ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE
“G. BRASCHI - G. QUARENGHI"
Via di Villa Scarpellini snc - 00028 SUBIACO(RM) - Distretto 35
Tel. 06 121125565 / 06 121125566 - Fax 0774 83904
e-mail: [email protected]
web site: www.iisbraschiquarenghi.altervista.org
PIANO DELL`OFFERTA FORMATIVA
Anno scolastico 2012-2013
INDICE
1. INTRODUZIONE
1.1. Cos’è il POF
1.2. Identità della scuola
1.3. Il nostro territorio
2. AREA D’IDENTITÀ
2.1. Indirizzi di studio
2.2. Il biennio
2.3. Obiettivi trasversali
2.4. Obiettivi didattici per i Licei
2.5. Obiettivi didattici per gli Istituti Tecnici
2.6. Quadri orari
2.7. Esami integrativi e idoneità
3. AREA DIDATTICO – CURRICOLARE
3.1. Programmazione didattica:
Il contratto formativo
Metodologie didattiche
Verifica e valutazione
Recupero delle carenze
3.2. Offerta integrativa curricolare:
Attività educativa
Accoglienza e orientamento
Integrazione scolastica: A. Alunni disabili. Profilo Dinamico Funzionale.
B. Alunni stranieri
Viaggi d’istruzione e scambi culturali
3.3. Offerta formativa extra-curricolare: Area linguistica
Area multimediale
Area sportiva
4. AREA ORGANIZZATIVA
4.1 Formazione e aggiornamento dei docenti
4.2. Figure di supporto al POF
5. VALUTAZIONE DEL P.O.F.
5.1.Valutazione della qualità del servizio scolastico
1.INTRODUZIONE
1.1. COS’È IL POF
Il D.P.R. 275 dell'8 marzo 1999 sull’Autonomia delle Istituzioni Scolastiche prevede che ogni
istituzione scolastica predisponga, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano
dell’Offerta Formativa.
Esso è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale di ogni singola
istituzione scolastica ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed
organizzativa adottata elaborata sui bisogni dell’utenza e sulle risorse interne ed esterne della
scuola.
Il POF risponde alla necessità di predisporre un piano di programmazione e progettazione, che
specifichi a tutti gli utenti della scuola, in modo chiaro e trasparente, modalità, obiettivi e intenti
dell’istituzione scolastica. Esso costituisce un impegno per l’intera comunità scolastica, è un
documento ufficiale che ha valore legale, rappresenta un contratto con l’utenza, pianifica l’uso
integrato delle risorse interne ed esterne.
Finalità fondamentale della scuola è la formazione dei giovani; formarsi significa non solo
acquisire delle conoscenze e competenze, ma anche costruire la propria identità personale e sociale.
Pertanto le scelte formative illustrate nel POF concorrono alla formazione di individui dotati di
senso critico e di mentalità aperta e costruttiva, capaci di autonomia di azione e di indipendenza di
giudizio, ma attenti al rispetto ed alla collaborazione con gli altri.
Il POF è un documento aperto che viene elaborato annualmente, ma che può essere rivisto ed
aggiornato in un’ottica di continuo miglioramento dell’offerta formativa.
Il POF è reso pubblico e consegnato agli alunni e alle famiglie all'atto dell'iscrizione.
1.2. IDENTITÀ DELLA SCUOLA
L’Istituto di Istruzione Superiore “G. Braschi – G. Quarenghi” è ubicato a Subiaco, Distretto
Scolastico 35.
La sede centrale è in Via di Villa Scarpellini - 00028 Subiaco (RM), dove si trovano la
Presidenza e gli Uffici di Segreteria.
Le classi sono attualmente dislocate su tre sedi: quella centrale ed due succursali.
Sede centrale:
Via di Villa Scarpellini snc
Centralino 06 121125565 / 06 121125566
Fax 0774 83904
Sede succursale:
Via di Villa Scarpellini, 1
ex-Volta sez. Industriale
Centralino 06 121124985 / 06 121124980
Fax 077485508
ex-Volta sez. Liceo Scientifico: Centralino 06 121125545 / 06 121125540
Sede succursale:
Viale della Republica, 30
Tel. 0774/85315
Fax 0774/810084
e-mail: [email protected]
Sito Internet: www.iisbraschiquarenghi.altervista.org
Codice Meccanografico: RMIS051001
Dirigente Scolastico: dott.ssa Giacoma Missimei
Collaboratori di Presidenza: prof. Antonino Bonadonna, prof.ssa Maria Teresa Tollis
Finalità del nostro Istituto
Dal 1 settembre 2012 l’Istituto “Braschi” e l’Istituto “Quarenghi” sono stati unificati, a seguito
del dimensionamento scolastico, in un unico Istituto di Istruzione Superiore.
Il nostro Istituto risponde alle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico di
Subiaco, un territorio ampio e frammentato, che comprende piccoli comuni, per lo più di montagna,
quasi del tutto privi di punti di aggregazione culturale e di confronto, indispensabili per i giovani.
Proponendosi come centro di formazione educativa e socio-culturale, il nostro Istituto persegue
le seguenti finalità specifiche, distinte tra educative e formative:
Finalità educative:
· riconoscere come proprie le finalità generali di formazione dell’uomo e del cittadino
italiano ed europeo in crescita, attraverso lo sviluppo del senso critico e l’assunzione di
responsabilità civili, morali e professionali che conferiscono significato e dignità alla
vita;
· educare alla comprensione della diversità nella prospettiva della “multiculturalità”; in
particolare, valorizzare le differenze esistenti tra gli studenti, impegnarsi per la lotta
all’esclusione, alla dispersione ed all’insuccesso scolastico, educare al dialogo ed alla
solidarietà;
· educare ai valori della cittadinanza democratica;
· esercitare una cittadinanza critica e responsabile consapevole della propria matrice
storica e culturale;
· far raggiungere autonomia personale come capacità di scegliere il futuro per sé e per la
comunità cui si appartiene;
· promuovere un’offerta formativa attenta alle potenzialità dei singoli;
· favorire l’educazione alla propria ed altrui salute, come pure la pratica delle attività
sportive;
· aprire la scuola ai problemi della società in cui l’allievo è inserito.
· l’osservanza delle norme scolastiche e il rispetto delle regole della convivenza civile per
la migliore gestione dei rapporti umani
Finalità formative:
· favorire l’ampliamento, l’approfondimento e l’innalzamento qualitativo della
formazione degli studenti sul piano delle conoscenze, competenze e capacità;
· integrare in modo armonico la preparazione professionale dello studente con la sua
formazione umana e culturale, così da renderla pienamente autonoma;
· promuovere la formazione di mentalità critiche e sensibili, pronte a comprendere la
complessità del presente senza perdere di vista la tradizione;
· offrire agli studenti occasioni extra-curriculari per il raggiungimento del successo
formativo;
· aumentare il successo scolastico e ridurre il fenomeno della dispersione;
· garantire agli alunni percorsi di orientamento scolastico e professionale finalizzati alla
piena realizzazione del sé e delle proprie vocazioni;
· riorganizzare tempi, metodi, proposte didattiche in funzione di una sempre migliore ed
adeguata risposta ai principali bisogni del territorio e della crescita formativa
dell’utenza.
1.3. IL NOSTRO TERRITORIO
Subiaco, situato nell’alta Valle dell’Aniene, è uno dei centri più importanti del Lazio per il grande
richiamo religioso dei suoi monasteri, la bellezza dei suoi monumenti e il fascino della natura
circostante. La conformazione naturale del paese, caratterizzata dal corso del fiume Aniene,
affluente del Tevere, ha notevolmente condizionato il suo sviluppo storico e ha favorito i primi
insediamenti umani.
L’imperatore Nerone fece costruire una grandiosa villa, detta Sublaqueum (ossia sotto i laghi), in
seguito abbandonata. Essa si estendeva su una superficie di due chilometri e mezzo ed era arredata
con sfarzo, ornata di marmi preziosi, mosaici, colonne e statue. Sono tutt'ora visibili i suoi resti
lungo la strada che conduce ai Monasteri; la villa era posata sulle rive di tre laghetti artificiali,
ricavati sbarrando le acque del fiume con tre poderose dighe, i simbruina stagna di Tacito. San
Benedetto la ritenne adattissima a soddisfare il suo bisogno di penitenza e mortificazione. Egli
rimase, secondo la leggenda, tre anni in eremitaggio presso una grotta del monte Taleo, denominata
poi "Sacro Speco" (ossia grotta sacra). In seguito, nel 529 d.C., Santa Scolastica, sorella di San
Benedetto, edificò proprio a Subiaco un monastero benedettino con materiali provenienti quasi
totalmente dalla villa neroniana. Nel monastero, divenuto un famoso centro di cultura, insieme a
Montecassino, ad opera dei monaci Benedettini, si stampò nel 1465 il primo libro edito in Italia: una
grammatica latina in trecento esemplari. Attorno al monastero crebbe nel tempo, il borgo vero e
proprio di Subiaco, di cui è interessante ammirare anche il ponte medievale dedicato a San
Francesco, l'Arco Trionfale, la Rocca Abbaziale, lussuosa dimora dei Papi, ed il quartiere
medievale che si estende alle pendici della Rocca.
Il bacino di utenza del nostro Istituto è quello appartenente al 35° Distretto scolastico, il cui
territorio, coincidente con quello della X Comunità Montana dell'Aniene, comprende, oltre Subiaco,
altri 32 piccoli comuni, posti a diversa altitudine e distanza dalla scuola, alcuni dei quali
appartenenti a regioni e province diverse.
La zona, sotto il profilo socio-economico, si caratterizza per:
· un basso sviluppo del settore industriale e di quello artigianale, quest’ultimo connotato, il più
delle volte, come attività secondaria;
· un diffuso fenomeno di pendolarismo costituito soprattutto da lavoratori del settore terziario;
· una scarsità di investimenti pubblici e privati relativamente allo sviluppo e alla valorizzazione
del territorio;
· una presenza non coordinata, e non sempre di buona qualità, dei servizi sociali;
· un associazionismo religioso, culturale, sportivo, ricreativo, assistenziale e solidaristico non
sempre in grado di ovviare alla sostanziale marginalità in cui versa il territorio;
· una scarsa attenzione degli EE.LL. ai problemi dell'educazione;
· una consistente presenza di immigrati extracomunitari.
2. AREA D’IDENTITÀ
2.1. INDIRIZZI DI STUDIO
“La cultura liceale consente di approfondire e sviluppare conoscenze e abilità, maturare competenze
e acquisire strumenti nelle aree metodologica; logico argomentativa; linguistica e comunicativa;
storico-umanistica; scientifica, matematica e tecnologica”. Per la riforma Gelmini il liceo deve
offrire “una formazione di base ampia, utile ad acquisire le conoscenze, le abilità e le competenze
adeguate a leggere e interpretare la realtà con atteggiamento critico, razionale, ma anche creativo e
progettuale”.
Liceo classico
Il percorso del liceo classico, indirizzato allo studio della civiltà classica e della cultura umanistica,
favorisce una formazione letteraria, storica e filosofica idonea a comprenderne il ruolo nello
sviluppo della civiltà e della tradizione occidentali e nel mondo contemporaneo sotto un profilo
simbolico, antropologico e di confronto di valori, come pure l’acquisizione dei metodi propri degli
studi classici e umanistici, all’interno di un quadro culturale che, riservando attenzione anche alle
scienze matematiche, fisiche e naturali, consente di cogliere le intersezioni fra i saperi e di elaborare
una visione critica della realtà.
Liceo scientifico
Il percorso del liceo scientifico, indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione
umanistica, favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della
fisica e delle scienze naturali, guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le
abilità e a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e
tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la
padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica
laboratoriale.
Liceo linguistico
L’indirizzo linguistico sperimentale focalizza l’attenzione sulla comunicazione in lingue moderne
(che includono l’italiano e le lingue straniere) e contribuisce a creare persone aperte verso la
diversità linguistica e culturale, in grado di interagire con tali diversità e in grado di osservare le
lingue, coglierne l’evoluzione, sapersene appropriare. Lo studio non dovrà essere concentrato solo
sulla funzione poetico – immaginativa, che privilegia la letteratura e la sua storia, anche se la
dimensione letteraria (insieme a quella storica, filosofica, artistica) ha un ruolo essenziale, in quanto
attraverso di essa si può cogliere la peculiarità di un popolo e si possono cogliere delle linee
essenziali per comprenderne la natura, per interpretarne le evoluzioni .
Liceo delle scienze umane
Il piano di studi di questo indirizzo si basa sull’approfondimento dei principali campi di indagine
delle scienze umane, della ricerca pedagogica, psicologica e socio-antropologico-storica.
L’aspetto caratterizzante di questo indirizzo liceale concerne l’acquisizione di competenze culturali
ed operative inerenti allo sviluppo di un abito professionale idoneo a padroneggiare tanto le pratiche
formative messe in atto in una scuola, quanto quelle presenti nei servizi culturali, sociali e sanitari.
Per la riforma Gelmini gli istituti tecnici sono istituzioni scolastiche superiori che hanno la
finalità di:
a) dotare gli studenti di una buona base di cultura generale
b) fornire una preparazione specifica, idonea all’inserimento anche immediato nell’attività
produttiva. di livello intermedio, con prospettive di sviluppi professionali medio – alti; alcuni settori
dell’istruzione tecnica preparano anche all’esercizio di libere professioni (es.: ragioniere
commercialista, consulente del lavoro).
La durata degli studi è quinquennale e si articola in un biennio di base che ha finalità di formazione
generale ed in un triennio di specializzazione.
Amministrazione, Finanza e Marketing
Il diplomato in questo indirizzo possiede, al termine del corso di studio, competenze generali nel
campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e
fiscale, dei sistemi e processi aziendali (organizzazione, pianificazione, programmazione,
amministrazione, finanza e controllo), degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativofinanziari e dell’economia sociale. Inoltre integra le competenze dell’ambito professionale
specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell’azienda e
contribuire sia all’innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell’impresa
inserita nel contesto internazionale.
Costruzioni, Ambiente e Territorio
Il perito delle Costruzioni, Ambiente e Territorio ha competenze nel campo dei materiali e dei
dispositivi usati nell’industria delle costruzioni, nell’uso degli strumenti di rilievo e dei mezzi
informatici per la rappresentazione grafica, nella valutazione tecnica ed economica di beni privati e
pubblici sul territorio e nell’utilizzo ottimale di risorse ambientali.
Opera nella gestione, nella manutenzione e nell’esercizio di organismi edilizi, oltre che
nell’organizzazione di cantieri. Interviene nei processi di conversione dell’energia e del loro
controllo, è in grado di prevedere le soluzioni opportune per il risparmio energetico nel rispetto
delle normative.
Elettronica ed Elettrotecnica
L’indirizzo Elettronica ed Elettronica sviluppa le competenze necessarie per progettare, costruire
e collaudare sistemi elettronici ed impianti elettrici.
Le conoscenze integrate di elettrotecnica, elettronica ed informatica consentono di intervenire
nell’automazione industriale e nel controllo dei processi produttivi.
Si riserva un’attenzione costante all’adeguamento tecnologico delle imprese in relazione allo
sviluppo scientifico, all’ottimizzazione del consumo energetico e alla tutela dell’ambiente.
Informatica e Telecomunicazioni
Il diplomato in questo indirizzo ha competenze specifiche nel campo dei sistemi informatici,
dell’elaborazione dell’informazione, delle applicazioni e tecnologie Web, delle reti e degli apparati
di comunicazione. Inoltre ha competenze e conoscenze che, a seconda delle diverse articolazioni, si
possono rivolgere all'analisi, progettazione, installazione e gestione di sistemi informatici, basi di
dati, reti di sistemi di elaborazione, sistemi multimediali e apparati di trasmissione e ricezione dei
segnali.
2.2. Il BIENNIO
CRITERI DI FORMAZIONE PER LE CLASSI PRIME
Per il corrente anno scolastico il Collegio dei Docenti ha deliberato i seguenti criteri per la
formazione delle classi prime :
·
·
·
·
omogeneità per fasce di livello
equa distribuzione per area di provenienza, città e circondario
tendenziale parità numerica
inserimento di non più di tre ripetenti tenendo conto per quanto possibile delle opzioni.
In caso di smembramento di una o più classi si valuterà la possibilità di smembrare la classe
meno omogenea per comportamenti e profitto, sentiti i Consigli di Classe interessati.
Con la Legge 296 del 27/12/2006 comma 622, a cui ha fatto seguito il D.M. 139 del 22/8/2007,
l’obbligo di istruzione è stato portato a sedici anni. L’obbligo di istruzione non ha tuttavia carattere
terminale: il suo adempimento è infatti finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di scuola
secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo
anno di età, secondo il Decreto Legislativo 76 del 15/4/2005.
L'adempimento dell'obbligo di istruzione deve consentire, una volta conseguito il titolo di studio
conclusivo del primo ciclo, l'acquisizione dei saperi e delle competenze previste dai curricula
relativi ai primi due anni degli istituti di istruzione secondaria superiore.
Al fine di favorire l’equivalenza formativa di tutti i percorsi scolastici, il Ministero ha definito i
saperi e le competenze base che dovranno essere oggetto di valutazione comune nel biennio, pur nel
rispetto delle peculiarità dei diversi indirizzi; tali competenze, unitamente alle conoscenze e abilità
ad esse connesse, sono state indicate nell’allegato al D.M. 139 del 22/8/2007.
La certificazione delle competenze di base sarà rilasciata su richiesta delle famiglie, in caso di
passaggio a percorsi di diverso ordine, indirizzo e tipologia (altro corso di istruzione - liceale,
tecnica, professionale, artistica - o percorso di formazione professionale).
CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE DI BASE
Al termine del primo biennio è prevista la certificazione delle competenze disciplinari di base
attraverso la compilazione del seguente modello:
2.3. OBIETTIVI TRASVERSALI
BIENNIO
·
·
·
·
·
·
·
·
·
·
·
·
·
Esprimersi in modo chiaro e corretto utilizzando il lessico specifico delle varie discipline
Comprendere un testo, individuarne i punti fondamentali e saperne esporre i punti significativi
Cogliere la coerenza all’interno di procedimenti
Applicare regole e principi
Collegare argomenti della stessa disciplina o di discipline diverse e coglierne le prime,
semplici relazioni per raggiungere una visione completa della realtà
Stabilire connessioni di causa ed effetto
Relativizzare fenomeni ed eventi
Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni
altrui.
