CIPA
Convenzione Interbancaria
per i Problemi dell’Automazione
Aggiornamento del
Piano delle attività
in materia di automazione interbancaria
e sistema dei pagamenti
Novembre 2015
Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016
CIPA
Convenzione Interbancaria
per i Problemi dell’Automazione
Aggiornamento del
Piano delle attività
in materia di automazione interbancaria
e sistema dei pagamenti
Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016
Novembre 2015
CIPA, 2015
Indirizzo
Banca d’Italia
Dipartimento Informatica
Servizio Sviluppo Informatico
Divisione Tecnologie Interbancarie
Centro Donato Menichella
Largo Guido Carli, 1 – 00044 – Frascati (RM)
Telefono: +39 06 4792 6803
Email: [email protected]
Fax: +39 06 4792 6801
Website
www.cipa.it
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CIPA
Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016
Aggiornamento Piano
Sommario
Premessa ........................................................................................................... 1
Capitolo 1. Iniziative in ambito europeo .............................................................. 3
1.1
1.2
1.3
1.4
TARGET2 ................................................................................................................................ 3
TARGET2-Securities ............................................................................................................... 3
Gli interventi di adeguamento del Correspondent Central Banking Model (CCBM) ............ 9
La sorveglianza sui sistemi e sulle infrastrutture ................................................................ 10
1.4.1
1.5
La SEPA ................................................................................................................................ 10
1.5.2
1.6
1.7
La sorveglianza cooperativa su SWIFT ....................................................................................... 10
Le attività in sede EPC ................................................................................................................ 10
L’evoluzione del quadro normativo europeo in tema di servizi di pagamento.................. 12
L’evoluzione delle infrastrutture di rete a supporto delle iniziative europee .................... 12
Capitolo 2. Iniziative in ambito domestico ......................................................... 15
2.1
2.2
2.3
2.4
L’attività di sorveglianza nell’area dei pagamenti al dettaglio ........................................... 15
TARGET2-Banca d’Italia ....................................................................................................... 15
Il sistema di compensazione dei pagamenti al dettaglio (BI-Comp)................................... 17
Il processo di migrazione alla SEPA a livello nazionale ....................................................... 17
2.4.2
2.5
La Tesoreria statale e i pagamenti pubblici ........................................................................ 19
2.5.1
2.5.2
2.6
2.7
Assegni ....................................................................................................................................... 22
Trasferibilità dei servizi di pagamento....................................................................................... 23
Attività del Consorzio BANCOMAT ............................................................................................ 23
Attività del Consorzio CBI .......................................................................................................... 27
Attività dei Centri Applicativi ..................................................................................................... 31
Attività nel comparto dei titoli ............................................................................................ 34
2.9.1
2.9.2
CIPA
Evoluzione dell’infrastruttura RNI ............................................................................................. 22
Evoluzione dell’infrastruttura SEPA ........................................................................................... 22
Strumenti di pagamento e procedure interbancarie .......................................................... 22
2.8.1
2.8.2
2.8.5
2.8.6
2.8.7
2.9
Iniziative della Banca d’Italia ..................................................................................................... 19
Iniziative dell’ABI........................................................................................................................ 20
La gestione delle garanzie nelle operazioni di credito dell’Eurosistema ............................ 21
Sistema per la trasmissione telematica di dati (SITRAD) .................................................... 22
2.7.4
2.7.5
2.8
Le attività delle componenti di clearing dei CSM italiani .......................................................... 18
Monte Titoli ............................................................................................................................... 34
Cassa di Compensazione e Garanzia .......................................................................................... 35
Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016
Aggiornamento Piano
2.9.3
Iniziative della SIA ...................................................................................................................... 35
Capitolo 3. Iniziative della Banca d’Italia in materia di sicurezza delle
infrastrutture e degli strumenti ........................................................ 37
3.1
3.2
3.3
Business continuity .............................................................................................................. 37
La Centrale di Allarme Interbancaria (CAI) ......................................................................... 38
Evoluzione del sistema di segnalazioni antiriciclaggio alla UIF (Unità di informazione
finanziaria)........................................................................................................................... 39
Capitolo 4. Rilevazioni statistiche in materia creditizia e finanziaria .................. 41
4.1
4.2
Rilevazioni statistiche bancarie ........................................................................................... 41
Rilevazioni riguardanti gli intermediari finanziari non bancari........................................... 42
Capitolo 5. Attività di studio e analisi ................................................................ 43
5.1
Attività della CIPA................................................................................................................ 43
5.1.1
5.1.2
5.1.3
5.2
5.3
Rilevazione sull’IT nel sistema bancario italiano ....................................................................... 43
Indagine sull’utilizzo dell’IT nelle filiali di banche estere in Italia .............................................. 43
Altre iniziative ............................................................................................................................ 43
Attività di ABI Lab ................................................................................................................ 44
Attività di OSSIF ................................................................................................................... 48
Schede di pianificazione delle attività ............................................................... 50
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Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016
Aggiornamento Piano
Premessa
Al fine di rappresentare un quadro aggiornato sull'andamento delle iniziative descritte nel "Piano
delle attività in materia di automazione interbancaria e sistema dei pagamenti per il periodo
1.1.2015 - 30.6.2016", illustrato nella riunione del Comitato direttivo del 14 maggio 2015
(https://www.cipa.it/attivita/piano2015.pdf), la Segreteria Tecnica della CIPA ha interessato i vari
soggetti contributori al fine di fornire una sintesi delle evoluzioni intervenute e delle principali
variazioni.
Sulla base dei contributi ricevuti, è stato predisposto il presente documento nel quale sono
riportate le parti aggiunte e/o modificate rispetto al Piano; tali aggiornamenti sono preceduti dal
numero e dal titolo del paragrafo del Piano a cui si riferiscono. In allegato sono riportate le schede
di pianificazione aggiornate.
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Aggiornamento Piano
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Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016
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Aggiornamento Piano
Capitolo 1
Iniziative in ambito europeo
Capitolo 1.
Iniziative in ambito europeo
1.1 TARGET2
Nel primo semestre del 2015 sono stati regolati giornalmente nel sistema TARGET2 (T2), in media,
circa 355.000 pagamenti, con un lieve decremento rispetto allo stesso periodo del 2014. Sembra
quindi proseguire, sebbene in misura attenuata rispetto allo scorso anno, lo spostamento, indotto
dalla migrazione alla SEPA, di alcune tipologie di pagamenti di importo contenuto (customer
payment) da T2 ad altre infrastrutture. In linea con la contrazione dei volumi, anche l’importo
medio giornaliero dei pagamenti, sempre nel primo semestre del 2015, si è ridotto rispetto allo
stesso periodo dell’anno precedente, passando da 2.013 a 1.955 miliardi di euro.
TARGET2 continua a essere l’infrastruttura largamente dominante per quanto riguarda i
pagamenti di importo elevato (Large Value Payment Systems - LVPS) dell’area dell’euro. Un
volume di pagamenti significativo, ancorché molto inferiore, viene trattato nel sistema Euro1,
gestito dalla European Banking Association (EBA).
Attualmente il numero di partecipanti a T2 censiti come Credit Institution è pari a 4.100; di questi,
1.005 banche commerciali insediate in Europa detengono un conto sul sistema di regolamento
(con un leggero aumento rispetto allo scorso anno, confermando il trend di crescita registrato nel
2013). Il numero di banche che partecipano da paesi al di fuori dell’area euro (CB customer) è
diminuito di una unità ed è pari a 52, mentre i sistemi ancillari connessi (cioè i sistemi nei quali si
effettuano lo scambio e/o la compensazione di pagamenti e/o strumenti finanziari che abbiano
determinati requisiti) sono 77, uno in più rispetto alla fine del 2014. Il numero dei partecipanti che
si avvalgono della modalità di connessione per mezzo della rete internet è pari a 555 (557 alla fine
dello scorso anno).
Anche nei primi sei mesi del 2015 il tempo di processing ha confermato il livello di eccellenza
raggiunto negli anni scorsi, con il 99,99% dei pagamenti regolati in meno di 5 minuti. La
disponibilità tecnica di T2, calcolata per mezzo di una serie di indicatori di prestazione concordati
contrattualmente con le banche centrali partecipanti, è stata pari al 100% per tutti i moduli della
piattaforma, confermando il risultato raggiunto nei tre anni precedenti.
1.2 TARGET2-Securities
L’attività di collaudo della piattaforma
Negli ultimi mesi del 2014 e nei primi mesi del 2015 si è intensificata l’attività per la realizzazione
del progetto TARGET2-Securities (T2S), piattaforma europea per il regolamento delle transazioni di
titoli in moneta di banca centrale, in vista dell’avvio in produzione.
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Aggiornamento Piano
Capitolo 1
Iniziative in ambito europeo
L’esito positivo dell’Eurosystem Acceptance Test (EAT) ha consentito il passaggio allo User Testing
il 1° ottobre 2014, in linea con la pianificazione. Questa fase, che si concluderà nel febbraio 2017,
ha lo scopo principale di verificare l’interazione tra la piattaforma e le applicazioni interne dei
futuri partecipanti e vede impegnati tutti i depositari centrali e le banche centrali nazionali
aderenti alla piattaforma.
Nei primi mesi del 2015 le istituzioni impegnate nella prima migration wave hanno anche
partecipato a una serie di prove di migrazione. Da aprile queste simulazioni di migrazione sono
state eseguite con il coinvolgimento delle rispettive comunità finanziarie.
L’avvio dell’operatività
Il 22 giugno 2015 sono migrati a T2S i depositari centrali, le banche centrali e le relative piazze
finanziarie nazionali di Grecia e di Malta, nonché i depositari di Romania e Svizzera limitatamente
alla transazioni in euro concluse sui rispettivi mercati.
La migrazione di Monte Titoli (il primo tra i grandi depositari europei a passare a T2S), inizialmente
prevista pure per il 22 giugno, è stata rinviata di circa due mesi in quanto si è ritenuto che per
alcune avanzate funzionalità della piattaforma, non utilizzate dai depositari migrati in precedenza,
fossero opportuni una stabilizzazione del software e un periodo di collaudo più lungo per gli
operatori della piazza finanziaria italiana.
La migrazione della piazza finanziaria italiana a T2S è avvenuta con successo nel cd. migration
week-end dalla sera del 28 agosto alla sera del 31 agosto. I saldi dei conti titoli e le istruzioni da
regolare sono stati trasferiti dai sistemi di Monte Titoli alla piattaforma e la fase di regolamento
notturno si è svolta senza incidenti di rilievo, sancendo così il definitivo passaggio dal sistema
Express II a T2S per il regolamento delle transazioni mobiliari accentrate presso Monte Titoli.
Parallelamente alle attività di Monte Titoli, sono state rilasciate in produzione le modifiche alle
applicazioni interne della Banca d’Italia.
Nel primo periodo di operatività, T2S ha funzionato regolarmente, salvo taluni malfunzionamenti
di entità e conseguenze trascurabili.
Le prossime “finestre di migrazione” per gli altri depositari centrali sono previste il 28 marzo 2016,
il 12 settembre 2016 e il 6 febbraio 2017.
Principali funzionalità e articolazione della giornata operativa in T2S
T2S consente il regolamento contestuale (cd. modalità Delivery-versus-Payment, DvP) su una
stessa piattaforma tecnica di entrambe le “gambe” (titoli e contante) che compongono una
transazione in valori mobiliari. Il regolamento avviene, rispettivamente, sui conti titoli aperti dalle
banche presso i CSD e detenuti in T2S (cd. securities accounts, SACs) e sui conti cash aperti dalle
banche (payment banks) presso le rispettive banche centrali in T2S (cd. dedicated cash accounts,
DCAs) e alimentati tramite trasferimenti di liquidità dai conti cash detenuti dalle banche in T2.
Dalla Banca d’Italia sono stati aperti 60 DCA facenti capo a 35 banche; i partecipanti esteri a
Monte Titoli hanno inoltre aperto ulteriori 18 DCA presso le rispettive banche centrali.
Il regolamento in T2S avviene su base lorda (per singola transazione), ma è assistito da meccanismi
di ottimizzazione, in particolare l’auto-collateralizzazione, cioè la concessione automatica di
credito infragiornaliero a un operatore - da parte della propria banca centrale - quando tale
operatore non ha sul DCA liquidità sufficiente ad assicurare il perfezionamento di un’operazione di
acquisto titoli. Il collateral a fronte di tale credito infragiornaliero può essere rappresentato sia da
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Aggiornamento Piano
Capitolo 1
Iniziative in ambito europeo
titoli stanziabili a garanzia già disponibili sul conto dell’operatore sia dagli stessi titoli oggetto della
transazione. Ogni giorno, entro le 19:00, le BCN inviano a T2S la lista dei titoli che possono essere
accettati a garanzia nelle operazioni di autocollateral, nonché i rispettivi coefficienti di valutazione,
necessari per calcolare il credito infragiornaliero erogabile alle proprie banche. Nel pomeriggio il
credito infragiornaliero in T2S deve essere rimborsato; se questo non avviene entro le 16:30, sarà
prevista a regime l’applicazione di una penale e il credito non rimborsato e le relative garanzie
verranno “trasferite” automaticamente in TARGET2 (cd. relocation).
La giornata operativa in T2S prevede una fase di regolamento notturna tra le 20:00 e le 03:00
(Night Time Settlement), durante la quale viene regolata la maggior parte delle transazioni,
garantendo così rapidità ed efficienza del processo di regolamento, e una fase diurna tra le 05:00 e
le 18:00.
Con l’avvio di T2S è stato introdotto il matching obbligatorio anche per le operazioni Free of
Payment (FOP) di versamento e di ritiro dei titoli a garanzia delle operazioni di credito della Banca
d’Italia1.
Il primo periodo di attività
Nel primo mese di operatività della piazza finanziaria italiana in T2S, è stato regolato giornalmente
un volume medio di circa 45.300 transazioni, per un importo pari a circa 107 miliardi di euro; il
67% di tali transazioni è stato regolato durante la fase notturna: ciò riflette sia l’efficienza del
processo di regolamento, sia l’elevato livello di liquidità disponibile in tale fase. Il valore medio
delle operazioni di autocollateral è stato pari a 5,2 miliardi di euro (in media, quasi 495 operazioni
al giorno), di cui il 63% erogato durante la fase di regolamento notturna.
La Banca d’Italia ha attivato specifici servizi di custodia titoli per due banche centrali di paesi non
ancora migrati a T2S (Deutsche Bundesbank e Banque de France), che consentono alle rispettive
comunità bancarie l’accesso all’autocollateral utilizzando come garanzia titoli disponibili presso
Monte Titoli (cd. Interim Solution).
Le prime informazioni disponibili sembrano confermare che alcuni gruppi bancari internazionali,
con attività in titoli presso diversi depositari, hanno già adottato con T2S nuove configurazioni
operative per gestire la liquidità in modo più efficiente.
Documentazione tecnico-funzionale
Il funzionamento di T2S si basa su una complessa documentazione, in parte perfezionata tra la fine
del 2014 e l’inizio del 2015. Documenti rilevanti sono:
• User Requirement Document (URD), che raccoglie i requisiti tecnici concordati con gli utenti;
• User Handbook (UHB), manuale per l’utilizzo dell’interfaccia grafica che consente agli utenti
l’accesso alle funzioni di T2S (modalità d’interazione User-to-Application - U2A);
1
L’utilizzo obbligatorio del matching anche per le operazioni FOP, che ha sostituito la precedente modalità di
movimentazione delle garanzie con trasferimenti unilaterali senza matching, da un lato, implica processi più
complessi e maggiori scambi informativi tra le controparti e la Banca d’Italia, dall’altro, riduce il rischio di errori
nell’esecuzione delle operazioni.
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Aggiornamento Piano
Capitolo 1
Iniziative in ambito europeo
•
User Detailed Functional Specifications (UDFS), che descrive le caratteristiche funzionali dei
servizi offerti da T2S;
•
Manual of Operational Procedures (MOP), documento che prescrive come le attività di
business devono essere condotte e coordinate, sia in situazioni normali sia in casi di emergenza
(es. parziale o totale indisponibilità del servizio, contingency).
Governance
La struttura di governance di T2S è molto articolata per tener conto della complessità della
piattaforma e delle esigenze degli stakeholders, prevedendo il coinvolgimento dei Central
Securities Depositories (CSD), delle banche e delle banche centrali non-euro2. Le banche possono
partecipare, ancorché solo in veste di osservatori, anche alle riunioni tra le banche centrali e i
depositari centrali; forniscono indicazioni ai depositari centrali e prendono parte attiva nei
National User Group (NUGs), le cui chairperson riferiscono all’Advisory Group.
L’Eurosistema è proprietario della piattaforma per cui il Consiglio direttivo della BCE costituisce il
primo livello di governance. Il T2S Board (TB), organismo di direzione del progetto T2S e di
gestione strategica della piattaforma, costituisce il secondo livello di governance e risponde al
Consiglio direttivo della BCE. Dopo l’avvio in produzione, il TB valuta il funzionamento della
piattaforma e ne propone al Consiglio direttivo della BCE gli indirizzi strategici3.
L’Advisory Group (AG), in cui sono rappresentati in misura paritaria banche centrali, CSD e banche
commerciali, svolge una funzione di natura consultiva e di ratifica degli accordi presi in altri
organismi di governance.
Il CSD Steering Group (CSG) è la sede di discussione riservata a rappresentanti dell’Eurosistema e
dei depositari centrali; vi partecipano - oltre ai CSD che hanno sottoscritto il Framework
Agreement - anche alcune banche in veste di osservatori. All’interno del CSG sono state costituite
quattro strutture tecniche, cui partecipano rappresentanti dei CSD, delle banche centrali, delle
4CB e delle banche commerciali, queste ultime in qualità di osservatori: il Change Review Group
(CRG), il Project Managers Group (PMG), l’Operations Managers Group (OMG) e il Directly
Connected Parties Group (DCPG).
Il Change Review Group (CRG) ha il compito di valutare le modifiche alle funzionalità di T2S
proposte dai partecipanti al progetto (change requests - CR). Nel primo semestre del 2015 l’attività
del Gruppo ha riguardato soprattutto: (i) l’esame delle CR finalizzate a correggere i difetti emersi
in occasione delle attività di collaudo dei partecipanti a T2S, in previsione del go-live del 22 giugno;
(ii) l’analisi delle CR da includere nella Release 1.1 prevista alla fine di gennaio 2016, considerate
necessarie dai depositari della seconda finestra di migrazione. Il CRG ha inoltre approvato diverse
2
Le banche centrali non-euro potranno ricorrere a un organo di alto livello per la risoluzione delle eventuali
controversie con l’Eurosistema (Governors’ Forum).
3
Il TB è composto da 13 membri, dei quali 11 con diritto di voto: Chairperson (BCE), quattro membri di
emanazione delle 4CB, cinque provenienti dalle altre BCN dell’Eurosistema, uno proveniente dalla Banca
centrale di Danimarca, al momento unica BCN esterna all’area dell’euro ad aver aderito a T2S. Al TB partecipano
anche due non-central bank members, in qualità di esperti indipendenti in materia di servizi di regolamento
titoli, senza diritto di voto. A gennaio 2015 il mandato dei membri del TB è scaduto, per cui il Consiglio direttivo
della BCE ha nominato i nuovi componenti.
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Aggiornamento Piano
Capitolo 1
Iniziative in ambito europeo
richieste di natura editoriale per la revisione della documentazione tecnica di T2S (cd. Editorial
Change Requests).
Il Project Managers Group (PMG) ha il compito di coordinare, per le diverse finestre di migrazione
previste, le attività necessarie all’avvio in produzione della piattaforma e di monitorare e
agevolare le attività di adeguamento dei CSD e delle banche centrali a T2S. Il PMG si avvale anche
di specifiche sotto-strutture per gli aspetti relativi al coordinamento e al monitoraggio delle
attività di migrazione (migration) e alle attività di test da parte degli utenti (user testing).
