INDICE 1 1.1 1.2 2 2.1 2.2 K31D TERMOREGOLATORE ELETTRONICO CON REGOLAZIONE DIFFERENZIALE 2.3 2.4 2.5 3 3.1 3.2 3.3 3.4 4 4.1 4.2 4.3 4.4 4.5 4.6 4.7 4.8 4.9 ISTRUZIONI PER L'USO Vr. 03 (ITA) - 6/15 - cod.: ISTR MK31DITA03 ASCON TECNOLOGIC S.r.l. VIA INDIPENDENZA 56 27029 VIGEVANO (PV) ITALY TEL.: +39 0381 69871 FAX: +39 0381 698730 http:\\www.ascontecnologic.com e-mail: [email protected] PREMESSA Nel presente manuale sono contenute le informazioni necessarie ad una corretta installazione e le istruzioni per l'utilizzo e la manutenzione del prodotto, si raccomanda pertanto di leggerlo attentamente e di conservarlo. La presente pubblicazione è di esclusiva proprietà della ASCON TECNOLOGIC la quale pone il divieto assoluto di riproduzione e divulgazione, anche parziale, se non espressamente autorizzata. La ASCON TECNOLOGIC si riserva di apportare modifiche estetiche e funzionali in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. Qualora un guasto o un malfunzionamento dell'apparecchio possa creare situazioni pericolose o dannose per persone, cose o animali si ricorda che l'impianto deve essere predisposto con dispositivi aggiuntivi atti a garantire la sicurezza. La ASCON TECNOLOGIC ed i suoi legali rappresentanti non si ritengono in alcun modo responsabili per eventuali danni a persone, cose o animali derivanti da manomissioni, uso improprio, errato o comunque non conforme alle caratteristiche dello strumento. 4.10 4.11 4.12 4.13 4.14 4.15 4.16 5 6 6.1 6.2 6.3 7 7.1 7.2 7.3 7.4 7.5 7.6 DESCRIZIONE STRUMENTO DESCRIZIONE GENERALE DESCRIZIONE PANNELLO FRONTALE PROGRAMMAZIONE IMPOSTAZIONE RAPIDA DEI SET POINT SELEZIONE DEGLI STATI DI REGOLAZIONE E PROGRAMMAZIONE DEI PARAMETRI LIVELLI DI PROGRAMMAZIONE PARAMETRI STATI DI REGOLAZIONE SELEZIONE DEL SET POINT ATTIVO AVVERTENZE PER INSTALLAZIONE ED USO USO CONSENTITO MONTAGGIO MECCANICO COLLEGAMENTO ELETTRICO SCHEMA ELETTRICO DI COLLEGAMENTO FUNZIONAMENTO MISURA E VISUALIZZAZIONE CONFIGURAZIONE DELLE USCITE REGOLATORE CON TEMPERATURA ASSOLUTA O DIFFERENZIALE REGOLATORE ON/OFF REGOLATORE ON/OFF A ZONA NEUTRA REGOLATORE PID A SINGOLA AZIONE REGOLATORE PID A DOPPIA AZIONE FUNZIONI DI AUTOTUNING E SELFTUNING RAGGIUNGIMENTO DEL SET POINT A VELOCITA' CONTROLLATA E COMMUTAZIONE AUTOMATICA TRA DUE SET POINT FUNZIONE DI SOFT-START FUNZIONAMENTO DEGLI ALLARMI FUNZIONE ALLARME DI LOOP BREAK FUNZIONAMENTO DEL TASTO U INGRESSO DIGITALE INTERFACCIA SERIALE RS 485 CONFIGURAZIONE PARAMETRI CON KEY 01 O A01 PARAMETRI PROGRAMMABILI PROBLEMI , MANUTENZIONE E GARANZIA SEGNALAZIONI DI ERRORE PULIZIA GARANZIA E RIPARAZIONI DATI TECNICI CARATTERISTICHE ELETTRICHE CARATTERISTICHE MECCANICHE DIMENSIONI MECCANICHE, FORATURA PANNELLO E FISSAGGIO CARATTERISTICHE FUNZIONALI TABELLA RANGE DI MISURA CODIFICA DELLO STRUMENTO 1 - DESCRIZIONE STRUMENTO 1.1 - DESCRIZIONE GENERALE Il modello K31D è un termoregolatore digitale a microprocessore "single loop", con regolazione ON/OFF, ON/OFF a Zona Neutra, PID a singola azione o PID a doppia azione (diretta e inversa) dotato di due ingressi per sonde di temperatura di tipo PTC o NTC attraverso i quali è possibile realizzare la regolazione differenziale di temperatura ed è pertanto utilizzabile nelle applicazioni che richiedono un controllo in funzione della differenza di temperatura tra due diversi ambienti come ad esempio raffreddatori di fluido (chiller), sistemi di climatizzazione naturale degli ambienti attraverso il ricircolo dell’aria, riscaldamento attraverso pannelli solari termici o comunque in molte altre applicazioni dove sono richieste due misure di temperatura . Il regolatore è inoltre dotato delle funzioni di AUTOTUNING Fast e Oscillatorio, SELFTUNING e FUZZY OVERSHOOT CONTROL per la regolazione PID. Lo strumento offre la possibilità di disporre di due ingressi digitali programmabili e di interfaccia di comunicazione seriale RS485 con protocollo di comunicazione MODBUS-RTU e con velocità di trasmissione sino a 38400 baud. ASCON TECNOLOGIC - K31D - ISTRUZIONI PER L’USO - Vr. 03 - 06/15 - ISTR-MK31DITA03 - PAG. 1 Il valore di processo viene visualizzato su 4 display rossi mentre lo stato delle uscite viene segnalato da 4 led. L’apparecchio dispone inoltre di un indicatore di scostamento programmabile costituito da 3 led. Lo strumento prevede la memorizzazione di 2 Set-Point di regolazione e può avere sino a 4 uscite a relè o per il pilotaggio di relè statici (SSR). Inoltre è disponibile un modello con uscita di regolazione Analogica del tipo 0/4...20 mA o 0/2...10 V. Altre importanti funzioni presenti sono: funzione di Loop-Break Alarm, Raggiungimento Set Point a velocità controllata, controllo a due spezzate con tempo di mantenimento intermedio, funzione di Soft-Start, funzione di protezione compressore per controllo a zona neutra, protezione parametri con password personalizzabile e gestione parametri su vari livelli. 1.2 - DESCRIZIONE PANNELLO FRONTALE 4 9 Tun 3 2 1 Out1 Out2 5 6 - = + 11 12 13 Out3 Out4 7 10 8 1 - Tasto P : Utilizzato per accedere alla programmazione dei parametri di funzionamento e per confermare la selezione. 2 - Tasto DOWN : Utilizzato per il decremento dei valori da impostare e per la selezione dei parametri. Se mantenuto premuto consente inoltre di passare al precedente livello di programmazione sino ad uscire dalla modalità di programmazione. 3 - Tasto UP : Utilizzato per l'incremento dei valori da impostare e per la selezione dei parametri. Se mantenuto premuto consente inoltre di passare al precedente livello di programmazione sino ad uscire dalla modalità di programmazione. Quando non ci si trova in modalità di programmazione consente di visualizzare la potenza di regolazione in uscita. 4 - Tasto U : Utilizzato per visualizzare le temperature misurate dalle sonde (Pr1 e Pr2) e la loro differenza (Pr1-Pr2). Inoltre può essere programmato tramite il par. “USrb” per: Attivare Autotuning o Selftuning, Mettere lo strumento in regolazione manuale, Tacitare l’allarme, Cambiare il Set Point attivo, Disattivare la regolazione. 5 - Led OUT1 : Indica lo stato dell'uscita OUT1 6 - Led OUT2 : Indica lo stato dell'uscita OUT2 7 - Led OUT3 : Indica lo stato dell'uscita OUT3 8 - Led OUT4 : Indica lo stato dell'uscita OUT4 9 - Led SET : Lampeggiando indica l’ingresso nella modalità di programmazione 10 - Led Tun : Indica la funzione Selftuning inserita (acceso) o Autotuning in corso (lampeggiante) 11 - Led - Indice di scostamento: Indica che il valore di processo è inferiore rispetto al Set del valore impostato al par. “AdE”. 12 - Led = Indice di scostamento: Indica che il valore di processo è all’interno del campo [SP+AdE ... SP-AdE] 13 - Led + indice di scostamento: Indica che il valore di processo è superiore rispetto al Set del valore impostato al par. “AdE”. 2 - PROGRAMMAZIONE Questi tasti agiscono a passi di un digit ma se mantenuti premuti oltre un secondo il valore si incrementa o decrementa in modo veloce e, dopo due secondi nella stessa condizione, la velocità aumenta ulteriormente per consentire il rapido raggiungimento del valore desiderato. Una volta impostato il valore desiderato premendo il tasto P si esce dalla modalità rapida di impostazione oppure si passa alla visualizzazione delle soglie di allarme (vedi par. 2.3). L'uscita dal modo di impostazione rapida dei Set avviene alla pressione del tasto P dopo la visualizzazione dell’ultimo Set oppure automaticamente non agendo su alcun tasto per circa 15 secondi, trascorsi i quali il display tornerà al normale modo di funzionamento. 2.2 - SELEZIONE DEGLI STATI DI REGOLAZIONE E PROGRAMMAZIONE DEI PARAMETRI Premendo il tasto "P" e mantenendolo premuto per circa 2 sec. si accede al menù di selezione principale. Mediante i tasti "UP" o DOWN” è possibile quindi scorrere le selezioni: permette di accedere al menù dei parametri "OPEr" operativi permette di accedere al menù dei parametri di "ConF" configurazione . L’accesso a questa modalità può essere protetta con una password personalizzabile. permette di porre il regolatore nello stato di "OFF" regolazione OFF permette di porre il regolatore in stato di regolazione "rEG" automatica permette di attivare la funzione di Autotuning o "tunE" Selftuning "OPLO" permette di porre il regolatore nello stato di regolazione manuale e quindi di impostare il valore di regolazione % da attuare mediante i tasti UP e DOWN Una volta selezionata la voce desiderata premere il tasto "P" per confermarla. "rEG " Ho ld for 2 sec. "O FF" AU TO TU N IN G SEL FTU N IN G AT ST "OPL O" 2.1 - IMPOSTAZIONE RAPIDA DEI SET POINT Questa procedura permette di impostare in modo veloce il Set Point attivo ed eventualmente le soglie di allarme (vedi par. 2.3). Premere il tasto P quindi rilasciarlo e il display visualizzerà “SP n” (dove n è il numero del Set Point attivo in quel momento) alternato Le selezioni "OPEr" e "ConF" fanno accedere a sottomenù al valore impostato. Per modificarlo agire sui tasti UP per incrementare il valore o contenenti più parametri e precisamente: "OPEr" - Menù parametri operativi: contiene normalmente i DOWN per decrementarlo. parametri di impostazione dei Set point ma può contenere tutti i parametri desiderati (vedi par. 2.3). ASCON TECNOLOGIC - K31D - ISTRUZIONI PER L’USO - Vr. 03 - 06/15 - ISTR-MK31DITA03 - PAG. 2 "ConF" - Menù parametri di configurazione: contiene tutti i Accedere al menù “ConF” e selezionare il parametro che si vuole parametri operativi e i parametri di configurazione funzionamento rendere o non rendere programmabile nel menù “OPEr”. Un volta selezionato il parametro se il led SET è spento significa (Configurazione allarmi, regolazione, ingresso, ecc.) . che il parametro è programmabile solo nel menù “ConF” se invece Per accedere al menù “OPEr” selezionare quindi l’opzione “OPEr” è acceso significa che il parametro è programmabile anche nel menù “OPEr”. e premere il tasto P. A questo punto il display visualizzerà il codice che identifica il Per modificare la visibilità del parametro premere il tasto U: il led primo