Estratto da:
Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica
Supplemento n° 32 al Notiziario «Università Ricerca»
ROMA - ISTITUTO POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO
La terminologia tecnica e scientifica
Attualità e prospettive
Appendice
Rapporto sulla terminologia dell’ambiente
Stato dell’arte
B. Felluga, F. Mazzocchi, S. Lucke, P.Plini, M. Pàlmera
Reparto Ricerca e Documentazione Ambientale
© Istituto Tecnologie Biomediche - CNR, Roma
Roma, Aprile 1996
Indice
1.
2.
2.1.
2.1.1.
2.1.2.
2.1.3.
2.1.4.
2.1.5.
2.1.6.
2.1.7.
2.1.7.1.
2.1.7.2.
2.1.7.3.
2.1.7.4.
2.1.7.5.
2.1.7.6.
2.1.7.7.
2.1.7.8.
2.1.8.
2.1.9
2.2.
2.2.1.
2.2.2.
2.2.3.
2.2.4.
2.3.
3.
4.
5.
Pagina
Premessa
1
Terminologia ambientale
1
Terminologia ambientale in italiano
1
Attività CNR
3
Il repertorio dei progetti di ricerca ambientali del CNR
6
Il sistema bilingue di descrittori
8
Il glossario bilingue di termini ambientali
15
Il Thesaurus ambientale
15
Il Thesaurus “trilingue” e “quadrilingue” per l’ambiente
15
Il Thesaurus INFOTERRA di termini ambientali
20
Il sistema di riferimento terminologico per l’ambiente e suoi legami con l’AEA
24
CDS
Il Thesaurus italiano per l’ambiente
24
Il Thesaurus multilingue per l’ambiente NBOI-CNR, per l’AEA CDS
28
Lo schema di classificazione per il SINA
28
Lo schema di classificazione CNR-NBOI del Thesaurus multilingue per
29
l’ambiente, per l’AEA CDS
Conservazione della natura
30
Il sistema di descrittori per la gestione delle informazioni sulla convenzione
30
alpina
L’appendice dei nomi geografici italiani
31
L’appendice sugli organismi italiani (uccelli)
31
Le attività del CNR a Milano: il Thesaurus multilingue delle geoscienze
32
ANDREA, un progetto del CNR Istituto di Psicologia sulla educazione
33
ambientale
Terminologia ambientale in italiano: altre attività
33
AGROVOC
34
FAO Terminology Bulletins
35
Il dizionario della Logos
36
PROGETERM, la base di dati terminologica della SNAMPROGETTI
37
Terminologia ambientale in italiano a livello europeo: EURODICAUTOM
38
Conclusioni
38
Note
38
Bibliografia
39
Terminologia ambientale in italiano
i
Lista degli acronimi
Ass.I.Term :
CDS:
CIRT:
COGEODOC:
CORINE:
CNR:
EC:
AEA:
AEA-CDS:
AEA-ETC:
AEA-TF:
EET:
ETC/CDS:
EU:
ENREP:
FAO:
GEOINFORM:
ICSTI:
ITBM:
IUGS:
MDS:
MOPU:
MOPTMA:
MT:
NBOI:
PFN:
RRDA:
SBD-BDS:
SIAM:
SINA:
SIRA:
SIRTA:
SNAM:
TIA:
UBA:
UDC:
UNEP:
ii
Associazione Italiana di Terminologia
Catalogo delle fonti di dati
Centro Italiano di Riferimento Terminologico dell’Ass.I.Term
Commissione di documentazione geologica dell’Unione Internazionale delle Scienze Geologiche
Coordinamento della rete su ricerca e informazione sull’ambiente dell’AEA-TF
Consiglio Nazionale delle Ricerche, Roma
Commissione Europea
Agenzia Europea dell’Ambiente, Copenaghen (da Ottobre 1994)
Catalogo delle fonti di dati dell’AEA
Topic Centre sull’ambiente dell’AEA
Agenzia Europea dell’Ambiente - Task Force, Bruxelles (fino a Ottobre 1994)
Thesaurus ambientale europeo
Thematic/Topic Centre europeo per il CDS dell’AEA
Unione Europea
Repertorio dei progetti di ricerca ambientali nella Comunità Europea
Organisation Food and Agricultural delle Nazioni Unite
Il progetto comune di informazione sulle geoscienze dei paesi del Council of Mutual Economic
Assistance
Consiglio internazionale per l’informazione scientifica e tecnica
Istituto Tecnologie Biomediche, CNR, Roma
Unione internazionale delle scienze geologiche
Sistema multilingue di descrittori
Ministero delle opere pubbliche e urbanesimo, vecchio nome del MOPTMA, Madrid
Ministero delle opere pubbliche, trasporti e ambiente, Madrid
Thesaurus multilingue delle geoscienze
Agenzia dei Paesi Bassi per l’informazione e la ricerca
Punto focale nazionale, un ufficio / persona di riferimento per INFOTERRA, EC, AEA, etc.
Reparto Ricerca e Documentazione Ambientale, ITBM, CNR, Roma
Sistema Bilingue di Descrittori
Servizio Informatico Area di Milano
Sistema Informativo Nazionale per l’Ambiente, Ministero dell’ambiente, Roma
Sistema Informativo Regionale per l’Ambiente, Regione Piemonte, Torino
Sistema Italiano di Riferimento Terminologico per l’Ambiente
SNAMPROGETTI S.p.A., Milano
Thesaurus Italiano Generale Multilingue per l’Ambiente
Agenzia federale per l’ambiente, Berlino
Classificazione decimale universale Dewey
Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, Nairobi
Terminologia ambientale in italiano
Lista delle figure
Fig. 1.
Fig. 2.
Fig. 3.
Fig. 4.
Fig. 5.
Fig. 6.
Fig. 7.
Fig. 8.
Fig. 9.
Fig. 10.
Fig. 11.
Fig. 12.
Fig. 13.
Fig. 14.
Fig. 15.
Fig. 16.
Fig. 17.
Genealogia dei thesauri generali ambientali e altri attinenti sistemi di termini: terminologia in italiano.
Il sistema di riferimento terminologico italiano per l’ambiente.
I comitati scientifici CNR nel 1988.
Esempio di confronto tra le parole chiave del record originale e i nuovi descrittori estratti dal contesto
(Indice analitico tematico delle attività di ricerca delle Unità Operative del Consiglio Nazionale delle
Ricerche ad uso degli operatori del settore ambiente, 1988).
Lista delle categorie ambientali (SBD-BDS, 1988).
Lista delle categorie e sottocategorie ambientali (SBD-BDS, 1989).
Elenco delle sottocategorie (faccette) (SBD-BDS, 1989).
Matrice per la classificazione dei termini (SBD-BDS, 1989).
Thesaurus “Trilingue”: elenco alfabetico dei nomi dei gruppi in ordine alfabetico inglese (terza
colonna), l’acronimo mnemotecnico inglese corrispondente al nome del gruppo (prima colonna) e
corrispondenza tra numero del codice e i gruppi, basato sull’ordine alfabetico originale olandese
(seconda colonna).
Thesaurus “Trilingue”: relazioni tra gruppi (seconda e terza colonna).
Elenco delle categorie e sottocategorie del Thesaurus INFOTERRA, proposte per la edizione 1995.
L’intelaiatura concettuale e operativa per il Thesaurus generale italiano per l’ambiente.
Thesaurus generale italiano multilingue per l’ambiente: lista dei nomi dei gruppi.
Elenco delle super-categorie e categorie del sistema di descrittori sulla conservazione della natura.
Thesaurus di geoscienze: lista dei codici di campo e loro spiegazioni.
Lista delle categorie dell’AGRIS/CARIS
Lista delle categorie usate nel PROGETERM (SNAM).
Terminologia ambientale in italiano
iii
Premessa
In questo rapporto viene presentata la situazione attuale della terminologia ambientale italiana.
L’italiano è la lingua ufficiale dell’Italia, una delle lingue ufficiali della Svizzera e una delle lingue ufficiali
dell’Unione Europea. E’ la madre lingua di circa 60 milioni di persone, ma il suo areale linguistico è più esteso dal
momento che esso si estende al di là dei confini geografici dell’Italia in paesi nei quali si sono stabilite vaste
comunità italiane in seguito alle ondate migratorie degli inizi del secolo.
Fino a circa 10 anni fa la necessità di una terminologia ambientale controllata non era avvertita. Successivamente
l’istituzione del Ministero per l’Ambiente (1986), le emergenze ambientali, le direttive della Comunità Europea e
l’esigenza di terminologia specialistica da parte di organizzazioni private e di istituzioni hanno stimolato un interesse
per la terminologia ambientale. Sono quindi apparsi dizionari specifici e generali, tutti monolingui. Nel 1987 il
Reparto Ricerca e Documentazione Ambientale dell’Istituto di Tecnologie Biomediche del CNR di Roma
(RRDA-ITBM-CNR) iniziò a studiare la terminologia ambientale. Da allora l’RRDA è diventato il maggiore centro
di ricerca per la terminologia controllata ambientale. In questi ultimi anni l’RRDA ha messo a punto un Sistema di
Riferimento Terminologico Ambientale per l’Italia. I suoi prodotti e le sue attività sono riportati sotto e possono
essere classificati come:
•
Attività terminologiche per scopi di ricerca;
•
Attività terminologiche per la gestione ambientale;
•
Attività terminologiche volte al collegamento con iniziative europee ed internazionali nel settore ambientale.
•
Naturalmente non c’è una netta separazione tra queste funzioni e i relativi prodotti.
Nel presente rapporto vengono presentate le attività del CNR nel campo della terminologia ambientale, sia generale
che specifica. Il Rapporto segue un ordine cronologico in modo da evidenziare l’evoluzione della terminologia
ambientale in Italia, in parallelo con il progetto della AEA per lo sviluppo di un thesaurus multilingue per
l’ambiente da applicarsi al CDS.
Il rapporto descrive inoltre le iniziative più rilevanti nel campo della terminologia promosse in Italia da varie
istituzioni (FAO, ecc.) in settori specifici dell’ambiente (Agricoltura, Progetti, ecc.), come pure altre raccolte di
terminologia redatte in lingua italiana, come EURODICAUTOM.
1. Terminologia Ambientale
Nel significato attribuito dal presente rapporto, la terminologia ambientale mira alla definizione e all’uso ottimale
dei concetti relativi alle attività collegate all’ambiente, siano esse di natura pratica, come la gestione e la
pianificazione ambientale, la conservazione della natura, la relazione fra ambiente e sviluppo, la relazione fra
ambiente, salute e sicurezza, o di natura teorica, come le scienze ambientali, in particolare l’ecologia. Essa può in
effetti contribuire a colmare lo stacco esistente fra i fatti e l’attuale conoscenza scientifica di alcuni problemi
ambientali fondamentali. I presupposti dello sviluppo della terminologia ambientale risiedono in primo luogo nella
condizione oggettiva dell’ambiente a tutti i livelli, dal globale al locale; secondariamente, nello sviluppo della
consapevolezza dei problemi relativi (Conferenza di Stoccolma, 1972; Conferenza di Rio de Janeiro, 1992) e,
infine, nella necessità di mettere in atto provvedimenti per la protezione dell’ambiente, l’utilizzazione ottimale delle
risorse e la promozione della qualità ambientale. La conseguente produzione, spesso frettolosa e caotica, di
informazione e di documentazione sull’ambiente rende evidente la necessità di disporre di terminologie adeguate.
2. Terminologia ambientale in italiano
La terminologia ambientale in italiano verrà analizzata secondo una prospettiva cronologica.
Nel 1981 il CNR, la più importante istituzione per la ricerca in Italia, portò a termine il “Programma Finalizzato per
l’Ambiente. Il programma aveva fornito ottimi risultati in vari settori ambientali come l’acqua, la fauna, la flora,
ecc., ma non aveva promosso attività di tipo terminologico. Per cui per lungo tempo l’unica attività terminologica di
rilievo in un settore specifico fu rappresentato dal Thesaurus multilingue delle geoscienze pubblicato dal Centro per
la Geologia Alpina del CNR di Milano.
Terminologia ambientale in italiano
1
Dopo il 1981, il CNR non mostrò molto interesse per le attività ambientali in generale e, benché promuovesse
importanti ricerche in diversi settori ambientali (acqua, inquinamento atmosferico, ecc.) presso vari suoi Istituti, non
curò il coordinamento di tali ricerche fino al 1988, quando venne istituito un Comitato Consultivo per le Scienze
Ambientali e dell’Habitat.
Il primo nucleo di una terminologia ambientale generale e strutturata in italiano risale al 1983. In quell’anno venne
pubblicato il Multilingual Descriptor System (MDS), che era stato creato per gestire le informazioni nella base di
dati ENREP dei progetti di ricerca per l’ambiente del DG-XIII della CE. L’MDS conteneva, in un contesto
multilingue, una terminologia italiana piuttosto buona, che era stata fornita dal Punto Focale Nazionale Infoterra.
Sfortunatamente negli anni successivi l’attività del PFN, allocato allora presso il Ministero della Sanità, non venne
incoraggiata e l’MDS fu trascurato. Nel 1988 la CE chiuse la base di dati ENREP e le attività dell’MDS
continuarono solo a livello nazionale in Olanda e in Italia.
Il Reparto Ricerca e Documentazione Ambientale dell’Istituto Tecnologie Biomediche del CNR (RRDA-ITBMCNR) iniziò a interessarsi di terminologia ambientale nel 1987, lavorando sull’inventario dei progetti di ricerca del
CNR attinenti all’ambiente. Alla fine delle attività connesse con ENREP nel 1988, l’RRDA ereditò il materiale del
PFN Infoterra che nel frattempo era stato sostituito da un nuovo PFN al Ministero per l’Ambiente. Durante gli
ultimi anni l’RRDA ha messo a punto un Sistema Terminologico di Riferimento per l’Ambiente in Italia. Tale
sistema comprende per ora un thesaurus di 5000 termini, uno schema di classificazione di 2000 termini, un
glossario, alcuni sistemi di descrittori e un certo numero di liste specifiche.