L’Operations Managers Group (OMG) è incaricato di redigere e aggiornare il T2S MOP, il cui primo
aggiornamento (Release 1.1) è stato effettuato nel corso della prima parte del 2015. Inoltre, a
partire dallo scorso 22 giugno, con l’avvio della fase operativa del progetto, l’OMG ha assunto il
compito di monitorare le prestazioni e la qualità del servizio offerto da T2S in conformità con il
Service Level Agreement (SLA), come stabilito dal Framework Agreement e dal Currency
Participation Agreement.
Il Directly Connected Parties Group (DCPG), composto dagli intermediari finanziari connessi
direttamente a T2S, dalle banche centrali nazionali e dalla BCE, è incaricato di identificare,
monitorare e risolvere le problematiche di maggior interesse delle banche con conti in T2S.
Nella governance di T2S vengono compresi i National User Group (NUG), che sono il principale
canale di comunicazione tra l’Advisory Group e le diverse comunità finanziarie nazionali, con il
mandato di fornire supporto allo sviluppo e alla realizzazione di T2S.
È proseguita l’attività del Gruppo di contatto delle banche centrali dell’area dell’euro, istituito per
monitorare il processo di adattamento delle procedure informatiche e organizzative delle banche
centrali ai requisiti funzionali e organizzativi di T2S e condividere le informazioni rilevanti per la
buona riuscita del progetto. Nel corso del primo semestre del 2015, il Gruppo si è occupato
soprattutto di analizzare alcune possibili richieste di modifica alle funzionalità della piattaforma
per la seconda release di T2S, relative alla creazione di un data-base sui cd. “stretti legami” (close
links) per le banche centrali (distinto da quello per le payment banks) e alla gestione di haircut
aggiuntivi per i covered bank bond utilizzati come garanzia per l’autocollateral dall’emittente
stesso (cd. titoli own use).
Pricing
L’Eurosistema ha stabilito che i costi sostenuti per adattare TARGET2 a T2S saranno recuperati
tramite una tariffa mensile applicata ai titolari di conto RTGS che abbiano stabilito almeno un
collegamento (link) con un DCA. L’importo di tale tariffa è stato fissato a 250 euro al mese per
ciascun link; tale importo, determinato sulla base delle stime condotte dall’Eurosistema sul
numero di DCA che sarebbero stati aperti nella piattaforma, resterà invariato per tutto il periodo
della migrazione. Pertanto, eventuali modifiche potranno essere prese in considerazione
dall’Eurosistema al termine della fase di migrazione (dopo febbraio 2017), sulla base del numero
effettivo di DCA aperti nella piattaforma.
Con riferimento ai servizi cash disponibili in T2S (es. liquidity transfer tra due DCA, query e report
su profili cash), le rispettive tariffe - definite nella pricing list di T2S - saranno addebitate dalle
banche centrali sul conto RTGS collegato al rispettivo DCA. I titolari di conto RTGS riceveranno una
fattura distinta da quella relativa ai servizi TARGET2.
L’Eurosistema ha inoltre stabilito di applicare alle payment banks (soggetti che hanno acceso uno
o più DCA) una tariffa fissa amministrativa di 1.000 euro per la riallocazione dei titoli posti a
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Aggiornamento Piano
Capitolo 1
Iniziative in ambito europeo
garanzia del credito infragiornaliero fornito dalla banca centrale in T2S (central bank autocollateralisation) e non rimborsato a fine giornata, che viene trasformato in credito
infragiornaliero in T2. Tale tariffa non sarà applicata nei primi sei mesi di operatività di ciascuna
finestra di migrazione prevista (cd. grace period).
Armonizzazione
Il processo di armonizzazione nel comparto del post-trading prosegue in connessione con i lavori
di T2S. Ad aprile 2015 è stato pubblicato il quinto rapporto dell’Harmonisation Steering Group
(HSG), incaricato di analizzare le attuali segmentazioni nazionali del settore del post-trading, di
proporre possibili soluzioni all’Advisory Group e di monitorare le azioni intraprese.
Il rapporto mostra che sono stati compiuti importanti progressi per quanto riguarda l’allineamento
delle differenti piazze finanziarie agli standard di armonizzazione di T2S. Ciò è particolarmente
importante per i cinque mercati che sono già migrati. Peraltro, non sono ancora stati pienamente
raggiunti avanzati standard di armonizzazione relativamente alle corporate actions.
Con riferimento al processo di armonizzazione delle pratiche di mercato, il Corporate Actions Subgroup (CASG), sottostruttura creata in seno all’Advisory Group, prosegue l’attività di monitoraggio
in questo campo. Il CASG ha evidenziato nel Gap Analysis Report di marzo 2015 notevoli progressi
compiuti dai mercati per il pieno e puntuale allineamento agli standard di T2S. Nel corso del 2015
il CASG ha continuato a supportare i NUG nel processo di implementazione degli standard di T2S
anche attraverso l’aggiornamento del Frequently Asked Questions, strumento fondamentale per il
raggiungimento di questo obiettivo. Sono proseguiti anche i lavori del Cross-Border Market
Practices Sub-Group (X-MAP) volti a promuovere l’armonizzazione delle attuali e diversificate
prassi di mercato.
Attività del National User Group (NUG) di T2S
Nel corso del 2015 la frequenza degli incontri del NUG italiano4 si è intensificata al fine di
assicurare un attento monitoraggio da parte della Banca d’Italia e Monte Titoli della preparazione
della piazza finanziaria nazionale alla migrazione a T2S (client readiness). Si sono tenute otto
riunioni durante le quali, oltre alla Banca d’Italia e Monte Titoli, anche gli operatori sono stati
chiamati a dar conto dello stato effettivo dell’adeguamento a T2S. Da aprile 2015 e fino all’avvio di
T2S per la piazza finanziaria italiana, anche la BCE e le 4CB sono intervenute attivamente alle
riunioni del NUG, fornendo un supporto concreto per la definizione di molteplici aspetti tecnici del
progetto.
L’obiettivo del NUG in questi mesi è stato essenzialmente quello di assicurare la migrazione del
mercato finanziario italiano a T2S in completa sicurezza. La Banca d’Italia e Monte Titoli hanno
proseguito l’attività di monitoraggio anche mediante l’invio alle banche italiane di questionari di
autovalutazione su argomenti specifici. Dall’inizio ufficiale della fase del Community testing a
marzo, particolare rilievo è stato dato alle attività di collaudo, con frequenti aggiornamenti sia
4
Il NUG è coordinato dalla Banca d’Italia e vi partecipano rappresentanti di Monte Titoli, della Cassa di
Compensazione e Garanzia, dell’ABI, dell’ASSOSIM, della CONSOB, nonché delle banche maggiormente
attive nel sistema di regolamento titoli.
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Aggiornamento Piano
Capitolo 1
Iniziative in ambito europeo
durante le riunioni sia mediante comunicazioni scritte. Durante le riunioni sono stati trattati altri
temi rilevanti quali l’identificazione e la risoluzione dei bug individuati sulla piattaforma, la
gestione del collateral in T2S, il cash forecasting.
La centralità del ruolo di Monte Titoli nel NUG si è maggiormente consolidata in questa fase del
progetto; il depositario italiano, infatti, è stato il primo a collaudare molte delle nuove funzionalità
della piattaforma, aggiornando tempestivamente il NUG sullo stato di avanzamento delle attività.
Come di consueto, la posizione espressa dalla piazza finanziaria italiana è stata rappresentata alle
4CB e alla BCE, oltre che ai livelli istituzionali più elevati, sia nell’ambito dell’Advisory Group e dei
gruppi tecnici (quali il Change Review Group, il Project Managers Group e il Directly Connected
Parties Group) sia tramite il T2S Experts Network, il gruppo di coordinamento dei diversi NUG
nazionali istituito dall’Eurosistema.
I membri del NUG vengono regolarmente aggiornati sulle attività dell’Advisory Group, ricevendo
tutta la documentazione relativa alle riunioni e alle Info Session; queste ultime, rivolte a tutti gli
operatori, oltre a riferire sullo stato di avanzamento del progetto, trattano temi specifici.
Rappresentanti del NUG partecipano a gruppi di lavoro in ambito europeo.
Il progetto di adeguamento funzionale della Banca d’Italia a T2S
Fino all’avvio di T2S per la piazza finanziaria italiana la Banca d’Italia ha proseguito le attività di
sviluppo e collaudo interno degli adeguamenti tecnici per la partecipazione alla piattaforma T2S,
sia come “banca centrale” (responsabile dei conti cash aperti dalle payment banks in T2S e gestore
del collateral ricevuto tramite la funzione di autocollateralizzazione), sia come operatore che,
analogamente agli altri intermediari, deve regolare le proprie transazioni in titoli (agente di
regolamento).
Dal 2 marzo 2015 e fino alla fase immediatamente precedente la migrazione, la piazza finanziaria
italiana è stata impegnata nel Community testing di T2S. In questa fase la Banca d’Italia ha assistito
le banche italiane nei test relativi alla gestione dei conti cash in T2S e nei collaudi delle nuove
modalità di movimentazione del pool delle garanzie. Inoltre, la Banca ha fornito supporto a Monte
Titoli durante l’esecuzione dei test sul pagamento delle cedole e dei rimborsi e sul collocamento
dei titoli di Stato italiani.
Lo stato di avanzamento dei lavori di adeguamento alla piattaforma T2S, l’andamento dei collaudi
con le banche e l’individuazione di eventuali bug della piattaforma T2S sono stati riportati
periodicamente durante gli incontri del NUG organizzati con la comunità finanziaria italiana.
1.3 Gli interventi di adeguamento del Correspondent Central
Banking Model (CCBM)
Nel 2014 la Banca d’Italia, tramite operazioni CCBM5, ha detenuto in media, come corrispondente
di banche centrali estere, titoli per 31 miliardi di euro e ha ricevuto garanzie dalle banche italiane
per 1,8 miliardi di euro. Nei primi sei mesi del 2015, il valore medio di queste ultime è aumentato
notevolmente ed è stato pari a circa 4,7 miliardi di euro. L’incremento è legato principalmente
5
Il Correspondent Central Banking Model (CCBM) è il sistema utilizzato nell’area dell’euro per consentire alle
controparti delle singole banche centrali nazionali l’utilizzo transfrontaliero dei titoli a garanzia di finanziamenti
di politica monetaria e di credito infragiornaliero.
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Aggiornamento Piano
Capitolo 1
Iniziative in ambito europeo
all’utilizzo dei servizi triparty cross-border da parte di una banca italiana che, già dal quarto
trimestre 2014, ha depositato nel proprio conto pool titoli detenuti presso Euroclear Bank.
1.4 La sorveglianza sui sistemi e sulle infrastrutture
Nell’agosto 2014, l’Eurosistema ha sviluppato una metodologia integrata per l’applicazione dei
nuovi standard di sorveglianza CPSS-IOSCO6 Principles for Financial Market Infrastructures (PFMI) a
tutte le tipologie di sistemi. Al termine del periodo di un anno concesso ai sistemi di pagamento a
rilevanza sistemica (SIPS) per adeguarsi alla regolamentazione, è stato avviato l’assessment per tali
sistemi a livello Eurosistema.
Con riferimento ai fornitori di servici critici, nel dicembre 2014 è stato pubblicato il documento
“Assessment methodology for the oversight expectations applicable to critical service providers”,
contenente la metodologia applicativa dei principi dell’Annex F ai PFMI; esso individua cinque
aspettative di sorveglianza per i prestatori di servizi critici al fine di sostenere la sicurezza e
l'efficienza complessiva delle infrastrutture del mercato finanziario (FMI).
A livello internazionale, nel 2014 il CPMI-IOSCO ha proseguito la verifica del grado di applicazione
nei paesi membri dei principi di sorveglianza per le PFMI e delle previsioni (Responsibilities)
indirizzate dai PFMI alle autorità competenti.
1.4.1 La sorveglianza cooperativa su SWIFT
Le attività di sorveglianza sulla SWIFT riguardano, in particolare, il sistema di gestione dei rischi di
impresa, la continuità operativa, i test di resilienza e, più di recente, aspetti specifici quali: il
rinnovo dell’applicazione di messaggistica FIN, la New Payments Platform in corso di sviluppo per
la comunità australiana, la stabilizzazione del servizio Alliance Lite, il ruolo del Chief Risk Officer, i
piani di risanamento in caso di crisi non operativa, le iniziative svolte in tema di cyber security.
1.5 La SEPA
1.5.2 Le attività in sede EPC
Nel corso del 2015 si è completata la riforma della governance dell’European Payments Conucil
(EPC) e la sua nuova struttura è pienamente operante. La rivisitazione della struttura dell’EPC, in
conseguenza del mutamento di governance a livello europeo realizzato con la costituzione
dell’Euro Retail Payments Board (ERPB), conferma l’EPC come Associazione internazionale senza
scopo di lucro ai sensi del diritto belga, con sede a Bruxelles. Il suo funzionamento come
Associazione è supportato da alcuni consessi che svolgono funzioni generali e amministrative (es.
Audit, Nomination Committee, Legal Support Group, Payment Security Support Group) e da un
Segretariato.
Le funzioni statutarie dell’EPC vengono svolte attraverso due diversi moduli:
6
CPSS - Committee on Payment and Settlement Systems della Banca dei Regolamenti Internazionali, ora CPMI Committee on Payments and Market Infrastructures; Technical Committee of the International Organization of
Securities Commissions (IOSCO).
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Aggiornamento Piano
Capitolo 1
Iniziative in ambito europeo
• il Modulo 1 (Scheme Management) esercita funzione di gestore degli schemi di pagamento
SEPA, garantendo il buon funzionamento degli stessi, il loro sviluppo e la risoluzione di
eventuali controversie tra i partecipanti;
• il Modulo 2 è dedicato all’analisi e allo sviluppo di nuove iniziative in materia di pagamenti, sulla
base degli indirizzi elaborati dall’ERPB.
L’ABI rappresenta le banche italiane sia nel Board dell’EPC sia nello Scheme Management Board
(SMB).
Con riferimento alle attività di competenza del Modulo 1, è stato aggiornato il documento Scheme
Management Internal Rules (SMIRs), allegato ai Rulebook degli schemi, entrato in vigore il 3 aprile
2015. Tali SMIR sono state poi ulteriormente modificate nel corso dell’anno al fine di accrescere la
trasparenza del processo di modifica dei Rulebook e il coinvolgimento di chi richiede le modifiche,
nonché di stabilizzare un ciclo biennale di modifiche. Questi ultimi cambiamenti sono, come di
consueto, sottoposti a un processo di consultazione pubblica, che si concluderà entro dicembre
2015, per una condivisa approvazione e seguiranno il consueto iter per l’entrata in vigore nel
2016.
Sempre in relazione alle funzioni di Scheme Management, le versioni dei Rulebook in vigore da
novembre 2015 sono: SEPA Credit Transfer Rulebook Version 8.0, SEPA Direct Debit Core Rulebook
Version 8.0, SEPA Direct Debit Business to Business Rulebook Version 6.0, che contengono lievi
modifiche rispetto alle versioni precedenti. Con l’ultima consultazione, conclusa il 15 agosto 2014,
sono state approvate anche le versioni SEPA Direct Debit Core Rulebook Version 9.0, SEPA Direct
Debit Business to Business Rulebook Version 7.0, che presentano invece rilevanti modifiche agli
Schemi SDD ed entreranno in vigore a novembre 2016. Tali variazioni riguardano:
• la modifica del ciclo di gestione di una disposizione SDD Core dall’attuale D-5/D-2 a D-1/D-1
come standard definitivo;
• l’uso del tipo sequenza first opzionale in tutti gli schemi SDD.
Con riferimento all’ultima modifica soprariportata, a livello nazionale si è scelto di anticipare
l’equiparazione del tipo sequenza first e recurrent negli Schemi SDD Core e B2B ad aprile 2015 e a
tal fine è previsto che i PSP dei pagatori italiani non stornino eventuali SDD per ragioni connesse
con la non corretta valorizzazione delle sequenze first e recurrent.
Lo Scheme Evolution Maintenance Working Group - SEM WG (che sostituisce l’ex SEPA Payments
Schemes Working Group - SPS WG) prosegue il suo impegno a fornire il proprio contributo alla
risoluzione dei temi che l’ERPB riterrà opportuno affrontare per migliorare l’integrazione del
mercato dei pagamenti in ambito SEPA e svolgerà le analisi sui possibili impatti sugli Schemi SEPA
della nuova Direttiva PSD2 e della Direttiva 92/2014 su “Comparability of fees related to payment
accounts, payment account switching and access to payment accounts with basic features” (c.d.
Payment Accounts Directive – PAD), pubblicata il 28 agosto 2015 sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE e
che dovrà essere recepita entro il 18 settembre 2016. Inoltre, in relazione alla richiesta dell’ERPB
di superare le differenze esistenti nella tratta Customer 2 Bank (C2B) tra gli standard nazionali
(considerate una delle cause di mancata fruizione piena della SEPA), nell’ambito del SEM WG è
stata creata una specifica task force denominata “SEM Standard Task Force” con l’obiettivo di
individuare la soluzione tecnica migliore per modificare gli standard previsti dagli schemi SEPA
(Implementation Guidelines) e superare tali differenze. Il lavoro della Task Force ha portato alla
produzione di un documento, che riporta le maggiori differenze riscontrate tra le IGs C2B SEPA e
gli standard nazionali con le proposte di modifica alle IGs, sul quale il SEM WG dovrà svolgere
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Aggiornamento Piano
Capitolo 1
Iniziative in ambito europeo
analisi, coinvolgere le varie comunità e rivederne i contenuti al fine di giungere alla soluzione
definitiva sul tema.
Per quanto riguarda le attività del Modulo 2, si evidenziano in particolare i temi rilevanti
all’attenzione dell’ERPB tra cui rientrano gli Instant Payments, i P2P mobile payments e i mobile
contactless payments. Con riferimento al primo argomento, l’ERPB ha dato mandato all’EPC di
elaborare entro novembre 2015 il design di uno schema SCT instant (servizio di trasferimento di
fondi in euro offerto ai clienti 24x7x365, effettuato in pochi secondi, con disponibilità immediata al
beneficiario, indipendentemente dal regolamento interbancario). I lavori sono condotti da una
task force ad hoc, affiancata da un High-level group (HLG) dell’ERPB. Sui P2P mobile payments,
l’EPC ha manifestato la disponibilità a organizzare un workshop per favorire il confronto tra gli
stakeholders. Infine, la specifica task force “Mirror Task Force on Mobile and card based
contactless proximity payments” prosegue nell’attività di aggiornamento di alcuni documenti sui
mobile payments e si occuperà di elaborare i relativi standard.
In materia di carte di pagamento, alla luce dell’evoluzione normativa e principalmente del
Regolamento 751/2015, l’EPC ha deciso di abrogare il SEPA Cards Framework, che continuerà a
essere reso disponibile sul sito dell’EPC solo per ragioni storiche.
1.6 L’evoluzione del quadro normativo europeo in tema di
servizi di pagamento
Nella prima parte del 2015 è stato adottato il regolamento UE sulle carte di pagamento
(Interchange Fee Regulation - IFR) ed è stato raggiunto l’accordo politico tra le istituzioni europee
sulla proposta di revisione della Payment Services Directive (PSD2).
La proposta di direttiva stabilisce, in particolare, nuove regole in materia di sicurezza dei servizi di
pagamento elettronici, assegnando ampie competenze all’EBA (European Banking Authority), in
collaborazione con la BCE, per la definizione di linee guida e standard tecnici su specifici temi
individuati dalla direttiva stessa. Al fine di adeguarsi a tale evoluzione, è stato rivisto il mandato
dello European Forum on the Security of Retail Payments (SecurePay Forum) assegnando all’EBA il
ruolo di copresidenza insieme alla BCE.
Nel nuovo assetto, il Forum - costituito dalla BCE nel gennaio 2011 allo scopo di sviluppare
conoscenze e iniziative condivise in materia di sicurezza tecnica dei servizi di pagamento
elettronici - mantiene la sua natura di sede di cooperazione tra le Autorità europee di vigilanza e di
sorveglianza e collabora strettamente con l’EBA nelle analisi e nella definizione delle proposte
normative concernenti la materia della sicurezza.