gruppo di parametri (“ ]SP “) e con i tasti UP e DOWN sarà SET cambierà stato indicando il livello di accessibilità del parametro (acceso = menù ”OPEr” e “ConF”; spento = solo menù possibile selezionare il gruppo di parametri che si intende editare. Una volta selezionato il gruppo di parametri desiderato premere il “ConF”). tasto P e verrà visualizzato il codice che identifica il primo Al livello di impostazione rapida dei Set Point descritto al par. 2.1 saranno resi visibili il Set Point Attivo e le soglie di allarme solo se i parametro del gruppo selezionato. Sempre con i tasti UP e DOWN si può selezionare il parametro relativi parametri sono configurati come operativi (sono cioè desiderato e, premendo il tasto P, il display visualizzerà presenti nel menù “OPEr”). alternativamente il codice del parametro e la sua impostazione che La possibile modifica di questi Set con la procedura descritta al par. 2.1 è invece subordinata a quanto programmato al par. “Edit” potrà essere modificata con i tasti UP o DOWN. ] Impostato il valore desiderato premere nuovamente il tasto P: il (contenuto nel gruppo “ PAn “). nuovo valore verrà memorizzato e il display mostrerà nuovamente Questo parametro può essere impostato come: = SE: Il Set point attivo risulta editabile mentre le soglie di allarme solo la sigla del parametro selezionato. Agendo sui tasti UP o DOWN è quindi possibile selezionarne un non sono editabili . = AE : Il Set point attivo risulta non editabile mentre le soglie di altro parametro (se presente) e modificarlo come descritto. Per tornare a selezionare un altro gruppo di parametri mantenere allarme sono editabili. premuto il tasto UP o il tasto DOWN per circa 2 sec. trascorsi i = SAE: Sia il Set point attivo che le soglie di allarme sono editabili. quali il display tornerà a visualizzare il codice del gruppo di = SAnE: Sia il Set point attivo che le soglie di allarme non sono editabili. parametri. Rilasciare quindi il tasto premuto e con i tasti UP e DOWN sarà 2.4 - STATI DI REGOLAZIONE possibile selezionare un altro gruppo (se presente). Per uscire dal modo di programmazione non agire su alcun tasto Il controllore può assumere 3 diversi stati : regolazione automatica per circa 20 secondi, oppure mantenere premuto il tasto UP o (rEG), regolazione disattivata (OFF) e regolazione manuale DOWN sino ad uscire dalla modalità di programmazione. (OPLO). Per accedere al menù "ConF" potrebbe essere invece richiesta Lo strumento può passare da uno stato di regolazione all'altro: una PASSWORD personalizzabile attraverso il par. “PASS”. - Da tastiera selezionando lo stato desiderato nel menù di Qualora si desideri disporre di questa protezione impostare al pa- selezione principale. rametro “PASS” il numero di password desiderato e uscire dalla - Da tastiera tramite il tasto U programmando opportunamente il programmazione parametri. par. “USrb” (“USrb” = tunE; “USrb” = OPLO; “USrb” = OFF) si può Quando la protezione è attiva, per poter aver accesso ai parametri, passare dallo stato “rEG” allo stato programmato al parametro e del menu “ConF” occorre impostare la password programmata. viceversa. Alla richiesta della password impostare, attraverso i tasti UP e - Mediante l’ingresso digitale 1 opportunamente programmato DOWN, il numero programmato al par. “PASS” e premere quindi il attraverso il par. “diF” (“diF” = OFF) si può passare dallo stato tasto "P". “rEG” allo stato “OFF”. Se si imposta una password errata lo strumento ritorna nello stato - Automaticamente (lo strumento si porta nello stato "rEG" al di regolazione in cui si trovava precedentemente. termine dell'esecuzione dell'autotuning). Se la password è corretta il display visualizzerà il codice che All'accensione, lo strumento si porta automaticamente nello stato identifica il primo gruppo di parametri (“ ]SP “) e con i tasti UP e che aveva al momento dello spegnimento. DOWN sarà possibile selezionare il gruppo di parametri che si REGOLAZIONE AUTOMATICA (rEG) - Lo stato di regolazione intende editare. automatica è il normale stato di funzionamento del controllore. Le modalità di programmazione e di uscita dalla programmazione Durante la regolazione automatica è possibile visualizzare la del menù “ConF” sono le stesse descritte per il menù “OPEr”. potenza di regolazione sul display premendo il tasto "UP". La protezione mediante password è disabilitata impostando il par. I valori visualizzabili per la potenza variano da H100 (100% di “PASS” = OFF. potenza in uscita con azione inversa) a C100 (100% di potenza in uscita con azione diretta). REGOLAZIONE DISATTIVATA (OFF) - Lo strumento può essere messo in stato di "OFF" , il che significa che la regolazione e le relative uscite vengono disattivate. Le uscite di allarme invece risultano normalmente operative. REGOLAZIONE MANUALE BUMPLESS (OPLO) - Tramite questa opzione è possibile impostare manualmente la percentuale di potenza fornita in uscita dal regolatore disattivando la regolazione Hold for Hold for 2 sec. 2 sec. automatica. Quando lo strumento viene messo in regolazione manuale la percentuale di potenza attuata è l’ultima fornita in uscita e può NOTA: In caso di smarrimento della password togliere alimentazio- essere editata mediante i tasti UP e DOWN. In caso di regolazione ne allo strumento, premere il tasto P e ridare alimentazione allo di tipo ON/OFF lo 0% corrisponde all’uscita disattivata mentre un qualsiasi valore diverso da 0 corrisponde all’uscita attivata. strumento mantenendo premuto il tasto per circa 5 sec. Si avrà così accesso a tutti i parametri del menu “ConF” e sarà Come nel caso della visualizzazione i valori impostabili per la potenza variano da H100 (+100%) a C100 (-100%). possibile pertanto verificare e modificare il parametro “PASS”. Per riportare il regolatore nello stato di regolazione automatica, selezionare "rEG" nel menù di selezione. 2.3 - LIVELLI DI PROGRAMMAZIONE PARAMETRI Il menù “OPEr” contiene normalmente i parametri di impostazione dei Set point, tuttavia è possibile fare comparire o scomparire a 2.5 - SELEZIONE DEL SET POINT ATTIVO questo livello tutti i parametri desiderati mediante la seguente Lo strumento permette di preimpostare fino a 2 diversi Set point di regolazione (“SP1”, “SP2”) e poi di selezionare quale rendere procedura: attivo. ASCON TECNOLOGIC - K31D - ISTRUZIONI PER L’USO - Vr. 03 - 06/15 - ISTR-MK31DITA03 - PAG. 3 Il numero massimo di set point viene determinato dal parametro "nSP" nel gruppo di parametri “ ]SP “. Il set point attivo può essere selezionato : - Attraverso il parametro "SPAt" nel gruppo di parametri “ ]SP “. - Mediante il tasto U se il parametro "USrb" = CHSP. - Mediante gli ingressi digitali opportunamente programmati attraverso il par. “diF” (“diF” = CHSP , = SP1.2 , o = HE.Co) - Automaticamente tra SP1 e SP2 nel caso venga impostato un tempo di mantenimento "dur.t" (vedi par. 4.9). I Set point "SP1", "SP2", saranno visibili in funzione del numero massimo di Set point selezionato al parametro "nSP" e saranno impostabili con un valore compreso tra il valore programmato al par. “SPLL” e il valore programmato al par. “SPHL”. Nota: negli esempi che seguono il Set point viene indicato genericamente come "SP", comunque operativamente lo strumento agirà in base al Set point selezionato come attivo. 3 - AVVERTENZE PER INSTALLAZIONE ED USO di disturbi elettromagnetici. Se alcuni cavi utilizzati per il cablaggio sono schermati si raccomanda di collegarli a terra da un solo lato. Per l’alimentazione dello strumento si raccomanda l’uso dell'apposito trasformatore TCTR, o di trasformatore con caratteristiche equivalenti, e si consiglia di utilizzare un trasformatore per ogni apparecchio in quanto non vi è isolamento tra alimentazione ed ingresso. Infine si raccomanda di controllare che i parametri impostati siano quelli desiderati e che l’applicazione funzioni correttamente prima di collegare le uscite agli attuatori onde evitare anomalie nell’impianto che possano causare danni a persone, cose o animali. 3.4 - SCHEMA ELETTRICO DI COLLEGAMENTO Pr1 DIG IN1 PTC-NTC RS 485 DIG IN2 B Pr2 1 2 3 4 5 6 7 8 GND A 9 10 11 12 Analog:0/4...20mA ; 0/2...10V 3.1 - USO CONSENTITO Lo strumento è stato concepito come apparecchio di G misura e regolazione in conformità con la norma RELAY - OUT1,2: 8A-AC1(3A-AC3)/250VAC SSR:10mA/10VDC OUT3,4: 5A-AC1(2A-AC3)/250VAC EN61010-1 per il funzionamento ad altitudini sino a 2000 m. L’utilizzo dello strumento in applicazioni non espressamente previste dalla norma sopra citata deve prevedere tutte le adeguate misure di protezione. Lo K31D C NO C NO C NC NO C NC NO strumento NON può essere utilizzato in ambienti con atmosfera 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 pericolosa (infiammabile od esplosiva) senza una adeguata protezione. Si ricorda che l’installatore deve assicurarsi che le OUT4 OUT3 OUT2 OUT1 norme relative alla compatibilità elettromagnetica siano rispettate SUPPLY anche dopo l’installazione dello strumento, eventualmente utilizzando appositi filtri. Qualora un guasto o un malfunzionamento 4 - FUNZIONAMENTO dell'apparecchio possa creare situazioni pericolose o dannose per persone, cose o animali si ricorda che l'impianto deve essere predisposto con dispositivi elettromeccanici aggiuntivi atti a 4.1 - MISURA E VISUALIZZAZIONE Tutti i parametri riguardanti la misura sono contenuti nel gruppo garantire la sicurezza. “]InP”. Mediante il par. “SEnS” è possibile selezionare la tipologia di son3.2 - MONTAGGIO MECCANICO Lo strumento, in contenitore 78 x 35 mm , è concepito per il de che si desidera utilizzare e che può essere: termistori PTC montaggio ad incasso a pannello entro un involucro. Praticare KTY81-121 (Ptc) o NTC 103AT-2 (ntc). quindi un foro 71 x 29 mm ed inserirvi lo strumento fissandolo con Al cambio di questo parametro si raccomanda di spegnere e le apposite staffe fornite. Si raccomanda di montare l'apposita riaccendere lo strumento per ottenere una misura corretta. Una volta selezionato il tipo di sonde utilizzate, mediante il parameguarnizione per ottenere il grado di protezione frontale dichiarato. Evitare di collocare la parte interna dello strumento in luoghi tro “Unit” è possibile selezionare l’unità di misura della temperatusoggetti ad alta umidità o sporcizia che possono provocare ra (°C o °F) e, mediante il parametro “dP”, la risoluzione di misura condensa o introduzione nello strumento di parti o sostanze desiderata 0=1°; 1=0,1°). conduttive. Assicurarsi che lo strumento abbia una adeguata Se la sonda Pr2 non viene utilizzata impostare il par. “Pr 2” = no in ventilazione ed evitare l’installazione in contenitori dove sono modo da evitare l’indicazione dell’errore quando la sonda non è collocati dispositivi che possano portare lo strumento a funzionare connessa. al di fuori dai limiti di temperatura dichiarati. Installare lo strumento Lo strumento consente la calibrazione delle misure, che può il più lontano possibile da fonti che possono generare disturbi essere utilizzata per una ritaratura dello strumento secondo le necessità dell’applicazione, mediante i par. “OFS1”, “OFS2” e elettromagnetici come motori, teleruttori, relè, elettrovalvole ecc. “rot”. 