FILMOGRAFIA TATTIC
Verso lʼEden
Verso l'Eden è un film del 2009, diretto dallo sceneggiatore e regista Premio Oscar
Constantin Costa-Gavras e interpretato da Riccardo Scamarcio, Juliane Köhler, Ulrich
Tukur ed Anny Duperey.
Il film, uscito nelle sale francesi l'11 febbraio 2009 e presentato alla 59ª edizione del
Festival di Berlino, è uscito in Italia il 6 marzo 2009.
Elias (Riccardo Scamarcio) è un giovane clandestino che approda sulla spiaggia
dell'Eden, un paese turistico greco per ricchi. Travestitosi da inserviente, viene scambiato
per tale, ricevendo richieste lavorative (svolgendo il mestiere di facchino ed idraulico) e
anche sessuali (da parte del capo del personale e di una vacanziera tedesca di Amburgo).
Sfuggito per evitare l'arresto, cerca di raggiungere Parigi.
Welcome
Arriva dalla Francia il film Welcome, diretto da Philippe Lioret con Vincent Lindon, Firat
Ayverdi, Audrey Dana, Derya Ayverdi, Thierry Godard, Selim Akgul, Firat Celik, Murat
Subasi, Olivier Rabourdin.
Ecco la trama: Simon è istruttore di nuoto in una piscina comunale a Calais. Un giorno
incontra Bilal, un giovane curdo. Bilal doveva andare a raggiungere la ragazza in
Inghilterra ma non è riuscito a varcare la frontiera: ora può solo attraversare la Manica a
nuoto.
Alza la testa
Un film di Alessandro Angelini. Con Sergio Castellitto, Gabriele Campanelli, Giorgio
Colangeli, Anita Kravos, Duccio Camerini - Italia 2009.
Ad Antonio, ex pugile da quattro soldi, rimane solo il figlio Gabriele dopo che la madre li ha
abbandonati entrambi. Di giorno lavora in un cantiere navale e di notte allena il figlio che
invece di talento per il pugilato ne ha. Il loro è un rapporto di borgata, fiumicinese, fatto di
molte urla che rivelano più affetto che rabbia autentica, fatto di imposizioni ignoranti ed
esagerate attenzioni. Per Antonio, Gabriele è tutto, mentre per lui cominciano ad esistere
anche altre cose oltre il padre e il pugilato.
Come un uomo sulla terra (d)
Italia 2008 - Un documentario di Andrea Segre, Dagmawi Yimer con la collaborazione di
Riccardo Biadene con il patrocinio di Amnesty International Italia.
"Un viaggio di dolore e dignità, attraverso il quale Dagmawi Yimer riesce a dare voce alla
memoria di sofferenze umane, rispetto alle quali lʼItalia e lʼEuropa hanno responsabilità
che non possono rimanere ancora a lungo nascoste."
FILMOGRAFIA TATTIC
IL FILM CHE RACCONTA AGLI ITALIANI COSA SI NASCONDE DIETRO GLI ACCORDI
CON LA LIBIA. IL FILM CHE DÀ VOCE ALLA DIGNITÀ E AL CORAGGIO DEI MIGRANTI
AFRICANI. - UNA PRODUZIONE ASINITAS IN COLLABORAZIONE CON ZALAB.
Cover boy. Lʼultima rivoluzione
Un film di Carmine Amoroso. Con Eduard Gabia, Luca Lionello, Chiara Caselli, Francesco
Dominedò, Gabriel Spahiu - Italia 2006.
Ioan, 23 anni, lascia la Romania per cercare fortuna in Italia in compagnia di un amico.
Arriva però da solo a Roma e viene aiutato da Michele che lavora alla stazione. L'uomo lo
ospita e se ne innamora anche se il ragazzo sembra non accorgersene. La loro vita non è
semplice: i lavori di Michele sono precari e Ioan è immigrato irregolarmente. Ma una
donna (oltre alla frustrata padrona di casa interpretata con il solito acume da Luciana
Littizzetto) entra nella loro vita provocando un inatteso cambiamento.
E ora dove andiamo?
Un film di Nadine Labaki. Con Nadine Labaki, Claude Msawbaa, Layla Hakim, Yvonne
Maalouf, Antoinette Noufaily. Titolo originale Et maintenant, on va où? - Francia, Libano,
Egitto, Italia 2011.
In un paese in una zona montuosa del Medioriente la piccolo comunità è divisa tra
musulmani e cattolici. Se gli uomini sono spesso pronti alla rissa tra opposte fazioni le
donne, tra cui spiccano le figure di Amale, Takla, Yvonne, Afaf e Saydeh sono invece
solidali nel cercare di distogliere mariti e figli dal desiderio di trasformare i pregiudizi in
violenza. Non tralasciano alcun mezzo in questa loro missione, ivi compreso far piangere
sangue a una statua della Madonna o far arrivare in paese delle ballerine da
avanspettacolo dell'Europa dell'Est affinché i maschi siano attratti da loro più che dal
ricorso alle armi. Si arriva però, nonostante tutto, a un punto di tensione tale in cui ogni
tentativo di pacificazione se
La stoffa di Veronica (d)
Un documentario di E. R. Landi e F. Pasquini.
