PROVINCIA DI CARBONIA - IGLESIAS Assessorato Pianificazione Territoriale Pianificazione Settoriale e Servizi di Pubblica utilità Salvatore Cherchi presidente Guido Vacca assessore Palmiro Putzulu dirigente Piano Urbanistico Provinciale Piano Territoriale di Coordinamento Ufficio del Piano 2. DISCIPLINA DEL TERRITORIO PROVINCIALE 2.2 Ambiti di paesaggio di rilievo sovralocale Dicembre 2010 Coordinamento generale e tecnico-scientifico Paolo Falqui architetto Margherita Monni ingegnere Andrea Soriga geografo fisico Dirigente Palmiro Putzulu ingegnere Responsabile del procedimento Sara Mucelli architetto Ufficio del Piano Pinello Bullegas ingegnere, Fabio Casule forestale, M.Grissanta Diana agronomo, Ubaldo Diana ragioniere, Sara Mucelli architetto, Marco Murtas geologo, Silvia Musa architetto, Ugo Piras ingegnere, M.Laura Tuveri architetto, Vittorio Uras geologo Esperti e specialisti di settore Paolo Bagliani ingegnere Mauro Erriu architetto Silvia Pisu geologo Patrizia Sechi biologo Gianluca Serra forestale Marcella Sodde ingegnere Daniela Tedde ingegnere Valentina Vargiu ingegnere Laura Zanini architetto Valeria Atzori sociologo Elisa Fenude ingegnere Carolina Guerra Fuentes sociologo Valentina Lecis naturalista Maria Grazia Marras agronomo Alessandro Meloni economista Tamara Mura naturalista GianFilippo Serra ingegnere Sistema informativo del Piano Roberto Ledda ingegnere Giuseppe Manunza ingegnere Cinzia Marcella Orrù operatore GIS Ulteriori contributi Gianluca Castangia architetto, Francesca Etzi ingegnere, Giovanni Mandis naturalista, Riccardo Trois naturalista PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO INDICE Ambiti di paesaggio di rilievo sovralocale.......................................................................................... 2 Gli Ambiti di paesaggio del PPR ............................................................................................................. 2 Gli Ambiti di paesaggio nel PUP/PTC ..................................................................................................... 3 Gli Ambiti di paesaggio di rilievo sovralocale ..................................................................................... 4 Ambito di paesaggio n. 5 - Anfiteatro del Sulcis ………………………………………………………… 6 Ambito di paesaggio n. 6 - Carbonia e isole sulcitane ………………………………………………... 15 Ambito di paesaggio n. 7 - Anello metallifero.……………………………………………………………27 Ambito di paesaggio - Sulcis……………………………………………………………………………….. 37 Ambito di paesaggio - Valle del Cixerri……………………………………………………………………47 AMBITI DI PAESAGGIO DI RILIEVO SOVRALOCALE 1 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO AMBITI DI PAESAGGIO DI RILIEVO SOVRALOCALE Gli Ambiti di paesaggio del PPR Gli Ambiti di paesaggio rappresentano nel PPR un dispositivo spaziale di pianificazione attraverso il quale si intende indirizzare, sulla base di un’idea strategica di progetto, le azioni di conservazione, recupero o trasformazione del paesaggio; costituiscono in tal senso il contesto di riferimento di una proposta di progetto di intervento sul paesaggio fondata sul riconoscimento delle specificità paesaggistiche del territorio. Costituiscono grandi settori in cui è suddiviso il territorio regionale, individuati come luoghi entro cui si riconosce una particolare modalità di interazione fra risorse del patrimonio ambientale, naturale, storicoculturale e insediativo. Il primo stralcio del Piano Paesaggistico Regionale, approvato per l’area costiera, ripartisce il territorio regionale in 27 Ambiti di paesaggio individuati sulla base delle analisi territoriali, delle valenze ambientali, storico-culturali e insediative e caratterizzati dalla presenza di specifici beni paesaggistici individui e d'insieme. Nel primo ambito territoriale omogeneo, l’area costiera, il PPR identifica 3 Ambiti di paesaggio che interessano direttamente la Provincia di Carbonia Iglesias: - Ambito di paesaggio n. 5 - Anfiteatro del Sulcis - Ambito di paesaggio n. 6 - Carbonia e isole sulcitane - Ambito di paesaggio n. 7 - Anello metallifero 8 7 6 6 6 5 2 Provincia di Carbonia-Iglesias Limiti comunali 5 4 3 PPR - Ambiti Paesaggistici 2 - Nora 3 - Chia 4 - Golfo di Teulada 5 - Anfiteatro del Sulcis 6 - Carbonia e isole sulcitane 7 - bacino metallifero 8 - Arburese Fig 1 - Gli Ambiti di paesaggio del PPR nella Provincia di Carbonia Iglesias AMBITI DI PAESAGGIO DI RILIEVO SOVRALOCALE 2 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO Le porzioni di territorio provinciale attualmente escluse dalla pianificazione paesaggistica riguardano un settore della Valle del Cixerri, la dorsale montuosa del Terraseo, la piana di Santadi, Nuxis, Narcao e i versanti interni del massiccio orografico del Sulcis. Nel settore nord orientale del territorio provinciale risulta esclusa dal primo ambito omogeneo del PPR il sistema montuoso di Oridda. La proposta di estensione del PPR alle aree interne del territorio regionale ha identificato nuovi Ambiti di paesaggio, che interessano sia territorio della Provincia di Carbonia Iglesias e sia il territorio della Provincia di Cagliari e della Provincia del Medio Campidano: - Ambito di paesaggio n. 28 - Sulcis - Ambito di paesaggio n. 29 - Valle del Cixerri - Ambito di paesaggio n. 35 - Monte Linas Tuttavia questa parte del PPR, nel momento di redazione della presente proposta di PUP/PTC, non è stata ancora approvata da parte della Giunta Regionale. La proposta di estensione del PPR all’intero territorio regionale ha consentito inoltre di formulare alcune ipotesi di riorganizzazione degli Ambiti costieri, una delle quali ha riguardato l’Ambito n. 7 - Anello metallifero. La proposta di revisione dell’Ambito prevede infatti l’esclusione di una porzione del territorio comunale di Iglesias, afferente la valle del Cixerri e la dorsale del Terraseo, e il suo accorpamento all’interno del nuovo Ambito di paesaggio denominato Valle del Cixerri. Gli Ambiti di paesaggio nel PUP/PTC Il PUP/PTC di Carbonia Iglesias, coerentemente con le indicazioni del PPR, assume gli Ambiti di paesaggio quale dispositivi di indirizzo per la pianificazione paesaggistica alla scala provinciale e comunale. In particolare il Piano acquisisce gli elementi descrittivi e di indirizzo progettuale contenuti negli Ambiti di paesaggio costieri e negli Ambiti di paesaggio interni, così come identificati nella proposta di estensione del PPR per l’intero territorio regionale: - Ambito di paesaggio n. 5 Anfiteatro del Sulcis - Ambito di paesaggio n. 6 Carbonia e isole sulcitane - Ambito di paesaggio n. 7 Anello metallifero - Ambito di paesaggio Sulcis - Ambito di paesaggio Valle del Cixerri. Gli Ambiti di paesaggio sono assunti nel PUP/PTC con alcune modifiche proposte nella fase di estensione del PPR all’intero territorio regionale, riguardanti la perimetrazione dell’Ambito costiero n. 7 - Anello metallifero1, in quanto maggiormente coerenti con il contesto paesaggistico del territorio provinciale. La proposta di PUP/PTC opera inoltre alcune precisazioni locali riguardanti la perimetrazione degli Ambiti di paesaggio, che concernono piccole porzioni di territorio provinciale, inserite in Ambiti appartenenti al territorio di altre amministrazioni provinciali. Tali modifiche riguardano due distinte porzioni di territorio montano localizzate sui rilievi del massiccio del Sulcis, comprese negli Ambiti n. 2 e n. 4, che nella proposta di PUP/PTC vengono inserite all’interno dell’Ambito di paesaggio Sulcis; il sistema orografico di Oridda, esterno all’ambito costiero 1 L’identificazione degli Ambiti di paesaggio interni ha proposto una differente perimetrazione dell’Ambito n. 7 Anello metallifero, per quanto riguarda il territorio comunale di Iglesias afferente la valle del Cixerri e la dorsale del Terraseo; per tale porzione la proposta di PPR per l’ambito interno ha previsto il suo accorpamento all’interno dell’Ambito di paesaggio Valle del Cixerri. AMBITI DI PAESAGGIO DI RILIEVO SOVRALOCALE 3 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO del PPR, viene invece considerato quale porzione territoriale e riconoscibile dal punto di vista paesaggistico all’interno dell’Ambito di paesaggio n. 7 - Anello metallifero. Queste proposte e precisazioni di rilievo locale hanno implicazioni marginali ai fini della tutela e valorizzazione paesaggistica del territorio provinciale e vengono assunte considerando le implicazioni riguardanti il complesso sistema di relazioni territoriali che sussistono fra distinti Ambiti di paesaggio e contesti territoriali. Gli Ambiti di paesaggio di rilievo sovralocale La normativa paesaggistica affida alla pianificazione provinciale il compito di “precisare gli ambiti paesaggistici di rilievo sovracomunale e promuovere la riqualificazione e la valorizzazione dei paesaggi” (cfr. art. 106, comma 3, punto 11), a tal fine il PUP/PTC risponde secondo il seguente approccio: - identifica Ambiti di paesaggio di rilievo sovralocale, aree territoriali entro cui si riconoscono caratteri paesaggistici specifici, che costituiscono una sottoarticolazione spaziale degli Ambiti di paesaggio identificati dal PPR; - approfondisce e sviluppa i quadri analitico descrittivi; - sviluppa e approfondisce gli indirizzi progettuali di rilievo sovralocale descritti negli Ambiti di paesaggio del PPR, attraverso l’identificazione spaziale delle azioni di progetto - definisce criteri territoriali di coerenza con il contesto paesaggistico e precisa Strumenti di coordinamento e attuazione degli indirizzi paesaggistici del PPR - definisce indirizzi progettuali e norme di coordinamento d’uso e procedurale per la pianificazione coordinata fra più comuni armonizzando le strategie progettuali e i criteri di utilizzo dei territori limitrofi (punti 12 e 13 dell’art. 106). Gli Ambiti di paesaggio di rilievo sovralocale, rappresentano una sottoarticolazione spaziale degli Ambiti del PPR, rappresentativi della struttura paesaggistica degli stessi Ambiti. Costituiscono porzioni di territorio provinciale entro cui si riconoscono caratteri paesaggistici specifici, descritti all’interno delle singole schede. L’Ambito di paesaggio di rilievo sovralocale rappresenta un dispositivo di pianificazione che consente di esercitare le funzioni disciplinate dall’art. 106 della normativa paesaggistica. Gli indirizzi e le strategie progettuali promosse all’interno del PPR, contenuti all’interno delle Schede d’Ambito, richiamano problematiche di rilievo sovralocale per le quali risulta rilevante l’avvio di azioni e strategie di pianificazione e coordinamento intercomunale per le quali la Provincia, e il PUP/PTC, possono svolgere un ruolo significativo. Nelle pratiche di pianificazione comunale e provinciale gli Ambiti di paesaggio di rilievo sovralocale possono rappresentare inoltre il contesto entro il quale verificare le coerenze reciproche delle scelte di pianificazione di rilievo territoriale, paesaggistico e strategico. Rappresentano il quadro di riferimento spaziale e di approfondimento della conoscenza e interpretazione delle relazioni paesaggistiche, territoriali e intersettoriali e per l’orientamento progettuale e sviluppo di interventi di riqualificazione e valorizzazione dei paesaggi. Gli Ambiti di paesaggio di rilievo sovralocale consentono inoltre di definire nuovi indirizzi progettuali e criteri di attenzione, per la riqualificazione e valorizzazione dei paesaggi, calibrati sui relativi livelli di sensibilità territoriale riconosciuti, anche attraverso l’identificazione e seleziona di specifici ambiti spaziali di rilievo sovracomunale (sistemi ambientali, piane agricole, aree di bonifica, infrastrutture, ecc.), che richiedono interventi di gestione e pianificazione coordinata fra più comuni Gli Ambiti di paesaggio di rilievo sovralocale rappresentano pertanto unità spaziali per l’orientamento strategico di nuovi progetti e per la gestione integrata e unitaria delle risorse AMBITI DI PAESAGGIO DI RILIEVO SOVRALOCALE 4 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO paesaggistiche presenti e