L ’ECONOMISTA
'•
GAZZETTA SETTIM A N A LE
SCIENZA ECONOMICA, FINANZA, COMMERCIO, BANCHI, EERROVIE, INTERESSI PRIVATI
Direttore : M. J. de Jo h an n is
ino ILI - HI. LI
flrenrtia, 18 Gennaio 1920 !
1920
II. 2385
PARTE
E C O N O M IC A
Alcune combinazioni che abbiamo potalo stipulare
con periodici che andrem o assorbendo nel corso del­
Scioperi, salari e prezzi.
l’anno prossim o ci perm ettono di riportare l’E conom ista
Non
è
abbastanza
diffusa nel pubblico la c o n o ­
al num ero di pagine che esso aveva prim a della guerra
e di com pletarne quindi in modo notevole la redazione; j scenza in to rn o al valore p rec iso del circolo vizioso
nel quale si d ibattono le nazioni {l’Am erica come l'Ita­
la circolazione, per effetto delle fusioni accennate, verrà
lia, l’I n g h ilte rra com e la F ra n cia ) le quali soffrono p e r
ad aum entare tanto da superare di gran lunga la som m a
le cause che sono note del rialzo di tu tti i prezzi.
delle tirature dei periodici congeneri. I m iglioram enti
E ovvio che l’unico mezzo p e r p r o d u r r e un ribasso
accennati, che dobbiamo alla fedele assistenza dei vecchi
e nuovi ■lettori, cui siam o altam ente riconoscenti, pó- j nel costo della vita è quello di r i c o n d u r r e la p r o d u ­
zione a m is u re che s u p e rin o la massa delle dom ande.
iranno essere attuati solo fra qualche settim ana a causa
Fino a che, com e oggi avviene, la produzione, e s p e ­
di difficoltà tipografiche.
cialm ente nei g ene ri di p rim a necessità, è insufficiente
i prezzi d o v ran n o di necessità m a n te n e rs i alti.
B IB L IO T E C A D E “ L* E C O N O M IS T A „
Ma, ed è qui il p u nto essenziale, questa altezza a n ­
drà
g rad a tam e n te aggravandosi qu an to più si m e tto n o
S t u d i E c o n o m ic i F in a n z ia r i e S t a t is t ic i
in mano dei co n s u m a to ri u lte r io ri mezzi p e r far fro n te
p u b b l i c a t i A c u r a d e L’ ECONOMISTA
al r in c a ro della vita. Non può non es se re evidente
che collo au m ento dei salari e degli stip en d i si p o n ­
1)
F e l ic e V in c i
gono i c o n s u m a to ri nella condizione di p o te r r ic h i e ­
d e re una m aggiore q u a n tità di p r o d o t t i ; o, in altr i
L’ ELASTICITÀ’ DEI CONSUMI
te
rm in i, si causa un au m en to di circolazione, la quale
con le sue applicazioni ai consumi attuali e prebellici
a sua volta d e te r m in a un dep re zza m e n to del mezzo
= = L. 2 =
circolante, che si tra d u c e q u indi in un nuovo a um ento
del costo della vita.
2)
G a e t a n o Z in g a l i
Se a q uesto effetto, ben conosciuto ed analizzato,
si aggiunga il d an n o che deriva dagli sc io p eri intesi
a conseguire un a u m en to di r e trib u z io n e , o p u r solo
aventi m oventi politici; sarà facile c o m p r e n d e r e che
___________
=
L. 1 =
la p roduzione sa rà p e r su b ir e dei ra lle n ta m e n ti e
dell'e deficienze, p r o p rio ne! p u nto nel quale il suo
| 3)
A ldo C ontento
in c re m e n to si p re se n ta com e unico rim e d io possibile
all’a c c re s c e rsi dei prezzi.
Per una teoria induttiva dei dazi
Negli Stati Uniti la qu estio n e è a ltam en te discussa
sul grano e sulle farine
da t r e colossi della scienza econom ica e della e c o n o ­
m ia p ra tic a di quella nazione, ta n to più ricca della
___ _____________ = L. 2 =
n o stra , e che n on p e rta n to soffre delle stesse p e r t u r ­
*)
D o tt. E rn esto Santoro
bazioni.
Il F is h e r nel The New P rice R evolution sostiene che
Saggio critico su la teoria del valore
siam o dinnanzi ad una rivoluzione di prezzi identica
nell’economia politica
a quella che ebbe a. seguire la s c o p e r ta del nuovo
m ondo e la conseguente acquisizione di g ran d i p r o v ­
_________________ - E 4
_ _
viste di metalli preziosi. Il F is h e r basa le sue c o n c lu ­
;
1° v e n d ita ^ p re s s o i p r in c ip a li lib r a i- e d it o r i e p re s s o
sioni sul fatto che si sia avuto un p e r m a n e n te in c re ­
1 A m m in is tra z io n e d e ll’ E c o n o m is ta — 56 V ia G re g o ria n a ,
I R om a.
m e n to nella q u a n tità di m oneta, m oltiplicata p e r la
sua velocità di circolazione, più la q u an tità di s t r u ­
m e n ti di credito, m oltiplicata p e r l a Joro velocità di
S OMMARBO:
circolazione, In conseguenza di che il prezzo q uo­
PARTE ECONOMICA.
ziente deve r im a n e r e p e rm a n e n te m e n te più alto che
Scioperi, salari e prezzi.
Movimento dei prezzi e costo degli alimenti nei diversi paesi durante la
n o n fosse p r im a della guerra.
guerra.
Il Moulton della U niversità di Chicago, se p u re si
Saggio critico sulla teoria del valore nella economia polii ca (E Sa n t o r o )
tro v a sostanzialm ente d ’ac co rd o nelle causali, non c o n ­
Disoccupazione.
'
Aliquote d’imposta di Ricchezza Mobile pel 1920.
viene p e r ò sulla perm anenza della rivoluzione dei
L’ annona fiorentina nei 1915-18 (G. C urato ).
prezzi, a n c o rc h é non preconizzi una im m ediata c a ­
Fra le Casse di Risparmio (G. C.).
duta dal livello generale.
Il segretariato del Tesoro iG. C.).
Il movimento del porto di Genova durante l’anno 1919.
Il B oard della F ederal Reserve, in te rv e n u ta nella
RIVISTA BIBLIOGRAFICA.
discussione, ha preso una posizione t u t t ’affatto difie
FINANZE 01 STATO.
r e n te da quella sostenuta dai te o risti della quantità
E n t r a te d e llo S tato . — S itu a z io n e d e l T e s o ro .
di circolazione.
NOTIZIE — COMUNICATI
INFORMAZIONI.
Essa afferma infatti che « m e n tr e il c r e d ito (inteso
M o v im e n to d e l c o m m e rc io . ■
— C o m m e rc io c o ll’ E g itto .
D e­
com e mezzo di circolazione) non può c r e a r e una s i ­
p o s iti a lle G asse d i R is p a rm io o r d in a r i e . - D is p o n ib ilità d i ce
tuazione la quale si risolva in elevatezza di prezzi,
r e a li p e l 1920. — P e r la n u o v a ta riffa d o g a n a le . — L’a s s ic u ra z io n e
è egualm ente vero che una situazione che si risolse in
o b b lig a to ria c o n tro la d is o c c u p a z io n e .
elevatezza di prezzi, non può a v v e ra rsi senza la assiS itu a z io n e d e g li I s titu ti d i C re d ito .
Di alcune esperienze metodologiche
tratte dalia prassi della statistica degli Zemstwo russi
22
L’ECONOMISTA
slenza e la mediazione del credilo. Il B oard della
Federal Reserve, tro v a la causa basilare dell’espan­
sione della circolazione nella generale in c o n s id e ra ­
tezza dell’ind u stria e del co m m e rc io ; è ciò che crea
la dom anda e causa quindi la esistenza di un cre sc e n te
volume di assegni bancari in circolazione.
Il Moulton, del quale condividiam o il pensiero,
cre d e che si possa atlerm a re che la organizzazione
delle ind u strie e del lavoro sono la causa che ha im ­
pedito il declinare dei prezzi nei p r im i mesi che son
seguiti all’armistizio. Egli alìerm a che se fossero esislite le condizioni di venti anni o r sono, con in d u ­
strie meno effettivamente organizzate e unio n ism o di
lavoro meno potente, i prezzi s a r e b b e r o m a te r ia l­
m e n t e di in Inditi nella p rim a v e r a del 1919.
Il Moulton vede nella espansione dei mezzi di cir­
colazione bancaria, la possibilità di una d ep re ssio n e
di alial i, la quale sarà facilitata da una d im inuita efiìcienza al lavoro, degli scioperi, delle se rr a te , il che
può insiem e c o n d u r r e ad una situazione caotica. Egli
aggiunge: dinnanzi ad una d e p r e s s io n e in d u stria le di
co n sid erev o le d u ra ta , s a ra n n o le aziende di affari ca­
paci di r e s is te r e ad un ribasso di prezzi, nella spe­
ranza di c o n s e r v a r e i m e rc a ti a prezzi alti ? Sarà il
lavoro, dinanzi ad una larga disoccupazione, capace di
re sis te r e ad un a b b a ssa m en to di s a la r i?
Nei tem pi passali, in tali circ osta nze ,è gii industriali
e i la v o ra to r i hanno am bedue lottato p e r salvare se
stessi individualm ente. A vverrà lo stesso nelle p r e ­
se n ti condizioni? Il Moulton azzarda il pro n o stic o che
una se ria depre ssio n e in d u stria le d o v reb b e se rv ir e a
r o m p e r e la resistenza c o n tro il declinare dei prezzi
sia. da p a r te del lav o ro che del capitale, e a p r e c ip i­
tare i valori verso un a sostanziale caduta.
Movimento dei prezzi e dei costo alimenti
nei diversi paesi durante io guerra (1>.
V a r ia z io n e d e i p r e z z i d i a l c u n e m e r c i in F r a n c ia
DAL LUGLIO 1911 ALL’O TTO BR E 1918.
j
j
j
C ontinuare l’analisi delle variazioni degli indici,
esam inando s e p a r a ta m e n te le variazioni di prezzo
delle merci è un lav o ro faticoso ma istru ttiv o : esso
ci p e r m e tte di se g u ire la r ip e r c u s s io n e sui prezzi,
degli avvenim enti di g u e r r a e delle m isu re a m m in i­
s tr a tiv e ; ma esso eccede i limiti assegnati a questo
studio.
Ci lim ite re m o a r i p r o d u r r e nella tabella seguente
gli indici che c o r r is p o n d o n o a 45 m e rc iv e che Servono a sta b ilire l’indice della S tatistiq u e génórale de
la F ra n ce o tte n u ti r ip o r t a n d o i prezzi dell’o tto b r e 1918
a quelli del luglio 1914. E’ sta ta scelta la data dell’o t­
to b r e 1918 p e rc h è q u e s ta c o r r is p o n d e al m assim o del­
l’indice com plessivo, m a p e r talu n e m e rc i i prezzi
avevano raggiunto a n t e r io r m e n t e costi più elevati
com e p e r esem pio p e r la carne.
I n d i c i n e l l ’o t t o b r e 1918, i p r e z z i d e l l u g l i o 1914
ESSEN D O R IP O R T A T I A 100.1
Z ucchero) bianco n. 3 330
Grano .......................... 263
F a r i n a ......................... 143 a P arigi ) raffinato . 290
Caffè S a n t o s . . : . 153
S e g a l a ......................... 264
Cacao Bahia. . . . 168
Orzo. .......................... 271
Z ucchero, caffè, caAvena ......................... 240
r a o ......................... 235
G ra n tu rc o . . . . 305
F e r r o m e rc an tile . . 448
P a t a t e ......................... 282
Ghisa p e r co stru z io n i 364
R i s o .............................. 880
Rame in pani . . . 244
Cereali ecc.................. 331
S t a g n o ......................... 327
220
Bue j £
tà ; ; 242
Piom bo, m a rc h e ord i n a r i e .................... 280
220
M ontone)
Zinco b u o n e m a rc h e 360
228
C om bustibili (carboMaiale l a q ualità . . 367
240
ne, l e g n o ) . . . .
S a l u m i ......................... 380
Metalli e c o m b u sti
C a r n i ......................... 276
b i l i ......................... 323
326
B u rro . . . . . .
F orm aggio . . . . 304 Cotone L ouisiane. . 378
T ela di R u s s i a . . . 1232
B u r r o e formaggi. . 315
(1) V. E c o n o m ista , N. 2384 d e ll’ 11 g e n n a io 1920, p ag . £ .
18 gennaio 1920 — N. 2385
Canapa indigena .
J u t a .........................
L a n a .........................
Seta grezza . . .
T e s s i l i ....................
Alcool d e n a tu rato
Cuoio salato. . .
Pelli di cavalli. .
Sego indigeno . .
.
.
.
.
.
.
.
.
.
734
392
460
261
.576
1208
236
107
646
Olio di colza . ' . . 762
744
Olio di lino . . . .
P etrolio raffinato. . 191
C arbonato di soda . 340
N itrato di soda . . 340
Indaco ......................... 434
S e g o .............................. 638
C aoutc h o u c . . . .
116
D iv e r s i......................... 481
P e r i cereali e i farinacei tutti tassati nell’o tto b r e
1918 l’aum ento è di 231 p e r cento, eccezione fatta p e r
il riso che subisce un a u m e n to form idabile 780 per
cen to ; per gli a ltri ce reali varia da 140 p e r l’avena
a 205 p e r cento p e r il g r a n t u r c o ; 163 p e r cento p e r
il grano e soltanto -43 p er ce n to p e r la f a r in a ; lo
Slato paga la differenza p e r m antenere;jpostante il
prezzo del pane.
P e r la carne fresca, l’a u m en to c onstatato, 120 a 140
p e r cento è inferiore a quello r is c o n tra to p rim a d e l­
l’applicazione della tassa sul bestiam e nel maggio 1918:
e i prezzi hanno raggiunto un livello più elevato dopo
la soppressione della tassa nel m arzo 1919.
Il prezzo del b u r r o e dei form aggi è triplicato
com e accade p e r lo z u c ch e ro : sul caffè l’au m ento
non è che del 53 p e r ce n to e 68 p e r cento p e r il
cacao.
P er il g ru p p o metalli e com bustibili il rialzo è
del 223 p e r c e n to ; e p r o p o rz io n a lm e n te m aggiore
p e r la ghisa, p e r il f e r ro che p e r gli a ltri metalli.
Nel g ru p p o m a te rie tessili il lino tiene il prim o
posto, il suo prezzo è dodici volte più alto n ell’o t­
to b r e 1918 che nel luglio 1914, quello della canapa se tte
volte, quello della lana q u a t tr o volle e mezzo; quello
della ju ta e de! cotone q u a t tr o volte circa. L’a u m en to
è m in o re p e r la seta grezza 164 p e r cento. P e r tu tto
l’insieme dei tessili l’ indice dei prezzi all’ingrosso
si eleva a 576, vale a d ire 476 p e r cen to d’aum ento. »
F ra gli a l tr i p ro d o tti, lo sp irito d e n a tu r a to , im ­
piegato in q u a n tità c o n s id erev o li nelle fabbricazioni
chim iche di g u e rra , è q u o ta to nell’o tto b r e 1919 a un
prezzo dodici volte m aggiore di quello del luglio 1914.
Il prezzo dell’olio, lino o colza, è se tte volte e mezzo,
quello del sego, del legno da costruzione, sei volte
e mezzo il prezzo iniziale. L ’a u m e n to è m in o re p e r
il cuoio e p e r le pelli, il n itr a to di soda, re q u isiti
dall’a u to rità m ilitare. Il petrolio, r ip a r tit o m ediante
una organizzazione pu b b lic a non ha r a d d o p p ia to il
suo prezzo. Infine, rile v iam o in m o d o speciale, un
p r o d o tto il cui prezzo si r itr o v a qu asi allo stesso
livello che nel luglio 1914, avendo subito l’a u m en to
del 16 per cen to ap p e n a: q u es to p r o d o tto è il caoutchouc, il cui buon m e rc a to è dovuto allo sviluppo
considerevole di p r o d u z io n e delle piantagioni d e l­
l’Asia e della Malesia.
M o v i m e n t o d e i p r e z z i d o p o l ’a r m i s t i z i o .
Si è v eduto p r e c e d e n te m e n te com e dal n o v e m ­
b re 1918 gli indici dei prezzi all’ingrosso com inciano
a rib a ss a re in tu tti i p a e s i: m a q u es to m o v im en to si
a r r e s t a con la fine del p r im o t r i m e s t r e 1919 e più
ta r d i una tendenza al rialzo di prezzi si m anifesta
molto c h ia r a m e n te in tu tti i paesi com e si p uò giu­
dicare dai r is u lta ti a ttu a lm e n te conosciuti.
Negli Stati Uniti l’ indice di Dilli, che era passato
da 195 nell’o tto b r e 1918 a 181 nel m a rz o 1919, ossia al
livello del s e tte m b r e 1912 si rialza a 186 nel maggio
e 190 nel giugno.
In Inghilterra i due indici AelVEconomist e dello
Statisi segnano dei m ovim en ti paralleli al p r e c e d e n te :
r isp ettiv a m en te uguali a 242 e 240 n ell’o tto b r e 1918,
dim inuiscono fino a 223 e 224 nel m arzo seguente,
rito rn an o , com e negli Stati Uniti, al lo r o livello del
3° tr im e s tr e 1917 ma si rialzan o a 233 e 236 nel m ag­
gio, 241 e 242 nel giugno 1919.
In Francia l’indice della Statistica generale scende
da 368 a 344 nelle stesse date o tto b r e 1919 m arzo 1919
ma il m ig lio ram e n to è m e n o sensibile che in In g h il­
t e r r a p e rc h è l’ indice c s o ltan to r ip o r t a to al suo li­
vello del giugno 1918. L’indice che si e r a abbassato
a 332 nel maggio risale a 337 nel giugno.
L’ECONOMISTA
18 gen n aio 1920 — N. 2385
In Italia dove l’indice gene rale j l e i prezzi è quasi
5 volte più elevato del luglio 1911*, il m o v im e n to di
ribasso è stato m olto b r u s c o : ecco i v a lo ri dell’ in ­
dice p e r gruppi di m e rc i n ell’o tto b r e 1918 e nel gen­
naio 1919 (media 1901-1905 p re sa la base uguale a 100).
G e n n n io
Ottobre
Cereali e c a rn i
Altre d e r r a te
Materie tessili
Minerali e metalli
M aterie varie
Indice generale
JU
l l U d S S U
^ n u v i c u c
tju cioi
1918
1919
414
407
584
940
503
556
361
441
566
370
509
441
v a v i u o i *
l' **» ^* *
-------- O ------- i r -
ca rboni e metalli, poiché la flne della g u e r r a pe rm e tte
l’im portazione d ir e t ta del c a rb o n e nei p o r ti italiani;
pre c e d e n te m e n te il ca rb o n e p ro v e n ie n te dall’Inghilf e r ra a rrivava p e r via di m a re a Blaye e di là p r o ­
seguiva p e r ferrovia.
La rip re sa dell’au m en to s e m b ra abbia p r e c e d u to
quella che si è m anifestata negli altri paesi : l’indice
del m arzo 1919, 360, era già .su p erio re a quello del
febbraio 352.
P r e z z i a l m in u t o .
L’osservazione dei prezzi al dettaglio p re se n ta dif­
ficoltà più considerevoli di quella dei prezzi all’ in­
grosso. P e r questi si dispone in tem pi n orm ali di
quotazioni rilevate sui m ercati pubblici p e r m e r c itipo risp o n d e n ti a qualità d eterm in a te, ed a note con­
dizioni di consegna e di pagam ento ; si possono avere
abbastanza facilm ente dei prezzi c om parabili r isp e tto
al tèm po p e r un dato luogo e r isp e tto ad epoche iden­
tiche p e r i gran d i m e rc a ti mondiali.
I prezzi al dettaglio, al co n tra rio , v aria n o in larga
scala secondo le q u a lità di un m edesim o p r o d o tto ,
secondo i q u a r ti e r i ricc h i o pov eri di una stessa città,
secondo il luogo di vendita negozio o m e rc a to pu b ­
blico, è m olto difficile definire condizioni di r e g i s t r a ­
zione alquanto sicure, affinchè i prezzi o tte n u ti siano
com parabili, a llo rq u an d o i rilie v i si esten d o n o su un
lungo periodo.
La m aggior p a r te degli indici del prezzo al d e t ta ­
glio calcolati in d iv e rsi paesi sono stab iliti in base
ai corsi quo ta ti p e r alcune d e r r a t e a l im e n ta ri di co­
m une consum o, da 10 a 30 in generale, r a r a m e n te
più di 50. T alvolta alle sostanze a l im e n ta ri di p rim a
necessità si aggiunge qualche artico lo p e r r is c a l­
damento, illuminazione (alcool, petrolio, ca rbone, c a r ­
bón fossile, legno) o p e r pulizia (sapone, am ido, ecc.).
