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L’AGRITURISMO INSEGNA
UNITA’ DIDATTICHE
PER LA SCUOLA ELEMENTARE
PREFAZIONE
E’ parte del patrimonio umano e professionale di ogni insegnante quello di entrare in sintonia con i ragazzi per
accompagnarli lungo un percorso che stimoli il loro interesse e la loro curiosità. Ed è ancora sulle capacità
proprie di ogni docente che si deve fare affidamento per introdurre, nel novero delle attività didattiche più
tradizionali, argomenti, come quelli sull’agricoltura, che appartengono a mondi, per la scuola ancora in larga
parte nuovi.
E’ con questi convincimenti che affidiamo a queste undici unità didattiche il compito di fornire, insieme alle
pubblicazioni “La vita nella fattoria”, “Gli animali della fattoria” e “Le piante della fattoria”, all’ipertesto
multimediale che le collega e ad “Agrigioco”, una prima traccia per lavorare in classe, oltre che sui temi
dell’azienda agricola anche su quelli dell’alimentazione, dell’ambiente e dell’agriturismo.
Ogni percorso didattico proposto muove lungo una precisa successione di momenti educativi. Lo scopo è quello
di fornire una griglia di riferimenti operativi alla quale ogni insegnante potrà liberamente attingere, facendosi
guidare esclusivamente dalla propria sensibilità e dalla propria esperienza.
Tale modulazione ha informato di sé anche la struttura editoriale di questo lavoro che si apre con una prima unità
didattica pilota. A questa fanno in gran parte riferimento tutte quelle a seguire, attraverso specifici richiami, che
rimandano a quelle parti del testo pilota evidenziate mediante “cornice”.
SOMMARIO
L’ABITO DEGLI ANIMALI
Penne, piume e pellicce accarezzate dai bambini
pagina 2
GLI ANIMALI DELLA FATTORIA
Dalla stalla al cortile, il grande giardino zoologico delle campagne
pagina 6
IL GIARDINO DEI PROFUMI
A mosca cieca tra i profumi delle piante officinali
pagina 9
A SPASSO NELL’ORTO DEI COLORI
Viaggio nell’allegro e saporito mondo degli ortaggi
pagina 11
CARI E VECCHI GIOCHI DI FATTORIA
Giochi, passatempi ed avventure dei bambini in campagna
pagina 13
STORIE DI UNO SPAVENTAPASSERI
Il lavoro nei campi e nell’orto
pagina 16
GLI ALBERI DELLA CUCCAGNA
Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei
pagina 18
CIBO E BUOI DEI PAESI TUOI
L’orto delle stagioni
pagina 21
TRISTE STORIA DI UN CAMPO DI GRANO
Dialogo tra natura e agricoltura
pagina 23
I RACCONTI DEL BOSCO
Come ci parla la natura
pagina 25
AVVENTURE DI UN PICCOLO AGRICOLTORE
La vita e il lavoro nell’orto, nei campi e nella fattoria
L’abito degli animali
Penne, piume e pellicce accarezzate dai bambini
Livello scolastico: Primo ciclo
pagina 28
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Ambiti disciplinari:
Area scientifica
Area artistica
Educazione motoria
Obiettivi didattici:
- conoscere gli animali della fattoria;
- discriminare gli elementi naturali attraverso l’uso dei sensi: il tatto;
- eseguire giochi di movimento ad imitazione degli animali della fattoria;
- fare esperienze sensoriali attraverso il tatto.
IN CLASSE PRIMA DELLA VISITA
Va da sé che ogni attività condotta fuori dalla classe, con precisi obiettivi didattici, preveda un’adeguata
preliminare preparazione degli alunni. E’ inutile ricordare che, quanto maggiore sarà l’attenzione dedicata a
questa fase preparatoria, tanto migliore sarà il profitto complessivamente raggiunto al termine dell’esperienza.
Un altro aspetto, particolarmente importante, riguarda le modalità con le quali viene proposto alla classe un
tema.
Ogni insegnante possiede una sua particolare metodologia per cogliere l’attenzione dei propri alunni. Non sono
rari i casi in cui risulta utile fare leva, almeno in una prima fase, sulla curiosità e sulla sorpresa.
Come coinvolgere la classe
Potrebbe accadere che, senza alcun preavviso, l’insegnante apra con gli alunni una conversazione, introducendo
il tema sugli animali della fattoria. Una strada potrebbe essere quella di proporre alla classe una serie articolata
didomande alle quali gli alunni, non preventivamente informati ed istruiti sull’argomento, verranno invitati a
dare una risposta.
- Che cos’è una fattoria?
- Quali sono gli animali allevati in fattoria?
- Quali sono gli animali (di piccola dimensione) allevati nelle gabbie o nel cortile e gli animali (di grande
dimensione) allevati nella stalla o nei recinti?
- Come si proteggono dal caldo e dal freddo gli animali della fattoria?
- Di che cosa è fatto l’“abito” che protegge tutti questi animali? Di penne, di piume o di pelliccia?
- Quali possono essere i colori di quest’“abito”?
- Quale, di tutti questi “abiti”, è morbido oppure ruvido, liscio o irsuto, ecc.?
L’insegnante, attraverso una serie di appunti e con l’aiuto di un registratore, potrà documentare le risposte degli
alunni al fine di confrontarle, insieme ad essi, al termine dell’esperienza didattica condotta in un’azienda. Sarà
proprio per dare un’esauriente risposta alle domande, che potrà venire proposta alla classe una visita in fattoria.
L’unico modo per andare a conoscere direttamente gli animali allevati dall’agricoltore.
- Chi di voi ha paura degli animali?
- Per quale motivo?
- Vi piacerebbe andare a conoscere, accarezzare e, magari, prendere tra le mani o in braccio i piccoli animali
della fattoria?
Divisione in gruppi di lavoro ed assegnazione dei compiti
A questo punto, l’insegnante potrà proporre agli alunni di dividersi in gruppi di lavoro. Un criterio potrebbe
essere quello di proporre agli alunni di stabilire una stretta relazione di affetto e di amicizia tra ogni gruppo ed un
determinato animale. Una volta decisa la visita in fattoria, verrà stabilito che ogni gruppo, pur osservando tutti
gli animali oggetto della lezione, dedicherà una particolare attenzione a quelli con i quali si è gemellato.
- Vi piacerebbe che ogni gruppo si gemellasse con un particolare animale, come, ad esempio:
- Con i pulcini?
- Con gli anatroccoli?
- Con i coniglietti?
- Con i porcellini?
- Con i cavallini?
- Con gli asinelli?
Ricerca della fattoria didattica dove condurre l’esperienza
Una volta riscontrato l’interesse degli alunni per gli argomenti trattati, l’insegnante, attraverso un’agile indagine
sul sito internet specificatamente predisposto dalla Provincia di Padova a supporto del progetto, individuerà la
fattoria che sarà in grado di rispondere meglio al programma di lavoro tracciato. Sarà un’azienda in possesso di
quei servizi all’utenza e di quei requisiti, sul piano didattico, in grado di garantire il buon esito dell’esperienza.
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Azioni di coordinamento con l’azienda
L’insegnante, attraverso contatti telefonici con il responsabile aziendale per le attività didattiche, verificherà:
- la corrispondenza tra il suo programma di lavoro e, nei dettagli, l’offerta didattica proposta dalla fattoria;
- il periodo dell’anno che, anche in relazione agli argomenti trattati, vieneritenuto più adatto alla visita;
- la disponibilità di un accompagnatore aziendale didatticamente preparato sui temi specifici che s’intendono
trattare;
- la disponibilità di materiale didattico, specificatamente predisposto dall’azienda sui temi inerenti il programma
di lavoro stabilito in classe;
- la disponibilità di una mappa dell’azienda;
- l’entità del contributo per ogni alunno ed eventualmente per ogni accompagnatore scolastico, nelle diverse
ipotesi di:
- visita di mezza giornata;
- visita di una giornata, con colazione o merenda al sacco;
- visita di una giornata con spuntino servito dalla fattoria;
- l’entità del contributo per le eventuali attività di laboratorio.
Sarà questa l’occasione per anticipare, al responsabile dell’azienda, l’eventuale presenza tra gli alunni di
portatori di handicap, di soggetti con allergie (Graminacee, ecc.) o di alunni con intolleranze a particolari
alimenti.
Sopralluogo in azienda
Portata a termine la raccolta delle informazioni, tramite i contatti telefonici, l’insegnante prenderà accordi con
l’operatore per una sua preliminare visita in azienda. Una diretta presa di contatto con le persone ed i luoghi, gli
consentirà di anticipare la soluzione di eventuali problemi organizzativi, ivi compresa la preparazione degli
alunni, di ricercare una maggiore corrispondenza tra la visita in fattoria e gli obiettivi didattici prefissati, ed in
fine, di definire nel dettaglio con l’operatore aziendale i particolari della visita.
Sarà questa l’occasione anche per prendere visione dei materiali didattici disponibili, prodotti direttamente
all’azienda.
Simulazione della visita
In possesso di tutte le informazioni che avrà ritenute necessarie, l’insegnante, avvalendosi della mappa aziendale
e descrivendo agli alunni per sommi capi la fattoria, sarà in grado di definire il programma della visita e di
simularne per grandi linee lo svolgimento. Questa iniziativa gli consentirà di mettere più agevolmente a fuoco gli
obiettivi didattici evitando, per quanto possibile, un eccesso di inutili divagazioni.
Il materiale didattico fornito preventivamente dal responsabile della fattoria, all’atto della prenotazione,
costituirà un valido contributo alla buona riuscita dell’esperienza. Sarà in questa fase che l’insegnante prenderà
in considerazione, insieme agli alunni, alcune questioni di carattere generale:
Immaginiamo di essere già scesi dal pullman e di essere in procinto di cominciare la visita secondo il programma
stabilito:
- Avete indossato gli abiti consigliati?
- Vi siete portati la colazione o la merenda al sacco?
- Ecc.
Piano operativo
L’insegnante ricorderà agli alunni quanto emerso nel corso della conversazione e li invit:erà a far mente locale
intorno ad alcuni aspetti quali:
- Vi siete organizzati per gruppi di lavoro?
- Cosa pensate sia utile chiedere all’operatore aziendale?
- Che cosa potrebbe essere utile documentare e in che modo?
- Quali saranno gli strumenti che userete per realizzare la documentazione (vasetti di vetro con coperchio,
sacchetti di cellofan per raccogliere i reperti, ecc.)?
Programma alternativo in caso di maltempo
L’insegnante concorderà, con gli operatori della fattoria, tutte le misure necessarie perché il programma di
lavoro in fattoria possa venire comunque portato a termine:
- attrezzare uno spazio coperto per la lezione;
- disporre di cartelloni e teche sui temi della lezione;
- predisporre l’attrezzatura per gli eventuali audiovisivi;
- prevedere le misure necessarie per il consumo della colazione o della merenda al sacco.
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Nel caso specifico di unità didattiche riguardanti gli animali, l’operatore aziendale si dovrà impegnare a
predisporre piccole gabbie e recinti, dove ricoverare provvisoriamente i piccoli animali, ed attrezzare un
percorso praticabile, per accompagnare gli alunni ai recinti ed alle stalle.
IN FATTORIA
In viaggio dalla scuola alla fattoria
Il tragitto dalla scuola alla fattoria, tracciato preventivamente dall’insegnante su una copia della carta stradale
provinciale, potrà costituire l’occasione per proporre agli alunni un primo sommario contatto con il territorio
rurale, inteso non solo come luogo della produzione agricola, ma anche come un ambiente ricco di risorse
storiche, economiche e naturali.
Il sito internet, specificatamente predisposto dalla Provincia di Padova, a supporto del progetto, sarà in grado di
offrire una prima agile lettura di tali aspetti e consentirà all’insegnante di selezionare, in relazione all’età scolare,
i siti da segnalare agli alunni lungo il tragitto:
- monumenti storici;
- siti naturalistici;
- strutture produttive e di trasformazione dei prodotti agricoli (caseifici, cantine sociali, raccolta, selezione e
confezionamento degli ortaggi, ecc.);
- strutture adibite alla tutela e gestione del territorio rurale e delle sue acque (consorzi di bonifica).
Verifica preliminare in fattoria
Arrivati in fattoria, l’insegnante:
- controllerà rapidamente l’abbigliamento degli alunni;
- agevolerà la composizione dei gruppi di lavoro;
- presenterà alla scolaresca l’operatore aziendale, cercando di creare, tra lui e gli alunni, un rapporto di cordiale
famigliarità.
Svolgimento della visita
Guidati dall’operatore, gli alunni si muoveranno lungo il percorso, preventivamente tracciato sulla mappa fornita
dalla fattoria, compiendo ad ogni stazione una sosta programmata, al fine di non penalizzare le ultime tappe.
Osservazione diretta e raccolta della documentazione
Ad ogni tappa, l’insegnante ricorderà agli alunni i compiti loro assegnati, invitando i gruppi a riservare una
particolare attenzione agli argomenti di loro competenza.
