Sulla strada – Rassegna stampa 9 10 ottobre 2010 NOTIZIE DALLA STRADA Minicar, pm e periti: «Sono pericolose: instabili sul bagnato, lo sterzo un rischio» La procura di Roma chiederà provvedimenti mirati; in assenza, si potrebbe arrivare a un provvedimento di blocco di Giulio De Santis ROMA (10 ottobre) - La procura di Roma è pronta a dichiarare guerra alle minicar, le quattroruote che possono essere guidate da ragazzi che hanno appena compiuto i quattordici anni. E che spesso restano vittime di incidenti stradali prima ancora di aver preso la patente. Ad accendere l’interesse dei magistrati romani è stata la perizia tecnica disposta su uno degli ultimi incidenti mortali tra una minicar e un altro veicolo, quello in cui perse la vita la giovane Federica Lupi lo scorso 12 aprile, nei viali dell’elegante comprensorio dell’Olgiata, alla periferia nord di Roma. Il pubblico ministero Laura Condemi, che aveva iscritto nel registro indagati l’autista del pulmino contro il quale si schiantò la ragazza, ha ricevuto nei giorni scorsi i risultati della perizia tecnica disposta subito dopo l’incidente. E quella relazione, firmata dal professor Michelon, contiene un durissimo atto di accusa contro gli standard di sicurezza delle minicar. Diventerebbero instabili su strade appena bagnate dalla pioggia, sarebbero costruite con materiali fragili e dotate di dispostivi di protezione dell’abitacolo di dubbia efficacia, peraltro sperimentati con crash test approssimativi. E siccome sono parecchi i procedimenti aperti dalla procura di Roma che riguardano episodi analoghi, con giovanissimi che hanno perso la vita a bordo delle loro macchinette, i magistrati incaricati potrebbero presto decidere di chiedere un provvedimento mirato ad ottimizzare la sicurezza di questi mezzi che si riversano da tempo nelle strade della Capitale. Se questo non dovesse avvenire, qualche magistrato potrebbe anche disporre il blocco dei mezzi a rischio. A motivare la richiesta potrebbe essere proprio la relazione tecnica sull’incidente di Federica Lupi, firmata dal dottor Michelon, che si è occupato anche di molti altri incidenti del genere. In tutte le relazioni, il perito avrebbe evidenziato che a partire dai materiali usati per costruirle, fino al piantone dello sterzo bloccato con un solo bullone, ogni minicar sarebbe pericolosa per chi la guida e per chi viaggia accanto al guidatore. Il perito fissa anche il limite di velocità oltre il quale la vetturetta può diventare pericolosa: trentadue chilometri orari se la strada è ”appena” bagnata dalla pioggia. Nel caso specifico, se Federica Lupi fosse andata a 32 chilometri orari, afferma Michelon - sarebbe arrivata a scuola senza problemi. Invece viaggiava a quaranta all’ora, peraltro entro i limiti imposti in quel tratto. Eppure sbandò per la strada resa viscida dalla pioggia e si scontrò frontalmente con un pulmino che proveniva dalla direzione inversa, che secondo i rilievi andava a 52 all’ora, quindi neanche troppo oltre il limite. A prescindere dalle responsabilità penali, che dovranno essere individuate dal pm, il perito afferma che l’impatto avvenne a velocità non eccessiva provocando tuttavia effetti devastanti. Secondo il consulente le minicar sono costruite con materiali di plastica troppo fragili, anche a causa delle norme sull’omologazione, che impone che i veicoli non superino il peso di 350 chili. Questo obbliga le case costruttrici ad utilizzare materiali di plastica per l’intera carrozzeria. Una conferma arriva dall’analisi dei crash test, che talvolta verrebbero effettuati solo sulle cinture, senza l’utilizzo dei manichini per verificare le conseguenza degli impatti sui corpi dei passeggeri. Scorrendo poi la perizia, un altro passaggio interessante riguarda il piantone dello sterzo. Il consulente osserva che viene bloccato soltanto da un bullone, probabilmente inidoneo a bloccare il volante, che in caso di incidente potrebbe distaccarsi e sfondare lo sterno del guidatore con effetti anche mortali. Problemi simili il perito li avrebbe rilevati pure per il motore, che si staccherebbe con troppa facilità. «Gli inquirenti fanno il loro lavoro», si è limitato a commentare l’avvocato Giacomo Marini, che rappresenta i genitori di Federica. Fonte della notizia: ilgazzettino.it Morti bianche, Napolitano: "Gravi negligenze" L'appello del capo dello Stato: "L’incolumità e la salute dei lavoratori costituiscono valori primari per la società e la loro tutela è interesse non solo del singolo lavoratore, ma di tutta la collettività". Ma denuncia: "Ci sono ancora troppe e gravi negligenze" ROMA 10.10.2010 - "L’incolumità e la salute dei lavoratori costituiscono valori primari per la società e la loro tutela è interesse non solo del singolo lavoratore, ma di tutta la collettività". Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, torna a porre l'accento sulle morti bianche e sulla necessità di porvi - quanto prima - un rimedio concreto: "Nonostante i progressi che hanno contribuito a contenere il grave fenomeno, continuano purtroppo a registrarsi ogni giorno infortuni sul lavoro, troppo spesso mortali, anche a causa di inammissibili superficialità e gravi negligenze nel garantire la sicurezza dei lavoratori". L'APPELLO DI NAPOLITANO Il capo dello Stato invita le istituzioni e le imprese a "perseguire con impegno una politica sistematica e continua di prevenzione e promozione della salute nei luoghi di lavoro, ispirata a una cultura della legalità e della sicurezza e basata su una costante e forte vigilanza sul rispetto delle norme e delle condizioni di lavoro".Poi Napolitano conclude: "All’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi sul Lavoro, che organizza su tutto il territorio nazionale l’iniziativa odierna, rinnovo il mio apprezzamento per la sua assidua opera di sensibilizzazione sociale per la prevenzione e per la sicurezza nei luoghi di lavoro e di sostegno alle vittime di infortuni sul lavoro ed ai loro familiari". Fonte della notizia:... Incidenti con trattori agricoli Settembre batte agosto... 09.10.2010 - Ancora una volta l'Osservatorio il Centauro - Asaps ci fornisce con puntualità i dati sugli incidenti stradali che continuano a rappresentare un triste fenomeno da combattere. Ma fra questa volta si parla di incidenti ai trattori agricoli, che nel mese di settembre hanno registrato un aumento sia degli eventi complessivi che delle vittime rispetto al mese di agosto. "Un aumento che si accentua ancora di più - spiega l'Asaps - se li si confronta con quelli dello stesso mese del 2009: ben 21 incidenti e 11 deceduti in più. A settembre 2010 sono stati monitorati 40 incidenti col coinvolgimento di trattori agricoli, 15 dei quali (37,5%) sono avvenuti su strada, mentre 25 (62,5%) hanno visto come teatro i campi, i boschi, i frutteti, in sostanza l'ambiente classico del lavoro degli agricoltori". "Nei 40 sinistri, secondo i dati dell'osservatorio Asaps, hanno perso purtroppo la vita 23 persone, ad agosto furono 20. Venti deceduti erano i conducenti del mezzo agricolo, 2 erano terzi coinvolti e 1 era trasportato sul trattore. Ventotto le persone rimaste ferite, di cui 8 erano i conducenti del mezzo agricolo, e 20 terzi coinvolti". "E' sconcertante il fatto che a settembre il numero di vittime in incidenti con trattori agricoli sia identico al numero di vittime di incidenti stradali sull'intera rete autostradale italiana. Dall'inizio dell'anno l'Osservatorio il Centauro - Asaps ha già registrato 270 incidenti con trattori agricoli nei quali hanno perso la vita 143 persone fra agricoltori e terzi coinvolti e 171 sono i feriti." Fonte della notizia: gazzettadimodena.gelocal.it Incidenti stradali, in Piemonte 7.600 con lesioni quest'anno Ci sono stati anche 10.457 feriti e 152 decessi TORINO, 9 OTT - Sono stati 7.627 gli incidenti stradali con lesioni sulle strade piemontesi dall'inizio dell'anno fino ad agosto. Si aggiungo 10.457 feriti e 152 decessi. Solo a Torino, sulla base dei rilevamenti effettuati dai vigili urbani, quest'anno ci sono stati 17 morti e 2.754 feriti, mentre i sinistri che hanno provocato danni materiali o comportato lesioni o decessi sono stati quasi 4.000.I dati sono pubblicati sul portale web del Centro di Monitoraggio Regionale della sicurezza stradale del Piemonte. Fonte della notizia: ansa.it Motorini, addio al casco dei chips Giubbetto luminoso in bici di notte 09.10.2010 - Motociclisti (anzi ciclomotoristi) e ciclisti attenzione: dal 12 ottobre in base al nuovo Codice della strada scattano un divieto e un obbligo che sarà meglio ricordare. E cioè il cosiddetto "casco a scodella", conosciuto con la sigla DGM, dal 12 ottobre non si potrà più usare neanche sui ciclomotori. E i ciclisti dovranno indossare il giubbotto o le bretelle catarinfrangenti dalle ore serali quando circolano fuori dai centri abitati. La "scodella" (per intenderci il casco dei chips, i poliziotti motociclisti americani della famosa serie tv) era già stato proibito sulle moto sopra i 50 cc, ma tra qualche giorno sarà tabù anche sui motorini. Consentiti solo i modelli omologati secondo le più severe norme di legge, stabilite dal regolamento Ece/Onu 22. Questa sigla identifica gli unici caschi che possono essere venduti e indossati all’interno della Comunità Europea alla guida di un qualunque mezzo a due ruote motorizzato. Non conviene fare i furbi: circolare con la “scodella” dal 12 ottobre comporterà il rischio di una multa molto salata, da 79 a 299 euro, e il fermo amministrativo del mezzo per 60 giorni. Quanto agli amanti delle biciclette, sempre in riferimento al nuovo Codice della strada, dal 12 ottobre sarà obbligatorio per loro indossare il giubbotto o le bretelle retro riflettenti ad alta visibilità quando circolano fuori dai centri abitati in ore serali e notturne ma anche nelle gallerie urbane. La sanzione per chi non si adegua è compresa tra 23 e 92 euro. Fonte della notizia: ilgiornaledivicenza.it Mezzi pubblici no grazie Se manca l'auto c'è lo scooter Il Rapporto Cittalia 2010 denuncia: i residenti di 15 metropoli dipendono completamente dal trasporto privato. Ma non si tratta di una scelta... Ennesima prova, come se ancora ce ne fosse bisogno, della tragedia del servizio pubblico in Italia: secondo il Rapporto Cittalia 2010 i residenti di 15 città metropolitane dipendono completamente dall'auto. E quando la macchina non si può prendere, allora si ricorre alle due ruote. I mezzi pubblici? Neanche a parlarne: sono poco utilizzati per via della loro inefficenza. Ma anche la mobilità eco-compatibile, car sharing e car pooling, restano soluzioni di estrema minoranza. La ricerca, realizzata dall'istituto di ricerca dell'Anci mostra un quadro tragico anche se - rileva lo studio - non mancano "spinte al cambiamento, anche nei comportamenti individuali". In 6 città metropolitane su 15 si iniziano a registrare buone disponibilità a mutare i comportamenti: Venezia, Milano, Bologna, Torino, Genova e Firenze. Sono, invece, soprattutto le città del mezzogiorno quelle in cui la disponibilità a correggere le proprie abitudini sembra più difficile (Palermo, Reggio Calabria e Messina) a cui si affianca anche Trieste. Il rapporto evidenzia come l'utilizzo della bicicletta è ancora per pochi: le uniche città con più del 10% della popolazione locale in sella alle due ruote sono Milano e Bologna (9%). Complessivamente le città più ciclabili sono: Milano con il 65% di ciclisti saltuari, Bologna, con il 51% dei cittadini che usa qualche volta la bicicletta e Torino, con il 52% di ciclisti discontinui. E' sempre Milano la città che registra maggiori miglioramenti nella riduzione dell'impatto ambientale e di conseguenza nell'emissione di Co2. La riduzione di emissioni di anidride carbonica è scesa nel capoluogo lombardo dal 2000 al 2009 del 14,1%. A Torino è scesa invece dell'8,4%, mentre a Napoli del 3,8%. Le città che nel decennio fanno peggio, aumentando la Co2 sono tante: Firenze registra un aumento del 15%, Trieste del 13%, Reggio Calabria del 12%, Catania dell'11%. Tuttavia, se Milano si dimostra la più brava negli ultimi dieci anni, resta comunque sempre - dopo Roma - la città che emette più tonnellate di anidride carbonica (in migliaia) come valore assoluto (nel 2009 Milano registra 2408, Roma 6600). Dalla ricerca emerge inoltre che il 65% degli scarichi inquinanti è imputabile alle