UNIONE EUROPEA. Istituto Statale Istruzione Superiore “L. Mossa - F. Brunelleschi” Via A. Diaz, - 09170 ORISTANO - cod.fiscale 90008830953 TECNICO COMMERCIALE - GEOMETRI - NAUTICO Tel.: 0783/71173-78609 - Fax: 0783/300732 E-mail:[email protected] Sito Web: www.isis-mossa-brunelleschi.it I.S.I.S. MOSSA -BRUNELLESCHI ORISTANO Documento del Consiglio di Classe Classe Quinta Sezione D corso Mercurio anno scolastico 2011/2012 M.P.I 1) COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE Materia Ore sett. Docenti Religione Italiano e Storia Informatica 1^ Lingua straniera (Inglese) Laboratorio Informatica Gestionale Matematica e laboratorio Economia Aziendale e laboratorio Diritto e Scienza delle finanze Educazione fisica 1 3+2 5 (2*) 3 6* 5 (2*) 7 (2*) 2+2 2 Mocarini Giuseppina Franceschi Maria Antonella Piga Pietro Ferrara Anna Cau Simona Piras Eligio Salaris Roberto Manca Teresa Floris Rita *Ore in compresenza Finalità generali della Scuola superiore La Scuola superiore propone coma finalità fondamentali: • la formazione dei giovani come ‘persona e cittadino’; • un ampliamento della formazione culturale già iniziata nella scuola inferiore; • una guida per acquisire criteri di analisi, strumenti di giudizio critico, autonomia nel lavoro scolastico, autostima di sé; • un’ apertura verso il mondo e la società in cui viviamo per comprendere i valori ma anche i contrasti; • uno stimolo per i giovani ad accettare le diversità, ad impegnarsi verso gli altri, a rispettare le regole della convivenza con le altre persone. 2) PROFILO PROFESSIONALE PROGETTO “MERCURIO” E FINALITÀ DELL’INDIRIZZO DI STUDI Progetto Mercurio Il progetto Mercurio costituisce l’indirizzo sperimentale del corso Programmatori ed é stato introdotto nell’Istituto a partire dall’a.s. 2001/2002 in considerazione del fatto che l’evoluzione tecnologica ha modificato le competenze richieste agli specialisti del settore, con riflessi significativi su mansioni e professioni. Oggi il compito della programmazione spetta a figure professionali con più accentuata preparazione specifica. Il mercato del lavoro richiede altresì figure intermedie in possesso di conoscenze aziendali e abilità relative allo sviluppo del software, che sappiano collaborare con i responsabili aziendali nella scelta degli strumenti informatici, utilizzare prodotti applicativi anche complessi, effettuare interventi di manutenzione e adattamento dei programmi utilizzati. Il progetto inizia dalla classe terza e ha durata triennale. Si innesta sul biennio Igea e di tale progetto accoglie molte delle modifiche apportate a livello di programmi. La disciplina che caratterizza il progetto é l’Informatica gestionale: a essa é affidato il compito di fare acquisire agli studenti conoscenze e abilità necessarie per capire come é stato realizzato un software, di insegnare a utilizzare i pacchetti applicativi e a comprendere le innovazioni introdotte in campo informatico. Nell’attività di laboratorio vengono applicate le teorie apprese e sviluppate capacità progettuali in termini interdisciplinari, che si concretizzano, nel quarto e quinto anno di frequenza, in attività mirate alla creazione di un prodotto/progetto e in stage aziendali che coinvolgono l’intero gruppo classe, entrando a pieno titolo nella programmazione didattica. Profilo Professionale Il ragioniere specializzato in informatica, oltre a possedere una consistente cultura generale, accompagnata da buone capacità linguistico-espressive e logico-interpretative, possiede conoscenze ampie dei processi che caratterizzano la gestione aziendale sotto il profilo economico, giuridico, organizzativo, contabile e informatico. In particolare é in grado di intervenire nei processi di analisi, di sviluppo e controllo dei sistemi informativi automatizzati per adeguarli alle esigenze contabili e contribuire alla realizzazione di nuove procedure. 3) PROFILO DELLA CLASSE Numero alunni: 17 (maschi 10, femmine 7), di cui 10 pendolari, nessun ripetente. Un alunno non si avvale dell’insegnamento della Religione. Le capacità e le potenzialità degli alunni sono eterogenee, in linea di massima sufficienti, in certi casi decisamente buone e in pochissimi casi non del tutto adeguate. Globalmente la preparazione della classe può considerarsi positiva con un discreto gruppo al di sopra della media mentre un’esigua parte non ha raggiunto completamente gli obiettivi previsti anche se si confida in un recupero in quest’ultimo mese dell’anno. Situazione particolare si registra in matematica dal momento che una buona parte degli alunni continua a evidenziare difficoltà nella disciplina per tutta una serie di lacune trascinate negli anni che si sta cercando di colmare. Si precisa che gli alunni, nella quarta classe, hanno cambiato sezione e, conseguentemente, i docenti. In quinta hanno ulteriormente cambiato i docenti di economia aziendale ed inglese. Ciò ha contribuito a rallentare, per alcuni, il raggiungimento degli obiettivi previsti. 4) ATTIVITÀ CURRICOLARI ED EXTRA-CURRICULARI, VISITE GUIDATE, VIAGGI D’ISTRUZIONE Per maggiori dettagli sulle diverse attività svolte nelle singole discipline, si rimanda ai documenti di ogni docente. ATTIVITA’ AGGIUNTIVE Tutta la classe ha partecipato alle seguenti attività: 16/09/2011 Gli alunni hanno partecipato all’incontro “Scuola Impresa”. 