1.7 L’evoluzione delle infrastrutture di rete a supporto delle
iniziative europee
Rete TARGET2-Securities
Il servizio di accesso alla piattaforma T2S attraverso l’infrastruttura SIA-Colt è ufficialmente
entrato in produzione il 22 giugno 2015.
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Aggiornamento Piano
Capitolo 1
Iniziative in ambito europeo
A oggi Monte Titoli (Gruppo LSE), Banca d’Italia, Deutsche Bundesbank e importanti banche
commerciali italiane accedono a T2S tramite la suddetta infrastruttura, in attesa che si aggiunga
Keler, il CSD ungherese.
Rete 4CBNET
L’avvio in produzione di T2S è avvenuto sulla medesima piattaforma di rete 4CBNET, già collaudata
e dimensionata per il traffico complessivo.
SIAnet Financial Ring
Nel corso del 2015 si è completato il rafforzamento dei servizi tecnologici messi a disposizione
degli operatori finanziari attraverso l’attestazione di entrambi i POPs inglesi del Financial Ring
presso i due data center locali di riferimento nell’area londinese, ampliando così l’offerta con
servizi di co-location, proximity e managed services, e attraverso l’aumento della capacità di
trasporto del backbone del Financial Ring a 10Gbps.
Le Trading Venues collegate sono salite a 26 e sono in corso di valutazione altre opportunità che
prevedono la connessione a ulteriori trading venues e società di brokeraggio.
Servizio di Transaction Collection
Il servizio, volto a supportare banche acquirer, Gestori Terminali, Card Processor ed entità extrabancarie (quali, ad esempio, GDO e Petrol) nel settore della raccolta delle transazioni dalla
terminaleria POS e ATM, sta aumentando il profilo di traffico secondo i piani di sviluppo previsti. È
in corso l’attivazione di primari utenti sia bancari sia corporate con requisiti particolarmente
impegnativi in termini di volumi, sicurezza, performance e affidabilità complessiva.
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Aggiornamento Piano
Capitolo 2
Iniziative in ambito domestico
Capitolo 2.
Iniziative in ambito domestico
2.1 L’attività di sorveglianza nell’area dei pagamenti al
dettaglio
Nell’area dei pagamenti al dettaglio, prosegue l’azione della sorveglianza volta
all’ammodernamento dei pagamenti, in coerenza con gli obiettivi di progressiva riduzione
dell’utilizzo del contante e di incremento della sicurezza degli strumenti di pagamento in rete e
della fiducia degli utenti nel loro utilizzo.
Si inserisce in questo contesto la costituzione del Comitato Pagamenti Italia (CPI), un Forum di
cooperazione e dialogo per migliorare l’interazione tra i diversi attori del mercato dei servizi di
pagamento. Il Comitato è presieduto dalla Banca d’Italia e vi partecipano esponenti di associazioni
di categoria rappresentative dell’offerta e della domanda di servizi di pagamento, di prestatori di
servizi di pagamento e fornitori di servizi tecnologici rilevanti per il sistema nonché alcune
pubbliche amministrazioni.
A febbraio 2015 si è svolta la prima riunione nel corso della quale sono stati condivisi gli obiettivi,
le modalità di lavoro e le attività da svolgere. Tra le priorità di lavoro sono state individuate alcune
iniziative
di
sistema
(https://www.bancaditalia.it/media/comunicati/documenti/201501/Comunicato_Stampa_20022015.pdf) volte a facilitare il rispetto degli adempimenti SEPA con
scadenza 1° febbraio 2016, quali: a) la migrazione allo schema SDD dei “prodotti di nicchia” (RID
finanziari e RID a importo prefissato); l’invio delle disposizioni di pagamento aggregate nel formato
XML da parte degli utilizzatori dei servizi di pagamento; l’obbligo di non richiedere il BIC alla
clientela anche per i pagamenti cross-border. A questi fini, sono stati costituiti due sottogruppi per
le tematiche attinenti, rispettivamente, al funzionamento dell’archivio nazionale “ABI-CAB-BIC”,
che consente la derivazione del codice BIC dall’IBAN, e alla migrazione allo standard di
messaggistica ISO-20022 XML prevista per i pagamenti aggregati nella tratta cliente impresa-banca
e viceversa.
Nella seconda riunione tenutasi il 16 ottobre 2015, è stato fatto il punto sugli interventi in fase di
svolgimento
per
il
completamento
della
migrazione
alla
SEPA
(http://www.bancaditalia.it/compiti/sispaga-mercati/comitato-pagamenti-italia/resocontoriunione-CPI-16102015.pdf).
2.2 TARGET2-Banca d’Italia
Al 30 giugno 2015 le banche partecipanti direttamente al sistema TARGET2-Banca d’Italia
(componente italiana di TARGET2) erano 100, mentre 63 partecipavano indirettamente; 99 erano
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Aggiornamento Piano
Capitolo 2
Iniziative in ambito domestico
titolari di conto HAM. A TARGET2-Banca d’Italia partecipavano inoltre, sempre al 30 giugno,
quattro sistemi ancillari7. Gli operatori italiani continuano a mostrare scarso interesse ad accedere
a T2 tramite il canale Internet: al 31 dicembre 2014 soltanto otto titolari di conto HAM utilizzavano
l’accesso via Internet, mentre due partecipanti diretti utilizzavano tale forma di accesso.
Nel primo semestre del 2015 TARGET2-Banca d’Italia ha regolato, in media giornaliera, circa 45.300
transazioni (45.000 nel 2014) per un controvalore di 162 miliardi di euro (pari al valore relativo al
2014), rispettivamente il 13% e l’8% circa dei pagamenti complessivamente regolati nel sistema T2
(entrambe queste quote sono stabili rispetto all’anno precedente). In termini assoluti il numero e
l’importo medio dei pagamenti regolati sono rimasti sostanzialmente stabili sia per i pagamenti
domestici sia per quelli cross-border.
Circa la metà delle transazioni complessivamente regolate in TARGET2-Banca d’Italia è stata
originata dal sistema di regolamento titoli Express II, per un valore medio giornaliero di circa 80
miliardi di euro. In particolare, nel primo semestre del 2015 il controvalore in euro dei saldi
multilaterali netti regolati nei cicli di compensazione notturno e diurno di Express II è stato di circa
25 miliardi di euro in media giornaliera, sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente.
Anche i flussi relativi alla liquidazione lorda di Express II sono rimasti stabili a 55 miliardi di euro. A
livello disaggregato, nella liquidazione lorda si è osservata una diminuzione dei fail della
liquidazione netta (-16%) e una diminuzione dell’OTC (-7%).8 Le transazioni concluse nell’e-MID tra
controparti (domestiche e non residenti), regolate automaticamente in TARGET2-Banca d’Italia,
sono lievemente diminuite rispetto al 2014, passando da 3,8 a 3,5 miliardi di euro in media
giornaliera.
Il National User Group (NUG) per TARGET2
Nel corso del primo semestre del 2015 i principali argomenti trattati in ambito NUG9 hanno
riguardato: (i) le modifiche di T2 in vista dell’avvio del sistema di regolamento dei titoli TARGET2Securities, per consentire una gestione integrata della liquidità (modifiche realizzate con la release
T2 del 2013, ma attivate solo all’avvio di T2S; (ii) i tempi e le modalità della migrazione di T2 allo
standard ISO-20022, che prevede il passaggio dagli attuali standard SWIFT-FIN a messaggi XML. A
ottobre 2015, tale migrazione, pianificata nel 2017, è stata rinviata a seguito di una consultazione
del sistema bancario, condotta dal Payment and Settlement Systems Committee (PSSC)
nell’ambito dell’ampio processo evolutivo di medio periodo delle infrastrutture di mercato,
recentemente avviato dall’Eurosistema.
7
Il mercato telematico dei depositi interbancari e-MID, il sistema di compensazione al dettaglio BI-Comp, la
Cassa di Compensazione e Garanzia e il CSD italiano Monte Titoli. Quest’ultimo continua a regolare alcune
operazioni cash (prevalentemente corporate actions) in T2.
8
Nello stesso arco temporale il regolamento di transazioni PCT-MTS è aumentato del 4%.
9
Il NUG - coordinato dalla Banca d’Italia e dall’ABI e composto dalle principali banche partecipanti a
TARGET2-Banca d’Italia, da alcune banche di minore dimensione e dai sistemi ancillari - costituisce la sede
di confronto con gli utenti della piazza finanziaria italiana.
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Aggiornamento Piano
Capitolo 2
Iniziative in ambito domestico
La Risk Analysis della ISSP
Nel 2015, le analisi trimestrali effettuate in relazione agli incidenti di maggiore gravità nonché
l’analisi del rischio annuale non hanno fatto emergere nuovi profili di rischio rispetto all’anno
precedente.
2.3 Il sistema di compensazione dei pagamenti al dettaglio (BIComp)
Nel primo semestre del 2015 il sistema di compensazione BI-Comp ha trattato 932 milioni di
operazioni, con una riduzione dello 0,6% rispetto al secondo semestre del 2014; il valore
complessivo, pari a 705 miliardi di euro, è invece aumentato del 3%. Nel sottosistema “Dettaglio”
è continuata la riduzione degli assegni trattati con la procedura Check Truncation (da 80 milioni nel
secondo semestre del 2014 a 73 milioni nella prima metà del 2015). Si sono ridotte le transazioni
BANCOMAT (da 120 a 116 milioni), mentre è aumentato il numero dei bonifici SCT - SEPA Credit
Transfer da 56 a 66 milioni. La contrazione del traffico nella “Recapiti locale” è stata del 4,1% in
volume e del 5,4% in valore, anch’essa in connessione con la riduzione dell’uso dell’assegno.
I flussi SCT regolati con il ricorso all’interoperabilità del Clearing and Settlement Mechanism (CSM)
ICBPI/BI-Comp con i sistemi esteri Equens, CS.I e STEP2 sono stati, nel primo semestre del 2015,
26,7 milioni rispetto agli 11,7 milioni del secondo semestre dello scorso anno, con un aumento del
129%. Tale traffico rappresenta oltre il 40% del totale degli SCT regolati in BI-Comp.
Il 29 settembre 2015 è stato avviato in esercizio il regolamento degli SCT nel ciclo notturno di BIComp. Tale ciclo consente l’anticipo degli orari di riconoscimento dei fondi sui conti della clientela
delle banche che aderiscono a BI-Comp o a sistemi interoperabili.
Sono proseguiti i lavori per la realizzazione dalla nuova piattaforma centralizzata volta a consentire
l’interoperabilità multilaterale tra CSM europei (European Clearing Cooperative - ECC). Il progetto,
facendo leva sulla cooperazione tra le infrastrutture, intende assicurare la piena raggiungibilità
delle rispettive comunità per l’esecuzione di pagamenti SEPA, lasciando ai singoli CSM la gestione
dei rapporti con i propri aderenti.
I CSM connessi invieranno i pagamenti immessi dai propri partecipanti alla piattaforma
centralizzata che calcolerà i saldi e li trasmetterà a TARGET2 per il regolamento. I CSM potranno
optare per un modello che consente al sistema centralizzato di movimentare direttamente i conti
degli intermediari coinvolti nei pagamenti oppure per un modello che, replicando la soluzione
delineata nell’Interoperability framework dell’European Automated Clearing Houses Association
(EACHA), prevede che il sistema centralizzato movimenti i conti fiduciari dei CSM e questi ultimi a
loro volta movimentino i conti dei propri partecipanti. Nel mese di ottobre è iniziata la fase dei
collaudi con gli utenti, propedeutica alla migrazione alla nuova piattaforma dell’Automated
Clearing House (ACH) gestita dalla Banca d’Italia (CABI) e di quelle olandese (Equens), spagnola
(Iberpay), greca (Dias) e polacca (KIR). Gli altri quattro CSM, tra i quali quelli gestiti dalle banche
centrali tedesca e austriaca, migreranno in una fase successiva.
2.4 Il processo di migrazione alla SEPA a livello nazionale
Con specifico riferimento alla migrazione alla SEPA dei “prodotti di nicchia” (RID finanziari e RID a
importo prefissato), non avendo definito a livello europeo uno schema di addebito diretto SEPA
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Aggiornamento Piano
Capitolo 2
Iniziative in ambito domestico
opzionale caratterizzato dall’assenza di diritto di rimborso da parte del pagatore consumatore, in
sede ABI è stata individuata una possibile soluzione nazionale realizzabile entro la scadenza del 1°
febbraio 2016.
Per quanto attiene al formato XML, nell’ambito del Comitato Pagamenti Italia, è stato effettuato
un monitoraggio sulla sua adozione da parte delle imprese per le transazioni di pagamento. Gli
esiti del monitoraggio confermano la necessità di proseguire le attività di carattere informativo
nei confronti della clientela imprenditoriale per supportarla in questo passaggio.
In relazione all’obbligo imposto dal Regolamento UE 260/2012 di non richiedere il BIC alla clientela
anche per le operazioni transfrontaliere, per evitare eventuali problemi sono in corso
approfondimenti con la SIA e la SWIFT al fine di garantire un tempestivo aggiornamento e
allineamento delle informazioni disponibili nel data-base nazionale ABI-CAB-BIC e nell’archivio
IBANPlus.
Con riferimento al servizio SEDA, il 28 aprile 2015 l’Agenzia delle Entrate, in risposta a una
richiesta di consulenza giuridica presentata dall’ABI il 30 giugno 2014, ha espresso un parere
negativo sulla possibile esenzione dall’IVA del servizio SEDA. Sono state, quindi, immediatamente
avviate le analisi volte a valutare le ricadute operative connesse con tale novità. Dalle analisi svolte
con le banche e le imprese/rappresentanze di imprese che hanno promosso l’adozione di SEDA e
che partecipano stabilmente ai tavoli di lavoro dell’ABI, è emersa la necessità di apportare
adeguamenti organizzativi e procedurali sia lato PSP sia lato imprese. Per tale ragione si è reso
necessario sospendere - a partire da luglio 2015 - le attività di rendicontazione e addebito dei
corrispettivi SEDA. Sono in corso di definizione le soluzioni tecniche da adottare ai fini della
regolarizzazione dei corrispettivi già addebitati ai beneficiari, della fatturazione e della gestione
degli addebiti dei corrispettivi “a regime”.
2.4.2 Le attività delle componenti di clearing dei CSM italiani
2.4.2.1
Le iniziative di SIA
SEPA CREDIT TRANSFER
È stato avviato in produzione a settembre 2015 l’adeguamento della piattaforma del CSM
SIA/BI-Comp per l’introduzione di un nuovo ciclo notturno di compensazione e
regolamento nel sistema BI-Comp.
SEPA DIRECT DEBIT
Prosegue l’impegno nelle iniziative riguardanti il consolidamento dell’AOS SEDA per la
comunità italiana, con particolare riferimento alle funzionalità di remunerazione del
servizio.
SEPA CARD CLEARING
È stato avviato in produzione ad aprile 2015, per conto di EBA Clearing, il nuovo servizio
denominato STEP2-SCC, che ha lo scopo di regolare le transazioni derivanti da operazioni
pre-autorizzate con carte.
* * *
Sono in corso valutazioni con EBA Clearing su una possibile evoluzione dei servizi di
clearing a supporto delle esigenze degli Instant Payments.
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Aggiornamento Piano
Capitolo 2
Iniziative in ambito domestico
2.4.2.2
Le iniziative di ICBPI
SEPA CREDIT TRANSFER
Nel primo semestre del 2015 il volume delle operazioni SEPA Credit Transfer processate
dalla ACH ICBPI è aumentato di oltre l’80% rispetto al 2014.
Nell’ambito del CSM ICBPI/BI-Comp è stato attivato il ciclo di regolamento notturno per gli
SCT al fine di armonizzare i cicli di regolamento di BI-Comp a quelli di EBA-STEP2.
Entro il 2015 è previsto il completamento delle funzionalità della Web Station SEPA anche
per gli SCT, integrandole con quelle SEDA e SDD già disponibili; tale soluzione fornisce alle
banche clienti un sistema efficace ed efficiente di monitoraggio e tracciatura delle
operazioni SEPA.
Nel corso del 2015, l’ACH ICBPI, insieme con le ACH europee aderenti all’EACHA e ad
alcune banche centrali nazionali, hanno avviato il progetto di interoperabilità multilaterale
tra CSM europei, finalizzato a far evolvere il sistema dell'interlinking fra le ACH nazionali
verso la realizzazione di una nuova piattaforma centralizzata che renderà i processi più
efficaci, efficienti ed economici (cfr. par. 2.3).
SEPA DIRECT DEBIT
Nel primo semestre del 2015 il volume delle operazioni SEPA Direct Debit processate
dall’ACH ICBPI è aumentato di oltre il 50% rispetto al 2014.
Sono proseguite le attività volte a realizzare un link di interoperabilità con EBA-STEP2, in
analogia a quanto già effettuato per gli SCT.
2.5 La Tesoreria statale e i pagamenti pubblici
2.5.1 Iniziative della Banca d’Italia
È proseguita la partecipazione della Banca d’Italia al tavolo di lavoro istituito presso la Ragioneria
Generale dello Stato (RGS), con Poste Italiane e l’Agenzia per l’Italia Digitale (AglD), dedicato agli
approfondimenti sull’adeguamento del bollettino di conto corrente postale alla nuova disciplina di
cui all’art. 5 del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD). In tale ambito, Poste Italiane ha
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Parte Seconda n. 68 del 16 giugno 2015 - Foglio delle Inserzioni,
un nuovo modello di bollettino nel quale sono indicati l’IBAN (già disponibile sul sito della RGS),
che consente l’imputazione diretta del versamento in tesoreria, e lo IUV (Identificativo Univoco di
Versamento), che facilita la riconciliazione del versamento da parte delle amministrazioni
riceventi. L’avvio a regime di tale progetto è peraltro fortemente condizionato dal fatto che, a
oggi, soltanto poche amministrazioni centrali hanno aderito all’infrastruttura “Nodo dei pagamenti
- SPC” predisposta dall’AgID 10.
Per rispettare gli ulteriori adempimenti previsti dal processo di migrazione alla SEPA, sono in corso
le modifiche applicative volte a consentire la derivazione automatica del BIC anche per i bonifici di
tesoreria transfrontalieri (scadenza 1° febbraio 2016). Inoltre si stanno conducendo analisi per
10
Le “Linee guida per l’effettuazione dei pagamenti elettronici a favore delle pubbliche amministrazioni e dei
gestori di pubblici servizi”, emanate in attuazione dell’articolo 5 del Codice dell’Amministrazione Digitale,
prevedono che le pubbliche amministrazioni aderiscano al “Nodo” entro il 31 dicembre 2015.
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Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016
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Aggiornamento Piano
Capitolo 2
Iniziative in ambito domestico
migliorare i colloqui applicativi fra procedure di tesoreria e ACH al fine di raggiungere, ove
possibile, l’obiettivo del regolamento in giornata. Continuano inoltre le attività per la migrazione
al canale retail dei pagamenti di tesoreria cross-border (non molto rilevanti in termini di volumi ma
tuttora canalizzati su TARGET2).
La dematerializzazione dei titoli di spesa, in collaborazione con la RGS, procede secondo le
tempistiche previste:
• dal 1° luglio 2015 è stata avviata la procedura informatica per la gestione telematica degli
speciali ordini di pagamento (SOP); dopo una fase transitoria chiesta dalla RGS per smaltire i
residui SOP cartacei, la procedura è entrata a regime il 1° settembre 2015;
• dal 1° gennaio 2016 è previsto l’avvio di una nuova procedura per estendere a tutti i titolari di
contabilità speciale le funzionalità della procedura “contabilità speciali telematiche”, attiva dal
2003 per alcuni di essi. Dalla stessa data, pertanto, i titolari di contabilità speciale e i funzionari
delegati non potranno più emettere ordini di pagamento cartacei.
