Controllo ambientale degli agenti fisici: nuove prospettive e problematiche emergenti - Vercelli, 24-27 marzo 2009 Analisi dell’esposizione al campo elettromagnetico generato da stazioni radio base co-localizzate Federico Longobardi(1), Maria Rosaria Leo(2), Fabio Cresci(1), Daniele Trinchero(1), (1) iXem Labs, Dipartimento di Elettronica, Politecnico di Torino, [email protected] (2) Ufficio Ambiente, Comune di Verbania, [email protected] RIASSUNTO Il crescente numero di gestori di telefonia cellulare mobile, l’affollamento delle aree strategiche per la copertura radioelettrica ed una nuova politica di razionalizzazione delle infrastrutture di rete potrebbe generare livelli di colocalizzazione sempre maggiori con numerosi impianti trasmittenti concentrati in pochi siti. Tale situazione, pur limitando il numero di siti necessari sul territorio, genera un’evoluzione peggiorativa dell’esposizione della popolazione nei pressi dei siti di co-localizzazione. Questo lavoro illustra un’analisi comparata dell’esposizione, ottenuta simulando al calcolatore diversi scenari radioelettrici verosimili appartenenti alla città di Verbania (Piemonte) e utilizzati come riferimento statistico rappresentativo dell’esposizione in ambiente cittadino. INTRODUZIONE La transizione della telefonia cellulare di seconda generazione (GSM-GPRS) verso quella di terza generazione (UMTS), la liberalizzazione del mercato della telefonia, insieme alle esigenze dei gestori di potenziare la copertura ed aumentare la capacità della rete cellulare, ha determinato negli ultimi dieci anni una crescita significativa del numero di stazioni-radio-base (SRB) presenti nelle aree urbane [1], [2]. I vincoli normativi, i piani di macro-localizzazione comunali, l’affollamento di infrastrutture nelle aree strategiche, insieme a considerazioni di natura economica, favoriscono sempre più l’adozione di strategie di colocalizzazione. Uno stesso sito (traliccio, palo, lastricato solare) è utilizzato da più gestori, ciascuno con istallazioni multi-piattaforma (tipicamente DCS-GSM-UMTS). Questa soluzione, sebbene riduca drasticamente il numero di infrastrutture necessarie, favorisce la concentrazione di impianti trasmittenti in pochi aree di importanza strategica e quindi densamente popolate. Oggetto di questo studio è una valutazione comparativa dell’esposizione risultante da un’azione di ricollocazione e co-localizzazione di impianti operata sul territorio del Comune di Verbania (Piemonte). Lo studio analizza la situazione radioelettrica precedente alla concentrazione di SRB, con impianti distribuiti con uniformità sul territorio comunale, e quella successiva ad una progressiva ricollocazione, con l’obiettivo di valutare se un determinato scenario sia migliorativo o peggiorativo, dal punto di vista dell’esposizione, rispetto all’altro. METODO DI ANALISI Lo studio è stato realizzato mediante un’analisi di esposizione ottenuta esclusivamente con simulazioni al calcolatore. L’area geografica, la disposizione e le specifiche tecniche delle SRB oggetto di simulazione sono relative ad un caso di studio reale e rappresentativo di uno scenario sufficientemente vario dal punto di vista del co-siting. La situazione radioelettrica considerata è quella presente sul territorio della città di Verbania, ed aggiornata a Novembre 2008. Le simulazioni di esposizione sono state realizzate attraverso un software dedicato, sviluppato presso gli iXem-Labs del Politecnico di Torino, che utilizza un modello di propagazione del campo basato su tecniche di Ray-Tracing con multipath semplificato che trascura le riflessioni multiple di ordine superiore al terzo. Il modello di propagazione è applicato mediante cartografie numeriche vettoriali 3D del territorio, che comprendono anche gli edifici modellizzati come volumi solidi a facce piane parallele parzialmente riflettenti alle radiofrequenze. Il campo elettrico è stato simulato puntualmente, con opportuno passo di discretizzazione spaziale sufficientemente fitto, in tutti gli spazi aperti, compresi i volumi degli edifici e le superfici piane orizzontali e verticali che identificano gli edifici stessi. Sul piano