CIPA Convenzione Interbancaria per i Problemi dell’Automazione Aggiornamento del Piano delle attività in materia di automazione interbancaria e sistema dei pagamenti Novembre 2015 Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 CIPA Convenzione Interbancaria per i Problemi dell’Automazione Aggiornamento del Piano delle attività in materia di automazione interbancaria e sistema dei pagamenti Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 Novembre 2015 CIPA, 2015 Indirizzo Banca d’Italia Dipartimento Informatica Servizio Sviluppo Informatico Divisione Tecnologie Interbancarie Centro Donato Menichella Largo Guido Carli, 1 – 00044 – Frascati (RM) Telefono: +39 06 4792 6803 Email: [email protected] Fax: +39 06 4792 6801 Website www.cipa.it Questo documento è disponibile nel sito internet della CIPA. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 Aggiornamento Piano Sommario Premessa ........................................................................................................... 1 Capitolo 1. Iniziative in ambito europeo .............................................................. 3 1.1 1.2 1.3 1.4 TARGET2 ................................................................................................................................ 3 TARGET2-Securities ............................................................................................................... 3 Gli interventi di adeguamento del Correspondent Central Banking Model (CCBM) ............ 9 La sorveglianza sui sistemi e sulle infrastrutture ................................................................ 10 1.4.1 1.5 La SEPA ................................................................................................................................ 10 1.5.2 1.6 1.7 La sorveglianza cooperativa su SWIFT ....................................................................................... 10 Le attività in sede EPC ................................................................................................................ 10 L’evoluzione del quadro normativo europeo in tema di servizi di pagamento.................. 12 L’evoluzione delle infrastrutture di rete a supporto delle iniziative europee .................... 12 Capitolo 2. Iniziative in ambito domestico ......................................................... 15 2.1 2.2 2.3 2.4 L’attività di sorveglianza nell’area dei pagamenti al dettaglio ........................................... 15 TARGET2-Banca d’Italia ....................................................................................................... 15 Il sistema di compensazione dei pagamenti al dettaglio (BI-Comp)................................... 17 Il processo di migrazione alla SEPA a livello nazionale ....................................................... 17 2.4.2 2.5 La Tesoreria statale e i pagamenti pubblici ........................................................................ 19 2.5.1 2.5.2 2.6 2.7 Assegni ....................................................................................................................................... 22 Trasferibilità dei servizi di pagamento....................................................................................... 23 Attività del Consorzio BANCOMAT ............................................................................................ 23 Attività del Consorzio CBI .......................................................................................................... 27 Attività dei Centri Applicativi ..................................................................................................... 31 Attività nel comparto dei titoli ............................................................................................ 34 2.9.1 2.9.2 CIPA Evoluzione dell’infrastruttura RNI ............................................................................................. 22 Evoluzione dell’infrastruttura SEPA ........................................................................................... 22 Strumenti di pagamento e procedure interbancarie .......................................................... 22 2.8.1 2.8.2 2.8.5 2.8.6 2.8.7 2.9 Iniziative della Banca d’Italia ..................................................................................................... 19 Iniziative dell’ABI........................................................................................................................ 20 La gestione delle garanzie nelle operazioni di credito dell’Eurosistema ............................ 21 Sistema per la trasmissione telematica di dati (SITRAD) .................................................... 22 2.7.4 2.7.5 2.8 Le attività delle componenti di clearing dei CSM italiani .......................................................... 18 Monte Titoli ............................................................................................................................... 34 Cassa di Compensazione e Garanzia .......................................................................................... 35 Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 Aggiornamento Piano 2.9.3 Iniziative della SIA ...................................................................................................................... 35 Capitolo 3. Iniziative della Banca d’Italia in materia di sicurezza delle infrastrutture e degli strumenti ........................................................ 37 3.1 3.2 3.3 Business continuity .............................................................................................................. 37 La Centrale di Allarme Interbancaria (CAI) ......................................................................... 38 Evoluzione del sistema di segnalazioni antiriciclaggio alla UIF (Unità di informazione finanziaria)........................................................................................................................... 39 Capitolo 4. Rilevazioni statistiche in materia creditizia e finanziaria .................. 41 4.1 4.2 Rilevazioni statistiche bancarie ........................................................................................... 41 Rilevazioni riguardanti gli intermediari finanziari non bancari........................................... 42 Capitolo 5. Attività di studio e analisi ................................................................ 43 5.1 Attività della CIPA................................................................................................................ 43 5.1.1 5.1.2 5.1.3 5.2 5.3 Rilevazione sull’IT nel sistema bancario italiano ....................................................................... 43 Indagine sull’utilizzo dell’IT nelle filiali di banche estere in Italia .............................................. 43 Altre iniziative ............................................................................................................................ 43 Attività di ABI Lab ................................................................................................................ 44 Attività di OSSIF ................................................................................................................... 48 Schede di pianificazione delle attività ............................................................... 50 CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 Aggiornamento Piano Premessa Al fine di rappresentare un quadro aggiornato sull'andamento delle iniziative descritte nel "Piano delle attività in materia di automazione interbancaria e sistema dei pagamenti per il periodo 1.1.2015 - 30.6.2016", illustrato nella riunione del Comitato direttivo del 14 maggio 2015 (https://www.cipa.it/attivita/piano2015.pdf), la Segreteria Tecnica della CIPA ha interessato i vari soggetti contributori al fine di fornire una sintesi delle evoluzioni intervenute e delle principali variazioni. Sulla base dei contributi ricevuti, è stato predisposto il presente documento nel quale sono riportate le parti aggiunte e/o modificate rispetto al Piano; tali aggiornamenti sono preceduti dal numero e dal titolo del paragrafo del Piano a cui si riferiscono. In allegato sono riportate le schede di pianificazione aggiornate. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 1 Aggiornamento Piano CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 2 Aggiornamento Piano Capitolo 1 Iniziative in ambito europeo Capitolo 1. Iniziative in ambito europeo 1.1 TARGET2 Nel primo semestre del 2015 sono stati regolati giornalmente nel sistema TARGET2 (T2), in media, circa 355.000 pagamenti, con un lieve decremento rispetto allo stesso periodo del 2014. Sembra quindi proseguire, sebbene in misura attenuata rispetto allo scorso anno, lo spostamento, indotto dalla migrazione alla SEPA, di alcune tipologie di pagamenti di importo contenuto (customer payment) da T2 ad altre infrastrutture. In linea con la contrazione dei volumi, anche l’importo medio giornaliero dei pagamenti, sempre nel primo semestre del 2015, si è ridotto rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, passando da 2.013 a 1.955 miliardi di euro. TARGET2 continua a essere l’infrastruttura largamente dominante per quanto riguarda i pagamenti di importo elevato (Large Value Payment Systems - LVPS) dell’area dell’euro. Un volume di pagamenti significativo, ancorché molto inferiore, viene trattato nel sistema Euro1, gestito dalla European Banking Association (EBA). Attualmente il numero di partecipanti a T2 censiti come Credit Institution è pari a 4.100; di questi, 1.005 banche commerciali insediate in Europa detengono un conto sul sistema di regolamento (con un leggero aumento rispetto allo scorso anno, confermando il trend di crescita registrato nel 2013). Il numero di banche che partecipano da paesi al di fuori dell’area euro (CB customer) è diminuito di una unità ed è pari a 52, mentre i sistemi ancillari connessi (cioè i sistemi nei quali si effettuano lo scambio e/o la compensazione di pagamenti e/o strumenti finanziari che abbiano determinati requisiti) sono 77, uno in più rispetto alla fine del 2014. Il numero dei partecipanti che si avvalgono della modalità di connessione per mezzo della rete internet è pari a 555 (557 alla fine dello scorso anno). Anche nei primi sei mesi del 2015 il tempo di processing ha confermato il livello di eccellenza raggiunto negli anni scorsi, con il 99,99% dei pagamenti regolati in meno di 5 minuti. La disponibilità tecnica di T2, calcolata per mezzo di una serie di indicatori di prestazione concordati contrattualmente con le banche centrali partecipanti, è stata pari al 100% per tutti i moduli della piattaforma, confermando il risultato raggiunto nei tre anni precedenti. 1.2 TARGET2-Securities L’attività di collaudo della piattaforma Negli ultimi mesi del 2014 e nei primi mesi del 2015 si è intensificata l’attività per la realizzazione del progetto TARGET2-Securities (T2S), piattaforma europea per il regolamento delle transazioni di titoli in moneta di banca centrale, in vista dell’avvio in produzione. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 3 Aggiornamento Piano Capitolo 1 Iniziative in ambito europeo L’esito positivo dell’Eurosystem Acceptance Test (EAT) ha consentito il passaggio allo User Testing il 1° ottobre 2014, in linea con la pianificazione. Questa fase, che si concluderà nel febbraio 2017, ha lo scopo principale di verificare l’interazione tra la piattaforma e le applicazioni interne dei futuri partecipanti e vede impegnati tutti i depositari centrali e le banche centrali nazionali aderenti alla piattaforma. Nei primi mesi del 2015 le istituzioni impegnate nella prima migration wave hanno anche partecipato a una serie di prove di migrazione. Da aprile queste simulazioni di migrazione sono state eseguite con il coinvolgimento delle rispettive comunità finanziarie. L’avvio dell’operatività Il 22 giugno 2015 sono migrati a T2S i depositari centrali, le banche centrali e le relative piazze finanziarie nazionali di Grecia e di Malta, nonché i depositari di Romania e Svizzera limitatamente alla transazioni in euro concluse sui rispettivi mercati. La migrazione di Monte Titoli (il primo tra i grandi depositari europei a passare a T2S), inizialmente prevista pure per il 22 giugno, è stata rinviata di circa due mesi in quanto si è ritenuto che per alcune avanzate funzionalità della piattaforma, non utilizzate dai depositari migrati in precedenza, fossero opportuni una stabilizzazione del software e un periodo di collaudo più lungo per gli operatori della piazza finanziaria italiana. La migrazione della piazza finanziaria italiana a T2S è avvenuta con successo nel cd. migration week-end dalla sera del 28 agosto alla sera del 31 agosto. I saldi dei conti titoli e le istruzioni da regolare sono stati trasferiti dai sistemi di Monte Titoli alla piattaforma e la fase di regolamento notturno si è svolta senza incidenti di rilievo, sancendo così il definitivo passaggio dal sistema Express II a T2S per il regolamento delle transazioni mobiliari accentrate presso Monte Titoli. Parallelamente alle attività di Monte Titoli, sono state rilasciate in produzione le modifiche alle applicazioni interne della Banca d’Italia. Nel primo periodo di operatività, T2S ha funzionato regolarmente, salvo taluni malfunzionamenti di entità e conseguenze trascurabili. Le prossime “finestre di migrazione” per gli altri depositari centrali sono previste il 28 marzo 2016, il 12 settembre 2016 e il 6 febbraio 2017. Principali funzionalità e articolazione della giornata operativa in T2S T2S consente il regolamento contestuale (cd. modalità Delivery-versus-Payment, DvP) su una stessa piattaforma tecnica di entrambe le “gambe” (titoli e contante) che compongono una transazione in valori mobiliari. Il regolamento avviene, rispettivamente, sui conti titoli aperti dalle banche presso i CSD e detenuti in T2S (cd. securities accounts, SACs) e sui conti cash aperti dalle banche (payment banks) presso le rispettive banche centrali in T2S (cd. dedicated cash accounts, DCAs) e alimentati tramite trasferimenti di liquidità dai conti cash detenuti dalle banche in T2. Dalla Banca d’Italia sono stati aperti 60 DCA facenti capo a 35 banche; i partecipanti esteri a Monte Titoli hanno inoltre aperto ulteriori 18 DCA presso le rispettive banche centrali. Il regolamento in T2S avviene su base lorda (per singola transazione), ma è assistito da meccanismi di ottimizzazione, in particolare l’auto-collateralizzazione, cioè la concessione automatica di credito infragiornaliero a un operatore - da parte della propria banca centrale - quando tale operatore non ha sul DCA liquidità sufficiente ad assicurare il perfezionamento di un’operazione di acquisto titoli. Il collateral a fronte di tale credito infragiornaliero può essere rappresentato sia da CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 4 Aggiornamento Piano Capitolo 1 Iniziative in ambito europeo titoli stanziabili a garanzia già disponibili sul conto dell’operatore sia dagli stessi titoli oggetto della transazione. Ogni giorno, entro le 19:00, le BCN inviano a T2S la lista dei titoli che possono essere accettati a garanzia nelle operazioni di autocollateral, nonché i rispettivi coefficienti di valutazione, necessari per calcolare il credito infragiornaliero erogabile alle proprie banche. Nel pomeriggio il credito infragiornaliero in T2S deve essere rimborsato; se questo non avviene entro le 16:30, sarà prevista a regime l’applicazione di una penale e il credito non rimborsato e le relative garanzie verranno “trasferite” automaticamente in TARGET2 (cd. relocation). La giornata operativa in T2S prevede una fase di regolamento notturna tra le 20:00 e le 03:00 (Night Time Settlement), durante la quale viene regolata la maggior parte delle transazioni, garantendo così rapidità ed efficienza del processo di regolamento, e una fase diurna tra le 05:00 e le 18:00. Con l’avvio di T2S è stato introdotto il matching obbligatorio anche per le operazioni Free of Payment (FOP) di versamento e di ritiro dei titoli a garanzia delle operazioni di credito della Banca d’Italia1. Il primo periodo di attività Nel primo mese di operatività della piazza finanziaria italiana in T2S, è stato regolato giornalmente un volume medio di circa 45.300 transazioni, per un importo pari a circa 107 miliardi di euro; il 67% di tali transazioni è stato regolato durante la fase notturna: ciò riflette sia l’efficienza del processo di regolamento, sia l’elevato livello di liquidità disponibile in tale fase. Il valore medio delle operazioni di autocollateral è stato pari a 5,2 miliardi di euro (in media, quasi 495 operazioni al giorno), di cui il 63% erogato durante la fase di regolamento notturna. La Banca d’Italia ha attivato specifici servizi di custodia titoli per due banche centrali di paesi non ancora migrati a T2S (Deutsche Bundesbank e Banque de France), che consentono alle rispettive comunità bancarie l’accesso all’autocollateral utilizzando come garanzia titoli disponibili presso Monte Titoli (cd. Interim Solution). Le prime informazioni disponibili sembrano confermare che alcuni gruppi bancari internazionali, con attività in titoli presso diversi depositari, hanno già adottato con T2S nuove configurazioni operative per gestire la liquidità in modo più efficiente. Documentazione tecnico-funzionale Il funzionamento di T2S si basa su una complessa documentazione, in parte perfezionata tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015. Documenti rilevanti sono: • User Requirement Document (URD), che raccoglie i requisiti tecnici concordati con gli utenti; • User Handbook (UHB), manuale per l’utilizzo dell’interfaccia grafica che consente agli utenti l’accesso alle funzioni di T2S (modalità d’interazione User-to-Application - U2A); 1 L’utilizzo obbligatorio del matching anche per le operazioni FOP, che ha sostituito la precedente modalità di movimentazione delle garanzie con trasferimenti unilaterali senza matching, da un lato, implica processi più complessi e maggiori scambi informativi tra le controparti e la Banca d’Italia, dall’altro, riduce il rischio di errori nell’esecuzione delle operazioni. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 5 Aggiornamento Piano Capitolo 1 Iniziative in ambito europeo • User Detailed Functional Specifications (UDFS), che descrive le caratteristiche funzionali dei servizi offerti da T2S; • Manual of Operational Procedures (MOP), documento che prescrive come le attività di business devono essere condotte e coordinate, sia in situazioni normali sia in casi di emergenza (es. parziale o totale indisponibilità del servizio, contingency). Governance La struttura di governance di T2S è molto articolata per tener conto della complessità della piattaforma e delle esigenze degli stakeholders, prevedendo il coinvolgimento dei Central Securities Depositories (CSD), delle banche e delle banche centrali non-euro2. Le banche possono partecipare, ancorché solo in veste di osservatori, anche alle riunioni tra le banche centrali e i depositari centrali; forniscono indicazioni ai depositari centrali e prendono parte attiva nei National User Group (NUGs), le cui chairperson riferiscono all’Advisory Group. L’Eurosistema è proprietario della piattaforma per cui il Consiglio direttivo della BCE costituisce il primo livello di governance. Il T2S Board (TB), organismo di direzione del progetto T2S e di gestione strategica della piattaforma, costituisce il secondo livello di governance e risponde al Consiglio direttivo della BCE. Dopo l’avvio in produzione, il TB valuta il funzionamento della piattaforma e ne propone al Consiglio direttivo della BCE gli indirizzi strategici3. L’Advisory Group (AG), in cui sono rappresentati in misura paritaria banche centrali, CSD e banche commerciali, svolge una funzione di natura consultiva e di ratifica degli accordi presi in altri organismi di governance. Il CSD Steering Group (CSG) è la sede di discussione riservata a rappresentanti dell’Eurosistema e dei depositari centrali; vi partecipano - oltre ai CSD che hanno sottoscritto il Framework Agreement - anche alcune banche in veste di osservatori. All’interno del CSG sono state costituite quattro strutture tecniche, cui partecipano rappresentanti dei CSD, delle banche centrali, delle 4CB e delle banche commerciali, queste ultime in qualità di osservatori: il Change Review Group (CRG), il Project Managers Group (PMG), l’Operations Managers Group (OMG) e il Directly Connected Parties Group (DCPG). Il Change Review Group (CRG) ha il compito di valutare le modifiche alle funzionalità di T2S proposte dai partecipanti al progetto (change requests - CR). Nel primo semestre del 2015 l’attività del Gruppo ha riguardato soprattutto: (i) l’esame delle CR finalizzate a correggere i difetti emersi in occasione delle attività di collaudo dei partecipanti a T2S, in previsione del go-live del 22 giugno; (ii) l’analisi delle CR da includere nella Release 1.1 prevista alla fine di gennaio 2016, considerate necessarie dai depositari della seconda finestra di migrazione. Il CRG ha inoltre approvato diverse 2 Le banche centrali non-euro potranno ricorrere a un organo di alto livello per la risoluzione delle eventuali controversie con l’Eurosistema (Governors’ Forum). 