3.3 - COLLEGAMENTI ELETTRICI Impostando il par. “rot”=1,000, al par. “OFS” (1 e/o 2) è possibile Effettuare le connessioni collegando un solo conduttore per impostare un offset positivo o negativo che viene semplicemente morsetto e seguendo lo schema riportato, controllando che la sommato al valore letto dalla sonda prima della visualizzazione e tensione di alimentazione sia quella indicata sullo strumento e che che risulta costante per tutte le misure. l'assorbimento degli attuatori collegati allo strumento non sia Se invece si desidera che l’offset impostato non sia costante per superiore alla corrente massima consentita. Lo strumento, essendo tutte le misure è possibile effettuare la calibrazione su due punti a previsto per collegamento permanente entro un'apparecchiatura, piacere. In questo caso, per stabilire i valori da impostare ai non è dotato nè di interruttore nè di dispositivi interni di protezione parametri “OFSt” e “rot”, occorrerà applicare le seguenti formule: da sovracorrenti. Si raccomanda pertanto di prevedere “rot” = (D2-D1) / (M2-M1) “OFS” = D2 - (“rot” x M2) l’installazione di un interruttore/sezionatore di tipo bipolare, dove: marcato come dispositivo di disconnessione, che interrompa M1 =valore misurato 1 l’alimentazione dell’apparecchio. Tale interruttore deve essere D1 = valore da visualizzare quando lo strumento misura M1 posto il più possibile vicino allo strumento e in luogo facilmente M2 =valore misurato 2 accessibile dall’utilizzatore. Inoltre si raccomanda di proteggere D2 = valore da visualizzare quando lo strumento misura M2 adeguatamente tutti i circuiti connessi allo strumento con dispositivi Ne deriva che lo strumento visualizzerà: (es. fusibili) adeguati alle correnti circolanti. Si raccomanda di DV = MV x “rot” + “OFS” utilizzare cavi con isolamento appropriato alle tensioni, alle dove: DV = Valore visualizzato MV= Valore misurato temperature e alle condizioni di esercizio e di fare in modo che i Esempio: Si desidera che lo strumento visualizzi il valore realmente cavi relativi ai sensori di ingresso siano tenuti lontani dai cavi di misurato a 20 ° ma che a 100° visualizzi un valore inferiore di 10° alimentazione e da altri cavi di potenza al fine di evitare l’induzione (90°). ASCON TECNOLOGIC - K31D - ISTRUZIONI PER L’USO - Vr. 03 - 06/15 - ISTR-MK31DITA03 - PAG. 4 4.2 - CONFIGURAZIONE DELLE USCITE Le uscite dello strumento possono essere configurate nel gruppo di parametri “]Out” dove si trovano, in funzione del numero di uscite disponibili sullo strumento, i relativi parametri “O1F” , “O2F” ,“O3F” ,“O4F”. Le uscite possono essere configurate per i seguenti funzionamenti: - Uscita di regolazione primaria (1.rEG) - Uscita di regolazione secondaria (2.rEG) - Uscita di allarme normalmente aperta (ALno) - Uscita di allarme normalmente chiusa (ALnc) - Uscita di allarme normalmente chiusa ma con indicazione del led frontale dello strumento negata (ALni) - Uscita disabilitata (OFF) L’abbinamento numero uscita-numero allarme viene invece effettuata nel gruppo relativo all’allarme (“]AL1”,”]AL2” o “]AL3”) Nel caso lo strumento disponga di uscita di regolazione Analogica la tipologia di uscita è selezionabile mediante il par. “Aot” presente nel gruppo “]InP” con le seguenti possibilità: - 0...20 mA (0-20) - 4...20 mA (4-20) - 0...10 V (0-10) - 2...10 V (2-10) Il regolatore può infatti operare considerando come variabile di processo il valore misurato dall’ingresso 1 (Pr1), il valore misurato dall’ingresso 2 (Pr2), la differenza tra i 2 ingressi Pr1-Pr2 (P1-2) oppure può considerare la differenza tra i due ingressi Pr1-Pr2 ma con un limite massimo e un limite minimo per la misura Pr2 ( P1-L). Le selezioni “PrrG” = P1-2 o = P1-L portano il regolatore ad operare come regolatore differenziale. In questi casi il regolatore agisce sulle uscite di regolazione in modo da mantenere la differenza Pr1-Pr2 pari al valore del Set Point. La differenza tra le due modalità consiste nel fatto che la modalità P1-L abilita una limitazione nel regolatore per quanto riguarda il calcolo della differenza di temperatura secondo i parametri “P2HL” e “P2LL” (entrambi contenuti nel gruppo “]SP”) in modo che: se Pr2 è >/= P2HL il valore di processo considerato dal regolatore è [Pr1-P2HL] se Pr2 è </= P2LL il valore di processo considerato dal regolatore è [Pr1-P2LL] Al superamento delle soglie stabilite “P2HL” e “P2LL” da parte della temperatura Pr2 la regolazione avviene come se la temperatura Pr2 fosse il valore della soglia indipendentemente dal valore realmente misurato. Lo scopo di tale funzione è quello di limitare la regolazione differenziale entro un range massimo della misura Pr2. Nella regolazione differenziale il modo di funzionamento “Func” = CooL viene utilizzato per le applicazioni in cui l’azione dell’attuatore fa diminuire la differenza Pr1-Pr2 (contrastando quindi la differenza Pr1-Pr2 che tende naturalmente ad aumentare). Viceversa il modo “Func” = HEAt viene utilizzato per le applicazioni in cui l’azione dell’attuatore fa aumentare la differenza Pr1-Pr2 (contrastando quindi la differenza Pr1-Pr2 che tende a diminuire). Ovviamente la modalità a Zona Neutra o la doppia azione realizzeranno entrambe le azioni di contrasto. Tem p. SP1+HSEt P r1 SP1 Ne deriva che : M1=20 ; D1=20 ; M2=100 ; D2=90 “rot” = (90 - 20) / (100 - 20) = 0,875 “OFS” = 90 - (0,875 x 100) = 2,5 Mediante il par. “FiL” è possibile impostare la costante di tempo del filtro software relativo alla misura del valore in ingresso in modo da poter diminuire la sensibilità ai disturbi di misura (aumentando il tempo). In caso di errore di misura lo strumento provvede a fornire in uscita la potenza impostata al par. “OPE”. Questa potenza sarà calcolata in base al tempo di ciclo programmato per il regolatore PID mentre per i regolatori ON/OFF viene automaticamente considerato un tempo di ciclo di 20 sec. (es. in caso di errore sonda con regolazione ON/OFF e “OPE”= 50 l’uscita di regolazione si attiverà per 10 sec. quindi resterà disattivata per 10 sec. e così via sino al permanere dell’errore di misura). Mediante il par. “InE” è possibile anche stabilire quali sono le condizioni di errore dell’ingresso che portano lo strumento a fornire in uscita la potenza impostata al par. “OPE”. Le possibilità del par. “InE” sono: =Or : la condizione è determinata dall’overrange o dalla rottura della sonda. = Ur : la condizione è determinata dall’underrange o dalla rottura della sonda. = Our :la condizione è determinata dall’overrange o dall’underrange o dalla rottura della sonda. Attraverso il par. “diSP” presente nel gruppo “]PAn” è possibile stabilire la normale visualizzazione del display che può essere la misura della sonda Pr1 (Pr 1), la misura della sonda Pr2 (Pr 2), la differenza di temperatura Pr1-Pr2 (P1-2), la potenza di regolazione (Pou), il Set Point attivo (SP.F), il Set Point operativo quando vi sono delle rampe attive (SP.o) o la soglia di allarme AL1,2,3 (AL1, AL2, AL3). Indipendentemente da quanto impostato al par. “diSP” è possibile visualizzare le variabili Pr1, Pr2 e Pr1-Pr2 a rotazione premendo e rilasciando il tasto U, il display mostrerà alternativamente il codice che identifica la variabile (Pr 1, Pr 2, P1-2) e il suo valore. L’uscita da questa modalità di visualizzazione avviene automaticamente dopo 15 secondi circa dall’ultima pressione del tasto U. Sempre nel gruppo “]PAn” è presente il par. “AdE” che stabilisce Il funzionamento dell’indice di scostamento a 3 led. L’accensione del led verde = Indica che il valore di processo è all’interno del campo [SP+AdE ... SP-AdE], l’accensione del led - che il valore di processo è inferiore al valore [SP-AdE] e l’accensione del led + che il valore di processo è superiore al valore [SP+AdE]. P r2 P r1 -P r2 H S E t S P1 tim e O N 1 .rE G O N o ff O N o ff Esempio di regolazione differenziale ON/OFF (On.FA) con “Func” =CooL Attenzione: Il regolatore è già programmato in fabbrica per eseguire la regolazione differenziale e visualizzare la differenza di temperatura Pr1-Pr2. 