In tanto in quanto il Reparto mantiene un Sistema Terminologico di Riferimento per l’ambiente, basato su un
thesaurus generale multilingue e uno schema di classificazione, l’RRDA è di fatto il centro per le attività
terminologiche generali sull’ambiente in Italia. Il Reparto ha un’esperienza pluriennale in questo settore e nel corso
degli anni ha stabilito e mantenuto una rete di contatti a livello internazionale con la maggior parte degli operatori
nel campo della terminologia ambientale. E’ stato ed è tuttora impegnato in una stretta collaborazione con il
Ministero per l’Ambiente, con l’incarico di sviluppare una terminologia controllata e uno schema di classificazione
per il Catalogo Nazionale delle Fonti di Dati, SINA (Sistema Informativo Nazionale dell’Ambiente) e per il
Catalogo Regionale delle Fonti di Dati, SIRA (Sistema Informativo Regionale dell’Ambiente).
Altre attività terminologiche riguardanti temi ambientali vengono portate avanti presso varie istituzioni italiane sia
pubbliche che private.
Naturalmente la terminologia in questo senso è una terminologia ambientale generale controllata (per “scopi
speciali”) che non è come dire terminologia ambientale in generale, gestita con altri criteri e mezzi informatici, e
generalmente in un contesto che non è direttamente e totalmente coinvolto con l’ambiente. In Italia, mentre l’RRDA
gestisce gran parte se non tutta la terminologia controllata, altre istituzioni gestiscono terminologia generale, come
ad esempio la SNAM che sembra abbia le più avanzate basi di dati terminologiche.
In questa base di dati circa 2000 termini di interesse generale per l’ambiente sono immersi in una massa di 9000
termini tecnici riguardanti la realizzazione di progetti su larga scala aventi un potenziale impatto ambientale.
E’ stato ed è tuttora lo scopo principale dell’RRDA quello di mantenere i contatti con gli altri operatori,
principalmente attraverso l’Ass.I.Term., l’Associazione Italiana per la Terminologia.
2
Terminologia ambientale in italiano
2.1 Attività del CNR
Ci sono due istituzioni del CNR che si occupano di ricerca e sviluppo della terminologia ambientale: l’ITBM a
Roma e il Centro per la Geologia Alpina a Milano. Dal momento che quest’ultimo si occupa in modo specifico della
terminologia legata alle Scienze della Terra, come sarà descritto nel & 2.1.5., il testo che segue riguarderà solo le
attività del RRDA dell’ITBM.
Le attività intraprese dal RRDA negli anni passati hanno portato alla produzione di un certo numero di documenti,
che rappresentano raccolte organizzate di termini:
Terminologia ambientale in italiano
3
•
Indice analitico tematico delle attività di ricerca delle Unità Operative del Consiglio Nazionale delle Ricerche
ad uso degli operatori del settore ambiente (Felluga, Lucke, Pàlmera, Sardoni, 1988);
•
SBD-BDS, Sistema Bilingue di Descrittori per l'Indicizzazione, la Categorizzazione e la Codificazione dei
Termini Ambientali / Bilingual Descriptor System for Indexing, Categorizing and Codifying Environmental
Terms (Felluga, Pàlmera, Lucke, 1989);
•
Glossario Bilingue di Termini Ambientali / Bilingual Glossary of Environmental Terms (Lucke, 1990);
•
Thesaurus Ambientale (Felluga, Pàlmera, Lucke, de Lavieter, 1991);
•
Thesaurus Trilingue per l’Ambiente / “Trilingual” Thesaurus for the Environment (Felluga, Pàlmera, Lucke,
1991);
•
Appendice di Termini Geografici Italiani / Annex of Italian Geographical Names (Plini, 1994);
•
Appendice degli Organismi per l’Italia (Uccelli) / Annex of Italian Organisms (Birds) (Plini, 1994);
•
Thesaurus Quadrilingue per l’Ambiente / “Quadrilingual” Thesaurus for the Environment (Felluga, Pàlmera,
Plini, Lucke, 1994), CD-ROM edition;
•
Thesaurus INFOTERRA di Termini dell’Ambiente / INFOTERRA Thesaurus of Environmental Terms, revised
bilingual 1990 edition (Plini, Felluga, Pàlmera, Lucke, 1994);
•
Sistema di Descrittori per la Gestione delle Informationi sulla Conservazione della Natura / Descriptor System
for the Management of Information on Nature Conservation (Mazzocchi, Felluga, 1994);
•
Sistema di Descrittori per la Gestione delle Informazioni relative alla Convenzione per la Protezione delle Alpi
/ Descriptor Systrem for the Management of Information of Alpine Convention (Mazzocchi, Barberi, Alonzi,
Felluga, Lottersberger, Budin, Plini, Fiorenza,1995);
•
Schema di Classificazione per il SINA - Sistema Informativo Nazionale per l’Ambiente/ Classification Scheme
for SINA - Italian Information System for the Environment). (Felluga B., Pàlmera M., Plini P., Mazzocchi F.,
Lucke S.,1994);
•
Classification Scheme for the Environment (Felluga, Pàlmera, Plini; Mazzocchi, Lucke, De Lavieter,
Bendahmane) (CNR-NBOI for AEA, 1995);
•
Multilingual Thesaurus for the Environment (de Lavieter, Deschamps, Hughes, Lucke) (NBOI-CNR for AEA,
in press);
•
TIA, Thesaurus Italiano per l’Ambiente / Italian Thesaurus for the Environment (Pàlmera, Plini, Felluga, Lucke,
Mazzocchi, bilingual edition IT-EN) (in press).
Finora la strategia del RRDA è stata quella di concentrarsi sull’analisi e l’armonizzazione delle terminologie
generali sull’ambiente già esistenti piuttosto che la creazione di nuova terminologia per l’Italia. Dopo tutto la
versione italiana dell’MDS, certamente limitata ma ingiustamente considerata obsoleta, era già in grado di fornire
una terminologia ambientale in italiano.
Negli ultimi nove anni l’RRDA, a partire dall’MDS e da altre terminologie di rilievo in italiano, ha costruito il
Thesaurus Italiano per l’Ambiente (da qui in poi abbreviato in Thesaurus Italiano e Italian Thesaurus), un thesaurus
di 5000 termini, le cui fonti originali sono conservate nel file mastro e la cui genealogia può essere tracciata nella
Fig.1. Quasi un terzo di questi termini era già presente nell’MDS e come tali stanno “viaggiando” nei documenti più
recenti.
Più di un ulteriore terzo corrisponde a contributi originali del Dutch Milieu-thesaurus (1990, 1994), mentre il
rimanente terzo è rappresentato da termini derivati da altre fonti, principalmente INFOTERRA e CNR.
Il Thesaurus Italiano è stato costruito secondo uno schema concettuale e operativo che sarà illustrato
successivamente (vedi § 2.1.7.1.). Nella definizione della forma e della struttura del thesaurus sono state tenute
presenti quelle del Dutch Milieu-thesaurus che rappresentava un ottimo esempio, non solo nella concezione generale
del documento, ma anche nei dettagli tecnici della presentazione.
Inoltre non è stato facile definire le necessità di base delle istituzioni coinvolte nel progetto, principalmente il
Ministero dell’Ambiente, alcune amministrazioni regionali e il CNR.
Tuttavia è stato fatto uno sforzo per raggiungere tale scopo, tenendo presenti gli aspetti internazionali e alcune
esperienze importanti come, per la gestione di un CDS, il sistema INFOTERRA e, per la costruzione di thesauri
generali, l’esperienza delle istituzioni olandesi, di INFOTERRA, dell’UBA tedesco e del MOPTMA spagnolo.
Negli ultimi due anni l’RRDA, avendo definito i suoi scopi e limiti intenzionali a livello nazionale, si è dedicato allo
sviluppo di uno Schema di Classificazione e di un Thesaurus Generale Multilingue per l’Ambiente dell’AEA. In tale
contesto ha messo a punto un Sistema di Riferimento Terminologico per l’Ambiente in italiano, la cui struttura e le
4
Terminologia ambientale in italiano
cui relazioni sono riportate nella Fig. 2, che consistono di un thesaurus, uno schema di classificazione, una serie di
collegamenti con le terminologie esistenti e di interazioni con istituzioni nazionali e internazionali.
Nel 1988, l’RRDA ha anche promosso la GITA, un “Gruppo di Studio Italiano per la Terminologia dell’Ambiente”,
con lo scopo di controllare l’esattezza e la coerenza dei termini appartenenti a specifiche categorie del Thesaurus
Italiano e di seguire le applicazioni della sua terminologia. Dal 1993, la GITA é legata ad Ass.I.Term.,
l’Associazione Italiana per la Terminologia. Attualmente annovera fra gli iscritti parecchi membri: collaboratori per
settori specifici legati al SIRTA, scienziati e operatori dell’ambiente accademico, scientifico e alle istituzioni
pubbliche.
Il seguente testo tratterà in primo luogo la storia delle attività del CNR nel campo della terminologia ambientale,
basata soprattutto sulle attività dell’RRDA, e successivamente le attività intraprese al di fuori del CNR. Particolare
enfasi verrà data allo sviluppo storico dei singoli documenti, che saranno descritti in dettaglio, tracciando così
l’evoluzione cronologica delle attività del CNR, il lavoro di tipo concettuale legato all’organizzazione della
terminologia in uno schema di classificazione e infine il tentativo di adottare per l’Italia una terminologia generale
ambientale omogenea, secondo gli sviluppi a livello dell’EU.
Negli ultimi anni l’RRDA ha completato un Sistema Terminologico di Riferimento per l’Ambiente, specifico per
l’Italia. Questo Sistema di Riferimento Terminologico è finalizzato alla gestione e alla protezione ambientale,
all’utilizzazione più intelligente delle risorse e all promozione della qualità ambientale. E’ stato ideato per gli
operatori ambientali nazionali; essendo un sistema aperto e aggiornato può essere utilizzato per l’indicizzazione, la
classificazione, la codificazione e la ricerca di informazioni ambientali nelle basi di dati: fonti di informazione,
documenti e bibliografia, progetti di ricerca sull’ambiente, ecc.
Il progetto di un Sistema Terminologico per l’Ambiente è il risultato di una approfondita ricerca compiuta in questo
campo dall’RRDA che è attivo nel settore della terminologia ambientale da quasi 10 anni. Il progetto fu iniziato
come ricerca di un sistema per catalogare e gestire le basi di dati dei progetti di ricerca sull’ambiente del CNR.
Terminologia ambientale in italiano
5
2.1.1. Inventario dei Progetti di Ricerca Ambientali del CNR
Nel 1986 l’RRDA iniziò l’analisi i progetti di ricerca del CNR, allo scopo di identificare le attività del CNR
connesse con l’ambiente e di fornire quindi un mezzo per un miglior coordinamento istituzionale delle attività di
ricerca sull’ambiente nel CNR. Il materiale di lavoro consisteva in più di 2000 records contenenti i progetti delle
unità di Ricerca degli Istituti e dei centri del CNR, raccolti e pubblicati dal Servizio Informatico Area Milanese,
(SIAM, Servizio Informatico del CNR , Milano). I progetti delle Unità di Ricerca facevano capo agli 11 Comitati
Scientifici, corrispondenti alle varie relative discipline, dalla Matematica alla Ricerca Tecnologica (Fig.3).
6
Terminologia ambientale in italiano
01 - Scienze Matematiche
02 - Scienze Fisiche
03 - Scienze Chimiche
04 - Scienze Biologiche e Mediche
05 - Scienze Geologiche e Mineralogiche
06 - Scienze Agrarie
07 - Ingegneria e Architettura
08 - Scienze Storiche, Filosofiche e Filologiche
09 - Scienze Giuridiche e Politiche
10 - Scienze Economiche, Sociologiche e Statistiche
11 - Ricerca Tecnologica e Innovazione
____________________________________________________________________________________________
Nota. Altri quattro Comitati Scientifici, incluso il Comitato per l’Ambiente, sono stati aggiunti nel 1989:
12 - Scienza dell’Informazione e Tecnologia,
13 - Scienze e Tecnologia dell’Ambiente e dell’Habitat,
14 - Biotecnologia e Biologia Molecolare
15 - Scienze del Patrimonio Culturale e Tecnologia.
Fig. 3. Comitati Scientifici CNR, 1988.
Furono estratti più di 600 records di interesse per l’argomento ma apparve subito chiaro che le parole chiave
declinate dai responsabili dei progetti di ricerca non potevano essere utilizzate in un contesto ambientale, essendo
inserite in un contesto di ricerca scientifica generale, secondo un punto di vista disciplinare.
D’altra parte dal punto di vista della selezione dei progetti di ricerca sull’ambiente, alcune parole chiave erano
troppo generiche, altre troppo specifiche. I record scelti venivano letti attentamente e da essi venivano estratte le
parole chiave. La rielaborazione delle parole chiave veniva fatta secondo una interpretazione a faccette di ciascun
record con lo scopo di estrarre tre informazioni principali:
•
L’oggetto della ricerca;
• Gli strumenti concettuali e tecnici usati e infine,
Il settore o l’area geografica di applicazione. Venne così impiegato per ciascun record un numero relativamente
elevato di parole chiave o descrittori, i cui concetti principali furono ruotati per l’indicizzazione (Fig. 4). La
sinonimia venne esclusa.
Terminologia ambientale in italiano
7
parole chiave originali:
remote sensing; vulcani; geotermia
descrittori adottati:
(o) geotermia, ricognizione, remote sensing termografico
(o) vulcani, sorveglianza, remote sensing termografico
(s) carte tematiche, sorveglianza, vulcani, ricognizioni geotermiche
(s) remote sensing termografico, vulcani, geotermia
(s) termografia, remote sensing, vulcani, geotermia
(a) Travale (provincia di Grosseto), geotermia, remote sensing termografico
(a) Sorveglianza dei vulcani, remote sensing termografico
(a) Isola di Vulcano (provincia di Messina), sorveglianza, remote sensing termografico
Fig. 4. Esempio di confronto tra le parole chiave del record originale e i nuovi descrittori estratti dal contesto:
o
= oggetto; s = strumenti, metodi; a = applicazioni; la lista completa dei termini estratti può essere letta lungo le
ordinate (Indice analitico tematico delle attività di ricerca delle Unita' Operative del Consiglio Nazionale delle
Ricerche ad uso degli operatori del settore ambiente, 1988).
Quindi, le parole chiave originali
geotermia
remote sensing
vulcani
sono state sostituite da:
ricognizioni geotermiche, geotermia
remote sensing
sorveglianza
ricognizione
carte tematiche
remote sensing termografico, termografia
Travale (provincia di Grosseto)
vulcani, sorveglianza dei vulcani
Isola di Vulcano (provincia di Messina).