Veronica viene dalla Romania, condannata a 8 anni di carcere. Ma è una donna che non
si perde d'animo.
Veronica è una donna rumena condannata ad 8 anni per traffico di clandestini, dellʼItalia
non conosce che il carcere veneziano. Con ironico impegno, Veronica crea abiti di alta
sartoria, coinvolgendo le altre detenute in una sfilata di moda e vivendo lʼesperienza del
carcere come la condizione di una donna immigrata per lavoro. La sua passione le
permette di guadagnare abbastanza soldi per mantenere i suoi quattro figli e di ottenere
un permesso premio per vedere per la prima volta Venezia e per riabbracciare la figlia.
FILMOGRAFIA TATTIC
"La stoffa di Veronica" è un saggio sulla forza di volontà che supera in maniera lucida,
ironica e al contempo poetica le mura di un carcere e unisce chi sta da una parte e chi
dallʼaltra nel nome della libertà."
Primo premio al Bellariafilmfestival 2005.
Machan
Un film di Uberto Pasolini. Con Dharmapriya Dias, Gihan De Chickera, Dharshan
Dharmaraj, Namal Jayasinghe, Sujeewa Priyalal Commedia, durata 108 min. - Italia, Sri
Lanka, Germania 2008.
Manoj e l'amico d'infanzia Stanley hanno provato più e più volte, invano, a ottenere il visto
per trasferirsi in Germania e trovare lavoro in modo da poter mantenere le proprie famiglie
nello Sri Lanka. Truffato da un "trafficante di uomini" responsabile della bancarotta di
Suresh – il cognato che ha elargito il denaro occorrente per il viaggio clandestino –
Stanley è aggravato dal senso di colpa e dal fallimento, soprattutto ora che la sorella è
costretta a trasferirsi in Medio Oriente per sostenere, da lontano, marito e figlia. Venuto a
sapere che la Germania sarebbe lieta di invitare la Nazionale di palla a mano dello Sri
Lanka a un torneo in Baviera, Stanley si ingegna a mettere insieme la squadra tra le sue
conoscenze – tutti uomini relegati ai margini della società – e man mano che la voce inizia
a girare, si uniscono sempre più personaggi desiderosi di abbandonare una vita di stenti
per la propria affermazione come individui.
Madri a catena (d)
14 Km
Un film di Gerardo Olivares con Mahamadou Alzouma, Aminata Kanta, Adoum Moussa Spagna 2007
Violeta, una ragazzina che vive in un villaggio del Mali, decide di scappare da casa per
evitare il matrimonio combinato dalla famiglia con un vecchio uomo lascivo che non le
piace proprio. Contemporaneamente, nel vicino Niger, un giovane calciatore di nome
Buba, che per vivere fa il meccanico, decide insieme al fratello di tentare la sorte in
Europa, "dove nessuno muore di fame". Violeta e i due ragazzi si incontrano durante il
viaggio che li deve condurre verso il Marocco, attraversando l'Algeria con mezzi di fortuna.
Ad un certo punto si ritrovano però da soli, ancora nel deserto del Ténéré, e sbagliano
direzione, incominciando a girare in tondo. E' l'inizio di una durissima odissea...
FILMOGRAFIA TATTIC
La donna del settimo piano
East is east
East Is East è un film del 1999 diretto da Damien O'Donnell.
Ambientato a Salford, una cittadina inglese del Lancashire, nei pressi di Manchester, agli
inizi degli anni settanta, narra le vicende dei Khan: un padre pakistano, da più di vent'anni
emigrato in Gran Bretagna, una madre inglese e i loro sette figli. La famiglia gestisce un
"fish and chips" in un quartiere operaio dove si iniziano ad avvertire i primi segnali di
tensione interetnica: sui muri, infatti, compaiono i manifesti di Enoch Powell, un politico
conservatore e xenofobo attivo in quegli anni. La storia è imperniata sulla forte
insofferenza dei figli nei confronti della rigida disciplina del capofamiglia - che impone
matrimoni combinati ai figli maschi con figlie di altre famiglie di immigrati - e sul conflitto tra
tradizione e integrazione in cui i figli si trovano a vivere, ciascuno cercando una propria
strada tra l'uno e l'altro estremo, in anni in cui la controcultura giovanile aveva il proprio
epicentro proprio in Gran Bretagna.
Attorno alla famiglia ruota una serie di personaggi secondari: il prete, l'imam della locale
moschea, il vicino di quartiere bianco e razzista, la cui nipote flirta con uno dei ragazzi
della famiglia Khan.
Il film è una commedia; anche se non mancano momenti di tensione, il taglio con cui il
tema è affrontato è sempre ironico.
È stato presentato nella Quinzaine des Réalisateurs al 52º Festival di Cannes.