• Osservate direttamente gli animali sia nell’insieme che nei particolari:
- la forma del corpo;
- il numero e la forma delle zampe;
- il numero e la forma delle ali;
- la forma della “bocca”;
- la forma degli orecchi, ecc.;
• Confrontate quanto osservato con le ipotesi enunciate in classe
• Raccogliete informazioni dall’operatore quali:
- da che cosa è coperto il corpo degli animali al momento della nascita;
- quando assumono l’“abito” degli adulti;
- quanto pesano alla nascita;
- quanto pesano in età adulta;
- quali sarebbero i loro comportamenti allo stato selvatico;
- i loro simili, allo stato selvatico, dove nidificano o fanno la loro tana;
- ecc.
• Raccogliete, con l’aiuto dell’operatore, e con il suo consenso, reperti quali piume, penne, ciocche di pelo,
ecc..
Laboratorio: esperienze sensoriali attraverso il tatto
L’esperienza consentirà:
- un contatto diretto con gli animali che avverrà sotto la stretta sorveglianza dell’operatore (toccare,
accarezzare, tenere in braccio, ecc.);
- l’approfondimento di alcune interessanti osservazioni (il piumaggio, la pelliccia, la copertura delle zampe,
ecc.), anche mediante l’aiuto di lenti d’ingrandimento.
Si offrirà all’insegnante l’opportunità di documentare fotograficamente tutte le fasi della visita, con particolare
riguardo proprio alle situazioni in cui gli alunni entrano in diretto contatto (tenendoli tra le mani o in braccio)
con gli animali. Tale documentazione assolverà ad un’importante serie di funzioni:
- sarà in grado, una volta in classe o a casa, di riportare alla mente dell’alunno l’emozione derivatagli
dall’esperienza;
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- costituirà, sia per la scolaresca che per gli alunni delle altre classi, un interessante documento di attività
educativa, in grado di stimolare esperienze analoghe;
- rappresenterà un ottimo veicolo di comunicazione tra la scuola e la famiglia.
Breve consuntivo al termine della visita in fattoria
Giunti al termine della visita e riuniti gli alunni in uno spazio attrezzato, l’insegnante elaborerà, anche attraverso
le risposte o gli interventi degli alunni, un consuntivo della giornata.
- Che cosa vi è piaciuto di più?
- Cosa avete scoperto che prima non sapevate?
- Cambiereste il vostro gemellaggio sostituendo gli animali scelti in precedenza?
- Gli animali che avete conosciuto, sono più piccoli o più grandi di come li immaginavate?
- Sono più morbidi o più irsuti di come li immaginavate?
- Sono più buoni o più cattivi di come li immaginavate?
- Ecc.
Viaggio di ritorno a scuola
Nel caso in cui il viaggio di ritorno dovesse prevedere un percorso diverso da quello dell’andata, si procederà
con la descrizione dei luoghi seguendo le indicazioni contenute nella mappa, incrementando, in questo modo, le
prime elementari conoscenze del territorio rurale.
Nel caso in cui il viaggio di ritorno prevedesse di ripercorrere quello dell’andata, sarà in ogni caso utile seguire a
ritroso la mappa per fissare meglio le informazioni già acquisite.
IN CLASSE DOPO LA VISITA
Alunni ed insegnante sono di nuovo in classe. E’ il momento di raccogliere le impressioni a freddo. Le stimolanti
emozioni hanno avuto il tempo di venir elaborate dalla mente degli alunni per almeno una nottata. Le riflessioni
sullavisita possono ora essere riprese con più calma e con maggiore ordine.
Inventario ed illustrazione dei materiali raccolti
Utilizzando la mappa dell’azienda, l’insegnante ripercorrerà con gli alunni tutte le tappe in cui si è articolata la
visita. I singoli ed i gruppi verranno invitati a produrre tutta la documentazione raccolta durante la visita. Le
tappe più interessanti saranno costituite, con molta probabilità, da quelle più strettamente legate ai gruppi.
Tale documentazione verrà integrata da quella fornita direttamentedall’azienda.
A questo punto gli alunni verranno chiamati ad illustrare i materiali raccolti, i luoghi e le modalità di
reperimento, le ragioni che ne hanno determinato la scelta e le eventuali osservazioni.
La documentazione raccolta sugli animali gemellati sarà fatta, in primo luogo, dai gruppi direttamente interessati
e subito dopo, anche dal resto della classe.
La documentazione sui rimanenti animali (quelli non gemellati ad alcun gruppo) sarà decisa e regolata
dall’insegnante.
Più in particolare, ogni singolo gruppo esporrà quanto emerso da:
• osservazioni dirette relative a:
- la percezione della dimensione dell’animale (piccolo o adulto);
- l’”abito” degli animali;
- il colore dell’”abito”;
- il numero delle zampe;
- il numero delle ali;
- le sensazioni al tatto;
- la percezione del peso dell’animale (piccolo o adulto);
• informazioni raccolte dall’accompagnatore relative a:
- dopo quanto tempo nascono i piccoli;
- quanto impiegano a diventare adulti;
- ecc.;
• immagini (foto fatte dall’insegnante o disegni fatti dagli alunni);
• reperti raccolti (penne, piume, ciuffi di pelo, ecc.).
Catalogazione dei materiali
Ogni gruppo di lavoro sarà invitato ad ordinare tutto quanto raccolto sul soggetto studiato. Vi faranno parte
anche i materiali reperiti da alunni appartenenti ad altri gruppi. In questo caso, potrebbe essere utile, oltre che
opportuno, che questi contributi esterni venissero accompagnati dalla segnalazione dell’alunno attore del
contributo stesso.
Allo stesso modo, si potrà procedere per gli animali non gemellati ad alcun gruppo.
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Elaborazioni di gruppo e conclusioni
L’insegnante inviterà gli alunni a rielaborare in classe l’esperienza condotta in fattoria, sollecitandoli attraverso
una serie di domande:
- Non sarebbe bello che ogni gruppo organizzasse sopra un apposito scaffale una bella mostra dei materiali
raccolti in fattoria?
- Non sarebbe interessante che ogni gruppo raccogliesse in un grande cartellone colorato le notizie e le
osservazioni sul lavoro fatto in fattoria?
- Non vi piacerebbe che i vostri genitori ed i vostri compagni di scuola, venissero a vedere la mostra di tutto
quanto siete riusciti ad elaborare, nel corso di quest’esperienza in fattoria?
E così via.
Seguirà l’allestimento della mostra che potrà prevedere incontri con altre classi dello stesso livello, nel corso dei
quali gli alunni illustreranno e documenteranno quanto da loro elaborato.
Eventuale piano per una seconda visita di completamento e/o di approfondimento
A questo punto, l’insegnante potrà proporre alla classe un’eventuale seconda visita in fattoria.
Ora che abbiamo conosciuto i piccoli animali della fattoria ed abbiamo scoperto:
- l’“abito” con cui si proteggono;
- quante zampe hanno;
- quanto sono grandi;
- qual’é il loro peso;
non vi piacerebbe sapere:
- Come vengono allevati?
- Dove e come trascorrono la giornata?
- Cosa mangiano?
- Dove vanno a dormire?
- Come “parlano” tra di loro?
- Quale sarebbe la loro alimentazione allo stato selvatico?
- Ecc.
Nell’ipotesi in cui la classe dimostri interesse, si procederà, in primo luogo, al coinvolgimento delle famiglie, per
procedere poi lungo un percorso didattico strutturalmente analogo a quello tracciato.
Gli animali della fattoria
Dalla stalla al cortile, il grande giardino zoologico delle campagne
Livello scolastico:
Ambiti disciplinari:
Secondo ciclo
Area scientifica
Area geografica
Area matematica
Educazione motoria
Educazione al suono e alla musica
Obiettivi didattici:
- conoscere gli animali della fattoria;
- osservare e conoscere le attività connesse con l’allevamento degli animali in fattoria;
- imparare ad orientarsi nello spazio reale attraverso le carte geografiche, le mappe e la bussola;
- imparare ad analizzare, ordinare e classificare;
- eseguire giochi di movimento ad imitazione degli animali della fattoria;
- percepire e discriminare i richiami degli animali;
- utilizzare la voce per riprodurre i richiami degli animali;
- fare esperienze sensoriali attraverso l’udito.
IN CLASSE PRIMA DELLA VISITA
....................................................................................................................... Vedi pag. 2
Come coinvolgere la classe
Una mattina, giocando la carta della sorpresa, l’insegnante potrebbe entrare in classe con una piccola gabbia;
all’interno c’è una gallina o alcuni anatroccoli, oppure dei coniglietti o qualche altro piccolo animale di fattoria.
In alternativa, anche se l’effetto che si potrà ottenere sarà sicuramente più modesto, l’insegnante proporrà
l’ascolto della “voce” degli animali, che avrà avuto cura di registrare su nastro.
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A questo punto, potrà essere aperta una conversazione di carattere informale, all’interno della quale si
proporranno alla scolaresca alcune domande:
- Conoscete quest’animale?
- Sapete dove viene allevato?
- Dove trascorre la sua giornata?
- Chi di voi, sa dirmi come si muove? Cammina, saltella, vola nell’aria o nuota nell’acqua?
- Chi di voi sa imitare qualcuno di questi suoi movimenti?
- Quali suoni emette (da non proporre nell’ipotesi di nastro registrato)?
- Chi di voi sa imitare questi suoni?
- Cosa mangia, come mangia e dove mangia?
- Chi sa imitare il modo in cui mangia?
- Dove va a dormire?
- Ecc.
L’insegnante, attraverso una serie di appunti scritti e con l’aiuto di un registratore, documenterà le risposte degli
alunni con lo scopo educativo di confrontarle, insieme a loro, al termine di un’eventuale esperienza didattica
condotta in fattoria.
Sarà per dare un’esauriente risposta a queste e ad altre domande, espresse anche dagli alunni, che potrebbe
essere proposta alla classe una visita in fattoria dove andare a conoscere gli animali allevati dall’agricoltore e a
verificare la correttezza delle risposte raccolte nel corso della conversazione.
- Non sarebbe interessante, secondo voi, andare in fattoria per osservare questi animali nell’ambiente stesso
dove vengono allevati?
- Non sarebbe altrettanto interessante approfittare dell’occasione per osservare e studiare anche gli altri animali
della fattoria?
- Non sarebbe interessante sapere di che cosa si alimentano, e divertente imparare a dar loro da mangiare?
- Ecc.
Divisione in gruppi di lavoro ed assegnazione dei compiti
L’insegnante potrebbe ritenere utile proporre agli alunni la suddivisione della classe in gruppi di lavoro.
Anche in questo caso, potrebbe essere riproposto il gemellaggio con alcuni animali.
Ricerca della fattoria didattica dove condurre l’esperienza .........……………………………...... Vedi pag. 3
Azioni di coordinamento con l’azienda ..............................……………………................. Vedi pag. 3
Sopralluogo in azienda......................................…..…...........................…………….... Vedi pag. 3
Simulazione della visita .................................….......……………................................ Vedi pag. 3
Piano operativo ............................................……….............................................. Vedi pag. 3
Per realizzare la documentazione saranno inoltre, necessari:
- una macchinetta fotografica (anche del tipo monouso);
- un taccuino di viaggio (blocco notes con matita e biro);
- un’eventuale bussola utile sia durante il viaggio che in fattoria.
Programma alternativo in caso di maltempo ..................................……………………..... Vedi pag. 4
IN FATTORIA
In viaggio dalla scuola alla fattoria ………………........................................................ Vedi pag. 4
L’insegnante potrà, inoltre, distribuire agli alunni una fotocopia dello stralcio della carta stradale provinciale
sulla quale avrà preventivamente evidenziato, oltre al percorso scuola-fattoria, anche i singoli siti segnalati con
una numerazione progressiva, che verrà richiamata durante il viaggio, nel corso della descrizione.
Cari ragazzi, ricordate la storia di Pollicino che, per ritrovare la via di casa, seguì i sassolini che aveva
disseminato all’andata lungo il percorso?
Anche noi seguiremo sulla mappa, che vi ho consegnato, i “sassolini” numerati che, come potete vedere,
indicano con il n. 1 il luogo da dove stiamo partendo ossia la nostra scuola.
Usciti dal centro abitato, incontreremo il sassolino n. 2, una famosa villa fatta costruire da dei ricchi signori più
di duecento anni fa che si chiama Villa ..........
Fatta ancora un po’ di strada, ci troveremo nel sito contrassegnato dal sassolino n. 3, il ponte sul fiume ..........,
ecc.
Verifica preliminare in fattoria ………………....................…………............................. Vedi pag. 4
L’insegnante procederà, inoltre, ad una verifica sollecitando, al fine di un loro coinvolgimento, anche la
collaborazione degli alunni:
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- Ogni gruppo ha la mappa della fattoria?
Analogamente a quanto predisposto per la mappa stradale, anche quella della fattoria porterà la localizzazione
esatta delle singole tappe programmate.
- Vi ricordate le tappe programmate e numerate della visita?
- Vi ricordate i compiti che vi ho assegnato?
- Ogni gruppo ha portato gli strumenti necessari per la documentazione?
- Ecc.
Svolgimento della visita .................................................………….......................... Vedi pag. 4
Osservazione diretta e raccolta della documentazione
L’insegnante, per un verso, solleciterà i ragazzi a far tesoro dell’operatore, che avrà il compito di soddisfare le
curiosità degli alunni, per l’altro, inviterà l’operatore stesso a mettere in evidenza i numerosi aspetti legati agli
animali ed al loro allevamento.