I prezzi sono raccolti in una sola città, o, più
spesso, in un c e rto n u m e ro di località; si tr a t t a di
prezzo di vendita sui pubblici m e rc ati, o nei magaz­
zini di vendita al d ettag lio : si a d o p e ra n o talvolta i
prezzi di vendita delle coop e rativ e di consumo.
F ra gli indici di prezzo al dettaglio, alcuni si sono
sem plicem ente co nseguiti p r e n d e n d o la m edia a r i t ­
metica dei prezzi o degli indici c o r r is p o n d e n ti a cia­
scuno degli articoli. Ma più spesso ad ogni m e rc e è
assegnato u n coefficiente p ro p o rz io n ab ile all’im p o r ­
tanza del suo co n su m o in una famiglia operaia. In
a ltri te rm in i, si calcola in base ài prezzi o sse rv a ti
quale d o v reb b e e s se re la spesa settim an ale m ensile
o annuale di una famiglia fo rm a ta g e n e ra lm e n te di
4 o 5 persone, i cui consum i risu lta n o da indagini
p relim in ari. L’indice fornisce altresì un m is u ra delle
variazioni della spesa p e r un co n su m o -tip o , in v a ria ­
bile d u r a n te il p e rio d o di osservazioni.
(continua)
Saggio critico sulla teoria del valore
nel!’ Economia Politica.
PROEMIO
E ’ possibile la ricerca di una causa generale del
valore? Due scuole lo negano: la matematica e la
storica.
Scriveva il Walras in una sua memoria sul Prin­
23
cipio di u n a.te o ria matematica dello scam bio: « E ’
ancora una questione dibattuta tra gli economisti se
l ’Economia Politica sia una scienza propriamente
detta od una scienza di applicazione. Io per m e credo
che essa non sia già al tèmpo stesso una cosa e l ’al­
tra (non jpotendo una disciplina essere sim ultanea­
m ente scienza pròpriamente detta e scienza di appli­
cazione), ma bensì che occorre distinguere da una
parte, sótto il nome di Economia Politica pura, lo stu­
dio puro e semplice degli effetti naturali e necessari
della libera concorrenza in materia di produzione e di
scambio, e d all’altra parte, sotto il nome di Economia
Politica applicata, la dimostrazione della enormità di
questi effetti coll’interesse generale, ecc.».
Ecco qui riconosciuta l ’esistenza di una scienza
- pura dell’Economia, e definiti i suoi limiti e il suo
scopo, i quali tuttavia appaiono alquanto ristretti. P e r ­
chè'veramente-effetti" naturali e necessari nel campo
economico non sono solo quelli che derivano dalla
libera concorrenza ; soltanto questi si presentano più
facilmente come tali, anche ad una superficiale osser­
vazione, per la ragione che sembrano direttamente
derivare da forze direi quasi meccaniche, semplice
indipendenti da ogni umano arbitrio. Ma l ’A utore più
oltre aggiunge : « ... la Teoria della R icchezza So­
ciale, ossia VEconom ia Politica pura, apparisce chia­
ramente col carattere di una scienza propriam ente det­
ta fisico-matematica ». In queste parole s ’annida l ’e­
quivoco e l ’errore, più o meno riprodotto presso tutti
gli scrittori della scuola così detta matem atica. Così
anche il Jevons, nella introduzione alla sua T eory
o f Politicai E conom y, espressam ente dice : « H o a
lungo pensato che trattando l ’Economia Politica inte­
ram ente di quantità, essa non può essere altro che una
scienza matematica ». E ppure il W hevell, che fu uno
dei primi ad applicare ampiamente alla scienza econo­
mica il metodo matematico, in una prima Memoria sul­
l ’esposizione matematica di alcune dottrina di Econo­
mia Politica, letta il 2 m arzo 1829 alla Società Filo­
sofica di Cambridge, sosteneva che « il sistema del
calcolo dóve naturalmente prendere gli elementi e gli
assiomi che sono i suoi materiali, da quel più ele­
vato ordine di concetti della Politica Economia, che si
aggira sopra i prineipii morali e sociali delle azioni e
delle relazioni degli uomini >>; e che « questi ma­
teriali così ricevuti, espressi nella più semplice guisa,
devono essere sottoposti ai procedimenti di un ac­
concio calcolo, e noi otterremo in tal guisa tutti i
risultati, ai quali conducono i prineipii assoluti, qua­
lunque sia la complessità della loro combinazione »■
Egli aveva ben e compreso in quale senso debba in­
tendersi l ’applicazione del calcolo alle dottrine eco­
nomiche ; e come questo riesca di somma utilità nello
sviluppare i prineipii fondamentali della scienza, nello
svelare e rendere ragione delle relazioni che interce­
dono tra i diversi e complessi fattori del fenomeno
economico, nello studiare minutamente le equazioni,
che si presentano in quello, e che rivestono un vero
e proprio carattere quantitativo; e in ultimo nello
esporre in modo chiaro, evidente, sicuro, ed anche
elegante, le verità trovate.
Ma il W hevell poi, in una seconda memoria, ave­
va ristretta l ’applicazione della matematica alla scien­
za delle ricchezze, affidandole un compito puramente
formale ed espositivo; e ciò gli è giustamente rimpro­
verato dal Boccardo. Invece la sua prima_ affermazio­
ne. sopra riportata, rimane ferma ed indiscussa. In­
fatti non si saprebbe vedere ridotto il campo della
scienza economica a quello soltanto che può essere
coltivato con la speculazione matematica. Q uesta non
24
L’ ECONOMISTA
può che sviluppare quanto già si contiene in pre­
messe, alle quali si è giunti per altra via; ma non
potrà mai darci quelle premesse.
Essa studia, come già si è detto, funzioni ed equa­
zioni, studia p. es. la curva di svolgimento dei sala­
ri, dei profitti, dei prezzi, ecc. ; e tutto ciò con un
rigore logico, che è solo delle matematiche ; ci riesce
a mettere contemporaneamente sotto gli occh; tutti
gli elementi, o per parlare con più precisione tecni­
ca, tutte le incognite di un problema economico, e a
darci tutte le soluzioni relative ad esse. Eppure que­
sto non basta, questo non è tutta quanta l ’Economia
Politica, che nella sua interezza, per meritarsi il no­
me di vera e propria scienza, deve risalire dagli ef­
fetti particolari alle cause generali, se non vuol ri­
manere allo stato di una mefa disciplina descrittiva
ed empirica.
Giustamente il Graziani, in un suo scritto sulle
Correlazioni e causalità nei fatti econom ici, denso di
acute osservazioni, fa notare : « Quando si sono con­
siderate alcune relazioni formali e si sono esposte, le
condizioni più o meno notevoli, che uniscono le varie
quantità, si crede che nulla più rimanga a dedurre,
poiché le equazioni corrispondono per numero al nu­
mero delle incognite. Ma se il problema è così riso­
luto per l ’Algebra, non lo è sempre per l ’Economia,
poiché quelle relazioni indicate sono estrinseche,
talora almeno, al più profondo strato in cui riposa
la radice dei fatti sociali, e quindi di questi non si
comprendono gli aspetti essenziali ». Così, si è ri­
dotto tutto l ’oggetto dell’Economia Politica pura allo
studio del valore; ma nel mentre che « le oscillazioni
! del valore corrente furono spiegate più correttamente,
le posizioni di equilibrio vennero illustrate così riI spetto alla loro formazione, come rispetto al grado di
più o meno grande stabilità, intorno al valore normale
per sé medesimo i teorici di questa scuola (la scuola
matematica) non solo non aggiunsero alcuna conoscen­
za, ma anzi quasi si preclusero l ’adito ad una ricerca
penetrante ».
Questo dunque e il difetto e l ’errore della scuola
matematica, di curare, forse anche troppo, minuziosa­
mente i particolari e di negligere la ricerca dei principii fondamentali deH’Economia Politica. E si noti
che tale difetto assurge, presso alcuni, alla dignità
di dogma scientifico ; viene in altri termini ad essere
considerato come condizione essenziale, perchè la Economia Politica si svolga con un carattere rigorosa­
mente scientifico, e dismetta le vecchie ambiguità
ed i vecchi errori che facevano ad alcuni scettici du­
bitare della sua reale consistenza. Cocí il Pareto, in un
articolo pubblicato nel Giornale degli Econom isti, set­
tembre 1901 ( « Le nuove teorie economiche ») scri­
ve : « I fenomeni economici si riflettono nella coscien­
za dell'uomo, e dànno luogo a certe sensazioni. Al
principiare di molte scienze c ’è la tendenza
studiare i fenomeni oggettivi attraverso quelle sensazioni.
Ciò non può dirsi assolutamente erroneo, poiché quel­
le sensazioni, benché in modo poco preciso, raccol­
gono una somma spesso considerevole di esperienze
ì umane ; ma appena la scienza è un poco progredita,
conviene lasciar quella via e studiare direttamente i
fatti. Per la scienza economica sianqo certo giunti a
quel punto, e oramai lo studiare i fatti attraverso i
concetti che ne hanno gli uomini, può solo portare
a logomachie. Quindi noi non ci poniamo problemi co­
me i seguenti : Cosa è il Valore? Cosa è il Capitale?
Valore e Capitale sono semplicemente due vocaboli,
che gli uomini adoperano per esprimere certi con­
cetti loro, e quei concetti, secondo i vari uomini,
18 gen n aio 1920 — N. 2gg5
hanno alcunché di comune e alcunché di diverso ».
E ancora : « Vt Valore non ha una causa, ne ha
infinite. Ogni teoria che vuole assegnare ad esso una
causa, è radicalmente errata, qualunque-7del resto sia i
quella causa. Tanto vale cercarla nel costo di prò- :
duzione, come nel grado finale di utilità, nella rareté,
od in altra simile entità ».
Abbiamo voluto riportare un lungo brano di quel­
l ’articolo per mettere in mostra la contraddizione fra
le due parti di esso. Difatti mentre, si afferma che il
Valore è, al pari del Capitale, un semplice vocabolo
usato per esprimere un certo concetto ; si dice poi
che esso non ha una causa sola, ma ne ha infinite !
Ma allora non si tratta più di logomachie e di que­
stioni meramente nominali.; ma di difficoltà enorme,
di impossibilità anzi, a studiare quel colossale grovi­
glio di cause! Ed anche tale proposizione sarebbe er­
ronea dal punto di vista filosofico. Che fra le cause
esista una gerarchia è un principio inerente al con­
cetto stesso di causalità, altrimenti si potrà parlare
solo di interdipendenza. Ora se un fenomeno appa­
re determinato nel suo sviluppo da più fattori, intesa
tale parola in senso lato, due spiegazioni si possono
dare : o uno di quei fattori è la vera causa effìciens
e gli altri sono condizioni, pur necessarie all’avve­
ramento di esso; oppure tutti agiscono ugualmente
sulla generazione del fenomeno, ma procedono ugual­
mente tutti da una causa più intima e profonda. E la
ricerca eziologica rimane così sempre la ricerca fon­
damentale in ogni campo scientifico.
Partendo da un diverso punto di vista, u n ’altra
scuola nega l ’utilità, anzi la possibilità di ricondurre
i fenomeni economici a cause generali : la scuola
storica. Non è il caso qui di esporre neppure succin­
tamente i principii di essa, che si svolgono dal Ro*
scher, al Knies, al Brentano, allo Schmoller, e la cui
critica è stata fatta meravigliosamente dal Menger. Si
è detto « partendo da un diverso punto di vista »,
perchè infatti, mentre la scuola matematica non cura j
la ricerca eziologica per la complessità delle cause
che agiscono sui fenomeni economici, e per la impos­
sibilità, da essa sostenuta, di trovare in quelle un or­
dine e una gerarchia ; la scuola storica invece afferma
che di leggi di ordine generale non è a parlare nell ’Economia Politica, per la ragione che questa studia
fatti rivestenti in sommo grado caratteri particolari ai
diversi tempi e ai diversi luoghi. Secondo tale scuola,
la generalità di una legge non può mai superare i li­
miti imposti da una data epoca o da una data regione
in cui si verifichi, presentandosi per tal modo sempre
con una fisionomia cronologica o topografica, con ’a
quale va studiata.
Si direbbe quasi che il metodo induttivo, usato in
prevalenza dagli scrittori della scuola storica, e le mi­
nute ed accurate ricerche sulle economie dei popoli
e delle nazioni, abbian fatto loro dimenticare ciò che
v ’ha di comune in tutte, ed abbia esaurito (non sem­
bri irriverente) ogni loro energia, necessaria per sol­
levarsi ad un punto di vista più comprensivo.
Certo la scuola storica deriva, per quanto per via
indiretta, anzi quasi per iter in versu m , dalla scuola
classica : è la scuola classica stessa capovolta nel me­
todo e nei principi. Nè deve giudicarsi addirittura stra­
na ed assurda tale derivazione, e quanto noi affermia­
mo semplicemente paradossale. Si noti : il pensiero
degli economisti inglesi, i quali da ipotesi più o r
rispondenti alla realtà e più o meno confortate da fatti,
in un numero peraltro sempre ristretto, avevano svolto
tutta una complessa teoria dell’ordine sociale delle ric­
chezze, importato in Germania, ossia nella culla degli
18 gennaio 1920 — N. 2385
!
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L’ECONOMISTA
studi storici, non poteva essere accettato puramente e
semplicemente senza rifrangersi, passando attraverso
il prisma critico del genio tedesco. Ed alla rifrazione
apparve quale era in realtà : un solido organismo lo­
gico, ma unito al mondo dei fatti solo da tenui legami. Inoltre la materia di esso era materia inglese,
economia inglese; la sua forma perciò non si poteva
adattare alla economia di ogni altro popolo, senza te­
ner conto delle differenze di razza, di indole, di condizioni d ’ambiente e di sviluppo. Bisognava rifare dun­
que tutto da capo, procedendo per via diversa : anzi­
tutto ricercare i fatti, sceverarli, vagliarli nel loro va­
lore assoluto e in quello relativo : la teoria terrebbe
dopo. A questo compito si mise la scuola storica, ed
ebbe ragione fino a quando non volle restringere tutto
il campo della scienza economica a quello della pura
storia economica, confondendo anche la pura discipli­
na con l ’arte, che ha norme sempre relative e varia­
bili.
,
Il fatto che gli economisti inglesi nei loro studi e
nelle loro opere avevano quasi sempre tenuto di mira
l ’assetto economico, prettamente capitalistico, della
loro patria, influì non poco sulla direzione del pensiero
scientifico tedesco, il quale vide solo il lato particolare
delle loro dottrine, e non anche i principii generali,
che le informavano. E poiché appariva arbitrario ed
antiscientifico dedurre da ipotesi generali astratte con­
seguenze riguardanti molto da vicino fatti concreti, s¡
prese via diversa, anzi opposta; e col metodo indut­
tivo e storico si costruirono delle teorie e si posero
delle leggi affatto relative, negandosi ogni possibilità
di cause assolute e fondamentali. Pure gli stessi più insigni rappresentanti della scuola storica non solo ac­
colsero le dottrine generali dimostrate dagli scrittoci
classici, ma pur ne enunciarono altre essi stessi, di­
mostrando col proprio esempio come differenti sieno
il campo e gli scopi dello storia, da quelli della scien­
za economica (Graziani).
Così la teoria del valore non può neanche essa ri­
dursi ad una indagine storica. Questa ci apprenderà
solo il modo in cui nelle diverse epoche e nei diversi
luoghi si è andata e si va adottando la produzione al
consumo, lo sforzo produttivo alla soddisfazione dei bi­
sogni, sempre crescenti in estensione ed in varietà
e in numero. Ma la base di tale teoria essa non può
darcela; essa non vale a spiegarci l ’equazione fondamentale tra pena e piacere, la quale si attiene alla
natura umana, e se si svolge e trasforma continuamente nella materia, rimane sempre identica nella
forma, la quale appunto è essenziale. Dal fondo stesso
della nostra natura rampolla l ’origine dal valore, ba­
se di ogni economia. Queste si plasmano quasi e si
adattano, sviluppandosi e perfezionandosi nei diversi
tempi, alle varie regioni del mondo; e dallo stadio
basso dell’economia familiare o del- clan si evolvono
gradatamente fino alla grandiosità dell’industria e deh
commercio moderni.- Ma la legge del loro sviluppo ri­
mane sempre una, identica : la tendenza all’appagamento massimo dei bisogni, col minimo dispendio dell’uma­
na energia e col minimo sacrificio d ’ogni piacere. Bene
dunque al Roscher, il quale osserva che il cibo del
bambino non conviene all’uomo adulto, risponde il
Messedaglia che la funzione alimentare è per entrambi
la stessa, e che spetta alla fisiologia il determinarne
le leggi (Cossa). E così spetta all’Economia Politica
pura determinare la legge suprema del valore : la ne­
cessità di siffatta ricerca risulta chiara ed evidente.
25
chè non ne hanno affatto; ma, dal momento che noi
le teniamo sempre presenti nella mente, sarà bene
esporle una volta tanto, per non essere costretti a
far ciò più e più volte.
Sul carattere di scienza morale, che l ’Economia
Politica .riveste, credo che nessuno al presente po­
trebbe affacciare dei dubbi. Già J. S. Mill (Essay on
some unsettled questions in Politicai Economy), dopo
aver posta netta la distinzione tra scienze fisiche e
morali, aggiungeva : « Le leggi della produzione degli
oggetti costituenti la ricchezza, sono il soggetto tanto
dell’Economia Politica, quanto di pressoché tutte le
scienze fisiche. Però quelle che sono puramente leggi
della materia appartengono alla scienza fisica ed esclu­
sivamente ad essa. All’incontro quelle che sono leggi
della mente umana e non altro, appartengono all’Eco­
nomia Politica, che in ultimo riassume il risultato delle
une e delle altre ». Ed il Cairnes (The caracter and
logicai method of Politicai Economy), pur criticando
il Mill per aver attribuito solo un carattere morale alla
scienza economica, afferma poi che « il soggetto di
questa scienza è la ricchezza, non per il fatto che si
compone di oggetti materiali, ma sibbene perchè que­
sti hanno un valore, vai quanto dire posseggono una
qualità attribuita loro dalla mente ». Questa ultima af­
fermazione sopratutto a noi interessa; e si noti come
essa sia esplicita, in modo da escludere ogni riserva.
Il concetto che il valore non sia una qualità intrinseca
delle ricchezze (sul quale insiste sopratutto il Bastiat
nelle sue Armonie Economiche) si trova espresso più
o meno presso tutti gli economisti. Ma non sempre è
stato rettamente inteso o te,nuto sempre presente.
Ed incertezze ed errori si sono avuti specialmente a
proposito del valore di scambiò. Così il Say riteneva
che questo fosse misurato dalla quantità di ricchezza,
e non sapeva poi spiegarsi come la ricchezza potesse
accrescersi ed insieme verificarsi una diminuzione di
valore permutabile(Graziani). E peggio ancora il Marx,
pose a fondamento della sua dottrina la proposizione
che il valore di una merce non è che il lavoro in essa
cristallizzato. E ’ inutile dire quanto dovessero riuscire
errate le conseguenze da tali premesse.
Il valore, dal punto di vista logico, si presenta es­
senzialmente come un giudizio. Lo Storch sosteneva
appunto che il nostro giudizio ci fa scoprire il rap­
porto esistente tra i nostri bisogni e l ’utilità delle cose.
Tale carattere logico il valore non lo perde affatto
quando lo si passa a riguardare come pura categoria
economica; e per apparire sempre come un giudizio
della nostra mente, deve necessariamente rimanere
ed essere riguardato come una qualità estrinseca alle
cose, cui lo attribuiamo. Giustamente dunque scrive
il Gide : « L ’idea del valore suppone in primo luogo
un rapporto tra un uomo e una cosa.... Ma dei due
termini di tale rapporto, l ’uomo e non la cosa ha
là maggire importanza. Si potrebbe credere che fosse
l ’opposto, cioè che dipendendo la soddisfazione che ci
promettiamo da certe proprietà delle cose — costitu­
zione chimica del grano, elasticità o durezza del fer­
ro, trasparenza del vetro, ecc., — il valore debba
essere attaccato agli oggetti, come una qualità sensi­
bile. Affatto: esso nasce soltanto quando si sveglia il
desiderio, e svanisce non appena quésto si spegne.
E ’ insomma soggettivo e non oggettivo ».
U n’altra osservazione qui ci piace fare, e riguarda
la legge di continuità, con la quale si svolgono i fe­
nomeni economici al pari di tutti gli altri fenomeni
«
sociali. Non è chi non veda l ’importanza somma di
Prima di procedere oltre e di addentrarci nello stu­ questa legge. E se talvolta non se ne tiene tutto il
dio particolare del nostro soggetto, ci sembra oppor­ conto che merita, ciò dipende da necessità assolute
tuno premettere qui alcune osservazioni di carattere di esposizione o di indagine. Ma chi vuole poi avere
generale. E questo con per qualche loro originalità, |I la comprensione completa e perfetta di tutto lo svi-
L’ECONOMISTA
26
luppo del fenomeno, deve fra le altre leggi studiare
accuratamente l ’azione di quella di continuità, che ri­
veste carattere universale. Solo in tal modo si riesce
ad integrare in organismo scientifico, ciò che prima
era stato diviso, per approfondire lo studio dei singoli
elementi.
