GIOVANNI NICOLA
CASALE
JUDO
LUCIA MORICO
JUDO
GIUSEPPE
MADDALONI
JUDO
GIULIA QUINTAVALLE
LOTTA
DAIGORO TIMONCINI
Tariffa Roc: Poste Italiane S.p.A. Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 DCB - ROMA
JUDO
In caso di mancato recapito restituire a: FIJLKAM Via dei Sandolini, 79 - 00126 Ostia Lido RM
GLI ALTRI CINQUE “PASS”
PER I GIOCHI DI PECHINO
PERIODICO MENSILE DELLA FIJLKAM • ANNO 26°
9•2007
Ylenia
Scapin
Roberto
Meloni
JUDO MONDIALI: SEI QUALIFICATI AI GIOCHI
LOTTA MONDIALI: TIMONCINI, MISSIONE COMPIUTA
KARATE: VALANGA DI MEDAGLIE AL “MEDITERRANEO”
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QUEMSERO
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Periodico della FIJLKAM • n. 9 Settembre 2007
In copertina: Ylenia Scapin e Roberto Meloni
Direttore
Matteo Pellicone
Direttore responsabile
Giorgio Sozzi
Comitato di Redazione
Aldo Albanese, Franco Capelletti, Domenico Falcone,
Vanni Lòriga, Giuseppe Pellicone e Giancarlo Bagnulo
Progetto e impaginazione
Sergio Fuselli
Hanno collaborato
Giancarlo Bagnulo, Claudio Culasso, Luciano Debiasi,
Vittorio Fasone, Vanni Lòriga, Andrea Gb Sozzi,
Giorgio Sozzi, Leandro Spadari
Servizi fotografici
Archivio Fijlkam, Sauro Bacherotti, Giancarlo Bagnulo,
Monia Castelli, Emanuele Di Feliciantonio, Luciano
Debiasi, Federico Grattoni, Andrea Gb Sozzi, Giorgio
Sozzi, Leandro Spadari, Alice Di Lucia
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SOMMARIO
ATTIVITÀ INTERNAZIONALE
ATTIVITÀ NAZIONALE
2
44
JUDO
Campionati del Mondo
di Giorgio Sozzi
46
Direzione, Amministrazione, Pubblicità
Viale Tiziano, 70 - 00196 Roma - Tel. 06/36858230
Abbonamenti:
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I SERVIZI
18
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Stefano Federici
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Periodica Italiana
LOTTA
Memorial Savron
di Vittorio Fasone
KARATE
Gradi a Grado…
di Claudio Culasso
34
28
38
LOTTA
Campionati del Mondo
di Vanni Lòriga
Trofeo Passamani
di Luciano Debiasi
KARATE
Campionati del Mediterraneo
di Leandro Spadari
SUMO
Open di Milano
di Andrea Gb Sozzi
52
MGA Nuovi Orizzonti
di Giancarlo Bagnulo
54
L’altro Judo
di Giorgio Sozzi
LE RUBRICHE
57
Notiziario Federale
SETTEMBRE 2007
1
J U D O
CAMPIONATI DEL MONDO
Italia, se ci… sei batti un colpo
Bronzo per Meloni e Scapin – Qualificati per i Giochi di Pechino Maddaloni, Morico, Casale,
Quintavalle – Ribaltone nell’I JF
Testo: Giorgio Sozzi - Foto: Giorgio Sozzi, Monia Castelli
E
bbene sì! Abbiamo presentato
sei judoka – tre maschi e tre
femmine – ad altrettanti incontri
medaglia che si sono conclusi con due
medaglie di bronzo, quattro quinti posti
e sei qualificati alle prossime olimpiadi! Un risultato da sottoscrivere come –
grande – e non tanto per i nostri pezzi
da novanta, per i quali non era impossibile pronosticare un esito positivo della
competizione, quanto per Casale e la
debuttante Quintavalle entrambi fermati da atleti “super” come, per Giannicola, il brasiliano Derly e l’iraniano
Miresmaeili e, per Giulia, la spagnola
Fernandez e la giapponese Sato.
Entrambi “outsiders” i due azzurri
hanno fornito prove maiuscole: sotto il
Meloni attacca il francese Dafreville
Harai-goshi di Meloni sul
messicano Gutierrez
O-soto-gari di Roberto
Meloni e per
l’egiziono Mesbah il
conto è chiuso
L’uzbeko Saidov
in De-ashi-barai su
Meloni ma l’azzurro
recupererà
2
SETTEMBRE 2007
J U D O
profilo tecnico, Casale, autore di Uchimata che nulla hanno da invidiare a
quelli dei più celebrati atleti giapponesi e, sotto l’aspetto tattico/agonistico,
Quintavalle, capace di fermare senza
appello una campionessa del calibro di
Yvonne Boenish, oro olimpico ad
Atene 2004 e argento mondiale a
Osaka 2003 e Cairo 2005.
Roberto Meloni, ormai saldamente sul
podio europeo, è arrivato alla sua
prima medaglia mondiale. Tecnico,
elegante, reattivo, veloce : uno spettacolo vederlo far “randori” a dispetto
delle scintille che sprizzavano dai bici-
piti della gran parte degli atleti. A mio
avviso, al di là del discorso medaglia,
assieme al brasiliano Tiago Camilo, è
stato oggi il miglior interprete del
Judo, quello con la “J” maiuscola,
quello di Jigoro Kano ! L’Ashi-guruma
piazzato in velocità al russo Pershin
valeva da solo il biglietto per Rio.
Stesso discorso per Ylenia Scapin che,
ritornata finalmente (“finalmente” è
ovviamente parere del tutto personale)
alla categoria 70 kg., ha giostrato sul
tatami con la consueta scioltezza tecnica fatta di improvvisi cambi di velocità. Se il suo Tai-otoshi, che tante soddisfazioni le ha dato in passato, comincia ad essere abbastanza prevedibile, i
suoi De-ashi-barai, sia diretti che in
controcolpo, sono devastanti, come
pure il Sankaku-gatame, ormai perfezionato e vincente. Un’altra medaglia
di bronzo mondiale, la terza dopo
quelle di Birmingham 1999, Osaka
2003 che arriva a dare ulteriore morale ad una atleta di rara longevità agonistica. Come il solo Ezio Gamba prima
di lei, Ylenia Scapin a Pechino 2008
disputerà la sua quarta Olimpiade !
Pino Maddaloni, dopo l’argento europeo 2006 a Tampere ha vissuto periodi
di alterna fortuna sotto il profilo fisico
ma meritava una chance e, qui a Rio,
non ha tradito le aspettative. E’ giunto
alla finale per il terzo posto ed è stato
superato da due medaglie europee, il
polacco Krawczyc e l’inglese Burton in
una categoria dove, fra i primi otto, tro-
Ylenia Scapin in
Seoi-nage sulla
cubana Castillo
Roberto Meloni attacca il
georgiano Tsirekidze
Meloni incalza Dafreville
Harai-makikomi di Ylenia
Scapin sulla giapponese Oka
SETTEMBRE 2007
3
J U D O
viamo ben sei atleti del vecchio continente ! Gioia per la qualificazione un
po’ di rammarico per l’unica medaglia
che mancava ancora nel suo straordinario palmarès. Certo i suoi schemi dopo
tanti anni di successi sono ormai noti
ma la carta in più è l’anima del guerriero che si annida in lui. Ora libero dall’ansia del risultato potrà preparare al
meglio l’ultima olimpiade della sua
carriera. Lucia Morico, indomita combattente, si è presa la rivincita sull’inglese Rogers che l’aveva privata della
medaglia di bronzo agli europei di Belgrado ma ha lasciato quella mondiale al
collo della francese Possamai a 27”
Sankaku-gatame e Ylenia Scapin chiude
il conto alla brasiliana Aguiar
Scapin attaccata a terra con
la statunitense Rousey
dalla fine del combattimento decisivo!
Anche per lei però “pass” olimpico
conquistato e tranquillità nel prepararsi
senza più l’ansia della lotteria dei Tornei di qualificazione.
Paolo Bianchessi aveva troppo poca
preparazione alle spalle – reduce da
un intervento – ma si è battuto al limite delle proprie possibilità fermato dal
georgiano Guyejiani, fra i migliori
pesi massimi al mondo. Valentina
Moscatt, argento europeo a Belgrado,
non è riuscita ad emergere malgrado la
sua foga agonistica: prima la “star”
cubana Bermoy e poi, nei recuperi, la
bielorussa Moskvina hanno chiuso la
sua avventura brasiliana. Francesco
Bruyere, la cui
medaglia d’argento mondiale
al Cairo 2005 è,
purtroppo, solo un bellissimo quanto
lontano ricordo, ha preso il volo sul
Kata-guruma del portoghese Pina che
lo ha castigato senza appello! Ma per
lui, come per Valentina, la porta per i
Giochi di Pechino è ancora aperta.
Stesso discorso per Antonia Cuomo e
Francesco Lepre, la cui trasferta senza
gloria non preclude la possibilità di
qualificarsi attraverso i Tornei che
ancora ci separano dalle Olimpiadi.
Per Michela Torrenti solo parole di
elogio per il carattere dimostrato nell’affrontare avversarie di stazza fisica
proibita e, infine, non male il primo
mondiale di Marianna Marinosci ed
Elio Verde ma l’emozione del debutto
era palpabile.
AH, LES ARBITRES…
Sono in coda all’aeroporto di Rio de
Tai-otoshi e la
ukraina
Pryschepa
Maddaloni
attacca il croato
Marijanovic in
Seoi-nage
“Ippon!”:
medaglia di
bronzo!
4
SETTEMBRE 2007
J U D O
Janeiro in attesa del mio turno del
check-in quando vengo urtato da una
distinta signora di mezza età, dalla
bella pelle liscia color bronzo che mi
sorride. Sulla sua giacca scura campeggia un bel distintivo: “Arbitro
Mondiale di Judo”! Parbleu! “Complimenti, da dove viene?” le chiedo,
“Dal Bangladesh”… “E come va il
judo nel suo paese?” “Bene, bene…
sta crescendo”. “Bom dia”
Ecco il punto. Per ossequio al principio dell’universalità abbiamo arbitri
da tutti i paesi del mondo dove però il
livello del judo sportivo è assolutamente differente. Onestamente non
conosco il judo di Namibia, Congo,
Bangladesh, Botswana, Zambia,
Burundi, Angola, Madagascar, Mali,
Mozambico, Seychelles, Nepal,
Guam, Isole Faroer, Tonga… potrei
continuare (erano presenti atleti
maschi di 139 paesi e femmine di 82)
e, in omaggio alla citata universalità,
c’erano sul tatami arbitri mondiali
provenienti dalle più disparate aree
(judoistiche, va da sé) con livelli di
judo sportivo talvolta agli antipodi:
Topiche a iosa, interpretazioni del
regolamento a gò-gò, interventi a
ripetizione del “quarto” arbitro quando non del big boss dell’arbitraggio
mondiale, Juan Carlos Barcos. Insomma, tanto per dare un’idea, se Alessandro e Monia, giovani arbitri di II^
categoria con me a Rio, fossero saliti
in incognito (ma col distintivo appropriato) sul tatami, nessuno si sarebbe
accorto di nulla. In altre parole, un
Marius Vizer, neo presidente dell’IJF e
Franco Capelletti nella sua nuova
veste di Consigliere personale del
Presidente
bravo arbitro italiano di II ^categoria
può valere quanto alcuni degli arbitri
internazionali visti all’opera in questo
mondiale.
Puntuale nei giudizi e nella conduzione Massimo Sulli, come del resto
quella di quasi tutti gli arbitri europei;
bene, ma a fasi alterne, gli asiatici; per
il resto, bisogna fare come disse il
famoso cuoco della “nouvelle cuisine”: “caliamo il velo sul… passato”.
Dubito molto che nei pochi mesi che
ci separano dai Giochi (saranno solo
sette gli arbitri europei!) il livello
degli arbitri del terzo e quarto mondo
judoistico – malgrado gli sforzi di
Barcos - si potrà significativamente
elevare. Sperare non costa nulla ma a
Cremona, un antico adagio recita che
“chi vive sperando” fa una
fine poco nobile!
Sergei Soloveychik, neo Presidente
dell’Unione Europea Judo: soddisfatto
della elezione alla massima carica
continentale, un po’ meno degli atleti russi
Pino Maddaloni in Seoi-nage
sul léttone Ovcinnikovs
Pino Maddaloni all’attacco
dello statunitense Stevens
Attacco in Kata-guruma di
Pino Maddaloni sull’inglese
Burton nella finale del terzo
posto
SETTEMBRE 2007
5
J U D O
AH, LA POLITIQUE …
Sì, perché a dispetto del momento sportivo, l’attenzione era focalizzata dall’evento clou: il congresso dell’IJF. Un
fulmine a ciel sereno, le dimissioni del
Presidente dell’International Judo
Federation, il potente coreano Park
Song Jung che, pressato da grossi problemi personali, ha dovuto cedere la
massima poltrona. Il Presidente dell’
Unione Europea, Marius Vizer, si era
candidato al Congresso del Cairo 2005
tentando di contrastarne la rielezione e
per pochi voti non c’era riuscito. Ricorso, sì, perchè molti paesi soprattutto
dell’ Oceania, risultavano regolarmente
affiliati all’ IJF pur non avendo una
straccio di judoka. Ricorso respinto a
Losanna, ma l’impellenza dei problemi
(personali) di Park facevano presagire
la resa dei conti. Scappato e subito
Battaglia sulle
prese fra Lucia
Morico e la
giapponese
Nakazawa
Lucia Morico cerca
di rimontare lo
svantaggio con
l’inglese Rogers
6
SETTEMBRE 2007
ripreso il cassiere dell’IJF (al mio
primo congresso dell’ UEJ, oltre vent’anni fa, già si discuteva del tesoriere
spagnolo scappato con la cassa; storia
che poi si è ripetuta più volte anche a
livello mondiale – alla faccia del “Judo
educazione”!). si è svolto il Congresso
mondiale che, all’unanimità, ha incoronato Marius Vizer quale Presidente dell’IJF e, subito dopo, a tamburo battente, riuniti i delegati europei in separata
sede, Sergei Soloveychik, russo, ha
ricevuto l’investitura continentale. E
noi? Franco Capelletti è stato cooptato
quale membro della commissione
“Educazione e Cultura” dell’IJF con
l’incarico di seguire i Kata a livello
mondiale e, inoltre, motu proprio,
Marius Vizer l’ha nominato suo Consigliere personale!
Quindi si sono ridisegnati i quadri del
governo del Judo mondiale che se, Francois Besson e Juan Carlos Barcos restassero ai propri posti, per le cariche che
contano, sarebbe in mano all’Europa.
La speranza è quella che, dopo anni di
Seoi-nage a
27” dal
termine e la
Possamai
strappa la
medaglia di
bronzo a
Lucia Morico
J U D O
sbandierato “judo-business” – (sponsor,
televisione, fiumi di dollari, ecc.) che
peraltro nessuno ha mai visto e che ha
portato ad una degenerazione del judo
sportivo, si torni a mettere al primo
posto il Judo, quello di Jigoro Kano!
AH, L’ORGANISATION …
Impianto nuovissimo e immenso, servizi di ristoro scadenti, assistenza
giornalistica pressochè nulla ( nemmeno una cartella con brochure, notizie, ecc) e orari incredibili. Le eliminatorie cominciavano alle undici del
mattino – per raggiungere l’“Arena
Olimpica “ (Rio ha posto la candidatura ai Giochi del 2016) ci voleva un’ora
buona di taxi - e, dopo una lunga giornata, con pause alienanti prima degli
incontri decisivi – le finali dei recuperi, di girone e incontri medaglia erano
programmati alle ore 20,45 con termine alle 23 abbondantemente passate il ritorno alla base, che richiedeva
un’altra ora di taxi.
Ci è stato detto che l’orario delle
20,45 era imposto da un collegamento
televisivo con il Giappone… Boh!
Naturalmente non entro nel merito –
pecunia non olet –
ma il rispetto per
atleti, tecnici, ufficiali di gara, dirigenti, pubblico,
ecc. non credo
debba venir dopo qualche contratto
televisivo con un solo paese, sia pur
judoisticamente importante come il
Giappone. La nemesi però non si è
fatta attendere : neanche un atleta nipponico fra i maschi in finale, ad eccezione di Murata nel torneo di consolazione degli “open”. Tieh !
E il contorno ? Poco o nulla: due miseri stand; niente poster, t-shirt, gadget,
libri, dvd, ecc. ; un bell’intermezzo di
tamburi; una modesta esibizione di
una scuola di samba neanche parente
di quelle del carnevale e poi giochi più
o meno scemi per tenere sveglio il
pubblico sulle tribune fino alle fatidiche 20,45.
Sempre in tema di “contorno”, Parigi
ed Osaka, tanto per citare i primi due
nomi che mi vengono alla mente,
erano di un altro pianeta.
Lucia Morico
all’attacco
della francese
Possamai
Splendido
Casale
in
Uchi-mata di
O-soto-gari
Casale sul
sul
mongolo
moldavo
Myaragachaa
Trudov
Giannicola
Casale in Teguruma sullo
spagnolo
Delgado
Miresmaeili
sorprende Casale che
lascia il bronzo nelle
mani dell’iraniano
SETTEMBRE 2007
7
J U D O
Giulia Quintavalle
blocca l’attacco
dell’olandese
Gravennstijn
Giulia Quintavalle para il
Tomoe-nage di Yvonne
Boenish
Paolo Bianchessi attacca il
Seoi-nage Gguyejiani
Sankaku-gatame
vincente di Giulia
Quintavalle
Tomoe-nage di Antonia
Cuomo sulla statunitense
Chandler
8
SETTEMBRE 2007
J U D O
Valentina Moscatt resiste
alla leva della bielorussa
Moskvina
Paolo Bianchessi supera
l’iraniano Rodaki
O-uchi-gari di Paolo Bianchessi
contrato dal georgiano Guyejiani
La cubana Bermoy,
campionessa del
mondo in carica,
sorprende Valentina
Moscatt
Tutta la
grinta di
Valentina
Moscatt
SETTEMBRE 2007
9
J U D O
Una fase del combattimento fra antonia
Cuomo e la coreana Kik Kyung Ok
Francesco Bruyere all’attacco
del portoghese Pina
Francesco Lepre all’attacco
del mongolo Tuvshinbayar
Lo statunitense Wilson chiude
il mondiale di Elio Verde
Senza storia l’incontro di Elio Verde
con il congolese Lumonika
Lo staff tecnico italiano festeggia le medaglie di Roberto
Meloni e Ylenia Scapin (Foto: Franco Di Feliciantonio)
10
SETTEMBRE 2007
J U D O
Michela Torrenti, coraggio
da vendere!
Joao Pina in
Kata-guruma e
mondiale finito
per Francesco
Bruyere
Una fase fra Lepre e
Tuvshinbayar
Una fase Marinosci-Willeboordse
Roberto Meloni fra i migliori del mondo
(Foto: Franco Di Feliciantonio)
Michela
Torrenti tenta
Ko-uchi gari
sulla tedesca
Koeppen
Marianna Marinosci e l’olandese
Willeboordse alla presa
Ylenia Scapin, ancora
in vetta al mondo
(Foto: Franco Di Feliciantonio)
SETTEMBRE 2007
11
J U D O
CLASSIFICA CAMPIONATI DEL MONDO
Rio de Janeiro (BRA), 13 – 16 settembre 2007
MASCHILE
Cat. kg 60
1) Houkes
2) Khergiani
3) Paischer
3) Choi
Verde
Ruben
Nestor
Ludwig
Min-Ho
Elio
NED
GEO
AUT
KOR
ITA
Cat. kg 66
1) Derly
2) Arencibia
3) Miresmaeili
3) Nazaryan
5) Casale
João
Yordanis
Arash
Armen
Giovanni N.