Una prima traccia sarà rappresentata dai quesiti elencati nel precedente paragrafo “Come coinvolgere la classe”.
L’insegnante inviterà, inoltre, gli alunni a prendere appunti sul taccuino di viaggio, a raccogliere immagini
attraverso la fotografia ed il disegno e a reperire, anche attraverso l’aiuto dell’operatore, i reperti utili a
documentare le numerose informazioni raccolte.
Laboratorio: esperienze sensoriali attraverso l’udito
Il contatto con gli animali sarà l’occasione per invitare gli alunni ad ascoltare con attenzione i rumori, i suoni e le
“voci” del panorama sonoro della fattoria attraverso:
- l’attento ascolto dei versi emessi dagli animali;
- la raccolta dei versi emessi dagli animali attraverso un registratore per procedere, poi, ad una prima loro
imitazione.
Breve consuntivo al termine della visita in fattoria ..............…………………….............. Vedi pag. 5
- Che cosa vi è piaciuto di più?
- Per quale motivo?
- Qual’è la scoperta più interessante che avete fatto?
- Perché la ritenete interessante?
- Cosa pensate del modo in cui gli animali trascorrono la loro giornata?
- Cosa pensate delle condizioni in cui sono allevati?
- Quanto lavoro pensate che impieghi l’agricoltore per l’allevamento di questi animali?
- Quali sono i prodotti ricavati dagli animali che consumate abitualmente (latte, uova, formaggio, ecc.)?
- Ecc.
Viaggio di ritorno a scuola .....................................………................................. Vedi pag. 5
IN CLASSE DOPO LA VISITA ....................................……............................. Vedi pag. 5
Inventario ed illustrazione dei materiali raccolti .........….…………………................... Vedi pag. 5
Ogni gruppo procederà nell’illustrazione dei materiali raccolti attraverso notesul taccuino di viaggio, disegni
d’immagini fotografiche, reperti raccolti negli appositi contenitori muniti di etichetta, registrazioni su nastro,
ecc..
Catalogazione dei materiali .....................................................…….….............. Vedi pag. 6
.
Elaborazioni di gruppo e conclusioni ............................................………….……... Vedi pag. 6
Eventuale piano per una seconda visita di completamento e/o di approfondimento
Una volta concluso in ogni sua parte il lavoro, l’insegnante potrebbe valutare l’utilità di operare una seconda
visita di approfondimento, al fine di soddisfare ulteriori possibili curiosità.
Ad esempio si potrebbero approfondire i seguenti argomenti:
- Quali sono le origini di provenienza degli animali che abbiamo conosciuto?
- In quale periodo, lontano o vicino, sono stati addomesticati dall’uomo?
- Quante sono le razze selezionate dall’uomo per questo o quell’animale?
- Qual’è la ragione della selezione delle razze?
- Ecc.
Il giardino dei profumi
A mosca cieca tra i profumi delle piante officinali
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Livello scolastico:
Ambiti disciplinari:
Primo ciclo
Area scientifica
Area linguistica
Obiettivi didattici:
- osservare e riconoscere le piante “profumate”;
- conoscere gli usi domestici ed industriali che se ne fanno;
- conoscere in nomi delle piante e denominarle correttamente;
- fare esperienze sensoriali attraverso l’olfatto.
IN CLASSE PRIMA DELLA VISITA................................................................. Vedi pag. 2
Come coinvolgere la classe
L’insegnante ha disposto sulla cattedra sei barattolini di vetro avvolti da una carta che ne nasconde il contenuto.
I sei barattolini contengono rispettivamente foglie di rosmarino, di prezzemolo, di salvia, di menta, di basilico e
di erba cipollina (o di altre piante disponibili in ragione della stagione).
Ho portato in classe questi barattolini, dentro vi sono “imprigionati” alcuni profumi misteriosi. Ci serviranno per
fare un gioco molto divertente: una gara. Ora vi chiamerò uno alla volta. Ciascuno di voi sceglierà a piacere uno
di questi sei vasetti, ne annuserà il contenuto e mi sussurrerà all’orecchio che cosa, secondo lui, contiene:
“Questo profumo mi ricorda ...............”.Io annoterò le risposte su di un foglietto e, al termine delle operazioni, vi
dirò chi di voi ha dato la risposta giusta.
A questo punto, ogni barattolo, liberato dalla carta, metterà in bella mostra un’etichetta sulla quale sarà stato
trascritto il nome della pianta. In questa nuova veste farà il giro della classe in modo che tutti possano aprirlo,
annusarlo e, in questo modo, imparare ad associarlo alla pianta.
Divisione in gruppi di lavoro ed assegnazione dei compiti
Perchè l’esperienza diventi più interessante, la svolgeremo in forma di gara.
Divideremo la classe in cinque gruppi. Vincerà il gruppo che avrà dato il maggior numero di risposte esatte.
Al termine del gioco, il gruppo vincitore avrà come premio due vasetti profumati. Agli altri, come premio di
consolazione, verrà dato un solo vasetto.
- Vi è piaciuto il gioco?
- Avete mai sentito questi odori a casa vostra, al mercato o per strada?
- C’è qualcuno di voi che ha una di queste piantine sul davanzale o sulla terrazza di casa sua?
- Vi piacerebbe che collezionassimo in classe dieci, venti, trenta barattolini contenenti profumi, uno
diverso dall’altro, in modo da imparare a conoscerli per poi proporre il nostro gioco ad un’altra classe e
dimostrare quanto siamo bravi?
Visto che l’esperienza vi è piaciuta, potremo ripeterla in un vero orto di campagna, “un vero giardino dei
profumi”, dove un agricoltore attento ed appassionato coltiva, per mestiere o per amore, queste meravigliose
piante profumate: le piante officinali.
Una volta in fattoria, ogni gruppo avrà il compito di andare a conoscere la pianta del vasetto ricevuto in premio.
A questo punto, ogni gruppo arricchirà la propria raccolta di profumi, dedicando a ciascuno un nuovo esclusivo
vasetto che, una volta riempito, verrà contrassegnato dall’insegnante con il nome della pianta d’origine.
Ricerca della fattoria didattica dove condurre l’esperienza .......…………………......... Vedi pag. 3
Azioni di coordinamento con l’azienda .............................…………….................. Vedi pag. 3
Sopralluogo in azienda..................................................…….......................... Vedi pag. 3
Simulazione della visita ..................................…...........……........................... Vedi pag. 3
Piano operativo .......................................................................................... Vedi pag. 3
Programma alternativo in caso di maltempo ...............................……………........ Vedi pag. 4
IN FATTORIA
In viaggio dalla scuola alla fattoria ..............................................………....…..... Vedi pag. 4
Verifica preliminare in fattoria ...............................................……....……..….... Vedi pag. 12
Svolgimento della visita ..................................................................…..…....... Vedi pag. 12
Osservazione diretta e raccolta della documentazione
Ciascun gruppo, con l’aiuto dell’operatore, andrà a conoscere la pianta officinale del vasetto ricevuto in classe.
Successivamente, l’operatore distribuirà ai gruppi, con regolarità ed ordine, i mazzetti di foglie che verranno
introdotti negli appositi contenitori. Salvo rare eccezioni, che potranno riguardare le piante di maggior successo,
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il contenuto di ogni vasetto sarà unico per tutta la classe. Ne consegue che ogni gruppo avrà collezionato
reperti differenti da tutti gli altri gruppi.
L’insegnante inviterà, inoltre, gli alunni:
- ad osservare con attenzione per ogni singola pianta:
- il fusto;
- i fiori ;
- le foglie;
- a chiedere all’accompagnatore:
- quali siano gli usi che se ne fanno;
- come si possono procurare le piantine e come coltivarle.
Laboratorio: esperienze sensoriali attraverso l’olfatto
Ogni pianta verrà prima illustrata dall’operatore aziendale e quindi fatta odorare ad ogni alunno; si procederà
poi, nella ricerca delle somiglianze con odori e profumi già conosciuti (es: erba cipollina-cipolla, ecc.).
Breve consuntivo al termine della visita in fattoria ...........……………….................. Vedi pag. 5
- Che cosa vi è piaciuto di più?
- Perché vi è piaciuto di più?
- Qual’è la scoperta più interessante che avete fatto?
- Perchè la ritenete la più interessante?
- Qual’è l’odore che vi è piaciuto di più?
- Quale piantina progettate di coltivare sul vostro davanzale?
- Quali piantine coltiveremo nel nostro piccolo orto della scuola?
- Una volta ritornati a casa, vi informerete su quali siano le piante profumate che la mamma usa in cucina?
Viaggio di ritorno a scuola ................................……....................................... Vedi pag. 5
IN CLASSE DOPO LA VISITA ...................................................................... Vedi pag. 5
Inventario ed illustrazione dei materiali raccolti ...........………………….................... Vedi pag. 5
Ogni gruppo a turno, illustrerà alla classe i reperti raccolti nei barattoli o nei sacchetti e le relative informazioni a
loro connesse, reperite sia dall’insegnante che dall’operatore:
- il nome della pianta;
- gli impieghi;
- le origini, ecc.
Catalogazione dei materiali .......................................................……............... Vedi pag. 6
Elaborazioni di gruppo e conclusioni ................................................…………….. Vedi pag. 6
Eventuale piano per una seconda visita di completamento e/o di approfondimento
Sarà compito dell’insegnante valutare se l’interesse riscosso nel corso della prima esperienza sarà tale da rendere
utile una seconda visita in fattoria.
Le piante officinali, infatti, vengono usate, oltre che in cucina ed in erboristeria, anche, e in buona misura, sia
nelle produzioni industriali farmaceutiche che in quelle legate ai profumi. Sono settori che, volendosi fregiare di
una particolare qualità, da qualche tempo, prediligono lavorare con prodotti ottenuti attraverso il sistema
dell’agricoltura biologica.
Alcuni agricoltori, più sensibili a questo mercato, hanno convertito le loro produzioni di piante officinali dai
sistemi tradizionali a quelli biologici.
Andarne a conoscere i risultati, sia dal punto di vista ambientale che produttivo, potrebbe costituire
un’esperienza molto interessante.
A spasso nell’orto dei colori
Viaggio nell’allegro e saporito mondo degli ortaggi
Livello scolastico:
Ambiti disciplinari:
Secondo ciclo
Area scientifica
Area geografica
Area matematica
Obiettivi didattici:
- imparare a conoscere le piante attraverso la forma ed i colori;
- imparare ad analizzare, selezionare e classificare;
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- imparare ad orientarsi nello spazio reale attraverso le carte geografiche, le mappe e la bussola;
- imparare ad analizzare, ordinare e classificare;
- fare esperienze sensoriali attraverso la vista.
IN CLASSE PRIMA DELLA VISITA................................................................. Vedi pag. 2
Come coinvolgere la classe
L’insegnante dispone sulla cattedra cinque scatole chiuse, prive di qualunque contrassegno, che contengono
rispettivamente: un peperone, un cetriolo, un pomodoro, una cipolla, una melanzana e chiede agli alunni:
Vi sarà capitato, un numero incredibile di volte, di andare a fare la spesa con la mamma e di averla seguita anche
al banco della verdura.
Vi sarà ancora capitato, un’infinità di volte, di vedere la mamma intenta a preparare le grandi terrine di verdura.
Quindi, diamo per scontato che questi prodotti della campagna li conosciate abbastanza bene.
Ora, vi propongo un gioco.
Qui sulla cattedra, davanti a voi, ci sono queste cinque scatole. Contengono prodotti comperati al banco della
verdura.
Badate bene che ogni scatola contiene un prodotto diverso da quello di tutte le altre.
Il gioco consiste nell’indovinarli. Non sarà semplice, perchè l’unica informazione che vi darò sul prodotto sarà
quella relativa al suo colore.
Risponderete per alzata di mano e a ciascuno sarà data l’opportunità di un’unica risposta.
Partiremo dalla prima scatola alla mia destra e non passeremo alla successiva fino a quando qualcuno di voi non
ne avrà indovinato il contenuto.
Se lo riterrà opportuno, l’insegnante, dividendo la classe in gruppi, potrà procedere con i criteri propri di una
competizione tra squadre.
Terminata la gara ed aperte tutte le scatole, l’insegnante potrà procedere con una seconda competizione: invece
di informare sul colore, per ottenere il nome del prodotto, nominerà alcuni altri prodotti dell’orto per farsi
indicare dagli alunni il loro colore.
Ora nominerò, uno alla volta, alcuni prodotti dell’orto diversi dai cinque che son serviti al gioco. Di ciascuno di
essi, con ordine e per alzata di mano, me ne dovrete dire il colore: carota, fagiolino, patata, insalata scarola,
pisello, aglio, ecc..
Come vedete, i prodotti dell’orto costituiscono una vera e propria tavolozza in grado di soddisfare i gusti del
pittore più esigente. Ma sono di grande interesse anche per noi.
Dall’orto ci arriva infatti una parte essenziale della nostra alimentazione. I suoi prodotti arrivano sulla nostra
tavola ogni giorno e ci faranno compagnia per tutta la vita.
Andiamo dunque a conoscerli da vicino, questi inseparabili amici. Andiamo a trovarli a casa loro, nell’orto, il
luogo dove nascono, dove vengono quotidianamente curati, dove un bel giorno giungono a maturazione per poi
essere coscienziosamente raccolti ed intraprendere il viaggio verso i banchi di vendita della città.
