Notifica ai sensi del D.Lgs.334/99, art.6 Stabilimento di Quarto Inferiore (BO) 4 Giugno 2008 Notifica NIER Ingegneria S.p.A 3 Febbraio 2006 Notifica NIER Ingegneria S.p.A. 2 Dicembre 2004 Notifica NIER Ingegneria S.p.A. 1 Ottobre 2001 Notifica NIER Ingegneria S.r.l. 0 Ottobre 2000 Notifica NIER Ingegneria S.r.l. Rev. Data Descrizione Redazione G. Cucco Gestore del Deposito G. Cucco Gestore del Deposito G. Cucco Gestore del Deposito S. Frascari Gestore del Deposito S. Frascari Gestore del Deposito Approvazione Documento di Notifica (ai sensi di D.Lgs.334/99 art.6) Pag. 2/6 Indice INDICE ........................................................................................................................................................................ 2 PREMESSA................................................................................................................................................................. 3 A. NOME O RAGIONE SOCIALE DEL GESTORE E L’INDIRIZZO COMPLETO DELLO STABILIMENTO. .......................... 4 B. SEDE O IL DOMICILIO DEL GESTORE, CON L’INDIRIZZO COMPLETO................................................................... 4 C. IL NOME O LA FUNZIONE DELLA PERSONA RESPONSABILE DELLO STABILIMENTO SE DIVERSA DA QUELLA DI CUI AL PUNTO A. ....................................................................................................................................................... 4 D. NOTIZIE CHE CONSENTONO D’INDIVIDUARE LE SOSTANZE PERICOLOSE O LA CATEGORIA DI SOSTANZE PERICOLOSE, LA LORO QUANTITÀ E LA LORO FORMA FISICA...................................................................................... 5 E. ATTIVITÀ, IN CORSO O PREVISTA, DELL’IMPIANTO O DEL DEPOSITO ................................................................ 5 F. AMBIENTE IMMEDIATAMENTE CIRCOSTANTE LO STABILIMENTO E, IN PARTICOLARE, GLI ELEMENTI CHE POTREBBERO CAUSARE UN INCIDENTE RILEVANTE O AGGRAVARNE LE CONSEGUENZE. ............................................ 6 Nier Ingegneria S.r.l. per Brenntag SpA – Stabilimento di Quarto Inferiore (BO) Documento di Notifica (ai sensi di D.Lgs.334/99 art.6) Pag. 3/6 Premessa Il presente documento costituisce la Revisione 4 della “Notifica” inviata ai sensi del D.lgs 238/2005 Art. 23, in quanto lo Stabilimento Brenntag S.p.A di Quarto Inferiore (BO) rientra nel campo d’applicazione di Art.2, comma 1. Nier Ingegneria S.r.l. per Brenntag SpA – Stabilimento di Quarto Inferiore (BO) Documento di Notifica (ai sensi di D.Lgs.334/99 art.6) Pag. 4/6 A. Nome o ragione sociale del gestore e l’indirizzo completo dello Stabilimento. Gestore: Dott. Giovanni Cucco Ubicazione dello Stabilimento: Via Caduti per la Libertà, 6 Quarto Inferiore (BO) B. Sede o il domicilio del gestore, con l’indirizzo completo. Sede legale: BRENNTAG S.p.A Via Anna Kuliscioff, 22 20152 Milano C. Il nome o la funzione della persona responsabile dello Stabilimento se diversa da quella di cui al punto A. Il Responsabile Tecnico è il Dott. Stefano Tamagnone. Nier Ingegneria S.r.l. per Brenntag SpA – Stabilimento di Quarto Inferiore (BO) Documento di Notifica (ai sensi di D.Lgs.334/99 art.6) Pag. 5/6 D. Notizie che consentono d’individuare le sostanze pericolose o la categoria di sostanze pericolose, la loro quantità e la loro forma fisica. Si riporta di seguito una tabella riepilogativa inerente le sostanze pericolose, ai sensi del D.Lgs. 334/99 e s.m.i., presenti nello Stabilimento, corredate delle rispettive frasi di rischio, quantità massime presenti e stato d’aggregazione. Sostanza Acido Fluoridrico 38-40% (T+) Frasi di Quantità Stato di rischio massima (t) aggregazione R26/27/28 1 Liquido R35 Sostanze Tossiche (T) R23/24/25 5 Liquidi Sostanze Comburenti (O) R8 150 Liquidi/Solidi R50-53 180 Liquidi/Solidi R51/53 20 Liquidi Sostanze pericolose per l’ambiente (N) E. Attività, in corso o prevista, dell’impianto o del deposito ATTIVITÀ L’attività svolta da BRENNTAG S.p.A. è di tipo commerciale: vengono acquistati e venduti i prodotti tali e quali. Sono possibili attività di miscelazione di prodotti compatibili, ma non reazioni chimiche o di processo. Lo stabilimento riceve e spedisce prodotti a mezzo di: • Automezzi per cassonati • ATB/Cisternette • Autocisterne • Automezzi per Fusti ed Imballi Il deposito è articolato nelle seguenti tipologie e stoccaggi • Stoccaggi comburenti (O) Nier Ingegneria S.r.l. per Brenntag SpA – Stabilimento di Quarto Inferiore (BO) Documento di Notifica (ai sensi di D.Lgs.334/99 art.6) Pag. 6/6 • Stoccaggi sostanze pericolose non rientranti in D.lgs 334/99 (Xi, Xn, C) • Stoccaggi liquidi non infiammabili (comprendenti T, T+ ed N) • Stoccaggi liquidi acidi e basi (comprendenti T , N, C) • Stoccaggi di sostanze solide classificate N Le attività svolte all’interno dello stabilimento consistono in : • Approvvigionamento (Gestione di entrata prodotti) • Infustamento (Stoccaggi liquidi) • Diluizione • Confezionamento • Movimentazione interna • Gestione uscita prodotti PRINCIPALI DEPOSITI • Stoccaggi in imballi confezionati insacchi, fusti o imballi vari in capannoni o magazzini dotati di ampia ventilazione naturale • Stoccaggi liquidi non infiammabili in serbatoi verticali/orizzontali in bacini di contenimento. F. Ambiente immediatamente circostante lo Stabilimento e, in particolare, gli elementi che potrebbero causare un incidente rilevante o aggravarne le conseguenze. Lo Stabilimento confina come segue: 9 a Nord campagna; 9 a Sud strada di accesso e zona artigianale di Quarto Inferiore; 9 ad Est campagna e scolo Zanetta ed in fase di costruzione nuove abitazioni; 9 ad Ovest Zona artigianale. I principali recettori sensibili nel raggio di 1 km sono: 9 insediamento civile a circa 500 m; 9 centro abitato di Quarto Inferiore con scuola elementare e chiesa parrocchiale a circa 1 km. Non esistono attività, nel raggio di 1 km, che potrebbero causare un incidente rilevante o aggravarne le conseguenze. Nier Ingegneria S.r.l. per Brenntag SpA – Stabilimento di Quarto Inferiore (BO) Scheda di informazione sui rischi di incidente rilevante per i cittadini ed i lavoratori D.Lgs.334/99 Allegato V Sezione 1 BRENNTAG S.p.A. Nome della Società: (ragione sociale) Stabilimento/deposito di: Quarto Inferiore BO (comune) (provincia) Via Caduti per la Libertà, 6 (indirizzo) Portavoce della Società: X Giovanni Cucco (nome) (cognome) 051.6035511 051.767488 (telefono) (fax) La Società ha presentato la notifica prescritta dall’art.6 del D.Lgs.334/99 La Società ha presentato il Rapporto di Sicurezza prescritto dall’art.8 del D.Lgs.334/99 Responsabile della Società: Giovanni Cucco (nome) (cognome) GESTORE (qualifica) Sezione 1 Scheda di informazione sui rischi di incidente rilevante per i cittadini ed i lavoratori D.Lgs.334/99 Allegato V Sezione 2 Indicazioni e recapiti di Amministrazioni, Enti, Istituti, Uffici od altri pubblici, a livello nazionale e locale a cui si è comunicata l’assoggettabilità alla presente normativa, o a cui è possibile richiedere informazioni in merito. Ministero Ambiente Via Cristoforo Colombo, 44 00147 Roma Regione Emilia Romagna Via Aldo Moro, 52 40100 Bologna Provincia di Bologna Via Zamboni 13 40126 Bologna Comune di Granarolo dell’Emilia via San Donato, 199 40057 Granarolo dell’Emilia (BO) Prefettura di Bologna Via IV Novembre, 24 Bologna Comitato Tecnico Regionale Presso Ispettorato Regionale VVF Emilia Romagna V. Aposazza, 1/3 40128 – Bologna Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Bologna V. Aposazza, 1/3 ARPA Emilia Romagna Via Malvasia 6/a Direzione Generale 40131 Bologna ARPA Emilia Romagna Via Triachini, 17 Sez. provinciale di Bologna 40138 Bologna 40128 – Bologna Riportare le autorizzazioni e le certificazioni adottate in campo ambientale dallo stabilimento. • • Autorizzazione allo scarico delle acque Autorizzazione alle emissioni in atmosfera Sezione 2 Scheda di informazione sui rischi di incidente rilevante per i cittadini ed i lavoratori D.Lgs.334/99 Allegato V Sezione 3 Descrizione della/delle attività svolta/svolte nello stabilimento/deposito • Specificare l’eventuale suddivisione in impianti/depositi Il deposito copre una superficie di circa 22000 mq. a forma rettangolare. Le attività svolte all’interno dello stabilimento consistono in : • Approvvigionamento (Gestione di entrata prodotti) • Infustamento (Stoccaggi liquidi) • Diluizione • Confezionamento • Movimentazione interna • Gestione uscita prodotti • Solubilizzazione Lo stabilimento riceve e spedisce prodotti a mezzo di: • Automezzi per cassonati • ATB/Cisternette • Autocisterne • Automezzi per Fusti ed Imballi Il deposito è articolato nelle seguenti tipologie e stoccaggi: • Stoccaggi comburenti (O) • Stoccaggi sostanze pericolose non rientranti in 334/99 (Xi, Xn, C) • Stoccaggi liquidi non infiammabili (comprendenti T, T+ ed N) • Stoccaggi liquidi acidi e basi (comprendenti T , N, C) • Stoccaggi di sostanze solide classificate (N) • Descrizione del territorio circostante (ricettori sensibili – quali: scuole, ospedali, uffici pubblici, luoghi di ritrovo, ecc. – altri impianti industriali presenti, ecc.), nel raggio di 5 km. Lo Stabilimento confina: 9 a Nord: campagna; 9 a Sud: strada di accesso e zona artigianale di Quarto Inferiore; 9 ad Est: campagna e scolo Zanetta ed in fase di costruzione nuove abitazioni; 9 ad Ovest: Zona artigianale. I principali ricettori sensibili nel raggio di 1 km sono: 9 nuovo insediamento civile a circa 500 m; 9 centro abitato di Quarto Inferiore con scuola elementare e chiesa parrocchiale a circa 1 km. • Riportare una cartografia, in formato A3 secondo una adeguata scala, che metta in rilievo i confini dello stabilimento e delle principali aree produttive, logistiche e amministrative Si rimanda alla cartografia allegata. Sezione 3 Scheda di informazione sui rischi di incidente rilevante per i cittadini ed i lavoratori D.Lgs.334/99 Allegato V Sezione 4 Sostanze e preparati soggetti al D.Lgs.334/99 Numero CAS o altro indice identificativo della sostanza/ preparato 7664-39-3 Nome comune o generico Acido Fluoridrico al 40% Classificazione di pericolo Principali caratteristiche di pericolosità R26/27/28 Molto tossico per inalazione, a contatto (T+) R26/27/28 con la pelle e per R35 ingestione Max quantità presente (t) 1 R35 Provoca gravi ustioni Sostanze tossiche (T) R23/24/25 / Sostanze Comburenti (O) R8 R8 Può provocare l'accensione di materie combustibili 150 (N) R50 R50 Altamente tossico per gli organismi acquatici 180 (N) R51/53 R 51/53 Tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico 20 / Sezione 4 R 23/24/25 Tossico per inalazione, a contatto con la pelle e per ingestione / Sostanze pericolose per l’ambiente 5 Scheda di informazione sui rischi di incidente rilevante per i cittadini ed i lavoratori D.Lgs.334/99 Allegato V Sezione 5 Natura dei rischi di incidenti rilevanti Informazioni generali Incidente1 Rilascio di sostanza pericolosa Esplosione 1 Incendio, esplosione, rilascio di sostanze pericolose. Sezione 5 Sostanza coinvolta Acido Fluoridrico Dicloroisocianurato di sodio Nitrato di ammonio Scheda di informazione sui rischi di incidente rilevante per i cittadini ed i lavoratori D.Lgs.334/99 Allegato V Sezione 6 Tipo di effetto per la popolazione e per l'ambiente 2 Gli effetti di danno legati al rilascio di una nube di gas tossici sono dovuti alla concentrazione ed al tempo di esposizione a cui si è sottoposti. Gli effetti di danno legati all’esplosione di sostanze esplosive sono, invece, connessi all’onda di sovrapressione che si genera e si propaga nello spazio circostante. Misure di prevenzione e sicurezza adottate 3 Misure di prevenzione e sicurezza adottate Le misure di prevenzione e di sicurezza adottate nell’impianto/deposito sono le seguenti: All’interno dello stabilimento sono state assunte tutte le precauzioni impiantistiche ed operative ritenute sufficienti per evitare eventi incidentali o quantomeno per minimizzarne la probabilità di accadimento e l’entità di eventuali conseguenze. L'attività