In merito alla dematerializzazione dei documenti di entrata emessi a fronte di versamenti al
bilancio dello Stato, il 1° gennaio 2015 è partita la seconda fase del progetto; tale fase è finalizzata
all’ulteriore razionalizzazione e automazione del trattamento delle quietanze informatiche,
nonché all’arricchimento del contenuto informativo dei flussi di rendicontazione. È prevista inoltre
la firma elettronica della rendicontazione delle singole operazioni.
Dal 1° gennaio 2016, con l’avvio della terza fase, verrà introdotta la firma digitale automatica. In
prospettiva, le quietanze informatiche potranno essere messe a disposizione dei versanti tramite
piattaforma web. Proseguono i lavori riguardanti la realizzazione della citata piattaforma sulla
quale saranno pubblicati gli estratti conto mensili per i titolari di conti di tesoreria unica e
l’informativa giornaliera per i titolari di contabilità speciale, che rappresentano il primo modulo di
sviluppo di un “portale di Tesoreria”.
Sul fronte della riscossione delle entrate, il versamento dei diritti doganali avverrà tramite bonifico
a favore di una specifica contabilità speciale gestita dall’Agenzia delle Dogane, già attiva con
modalità telematica. Si è chiusa la fase di sperimentazione aperta a tutti gli operatori, partita il 23
aprile 2014, e nei prossimi mesi è prevista la dismissione del sistema di versamento dei diritti
doganali a mezzo di assegni circolari.
Anche Equitalia si avvarrà dei bonifici per eseguire i versamenti di propria competenza che
saranno in tal modo automaticamente imputati ai corrispondenti capi/capitoli/articoli del bilancio.
Continuano i lavori per:
• la razionalizzazione e la semplificazione delle operazioni di incasso e di pagamento di
competenza della tesoreria estera;
• il completamento della “telematizzazione” dei colloqui con le amministrazioni statali ordinanti.
2.5.2 Iniziative dell’ABI
Riscossioni per conto della Pubblica Amministrazione
Prosegue l’impegno dell’ABI sulla tematica delle riscossioni delle pubbliche amministrazioni e, in
particolare, per la piena attuazione dei principi sanciti dall’art. 5 del CAD.
In base alla normativa vigente le pubbliche amministrazioni potranno ricevere pagamenti
informatici senza l’uso della piattaforma “Nodo dei Pagamenti-SPC” fino al 31 dicembre 2015;
sono fatte salve, fino alla naturale scadenza, le convenzioni aventi a oggetto l’attività di incasso.
CIPA
Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016
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Aggiornamento Piano
Capitolo 2
Iniziative in ambito domestico
Le nuove norme apportano forte discontinuità con il passato in quanto la riscossione è
potenzialmente effettuabile da ogni PSP, non essendo più necessario a tali fini il rapporto di
convenzionamento con l’ente. L’adesione al “Nodo-SPC”, obbligatoria per le PA e per i PSP che
intendono svolgere il servizio di riscossione, garantisce un collegamento “molti a molti”,
consentendo al debitore (utente finale) di scegliere con quale PSP e attraverso quale strumento
assolvere alla propria obbligazione nei confronti della PA.
In questo contesto, continuano le iniziative e le attività di collaborazione con l’AgID, la Banca
d’Italia, il CISIS e le Regioni per agevolare, sotto diversi profili, l’attuazione della complessa riforma
e le procedure di adeguamento delle banche interessate. In particolare si sono tenuti, in
collaborazione con AgID, CISIS e Regioni, una serie di incontri presso le sedi regionali dell’ABI, con
l’obiettivo di sensibilizzare le banche sul territorio, favorendo sinergie con le Regioni ed
evidenziando l’impatto della riforma sugli attuali rapporti banche-enti.
Continua la partecipazione dell’ABI al gruppo di lavoro, costituito da AgID, ABI, Bancaria Editrice,
CBI, Poste, AIIP e talune Regioni, che segue la realizzazione delle Linee guida riguardanti l'uso del
logo messo a disposizione dall'AgID per rendere riconoscibile l'insieme dei servizi e la definizione
dei messaggi chiave e dei contenuti esplicativi da veicolare cui dovranno attenersi le campagne
comunicazionali che ogni operatore, enti e PSP, riterrà di svolgere.
Infine, è stato stipulato un accordo di collaborazione tra AgID e ABI in base al quale l’Associazione
svolgerà un ruolo di “collettore” delle adesioni da parte delle banche al “Nodo dei Pagamenti SPC”. L’oggetto specifico dell’accordo è delineato all’art. 2 nel quale si prevede che l’ABI si
impegna a collaborare con l’Agenzia per consentire ai PSP suoi associati di aderire al Nodo
attraverso la sottoscrizione di accordi di servizio basati su schemi contrattuali definiti dall’Agenzia
stessa e allegati all’Accordo ABI-AgID.
Nel dettaglio, l’ABI sottopone all’attenzione dei PSP gli accordi di servizio (si tratta di due
documenti distinti riferiti, il primo, all’adesione del PSP per le sole attività di erogazione dei servizi
di pagamento, il secondo, all’adesione del PSP anche in qualità di intermediario tecnologico per il
collegamento e per lo scambio dei flussi con il “Nodo-SPC”); assicura che ciascun PSP associato
sottoscriva gli accordi con firma digitale; invia all’Agenzia, tramite posta elettronica certificata,
l’originale dell’accordo di servizio sottoscritto dal PSP associato, al fine di consentire all’Agenzia di
sottoscriverlo per quanto di sua competenza.
Nell’accordo, al fine di favorire l’adesione al “Nodo-SPC” e più in generale la piena attuazione delle
nuove norme in tema di riscossione, è inoltre previsto che le parti, ciascuna per le attività di
propria competenza, si impegnino a promuovere quanto oggetto dell’accordo stesso anche
attraverso campagne di comunicazione e sensibilizzazione.
2.6 La gestione delle garanzie nelle operazioni di credito
dell’Eurosistema
Nel primo semestre del 2015, grazie alle condizioni più distese di liquidità, le banche operanti in
Italia hanno ridotto ulteriormente, di circa 30 miliardi di euro, il ricorso al rifinanziamento
dell’Eurosistema. Pertanto, nello stesso periodo il valore delle garanzie nel collateral pool è sceso
di 38 miliardi di euro.
In tale periodo 36 controparti italiane utilizzavano il sistema della Banca d’Italia (ICAS) per la
valutazione del merito creditizio dei prestiti bancari, riconosciuto nel 2013 quale fonte ufficiale
dell’Eurosistema.
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Capitolo 2
Iniziative in ambito domestico
In attuazione della decisione del Consiglio direttivo della BCE del 17 luglio 2013, la Banca d’Italia ha
avviato i lavori per la realizzazione di una soluzione tecnica per l’applicazione, dal primo trimestre
del 2016, di haircut aggiuntivi (markdown) alla valutazione dei covered bank bond utilizzati
dall’emittente o da un soggetto con cui questo ha stretti legami.
2.7 Sistema per la trasmissione telematica di dati (SITRAD)
Al 31 ottobre 2015 gli aderenti al SITRAD erano complessivamente 1.356, di cui 656 banche, 604
intermediari finanziari, 17 istituti di pagamento, un istituto di moneta elettronica, 26 SIM, 43
operatori esteri e 9 altri organismi, tra cui Poste Italiane e Cassa Depositi e Prestiti.
2.7.4 Evoluzione dell’infrastruttura RNI
In relazione al progetto di dematerializzazione degli assegni, SIA ha sviluppato il nuovo servizio di
file transfer “Fast&Lite” (FLS). Il servizio, ideato per il trasporto veloce di alti volumi di traffico
quale la trasmissione digitale dell’immagine degli assegni, è già disponibile nella versione per
ambienti mainframe e dipartimentale. È stata avviata una attività informativa per la promozione
dell’infrastruttura presso gli aderenti al SITRAD.
In aggiunta ai tradizionali servizi di Messaging supportati dalla RNI, oltre al citato servizio FLS, SIA
ha sviluppato il servizio WST - Web Service Transazionale - per l’invio in real-time di messaggi
SOAP.
2.7.5 Evoluzione dell’infrastruttura SEPA
In qualità di network service provider di EBA, a seguito della conclusione del processo di
certificazione presso l’EPC della rete SIAnet come rete SEPA compliant, continua la campagna
informativa per la promozione dell’infrastruttura SIAnet presso utenti STEP2 nell’Area UE, con
particolare attenzione agli aspetti di continuità del servizio e alla riduzione dei costi di trasporto.
A tal fine è stato predisposto un position paper, di taglio prettamente tecnologico, a disposizione
di tutte le banche europee, sulle caratteristiche distintive della SIAnet sui temi della continuità di
servizio e della sicurezza-privacy dei dati trasportati.
2.8 Strumenti di pagamento e procedure interbancarie
2.8.1 Assegni
Il progetto di dematerializzazione degli assegni nella tratta interbancaria
Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo 2015 del decreto del Ministero
dell’Economia e delle finanze n. 205 del 3 ottobre 2014, la Banca d’Italia, al termine della
consultazione pubblica, ha reso disponibile nel mese di novembre 2015 sul proprio sito il
“Regolamento recante regole tecniche in materia di presentazione al pagamento in forma
elettronica degli assegni bancari e circolari e di protesto o constatazione equivalente in forma
elettronica”. Si è così completato il quadro normativo di riferimento per dare efficacia alle
disposizioni sulla digitalizzazione degli assegni, introdotte nel 2011 tramite modifiche alla Legge
Assegni.
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Capitolo 2
Iniziative in ambito domestico
I diversi tavoli di lavoro operanti in sede ABI sono fortemente impegnati nelle attività volte alla
realizzazione della nuova procedura di incasso degli assegni. La Segreteria Tecnica della CIPA e i
Centri Applicativi hanno avviato le attività concernenti la predisposizione delle specifiche tecniche
della nuova applicazione interbancaria (struttura dei messaggi/file, controlli applicativi, ecc.).
2.8.2 Trasferibilità dei servizi di pagamento
In materia di trasferibilità dei servizi di pagamento, i PSP italiani si sono adeguati entro il 26 giugno
2015 alle disposizioni contenute nella legge 24 marzo 2015, n. 33.
Al riguardo, sono state definite in sede ABI linee guida operative a supporto dell’offerta del
servizio di trasferibilità da parte dei PSP, in coerenza con le nuove disposizioni di legge. Tali linee
guida descrivono in modo dettagliato il processo e le modalità attraverso le quali i PSP si
scambiano le informazioni utili a trasferire sul nuovo conto i servizi richiesti dal cliente (scambio
che, in questa fase, avviene tramite posta elettronica certificata) e rispondono all’esigenza di
proceduralizzare e facilitare le modalità di colloquio tra i PSP ai fini di una più efficiente
prestazione del servizio in argomento nei confronti della clientela consumatrice.
In vista del recepimento della Direttiva europea 92/2014 (cd. Payment Accounts Directive), di cui la
norma anticipa in parte l’attuazione, si sta lavorando alla definizione di una procedura
automatizzata di trasferimento, che integri e in parte superi le soluzioni definite dalle linee guida.
2.8.5 Attività del Consorzio BANCOMAT
2.8.5.1 Adozione della Regulation on MIF
È stato varato dalla Commissione europea il Regolamento sulle commissioni interbancarie per i
pagamenti con carta. Detto Regolamento è entrato in vigore l’8 giugno 2015, ma alcune
disposizioni diventeranno efficaci nei prossimi mesi. In particolare, l’efficacia dei nuovi cap delle
commissioni interbancarie è disposta per il 9 dicembre 2015 mentre per le Business Rules
occorrerà attendere il 9 giugno 2016.
Le regole sui nuovi cap consentono agli Stati Membri di adottare opzioni alternative, come quelle
relative alla c.d. media ponderata. In relazione alle scelte che saranno effettuate dal legislatore
italiano, il Consorzio BANCOMAT realizzerà quanto necessario per assicurare l’adeguamento dei
propri modelli operativi alle nuove regole.
2.8.5.2 Attività in ambito di standardizzazione SEPA
A seguito dell’approvazione del citato Regolamento, il Card Stakeholder Group (CSG) è stato
incaricato di individuare le soluzioni che permettano una corretta implementazione della nuova
normativa di riferimento. In particolare, i primi argomenti che il CSG sta affrontando sono:
- application selection, ossia la scelta dell’applicazione della carta con cui concludere la transazione
tra quelle mutuamente disponibili tra carta e terminale;
- identificabilità elettronica della natura dei marchi utilizzabili per il pagamento.
Le complessità riscontrate sono state tali da richiedere un interessamento di EMVco nella
condivisione delle soluzioni; al riguardo, si attendono indicazioni nel corso dei prossimi mesi. Il CSG
effettuerà in seguito anche le analisi delle altre aree di intervento previste nella Regulation.
Per quanto riguarda l’application selection sono state individuate due possibili alternative:
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Iniziative in ambito domestico
- al momento della interazione tra carta e terminale vanno visualizzate tutte le alternative
disponibili. Questo modello è stato definito modello “italiano” per la similitudine con quanto
già attualmente in uso nel nostro mercato. L’esercente dovrà essere in grado di poter scegliere
l’ordine di apparizione sul display delle varie applicazioni;
- al momento della interazione tra carta e terminale, verrà presentata solo l’applicazione
preferita dall’esercente, lasciando però al titolare la possibilità di cancellare questa preselezione e scegliere dalla lista completa di applicazioni disponibili.
Sono ancora in corso analisi sulle modalità di selezione dell’applicazione in caso di contactless,
anche se sembra condiviso il concetto che il pagamento “one tap” non garantisce la scelta
dell’applicazione e che per poter permettere la scelta del consumatore è necessario utilizzare la
tradizionale tecnologia a contatti.
Per fine anno è previsto il rilascio di una nuova versione del SEPA Cards Standardisation Volume,
che riporterà queste proposte di implementazione della Regulation.
Inoltre, il CSG è stato formalmente incaricato dall’ERPB (Euro Retail Payments Board) di attivare il
processo di labelling in cui il CSG, tramite la costituzione di un “SEPA Card Certification
Management Body”, effettuerà un’analisi differenziale dei vari circuiti in Europa versus
l’implementazione del Volume. Un primo report per l’ERPB è previsto per giugno 2016.
2.8.5.3 Adeguamento dei requisiti di sicurezza BANCOMAT e PagoBANCOMAT
A seguito della pubblicazione dei nuovi requisiti di sicurezza, sono state proposte al Consorzio
numerose nuove soluzioni, le cui rispettive omologazioni sono in fase di concessione.
2.8.5.4 Aggiornamento delle specifiche delle applicazioni BANCOMAT e PagoBANCOMAT
Dopo il completamento delle attività riguardanti l’adozione della soluzione di verifica del titolare
della carta con modalità PIN online per carte PagoBANCOMAT contactless, sono terminati gli studi
di fattibilità per verificare gli impatti sui processi e sui prodotti di circuito, derivanti dall’adozione
del PIN online per carte a microcircuito a contatti e dalla implementazione della funzionalità di PIN
change.
Il piano delle attività prevede la conclusione della redazione delle nuove specifiche per entrambe
le nuove funzionalità entro il primo quadrimestre del 2016.
2.8.5.5 Business Continuity dei Circuiti BANCOMAT e PagoBANCOMAT
Il Consorzio BANCOMAT sta proseguendo i lavori di definizione di un Master Plan di Business
Continuity in cui saranno regolamentati l’organizzazione e i processi per la gestione della
continuità operativa di Circuito. L’attività continuerà per tutto il primo semestre del 2016.
Nel frattempo, il Consorzio ha rafforzato le procedure di Incident Management per la raccolta
puntuale degli incidenti di sistema al fine di integrarli nel piano di continuità operativa.
2.8.5.6 Risk & Fraud Management
Nel corso del 2015 il Consorzio ha lavorato per la realizzazione di un framework di riferimento e
l’emanazione di best practices utili al continuo rafforzamento dei processi di messa in sicurezza e
protezione
delle
strutture
di
accettazione
delle
transazioni
a
marchio
BANCOMAT/PagoBANCOMAT.
Nel terzo trimestre del 2015 è stata avviata un’attività pilota per testare l’efficacia delle checklist e
delle analisi per l’individuazione del rischio residuo.
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Iniziative in ambito domestico
Per il rafforzamento delle attività di Fraud Management, inoltre, il Consorzio ha rilasciato nuove
funzionalità per l’acquisizione massiva e automatica dei dati di disconoscimento delle transazioni,
al fine di semplificarne e velocizzarne la raccolta.
2.8.5.7 Monitoraggio dei prodotti Carte
Il Consorzio ha consolidato la raccolta dei file di monitoraggio dell’attività di issuing e portato a
regime il monitoraggio mensile.
A dicembre 2015 è previsto il consolidamento anche dei file semestrali, che ha la finalità di
conguagliare le informazioni veicolate mensilmente dagli aderenti.
Monitoraggio delle attività di Centro Applicativo
Nella seconda metà del 2015 si è resa necessaria l’implementazione di un monitoraggio specifico
delle attività svolte dai Centri Applicativi acquirer e dai Centri Applicativi issuer. Tale monitoraggio
ha la finalità di ottenere informazioni di dettaglio con particolare riferimento alle operazioni svolte
in circolarità che, quindi, vengono regolate in compensazione. Il focus su questa tipologia di
transazioni permetterà anche analisi e verifiche relative alla gestione delle commissioni
interbancarie.
Le specifiche di riferimento sono state rilasciate a settembre 2015 e la prima raccolta dei file di
attività di Centro Applicativo acquirer è prevista nel mese di novembre 2015.
I file relativi all’attività di issuing saranno raccolti a partire dal mese di gennaio del 2016.
2.8.5.8 M. O. T. P.
Nel corso del 2015 il Consorzio ha lavorato all’implementazione del cruscotto di reporting e alla
realizzazione del sistema integrato di monitoraggio. Il nuovo sistema “Monitoraggio Online delle
transazioni PagoBANCOMAT – M.O.T.P.” ha l’obiettivo di convogliare su un unico strumento di
analisi i diversi monitoraggi del Circuito, al fine di ottenere migliore correlazione tra le
informazioni di tipo quantitativo e qualitativo e restituire un profilo unico delle performance
nell’erogazione dei servizi.
Il roll-out della piattaforma definita “MOTP 2” avverrà per fasi a partire dal prossimo gennaio e
l’attività dovrebbe concludersi entro il primo trimestre del 2016.
A seguire, prenderanno avvio le attività per la definizione del modulo 2 attraverso confronti
necessari per l’individuazione dei Key Performance Indicator – KPI, propedeutici alla
determinazione del perimetro di intervento per la realizzazione del monitoraggio della tratta
bancaria.
2.8.5.9
PagoBANCOMAT contactless
Nel corso del 2014 è stata pubblicata la prima versione delle specifiche del Consorzio BANCOMAT,
che estende le funzioni PagoBANCOMAT al canale contactless.
Lo scenario di operatività individuato prevede l’utilizzo di carte a chip in grado di operare in
modalità sia a contatti sia contactless e ospitanti uno o più circuiti di debito (ed eventualmente
circuiti di credito in caso di carte multifunzione).
La pubblicazione delle specifiche ha consentito ai fornitori di soluzioni per il Circuito di sviluppare i
nuovi prodotti e al Consorzio BANCOMAT di organizzare la fase pilota del nuovo servizio, che è
stata condotta, con successo, nel periodo giugno-luglio 2015.
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Iniziative in ambito domestico
Per quanto attiene all’adeguamento dei processi di omologazione alla tecnologia contactless, si è
proceduto allo sviluppo delle nuove checklist di test e dei nuovi tool per carte e terminali, mentre
sono in fase di conclusione le attività volte ad adeguare il sistema documentale. Quest’ultima
attività sarà completata entro la fine del 2015.