consentono di interpretare e precisare gli indirizzi degli Ambiti del PPR di valenza locale o sovralocale. Per quanto riguarda gli Ambiti di paesaggio Sulcis e Valle del Cixerri, nell’ambito della presente proposta di Piano, sono stati assunti (e acquisiti attraverso una loro revisione) gli indirizzi progettuali contenuti nella proposta preliminare riguardante l’estensione del PPR alle aree interne, quale riferimento generale per l’elaborazione del PUP/PTC. AMBITI DI PAESAGGIO DI RILIEVO SOVRALOCALE 5 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO Ambito di paesaggio n. 5 - Anfiteatro del Sulcis Struttura generale dell’Ambito di pesaggio “La struttura dell'Ambito di paesaggio è definita dalla specificità ambientale del sistema delle piane agricole costiere che dal sistema idrografico del Rio San Milano (San Giovanni Suergiu) si sviluppano a sud fino a lambire i margini dei rilievi granitici che culminano nel promontorio di Punta di Cala Piombo (Sant’Anna Arresi). Si tratta di un vasto compendio di piane agricole, caratterizzate da un sistema articolato di aree umide litoranee prospicienti la fascia costiera del Golfo di Palmas, sulla quale si struttura una rete insediativa complessa e un dispositivo di drenaggio idraulico e di protezione periferica delle zone umide dall’afflusso idrico. Le zone umide costiere costituiscono un sistema complesso di vasche di evaporazione di produzione saliniera, di cui fanno parte lo Stagno di Santa Caterina e le Saline di Sant’Antioco - che rappresentano il sistema di connessione con i territori insulari di Sant’Antioco e Calasetta - lo Stagno di Mulargia e di Porto Botte e il sistema di spiagge e lagune di Porto Pino-Stagno is Brebeis nel settore meridionale dell’Ambito paesaggistico”. AMBITO DI PAESAGGIO ANFITEATRO DEL SULCIS 6 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO Ambiti di paesaggio di rilievo sovralocale 5.1 -Versanti meridionali del rilievo vulcanico di S.Michele Arenas L’Ambito identifica i versanti di Monte Sirimagus, Punta Su Solu e Pizzo Bianco che costituiscono l’estremità sud-occidentale del rilievo vulcanico culminante più a nord con la vetta di Monte San Michele Arenas. Questo sistema di versante definisce il limite verso nord della porzione settentrionale della piana agricola di Palmas, che attraverso il passaggio della stretta piana del Riu Cruxi Caridda si congiunge alla piana di Carbonia. Tali domi vulcanici emergono chiaramente dal territorio per la loro singolarità morfologica ma anche per la quasi totale assenza di segni riferiti ad un passato utilizzo di queste pendici riferibile scarsa utilizzabilità dei loro suoli e alla forte acclività. In rapporto e in contrasto con queste dominanti ambientali si dispongono nei territori limitrofi i centri abitati e le attività produttive che colonizzano aree a bassa acclività e dotate di suoli favorevoli per gli usi agricoli. Dal punto di vista insediativo l’unità fisiografica, si colloca in posizione mediana rispetto ai sistemi insediativi dei Comuni di Carbonia nella parte nord-occidentale, di San Giovanni Suergiu e di Tratalias nella parte meridionale e di Perdaxius nella parte nord-orientale. 5.2 -Piana agricola costiera di Palmas L’Ambito identifica l’unità fisiografica costituita dalla piana agricola costiera che si estende dai versanti meridionali del rilievo di San Michele Arenas allo Stagno di Porto Pino, degradando con debole pendenza verso il sistema umido degli Stagni di Santa Caterina, di Mulargia e dal sistema umido di Porto Botte e Baiocco, margine occidentale; a est l’Ambito è limitato dai sistemi orografici dei versanti carbonatici di Masainas e S.Anna Arresi. La conformazione pianeggiante del territorio, caratterizzata dall’organizzazione della trama agricola e di regolazione idraulica, è marcata dal rilievo di Monte di Palmas, la cui sommità presenta un profilo smussato e dolcemente convesso. Il territorio è attraversato dal tratto terminale del Rio Palmas, non più soggetto a processi di deposizione e di progradazione in seguito alla realizzazione dello sbarramento del lago di Monte Prano, attualmente utilizzato per l’approvvigionamento idrico. I suoli sono diffusamente occupati dalle coltivazioni agrarie e da coperture vegetali resistenti ai fenomeni di idromorfia. La configurazione dell’insediamento è caratterizzata dalla rete insediativa rurale diffusa dei furriadroxius agricoli e dei medaus pastorali, la cui organizzazione presenta una particolare relazione fra la morfologia dell’abitato e lo spazio produttivo agricolo. I principali centri abitati che fanno parte dell’Ambito sono: il Comune di San Giovanni Suergiu e il Comune di Tratalias nella parte settentrionale, il Comune di Piscinas, il Comune di Giba nella parte orientale, il Comune di Masainas nella parte sud-orientale e il Comune di Sant’Anna Arresi nella parte più settentrionale dell’Ambito. Tutti questi centri sono dei capisaldi storici localizzati in riferimento ai rilievi vulcanici che definiscono il margine dell’Ambito, e che si sono sviluppati in riferimento alle principali direttrici viarie, mentre gi insediamento turistici sono localizzati prevalentemente in prossimità del sistema umido litoraneo di Porto Pino. 5.3 -Versanti carbonatici di Masainas e Sant’Anna Arresi e falde settentrionali del rilievo di M.Moddizzi L’Ambito individua il complesso di rilievi e i fianchi orografici incisi nelle formazioni paleozoiche che costituiscono il margine esposto ad ovest e a nord del braccio meridionale del vasto anfiteatro montano del massiccio del Sulcis ai cui piedi si estende il sistema di pianure alluvionali di Palmas. AMBITO DI PAESAGGIO ANFITEATRO DEL SULCIS 7 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO La caratterizzazione paesaggistica dell’Ambito è riferita alla dominanza del rilievo nei confronti delle piane che definiscono il margine costiero nonché dalle peculiarità morfologiche dello stesso con un contrasto leggibile tra le pronunciate forme convesse e denudate delle bianche formazioni calcaree e dolomitiche alle morfologie più erose e dalla sommità spianata degli edifici costituiti dalle rocce di natura scistoso-metamorfica. Dal punto di vista insediativo, pur non essendo presenti al suo interno sistemi insediativi, riveste un ruolo importante in quanto su limitrofi a tale Ambito insistono i sistemi insediativi disposti quasi a formare una corona semi circolare lungo la parte occidentale facenti parte della Piana agricola costiera di Palmas (Ambito 5.2). 5.4 -Sistema delle zone umide di Porto Pino, Porto Botte e S.Caterina L’Ambito identifica i sistemi umidi litoranei di Porto Pino, Porto Botte e Baiocco, Stagno di Mulargia e di Santa Caterina prospicienti la fascia costiera del Golfo di Palmas e si estende dal litorale sabbioso di P.to Pino alla striscia di terra emersa che separa lo stagno di Santa Caterina dal bacino marino-lagunare di Sant’Antioco, con la propaggine che congiunge l’omonima isola alla costa sulcitana. La striscia di terra emersa svolge la funzione di diaframma permettendo l’isolamento e il mantenimento delle condizioni morfoevolutive del sistema umido. Tale sistema appare fortemente minacciato da contaminazioni di reflui di origine urbana e agricola provenienti dalle aree immediatamente circostanti che limitano significativamente la potenzialità produttiva. Il complesso stagnale di Porto Pino è costituito da diversi bacini attigui comunicanti tra loro attraverso stretti canali: lo stagno di P.to Pino, lo stagno di Is Brebeis, lo stagno di Maestrale e lo stagno di Foxi. Il litorale sabbioso di P.to Pino si estende per oltre 5 chilometri ed individua un ampio arco di spiaggia con sviluppo longitudinale prevalente NW-SE, che separa lo stagno di P.to Pino dal mare. Nel settore settentrionale e centrale il cordone di retro spiaggia è in continuità con i retrostanti depositi eolici semistabilizzati che svolgono l’importante azione di contenimento delle sabbie che, sospinte dal vento, verrebbero altrimenti disperse entro il bacino idrico e tolte dal circuito sedimentario del sistema spiaggia. I corpi sabbiosi stabilizzati mostrano evidenti segni di degrado del manto vegetale, con conseguente mobilitazione della sabbia ad opera del vento verso l’entroterra, particolarmente evidente nei settori più interni. Nella spiaggia sommersa è presente una ben conservata prateria di Posidonie che contribuisce al mantenimento degli equilibri sedimentari tra spiaggia emersa e spiaggia sommersa. Il sistema delle aree umide di Porto Botte e Baiocco comprende l’area occupata dalle acque stagnali e terreni perimetrali che possono essere periodicamente sommersi dalla lama d’acqua superficiale oppure possono essere interessati dall’accumulo di sali residui negli orizzonti superficiali. Il regime idrico dello stagno appare completamente artificiale, controllato dalle esigenze produttive delle Saline di Sant’Antioco, per le quali Porto Botte e Baiocco costituiscono i bacini di prima evaporazione. La spiaggia emersa di Porto BotteParistaris è rappresentato dall’avanspiaggia e dal campo dunare retrostante, la parte di spiaggia antistante i corpi dunari si estende al massimo per una trentina di metri fino alla linea di riva, mentre all’interno è delimitata da un cordone dunare sviluppato e in buona parte stabilizzato da una vegetazione arborea e arbustiva. La presenza di strutture, barriere, piattaforme e platee fisse, determinano movimenti artificiali di ingenti quantità di sabbia che costituiscono una alterazione alla naturale diffusione dei sedimenti in tutto sistema di spiaggia. Il sistema umido costiero dello Stagno di Mulargia, separato dallo Stagno di Santa Caterina dalla foce del rio Palmas, comprende la superficie invasa dalle acque saline dello Stagno stesso e i terreni limitrofi. La morfogenesi della zona umida è strettamente correlata all’interazione tra le dinamiche delle correnti litorali e quelle del sistema deltizio del Rio Palmas. Anche in questo caso l’area stagnale non ha nessuna comunicazione diretta con il AMBITO DI PAESAGGIO ANFITEATRO DEL SULCIS 8 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO mare, in seguito agli interventi di regimazione idraulica finalizzati alla realizzazione di un sistema umido che funzionasse come bacino di pre-evaporazione per le saline di Sant’Antioco. Il sistema umido dello stagno di Santa Caterina è separato dal mare da un esteso cordone sabbioso corrispondente alla “penisola di Corru Longu” e di “Su Caderanu”, attualmente il sistema non ha scambi idrici naturali con il mare a causa degli interventi di regimazione che hanno portato allo sbarramento delle bocche di comunicazione che esistevano lungo il cordone sabbioso e alla costruzione del canale circondariale che contorna tutta l’area umida per riversarsi in mare attraverso una apertura a est, parallelamente alla foce del Rio Palmas e l’altra a ovest, in prossimità dell’istmo di Sant’Antioco. 