08/10/2011 Gli alunni hanno partecipato all’incontro con la Camera di Commercio. 29/10/2011 Gli alunni hanno partecipato al corso su “Cittadinanza e Costituzione”. 22/11/2011 Gli alunni hanno sostenuto le prove delle Olimpiadi della matematica. 24/11/2011 Gli alunni hanno partecipato all’incontro con la Camera di Commercio. 28/11/2011 Gli alunni hanno partecipato al corso su “Cittadinanza e Costituzione”. 02/12/2012 Gli alunni hanno partecipato al Salone dell’Orientamento presso l'Università di Oristano. 03/12/2011 Gli alunni hanno partecipato al corso su “Cittadinanza e Costituzione”. 13/12/2011 Gli alunni hanno partecipato al corso su “Cittadinanza e Costituzione”. 16/12/2011 Gli alunni si recano al Tribunale di Oristano per una visita guidata. 04/02/2012 Gli alunni hanno partecipato al corso su “Cittadinanza e Costituzione”. 14/02/2012 Gli alunni hanno partecipato all'incontro con il CSL (Centro Servizi per il Lavoro). 24/02/2012 Gli alunni hanno partecipato alla giornata di orientamento presso l'Università di Cagliari. 09/03/2012 Gli alunni hanno partecipato alla presentazione del corso di “Guida sicura”. 10/03/2012 Gli alunni hanno partecipato alla conferenza, tenuta nell’aula video dell’Istituto, “Mare sicuro”. 04/04/2012 Gli alunni hanno partecipato alla conferenza, tenuta nell’aula video dell’Istituto, sulla donazione degli organi. 19/04/2012 Gli alunni hanno partecipato alla giornata di orientamento presso l'Università di Sassari. La maggior parte degli alunni, durante l’anno scolastico, ha partecipato al torneo di calcetto organizzato dall’istituto. 5) METODOLOGIE ADOTTATE NEL PROCESSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO La lezione frontale, interattiva e partecipata, è stata la metodologia d’insegnamento più usata, assieme alla lezione discussione. In alcune discipline si sono svolti lavori di gruppo, nelle altre sono state realizzate ricerche e percorsi didattici personalizzati. Durante le ore di laboratorio è stata privilegiata la metodologia del learning by doing, per sviluppare attraverso la trasposizione informatica le loro capacità di astrazione e di rielaborazione. Le attività di recupero sono avvenute in itinere e attraverso corsi di recu- pero. Si prevede di sviluppare, una volta completato lo svolgimento del programma preventivato, una ulteriore attività di approfondimento e di recupero in tutte le materie in funzione dell’Esame di Stato. 6) OBIETTIVI DISCIPLINARI RAGGIUNTI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE E CAPACITA’ IN OGNI SINGOLA DISCIPLINA Gli allievi hanno raggiunto i seguenti obiettivi con diversificazione di livello nelle diverse discipline. Area linguistica-storica-letteraria: Conoscenze: conoscere le tematiche specifiche delle discipline negli aspetti essenziali Competenze: utilizzare le conoscenze storico – linguistico - letterarie nelle varie problematiche affrontate; usare un lessico vario, appropriato e specifico; comprendere il messaggio complessivo di un testo Capacità: saper rielaborare con sufficiente correttezza e con apporti personali Area scientifica-tecnico-giuridica Conoscenze: conoscere le tematiche specifiche delle varie discipline negli aspetti essenziali; conoscere la terminologia tecnica di ciascuna disciplina Competenze: saper redigere ed interpretare documenti aziendali; saper utilizzare gli strumenti contabili; saper trovare soluzioni operative; saper costruire e interpretare grafici Capacità: saper rielaborare concetti e stabilire confronti e relazioni; saper rielaborare dati; saper organizzare e rielaborare il lavoro in modo autonomo. 7) OBIETTIVI TRASVERSALI Aver rispetto delle persone, delle regole e delle cose. Inserirsi nella vita sociale Comunicare opinioni personali in modo corretto e democratico. 8) CRITERI E MISURAZIONE DELLA VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE E ORALI Per la valutazione si è tenuto conto della classificazione presente nel POF, elaborata dagli Organi Collegiali nel corrente anno scolastico e nell'attribuzione dei voti il Cdc.si è attenuto ai seguenti parametri di valutazione: Per l'orale: conoscenza: descrive il semplice possesso di informazioni; si esprime nella ripetizione da parte dell’alunno di nozioni anche ampie ma rigidamente ordinate e organizzate . competenza: postula la comprensione dell’informazione e ne consente la modificazione e integrazione con altre conoscenze: l’alunno sa stabilire relazioni, sa spiegare le proprie affermazioni, sa cogliere la coerenza tra informazioni, sa dar conto della terminologia propria dei vari linguaggi specifici. capacità: descrive il momento di maggior qualità del percorso di apprendimento e consiste nell’utilizzare le conoscenze per attribuire valori, decidere, giudicare; si ritiene acquisita quando l’alunno sa stabilire collegamenti e confronti, sa eseguire astrazioni. griglia di valutazione: Livello voto 1^ 1-3 (scarso) 2^ 4 (insufficiente) 3^ 5 (mediocre) 4^ 6 (sufficiente) 5^ 7–8 (discreto/buono) 6^ 9 – 10 (ottimo) conoscenza Ha conoscenze nulla o irrilevanti