Oltre a quelli già menzionati, proviamo ad aiutarci con la memoria per ricordarne ancora:
il cavolfiore, la verza, il finocchio, il carciofo, la bietola, l’asparago, la patata, lo spinacio, ecc..
Divisione in gruppi di lavoro ed assegnazione dei compiti
Visto il gran numero di piante da andare a conoscere, l’insegnante potrebbe ritenere utile trovare un criterio per
suddividerle e assegnarne poi lo studio a distinti gruppi di lavoro. L’idea di gemellarsi ad un particolare ortaggio,
in grado di riscuotere le simpatie dei ragazzi, potrebbe costituire un elemento in grado di suscitare un maggiore
interesse.
Per ogni ortaggio, il gruppo si interrogherà ad esempio su:
- Qual’è la stagione in cui viene seminato?
- Qual’è la stagione in cui giunge a maturazione?
- Quali sono le caratteristiche esteriori per decidere che la pianta è giunta a maturazione?
- Perchè alcuni ortaggi si arrampicano sulle reti o sui tutori?
- Come si produce il radicchio rosso?
- Come si producono gli asparagi?
- Perchè gli asparagi possono essere bianchi o verdi?
- Ecc.
Ricerca della fattoria didattica dove condurre l’esperienza .........…………………...... Vedi pag. 3
Azioni di coordinamento con l’azienda .............................................…………....
Vedi pag. 3
Sopralluogo in azienda...........................................................……................
Vedi pag. 3
Simulazione della visita .........................................................……................
Vedi pag. 3
Piano operativo ....................................................................…..................
Vedi pag. 8
12
Programma alternativo in caso di maltempo ..............................…………….........
Vedi pag. 4
IN FATTORIA
In viaggio dalla scuola alla fattoria ..............................................…….….........
Vedi pag. 8
Verifica preliminare in fattoria ...........................................……....................
Vedi pag. 8
Svolgimento della visita ...............................................................….............
Vedi pag. 4
Osservazione diretta e raccolta della documentazione
L’insegnante, per un verso, solleciterà i ragazzi a far tesoro dell’operatore aziendale per soddisfare le numerose
naturali curiosità, per l’altro, inviterà l’operatore stesso a sollevare i numerosi problemi legati alle coltivazioni di
ortaggi, affrontando argomenti che ben difficilmente, per la loro complessità e la loro distanza dall’universo
culturale dei giovani visitatori, troverebbero le condizioni per sorgere spontaneamente dagli alunni.
L’insegnante, inoltre, inviterà gli alunni a:
- documentare le numerose informazioni raccogliendole sul taccuino di viaggio;
- acquisire immagini attraverso la fotografia ed il disegno;
- registrare le osservazioni dell’operatore, dell’insegnante e dei compagni su nastro;
- raccogliere reperti vegetali;
- ecc.
Per quanto invece attiene più specificatamente l’orto, sarà utile porre all’operatore quesiti del tipo:
- Quali e quanti ortaggi vengono coltivati?
- Quali sono le stagioni produttive di ogni specie rilevata?
- Quali sono i tempi di crescita e di maturazione delle specie?
- Qual’é la capacità produttiva in quantità e peso per pianta?
- Quali sono le utilizzazioni dei prodotti nell’alimentazione?
- Quali sono le utilizzazioni dei prodotti per la trasformazione?
- Quali sono le valutazioni che vengono fatte intorno alle importazioni ed all’esportazioni di ortaggi?
Laboratorio: esperienze sensoriali attraverso la vista
I colori dell’orto, proposti agli alunni in un contesto così lontano dalle esperienze scolastiche condotte in aula,
costituiranno un’interessante occasione di apprendimento sensoriale.
Il colore giallo dei peperoni come quello del sole, il rosso del pomodoro e del peperone come quello dei semafori
e dei tetti delle case, il verde del cetriolo o delle zucchine come quello delle imposte delle case, tutti i colori
dell’orto come quelli di automobili, motorini, autobus e giubbotti costituiranno momenti di apprendimento e di
riflessione per tutta la classe.
Breve consuntivo al termine della visita in fattoria .................…………….....…..... Vedi pag. 5
- Qual’é stata la scoperta più interessante che avete fatto?
- Per quale motivo?
- Cosa pensate del lavoro nell’orto?
- Lo ritenete faticoso?
- Che cosa avete scoperto che prima non sapevate?
- Quale ortaggio vi piacerebbe coltivare e per quale motivo?
- Ecc.
Viaggio di ritorno a scuola .....................................................….................. Vedi pag. 5
IN CLASSE DOPO LA VISITA.................................................................... Vedi pag. 5
Inventario e illustrazione dei materiali raccolti …………………...............................Vedi pag. 9
Catalogazione dei materiali ...........................................……......................... Vedi pag. 6
Elaborazioni di gruppo e conclusioni ...................................…………................ Vedi pag. 6
Eventuale piano per una seconda visita di completamento e/o di approfondimento
I temi legati all’orto sono in grado, per la loro ricchezza e la loro natura, di trovare interessanti sviluppi, in
particolare per quanto concerne il problema di una sana ed equilibrata alimentazione.
Sarà compito dell’insegnante valutare l’opportunità di mettere in programma una seconda esperienza in fattoria
con l’obiettivo di sviluppare la conoscenza egli alunni anche su questo tema.
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Cari e vecchi giochi di fattoria
Giochi, passatempi ed avventure dei bambini in campagna
Livello scolastico:
Ambiti disciplinari:
Secondo ciclo
Area storica
Area geografica
Area matematica
Educazione motoria
Obiettivi didattici:
- comprensione di alcuni aspetti della cultura rurale;
- brevi riflessioni sul cambiamento dei costumi;
- confronto tra le esperienze giovanili attuali e quelle passate;
- giochi di città e giochi di campagna prima dell’omologazione;
- imparare ad analizzare, selezionare e classificare;
- imparare ad orientarsi nello spazio reale attraverso le carte geografiche, le appe e la bussola;
- fare esperienze sensoriali attraverso la vista, l’olfatto e l’udito.
IN CLASSE PRIMA DELLA VISITA................................................................. Vedi pag. 2
Come coinvolgere la classe
E’ una bella giornata. Sono i primi giorni d’autunno o di primavera.
Le finestre sono spalancate sul cortile o sulla strada e l’insegnante chiede:
- Avete mai occasione di giocare all’aperto?
- Se sì, lo fate da soli o con vostri amici?
- A che cosa giocate?
- In quali luoghi lo fate?
- In quali ore del giorno?
Ora sarò io a proporvi un gioco; ormai poco praticato ed anche poco onosciuto. Per oggi lasciamo libri e
quaderni a riposare in classe e ce ne ndiamo a giocare in cortile.
Una volta trasferiti in cortile, l’insegnante mostra ai ragazzi cinque grandi acchi di juta e propone un’antica
competizione: la corsa con i sacchi.
Vi parteciperanno tutti gli alunni della classe suddivisi in batterie i cui incitori competeranno in un’ultima gara,
per la vittoria finale.
Ritornati in classe, l’insegnante aprirà una conversazione ponendo una serie di domande.
- Vi è mai capitato di andare a qualche sagra di paese?
- Non vi è mai accaduto di assistere a qualche strana competizione come la corsa degli asini, l’albero della
cuccagna o il tiro della fune?
- Non trovate che siano giochi d’altri tempi, molto diversi da quelli che si praticano al giorno d’oggi?
- Non sarebbe interessante, almeno per una volta:
- abbandonare i videogiochi ed andare a scoprirli nei luoghi dove sono nati?
- uscire dalla città ed andare alla ricerca di qualche testimone privilegiato per sentire da lui come passavano
la giornata i bambini della vostra età? Quelli che oggi, come i vostri nonni, sono ormai vecchi, ma che
solo qualche decina di anni fa giocavano nelle antiche case di campagna. Non sarebbe bello scoprire di quei
bambini e di quei ragazzi di un tempo
- quali fossero i loro giochi e i loro passatempi?
- come lo stesso lavoro diventasse per loro, in più di qualche caso, un passatempo?
- come il granaio, la stalla, il fienile, ma anche la siepe, il fosso ed il boschetto costituissero delle vere
palestre di vita, dove si svolgevano giochi ed avventure in grado di riempire le giornate dei giovani, più di
quanto forse non accada oggi?
Per toglierci queste ed altre curiosità, non ci rimane che recarci in una fattoria, dove vecchi agricoltori, con lo
spirito ancora giovane, potranno raccontarci dei loro giochi di un tempo e dei lavori che, anche per essere meglio
accetti, diventavano giochi.
Sarà come andare a conoscere un pezzetto di storia attraverso testimoni che l’hanno vissuta.
Sarà come entrare in un museo di immagini, di favole e di avventure.
Divisione in gruppi di lavoro ed assegnazione dei compiti
L’insegnante potrebbe proporre agli alunni di organizzarsi in due grandi gruppi di lavoro.
Al primo gruppo potrebbe essere assegnato il compito di documentarsi sui giochi veri e propri, al secondo
quello d’informarsi sui lavori, come la vendemmia, la mietitura, la raccolta del fieno, che con le buone o con le
cattive dovevano diventare giochi.
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Ricerca della fattoria didattica dove condurre l’esperienza .......…………………...…... Vedi pag. 3
Inoltre, sarà necessario verificare la presenza in fattoria di un agricoltore anziano, con attitudini e disponibilità a
far partecipi gli alunni delle sue lontane esperienze giovanili.
Di grande importanza risulterebbe la presenza in azienda di una piccola, ma esauriente raccolta di attrezzature
agricole, di vecchie fotografie, in grado di rendere più vive le cose che racconterà.
In questi casi, la carica umana e la cordiale disponibilità a comunicare, sono i requisiti indispensabili per il buon
esito dell’esperienza.
Azioni di coordinamento con l’azienda .......................................………….......…. Vedi pag. 3
Sopralluogo in azienda.....................................................................…......…. Vedi pag. 3
Andrà inoltre concordato, per grandi linee, l’introduzione di gruppi di argomenti omogenei legati alla vita, ai
giochi, ai passatempi ed ai lavori dei bambini e dei giovani:
- nelle diverse stagioni dell’anno: autunno, inverno, primavera, estate;
- nelle grandi ricorrenze familiari e nelle festività locali;
- durante i grandi eventi della vita dei campi legati alla raccolta come la vendemmia, la mietitura, ecc.
Simulazione della visita ......................................................................……....
Vedi pag. 3
Piano operativo .................................................................................…….... Vedi pag. 8
Programma alternativo in caso di maltempo ..........................………….......…….... Vedi pag. 4
IN FATTORIA
In viaggio dalla scuola alla fattoria ..............................................…….….........
Vedi pag. 8
Verifica preliminare in fattoria ...........................................……....................
Vedi pag. 8
Svolgimento della visita ...............................................................….............
Vedi pag. 4
Osservazione diretta e raccolta della documentazione
L’insegnante inviterà gli alunni a:
- documentare le numerose informazioni su giochi e passatempi raccogliendole sul taccuino di viaggio;
- documentare le immagini attraverso la fotografia ed il disegno;
- registrare le informazioni, i racconti e le osservazioni dell’operatore aziendale, dell’insegnante e dei
compagni, su nastro.
Di grande aiuto, per la comprensione di quanto raccontato e descritto, sarà l’attenta osservazione dell’ordinata e
coerente raccolta di strumenti, macchine, suppellettili, vecchie immagini grafiche o fotografiche legate
all’attività dei bambini, disponibili nel piccolo museo aziendale della cultura contadina.
Laboratorio: esperienze sensoriali attraverso la vista, l’olfatto e l’udito
L’agricoltore inviterà gli alunni a provare le sensazione che lui provava da piccolo come:
- gli odori della stalla;
- i profumi del fienile;
- il vento tra le fronde della siepe;
- il canto degli uccelli;
- il gorgogliare dell’acqua nel fosso;
- le lunghe onde di vento sulle distese di grano;
- ecc..
Breve consuntivo al termine della visita in fattoria .......................…….................. Vedi pag. 8
- Quale delle cose raccontate, vi ha interessato di più?
- Quale dei giochi e dei passatempi raccontati, vi piacerebbe ripetere a scuola?
- Qual’é stato il rumore più gradevole?
- Qual’é stato quello più fastidioso?
- Qual’é stato il luogo più interessante?
- Qual’é stato l’odore più intenso?
- Qual’é stato il profumo più gradevole?
- ecc..
Viaggio di ritorno a scuola ........................................................................ Vedi pag. 5
IN CLASSE DOPO LA VISITA ................................................................ Vedi pag. 5
Inventario ed illustrazione dei materiali raccolti ..........................……………..... Vedi pag. 5
Ogni gruppo procederà nell’illustrazione dei materiali raccolti:
- per primi i supporti didattici specifici della visita, forniti dalla fattoria;
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- le fotografie o i disegni;
- gli appunti sul blocco notes;
- i barattoli con i reperti:
- del fienile (fieno);
- della stalla (paglia);
- della siepe (bacche fiori e foglie);
- del campo (spighe);
- ecc.;
Tutti gli oggetti, che saranno accompagnati alla mappa della fattoria con segnalate in sequenza le tappe della
visita, aiuteranno gli alunni a ricordare meglio.