Acquisire maggiore autocontrollo e senso di responsabilità
Partecipare alla vita scolastica in modo attivo e proficuo rispettando persone, ambiente e
strumenti
Riconosce ed accettare i propri successi ed insuccessi
Rispettare regole, scadenze ed essere puntuali nell’esecuzione delle consegne
Collaborare con compagni ed insegnanti in modo corretto ed efficace
TRIENNIO
·
·
·
·
·
·
·
·
·
·
·
·
Leggere, redigere ed interpretare testi e documenti
Elaborare dati e rappresentarli correttamente
Documentare adeguatamente il proprio lavoro
Comunicare con efficacia utilizzando appropriati linguaggi scientifici e tecnici
Analizzare situazioni e riferirle a modelli funzionali tipici delle problematiche da risolvere
Ricercare collegamenti tra discipline diverse e stabilire relazioni in una visione organica del
sapere
Potenziare le capacità logiche, astrattive e deduttive
Consolidare e utilizzare il metodo di studio in modo proficuo ed efficace
Saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca,
comunicare
Potenziare le capacità operative di progettazione
Conoscere i diritti e i doveri fondamentali per l’esercizio di una cittadinanza responsabile
Assumere un comportamento responsabile e corretto nei confronti di tutte le componenti
scolastiche, nonché un atteggiamento di disponibilità e rispetto nei confronti “dell’altro”, anche
all’esterno della scuola
2.4. OBIETTIVI DIDATTICI PER I LICEI
LICEO CLASSICO - BIENNIO
· Consolidare e potenziare le competenze linguistiche e comunicative di base
· Essere in grado di elaborare autonomamente idee e contenuti e di comporli in un testo in forma
articolata e chiara dal punto di vista espressivo
· Consolidare e potenziare le competenze di analisi e comprensione dei testi letterari, narrativi e
poetici
· Saper decodificare testi in latino e greco, potenziando la padronanza della lingua italiana
· Sviluppare una conoscenza pragmatica di una lingua straniera e del suo sistema grammaticale
· Conoscere l’evoluzione dei fatti storici, individuando il concorso di vari ordini di fattori ed
essere in grado di operare collegamenti diacronici e sincronici tra diversi avvenimenti
· Saper utilizzare consapevolmente le tecniche e le procedure di calcolo studiate
· Conoscere l’ambiente fisico e umano, individuando i principali fattori di interdipendenza tra
gli elementi fisici del territorio e quelli umani che ne sono causa e conseguenza
· Conoscere e sviluppare le capacità motorie dell’individuo dall’adolescenza all’età adulta
LICEO CLASSICO – TRIENNIO
· Acquisire un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e
approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori, naturale
prosecuzione dei percorsi liceali, e di potersi aggiornare lungo l’intero arco della propria vita
· Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari ed essere in
grado valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti
· Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare:
1. dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e morfologia)
a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico, anche
letterario e specialistico), modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e
scopi comunicativi
2. saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni
e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il
relativo contesto storico e culturale
3. curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti
· Avere acquisito la conoscenza delle lingue classiche necessaria per la comprensione dei testi
greci e latini, attraverso lo studio organico delle loro strutture linguistiche (morfosintattiche,
lessicali, semantiche)
· Aver acquisito, in una lingua straniera moderna, strutture, modalità e competenze comunicative
corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento
· Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studia
la lingua
· Saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e altre lingue
moderne e antiche
· Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed
economiche, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa, e comprendere i diritti e i doveri
che caratterizzano l’essere cittadini
· Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più
importanti, la storia d’Italia inserita nel contesto europeo e internazionale, dall’antichità sino ai
giorni nostri
· Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica
italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più
significativi e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture
· Promuovere la capacità di analisi, contestualizzazione ed interpretazione della opere d'arte
· Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le procedure
tipiche del pensiero matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla
base della descrizione matematica della realtà
· Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle invenzioni
tecnologiche nell’ambito più vasto della storia delle idee
· Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica,
biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine
propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze applicate
· Aver maturato, tanto nella pratica della traduzione quanto nello studio della filosofia e delle
discipline scientifiche, una buona capacità di argomentare, di interpretare testi complessi e di
risolvere diverse tipologie di problemi anche distanti dalle discipline specificamente studiate
· Saper riflettere criticamente sulle forme del sapere e sulle reciproche relazioni e saper collocare
il pensiero scientifico anche all’interno di una dimensione umanistica
· Raggiungere una conoscenza approfondita delle linee di sviluppo della nostra civiltà nei suoi
diversi aspetti (linguistico, letterario, artistico, storico, istituzionale, filosofico, scientifico),
anche attraverso lo studio diretto di opere, documenti ed autori significativi, ed essere in grado
di riconoscere il valore della tradizione come possibilità di comprensione critica del presente
· Utilizzare pienamente le proprie qualità fisiche e neuromuscolari trasferendo in situazioni
diverse le capacità acquisite e determinare in tal modo le condizioni per una migliore qualità
della vita
LICEO SCIENTIFICO – BIENNIO
· Consolidare e potenziare le competenze linguistiche e comunicative di base
· Essere in grado di elaborare autonomamente idee e contenuti e di comporli in un testo in forma
articolata e chiara dal punto di vista espressivo
· Consolidare e potenziare le competenze di analisi e comprensione dei testi letterari, narrativi e
poetici
· Saper decodificare e tradurre un testo latino, potenziando la padronanza della lingua italiana
· Sviluppare una conoscenza pragmatica di una lingua straniera e del suo sistema grammaticale
· Conoscere l’evoluzione dei fatti storici, individuando il concorso di vari ordini di fattori ed
essere in grado di operare collegamenti diacronici e sincronici tra diversi avvenimenti
· Saper utilizzare consapevolmente le tecniche e le procedure di calcolo studiate
· Conoscere, descrivere, rappresentare e spiegare le caratteristiche fondamentali degli esseri
viventi
· Conoscere l’ambiente fisico e umano, individuando i principali fattori di interdipendenza tra
gli elementi fisici del territorio e quelli umani che ne sono causa e conseguenza
· Comprendere la complessità dell’opera d’arte e affrontarne la lettura a livelli diversi
(descrittivo, iconografico, iconologico, storico, ecc.); riconoscere e utilizzare correttamente le
diverse tecniche di rappresentazione grafica
· Conoscere e sviluppare le capacità motorie dell’individuo dall’adolescenza all’età adulta
LICEO SCIENTIFICO – TRIENNIO
· Acquisire un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e
approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori, naturale
prosecuzione dei percorsi liceali, e di potersi aggiornare lungo l’intero arco della propria vita.
· Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari ed essere in
grado valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti.
· Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare:
1. dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e morfologia)
a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico, anche
letterario e specialistico), modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e
scopi comunicativi;
2. saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni
e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il
relativo contesto storico e culturale;
3. curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti
· Saper esaminare testi letterari latini con procedure adeguate di interpretazione e di
rielaborazione
· Aver acquisito, in una lingua straniera moderna, strutture, modalità e competenze comunicative
corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento
· Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studia
la lingua
· Saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e altre lingue
moderne e antiche
· Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed
economiche, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa, e comprendere i diritti e i doveri
che caratterizzano l’essere cittadini
· Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più
importanti, la storia d’Italia inserita nel contesto europeo e internazionale, dall’antichità sino ai
giorni nostri
· Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica
italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più
significativi e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture
· Saper riconoscere e collocare storicamente linguaggi e caratteri delle correnti artistiche;
possedere strumenti di lettura critica e di indagine grafica per comprendere i linguaggi artistici
del passato e contemporanei e farne oggetto di personale rielaborazione
· Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle invenzioni
tecnologiche nell’ambito più vasto della storia delle idee
· Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le procedure
tipiche del pensiero matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla
base della descrizione matematica della realtà.
· Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica,
biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine
propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze applicate
· Aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico-storicofilosofico e scientifico; comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero, anche in
dimensione storica, e i nessi tra i metodi di conoscenza propri della matematica e delle scienze
sperimentali e quelli propri dell’indagine di tipo umanistico
· Saper cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e la riflessione filosofica
· Comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della
matematica, anche attraverso la padronanza del linguaggio logico-formale; saper utilizzare
strumenti di calcolo e di rappresentazione per la risoluzione di problemi
· Aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali
(chimica, biologia, scienze della terra, astronomia) e, anche attraverso l’uso del laboratorio, una
padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri delle scienze sperimentali
· Essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel
tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con attenzione
critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifiche, in particolare
quelle più recenti
· Saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana
· Utilizzare pienamente le proprie qualità fisiche e neuromuscolari trasferendo in situazioni
diverse le capacità acquisite e determinare in tal modo le condizioni per una migliore qualità
della vita
LICEO LINGUISTICO – BIENNIO
· Consolidare e potenziare le competenze linguistiche e comunicative di base
· Produrre testi letterari e non-letterari in modo corretto e coerente
· Consolidare e potenziare le competenze di analisi e comprensione dei testi letterari, narrativi e
poetici
· Saper decodificare e tradurre un testo latino, potenziando la padronanza della lingua italiana
· Conoscere sistemi linguistici diversi dal proprio (nelle loro componenti comunicativa,
linguistico-grammaticale, lessicale-semantica)
· Conoscere gli elementi distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studiano le
lingue
· Conoscere l’evoluzione dei fatti storici, individuando il concorso di vari ordini di fattori ed
essere in grado di operare collegamenti diacronici e sincronici tra diversi avvenimenti
· Conoscere l’ambiente fisico e umano, individuando i principali fattori di interdipendenza tra
gli elementi fisici del territorio e quelli umani che ne sono causa e conseguenza
· Conoscere, descrivere, rappresentare e spiegare le caratteristiche fondamentali degli esseri
viventi
· Saper utilizzare consapevolmente le tecniche e le procedure di calcolo studiate
· Conoscere e sviluppare le capacità motorie dell’individuo dall’adolescenza all’età adulta
LICEO LINGUISTICO – TRIENNIO
· Acquisire un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e
approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori, naturale
prosecuzione dei percorsi liceali, e di potersi aggiornare lungo l’intero arco della propria vita
· Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari ed essere in
grado valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti.
· Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare:
1. dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e morfologia)
a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico, anche
letterario e specialistico), modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e
scopi comunicativi;
2. saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni
e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il
relativo contesto storico e culturale;
3. curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti
· Acquisire in tre lingue moderne strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti
almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento
· Riconoscere in un’ottica comparativa gli elementi strutturali caratterizzanti le lingue straniere
studiate ed essere in grado di passare agevolmente da un sistema linguistico all’altro
· Essere in grado di affrontare in lingua diversa dall’italiano specifici contenuti disciplinari
· Conoscere le principali caratteristiche culturali dei paesi di cui si è studiata la lingua, attraverso
lo studio e l’analisi di opere letterarie, estetiche, cinematografiche, delle linee fondamentali
della loro storia e delle loro tradizioni
· Saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e altre lingue
moderne e antiche
· Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed
economiche, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa, e comprendere i diritti e i doveri
che caratterizzano l’essere cittadini
· Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più
importanti, la storia d’Italia inserita nel contesto europeo e internazionale, dall’antichità sino ai
giorni nostri
· Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica
italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più
significativi e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture
· Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le procedure
tipiche del pensiero matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla
base della descrizione matematica della realtà.
· Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle invenzioni
tecnologiche nell’ambito più vasto della storia delle idee
· Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica,
biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine
propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze applicate
· Utilizzare pienamente le proprie qualità fisiche e neuromuscolari trasferendo in situazioni
diverse le capacità acquisite e determinare in tal modo le condizioni per una migliore qualità
della vita
LICEO DELLE SCIENZE UMANE – BIENNIO
· Consolidare e potenziare le competenze linguistiche e comunicative di base
· Produrre testi letterari e non-letterari in modo corretto e coerente.
· Consolidare e potenziare le competenze di analisi e comprensione dei testi letterari, narrativi e
poetici
· Saper decodificare e tradurre un testo latino, potenziando la padronanza della lingua italiana
· Comprendere punti essenziali in lingua straniera di un discorso su argomenti familiari e in
situazioni dove la lingua straniera è l’unica intermediaria della comunicazione; essere in grado di
comunicare usando frasi semplici e coerenti per descrivere esperienze, eventi, speranze, obiettivi
· Conoscere l’evoluzione dei fatti storici, individuando il concorso di vari ordini di fattori ed
essere in grado di operare collegamenti diacronici e sincronici tra diversi avvenimenti
· Saper comprendere le relazione uomo-ambiente, principalmente a livello sincronico
· Acquisire la capacità analitica e speculativa rispetto ai fenomeni biologici e le relazioni
intercorrenti tra i singoli fenomeni
· Comprendere le essenziali categorie concettuali del diritto e dell’economia; conoscere i principi
fondamentali del testo costituzionale e le principali istituzioni dell’ordinamento giuridico
· Saper utilizzare consapevolmente le tecniche e le procedure di calcolo studiate
· Conoscere e sviluppare le capacità motorie dell’individuo dall’adolescenza all’età adulta
LICEO DELLE SCIENZE UMANE – TRIENNIO
· Acquisire un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e
approfondimenti personali e di continuare i successivi studi superiori, naturale prosecuzione dei
percorsi liceali, e di potersi aggiornare lungo l’intero arco della propria vita.
· Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari ed essere in
grado valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti.
· Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare:
1. dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e
morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del
lessico, anche letterario e specialistico), modulando tali competenze a seconda dei
diversi contesti e scopi comunicativi;
·
·
·
·
·
·
·
·
·
·
·
·
·
2. saper leggere e comprendere testi di diversa natura, cogliendo le implicazioni e le
sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il
relativo contesto storico e culturale;
3. curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti
Aver acquisito, in una lingua straniera moderna, strutture, modalità e competenze comunicative
corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento
Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studia
la lingua
Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed
economiche, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa, e comprendere i diritti e i doveri
che caratterizzano l’essere cittadini
Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più
importanti, la storia d’Italia inserita nel contesto europeo e internazionale, dall’antichità sino ai
giorni nostri
Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica
italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più
significativi e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture
Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle invenzioni
tecnologiche nell’ambito più vasto della storia delle idee
Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le procedure
tipiche del pensiero matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla
base della descrizione matematica della realtà
Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica,
biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine
propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze applicate.
Acquisire le conoscenze dei principali campi d’indagine delle scienze umane mediante gli
apporti specifici e interdisciplinari della cultura pedagogica, psicologica e socio-antropologica
Raggiungere, attraverso la lettura e lo studio diretto di opere e di autori significativi del passato
e contemporanei, la conoscenza delle principali tipologie educative, relazionali e sociali proprie
della cultura occidentale e il ruolo da esse svolto nella costruzione della civiltà europea
Saper identificare i modelli teorici e politici di convivenza, le loro ragioni storiche, filosofiche e
sociali, e i relativi rapporti sul piano etico-civile e pedagogico-educativo
Saper confrontare teorie e strumenti necessari per comprendere la varietà della realtà sociale
Utilizzare pienamente le proprie qualità fisiche e neuromuscolari trasferendo in situazioni
diverse le capacità acquisite e determinare in tal modo le condizioni per una migliore qualità
della vita
2.5. OBIETTIVI DIDATTICI PER GLI ISTITUTI TECNICI
BIENNIO
AREA NON COGNITIVA
· Autonomia nel comportamento e nel lavoro
· Attenzione alla sollecitazione della realtà
· Capacità di rapportarsi agli altri rispettando le regole del gruppo e i diversi ruoli e funzioni
· Attuare il processo di maturazione; accrescere la capacità di impegno e il senso di
responsabilità e stimolare la precisione del lavoro, in modo coerente alle richieste
· Rispettare l'ambiente e le cose.
·
·
·
·
AREA COGNITIVA
Sviluppo della capacità intuitive e critiche trasferendo le conoscenze e abilità a seconda delle
situazioni più diverse
Acquisire un metodo di lavoro proficuo e organico
Conseguire una padronanza dei contenuti dei linguaggi specifici delle varie discipline ai fini di
un’adeguata capacità comunicativa ed espressiva
Stimolare al meglio le capacità di concentrazione e di attenzione.
AREA LINGUISTICO-ESPRESSIVA
Classi prime
· Migliorare la lettura decifrativa e comprensiva
· Incentivare le capacità di ascolto
· Comprensione e sintesi di un testo o di un discorso semplice
· Sviluppo delle capacità espressive ed espositive
· Migliorare l'espressione scritta
· Consolidare la percezione dimensione spazio-temporale
Classi seconde
· Potenziare una lettura corretta ed espressiva
· Potenziare un ascolto più analitico
· Incentivare la comprensione, l'analisi e la sintesi di testi più complessi
· Sviluppare la capacità di esprimere giudizi autonomi e personali
· Stimolare l'uso di modalità diverse utilizzando un linguaggio appropriato e un lessico più
articolato
· Educare, individuare, utilizzare forme grammaticali e sintattiche più complesse
· Potenziare il riconoscimento della dimensione spazio-temporale
· Migliorare il metodo di lavoro
AREA LOGICO-MATEMATICA, SCIENTIFICA E TECNICA
Classi prime
· Avviare l'allievo all'acquisizione di concetti come: esaminare situazioni, fatti, fenomeni e
riconoscere proprietà varianti e invarianti, analogie e differenze, registrare e ordinare,
correlare dati, prospettare soluzioni
· Avviare l'allievo all'acquisizione di strutture (porsi problemi) e prospettarne soluzioni
· Verificare con ragionamenti guidati sulla rispondenza tra ipotesi formulate e risultati ottenuti
·
·
·
·
·
Sviluppare la strutturazione del pensiero razionale fondato su procedimenti logici
Sviluppare la capacità di lettura e interpretazione dei dati
Avviare alla conoscenza delle strutture e dei meccanismi di funzionamento della natura
Avviare alla scoperta dell'importanza di formulare ipotesi
Maturare il proprio senso di responsabilità nell'impatto con la natura e nella gestione delle
sue risorse
· Valorizzare il lavoro come esercizio di operatività
· Individuare e descrivere: materiali, metodi, risultati e conclusioni delle esperienze effettuate
· Sviluppare l'acquisizione del linguaggio scientifico e tecnico
Classi seconde
· Potenziare l'acquisizione dei contenuti
· Sviluppare la capacità di esaminare in maniera più critica e consapevole i concetti acquisiti
· Sviluppare la capacità di osservare la realtà concreta, ricercando procedimenti e metodi che
hanno analogia con concetti e operazioni di tipo astratto
· Sviluppare la capacità di confrontare e collegare
· Potenziare la capacità di lettura, interpretazione e rappresentazione dei dati
· Acquisire il metodo scientifico
· Sviluppare la capacità di formulare e verificare ipotesi
· Individuare le strette relazioni fra mondo fisico, biologico e comunità umana
· Comprendere e utilizzare i linguaggi scientifici e tecnici.
Al termine del biennio è fondamentale che gli alunni sappiano:
·
·
·
·
·
·
ascoltare, osservare, analizzare, sintetizzare e rielaborare
comunicare in modo efficace
risolvere i problemi, sviluppando capacità logiche ed intuitive
progettare un razionale e consapevole metodo di studio
comprendere i contenuti delle singole discipline
intuire i collegamenti tra le varie discipline, cogliere relazioni semplici e raggiungere una
visione completa della realtà
· analizzare dati e riconoscere ed applicare regole
· esprimersi con un linguaggio corretto, anche specifico per le singole discipline
· auto-controllarsi e rispettare le norme del vivere civile
TRIENNIO
AREA NON COGNITIVA
·
·
·
·
·
Capacità di operare scelte razionali rispetto al proprio futuro
Stimolo alla cura e al rispetto di sé
Educare al colloquio, al confronto produttivo, alla solidarietà
Acquisizione del senso del dovere e della correttezza come alunni e cittadini
Sviluppare il senso di autocontrollo e la capacità di auto valutazione
AREA COGNITIVA
· Sviluppo delle capacità critiche, di analisi e di sintesi
· Definizione di un metodo di lavoro coerente, organico e produttivo
· Sviluppare la capacità di lavoro autonomo e di auto educazione
· Potenziamento dei processi logici-espressivi più complessi
AREA LINGUISTICO - ESPRESSIVA
· Sviluppare i processi di pensiero che inducano la costruzione di percorsi autonomi
· Sviluppare la conoscenza dei linguaggi verbali e non verbali, ampliandone il patrimonio
lessicale ed espressivo e stimolare l'acquisizione ad uso dei linguaggi specifici
· Accostarsi con capacità di giudizio all'analisi della realtà sviluppando le abilità critiche e
creative
· Indurre processi di analisi e sintesi, di formalizzazione e di astrazione
· Progettualità e operatività per la graduale acquisizione di un corretto metodo di lavoro
· Educazione al senso estetico
· Favorire lo sviluppo della personalità dell'alunno secondo la dimensione etico - morale
· Perfezionare una lettura espressiva e critica
· Potenziare la capacità di ascolto al fine di acquisire nuove informazioni
· Potenziare la comprensione critica di testi complessi
· Perfezionare una esposizione organica e critica sia orale che scritta
· Riconoscere e utilizzare le strutture sintattiche più complesse
AREA LOGICO-MATEMATICA, SCIENTIFICA E TECNICA
· Potenziare la mentalità scientifica, affrontando problemi e questioni emergenti dal mondo
esterno
· Riconoscere aspetti comuni di argomenti apparentemente non collegati, individuandone
proprietà particolari e generali
· Analizzare e risolvere problemi di crescente complessità
· Potenziamento delle capacità logico – astrattive - deduttive
· Sviluppo e potenziamento dell'utilizzo del metodo scientifico
· Conseguire capacità che permettano un approfondimento autonomo di conoscenze scientifiche e
un controllo sull'attendibilità delle fonti di informazioni
· Acquisire consapevolezza della continua evoluzione delle problematiche e delle conoscenze
scientifiche
· Uso essenziale e rigoroso del linguaggio scientifico e tecnico
· Potenziamento delle capacità operative e di progettazione
AREA PSICOMOTORIA
Questi obiettivi verranno perseguiti durante tutti i cinque anni in modo progressivo:
·
·
·
·
Consolidamento e ampliamento degli schemi motori di base
Potenziamento fisiologico: sviluppo degli apparati cardio-circolatorio
Sviluppo delle capacità coordinative e condizionali
Educazione alla salute (acquisizione di sane abitudini igienico - alimentari, prevenzione delle malattie
infettive, il doping)
· Autocontrollo, osservanza delle regole, fair play, come elementi trasversali all’educazione alla legalità
· Conoscenza di almeno due sport individuali e due di squadra.
AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING
Il diplomato in Amministrazione, Finanza e Marketing ha competenze generali nel campo dei
macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei
sistemi e processi aziendali (organizzazione, pianificazione, programmazione, amministrazione,
finanza e controllo), degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativo-finanziari e
dell’economia sociale. Integra le competenze dell’ambito professionale specifico con quelle
linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia
all’innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell’impresa inserita nel contesto
internazionale.
Attraverso il percorso generale, è in grado di:
· rilevare le operazioni gestionali utilizzando metodi, strumenti, tecniche contabili ed
extracontabili in linea con i principi nazionali ed internazionali;
· redigere e interpretare i documenti amministrativi e finanziari aziendali;
· gestire adempimenti di natura fiscale;
· collaborare alle trattative contrattuali riferite alle diverse aree funzionali dell’azienda;
· svolgere attività di marketing;
· collaborare all’organizzazione, alla gestione e al controllo dei processi aziendali;
· utilizzare tecnologie e software applicativi per la gestione integrata di amministrazione, finanza
e marketing.
·
A conclusione del percorso quinquennale, il diplomato consegue i risultati di apprendimento di
seguito specificati in termini di competenze.
Egli sa, inoltre, riconoscere e interpretare:
· le tendenze dei mercati locali, nazionali e globali anche per coglierne le ripercussioni in un dato
contesto;
· i macrofenomeni economici nazionali e internazionali per connetterli alla specificità di
un’azienda;
· i cambiamenti dei sistemi economici nella dimensione diacronica attraverso il confronto fra
epoche storiche e nella dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e
culture diverse.
Il diplomato in questo settore è, inoltre, in grado di:
· individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica e fiscale con particolare
riferimento alle attività aziendali;
· interpretare i sistemi aziendali nei loro modelli, processi e flussi informativi con riferimento alle
differenti tipologie di imprese;
· riconoscere i diversi modelli organizzativi aziendali, documentare le procedure e ricercare
soluzioni efficaci rispetto a situazioni date;
· individuare le caratteristiche del mercato del lavoro e collaborare alla gestione delle risorse
umane;
· gestire il sistema delle rilevazioni aziendali con l’ausilio di programmi di contabilità integrata.
· applicare i principi e gli strumenti della programmazione e del controllo di gestione,
analizzandone i risultati;
· inquadrare l’attività di marketing nel ciclo di vita dell’azienda e realizzare applicazioni con
riferimento a specifici contesti e diverse politiche di mercato;
· orientarsi nel mercato dei prodotti assicurativo-finanziari, anche per collaborare nella ricerca di
soluzioni economicamente vantaggiose;
· utilizzare i sistemi informativi aziendali e gli strumenti di comunicazione integrata d’impresa,
per realizzare attività comunicative con riferimento a differenti contesti;
· analizzare e produrre i documenti relativi alla rendicontazione sociale e ambientale, alla luce dei
criteri sulla responsabilità sociale d’impresa.
COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO
La preparazione specifica del diplomato in Costruzioni, Ambiente e Territorio si basa,
prevalentemente, sul possesso di capacità grafico - progettuali relative ai settori del rilievo e delle
costruzioni oltre che su conoscenze relative all’organizzazione e alla gestione del territorio.
La formazione, integrata da idonee capacità linguistico - espressive e logico-matematiche, sarà
completata da buone conoscenze giuridiche ed amministrative consentendo così al diplomato
l’inserimento in situazioni di lavoro diversificate e/o la prosecuzione degli studi. Il livello di
formazione, orientato verso un’operatività professionale di grado intermedio, sarà raggiunto tramite
l’acquisizione dei principi e dei metodi fondamentali delle aree di competenza.
Frequenti esercitazioni ed incontri con esperienze reali renderanno familiari all’alunno le moderne
tecniche operative e ne stimoleranno la propensione al continuo aggiornamento, dopo il
conseguimento del diploma.
A conclusione del percorso quinquennale, il diplomato consegue i risultati di apprendimento di
seguito specificati in termini di competenze.
Egli è in grado di :
· partecipare alla progettazione, realizzazione, conservazione, trasformazione e miglioramento
di opere civili di caratteristiche coerenti con le competenze professionali;
· operare, anche in gruppi di lavoro, nell’organizzazione, assistenza, gestione e direzione dei
cantieri;
· organizzare e redigere computi metrici preventivi e consuntivi e tenere i regolamentari registri
di cantiere, anche con l’ausilio di mezzi informatici;
· effettuare rilievi utilizzando i metodi e le tecniche tradizionali ed innovative, con applicazioni
relative alla rappresentazione del territorio urbano ed extraurbano.
Il diplomato in questo settore dovrà, inoltre, avere acquisito una formazione di base nelle aree di
utilizzo che gli possa consentire la maturazione di capacità operative, che lo mettano in grado di:
· collaborare alla progettazione e realizzazione di modesti impianti tecnologici (idrici, igienico sanitari, termici) anche in funzione del risparmio energetico;
· inserirsi in gruppi di lavoro per progettazioni urbanistiche ed elaborazioni di carte tematiche;
· partecipare ad interventi sul territorio, sia in fase progettuale che esecutiva, per la realizzazione
di infrastrutture, di opere di difesa e di salvaguardia, di interventi idraulici e di bonifica di
modeste dimensioni;
· valutare, anche sotto l’aspetto dell’impatto ambientale, immobili civili ed interventi sul
territorio di difesa dell’ambiente;
· effettuare accertamenti e stime catastali.
Le capacità indicate saranno integrate da adeguate conoscenze della legislazione inerente il campo
di attività.
ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA
Il diplomato in Elettronica ed Elettrotecnica ha competenze specifiche nel campo dei materiali e
delle tecnologie costruttive dei sistemi elettrici, elettronici e delle macchine elettriche, della
generazione, elaborazione e trasmissione dei segnali elettrici ed elettronici, dei sistemi per la
generazione, conversione e trasporto dell’energia elettrica e dei relativi impianti di distribuzione;
inoltre, nei contesti produttivi d’interesse, collabora nella progettazione, costruzione e collaudo di
sistemi elettrici ed elettronici, di impianti elettrici e sistemi di automazione.
Egli è in grado di :
· operare nell’organizzazione dei servizi e nell’esercizio di sistemi elettrici ed elettronici
complessi;
· sviluppare e utilizzare sistemi di acquisizione dati, dispositivi, circuiti, apparecchi e apparati
elettronici;
· utilizzare le tecniche di controllo e interfaccia mediante software dedicato;
· integrare conoscenze di elettrotecnica, di elettronica e di informatica per intervenire
nell’automazione industriale e nel controllo dei processi produttivi, rispetto ai quali è in grado di
contribuire all’innovazione e all’adeguamento tecnologico delle imprese relativamente alle
tipologie di produzione;
· intervenire nei processi di conversione dell’energia elettrica, anche di fonti alternative, e del
loro controllo, per ottimizzare il consumo energetico e adeguare gli impianti e i dispositivi alle
normative sulla sicurezza;
· nell’ambito delle normative vigenti, collaborare al mantenimento della sicurezza sul lavoro e
nella tutela ambientale, contribuendo al miglioramento della qualità dei prodotti e
dell’organizzazione produttiva delle aziende.
Nell’indirizzo sono previste le articolazioni Elettronica, Elettrotecnica e Automazione, nelle
quali il profilo viene orientato e declinato.
In particolare, sempre con riferimento a specifici settori di impiego e nel rispetto delle relative
normative tecniche, viene approfondita nell’articolazione Elettronica la progettazione,
realizzazione e gestione di sistemi e circuiti elettronici; nell’articolazione Elettrotecnica la
progettazione, realizzazione e gestione di impianti elettrici civili e industriali e, nell’articolazione
Automazione, la progettazione, realizzazione e gestione di sistemi di controllo.
A conclusione del percorso quinquennale, il diplomato in Elettronica ed Elettrotecnica consegue i
risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze.
Egli è in grado di :
· applicare nello studio e nella progettazione di impianti e di apparecchiature elettriche ed
elettroniche i procedimenti
· dell’elettrotecnica e dell’elettronica.
· utilizzare la strumentazione di laboratorio e di settore e applicare i metodi di misura per
effettuare verifiche, controlli e collaudi.
· analizzare tipologie e caratteristiche tecniche delle macchine elettriche e delle apparecchiature
elettroniche, con riferimento ai criteri di scelta per la loro utilizzazione e interfacciamento.
· gestire progetti.
· gestire processi produttivi correlati a funzioni aziendali.
· utilizzare linguaggi di programmazione, di diversi livelli, riferiti ad ambiti specifici di
applicazione.
· analizzare il funzionamento, progettare e implementare sistemi automatici.
In relazione alle articolazioni Elettronica, Elettrotecnica ed Automazione, le competenze di cui
sopra sono differentemente sviluppate e opportunamente integrate in coerenza con la peculiarità del
percorso di riferimento.
INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI
Il diplomato in Informatica e Telecomunicazioni
· ha competenze specifiche nel campo dei sistemi informatici, dell’elaborazione
dell’informazione, delle applicazioni e tecnologie Web, delle reti e degli apparati di
comunicazione;
· ha competenze e conoscenze che, a seconda delle diverse articolazioni, si rivolgono all’analisi,
progettazione, installazione e gestione di sistemi informatici, basi di dati, reti di sistemi di
elaborazione, sistemi multimediali e apparati di trasmissione e ricezione dei segnali;
· ha competenze orientate alla gestione del ciclo di vita delle applicazioni che possono rivolgersi
al software: gestionale – orientato ai servizi – per i sistemi dedicati “incorporati”;
· collabora nella gestione di progetti, operando nel quadro di normative nazionali e internazionali,
concernenti la sicurezza in tutte le sue accezioni e la protezione delle informazioni (“privacy”).
Egli è in grado di :
· collaborare, nell’ambito delle normative vigenti, ai fini della sicurezza sul lavoro e della tutela
ambientale e di intervenire nel miglioramento della qualità dei prodotti e nell’organizzazione
produttiva delle imprese;
· collaborare alla pianificazione delle attività di produzione dei sistemi, dove applica capacità di
comunicare e interagire efficacemente, sia nella forma scritta che orale;
· esercitare, in contesti di lavoro caratterizzati prevalentemente da una gestione in team, un
approccio razionale, concettuale e analitico, orientato al raggiungimento dell’obiettivo,
nell’analisi e nella realizzazione delle soluzioni;
· utilizzare a livello avanzato la lingua inglese per interloquire in un ambito professionale
caratterizzato da forte internazionalizzazione;
· definire specifiche tecniche, utilizzare e redigere manuali d’uso.
Nell’indirizzo sono previste le articolazioni Informatica e Telecomunicazioni, nelle quali il profilo
viene orientato e declinato.
In particolare, con riferimento a specifici settori di impiego e nel rispetto delle relative normative
tecniche, viene approfondita nell’articolazione Informatica l’analisi, la comparazione e la
progettazione di dispositivi e strumenti informatici e lo sviluppo delle applicazioni informatiche.
Nell’articolazione Telecomunicazioni, viene approfondita l’analisi, la comparazione, la
progettazione, installazione e gestione di dispositivi e strumenti elettronici e sistemi di
telecomunicazione, lo sviluppo di applicazioni informatiche per reti locali e servizi a distanza.
A conclusione del percorso quinquennale, il diplomato in Informatica e Telecomunicazioni
consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze.
Egli è in grado di:
· scegliere dispositivi e strumenti in base alle loro caratteristiche funzionali.
· descrivere e comparare il funzionamento di dispositivi e strumenti elettronici e di
telecomunicazione.
· gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali di gestione
della qualità e della sicurezza.
· gestire processi produttivi correlati a funzioni aziendali.
· configurare, installare e gestire sistemi di elaborazione dati e reti.
· sviluppare applicazioni informatiche per reti locali o servizi a distanza.
In relazione alle articolazioni Informatica e Telecomunicazioni, le competenze di cui sopra sono
differentemente sviluppate e opportunamente integrate in coerenza con la peculiarità del percorso di
riferimento.
CORSO SERALE PROGETTO SIRIO
Il Progetto SIRIO si caratterizza per la sua differenza con i curricoli istituzionali, tanto da
connotarsi come vera e propria “seconda via” all’istruzione al fine di: contenere la dispersione
scolastica da un lato e dall’altro di riqualificare giovani e adulti privi di professionalità aggiornata
per i quali la licenza media non costituisce più una garanzia dall’emarginazione culturale e/o
lavorativa e di consentire la riconversione professionale di adulti già inseriti in ambito lavorativo
che
vogliono
ripensare
o
ricomporre
la
propria
identità
professionale.
Permette il reinserimento, nel sistema formativo di studenti-lavoratori, attraverso:
· la riduzione dell’orario settimanale a 25 ore distribuite su 5 giorni;
· il riconoscimento di crediti formativi cioè delle competenze già possedute dagli studenti e
acquisite in seguito a studi compiuti e certificati da titoli conseguiti in istituti statali o parificati
(crediti formali) e delle esperienze maturate in ambito lavorativo o studi personali coerenti con
l’indirizzo di studio (crediti non formali). Il riconoscimento dei crediti consente di realizzare
percorsi formativi in base ai livelli individuali degli studenti. I crediti, nel caso in cui
comportino la promozione anticipata in una o più discipline, determinano l’esonero dalla
frequenza delle materie per i quali sono stati riconosciuti
· l’adozione di metodologie didattiche tendenti a valorizzare le esperienze culturali e
professionali degli studenti;
· un’attività di tutoring svolta da uno dei docenti del consiglio di classe per aiutare i singoli allievi
in difficoltà rispetto al loro inserimento nel sistema scolastico, all’attivazione di strategie idonee
a colmare carenze culturali e all’assistenza per sopravvenute difficoltà in ordine alle scelte degli
studi o ai percorsi formativi.
Il corso è finalizzato all'acquisizione del Diploma di Stato di istruzione secondaria superiore tecnico
commerciale (ragioniere e perito commerciale).
2.6. QUADRI ORARI
Le novità più rilevanti contenute nel Regolamento di riassetto del sistema dei Licei consistono in
una nuova scansione del quinquennio (due bienni e un quinto anno conclusivo) e nel
ridimensionamento del monte ore complessivo.
Un’altra novità è rappresentata dall’introduzione nel quinto anno di tutti i nuovi indirizzi
dell’insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica. Nel Liceo Linguistico le
discipline non linguistiche impartite in lingua straniera sono due, una a partire dal terzo e una dal
quarto anno.
Si precisa che i Quadri Orari, di seguito riportati, riguardano le classi prime e seconde dei
"nuovi licei" della Riforma Gelmini; per le classi successive restano in vigore i quadri orari del
"vecchio ordinamento".
PIANO DEGLI STUDI del LICEO CLASSICO
1° biennio
2° biennio
1°
2°
3°
4°
anno
anno
anno
anno
5° anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario annuale
Lingua e letteratura italiana
132
132
132
132
132
Lingua e cultura latina
165
165
132
132
132
Lingua e cultura greca
132
132
99
99
99
Lingua e cultura straniera
99
99
99
99
99
99
99
99
99
99
99
66
66
66
66
66
66
66
66
66
66
66
66
Storia
Storia e Geografia
99
99
Filosofia
Matematica*
99
99
Fisica
Scienze naturali**
66
66
Storia dell’arte
Scienze motorie e sportive
66
66
66
66
66
Religione cattolica o Attività alternative
33
33
33
33
33
Totale ore
891
891
1023
1023
1023
PIANO DEGLI STUDI del LICEO SCIENTIFICO
1° biennio
2° biennio
1°
3°
2°
4°
5° anno
anno anno anno anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario annuale
Lingua e letteratura italiana
132
132
132
132
132
Lingua e cultura latina
99
99
99
99
99
Lingua e cultura straniera
99
99
99
99
99
Storia e Geografia
99
99
Storia
66
66
66
Filosofia
99
99
99
Matematica*
165
165
132
132
132
Fisica
66
66
99
99
99
Scienze naturali**
66
66
99
99
99
Disegno e storia dell’arte
66
66
66
66
66
Scienze motorie e sportive
66
66
66
66
66
Religione cattolica o Attività alternative
33
33
33
33
33
Totale ore
891
891
990
990
990
* con Informatica al primo biennio
** Biologia, Chimica, Scienze della Terra
N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL)
compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area
degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad
esse annualmente assegnato.
PIANO DEGLI STUDI del LICEO LINGUISTICO
1° biennio
2° biennio
1°
2°
3°
4°
anno
anno
anno
anno
5° anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario annuale
Lingua e letteratura italiana
132
132
132
132
132
Lingua latina
66
66
Lingua e cultura straniera 1*
132
132
99
99
99
Lingua e cultura straniera 2*
99
99
132
132
132
Lingua e cultura straniera 3*
99
99
132
132
132
Storia e Geografia
99
99
Storia
66
66
66
Filosofia
66
66
66
66
66
66
66
66
66
66
66
66
66
66
66
Matematica**
99
99
Fisica
Scienze naturali***
66
66
Storia dell’arte
Scienze motorie e sportive
66
66
66
66
66
Religione cattolica o Attività alternative
33
33
33
33
33
Totale ore
891
891
990
990
990
* Sono comprese 33 ore annuali di conversazione col docente di madrelingua
**
con Informatica al primo biennio
***
Biologia, Chimica, Scienze della Terra
N.B. Dal primo anno del secondo biennio è previsto l’insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica
(CLIL), compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli
insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse assegnato, tenuto conto
delle richieste degli studenti e delle loro famiglie. Dal secondo anno del secondo biennio è previsto inoltre
l’insegnamento, in una diversa lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL), compresa nell’area delle
attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni
scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle
loro famiglie.
PIANO DEGLI STUDI del LICEO DELLE SCIENZE UMANE
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti
1° biennio
2° biennio
1°
2°
3°
anno
anno anno anno
4°
5° anno
Orario annuale
Lingua e letteratura italiana
132
132
132
132
132
Lingua e cultura latina
99
99
66
66
66
Storia e Geografia
99
99
Storia
66
66
66
Filosofia
99
99
99
165
165
165
Scienze umane*
132
132
Diritto ed Economia
66
66
Lingua e cultura straniera
99
99
99
99
99
Matematica**
99
99
66
66
66
66
66
66
66
66
66
66
66
66
Fisica
Scienze naturali***
66
66
Storia dell’arte
Scienze motorie e sportive
66
66
66
66
66
Religione cattolica o Attività alternative
33
33
33
33
33
891
891
990
990
990
* Antropologia, Pedagogia, Psicologia e Sociologia
** con Informatica al primo biennio
*** Biologia, Chimica, Scienze della Terra
N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL)
compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area
degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad
esse annualmente assegnato.