dei contenuti Ha conoscenze frammentarie dei contenuti competenza capacità Non sa utilizzare le Nessuna conoscenze Utilizza le conoscenze con molti errori anche in compiti semplici Ha conoscenze su- Utilizza le conoscenperficiali dei contenu- ze con errori ti Ha conoscenze ge- Utilizza le conoscennerali dei contenuti ze e opportunamente guidato raggiunge gli obiettivi minimi Ha conoscenze ge- Utilizza le conoscennerali e parziale ap- ze anche in compiti profondimento dei complessi con piena contenuti autonomia ma con qualche incertezza Ha conoscenze com- Applica le conoscenplete e approfondite ze autonomamente dei contenuti ed in contesti diversificati Ha difficoltà e opera in maniera imprecisa Ha lievi difficoltà e compie qualche imprecisione Solo se guidato elabora e rielabora in modo semplice e non approfondito Elabora e rielabora con piena autonomia ma con qualche incertezza Elabora e rielabora in piena autonomia, senza incertezze, in modo ampio e approfondito Per lo scritto: Conoscenza dei contenuti e rispondenza fra traccia e svolgimento. Capacità espressive in relazione alle strutture grammaticali e lessicali. Rielaborazione autonoma (capacità critiche di analisi e sintesi e di rielaborazione). Utilizzo corretto del linguaggio tecnico e delle metodologie applicative. 9) SIMULAZIONI DI PRIMA, SECONDA E TERZA PROVA SCRITTA Sono state effettuate varie esercitazioni monodisciplinari e le seguenti simulazioni pluridisciplinari: 1^ simulazione pluridisciplinare 07.02.2012 - tipologia B. Materie interessate: storia, diritto, inglese, matematica, informatica. 2^ simulazione pluridisciplinare 04.05.2012 - tipologia B. Materie interessate: storia, scienze delle finanze, inglese, matematica, informatica. Il Consiglio di Classe rileva che la tipologia B è quella nella quale gli alunni esprimono meglio il livello di preparazione. La simulazione di seconda prova si svolgerà nel mese di maggio. I criteri di valutazione utilizzati nelle simulazioni di prima, seconda e terza prova sono presenti nelle griglie di valutazione allegate. Valutazione in decimi Corrispondenza in quindicesimi 1 2 3 4 4-5 5 5-6 6 6-7 7 8 9 10 1 2-3 4 5-6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 10) ALLEGATI • Programmi svolti delle singole discipline e relazioni individuali sulla classe; • Griglie di valutazione utilizzate; • Originali dei test di simulazione di terza prova. Il Consiglio di Classe Docenti Mocarini Giuseppina Franceschi Maria Antonella Piga Pietro Ferrara Anna Cau Simona Piras Eligio Salaris Roberto Manca Teresa Floris Rita Oristano 10.05.2012 Firme PROGRAMMA DI STORIA a.s. 2011/2012 CLASSE QUINTA sez. D - Il novecento : La belle epoque. Contrasi ed alleanze tra le potenze europee. Nazionalismo. Irredentismo. Imperialismo. Eurocentrismo. La società di massa. - L’età giolittiana : Giolitti e la politica interna. Riforme sociali ed economiche. La politica estera. Il decollo industriale. Giolitti ministro della malavita? Giolitti e i cattolici. - La prima guerra mondiale: - Contrasti tra le nazioni. L’Italia tra neutralità ed intervento. Il Patto di Londra. L’ingresso dell’Italia in guerra. L’Intesa in difficoltà. L’ingresso degli Usa e la fine della guerra. La conferenza per la pace. - Il dopoguerra in Europa e in Italia Il crollo degli Imperi: sguardo alla nuova carta geopolitica.I trattati. La fine dell’eurocentrismo.Trasformazioni sociali, politiche ed economiche.Il biennio rosso. - Il crollo di Wall Street: conseguenze in America e nel mondo; il New Deal - L'avvento dei totalitarismi: - Il fascismo. Mussolini : La politica sociale ed economica; la propaganda e la scuola; la dittatura; leggi fascistissime; consenso e dissenso. Rapporti tra Stato e Chiesa; la politica estera di Mussolini. - La Germania e il nazismo: - Origini del nazismo. Il mito della razza ariana.La persecuzione degli Ebrei. Affinità tra fascismo e nazismo. Hitler e Mussolini alleati. Le leggi di Norimberga - L’olocausto - L’Europa verso la II guerra mondiale - La II guerra mondiale: sguardo all’Europa. Totalitarismi e democrazie. Lo scoppio della guerra. Hitler aggredisce l’Europa. Il mondo in guerra. La resistenza. Crollo del fascismo e del nazismo. - La nascita della Repubblica - La guerra fredda (cenni) Programma di ITALIANO Classe V D L’OTTOCENTO Il Decadentismo: la crisi dell’intellettuale decadente Estetismo e simbolismo G. Pascoli :Ideologia e poetica La poesia delle piccole cose, La poetica del fanciullino, La concezione del mondo, Il mito del nido. Le opere. IL NOVECENTO La letteratura tra le due guerre La poesia D’Annunzio : l’estetismo, il superuomo, il panismo. La musicalitàL’Alcione Montale : ideologia e poetica il male di vivere, , il correlativo oggettivo, la donna Ungaretti : la poetica, l’ermetismo, la rivoluzione metrica. L’Allegria : la guerra Saba : la poesia onesta. Il Canzoniere : la donna e la sua città Il romanzo Il Neorealismo. Pavese: il mito e il simbolo La casa in collina. Testi: Giovanni Pascoli Il tuono L’assiuolo La mia sera Il gelsomino notturno X agosto Eugenio Montale: Meriggiare pallido e assorto I limoni Spesso il male di vivere Non chiederci la parola Gabriele D’Annunzio: La pioggia