Catalogazione dei materiali ...........................................……......................... Vedi pag. 6
Elaborazioni di gruppo e conclusioni ...................................…………................ Vedi pag. 6
Eventuale piano per una seconda visita di completamento e/o di approfondimento …. Vedi pag. 9
Storie di uno spaventapasseri
Il lavoro nei campi e nell’orto
Livello scolastico:
Ambiti disciplinari:
Secondo ciclo
Area storica
Area umanistica
Area matematica
Area geografica
Obiettivi didattici:
- comprensione di alcuni aspetti della cultura rurale;
- brevi riflessioni sul cambiamento dei costumi;
- confronto tra le esperienze giovanili attuali e quelle d’un tempo;
- imparare ad analizzare, ordinare e classificare;
- imparare ad orientarsi nello spazio reale attraverso le carte geografiche, le mappe e la bussola;
- fare esperienze sensoriali attraverso la vista, l’olfatto e l’udito.
IN CLASSE PRIMA DELLA VISITA................................................................. Vedi pag. 2
Come coinvolgere la classe
L’insegnante ha deposto un bel pacchetto sopra la cattedra. Ha una base quadrata, è alto, stretto e sapientemente
confezionato. La classe sta chiedendosi cosa possa nascondere. “Una bottiglia?”, “Un soprammobile?”, “O
chissà che cosa”. A questo punto, rivolto alla classe, che ha lasciato in attesa, esclama:
E’ un regalo per voi, volete vederlo?
Certo che i ragazzi lo vogliono vedere ed anche subito!
Tolta la carta che lo avvolgeva ed aperta la scatola di cartone appare, in tutta la sua spensierata pazzia, un
pupazzo di paglia coperto da abiti incomprensibili e con in testa la miniatura di uno di quei cappellacci che ne ha
passate di tutti i colori. Ora l’insegnante, prese con prudenza le braccia, che erano rimaste sacrificate dentro al
contenitore, le allarga per bene e lo appoggia in bella mostra sul margine della cattedra.
E’ un piccolo spaventapasseri costruito sul modello di quelli che, ormai piuttosto di rado, montano a sentinella
degli orti e dei campi, in verità senza grandi risultati.
- Non è un bel regalo?
- Vi piace?
Mi ha raccontato un sacco di storie: alcune tristi, molte altre allegre ed alcune assolutamente pazzesche.
- Le volete conoscere?
- Volete sentire il racconto delle mille avventure passate sotto i suoi occhi mentre, ancora giovane, montava a
guardia delle nostre campagne?
Erano i tempi dei vostri nonni, meglio ancora, dei vostri bisnonni, e forse anche prima.
Per ascoltare tutte queste storie però, bisognerà lasciare la nostra classe ed inoltrarci nei campi, alla ricerca della
fattoria dove lo spaventapasseri ha trascorso, sotto il suo orribile cappellaccio, giorni, mesi ed anni della sua
lunga vita. Lì, finalmente, troveremo qualcuno che ha raccolto le sue storie nella memoria e le racconta così
bene, ma così bene, da superare di gran lunga molti dei nostri libri stampati.
Divisione in gruppi di lavoro ed assegnazione dei compiti
Ma non andremo in fattoria solo per passare alcune ore liete.
Andremo per conoscere la vita delle campagne.
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Quella del buon tempo antico. Quella vita che fa parte della nostra storia. Una storia sulla quale stiamo
costruendo il nostro presente.
Per questa ragione è bene non dimenticarla.
Ma le cose che andremo a conoscere sono tante. Troppe per ciascuno di voi.
Sarà meglio, quindi, dividerci in gruppi di studio. Ciascuno si interesserà e si documenterà solo su poche cose.
Ad esempio, quelle legate al lavoro nei campi, oppure a quelle dell’orto o ancora, alle attività della stalla,
dell’aia, ecc., ecc. Solo alla fine riuniremo il contributo di tutti per comporre un grande affresco che molti
verranno a vedere.
Dopo aver provveduto alla divisione della classe in gruppi, l’insegnante assegnerà a ciascuno un argomento da
approfondire in fattoria.
Sarà un viaggio in un’agricoltura ormai superata da tempo, un’attività che non conosceva ancora la
meccanizzazione spinta, che era ancora legata in larghissima parte al lavoro dell’uomo e degli animali:
- l’aratura, la semina, la mietitura;
- la potatura, i grandi bagni di verderame, la vendemmia, la pigiatura e finalmente il mosto, padre del vino;
- i lavori nell’orto, dalla semina al raccolto;
- la dura vita della stalla, con la rimozione del letame, la distribuzione del fieno, la mungitura e finalmente la
tazza di tiepido latte profumato da dare ai bambini ed altro ancora.
Ricerca della fattoria didattica dove condurre l’esperienza .........…………………….... Vedi pag. 16
Azioni di coordinamento con l’azienda .................…………...........................…... Vedi pag. 3
Sopralluogo in azienda........................................................................…….... Vedi pag. 3
Andrà inoltre concordata per grandi linee la presentazione di gruppi di argomenti omogenei legati alla vita dei
campi e dell’orto:
- nelle diverse stagioni dell’anno: autunno, inverno, primavera ed estate;
- nelle grandi ricorrenze familiari e nelle festività locali;
- nei grandi eventi della vita delle campagne legati alla raccolta: vendemmia, mietitura, ecc.
Per queste ragioni, l’insegnante verificherà che il piccolo museo aziendale della cultura contadina sia
opportunamente ordinato per sezioni ed argomenti come, ad esempio, strumenti per la lavorazione:
- dell’uva e del vino;
- della canapa e del lino;
- dei campi durante la semina, la raccolta dei prodotti, la loro lavorazione, ecc.
Tutta questa documentazione, sapientemente ordinata ed illustrata organicamente agli alunni, dovrà metterli
nelle condizioni di comprendere i diversi aspetti della vita in fattoria, legata ad una storia che è ancora in grado
di trasmettere un’enorme quantità di valori.
Simulazione della visita ................................................................……............ Vedi pag. 35
Piano di lavoro ............................................................................................ Vedi pag. 8
I punti di riferimento della visita in fattoria, per la specificità dell’argomentotrattato, saranno la narrazione del
vecchio agricoltore e l’osservazione delle testimonianze rappresentate:
- dagli strumenti di lavoro;
- dalle suppellettili a servizio della casa;
- dalle macchine operatrici;
- dai carri e dalle bardature per gli animali;
tutte cose sistemate in bella mostra nella piccola collezione storica della fattoria.
IN FATTORIA
In viaggio dalla scuola alla fattoria ..............................................…….….........
Vedi pag. 8
Verifica preliminare in fattoria ...........................................……....................
Vedi pag. 8
Svolgimento della visita ...............................................................….............
Vedi pag. 4
Osservazione diretta e raccolta della documentazione
L’insegnante inviterà gli alunni a:
- documentare le numerose informazioni sulle diverse attività legate al lavoro e alla vita in fattoria,
appuntandole sul taccuino di viaggio;
- raccogliere immagini attraverso la fotografia ed il disegno;
- registrare su nastro le informazioni ed i racconti del vecchio agricoltore, insieme alle osservazioni
dell’operatore aziendale, dell’insegnante e dei compagni.
Laboratorio: esperienze sensoriali attraverso la vista, l’olfatto e l’udito
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L’agricoltore inviterà gli alunni a provare le sensazioni che lui provava da piccolo durante le giornate che
trascorreva in fattoria, come:
- il profumo del fienile;
- il vento tra le fronde degli alberi;
- il canto degli uccelli ed il ronzio degli insetti;
- il gorgogliare dell’acqua nei fossi;
- le onde del vento sulle distese di frumento;
- i colori della natura che mutano con il susseguirsi delle stagioni;
- ecc.
Breve consuntivo al termine della visita in fattoria ...........……………..........……....
Vedi pag. 5
- Avreste mai pensato che fosse possibile l’esistenza di un mondo come quello che vi è stato descritto?
- Cosa pensate di quel tipo di vita?
- La civiltà industriale ha portato indubitabilmente benefici. Pensate che per altro verso, ci abbia anche
fatto perdere qualcosa della vita di quei tempi, che sarebbe ancor oggi prezioso possedere?
- Quale delle cose raccontate vi ha interessato di più e perché?
- Qual’é stato il lavoro del contadino che ritenete più interessante?
- Qual’é, secondo voi, quello più faticoso?
- Quale dei vecchi strumenti da lavoro vi è piaciuto di più e perchè?
- Quale vecchia macchina operatrice vi ha sorpreso e perchè?
- Vi piacerebbe imparare a coltivare?5
Viaggio di ritorno a scuola ........................................................…….............. Vedi pag. 5
IN CLASSE DOPO LA VISITA ................................................…….............. Vedi pag. 5
Inventario ed illustrazione dei materiali raccolti ..........................……..…… …..... Vedi pag.17
Catalogazione dei materiali ...........................................……................... ...... Vedi pag. 6
Elaborazioni di gruppo e conclusioni ...................................…………........…...... Vedi pag. 6
Eventuale piano per una seconda visita di completamento e/o di approfondimento …. Vedi pag. 9
Gli alberi della cuccagna
Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei
Livello scolastico:
Ambiti disciplinari:
Secondo ciclo
Area scientifica
Area linguistica
Area matematica
Area geografica
Obiettivi didattici:
- conoscere e denominare correttamente gli alimenti;
- educare ad un’equilibrata e corretta alimentazione;
- imparare ad analizzare, ordinare, classificare;
- imparare ad orientarsi nello spazio reale attraverso le carte geografiche, le mappe e la bussola;
- fare esperienze sensoriali attraverso il gusto.
IN CLASSE PRIMA DELLA VISITA................................................................. Vedi pag. 2
Come coinvolgere la classe
L’insegnante dispone in bell’ordine sulla cattedra quattro vassoi:
- nel primo, fanno bella mostra di sé una fetta di torta ed un pacchetto di burro;
- nel secondo, una confezione di latte, una di yogurt, una di formaggio ed una di medaglioni di vitello;
- nel terzo, una pera, una mela, un pomodoro, alcune zucchine ed un peperone;
- nel quarto, alcune fette di pane, un pacchetto di biscotti ed una confzione di pasta.
(L’esperienza può anche essere condotta con un cartellone che, in luogo dei vassoi, riporterà quattro
riquadri, all’interno dei quali verrà riportata l’immagine fotografica di analoghi prodotti, che potranno
essere ricavate dai diffusissimi fascicoletti distribuiti dalle catene di supermercati).
L’insegnante si rivolge alla classe:
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Vedete questi quattro vassoi? Contengono alcuni tra i più comuni alimenti che consumiamo quotidianamente.
Ci serviranno per un gioco che chiameremo “Gli alberi della cuccagna”.
Tanto per cominciare, consegnerò a ciascuno di voi un foglietto con disegnati due bizzarri alberelli da frutta, con
quattro livelli di rami ciascuno:
- ai rami del livello più alto sono appesi otto frutti di pasticcini e di burro;
- ai rami del secondo livello sono appesi otto frutti di formaggio, di latte, di yogurt e di bocconcini impanati di
vitello;
- ai rami del terzo livello sono appesi otto frutti di pere, di mele, di uva, di susine, di peperoni, di insalata e
di pomodori;
- ai rami del quarto ed ultimo livello, quello più basso, sono appesi otto frutti di pane, di biscotti e di pasta.
Voi che siete bravissimi in aritmetica, avrete già realizzato che i frutti sono complessivamente 32. Come potete
vedere, sono ancora tutti bianchi, perché non sono maturi.
Il gioco prevede che a far maturare questi frutti non sia la natura, ma voi. “In che modo?”, mi chiederete?
Semplice! Vi basterà una matita colorata, che funzionerà nelle vostre mani come una bacchetta magica.
Ma anche questa, come tutte le magie del mondo, non sarà illimitata, vi consentirà di far maturare solamente 20
frutti. Vale a dire che 12 rimarranno bianchi e quindi, acerbi. In quale modo, ciascuno di voi eserciterà il suo
potere magico? Quali saranno i frutti da voi preferiti, che matureranno?E quelli più disprezzati, che rimarranno
acerbi?
OOOO|OOOO
OOOO|OOOO
OOOO|OOOO
OOOO|OOOO
OOOO|OOOO
OOOO|OOOO
OOOO|OOOO
OOOO|OOOO
|
|
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FIGURA 1
••••|••••
OO••|••OO
OOO•|•OOO
O•••|•••O
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FIGURA 1
(soluzione errata)
•|• OOO
OO••|• •OO
O•••|• ••O
••••|••••
OOO
|
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FIGURA 1
(soluzione corretta)
“E del secondo albero”, direte voi, “Che cosa mai ce ne facciamo?”. Il secondo alberello non andrà per il
momento toccato, perchè appartiene all’ultima fase del gioco. Una fase che affronteremo solo al termine di una
lunga ed interessante avventura, che non sarà proprio una gita nel paese dei balocchi (Pinocchio), ma una lunga
esplorazione tra pranzi profumati, cene succulente, invitanti colazioni e capricciose merende. Un arcipelago di
prelibatezze, intorno al quale navighiamo tutti i giorni della nostra vita.