3 Il TB è composto da 13 membri, dei quali 11 con diritto di voto: Chairperson (BCE), quattro membri di emanazione delle 4CB, cinque provenienti dalle altre BCN dell’Eurosistema, uno proveniente dalla Banca centrale di Danimarca, al momento unica BCN esterna all’area dell’euro ad aver aderito a T2S. Al TB partecipano anche due non-central bank members, in qualità di esperti indipendenti in materia di servizi di regolamento titoli, senza diritto di voto. A gennaio 2015 il mandato dei membri del TB è scaduto, per cui il Consiglio direttivo della BCE ha nominato i nuovi componenti. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 6 Aggiornamento Piano Capitolo 1 Iniziative in ambito europeo richieste di natura editoriale per la revisione della documentazione tecnica di T2S (cd. Editorial Change Requests). Il Project Managers Group (PMG) ha il compito di coordinare, per le diverse finestre di migrazione previste, le attività necessarie all’avvio in produzione della piattaforma e di monitorare e agevolare le attività di adeguamento dei CSD e delle banche centrali a T2S. Il PMG si avvale anche di specifiche sotto-strutture per gli aspetti relativi al coordinamento e al monitoraggio delle attività di migrazione (migration) e alle attività di test da parte degli utenti (user testing). L’Operations Managers Group (OMG) è incaricato di redigere e aggiornare il T2S MOP, il cui primo aggiornamento (Release 1.1) è stato effettuato nel corso della prima parte del 2015. Inoltre, a partire dallo scorso 22 giugno, con l’avvio della fase operativa del progetto, l’OMG ha assunto il compito di monitorare le prestazioni e la qualità del servizio offerto da T2S in conformità con il Service Level Agreement (SLA), come stabilito dal Framework Agreement e dal Currency Participation Agreement. Il Directly Connected Parties Group (DCPG), composto dagli intermediari finanziari connessi direttamente a T2S, dalle banche centrali nazionali e dalla BCE, è incaricato di identificare, monitorare e risolvere le problematiche di maggior interesse delle banche con conti in T2S. Nella governance di T2S vengono compresi i National User Group (NUG), che sono il principale canale di comunicazione tra l’Advisory Group e le diverse comunità finanziarie nazionali, con il mandato di fornire supporto allo sviluppo e alla realizzazione di T2S. È proseguita l’attività del Gruppo di contatto delle banche centrali dell’area dell’euro, istituito per monitorare il processo di adattamento delle procedure informatiche e organizzative delle banche centrali ai requisiti funzionali e organizzativi di T2S e condividere le informazioni rilevanti per la buona riuscita del progetto. Nel corso del primo semestre del 2015, il Gruppo si è occupato soprattutto di analizzare alcune possibili richieste di modifica alle funzionalità della piattaforma per la seconda release di T2S, relative alla creazione di un data-base sui cd. “stretti legami” (close links) per le banche centrali (distinto da quello per le payment banks) e alla gestione di haircut aggiuntivi per i covered bank bond utilizzati come garanzia per l’autocollateral dall’emittente stesso (cd. titoli own use). Pricing L’Eurosistema ha stabilito che i costi sostenuti per adattare TARGET2 a T2S saranno recuperati tramite una tariffa mensile applicata ai titolari di conto RTGS che abbiano stabilito almeno un collegamento (link) con un DCA. L’importo di tale tariffa è stato fissato a 250 euro al mese per ciascun link; tale importo, determinato sulla base delle stime condotte dall’Eurosistema sul numero di DCA che sarebbero stati aperti nella piattaforma, resterà invariato per tutto il periodo della migrazione. Pertanto, eventuali modifiche potranno essere prese in considerazione dall’Eurosistema al termine della fase di migrazione (dopo febbraio 2017), sulla base del numero effettivo di DCA aperti nella piattaforma. Con riferimento ai servizi cash disponibili in T2S (es. liquidity transfer tra due DCA, query e report su profili cash), le rispettive tariffe - definite nella pricing list di T2S - saranno addebitate dalle banche centrali sul conto RTGS collegato al rispettivo DCA. I titolari di conto RTGS riceveranno una fattura distinta da quella relativa ai servizi TARGET2. L’Eurosistema ha inoltre stabilito di applicare alle payment banks (soggetti che hanno acceso uno o più DCA) una tariffa fissa amministrativa di 1.000 euro per la riallocazione dei titoli posti a CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 7 Aggiornamento Piano Capitolo 1 Iniziative in ambito europeo garanzia del credito infragiornaliero fornito dalla banca centrale in T2S (central bank autocollateralisation) e non rimborsato a fine giornata, che viene trasformato in credito infragiornaliero in T2. Tale tariffa non sarà applicata nei primi sei mesi di operatività di ciascuna finestra di migrazione prevista (cd. grace period). Armonizzazione Il processo di armonizzazione nel comparto del post-trading prosegue in connessione con i lavori di T2S. Ad aprile 2015 è stato pubblicato il quinto rapporto dell’Harmonisation Steering Group (HSG), incaricato di analizzare le attuali segmentazioni nazionali del settore del post-trading, di proporre possibili soluzioni all’Advisory Group e di monitorare le azioni intraprese. Il rapporto mostra che sono stati compiuti importanti progressi per quanto riguarda l’allineamento delle differenti piazze finanziarie agli standard di armonizzazione di T2S. Ciò è particolarmente importante per i cinque mercati che sono già migrati. Peraltro, non sono ancora stati pienamente raggiunti avanzati standard di armonizzazione relativamente alle corporate actions. Con riferimento al processo di armonizzazione delle pratiche di mercato, il Corporate Actions Subgroup (CASG), sottostruttura creata in seno all’Advisory Group, prosegue l’attività di monitoraggio in questo campo. Il CASG ha evidenziato nel Gap Analysis Report di marzo 2015 notevoli progressi compiuti dai mercati per il pieno e puntuale allineamento agli standard di T2S. Nel corso del 2015 il CASG ha continuato a supportare i NUG nel processo di implementazione degli standard di T2S anche attraverso l’aggiornamento del Frequently Asked Questions, strumento fondamentale per il raggiungimento di questo obiettivo. Sono proseguiti anche i lavori del Cross-Border Market Practices Sub-Group (X-MAP) volti a promuovere l’armonizzazione delle attuali e diversificate prassi di mercato. Attività del National User Group (NUG) di T2S Nel corso del 2015 la frequenza degli incontri del NUG italiano4 si è intensificata al fine di assicurare un attento monitoraggio da parte della Banca d’Italia e Monte Titoli della preparazione della piazza finanziaria nazionale alla migrazione a T2S (client readiness). Si sono tenute otto riunioni durante le quali, oltre alla Banca d’Italia e Monte Titoli, anche gli operatori sono stati chiamati a dar conto dello stato effettivo dell’adeguamento a T2S. Da aprile 2015 e fino all’avvio di T2S per la piazza finanziaria italiana, anche la BCE e le 4CB sono intervenute attivamente alle riunioni del NUG, fornendo un supporto concreto per la definizione di molteplici aspetti tecnici del progetto. L’obiettivo del NUG in questi mesi è stato essenzialmente quello di assicurare la migrazione del mercato finanziario italiano a T2S in completa sicurezza. La Banca d’Italia e Monte Titoli hanno proseguito l’attività di monitoraggio anche mediante l’invio alle banche italiane di questionari di autovalutazione su argomenti specifici. Dall’inizio ufficiale della fase del Community testing a marzo, particolare rilievo è stato dato alle attività di collaudo, con frequenti aggiornamenti sia 4 Il NUG è coordinato dalla Banca d’Italia e vi partecipano rappresentanti di Monte Titoli, della Cassa di Compensazione e Garanzia, dell’ABI, dell’ASSOSIM, della CONSOB, nonché delle banche maggiormente attive nel sistema di regolamento titoli. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 8 Aggiornamento Piano Capitolo 1 Iniziative in ambito europeo durante le riunioni sia mediante comunicazioni scritte. Durante le riunioni sono stati trattati altri temi rilevanti quali l’identificazione e la risoluzione dei bug individuati sulla piattaforma, la gestione del collateral in T2S, il cash forecasting. La centralità del ruolo di Monte Titoli nel NUG si è maggiormente consolidata in questa fase del progetto; il depositario italiano, infatti, è stato il primo a collaudare molte delle nuove funzionalità della piattaforma, aggiornando tempestivamente il NUG sullo stato di avanzamento delle attività. Come di consueto, la posizione espressa dalla piazza finanziaria italiana è stata rappresentata alle 4CB e alla BCE, oltre che ai livelli istituzionali più elevati, sia nell’ambito dell’Advisory Group e dei gruppi tecnici (quali il Change Review Group, il Project Managers Group e il Directly Connected Parties Group) sia tramite il T2S Experts Network, il gruppo di coordinamento dei diversi NUG nazionali istituito dall’Eurosistema. I membri del NUG vengono regolarmente aggiornati sulle attività dell’Advisory Group, ricevendo tutta la documentazione relativa alle riunioni e alle Info Session; queste ultime, rivolte a tutti gli operatori, oltre a riferire sullo stato di avanzamento del progetto, trattano temi specifici. Rappresentanti del NUG partecipano a gruppi di lavoro in ambito europeo. Il progetto di adeguamento funzionale della Banca d’Italia a T2S Fino all’avvio di T2S per la piazza finanziaria italiana la Banca d’Italia ha proseguito le attività di sviluppo e collaudo interno degli adeguamenti tecnici per la partecipazione alla piattaforma T2S, sia come “banca centrale” (responsabile dei conti cash aperti dalle payment banks in T2S e gestore del collateral ricevuto tramite la funzione di autocollateralizzazione), sia come operatore che, analogamente agli altri intermediari, deve regolare le proprie transazioni in titoli (agente di regolamento). Dal 2 marzo 2015 e fino alla fase immediatamente precedente la migrazione, la piazza finanziaria italiana è stata impegnata nel Community testing di T2S. In questa fase la Banca d’Italia ha assistito le banche italiane nei test relativi alla gestione dei conti cash in T2S e nei collaudi delle nuove modalità di movimentazione del pool delle garanzie. Inoltre, la Banca ha fornito supporto a Monte Titoli durante l’esecuzione dei test sul pagamento delle cedole e dei rimborsi e sul collocamento dei titoli di Stato italiani. Lo stato di avanzamento dei lavori di adeguamento alla piattaforma T2S, l’andamento dei collaudi con le banche e l’individuazione di eventuali bug della piattaforma T2S sono stati riportati periodicamente durante gli incontri del NUG organizzati con la comunità finanziaria italiana. 1.3 Gli interventi di adeguamento del Correspondent Central Banking Model (CCBM) Nel 2014 la Banca d’Italia, tramite operazioni CCBM5, ha detenuto in media, come corrispondente di banche centrali estere, titoli per 31 miliardi di euro e ha ricevuto garanzie dalle banche italiane per 1,8 miliardi di euro. Nei primi sei mesi del 2015, il valore medio di queste ultime è aumentato notevolmente ed è stato pari a circa 4,7 miliardi di euro. L’incremento è legato principalmente 5 Il Correspondent Central Banking Model (CCBM) è il sistema utilizzato nell’area dell’euro per consentire alle controparti delle singole banche centrali nazionali l’utilizzo transfrontaliero dei titoli a garanzia di finanziamenti di politica monetaria e di credito infragiornaliero. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 9 Aggiornamento Piano Capitolo 1 Iniziative in ambito europeo all’utilizzo dei servizi triparty cross-border da parte di una banca italiana che, già dal quarto trimestre 2014, ha depositato nel proprio conto pool titoli detenuti presso Euroclear Bank. 1.4 La sorveglianza sui sistemi e sulle infrastrutture Nell’agosto 2014, l’Eurosistema ha sviluppato una metodologia integrata per l’applicazione dei nuovi standard di sorveglianza CPSS-IOSCO6 Principles for Financial Market Infrastructures (PFMI) a tutte le tipologie di sistemi. Al termine del periodo di un anno concesso ai sistemi di pagamento a rilevanza sistemica (SIPS) per adeguarsi alla regolamentazione, è stato avviato l’assessment per tali sistemi a livello Eurosistema. Con riferimento ai fornitori di servici critici, nel dicembre 2014 è stato pubblicato il documento “Assessment methodology for the oversight expectations applicable to critical service providers”, contenente la metodologia applicativa dei principi dell’Annex F ai PFMI; esso individua cinque aspettative di sorveglianza per i prestatori di servizi critici al fine di sostenere la sicurezza e l'efficienza complessiva delle infrastrutture del mercato finanziario (FMI). A livello internazionale, nel 2014 il CPMI-IOSCO ha proseguito la verifica del grado di applicazione nei paesi membri dei principi di sorveglianza per le PFMI e delle previsioni (Responsibilities) indirizzate dai PFMI alle autorità competenti. 1.4.1 La sorveglianza cooperativa su SWIFT Le attività di sorveglianza sulla SWIFT riguardano, in particolare, il sistema di gestione dei rischi di impresa, la continuità operativa, i test di resilienza e, più di recente, aspetti specifici quali: il rinnovo dell’applicazione di messaggistica FIN, la New Payments Platform in corso di sviluppo per la comunità australiana, la stabilizzazione del servizio Alliance Lite, il ruolo del Chief Risk Officer, i piani di risanamento in caso di crisi non operativa, le iniziative svolte in tema di cyber security. 1.5 La SEPA 1.5.2 Le attività in sede EPC Nel corso del 2015 si è completata la riforma della governance dell’European Payments Conucil (EPC) e la sua nuova struttura è pienamente operante. La rivisitazione della struttura dell’EPC, in conseguenza del mutamento di governance a livello europeo realizzato con la costituzione dell’Euro Retail Payments Board (ERPB), conferma l’EPC come Associazione internazionale senza scopo di lucro ai sensi del diritto belga, con sede a Bruxelles. Il suo funzionamento come Associazione è supportato da alcuni consessi che svolgono funzioni generali e amministrative (es. Audit, Nomination Committee, Legal Support Group, Payment Security Support Group) e da un Segretariato. Le funzioni statutarie dell’EPC vengono svolte attraverso due diversi moduli: 6 CPSS - Committee on Payment and Settlement Systems della Banca dei Regolamenti Internazionali, ora CPMI Committee on Payments and Market Infrastructures; Technical Committee of the International Organization of Securities Commissions (IOSCO). CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 10 Aggiornamento Piano Capitolo 1 Iniziative in ambito europeo • il Modulo 1 (Scheme Management) esercita funzione di gestore degli schemi di pagamento SEPA, garantendo il buon funzionamento degli stessi, il loro sviluppo e la risoluzione di eventuali controversie tra i partecipanti; • il Modulo 2 è dedicato all’analisi e allo sviluppo di nuove iniziative in materia di pagamenti, sulla base degli indirizzi elaborati dall’ERPB. L’ABI rappresenta le banche italiane sia nel Board dell’EPC sia nello Scheme Management Board (SMB). Con riferimento alle attività di competenza del Modulo 1, è stato aggiornato il documento Scheme Management Internal Rules (SMIRs), allegato ai Rulebook degli schemi, entrato in vigore il 3 aprile 2015. Tali SMIR sono state poi ulteriormente modificate nel corso dell’anno al fine di accrescere la trasparenza del processo di modifica dei Rulebook e il coinvolgimento di chi richiede le modifiche, nonché di stabilizzare un ciclo biennale di modifiche. Questi ultimi cambiamenti sono, come di consueto, sottoposti a un processo di consultazione pubblica, che si concluderà entro dicembre 2015, per una condivisa approvazione e seguiranno il consueto iter per l’entrata in vigore nel 2016. Sempre in relazione alle funzioni di Scheme Management, le versioni dei Rulebook in vigore da novembre 2015 sono: SEPA Credit Transfer Rulebook Version 8.0, SEPA Direct Debit Core Rulebook Version 8.0, SEPA Direct Debit Business to Business Rulebook Version 6.0, che contengono lievi modifiche rispetto alle versioni precedenti. Con l’ultima consultazione, conclusa il 15 agosto 2014, sono state approvate anche le versioni SEPA Direct Debit Core Rulebook Version 9.0, SEPA Direct Debit Business to Business Rulebook Version 7.0, che presentano invece rilevanti modifiche agli Schemi SDD ed entreranno in vigore a novembre 2016. Tali variazioni riguardano: • la modifica del ciclo di gestione di una disposizione SDD Core dall’attuale D-5/D-2 a D-1/D-1 come standard definitivo; • l’uso del tipo sequenza first opzionale in tutti gli schemi SDD. Con riferimento all’ultima modifica soprariportata, a livello nazionale si è scelto di anticipare l’equiparazione del tipo sequenza first e recurrent negli Schemi SDD Core e B2B ad aprile 2015 e a tal fine è previsto che i PSP dei pagatori italiani non stornino eventuali SDD per ragioni connesse con la non corretta valorizzazione delle sequenze first e recurrent. Lo Scheme Evolution Maintenance Working Group - SEM WG (che sostituisce l’ex SEPA Payments Schemes Working Group - SPS WG) prosegue il suo impegno a fornire il proprio contributo alla risoluzione dei temi che l’ERPB riterrà opportuno affrontare per migliorare l’integrazione del mercato dei pagamenti in ambito SEPA e svolgerà le analisi sui possibili impatti sugli Schemi SEPA della nuova Direttiva PSD2 e della Direttiva 92/2014 su “Comparability of fees related to payment accounts, payment account switching and access to payment accounts with basic features” (c.d. Payment Accounts Directive – PAD), pubblicata il 28 agosto 2015 sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE e che dovrà essere recepita entro il 18 settembre 2016. Inoltre, in relazione alla richiesta dell’ERPB di superare le differenze esistenti nella tratta Customer 2 Bank (C2B) tra gli standard nazionali (considerate una delle cause di mancata fruizione piena della SEPA), nell’ambito del SEM WG è stata creata una specifica task force denominata “SEM Standard Task Force” con l’obiettivo di individuare la soluzione tecnica migliore per modificare gli standard previsti dagli schemi SEPA (Implementation Guidelines) e superare tali differenze. Il lavoro della Task Force ha portato alla produzione di un documento, che riporta le maggiori differenze riscontrate tra le IGs C2B SEPA e gli standard nazionali con le proposte di modifica alle IGs, sul quale il SEM WG dovrà svolgere CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 11 Aggiornamento Piano Capitolo 1 Iniziative in ambito europeo analisi, coinvolgere le varie comunità e rivederne i contenuti al fine di giungere alla soluzione definitiva sul tema. Per quanto riguarda le attività del Modulo 2, si evidenziano in particolare i temi rilevanti all’attenzione dell’ERPB tra cui rientrano gli Instant Payments, i P2P mobile payments e i mobile contactless payments. Con riferimento al primo argomento, l’ERPB ha dato mandato all’EPC di elaborare entro novembre 2015 il design di uno schema SCT instant (servizio di trasferimento di fondi in euro offerto ai clienti 24x7x365, effettuato in pochi secondi, con disponibilità immediata al beneficiario, indipendentemente dal regolamento interbancario). I lavori sono condotti da una task force ad hoc, affiancata da un High-level group (HLG) dell’ERPB. Sui P2P mobile payments, l’EPC ha manifestato la disponibilità a organizzare un workshop per favorire il confronto tra gli stakeholders. Infine, la specifica task force “Mirror Task Force on Mobile and card based contactless proximity payments” prosegue nell’attività di aggiornamento di alcuni documenti sui mobile payments e si occuperà di elaborare i relativi standard. In materia di carte di pagamento, alla luce dell’evoluzione normativa e principalmente del Regolamento 751/2015, l’EPC ha deciso di abrogare il SEPA Cards Framework, che continuerà a essere reso disponibile sul sito dell’EPC solo per ragioni storiche. 