svolta da BRENNTAG è di tipo commerciale: vengono acquistati e venduti i prodotti tali e quali. Alcuni prodotti possono subire diluizioni o miscelazioni a freddo, principalmente per correggerne il titolo. Mediante la distribuzione di manuali, procedure apposite, i lavoratori sono informati sui rischi per la salute e la sicurezza presenti in azienda, come anche sulle misure di prevenzione e protezione adottate. Le procedure sono classificate a seconda del campo di applicazione: ¾ procedure operative - indicano le norme comportamentali e di sicurezza da seguire nello stabilimento ¾ procedure di emergenza - riportano le modalità di intervento in caso di emergenza. Le procedure sono distribuite al personale addetto e/o ai terzi a seconda delle relative responsabilità e/o mansioni come previsto dal mansionario aziendale. Tutte le operazioni di manutenzione e controllo delle apparecchiature sono effettuate con la massima cura; in particolare: ¾ sono effettuati controlli sistematici in campo da parte del personale di esercizio; ¾ gli interventi di eventuale modifica degli impianti sono controllati ed approvati dalla Direzione di stabilimento; ¾ esiste un sistema di manutenzione programmata per gli impianti di produzione e di servizio con particolare riguardo ai sistemi di sicurezza; ¾ tutti gli interventi di manutenzione sono regolati da apposite procedure scritte (Permesso di lavoro, Richiesta di manutenzione) per permettere di svolgere l’attività in sicurezza; La progettazione degli impianti è stata effettuata nel pieno rispetto delle leggi, norme e regolamenti vigenti. Inoltre la sorveglianza degli impianti e delle linee produttive è continua e sempre assicurata dal personale di sorveglianza. Tutto ciò minimizza la probabilità di accadimento di un incidente rilevante. In ogni caso, per tutte le evenienze di emergenza, è stato approntato e illustrato a tutto il personale il piano di emergenza interno. Per mantenere alto il livello di conoscenza del Piano, vengono effettuate simulazioni addestrative a cui partecipa tutto il personale. L'addestramento è mirato soprattutto a rendere edotti gli addetti sui rischi e le metodologie operative di sicurezza in modo che in caso di incidente siano in condizioni di applicarle correttamente e tempestivamente. Lo stabilimento è protetto dalla recinzione e di notte è adeguatamente illuminato, è presidiato nelle ore lavorative da personale della società che controlla l’accesso delle persone non autorizzate; ciò consente di evitare l’insorgere di incidenti a causa di atti vandalici. 2 3 Es. intossicazione; malessere irraggiamento: onde d'urto (rottura vetri), ecc. Es. sistemi di allarme automatico e di arresto di sicurezza; serbatoi di contenimento; barriere antincendio; ecc. Sezione 6 Scheda di informazione sui rischi di incidente rilevante per i cittadini ed i lavoratori D.Lgs.334/99 Allegato V Sezione 7 Il PEE e' stato redatto dall'Autorità competente? si w no d NOTA: Le informazioni debbono fare esplicito riferimento ai Piani di emergenza interni di cui all'articolo 11 e ai Piani di emergenza esterni di cui all'articolo 20 del presente decreto. Qualora i Piani di emergenza esterni non siano stati predisposti, il gestore dovra' riportare le informazioni desunte dal Rapporto di sicurezza, ovvero dalla pianificazione di emergenza di cui all'allegato III, lettera c), punto v). Mezzi di segnalazioni di incidenti 4 E' installato presso lo stabilimento un sistema di telefonia distribuita ed autonoma che permette l'uso di telefoni interni portatili che consentono le comunicazioni sia con l'interno che con l'esterno. Allo scopo di rendere rapide le comunicazioni interne allo stabilimento in occasione di eventuali emergenze, è previsto l'utilizzo di un altoparlante. La segnalazione di un incidente può essere comunicata al personale anche tramite i seguenti mezzi di comunicazione: _- Telefoni portatili e/o cellulari (in dotazione a reperibili). Il Responsabile dell’Emergenza aziendale, ove si verificasse una emergenza: • non gestibile con mezzi interni (richiesta di soccorso) oppure • che potrebbe provocare effetti all'esterno dello stabilimento (richiesta di attivazione del Piano di Emergenza Esterno) ha l’incarico di avvisare le autorità competenti. Ricevuta la segnalazione, la responsabilità di informare la popolazione e tutti i soggetti interessati e di attivare il Piano di Emergenza Esterno spetta ai soggetti istituzionalmente preposti (Prefettura, etc.) ai quali l’Azienda offre la massima collaborazione. Comportamento da seguire 5 INTERNAMENTE ALLO STABILIMENTO Il comportamento che il personale deve seguire all’interno dello stabilimento è chiaramente specificato nel Piano di Emergenza Interno. In questo piano sono attribuiti i compiti e le responsabilità per affrontare l’emergenza e sono previste le situazioni in cui è prudente evacuare uno o più reparti e le procedure da seguire. ESTERNAMENTE ALLO STABILIMENTO La responsabilità di suggerire alla popolazione uno specifico comportamento è affidata dalla Legge alle Autorità preposte, alle quali BRENNTAG S.p.A. assicura la più completa, trasparente e tempestiva collaborazione. Data la natura dei possibili rischi, è comunque presumibile che la popolazione possa essere chiamata per prudenza ad alcune semplici precauzioni, quali: ♦ Rimanere in casa con le finestre chiuse ♦ Evitare di affollare le strade con automezzi, per consentire l’agevole accesso ai mezzi di soccorso ♦ Evitare comunicazioni telefoniche non urgenti ♦ Porsi in ascolto di una determinata stazione radio Mezzi di comunicazione previsti 6 I mezzi di comunicazione previsti all’interno dello stabilimento sono stati sopra elencati e sono i seguenti: 1) altoparlante 2) telefono 3) telefoni portatili 4 Es. sirene, altoparlanti, campane, ecc. Specificare i diversi comportamenti; in generale è opportuno: non lasciare l'abitazione, fermare la ventilazione,chiudere le finestre, seguire le indicazioni date dalle autorità competenti 6 Specificare quali: es. radio locale, Tv locale, altoparlante, ecc. 5 Sezione 7 Scheda di informazione sui rischi di incidente rilevante per i cittadini ed i lavoratori D.Lgs.334/99 Allegato V 4) telefoni cellulari La comunicazione alla cittadinanza è responsabilità delle Autorità, alle quali BRENNTAG S.p.A. assicura la più completa, trasparente e tempestiva collaborazione, e che potrà utilizzare i mezzi di informazione che riterrà opportuni: - affissioni, manifesti - diffusione tramite radio giornali - diffusione tramite auto munite di altoparlanti Presidi di pronto soccorso 7 E' predisposta, presso l'ufficio accettazione clienti, una cassetta di pronto soccorso. E' previsto inoltre uno spazio nel fabbricato A dotato di una seconda cassetta di pronto soccorso ed un lettino di ricovero di emergenza. 7 Es. interventi VV.FF., Protezione civile e forze dell'ordine; allerta di autoambulanze ed ospedali; blocco e incanalamento del traffico, ecc. Sezione 7 Pag. 8/14 Scheda di informazione sui rischi di incidente rilevante per i cittadini ed i lavoratori D.Lgs.334/99 Allegato V Sezione 8 Sostanza: ACIDO FLUORIDRICO Codice aziendale: Utilizzazione: X Materia prima Solvente Intermedio Catalizzatore Prodotto finito Altro Identificazione Nome chimico: Acido Fluoridrico Nomi commerciali: HF, Acido fluoridrico Nomenclatura Chemical Abstracts: Fluoruro di Idrogeno Numero di registro CAS: 7664-39-3 Formula bruta: HF Peso molecolare: 20.01 Formula di struttura: HF Caratteristiche chimico-fisiche Stato fisico: liquido Colore: incolore Odore: pungente Solubilità in acqua: completa Solubilità nei principali solventi organici: solubile in alcoli Densità: 1.15 g/ml Peso specifico dei vapori, relativo all’aria: 3.35 mg/cm3 a 25°C Punto di fusione: -44°C Punto di ebollizione: 112°C Punto di infiammabilità: n.a. Limite inf. e sup. di infiammabilità in aria (% in vol.): n.a. Temperatura di autoaccensione: n.a. Tensione di vapore: 5.3 mm Hg a 15°C Reazioni pericolose: Esercita una forte azione corrosiva sul vetro e su numerosi metalli. E’ estremamente reattivo con le sostanze organiche. Classificazione ed etichettatura X Di legge Provvisoria Simbolo di pericolo: T+ Identificazione di pericolo: Sezione 8 C Molto tossico (T+); Corrosivo (C) Non richiesta Scheda di informazione sui rischi di incidente rilevante per i cittadini ed i lavoratori D.Lgs.334/99 Allegato V R 26/27/28 Molto tossico per inalazione, a contatto con la pelle e per ingestione Frasi di rischio: R35 Provoca gravi ustioni S 1/2 Conservare sotto chiave e fuori dalla portata dei bambini S 7/9 Tenere il recipiente ben chiuso e in luogo ben ventilato S26 In caso di contatto con gli occhi, lavare immediatamente e abbondantemente con acqua e consultare il medico Consigli di prudenza: S 36/37 Usare indumenti protettivi e guanti adatti S 45 In caso di incidente o di malessere consultare immediatamente il medico (se possibile, mostrargli l’etichetta) Informazioni tossicologiche Vie di penetrazione: X Ingestione X Inalazione X Contatto Tossicità acuta: • DL50 via orale (4 ore): • CL50 per inalazione (4 ore): • DL50 via cutanea (4 ore): • CL50 su uomo (30 min.): • IDLH: 30 ppm Tossicità cronica: Potere corrosivo: cute occhio X X vie respiratorie Potere irritante: Potere sensibilizzante: Cancerogenesi: nessun effetto noto Mutagenesi: nessun effetto noto Teratogenesi: - Informazioni ecotossicologiche Aria Acqua Suolo Biodegradabilità: - - - Dispersione: - - - Persistenza: - - - Bioaccumulo/bioconcentrazione: - - - Sezione 8 Pag. 10/14 Scheda di informazione sui rischi di incidente rilevante per i cittadini ed i lavoratori Sostanza: D.Lgs.334/99 Allegato V SODIO DICLOROISOCIANURATO 63% Codice aziendale: Utilizzazione: Materia prima Solvente Intermedio Catalizzatore Prodotto finito X Altro Identificazione SODIO DICLORO-S-TRIAZINATRIONE SODIO DICLORO ISOCIANURATO TROCLOSENE SODICO 2893-78-9 (CON)3Cl2Na 219 - Nome chimico: Nomi commerciali: Nomenclatura Chemical Abstracts: Numero di registro CAS: Formula bruta: Peso molecolare: Formula di struttura: Caratteristiche chimico-fisiche Solubilità nei principali solventi organici: granulare, cristalli o pastiglie bianco caratteristico di cloro n.a n.a Densità: 0,9 kg/dm3 Peso specifico dei vapori, relativo all’aria: n.a Punto di fusione: Punto di infiammabilità: 240-50°C (si decompone) n.a n.a Limite inf. e sup. di infiammabilità in aria (% in vol.): n.a Temperatura di autoaccensione: n.d Tensione di vapore: n.a Reazioni pericolose: Cloro a contatto con acidi. Tricloruro d’azoto a contatto con acqua. Stato fisico: Colore: Odore: Solubilità in acqua: Punto di ebollizione: Classificazione ed etichettatura X Di legge Provvisoria Non richiesta Simbolo di pericolo: O Identificazione di pericolo: Sezione 8 Xn N Comburente (O) – Nocivo (Xn) – Pericoloso per l’ambiente (N) Pag. 11/14 Scheda di informazione sui rischi di incidente rilevante per i cittadini ed i lavoratori D.Lgs.334/99 Allegato V R8 Può provocare l'accensione di materie combustibili R22 Nocivo per ingestione R31 A contatto con acidi libera gas tossico R 36/37 Irritante per gli occhi e le vie respiratorie R 50/53 Altamente tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico Frasi di rischio: S2 Conservare fuori della portata dei bambini S8 Conservare al riparo dall'umidità S26 In caso di contatto con gli occhi, lavare immediatamente e abbondantemente con acqua e consultare il medico S41 In caso di incendio e/o esplosione non respirare i fumi S60 Questo materiale e il suo contenitore devono essere smaltiti come rifiuti pericolosi S61 Non disperdere nell'ambiente. Riferirsi alle istruzioni speciali schede informative in materia di sicurezza Consigli di prudenza: Informazioni tossicologiche Vie di penetrazione: x Ingestione x Inalazione x Contatto Tossicità acuta: • DL50 via orale (ratto): • DL50 via orale (coniglio): 700 mg/kg – Lievemente tossico 6000 mg/kg – Praticamente non tossico • CL50 per inalazione (4 ore): - • DL50 via cutanea (4 ore): - • CL50 su uomo (30 min.): - • IDLH: - Tossicità cronica: cute occhio X X vie respiratorie Potere corrosivo: Potere irritante: Potere sensibilizzante: Cancerogenesi: - Mutagenesi: Non mutageno nel test letale dei topi Teratogenesi: Non teratogeno per ratti e topi femmine e conigli trattate con salmioni al 15%. Informazioni ecotossicologiche Biodegradabilità: Aria Acqua Suolo no no no Dispersione: - - - Persistenza: no no - Bioaccumulo/bioconcentrazione: no no - Sezione 8 Pag. 12/14 Scheda di informazione sui rischi di incidente rilevante per i cittadini ed i lavoratori D.Lgs.334/99 Allegato V Sezione 9 Informazioni per le Autorità Competenti sugli scenari incidentali con impatto all'esterno dello stabilimento (fare riferimento alle zone individuate nel Piano di emergenza esterno. Quando il PEE non e' stato predisposto o non e' previsto dalla normativa vigente, il gestore fa riferimento al RdS o all'analisi dei rischi). Indicare le coordinate del baricentro dello stabilimento in formato UTM: Evento iniziale Condizioni In fase liquida Incendio Localizzato in aria Est = 692117,7 Nord = 4934039,9 Modello sorgente Fuso: 32 I zona (m) II zona (m) III zona (m) 5 15 29 100 250 - Incendio da recipiente (tank fire) Incendio da pozza (pool fire) Getto di fuoco (jet fire) In fase gas/vapore ad lata velocità Incendio di nube (flash fire) In fase gas/vapore Sfera di fuoco (fireball) Reazione sfuggente (run away reaction) Confinata Miscela gas/vapori infiammabili X Esplosione Polveri infiammabili X Miscela gas/vapori infiammabili (UVCE) Non confinata Transizione rapida di fase Esplosione fisica Dispersioni liquido/liquido (fluidi solubili) In acqua X Rilascio In fase liquida Evaporazione da liquido (fluidi insolubili) Dispersione da liquido (fluidi insolubili) Sul suolo In fase gas/vapore Emulsioni liquido/liquido (fluidi insolubili) Ad alta o bassa velocità Dispersione Evaporazione da pozza Dispersione per turbolenza (densità della nube inf. a quella dell’aria) X Dispersione per gravità (densità della nube sup. a quella dell’aria) NB: le distanze sono da riferirsi al punto di rilascio. Sezione 9 Pag. 13/14 Risposte alla richiesta di ulteriori integrazioni del CVR - Prot./2008/D6/4528 del 30/12/08 In riferimento alla “Richiesta di ulteriori integrazioni” inviata dal CVR in data 30 dicembre 2008, Prot. 2008/D6/1528, viene riformulato lo scenario incidentale determinato dalla dispersione di cloro in seguito ad incendio di un bancale di sodio dicloroisocianurato mediante il concetto di “dose” relativamente al tempo di effettiva esposizione. La valutazione viene effettuata considerando i seguenti dati input: • • • • • • tempo di rilascio: 60 secondi (operazioni presidiate in continuo – rif. DM 20/10/98); temperatura dei fumi: 400°C; caratteristiche geometriche della sorgente: dimensioni del pallets (1.2 x 0.8 m); portata media del rilascio di cloro: 2 kg/min = 0.033 kg/s; concentrazioni di riferimento per il cloro: LC50 = 1035 mg/m3 [EFFECTS GIS 7.5 – rif. Green BooK – TNO] IDLH = 10 ppm = 29.484 mg/m3 [NIOSH] LOC = 1/10 IDLH = 2.95 mg/m3; rilascio semi-continuo. Lo scenario in esame viene simulato come uno scenario di emissione da pozza evaporante con portata di emissione pari alla portata di cloro che si sviluppa durante l’incendio ed attraverso il modello di dispersione in atmosfera di gas pesante. Il cloro, infatti, a 400°C risulta avere una densità relativa pari a 1,267. Concentrazione di riferimento LC50 = 1035mg/m3 IDLH = 10 ppm = 29,484 mg/m3 LOC = 2,95 mg/m3 Dose equivalente 1.1126 E-5 s*(kg/m3)^n 5.8642 E9 min(mg/m3)^n 6.2609 E-10 s*(kg/m3)^n 3.2998 E5 min(mg/m3)^n 1.115 E-12 s*(kg/m3)^n 587.67 min(mg/m3)^n Le valutazioni relative alla dispersione dei fumi sono state effettuate considerando, come richiesto dal CVR, le condizioni meteo F/2, D/5 e D/2.5 e D/1. Si sottolinea, come già specificato nel documento di risposta alla richiesta di integrazione da parte del CVR Prot. N°PGBO/2008/0008613 del 11/06/2008, inviata ad Ottobre 2008, che le condizioni meteo relative all’accorpamento F/2 sono tipicamente notturne e, quindi, non rappresentative per lo scenario incidentale di incendio di bancale di sodio dicloroisocianurato, che, per la dinamica di accadimento (urto durante la movimentazione), può verificarsi unicamente durante la normale attività giornaliera di deposito. In particolare considerando che: 9 la velocità media dal vento effettivamente rilevata nella zona del deposito Brenntag di Quarto Inferiore risulta essere pari a 2,24 m/s, secondo i dati forniti da DEXTER (ARPA Emilia Romagna); 9 dall’analisi di dati delle statistiche meteorologiche ISTAT relative al biennio 2000-2002 e diffuse nel 2006, la classe F si verifica circa 110 giorni all’anno, e che, quindi, la probabilità che l’evento si verifichi nelle condizioni di stabilità F risulta essere pari al 30%.; 9 dall’osservazione di misurazioni orarie effettuate in un anno presso la stazione meteorologica di Sala Bolognese, la probabilità che la classe di stabilità F si verifichi nelle ore notturne (20-8) è dell’80%, mentre è il 20% nelle ore diurne; si ottiene un valore della probabilità che l’incendio di un bancale di sodio dicloroisocianurato avvenga durante il giorno con classe di stabilità F è pari a: 0,3 * 0,2= 0,06 = 6%. Da cui ne deriva una frequenza di accadimento dell’evento incidentale in esame, con classe meteo F/2 pari a 6*E-8 ev/anno. . . NIER Ingegneria per BRENNTAG s.p.a. Pagina 1 di 9 Risposte alla richiesta di ulteriori integrazioni del CVR - Prot./2008/D6/4528 del 30/12/08 Accorpamento meteo F/2 INPUT Model....................................................... : Dense gas release; toxic (201) Version..................................................... : 5.12 Reference................................................... : Yellow Book 3rd edition 1997 chapter 4; Ermak, D.L. User manual for SLAB Lawrence Livermore National Laboratory, June 1990 Case description............................................ : Session 1 Chemical name............................................... : Chlorine Type of release............................................. : Evaporating pool release Mass flow rate of the source................................ : 0.033 kg/s Duration of the release..................................... : 60 s Fixed pool surface.......................................... : 0.96 m2 Temperature after release................................... : 400 °C X-coordinate of release.................................. : 0 m Y-coordinate of release.................................. : 0 m Ambient temperature......................................... : 25 °C Meteorological data......................................... : Pasquill Pasquill stability class.................................... : F (Very Stable) Wind speed at 10 m height................................... : 2 m/s Ambient relative humidity................................... : 70 % Roughness length description................................ : Cultivated land Concentration averaging time................................ : 20 s Distance from release (Xd)................................ : 2 m Distance perpendicular to wind direction (Yd)............. : 0 m Height (Zd)............................................... : 1.5 m Start of exposure (after moment of release)................. : 0 s Exposure duration........................................... : 1800 s Contour plot accuracy....................................... : 1 % Calculate toxic contour by.................................. : Dose Treshold fraction of mortality F............................ : 50 % Treshold toxic dose D....................................... : 1.1126E-05 s*(kg/m3)^n Predefined wind direction................................... : User defined Wind comes from (West = 180 degrees)........................ : 180 deg Perform Toxic load vs. distance graphs...................... : Yes Resolution of the time consuming graphs..................... : Low RESULTS Dose at (Xd, Yd, Zd)........................................ : 2.6904E09 min*(mg/m3)^n Fraction of mortality at (Xd, Yd, Zd)....................... : 31.082 % Inverse Monin-Obukhov length (1/L) used..................... : 0.04733 1/m The dose provided by the user is higher than the maximum possible. No corresponding down-wind distance could be found Come si evince dal tabulato di calcolo e dal relativo grafico, nel seguito riportato, la dose equivalente alla concentrazione pari al LC50 non viene raggiunta nel caso di accorpamento meteo F2 . 3,000,000,000 2,800,000,000 2,600,000,000 2,400,000,000 Dose [min*(mg/m3)^n] 2,200,000,000 2,000,000,000 1,800,000,000 1,600,000,000 1,400,000,000 1,200,000,000 1,000,000,000 800,000,000 600,000,000 400,000,000 200,000,000 0 0 NIER Ingegneria per BRENNTAG s.p.a. 2 4 6 Dow n-w ind distance from the source [m] 8 10 Pagina 2 di 9 Risposte alla richiesta di ulteriori integrazioni del CVR - Prot./2008/D6/4528 del 30/12/08 INPUT Model....................................................... : Dense gas release; toxic (201) Version..................................................... : 5.12 Reference................................................... : Yellow Book 3rd edition 1997 chapter 4; Ermak, D.L. User manual for SLAB Lawrence Livermore National Laboratory, June 1990 Case description............................................ : Session 1 Chemical name............................................... : Chlorine Type of release............................................. : Evaporating pool release Mass flow rate of the source................................ : 0.033 kg/s Duration of the release..................................... : 60 s Fixed pool surface.......................................... : 0.96 m2 Temperature after release................................... : 400 °C X-coordinate of release.................................. : 0 m Y-coordinate of release.................................. : 0 m Ambient temperature......................................... : 25 °C Meteorological data......................................... : Pasquill Pasquill stability class.................................... : F (Very Stable) Wind speed at 10 m height................................... : 2 m/s Ambient relative humidity................................... : 70 % Roughness length description................................ : Cultivated land Concentration averaging time................................ : 20 s Distance from release (Xd)................................ : 176 m Distance perpendicular to wind direction (Yd)............. : 0 m Height (Zd)............................................... : 1.5 m Start of exposure (after moment of release)................. : 0 s Exposure duration........................................... : 1800 s Contour plot accuracy....................................... : 1 % Calculate toxic contour by.................................. : Dose Treshold fraction of mortality F............................ : 1 % Treshold toxic dose D....................................... : 6.2609E-10 s*(kg/m3)^n Predefined wind direction................................... : User defined Wind comes from (West = 180 degrees)........................ : 180 deg Perform Toxic load vs. distance graphs...................... : Yes Resolution of the time consuming graphs..................... : Low RESULTS Dose at (Xd, Yd, Zd)........................................ Fraction of mortality at (Xd, Yd, Zd)....................... Distance to toxic dose D or fraction of mortality F......... Length of toxic contour..................................... Width of toxic contour...................................... Inverse Monin-Obukhov length (1/L) used..................... : : : : : : 3.2197E05 min*(mg/m3)^n 0 % 175.02 m 176.34 m 27.049 m 0.04733 1/m INPUT Model....................................................... : Dense gas release; toxic (201) Version..................................................... : 5.12 Reference................................................... : Yellow Book 3rd edition 1997 chapter 4; Ermak, D.L. User manual for SLAB Lawrence Livermore National Laboratory, June 1990 Case description............................................ : Session 1 Chemical name............................................... : Chlorine Type of release............................................. : Evaporating pool release Mass flow rate of the source................................ : 0.033 kg/s Duration of the release..................................... : 60 s Fixed pool surface.......................................... : 0.96 m2 Temperature after release................................... : 400 °C X-coordinate of release.................................. : 0 m Y-coordinate of release.................................. : 0 m Ambient temperature......................................... : 25 °C Meteorological data......................................... : Pasquill Pasquill stability class.................................... : F (Very Stable) Wind speed at 10 m height................................... : 2 m/s Ambient relative humidity................................... : 70 % Roughness length description................................ : Cultivated land Concentration averaging time................................ : 20 s Distance from release (Xd)................................ : 725 m Distance perpendicular to wind direction (Yd)............. : 0 m Height (Zd)............................................... : 1.5 m Start of exposure (after moment of release)................. : 0 s Exposure duration........................................... : 1800 s Contour plot accuracy....................................... : 1 % Calculate toxic contour by.................................. : Dose NIER Ingegneria per BRENNTAG s.p.a. Pagina 3 di 9 Risposte alla richiesta di ulteriori integrazioni del CVR - Prot./2008/D6/4528 del 30/12/08 Treshold fraction of mortality F............................ Treshold toxic dose D....................................... Predefined wind direction................................... Wind comes from (West = 180 degrees)........................ Perform Toxic load vs. distance graphs...................... Resolution of the time consuming graphs..................... : : : : : : 1 % 1.115E-12 s*(kg/m3)^n User defined 180 deg Yes Low RESULTS Dose at (Xd, Yd, Zd)........................................ Fraction of mortality at (Xd, Yd, Zd)....................... Distance to toxic dose D or fraction of mortality F......... Length of toxic contour..................................... Width of toxic contour...................................... : : : : : 581.77 0 % 723.72 725.44 49.333 min*(mg/m3)^n m m m Inverse Monin-Obukhov length (1/L) used..................... : 0.04733 1/m Accorpamento meteo D/5 INPUT Model....................................................... : Dense gas release; toxic (201) Version..................................................... : 5.12 Reference................................................... : Yellow Book 3rd edition 1997 chapter 4; Ermak, D.L. User manual for SLAB Lawrence Livermore National Laboratory, June 1990 Case description............................................ : Session 1 Chemical name............................................... : Chlorine Type of release............................................. : Evaporating pool release Mass flow rate of the source................................ : 0.033 kg/s Duration of the release..................................... : 60 s Fixed pool surface.......................................... : 0.96 m2 Temperature after release................................... : 400 °C X-coordinate of release.................................. : 0 m Y-coordinate of release.................................. : 0 m Ambient temperature......................................... : 25 °C Meteorological data......................................... : Pasquill Pasquill stability class.................................... : D (Neutral) Wind speed at 10 m height................................... : 5 m/s Ambient relative humidity................................... : 70 % Roughness length description................................ : Cultivated land Concentration averaging time................................ : 20 s Distance from release (Xd)................................ : 10 m Distance perpendicular to wind direction (Yd)............. : 0 m Height (Zd)............................................... : 1.5 m Start of exposure (after moment of release)................. : 0 s Exposure duration........................................... : 1800 s Contour plot accuracy....................................... : 1 % Calculate toxic contour by.................................. : Dose Treshold fraction of mortality F............................ : 50 % Treshold toxic dose D....................................... : 1.1126E-05 s*(kg/m3)^n Predefined wind direction................................... : User defined Wind comes from (West = 180 degrees)........................ : 180 deg Perform Toxic load vs. distance graphs...................... : Yes Resolution of the time consuming graphs..................... : Low RESULTS Dose at (Xd, Yd, Zd)........................................ Fraction of mortality at (Xd, Yd, Zd)....................... Distance to toxic dose D or fraction of mortality F......... Length of toxic contour..................................... Width of toxic contour...................................... Inverse Monin-Obukhov length (1/L) used..................... : : : : : : 8.4751E08 min*(mg/m3)^n 14.207 % 4.0253 m 3.6039 m 0.74244 m 0 1/m INPUT Model....................................................... : Dense gas release; toxic (201) Version..................................................... : 5.12 Reference................................................... : Yellow Book 3rd edition 1997 chapter 4; Ermak, D.L. User manual for SLAB Lawrence Livermore National Laboratory, June 1990 Case description............................................ : Session 1 Chemical name............................................... : Chlorine Type of release............................................. : Evaporating pool release Mass flow rate of the source................................ : 0.033 kg/s Duration of the release..................................... : 60 s NIER Ingegneria per BRENNTAG s.p.a. Pagina 4 di 9 Risposte alla richiesta di ulteriori integrazioni del CVR - Prot./2008/D6/4528 del 30/12/08 Fixed pool surface.......................................... Temperature after release................................... X-coordinate of release.................................. Y-coordinate of release.................................. Ambient temperature......................................... Meteorological data......................................... Pasquill stability class.................................... Wind speed at 10 m height................................... Ambient relative humidity................................... Roughness length description................................ Concentration averaging time................................ Distance from release (Xd)................................ Distance perpendicular to wind direction (Yd)............. Height (Zd)............................................... Start of exposure (after moment of release)................. Exposure duration........................................... Contour plot accuracy....................................... Calculate toxic contour by.................................. Treshold fraction of mortality F............................ Treshold toxic dose D....................................... Predefined wind direction................................... Wind comes from (West = 180 degrees)........................ Perform Toxic load vs. distance graphs...................... Resolution of the time consuming graphs..................... : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : 0.96 m2 400 °C 0 m 0 m 25 °C Pasquill D (Neutral) 5 m/s 70 % Cultivated land 20 s 75 m 0 m 1.5 m 0 s 1800 s 1 % Dose 1 % 6.2609E-10 s*(kg/m3)^n User defined 180 deg Yes Low RESULTS Dose at (Xd, Yd, Zd)........................................ Fraction of mortality at (Xd, Yd, Zd)....................... Distance to toxic dose D or fraction of mortality F......... Length of toxic contour..................................... Width of toxic contour...................................... Inverse Monin-Obukhov length (1/L) used..................... : : : : : : 3.1594E05 min*(mg/m3)^n 0 % 74.279 m 74.416 m 6.7628 m 0 1/m INPUT Model....................................................... : Dense gas release; toxic (201) Version..................................................... : 5.12 Reference................................................... : Yellow Book 3rd edition 1997 chapter 4; Ermak, D.L. User manual for SLAB Lawrence Livermore National Laboratory, June 1990 Case description............................................ : Session 1 Chemical name............................................... : Chlorine Type of release............................................. : Evaporating pool release Mass flow rate of the source................................ : 0.033 kg/s Duration of the release..................................... : 60 s Fixed pool surface.......................................... : 0.96 m2 Temperature after release................................... : 400 °C X-coordinate of release.................................. : 0 m Y-coordinate of release.................................. : 0 m Ambient temperature......................................... : 25 °C Meteorological data......................................... : Pasquill Pasquill stability class.................................... : D (Neutral) Wind speed at 10 m height................................... : 5 m/s Ambient relative humidity................................... : 70 % Roughness length description................................ : Cultivated land Concentration averaging time................................ : 20 s Distance from release (Xd)................................ : 324 m Distance perpendicular to wind direction (Yd)............. : 0 m Height (Zd)............................................... : 1.5 m Start of exposure (after moment of release)................. : 0 s Exposure duration........................................... : 1800 s Contour plot accuracy....................................... : 1 % Calculate toxic contour by.................................. : Dose Treshold fraction of mortality F............................ : 1 % Treshold toxic dose D....................................... : 1.115E-12 s*(kg/m3)^n Predefined wind direction................................... : User defined Wind comes from (West = 180 degrees)........................ : 180 deg Perform Toxic load vs. distance graphs...................... : Yes Resolution of the time consuming graphs..................... : Low RESULTS Dose at (Xd, Yd, Zd)........................................ : 568.73 min*(mg/m3)^n Fraction of mortality at (Xd, Yd, Zd)....................... : 0 % Distance to toxic dose D or fraction of mortality F......... : 322.59 m NIER Ingegneria per BRENNTAG s.p.a. Pagina 5 di 9 Risposte alla richiesta di ulteriori integrazioni del CVR - Prot./2008/D6/4528 del 30/12/08 Length of toxic contour..................................... : 322.65 m Width of toxic contour...................................... : 26.86 m Inverse Monin-Obukhov length (1/L) used..................... : 0 1/m Accorpamento meteo D/2.5 INPUT Model....................................................... : Dense gas release; toxic (201) Version..................................................... : 5.12 Reference................................................... : Yellow Book 3rd edition 1997 chapter 4; Ermak, D.L. User manual for SLAB Lawrence Livermore National Laboratory, June 1990 Case description............................................ : Session 1 Chemical name............................................... : Chlorine Type of release............................................. : Evaporating pool release Mass flow rate of the source................................ : 0.033 kg/s Duration of the release..................................... : 60 s Fixed pool surface.......................................... : 0.96 m2 Temperature after release................................... : 400 °C X-coordinate of release.................................. : 0 m Y-coordinate of release.................................. : 0 m Ambient temperature......................................... : 25 °C Meteorological data......................................... : Pasquill Pasquill stability class.................................... : D (Neutral) Wind speed at 10 m height................................... : 2.5 m/s Ambient relative humidity................................... : 70 % Roughness length description................................ : Cultivated land Concentration averaging time................................ : 20 s Distance from release (Xd)................................ : 10 m Distance perpendicular to wind direction (Yd)............. : 0 m Height (Zd)............................................... : 1.5 m Start of exposure (after moment of release)................. : 0 s Exposure duration........................................... : 1800 s Contour plot accuracy....................................... : 1 % Calculate toxic contour by.................................. : Dose Treshold fraction of mortality F............................ : 50 % Treshold toxic dose D....................................... : 1.1126E-05 s*(kg/m3)^n Predefined wind direction................................... : User defined Wind comes from (West = 180 degrees)........................ : 180 deg Perform Toxic load vs. distance graphs...................... : Yes Resolution of the time consuming graphs..................... : Low RESULTS Dose at (Xd, Yd, Zd)........................................ Fraction of mortality at (Xd, Yd, Zd)....................... Distance to toxic dose D or fraction of mortality F......... Length of toxic contour..................................... Width of toxic contour...................................... Inverse Monin-Obukhov length (1/L) used..................... : : : : : : 1.0875E09 min*(mg/m3)^n 17.197 % 4.301 m 4.0157 m 1.6259 m 0 1/m INPUT Model....................................................... : Dense gas release; toxic (201) Version..................................................... : 5.12 Reference................................................... : Yellow Book 3rd edition 1997 chapter 4; Ermak, D.L. User manual for SLAB Lawrence Livermore National Laboratory, June 1990 Case description............................................ : Session 1 Chemical name............................................... : Chlorine Type of release............................................. : Evaporating pool release Mass flow rate of the source................................ : 0.033 kg/s Duration of the release..................................... : 60 s Fixed pool surface.......................................... : 0.96 m2 Temperature after release................................... : 400 °C X-coordinate of release.................................. : 0 m Y-coordinate of release.................................. : 0 m Ambient temperature......................................... : 25 °C Meteorological data......................................... : Pasquill Pasquill stability class.................................... : D (Neutral) Wind speed at 10 m height................................... : 2.5 m/s Ambient relative humidity................................... : 70 % Roughness length description................................ : Cultivated land Concentration averaging time................................ : 20 s Distance from release (Xd)................................ : 112 m NIER Ingegneria per BRENNTAG s.p.a. Pagina 6 di 9 Risposte alla richiesta di ulteriori integrazioni del CVR - Prot./2008/D6/4528 del 30/12/08 Distance perpendicular to wind direction (Yd)............. Height (Zd)............................................... Start of exposure (after moment of release)................. Exposure duration........................................... Contour plot accuracy....................................... Calculate toxic contour by.................................. Treshold fraction of mortality F............................ Treshold toxic dose D....................................... Predefined wind direction................................... Wind comes from (West = 180 degrees)........................ Perform Toxic load vs. distance graphs...................... Resolution of the time consuming graphs..................... : : : : : : : : : : : : 0 m 1.5 m 0 s 1800 s 1 % Dose 1 % 6.2609E-10 s*(kg/m3)^n User defined 180 deg Yes Low RESULTS Dose at (Xd, Yd, Zd)........................................ Fraction of mortality at (Xd, Yd, Zd)....................... Distance to toxic dose D or fraction of mortality F......... Length of toxic contour..................................... Width of toxic contour...................................... Inverse Monin-Obukhov length (1/L) used..................... : : : : : : 3.1694E05 min*(mg/m3)^n 0 % 111.31 m 111.7 m 14.349 m 0 1/m INPUT Model....................................................... : Dense gas release; toxic (201) Version..................................................... : 5.12 Reference................................................... : Yellow Book 3rd edition 1997 chapter 4; Ermak, D.L. User manual for SLAB Lawrence Livermore National Laboratory, June 1990 Case description............................................ : Session 1 Chemical name............................................... : Chlorine Type of release............................................. : Evaporating pool release Mass flow rate of the source................................ : 0.033 kg/s Duration of the release..................................... : 60 s Fixed pool surface.......................................... : 0.96 m2 Temperature after release................................... : 400 °C X-coordinate of release.................................. : 0 m Y-coordinate of release.................................. : 0 m Ambient temperature......................................... : 25 °C Meteorological data......................................... : Pasquill Pasquill stability class.................................... : D (Neutral) Wind speed at 10 m height................................... : 2.5 m/s Ambient relative humidity................................... : 70 % Roughness length description................................ : Cultivated land Concentration averaging time................................ : 20 s Distance from release (Xd)................................ : 360 m Distance perpendicular to wind direction (Yd)............. : 0 m Height (Zd)............................................... : 1.5 m Start of exposure (after moment of release)................. : 0 s Exposure duration........................................... : 1800 s Contour plot accuracy....................................... : 1 % Calculate toxic contour by.................................. : Dose Treshold fraction of mortality F............................ : 1 % Treshold toxic dose D....................................... : 1.115E-12 s*(kg/m3)^n Predefined wind direction................................... : User defined Wind comes from (West = 180 degrees)........................ : 180 deg Perform Toxic load vs. distance graphs...................... : Yes Resolution of the time consuming graphs..................... : Low RESULTS Dose at (Xd, Yd, Zd)........................................ Fraction of mortality at (Xd, Yd, Zd)....................... Distance to toxic dose D or fraction of mortality F......... Length of toxic contour..................................... Width of toxic contour...................................... Inverse Monin-Obukhov length (1/L) used..................... : : : : : : 552.01 0 % 356.47 356.58 30.556 0 1/m min*(mg/m3)^n m m m Accorpamento meteo D/1 INPUT Model....................................................... : Dense gas release; toxic (201) Version..................................................... : 5.12 Reference................................................... : Yellow Book 3rd edition 1997 chapter 4; Ermak, D.L. User manual for SLAB NIER Ingegneria per BRENNTAG s.p.a. Pagina 7 di 9 Risposte alla richiesta di ulteriori integrazioni del CVR - Prot./2008/D6/4528 del 30/12/08 Case description............................................ Chemical name............................................... Type of release............................................. Mass flow rate of the source................................ Duration of the release..................................... Fixed pool surface.......................................... Temperature after release................................... X-coordinate of release.................................. Y-coordinate of release.................................. Ambient temperature......................................... Meteorological data......................................... Pasquill stability class.................................... Wind speed at 10 m height................................... Ambient relative humidity................................... Roughness length description................................ Concentration averaging time................................ Distance from release (Xd)................................ Distance perpendicular to wind direction (Yd)............. Height (Zd)............................................... Start of exposure (after moment of release)................. Exposure duration........................................... Contour plot accuracy....................................... Calculate toxic contour by.................................. Treshold fraction of mortality F............................ Treshold toxic dose D....................................... Predefined wind direction................................... Wind comes from (West = 180 degrees)........................ Perform Toxic load vs. distance graphs...................... Resolution of the time consuming graphs..................... : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : Lawrence Livermore National Laboratory, June 1990 Session 1 Chlorine Evaporating pool release 0.033 kg/s 60 s 0.96 m2 400 °C 0 m 0 m 25 °C Pasquill D (Neutral) 1 m/s 70 % Cultivated land 20 s 10 m 0 m 1.5 m 0 s 1800 s 1 % Dose 50 % 1.1126E-05 s*(kg/m3)^n User defined 180 deg Yes Low RESULTS Dose at (Xd, Yd, Zd)........................................ Fraction of mortality at (Xd, Yd, Zd)....................... Distance to toxic dose D or fraction of mortality F......... Length of toxic contour..................................... Width of toxic contour...................................... Inverse Monin-Obukhov length (1/L) used..................... : : : : : : 1.0772E09 min*(mg/m3)^n 17.076 % 4.535 m 3.9222 m 4.9667 m 0 1/m INPUT Model....................................................... : Dense gas release; toxic (201) Version..................................................... : 5.12 Reference................................................... : Yellow Book 3rd edition 1997 chapter 4; Ermak, D.L. User manual for SLAB Lawrence Livermore National Laboratory, June 1990 Case description............................................ : Session 1 Chemical name............................................... : Chlorine Type of release............................................. : Evaporating pool release Mass flow rate of the source................................ : 0.033 kg/s Duration of the release..................................... : 60 s Fixed pool surface.......................................... : 0.96 m2 Temperature after release................................... : 400 °C X-coordinate of release.................................. : 0 m Y-coordinate of release.................................. : 0 m Ambient temperature......................................... : 25 °C Meteorological data......................................... : Pasquill Pasquill stability class.................................... : D (Neutral) Wind speed at 10 m height................................... : 1 m/s Ambient relative humidity................................... : 70 % Roughness length description................................ : Cultivated land Concentration averaging time................................ : 20 s Distance from release (Xd)................................ : 110 m Distance perpendicular to wind direction (Yd)............. : 0 m Height (Zd)............................................... : 1.5 m Start of exposure (after moment of release)................. : 0 s Exposure duration........................................... : 1800 s Contour plot accuracy....................................... : 1 % Calculate toxic contour by.................................. : Dose Treshold fraction of mortality F............................ : 1 % Treshold toxic dose D....................................... : 6.2609E-10 s*(kg/m3)^n Predefined wind direction................................... : User defined Wind comes from (West = 180 degrees)........................ : 180 deg Perform Toxic load vs. distance graphs...................... : Yes Resolution of the time consuming graphs..................... : Low NIER Ingegneria per BRENNTAG s.p.a. Pagina 8 di 9 Risposte alla richiesta di ulteriori integrazioni del CVR - Prot./2008/D6/4528 del 30/12/08 RESULTS Dose at (Xd, Yd, Zd)........................................ Fraction of mortality at (Xd, Yd, Zd)....................... Distance to toxic dose D or fraction of mortality F......... Length of toxic contour..................................... Width of toxic contour...................................... Inverse Monin-Obukhov length (1/L) used..................... : : : : : : 2.8184E05 min*(mg/m3)^n 0 % 106.4 m 108.37 m 26.5 m 0 1/m INPUT Model....................................................... : Dense gas release; toxic (201) Version..................................................... : 5.12 Reference................................................... : Yellow Book 3rd edition 1997 chapter 4; Ermak, D.L. User manual for SLAB Lawrence Livermore National Laboratory, June 1990 Case description............................................ : Session 1 Chemical name............................................... : Chlorine Type of release............................................. : Evaporating pool release Mass flow rate of the source................................ : 0.033 kg/s Duration of the release..................................... : 60 s Fixed pool surface.......................................... : 0.96 m2 Temperature after release................................... : 400 °C X-coordinate of release.................................. : 0 m Y-coordinate of release.................................. : 0 m Ambient temperature......................................... : 25 °C Meteorological data......................................... : Pasquill Pasquill stability class.................................... : D (Neutral) Wind speed at 10 m height................................... : 1 m/s Ambient relative humidity................................... : 70 % Roughness length description................................ : Cultivated land Concentration averaging time................................ : 20 s Distance from release (Xd)................................ : 400 m Distance perpendicular to wind direction (Yd)............. : 0 m Height (Zd)............................................... : 1.5 m Start of exposure (after moment of release)................. : 0 s Exposure duration........................................... : 1800 s Contour plot accuracy....................................... : 1 % Calculate toxic contour by.................................. : Dose Treshold fraction of mortality F............................ : 1 % Treshold toxic dose D....................................... : 1.115E-12 s*(kg/m3)^n Predefined wind direction................................... : User defined Wind comes from (West = 180 degrees)........................ : 180 deg Perform Toxic load vs. distance graphs...................... : Yes Resolution of the time consuming graphs..................... : Low RESULTS Dose at (Xd, Yd, Zd)........................................ Fraction of mortality at (Xd, Yd, Zd)....................... Distance to toxic dose D or fraction of mortality F......... Length of toxic contour..................................... Width of toxic contour...................................... Inverse Monin-Obukhov length (1/L) used..................... Evento Incendio di un bancale di dicloroisocianurato di sodio Scenario dispersione tossico : : : : : : 505.32 0 % 389.47 391.33 46.556 0 1/m min*(mg/m3)^n m m m Classe Meteo Elev. Let. Iniz. Let. Les. Irr. Les. Rev. Dose equivalente al LOC F/2 n.r. - 175 - 723.7 D/1 4.5 - 106.4 - 389.5 D/2.5 4.3 - 111.3 - 356.5 D/5 3 - 74.3 - 322.6 n.r. = soglia non raggiunta In allegato si riporta la mappa dei contours di danno per il top event analizzato. NIER Ingegneria per BRENNTAG s.p.a. Pagina 9 di 9 Sede legale: Via Po ,5 40139 BOLOGNA tel. 051 6223811 fax 051 543255 P.IVA e C.F. 04290860370 E-mail: [email protected] Riunione del 19 febbraio 2009 - VERBALE N.° 17 – La riunione si svolge presso la sede della Regione Emilia-Romagna, Direzione Generale Ambiente, via dei Mille, 21 – Bologna. Sono presenti: Ing. Vito Belladonna – Presidente del CVR Ing. Raffaello Cerritelli – Direttore Vice-Dirigente presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Bologna Ing. Maurizio Lombardi – Esperto di Arpa Dott.ssa Cosetta Mazzini – Esperto di Arpa Ing. Alessia Lambertini – Collaboratrice di Arpa Ing. Giovanni Andrea Zuccarello – Direttore dell’ISPESL Ing. Barbara Nerozzi – Funzionario presso la Direzione Generale Programmazione Territoriale, Regione Emilia-Romagna Dott.ssa Maria D’Amore – Funzionario presso il Servizio Risanamento Inquinamento Atmosferico, Acustico, ed Elettromagnetico, Regione Emilia-Romagna Dott.ssa Federica Torri – Settore Ambiente, Servizio Tutela Ambientale, Amministrazione Provinciale di Bologna Arch. Aldo Ansaloni - Responsabile Area Pianificazione e Gestione del Territorio, Comune di Granarolo dell’Emilia (BO) Ing. Andrea Buscaglia – Rappresentante del Dipartimento di Sanità Pubblica Azienda USL di Bologna il cui Direttore è il Dr. Fausto Francia Dott.ssa Elena Ori – Responsabile Distretto di Sassuolo-Maranello, Sezione provinciale Arpa di Modena Dott.ssa Chiara Bezzi – Funzionario presso Protezione Civile – Rischi Industriale, Amministrazione Provinciale di Modena, in sostituzione della Dott.ssa Rita Nicolini – Dirigente Servizio Pianificazione Ambientale e Politiche Faunistiche, Amministrazione Provinciale di Modena Dott. Celsino Govoni quale rappresentante del Dipartimento di Sanità Pubblica Azienda USL di Modena, il cui Direttore è la Dr.ssa Adriana Giannini. Arch. Giancarlo Accoto, in sostituzione dell’Ing. Carlo Dall’Oppio – Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Forlì-Cesena Sede legale: Via Po, 5 - 40139 Bologna - Tel 051 6223811 Fax 051 543255 - P.IVA e C.F. 04290860370 e-mail: [email protected] Sede legale: Via Po ,5 40139 BOLOGNA tel. 051 6223811 fax 051 543255 P.IVA e C.F. 04290860370 E-mail: [email protected] Dott. Cristian Silvestroni – Funzionario del Servizio Ambiente e Sicurezza del Territorio, in rappresentanza dell’Arch. Roberto Cimatti – Responsabile Servizio Ambiente e Sicurezza Territorio, Amministrazione Provinciale di Forlì-Cesena Dott.ssa Patrizia Spazzoli, Responsabile Distretto di Forlì , Sezione Provinciale ARPA di Forlì-Cesena Arch. Fausto Saragoni – Comune di Modigliana (FC) Dott. Paolo Pagliai, in sostituzione dell’Ing. Paolo Ghini – U.O. Prevenzione e Sicurezza Ambiente di Lavoro, Dipartimento di Sanità Pubblica Azienda USL di Forlì. Sono assenti giustificati: Ing. Tolomeo Litterio – Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Bologna Dott.ssa Rita Nicolini – Dirigente Servizio Pianificazione Ambientale e Politiche Faunistiche, Amministrazione Provinciale di Modena Ing. Valter Tuzi – Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Modena Ing. Carlo Dall’Oppio – Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Forlì-Cesena Arch. Roberto Cimatti – Responsabile Servizio Ambiente e Sicurezza Territorio, Amministrazione Provinciale di Forlì-Cesena Ing. Paolo Ghini – U.O. Prevenzione e Sicurezza Ambiente di Lavoro, Dipartimento di Sanità Pubblica Azienda USL di Forlì. O.DG. Stabilimento Brenntag S.p.a. – Deposito di prodotti chimici - ubicato in Località Quarto inferiore di Granarolo dell’Emilia (BO). Valutazione della scheda tecnica di cui all’art. 6 L.R. n. 26/03 e s.m.i.. Conclusioni d’istruttoria. Stabilimento Eni Divisione E & P – Stabilimento Olio Cavone – Deposito di olii minerali ubicato in Località San Antonio in Mercadello- Novi (MO). Valutazione della scheda tecnica di cui all’art. 6 LR n. 26/03 e s.m.i. Conclusioni d’istruttoria. Stabilimento Cler Sud S.p.A. – Produzione di resine e poliuretani – ubicato in Modigliana – Forlì (FC). Valutazione della scheda tecnica di cui all’art. 6 LR n. 26/03 e s.m.i. Conclusioni d’istruttoria. Varie ed eventuali. La riunione ha inizio alle ore 9,30 circa. Dopo il saluto del Presidente, seguito da una breve introduzione sugli argomenti all’ordine del giorno, si passa ad esaminare il 1° argomento. L’Ing. Lombardi, dopo aver riassunto brevemente l’attività svolta in azienda (stoccaggio di sostanze chimiche, diluizione e solubilizzazione, confezionamento e spedizione ai clienti) ed aver spiegato al 2 Sede legale: Via Po ,5 40139 BOLOGNA tel. 051 6223811 fax 051 543255 P.IVA e C.F. 04290860370 E-mail: [email protected] CVR che l’azienda ha rivalutato gli scenari incidentali, come da richiesta di integrazioni formulata a suo tempo dal gruppo di lavoro, afferma che si è giunti alla conclusione dell’istruttoria. Nello specifico, era stata richiesta all’azienda la riformulazione dello scenario incidentale, determinato dalla dispersione di cloro a seguito di un incendio di un bancale di dicloroisocianurato sodico, mediante l’utilizzo del concetto di “dose”, poiché lo scenario, inizialmente studiato per un tempo di riferimento pari a 30 minuti ha in realtà una durata inferiore. Pertanto per la dispersione di acido cloridrico non si considera la concentrazione pari al valore dell’IDLH, riferita ad un tempo di esposizione di 30 minuti, ma si provvede ad effettuare il calcolo dell’IDLH equivalente per un tempo di esposizione pari a 10 minuti, secondo il concetto di “dose tossica”. L’Ing. Lombardi spiega che, mediante l’utilizzo del concetto di “dose”, si sono sensibilmente ridotte le distanze delle aree di danno che vengono riportate nella tabella sottoindicata: Incendio di bancale di dicloro isocianurato di sodio al 63% Dispersione di fumi tossici di cloro in atmosfera 6x10-8 occ/anno Elevata letalità LC50 = 1035 mg/m3 Dose equivalente 5,9 E9 [min(mg/m3)^n] Non raggiunta 3 Lesioni irreversibili IDLH = 29,5 mg/m Dose equivalente 3,3 E5 [min(mg/m3)^n] 175 m 3 Lesioni reversibili LOC = 2,95 mg/m Dose equivalente 587,7 min(mg/m3)^n] 724 m Lombardi infine afferma, che è necessario fissare la data per il sopralluogo di chiusura istruttoria da effettuarsi da parte di una commissione ristretta del CVR congiuntamente ai Vigili del Fuoco e a tal proposito viene