4.4 - REGOLATORE ON/OFF (1.rEG) Tutti i parametri riguardanti la regolazione ON/OFF sono contenuti nel gruppo “]rEG”. Questo modo di regolazione è attuabile impostando il parametro "Cont" = On.FS o = On.FA ed agisce sull'uscita configurata come 1.rEG in funzione del valore di processo stabilito dal par. “PrrG”, del Set point "SP" attivo, del modo di funzionamento "Func” e dell'isteresi "HSEt" programmati. Lo strumento attua una regolazione ON/OFF con isteresi simmetrica se “Cont" = On.FS oppure con isteresi asimmetrica se “Cont” = On.Fa. 4.3 - REGOLATORE CON TEMPERATURA ASSOLUTA O Il regolatore si comporta nel seguente modo: in caso di azione DIFFERENZIALE inversa, o di riscaldamento (“FunC”=HEAt), disattiva l'uscita Attraverso il par. “PrrG” è possibile stabilire la variabile di procesquando il valore di processo raggiunge il valore [SP + HSEt] nel so utilizzata dal regolatore per operare. caso di isteresi simmetrica oppure [SP] nel caso di isteresi ASCON TECNOLOGIC - K31D - ISTRUZIONI PER L’USO - Vr. 03 - 06/15 - ISTR-MK31DITA03 - PAG. 5 asimmetrica, per riattivarla quando scende sotto al valore [SP HSEt]. Viceversa, in caso di azione diretta o di raffredamento ("Func”=CooL), disattiva l'uscita quando il valore di processo raggiunge il valore [SP - HSEt] nel caso di isteresi simmetrica oppure [SP] in caso di isteresi asimmetrica, per riattivarla quando sale al di sopra del valore [SP + HSEt]. PV PV SP HSEt HSEt SP time ON ON O UT 1.rEG ON off off time OUT 1.rEG ON ON off HEAt - On.FA ON off CooL - On.FA PV PV HSEt HSEt SP SP HSEt HSEt time ON O UT 1.rEG ON ON off off time OUT 1.rEG ON ON off HEAt - On.FS ON off PV SP PV HSEt SP HSEt time OUT 2.rEG (cooling) 0N 0N off off 0N off 4.6 - REGOLATORE PID A SINGOLA AZIONE (1.rEG) Tutti i parametri riguardanti la regolazione PID sono contenuti nel gruppo “]rEG”. Il modo di regolazione di tipo PID a Singola Azione è attuabile impostando il parametro "Cont" = Pid ed agisce sull'uscita 1.rEG in funzione del Set point “SP” attivo , del modo di funzionamento "FunC", e del risultato dell’algoritmo di controllo PID a due gradi di libertà dello strumento. Nel caso in cui fosse presente l’uscita OUT1 di tipo Analogico (0/4..20 mA; 0/2..10 V) l’uscita opererà come uscita di regolazione fornendo in uscita un valore proporzionale alla potenza di regolazione calcolata dallo strumento. CooL - On.FS 4.5 - REGOLAZIONE ON/OFF A ZONA NEUTRA (1.rEG - 2.rEG) Tutti i parametri riguardanti la regolazione ON/OFF a Zona Neutra sono contenuti nel gruppo “]rEG”. Questo funzionamento è attuabile quando sono configurate 2 uscite rispettivamente come 1.rEG e 2.rEG e si ottiene programmando il par. “Cont” = nr . Il funzionamento a Zona Neutra viene utilizzato per il controllo degli impianti che possiedono un elemento che causa un incremento positivo (ad es. Riscaldante, Umidificante ecc.) e un elemento che causa un incremento Negativo (ad es. Refrigerante, Deumidificante ecc.). Il funzionamento di regolazione agisce sulle uscite configurate in funzione della misura, del Set point "SP" attivo, e dell'isteresi "HSEt" programmati. Il regolatore si comporta nel seguente modo: spegne le uscite quando il valore di processo raggiunge il Set e attiva l'uscita 1.rEG quando il valore di processo è minore di [SP-HSEt], oppure accende l'uscita 2.rEG quando il valore di processo è maggiore di [SP+HSEt]. Di conseguenza l'elemento che causa incremento Positivo andrà collegato all'uscita configurata come 1.rEG mentre l'elemento di incremento negativo andrà collegato all'uscita configurata come 2.rEG. OUT 1.rEG (heating) Se durante la fase di ritardo attuazione per inibizione della funzione protezione compressore la richiesta del regolatore dovesse venire a mancare naturalmente viene annullata la prevista attuazione dell'uscita. La funzione risulta disattivata programmando “CPdt” = OFF. Durante la fase di ritardo di attuazione uscita per inibizione della funzione di protezione compressore il led relativo all’uscita 2.rEG è lampeggiante. off 1 .rE G D IG . (H E A t) tim e 0N 0N o ff tc r1 tc r1 0N 0N o ff o ff tc r1 tcr 1 0N o ff tc r1 0N o ff tc r1 0N o ff tc r1 100% 1 .rE G AN ALO G . (H E A t) 0% Per ottenere una buona stabilità della variabile in caso di processi veloci con uscita di tipo digitale, il tempo di ciclo “tcr1” deve avere un valore basso con un intervento molto frequente dell’uscita di regolazione. In questo caso si raccomanda l’uso di un relè statico (SSR) per il comando dell’attuatore. L'algoritmo di regolazione PID a singola azione dello strumento prevede l'impostazione dei seguenti parametri: "Pb" - Banda Proporzionale "tcr1" - Tempo di ciclo dell'uscita 1.rEG "Int" - Tempo Integrale "rS" - Reset manuale (solo se “Int” =0) "dEr" - Tempo derivativo “FuOC” - Fuzzy Overshoot Control Quest’ultimo parametro premette di eliminare le sovraelongazioni della variabile (overshoot) all’avviamento del processo o al cambiamento del Set Point. Occorre tener presente che un valore basso del parametro riduce l’overshoot mentre un valore alto lo aumenta. PV 2 Nel caso in cui l’uscita 2.rEG venga utilizzata per il comando di un S P 1 compressore è prevista la funzione di protezione compressore da partenze ravvicinate. 3 Tale funzione prevede un controllo a tempo sull'accensione dell'uscita 2.rEG indipendentemente dalla richiesta del regolatore. La protezione è del tipo con ritardo dopo lo spegnimento. La protezione consiste nell'impedire che si verifichi un'attivazione dell'uscita durante il tempo impostato al parametro “CPdt” (espresso in sec.), e conteggiato a partire dall'ultimo spegnimento dell'uscita, e quindi che l’eventuale attivazione si verifichi solo allo 1: Valore “FuOC” OK 2: Valore “FuOC” troppo alto scadere del tempo “CPdt”. 3: Valore “FuOC” troppo basso ASCON TECNOLOGIC - K31D - ISTRUZIONI PER L’USO - Vr. 03 - 06/15 - ISTR-MK31DITA03 - PAG. 6 t im e 4.7 - REGOLATORE PID A DOPPIA AZIONE (1.rEG - 2.rEG) Tutti i parametri riguardanti la regolazione PID sono contenuti nel gruppo “]rEG”. La regolazione PID a Doppia Azione viene utilizzata per il controllo degli impianti che possiedono un elemento che causa un incremento positivo (ad es. Riscaldante) e un elemento che causa un incremento negativo (ad es. Raffreddante) e viene attuata quando sono configurate 2 uscite rispettivamente come 1.rEG e 2.rEG e programmando il par. “Cont” = Pid. L'elemento che causa incremento Positivo andrà collegato all'uscita configurata come 1rEG mentre l'elemento di incremento negativo andrà collegato all'uscita configurata come 2.rEG. Il modo di regolazione di tipo PID a doppia azione agisce pertanto sulle uscite 1.rEG e 2.rEG in funzione del Set point “SP” attivo e del risultato dell’algoritmo di controllo PID a due gradi di libertà dello strumento. Per ottenere una buona stabilità della variabile in caso di processi veloci, i tempi di ciclo “tcr1” e “tcr2” devono avere un valore basso con un intervento molto frequente delle uscite di regolazione. In questo caso si raccomanda l’uso di un relè statico (SSR) per il comando degli attuatori. L'algoritmo di regolazione PID a doppia azione dello strumento prevede l'impostazione dei seguenti parametri: "Pb" - Banda Proporzionale "tcr1" - Tempo di ciclo dell'uscita 1.rEG "tcr2" - Tempo di ciclo dell'uscita 2.rEG "Int" - Tempo Integrale "rS" - Reset manuale (solo se “Int” =0) "dEr" - Tempo derivativo “FuOC” - Fuzzy Overshoot Control "Prat" - Power Ratio o rapporto tra potenza dell'elemento comandato dall'uscita 2.rEG e potenza dell'elemento comandato dall'uscita 1.rEG. 4.8 - FUNZIONI DI AUTOTUNING E SELFTUNING Tutti i parametri riguardanti le funzioni di AUTOTUNING e SELFTUNING sono contenuti nel gruppo “]rEG”. La funzione di AUTOTUNING e la funzione di SELTUNING permettono la sintonizzazione automatica del regolatore PID. La funzione di AUTOTUNING prevede il calcolo dei parametri PID attraverso un ciclo di sintonizzazione di tipo FAST oppure di tipo OSCILLATORIO, terminato il quale i parametri vengono memorizzati dallo strumento e durante la regolazione rimangono costanti. La funzione di SELFTUNING (rule based "TUNE-IN") prevede invece il monitoraggio della regolazione ed il continuo ricalcolo dei parametri durante la regolazione. Entrambe le funzioni calcolano in modo automatico i seguenti parametri: "Pb" - Banda Proporzionale "tcr1" - Tempo di ciclo dell'uscita 1.rEG "Int" - Tempo Integrale "dEr" - Tempo derivativo “FuOC” - Fuzzy Overshoot Control e, per la regolazione PID a doppia azione, anche: "tcr2" - Tempo di ciclo dell'uscita 2.rEG "Prat" - Rapporto P 2.rEG/ P 1.rEG Per attivare la funzione di AUTOTUNING procedere come segue: 1) Impostare ed attivare il Set point desiderato. 2) Impostare il parametro "Cont" =Pid. 3) Se il controllo è a singola azione impostare il parametro "Func" in funzione del processo da controllare attraverso l'uscita 1.rEG. 4) Configurare un’uscita come 2.rEG se lo strumento comanda un impianto con doppia azione 5) Impostare il parametro "Auto" come: = 1 : se si desidera che l’autotuning FAST venga avviato automaticamente ogni volta che si accende lo strumento a condizione che il valore di processo sia minore (per “Func” =HEAt) di [SP- |SP/2|] o maggiore (per “Func” =CooL) di [SP+ |SP/2|] = 2 : se si desidera che l’autotuning FAST venga avviato automaticamente all’accensione successiva dello strumento a condizione che il valore di processo sia minore (per “Func” =HEAt) di [SP- |SP/2|] o maggiore (per “Func” =CooL) di [SP+ |SP/2|], e, una volta terminata la sintonizzazione, venga posto automaticamente il par. “Auto”=OFF. = 3 : se si desidera avviare l’autuning FAST manualmente, mediante la selezione della voce “tunE” nel menù principale o mediante il tasto U opportunamente programmato (“USrb” = tunE). In questo caso l’autotuning parte a condizione che il valore di processo sia minore (per “Func” =HEAt) di [SP- |SP/5|] o maggiore (per “Func” =CooL) di [SP+ |SP/5|]. = 4 : se si desidera che l’autotuning FAST venga avviato automaticamente ad ogni modifica del Set di regolazione o al termine del ciclo di Soft-Start programmato. L’autotuning verrà comunque eseguito a condizione che il valore di processo sia minore (per “Func” =HEAt) di [SP- |SP/5|] o maggiore (per “Func” =CooL) di [SP+ |SP/5|]. = - 1 : se si desidera che l’autotuning OSCILLATORIO venga avviato automaticamente ogni volta che si accende lo strumento = - 2 : se si desidera che l’autotuning OSCILLATORIO venga avviato automaticamente all’accensione successiva dello strumento e, una volta terminata la sintonizzazione, venga posto automaticamente il par. “Auto”=OFF. = - 3 : se si desidera avviare l’autuning OSCILLATORIO manualmente mediante il tasto U. = - 4 : se si desidera che l’autotuning OSCILLATORIO venga avviato automaticamente ad ogni modifica del Set di regolazione o al termine del ciclo di Soft-Start programmato. NOTA: L’Autotuning di tipo Fast risulta particolarmente rapido e non manifesta alcun effetto sulla regolazione poichè calcola i parametri del regolatore durante la fase di raggiungimento del Set Point. Per la corretta esecuzione dell’autotuning di tipo Fast è però necessario che all’avvio del ciclo vi sia una certa differenza tra la variabile di processo ed il Set Point, per questa ragione lo strumento avvia l’autotuning Fast solo quando: - Per “Auto” = 1 o 2 : il valore di processo è minore (per “Func” =HEAt) di [SP- |SP/2|] o maggiore (per “Func” =CooL) di [SP+ |SP/2|] - Per “Auto” = 3 o 4 : il valore di processo è minore (per “Func” =HEAt) di [SP- |SP/5|] o maggiore (per “Func” =CooL) di [SP+ |SP/5|]. L’Autotuning FAST non è indicato quando il Set point è prossimo alla lettura iniziale o quando la variabile misurata varia in modo irregolare durante il ciclo di sintonizzazione (per motivi dovuti al processo la variabile sale o scende). In questi casi si consiglia l'uso dell’Autotuning di tipo oscillatorio il quale attua alcuni cicli di regolazione ON-OFF che portano il valore di processo ad oscillare intorno al valore di Set point terminati i quali passa alla regolazione di tipo PID con i parametri calcolati dall’Autotuning. 