nel pineto Giuseppe Ungaretti : Veglia San Martino del Carso Fratelli Soldati In memoria di Mohamed Sceab Umberto Saba : La capra Città vecchia Trieste A mia moglie Cesare Pavese: La casa in collina Programma di Diritto Pubblico svolto dalla prof.ssa Teresa Manca nella classe 5^ sezione D, corso Mercurio, nell'anno scolastico 2011/2012. Introduzione allo Stato. Lo Stato: un concetto diffìcile da definire. Gli elementi costitutivi dello Stato. La sovranità. L'impersonalità e la capacità giuridica. La regolamentazione giuridica. L'acquisto e la perdita della cittadinanza. La condizione giuridica dello straniero. • I principi fondamentali della Costituzione. Democrazia, Libertà,Giustizia, Uguaglianza, Internazionalismo. I diritti e i doveri dei cittadini. I diritti della persona. Il legame tra democrazia, diritti e uguaglianza. Il principio di uguaglianza. Uguaglianza formale-Uguaglianza sostanziale. Classificazione dei diritti. • I diritti inviolabili di libertà. I diritti di libertà fìsica. I diritti di libertà spirituale. Il diritto all'informazione e il pluralismo nella stampa e nella radiotelevisione. Approfondimenti A1A2-A3-A4 del libro di testo. • I diritti collettivi di libertà. La libertà di riunione. La libertà di associazione. La libertà di costituire una famiglia. La libertà di religione con riferimento alle religioni diverse da quella cattolica. • I diritti sociali. Orìgine e natura dei diritti sociali. I diritti al miglioramento fisico e spirituale in generale. Il diritto alla salute. Il diritto all'istruzione. I diritti economici in generale. I diritti dei lavoratori. I diritti degli imprenditori. La libertà di iniziativa economica privata. Il ruolo dei sindacati e la contrattazione collettiva. La regolamentazione del diritto di sciopero. • I doveri. Il potere dello Stato e i doveri dei singoli. Il significato delle norme costituzionali in tema di doveri. Il servizio militare. Il dovere tributario. • L'organizzazione costituzionale. I principi della forma di governo. I caratteri generali della forma di governo. La separazione dei poteri. La democrazia rappresentativa. La democrazia diretta. Il sistema parlamentare. Il regime dei partiti. Approfondimenti : il sistema presidenziale. • Le elezioni. Sistemi elettorali e principio democratico. Il diritto di voto. L'ineleggibilità. I sistemi elettorali maggioritari e proporzionali. Le norme elettorali per il Parlamento. • II Parlamento. Il bicameralismo: La legislatura. La posizione dei parlamentari: rappresentanza politica e garanzie. • L'organizzazione intema delle Camere. Le deliberazioni parlamentari. La legislazione ordinaria. La legislazione costituzionali. Il referendum abrogativo, I poteri parlamentari di indirizzo e controllo sul governo. • II Governo. Aspetti generali. La formazione del governo. Il rapporto di fiducia, Le crisi di governo. La struttura e i poteri del governo. I poteri legislativi. Il decreto legislativo delegato. Il decreto legge. I poteri parlamentari. Approfondimenti. • II Presidente della Repubblica. Caratteri generali. La "politicità" delle funzioni presidenziali. Elezioni, durata in carica, supplenza. I poteri di garanzia. I poteri di rappresentanza nazionale. I decreti del Presidente della Repubblica e la controfirma dei ministri. • I giudici e la funzione giurisdìzionale. I giudici e la giurisdizione. Magistrature ordinarie e speciali. La soggezione dei giudici solo alla legge. L'indipendenza della Magistratura e il Consiglio superiore della Magistratura. L'indipendenza dei giudici. I caratteri della giurisdizione. Gli organi giudiziari e i " GRADI" del Giudizio. Le sentenze. La giurisdizione civile. La giurisdizione penale. • La Corte Costituzionale. La giustizia costituzionale in generale. Struttura e funzionamento della Corte Costituzionale. Il giudizio sulla costituzionalità delle leggi. I procedimenti. Le decisioni. • I conflitti costituzionali. Il giudizio penale costituzionale. Il controllo sull'ammissibilità del referendum abrogativo. • Lo stato autonomistico: le regioni e gli enti locali. Unità e pluralismo nell'organizzazione dei pubblici poteri. L'attuazione del principio autonomistico. Lo " spirito della riforma" del titolo V della parte II della Costituzione. Gli statuti regionali. L'organizzazione delle regioni. • La potestà legislativa regionale. I limiti della legislazione statale e regionale, l'una rispetto all'altra. La potestà regolamentare. Le funzioni amministrative. • L'ordinamento degli enti locali. I Comuni in generale. Organizzazione dei Comuni. Il sistema dei elezione degli organi comunali. Le funzioni del Comune. La Provincia. L'organizzazione e le funzioni delle Provincie. • Le organizzazioni intemazionali. L'organizzazione dell'Unione Europea. Le competenze comunitarie. IL Consiglio d'Europa. L'organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). GLI ALUNNI Casu Ilaria Pala Donatella PROF.SSA TERESA MANCA Programma di SCIENZA DELLE FINANZE svolto dalla prof.ssa Teresa Manca nella classe 5^ sezione D, corso Mercurio, nell'anno scolastico 2011/2012. • La scienza delle finanze. Il settore pubblico dell'economia. I bisogni pubblici. I servizi pubblici. • L'attività