maggiori quattro città del centro nord: Roma (da sola contribuisce per un terzo), Milano, Torino e Genova. Tutto il sud messo assieme, invece, contribuisce solo per il 20%. Sono soprattutto i trasporti privati urbani su strada a formare la fetta più grande dell'inquinamento delle nostre città: contribuiscono infatti per il 31,5%. Seguono i consumi residenziali di energia elettrica (30,8%) e i consumi residenziali (37,7%). Fonte della notizia: repubblica.it Venezia. Alcolici al corteo anti-Gelmini: due quindicenni ricoverati in coma etilico Soccorsi dal Suem mente si trovavano in campo San Rocco sono stati portati in ospedale. Avvisate le loro famiglie di Gianpaolo Bonzio VENEZIA (9 ottobre) - Probabilmente hanno esagerato con qualche bevanda alcolica, magari mescolata con altro. Subendo conseguenze che loro, forse, non potevano immaginarsi. Quel che è certo è che ieri mattina, nella zona di campo San Rocco, due ragazzi si sono sentiti davvero male e sono stati trasportati in ospedale in seguito ad un probabile coma etilico. Il fatto è accaduto a margine della manifestazione di protesta organizzata dagli studenti con tanto di corteo per le calli ed i campielli del centro storico. Sono circa le 12.30 quando alla Questura arriva la telefonata di un passante il quale nota due ragazzi in evidente stato confusionale che hanno bisogno di un immediato aiuto. Sul posto, pochi minuti dopo, arriva un equipaggio della Volante lagunare il quale accerta che i due ragazzi, entrambi di 15 anni e provenienti dalla terraferma, non riescono a rispondere alla domande e hanno praticamente perso conoscenza. A questo punto viene chiesto l’intervento del Suem di Venezia. Quando il personale medico arriva in zona i due ragazzi, che provengono da Mira e da Marcon, sono ancora in grosse difficoltà e non danno segni di ripresa. Per questo vengono immediatamente caricati sull’imbarcazione e trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Mestre. Qui viene confermato che gli studenti, forse proprio a causa della giovane età, hanno ecceduto con l’alcol al quale non sono proprio abituati. La Volante, una volta raccolte le loro generalità, decide di chiamare le rispettive famiglie per segnalare che i ragazzi, forse in seguito ad un momento di festa, hanno bevuto troppo ed ora si trovano addirittura in ospedale. Davvero una brutta esperienza. Ma questo non è stato l’unico intervento, compito ieri mattina dalla Polizia nella zona di San Rocco. Attorno alle 10.30 gli agenti della Volante sono intervenuti in calle Tintoretto dove era stata segnalata la presenza di una valigia sospetta. I poliziotti si sono avvicinati al Trolley abbandonato ed hanno notato che da un lato usciva del fil di ferro. A questo punto, come spesso accade, è scattato l’allarme bomba. In zona, per precauzione, sono stati fatti intervenire gli artificieri che nel giro di pochi minuti hanno accertato che all’interno del trolley c’erano solamente pezzi di carta e di stoffa. Con ogni probabilità si è trattato di uno scherzo fatto nelle vicinanze della zona che, proprio ieri, stava ospitando un convegno. Fonte della notizia: ilgazzettino.it Imperia: lunedì 11 un Campus dell'Ania per i ragazzi sulla sicurezza stradale IMPERIA 08.10.2010 - Lunedì 11 ottobre, in Calata Cuneo ad Imperia, sarà allestito l’Ania Campus, curato dalla Fondazione ANIA per la sicurezza stradale, e finalizzato ad aiutare i giovani a comprendere anche a livello pratico il concetto di 'cultura della sicurezza stradale'. Si tratta di un’area dedicata agli studenti ed ai ragazzi delle scuole medie e superiori, cui istruttori della Federazione Motociclistica Italiana terranno un corso di guida sicura su due ruote, della durata di circa 90 minuti. Obbiettivo del corso è trasmettere il significato reale della sicurezza stradale, educando e istruendo i ragazzi su quanto necessario sapere e saper far fare sulla strada, come indirizzare la moto per evitare un ostacolo improvviso, o come affrontare una curva e come controllare il mezzo a due ruote in ogni situazione. Le prove del corso sono la frenata, il cerchio (gestione di emergenza), lo slalom (come si guida), la gimcana (controllo del mezzo). La manifestazione inizierà alle ore 9.00 per concludersi attorno alle 17.00. A tutti i ragazzi sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Alla manifestazione sarà presente anche il Sindaco di Imperia, Paolo Strescino, il cui contributo ha reso possibile la realizzazione di un evento dedicato ai giovani ed alla sicurezza stradale. Fonte della notizia: sanremonews.it SCRIVONO DI NOI Roma, controllo del territorio “dinamico”, oltre 1000 identificati. 1 arresto, 14 denunce, 2 fogli di via obbligatori. 140 punti decurtati ROMA, 10 OTT - Dalle ore 20.00 di ieri alle ore 07.00 di questa mattina è stata effettuata dagli agenti della Polizia di Stato una vasta operazione di controllo del territorio.Fino alla mezzanotte i primi posti di controllo sono stati effettuati dagli equipaggi delle Volanti e del Commissariato Casilino nel quartiere Tor Bella Monaca. Gli agenti, coordinati dal dr. Antonio Roberti e dal dr. Giuseppe Moschitta hanno effettuato anche osservazione e sopralluoghi all’interno di fabbricati dove solitamente viene segnalata la presenza di spacciatori. Due le persone denunciate in stato di libertà, di cui una per possesso di sostanza stupefacente e resistenza a pubblico ufficiale, mentre l’altra per ricettazione di orologi di presunta provenienza furtiva. Un'altra persona invece è stata arrestata sempre per resistenza a pubblico ufficiale durante i controlli. Altre 2 persone sono state sottoposte a foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Roma. A fine turno sono state controllate 63 persone, di cui 22 con precedenti e 14 autovetture. Sono state elevate 2 contravvenzioni al codice della strada e un veicolo è stato sequestrato. Dalle ore 01.00, invece, i dispositivi sono stati spostati sul Grande Raccordo Anulare sabato notte nell’area di servizio ”Casilina esterna”, dove le Volanti della Questura e le pattuglie della Polizia Stradale hanno effettuato controlli per la sicurezza degli automobilisti e delle strade. Tre i posti di controllo attivati per i quali sono stati impegnate 21 pattuglie, coordinate dal dr. Raffaele Clemente e dal dr. Giovanni Busacca. Controllate 670 persone ed ispezionati 567 veicoli. Complessivamente sono stati denunciati a piede libero 11 automobilisti. Elevate 82 contravvenzioni al codice della strada, di cui 16 per guida in stato di ebbrezza e 5 per guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti. Le patenti ritirate sono state 21, mentre per altri 11 veicoli è scattato il ritiro della carte di circolazione. 140 i punti decurtati a guidatori distratti. 10 veicoli sono stati sottoposti a fermo amministrativo. Fonte della notizia: irispress.it Roma: non si fermano a posto di blocco carabinieri, tre automobilisti inseguiti e fermati ROMA, 10 ott. - (Adnkronos) - Quattro automobilisti denunciati, 10 patenti ritirate e 110 violazioni accertate al codice della strada e' il bilancio dei controlli eseguiti stanotte dai carabinieri del nucleo radiomobile di Roma lungo le strade della capitale. I militari, avvalendosi degli etilometri, hanno effettuato numerosi accertamenti volti a verificare lo stato psico-fisico degli automobilisti. Posti di controllo sono stati effettuati su viale Oceano Pacifico, via Casilina, viale Tor di Quinto e viale Aventino. Nel corso del servizio, un uomo di 35 anni e' stato sorpreso ubriaco alla guida della sua macchina; gli altri tre denunciati erano a bordo di una Nissan Micra quando, dopo aver visto il posto di controllo dei militari e l'alt del carabiniere, hanno accelerato cercando di dileguarsi. Un breve inseguimento ha permesso di fermare i tre giovani, due albanesi di 19 e 20 anni e un 17enne italiano. Fonte della notizia: libero-news.it San Lorenzo al mare: la polizia stradale arresta due romeni ladri d'auto SAN LORENZO AL MARE 09.10.2010 - Nella giornata di ieri, nel pomeriggio, sull’autostrada dei Fiori in direzione Italia, nel territorio del Comune di San Lorenzo al Mare, una pattuglia di Polizia Stradale, nel corso dei controlli mirati alla repressione del riciclaggio di veicoli rubati, ha fermato un’autovettura Volkswagen Golf, con targa italiana, a bordo della quale vi erano due cittadini rumeni, Savonia Simion Ovidiu di anni 29, e Rostas Gruia, di anni 31. A seguito dei controlli, i due romeni esibivano la carta di circolazione ed il certificato di proprietà intestati a un cittadino italiano, nonchè un atto di vendita francese rilasciato dal proprietario a favore di Rostas. Ma un controllo accurato da parte degli agenti, ha notato che il documento era falso e l'automobile era stata rubata il 29 settembre scorso. Per questi motivi, i due romeni sono stati arrestati per ricettazione di veicolo rubato e uso di atto falso. L'auto è stata sequestrata e i due ladri d'auto sono stati accompagnati presso la casa circondariale di Imperia, i quali saranno a disposizione dell'autorità giudiziaria. Fonte della notizia: sanremonews.it La Stradale blocca la ‘corriera’ dei romeni di Cristina Degliesposti IMOLA 09.10.2010 – Italia - Romania andata e ritorno a 150 euro. E’ solo una delle tante tariffe che un’organizzazione di romeni faceva pagare ai propri connazionali per usufruire dell’attività di ‘corrieraggio’ da e verso il Paese d’origine. Attività che era priva di qualsiasi autorizzazione. Lo hanno scoperto gli uomini della polizia stradale di Imola giovedì, nel primo pomeriggio, quando si sono imbattuti in un pulmino a nove posti che trasportava otto romeni compreso il conducente. L’avvistamento è avvenuto dalle parti di via Guicciardini alle 13,30 circa, quando il pulmino ha imboccato una zona vietata al transito. La pattuglia ha subito fermato il mezzo e lì sono scattati i primi accertamenti. Stando a quanto riferito da uno dei passeggeri, il mezzo (targato Romania) era partito dal paese dell’Est mercoledì ed era diretto a Roma. Nell’agenda in possesso del conducente erano segnate però diverse tappe: Perugia, Firenze, Bologna ma anche diversi numeri di telefono di Imola. Accanto a questi erano annotati anche importi variabili: 150, 100 e 50 euro. Gli agenti hanno appurato che i sette romeni trasportati non avevano alcuna relazione tra di loro. A Imola, forse, doveva essere caricato un altro connazionale (il pulmino aveva ancora due posti liberi), ma l’autista ha sbagliato strada ed è finito dritto nelle braccia della polizia stradale. In ogni caso nessun romeno residente a Imola era bordo del mezzo in quel momento. Quello del ‘corrieraggio’ non autorizzato usando pulmini da nove posti sembra essere l’ultima ‘frontiera’ nel trasporto tra i tanti immigrati dell’Est che decidono di tornare a casa. Il trasporto passeggeri internazionale, se fatto con i pullman di grosse dimensioni per le lunghe percorrenze, deve sottostare a determinate normative comunitarie. Il trasporto con pulmini da nove posti no, ma se utilizzati per trasporti a pagamento devono essere comunque autorizzati (è il caso delle ‘auto blu’). L’uso diverso del mezzo, infrazione prevista dal Codice della strada, è statao sanzionato dalla polizia stradale con una multa di 155 euro e il fermo del veicolo con sospensione della carta di circolazione da due a otto mesi. Ultima fermata, capolinea. Fonte della notizia: ilrestodelcarlino.it Imperia: trasportava pecore in condizioni disumane, multato camionista spagnolo IMPERIA 08.10.2010 - Multa da 6.200 euro per un camionista spagnolo che trasportava pecore vive, in un rimorchio senza le condizioni minime per il benessere delle stesse. Sono stati gli agenti della Polizia Stradale, nelle scorse notti durante una serie di controlli mirati, a fermare il mezzo iberico che, su segnalazione di un’organizzazione animalista tedesca, ha fermato il mezzo. Le pecore non avevano cibo ed acqua. Fonte della notizia: sanremonews.it SALVATAGGI Savona: poliziotti soccorrono anziana dispersa I poliziotti hanno trovato l’anziana riversa a terra in un canale di scolo delle acque, non lontano dalla sua abitazione SAVONA 10.09.2010 - Ieri mattina, agenti della Squadra Volante sono intervenuti in località S. Bernardo in Valle, per una donna di 89 anni, in precarie condizioni di salute, allontanatasi da casa senza dare più notizie di