4
dimostrando che, anche escludendo i nomi geografici dei luoghi di applicazione, il numero di parole chiave
significative estraibili risultava essere il doppio di quello di partenza.
Nel 1988 come risultato di questo studio preliminare vennero pubblicati due documenti: Un Indice Tematico
Analitico delle Attività di Ricerca delle Unità di Ricerca del CNR, per gli Operatori Ambientali e un Indice
Categorico degli Organi del CNR operativi nel settore della Ricerca Ambientale, ottenuto dall’Indice e corredato di
dati sul personale e sui fondi. I descrittori, inclusi i nomi geografici, erano più di 2450.
2.1.2.
Il Sistema Bilingue di Descrittori (A)
Avendo quindi completato l’esame dei progetti di ricerca del 1985, fu iniziato l’aggiornamento dei records degli
anni successivi. Tuttavia l’estrazione dei descrittori, benché condotta con molta cura, rifletteva una certa arbitrarietà.
Venne quindi avvertita la necessità di procedere in due direzioni: adottare una terminologia standardizzata e mettere
8
Terminologia ambientale in italiano
a punto una struttura categorica di classificazione corrispondente alle diverse aree ambientali (non necessariamente
alle discipline).
Oltre a parecchi sistemi terminologici di settore (come ad esempio the Earth's Science Lexicon pubblicato dal
Centro per la Stratigrafia e la Petrografia delle Alpi del CNR di Milano e altri), furono trovati due documenti
multisettoriali. Il primo di questi era il Multilingual Descriptor System (MDS) pubblicato come edizione pilota nel
1983 dalla Comunità Europea per l’indicizzazione dei progetti di ricerca sull’ambiente della base di dati ENREP del
DG-XIII della CE, e corredato della traduzione di ciascun descrittore nelle sei lingue della Comunità: Danese,
Olandese, Inglese, Francese, Tedesco e Italiano. Mentre la maggior parte era rappresentata da descrittori, una
minoranza era costituita da non-descrittori e da termini post-coordinati. Ciascuno dei 1400 descrittori era
identificato da un codice numerico di sei cifre, funzionante sia come codice concettuale sia come codice
interlinguistico. I descrittori erano organizzati in uno schema di classificazione a tre livelli gerarchici: 21 categorie,
109 sottocategorie e 48 sotto-sotto categorie; inoltre a ciascun descrittore era assegnato un identificatore composto
di due lettere derivate dall’acronimo inglese della categoria, seguito dalla notazione a due cifre corrispondente,
anche se non in modo sistematico, a un sistema di faccette mirante a facilitare l’aggregazione di termini secondo le
particolari esigenze dell’utente. L’MDS venne pubblicato sotto forma di sei elenchi alfabetici di termini separati,
uno per ciascuna lingua, preceduto dallo schema di classificazione delle categorie e delle sottocategorie. I sei indici
erano seguiti da una lista di termini ordinati per ordine alfabetico inglese degli acronimi delle categorie e dalla
sequenza numerica dei codici concettuali interlinguistici.
Il secondo documento, anch’esso sviluppato per la gestione di records di elenchi ambientali, era il Thesaurus of
Environmental Terms di INFOTERRA, pubblicato nel 1984 in inglese, francese, spagnolo e russo, e che consisteva
di circa 1000 termini organizzati in 23 categorie di tipo gerarchico. Ovviamente un certo numero di termini
coincideva con quelli dell’MDS.
Sulla base dei descrittori ottenuti dall’analisi dei progetti di ricerca del CNR, dell’MDS e del thesaurus
INFOTERRA, nel 1988 fu pubblicata dall’RRDA un’edizione pilota di un Sistema Bilingue (inglese-italiano) di
Descrittori Ambientali (SBD-BDS). L’SBD manteneva tutti i descrittori dell’MDS, adeguatamente controllati e
corretti ed era ampliato con gli equivalenti in Italiano e in Inglese di circa 500 parole chiave tratte dall’Indice dei
Progetti di Ricerca del CNR, che non erano presenti nell’MDS e di circa 150 termini provenienti dal Thesaurus
INFOTERRA, non presenti nell’MDS. Nell’SBD-BDS le lingue erano due, italiano e inglese e una corrispondenza
linguistica diretta era fornita dagli indici alfabetici nelle due direzioni. La sinonimia era ridotta al minimo secondo
criteri molto rigidi benché a volte arbitrari. Alla fine l’SBD-BDS conteneva circa 2000 descrittori organizzati, a
differenza dei documenti originali, in un sistema di 22 categorie (Fig.5).
Terminologia ambientale in italiano
9
N.
SIMBOLO
CATEGORIA
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
AG
AI
CC
CP
DI
EC
EF
EN
GE
GM
HE
IP
IT
NS
PL
RA
SC
SL
SP
WA
WH
WS
agricoltura e alimenti
aria
composti chimici, materiali e sostanze
chimica e fisica
disastri
biologia di animali e piante (ecologia)
effetti
energia e risorse naturali
geografia
misurazioni in generale, monitoraggio e prove
salute e sicurezza occupazionale
informazione e politica
industria e tecnologia
rumore e vibrazioni
pianificazione
radiazioni
scienze, discipline
suolo, formazioni geologiche
spazio (interplanetario)
acque
calore di rifiuto
rifiuti
Fig. 5. Lista delle categorie ambientali (SBD-BDS, 1988).
Quando l’SBD-BDS veniva applicato all’analisi e all’aggiornamento delle liste dei progetti di ricerca ambientali del
CNR risultava essere carente in alcuni punti:
•
mancava una corrispondenza perfetta fra i descrittori e le categorie di riferimento;
•
il sistema di categorie e sottocategorie aveva un taglio disciplinare, utile per scopi di documentazione ma
inadeguato per descrivere l’ambiente e i suoi problemi dal punto di vista della gestione ambientale.
Per risolvere questi problemi, dal momento che in un lavoro di tipo terminologico è difficile procedere in assenza di
un sistema di riferimento concettuale, si decise di focalizzare sul concetto di ambiente e sul sistema di categorie.
Il concetto di ambiente, usato per l’analisi era basato sul seguente presupposto:
a.
b.
c.
I due principali componenti del sistema globale ambientale sono rappresentati dall’ambiente naturale (categorie
SL, WA, AI, CL, SP, EC) e dall’ambiente umano (tutte le restanti categorie);
L’ambiente naturale è considerato in una prospettiva evoluzionistica; quindi le categorie relative all’ambiente
abiotico (SL, WA, CL, SP, AI) precedono quelle relative all’ambiente biotico (EC);
Per la stessa ragione, le categorie relative all’ambiente umano seguono il complesso delle categorie relative
all’ambiente naturale;
10 Terminologia ambientale in italiano
d.
Nell’ambiente umano, il cui cardine è rappresentato dalla categoria SO, si possono individuare i seguenti
aspetti:
•
Attività, soprattutto produttive, che l’uomo sviluppa per soddisfare sia le necessità di base (fondamentali) sia
quelle secondarie (indotte) (categorie EN, AG, FD, IT);
•
Aspetti connessi all’uso del territorio (categorie SR, TR, TU, LD);
•
Aspetti relativi alla gestione in generale (categorie SO, IN, LX, EK, MG);
•
Aspetti relativi alla salute e alla sicurezza (categorie HE, RA, NS, WS, DI).
Conseguentemente le categorie venivano classificate secondo il tipo: era evidente che erano disponibili almeno tre
tipi di categorie, corrispondenti a un numero equivalente di supercategorie:
1. Categorie di tipo "strutturale e funzionale” corrispondenti alle componenti statiche e dinamiche dell’ambiente;
2. Categorie di tipo “socioeconomico-produttivo” corrispondenti alla comunità umana e alle sue attività
nell’ambiente naturale (cioè: agricoltura, pianificazione);
3. Categorie di tipo disfunzionale-patologico, relative a tutti gli aspetti degenerativi dell’ambiente.
Questo tipo di classificazione era in accordo con i consigli del Progetto MAB UNESCO per la gestione ambientale,
in particolare per la pianificazione urbana.
Sulla base di quanto detto sopra, venne adottato uno schema semplificato:
componenti ambientali ... attività umane ... degrado/inquinamento.
Tuttavia in questo schema non erano inclusi altri aspetti importanti come quelli relativi ai fenomeni naturali che
sono potenzialmente negativi solo se associati alla presenza umana, e quelli relativi alle misure di prevenzione e di
ricupero, che rientrano nelle attività di gestione ambientale. Queste ultime attività, benché legate alla presenza
umana nell’ambiente, dovevano essere mantenute separate da quelle relative alla produzione e al consumo di beni.
Si pose quindi la necessità di riaggiustare il sistema di categorie e sottocategorie.
Lo schema che ne risultò consisteva di una specie di matrice, contenente in ascissa quattro tipi di supercategorie:
Ambiente Naturale, Uso delle Risorse, Aspetti Sociali e Risorse e infine Rischio, Salute e Sicurezza (Fig.6).
Terminologia ambientale in italiano
11
AMBIENTE NATURALE
SL00 SUOLO
WA00 ACQUA
AI 00 ARIA
CL00 ATMOSFERA, CLIMA
SP00 SPAZIO
EC00 ECOSISTEMI (AMBIENTE NATURALE)
EN00
AG00
FD00
IT00
USO DELLE RISORSE
ENERGIA
AGRICOLTURA, SELVICOLTURA, RIPRODUZIONE ANIMALE
ALIMENTAZIONE, PRODUZIONE ALIMENTARE
INDUSTRIA E TECNOLOGIA
IN00
LX00
EK00
MG00
SO00
TR00
TU00
LD00
ASPETTI SOCIALI E POLITICA
INFORMAZIONE
LEGGI, DIRETTIVE, REGOLE, NORME
ECONOMIA, COMMERCIO, LAVORO
POLITICA ISTITUZIONALE
SOCIETA’, ASPETTI DEMOGRAFICI
TRASPORTI, TRAFFICO
TURISMO, RICREAZIONE, TEMPO LIBERO
PIANIFICAZIONE TERRITORIALE, EDIFICI
HE00
WS00
NS00
RA00
DI00
RISCHI, SALUTE, SICUREZZA
SALUTE E SICUREZZA
RIFIUTI E INQUINAMENTO IN GENERALE
RUMORI E VIBRAZIONI
RADIAZIONI
DISASTRI
Fig. 6. Lista delle categorie e sottocategorie (SBD-BDS, 1989).
Ciascun descrittore rappresentava un concetto riferito a una o più categorie, le quali a loro volta si riferivano a una o
più supercategorie. Ciascun descrittore poteva essere assegnato a una o più sottocategorie/faccette, seguendo lo
stesso schema, ma organizzate lungo la coordinata verticale, iniziando con le scienze e le discipline relative a quello
specifico concetto (sottocategorie 01), e finendo con le attività di ricupero (sottocategorie 40.....49) (Fig.7).
12 Terminologia ambientale in italiano
01
10...14
15...17
18, 19
20...24
25...29
30...34
35...39
40...44
45...49
- scienze, discipline, ricerca;
- componenti strutturali e dinamiche del sistema;
- risorse (componenti usate dall’uomo);
- componenti e processi potenzialmente negativi (rischiosi), connessi con le
componenti naturali e attività umane (dinamica naturale dell’ambiente);
- politica, attività di protezione e controllo, inclusa la Valutazione di Impatto
Ambientale;
- uso delle risorse; attività produttive;
- condizioni, eventi, effetti avversi (danni) per l’uomo e l’ambiente, causati da
processi naturali, e gestione inadeguata dell’ambiente nazionale e attività umane;
- come il precedente, causato dall’uomo e dalle sue attività produttive;
- attività di risanamento dei danni causati da cattiva gestione dell’ambiente;
- attività di risanamento dei danni causati dall’uomo e dalle sue attività produttive.
Fig. 7. Elenco delle sottocategorie (faccette) (SBD-BDS, 1989).
I simboli identificatori corrispondevano a quelli originali dell’MDS: un identificatore mnemotecnico a due lettere
(cioè SL per il suolo), combinato con due numeri specifici della sottocategoria (cioè SL01, scienze, discipline e
ricerche relative al suolo).
L’organizzazione della serie di identificatori di categoria caratterizzante ciascun descrittore era la seguente:
•
Ciascun descrittore era assegnato a un certo numero di categorie oppure al contrario un numero variabile di
categorie poteva identificare o caratterizzare un descrittore;
•
•
Nei listati di termini ciascun descrittore era seguito da quattro coppie di colonne di categorie corrispondenti alle
quattro supercategorie:
1.
2.
La prima coppia conteneva solo le categorie relative all’ambiente naturale (SL, WA, AI, CL, SP, EC);
La seconda coppia conteneva le categorie relative all’uso di risorse naturali da parte dell’uomo e alle attività
produttive (EN, AG, FD, IT);
La terza coppia conteneva la categorie relative agli aspetti socio-economici, istituzionali, legislativi e gestionali
(SO, IN, LX, EK, MG);
La quarta coppia conteneva le categorie relative alla sicurezza e alla protezione sanitaria (HE, RA, NS, WS,
DI);
3.
4.
•
Ciascun descrittore era caratterizzato da un massimo di due identificatori per ciascuno di questi quattro gruppi
di categorie, in modo che un descrittore poteva avere un massimo di otto identificatori, anche se questo in
pratica non avveniva mai (Fig.8).
Terminologia ambientale in italiano
13
Supercategorie
AMBIENTE
USO DELLE RISORSE
NATURALE
SL
WA
AI
CL
SP
EC
TR
TU
LD
ASPETTI SOCIALI
RISCHI, SALUTE, SICUREZZA
E POLITICA
EN
AG
FD
IT
SO
SR
Categorie
IN
LX
EK
MG
DI
HE
WS
NS
RA
Sottocategorie
01
10
15
18
20
30
40
Esempi
siccità:
CL18 CL30
AG30 ------
------ ------
DI18 ------
incentivi anti-inquinamento:
------ ----------- ------
EK20 MG20
WS40 ------
surplus di produzione:
------ -----AG30 IT30
EK30 ------
------ ------
fallout radioattivo:
AI36 ------
------ ------
RA30 DI30
------ ------
Fig.8. Matrice per la classificazione dei termini (SBD-BDS, 1989).