BRA
CUB
IRI
ARM
ITA
Cat. kg 73
1) Wang
2) Mammadli
3) Kanamaru
3) Bokiev
Bruyere
Cat. kg 81
1) Camilo
2) Rodriguez
3) Elmont
3) Burton
5) Maddaloni
Cat. kg 90
1) Tsirekidze
2) Iliadis
3) Meloni
3) Pershin
Cat. kg 100
1) Corrêa
2) Cousins
3) Hadfi
3) Despaigne
Lepre
Ki-Chun
Elnur
Yusuke
Rasul
Francesco
Tiago
Anthony
Guillaume
Euan
Giuseppe
Irakli
Ilias
Roberto
Ivan
Luciano
Peter
Dániel
Oreydis
Francesco
Cat. kg 63
Cat. kg + 100
1) Riner
2) Tmenov
3) Gujejiani
3) Schlittler
Bianchessi
Teddy
Tamerlan
Lasha
Joao
Paolo
FRA
RUS
GEO
BRA
ITA
Cat. Open
1) Muneta
2) Rybak
3) Bataille
3) Tangriev
Yasuyuki
Juri
Matthieu
Abdullo
JPN
BLR
FRA
UZB
1) Gonzalez
Driulis
CUB
2) Decosse
Lucie
FRA
3) Willeboordse
Elisabeth
NED
3) Tanimoto
Ayumi
JPN
Marianna
ITA
Marinosci
Cat. kg 70
1) Emane
Gévrise
FRA
2) Rousey
Ronda
USA
3) Scapin
Ylenia
ITA
3) Mészáros
Anett
HUN
FEMMINILE
KOR
AZE
JPN
TJK
ITA
BRA
FRA
NED
GBR
ITA
GEO
GRE
ITA
RUS
BRA
GBR
HUN
CUB
ITA
Cat. kg 78
Cat. kg 48
1) Tani
2) Bermoit
3) Jossinet
3) Dumitru
Moscatt
Ryoko
Yanet
Frédérique
Alina
Valentina
JPN
CUB
FRA
ROU
ITA
Cat. kg 52
1) Shi
2) Monteiro
3) Ae An
3) Nishida
Cuomo
Junjie
Telma
Kum
Yuka
Antonia
CHN
POR
PRK
JPN
ITA
Cat. kg 57
1) Kye
2) Fernández
3) Sato
3) Baczkó
5) Quintavalle
Sun Hui
Isabel
Aiko
Bernadett
Giulia
PRK
ESP
JPN
HUN
ITA
Cat. Open
1) Laborde
Yurisel
CUB
2) Nakazawa
Sae
JPN
3) Possamai
Stéphanie
FRA
3) Jung
Kyung-Mi
KOR
5) Morico
Lucia
ITA
1) Tong
Wen
CHN
2) Tsukada
Maki
JPN
3) Koeppen
Sandra
GER
3) Uilenhoed
Carola
NED
Torrenti
Michela
ITA
Cat. kg + 78
1) Tsukada
Maki
JPN
2) Polavder
Lucija
SLO
3) Ivashchenko
Elena
RUS
3) Mondíère
Anne-Sophíe FRA
CLASSIFICA PER NAZIONI
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
12
Japan
Brazil
France
Cuba
China
Georgia
Netherlands
Korea, South
Democratic People's Republic of Korea
Russia
Great Britain
Slovenia
Belarus
SETTEMBRE 2007
1ST PLACE
2ND PLACE
3RD PLACE
5TH PLACE
3
3
2
2
2
1
1
1
1
0
0
0
0
2
0
2
2
0
1
0
0
0
1
1
1
1
4
1
4
1
0
1
3
2
1
2
1
0
0
1
2
1
1
2
2
2
2
0
0
1
2
1
14.
15.
16.
16.
16.
19.
20.
21.
22.
23.
24.
24.
24.
Azerbaijan
Spain
Greece
Portugal
United States of America
Hungary
Italy
Germany
Austria
Uzbekistan
Iran
Romania
Tajikistan
1ST PLACE
2ND PLACE
3RD PLACE
5TH PLACE
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0
E gli arbitri olimpici? “Cosa volete
che vi dica ….”
14
SETTEMBRE 2007
Ecco alcuni esempi di incertezze arbitrali,
spesso contestate dal pubblico, risolte dal
“quarto” arbitro. Anche gli imperturbabili
dirigenti nipponici si sono agitati…
S
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Il Presidente Matteo Pellicone con il Segretario Generale,
Domenico Falcone, ringraziano il M° Alfredo Apicella che
ha fornito preziosa assistenza al team azzurro a Rio.
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SETTEMBRE 2007
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16
SETTEMBRE 2007
L O T T A
AI MONDIALI DI BAKU DAIGORO TIMONCINI STACCA IL VISTO OLIMPICO
La lunga strada
che porta a Pechino
di Vanni Lòriga - foto di Emanuele Di Feliciantonio
“R
itorno da Baku, dopo aver
assistito ai Campionati
Mondiali di lotta dei tre
stili – racconta Matteo Pellicone, Presidente della Federazione Italiana
(FIJLKAM) e vice di quella Internazionale (FILA) - con opposti stati d’animo: da una parte (in negativo) la delusione per alcuni risultati non raggiunti; dall’altra (in positivo) la soddisfazione per la qualificazione, poco attesa, del greco-romanista Timoncini”.
Stiamo parlando ovviamente dei Mondiali 2007 , organizzati nella capitale
dell’Azerbagian e giunti alla 51^ edizione per la Greco Romana, alla 40^
per lo Stile Libero ed alla 19^ per la
Lotta Femminile, rassegna iridata che
ha assegnato, ai primi otto classificati
di ciascuna delle 18 categorie olimpiche, il visto per partecipare ai Giochi di
Pechino 2008.
“La delusione è legata alle prestazioni
di Francine De Paola, di Sabrina
Esposito, di Andrea Minguzzi e di Salvatore Rinella”.
“La De Paola si presentava a Baku
con un rassicurante bagaglio di credenziali e di lavoro di alto rilievo: negli
ultimi anni non aveva fallito il podio
delle grandi manifestazioni ed il suo
avvicinamento alla gara mondiale è
stato esemplare. Puntare almeno su
una sua qualificazione ai Giochi, cioè
18
SETTEMBRE 2007
su un piazzamento fra le prime otto,
era del tutto legittimo”.
“Stessa previsione meritava Andrea
Minguzzi che, nell’aprile scorso a
Sofia, aveva meritato il bronzo europeo
battendosi con autorità e maturità”.
“Ed infine si faceva affidamento su
Sabrina Esposito, in netta ripresa dopo
aver superato un periodo difficile sul
piano fisico, mentre Salvatore Rinella
poteva contare sulla lunga e positiva
esperienza”.
“Per tutti loro si presenta ora l’opportunità degli Europei e dei due Tornei di
qualificazione che offrono reali possibilità di staccare il pass per i Giochi: in
particolare i nostri della greco-romana
avranno il vantaggio, più che altro psicologico, di battersi in casa nel Trofeo
Milone, che nella prima decade di
maggio sarà ospitato dal PalaFijlkam
di Ostia, organizzato dalla nostra
Federazione”.
“Concludo quindi nel segno della
doverosa speranza, con lo stesso ottimismo e soddisfazione con cui ho salutato la bella prova di Daigoro Timoncini. Trovo emblematica la sua qualificazione, perché ottenuta dal più giovane
dei nostri lottatori che proviene dal
vivaio di una delle più gloriose società,
la CISA Faenza”.
Passando al commento tecnico della
manifestazione iridata, il Presidente
Pellicone sottolinea alcuni elementi
ricchi di significato. Il primo è relativo
al numero di qualificati rappresentanti
Paesi di indipendenza relativamente
recente, cioè quelli nati dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica. Quando
ancora esisteva, l’URSS dominava
sicuramente il panorama internazionale
ma poteva conquistare fra greco-romana e stile libero un massimo di 14 qua-
L O T T A
Coscino – Alrifaei SYR
Timoncini –
Nozadze
GEO
De Paola – Askren ISR
De Paola –
Mattsson SWE
SETTEMBRE 2007
19
L O T T A
Francesco Miano Petta
Ficara – Papadopoulos GRE
Esposito – Van Dusen USA
lificazioni; ora, fra Russia ed altri Paesi
ex-URSS, andranno a Pechino 23
greco-romanisti e 24 liberisti, per un
totale di 47 lottatori.
La grande scuola ex-sovietica continua
ad essere protagonista e, come fa notare il Presidente, si rinnova nella tradizione. I campioni iridati 2007 di stile
libero hanno infatti un’età media inferiore ai 23 anni, e con i Russi Kudukhov (kg55, anni 21) e Makhov
(kg120, anni 20 compiuti durante i
Mondiali). Nella greco-romana la
media sale leggermente (anni 23 e
mezzo circa) con i più giovani nelle
minori categorie ( 22 anni nei kg55 con
l’Iraniano Reihanpour, peraltro al suo
terzo titolo consecutivo, e nei kg60 con
il Georgiano Beninadze).
Statisticamente è anche interessante
sottolineare l’area di provenienza
della maggior parte dei campioni. La
zona del Caucaso domina la situazione. Lo sottolinea il Presidente ed
amplia i confini del discorso il DT
Carlo Marini. Ci ricordano che molti
dei lottatori russi sono originarii delle
Repubbliche Caucasiche, soprattutto
del Daghestan. Ci dev’essere qualcosa
di speciale nelle fibre e nel carattere di
questa gente definita “popolo delle
Montagne”, che si estende anche ai
Paesi limitrofi, fra cui Georgia, Azerbaigian, Uzbekistan, Turchia ed Iran.
20
SETTEMBRE 2007
Messe da parte le constatazioni di
carattere antropologico-geografico,
Marini completa la sua valutazione su
questi mondiali 2007:
“Detto dei Russi nella libera, prendiamo atto che nella greco-romana, dove
in definitiva ci sono più spazi per tutti,
la Nazionale prima classificata è quella statunitense. Sul comportamento
degli Azzurri mi esprimo con un giudizio positivo. Ritengo gratificante la
qualificazione di Daigoro Timoncini:
vuol dire che abbiamo messo un piede
dentro le Olimpiadi, che abbiamo compiuto il primo passo. Altri ne verranno”.
“Bisogna rimanere con i piedi per
terra, anche se tutti sanno che avevamo in gara altri atleti in possesso
delle credenziali adatte per aspirare
alla promozione diretta ai Giochi.
Francine De Paola, donna sempre sul
podio nelle ultime grandi manifestazioni internazionali, probabilmente
proprio per questo motivo si è sentita
caricata di un peso troppo gravoso di
responsabilità. Sabrina Esposito è
arrivata ai Mondiali con un bagaglio
di gare disputate veramente esiguo,
dopo un intervento chirurgico che era
divenuto indispensabile. Andrea Minguzzi è subito incappato in un avversario che temeva e con il quale si
trova sempre a disagio.
Salvatore Rinella ha affrontato un
romeno di alto valore e pur battendosi
benissimo non ha superato il turno. Ho
citato tutti atleti che hanno la possibilità di guadagnare la promozione nelle
tre prossime occasioni, cioè agli Europei di Tampere e nei due Tornei di qualificazione”.
Maité Dominique Piva
L O T T A
Lipari – Makhov RUS
Miano Petta – Enkhamgalan MGL
“Daigoro Timoncini si è presentato a
Baku al meglio della condizione piscofisica ed ha battuto avversari che sulla
carte risultavano, magari di poco, a lui
superiori. Ha aperto la lista dei qualificati azzurri, ed abbiamo tutti i motivi
per ritenere che non rimanga il solo
lottatore italiano a meritare il pass per
le Olimpiadi”.
La parola di commento passa agli atleti citati dal DT Marini.
Fra questi Francine De Paola non
accampa scusanti e non cerca alibi:
“Non sono andata bene ed invece non
c’era alcun motivo per fallire: ma forse
aspettavo troppo questo appuntamento. In realtà mi sentivo preparata,
avevo adottato con serenità e con
buoni riscontri il nuovo regime dietetico, molto importante soprattutto in una
categoria leggera come la mia. Non
vedevo l’ora di salire sulla materassina
e l’ansia di questa attesa si è tramutata in pressione negativa. Ho sbagliato
e me ne dispiace, ma non ne faccio un
dramma: so che dagli errori si impara.
Ora riprendo a lavorare duro, tranquilla, determinata. Voglio soltanto
affrontare i Campionati Europei di
Tampere con la massima fiducia. So
benissimo che questa rassegna continentale promuove il primo classificato
fra i non eletti: così la situazione è
molto chiara e punto decisamente alla
vittoria”.
Fra le lottatrici già qualificate e che
perciò a Tampere non faranno classifica ci sono l’ucraina Merloni e la svedese Mattson, propria quella che ha eliminato Francine a Baku.
Sabrina Esposito trova quasi difficile
spiegare come abbia potuto essere sorpresa, nell’incontro iniziale, dalla statunitense Marcie Van Dusen. “Essendomi allenata a lungo con lei nello
SETTEMBRE 2007
21
L O T T A
Minguzzi – Abrahamian SWE
Piva – Jakhar IND
Pietro Piscitelli
Stage che abbiamo fatto in Polonia ad
agosto, conoscevo perfettamente la sua
tattica e la sua abilità nell’entrare
velocemente sulle caviglie. Io mi sentivo bene fisicamente e sapevo anche
come comportarmi. Attendevo, vigile,
il suo attacco ed invece mi ha egualmente sorpresa con un attacco velocissimo, mi ha messo in pericolo a terra e
così si è risolto a suo favore il primo
periodo. Nel secondo round mi sono
difesa meglio, abbiamo chiuso sul 3
pari ma oramai l’incontro era perso.
Ero poco concentrata e questo dimostra che mentalmente non ero ancora
del tutto pronta”.
Ricordiamo che Sabrina nell’ottobre
scorso è stata sottoposta ad un intervento al metatarso del piede destro e
solo a febbraio ha ripreso gli allenamenti con i pesi. Poi a fine maggio il
Torneo Città di Sassari (vinto) ed il
quinto posto in Spagna. Molto lavoro
in Polonia, come detto, con verifiche
positive. Ma probabilmente non bastava.
“So che il tempo sta lavorando per me
– ammette l’Esposito – e conosco
benissimo le opportunità che esistono
per qualificarsi ai Giochi di Pechino.
Ma i Tornei di Edmonton ed Happaranda promuovono le prime due classificate: perciò bisogna arrivare in finale in una gara dove partecipano le
22
SETTEMBRE 2007
migliori del mondo. Gli Europei sembrerebbero più difficili, perché qualificano solo la prima; ma alla fine, trattandosi di una classifica avulsa dove
non contano le lottatrici già ammesse
ai Giochi, l’impresa potrebbe risultare
non impossibile. Questo perché nella
mia categoria dei kg55 sono già quattro le qualificate europee (Karlsson
SWE, Gelts RUS, Lazareva UKR e Filipova BLR) per cui sarà sufficiente, se
tutte saranno presenti, classificarsi al
quinto posto”.
“L’essenziale sarà giungere agli Europei con la giusta condizione e per questo stiamo già lavorando”.
Andrea Minguzzi era atteso, anche in
virtù del bronzo degli Europei di Sofia,
ad una promozione data per certa.
“Impresa comunque non facile – precisa – ma che ho capito essere praticamente impossibile quando il sorteggio
mi ha fatto subito incontrare con lo
svedese Ara Abrahamian, che è nato in
Armenia e che per quella Nazione ha
combattuto sino al 1998. Non è certo il
più forte della categoria, ma è l’unico
che affronto sapendo che ho perso in
partenza. Lui adotta uno stile di lotta
che mi da fastidio mentre il mio tipo di
lotta gli permette di esprimersi al massimo. Comunque si tratta di un avversario obiettivamente temibile, che
vanta in carriera precedenti illustri:
argento olimpico ad Atene 2004; due
titoli mondiali e due europei. Inoltre mi
ricorda un momento poco felice della
mia carriera, quando nel Milone 2004
con una testata mi fece saltare i denti
superiori. Un avversario così è meglio
non incontrarlo: per fortuna si è già
qualificato per i Giochi di Pechino e
così sono sicuro di non trovarmelo di
fronte a maggio nel I Torneo di Qualificazione, il “Milone”, che si disputerà
al PalaFijlkam di Ostia. Vengono promossi i primi quattro e giocherò le mie
carte. Altrimenti resta l’ultima spiaggia, il secondo ed ultimo Torneo di
Novi Sad”.
Salvatore Marcello Rinella costituisce
da anni il punto di riferimento dello
stile libero. Settimo ai Giochi Olimpici
di Atene e Campione Mondiale militare nei 74 chilogrammi, sale ancora
sulla materassina per onorare una lunga
carriera che dovrebbe concludersi fra
un anno a Pechino.
“Bisogna riconoscere – ricorda – che
non si tratta di un cammino agevole. A
L O T T A
Vincenzo
Lipari
Piva – Xu CHN
Timoncini –
Svec CZE
Baku ho subito incontrato Stefan Gheorghita, un romeno giovane, bravo,
estroso e rapido. Nel primo periodo
l’avevo controllato abbastanza bene,
ma a venti secondi dalla fine sono scivolato su una sua entrata ed ha prevalso per 3-0. Più equilibrio nel
secondo round, ma con una entrata ad
una gamba ha conquistato il punto
che gli ha dato il successo. Battuto nei
quarti di finale dall’ucraino Aldatov
non ha consentito il mio ripescaggio
ma si è qualificato ai Giochi con un
quinto posto. Adesso la situazione è la
seguente: cinque europei promossi a
Pechino per cui i nostri <esami di
riparazione> dovrebbero essere più
agevoli. Ma non è il caso di farsi troppe illusioni: il livello medio sta crescendo in maniera impressionante,
moltissimi giovani si stanno facendo
strada e nello stile libero gli spazi
sono sempre più ristretti. Noi continuiamo a lavorare duro e non molliamo: insomma, faremo il possibile perché la libera italiana sia presenti ai
Giochi cinesi”.
Conclusione di rigore con Daigoro
Timoncini. Non impressioni il nome,
che in giapponese significa “sesto
figlio”: in realtà apparteneva al bambino figlio di un Samurai della serie
televisiva, il bimbo che accompagnava il padre dentro una carrozzina di
legno.
“Debbo ammettere – confessa il Forestale di Faenza – che ancora non mi
sono reso conto di quello che ho fatto.
Mi è sembrato tutto troppo facile per
essere reale. Ho cominciato superando
per 1-1 e 3-0 (passività) Genadi
Chkhaidze dell’Uzbekistan. Negli ottavi di finale il mio avversario, l’armeno
Arman Geghamyan, si è portato in
vantaggio con una presa alla testa ma
nel secondo periodo ho reagito bene,
staccandolo e con un gesto di grande
ampiezza. Nel terzo periodo siamo
andati al minuto e diciamo che la
moneta mi ha dato una mano… Anche
nei quarti di finale, contro il kazako
Aset Mambetov, sono andato inizialmente sotto, per una sua girata a terra;
nel secondo periodo, anche questa
volta al proseguimento, ho tirato una
grande ampiezza che mi è valsa 6-0;
infine il terzo round è risultato a mio
favore. Nella semifinale poco da fare
contro il georgiano Ramaz Nozadze,
veramente il più forte di tutti ed alla
fine campione del mondo: mi ha superato per 6-0, 2-0. Nella finale per il
bronzo un certo equilibrio con il ceko
Marek Svec che nel primo round mi ha
girato a terra. Ovviamente sono felice
per questa promozione diretta ai Giochi e farò tutto il possibile per migliorare ancora e per essere competitivo a
Pechino”.
Comunque la strada che porta in Cina è
ancora lunga ed il punto definitivo si
potrà fare soltanto a fine maggio.
SETTEMBRE 2007
23
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25
L O T T A
CLASSIFICA CAMPIONATI DEL MONDO
Baku (AZE), 17-23 settembre 2007
GRECO ROMANA
STILE LIBERO
Cat. Kg 55
Cat. Kg 55
1) Soryan Reihanpour
2) Park
3) Mankiev
3) Fris
17) Pira
Hamid
Eun Chol
Nazyr
Kristijan
Roberto
IRI
KOR
RUS
SRB
ITA
David
Makoto
Ji-Hyun
Eusebiu
Paolo
GEO
JPN
KOR
ROM
ITA
Cat. Kg 66
1) Mansurov
2) Guenot
3) Gergov
3) Lester
38) Corriga
Farid
Steeve
Nikolay
Justin Harry
Tiziano
AZE
FRA
BUL
USA
ITA
Yavor
Mark
Valdemaras
Christophe
Rocco Fabio
BUL
DEN
LTU
FRA
ITA
Aleksey
Brad
Saman
Badri
Andrea
RUS
USA
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GEO
ITA
Ramaz
Mindaugas
Ghasem
Marek
Daigoro
GEO
LTU
IRI
CZE
ITA
Mijail
Khasan
Dremiel
Yuri
Rocco Daniele
CUB
RUS
USA
ARM
ITA
Cat. Kg 74
1) Yanakiev
2) Madsen
3) Venckaitis
3) Guenot
47) Spanò
Cat. Kg 96
1)
2)
3)
3)
5)
Nozadze
Ezerskis
Rezaei
Svec
Timoncini
26
SETTEMBRE 2007
1) Icho
2) Merleni
3) Caripa Castillo
3) Li
14) De Paola
Mavlet
Anatolie
Bazar
Sait
RUS
BUL
KGZ
ALB
Cat. Kg 51
Ramazan
Geandry
Otar
Irbek
Doug
Andriy
Pietro
TUR
CUB
GEO
RUS
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UKR
ITA
Cat. Kg 55
Mahach
Ibragim
Ivan
Chamsulvara
Stefan
Joseph
Salvatore M.
RUS
UKR
CUB
AZE
ROM
USA
ITA
Chiharu
Irini
Mayelis
Xiaomei
Francine
JPN
UKR
VEN
CHN
ITA
1)
2)
3)
3)
Batirov
Guidea
Bazarguruev
Prizreni
Cat. Kg 66
1) Shahin
2) Garzon C.
3) Tushishvili
3) Farniev
5) Schwab
5) Stadnyk
42) Piscitelli
1) Murtazaliev
2) Aldatov
3) Fundora Z.