sé. Dopo lunghe ricerche lungo i margini del fiume Letimbro e nelle zone boschive circostanti, i poliziotti hanno trovato l’anziana riversa a terra in un canale di scolo delle acque, non lontano dalla sua abitazione. La donna non era in grado di muoversi e chiedere aiuto. E’ stata trasportata al locale Pronto Soccorso. Fonte della notizia: .savonanews.it Uomo finisce in un tombino: salvato dalla polizia stradale di Anna Carbone TERRACINA 09.10.2010 - Perde i sensi e cade in un tombino. Salvato da una pattuglia della Stradale di Terracina. Una serie di circostanze fortuite ed il coraggio degli agenti hanno salvato la vita di V. M., un trentenne. Stavano effettuando tutt'altro servizio il Comandante Giuliano Trillò ed il Sovrintendente Michele Ferrario, quando, nei pressi di Viale Circe, hanno udito le urla di un uomo. Chiedeva aiuto ed era agitato per la presenza di un corpo nel fondo di un tombino aperto per lavori di mappatura della rete idrica. Incuranti della pericolosità del luogo, della profondità del tombino, 3/4 metri sotto il livello stradale e della potenziale presenza di gas tossico, i due poliziotti si sono introdotti nel tombino ed hanno estratto il ragazzo tra mille difficoltà dovute sia alla robustezza del corpo che alla ristrettezza del passaggio. Rianimato sul posto da un parasanitario in transito e poi anche dal personale del 118, il giovane è stato ricoverato al Fiorini di Terracina con una prognosi di 3 giorni per sospetta asfissia. Fonte della notizia: iltempo.it PIRATERIA STRADALE Incidente con auto pirata - Vigo Cavedine VIGO CAVEDINE 10.09.2010 - Pochi minuti dopo le 17.30 di oggi (sabato 09 ottobre 2010), brutto incidente stradale tra l'abitato di Vigo Cavedine e Drena, poco dopo il passo di S.Udalrico, tra una motocicletta e una autovettura “pirata”. Il conducente, infatti, non si è fermato subito dopo l'impatto con la Suzuki GR 600 condotta dal quarantunenne Giancarlo Bonetti di Cavedine, di professione imbianchino, caduto rovinosamente sull'asfalto. Soccorso da prima dei volontari della Croce Rossa Italiana di Vezzano, quindi dal personale dell'elisoccorso per una frattura al braccio sinistro e contusioni varie. Quanto mai provvidenziale il casco integrale, lesionato dopo l'urto. Sul posto due pattuglie del nucleo radiomobile dei carabinieri di Riva del Garda e Trento, che hanno immediatamente allertato i colleghi dell'Alto Garda e della Valle dei Laghi, per istituire dei posti di blocco per rintracciare l'automobilista fuggito, a quanto sembra, a bordo di una Audi A4. Il traffico sulla strada provinciale della Valle di Cavedine è rimasto bloccato per 40 minuti, deviato su stradine interpoderali dai vigili del fuoco volontari di Cavedine e Drena. Fonte della notizia: valledeilaghi.it Roma: denunciato pirata della strada dopo investimento a centauro sulla Prenestina ROMA, 10 ott. - (Adnkronos) - I carabinieri del nucleo operativo della compagnia Roma Casilina hanno rintracciato e denunciato un pirata della strada che sulla via Prenestina, all'altezza del Grande Raccordo Anulare, ha investito con la propria autovettura un centauro a bordo di un motociclo, per poi fuggire. Il responsabile e' un pregiudicato di 20 anni, romano, che dopo aver fatto rovinare a terra la vittima, un 33enne della provincia di Trapani, e' fuggito tentando di far perdere le proprie tracce. Durante la fuga, il ventenne non si e' reso conto che a seguito dell'urto aveva perso per strada il paraurti anteriore e la targa. Le immediate indagini dei carabinieri hanno consentito di rintracciare il pirata e rinvenire l'autovettura, che era stata nascosta in un parcheggio dal giovane, con l'ausilio di un complice, un pregiudicato romano di 20 anni. Per entrambi e' scattata la denuncia: per il pirata della strada l'accusa e' omissione di soccorso mentre il complice dovra' rispondere di favoreggiamento. L'uomo investito, trasportato presso il policlinico di Tor Vergata, e' stato medicato e dimesso con una settimana di prognosi. Fonte della notizia: libero-news.it Oristano, in fuga dopo l'incidente:denunciato un pensionato Sembrava uno dei tanti tamponamenti che capitano all'ora di punta, ma l'epilogo è stato concitato e rocambolesco: dopo l'incidente, un 71enne prima è andato via senza lasciare i propri dati poi è tornato e ha minacciato i poliziotti ORISTANO 09.10.2010 - Epilogo rocambolesco e concitato di un tamponamento sfociato in una denuncia per un settantunenne originario di Silanus, residente a Oristano. E' accaduto ieri mattina: il pensionato ha tamponato un'auto in via Sassari. Scambio di battute piuttosto acceso tra i due, l’uomo ha pure strattonato violentemente l’altro. Poi è andato via senza lasciare i propri dati. È stato chiesto l’intervento della polizia e mentre gli agenti della Stradale eseguivano i rilievi, il pensionato è ripassato in via Sassari. Sempre su di giri, ha insultato e minacciato i poliziotti e opposto resistenza. Sottoposto all’etilometro, il test è risultato positivo. Il pensionato si è giustificato dicendo di avere avuto fretta di accompagnare a casa la nipotina, appena uscita da scuola. Non è bastato e oltre alla denuncia, è scattato anche il ritiro della patente. Fonte della notizia: unionesarda.it Imola - Pirata della strada o malore Grave un 23enne scooterista soccorso ad Osteria Grande in piena notte, trovato riverso a terra a fianco del suo motorino OSTERIA GRANDE (Castel San Pietro) 09.10.2010 - Un ragazzo di 23 anni è stato trovato in gravi condizioni di salute a lato della via Emilia ponente, davanti al civico 53, riverso a terra a pochi passi dal suo scooter schiantato. Che sia stato vittima di un pirata della strada o di un malore che l'abbia fatto carambolare a terra non si sa. Il ragazzo è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale "Maggiore" di Bologna e solo lui potrà forse chiarire agli inquirenti la dinamica di quanto accaduto. Il fatto è accaduto pochissimi minuti dopo la mezzanotte. In molti sono transitati davanti al punto dell'incidente senza accorgersi del ragazzo ferito a lato strada. Nessuno ha notato niente o visto dileguarsi un'automobile ad alta velocità. L'unico dato dell'incidente è legato al giovane scooterista, soccorso in condizioni critiche e trovato a lato carreggiata a fianco al suo scooter steso a terra. Sull'accaduto indagano gli agenti della polizia municipale. Fonte della notizia: romagnanoi.it Travolge donna in via Santa Rita: si costituisce, il pirata è suo figlio L'incidente è avvenuto ieri verso le 16.30. La vittima stava attraversando la strada a piedi quando è stata investita. Le sue condizioni sono gravi. La mamma del pirata, minorenne, ha cercato di salvare il figlio costituendosi al suo posto ma è stata smascherata ROMA 08.10.2010 - Una donna romana di circa 60 anni è stata ricoverata in codice rosso al Policlinico di Tor Vergata. Intorno alle 16.30 di giovedì è stata travolta da un'auto pirata mentre attraversava a piedi via Santa Rita, nel quartiere periferico di Tor Bella Monaca. Immediate le indagini della polizia municipale dell'VIII gruppo per risalire al pirata della strada che viaggiava a bordo di una Fiat 500. Intestatario dell'automobile è risultato un giovane romano di circa 30 anni. Presso gli uffici dei carabinieri però nel frattempo si è presentata una signora, D.A., per costituirsi in quanto responsabile dell'investimento. Ai Carabinieri la donna ha raccontato di non essere andata dalla polizia di Tor Bella Monaca per timore di essere maltrattata a causa dei suoi precedenti trascorsi. Nel 2009, infatti, si era resa protagonista di un'aggressione, in concorso con altri suoi familiari, nei confronti di un agente della municipale. La storia però non ha convinto i militari. Tutte le descrizioni del conducente fornite dai testimoni convergevano, infatti, su un ragazzo di giovane età. Per questo l'indagine ha puntato direttamente sui componenti del nucleo familiare della donna. Le forze dell'ordine hanno ascoltato il figlio minore A.A. che inizialmente ha dichiarato di avere fatto guidare l'auto ad un suo amico ma alla fine ha confessato di essere lui il pirata. Il giovane risulta essere lo stesso che nel marzo del 2009 aveva usato resistenza, violenza e minacce provocando lesioni ad un vigile urbano. Inoltre aveva anche fornito in quella occasione false generalità ed era stato fermato alla guida di un ciclomotore senza patentino, casco e assicurazione. Il magistrato del Tribunale dei minori ha disposto la denuncia a piede libero del ragazzo. Fonte della notizia: romatoday.it Piedimonte M., pirata della strada investe minore e scappa, preso PIEDIMONTE M. (Caserta) 08.10.2010 – Pirata della strada investe un minore, identificato dai Carabinieri, è stato catturato poco dopo. Il giovane aveva investito un 15enne di Piedimonte Matese nella serata di ieri ed è scappato alla guida del suo scooter, ma è stato identificato grazie alle indagini prontamente avviate dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile della locale . Il minore si trovava sul suo ciclomotore in via San Marco, nel centro cittadino, quando è sopraggiunto a forte velocità lo scooter che lo ha investito in pieno. Il conducente del mezzo, incurante del grave incidente provocato, si è dato ad una precipitosa fuga, lasciando il 15enne privo di sensi sull’asfalto. I militari, tempestivamente intervenuti, nel giro di poco tempo sono riusciti a risalire al fuggitivo. Si tratta di un 20enne, residente ad Alife. I Carabinieri lo hanno rintracciato presso la sua abitazione in via Caduti sul Lavoro e alla loro vista ha immediatamente negato la sua colpevolezza, ma quando il sottufficiale capo equipaggio della unità di pronto intervento dell’Arma, ha chiesto di visionare la sua moto, il 20enne non ha potuto fare altro che ammettere le sue responsabilità, in quanto il mezzo con il quale era scappato aveva riportato inequivocabili danni. Il giovane ha dunque confessato di essersi dato alla fuga perché il suo veicolo era privo di assicurazione. Così nei suoi confronti è scattata inevitabilmente una denuncia alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per i reati di lesioni personali e omissione di soccorso, mentre la moto è stata sottoposta a sequestro. Il minore investito è finito in ospedale con prognosi di 30 giorni per le varie ferite e fratture riportate. Fonte della notizia: comunicocaserta.com CONTROMANO Carcare: donna in auto contromano sulla A6, fermata dalla polizia stradale CARCARE 09.10.2010 - Una storia finita bene ma che poteva avere gravi conseguenze. Una donna di Carcare, Marina D.P. 46 anni ieri mattina ha percorso sulla A6 un breve tratto di autostrada contromano all’altezza di Carcare in direzione Savona. La Polizia stradale mentre stava percorrendo la zona si è accorta della grave infrazione in corso e ha provveduto a fermare la donna. Nessun segno di alterazione fisica e nemmeno un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge. La signora era sobria. Forse all’origine dell’incauta manovra, solo un errore umano. Alla donna è stata confiscata l’auto e ritirata la patente. Rischia una multa sa 1800 a 7600 euro per guida pericolosa. Fonte della notizia: ivg.it Tir contromano, scontro mortale PIZZIGHETTONE 09.10.2010 - Travolta da un’autocisterna e sbalzata in un campo di mais. Caterina Pezzano, 64enne di Codogno, è morta così, alle 8 di questa mattina, tra le braccia dei soccorritori del 118. Il viaggio di Caterina si è interrotto lungo la Codognese all’altezza del bivio per Pizzighettone, dove un Tir guidato da un 45enne romeno ha imboccato l’incrocio contromano tagliando la strada ad un autobotte che trasportava migliaia di litri di gasolio. Per evitare la collisione, l’autista del secondo camion ha sterzato di colpo; la motrice si è adagiata sul fianco sinistro e dopo aver invaso la corsia opposta ha centrato in pieno la Skoda Roomster della onlus di Codogno. Un frontale che non ha lasciato scampo alla donna, deceduta venti minuti dopo lo schianto, nonostante i disperati, estenuanti, tentativi di rianimazione praticati dai volontari; di quaranta giorni la prognosi per l’uomo che la stava portando in ospedale, un 70enne della provincia di Lodi; ferito leggermente alla mano l’autista della cisterna, illeso il romeno. (7 ottobre 2010). Fonte della notizia: cremonaonline.it Contromano e senza casco "Prendetemi se ci