fissata la data del 9 marzo p.v., che dovrà essere confermata. Dopo il sopralluogo verranno formalizzate le prescrizioni all’azienda. Il CVR approva. Vengono fatti entrare, a questo punto, i rappresentanti dello stabilimento a cui l’Ing. Lombardi comunica che, alla luce delle integrazioni fornite, la valutazione della scheda tecnica può considerarsi conclusa. Rimane da chiarire un dubbio, sollevato dal rappresentante dell’Ausl di Bologna Ing. Andrea Buscaglia, sull’eventuale coinvolgimento di più bancali in occasione dell’evento incidentale. I rappresentanti dello stabilimento rispondono che, determinante non è tanto il numero di bancali coinvolti nell’incendio, quanto il tempo d’intervento da parte degli operatori. Siccome le operazioni di scarico sono costantemente presidiate il tempo per spegnere l’eventuale incendio è stato conservativamente calcolato non superiore a 10 minuti. Infine viene comunicata ai rappresentanti aziendali la data del 09.03.2009, fissata dal CVR per il sopralluogo di chiusura istruttoria presso lo stabilimento. Si passa, quindi, ad esaminare il 2° argomento all’O.D.G. 3 Sede legale: Via Po ,5 40139 BOLOGNA tel. 051 6223811 fax 051 543255 P.IVA e C.F. 04290860370 E-mail: [email protected] Stabilimento Eni Divisione E & P – Stabilimento Olio Cavone – Deposito di olii minerali ubicato in Località San Antonio in Mercadello- Novi (MO). Valutazione della scheda tecnica di cui all’art. 6 LR n. 26/03 e s.m.i. Conclusioni d’istruttoria. L’Ing. Alessia Lambertini, componente assieme alla Dott.ssa Ori del gruppo di lavoro che ha esaminato la scheda tecnica, descrive l’attività e la struttura dell’azienda, in cui si effettua il trattamento di idrocarburi liquidi e gassosi provenienti da alcuni pozzi petroliferi ubicati nelle vicinanze dello stabilimento. Il petrolio grezzo in arrivo dai pozzi dopo alcuni trattamenti di separazione e stabilizzazione viene stoccato in un serbatoio a tetto galleggiante e il petrolio trattato viene inviato tramite autobotti in raffineria a Porto Marghera. Nella richiesta d’integrazioni susseguente al verbale del CVR n.12 del 03.07.2009 era stato richiesto all’azienda di chiarire la classificazione del petrolio, dato che erano stati rilevati dati discordanti nelle schede di sicurezza. L’azienda ha chiarito che per scelta aziendale si è deciso di classificare tutti i tipi di petrolio detenuti come facilmente infiammabili, attribuendo la frase di rischio R11; mentre per quanto riguarda la pericolosità per l’ambiente si è attribuita la frase di rischio R52/53. L’Ing.Lambertini riferisce che nel corso del sopralluogo effettuato presso l’azienda da parte del gruppo di lavoro, è emersa una ridotta capacità produttiva degli impianti, dovuta al progressivo esaurimento dei pozzi . A questo proposito l’Ing. Lombardi sottolinea che, secondo le disposizioni di legge, l’assoggettabilità di un’azienda al D.Lgs.334/99 e s.m.i. viene determinata sulla base dei quantitativi potenzialmente presenti in stabilimento in qualsiasi momento, anche se vengono stoccati quantitativi inferiori. Per quanto riguarda gli scenari incidentali, l’Ing.Lambertini, illustra le aree di danno relative ai principali top events individuati con conseguenze all’esterno dello stabilimento: - incendio di pozza causa rilascio di petrolio grezzo in area manifold arrivo da pozzi - incendio relativo al serbatoio a tetto galleggiante - incendio di pozza per rilascio di petrolio già trattato per rottura del braccio di carico nella pensilina di travaso autobotte L’Ing.Lambertini passa ad illustrare le planimetrie con gli elementi necessari ai fini della determinazione della compatibilità territoriale e della pianificazione di emergenza esterna. Sulla base degli elementi a disposizione non si evidenziano problemi di compatibilità territoriale. L’Ing.Lombardi preannuncia al CVR che il sopralluogo di fine istruttoria, da parte di una commissione ristretta del CVR, verrà effettuato indicativamente verso metà marzo. Il CVR approva. Vengono fatti entrare, a questo punto, i rappresentanti dell’azienda a cui l’Ing. Lambertini, dopo aver rappresentato le conclusioni d’istruttoria, annuncia che verrà effettuato, da parte di una commissione 4 Sede legale: Via Po ,5 40139 BOLOGNA tel. 051 6223811 fax 051 543255 P.IVA e C.F. 04290860370 E-mail: [email protected] ristretta del CVR, un sopralluogo di chiusura istruttoria presso lo stabilimento, la cui data,non appena concordata, verrà in tempi brevi loro comunicata. Infine viene preannunciato che a conclusione del procedimento di valutazione della scheda tecnica potrà essere effettuata la verifica ispettiva sul Sistema di Gestione della Sicurezza, in base alla pianificazione stabilita dalla Provincia. Si passa, quindi, ad esaminare il 3° argomento all’O.D.G. Stabilimento Cler Sud S.p.a. – Produzione di resine e poliuretani – ubicato in Modigliana – Forlì (FC). Valutazione della scheda tecnica di cui all’art. 6 LR n. 26/03 e s.m.i. Conclusioni d’istruttoria. Relaziona la Dott.ssa Cosetta Mazzini di Arpa, che fa parte assieme alla Dott.ssa Patrizia Spazzoli del gruppo di lavoro che ha esaminato la scheda tecnica dello stabilimento che produce manufatti in poliuretano. Dopo aver riassunto il contenuto della relazione conclusiva la Dott.ssa Mazzini afferma che le aree di danno, determinate dagli scenari incidentali indagati dall’azienda, restano tutte confinate all’interno dello stabilimento ad eccezione della zona corrispondente alla soglia delle lesioni reversibili (LOC) determinata dalla dispersione di TDI (Toluendiisocianato) da pozza formatasi in seguito a fessurazione del serbatoio di stoccaggio. Essendo questa l’unica area di danno che fuoriesce dai confini dello stabilimento, lo stabilimento stesso è compatibile con il territorio circostante e di essa si dovrà tenerne conto elaborando il Piano di Emergenza Esterno. La Dott.ssa Cosetta Mazzini continua la sua trattazione spiegando che il perimetro dello stabilimento non è recintato per tutta la sua lunghezza e a questo proposito afferma che l’azienda predisporrà un’adeguata recinzione di cui ha presentato le caratteristiche tecniche. Interviene a questo punto il rappresentante dell’AUSL di Forlì il Dott. Paolo Pagliai affermando che, dalla lettura della scheda tecnica, risulta che lo svuotamento dei fusti di TDI utilizzati nell’impianto pilota viene compiuto manualmente e che questa manovra potrebbe risultare pericolosa per gli operatori che la effettuano. La Dott.ssa Mazzini risponde che questi, ed altri aspetti operativi, andranno verificati in sede di sopralluogo di fine istruttoria. La Dott.ssa Mazzini conclude la sua trattazione affermando che, per quanto riguarda le prescrizioni da formulare all’azienda, si rinvia ad un momento successivo alla fase di sopralluogo di chiusura istruttoria, mentre per quelle di carattere procedurale, si rimanda al momento della verifica ispettiva. Il sopralluogo viene fissato per il giorno 19/03/2009. Il CVR approva. 5 Sede legale: Via Po ,5 40139 BOLOGNA tel. 051 6223811 fax 051 543255 P.IVA e C.F. 04290860370 E-mail: [email protected] Vengono fatti entrare i rappresentanti aziendali a cui la Dott.ssa Mazzini, dopo aver riassunto le risultanze della conclusione d’istruttoria, afferma che è stato fissato per il giorno 19.03.09 il sopralluogo presso lo stabilimento. In tale sede di sopralluogo verrà inoltre, approfondita la fase di movimentazione dei fusti e verrà valutata la necessità di impartire prescrizioni infortunistiche. La Dott.ssa Mazzini comunica, infine, ai rappresentanti dello stabilimento che, poichè la zona corrispondente alla soglia delle lesioni reversibili (LOC) fuoriesce dai confini dello stabilimento, sarà predisposto dalla Provincia un Piano di Emergenza Esterno. Alle ore 12,30 la riunione si conclude. Ing. Vito Belladonna ______________________________ Ing. Raffaello Cerritelli ____________________________ Ing. Barbara Nerozzi ______________________________ Ing. Maurizio Lombardi ____________________________ Dott.ssa Cosetta Mazzini ____________________________ Ing. Alessia Lambertini ____________________________ Ing. Giovanni Andrea Zuccarello __________________ Ing. Barbara Nerozzi ______________________________ Dott.ssa Federica Torri _____________________________ Arch. Aldo Ansaloni ______________________________ Ing. Andrea Buscaglia ____________________________ Dott.ssa Elena Ori _______________________________ Dott.ssa Chiara Bezzi _____________________________ Dott. Celsino Govoni _____________________________ Arch. Giancarlo Accoto ___________________________ Dott. Cristian Silvestroni _________________________ Dott.ssa Patrizia Spazzoli _________________________ Arch. Fausto Saragoni ___________________________ Ing. ::::::::::::::__________________________________ Dott. Paolo Pagliai _____________________________ La verbalizzante Dott.ssa Cinzia Vella ___________________ Bologna, li 19 febbraio 2009. 6 CVR – Comitato Tecnico Valutazione Rischi BRENNTAG S.p.A Deposito e Distribuzione di prodotti chimici industriali Valutazione Scheda Tecnica - Relazione Conclusiva - Marzo 2009 Premessa Brenntag S.p.A. – Quarto Inferiore – Granarolo (BO) 1 CVR – Comitato Tecnico Valutazione Rischi La Ditta Brenntag SpA è un’azienda a carattere prettamente commerciale la cui attività consiste prevalentemente nello stoccaggio di sostanze chimiche, nella loro diluizione e solubilizzazione, nel confezionamento e infine nella spedizione ai clienti. A. Informazioni generali sul gestore e sullo stabilimento Nome del Gestore: Cucco Giovanni Ragione sociale: Brenntag S.p.A Indirizzo del Gestore: via Kuliscioff, 22 Milano Indirizzo dello stabilimento: via Caduti per la Libertà n.6 Quarto Inferiore - Granarolo (BO) Coordinate geografiche dello stabilimento: Latitudine 44° 30’ 03’’ N Longitudine 11° 25’ 02’’ E Contesto territoriale Lo stabilimento confina: • a Nord con zona agricola, • a Sud con zona artigianale di Quarto inferiore • a Est con zona agricola: in tale zona sono in fase di costruzione nuove abitazioni • a Ovest con una zona artigianale Elementi di vulnerabilità territoriale Attorno allo stabilimento sono presenti prevalentemente aziende ed aree agricole. Il paese di Quarto inferiore dista circa 700 metri. Elementi di vulnerabilità ambientale Ad Est lo stabilimento confina con un canale denominato scolo Zanetta Viabilità Allo stabilimento si accede da via Caduti per la Libertà. La caserma dei VV.F. più vicina è quella di Bologna e dista circa 6 km. B. Informazioni sull’attività e sulle sostanze pericolose B.1 Descrizione sintetica dell’attività svolta nel sito Le attività svolte all’interno dello stabilimento consistono nello stoccaggio, diluizione, solubilizzazione, confezionamento e movimentazione di sostanze pericolose classificate comburenti, tossiche, molto tossiche e pericolose per l’ambiente in quantità tali da far risultare l’azienda soggetta agli obblighi dell’ art.6 del D.Lgs 334/99 e s.m.i Brenntag S.p.A. – Quarto Inferiore – Granarolo (BO) 2 CVR – Comitato Tecnico Valutazione Rischi Lo stabilimento riceve e spedisce prodotti a mezzo di automezzi per cassonati, ATB/Cisternette, autocisterne e automezzi per fusti ed imballi. B.1 Descrizione delle sostanze pericolose Tra le sostanze più pericolose presenti nello stabilimento si segnalano le seguenti: Sostanza Acido fluoridrico 40% HF Frase di rischio Classificazione R26/27/28 T+ (Molto tossica) Ammonio bifluoruro R 25 Sodio fluosilicato R 23 T (Tossiche) Acidi peracetico 5% Potassio nitrato Sodio nitrato Dicloro isocianurato 60/63% Tricloro isocianurato Calcio ipoclorito 65/70% Sodio solfuro scaglie Calcio ipoclorito 65/70% Ammoniaca 28/32% Dicloro isocianurato 60/63% Tricloro isocianurato Rame solfato Zinco cloruro anidro R8 O (Comburenti) R 50 N (Pericolose per l’ambiente) R 50/53 Le quantità massime delle tipologie delle sostanze pericolose presenti in stabilimento sono indicate nella seguente tabella: Tipologia di sostanza Frase di rischio sostanza Classificazione