. . .
A noi sembra che la legge di continuità, specie in
riguardo al tempo, su cui agisce con la massima effi­
cacia, è stata considerata meglio di qualunque altro
da Marshall. Il quale nella prefazione alla prima edi­
zione dei suoi Principles of Economics, dice espres­
samente che <( l ’elemento tempo in cui risiede la dif­
ficoltà principale di quasi tutti i problemi economici,
è per sè stesso un elemento continuo ; la natura non
conosce divisioni assolute del tempo in periodi brevi
o lunghi; si passa dagli uni agli altri per gradazioni
impercettibili, e quello che per una questione e un pe­
riodo breve, per un’altra è un periodo lungo ».
18 gennaio 1920 — N.25 83
m ande di sussidio, fino a giungere ad una cifra di
solo 93 reim piegati nel mese di novem bre.
Non vi è dunque p r o p o rz io n e nè p ro g re sso co­
m une tra gli a u m e n ti nel n u m e ro dei disoccupati e
quello dei reim piegati. Così nel mese di màggio co n ­
tr o 501 richieste di sussidio abbiam o 112 reim piegati,
in quello di giugno, anc ora m igliore 438 c o n tro 131.
Nel mése di n o v e m b re invece 93 reim piegati soltanto
c o n tro 659 dom ande di sussidio. A q u es to mese fa
tr iste r isc o n tro quello di luglio che ha 192 re im p ie ­
gati su 632 richieste. La cad u ta tr a ì due mesi è si­
gnificativa del p ro g re sso del fenom eno: a um ento o
stazionarietà della disoccupazione, dim inuzione del
reimpiego.
Da questo fra m m e n to di p rova si può giudicare
delle condizioni che affliggono le categorie del lavoro
in seguito alla smobilitazione.
aliquote d’imposta di Ricchezza Nobile
-pel 1920.
E rnesto S antoro
Categoria ed am m ontare dei redditi netti.
A liq u o ta to ta le
Disoccupazione.
Sono sta ti pubblicati i seguenti dati p e r F ire nze
in to rn o alla disoccu p a zio n e ; di u n a p arte soltanto,
perchè agli uffici non a r r iv a c e r t a m e n t e tu tta la di­
soccupazione. A rriya solo q u e lla che è cosi m ancante
di risorse im m ediate da a v e r bisogno d ir e tto del s u s ­
sidio. Ognuno a m m e tte r à che q u e s ta p arte , p e r q u an to
la più degna di in te re sse d ir e t to deve, dato il temperam enlo del popolo italiano, e la c o s titu z io n e della
no stra società, essere in m in o r a n z a . T u tta v ia da que
sta parte si può farsi una idea a b b a sta n za p r e c isa deresto.
I risultati, dovuti alla r ic e r c a dell’Ufficio del L a­
voro, d ir e tto dal doti. T om m a si si rad u n a n o nella s e ­
guente ta bella:
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1284
289
316
416
572
747
561
505
304
Al 30 aprile
1919
dal 30-4 al 31-5 »
dal 31-5 al 30-6 »
dal 30-6 al 31-7 »
dal 31-7 al 31-8 »
dal 31-8' al 30-9 »
dal 30-9 al 31-10 »
dal 31-10 al 30-11 »
dal 30-11 al 15-12 »
3212
501
438
632
870
867
785
659
287
488
113
107
152
133 169
394
381
369
332
691
112
13!
192
212
256
131
93
41
105
64
78
72
58
97
49
43
31
Situaz. al 15-12 1919
8251 1509 1029
1859
597 4994
Pei' av e re una idea precisa di com e si svolga il fe­
nom eno della disoccupazione, il pubblico deve seguire
la p ro g re ssio n e delle cifre nelle colonne delle ìic h ie ste
di sussidio. Come si vede, le r ic h ie ste sono venute
g r a d a ta m e n te a u m e n ta n d o ogni m ese dall a prile al­
l’agosto, q u a n d o giungono alla cifra m assim a di 870 .
d ec resc o n o poi, ma p u r t r o p p o leggerm ente, fino a n o ­
vem bre, che segna a n c o r a un a cifra di 659 dom ande
di sussidio. Del m ese di d ic e m b r e non e possibile
t e n e r conto, p erc h è i d ati non c o p r o n o che la p rim a
quindicina del mese. In c o n fro n to di questa colonna,
che segna una ascensione iniziale fortissim a, ca m b ia ­
tasi poi in una dec resc enza re la tiv a m e n te lieve, bi­
sogna es am in are la colonna delle r ip re s e di lavoio.
Anch’essa è al prin cip io in au m e n to , e giunge col­
l’aum ento fino al mese di agosto; m a p re c ip ita poi
dall’agosto al n o v e m b re in m is u ra più forte che non
sia quella della d ecrescenza nella colonna delle do­
A 1) Di qu alu n q u e entità
22,5628
A. 2) »
»
»
22,0591
B. 1) F ino a 1500
11,2814
B. 2) Da 1500,01 a 3000
13,3362
B. 3) D a 3000,01 a 5000
11,4184
B. 4) Da 5000,01 in su e pei r e d ­
diti d ’E nti collettivi
17,4458
C. 1) Fino a 1667
10,15326
C. 2) Redditi tassati a nome di
chi li paga, salvo d ir itto di
rivalsa
11,18086
C. 3) Da 1667,01 a 3000
12,20806
C. 4) Da 3000,01 a 5'JOO
15,29026
C. 5) Da 5000,01 in su
16,31766
D. l ì In nom e p r o p rio , fino a 2000 8,46105
D. 2) In nom e p ro p rio , o ltre le
2000
9,64256
1). 1) P e r rivalsa (art. 2 D. L. 27
agosto 1916, n, 1102) fino a
2000
.
8,083275
D. 2) P e r rivalsa (art. 2 D. L. 27
agosto 1916, n. 1102) o ltre
le 2000
9,264785
L e detrazioni v e r r a n n o fatte sui r e d d it i n etti nelle
seguenti m is u re :
1.
) In Categ. B. (re d d iti in d u stria li e c o m m e r ­
ciali) :
L. 333,33 p e r i r e d d it i s u p e r io r i a 533,33, ma
non a 666,66.
L. 266.66 pei re d d iti su p e rio ri a 666,66, m a non
a 800.
L. 200 pei redditi s u p e r io r i a 800, ma non
a 933,33.
L. 133,33 pei r e d d it i s u p e rio r i a 933,33, ma
non a 1066,66.
Sono esenti da im p o sta i r e d d it i n e tti fino a
L. 533,33.
2.
) In Categ. C. (re d d iti netti professionali, sti­
pendi, rim une ra zioni, p r o v e n ti avventizi, vitalizi, p e n ­
sioni) :
L. 400 p e r re d d iti s u p e rio r i a 640. m a non
a 800.
a 960.
a 1280.
a 1280.
L. 320 pei red d iti s u p e r io r i a 800, m a non
L. 240 pei red d iti s u p e r io r i a 960, ma non
L. 160 pei r e d d it i s u p e rio r i a 1120, mà neri
Sono esenti da im posta i r e d d iti n e tti fino a L. 640.
3.
) I re d d iti n etti di Categ. D (stipendi, pensioni,
assegni a carico dello Stato, P rovincie, Comuni), s u ­
p e r io r i a lire 800 sipio tassabili p e r l’in te ro a m m o n ­
t a r e ; sono esenti da im posta i r e d d it i netti fino a
L. 800.
18 g e n n a io 1920 — N. 2385
L ’ ECONOMISTA
A vvertenze. — Sono esclusi dal benefìcio della esen­
zione i r e d d iti assoggettati ad im poste p e r r ite n u ta
diretta.
Pei red d iti di Categ. A. 1) (interessi, p re m i dei p r e ­
stiti em essi dalie P rovincie, dai Com uni, titoli al p o r ­
ta to r e ad in te resse definito di Società, clic h a n n o p e r
base garanzie e sovvenzioni dello Stato, p re m i delle
lotterie) e pei re d d iti di Categoria A. 2) (interessi di
capitali m uta ti ad enti collettivi od a privati, red d iti
fondiari non derivati da d o m inio d iretto, e da con­
dominio) la com m isu raz io n e della im posta m o biliare
avviene sull’in te ro r e d d ito netto, di qu alu n q u e entità
esso sia.
L’annona fiorentina nel 1915-18.
La relazione al Consiglio Com unale p e r l’adunanza
del 21 dicem bre 1918, p re se n ta ta dal cav, rag. P ietro
Boldi, d ir e t to r e dei servizi a n n o n a ri del C om une di
Firenze, costituisce una monografia di alto in te resse
p e r gli studiosi e p e r gli am m in is tra to ri.
Avendo avuto occasione varie volte negli ultimi
anni di p a r la re del Com une F io re n tin o n ell’ Econo­
m ista, non dispiaccia ai lettori se oggi ac c e n n e rò a
questa pubblicazione, elle re n d e conto di una delle
forme più m o d e rn e e c a ra tte r is tic h e dell’attiv ità co­
munale.
Spigoliamo qualche dato.
F u ro n o acquistate e vendute m e rc i p e r 140 mi­
lioni di lire. Di esse 104 furono gestite dall’ente auto
nom o dei consumi ed i re sta n ti 36 mil. furono c o s ti­
tu iti da grano (12 milioni), farina (3), sem olino (2),
zucchero (5), latte (3), uova (3), cioè 28 milioni di ge­
n eri a lim e n ta r i; in o ltre 5 milioni p e r b estiam e e f o ­
raggi e 3 p e r lignite e p e r la gestione dei com bustibili, p r o d o tti d ir e tta m e n te dal Comune.
T u tta la politica a n n o n a ria m irò, com e è noto, ad
approvviggionare il paese ed a m a n te n e re bassi i
prezzi. Il pane potè ven d e rsi a 0,40 il kg., m a la Com­
m issione p rò disoccupati dovette r im e tte r e la diffe­
renza fra il prezzo ed il costo in L. 14 m ila p e r 90
gio rn i: poi il R. C om m issario potè fissare un prezzo
più equo, ma mai s u p e rio re a 0,64. m e n tr e nelle a ltre
città salì a 0,76. Qualche volta la città m a ncò di pane,
ma le difficoltà fu ro n o s e m p re vinte anche col buon
aiuto dei fornai, che p u r d o v e tte r o affro n tare le mag­
giori p r e te se dei lavoranti. Anche il latte fo rn ito dal
Municipio in c o n trò p r e s to il più largo f a v o r e ; così
lo zucchero, così le uova, il cui p rez zo salì da L. 1,95
la dozzina a 6,35. La popolazione raz ionata fu di 238
mila persone, di cui 20 mila viventi in collettività.
P er la ca rn e il p ro b le m a era più grave, p erc h è
essendo la popolazione parc a co n s u m a tric e , la r e ­
strizione del co n su m o e ra più difficile: p u re con
molte restrizioni im poste la crisi fu supe ra ta.
I com bustibili fu ro n o v enduti a L. 45 (m e n tre al­
trove salivano a 70 lire al quintale) e se m p re al di
sotto del calm iere, Ma p e r q u es to genere, il Muni­
cipio volle a s s u m e r e l’ iniziativa di p ro v v e d e re di­
r e tta m e n te alla produzione, c r e a n d o un o rganism o
industriale, ciò fece l’ufficio m unicipale del Lavoro,
s o p p o rta n d o p reoc cupaz ioni finanziarie e n o r m i e vin­
cendo difficoltà b u r o c r a ti c h e e così F ire n ze non
mancò mai di carbone.
Anche di stoffe il Municipio fece acquisti p er ven­
dere.
L n a ltra p arte della Relazione tr a t ta m in u tam e n te
del te s se ra m e n to e u n ' a l t r a d e ll’ ente a u to n o m o dei
consumi. Questo ebbe un incasso m edio p e r abitante
di L. 9,60, m e n tr e fu di L. 7,60 a T orino, L. 6,20 a
Genova, L. 4,10 a Bologna e L. 3,10 a N apoli: dunque
(tenendo p re se n te anche la costituzione econom ica
delle singole città) fu Firenze quella che più i r r e g ­
gim entò l’econom ia dei consum i nell’ente com unale.
In com plesso gli e s e rc e n ti v e n d e tte ro a prezzi supe­
r i o r i del 28,4 p e r cento.
L’ in ve ntario gene rale al 30 s e tte m b re 1918 presentavasi così (in migliaia) :
27
al Com une . .
ad a ltri . . .
c r e d iti e debiti
im pianti . . .
m e rc i . . . .
T otale . . .
+ 3,679— 4,485.
+ .
-h- 5,001 - 10,823
440—
+
5,874 — -f-11,315 — 10,823 —
492 (riserva)
ed il conto profitti e spese dal 1° o tto b r e 1917 al 30
s e tte m b re 1918 :
interessi. . . 136 mila)
193
affìtti . . . .
57 ^ ^ alla.p ro p rie tn .
dazi.................... 234
| al fisco . . . .
214
bolli . . . .
7
spese generali, 228
) spese in d is c rim in a b ili 414
spese m iute . 186
m e rc e d i . . . .350
- al lavoro specificato.
350
lavatura . . .
14
singoli
servizi
594
tra s p o r ti. . . 850
Esercizio. . 1.792 mila
=
1.792
esercizio,
1,792
a m m o r ta m e n to 117
liquidazione . 80
spesa .
1,989
rise rv a
492
utili lordi . . 2,481
tl servizio di d istrib u z io n e al p ubblico si svolge
m ediante 42 rivendite, 30 depositi ce n trali, 200 coo­
pera tiv e ed istituti v a r ii: le vendite in due anni f u ­
ro n o di 27 milioni, le gestioni di 104.
Infine furono istituite e gestite a ltr e aziende ed
im prese, com e quelle pei tr a sp o rti, p e r la lavora
zione della ca rn e bovina, quella del frig o rife ro la
c u ltu r a d ir e t ta • degli ortaggi e quella c a r a tte r is tic a
della tr a tto ria , iniziata dal sindaco Bacci ed accolta
con grande entusiasm o dal pubblico; gli incassi men
sili salirono da 16 a 83 mila lir e : in un t r im e s tr e furo n o vendute 103 mila m in e stre asciu tte e 55 in
brodo, cioè 160 mila in -totale, 89 mila piatti del giorno
od ova, 24 mila porzioni di legumi o sardelle, 8 mila
f0,rn ’a«g,° ’ 41 ,mila di frutta, 23 di pane, 80 di vino
(66 di 1[4 e 14 di 1[10) e 13 di caffè o caffè e lattecifre im p o rta n ti p e r lo studio dell’econom ia dei c o n ­
sumi.
II piatto di m in e str a co stò .
0,35-0.45
»
con c o n to rn o
0,90
»
di formaggio
0,15
»
di f ru tta
0,12
la p o rzione di pane .
0,10
1)2 litro di vino. . .
0,35
c a f fè ...............................
0.20
T otale
2.20
Le 492 mila lire di utile netto, c h e an d a ro n o alla
riserva, com e sopra si è accennato, n a c q u e ro dalla
gestione com m estibili, che ebbe un utile lo rd o di
2263 mila lire, c o n tro una spesa di 1287, cioè un utile
n e tto di 976, che dovette affrontare il deficit della
gestione com bustibili in 484 (218-702).
Al le tto re intelligente la valutazione dei dati.
G iu l io C u r a t o .
Fra le Cisse dì risparmio.
1.
Quella di Verona nel 1917 (tempo ornai un poco
passato! queste pubblicazioni a n d r e b b e r o anticipate)
prese n tav a il seguente m ovim ento (a milioni):
154
attività e passività .
136 = + 18
sopravvenienze
1= — 1
variazioni patrim onial
1= _- 1
Totali .
154 - 138 = 4- 16
esercizio.
__7 5 = -f2
netto patrim oniale
161 — 143
+ 18
L’attivo è costituito specialm ente da fonti pubblici
e chirografi su corpi morali.
Il passivo da depositi al risparm io, al p o r ta to re
ed in conto corrente.
28
L’ECONOMISTA
18 gennaio, 1920 - • N. 2385
m ento di 15 m ila; vi è d u n q u e doppia forza di c o n ­
Il p atrim onio dal fondo di rise rv a a garanzia dei
centrazione.
depositanti.
Dei 2.561 mila lire di cre d ito , ben 802 ne ha Mi
Ma il magnifico progresso, verificatosi nel 1916,
non contin u ò nel 1917: i depositi sc ese ro da 131 a 109 lano, a grande distanza seguono T o rin o con 218, Na­
poli con 173, Bologna con 149, V erona con 120, e poi
a causa della guerra.
F irenze con 81: cosi solo 6 provinole raccolgano tre
L’esercizio ha e n tra te specialm ente da in te ressi
(salvo piccole p a r ti te di r e n d it e e concorsi) in m i­ q uinti del totale.
Anche dei 14 mila buoni p er L. 80 milioni ne hanno
lioni 6.54; da questa som m a sono da p r e le v a re mi
per 50 milioni, cioè più della metà, Siena e Firenze.
lioni 3.51 di in te r e ssi passivi in m a n iera che il conto
Ed infine dei 21 mila conti c o r r e n ti, p e r l’a m m o n ­
degli interessi, essenziale in q u es to com e in ogni Isti­
ta re di 144 milioni, ne h an u o 31 milioni Siena, 29 Fi­
tuto di credito, dà un n etto di 3,03. Su q uesto cespite
renze e 18 Vnezia, m e n tre tu tt e le a ltr e provincie
p esano i trib u ti p er 0,73 e l’am m in istra zio n e p e r 0,69
ne hanno appena 66, poco più di un milione a p r o ­
(0,50 salarii), r e sid u a n d o il netto in 2,09, cioè un terzo
vincia : ma Potenza ha solo L. 115.
del lordo.
Oltre il fenomeno della tendenza alla co n c entra zione
Seguono i bilanci del c r e d ilo fondiario e del fondo
è da segnalare la d istrib u z io n e te r r i t o r i a l e di questa
pensioni.
2.
Quella di Bologna in una magnifica relazioneform a di cre d ito e risparm io. Il c r e d ito è specialsull’esercizio del 1918 n o ta com e l’organism o econo­ m ente nelle gran d i città a più specialm ente a Milano,
che ne assorbe quasi un terzo, m e n tr e i buoni ed i
mico di essa si scinda in aziende che si d ira m a n o p e r
conti c o r r e n ti sono quasi tu tti in Toscana.
com piti, salvo a r ic o m p o rs i p e r i frutti, sono forze
4.
Ed infine, p e r analogia di m ateria, in d ic h e re m o
distinte, m a c o o r d in a te : m a q u es to organism o ha bi
sogno di m iglioram ento e la d irez ione si propone
il volume pubblicato dalla direzione generale del c r e ­
s tu d ia re se o c c o r re modificare gli o r d in a m e n ti attuali.
dito sul ria ss u n to dei r e n d ic o n ti delle Casse di r i ­
sp a rm io o r d in a r ie p er l’esercizio 1915 (Roma, CecQuesto en te riu n isc e i r is p a r m i di tu tti i poveri, di
chini). Sono qui 370 istituti di cui si r ip o r t a n o i r e n ­
t u tt i i cenciaiuoli della società.
Un’indice assai notevole' è che continua la dimi­ diconti. F atti tu tti ad un m odo e m olto ch iaram e nte ,
si p r e s te r e b b e r o mollo bene come m a teria le grezzo,
nuzione dei m utui fondiarii.
Ecco lo stato del patrim o n io al 31 d ic em bre 1918 che uno studio sta tistico p o tre b b e e la b o r a r e p e r r ia ­
verne dei cj’ite rii generali in to rn o all’and a m e n to ed
(in milioni):
alla condizione di ogni g ru p p o di istituti, in r a p p o r to
62 1ib r e tti di -f- L.
5000 A= 54
buoni
*
» - f L.
1000 = 28
alla grandezza di essi com e à molti a ltri elementi,
titoli 79
p e r esem pio le c a r a tte r is tic h e che assu m o n o nel n o rd
18
»
»
L. 3-5000 = 19
operazioni
e nel sud d’Itelia, nei paesi agricoli e in d u stria li o com ­
»
»
L. 1-3000 = 15
24
mutui
m ercianti. A uguriam o che qualche giovine volente
» in totale
= 118
18
cambiali
roso e collo voglia d a r s i a tale lavoro, che non r i u ­
70
» operazioni
8
conti c o r r e n ti
scirebbe
p rivo di im portanza.
26
6
» conti co r r e n ti
cessioni
G. C.
2
» c r e d iti
8
partecipazioni
5
crediti
Il segretariato del Tesoro.