riuscite" FIRENZE, 9 ottobre 2010 - Anche ieri pomeriggio sono scattati una serie di controlli della Questura mirati al contrasto dell’illegalità diffusa. Nove le persone sottoposte a fermo per identificazione di cui 2 arrestate per la violazione dell’Ordine del Questore e 5 denunciate in quanto irregolari. Nel corso dei controlli che hanno permesso l’identificazione di 95 persone, 2 romeni sono stati sanzionati in piazza Santissima Annunziata per ubriachezza. Effettuate nella medesima piazze anche verifiche e controlli su un gruppo di “punk a bestia” alcuni dei quali sanzionati in collaborazione con le guardie zoofile di Firenze per irregolarità relativi al possesso da cani. Ubriaco alla guida fa un incidente con un’auto in sosta in via San Quirico e si dà alla fuga, ma viene bloccato e denunciato dalla volante. E’ successo questa notte alle ore 1.20 in zona Isolotto. Il conducente del mezzo, un casertano del ’68, è poi risultato positivo all’alcoltest: 2,39 g/l il tasso alcolemico accertato, quasi cinque volte sopra il limite di 0,5 g/l consentito. L’uomo dovrà ora rispondere della massima sanzione prevista dal “Codice della Strada” per tale violazione che oltre alla denuncia penale impone anche il ritiro della patente. Breve giro di sirena invece ieri pomeriggio sui Lungarni quando una “pantera” si è data all’inseguimento di un ciclomotore in fuga. “Prendetemi se ci riuscite!” E’ la frase inverosimile rivolta dal conducente del mezzo alla pattuglia della polizia che sul lungarno Santarosa gli aveva imposto l’ALT dopo averlo sorpreso contromano e senza casco. Breve l’inseguimento della volante che ha raggiunto il motoveicolo mentre stava tentando di confondersi tra le auto in sosta. Il conducente, un 29enne fiorentino, è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale in quanto nella fuga, con una condotta di guida pericolosa, ha messo in potenziale pericolo gli utenti della strada; sanzionato poi per le infrazioni al codice della strada, comprese le violazioni per le quali avrebbe motivato il suo vano tentativo di fuga: guida senza patente e senza assicurazione. Fonte della notizia: lanazione.it Inseguito dai carabinieri percorre contromano viadotto Histonium VASTO 09.10.2010 - Con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di stupefacenti, i carabinieri della compagnia di Vasto hanno arrestato John Fredy Mecoli, 29 anni, residente a Vasto. L’uomo e’ stato sorpreso ieri pomeriggio mentre, a bordo della sua vettura, cedeva nei pressi del cimitero di Vasto una sostanza di eroina e una di cocaina a due tossicodipendenti. All’arrivo dei militari l’uomo si e’ dato alla fuga, percorrendo contromano parte del viadotto Histonium, ma e’ stato subito bloccato dai carabinieri, che, dopo le formalita’ di rito, lo hanno accompagnato nel carcere di localita’ Torre Sinello. Fonte della notizia: trsp.tv INCIDENTI STRADALI Venezia. Altri morti in moto: uno sulla Romea, l'altro tornava a casa a Jesolo Luca Godino abitava a Sottomarina e stava sorpassando un mezzo pesante, Renato Baseotto lavorava al Porto turistico di Roberto Perini e Fabrizio Cibin VENEZIA (10 ottobre) - Altre due vittime sulle strade della provincia di Venezia: Luca Godino, 36 anni di Sottomarina, è morto sul tratto translagunare della Romea, mentre Renato Baseotto, 41 anni di Jesolo, ha perso la vita mentre tornava a casa dal Porto turistico di Jesolo. L'agente marittimo Luca Godino, residente a Sottomarina (Venezia) in viale Veneto 32, ha perso la vita sul tratto translagunare della Romea, eseguendo in moto un sorpasso che in teoria non avrebbe dovuto comportare alcun particolare rischio. È finito contro un'auto e un furgone provenienti dall'opposto senso di marcia dopo aver inspiegabilmente perso il controllo della propria moto Buell. Secondo una prima ricostruzione della polizia locale, il professionista, proveniente dalla terraferma e diretto verso Chioggia, un quarto d’ora prima di mezzogiorno di ieri si sarebbe spostato sulla sinistra per superare la colonna d'auto e camion che procedeva pianissimo, in coda dietro ad un mezzo particolarmente grande e lento. Godino avrebbe accelerato normalmente per farsi strada tra la colonna e i veicoli provenenti dal senso opposto. Lungo quel tratto la statale è sufficientemente larga da consentire agevolmente sorpassi del genere. In altri termini, lungo il ponte che congiunge Chioggia alla terraferma, una moto può superare anche un veicolo di grandi dimensioni senza correre affatto il rischio di scontrarsi con un mezzo in transito sull'opposta corsia. Secondo i testimoni, ma la versione deve ancora essere confermata, Godino avrebbe perso il controllo della sua Buell nera. Sarebbe quindi caduto a terra sul lato sinistro proprio mentre stavano sopraggiungendo una Opel Astra e un furgone Mercedes. I conducenti dei due mezzi hanno frenato e sterzato, ma invano. Orfano da lunghi anni della madre Rosanna Callegaro, morta anch'ella per le conseguenze di un incidente stradale, Luca Godino seguiva le pratiche amministrative e la contabilità dell'azienda di famiglia, la "Gosped", fondata dal nonno Luciano e attualmente presieduta dal padre Giuliano, i cui uffici si trovano all'Isola dei Saloni, non lontano dal ponte girevole. «Non esiste la parola "problema", perché ad ogni cosa si può trovare una soluzione» era invece il motto, la filosofia di vita di Renato Baseotto, persona che viveva sempre con il sorriso e costantemente guardando al bicchiere mezzo pieno. E di problemi, per sè e per gli altri, negli anni ne ha saputo risolvere tanti, piccoli e grandi. Solo che questa volta nessuno ha potuto fare nulla per lui. Renato Baseotto è morto la notte scorsa, per le gravi ferite riportate in un incidente stradale. In sella alla sua moto stava rientrando dal lavoro quando si è scontrato con un Suv. Avrebbe compiuto 42 anni fra pochi giorni, il primo novembre. Lascia una bimba di 9 anni, Nicole, e la donna che tanto amava, Silvana. Ed è da loro, nell'abitazione di via Rusti 14 a Jesolo (Venezia), che stava rientrando venerdì sera. Da tre anni lavorata alle dipendenze del Porto turistico di Jesolo, una delle più importanti realtà del Nordest nel comparto della nautica. Una collocazione perfetta per lui, che amava particolarmente il mare e tutto l'ambiente che gli gira attorno. Solitamente terminava di lavorava in tempo per rientrare verso le 18.30, ma a quanto pare l’altro ieri aveva fatto un po’ più tardi per terminare un lavoro con un cliente. Sono all'incirca le 19.15: Renato è in sella al suo maxiscooter, un Honda Pantheon 150. All'incrocio tra le vie Roma Destra e Mameli, per cause che dovranno essere accertate dalla polizia locale, è stato colpito in pieno da una Bmw X3 condotta da F.V., 20 anni, di Jesolo. Un impatto terribile. La famiglia ha autorizzato l'espianto degli organi. I funerali potrebbero svolgersi mercoledì nella chiesa di San Giovanni Battista. Fonte della notizia: il gazzettino Tragedia al motoraduno centauro muore dopo uno scontro E' accaduto alla "Cavalcata delle Orobie", funestata da altri due incidenti. La vittima aveva 37 anni, secondo una prima ricostruzione si è scontrato con un'altra moto andando a schiantarsi su un'auto BERGAMO, 10 ottobre 2010 - Aveva 37 anni, si chiamava Davide Crotti. E' morto domenica mattina in un incidente stradale a Brembilla, in provincia di Bergamo, mentre partecipava - insieme ad altri 2.500 motociclisti - alla 'Cavalcata delle Orobie', un motoraduno, una manifestazione non competitiva organizzata dal Moto Club Bergamo. La tragedia e' avvenuta lungo la strada statale 24, alla periferia del paese. All'origine dell'incidente secondo una prima ricostruzione ci sarebbe un sorpasso: il 37enne stava rientrando nella sua corsia, quando ha urtato un altro motociclista ed e' finito a terra, andando a sbattere contro un'auto che transitava nella direzione opposta. E' morto sul colpo, mentre l'altro motociclista, pur ricoverato in ospedale, non è grave. La Cavalcata delle Orobie e' stata segnata da altri due incidenti, meno gravi, accaduti a Rovetta (Bergamo) e Oneta (Bergamo). Nel primo caso sono rimasti coinvolti due centauri, mentre nel secondo caso un motociclista e' finito da solo in una scarpata. I tre feriti sono stati visitati in ospedale, ma le loro condizioni non sono preoccupanti. Fonte della notizia: ilgiorno.it In moto contro il guard rail, muore commerciante, donati gli organi LA SPEZIA 10.10.2010 - La moto che sbanda, poi lo schianto terribile, contro il guard rail. E i soccorsi, direttamente lì, sull’asfalto. E poi in ospedale. Ma non c’è stato nulla da fare: Mara Cristiani, 45 anni, nota commerciante di Portovenere è morta senza mai più riprendere conoscenza. La tragedia è avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri al Cavo, lungo la strada Napoleonica che collega il borgo con la città. Erano le 18.30 e Mara aveva appena chiuso il suo negozio al numero civico 110 di via Capellini. La giovane donna è salita in sella alla sua moto che aveva parcheggiato nei pressi del comune. E’ partita, diretta verso casa, un’abitazione in via della Lobbia, nella parte alta del Favaro. Non si sa che cosa sia accaduto di preciso, saranno i vigili urbani di Portovenere - che hanno effettuato i rilievi assieme ai colleghi spezzini - a stabilirlo. Forse un malore , ma c’è chi azzarda che Mara abbia tentato di evitare un animale che le aveva improvvisamente attraversato la strada. Fattostà che la Bmw è sbandata e Mara ha perso il controllo del mezzo andando a schiantarsi in maniera violentissima contro il guard rail che fiancheggia la strada. Un impatto devastante. Poi la ragazza è rotolata a terra mentre la moto ha proseguito ancora la sua corsa per alcuni metri. Sono stati alcuni automobilisti di passaggio a dare l’allarme. Quando l’automedica Delta 1 del 118 e l’ambulanza della Pa di Portovenere sono arrivate sul posto si è subito intuito che le condizioni della giovane donna erano gravissime. E’ stata intubata sul posto, poi è stata accompagnata in ospedale dove i medici hanno fatto di tutto per salvarla. Alle 20.30 però il cuore di Mara si è fermato, per sempre. Poi, nella notte sono iniziate le procedure di espianto, poiché Mara, altruista com’era aveva deciso di donare i suoi organi per aiutare altre vite. Fonte della notizia: ilsecoloxix.it Cade dalla moto di un amico Muore sul colpo a 37 anni E' successo a Calenzano. Gabriele De Simone stava facendo un giro quando ha tamponato una 'Panda' FIRENZE, 10 ottobre 2010 - Schianto mortale in via della Fogliaia. Vittima del terribile incidente stradale un uomo di 37 anni, Gabriele De Simone, residente nel centro di Calenzano, che stava viaggiando in sella a una Suzuki prestata da un amico. Intorno alle 18 ha perso il controllo del mezzo, schiantandosi contro una Fiat Panda che viaggiava nelle sua stessa direzione e che si trovava davanti a lui. L’incidente è avvenuto all’incrocio fra via della Fogliaia e via Cavour, di fronte alla locale pizzeria. Lo schianto è stato tremendo: secondo i primi accertamenti, anche a causa della velocità della moto, il centauro sarebbe morto sul colpo. Gli automobilisti che hanno assistito alla scena hanno subito chiamato il 118. Sul posto sono così intervenuti, poco dopo l’incidente, il medico e i volontari del Cemm della Misericordia di Sesto, insieme a un’ambulanza infermieristica della Misericordia di Calenzano. I tentativi di salvare il motociclista sono stati però del tutto inutili: l’uomo era infatti già morto prima dell’arrivo dei soccorritori e al medico non è rimasto altro da fare che constatarne il decesso. In via della Fogliaia sono intervenuti anche i carabinieri di Calenzano che hanno effettuati i primi rilievi del sinistro e che stanno ora cercando di ricostruire come sia avvenuto l’incidente. Sulla dinamica comunque ci sarebbero ben pochi dubbi: secondo la testimonianza dei presenti e anche in base alle tracce rilevate sul posto, il motociclista avrebbe fatto tutto da solo, andando a sbattere contro l’auto che lo precedeva dopo aver perso il controllo della Suzuki. Il conducente della vettura non avrebbe subito conseguenze gravi. Il corpo del centauro è stato intanto portato a medicina legale, dove nei prossimi giorni sarà sottoposto all’autopsia. Per permettere i soccorsi e i rilievi la viabilità della zona è stata bloccata a più riprese. Forti