My beautiful laundrette
Un film di Stephen Frears. Con Daniel Day-Lewis, Gordon Warnecke, Saed Jaffrey,
Roshan Seth, Derrick Branche - Gran Bretagna 1985 - VM 14
Rampollo di una ricca famiglia pachistana a Londra mette su una lavanderia e si prende
come socio un coetaneo, inglese e povero, che è anche il suo amante. Il rapporto
padrone-servo complica le cose. Una bella e competente sceneggiatura dell'anglopachistano Hanif Kureishi, l'intelligenza registica di Frears, attori giusti, un rapporto
d'amore trasgressivo spiegano il grande successo internazionale di questo piccolo film
girato in 16 mm per la TV. "La carta vincente del film è senza dubbio la sua apparente
semplicità, sotto la quale però lavorano un cinismo e una freddezza pungenti, rintracciabili
soprattutto attraverso i film successivi di Frears” (E. Martini)
FILMOGRAFIA TATTIC
Illegal
Un film di Olivier Masset-Depasse. Con Anne Coesens, Esse Lawson, Gabriela Perez,
Alexandre Golntcharov, Christelle Cornil - Belgio, Lussemburgo, Francia 2010.
Tania ha un figlio di 14 anni, Ivan. Tania ed Ivan sono immigrati illegali provenienti dalla
Russia. Vivono in Belgio ormai da otto anni anche se in costante stato di tensione. Tania
ha il terrore di essere fermata dalla polizia con il conseguente controllo dei documenti.
Fino a quando un giorno ciò accade. Madre e figlio vengono divisi. Tania viene portata in
un cosiddetto centro di accoglienza e fa di tutto per potersi ricongiungere ad Ivan. Sulla
sua testa pesa la minaccia di un decreto di espulsione.
Terraferma
Un film di Emanuele Crialese. Con Filippo Pucillo, Donatella Finocchiaro, Mimmo
Cuticchio, Beppe Fiorello, Timnit T.- Italia, Francia 2011.
In un'isola del Mare Nostrum, Filippo, un ventenne orfano di padre, vive con la madre
Giulietta e il Nonno Ernesto, un vecchio e irriducibile pescatore che pratica la legge del
mare. Durante una battuta di pesca, Filippo ed Ernesto salvano dall'annegamento una
donna incinta e il suo bambino di pochi anni. In barba alla burocrazia e alla finanza,
decidono di prendersi cura di loro, almeno fino a quando non avranno la forza di
provvedere da soli al loro destino. Diviso tra la gestione di viziati vacanzieri e l'indigenza di
una donna in fuga dalla guerra, Filippo cerca il suo centro e una terra finalmente ferma.
Nuovomondo
Un film di Emanuele Crialese. Con Charlotte Gainsbourg, Vincenzo Amato, Francesco
Casisa, Aurora Quattrocchi, Filippo Pucillo. Titolo originale The Golden Door. - Italia,
Francia 2006.
Nella Sicilia degli inizi del Novecento, Salvatore fa un voto e chiede un segno al cielo:
vuole imbarcarsi per il nuovomondo e condurre in America i figli e lʼanziana madre. Il
segnale è una cartolina di propaganda che ritrae minuscoli contadini accanto a galline
giganti o a carote sproporzionate. Venduta ogni cosa posseduta, Salvatore lascia la Sicilia
alla volta dellʼAmerica. Durante la traversata oceanica incontra la bella Lucy, una young
lady che indossa il cappello ed è più elegante della figlia del sindaco del paese. Luce parla
la lingua dellʼAmerica e cerca un compagno da impalmare per ritornarci da signora.
Salvatore, da vero galantuomo, accoglie la sua avance. Il lungo viaggio approderà ad Ellis
Island, lʼisola della quarantena dove si decideranno gli ingressi e i rimpatri.
FILMOGRAFIA TATTIC
Io sono lì
Un film di Andrea Segre. Con Zhao Tao, Rade Sherbedgia, Marco Paolini, Roberto Citran,
Giuseppe Battiston - Francia, Italia 2011.
Shun Li confeziona quaranta camicie al giorno per pagare il debito e i documenti che le
permetteranno di riabbracciare suo figlio. Impiegata presso un laboratorio tessile, viene
trasferita dalla periferia di Roma a Chioggia, città lagunare sospesa tra Venezia e Ferrara.
Barista dell'osteria ʻParadiso', Shun Li impara l'italiano e gli italiani. Malinconica e piena di
grazia trova amicizia e solidarietà in Bepi, un pescatore slavo da trent'anni a bagno nella
Laguna. Poeta e gentiluomo, Bepi è profondamente commosso dalla sensibilità della
donna di cui avverte lo struggimento per quel figlio e quella sua terra lontana. La loro
intesa non sfugge agli sguardi limitati della provincia e delle rispettive comunità, mettendo
bruscamente fine alla sentimentale corrispondenza. Separati loro malgrado, troveranno
diversi destini ma parleranno per sempre la stessa lingua. Quella dellʼamore.
Pane e cioccolata
Un film di Franco Brusati. Con Nino Manfredi, Paolo Turco, Gianfranco Barra, Tano
Cimarosa, Ugo D'Alessio - Italia 1973.
Emigrato italiano in Svizzera, perseguitato dalla sfortuna, cerca di farsi passare per
svizzero ma è scoperto ed espulso. Continuerà a lottare per conciliare lavoro e dignità.
Commedia agrodolce sull'emigrazione. Uno dei migliori film di Manfredi ma il merito è
soprattutto di Brusati, sceneggiatore e regista, che tiene in equilibrio umorismo,
malinconia, pietà, satira.