13
3
» p atrim oni
beni
2
» p artite varie
3
contanti
Con dec reto 14 aprile 1918 fu istitu ita questa nutfva
»
227
attivo
direzione generale, levando i servizi a quella del T e­
»
6
esatto rie
sò ro : essa p rese n ta ora la relazione sul prim o anno
»
5'
borsa
di sua vita (1917-18).
»
200
terzi 200
Ma vi era p r o p rio la nec essità di c re a r la ? Non
^= 438
438 e passivo
totale
p are si tr a t ti di un com plesso organico di servizi, e
ed il bilancio:
nem m eno di funzioni: p ersonale, econom ato, biblio­
3.2 milioni 4.4 titoli
depositi
teca, ferrovie e tranvie, Roma, ospedali, Comuni, T e­
1.0
»
0.4 r ip o r t i
vere, cre d iti ad im piegati ed operai, calamità, p en ­
debiti
sioni, non si riesc e a riunirli, nè di f ro n te a qu esti
s>
1.3 m utui
4.2
interessi
fatti lo Stato ha se m p re la stessa figura o la stessa
s>
0.7 contanti
am m in istra zio n e 1.0
funzione. E p p u re il M inistero del T e s o r o dovrebbe/^
»
0.2
conti
corr.
1.1
tasse
essere il più o rganico dei Ministeri, anzi l’ o rganiz­
6.3
»
0.3 cessioni iStipend
spese
zatore di e s s i: d o v reb b e essere, m a non mi p are
»
3.1 aziende s peciali
1.1
beneficenza
lo sia.
■»
7.4 attivo.
7.4
Spigolerem o qualche dato, non p o te n d o ric a v a r e
passivo
altro.
I n te r e s s a n te è q uesto elenco che segue: dei libretti
N ell’ esercizio 1917-18 le f e rro v ie -d i Stato eb b e ro
p e r vecchiaia in n u m e ro di 3.031 ben 1.099 a p p a r te ­
nevano a serventi; p a r tite m olto m inori, di c irc a 200 u n ’ e n tra ta lorda di L. 1.646.712.399 ed una n e tta di
L. 4.242: senza c o m m e n tò ! E ’ v ero c h e vi furono
l’una, avevano le classi di m arm isti, coloni, sarti e
poi 133 gli operai; infine a ltr e più di 120 classi ave­ anche gl’in te r e s s i in 76 milioni e 24 p e r a m m o r ta ­
mento, Cioè 100 in totale ; m a si c o n tra p p o n g o n o
vano gruppi m e m o r i di 100 lib r e tti l’uno; interessante,
anche 76 p e r interessi, 19 p e r a m m o r ta m e n ti ed altre
p e rc h è in d ic a un s e n tim e n to di r is p a r m i o nella classe
partite, che in totale equivalgono all’ en tra ta. Vi fu­
più in c erta di la v o ra to r i e perciò è più m eritevole
ro n o 95 milioni di ta sse, ma, poiché la r is e r v a di­
di lode l’o p e r a dello Istituto.
m inuì di 10, il netto è solo di 85 milioni ; aggiunte a
N o tere m o nel bilancio che gli in te ressi danno un
64 milioni di a m m o r ta m e n ti patrim oniali, dànno un
netto (so ttrae ndoli dai titoli) di 0.2; che la beneficenza
totale di 149.
non è molta, se di poco s u p e ra 1/7.
Le tasse e r a ria li di L. 13 p e r ce n to sui prezzi
Uopo appena t r e mesi, al 31 maggio 1919, vediamo
dei tr a s p o r ti a grande velocità e di L. 2 su quelli a
il totale sa lire a 554, cioè di 116; ma 94 è aum ento
delle p a rtite dei te rz i e solo 22 della Cassa; all’attivo» piccola a m m o n ta ro n o a 102 milioni.
Le cessioni di stipendio acce tta te n e ll’ultim o d e ­
a u m en ta n o specialm ente i buoni, p e r q u an to dim i­
cennio furono di 152 m ilioni (da 13 m ilioni nel 1908—
nuiscano i titoli, al passivo spe cia lm e n te i libretti.
3.
Il bollettino delle Casse di r is p a r m i o o rd in a rie1909 salirono a 19 nel 1911-12 p e r s c e n d e re fino a 10
p ortava al 31 d ic em bre 1915 (se m p re egli ta rd i); bi­ nell’ ultim o anno). Di tal som m a 103 fu ro n o assunte
da Casse di r is p a r m io o r d in a r ie , 13 da Cooperative, 5
lanci di 200 istituti, di cui solo 13 in liquidazione.
Nell’anno 1915 i lib r e tti scendono in n u m e ro da 2.473 da Assicurazioni, 18 da Monti di p ietà e 13 d a ll’ Is ti­
mila a 2.446 con dim inuzione di 27 mila, m e n tr e il [ tuto nazionale delle assicurazioni, c h e com inciò a
cre d ito com plessivo sale da 2.546 mila a 2.561 con au- j funzionare solo nel 1912-13.
18 gennaio 1920 — N. 2385
L’ECONOMISTA
Le p ensioni al 30 giugno 1918 erano 190 m ila p a r ­
tite p er 132 m ilioni: nell’ anno finanziario si isc ris­
se ro 5832 p e r 11 milioni e se ne c a n ce lla ro n o 11.966
p e r 7 milioni.
G. C.
Il movimento del porto di Genova
durante l’anno 1919.
I prim i dati ria ss u n tiv i del m ovim ento p o rtu a le
di Genova raccolti d all’ Ufiìcio Statistica co n s o rtile
fino alle ore 12 del 31 d ic em bre 1919, rispec chiano
ld' seguente situaz ione:
N um ero di navi a r r iv a te 3320 (più 7 che nel 1918);
N u m ero di navi p a r ti te 3268 (più 102 che nei 1918);
Totale m ovim ento navi n. 6538 (più 109 che nel
1918).
La stazza netta delle p re d e tte navi risu lta : p e r
quelle in a r r iv o to nn. 4,178,354, co n una differenza
di tonn. 400.345 in m eno su quelle c o r r is p o n d e n ti del­
l’anno 1918; p e r le navi in parte nza tonn. 4,136,191 e
cioè tonn. 203,709 in meno su quelle c o r r is p o n d e n ti
dell’anno 1918 ; e nel com plesso fra ar r iv i e p arte n ze
fonn. 8,315,145 di stazza n etta (tonn. 604,054 in meno
che nel 1918).
Le navi giunte, con carico, p e r ordini, e r ip a r tit e
p e r sb a rc a re in altri p o r ti furono in q u e s t’anno solo
23 con tonn. 64,958 di stazza n etta e 110,295 tonn. di
merci.
'La m erce sba rc ata a Genova dalle navi rim a n en ti
am m ontò a tonn. 5,205,255 ; quella im b a rcata a Ge­
nova sulle navi in p a rte n z a a tonn. 434,334; e nel
com plesso a tonn. 5,639,559.
Si av re b b e p e rta n to r isp e tto al 1918 un a um ento
di tonn. 652,310 p e r le m erci s b a rc ate e di tonnellate
; 130,719 p e r le m erci im barcate.
il m ovim ento com m erciale com plessivo del porto,
non te n e n d o conto delle m e rc i a r r iv a te e r ip a r til e
p er sb a rc a re in altri p orti, risu ltò quin d i su p e rio r e
j a quello del 1918 di tonn. 883,029.
Negli a r r iv i deve d istin g u e rsi il c a r b o n e : tonn.
2,018,194 (lonn. 891,813 in più del 1918) e le m e rc i
v a r ie : tonn. 3,187,031 (tonn. 239,503 in meno che nel
1918).
II ca rb o n e im b a rcato p e r p rovviste di b o r d o (burkers) a m m o n tò a tonn. 140,311, cioè tonn. 100,056 in
più che nel 1918.
Il m ovim ento f e rro v ia rio risu ltò co m plessivam ente
costituito da una m assa di vagoni 335,830 caricati,
cioè 56,190 vagoni in più che nel 1918 con tonnellate
4,674,340 (tonn, 830,939 in più che nel 1918) ; carico
medio del vagone tonn. 13,92 (più tonn. 0,18 c h e nel
1918). .
Il m ovim ento o p era io p e r operazioni di sbarco,
im barco, ric a ric o e sim ili lavori, effettuatosi nelle
zone libere del porto, d u r a n te le 303 g iornate feriali
dell’anno 1919, si co m pendia in g iornate 916,761 com ­
plessivam ente c o m piute da p erso n a le di ru o lo ed av­
ventizio, con una m edia g io rn a lie ra di o p e ra i 3025
occupati (nel com plesso giornate 35,479 in più che
nei 1918, in m edia più 145).
Le g io rn ate lavorative feriali, te n u to conto anche
de le frazioni di g io rn a te non lavorative, fu ro n o 278,
-delie quali 135 nel p rim o s e m e s tre (— 1 che nel 1918)
e 148 nel secondo (— 3 che nel 1918).
Lavorarono pressoché a pieno, tu tti gli apparecchi
meccanici, sia idraulici che elettrici, e furono sempre
occupati in elevato grado gli spazi scoperti ed i ma­
gazzini di deposito, per effetto della qualità delle
merci e delle esigenze del loro maneggio.
Continuarono a funzionare alcuni depositi acces; son fuori porto.
Le m e rc i d ire tte in Isvizzera
am m ontano a tonn. 587,716 delle
ca rb o n e fossile, tonn. 340,058 di
di coke, to n n . 93,883 di d e r r a t e
late 58,447 di a ltre m erci.
d u r a n te l’a nno 1919
quali -tonn. 78,859 di
cereali, tonn. 16,469
a lim e n ta r i e to n n e l­
29
P e r r a p p o r to ai varii g ru p p i di m e rc i arriv ate,
o c c o r re a n z itutto m e tte re , com e se m p re , in p rim a
linea, il ca rb o n e fossile, del quale si ebbe un arriv o
— com e si è d etto — di tonn. 2,018,194 cioè to n n e l­
late 891,813 in più r isp e tto al 1913.
T ra tta s i di tonnellate 1,343,069 di carbone inglese
( tonn. 423,071 che nel 1918) dì tonn. 633,587 di c a r ­
bone n o r d -a m e r ic a n o ( + tonn. 622,773 che nel 1918)
to nn. 28.667 di carbone belga ( + tonn. 28,667 che nel
1918) tonn. 8134 di c a rb o n e francese (— tonn. 175,354
che nel 1918), tonn. 3447 ca rb ó n e nazionale ( — t o n ­
nellate 9734 che nel 1918) a ltre tonn. 1490 ( + 1490
che nel 1918) e c o n c o r s e r o al rela tiv o t r a s p o r to : la
b a n d ie r a italiana p e r to nn. 316,724, l’ inglese p e r to n ­
nellate 1,171.952, la N ord-A m ericana p e r tonn. 956,646,
la norvegese p e r tonn. 112,518, la danese p e r tonn.
17,634, la giapponese p e r tonn. 34,336, la spaglinola
p e r tonn. 20,884, la belga p e r tonn. 17,253, la svedese
p e r tonn. 8243, la in te ra lle a ta p e r to n n . 36,812, e le
a ltre insieme p e r tonn. 25,192.
11 m ovim ento in attivo di ce reali ascese a to n n e l­
late 1,121,565 e cioè tonn. 84.315 in più che nel 1918.
Esso si distingue in : frb m e n to tonnellate 721,223
(+218,099), g r a n tu r c o to n n 119.919 (+12,631), avena
tonn. 90,385 (— 46.381), a l tr i cereali to nne lla te 193,038
(— 100,034).
L’a rriv o dei cotoni a m m o n tò a tonn. 147,043 e cioè
tonn. 75,967 in più che nel 1918.
Segue la j u t a tonn. 12,759 (+5323) lane tonn. 40,337
(+91161, seta e cascam i tonn. 1046 ( + 6 2 9 ) bozzoli
tonn. 430 (+387), pelli greggie tonn. 16,563 (-18.508),
f e r ro e acciaio greggi ed in r o tta m i tonn. 31,667
(— 8341), ghisa tonn. 172,389 ( + 86,504), piom bo t o n ­
nellate 386 (— 53,987), stagno tonn. 2600 ( — 8906), zinco
tonn. 10,541 (+431), ram e to nn. 37,945 (— 22,457), m in e ­
ra li metallici tonn. 8928 (—4655), m etalli la vorati e
semi lavorati tonn. 219,099 ( - 398.855), m acchine e
m acc h in ario tonn. 70,365 (— 19,659), sale to nn. 83,406
( + 16,177), fosfati tonn. 58,167 ( + 53,925), n itr a ti di soda
tonn. zero (— 47,962). p r o d o tti chim ici tonn. 28,812
(-44,895), soda tonn. 10,271 ( -6 4 5 9 ) , grassi to nn. 33,129
(+16,376), paraffina tonn. 7484 (— 6778), olii m ine rali
lubrificanti to n n . 76,576 (— 42,517), p etro lio tonnellate
16,336 / + 2379), legname d ’o p e r a tonn. 57,851 ( 31,563),
cellulosa tonn. 32,408 ( | 26,134), c a r b o n e vegetale to n ­
nellate 9317 (— 553), semi, legni e c o rte c c ie p e r tinta
e p e r concia to n n . 20,128 (— 4112), g om m e tonn. 8780
( + 1705), am ianto tonn. 3256 (— 1137), sem i oleosi to n ­
nellate 64,700 (+53,560), c a r n i congelate e alim enti
frigoriferati to nn. 118,901 ( + 64,180), pesce secco e s a ­
lato to nn. 82,798 (+13,469), vini nazionali tonn. 51,304
( 26,922), vini es te r i to nn. 48,382 (+47,256), olii ali­
m e n ta r i tonn. 11,954 (— 3614), d a r r a t e alim e ntari di­
verse tonn. 57,257 (+9578), legumi to n n e lla te 20,550
(— 16,732), caffè tonn. 12,622 (— 34,735), cacao t o n n e l ­
late 9960 ( 4875), z u c ch e ro tonn. 71,715 (+34,868), be- I
s tiam e tonn. 567 (+ 9 3 ), a ltre m e rc i div e rse tonhellate J
293,787 ( - 30,023 che nel 1918).
*
**
Gon un tonnellaggio di navi sensibilm ente infe­
r i o r e a quello disponibile nei p r ec ed en te anno, si è
t r a s p o r ta to un q u a ntita tivo assai m aggiore di m erci,
sebbene tale m aggiore q u an tita tiv o sia p rincipalm e nte
da u n a m erce a gran cal icò e pesante quale è il c a r
bon fossile.
Nel com plesso delle m a te rie p rim e è abbastanza
sensibile la rip re s a degli a rr iv i per i tessili e i semi
oleosi e so sten u ta la in tro d u z io n e di m etalli fondam e ntali ad eccezione del ra m e e delle gomme, m e n tr e
v ic ev e rsa è fo rte la rid u zio n e nelle in troduzioni di
m etalli s e m i-la v o ra ti e di m acchine, p rincipale oggetto di im porta zione d u r a n te la g u erra, come si
com prende.
Dim inuzione negli a rr iv i di caffè, con un quasi
an n u llam en to del traffico, che, trip licato d u r a n te la
g u erra, si vede o ra r id o tto alla metà d ell’anti-guerra.
Il m ovim ento speciale di tr a n s ito p e r la Svizzera
non ha bisogno di com m enti, essendo p e r sè stesso
I
li
j
|
j
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1
jj
j
30
18 gennaio 1920 — N. 2385
L’ ECONOMISTA
eloquente, quan d o si pensi c h e prim a della guerra
esso era si rid o tto a poco più di 50 mila tonnellate
complessive, ed ora ha quasi raggiunto le 600 mila
tonnellate, di cui 340 mila in cereali.
Anche le esp o rta zio n i hanno segnato una p r o m e t­
tente r ip r e s a p a r i a circa il 50 p e r cento del movi­
m e n to nel 1918, p u r resta n d o al disotto della m e tà di
q u an to fu ro n o nei periodi norm ali.
Q uanto al P o rto in se stesso, m o stra una im p e r ­
tu r b a t a capacità di funzionam ento, che esclude p r e o c ­
cupazioni di c a r a tte r e tecnico, a p a r te ogni questione
tariffaria, p e r il prossim o avvenire.
RI VI S T A B I B L I O G R A F I C A
•Dott. Rag. A n g e l o C o r t i n o i s - I profitti di guerra. 1. La valutazione delle s c o r te di m e rc i e di m a te­
rie p rim e dell’ in d u s t r ia agli efletti della imposta
sui soprap ro fitti. - 2. La restitu zio n e dell’imposta
e s o v ra im p o sta 1918 sugli utili impiegati nella sva­
lutazione 1919' sulle m efci, valori e crediti. - Ge­
nova, Marsano 1919, pag. 16.
L i v i o M a r c h e t t i - The economie revival of Italy. - Un.
Tip. Ed. Tor., Torino, pag, 91.
O s c a r S i n i g a g l i a - L ’im posta sul patrimonio. - Roma,
Tip. Ed. Italiana, 1919, pag. 32.
Dott. B e r n a r d i n o F r e s c u r a - Il problema adriatico. Genova, Quad. della Vitt. Mont, e Comm. 1919,
pag. 50 e tavole.
A r c a n g e l o G h i s l e r i - Sociologia italiana. - Milano,
pag. 20.
F e d . I t a l . C a s s e R u r a l i - P rim o Congresso Nazionale
delle Casse R urali. - Bologna, Roma, 1918, pag. 46.
S. M. d e l l ’ E s e r c i t o e d e l l a M a r i n a - Lo sforzo m i­
litare e finanziario fatto d all’ Italia nella recente
guerra contro gli im peri centrali. - Rom a 1919, p. 22.
R a f f a e l e C a p p e l l i - Schem a di program m a per la fioostituzione finanziaria ed economica d ’Italia. - Ro­
ma, Ist. Angelo Calogerà 1919, pag. 40.
H e n r i J a v a l - Graphiques comparés des rentes fran­
çaises de 1798 à 1918. - P aris, Alcan, 1919, F r. 2,50.
quello p e r il p e rio d o c o r r is p o n d e n te del 1918 p e r 8
milioni di lire e 2 m ilioni e mezzo d i-lire r i s p e t t i ­
vamente, ma i p ro v en ti dovu ti al servizio postale sono
stati nell’ esercizio i n c o r s o , in ferio ri a quelli del
l’esercizio p rec ed en te di circ a 9 milioni di lire.
Entrate dello Stato. — I r is u lta ti pro v v iso ri ot­
tenuti dalle e n tra te prin cip ali dello Stato p e r le im ­
poste sul consum o d u r a n te i p rim i cinque mesi del­
l’anno finanziario in c o r s o e cioè dal 1° luglio al 30
novem bre 1919, m o s tra n o una dim inuzione di o ltre
q u ara n tase tte milioni di lire in con fro n to allo stesso
periodo del 1918, il quale aveva p re se n ta to un i n c r e ­
mento di poco più di 76 milioni di lire in paragone
al periodo c o rris p o n d e n te del 1917. Del re s to il perftido luglio-novem bre 1019 ha r e s o appena 186 m i­
lioni e mezzo in più del m e desim o p eriodo del 1917.
Ecco le cifre pre c ise che si riferiscono a q uesto
movim ento, in migliaia di lire :
E s e rc iz io fin a n z ia rio
R is u lta ti p ro v v is o ri d e lle e n ­
tr a te p r in c ip a li p e r le im ­
p o s te s u l c o n s u m o n e l p e ­
rio d o lu g lio - n o v e m b r e
1913- 14 (di pace) . . . .
1914- 15 (di neu tra lità ) . .
1915- 16 (1 anno di guerra).
1916-17 (II
»
»
1917- 18 (III
1918- 19 (IV anno di g u e r r a
a r m i s t i z i o ) ....................
1919- 20 di a rm istiz io) . .
206,614
163,578
226,189
326,294
363,868
440,100
393,040
S itu a zio n e dal T eso ro . — Ecco la situazione del
T esoro dal 1° agosto 1914 al 31 o tto b r e 1914 in m ilioni:
T ito lo
1. a g o sto
1914
31 o tto b r e
1918
D iffe re n z a
(-'r m igliorarci.
— peggiorarci.
Situazione del Tesoro
dal 1° agosto 1914 al 31 ottobre
1,766,8
197,9
Fondo di cassa .
14,383,9
Crediti di Tesor. 1,610,7
16,150,7
Insieme . , . 1,808,6
33,953,3
Debiti di T e so i\ 1,206,0
602,6 — 17,802,6
Risultato . . .
1919.
+ 1,568,9
+ 12,773,2
+ 14,342,1
— 32,747,3
— 18,405,2
La situazione del T e s o r o è form ata, p e r un lato dal
fondo di cassa e dai crediti, i quali due te rm in i rap
p re se n ta n o insieme le attività, e, p e r un a ltro lato, dai
E p i t o m e o f the purpose, Plans and Methods o f the Car­
debiti, il quale te rm in e costituisce tutte le passività,
negie E ndow m ent for international Peace. - A bstract
la differenza tr a l’attivo ed il passivo dando luogo al
risu lta to effettivo.
of th e Year Book, 1919 - W h a sh in g to n 1919, pag. 35.