3) Chamsulvarayev
5) Gheorghita
5) Heskett
42) Rinella
1)
2)
3)
3)
Sakamoto
Ren
Delutsch
Sharp
Hitomi
Xueceng
Anne-Catherine
Erica
JPN
CHN
FRA
CAN
1) Yoshida
2) Karlsson
3) Golts
3) Smirnova
21) Esposito
Saori
Ida Therese
Natalia
Olga
Sabrina
JPN
SWE
RUS
KAZ
ITA
Audrey
Stephanie
Dorj
Nataliya
Simona
FRA
GER
MGL
UKR
ITA
Kaori
Yelena
Sara
Monika
Maité Dominique
JPN
KAZ
USA
POL
ITA
Ruixue
Martine
Natalia
Katie
CHN
CAN
RUS
USA
Stanka
Kristie
Guzel
Olga
BUL
USA
RUS
Kaz
Cat. Kg 59
1) Bokhashvili-Prieto
2) Gross
3) Narmandakh
3) Synyshyn
19) Corbani
Cat. Kg 63
Cat. Kg 84
1)
2)
3)
3)
Ketoev
Abdusalomov
Sokhiev
Yazdani
Georgy
Jousop
Zaurbek
Reza
RUS
TJK
UZB
IRI
Khadzhimurat
Saeid
Kurban
Daniel
Francesco
RUS
IRI
UZB
USA
ITA
Bilyal
Alexis
Vadim
Artur
Vincenzo
RUS
CUB
UKR
UZB
ITA
1) Icho
2) Shalygina
3) Mc Mann
3) Rogien
20) Piva
Cat. Kg 96
Cat. Kg 120
1) Lopez
2) Baroev
3) Byers
3) Patrikeev
14) Ficara
RUS
MGL
BLR
CUB
ITA
Cat. Kg 74
Cat. Kg 84
1) Mishin
2) Vering
3) Tahmasebi
3) Khasaia
45) Minguzzi
Cat. Kg 48
Besik
Bayaraa
Rizvan
Andy
Fabio
Cat. Kg 60
Cat. Kg 60
1) Bedinadze
2) Sasamoto
3) Jung
3) Diaconu
40) Fucile
1) Kudukhov
2) Naranbaatar
3) Gadzhiev
3) Moreno Gonzalez
37) Coscino
FEMMINILE
1) Gatsalov
2) Abrahimi
3) Kurbanov
3) Cormier
34) Miano Petta
Cat. Kg 120
1) Makhov
2) Rodriguez Valera
3) Tasoyev
3) Taymazov
35) Lipari
Cat. Kg 67
1)
2)
3)
3)
Jing
Dugrenier
Kuksina
Downing
Cat. Kg 72
1)
2)
3)
3)
Zlateva
Marano
Manurova
Zhanibekova
K A R AT E
Sempre primi!
Al Campionato del Mediterraneo, manifestazione agonistica internazionale riservata
quest’anno ad Atleti Cadetti e Juniores e svoltasi a Nicosia (Cipro) a fine agosto, si è
perpetuato il netto predominio azzurro con 10 Ori, 5 Argenti, 11 Bronzi: un risultato
beneaugurante in vista del Mondiale di Istanbul.
testo e foto di Leandro Spadari
L
a XV Edizione del Campionato
del Mediterraneo svoltasi a Tunisi nei giorni 2-3 settembre 2006,
sotto l’egida dell’ Union Fédérations
Méditerrannéennes
Karaté
(UFMK/MKFU, il cui motto ludere
non laedere ben esprime e si coniuga
con la valenza del moderno karate sportivo), e riservata allora agli Atleti della
classe Seniores, vide primeggiare l’Italia nel Medagliere - davanti nell’ordine
a Tunisia, Egitto, Turchia, Algeria,
Francia, Marocco, Libia - con 8 Ori , 3
Argenti, 5 Bronzi.
Nell’accingerci a parlare della XVI Edizione, svoltasi a Nicosia (Cipro) dal 30
agosto al 2 settembre 2007, con protagoniste le classi Cadetti e Juniores, una
prima doverosa notazione elogiativa è
da farsi nei confronti del “nuovo corso”
della Federazione Cipriota, ben rappre-
28
SETTEMBRE 2007
sentato dal suo attivo Presidente,
Andreas Vasileiou, un instancabile ed al
tempo stesso cortese padrone di casa.
La gentilezza e la disponibilità dimostrate, da lui e da tutto lo staff organizzativo, hanno fatto sì che la permanenza della Rappresentativa Azzurra, alla
stregua delle altre, sia stata assolutamente gradevole.
Anche quest’anno otto le Nazioni in
gara, fra cui spiccava la Francia che, in
evidente difficoltà quanto a risultati
agonistici, ha inteso ripartire ai fini
della ricostruzione proprio dalle classi
giovanili con la prestigiosa figura di
Alexandre Biamonti preposto al ruolo
di Coach.
Ricorderemo che il quotato esponente
transalpino iniziò la sua carriera agonistica internazionale affermandosi quale
Campione Europeo ’95 e ’96, e colle-
zionando - tra i tanti altri - i titoli di
Campione del Mondo ’98, Campione
Europeo 2001, 2002 e 2003, Vicecampione Europeo 2004 cui si aggiunse un
Bronzo ai Mondiali dello stesso anno
(sempre per la categoria 65 kg). E’
stato, quindi, uno dei più grandi Atleti
dell’ultima generazione, un autentico
precursore negli anni ’90 del modello
prestazionale che si persegue oggi per il
karate sportivo e connotato da tecniche
di calcio jodan e proiezioni, di cui il
Francese era un grande specialista. Prevedibilmente, della Francia sentiremo
presto riparlare…
La Delegazione FIJLKAM era composta del Vicepresidente Federale e Presidente dell’Unione delle Federazioni
Mediterranee di Karate, Professor Giuseppe Pellicone, del Direttore Tecnico
Nazionale, Professor Pierluigi Aschieri,
Un momento della
cerimonia di apertura con
l'allineamento delle squadre
partecipanti
Giacomo Simmi (a ds.) in azione
Tra un
combattimento e
l'altro, clima
sereno per gli
Azzurri sugli
spalti...
K A R AT E
e dei Componenti dello Staff Tecnico
Nazionale, Maestri Vito Simmi (Coordinatore), Claudio Guazzaroni ed Alessandro Balestrini per il kumite, Roberta
Sodero e Santo Torre per il kata. Nutrita e ben rappresentata anche la Delegazione Arbitrale: oltre agli Arbitri Internazionali Maestri Pietro Antonacci e
Claudio Scattini, erano presenti Maurizia Sbeghen, Claudio Della Rocca,
Anna Maria Notari, Gaetano Farinetti,
Vincenzo Martino, Andrea Lentini, che
hanno brillantemente conseguito la
qualifica di Arbitri Internazionali del
Mediterraneo mentre Francesco Danese
e Giuseppe Notarianni sono stati promossi alla categoria superiore. A tutti
loro i complimenti da parte di
ATHLON, con i migliori auguri per un’
attività sempre di successo.
Anche questa gara, interessante tappa di
avvicinamento al Campionato Mondiale Cadetti/Juniores in programma come
è noto ad ottobre ad Istanbul, ha visto la
nostra Nazionale primeggiare autorevolmente nel Medagliere, superando il
già lusinghiero successo dell’ Edizione
2006. Eccoci ad una succinta cronaca
dell’evento.
CADETTI
Nel kata femminile, bella e meritata
medaglia d’oro per Giada Poci (ASD
Master Rodano Milano) - già Vicecampionessa d’Europa a Smirne dietro alla
tedesca Franziska Kurz - che questa
volta si impone con pieno merito in
finale sulla serba Ivana Stepanovic (30).Nel kata maschile bronzo per Giuseppe Di Gennaro (Centro Karate Zaccaro Matera), Bronzo al Campionato
Italiano 2007, che, dopo aver perso nel
confronto con l’egiziano Moussa, vince
la finale per il terzo con il montenegrino Simonovic.
Nel kumite femminile Oro nei 45 kg
per Giorgia Gargano (ASD Gimnic
Shiro Dojo Ladispoli-RM), Campionessa Italiana Cadetti 2006, che, dimostrando ancora una volta un’ottima tecnica, vince tutti gli incontri con autorevolezza. Argento nei 60 kg per Fortunata Benigno (ASD Karate Gemelli di
Villa S.Giovanni) che perde di misura
la finale con l’egiziana Randa. Un tris
di bronzi viene poi con le buone performances di Alessia Baldaccheri (50 kg –
ASD SKF Karate Follonica), anch’ella
Campionessa Italiana Cadetti 2006,
Veronica Maurizzi, (55 kg – ASD Sport
Village Bologna), reduce dalla conquista di un bell’oro a Grado appena una
SETTEMBRE 2007
29
K A R AT E
settimana prima, e Valentina Tinelli
(oltre 60 kg – ASD Karate Team Verona).
Nel kumite maschile ottima prova di
Antonio Vastola (55 kg - APD Shirai
Club S. Valentino (SA) che si impone
su tutti i suoi avversari conquistando un
pregevolissimo Oro; Argento (60 kg ASD Kyohan Simmi Bari) per un emergente Giacomo Simmi che dopo una
bella prova accede alla finale, perdendola purtroppo -sia pur di misura- con
il francese Ajello; Bronzo per Filippo
Oretti (75 kg – Arezzo Karate) che,
dopo aver perso con l’egiziano Azim,
vince l’incontro per il terzo posto con
l’agguerrito greco Bousoulas. Altri due
Bronzi arricchiscono il paniere azzurro
grazie a Marco Vitagliano (65 kg- ASD
Athletic Ryu Dojo Napoli) ed Antonio
Ferrante (oltre 75 kg- APD Shirai S.
Valentino (SA).
Appena fuori dal podio Mattia del
Campo (ASD Bellusco (MI) per la categoria 70 kg.
JUNIORES
Nel kata, femminile e maschile, netta
affermazione di Viviana Bottaro, ASD
Colle degli Ometti Genova, Oro agli
Open d’Italia e Bronzo alla Bosphorus
Cup 2007, componente della squadra
Campione d’ Europa a Smirne e Vicecampione d’Europa Seniores a Bratislava, ed Alfredo Tocco, Kushinkai Maddaloni (CE), Atleta che ricordiamo
medaglia d’oro individuale agli Europei
Cadetti e Juniores di Podgorica (2006) e
Smirne (2007) e bronzo al Campionato
Italiano Seniores di Kata 2007. Una
conferma, se mai ve ne fosse stato bisogno, dell’ottimo stato di salute di cui
godono i nostri due bravissimi rappresentanti.
Per quanto riguarda la formula a squadre, Oro per la compagine femminile
(Viviana Bottaro, Alessandra Cremona,
CSKS Catania, 7ª al Campionato Italiano Seniores di Kata 2007, e Francesca
Costa, ASD Colle degli Ometti Genova,
5ª nel medesimo Campionato e componente della squadra vincitrice del Campionato Italiano a Squadre Sociali 2007,
ed Argento per quella maschile (Alfredo Tocco; Giannicola Trivisonno, ASD
Shihozuki Campobasso, ed Erik Torre,
CSKS Catania, entrambi 5i classificati
al Campionato Italiano Seniores di Kata
2007), che perde in finale contro la fortissima squadra egiziana.
Nel kumite femminile conquistano
l’Oro Sara Cardin (55 kg, ASD Karate
Ponte di Piave (TV), e Marivin Chiari
30
SETTEMBRE 2007
L'esultanza ben
visibile di
Antonio Vastola!
(oltre 65 kg, ASD
Karate Genocchio
BS), già rispettivamente medaglia
d’Oro (kg 53) e
d’Argento (+60 kg)
all’ Europeo di
Smirne: la loro è
veramente
una
bella prova, vincono tutti gli incontri
dall’alto di una
superiorità tecnicotattica indiscutibile!
Si devono invece
“accontentare” dell’Argento Veronica
Foresti (65 kg –
SKC Valcalepio Credano BG), Vicecampionessa Assoluta 2007 60 kg, e del
Bronzo Susanna Mischiatti (60 kg –
ASD Olimpia Karate Treviolo BG),
anch’ella – ricordiamo – Vicecampionessa Assoluta 2007 55 kg.
Un altro prestigioso Oro è appannaggio
della squadra femminile di kumite
(Sara Cardin, Susanna Mischiatti, Marivin Chiari e Viviana Di Bello, ASD
Fisic Karate Shotokan Foggia, Bronzo
quest’ultima all’Assoluto 2007), che si
impone in finale sulla bellicosa rappresentativa egiziana.
Nel kumite maschile si registra la bella
prova, negli 80 kg, firmata da Daniele
Sgarbini (SSD Dabliu Roma) che, reduce dal Bronzo agli Europei di Smirne
nella classe Cadetti ed appena passato
nella classe Junior, conferma anche in
questa occasione le sue indubbie capacità.
Argento per Dimitri Koshlaty (ASD
Karate Team Verona) negli oltre 80 kg,
Bronzo per Salvatore Serino nei 65 kg
(ASD Universal Center Napoli), Campione Italiano Junior 2006, e per Gennaro Loffredo (Giuseppe Moscati Gragnano NA) Vicecampione all’Assoluto
2007, che paga a caro prezzo una squalifica per eccesso di contatto subita in
finale di poule con il montenegrino
Dabovic.
Non raggiunge la zona medaglia il
bravo Saverio Pesola nei 75 kg. (ASD
Kyohan Simmi Bari), Vicecampione
Assoluto ed Open d’Italia 2007: ma è
più che lecito attenderlo ad altre
prove…
Nel kumite a squadre maschile gli
Azzurri conquistano il Bronzo dopo
aver subito una sconfitta, seppure per
differenza di punti, contro gli onnipresenti e determinatissimi egiziani.
Da Cipro è tutto… arrivederci a presto
ad Istanbul!
K A R AT E
I componenti dello Staff tecnico Nazionale:
da sinistra Santo Torre, Claudio Guazzaroni,
Alessandro Balestrini, Giuseppe Pellicone,
Vito Simmi, Roberta Sodero
La squadra
femminile di Kata
Juniores: da
destra: Costa,
Bottaro, Cremona
La squadra femminile di
kumite Juniores: da
destra: Cardin, Maurizzi,
Chiari, Di Bello.
MEDAGLIERE
NAZIONE
ORO ARGENTO BRONZO TOT. MED.
ITALIA
10
5
11
26
EGITTO
9
9
5
23
FRANCIA
5
4
4
13
MONTENEGRO
4
5
7
16
GRECIA
2
3
9
14
SERBIA
2
4
6
CIPRO
1
8
9
MALTA
1
2
3
CLASSIFICA A PUNTI
La Squadra Maschile di
kumite Juniores
NAZIONE
PUNTEGGIO MEDAGLIE
ITALIA
212
EGITTO
204
MONTENEGRO
136
GRECIA
110
FRANCIA
106
CIPRO
92
SERBIA
40
MALTA
22
SETTEMBRE 2007
31
K A R AT E
XVI CAMPIONATI DEL MEDITERRANEO - JU / CA
Nicosia (CYP), 30 agosto - 2 settembre 2007
KATA MASCHILE JUNIORES
1) Tocco
Alfredo
2) Kekovic
Vladan
3) Mostafa
Ibraim
3) Panagiotis
Vryonidis
ITA
MNE
EGY
CYP
Squadra
1) Egitto
2) Italia
3) Cipro
KATA FEMMINILE JUNIORES
1) Bottaro
Viviana
2) Radulovic
Tijana
3) Ali Sayed
Sara Aseem
3) Ioannou
Marietta
Daniele
Mohmoud Ali
Michalis
Anel
ITA
EGY
GRE
MNE
Cat. kg + 80
1) Mohanad
2) Koshlatyy
3) Solomou
Omer Mustafa
Dimytro
Kyriakos
EGY
ITA
CYP
Squadra
1) Montenegro
2) Egitto
3) Italia
3) Grecia
Squadra
1) Italia
2) Egitto
3) Cipro
KUMITE FEMMINILE JUNIORES
Cat. kg 50
1) Duric
Tanja
MNE
2) Michael
Antria
CYP
3) Arandelovic
Branka
SRB
KATA MASCHILE CADETTI
1) Magdi Moussa
Ibrahim
2) Navarro
Teddy
3) Tsakatanis
Nikolaos
3) Di Gennaro
Giuseppe
EGY
FRA
GRE
ITA
Cat. kg 55
1) Cardin
2) Talaa Salah
3) Jovanovic
3) Karapliangou
Sara
Mena
Maja
Vasiliki
ITA
EGY
SRB
GRE
KATA FEMMINILE CADETTI
1) Poci
Giada
2) Stepanovic
Ivana
3) Barbotin
Mathilde
3) Alzahraa Ali
Fatma
ITA
SRB
FRA
EGY
Cat. kg 60
1) Masaud Abnabi
2) Kovijanic
3) Mischiatti
3) Tseliou
Hanaa
Marina
Susanna
Astero
EGY
MNE
ITA
GRE
Cat. kg 65
1) Tarek Al Tawel
2) Foresti
Nehal
Veronica
EGY
ITA
Cat. kg + 65
1) Chiari
2) Mohamed Aboyazid
3) Panetsidou
3) Stylianou
Marivin
Shima
Vasiliki
Augoustina
ITA
EGY
GRE
CYP
KUMITE MASCHILE JUNIORES
Cat. kg 60
1) Papanikolau
Christos
2) Dabovic
Jozo
3) Loffredo
Gennaro
3) Andreas
Iosif Ioannou
Cat. kg 65
1) Abdal Kasem
2) Gidakos
3) Radulovic
3) Serino
32
ITA
MNE
EGY
CYP
Cat. kg 80
1) Sgarbini
2) Morad
3) Pangelas
3) Beganovic
Mohamed
Nikolaos
Jovan
Salvatore
GRE
MNE
ITA
CYP
EGY
GRE
MNE
ITA
Squadra
1) Italia
2) Egitto
3) Grecia
Cat. kg 70
1) Said Momhtar
2) Tzanos
3) Galea
3) Scepanovic
Ahmed
George
Joseph
Ivica
EGY
GRE
MLT
MNE
Cat. kg 75
1) Vujadinovic
2) Bugeja
3) Mohamd Eshsh
3) Sakkis
7) Pesola
KUMITE MASCHILE CADETTI
Cat. kg 55
1) Vastola
Antonio
2) Tazekritt
Karim
3) Gamal Osman
Mohamed
Filip
Steven
Abrahaman
Panikkos
Saverio
MNE
MLT
EGY
CYP
ITA
Cat. kg 60
1) Ajello
2) Simmi
3) Brasanac
3) Rotin
SETTEMBRE 2007
Mathieu
Giacomo
Nemanja
Christopher
ITA
FRA
EGY
FRA
ITA
MNE
MLT
Cat. kg 65
1) Benayad
2) Amer Bayamy
3) Karadzik
3) Vitagliano
Oualid
Mostafa
Stefan
Marco
FRA
EGY
MNE
ITA
Cat. kg 70
1) Sayed Mohmoud
2) Grillon
3) Kiourtsis
3) Jovanovic
5) Del Campo
Mohamed
Kenji
Nikolaos
Nikola
Mattia
EGY
FRA
GRE
SRB
ITA
Cat. kg 75
1) Lakehal
2) Abdel Azim
3) Oretti
3) Stijovic
Tarik
Amir Ibraim
Filippo
Ivan
FRA
EGY
ITA
SRB
Cat. kg + 75
1) Margaritopoulos
2) Gordic
3) Ferrante
3) Bendiab
Dimitrios
Mladen
Antonio
Salim
GRE
SRB
ITA
FRA
KUMITE FEMMINILE CADETTI
Cat. kg 45
1) Gargano
Giorgia
ITA
2) Barragao
Alexia
FRA
3) Dukic
Marta
MNE
Cat. kg 50
1) Bezzina
2) Krsikapa
3) Baldaccheri
Laury
Sladjana
Alessia
FRA
MNE
ITA
Cat. kg 55
1) Barre
2) Charalampidou
3) Maurizi
3) Mirkovic
Stephanie
Lidia Varvara
Veronica
Suzana
FRA
GRE
ITA
MNE
Cat. kg 60
1) Rosfelt Roshdy
2) Benigno
3) Belgodere
3) Kouzilou
Randa
Fortunata
Marine
Panagiota
EGY
ITA
FRA
GRE
Cat. kg + 60
1) Vujosevic
2) Samir Ahmed
3) Tinelli
3) Castano
Dijana
Nadeen
Valentina
Aurelle
MNE
EGY
ITA
FRA
L O T T A
Alessandra Asinari
contro Francesca
Rogolino
(costumino rosso)
TROFEO PASSAMANI 2007
Successo e spettacolo
di Luciano Debiasi - foto di Alice di Lucia
P
ur all’inizio della stagione
agonistica, i ragazzi e le ragazze confluiti da ogni parte
d’Italia e dall’estero per la disputa
del Torneo Passamani al Palazzetto
dello Sport Marchetti di Rovereto,
erano davvero molto preparati.