Lamerica
Lamerica è un film italiano del 1994 diretto da Gianni Amelio.
I protagonisti della storia sono Carmelo Di Mazzarelli nel ruolo di Spiro ed Enrico Lo Verso
nel ruolo di Gino. Tutto avviene nell'Albania degli anni novanta, dopo la fine del regime di
Enver Hoxha e il crollo finanziario dovuto al successore Ramiz Alia. Un paese in condizioni
molto vicine a quelle del cosiddetto terzo mondo.
Fiore e Gino, due faccendieri italiani, arrivano in Albania a bordo del fuoristrada di Gino e
vagano per i ministeri, con il supporto di corrotti funzionari locali, per mettere a punto
l'ennesima truffa ai danni del loro governo e di quello albanese, rilevado e la finta
ristrutturazione di una fatiscente fabbrica di scarpe. Serve anche un incapace presidente, il
solito vecchio rimbecillito ma ancora in grado di firmare i documenti dopo un
vagabondaggio in un ex carcere, trovano Spiro Tozaj, che non parla ed, alla prima
occasione, fugge con il treno. Gino lo insegue col fuoristrada, e lo raggiunge in un
ospedale dove lo hanno ricoverato dopo che dei monelli gli hanno rubato le scarpe e
tentano di soffocarlo in un bunker col fuoco. A poco a poco, mentre l'agghiacciante realtà
di miseria e disperazione del paese emerge in tutta la sua evidenza, Gino scopre non solo
che Spiro è in realtà un ex miliziano fascista, Michele Talarico, un disertore che dopo 50
anni di galera ha perso il senno e crede di vivere nell'Italia del '48, ma anche che la gente
miserabile e il povero, ignorante ma generoso vecchio, affrontano una realtà che il suo
FILMOGRAFIA TATTIC
continuo quanto inutile ricorso ai soldi non può certo modificare. Dopo una lunga odissea
in camion per tornare a Tirana, Gino telefona a Fiore, che si è dileguato. Poi la polizia lo
arresta al rientro in albergo: il funzionario albanese è stato arrestato, e Gino potrà
allontanarsi solo firmando una confessione che permetta al funzionario di polizia di
incriminarlo. Successivamente Gino tenta di rientrare in Italia con una nave di profughi, e
vi ritrova Spiro convinto di andare in America.
C.A.R.A. Italia (d)
C.A.R.A. Italia è un documentario del regista etiope Dagmawi Yimer, presentato fuori
concorso al Festival del cinema africano, d'Asia e America Latina 2010 a Milano.
Dopo il successo di Come un uomo sulla terra (2008), Dagmawi Yimer torna a parlare di
immigrati. Attraverso la voce di Hassan, il documentario racconta lʼattesa frustrante del
riconoscimento dello status di rifugiato nel vuoto del centro e lo smarrimento dopo averlo
ottenuto, senza sapere più dove dormire e dove mangiare.
Come nel film precedente, anche in C.A.R.A Italia viene data risonanza ai volti, alle parole
e ai racconti dei protagonisti per raccontare il vuoto in cui vivono fisicamente ma anche
psicologicamente le centinaia di residenti di un centro di accoglienza per richiedenti asilo
fuori Roma. La stazione Termini è simbolo di un cammino che è solo all'inizio per chi
riesce ad uscire dal centro di accoglienza. Se da una parte gli organismi e certe istituzioni
rispondono con generosità ai bisogni dei migranti, dall'altra l'interrogativo sul loro futuro
resta drammaticamente forte.
Marcinelle
Marcinelle è un film di Andrea Frazzi, Antonio Frazzi e interpretato da Wojciech Alaborski,
Claudio Amendola, Elena Arvigo, Maria Grazia Cucinotta, Agnieszka Czekanska, Maciej
Damiecki, Gioele Dix, Teresa Dzielska, Giorgio Gobbi, Urszula Grabowska. Prodotto nel
2003 in Italia, Polonia.
1956. La tragedia di Marcinelle (una delle più grandi miniere del Belgio nella quale persero
la vita centotrentasei emigrati italiani) rievocata attraverso la storia di Antonio, un giovane
lì trasferitosi per rifarsi una vita. Il disastro lo farà diventare un eroe.
Una scuola italiana (d)
Un documentario di Angelo Loy e Giulio Cederna. Italia 2010.
In unʼaula di una scuola dʼinfanzia è in corso un laboratorio teatrale. Le maestre
raccontano il viaggio di Dorothy nel magico mondo di Oz. Ad ascoltare ci sono bambini tra
i tre e i cinque anni, tutti nati in Italia da genitori stranieri. Frequentano la scuola materna
Carlo Pisacane, nel cuore di Torpignattara, quartiere storico e popolare di Roma oggi
abitato da un numero crescente di famiglie immigrate: un fattore che fa aumentare la
conflittualità. E mentre il laboratorio teatrale prosegue, la scuola diventa un vero e proprio
caso di cronaca nazionale.
FILMOGRAFIA TATTIC
Sangue verde (d)
Un film di Andrea Segre. Documentario, - Italia 2010.
Rosarno, Calabria, gennaio 2010. Gli immigrati africani scendono in strada per
manifestare contro chi, dopo averli sfruttati, li minaccia o addirittura li uccide. Hanno paura.