economica della Pubblica amministrazione. La scienza delle finanze e il diritto finanziario. Gli obiettivi e gli strumenti della finanza pubblica. Gli obiettivi della politica finanziaria. Gli strumenti della finanza pubblica. L apolitica di sviluppo. La politica di stabilizzazione. La politica di redistribuzione. «i La politica della spesa. La struttura della spesa pubblica. La spesa pubblica. L'incremento della spesa pubblica. La classificazione delle spese pubbliche. La gestione amministrativa della spesa. La struttura della spesa pubblica in Italia. • La spesa per la protezione sociale. La protezione sociale. Le prestazioni e le fonti di finanziamento. Effetti economici della spesa per la sicurezza sociale. Crisi dei sistemi di sicurezza sociale. La protezione sociale in Italia. • Le diverse forme di entrata. Le entrate pubbliche. Criteri di classificazione. I prezzi. I tributi. Pressione tributaria e pressione fiscale globale. La struttura delle entrate pubbliche in Italia. • I principi e le forme del prelievo fiscale. L'imposta. Presupposto, elementi e fonte dell'imposta. Le forme del prelievo fiscale. Classificazione. Imposte dirette e imposte indirette. Modalità di attuazione dell'imposta progressiva. • I sistemi tributari. Principi fondamentali dell'imposizione e requisiti dei sistemi tributar!. I principi di equità impositiva. L'equità tributaria. Universalità dell'imposizione. Uniformità dell'imposizione. Confronto tra i diversi tipi di imposte. • Gli effetti economici dell'imposizione. Gli effetti della pressione tributaria sul sistema economico. Il comportamento del contribuente. L'evasione. L'elusione. • La rimozione e l'elisione. La traslazione dell'imposta. La traslazione in regime di concorrenza. La traslazione in regime di monopolio. La traslazione nei regimi intermedi di mercato. L'ammortamento dell'imposta. Confronto tra i diversi tipi di imposta. • I principi di efficienza amministrativa. I principi fondamentali nella gestione delle imposte. Le fasi del procedimento applicativo delle imposte. Le tecniche di accertamento. Le tecniche di riscossione. • II debito pubblico. Il ricorso al mercato del risparmio. • Gli strumenti per la copertura del disavanzo. Confronto tra indebitamento e imposizione straordinaria. • I diversi tipi di prestiti pubblici. Il debito fluttuante, patrimoniale ed irredimibile. • Emissione dei prestiti pubblici. Rimborso e rinnovo del prestito. La conversione dei prestiti pubblici. La politica del debito pubblico. • II demanio e il patrimonio degli enti pubblici. Il demanio pubblico e il demanio fiscale. Il demanio pubblico. I beni patrimoniali. La gestione del patrimonio e la politica di dismissione. • Le imprese pubbliche. L'esercizio di impresa da parte dell'operatore pubblico. Gli obbiettivi dell'impresa pubblica. La politica dei prezzi. Effetti dell'espansione delle impresa pubblica. Le imprese pubbliche in Italia. • II sistema tributario italiano. Evoluzione del sistema tributario italiano. La riforma del 1971. Dalla riforma del 1971 alla legge delega del 2003. Lineamenti del sistema vigente. L'anagrafe tributaria. • Le imposte dirette statali. • Imposta sul reddito delle persone fìsiche (IRPEF). Caratteri. Presupposto. Soggetti passivi. Oggetto. Determinazione della fase imponibile. • IRPEF- Aliquote. Imposta lorda. Detrazioni. Imposta netta. Crediti di imposta. • Le diverse categorie di reddito. Redditi fondiari. Redditi di capitale. Redditi di lavoro dipendente. Redditi di lavoro dipendente. Redditi di impresa. Redditi diversi. • Imposta sul reddito della società (IRES). • Accertamento e riscossione delle imposte dirette. L'accertamento. Fonti normative. • La dichiarazione dei redditi. Controllo delle dichiarazioni. L'accertamento in rettifica e l'accertamento d'ufficio. • L'avviso di accertamento. Le scritture contabili. Il sistema delle ritenute alla fonte. La riscossione delle imposte dirette. GLI ALUNNI Casu Ilaria Pala Donatella PROF.SSA TERESA MANCA PROGRAMMA SVOLTO di ED: FISICA a.s. 2011-2012 Classe: V D Docente: Floris Rita OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO POTENZIAMENTO MUSCOLARE • Potenziamento arti superiori Esercizi a corpo libero, esercizi a carico naturale, esercizi contro resistenza, esercizi isometrici, esercizi in circuito, • Potenziamento del busto Esercizi di tonificazione addominale, es. di tonificazione dorsale, es. di tonificazione arti superiori e inferiori;a carico naturale . • Potenziamento arti inferiori Esercizi in circuito, esercizi isometrici ed isotonici, saltelli, salti, balzi a gambe unite, a gambe tese, a gambe piegate, su un solo arto; esercizi utilizzando la spalliera, i gradoni, le scale, esercizi pliometrici, esercizi a carico naturale e con sovraccarico (a coppie, individuali, a gruppo); esercizi con piccoli attrezzi (palla medica, funicelle, step, ) • Potenziamento della funzione cardio respiratoria Corsa lenta, continua e graduale Corsa con variazioni di ritmo(interval training) Esercizi con lo step • Sport di squadra Pallavolo, pallatamburello, , calcetto Conoscenza dei fondamentali esercizi per migliorare la coordinazione, esercizi per l’ attacco e la difesa, gioco