Abbiamo assistito a dei combattimenti di buon livello, anche per la
presenza al completo della squadra
Nazionale Italiana dei Cadetti e delle
Cadette che a Luglio hanno disputato a Varsavia in Polonia i Campionati Europei. E in più, nei senior,
abbiamo notato anche la presenza del
Probabile Olimpico Piscitelli della
Società “ Mandraccio” di Genova.
Oltre naturalmente ad una massiccia
presenza di atlete e atleti austriaci ed
anche di cinque lottatori del Kossovo, fra cui un Campione Europeo
34
SETTEMBRE 2007
2005 di lotta libera, nei 74 kg.
Le società italiane presenti erano 14,
soprattutto del nord Italia. In totale
141 tra ragazze e ragazzi, e fra questi
anche un bel gruppetto di bambini e
bambine dai 7 ai 10 anni di età che si
sono confrontati lealmente in quel bellissimo “gioco del cerchio”, che costituisce il primo approccio formale alla
lotta vera e propria che si disputa dagli
11 anni in su.
Ottima l’organizzazione, con ricevimento e sistemazione delle comitive
estere e della Nazionale Italiana.
Il lotta Club Rovereto era presente con
un totale di 53 atleti tra ragazze e
ragazzi. E nelle varie categorie dove
erano presenti, i roveretani e le roveretane sono stati quasi tutti forti protagonisti.
CLASSIFICHE
Vincitori Categoria “Senior”:
Igor Chessa (Mandraccio Genova) nei
kg 55.
Maurizio Stedile (L.C. Rovereto) nei
kg 66
Pietro Piscitelli (Esercito Roma) nei
kg 74.
Thomas Sabatini (Rovereto) negli 84
Vincitori Categoria “Esordienti B”:
Primo nei kg 42 Stefan Steigl
(Austria)
Primo nei kg 47 Matteo Potrich (Lotta
Club Rovereto)
Primo nei kg 53 Sergan Juksel
(Austria)
Primo nei kg 59 Davide Cascavilla
(Lotta Club Rovereto)
Primo nei kg 66 Lorenzo Gentile
L O T T A
Davide Cascavilla
in rovesciata
(costumino blu)
(Lotta C.Rovereto)
Primo nei kg 75 Alessio Festi (Lotta
C. Rovereto)
Anche negli “Esordienti A” ottimo
risultato dei roveretani
Primo nei kg 30 Michele Zicche
(Ravenna).
Primo nei kg 34 Islam Kukacw
(Austria).
Primo nei kg 38 Aron Caneva(Mandraccio Genova), 2° Filippo Barberi,
3° Demis Salvaterra, ambedue del
L.C.Rovereto.
Primo nei kg 42 Kaled Lhioui (Lotta
C. Rovereto), 2° Matteo Valandro e 3°
Giuseppe Endrizzi, ambedue del
Rovereto.
Primo nei 47 Pajantisch (Austria), 2°
Riccardo Cesarini Sforza (Lotta C.R.)
Primo nei kg 57 Mattia Salvadori
(Lotta Club Rovereto)
Primo nei kg 62 Davide Pajarin (Lotta
C.Rovereto)
Vincitori Categoria “Cadetti”:
Primo nei 54 kg Nicola Guerniero
(Italia).
Primo nei 58 kg Putregal (Bolzano),
3° Matteo Zeni (Lotta C.Rovereto)
Primo nei 63 kg Claudio Nechifor
(CUS Torino). 2° Denis Merighi e 3°
Denis Merighi in fase di preparazione
della rovesciata (costumino rosso)
Nicola Chiusole, ambedue del Rovereto.
Primo nei 69 kg Bincoletto (Italia)
Primo nei 76 kg Ciro Russo (Italia)
Primo negli 85 kg Armend Berisha
(Kossovo)
Primo nei 100 kg El Mahdi Roccaro
(Italia), 2° il nostro Daniel Andreis.
Nello Stile libero femminile, un grosso successo è venuto dalla giovanissima Alessandra Asinari nei kg 50, che
si è classificata prima, riuscendo a battere in finale la Campionessa Italiana
Francesca Rogolino. Terza l’altra
roveretana Veronica Faccio. Mentre la
sorella Valentina si è classificata
prima nei kg 38.
Prima nei kg 60 Luna Ercoli(Italia)
che ha battuto in finale per pochissimo
la nostra giovanissima Sara Dacol. 3°
Chiara Barberi e 4° Cristina Piffer,
anche loro del Rovereto.
Grande incontro di finale nei kg 68 tra
la Campionessa Italiana e 3° classificata ai recenti Europei a Varsavia,
Agata di Bella e la giovanissima
Dalma Caneva del Mandraccio Genova che senza alcun timore reverenziale ha provato ad impegnare (e in parte
ci è anche riuscita) la campionessa che
però, alla fine ha chiuso il combattimento con una perentoria schienata da
manuale!
Prima nei 48, Veronica Ragnoli (Italia).
Per il Gioco del cerchio, grande
scontro tra ragazzine e ragazzini
della Società di Mori e quella di
Rovereto.
SETTEMBRE 2007
35
L O T T A
Valentina Faccio splendida entrata
alle gambe (costumino blu)
Maurizio Stedile in fase di
rotolamento (costumino rosso)
Questi i risultati:
Bambini dai 7 agli 8 anni di età
Kg 27
1° Giacomo Debiasi
2° Cesare Delucca
3° Endrizzi Filippo (tutti e tre di
Rovereto)
3°p.m. Davide Comincioli (Mori)
Kg 30
1° Michele Frapporti
2° Rami Benhamed
3° Davide Ghezzer (tutti e tre del
Rovereto).
Bambini dai 9 ai 10 anni di età
Kg 27
1° Tommaso Beltrami (Mori)
2° Massimo Zuani(Mori)
3° Daniele Graiff(Rovereto)
36
Kg 38
1° Michele Campana
2° Silvia Graiff e 3° a pari merito
Muarem Hasa e Benedetta Salvadori.
Tutti di Rovereto.
Kg 42
1° Giacomo Galvagni
2° Lucas Calzà
3° Alex Galli (tutti e tre di Rovereto
3° p.m. Giacomo Bertolini (Mori)
Kg 47
1° Mattia Bianchi (Mori)
2° Martina Debiasi (Rover.)
3° A p.m. Rosario Scopelliti e Karim
Campestrini di Rovereto
Kg 53
1° Federico Martinelli (Mori)
2° Alberto Martinelli (Mori).
Kg 30
1° Federico Delucca
2° Aljia Musamet (ambedue di
Rovereto).
Kg 57
1° Roberto Scottini
2° Souad Hireche. Ambedue di Rove.
Kg 34
1° Vanessa Pajantisch(Austria)
2° Simone Nave(Rovereto)
Alla fine della manifestazione, si è
provveduto alla premiazione con ric-
SETTEMBRE 2007
chi premi per tutti i vincitori. E la classifica per Società ha visto il seguente
risultato.
1° LOTTA CLUB ROVERETO punti 258
2° G.LOTTATORI MORI
“ 79
3° AUSTRIA
“ 74
4° ITALIA
“ 56
5° MANDRACCIO GENOVA
“ 53
6° CAP COMO
“ 31
Sono stati pure premiati i migliori
atleti e atlete della manifestazione. Per
la “femminile” Alessandra Asinari che
ha letteralmente sbalordito. Per gli
Esordienti A l’austriaca Langle Chistina e il bravo roveretano Kaled. Per
gli “Esordienti B” anche il ns. Lorenzo Gentile che non finisce mai di stupire con la sua lotta “acrobatica”. Per
i “cadetti “ il bolzanino Putregal. Per i
“senior”, l’azzurro Igor Chessa, davvero superlativo. E per finire un premio speciale alla migliore ragazza del
Gioco del Cerchio : Martina Debiasi!
Fiorella Marcolina, bronzo nei
pesi medi
SUMO
Barbara Lenarduzzi, bronzo
nei medi, in azione
MILANO OPEN 2007
Tutti pazzi per il Sumo
Grande kermesse mondiale. L’Italia guadagna sette medaglie
Testo e foto: Andrea Gb Sozzi
G
rande spettacolo al Milano
Sumo Open, appuntamento
attesissimo dagli appassionati,
anche perché si trattava della prima
assoluta di un torneo mondiale di sumo
sport in Italia.
L’aveva voluto fortemente Fausto
Gobbi, ed alla fine è stato un successo,
ottenuto grazie al patrocinio della
Regione Lombardia, all’appoggio della
Fijlkam e del Comitato Regionale, ma
soprattutto alla grande passione e
all’aiuto del generoso entourage di
volontari, a cominciare dal Judo Club
Milano e dintorni, e, non da ultimo,
dell’International sumo fan club, presieduto dalla dinamica lottatrice estone
Kairi Kuur.
La risposta internazionale all’evento
non è mancata, e così il centro sportivo
Crespi è stato invaso da un’ottantina di
38
SETTEMBRE 2007
sumotori provenienti dagli antipodi del
globo, dalla Mongolia agli Stati Uniti.
Un’organizzazione semplice, quanto
efficiente e calorosa, secondo lo spirito
di questo sport, ha fatto sì che gli incontri scivolassero via in un clima festoso e
disteso, ma di certo non privo di verve
agonistica.
I moltissimi curiosi che affollavano il
palazzetto, prima ammutoliti di fronte
agli atleti che si lanciavano sguardi di
sfida durante il rituale, hanno incominciato via via ad esultare sempre più ai
movimenti vincenti dei sumotori che
preludevano a poderose schienate.
Per quanto riguarda la gara machile, si
sono sprecati applausi per la prestazione
del Tedesco Schmidt-Düwiger, ex judoka, autore di alcuni uchi-mata rari a
vedersi anche sul tatami, che gli sono
valsi l’oro nei leggeri. Spettacolare pre-
stazione anche per il Polacco Krazensky, oro nei pesi medi. Ma è stato alla
discesa in pedana di Byambajav Ulambayar, il campione Mondiale proveniente dalla Mongolia, che il pubblico milanese è letteralmente impazzito di fronte
a tanta tecnica, velocità e potenza tutte
concentrate insieme, così che l’atleta
orientale è diventato, nello spazio di
pochi match, il beniamino del torneo.
La performance di Ulambayar, vittorioso nei massimi e negli open, ha raccolto
le ovazioni anche dei curiosi che per la
prima volta assistevano ad un torneo di
sumo.
Nel sumo sportivo è ammessa anche la
partecipazione femminile, e la gara in
rosa non è stata meno spettacolare: tra
l’altro è proprio da lì che sono arrivati i
maggiori successi del team azzurro, presente con la squadra nazionale (eccezion
Il potente mongolo
Ulambayar
vincitore sia nei
massimi che negli
“open”
SUMO
Ulambayar ha ragione del tedesco
Czerwinaki
Una fase del
combattimento fra
l’olandese Alsadi
contro il polacco
Kraszwsky
Il tedesco Schmidt
in un folgorante
Uchi-mata
fatta per Gobbi, rimasto doverosamente
in cabina di regia) guidata dal tecnico
Parutta.
Di fronte al pubblico milanese, Paola
Boz, già campionessa assoluta di judo, e
plurimedagliata europea di sumo, ha
conquistato un argento nei leggeri,
cedendo solo alla tedesca Neimer e, in
modo sorprendente, un bronzo negli
open, in cui ha realizzato due formidabili “ippon” di uchi-mata; nella stessa
categoria, medaglie di bronzo anche per
Martina Palermo ed Hermina Mariana
Samoila.
Fiorella Marcolina e Barbara Lenarduzzi sono invece arrivate sul podio nei pesi
medi, entrambe con due incontri vinti
all’attivo. Nella stessa categoria, non ha
purtroppo avuto chance Caterina Palermo.
Fiorella Marcolina poi, stava proceden-
do verso un probabile podio negli open,
ma un appoggio fortuito e maldestro di
un polso a terra l’ha costretta al ritiro.
L’onore del sumo maschile nade in Italy
è stato salvato da Marco Ferretti, che,
nei pesi medi, ha disputato una gara
convincente, finendo meritatamente
terzo. Nulla da fare, invece, per i pur
generosi fratelli Alessio Palermo (massimi) e Vincenzo Ficco (leggeri).
Una
spettacolare
azione
SETTEMBRE 2007
39
SUMO
Marco Ferretti,
bronzo nei pesi medi
Il podio degli “Open” femminili
con Paola Boz in bronzo
Paola Boz (argento) con Hou Samoila e
Martina Palermo, entrambe in bronzo nella
categoria “leggeri”
Caterina
Palermo
pronta per
l’attacco
Fausto Gobbi,
organizzatore dell’evento
in cabina di regìa
Caterina Palermo contro la possente
Alexander
40
SETTEMBRE 2007
SUMO
Giovanni Parutta, Dt. Della nazionale
premiato dal Presidente del Comitato
Regionale Lombardia della Fijlkam
Giacomo Rossini
L’inglese Alexander
contro l’ungherese Kallo
RISULTATI
Men lightweights
1. Peer Schmidt Düwiger (GER)
2. Trent Sabo (USA)
3. Joseph Schnöll (AUT)
3. Tobi Hijzen (NED)
Women lightweights
1. Nicole Niemeier (GER)
2. Paola Boz (ITA)
3. Hou Samoila (ITA)
3. Martina Palermo (ITA)
Men middleweights
1.Marek Kraszewsky (POL)
2. Saber Hussain (NED)
3. Marco Ferretti (ITA)
3. Mario Frühwirt (AUT)
Women middleweights
1. Hannah Weerkamp (NED)
2. E. Kreeft (NED)
3. Fiorella Marcolina (ITA)
3. Barbara Lenarduzzi (ITA)
Men heavyweights
1. Byambajav Ulambayar (MGL)
2. Alex Czerwinaki (GER)
3. Jacek Jaracz (POL)
3. Hans Borg (NOR)
Women heavyweights
1. Gyöngyi Kallo (HUN)
2. Sharran Alexander (GBR)
3. Francoise Arteveld (NED)
Men open
1. Byambajav Ulambayar (MGL)
2. Haitham Alsadi (NED)
3. Sidney Carty (NED)
3. Marek Kraszewsky (POL)
Women open
1. Francoise Arteveld (NED)
2. Gyöngyi Kallo (HUN)
3. Sharran Alexander (GBR)
3. Paola Boz (ITA)
MEDAGLIERE
Olanda
2
3
3
Germania
2
1
-
Mongolia
2
-
-
Ungheria
1
1
-
Polonia
1
-
2
Italia
-
1
6
Gran Bretagna
-
1
1
Stati Uniti
-
1
-
Austria
-
-
2
Norvegia
-
-
1
Svizzera
-
-
-
Estonia
-
-
-
Francia
-
-
-
SETTEMBRE 2007
41
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bella l’incontro
dopo
L O T T A
IV° MEMORIAL SAVRON
VV.F. Billi su tutti!
di Vittorio Fasone - foto di Sauro Bacherotti
C
on grande soddisfazione, i
Vigili del Fuoco Billi di Pisa
hanno guidato la classifica
generale della quarta edizione del
Memorial Mauro Savron di stile libero, che quest’anno, per diritto ha occupato il posto tra l’attività nazionale,
affiancando altre competizioni che in
questi ultimi anni, sono cresciute in
modo esponenziale, sia dal punto dei
partecipanti che da quello tecnico
degli stessi. Quindi, con orgoglio, il
Savron ha festeggiato con una gara
avvincente, la sua entrata nel calendario federale.
La manifestazione, non poteva che
essere organizzata dal club di cui
Mauro era tesserato, cioè dal gruppo
sportivo dei Vigili del fuoco Ravalico
con la collaborazione del comitato
regionale del Friuli Venezia Giulia, il
2 giugno nel bel palasport di Chiarbola a Trieste.
Per invogliare l’attività giovanile, il
44
SETTEMBRE 2007
torneo è stato aperto a tutte la classi
agonistiche previste dal regolamento
internazionale, registrando oltre che la
presenza di atleti italiani, alcuni di
loro candidati a poter diventare probabili azzurri, anche rappresentati croati,
i quali hanno dato una spinta in più
alla gara che punta verso obiettivi
maggiori.
Un torneo tranquillo sotto tutti i punti
di vista, e, proprio per questo motivo
anche gli ufficiali di gara (per questa
occasione tutti internazionali) insieme
ai presidenti di giuria hanno potuto
lavorare mettendo a frutto tutta la loro
professionalità, portando a termine la
manifestazione senza problemi, ricevendo anche i complimenti di chi di
“lotta se ne intende”.
Nella classe più giovane: esordienti/cadetti, alcuni piazzamenti, sono
stati occupati da atleti che hanno alle
spalle degli allenatori di fama, che,
durante la loro attività agonistica hanno
scritto alcune pagine di libri della lotta
italiana; e da questi autori non si possono escludere il famoso anche per le sue
vittorie mondiali nella disciplina del
braccio di ferro, Riccardo Niccolini,
che oggi guida il suo club Popeye
Livorno (d’altronde non si poteva chiamare in modo diverso); ed il commissario tecnico della Lombardia Vincenzo
Grassi, dove nel suo palmares conta:
quattro olimpiadi da atleta (Roma 60,
Tokio 64, Messico 68 e Monaco 72) e
una da tecnico (Montreal 76).
L O T T A
Di seguito la classica giovanile, dove i
padroni di casa hanno ottenuto tre
medaglie: 2 ori e 1 argento.
54 kg:
1) Danny Piccini (Popeye Livorno); 2)
Omar Hervatic (VV.F. Trieste); 3) Luca
Rosso (Equipe Pordenone)
58 kg:
1) Alessio Malinverno (Cap Como); 2)
Simone Bastiani (Tac Down Ascoli Piceno)
69 kg:
1) Leonardo Rapicano (Tac Down Ascoli
Piceno); 2) Mickey Massei (VV.F. Pisa); 3)
Guido Filippuzzi (Equipe Pordenone)
76 kg:
1) Giulio Kucich (VV.F. Trieste); 2) Federico Valesini (Cap Como); 3) Branko Bubicich (Croazia)
100 kg:
1) Alberto Zulini (VV.F. Trieste)
Oltretutto, in gara hanno presenziato è questo ha onorato il lavoro degli organizzatori:
il Presidente del C.O.N.I. Regionale del
Friuli Venezia Giulia, il dott. Emilio Felluga, il Vicesindaco della città ospitante nonchè assessore allo sport Gilberto Paris
Lippi.
Classifica della classe juniores/seniores:
Classifica per società:
55 kg:
1) Valerio Nicolini (Popeye Livorno); 2)
Dino Lakovic (Croazia)
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
10)
11)
60 kg:
1) Giuseppe Cristiano (Mediterraneo
Napoli); 2) Marcello Patria (Mediterraneo
Napoli); 3) Mustafà Hamzic (Croazia) e
Viorel Mihai (Affori Milano)
66 kg:
1) Roslan Pirgaru (Cap Como); 2) Paolo
Girardi (Tac Down Ascoli Piceno); 3) Alessio Diliberti (Popeye Livorno)
Vigili del Fuoco “Billi” Pisa, p. 38;
Popeye Club Livorno, 29;
Tac Down Ascoli Piceno, 25;
Vigili del Fuoco “Ravalico” Trieste, 21;
Cap Como, 19;
Mediterraneo Napoli, 18;
Croazia, 16;
Seggiano Milano, 15;
Polisportiva Affori Milano, 13;
Equipe Judo Lotta Pordenone, 12;
Vigili del Fuoco “Vichi” Ascoli Piceno, 4.
74 kg:
1) Mirko Sbrana (VV.F. Pisa); 2) Simone
Ramalla (VV.F. Pisa); 3) Teodoro Fusco
(VV.F. Trieste) e Davis Cesarato (Equipe
Pordenone)
84 kg:
1) Tudor Zaz (Seggiano Milano); 2) Gioacchino Valori (Tac Down Ascoli Piceno); 3)
Stefano
Cheli
(VV.F. Pisa)
96 kg:
1) Igor Nencioni
(Popeye Livorno);
2) Federico Cap(Popeye
pagli
Livorno); 3) Franko Stifanic (Croazia)
SETTEMBRE 2007
45
K A R AT E
XXII EDIZIONE
Gradi a Grado...
Ennesimo successo di partecipanti alla XXII Edizione dello Stage Internazionale agli “Open”
“Memorial Rocco Ruberti”. Premiati con il “Samurai d’oro” i protagonisti del successo azzurro
ai recenti Europei e Mondiali! L’Italia organizza nel 2008 i Campionati Europei Cadetti e
Juniores a Trieste!
di Claudio Culasso - foto di Federico Grattoni
L
a 22^ edizione dello Stage
Internazionale di Grado, che si
è svolta dal 20 al 25 Agosto
2007, è stata caratterizzata anche quest’anno, oltre che da momenti tecnicodidattici, da vari eventi sportivi. In
particolare il “Patron” Dott. Roberto
Ruberti, tra le diverse iniziative, a partire dal ventennale, ha tenuto a consegnare il “Samurai d’oro”, che lui definisce una sorta di Oscar alla carriera,
alle persone che, con il loro impegno,
si sono rese artefici della crescita e del
successo del karate Italiano.