5.5 -Promontorio di Monte Sarri e Monte sa Perda L’Ambito identifica l’unità fisiografica costituita dalla dorsale collinare culminante con il Monte Sarri (116 m s.l.m.) a sud e Monte sa Perda (107 m s.l.m.) a nord, che si estende dalla spiaggia di Porto Botte-Paristaris al Promontorio di Porto Pino. Il rilievo è ricoperto in gran parte da vegetazione arbustiva autoctona, prevalentemente a ginepro, e da limitate superfici coltivate a vigneto nei settori esposti a nord-nordest. Il settore costiero, che si sviluppa per circa 6 chilometri, ha una caratterizzazione prevalentemente rocciosa con fronti degradanti con elevata pendenza verso il mare, con ripe d’erosione e falesie. L’andamento rettilineo della costa è interrotto dalle piccole baie di Cala sa Barracca e Cala su Turcu, situate in corrispondenza dello sbocco di piccoli corsi d’acqua a deflusso pressoché nullo. Il settore posto immediatamente a nord del promontorio di Porto Pino è caratterizzato da un tratto di costa bassa, localmente sabbiosa, esteso circa 1 chilometro, in cui è possibile riconoscere un tratto di spiaggia sommersa, limitato a largo dalla prateria di posidonie ed un settore dunare semistabilizzato. Nel settore interno si concentrano attività agricole, che favoriscono localmente l’insorgere di processi erosivi con conseguente asportazione e trasporto di materiale detritico verso il settore costiero. Per quanto riguarda l’aspetto insediativo, nell’estremità sud-occidentale dell’Ambito è localizzata la frazione Porto Pino appartenente al Comune di Sant’Anna Arresi, che rappresenta un importante insediamento turistico sviluppatosi lungo la costa. AMBITO DI PAESAGGIO ANFITEATRO DEL SULCIS 9 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO Orientamenti normativi per il coordinamento e l’attuazione degli indirizzi Coordinamento e attuazione degli indirizzi del PPR 1. Promuovere la gestione integrata del sistema delle zone umide, dei sistemi di spiaggia e dei cordoni dunari litoranei, al fine di garantire forme di conservazione che promuovano utilizzi produttivi e di fruizione compatibili con la qualità paesaggistica e ambientale dell’Ambito. Ambito paesaggistico di riferimento: 5.4 -Sistema delle zone umide di Porto Pino, Porto Botte e S.Caterina Strumenti di coordinamento e attuazione: L’attuazione dell’indirizzo è promosso e coordinato nell’ambito del Sistema della tutela e della valorizzazione ambientale e nel Sistema degli insediamenti turistico ricettivi che sviluppano obiettivi, indirizzi e strategie attuative. I Sistemi ed i relativi Campi definiscono criteri e modalità per la interpretazione e attuazione dell’indirizzo alla scala locale nella prospettiva di definire azioni territoriali coordinate alla scala sovralocale. L’attuazione dell’obiettivo n. 1 è in parte delegata alla specificazione e contestualizzazione alla scala locale nell’ambito degli Piani Urbanistici Comunali adeguati alla normativa del PPR; le componenti geoambientali del PUP/PTC possono costituire un riferimento per la valutazione delle compatibilità ambientali di progetti che implicano trasformazioni territoriali. 2. Attivare la gestione idrica integrata al fine di riequilibrare i differenti usi irrigui e idropotabili, nella prospettiva di un uso durevole delle risorse idriche superficiali e sotterranee, calibrato sulla capacità di rigenerazione ecologica del sistema ambientale. Ambito di riferimento: 5 - Anfiteatro del Sulcis Strumenti di coordinamento e attuazione: L’attuazione dell’obiettivo è promosso e coordinato nell’ambito del Sistema delle infrastrutture idriche, che sviluppa obiettivi, indirizzi e strategie attuative. 3. Conservare o ricostruire da un punto di vista ambientale i margini di transizione, riconosciuti come luoghi in cui si concentra un alto fattore di biodiversità, fra i diversi elementi di paesaggio dell’Ambito, fra insediamenti urbani e il paesaggio rurale, fra i sistemi agricoli e gli elementi d’acqua presenti. Particolare attenzione deve essere riservata alle fasce peristagnali di Porto Pino, ai corpi idrici in generale, agli spazi di transizione tra le colture irrigue e quelle asciutte. Strumenti di coordinamento e attuazione: L’attuazione dell’obiettivo n. 3 è delegata alla specificazione e contestualizzazione alla scala locale nell’ambito degli Piani Urbanistici Comunali adeguati alla normativa del PPR. Gli indirizzi e gli orientamenti progettuali riguardanti aspetti ecosistemici, biodiversità e rete ecologica sono sviluppati nell’ambito del Sistema della tutela e della valorizzazione ambientale e nei Campi correlati che precisano indirizzi e prescrizioni e strategie attuative. Il Sistema della Tutela e della valorizzazione ambientale riconosce la necessità di costruire una rete ecologica provinciale attraverso la connessione fra più areali definiti alla scala locale e sovralocale. AMBITO DI PAESAGGIO ANFITEATRO DEL SULCIS 10 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO 4. Qualificare la struttura insediativa storica dei centri legati alle emergenze morfologiche dei rilievi vulcanici ad anfiteatro sul golfo di Palmas, rafforzando il sistema dei servizi e dei poli di eccellenza culturale per la fruizione delle risorse paesaggistiche ambientali e storiche dell’Ambito, adottando nel contempo misure di contenimento per la qualificazione delle espansioni urbane, al fine di evitare forme di periferizzazione. Ambito paesaggistico di riferimento: 5.2 -Piana agricola costiera di Palmas Strumenti di coordinamento e attuazione: L’attuazione dell’obiettivo n. 4 è delegata alla specificazione e contestualizzazione alla scala locale nell’ambito degli Piani Urbanistici Comunali adeguati alla normativa del PPR. Il PUP/PTC, attraverso il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio e il Sistema dei servizi per l’istruzione superiore ed i relativi Campi, definiscono obiettivi e indirizzi progettuali nonché strategie di intervento e azioni specifiche coerenti e integrate con gli obiettivi delineati dall’indirizzo del PPR. In particolare il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio definisce alcuni modelli di organizzazione territoriale atti a potenziare ed a rendere più efficaci le azioni locali isolate; il Sistema dei servizi per l’istruzione superiore, favorisce azioni coordinate per la qualificazione dei poli destinati ai servizi. 5. Recuperare la trama storica degli insediamenti diffusi nella piana, conservando il rapporto fra sistema dei medaus, dei furriadroxius, dei boddeus e territorio agricolo, adottando misure di conservazione del paesaggio agrario nelle sue componenti più rilevanti di coltivazione come il vigneto ed elaborando uno specifico quadro di recupero. Ambito paesaggistico di riferimento: 5.2 -Piana agricola costiera di Palmas Strumenti di coordinamento e attuazione: Il PUP/PTC, attraverso il Sistema degli insediamenti turistico ricettivi e Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio definisce obiettivi e indirizzi progettuali nonché strategie di intervento e azioni specifiche coerenti e integrate con gli obiettivi delineati dall’indirizzo del PPR. L’attuazione dell’obiettivo è delegata alla specificazione e contestualizzazione alla scala locale nell’ambito degli Piani Urbanistici Comunali adeguati alla normativa del PPR. I Piani Urbanistici Comunali individuano i sistemi insediativi storici e le funzioni ad essi attribuiti nel quadro di ipotesi di riconversione o di integrazione funzionale. Come requisiti per l’attuazione si riconosce che l’allestimento di un processo di qualificazione in senso sistemico del sistema insediativo storico, anche finalizzato alla integrazione e ampliamento dell’offerta di servizi e della ricettività richiede un approccio basato sulla concertazione fra gli enti competenti. Relativamente alle modalità attuative si richiedono adeguate misure di conoscenza, programmazione e progettazione per la proposizione di modelli innovativi finalizzati al recupero del sistema insediativo diffuso, testimonianza di processi di “appropriazione” del territorio nelle diverse epoche storiche. Il progetto del recupero deve riflettere le particolari relazioni territoriali stratificatesi nel tempo, coniugando le esigenze attuali dell’abitare con il sistema di usi ricettivi, residenziali e produttivi che caratterizzano i contesti locali. Inoltre, anche relativamente alla coerenza con le esigenze di gestione della risorsa energetica gli interventi progettuali sul sistema insediativo storico devono prevedere strategie e modelli, anche sperimentali, di risparmio o autosufficienza energetica. AMBITO DI PAESAGGIO ANFITEATRO DEL SULCIS 11 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO 6. Attrarre e integrare nuove forme di turismo, attraverso l’individuazione di aree in cui privilegiare attività complementari (agriturismo, Bed & Breakfast) alle attività rurali, finalizzate al mantenimento della risorsa storico-culturale dei medaus e furriadroxius e delle baracche carlofortine e del territorio interno dell’isola di Sant’Antioco all’interno di un quadro normativo per il recupero ed il riuso. Ambito paesaggistico di riferimento: 5.2 -Piana agricola costiera di Palmas Strumenti di coordinamento e attuazione: Il Sistema degli insediamenti turistico ricettivi e il relativo Campo del progetto, riguardante nello specifico l’Ambito di paesaggio Anfiteatro del Sulcis, ha identificato obiettivi, strategie e azioni strettamente correlate alla esigenza di “attrarre e integrare nuove forme di turismo” anche attraverso la valorizzazione e il recupero del patrimonio insediativo dei medaus e furriadroxius. Il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio ha invece definiti indirizzi volti a riconoscere, salvaguardare e recuperare il rapporto fra l’insediamento dei medaus e paesaggio agrario. Relativamente alle esigenze di recupero e riuso del patrimonio edilizio dei medaus e furriadroxius, si rimanda a “I Manuali del recupero”, redatti a cura della RAS nell’ambito degli allegati operativi al PPR, i cui contenuti rappresentano il principale riferimento per un corretto recupero e valorizzazione dell’edilizia storico tradizionale attento ai caratteri tipologico-costruttivi dell’edilizia tradizionale. 7. Diversificare l’organizzazione della rete dei tracciati viari, individuando e agevolando varie forme di percorrenza (veicolare, pedonale, equestre, ecc.) per la fruizione dei beni paesaggistici storici, culturali e ambientali presenti sul territorio. Ambito paesaggistico di riferimento: 5.2 -Piana agricola costiera di Palmas Strumenti di coordinamento e attuazione: L’attuazione dell’obiettivo n. 7 è delegata alla specificazione e contestualizzazione alla scala locale nell’ambito degli Piani Urbanistici Comunali adeguati alla normativa del PPR o nell’ambito di specifici programmi integrati e iniziative progettuali di valenza intercomunale. Il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio, attraverso i relativi Campi offre la possibilità di attivare progetti territoriali per l’identificazione e la selezione di reti di percorrenza del territorio con elevata valenza storico-culturale e paesaggistica. 8. Conservare e restaurare elementi del paesaggio agrario anche storico, attraverso il mantenimento in efficienza delle reti di canalizzazioni preposte all’irrigazione, indispensabili per il mantenimento delle coltivazioni e dei borghi rurali esistenti. Ambito paesaggistico di riferimento: 5.2 -Piana agricola costiera di Palmas Strumenti di coordinamento e attuazione: L’attuazione dell’obiettivo n. 8 e n. 9 nell’ambito del PUP/PTC è sviluppato nel Sistema della tutela e della valorizzazione ambientale e nei relativi Campi correlati, che sviluppano indirizzi e orientamenti progettuali riguardanti aspetti relativi alla biodiversità e rete ecologica in termini di requisiti e strategie da attuare sia attraverso una specifica contestualizzazione e interpretazione nell’ambito dei PUC in adeguamento al PPR sia attraverso Accordi di pianificazione riguardanti specifici aspetti problematici. Gli aspetti AMBITO DI PAESAGGIO ANFITEATRO DEL SULCIS 12 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO più propriamente paesaggistici del sistema agricolo sono invece sviluppati nell’ambito del Sistema del patrimonio agro-forestale e dell’agricoltura specializzata e nel relativo Campo. 