LAB GRAVINA 2020
Laboratorio di
Rigenerazione Urbana
Sezione 4 “RIATTIVIAMOCI”
Il Lab Gravina 2020, coordinato
dalla Profin Service Srl di Bari,
è diviso in sei sezioni.
La quarta sezione si chiama “RIATTIVIAMOCI”; obiettivo è la
redazione partecipata di un piano
di strumenti che favorisca
l’insediamento di nuove attività
commerciali e artigianali nel
centro storico di Gravina, anche
attraverso l’attivazione di forme
innovative di partenariato.
Studio del contesto
socio-economico del
territorio
Studio del contesto
socio-economico del
territorio
L’analisi del contesto ha
focalizzato la sua attenzione
sugli aspetti più storicoeconomici, indagando come nel
corso dei secoli si sia
mutato ed evoluto (o
involuto, a seconda dei punti
di vista) il sistema
produttivo locale:
dall’agricoltura,
all’artigianato, dal
Stato attuale
dell'economia a
Gravina in Puglia
Stato attuale
dell'economia a
Gravina in Puglia
• Residenti: 45.000 ( di cui 1.500 cittadini
stranieri, con numero degli abitanti in
costante aumentato a scapito delle
tendenze nazionali.)
• Età della popolazione tra le più giovani
in Puglia.
• Reddito pro-capite tra i più bassi in
Puglia.
L’agricoltura che da sempre ha sostenuto
l’economia del territorio, segna il passo
nonostante sia uno tra i più vasti agri
comunali in Italia.
L’Artigianato mostra cenni di discreta
salute, in relazione soprattutto al
manifatturiero e all'agro-alimentare; più
critica la situazione dell’edilizia.
Il numero delle aziende artigiane a Gravina
sarebbe di circa 900.
FASE 2
Partecipazione con la
comunità
FASE 2
Partecipazione con la
comunità
Dopo una fase di studi e ricerche, la
Fase 2 del progetto ha previsto una
serie di azioni mirate a individuare
criticità e potenzialità, soprattutto
attraverso la modalità della
partecipazione. Sono stati messi in
atto diversi strumenti:
• Somministrazione questionari per tutte
le attività del centro storico
• Mappatura delle attività artigianali,
commerciali e turistiche nel Centro
storico
• Tre Tavoli di Partenariato, con
diversi stakeholder
• Questionari presso la Fiera di San
Somministrazione
questionari presso
attività del CS
Le risposte hanno evidenziato un
generale e diffuso malessere tra
gli operatori, riassumibile in
alcuni temi topici:
• mancanza di parcheggi
• cattiva illuminazione
• mancanza di controlli di
pubblica sicurezza
• mancanza di decoro, arredo
urbano
• mancanza di servizi, come la
raccolta differenziata
Somministrazione
questionari presso
attività del CS
Tra le richieste più suffragate, si
evidenziano:
• incentivi per l'apertura di attività
del centro storico e per la
ristrutturazione di case per privati
• defiscalizzazione, detassazione
• maggiore tassazione per i proprietari
di locali chiusi, che non vendono o
fittano
• più aree di parcheggio gratuite
• maggiore decoro e applicazione del
Piano del Colore
• incentivare il numero di Uffici
pubblici nel centro storico
• favorire sinergie di sistema tra gli
operatori
Mappatura delle
attività nel CS divise
per tipologie
Mappatura delle
attività nel CS divise
per tipologie
Mappatura di tutte le attività del
centro storico divise per tipologie.
Emerge subito una naturale area
commerciale che si è creata ove
l’accesso è più semplice e si
dispone di parcheggi:
• l’Asse Via Veneto/Via
Garibaldi/Piazza Scacchi/Villa
Comunale/Piazza Pellicciari;
• Asse Monumentale (Via Matteotti,
Piazza della Repubblica, Piazza
Plebiscito, Piazza Buozzi, Piazza
Notar Domenico, Piazza Benedetto
XIII)
Istituzione tavoli di
partenariato con gli
stakeholder
Istituzione tavoli di
partenariato con gli
stakeholder
Nell'ambito delle attività di studio
e analisi, il Lab è stato aperto
alla partecipazione di tutta la
Comunità: a coordinare gli incontri
è stato chiamato il Prof. Leonardo
Palmisano, Docente di Sociologia
Urbana presso il Politecnico di
Bari.
Ecco i titoli e temi dei tre
incontri:
1. Rigenerazione Urbana e Territorio
- 25 marzo, presso Fondazione
Santomasi
2. Welfare é Lavoro - 01 aprile,
Questionari Fiera di
San Giorgio e workshop
Questionari Fiera di
San Giorgio e workshop
Presso lo stand allestito dal
Lab, sono stati raccolti
interessanti feedback attraverso
i questionari posti. Si chiedeva
di valutare quali tra i progetti
proposti (cinque per ogni Asse)
avesse la priorità, secondo la
cittadinanza.
L’occasione è stata propizia per
organizzare un workshop; scopo
era la rilettura del territorio
di Gravina nel corso dei secoli,
al fine di proporre idee sulla
Asset del Territorio:
Gravina Città d'Arte e
di Turismo
Asset del Territorio:
Gravina Città d'Arte e
di Turismo
Nonostante Gravina sia una realtà piccola e
marginale, penalizzata da una posizione che
la tiene lontana dalle grandi rotte del
turismo, esprime un’enorme potenzialità
intrinseca in quanto a Beni culturali
materiali e immateriali, storico artistici,
archeologici e paesaggistici.