Qualcuno non ha il coraggio nemmeno di manifestare: solo il rumore dei petardi gli riporta
alla mente la guerra da cui è fuggito, figuriamoci gli spari veri. Ma il governo italiano dice il
contrario, afferma pubblicamente che sono loro a far paura e li costringe alla diaspora.
Le ferie di Licu
Un film di Vittorio Moroni. Con Md Moazzem Hossain, Fancy Khanam, Giulia Di Quilio Italia 2006.
Licu è un immigrato regolare del Bangladesh che lavora nella Capitale: nonostante i duri
orari di lavoro, non si lamenta e vive da "romano", tifando la squadra di Totti e sforzandosi
di parlare il migliore italiano possibile. D'un tratto però, si trova a dover tornare in Patria
per celebrare un matrimonio "combinato", usanza tipica e radicata nella cultura e nelle
tradizioni del suo paese natale…
Il mese di ferie (non pagate) cui si riferisce il titolo è il periodo che serve a Licu per tornare
in un Bangladesh devastato dalle alluvioni, e conoscere e sposare Fancy, ragazza a lui del
tutto sconosciuta, scelta dalla famiglia per essere la sua promessa sposa.
La giusta distanza
Un film di Carlo Mazzacurati. Con Giovanni Capovilla, Ahmed Hafiene, Valentina Lodovini,
Giuseppe Battiston, Roberto Abbiati, Natalino Balasso - Italia 2007.
Quando nel paesino di Concadalbero, alle foci del Po, arriva la nuova maestra
elementare, la bella e cittadina Mara, la nebbia sembra diradarsi e gli occhi degli uomini
tornano a guardare. È così per Giovanni, diciottenne al primo incarico di inviato per "Il
Resto del Carlino" e per Hassan, meccanico tunisino stimato e rispettato, in una parola
"integrato". Sotto lo sguardo curioso del più giovane, nasce la storia d'amore tra i due
adulti, dapprima sotto il segno dell'inquietudine (Hassan spia la ragazza al buio della
sera), poi della passione, infine della tragedia. Solo trasgredendo alla regola della "giusta
distanza" raccomandatagli dal direttore del giornale, che lo vorrebbe né indifferente né
troppo coinvolto, Giovanni riuscirà a riportare la giustizia nel paese (l'Italia) dei
Il vento fa il suo giro
Un film di Giorgio Diritti. Con Thierry Toscan, Alessandra Agosti, Dario Anghilante,
Giovanni Foresti, Caterina Damiano - Italia 2005.
FILMOGRAFIA TATTIC
Quando si incontrano sul proprio cammino pellicole simili, vien da gridare che il cinema
italiano non solo non è morto, ma si ha voglia di abbassare la testa e volgere lo sguardo
altrove, vergognandosi persino di averlo pensato. Girato interamente nelle valli occitane
del Piemonte, un ex professore decide di trasferirsi con tutta la sua famiglia – una moglie e
tre figli - in un paesino di poche anime, sulle montagne, per poter vivere secondo natura.
Nella diffidenza generale, Philippe e sua moglie vivono di pastorizia, cercando di
raggiungere quel difficile equilibrio con le cose del mondo e con gli anziani abitanti del
posto.
Almanya. La mia famiglia va in Germania
Un film di Yasemin Samdereli. Con Vedat Erincin, Fahri Ogün Yardim, Lilay Huser, Demet
Gül, Denis Moschitto. Titolo originale Almanya - Willkommen in Deutschland - Germania
2011.
Dopo aver lavorato per 45 anni come operaio ospite ("Gastarbeiter") Hüseyin Yilmaz,
annuncia alla sua vasta famiglia di aver deciso di acquistare una casetta da ristrutturare in
Turchia. Vuole che tutti partano con lui per aiutarlo a sistemarla. Le reazioni però non sono
delle più entusiaste. La nipote Canan poi è incinta, anche se non lo ha ancora detto a
nessuno, e ha altri problemi per la testa. Sarà però lei a raccontare al più piccolo della
famiglia, Cenk, come il nonno e la nonna si conobbero e poi decisero di emigrare in
Germania dallʼAnatolia.
La sposa siriana
Un film di Eran Riklis. Con Hiam Abbass, Makram J. Khoury, Clara Khoury, Ashraf
Barhoum, Eyad Sheety Titolo originale Hacala Hasurit - The Syrian Bride - Israele,
Francia, Georgia 2004.
Mona, giovane donna originaria del Golan, sta per convolare a nozze combinate con un
cugino siriano conosciuto solo per via epistolare. La felicità per l'evento, già di per se
relativa, è soffocata dal fatto che una volta lasciato il Golan, occupato da Israele, non potrà
più tornarvi né di conseguenza rivedere la propria famiglia. La ragazza verrà
accompagnata al confine, per l'ultimo sofferto saluto, dal padre, attivista filo-siriano
diffidato dalle forze di polizia locali, e dai fratelli, in fuga dalla cultura oppressiva e
totalizzante dei propri luoghi natali.
La sposa turca
Un film di Fatih Akin. Con Birol Unel, Sibel Kekrilli, Catrin Striebeck, Cem Akin, Hermann
Lause Titolo originale Gegen die Wand-Head On - Germania 2004.