9. Riqualificare e migliorare la dotazione delle alberature e delle siepi libere, costruendo un sistema interconnesso e collegato sia con le formazioni boschive contigue, sia con i corsi d’acqua. Ambito paesaggistico di riferimento: 5.2 -Piana agricola costiera di Palmas Strumenti di coordinamento e attuazione: I riferimenti per il coordinamento e l’attuazione dell’indirizzo n.9 sono analoghi a quanto previsto per l’indirizzo n.8 10. Riqualificare le direttrici di collegamento tra i centri abitati interni all’Ambito, conservando le emergenze ambientali, le emergenze orografiche e i sistemi sabbiosi e costieri (spiaggia, lagune di retro spiaggia, stagni), i corridoi vallivi di raccolta delle acque che delineano l’insieme del paesaggio ad anfiteatro e garantiscono il funzionamento delle relazioni ecologiche fra elementi e fra gli Ambiti interni del massiccio del Sulcis. Ambito di riferimento: 5 - Anfiteatro del Sulcis Strumenti di coordinamento e attuazione: L’attuazione dell’obiettivo n. 10 prevede lo sviluppo di diverse azioni integrate. La riqualificazione delle direttrici di collegamento è rappresentata nel Sistema delle infrastrutture per la mobilità che prevede criteri e strategie per affrontare in modo coordinato gli interventi. Si specifica come requisito per l’attuazione che l’allestimento di un sistema della viabilità finalizzato alla fruizione del territorio deve prevedere criteri organizzativi dell’apparato infrastrutturale tali da orientare in senso paesaggistico i contenuti progettuali degli interventi sulla viabilità. Gli interventi volti alla conservazione delle emergenze ambientali, orografiche e dei sistemi sabbiosi e costieri sono promossi attraverso il loro recepimento nell’ambito dei PUC in adeguamento al PPR. Gli indirizzi e gli orientamenti progettuali riguardanti i corridoi vallivi, per gli aspetti relativi alle relazioni ecologiche, sono invece sviluppati nell’ambito del Sistema della tutela e della valorizzazione ambientale e nei Campi correlati che precisano indirizzi e prescrizioni e strategie attuative. 11. Riqualificare le aree comprese tra Punta di Cala Piombo, Porto Pino e la SS. 195 con interventi di bonifica territoriale e ricostituzione degli originali caratteri vegetazionali e paesaggistici. Ambito di riferimento: Provincia di Cagliari Strumenti di coordinamento e attuazione: Gli interventi volti alla conservazione delle emergenze ambientali, orografiche e dei sistemi sabbiosi e costieri sono promossi attraverso il loro recepimento nell’ambito dei PUC in adeguamento al PPR. Gli indirizzi e gli orientamenti progettuali riguardanti i corridoi vallivi, per gli aspetti relativi alle relazioni ecologiche, sono invece sviluppati nell’ambito del Sistema della tutela e della valorizzazione ambientale e nei Campi correlati che precisano indirizzi e prescrizioni e strategie attuative. Come requisiti per l’attuazione si riconosce che AMBITO DI PAESAGGIO ANFITEATRO DEL SULCIS 13 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO l’allestimento di un processo di riqualificazione del sistema ambientale costiero, caratterizzato dalla presenza di areali interessati dalla Rete Ecologica Provinciale e riguardante componenti ambientali comprese fra più comuni, richiede un approccio basato sulla concertazione fra gli enti competenti. AMBITO DI PAESAGGIO ANFITEATRO DEL SULCIS 14 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO Ambito di paesaggio n. 6 - Carbonia e isole sulcitane Struttura generale dell’Ambito di pesaggio La struttura dell'Ambito di paesaggio è definita dal “mare interno” formato dal sistema insulare del Sulcis, che comprende le Isole di Sant’Antioco e di San Pietro, e dalla fascia costiera antistante che si estende a nord dell’istmo di Sant’Antioco fino alla tonnara di Porto Paglia, oltre il promontorio di Capo Altano (Portoscuso); su questa fascia insiste il nucleo del bacino carbonifero del Sulcis. Si tratta di un Ambito caratterizzato da un ricchissimo insediamento antico e da una sequenza moderna di centri di fondazione. AMBITO DI PAESAGGIO CARBONIA E ISOLE SULCITANE 15 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO Ambiti di paesaggio di rilievo sovralocale 6.1 -Isola di San Pietro L’Ambito identifica l’unità fisiografica costituita dall’Isola di San Pietro e da numerosi scogli e isole minori, tra cui l’isola Piana. L’Isola, che presenta un’estensione areale di circa 51 Km2 e uno sviluppo costiero di circa 47 Km, è separata dal litorale sardo da un canale largo circa 7 Km e profondo poche decine di metri sotto l’attuale livello del mare. I caratteri geologico-morfologici del territorio derivano dall’impostazione vulcanica del rilievo, costituito prevalentemente da litotipi ignimbritici e subordinatamente lavici, di composizione riolitica, quarzolatitica e comenditica, che solo presso i settori centro-orientali e meridionali risulta rimodellato e talora mascherato da coltri detritiche derivanti dai processi superficiali. I settori interni dell’isola presentano un carattere generalmente collinare, raggiungendo quote non elevate, che culminano con la sommità di Guardia dei Mori, posta a circa 211 metri sul livello medio del mare. L’assetto morfologico della fascia costiera deriva dalle complesse interazioni tra i processi marino-litorali e i caratteri geologici, che determinano per le coste esposte a nord-ovest e sud-ovest un carattere marcatamente alto e roccioso, mentre lungo il margine litoraneo orientale prevalgono i caratteri di costa bassa e lo sviluppo di apparati costieri riconducibili all’accumulo ed evoluzione sedimentaria di prodotti detritici e di spiaggia. I caratteri di costa rocciosa nel settore occidentale sono interrotti in corrispondenza dello sbocco del canale Bolau, dove si inserisce la spiaggia di Cala dello Spalmatore, che occupa una profonda insenatura costiera; nel settore centro-orientale invece l’andamento della costa rocciosa è interrotto dalla piana costiera su cui si inseriscono le Saline di Carloforte, un tempo destinate alla attività produttiva saliniera e che attualmente rappresentano una zona umida di rilevante importanza non solo quale importante habitat avifaunistico ed ecologico-naturalistico, ma anche come sede di rilevanti attività produttive legate alla gambero-coltura. Nel settore meridionale, compreso tra P.ta Girin e P.ta delle Colonne si localizzano le piccole zone umide stagnali dello Stagno di Vivagna, in buona parte colmata, e il settore della Bonifica dei Pescetti, che occupa lo spazio in passato sede di un area umida di considerevole estensione, i cui originali caratteri geomorfologici ed ecologico-naturalistici sono stati sostanzialmente compromessi a causa di interventi di colmata e di bonifica effettuati nel tentativo di ricavare terreni da adibire ad utilizzo agricolo. All’interno dell’Ambito è presente solo il sistema insediativo storico del Comune di Carloforte, sviluppatosi nel tratto di costa orientale dell’isola che si affaccia sul Canale di San Pietro. nel resto dell’isola sono presenti forme di edificato diffuso, che interessa vaste aree costiere e interne dell’isola quali ad esempio le barracche carlofortine, che sono una proiezione rurale nel territorio delle comunità urbane esistenti, attualmente oggetto di riconversione per l’offerta di servizi turistico-ricettivi, oltre alle importanti testimonianze di insediamenti e infrastrutture connesse alla pratica tradizionale della pesca, che costituiscono un importante patrimonio storico-architettonico delle tonnare dismesse. 6.2 -Settore costiero di Capo Altano - Nuraxi Figus L’Ambito individua il settore compreso tra il tratto di costa alta rocciosa che si delinea tra la Tonnara di Porto Paglia e il promontorio di Punta Niedda, e il territorio interno delimitato dagli elementi geologici e morfologici che definiscono la “Fossa di Cortoghiana”, comprendendo gli espandimenti vulcanici dei di Nuraxi Figus-Seruci, che verso il settore occidentale terminano con gli espandimenti vulcanici tabulari smembrati in placche diversamente ribassate. AMBITO DI PAESAGGIO CARBONIA E ISOLE SULCITANE 16 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO Porto Paglia segna il limite meridionale della spiaggia di Funtanamare tramite una falesia impostata su depositi eolici cementati che si estende fino alla sbocco del Rio Sa Canna, ove si localizza una piccola spiaggia, raggiungendo l’altezza di circa 25 m sul livello del mare. Un’imponente falesia rocciosa delinea il tratto compreso tra Bucca de Flumini e Punta Niedda la cui altezza raggiunge i 50 m sul livello del mare mentre il settore di Guroneddu, interposto tra i due precedenti, è rappresentato da versanti acclivi, mascherati dalle estese coperture di sabbie eoliche quaternarie, che degradano rapidamente verso mare. Il settore costiero roccioso si chiude con l’estremità rocciosa di Punta Niedda che chiude a nord la piccola baia di Porto Paleddu. Il settore retrolitorale di Capo Altano individua un’area di transizione, in riferimento ai processi di trasfomazione attuati dalle limitrofe attività produttive, tra la zona industriale e la costa rocciosa dove prevalgono i processi di evoluzione guidati dalle dinamiche litorali. Comprende un ambito racchiuso tra i rilievi ignimbritici di Monte Dolorosu e Concali de su Graboni, delimitando una superficie leggermente concavo-depressa occupata dalle coperture sabbiose di origine eolica, deposte talvolta secondo morfologie dunari poco evolute, che si interdigitano ai depositi provenienti dalla alterazione dei rilievi vulcanici circostanti. La depressione ha origine tettonica e trova la sua continuità strutturale verso sud, nella piana costiera di Portoscuso e della zona industriale. Una peculiarità di questo Ambito risiede nella diffusa attività estrattiva dei giacimenti di carbone che ha conosciuto la sua massima produzione in fasi distinte: negli anni compresi tra il 1938 e il 1940 e tra la fine degli ’40 e la metà degli anni ’50. Le coltivazioni hanno interessato i livelli di carbone compresi all’interno del cosidetto “Produttivo” portando all’estrazione di ingenti volumi di materiale e alla crezione di vuoti nel sottosuolo a profondità progressive e variabili da poche decine metri fino 200-300 m dalla superficie. Tale attività produttiva nel tempo ha dato luogo a fenomeni, sia diffusi che localizzati, di subsidenze delle superfici topografiche coinvolgendo talvolta manufatti e infrastrutture. 6.3 -Area insediativa e industriale di Portoscuso-Portovesme L’Ambito identifica il settore costiero occupato dall’area urbana di Portoscuso e dal polo industriale di Portovesme (CNISI), con gli annessi insediamenti produttivi, gli impianti di trattamento delle materie prime e di smaltimento dei materiali di risulta, l’area portuale. Si tratta di una piana costiera bonificata da ampie zone paludose e stagnali (palude di Sa Foxi, stagno di Su Stangioni e di Su Mari Segau), alcune delle quali connesse idraulicamente tra loro e con l’attuale laguna di Boi Cerbus. Il settore costiero ha subito negli ultimi 50 anni importanti trasformazioni per la realizzazione delle opere collegate direttamente alle attività industriali. Le opere di bonifica e di regimazione idraulica realizzate nell’area hanno alterato l’assetto geomorfolgico della laguna e la sua tendenza evolutiva, tra cui la più significativa riguarda certamente la deviazione del Rio Paringianu e della sua foce. Le principali alterazioni delle dinamiche geomorfologiche derivanti dagli interventi realizzati nell’area industriale riguardano la linea di riva, che ha subito notevoli variazioni a seguito della realizzazione del porto e delle opere di difesa dall’erosione marina, realizzate a protezione del bacino di discarica dei fanghi rossi provenienti dalla lavorazione della bauxite. Anche la canalizzazione degli alvei naturali con rivestimenti in calcestruzzo contribuisce in modo sostanziale alla diminuzione della ricarica degli acquiferi costieri, alle variazioni di portata solida e liquida degli immissari nella laguna, con effetti negativi sulle sue caratteristiche chimico-fisiche e sulla tendenza evolutiva. All’interno dell’Ambito è presente nella parte settentrionale il sistema insediativo del Comune di Portoscuso localizzato nel tratto di costa compreso tra Portopaglietto e Portovesme, mentre nella parte meridionale è localizzato l’ampio polo industriale di Portovesme (CNISI), e gli impianti di trattamento delle materie prime e di smaltimento dei materiali di risulta. AMBITO DI PAESAGGIO CARBONIA E ISOLE SULCITANE 17 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO 6.4 -Piana di Carbonia L’Ambito individua il settore che dai sistemi orografici di versante sulle vulcaniti tra Bacu Abis a nord e Carbonia a est si estendono verso la costa individuando i settori di piana detritica alluvionale fino ai limiti dell’area industriale di Portovesme, comprendendo il tratto