del calpestio e su quello che individua il colmo tetto per ogni fabbricato, il campo è stato stimato ad un altezza 150cm. Per effettuare l’analisi statistica comparata dei diversi scenari radioelettrici si è scelto di confrontare il valore medio di campo calcolato su aree omogenee piuttosto che il suo valore puntuale. Questo perché la variazione del valor medio del campo elettrico, calcolata su una superficie opportunamente dimensionata, fornisce informazioni più interessanti, al fine della valutazione dell’esposizione della popolazione, rispetto alla sua variazione puntuale. Quindi, per realizzare l’analisi statistica lo spazio è stato discretizzato in microsuperfici piane opportunamente dimensionate in modo che l’oscillazione (la variabilità, la gamma) del volor medio del campo, calcolato sulle microsuperfici dell’area di studio, fosse rappresentativa di tutti i valori di campo simulati puntualmente. Rispettando questo criterio è stato possibile scegliere -1- Controllo ambientale degli agenti fisici: nuove prospettive e problematiche emergenti - Vercelli, 24-27 marzo 2009 un’estensione della microsuperfice paragonabile a quella della sezione frontale-longitudinale del corpo umano di un individuo di media statura. Per ciascuna microsuperficie è stato calcolato il valore medio e quello massimo del campo elettrico nei diversi scenari oggetto di confronto: istallazioni esclusivamente mono-gestore, istallazioni ibride, istallazioni esclusivamente co-localizzate. Avendo a disposizione i valori di campo medio simulati su microsuperfici omogenee nelle tre condizioni di irradiazione, è stato possibile apprezzare come al variare della composizione della microsuperficie di simulazione (densità e geometria degli edifici) e della sua posizione in funzione delle SRB, si misurano risultati e variazioni diverse per intensità nel passaggio da uno scenario all’altro. Il confronto tra l’esposizione generata nei diversi scenari radioelettrici è stato articolato su due strumenti: un confronto visivo di lettura immediata sui valori di campo stimati puntualmente e rappresentati tramite una scala di colore; un confronto statistico osservando media e varianza della distribuzione percentuale dei valor medi di campo calcolati sulle singole microsuperfici. RISUTATI OTTENUTI I risultati dello studio comparativo sono presentati attraverso due strumenti di rapida consultazione: una rappresentazione in scala cromatica del campo simulato nei due scenari estremi (istallazioni esclusivamente mono-gestore oppure co-localizzate); una distribuzione statistica dei valori di campo simulati in tre condizioni radioelettriche differenti (istallazioni esclusivamente mono-gestore, istallazioni ibride, istallazioni esclusivamente co-localizzate). Le illustrazioni cromatiche (Figure 1-2) rappresentano il campo elettrico simulato in una delle aree in esame più significative, attraverso una scala di colore sovrapposta ad una cartografia 3D. I grafici di distribuzione statistica in Figura 3 indicano, per l’area riportata, la percentuale di microsuperfici esposte ad un determinato valore di campo elettrico. La Figura 4 mostra un dettaglio della Figura 3 relativo alle sole microsuperfici con valore medio di campo maggiore di 2V/m. Il raffronto diretto tra le rappresentazioni di campo su scala cromatica mostra chiaramente un’evoluzione complessivamente peggiorativa, ai fini dell’esposizione della popolazione, passando dallo scenario attuale con impianti distribuiti, ad una situazione con tutti gli impianti co-localizzati insieme (co-siting 100%). L’evoluzione è la seguente: nelle aree in cui a causa della ricollocazione non sono più presenti siti trasmittenti, il campo scende da valori vicini alla media a valori più bassi; al contrario, nei dintorni dell’unico sito dove sono co-locati tutti gli impianti, si registrano valori di campo superiori anche di tre volte quello medio. La transizione è quindi da una situazione più equilibrata ed omogenea ad un’altra decisamente squilibrata in cui la popolazione nei pressi del sito unico è esposta ad un aumento importante dell’esposizione. La media complessiva, calcolata sulle diverse