1.6 L’evoluzione del quadro normativo europeo in tema di servizi di pagamento Nella prima parte del 2015 è stato adottato il regolamento UE sulle carte di pagamento (Interchange Fee Regulation - IFR) ed è stato raggiunto l’accordo politico tra le istituzioni europee sulla proposta di revisione della Payment Services Directive (PSD2). La proposta di direttiva stabilisce, in particolare, nuove regole in materia di sicurezza dei servizi di pagamento elettronici, assegnando ampie competenze all’EBA (European Banking Authority), in collaborazione con la BCE, per la definizione di linee guida e standard tecnici su specifici temi individuati dalla direttiva stessa. Al fine di adeguarsi a tale evoluzione, è stato rivisto il mandato dello European Forum on the Security of Retail Payments (SecurePay Forum) assegnando all’EBA il ruolo di copresidenza insieme alla BCE. Nel nuovo assetto, il Forum - costituito dalla BCE nel gennaio 2011 allo scopo di sviluppare conoscenze e iniziative condivise in materia di sicurezza tecnica dei servizi di pagamento elettronici - mantiene la sua natura di sede di cooperazione tra le Autorità europee di vigilanza e di sorveglianza e collabora strettamente con l’EBA nelle analisi e nella definizione delle proposte normative concernenti la materia della sicurezza. 1.7 L’evoluzione delle infrastrutture di rete a supporto delle iniziative europee Rete TARGET2-Securities Il servizio di accesso alla piattaforma T2S attraverso l’infrastruttura SIA-Colt è ufficialmente entrato in produzione il 22 giugno 2015. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 12 Aggiornamento Piano Capitolo 1 Iniziative in ambito europeo A oggi Monte Titoli (Gruppo LSE), Banca d’Italia, Deutsche Bundesbank e importanti banche commerciali italiane accedono a T2S tramite la suddetta infrastruttura, in attesa che si aggiunga Keler, il CSD ungherese. Rete 4CBNET L’avvio in produzione di T2S è avvenuto sulla medesima piattaforma di rete 4CBNET, già collaudata e dimensionata per il traffico complessivo. SIAnet Financial Ring Nel corso del 2015 si è completato il rafforzamento dei servizi tecnologici messi a disposizione degli operatori finanziari attraverso l’attestazione di entrambi i POPs inglesi del Financial Ring presso i due data center locali di riferimento nell’area londinese, ampliando così l’offerta con servizi di co-location, proximity e managed services, e attraverso l’aumento della capacità di trasporto del backbone del Financial Ring a 10Gbps. Le Trading Venues collegate sono salite a 26 e sono in corso di valutazione altre opportunità che prevedono la connessione a ulteriori trading venues e società di brokeraggio. Servizio di Transaction Collection Il servizio, volto a supportare banche acquirer, Gestori Terminali, Card Processor ed entità extrabancarie (quali, ad esempio, GDO e Petrol) nel settore della raccolta delle transazioni dalla terminaleria POS e ATM, sta aumentando il profilo di traffico secondo i piani di sviluppo previsti. È in corso l’attivazione di primari utenti sia bancari sia corporate con requisiti particolarmente impegnativi in termini di volumi, sicurezza, performance e affidabilità complessiva. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 13 Aggiornamento Piano Capitolo 2 Iniziative in ambito domestico Capitolo 2. Iniziative in ambito domestico 2.1 L’attività di sorveglianza nell’area dei pagamenti al dettaglio Nell’area dei pagamenti al dettaglio, prosegue l’azione della sorveglianza volta all’ammodernamento dei pagamenti, in coerenza con gli obiettivi di progressiva riduzione dell’utilizzo del contante e di incremento della sicurezza degli strumenti di pagamento in rete e della fiducia degli utenti nel loro utilizzo. Si inserisce in questo contesto la costituzione del Comitato Pagamenti Italia (CPI), un Forum di cooperazione e dialogo per migliorare l’interazione tra i diversi attori del mercato dei servizi di pagamento. Il Comitato è presieduto dalla Banca d’Italia e vi partecipano esponenti di associazioni di categoria rappresentative dell’offerta e della domanda di servizi di pagamento, di prestatori di servizi di pagamento e fornitori di servizi tecnologici rilevanti per il sistema nonché alcune pubbliche amministrazioni. A febbraio 2015 si è svolta la prima riunione nel corso della quale sono stati condivisi gli obiettivi, le modalità di lavoro e le attività da svolgere. Tra le priorità di lavoro sono state individuate alcune iniziative di sistema (https://www.bancaditalia.it/media/comunicati/documenti/201501/Comunicato_Stampa_20022015.pdf) volte a facilitare il rispetto degli adempimenti SEPA con scadenza 1° febbraio 2016, quali: a) la migrazione allo schema SDD dei “prodotti di nicchia” (RID finanziari e RID a importo prefissato); l’invio delle disposizioni di pagamento aggregate nel formato XML da parte degli utilizzatori dei servizi di pagamento; l’obbligo di non richiedere il BIC alla clientela anche per i pagamenti cross-border. A questi fini, sono stati costituiti due sottogruppi per le tematiche attinenti, rispettivamente, al funzionamento dell’archivio nazionale “ABI-CAB-BIC”, che consente la derivazione del codice BIC dall’IBAN, e alla migrazione allo standard di messaggistica ISO-20022 XML prevista per i pagamenti aggregati nella tratta cliente impresa-banca e viceversa. Nella seconda riunione tenutasi il 16 ottobre 2015, è stato fatto il punto sugli interventi in fase di svolgimento per il completamento della migrazione alla SEPA (http://www.bancaditalia.it/compiti/sispaga-mercati/comitato-pagamenti-italia/resocontoriunione-CPI-16102015.pdf). 2.2 TARGET2-Banca d’Italia Al 30 giugno 2015 le banche partecipanti direttamente al sistema TARGET2-Banca d’Italia (componente italiana di TARGET2) erano 100, mentre 63 partecipavano indirettamente; 99 erano CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 15 Aggiornamento Piano Capitolo 2 Iniziative in ambito domestico titolari di conto HAM. A TARGET2-Banca d’Italia partecipavano inoltre, sempre al 30 giugno, quattro sistemi ancillari7. Gli operatori italiani continuano a mostrare scarso interesse ad accedere a T2 tramite il canale Internet: al 31 dicembre 2014 soltanto otto titolari di conto HAM utilizzavano l’accesso via Internet, mentre due partecipanti diretti utilizzavano tale forma di accesso. Nel primo semestre del 2015 TARGET2-Banca d’Italia ha regolato, in media giornaliera, circa 45.300 transazioni (45.000 nel 2014) per un controvalore di 162 miliardi di euro (pari al valore relativo al 2014), rispettivamente il 13% e l’8% circa dei pagamenti complessivamente regolati nel sistema T2 (entrambe queste quote sono stabili rispetto all’anno precedente). In termini assoluti il numero e l’importo medio dei pagamenti regolati sono rimasti sostanzialmente stabili sia per i pagamenti domestici sia per quelli cross-border. Circa la metà delle transazioni complessivamente regolate in TARGET2-Banca d’Italia è stata originata dal sistema di regolamento titoli Express II, per un valore medio giornaliero di circa 80 miliardi di euro. In particolare, nel primo semestre del 2015 il controvalore in euro dei saldi multilaterali netti regolati nei cicli di compensazione notturno e diurno di Express II è stato di circa 25 miliardi di euro in media giornaliera, sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. Anche i flussi relativi alla liquidazione lorda di Express II sono rimasti stabili a 55 miliardi di euro. A livello disaggregato, nella liquidazione lorda si è osservata una diminuzione dei fail della liquidazione netta (-16%) e una diminuzione dell’OTC (-7%).8 Le transazioni concluse nell’e-MID tra controparti (domestiche e non residenti), regolate automaticamente in TARGET2-Banca d’Italia, sono lievemente diminuite rispetto al 2014, passando da 3,8 a 3,5 miliardi di euro in media giornaliera. Il National User Group (NUG) per TARGET2 Nel corso del primo semestre del 2015 i principali argomenti trattati in ambito NUG9 hanno riguardato: (i) le modifiche di T2 in vista dell’avvio del sistema di regolamento dei titoli TARGET2Securities, per consentire una gestione integrata della liquidità (modifiche realizzate con la release T2 del 2013, ma attivate solo all’avvio di T2S; (ii) i tempi e le modalità della migrazione di T2 allo standard ISO-20022, che prevede il passaggio dagli attuali standard SWIFT-FIN a messaggi XML. A ottobre 2015, tale migrazione, pianificata nel 2017, è stata rinviata a seguito di una consultazione del sistema bancario, condotta dal Payment and Settlement Systems Committee (PSSC) nell’ambito dell’ampio processo evolutivo di medio periodo delle infrastrutture di mercato, recentemente avviato dall’Eurosistema. 7 Il mercato telematico dei depositi interbancari e-MID, il sistema di compensazione al dettaglio BI-Comp, la Cassa di Compensazione e Garanzia e il CSD italiano Monte Titoli. Quest’ultimo continua a regolare alcune operazioni cash (prevalentemente corporate actions) in T2. 8 Nello stesso arco temporale il regolamento di transazioni PCT-MTS è aumentato del 4%. 9 Il NUG - coordinato dalla Banca d’Italia e dall’ABI e composto dalle principali banche partecipanti a TARGET2-Banca d’Italia, da alcune banche di minore dimensione e dai sistemi ancillari - costituisce la sede di confronto con gli utenti della piazza finanziaria italiana. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 16 Aggiornamento Piano Capitolo 2 Iniziative in ambito domestico La Risk Analysis della ISSP Nel 2015, le analisi trimestrali effettuate in relazione agli incidenti di maggiore gravità nonché l’analisi del rischio annuale non hanno fatto emergere nuovi profili di rischio rispetto all’anno precedente. 2.3 Il sistema di compensazione dei pagamenti al dettaglio (BIComp) Nel primo semestre del 2015 il sistema di compensazione BI-Comp ha trattato 932 milioni di operazioni, con una riduzione dello 0,6% rispetto al secondo semestre del 2014; il valore complessivo, pari a 705 miliardi di euro, è invece aumentato del 3%. Nel sottosistema “Dettaglio” è continuata la riduzione degli assegni trattati con la procedura Check Truncation (da 80 milioni nel secondo semestre del 2014 a 73 milioni nella prima metà del 2015). Si sono ridotte le transazioni BANCOMAT (da 120 a 116 milioni), mentre è aumentato il numero dei bonifici SCT - SEPA Credit Transfer da 56 a 66 milioni. La contrazione del traffico nella “Recapiti locale” è stata del 4,1% in volume e del 5,4% in valore, anch’essa in connessione con la riduzione dell’uso dell’assegno. I flussi SCT regolati con il ricorso all’interoperabilità del Clearing and Settlement Mechanism (CSM) ICBPI/BI-Comp con i sistemi esteri Equens, CS.I e STEP2 sono stati, nel primo semestre del 2015, 26,7 milioni rispetto agli 11,7 milioni del secondo semestre dello scorso anno, con un aumento del 129%. Tale traffico rappresenta oltre il 40% del totale degli SCT regolati in BI-Comp. Il 29 settembre 2015 è stato avviato in esercizio il regolamento degli SCT nel ciclo notturno di BIComp. Tale ciclo consente l’anticipo degli orari di riconoscimento dei fondi sui conti della clientela delle banche che aderiscono a BI-Comp o a sistemi interoperabili. Sono proseguiti i lavori per la realizzazione dalla nuova piattaforma centralizzata volta a consentire l’interoperabilità multilaterale tra CSM europei (European Clearing Cooperative - ECC). Il progetto, facendo leva sulla cooperazione tra le infrastrutture, intende assicurare la piena raggiungibilità delle rispettive comunità per l’esecuzione di pagamenti SEPA, lasciando ai singoli CSM la gestione dei rapporti con i propri aderenti. I CSM connessi invieranno i pagamenti immessi dai propri partecipanti alla piattaforma centralizzata che calcolerà i saldi e li trasmetterà a TARGET2 per il regolamento. I CSM potranno optare per un modello che consente al sistema centralizzato di movimentare direttamente i conti degli intermediari coinvolti nei pagamenti oppure per un modello che, replicando la soluzione delineata nell’Interoperability framework dell’European Automated Clearing Houses Association (EACHA), prevede che il sistema centralizzato movimenti i conti fiduciari dei CSM e questi ultimi a loro volta movimentino i conti dei propri partecipanti. Nel mese di ottobre è iniziata la fase dei collaudi con gli utenti, propedeutica alla migrazione alla nuova piattaforma dell’Automated Clearing House (ACH) gestita dalla Banca d’Italia (CABI) e di quelle olandese (Equens), spagnola (Iberpay), greca (Dias) e polacca (KIR). Gli altri quattro CSM, tra i quali quelli gestiti dalle banche centrali tedesca e austriaca, migreranno in una fase successiva. 2.4 Il processo di migrazione alla SEPA a livello nazionale Con specifico riferimento alla migrazione alla SEPA dei “prodotti di nicchia” (RID finanziari e RID a importo prefissato), non avendo definito a livello europeo uno schema di addebito diretto SEPA CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 17 Aggiornamento Piano Capitolo 2 Iniziative in ambito domestico opzionale caratterizzato dall’assenza di diritto di rimborso da parte del pagatore consumatore, in sede ABI è stata individuata una possibile soluzione nazionale realizzabile entro la scadenza del 1° febbraio 2016. Per quanto attiene al formato XML, nell’ambito del Comitato Pagamenti Italia, è stato effettuato un monitoraggio sulla sua adozione da parte delle imprese per le transazioni di pagamento. Gli esiti del monitoraggio confermano la necessità di proseguire le attività di carattere informativo nei confronti della clientela imprenditoriale per supportarla in questo passaggio. In relazione all’obbligo imposto dal Regolamento UE 260/2012 di non richiedere il BIC alla clientela anche per le operazioni transfrontaliere, per evitare eventuali problemi sono in corso approfondimenti con la SIA e la SWIFT al fine di garantire un tempestivo aggiornamento e allineamento delle informazioni disponibili nel data-base nazionale ABI-CAB-BIC e nell’archivio IBANPlus. Con riferimento al servizio SEDA, il 28 aprile 2015 l’Agenzia delle Entrate, in risposta a una richiesta di consulenza giuridica presentata dall’ABI il 30 giugno 2014, ha espresso un parere negativo sulla possibile esenzione dall’IVA del servizio SEDA. Sono state, quindi, immediatamente avviate le analisi volte a valutare le ricadute operative connesse con tale novità. Dalle analisi svolte con le banche e le imprese/rappresentanze di imprese che hanno promosso l’adozione di SEDA e che partecipano stabilmente ai tavoli di lavoro dell’ABI, è emersa la necessità di apportare adeguamenti organizzativi e procedurali sia lato PSP sia lato imprese. Per tale ragione si è reso necessario sospendere - a partire da luglio 2015 - le attività di rendicontazione e addebito dei corrispettivi SEDA. Sono in corso di definizione le soluzioni tecniche da adottare ai fini della regolarizzazione dei corrispettivi già addebitati ai beneficiari, della fatturazione e della gestione degli addebiti dei corrispettivi “a regime”. 2.4.2 Le attività delle componenti di clearing dei CSM italiani 2.4.2.1 Le iniziative di SIA SEPA CREDIT TRANSFER È stato avviato in produzione a settembre 2015 l’adeguamento della piattaforma del CSM SIA/BI-Comp per l’introduzione di un nuovo ciclo notturno di compensazione e regolamento nel sistema BI-Comp. SEPA DIRECT DEBIT Prosegue l’impegno nelle iniziative riguardanti il consolidamento dell’AOS SEDA per la comunità italiana, con particolare riferimento alle funzionalità di remunerazione del servizio. SEPA CARD CLEARING È stato avviato in produzione ad aprile 2015, per conto di EBA Clearing, il nuovo servizio denominato STEP2-SCC, che ha lo scopo di regolare le transazioni derivanti da operazioni pre-autorizzate con carte. * * * Sono in corso valutazioni con EBA Clearing su una possibile evoluzione dei servizi di clearing a supporto delle esigenze degli Instant Payments. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 18 Aggiornamento Piano Capitolo 2 Iniziative in ambito domestico 2.4.2.2 Le iniziative di ICBPI SEPA CREDIT TRANSFER Nel primo semestre del 2015 il volume delle operazioni SEPA Credit Transfer processate dalla ACH ICBPI è aumentato di oltre l’80% rispetto al 2014. Nell’ambito del CSM ICBPI/BI-Comp è stato attivato il ciclo di regolamento notturno per gli SCT al fine di armonizzare i cicli di regolamento di BI-Comp a quelli di EBA-STEP2. Entro il 2015 è previsto il completamento delle funzionalità della Web Station SEPA anche per gli SCT, integrandole con quelle SEDA e SDD già disponibili; tale soluzione fornisce alle banche clienti un sistema efficace ed efficiente di monitoraggio e tracciatura delle operazioni SEPA. Nel corso del 2015, l’ACH ICBPI, insieme con le ACH europee aderenti all’EACHA e ad alcune banche centrali nazionali, hanno avviato il progetto di interoperabilità multilaterale tra CSM europei, finalizzato a far evolvere il sistema dell'interlinking fra le ACH nazionali verso la realizzazione di una nuova piattaforma centralizzata che renderà i processi più efficaci, efficienti ed economici (cfr. par. 2.3). SEPA DIRECT DEBIT Nel primo semestre del 2015 il volume delle operazioni SEPA Direct Debit processate dall’ACH ICBPI è aumentato di oltre il 50% rispetto al 2014. Sono proseguite le attività volte a realizzare un link di interoperabilità con EBA-STEP2, in analogia a quanto già effettuato per gli SCT. 2.5 La Tesoreria statale e i pagamenti pubblici 2.5.1 Iniziative della Banca d’Italia È proseguita la partecipazione della Banca d’Italia al tavolo di lavoro istituito presso la Ragioneria Generale dello Stato (RGS), con Poste Italiane e l’Agenzia per l’Italia Digitale (AglD), dedicato agli approfondimenti sull’adeguamento del bollettino di conto corrente postale alla nuova disciplina di cui all’art. 5 del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD). In tale ambito, Poste Italiane ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Parte Seconda n. 68 del 16 giugno 2015 - Foglio delle Inserzioni, un nuovo modello di bollettino nel quale sono indicati l’IBAN (già disponibile sul sito della RGS), che consente l’imputazione diretta del versamento in tesoreria, e lo IUV (Identificativo Univoco di Versamento), che facilita la riconciliazione del versamento da parte delle amministrazioni riceventi. L’avvio a regime di tale progetto è peraltro fortemente condizionato dal fatto che, a oggi, soltanto poche amministrazioni centrali hanno aderito all’infrastruttura “Nodo dei pagamenti - SPC” predisposta dall’AgID 10. Per rispettare gli ulteriori adempimenti previsti dal processo di migrazione alla SEPA, sono in corso le modifiche applicative volte a consentire la derivazione automatica del BIC anche per i bonifici di tesoreria transfrontalieri (scadenza 1° febbraio 2016). Inoltre si stanno conducendo analisi per 10 Le “Linee guida per l’effettuazione dei pagamenti elettronici a favore delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi”, emanate in attuazione dell’articolo 5 del Codice dell’Amministrazione Digitale, prevedono che le pubbliche amministrazioni aderiscano al “Nodo” entro il 31 dicembre 2015. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 19 Aggiornamento Piano Capitolo 2 Iniziative in ambito domestico migliorare i colloqui applicativi fra procedure di tesoreria e ACH al fine di raggiungere, ove possibile, l’obiettivo del regolamento in giornata. Continuano inoltre le attività per la migrazione al canale retail dei pagamenti di tesoreria cross-border (non molto rilevanti in termini di volumi ma tuttora canalizzati su TARGET2). La dematerializzazione dei titoli di spesa, in collaborazione con la RGS, procede secondo le tempistiche previste: • dal 1° luglio 2015 è stata avviata la procedura informatica per la gestione telematica degli speciali ordini di pagamento (SOP); dopo una fase transitoria chiesta dalla RGS per smaltire i residui SOP cartacei, la procedura è entrata a regime il 1° settembre 2015; • dal 1° gennaio 2016 è previsto l’avvio di una nuova procedura per estendere a tutti i titolari di contabilità speciale le funzionalità della procedura “contabilità speciali telematiche”, attiva dal 2003 per alcuni di essi. Dalla stessa data, pertanto, i titolari di contabilità speciale e i funzionari delegati non potranno più emettere ordini di pagamento cartacei. In merito alla dematerializzazione dei documenti di entrata emessi a fronte di versamenti al bilancio dello Stato, il 1° gennaio 2015 è partita la seconda fase del progetto; tale fase è finalizzata all’ulteriore razionalizzazione e automazione del trattamento delle quietanze informatiche, nonché all’arricchimento del contenuto informativo dei flussi di rendicontazione. È prevista inoltre la firma elettronica della rendicontazione delle singole operazioni. Dal 1° gennaio 2016, con l’avvio della terza fase, verrà introdotta la firma digitale automatica. In prospettiva, le quietanze informatiche potranno essere messe a disposizione dei versanti tramite piattaforma web. Proseguono i lavori riguardanti la realizzazione della citata piattaforma sulla quale saranno pubblicati gli estratti conto mensili per i titolari di conti di tesoreria unica e l’informativa giornaliera per i titolari di contabilità speciale, che rappresentano il primo modulo di sviluppo di un “portale di Tesoreria”. Sul fronte della riscossione delle entrate, il versamento dei diritti doganali avverrà tramite bonifico a favore di una specifica contabilità speciale gestita dall’Agenzia delle Dogane, già attiva con modalità telematica. Si è chiusa la fase di sperimentazione aperta a tutti gli operatori, partita il 23 aprile 2014, e nei prossimi mesi è prevista la dismissione del sistema di versamento dei diritti doganali a mezzo di assegni circolari. Anche Equitalia si avvarrà dei bonifici per eseguire i versamenti di propria competenza che saranno in tal modo automaticamente imputati ai corrispondenti capi/capitoli/articoli del bilancio. Continuano i lavori per: • la razionalizzazione e la semplificazione delle operazioni di incasso e di pagamento di competenza della tesoreria estera; • il completamento della “telematizzazione” dei colloqui con le amministrazioni statali ordinanti. 2.5.2 Iniziative dell’ABI Riscossioni per conto della Pubblica Amministrazione Prosegue l’impegno dell’ABI sulla tematica delle riscossioni delle pubbliche amministrazioni e, in particolare, per la piena attuazione dei principi sanciti dall’art. 5 del CAD. In base alla normativa vigente le pubbliche amministrazioni potranno ricevere pagamenti informatici senza l’uso della piattaforma “Nodo dei Pagamenti-SPC” fino al 31 dicembre 2015; sono fatte salve, fino alla naturale scadenza, le convenzioni aventi a oggetto l’attività di incasso. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 20 Aggiornamento Piano Capitolo 2 Iniziative in ambito domestico Le nuove norme apportano forte discontinuità con il passato in quanto la riscossione è potenzialmente effettuabile da ogni PSP, non essendo più necessario a tali fini il rapporto di convenzionamento con l’ente. L’adesione al “Nodo-SPC”, obbligatoria per le PA e per i PSP che intendono svolgere il servizio di riscossione, garantisce un collegamento “molti a molti”, consentendo al debitore (utente finale) di scegliere con quale PSP e attraverso quale strumento assolvere alla propria obbligazione nei confronti della PA. In questo contesto, continuano le iniziative e le attività di collaborazione con l’AgID, la Banca d’Italia, il CISIS e le Regioni per agevolare, sotto diversi profili, l’attuazione della complessa riforma e le procedure di adeguamento delle banche interessate. In particolare si sono tenuti, in collaborazione con AgID, CISIS e Regioni, una serie di incontri presso le sedi regionali dell’ABI, con l’obiettivo di sensibilizzare le banche sul territorio, favorendo sinergie con le Regioni ed evidenziando l’impatto della riforma sugli attuali rapporti banche-enti. Continua la partecipazione dell’ABI al gruppo di lavoro, costituito da AgID, ABI, Bancaria Editrice, CBI, Poste, AIIP e talune Regioni, che segue la realizzazione delle Linee guida riguardanti l'uso del logo messo a disposizione dall'AgID per rendere riconoscibile l'insieme dei servizi e la definizione dei messaggi chiave e dei contenuti esplicativi da veicolare cui dovranno attenersi le campagne comunicazionali che ogni operatore, enti e PSP, riterrà di svolgere. Infine, è stato stipulato un accordo di collaborazione tra AgID e ABI in base al quale l’Associazione svolgerà un ruolo di “collettore” delle adesioni da parte delle banche al “Nodo dei Pagamenti SPC”. L’oggetto specifico dell’accordo è delineato all’art. 2 nel quale si prevede che l’ABI si impegna a collaborare con l’Agenzia per consentire ai PSP suoi associati di aderire al Nodo attraverso la sottoscrizione di accordi di servizio basati su schemi contrattuali definiti dall’Agenzia stessa e allegati all’Accordo ABI-AgID. Nel dettaglio, l’ABI sottopone all’attenzione dei PSP gli accordi di servizio (si tratta di due documenti distinti riferiti, il primo, all’adesione del PSP per le sole attività di erogazione dei servizi di pagamento, il secondo, all’adesione del PSP anche in qualità di intermediario tecnologico per il collegamento e per lo scambio dei flussi con il “Nodo-SPC”); assicura che ciascun PSP associato sottoscriva gli accordi con firma digitale; invia all’Agenzia, tramite posta elettronica certificata, l’originale dell’accordo di servizio sottoscritto dal PSP associato, al fine di consentire all’Agenzia di sottoscriverlo per quanto di sua competenza. Nell’accordo, al fine di favorire l’adesione al “Nodo-SPC” e più in generale la piena attuazione delle nuove norme in tema di riscossione, è inoltre previsto che le parti, ciascuna per le attività di propria competenza, si impegnino a promuovere quanto oggetto dell’accordo stesso anche attraverso campagne di comunicazione e sensibilizzazione. 2.6 La gestione delle garanzie nelle operazioni di credito dell’Eurosistema Nel primo semestre del 2015, grazie alle condizioni più distese di liquidità, le banche operanti in Italia hanno ridotto ulteriormente, di circa 30 miliardi di euro, il ricorso al rifinanziamento dell’Eurosistema. Pertanto, nello stesso periodo il valore delle garanzie nel collateral pool è sceso di 38 miliardi di euro. In tale periodo 36 controparti italiane utilizzavano il sistema della Banca d’Italia (ICAS) per la valutazione del merito creditizio dei prestiti bancari, riconosciuto nel 2013 quale fonte ufficiale dell’Eurosistema. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 21 Aggiornamento Piano Capitolo 2 Iniziative in ambito domestico In attuazione della decisione del Consiglio direttivo della BCE del 17 luglio 2013, la Banca d’Italia ha avviato i lavori per la realizzazione di una soluzione tecnica per l’applicazione, dal primo trimestre del 2016, di haircut aggiuntivi (markdown) alla valutazione dei covered bank bond utilizzati dall’emittente o da un soggetto con cui questo ha stretti legami. 2.7 Sistema per la trasmissione telematica di dati (SITRAD) Al 31 ottobre 2015 gli aderenti al SITRAD erano complessivamente 1.356, di cui 656 banche, 604 intermediari finanziari, 17 istituti di pagamento, un istituto di moneta elettronica, 26 SIM, 43 operatori esteri e 9 altri organismi, tra cui Poste Italiane e Cassa Depositi e Prestiti. 2.7.4 Evoluzione dell’infrastruttura RNI In relazione al progetto di dematerializzazione degli assegni, SIA ha sviluppato il nuovo servizio di file transfer “Fast&Lite” (FLS). Il servizio, ideato per il trasporto veloce di alti volumi di traffico quale la trasmissione digitale dell’immagine degli assegni, è già disponibile nella versione per ambienti mainframe e dipartimentale. È stata avviata una attività informativa per la promozione dell’infrastruttura presso gli aderenti al SITRAD. In aggiunta ai tradizionali servizi di Messaging supportati dalla RNI, oltre al citato servizio FLS, SIA ha sviluppato il servizio WST - Web Service Transazionale - per l’invio in real-time di messaggi SOAP. 2.7.5 Evoluzione dell’infrastruttura SEPA In qualità di network service provider di EBA, a seguito della conclusione del processo di certificazione presso l’EPC della rete SIAnet come rete SEPA compliant, continua la campagna informativa per la promozione dell’infrastruttura SIAnet presso utenti STEP2 nell’Area UE, con particolare attenzione agli aspetti di continuità del servizio e alla riduzione dei costi di trasporto. A tal fine è stato predisposto un position paper, di taglio prettamente tecnologico, a disposizione di tutte le banche europee, sulle caratteristiche distintive della SIAnet sui temi della continuità di servizio e della sicurezza-privacy dei dati trasportati. 2.8 Strumenti di pagamento e procedure interbancarie 2.8.1 Assegni Il progetto di dematerializzazione degli assegni nella tratta interbancaria Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo 2015 del decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze n. 205 del 3 ottobre 2014, la Banca d’Italia, al termine della consultazione pubblica, ha reso disponibile nel mese di novembre 2015 sul proprio sito il “Regolamento recante regole tecniche in materia di presentazione al pagamento in forma elettronica degli assegni bancari e circolari e di protesto o constatazione equivalente in forma elettronica”. Si è così completato il quadro normativo di riferimento per dare efficacia alle disposizioni sulla digitalizzazione degli assegni, introdotte nel 2011 tramite modifiche alla Legge Assegni. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 22 Aggiornamento Piano Capitolo 2 Iniziative in ambito domestico I diversi tavoli di lavoro operanti in sede ABI sono fortemente impegnati nelle attività volte alla realizzazione della nuova procedura di incasso degli assegni. La Segreteria Tecnica della CIPA e i Centri Applicativi hanno avviato le attività concernenti la predisposizione delle specifiche tecniche della nuova applicazione interbancaria (struttura dei messaggi/file, controlli applicativi, ecc.). 2.8.2 Trasferibilità dei servizi di pagamento In materia di trasferibilità dei servizi di pagamento, i PSP italiani si sono adeguati entro il 26 giugno 2015 alle disposizioni contenute nella legge 24 marzo 2015, n. 33. Al riguardo, sono state definite in sede ABI linee guida operative a supporto dell’offerta del servizio di trasferibilità da parte dei PSP, in coerenza con le nuove disposizioni di legge. Tali linee guida descrivono in modo dettagliato il processo e le modalità attraverso le quali i PSP si scambiano le informazioni utili a trasferire sul nuovo conto i servizi richiesti dal cliente (scambio che, in questa fase, avviene tramite posta elettronica certificata) e rispondono all’esigenza di proceduralizzare e facilitare le modalità di colloquio tra i PSP ai fini di una più efficiente prestazione del servizio in argomento nei confronti della clientela consumatrice. In vista del recepimento della Direttiva europea 92/2014 (cd. Payment Accounts Directive), di cui la norma anticipa in parte l’attuazione, si sta lavorando alla definizione di una procedura automatizzata di trasferimento, che integri e in parte superi le soluzioni definite dalle linee guida. 2.8.5 Attività del Consorzio BANCOMAT 2.8.5.1 Adozione della Regulation on MIF È stato varato dalla Commissione europea il Regolamento sulle commissioni interbancarie per i pagamenti con carta. Detto Regolamento è entrato in vigore l’8 giugno 2015, ma alcune disposizioni diventeranno efficaci nei prossimi mesi. In particolare, l’efficacia dei nuovi cap delle commissioni interbancarie è disposta per il 9 dicembre 2015 mentre per le Business Rules occorrerà attendere il 9 giugno 2016. Le regole sui nuovi cap consentono agli Stati Membri di adottare opzioni alternative, come quelle relative alla c.d. media ponderata. In relazione alle scelte che saranno effettuate dal legislatore italiano, il Consorzio BANCOMAT realizzerà quanto necessario per assicurare l’adeguamento dei propri modelli operativi alle nuove regole. 2.8.5.2 Attività in ambito di standardizzazione SEPA A seguito dell’approvazione del citato Regolamento, il Card Stakeholder Group (CSG) è stato incaricato di individuare le soluzioni che permettano una corretta implementazione della nuova normativa di riferimento. In particolare, i primi argomenti che il CSG sta affrontando sono: - application selection, ossia la scelta dell’applicazione della carta con cui concludere la transazione tra quelle mutuamente disponibili tra carta e terminale; - identificabilità elettronica della natura dei marchi utilizzabili per il pagamento. Le complessità riscontrate sono state tali da richiedere un interessamento di EMVco nella condivisione delle soluzioni; al riguardo, si attendono indicazioni nel corso dei prossimi mesi. Il CSG effettuerà in seguito anche le analisi delle altre aree di intervento previste nella Regulation. Per quanto riguarda l’application selection sono state individuate due possibili alternative: CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 23 Aggiornamento Piano Capitolo 2 Iniziative in ambito domestico - al momento della interazione tra carta e terminale vanno visualizzate tutte le alternative disponibili. Questo modello è stato definito modello “italiano” per la similitudine con quanto già attualmente in uso nel nostro mercato. L’esercente dovrà essere in grado di poter scegliere l’ordine di apparizione sul display delle varie applicazioni; - al momento della interazione tra carta e terminale, verrà presentata solo l’applicazione preferita dall’esercente, lasciando però al titolare la possibilità di cancellare questa preselezione e scegliere dalla lista completa di applicazioni disponibili. Sono ancora in corso analisi sulle modalità di selezione dell’applicazione in caso di contactless, anche se sembra condiviso il concetto che il pagamento “one tap” non garantisce la scelta dell’applicazione e che per poter permettere la scelta del consumatore è necessario utilizzare la tradizionale tecnologia a contatti. Per fine anno è previsto il rilascio di una nuova versione del SEPA Cards Standardisation Volume, che riporterà queste proposte di implementazione della Regulation. Inoltre, il CSG è stato formalmente incaricato dall’ERPB (Euro Retail Payments Board) di attivare il processo di labelling in cui il CSG, tramite la costituzione di un “SEPA Card Certification Management Body”, effettuerà un’analisi differenziale dei vari circuiti in Europa versus l’implementazione del Volume. Un primo report per l’ERPB è previsto per giugno 2016. 2.8.5.3 Adeguamento dei requisiti di sicurezza BANCOMAT e PagoBANCOMAT A seguito della pubblicazione dei nuovi requisiti di sicurezza, sono state proposte al Consorzio numerose nuove soluzioni, le cui rispettive omologazioni sono in fase di concessione. 2.8.5.4 Aggiornamento delle specifiche delle applicazioni BANCOMAT e PagoBANCOMAT Dopo il completamento delle attività riguardanti l’adozione della soluzione di verifica del titolare della carta con modalità PIN online per carte PagoBANCOMAT contactless, sono terminati gli studi di fattibilità per verificare gli impatti sui processi e sui prodotti di circuito, derivanti dall’adozione del PIN online per carte a microcircuito a contatti e dalla implementazione della funzionalità di PIN change. Il piano delle attività prevede la conclusione della redazione delle nuove specifiche per entrambe le nuove funzionalità entro il primo quadrimestre del 2016. 2.8.5.5 Business Continuity dei Circuiti BANCOMAT e PagoBANCOMAT Il Consorzio BANCOMAT sta proseguendo i lavori di definizione di un Master Plan di Business Continuity in cui saranno regolamentati l’organizzazione e i processi per la gestione della continuità operativa di Circuito. L’attività continuerà per tutto il primo semestre del 2016. Nel frattempo, il Consorzio ha rafforzato le procedure di Incident Management per la raccolta puntuale degli incidenti di sistema al fine di integrarli nel piano di continuità operativa. 2.8.5.6 Risk & Fraud Management Nel corso del 2015 il Consorzio ha lavorato per la realizzazione di un framework di riferimento e l’emanazione di best practices utili al continuo rafforzamento dei processi di messa in sicurezza e protezione delle strutture di accettazione delle transazioni a marchio BANCOMAT/PagoBANCOMAT. Nel terzo trimestre del 2015 è stata avviata un’attività pilota per testare l’efficacia delle checklist e delle analisi per l’individuazione del rischio residuo. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 24 Aggiornamento Piano Capitolo 2 Iniziative in ambito domestico Per il rafforzamento delle attività di Fraud Management, inoltre, il Consorzio ha rilasciato nuove funzionalità per l’acquisizione massiva e automatica dei dati di disconoscimento delle transazioni, al fine di semplificarne e velocizzarne la raccolta. 2.8.5.7 Monitoraggio dei prodotti Carte Il Consorzio ha consolidato la raccolta dei file di monitoraggio dell’attività di issuing e portato a regime il monitoraggio mensile. A dicembre 2015 è previsto il consolidamento anche dei file semestrali, che ha la finalità di conguagliare le informazioni veicolate mensilmente dagli aderenti. Monitoraggio delle attività di Centro Applicativo Nella seconda metà del 2015 si è resa necessaria l’implementazione di un monitoraggio specifico delle attività svolte dai Centri Applicativi acquirer e dai Centri Applicativi issuer. Tale monitoraggio ha la finalità di ottenere informazioni di dettaglio con particolare riferimento alle operazioni svolte in circolarità che, quindi, vengono regolate in compensazione. Il focus su questa tipologia di transazioni permetterà anche analisi e verifiche relative alla gestione delle commissioni interbancarie. Le specifiche di riferimento sono state rilasciate a settembre 2015 e la prima raccolta dei file di attività di Centro Applicativo acquirer è prevista nel mese di novembre 2015. I file relativi all’attività di issuing saranno raccolti a partire dal mese di gennaio del 2016. 