E quest’anno il merito non poteva che
andare alla nostra Squadra Nazionale,
per i prestigiosissimi risultati conseguiti in campo sportivo-agonistico
internazionale, soprattutto negli ultimi
tempi in occasione dei successi ottenuti al Campionato del Mondo di
Tampere ’06, degli Europei Cadetti e
Juniores di Smirne (Tur) ’07 e degli
Europei Seniores Bratislava ’07, successi che hanno permesso all’Italia di
raggiungere la vetta europea e mondiale! Così, approfittando della presenza della Squadra Nazionale a
Grado, dove era impegnata al Raduno
Collegiale con tutti gli Atleti, Tecnici
e Dirigenti, si è svolta la cerimonia di
premiazione nella quale ciascun esponente ha ricevuto il prezioso riconoscimento direttamente dal M° Roberto
Ruberti, Vicepresidente Settore Karate
del Comitato Regionale FIJLKAM
Friùli-Venezia Giulia, dal M° Aldo
Sodero, Membro della Commissione
Nazionale
Insegnanti
Tecnici
FIJLKAM, e dal Dott. Giacomo Spartaco Bertoletti, Direttore Editoriale di
Samurai, da sempre testimone di tutte
le attività che riguardano il mondo
delle Arti Marziali e degli Sport di
Combattimento, e per l’occasione gradito ospite di Grado.
Vista dell’aula durante il
Seminario
Ospite
d’eccezione
la Principessa
del Dubai, e
valida
karateka,
Maitha Al
Maktum
46
SETTEMBRE 2007
La cerimonia, che si è tenuta all’interno del Palazzetto dello Sport “Azzurri
’82”, è stata molto sentita ed ha avuto
un ampio consenso non solo da parte
delle Autorità Locali, ma anche di una
nutrita presenza di pubblico, composto soprattutto di giovani praticanti,
entusiasti di applaudire i loro beniamini. Infatti, c’erano Campioni del
Mondo come Sara Battaglia, Luca
Valdesi, Lucio Maurino, Vincenzo
Figuccio, Stefano Maniscalco e Luigi
Busà. Inoltre, è stato chiamato l’intero
Staff Tecnico Federale composto di
Roberta Sodero e Santo Torre (Kata),
Vito Simmi, Claudio Guazzaroni e
Alessandro Balestrini (kumite).
Ovviamente, Ruberti non ha dimenti-
K A R AT E
cato l’impegno del Professor Giuseppe Pellicone e del Professor Pierluigi
Aschieri, ai quali ha voluto rivolgere
un sincero ringraziamento a nome di
tutti i presenti per l’opera svolta a
favore del karate italiano ed internazionale per quasi un trentennio, rispettivamente come Dirigente Federale e
Direttore Tecnico Nazionale. Il Professor Pellicone nell’occasione ha ringraziato tutti a nome della Federazione e del Presidente Federale Dottor
Matteo Pellicone per il riconoscimento e la calorosa accoglienza riservata a
loro da parte dell’organizzazione e di
tutti i presenti.
Il Professor Pierluigi Aschieri ha guidato il Corso sia la mattina che il
pomeriggio, alternando vari momenti
tecnici con allenamenti sul kata e sul
kumite e, “approfittando” della numerosa presenza di giovani di età tra i 10
e i 14 anni, in gran parte provenienti
dall’International Eurocamp di Cesenatico, ha trovato con loro terreno fertile per sviluppare un programma tec-
Aschieri al Seminario per
Tecnici e Ufficiali di Gara
L’attenzione di un giovane
appassionato!
Roberta Sodero
attenta ascoltatrice
I giovani protagonisti a
Grado !
SETTEMBRE 2007
47
K A R AT E
nico molto complesso, che comprendeva sia tecniche di pugno che di calcio e le loro applicazioni. Per i kata di
stile Aschieri, come già avvenuto lo
scorso anno, si è potuto avvalere della
collaborazione dei Maestri Roberta
Sodero per lo Shito e Santo Torre per
lo Shotokan. Nello Shito, oltre allo
studio della corretta tecnica del kata,
la Sodero si è soffermata sul significato applicativo (bunkai) delle tecniche
stesse. Il Maestro Santo Torre ha a sua
volta riproposto alcuni kata fondamentali dello Shotokan, spiegandone
le posizioni fondamentali caratterizzanti lo stile.
Questi allenamenti sono stati preceduti in prima mattinata da un Seminario
per soli Tecnici ed Ufficiali di Gara,
diretto dallo stesso Aschieri con la
collaborazione -per lo studio del
Regolamento- degli “Arbitri Mondiali” Giuseppe Zaccaro e Claudio Scattini. Il Seminario si è svolto in un’apposita sala adiacente nei pressi del
Palazzetto, fornita di tutta la tecnologia informatica . Tra i vari argomenti
trattati, Aschieri ha parlato del Sistema Biologico Umano, avente quale
tema i “Processi Cerebrali e il Gesto
Sportivo in Atleti di Karate” con una
ricerca fatta da una équipe di studiosi
dell’Università degli Studi La Sapienza di Roma. Lo stesso Direttore Tecnico si è poi soffermato su argomenti
come “L’Intelligenza Motoria e di
Combattimento” e l’importanza del
“Sistema Effettore” e del vantaggio
situazionale scaturito nel kumite dal
dinamismo motorio.
Un altro argomento trattato durante il
seminario è stato “Il Modello di Prestazione e lo Studio del Regolamento
Arbitrale.”Nella stessa aula, a seguire,
si è svolto anche un “Corso di Formazione per Arbitri”, diretto dai componenti della Commissione Nazionale
Ufficiali di Gara, i Signori Francesco
Rizzuto e Roberto Tanini, i quali, convocati dalla Federazione, hanno
messo a disposizione tutta la loro
competenza professionale per addestrare i nostri Arbitri, convocati appositamente per sostenere a distanza di
pochi giorni a Cipro gli esami da
“internazionali” e arbitrare in quella
stessa sede la XVI edizione del Campionato del Mediterraneo. All’allenamento di Grado, assieme alla Squadra
Italiana Senior c’era anche la formazione giovanile (cadetti ed juniores), lì
intenta a rifinire la preparazione per la
partenza per Cipro.
Con loro era presente in qualità di
ospite anche la squadra femminile del
Dubai, uno dei 7 Emirati Arabi Uniti,
nella quale figurava la presenza della
giovane Sceicca (Principessa) Maitha
Al Maktum, figlia dello Sceicco Maktum Bin Rashid Al Maktum, che
attualmente è Vicepresidente degli
Emirati, nonché Primo Ministro, oltre
ad essere il Governatore (Emiro) del
Dubai ed anche lui appassionato della
nostra disciplina. La Principessa, che
è una valida agonista con un interessante palmares di successi in campo
internazionale (ricordiamo il suo terzo
posto nella categoria + 60 kg conseguito agli Open d’Italia, Monza, 2007)
ha partecipato insieme con la sua
squadra ed i suoi Tecnici con impegno
a tutto il Corso, prendendo parte alla
gara di kumite, dove si è classificata al
2° posto nella cat. -65 kg.
Prima dell’inizio della Gara Internazionale Open “Memorial Rocco
Ruberti”, di cui per ragione di spazio
pubblichiamo solo i risultati finali,
sono intervenute le Autorità Locali e
Sportive, come il neo-Sindaco di
Grado, Avv. Silvana Olivotto, l’Assessore allo Sport, Alide Dovier, l’Assessore al Turismo e Attività Produttive,
Maurizio Del Bello, e l’Assessore
Politiche Giovanili e Pari Opportunità, Elisa Polo. Per la Provincia di
Gorizia c’era la signora Angela Giorgione, Presidente Commissione Sport.
Il Sindaco ha sottolineato l’importanza per la Città di questo evento giunto
ormai alla sua XXII edizione. Anche il
Presidente del Coni Regionale Friuli
Venezia Giulia, Emilio Felluga, nel
sottolineare il valore e la potenzialità
Salvatore Serino tra i migliori del 22° Torneo
Internazionale Open di Grado
48
SETTEMBRE 2007
Aschieri, guida tecnica
dello Stage
Sul gradino più alto,
Susanna Mischiatti
col figlio Riccardo
K A R AT E
del karate -una disciplina per lui
nuova e in continua evoluzione-, ha
voluto citare l’impegno organizzativo
che si è già messo in moto per l’organizzazione dei Campionati Europei
Cadetti e Juniores a Trieste, un’
importante sede dal punto di vista
geografico.
Il Professor Giuseppe Pellicone ha
concluso sottolineando l’importanza
del ruolo che svolgono gli Enti Locali: senza di loro sarebbe difficile organizzare queste eccellenti iniziative
sportive, che godono, addirittura, del
Patrocinio di Organismi Internazionali. Ricordiamo, per inciso, che si tratta
dell’Unione Federazioni Mediterranee
Karate, di cui è Presidente lo stesso
Giuseppe Pellicone. Inoltre, il Vicepresidente Federale ha approfittato per
“lanciare” il Campionato Europeo
Cadetti ed Juniores che la Federazione
sta organizzando con la collaborazione delle Autorità Sportive Locali, ed
in programma nella vicina Trieste nel
febbraio 2008. Lo stesso Dirigente
Federale, nel dare informazioni sulla
manifestazione che prevede la presenza di Atleti di oltre 40 Nazioni, ha
auspicato una numerosa partecipazione di tutti all’appuntamento di Trieste,
una sicura occasione per un’ importante esperienza culturale, oltre che
sportiva e tecnica.
Intervista a Pierluigi Aschieri, Direttore Tecnico Nazionale
D: Sempre più numerosi i partecipanti, ma aumenta la percentuale di giovani! Che significato lei attribuisce a
questo cambio di tendenza rispetto al
passato, che vede oggi soprattutto i
giovani particolarmente
i n t e re s s a t i
alla nostra
disciplina?
R. E’ un’enorme vitalità perché i giovani sono il futuro, conseguentemente
averne risvegliato l’interesse vuol dire
che si è data risposta alle loro esigenze,
perché questa competizione -che viene
fatta a fine Corso, prima dell’inizio dell’attività- è estremamente stimolante! I
ragazzi hanno voglia di confrontarsi.
Infatti, la partecipazione è stata molto
elevata sia al Corso, quindi, momento
didattico, sia alla competizione,
momento della verifica agonistica.
D. Ruberti ha parlato di un’ innovazione che lui quest’anno ha voluto
creare: una sorta di Seminario per i
Tecnici, differenziando in un’ apposita
sala il loro lavoro da quello dei praticanti.
Il patron Roberto Ruberti
artefice del successo di
Grado
Al centro della foto, il
Sindaco di Grado
Avv. Silvana Olivotto
Il Tecnico federale Roberta Sodero
premiata da G.S. Bertoletti
SETTEMBRE 2007
49
K A R AT E
R. Ovviamente, aver creato questo
momento culturale qualificato è stata
una buona scelta. Ormai lo sport non
può fare a meno della cultura e non
può fare a meno della scienza. Abbiamo aperto un discorso per cercare di
rendere comprensibili i risultati di
determinate ricerche scientifiche ed è
evidente che non abbiamo solo parlato di ricerche, ma abbiamo visto la
possibilità di applicazione di queste
nuove scoperte. Devo dire che i Tecnici hanno sempre partecipato, numerosi, in maniera molto attenta! Tra
loro ho visto volti nuovi, ma anche
persone che operano da molto tempo
nell’ambito del karate, estremamente
interessati, rappresentanti di Società
Sportive che hanno capacità organizzative, che hanno strutture e che
hanno mezzi per partecipare e fare un
lavoro di tipo professionale…Evidentemente, necessitano di informazioni grazie alle quali stanno adeguando le loro strutture e i loro metodi di lavoro alle nuove conoscenze
scientifiche.
D. Si può continuare a parlare di un
grande successo di partecipazione?
Anche quest’anno, oltre ai nostri Atleti abbiamo avuto l’adesione degli stranieri, e, per il Seminario, di circa 150
Tecnici. Al Corso abbiamo registrato
la presenza di quasi 600 agonisti, in
particolare giovani dai 10 ai 16 anni,
linfa vitale per il futuro della nostra
disciplina. Proprio questo è stato il
motivo per cui abbiamo ritenuto di
dover differenziare il lavoro dei Tecnici da quello degli Atleti, creando, in
un’apposita sala il “1° Seminario di
Specializzazione a Grado”. Lo scopo è
quello di trasferire il lavoro federale in
una sorta di Master di Specializzazione per favorire la crescita dei Tecnici.
D. A proposito degli Ufficiali di Gara,
qui a Grado nell’aula adibita al Seminario dei Tecnici, si è svolto anche un
Corso di preparazione per gli Arbitri.
Si, siamo riusciti anche ad organizzare la sala, oltre che per il Seminario
dei Tecnici, anche per il Corso di Preparazione per i nostri Arbitri, selezionati dalla Commissione Nazionale
Ufficiali di Gara composta del Presidente Alfredo Gufoni e dei Membri
Roberto Tanini e Francesco Rizzuto.
Questi ultimi due erano lì presenti,
inviati appositamente dalla Federazione per preparare gli Arbitri, che, pochi
giorni dopo Grado, partiranno per
Cipro per andare a sostenere gli esami
da “Internazionali” ed arbitrare in
quella sede la XVI edizione dei Campionati del Mediterraneo. A loro vorrei
fare gli auguri ed un sincero in bocca
a lupo per il successo a Cipro, per la
qualifica di “internazionali” e per un
buon arbitraggio, che gli Ufficiali di
Gara italiani hanno sempre garantito
per la buona riuscita di questa come di
tante altre manifestazioni internazionali.
D. Lei ci ha tenuto a festeggiare l’attività federale attraverso il successo
della Squadra Nazionale!
Si, è ormai nel nostro stile qui a
D. Grado quest’anno è stato anche un
successo di partecipazione alla Gara
Internazionale “Memorial Rocco
Ruberti” intitolata a suo padre, che si
Intervista a Roberto Ruberti, Vicepresidente Comitato Regionale Friuli
Venezia Giulia.
50
Grado, in questa particolare atmosfera
di lavoro estivo e relax, creare
momenti di gratificazione per i nostri
portacolori. In occasione del ventennale e anche lo scorso anno abbiamo
pensato ai Tecnici, “amici di Grado”
per il loro dimostrato attaccamento
alla Città, offrendo loro in ricordo “Il
Samurai d’oro”, una sorta di Oscar
alla carriera! Quest’anno Grado non
poteva fare a meno di ricordarsi dei
bravissimi Atleti, Tecnici e Dirigenti,
che hanno portato il karate Italiano ai
vertici europei e mondiali. Abbiamo
approfittato della concomitanza del
Raduno per premiarli tutti, dando
anche a loro “il Samurai d’oro” e ringraziandoli davanti a centinaia di giovani, i quali hanno avuto così l’opportunità di applaudirli e conoscerli personalmente!
SETTEMBRE 2007
è svolta tutta la giornata di Sabato.
Che può dirci in proposito?
R. Considerando la nutritissima presenza di partecipanti, circa 700, il contenitore del Palazzetto “Azzurri ‘82”,
nonostante l’allestimento di cinque
tatami si è rivelato insufficiente anche
per la numerosa presenza di Delegazioni straniere che hanno aderito alla
gara all’ultima ora. Per questo il prossimo anno vedremo se si potrà organizzare la manifestazione in due giornate! Comunque, approfitto per ringraziare tutti gli organizzatori dell’evento, compresi gli Ufficiali di
Gara, scelti tra i più qualificati, i quali
hanno assicurato il buon andamento
della stessa, arbitrando con professionalità e competenza assolute.
D. Lo spagnolo Esteban Perez, in qualità di Presidente della Commissione
Organizzativa della Federazione
Europea di Karate, dopo aver visitato
la sede della gara ha emesso un giudizio positivo per l’organizzazione a
Trieste dei Campionati Europei
Cadetti e Juniores 2008. Che cosa si
sta facendo per promuovere tale prestigioso evento?
R. Noi, in qualità di Dirigenti Locali,
stiamo cercando di collaborare con il
Comitato Organizzatore dell’evento.
Infatti, come Comitato Regionale
Friuli-Venezia Giulia Fijlkam, stando
sul territorio, abbiamo formato il COL
(Comitato Organizzatore Locale) e
quale gruppo di lavoro abbiamo preso
delle iniziative, come, ad esempio,
quella di ricercare sponsorizzazioni
che possano essere d’aiuto alla Federazione. Inoltre, qui a Grado abbiamo
dato il massimo risalto a tale prestigioso evento, promuovendo il Campionato con tabelloni giganti montati
in vista al centro del Palazzetto dove è
raffigurato il logo della manifestazione. Siamo convinti che il Campionato
si gioverà di un’ ottima organizzazione e darà sicuramente lustro all’Italia
e ai nostri Atleti che vi parteciperanno,
come al solito, con il massimo impegno. Ci auguriamo, come degna cornice del tutto, una grande partecipazione
di pubblico!
MGA
Metodo Globale Autodifesa
Nuovi orizzonti per la difesa personale FIJLKAM
Testo e foto di Giancarlo Bagnulo
È
in fase di piena attuazione la
nuova programmazione dell’attività dell’M.G.A., che vede il
Metodo federale dell’autodifesa prendere nuovo vigore e attingere nuova
energia dall’attivazione di corsi di formazione in tutte le regioni e dallo svolgimento di quelli di aggiornamento,
previsti dalle recenti normative. Il presidente Matteo Pellicone ha sottolineato in maniera tangibile l’interesse per
un ulteriore sviluppo della disciplina,
evidenziando la necessità di integrare i
programmi tecnici dei diversi livelli di
apprendimento. Dopo il grande impegno dell’indimenticabile Generale Ezio
Evangelisti nel presiedere, tra gli altri
incarichi, la Commissione Tecnica
Nazionale M.G.A., l’attenzione del
Presidente per lo sviluppo del Metodo
Globale Autodifesa si è concretizzata
nella nomina a nuovo Presidente della
Commissione del Maestro Franco
Capelletti, 9° Dan di Judo, Direttore
Tecnico dell’U.E.J. e facente parte
della Commissione Europea Autodifesa, personaggio di altissimo livello nel
panorama internazionale delle Arti
Marziali e quindi, sicura garanzia di
crescita del settore. La Commissione
formata dai Maestri Giancarlo Bagnulo
ed Enzo Failla, sin dalla prima riunione
ha trovato piena sintonia di intenti, pianificando la nuova attività che prevede
una serie di iniziative per realizzare un
ulteriore importante sviluppo dell’MGA. Già nel corso del 2007 sono
stati elaborati i nuovi programmi per i
tre livelli di istruzione ed è prevista la
realizzazione di supporti stampati e
multimediali che diano moderne credenziali all’interno della nostra organizzazione e che possano promuovere
l’espansione di MGA a tutti i livelli. La
nuova riunione tecnica con tutti i Fiduciari regionali è stato un momento fon-
Corso per Guardia di Finanza a Orvieto
52
SETTEMBRE 2007
damentale per ampliare la concezione
di lavoro futuro visto come risultato
delle preziose esperienze di ognuno,
individuando nelle professionalità collettive gli elementi sostanziali per il
miglioramento ed il rilancio del Metodo. Molte sono state le informazioni
circa le iniziative attuate nelle varie
regioni, corsi di autodifesa nelle scuole
pubbliche, per associazioni di donne,
per gli “steward” delle squadre di calcio, per il personale delle Ferrovie, per
appartenenti all’Esercito e molte altre
ancora, a testimonianza della grande
richiesta ed interesse per l’autodifesa.
Proprio per questo ora l’attenzione
della Commissione è ora rivolta alla
realizzazione di due obiettivi fondamentali: da una parte l’attivazione di
una incessante e ponderosa attività che
persegua gli obiettivi di espansione
generalizzata, formazione ed aggiornamento per gli Insegnati ed istituzione di
MGA
corsi nell’ambito societario, per il 1°
livello – “basic” ed il 2° livello - “intermediate”, dall’altra la specializzazione
prevista dal 3° livello - “advanced”,
con la formazione di nuovi quadri tecnici e la prosecuzione di un lavoro altamente qualificato destinato, anche, alle
forze di Polizia ed agli operatori della
sicurezza in genere. Proprio in questa
ottica, il lavoro realizzato, così come
quello futuro, è stato e sarà improntato
sull’incremento dell’attività didattica
da un lato, e dalla prosecuzione dei rapporti professionali con Enti, Ministeri
ed organizzazioni che si occupano
della tutela e della salvaguardia dell’ordine pubblico dall’altro. Il Ministero di
Giustizia, attraverso i Dirigenti della
Scuola di formazione di Via di Brava in
Roma, ha ripreso i rapporti con la
Fijlkam, attuando un nuovo corso di
aggiornamento e sollecitando la definizione di un nuovo protocollo di intesa
che preveda la rimodulazione dei programmi di istruzione in base alle esigenze specifiche ed ai compiti degli
Operatori dell’Amministrazione Penitenziaria. Nel corso delle lezioni sono
stati sviluppati i programmi di insegnamento necessari per gli imminenti corsi
interni per la formazione di Agenti e V.