2.8.5.10 Pagamenti PagoBANCOMAT Web
Sono stati definiti e sviluppati i requisiti tecnici, funzionali, di sicurezza e di protocollo per il
servizio PagoBANCOMAT su piattaforma web. In particolare, sono state stabilite le regole per il
riconoscimento del titolare, il completamento delle transazioni di pagamento e la gestione dei
rimborsi, funzionalità di nuova implementazione nel circuito PagoBANCOMAT. La documentazione
prodotta è stata pubblicata nel sito web del Consorzio nel mese di gennaio 2015.
È stato inoltre implementato il sistema di Directory Services (la cui ownership è in capo al
Consorzio), dedicato al corretto instradamento delle richieste di autenticazione del titolare.
È in fase di preparazione la fase pilota del nuovo servizio, il cui obiettivo è quello di collaudare i
primi sistemi, facilitandone l’avvio in produzione, e di verificare la gestione dei Directory Services,
che è stata affidata a un operatore esterno.
Nell’ambito della suddetta attività sono in corso i test di integrazione dei nuovi sistemi. La prima
transazione in produzione è avvenuta nel mese di ottobre 2015. Vista la numerosità di nuove
funzionalità introdotte, la fase pilota è stata suddivisa in due sub-fasi, la prima delle quali sarà
basata sulla gestione delle carte e delle transazioni di pagamento e si concluderà nell’autunno del
2015; la seconda fase, che avrà come obiettivo il testing della funzionalità dei rimborsi, si
concluderà entro il primo trimestre del 2016.
2.8.5.11 Mobile Payments
Con riferimento al progetto PagoBANCOMAT Mobile, approvato dal Consorzio a ottobre 2014, gli
ambiti di utilizzo previsti sono quelli dei proximity payments, basati su tecnologia HCE (Host Card
Emulation) ovvero su SIM/SE, e dei remote payments, con tempi di rilascio diversificati.
Nel corso del quarto trimestre del 2015, è stata completata la stesura dei documenti per la
definizione dell’architettura e i Business Requirements del PagoBANCOMAT Cloud Based Payments
Service, che implementa la tecnologia HCE.
Sono ora in fase di avvio le attività di definizione delle specifiche funzionali, tecniche e di sicurezza
del suddetto servizio. Questa fase si concluderà entro il primo quadrimestre del 2016.
2.8.5.12 Rivisitazione degli archivi RAC
Nel corso del 2015 il Consorzio, con il supporto della struttura tecnica delegata, ha definito i
requisiti funzionali e tecnici per una profonda revisione dell’Archivio RAC - Richiesta Automatica
Codifiche. L’architettura logica del nuovo archivio mira a rendere più puntuale la raccolta dei dati e
a favorire il rilascio di codici di convenzioni basate su logiche di “classificazione”, allo scopo di
semplificare la risk analysis autorizzativa ai soggetti issuer che ricevono gli stessi codici nei
messaggi di richiesta autorizzazione.
Prima dell’avvio della fase di implementazione, il Consorzio ha deliberato di effettuare un’attività
di “bonifica” dei dati attualmente presenti nell’Archivio, che prenderà avvio nel quarto trimestre
del 2015 e dovrebbe concludersi entro il primo trimestre del 2016.
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2.8.6 Attività del Consorzio CBI
2.8.6.1
Progetto “Nodo dei Pagamenti - SPC”: Accordo di cooperazione CBI - Agenzia per l’Italia
Digitale (AgID)
In materia di pagamenti verso la PA, successivamente alla fase di sperimentazione condotta con
alcuni enti (Regione Veneto, Regione Toscana, Comune di Feltre) e alcuni Istituti (UniCredit, Intesa
Sanpaolo), è seguita una fase di collaudo per l’avvio in produzione, che ha permesso di affinare il
processo.
Per offrire il servizio di pagamento verso la PA è pertanto sufficiente che gli Istituti consorziati già
abilitati al Servizio CBILL (alla data oltre 500) aderiscano formalmente al “Nodo dei Pagamenti –
SPC” dell’AgID. Parimenti dovranno aderire anche le pubbliche amministrazioni per rendere
disponibili sul sistema i dati degli importi dovuti dai cittadini, attivando anche la correlata
emissione di avvisi verso i potenziali pagatori.
2.8.6.2 Il Servizio CBILL (B2C)
In seguito al lancio ufficiale del Servizio CBILL, avvenuto il 1° luglio 2014, la quasi totalità degli
Istituti Finanziari Consorziati CBI risultano operativi, mentre altri sono in via di attivazione.
Risultano attivi circa 50 Fatturatori (tra questi Enel Energia, Enel Servizio Elettrico, RAI, Equitalia,
WIND) e molti altri sono in fase di test/contrattualizzazione.
Ai primi di settembre 2015 si è registrato un totale cumulato di oltre un milione di operazioni di
pagamento, per un controvalore complessivo di oltre 230 milioni di euro.
Attualmente, il Consorzio sta analizzando le linee evolutive e i possibili ulteriori modelli di
applicazione del Servizio.
Pagamento del canone televisivo RAI
Il Servizio CBILL è stato ricompreso nelle modalità di pagamento previste dalla nuova Convenzione
dell’Agenzia delle Entrate per la riscossione del canone radiotelevisivo, pubblicata in data 3
gennaio 2014.
L’unica condizione necessaria è quella di sottoscrivere l’apposita convenzione definita tra
RAI/Agenzia delle Entrate e ABI, indicando il CBILL tra le varie modalità di pagamento
Il rilascio del servizio è avvenuto il 12 gennaio 2015 e conta ad oggi oltre 260 Istituti aderenti.
Pagamento delle cartelle esattoriali di Equitalia
Il Consorzio CBI ha lavorato con Equitalia al fine di consentire il pagamento tramite CBILL delle
cartelle esattoriali con l’aggiornamento online dell’importo.
Il servizio è stato attivato l’8 giugno 2015 e alla data sono state registrate circa 115.000 operazioni
per un controvalore di oltre 51 milioni di euro.
Pagamento della tassa di circolazione automobilistica dell’Agenzia delle Entrate
In merito al pagamento della tassa di circolazione automobilistica tramite il Servizio CBILL,
completata la fase di test propedeutica al rilascio dell’accreditamento quale Polo Telematico di
Riscossione da parte dell’Agenzia delle Entrate e del C.I.T.A. (Comitato Interregionale Tasse
Automobilistiche), si è in attesa della formalizzazione definitiva.
Il Consorzio sta verificando nel dettaglio - all’interno di un’apposita task force costituita
dall’Agenzia per l’Italia Digitale - l’applicazione del Servizio CBILL nell’ambito del più ampio
progetto atto a realizzare un modello di pagamento unico a livello nazionale del bollo auto.
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2.8.6.3 La comunicazione sul Servizio CBILL
Con l’obiettivo di supportare le azioni di comunicazione dei singoli Istituti Finanziari volte a
diffondere presso i propri utenti il Servizio CBILL, il Consorzio CBI sta realizzando un apposito piano
di comunicazione “a due velocità”, che ha privilegiato nella prima parte del 2015 una
comunicazione rivolta ai Fatturatori e in modalità light agli utenti, per poi raggiungere con
strumenti anche più pervasivi gli utenti retail a partire dal quarto trimestre del 2015.
In particolare, sulla base del concept “Il bollettino è preistoria”, il Consorzio CBI ha già provveduto
a realizzare alcuni strumenti necessari a:
• attivare la “forza vendita”, supportando gli Istituti Finanziari nella fase educational;
• presentare ai Fatturatori i vantaggi del Servizio CBILL;
• affiancare i Consorziati nella comunicazione al retail.
Tali strumenti sono personalizzabili da ciascun Istituto Finanziario Consorziato e sono resi
disponibili sul sito www.cbi-org.eu nell’apposita “Area Riservata Servizio CBILL/Comunicazione”.
Per quanto riguarda la prosecuzione delle attività, nel corso del quarto trimestre del 2015 il
Consorzio CBI inizierà a rivolgersi anche alla clientela retail, oltre che ai Fatturatori, con azioni di
sensibilizzazione verso alcune associazioni di categoria, video rivolti al retail, attività specifiche di
comunicazione per le banche. La tempistica del piano è stata affinata e condivisa con gli stessi
Consorziati nell’ambito del gruppo di lavoro “Marketing e Comunicazione”, che ha espresso
soddisfazione per le attività avviate nel 2015 a supporto del lancio del Servizio CBILL ed è
fortemente orientato a sostenere il medesimo anche verso la clientela retail nel corso del 2016.
Inoltre, da aprile 2014 è online il sito web educational www.cbill.it, sempre aggiornato con l’elenco
dei Fatturatori e degli Istituti Finanziari attivi. Il Consorzio CBI sta pianificando anche la revisione
totale del sito www.cbill.it, da lanciare nel 2016, in quanto esso ha necessità di evolvere in
funzione delle nuove esigenze di comunicazione e delle nuove attività di web strategy.
2.8.6.4 Servizi di Nodo CBI
PROGETTO MUTUI-CONNECT
Al fine di comunicare agli Istituti finanziari l’imminente avvio in produzione del servizio “Mutui
Connect”, negli ultimi mesi il Consorzio CBI ha pubblicato tre lettere circolari e trasmesso un
messaggio di rete. I test operativi rimarranno aperti anche dopo la data di avvio in produzione del
servizio.
Allo scopo di divulgare l’avvio del servizio, il Consorzio CBI ha organizzato, in collaborazione con
l’ABI, un workshop divulgativo ad hoc il 22 ottobre 2015 nell’ambito della propria partecipazione ad
Expo; inoltre, sta predisponendo un apposito Comunicato stampa congiunto con ABI, nel quale
verranno altresì indicate le banche già attive.
PROGETTO EQUITALIA GIUSTIZIA / FUG
Il Servizio di Nodo CBI permette a Equitalia Giustizia di acquisire annualmente oltre 20 milioni di
record informativi relativi a oltre 20.000 rapporti bancari, nonché di disporre circa 6.000 operazioni
sugli stessi.
PROGETTO PAGAMENTI DA PORTALE SISTER (EX AGENZIA DEL TERRITORIO)
Da inizio 2015, il Servizio ha permesso agli utenti del portale SISTER di disporre oltre 10.000 bonifici
a valere su conti correnti accesi presso gli 84 Istituti Finanziari aderenti.
PROGETTO CERTIFICAZIONE CREDITI DELLA PA
A febbraio 2015 il servizio è offerto da 130 Istituti Finanziari aderenti e ha registrato richieste di
anticipo/cessione per un importo totale di circa 1.600 milioni di euro.
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PROGETTO FATTURAZIONE ELETTRONICA PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (B2G )
È stato emanato il Decreto Legislativo 5 agosto 2015, n. 127 recante “Trasmissione telematica delle
operazioni IVA e di controllo delle cessioni di beni effettuate attraverso distributori automatici, in
attuazione dell'articolo 9, comma 1, lettere d) e g), della legge 11 marzo 2014, n. 23 (GU Serie
Generale n. 190 del 18-8-2015)”.
Detto decreto stabilisce incentivi per i soggetti privati che opteranno per la trasmissione telematica
delle fatture o dei relativi dati e dei corrispettivi (eliminazione dell’obbligo di trasmettere lo
spesometro e di effettuare le comunicazioni black-list e tempi più rapidi per il rimborso IVA). Il
provvedimento è entrato in vigore il 2 settembre u.s. e fissa i seguenti termini:
• a decorrere dal 1° luglio 2016, l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti,
gratuitamente, un servizio per la generazione, la trasmissione e la conservazione delle fatture
elettroniche;
• a decorrere dal 1° gennaio 2017, il Ministero dell'Economia e delle finanze mette a disposizione
dei soggetti passivi dell'imposta sul valore aggiunto il Sistema di Interscambio.
Il Consorzio CBI presidia, per le attività di propria competenza (convergenza tra formato standard
PA - Privati), tutti i tavoli istituzionali dell’Agenzia delle Entrate preposti alla definizione delle regole
tecniche, in chiave di abilitazione dell’offerta bancaria (servizi di veicolazione verso Nodo SID e
servizi competitivi).
PROGETTO ANAGRAFE TRIBUTARIA
Nel contesto normativo che prevede obblighi di comunicazione dell’industria finanziaria verso le
procedure di Anagrafe Tributaria, il Consorzio CBI è uno dei nodi accreditati presso l’Agenzia delle
Entrate per l’invio dei file relativi ai saldi e movimenti dei rapporti finanziari verso il Sistema di
Interscambio Dati (SID), gestito dalla Sogei.
Il Nodo CBI risulta infatti censito ufficialmente già dal 2013 presso l’Agenzia delle Entrate come uno
dei possibili nodi di interscambio dei dati verso Sogei e la Rete CBI si è prestata, quindi, a essere
utilizzata per la comunicazione dei suddetti dati. A tal fine, il Consorzio ha implementato nuove
funzioni di trasporto ad hoc sull’attuale Rete batch basate sull’utilizzo di un modulo di file transfer
ad hoc (c.d. “Add-on”), installato presso i Gestori Punti di Accesso (GPA) degli operatori finanziari
interessati, volto a consentire il superamento del limite di 2 Gb nonché la veicolazione ottimale di
file rispondenti a standard proprietari al di fuori della governance CBI.
In ottemperanza alle novità normative in materia, il Consorzio ha adeguato le procedure di Nodo al
fine di accogliere altresì le comunicazioni afferenti i servizi di Bonifica massiva dei codici fiscali,
FATCA e Monitoraggio Fiscale, veicolate nell’ambito del Sistema di Interscambio Dati già utilizzato
per la comunicazione delle informazioni obbligatorie sui saldi e movimenti. Al riguardo, si evidenzia
quanto segue:
• validazione dei codici fiscali: il nuovo servizio, a uso facoltativo dei PSP, è stato avviato
dall’Agenzia delle Entrate, in collaborazione con l’ABI, lo scorso mese di maggio. La finalità è di
consentire una bonifica massiva dei codici fiscali della clientela bancaria ai fini di compliance
degli archivi;
• segnalazioni FATCA (Foreign Account Tax Compliance Act): al fine di ottemperare agli
adempimenti di trasmissione dei dati all’IRS (Internal Revenue Service) statunitense, le istituzioni
finanziarie italiane sono tenute a trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati sul titolare
statunitense del conto e sul conto stesso, compresi gli importi dei pagamenti corrisposti a
istituzioni finanziarie non partecipanti;
• segnalazioni di monitoraggio fiscale: il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate
(prot. n. 58231/2014) ha definito le modalità tecniche di comunicazione dei dati relativi ai
trasferimenti da o verso l’estero di importo pari o superiore a 15.000 euro, effettuati, anche
attraverso movimentazione di conti, con i mezzi di pagamento indicati nell’articolo 1, comma 2,
lettera i), del D.lgs. 231/2007 eseguiti per conto o a favore di persone fisiche, enti non
commerciali e di società semplici e associazioni equiparate.
CIPA
Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016
29
Aggiornamento Piano
Capitolo 2
Iniziative in ambito domestico
2.8.6.5 Servizio CBI: attività per il periodo 2015-2016
Tra le iniziative in programma si segnalano le seguenti:
Migrazione funzioni tradizionali BON, RID e AEA alla SEPA:
o Funzione Bonifico Ordinario, Bonifico Urgente ed Emissione Assegni: il Consorzio CBI ha
previsto la dismissione della componente di bonifico ordinario e urgente del tracciato PCEF entro il 1° febbraio 2016, in coerenza con la normativa end-date SEPA, in favore delle
corrispondenti funzioni XML CBI. Pertanto, da tale data non sarà più possibile per la
clientela presentare disposizioni PC-EF ordinarie e urgenti sul canale CBI. La funzione non
sarà depubblicata per consentire la veicolazione di assegni;
o Funzione SCT CBI: la funzione attualmente in vigore permette alla clientela di richiedere, in
via competitiva, bonifici same day value e disabilita il controllo applicativo sulle causali
valutarie e statistiche. Il 1° febbraio 2016 è previsto il rilascio di una nuova versione che
recepisce gli aggiornamenti previsti dall’EPC per il 2015 senza particolari impatti per la
clientela CBI;
o Funzione RID e AEA: il Consorzio prevede la dismissione totale delle funzioni entro il 1°
febbraio 2016, in favore della corrispondente funzione XML SDD/SEDA CBI, ivi compresa
l’operatività dei “prodotti di nicchia” che dovranno migrare agli schemi SDD sulla base delle
decisioni che verranno assunte dai competenti tavoli interbancari ABI;
o Funzione SDD: la funzione, disponibile dal 2008, è SEPA nativa e permette la presentazione
di incassi diretti nell’area SEPA. Il 1° febbraio 2016 è previsto il rilascio di una nuova release
che recepisce gli aggiornamenti previsti dall’EPC per il 2015 senza particolari impatti per la
clientela CBI. Sono in corso inoltre i lavori per definire le specifiche tecniche di una funzione
integrativa di “Richiamo SDD”;
o AOS SEDA sullo schema SEPA Direct Debit: la funzione, disponibile dal 14 ottobre 2013, è
integrata al SEPA Direct Debit (sotto forma di AOS di comunità) e consente l’allineamento
elettronico archivi preventivo tra creditore e banca domiciliataria. Al riguardo si segnala un
intervento manutentivo, in coerenza con gli aggiornamenti ABI, in produzione dal 29
giugno 2015. Inoltre, dal 27 settembre 2014 è attiva la messaggistica relativa al servizio di
remunerazione SEDA;
Bonifico estero ed esito: la funzione XML CBI permette l’esecuzione di bonifici limitatamente
all’area extra-SEPA. Il 2 marzo 2015 sono state rilasciate in produzione le nuove specifiche in
modalità obbligatoria lato Banca Proponente e facoltativa lato Banca Passiva; stessa
limitazione ai bonifici extra-SEPA è stata prevista per la funzione legacy PE-EF, che entrerà in
vigore il 1° febbraio 2016;
Bonifico Urgente XML: la nuova funzione, che permette alla clientela di disporre bonifici
urgenti nel formato XML, entrata in produzione facoltativamente il 2 marzo 2015, è stata resa
obbligatoria per le Banche Proponenti CBI da luglio 2015.
CIPA
Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016
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Aggiornamento Piano
Capitolo 2
Iniziative in ambito domestico
2.8.7 Attività dei Centri Applicativi
SIA
Prosegue l’impegno di SIA nell’adeguamento dei servizi erogati alle modifiche funzionali e
normative delle applicazioni interbancarie deliberate in sede ABI e CIPA.
In tale contesto si segnalano, in particolare, la partecipazione ai gruppi di lavoro ABI per lo
sviluppo del progetto interbancario di digitalizzazione degli assegni e le annesse attività in
qualità di Centro Applicativo.
In relazione al completamento della migrazione alla SEPA, continuano le attività di sviluppo
e adeguamento tecnico-applicativo degli interventi definiti dai competenti organi
istituzionali.
Nell’area delle carte di pagamento, SIA ha contribuito in maniera significativa al lancio del
nuovo prodotto BANCOMAT e PagoBANCOMAT contactless per una primaria banca
italiana.
SIA continuerà a supportare le banche nel rollout commerciale del servizio MyBank in Italia
e all’estero e parteciperà in qualità di Service Provider alle iniziative promosse da MyBank
riguardanti l’e-Mandate e l’e-Identity.
In merito all’area dei mobile payments, all’infrastruttura per i pagamenti SIM based si è
affiancata, nel corso del 2015, la soluzione HCE (Host Card Emulation) per i primi issuer.
L’attivazione di altri issuer proseguirà nel corso del 2016. La soluzione SIM based
continuerà a essere offerta e sviluppata per le banche che preferiscono questo modello.
In ambito P2P money transfer, prosegue il rilascio in produzione del servizio “Jiffy” e, dopo i
primi 7 gruppi bancari, verranno attivati gli altri 7 gruppi bancari aderenti. Il servizio P2P
verrà esteso alle transazioni P2B per specifiche categorie di esercenti. Verranno analizzati
anche scenari di P2G e remittances per alcuni paesi dell’area SEPA.
L’evoluzione del wallet prosegue con l'apertura a carte di altri issuer e con
l'implementazione dello SVA (Store Value Account) per consentie il supporto di transazioni
di tipo privativo. Prosegue l'arricchimento del servizio con l'integrazione dei
servizi Fastbank e della soluzione HCE.