di squadra. • Mobilità articolare Esercizi per la mobilità del rachide. Esercizi attivi, passivi, di allungamento stretching. • Nozioni teoriche Cenni degli effetti del movimento e dell’ allenamento sull’apparato cardio circolatorio e respiratorio. Oristano 10.05.2012 L’insegnante prof.ssa Rita Floris Gli alunni I.S.I.S. “L. MOSSA- F.BRUNELLESCHI”, ORISTANO I.S.I.S. “L.MOSSA-F. BRUNELLESCHI” ORISTANO PROGRAMMA DI INFORMATICA (svolto sino al 10/05/2012) CLASSE VD Mercurio ANNO SCOLASTICO 2011/2012 Prof. Pietro Piga Prof.ssa Simona Cau AREA TEMATICA A Le basi di dati Unità di apprendimento 1 Le basi di dati: generalità Cos'è una base di dati Sistemi Informativi e Sistemi informatici Dati e informazioni: schema e istanze Il modello di dati: modelli concettuali e modelli logici (il modello relazionale) La progettazione di una base di dati Le fasi della progettazione Il DBMS Architettura di un DBMS Unità di apprendimento 2 La progettazione concettuale: il modello ER La progettazione concettuale Il modello concettuale ER Le entità Gli attributi Quando modellare con un attributo e quando con un'entità. Attributi chiave Rappresentazione grafica di entità e attributi Collezioni di entità e gerarchie Le associazioni Tipi di associazioni Rappresentazione delle gerarchie I vincoli di integrità Un esempio: la gestione dl una videoteca Unità di apprendimento 3 La progettazione logica: il modello relazionale Introduzione Le relazioni Chiavi di una relazione 1 I.S.I.S. “L. MOSSA- F.BRUNELLESCHI”, ORISTANO Schema e occorrenza di una base di dati I vincoli di integrità Dal diagramma ER allo schema relazionale Rappresentazione delle entità e degli attributi Rappresentazione delle associazioni L'Integrità referenziale L'esempio della videoteca: derivazione dal diagramma ER Interrogazione sul un database relazionale : la selezione, la proiezione, il prodotto cartesiano e la giunzione naturale tra relazioni , interrogazioni su relazioni in associazioni 1:N, N:N. La normalizzazione: 1FN, 2FN, 3FN Unità di apprendimento 4 Lo standard SQL Identificatori e tipi di dati - Istruzioni del DDL di SQL: creazione di un database selezione di un database creazione di una tabella e definizione dei vincoli di integrità referenziale. - Istruzioni del DML di SQL: inserimento di valori in una tabella modifica di valori in righe di una tabella cancellazione di righe in una tabella il comando SELECT e le operazioni di restrizione, proiezione e giunzione naturale. le funzioni di aggregazione: COUNT, MIN, MAX, SUM, AVG Ordinamenti: ORDER BY Raggruppamenti: GROUP BY Interrogazioni e sotto interrogazioni annidate Laboratorio: - Accesso, utilizzo e chiusura del dbms MySql su Linux. - Creazione di un database. - Tipi di dati in MySql. - Creazione e modifica di tabelle. - Inserimento e modifica di istanze. - Interrogazioni su un database: associazioni 1:N, N:N. - Utilizzo in MySql dei comandi del DDL e DML trattati. AREA TEMATICA B Telematica Unità di apprendimento 1 Le reti di computer La telematica 2 I.S.I.S. “L. MOSSA- F.BRUNELLESCHI”, ORISTANO Perchè colleghiamo i computer in rete? Cos'è una rete di computer? L'architettura client/server La topologia fisica I flussi trasmissivi La topologia logica di rete Quanto può essere grande una rete? Tecniche di commutazione Le componenti software della trasmissione: i protocolli I mezzi trasmissivi Interconnessioni di rete: il protocollo TCP/IP Unità di apprendimento 2 L’implementazione di una LAN Identificare i computer in rete Gli indirizzi IP Indirizzi IP pubblici e privati Reti paritetiche e reti client-server Laboratorio Il linguaggio HTML: • Struttura di una pagina • Formattazione • Paragrafi e titoli • Liste • Tabelle • Link • I campi di una Form AREA TEMATICA C Database in rete e programmazione lato server Unità di apprendimento 1 La programmazione Lato server Le ipotesi di partenza Programmazione lato client e lato server Ripartizioni di applicazioni tra client e server Linguaggi di scripting e di programmazione lato server Lo pseudolinguaggio lato server Configurare il Web server Esecuzione di programmi lato server Inviare valori al server Unità di apprendimento 2 Accesso ai dati in ambiente Internet 3 I.S.I.S. “L. MOSSA- F.BRUNELLESCHI”, ORISTANO La gestione dei dati in un ambiente client/server: interazione tra Web server e server SQL Unità di apprendimento 3 Programmazione lato server e database Interazione con un server SQL tramite un programma lato server: inserire e visualizzare i record in una tabella Laboratorio: - Utilizzo dell'application server Tomcat e della tecnologia Java server Pages per accedere al DBMS MYSQL per l'inserimento di nuovo record, visualizzare i record presenti in una tabella e per visualizzare il risultato di una query. Utilizzo dell’applicativo Microsoft Office-Access: Creazione di un database. Tipi di dati. Creazione di tabelle. Definizione delle relazioni. Inserimento di record AREA TEMATICA D I sistemi operativi Unità di apprendimento 1 I sistemi operativi: concetti introduttivi Cosa è un sistema operativo Struttura Interna di un sistema operativo Evoluzione dei sistemi operativi: i primi passi; i sistemi batch; la multiprogrammazione e il time sharing; dai sistemi operativi proprietari ai sistemi operativi portabili; Da svolgere -teoria-: • Programmi, processi e risorse • Lo stato di un processo, Gerarchie di memorie • Le organizzazioni della memoria centrale, • Le partizioni Da svolgere -laboratorio-: • Utilizzo dell’applicativo Microsoft Office-Access: Interrogazioni semplici e parametriche, con l’uso di funzioni di aggregazione Oristano, lì 10 maggio 2012 I Professori 4 Programma svolto di Economia aziendale e laboratorio A.S. 2011-2012 Docente: Prof. Salaris Roberto Classe: 5^ D Mercurio Libro di Testo: Costa-Chigini-Robecchi: TELEPASS 5 – I° E II° Tomo – Scuola & azienda MODULO 1: Aspetti strutturali, gestionali, organizzativi e contabili delle aziende industriali. Il bilancio d’esercizio. 