FILMOGRAFIA TATTIC
Dopo un tentativo di suicidio Cahit incontra Sibel. Sono entrambi di origine turca ma
vivono da molti anni in Germania. Sibel vuole uscire dalla sua famiglia in cui gli uomini
comandano e propone a Cahit di sposarla. Lei avrà così una copertura per vivere una vita
libera anche sul piano sessuale. Ma il ruvido Cahit pian piano se ne innamora. Un bel film
tedesco che descrive gli immigrati senza retorica cercando di trovare la verità nela
confusione dei sentimenti che sembra essere diffusa tra tutti gli strati della popolazione ma
che trova ulteriori ostacoli quando le tradizioni impongono le loro regole assurde e
prevaricatrici.
Sognando Beckam
Un film di Gurinder Chadha. Con Parminder Nagra, Keira Knightley, Jonathan RhysMeyers, Anupam Kher, Archie Panjabi. continua» Titolo originale Bend It Like Beckham.
Commedia. - USA, Gran Bretagna, Germania 2002.
I genitori vorrebbero che la figlia Jess fosse la classica ragazza indiana: dolce, remissiva e
ansiosa di sposarsi con un bravo giovane come la sorella Pinky. Il problema è che Jess,
che ha fatto della star del Manchester United Beckham il suo eroe, vorrebbe soprattutto
giocare a calcio. Finché la cosa rimane confinata nell'ambito del parco pubblico non ci
sono soverchi problemi. Ma quando Jules, giocatrice in una squadra regolare, la vede
giocare e la convince ad unirsi al proprio team le cose cambiano. Non solo in famiglia,
visto che entrambe sono attratte dal proprio allenatore Joe. E la finale di campionato, cui
dovrebbe partecipare anche un importante osservatore americano, coincide proprio con l
Babel
Un film di Alejandro González Iñárritu. Con Brad Pitt, Cate Blanchett, Gael García Bernal,
Kôji Yakusho, Adriana Barraza - USA, Francia, Messico 2006.
Individui distanti tra loro migliaia di chilometri incrociano per qualche ora i loro destini sulla
Terra, creando un disperato affresco di unʼumanità sola e dolente.
Il detonatore che innesca una reazione a catena in questo puzzle composto da tessere fin
troppo perfettamente combacianti è il colpo di fucile partito dalle mani di due ragazzini in
un paese sperduto del Marocco. Un gesto immotivato, compiuto quasi accidentalmente da
due innocenti che, come in un domino, agisce profondamente sulle vite di tre gruppi di
persone in diverse zone del pianeta: una coppia di americani lì in vacanza per risolvere
una crisi coniugale, una domestica messicana alle prese con i figli dei due nel giorno del
matrimonio di suo figlio, e unʼadolescente giapponese, sordomuta ed emotivamente
emarginata, alla disperata ricerca d'amore in una Tokyo caotica e alienante.
Goodbaye Lenin!
Un film di Wolfgang Becker. Con Katrin Sass, Daniel Brühl, Chulpan Khamatova, Jürgen
Vogel - Germania 2003.
FILMOGRAFIA TATTIC
1989. Christiane (Katrin Sass) vive nella Germania dell'Est ed è una socialista convinta.
La donna cade in coma poco prima della caduta del muro di Berlino. Quando si risveglia,
otto mesi dopo, il figlio Alex tenta di evitarle lo shock e fa di tutto per evitare che la madre
scopra che il paese è "caduto nelle mani dei capitalisti". Campione di incassi in Germania.
Che fare quando la storia va avanti per tenere tranquilli coloro i quali credevano di essere
nel giusto? Raccontargli menzogne come gli venivano raccontate prima. Con la non
secondaria differenza che a Lenin si è detto goodbye ma il futuro non è rose e fiori. Satira
ben calibrata quella di questo film che i tedeschi ( e in particolare i berlinesi) hanno gradito
moltissimo. Nel film non c'è un pacchetto di caffè o di sigarette che non ricordi loro un
passato recente e non piacevole.
Cous cous
Un film di Abdel Kechiche. Con Habib Boufares, Hafsia Herzi, Faridah Benkhetache,
Abdelhamid Aktouche, Bouraouïa Marzouk. Titolo originale La Graine et le Mulet - Francia
2007.
Beiji, 6o anni, lavora alla riparazione delle imbarcazioni nel porto di Sète, vicino a
Marsiglia. Poco disposto alla flessibilità che la nuova organizzazione impone, viene
licenziato. Beiji è divorziato e ha una nuova compagna ma non ha perso i contatti con la
famiglia. Ora l'uomo vuole realizzare un sogno: ristrutturare una vecchia imbarcazione e
trasformarla in un ristorante in cui proporre come piatto forte il cuscus al pesce.
Nonostante le difficoltà economiche Beiji trova l'aiuto di tutti i familiari e l'impresa pare
destinata al successo.
Totò Peppino e la Malafemmina*
Un film di Camillo Mastrocinque. Con Totò, Peppino De Filippo, Dorian Gray, Teddy Reno,
Vittoria Crispo - Italia 1956.