2.8.5.8 M. O. T. P. Nel corso del 2015 il Consorzio ha lavorato all’implementazione del cruscotto di reporting e alla realizzazione del sistema integrato di monitoraggio. Il nuovo sistema “Monitoraggio Online delle transazioni PagoBANCOMAT – M.O.T.P.” ha l’obiettivo di convogliare su un unico strumento di analisi i diversi monitoraggi del Circuito, al fine di ottenere migliore correlazione tra le informazioni di tipo quantitativo e qualitativo e restituire un profilo unico delle performance nell’erogazione dei servizi. Il roll-out della piattaforma definita “MOTP 2” avverrà per fasi a partire dal prossimo gennaio e l’attività dovrebbe concludersi entro il primo trimestre del 2016. A seguire, prenderanno avvio le attività per la definizione del modulo 2 attraverso confronti necessari per l’individuazione dei Key Performance Indicator – KPI, propedeutici alla determinazione del perimetro di intervento per la realizzazione del monitoraggio della tratta bancaria. 2.8.5.9 PagoBANCOMAT contactless Nel corso del 2014 è stata pubblicata la prima versione delle specifiche del Consorzio BANCOMAT, che estende le funzioni PagoBANCOMAT al canale contactless. Lo scenario di operatività individuato prevede l’utilizzo di carte a chip in grado di operare in modalità sia a contatti sia contactless e ospitanti uno o più circuiti di debito (ed eventualmente circuiti di credito in caso di carte multifunzione). La pubblicazione delle specifiche ha consentito ai fornitori di soluzioni per il Circuito di sviluppare i nuovi prodotti e al Consorzio BANCOMAT di organizzare la fase pilota del nuovo servizio, che è stata condotta, con successo, nel periodo giugno-luglio 2015. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 25 Aggiornamento Piano Capitolo 2 Iniziative in ambito domestico Per quanto attiene all’adeguamento dei processi di omologazione alla tecnologia contactless, si è proceduto allo sviluppo delle nuove checklist di test e dei nuovi tool per carte e terminali, mentre sono in fase di conclusione le attività volte ad adeguare il sistema documentale. Quest’ultima attività sarà completata entro la fine del 2015. 2.8.5.10 Pagamenti PagoBANCOMAT Web Sono stati definiti e sviluppati i requisiti tecnici, funzionali, di sicurezza e di protocollo per il servizio PagoBANCOMAT su piattaforma web. In particolare, sono state stabilite le regole per il riconoscimento del titolare, il completamento delle transazioni di pagamento e la gestione dei rimborsi, funzionalità di nuova implementazione nel circuito PagoBANCOMAT. La documentazione prodotta è stata pubblicata nel sito web del Consorzio nel mese di gennaio 2015. È stato inoltre implementato il sistema di Directory Services (la cui ownership è in capo al Consorzio), dedicato al corretto instradamento delle richieste di autenticazione del titolare. È in fase di preparazione la fase pilota del nuovo servizio, il cui obiettivo è quello di collaudare i primi sistemi, facilitandone l’avvio in produzione, e di verificare la gestione dei Directory Services, che è stata affidata a un operatore esterno. Nell’ambito della suddetta attività sono in corso i test di integrazione dei nuovi sistemi. La prima transazione in produzione è avvenuta nel mese di ottobre 2015. Vista la numerosità di nuove funzionalità introdotte, la fase pilota è stata suddivisa in due sub-fasi, la prima delle quali sarà basata sulla gestione delle carte e delle transazioni di pagamento e si concluderà nell’autunno del 2015; la seconda fase, che avrà come obiettivo il testing della funzionalità dei rimborsi, si concluderà entro il primo trimestre del 2016. 2.8.5.11 Mobile Payments Con riferimento al progetto PagoBANCOMAT Mobile, approvato dal Consorzio a ottobre 2014, gli ambiti di utilizzo previsti sono quelli dei proximity payments, basati su tecnologia HCE (Host Card Emulation) ovvero su SIM/SE, e dei remote payments, con tempi di rilascio diversificati. Nel corso del quarto trimestre del 2015, è stata completata la stesura dei documenti per la definizione dell’architettura e i Business Requirements del PagoBANCOMAT Cloud Based Payments Service, che implementa la tecnologia HCE. Sono ora in fase di avvio le attività di definizione delle specifiche funzionali, tecniche e di sicurezza del suddetto servizio. Questa fase si concluderà entro il primo quadrimestre del 2016. 2.8.5.12 Rivisitazione degli archivi RAC Nel corso del 2015 il Consorzio, con il supporto della struttura tecnica delegata, ha definito i requisiti funzionali e tecnici per una profonda revisione dell’Archivio RAC - Richiesta Automatica Codifiche. L’architettura logica del nuovo archivio mira a rendere più puntuale la raccolta dei dati e a favorire il rilascio di codici di convenzioni basate su logiche di “classificazione”, allo scopo di semplificare la risk analysis autorizzativa ai soggetti issuer che ricevono gli stessi codici nei messaggi di richiesta autorizzazione. Prima dell’avvio della fase di implementazione, il Consorzio ha deliberato di effettuare un’attività di “bonifica” dei dati attualmente presenti nell’Archivio, che prenderà avvio nel quarto trimestre del 2015 e dovrebbe concludersi entro il primo trimestre del 2016. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 26 Aggiornamento Piano Capitolo 2 Iniziative in ambito domestico 2.8.6 Attività del Consorzio CBI 2.8.6.1 Progetto “Nodo dei Pagamenti - SPC”: Accordo di cooperazione CBI - Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) In materia di pagamenti verso la PA, successivamente alla fase di sperimentazione condotta con alcuni enti (Regione Veneto, Regione Toscana, Comune di Feltre) e alcuni Istituti (UniCredit, Intesa Sanpaolo), è seguita una fase di collaudo per l’avvio in produzione, che ha permesso di affinare il processo. Per offrire il servizio di pagamento verso la PA è pertanto sufficiente che gli Istituti consorziati già abilitati al Servizio CBILL (alla data oltre 500) aderiscano formalmente al “Nodo dei Pagamenti – SPC” dell’AgID. Parimenti dovranno aderire anche le pubbliche amministrazioni per rendere disponibili sul sistema i dati degli importi dovuti dai cittadini, attivando anche la correlata emissione di avvisi verso i potenziali pagatori. 2.8.6.2 Il Servizio CBILL (B2C) In seguito al lancio ufficiale del Servizio CBILL, avvenuto il 1° luglio 2014, la quasi totalità degli Istituti Finanziari Consorziati CBI risultano operativi, mentre altri sono in via di attivazione. Risultano attivi circa 50 Fatturatori (tra questi Enel Energia, Enel Servizio Elettrico, RAI, Equitalia, WIND) e molti altri sono in fase di test/contrattualizzazione. Ai primi di settembre 2015 si è registrato un totale cumulato di oltre un milione di operazioni di pagamento, per un controvalore complessivo di oltre 230 milioni di euro. Attualmente, il Consorzio sta analizzando le linee evolutive e i possibili ulteriori modelli di applicazione del Servizio. Pagamento del canone televisivo RAI Il Servizio CBILL è stato ricompreso nelle modalità di pagamento previste dalla nuova Convenzione dell’Agenzia delle Entrate per la riscossione del canone radiotelevisivo, pubblicata in data 3 gennaio 2014. L’unica condizione necessaria è quella di sottoscrivere l’apposita convenzione definita tra RAI/Agenzia delle Entrate e ABI, indicando il CBILL tra le varie modalità di pagamento Il rilascio del servizio è avvenuto il 12 gennaio 2015 e conta ad oggi oltre 260 Istituti aderenti. Pagamento delle cartelle esattoriali di Equitalia Il Consorzio CBI ha lavorato con Equitalia al fine di consentire il pagamento tramite CBILL delle cartelle esattoriali con l’aggiornamento online dell’importo. Il servizio è stato attivato l’8 giugno 2015 e alla data sono state registrate circa 115.000 operazioni per un controvalore di oltre 51 milioni di euro. Pagamento della tassa di circolazione automobilistica dell’Agenzia delle Entrate In merito al pagamento della tassa di circolazione automobilistica tramite il Servizio CBILL, completata la fase di test propedeutica al rilascio dell’accreditamento quale Polo Telematico di Riscossione da parte dell’Agenzia delle Entrate e del C.I.T.A. (Comitato Interregionale Tasse Automobilistiche), si è in attesa della formalizzazione definitiva. Il Consorzio sta verificando nel dettaglio - all’interno di un’apposita task force costituita dall’Agenzia per l’Italia Digitale - l’applicazione del Servizio CBILL nell’ambito del più ampio progetto atto a realizzare un modello di pagamento unico a livello nazionale del bollo auto. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 27 Aggiornamento Piano Capitolo 2 Iniziative in ambito domestico 2.8.6.3 La comunicazione sul Servizio CBILL Con l’obiettivo di supportare le azioni di comunicazione dei singoli Istituti Finanziari volte a diffondere presso i propri utenti il Servizio CBILL, il Consorzio CBI sta realizzando un apposito piano di comunicazione “a due velocità”, che ha privilegiato nella prima parte del 2015 una comunicazione rivolta ai Fatturatori e in modalità light agli utenti, per poi raggiungere con strumenti anche più pervasivi gli utenti retail a partire dal quarto trimestre del 2015. In particolare, sulla base del concept “Il bollettino è preistoria”, il Consorzio CBI ha già provveduto a realizzare alcuni strumenti necessari a: • attivare la “forza vendita”, supportando gli Istituti Finanziari nella fase educational; • presentare ai Fatturatori i vantaggi del Servizio CBILL; • affiancare i Consorziati nella comunicazione al retail. Tali strumenti sono personalizzabili da ciascun Istituto Finanziario Consorziato e sono resi disponibili sul sito www.cbi-org.eu nell’apposita “Area Riservata Servizio CBILL/Comunicazione”. Per quanto riguarda la prosecuzione delle attività, nel corso del quarto trimestre del 2015 il Consorzio CBI inizierà a rivolgersi anche alla clientela retail, oltre che ai Fatturatori, con azioni di sensibilizzazione verso alcune associazioni di categoria, video rivolti al retail, attività specifiche di comunicazione per le banche. La tempistica del piano è stata affinata e condivisa con gli stessi Consorziati nell’ambito del gruppo di lavoro “Marketing e Comunicazione”, che ha espresso soddisfazione per le attività avviate nel 2015 a supporto del lancio del Servizio CBILL ed è fortemente orientato a sostenere il medesimo anche verso la clientela retail nel corso del 2016. Inoltre, da aprile 2014 è online il sito web educational www.cbill.it, sempre aggiornato con l’elenco dei Fatturatori e degli Istituti Finanziari attivi. Il Consorzio CBI sta pianificando anche la revisione totale del sito www.cbill.it, da lanciare nel 2016, in quanto esso ha necessità di evolvere in funzione delle nuove esigenze di comunicazione e delle nuove attività di web strategy. 2.8.6.4 Servizi di Nodo CBI PROGETTO MUTUI-CONNECT Al fine di comunicare agli Istituti finanziari l’imminente avvio in produzione del servizio “Mutui Connect”, negli ultimi mesi il Consorzio CBI ha pubblicato tre lettere circolari e trasmesso un messaggio di rete. I test operativi rimarranno aperti anche dopo la data di avvio in produzione del servizio. Allo scopo di divulgare l’avvio del servizio, il Consorzio CBI ha organizzato, in collaborazione con l’ABI, un workshop divulgativo ad hoc il 22 ottobre 2015 nell’ambito della propria partecipazione ad Expo; inoltre, sta predisponendo un apposito Comunicato stampa congiunto con ABI, nel quale verranno altresì indicate le banche già attive. PROGETTO EQUITALIA GIUSTIZIA / FUG Il Servizio di Nodo CBI permette a Equitalia Giustizia di acquisire annualmente oltre 20 milioni di record informativi relativi a oltre 20.000 rapporti bancari, nonché di disporre circa 6.000 operazioni sugli stessi. PROGETTO PAGAMENTI DA PORTALE SISTER (EX AGENZIA DEL TERRITORIO) Da inizio 2015, il Servizio ha permesso agli utenti del portale SISTER di disporre oltre 10.000 bonifici a valere su conti correnti accesi presso gli 84 Istituti Finanziari aderenti. PROGETTO CERTIFICAZIONE CREDITI DELLA PA A febbraio 2015 il servizio è offerto da 130 Istituti Finanziari aderenti e ha registrato richieste di anticipo/cessione per un importo totale di circa 1.600 milioni di euro. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 28 Aggiornamento Piano Capitolo 2 Iniziative in ambito domestico PROGETTO FATTURAZIONE ELETTRONICA PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (B2G ) È stato emanato il Decreto Legislativo 5 agosto 2015, n. 127 recante “Trasmissione telematica delle operazioni IVA e di controllo delle cessioni di beni effettuate attraverso distributori automatici, in attuazione dell'articolo 9, comma 1, lettere d) e g), della legge 11 marzo 2014, n. 23 (GU Serie Generale n. 190 del 18-8-2015)”. Detto decreto stabilisce incentivi per i soggetti privati che opteranno per la trasmissione telematica delle fatture o dei relativi dati e dei corrispettivi (eliminazione dell’obbligo di trasmettere lo spesometro e di effettuare le comunicazioni black-list e tempi più rapidi per il rimborso IVA). Il provvedimento è entrato in vigore il 2 settembre u.s. e fissa i seguenti termini: • a decorrere dal 1° luglio 2016, l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti, gratuitamente, un servizio per la generazione, la trasmissione e la conservazione delle fatture elettroniche; • a decorrere dal 1° gennaio 2017, il Ministero dell'Economia e delle finanze mette a disposizione dei soggetti passivi dell'imposta sul valore aggiunto il Sistema di Interscambio. Il Consorzio CBI presidia, per le attività di propria competenza (convergenza tra formato standard PA - Privati), tutti i tavoli istituzionali dell’Agenzia delle Entrate preposti alla definizione delle regole tecniche, in chiave di abilitazione dell’offerta bancaria (servizi di veicolazione verso Nodo SID e servizi competitivi). PROGETTO ANAGRAFE TRIBUTARIA Nel contesto normativo che prevede obblighi di comunicazione dell’industria finanziaria verso le procedure di Anagrafe Tributaria, il Consorzio CBI è uno dei nodi accreditati presso l’Agenzia delle Entrate per l’invio dei file relativi ai saldi e movimenti dei rapporti finanziari verso il Sistema di Interscambio Dati (SID), gestito dalla Sogei. Il Nodo CBI risulta infatti censito ufficialmente già dal 2013 presso l’Agenzia delle Entrate come uno dei possibili nodi di interscambio dei dati verso Sogei e la Rete CBI si è prestata, quindi, a essere utilizzata per la comunicazione dei suddetti dati. A tal fine, il Consorzio ha implementato nuove funzioni di trasporto ad hoc sull’attuale Rete batch basate sull’utilizzo di un modulo di file transfer ad hoc (c.d. “Add-on”), installato presso i Gestori Punti di Accesso (GPA) degli operatori finanziari interessati, volto a consentire il superamento del limite di 2 Gb nonché la veicolazione ottimale di file rispondenti a standard proprietari al di fuori della governance CBI. In ottemperanza alle novità normative in materia, il Consorzio ha adeguato le procedure di Nodo al fine di accogliere altresì le comunicazioni afferenti i servizi di Bonifica massiva dei codici fiscali, FATCA e Monitoraggio Fiscale, veicolate nell’ambito del Sistema di Interscambio Dati già utilizzato per la comunicazione delle informazioni obbligatorie sui saldi e movimenti. Al riguardo, si evidenzia quanto segue: • validazione dei codici fiscali: il nuovo servizio, a uso facoltativo dei PSP, è stato avviato dall’Agenzia delle Entrate, in collaborazione con l’ABI, lo scorso mese di maggio. La finalità è di consentire una bonifica massiva dei codici fiscali della clientela bancaria ai fini di compliance degli archivi; • segnalazioni FATCA (Foreign Account Tax Compliance Act): al fine di ottemperare agli adempimenti di trasmissione dei dati all’IRS (Internal Revenue Service) statunitense, le istituzioni finanziarie italiane sono tenute a trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati sul titolare statunitense del conto e sul conto stesso, compresi gli importi dei pagamenti corrisposti a istituzioni finanziarie non partecipanti; • segnalazioni di monitoraggio fiscale: il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate (prot. n. 58231/2014) ha definito le modalità tecniche di comunicazione dei dati relativi ai trasferimenti da o verso l’estero di importo pari o superiore a 15.000 euro, effettuati, anche attraverso movimentazione di conti, con i mezzi di pagamento indicati nell’articolo 1, comma 2, lettera i), del D.lgs. 231/2007 eseguiti per conto o a favore di persone fisiche, enti non commerciali e di società semplici e associazioni equiparate. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 29 Aggiornamento Piano Capitolo 2 Iniziative in ambito domestico 2.8.6.5 Servizio CBI: attività per il periodo 2015-2016 Tra le iniziative in programma si segnalano le seguenti: Migrazione funzioni tradizionali BON, RID e AEA alla SEPA: o Funzione Bonifico Ordinario, Bonifico Urgente ed Emissione Assegni: il Consorzio CBI ha previsto la dismissione della componente di bonifico ordinario e urgente del tracciato PCEF entro il 1° febbraio 2016, in coerenza con la normativa end-date SEPA, in favore delle corrispondenti funzioni XML CBI. Pertanto, da tale data non sarà più possibile per la clientela presentare disposizioni PC-EF ordinarie e urgenti sul canale CBI. La funzione non sarà depubblicata per consentire la veicolazione di assegni; o Funzione SCT CBI: la funzione attualmente in vigore permette alla clientela di richiedere, in via competitiva, bonifici same day value e disabilita il controllo applicativo sulle causali valutarie e statistiche. Il 1° febbraio 2016 è previsto il rilascio di una nuova versione che recepisce gli aggiornamenti previsti dall’EPC per il 2015 senza particolari impatti per la clientela CBI; o Funzione RID e AEA: il Consorzio prevede la dismissione totale delle funzioni entro il 1° febbraio 2016, in favore della corrispondente funzione XML SDD/SEDA CBI, ivi compresa l’operatività dei “prodotti di nicchia” che dovranno migrare agli schemi SDD sulla base delle decisioni che verranno assunte dai competenti tavoli interbancari ABI; o Funzione SDD: la funzione, disponibile dal 2008, è SEPA nativa e permette la presentazione di incassi diretti nell’area SEPA. Il 1° febbraio 2016 è previsto il rilascio di una nuova release che recepisce gli aggiornamenti previsti dall’EPC per il 2015 senza particolari impatti per la clientela CBI. Sono in corso inoltre i lavori per definire le specifiche tecniche di una funzione integrativa di “Richiamo SDD”; o AOS SEDA sullo schema SEPA Direct Debit: la funzione, disponibile dal 14 ottobre 2013, è integrata al SEPA Direct Debit (sotto forma di AOS di comunità) e consente l’allineamento elettronico archivi preventivo tra creditore e banca domiciliataria. Al riguardo si segnala un intervento manutentivo, in coerenza con gli aggiornamenti ABI, in produzione dal 29 giugno 2015. Inoltre, dal 27 settembre 2014 è attiva la messaggistica relativa al servizio di remunerazione SEDA; Bonifico estero ed esito: la funzione XML CBI permette l’esecuzione di bonifici limitatamente all’area extra-SEPA. Il 2 marzo 2015 sono state rilasciate in produzione le nuove specifiche in modalità obbligatoria lato Banca Proponente e facoltativa lato Banca Passiva; stessa limitazione ai bonifici extra-SEPA è stata prevista per la funzione legacy PE-EF, che entrerà in vigore il 1° febbraio 2016; Bonifico Urgente XML: la nuova funzione, che permette alla clientela di disporre bonifici urgenti nel formato XML, entrata in produzione facoltativamente il 2 marzo 2015, è stata resa obbligatoria per le Banche Proponenti CBI da luglio 2015. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 30 Aggiornamento Piano Capitolo 2 Iniziative in ambito domestico 2.8.7 Attività dei Centri Applicativi SIA Prosegue l’impegno di SIA nell’adeguamento dei servizi erogati alle modifiche funzionali e normative delle applicazioni interbancarie deliberate in sede ABI e CIPA. In tale contesto si segnalano, in particolare, la partecipazione ai gruppi di lavoro ABI per lo sviluppo del progetto interbancario di digitalizzazione degli assegni e le annesse attività in qualità di Centro Applicativo. In relazione al completamento della migrazione alla SEPA, continuano le attività di sviluppo e adeguamento tecnico-applicativo degli interventi definiti dai competenti organi istituzionali. Nell’area delle carte di pagamento, SIA ha contribuito in maniera significativa al lancio del nuovo prodotto BANCOMAT e PagoBANCOMAT contactless per una primaria banca italiana. SIA continuerà a supportare le banche nel rollout commerciale del servizio MyBank in Italia e all’estero e parteciperà in qualità di Service Provider alle iniziative promosse da MyBank riguardanti l’e-Mandate e l’e-Identity. In merito all’area dei mobile payments, all’infrastruttura per i pagamenti SIM based si è affiancata, nel corso del 2015, la soluzione HCE (Host Card Emulation) per i primi issuer. L’attivazione di altri issuer proseguirà nel corso del 2016. La soluzione SIM based continuerà a essere offerta e sviluppata per le banche che preferiscono questo modello. In ambito P2P money transfer, prosegue il rilascio in produzione del servizio “Jiffy” e, dopo i primi 7 gruppi bancari, verranno attivati gli altri 7 gruppi bancari aderenti. Il servizio P2P verrà esteso alle transazioni P2B per specifiche categorie di esercenti. Verranno analizzati anche scenari di P2G e remittances per alcuni paesi dell’area SEPA. L’evoluzione del wallet prosegue con l'apertura a carte di altri issuer e con l'implementazione dello SVA (Store Value Account) per consentie il supporto di transazioni di tipo privativo. Prosegue l'arricchimento del servizio con l'integrazione dei servizi Fastbank e della soluzione HCE. ICBPI È proseguita la collaborazione dell’ICBPI nell’ambito dei gruppi di lavoro interbancari che seguono le tematiche relative a: migrazione alla SEPA dei prodotti di nicchia (RID Finanziari e RID a importo prefissato), utilizzo del formato XML da parte delle imprese, obbligo di derivazione del BIC per operazioni transfrontaliere da parte dei PSP, trasmissione immagine digitale degli assegni (Check Image), PagoBANCOMAT web e PagoBANCOMAT contactless. ICBPI partecipa attivamente ai lavori dell’EPC, in collaborazione con l’ABI, relativi al progetto europeo SCT Inst (Instant Payments). Tale attività viene svolta in coerenza con altre iniziative di ICBPI in corso sugli instant payments, volte ad abilitare tutte le tipologie di pagamento basate su IBAN (domestiche, SEPA e real-time) in un ambito operativo di multicanalità secondo molteplici casi d’uso quali P2P, P2B, B2B e altre che seguiranno. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 31 Aggiornamento Piano Capitolo 2 Iniziative in ambito domestico A fronte dell’aggiudicazione dei rispettivi bandi di gara, è stata completata con successo la migrazione di Banco Posta sul Centro Applicativo e ACH ICBPI ed è in fase avanzata di realizzazione il nuovo servizio PagoBANCOMAT web. È stato reso operativo il prodotto P2P denominato ZAC, basato sul trasferimento di denaro tra due soggetti che hanno attivato il servizio offerto dalle banche presso cui sono titolari di un conto corrente o carta conto (IBAN based). L’attuale fase pilota coinvolge 12 banche ed entro il 2015 sarà attivata anche CartaSi. Nell’ambito dell’operatività P2P sono in corso ulteriori progetti volti a realizzare sistemi di pagamento P2P su diversi canali, integrabili anche con soluzioni mobile già rese disponibili dal Gruppo ICBPI (wallet, NFC). ICBPI sta inoltre partecipando al progetto del Consorzio CBI denominato MIS (Mobile Interoperability Services) volto a rendere interoperabili, anche a livello internazionale, tutte le soluzioni di mobile payment del mercato italiano (soluzioni on-us e soluzioni inter-PSP). Dal punto di vista evolutivo, continua il percorso di arricchimento della nuova piattaforma di servizio e-banking con servizi a valore aggiunto tra cui, in particolare, le ultime evoluzioni che riguardano la nuova App Mobile e l’integrazione dei servizi per la gestione “Anticipo Fatture”. È stato inoltre attivato un progetto per la realizzazione di un marketplace B2B e per l’integrazione dei servizi di Cash Management e Cash Pooling. Dette attività fanno parte di un più ampio programma di evoluzione dei servizi di Digital Corporate Banking, volto a realizzare una piattaforma di Financial Supply Chain estesa a una community allargata di imprese e banche. Il comparto Global Custody/Banca Depositaria conferma il positivo trend di crescita delle masse amministrate che nel secondo trimestre del 2015 hanno raggiunto complessivamente circa 131 miliardi di euro. È stata attivata con successo la wave 1 del progetto TARGET2-Securities. In questo ambito ICBPI utilizza il modello di adesione diretta, che consente alle banche clienti di utilizzare un servizio di accesso alla piattaforma con riduzione dei costi di investimento e dei costi operativi. Nell’area Monetica, CartaSi, insieme ai partner Visa, MasterCard, Consorzio BANCOMAT e alcune importanti banche italiane, ha lanciato l'iniziativa “Cashless City” nella città di Bergamo con l'obiettivo di favorire la diffusione capillare di strumenti alternativi al contante per l’effettuazione di pagamenti da parte dei cittadini. Per i pagamenti mobile di prossimità mediante tecnologia NFC, sono state lanciate sul mercato iniziative con due importanti banche e due primari operatori telefonici e avviato come first mover il servizio di pagamento tramite l'utilizzo di tecnologia HCE (Host Card Emulation). La nuova app mobile “MySi” consente adesso di effettuare pagamenti ecommerce mediante tecnologia wallet su tutto il network di accettazione CartaSi, in aggiunta alle funzioni già disponibili per la gestione della propria carta (ricariche, consultazione della contabilità, ecc.). È stato inoltre attivato il nuovo servizio SmartSi, che permette ai titolari di carta di credito di ricevere offerte commerciali da parte di merchant. È in fase di avanzato sviluppo il progetto per l’emissione delle carte di debito internazionali, mentre nel settore delle carte prepagate è stato avviato un nuovo prodotto che utilizza la tecnologia contactless, in partnership con alcune importanti banche clienti. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 32 Aggiornamento Piano Capitolo 2 Iniziative in ambito domestico Sempre sul fronte contactless prosegue la migrazione delle carte di credito, che ha interessato circa 5,6 milioni di carte e 171.150 terminali POS c-less. È stata attivata la prima soluzione certificata di MobilePOS di CartaSi, in grado di accettare operazioni in mobilità grazie a soluzioni di Mobile APP integrate nella terminaleria POS, anche con personalizzazioni per specifici settori (es. reti assicurative). L’offerta POS è stata inoltre arricchita con il nuovo servizio che consente l’accettazione dei buoni pasto aziendali erogati tramite le nuove carte a chip fornite ai dipendenti delle aziende, in sostituzione dei dei tickets cartacei. ICCREA Nel mese di giugno 2015 sono state adeguate le applicazioni per la gestione dei servizi SEDA e Remunerazione, in conformità agli standard emanati dall’ABI. L’attività di convenzionamento delle banche sulla piattaforma MyBank procede come previsto; nel corso del primo trimestre del 2016 verranno attivate anche le funzioni per il convenzionamento degli esercenti. Pure nel primo trimestre del 2016 saranno attivate le funzioni che permetteranno alle banche utenti della piattaforma CBILL di ICCREA Banca di gestire scadenzari propri o interfacciare quelli dei fatturatori per agevolare ulteriormente il convenzionamento degli esercenti e delle pubbliche amministrazioni. In relazione ai cantieri progettuali riguardanti l’offerta transazionale di ICCREA Banca a supporto dei servizi offerti alla clientela dalle banche di credito cooperativo (BCC), sono stati completati i lavori per tre dei quattro principali filoni di sviluppo: e-billing, certificazione dei crediti e fattura elettronica. Il cantiere relativo ai pagamenti della PA è stato rivisto in base alle soluzioni messe a disposizione dalle piattaforme MyBank e CBILL, che permettono di coprire la quasi totalità delle operazioni, sia per quanto riguarda le funzionalità erogate agli utenti debitori sia per quanto attiene alle attività di convenzionamento delle pubbliche amministrazioni. Verranno monitorati i risultati per verificare l’opportunità di una adesione diretta al sistema predisposto dall’AgID. L’attività di re-internalizzazione delle funzioni di Gestore Punto di Accesso (GPA), erogate in outsourcing su ICBPI, è stata effettuata con successo a inizio luglio. Nel comparto delle applicazioni interbancarie è in fase di progetto, in linea con le indicazioni elaborate in sede interbancaria, la nuova piattaforma per la dematerializzazione degli assegni. Nel mese di luglio 2015, si sono realizzate le seguenti attività: a) è stata completata l’integrazione dei processi operativi e contabili sul sistema informativo di ICCREA Banca delle transazioni effettuate sulla piattaforma Satispay per la gestione del trasferimento di somme tra utenti consumer o per acquisti effettuati su esercenti aderenti al circuito; b) è stata avviata la fase di internalizzazione del processing autorizzativo dell’issuing, la cui conclusione è prevista per gennaio 2016; c) si è concluso il processo di certificazione della piattaforma di “Acquiring internazionale”, mentre nel corso del mese di settembre si sono completate le attività di implementazione del sistema “RSA” per la sicurezza degli acquisti online e sono stati rilasciati nuovi servizi per i titolari di carte BCC, quali “Mobile APP” e i nuovi portali “WEB CartaBCC” e “ClubCartaBCC”. La migrazione del parco ATM verso la nuova piattaforma “ATM WEB Multifunzione” procede secondo i piani stabiliti e si concluderà entro la fine del 2015. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 33 Aggiornamento Piano Capitolo 2 Iniziative in ambito domestico EQUENS Nell’area dei pagamenti domestici, prosegue l’impegno nel garantire il supporto alle nuove iniziative del sistema bancario italiano. Procedono le attività riguardanti la realizzazione di servizi addizionali nell’ambito della prevenzione e gestione delle frodi per clienti internazionali, nonché quelle relative ai mobile payments, in particolare per i pagamenti NFC basati su tecnologia Secure Element in the Cloud. È in corso un’iniziativa riguardante l’evoluzione dei sistemi di monitoraggio di tutti i servizi tecnologici e di business. EQUITALIA In materia di riscossione dei tributi e dei contributi, Equitalia proseguirà nelle attività di manutenzione e di aggiornamento dei servizi resi, in funzione dell’evoluzione dei rapporti tra sistema bancario e Amministrazione finanziaria nello specifico settore. Entro il primo trimestre del 2016 si procederà al passaggio a una nuova versione dell’EAS, fornita dalla SIA per la gestione dell’interscambio informativo che avviene via RNI. 2.9 Attività nel comparto dei titoli 2.9.1 Monte Titoli Il 31 agosto 2015 Monte Titoli e la piazza finanziaria italiana hanno completato con successo la migrazione alla piattaforma TARGET2-Securities (T2S); Monte Titoli, con 3.400 miliardi di euro di titoli in deposito, è il principale depositario centrale ad aderire a T2S nella prima finestra di migrazione. Proseguono, con particolare impegno e coinvolgimento di risorse, lo sviluppo degli adeguamenti per le nuove release del progetto T2S e le attività di adeguamento e supporto ai CSD interessati alla seconda finestra di migrazione. Parallelamente continuano le attività del gruppo di lavoro permanente denominato PT-TUG (Post Trade-Technical User Group), che coinvolge le Associazioni di categoria, allo scopo di mantenere la governance sulle attività future inerenti a T2S. Sono in corso gli sviluppi che condurranno al rilascio delle nuove funzionalità del prodotto X-COM, per consentire la gestione dei classic repo con tasso di interesse negativo, nonché la disponibilità dei nuovi limiti di concentrazione per il triparty collateral messi a disposizione dalla Cassa di Compensazione e Garanzia. In ottica T2S, con l’obiettivo di completare l’asset servicing e supportare la gestione di strumenti finanziari domestici per clienti internazionali, procedono le attività di definizione e sviluppo dei servizi fiscali, ivi compreso il servizio di gestione del capital gain. Al fine di rispettare il Regolamento emanato dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea il 23 luglio 2014, Monte Titoli è impegnata a valutare l’impatto della normativa CSDR per la piazza finanziaria italiana; quest’ultima sarà prontamente coinvolta nel caso emergano sviluppi. A questa attività si aggiunge un nuovo servizio, sviluppato d’intesa con il mercato di Borsa, a supporto della quotazione, dell’accentramento e della gestione delle quote di fondi aperti (OICR). CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 34 Aggiornamento Piano Capitolo 2 Iniziative in ambito domestico 2.9.2 Cassa di Compensazione e Garanzia Nel 2015 la Cassa di Compensazione e Garanzia (CC&G) ha concluso le attività di adeguamento funzionale e tecnologico dei servizi di controparte centrale all’introduzione del sistema T2S. Questi adattamenti sono stati avviati in produzione il 31 agosto 2015, in concomitanza con il go-live nazionale di T2S e in coordinamento con Monte Titoli. Inoltre, dall’11 maggio 2015 CC&G è operativa nell’ambito della garanzia dei contratti dei mercati Repo X-COM Triparty Collateral Management. Dallo stesso mese sono disponibili per i clienti gli enhancement funzionali e tecnologici per l’applicazione di front end di Clearing BCS (invio eventi real-time in modalità push). È stata estesa alla divisa USD l’esecuzione dei contratti stipulati sulla piattaforma EuroMOT, ExtraMOT, EuroTlx, Hi-MTF (e i repo e-MID) su titoli obbligazionari liquidati presso gli ICSD (Euroclear, Clearstream Lux). Nel corso dell’ultima parte del 2015 e per il primo semestre del 2016 le attività della Cassa saranno focalizzate sui seguenti progetti: introduzione della gestione dei tassi negativi e di limiti di concentrazione per la composizione del basket garantito da CC&G; adeguamento delle procedure di trade reporting alla “Validation II – EMIR”; estensione all’utilizzo di X-COM per la gestione delle garanzie collaterali depositate a titolo di margini iniziali; nuove funzionalità allo scopo di minimizzare l’interazione con mezzi cartacei (fax) con i clienti mediante il front end BCS; introduzione del protocollo di comunicazione FIXML per le comunicazione tra i sistemi di back office e il front end BCS; avvio delle attività di adeguamento delle procedure alla normativa MiFID II; adeguamento alla normativa di “Quantitative Disclosure Framework” IOSCO. 2.9.3 Iniziative della SIA 2.9.3.2 Progetti per Monte Titoli Il 31 agosto 2015 è stato avviato in produzione il progetto di adeguamento ed evoluzione dei servizi di post trading di Monte Titoli per l’introduzione della nuova piattaforma centralizzata di regolamento titoli dell’Eurosistema TARGET2-Securities. SIA supporta Monte Titoli nella fase di post go-live e nella delivery T2S per la prossima finestra di migrazione prevista a marzo 2016. Proseguono le attività di evoluzione funzionale e tecnica, volte a sviluppare il processo di arricchimento del servizio “globeSettle”, riguardante la fornitura di un servizio di custody al nuovo CSD del London Stock Exchange Group con sede in Lussemburgo. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 35 Aggiornamento Piano Capitolo 3 Iniziative della Banca d’Italia in materia di sicurezza delle infrastrutture e degli strumenti Capitolo 3. Iniziative della Banca d’Italia in materia di sicurezza delle infrastrutture e degli strumenti 3.1 Business continuity La simulazione nazionale di continuità operativa Cyber Poison 2014, organizzata dal CODISE per il 17 ottobre 2014, focalizzata sulle misure per la escalation, sui processi per la gestione di eventi estremi ma plausibili, sul coordinamento delle comunicazioni fra gli enti coinvolti e con l’esterno, sulle procedure di rientro dall’emergenza, ha dato esiti nel complesso soddisfacenti, fornendo spunti anche per possibili miglioramenti nel coordinamento della comunicazione. Le procedure di coordinamento tra il sistema bancario e finanziario e il sistema nazionale di protezione civile sono state definite compiutamente con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra la Banca d’Italia e la Protezione civile (dicembre 2014). Nel frattempo, l’Eurosistema ha avviato la progettazione della prima simulazione di continuità operativa a livello europeo aperta ai principali operatori di mercato. Il Sistema europeo di banche centrali ha predisposto, per il 4 novembre, una simulazione di crisi operativa tra gli operatori dell’Eurosistema. L’obiettivo è quello di verificare la funzionalità delle procedure per la comunicazione delle banche centrali, degli operatori rilevanti e dei sistemi di pagamento a rilevanza sistemica. Alla simulazione è stata prevista la partecipazione anche di un insieme rappresentativo di gruppi bancari europei. Tra i piani di azione avviati a livello nazionale nell’ambito della sicurezza del sistema finanziario è emersa l’esigenza di migliorare i presidi della piazza finanziaria italiana per la prevenzione e il contrasto degli attacchi cyber. A tale scopo, è stata avviata un’analisi per approfondire possibili modalità, tempi e costi di realizzazione di un centro per l’analisi e la condivisione di informazioni in tema di cybersecurity tra tutti gli attori del sistema. In particolare, l’approfondimento riguarda i possibili modelli di servizio, l’organizzazione e la governance di una struttura che fungerebbe anche da punto di contatto tra il sistema finanziario e le strutture che a livello nazionale si occupano dell’attuazione della cyberstrategy italiana (es. il CERT - Computer Emergency Response Team nazionale costituito presso il Ministero dello Sviluppo economico). CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 37 Aggiornamento Piano Capitolo 3 Iniziative della Banca d’Italia in materia di sicurezza delle infrastrutture e degli strumenti 3.2 La Centrale di Allarme Interbancaria (CAI) È proseguita nel corso del 2015 l’attività di monitoraggio della Banca d’Italia sulla qualità dei dati trasmessi dagli enti segnalanti che ha confermato la tendenza a un miglioramento della qualità delle informazioni presenti nell’archivio CAI. Le verifiche condotte sui dati inviati dai tre intermediari con alcune anomalie nelle segnalazioni, interessati alla fine dello scorso anno, hanno confermato la risoluzione delle problematiche rilevate. Il controllo sull’adesione alla CAI degli intermediari attivi nei circuiti degli assegni e delle carte di pagamento ha riguardato circa 800 soggetti; due di essi, aderenti ai segmenti della CAI relativi alle carte di pagamento, sono stati invitati a recedere dal servizio in quanto non più in possesso dei requisiti necessari per la partecipazione alla CAI. Alla fine di settembre 2015, gli aderenti ai segmenti relativi agli assegni e alle carte di pagamento sono leggermente diminuiti (-5%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno a causa dei processi di fusione e acquisizione tra banche e dei recessi per la perdita dei requisiti per la partecipazione al servizio. Nei primi nove mesi dell’anno sono state gestite 12.296 richieste di accesso alla CAI e 386 esposti e ricorsi presentati dagli utenti (rispettivamente, il 25,7% e il 15,6% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). Il 21 marzo 2015 si è svolta con esito positivo la simulazione di disaster recovery della procedura CAI condotta dalla SIA con la partecipazione della Banca d’Italia e di alcuni enti segnalanti privati. Di seguito, si riportano dati sulla situazione al 30 settembre 2015 nei segmenti che costituiscono l’archivio CAI: • nel segmento CAPRI, che contiene i nominativi dei traenti ai quali è stata revocata l’autorizzazione a emettere assegni, risultavano iscritti 52.443 soggetti (58.422 a fine 2014), e 152.020 assegni bancari e postali impagati per mancanza di provvista o di autorizzazione (175.475 a fine 2014), per un importo totale pari a 483 milioni di euro (566 milioni a fine 2014). I primi 12 intermediari con il maggior numero di revoche hanno segnalato il 64% degli assegni iscritti in CAPRI, per un importo pari al 53% del valore totale degli stessi (alla fine del 2014, rispettivamente, il 63% e il 53%); • nel segmento CARTER, relativo alle revoche delle carte di pagamento, i nominativi iscritti erano pari a 206.829 (215.806 alla fine del 2014); • nel segmento PROCAR le carte segnalate come smarrite, sottratte o revocate erano 5.960.877 (5.762.807 alla fine del 2014); • nel segmento ASA, che contiene i dati relativi alle sanzioni irrogate dai prefetti, erano presenti 208.642 soggetti e 1.053.097 segnalazioni riferite a sanzioni (rispettivamente, il 2,8% e lo 0,2% in più rispetto alla fine del 2014). Sono proseguiti i lavori volti a riesaminare l’impianto normativo della CAI, coinvolgendo le autorità competenti in materia e un campione rappresentativo di enti segnalanti. Gli approfondimenti finora condotti hanno consentito di individuare due possibili interventi nel comparto delle carte di pagamento finalizzati, da un lato, ad arricchire le informazioni contenute nelle segnalazioni CAI, dall’altro, a eliminare quei dati che, sulla base dell’esperienza maturata, si sono rivelati scarsamente utilizzati dagli enti segnalanti e dal pubblico. L’attuazione di tali interventi, tuttora in fase di analisi, richiederà in ogni caso la preventiva modifica della normativa primaria e secondaria che disciplina la CAI. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 38 Aggiornamento Piano Capitolo 3 Iniziative della Banca d’Italia in materia di sicurezza delle infrastrutture e degli strumenti 3.3 Evoluzione del sistema di segnalazioni antiriciclaggio alla UIF (Unità di informazione finanziaria) A luglio 2015 è stato avviato in produzione, come previsto, il primo modulo del data warehouse dell’Unità di informazione finanziaria. I rilasci graduali proseguiranno sino alla fine del 2015. Il progetto ha la principale finalità di costituire una piattaforma integrata delle informazioni di interesse della UIF provenienti da una pluralità di fonti eterogenee, di predisporre una serie di strumenti applicativi per lo sfruttamento unitario di tali informazioni, di realizzare un insieme di servizi applicativi e di agevolare l’introduzione e l’utilizzo di strumenti di end user computing, anche open source, finalizzati a effettuare sofisticate analisi di secondo livello dei dati. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 39 Aggiornamento Piano Capitolo 4 Rilevazioni statistiche in materia creditizia e finanziaria Capitolo 4. Rilevazioni statistiche in materia creditizia e finanziaria 4.1 Rilevazioni statistiche bancarie Alla fine del 2015 e nei primi mesi del 2016 le rilevazioni di carattere prudenziale saranno interessate da taluni adeguamenti che dovrebbero conseguire dall’adozione da parte della Commissione europea degli atti delegati sul rischio di liquidità e sulla leva finanziaria. Al fine di ottenere ulteriori elementi per valutare il profilo di rischio complessivo di liquidità di ciascun intermediario, verranno introdotte inoltre nuove segnalazioni per identificare i relativi strumenti di monitoraggio (es. Maturity ladder, concentrazione del funding). In attuazione del Regolamento europeo sul meccanismo di vigilanza unico, che conferisce specifici poteri alla Banca Centrale Europea in ambito di vigilanza prudenziale sulle istituzioni creditizie, verrà avviata, a fine 2015 e nel corso del 2016, l’estensione delle segnalazioni armonizzate FINREP ai dati individuali. In tale ambito, di recente è stata introdotta una nuova rilevazione per consentire alla BCE di calcolare i contributi annuali dovuti dai soggetti vigilati (supervisory fees). Nel corso del primo semestre del 2015 anche le segnalazioni sulle attività finanziarie deteriorate non armonizzate delle banche e dei gruppi bancari sono state interessate dalle innovazioni connesse con le nuove definizioni di non-performing exposure e di forbearance introdotte dagli ITS pubblicati dall’EBA e adottate dalla Commissione europea. La prima segnalazione dei dati storici dell’archivio sulle perdite registrate sulle posizioni in default (Loss Given Default) è pervenuta a marzo 2015. Oltre ad avere finalità di vigilanza informativa, la rilevazione è funzionale alla stima delle expected losses che gli intermediari saranno chiamati a effettuare nell’ambito del nuovo modello contabile di impairment, in luogo di quella basata sul modello di incurred losses. Con l’entrata in vigore a gennaio 2015 di un Regolamento BCE relativo alle statistiche sui mercati monetari, sarà introdotta una nuova rilevazione giornaliera sui tassi interbancari, la cui finalità è quella di ottenere informazioni pienamente rappresentative di tutti gli scambi effettuati dalle banche nel segmento Over the Counter e in quello regolamentato, sia italiano sia estero. La rilevazione, che interesserà in una prima fase un ristretto numero di intermediari, si avvierà a partire da aprile 2016. In sede SEBC proseguono i lavori per la realizzazione di una base dati europea (AnaCredit) contenente informazioni armonizzate sui finanziamenti concessi dal sistema bancario CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 41 Aggiornamento Piano Capitolo 4 Rilevazioni statistiche in materia creditizia e finanziaria dell’eurozona/area dell’SSM ai diversi settori dell’economia. La disciplina normativa di AnaCredit verrà definita tramite una Regulation della BCE, la cui emanazione, sulla base delle attuali pianificazioni, è prevista tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016. L’avvio delle segnalazioni è previsto nel 2018. Una volta avviata, la rilevazione AnaCredit consentirà di disporre di una base informativa di dati nominativi sul credito estremamente ampia e granulare. Con la realizzazione del progetto di rinnovamento tecnologico e funzionale della Centrale dei rischi11 verrà valutata la possibile integrazione della base dati AnaCredit nel servizio CR. Nel secondo semestre del 2015 verrà rivisto l’impianto segnaletico inerente alle partecipazioni detenibili dalle banche e dai gruppi bancari (rilevazione A.P.E. - Assetti Partecipativi degli Enti), con l’obiettivo di ridurre le informazioni richieste agli intermediari e di renderle coerenti con i nuovi istituti normativi. La prima segnalazione sarà riferita a dicembre 2015. 4.2 Rilevazioni riguardanti gli intermediari finanziari non bancari Nel corso del secondo trimestre del 2015 sono state emanate dal MEF le disposizioni attuative del D. Lgs. n. 141/2010 e sono state aggiornate le segnalazioni di vigilanza prudenziale per gli intermediari che si iscriveranno al nuovo Albo unico. Le informazioni prudenziali richieste sono conformi a quelle previste per le banche e le SIM (COREP e FINREP); le informazioni statistiche non hanno subito modifiche sostanziali rispetto a quelle già rassegnate dagli intermediari dell’Elenco speciale. È stato previsto un periodo transitorio in cui le nuove segnalazioni degli intermediari dell’Albo unico coesisteranno con quelle degli intermediari dell’Elenco speciale e dell’Elenco generale. Le prime segnalazioni potranno pervenire con riferimento a settembre 2015. Anche per le rilevazioni prudenziali degli OICR è previsto un adeguamento delle segnalazioni con l’obiettivo di una generale razionalizzazione e semplificazione delle informazioni rese dagli operatori alla Banca d’Italia e alla Consob. L’esecuzione degli interventi dovrebbe avvenire entro il primo semestre del 2016, a seguito dei lavori di approfondimento condotti da un apposito gruppo di lavoro Banca d'Italia-Consob. Sono state fornite agli OICR che investono in crediti le indicazioni operative per la partecipazione al servizio centralizzato dei rischi; pertanto, essi sono sottoposti agli obblighi informativi di Centrale dei rischi, come disposto dal D. Lgs. n. 91/2014 (convertito, con modificazioni, in legge n. 116/2014). Nel quarto trimestre del 2015 prenderanno avvio le segnalazioni consolidate dei gruppi di finanziarie, di natura sia prudenziale sia statistica. Gli schemi segnaletici ricalcheranno quelli previsti per i gruppi bancari. Anche le segnalazioni delle SIM e dei gruppi di SIM saranno interessate dalle innovazioni rivenienti dagli Implementing Technical Standards predisposti dall’EBA, già descritte con riferimento alle rilevazioni statistiche bancarie. 11 Il progetto prevede la migrazione della Centrale dei rischi nell’infrastruttura INFOSTAT e consentirà di ridurre i costi dello scambio dei dati e di beneficiare di una maggiore flessibilità del modello di rilevazione. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 42 Aggiornamento Piano Capitolo 5 Attività di studio e analisi Capitolo 5. Attività di studio e analisi 5.1 Attività della CIPA 5.1.1 Rilevazione sull’IT nel sistema bancario italiano Nella riunione del Comitato direttivo della CIPA del 28 ottobre 2015 sono stati presentati i principali risultati della Rilevazione sull’IT nel sistema bancario italiano - Profili economici e organizzativi per il 2014, a cui hanno partecipato 23 gruppi bancari, che rappresentano circa l’89% dell’insieme dei gruppi bancari in termini di totale attivo, e 68 banche. Il rapporto finale, in fase di predisposizione, verrà pubblicato entro la fine dell’anno. Nel frattempo, sono stati inviati ai gruppi bancari e alle banche partecipanti i flussi di ritorno individuali, che consentono a ogni azienda di valutare il proprio posizionamento rispetto sia al peer group sia all’intero campione. Inoltre, sono state effettuate diverse elaborazioni ad hoc in risposta a specifiche richieste pervenute da parte di alcune banche partecipanti. In merito all’approfondimento sulla gestione dei progetti IT in ambito bancario, sono pervenuti i questionari compilati da parte dei gruppi bancari; è in corso l’attività di verifica e di analisi dei dati cui seguirà la redazione di un rapporto, che verrà trasmesso alle banche partecipanti. Profili tecnologici e di sicurezza È in fase di conclusione la nuova edizione della Rilevazione sull’IT nel sistema bancario italiano - Profili tecnologici e di sicurezza, quest’anno centrata sull’utilizzo del cloud computing nel sistema bancario italiano. I risultati saranno presentati in occasione del workshop CIPA 2015, che si svolgerà in concomitanza con l’Assemblea annuale della CIPA. Successivamente sarà predisposto il rapporto conclusivo. 5.1.2 Indagine sull’utilizzo dell’IT nelle filiali di banche estere in Italia Nel corso del 2016 sarà avviata una nuova indagine sull’IT nelle filiali italiane di banche estere, al fine di offrire utili elementi di conoscenza e di confronto con la realtà bancaria internazionale. In particolare, verranno approfonditi i modelli organizzativi e gestionali dell’IT, la destinazione della spesa informatica e il livello di diffusione di strumenti e tecnologie a supporto del business e dei processi aziendali. 5.1.3 Altre iniziative In concomitanza con l’Assemblea annuale della CIPA, in programma il 18 dicembre p.v., si svolgerà la quinta edizione del workshop CIPA, che quest’anno sarà dedicato al tema “Le CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 43 Aggiornamento Piano Capitolo 5 Attività di studio e analisi banche verso il cloud: un approccio agile al business digitale”. L’evento intende offrire un’occasione di confronto e di scambio di esperienze tra realtà bancaria, mondo accademico e aziende IT, con l’obiettivo di approfondire i fattori che inducono a scegliere questa innovativa modalità di sourcing e le motivazioni che ne ostacolano l’adozione. Al workshop interverranno, in qualità di relatori, esponenti di gruppi bancari che hanno attivato esperienze nel settore, della Banca d’Italia, di ABI Lab, della ricerca universitaria e di aziende IT. Proseguiranno le iniziative volte a favorire la condivisione e lo scambio di informazioni ed esperienze su tematiche IT di attualità e di interesse del sistema bancario. Nel 2015, in occasione delle riunioni del Comitato direttivo della CIPA, sono stati effettuati interventi sui seguenti temi: a) il Servizio CBILL, a cura del Consorzio CBI; b) la modernizzazione delle applicazioni informatiche, a cura del Servizio Sviluppo informatico della Banca d’Italia; c) riferimenti sulle principali iniziative dei Centri Applicativi; d) il progetto “Creval Connect”, a cura del Credito Valtellinese; e) i nuovi strumenti per la network analysis, a cura della UIF e del Servizio Sviluppo informatico della Banca d’Italia. 5.2 Attività di ABI Lab ABI Lab, Centro di Ricerca e Innovazione per la Banca, continuerà l’azione di presidio sull’innovazione nei servizi bancari attraverso iniziative di promozione e investimento in ricerca. Proseguiranno le iniziative a carattere istituzionale per identificare le potenzialità innovative di maggior interesse nei servizi bancari. Saranno potenziate le collaborazioni con Istituzioni, partner ICT e Centri di ricerca nazionali e internazionali che hanno avuto modo di concretizzarsi operativamente anche attraverso l’opportunità di partecipare a diversi progetti di ricerca europei promossi dalle Istituzioni comunitarie. In particolare, i progetti finanziati dalla Commissione europea cui ABI Lab ha scelto di aderire sono focalizzati sugli ambiti di ricerca relativi a sicurezza e frodi informatiche, business intelligence, cloud computing, gestione ambientale e crescita sostenibile. La Commissione europea ha espresso nel mese di agosto parere positivo rispetto alla proposta Progetto EU OF2CEN (European On-line Fraud Cyber Centre and Expert Network) presentata dal team di progetto costituto da: Polizia Postale Italiana (Coordinatore), ABI Lab, Intellium SpA, Polizia Francese, Polizia Spagnola, Polizia Ungherese, Poste Italiane, SIA, Università di Modena e Università di Trento. Si prevede di avviare le attività entro gennaio 2016, per una durata di 24 mesi. Nel 2016 sarà realizzata l’undicesima edizione del rapporto annuale ABI Lab “Scenario e trend del mercato ICT per il settore bancario”, che, come di consueto, facendo riferimento alle attività di ricerca sviluppate nell’ambito del Consorzio, offrirà un quadro complessivo delle principali tendenze di cambiamento che interessano i processi bancari e gli ambiti tecnologici delle banche. Accanto alle analisi svolte all’interno degli Osservatori e dei Gruppi di lavoro ABI Lab, lo Scenario raccoglie l’analisi che il Centro di Ricerca compie annualmente sulle priorità di investimento e di indagine delle banche italiane in materia ICT. ABI Lab sarà impegnato nei prossimi mesi nel coordinamento della Segreteria Tecnico/Organizzativa della sesta edizione del Premio ABI per l’innovazione nei servizi bancari e nell’organizzazione del Forum ABI Lab, evento annuale del Centro di Ricerca che nel 2016 giungerà alla dodicesima edizione. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 44 Aggiornamento Piano Capitolo 5 Attività di studio e analisi Sicurezza In questo ambito seguiteranno a operare gli Osservatori Business Continuity e Sicurezza e Frodi Informatiche. Anche nel 2016 l’Osservatorio Business Continuity sarà fortemente impegnato nello sviluppo degli approfondimenti scaturiti dall’entrata in vigore della Circolare 285 della Banca d’Italia e degli aspetti principali che impattano i piani di continuità operativa delle banche. È stato completato il percorso di approfondimento su incident e crisis management relativamente agli incidenti che hanno effetti sull’IT, avviato l’anno precedente. A seguire, è stata svolta un’analisi relativa ai processi di comunicazione in caso di incidente con i fornitori critici. L’Osservatorio resta costantemente impegnato nel supportare le banche nella comunicazione all’Autorità di Vigilanza dei gravi incidenti di sicurezza informatica e degli incidenti che impattano sulla continuità operativa, in linea con quanto previsto dalle nuove disposizioni di Vigilanza. A tal fine, proseguiranno gli incontri con le banche e la Banca d’Italia per realizzare un modello di comunicazione condiviso. Verrà inoltre realizzata una rilevazione di settore sulla Business Continuity, con l’obiettivo di fotografare, a distanza di anni dall’ultima survey e alla luce della nuova normativa, lo stato dell’arte del settore bancario in tema di continuità operativa. L’Osservatorio Sicurezza e Frodi Informatiche continuerà a svolgere il ruolo di presidio di ricerca continuo sulla sicurezza e sulla gestione delle frodi informatiche, attraverso approfondimenti e incontri periodici. Sarà realizzata la survey annuale sul posizionamento del settore bancario italiano in tema di prevenzione e gestione delle frodi informatiche via Internet e mobile. Nel corso del 2016 proseguirà anche l’attività di analisi e approfondimento sull’evoluzione normativa nazionale e internazionale in tema di sicurezza informatica. Si sono conclusi gli approfondimenti legati alla tassonomia delle minacce informatiche, realizzata con l’obiettivo di supportare le banche nello svolgimento dell’analisi del rischio informatico, in linea con quanto richiesto dalla normativa di Vigilanza di Banca d’Italia; inoltre, sono stati realizzati modelli di reportistica di analisi del rischio residuo da indirizzarsi agli organi competenti. Alla luce del quadro strategico nazionale per la sicurezza dello spazio cibernetico redatto a seguito del DPCM 24 gennaio 2013 recante “indirizzi per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica nazionale”, si proseguirà con lo sviluppo di linee di azione strategiche sul piano nazionale ed europeo per il contrasto al crimine informatico verso l’industria bancaria. In particolare, nell’ambito delle strategie evolutive in materia di cybersecurity, ABI Lab ha formalizzato a giugno 2015 un accordo di collaborazione tra l’ABI e l’Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell’Informazione presso il Ministero dello Sviluppo economico ai fini della cooperazione dell’industria bancaria con il CERT nazionale e ha rinnovato, sempre nel mese di giugno 2015, la convenzione operativa con la Polizia Postale e delle Comunicazioni per il contrasto al cybercrime. Inoltre, ABI Lab sta svolgendo uno studio approfondito per comprendere come evolvere e rafforzare gli attuali presidi di cybersecurity, secondo modelli di servizio tipici di un CERT, a valore per l’intero settore. L’Osservatorio, in rappresentanza dell’ABI, proseguirà la cooperazione con le principali Istituzioni europee e con centri di studio nazionali e internazionali attivi in materia, attraverso la partecipazione a incontri ad hoc, progetti di ricerca e network di information sharing. Al CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 45 Aggiornamento Piano Capitolo 5 Attività di studio e analisi riguardo, si sottolinea la partecipazione a sperimentazioni e progetti pilota a livello nazionale ed europeo. Proseguirà l’attività di presidio in qualità di centrale d’allarme per gli attacchi informatici perpetrati sul canale Internet e si prevede di promuovere, unitamente agli Osservatori attinenti all’area Organizzazione, un’iniziativa congiunta con le banche di sensibilizzazione degli utenti sui rischi cyber. Organizzazione Continueranno le attività degli Osservatori Smart Intranet e Workspace Innovation, Processi e Organizzazione e Back Office Bancari, nonché l’approfondimento sugli Help Desk Interni. L’Osservatorio Smart Intranet e Workspace Innovation proseguirà la propria attività di ricerca e di analisi di dettaglio sul ruolo e sulle tendenze evolutive dei portali aziendali a supporto dei processi, dell’operatività e della collaborazione in banca, accanto al monitoraggio e all’approfondimento dei trend evolutivi del virtual workspace sotto il profilo tecnologico e organizzativo. L'Osservatorio Processi e Organizzazione, che costituisce un ambito di confronto e scambio di esperienze sul tema della gestione della banca per processi, quest’anno ha focalizzato le sue attività sul tema dei processi in equilibrio tra esigenze di controllo e di business. Il percorso di approfondimento, anche tramite l’ausilio di una survey interfunzionale, si è posto l’obiettivo di studiare come in banca le strutture di controllo e di business si relazionino con l’approccio per processi. I risultati della survey sono stati diffusi in occasione del workshop finale di ottobre 2015 e nel mese di novembre è previsto l’avvio del nuovo anno di attività dell’Osservatorio. L’Osservatorio sui Back Office Bancari continuerà nell’attività di definizione di un cruscotto direzionale del back office, promuovendo un modello di riferimento condiviso utile a individuare e misurare le principali dimensioni di performance della struttura. Verrà ampliato il modello di benchmark su specifici processi di back office e proseguiranno i lavori del Tavolo COO (Chief Operating Officers). Il percorso di approfondimento sugli Help Desk Interni è diventato formalmente Osservatorio nel corso del 2015. Dopo il workshop di lancio del mese di aprile, a giugno si è tenuta una riunione di kick-off e strutturato un percorso di lavoro con riunioni periodiche. Negli incontri previsti tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016 si entrerà nel vivo dell’analisi dei modelli operativi che caratterizzano le strutture preposte a dare supporto ai colleghi della rete. Gran parte delle attività si concentreranno sull’impostazione di una survey i cui risultati saranno diffusi nel corso del 2016. Il Gruppo di Lavoro Documento Elettronico continuerà il percorso di approfondimento sulla gestione documentale in banca, con analisi di carattere tecnologico, organizzativo e normativo. Ad aprile 2015 sono stati condivisi i risultati della survey volta verificare il livello di dematerializzazione nel settore bancario. Tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016 sarà condivisa l’impostazione di una nuova survey per monitorare l’evoluzione dello scenario. Sempre in questo periodo è previsto un aggiornamento delle linee guida per la conservazione digitale in banca. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 46 Aggiornamento Piano Capitolo 5 Attività di studio e analisi Sistemi Informativi e Telecomunicazioni Saranno portate avanti le attività degli Osservatori Architetture IT in banca, Operatività e Standard Fondi, Telecomunicazioni in banca e Information Governance e del percorso di approfondimento sui temi del cloud computing e Big Data. Continueranno le attività del progetto Supporto Standard Fondi e la collaborazione con la CIPA per la realizzazione della Rilevazione sull’IT nel sistema bancario italiano. L’Osservatorio Architetture IT in banca proseguirà il consueto approfondimento metodologico che mira al consolidamento e alla manutenzione di un framework architetturale di riferimento: un meta-modello volto a fornire una visione complessiva dell’Enterprise Architecture. L’attenzione è focalizzata sull’evoluzione dei paradigmi di IT Governance e sui punti di relazione e sinergia tra le architetture e gli altri processi IT. Comprendendo l’importanza del tema e su indicazione di diverse banche consorziate, ABI Lab ha trasformato il percorso di approfondimento sull’Information Governance in un Osservatorio dedicato, che si pone l’obiettivo di supportare i responsabili dell’Information Governance in banca nell’analisi e nella comprensione dei diversi aspetti legati ai processi di gestione delle informazioni e alle relative tecnologie di supporto. ABI Lab continuerà a sviluppare il percorso di approfondimento sul cloud computing e Big Data con l’obiettivo di analizzare le opportunità di innovazione derivanti dall’utilizzo dei nuovi paradigmi nel contesto bancario, attraverso la presentazione di case study e best practices. Proseguiranno le attività del progetto Supporto Standard Fondi che ha come obiettivo l'implementazione di standard nei processi di sottoscrizione, rimborso e trasferimento delle quote dei fondi di investimento. A giugno 2015 è stato avviato formalmente l’Osservatorio Operatività e Standard Fondi, la cui partecipazione è rivolta a chi ha già completato l’implementazione dello standard. Il perimetro di analisi dell’Osservatorio si basa sul monitoraggio e sul continuo confronto con i partecipanti in merito alle evoluzioni dello scenario operativo derivanti sia da fattori normativi sia da nuove dinamiche di mercato. Parallelamente, continueranno le attività di supporto all’implementazione per i soggetti che ancora non hanno iniziato il percorso di attivazione. Canali L’Osservatorio Contact Center Bancari, condotto in collaborazione con l’Ufficio Analisi Gestionali dell’ABI da 12 anni e che si conferma un consolidato ambito di confronto sul canale, ha effettuato anche nel 2015 la consueta rilevazione sullo stato dell’arte dei contact center bancari, indagine che ha contribuito alla realizzazione del report annuale. L’Osservatorio Mobile Banking, condotto con la collaborazione della School of Management del Politecnico di Milano, rappresenta un ambito di riferimento nel settore bancario per una valutazione complessiva di un canale in fase di forte sviluppo. I principali macro ambiti di analisi portati avanti dal tavolo di lavoro sono: innovazione (con riferimento alla tecnologia e ai servizi offerti), misurazione e omnicanalità. Il quinto anno di attività del citato Osservatorio, iniziato a settembre 2015, prevede la consueta realizzazione della survey, con l'obiettivo di fornire una fotografia completa dei servizi mobile offerti dalle banche e la conduzione di un’analisi ad hoc sugli utilizzatori del mobile banking al fine di studiare i comportamenti relativi alla fruizione del canale. Le tematiche approfondite CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 47 Aggiornamento Piano Capitolo 5 Attività di studio e analisi vedono il supporto pratico di case study e best practices da parte delle banche e dei partner ICT aderenti all'Osservatorio. Energia e Ambiente Le tematiche inerenti a Energia e Ambiente continueranno a essere approfondite da ABI Energia, Competence Center ABI Lab sull’energia e l’ambiente per la banca, all’interno degli Osservatori Green Banking, Banche e Green Economy e Mercati dell’energia elettrica e gas. Nell’ambito dell’Osservatorio Green Banking da aprile 2015 è stato ripreso e ulteriormente sviluppato il benchmark di settore dei consumi di energia elettrica attraverso la piattaforma informatica messa a disposizione delle banche aderenti. L’approfondimento normativo continua a essere focalizzato sul decreto 102/2014 di recepimento della direttiva europea sull’efficienza energetica. In dettaglio, a giugno 2015 sono state realizzate le “Linee Guida per il Capitolato Tecnico per la realizzazione di diagnosi energetiche in banca” e continua il confronto di ABI Lab con le istituzioni preposte all’applicazione della normativa. 5.3 Attività di OSSIF OSSIF, il Centro di Ricerca dell’ABI sulla sicurezza anticrimine, continuerà a operare nell’ottica di aumentare i livelli di prevenzione della criminalità ai danni delle banche, con costante attenzione alle esigenze del settore e ai mutamenti sociali ed economici che influenzano il trend e le modalità di esecuzione dei reati. La Guida Antirapina In collaborazione con il Ministero dell’Interno e le Prefetture, è stata pubblicata a giugno 2015 una nuova edizione della Guida Antirapina, che offre agli operatori di sportello una serie di utili consigli per la prevenzione e la gestione del fenomeno criminoso. Il volume evidenzia la centralità dell’informazione del personale, che deve essere sensibilizzato sull’importanza del proprio ruolo di soggetto attivo nell’ambito della sicurezza. Ampio rilievo è stato dato alle misure di difesa adottate dalle banche per contrastare le rapine alle dipendenze. Di grande ausilio anche l’elenco aggiornato dei referenti delle Forze dell’ordine di tutte le province italiane. Il DB Anticrimine e i modelli di analisi Il DB Anticrimine - contenente le segnalazioni di rapine e furti alle banche provenienti da diverse fonti (banche, Ministero dell’Interno, organi di stampa) e dati sui sistemi di difesa e sulle relative spese - è stato sottoposto a implementazioni e interventi volti a ottimizzarne l’utilizzo da parte delle banche, nella prospettiva di renderlo uno strumento ancora più efficace e in linea con le esigenze del settore. In particolare, sono state sviluppate nuove query di analisi e funzioni di benchmark su alcuni indicatori tra la banca e il sistema. È stato sviluppato il servizio di GeoCrime Analyst, che permette alle banche di analizzare la distribuzione geografica dei fenomeni criminosi ai danni delle dipendenze attraverso tecnologie GIS (Geographic Information Systems). Il servizio è stato implementato con nuove funzioni di analisi territoriali ed esportazione dei dati e con una funzione di reportistica su mappa degli ultimi eventi criminosi, inviata alle banche settimanalmente. Inoltre, sono stati organizzati CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 48 Aggiornamento Piano Capitolo 5 Attività di studio e analisi specifici incontri allo scopo di istruire le banche sulle funzioni e sul corretto funzionamento del servizio di GeoCrime Analyst. Le statistiche Sono stati realizzati i rapporti statistici sulle rapine, sui furti, sulle spese anticrimine e sulle misure di sicurezza. A livello europeo prosegue la collaborazione con il gruppo di lavoro “Physical Security” della Federazione Bancaria Europea per la realizzazione del Rapporto annuale “Rapine ed altri crimini ai danni delle banche”. OSSIF ha fornito inoltre i propri dati sui furti alle apparecchiature BANCOMAT all’European ATM Security Team (EAST) per la realizzazione dell’European ATM Crime Report 2015 e 2016. Osservatorio Sistemi e Servizi di Sicurezza Sono stati aggiornati una serie di E-Book sui seguenti argomenti: Controllo Accessi, Manutenzione e outsourcing, Servizi di vigilanza, Sistema informatico della sicurezza fisica in banca, Servizi di gestione e trasporto dei valori, Videosorveglianza, Gestione valori e/o contanti in agenzia, Controllo aree self-service e aree tecniche contenenti valori. Il Sistema pubblico di prevenzione delle frodi OSSIF, insieme ad ABI, continuerà ad affiancare il MEF e la Consap nel processo di completa attuazione del nuovo Sistema pubblico di prevenzione delle frodi nel settore del credito al consumo, con particolare riferimento al furto di identità, operativo da febbraio 2015. In considerazione del fatto che entro 18 mesi dalla partenza del Sistema sarà richiesto alle banche di alimentare alcuni archivi con le informazioni relative agli eventi fraudolenti e agli schemi di frode, nel 2016 dovranno essere standardizzate le informazioni in parola. FACILITY MANAGEMENT Nell'ambito del Competence Center è stata sviluppata l’infrastruttura tecnologica contenente i dati relativi ai costi di facility management al fine di consentire alle banche di confrontare la propria struttura di costo con quella di settore. In questo modo è possibile predisporre un dettagliato report di analisi con tutti i costi rilevati. Inoltre, sono state redatte linee guida sui principali capitolati di appalto che potranno essere un utile punto di riferimento per gli operatori del settore. CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 49 Aggiornamento Piano Schede di pianificazione delle attività CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 50 Aggiornamento Piano Schede di pianificazione delle attività Scheda 1 Iniziative in ambito europeo CIPA Progetti 1.1 TARGET2 Interventi/fasi Release 9.0 Soggetti interessati Banca d'Italia, banche, sistemi ancillari Inizio dei lavori Fine dei lavori novembre 2015 1.2 TARGET2–Securities Migrazione Banca d'Italia, depositari centrali in titoli, banche, piattaforme di trading in titoli in corso febbraio 2017 1.3 CCBM - Adeguamento delle procedure di gestione del collateral Adeguamento dell’interazione tra il pooling e il servizio di collateral management di Monte Titoli (XCOM) al modello cross-border 2 definito dall’Eurosistema Banca d'Italia, banche, depositari centrali in titoli da ripianificare Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 51 Aggiornamento Piano Schede di pianificazione delle attività Scheda 2 Iniziative in ambito domestico Progetti 2.3 Sistema BI-Comp Interventi/fasi Adesione al ciclo notturno di EBA Clearing nell’ambito dell’interoperabilità di ICBPI/BI-Comp con STEP2 Introduzione di un ciclo notturno per il regolamento di SEPA Credit Transfer Interoperabilità multilaterale tra CSM della European Clearing Cooperative 2.4 Completamento della migrazione alla SEPA 2.5 Iniziative riguardanti la Tesoreria statale e i pagamenti pubblici 2.7 SITRAD CIPA Soggetti interessati Banca d'Italia Inizio dei lavori Fine dei lavori dicembre 2014 Banca d’Italia settembre 2015 Banca d'Italia, sistemi di clearing europei in corso Comitato Nazionale Migrazione SEPA, ABI, Banca d'Italia, banche in corso Interventi per la razionalizzazione e semplificazione Banca d’Italia delle operazioni di incasso e di pagamento di competenza della tesoreria estera Dematerializzazione delle contabilità speciali Banca d’Italia cartacee e degli speciali ordini di pagamento (SOP) Dematerializzazione dei documenti di entrata Banca d'Italia, Ministero dell'Economia e delle finanze in corso Verifica dei requisiti tecnici, funzionali e di sicurezza - Analisi preliminare in corso Segreteria Tecnica CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 52 1° febbraio 2016 in corso inizio 2016 in corso inizio 2016 (3^ fase) Aggiornamento Piano Schede di pianificazione delle attività 2.8.1 Assegni Trasmissione digitale dell’immagine degli assegni Banca d’Italia, ABI, CIPA, Centri Applicativi, banche in corso 2.8.5.1 Rilevazione Oneri Interbancari Modifiche della procedura Gruppo di lavoro CIPA in corso giugno 2016 2.8.5 Attività del Consorzio BANCOMAT Redazione specifiche BANCOMAT e PagoBANCOMAT per PIN online per carte a chip e per PIN change Consorzio BANCOMAT in corso aprile 2016 Monitoraggio Prodotti Carte Consorzio BANCOMAT in corso fine 2015 Monitoraggio transazioni PagoBANCOMAT Consorzio BANCOMAT in corso 1° trimestre 2016 PagoBANCOMAT contactless Consorzio BANCOMAT in corso 4° trimestre 2015 Pagamenti PagoBANCOMAT Web Consorzio BANCOMAT in corso 1° trimestre 2016 Progetto Nodo dei Pagamenti-SPC: Accordo Consorzio CBI – AgID Consorzio CBI, AgID, PSP convenzionati in corso Servizio CBILL per il pagamento della tassa di circolazione automobilistica Certificazione dei Crediti PA: rilascio nuove funzioni di richiesta certificazione Progetto Mutui-Connect: avvio Piattaforma Consorzio CBI, banche, PA in corso 2.8.6 Attività del Consorzio CBI Consorzio CBI, MEF, Istituti in corso 2016 Finanziari Consorzio CBI, Consiglio novembre 2012 entro il 2015 Nazionale del Notariato, banche Dismissione del bonifico ordinario domestico e RID Consorzio CBI, banche 15 luglio 2015 31 gennaio 2016 in favore delle relative componenti SEPA SCT e SDD CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 53 Aggiornamento Piano Schede di pianificazione delle attività 2.9.1 Monte Titoli X-COM Servizi fiscali Test e collaudi Avvio in produzione Sviluppo, test e collaudi Avvio in produzione Monte Titoli, intermediari Monte Titoli, intermediari novembre 2015 novembre 2015 novembre 2015 giugno 2015 marzo 2016 luglio 2016 2.9.2 Cassa di Comp. e Garanzia Collaudi e avvio in produzione - X-COM Collateral Management - Estensione alla gestione dei tassi negativi e introduzione di nuovi limiti di concentrazione - Trade Reporting Level II Collaudi e avvio in produzione Validation - Adeguamento alla Collaudi e avvio in produzione normativa IOSCO Quantitative disclosure framework - gestione dei margini Collaudi e avvio in produzione iniziali su X-COM CIPA Cassa Comp. Garanzia, Monte Titoli, mercati, intermediari in corso novembre 2015 Cassa Comp. Garanzia, mercati, intermediari Cassa Comp. Garanzia in corso novembre 2015 in corso dicembre 2015 Cassa Comp. Garanzia, mercati, intermediari In corso 2° trimestre 2016 Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 54 Aggiornamento Piano Schede di pianificazione delle attività 2.9.3 Iniziative della SIA - MTS Evoluzioni funzionali nuovo SWAP CIPA Realizzazione SIA, MTS 4° trimestre 2014 1° trimestre 2015 Evoluzioni architetturali piattaforma mercato CMF (release 10.0) Realizzazione SIA, MTS 2° trimestre 2014 2° trimestre 2015 Evoluzioni funzionali e tecniche piattaforma mercato CMF (release 10.1) Realizzazione SIA, MTS 4° trimestre 2014 fine 2015 Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 55 Aggiornamento Piano Schede di pianificazione delle attività Scheda 3 Rilevazioni statistiche in materia creditizia e finanziaria Progetti 4.1 Rilevazioni statistiche bancarie Interventi/fasi Soggetti interessati CIPA Fine dei lavori Avvio segnalazioni su non performing exposure e Banca d’Italia - Sistema asset encumbrance bancario 1° trimestre 2015 Adeguamenti delle segnalazioni su rischi di Banca d'Italia - Sistema liquidità, leva finanziaria e monitoring tools bancario fine 2015 - 1° semestre 2016 Avvio segnalazioni FINREP a livello individuale 4.2 Rilevazioni riguardanti gli intermediari finanziari non bancari Inizio dei lavori Banca d'Italia - Sistema bancario fine 2015/inizio 2016 Adeguamento definizioni di non performing Banca d’Italia - Sistema exposure e asset encumbrance nelle bancario segnalazioni non armonizzate Segnalazione su Loss Given Default Banca d’Italia - Sistema bancario Rilevazione operatività sul mercato Banca d’Italia - Sistema interbancario bancario Integrazione segnalazioni riferite agli “Assetti Banca d’Italia - Sistema Partecipativi Enti” (APE) bancario 1° semestre 2015 Segnalazioni prudenziali degli iscritti al nuovo Albo unico intermediari Banca d’Italia - Sistema finanziario 4° trimestre 2015 Avvio delle segnalazioni consolidate statistiche e Banca d’Italia - Sistema prudenziali dei gruppi di finanziarie finanziario 4° trimestre 2015 Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 56 1° trimestre 2015 aprile 2016 dicembre 2015 Aggiornamento Piano Schede di pianificazione delle attività Integrazione delle segnalazioni prudenziali degli OICR Banca d’Italia - Sistema finanziario 1° semestre 2016 Avvio per le SIM delle segnalazioni su non performing exposure e asset encumbrance Banca d’Italia – SIM 1° trimestre 2015 Adeguamenti per le SIM delle segnalazioni a ITS- Banca d’Italia – SIM EBA CIPA Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 57 fine 2015 - 1° semestre 2016 Aggiornamento Piano Schede di pianificazione delle attività Scheda 4 Attività di studio e analisi Progetti Interventi/fasi Soggetti interessati 5.1.1 Rilevazione sull’IT nel sistema bancario italiano - Profili economici e organizzativi Esercizio 2014 Impostazione e pubblicazione del questionario (banche singole e gruppi bancari) Raccolta, controllo ed elaborazione dati Pubblicazione del rapporto finale e invio flussi di ritorno alle banche partecipanti in corso novembre 2015 in corso 1° trimestre 2016 Gruppo CIPA, Segreteria Tecnica CIPA, ABI Segreteria Tecnica CIPA Gruppo CIPA, Segreteria Tecnica CIPA, ABI 2° semestre 2016 5.1.2 Indagine sull’utilizzo dell’IT nelle filiali di banche estere in Italia Definizione nuova impostazione e pubblicazione del questionario Raccolta, controllo ed elaborazione dati Pubblicazione del rapporto finale CIPA Fine dei lavori Gruppo CIPA, Segreteria Tecnica CIPA, ABI Segreteria Tecnica CIPA Gruppo CIPA, Segreteria Tecnica CIPA, ABI - Profili tecnologici e di sicurezza Impostazione e pubblicazione del questionario (banche singole e gruppi bancari) Raccolta, controllo ed elaborazione dati Pubblicazione del rapporto finale Inizio dei lavori Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016 58 Segreteria Tecnica CIPA, ABI, filiali di banche estere Segreteria Tecnica CIPA Segreteria Tecnica CIPA, ABI Aggiornamento Piano