ISTITUTI TECNICI - QUADRI ORARI DEL SETTORE ECONOMICO
ore
2° biennio
DISCIPLINE
1° biennio
5° anno
secondo biennio e quinto anno
costituiscono un percorso formativo
unitario
3^
4^
5^
1^
2^
Lingua e letteratura italiana
132
132
132
132
132
Lingua inglese
99
99
99
99
99
Storia
66
66
66
66
66
Matematica
132
132
99
99
99
Diritto ed economia
66
66
Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia)
66
66
Scienze motorie e sportive
66
66
66
66
66
Religione cattolica o attività alternative
33
33
33
33
33
Totale ore annue di attività e insegnamenti generali
660
660
495
495
495
Totale ore annue di attività e insegnamenti di indirizzo
396
396
561
561
561
Totale complessivo ore annue
1056
1056
1056
1056
1056
Gli istituti tecnici del settore economico possono prevedere, nel piano dell’offerta formativa, attività e
insegnamenti facoltativi di ulteriori lingue straniere nei limiti del contingente di organico loro assegnato
ovvero con l’utilizzo di risorse comunque disponibili per il potenziamento dell’offerta formativa.
“AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING”: ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI
ore
DISCIPLINE
1° biennio
Comune alle diverse
articolazioni
1^
Scienze integrate (Fisica)
2^
66
Scienze integrate (Chimica)
66
Geografia
99
99
Informatica
66
66
Seconda lingua comunitaria
99
99
Economia aziendale
66
66
396
396
Totale ore annue di indirizzo
2° biennio
5° anno
secondo biennio e quinto anno
costituiscono un percorso formativo
unitario
3^
4^
5^
“AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING”
Informatica
66
66
Seconda lingua comunitaria
99
99
99
Economia aziendale
198
231
264
Diritto
99
99
99
Economia politica
99
66
99
561
561
561
1056
1056
1056
Totale ore annue di indirizzo
Totale complessivo ore annue
1056
1056
* L’attività didattica di laboratorio caratterizza gli insegnamenti dell’area di indirizzo dei percorsi degli istituti tecnici; le ore indicate
con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico -pratici.
Le istituzioni scolastiche, nell’ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, possono programmare le ore di compresenza
nell’ambito del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore.
“COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO”
ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI
ore
DISCIPLINE
1° biennio
2^
99
99
5° anno
3^
4^
Complementi di matematica
33
33
Gestione del cantiere e sicurezza dell’ambiente di lavoro
66
66
66
Progettazione, Costruzioni e Impianti
231
198
231
Geopedologia, Economia ed Estimo
99
132
132
Topografia
132
132
132
Geologia e Geologia applicata
165
165
165
Topografia e costruzioni
99
99
132
Tecnologie per la gestione del territorio e dell’ambiente
Totale ore annue di attività
e insegnamenti di indirizzo
di cui in compresenza
198
198
198
396
561
561
561
Totale complessivo ore
1056
Scienze integrate: Fisica
1^
2° biennio
secondo biennio e quinto anno costituiscono un percorso formativo unitario
di cui in compresenza
Scienze integrate: Chimica
66*
99
di cui in compresenza
99
66*
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica
di cui in compresenza
99
Tecnologie informatiche
99
di cui in compresenza
5^
99
66*
66*
Scienze e tecnologie applicate**
99
“COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO”
ARTICOLAZIONE “GEOTECNICO”
396
264*
561*
1056
1056
330*
1056
1056
* L’attività didattica di laboratorio caratterizza gli insegnamenti dell’area di indirizzo dei percorsi degli istituti tecnic i; le ore indicate
con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici.
Le istituzioni scolastiche, nell’ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, possono programmare le ore di compresenza
nell’ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore.
** I risultati di apprendimento della disciplina denominata “Scienze e tecnologie applicate”, compresa fra gli insegnamenti di
indirizzo del primo biennio, si riferiscono all’insegnamento che caratterizza, per il maggior numero di ore, il successivo triennio.
Per quanto concerne l’articolazione delle cattedre, si rinvia all’articolo 8, comma 2, lettera a).
QUADRI ORARI DEL SETTORE TECNOLOGICO
ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI DI AREA GENERALE
COMUNI AGLI INDIRIZZI DEL SETTORE TECNOLOGICO
ore
1° biennio
DISCIPLINE
2° biennio
5° anno
secondo biennio e quinto anno costituiscono un percorso formativo unitario
1^
2^
3^
4^
5^
Lingua e letteratura italiana
132
132
132
132
132
Lingua inglese
99
99
99
99
99
Storia
66
66
66
66
66
Matematica
132
132
99
99
99
Diritto ed economia
66
66
Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia)
66
66
Scienze motorie e sportive
66
66
66
66
66
Religione Cattolica o attività alternative
33
33
33
33
33
660
660
495
495
495
396
1056
396
1056
561
1056
561
1056
561
1056
Totale ore annue di attività
e insegnamenti generali
Totale ore annue di attività e insegnamenti di indirizzo
Totale complessivo ore annue
Gli istituti tecnici del settore tecnologico possono prevedere, nel piano dell’offerta formativa, attività e insegnamen ti
facoltativi di ulteriori lingue straniere nei limiti del contingente di organico loro assegnato ovvero con l’utilizzo di
risorse comunque disponibili per il potenziamento dell’offerta formativa.
“ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA”: ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI
ore
2° biennio
DISCIPLINE
1° biennio
Scienze integrate (Fisica)
1^
2^
99
99
di cui in compresenza
Scienze integrate (Chimica)
di cui in compresenza
4^
5^
99
66*
99
di cui in compresenza
Tecnologie informatiche
3^
66*
99
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica
5° anno
secondo biennio e quinto anno costituiscono un percorso formativo unitario
99
66*
99
di cui in compresenza
Scienze e tecnologie applicate **
66*
99
DISCIPLINE COMUNI ALLE ARTICOLAZIONI “ELETTRONICA”, “ELETTROTECNICA” ED “AUTOMAZIONE”
Complementi di matematica
33
33
Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici
165
165
198
ARTICOLAZIONI “ELETTRONICA” ED “ELETTROTECNICA”
Elettrotecnica ed Elettronica
231
198
198
Sistemi automatici
132
165
165
Elettrotecnica ed Elettronica
231
165
165
Sistemi automatici
132
198
198
396
561
561
561
1056
1056
1056
330*
1056
ARTICOLAZIONE “AUTOMAZIONE”
Totale ore annue di attività
e insegnamenti di indirizzo
di cui in compresenza
Totale complessivo ore
396
264*
1056
561*
* L’attività didattica di laboratorio caratterizza gli insegnamenti dell’area di indirizzo dei percorsi degli istituti tecnici; le ore indicate
con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici.
Le istituzioni scolastiche, nell’ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, possono programmare le ore di compresenza
nell’ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore.
** I risultati di apprendimento della disciplina denominata “Scienze e tecnologie applicate”, compresa fra gli insegnamenti di
indirizzo del primo biennio, si riferiscono all’insegnamento che caratterizza, per il maggior numero di ore, il successivo triennio.
Per quanto concerne l’articolazione delle cattedre, si rinvia all’articolo 8, comma 2, lettera a).
“INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI”: ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI
ore
DISCIPLINE
1° biennio
Scienze integrate (Fisica)
1^
2^
99
99
di cui in compresenza
Scienze integrate (Chimica)
di cui in compresenza
3^
4^
5^
99
66*
99
di cui in compresenza
Tecnologie informatiche
5° anno
66*
99
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica
2° biennio
secondo biennio e quinto anno costituiscono un percorso formativo unitario
99
66*
99
di cui in compresenza
66*
Scienze e tecnologie applicate **
99
DISCIPLINE COMUNI ALLE ARTICOLAZIONI “INFORMATICA” E “TELECOMUNICAZIONI”
Complementi di matematica
33
33
Sistemi e reti
132
132
132
99
99
132
Tecnologie e progettazione di sistemi informatici e di
telecomunicazioni
Gestione progetto, organizzazione d’impresa
99
ARTICOLAZIONE “INFORMATICA”
Informatica
198
198
198
Telecomunicazioni
99
99
Informatica
99
99
Telecomunicazioni
198
198
198
561
561
561
ARTICOLAZIONE “TELECOMUNICAZIONI”
Totale ore annue di attività
e insegnamenti di indirizzo
di cui in compresenza
396
Totale complessivo ore
1056
396
264*
561*
1056
1056
330*
1056
1056
* L’attività didattica di laboratorio caratterizza gli insegnamenti dell’area di indirizzo dei percorsi degli istituti tecnici; l e
ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti
tecnico-pratici.
Le istituzioni scolastiche, nell’ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, possono programmare le ore di
compresenza nell’ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore.
** I risultati di apprendimento della disciplina denominata “Scienze e tecnologie applicate”, compresa fra gli
insegnamenti di indirizzo del primo biennio, si riferiscono all’insegnamento che caratterizza, per il maggior numero di
ore, il successivo triennio. Per quanto concerne l’articolazione delle cattedre, si rinvia all’articolo 8, comma 2, lettera
a).
2.7. ESAMI INTEGRATIVI E DI IDONEITÀ
Esami integrativi
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Le domande di ammissione agli esami integrativi debbono essere presentate al Dirigente
Scolastico entro il 15 luglio dell'anno scolastico in corso.
La sessione degli esami integrativi ha inizio nel giorno stabilito dal Dirigente Scolastico, sentito
il Collegio dei docenti prima dell’inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo.
Gli alunni ed i candidati promossi in sede di scrutinio finale o di esami di idoneità a classi di
istituti di istruzione secondaria superiore possono sostenere esami integrativi per classi
corrispondenti di scuola di diverso ordine, tipo o indirizzo su materie non comprese nei
programmi del corso di studio di provenienza.
All'inizio della sessione, ciascuna commissione esaminatrice, ossia il Consiglio della Classe
che frequenterà il candidato, provvede alla revisione dei programmi presentati; la sufficienza di
tali programmi è condizione indispensabile per l'ammissione agli esami
Gli alunni che non hanno conseguito la promozione o l'idoneità alle classi suindicate possono
sostenere in scuole di diverso ordine, tipo o indirizzo, esami integrativi soltanto per classe
corrispondente a quella frequentata con esito negativo; analogamente i candidati esterni che non
hanno conseguito l'idoneità possono sostenere gli esami integrativi soltanto per classe
corrispondente a quella cui dà accesso il titolo di studio posseduto.
Gli alunni che, durante l’anno scolastico chiedono di essere iscritti alla prima classe di altro
indirizzo di studi sono tenuti a presentare:
· il nulla osta della scuola di provenienza
· la richiesta,da parte dei genitori, con la motivazione esplicitata del cambio di indirizzo di
studi
· l'eventuale valutazione del Consiglio di Classe.
L’iscrizione avviene previo colloquio con il Dirigente Scolastico. L’eventuale inserimento,
nella classe con un minor numero di studenti, sarà preceduto dalla relativa comunicazione al
coordinatore e al docente della prima ora del giorno indicato come inizio della frequenza. Il
Consiglio di Classe è delegato ad accertare eventuali carenze disciplinari, da colmarsi
mediante specifici interventi da realizzarsi durante l’anno scolastico.
Gli alunni promossi al termine del primo anno, che chiedono di essere iscritti alla seconda
classe di altro indirizzo di studi, a norma dell’art.5 del Decreto del Presidente della
Repubblica.323/1999, non sostengono le prove integrative di cui all’art.192 del Decreto
Legislativo 297/1994. L’iscrizione avviene previo colloquio con il Dirigente Scolastico.
L’inserimento avviene in modo diretto nella classe con un minor numero di studenti, dopo aver
presentato il nulla osta della scuola di provenienza e sarà preceduto dalla relativa
comunicazione al coordinatore della classe e al docente della prima ora del giorno indicato
come inizio delle lezioni. Il Consiglio di Classe è delegato ad accertare la preparazione sulle
eventuali materie non presenti nel piano di studi dell’anno precedente e a disporre specifici
interventi da realizzarsi all’inizio dell’anno scolastico.
Esami di idoneità
Le domande di ammissione agli esami di idoneità debbono essere state presentate al Dirigente
Scolastico entro la data indicata dalla Circolare Ministeriale sulle iscrizioni.
2. La sessione degli esami di idoneità ha inizio nel giorno stabilito dal Dirigente Scolastico, sentito
il Collegio dei docenti.
3. Gli esami di idoneità si svolgono nel mese di maggio o entro il termine delle lezioni.
4. Relativamente ai requisiti di ammissione e alle prove d'esame, si fa riferimento alla normativa
vigente (D.L. 297/1994).
1.
3. AREA DIDATTICO-CURRICOLARE
3.1. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
IL CONTRATTO FORMATIVO
Il rapporto docenti-studenti e impostato attraverso un contratto formativo, flessibile e adattabile
a ogni situazione particolare, basato su una reciproca assunzione di responsabilità, al fine di
conseguire gli obiettivi fissati (compatibilmente con i vincoli determinati dalle leggi e dalle norme
vigenti).
La sua valenza pedagogica deriva dal massimo coinvolgimento dello studente nel rapporto
educativo. Il nostro Istituto, pertanto, considera centrali i bisogni e le ragioni degli studenti e delle
loro famiglie, con cui si confronta, al fine di un’ottimale realizzazione dell’azione educativa.
Nella prima seduta del Consiglio di Classe i docenti illustrano ai rappresentanti degli studenti
e dei genitori gli obiettivi comuni e quelli disciplinari, nell'intento di rendere trasparente l'attività
dei docenti e di favorire la motivazione degli studenti promuovendo la condivisione delle mete.
La programmazione del Consiglio di Classe è articolata secondo il seguente percorso:
·
·
·
·
descrizione della classe e diagnosi della situazione per individuare i livelli di partenza;
definizione di obiettivi educativi e cognitivi trasversali;
individuazione di metodi e strategie da attivare in vista dei suddetti obiettivi;
definizione delle prove di verifica formative e sommative (tipologia, numero, periodicità
delle prove scritte e orali);
· scelta dei criteri di valutazione;
· modalità di comunicazione agli alunni degli esiti delle prove orali.
Le singole programmazioni dei docenti sono articolate secondo il seguente percorso:
· analisi della situazione di partenza;
· contenuti che si intendono affrontare;
· obiettivi, eventualmente distinti in conoscenze, competenze e capacità (è opportuno che sia
manifesto il raccordo fra obiettivi comuni del Consiglio di Classe e obiettivi disciplinari:
ogni insegnante potrà inserire nella propria programmazione gli obiettivi che ritiene di poter
contribuire a realizzare attraverso lo specifico disciplinare);
· metodologie didattiche, ovvero metodi e tecniche di insegnamento;
· strumenti di verifica che si intendono adottare;
· criteri di valutazione delle verifiche;
· livello minimo, ossia cosa deve sapere fare l’alunno per potere accedere alla sufficienza;
· modalità di recupero che s’intendono attivare per colmare le lacune emerse dalle prove di
ingresso o comunque rilevate nell'analisi dei prerequisiti;
· eventuali percorsi di approfondimento;
· materiale didattico che si intende utilizzare.
Inoltre nel corso dell'anno scolastico ogni docente deve:
· esprimere la propria offerta formativa;
· motivare il proprio intervento didattico;
· esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica e i criteri di valutazione.
Sulla base del contratto formativo gli studenti devono conoscere:
· gli obiettivi didattici ed educativi del proprio curricolo;
· il percorso per raggiungerli;
· le fasi del proprio curricolo.
I genitori devono:
· conoscere l’offerta formativa;
· esprimere pareri e proposte e collaborare nelle attività didattiche.
METODOLOGIE DIDATTICHE
Nel nostro Istituto la centralità del discente è prioritaria; le metodologie didattiche attive
vengono supportate da:
1. una forte motivazione all’apprendimento attraverso proposte capaci di valorizzare allo stesso
tempo gli aspetti cognitivi, sociali, affettivi e relazionali;
2. un miglioramento della qualità dell’esperienza di insegnamento-apprendimento
3. la considerazione delle discipline di studio come campi di significato, capaci di fornire
orizzonti di senso, autonomia di giudizio e operatività responsabile.
Nella didattica i contenuti disciplinari devono rappresentare il mezzo per raggiungere obiettivi
formativi tesi sia alla formazione dell’uomo/cittadino, sia all’acquisizione di competenze plurime.
Oggi il sapere va perdendo sempre più la sua caratterizzazione essenzialmente teorica per assumere
la connotazione del “saper fare”. Quando si parla, quindi, di acquisizione di competenze ci si
riferisce ad un “saper fare – consapevole “, ad un sapere efficace ed efficiente, capace di orientare
l’uomo verso la padronanza, la perizia e l’abilità.
Il “Libro Bianco su Istruzione e Formazione. Insegnare e Apprendere”, pubblicato dalla
Comunità Europea nel 1995 afferma che lo scopo fondamentale dell’istruzione è “aiutare ogni
individuo a sviluppare tutto il suo potenziale ed a diventare un essere umano completo, pertanto
l’acquisizione delle conoscenze e competenze deve essere accompagnata da un’educazione del
carattere, da un’apertura culturale e da un interessamento alla responsabilità sociale.”
Le competenze come obiettivo di un curricolo sono quindi:
1. cognitive, che riguardano la conoscenza dei “ linguaggi” disciplinari, cioè dei termini, simboli,
concetti, regole e procedimenti interni alle singole discipline.
2. metacognitive che si manifestano, invece, nella consapevolezza e nella flessibilità nell’uso
delle strategie cognitive, come saper disporre di più metodi di approccio ai saperi per poter
identificare e risolvere i problemi.
3. trasversali che possono essere di vario tipo: intellettivo (risolvere problemi, esprimere un
pensiero critico, etc.); metodologico (saper applicare metodologie di lavoro pertinenti ed
efficaci ); personale e sociale (sviluppare la propria identità personale e sapersi relazionare agli
altri secondo i principi di integrazione e cooperazione, mostrarsi capaci di senso etico e civico);
comunicativo (saper utilizzare i vari codici della comunicazione, compresi quelli tecnologici).
Ciascun docente in piena libertà adotta strategie educative adeguate alle classi e ai singoli
studenti, con la piena valorizzazione di tutti gli aspetti del lavoro scolastico:
· lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica;
· l'esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, saggistici e
di interpretazione di opere d'arte;
· la pratica dell'argomentazione e del confronto;
· la cura di una modalità espositiva scritta ed orale corretta, pertinente, efficace e personale;
· la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari;
· l'uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca.
I docenti possono individuare tutte le metodologie adeguate a stimolare la partecipazione
attiva degli alunni, a sviluppare la loro capacità di organizzazione e sistemazione delle conoscenze
progressivamente acquisite, ricorrendo opportunamente a:
· lezioni frontali, per fornire a tutta la classe i contenuti essenziali di ogni disciplina;
· esercitazioni;
· attività guidate in cui lo studente è condotto all'acquisizione di un concetto o di un'abilità
attraverso lavori di analisi;
· attività di gruppo e a coppie;
· confronto collettivo dopo il lavoro di gruppo;
· attività di autocorrezione, correzione comune e discussione degli elaborati.
L’organizzazione dell'orario settimanale delle lezioni tenderà a garantire alcuni blocchi di ore di
una stessa disciplina per ricavare adeguati spazi di operatività in classe, rendere meno frammentario
il lavoro scolastico e favorire l'organizzazione del tempo-studio degli alunni.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Il Collegio dei Docenti ha scelto di adottare la divisione dell'anno scolastico in
trimestre/pentamestre per consentire di acquisire, in un arco temporale più ampio, vari e concreti
elementi di conoscenza e valutazione degli studenti.
STRUMENTI DI VERIFICA
Gli strumenti di verifica, coerenti con gli obiettivi fissati e le metodologie adottate, sono
distinti in
· verifiche formative , al termine di ogni segmento significativo della programmazione, volte
ad orientare in itinere il processo di insegnamento-apprendimento
· verifiche sommative che accertano il livello di abilità raggiunto sulla base degli obiettivi
minimi fissati per ogni disciplina dai Dipartimenti.