6) Uscire dalla programmazione parametri. 7) Collegare lo strumento all'impianto comandato. 8) Attivare l'autotuning spegnendo e riaccendendo l’apparecchio se “Auto” = 1o 2, oppure mediante la selezione della voce “tunE” nel menù principale (o mediante il tasto U opportunamente programmato) se “Auto” = 3, oppure ancora variando il valore di Set se “Auto” = 4. A questo punto la funzione di Autotuning è attivata e viene segnalata attraverso il led Tun lampeggiante. Il regolatore attua quindi una serie di operazioni sull'impianto collegato al fine di calcolare i parametri della regolazione PID più idonei. Qualora non siano verificate le condizioni di valore di processo per avviare l’Autotuning, il display visualizzerà “ErAt” ad indicare l’impossibilità di eseguire l’operazione e lo strumento si porrà nel normale modo di regolazione secondo i parametri impostati precedentemente. Per far scomparire l’errore “ErAt” è sufficiente premere il tasto P. La durata del ciclo di Autotuning è limitata ad un massimo di 12 ore. Nel caso in cui il processo non sia terminato nell'arco di 12 ore lo strumento visualizzerà "noAt" . Nel caso invece si dovesse verificare un errore della sonda lo strumento naturalmente interromperà il ciclo in esecuzione. ASCON TECNOLOGIC - K31D - ISTRUZIONI PER L’USO - Vr. 03 - 06/15 - ISTR-MK31DITA03 - PAG. 7 I valori calcolati dall’Autotuning saranno memorizzati automaticamente dallo strumento al termine della corretta esecuzione del ciclo di Autotuning nei parametri relativi alla regolazione PID. Per attivare la funzione di SELFTUNING procedere come segue: 1) Impostare ed attivare il Set point desiderato. 2) Impostare il parametro "Cont" =Pid 3) Se il controllo è a singola azione impostare il parametro "Func" in funzione del processo da controllare attraverso l'uscita 1.rEG. 4) Configurare un’uscita come 2.rEG se lo strumento comanda un impianto con doppia azione o un azionamento motorizzato a posizionamento temporale. 5) Impostare il parametro "SELF" =yES 6) Uscire dalla programmazione parametri. 7) Collegare lo strumento all'impianto comandato. 8) Attivare il Selftuning mediante la selezione della voce “tunE” nel menù principale (o mediante il tasto U opportunamente programmato). Quando la funzione di Selftuning è attiva, il led Tun si accende in modo fisso, e tutti i parametri di regolazione PID ("Pb", "Int", "dEr", ecc.) non vengono più visualizzati. Per interrompere il ciclo di Autotuning o disattivare il Selftuning selezionare dal menù "SEL" uno qualsiasi degli stati di regolazione: "rEG", "OPLO" o "OFF". Se lo strumento viene spento durante l'autotuning o con la funzione di Selftuning attivata, alla sua riaccensione le funzioni risulteranno inserite. 4.9 - VARIAZIONE DINAMICA DEL SET POINT E COMMUTAZIONE AUTOMATICA TRA DUE SET POINT (RAMPE E TEMPO DI MANTENIMENTO) Tutti i parametri riguardanti il funzionamento delle rampe sono contenuti nel gruppo “]rEG”. E' possibile fare in modo che il Set point venga raggiunto in un tempo predeterminato (comunque maggiore del tempo che il sistema impiegherebbe naturalmente). Questo può essere utile in quei processi (trattamenti termici, chimici, ecc.) in cui il Set point deve essere raggiunto gradatamente, in tempi prestabiliti. Inoltre è possibile fare in modo che, dopo l’accensione dello strumento, raggiunto il primo Set (SP1) lo strumento commuti automaticamente sul secondo Set (SP2) dopo un tempo programmabile realizzando così un ciclo automatico. Queste funzioni sono disponibili per tutti i tipi di regolazione programmabili . Il funzionamento è stabilito dai seguenti parametri: "SLor" - Pendenza della prima rampa espressa in unità/minuto. "SLoF" - Pendenza della seconda rampa espressa in unità/minuto. "dur.t" - Tempo di mantenimento del Set Point “SP1” prima di commutare automaticamente su “SP2” (espresso in ore e min.). Le funzioni risultano disattivate quando si impostano i relativi parametri = InF. Se si desidera il solo raggiungimento del Set Attivo (es. “SP1”) a velocità controllata è sufficiente impostare il par. “SLor” al valore desiderato. La rampa “SLor” risulterà sempre operativa all’accensione dello strumento e quando viene cambiato il valore di set point attivo. Se invece si desidera realizzare un ciclo automatico dall’accensione dello strumento occorre programmare il par. “nSP”= 2, impostare i due valori “SP1” e “SP2” e naturalmente programmare i par. “SLor”, “dur.t” e “SLoF” con i valori desiderati. In questo caso al termine del ciclo tutte le rampe non saranno più attive. SV [U n it] SLor SP1 SLor SP1 ch a n g e S P 1 V a lu e SV [ U n it] d u r .t SP1 SLor SLoF SP2 AU TO ch an ge Set tim e [m in .] Gli esempi sono con partenza da valori inferiori a SP1 e con successiva diminuzione del Set Point. Nota: In caso di regolatore PID se si desidera effettuare l’autotuning ed è attiva una rampa questa non viene eseguita. Si raccomanda pertanto di eseguire l’Autotuning senza attivare alcuna rampa e quindi, una volta eseguita la sintonizzazione, disabilitare l’Autotuning (“Auto” = 0), programmare le rampe desiderate e, se si desidera la sintonizzazione automatica, abilitare la funzione di Selftuning. 4.10 - FUNZIONE DI SOFT-START Tutti i parametri riguardanti il funzionamento del Soft Start sono contenuti nel gruppo “]rEG”. La funzione di Soft-Start è attuabile solo con regolazione PID e consente di limitare la potenza di regolazione all’accensione dello strumento per un tempo prefissato. Ciò risulta utile quando l’attuatore comandato dallo strumento si potrebbe danneggiare a causa di una potenza troppo elevata fornita quando questi non è ancora in condizioni di regime (ad esempio nel caso di alcuni elementi riscaldanti). Il funzionamento è stabilito dai seguenti parametri: “St.P” - Potenza di Soft Start “SSt” - Tempo massimo di Soft Start (espresso in hh.mm) “HSEt” - Soglia disabilitazione ciclo Soft Start Una volta impostati i parametri ai valori desiderati, all’accensione lo strumento provvederà a fornire in uscita la potenza impostata al par. “St.P” per il tempo impostato al par. “SSt” o sino al raggiungimento del valore assoluto impostato al par. “HSEt”. In pratica lo strumento opera in regolazione manuale per commutare automaticamente in regolazione automatica al termine del tempo “SSt” o quando il valore di processo è uguale al valore programmato al par. “HSEt”. Per escludere la funzione di Soft Start è sufficiente impostare il par. “SSt” = OFF Qualora, durante l’esecuzione del Soft Start, si verifichi un errore di misura la funzione viene interrotta e lo strumento passa a fornire in uscita la potenza impostata al par. “OPE”. Se la misura si ripristina, il Soft Start rimane comunque disattivato. Se si desidera eseguire l’Autotuning con il Soft Start inserito occorre programmare il par. “Auto” = 4 / - 4. In questo modo l’autotuning verrà eseguito al termine del ciclo di Soft-Start. 4.11 - FUNZIONAMENTO DELLE USCITE DI ALLARME (AL1, AL2, AL3) Per la configurazione di funzionamento degli allarmi il cui intervento è legato al valore di processo (AL1, AL2, AL3) è necessario prima stabilire a quale uscita deve corrispondere l’allarme. Per fare questo occorre configurare innanzitutto nel gruppo di parametri “]Out” i parametri relativi alle uscite che si desiderano utilizzare come allarmi (“O1F” , “O2F” ,“O3F”, “O4F”) programmando il parametro relativo all’uscita desiderata : = ALno se l’uscita di allarme deve essere attivata quando l'allarme è attivo, mentre è disattivata quando l'allarme non è attivo. = ALnc se l’uscita di allarme deve essere attivata quando l'allarme non è attivo, mentre è disattivata quando l'allarme è attivo (in questo caso il led frontale dello strumento segnala lo stato dell’allarme) = ALni se si desidera lo stesso funzionamento di ALnc ma con funzionamento del led frontale negato (in questo caso il led frontale dello strumento segnala lo stato dell’uscita) tim e [m in .] ASCON TECNOLOGIC - K31D - ISTRUZIONI PER L’USO - Vr. 03 - 06/15 - ISTR-MK31DITA03 - PAG. 8 Nota: In tutti gli esempi che seguono viene fatto riferimento all’allarme AL1. Naturalmente il funzionamento degli altri allarmi risulta analogo. Accedere quindi al gruppo “]AL1” e programmare al parametro “OAL1” , su quale uscita dovrà essere destinato il segnale di allarme. Il funzionamento dell’allarme AL1 è invece stabilito dai parametri: "PrA1 " - VALORE DI PROCESSO PER L’ALLARME "AL1t " - TIPO DI ALLARME "Ab1" - CONFIGURAZIONE DELL'ALLARME “AL1” - SOGLIA DI ALLARME “AL1L” - SOGLIA INFERIORE ALLARME (per allarme a finestra) O LIMITE INFERIORE DEL SET DI ALLARME “AL1” (per allarmi di minima o di massima) “AL1H” - SOGLIA SUPERIORE ALLARME (per allarme a finestra) O LIMITE SUPERIORE DEL SET DI ALLARME “AL1” (per allarmi di minima o di massima) “HAL1” - ISTERESI DEGLI ALLARMI “AL1d” - RITARDO ATTIVAZIONE DELL’ALLARME (in sec.) "AL1i" - COMPORTAMENTO ALLARME IN CASO DI ERRORE DI MISURA "PrA1" - VALORE DI PROCESSO ALLARME: Attraverso il parametro è possibile stabilire la variabile di processo utilizzata dall’allarme per operare. L’allarme può infatti operare considerando come variabile di processo il valore misurato dall’ingresso 1 (Pr1), il valore misurato dall’ingresso 2 (Pr2), la differenza tra i 2 ingressi Pr1- Pr2 (P1-2) oppure può considerare la differenza tra i due ingressi Pr1-Pr2 ma con un limite massimo e un limite minimo per la misura Pr2 ( P1-L). "AL1t" - TIPO DI ALLARME: Si possono avere 6 differenti comportamenti dell'uscita di allarme. LoAb = ALLARME ASSOLUTO DI MINIMA: L'allarme viene attivato quando il valore di processo scende al di sotto della soglia di allarme impostata al parametro "AL1" per disattivarsi quando sale al di sopra della soglia [AL1 + HAL1]. Con questa modalità è possibile impostare ai par. “AL1L” e AL1H” i limiti entro i quali è possibile programmare la soglia “AL1”. HiAb = ALLARME ASSOLUTO DI MASSIMA: L'allarme viene attivato quando il valore di processo sale al di sopra della soglia di allarme impostata al parametro "AL1" per disattivarsi quando scende al di sotto della soglia [AL1 - HAL1]. Con questa modalità è possibile impostare ai par. “AL1L” e AL1H” i limiti entro i quali è possibile programmare la soglia “AL1”. PV PV AL1 HAL1 HAL1 AL1 PV PV SP OUT AL1 HAL1 AL1 -AL1 ON off ON off HAL1 SP time OUT AL1 off ON off LodE ON off time off HidE LHAb = ALLARME ASSOLUTO A FINESTRA: L'allarme viene attivato quando il valore di processo scende al di sotto della soglia di allarme impostata al parametro "AL1L" oppure sale al di sopra della soglia di allarme impostata al parametro "AL1H" e si disattiva quando rientra nel campo [AL1H - HAL1 ... AL1L + HAL1]. LHdE = ALLARME RELATIVO A FINESTRA: L'allarme viene attivato quando il valore di processo scende al di sotto del valore [SP + AL1L] oppure quando il valore di processo sale al di sopra del valore [SP + AL1H] e si disattiva quando rientra nel campo [SP + AL1H - HAL1 ... SP + AL1L + HAL1]. PV AL1H PV HAL1 HAL1 AL1L OUT AL1 ON off ON off time off HAL1 AL1H SP AL1L OUT AL1 HAL1 ON off LHAb ON off time off LHdE "Ab1" - CONFIGURAZIONE DELL'ALLARME: Il parametro può assumere un valore compreso tra 0 e 31. Il numero da impostare, che corrisponderà al funzionamento desiderato, viene ottenuto sommando i valori riportati nelle seguenti descrizioni: COMPORTAMENTO ALLARME ALL'ACCENSIONE: Si possono avere 2 differenti comportamenti dell'uscita di allarme, a seconda del valore sommato al par. “Ab1”. +0 = COMPORTAMENTO NORMALE: L'allarme viene attivato sempre quando vi sono le condizioni di allarme. +1 = ALLARME NON ATTIVO ALL'AVVIAMENTO: Se all'avviamento lo strumento si trova nelle condizioni di allarme questo non viene attivato. L'allarme si attiverà solo quando il valore di processo, dopo l'accensione, non si è portato nelle condizioni di non allarme e successivamente nelle condizioni di allarme. P V OUT AL1 ON off ON off LoAb time off OUT AL1 ON ON time A L1 off off off tim e HiAb LodE = ALLARME RELATIVO DI MINIMA: L'allarme viene attivato quando il valore di processo scende al di sotto del valore [SP + AL1] per disattivarsi quando sale al di sopra della soglia [SP + AL1 + HAL1]. Con questa modalità è possibile impostare ai par. “AL1L” e AL1H” i limiti entro i quali è possibile programmare la soglia “AL1”. HidE = ALLARME RELATIVO DI MASSIMA: L'allarme viene attivato quando il valore di processo sale al di sopra del valore [SP + AL1] per disattivarsi quando scende al di sotto della soglia [SP + AL1 - HAL1]. Con questa modalità è possibile impostare ai par. “AL1L” e AL1H” i limiti entro i quali è possibile programmare la soglia “AL1”. O N O N +0 o ff A b1 +1 o ff O N o ff o ff Nell’esempio il comportamento è rappresentato con un allarme di minima assoluto RITARDO ALLARME: Si possono avere 2 differenti comportamenti dell'uscita di allarme, a seconda del valore sommato al par. “Ab1”. +0 = ALLARME NON RITARDATO: L'allarme si attiva immediatamente al verificarsi delle condizioni di allarme. +2 = ALLARME RITARDATO: Al verificarsi delle condizioni di allarme viene fatto partire il ritardo impostato al par. “AL1d” (espresso in sec.) e solo trascorso tale tempo l’allarme verrà attivato. MEMORIA ALLARME: Si possono avere 2 differenti comportamenti dell'uscita di allarme, a seconda del valore sommato al par. “Ab1”. + 0 = ALLARME NON MEMORIZZATO: L'allarme rimane attivo solo nelle condizioni di allarme ASCON TECNOLOGIC - K31D - ISTRUZIONI PER L’USO - Vr. 03 - 06/15 - ISTR-MK31DITA03 - PAG. 9 + 4 = ALLARME MEMORIZZATO: L'allarme si attiva quando vi sono le condizioni di allarme e rimane attivo anche se tali condizioni non permangono sino a quando non viene premuto il pulsante U se opportunamente programmato (“USrb”=Aac) o interviene l’ingresso digitale 1 opportunamente programmato (“diF”=Aac). P V A L1 tim e O N +0 o ff +4 o ff O N A b1 o ff Nell’esempio il comportamento è rappresentato con un allarme di massima assoluto TACITAZIONE ALLARME: Si possono avere 2 differenti comportamenti dell'uscita di allarme, a seconda del valore sommato al par. “Ab1”. + 0 = ALLARME NON TACITABILE: L'allarme rimane sempre attivo nelle condizioni di allarme + 8 = ALLARME TACITABILE: L'allarme si attiva quando vi sono le condizioni di allarme e può essere disattivato mediante il pulsante U, se opportunamente programmato (“USrb”=ASi), o interviene l’ingresso digitale 1 opportunamente programmato (“diF”=ASi), anche se le condizioni di allarme permangono. COMPORTAMENTO ALLARME AL CAMBIO DEL SET POINT (SOLO PER ALLARMI RELATIVI): Si possono avere 2 differenti comportamenti dell'uscita di allarme, a seconda del valore sommato al par. “Ab1”. +0 = COMPORTAMENTO NORMALE: L'allarme viene attivato sempre quando vi sono le condizioni di allarme. +16 = ALLARME NON ATTIVO AL CAMBIO DEL SET POINT: Se dopo il cambio del Set Point lo strumento si trova nelle condizioni di allarme questo non viene attivato. L'allarme si attiverà solo quando il valore di processo, dopo il cambio del Set, non si è portato nelle condizioni di non allarme e successivamente nelle condizioni di allarme. "AL1i" - ATTIVAZIONE ALLARME IN CASO DI ERRORE DI MISURA: consente di stabilire in che condizione si deve porre l’allarme quando lo strumento ha un errore di misura (yES=allarme attivo; no=allarme disattivato) 4.12 - FUNZIONE ALLARME DI LOOP BREAK Tutti i parametri riguardanti le funzioni relativi all’allarme di Loop Break sono contenuti nel gruppo “]LbA”. Su tutti gli strumenti, è disponibile l’allarme di Loop Break che interviene quando, per un motivo qualsiasi (cortocircuito di una termocoppia, inversione di una termocoppia, interruzione del carico) si interrompe l'anello di regolazione. Per la configurazione dell’uscita a cui destinare l’allarme di Loop Break è necessario prima stabilire a quale uscita deve corrispondere l’allarme. Per fare questo occorre configurare nel gruppo di parametri “]Out” il parametro relativo all’uscita che si desidera utilizzare (“O1F”, “O2F”, “O3F”, “O4F”) programmando il parametro relativo all’uscita desiderata : = ALno se l’uscita di allarme deve essere attivata quando l'allarme è attivo, mentre è disattivata quando l'allarme non è attivo. = ALnc se l’uscita di allarme deve essere attivata quando l'allarme non è attivo, mentre è disattivata quando l'allarme è attivo. = ALni se si desidera lo stesso funzionamento di ALnc ma con funzionamento del led frontale negato (in questo caso il led frontale dello strumento segnala lo stato dell’uscita) Quindi accedere al gruppo “]LbA” e programmare al parametro “OLbA”, su quale uscita dovrà essere destinato il segnale di allarme. L’allarme di Loop Break viene attivato se la potenza di uscita rimane al valore del 100 % per il tempo impostato al par. "LbAt" (espresso in sec.). Per non dar luogo a falsi allarmi, il valore di impostazione di questo parametro va eseguita tenendo conto del tempo di raggiungimento del valore di Set quando il valore misurato è lontano da questo (ad esempio all’accensione dell’impianto). All’intervento dell’allarme lo strumento visualizza il messaggio “LbA” e si comporta come nel caso di un errore di misura fornendo in uscita la potenza impostata al par. “OPE” (programmabile nel gruppo “ ]InP”). Per ripristinare il normale funzionamento dopo l'allarme selezionare il modo di regolazione “OFF” e quindi reimpostare il funzionamento di regolazione automatica (“rEG”) dopo aver controllato il corretto funzionamento della sonda e dell’attuatore. Per escludere l’allarme di Loop Break è sufficiente programmare “OLbA” = OFF. 4.13 - FUNZIONAMENTO DEL TASTO U Oltre alla normale funzione di visualizzazione delle variabili Pr1, Pr2 e P1-2 il tasto U può essere programmato per eseguire altre funzioni mediante il parametro “USrb” contenuto nel gruppo “]PAn”. Il parametro può essere programmato come: = noF : Il tasto non esegue nessuna funzione. = tunE : Premendo il tasto per almeno 1 sec. è possibile attivare/disattivare l’Autotuning o il Selftuning se abilitati con i relativi parametri. = OPLO : Premendo il tasto per almeno 1 sec. è possibile passare dal modo di regolazione automatica (rEG) a quello manuale (OPLO) e viceversa. = Aac : Premendo il tasto per almeno 1 sec. è possibile resettare un allarme memorizzato (vedi par. 4.11.1) = ASi :Premendo il tasto per almeno 1 sec. è possibile tacitare un allarme attivo (vedi par. 4.11.1) = CHSP : Premendo il tasto per almeno 1 sec. è possibile selezionare a rotazione uno dei 4 Set Point memorizzati. = OFF : Premendo il tasto per almeno 1 sec. è possibile passare dal modo di regolazione automatica (rEG) a quello di regolazione disattivata (OFF) e viceversa. 