costiero che si sviluppa tra lo sbocco a mare del Canale di Paringianu, che costituisce la parte terminale del Rio Flumentepido ed è tributario della laguna di Boi Cerbus, e il sistema sabbioso compreso tra P.ta S’arena e Punta Trettu. Nel settore interno si individua una superficie sub pianeggiante costituita dai tufi piroclastici di Paringianu e la piana tettonico alluvionale di terra Niedda, caratterizzata dalla presenza falde sotterrane, probabilmente freatiche, degli acquiferi alluvionali, la cui complessa idrodinamica e potenzialità andrebbero opportunamente valutate, tenendo conto della loro vulnerabilità anche per le interazioni che esistono con i sistemi lagunari e stagnali della fascia costiera. I materiali detritici che colmano la depressione sono rappresentati prevalentemente da depositi alluvionali pleistocenici e coperture eluvio-colluviali, sui cui i processi di pedogenesi hanno permesso la formazione di profondi suoli sabbioso-argillosi. Il territorio è attraversato da un modesto corso d’acqua, il Rio de Terra Niedda, che prima di confluire nel Canale di Paringianu prende il nome di Rio Murtas, la cui alterazione ostacolerebbe i deflussi necessari al tributario principale della laguna di Boi Cerbus. L’Ambito si chiude con la stretta fascia sabbiosa che termina a sud con la freccia litoranea di Punta Trettu. La dinamica della corrente di deriva litorale, il cui flusso di energia in questo settore e diretto da nord a sud, è la principale responsabile delle distribuzione dei detriti sabbiosi longitudinalmente alla costa, la cui minima alterazione ha una immediata ripercussione sul bilancio sedimentario di questo ambito. Punta Trettu segna un allungamento sabbioso di cui la parte terminale, non essendo stabilizzata dalla vegetazione, risulta maggiormente mobile in funzione delle condizioni meteomarine, tendendo a confinare, con la restante costa sulcitana e di Sant’Antioco, un settore di mare in evoluzione verso condizioni tipiche dei sistemi lagunari. È ricompreso nell’Ambito anche il sistema insediativo del Comune di Carbonia e i processi insediativi che storicamente hanno caratterizzato l’ambito territoriale del Sulcis-Iglesiente, principalmente riconducibili alle attività minerarie di estrazione dei giacimenti e delle mineralizzazioni piombo-zinco-argentifere e baritiche, facenti parte della fascia marginale del bacino lignitifero di Carbonia, che nella parte più settentrionale interessa anche il sistema insediativo del Comune di Cortoghiana per estendersi fino all'insediamento minerario di fondazione di Bacu Abis. 6.5 -Sistema umido marino costiero di Boi Cerbus e S. Antioco L’Ambito identifica il sistema umido marino costiero compreso tra la freccia litoranea sabbiosa di Punta s’Aliga e Porto Ponte Romano, striscia di terra emersa che mantiene separati lo stagno di Santa Caterina dal bacino marino-lagunare; l’Ambito comprende la laguna di Boi Cerbus e l’insenatura marino-lagunare di Sant’Antioco. La laguna di Boi Cerbus rappresenta l’evoluzione morfogenetica di una insenatura di mare racchiusa dalla freccia litoranea di Punta s’Aliga, cui compete la sua conservazione caratterizzata dai corpi sabbiosi deposti in forme dunari. Il degrado della vegetazione e l’alterazione dell’energia del moto ondoso e delle correnti, conducono alla regressione della lingua sabbiosa, con conseguenze sfavorevoli per la sopravvivenza delle laguna stessa. Il ricambio idrico della laguna risulta di particolare importanza per contrastare l’inquinamento presente nella laguna, che deriva soprattutto dalle percolazioni dal bacino dei fanghi rossi, da scarichi industriali e da fanghi contaminati stoccati nell’area industriale. AMBITO DI PAESAGGIO CARBONIA E ISOLE SULCITANE 18 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO L’insenatura marino-lagunare di Sant’Antioco racchiude un bacino marino di circa 18 km2 circoscritto dalla costa nord-orientale dell’isola di Sant’Antioco e da quella sulcitana tra Punta Trettu e Santa Caterina. II bacino in esame evidenzia delle spiccate tendenze morfoevolutive verso un sistema lagunare, processo che è stato accentuato dalla realizzazione dell’istmo di Sant’Antioco, che ha determinato una sostanziale riduzione della sezione della bocca di comunicazione con il Golfo di Palmas. Il mantenimento e la sopravvivenza di questo bacino viene sostenuta dalla capacità di ricambio idrico con il mare aperto grazie ai flussi di marea e le correnti litorali che, se venissero in qualche modo contrastate, ad esempio tramite l’occlusione delle bocche di comunicazione o con la modificazione anche minima dei canali di drenaggio, porterebbero il bacino marino-lagunare verso condizioni ipertrofiche e di rapido interrimento. 6.6 -Piane costiere di Calasetta e S. Antioco L’Ambito individua un arco costiero in cui sono compresi i due sistemi insediativi di Sant’Antioco e di Calasetta: il primo caratterizzato da piane agricole costiere mentre il secondo da superfici subpianeggianti interposte tra i rilievi riolitici e ignimbritici dell’entroterra e la linea di costa del promontorio Percorrendo tutto l’arco costiero dalla parte occidente verso quella orientale si incontra inizialmente il promontorio di Calasetta che si spinge fino all’omonimo sistema insediativo lungo la costa, caratterizzato da superfici discontinue, interrotte dagli affioramenti ignimbritici che tuttavia tendono a estinguersi verso la linea di costa e che lasciano spazio ai sistemi di spiaggia di Punta Maggiore-Sottotorre (Spiaggia Grande), di Sa Salina. Il settore costiero marino-sommerso compreso tra Punta Dritta e Punta di Manca, strettamente in relazione con il sistema umido dello stagno Cirdu segnano il passaggio alla parte orientale dell’Ambito, che è inoltre evidenziato anche dal cambio di destinazione d’uso dei suoli a carattere prettamente agricolo con colture a tutto campo e vigneti che si spingono fino al sistema insediativo di Sant’Antioco. La parte antistante il sistema insediativo di Sant’Antioco comprende il sistema marino circoscritto dalla costa nord-orientale dell’isola di Sant’Antioco e da quella sulcitana tra Punta Trettu e Santa Caterina. L’Ambito abbraccia inoltre lo Stagno di Punta de S’Aliga (laguna di Is Pruinis); una laguna naturale che occupa una superficie di circa 70 ha con una profondità media di circa 40 cm, le cui composizione salmastra delle acque è favorita dall’assenza di deflussi continentali tramite immissari diretti e dall’ingressione periodica delle acque marine tramite bocche di comunicazione. 6.7 -Sistema orografico costiero di S.Antioco L’Ambito identifica il vasto settore dell’Isola di Sant’Antioco che dal lungo tratto costiero compreso tra la costa alta rocciosa di Maladroxia a est al Punta Maggiore nel settore occidentale si sviluppa verso l’interno individuando i sistemi orografici i cui caratteri geologico-morfologici derivano principalmente dall’impostazione vulcanica del rilievo, con le cupole andesitico-basaltiche a sud, i rilievi piroclastico andesitici nel settore centrale e le cupole riolitiche a nord. Solo nel settore di Maladroxia il substrato non è costituito dai litotipi vulcanici in quanto si individuano gli affioramenti residuali di coperture calcaree e dolomitiche Mesozoiche che un tempo si estendevano in maniera più continua nella parte sudoccidentale della Sardegna. Tali coperture carbonatiche sono state oggetto di interesse estrattivo, per la produzione di materiali di cava e di prodotti derivati dal calcare e dalla dolomia, inducendo estese trasformazioni nella morfologia del rilievo e condizionando il territorio circostante con gli effetti derivanti dall’attività estrattiva. La depressione interna ai AMBITO DI PAESAGGIO CARBONIA E ISOLE SULCITANE 19 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO rilievi carbonatici mesozoici costituisce parte del bacino di raccolta delle acque meteoriche che confluiscono nel Rio Maladroxia. L’assetto morfologico della fascia costiera deriva dalle complesse interazioni tra i processi marino-litorali e i caratteri geologici, che hanno determinato la formazione di lunghi tratti di costa alta a falesia, interrotta da strette insenature sabbiose prevalentemente nel settore occidentale e meridionale Si individuano tre tratti distinti, il settore di costa alta rocciosa di Maladroxia, impostata sui litotipi carbonatici, quello meridionale di costa bassa tra capo Sperne e Punta Cannai e il lungo tratto di costa alta rocciosa tra Punta maggiore e capo Sperone. AMBITO DI PAESAGGIO CARBONIA E ISOLE SULCITANE 20 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO Orientamenti normativi per il coordinamento e l’attuazione degli indirizzi Coordinamento e attuazione degli indirizzi del PPR Il progetto d’Ambito assume come elemento generatore del paesaggio il “mare interno” identificato dal sistema insulare del Sulcis e dalla fascia costiera, in riferimento al quale è strutturata la stratificazione dell’insediamento, dai presidi antichi alla sequenza dei centri di fondazione moderna. L'orientamento progettuale è volto ad evidenziare il valore storico della sequenza dei paesaggi delle città di fondazione, in una visione unitaria di itinerario della cultura urbana regionale, capace di integrarsi con la matrice geografica. 1. Riqualificare il sistema insediativo delle città costiere di Carloforte, Calasetta, Sant’Antioco e Portoscuso, conservando il carattere compatto dell’insediamento sullo sfondo del paesaggio, al fine di non alterare i tradizionali equilibri fra i modelli insediativi locali (concentrato nei centri urbani e diffuso nel territorio) anche al fine della valorizzazione del potenziale di ricettività residenziale e turistica. Ambito paesaggistico di riferimento: 6.1 -Isola di San Pietro 6.3 -Area insediativa e industriale di Portoscuso-Portovesme 6.6 -Piane costiere di Calasetta e S. Antioco 6.7 -Sistema orografico costiero di S.Antioco Strumenti di coordinamento e attuazione: Il PUP/PTC, attraverso il Sistema degli insediamenti turistico ricettivi e Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio definisce obiettivi e indirizzi progettuali nonché strategie di intervento e azioni specifiche coerenti e integrate con gli obiettivi delineati dall’indirizzo del PPR. L’attuazione dell’obiettivo è delegata alla specificazione e contestualizzazione alla scala locale nell’ambito degli Piani Urbanistici Comunali adeguati alla normativa del PPR. I Piani Urbanistici Comunali individuano i sistemi insediativi storici e le funzioni ad essi attribuiti nel quadro di ipotesi di riconversione o di integrazione funzionale. Come requisiti per l’attuazione si riconosce che l’allestimento di un processo di qualificazione in senso sistemico del sistema insediativo storico, anche finalizzato alla integrazione e ampliamento dell’offerta di servizi e della ricettività richiede un approccio basato sulla concertazione fra gli enti competenti. Relativamente alle modalità attuative si richiedono adeguate misure di conoscenza, programmazione e progettazione per la proposizione di modelli innovativi finalizzati al recupero del sistema insediativo diffuso, testimonianza di processi di “appropriazione” del territorio nelle diverse epoche storiche. Il progetto del recupero deve riflettere le particolari relazioni territoriali stratificatesi nel tempo, coniugando le esigenze attuali dell’abitare con il sistema di usi ricettivi, residenziali e produttivi che caratterizzano i contesti locali. Inoltre, anche relativamente alla coerenza con le esigenze di gestione della risorsa energetica gli interventi progettuali sul sistema insediativo storico devono prevedere strategie e modelli, anche sperimentali, di risparmio o autosufficienza energetica. 