Si possono utilizzare, per tutte le discipline, le seguenti tipologie di verifica:
· prove scritte non strutturate (prove di produzione scritta, traduzione, risoluzione di problemi,
etc.) per la rilevazione delle abilità più complesse e come sintesi di più abilità;
· prove semi-strutturate (questionari, esercizi, etc.);
· prove strutturate (test oggettivi) prevalentemente per la misurazione del livello di
raggiungimento di obiettivi più specifici, soprattutto di conoscenza, comprensione applicazione;
· prove orali, per la verifica delle abilità di comunicazione e per il controllo dei processi di
apprendimento e di organizzazione dei contenuti.
Anche per le materie orali è possibile fare eventualmente ricorso a verifiche scritte allo
scopo di integrare i voti delle prove orali e valutare abilità operative previste nella programmazione.
Il Collegio dei Docenti inoltre delibera:
· non più di una prova scritta a giornata (“compito in classe”) e non più di tre a settimana per le materie scritte - salvo necessità inerenti alla programmazione dell’attività didattica;
· preavviso, segnalato sul registro di classe, di almeno cinque giorni per le prove scritte;
· consegna agli alunni degli elaborati scritti di norma entro due settimane
· numero minimo di verifiche (scritte/orali ) nel trimestre/pentamestre, secondo la seguente
tabella:
MATERIE CON VALUTAZIONE SCRITTA E ORALE
Ore settimanali n° verifiche scritte/pratiche
n° verifiche orali
Trimestre
Pentamestre
Trimestre
Pentamestre
Da 2h a 3h
2
3
2
3
Da 4h a 5h
2
4
2
3
MATERIE CON VALUTAZIONE ORALE
Ore settimanali n° verifiche orali
(eventualmente incluse prove
scritte)
Trimestre
Pentamestre
Da 2h a 3h
2
3
Da 4h a 6h
2
3
Il Consiglio di Classe verifica periodicamente il lavoro svolto e l'efficacia degli interventi in
relazione agli obiettivi prefissati.
VALUTAZIONE FORMATIVA
La valutazione e, soprattutto, la misurazione degli apprendimenti e l'osservazione dei
comportamenti, costituiscono un fatto ordinario, utile allo studente come stimolo ad un impegno
continuativo, e all'insegnante come controllo del proprio intervento didattico.
Un ruolo determinante assume, in tal senso, la valutazione formativa.
Considerato che ogni verifica serve ad orientare il percorso successivo dell'insegnante e
dello studente, è opportuno effettuare, soprattutto nelle classi iniziali, verifiche che non siano
oggetto di valutazione del profitto, per esempio prove su singoli anelli della catena
dell'apprendimento, simulazione di successive prove, interrogazioni intese come esercizio; anche la
correzione del compito svolto a casa, fatta personalmente dall'insegnante o collettivamente in
classe, potrà fornire elementi utili a questo scopo.
VALUTAZIONE PERIODICA
Per la valutazione periodica (a metà del pentamestre), i Consigli di Classe stilano, per ogni
alunno, una “nota valutativa bimestrale”, in cui vengono evidenziate :
1. le materie sufficienti e le materie con eventuali carenze e/o eccellenze;
2. la continuità /discontinuità della frequenza ed eventuali problematicità relative al
comportamento.
VALUTAZIONE TRIMESTRALE E FINALE
Nella determinazione dei voti definiti sulla scala decimale dall’1 al 10, sia per le singole
discipline sia per il comportamento, si tiene conto dei livelli di conoscenza, competenza e abilità
conseguiti.
Tale valutazione, inoltre, prende in considerazione
·
·
·
·
·
·
·
l`impegno e della costanza nello studio, anche domestico
l’interesse all’apprendimento
la partecipazione al dialogo educativo
il miglioramento/peggioramento rispetto ai livelli di partenza
la capacità di lavoro individuale
la capacità di recupero
i risultati ottenuti negli eventuali corsi di recupero e/o sostegno e di approfondimento
Per quanto riguarda la valutazione finale, la proposta di voto, da parte dei docenti di ciascuna
disciplina, in sede di scrutinio finale, si basa su un giudizio motivato desunto dagli esiti di un
congruo numero di prove effettuate durante il pentamestre e sulla base di una valutazione
complessiva dell’impegno, interesse e partecipazione dimostrati nell’intero percorso formativo. È
necessario tener conto, inoltre, delle valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio, nonché
dell’esito delle verifiche relative ad eventuali iniziative di sostegno e ad interventi di recupero
precedentemente effettuati.
Per lo svolgimento degli scrutini finali il Collegio dei Docenti concorda di :
· fondare la valutazione su criteri coerenti con la programmazione dei singoli Consigli di Classe
in sintonia con le linee guida indicate nel POF
· considerare tutte le materie di studio necessarie alla formazione culturale e personale dello
studente, tenendo conto che alcune abilità e competenze da acquisire in certi settori disciplinari
hanno carattere trasversale
· tener presente gli indicatori della griglia per l’attribuzione del voto di condotta
· considerare, nell’attribuzione dei crediti scolastici e formativi per gli studenti del triennio, le
tabelle allegate ed indicate dal Collegio
· procedere collegialmente alla verifica delle reali possibilità di raggiungere gli obiettivi formativi
previsti nella programmazione, da parte degli alunni che presentano insufficienze.
La valutazione degli alunni con disabilità certificata, nelle forme e con le modalità previste dalle
disposizioni in vigore, è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del
Piano Educativo Individualizzato previsto dall’articolo 314, comma 4, del testo unico approvato
con decreto legislativo n. 297 del 1994, ed è espressa con voto in decimi secondo le modalità e
condizioni indicate nei precedenti articoli.
I criteri per la valutazione finale in base ai quali ciascun Consiglio di Classe delibera in
merito all’ammissione o non ammissione dell’alunno alla frequenza della classe successiva
risultano essere i seguenti:
1. verifica del grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati, con riferimento alle
conoscenze, competenze e capacità;
2. si considera grave insufficienza, con una votazione pari a 1,2,3,4 decimi, il mancato
raggiungimento di obiettivi formativi e di contenuto, dovuto a lacune non colmate,
nonostante interventi individualizzati e attività di recupero e di sostegno promossi dal
Consiglio di Classe e attuati nel corso dell’ anno scolastico, e tale da compromettere la
possibilità di seguire proficuamente il programma di studi dell’anno successivo;
3. gli alunni che raggiungono gli obiettivi minimi previsti dalla programmazione di ciascun
Consiglio di Classe sono ammessi alla classe successiva;
4. per gli alunni che presentano una insufficienza in più discipline, non tali, comunque, da
determinare una carenza nella preparazione complessiva, il Consiglio di Classe procede ad
una valutazione che tenga conto:
A - della possibilità dell'alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri
delle discipline interessate, entro l’inizio dell'anno scolastico successivo attraverso la
frequenza di appositi interventi di recupero; in tal caso si rinvia la formulazione del giudizio
finale e il Consiglio di Classe, nello scrutinio, sospende il giudizio degli alunni che non
hanno conseguito la sufficienza, senza riportare immediatamente un giudizio di non
promozione. A conclusione dello scrutinio, l’esito relativo a tutte le discipline è comunicato
alle famiglie. A conclusione degli interventi didattici programmati per il recupero delle
carenze rilevate, il Consiglio di Classe, in sede di integrazione dello scrutinio finale, previo
accertamento del recupero delle carenze formative da effettuarsi entro la fine del medesimo
anno scolastico, procede alla verifica dei risultati conseguiti dall’alunno e alla formulazione
del giudizio finale che, in caso di esito positivo, comporta l’ammissione alla frequenza della
classe successiva e l’attribuzione del credito scolastico (punteggio minimo della
corrispettiva fascia di credito)
B - della possibilità dell’alunno di seguire proficuamente il programma di studi dell’ anno
scolastico successivo. In particolare tali alunni sono valutati sulla base delle attitudini ad
organizzare il proprio studio in maniera autonoma, ma coerente con le linee di
programmazione indicate dai docenti. Nel caso di ammissione alla classe successiva così
deliberata, il preside comunica, per iscritto, alla famiglia le motivazioni delle decisioni
assunte dal Consiglio di Classe;
5. gli alunni che presentano più insufficienze gravi e/o insufficienze diffuse, in un quadro di
scarso impegno nello studio e/o di lacune non colmate, non sono ammessi alla classe
successiva qualora il Consiglio di Classe ritenga che non sia possibile per loro raggiungere
gli obiettivi specifici delle discipline interessate entro l’inizio dell’anno scolastico
successivo anche con l’ausilio di interventi di recupero; in tal caso il Dirigente Scolastico
comunica alla famiglia la non ammissione prima dell'affissione dei risultati dello scrutinio
all'Albo dell'Istituto;
6. gli alunni che, al termine delle lezioni, a giudizio del Consiglio di Classe, non possono
essere valutati per malattia o trasferimento della famiglia, sono ammessi a sostenere, prima
dell’inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo, prove suppletive, che si concludono
con un giudizio di ammissione o non ammissione alla classe successiva;
Per quanto riguarda l’ultimo anno di corso, sono ammessi a sostenere gli Esami di Stato gli
alunni che nello scrutinio finale raggiungono il voto sei
in tutte le discipline.
Le deliberazioni di non ammissione all’esame sono puntualmente motivate.
Nei confronti dei candidati valutati positivamente in sede di scrutinio finale, il Consiglio di
Classe, nell’ambito della propria autonomia decisionale, adotta liberamente criteri e modalità da
seguire
per
la
formalizzazione
della
deliberazione
di
ammissione.
L’esito della valutazione è pubblicato all’Albo dell’Istituto sede d’esame, con la sola indicazione
"Ammesso" o "Non ammesso"; i voti attribuiti in ciascuna disciplina e sul comportamento, in
sede di scrutinio finale, sono riportati nelle pagelle e nel registro generale dei voti.
Alla valutazione complessiva dello studente concorre la valutazione del comportamento
unitamente alla valutazione degli apprendimenti; pertanto, il voto di condotta incide sulla
definizione del credito scolastico; esso comporta, se inferiore a sei decimi, la non ammissione
all’Esame di Stato.
CRITERI ATTRIBUZIONE VOTO CONDOTTA
In base al Regolamento sulla Valutazione degli Studenti nelle scuole di ogni ordine e
grado, il voto di condotta concorre alla determinazione dei crediti scolastici. L’insufficienza nel
voto di condotta (voto inferiore a 6) comporta la non ammissione all’anno successivo o agli esami
di Stato ed è attribuita dal Consiglio di Classe per gravi violazioni dei doveri degli studenti definiti
dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti. Inoltre, l’insufficienza in condotta dovrà essere
motivata con un giudizio e verbalizzata in sede di scrutinio intermedio e finale. Il 5 in condotta è
attribuito dal Consiglio di Classe secondo quanto espresso nel Regolamento di Disciplina.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TRIMESTRE/PENTAMESTRE
Griglia utile all'analisi dei livelli di apprendimento disciplinare, che riporta descrittori di riferimento
al fine di agevolare la coerenza trasversale della valutazione disciplinare.
VOTO
1
2 - 4
5
6
7
8
9
10
CONOSCENZE
COMPETENZE
CAPACITA'
Non dimostra alcuna
conoscenza.
Dimostra limitate e
disorganiche conoscenze.
Non sa esprimersi.
Non effettua alcuna analisi.
Produce comunicazioni
confuse, scorrette e/o
lessicalmente povere.
Non sa identificare gli
elementi essenziali.
Ha conoscenze
frammentarie e/o
superficiali.
Produce comunicazioni non
sempre comprensibili e
lessicalmente povere.
E' in grado di effettuare
analisi parziali e/o
imprecise.
Riformula parzialmente il
significato di una
comunicazione.
Manifesta sufficienti
conoscenze delle regole e
dei procedimenti.
Sa applicare parzialmente le
conoscenze.
Possiede conoscenze
corrette, ma non
approfondite.
Possiede conoscenze
corrette.
Possiede conoscenze
complete e sicure.
Possiede conoscenze
complete ed approfondite.
Illustra i significati
formulando comunicazioni
semplici.
Non sempre mostra di
padroneggiare le
conoscenze.
Formula comunicazioni
abbastanza chiare.
Applica correttamente i dati
in situazioni semplici.
Utilizza le conoscenze in
modo autonomo in
situazioni di media
complessità.
Sa analizzare le conoscenze
con sufficiente coerenza.
Sa analizzare e ricavare dati
in situazioni semplici.
Sa analizzare e ricavare dati
in situazioni di media
complessità.
Espone con lessico corretto
ed appropriato.
Organizza comunicazioni
chiare con proprietà e
varietà di lessico.
Sa sintetizzare le
conoscenze in maniera
organica.
Sa individuare gli elementi e
le relazioni in modo
completo.
Applica correttamente e con
completezza le conoscenze.
Elabora comunicazioni
efficaci, che presentano uno
stile originale.
Sa elaborare una sintesi
corretta.
Sa correlare tutti i dati di
una comunicazione e trarre
le opportune conclusioni.
Applica regole e strutture
con sicurezza, manifestando
autonomia e competenza.
GRIGLIA PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
VOTO
INDICATORI
5
1.Spesso il suo comportamento tende a destabilizzare i rapporti sociali e interpersonali e/o diventa fonte di
pericolo per l’incolumità psico-fisica propria e degli altri. Non rispetta l’ambiente, gli arredi e i servizi della
scuola con il rischio di determinare danni anche economicamente rilevanti. Ha infranto le regole della
privacy, producendo filmati o foto della vita scolastica senza autorizzazione preventiva.
2. Impone il proprio punto di vista solo con atteggiamenti oppositivi, aggressivi e/o difensivi; è prevaricante
verso i compagni: ricorre spesso ad insulti, parolacce, minacce.
3. È stato richiamato più volte a causa del suo comportamento scorretto nei confronti degli insegnanti, dei
compagni, del personale ausiliario o di chiunque fosse presente nella scuola ed ha subito gravi provvedimenti
disciplinari.
3.E’ disinteressato nei confronti delle attività formativo-didattiche proposte; cerca spesso di evitare le
verifiche; non rispetta, mai o quasi, le scadenze /o non svolge le esercitazioni assegnate.
4.Fa assenze mirate e/o saltuarie1; sfrutta sistematicamente tutte le possibilità di ritardo e di uscita anticipata.
5.Nonostante i richiami, le sanzioni e le comunicazioni alla famiglia, non modifica il suo atteggiamento che
impedisce il regolare svolgimento delle lezioni.
1.Non sempre evidenzia rispetto nei confronti dell’ambiente, delle persone e del patrimonio dell’istituto;
qualche volta assume atteggiamenti poco corretti nei confronti dei compagni, dei docenti, del personale
ausiliario e di chiunque sia presente nella scuola.
2.Partecipa alle attività formativo-didattiche proposte con parziale discontinuità e/o cerca talora di evitare le
verifiche; interviene in modo inopportuno nelle conversazioni e/o discussioni, senza fra l’altro rispettare il
proprio turno d’intervento.
3.Compie frequenti assenze strategiche, anche solo in una materia, anche ricorrendo impropriamente ad
anticipazioni d’uscita e ritardi di entrata.
4.Ha riportato provvedimenti disciplinari nel corso dell’anno.
5.Nonostante i richiami e le comunicazioni alla famiglia, non modifica il suo atteggiamento .
1.Dimostra di norma rispetto dell’ambiente e delle persone; il suo comportamento all’interno della classe è
abbastanza corretto anche se non del tutto esente da richiami.
2.Partecipa alla vita della classe in modo superficiale: non sempre è consapevole dei suoi impegni e si
applica ancora con superficialità; non sempre accoglie ed esegue puntualmente le diverse consegue e/o
esercitazioni assegnate inerenti le attività formativo-didattiche.
3.Compie, seppur raramente, assenze strategiche, anche solo in una materia, ricorrendo impropriamente ad
anticipazioni d’uscita e ritardi d’entrata.
4.Ha riportato, seppur raramente, sanzioni disciplinari non gravi nel corso delle attività didattiche.
1.Ha compreso e rispetta le regole di civile convivenza iscritte nel regolamento di Istituto, rispetta figure
istituzionali e tutto il personale non docente; è corretto e disponibile verso adulti e compagni.
2.Rispetta ambienti e attrezzature scolastiche utilizzando responsabilmente materiale e strutture della scuola.
3.Si distrae e chiacchiera solo occasionalmente e nei limiti dell’accettabilità.
4.Accoglie positivamente le diverse proposte formative/didattiche: svolge regolarmente le esercitazioni e
studia con una certa continuità.
1.Ha compreso e rispetta le regole di civile convivenza iscritte nel regolamento di Istituto; rispetta figure
istituzionali e tutto il personale non docente; è corretto , disponibile e collaborativo verso adulti e compagni.
2.Rispetta ambienti e attrezzature scolastiche utilizzando responsabilmente materiale e strutture della scuola.
3.Segue con interesse proficuo e costante l’attività didattica.
4.Sempre disponibile a collaborare, si impegna con efficacia a costruire relazioni sociali e interpersonali
positive e produttive .
1.Ha compreso e rispetta le regole di civile convivenza iscritte nel regolamento di Istituto, rispetta figure
istituzionali e tutto il personale non docente; è corretto, disponibile, collaborativo verso adulti e compagni,
manifesta una significativa conquista dell’autonomia personale.
2.Rispetta ambienti e attrezzature scolastiche utilizzando responsabilmente materiale e strutture della scuola
3.Segue con interesse proficuo e costante l’attività didattica, apportando contributi significativi e stimolanti
4.Sempre disponibile a collaborare, si impegna con efficacia a costruire relazioni sociali e interpersonali
positive e produttive mettendo a disposizione di tutti competenze e conoscenze congrue e significative.
6
7
8
9
10
ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
Al termine dello scrutinio finale il Consiglio di lasse attribuisce ad ogni alunno un punteggio di
credito scolastico secondo la tabella sotto riportata. La somma di tali punteggi costituisce il
credito scolastico con cui lo studente si presenta all’Esame di Stato.
Media dei voti
M=6
6<M<=7
7<M<=8
8<M<=9
9<M<=10
I anno
3-4
4-5
5-6
6-7
7-8
Credito scolastico ( punti) - Triennio
II anno
III anno
3-4
4-5
4-5
5-6
5-6
6-7
6-7
7-8
7-8
8-9
Per la valutazione del credito scolastico, dopo avere identificato la fascia di appartenenza ed il
relativo punteggio minimo, si opera come segue:
1. si assegna un punteggio ( fino al massimo di 0,3 punti ) alle attività complementari
svolte nella scuola o esternamente ad essa, da attribuirsi secondo l’apposita tabella di
valutazione (con eccezione delle attività musicali in conservatorio, per cui è previsto
punteggio fino ad un massimo di 0,4 punti)
2. si determina la differenza tra la media effettiva dello studente e il minimo della fascia
(la media va calcolata con una cifra decimale)
3. si calcola la somma S (media in eccesso + punteggio attività) e si opera come segue:
· se S < 0,5 si attribuisce il punteggio minimo della fascia
· se S > 0,5 si attribuisce il punteggio massimo della fascia
Nel caso di ammissione alla classe successiva deliberata dal Consiglio di Classe, in presenza di
insufficienze non gravi, comunicate alla famiglia le motivazioni delle decisioni assunte, si
attribuisce di norma il punteggio minimo previsto dalla fascia di appartenenza.
VALUTAZIONE DELLE ATTIVITÀ SCOLASTICHE DI INTEGRAZIONE
FORMATIVA
Relativamente alle attività integrative complementari incluse nel POF, da cui derivino conoscenze,
competenze e capacità coerenti con le finalità educative, formative e culturali dell`Istituto, il
punteggio è attribuito secondo la seguente tabella, previa presentazione della opportuna
certificazione che sarà rilasciata solo a fronte di partecipazione continuativa alle varie attività
proposte e solo nel caso di esito positivo dell’accertamento conclusivo dell’attività.