Ispettori e sono stati svolti allenamenti
interagendo con i settori che riguardano la guida e le tecniche operative, il
tiro, il maneggio delle armi in condizioni di emergenza e l’uso dell’abbigliamento e delle attrezzature speciali.
E’ previsto un ulteriore corso di aggiornamento nel prossimo mese di dicembre ed un nuovo corso di formazione
per Istruttori di Difesa Personale nel
2008. Tutto questo insieme ad una alacre attività interna dell’Amministrazione che, attraverso i suoi Provveditorati,
ha gia attivato in varie regioni d’Italia,
in particolare in Sicilia, corsi di formazione per tutto il personale in servizio
con la collaborazione attiva della Commissione Tecnica Nazionale MGA.
Molte sono anche le Polizie Locali che
iniziano l’istruzione dei loro Agenti e
che proseguono nel loro perfezionamento utilizzando il Metodo federale
così come anche molte Scuole della
Polizia di Stato il cui personale viene
addestrato con MGA che viene considerato ormai, per la sua completezza ed
efficacia, come uno straordinario ed
indispensabile strumento professionale. Il Metodo Globale Autodifesa è
stato inoltre illustrato nello scorso
mese di luglio dai Maestri Bagnulo e
Failla nella Scuola dei “Baschi Verdi”
della Guardia di Finanza di Orvieto che
ne ha fatto espressa richiesta alla
Fijlkam. Il Centro di Addestramento di
Specializzazione dei celebri “Baschi
Verdi” è deputato alla formazione di
reparti antiterrorismo, di scorta e di
pronto impiego che concorrono al
mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica oltre che alla vigilanza
di porti, aeroporti ed obiettivi sensibili.
Tutti gli Istruttori in forza al Centro
hanno partecipato allo Stage di una settimana e nel 2008 il Comandante,
Colonnello Sandro Itro, ha programmato due settimane di corso intensivo
per la loro formazione definitiva.
Recentemente è stato raggiunto un
altro importante risultato con l’autorizzazione per l’utilizzo del sistema MGA
concessa dal Presidente Pellicone ad
alcuni reparti della Polizia brasiliana
interessata all’addestramento dei suoi
operatori, che ha rafforzato i contatti
già attivati con alcuni Corpi di Polizia
stranieri. Ancora, partendo dall’Emilia
Romagna che attraverso il Comitato
Regionale ha formato Istruttori che
rivestono anche la figura professionale
di Ufficiali dell’Esercito, MGA è stato
utilizzato per la preparazione di soldati
italiani in missione in alcune zone di
guerra all’estero. Un’attività meticolosa e puntuale che prosegue quindi
senza sosta ed indugi e che, attraverso
il grande entusiasmo e la voglia di crescita di Insegnanti e praticanti, vedrà
ancora una volta la Fijlkam grande protagonista.
Corso per i Fiduciari Regionali
SETTEMBRE 2007
53
J U D O
A
nche quest’anno è arrivato
puntuale l’appuntamento estivo col “judo-disabilità” a Villa
Salta, la bella costruzione immersa nel
tranquillo verde dell’appennino romagnolo, circondata da vigneti di Sangiovese e Trebbiano, posto ideale per fuggire dallo stress delle grandi città. Promosso dall’Aise, con la collaborazione
di Uisp e Fijlkam e con il Csi in veste
di osservatore interessato, si è svolto il
corso di formazione-aggiornamento
per tecnici di Judo che vogliono raccogliere, ho che hanno già raccolto, la
sfida della disabilità. Lo stage ha seguito la traccia programmata: lezioni pratiche sul tatami, teoriche in aula con la
proiezioni di filmati e successiva
discussione e, a chiudere la lunga giornata, riflessioni serali su temi trattati.
Relatori ufficiali, quest’anno, due tecnici olandesi: Ben van der Erg, cui
recentemente la Commissione dell’Uej
ha affidato l’incarico di far ripartire il
movimento Judo/disabili in Europa e
Tyco van der Werff, suo assistente ed
esperto in iniziative nel campo del
judo/disabilità. I due tecnici olandesi
hanno così avuto modo di illustrare
sotto il profilo teorico e pratico la filosofia dei loro interventi in Olanda. Di
spessore anche il contributo di Annie
Leloubre, responsabile della federazione belga per il settore judo/handicap.
Molte le ore di lavoro sul tatami, ma
anche quelle spese in aula, dove proposte, osservazioni e anche critiche si
sono susseguiti a ritmo incalzante. I
tecnici olandesi non si sono certo tirati
indietro nello spiegare i dettagli del
loro operare sia sotto il profilo teorico
che pratico, ottenendo generali consensi.
A seguire, l’esperimento di far tenere
lezioni ai vari corsisti i quali dovevano
misurarsi con un gruppo di una decina
di judoisti disabili e impegnarsi, a rotazione, su proposte circa esercizi di
riscaldamento, cadute, uchi-komi ecc.
vagliate poi dal gruppo degli altri tecnici, il tutto in un clima di assoluta serenità e collaborazione. Annie Leloubre
ha, a sua volta, esposto la propria esperienza di insegnante presso la “Pommerie”, il più grande centro del Belgio,
dove praticano judo circa duecento
54
SETTEMBRE 2007
JUDO E DISABILITÀ
L’altro Judo
Testo e foto: Giorgio Sozzi
Csi (Marano), FijlKam
(Sozzi), Aise(Barioli) , Tesini
(Ado-Uisp): unità d’intenti nei
confronti del “judo disabilità”
Cesare Barioli con Pino Tesini
e Annie Leloubre
disabili e, come responsabile del settore Judo/hadicap della Federazione
belga, ne ha illustrato la politica promozionale.
A seguire le lezioni di Cesare Barioli
(Aise), organizzatore dello stage, di
Pino Tesini( Ado-Uisp) e di Giorgio
Sozzi (Fijlkam) che hanno presentato,
oltre alle proprie esperienze, gli indirizzi operativi delle rispettive organizzazioni. Il punto d’incontro è stato
quello di accantonare il tema agonisti-
co, ma di lasciare la porta aperta a sperimentazioni di eventi finalizzati alla
socializzazione che possano contemplare anche momenti di confronto sportivo – tipo “randori arbitrato”- ma niente a che fare con il tradizionale aspetto
agonistico: campionati, classifiche,
medaglie, ecc. Positiva, dunque, e raccomandabile, la riflessione annuale a
Villa Salta, sia per chi già opera nel settore judo/disabilità sia per coloro che
vogliono intraprenderne l’esperienza.
J U D O
Alessio e Andrea si
esibiscono nel Koshiki-nokata per gli ospiti olandesi
I relatori olandesi Ben van
der Erg e Tyco van der
Werff
Il gruppo dei partecipanti allo stage
SETTEMBRE 2007
55
a t h l o n
Il Giudice Sportivo
della Federazione Italiana Judo Lotta
Karate Arti Marziali
Avvocato Alessandro Avagliano
ha emesso la seguente decisione disciplinare di primo grado nei confronti di:
Raffaele CARCANGIU
nel procedimento disciplinare n. 1171/K
A seguito dell’esame della documentazione
inoltrata all’Ufficio della Procura Federale
da parte del Consiglio Federale a seguito di
determinazione del 01.12.2006 relativa alle
dichiarazioni rese in data 26.09.2006 dal
sig. Raffaele CARCANGIU con missiva
indirizzta al C.O.N.I. Sede Centrale e Direzione Regionale della Sardegna inerenti a
presunte irregolarità e scorrettezze perpetrate dai massimi Organi Federali in occasione delle candidature alle elezioni regionali per la carica di Presidente del C.R. Sardegna, lo stesso Ufficio, valutata la inattendibilità delle affermazioni rilasciate dal
CARCANGIU, avviava un procedimento
disciplinare nei confronti di quest’ultimo per
aver tenuto un comportamento ingiurioso e
diffamatorio nei confronti del Presidente
Federale e dei massimi Dirigenti Federali,
in violazione dei principi di lealtà e correttezza sportiva sanciti dalle Carte Federali.
Con la predetta documentazione, infatti,
veniva inviata anche una lettera sottoscritta
in data 26.09.2006 con la quale il Carcangiu, per il tramite del proprio legale, si rivolgeva alla Sede Centrale e alla Direzione
Regionale della Sardegna del C.O.N.I.
accusando i vertici della Federazione di
comportamenti gravi e irrispettosi, tenuti in
spregio della disciplina federale e in particolare dell’art. 1 del Regolamento Federale
di Giustizia Sportiva relativo al rispetto dei
principi di lealtà, probità e rettitudine, senza
fornire alcuna valida prova delle sue affermazioni, e risultando poi oltretutto esplicitamente smentito dalle precisazioni in atti
riportate da alcuni fra i soggetti da lui citati.
In particolare, a titolo esemplificativo, il Carcangiu dichiarava, tra l’altro, che “i vertici
nazionali della Federazione che dovrebbero dare il buon esempio, si macchiano invece di comportamenti così gravi”, e che “già
in altre occasioni il loro comportamento non
è stato esemplare, ma di questo se ne stà
occupando la Magistratura”.
Pertanto in fase istruttoria il Procuratore
Federale con nota del 16.01.2007 comunicava al sig. Carcangiu di aver promosso azione
disciplinare nei suoi confronti per i fatti sopra
descritti, contestualmente concedendo allo
stesso termine per l’inoltro di eventuali deduzioni e considerazioni a difesa.
n o t i z i e
Il predetto tesserato inviava, pertanto, una
nota datata 12.02.2007, trasmessa per
conoscenza anche alla Direzione Affari
Legali del C.O.N.I., con la quale, nel rispondere solamente marginalmente a sua
discolpa alle contestazioni imputategli dall’Ufficio della Procura Federale, precisando
di essere in possesso di paventate, ma non
prodotte, “prove delle comunicazioni intercorse tra me ed il sig. Piroddu Vincenzo ed
altri”, formulava una infondata accusa nei
confronti dell’operato del Procuratore Federale, assumendo toni con cui voleva dimostrare di non avere “paura di essere sospeso o addirittura radiato dalla Federazione”,
e minacciando azioni giudiziarie in caso di
un mancato riscontro a un qualcosa che,
dalla lettura della sopracitata nota, non si è
dato comprendere a cosa si riferisse.
Con provvedimento del 20.04.2007 il Procuratore Federale, esperiti i necessari
accertamenti e ravvisati elementi di responsabilità a carico del predetto tesserato, precisava le conclusioni e rimetteva gli atti al
Giudice Sportivo con la richiesta di irrogazione per i fatti contestati a carico del sig.
Raffaele Carcangiu della squalifica di anni
due.
All’udienza di discussione sul caso, fissata
per il giorno 20.06.2007 risultava presente
il deferito, il quale, nel riportarsi ai contenuti della sua nota del 12.02.2007, depositava, a suo dire al fine di fornire prova della
verità delle sue affermazioni, un cd contenente la registrazione di alcune conversazioni telefoniche intercorse tra di lui ed il
sig. Piroddu, ed altre avvenute tra il proprio
fratello Giorgio con i sigg. Piroddu, Fais e
Meli. A precisa domanda, il Carcangiu
rispondeva che le suddette conversazioni
erano state dallo stesso registrate senza
che ne avesse preventivamente, né successivamente, informato gli interlocutori,
oltretutto utilizzando il sistema “viva voce”,
anche in questo caso senza l’autorizzazione degli diretti interessati, affinché anche
altre persone potessero prenderne ascolto.
Risultava altresì presente il Procuratore
Federale, Avv. Cristina Varano, il quale si
riportava al contenuto e alle conclusioni del
rinvio a giudizio depositato, insistendo per
l’accoglimento delle stesse.
Il Giudice Sportivo, a scioglimento della
riserva, espone i seguenti Motivi della Decisione In via preliminare si è dovuto valutare l’ammissibilità dell’istanza istruttoria formulata dal deferito.
Come riconosciuto dallo stesso sig. Carcangiu le intercettazioni delle telefonate
intercorse tra di lui, il fratello, ed i sigg.
Piroddu, Fais e Meli sono avvenute in
maniera del tutto illegittima, essendo state
registrate all’insaputa degli interlocutori, ed
al di fuori dei limiti di ammissibilità indicati
dall’art. 266 del codice di procedura penale, integrandosi così il divieto di loro utiliz-
zazione, anche ai fini del presente procedimento, di cui all’art. 271 dello stesso codice.
Pertanto, questo Giudice respinge la richiesta istruttoria avanzata dal Carcangiu, non
ammettendo l’ascolto del cd da quest’ultimo depositato in udienza.
Nel merito, i fatti addebitati, alla luce della
documentazione presente in atti, risultano
accertati in quanto documentalmente provati dall’esame della nota sottoscritta dal
sig. Carcangiu in data 26.09.2006. E’ infatti
evidente ed inconfutabile il tenore di tale
missiva con la quale il predetto tesserato
ha diffuso presso terzi, con evidente potenzialità diffamatoria, forti espressioni polemiche e denigratorie nei confronti di organismi appartenenti all’ordinamento federale,
ed in particolare dei suoi massimi dirigenti.
Le circostanze di fatto, pertanto, sono indici significativi di un atteggiamento gravemente contrario ai principi di etica e correttezza sportiva, tenuto conto del contesto
pubblico in cui si sono andate ad esplicare,
oltre che lesive della dignità dell’attività
svolta.
Il comportamento tenuto dal sig. Carcangiu
conduce alla violazione degli artt. 8,
comma 3, e 10, comma 2, dello Statuto
Federale, i quali sanciscono chiaramente
l’obbligo di osservare con correttezza e
disciplina le norme federali e, in generale,
quelle che regolano lo sport, mantenendo
sempre un comportamento rispondente
alla dignità dell’attività svolta, nonché dell’art. 1, commi 1 e 2, del Regolamento
Federale di Giustizia Sportiva che impone
il dovere a chiunque faccia parte della
Federazione di mantenere una condotta
conforme ai principi di lealtà e rettitudine in
ogni rapporto di natura sportiva, sociale e
morale. Tali condotte hanno comportato
anche la violazione dell’art. 5, comma 2,
del Regolamento Federale di Giustizia
Sportiva, che, tra l’altro, impone l’obbligo ai
tesserato di “non rilasciare dichiarazioni,
scritte o verbali, lesive dell’immagine della
Federazione, del prestigio della dignità e
dell’onorabilità delle Società Sportive e dei
Tesserati”.
Ai fini di una corretta commisurazione della
sanzione da applicare si dovrà necessariamente tener conto del comportamento processuale tenuto dal sig. Carcangiu, il
quale, fin dal ricevimento della contestazione disciplinare, ha mantenuto un atteggiamento di costante polemica, senza in
alcun modo collaborare con gli Organi di
Giustizia, ha interessato della vicenda
Organi esterni alla Federazione dando loro
comunicazioni inerenti il procedimento
aperto nei suoi confronti, ed ha preferito
minacciare azioni legali piuttosto che esperire serenamente il proprio legittimo diritto
di difesa.
SETTEMBRE 2007
57
a t h l o n
P.Q.M.
Il Giudice Sportivo commina a:
Raffaele CARCANGIU, socio della A.S.
Gruppo Sportivo Giorgio Carcangiu, ai
sensi del vigente art. 16, comma 1, lett. b)
del Regolamento Federale di Giustizia
Sportiva, la sanzione della squalifica per
anni due e mesi sei a decorrere dalla data
di ricezione del presente provvedimento.
Si dispone la trasmissione degli atti del presente procedimento alla Procura Federale
affinché la stessa valuti la liceità dei comportamenti tenuti dal sig. Carcangiu nel
registrare le conversazioni telefoniche
intercorse con altri tesserati all’insaputa di
quest’ultimi, nel diffondere all’esterno notizie inerenti il procedimento disciplinare a
suo carico, e di qualsiasi altra infrazione
regolamentare riterrà di poter ravvisare.
* * *
Il Giudice Sportivo
della Federazione Italiana Judo Lotta
Karate Arti Marziali
Avvocato Alessandro Avagliano
ha emesso la seguente decisione disciplinare di primo grado nei confronti di:
Enzo IACOBELLI – tecnico
nel procedimento disciplinare n. 1167/K
A seguito dell’esame della denuncia datata
13.09.2006 inoltrata dal Vice Presidente del
C.R. Lazio relativa alla partecipazione del
tecnico sig. Enzo IACOBELLI alla qualificazione al “Campionato Italiano Cadetti” tenutasi presso il Palafijlkam di Ostia (ROMA) il
10.09.2006 in qualità di allenatore degli
atleti della società A.S. Mabuni di Civitavecchia, malgrado lo stesso fosse sottoposto a
squalifica comminata con sentenza di questo Giudice del 13.07.2006, l’Ufficio della
Procura Federale avviava un procedimento
disciplinare nei confronti dello Iacobelli, per
aver tenuto un comportamento violativo dei
principi di lealtà e correttezza sportiva sanciti dalle Carte Federali.
In fase istruttoria il Procuratore Federale
con nota del 18.01.2007 comunicava allo
Iacobelli di aver promosso azione disciplinare nei suoi confronti per i fatti sopra
descritti, contestandogli la violazione dei
principi sportivi di correttezza, probità e rettitudine sanciti dalle Carte Federali, ed in
particolare per aver trasgredito l’ art. 1,
comma 4, del Regolamento Federale di
Giustizia Sportiva, contestulamente concedendo allo stesso termine per l’inoltro di
58
SETTEMBRE 2007
n o t i z i e
eventuali deduzioni e considerazioni a difesa.
Lo Iacobelli inviava, pertanto, in data
30.01.2007, una nota con la quale rispondeva a sua discolpa alle contestazioni
addebitategli dall’Ufficio della Procura
Federale, ammettendo di aver partecipato
in qualità di tecnico alla manifestazione
sopracitata, ma precisando, tra l’altro, di
aver agito in completa buona fede non
avendo “ricevuto alcuna comunicazione
riguardante un procedimento disciplinare in
atto con relativa squalifica”.
Con provvedimento del 20.04.2007 il Procuratore Federale, esperiti i necessari
accertamenti e ravvisati elementi di responsabilità a carico del tecnico, precisava le
conclusioni e rimetteva gli atti al Giudice
Sportivo, con la richiesta di irrogazione a
carico del rubricato, valutata la recidiva ai
sensi dell’art. 17, comma 2, lett. c) del
R.F.G.S., della squalifica di mesi cinque per
i fatti contestati.
All’udienza di discussione sul caso, fissata
per il giorno 20.06.2007, lo Iacobelli risultava presente.
Il tecnico, nel confermare il contenuto della
propria memoria difensiva, tra l’altro insisteva nel sottolineare la sua buona fede nella
partecipazione in qualità di allenatore alla
qualificazione al “Campionato Italiano
Cadetti” tenutasi il 10.09.2006 in quanto, a
suo dire, non era stata “mai notificata la
sanzione disciplinare comminatami con
sentenza del 13.07.2006”. A supporto delle
sue ragioni richiamava l’art. 184 del codice
di procedura civile e la sentenza della Corte
di Cassazione n. 20104 del 2005, e depositava una nota datata 20.06.2007 ove
meglio evidenziava le ragioni da lui esposte.
Risultava presente il Procuratore Federale,
Avv. Cristina Varano, il quale si riportava al
contenuto e alle conclusioni del deferimento depositato, insistendo per l’accoglimento
delle stesse.
Il Giudice Sportivo, a scioglimento della
riserva, espone i seguenti
Motivi della Decisione
E’ pacificamente acclarato, sulla base della
documentazione presente in atti e della
ammissione dello stesso incolpato, che in
data 10.09.2006 lo Iacobelli aveva partecipato in qualità di allenatore alla qualificazione al “Campionato Italiano Cadetti” tenutasi a Ostia, in pendenza di una sanzione
disciplinare (squalifica di 4 mesi) comminatagli da questo Giudice con decisione del
13.07.2006.
Alla luce delle deduzioni difensive si è reso
necessario verificare se la sopracitata sentenza sia stata regolarmente notificata o
meno all’odierno incolpato. Da un esame
del fascicolo relativo al procedimento n.
1112 K si può agevolmente accertare che la
relativa decisione pronunciata in data
13.07.2006 è stata regolarmente notificata
con lettera raccomandata a/r n.
13150699474 del 14.07.2006 inviata all’indirizzo dello Iacobelli risultante dai registri
federali e riconosciuto come valido dallo
stesso tecnico nel corso della udienza del
20.06.2007. La stessa raccomandata non è
stata però ritirata dal destinatario, perfezionandosi così la notifica per “compiuta giacenza” dal 16.08.2006 così come certificato dalle Poste Italiane. Conseguentemente
da quest’ultima data, dovendosi ritenere la
sopracitata sentenza come pervenuta al
destinatario ed entrata nella sua sfera di
conoscibilità, essendosi così perfezionata
la notifica della sentenza ai sensi dell’art.