4.14 - INGRESSO DIGITALE Lo strumento può essere dotato di un ingresso digitale il cui funzionamento è configurabile mediante il parametro "diF" contenuto nel gruppo “]InP”. Il parametro può essere programmato come: = noF : nessuna funzione = AaC : Chiudendo il contatto connesso all’ingresso digitale 1 è possibile resettare un allarme memorizzato (vedi par. 4.11) = ASi :Chiudendo il contatto connesso all’ingresso digitale 1 è possibile tacitare un allarme attivo (vedi par. 4.11) = HoLd : Chiudendo il contatto connesso all’ingresso digitale 1 viene bloccata l’acquisizione della misura in quell’istante (N.B.: non la lettura sul display, quindi l’indicazione potrebbe stabilizzarsi con un ritardo proporzionale al filtro di misura). Con la funzione di hold inserita lo strumento opera la regolazione in funzione della misura memorizzata. Riaprendo il contatto lo strumento riprende la normale acquisizione della misura. = OFF : Quando lo strumento è nello stato “rEG” chiudendo il contatto connesso all’ingresso digitale 1 lo strumento viene posto nello stato di OFF. Riaprendo il contatto lo strumento ritorna nello stato di regolazione automatica “rEG”. = CHSP : Chiudendo e riaprendo il contatto connesso all’ingresso digitale 1 è possibile selezionare a rotazione uno dei 2 Set Point memorizzati. = SP1.2 : La chiusura del contatto connesso all’ingresso digitale 1 seleziona come attivo il set point SP2 mentre l’apertura del contatto seleziona come attivo il set point SP1. La funzione è attuabile solo con “nSP” = 2 , inoltre quando è attivata disabilita la selezione del set attivo tramite il parametro “SPAt” e tramite il tasto U. = HE.Co : La chiusura del contatto connesso all’ingresso digitale 1 seleziona come attivo il set point SP2 con modalità di regolazione “CooL” mentre l’apertura del contatto seleziona come attivo il set point SP1 con modalità di regolazione “HEAt”. La funzione è attuabile solo con “nSP” = 2 , inoltre quando è attivata disabilita la selezione del set attivo tramite il parametro “SPAt” e tramite il tasto U. ASCON TECNOLOGIC - K31D - ISTRUZIONI PER L’USO - Vr. 03 - 06/15 - ISTR-MK31DITA03 - PAG. 10 Strumento alimentato e dispositivo non alimentato 4.15 - INTERFACCIA SERIALE RS 485 Lo strumento può essere dotato di una interfaccia di comunicazione seriale del tipo RS 485 attraverso la quale è possibile collegarlo ad un rete in cui sono inseriti altri strumenti (regolatori o PLC) e facente capo tipicamente ad un personal computer utilizzato come supervisore dell'impianto. Attraverso il personal computer è quindi possibile acquisire tutti i dati di funzionamento e programmare tutti i parametri di configurazione dello strumento. Il protocollo software adottato nel K31D è del tipo MODBUS-RTU largamente utilizzato in molti PLC e programmi di supervisione disponibili sul mercato (il manuale del protocollo di comunicazione degli strumenti della serie K31D è disponibile a richiesta). Il circuito d'interfaccia consente di collegare sino a 32 strumenti sulla stessa linea. Per mantenere la linea in condizioni di riposo, è richiesto il collegamento di una resistenza (Rt) al termine della linea del valore di 120 Ohm. Lo strumento è dotato di due morsetti chiamati A e B che devono essere connessi a tutti i morsetti omonimi della rete. Per il cablaggio della linea è sufficiente quindi un doppino intrecciato di tipo telefonico. Tuttavia, in particolare quando la rete risulta molto lunga o disturbata è consigliabile adottare un cavo a 3 poli intrecciato e schermato collegato come in figura. Se lo strumento è dotato di interfaccia seriale devono essere programmati i seguenti parametri tutti disponibili nel gruppo di parametri “]SEr” : "Add" : Indirizzo della stazione. Impostare un numero diverso per ogni stazione, da 1 a 255 "baud" : Velocità di trasmissione (baud-rate), impostabile da 1200 a 38400 baud. Tutte le stazioni devono avere la stessa velocità di trasmissione. "PACS" : Accesso alla programmazione. Se impostato come "LoCL" significa che lo strumento è programmabile solo da tastiera, se impostato come "LorE" significa che è programmabile sia da tastiera che tramite linea seriale. Quando si tenta di entrare in programmazione da tastiera mentre è in corso una comunicazione tramite la porta seriale lo strumento visualizza "buSy" ad indicare lo stato di occupato. HOST (PC/PLC) shield A Rt B 120 ohm GND RS485 Interface A B 10 8 K31 n.1 GND 9 A B 10 8 K31 n.2 GND 9 A B 10 8 GND 9 K31 n.N 4.16 - CONFIGURAZIONE PARAMETRI CON “A01” Lo strumento è dotato di un connettore che permette il trasferimento da e verso lo strumento dei parametri di funzionamento attraverso il dispositivo A01 con connettore a 5 poli. Questi dispositivi sono utilizzabili per la programmazione in serie di strumenti che devono avere la stessa configurazione dei parametri o per conservare una copia della programmazione di uno strumento e poterla ritrasferire rapidamente. Per l’utilizzo del dispositivo A01 è possibile alimentare solo il dispositivo o solo lo strumento. N.B.: Per gli strumenti dotati di porta di comunicazione seriale RS485 è indispensabile che il parametro “PACS” sia impostato = LorE. Per maggiori informazioni e le indicazioni delle cause di errore vedere il manuale d’uso relativo al dispositivo A01 SUPPLY Strumento alimentato dal dispositivo SUPPLY ADAPTER 12 VDC AC SUPPLY 5 - PARAMETRI PROGRAMMABILI Di seguito vengono descritti tutti i parametri di cui lo strumento può essere dotato, si fa presente che alcuni di essi potranno non essere presenti o perchè dipendono dal tipo di strumento utilizzato o perchè sono automaticamente disabilitati in quanto parametri non necessari. Gruppo “SP” (parametri relativi al Set Point) Par. Descrizione Range Def. 1 nSP Numero Set point 1÷2 1 programmabili 2 SPAt Set point Attivo 1 ÷ nSP 1 SPLL ÷ SPHL 0 3 SP1 Set Point 1 4 SP2 Set Point 2 SPLL ÷ SPHL 0 5 P2HL Limite superiore misu- -1999 ÷ 9999 9999 ra Pr2 per regolazione differenziale 6 P2LL Limite inferiore misura -1999 ÷ 9999 -1999 Pr2 per regolazione differenziale 7 SPLL Set Point minimo -1999 ÷ SPHL -1999 8 SPHL Set Point massimo SPLL ÷ 9999 9999 Gruppo “InP” (parametri relativi all’ingresso di misura) Par. Descrizione Range Def. 9 SEnS Tipo sonde in ingresso Ptc / ntc ntc 10 Pr2 Presenza sonda 2 yES / no yES 11 Aot Tipologia Uscita 0-20 / 4-20 / 0-10 Analogica di 0-10 / 2-10 regolazione: 0-20 - (0...20mA) 4-20 - (4...20 mA) 0-10 - (0...10 V) 2-10 - (0...10 V) 12 dP Numero di cifre 0/1 0 decimali 13 Unit Unità di misura della °C / °F °C temperatura 14 FiL Filtro digitale ingresso OFF÷ 20.0 1.0 sec. 15 OFS1 Offset della misura Pr1 -1999 ÷ 9999 0 16 OFS2 Offset della misura Pr2 -1999 ÷ 9999 0 17 rot Rotazione della retta di 0.000 ÷ 2.000 1.000 misura Our / Or / Ur OUr 18 InE Condizioni per funz. “OPE” in caso di errore di misura 19 OPE Potenza in uscita in ca- -100 ÷ 100 0 so di errore di misura % ASCON TECNOLOGIC - K31D - ISTRUZIONI PER L’USO - Vr. 03 - 06/15 - ISTR-MK31DITA03 - PAG. 11 Note Note 20 Funzione ingresso noF / AaC / digitale: ASi / HoLd / noF = nessuna OFF / CHSP / funzione SP1.2/ Aac= Reset memoria HE.Co allarmi mediante DIG IN1 ASi= Tacitazione allarmi mediante DIG IN1 HoLd = Blocco misura mediante DIG IN1 OFF= messa in OFF della regolazione mediante DIG IN 1 CHSP= Selezione Set point a rotazione mediante DIG IN1 SP1.2 = Selezione Set “SP1” e “SP2” mediante DIG IN 1 HE.Co= Selezione HEAt con “SP1” o CooL con “SP2” mediante DIG IN 1 Gruppo “Out” (parametri relativi alle uscite) Par. Descrizione Range 21 O1F Funzione dell’uscita 1: 1.rEG / 2.rEG 1.rEG= Uscita di regola- ALno / ALnc zione 1 ALni / OFF 2.rEG= Uscita di regolazione 2 ALno= Uscita di allarme normalmente aperta ALnc= Uscita di allarme normalmente chiusa ALni= Uscita di allarme normalmente chiusa con funz. led negato 22 O2F Funzione dell’uscita 2: 1.rEG / 2.rEG vedi “O1F” ALno / ALnc ALni / OFF 23 O3F Funzione dell’uscita 3: 1.rEG / 2.rEG vedi “O1F” ALno / ALnc ALni / OFF 24 O4F Funzione dell’uscita 4: 1.rEG / 2.rEG vedi “O1F” ALno / ALnc ALni / OFF dIF Gruppo “AL1” (parametri relativi all’allarme AL1) Par. Descrizione Range 25 OAL1 Uscita destinata all’alOut1 / Out2 larme AL1 Out3 / Out4 OFF 26 PrA1 Valore di processo per Pr1 / Pr2 / allarme AL1 P1-2 / P1-L 27 AL1t Tipo allarme AL1: LoAb / HiAb LoAb= minima assoluto LHAb / LodE HiAb= massima HidE / LHdE assoluto LHAb= a finestra assoluti LodE= minima relativo HidE= massima relativo LHdE= a finestra relativi 0 ÷ 31 28 Ab1 Configurazione funzionamento AL1: +1 = non attivo all’avviamento +2 = ritardato +4 = memorizzato +8 = tacitabile +16 = non attivo al cambio Set (All. relativi) noF Def. 1.rEG Note ALno ALno ALno Def. Out2 Pr1 LoAb 0 Note AL1L÷ AL1H 29 AL1 Soglia allarme AL1 30 AL1L Soglia inferiore allarme -1999 ÷ AL1H AL1 a finestra o limite inferiore del set AL1 per allarmi di minima o massima 31 AL1H Soglia inferiore allarme AL1L ÷ 9999 AL1 a finestra o limite inferiore del set AL1 per allarmi di minima o massima 32 HAL1 Isteresi allarme AL1 OFF ÷ 9999 33 AL1d Ritardo attivazione alOFF ÷ 9999 larme AL1 sec. 34 AL1i Attivazione allarme AL1 no / yES in caso di errore di misura Gruppo “AL2” (parametri relativi all’allarme AL2) Par. Descrizione Range 35 OAL2 Uscita destinata all’alOut1 / Out2 larme AL2 Out3 / Out4 OFF 36 PrA2 Valore di processo per Pr1 / Pr2 / allarme AL2 P1-2 / P1-L 37 AL2t Tipo allarme AL2: LoAb / HiAb vedi “AL1t” LHAb / LodE HidE / LHdE 0 ÷ 31 38 Ab2 Configurazione funzionamento allarme AL2: vedi “AL1t” 39 AL2 Soglia allarme AL2 AL2L÷ AL2H 40 AL2L Soglia inferiore allarme -1999 ÷ AL2H AL2 a finestra o limite inferiore del set AL2 per allarmi di minima o massima 41 AL2H Soglia inferiore allarme AL2L ÷ 9999 AL2 a finestra o limite inferiore del set AL2 per allarmi di minima o massima 42 HAL2 Isteresi allarme AL2 OFF ÷ 9999 43 AL2d Ritardo attivazione alOFF ÷ 9999 larme AL2 sec. no / yES 44 AL2i Attivazione allarme AL2 in caso di errore di misura Gruppo “AL3” (parametri relativi all’allarme AL3) Par. Descrizione Range 45 OAL3 Uscita destinata all’alOut1 / Out2 larme AL3 Out3 / Out4 OFF 46 PrA3 Valore di processo per Pr1 / Pr2 / allarme AL3 P1-2 / P1-L 47 AL3t Tipo