micro-superfici dell’area di studio, tende a diminuire sensibilmente parallelamente al processo di co-localizzazione. Questo risultato non è indicativo di un miglioramento dell’esposizione, infatti, il co-siting fa crescere il numero di micro-superfici con valori di campo elevati rispetto alla media, come si evince dal confronto tra le varianze riportate in Tabella 1 e dal dettaglio di distribuzione statistica in Figura 4. Valutando i risultati ottenuti per aree tra loro differenti, il trend peggiorativo è mantenuto in tutti i casi esaminati al crescere del livello di co-localizzazione. Si notano, tuttavia, variazioni sempre più importanti, quando più le aree considerate sono urbanizzate; gli aumenti più significativi dell’esposizione si hanno con gli impianti trasmittenti co-locati in un sito densamente urbanizzato con edifici di grandi dimensioni. CONCLUSIONI Sia la distribuzione statistica che la rappresentazione cromatica del campo elettrico mostrano chiaramente un’evoluzione peggiorativa, per l’esposizione della popolazione, imputabile alla colocalizzazione degli impianti trasmittenti in un sito unico. Per l’area di studio qui riportata il valore medio e la varianza della distribuzione statistica del campo elettrico simulato sulle singole microsuperfici sono riportati in Tabella 1. In particolare, aumentando il livello di co-localizzazione, la varianza sale da un valore di 0.27 ad uno di 0.43 a fronte di una variazione della media trascurabile. Approssimando la distribuzione statistica (Figure 3) delle microaree ad una distribuzione Gaussiana centrata sul valor medio, la varianza indica la dislocazione delle altre microaree rispetto a quelle con valori di campo pari alla media; in tal senso media e varianza caratterizzano in maniera univoca la distribuzione statistica di esposizione. Tabella 1: Campo elettrico medio nelle tre situazioni radioelettriche paragonate Sistema Scenario attuale Co-siting 50% Co-siting 100% Campo elettrico medio 1.32 V/m 1.31 V/m 1.27 V/m -2- Varianza 0.27 0.28 0.43 Controllo ambientale degli agenti fisici: nuove prospettive e problematiche emergenti - Vercelli, 24-27 marzo 2009 Un’evoluzione della rete di telefonia mobile attuale che preveda la co-localizzazione dei diversi gestori in un numero ridotto di siti trasmittenti, implicherebbe un’evoluzione peggiorativa dell’esposizione, generando una situazione fortemente squilibrata con valori di campo decisamente più elevati nei pressi dei siti oggetto di co-siting. Tale peggioramento sarebbe tanto più importante, dal punto di vista quantitativo, quanto più le aree immediatamente circostanti i siti di co-localizzazione sono densamente edificate. Figura 1: simulazione di esposizione – scenario attuale con impianti distribuiti Rappresentazione in scala cromatica del campo elettrico simulato nello scenario attuale con impianti trasmittenti distribuiti sul territorio in esame. Figura 2: simulazione di esposizione – scenario 100% co-localizzato con impinti in un sito unico Rappresentazione in scala cromatica del campo elettrico simulato nello scenario co-siting 100% con tutti gli impianti trasmittenti dell’area in esame accorpati in un sito unico. -3- Controllo ambientale degli agenti fisici: nuove prospettive e problematiche emergenti - Vercelli, 24-27 marzo 2009 Figura 3: distribuzione statistica delle microsuperfici nei diversi scenari Distribuzione statistica dei valori di campo medio simulati sulle singole microsuperfici nei diversi scenari radioelettrici comparati. Figura 4: distribuzione statistica delle microsuperfici nei diversi scenari Distribuzione statistica dei valori di campo medio simulati sulle singole microsuperfici nei diversi scenari radioelettrici comparati; dettaglio della distribuzione sui valori più elevati di campo elettrico. Bibliografia [1] ETSI TS 145 005 v8.3.0 (3GPP TS 45.005 version 8.3.0 Release 8), “Digital cellular telecommunications system (Phase2+); Radio transmission and reception”, 02-2009. [2] ETSI TS 125 104 v8.5.0 (3GPP TS 25.104 version 8.5.0 Release 8), “Universal Mobile Telecommunication system (UMTS); Base Station (BS) radio transmission and reception (FDD)”, 01-2009. -4-