2. Riqualificare le infrastrutture e i servizi portuali di Carloforte, Calasetta, Sant’Antioco e Portoscuso, che presidiano il mare interno, in una prospettiva di rafforzamento della rete AMBITO DI PAESAGGIO CARBONIA E ISOLE SULCITANE 21 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO di comunicazione fra gli scali marittimi e il territorio interno di riferimento, anche attraverso la riqualificazione delle infrastrutture legate alla mobilità. Ambito paesaggistico di riferimento: 6.1 -Isola di San Pietro 6.3 -Area insediativa e industriale di Portoscuso-Portovesme 6.6 -Piane costiere di Calasetta e S. Antioco 6.7 -Sistema orografico costiero di S.Antioco Strumenti di coordinamento e attuazione: L’attuazione dell’indirizzo è precisata nel Sistema delle infrastrutture per la mobilità, che data la specificità del territorio individua uno specifico Campo della portualità. 3. Conservare e riqualificare il sistema di manufatti di archeologia industriale delle tonnare, costitutivo per l’identità economica, sociale e culturale dell’ambito insulare del Sulcis. Ambito paesaggistico di riferimento: 6 - Carbonia e isole sulcitane Strumenti di coordinamento e attuazione: Il PUP/PTC, attraverso il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio, i sistemi afferenti ai servizi ed i relativi Campi, definiscono obiettivi e indirizzi progettuali nonché strategie di intervento e azioni specifiche coerenti e integrate con gli obiettivi delineati dall’indirizzo del PPR. In particolare il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio definisce alcuni modelli di organizzazione territoriale atti a potenziare ed a rendere più efficaci le azioni locali isolate. L’attuazione dell’obiettivo è delegata alla specificazione e contestualizzazione alla scala locale nell’ambito degli Piani Urbanistici Comunali adeguati alla normativa del PPR. I Piani Urbanistici Comunali individuano i luoghi aventi valenza strategica ai fini della valorizzazione dei paesaggi e delle relazioni. Come requisiti per la attuazione, si specifica che l’allestimento di un processo di qualificazione in senso sistemico dei centri urbani finalizzato alla integrazione e ampliamento dell’offerta di servizi richiede un approccio basato sulla concertazione fra gli enti competenti. 4. Riqualificare il paesaggio costiero del mare interno tra l'arcipelago e la terraferma, riequlibrando il rapporto tra attività industriali, attività della pesca tradizionale e fruizione turistica, in una prospettiva di conservazione e gestione integrata dell'Ambito, anche in riferimento all'”Area marina di reperimento dell'isola di San Pietro”. Ambito paesaggistico di riferimento: 6 - Carbonia e isole sulcitane Strumenti di coordinamento e attuazione: L’attuazione dell’indirizzo è promosso e coordinato nell’ambito del Sistema della tutela e della valorizzazione ambientale e nel Sistema degli insediamenti turistico ricettivi che sviluppano obiettivi, indirizzi e strategie attuative. I Sistemi ed i relativi Campi definiscono criteri e modalità per la interpretazione e attuazione dell’indirizzo alla scala locale nella prospettiva di definire azioni territoriali coordinate alla scala sovralocale. L’attuazione dell’indirizzo è in parte delegata alla specificazione e contestualizzazione alla scala locale nell’ambito degli Piani Urbanistici Comunali adeguati alla normativa del PPR; le componenti geoambientali del PUP/PTC possono costituire un riferimento per la AMBITO DI PAESAGGIO CARBONIA E ISOLE SULCITANE 22 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO valutazione delle compatibilità ambientali di progetti che implicano trasformazioni territoriali. 5. Riqualificare la città di Carbonia e il sistema dei nuclei minerari di fondazione di Bacu Abis e Cortoghiana, la cui identità architettonica, espressione del razionalismo autarchico, costituisce un elemento paradigmatico dei paesaggi regionali dell’innovazione urbana. Ambito paesaggistico di riferimento: 6.4 -Piana di Carbonia Strumenti di coordinamento e attuazione: Il PUP/PTC, attraverso il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio, i sistemi afferenti ai servizi ed i relativi Campi, definiscono obiettivi e indirizzi progettuali nonché strategie di intervento e azioni specifiche coerenti e integrate con gli obiettivi delineati dall’indirizzo del PPR. In particolare il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio definisce alcuni modelli di organizzazione territoriale atti a potenziare ed a rendere più efficaci le azioni locali isolate. L’attuazione dell’obiettivo è delegata alla specificazione e contestualizzazione alla scala locale nell’ambito degli Piani Urbanistici Comunali adeguati alla normativa del PPR. I Piani Urbanistici Comunali individuano i luoghi aventi valenza strategica ai fini della valorizzazione dei paesaggi e delle relazioni. Come requisiti per la attuazione, si specifica che l’allestimento di un processo di qualificazione in senso sistemico dei centri urbani finalizzato alla integrazione e ampliamento dell’offerta di servizi richiede un approccio basato sulla concertazione fra gli enti competenti. 6. Riqualificare il sistema delle infrastrutture minerarie del carbone e dei depositi di sterili che modellano il paesaggio della terraferma connesso al sistema dei nuclei di fondazione, che rappresentano un patrimonio rilevante dell’archeologia industriale dell’isola, prevedendo azioni di gestione e monitoraggio dei processi di subsidenza e d'instabilità dei terreni dovute alle attività minerarie dismesse. Ambito paesaggistico di riferimento: 6.4 -Piana di Carbonia Strumenti di coordinamento e attuazione: Il PUP/PTC, attraverso il Sistema della tutela e della valorizzazione ambientale ed il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio definisce obiettivi e indirizzi progettuali nonché strategie di intervento e azioni specifiche coerenti e integrate con gli obiettivi delineati dall’indirizzo del PPR. Il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio ed il relativo Campo della Valorizzazione del patrimonio minerario definisce un quadro organizzativo delle conoscenze sulla distribuzione dei beni sul territorio finalizzato all’attivazione di politiche di promozione, valorizzazione e fruizione integrata dei beni stessi, in quanto riconosciuti di interesse sovralocale. Entrambi i dispositivi costituiscono un quadro di coerenze al quale riferire gli interventi entro una logica sistemica. Attraverso il processo di adeguamento al PPR i Piani Urbanistici Comunali individuano sul territorio areali o beni dotati di una riconoscibilità non solo alla scala locale ma soprattutto entro un dispositivo di coordinamento, che integra un insieme di situazioni isolate in quadri organici di relazioni. Ai fini di una maggiore efficacia degli interventi l’attuazione dell’indirizzo deve essere coerente con il modello di coordinamento territoriale rappresentato dai sistemi citati. AMBITO DI PAESAGGIO CARBONIA E ISOLE SULCITANE 23 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO Il PUP adotta il dispositivo degli Accordi Territoriali/strategici che accompagna il percorso attuativo di progetti incentrati sulla tutela e valorizzazione di sistemi di risorse con valenza sistemica attraverso percorsi progettuali cooperativi. 7. Conservare la riconoscibilità della struttura del paesaggio insediativo preindustriale, che si appoggia alle emergenze morfologiche e archeologiche, quali il sito di Monte Sirai, fondamentale presidio paesaggistico dell’antichità, e il sito di Sulci (Sant'Antioco). Ambito paesaggistico di riferimento: 6 - Carbonia e isole sulcitane Strumenti di coordinamento e attuazione: L’attuazione dell’indirizzo è riferibile alle stesse indicazioni previste per l’indirizzo n.6. 8. Conservare il paesaggio agrario insulare, costituito da forme di residenza diffusa storicamente consolidata, per la quale l’eventuale riconversione verso l’ospitalità turistica deve essere attentamente progettata, coerentemente con i caratteri insediativi e paesaggistici tradizionali, adottando contestualmente misure di conservazione del paesaggio agrario nelle sue componenti più rilevanti (semplicità dei volumi, predominanza del colore bianco calce, recinzioni tradizionali, incannucciati o siepi, coperture vegetali, ecc.). Ambito paesaggistico di riferimento: 6.1 -Isola di San Pietro 6.6 -Piane costiere di Calasetta e S. Antioco 6.7 -Sistema orografico costiero di S.Antioco Strumenti di coordinamento e attuazione: Il PUP propone il Sistema del patrimonio agro-forestale e dell’agricoltura specializzata che stabilisce alcuni criteri organizzativi del comparto agricolo, anche in relazione alla possibilità di esplicare finalità di valorizzazione paesaggistica. I Piani Urbanistici Comunali, anche in funzione delle indicazioni del PPR, riconoscono nel proprio strumento urbanistico una differenziazione delle zone agricole, precisando, anche in relazione ai processi agricoli in atto eventuali potenzialità o criticità territoriali, anche ai fini della promozione di politiche di valorizzazione di peculiarità paesaggistiche. In riferimento ai caratteri territoriali d’ambito, l’attuazione dell’indirizzo richiede un approccio in cui sia alla scala locale che alla scala sovralocale si individuino le aree di pregio dell’agricoltura ma anche le aree che possono essere strategiche per settori particolari quali l’agricoltura/allevamento biologici, la formazione di isole di naturalità, aree per la coltivazione intensiva, aree di interesse paesaggistico e rappresentative di valori identitari. 9. Recuperare la trama degli insediamenti diffusi tradizionali dei medaus e furriadroxius, conservando il rapporto dell’edificato con il territorio agricolo e adottando misure di conservazione del paesaggio agrario, integrando servizi di ospitalità e ricettività diffusa in modo compatibile. Ambito paesaggistico di riferimento: 6.4 -Piana di Carbonia Strumenti di coordinamento e attuazione: Il PUP/PTC, attraverso il Sistema degli insediamenti turistico ricettivi e Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio definisce obiettivi e indirizzi progettuali AMBITO DI PAESAGGIO CARBONIA E ISOLE SULCITANE 24 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO nonché strategie di intervento e azioni specifiche coerenti e integrate con gli obiettivi delineati dall’indirizzo del PPR. L’attuazione dell’obiettivo è delegata alla specificazione e contestualizzazione alla scala locale nell’ambito degli Piani Urbanistici Comunali adeguati alla normativa del PPR. I Piani Urbanistici Comunali individuano i sistemi insediativi storici e le funzioni ad essi attribuiti nel quadro di ipotesi di riconversione o di integrazione funzionale. Come requisiti per l’attuazione si riconosce che l’allestimento di un processo di qualificazione in senso sistemico del sistema insediativo storico, anche finalizzato alla integrazione e ampliamento dell’offerta di servizi e della ricettività richiede un approccio basato sulla concertazione fra gli enti competenti. Relativamente alle modalità attuative si richiedono adeguate misure di conoscenza, programmazione e progettazione per la proposizione di modelli innovativi finalizzati al recupero del sistema insediativo diffuso, testimonianza di processi di “appropriazione” del territorio nelle diverse epoche storiche. Il progetto del recupero deve riflettere le particolari relazioni territoriali stratificatesi nel tempo, coniugando le esigenze attuali dell’abitare con il sistema di usi ricettivi, residenziali e produttivi che caratterizzano i contesti locali. Inoltre, anche relativamente alla coerenza con le esigenze di gestione della risorsa energetica gli interventi progettuali sul sistema insediativo storico devono prevedere strategie e modelli, anche sperimentali, di risparmio o autosufficienza energetica. 10. Riequilibrare progressivamente il rapporto tra la presenza industriale del polo di Portovesme, l'insediamento urbano, la fruizione turistica, le attività agricole e la pesca marina e lagunare dell'Ambito, riducendo i problemi di interferenza delle attività industriali con il sistema ambientale. Ambito paesaggistico di riferimento: 6.3 -Area insediativa e industriale di Portoscuso-Portovesme Strumenti di coordinamento e attuazione: L’attuazione dell’indirizzo è riferita alla promozione da parte della Provincia della realizzazione degli interventi di bonifica dell’area, coerentemente con le previsioni del Piano di Bonifica delle aree minerarie dismesse del Sulcis Iglesiente Guspinese. 