rallentamenti al traffico sono proseguiti per un’ora e mezza e solo intorno alle 20 la situazione è tornata alla normalità. Inizia così nel modo peggiore, con la perdita di una vita e il dolore di parenti e amici, un altro week-end sulle strade di Firenze e provincia. Proprio il sabato e la domenica sono, da sempre, i giorni più neri, soprattutto per i centauri. Fonte della notizia: lanazione.it Motociclista imolese muore in un incidente Luca Rimondini di Imola è deceduto in un incidente stradale avvenuto nel primo pomeriggio sulla provinciale montanara nei pressi di Riviera di Borgo Tossignano. Era in sella alla sua Suzuki BOLOGNA 10.10.2010 - Un motociclista imolese di 32 anni, Luca Rimondini, è morto in un incidente stradale avevnuto nel primo pomeriggio sulla provinciale montanara nei pressi di Riviera di Borgo Tossignano di Imola, nel Bolognese. Il giovane, in sella alla sua Suzuki, per motivi ancora in corso di accertamento ha perso il controllo della moto, è andato a schiantarsi contro un palo della luce ed è morto sul colpo. Lo seguiva un amico (anche lui in moto) che, per evitarlo, è caduto a sua volta, riportando ferite lievi. Sono intervenuti il 118 e i carabinieri di Casalfiumanese, che hanno eseguito i rilievi. Fonte della notizia: bologna.repubblica.it Incidente sulla cassia:due feriti gravi Scontro fra una Punto e una motocicletta Yamaha ZEPPONAMI 10.10.2010 -Nel primo pomeriggio di oggi si è verificato sulla via Cassia presso Zepponami un incidente stradale fra una motocicletta e un'auto che nell'urto si è ripetutamente cappottata . Le cause dell'incidente sono ancora sconosciute, ma i conducenti della Yamaha rossa e della Punto bianca coinvolte nel terribile sinistro, sono stati trasportati in eliambulaza presso l'ospedale, entrambi con codice rosso. Sono intervenuti immediatamente sul luogo i Carabinieri di Montefiascone e i Vigili del Fuoco , che hanno liberato il conducente dell'automobile coinvolta, in quanto incastrato fra le lamiere. Fonte della notizia: viterbooggi.it Ruzzolone in motocicletta - Padergnone PADERGNONE 10.10.2010 – Pochi minuti dopo le 16.30 di oggi (domenica 10 ottobre 2010), incidente motociclistico sul lungo viadotto che dall'abitato di Padergnone conduce a Vezzano nella Valle dei Laghi. Durante un sorpasso, il 55enne Francesco Farina residente a Ravina, dipendente della cooperativa sociale per l'arredo urbano “Spazio Verde”, è scivolato sul manto bituminoso cadendo violentemente a terra con la sua Kavasaki Z 750 S. Fortunatamente in senso contrario non sopraggiungendo alcun veicolo, con le conseguenze tutte a carico del centauro. Soccorso da una autoambulanza dei Volontari del Soccorso CRI di Vezzano, e quindi trasportato al nosocomio S.Chiara di Trento per una frattura di spalla e contusioni varie. Anche in questo frangente quanto mai utile il casco integrale, che ha evitato conseguenze ben maggiori. I rilievi sono stati effettuati da una pattuglia delle Benemerita di Trento, mentre la viabilità è stata regolata dai vigili del fuoco volontari di Vezzano. Fonte della notizia: valledeilaghi.it Incidenti stradali: ragazzo di 19 anni muore a Serrenti Era in auto con tre amici, stavano andando a ballare CAGLIARI, 10 OTT - Tragico sabato notte per un diciannovenne di Serrenti, Cristofer Valdes, morto in un incidente stradale sulla provinciale Serrenti-Serramanna. Il ragazzo era su una Citroen C2 guidata da un amico. Con loro c'erano altri due giovani compaesani, stavano andando a ballare. All'uscita di una doppia curva l'auto, presumibilmente per l'alta velocita', ha sbandato ed e' uscita di strada capovolgendosi piu' volte, fermandosi in un campo. Valdes e' morto sul colpo, illeso il conducente dell'auto e leggermente feriti gli altri due ragazzi. Fonte della notizia: ansa.it Falciato da un'auto in A1 di Simona Onniboni 10.10.2010 - Falciato da un'auto sulla A1 tra Terre di Canossa e l'area di servizio di Parma Cortile S.Martino. Vittima un Messo Comunale di Aosta. Inspiegabilmente ha attraversato l'autostrada ed è stato falciato da un'auto in transito. A perdere la vita un agente della Polizia Municipale di Aosta. Faceva parte di una comitiva di manifestanti di rientro dalla manifestazione indetta dalla Cisl a Roma. Fermo con i compagni di viaggio in un autogrill, inspiegabilmente ha attraversato l'autostrada. In quel momento sopraggiungeva una Bmw , condotta da un automobilista di 44 di Staradella, in provincia comandante che lo ha centrato in pieno. Per l'uomo non vi è stato nulla da fare è morto sul colpo. La dinamica dell'incidente è ora al vaglio degli agenti della Stradale di Reggio coordinati dal comandante Antonio Colantuono. Fonte della notizia: telereggio.it Isernia, l'auto sbanda e un 56enne di Nocera muore sul colpo contro un muro ISERNIA (10 ottobre) - Un 56enne di Nocera Inferiore ha perso la vita in seguito a un incidente avvenuto sulla Statale 85 nel tratto tra Sesto Campano (Isernia) e Presenzano (Caserta). L'uomo è uscito di strada finendo con la sua auto contro un cartello stradale. Il forte urto lo ha sbalzato fuori dall'abitacolo. Il 56enne è morto sul colpo. I rilievi per stabilire la dinamica sono stati compiuti dalla polizia stradale di Isernia. La salma è stata trasferita all'obitorio di Isernia. Probabilmente sarà effettuata l'autopsia. Non si esclude che sia stato colto da malore e abbia perso i sensi, non riuscendo più a controllare il veicolo. Sull'asfalto non ci sono segni di frenata. Fonte della notizia: ilmattino.it Trento. Auto si schianta contro camion: tre morti in un incidente in autostrada Le vittime sono tedeschi che erano entrati in Italia dal Brennero Il loro Suv è finito ad alta velocità sul Tir fermo in una piazzola TRENTO (9 ottobre) - Tre persone sono morte in un incidente stradale avvenuto questa mattina intorno alle 8.25, sull'autostrada del Brennero. I tre, tutti cittadini tedeschi, secondo le prime indicazioni, viaggiavano in direzione sud, a bordo di un Suv che, poco prima del casello di San Michele all'Adige, probabilmente a causa dell'alta velocità, si è schiantato contro un Tir parcheggiato in una piazzola di sosta. Fonte della notizia: ilgazzettino.it Vicenza. Sbaglia la retromarcia, l'auto precipita per 40 metri: muore la moglie Tragico incidente a Trissino: coppia di anziani stava facendo manovra quando la vettura è finita in una gola. Grave il marito VICENZA (9 ottobre) - Fa una retromarcia sbagliata e l'auto cade in un precipizio di 40 metri: è la dinamica dell'incidente costato la vita ad una ottantenne di Cornedo, mentre il marito è stato trasportato in gravi condizioni all'ospedale. Il fatto è accaduto a Trissino (Vicenza), nel cortile di una casa lungo la strada che porta alla frazione di San Benedetto. A causa di una retromarcia sbagliata, l'autovettura è finita a forte velocità in una gola sottostante. La coppia di anziani, Mario Lora e la moglie Cesira, si stava recando nell'abitazione per una visita. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti l'ambulanza del Suem, i vigili del fuoco di Arzignano, le pattuglie della Polstrada di Vicenza e un agente della Polizia locale di Trissino, che non hanno notato alcun segno di frenata. Nell'impatto violentissimo la donna è morta all'istante, mentre il marito, grave ma ancora cosciente al momento dell'arrivo dei soccorsi, è stato trasportato in elicottero all'ospedale. Fonte della notizia: ilgazzettino.it Si schianta contro un albero, muore sul colpo Giuseppina Beneventani, 30 anni, residente a Laurenzana ha perso la vita a seguito di un incidente stradale avvenuto in provincia di Siena SIENA 09.10.2010 - Giuseppina Beneventani, 30 anni, residente a Laurenzana, ha perso la vita a seguito di un un gravissimo incidente avvenuto in provincia di Siena. L'incidente ha scosso Pievescola, frazione del comune di Casole d'Elsa. Sulla strada statale 541 una donna di 30 anni è morta e un uomo è rimasto gravemente ferito a causa di un incidente avvenuto nel primo pomeriggio di ieri. La vittima, Giuseppina Benvenuti, residente a Laurenzana, era alla guida della sua Polo che viaggiava in direzione Colle Val d'Elsa quando, per cause ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri di Casole, in uscita da una curva ha perso il controllo della vettura che si è schiantata contro un albero a bordo strada. Sull'auto viaggiava anche A.B., 30 anni, residente a Colle Val d'Elsa, rimasto ferito in modo grave. L'uomo e' stato trasportato immediatamente al policlinico di Siena con l'eliambulanza. Per estrarre le due persone dall'auto è stato necessario l'intervento dei Vigili del fuoco di Poggibonsi. Fonte della notizia: lquotidianodellabasilicata.ilsole24ore.com Incidenti stradali due scontri mortali Le vittime, due anziani, probabilmente colpiti da malore mentre erano alla guida. Il primo si è verificato in via Blava, il secondo in corso Grosseto TORINO 09.10.2010 - Due incidenti mortali questa mattina nel capoluogo piemontese. Vittime, in entrambi i casi, due anziani, molto probabilmente colpiti da malore mentre si trovavano al volante delle proprie vetture. Il primo incidente si è verificato intorno alle 9, in via Blava quando un 72enne, forse appunto per malore, ha perso il controllo dell'auto e si è schiantato contro un albero. Inutili i soccorsi del 118. Poco dopo intorno alle 10, un secondo incidente in corso Grosseto: la vittima un anziano di 79 anni che dopo aver perso il controllo della macchina si è schiantato contro un'auto in sosta. Anche in questo caso inutili i soccorsi. Fonte della notizia: torino.repubblica.it Savona: fuoristrada si ribalta sulla A10, due feriti SAVONA 09.10.2010 - Incidente stradale alle 12.50 sull’autostrada A10 tra Savona e Albissola Marina. Un fuoristrada si è ribaltato sulla carreggiata perdendo il controllo dell’auto forse per l’elevata velocità. A bordo due persone che sono rimaste ferite in maniera lieve. Una donna è stata trasportata in codice giallo all’ospedale San Paolo di Savona. Sul posto personale medico del 118 , Vigili del Fuoco e Polizia stradale. Fonte della notizia: ivg.it Treviso. Moto finisce contro un muro e prende fuoco: muore centauro di 29 anni L'incidente è avvenuto in una curva sulla Postioma, la vittima abitava a Trevignano. In prognosi riservata un 27enne di Paese TREVISO (9 ottobre) - Un uomo è morto carbonizzato e un altro è rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto questa notte a Trevignano, sulla strada Postioma. La vittima si chiamava Mario Schiavon, 29 anni, di Trevignano. È ricoverato invece in prognosi riservata all'ospedale di Treviso, M.B. (27), di Paese (Treviso). I due viaggiavano su una moto che, nell'affrontare una curva, è finita fuori strada andando a sbattere violentemente contro il muretto di recinzione di una casa. Nell'impatto la moto ha preso fuoco e le fiamme hanno intrappolato anche Schiavon che è morto carbonizzato. Sei ore prima, a distanza di qualche chilometro, era morto un altro motociclista finito con il proprio mezzo contro un'auto. Fonte della notizia: ilgazzettino.it 41enne cade di moto e muore AREZZO 09.10.2010 - È stato ritrovato riverso a terra sul ciglio della strada a pochi passi dalla sua moto. Inutili i soccorsi, per il centauro, Aurelio Peruzzi di 41 anni residente a Le Poggiola ormai non c’era niente da fare. In cielo nel disperato tentativo di salvare la vita al 41enne si è alzato anche l’elisoccorso della Regione Toscana, ma il medico arrivato sul posto con l’ambulanza ha constatato il decesso, facendo rientrare Pegaso. La tragedia è accaduta questo pomeriggio intorno alle 17,40 a Mugliano. L’uomo era in sella alla sua moto quando per cause in corso di accertamento ha perso il controllo del ciclomotore finendo rovinosamente a terra. Sul posto per i rilievi di legge sono intervenuti gli agenti della Polizia stradale che adesso stanno cercando di Si cerca di capire se l'uomo è stato urtato da qualche altro mezzo che poi non si è fermato, finendo successivamente con la moto nel fosso, oppure se ha perso lui stesso il controllo del mezzo a due ruote. Fonte della notizia: arezzonotizie.it Chiavari: grave centauro diciottenne CHIAVARI 09.10.2010 - E’ successo la notte scorsa, all’1.30 circa, nel centro di Chiavari. Un diciottenne ha perso il controllo della propria moto riportando vari traumi tra cui uno spinale che gli ha provocato la temporanea paralisi delle gambe. Sul posto il personale del 118. Dopo un primo trasporto al pronto soccorso di Lavagna, il ragazzo è stato trasferito al San Martino. Non ci sarebbero responsabilità di terzi. Fonte della notizia: levantenews.it Incidenti stradali: cade da moto, travolto e ucciso nel palermitano PALERMO (ITALPRESS) 09.10.2010 – Incidente mortale, la notte scorsa, sulla Palermo-Sciacca, nei pressi di Altofonte. La vittima e’ un militare, Gianfranco Marfia, di 33 anni, che prestava servizio nel nord Italia e si trovava in vacanza nel suo paese d’origine, Altofonte (Pa). Era alla guida di una moto, quando – per cause in corso di accertamento – e’ finito sull’asfalto ed e’ stato travolto da due auto che sopraggiungevano. Una donna alla guida della prima vettura si e’ fermata ed ha lanciato l’allarme, il conducente dell’altra auto si e’ dato alla fuga. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale. Fonte della notizia: italpress.com Moto contro auto, grave un 32enne CASTELVERDE 08.10.2010 - Spaventoso incidente con un ferito grave, nel primo pomeriggio, lungo la via Bergamo, poco prima dell’incrocio di Marzalengo. Nel frontale per una mancata precedenza, che ha coinvolto la Lancia Ypsilon condotta da una 24enne di San Daniele Po e una moto Suzuki, in sella alla quale viaggiava un cittadino romeno di 32 anni, di Castelverde, la peggio è toccata al centauro, che per i traumi e le ferite riportate nello scontro è stato ricoverato all’ospedale in prognosi riservata. L’automobilista, invece, è rimasta illesa. Il 32enne è stato sottoposto a intervento chirurgico. La circolazione ha subìto rallentamenti per oltre due ore. Fonte della notizia: cremonaonline.it Carambola fatale, muore centauro L'incidente sulla Palombarese: la vittima è di Latina LATINA 08.10.2010 - Drammatico incidente poco dopo le 19 sulla strada che collega Le Ferriere alla località di Nettuno. Una moto, guidata da un 45enne di Latina, che viaggiava in direzione Latina tornando dal lavoro, ha sbandato uscendo fuoristrada all’altezza di una curva finendo in una cunetta. Il 45enne, S.C., è morto sul colpo. Sul posto Polizia Stradale e 118 che poco hanno potuto fare per la vittima. L’arteria chiusa per diverso tempo per permettere i rilievi del caso. Fonte della notizia: ilfaroonline.it Pusher senza casco cade durante fuga: è grave SAN CRISTOFORO 06.10.2010 - Rischia di morire per evitare gli arresti. E' questa la brutta vicenda che ha avuto suo malgrado protagonista Gianpaolo Privitelli un giovane di 25 anni con svariate denunce alle spalle per reati contro il patrimonio, che durante la scorsa notte è rimasto vittima di un gravissimo incidente stradale lungo le strade di San Cristoforo. Privitelli, intorno alla mezza! notte, stava spacciando nella «solita» zona fra via Villascabrosa e via Stella Polare, in sella al suo «Honda Sh 300». Alla vista di una moto civetta della squadra mobile, il giovane ha aperto il gas e ha cominciato a correre a tutta velocità. Ciò mentre venivano fatte convergere in direzione della sua via di fuga alcune «volanti», chiamate proprio per sbarrare la strada allo spacciatore. Proprio in via Stella Polare, il Privitelli si vedeva la strada sbarrata da un mezzo della polizia, ma, lanciato a folle velocità, non riusciva a controllare la corsa del mezzo, scivolando sull'asfalto per oltre venti metri e andando a concludere la propria corsa proprio contro il paraurti dell'auto di servizio, su cui sbatteva il capo. Subito apparso grave, anche perché non indossava il casco, il fuggitivo è stato soccorso e trasportato all'ospedale «Garibaldi», dove è stato sottoposto ad intervento chirurgico: i medici si sono riservati la prognosi e hanno definito le condizioni ! del giovane «assai gravi».Addosso al Privitelli, gli agenti avevano trovato 65 grammi di marijuana, suddivisa in 35 confezioni. Fonte della notizia: LA SICILIA 06 OTT 2010 ESTERI Turista italiana perde la vita in incidente a Sharm el Sheikh Coinvolto un minibus sul quale viaggiava anche una famiglia tedesca. Nello scontro sembra sia rimasto ferito anche un altro nostro connazionale IL CAIRO, 9 ottobre 2010 - Una turista italiana ha perso la vita in un incidente stradale oggi a Sharm el Sheikh. L'incidente ha coinvolto un minibus, sul quale viaggiava anche una famiglia di tre tedeschi, che è uscito fuori di strada, mentre stava rientrando nella località turistica egiziana sul mar Rosso. La Farnesina sta effettuando verifiche per appurare se nell'incidente sia rimasto coinvolto anche un altro nostro connazionale. Fonte della notizia: qn.quotidiano.net Cina/ Incidente stradale, 17 morti e 23 feriti Scontro tra pullman e camion causato dalla nebbia PECHINO, 10 ott. (Ap) - Diciassette persone sono morte in un incidente stradale avvenuto in Cina. Un pullman si è scontrato con un camion su un'autostrada, dove la visibilità era ridotta a causa della nebbia. L'agenzia di stampa Xinhua ha scritto che l'incidente è avvenuto alle porte di Nanjing, città nell'est del Paese. A bordo del bus c'erano 53 persone: oltre a 17 morti, ci sono stati anche 23 feriti, di cui sei sono in condizioni gravi. Fonte della notizia: notizie.virgilio.it LANCIO SASSI Roma, vandali contro Totti: l'auto del campione presa a sassate nella notte ROMA (9 ottobre) - L'automobile di Francesco Totti è stata danneggiata, la scorsa notte, a Roma da un sasso che ne ha centrato il parabrezza mentre era parcheggiata sotto casa del capitano della Roma. A dare l'allarme ai carabinieri sono stati alcuni passanti che hanno notato la scena. Immediate le indagini dei carabinieri di Roma per cercare di capire se il danneggiamento dell'auto del n. 10 sia stato un generico atto vandalico o un gesto diretto proprio contro Totti. Fonte della notizia: ilmattino.it Lancio sassi in via Del Sole. I vandali scappano e si nascondono in Villa Comunale BENEVENTO 06.10.2010 - Una 25enne di Benevento ha denunciato presso la Questura locale il danneggiamento della sua vettura Fiat Panda. Nello specifico la giovane ha raccontato agli agenti che mentre percorreva a bordo della macchina Via del Sole, in direzione Piazza Castello, alcuni ragazzi avevano lanciato un sasso che aveva colpito il parabrezza causandone la parziale rottura. Gli autori del gesto sono fuggiti poi nella Villa Comunale facendo perdere le loro tracce. Fonte della notizia: lunaset.it MORTI VERDI Va a caccia con il trattore, si ribalta e muore TRAGEDIA A TREZZOLANO. L'uomo era partito con alcuni parenti per una battuta in collina. È stato schiacciato dal mezzo agricolo. Gli accertamenti affidati alla polizia Il nipote: «Non è chiaro se abbia ceduto il terreno o se sia stato colpito da malore. Abbiamo visto il mezzo rovesciarsi su un lato» di Giampaolo Chavan TREZZOLANO 10.09.2010 - Stava andando a caccia a bordo del suo trattore con il fucile da caccia a tracolla quando il mezzo agricolo si è capovolto, travolgendolo e uccidendolo sul colpo. È morto così ieri verso le 14 il veronese Aldo Castagna, 66 anni. L'incidente si è verificato ad un chilometro dal cimitero di Trezzolano sopra Montorio. Sul posto, oltre all'elicottero di Verona emergenza e i vigili del fuoco anche gli agenti della questura. Il trattore della vittima è stato sollevato con un cavo d'acciaio, agganciato dai pompieri su un altro mezzo agricolo di un contadino che vive vicino al luogo della tragedia. Una volta rimesso il trattore sulle ruote, è stato possibile recuperare oramai il corpo senza vita di Castagna. Una volta arrivati i soccorritori, infatti, per il sessantaseienne non c'era più nulla da fare: è morto sul colpo a causa dello schiacciamento provocato dal consistente peso del trattore. Non si esclude che l'incidente sia stato provocato dal cedimento di un muretto o della strada che sul luogo dell'incidente non è asfaltata. Il nipote, però, non scarta l'ipotesi di un malore che avrebbe fatto perdere a Castagna il controllo del trattore. L'indagine della questura sulle cause di questa tragedia è già chiusa ancora prima di iniziare. La polizia, infatti, non ha rilevato alcuna responsabilità di altre persone nell'incidente. È stato così già restituito il trattore ai famigliari di Castagna. Anche il fucile da caccia, trasportato dalla vittima al momento della tragedia, è stato consegnato ad un parente già munito di porto d'armi. Tutto è iniziato ieri verso le 13.30 quando il sessantaseienne si stava recando ad una battuta di caccia a bordo del trattore, accompagnato a piedi dai nipoti dopo essere partito dalla sua casa di via delle Prateria a Montorio. È salito così verso Trezzolano, accompagnato ad una certa distanza dai parenti. Non si sa se i nipoti hanno assistito alla tragedia o se sono arrivati quando il mezzo aveva già ucciso il loro caro. Sicuramente sono stati loro a lanciare l'allarme una volta resisi anche conto che era impossibile soccorrerlo e spostare il trattore per recuperare il Castagna. La richiesta di aiuto ha interessato nel giro di pochi attimi il 118 dei sanitari di Verona emergenza, il 115 dei vigili del fuoco e il 113 della questura. Una volta conosciuti i dettagli dell'incidente, il pm di turno, Paolo Sachar non ha disposto alcun approfondimento per chiarire la dinamica dell'incidente anche perchè questa tragedia non rientra nell'ambito degli infortuni sul lavoro. Il sessanataseienne lascia la moglie e due figlie. L'incidente di Aldo Castagna rappresenta il quinto incidente mortale accaduto quest'anno con il trattore. Nel 2009 erano stati dieci. Si tratta, però, d'infortuni accaduti sempre in ambito lavorativo mentre per quello di ieri si può parlare di un incidente stradale senza responsabilità di terzi. Fonte della notizia: larena.it Trattore si ribalta, muore 78enne Pistoia, stava togliendo delle erbacce PISTOIA 09.10.2010 - Un uomo di 78 anni, pensionato, è morto in seguito al ribaltamento del suo trattore, nel Pistoiese. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo stava togliendo le erbacce dal campo adiacente la sua abitazione quando una parte del terreno ha ceduto di colpo e il mezzo si è ribaltato. Il 78enne è rimasto schiacciato: inutili i tentantivi di rianimarlo. Fonte della notizia: tgcom.mediaset.it SBIRRI PIKKIATI Picchiano gli agenti: già scarcerati LODI 10.10.2010 - ARRESTATI venerdì notte due extracomunitari per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. I due, G.A. 27enne tunisino e E.B.M., marocchino di 35 anni, sono stati pizzicati da una volante della Polizia ubriachi fradici e senza documenti. Le forze dell’ordine si erano recate sul posto dopo una segnalazione fatta da un residente in via Mattei, sul lungo Adda, intorno alle 23.30. Il cittadino si lamentava per «urla e schiamazzi» dei due extracomunitari, seduti su di una panchina. Le volanti si sono precipitate sul posto, trovando gli stranieri accecati dall’acol. Alle richieste degli agenti di consegnare i documenti, i nordafricani hanno reagito male: urlavano, si rifiutavano di dare i documenti. Per immobilizzare i due sono dovute intervenire anche un’auto dei carabinieri e una della Guardia di finanza. Così le forze dell’ordine sono riuscite ad avere ragione dei pregiudicati, che alle 3 di notte sono finiti in Questura. Le forze dell’ordine nella sede di piazza Castello hanno svolto gli accertamenti del caso. Ma a questo punto sono arrivate nuove grane per gli agenti, Perché i due immigrati hanno cominciato a colpire con testate e spintoni - conditi da insulti - i poliziotti. Non contenti, gli stranieri hanno urinato all’interno della sala. Uno dei due è riuscito a sfondare la porta dell’ufficio della Questura a calci nel tentativo di scappare. «Erano completamente ubriachi e fuori controllo», fa sapere la Questura di Lodi. Per loro sono scattate le manette, e ieri mattina sono stati processati per direttissima in Tribunale con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Arresto convalidato, poi il giudice li ha scarcerati. Per la sentenza invece bisognerà attendere il 23 novembre. Fonte della notizia: ilgiorno.it Marianella 2 fratelli arrestati per resistenza, lesioni e oltraggio di Fabio Iacolare NAPOLI 10.10.2010 - Nel quartiere Marianella di Napoli, i carabinieri della locale stazione hanno arrestato per resistenza, lesioni e oltraggio a pubblico ufficiale Esposito Salvatore di 33 anni ed Esposito Emilio di 27 anni, entrambi del luogo. In via Celentano i militari