Ora, in cifra tonda, tr a il 1° agosto 1914 ed il 31 ot­
L a B a n c a C o m m e r c i a l e I t a l i a n a ed il suo contributo
to b re 1919, il fondo di cassa è a n d a to a u m e n ta n d o da
alla guerra. - Milano, B e r t ie r i 1919, pag. 51.
duecento milioni di lire ad un m iliard o e o ttocento
V i n c e n z o P o r r i - Colonie ed indipendenza economica. milioni di lire, con un in c re m e n to di un miliardo, e
saicento milioni di lire ed i cre d iti sono and a ti c r e ­
T o rin o S. T. E. N. 1919, pag. 47
scendo da un m iliard o e seicento milioni di lire a
q u a tto rd ic i m iliardi e q u a t tr o c e n to milioni di lire
F I N A N Z E DI S T A T O
con un p ro g re sso di dodici m iliard i e o tto c e n to m i­
lioni di lire, il che dà quindi m aggiori attività p e r
quasi q u a tto r d ic i m ilia r d i e q u a t tr o c e n t o m ilioni di
Entrate dallo S tato. — Ecco alcuni partico la ri
circa i risu lta ti p ro v v iso ri o tte n u ti dalle en tra te p r in ­ lire, ma poi i debiti si sono m oltiplicati da un m i­
liardo e duecento m ilioni di lire a quasi tr e n t a q u a t tr o
cipali dello S tato p e r i servizi pubblici d u ra n te i
m iliardi di lire, e cioè le passività sono salite di quasi
p r im i cinque m esi dell’ a nno finanziario in co rso e
tre
n ta d u e m iliard i e o tto c e n to milioni di lire, di m a ­
cioè dal 1° luglio al 30 n o v e m b re 1919, in confronto
n iera che il risu lta to effettivo si è espre sso in quasi
al 1918 ed al 1919.
diciotto m iliardi e mezzo di m aggior passivo.
Le cifre r a p p r e s e n ta n o migliaia di lire :
T u tto ciò significa che, d u r a n te la g u e r r a e d u ­
1918
1918
1919
Titolo
r an te i prim i dodici mesi dell’arm istiz io il T e s o r o si
97,029
51,120
Poste. . . • 37,936
è o n era to p e r circa dic io tto m ilia rd i e mezzo di lire
23,531
11,639
Telegrafi . . 31,594
allo scopo di fronteggiare con mezzi ra p id i il deficit
9,535
6,843
11,994
Telefoni . .
degli incassi sui p aga m e nti nel c onto del bilancio.
E’ a p p u n to questo, ciò che costituisce il « debito
.70,601
130,085
131,514
Totale.
fluttuante»: è a p p u n to q u es to d ebito fluttuante, f o r ­
Queste cifre mostrano chiaramente che il miglio­ mato essenzialm ente da Buoni del T e s o r o e da Biramento avutosi nella situazione tra questo esercizio | g hetti di Stato- e di Banca, che r a p p r e s e n ta un o dei
e l’esercizio precedente, è stato lievissimo, nel com­ maggiori disagi della n o s tr a situazione finanziaria ed
plesso. Il rendim ento dei telegrafi e dei telefoni è economica e che si s p e ra di p o t e r ora r i d u r r e m e­
stato, nel perìodo luglio-novembre 1919, superiore a diante il sesto p r e s ti to nazionale.
18 gen n aio 1920 — N. 2385
L ’ ECONOMISTA
NOTIZIE - COMUNICATI - INFORMAZIONI
Movimento del com m ercio. — E sam inando le cifre
rela tive ai singoli p r im i se tte mesi del 1919 si rileva
com e nel luglio le im p o rta zio n i h a n n o p r e s e n ta to in
confronto al giugno una dim inuzione fortissim a, di
quasi un m iliardo di lire, ed in p a i a g o n e c o l gennaio
un au m en to non grande.
Le esp o rta zio n i del luglio sono stale in te r io ri a
quelle del giugno di circa c in q u an ta milioni di lire e
su p e rio ri a quelle del gennaio p e r o ltre cento milioni
di lire.
Le cifre che seguono d anno i dettagli com p leti circa
il m ovim ento indicato.
N ei s in g o li p rim i
s e tte m e s i d e l 1919
Im p o r ta z io n i
L ire
E s p o r ta z io n i
L ire
Gennaio
F eb b raio
Marzo
Aprile
Maggio
Giugno N
Luglio
1,062,887,830
1,309.167,210
1,541,109,239
1,570,093,230
1,280,689,621
2,077,796,106
1,112,555,563
225,652,018
260,818,417
305,848,292
303,796,959
293,660,771
406,252,389
368,847,217
Totale
9.955,298.807
2,164,366,113
Com m ercio c o ll’Egitto. — Le più re c e n ti sta tistiche
com pilate dagli uffici c o m pete nti in to r n o al n o s tr o
traffico con l’ Egitto, ossia i dati p ro v v iso ri circa il
valore del co m m ercio speciale d ’im p o rta zio n e e di
esportazione esclusi i metalli preziosi, d u ra n te i prim i
se tte mesi d ell’anno in corso, ossia dal 1° gennaio al
31 luglio, m o stra n o che le n o stre espo rta zio n i s u p e ra n o
del tre c e n to s e ssa n ta c in q u e p e r c e n t o , giacché le p rim e
sono state di c e n to se tta n tan o v e m ilioni di lire m e n tr e
le seconde sono r is u lta te di soli tr e n t o t t o milioni e
mezzo di lire.
Nelle esp o rta zio n i i g ene ri il cui valore h a supe| rato i dieci m ilioni di lire sono stati : Manufatti di
cotone (L. 10,865,540) e m anufatti di seta (L. 10,297,944).
F ra le im porta zio n i i g e n e y il cui valore ha supe­
ra to i dieci m ilioni di lire sono sta ti: Cotone greggio
(L. 108,604,416) e lane sudice e lavate (L. 48,048,350).
Nel p e rio d o preso in c o n s id eraz io n e le im p o r ta ­
zioni e le espo rta zio n i hanno, m ese p e r mese, p r e ­
sentato il m o vim ento seguente:
31
Depositi presso le Casse di Risparm io ordinarie.
Al 31 d ic e m b re
1913
(d a ti d e fin itiv i)
L ire
Al 31 ag o sto
1919
(d a ti p ro v v is .)
L ire
Depositi a Risparmio . . 2,594,782,540
»
in c onto c o r r . .
69,599,417
»
su Buoni fruttif e ri........................................
62,793,725
T otale . . . 2,727,175,882
5,323,119,022
265,536,773
T ito lo
119,509,105
5,708,165,105
Abbiamo da fonte autorizzata notizie precise circa
l’anda m e n to dei depositi a r is p a r m io presso le Casse
di R isparm io postali nella decade c o m p re sa tr a il 13
ed il 23 d ic em b re dell’anno c o rre n te .
Nel p erio d o indicato l’au m en to verificatosi è stato
di quasi c in q u a n ta q u a ttro milioni di lire. Tale a u ­
m ento, com e i’isulta dalle cifre che seguono, è stato
ir r e g o la rm e n te d istrib u ito giorno p er giorno.
Ecco in pro p o sito i dati dettag liati:
D ata
C re d ito d e i d e p o s it a n ti
L ire
A u m e n to
L ire
4,900,013,801.90
4,901.562,198,27
4,902,623,435,06
4,903,593,070,30
4,904,128,788,61
4,924,890,484,55
4,944,810,566,87
4,951,163.340,14
4,952,855,020,42
1,548,396.37
1,060,236,79
969.635,14
535,718,31
20,761,695,94
19,920,082.32
6,352,773,27
2,697,680,28
Aumento com plessivo tr a il 13 ed
il 23 d ic em bre 1 9 1 9 .........................
53,841,218,52
Sabato 13 die.
L unedì 15 »
Martedì 16 »
Mercoldì 17 »
Giovedì 18 »
V enerdì 19 •>
Sabato 20 »
L unedi 22 »
M artedì 23 »
1919
>
»
P
P
»
»
»
«
Disponibilità di c e re a li pel 1 9 2 0 . — Il n u m e r o di
d ic e m b re del Bollettino di S tatistica A g ra ria e C o m m er­
ciale, pubblicato in Roma dall’Istituto in te rnazionale
di agric o ltu ra, contiene dati m olto in te r e s s a n ti r e l a ­
tivi alle d isponibilità di cereali pel 1920.
D u ra n te le ultim e sei s e ttim a n e si è avuto un ina­
sp r im e n to dei cambi, che ha a u m e n ta to il costo dei
ce reali im p o r ta ti dal N o rd e S ud-A m erica di circa
un 10 per cen to p e r i p rin cip ali paesi europei. Tale
au m e n to non ha avuto luogo p e r i paesi n eutrali,
Spagna, Paesi Bassi, Svezia, N orvegia e Svizzera giac­
ché il loro cam bio non ha sofferto.
I d ati disponibili circa la pro d u zio n e di frum ento,
segale, orzo, avena e mais nei paesi dell’ em isfero
se tte n trio n a le sono stali p u bblic ati nei n u m e ri p r e ­
V a lo re
V a lo re
M ese
c e d en ti del Bollettino internazionale, ed il n u m e ro
im p o r ta z io n i
e sp o r ta z io n i
attu ale co n fe rm a tali dati, aggiungendone solo q u a l­
Gennaio 1919
L.
9,538,800
L: 3,457,788
cuno nuovo p e r la D anim arca, la Moravia, ecc.
»
F eb b raio »
» 44,164,320
5.245,766
La p ro duzione di riso della Spagna, d ell’Italia, d e ­
»
Marzo
»
» 34.632,176
5,345,766
gli Stati Uniti, del Guatemala, delle Indie O rientali
»
Aprile
» 21,776.099
»
3,056,841
olandesi, del Giappone, della C orea e di F o rm o s a rag­
»
Maggio
» 17,867,512
» 6,247,953
giunge un to tale di 217 milioni di quintali, c o n tro 204
Giugno
»
m ilioni pel 1918. Non è possibile fare il con fro n to fra
» 37,748,670
» 5,588,656
qu esti dati e quello disponibile p e r la media quin
Giugno
» 14,395,365
» 10,468,796
»
quen n a le 1913-17, poiché n on si rife riscono e s a tta ­
T otale L. 179.121.972
L. 38.568.417
m e n te allo stesso n u m e ro di paesi. O c c o rre n o ta re
che i d ^ |i a ttu ali sono in com pleti fino a quando non
D epositi a lle C a sse di R isparm io ord in arie. — Il
s a ra n n o disponibili quelli relativi alle Indie brila u com plesso dei depositi, ta n to a r isp a r m io , com e in
niche, dove attu a lm e n te le previsioni sono classificate
conto c o r r e n te , come p u re su buoni fruttiferi, presso
buone.
le Casse di R isparm io o rd in arie , ha p r e s e n ta t o uno
Le inform azioni circa le sem ine d ’autunno sono I
sviluppo m olto considerevole dallo scoppio della
b u o n e p e r la D anim arca, la Francia, l’In ghilterra, f|
g u e r r a eu ro p e a in poi.
l’Italia, il Canada, il Giappone e l’Egitto, m e n tre p e r j|
F ra il 31 d ic em bre 1913 ed il 31 agosto 1919, ultim o
la Scozia, l’ Irla n d a e la Slovacchia le inform azioni jj
re la tiv e al m ese di no v em b re non e ra n o ta n to fa­
mese p e r il quale si posseggano q u e s ti dati, m e n tr e
i depositi a r is p a r m i o sono passati da due m iliard i
vorevoli.
'
jj
Da una tabella co ntenuta nel Bollettino risulta che
e seicento m ilioni di lire a cinque m iliard i e tr e c e n to
la q uantità di fru m e n to disponibile p e r la esporta- ji
milioni di lire con u n a u m en tò di o ltr e il doppio, i
zione am m ontava 1’ 8 no v em b re 1919 negli Stati Uniti
depositi in c onto c o r r e n t e sono a n d a ti dai se tta n ta
ai duec en to sessantacinque milioni e mezzo dP lire : a 73 milioni di quintali c o n tro 50 milioni di quintali
con un in c re m e n to di quasi il q u a d r u p lo ed i d epo­ j T 8 n ovem bre 1918, non includendo nei due d ati le [j
siti su b u oni fru ttiferi sono saliti dai sessanta ai cen­ | n o rm a li q u an tità di vecchio fru m e n to da r i p o r t a r e jj
nella successiva campagna g ra n a ria all’epoca della
toventi m ilioni di lire, con un eleva m ento del doppio.
m ie titu ra del 1920 e 1919 risp ettiv a m en te. La q u an tità
Ecco le cifre prec ise che e s p rim o n o il m ovim ento
| to tale di fru m e n to e di farin a e s p o r ta ta dagli S ta t j
indicato, in lire :
32
L ’ ECONOMISTA
Uniti in tutta la cam pagna p r e c e d e n te (1° agosto 1917
al 31 luglio 1918) a m m o n tò a 36 milioni (li quintali.
Gli stock di segala esiste nti negli elev a to ri degli
Stati Uniti segnano anche un a um ento da m eno di
un milione di q uintali pel 29 n o v e m b re 1917 a 4 mi­
lioni di quintali pel 29 n o v e m b re 1919.
La produzione di z u c ch e ro di b arbabietola nel
Belgio, nella D anim arca e nei Paesi Bassi indica
un au m en to soddisfacente d u r a n te la p r e s e n te cam ­
pagna.
Dati in te ressa n ti, p r o p rio o r a telegrafati dal Ca­
nada, d im o s tra n o che non vi è alcuna diminuzione
nella q u an tità di b estiam e e s iste n te in quel paese.
P er la nuova tariffa d o g a n a le , — La Camera di
Com m ercio di Brescia, nella s e d u ta del 23 no v em b re
li . s., dopo av e re es am in ato il progetto della nuova
tariffa doganale p re d is p o s to dal Governo, approvò in
p r o p o sito il se guente o r d in e del giorno:
La C à m e ra di C o m m ercio ed I n d u s tr ia di Brescia
in m e ri to alla tariffa doganale;
Visto che la n o s tr a vita econom ica è in co rso d ’as­
se sta m e n to e che p re s e n ta una q u a n tità di elementi
così variabili che n on si possono in q uesto m om ento
adeguatam ente v a lu tare;
Visto d’ altra p a r te la n ecessità che le in d m t ri e
possono vivere p e r avere il tem po di sistem arsi, fa
voti che il pro g etto di tariffa p re se n ta to abbia c a r a t­
te re di assoluta provvisorietà, e che non formi base
p e r i futuri accordi c o m m erciali internazionali i quali
dovranno, svolgersi sulla base di altra tariffa che si
spera venga p re s e n ta ta in te m p o utile alle Camere
di C om m ercio p er uno stu d io analitico.
La C am era stessa app ro v ò p u re u n ’am pia relazione
sul r i t o r n o al. regim e della piena lib e rtà economica,
concludendo col seguente o r d in e del giorno:
La Camera di C om m ercio di Brescia ; viste le con­
siderazioni esposte nella relazione, co n sid eràto che la
liberazione della vita econom ica è u rg e n te p e r r id a r e
alla m edesim a quella elasticità che significa maggior
re ndim ento, e convinto che q u e s to sia mezzo efficace
p erc h è il G overno possa o tte n e r e quel m aggior get­
tito dalle im pòste che esso si p r o p o n e pel riassetto
delle finanze dello Stato, afferma il suo voto che venga
u r g en te m en te so ppresso ogni r e sid u o di quella s t r u t ­
tu r a che si e r a so v rap p o sta al sistem a norm ale della
vita del Paese.
A pprovato all’ u n a n im ità dal Consiglio Camerale
nella sed u ta del 27 n o v e m b re 1919
L’ a ssic u r a z io n e obbligatoria contro la d iso cc u ­
p azion e. — Il Ministro dell’ In d u stria, Com m ercio e
L avoro (ufficio nazionale p e r collocam ento e disoc­
cupazione) com unica qu an to segue :
« Si r ic o r d a a t u tt i i d a t o r i di la voro (industriali,
com m ercianti, p r o p r i e t a r i di fondi, mezzadri, affit­
tuari, a p p a lta tori, ècc.), che col 1° gennaio 1920 e n tra
in vigore il d e c r e to legge 19 o tto b r e 1919, n. 2214, pel
quale sono soggetti ad assicurazione obbligatoria
c o n tro la disoccupazione in v o lo n ta ria p e r mancanza
di lavoro gli o p e ra i di am bo i sessi i quali siano oc­
cupati alle dip e n d en z e a l tr u i e siano r e t r ì j p i t i con
salario a te m p o od a cottim o, e così p u r e gl’ im pie­
gati p rivati, i quali godano una re tr ib u z io n e com ples­
siva m ensile non su p e rio r e a L. 350.
« Da tale data d e c o r r e quin d i p e r i d ato ri di lavoro
l’obbligo delle r i t e n u t e sui sa la r i dei lavori e im pie­
gati d ip e n d e n ti c o r r is p o n d e n ti alle q u o te di c o n tri­
buto p e r l’ a ssicu ra zio n e e T obbligo dei v ersam enti
dei c o n t r i b u ti stessi, giacche, p u r e essendo i c o n tri­
buti p e r m età a ca rico degli a s s ic u r a ti e p e r m età a
ca rico dei d atori di lavoro, qu esti sono responsabili
del re g o la re v e r s a m e n to dei c o n t rib u ti stessi, sotto
pena di un a m ulta p a r i al do p p io dei c o n t r i b u ti non
v ersati, m ulta che può sa lire fino ad un m assim o di
L. 10.000. Dal 1° gennaio 1920 a d u n q u e i d a to ri di la­
v oro do v ran n o r ite n e r e p e r ogni im piegato e operaio
dipen d en te le quo te di c o n t r i b u to p er l’assicurazione
a loro Carico, p r e n d e n d o n e n o ta nei lib ri paga, salvo
a p ro v v ed e re al v e r s a m e n to dei c o n t rib u ti còlle n o r m e
18 gennaio 1920 — N. 2385
d iram ate in tu tti i C om uni del Regno. Le r ite n u te do
vranno essere fatte all’ a tto del pagam ento della r e t r i ­
buzione.
«I co n trib u ti p er l’assicu ra zio n e che sono dovuti
per ogni g iornata la vora tiva v aria n o a seconda del s a ­
lario e dello stipendio dell’a s sic u r a to e sono fìssati p r e ­
cisam ente nelle se guenti cifre. L. 0,06 g io rn a lie re di
cui L. 0,03 a carico d e ll’ assicurato) pei salari giorna
lieri o ragguagliati a g io rn o fino a L. 4; L. 0,12 gio rn a
Bere (di cui L. 0,06 a c a r ic o dell’ assicu ra to ) pei salari
giornalieri o ragguagliati a g iorno da L. 4 a L. 8; L. 0,18
giornaliere (di cui L. 0,09 a carico d ell’assic u ra to (pei
salari giornalieri o ragguagliati o giorno o ltre le
L. 8.
« Sono esenti d all’ obbligo dell’ assicurazione sol­
tanto gli operai e im piegati p riv a ti che non abbiano
com piuto il 15° anno o che abbiano s u p e ra to il 65°
anno di età, i la v o ra to r i a dom icilio e gli a d d e tti ai
servizi domestici, i la v o ra to ri fìssi alle dipendenze
dello Stato, delle Provincie, dei Comuni, degli enti
morali e delle ferrovie se co n d a rie e tran v ie soggette
alla legge sull’equo tra tta m e n to . E ’ di capitale i n t e ­
resse p e r tu tt a la classe la v o ra trice di vigilare e di
esigere che da p a r te dei d a to ri di lavoro' sia data
esecuzione al nuovo d e c r e to e che a suo tem po sia ef
fettuato il r eg o la re v e r sa m e n to dei contrib u ti, poiché
agli operai ed im piegati p rivati che r i m a r r a n n o in
avvenire disoccupati non sa rà c o r r is p o s to il sussidio
di disoccupazione se non c o m p ro v e ra n n o la loro in­
scrizione all’assicu ra zio n e obbligatoria».
Credito Agrario del Banco di Napoli
“ O c co rre q u i a p p e n a a v v e r tir e c h e , o v e p e r la s e m in a e p e i
la v o ri d i c o ltiv a z io n e d i c e r e a li s ia n o s ta ti c o n s e n titi p r e s titi c o n
le n o rm e e c o n i fo n d i o r d in a r i d e l c r e d ito a g ra rio , c o n v e r r à
n e lla ste s s a g u is a , e n o n c oi fo n d i d e llo S ta to , c o n tin u a r s i a c o n ­
s e n tir e i p r e s titi p e r la ra c c o lta , n o n d o v e n d o s i i n a lc u n caso
fa rs i luogo a c o n flitto d i p riv ile g io .