1. CARATTERI ORGANIZZATIVI E GESTIONALI DELLE IMPRESE INDUSTRIALI Gli aspetti e i caratteri delle imprese industriali moderne. Classificazioni delle imprese industriali. Struttura patrimoniale. La funzione della produzione. La gestione e i suoi processi, settori e aspetti della gestione. 2. LA CONTABILITA’ GENERALE E IL BILANCIO DELLE IMPRESE INDUSTRIALI La contabilità generale e i suoi strumenti. Il piano dei conti. Le tipiche scritture d’esercizio, le scritture di assestamento dei conti, le scritture di riepilogo e chiusura , la formazione del Bilancio. 3. IL BILANCIO D’ESERCIZIO La clausola generale e i principi contabili generali; il processo di formazione, gli schemi dello S.P. e del c/Economico, i criteri di valutazione. La nota integrativa, la relazione sulla gestione l’approvazione e la pubblicazione secondo la normativa in vigore. Cenni sul bilancio in forma abbreviata MODULO 2: L’analisi di bilancio. I bilanci con dati a scelta 1 – LE ANALISI DI BILANCIO PER INDICI Interpretazione e analisi del bilancio, la metodologia dell’ analisi per indici. La riclassificazione dello S.P. secondo criteri finanziari e rielaborazione del C/Economico. Il sistema degli indici di bilancio. L’analisi della situazione patrimoniale-finanziaria; l’analisi della situazione economica; l’analisi sequenziale e il coordinamento degli indici. 2. LE ANALISI DI BILANCIO PER FLUSSI E I RENDICONTI FINANZIARI Concetto di Fondo e Flusso. Il Rendiconto finanziario e i flussi di Ccn; la metodologia dell’analisi dei flussi di Ccn. L’interpretazione del rendiconto delle variazioni di Ccn. I flussi di cassa o di liquidità 4. BILANCI CON DATI A SCELTA Gli elementi contabili e giuridici che presiedono alla elaborazione di un bilancio con dati a scelta. Impostare ed elaborare un bilancio sintetico fissando i rapporti di composizione tra investimenti e finanziamenti. MODULO 3: La gestione strategica dell’impresa. Il sistema di programmazione e controllo nelle aziende industriali 1.LE STRATEGIE AZIENDALI E LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA Concetto di strategia d’impresa , la pianificazione strategica e le sue fasi; la definizione dei suoi obiettivi, l'analisi dell'ambiente esterno , l'analisi dell’ ambiente interno; la formulazione delle strategie, la pianificazione e la realizzazione delle strategie. Il business plan nella fase di avvio di un impresa: il piano economico-finanziario (Cenni) 2. I COSTI E LA CONTABILITA’ ANALITICA Programmazione e controllo della gestione, i rendimenti dei fattori produttivi, la contabilità analitica, le principali classificazione dei costi; costi speciali e comuni, costi diretti e indiretti; le varie configurazioni di costo; la raccolta, la localizzazione e l’imputazione dei costi; la contabilità a costi consuntivi pieni ( full costing), a costi consuntivi variabili (direct costing). Confronto tra F.C e D.C. Costi e decisioni aziendali: problemi di convenienza. La break-even-analysis. L’Activity based costing. 3.I PIANI E I PROGRAMMI AZIENDALI. Il controllo di gestione e i suoi strumenti , la contabilità a costi standard. Il budget annuale e la sua articolazione, i budget economici settoriali. Il budget degli investimenti, il budget finanziario, il budget economico generale. Il budget patrimoniale (Cenni) 4. L’ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI E IL SISTEMA DI REPORTING (CENNI) Il controllo budgetario, il sistema di reporting, l’analisi degli scostamenti nei costi diretti, nei costi indiretti e nei ricavi; l’analisi degli scostamenti nel risultato industriale (Cenni) MODULO 4: Il sistema finanziario e l’attività bancaria 1.IL SISTEMA FINANZIARIO E IL RUOLO DELLE BANCHE Il concetto di sistema finanziario, il concetto di credito e le sue fondamentali classificazioni: il credito al consumo e il credito alle imprese; le funzioni e il ruolo delle banche nell’attuale contesto economico. La gestione bancaria e le norme tecniche che la regolano 2- IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. ASPETTI NORMATIVI E STRUTTURALI L’evoluzione della normativa bancaria, modelli organizzativi dell’attività bancaria Le autorità creditizie. Le funzioni e gli organi del SEBC; il ruolo e le funzioni della Banca d’Italia nel sistema creditizio. I vincoli amministrativi. La tutela dei depositanti. MODULO 5: La gestione, i prodotti, la raccolta e gli impieghi; il bilancio. 