TABELLA DI VALUTAZIONE DI ATTIVITÀ SCOLASTICHE INTEGRATIVE
ATTIVITÀ/PUNTEGGIO
0,3
30/20 <= ore effettive di
Laboratori multimediali o
teatrali o musicali, progetti presenza di allievo
o corsi di approfondimento
letterari/linguistici/scientifici
Giornale di Istituto
Redazione
Concorsi
Selezione per regionale e
nazionale
Partecipazione alla fase
nazionale dei campionati
studenteschi
Sport
0,2
0,1
20<= ore effettive di
presenza di allievo
10 <= ore effettive di
presenza di allievo
Collaborazione
annuale
Selezione provinciale
Collaborazione saltuaria
Risultati eccellenti alla
fase provinciale dei
campionati
studenteschi
Risultati eccellenti nella
fase comunale o alla
fase provinciale dei
campionati studenteschi;
Selezione interna
partecipazione
continuativa agli
allenamenti dei gruppi
sportivi
(non cumulabile )
ATTRIBUZIONE DEL CREDITO FORMATIVO
Il credito formativo comprende ogni qualificata e documentata esperienza da cui derivino
conoscenza, competenza e capacità coerenti con il tipo di corso a cui si riferisce l’Esame di Stato.
La somma dei punteggi attribuiti alle attività sotto indicate non consente il superamento
della fascia di attribuzione del credito prevista per la media dei voti scolastici.
TABELLA DI VALUTAZIONE DEL CREDITO FORMATIVO
Attività/Punteggio
0,3
Patente europea informatica
7 moduli
Titoli culturali
30 ore effettive di
presenza di allievo, con
superamento esame
0,2
0,1
20ore effettive di
presenza di allievo, con
superamento esame
10ore effettive di
presenza di allievo, con
superamento esame
TABELLA DI VALUTAZIONE CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE
LINGUE
0,3
(Livello di riferimento del
QUADRO COMUNE
EUROPEO B2 e C1 )
0,2
(Livello di riferimento del
QUADRO COMUNE
EUROPEO Bl )
0,1
(Livello di riferimento
del QUADRO
COMUNE EUROPEO
Al e A2 )
INGLESE
TRINITY livello7 e/o 8 e/o
9 e/o 10, FCE,
ADVANCED,
PROFICIENCY,
MICHIGAN
DELF Livello B2
TRINITY livello 5 e/o
livello 6, PET
TRINITY livello 4,
KET
DELF Livello B1
DELF
FRANCESE
livello Al e/o A2
SPAGNOLO
DELE INTERMEDIOLivello B2
DELE INICIAL
NUOVO DELE
Livello B1
Livello A1
TABELLA DI VALUTAZIONE DELLE ATTIVITÀ SPORTIVE
Attività/Punteggio 0,3
Partecipazione a gare Nazionali
0,2
Regionali
0,1
Provinciali
Istruttori, insegnanti, Conseguimento
arbitri, brevetti
attestato
TABELLA DI VALUTAZIONE DELLE ATTIVITÀ MUSICALI
Punteggio
Conservatorio o Istituto pareggiato
0,4
Frequenza VIII corso o superiore + licenza Armonia
complementare o Storia della Musica
0,3
Frequenza VI corso o superiore
0,2
Frequenza corso inferiore al VI + licenza di solfeggio
0,1
Frequenza corso inferiore con superamento esame
(esame di conferma)
RECUPERO DELLE CARENZE FORMATIVE
INDICAZIONI NORMATIVE
MODALITÀ DI RECUPERO DELLE CARENZE FORMATIVE
NORMATIVA VIGENTE
D.M. 80/07
O.M. 92/07 – L.N. 122/09
Tempi concessi al recupero
Finalità
Lo studente promosso non
deve avere debiti
· Subito dopo lo scrutinio
intermedio
· Dopo lo scrutinio finale
entro la fine di agosto
· Immediato recupero delle
carenze rilevate
· Ammissione alla classe
successiva
Gli alunni delle classi quinte,
per essere ammessi all’Esame
di Stato riportare una
valutazione di 6 in ogni
disciplina o gruppo di
discipline e 6 nella valutazione
del comportamento.
Il D.M. 80 del 3 ottobre 2007 e l’O.M. 92 del 5 novembre 2007, ripresi dalla Nota del Direttore
Generale della Direzione Generale Ordinamenti del 4 Giugno 2008 e dalla C.M. 12/09, che
stabiliscono gli “interventi didattici finalizzati al recupero delle carenze formative” e le “modalità
da adottare nell’organizzazione delle attività di recupero e criteri per lo svolgimento degli scrutini
intermedi e finali” prevedono modifiche al Piano dell’Offerta Formativa d’Istituto.
In sintesi il quadro vigente stabilisce
1. le competenze degli organi collegiali
2. l’obbligatorietà delle azioni di recupero (almeno 15 h di recupero entro il termine dell’anno
scolastico in corso)
COMPETENZE DEGLI ORGANI COLLEGIALI
Il Collegio dei Docenti deve
1. assicurare l’omogeneità delle procedure e delle decisioni di competenza dei Consigli di
classe
2. deliberare la programmazione delle attività di sostegno e di recupero
3. definire i criteri metodologico-didattici per lo svolgimento degli scrutini intermedi e finali,
per la composizione dei gruppi di studenti destinatari degli interventi di sostegno e di
recupero, per l’assegnazione dei docenti ai suddetti gruppi di studenti
GLI ADEMPIMENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Il Consiglio di Classe
1. al termine delle verifiche periodiche stabilite dal POF predispone gli interventi di recupero
e decide anche in ordine alla possibilità degli studenti di raggiungere autonomamente gli
obiettivi di apprendimento stabiliti dai docenti
2. in sede di scrutinio finale delibera l’ammissione alla classe successiva, la non ammissione,
oppure la sospensione del giudizio
Il Consiglio di Classe, al fine di assicurare omogeneità di procedure e decisioni, deve
nello scrutinio intermedio:
· effettuare l’analisi dei bisogni formativi degli studenti
· individuare la natura delle carenze
· programmare l’azione diversificata di sostegno e/o recupero
· indicare gli obiettivi dell’intervento di recupero
· assegnare gli studenti ai corsi previsti
· comunicare alle famiglie le attività di recupero assegnate al singolo studente
nello scrutinio finale:
· compiere le stesse operazioni dello scrutinio intermedio
· riunirsi nello scrutinio finale entro la fine dell’anno scolastico.
INDICAZIONI OPERATIVE
TIPOLOGIE DI INTERVENTO
ATTIVITÀ DI SOSTEGNO
Destinatari
Finalità
Modalità
Tempi
Alunni in difficoltà
· prevenire l’insuccesso scolastico e ottenere una progressiva riduzione
degli interventi di recupero
· nel biennio sviluppare metodologie di studio e competenze di base che
facilitino il successo formativo
· sportello su richiesta degli alunni o degli insegnanti
· flessibilità organizzativa
· forme di tutoring tra studenti
· studio assistito
· attività di gruppo
· apprendimento cooperativo
· progetti di riallineamento e accompagnamento
l’intero anno scolastico
ATTIVITÀ DI RECUPERO
Destinatari
Finalità
Modalità
studenti con insufficienza negli scrutini intermedi e studenti con sospensione
del giudizio di ammissione alla classe successiva negli scrutini di giugno
tempestivo recupero delle carenze rilevate negli scrutini
1. dopo lo scrutinio intermedio
· pausa didattica con max tre corsi di recupero per classe
· corsi pomeridiani (gennaio-febbraio) per studenti ancora insufficienti a
discrezione dei singoli Consigli di Classe
2. dopo lo scrutinio di giugno
CORSI DI RECUPERO
· durata: moduli di ore da un minimo di 10 a un massimo di 16
· discipline: in base agli esiti degli scrutini stessi
· composizione gruppi di alunni: da un minimo di 8 a un massimo di 12
(della stessa classe) o di classi parallele per indirizzo; eccezionalmente
fino a 15 nel caso un secondo o terzo corso di 8 in una data disciplina
non possa essere attivato per il mancato raggiungimento del numero
minimo previsto
· max tre per studente
indicazioni di STUDIO INDIVIDUALE per le discipline per le quali non
vengono attivati corsi di recupero
Tempi
Sospensione delle lezioni nel periodo successivo allo scrutinio intermedio
Recupero pomeridiano gennaio - febbraio
Corsi estivi per alunni con sospensione del giudizio
periodo: luglio
verifiche finali e scrutini integrativi: entro
(salvo diverse disposizioni a livello ministeriale)
il
31
agosto
AREE DI INTERVENTO
Interventi per disciplina
CRITERI PER LA SCELTA DELLE MATERIE OGGETTO DEI CORSI DI RECUPERO
· priorità nel biennio: discipline di area comune, in base al numero di studenti che presentano
carenze nelle specifiche discipline
· priorità nel triennio: discipline di indirizzo
CRITERI PER LA COMPOSIZIONE DEI GRUPPI DI STUDENTI
· gruppi di studenti, omogenei per le carenze dimostrate nella stessa disciplina, anche
provenienti da classi parallele
· numero studenti (da un minimo di 8 a un massimo di15 nel periodo intermedio; da un
minimo di 8 a una massimo di 12 nel periodo estivo)
· numero massimo di corsi: tre per classe nel periodo intermedio, tre per studente nel periodo
estivo
· collocazione oraria: orario curricolare (pausa didattica), di pomeriggio o sesta ora nei
periodi gennaio-febbraio).
CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI AI GRUPPI DI STUDENTI
I docenti interni sono individuati secondo i seguenti criteri:
· docenti che dichiarano la propria disponibilità anche di classi parallele o di altre classi
· docenti aventi titolo ad insegnare la disciplina, anche se in servizio in altra classe di
concorso.
I docenti esterni, che avranno il compito di realizzare gli interventi di recupero extracurricolare
estivi, saranno individuati secondo il seguente ordine di preferenza:
· docenti inseriti nelle graduatorie degli abilitati
· docenti in servizio presso altri Istituti statali o paritari con incarichi a tempo determinato o
indeterminato
· docenti in graduatoria d’istituto.
FORME DI VERIFICA
La tipologia e la struttura della verifica, nonché la relativa griglia di valutazione, saranno
predisposte dal docente titolare della classe e concordate in sede di dipartimento con i docenti delle
classi parallele, in coerenza con i contenuti oggetto dei corsi di recupero stessi e i tempi per essi
previsti.
Il docente titolare, anche qualora non abbia tenuto il corso di persona, concorda con il docente
del corso le prove di verifica:
· nel periodo intermedio in orario extra-curricolare ( corsi recupero) e nell’ambito dell’intera
classe nel periodo intermedio (pausa didattica)
· al termine dei corsi estivi, secondo il calendario approntato nei casi di sospensione del
giudizio.
CRITERI DI VALUTAZIONE
I criteri di valutazione devono essere congruenti con i criteri previsti nel POF, nonché
rapportati ai contenuti, alla tipologia della verifica concordata, alla durata dei corsi di recupero
attivati.
COMUNICAZIONE ALLE FAMIGLIE DELLE INIZIATIVE E DEGLI ESITI DEL
RECUPERO
La scuola darà comunicazione tempestiva degli interventi di recupero programmati e dei
risultati delle verifiche riguardanti sia il raggiungimento degli obiettivi minimi formativi e di
contenuto del periodo intermedio, sia il superamento delle carenze formative.
Modalità, contenuti e tempi della comunicazione
Scrutini intermedi
Alla famiglia dello studente in temporanea condizione di insuccesso scolastico sarà data immediata
comunicazione:
· degli esiti dello scrutinio
· delle attività di recupero predisposte dal Consiglio di Classe e assegnate allo studente
· della natura delle carenze riscontrate, dei contenuti o delle parti di programma da
recuperare, degli obiettivi del recupero declinati in termini di conoscenze e di capacità
La famiglia sarà informata, in forma scritta, dei risultati emersi dalle verifiche finalizzate ad
accertare il superamento delle carenze.
Scrutini finali
In caso di sospensione del giudizio in sede di scrutinio finale, verrà comunicata alle famiglie, in
forma scritta, la motivazione della decisione assunta dal Consiglio di Classe.
I docenti delle materie oggetto di recupero specificheranno in modo dettagliato la natura delle
carenze riscontrate, i contenuti o le parti di programma da recuperare, gli obiettivi del recupero in
termini di conoscenze e di capacità.
Contestualmente saranno comunicati:
· il periodo degli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi attribuiti allo
studente
· i tempi delle relative verifiche
Le modalità organizzative dei corsi saranno affisse nell’atrio della scuola e pubblicate entro la
fine del mese di giugno.
Le indicazioni per lo studio individuale nelle materie per le quali non saranno attivati i corsi di
recupero saranno comunicate entro la fine di giugno.
Per gli studenti indicati dal Consiglio di Classe la frequenza dei corsi di recupero è
obbligatoria.
La famiglia potrà comunque avvalersi del diritto di non godere dell’offerta formativa
dell’Istituto, ma è tenuta a darne formale comunicazione, attraverso il modulo disponibile in
Segreteria didattica, entro la prima settimana del mese di giugno.
Ogni studente avrà comunque l’obbligo di sottoporsi alle verifiche di superamento delle
carenze rilevate sia nel corso dell’anno scolastico sia al termine del medesimo.
3.2. OFFERTA INTEGRATIVA CURRICOLARE
ATTIVITÀ EDUCATIVA
I progetti che l'area educativa propone per il corrente anno scolastico derivano da una continua
rielaborazione ed attualizzazione dei progetti degli anni precedenti.
Si precisa che la disposizione dei progetti in scansione secondo annualità di riferimento non
vuole essere vincolante, si ricorda comunque che costituisce un suggerimento che tiene conto sia
delle indicazioni specifiche dei referenti esterni per proporre con gradualità e in armonia con le
diverse fasce d'età e di sviluppo psicofisico, sia della scansione che da anni si modella in modo
coerente, per consentire di affrontare le tematiche con una consequenzialità che consenta di
costruire, per lo studente, un percorso formativo armonioso, all'interno della propria vita scolastica,
come momento non secondario, ma strutturante e di crescita.
EDUCAZIONE ALLA SALUTE
La scuola attiva una serie di iniziative di educazione e promozione della salute che costituiscono
un progetto unitario finalizzato a soddisfare i bisogni formativi degli studenti a sostegno delle tappe
evolutive della loro crescita fisica e psicologica.
Il progetto vuole contribuire alla maturazione di cittadini dotati di una personalità equilibrata e
consapevole, capaci di autonomia di giudizio su molte questioni che riguardano il benessere
individuale e collettivo. L'accezione con la quale viene intesa l'educazione alla salute è quella più
ampia e generale che arriva a comprendere tutti gli aspetti del benessere fisico, psicologico e
relazionale.
Così il percorso che lo studente effettua nell'arco del quinquennio passa attraverso diverse fasi
che, a partire dalla conoscenza e il rispetto di sé e degli altri, arriva alla consapevolezza sulle fasi
del proprio sviluppo approdando a riflessioni profonde sul significato dell'esistenza umana e
stimolando scelte libere e consapevoli di rifiuto per le dipendenze da sostanze e da condizioni
psicologiche.
Le iniziative vengono progettate e realizzate utilizzando sia risorse professionali interne, sia
ricorrendo alla collaborazione con enti esterni alla scuola con l'obiettivo manifesto di realizzare un
concreto e organico legame con la realtà locale sfruttando le risorse umane e materiali che il
territorio può offrire.
EDUCAZIONE AMBIENTALE
Il progetto di Educazione Ambientale mira alla comprensione e al rispetto degli equilibri
ecologici, attraverso uno studio approfondito, sistemico ed integrato dell’ambiente.
L'ecologia è una disciplina trasversale rispetto alle altre Scienze, poiché ne utilizza conoscenze,
competenze e linguaggi e li applica nelle valutazioni di impatto ambientale degli interventi
antropici.
Ogni ambiente è il prodotto di interazioni complesse tra fattori abiotici (caratteri climatici,
lineamenti topografici, composizione chimica delle acque e del suolo ecc.) e biotici (batteri, funghi,
vegetazione,
fauna
ecc.).
Tali
interazioni
modellano
il
paesaggio
e
determinano biomi ed ecosistemi in cui si instaurano reti di rapporti trofici e si realizzano nicchie
tra microrganismi, vegetazione e fauna. L’intervento antropico, attraverso lo sfruttamento delle
risorse e del territorio, modifica poi gli equilibri naturali.
Obiettivi
Educare alla tematica ambientale nell’ottica dello sviluppo sostenibile
Fornire ai giovani le conoscenze e la sensibilità per fruire in modo
consapevole delle risorse ambientali
3. Favorire e sviluppare la cultura della raccolta differenziata
1.
2.
CENTRO DI ASCOLTO
Destinatari
Obiettivi
Metodologia
Classi, alunni, genitori, docenti
1. Garantire alla scuola una linea guida sul pronto intervento su casi difficili
che necessitano di supporto psicologico
2. Informare e formare gli alunni sui temi che riguardano il disagio
3. Sensibilizzare le famiglie attraverso colloqui di orientamento
4. Fornire concreti strumenti di lavoro ai docenti che ne faranno richiesta
I fase: presentazione del progetto alle classi tramite i rappresentanti di classe
II fase: sportello a cui si accede prendendo direttamente accordi con lo
psicologo
III fase: consulenza ai docenti che ne facciano richiesta
ACCOGLIENZA ED ORIENTAMENTO
DESTINATARI: TUTTE LE CLASSI PRIME
I FASE (settembre-ottobre): è la parte più ampia ed articolata, nella quale vengono
organizzate diverse iniziative, dalla socializzazione con il contesto e le sue regole, alla
somministrazione dei test di ingresso (italiano, matematica, lingua straniera), alle giornate dedicate
alla sensibilizzazione alle tematiche della sicurezza e della raccolta differenziata dei rifiuti. Tali
attività consentono un sereno inserimento degli studenti nel nuovo ambiente e nel contempo
permettono ai docenti di avere un chiaro quadro della situazione di partenza delle classi .
Le finalità di questa sezione del percorso sono molteplici:
a) favorire la conoscenza dell'ambiente scolastico e del suo funzionamento;
b) favorire, attraverso il dialogo, la presa di coscienza di sé e dell’altro, le relazioni
interpersonali;
c) creare un clima sereno di lavoro che aiuti gli alunni all'inserimento socio-psicopedagogico, allo sviluppo e all'espressione della propria personalità;
d) prevenire il disagio e la dispersione nel raccordo medio inferiore e superiore;
e) stimolare un rapporto tra docenti e alunni mirato a considerare lo studente prima di tutto
come persona, non trascurando quindi le dinamiche emotivo-relazionali;
f) facilitare il passaggio dalla scuola media a quella superiore, esplicitando gli obiettivi da
raggiungersi nelle singole discipline, i metodi di lavoro e i criteri di valutazione;
g) conoscere i livelli di partenza per formulare una programmazione didattica adeguata,
progettare gli opportuni e graduali interventi atti a far sì che le differenze di partenza non
compromettano il conseguimento dei traguardi di arrivo (con l’intento quindi di
prevenire il disagio e la dispersione);
h) fornire tecniche specifiche per favorire e sviluppare un adeguato metodo di studio che
possa avviare verso il patto formativo.
Il raccordo con le famiglie in questa prima fase avviene nel Consiglio di Classe di fine
ottobre, ed in un incontro tra Coordinatore della Classe e Rappresentanti dei genitori, in cui
vengono illustrati i dati emersi e ci si confronta sugli obiettivi raggiunti, mettendo in campo nuove
strategie per affrontare eventuali situazioni di disagio.