Il sistema di descrittori poteva quindi essere visto sotto una diversa prospettiva, corrispondente alle faccette, a
seconda delle necessità e dell’uso del sistema di identificazione. Per esempio, una prospettiva semplificata potrebbe
essere la seguente:
01
10 ... 17
18, 19; 30 ... 39
25 ... 29
20 ... 24; 40 ... 49
- scienze, discipline, ricerca;
- componenti, risorse;
- rischi e danni;
- attività produttive e consumi;
- gestione e ripristino.
14 Terminologia ambientale in italiano
In un altro esempio i termini relativi a “inquinamento” potevano essere estratti “verticalmente” dalla categoria WS,
e “orizzontalmente” dalle sottocategorie 30 .... 39 di tutte le categorie; e così via.
La versione aggiornata dell’SBD-BDS venne pubblicata alla fine del 1989.
La struttura dell’SBD-BDS permetteva una collocazione molto precisa di un termine nel sistema di sottocategorie,
ma l’SBD-BDS presentava ancora alcune incongruenze, la più importante delle quali era il suo mancato
allineamento con una terminologia standardizzata dell’ambiente corredata di definizioni dei termini aventi più di un
significato.
2.1.3. Il Glossario bilingue di termini ambientali
Come primo passo verso l’uso di una terminologia standardizzata, sono state raccolte in un glossario bilingue le
definizioni in italiano e in inglese di più di 1000 termini dell’SBD-BDS.
Questo lavoro è attualmente in fase di modificazione ed estensione , sia perché è stata estesa la base di termini
dell’RRDA, sia perché può esserci più di una definizione standard per un singolo termine. A questo scopo sono stati
stabiliti contatti con istituzioni nazionali e internazionali, al fine di raggiungere un controllo permanente e
sistematico dei termini.
Il glossario bilingue di termini ambientali era associato all’SBD-BDS come strumento di lavoro.
2.1.4. Il Thesaurus Ambientale
La prima proposta di un thesaurus ambientale per l’Italia venne pubblicata dall’RRDA/ITBM/CNR nell’aprile del
1991. Si trattava di una versione monolingue con gli equivalenti linguistici italiani del Milieu-thesaurus olandese.
Questo documento di lavoro venne rapidamente sostituito dalla versione trilingue, pubblicata alla fine del 1991; sarà
analizzata in dettaglio nel paragrafo successivo.
2.1.5. Il thesaurus “Trilingue” e “Quadrilingue” per l’Ambiente
Il contratto della CE per la base di dati ENREP fu concluso nel 1988; la CE apparentemente non era più interessata
a un sistema multilingue di descrittori, ma era disposta a finanziare singole iniziative degli Stati membri. Quindi non
era previsto il finanziamento di un aggiornamento dell’MDS da parte della CE e la terminologia ambientale in
italiano disponibile era limitata all’MDS e all’SBD-BDS da esso derivato.
Alla fine del 1990, venne istituito un gruppo di lavoro fra l’RRDA e il Centre for Information and Documentation
on Environmental Research del TNO (gruppo di lavoro dell’MDS) con funzioni di coordinamento, e il Ministero
dell’Ambiente del Regno Unito (Punto Focale Nazionale INFOTERRA e Gruppo di Lavoro per il thesaurus
INFOTERRA) , per la continuazione delle attività del Gruppo MDS della CE.
La giustificazione per il progetto stava nella necessità di un linguaggio controllato per la gestione dell’informazione
ambientale proveniente da diverse istituzioni impegnate con problemi ambientali a diversi livelli (pubblici, privati,
municipali, regionali, nazionali, ecc.
All’epoca erano disponibili quattro thesauri di terminologia ambientale generale:
•
Il Milieu-thesaurus del VROM-CIMI-TNO (1990), in Olandese;
•
Il Thesaurus INFOTERRA di termini ambientali, in Inglese, Francese, Spagnolo;
•
L’Umwelt Thesaurus dell’Umwelbundesamt, Berlino, in Tedesco e
• Il Tesauro de medio ambiente del Ministerio de Obras Publicas y Transportes, Madrid, in Spagnolo.
La necessità di una base terminologica strutturata, che rispondesse alle esigenze di gestione ambientale degli anni
‘90, indusse il Gruppo di Lavoro a scegliere il Milieu-thesaurus come documento di base, per un tentativo di
aggiornamento dell’MDS. C’erano anche altre ragioni per questa scelta: la volontà dei diversi Autori a collaborare e
la loro precedente esperienza con i thesauri MDS ed INFOTERRA; la disponibilità dei due thesauri sia in forma
Terminologia ambientale in italiano
15
stampata sia su computer; le dimensioni del Milieu-thesaurus, né grandi né piccole; la struttura del thesaurus
(copertura, post-coordinamento, profondità, appendici); la sperimentata applicazione alle basi di dati ambientali.
Il Milieu-thesaurus era un documento terminologico strutturato, completo e collaudato per la gestione di dati
ambientali. Conteneva circa 3000 termini (più di 1800 termini preferiti e un numero elevato di termini non preferiti)
distribuiti in 30 gruppi che potevano funzionare come categorie; un certo numero di termini era poligerarchico; i
termini erano sistemati in 7 livelli gerarchici, avevano un alto grado di post-coordinamento pur mantenendo un certo
grado di pre-coordinamento funzionale ed erano identificabili mediante una notazione numerica (codice). Il
documento seguiva le norme ISO per i thesauri monolingui.
Il Milieu-thesaurus risultava composto di:
•
Una sezione sistematica, nella quale i termini erano classificati in 30 gruppi e ciascun gruppo era presentato
con la sua struttura gerarchica;
•
Una sezione alfabetica nella quale per ciascun termine erano presentate le relazioni semantiche esistenti fra i
termini;
•
Una lista alfabetica breve dei termini controllati (descrittori).
Inoltre il documento era corredato di un certo numero di appendici per la gestione dei dati ambientali olandesi:
termini geografici olandesi; leggi ambientali olandesi, ecc., fornendo così un esempio esauriente di sistema
terminologico di riferimento nazionale.
I principi fondamentali per la costruzione del thesaurus consistevano nella selezione dei termini, l’uso del postcoordinamento e la definizione del livello di specificità.
1. Scelta dei termini importanti per l’ambiente;
I termini erano raggruppati in un certo numero di gruppi inerenti al ciclo e al destino degli inquinanti ambientali:
- le attività ambientali che gravano sull’ambiente (fonti di inquinamento);
- le componenti che sono causa di inquinamento o di disturbo (composti chimici, radiazioni, rumore, ecc.);
- i compartimenti ambientali in cui tali agenti finiscono;
- la diffusione nell’ambiente;
- gli effetti prodotti/indotti;
- gli elementi biotici e abiotici che sono influenzati da tali effetti;
- le misure tecniche adottate per controllare tali effetti;
C’erano inoltre altri gruppi inerenti ai relativi settori :
- gli aspetti giuridici;
- gli aspetti amministrativi;
- gli aspetti economici;
- gli aspetti pianificatori;
- gli aspetti sociali.
Ovviamente oltre a questi “termini ambientali” nel thesaurus dovevano essere inclusi anche dei termini “generali”.
2. L’uso del post-coordinamento.
Per rendere il thesaurus più flessibile, venne fatto il tentativo di favorire al massimo il post-coordinamento; i termini
controllati nel thesaurus di base erano di solito semplici, così da poter essere post-coordinati nella costruzione di
concetti composti.
3. Profondità, cioè livello di specificità del thesaurus.
Come già detto il Milieu-thesaurus era un meta-thesaurus, che si serviva di appendici non solo per le liste di termini
nazionali come i termini geografici olandesi, ma anche per terminologie specifiche, come le sostanze chimiche, che
in altri thesauri finiscono per appesantire la relativa categoria.
Come già menzionato (§ 2.1.4.), il primo thesaurus monolingue italiano per l’ambiente, “Thesaurus ambientale”,
basato sull’equivalente versione del Milieu-thesaurus, venne pubblicato come edizione pilota nell’Aprile del 1991.
Poco dopo vennero definiti anche gli equivalenti inglesi e nel Dicembre del 1991 venne pubblicata dal RRDA una
versione trilingue del thesaurus “Thesaurus per l’ambiente/Thesaurus for the Environment/Milieu-thesaurus”. Il
thesaurus “trilingue” è stato il primo thesaurus multilingue di termini ambientali in italiano. Rispetto al Milieu16 Terminologia ambientale in italiano
thesaurus originale conteneva dei cambiamenti sostanziali: un codice per l’identificazione dei concetti/descrittori,
nella forma di una notazione gerarchica alfanumerica con un acronimo mnemotecnico (inglese), e altri
miglioramenti che sono riportati in seguito. Ovviamente il Milieu-thesaurus come tale non poteva rispondere
completamente alle esigenze delle basi di dati ambientali italiane, in quanto l’origine olandese del documento aveva
fissato le seguenti caratteristiche che dovevano essere discusse:
1.
2.
3.
Il numero dei gruppi di termini, 30 in totale (Fig. 9).
La struttura gerarchica, con un massimo di 7 livelli nel gruppo “biologia”.
L’ordine alfabetico:
•
Dei gruppi e delle corrispondenti notazioni numeriche per il codice;
•
Nell’elenco sistematico, dell’ordine dei termini e del codice corrispondente;
•
Nell’elenco alfabetico, dell’ordine dei termini all’interno di qualsiasi relazione con il termine di testa.
4.
Il tipo di codice, scelto per la sua flessibilità, come già detto, la notazione numerica è stata completata con un
prefisso mnemotecnico, ottenuto dalle prime tre lettere del nome inglese del gruppo: la lingua inglese era stata
scelta come lingua di snodo.
Il tipo e il numero di appendici: geografiche, geologiche, leggi, sostanze.
5.
Va notato che nel Milieu-thesaurus, i terminologi francesi hanno dato la preferenza ai termini del linguaggio
naturale (comune) rispetto alle forme erudite, ai termini stranieri e specialistici. Così per esempio: va sottolineati che
i terminologi olandesi hanno dato la priorità nel Milieu-thesaurus ai termini del linguaggio naturale (comune)
rispetto alle forme erudite, ai termini stranieri e ai termini specialistici, p.es.:
"ongewervelde dieren" > "evertebraten", "invertebraten";
"verdampen"
> "vervluchtiging", "vervluchtigen", "evaporatie".
Questa scelta si rifletteva anche nella terminologia italiana del thesaurus trilingue: sono stati preferiti i termini
comuni ai termini eruditi, come:
"asportazione"
> "asporto",
"inondazione"
> "esondazione".
Il thesaurus trilingue presentava le liste del Milieu-thesaurus olandese originale e gli equivalenti italiani e inglesi di
tutti i termini, compresi alcuni termini olandesi non preferiti, sinonimi e quasi sinonimi, che non sempre hanno un
termine corrispondente in italiano e/o in inglese.
Tenuto conto del fatto che il thesaurus fu compilato non solo per venire incontro ad esigenze nazionali, ma anche
per un ambiente multilingue come quello della Comunità Europea, tutti i termini del Milieu-thesaurus originale
furono conservati, compresi alcuni termini olandesi non preferiti, che a quel tempo erano ridondanti o inutili nel
contesto italiano (e/o inglese). Ciò nondimeno, il fatto di avere conservato la totalità dei termini non preferiti si è
rivelato nel lungo tempo assai utile e a volte essenziale per ridurre al minimo il livello di ambiguità, durante il
lavoro di traduzione in italiano e inglese e durante la rielaborazione del thesaurus.
Un’innovazione importante, rispetto all’edizione originale olandese, riguardò la separazione dei termini presenti in
più di un gruppo, e dei termini presenti più di una volta nello stesso gruppo, come anche la ripetizione per tali
termini delle loro rispettive relazioni semantiche e delle Scope Notes.
A causa di limiti sia metodologici sia programmatici, molti descrittori tipici della situazione italiana e molti
sinonimi e quasi-sinonimi, anch’essi essenziali per l’utente italiano, non furono inclusi nell’edizione del 1991: questi
termini formarono una lista di attesa di cui si tenne conto nell’elaborazione del 1995 del Thesaurus Generale
Multilingue per l’Ambiente (vedi oltre)
Nel thesaurus trilingue i gruppi in cui sono raccolti i termini sono 30 (Fig.9).
Terminologia ambientale in italiano
17
ADM -05AIR -16BIO -06BUI -13CHE -08CUL -09EAR -01ECO -10ENE -11ENV -18EQU -27FIR -04GEN -03JUR -15MED -17NAT -19NOI -14PHY -12PLA -21PRC -22PRD -23RAD -26RES -20SAF -28SOC -24SOI -07SUB -25TRA -29WAS -02WAT -30-
administration
air
biology
built environment
chemical aspects
culture and education
earth sciences
economical aspects
energy
environmental compartments
equipment
firms
general terms
juridical aspects
medical aspects
nature and landscape
noise
physical aspects
planning aspects
processes and techniques
products and materials
radiations
research
safety
social aspects
soil
substances
traffic
wastes
water
amministrazione
aria
biologia
ambiente edificato
aspetti chimici
cultura e educazione
scienze della terra
aspetti economici
energia
compartimenti ambientali
apparecchiature
aziende
termini generali
aspetti giuridici
aspetti medici
natura e paesaggio
rumore
aspetti fisici
aspetti pianificatori
processi e tecniche
prodotti e materiali
radiazioni
ricerca
sicurezza
aspetti sociali
suolo
sostanze
traffico
rifiuti
acqua
bestuur
lucht
biologie
gebouwde omgeving
chemische aspecten
cultuur en educatie
aardwetenschappen
economische aspecten
energie
milieucompartimenten
toestellen
bedrijven
algemeen
juridische aspecten
medische aspecten
natuur en landschap
geluid
fysische aspecten
planologische aspecten
processen en technieken
produkten en materialen
straling
onderzoek
veiligheid
sociale aspecten
bodem
stoffen
verkeer
afval
water
Fig. 9. Thesaurus “trilingue”: lista alfabetica dei nomi dei gruppi in ordine alfabetico inglese (terza colonna); inglese
e acronimo mnemotecnico corrispondente al nome del gruppo (prima colonna); corrispondenza tra numero di codice
e gruppi, basato sull’ordine alfabetico originale olandese (seconda colonna).
Per ottemperare alla necessità di avere una struttura a faccette, i termini potevano essere presenti più di una volta
nella stessa categoria oppure in più di una categoria, per evidenziare il fatto che un concetto/termine può essere
importante da vari punti di vista ambientali.
