CommunityCorps Handbook (edizione2010 – in inglese)
Guida ai Circoli professionali del Rotary (edizione2010)
RYLA Handbook (edizione2009 – in inglese)
Manuale Scambio giovani (edizione2008)
Catalogo RI (edizione 2012)
Newsletter Rotary2060 | Contenuti di testo dell’edizione novembre 2013
Save the date
MESE DI NOVEMBRE
Visite ai Club del Governatore
DOMENICA 3 NOVEMBRE ORE 18
Serata Theleton al Teatro Salieri a Legnago
16 / 23 NOVEMBRE
IncontriI Pre-Sipe per i nuovi dirigenti
FINO AL 12 GENNAIO 2014
mostra dedicata ad Antonello da Messina
MART di Rovereto
Appuntamento a Sydney 2014
Tutte le proposte per i soci del “2060”
LETTERA ai Soci: scarica il pdf
http://newsrotary2060.perniceeditori.it/img/pdf/sydney/LETTERASYDNEY2014.pdf
TOUR A - SYDNEY: scarica il pdf
http://newsrotary2060.perniceeditori.it/img/pdf/sydney/TOUR-A-SYDNEY.pdf
TOUR B - SYDNEY + CINA: scarica il pdf
http://newsrotary2060.perniceeditori.it/img/pdf/sydney/TOUR-B-SYDNEY-CINA.pdf
Newsletter Rotary2060 | Contenuti di testo dell’edizione novembre 2013
Scarica

stampa tutti i contenuti di testo di questo numero della newsletter