11. Riqualificare le aree del degrado industriale, selezionando ambiti prioritari di intervento, su cui attivare un progressivo processo di disinquinamento e di rigenerazione ambientale, che necessita di un coordinamento unitario per i comuni interessati in relazione ai problemi di alto rischio ambientale, per i programmi di disinquinamento e di monitoraggio ambientale. Ambito paesaggistico di riferimento: 6 - Carbonia e isole sulcitane Strumenti di coordinamento e attuazione: Per quanto attiene all’attuazione dell’indirizzo si fa riferimento a quanto espresso in relazione all’indirizzo 10. 12. Recuperare le tipologie architettoniche della tradizione locale e tabarchina, con riferimento all’integrazione dei percorsi pedonali con la rete stradale, alla pluralità degli accessi alle abitazioni, ai tipi di copertura, ai rapporti tra pieni e vuoti nelle aperture, anche in relazione ai contenuti dell’architettura bioclimatica. AMBITO DI PAESAGGIO CARBONIA E ISOLE SULCITANE 25 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO Ambito paesaggistico di riferimento: 6.1 -Isola di San Pietro 6.6 -Piane costiere di Calasetta e S. Antioco 6.7 -Sistema orografico costiero di S.Antioco Strumenti di coordinamento e attuazione: Il PUP/PTC, attraverso il Sistema degli insediamenti turistico ricettivi e Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio definisce obiettivi e indirizzi progettuali nonché strategie di intervento e azioni specifiche coerenti e integrate con gli obiettivi delineati dall’indirizzo del PPR. L’attuazione dell’obiettivo è delegata alla specificazione e contestualizzazione alla scala locale nell’ambito degli Piani Urbanistici Comunali adeguati alla normativa del PPR. I Piani Urbanistici Comunali individuano i sistemi insediativi storici e le funzioni ad essi attribuiti nel quadro di ipotesi di riconversione o di integrazione funzionale. Come requisiti per l’attuazione si riconosce che l’allestimento di un processo di qualificazione in senso sistemico del sistema insediativo storico, anche finalizzato alla integrazione e ampliamento dell’offerta di servizi e della ricettività richiede un approccio basato sulla concertazione fra gli enti competenti. Relativamente alle modalità attuative si richiedono adeguate misure di conoscenza, programmazione e progettazione per la proposizione di modelli innovativi finalizzati al recupero del sistema insediativo diffuso, testimonianza di processi di “appropriazione” del territorio nelle diverse epoche storiche. Il progetto del recupero deve riflettere le particolari relazioni territoriali stratificatesi nel tempo, coniugando le esigenze attuali dell’abitare con il sistema di usi ricettivi, residenziali e produttivi che caratterizzano i contesti locali. Inoltre, anche relativamente alla coerenza con le esigenze di gestione della risorsa energetica gli interventi progettuali sul sistema insediativo storico devono prevedere strategie e modelli, anche sperimentali, di risparmio o autosufficienza energetica. AMBITO DI PAESAGGIO CARBONIA E ISOLE SULCITANE 26 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO Ambito di paesaggio n. 7 - Anello metallifero Struttura generale dell’Ambito di pesaggio La struttura dell'Ambito di paesaggio è definita dal vasto sistema orografico che dal settore costiero occidentale di Buggerru, Nebida, Masua e della spiaggia di Fontanamare, si estende al fluminese, ai rilievi di Gonnesa ed alla sinclinale di Iglesias, fino a comprendere il sistema orografico meridionale della dorsale del Linas-Marganai. Questo vasto sistema territoriale è legato alle attività estrattive minerarie, ormai completamente cessate, che hanno interessato con continuità l’intero Ambito territoriale, dall’epoca protostorica sino ai giorni nostri, segnando in modo indelebile l’Ambito paesaggistico dell’anello metallifero e la struttura del sistema insediativo. AMBITO DI PAESAGGIO ANELLO METALLIFERO 27 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO Ambiti di paesaggio di rilievo sovralocale 7.1 -Sistema costiero di Fluminimaggiore e Buggerru L’Ambito individua il settore compreso tra l’importante sistema costiero compreso tra il promontorio granitico di Capo Pecora e la profonda insenatura di cala Domestica a sud caratterizzato dagli importanti sistemi di spiaggia sommersa ed emersa di Bugerru e di Portixeddu e dalla fascia costiera rocciosa di S.Nicolò, protetta a Nord dai versanti scistosi di Dominicheddu e dalla Dorsale di Punta Perdamois, fino al settore pedemontano di Fluminimaggiore verso la parte più orientale dell’ambito, che sottende il vasto sistema del bacino idrografico del Fluminese L’ambito si colloca all’interno di un vasto sistema territoriale legato principalmente alla attività estrattiva e mineraria, ormai completamente cessata. Tale attività ha connotato la storia insediativa dell’intero territorio, inducendo processi insediativi, di infrastrutturazione territoriale e modificazioni morfologiche anche rilevanti, attraverso la realizzazione di scavi, pozzi, voragini, depositi di sterili, manufatti edilizi, infrastrutture, determinando problematiche e criticità ambientali connesse alla stabilità dei depositi di sterili di scarto, spesso ricchi di metalli pesanti, soggetti a fenomeni di movimento in massa e di dilavamento superficiale da parte delle acque meteoriche, che comporta inoltre abbondante polverosità, in particolare presso il centro abitato di Buggerru e la fascia costiera. I principali processi ambientali che interessano l’ambito sono sostanzialmente riconducibili alle dinamiche marino-litorali che caratterizzano l’evoluzione del sistema costiero e ai processi legati al sistema delle acque superficiali incanalate che trovano la principale espressione nel reticolo idrografico afferente al Rio Mannu. 7.2 -Massiccio del Fluminese -Iglesiente L’Ambito individua un vasto settore impostato su un basamento litologicamente assai eterogeneo, prevalentemente costituito da formazioni scistose appartenenti al complesso sedimentario cambro-ordoviciano, autoctono, dell’Iglesiente nonché dalle formazioni metaarenacee e subordinatamente meta-pelitiche, dell’“Unità dell’Arburese”, costituente una falda di ricoprimento tettonicamente sovrascorsa sulla sequenza stratigrafica autoctona, durante le fasi plicative e dislocative dell’Orogenesi Ercinica. La dorsale che rappresenta lo spartiacque tra il bacino del Rio Mannu di Fluminimaggiore da quello del Cixerri individua i due principali settori orografici appartenenti all’ambito, quello settentrionale idrograficamente afferente al sistema di Buggerru-Portixeddu e quello meridionale idiograficamente afferente principalmente alla Piana del Cixerri. I principali lineamenti morfo-strutturali sono riconducibili alle deformazioni tettoniche delle fasi erciniche, impresse sul substrato geologico, che hanno localizzato i litotipi scistosi della Formazione di Nebida al nucleo di una anticlinale complessa, alle quali corrisponde in affioramento la vasta culminazione orografica nel settore di M.te S.Pietro, morfologicamente strutturata secondo una tipologia a domo. In tale contesto l’affioramento dell’unità carbonatica, rappresentata prevalentemente dalle dolomie e dai calcari della Formazione di Gonnesa è parte integrante dell’impalcatura strutturale, costituendo i fianchi della piega anticlinale. L’Ambito si colloca all’interno di un vasto sistema territoriale legato principalmente alla attività estrattiva e mineraria (miniere di Gutturu Pala e Arenas, Baueddu e Malacalzetta, Genna Movexi e Perda S’Oliu, Su Zurfuru e Gutturu Pala, S’Acqua Bona), ormai completamente cessata. Tale attività ha connotato la storia insediativa dell’intero territorio in esame, inducendo processi insediativi, di infrastrutturazione territoriale e modificazioni morfologiche AMBITO DI PAESAGGIO ANELLO METALLIFERO 28 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO anche rilevanti, attraverso la realizzazione di scavi, pozzi, voragini, depositi di sterili, manufatti edilizi, infrastrutture. La parte più meridionale dell’ambito lambisce il sistema insediativo del Comune di Iglesias. (Ambito 7.4), comprendendo parzialmente il cosiddetto “anello metallifero” costituito da fianchi vallivi impostati sulle formazioni carbonatiche cambriane che costituiscono anche gli alti morfologici di questo bacino. Una connotazione morfologica di questo tipo, caratterizzata soprattutto da rilievo montuosi è uno dei motivi della scarsa diffusione che hanno avuto nell’area in esame le attività produttive agro–pastorali. In questo settore l’allevamento zootecnico rappresenta la principale attività, che ha spesso indotto processi di degrado ed erosione dei suoli per la necessità di trovare aree da utilizzare a pascolo, infatti le attività produttive agricole sono localizzate prevalentemente in relazione alle alluvioni recenti del tratto terminale del corso del Riu Mannu. In questo contesto si registrano processi insediativi di diffusione dell’edificato sparso in relazione alle risorse agricole, e processi insediativi di densificazione che possono dar luogo alla formazione di annucleamenti. 7.3 -Sistema orografico di Oridda Il vasto altopiano di Oridda, impostato su un basamento litologicamente eterogeneo prevalentemente costituito da formazioni scistose e subordinatamente al complesso granitoide della Sardegna sud-occidentale, si colloca tra il sistema orografico del Marganai, il Monte Linas e i monti di Villacidro, rappresentando un largo settore di spartiacque tra tre bacini idrografici che afferiscono alla pianura del Campidano, alla pianura del Cixerri e alla costa occidentale di Fluminimaggiore. Il settore presenta quindi relazioni geoambientali di superficie con i sistemi territoriali attigui in funzione del deflusso idrico delle acque meteoriche di dilavamento, verso i bacini di drenaggio del Rio Leni, in direzione del Campidano, del Rio Sa Duchessa, in direzione della piana del Cixerri, e del Rio Mannu di Fluminimaggiore, in direzione del sistema costiero di Portixeddu. I sistemi idrografici del settore sono caratterizzati da un rilevante dinamismo evolutivo, che si esprime, in occasione di eventi pluviometrici di maggiore entità, con vigorose manifestazioni di deflusso solido e liquido e fenomeni di esondazione, di alluvione, e di riassetto morfologico delle piane alluvionali e degli alvei. 7.4 -Ambito insediativo di Iglesias Dal punto di vista geo-strutturale l’Ambito è riconducibile alla “fossa tettonica del Cixerri” la quale, estendendosi con andamento est-ovest dalla piana del Campidano al massiccio dell’Iglesiente, viene individuata principalmente sulle base delle evidenze morfo-strutturali e lito-stratigrafiche indotte dai principali eventi geodinamici responsabili dello sprofondamento terziario. Vi si individuano i depositi detritici quaternari delle conoidi alluvionali e colluviali della testata del Cixerri sui quali i processi di pedogenesi hanno permesso la formazione di suoli profondi ed evoluti la cui variazione composizionale e strutturale riflette una diversa suscettività agli usi agricoli, variabile in generale da media a elevata. Inoltre, tali corpi sedimentari, data la loro composizione laterale e verticale in termini stratigrafici, granulometrici, di addensamento e cementazione, a cui corrisponde una ampia variabilità per quanto riguarda le condizioni di permeabilità, che appaiono in buona parte rappresentate da valori generalmente medi e medio-elevati, risultano generalmente dei buoni acquiferi, adeguati a immagazzinare discrete riserve idriche sotterranee. In questo contesto si inserisce il sistema insediativo del Comune di Iglesias, che si articola in modo radiale rispetto al suo centro di antica e prima formazione che è situato nella parte nord dell’ambito in prossimità dei fianchi vallivi del complesso bacino metallifero dell’iglesiente. AMBITO DI PAESAGGIO ANELLO METALLIFERO 29 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO Verso il limite orientale dell’ambito, attraverso la parte centrale dell’ambito che è caratterizzata dalla diffusione insediativa periurbana sviluppatasi ai partire dalla direttrice ferroviaria, è ubicata un’importante zona industriale produttiva lambita dell’asse viario della SS.130 che collega i comuni del Sulcis-iglesiente con la Provincia di Cagliari e che taglia trasversalmente l’ambito stesso e connettendolo con il sistema costiero litorale. 