Come già detto, nella scelta dei termini, i problemi ambientali rappresentano l’obiettivo centrale. I vari aspetti, come
l’origine e la prevenzione dell’inquinamento, la sua diffusione, gli effetti e le contro misure, sono presenti nei vari
gruppi e possono essere strutturati in una rete semantica (Fig.10).
____________________________________________________________________________________________
18 Terminologia ambientale in italiano
ASPETTI AMBIENTALI
GRUPPI
RELAZIONI TRA GRUPPI
____________________________________________________________________________________________
Inquinamento
sostanze (SUB)
prodotti & materiali (PRD)
rumore (NOI)
radiazioni (RAD)
rifiuti (WAS)
Fonti
apparecchiature(EQU)
processi & tecniche (PRC)
aziende (FIR)
energia (ENE)
traffico (TRA)
sicurezza (SAF)
(CHE, PRD, WAS, Appendice sostanze)
(ENE, EQU, FIR, SUB, WAS, Appendice sostanze)
(EQU, PHY, PRC)
(ENE)
(EQU, FIR, PRC, PRD, SUB, Appendice sostanze)
(AIR, BUI, FIR, NOI, PRC, PRD, SOI, WAS, WAT)
(BIO, CHE, ENE, EQU, FIR, SOI, SUB, WAS, Appendice sostanze)
(ADM, BUI, ECO, EQU, PRC, PRD, TRA, WAS)
(PRC, PRD, RAD)
(FIR)
(------)
Ambiente (compartimenti)
scienze della terra (EAR)
(AIR, ENV, RES, SOI, WAT, Appendice: termini geografici, termini
geologici)
suolo (SOI)
(EAR, ENV, EQU, NAT, PRC, Appendice: termini geologici)
acqua (WAT)
(EAR, ENV, EQU, NAT, PRC)
aria (AIR)
(EAR, ENV, EQU, PRC)
natura & paesaggio (NAT)
(BIO, BUI, ENV, PLA, SOI, WAT)
compartimenti ambientali (ENV) (AIR, BIO, EAR, NAT, SOI, WAT)
ambiente costruito (BUI)
(EQU, FIR, NAT, PLA)
termini generali (GEN)
(CUL)
Analisi
aspetti fisici (PHY)
aspetti chimici (CHE)
ricerca (RES)
(NOI, PRC, RES)
(PRC, RES, SUB, Appendice sostanze)
(EAR, CHE, PHY)
Diffusione e destino
processi & tecniche (PRC)
(BIO, CHE, ENE, EQU, FIR, SOI, SUB, WAS, Appendice sostanze)
Effetti
suolo (SOI)
aria (AIR)
aspetti medici (MED)
termini generali (GEN)
(EAR, ENV, EQU, NAT, PRC, Appendice termini geologici)
(EAR, ENV, EQU, PRC)
(BIO)
(CUL)
Organismi
biologia (BIO)
Misure:
- amministrative
amministrazione (ADM)
aspetti economici (ECO)
aspetti giuridici (JUR)
- tecniche
apparecchiature (EQU)
processi & tecniche (PRC)
sicurezza (SAF)
(ENV, MED, NAT, PRC, Appendice organismi)
(ECO, FIR, JUR, PLA, Appendice leggi)
(ADM, FIR)
(ADM, Appendice leggi)
(AIR, BUI, FIR, PRC, PRD, NOI, SOI, WAS, WAT)
(BIO, CHE, ENE, EQU, FIR, SOI, SUB, WAS, A Appendice sostanze)
(---)
Terminologia ambientale in italiano
19
____________________________________________________________________________________________
ALTRI ASPETTI
GRUPPI
RELAZIONI TRA GRUPPI
____________________________________________________________________________________________
- amministrativi
amministrazione (ADM)
(ECO, FIR, JUR, PLA, Appendice leggi)
- economici
aspetti economici (ECO)
(ADM, FIR)
- pianificatori
aspetti pianificatori (PLA)
ambiente costruito (BUI)
traffico (TRA)
(ADM, BUI, NAT)
(EQU, FIR, NAT, PLA)
(FIR)
- giuridici
amministrazione (ADM)
aspetti giuridici (JUR)
(ECO-10, FIR, JUR, PLA, Appendice leggi)
(ADM, Appendice leggi)
- sociali
aspetti sociali (SOC-24)
cultura & educazione (CUL)
(CUL)
(GEN, SOC)
___________________________________________________________________________
Fig. 10. Thesaurus “Trilingue”: relazioni tra gruppi (seconda e terza colonna).
Per il thesaurus trilingue sono state impiegate alcune banche di dati terminologiche come EURODICAUTOM, che
contiene la traduzione italiana di un certo numero di termini generali ed è distribuita da ECHO. I termini di
EURODICAUTOM relativi all’ambiente, benché collocati in gruppi identificabili come categorie ambientali, non
sono organizzati in una metastruttura specifica e devono essere quindi estratti e utilizzati separatamente.
I thesauri trilingue e quadrilingue come il Milieu-thesaurus sono stati compilati secondo le norme ISO per i thesauri
multilingue.
Dal 1994, il thesaurus trilingue viene usato dal Ministero dell’Ambiente per la classificazione della documentazione
del SINA. L’applicazione al sistema SIRA è in corso di studio. Il thesaurus è stato usato anche per l’edizione della
versione italiana del Dictionary of the Ecology and the Environment, Dizionario di Ecologia, di Vizigno, L.,
Sperling & Kupfer (1994).
Da una interazione con Infoterm, il progetto Comett della CE, l’Umweltbundesamt tedesco e il Ministero
dell’Ambiente austriaco sono stati aggiunti al thesaurus gli equivalenti in tedesco: venne quindi messa a punto una
versione quadrilingue che fu prodotta su CD-ROM dal SIAM, Servizio Informatica Area di Milano e l’Ufficio
Pubblicazioni del CNR nel giugno del 1994. Il thesaurus quadrilingue è stato presentato alla Conference on
Environmental Knowledge Organization and Information Management a Bratislava (Settembre 1994).
2.1.6. Il thesaurus INFOTERRA di Termini per l’Ambiente
Il thesaurus INFOTERRA venne pubblicato nel 1984 e rivisto nel 1990 dall’Environmental Information System
dell’United Nations Environment Programme (UNEP) in inglese, francese, spagnolo e russo. Rappresenta uno dei
maggiori strumenti del programma INFOTERRA, che opera nella prospettiva di una armonizzazione fra lo sviluppo
tecnologico e la protezione ambientale nei paesi in via di sviluppo.
Il thesaurus in un primo momento venne concepito come uno strumento per i Punti Focali Nazionali INFOTERRA,
atto a descrivere le fonti di informazione ambientale e a identificare le più appropriate per fornire delle risposte
adeguate alle richieste di informazione.
Il thesaurus INFOTERRA è un sistema misto, tematico e faccetta anche se le faccette non sono identificabili come
tali, in quanto sono incluse nella terminologia.
20 Terminologia ambientale in italiano
Il confronto con altri thesauri generali di termini ambientali (Milieu-thesaurus, 1990; Tesauro de Medio Ambiente,
1990; Umwelt Thesaurus, 1991; Thesaurus for the Environment, 1991) aveva messo in evidenza un certo grado di
incompletezza del Thesaurus INFOTERRA del 1990, senz’altro dovuta alla necessità di semplificare le procedure di
consultazione per utenti poco pratici. Il Thesaurus venne quindi modificato nella struttura, vennero introdotti gli
equivalenti italiani e fu quindi pubblicato nel 1994 in edizione bilingue, per gli utenti italiani del sistema
INFOTERRA e come contributo italiano al Gruppo di Lavoro del thesaurus INFOTERRA.
La proposta di thesaurus del CNR mantiene la completa terminologia originale e fornisce all’utente una consistente
integrazione al codice originale, alcuni significativi cambiamenti strutturali e un formato bilingue-multilingue.
Il cambiamento principale, rispetto al testo originale riguarda il tentativo di riorganizzare il materiale su una base
gerarchica, evidenziando tutte le relazioni gerarchiche implicite e nascoste fra i termini, che nella versione originale
erano implicite ma non espresse e a volte anche ambigue. A questo scopo è stato impiegato un nuovo sistema di
codificazione, che conserva il codice originale, ma è adeguatamente integrato, permettendo così l’identificazione del
termine su una base concettuale, una precisa identificazione della relativa categoria e sottocategoria e dello specifico
livello gerarchico di ciascun termine.
In tale modo è stato anche possibile identificare i termini poligerarchici e marcarli con una specifica notazione di
codice, che li identifica come concetti diversi quando appartengono a sottocategorie diverse, rendendo allo stesso
tempo evidente la loro posizione gerarchica.
Le altre principali innovazioni rispetto alla versione originale sono:
•
In tutte le liste di termini, i nomi delle categorie e delle sottocategorie sono state introdotte anche come
descrittori, con i loro codici e adeguati caratteri e simboli tipografici.
•
La lista Categorica dei Termini è ora organizzata in ordine crescente di codice e conseguentemente secondo un
ordine gerarchico e non alfabetico, a differenza dell’edizione originale, nella quale la lista originale presentava i
termini organizzati in ordine alfabetico all’interno delle specifiche sottocategorie, apparentemente usate come
faccette.
Nella versione originale, le relazioni gerarchiche di un termine erano espresse dalle relazioni B T/NT, a parte il
fatto che questi BT/NT sono presenti come descrittori nella sottocategoria in questione oppure sono BT/NT
presentati come descrittori solo in altre sottocategorie (descrittori extracategoriali). In questa edizione, il
problema dei BT/NT extracategoriali è stato risolto identificando il Broader Term extracategoriale con una
nuova notazione di codice e marcandoli temporaneamente con il simbolo Btx. Lo stesso procedimento è stato
adottato per gli NT extracategoriali, marcandoli con il simbolo NTx.
•
Nella lista categorica dei termini, per ciascun descrittore vengono fornite le sottocategorie a cui esso appartiene,
ad eccezione di quella in oggetto e il loro codice. Le sottocategorie sono precedute dal simbolo BBT (Broader
Broader Term), che è progressivamente ordinato (BBT1, BBT2, etc.), e sono seguiti da un freccia e dal loro
codice. Ciò aiuta l’utente nella ricerca di informazioni ed gli evita di dover consultare la lista alfabetica dei
termini per sapere quante volte un termine è ripetuto e in quale sottocategoria si trova.
•
Sia nella lista categorica dei termini sia in quella alfabetica, vengono forniti i codici delle relazioni USE,
BT/NT e RT, per permettere all’utente di continuare la navigazione nel testo evitando il doppio passaggio
listato categorico→alfabetico→categorico.
•
La lista alfabetica dei termini è presentata nei due ordini alfabetici italiano-inglese e inglese-italiano, con gli
equivalenti linguistici in francese e spagnolo; inoltre il listato alfabetico inglese-italiano presenta i termini
permutati.
•
La lista alfabetica dei termini presenta ciascun descrittore ripetuto, con una notazione di codice ripetuta, tante
volte quante sono le sottocategorie a cui il descrittore appartiene.
Dal 1992 l’RRDA svolge la funzione di Punto Focale Nazionale INFOTERRA e dal 1995 nell’ambito delle attività
del Gruppo di Lavoro del thesaurus INFOTERRA, in collaborazione con il Ministero per l’Ambiente del Regno
Unito, sta partecipando all’edizione 1995 del thesaurus. La pubblicazione della versione aggiornata inglese del
thesaurus da parte di INFOTERRA è prevista per la fine del 1995.
Il thesaurus INFOTERRA, edizione 1995, è uno dei documenti contenenti terminologia ambientale generale, usati
per la produzione del Thesaurus Generale Italiano Multilingue per l’Ambiente (vedi 2.1.1.1.6.)
Lo schema di classificazione proposto per l’edizione 1995 del thesaurus INFOTERRA comprende 27 categorie e 74
sottocategorie (Fig.11).
__________________________________________________________________________
Terminologia ambientale in italiano
21
10000
11000
12000
13000
14000
15000
16000
17000
18000
19000
20000
21000
ATMOSFERA
10100 Composizione dell’atmosfera
10200 Processi atmosferici
10300 Inquinamento dell’aria
10400 Clima, cambiamenti climatici
LITOSFERA
ECOSISTEMI TERRESTRI
12100 Suoli
12200 Terre aride, desertificazione
12300 Ecosistemi di foresta tropicale, ecosistemi di bosco
12400 Ecosistemi temperati, ecosistemi di zone fredde
12500 Ecosistemi di montagna, ecosistemi di altopiano
12600 Ecosistemi di zone umide
12700 Diversità biologica, aree protette
12800 Aspetti biotecnologici
ACQUE DOLCI
13100 Risorse di acqua dolce
13200 Ecosistemi di acqua dolce
13300 Inquinamento di acqua dolce, degrado dell’acqua dolce
13400 Fornitura di acqua potabile
OCEANI, AREE COSTIERE
14100 Ambienti marini
14200 Ambienti costiere, piccole isole
14300 Risorse marine viventi
GESTIONE AMBIENTALE, PIANIFICAZIONE AMBIENTALE
15100 Gestione delle risorse
15200 Pianificazione ambientale
15300 Aspetti economici ambientali
INSEDIAMENTI UMANI
16100 Gestione degli insediamenti umani
16200 Edifici, strutture
16300 Infrastrutture, servizi
16400 Aspetti socio-economici degli insediamenti umani
16500 Aspetti ambientali degli insediamenti umani
AGRICOLTURA
17100 Pratiche agricole
17200 Agro-industria
17300 Prodotti chimici per l’agricoltura
INDUSTRIA
18100 Processi industriali
18200 Materiali per l’industria, prodotti industriali
TRASPORTI
19100 Trasporti via aria
19200 Trasporti via terra
19300 Trasporti su acqua
ENERGIA
20100 Fonti di energia
20200 Produzione di energia, uso dell’energia
CHIMICA, PROCESSI BIOCHIMICI
22 Terminologia ambientale in italiano
22000
23000
24000
25000
26000
27000
28000
29000
30000
31000
32000
33000
34000
21100 Sostanze inorganiche
21200 Sostanze organiche
21300 Processi biochimici
INQUINAMENTO, RIFIUTI
22100 Inquinanti
22200 Fonti di inquinamento
22300 Riduzione dell’inquinamento
22400 Smaltimento dei rifiuti, uso dei rifiuti
SALUTE UMANA
23100 Rischi degli inquinanti
23200 Malattie legate all’ambiente
23300 Ambiente di lavoro
23400 Nutrizione, cura della salute
DISASTRI
24100 Fenomeni catastrofici
24200 Misure in caso di emergenza
MONITORAGGIO, DATA AMBIENTALI
25100 Monitoraggio degli inquinanti
25200 Criteri ambientali, dati ambientali
25300 Tecniche per il monitoraggio, apparecchiature per il monitoraggio
LEGISLAZIONE AMBIENTALE
26100 Legislazione nazionale
26200 Relazioni ambientali internazionali
INFORMAZIONE AMBIENTALE
DISCIPLINE
ATTRIBUTI ORGANIZZATIVI
29100 Natura della fonte
29200 Condizioni di accesso
29300 Lingue di lavoro
ATTRIBUTI GEOGRAFICI
AFRICA
31100 Africa settentrionale
31200 Africa centrale
31300 Africa occidentale
31400 Africa meridionale
31500 Africa orientale
AMERICHE
32100 America settentrionale
32200 America centrale
32300 Area Caraibica
32400 America meridionale
ASIA
33100 Asia occidentale
33200 Asia centrale
33300 Asia meridionale
33400 Sud-est asiatico
33500 Asia orientale
EUROPA
34100 Europa occidentale
Terminologia ambientale in italiano
23
34200 Europa orientale
35000
OCEANIA
36000
OCEANI, MARI
_________________________________________________________________________________________
Fig. 11. Elenco delle categorie e sottocategorie del Thesaurus INFOTERRA, proposte per l’edizione 1995.