Come destinazione abbiamo davanti a noi alcune alternative. Quella che per voi mi sembra essere la più pratica e
più divertente, è la visita in una fattoria didattica. Qui troveremo un esperto, che indossato un candido e gonfio
berretto da cuoco, ci racconterà i segreti buoni e cattivi dei cibi.
Divisione in gruppi di lavoro ed assegnazione dei compiti
Sarà senza dubbio un’esperienza utile ed interessante che potrà mettervi nelle condizioni di portare alcune novità
anche a casa vostra.
Per semplificarci il lavoro, potremmo dividere la classe in quattro gruppi che verranno abbinati, per sorteggio, a
ciascuna delle quattro famiglie di alimenti, distribuite nei vassoi:
- il primo gruppo indagherà sui dolci e sui grassi: le pastine, il burro, gli olii, ecc.;
- il secondo, sulle proteine animali e vegetali: i formaggi, le carni, le uova, ecc.;
- il terzo sulla frutta e sulla verdura;
- il quarto, sui carboidrati: il pane, la pasta, le patate, ecc.
Ogni gruppo avrà il compito di definire, per la famiglia di cibi a lui assegnata, una carta d’identità che ne illustri
sia gli aspetti positivi che quelli negativi.
“Rispetto a che cosa?”, chiederete voi?
Non sicuramente rispetto al piacere o al “dispiacere” del vostro palato, arte nella quale siete maestri, ma rispetto
al benessere complessivo che arrecano al vostro organismo e quindi, alla vostra salute.
Ma chi ci informerà su questi aspetti positivi e negativi che portano con sè i nostri alimenti? Sarà un esperto in
alimentazione.
Una persona preparata, in grado di fornirci tutti i chiarimenti del caso e di farci toccare con mano molti dei
prodotti sui quali ci fornirà le sue utilissime informazioni.
19
Questa persona potrebbe essere un dietologo, una persona informata che opera nelle ASL, oppure ancora, un
esperto che svolge la sua attività in una fattoria didattica. L’indubitabile vantaggio di quest’ultima ipotesi, sta nel
fatto che ci consentirà, per un verso, di apprendere i segreti degli alimenti, per l’altro, di visitare una fattoria
immersa nella campagna.
Un’azienda di quelle che producono una gran parte dei prodotti, che sono alla base della nostra alimentazione.
Ricerca della fattoria didattica dove condurre l’esperienza ...........……………....
Vedi pag. 3
Azioni di coordinamento con l’azienda ........................................…….........
Vedi pag. 3
Sopralluogo in azienda..............................................................…...........
Vedi pag. 3
Simulazione della visita .......................................................................... Vedi pag. 3
Piano operativo .......................................................................….……….
Vedi pag. 8
Una volta in fattoria, a diretto contatto con l’esperto aziendale che si dovrà, in primo luogo, preoccupare di
creare un clima di serena cordialità, gli alunni potranno illustrare la struttura dei loro “alberi della cuccagna” e
fornire le spiegazioni delle loro scelte. Sarà l’occasione per mettere a fuoco sia gli aspetti positivi che gli errori e
le disarmonie del modello di alimentazione in essi contenuto. Ne deriverà una conversazione che porterà alla
luce una serie innumerevole di notizie e di quesiti che dovranno trovare spiegazioni e risposte in grado di essere
comprese anche da alunni come quelli della classe in visita. Alcuni quesiti da porre all’operatore aziendale
potranno essere:
- Cosa vuol dire concretamente “mangiare sano”?
- Che cosa vuol dire “alimentazione equilibrata”?
- Perchè ci dicono di non mangiare troppi dolci?
- Perchè ci dicono che bisogna mangiare la verdura?
- Perchè molti sono contrari alle merendine e alle patatine?
- Come mai molti bambini sono in sovrappeso?
- Quante caramelle si possono mangiare in un giorno?
- La cioccolata fa male?
- La pizza è un alimento sano?
- Ecc.
Questa sarà anche l’occasione per muovere attraverso la fattoria e fare la diretta conoscenza dei suoi prodotti
visti, in questa circostanza specifica, sotto la particolare angolazione di un’equilibrata e corretta alimentazione.
Programma alternativo in caso di maltempo .............................…….......…….
Vedi pag. 4
IN FATTORIA
In viaggio dalla scuola alla fattoria ......................................................…... Vedi pag. 8
Verifica preliminare in fattoria .............................................................…. Vedi pag. 8
Svolgimento della visita ........................................................................ .. Vedi pag. 8
Osservazione diretta e raccolta della documentazione
L’insegnante inviterà gli alunni a:
- rilevare sul taccuino di viaggio e a registrare su nastro le informazioni ricevute dall’operatore;
- concentrare l’attenzione sui prodotti aziendali, oggetto di considerazioni sull’alimentazione, quali:
- frutta;
- verdura;
- prodotti trasformati;
- ecc.;
- raccogliere immagini attraverso la fotografia ed il disegno.
L’esperienza potrà essere integrata da una visita ad un caseificio per osservare direttamente le fasi di
trasformazione della filiera del latte.
Questa potrà anche essere l’occasione per assaggiare il prodotto finale e per conoscerne le caratteristiche
nutrizionali.
A questo punto, l’accompagnatore verrà introdotto a sua volta nel gioco degli “alberi della cuccagna”.
Gli verrà chiesto di far maturare i frutti, non secondo le sue soggettive preferenze, ma sulla base di un’equilibrata
e corretta alimentazione: figura 3.
Breve consuntivo al termine della visita in fattoria ..................…………..........
Vedi pag. 5
- Quali sono state le informazioni più interessanti e perché?
- Quanto lontana è la forma del vostro primo albero della cuccagna, da quella indicata dal nostro esperto?
20
- Quali sono le eventuali rinunce per correggere la vostra alimentazione?
- Quali di queste, vi costeranno di più?
- Quali sono gli aspetti emersi che invece, vanno nella direzione dei vostri gusti?
- Ecc.
Viaggio di ritorno a scuola ........................................................................ Vedi pag. 5
IN CLASSE DOPO LA VISITA.................................................................. Vedi pag. 5
Inventario dei materiali raccolti ......................................................……...... Vedi pag. 9
Sarà questa l’occasione perchè ogni alunno completi il disegno degli alberi della cuccagna, colorando i
frutti del secondo albero, copiando con assoluta precisione quanto fatto dall’esperto (figura 3).
Catalogazione dei materiali ...................................................................... Vedi pag. 6
Elaborazioni di gruppo e conclusioni
Dopo aver terminato il lavoro, la classe sarà in grado di trarre le conclusioni intorno a quella che può definirsi
una corretta ed equilibrata alimentazione.
I due alberi della cuccagna, oramai completati e finalmente messi a confronto, si proporranno alle riflessioni dei
singoli, come dei gruppi.
Sarà il momento per maturare le considerazioni necessarie a stabilire nuovi indirizzi alle abitudini alimentari
eventualmente scorrette.
La realizzazione di tabelloni di gruppo nei quali potranno venir messi a confronto gli alberi della cuccagna così
come emersi nel corso del lavoro, accompagnati da commenti, fotografie e disegni realizzati nel corso
dell’esperienza, potrebbe costituire uno strumento di comunicazione, sia nei riguardi dei genitori, che delle altre
classi della scuola.
Eventuale piano per una seconda visita di completamento e/o
di approfondimento .........................................................................…... Vedi pag. 9
Cibo e buoi dei paesi tuoi
L’orto delle stagioni
Livello scolastico:
Ambiti disciplinari:
Primo ciclo
Area scientifica
Area linguistica
Obiettivi didattici:
- osservare e riconoscere le piante dell’orto;
- conoscere i nomi delle piante e denominarle correttamente;
- fare esperienze sensoriali attraverso la vista ed il tatto.
IN CLASSE PRIMA DELLA VISITA................................................................. Vedi pag. 2
Come coinvolgere la classe
Cari bambini, abbiamo un grande e generoso agricoltore che ci accompagna per mano ogni giorno della nostra
vita: è il sole.
Non indossa ogni mattina le pesanti scarpe ed il cappello di paglia, come fa ogni serio agricoltore, quando esce
di casa per andare a coltivare la terra.
E’ un compito importante, che però ha deciso di lasciare alle cure degli uomini. Lui si è riservato un lavoro
molto, ma molto più importante, quello di coltivare le stagioni.
Così, a marzo di ogni anno, si prende cura della tenera e gioiosa primavera; a giungo dell’esuberante e colorita
estate; a settembre del timido e malinconico autunno e finalmente, a dicembre, del pallido ed infreddolito
inverno. E’ questo grande orto solare a guidare i lavori dei piccoli orti degli uomini. Non c’è agricoltore che non
abbia imparato, prima dal nonno e poi, dal padre, quali siano le piante ed i frutti più adatti a crescere nei mesi
guidati dalle stagioni. E non c’è brava mamma o brava nonna che non sappia andare al mercato per scegliere i
prodotti più freschi che vengono, stagione dopo stagione, dagli orti e dai campi vicini alla città.
Non è un’operazione sempre facile. I moderni sistemi di conservazione e la velocità dei trasporti dei prodotti che
arrivano, oltre che dalle nostre campagne, anche da molte altre parti del mondo, fanno sì che pesche, uva,
pomodori, mele, pere e moltissimi altri prodotti, siano presenti sui banconi dei mercati e dei supermercati, non
solo nei periodi in cui maturano dalle nostre parti, ma in quasi tutte le stagioni dell’anno.
Le nonne e le mamme accorte sanno però, che è preferibile portare a tavola prodotti freschi, che provengono da
luoghi non lontani. Prodotti nati e cresciuti nelle nostre terre. Per questa ragione, quando fanno la spesa,
21
preferiscono comprare la frutta e la verdura che maturano in armonia con i nostri climi ed al ritmo delle nostre
stagioni.
Per imparare tutte queste cose, così importanti per la vostra crescita e, in generale, anche per la salute di tutti noi,
studieremo e ci informeremo andando nel luogo più adatto: una fattoria didattica dove ascolteremo persone
preparate, in grado di toglierci su queste cose ogni curiosità.
Divisione in gruppi di lavoro ed assegnazione dei compiti
L’insegnante potrebbe ritenere utile dividere la classe in tanti gruppi quante sono le stagioni dell’anno, oppure
farlo con i criteri che riterrà più adatti alla propria classe. Una volta assegnati i compiti ad ogni gruppo di lavoro,
si potrà programmare la visita in fattoria. La classe dovrà essere messa in grado di documentarsi, almeno per i
prodotti della stagione in corso, direttamente sul campo. Lo farà invece indirettamente per i prodotti che
giungono a maturazione in stagioni diverse, attraverso i supporti didattici disponibili in azienda (tabelloni
illustrati, audiovisivi, ecc.).
Ricerca della fattoria didattica dove condurre l’esperienza ..............……………..
Vedi pag. 3
Azioni di coordinamento con l’azienda .............................................……….. Vedi pag. 3
Sopralluogo in azienda.............................................................................
Vedi pag. 3
Simulazione della visita ...........................................................................
Vedi pag. 3
Piano operativo .................................................................................... Vedi pag. 4
Programma alternativo in caso di maltempo ..................................………..... Vedi pag. 4
IN FATTORIA
In viaggio dalla scuola alla fattoria ............................................…............
Vedi pag. 4
Verifica preliminare in fattoria .................................................…............
Vedi pag. 8
Svolgimento della visita .......................................................................... Vedi pag. 8
Osservazione diretta e raccolta della documentazione
La visita in fattoria trova la sua migliore giustificazione quando offre agli alunni l’opportunità di entrare in
contatto diretto con gli elementi oggetto d’indagine. Sarà anche per questo che l’attività didattica in fattoria
dovrà prevedere una visita all’orto ed al frutteto nei periodi in cui le piante sono ancora ricche di frutti pendenti.
L’osservazione diretta li metterà nelle condizioni di formulare quesiti quali:
- Su questa pianta, quali sono i frutti maturi e quali quelli immaturi?
- Per quelli immaturi: quanti giorni mancano per tale evento?
- Perché i frutti consumati appena colti hanno un sapore diverso da quelli acquistati sui banchi?
- Ecc.
Non potendo affidare, soprattutto in ragione dell’età, compiti di programmazione agli alunni, si prestabilirà una
scaletta che conterrà l’ordinata sequenza di tutte le fasi della visita.
In ogni caso, sarà utile documentare quanto sta avvenendo durante la visita attraverso la raccolta di reperti (frutti
allo stadio ancora acerbo in ragione della più facile conservazione), d’immagini fotografiche fatte
dall’insegnante e disegni prodotti dagli alunni.
La documentazione dovrà riguardare anche i prodotti che giungono a maturazione in stagioni diverse da quella in
cui avviene la visita.
Sarà necessario per tanto poter far uso di audiovisivi, di cartelloni, di erbari e di quant’altro possa concorrere alla
migliore comprensione degli argomenti trattati.
Con l’aiuto e l’autorizzazione dell’operatore aziendale, si farà in modo, come si è già detto, che gli alunni
possano raccogliere i reperti necessari alla successiva elaborazione in classe.
Laboratorio: esperienze sensoriali attraverso la vista ed il tatto
La visita alla fattoria sarà l’occasione per gli alunni:
- di toccare i frutti e gli ortaggi;
- di apprendere il grado di maturazione dei prodotti del frutteto e dell’orto attraverso l’osservazione diretta dei
loro colori e della loro dimensione.