dell’arma hanno fermato per controlli i 2 che e-erano a bordo di una vettura contestando a salvatore, l’autista, alcune violazioni al codice della strada. Durante la compilazione dei verbali i 2 hanno iniziato ad ingiuriare contro i carabinieri per poi passare a vie di fatto con calci e pugni, ma sono stati immediatamente bloccati ed arrestat. I 2 carabinieri sono stati medicati dai sanitari dell’ospedale Cardarelli per traumi e contusioni multiple guaribili in 10 giorni. I due fratelli sono stati arrestati e sono in attesa di rito direttissimo. Fonte della notizia: julienews.it Castellammare di Stabia, 3 arresti per resistenza a pubblico ufficiale CASTELLAMMARE DI STABIA 10.10.2010 - A Castellammare di Stabia i carabinieri dell’aliquota operativa della locale compagnia hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale ed altro, Carmela Dell’Amura, 48 anni, affiliata al sodalizio criminale denominato “D'Alessandro” operante nella zona di Castellammare di Stabia e zone limitrofe, Maria Rotondale di 21 anni e Anna Rotondale di 26 anni, tutte del luogo. I militari dell’arma hanno proceduto alla perquisizione dell’abitazione delle 3 donne, operazione fortemente ostacolata dalle resistenza delle stesse, rinvenendo un bilancino di precisione, 7 confezioni di “mannite”, una sostanza usata in prevalenza per il taglio delle sostanze stupefacenti, materiale per il confezionamento, 3.260 euro in denaro contante ritenuti provento dell'attività illecita ed un sofisticato sistema di videosorveglianza con 4 telecamere wireless poste all’esterno della casa. Le donne sono in attesa di rito direttissimo. Fonte della notizia: julienews.it Neopatentato fugge in auto: arrestato Rocambolesca fuga in centro a Treviso TREVISO 10.10.2010 - Rocambolesca fuga in auto di un diciottenne neopatentato di Treviso, A.D., incensurato, che la notte scorsa, poco dopo la mezzanotte, non si è fermato all'alt dei carabinieri in piazza Duomo. Anzi, spenti i fari, è scappato ad alta velocità, ha ferito un carabiniere durante una manovra fino a che è stato bloccato ed arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato, denunciato inoltre per essersi rifiutato all'alcoltest. Il ragazzo era alla guida della sua Mini Cooper quando è passato ad alta velocità in piazza Duomo. L'inseguimento è durato una decina di minuti, lungo le vie del centro e il put. Tamponata una gazzella dei carabinieri, ferito un uomo dell'Arma e centrate altre due vetture, la prima con alla guida una ragazza di 36 anni e l'altra condotta dal sindaco di Monastier di Treviso. Il carabiniere ferito è stato trasportato all'ospedale Ca' Foncello per accertamenti, avendo riportato una contusione ed escoriazioni a un ginocchio. Fonte della notizia: tribunatreviso.gelocal.it Quartucciu, lascia l'auto in doppia fila poi aggredisce un vigile urbano Prima gli insulti, poi gli schiaffi e i pugni in pieno volto: l'energumeno è un giovane di 33 anni. È stato denunciato dai colleghi della vittima. La solidarietà del Consiglio comunale. di Giorgia Daga QUARTUCCIU 10.10.2010 - Prima gli insulti, poi gli schiaffi e i pugni in pieno volto. Sandro Gulleri se l'è vista davvero brutta: il sessantenne agente della polizia municipale alcuni giorni fa è stato aggredito con violenza da un automobilista al quale aveva appena chiesto di spostare il suo mezzo, tranquillamente lasciato in doppia fila in via Domusnovas. D. D. (queste le iniziali dell'energumeno), 33 anni, di Quartucciu, ha reagito nel modo peggiore e spedito il vigile all'ospedale, dove i medici gli hanno prescritto otto giorni di cure per un trauma facciale e contusioni varie. Il giovane è stato denunciato per oltraggio e violenza a pubblico ufficiale. L'AGGRESSIONE L'episodio risale a martedì scorso, quando sono passate da poco le 17. Gulleri usa il fischietto per attirare l'attenzione di una persona che ha parcheggiato dove non si può ostruendo il passaggio delle altre auto. Il proprietario però non esegue quello che dovrebbe essere un suo dovere ma, anzi, prima insulta il vigile e poi gli sferra un pugno sul volto per poi allontanarsi con la propria auto. La chiamata al centro operativo della polizia municipale è immediata, come l'arrivo degli agenti. Parte subito la caccia all'uomo, «fuggito dopo l'aggressione» spiega il comandante Giovanni Nateri. Eppure, sorpresa: passano alcuni minuti e quella stessa persona torna in via Domusnovas a piedi. «Lo abbiamo subito riconosciuto», aggiunge Nateri, «identificato e denunciato in stato di libertà. Adesso rischia tre anni di carcere per ciascuno dei reati che gli sono stati contestati. Ciò che è successo è inqualificabile: non tollereremo più episodi del genere». «CONDANNA» Impossibile avere un commento del diretto interessato: Sandro Gulleri, ancora molto scosso, è a casa convalescente e lascia il cellulare sempre spento. Intanto venerdì sera il Consiglio comunale gli ha espresso solidarietà: «Condanno con forza quanto è successo», ha sostenuto il sindaco Carlo Murru, «tanto più perché l'agente era in strada per prestare un servizio alla popolazione. Richiamo i cittadini al senso civico, perché queste sono cose che non devono più succedere». ORGANICI RIDOTTI La polizia municipale di Quartucciu vive una situazione difficile. Sono appena una decina gli uomini che ogni giorno devono sobbarcarsi tutto il lavoro non solo in strada ma anche in ufficio. Il problema della carenza di organico è stato affrontato più volte negli anni scorsi e mai è stata trovata alcuna soluzione. Tra l'altro nel paese non c'è nemmeno una caserma dei carabinieri. Qualche tempo fa i cittadini avevano allegato centinaia di firme a una petizione proprio per chiedere un presidio fisso delle forze dell'ordine. Fonte della notizia: unionesarda.it Lancia un crocifisso contro un poliziotto denunciato un minorenne a Reggio L’oggetto sacro dal peso di quasi un chilo è stato gettato dal terzo piano di uno stabile di case popolari all'indirizzo degli agenti REGGIO CALABRIA 09.10.2010 - Ha lanciato un crocifisso dal peso di un chilogrammo contro gli agenti della questura di Reggio Calabria, che per fortuna non sono stati colpiti, che si trovavano nella piazzetta di alcune case popolari. Un minore di 15 anni, A.F., già sottoposto a provvedimento di inserimento in una comunità di Cosenza, e' stato denunciato con le accuse di tentato omicidio, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. I poliziotti, in via Ciccarello, avevano intimato l'alt ad una ciclomotore senza targa con a bordo due persone. Queste ultime, alla vista degli agenti, hanno abbandonato lo scooter e si sono dileguati all'interno delle case popolari site in quella zona. Qui un agente è riuscito a schivare un crocifisso del peso di quasi un chilo lanciato dal terzo piano di uno stabile all'indirizzo degli agenti, che tra l'altro ha danneggiato il parabrezza della "volante" della polizia. Fonte della notizia: ilquotidianodellacalabria.ilsole24ore.com Foggia, violenza e minacce a pubblico ufficiale: fermati 2 stranieri FOGGIA 09.10.2010 – Arresti della Mobile di Foggia: due stranieri sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria accusati di minacce, violenza e resistenza a pubblico ufficiale: si tratta di Ismail Ciise Ciise, nato in Somalia, di anni 31 e Florin Gheorghita Dascaleanu. A Cerignola, a cura di agenti del locale Commissariato, arrestato Antonio Mastrangelo di anni 32, ivi residente. Arresto anche per il 20enne Nicola Detto, in esecuzione di ordinanza di applicazione della misura cautelare in regime di arresti domiciliari emessa dal GIP presso il Tribunale di Foggia per il reato di furto aggravato. Fonte della notizia: statoquotidiano.it Napoli, strattona vigilessa per evitare la multa per divieto di sosta NAPOLI (9 ottobre) - Questa mattina in via Rodinò, un’agente donna è stata prima insultata e poi violentemente strattonata da un uomo di 35 anni che non condivideva l’operato della vigilessa. L’uomo, un architetto di San Sebastiano al Vesuvio, che aveva la necessità di scaricare dei banchi di vetro in un negozio di abbigliamento in fase di allestimento, pretendeva di lasciare l’auto in divieto di sosta. La vigilessa, impegnata nella verbalizzazione di altri motoveicoli in sosta fuori gli spazi consentiti, invitava il trentacinquenne a spostare il furgone, ma questi iniziava prima ad insultare e minacciare verbalmente la vigilessa, per poi inveire fisicamente strattonandola violentemente. L’uomo, è stato denunciato per lesioni, resistenza e minacce, mentre la vigilessa, trasportata presso l’ ospedale Fatebenefratelli, è stata giudicata guaribile in 7 gg. Fonte della notizia: ilmattino.it Durante una rissa feriscono carabiniere LORETO APRUTINO 09.10.2010 - Durante una lite feriscono un carabiniere che cerca di separarli. Per questo tre uomini sono stati arrestati. L'episodio e' avvenuto ieri pomeriggio a Loreto Aprutino. I tre dovranno rispondere di rissa aggravata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La rissa sarebbe scoppiata perchè i tre non erano d'accordo su chi dovesse pagare le bevute appena consumate. Fonte della notizia: tgabruzzo.blogspot.com 19enne tunisino commette una lunga serie di infrazioni con la moto da cross, bloccato dalla Stradale SANREMO 09.10.2010 - Ha commesso una trentina di infrazioni al Codice della Strada per un una multa totale di 3 mila euro. Ha ricevuto una denuncia penale per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e... guida senza patente. Tutte le volte che incrociava una pattuglia della Polizia Stradale ingaggiava un duello con gli agenti. Prima gli passava in monoruota sotto il naso, poi mostrava il dito medio e sgommava via. Una volta per far perdere le tracce ha imboccato la pista ciclabile rischiando di investire con la sua moto da cross dei ciclisti e due mamme che spingevano il passeggino. Il protagonista di una serie incredibile di infrazioni alla fine è stato pizzicato: era A. J., 19enne tunisino, da anni residente a Sanremo. Ha commesso una trentina di infrazioni al Codice della Strada per un una multa totale di 3 mila euro. Ha ricevuto una denuncia penale per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e... guida senza patente. Fonte della notizia: riviera24.it La moglie lo vuole lasciare e lui incendia casa FILICUDI (ME) 09.10.2010 - Arrestato dai Carabinieri un 30enne che, dopo aver incendiato la propria abitazione, oppone resistenza nei confronti dei militari dell’Arma intervenuti in soccorso. Nel corso della nottata, grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri della Stazione di Filicudi, si è evitato il tragico epilogo di una vicenda che ha visto protagonista un uomo di 30 anni che, dopo avere litigato con la propria moglie, ha dapprima appiccato un incendio all’interno della propria abitazione dove si era frattanto barricato e, successivamente, ha minacciato con un grosso coltello i Carabinieri che erano prontamente intervenuti sul posto. L’allarme è scattato poco dopo le ore 20.00 di ieri sera, quando un privato cittadino ha telefonato alla Caserma dei Carabinieri di Filicudi riferendo che, presso una privata abitazione, era in corso una violenta lite. Prontamente, i Carabinieri della locale Stazione hanno raggiunto in pochi minuti la località segnalata, ubicata in quella contrada Rocca di Ciavoli dove, giunti sul posto, apprendevano che un uomo, dopo essersi barricato in casa, aveva appiccato un incendio. Secondo quanto emerso nel corso degli accertamenti effettuati dai Carabinieri, il 30enne a seguito di un litigio con la moglie, verosimilmente decisa ad abbandonare il tetto coniugale, al fine di dissuaderla dal suo intento, ha appiccato un incendio che si è propagato in pochi attimi all’intera abitazione. Nella circostanza, i militari dell’Arma di Filicudi, dopo avere constatato che l’incendio stava pericolosamente minacciando l’interno edificio, accedevano al suo interno dove, il proprietario, successivamente identificato in SARPI Vincenzo, nato a Messina cl. 1980, residente a Filicudi (ME), già noto alle Forze dell’Ordine, in evidente stato di alterazione psicofisica, minacciava i Carabinieri brandendo nei loro confronti un grosso coltello con lama di circa 25 cm.. Prontamente disarmato, il 30enne veniva quindi condotto immediatamente fuori dall’abitazione e dichiarato in stato di arresto per incendio e resistenza