Il territorio si offre ad un nuovo turismo
che immerge il viaggiatore in paesaggi dal
forte potere evocativo: una ricchezza che si
svela pian piano agli occhi del viaggiatore,
che giunge qui quasi inconsapevole delle
bellezze che troverà e sembra andare via con
un bagaglio di emozioni inaspettato.
Il settore culturale diventa, quindi, una
componente chiave nello sviluppo del
territorio quando accanto alla presenza di
attrattori vi è un’adeguata offerta di
Criticità del turismo
a Gravina
• scarsa Tutela di molti siti, che
spesso non sono fruibili, né in
rete; scarsa anche la
segnaletica.
• Centro storico privo di un Piano
Colore, in condizioni igieniche
spesso precarie
• mancanza di Politiche di
Valorizzazione (diverse occasioni
perse con i Fondi Comunitari ad
es.)
• incapacità di Programmazione
• mancanza di un progetto una
identità coordinata
Opportunità per il
rilancio del turismo a
Gravina
• Recupero di aree
strategiche attraverso
•
•
•
•
•
•
•
•
i progetti di Rigenerazione Urbana
Completamento del “Sistema dei Musei”
Apertura del Parco Archeologico di
Botromagno
Percorso Unesco per la riperimetrazione
dell’area Unesco di Matera
Matera, Capitale Europea della Cultura
2019
Creazione di un network unico dei siti
turistici visitabili con Biglietto unico
del turismo.
Sviluppo di un distretto del turismo
enogastronomico
Sensibilizzare la Comunità e gli
Operatori a cultura dell’ospitalità,
Realizzare una Strategia di
Ricettività a Gravina
Il settore della ricettività è in fermento
a Gravina, con un proliferare di nuove
strutture.
• Alberghi, B&B, Agriturismo, Case
Vacanze, Affittacamere, Agricampeggio:
n. 21
• Ristoranti e Trattorie: n. 25
• Agenzie Viaggio: n. 9
Per un totale di:
• Camere disponibile nella strutture della
città: 220
• Posti-letto disponibili nelle strutture
della città: 700
A fronte di un aumento delle presenze
turistiche negli ultimi mesi, in virtù di
una serie di processi in atto
Un modello sostenibile
di sviluppo: l’albergo
diffuso
Favorire la crescita di strutture
turistico ricettive compatibili con le
vocazioni del territorio, come nel caso di
un Albergo diffuso.
Un albergo diffuso, infatti, evita la
costruzione di nuove fabbriche e incentiva
il riuso dei volumi esistenti, recuperando
così un notevole patrimonio
architettonico, ma anche una sapienza
delle tecniche di costruzioni.
Un altro grande vantaggio è che esso
permette, con le ubicazioni distanti tra
loro dalle unità abitative e dalle aree di
servizio, un diverso approccio al
territorio: il semplice spostarsi dalla
reception alla camera implica già un
attraversamento e una conoscenza
differente del luogo. Un turismo nel
Nuove prospettive per
il
turismo a Gravina
Il Patrimonio culturale territoriale dovrebbe
essere affrontato non più come un settore
dello sviluppo, ma come matrice dell'identità
dei luoghi e come linea strategica e
prioritaria di sviluppo sostenibile locale,
culturale, gestionale ed economica.
Attribuire un valore strategico alla qualità
territoriale ed alle identità culturali dei
contesti locali, leggerle come risorse da
conoscere, interpretare, conservare,
incrementare e comunicare: esprimere, quindi,
uno sviluppo plurimo, localmente fondato e
globalmente competitivo poiché intessuto
sull'armatura del patrimonio culturale, cioè,
contemporaneamente, sull'evoluzione specifica
dei luoghi e sulla cultura universale
FASE 3
Panel di Strumenti
attuativi
La fase 3 prevedeva gli strumenti attuativi,
attraverso la Redazione di un Panel di
Interventi, con relativa Fattibilità tecnico
amministrativa ed economica.
Alla Civica Amministrazione il compito di
renderli reali.
PANEL di STRUMENTI:
1. Costruzione di un Brand tipico
ecosistemico, sul modello del “De.C.O.” e
della “Res Tipica” dell’Anci
2. Infrastrutturazione sociale dei nuovi
cicli economici.
Innovazione di servizi, beni e processi
attraverso: agevolazioni, sgravi fiscali,
detassazioni per chi investe e/o ristruttura
nel Centro Storico
Tra gli strumenti individuati: Piani di
Gestione di Comunità a budget zero,
Panel di Strumenti
attuativi
4. Orti Urbani e Farmer’s Market
5. Recupero di Antichi Mestieri e
istituzione di un Albo delle Botteghe
Storiche e degli Antichi mestieri
6. Costruzione di una serie di eventi
tipici culturali e turistici, nel
rispetto del brand eco sistemico
7. Urban Centre, centro per le politiche
di sviluppo del territorio, centro di
aggregazione sociale e culturale e
incubatore di innovazione
8. Patto Formativo Territoriale connesso
ad un Piano per il Lavoro e per
l’Impresa
9. Turismo e ricettività: nuovi
GRAZIE PER
L’ATTENZIONE
LAB GRAVINA 2020
Laboratorio Partecipato
di Rigenerazione Urbana
Sezione 4 “RIATTIVIAMOCI”
Asse Economico
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