ICBPI
È proseguita la collaborazione dell’ICBPI nell’ambito dei gruppi di lavoro interbancari che
seguono le tematiche relative a: migrazione alla SEPA dei prodotti di nicchia (RID Finanziari
e RID a importo prefissato), utilizzo del formato XML da parte delle imprese, obbligo di
derivazione del BIC per operazioni transfrontaliere da parte dei PSP, trasmissione
immagine digitale degli assegni (Check Image), PagoBANCOMAT web e PagoBANCOMAT
contactless.
ICBPI partecipa attivamente ai lavori dell’EPC, in collaborazione con l’ABI, relativi al
progetto europeo SCT Inst (Instant Payments). Tale attività viene svolta in coerenza con
altre iniziative di ICBPI in corso sugli instant payments, volte ad abilitare tutte le tipologie di
pagamento basate su IBAN (domestiche, SEPA e real-time) in un ambito operativo di
multicanalità secondo molteplici casi d’uso quali P2P, P2B, B2B e altre che seguiranno.
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Capitolo 2
Iniziative in ambito domestico
A fronte dell’aggiudicazione dei rispettivi bandi di gara, è stata completata con successo la
migrazione di Banco Posta sul Centro Applicativo e ACH ICBPI ed è in fase avanzata di
realizzazione il nuovo servizio PagoBANCOMAT web.
È stato reso operativo il prodotto P2P denominato ZAC, basato sul trasferimento di denaro
tra due soggetti che hanno attivato il servizio offerto dalle banche presso cui sono titolari
di un conto corrente o carta conto (IBAN based). L’attuale fase pilota coinvolge 12 banche
ed entro il 2015 sarà attivata anche CartaSi. Nell’ambito dell’operatività P2P sono in corso
ulteriori progetti volti a realizzare sistemi di pagamento P2P su diversi canali, integrabili
anche con soluzioni mobile già rese disponibili dal Gruppo ICBPI (wallet, NFC).
ICBPI sta inoltre partecipando al progetto del Consorzio CBI denominato MIS (Mobile
Interoperability Services) volto a rendere interoperabili, anche a livello internazionale, tutte
le soluzioni di mobile payment del mercato italiano (soluzioni on-us e soluzioni inter-PSP).
Dal punto di vista evolutivo, continua il percorso di arricchimento della nuova piattaforma
di servizio e-banking con servizi a valore aggiunto tra cui, in particolare, le ultime evoluzioni
che riguardano la nuova App Mobile e l’integrazione dei servizi per la gestione “Anticipo
Fatture”. È stato inoltre attivato un progetto per la realizzazione di un marketplace B2B e
per l’integrazione dei servizi di Cash Management e Cash Pooling. Dette attività fanno
parte di un più ampio programma di evoluzione dei servizi di Digital Corporate Banking,
volto a realizzare una piattaforma di Financial Supply Chain estesa a una community
allargata di imprese e banche.
Il comparto Global Custody/Banca Depositaria conferma il positivo trend di crescita delle
masse amministrate che nel secondo trimestre del 2015 hanno raggiunto
complessivamente circa 131 miliardi di euro.
È stata attivata con successo la wave 1 del progetto TARGET2-Securities. In questo ambito
ICBPI utilizza il modello di adesione diretta, che consente alle banche clienti di utilizzare un
servizio di accesso alla piattaforma con riduzione dei costi di investimento e dei costi
operativi.
Nell’area Monetica, CartaSi, insieme ai partner Visa, MasterCard, Consorzio BANCOMAT e
alcune importanti banche italiane, ha lanciato l'iniziativa “Cashless City” nella città di
Bergamo con l'obiettivo di favorire la diffusione capillare di strumenti alternativi al
contante per l’effettuazione di pagamenti da parte dei cittadini.
Per i pagamenti mobile di prossimità mediante tecnologia NFC, sono state lanciate sul
mercato iniziative con due importanti banche e due primari operatori telefonici e avviato
come first mover il servizio di pagamento tramite l'utilizzo di tecnologia HCE (Host Card
Emulation). La nuova app mobile “MySi” consente adesso di effettuare pagamenti ecommerce mediante tecnologia wallet su tutto il network di accettazione CartaSi, in
aggiunta alle funzioni già disponibili per la gestione della propria carta (ricariche,
consultazione della contabilità, ecc.).
È stato inoltre attivato il nuovo servizio SmartSi, che permette ai titolari di carta di credito
di ricevere offerte commerciali da parte di merchant.
È in fase di avanzato sviluppo il progetto per l’emissione delle carte di debito internazionali,
mentre nel settore delle carte prepagate è stato avviato un nuovo prodotto che utilizza la
tecnologia contactless, in partnership con alcune importanti banche clienti.
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Capitolo 2
Iniziative in ambito domestico
Sempre sul fronte contactless prosegue la migrazione delle carte di credito, che ha
interessato circa 5,6 milioni di carte e 171.150 terminali POS c-less. È stata attivata la prima
soluzione certificata di MobilePOS di CartaSi, in grado di accettare operazioni in mobilità
grazie a soluzioni di Mobile APP integrate nella terminaleria POS, anche con
personalizzazioni per specifici settori (es. reti assicurative). L’offerta POS è stata inoltre
arricchita con il nuovo servizio che consente l’accettazione dei buoni pasto aziendali
erogati tramite le nuove carte a chip fornite ai dipendenti delle aziende, in sostituzione dei
dei tickets cartacei.
ICCREA
Nel mese di giugno 2015 sono state adeguate le applicazioni per la gestione dei servizi
SEDA e Remunerazione, in conformità agli standard emanati dall’ABI.
L’attività di convenzionamento delle banche sulla piattaforma MyBank procede come
previsto; nel corso del primo trimestre del 2016 verranno attivate anche le funzioni per il
convenzionamento degli esercenti.
Pure nel primo trimestre del 2016 saranno attivate le funzioni che permetteranno alle
banche utenti della piattaforma CBILL di ICCREA Banca di gestire scadenzari propri o
interfacciare quelli dei fatturatori per agevolare ulteriormente il convenzionamento degli
esercenti e delle pubbliche amministrazioni.
In relazione ai cantieri progettuali riguardanti l’offerta transazionale di ICCREA Banca a
supporto dei servizi offerti alla clientela dalle banche di credito cooperativo (BCC), sono
stati completati i lavori per tre dei quattro principali filoni di sviluppo: e-billing,
certificazione dei crediti e fattura elettronica.
Il cantiere relativo ai pagamenti della PA è stato rivisto in base alle soluzioni messe a
disposizione dalle piattaforme MyBank e CBILL, che permettono di coprire la quasi totalità
delle operazioni, sia per quanto riguarda le funzionalità erogate agli utenti debitori sia per
quanto attiene alle attività di convenzionamento delle pubbliche amministrazioni.
Verranno monitorati i risultati per verificare l’opportunità di una adesione diretta al
sistema predisposto dall’AgID.
L’attività di re-internalizzazione delle funzioni di Gestore Punto di Accesso (GPA), erogate in
outsourcing su ICBPI, è stata effettuata con successo a inizio luglio.
Nel comparto delle applicazioni interbancarie è in fase di progetto, in linea con le
indicazioni elaborate in sede interbancaria, la nuova piattaforma per la dematerializzazione
degli assegni.
Nel mese di luglio 2015, si sono realizzate le seguenti attività:
a) è stata completata l’integrazione dei processi operativi e contabili sul sistema informativo di
ICCREA Banca delle transazioni effettuate sulla piattaforma Satispay per la gestione del
trasferimento di somme tra utenti consumer o per acquisti effettuati su esercenti aderenti al
circuito;
b) è stata avviata la fase di internalizzazione del processing autorizzativo dell’issuing, la cui
conclusione è prevista per gennaio 2016;
c) si è concluso il processo di certificazione della piattaforma di “Acquiring internazionale”,
mentre nel corso del mese di settembre si sono completate le attività di implementazione del
sistema “RSA” per la sicurezza degli acquisti online e sono stati rilasciati nuovi servizi per i
titolari di carte BCC, quali “Mobile APP” e i nuovi portali “WEB CartaBCC” e “ClubCartaBCC”.
La migrazione del parco ATM verso la nuova piattaforma “ATM WEB Multifunzione”
procede secondo i piani stabiliti e si concluderà entro la fine del 2015.
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Aggiornamento Piano
Capitolo 2
Iniziative in ambito domestico
EQUENS
Nell’area dei pagamenti domestici, prosegue l’impegno nel garantire il supporto alle nuove
iniziative del sistema bancario italiano.
Procedono le attività riguardanti la realizzazione di servizi addizionali nell’ambito della
prevenzione e gestione delle frodi per clienti internazionali, nonché quelle relative ai
mobile payments, in particolare per i pagamenti NFC basati su tecnologia Secure Element in
the Cloud.
È in corso un’iniziativa riguardante l’evoluzione dei sistemi di monitoraggio di tutti i servizi
tecnologici e di business.
EQUITALIA
In materia di riscossione dei tributi e dei contributi, Equitalia proseguirà nelle attività di
manutenzione e di aggiornamento dei servizi resi, in funzione dell’evoluzione dei rapporti
tra sistema bancario e Amministrazione finanziaria nello specifico settore.
Entro il primo trimestre del 2016 si procederà al passaggio a una nuova versione dell’EAS,
fornita dalla SIA per la gestione dell’interscambio informativo che avviene via RNI.
2.9 Attività nel comparto dei titoli
2.9.1 Monte Titoli
Il 31 agosto 2015 Monte Titoli e la piazza finanziaria italiana hanno completato con successo la
migrazione alla piattaforma TARGET2-Securities (T2S); Monte Titoli, con 3.400 miliardi di euro di
titoli in deposito, è il principale depositario centrale ad aderire a T2S nella prima finestra di
migrazione.
Proseguono, con particolare impegno e coinvolgimento di risorse, lo sviluppo degli adeguamenti
per le nuove release del progetto T2S e le attività di adeguamento e supporto ai CSD interessati
alla seconda finestra di migrazione. Parallelamente continuano le attività del gruppo di lavoro
permanente denominato PT-TUG (Post Trade-Technical User Group), che coinvolge le Associazioni
di categoria, allo scopo di mantenere la governance sulle attività future inerenti a T2S.
Sono in corso gli sviluppi che condurranno al rilascio delle nuove funzionalità del prodotto X-COM,
per consentire la gestione dei classic repo con tasso di interesse negativo, nonché la disponibilità
dei nuovi limiti di concentrazione per il triparty collateral messi a disposizione dalla Cassa di
Compensazione e Garanzia.
In ottica T2S, con l’obiettivo di completare l’asset servicing e supportare la gestione di strumenti
finanziari domestici per clienti internazionali, procedono le attività di definizione e sviluppo dei
servizi fiscali, ivi compreso il servizio di gestione del capital gain.
Al fine di rispettare il Regolamento emanato dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione
europea il 23 luglio 2014, Monte Titoli è impegnata a valutare l’impatto della normativa CSDR per
la piazza finanziaria italiana; quest’ultima sarà prontamente coinvolta nel caso emergano sviluppi.
A questa attività si aggiunge un nuovo servizio, sviluppato d’intesa con il mercato di Borsa, a
supporto della quotazione, dell’accentramento e della gestione delle quote di fondi aperti (OICR).
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Aggiornamento Piano
Capitolo 2
Iniziative in ambito domestico
2.9.2 Cassa di Compensazione e Garanzia
Nel 2015 la Cassa di Compensazione e Garanzia (CC&G) ha concluso le attività di adeguamento
funzionale e tecnologico dei servizi di controparte centrale all’introduzione del sistema T2S. Questi
adattamenti sono stati avviati in produzione il 31 agosto 2015, in concomitanza con il go-live
nazionale di T2S e in coordinamento con Monte Titoli.
Inoltre, dall’11 maggio 2015 CC&G è operativa nell’ambito della garanzia dei contratti dei mercati
Repo X-COM Triparty Collateral Management. Dallo stesso mese sono disponibili per i clienti gli
enhancement funzionali e tecnologici per l’applicazione di front end di Clearing BCS (invio eventi
real-time in modalità push).
È stata estesa alla divisa USD l’esecuzione dei contratti stipulati sulla piattaforma EuroMOT,
ExtraMOT, EuroTlx, Hi-MTF (e i repo e-MID) su titoli obbligazionari liquidati presso gli ICSD
(Euroclear, Clearstream Lux).
Nel corso dell’ultima parte del 2015 e per il primo semestre del 2016 le attività della Cassa saranno
focalizzate sui seguenti progetti:
introduzione della gestione dei tassi negativi e di limiti di concentrazione per la composizione
del basket garantito da CC&G;
adeguamento delle procedure di trade reporting alla “Validation II – EMIR”;
estensione all’utilizzo di X-COM per la gestione delle garanzie collaterali depositate a titolo di
margini iniziali;
nuove funzionalità allo scopo di minimizzare l’interazione con mezzi cartacei (fax) con i clienti
mediante il front end BCS;
introduzione del protocollo di comunicazione FIXML per le comunicazione tra i sistemi di back
office e il front end BCS;
avvio delle attività di adeguamento delle procedure alla normativa MiFID II;
adeguamento alla normativa di “Quantitative Disclosure Framework” IOSCO.
2.9.3 Iniziative della SIA
2.9.3.2 Progetti per Monte Titoli
Il 31 agosto 2015 è stato avviato in produzione il progetto di adeguamento ed evoluzione dei
servizi di post trading di Monte Titoli per l’introduzione della nuova piattaforma centralizzata di
regolamento titoli dell’Eurosistema TARGET2-Securities.
SIA supporta Monte Titoli nella fase di post go-live e nella delivery T2S per la prossima finestra di
migrazione prevista a marzo 2016.
Proseguono le attività di evoluzione funzionale e tecnica, volte a sviluppare il processo di
arricchimento del servizio “globeSettle”, riguardante la fornitura di un servizio di custody al nuovo
CSD
del
London
Stock
Exchange
Group
con
sede
in
Lussemburgo.
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Aggiornamento Piano
Capitolo 3
Iniziative della Banca d’Italia in materia di sicurezza delle infrastrutture e degli strumenti
Capitolo 3.
Iniziative della Banca d’Italia in materia di
sicurezza delle infrastrutture e degli
strumenti
3.1 Business continuity
La simulazione nazionale di continuità operativa Cyber Poison 2014, organizzata dal CODISE per il
17 ottobre 2014, focalizzata sulle misure per la escalation, sui processi per la gestione di eventi
estremi ma plausibili, sul coordinamento delle comunicazioni fra gli enti coinvolti e con l’esterno,
sulle procedure di rientro dall’emergenza, ha dato esiti nel complesso soddisfacenti, fornendo
spunti anche per possibili miglioramenti nel coordinamento della comunicazione.
Le procedure di coordinamento tra il sistema bancario e finanziario e il sistema nazionale di
protezione civile sono state definite compiutamente con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa
tra la Banca d’Italia e la Protezione civile (dicembre 2014).
Nel frattempo, l’Eurosistema ha avviato la progettazione della prima simulazione di continuità
operativa a livello europeo aperta ai principali operatori di mercato. Il Sistema europeo di banche
centrali ha predisposto, per il 4 novembre, una simulazione di crisi operativa tra gli operatori
dell’Eurosistema. L’obiettivo è quello di verificare la funzionalità delle procedure per la
comunicazione delle banche centrali, degli operatori rilevanti e dei sistemi di pagamento a
rilevanza sistemica. Alla simulazione è stata prevista la partecipazione anche di un insieme
rappresentativo di gruppi bancari europei.
Tra i piani di azione avviati a livello nazionale nell’ambito della sicurezza del sistema finanziario è
emersa l’esigenza di migliorare i presidi della piazza finanziaria italiana per la prevenzione e il
contrasto degli attacchi cyber. A tale scopo, è stata avviata un’analisi per approfondire possibili
modalità, tempi e costi di realizzazione di un centro per l’analisi e la condivisione di informazioni in
tema di cybersecurity tra tutti gli attori del sistema.
In particolare, l’approfondimento riguarda i possibili modelli di servizio, l’organizzazione e la
governance di una struttura che fungerebbe anche da punto di contatto tra il sistema finanziario e
le strutture che a livello nazionale si occupano dell’attuazione della cyberstrategy italiana (es. il
CERT - Computer Emergency Response Team nazionale costituito presso il Ministero dello Sviluppo
economico).
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Aggiornamento Piano
Capitolo 3
Iniziative della Banca d’Italia in materia di sicurezza delle infrastrutture e degli strumenti
3.2 La Centrale di Allarme Interbancaria (CAI)
È proseguita nel corso del 2015 l’attività di monitoraggio della Banca d’Italia sulla qualità dei dati
trasmessi dagli enti segnalanti che ha confermato la tendenza a un miglioramento della qualità
delle informazioni presenti nell’archivio CAI. Le verifiche condotte sui dati inviati dai tre
intermediari con alcune anomalie nelle segnalazioni, interessati alla fine dello scorso anno, hanno
confermato la risoluzione delle problematiche rilevate.
Il controllo sull’adesione alla CAI degli intermediari attivi nei circuiti degli assegni e delle carte di
pagamento ha riguardato circa 800 soggetti; due di essi, aderenti ai segmenti della CAI relativi alle
carte di pagamento, sono stati invitati a recedere dal servizio in quanto non più in possesso dei
requisiti necessari per la partecipazione alla CAI. Alla fine di settembre 2015, gli aderenti ai
segmenti relativi agli assegni e alle carte di pagamento sono leggermente diminuiti (-5%) rispetto
allo stesso periodo dello scorso anno a causa dei processi di fusione e acquisizione tra banche e
dei recessi per la perdita dei requisiti per la partecipazione al servizio. Nei primi nove mesi
dell’anno sono state gestite 12.296 richieste di accesso alla CAI e 386 esposti e ricorsi presentati
dagli utenti (rispettivamente, il 25,7% e il 15,6% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso
anno).
Il 21 marzo 2015 si è svolta con esito positivo la simulazione di disaster recovery della procedura
CAI condotta dalla SIA con la partecipazione della Banca d’Italia e di alcuni enti segnalanti privati.
Di seguito, si riportano dati sulla situazione al 30 settembre 2015 nei segmenti che costituiscono
l’archivio CAI:
•
nel segmento CAPRI, che contiene i nominativi dei traenti ai quali è stata revocata
l’autorizzazione a emettere assegni, risultavano iscritti 52.443 soggetti (58.422 a fine 2014), e
152.020 assegni bancari e postali impagati per mancanza di provvista o di autorizzazione
(175.475 a fine 2014), per un importo totale pari a 483 milioni di euro (566 milioni a fine 2014).
I primi 12 intermediari con il maggior numero di revoche hanno segnalato il 64% degli assegni
iscritti in CAPRI, per un importo pari al 53% del valore totale degli stessi (alla fine del 2014,
rispettivamente, il 63% e il 53%);
•
nel segmento CARTER, relativo alle revoche delle carte di pagamento, i nominativi iscritti erano
pari a 206.829 (215.806 alla fine del 2014);
•
nel segmento PROCAR le carte segnalate come smarrite, sottratte o revocate erano 5.960.877
(5.762.807 alla fine del 2014);
•
nel segmento ASA, che contiene i dati relativi alle sanzioni irrogate dai prefetti, erano presenti
208.642 soggetti e 1.053.097 segnalazioni riferite a sanzioni (rispettivamente, il 2,8% e lo 0,2%
in più rispetto alla fine del 2014).
Sono proseguiti i lavori volti a riesaminare l’impianto normativo della CAI, coinvolgendo le autorità
competenti in materia e un campione rappresentativo di enti segnalanti. Gli approfondimenti
finora condotti hanno consentito di individuare due possibili interventi nel comparto delle carte di
pagamento finalizzati, da un lato, ad arricchire le informazioni contenute nelle segnalazioni CAI,
dall’altro, a eliminare quei dati che, sulla base dell’esperienza maturata, si sono rivelati
scarsamente utilizzati dagli enti segnalanti e dal pubblico. L’attuazione di tali interventi, tuttora in
fase di analisi, richiederà in ogni caso la preventiva modifica della normativa primaria e secondaria
che disciplina la CAI.