L'amore tra un giovanotto e un'attricetta di varietà è contrastato dalla famiglia. La
malafemmina è D. Gray, allora soubrette in voga. La canzone omonima è una delle più
belle di Totò, anche qui tenuto a freno dalla censura democristiana. La scena della
dettatura della lettera è da antologia. La sintonia di Totò e Peppino è qui perfetta.
Grandissimo successo: 4 milioni e
Benvenuti al Sud*
Un film di Luca Miniero. Con Claudio Bisio, Alessandro Siani, Angela Finocchiaro,
Valentina Lodovini, Nando Paone - Italia 2010.
FILMOGRAFIA TATTIC
Alberto è un mite responsabile delle poste della bassa Brianza a un passo dal tanto
sospirato trasferimento nel centro di Milano. Quando gli comunicano che la promessa
rilocazione gli è stata revocata per dare precedenza a un collega disabile, Alberto, per non
deludere le speranze della moglie e del figlio, decide di fingersi a sua volta disabile.
Durante la visita di controllo, commette però un'imprudenza e, come punizione, gli viene
imposto un trasferimento in Campania, in un piccolo paese del Cilento. Per un lombardo
abitudinario e pieno di preconcetti sul Sud Italia come lui, la prospettiva di vivere almeno
due anni in quei luoghi rappresenta un incubo, cui si prepara con un nuovo guardaroba di
vestiti leggeri e giubbotto antiproiettile.
Fra l'esagono francese e lo stivale italiano, la cartina socio-culturale del pregiudizio appare
specularmente rovesciata. In Francia la commedia popolare brama il sole del
Mediterraneo e le palme della Costa Azzurra, mentre teme il freddo della Manica e i cieli
grigi delle regioni del Nord; in Italia il sogno dell'uomo padano vive all'ombra della
Madunina di Milano e rivolge tutte le possibili stigmatizzazioni verso il Sud pigro e
parassitario.
Lezioni di cioccolato
Un film di Claudio Cupellini. Con Luca Argentero, Violante Placido, Neri Marcorè, Hassani
Shapi, Josefia Forlì - Italia 2007.
Insensibile e senza scrupoli, Mattia è un cinico imprenditore edile votato alla fede del
"risparmio come massimo guadagno". Dopo aver rinunciato a costruire i ponteggi di
sicurezza per il suo cantiere, si ritrova improvvisamente a far fronte ai ricatti di uno
sfortunato operaio egiziano (lo strepitoso Hassani Shapi), caduto da un tetto e costretto al
gesso dalla vita in su. Ragione del ricatto, un concorso da cioccolataio da frequentare
sotto mentite spoglie – quelle di Kamal appunto, impossibilitato a partecipare – in cambio
di una non denuncia per le condizioni disumane del cantiere. Per Mattia, si apriranno le
porte di un mondo sconosciuto fatto di integrazione culturale e di dignitosissima povertà,
nel tentativo di redimersi dalla sua vita precedente ed evitare, al tempo stesso, una
scottante denuncia alle autorità.
Chocolat
Un film di Lasse Hallström. Con Juliette Binoche, Leslie Caron, Alfred Molina, Johnny
Depp, Lena Olin - USA 2000.
Francia, 1959. In una notte ventosa la misteriosa Vianne e sua figlioletta Anouk giungono
nel paesino di Lansquenet-sous-Tannes. Vianne affitta un negozio dalla vedova Armande
e pochi giorni dopo apre un raffinato negozio di cioccolata. Il negozio si trova proprio di
fronte alla chiesa e desta subito l'attenzione della piccola comunità. Il sindaco, conte di
Reynaud, giudice della morale pubblica non vede di buon occhio la novità. Per di più
Vianne ha una sorta di sesto senso per intuire le debolezze di ognuno e per consigliare la
pralina giusta per ogni desiderio. In poco tempo il suo negozio diventa il più frequentato.
FILMOGRAFIA TATTIC
Ognuno può trovare momentaneo rimedio alle proprie difficoltà. Reynaud non può
sopportarlo e chiama a raccolta la popolazione benpensante per boicottare il negozio.
Finché un giorno giunge in paese Roux, uno zingaro musicista che decide di stare dalla
parte di Vianne.
Viaggio a Kandahar
Un film di Mohsen Makhmalbaf. Con Ike Ogut, Nelofer Pazira, Hassan Tantai, Sadou
Teymouri, Hoyatala Hakimi. Titolo originale Safar e Ghandehar - Francia, Iran 2001.
Delle protesi artificiali che scendono ondeggiando dal cielo attaccate a dei paracadute e,
in controcampo, una massa di mutilati che arranca con le stampelle nel deserto per
raggiungerle e impadronirsene. Questa è l'immagine che resta impressa sulla retina della
memoria di un film che ha come tema primario la condizione delle donne in Afghanistan.
Una giovane donna afgana, emigrata da tempo in Canada, tenta di rientrare in patria
attraverso l'Iran per raggiungere la sorella priva di gambe che ha deciso di suicidarsi allo
scadere di tre giorni. Inizia cosi' un viaggio attraverso la cancellazione dell'immagine
stessa delle donne, oltre a quella del loro ruolo sociale. L'accompagneranno nel viaggio, a
turno, un bambino cacciato dalla scuola per diventare mullah, un nero americano che si
improvvisa medico mentre cerca di trovare un Dio che non vuol farsi raggiungere e un
imbroglione per vocazione e necessità.