Breve consuntivo al termine della visita in fattoria ...................……………………........
Vedi pag. 5
- Vi piacerebbe avere sotto casa, come accade per le fattorie, un orto o, ancor meglio, un frutteto?
- Per quale motivo?
- Qual’è stata, tra la cose che avete visto oggi, la più interessante?
- Per quali ragioni?
- Vi ricorderete di questa gita in campagna la prossima volta che andrete al mercato con la mamma?
22
- Le chiederete se sta acquistando frutta e verdura di stagione?
- Le chiederete di verificare sulle cassette o sulle confezioni da dove proviene?
- Ecc.
Viaggio di ritorno a scuola .........................................................………............... Vedi pag. 5
IN CLASSE DOPO LA VISITA
................................................................................................................... Vedi pag. 5
Inventario ed illustrazione dei materiali raccolti ...........…………………...................... Vedi pag. 5
Sarà questo, inoltre, il momento per integrare la documentazione conillustrazioni tratte da settimanali e da
promozioni pubblicitarie.
Il riesame in classe di tutti i materiali raccolti dovrà avvenire, in termini temporali, quanto più possibile vicino al
giorno della visita. Le riflessioni e le argomentazioni poggeranno su impressioni ancora ben impresse nella
mente degli alunni.
Ogni gruppo illustrerà il materiale raccolto del quale, oltre a spiegare le ragioni del prelievo, descriverà anche la
dinamica in cui sono accaduti i fatti.
Catalogazione dei materiali ...............................................................………...... Vedi pag. 6
Ogni gruppo dovrà quindi completare la documentazione sui prodotti a lui assegnati.
Per i prodotti non direttamente documentabili, vuoi in ragione della stagione, vuoi per le scelte colturali
dell’azienda, si potrà sopperire portando la classe in visita, nel corso dell’anno, ai banchi di frutta o verdura
presso i mercati ed i supermercati di quartiere.
Elaborazioni di gruppo e conclusioni
I bambini, lavorando per gruppi, e con l’aiuto dell’insegnante, illustreranno quanto appreso attraverso la
realizzazione di cartelloni. Un piano di lavoro potrebbe prevedere l’allestimento di un cartellone per ogni
stagione.
Il lavoro potrà essere poi illustrato, dagli autori, agli alunni delle altre classi, che potrebbero trovare, in questo
modo, lo stimolo per intraprendere un’avventura simile a quella ormai portata a termine dalla classe.
Eventuale piano per una seconda visita di completamento e/o
di approfondimento ....................................................................…….............
Vedi pag. 9
Triste storia di un campo di grano
Dialogo tra natura ed agricoltura
Livello scolastico:
Primo ciclo
Ambiti disciplinari: Area scientifica
Obiettivi didattici:
- riconoscere nell’ambiente le diverse forme di vegetazione;
- osservare le modificazioni del paesaggio rurale;
- fare esperienze sensoriali attraverso la vista e l’udito.
IN CLASSE PRIMA DELLA VISITA................................................................. Vedi pag. 2
Come coinvolgere la classe
Cari bambini, si racconta che, in un paese lontano, chiamato Fiore Caduto, un campo di grano al suo risveglio,
dopo il lungo sonno invernale, si accorse sbigottito che gli avevano portato via l’inseparabile amica di tutta una
vita: la siepe. Disorientato per quella grande perdita e preso da una grande disperazione, si mise a piangere così
forte, ma così forte da dar vita, col suo fiume di lacrime, ad un’alluvione così grande, da portarsi via le case e le
cose del suo contadino. Avuta notizia dell’enorme disastro, il sole e la luna andarono a far visita al campo
disperato, non solo per consolarlo, ma anche per avere ragione di tutta quella rovina.
“Ma come - disse il campo - Non vi siete accorti che mi hanno portato via la cosa più cara e preziosa che mi
stava accanto?
- Proteggeva i miei raccolti dal vento;
- fermava la corsa delle grandi piogge che mi rubavano il terreno infiltrandone l’acqua;
- era la casa sicura dei miei compagni di gioco: gli animali;
- dava da mangiare e da dormire a molti predatori dei miei parassiti;
- costituiva un grande diadema verde al mio splendido mantello dorato che suscitava l’invidia di molti e
l’ammirazione di tutti gli altri”.
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Il sole e la luna guardarono dai loro mondi lontani la sua immensa desolazione e cercarono le parole più
adatte per consolarlo: “Caro campo di grano, biondo ed allegro amico delle calde estati, che ti accarezzano di
giorno, col canto delle cicale e ti coccolano la notte, con la ninna nanna dei grilli, non disperarti tanto. Forse la
vecchia siepe era ormai inutile; forse rubava terreno prezioso alle tue spighe; forse ospitava animali a te dannosi;
forse intralciava le grandi macchine, chiamate a masticare le tue zolle e a divorare per i magazzini le tue messi.
Forse era una cosa ormai superata, un relitto della vecchia agricoltura; forse da questo momento
produrrai molto meglio e molto di più”.
“Cari saggi e generosi amici che portate sulle spalle della vostra luce una collana d’anni così lunga da riuscire ad
incatenare il mondo, io so che mi volete consolare, e per questo mi raccontate, con amore, cose nelle quali
neppure voi credete. Per questo io vi ringrazio e, per non darvi ulteriore dolore, smetterò il mio pianto ma
rimarrò qui fermo in una sicura attesa. Ma in attesa di che cosa?, mi chiederete. Di un uomo coraggioso, dal
pensiero sapiente, capace di vedere lontano. Un uomo che con mani tenaci e pietose mi restituirà, una pietra
preziosa dopo l’altra, il regale diadema che mi stava qui intorno: quella siepe verde smeraldo che hanno rubato”.
Ma che cos’è la siepe? Vi chiederete adesso voi. Non è certo quella ordinata cortina di verde che percorre un
poco frivola ed impettita il perimetro dei giardinetti delle villette di periferia. La siepe di campagna è un
meraviglioso groviglio di alberi ed arbusti che affollano, come nelle fiere di paese, un piccolo spazio con un
grande numero di specie. Ma perché è così importante - direte voi - tanto da far piangere il biondo campo di
grano? Lo andremo a scoprire in campagna, in una fattoria didattica dove troveremo una persona competente che
ci insegnerà un sacco di cose e risponderà a tutte le nostre domande. Sarà un’avventura per la quale servirà
un’attenta preparazione. Usciremo dalla classe per tuffarci in una bella giornata di sole e sosteremo attenti ai
margini di un campo, immerso nel verde della nostra grande pianura.
Divisione in gruppi di lavoro ed assegnazione dei compiti.
L’insegnante potrà ritenere opportuna la formazione di due gruppi di lavoro.
Al primo gruppo potrebbe essere riservata l’osservazione degli alberi, al secondo quella degli arbusti.
Ora l’insegnante fornirà agli alunni le prime rudimentali informazioni sulle caratteristiche fondamentali, che
consentono di distinguere gli alberi dagli arbusti: “I primi hanno un fusto legnoso, ramificato nella parte
superiore, i secondi, hanno un fusto legnoso, ramificato fin dalla base”.
Ricerca della fattoria didattica dove condurre l’esperienza ...……………............
Azioni di coordinamento con l’azienda ...........................................……......
Vedi pag. 3
Vedi pag. 3
53
Sopralluogo in azienda........................................................................... Vedi pag. 3
Simulazione della visita .......................................................................... Vedi pag. 3
Piano operativo ................................................................................... Vedi pag. 4
Programma alternativo in caso di maltempo ...................................……….... Vedi pag. 4
IN FATTORIA
In viaggio dalla scuola alla fattoria .........................................................
Vedi pag. 4
Verifica preliminare in fattoria ................................................................
Vedi pag. 8
Svolgimento della visita ...........................................................................
Vedi pag. 8
Osservazione diretta e raccolta della documentazione
L’insegnante, per un verso, inviterà gli alunni a far tesoro delle informazioni fornite dall’operatore aziendale per
soddisfare le numerose naturali curiosità sull’utilità della siepe, già affrontate in classe, per l’altro inviterà
l’operatore a sollevare i numerosi problemi legati alla permanenza degli spazi naturali in agricoltura.
Sarà l’occasione per affrontare argomenti che, per natura e complessità, difficilmente potrebbero sorgere
spontaneamente in giovani il più delle volte completamente immersi nella realtà urbana.
Volendo fare alcuni esempi:
- Quali sono le ragioni che hanno portato alla progressiva scomparsa della siepe?
(La meccanizzazione in agricoltura, la grande semplificazione intervenuta nelle pratiche agricole, la
cessata utilizzazione dei prodotti derivati dalla siepe come la legna da ardere, il foraggio per gli
animali, la raccolta delle bacche, ecc.).
- Quali sono le sue funzioni più importanti in agricoltura?
(Regolazione delle acque, azione di frangivento, tutela della fauna utile, ecc.).
- Quali sono le sue caratteristiche?
- Da quali specie può essere costituita?
- Come può essere disposta?
- Quali animali vi trovano rifugio per riprodursi ed alimentarsi?
- Ecc.
Laboratorio: esperienze sensoriali attraverso la vista e l’udito
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L’operatore, anche con l’aiuto dell’insegnante, farà notare ai ragazzi:
- la forma della siepe;
- i colori del fogliame, dei fiori e dei tronchi;
- il profumo dei suoi fiori;
- i rumori che da essa provengono;
- ecc.
Breve consuntivo al termine della visita in fattoria ......…………...................…
- Che cosa vi ha interessato di più?
- Per quale motivo?
- Che cosa avete scoperto che prima non sapevate?
- Quali animali avete scoperto che abitano nella siepe?
- Quali colori vi sono piaciuti di più e per quale motivo?
- Quali reperti avete raccolto per il vostro lavoro in classe?
- Ecc.
Vedi pag. 5
Viaggio di ritorno a scuola ..................................................................….
Vedi pag. 5
IN CLASSE DOPO LA VISITA ...............................................................
Vedi pag. 5
Inventario ed illustrazione dei materiali raccolti ...............…………................. Vedi pag. 5
Foglie, fiori, insetti, immagini fotografiche fatte dall’insegnante, disegni e materiale didattico predisposto
dall’azienda sull’argomento della visita, verranno ordinati sui banchi e descritti alla classe per il loro aspetto, per
la loro provenienza e per le circostanze del loro reperimento.
Catalogazione dei materiali ...................................................................... Vedi pag. 6
Elaborazioni di gruppo e conclusioni .................................................……... Vedi pag. 6
Eventuale piano per una seconda visita di completamento e/o di approfondimento
La siepe, così strettamente legata, attraverso le piante che la compongono, al ciclo delle stagioni, si modifica con
lo scorrere dei mesi, in una misura tale da meritare di essere studiata in epoche dell’anno diverse.
Una visita nella stagione autunnale inoltrata, successiva ad una precedente effettuata in primavera, potrebbe dare
spunto, attraverso il contributo di un esperto, per osservazioni di grande interesse.
I racconti del bosco
Come ci parla la natura
Livello scolastico:
Ambiti disciplinari:
Secondo ciclo
Area scientifica
Area geografica
Area matematica
Obiettivi didattici:
- riconoscere le piante del bosco;
- riconoscere gli animali del bosco;
- imparare ad analizzare, ordinare e classificare;
- imparare ad orientarsi nello spazio reale attraverso le carte geografiche, le mappe e la bussola;
- fare esperienze sensoriali attraverso la vista, l’olfatto e l’udito.
IN CLASSE PRIMA DELLA VISITA............................................................Vedi pag. 2
Come coinvolgere la classe
Questa mattina vi farò ascoltare un nastro molto particolare. Sono suoni e rumori fatti per essere ascoltati da
orecchi attenti e curiosi. Orecchi come quelli di investigatori esperti che, anche attraverso piccoli indizi,
scoprono il colpevole di un misfatto.
Lo ascolteremo una prima volta tutto intero, senza rumori, senza interruzioni, meglio se con gli occhi chiusi. Lo
ascolteremo poi una seconda volta ad occhi aperti, con un foglio ed una penna sottomano. Ciascuno vi annoterà
le cose che riterrà più curiose e più interessanti.
Per aiutarvi suddividerò questo secondo ascolto in più parti. Per ogni parte fermerò il registratore per
trenta secondi.
Ed ora, ascoltiamolo. Una prima volta ad occhi chiusi, concentrati ed attenti.
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Nell’assoluto silenzio della classe, si comincia a sentire uno stormire di foglie, quindi, il canto di un uccello.
Dopo una brevissima pausa, si ode lo scorrere di un ruscello ed un rumore di qualcosa che cade nell’acqua. Ora,
la classe è attraversata da un concitato battito d’ali a cui succede un forte ronzio.
Avete sentito? In quale luogo ci troviamo?
E tutti questi rumori, chi li produce e da dove provengono?
Ripetiamo ora l’ascolto con le pause che abbiamo già concordato. Ciascuno di voi segnerà, in sequenza, i rumori
ascoltati (es.: 1° rumore: il canto di una cicala, 2° rumore: il gorgoglio delle acque di un ruscello, 3° rumore: il
vento tra le fronde, ecc.).
Se la classe lo riterrà opportuno si ripeterà l’operazione una terza volta.