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Aggiornamento Piano
Capitolo 3
Iniziative della Banca d’Italia in materia di sicurezza delle infrastrutture e degli strumenti
3.3 Evoluzione del sistema di segnalazioni antiriciclaggio alla
UIF (Unità di informazione finanziaria)
A luglio 2015 è stato avviato in produzione, come previsto, il primo modulo del data warehouse
dell’Unità di informazione finanziaria. I rilasci graduali proseguiranno sino alla fine del 2015.
Il progetto ha la principale finalità di costituire una piattaforma integrata delle informazioni di
interesse della UIF provenienti da una pluralità di fonti eterogenee, di predisporre una serie di
strumenti applicativi per lo sfruttamento unitario di tali informazioni, di realizzare un insieme di
servizi applicativi e di agevolare l’introduzione e l’utilizzo di strumenti di end user computing,
anche open source, finalizzati a effettuare sofisticate analisi di secondo livello dei dati.
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Capitolo 4
Rilevazioni statistiche in materia creditizia e finanziaria
Capitolo 4.
Rilevazioni statistiche in materia creditizia
e finanziaria
4.1 Rilevazioni statistiche bancarie
Alla fine del 2015 e nei primi mesi del 2016 le rilevazioni di carattere prudenziale saranno
interessate da taluni adeguamenti che dovrebbero conseguire dall’adozione da parte della
Commissione europea degli atti delegati sul rischio di liquidità e sulla leva finanziaria. Al fine di
ottenere ulteriori elementi per valutare il profilo di rischio complessivo di liquidità di ciascun
intermediario, verranno introdotte inoltre nuove segnalazioni per identificare i relativi strumenti
di monitoraggio (es. Maturity ladder, concentrazione del funding).
In attuazione del Regolamento europeo sul meccanismo di vigilanza unico, che conferisce specifici
poteri alla Banca Centrale Europea in ambito di vigilanza prudenziale sulle istituzioni creditizie,
verrà avviata, a fine 2015 e nel corso del 2016, l’estensione delle segnalazioni armonizzate FINREP
ai dati individuali. In tale ambito, di recente è stata introdotta una nuova rilevazione per
consentire alla BCE di calcolare i contributi annuali dovuti dai soggetti vigilati (supervisory fees).
Nel corso del primo semestre del 2015 anche le segnalazioni sulle attività finanziarie deteriorate
non armonizzate delle banche e dei gruppi bancari sono state interessate dalle innovazioni
connesse con le nuove definizioni di non-performing exposure e di forbearance introdotte dagli ITS
pubblicati dall’EBA e adottate dalla Commissione europea.
La prima segnalazione dei dati storici dell’archivio sulle perdite registrate sulle posizioni in default
(Loss Given Default) è pervenuta a marzo 2015. Oltre ad avere finalità di vigilanza informativa, la
rilevazione è funzionale alla stima delle expected losses che gli intermediari saranno chiamati a
effettuare nell’ambito del nuovo modello contabile di impairment, in luogo di quella basata sul
modello di incurred losses.
Con l’entrata in vigore a gennaio 2015 di un Regolamento BCE relativo alle statistiche sui mercati
monetari, sarà introdotta una nuova rilevazione giornaliera sui tassi interbancari, la cui finalità è
quella di ottenere informazioni pienamente rappresentative di tutti gli scambi effettuati dalle
banche nel segmento Over the Counter e in quello regolamentato, sia italiano sia estero. La
rilevazione, che interesserà in una prima fase un ristretto numero di intermediari, si avvierà a
partire da aprile 2016.
In sede SEBC proseguono i lavori per la realizzazione di una base dati europea (AnaCredit)
contenente informazioni armonizzate sui finanziamenti concessi dal sistema bancario
CIPA
Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016
41
Aggiornamento Piano
Capitolo 4
Rilevazioni statistiche in materia creditizia e finanziaria
dell’eurozona/area dell’SSM ai diversi settori dell’economia. La disciplina normativa di AnaCredit
verrà definita tramite una Regulation della BCE, la cui emanazione, sulla base delle attuali
pianificazioni, è prevista tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016. L’avvio delle segnalazioni è previsto
nel 2018.
Una volta avviata, la rilevazione AnaCredit consentirà di disporre di una base informativa di dati
nominativi sul credito estremamente ampia e granulare. Con la realizzazione del progetto di
rinnovamento tecnologico e funzionale della Centrale dei rischi11 verrà valutata la possibile
integrazione della base dati AnaCredit nel servizio CR.
Nel secondo semestre del 2015 verrà rivisto l’impianto segnaletico inerente alle partecipazioni
detenibili dalle banche e dai gruppi bancari (rilevazione A.P.E. - Assetti Partecipativi degli Enti), con
l’obiettivo di ridurre le informazioni richieste agli intermediari e di renderle coerenti con i nuovi
istituti normativi. La prima segnalazione sarà riferita a dicembre 2015.
4.2 Rilevazioni riguardanti gli intermediari finanziari non
bancari
Nel corso del secondo trimestre del 2015 sono state emanate dal MEF le disposizioni attuative del
D. Lgs. n. 141/2010 e sono state aggiornate le segnalazioni di vigilanza prudenziale per gli
intermediari che si iscriveranno al nuovo Albo unico. Le informazioni prudenziali richieste sono
conformi a quelle previste per le banche e le SIM (COREP e FINREP); le informazioni statistiche non
hanno subito modifiche sostanziali rispetto a quelle già rassegnate dagli intermediari dell’Elenco
speciale. È stato previsto un periodo transitorio in cui le nuove segnalazioni degli intermediari
dell’Albo unico coesisteranno con quelle degli intermediari dell’Elenco speciale e dell’Elenco
generale. Le prime segnalazioni potranno pervenire con riferimento a settembre 2015.
Anche per le rilevazioni prudenziali degli OICR è previsto un adeguamento delle segnalazioni con
l’obiettivo di una generale razionalizzazione e semplificazione delle informazioni rese dagli
operatori alla Banca d’Italia e alla Consob. L’esecuzione degli interventi dovrebbe avvenire entro il
primo semestre del 2016, a seguito dei lavori di approfondimento condotti da un apposito gruppo
di lavoro Banca d'Italia-Consob.
Sono state fornite agli OICR che investono in crediti le indicazioni operative per la partecipazione
al servizio centralizzato dei rischi; pertanto, essi sono sottoposti agli obblighi informativi di
Centrale dei rischi, come disposto dal D. Lgs. n. 91/2014 (convertito, con modificazioni, in legge n.
116/2014).
Nel quarto trimestre del 2015 prenderanno avvio le segnalazioni consolidate dei gruppi di
finanziarie, di natura sia prudenziale sia statistica. Gli schemi segnaletici ricalcheranno quelli
previsti per i gruppi bancari.
Anche le segnalazioni delle SIM e dei gruppi di SIM saranno interessate dalle innovazioni rivenienti
dagli Implementing Technical Standards predisposti dall’EBA, già descritte con riferimento alle
rilevazioni statistiche bancarie.
11
Il progetto prevede la migrazione della Centrale dei rischi nell’infrastruttura INFOSTAT e consentirà di ridurre i
costi dello scambio dei dati e di beneficiare di una maggiore flessibilità del modello di rilevazione.
CIPA
Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016
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Aggiornamento Piano
Capitolo 5
Attività di studio e analisi
Capitolo 5.
Attività di studio e analisi
5.1 Attività della CIPA
5.1.1 Rilevazione sull’IT nel sistema bancario italiano
Nella riunione del Comitato direttivo della CIPA del 28 ottobre 2015 sono stati presentati i
principali risultati della Rilevazione sull’IT nel sistema bancario italiano - Profili economici e
organizzativi per il 2014, a cui hanno partecipato 23 gruppi bancari, che rappresentano circa
l’89% dell’insieme dei gruppi bancari in termini di totale attivo, e 68 banche.
Il rapporto finale, in fase di predisposizione, verrà pubblicato entro la fine dell’anno. Nel
frattempo, sono stati inviati ai gruppi bancari e alle banche partecipanti i flussi di ritorno
individuali, che consentono a ogni azienda di valutare il proprio posizionamento rispetto sia al
peer group sia all’intero campione. Inoltre, sono state effettuate diverse elaborazioni ad hoc in
risposta a specifiche richieste pervenute da parte di alcune banche partecipanti.
In merito all’approfondimento sulla gestione dei progetti IT in ambito bancario, sono pervenuti
i questionari compilati da parte dei gruppi bancari; è in corso l’attività di verifica e di analisi dei
dati cui seguirà la redazione di un rapporto, che verrà trasmesso alle banche partecipanti.
Profili tecnologici e di sicurezza
È in fase di conclusione la nuova edizione della Rilevazione sull’IT nel sistema bancario italiano
- Profili tecnologici e di sicurezza, quest’anno centrata sull’utilizzo del cloud computing nel
sistema bancario italiano. I risultati saranno presentati in occasione del workshop CIPA 2015,
che si svolgerà in concomitanza con l’Assemblea annuale della CIPA. Successivamente sarà
predisposto il rapporto conclusivo.
5.1.2 Indagine sull’utilizzo dell’IT nelle filiali di banche estere in Italia
Nel corso del 2016 sarà avviata una nuova indagine sull’IT nelle filiali italiane di banche estere,
al fine di offrire utili elementi di conoscenza e di confronto con la realtà bancaria
internazionale.
In particolare, verranno approfonditi i modelli organizzativi e gestionali dell’IT, la destinazione
della spesa informatica e il livello di diffusione di strumenti e tecnologie a supporto del business
e dei processi aziendali.
5.1.3 Altre iniziative
In concomitanza con l’Assemblea annuale della CIPA, in programma il 18 dicembre p.v., si
svolgerà la quinta edizione del workshop CIPA, che quest’anno sarà dedicato al tema “Le
CIPA
Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016
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Aggiornamento Piano
Capitolo 5
Attività di studio e analisi
banche verso il cloud: un approccio agile al business digitale”. L’evento intende offrire
un’occasione di confronto e di scambio di esperienze tra realtà bancaria, mondo accademico e
aziende IT, con l’obiettivo di approfondire i fattori che inducono a scegliere questa innovativa
modalità di sourcing e le motivazioni che ne ostacolano l’adozione.
Al workshop interverranno, in qualità di relatori, esponenti di gruppi bancari che hanno attivato
esperienze nel settore, della Banca d’Italia, di ABI Lab, della ricerca universitaria e di aziende IT.
Proseguiranno le iniziative volte a favorire la condivisione e lo scambio di informazioni ed
esperienze su tematiche IT di attualità e di interesse del sistema bancario. Nel 2015, in
occasione delle riunioni del Comitato direttivo della CIPA, sono stati effettuati interventi sui
seguenti temi: a) il Servizio CBILL, a cura del Consorzio CBI; b) la modernizzazione delle
applicazioni informatiche, a cura del Servizio Sviluppo informatico della Banca d’Italia; c)
riferimenti sulle principali iniziative dei Centri Applicativi; d) il progetto “Creval Connect”, a cura
del Credito Valtellinese; e) i nuovi strumenti per la network analysis, a cura della UIF e del
Servizio Sviluppo informatico della Banca d’Italia.
5.2 Attività di ABI Lab
ABI Lab, Centro di Ricerca e Innovazione per la Banca, continuerà l’azione di presidio
sull’innovazione nei servizi bancari attraverso iniziative di promozione e investimento in ricerca.
Proseguiranno le iniziative a carattere istituzionale per identificare le potenzialità innovative di
maggior interesse nei servizi bancari. Saranno potenziate le collaborazioni con Istituzioni,
partner ICT e Centri di ricerca nazionali e internazionali che hanno avuto modo di concretizzarsi
operativamente anche attraverso l’opportunità di partecipare a diversi progetti di ricerca
europei promossi dalle Istituzioni comunitarie. In particolare, i progetti finanziati dalla
Commissione europea cui ABI Lab ha scelto di aderire sono focalizzati sugli ambiti di ricerca
relativi a sicurezza e frodi informatiche, business intelligence, cloud computing, gestione
ambientale e crescita sostenibile. La Commissione europea ha espresso nel mese di agosto
parere positivo rispetto alla proposta Progetto EU OF2CEN (European On-line Fraud Cyber
Centre and Expert Network) presentata dal team di progetto costituto da: Polizia Postale
Italiana (Coordinatore), ABI Lab, Intellium SpA, Polizia Francese, Polizia Spagnola, Polizia
Ungherese, Poste Italiane, SIA, Università di Modena e Università di Trento. Si prevede di
avviare le attività entro gennaio 2016, per una durata di 24 mesi.
Nel 2016 sarà realizzata l’undicesima edizione del rapporto annuale ABI Lab “Scenario e trend
del mercato ICT per il settore bancario”, che, come di consueto, facendo riferimento alle
attività di ricerca sviluppate nell’ambito del Consorzio, offrirà un quadro complessivo delle
principali tendenze di cambiamento che interessano i processi bancari e gli ambiti tecnologici
delle banche. Accanto alle analisi svolte all’interno degli Osservatori e dei Gruppi di lavoro ABI
Lab, lo Scenario raccoglie l’analisi che il Centro di Ricerca compie annualmente sulle priorità di
investimento e di indagine delle banche italiane in materia ICT.
ABI Lab sarà impegnato nei prossimi mesi nel coordinamento della Segreteria
Tecnico/Organizzativa della sesta edizione del Premio ABI per l’innovazione nei servizi bancari e
nell’organizzazione del Forum ABI Lab, evento annuale del Centro di Ricerca che nel 2016
giungerà alla dodicesima edizione.
CIPA
Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016
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Aggiornamento Piano
Capitolo 5
Attività di studio e analisi
Sicurezza
In questo ambito seguiteranno a operare gli Osservatori Business Continuity e Sicurezza e Frodi
Informatiche.
Anche nel 2016 l’Osservatorio Business Continuity sarà fortemente impegnato nello sviluppo
degli approfondimenti scaturiti dall’entrata in vigore della Circolare 285 della Banca d’Italia e
degli aspetti principali che impattano i piani di continuità operativa delle banche.
È stato completato il percorso di approfondimento su incident e crisis
management relativamente agli incidenti che hanno effetti sull’IT, avviato l’anno precedente.
A seguire, è stata svolta un’analisi relativa ai processi di comunicazione in caso di incidente con
i fornitori critici.
L’Osservatorio resta costantemente impegnato nel supportare le banche nella comunicazione
all’Autorità di Vigilanza dei gravi incidenti di sicurezza informatica e degli incidenti che
impattano sulla continuità operativa, in linea con quanto previsto dalle nuove disposizioni di
Vigilanza. A tal fine, proseguiranno gli incontri con le banche e la Banca d’Italia per realizzare un
modello di comunicazione condiviso. Verrà inoltre realizzata una rilevazione di settore sulla
Business Continuity, con l’obiettivo di fotografare, a distanza di anni dall’ultima survey e alla
luce della nuova normativa, lo stato dell’arte del settore bancario in tema di continuità
operativa.
L’Osservatorio Sicurezza e Frodi Informatiche continuerà a svolgere il ruolo di presidio di ricerca
continuo sulla sicurezza e sulla gestione delle frodi informatiche, attraverso approfondimenti e
incontri periodici. Sarà realizzata la survey annuale sul posizionamento del settore bancario
italiano in tema di prevenzione e gestione delle frodi informatiche via Internet e mobile. Nel
corso del 2016 proseguirà anche l’attività di analisi e approfondimento sull’evoluzione
normativa nazionale e internazionale in tema di sicurezza informatica.
Si sono conclusi gli approfondimenti legati alla tassonomia delle minacce informatiche,
realizzata con l’obiettivo di supportare le banche nello svolgimento dell’analisi del rischio
informatico, in linea con quanto richiesto dalla normativa di Vigilanza di Banca d’Italia; inoltre,
sono stati realizzati modelli di reportistica di analisi del rischio residuo da indirizzarsi agli organi
competenti.
Alla luce del quadro strategico nazionale per la sicurezza dello spazio cibernetico redatto a
seguito del DPCM 24 gennaio 2013 recante “indirizzi per la protezione cibernetica e la sicurezza
informatica nazionale”, si proseguirà con lo sviluppo di linee di azione strategiche sul piano
nazionale ed europeo per il contrasto al crimine informatico verso l’industria bancaria.
In particolare, nell’ambito delle strategie evolutive in materia di cybersecurity, ABI Lab ha
formalizzato a giugno 2015 un accordo di collaborazione tra l’ABI e l’Istituto Superiore delle
Comunicazioni e delle Tecnologie dell’Informazione presso il Ministero dello Sviluppo
economico ai fini della cooperazione dell’industria bancaria con il CERT nazionale e ha
rinnovato, sempre nel mese di giugno 2015, la convenzione operativa con la Polizia Postale e
delle Comunicazioni per il contrasto al cybercrime. Inoltre, ABI Lab sta svolgendo uno studio
approfondito per comprendere come evolvere e rafforzare gli attuali presidi di cybersecurity,
secondo modelli di servizio tipici di un CERT, a valore per l’intero settore.
L’Osservatorio, in rappresentanza dell’ABI, proseguirà la cooperazione con le principali
Istituzioni europee e con centri di studio nazionali e internazionali attivi in materia, attraverso
la partecipazione a incontri ad hoc, progetti di ricerca e network di information sharing. Al
CIPA
Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016
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Aggiornamento Piano
Capitolo 5
Attività di studio e analisi
riguardo, si sottolinea la partecipazione a sperimentazioni e progetti pilota a livello nazionale
ed europeo.
Proseguirà l’attività di presidio in qualità di centrale d’allarme per gli attacchi informatici
perpetrati sul canale Internet e si prevede di promuovere, unitamente agli Osservatori attinenti
all’area Organizzazione, un’iniziativa congiunta con le banche di sensibilizzazione degli utenti
sui rischi cyber.
Organizzazione
Continueranno le attività degli Osservatori Smart Intranet e Workspace Innovation, Processi e
Organizzazione e Back Office Bancari, nonché l’approfondimento sugli Help Desk Interni.
L’Osservatorio Smart Intranet e Workspace Innovation proseguirà la propria attività di ricerca e
di analisi di dettaglio sul ruolo e sulle tendenze evolutive dei portali aziendali a supporto dei
processi, dell’operatività e della collaborazione in banca, accanto al monitoraggio e
all’approfondimento dei trend evolutivi del virtual workspace sotto il profilo tecnologico e
organizzativo.
L'Osservatorio Processi e Organizzazione, che costituisce un ambito di confronto e scambio di
esperienze sul tema della gestione della banca per processi, quest’anno ha focalizzato le sue
attività sul tema dei processi in equilibrio tra esigenze di controllo e di business. Il percorso di
approfondimento, anche tramite l’ausilio di una survey interfunzionale, si è posto l’obiettivo di
studiare come in banca le strutture di controllo e di business si relazionino con l’approccio per
processi. I risultati della survey sono stati diffusi in occasione del workshop finale di ottobre
2015 e nel mese di novembre è previsto l’avvio del nuovo anno di attività dell’Osservatorio.
L’Osservatorio sui Back Office Bancari continuerà nell’attività di definizione di un cruscotto
direzionale del back office, promuovendo un modello di riferimento condiviso utile a
individuare e misurare le principali dimensioni di performance della struttura. Verrà ampliato il
modello di benchmark su specifici processi di back office e proseguiranno i lavori del Tavolo
COO (Chief Operating Officers).
Il percorso di approfondimento sugli Help Desk Interni è diventato formalmente Osservatorio
nel corso del 2015. Dopo il workshop di lancio del mese di aprile, a giugno si è tenuta una
riunione di kick-off e strutturato un percorso di lavoro con riunioni periodiche. Negli incontri
previsti tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016 si entrerà nel vivo dell’analisi dei modelli operativi
che caratterizzano le strutture preposte a dare supporto ai colleghi della rete. Gran parte delle
attività si concentreranno sull’impostazione di una survey i cui risultati saranno diffusi nel corso
del 2016.