12, comma 10, del Regolamento di Giustizia, ha cominciato a decorrere la squalifica
di 4 mesi sopra ricordata, e, pertanto, alla
data del 10.09.2006 tale sanzione era
ancora in essere. Per l’effetto, lo Iacobelli si
sarebbe dovuto astenere dallo svolgere
qualsiasi attività federale ai sensi dell’art. 1,
comma 4, del R.F.G.S., ed in particolare,
dal ricoprire le funzioni di allenatore in
occasione della ricordata manifestazione di
Ostia.
Di contro, non appaiono meritevoli di accoglimento le eccezioni formulate dal rubricato in ordine a una presunta irregolarità della
notifica della decisione del 13.07.2006.
L’art. 148 c.p.c., nonché la sentenza della
Corte di Cassazione n. 20104 del 2005,
dallo stesso citati non sono applicabili al
caso in esame, in quanto disciplinano le
particolari modalità di notificazione quando
compiute dagli Ufficiali Giudiziari, e, senza
dubbio alcuno, le Carte Federali non prevedono che le notificazioni delle sentenze, o
di qualsiasi altro atto, debbano essere compiute per il tramite degli Ufficiali Giudiziari,
bensì, ai sensi dell’art. 25 del Regolamento
Federale di Giustizia Sportiva, tramite il
servizio postale con lettera raccomandata e
avviso di ricevimento.
Pertanto, accertata la regolarità della notifica allo Iacobelli della più volte menzionata
sentenza del 13.07.2006, si evidenzia
come le circostanze di fatto siano indici
significativi di un atteggiamento contrario ai
principi di etica e correttezza sportiva. Il
comportamento tenuto dal tecnico conduce, infatti, alla violazione degli artt. 8,
comma 3, e 10, comma 2, dello Statuto
Federale, i quali sanciscono chiaramente
l’obbligo di osservare con correttezza e
disciplina le norme federali e, in generale,
quelle che regolano lo sport, mantenendo
sempre un comportamento rispondente alla
dignità dell’attività svolta, nonché, in particolare, dell’art. 1, comma 4, del Regolamento Federale di Giustizia Sportiva che
prevede che “gli Affiliati ed i Tesserati colpiti da sanzioni disciplinari di squalifica sono
a t h l o n
sospesi per tutta la durata della sanzione
da ogni e qualsiasi attività svolta dalla
FIJLKAM”.
Ai fini di una corretta commisurazione della
sanzione si deve tener conto di un aumento della pena ai sensi dell’art. 17, comma 2,
lett. c) del R.F.G.S., secondo il quale la
stessa può essere aumentata fino a un
terzo “se la nuova infrazione è stata commessa durante o dopo l’esecuzione della
pena, ovvero durante il tempo in cui il condannato si sottrae volontariamente all’esecuzione della pena”.
P.Q.M.
Il Giudice Sportivo, in accoglimento della
richiesta formulata nei termini e nei modi
dall’Ufficio della Procura Federale, commina a: Enzo IACOBELLI, tecnico della società A.S. Mabuni Club, ai sensi del vigente
art. 16, comma 1, lett. b) del Regolamento
Federale di Giustizia Sportiva, la sanzione
della inibizione da ogni attività federale o
sociale per mesi cinque a decorrere dalla
data di ricezione del presente provvedimento.
Come da sua richiesta, si comunichi allo
Iacobelli via fax al numero dallo stesso rilasciato nel corso della udienza del
20.06.2007, come da relativo verbale.
* * *
Il Giudice Sportivo
della Federazione Italiana Judo Lotta
Karate Arti Marziali
Avvocato Alessandro Avagliano
ha emesso la seguente decisione disciplinare di primo grado nei confronti di:
Federica BETTI – atleta
nel procedimento disciplinare n. 037/07 su
deferimento dell’Ufficio di Procura Antidoping
L’atleta Federica BETTI, tesserata per la
società Karate Kwai Pescia, in occasione
del controllo antidoping disposto al termine
della gara “Campionato Regionale Kumite”
disputata il 15.04.2007 a Certaldo, veniva
trovata positivo per Benzoilecgonina e
Ecgonina Metilestere (Metabolici della
cocaina), nonché per presenza di Metabolita di Tetraidrocannabinolo (in concentrazione superiore alla soglia limite WADA), in
violazione dei principi di lealtà e correttezza
sportiva sanciti dalle Carte Federali e dalla
specifica normativa in materia di doping. La
stessa atleta, in sede di controllo, aveva
dichiarato anche di far uso di Ventolin
n o t i z i e
spray, dichiarando di ignorare la restrittiva
normativa su detto medicinale, e ammettendo di farne normale uso durante il periodo primaverile delle allergie.
L’atleta non si avvaleva della facoltà di
richiesta dell’effettuazione delle operazioni
di controanalisi.
Con provvedimento del 25.05.2007, pertanto, questo Giudice disponeva la sua immediata sospensione cautelare da ogni attività
fino alla pronuncia definitiva delle competenti Autorità.
Ritualmente convocata dall’Ufficio della
Procura Antidoping del C.O.N.I. per il giorno 12.06.2007, e successivamente a causa
di giustificato impedimento per il giorno
21.06.2007, per essere ascoltata in merito
alla positività riscontrata, la BETTI ammetteva l’addebito disciplinare contestato, riconoscendo di aver fatto uso sia di cocaina
che di cannabis il venerdì precedente alla
gara, precisando che le assunzioni vietate
erano avvenute nell’ambito di una serata
trascorsa in una discoteca situata nella
zona di Torre del Lago.
L’Ufficio di Procura Antidoping, accertati i
fatti, e stante la stessa ammissione dell’atleta, ritenuta quest’ultima responsabile
dei fatti a lei addebitati, disponeva il deferimento della BETTI ai competenti Organi di
Giustizia Federale della Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali (proced.
n. 37/07 del 21.06.2007) e, nel precisare le
conclusioni, richiedeva l’applicazione della
sanzione della sospensione dell’attività
agonistica per anni due ai sensi dell’art. 10,
comma 2, del vigente Regolamento Antidoping.
Veniva fissata l’udienza di discussione sul
caso per il giorno 17.07.2007, della quale si
dava rituale comunicazione all’interessata.
A tale udienza risultava assente l’atleta
BETTI, la quale per le vie brevi comunicava
la propria impossibilità a partecipare
all’udienza. Risultava presente per la Procura Antidoping del C.O.N.I. l’Avv. Patrizio
Spinelli, il quale si riportava al contenuto e
alle conclusioni del deferimento depositato,
insistendo per l’accoglimento delle stesse.
Il Giudice Sportivo, a scioglimento della
riserva, rileva i seguenti
Motivi della Decisione
Alla luce di quanto sopra esposto, si riconoscono chiari elementi di responsabilità a
carico dell’atleta Federica BETTI. Ciò in
quanto a chiunque fa parte della Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali è
fatto obbligo di mantenere sempre una condotta conforme ai principi di lealtà, di etica
e di rettitudine in ogni rapporto di natura
sportiva, sociale e morale.
In particolare, nel caso di specie, l’atleta,
con il proprio tesseramento, assume l’obbligo di sottoporsi ai controlli antidoping. Ne
consegue che chi svolge attività agonistica
deve essere a conoscenza delle eventuali
conseguenze alle quali si incorre in ambito
sportivo, in caso di assunzione o utilizzo di
determinate sostanze.
L’atteggiamento della Betti di fornire collaborazione agli Organi competenti a valutare l’episodio rende plausibile la buona fede
dell’incolpato, ma non pienamente giustificabile, in questa sede, tale comportamento,
tenuto conto che un atleta, proprio per l’attività che svolge, dovrebbe a maggior
ragione usare un’attenzione più rigorosa
nell’assunzione o uso di determinate
sostanze o nell’evitare circostanze che possano dar luogo alla compromissione dei
controlli previsti dalla normativa antidoping,
in vista soprattutto del disputarsi di una
gara, considerato, inoltre, che sta alla consapevolezza di un atleta verificare, in ogni
caso, la pericolosità anche solo potenziale
di farmaci o di determinate sostanze alla
luce del proprio status di tesserato.
Nel caso di specie si rileva, comunque, una
certa disattenzione e leggerezza nel rigoroso comportamento degli atleti in materia di
doping: la BETTI, in qualità di atleta, avrebbe dovuto usare maggiore prudenza nell’assumere hashish e cocaina; ne avrebbe,
infatti, dovuto evitare l’uso, stante anche
l’imminenza di un incontro agonistico.
E’ accertato che la Benzoilecgonina, la
Ecgonina Metilestere e il Tetraidrocannabinolo sono tra le sostanze proibite espressamente indicate per la lotta al doping negli
elenchi C.I.O. e delle Federazioni Sportive
Nazionali, oltre che dalla normativa statale,
mentre il Ventolin spray è consentito solamente per uso terapeutico accertato.
Questo Giudice, nella fattispecie in esame,
nell’apprezzare comunque il comportamento dimostrato dall’atleta di fronte ai vari
Organi competenti a valutare l’episodio,
ritiene di dover condividere le motivazioni
formulate dal competente Ufficio di Procura, di tener conto di casi analoghi alla fattispecie de qua e dell’assenza di pregressi
disciplinari a carico dell’incolpata.
Ritiene, pertanto, opportuno applicare la
sanzione così come richiesta dall’Ufficio di
Procura Antidoping.
P.Q.M.
Il Giudice Sportivo commina a:
Federica BETTI, atleta, ai sensi del vigente
art. 10, comma 2, del Regolamento dell’Attività Antidoping, la sanzione della sospensione da qualsiasi gara e/o attività sportiva
per anni due a decorrere dalla data di
emissione del provvedimento di sospensione cautelare del 25.05.2007.
SETTEMBRE 2007
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a t h l o n
Il Giudice Sportivo
della Federazione Italiana Judo Lotta
Karate Arti Marziali
Avv. Alessandro Avagliano
ha emesso la seguente decisione disciplinare di primo grado nei confronti di:
Leonardo SIMIANI – atleta
nel procedimento disciplinare n. 1192/J
L’atleta Leonardo SIMIANI, tesserato per la
Società S.S. Fiodan Athletic Club, in occasione del controllo antidoping disposto al
termine della gara “Trofeo Regionale Cinture Arancioni” disputata il 03.03.2007 a
Firenze veniva trovato positivo per presenza di Metabolita di Tetraidrocannabinolo (in
concentrazione superiore alla soglia limite),
in violazione dei principi di lealtà e correttezza sportiva sanciti dalle Carte Federali e
dalla specifica normativa in materia di
doping.
L’atleta stesso non si avvaleva della facoltà
di richiesta dell’effettuazione delle operazioni di controanalisi.
Con provvedimento del 18.04.2007 questo
Giudice disponeva la sua immediata
sospensione cautelare da ogni attività fino
alla pronuncia definitiva delle competenti
Autorità.
Ritualmente convocato dall’Ufficio della
Procura Antidoping del C.O.N.I. per il giorno 24.05.2007, per essere ascoltato in
merito alla positività riscontrata il Simiani
dichiarava che il giorno prima della gara, in
occasione di una festa di compleanno,
aveva fumato una sigaretta contenente
cannabis senza rendersi conto che in tal
modo stava violando il regolamento, e così
ammettendo l’addebito disciplinare contestatogli. Precisava, inoltre, di non essere un
assuntore abituale di sostanze stupefacenti e che si era trattato di un episodio sporadico non finalizzato alla alterazione delle
proprie prestazioni sportive.
L’Ufficio di Procura Antidoping, accertati i
fatti, e stante la stessa ammissione dell’atleta, ritenuto quest’ultimo responsabile
del fatto addebitatogli, disponeva il deferimento del Simiani ai competenti Organi di
Giustizia Federale della Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali (proced.
n. 30/07 del 31.05.2007) e, nel precisare le
conclusioni, richiedeva l’applicazione della
sanzione della sospensione dell’attività
agonistica per mesi sei ai sensi dell’art. 10,
comma 3, del vigente Regolamento Antidoping.
Veniva fissata l’udienza di discussione sul
caso per il giorno 20.06.2006, della quale si
dava rituale comunicazione all’interessato.
A tale udienza risultava presente l’atleta
Simiani il quale confermava integralmente
quanto già dichiarato innanzi alla Procura
60
SETTEMBRE 2007
n o t i z i e
Antidoping, sottolineava la propria buona
fede nella vicenda contestatagli, ammetteva di “aver commesso una leggerezza” promettendosi di non incorrere più in tali comportamenti e dimostrandosi sinceramente
pentito e amareggiato.
Risultava presente per la Procura Antidoping del C.O.N.I. l’Avv. Franco Cosenza, il
quale si riportava al contenuto e alle conclusioni del deferimento depositato, insistendo per l’accoglimento delle stesse.
Il Giudice Sportivo, a scioglimento della
riserva, rileva i seguenti
Questo Giudice, nella fattispecie in esame,
considera ragionevole: valutare il comportamento dimostrato dall’atleta di fronte ai
vari Organi competenti a valutare l’episodio; condividere le motivazioni formulate
dal competente Ufficio di Procura; tener
conto di casi analoghi alla fattispecie de
qua e dell’assenza di pregressi disciplinari
a carico dell’incolpato. Ritiene, pertanto,
opportuno applicare la sanzione così come
richiesta dall’Ufficio di Procura Antidoping.
Motivi della Decisione
Il Giudice Sportivo commina a:
Leonardo SIMIANI, atleta, ai sensi del
vigente art. 10, comma 3, del Regolamento
dell’Attività Antidoping, la sanzione della
sospensione da qualsiasi gara e/o attività
sportiva per mesi sei (applicata la riduzione sulla sanzione minima edittale di due
anni prevista nel caso di prima infrazione ai
sensi dell’art. 10, comma 2, del Regolamento dell’Attività Antidoping poiché l’atleta
ha dimostrato che l’assunzione della
sostanza proibita non era tesa a incrementare la prestazione sportiva) a decorrere
dalla data di emissione del provvedimento
di sospensione cautelare del 18.04.2007.
Alla luce di quanto sopra esposto, si riconoscono chiari elementi di responsabilità a
carico dell’atleta Leonardo Simiani. Ciò in
quanto a chiunque fa parte della Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali è
fatto obbligo di mantenere sempre una condotta conforme ai principi di lealtà, di etica
e di rettitudine in ogni rapporto di natura
sportiva, sociale e morale.
In particolare, nel caso di specie, l’atleta,
con il proprio tesseramento, assume l’obbligo di sottoporsi ai controlli antidoping. Ne
consegue che chi svolge attività agonistica
deve essere a conoscenza delle eventuali
conseguenze alle quali si incorre in ambito
sportivo, in caso di assunzione o utilizzo di
determinate sostanze.
L’atteggiamento dell’atleta di fornire collaborazione agli Organi competenti a valutare l’episodio rende plausibile la buona fede
dell’incolpato, ma non pienamente giustificabile, in questa sede, tale comportamento,
tenuto conto che un atleta, proprio per l’attività che svolge, dovrebbe a maggior
ragione usare un’attenzione più rigorosa
nell’assunzione o uso di determinate
sostanze o nell’evitare circostanze che possano dar luogo alla compromissione dei
controlli previsti dalla normativa antidoping,
in vista soprattutto del disputarsi di una
gara, considerato, inoltre, che sta alla consapevolezza di un atleta verificare, in ogni
caso, la pericolosità anche solo potenziale
di farmaci o di determinate sostanze alla
luce del proprio status di tesserato.
Nel caso di specie si rileva, comunque, una
certa disattenzione e leggerezza nel rigoroso comportamento degli atleti in materia di
doping: il Simiani in qualità di atleta avrebbe dovuto usare maggiore prudenza nel
fumare alcune boccate di una sigaretta
contenente cannabis che gli era stata offerta; nel dubbio, ne avrebbe dovuto evitare
l’uso stante l’imminenza di un incontro agonistico.
E’ accertato che il tetraidrocannabinolo è
tra le sostanze proibite espressamente indicate per la lotta al doping negli elenchi
C.I.O. e delle Federazioni Sportive Nazionali, oltre che dalla normativa statale.
P.Q.M.
a t h l o n
n o t i z i e
Il Giudice Sportivo Aggiunto
Avvocato Raffaele Caudullo
Il Giudice Sportivo Aggiunto
Avvocato Raffaele Caudullo
ha emesso la seguente decisione
disciplinare di primo grado nei confronti di:
ha emesso la seguente decisione
disciplinare di primo grado nei confronti di:
Canto Salvatore
Colussi Stefano
Ritiene, tuttavia, questo Giudice Sportivo
che possa equamente essere inflitta all’incolpato una sanzione più mite rispetto a
quella richiesta, proprio in considerazione
di quanto sopra osservato in merito al comportamento tenuto dal Signor Colussi
davanti a questa Giustizia Sportiva.
P.Q.M.
- Visto l’addebito disciplinare emesso dal
Procuratore Federale in data 16-1-2007
con il quale si comunicava al Signor Canto
Salvatore, Insegnante Tecnico della A.S.
Autocentri Montecarlo di Frascati, la promozione di azione disciplinare nei suoi confronti «per essere tesserato con la FIAM,
organizzazione non riconosciuta dalla
FIJLKAM, in costanza di tesseramento
FIJLKAM»;
-Visto l’ulteriore provvedimento del Procuratore Federale in data 2-4-2007 con il
quale, considerata la qualifica di Maestro
del Signor Canto e «la circostanza che l’addebito è relativo ad uno status permanente
del rubricato, il quale risulta tesserato con
una federazione non riconosciuta dalla
FIJLKAM», ed altresì constatato che nessuna deduzione e difesa è pervenuta dallo
stesso, ha rimesso gli atti a questo Giudice
Sportivo per lo svolgimento del giudizio di
primo grado, concludendo con la richiesta
di irrogazione della sanzione di mesi sei di
squalifica;
- Visto il verbale del giorno 12-4-2007, data
fissata per l’udienza di questo procedimento, da cui risulta che l’incolpato non si è presentato e che il Procuratore Federale si è
riportato al proprio rinvio a giudizio.
Si ravvisano elementi di responsabilità del
Maestro Salvatore Canto per aver violato i
doveri propri dei tesserati di osservare la
normativa federale, da rispettare con lealtà
e disciplina, come sancito dall’art. 8 co. 3
dello Statuto e dall’art. 1 del R.F.G.S., nonché per aver violato l’obbligo di adesione,
con specifico riferimento al divieto, sancito
dall’art. 10 co. 2 dello Statuto e dall’art. 5
co. 2 del R.F.G.S., di avere relazioni sportive con organizzazioni con cui la Federazione non abbia instaurato rapporti o convenzioni.
P.Q.M.
Il Giudice Sportivo Aggiunto dispone a carico del Signor Canto Salvatore la squalifica
per mesi sei.
* * *
- Visto l’addebito disciplinare emesso dal
Sostituto Procuratore Federale in data 209-2006 con il quale si comunica al Signor
Colussi Stefano, già Istruttore Tecnico della
A.S.D. KARATE SANT’ANGELO DI PIOVE,
che è stato avviato procedimento disciplinare nei di lui confronti per aver, dopo le
dimissioni dalla suddetta carica, svolto attività con società affiliata ad un Ente di Promozione - senza autorizzazione da parte
della FIJLKAM - e reclamizzato, su un
volantino pubblicitario della propria attività,
la qualifica di Insegnante Tecnico Federale
proprio in relazione alla suddetta attività
non autorizzata dalla FIJLKAM;
- Vista la memoria difensiva del Signor
Colussi in data 14-10-2006 con la quale, in
conclusione, dopo aver mosso delle «accuse» alla A.S.D. Karate Sant’Angelo, l’incolpato ammette la propria «inadempienza nei
confronti dello statuto federale» e si dichiara «pronto ad accettare ogni misura che
verrà adottata…»;
- Visto l’ulteriore provvedimento del Sostituto Procuratore Federale in data 23-3-2007
con il quale, preso atto della memoria difensiva presentata dal Signor Colussi, rimette
gli atti a questo Giudice Sportivo per lo
svolgimento del giudizio di primo grado,
con la richiesta di irrogazione della sanzione della squalifica per mesi otto;
- Visto il verbale del giorno 12-4-2007, data
fissata per l’udienza di questo procedimento, dal quale risulta che il Sostituto Procuratore Federale Dott.ssa Emilia Borrello si
riporta a quanto richiesto nel rinvio a giudizio.
Si ravvisano elementi di responsabilità del
Signor Colussi Stefano (seppure temperati
dal riconoscimento, da parte dello stesso,
del proprio «errore» nonché dalla esplicita
dichiarazione di essere «pronto ad accettare ogni misura che verrà adottata…») per
aver svolto, dopo aver dato le dimissioni
dalla A.S.D. Karate Sant’Angelo, attività
con Società affiliata ad un Ente di Promozione - senza autorizzazione da parte della
FIJLKAM - nonché reclamizzato, su un
volantino pubblicitario della propria attività,
la qualifica di Insegnante Tecnico Federale
proprio in relazione alla suddetta attività
non autorizzata dalla FIJLKAM; il denunziato comportamento appare all’evidenza
tenuto in violazione dei principi di lealtà e
correttezza sportiva stabiliti dalle Carte
Federali.
Il Giudice Sportivo Aggiunto dispone a carico del Signor Colussi Stefano la squalifica
per mesi quattro.