Si procederà quindi alla verifica di quanto prodotto dagli alunni sulla base dell’ascolto.
Come molti di voi avranno capito, ci troviamo in un bosco. Un universo di suggestioni. Un’entità vissuta spesso
come misteriosa. Un luogo simbolico ed evocativo che si ritrova, con una frequenza strabiliante, in un gran
numero di favole e leggende.
Quante volte avrete attraversato distrattamente il bosco in quelle lunghe passeggiate che si fanno in montagna,
presi più dall’appetito e dalla fatica che dalla voglia di godervi, come un solitario subacqueo, una dolce e fresca
immersione nella natura?
Forse anche per voi è giunto il momento di andare a conoscere il bosco per davvero. Lo faremo insieme, con la
cura e l’attenzione di un ispettore di polizia. Ci faremo aiutare da un esperto capace di farci riconoscere le tracce,
gli indizi ed i segni lasciati dal segreto popolo dei boschi.
Quello che più fa al caso nostro è una fattoria didattica. Una di quelle aziende che, magari per il fatto di trovarsi
in collina, offre, tra i diversi percorsi didattici disponibili, proprio quello del bosco.
Divisione in gruppi di lavoro ed assegnazione dei compiti
I temi da affrontare sono tanti:
- gli alberi;
- gli arbusti;
- gli animali;
- le impronte, le tracce e gli altri segni di presenza animale;
- i suoni, i rumori, gli odori, i profumi, le luci e i colori;
- ecc.
Per semplificare il lavoro, l’insegnante potrà dividere la classe in gruppi. Ogni gruppo potrebbe interessarsi ad
uno solo dei temi sopra indicati.
Ricerca della fattoria didattica dove condurre l’esperienza ..........….……….......
Vedi pag. 3
Azioni di coordinamento con l’azienda ......................................……...........
Vedi pag. 3
Sopralluogo in azienda............................................................................
Vedi pag. 3
Simulazione della visita ...........................................................................
Vedi pag. 3
Piano operativo ..................................................................................... Vedi pag. 4
Programma alternativo in caso di maltempo ............................………............ Vedi pag. 4
IN FATTORIA
In viaggio dalla scuola alla fattoria ...................................................…......
Vedi pag. 8
Verifica preliminare in fattoria ................................................................
Vedi pag. 8
Svolgimento della visita ..........................................................................
Vedi pag. 8
Osservazione diretta e raccolta della documentazione
Ogni gruppo, con l’aiuto dell’operatore aziendale, verrà invitato ad approfondire i propri temi.
Per gli alberi:
- come sono fatti il tronco, i rami, la corteccia, la chioma;
- come cambiano il loro aspetto a seconda delle stagioni;
- quanto vivono;
- qual’è la loro origine.
Per gli animali:
- quali vivono al suolo;
- quali sul tronco;
- quali sui rami;
- quali frequentano i fiori e le foglie.
Per lo studio delle impronte e delle tracce:
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- risalire a quali animali appartengono, procedendo ad un’attenta osservazione di: penne, gusci d’uovo,
ghiande e pigne rosicchiate, resti di noci o nocciole, escrementi, nidi sull’albero o tra i cespugli o in terra,
tane in terra o nel tronco, ecc.
Per lo studio dei suoni, dei versi e dei rumori:
- risalire a quali fonti possono averli generati.
Laboratorio: esperienze sensoriali attraverso la vista, l’olfatto e l’udito
Per la vista, osservazione:
- del colore dei tronchi, delle foglie, del sottobosco;
- del colore della parte del tronco esposta a settentrione;
- del colore delle bacche e dei fiori;
- del guizzo verde delle lucertole sul sentiero al sole;
- dell’argento delle ragnatele tessute di fresco, ecc.
Per l’olfatto, sentire:
- l’odore del sottobosco;
- l’odore dei muschi;
- l’odore dei fiori;
- l’odore delle cataste di legna tagliate per l’inverno, ecc.
Per l’udito, una volta fermi e in silenzio, ascoltare:
- i richiami degli uccelli;
- lo stormire delle fronde;
- i tuffi delle rane nei piccoli stagni, ecc.
Breve consuntivo al termine della visita in fattoria ...............……………...........…… Vedi pag. 5
- Che cosa avete scoperto di nuovo?
- Quali sono state le cose più interessanti?
- Per quale motivo?
- Conoscevate già gli animali del bosco, scoperti oggi?
- Quale vi è sembrato il più curioso e perchè?
- Qual’è stato il nido più laborioso che avete visto?
- Qual’è stato il profumo più intenso?
- Qual’è stato il colore più brillante?
- Qual’è stato il rumore più forte?
- Ecc.
Viaggio di ritorno a scuola ....................................................................…... Vedi pag. 5
IN CLASSE DOPO LA VISITA.................................................................... Vedi pag. 5
Inventario ed illustrazione dei materiali raccolti ..............................……………... Vedi pag. 9
Elaborazioni di gruppo e conclusioni .............................................…………..... Vedi pag. 6
Arrivati a conoscere il bosco, con le sue piante ed i suoi animali, più da vicino, sarà anche arrivato il momento
per aprire una conversazione sulla tutela della natura. Potrà essere riservata, inoltre, una particolare attenzione
anche al devastante fenomeno degli incendi estivi ed alla necessità di una maggior salvaguardia dei boschi.
Eventuale piano per una seconda visita di completamento e/o di approfondimento ...….... Vedi pag. 9
Avventure di un piccolo agricoltore
La vita e il lavoro nell’orto, nei campi e nella fattoria
Livello scolastico:
Ambiti disciplinari:
Secondo ciclo
Area scientifica
Area geografica
Area matematica
Obiettivi didattici:
- imparare a riconoscere le piante dell’orto;
- imparare ad analizzare, ordinare e classificare;
- imparare ad orientarsi nello spazio reale attraverso le carte geografiche, le mappe e la bussola;
- fare esperienze manuali.
IN CLASSE PRIMA DELLA VISITA................................................................. Vedi pag. 2
Come coinvolgere la classe
L’insegnante ha portato in classe cinque vasetti. Vi stanno crescendo delle rigogliose piantine: una di basilico,
una di salvia, una di rosmarino, una di prezzemolo ed una di timo.
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Anche ciascuno di voi potrebbe prendersi il lusso di coltivare, sul proprio piccolo terrazzino, una di queste
piantine tipiche dell’orto. Potrebbe, in questo modo, fare un favore a sé stesso, ricavando il piacere di essere il
tutore di una piccola vita, ed un altro alla mamma, quando davanti ai fornelli è in affannosa ricerca, per le
pietanze in preparazione, di quel particolare odore. Vi sono però, occasioni ben più interessanti per cimentarsi
nell’esperienza dell’ortolano. Vanno ricercate tra le opportunità che offrono, ai propri piccoli clienti, alcune
aziende agrituristiche che mettono a disposizione dei bambini, minuscoli pezzetti di terra ed opportuni
insegnamenti per formare degli agricoltori in erba.
Sono fattorie dove gli ospiti trovano educativo, ed anche divertente, aiutare gli agricoltori in alcuni lavori come
la vendemmia, la somministrazione degli alimenti agli animali, la gestione dell’orto, la raccolta nei campi, e
nelle altre mille cose che si fanno in azienda.
Il fatto stesso di alzarsi di buon mattino e condividere il lavoro con l’agricoltore, consente di ottenere, senza le
solite verifiche remote, quell’effetto gradevole di sentirsi semplicemente utili e di poter verificare subito, e
concretamente, i risultati di quel poco che si è fatto.
Questa immersione nella campagna diviene così un salutare tuffo nell’umanità che ripristina, almeno per qualche
giorno, i contatti diretti con la “Vita”.
(Anche i giovani, ormai proiettati verso una vita intrisa di realtà virtuali, trovano un inconsapevole
beneficio da queste esperienze, spesso gradite al punto tale da soppiantare, come sempre più spesso
accade, le vacanze offerte dal turismo tradizionale).
Forse tutto questo potrebbe un giorno valere anche per molti di voi. Il fatto è, che per apprezzare una cosa,
risulta indispensabile conoscerla. Non ci rimane, dunque, che andare a verificare tutto questo di persona, e
magari farlo in un’azienda didattica che offra anche servizi agrituristici di qualità.
Divisione in gruppi di lavoro ed assegnazione dei compiti
Per semplificare il lavoro si potranno formare all’interno della classe almeno due gruppi. Il primo si potrà
documentare sulle attività agricole che si svolgono all’aperto, il secondo su tutte quelle che si svolgono
prevalentemente al chiuso.
Il gruppo interessato alle attività agricole che si svolgono all’aperto, avrà il compito di interrogare
l’accompagnatore su tutte le opportunità di condivisione e di conseguente apprendimento offerte all’ospite nei
lavori dell’orto, del vigneto, del frutteto e di quelli sui campi.
Il gruppo assegnato all’indagine sulle attività al chiuso porrà quesiti in ordine alle opportunità offerte nell’ambito
dei lavori legati all’allevamento del bestiame, allo stoccaggio dei prodotti (grano, fieno, ecc.), ai lavori di
trasformazione dei prodotti (vino, confetture, ecc.).
Per entrambi i gruppi sarà utile conoscere:
- il luogo all’interno della fattoria dove si svolgono i lavori;
- la stagione nella quale questi sono necessari per ottenere un buon risultato produttivo;
- gli strumenti impiegati per le diverse lavorazioni;
- il tempo mediamente necessario per portarle a compimento;
- le produzioni medie per superficie, la produzione di latte per animale, la produzione di miele per alveare, ecc.);
Ricerca della fattoria didattica dove condurre l’esperienza ...............……..…….
Vedi pag. 3
Azioni di coordinamento con l’azienda ..............................................………. Vedi pag. 3
Sopralluogo in azienda...................................................................... ...... Vedi pag. 3
Simulazione della visita ............................................................................ Vedi pag. 3
Piano operativo ...................................................................................... Vedi pag. 8
Prima della visita in fattoria, l’insegnante aiuterà gli alunni a strutturare i quesiti da porre all’accompagnatore
aziendale:
- Quali sono i lavori ai quali possono collaborare gli ospiti adulti?
- Quali quelli a cui possono partecipare i bambini?
- Quali strumenti vengono consegnati all’ospite per i lavori?
- Come avviene il primo apprendimento?
- Qual’è l’orario di lavoro?
- Quali sono le capacità produttive di un agricoltore?
- Quali quelle di un ospite adulto?
- Quali quelle di un bambino?
- Sono disponibili piccoli orti gestiti dai soli ospiti?
- E piccoli orti gestiti dai soli bambini?
Programma alternativo in caso di maltempo ............................………...………………
Vedi pag. 4
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IN FATTORIA
In viaggio dalla scuola alla fattoria ........................................………….........…....
Vedi pag. 8
Verifica preliminare in fattoria ......................................................…………......
Vedi pag. 8
Svolgimento della visita .................................................................…………..... Vedi pag. 8
Osservazione diretta e raccolta della documentazione
L’insegnante inviterà gli alunni a:
- raccogliere sul taccuino di viaggio le numerose informazioni sulle diverse attività legate al lavoro e alla vita in
fattoria;
- raccogliere immagini attraverso la fotografia ed il disegno;
- registrare le informazioni, i racconti e le osservazioni dell’operatore, dell’insegnante e dei compagni su nastro.
Sarà anche l’occasione per fare la conoscenza con gli attrezzi e le piccole macchine, comunemente usate
dall’agricoltore ma che siano anche alla portata dei non specialisti.
Laboratorio: esperienze manuali
Diretta presa di contatto con gli attrezzi meno pericolosi (badile, zappa, vanga, ecc.).
Esprienza diretta del loro uso su una piccola porzione di terra riservata, somministrazione degli alimenti agli
animali.
Breve consuntivo al termine della visita in fattoria ..........................……………….…..
Vedi pag. 5
- La ritenete una vacanza interessante?
- Quali sono gli aspetti che la differenziano maggiormente da una vacanza al mare o in montagna?
- Quali sono le attività che vi hanno maggiormente colpito e perchè?
- Secondo voi, quale ritenete sia il lavoro più faticoso?
- Quale quello che dia maggiore soddisfazione?
- Quale quello che vi è piaciuto di più e perchè?
- Vi piacerebbe avere l’opportunità di imparare a coltivare un piccolo orto?
- Quale strumento vi ha incuriosito maggiormente e perchè?
Viaggio di ritorno a scuola ...................................................................………...
Vedi pag. 5
IN CLASSE DOPO LA VISITA................................................................……..
Vedi pag. 5
Inventario ed illustrazione dei materiali raccolti ......................…………….......……...
Vedi pag. 9
Sarà questa l’occasione per dare libero sfogo alle impressioni che gli alunni avranno raccolto durante la visita.
Emergeranno punti di vista diversi sulla validità o meno di una simile vacanza, sul modo di trascorrere il tempo
in fattoria, sull’interesse per i lavori che vi si svolgono.
Catalogazione dei materiali ..................................................................………....
Vedi pag. 6
Elaborazioni di gruppo e conclusioni ......................……….......................………….. Vedi pag. 6
Eventuale piano per una seconda visita di completamento e/o di approfondimento……...
Vedi pag. 9
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unita` didattiche per la scuola elementare