Il Gruppo di Lavoro Documento Elettronico continuerà il percorso di approfondimento sulla
gestione documentale in banca, con analisi di carattere tecnologico, organizzativo e normativo.
Ad aprile 2015 sono stati condivisi i risultati della survey volta verificare il livello di
dematerializzazione nel settore bancario. Tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016 sarà condivisa
l’impostazione di una nuova survey per monitorare l’evoluzione dello scenario. Sempre in
questo periodo è previsto un aggiornamento delle linee guida per la conservazione digitale in
banca.
CIPA
Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016
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Aggiornamento Piano
Capitolo 5
Attività di studio e analisi
Sistemi Informativi e Telecomunicazioni
Saranno portate avanti le attività degli Osservatori Architetture IT in banca, Operatività e
Standard Fondi, Telecomunicazioni in banca e Information Governance e del percorso di
approfondimento sui temi del cloud computing e Big Data. Continueranno le attività del
progetto Supporto Standard Fondi e la collaborazione con la CIPA per la realizzazione della
Rilevazione sull’IT nel sistema bancario italiano.
L’Osservatorio Architetture IT in banca proseguirà il consueto approfondimento metodologico
che mira al consolidamento e alla manutenzione di un framework architetturale di riferimento:
un meta-modello volto a fornire una visione complessiva dell’Enterprise Architecture.
L’attenzione è focalizzata sull’evoluzione dei paradigmi di IT Governance e sui punti di relazione
e sinergia tra le architetture e gli altri processi IT.
Comprendendo l’importanza del tema e su indicazione di diverse banche consorziate, ABI Lab
ha trasformato il percorso di approfondimento sull’Information Governance in un Osservatorio
dedicato, che si pone l’obiettivo di supportare i responsabili dell’Information Governance in
banca nell’analisi e nella comprensione dei diversi aspetti legati ai processi di gestione delle
informazioni e alle relative tecnologie di supporto.
ABI Lab continuerà a sviluppare il percorso di approfondimento sul cloud computing e Big Data
con l’obiettivo di analizzare le opportunità di innovazione derivanti dall’utilizzo dei nuovi
paradigmi nel contesto bancario, attraverso la presentazione di case study e best practices.
Proseguiranno le attività del progetto Supporto Standard Fondi che ha come obiettivo
l'implementazione di standard nei processi di sottoscrizione, rimborso e trasferimento delle
quote dei fondi di investimento.
A giugno 2015 è stato avviato formalmente l’Osservatorio Operatività e Standard Fondi, la cui
partecipazione è rivolta a chi ha già completato l’implementazione dello standard. Il perimetro
di analisi dell’Osservatorio si basa sul monitoraggio e sul continuo confronto con i partecipanti
in merito alle evoluzioni dello scenario operativo derivanti sia da fattori normativi sia da nuove
dinamiche di mercato. Parallelamente, continueranno le attività di supporto
all’implementazione per i soggetti che ancora non hanno iniziato il percorso di attivazione.
Canali
L’Osservatorio Contact Center Bancari, condotto in collaborazione con l’Ufficio Analisi
Gestionali dell’ABI da 12 anni e che si conferma un consolidato ambito di confronto sul canale,
ha effettuato anche nel 2015 la consueta rilevazione sullo stato dell’arte dei contact center
bancari, indagine che ha contribuito alla realizzazione del report annuale.
L’Osservatorio Mobile Banking, condotto con la collaborazione della School of Management del
Politecnico di Milano, rappresenta un ambito di riferimento nel settore bancario per una
valutazione complessiva di un canale in fase di forte sviluppo. I principali macro ambiti di analisi
portati avanti dal tavolo di lavoro sono: innovazione (con riferimento alla tecnologia e ai servizi
offerti), misurazione e omnicanalità.
Il quinto anno di attività del citato Osservatorio, iniziato a settembre 2015, prevede la consueta
realizzazione della survey, con l'obiettivo di fornire una fotografia completa dei servizi mobile
offerti dalle banche e la conduzione di un’analisi ad hoc sugli utilizzatori del mobile banking al
fine di studiare i comportamenti relativi alla fruizione del canale. Le tematiche approfondite
CIPA
Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016
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Aggiornamento Piano
Capitolo 5
Attività di studio e analisi
vedono il supporto pratico di case study e best practices da parte delle banche e dei partner ICT
aderenti all'Osservatorio.
Energia e Ambiente
Le tematiche inerenti a Energia e Ambiente continueranno a essere approfondite da ABI
Energia, Competence Center ABI Lab sull’energia e l’ambiente per la banca, all’interno degli
Osservatori Green Banking, Banche e Green Economy e Mercati dell’energia elettrica e gas.
Nell’ambito dell’Osservatorio Green Banking da aprile 2015 è stato ripreso e ulteriormente
sviluppato il benchmark di settore dei consumi di energia elettrica attraverso la piattaforma
informatica messa a disposizione delle banche aderenti.
L’approfondimento normativo continua a essere focalizzato sul decreto 102/2014 di
recepimento della direttiva europea sull’efficienza energetica. In dettaglio, a giugno 2015 sono
state realizzate le “Linee Guida per il Capitolato Tecnico per la realizzazione di diagnosi
energetiche in banca” e continua il confronto di ABI Lab con le istituzioni preposte
all’applicazione della normativa.
5.3 Attività di OSSIF
OSSIF, il Centro di Ricerca dell’ABI sulla sicurezza anticrimine, continuerà a operare nell’ottica di
aumentare i livelli di prevenzione della criminalità ai danni delle banche, con costante
attenzione alle esigenze del settore e ai mutamenti sociali ed economici che influenzano il
trend e le modalità di esecuzione dei reati.
La Guida Antirapina
In collaborazione con il Ministero dell’Interno e le Prefetture, è stata pubblicata a giugno 2015
una nuova edizione della Guida Antirapina, che offre agli operatori di sportello una serie di utili
consigli per la prevenzione e la gestione del fenomeno criminoso.
Il volume evidenzia la centralità dell’informazione del personale, che deve essere sensibilizzato
sull’importanza del proprio ruolo di soggetto attivo nell’ambito della sicurezza. Ampio rilievo è
stato dato alle misure di difesa adottate dalle banche per contrastare le rapine alle dipendenze.
Di grande ausilio anche l’elenco aggiornato dei referenti delle Forze dell’ordine di tutte le
province italiane.
Il DB Anticrimine e i modelli di analisi
Il DB Anticrimine - contenente le segnalazioni di rapine e furti alle banche provenienti da
diverse fonti (banche, Ministero dell’Interno, organi di stampa) e dati sui sistemi di difesa e
sulle relative spese - è stato sottoposto a implementazioni e interventi volti a ottimizzarne
l’utilizzo da parte delle banche, nella prospettiva di renderlo uno strumento ancora più efficace
e in linea con le esigenze del settore. In particolare, sono state sviluppate nuove query di analisi
e funzioni di benchmark su alcuni indicatori tra la banca e il sistema.
È stato sviluppato il servizio di GeoCrime Analyst, che permette alle banche di analizzare la
distribuzione geografica dei fenomeni criminosi ai danni delle dipendenze attraverso tecnologie
GIS (Geographic Information Systems). Il servizio è stato implementato con nuove funzioni di
analisi territoriali ed esportazione dei dati e con una funzione di reportistica su mappa degli
ultimi eventi criminosi, inviata alle banche settimanalmente. Inoltre, sono stati organizzati
CIPA
Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016
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Aggiornamento Piano
Capitolo 5
Attività di studio e analisi
specifici incontri allo scopo di istruire le banche sulle funzioni e sul corretto funzionamento del
servizio di GeoCrime Analyst.
Le statistiche
Sono stati realizzati i rapporti statistici sulle rapine, sui furti, sulle spese anticrimine e sulle
misure di sicurezza. A livello europeo prosegue la collaborazione con il gruppo di lavoro
“Physical Security” della Federazione Bancaria Europea per la realizzazione del Rapporto
annuale “Rapine ed altri crimini ai danni delle banche”. OSSIF ha fornito inoltre i propri dati sui
furti alle apparecchiature BANCOMAT all’European ATM Security Team (EAST) per la
realizzazione dell’European ATM Crime Report 2015 e 2016.
Osservatorio Sistemi e Servizi di Sicurezza
Sono stati aggiornati una serie di E-Book sui seguenti argomenti: Controllo Accessi,
Manutenzione e outsourcing, Servizi di vigilanza, Sistema informatico della sicurezza fisica in
banca, Servizi di gestione e trasporto dei valori, Videosorveglianza, Gestione valori e/o contanti
in agenzia, Controllo aree self-service e aree tecniche contenenti valori.
Il Sistema pubblico di prevenzione delle frodi
OSSIF, insieme ad ABI, continuerà ad affiancare il MEF e la Consap nel processo di completa
attuazione del nuovo Sistema pubblico di prevenzione delle frodi nel settore del credito al
consumo, con particolare riferimento al furto di identità, operativo da febbraio 2015.
In considerazione del fatto che entro 18 mesi dalla partenza del Sistema sarà richiesto alle
banche di alimentare alcuni archivi con le informazioni relative agli eventi fraudolenti e agli
schemi di frode, nel 2016 dovranno essere standardizzate le informazioni in parola.
FACILITY MANAGEMENT
Nell'ambito del Competence Center è stata sviluppata l’infrastruttura tecnologica contenente i
dati relativi ai costi di facility management al fine di consentire alle banche di confrontare la
propria struttura di costo con quella di settore. In questo modo è possibile predisporre un
dettagliato report di analisi con tutti i costi rilevati. Inoltre, sono state redatte linee guida sui
principali capitolati di appalto che potranno essere un utile punto di riferimento per gli
operatori del settore.
CIPA
Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016
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Aggiornamento Piano
Schede di pianificazione delle attività
CIPA
Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016
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Aggiornamento Piano
Schede di pianificazione delle attività
Scheda 1 Iniziative in ambito europeo
CIPA
Progetti
1.1 TARGET2
Interventi/fasi
Release 9.0
Soggetti interessati
Banca d'Italia, banche, sistemi
ancillari
Inizio dei lavori
Fine dei lavori
novembre 2015
1.2 TARGET2–Securities
Migrazione
Banca d'Italia, depositari centrali in
titoli, banche, piattaforme di trading
in titoli
in corso
febbraio 2017
1.3 CCBM - Adeguamento
delle procedure di
gestione del collateral
Adeguamento dell’interazione tra
il pooling e il servizio di collateral
management di Monte Titoli (XCOM) al modello cross-border 2
definito dall’Eurosistema
Banca d'Italia, banche, depositari
centrali in titoli
da ripianificare
Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016
51
Aggiornamento Piano
Schede di pianificazione delle attività
Scheda 2 Iniziative in ambito domestico
Progetti
2.3 Sistema BI-Comp
Interventi/fasi
Adesione al ciclo notturno di EBA Clearing
nell’ambito dell’interoperabilità di ICBPI/BI-Comp
con STEP2
Introduzione di un ciclo notturno per il
regolamento di SEPA Credit Transfer
Interoperabilità multilaterale tra CSM della
European Clearing Cooperative
2.4 Completamento della
migrazione alla SEPA
2.5 Iniziative riguardanti
la Tesoreria statale e i
pagamenti pubblici
2.7 SITRAD
CIPA
Soggetti interessati
Banca d'Italia
Inizio dei lavori Fine dei lavori
dicembre 2014
Banca d’Italia
settembre 2015
Banca d'Italia, sistemi di
clearing europei
in corso
Comitato Nazionale
Migrazione SEPA, ABI,
Banca d'Italia, banche
in corso
Interventi per la razionalizzazione e semplificazione Banca d’Italia
delle operazioni di incasso e di pagamento di
competenza della tesoreria estera
Dematerializzazione delle contabilità speciali
Banca d’Italia
cartacee e degli speciali ordini di pagamento (SOP)
Dematerializzazione dei documenti di entrata
Banca d'Italia, Ministero
dell'Economia e delle
finanze
in corso
Verifica dei requisiti tecnici, funzionali e di
sicurezza - Analisi preliminare
in corso
Segreteria Tecnica CIPA
Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016
52
1° febbraio 2016
in corso
inizio 2016
in corso
inizio 2016
(3^ fase)
Aggiornamento Piano
Schede di pianificazione delle attività
2.8.1 Assegni
Trasmissione digitale dell’immagine degli assegni
Banca d’Italia, ABI, CIPA,
Centri Applicativi, banche
in corso
2.8.5.1 Rilevazione Oneri
Interbancari
Modifiche della procedura
Gruppo di lavoro CIPA
in corso
giugno 2016
2.8.5 Attività del
Consorzio BANCOMAT
Redazione specifiche BANCOMAT e
PagoBANCOMAT per PIN online per carte a chip e
per PIN change
Consorzio BANCOMAT
in corso
aprile 2016
Monitoraggio Prodotti Carte
Consorzio BANCOMAT
in corso
fine 2015
Monitoraggio transazioni PagoBANCOMAT
Consorzio BANCOMAT
in corso
1° trimestre 2016
PagoBANCOMAT contactless
Consorzio BANCOMAT
in corso
4° trimestre 2015
Pagamenti PagoBANCOMAT Web
Consorzio BANCOMAT
in corso
1° trimestre 2016
Progetto Nodo dei Pagamenti-SPC:
Accordo Consorzio CBI – AgID
Consorzio CBI, AgID, PSP
convenzionati
in corso
Servizio CBILL per il pagamento della tassa di
circolazione automobilistica
Certificazione dei Crediti PA: rilascio nuove funzioni
di richiesta certificazione
Progetto Mutui-Connect: avvio Piattaforma
Consorzio CBI, banche, PA
in corso
2.8.6 Attività del
Consorzio CBI
Consorzio CBI, MEF, Istituti in corso
2016
Finanziari
Consorzio CBI, Consiglio
novembre 2012 entro il 2015
Nazionale del Notariato,
banche
Dismissione del bonifico ordinario domestico e RID Consorzio CBI, banche
15 luglio 2015
31 gennaio 2016
in favore delle relative componenti SEPA SCT e SDD
CIPA
Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016
53
Aggiornamento Piano
Schede di pianificazione delle attività
2.9.1 Monte Titoli
X-COM
Servizi fiscali
Test e collaudi
Avvio in produzione
Sviluppo, test e collaudi
Avvio in produzione
Monte Titoli, intermediari
Monte Titoli, intermediari
novembre 2015 novembre 2015
novembre 2015
giugno 2015
marzo 2016
luglio 2016
2.9.2 Cassa di Comp. e
Garanzia
Collaudi e avvio in produzione
- X-COM Collateral
Management - Estensione
alla gestione dei tassi
negativi e introduzione di
nuovi limiti di
concentrazione
- Trade Reporting Level II Collaudi e avvio in produzione
Validation
- Adeguamento alla
Collaudi e avvio in produzione
normativa IOSCO
Quantitative disclosure
framework
- gestione dei margini
Collaudi e avvio in produzione
iniziali su X-COM
CIPA
Cassa Comp. Garanzia,
Monte Titoli, mercati,
intermediari
in corso
novembre 2015
Cassa Comp. Garanzia,
mercati, intermediari
Cassa Comp. Garanzia
in corso
novembre 2015
in corso
dicembre 2015
Cassa Comp. Garanzia,
mercati, intermediari
In corso
2° trimestre 2016
Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016
54
Aggiornamento Piano
Schede di pianificazione delle attività
2.9.3 Iniziative della SIA
- MTS
Evoluzioni funzionali
nuovo SWAP
CIPA
Realizzazione
SIA, MTS
4° trimestre
2014
1° trimestre 2015
Evoluzioni architetturali
piattaforma mercato CMF
(release 10.0)
Realizzazione
SIA, MTS
2° trimestre
2014
2° trimestre 2015
Evoluzioni funzionali e
tecniche piattaforma
mercato CMF (release
10.1)
Realizzazione
SIA, MTS
4° trimestre
2014
fine 2015
Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016
55
Aggiornamento Piano
Schede di pianificazione delle attività
Scheda 3 Rilevazioni statistiche in materia creditizia e finanziaria
Progetti
4.1 Rilevazioni statistiche
bancarie
Interventi/fasi
Soggetti interessati
CIPA
Fine dei lavori
Avvio segnalazioni su non performing exposure e Banca d’Italia - Sistema
asset encumbrance
bancario
1° trimestre
2015
Adeguamenti delle segnalazioni su rischi di Banca d'Italia - Sistema
liquidità, leva finanziaria e monitoring tools
bancario
fine 2015 - 1°
semestre 2016
Avvio segnalazioni FINREP a livello individuale
4.2 Rilevazioni riguardanti gli
intermediari finanziari non
bancari
Inizio dei
lavori
Banca d'Italia - Sistema
bancario
fine 2015/inizio
2016
Adeguamento definizioni di non performing Banca d’Italia - Sistema
exposure
e
asset
encumbrance
nelle bancario
segnalazioni non armonizzate
Segnalazione su Loss Given Default
Banca d’Italia - Sistema
bancario
Rilevazione operatività sul mercato
Banca d’Italia - Sistema
interbancario
bancario
Integrazione segnalazioni riferite agli “Assetti
Banca d’Italia - Sistema
Partecipativi Enti” (APE)
bancario
1° semestre
2015
Segnalazioni prudenziali degli
iscritti al nuovo Albo unico
intermediari Banca d’Italia - Sistema
finanziario
4° trimestre
2015
Avvio delle segnalazioni consolidate statistiche e Banca d’Italia - Sistema
prudenziali dei gruppi di finanziarie
finanziario
4° trimestre
2015
Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016
56
1° trimestre
2015
aprile 2016
dicembre 2015
Aggiornamento Piano
Schede di pianificazione delle attività
Integrazione delle segnalazioni prudenziali degli
OICR
Banca d’Italia - Sistema
finanziario
1° semestre
2016
Avvio per le SIM delle segnalazioni su non
performing exposure e asset encumbrance
Banca d’Italia – SIM
1° trimestre
2015
Adeguamenti per le SIM delle segnalazioni a ITS- Banca d’Italia – SIM
EBA
CIPA
Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016
57
fine 2015 - 1°
semestre 2016
Aggiornamento Piano
Schede di pianificazione delle attività
Scheda 4 Attività di studio e analisi
Progetti
Interventi/fasi
Soggetti interessati
5.1.1 Rilevazione sull’IT nel sistema
bancario italiano
- Profili economici e organizzativi
Esercizio 2014
Impostazione e pubblicazione del questionario
(banche singole e gruppi bancari)
Raccolta, controllo ed elaborazione dati
Pubblicazione del rapporto finale e invio flussi di
ritorno alle banche partecipanti
in corso
novembre
2015
in corso
1° trimestre
2016
Gruppo CIPA, Segreteria
Tecnica CIPA, ABI
Segreteria Tecnica CIPA
Gruppo CIPA, Segreteria
Tecnica CIPA, ABI
2° semestre 2016
5.1.2 Indagine sull’utilizzo dell’IT nelle
filiali di banche estere in Italia
Definizione nuova impostazione e pubblicazione
del questionario
Raccolta, controllo ed elaborazione dati
Pubblicazione del rapporto finale
CIPA
Fine dei lavori
Gruppo CIPA, Segreteria
Tecnica CIPA, ABI
Segreteria Tecnica CIPA
Gruppo CIPA, Segreteria
Tecnica CIPA, ABI
- Profili tecnologici e di sicurezza
Impostazione e pubblicazione del questionario
(banche singole e gruppi bancari)
Raccolta, controllo ed elaborazione dati
Pubblicazione del rapporto finale
Inizio dei
lavori
Periodo 1.1.2015 – 30.6.2016
58
Segreteria Tecnica CIPA,
ABI, filiali di banche estere
Segreteria Tecnica CIPA
Segreteria Tecnica CIPA,
ABI
Aggiornamento Piano
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Periodo 1.1.2015