A parte la presentazione delle categorie e delle sottocategorie, il thesaurus consiste di:
•
Una lista di termini in sequenza di codice, nella quale i termini sono elencati in sequenza di codice
evidenziando così la logica generale e il contenuto per soggetti delle categorie e delle sottocategorie. Ciascun
termine compare solo una volta all’interno della categoria o sottocategoria a cui appartiene;
•
Il listato categorico di termini, nella quale i termini sono elencati in ordine alfabetico nelle categorie e
sottocategorie. I termini compaiono con tutte le loro relazioni strutturali. Un termine può comparire in diverse
sottocategorie; i codici dicono a quale categoria-sottocategoria il termine appartiene;
•
Il listato alfabetico, nel quale tutti i termini sono presentati in ordine alfabetico e con la loro configurazione,
compresa la loro completa struttura relazionale.
2.1.7.
Il Sistema di Riferimento Terminologico Italiano per l’Ambiente e le sue relazioni con il CDS-AEA
Nella sua forma attuale, il Sistema di Riferimento Terminologico Italiano per l’Ambiente (SIRTA) risulta composto
dal Thesaurus Generale Multilingue Italiano per l’Ambiente (TIA) (CNR-in corso di stampa) e da un certo numero
di appendici riguardanti soggetti specifici relativi all’ambiente o alla realtà italiana (Fig. 2). Il SIRTA è attualmente
gestito sotto forma di documenti separati collegati da un adeguato sistema di navigazione. Da questo sistema
coordinato si possono estrarre, secondo le specifiche esigenze, sistemi di descrittori e thesauri.
Il SIRTA è concepito come un sistema bilingue (Italiano-Inglese e Inglese-Italiano): la lingua inglese è usata come
lingua di raccordo con le altre lingue , ma anche come lingua di riferimento per la normalizzazione terminologica e
le procedure di standardizzazione (nel SIRTA, prodotto per gli utenti italiani, le altre lingue non sono essenziali ma
possono essere molto utili per individuare il significato corretto dei singoli termini).
2.1.7.1. Il Thesaurus Italiano per l’Ambiente
Il contesto concettuale per la costruzione del thesaurus è illustrato nella Fig.12. Per la creazione del TIA sono state
eseguite le seguenti operazioni:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Un confronto analitico della struttura delle tre edizioni del Milieu-thesaurus, vale a dire l’edizione pilota
monolingue del 1989, l’edizione del 1993 che corrisponde alla versione quadrilingue su CD-ROM e l’edizione
monolingue in olandese del 1994, che fornisce la terminologia e la struttura di base.
Un’analisi critica della struttura del Milieu-thesaurus, allo scopo di individuare le asimmetrie e le incoerenze e
per formulare i cambiamenti adeguati. Come nel caso di altri thesauri generali per l’ambiente, il Milieuthesaurus è il prodotto di un gruppo di lavoro e riflette quindi i pregi, i difetti e i compromessi di un lavoro
multidisciplinare.
Rielaborazione della struttura del thesaurus;
Fusione del Milieu-thesaurus con li thesaurus INFOTERRA e riorganizzazione dei contenuti nei due
documenti, secondo la nuova struttura;
Analisi del contenuto terminologico di altri documenti come “Europe’s Environment - The Dobrís Assessment”
e l’ “OCSE Report on Environmental Performance”.
Inclusione di nuovi termini per permettere la collocazione gerarchica dei termini derivati dai documenti
originali.
24 Terminologia ambientale in italiano
La struttura del thesaurus nella sua forma definitiva è concepita come una base di circa 5000 termini organizzati in 3
supercategorie a 26 categorie più un gruppo di termini generali e/o generici (Fig.13).
Per rendere possibile la gestione del SIRTA , il livello più basso non può essere molto specializzato. Deve essere
definito a un livello di gruppi funzionali più che a livello di numerosi termini specializzati.
Può essere considerato un meta-sistema: la profondità limitata della base deve essere completata con un certo
numero di appendici, come liste strutturate specifiche (cioè organizzazioni ambientali significative, nomi geografici
nazionali o regionali, leggi ambientali nazionali, liste rosse italiane di animali e piante, ecc.) o thesauri specializzati
e sistemi di descrittori con i loro specifici schemi di classificazione; queste appendici servono a contenere termini di
ampi settori specifici che, se collocati nelle rispettive categorie, renderebbero la base stessa troppo affollata di
termini.
Terminologia ambientale in italiano
25
Le appendici rappresenteranno un’estensione del nucleo del SIRTA, al quale saranno collegati da una selezione
limitata di termini speciali di largo uso che saranno inclusi nel meta-sistema.
Per quanto riguarda i suoi scopi, il SIRTA può essere considerato un esempio-prototipo di un sistema nazionale di
riferimento terminologico di terminologia generale ambientale. Le sue principali caratteristiche sono le seguenti:
•
L’obbligatoria corrispondenza bilingue con l’inglese e la possibilità di aggiungere altri equivalenti linguistici;
•
La possibilità di organizzare i termini in diversi thesauri o sistemi di descrittori, secondo le necessità degli
utenti, con diversi schemi di classificazione e notazioni di codice;
•
La tendenza alla standardizzazione della terminologia;
•
La flessibilità nella produzione, per settori specifici, sia di sistemi di descrittori specifici sia di appendici
adeguate.
26 Terminologia ambientale in italiano
AMBIENTE NATURALE, AMBIENTE ANTROPICO
SPA
ATM
LIT
HYD
BIO
LAN
SPAZIO
ATMOSFERA, ARIA, CLIMA
LITOSFERA, SUOLO, SCIENZE DELLA TERRA
IDROSFERA, ACQUE DOLCI, ACQUE MARINE, ACQUA
BIOSFERA, ORGANISMI, ECOSISTEMI, SCIENZE DELLA VITA
TERRITORIO, GEOGRAFIA, PAESAGGIO, AMBIENTE (IN GENERALE)
ATTIVITA’ UMANE, EFFETTI SULL’AMBIENTE
CHE
PHY
PRD
AGR
IND
ENE
SER
REC
BUI
TRA
WAS
CHIMICA, SOSTANZE, PROCESSI
FISICA, RUMORE, RADIAZIONI
MATERIALI GREZZI, PRODOTTI, MATERIALI, APPARECCHIATURE
AGRICOLTURA, FORESTAZIONE, ALLEVAMENTO, PESCA
INDUSTRIA, ARTIGIANATO, TECNOLOGIA, APPARECCHIATURE
ENERGIA
COMMERCIO, SERVIZI
RICREAZIONE, TURISMO
AMBIENTE COSTRUITO
TRAFFICO, TRASPORTI
RIFIUTI, INQUINANTI, INQUINAMENTO
MISURE DI POLITICA AMBIENTALE
ECO ECONOMIA, FINANZA
LEG LEGISLAZIONE, NORME, CONVENZIONI
PLA PIANIFICAZIONE, VALUTAZIONE AMBIENTALE, USO DEL TERRITORIO
ADM AMMINISTRAZIONE, GESTIONE, POLITICA, ISTITUZIONI, POLITICA AMBIENTALE
CUL CULTURA, EDUCAZIONE, INFORMAZIONE, CONSAPEVOLEZZA AMBIENTALE
RES RICERCA, SCIENZA
HEA SALUTE, ASPETTI MEDICI, NUTRIZIONE
SAF RISCHI, SICUREZZA
SOC ASPETTI SOCIALI, DEMOGRAFIA
MIS MISCELLANEA DI TERMINI
Fig. 13. Thesaurus generale italiano multilingue per l’ambiente: lista dei nomi dei gruppi.
Il SIRTA riflette l’evoluzione dei documenti precedentemente descritti che sono stati fusi nel Thesaurus Italiano per
l’Ambiente; potrebbe fornire al CDS italiano un linguaggio omogeneo per la gestione di informazioni. Attualmente
il Sistema Informativo Regionale della Regione Piemonte sta verificando il possibile impiego del TIA per la
gestione dei Cataloghi delle Fonti di Dati.
L’SBD-BDS e il Thesaurus Trilingue per l’Ambiente sono già stati usati dal Ministero dell’Ambiente per la
classificazione delle fonti di informazione ambientale (base di dati sull’Educazione Ambientale, Ministero
Terminologia ambientale in italiano
27
dell’Ambiente, 1991) e il Sistema Informativo Nazionale Ambientale, dall’Istituto Italiano di Statistica per
l’indicizzazione delle fonti di dati ambientali quantitative (Base di Dati Sinfonia) (Barcaroli et al., 1990), dal CNR
per for il repertorio dei progetti di ricerca relativi all’ambiente e da altri utenti per la gestione di dati ambientali.
Ulteriori sviluppi del SIRTA saranno collegati ad altre iniziative relative all’ambiente in generale o ad altri settori
particolari che possono rivestire qualche importanza per l’ambiente (es.: AAT, Art & Architecture Thesaurus,
pubblicato negli U.S.A. (Petersen, 1990, 1994)); né possono essere ignorati altri sistemi terminologici generali
come l’EURODICAUTOM (che contiene più di 500 000 termini), il canadese Termium (con circa un milione di
termini in francese e inglese) e UNTERM delle Nazioni Unite, ecc., dal momento che contengono un elevato
numero di termini ambientali, spesso organizzati in categorie e sottocategorie. Sfortunatamente la lingua italiana,
eccetto, che in poche casi, non è presente in molti sistemi terminologici multilingue, sia perché non ha mai avuto
diffusione internazionale sia perché il corpo accademico nazionale non ha mai finora attribuito grande importanza
alla terminologia ambientale.
2.1.7.2. Il Thesaurus Multilingue per l’Ambiente NBOI-CNR per il CDS dell’AEA
Questo thesaurus, in otto lingue, fu sviluppato dal Gruppo di Lavoro NBOI-CNR sotto contratto della CE per
l’AEA-TF (Bruxelles). Presenta la terminologia del Milieu-thesaurus olandese, 3500 termini, con gli equivalenti
linguistici in otto lingue, le sei lingue principali dell’UE e inoltre il danese e il norvegese, spontaneamente aggiunti.
- Danese;
- Olandese;
- Inglese;
- Francese;
- Tedesco;
- Italiano;
- Norvegese;
- Spagnolo.
L’ RRDA ha fornito gli equivalenti in italiano. Dovrebbe essere pubblicato come documento di lavoro nella seconda
metà di quest’anno.
La terminologia di questo thesaurus è totalmente rappresentata nel TIA, benché la sua classificazione, la sua
struttura gerarchica e le relazioni semantiche in quest’ultimo siano state cambiate.
Il thesaurus NBOI-CNR dovrebbe essere uno dei documenti base per lo sviluppo di un Thesaurus Europeo
sull’Ambiente per il CDS della AEA, come anticipato dalle attività del Topic Centre per il CDS della AEA.
Lo schema di classificazione per il SINA
E’ stato proposto uno schema di classificazione per la gestione dei documenti del Sistema Informativo Nazionale
per l’Ambiente (SINA).
Questo schema di classificazione rappresenta un’ipotesi di lavoro come primo risultato del confronto degli schemi di
classificazione del Thesaurus per l’Ambiente con quelli degli altri principali thesauri Europei sull’Ambiente, e con
lo schema di classificazione usato all’epoca dal Catalogo delle Fonti di Dati dell’AEA.
La struttura dello schema di classificazione è fondamentalmente tematica. E’ articolata in 36 categorie (13 categorie
semplici, vale a dire rappresentate da termini semplici, e 23 categorie composte, vale a dire rappresentate da termini
composti) che sono liberamente assegnate a tre gruppi strutturali (supercategorie). Un’ulteriore supercategoria
(Ambiente in generale) è stata creata per scopi di classificazione e ricerca in documenti di carattere generale.
Lo schema comprende altri 84 descrittori di categoria provenienti da diversi livelli gerarchici dei documenti
originali, assieme ad altri termini essenziali, come sinonimi, quasi-sinonimi e termini subordinati.
Gli ulteriori sviluppi di questo lavoro saranno spiegati nel paragrafo successivo.
28 Terminologia ambientale in italiano
2.1.7.4. Lo schema di classificazione CNR-NBOI del Thesaurus Multilingue per l’Ambiente per il CDS
dell’AEA (B)
Nel 1993, dopo il completamento del progetto CORINE, la TF dell’AEA decise di sviluppare una terminologia
generale multilingue e uno schema di classificazione per le attività del CDS. Dopo aver preso in considerazione
varie possibilità nel 1994 la TF dell’AEA iniziò un progetto con NBOI e il CNR, per lo sviluppo di un thesaurus
multilingue e di uno schema di classificazione. Le operazioni inerenti al lavoro vennero svolte in parte in Olanda e
in parte a Roma senza un ordine prestabilito. Come documento di lavoro venne scelta la versione aggiornata del
Milieu-thesaurus olandese (1994).
La definizione degli equivalenti interlinguistici dei termini originali olandesi venne fatta in Olanda. Per semplificare
questo lavoro, come lingua di raccordo è stato scelto l’inglese britannico e dei colleghi inglesi di terminologia
ambientale provenienti da varie istituzioni sono stati consultati come esperti. Nel frattempo venne svolto il lavoro di
definizione degli equivalenti linguistici nelle restanti quattro lingue.