Quantità (t) Molto tossiche R26/27/28 T+ 1 Tossiche R23/24/25 T 5 Comburenti R8 O 150 Pericolosi per l’ambiente R50, R50/53 N 150 L’azienda dichiara che non sono presenti nello stabilimento sostanze classificate infiammabili e facilmente infiammabili in quanto detenute in altro stabilimento Brenntag sito nel Comune di Bentivoglio. Unica sostanza classificata facilmente infiammabile è il GPL utilizzato come gas riscaldante il cui bombolone è posto in luogo sicuro lontano da qualsiasi fonte di pericolo. Brenntag S.p.A. – Quarto Inferiore – Granarolo (BO) 3 CVR – Comitato Tecnico Valutazione Rischi Assoggettabilità all’ art.6 del D.Lgs 334/99 Sostanze Classificazione Q totale (t) Comburenti O 150 Limiti art.6 20 Limiti art.8 200 Lo stabilimento è soggetto agli obblighi dell’art.6 del D.Lgs. 334/99 3 s.m.i. per il superamento della soglia delle sostanze comburenti Iter Istruttorio In riferimento all’assoggettabilità sopra specificata l’azienda ha presentato all’autorità competente: • La Notifica e la scheda di informazione ai sensi dell’art 6 del D.Lgs 334/99 • La scheda tecnica ai sensi dell’art.6 della L.R. n.26/2003 • Le integrazioni alla scheda tecnica richieste dall’autorità competente ai sensi dell’art.3 della Direttiva Regionale n.938/2004 • Le conclusioni dell’istruttoria di valutazione della scheda tecnica sono state discusse in sede di CVR nel corso della seduta n. 17 del 19/02/2009 ed il sopralluogo di fine istruttoria si è tenuto in data 09/03/2009. Brenntag S.p.A. – Quarto Inferiore – Granarolo (BO) 4 CVR – Comitato Tecnico Valutazione Rischi C. Informazioni per l’identificazione dei pericoli e la valutazione della relativa probabilità e gravità, come richiesto dal DM 9/5/01 “requisiti minimi di sicurezza in materia di pianificazione urbanistica e territoriale per le zone interessate da stabilimenti a rischio di incidente rilevante All’interno del Deposito non vengono detenute sostanze infiammabili pertanto i rischi presenti nel Deposito sono legati alle caratteristiche di combustibilità, tossicità e pericolosità per l’ambiente delle sostanze presenti. Scenari incidentali e stima delle conseguenze Gli scenari incidentali individuati sono due : 1. Rilascio di acido fluoridrico (HF) per rottura fusto in fase di movimentazione L’evento si riferisce alla rottura di un fusto (o apertura bocchello) di HF al 40% in seguito ad urto o caduta accidentale durante le operazioni di movimentazione nella zona di carico e scarico. Si assume che tale evento comporti lo sversamento dell’intero contenuto di un fusto da 40 l di HF al 40% equivalente a circa 41 kg. In seguito allo sversamento si forma una pozza che evaporando disperde acido fluoridrico in atmosfera. Per il calcolo delle conseguenze, conservativamente, si è considerata una condizione atmosferica molto stabile (classe F della scala di Pasquill) e velocità del vento pari a 2 m/s. Top event n. 1 Rilascio di HF 40% per rottura fusto in fase di movimentazione 2. Scenario Dispersione di vapori tossici di acido fluoridrico in atmosfera Frequenza occ./anno 1x10-4 Distanze di Conseguenze degli effetti e relative danno (m) concentrazioni (mg/m3 Non raggiunta Elevata letalità LC50 = 802 mg/m3 Lesioni irreversibili IDLH = 25 mg/m3 143 m Lesioni reversibili LOC = 2,5 mg/m3 320 m Rilascio di cloro in seguito ad incendio di un bancale di dicloroisocianurato di sodio Lo scenario è originato da incendio di automezzo (camion) a causa di urto accidentale. Il bancale, collocato sul pianale del camion e costituito da 12 fusti da 50 kg di dicloroisocianurato sodico al 63%, si incendia a sua volta producendo cloro che si disperde in atmosfera. Per il calcolo delle conseguenze, è stato fatto riferimento al concetto di “dose” relativamente al tempo di effettiva esposizione e conservativamente, si è considerata una condizione atmosferica molto stabile (classe F della scala di Pasquill) con velocità del vento pari a 2 m/s. La dose è stata calcolata per un tempo di 10 minuti che è il tempo ritenuto conservativamente necessario alla squadra di emergenza per spegnere l’incendio. Brenntag S.p.A. – Quarto Inferiore – Granarolo (BO) 5 CVR – Comitato Tecnico Valutazione Rischi I risultati sono riportati nella tabella seguente. Evento Scenario Incendio di bancale di dicloro isocianurato di sodio al 63% Dispersion e di fumi tossici di cloro in atmosfera 3. Frequenz a occ./anno 6x10-8 occ/anno Conseguenze degli effetti, concentrazioni di riferimento [mg/m3] e relative dosi equivalenti [min(mg/m3)^n] Elevata letalità LC50 = 1035 mg/m3 Dose equivalente 5,9x109 [min(mg/m3)^n] Lesioni irreversibili IDLH = 29,5 mg/m3 Dose equivalente 3,3x105 [min(mg/m3)^n] Lesioni reversibili LOC = 2,95 mg/m3 Dose equivalente 587,7 [min(mg/m3)^n] Distanze di danno (m) Non raggiunta 175 m 724 m Esplosione non confinata di nitrato d’ammonio in seguito ad incendio di un bancale Lo scenario è originato da incendio di automezzo (camion) a causa di urto accidentale. Il bancale, collocato sul pianale del camion e costituito da 24 sacchi di nitrato d’ammonio per un peso complessivo di 1200 kg, si incendia a sua volta. Il Nitrato d’ammonio si decompone violentemente determinando un’esplosione non confinata. Il modello utilizzato per tradurre l’energia totale sviluppata dalla decomposizione del nitrato d’ammonio in picco di pressione è il metodo del “TNT equivalente”. I risultati sono riportati nella tabella seguente. Evento Incendio di bancale di nitrato di ammonio Scenario Frequenza occ./anno Decomposizion e con conseguente esplosione non confinata 1x10-6 occ/anno Conseguenze degli effetti e relative sovrapressioni (bar) Elevata letalità = 0,3 bar Distanze di danno (m) 5m Inizio letalità = 0,14 bar 9m Lesioni irreversibili = 0,07 bar 15 m Lesioni reversibili = 0,03 bar 29 m Le aree di danno rimangono confinate all’interno dello stabilimento. Brenntag S.p.A. – Quarto Inferiore – Granarolo (BO) 6 CVR – Comitato Tecnico Valutazione Rischi Compatibilità territoriale L’emissione di vapori di acido fluoridrico per evaporazione da pozza e di cloro derivante dall’incendio di un bancale di isocianurato sodico individuano le maggiori conseguenze esterne allo stabilimento. Per la determinazione della compatibilità territoriale si è utilizzato il D.M. Lavori Pubblici 9 maggio 2001 e in particolare la tabella 3a “categorie territoriali compatibili con gli stabilimenti” presente nell’allegato al suddetto D.M. in quanto il Comune ha già predisposto la variante al PSC ed elaborato il documento RIR. Secondo tale tabella lo stabilimento è compatibile con le seguenti categorie territoriali: Probabilità di accadimento del top event n. 1 Probabilità di accadimento tabella 3a allegato DM.LL.PP 9 maggio 2001 1x10-4 Elevata letalità 10-3 - 10-4 Distanze di danno Probabilità di accadimento del top event n. 2 Categorie di effetti/categorie territoriali Probabilità di accadimento tabella 3a allegato DM.LL.PP 9 maggio 2001 6x10-8 F DEF Non raggiunta 143 m Categorie di effetti/categorie territoriali Elevata letalità <10-6 Distanze di danno Lesioni irreversibili Lesioni irreversibili DEF BCDEF Non raggiunta 175 m I risultati sono riportati rispettivamente nella planimetria Allegato A1 per il rilascio di HF (top event n.1) e nella planimetria Allegato A2 per il rilascio di Cl2 (top event n.2). Pianificazione di Emergenza L’art 6 bis del D.Lgs 334/99 e s.m.i dispone che l’Autorità competente debba predisporre il Piano di Emergenza Esterna anche per gli stabilimenti soggetti all’art 6 del medesimo decreto. Per la predisposizione della pianificazione dell’emergenza esterna si fa riferimento alle linee guida regionali approvate con la delibera della Giunta Regionale 1144/2008, sulla base dei criteri individuati dal D.P.C.M. 25/02/2005 “Linee Guida per la predisposizione del piano d’emergenza esterna di cui all’art. 20 comma 4,del D.Lgs 334/99.” Lo scenario da considerare, in quanto comprende tutti quelli studiati, è la dispersione di cloro in atmosfera determinata dall’ncendio di un bancale di dicloro isocianuraro di sodio al 63%, le cui zone di pianificazione sono indicate nella tabella seguente. Distanza delle zone di pianificazione Brenntag S.p.A. – Quarto Inferiore – Granarolo (BO) 7 CVR – Comitato Tecnico Valutazione Rischi I° zona - zona di sicuro impatto II° zona - zona di danno Non presente III° zona - zona di attenzione 174 m 724 m Le zone di pianificazione I, II e III si riferiscono ai valori riportati nelle predette Linee Guida: Zona I: Zona di sicuro impatto (soglia elevata letalità) Zona II: Zona di danno (soglia lesioni irreversibili) Zona III: Zona di attenzione La Zona III (zona di attenzione), definita da soglie di riferimento reperite in letteratura quali LOC, TLV-TWA, ecc., è caratterizzata da danni generalmente non gravi anche per soggetti particolarmente vulnerabili. I risultati sono riportati nella planimetria Allegato B. NOTA Secondo il punto 2 dell’allegato al DM.LL.PP. 9 maggio 2001 – pianificazione territoriale - gli strumenti di pianificazione territoriale recepiscono le indicazioni derivanti dai piani di emergenza esterna pertanto la terza zona di pianificazione dell’emergenza esterna (zona di attenzione pari a 2397 m) potrà determinare dei vincoli territoriali relativamente a soggetti particolarmente vulnerabili della popolazione. D. Informazioni sul Sistema di Gestione della Sicurezza Le informazioni relative al Sistema di Gestione della sicurezza risultano sufficientemente esaustive. Tali informazioni saranno verificate in sede di Verifica Ispettiva sull’SGS attualmente in corso. Brenntag S.p.A. – Quarto Inferiore – Granarolo (BO) 8 CVR – Comitato Tecnico Valutazione Rischi A conclusione dell’analisi e della valutazione della scheda tecnica, constatato che le informazioni fornite sono complete ed adeguate ai punti analizzati, si ritiene necessario che il Gestore provveda a: 1. garantire l’attuazione del Sistema di Gestione della Sicurezza secondo quanto disposto dal Decreto del Ministero dell’Ambiente 9 agosto 2000; 2. garantire quanto disposto dal Decreto del Ministero dell’Ambiente 16 marzo 1998; 3. garantire costantemente l’efficienza dei dispositivi di protezione antincendio attraverso un opportuno programma di manutenzione; 4. garantire che l’alimentazione elettrica dei sistemi di sicurezza nonché l’illuminazione di emergenza all’interno della zona pericolosa sia assicurata anche in mancanza di energia di rete; 5. mantenere in perfetta efficienza tutte le misure atte a contenere eventuali dispersioni accidentali di sostanze pericolose come indicato nella scheda tecnica presentata all’autorità competente: pavimentazione impermeabilizzata dotata di cordolo rialzato impermeabilizzato di altezza pari a 20 cm, pozzetti impermeabilizzati, valvola di intercettazione a monte dell’allacciamento della rete fognaria ecc. 6. predisporre le procedure gestionali ed operative in grado di pianificare i trasporti di emergenza per lo svuotamento del pozzetto esterno di raccolta delle acque inquinate ed il conferimento di tali acque in idonei stoccaggi, nel caso si evidenzi l’insufficienza della stesso a contenere la probabile quantità di liquidi inquinati in arrivo (ad es. in caso di spegnimento di un eventuale incendio); 7. trattare le acque inquinate, sia quelle raccolte nel pozzetto esterno a tenuta sia quelle trattenute nel piazzale dello stabilimento, come rifiuti pericolosi, attenendosi a quanto disposto dal Decreto Legislativo n° 152 del 3 aprile 2006 (parte quarta: norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati) e successive integrazioni e modificazioni; 8. essere in regola con la vigente normativa di prevenzione incendi ivi compreso il parere di conformità ai sensi del DPR 37/98; Tutto ciò premesso, si ribadisce che l’attività esercitata nello stabilimento deve essere comunque in regola con la vigente normativa di sicurezza ed igiene del lavoro, di prevenzione incendi e di tutela della salute e dell’ambiente. Brenntag S.p.A. – Quarto Inferiore – Granarolo (BO) 9