Quando sei nato non puoi più nasconderti
Un film di Marco Tullio Giordana. Con Alessio Boni, Michela Cescon, Rodolfo Corsato,
Matteo Gadola, Andrea Tidona, Adriana Asti - Italia, Gran Bretagna, Francia 2005.
Sandro è il giovane figlio di un industriale bresciano. La sua esperienza quotidiana lo
mette a contatto con persone provenienti da diversi paesi extracomunitari ma la sorte che
lo attende gliene farà sperimentare direttamente le profonde sofferenze. Infatti, nel corso
di una vacanza in barca a vela verrà sbalzato fuoribordo, creduto morto dai genitori ma
salvato e issato a bordo di una 'carretta del mare' che trasporta clandestini. Qui diventerà
amico di due giovani romeni, Radu e Alina. Una volta sbarcati e alloggiati in un centro di
raccolta i tre conserveranno il loro legame al punto che Sandro chiederà ai genitori di
adottarli. I due però tradiranno la fiducia loro accordata anche se Sandro non smetterà di
sostenerli.
FILMOGRAFIA TATTIC
La sconosciuta
Un film di Giuseppe Tornatore. Con Ksenia Rappoport, Michele Placido, Claudia Gerini,
Clara Dossena, Pierfrancesco Favino - Italia 2006.
Di Irena non si sa molto, solo che è arrivata in Italia dall'Ucraina. O forse è tornata, dopo
alcuni anni, per chiudere un conto. Con l'aiuto di un portinaio interessato (Haber), trova
lavoro presso la famiglia Adacher, una coppia di orafi con una figlia affetta da una cronica
incapacità di difendersi. Irena si occupa della piccola, la conquista e le insegna a reagire.
Sembra cominciare a trovar pace, ma ecco che si ripresenta il male che ha deciso del suo
passato e che ha le sembianze dell'aguzzino Muffa (Placido).
Gatto bianco, gatto nero
Un film di Emir Kusturica. Con Bajram Severdzan, Florijian Ajdini, Srdjan Todorovic Titolo
originale Black Cat, White Cat - Jugoslavia, Francia 1998.
Ambientata, come Il tempo dei gitani (1989) ma senza la sua dimensione drammatica, tra
gli zingari slavi, "il solo popolo che non cambia mai e che sfiora quella che noi chiamiamo
civiltà senza lasciarsene contaminare" (E. Kusturica), la storia procede per accumulazione
e fa capo a: 1) una coppia di vecchi, amici e ricchi, un boss delle discariche e un
industriale del cemento; 2) una coppia di adulti, antagonisti benché complici in affari loschi;
3) un quartetto di giovani che, dopo un grottesco carosello di avventure, approdano
felicemente a un doppio matrimonio.
Alharraga
Sacco e Vanzetti
Un film di Giuliano Montaldo. Con Gian Maria Volonté, Riccardo Cucciolla, Rosanna
Fratello, Armenia Balducci, Sergio Fantoni - Italia, Francia 1971.
Come il calzolaio Nicola Sacco e il pescivendolo Bartolomeo Vanzetti, immigrati negli USA
e anarchici, furono incriminati per rapina e omicidio, condannati a morte innocenti nel 1921
e giustiziati il 23 agosto 1927. I due anarchici italiani rivivono sullo schermo nella
FILMOGRAFIA TATTIC
commossa e commovente interpretazione di Cucciolla e Volonté (premiato a Cannes) nel
quadro di un film all'insegna dell'efficacia narrativa, oratorio senza enfasi, un po' ripetitivo,
in stabile equilibrio tra informazione e denuncia anche se non sempre fa quadrare i conti
tra analisi e dimostrazione.
Il cacciatore di aquiloni
Un film di Marc Forster. Con Khalid Abdalla, Homayoun Ershadi, Shaun Toub, Atossa
Leoni, Saïd Taghmaoui. Titolo originale The Kite Runner - USA 2007.
Kabul 1978. Amir è figlio di Baba, un uomo facoltoso di etnia Pashtun. Il suo migliore
amico è Hassan, figlio del servitore di casa e appartenente alla inferiore etnia degli
Hazara. Entrambi amano molto far volare gli aquiloni per i quali sono previste gare che
coinvolgono molti ragazzi della città. Il vincitore è chi riesce a far restare il proprio aquilone
in volo per ultimo dopo che tutti gli altri hanno avuto il filo tranciato. Amir, che ha ritrovato
la stima di suo padre proprio in seguito alla vittoria (insieme ad Hassan) nella gara più
importante di lì a poco assiste (senza avere il coraggio di intervenire) alla sodomizzazione
di Hassan da parte di un terzetto di ragazzi ricchi e razzisti. Da quel momento si porterà
dentro un senso di colpa che lo allontanerà dall'amico che vede come denuncia vivente
della sua vigliaccheria. Finché un giorno, trasferitosi negli Stati Uniti e divenuto scrittore di
successo, gli giungerà una telefonata.
Scarica

Verso lʼEden Verso l`Eden è un film del 2009, diretto dallo