“ A ggiungo in fin e , p e r o p p o r tu n a n o r m a d e lle F ilia li, c h e a lle
s o v v e n z io n i d e i p r e s titi d i c h e tr a tta s i s o n o a p p lic a te le d is p o s i­
z io n i d e l tito lo q u a r to d e l d e c r e to lu o g o te n e n z ia le 10 m a g g io 1919,
n. 788.
•
“ V oglia la S. V. d a r e s o lle c ita c o m u n ic a z io n e d i q u a n to i n ­
n a n z i a g li e n ti in te r m e d ia r i, e p ro v v e d e re p e rc h è l a c o n c e s s io n e
d e lle s o v v e n z io n i s e g u a c o n la m a g g io re s p e d ite z z a in r e la z io n e
a i b is o g n i p e r la ra c c o lta .
“ P e r le a n tic ip a z io n i d e i f o n d i o c c o r r e n ti la S. V. m i fa rà ,
c o m e d i c o n s u e to , r ic h ie s ta a m is u r a d e l b is o g n o : f r a tt a n to m i
d ia r ic e v u ta d e lla p r e s e n te c h e m i a s s ic u ri d e ll’ a d e m p im e n to
Si d iè co sì s o lle c ita m e n te o p e r a d a lle filia li p e r l ’a c c e tta z io n e ,
e sa m e e d e s a u r im é n to d e lle d o m a n d e d i q u e lle c h e c o s titu is c o n o
la 7/a s o vv e n zio n e (sp e se p e r la m ie titu r a , c a r r a tu r a e t r e b b ia tu r a ,
c o m p re s e q u e lle p e r lo a c q u is to d e llo spazio).
A llo in te n to a n z i d i r e n d e r e a n c o r a p iù s p e d ita la c o n c e s s io n e
fu ro n o im p a r tite d is p o s iz io n i a lle filiali — s p e c ie n e lle p r o v in c ie
d i F o g g ia, B a ri e C am p o b asso , d o v e m a g g io re è il n u m e r o d e i
p r e s titi — d i d a r s i c o rso d ir e tta m e n te a lle o p e ra z io n i, lim it a n ­
d o si lo in te r v e n to d e lle r is p e ttiv e C o m m is sio n i d i s c o n to n e i so li
casi d u b b i.
A c o r r is p e n d e n te q u e s tio n e fu d ’u o p o c h ia r ir e c h e il c o n ­
tro llo d a e se g u irs i d a lle C o m m is sio n i p r o v in c ia li d i a g r ic o ltu ra ,
a s e m in a u ltim a ta , g iu s ta la d is p o s iz io n e d e ll’a r t. 7 d e l d e c r e to
30 g iu s n o 1917, è s ta b ilito a i fin i d e lla s a n zio n e p e n a le p e r il d e ­
b ito re a c a ric o d e l q u a le fo s se r is u lta ta la d is tra z io n e a n c h e p a r ­
ziale d e lle so m m e a n tic ip a te d a lla d e s tin a z io n e p e r la q u a le fu ­
ro n o c o n c e s se ; o n d e la c o n c e s s io n e d e i p r e s titi p e r la ra cc o lta
n o n p u ò s u b o r d in a r s i a ta le a c c e r ta m e n to , m a d e v e s e g u ir e co n
le n o rm e in d ic a te .
L a m is u r a d e lla s o v v e n z io n e e ra s i p e r t u tte le p ro v in c ie s ta ­
b ilita c o m e s o p ra in L. 100 p e r e tta r o . M a, p e r s o p ra g g iu n te , v a ­
ria z io n i n e l m e rc a to d e l la v o ro a c a u s a a n c h e d e l m a l te m p o ,
s p e c ia lm e n te i n C a p ita n a ta , s i s ta b ilì d i a c c o rd o c o l M in is te ro
c h e in d e tta p ro v in c ia , e p o i i n q u e lla d i B a ri, il lim ite m a s s im o
d e lla s o v v e n z io n e p o te s s e e s s e re p o r ta to fin o a L. 200 la d d o v e le
c o n d iz io n i e c c e z io n a li d e l m o m e n to u n ite a lle e sig e n z e lo c a li lo
r ic h ie ^ ls s e r o ; s ta b ile n d o s i a ltr e s i c h e la m is u r a d e lla s o v v e n ­
z io n e p o te ss e e s s e re fis s a ta a n c h e p e r s in g o le lo c a lità , e n tr o il
lim ite a n z id e tto , s e n ti ti i l c o m m is s a rio a g ric o lo p r o v in c ia le e la
n o s tr a c o m m is s io n e a g r a r ia d i s c o n to . A F o g g ia la c o m m is s io n e
d e lib e r a v a d i m a n te n e r e in m is u r a e g u a le p e r tu t t i i lim it e m a s(1) V. E c o n o m ista , n . 2383 d e l 4 g e n n a io 1920, pag. 8.
18 gennaio 1920 — N. 2385
L ’ ECONOMISTA
83
sim o d i L. 200 p e r e tta ro , e a ta le d e lib e r a z io n e s i a s s o c ia v a p ie ­
in C a p ita n a ta h a e sp re s so il d e s id e rio a l d i r e t t o r e 'd e l l a lo c a le
n a m e n te a n c h e il P r e f e tto q u a le c o m m is s a rio a g ric o lo p ro v in c ia le .
S u c c u rs a le d i q u e s to B anco di p r e n d e r e g li o p p o rtu n i a c c o rd i p e r
A B ari la c o m m is sio n e d i s c o n to , s e n tito il p a r e r e d e l c o m m is ­
la r i t e n u t a d e i c r e d iti d e l\p S tato , in iz ia n d o s i col 1° luglio la r e ­
q u is iz io n e ¿ le i n u o v o ra c c o lto .
m
s a rio a g ric o lo p ro v in c ia le , s ta b iliv a in v e c e d i c o n te n e r e n e lla
m is u ra d i L. 150 a d e tta ro p e r tu t t i i c o m u n i d e lla p r o v in c ia le
« P r e g o p e r ta n to il M in iste ro d i . v o l e r e sc io g lie re la r is e r v a
s o v v e n z io n i d i c h e tr a tta s i, s a lv o p e r c a si s in g o li, d a e s a m in a rs i
c o n te n u ta n e lla n o ta d e l 21 sco rso m e se , e fa v o rire le c o n se g u e n ti
v o lta p e r v o lta , a ra g g iu n g e rs i fino a L. 200 p e r è tta ro .
c o m u n ic a z io n i in o r d in e a lle p ro p o s te d i che fu o g getto la n o ta
In b a se a lle n o rm e d i s o p ra e s p o s te , f u r o n o in b r e v e te m p o
d e l 10 m aggio u ltim o , p e rc h è d a q u e s to I s titu to si p o ssa in te m p o
e s a u r ite n e l c o m p le ss o d è lie filia li N . 5,537 d o m a n d e d i q u a r ta
p r e o r d in a r e il la v o ro p e r la ris c o s s io n e d e i c r e d iti s u l ra c c o lto
s o v v e n z io n e (a d a ltr e 27 d o m a n d e le p a r li s te s s e e b b e r o p o i a
in c o rs o , e p r o v v e d e re a lla c o m p ila z io n e d e g li e le n c h i d a s p e ­
d ir s i a i ric e v ito r i d e l re g is tro , o v v e ro , s e c o n d o c h e s a r à s ta b ilito ,
r in u n z ia r e ) p e r la s o m m a d i L. 15,365,412.63, r e la tiv a a d e tta r i
86,113:66:16.
a lla fo rm a z io n e d e lle schede d a a ffid a rs i a lle c o m m is sio n i d i r e ­
q u is iz io n e d i c e r e a li e d a v e n a .
L a v o ri di m a g g e se .
Ai te r m in i d e l d e c r e to m in is te r ia le 14
g e n n a io 1918 — c o m e p a r tic o la r m e n te fu illu s tr a to n e lla p re c e ­
« Mi to r n e r à g ra d ito u n s o lle c ito r is c o n tro , d a ta la im m in e n z a
d e n te R elaz io n e — si p ro v v id e n e l d e c o rso a n n o a lla c o n c e s sio n e
d e lle o p e ra z io n i d i r e q u is iz io n e ».
d i s o v v e n z io n i co n fo n d i d e llo S ta to p e r la e s e c u z io n e d e i la v o ri
P iù ta r d i, in d a ta 25 d e llo steà so m e se d i g iu g n o , si s c r is s e
d i m aggese, s ia n u d o c h e c o p e rto , c o n la c o n d iz io n e , p o s ta d a l
a n co ra :
d e c r e to ste sso , d e l rim b o rs o col ra c c o lto d e l 1918 p e r i t e r r e n i in
« D e v o r ip o r ta r m i a l c o n te n u to d e lle n o te 10 m a g g io e 19 v o l­
p a rte s e m in a ti n e ll’a u tu n n o 1917, o c o l ra c c o lto d e l s u c c e ss iv o
g e n te m e s e p e r p re g a re il M in is te ro d i fa v o rir e le c o m u n ic a z io n i
a n n o 1919 p e r i fo n d i d e l tu tto a b b a n d o n a ti.
c h q si è r is e r v a to d i fa re in o r d in e a lla ris c o s s io n e d e i c r e d iti
p e r s o # v e n z io n i c o n i fo n d i d e llo S ta to , il c u i p a g a m e n to r ic a d e
S e c o n d o è esposto," d is tin ta m e n te p e r p ro v in c ie , n e lla P a r te I
s u l ra c c o lto in corso.
d e lla p r e s e n te R ela z io n e , q u e s te s o v v e n z io n i — n e lla m is u r a s ta ­
b ilita d i n o n o ltr e L. 100 p e r e tta r o — r a g g iu n s e r o , n e l c o m p le ss o
« D a ta la im m in e n z a d e lle n u o v e o p e ra z io n i d i re q u is iz io n e ,
il n u m e r o d i 1,367 p e r la s o m m a d i L . 2,609,19012 r e la tiv a ad e t­
c h e i n C a p ita n a ta a v r e b b e in iz io c ol p rim o d e ll’ e n tr a n te lu g lio ,
ta r i 26,421:13:48, d i cui N. 528 L 1,031,057 76 e tt. 10,286:91:29 su fo n d i
si m a n if e s ta l ’u r g e n te n e c e s s ità c h e s ia s ta b ilito se d e b b a p ro c e ­
a b b a n d o n a li.
d e rs i a lla c o m p ila z io n e d e g li e le n c h i d a s p e d ir s i a i ric e v ito ri d el
re g is tr o a i te r m in i d e l l ’a r t 7, u ltim o c o m m a , d e l d e c re to 30 g iu ­
R isc o s sio n e d e i c re d iti c o n c e s si. — I n ta n to , m e n tr e si c o n d u ­
c e v a n o a la c r e m e n te a l te r m in e le s o v v e n z io n i p e r la c o ltu r a d i­
g n o 1917, o v v e ro a lla fo rm a z io n e d e lle schede d a a ffid a rs i a lle
s p o s te c o n i s u c c ita ti d e c r e ti d e l 30 g iu g n o e 24 a g o sto 1917 e p e r
c o m m is s io n i d i re q u is iz io n e c e r e a li e d a v e n a , c o m e fu p r a tic a to
i la v o ri d i m a g g e se d i c u i a ll’a ltr o d e c r e to d e l 14 g e n n a io 1918 —
10 sc o rso a n n o a n o r m a d e l d e c r e to lu o g o te n . 10 g iu g n o 1917, n . 925.
le q u a li in d e fin itiv o r is u lta r o n o r is p e ttiv a m e n te d i L. 31,929,588.59
« G ra d irò c o rte s e s o lle c ito r is c o n tr o ».
e d i L. 2,609,190.12 e n e l c o m p le ss o d i L. 34,538,778.71 — s i v e n iv a
In ris p o s ta il M in iste ro a n n u n z ia v a te le g ra fic a m e n te d i a v e r
d e lin e a n d o la n e c e s s ità d i a v v is a re a i m o d i p e r il s e c u ro r e c u ­
a ll’u o p o inviai,o u n p ro p r io d e le g a to , e co sì v e n n e c o n c o rd a to
p e ro d e lle s o m m e co m e s o p ra c o n c e s se , n o n c h e d i q u e lle p e r
u n o s c h e m a d i d e c r e to lu o g o te n e n z ia le , s e c o n d o il q u a le :
u n a m m o n ta r e d i L 10,214,019.54 a n c o r a d o v u te d a g li a g ric o lto ri
le C o m m is sio n i d i re q u is iz io n e re s ta v a n o in c a r ic a te d e lla
i n d ip e n d e n z a d e lle s o v v e n z io n i a c c o rd a te n e lle z o n e g ià a rv iris c o s s io n e in b a s e a schede p e r s o n a li d e i d e b ito r i : s c h e d e d a
c o la te d i F ogg ia, R a ri e C a m p o b a sso a n o rm a d e i d e c r e ti 27 l u ­
s ta m p a r s i a c u ra d e l M in is te ro e d in v ia rs i d ir e tta m e n te a lle
g lio 1916, n. 913, e 6 m a g g io 1917, n . 737 (1).
filia li (1);
S u q u e s to a rg o m e n to d e lle ris c o s s io n i, d i c a p ita le im p o r ta n z a ,
la ris c o s s io n e d o v e ss e a v e r lu o g o in te g r a lm e n te p e r il r e s i ­
si s c r is s e p e r ta n to in d a ta 10 m a g g io a l M in iste ro d i a g r ic o ltu r a :
d u o d e lla m e tà d e b ito p e r le a rv ic o le 1917, m e n tr e p e r le n u o v e
« ... S u u n a ltr o p u n to m i o c c o rre r ic h ia m a r e l ’a tte n z io n e d e l
s o v v e n z io n i —. su c irc o s ta n z e e s p o s te d a l d e le g a to m in is te r ia le —
M in iste ro , e p r e c is a m e n te su q u a n to s i a ttie n e a lla ris c o s s io n e
s a r e b b e s i c o n c e sso , p e r le p ro v in c ie g ià a rv ic o la te , il r im a n d o d e l
d e i c r e d iti d a e sig e rs i col p ro d o tto d e l 1918, s u l q u a le g ra v a , co m e
q u a rto s u l r a c c o l ta d e l 1919.
è n o to , p e r le p ro v in c ie d i F o g g ia , B a ri, C a m p o b a s so e P o te n z a ,
Q u a lc h e g io rn o p iù ta r d i p e r ò (il 28 g iu g n o ) i n s e g u ito a n o ­
a n c h e la m e tà d e lle s o v v e n z io n i c o n c e s se in b a se a i d e c r e ti d e l
tiz ie p e r v e n u te s u llo s ta to a ttu a le d e i c a m p i, p a rv e o p p o r tu n o
27 lu g lio 1916, N. 913 e 6 m a g g io 1917, N. 737.
in v ia r e a l M in iste ro il s e g u e n te te le g ra m m a :
« ... jP e r la ris c o s s io n e d i ta li c r e d iti d e v o n o a p p lic a r s i (a rti- I
« In o r d in e ris c o s s io n e s o v v e n z io n i a g r a r ie p e r c o ltu re c e r e a li
colo 5 d e c re to 6 m a g g io 1917, N. 373, e d a r t. 7, u ltim o c o m m a ,
c o n n o te 12 a p r ile 10 m a g g io u ltim i e s p r e s s i c o n v in c im e n to n o n
d e c r e to 30 g iu g n o 1917) le d is p o s iz io n i d e l D. L. g e n n a io 1917,
d o v e r s i.c o n s e n tir e u lte r io r i p ro r o g h e o ra te a z io n i p ro s s im e sc a ­
N. 55, c h e a ffid a a i R ic e v ito ri d e l R e g is tro la ris c o s s io n e d e i c re ­
d e n z e . In s e g u ilo v e n u ta f u n z io n a rio c o d e s to M in iste ro e p e r c o n ­
d iti c a m b ia r i d ip e n d e n ti d a lle s o m m in is tr a z io n i a fo rm a d e l D e­
s id e r a z io n i d a llo s te s s o e sp o s te , r i t e n n i p o te rs i c o n s e n tir e r im a n d o
c re to L. 27 lu g lio 1916, N. 913..
q u a r to s u l ra c c o lto 1919. Se n o n c h e p o s te r io ri in fo r m a z io n i o ra
« P e r e ffe tto d i ta li d is p o s iz io n i a lle C asse p ro v in c ia li d i c r e ­
g iu n te m i c o n fe rm a n o fa v o re v o li p r e v is io n i c irc a ra c c o lto c h e p u ò
d ito a g ra rio è fa tto o b b lig o d i tr a s m e tte r e in te m p o u tile ai R i­
r it e n e r s i a s s ic u ra to e c h e in C a p ita n a ta , g iu s ta n o tiz ie a s s u n te
c e v ito ri d e l R e g is tro u n e le n c o in d o p p io e s e m p la re d e i c re d iti
lo c a le filiale q u e s to B an c o , s a r e b b e m e ra v ig lio s o p e r q u a lità ,
c a m b ia r i d a e s ig e re n e i r is p e ttiv i d is tr e tti.
q u a n tità a c c e rta n d o s i r e n d im e n to m a i ra g g iu n to . A p p a rire b b e
« 'S e n o n c h è lo sco rso a n n o , in c o n s id e ra z io n e c h e il p ro d o tto
q u in d i n o n g iu s tific a ta o g n i d ila z io n e p a g a m e n to r a te s o v v e n z io n i
d e i c e r e a li e r a s o ttr a tto a lla lib e r a d is p o n ib ilità d e ll’a g ric o lto re
im m in e n ti s c a d e n z e . Se a n c o r a in te m p o c o n fe rm o a v v iso d o v e rs i
e d a n c h e p e r m e g lio a s s ic u ra re e d a g e v o la re i l r ic u p e r o d e lle
d e b iti e s ig e re in te g r a lm e n te ».
(C o n tin u a ).
s o m m e a n tic ip a te d a llo S ta to , fu co n D. L. d e l 10 g iu g n o N. 925
(1) E cco la fo r m u la c o n c o r d a ta d e lla s c h e d a :
affiato a lle C o m m is sio n i d i re q u is iz io n e lo in c a ric o d e lla ris c o s ­
CASSA PR O V IN C IA LE D I C R E D IT O AGRARIO DI
s io n e d e lla r a ta d e lle s o m m in is tra z io n i d a r im b o r s a r e c o l ra c c o lto
N. . . .
d e l 1917, d is p o n e n d o s i c h e la ris c o s s io n a fo sse e ffe ttu a ta i n b a se
C o m u n e d i .....................................
in P r o v in c ia d i .....................
a schede in d iv id u a li d e i d e b ito r i, c h e, g iu s ta a c c o rd i c o l M in iste ro ,
11 S ig n o r.......................... d e l fo n d o . . . .
in c o n t r a d a .........................
d i p r o p r ie t à . . . . .
è d e b ito r e d i L ire . . . . a n tic ip a te g li
fu r o n o c o m p ila te d a lle C asse p ro v in c ia li m e d e s im e .
d a lla C assa P r o v in c ia le d i C re d ito a g r a r io in fo rz a d e i DD. LL.
« O ra p e r m a n e n d o le s te s s e c o n s id e ra z io n i r i t e n u t e p e r lo
27 lu g lio 1916, n . 913, 6 m a g g io 1917, n . 737, 28 g iu g n o 1917, n . 1035,
s co p o a n n o p a r r e b b e c h e a n c h e p e r i c r e d iti d a r im b o r s a r e s u l
11 n o v e m b re 1917, n . 1831,14 a p r ile 1918, n . 506 e ta le d e b ito ris u lta ,
c o m e a p p re s s o , n e g li e le n c h i n . . . d e i c r e d iti c a m b ia r ii d e lla
ra c c o lto d e l 1918 d o v e s s e ro a d o tta r s i le n o r m e 's ta b ilite c o l r ic o r ­
s u d d e tt a C assa P r o v in c ia le .
d a to d e c r e to d e l 10 g iu g n o n . 925, a ffid a n d o s i a i r ic e v ito r i d e l
re g is tro la ris c o s s io n e s o lta n to d e i c r e d iti n o n ris c o ss i d a lle .com ­
N. d ’o r d in e
N. d ’o r d in e
m is s io n i d i re q u is iz io n i p e r n o n a v e r tro v a to c e r e a li d a r e q u is ir e
Im p o rto
Im p o rto
d e l l ’e le n c o
d e ll’e le n c o
o p e r a v e r li tr o v a ti in m is u r a in s u ffic ie n te a c o v rire il d e b ito .
« A n c h e a ta l r ig u a rd o a tte n d o c o m u n ic a z io n e , m e n tr e n e lla
o c c a s io n e m i r ip o r to a q u a n to e b b i a f a r p r e s e n te a l M in iste ro
co n la n o ta 12 a p r ile , N. 60111, s u lla n e c e s s ità d i r i e n t r a r s i co n la
n u o v a c a m p a g n a a g ra ria , n e lle c o n d iz io n i n o r m a li d e l c r e d ito e
d i n o n c o n s e n tir s i q u in d i u lte r io r i p ro r o g h e o r a tiz z a z io n e d i
d e b iti a lle p ro s s im e s c a d e n z e ».