L’RRDA lavorò sulla struttura del thesaurus e su uno schema di classificazione che l’AEA doveva usare per il suo
CDS. Lo schema di classificazione includeva anche una serie di operazioni che vennero eseguite
contemporaneamente.
Il primo passo consistette nel confronto della struttura alta del Milieu-thesaurus con le strutture alte del Thesaurus
INFOTERRA , dell’Umweltbundesamt Umweltklassifikation, del Tesauro de medio ambiente del MOPU (1990) e
di altri importanti documenti. Per struttura alta si intendono i cosiddetti supergruppi (supercategorie, superclassi,
ecc.), di solito da tre a cinque, mentre i gruppi o categorie vanno da una a tre dozzine e i sottogruppi o
sottocategorie sono nell’ordine di alcune centinaia.
La scelta dei supergruppi fornisce una cornice concettuale per una descrizione generale dell’ambiente, come viene
comunemente fatto nei Rapporti sullo Stato dell’Ambiente di molti paesi e in altri documenti che riflettono una
visione globale dell’ambiente.
Il confronto a livello dei gruppi è senz’altro più utile: è stato finora eseguito sui seguenti documenti:
•
Prototipo del Milieu-thesaurus 1989 (33 gruppi);
•
Milieu-thesaurus 1990 (30 gruppi);
•
Milieu-thesaurus 1994 (31 gruppi);
•
INFOTERRA Thesaurus 1990 (19 su 21 categorie);
•
Umweltbundesamt Umweltklassifikation 1994 (14 aree ambientali);
•
Tesauro de Medio Ambiente 1990 (11 aree);
•
Schema di classificazione provvisorio del CDS dell’Agenzia Europea (39 soggetti, 11 funzioni, 4 sistemi
informatici);
•
Lo schema di classificazione della NASA 1993 (24 parametri);
• Il Sistema Bilingue di Descrittori del CNR del 1989 (24 categorie)
e su altri documenti pertinenti. Fornirà sia le basi per una proposta finale integrata e alcuni suggerimenti per un
sistema di collegamento fra tale proposta e i documenti originali.
Un’analisi separata viene condotta a livello dei Top Terms del Milieu-thesaurus, i quali vengono o accettati
(confermati) o spostati nella gerarchia, o (raramente) cancellati, a seconda dell’obiettivo finale.
La struttura del Milieu-thesaurus è fondamentalmente tematica, mentre altri thesauri hanno una struttura mista,
tematica e a faccette. L’Umwelt Thesaurus dell’UBA come il Sistema Bilingue di Descrittori hanno oltre a una
struttura tematica, una struttura a faccette ben definita.
La proposta di uno schema di classificazione per l’AEA presenta:
•
Una lista sistematica di 26 categorie organizzate in tre supercategorie secondo il compendio dell’OCSE (1993).
Un gruppo extra è rappresentato da una miscellanea di termini.
•
Un listato alfabetico delle categorie ordinato per acronimo di categoria in inglese, più un gruppo extra di
termini misti;
•
Un listato sistematico di termini di testa (90 descrittori);
•
Un listato sistematico esteso di termini di testa e di descrittori di grado alto (125 descrittori), in totale 215
descrittori;
Terminologia ambientale in italiano
29
•
Un listato completo sistematico e alfabetico di 2032 termini e descrittori.
Lo schema di classificazione riflette la struttura del thesaurus italiano e viene applicato in Italia come tale. Una volta
adattato alle necessità della AEA, lo schema potrebbe rappresentare il nucleo centrale di un Thesaurus Europeo.
2.1.7.5. Il sistema di Descrittori per la gestione dell’Informazione sulla Conservazione della Natura
La conservazione della natura, settore fondamentale della politica ambientale, rappresenta un’area specifica tuttora
priva di una terminologia specifica in italiano.
Questo tema ha rappresentato l’oggetto di una tesi di laurea all’Università “La Sapienza” di Roma, svolta presso
l’RRDA, ed ha comportato la raccolta di parecchi documenti (principalmente pubblicati dallo IUCN) sulla
conservazione della natura e una accurata analisi terminologica del loro contenuto.
Il prodotto finale consiste di un sistema di circa 2500 termini presentati sotto forma di due listati sistemati sia
alfabeticamente sia secondo uno schema di classificazione tematico, consistente di 3 supercategorie (sulla base della
classificazione OECD in OECD Environmental Data, 1993), 21 categorie (sulla base dello schema di classificazione
del Thesaurus per l’Ambiente, 1991), e 166 sottocategorie. Il sistema è arricchito da termini specifici riguardanti il
PERSONALE, le CARTE, le DISCIPLINE e le SCIENZE.
Benché questo sistema sia ancora sotto forma di un prototipo, rappresenta già un mezzo per la ricerca e la
catalogazione di documenti relativi alla conservazione della natura. Inoltre rappresenta anche il primo passo verso la
costruzione di un thesaurus bilingue (italiano-inglese) specifico per la conservazione della natura.
2.1.7.6. Il Sistema di Descrittori per la Gestione dell’Informazione della Convenzione Alpina
Nel settore delle terminologie specifiche, allo scopo di organizzare un sistema di riferimento terminologico per
l’Osservatorio delle Alpi, è stata fatta una ricerca sulla terminologia usata nella Convenzione Alpina. Il progetto è
stato portato a termine dal CNR, ANPA-AMB a Roma, da Infoterm a Vienna e dalla Regione Lombardia.
Come fonte di termini è stato usato l’atto di fondazione della Convenzione Alpina; ne è risultato un sistema bilingue
di descrittori italiano-tedesco di circa 700 termini assieme a un listato categorico e un listato alfabetico.
Lo schema di classificazione usato per organizzare i termini per la Convenzione Alpina è lo schema di
classificazione messo a punto per il SINA. Un singolo termine può essere assegnato a un massimo di due gruppi di
categorie. L’unica novità rispetto allo schema di classificazione per il SINA è l’introduzione di termini riguardanti
ATTI, DATE, EVENTI, NOMI GEOGRAFICI, NOMI DI ISTITUZIONI, LINGUA e PERSONALE.
Il sistema di descrittori include ulteriori informazioni sui termini: una notazione di codice interlinguistica e, quando
disponibile, l’identificazione della terminologia alpina specifica e della terminologia ambientale generale e
specifica, compreso il riferimento alla versione quadrilingue del Thesaurus per l’Ambiente.
30 Terminologia ambientale in italiano
1
STATO DELL’AMBIENTE
ATM ATMOSFERA
ECO
ECOSISTEMI
SOI
SUOLO
WAT ACQUA
2
PRESSIONI
AGR
AGRICOLTURA
ENE
ENERGIA
FOD
ALIMENTI
IND
INDUSTRIE
REC
RICREAZIONE
SER
SERVIZI
WA
RIFIUTI E INQUINAMENTO
3
RISPOSTE
ECO
ECONOMIA
ENW CONSAPEVOLEZZA AMBIENTALE
HLT
SALUTE
LEG
LEGISLAZIONE
MNG GESTIONE AMBIENTALE E ISTITUZIONI
PLA
PIANIFICAZIONE TERRITORIALE
RES
RICERCA
SOC
SOCIETA’
Fig. 14. Elenco delle super-categorie e categorie del sistema di descrittori sulla conservazione della natura.
2.1.7.7. L’Appendice di Nomi Geografici Italiani
Questa appendice presenta i nomi geografici italiani di 20 regioni, 200 provincie e 8000 comuni. Come nel Milieuthesaurus, i termini sono collegati fra loro in una struttura semantica significativa.
2.1.7.8.
L’Appendice sugli Organismi Italiani (Uccelli)
Questa appendice contiene un listato sistematico e uno alfabetico con i nomi in Latino, Italiano e Inglese di tutte le
specie di uccelli italiani e alcune informazioni sulla loro corologia, il loro stato, il loro euring e la loro
presenza/assenza nelle liste rosse dell’IUCN. E’ stato concepito come campione di una appendice più vasta,
contenente le liste degli organismi italiani, mentre un ampio progetto viene realizzato nelle Università italiane. I
termini sono collegati fra loro in una struttura semantica. Viene impiegata sempre la notazione di codice Rubin usata
nel Nordic Centre Coding.
Non esiste nel Milieu-thesaurus un’appendice corrispondente.
Terminologia ambientale in italiano
31
2.1.8. Le attività del CNR a Milano: il Thesaurus Multilingue di Geologia
Un altro thesaurus specializzato che rappresenta una importante risorsa terminologica strutturata nel suo specifico
settore è il Thesaurus Multilingue di Geologia (1988), sviluppato dal Consiglio Internazionale per l’Informazione
Tecnica e Scientifica (ICSTI) e la Commissione di Documentazione Geologica (COGEODOC) dell’Unione
Internazionale delle Scienze Geologiche (IUGS).
Nel 1970 i Servizi Geologici di Francia, Germania Federale e Cecoslovacchia collaborarono alla creazione e
all’aggiornamento di una base di dati comune. Venne impiegato un vocabolario comune per l’indicizzazione e i
contatti diretti fra i centri di documentazione portarono ad una tecnica comune di indicizzazione. Negli stessi anni,
il GEOINFORM (il progetto per l’informazione nelle Scienze della Terra dei paesi del COMECON cominciò lo
sviluppo di un thesaurus multilingue per l’analisi della letteratura.
Il principale risultato del progetto di un Thesaurus Multilingue fu il consolidamento della collaborazione
internazionale: Cecoslovacchia, Finlandia, Francia, Repubblica Federale Tedesca, Ungheria, Italia, Polonia,
Romania, Spagna e Stati Uniti parteciparono a una rete informativa, contribuendo all’aggiornamento delle due basi
di dati operative internazionali, GeoRef e PASCAL-GEODE e usando un linguaggio di indicizzazione comune
completamente compatibile con il Thesaurus Multilingue (MT).
Il Thesaurus Multilingue di Geologia rappresenta uno strumento di conversione comune nella rete internazionale di
Scienze della Terra.
Per la sua costruzione furono individuati i collegamenti necessari per consentire il dialogo fra diversi gruppi
linguistici e le diverse metodologie; a questo scopo venne usato l’approccio metodologico della compatibilità a
posteriori fra i diversi concetti usati nei vari sistemi che operano nelle diverse lingue.
La definizione delle strutture gerarchiche o relazionali è stata lasciata ai thesauri nazionali, ciascuno dei quali
rappresenta un’estensione strutturata del nucleo multilingue, al quale è collegato dai termini dell’MT. L’MT può
essere quindi suddiviso in vari thesauri strutturati monolingui, benché non sia il risultato di una semplice somma di
thesauri nazionali.
La base dati del TM è stata creata al Bundesanstalt für Geowissenschaften und Rohstoffe (Servizio Geologico della
Germania Federale). Dopo il 1981, la gestione della base dati fu presa in carico dal Centro per la Geologia Alpina
del CNR di Milano con un membro del COGEODOC come coordinatore della base dati ed editore del thesaurus.
La base dati dell’MT contiene circa 5000 termini (descrittori e termini non preferiti) in 8 versioni linguistiche. Il
Gruppo di Lavoro comprendeva membri cechi, inglesi, finlandesi, francesi, tedeschi, italiani, spagnoli e russi.
Lo schema di classificazione consta di 36 gruppi:
•
20 gruppi corrispondono alle principali suddivisioni delle Scienze della Terra;
•
11 gruppi riguardano la parte sistematica di domini classificativi (stratigrafia, elementi, nomi delle rocce);
•
5 campi separati (faccette) descrivono concetti che sono comuni a tutte le suddivisioni (proprietà, metodi, ecc.)
La versione stampata del TM (1988) presenta i termini nelle seguenti lingue:
- Inglese;
- Francese;
- Tedesco;
- Italiano;
- Russo;
- Spagnolo.
Comprende una lista principale ordinata alfabeticamente in inglese; a ciascun termine sono associati, a parte gli altri
equivalenti linguistici, una notazione di codice, nella forma di un numero sequenziale di riferimento, e alcune
indicazioni tipografiche per i diversi tipi di termini: descrittori, termini non preferiti, termini non tradotti, ecc.
Il sistema contiene anche una serie di termini accessori, forme aggettivali e termini generali che vengono usati
assieme ai descrittori nelle relazioni sintattiche usate in alcuni sistemi.
Un’edizione aggiornata uscirà alla fine del 1995.
32 Terminologia ambientale in italiano
2.1.9.
ANDREA, un progetto dell’Istituto di Psicologia del CNR sull’Educazione Ambientale
L’Istituto di Psicologia del CNR a Roma, Unità Psicopedagogica, con la collaborazione del Ministero della Pubblica
Istruzione e con un contratto del Ministero dell’Ambiente, ha messo a punto il sistema informativo ANDREA,
Archivio Nazionale di Documentazione e Ricerca per
l’Educazione Ambientale, sull’educazione ambientale in Italia.
Il sistema comprende archivi su:
•
Soggetti;
•
Attività;
•
Materiali e
•
Esperienze.
L’archivio usa il thesaurus italiano per l’Ambiente dell’RRDA-ITBM-CNR e il suo schema di classificazione per la
terminologia, la classificazione e per scopi di armonizzazione; per gli aspetti educazionali tiene conto dei thesauri
EUDISED e CEDEFOP.
ANDREA sta lavorando su un thesaurus sperimentale sull’Educazione Ambientale e collabora con l’RRDA per la
valutazione della sua terminologia specifica.
2.2. Terminologia Ambientale in italiano: altre attività
Al momento attuale ci sono in Italia alcuni dizionari e glossari che contengono definizioni di termini generali
ambientali (Boltri, 1980) o di temi ambientali specifici come l’inquinamento (Floccia et al.), l’ecologia (Di Fidio,
1986; Collin, 1994), salute ambientale (Dodero, 1983). Tali prodotti sono disponibili solo in forma stampata e solo
in italiano.
Altri sistemi terminologici relativi a settori specifici (Agricoltura, Scienze della Terra, ecc.) sono stati pubblicati da
organizzazioni internazionali, istituti di ricerca e da istituzioni pubbliche e private; tali raccolte di termini sono di
solito disponibili su dischetto, ma, eccetto pochi casi, solo per circolazione interna.
I documenti più importanti saranno usati per il Thesaurus italiano e le appendici del SIRTA e sono descritti in
seguito.