Rimanda alla Segreteria Federale per gli
adempimenti di competenza.
* * *
Il Giudice Sportivo Aggiunto
Avvocato Raffaele Caudullo
ha emesso la seguente decisione
disciplinare di primo grado nei confronti di:
Martelli Stefano
- Visto l’addebito disciplinare emesso dal
Procuratore Federale in data 5-2-2007 con
il quale si comunicava al Signor Martelli
Stefano, all’epoca dei fatti Insegnante Tecnico dell’A.S.D. «I SAMURAI» di Grosseto,
la promozione di azione disciplinare a suo
carico per aver tenuto un comportamento
aggressivo, violento e volgare nei confronti
dell’Atleta Rosi Ilaria (era accaduto che, in
data 8-6-2005, nei locali della palestra dell’Accademia Judoistica «I Samurai» di
Grossetto il M° Martelli aveva aggredito
verbalmente l’Atleta Rosi Ilaria, incaricata
dal M° Mannini, impegnato altrove, di visionare in sua assenza i Campionati del
Mondo di Karate 2004 insieme agli altri
Atleti presenti in Palestra);
- Viste le deduzioni a difesa del Signor Martelli in data 13-2-2007 con le quali non
viene negato il fatto contestato ma si «giustifica» il denunciato comportamento con la
duplice considerazione di non essere a
conoscenza dell’incarico conferito all’Atleta
Rosi dal M° Mannini e della «totale mancanza d’intenzione»;
- Visto l’ulteriore provvedimento del Procuratore Federale in data 2-4-2007 con il
quale, rilevato che «la sanzione da richiedere nei confronti del rubricato debba tener
conto da un lato delle difese svolte dal
rubricato, dall’altro, tuttavia, della circostanza che i fatti si sono svolti alla presenza di
molti giovani atleti dell’indicata società»,
dispone l’invio degli atti a questo Giudice
Sportivo, con la richiesta di irrogazione
della sanzione della squalifica per mesi tre;
- Visto il verbale del giorno 12-4-2007, data
fissata per l’udienza di questo procedimenSETTEMBRE 2007
61
a t h l o n
to, presente il Procuratore Federale Avv.
Cristina Varano che si riporta a quanto
richiesto nel rinvio a giudizio.
Si ravvisano elementi di responsabilità del
Signor Martelli Stefano il quale, con il
denunciato comportamento, ha violato i
principi sportivi sanciti dalle Carte Federali,
artt. 8 co. 3 e 10 dello Statuto e art. 5 del
R.F.G.S., che impongono di osservare con
lealtà e disciplina le norme federali e di
operare con assoluta lealtà e correttezza,
tenendo sempre un comportamento rispondente alla dignità dell’attività svolta, nonché
dell’art. 1 del R.F.G.S. che impone di mantenere una condotta conforme ai richiamati
principi di lealtà, probità e rettitudine in ogni
rapporto di natura sportiva, sociale e morale.
P.Q.M.
Il Giudice Sportivo Aggiunto dispone a carico del Signor Martelli Stefano la squalifica
per mesi tre.
Rimanda alla Segreteria Federale per gli
adempimenti di competenza.
* * *
Il Giudice Sportivo della Federazione
Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali
Avv. Alessandro Avagliano
ha emesso la seguente decisione
disciplinare di primo grado nei confronti di:
Giuseppe DI PAOLA – Insegnante Tecnico
nel procedimento disciplinare n. 1136/JJ
A seguito dell’esame della segnalazione
datata 15.10.2005 inviato dal M° Cosimo
COSTA relativa a fatti avvenuti in occasione dello stage regionale di Ju – Jitsu organizzato dal Comitato Regionale della Sicilia
per i giorni del 25 e 26 settembre 2004 in S.
Flavia, concernente presunti comportamenti antiregolamentari tenuti dal tecnico
Giuseppe DI PAOLA, l’Ufficio della Procura
Federale avviava un procedimento disciplinare nei confronti di quest’ultimo per aver
tenuto un comportamento antisportivo nei
confronti dello stesso esponente e della
Federazione, in violazione dei principi di
lealtà e correttezza sportiva sanciti dalle
Carte Federali. In particolare, tra l’altro, il DI
PAOLA avrebbe pubblicamente denigrato
ed offeso il M° Costa e la Federazione
imputando loro disservizi, disfunzioni e
mancanza di onestà e competenza, lanciando accuse di presunte commistioni di
interessi economici, ed avrebbe giustificato
tale suo atteggiamento con l’intento di
“smontare l’omertà ed il muro di gomma”
esistenti fra i due soggetti vittime di tale
aggressione verbale.
62
SETTEMBRE 2007
n o t i z i e
Pertanto in fase istruttoria il Procuratore
Federale, ritenuto necessario di suffragare
quanto denunciato con le testimonianze dei
presenti ai fatti, con nota del 01.02.2006
richiedeva al dott. S. Crinò, al M° G. Dentici, al M° G. Gandolfo e al M° A. Lufrano di
riferire quanto a loro conoscenza in ordine
ai fatti indicati.
Quindi il M° Lufrano inviava una nota datata 10.03.2006 con la quale, tra l’altro, confermava sostanzialmente i contenuti della
sopracitata segnalazione, evidenziando, al
tempo stesso, che il M° Di Paola si sarebbe
poi scusato con il M° Costa.
Con provvedimento del 13.11.2006 il Procuratore Federale, esperiti i necessari
accertamenti e ravvisati elementi di responsabilità a carico del predetto tesserato, precisava le conclusioni e rimetteva gli atti al
Giudice Sportivo con la richiesta di irrogazione per i fatti contestati a carico del sig. Di
Paola della squalifica di mesi due.
All’udienza di discussione sul caso, fissata
per il giorno 24.01.2007, il deferito risultava
assente, ma faceva pervenire una nota in
pari data con la quale comunicava, tra l’altro, di non aver mai ricevuto l’atto di contestazione degli addebiti, chiedendo, pertanto, “l’archiviazione di qualsivoglia procedimento” a suo carico.
Risultava presente il Procuratore Federale,
Avv. Cristina Varano, il quale esprimeva
parere favorevole alla necessità di verificare la regolarità della notifica del predetto
atto di contestazione.
Quindi il Giudice Sportivo dava mandato
alla Segreteria di effettuare ogni opportuna
ricerca in merito, all’esito della quale,
accertata l’impossibilità di rinvenire l’attestazione della avvenuta regolare notifica,
ritenuta la necessità di provvedere al rinnovo della stessa, disponeva il suo rinnovo.
Pertanto in fase istruttoria il Procuratore
Federale in data 26.01.2007 comunicava al
sig. Di Paola di aver promosso azione disciplinare nei suoi confronti per i fatti sopra
descritti, contestualmente concedendo allo
stesso termine per l’inoltro di eventuali
deduzioni e considerazioni a difesa.
Il predetto tesserato inviava, pertanto, una
nota datata 12.02.2007 con la quale rispondeva a sua discolpa alle contestazioni
addebitategli, fornendo, tra l’altro, una
diversa versione dei fatti accaduti in occasione del sopracitato stage regionale di Ju
– Jitsu, precisando di non aver aggredito
verbalmente nessuno dei soggetti ivi presenti, e sottolineando la completa dedizione da lui prestata in molti anni di attività
federale.
Con provvedimento del 02.04.2007 il Procuratore Federale, esperiti i necessari
accertamenti e ravvisati elementi di responsabilità a carico del predetto tesserato, precisava le conclusioni e rimetteva gli atti al
Giudice Sportivo con la richiesta di irroga-
zione per i fatti contestati a carico del sig.
Giuseppe Di Paola della squalifica di mesi
due.
All’udienza di discussione sul caso, fissata
per il giorno 12.04.2007, il deferito risultava
assente.
Risultava presente il Procuratore Federale,
Avv. Cristina Varano, il quale si riportava al
contenuto e alle conclusioni del rinvio a giudizio depositato, insistendo per l’accoglimento delle stesse.
Il Giudice Sportivo, a scioglimento della
riserva, espone i seguenti
Motivi della Decisione
I fatti addebitati, alla luce della documentazione presente in atti, risultano parzialmente accertati in quanto è stato accertato che
in occasione dello stage regionale di Ju –
Jitsu organizzato dal Comitato Regionale
della Sicilia per i giorni del 25 e 26 settembre 2004 in S. Flavia il Di Paola ebbe a
discutere vivacemente con il M° Cosimo
Costa, fino ad aggredirlo verbalmente.
Tale circostanza è stata confermata dal
teste sig. Antonio Lucrano il quale, seppur
non ricordando le esatte espressioni proferite dal Di Paola, ha avuto modo di riferire
che le stesse fossero state “pesanti, offensive e lesive sia nei confronti del Fiduciario
pro – tempore che della Federazione”, precisando che il cambio di programma ad origine della discussione non aveva leso né
modificato la lezione del M° Di Paola.
Lo stesso Di Paola, seppur disconoscendo
di aver proferito frasi irriguardose, ha nella
propria nota difensiva riconosciuto che vi
erano state incomprensioni con il Costa
che avevano comportato “qualche opinione
che sicuramente si poteva evitare”.
Le circostanze di fatto, pertanto, sono indici significativi di un atteggiamento contrario
ai principi di etica e correttezza sportiva,
tenuto conto del contesto pubblico in cui si
sono andate ad esplicare, oltre che lesive
della dignità dell’attività svolta.
Il comportamento tenuto dal tecnico conduce alla violazione degli artt. 8, comma 3, e
10, comma 2, dello Statuto Federale, i quali
sanciscono chiaramente l’obbligo di osservare con correttezza e disciplina le norme
federali e, in generale, quelle che regolano
lo sport, mantenendo sempre un comportamento rispondente alla dignità dell’attività
svolta, nonché degli artt. 1, commi 1 e 2, e
5, comma 2, del Regolamento Federale di
Giustizia Sportiva che impongono il dovere
a chiunque faccia parte della Federazione
di mantenere una condotta conforme ai
principi di lealtà e rettitudine in ogni rapporto di natura sportiva, sociale e morale.
Ai fini di una corretta commisurazione delle
relative sanzioni si dovrà, peraltro, tenere in
debita considerazione che, seppur accertata la sussistenza di gravi espressioni offen-
a t h l o n
sive, circostanza già di per sé sufficiente
per l’irrogazione di una sanzione disciplinare, non è emersa la prova delle esatte parole proferite nei termini riferiti dal denunciante.
P.Q.M.
Il Giudice Sportivo, in parziale accoglimento della richiesta formulata nei termini e nei
modi dall’Ufficio della Procura Federale,
commina a:
Giuseppe DI PAOLA, Insegnante Tecnico,
ai sensi del vigente art. 16, comma 1), lett.
B) del Regolamento Federale di Giustizia
Sportiva, la sanzione della squalifica per
giorni 45 a decorrere dalla data di ricezione del presente provvedimento.
* * *
Il Giudice Sportivo
della Federazione Italiana Judo Lotta
Karate Arti Marziali
Avvocato Alessandro Avagliano
ha emesso la seguente decisione disciplinare di primo grado nei confronti di:
Salvatore RIZZOTTO – atleta
nel procedimento disciplinare n. 1172/L
A seguito dell’esame del rapporto disciplinare redatto dal Presidente di Tappeto, e
sottoscritto anche da altri Ufficiali di Gara
presenti, relativo a fatti avvenuti in occasione del Campionato Italiano Juniores di
Lotta greco romana tenutosi in Ancona il
11.11.2006, concernente comportamenti
antiregolamentari tenuti dall’atleta Salvatore RIZZOTTO, l’Ufficio della Procura Federale avviava un procedimento disciplinare
nei confronti di quest’ultimo per aver tenuto
un comportamento aggressivo e antisportivo nei confronti del proprio antagonista e
del gruppo arbitrale, in violazione dei principi di lealtà e correttezza sportiva sanciti
dalle Carte Federali.
Dalla predetta denuncia risultava, infatti,
che il Rizzotto, in particolare, durante la
prima ripresa avrebbe assalito con testate
e schiaffi l’atleta M. Corriga e, al tentativo di
questi di difendersi, avrebbe tentato di colpirlo con un pugno Una volta decretata la
sua sconfitta a tavolino, il Rizzotto avrebbe
inveito contro la terna arbitrale, oltraggiando l’arbitro e calciando sedie e transenne.
In fase istruttoria il Procuratore Federale
con nota del 18.01.2007 comunicava al
Rizzotto di aver promosso azione disciplinare nei suoi confronti per i fatti sopra
descritti, contestandogli la violazione degli
artt. 8, comma 3, e 10 dello Statuto Federa-
n o t i z i e
le ed 1 del Regolamento Federale di Giustizia Sportiva contestulamente concedendo
allo stesso termine per l’inoltro di eventuali
deduzioni e considerazioni a difesa.
Pertanto giungeva al Procuratore Federale
una nota datata 17.02.2007 con la quale il
sig. Agostino PURPURA, Istruttore tecnico
di lotta del G.S.D. LOTTA TERMINI IMERESE, società di appartenenza del Rizzotto,
scriveva a discolpa di quest’utlimo, dichiarando, tra l’altro, che l’atleta incolpato, vittima di provocazioni, insulti e testate avversarie, avrebbe solamente reagito ad esse
con gesti che, comunque, sarebbero stati
meno gravi di quelli riportati nel sopracitato
rapporto disciplinare.
Con provvedimento del 02.04.2007 il Procuratore Federale, esperiti i necessari
accertamenti e ravvisati elementi di responsabilità a carico dell’atleta, precisava le
conclusioni e rimetteva gli atti al Giudice
Sportivo con la richiesta di irrogazione a
carico del rubricato della squalifica di mesi
tre per i fatti contestati.
All’udienza di discussione sul caso, fissata
per il giorno 12.04.2007, il Rizzotto non
risultava presente.
Risultava presente il Procuratore Federale,
Avv. Cristina Varano, il quale si riportava al
contenuto e alle conclusioni del deferimento depositato, insistendo per l’accoglimento
delle stesse.
Il Giudice Sportivo, a scioglimento della
riserva, espone i seguenti
lo sport, mantenendo sempre un comportamento rispondente alla dignità dell’attività
svolta, nonché dell’art. 1, commi 1 e 2, del
Regolamento Federale di Giustizia Sportiva
che impone il dovere a chiunque faccia
parte della Federazione di mantenere una
condotta conforme ai principi di lealtà e rettitudine in ogni rapporto di natura sportiva,
sociale e morale.
P.Q.M.
Il Giudice Sportivo, in accoglimento della
richiesta formulata nei termini e nei modi
dall’Ufficio della Procura Federale, commina a:
Salvatore RIZZOTTO, atleta della società
G.S.D. LOTTA TERMINI IMERESE, ai
sensi del vigente art. 16, lett. B), del Regolamento Federale di Giustizia Sportiva, la
sanzione della squalifica per mesi tre a
decorrere dalla data di ricezione del presente provvedimento.
Motivi della Decisione
I fatti addebitati, alla luce della documentazione presente in atti, risultano provati in
quanto vengono riferiti da un Presidente di
Tappeto, e confermati da due Ufficiali di
Gara, le cui affermazioni, ai sensi del Regolamento Federale di Giustizia Sportiva (art.
12, comma 2), costituiscono piena prova.
Né può assurgere a elemento di discolpa
oggettivamente apprezzabile la testimonianza dell’Istruttore Purpura, la quale, oltre
ad essere debolmente attendibile in quanto
proveniente da un soggetto tesserato per la
medesima compagine societaria dell’incolpato, nulla menziona in merito all’aggressione verbale pronunciata avverso la terna
arbitrale dell’incontro oggetto del presente
procedimento.
Le circostanze di fatto sono indici significativi di un atteggiamento contrario ai principi
di etica e correttezza sportiva, tenuto conto
del contesto pubblico in cui si sono verificate, oltre che lesive della dignità dell’attività
svolta.
Il comportamento tenuto dall’atleta conduce alla violazione degli artt. 8, comma 3, e
10, comma 2, dello Statuto Federale, i quali
sanciscono chiaramente l’obbligo di osservare con correttezza e disciplina le norme
federali e, in generale, quelle che regolano
SETTEMBRE 2007
63
Calendario 2007 luglio
luglio
06-08
21-22
21/28
Campionato Europeo Cadetti - M/F
Torneo Int. Juniores - M/F
Festival Olimpico Gioventù Europea EYOF
La Valletta (MLT)
Paks (HUN)
Belgrado (SERBIA)
Torneo Int. Juniores -M/F
Torneo Int. Juniores -M/F
Universiade
Jicin (CZE)
Berlino (GER)
Bangkok (THA)
agosto
04-05
11-12
13/17
settembre
13/16
22-23
22-23
29-30
30
Campionato Mondiale Seniores - M/F
World Cup "A" Birmingham Seniores - M
World Cup "A" Tallin Seniores - F
Super “A” World Cup Rotterdam Seniores
Trofeo Int. di Tarcento (Grand Prix JU/SE)
Campionato Europeo Juniores - M/F
Trofeo Int. Romagna (Trofeo Italia)
World Cup "A" Baku Seniores - M
World Cup "A" Minsk Seniores - F
Trofeo Int. Sankaku (Trofeo Italia)
Campionato Europeo a Squadre - M/F
Trofeo Int. di Bellizzi (Trofeo Italia)
16/18
17
18
24-25
24-25
63° Campionato Italiano Assoluto - M
42° Campionato Italiano Assoluto - F
Campionato Europeo Master - M/F
Torneo Int. “Open d’Italia” (Grand Prix JU/SE)
Campionato Italiano a Squadre - CA - M/F
Campionato Europeo U.23 - M/F
Campionato Italiano Esordienti - M/F
Praga (CZE)
Castelbolognese/RA
Baku (AZE)
Minsk (BLR)
Bergamo
Minsk (BLR)
Bellizzi/SA
64
Torneo della Capitale (Grand Prix JU/SE)
Campionato Europeo OPEN - M/F
Coppa Italia JU/SE - M/F
Torneo "Londra 2012"
Torneo delle Regioni
S. NATALE
SETTEMBRE 2007
Varsavia (POL)
10/12
16/18
16/18
21/26
Torneo Int. "Ziolkowski"- SL
Torneo Int. "Pytlasinski" -GR
Torneo Int. "Varsavia Cup" - Femm.
Campionato Mondiale Juniores - SL/GR e Femm.
Siedlce (POL)
Varsavia (POL)
Varsavia (POL)
Pechino (CHN)
settembre
14-15
18/23
Grand Prix Sicily
Palermo
Campionato Mondiale Seniores - SL/GR e Femm. Baku (AZE)
10
17
24
76° Campionato Italiano Assoluto - SL
Giochi della Gioventù Es. A e B - SL e Femm.
11° Campionato Italiano Assoluto - Femm. e
Coppa Italia Under 17
Lido di Ostia/RM
Rovereto/RA
dicembre
25
104° Campionato Italiano Assoluto - GR
Trofeo delle Regioni under 18 - SL/GR &
Campionato Italiano a Squadre over 18 - SL
S. NATALE
Reggio Calabria
Lido di Ostia/RM
agosto
25
KUMITE/KATA - 22° Open di Grado - CA/JU/SE M/F Grado/GO
31 ago/02 set KUMITE/KATA - 16° Campionato del Mediterraneo - CA/JU- M/F
(CYP)
settembre
15-16
Monza/MI
(ISR)
Pomigliano d'Arco/NA
Pesaro
Salisburgo (AUT)
Lido di Ostia/RM
29-30K
Lido di Ostia/RM
Varsavia (POL)
Torino
Lido di Ostia/RM
Lido di Ostia/RM
KUMITE/KATA – Golden League - 6° Open
di Germania - SE M/F
KUMITE - Campionato Italiano Cadetti - M/F
Aschaffenburg (GER)
Lido di Ostia/RM
ottobre
18/21
27-28
KUMITE/KATA - 5° Campionato Mondiale CA/JU - M/F Istanbul (TUR)
KUMITE - Campionato Italiano Esordienti - M/F Lido di Ostia/RM
novembre
03-04
17-18
dicembre
01
08-09
08-09
15
16
25
Campionato Europeo Cadetti - SL/GR e Femm.
agosto
01
08
novembre
03-04
24/29
novembre
Rio de Janeiro (BRA)
Birmingham (GBR)
Tallin (EST)
Rotterdam (HOL)
Tarcento/UD
ottobre
05/07
13-14
13-14
13-14
20-21
27
27-28
2° semestre
KUMITE - Campionato Italiano Juniores - M/F Lido di Ostia/RM
KUMITE/KATA – Golden League - 2°Open d'Austria - SE M/F (AUT)
dicembre
01-02
09
15-16
25
KUMITE/KATA 6° Open di San Marino - CA/JU/SE M/F Rep.San Marino (RSM)
KUMITE/KATA - Campionato Italiano Giovanile a
Squadre Sociali - CA/JU - M/F
Lido di Ostia/RM
KUMITE/KATA - 18^ Finale Naz. GP Giovanissimi
2° Trofeo Naz. Sound Karate
Macerata
S. NATALE
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Settembre 2007 - Università Ca` Foscari