Il M in iste ro co n n o ta d e l 21 m a g g io si r is e r v a v a in risp 'o sta
L a C o m m is sio n e p ro v in c ia le d i r e q u is iz io n e d e i cereali^ e
d i p ro v v e d e re . In s e g u ito a c o m u n ic a z io n i p e r v e n u te d a F o g g ia ,
q u e lla d ’in c e tta b o v in i e fo rag g i è in v ita ta in b a s e a l D. L. 30 g iu ­
g n o 1918, n. . . . a tr a tte n e r e s u l o re z zo d e i c e r e a li r e q u is iti
si s c r is s e a l M in iste ro in d a ta 19 g iu g n o :
la m e tà d e lia s o m m a s u in d ic a ta c h e d e v e e ss e re r e s titu ita col r a c ­
« I l p r e s id e n te d e lla c o m m is s io n e d i r e q u is iz io n e d e i c e r e a li
c o lto d e l 191S ai te r m in i d e ll’a r t. 3 d e l D. I.. s te s s o e cio è I. . .
e a v e r s a r le a lla C assa p ro v in c ia le d i c re d ito a g ra rio .
C assa p ro v in c ia le d i c re d ito a g r a r io d i . • • • •
IL J J ln L 1 1 U n t i
(1) Q u e ste s o v v e n z io n i, n e l c o m p le s s o d i L. 21,568,137.99 d o v e - ,
v a n o d a i p r e s ta ta r i e s s e re r im b o r s a te — s a lv o i c asi d i d e c a d e n z a !
P ro p rieta rio -R e sp o n sg b ile : M. J . i>e J oijannis
e d i e s c lu s io n e — p e r m e tà c o l ra c c o lto c o l 1917 e p e r l ’a ltr a m e tà
c o l ra c c o lto c o l 1918: fino a l 30 a p r ile s c o rso a n n o e ra n o s ta te r i ­
. L uig i R a v e ra, gerente__________
sco sse L. 11,354,118.15 r im a n e n d o a n c o r a d a r is c u o te re , co m e s o p ra ,
O fficin a P o lig ra fic a L a z ia le — R om a
L. 10,214,019.54.
L’ECONOMISTA
18 g en n aio 1920 — N. 2385
Banca Commerciale Italiana
SITU A ZIO N E
30 s e tte m . 1919 31 o tto b r e 1919
A z io n isti C o n to C a p ita le
L>
27,954 900 11.044.400 N. in c a s s a e fo n d i p re s s o Is t. em
173.016 559,56
173.678.197,49
C assa, c e d o le e v a lu te .
6.124.795,73
4.464.763,90
P o rt. su I ta lia e d e s te ro e B. rl i I
2.514.463.966,70 2.534.798.832,52
E ffe tti a ll’in c a ss o .
53.807.219,59
57.830.373,86
R i p o r t i .....................................
151.043.996,19
134.242.839,88
V a lo ri d i p r o p r ie tà
79.400.523.89
77 529.009,45
A n tic ip a z io n i s o p ra v a lo ri .
9.591.331,55
9.977 185,95
C o r r is p o n d e n ti - S a ld i d e b ito r i
1.081 761.686,72 1.122.392.499,19
D e b ito ri p e r a c c e tta z io n i
98.644.848,38
94.907.284,84
D e b ito ri d iv e rs i
31.431.731,11
30 884.889,33
P a r te c ip a z io n i d iv e r s e .
39.084.490,31
44.545.898,41
P a r te c ip a z io n i Im p r e s e b a n c a r ie
43.578.264.90
45.719 156,75
B en i s ta b ili
. . . .
18.974.529,34
18.974.529,34
M o b ilio e d im p . d iv e rs i
1
1—
D e b ito r i p e r a v a lli.
110.935.347,43
125.944.517,57
T ito li d i p ro p r . F o n d o p re v . p e rs
19.539.509,50
19.53?. 509.50
T ito li i n d e p o s ito :
A g a ra n z ia o p e ra z io n i
319.218.515
330.475.743 —
A c a u z io n i se rv iz io
4.293.212 —
4.329 212 —
L ib e r o a c u s to d ia .
2.901.122.285 2.779.384.430 S p e se a m m in . e ta s s e e s e rc iz io
31.004.508,77
35.380.104,11
T o ta re .
L. 7.714.992.221,67 7.656.043.378,09
Credito Italiano
ATTIVO
PASSIVO.
C ap.soc.(N .480,000 a z io n i d a L. 500
ca I e N. 8000 d a 3500) .
. L.
F o n d i d i r is e r v a o r d in a r i a .
*
F o n d i r is e r v a s t r a o r d i n a r i a
. *
R i s e r / i sp d i a m m o r t r is p e tto >:
F o n d o a s s a a z i o n i - E m i s s . 1918
F o n d o p r e v id . p e l p e r s o n a le
D iv id e n d i in c o rso e d a r r e t r a t i
D e p o s iti c. c. b u o n i f r u t t i f e r i
C o r r is p o n d e n ti - s a ld i c r e d ito r i
C e d e n ti e ffe tti a l l ’in c a s s o .
C re d ito r i d iv e rs i
A c c e tta z io n i c o m m e rc ia li .
A sse g n i in c irc o la z io n e
C re d ito r i p e r a v a lli
D e p o s ita n ti d i tito li
A g a r a n z ia o p e ra z io n i .
A c a u z io n e s e rv iz io
A lib e r a c u s to d ia .
A v a n zo u tili e s e rc iz io 1918 .
U tili l o r d i e s e rc iz io c o r r e n te
T o ta le .
L
2.
260.000.000 260.0(^.000 52.600.000 —
52.000.000 —
'50.700.000 50.700.000 —
12.625.000 —
12.625.000 —
7.550.000
7.550.000 20.346.322.26
20.749.642,74
2.406.985
2.089.560 —
690.379.816
654.600.534.19
2.638.135.242,44 2.643.258.243,40
120.707.827,23
142.760.638,39
137.683.569.43
146.275.158,33
98.644.847,38
94.907.284,84
237.142.076,33
270.832.762.19
110.935.347.43
125.944.517,57
S IT U A Z IO N E
a t t iv o .
30 s e tte m . 1919
A z io n isti a s a ld o a z io n i
.
. L.
N u m e ra rio in C assa
.
»
179.224.379,20
F o n d i p r e s s o I s t i t u t i d i e m is s .
C ed o le, T ito li e s tr a t ti - v a lu te
P o r ta f o g lio
. . . .
1.864.099.182,40
C o n to r i p o r t i .
.
.
.
177.067.484,46
T ito li d i p r o p r ie t à .
115.065.705,60
C o r r is p o n d e n ti - s a ld i d e b ito r i
1.073.187.976,79
A n tic ip a z io n i su tito li .
C o n ti d iv e r s i - s a ld i d e b ito r i . »
21.098.671,65
E s a t t o r i e .............................................. »
1.592.297,41
P a r te c ip a z io n i..................................... »
20.865.277,80
P a r te c ip a z io n i d iv e r s e . . . »
91.402.044,76
B e n i s t a b i l i ...........................................
24.901.706,63
Soc. a n . d i c o s tr u z io n e « R o m a » »
1, 800,000 —
M o b ilio , C a s s e tte d i s ic u r e z z a . »
360,000 —
D e b ito ri p e r a c c e tta z io n i .
. »
12.471.955,20
D e b ito ri p e r a v a lli
.
. *
62.183.732,24
R is c o n to .
.
.
.
.
C o n to T ito li :
f o n d o d i p r e v id e n z a
6.885.347,50
a c a u z io n e s e r v iz io ,
6 981.442,10
p r e s s ò te rz i
106 964.230,65
in d e p o s iti
1.644.243.987,75
T o ta le .
5.409.395.872,14
C ap. so c. N . 360,000 az. d a L , 500 .
R is e rv a o r d in a r i a . . . .
F o n d o d e p r e z z a m e n to im m o b ili
U tili in d i v i s i . . . .
A z io n is ti - C o n to d iv id e n d o
F o n d o p re v id e n z a p e r il p e rs o n
D e p . in c/c ed a r is p a r m io .
B u o n i f r u t t . a s c a d e n z a fìssa
C o r r is p o n d e n ti - s a ld i c r e d ito r i
A c c e tta z io n i p e r c o n to te rz i
A sse g n i in c irc o la z io n e
C re d ito r i d iv e r s i - s a ld i c r e d ito r i
A v a lli p e r c o n to te r z i .
E s a t t o r i e .....................................
C o n to T i to li .
. .
.
A v a n zo u ti l i e s e rc iz io p r e c e d e n te
U tili l o r d i d e l c o r r e n te e se rc iz io
T o ta le .
31 o tto b r e 1919
161.955.579,10
1.942.997.491,66
123.667.198,94
128.985.701,39
1.141.990.584,68
21.798.609,92
1.386.158,67
20.990.813.69
94.579.096,39
24.730.706,63
1,800,000 —
360,000 —
11.776.270.70
63.861.135,89
5.877.504,45
7.072.729,10
125.276.372,37
1.719.136.314,30
5.598.242.267.40
315.000.000 —
42.000.000 —
3.197.590 928.201,06
315.000.000 45.000.000 —
3.197.590 —
928.201,06
792.058.555,30
768.683.099,04
2.106.595.226,83
54.474.586,29
232.885.362,57
12.471.965,20
62.183.732,24
2.205.255.020,69
11.776.270,70
216.036.346,94
44.153.499,80
63.861.135,39
1.764.075.008 — 1.857.362.920,25
20.523.154,65
’5.409.395.372,14
23 879.424,85
5.598.242 267,40
SITUAZIONI
BANCA COMMERCIALE
000 em essi
A z io n isti s a ld o A z ioni
C assa.
.
.
.
P o rta fo g lio Ita lia ed E s te ro
R ip o rti
C o rris p o n d e n ti
P o rta fo g lio tito li
P a rte c ip a z io n i.
S ta b ili
D e b ito ri d iv e r s i
D e b ito ri p e r a v a lli
C onti d ’o r d in e :
T ito li C assa P r e v . In
D e p o siti a c a u z io n e
C onto tito li
T o ta le .
T o ta le .
i
30 s e tte m . 1919 31 o tto b r e 1919
.
737.500 240.960.012,45
231.455.025.55
3.028.759.875.35 1.975.217,639.70
150.313.835,85
177.541.236.90
898.117.8B6.—
914.257.445,95
44.790.963,40
42.430.539.35
14.819.478,05
12.776.814.05
12,500,000 12,500,000 —
40.845.124.45
66.988.406,10
75.435.542.75
74.745.617,30
»
>
»
5.634.746.80
3.001.653.70
3.215.934.871.40
5.732.889,90
3.028.120 —
3.285 355.440,95
. L.
6.745.170.786.40
6.794.709.849,65
.
. L.
200,000,000 —
200,000,000 —
32,000,000 —
32,000,000 —
690.229.093.50
676.668.836,20
2.217,255.860 30 2.254,535.378,95
36.587.810,85
36.910.758.20
161.890.809,05
193.886.246.20
42.958 075,60
56.265.866.05
74.745 617,30
75.435.542.75
18.616.147.50
21.206.870,90
5.732.889,90
5,634.740.80
3.028.120 —
3.001.653.70
3.285.355.440,95
3.215.934 871.40
6.745.170.786.40
6.794.709.849,65
Banco di Roma
SITU A ZIO N E
31 o tto b r e 1919 30 n o v e m . 19i9
C a s s a . .....................................
P o r ta f o g lio I ta lia e d E s te ro
E ffe tti a ll’in c a s s o p e r c T e rz i
V a lo ri p u b b lic i e p r iv a ti
R ip o rti
.
. . .
P a rte c ip a z io n i b a n c a rie
P a r te c ip a z io n i d iv e r s e
C o n ti c ó r r e n ti g a r a n titi
C o r r is p o n d e n ti I ta lia e d s te ro .
B en i s t a b i l i .....................................
D e b ito ri d iv e rs i e c o n ti e b ito r i
D e b ito ri p e r a c c e tt. c o m m e rc ia li
D e b ito ri p e r a v a lli e fid e iu s s io n i
M obilio, c a sse fo r ti e s p e s e d i
im p ia n to
.
61.948.442.49
448.321 831,76
50.207.969,36
56.562.661.63
21.287.975,65
3.673.440 24.126.045,93
35.739.131,!
841.843.422,42
17.568 606,33
52.141.803.63
8.572.564,90
40.035.021.50
68.536 661,27
481.540.169,92
52.422.662,06
57.772.997,59
19.223.449/95
4.023.440 —
24.126.045,93
36.971.188,11
1.018.143.042,75
17.775.061,27
El.903.358,91
9.708.385,98
45.567.521,70
1.662.028.918,58
1.887.514.286,44
190 945.671,57
2.988.687 491.376.235,04
•164.525.985,17
208.256.032,30
2.989.587 —
513.939.909,59
193.234.026,80
2.511.865.497,36
2.805.933.842,13
1L.
G onto tito li :
a g a ra n z ia ,
a c a u z io n e
a c u s to d ia .
D e p o s ita ri tito li
T o ta le .
C a p ita le s o c ia le
F o n d o d i r is e r v a .
O r d in a rio . . . .
S tr a o r d in a r io .
D e p o siti a c o n to c o r r e n te od a
r i s p a r m i o ............................
A sseg n i o r d in a r i .
A sse g n i in c irc o la z io n e
C o r r is p o n d e n ti I ta lia e d E s te r o
C re d ito ri d iv e r s i e c o n ti c r e d it
D iv id e n d i su n o s tre A z io n i
A c c e tta z io n i c o m m e rc ia li .
A valli e fid e iu s s . p e r c| T e rz i
U tili lo r d i d e l c o r r e n te e se rc iz io
L.
D e p o s ita n ti
D e p o siti p re s s o Tejrzi .
T o ta le .
L.
100.000.000 —
150.000.000 —
844.833,90
4.225.000 -
844,833,90
4.225.000 —
395.546.675,87
16.494.286,88
39.790.301,92
878.277.900,43
168.428.391,72
616.975,04
8.572.564,91
40.035.021,50
9.196.966,48
411.746.616.2
19.265.257.5
45.952.028.6
1.024.112.398,1
164.122.018.3
511.204,3
9.708.385,9
45.367.521.7
11.639.021,6
1.662.028.918,58
1.887.514.286,443
685.310.593,61
164.525.985,17
725.185.528,89
193.234.026,80
2.511.865.497,36
2.805.933.842,13
RIASSUNTIVE
CREDITO ITALIANO
3 Î d ie . 31 d ie . 31 d ie . 31 d ie . 31 die. 31 die.
1914
1915
1914
1915
1916
1917
B assa, C e d o le , V a lu te I 80,623 96 ,,762 104,932 119,924 45,447 104,485
100
229,90
100
180,15
148,87
p e rc e n tu a le .
.1
119 A l
P o r ta f o g li c a m b ia li
437,314 394,818 816.683 1,269,353 253,711 332,626
100 131,62
100 90,28 186,79 290,24
p e rc e n tu a le
C o rris p . s a ld i d e b ito r i '293,629 339,005 395,646 710,840 166,492 172,452
100 103,59
100 115,45 13-1,92 242,08
p e rc e n tu a le
R ip o rti .
74,457 59,868 67,709 66.107, 49,107 36,219
100 73,75
88,78
100 83,78 90,94
p e rc e n tu a le
50,300 17,560 16,425
47,025 57,675 73,877
P o rta fo g lio tito li .
100 93.53
100 122 64 152,84 w e , va'
p e rc e n tu a le
D e p o s iti.
166,685 142,101 246,379 349,716 140,S95 138,727
100 94,43
100 85,25 147,68 2ilU,80\
p e rc e n tu a le .
C re d ito P ro v in c ia le .
(t) = S o c ie tà B a n c a ria .
. L.
. »
>
*
. »
. »
»
*
. »
. *
C a p ita le . . . .
. L.
*
R is e rv a . . . .
D ep . in c o n to c o rr. e d a r is p a r m t *
. »
C o rris p o n d e n ti
»
A c c e tta z io n i
A ssegni in c irc o la z io n e
• »
. »
C re d ito ri d iv e rs i .
A v a lli
. . . .
. »
E s e rc iz io p r e c e d e n te .
U tili .
.
.
.
C o n ti d ’o r d in e :
C assa P r e v id e n z a Im p ie g a ti . »
D e p o siti a c a u z io n e
»
. »
C o nto tito li
319.218.515 —
330.475.743 —
4.293.212 —
4.329.212 2.901.122.285 — 2.779.384.430 —
693,461,26
693,461.26
50.407.714,91
56.867.190-18
7.714.992.221,67 7.656.043.378,09
Banca Italiana di Sconto
p a s s iv o .
SITU A ZIO N E
ATTIVO.
BANCA DI SCONTO
31 d ic.l 31 die. 31 die.
1916 1 1917 1914 (1)
115,756 165,098 33,923
100
2M .6S 363,27
792,188 1,071,102 149,339
100
313,44 422,17
226,642 473,505 94,681
136,13 284,40
100
49,83» 16,646
37,148
100
7 5,64 10i,48
13,620
16,072 30,983
100
77,56
01,51
239,245 365,699 105,484
108,00 248,05j
100
31 d ie
1915
56,941
167,84
170,784
114,31
1-17,155
144,85
21,117
126,85
41,058
132,51
117,789
111,66
31 d ie .
1916
52,483
155,77
373,090
249,87
260,274
274,89
56,358
339,34
36,616
118,18
179,969
170,61
BANCO DI ROMA
31dic. 31 d ie 31 die.
1915
1917 ¡1 1914
100,960! 11,222 11,854
297,64
100 105.63
699,520 96,660 90,015
100 93,12
468,41\
470,958 119,546 71,892
100 60,13
497,41 j
47,281 22,070 13,923
106 63,08
284,03|
47.989 77,383 83,643
100 108,08
154,88,
284,439 126,590 84,720
101) 69,97
26.9,64{
31 d ie 31 die.
1916
1917
17,646 21,750
157,251193,81
98,776 161,272
103,18 100,84
105,579 203,798
88,28 170,47
8,781 13.787
,90,72 62,51
59,822 48,359
•77,-91 62,49
100,084 149,523
79,11 118,20
BR ITISH TR A D E CORPORATION
BR ITISH ITALIAN CORPORATION, LTD
Capitale autorizzato e com pletam ente v ersato
Lst. 1.000.000
R EG ISTR A TO CON D E C R E T O R E A L E
T e le fo n o N. - L o n d o n W a ll 2917-8. — T e le g ra m m i - T r a b a n q u e , L o n d o n
Principali azionisti:
13 Austin F ria rs , London E. C. 2
C A PIT A L E
S o tto sc ritto e v e rs a to L. 2.000 000
A u to riz z a to L. 10.000.000
D IR E T T O R I
G o v ern a to re
,
.
A r th u r B a lfo u r.
S ir V in c e n t C a illa rd .
F. D u d le y D o c k e r, C. B.
S ir A lg e rn o n F . F ir th .
W . H . N. G o sc h e n .
T h e R t. H o n F . Ilu th ja c k s o n .
P ie rc e L acy
L e n n o x B. L ee
D iretto re generale
A. G. M. D ic k s o n .
.
L o u d F a h in g d o n .
L. W . M id d d eto n
J. H . B. N o b le,
S ir W illia m B. P e a t.
R. G. P e rr y , C. B. E.
S ir H a lle w e ll R o g e rs, M. P.
S ir la m e s H . S im p so n .
H. E. Snagge.
H. H . S u m m e rs.
D ir e tto re di L o n d ra
P. C. W e s t .
L lo y d s B an k , L td .
j L o n d o n , C o u n ty , W e s tm in s te r
a n d P a r r ’s B a n k , L td .
B a rc la y B a n k L td.
N a tio n a l P ro v . U n io n B a n k of
E n g la n d L td .
G ly n , M ills, C u rrie & Co.
M a r tin ’s B an k , L td .
B ro w n , S h ip le y & Co.
H ig g in to n & Co.
M. S a m u e l & Co.
B a n k o f L iv e rp o o l, L td .
U n io n B a n k o f M a n c h e s te r, L td .
C ly d e sd a le B an k , L td .
C o m m e rc ia l B a n k o f S c o tla n d ,
N a tio n a l B a n k o f S c o tla n d , Ltd
A n g lo -S o u th A m e ric a n B a n k , L td .
B an k o lA u s tra la sia .
B an k o f B ritis h W e s t A frica , L td . |
C a n a d ia n B a n k o'f C o m m e rc e .
I|
H ong K ong & S h a n g h a i B an k in g
C o rp o ra tio n .
N a tio n a l B a n k o f E g y p t.
N a tio n a l B a n k o f I n d ia , L td .