II FASE (gennaio): questa parte del progetto, strettamente legata con la rimotivazione ed
il riorientamento, ha le seguenti finalità:
a)
b)
c)
d)
e)
responsabilizzare gli studenti
sostenere i ragazzi nella costruzione di un curriculum personalizzato
valorizzare le aspirazioni e le attitudini personali
favorire il processo di autoformazione
incrementare la carica motivazionale soggettiva, in particolare, nei casi in cui reiterati
insuccessi dentro e fuori la scuola abbiano provocato problemi di auto stima
f) facilitare eventuali passaggi ad altri Istituti attraverso percorsi condivisi da docenti di
sistemi diversi all’interno di Consigli di Classe allargati
g) prevenire il fenomeno della dispersione scolastica
CONTINUITÀ BIENNIO - TRIENNIO
Al fine di rendere più efficace la continuità biennio – triennio, nelle ultime settimane
dell’anno scolastico i docenti delle classi seconde dedicano almeno un’ora di lezione ad illustrare i
contenuti e le modalità con cui nel corso del triennio verrà affrontato lo studio della loro disciplina.
Nel caso in cui vengano introdotte nuove discipline o si preveda un nuovo insegnante per una
disciplina presente nel curriculum del biennio è possibile programmare un intervento del nuovo
docente. Sempre nell’ottica della continuità biennio – triennio, nelle prime settimane dell’anno
scolastico i docenti delle classi terze continuano l’attività di cui sopra, con almeno un’ora di
lezione dedicata ad offrire ulteriori chiarimenti sui contenuti e sulla metodologia di studio delle
singole discipline. Qualora non vi sia continuità didattica, i docenti ed il Coordinatore della classe
del biennio potranno fornire le informazioni che saranno ritenute utili per una migliore
impostazione dell’attività didattica.
ORIENTAMENTO POST-DIPLOMA
Destinatari
Obiettivi
Caratteristiche del
progetto
alunni delle classi quinte
1. Conoscere l’offerta formativa post-diploma
2. Conoscere le opportunità lavorative legate al proprio titolo di studio
3. Effettuare una scelta consapevole sulla base delle proprie potenzialità ed
attitudini
· Ricerche personalizzate di informazioni per la costruzione di percorsi di
studio individuali post-diploma e attività di supporto alla preiscrizione
universitaria
· Partecipazione agli incontri proposti dalle Università, diffusione di
materiale illustrativo
· Open Day Polo Universitario di Roma
· Incontri con esperti del mondo del lavoro e dell’orientamento
· Lezioni di preparazione ai test universitari con relativa simulazione
PROGETTI POF
a.s. 2012-2013
“VIAGGIARE PER CONOSCERE” (commissione viaggi)
ORIENTAMENTO IN ENTRATA ED USCITA
PROGETTO ECDL
In linea con il Syllabus dell’ECDL, permettere agli studenti di conseguire la “Patente
europea di guida del computer” che costituisce il riconoscimento internazionale delle
competenze nell’uso del personal computer a livello di base.
Si organizzano corsi di preparazione al conseguimento della patente.
TRINITY (Certificazione lingua Inglese)
DELE (Certificazione lingua Spagnola)
DELF (Certificazione lingua Francese)
POTENZIAMENTO DELLE LINGUE STRANIERE
EDUCAZIONE ALLA SALUTE: Primo Soccorso, donazione del sangue, incontri a
tema con esperti
“SAPERE I SAPORI”
EDUCAZIONE STRADALE “RAGAZZI SULLA CORRETTA STRADA”
PROGETTO DI SCUOLA DOMICILIARE
PROGETTO “PARI OPPORTUNITÀ”
PROGETTO “EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ”
OLIMPIADI DELLA MATEMATICA
PROGETTO “SAN BENEDETTO - DA SUBIACO ALL’EUROPA”
PROGETTO GIORNALISMO in collaborazione con “PRIMA STAMPA”
GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI
PROGETTO “LA SCUOLA VA IN PISCINA”
C.I.C. CENTRO DI INFORMAZIONE E CONSULENZA
PROGETTO “QUALITÀ DELLA SCUOLA”
Il progetto intende sostenere l’innovazione per il miglioramento continuo della qualità
dell’offerta formativa; rielaborare e rendere disponibili su scala nazionale le
esperienze, le metodologie, gli strumenti e i risultati prodotti; sviluppare e
sperimentare soluzioni pilota per le questioni più rilevanti poste dal processo di
innovazione.
PROGETTO DI LETTURA in collaborazione con la Biblioteca di Subiaco
EDUCAZIONE AMBIENTALE in collaborazione con il Parco dei Monti Simbruini
volto a sensibilizzare sul tema della salvaguardia dell’ambiente per il futuro del nostro
pianeta
INTEGRAZIONE SCOLASTICA
A. ALUNNI DISABILI
Premessa
L’integrazione nella scuola secondaria superiore costituisce un processo molto complesso in
quanto si tratta di una scuola che presenta una forte caratterizzazione dei programmi, dal punto di
vista della specificità dei contenuti culturali e professionali.
Una tappa fondamentale è stata la Sentenza n. 215/87 della Corte Costituzionale, la quale
stabiliva che la frequenza degli alunni in situazione di handicap doveva essere “facilitata”, ma solo
negli ultimi anni la situazione è gradualmente migliorata.
L’integrazione nella scuola secondaria superiore inizia ad essere vista come un elemento di
qualificazione del livello organizzativo, cognitivo e d’apprendimento dell’intero Istituto, come una
progettualità positiva nella “scuola di tutti”. Inoltre, e non di minore importanza, è considerata
un’opportunità di arricchimento e di formazione sul piano civile e umano per tutta la comunità
scolastica.
Diritti degli alunni disabili e in situazione di handicap
Nel nostro Istituto si cerca di attuare, nel miglior modo possibile, il concetto costituzionale
delle pari opportunità tra tutti i cittadini.
Vi sono alunni che presentano disabilità di vario genere e questo è causa di difficoltà di
apprendimento, di relazione e d’integrazione lavorativa. Ogni singolo problema di disagio è
affrontato collegialmente dalle diverse figure professionali presenti in Istituto. Si parla
d’integrazione e non di assistenzialismo: occorre evitare un eccessivo zelo protezionistico, ma
anche creare condizioni di abbandono e di trascuratezza.
Si ricerca anche la collaborazione dei vari Enti Locali e delle famiglie degli alunni disabili.
Si ritiene, infatti, che solo un approccio collaborativo tra tutte le figure coinvolte aiuti
l’integrazione. La didattica è valorizzata come elemento strategico del successo del “progetto di
vita” di ogni singolo alunno disabile.
Gruppo di Lavoro per l’Handicap (GLH)
Il Gruppo di Lavoro per l’Handicap è costituito nell’Istituto ai sensi della Legge 104/92, art.
15. Esso ha compiti relativi al coordinamento, alla consulenza, alla promozione di iniziative e di
rapporti con le famiglie, Aziende Usl, docenti, per favorire l’inserimento, l’integrazione e la
conclusione positiva di ogni percorso scolastico.
Procedure che si attivano per redigere i documenti previsti dalla normativa (PDF, PEI,
Relazione finale)
Dopo un primo periodo di osservazione, i docenti del Consiglio di Classe definiscono o
aggiornano il Profilo Dinamico Funzionale (PDF) degli alunni certificati utilizzando il modulo
predisposto dal Gruppo di Lavoro Handicap del CSA di Roma.
In seguito, partendo da quest’analisi della situazione di partenza, procedono con la stesura
del Piano Educativo Individualizzato (PEI).
Tali documenti sono redatti collegialmente dai docenti del Consiglio di Classe, con la
collaborazione dei referenti dell’Azienda USL e delle famiglie.
Durante il corso dell’anno scolastico si verifica la validità di quanto è stato programmato e,
se necessario, si apportano modifiche.
Ogni singolo PEI contiene la programmazione educativa e didattica individualizzata e può
prevedere due tipologie di percorsi:

percorso che prevede il raggiungimento dei livelli essenziali previsti per la classe (obiettivi
ministeriali o ad essi globalmente corrispondenti);

percorso differenziato rispetto a quello previsto per la classe con (obiettivi non riconducibili a
quelli ministeriali).
Nel primo caso il percorso scolastico termina con il superamento dell’Esame di Stato e il
conseguimento del diploma conclusivo del corso di studi di istruzione secondaria superiore, avente
valore legale.
Nel secondo caso il PEI ha l’obiettivo generale di aiutare l’alunno ad acquisire una propria
autonomia con il consolidamento dell’autostima, ad elaborare la propria personalità e a formare dei
“ponti” cognitivi di connessione con il mondo del lavoro. Dopo il superamento dell’esame di stato,
sostenuto con prove differenziate e aderenti al PEI (O.M. 35 del 4/4/03, art.17), l’alunno
consegue un attestato di crediti formativi nel quale sono esplicitate le conoscenze, le competenze e
le capacità acquisite dall’alunno nel corso dei suoi studi. Tale titolo è riconosciuto dalle istituzioni
scolastiche e dai centri di formazione professionale, nell’ambito degli accordi tra Amministrazione
Scolastica e Regione Lazio (C.M. 125 del 20/7/01).
Personale coinvolto nell’integrazione
Tutto il personale in servizio presso l’Istituto è coinvolto nel processo d’integrazione. In
particolare i docenti del Consiglio di Classe, tra cui il docente di sostegno, le collaboratrici
scolastiche, gli educatori e il tutor.
Ruolo dell’insegnante specializzato nel sostegno
Nel nostro Istituto sono presenti docenti specializzati nel sostegno. I docenti fanno parte dei
vari Consigli di Classe e partecipano, pertanto, a tutte le attività educative e didattiche
programmate. Inoltre, in sede di scrutinio, concorrono alla valutazione di tutti gli alunni della
classe.
La loro presenza è indispensabile per il processo d’integrazione, ma non deve essere solo
considerata un appoggio individuale all’alunno certificato, in quanto il loro ruolo fondamentale è
quello di sostegno al Consiglio di Classe.
Il loro compito consiste nel:
· collaborare con i colleghi nell’impostazione e nella realizzazione della programmazione
educativa e didattica riferita agli alunni disabili;
· mettere a disposizione la propria competenza per quanto riguarda i processi di
apprendimento, le strategie e gli strumenti didattici;
· essere mediatori nella relazione con gli alunni, i colleghi, le famiglie e gli Enti Locali;
· collaborare con i colleghi per progettare e realizzare attività didattiche con gruppi di
alunni;
· partecipare al Gruppo di Lavoro per l’handicap (GLH).
Progetto continuità educativa
La C. M. 1/1988 sottolinea l’importanza della continuità educativa nel processo di
integrazione degli alunni disabili. Questi studenti pongono alla Scuola una domanda più complessa
di aiuto educativo e di sostegno didattico quindi necessitano, più di ogni altro, di una particolare
attenzione educativa. È quindi molto importante potenziare la collaborazione tra gli operatori delle
diverse istituzioni scolastiche, coordinare ed integrare i singoli interventi.
La finalità di questo progetto è quella di realizzare un piano educativo unitario, il quale, pur
nella differenziazione dei diversi ordini di scuola, consenta di realizzare un’esperienza scolastica
priva di fratture e sempre coerente con gli individuali bisogni educativi e ritmi di apprendimento.
I destinatari sono gli alunni iscritti alla prima classe, le cui famiglie chiedono la
certificazione ai sensi della Legge 104/92.
Si prevedono varie fasi:
1) nella fase che precede l’iscrizione:
· incontro tra la famiglia e il referente per l’handicap del nostro Istituto
· visita dell’Istituto con la famiglia e/o il docente di sostegno
2) nel periodo immediatamente successivo all’iscrizione:
· conferma, da parte della famiglia, dell’intenzione di rinnovare la certificazione
· incontro con la famiglia per trasmissione delle informazioni utili per la
compilazione della modulistica relativa all’organico di sostegno
Questi incontri e la lettura del materiale ci permetteranno di formulare richieste al CSA ed
eventualmente agli Enti Locali (CSS, Provincia) per quanto riguarda il personale (docente di
sostegno, educatrice, tutor), i sussidi didattici e le tecnologie adeguate al nuovo inserimento.
3) a maggio:
· consegna, da parte della famiglia, della Certificazione e Diagnosi Funzionale
aggiornata dal medico referente
· colloquio tra il docente di sostegno e il referente per l’handicap del nostro Istituto
Trasmissione, da parte della famiglia, della scheda di valutazione, della relazione finale del
consiglio di classe e di altri documenti ritenuti necessari a favorire un’iniziale conoscenza del
percorso scolastico dell’alunno e del livello di sviluppo raggiunto.
4) all’inizio dell’anno scolastico successivo:
· incontro tra i docenti del Consiglio di Classe che accoglie l’alunno con la
famiglia, il medico referente, l’insegnante di sostegno e alcuni docenti curricolari
della scuola di provenienza.
Questo incontro è finalizzato ad una comunicazione più diretta sulla personalità dell'alunno,
le condizioni affettivo - emotive, i comportamenti, le capacità di apprendimento, le difficoltà
incontrate, i suggerimenti.
È possibile prevedere, in casi particolarmente problematici, la presenza del docente di
sostegno che lo ha seguito nella Scuola Media, per un breve periodo. Questa eventualità sarà
programmata e autorizzata dagli organi competenti.
Collaborazione con gli Enti Locali
Nell’Istituto si attuano collaborazioni con gli Enti Locali:
· l’Azienda Unità Sanitaria Locale di Subiaco provvede alla Certificazione e alla Diagnosi
Funzionale degli alunni, partecipa agli incontri per la definizione del Profilo Dinamico
Funzionale e del Piano Educativo Individualizzato, fornisce consigli e suggerimenti
relativamente all’integrazione.
· il Consorzio per i Servizi Sociali provvede al finanziamento relativo a prestazioni
professionali specializzate (educatori/tutor). L’attività degli educatori professionali non è
solamente di tipo assistenziale, ma fornisce un prezioso contributo alla programmazione e
alla realizzazione della didattica individualizzata e differenziata.
PROFILO DINAMICO FUNZIONALE
ISTITUZIONE SCOLASTICA:
SEDE FREQUENTATA:
DATA COMPILAZIONE:
DATE REVISIONI ED AGGIORNAMENTI:
COGNOME E NOME:
LUOGO DI NASCITA:
PROVINCIA:
DATA NASCITA:
RESIDENZA:
Anno scolastico
Classe
Numero
di
ore
frequentata
frequenza scolastica
di Tipo di organizzazione della scuola
(orario settimanale della classe)
Riferimenti alla CERTIFICAZIONE secondo l’art. 3 della Legge 104/92:
Data di emissione:
Data di rinnovo o modifica:
Referente ASL:
Diagnosi clinica (codice diagnostico ICD10 e diagnosi per esteso):
Al fine di redigere il PDF occorre effettuare:

un'attenta osservazione dell'allievo in situazione di handicap volta a raccogliere tutte le informazioni
necessarie per la predisposizione del documento;

tale attività di osservazione è continuativa per tutto il percorso scolastico e concorre
all'aggiornamento al termine del ciclo di studio.
Gli aggiornamenti vanno effettuati, inoltre, ogni qualvolta vi siano e/o modificazioni nelle varie aree che
richiedano la discussione degli aspetti di sviluppo potenziale.
Gli aggiornamenti vanno in forma di allegati al PDF iniziale al fine di consentire la chiara individuazione
dell'evoluzione del profilo.
B. ALUNNI STRANIERI
Inserimento e integrazione dello studente straniero nel contesto scolastico
Il nostro Istituto recepisce e fa sue le disposizioni ministeriali e legislative volte a garantire
allo studente di provenienza straniera il diritto allo studio e a facilitarne il più possibile il corretto
inserimento nel nostro contesto scolastico, prime fra tutte la Legge 40/1998 sull’insegnamento
dell’italiano come seconda lingua, sulla formazione dei docenti all’integrazione, nonché la C.M.
24 /2006, detta “Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri” che riassume
le indicazioni per l’organizzazione di misure volte all’inserimento degli alunni stranieri e alla
promozione di una vera educazione interculturale, che tenga conto delle diversità culturali degli
studenti e del cambiamento in senso multietnico della società italiana.
Di norma la scuola è tenuta per legge a iscrivere lo studente nella classe a lui/lei pertinente
per l’età anagrafica e a favorire nella classe di appartenenza un clima di accoglienza docente alunno e fra gli alunni stessi, evitando ogni discriminazione e rispettando i livelli di partenza e i
trascorsi scolastici dello studente, nonché i naturali tempi di apprendimento della lingua italiana.
Le disposizioni ministeriali consentono altresì, per ottimizzare il processo educativo, di
inserire lo studente, previo consenso dei genitori, in una classe inferiore rispetto a quella anagrafica.
Del resto un inserimento anagrafico automatico come quello che viene effettuato dalla
segreteria, anche se corrisponde a un diritto dello studente e della sua famiglia, può non
rappresentare la via migliore per un corretta e adeguata integrazione dello studente nel contesto
scolastico e didattico che lo deve accogliere.
Considerato che la scuola cerca di garantire una gamma di interventi specifici che
sostengono lo studente a tutti i livelli di inserimento (corso di grammatica italiana, mediazione
culturale e sostegno allo studio di materie caratterizzanti), all’atto dell’iscrizione dello studente si
rende necessario :
a) un colloquio con lo studente e i familiari per comunicare le caratteristiche peculiari
dell’Istituto e per accertare le effettive motivazioni ad affrontare un percorso di studi
complesso. Responsabili del colloquio sono i collaboratori del Preside o docenti con
esperienza nel campo dell’accoglienza e integrazione degli alunni stranieri. Inoltre, al fine
di effettuare consapevolmente la scelta del percorso di studi, gli studenti possono avvalersi
prima dell’iscrizione di colloqui con i mediatori culturali del territorio,
b) un test d’ingresso (classi seconde) o esame integrativo (all’inizio di settembre per le classi
terze/quarte e quinte) per verificare :
· le competenze linguistiche nella lingua italiana;
· le competenze disciplinari minime per affrontare almeno una parte delle materie in modo
attivo e partecipe;
il test per le classi seconde verte principalmente su obiettivi trasversali, l’esame integrativo
invece per le classi terze quarte e quinte anche su obiettivi specifici. Il test non è selettivo,
ma serve agli insegnanti per conoscere i livelli di partenza dello studente e approntare il
piano del recupero; la segreteria deve fornire allo studente i relativi programmi scolastici
dell’anno precedente;
c) la convocazione del Consiglio di Classe a settembre volta a valutare i risultati del test
d’ingresso e dell’esame integrativo, a decidere se e come attuare un PEI e quali azioni
produrre per ottimizzare il percorso didattico - educativo dello studente; il Consiglio di
Classe procede alla richiesta di un eventuale mediatore culturale, dell’attivazione del corso
di italiano e dei corsi di sostegno allo studio interni alla scuola;
d) il monitoraggio successivo dei progressi ottenuti dallo studente nel suo percorso di
integrazione da parte del Consiglio di Classe;
a questo proposito si sottolinea come il successo scolastico in questa situazione di alta
criticità si possa ottenere solo se sussistono le condizioni di una vera sinergia fra insegnanti
e compagni di classe, che devono essere sollecitati a comunicare con gli studenti di
madrelingua non italiana per facilitarne l’inserimento e il percorso di studi, soprattutto nei
momenti informali della vita scolastica;
e) attuazione dell’insieme delle pratiche di recupero e sostegno quali:
· corso di lingua italiana (italiano L2: grammatica e conversazione)
· corsi di sostegno allo studio con insegnanti interni per le materie curricolari.
VIAGGI D’ISTRUZIONE E SCAMBI CULTURALI
Nell’intento di promuovere la crescita culturale e sociale degli studenti tramite l’incontro
con territori, realtà e culture diverse, si prevede la possibilità per tutte le classi, nel corso dell’anno,
di effettuare visite guidate o viaggi per attività sportive, viaggi di istruzione di più giornate in Italia
e/o all’estero. Le finalità sono sempre legate all’approfondimento di tematiche inerenti al piano di
studio di ciascuna classe. Le uscite didattiche e i viaggi di istruzione possono riguardare diversi
ambiti: culturale, ecologico - ambientale, artistico, archeologico e scientifico.