a Pubblico Ufficiale. Dopo le formalità di rito, e ricevute frattanto le cure del caso dai sanitari dell’Ospedale di Milazzo, dove l’uomo veniva immediatamente trasportato in nottata, il menzionato SARPI Vincenzo, su disposizione del Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, veniva trasferito preso la Casa Circondariale di Messina Gazzi a disposizione dell’A.G.. Proseguono intanto in queste ore ulteriori accertamenti a cura dei Carabinieri della Compagnia di Milazzo per fare piena luce sulla vicenda. Fonte della notizia: lipari.biz Ispettore della Polizia Municipale aggredito e picchiato CATANIA 09.10.2010 - Un ispettore di Polizia Municipale in servizio, poco dopo mezzanotte, in via Sangiuliano, è stato aggredito e medicato per escoriazioni varie all’ospedale Garibaldi di Catania. Lo ha reso noto il comando della Polizia Municipale spiegando che il vigile è stato prima accerchiato da un numeroso gruppo di persone e poi malmenato dal conducente, di cui si stanno accertando le generalità per sporgere formale denunzia penale, di un’automobile parcheggiata in doppia fila a cui si stava provvedendo a elevare verbale di contravvenzione. E’ il secondo grave episodio di violenza compiuto in pochi giorni nei confronti della polizia municipale, visto che martedì scorso un pesante atto vandalico a fini ritorsivi è stato commesso ai danni dell’autovettura di una vigilessa in servizio presso il Cimitero, a seguito della disposizone del sindaco di reprimere l’accesso selvaggio delle automobili al camposanto. “Si vuole fermare in tutti i modi il nostro concreto impegno per la legalità in città -spiega il sindaco Stancanelli, che stamani ha contattato il prefetto e il questore sollecitando nuove forme di intervento per garantire la sicurezza a Catania- Avevo già denunciato i rischi che correvamo a compiere quest’azione decisa e concreta per ripristinare le regole nella nostra città e purtroppo ne paghiamo le conseguenze. Naturalmente queste intimidazioni non ci fanno arretrare di un milimetro in questa azione di cambiamento intrapresa, forse non appariscente, che non a tutti piace, ma certo decisa ed efficace e soprattutto precondizione decisa per risollevare le sorti della città”. Il sindaco Stancanelli si in queste ore rifarà portavoce presso il ministro dell’interno Maroni per denunziare la pericolosa crescita di fenomeni di recudescenza criminale nella nostra città di cui sono rimasti visttima un turista irlandese malmenato e derubato da cittadini romeni mentre si recava all’aeroporto, mentre un albergatore catanese all’inizio della settimana è stato selvaggiamente picchiato in piazza Federico di Svevia mentre tenttava di sventare uno scippo:”Credo siamo oltre i limiti della legittima tolleranza circa i livelli di sicurezza a Catania –aggiunge il primo cittadino- la nostra polizia Municipale è impegnata giorno e notte nell’opera di presidio del territorio, ma è chiaro che solo un sinergico meccanismo interforze può incidere per fermare questa pericolosa china di violenza. Il ministro dell’interno qualche settimana addietro mi ha dato nuova personale assicurazione che sarebbe giunto a Catania per presidere un comitato per l’ordine e la sicurezza che ormai non va più rinviato. Per quanto mi riguarda mi sento di esprimere il personale ringraziamento al Corpo della Polizia Municipale che sta subendo pesanti intimidazioni per via della corgaggiosa azione di controllo e prevenzione nei tanti settori della cittadina laddove l’illegalità resiste come può, al cambiamento in atto” Fonte della notizia: cataniapolitica.it Roma: bracconieri aggrediscono agenti provinciali, arrestati da carabinieri Roma, 9 ott. (Adnkronos) - I carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia carabinieri di Palestrina hanno arrestato tre bracconieri di origine napoletana, D.A., 20enne, D.A., 41enne e C.S., 41enne, con l'accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e bracconaggio. I bracconieri, sorpresi nelle campagne del comune di Genazzano, in provincia di Roma, mentre, con apposita attrezzatura, erano intenti a catturare volatili di genere protetto, hanno aggredito gli agenti della polizia provinciale di Roma, del distaccamento di Colleferro, che li avevano fermati. I tre, gia' noti alle forze dell'ordine, sono stati sorpresi con gabbie e reti per la cattura di cardellini, e dopo essersi rifiutati di mostrare i documenti e aver aggredito gli agenti, resisi conto dell'arrivo dei rinforzi, sono fuggiti nelle zone vicine, a bordo della loro autovettura. I tre sono stati immediatamente rintracciati ed identificati dai carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Palestrina, intervenuti sul posto. Fonte della notizia: libero-news.it Senza biglietto, aggredisce controllori Amt e carabinieri GENOVA 09.10.2010 - Un genovese di 25 anni è stato arrestato dai Carabinieri per aver picchiato, minacciato e offeso prima i controllori dell'AMT che stavano per controllare il biglietto per l'ascensore di Corso Dogali a Castelletto, poi gli stessi militari intervenuti su segnalazione del personale AMT. Dopo la colluttazione l'uomo, che non voleva assolutamente pagare il ticket, è stato bloccato e poi è finito in manette. Fonte della notizia: primocanale.it Ubriaco e molesto: arrestato dai Carabinieri in via Mentana SAN BENEDETTO DEL TRONTO 09.10.2010 - Un arresto e due denunce a piede libero eseguiti dai Carabinieri di San Benedetto e da quelli di Cupra. Nel primo episodio, verificatosi in un bar di via Mentana, un pregiudicato 31enne di Monteprandone, dopo abbondanti bevute alcoliche, ha iniziato a dare in escandescenze aggredendo i clienti presenti a quell’ora tarda della notte di venerdì 8 ottobre. Sul posto è giunta una volante del Comando degli uomini dell’Arma i quali sono stati fatti oggetto dallo scalmanato di aggressioni sia verbali che fisiche. C’è voluto non poco per ridurre l’uomo all’impotenza, completamente ubriaco ed in preda ad una aggressività pericolosa. Alla fine per lui sono scattate le manette con l’accusa di “danneggiamenti, resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale“. L’arrestato si trova attualmente rinchiuso presso il carcere di Marino del Tronto a disposizione delle Autorità Giudiziarie. Nel secondo caso due persone di origini albanesi nella notte tra mercoledì e giovedì sono stati denunciati a piede libero in quanto incensurati per essere stati sorpresi a rubare casse di birra all’interno di un deposito di bibite a Cupramarittima. Fonte della notizia: rivieraoggi.it Calci contro le auto parcheggiate Arrestato studente di Santa Teresa SASSARI 08.10.2010 - Notte brava per uno studente di Santa Teresa di vent'anni che però si è conclusa nella camera di sicurezza della caserma dei carabinieri. Alle 4.30 del mattino, infatti, il giovane, barcollante, ha preso a calci alcune auto parcheggiate. Un carabiniere in borghese si è avvicinato e dopo essersi qualificato ha cercato di bloccarlo. Di tutta risposta il ragazzo ha cominciato a colpirlo con calci e pugni. Poco tempo prima alcuni abitanti della zona avevano chiamato il 112 per chiedere che i militari intervenissero nei confronti di un gruppo di giovani che, usciti da un locale, disturbavano la tranquillità notturna con forti urla. Il carabiniere in borghese che abita nella zona, si è avvicinato e ha notato che uno dei giovani si è allontanato dal gruppo e ha iniziato a danneggiare le auto parcheggiate. Da qui il suo intervento e l'ira dello studente contro il militare. La volante è arrivata poco dopo ed è riuscita a bloccare il ragazzo, che è stato arrestato per danneggiamento e violenza a pubblico ufficiale. Stamane il giudice ne ha convalidato l'arresto e disposto l'obbligo di firma fino al processo. Il carabiniere è stato curato da un'ambulanza e le ferite sono ritenute guaribili in dieci giorni. Fonte della notizia: sassarinotizie.com Fugge dal posto di blocco, inseguito e arrestato TARQUINIA 08.10.2010 - Questa mattina, intorno alle 5,30, i carabinieri di Tuscania hanno arrestato F.O. del 1960 di Civitavecchia per evasione e resistenza a pubblico ufficiale. In base alle ricostruzioni, i militari stavano effettuando controlli di routine sul tratto dell'Aurelia nel comune di Tarquinia all'altezza del km 83,200. I carabinieri avrebbero intimato l'alt a una Renault, guidata dal 50enne, che invece di fermarsi, si sarebbe dato alla fuga, urtando anche il ginocchio del carabiniere. Subito è scattato l'inseguimento, durato pochi minuti, quando la macchina di F.O. è andata a sbattere su un terrapieno della strada, facendo poi un volo di trenta metri. In seguito alla botta, F.O. ha riportato ferite alle costole e al ginocchio, guaribili in trenta giorni giorni. Il 50enne è stato ricoverato all'ospedale di Civitavecchia, dove si trova piantonato. L'accusa, per lui, è di evasione, dato che in seguito ai controlli è emerso che l'uomo si trovava agli arresti domiciliari, e resistenza a pubblico ufficiale. Fonte della notizia: tusciaweb.it NON CI POSSO CREDERE!!! La bimba era nascosta tra i panni sporchi. salvata, sta bene Partorisce in agriturismo e nasconde la neonata in lavatrice: due arresti La romena ha chiamato il 118 per una forte emorragia: i medici hanno capito che aveva dato alla luce un bambino e sono scattate le ricerche da parte dei carabinieri MANTOVA 10.10.2010 - Ha partorito nella camera di un agriturismo e ha nascosto la neonata nella lavatrice spenta, non è chiaro ancora se per ucciderla o per qualche altro motivo. Poi ha chiamato i soccorsi per un'emorragia che la stava dissanguando. La vicenda, tutta da chiarire, è avvenuta a Mantova e si è conclusa con l'arresto dei genitori della piccola per tentato omicidio. La neonata sta bene. Tutto è successo poco dopo le 13.30, quando è arrivata al 118 una richiesta di soccorso partita dall'agriturismo Trincerone, alle porte di Mantova. I soccorritori hanno trovato la donna di nazionalità romena con una forte emorragia: nella stanza che aveva preso in affitto con il marito c'erano tracce di sangue ovunque. I due coniugi non hanno saputo o voluto spiegare che cosa fosse successo, ma una volta arrivati in ospedale i medici hanno capito che la donna aveva appena partorito. Del neonato, però, nessuna traccia. TRA I PANNI SPORCHI - Quindi sono partite le ricerche del neonato da parte dei carabinieri. Insieme al personale di soccorso sono tornati all'agriturismo e, dentro la lavatrice spenta, avvolta tra i panni sporchi, hanno trovato la bambina, subito portata nel reparto di neonatologia dell'ospedale Carlo Poma, dove si trova tuttora. «Sta bene - dicono i medici -: è salva». Subito dopo sono scattate le manette per i due coniugi, che risultano entrambi disoccupati. La donna è in ospedale, il marito è in carcere. I carabinieri non hanno rivelato le generalità dei due, in attesa di chiarire che cosa sia successo e quali fossero le loro reali intenzioni. Ma l'imputazione c'è già: tentato omicidio. Fonte della notizia: corriere.it La vittima ha 45 anni, ha lesioni anche alla milza e a un polmone Tassista investe e uccide un cane e viene picchiato in strada: è in coma Un uomo di 31 anni gli ha sbattuto la testa contro il cordolo del marciapiede: fermato per tentato omicidio MILANO 10.10.2010 - Un tassista è in coma dopo essere stato pestato per aver investito e ucciso un cane. L'aggressore, fidanzato della proprietaria dell'animale, è scappato, ma poco dopo è stato fermato con l'accusa di tentato omicidio. L'uomo sarà portato a San Vittore in attesa della convalida del fermo. La donna che era con lui è invece sempre rimasta sul posto. Tutto è successo intorno alle 13.20 in largo Caccia Dominioni, nella zona di via Ripamonti, a Milano sud. Il cane, un cocker, non era tenuto al guinzaglio e ha improvvisamente ha attraversato la strada. Dopo l'incidente, il tassista ha fermato l'auto ed è sceso per scusarsi, poi il pestaggio. L'animale è morto sul colpo. LA VICENDA - Il tassista è un italiano di 45 anni, mentre l'aggressore ha 31 anni. Questi ha spinto il tassista, che è caduto a terra battendo la testa e perdendo i sensi. La polizia è stata chiamata da diversi passanti che hanno assistito al pestaggio. Il 45enne è stato portato al Fatebenefratelli in codice giallo, ma poi è entrato in coma. Dagli esami sono emerse anche lesioni alla milza e a un polmone. Fonte della notizia: corriere.it