allarme AL3: LoAb / HiAb vedi “AL1t” LHAb / LodE HidE / LHdE 48 Ab3 Configurazione 0 ÷ 31 funzionamento allarme AL3: vedi “AL1t” 49 AL3 Soglia allarme AL3 AL3L÷ AL3H 50 AL3L Soglia inferiore allarme -1999 ÷ AL3H AL3 a finestra o limite inferiore del set AL3 per allarmi di minima o massima 0 -1999 9999 1 OFF no Def. OFF Note Pr1 LoAb 0 0 -1999 9999 1 OFF no Def. OFF Pr1 LoAb 0 0 -1999 ASCON TECNOLOGIC - K31D - ISTRUZIONI PER L’USO - Vr. 03 - 06/15 - ISTR-MK31DITA03 - PAG. 12 Note 51 AL3H Soglia inferiore allarme AL3L ÷ 9999 9999 AL3 a finestra o limite inferiore del set AL3 per allarmi di minima o massima 52 HAL3 Isteresi allarme AL3 OFF ÷ 9999 1 53 AL3d Ritardo attivazione alOFF ÷ 9999 OFF larme AL3 sec. 54 AL3i Attivazione allarme AL3 no / yES no in caso di errore di misura Gruppo “LbA” (parametri relativi al Loop Break Alarm) Par. Descrizione Range Def. 55 OLbA Uscita destinata all’alOut1 / Out2 / OFF larme LbA Out3 / Out4 OFF 56 LbAt Tempo per allarme LbA OFF ÷ 9999 OFF sec. Gruppo “rEG” (parametri relativi alla regolazione) Par. Descrizione Range Def. 57 Cont Tipo di regolazione: Pid / On.FA Pid Pid= PID On.FS / nr On.FA= ON/OFF asim. On.FS= ON/OFF simm. nr= ON/OFF a Zona Neutra 58 Func Modo di funzionamento HEAt / CooL HEAt uscita 1.rEG: HEAt= Riscaldamento CooL= Raffreddamento 59 PrrG Valore di processo per Pr1 / Pr2 / Pr1 regolazione P1-2 / P1-L 60 HSEt Isteresi regolazione 0 ÷ 9999 1 ON/OFF (o Soglia disinserzione Soft Start) 61 CPdt Tempo ritardo OFF÷ 9999 0 protezione sec. compressore 2.rEG 62 Auto Abilitazione dell’autotu- -4 / -3 / -2 / -1 0 ning : /0/ OFF = Non abilitato 1/2/3/4 1 = Avvio ad ogni accensione 2= Avvio alla prima accensione 3= Avvio manuale 4= Avvio dopo SoftStart o al cambio Set Point 63 SELF Abilitazione selftuning no / yES no 64 Pb Banda proporzionale 0 ÷ 9999 50 65 Int Tempo integrale OFF ÷ 9999 200 sec. OFF÷ 9999 50 66 dEr Tempo derivativo sec. 0.5 67 FuOc Fuzzy overshoot control 0.00 ÷ 2.00 68 tcr1 Tempo di ciclo uscita 0.1 ÷ 130.0 20.0 1rEG sec. 69 Prat Rapporto potenza 0.01 ÷ 99.99 1.00 2.rEG / 1.rEG 70 tcr2 Tempo di ciclo uscita 0.1 ÷ 130.0 10.0 2.rEG sec. 71 rS Reset manuale -100.0÷100.0 0.0 % 72 SLor Velocità della prima 0.00 ÷ 99.99 InF rampa: / InF InF= Rampa non attiva unit/min. 73 dur.t Tempo di mantenimen- 0.00 ÷ 99.59 InF to tra le due rampe: / InF InF= Tempo non attivo hrs.-min. InF 74 SLoF Velocità della seconda 0.00 ÷ 99.99 / InF rampa: unit / min. InF= Rampa non attiva 75 St.P Potenza Soft Start 76 SSt Tempo Soft Start Note Note -100 ÷ 100 % 0 OFF / OFF 0.1÷7.59 / InF hrs.-min. Gruppo “PAn” (parametri relativi all’ interfaccia operatore) Par. Descrizione Range Def. Note 77 USrb Funzione del tasto “U”: noF / tunE / noF noF = nessuna OPLO / Aac / funzione ASi / CHSP / tune= Avvio Autotuning OFF o Selftuning OPLO= Regolazione manuale (open loop) Aac= Reset memoria allarmi ASi= Tacitazione allarmi CHSP= Cambio Set att. OFF= messa in OFF della regolazione 78 diSP Variabile visualizzata Pr1 / Pr2 / P1-2 sul display: P1-2 / Pou / Pr1= Valore misura Pr1 SP.F / SP.o / Pr2= Valore misura Pr2 AL1 / AL2 / P1-2= Valore misura AL3 Pr1-Pr2 Pou= Potenza di regolazione SP.F= Set attivo SP.o = Set operativo AL1 = Soglia AL1 AL2 = Soglia AL2 AL3 = Soglia AL3 79 AdE Valore di scostamento OFF...9999 2 per funzionamento indice SE / AE / SAE 80 Edit Modifica Set e allarmi con procedura rapida: SAE / SAnE SE= Set editabile e Allarmi non editabili AE= Allarmi editabili e Set non editabile SAE= Set e allarmi editabili SAnE= Set e allarmi non editabili 81 PASS Password di accesso ai OFF ÷ 9999 OFF parametri di funzionamento Gruppo “SEr” (parametri relativi alla comunicazione seriale) Par. Descrizione Range Def. Note 82 Add Indirizzo della stazione 0 … 255 1 per comunicazione seriale 83 baud Baud rate porta seriale 1200 / 2400 / 9600 9600 / 19.2 / 38.4 84 PACS Accesso programmaz. LoCL / LorE LorE tramite porta seriale: LoCL = No, progr. solo da tastiera LorE= Si, progr. sia da seriale che da tastiera 6 - PROBLEMI, MANUTENZIONE E GARANZIA 6.1 - SEGNALAZIONI DI ERRORE Errore Motivo La sonda Pr1 può essere E1 interrotta o in -E1 cortocircuito, oppure Azione Verificare la corretta connessione della sonda con lo strumento ASCON TECNOLOGIC - K31D - ISTRUZIONI PER L’USO - Vr. 03 - 06/15 - ISTR-MK31DITA03 - PAG. 13 E2 -E2 ---ErAt misurare un valore al di fuori dal range consentito La sonda Pr2 può essere interrotta o in cortocircuito, oppure misurare un valore al di fuori dal range consentito Valore di processo non disponibile Autotuning non eseguibile perchè non sono verificate le condizioni per poterlo avviare. noAt Autotuning non terminato entro 12 ore LbA Interruzione dell'anello di regolazione (Loop break alarm) e quindi verificare il corretto funzionamento della sonda Premere il tasto P per far scomparire l’errore. Provare quindi a ripetere l’autotuning quando le condizioni lo permettono. Provare a ripetere l’autotuning dopo aver controllato il funzionamento della sonda e dell’attuatore Rimettere lo strumento nello stato di regolazione (rEG) dopo aver controllato il funzionamento della sonda e dell’attuatore Premere il tasto P Isolamenti: Rinforzato tra parti in bassa tensione (uscite a relè) e frontale; Rinforzato tra parti in bassa tensione (uscite a relè) e parti in bassissima tensione (alimentazione, ingresso e uscite statiche); Rinforzato tra alimentazione e uscite a relè; Nessun isolamento tra alimentazione e ingresso. Nessun isolamento tra alimentazione, ingresso e uscite statiche; Isolamento a 50 V tra RS485 e parti in bassissima tensione. 7.2 - CARATTERISTICHE MECCANICHE Contenitore: Plastico autoestinguente UL 94 V0 Dimensioni: 78 x 35 mm, prof. 75,5 mm Peso: 150 g circa Installazione: Incasso a pannello in foro 71 x 29 mm Connessioni: Morsetti a vite 2,5 mm 2 o connettore estraibile con morsetti a vite 2,5 mm 2 Grado di protezione frontale: IP 65 con guarnizione Grado di polluzione: 2 Temperatura ambiente di funzionamento: 0 ... 50 °C Umidità ambiente di funzionamento: 30 ... 95 RH% senza condensazione Temperatura di trasporto e immagazzinaggio: -10 ... 60 °C 7.3 - DIMENSIONI MECCANICHE, FORATURA PANNELLO E FISSAGGIO[mm] 78 Possibile anomalia nella memoria EEPROM In condizioni di errore di misura lo strumento provvede a fornire in uscita la potenza programmata al par. “OPE” e provvede ad attivare le uscite di allarme se il relativo par. “ALni” è programmato = yES. Tun 35 ErEP 6.2 - PULIZIA Si raccomanda di pulire lo strumento solo con un panno leggermente imbevuto d’acqua o detergente non abrasivo e non contenente solventi. Out1 Out2 6.3 - GARANZIA E RIPARAZIONI Lo strumento è garantito da vizi di costruzione o difetti di materiale riscontrati entro i 12 mesi dalla data di consegna. La garanzia si limita alla riparazione o la sostituzione del prodotto. L'eventuale apertura del contenitore, la manomissione dello strumento o l'uso e l'installazione non conforme del prodotto comporta automaticamente il decadimento della garanzia. In caso di prodotto difettoso in periodo di garanzia o fuori periodo di garanzia contattare l'ufficio vendite ASCON TECNOLOGIC per ottenere l'autorizzazione alla spedizione. Il prodotto difettoso, quindi , accompagnato dalle indicazioni del difetto riscontrato, deve pervenire con spedizione in porto franco presso lo stabilimento ASCON TECNOLOGIC salvo accordi diversi. 71 - = + Out3 Out4 min. 12 mm 29 min. 15 mm RECOMMENDED PANEL CUTOUT 12,5 6 28 64 14,5 64 ASCON TECNOLOGIC - K31D - ISTRUZIONI PER L’USO - Vr. 03 - 06/15 - ISTR-MK31DITA03 - PAG. 14 33,5 6 28 7.1 - CARATTERISTICHE ELETTRICHE Alimentazione: 12 VAC/VDC, 24 VAC/VDC, 100...240 VAC +/10% Frequenza AC: 50/60 Hz Assorbimento: 4 VA circa Ingresso/i: 2 ingressi per sonde di temperatura PTC KTY 81-121 (990 Ω @ 25 °C) o NTC 103AT-2 (10KΩ @ 25 °C); 2 ingressi digitali per contatti liberi da tensione Uscita/e: Sino a 4 uscite. A relè 2 SPDT (8 A-AC1, 3 A-AC3 / 250 VAC) e 2 SPST-NO (5 A-AC1, 2 A-AC3 / 250 VAC) ; o in tensione per pilotaggio SSR (10mA/ 10VDC); Uscita Analogica di regolazione: 0/4...20 mA; 0/2...10 V (Solo OUT1 con alimentazione tipo L o H) Vita elettrica uscite a relè: 100000 operaz. Categoria di installazione: II Categoria di misura: I Classe di protezione contro le scosse elettriche: Frontale in Classe II 18,5 7 - DATI TECNICI O = Uscita in tensione per SSR - = Non presente g : INTERFACCIA DI COMUNICAZIONE S = Interfaccia Seriale RS 485 - = Nessuna Interfaccia BRACKETS h : MORSETTIERA - = (Standard a vite) E = Mors. Estraibile i, j, k : CODICI RISERVATI ll, mm : CODICI SPECIALI MAX 12 mm PANEL + GASKET 34 7.4 - CARATTERISTICHE FUNZIONALI Regolazione: ON/OFF, ON/OFF a Zona Neutra, PID a singola azione, PID a doppia azione. Range di misura: Secondo la sonda utilizzata (vedi tabella) Risoluzione visualizzazione: 1° o 0,1° Precisione totale: +/- (0,5 % fs + 1 digit) Tempo di campionamento misura : 130 ms Tipo interfaccia seriale : RS 485 isolata Protocollo di comunicazione: MODBUS RTU (JBUS) Velocità di trasmissione seriale: selezionabile 1200 ... 38400 baud Display: 4 Digit Rosso h 12 mm Conformita': Direttiva CEE EMC 2004/108/CE (EN 61326), Direttiva CEE BT 2006/95/CE (EN 61010-1) 7.5 - TABELLA RANGE DI MISURA INPUT PTC (KTY81-121) “SEnS” = Ptc NTC (103-AT2) “SEnS” = ntc “dP” = 0 -55 ... 150 °C -67 ... 302 °F -50 ... 110 °C -58 ... 230 °F “dP”= 1 -55.0 ... 150.0 °C -67.0 ...302.0 °F -50.0 ... 110.0 °C -58.0 ... 230.0 °F 7.6 - CODIFICA DELLO STRUMENTO K31D a b c d e f g h i j k ll mm a : ALIMENTAZIONE H = Alim.100..240 VAC L = Alim. 24 VAC/VDC F = Alim. 12 VAC/VDC b : INGRESSI 2 = termistori (PTC, NTC) c : USCITA OUT1 R = A relè O = Uscita in tensione per SSR I = Uscita Analogica 0/4...20 mA; alimentazione tipo L o H) 0/2...10 V (solo con d : USCITA OUT2 R = A relè O = Uscita in tensione per SSR - = Non presente e : USCITA OUT3 R = A relè O = Uscita in tensione per SSR - = Non presente f : USCITA OUT4 R = A relè ASCON TECNOLOGIC - K31D - ISTRUZIONI PER L’USO - Vr. 03 - 06/15 - ISTR-MK31DITA03 - PAG. 15