La programmazione è affidata ai Consigli di Classe; le modalità organizzative sono definite
dal Regolamento specifico e l’approvazione definitiva delle proposte spetta al Collegio dei
Docenti.
SOGGIORNI STUDIO
Nel corso del triennio, la possibilità di effettuare un soggiorno studio è aperta a tutte le
classi, indipendentemente dall’indirizzo, con le seguenti finalità:
· consolidare le competenze linguistico - comunicative;
· ampliare gli orizzonti culturali attraverso il contatto con altre culture;
· offrire agli studenti la possibilità di utilizzare le proprie competenze linguistiche in
situazioni comunicative concrete, al fine di accrescere in loro la motivazione allo studio
delle lingue straniere.
Ogni soggiorno studio, della durata di una settimana, è svolto nel corso dell’anno scolastico:
gli studenti, accompagnati da docenti interni dell’istituto alloggiano presso famiglie straniere o in
college, seguono un corso intensivo di lingua ed effettuano visite ed escursioni nei luoghi di
principale interesse artistico e culturale.
Le spese di viaggio, vitto e alloggio sono a carico dei partecipanti e, come per i viaggi di
istruzione, è necessaria l’adesione dei due terzi della classe per l’attivazione di tali iniziative.
SCAMBI CULTURALI E LINGUISTICI
Gli scambi culturali e linguistici sono indirizzati alle classi del quarto e quinto anno di tutti
gli indirizzi dell’istituto e vengono effettuati con scuole italiane o straniere in rapporto di
reciprocità. Consistono, infatti, in soggiorni di una settimana, durante la quale gli studenti
frequentano la scuola con i loro partner, alloggiano presso le loro famiglie e prendono parte alle
varie iniziative culturali organizzate dalla scuola ospitante. A questa fase segue, ai fini dello
scambio di ospitalità, l’accoglienza per una settimana degli studenti e docenti della scuola
gemellata.
La valenza formativa di tali esperienze può essere sintetizzata nelle seguenti finalità:
1) favorire l’incontro di studenti appartenenti a realtà scolastiche e culture diverse;
2) promuovere una mentalità aperta nei confronti di realtà culturali diverse dalla nostra e
favorire comportamenti improntati alla collaborazione e solidarietà;
3) rafforzare le competenze linguistico - comunicative.
Gli scambi vengono effettuati durante l’anno scolastico ed i costi sono a carico delle
famiglie solo per le spese di viaggio, essendo l’accoglienza dello studente a carico della famiglia
ospitante.
Per l’attivazione di tali iniziative è necessaria l’adesione dei due terzi della classe.
3.3. OFFERTA FORMATIVA EXTRA-CURRICOLARE
AREA LINGUISTICA
CERTIFICAZIONI ESTERNE DELLE LINGUE STRANIERE
La Legge 440/97 ha sancito l’introduzione delle certificazioni esterne (per quanto riguarda la
lingua straniera) nel sistema scolastico nazionale.
Per certificazione esterna si intende un attestato, rilasciato da enti riconosciuti al livello
internazionale, comprovante il livello di competenze comunicative e linguistiche conseguite dagli
alunni e spendibile sia in ambito lavorativo che di studio.
Al fine di favorire il conseguimento di certificazioni esterne, la scuola organizza corsi pomeridiani,
svolti da insegnanti di madrelingua, in preparazione agli esami per la certificazione esterna delle
seguenti lingue: inglese (TRINITY COLLEGE), francese ( DELF), spagnolo( DELE.)
Qualora non si raggiungesse il numero minimo di studenti iscritti previsto per potere attivare i corsi,
si contempla la possibilità, per gli alunni sufficientemente preparati, di sostenere comunque l’esame
esterno, al fine di ottenere la certificazione.
CENTRO TRINITY COLLEGE
Il Trinity è un Ente certificatore con sede in Londra e membro dell’Accademia britannica di Enti
certificatori. Firmatario, nell’ambito del Progetto Lingue 2000, del protocollo d’intesa con il MIUR.
Gli esami del Trinity sono suddivisi in 12 livelli di competenza audio - orale, a loro volta
raggruppati in 4 stage (initial, elementary, intermediate, advanced) conformi alle direttive europee
in materia di certificazione linguistica. Gli esaminatori sono tutti madrelingua. I destinatari sono
tutti gli alunni frequentanti, gli studenti di altre scuole del territorio e coloro che sono interessati a
conseguire la certificazione delle competenze in lingua inglese.
DELF
È la certificazione delle competenze della lingua francese (Diplôme d’Etude en Langue Française).
Per sostenere l’esame, scritto e orale, saranno attivati corsi effettuati da insegnanti madrelingua.
Gli esami si tengono a Roma presso il centro accreditato.
DELE
È la certificazione delle competenze della lingua spagnola (Diploma Español Lengua Extranjera).
Per sostenere l’esame, scritto e orale, saranno attivati corsi effettuati da insegnanti madrelingua.
Gli esami si tengono a Roma presso il centro accreditato.
AREA MULTIMEDIALE
CORSO ECDL
Destinatari
Tutte le classi ( priorità biennio); minimo 10 alunni per modulo
Obiettivi
1.
2.
Modalità
Lezioni frontali ed esercizi al computer in aula di informatica
Fornire conoscenze per sostenere l’esame ECDL
Sviluppare competenze nell’utilizzo di software di Office
Strumenti
Computer in aula informatica, videoproiettore, stampanti
Tempi
40 h per i 7 moduli in cui è suddiviso un esame ECDL:
Mod. 1 - Nozioni fondamentali di informatica (5h.)
Mod. 2 - Gestione del computer e dei file (5h.)
Mod. 3 - Elaborazione dei testi (5h.)
Mod. 4 - Fogli di calcolo (5h.)
Mod. 5 - Basi di dati (10 h..)
Mod. 6 - Strumenti di Presentazione(5h.)
Mod. 7 - Reti Informatiche (5h
AREA SPORTIVA
ATTIVITÀ
SPORTIVE
L’Istituto cura ogni anno l’avviamento alla pratica sportiva per le seguenti discipline: pallavolo,
pallacanestro, atletica leggera, corsa campestre, calcetto, calciotto, rafting, arrampicata sportiva, sci
di fondo e discesa.
Le attività si svolgono in orario pomeridiano, con cadenza bisettimanale e si propongono i seguenti
obiettivi:
· sviluppare la cultura dello sport
· rafforzare l’educazione alla salute
· favorire la socializzazione
· potenziare la crescita fisica ed armonica dei giovani.
4. AREA ORGANIZZATIVA
4.1. FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI
La formazione e l’aggiornamento dei docenti - diritti fondamentali per il potenziamento e lo
sviluppo della professionalità degli insegnanti, rappresentano una imprescindibile necessità al fine
di garantire l’efficace realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa.
Il Collegio Docenti, nel rispetto delle norme contrattuali e conformemente alle direttive
ministeriali, ritiene il piano relativo alla formazione ed all’aggiornamento un fondamentale
indicatore della qualità del servizio scolastico.
Come previsto dall’art. 62 comma 5 del CCNL integrativo, gli insegnanti hanno diritto
alla fruizione di cinque giorni nel corso dell’anno scolastico per la partecipazione a iniziative di
formazione con l’esonero dal servizio e con sostituzione ai sensi della normativa sulle supplenze
brevi vigente nei diversi gradi scolastici. La partecipazione a corsi di aggiornamento e di
formazione deve essere autorizzata dal Dirigente Scolastico. Il corsista deve consegnare, terminato
il corso, alla segreteria d’Istituto copia dell’attestato di partecipazione
Le attività di formazione e di aggiornamento proposte da questo Istituto sono ispirate ai
seguenti criteri:
· arricchimento professionale in relazione alle modifiche di ordinamento previste dal processo
di riforma in atto, sviluppo dei contenuti dell’insegnamento (saperi essenziali, curricoli
disciplinari, linguaggi non verbali, tematiche trasversali), puntualizzazione dei metodi e
organizzazione dell’insegnamento, integrazione delle nuove tecnologie informatiche e
multimediali nella didattica e valutazione degli esiti formativi articolata e organizzata secondo
le specificità disciplinari;
· necessità di promuovere la cultura dell’innovazione e di sostenere i progetti di ricerca e di
sperimentazione che la scuola mette in atto in rapporto con il contesto produttivo, sociale e
culturale esterno;
· proposta di iniziative sulla base dell’analisi delle esigenze formative dei docenti che
vengono periodicamente monitorate; le proposte hanno origine esterna o interna; quelle
esterne, provenienti da enti, associazioni pubbliche o private sono comunicate dal Dirigente
Scolastico; le iniziative interne di aggiornamento sono proposte dai Dipartimenti disciplinari
oppure dal Collegio dei Docenti all’inizio dell’anno scolastico;
· le diverse iniziative proposte, approvate e organizzate possono essere di volta in volta estese e
pubblicizzate anche ad altri istituti;
· attenzione e sostegno alle diverse attività di autoaggiornamento per favorire il confronto e lo
scambio di esperienze, utilizzando come risorsa gli insegnanti che hanno già acquisito
esperienze professionali; in questo senso sono ammessi anche gruppi di lavoro e di progetto
sull’innovazione dei contenuti e sulla ricerca metodologica e didattica, che facciano della scuola
un centro attivo di sviluppo professionale sempre aperto alla collaborazione con il contesto
esterno;
· l’attività di formazione e di aggiornamento rivolta anche al personale amministrativo ed ai
collaboratori scolastici al fine di migliorare il servizio;
· l’attività di formazione e di accoglienza dei nuovi docenti al fine di facilitare l’inserimento
all’interno delle complesse dinamiche scolastiche e consentire un riferimento annuale e non solo
iniziale.
4.2. FIGURE DI SUPPORTO AL POF
L’offerta formativa dell’Istituto
a) è affidata essenzialmente ai docenti e all’azione educativa e didattica da loro posta in essere,
sulla base di quanto programmato sia individualmente (piano di lavoro annuale, progetti
didattici), sia collegialmente (programmazione del Consiglio di Classe);
b) si avvale del supporto garantito dall’azione di altre figure e organi:
1.
Funzioni strumentali al Piano dell’Offerta Formativa
Area 1 - Gestione del POF
Prof.ssa Pasqua Allegrini
Prof.ssa Alessandra Zolla
·
·
·
·
Coordinamento del lavoro di redazione del POF
Raccolta dei materiali per l’aggiornamento del POF
Coordinamento delle attività extracurricolari
Valutazione finale delle attività del POF
Area 2
- Sostegno al · Analisi dei bisogni formativi e piano di formazione e
lavoro dei docenti
aggiornamento dei docenti;
· Documentazione educativa e didattica mediante
Prof.ssa Maria Masi
predisposizione di un archivio di facile consultazione;
Prof.ssa
Maria Rosaria · Valorizzazione dell’ambiente scolastico come risorsa per la
Sebastiani
didattica e l’autoformazione;
· Attività di autovalutazione e valutazione di istituto, in
collaborazione con la F.S. Area 1;
· Predisposizione scheda attribuzione credito scolastico.
Area
3
Sostegno, · Coordinamento delle attività di integrazione, sostegno e
accoglienza e supporto agli
recupero
studenti
· Coordinamento e gestione delle attività di accoglienza, di
continuità e di orientamento in entrata
Prof.ssa Antonella
· Monitoraggio dei progetti del P.O.F. in collaborazione con la
Maugliani
F.S. Area 1
· Coordinamento delle iniziative volte al miglioramento
qualitativo del rapporto alunni-istituzioni pubbliche esterne
alla scuola
Area 4
- Orientamento · Coordinamento e gestione delle attività di orientamento in
scolastico
entrata ed uscita
· Gestione dei bisogni formativi degli studenti al fine di una
Prof.ssa M. Alfonsina Caponi
consapevole scelta
Prof.ssa M. Antonietta
· Coordinamento delle attività di raccordo con le scuole medie
Ciampa
· Coordinamento delle attività di raccordo con l’Università
Prof. Riccardo Sebastiani
· Realizzazione di progetti d’intesa con enti ed istituzioni esterne
Area 5
- Gestione delle · Coordinamento, d’intesa anche con i direttori dei laboratori di
risorse tecnologiche
informatica e multimediali, delle azioni necessarie a garantire
l’efficienza delle dotazioni tecnologiche dell’Istituto e la loro
Prof. Pasquale Raponi
ottimale utilizzazione.
· Gestione del sito web dell’Istituto e della comunicazione online con le famiglie
- Educazione alla · Identificazione precoce dei fattori di rischio al fine di attivare
interventi di prevenzione del disagio e di promozione del
successo formativo;
Prof.ssa Antonella Caronti
· Sostegno e consulenza agli adulti di riferimento (docenti,
genitori e personale non docente) per favorire l’accoglienza dei
ragazzi a scuola e individuare precocemente gli indicatori del
disagio psico-socio-relazionale.
· Sviluppo delle capacità empatiche e promozione
dell’educazione socio-affettiva nei ragazzi per prevenire i
disturbi del comportamento e le condotte a rischio in
adolescenza.
· Attivazione delle risorse positive all’interno dei gruppi classe,
per promuovere la crescita dei ragazzi e incrementare il senso
di autostima e il senso di efficacia individuale e collettiva
Area 6
salute
I docenti incaricati delle Funzioni Strumentali sono individuati dal Collegio, con adeguata
motivazione, sulla base delle singole richieste, tenuto conto anche della rispondenza dei titoli
presentati a quanto richiesto per la specifica funzione; in particolare si terrà conto dei seguenti
requisiti: titoli e pubblicazioni, esperienza professionale maturata, incarichi svolti nell’ambito
scolastico e continuità didattica nell’ambito dell’Istituto, corsi di aggiornamento, impegno a
permanere nell’Istituto per la durata dell’incarico.
2. Coordinatore di Classe
Al fine di ottimizzare il lavoro dei Consigli di Classe, di potenziarne i livelli di autonomia
decisionale, nonché di migliorare la comunicazione tra scuola e famiglia (soprattutto laddove
emergono situazioni di difficoltà e di disagio da parte degli alunni), è introdotta la figura del
coordinatore di classe.
Tale figura, designata annualmente dal Dirigente Scolastico, si fa carico di:
·
·
·
·
·
3.
favorire la realizzazione di una collegialità effettiva nell’azione del Consiglio di Classe;
monitorare le assenze degli alunni;
informare la Presidenza delle situazioni di profitto e di frequenza irregolari;
attivare le necessarie comunicazioni alle famiglie;
operare come referente di classe per l’obbligo scolastico e formativo, in raccordo con la
funzione strumentale area 3.
Referente Viaggi di Istruzione e Scambi Culturali
Tale figura, designata annualmente dal Dirigente Scolastico, si fa carico di:
· collaborare con i Consigli di Classe per l’individuazione dei viaggi e degli scambi culturali
coerenti con le specifiche programmazioni;
· verificare la rispondenza dei progetti con i criteri fissati dal Consiglio di Istituto;
· presentare le proposte di viaggi e di scambi al Consiglio di Istituto;
· acquisire informazioni sulle risorse destinate dall’Istituto alla realizzazione di viaggi di
istruzione e scambi culturali e partecipare alla definizione delle modalità e dei criteri da
seguire per la loro distribuzione;
· acquisire materiali informativi presso agenzie di viaggio;
· acquisire materiali informativi, presso altre scuole e/o in rete telematica, per la realizzazione
di scambi culturali.
4. Referente per l’Integrazione degli Alunni diversamente abili
Tale figura, designata annualmente dal Dirigente Scolastico, si fa carico di:
· supportare l’azione dei Consigli di Classe, per la definizione delle linee di programmazione
dell’attività educativa e didattica rivolte in modo individualizzato agli alunni disabili;
· supportare l’azione del Collegio Docenti, e delle sue articolazioni, per la programmazione
coordinata di tutte quelle attività dalle quali può scaturire un reale potenziamento e ampliamento
delle opportunità formative contemplate dal POF.
5. I Dipartimenti
I Dipartimenti sono organismi aperti alla libera partecipazione dei docenti. La loro attività è
coordinata da un docente – il coordinatore di dipartimento – nominato dal Dirigente Scolastico,
con mandato annuale.
Tale organismo ha il compito di:
· raccogliere e coordinare le proposte dei docenti;
· elaborare proposte originali relative a progetti e iniziative negli ambiti didattico, metodologico e
dell’aggiornamento;
· avanzare tali proposte al Collegio Docenti;
· consentire il confronto e la discussione sull’adozione dei libri di testo, fermi restando le
prerogative e i diritti del docente;
· predisporre materiali per la rilevazione dei livelli di partenza e curarne l’elaborazione in
collaborazione coi coordinatori di classe;
· costruire indicatori, coerenti con le indicazioni del Collegio Docenti, per la rilevazione dei
risultati conseguiti, in confronto con quelli attesi, nelle attività curricolari;
· promuovere il confronto culturale e una più efficace circolazione delle idee.
5. VALUTAZIONE DEL POF
5.1. VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DEL SERVIZIO SCOLASTICO
Nel quadro dell’autonomia didattica e organizzativa particolarmente importante appare la
definizione della qualità del servizio scolastico.
Gli indicatori di qualità della scuola sono:
· il lavoro collegiale dei docenti
· le competenze disciplinari dei docenti e l’unitarietà dell’insegnamento
· la disponibilità dei docenti alla sperimentazione, alla ricerca, all’innovazione didattica e
all’aggiornamento;
· l’individuazione delle procedure d’insegnamento;
· l’esistenza di traguardi irrinunciabili comuni e definiti collegialmente;
· il rapporto costante scuola/famiglia;
Gli indicatori di qualità dell’organizzazione scolastica fanno riferimento a:
· funzionalità dell’orario;
· funzionalità delle attrezzature e degli arredi;
· rapporto positivo con Ente Locale, esperti esterni, ASL;
· coordinamento tra le componenti dell’Istituto (Dirigente Scolastico, Commissioni,
Referenti, Collaboratori).
Il nostro Istituto, attraverso i suoi Organi Collegiali,
1. attiva procedure di verifica interna ed esterna, di autovalutazione, di documentazione e di
rendicontazione attraverso:
a) la sintetica esposizione degli obiettivi e dei criteri che hanno informano l’attività didattica;
b) il rapporto tra gli esiti attesi e i risultati effettivi
c) la formulazione di indicatori di valutazione dell’efficienza e dell’efficacia (ore di lezione
effettivamente svolte, frequenza degli alunni alle lezioni, esiti dell’azione educativa svolta,
uso delle strutture presenti in Istituto, rapporti con le famiglie, prove di verifica
standardizzate, simulazioni di prove e colloqui d’esame ecc.); caratteristiche degli interventi
didattici di recupero (IDEI) e dei corsi di approfondimento; i questionari proposti agli
studenti, alle famiglie e al personale scolastico relativi ad aspettative, gradimento, qualità
dei processi di insegnamento apprendimento attivati
d) le relazioni dei docenti incaricati delle Funzioni strumentali;
2. introduce il concetto dell’assunzione di responsabilità attraverso:
a)
b)
c)
d)
l’assegnazione formalizzata di incarichi nell’ambito del piano annuale delle attività
la descrizione chiara del compito da svolgere
l’indicazione chiara dei risultati attesi
il resoconto dell’azione svolta.
Gli oggetti e gli strumenti di valutazione possono essere:
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
il monitoraggio svolto dall’INVALSI
i questionari elaborati all’interno dell’Istituto e rivolti a docenti, studenti, genitori
il monitoraggio degli esiti dell’orientamento universitario e professionale
la verifica dell’efficacia delle attività di recupero
la verifica dell’efficacia delle attività di ri-orientamento
la quantificazione della dispersione scolastica
l’autovalutazione d’Istituto
Scarica

AREA EDUCATIVA - Braschi-Quarenghi