¡
S ta n d a rd B a n k o f S o u th A frica ,
L td
T a ta I n d u s tr ia l B an k , L td
P r u d e n ti a l A ss u ra n c e Co., L td.
a ltr e d itte b r it a n n ic h e
e il C R E D IT O ITA LIA N O , M ilano
LA BRITISH ITALIAN CORPORATION Ltd.
ed il CREDITO ITALIANO hanno costitu ito in Italia
La COMP AGNI A IT AL 0 - BR I T A N N IC A
con ' e d e a M ilan o , a l c a p ita le L. It. 10.000.000
L e d u e C o m p a g n ie la v o ra n o in in tim a in te s a e d a s s o c ia z io n e a
c o n s e g u im e n to d e l lo ro s c o p o c o m u n e :
S e g re ta rio
G. D e B u o u n l ie .
Lo sviluppo delle relazioni econom iche fra
l’Impero Britannico e l’Italia
La C o rp o ra z io n e è s ta ta fo n d a ta a llo s c o p o d i s v ilu p p a r e il Cqmm e rc io d e ll’ Im p e ro B rita n n ic o in t u tte le p a r ti d e l m o n d o e d i p o r ­
ta r e a c o n o sc e n z a d i tu t t i g li in te r e s s a ti c h e e ssa è d is p o s ta a f o r n ir e
f a c ilità fin a n z ia rie a i p r o d u tt o r i in g le s i e d ai c o m m e r c ia n ti, p e r l ’a v ­
v ia m e n to d e lla lo ro im p o r ta z io n e e d e s p o rta z io n e .
La C o rp o ra z io n e è p r o n ta a fa c ilita r e la a p e r tu r a d i a ffa ri e a c ­
c o rd a fa c ilita z io n i fin a n z ia rie p e r l ’a lla rg a m e n to d i la v o r e l ’a m p lia ­
m e n to d i im p ia n ti.
La C o rp o ra z io n e c re a r a p p r e s e n t a n t i in t u tte le p r in c ip a li c ittà
d e l m o n d o e a p r e c r e d iti in p a e s e e fu o ri.
E ssa in v ita a fa re r ic h ie s ta e , o v e è n e c e s s a rio m e tte a d is p o s i­
z ió n e d e i c o r r is p o n d e n ti, l’a v v iso d i e s p e r ti in to r n o a lla fin a n z ia z io n e d i a ffa ri a ll’e s te ro .
Si r ic e v e d e n a r o in d e p o s ito e a r ic h ie s ta si in v ia n o le c o n d iz io n i.
E s s e s o n o p r o n te :
1*> A p r e n d e r e in c o n s id e ra z io n e p ro p o s te d i a ffa ri e d i im p r e s e
in te r e s s a n ti le d u e n a z io n i e c h e r ic h ie d a n o a s s is te n z a fin a n z ia ria
e s o r b ita n te d a lle o r d in a r ie o p e ra z io n i b a n c a rie .
2° A fa v o rire fin a n z ia ria m e n te là c re a z io n e d i n u o v e c o r r e n ti om m e rc ia li fr a l ’Im p e ro B rita n n ic o e l ’I ta lia (im p o rta z io n i e d e s p o r ta ­
z io n i).
. , „
. , . .
,.
3° A p r o m u o v e r e fr a in d u s tr ia li d e lle d u e n a z io n i in te s e d i coo­
p e ra z io n e e c o o rd in a z io n e d i p ro d u z io n i.
D irig ersi sia alla
BRITiSH ITALIAN CORPORATION Ltd.
33, Nicholas Lane, Lombard S treet, London, E.C. 4.
ep p u re
Ila
COMPAGNIA ITALO - BRITANNICA
Palazzo del Credito, Italiano
W . W IL S O N H E R R IC K
E. E V E R S L E Y B E N N E T T
T R A N K L. S C H E F F E Y
J. H . B. R E B H A N N
F R A N K L IN W . P A L M E R , Jr
HERRICK
MEMBRI
DELLO
STOCK
66
BENNETT
and
EXCHANGE
DI N E W
YORK
B R O A D W A Y
N E W
Y O R K
S T A T I U N IT I
O B B L I G A Z I O N I
O B B L I G A Z I O N I
OBBLIGAZIONI
E
DI
S T AT O
M UN ICI PA LI
AZIONI
IN D U ST R IA L I
OBBLIGAZIONI E AZIONI
FE R R O V IA R IE
Inform azioni in torno a titoli am ericani ed al .loro m ercato e raccom andazioni per investim enti
saran n o forniti a rich ie sta e senza spesa. I titoli acquistati in New Y ork possono èssere dep o sitai
in cassette di sicurezza o consegnati a seconda del desiderio.
Gli interessi ed i dividendi saranno in cassati e spediti.
UNIONE D E LLE BA N C H E SVIZZER E
(UNION DE BANQUES
IS T IT U T O
M A R ITTIM O
NAZIONALE
S o cie tà Italiana
SUISSES)
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DIREZIONE G EN ER A LE - ROMA
(l e g
g e
4
A P R ILE
1912
N.
305 )
L’assicurazione sulla -vita è opera em inentem ente
dem ocratica perchè p ro c u ra anche alle classi lavo­
ra tric i il benessere e la tran g u illiià .
L ’Istituto N azionale delle Assicurazioni è un isti­
tu to di d iritto pubblico, con p ro p ria personalità g iu ­
rid ica ed am m inistrazione autonom a sotto la garan
zia del Tesoro dello Stato.
.
S itu a z io n e a lla fine del 1918.
capitali assicurati: 2 m iliardi.
prem i di assicuraziqne sulla vita per 1 esercizio
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1918: oltre 88 milioni.
attività nette al 31 dicem bre, oltre 353 milioni.
O ltre le assicurazioni sulla vita l’Istituto Nazionale
assum e in riassicurazione rischi di qualsiasi genere
cosi in Italia e nelle sue Colonie, come all’Estero.
in E gitto - a T unisi - in Ispagna.
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,
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A g e n z ie M ILA N O : N . 1. C orso B u e n o s A y re s, G2 — N. 2. C orso XXII
8 M ar™
— N 3 C orso L o d i, 24 — N. 4. P ia z z a le S e m p io n e , 5 - |
N 5 V ia le G a r ib a ld i" 2 - N 6. V ia S o n e in o , 3 (a n g o lo V. T o r i n o ) j|
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R O M A
P ia zza C a v o u r , N . 3 — T e l e f . 21 156-21853
fo n d a ta con Legge S lu g lio 1883, N . ¿ 4 7 3 — A u to r iz z a ta a d o p e ra re , col p r iv ile g io della e sc lu s iv ità ■ n e lla T r ip o lita n ia e n e lla C ire a n ic a
con R . D ecreto 25 m a g g io 1913: N . 668; n e l T r e n tin o e n e ll’a lto Adice e n ei te r r ito r i occupati d e lla V enezia G iu lia e d e lla D a lm a z ia e n e lle fr a z io n i
d e lla C o rin zia e C a r n in la in base a ll’o r d in a n z a d el C o m a n d o S u p r e m o del 23 dicem bre 1918; esercente l’a ssic u r a zio n e o b b lig a to r ia c o n tro
g li in fo r tu n i in a g r ic o ltu ra , in base al D. L. 23 agosto 1917, N. 1U50, in s e s sa n tu n a p r o v in c ie d el Regno.
O p e r a z io n i
10.
La
della
C a ssa N a z io n a l e I n f o r t u n i .
P r in c ip a l i
A s s ic u ra z io n i c o lle ttiv e o b b lig a to r ie d e g li o p e ra i, a te r m in i
d e lla le g g e 31 g e n n a io 1904 N. 51 (te s to u n ic o ).
A s s ic u ra z io n i o b b lig a to rie p e r g li i n f o r tu n i s u l la v o ro in a g r i­
c o ltu ra , a te r m i n i d e l D e c re to -le g g e 23 a g o sto 1917, N. 1450.
A s s ic u ra z io n i c o lle ttiv e o b b lig a to rie d e lla g e n te d i m a re , a
te r m in i d e lla le g g e 31 g e n n a io 1904, N. 51 (te s to u n ic o ).
A s s ic u ra z io n i c o lle ttiv e d e lla r e s p o n s a b ilità c iv ile d e g li i n d u ­
s tr ia li; d e g li im p r e n d ito r i; e d e g li a r m a to r i v e rs o i m a r it­
tim i, a n o r m a d e ll’a rtic o lo 32 d e lla s u d d e tt a legge.
A s s ic u ra z io n i c o lle ttiv e lib e r e — d e lle p e r s o n e n o n so g g ette
a lla leg g e 31 g e n n a io 1904, N. 51 (te sto u n ic o ), — e d e l ris c h io
o r d in a r i o d i n a v ig a z io n e a fa v o re d e lla g e n te di m a re , n o n
o b b lig a to r ia m e n te a s s ic u r a b ile a te r m in i d e lla legge s te ssa .
A s s ic u ra z io n i in d iv id u a li fa c o lta tiv e p e r g li in f o r tu n i s u l la v o ro .
A ss ic u ra z io n i fa c o lta tiv e d i m a g g io ri i n d e n n ità p e r gli i n f o r ­
tu n i d e i c o n ta d in i.
A ss ic u ra z io n i p e r le m a la ttie p ro f e s s io n a li (D e lib e ra z io n i d e l
C o n sig lio S u p e rio r e in a d u n a n z a d e l 21 d ic e m b re 1917).
A s s ic u ra z io n i d e g li o p e ra i ita lia n i a r r u o la ti p e r la v o ri a ll’E ­
s te ro , in p a e s i n e i q u a li n o n s ia o b b lig a to ria l ’a s s ic u ra z io n e
d e g li o p e ra i s tr a n ie r i c o n tro gli in f o r tu n i (leg g e 2 a g o sto 1913
s u ll’e m ig ra z io n e ).
A s s ic u ra z io n i o b b lig a to rie d e l ris c h io d i g u e r r a : — p e r gli
o p e r a i o ccm p ati n e lle in d u s t r i e te r r e s t r i s o g g e tte a lla le g g e
(te sto u n ic o ) 31 g e n n a io 1904 N. 51 — e<i a fa v o re d e lla g e n te
d i m a re p e r le in d e n n i t à s ta b ilite d a lla le g g e ste ssa .
A s s ic u ra z io n i fa c o lta tiv e d e l ris c h io d i g u e rra : — a fa v o re d i
o p e ra i, d ir i g e n ti, s o p r a s ta n ti, im p ie g a ti a m m in is tr a tiv i o c­
c u p a ti n e lle i n d u s tr ie te r r e s t r i ; — a fa v o re d e lla g e n te d i
m a re p e r in d e n n i t à m a g g io ri d i q u e lle s ta b ilite d a lla leg g e
31 g e n n a io 1914 N. 51 (te s to u n ic o ); — e d a fa v o re d e lla g e n te
d i m a re n o n o b b lig a to r ia m e n te a s s ic u r a b ile a te r m in e d e lla
leg g e s te s s a .
c a r a t t e r is t ic h e d e l l a
C a ssa N a z io n a l e I n f o r t u n i .
L a C assa N a z io n a le I n f o r tu n i è Is titu to p u b b lic o e d o rg a n o
u ffic ia le d e lle a s s ic u ra z io n i p e r g li i n f o r tu n i s u l la v o r o ; e ssa è
p o s ta s o tto l ’a lta v ig ila n z a d e l M in iste ro p e r l ’ I n d u s tr ia , il C o m ­
m e rc io , e il L a v o ro . — La C assa N a z io n a le I n f o r tu n i n o n h a a lc u n
s c o p o d i lu c ro : le s u e ta riffe , s ta b i lite con p u r i c r ite r i te c n ic i in
b a se a lle s ta tis tic h e d e i s in is t r i, e le s u e c o n d iz io n i d i p o liz z a,
s e m p lic i e fa v o re v o li a l c o n tr a e n te , so n o a p p r o v a te d a l M in iste ro
p e r l ’I n d u s tr ia , il C o m m e rc io e il L a v o ro .
L a c o r ris p o n d e n z a , a n c h e ra c c o m a n d a ta , e i v a g lia d i r e t t i
a lla C assa N a z io n a le I n f o r tu n i d a g li a s s ic u ra ti g o d o n o fr a n c h ig ia
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d i d ie c i m e m b r i n o m in a ti co n D e c re to R e a le , d i c u i d u e
r a p p r e s e n t a n t i d e g li I m p r e n d i to r i e in d u s tr ia li, d u e r a p p r e s e n ­
t a n ti d e g li o p e r a i, d u e r a p p r e s e n ta n ti d e i p r o p r i e t a r i e c o n d u t­
to r i d i a z ie n d e a g r a r ie , d u e r a p p r e s e n ta n ti d e i la v o r a to r i a g ric o li,
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s id e n t e e il V ic e - P re s id e n te d e l C o n sig lio S u p e r io r e , e s e tte m e m ­
b r i, s c e lti fr a i c o m p o n e n ti d e l C o n sig lio s te s s o , d e i q u a li u n o
f r a i r a p p r e s e n t a n t i d e g li i m p r e n d ito r i e i n d u s tr ia li, u n o f r a i
r a p p r e s e n t a n t i d e g li o p e ra i, u n o f r a i r a p p r e s e n ta n ti d e i p r o p r i e ­
ta r i e c o n d u tto r i d i a z ie n d e a g r a r ie , ed u n o fr a i r a p p r e s e n ta n ti
d e i la v o ra to g i a g ric o li.
P e r lo s v ilu p p o in tu tto il R e g n o d e lle o p e ra z io n i d e lla C assa
N a z io n a le I n f o r tu n i fu n z io n a n o 35 C o m p a rtim e n ti d i A s s ic u ra ­
z io n e , 77 Sedi s e c o n d a rie , 83 A g e n z ie e 1874 S u b -A g e n z ie , c o n 26
A m b u la to ri M ed ici.
P r e s id e n te : O n. C av. d i G r. C r. M archese A v v . D ott. C e sa r e F e r r e r ò d i C a m b ia n o , S e n a to re del R egno.
V ic e - P r e s id e n te : C o m m . R o d o l fo N ov ella
M em b ri d e l C o m ita to E s e c u t iv o : A r g e n t in a A l t o b e l l i - Cav. di G r. C r. D ott. V in c e n z o M ag a ld i — In g . C o m m . L u ig i F o n t ig g ia C o m m . A v v . G ia c in t o C i am ar ra — On. S e n . Cornili. In g . G io v a n n i B a t t it t a P i r e l l i .
D ire tto r e G e n e r a le : C o m m . A v v . F oscolo B a r g o n i .
Cassa Nazionale Infortuni pubblica mensilmente una sua rivista dal titolo RASSEGNA della PREVIDENZA SOCIALE — A b b o n a m e n to a n n u o p e r l ’I ta lia e C o lo n ie L . 16
Cassa Nazionale di Previdenza per gli Operai
( is t it u it a con le g g e 17 lu g lio 1898, n. 3 5 0 )
Sede
Centrale
in
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R O IVI A
.1) Ruoli o p era i,
d o n n e e p e r a lc u n e s p e c ia li
c a te g o r ie d i la v o r a to r i. L ’ in s c r iz io n e d e v e in o g n i c aso d u r a r e n o n m e n o a i ìu a n n i. ì.a r-e.ivonj.'in, u i.x v’A L ID IT a p u ò e s s e r e liq u id a ta
a n c h e d o p o 5 a n n i d ’ in s c r iz io n e s o lta n to , e p e r c o lo ro c h e s i s ia n o i n s c r itti i n e tà n o n s u p e r io r e a 5C a n n i e s ia n o i n re g o la co n i p a g am e n ti v ie n e d a lla C assa in te g r a ta co n s p e c ia li a ss e g n a z io n i fino a l r a g g iu n g im e n to d i 120J i r e a n n u e .
.
A gli i n s c r itti c h e v e rs in o a lm e v o 6 lir e a ll’a n n o la C assa a s s e g n a u n p re m io , d e tto Q U O TA D I CONCORSO, d i 10 lir e . S p e c ia li q u o te
d i c o n c o rso s o n o s ta b i lite p e r g li in s c r itti a n z i a n i.
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V i so n o d u e r u o li d ’ i n s c r iz io n e : q u e llo d e lla M U TU A LITÀ n e l q u a le i v e r s a m e n ti s o n o fa tti a C A P IT A L E A L IE N A I O ; e q u e llo d e i
CO N TR IB U TI R IS E R V A T I, n e l q u a le , in caso d i m o rte d e l l ’ in s c r itto PRIMA d e lla liq u id a z io a e d e lla p e n s io n e , i v e r s a m e n ti v e n g o n o r i m ­
b o r s a ti a i p a r e n t i d e s ig n a ti d a lla le g g e .
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L e d o m a n d e d ’ in s c r iz io n e d e v o n o e s s e re p r e s e n ta te o a lla S e d e C e n tra le d e lla C assa d i R o m a , o a lle S e d i S tc o n d a r ie , o a g li U ffici p o s ta li.
D ev o n o e s s e re c o m p ila te s o p ra a p p o s ito m o d u lo f o r n ito d a g li Uffici s te s s i e d e v o n o e s s e r e c o r r e d a te d e i s e g u e n ti d o c u m e n ti in c a r ta
lib e r a : a ) a tto d i n a s c ita ; b) c e r tific a to d i c itta d in a n z a ita lia n a c) c e rtific a to d i m e s t ie r e .
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. .
A ll’a tto d e lla p r e s e n ta z io n e d e lla d o m a n d a d e v e e s s e r fa tto u n p rim o v e r s a m e n to c h e , c o m e ì s u c c e s s iv i, d e v e e s s e re in lir e in te r e .
B) A ssicu razion i popolari di rendite v ita liz ie.
T a le r u o lo , a p e r to a t u t t i , e p iù s p e c ia lm e n te is titu ito p e r c o lo ro , i q u a li, p e r la lo ro c o n d iz io n e e c o n o m ic a e s o c ia le , n o n p o s s o n o
e s s e re in s c r itti n e i r u o li o p e r a i. L e fo rm e d ’a s s ic u ra z io n e so n o :
.
K R E N D IT E V IT A L IZ IE D IF F E R iT E . — L a r e n d i t a v ita liz ia o p e n s io n e , d e c o r r e d a ll’e tà s c e lta d a ll’a s s ic u ra to a lla s tip u la z io n e elei
c o n tr a tto e p u ò e s s e re a n tic ip a t a o p r o tr a t ta s e c o n d o i l b is o g n o .
. .
^
0
L ’a s s ic u ra to n o n è o b b lig a to a l v e rs a m e n to d i u n p re m io c o s ta n te . P e r o g n i s in g o lo v e rs a m e n to , c h e d e v e e s s e re in lir e in te r e e n o n
in f e r i o r e a 5 lir e , è a s s ic u r a ta u n a c o rris p o m e n te q u o ta d i r e n d ita v ita liz ia .
I v e r s a m e n ti p o s s o n o e s s e re f a tti a c a p ita le A LIEN A TO , s e n z a cio è a lc u n d ir i tto s u d i e s s i d a p a rte d e g li e r e d i d e ll a s s ic u r a to , o p p u r e
a c a p ita le R ISE R V A T O , n e l q u a l c a so , a lla m o rte d e ll’a s s ic u ra to , a n c h e d o p o la liq u id a z io n e d e lla r e n d ita v ita liz ia , ì p r e m i p a g a ti s o n o
d e v o lu ti a g li e r e d i te s t a m e n ta r i o le g ittim i.
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.
.
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IR . R E N D IT E V IT A L IZ IE IM M E D IA TE . — C ol p a g a m e n to d i u n c a p ita le a fo n d o p e r d u to c h iu n q u e p u ò a s s ic u r a r s i u n a r e n d i t a v
liz ia c o n d e c o r re n z a im m e d ia ta d a l g io rn o d e l c o n tra tto .
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p re m i s o n o e s e n ti d a lla ta s s a g o v e rn a tiv a s u lle a s s ic u ra z io n i e s u i c o n tr a tti v ita liz i. L e r e n d i t e v ita liz ie fino a 1500 lir e a n n u e
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e s e n ti, p e r le g g e , d a l l ’I m p o s ta d i ric c h e z z a m o b ile .
. ..
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L e r ic h ie s te d ’a s s ic u ra z io n e e i v e r s a m e n ti d e v o n o e s s e re r im e s s i a lla S e d e C e n tra le d e lla C assa o a lle S edi S e c o n d a r ie . L e r ic h ie s te
d ’a s s ic u ra z io n e d e v o n o e s s e re c o m p ila te su m o d u li s p e c ia li c h e v e n g o n o f o r n iti B agli uffici p r e d e tti e d e v o n o e s s e re c o r r e d a te d i u n e s tr a tto
d e ll’o rig in a le a tto d i n a s c ita d e l l ’a s s ic u ra n d o .
A m m ontare dei tondi della C a ssa L. 4 0 0 .0 0 0 .0 0 0
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L `ECONOMISTA