Terminologia ambientale in italiano
33
APPL
CHEE
CHES
COMS
ECON
ENGI
ENVI
EXTR
EXTS
GEOC
GEOH
GEOL
IGMS
IGNE
IGNS
INST
ISOT
MARI
MATH
METH
MINE
MING
MINI
MISC
PALE
PALS
PHCH
SEDI
SEDS
SOLI
STRA
STRS
STRU
SURF
SUSS
TEST
Geofisica applicata
Elementi
Composti chimici
Servizi
Geologia economica
Geologia ingegneristica
Ambiente
Geologia extraterrestre
Meteoriti, pianeti
Geochimica
Idrologia
Geologia generale
Rocce metamorfiche - sistematica
Petrologia
Rocce ignee - sistematica
Strumenti - apparecchiature
Geochimica degli isotopi / Età assoluta, geocronologia
Geologia marina
Geologia matematica
Metodi
Mineralogia
Gruppi di minerali
Attività estrattiva
Miscellanea
Paleontologia
Paleontologia -sistematica
Proprietà fisiche e chimiche, processi
Sedimentologia
Rocce sedimentarie - sistematica
Geofisica della terra solida
Stratigrafia
Stratigrafia - sistematica
Geologia strutturale
Geomorfologia - geologia del Quaternario
Suoli - sistematica
Tessiture - strutture
Fig. 15. Thesaurus di geoscienze: lista dei codici di campo e loro spiegazioni
2.2.1. AGROVOC
La FAO ha pubblicato alcuni documenti riguardanti alcuni specifici settori ambientali (agricoltura, pesca,
alimentazione, ecc.). Fra le iniziative più importanti c’è AGROVOC, l’unico thesaurus multilingue per l’agricoltura
disponibile, che è stato concepito come mezzo nei sistemi informatici per l’agricoltura AGRIS e CARIS, una rete
globale di centri afferenti da tutto il mondo e coordinati dalla FAO.
34 Terminologia ambientale in italiano
La seconda edizione di AGROVOC è stata pubblicata dalla Library and Documentation Systems Division, in
collaborazione con più di 200 centri AGRIS e CARIS e con il sostegno di un gruppo di linguisti e esperti di
documentazione.
AGROVOC, in inglese-francese-spagnolo, contiene 14714 descrittori (termini tecnici relativi al settore agroalimentare) per tutte le versioni , 8495 termini non preferiti per la versione inglese, 7602 per la versione francese e
11408 per la versione spagnola. E’ stato adattato per la lingua italiana nel 1992 dal Ministero per le Foreste e
l’Agricoltura in collaborazione con la FAO, ISMEA e APIMONDIA. L’edizione italiana contiene 14714 descrittori
e 6750 termini non preferiti. AGROVOC è una raccolta strutturata di termini senza una organizzazione sistematica.
In ciascuna versione linguistica viene presentata solo una lista alfabetica, comprendente i descrittori, i termini non
preferiti, le relazioni gerarchiche e semantiche e le forme ruotate dei termini composti (i termini ruotati non
compaiono nella versione italiana).
Il carattere multilingue del thesaurus è rivelato dal fatto che in ciascuna versione linguistica alla fine della struttura
relazionale dei descrittori, vengono riportati gli equivalenti nelle altre lingue; nella versione italiana sono riportati
solo gli equivalenti inglesi, perché un volume quadrilingue complementare ad AGROVOC, contenente gli
equivalenti in italiano, inglese, francese e spagnolo, è stato pubblicato separatamente.
La versione italiana di AGROVOC consente l’accesso le più importanti basi di dati sull’agricoltura e rappresenta il
thesaurus base per il Sistema Informativo Nazionale per la Documentazione Agricola.
Il software impiegato ha limitato la lunghezza dei termini a 35 caratteri. I termini più lunghi sono stati abbreviati o
rappresentati con acronimi o iniziali, spiegati da una Scope Note. Il software ha consentito l’introduzione di un
massimo di 7 livelli gerarchici per ciascuna struttura relazionale di termini (microthesaurus). Alcune gerarchie sono
state spezzate in un punto significativo per la loro ricerca; la relazione fra i due segmenti viene assicurata da una
relazione associativa.
Il grado di copertura di AGROVOC può essere misurato mediante gli schemi di classificazione AGRIS/CARIS; la
lista delle categorie AGRIS/CARIS è la seguente:
2.2.2. Bollettini FAO di Terminologia
La FAO ha pubblicato alcuni documenti riguardanti l’ambiente in generale, come “Terms on environment related to
agriculture / Termes de l’environnement intèressant l’agriculture / Terminos del medio ambiente relacionados con la
agricultura / Terminologia sull’ambiente in relazione all’agricultura”(FAO Terminology Bulletin 22/It, 1991), in
inglese, Francese, Spagnolo e Italiano. E’ una collezione non strutturata di circa 1000 termini derivati da documenti
della FAO or delle NU, pubblicati dalla FAO Terminology and Reference Section di Roma, con lo
Terminologia ambientale in italiano
35
Agricoltura in generale
Geografia e storia
Insegnamento, divulgazione e informazione
Amministrazione e legislazione
Economia, sviluppo e sociologia rurale
Scienze delle piante e produzione
Protezione delle piante
Tecnologie post-raccolta
Silvicoltura
Scienze degli animali, produzione e protezione
Pesca e acquacoltura
Macchinari agricoli e ingegneria
Risorse naturali e ambiente
Trasformazione dei prodotti agricoli
Nutrizione umana
Inquinamento
Metodologia
Fig. 16. Lista delle categorie dell’AGRIS/CARIS
scopo di creare una terminologia omogenea all’interno del sistema delle NU. La sequenza alfabetica è basata sui
termini inglesi che sono numerati in ordine sequenziale e associati con i loro equivalenti linguistici nelle altre lingue.
Il sistema è anche fornito di indici complementari, i cui termini ordinati alfabeticamente in ciascuna lingua
rimandano al corrispondente equivalente inglese e al numero.
Riguardo la terminologia italiana, fra tutte le varianti possibili per rappresentare i concetti, sono state impiegate le
forme più comunemente usate. Come riferimento è stata usata per lo più la terminologia derivata dai documenti del
Ministero dell’Ambiente. Quando due forme sono ampiamente documentate, vengono mantenute ambedue; la prima
viene considerata la più specialistica e la seconda del tutto equivalente.
2.2.3. Il Dizionario di Logos
Logos è una società privata internazionale di traduzioni, fondata nel 1979 e situata a Modena, dove 120
professionisti lavorano a tempo pieno per fornire traduzioni tecniche e servizi terminologici in svariati settori. Oltre
a questo centro Logos dispone di altri uffici in Italia e in Europa, e di una rete di oltre mille traduttori e terminologi.
Logos da 15 anni sta mettendo a punto una banca di dati terminologica multilingue, allo scopo di fornire un certo
tipo di assistenza alla sua rete di traduttori e terminologi. La terminologia di Logos è un sistema elettronico per la
gestione di terminologia multilingue contenente circa 1,5 voci, inclusi gli acronimi. Il cosiddetto Dizionario presenta
i termini in 14 o più lingue, 11 delle quali essendo lingue di accesso, come ad esempio il latino . Il Dizionario Logos
è il risultato dell’analisi di più di 150.000 progetti di traduzione, più di 1000 capolavori della letteratura
internazionale e di 1000 testi scientifici e tecnici. Viene fornita dal sistema anche informazione contestuale. I termini
sono classificati secondo il sistema Dewey (UDC) in 251 aree tematiche che comprendono le scienze ambientali.
I termini sono classificati usando il sistema Dewey (UDC) in 251 aree tematiche che comprendono le scienze
ambientali. E’ stato stimato che la terminologia connessa all’ambiente comprende più di 2000 termini in cinque
lingue.
36 Terminologia ambientale in italiano
2.2.4. La banca dati terminologica PROGETERM della SNAMPROGETTI
La SNAMPROGETTI SpA è una società facente parte dell’ENI (Ente Nazionale Idrocarburi) che si interessa di
grandi impianti. La SNAMPROGETTI ha in funzione una banca dati terminologica, PROGETERM, il cui scopo è
la raccolta sistematica e la ridistribuzione della terminologia, in ambito multilingue, relativa alle discipline di
interesse della SNAM.
PROGETERM, pur non sviluppandosi specificamente nell’ambito della terminologia ambientale, rappresenta
un’iniziativa di interesse soprattutto per gli aspetti relativi alla gestione della terminologia.
La classificazione dei termini è stata effettuata privilegiando la funzionalità: le discipline presenti in SNAM per le
quali vi era un interesse terminologico sono state adottate come categorie (settori) e ad esse sono stati abbinati i
termini di appartenenza, alcuni dei quali sono risultati essere policategoriali. L’elenco delle categorie è riportato di
seguito:
Acustica
Affari
Ingegneria civile
Conferenze
Organizzazioni di corporazione
Ecologia
Economia
Ingegneria elettrica
Elettronica
Catalogazione
Finanza
Linguaggio generale
Arti grafiche
Tecnologia dell’informazione
Ingegneria degli strumenti
Assicurazioni
Aspetti legali
Mare
Ingegneria meccanica
Medicina
Metallurgia
Al largo della costa
Verniciatura
Personale
Condutture
Politica
Ingegneria dei processi
transazioni economiche
Ingegneria di progetto
Assicurazione di qualità
Sicurezza
Tessile
Fig. 17. Lista delle categorie usate nel PROGETERM (SNAM).
Terminologia ambientale in italiano
37
Tali settori non vanno considerati come unità organizzative della struttura dello SNAM, ma come discipline in senso
esteso.
L’unità di base di PROGETERM è la scheda terminologica. PROGETERM contiene circa 8000 schede. Ogni
scheda riguarda un solo concetto ed è costituita essenzialmente dai seguenti campi:
•
Dominio, settore di appartenenza del termine;
•
Soggetto, l’argomento;
• Sotto-soggetto, l’argomento specifico.
I tre campi suddetti si riferiscono all’intera scheda e non ad una sola lingua.
•
Lingua di partenza (italiano/inglese/francese/tedesco) ovvero termine protagonista: unità terminologica (e
sinonimi) a cui si riferisce la scheda;
•
Affidabilità: distingue tre livelli di attendibilità del termine (termine da utilizzare con riserva, termine affidabile
e termine omologato);
•
Definizione: descrizione del concetto;
•
Fonte: fonte da cui proviene la definizione;
•
Contesto: frase che serve ad indicare il modo in cui il termine viene utilizzato correntemente.
•
Alla scheda può essere abbinata un’immagine che illustra graficamente il termine protagonista; all’interno della
scheda, inoltre, possono essere presenti dei rinvii per collegarsi ad altre schede. Attualmente il contenuto di
PROGETERM è sostanzialmente bilingue, italiano e inglese; è prevista l’integrazione delle schede con il
francese e con il tedesco.
2.3.
Terminologia Ambientale in Italiano a Livello Europeo: EURODICAUTOM
EURODICAUTOM è la ben nota base di dati terminologica dell’Ufficio Traduzioni della Commissione Europea.
Contiene circa un milione di termini con definizioni di varia provenienza, notazione del grado di affidabilità e altre
informazioni accessorie, in tutte le lingue dell’UE. Essendo soggetto a possibili estensioni nel numero delle lingue
dell’UE, non c’è una esatta corrispondenza fra le informazioni nelle varie lingue. Tuttavia EURODICAUTOM
rappresenta la risorsa terminologica generale più importante a livello europeo. La terminologia ambientale italiana,
benché non strutturata come tale, può essere facilmente estratta da EURODICAUTOM mediante la base di dati
ECHO.
3. Conclusioni
La terminologia ambientale in italiano è in rapida evoluzione. Nonostante le difficoltà incontrate nel coordinamento
delle varie applicazioni e dei vari sviluppi, c’è un grande interesse per l’armonizzazione delle terminologia
ambientale, sia generale che specifica, e la sua applicazione armonizzata. La partecipazione dell’RRDA al Topic
Centre per la Terminologia, il thesaurus e il CDS della Agenzia Europea per l’Ambiente dovrebbe, secondo le
aspettative, garantire un collegamento con le iniziative europee ed internazionali nel settore della terminologia
ambientale. Una iniziativa nazionale per la coordinazione dovrebbe essere avviata da parte del CIRT, il Centro
Italiano di Riferimento per la Terminologia generale.
4. Note
(A) La parte essenziale di questo paragrafo è stata pubblicata nell’articolo “From a System of Descriptors to a
Thesaurus for the Environment” (Felluga, B., Lucke, S., Pàlmera, M.), in Documentary Languages and Databases,
Negrini G., Farnesi T., Benediktsson D. Eds., Frankfurt/Main, Advances in Knowledge Organization, 1991, pp. 7384.
(B) La parte essenziale di questo paragrafo è stata pubblicata nell’articolo “A Classification Scheme for General
Multilingual Thesaurus for the Environment” (Felluga, Pàlmera, Lucke, Plini), in Environmental Knowledge
Organization and Information Management, Supplement volume, Proceedings of the First European ISKO
Conference, 14-16 September 1994, 1995, pp.5-13.
38 Terminologia ambientale in italiano
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Terminologia ambientale in italiano
39
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impegnati in attivita' di ricerca di interesse per l'ambiente. C.N.R. I.T.B.M., Rapp. Sci. n. 1987/2, Roma, 1988,
pp. 159.
36. Rassam G.N., Gravesteijn J., Potenza R. (eds.): Multilingual Thesaurus of Geosciences. Pergamon press., 1988.
pp. lii+516
37. Tagliabue A.: PROGETERM (provisional title), ECOS n. 5 (in press), 1995; La Banca Dati Terminologica
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38. UBA - Umweltbundesamt: Umwelt-Thesaurus und Umwelt Klassifikation. Umweltbundesamt, Berlin, 1994, pp.
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39. UNEP - INFOTERRA: Thesaurus of Environmental Terms. UNEP, Nairobi, 1990, pp. xi + 190.
Terminologia ambientale in italiano
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Ringraziamenti
Si ringraziano per il loro contributo:
•
CNR Centro per la dinamica alpina e quaternaria, Milan;
•
CNR Istituto di Psicologia, Reparto di Psicopedagogia, Rome
•
FAO, Rome;
•
SNAMPROGETTI, Milan;
•
Logos, Modena
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Rapporto sulla terminologia dell`ambiente - EARTh