1.LA GESTIONE BANCARIA E LE SUE AREE La classificazione delle operazioni bancarie; le aree della gestione, i risultati intermedi nella formazione del reddito d’esercizio, la struttura del patrimonio. 2. GLI STRUMENTI DELLA RACCOLTA BANCARIA Le principati operazioni di raccolta. I depositi bancari : classificazioni; aspetti giuridici, economici tecnici contabili e fiscali. (cenni) 3. I FIDI BANCARI Il fido bancario: concetto e tipologie ; procedura per la sua concessione (cenni); cenni sulle principali operazioni di impiego tradizionale. 4. LA FORMAZIONE DEL BILANCIO DELLE BANCHE I principi dl formazione e la struttura del bilancio nelle aziende bancarie (cenni) MODULO 6: La tassazione del reddito d’impresa 1.IL REDDITO FISCALE D' IMPRESA E IL CALCOLO DELLE IMPOSTE Il concetto di reddito d’impresa a fini fiscali, I principi fondamentali a cui si ispirano le norme sui componenti del reddito fiscale d’impresa, la relazione tra reddito di bilancio e reddito fiscale. Le principali norme fiscali riguardanti i componenti del reddito d’impresa, le imposte che colpiscono il reddito che colpiscono il reddito d’impresa. La liquidazione e il versamento dell’Ires. L’Irap e la sua determinazione. Il docente Programma di Matematica Classe 5°D IGEA a.s. 2011/12. Prof. Piras Eligio N.B E’ indicata entro parentesi la percentuale del numero di lezioni dedicate approssimativamente allo sviluppo dei vari argomenti. Modulo 1° (Ripasso: 20%) Richiami di matematica finanziaria Le leggi della capitalizzazione e dello sconto composto. Il montante ed il valore attuale di rendite temporanee. Richiami di geometria analitica nel piano. Funzioni e grafici per punti. La condizione di appartenenza di un punto ad una curva. Calcolo della intersezione tra due curve. L’equazione di una retta Condizione di parallelismo e di perpendicolarità. Equazione della retta passante per due punti noti. Determinazione dell’equazione della retta di regressione lineare. Fasci di rette propri ed impropri. L'equazione della parabola. L'equazione dell' iperbole equilatera. La funzione Y=mx+q+k/x. Risoluzione grafica di equazioni e disequazion con due variabili. Risoluzione grafica di sistemi di equazioni e disequazioni con due variabili. Richiami di elementi di analisi matematica ( funzioni di una variabile y = f(x)) Campo di esistenza di funzioni . Funzioni crescenti e decrescenti. Derivata di una funzione ed il suo significato geometrico. Massimi e minimi relativi e assoluti. Ricerca dei punti di massimo e minimo relativi . Modulo 2° (Elementi di analisi per funzioni di due variabili z = f(x,y) (30%) Definizione di funzione reale di due variabili reali. Determinazione dell’insieme di esistenza. Rappresentazione grafica nello spazio tridimensionale con utilizzo del programma Derive e del foglio elettronico Excel. Rappresentazione grafica mediante le linee di livello (anche con Excel). Derivate parziali prime e seconde. Determinazione dei punti di massimo e/o di minimo relativi liberi: a) con metodi elementari basati sulle curve di livello ge b) con l’uso delle derivate parziali Determinazione di massimi e di minimi relativi vincolati: a) da equazioni b) da disequazioni lineari. Modulo 3°( Elementi di Econometria) (20%) Concetti generali sulla econometria Le leggi di domanda e di offerta. Determinazione delle funzioni costo, ricavo e utile. Applicazioni delle derivate per il calcolo della elasticità puntuale di domanda e per la determinazione di costi , ricavi e profitti marginali. Problemi sulla ottimizzazione della produzione riguardanti funzioni econometriche dipendenti sia da una sola variabile. Determinazione statistica della legge di domanda e dell’offerta con il metodo dei minimi quadrati (retta di regressione lineare). Modulo 4° (Problemi di Scelta Economica ed Elementi di Ricerca Operativa) (30%) Finalità e metodi della ricerca operativa. Classificazione dei problemi di scelta. Funzione obiettivo, variabili d' azione e vincoli. Il modello matematico de problemi di scelta. Problemi in condizione di certezza con effetti immediati con una variabile d’azione a) problemi di ottimizzazione della produzione (con una sola variabile d’azione nel caso continuo ); b) problemi di ottimizzazione del lavoro (con una sola variabile d’azione); c) il problema delle scorte; d) problemi con più alternative; e) problemi di programmazione lineare con due variabili d’azione (risoluzione grafica) Problemi in condizione di certezza con effetti differiti.( criterio della attualizzazione) a) investimenti finanziari b) investimenti industriali . Oristano 10/05/2012 L’insegnante PROGRAMMA DI LINGUA INGLESE DOCENTE: ANNA FERRARA CLASSE: VD MERCURIO Testo in adozione: Business globe – ed. Petrini MODULE 4.1 Foreign sales terms • Sales terms • Incoterms The E.U. - FILE 1 and photocopies • History • Institutions MODULE 4.2 Payment in foreign trade • Open account • Bank transfer • Clean bill collection • Documentary collection • Letter of credit • Payment in advance MODULE 5.1 Trade documents: the invoice and e-invoices * MODULE 3.1 Marketing basics MODULE 3.2 Internet marketing * GRAMMAR Use of articles (especially definite article THE) - ing form/ infinitive Gli studenti La docente