7.5 -Dorsale di Gonnesa Si inserisce tra gli elementi geologici e geostrutturali delle grandi strutture plicative costituite dalla sinclinale di Iglesias, di cui si comprende il fianco vallivo meridionale e del sistema orografico di Gonnesa. I processi più rilevanti di questo ambito sono rappresentati dalle dinamiche idrogeologiche e delle acque superficiali incanalate, che interagiscono e si sommano all’insieme dei processi delle attività minerarie, esplicatesi diffusamente in quest’area. La stesse coltivazioni minerarie sono state ovviamente guidate dalle peculiarità geologiche, condizionando il paesaggio dell’intero ambito. Di notevole importanza il complesso idrogeologico caratterizzato da una elevata potenzialità idrica sotterranea contenuta nell’acquifero dell’unità carbonatica cambriana, che è stata stimata con portate superiori a 500 l/s, ma l’uso come risorsa idropotabile è ancora oggi sconsigliata, anche se tecnicamente possibile, a causa della scarsa qualità delle acque. Questi processi idrogeologici, oltre quelli geominerari, mettono il sistema in diretta relazione con i settori di piana alluvionale del Cixerri e della fascia costiera tra Porto Paglia e Nebida (in cui sono presenti numerose sorgenti marine correlate al sistema idrogeologico del carbonatico). Il sistema carsico delle acque sotterranee risulta di estrema importanza per l’estensione e la potenzialità che per le sue caratteristiche intrinseche rappresenta un bacino ad elevata vulnerabilità, che coinvolge direttamente anche le falde acquifere della piana del Cixerri e di Fontanamare. Esiste la concreta pericolosità di contaminazione dei corpi idrici sotterranei che deriva dalla diffusa presenza di fonti di inquinamento di origine mineraria (discariche di rifiuti, smaltimento di liquami, pozzi, ecc.), che se non venissero opportunamente eliminate coinvolgerebbero sistemi idrici superficiali e sotterranei di aree ben più vaste. 7.6 -Direttrice mineraria di Iglesias L’unità fisiografica è adiacente all’ambito insediativo di Iglesias (Ambito 7.4) e comprende il nucleo assiale della valle di Iglesias, che rappresenta la depressione valliva originatasi dall’erosione e dagli argilloscisti presenti nel nucleo della grande piega sinclinale. L’asta fluviale principale è rappresentata dal Rio San Giorgio che presenta problemi di contaminazione di origine mineraria. Le principali cause di degrado ambientale risultano costituite dalle attività estrattiva mineraria, con i processi di contaminazione da metalli pesanti dei sistemi idrici, pedologici e atmosferici. Avvicinandosi verso il sistema litoraneo l’ambito abbraccio il complesso collinare di Monte Coremò-Monte Arbu delimitato dallo spartiacque dei corsi d’acqua che confluiscono all’interno della palude di Sa Masa e posti alla sua destra idrografica. I processi delle acque incanalate con fenomeni di incisione lineare e trasporto di detriti verso i corpi idrici a valle, rappresentano i fenomeni più rilevanti, a cui si aggiungono l’alta erodibilità del substrato e la potenziale instabilità dei versanti, per i quali è necessaria una attenta analisi conoscitiva dei processi al fine di prevenire i fenomeni franosi. Per quanto riguarda invece aspetti insediativi, all’interno dell’ambito sono presenti i complessi insediativi connessi con le attività minerarie di Campo Pisano, Monteponi, Agrguxiau, Bindua, Pozzo Speranza, Monte Scorra oltre ai processi di espansione urbana AMBITO DI PAESAGGIO ANELLO METALLIFERO 30 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO compresi tra l’insediamento compatto e la direttrice viaria della SS 130 che attraversa le aree minerarie. 7.7 -Settore costiero di Gonnesa, Nebida e Masua L’Ambito comprende l’ampio sistema costiero occidentale del territorio provinciale e include il settore costiero di Fontanamare e dal campo dunare retrostante, localizzato tra la costa rocciose di Nebida a nord e la falesia di Porto Paglia a sud. L’organizzazione del sistema è caratterizzata da alcuni aspetti dominanti che identificano l’intero ambito territoriale, infatti emergono alcuni processi ambientali legati alle dinamiche costiere ed altri che, invece, denotano un uso del territorio in cui il sistema delle attività minerarie si sovrappone a tale sistema di relazioni ambientali ed insediative. Sull’ambito della piana costiera si sviluppano alcune dinamiche insediative che interagiscono con i settori interessati dall’esistenza di un consistente campo dunare, che fa parte del sistema di retrospiaggia della spiaggia di Fontanamare. I modelli insediativi riscontrabili all’interno dell’ambito sono caratterizzati da una duplice connotazione dei processi ambientali: da un lato, il sistema degli insediamenti minerari localizzati nell’ambito costiero fra Masua e Nebida definisce una specificità insediativa in cui si miscelano la tipicità dei siti produttivi minerari, le morfologie ambientali costiere e la caratterizzazione funzionale del sistema degli insediamenti e dei porti-approdi, dall’altro, i processi insediativi che si sviluppano sulla piana di Gonnesa caratterizzano gli ambiti non interessati dalle attività estrattive, interessanti tuttavia sotto il profilo del pregio naturalistico ed ambientale. Il sistema dei rilievi costieri è caratterizzato dalla presenza di insediamenti minerari localizzati nei settori della costa alta, nel tratto compreso fra Nebida e Masua, lungo l’unico asse infrastrutturale di connessione fra i territori dell’Iglesiente e quelli del Fluminese. In tale tratto si sviluppa un sistema di porti che si caratterizzano come approdi naturali (Porto di Nebida, Porto di Masua, Porto Ferro, Porto Banda, Porto Bega Sa Canna) la cui presenza ha svolto un ruolo funzionale per il sistema produttivo delle attività estrattive; questi sono collegati alle strutture insediative attraverso incisioni sui versanti costieri. L’insediamento di Gonnesa si attesta alla base del rilievo della sinclinale di Iglesias, contenuto nelle sue dinamiche espansive dai rilievi del Monte Lisau e di Su Prelau e dallo stesso massiccio minerario dell’Iglesiente: le direttrici dell’espansione dell’abitato si aprono lungo il fondovalle del Rio Crabiola, procedendo verso il settore dell’organizzazione agricola produttiva della piana costiera, verso Pintixedda, e verso l’ambito territoriale del bacino carbonifero del Sulcis. 7.8 -Promontorio e entroterra di Cala Domestica L’unità fisiografica comprende il settore costiero settentrionale del più ampio promontorio che culmina con la propaggine rocciosa di Torre Domestica, impostato prevalentmente sulle litologie carboantiche della Formazione di Gonnesa. Questo ambito si estende dalla profonda insenatura di Cala Domestica a sud, fino al capo roccioso che organizza il sistema insediativo del porto di Buggerru. Il territorio presenta una notevole omogeneità litologica essendo rappresentato quasi esclusivamente dal complesso carbonatico cambriano. Le suddivisioni interne sono individuate da elementi fisici, come rotture di pendio, margini di scarpate rocciose e spartiacque idrologici che circoscrivono dei subambiti geomorfologicamente differenti tra loro ma accomunati per la manifestazione di processi riconducibili sostanzialmente alle dinamiche marino-litorali e carsico-fluviali, con la prevalenza dell’una o dell’altra ma tra loro interagenti, tali da determinare reciproche interdipendenze nella tendenza evolutiva dell’intero sistema individuato. AMBITO DI PAESAGGIO ANELLO METALLIFERO 31 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO L’ambito si estende all’interno fino al Bacino del “Canale sa Susuia” caratterizzato da una valle con sviluppo trasversale alla linea di costa e privo di un vero e proprio bacino idrografico, che sottende l’importante valle strutturale di Acquaresi (Ambito 7.2). AMBITO DI PAESAGGIO ANELLO METALLIFERO 32 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO Orientamenti normativi per il coordinamento e l’attuazione degli indirizzi Indirizzi generali per l’Ambito di paesaggio Il progetto dell’Ambito di paesaggio assume la conservazione e il riequilibrio delle relazioni fra le componenti ambientali e le matrici dell’insediamento storico minerario, come guida per la riorganizzazione dell’intero paesaggio. Il progetto identifica il fulcro del sistema nel centro di fondazione medioevale di Iglesias. Gli indirizzi d’Ambito sono incentrati sulla realizzazione del Parco Geominerario, di cui il bacino metallifero rappresenta una delle aree più importanti, inteso come strumento per la gestione e la conservazione della memoria storica e l’innovazione delle attività turistiche sostenibili, attraverso una visione unitaria del complesso sistema territoriale dell’insediamento minerario. Attuazione degli indirizzi del PPR 1. Conservare i principali presidi, quali Monteponi, San Giovanni, Nebida e Buggerru la cui archeologia mineraria è composta oltrechè dalle infrastrutture, anche da un territorio modellato da scavi e cumuli dei residui dei processi di lavorazione mineraria, importanti testimonianze di valore paesaggistico, ma soggette a fenomeni di inquinamento e instabilità, per le quali occorrono, da un lato consistenti interventi di bonifica e di recupero e dall’altro importanti azioni di salvaguardia ambientale. Ambito paesaggistico di riferimento: 7.1 -Sistema costiero di Fluminimaggiore e Buggerru; 7.2 -Massiccio del Fluminese-Iglesiente; 7.5 -Dorsale di Gonnesa; 7.6 -Direttrice mineraria di Iglesias; 7.7 -Settore costiero di Gonnesa, Nebida e Masua; 7.8 -Promontorio e entroterra di Cala Domestica Orientamenti per il coordinamento e l’attuazione: Il PUP/PTC, attraverso il Sistema della tutela e della valorizzazione ambientale ed il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio definisce obiettivi e indirizzi progettuali nonché strategie di intervento e azioni specifiche coerenti e integrate con gli obiettivi delineati dall’indirizzo del PPR. Il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio ed il relativo Campo della Valorizzazione del patrimonio minerario definisce un quadro organizzativo delle conoscenze sulla distribuzione dei beni sul territorio finalizzato all’attivazione di politiche di promozione, valorizzazione e fruizione integrata dei beni stessi, in quanto riconosciuti di interesse sovralocale. Entrambi i dispositivi costituiscono un quadro di coerenze al quale riferire gli interventi entro una logica sistemica. Attraverso il processo di adeguamento al PPR i Piani Urbanistici Comunali individuano sul territorio areali o beni dotati di una riconoscibilità non solo alla scala locale ma soprattutto entro un dispositivo di coordinamento, che integra un insieme di situazioni isolate in quadri organici di relazioni. Ai fini di una maggiore efficacia degli interventi l’attuazione dell’indirizzo deve essere coerente con il modello di coordinamento territoriale rappresentato dai sistemi citati. AMBITO DI PAESAGGIO ANELLO METALLIFERO 33 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO Il PUP adotta il dispositivo degli Accordi Territoriali/strategici che accompagna il percorso attuativo di progetti incentrati sulla tutela e valorizzazione di sistemi di risorse con valenza sistemica attraverso percorsi progettuali cooperativi. 2. Conservare e riqualificare il sistema della portualità minore strettamente connessa all’attività estrattiva, da tutelare in virtù del suo grande interesse paesaggistico, nel più ampio quadro del risanamento e della valorizzazione delle miniere dismesse, quali Porto Nebida, Laveria La Marmora, Portu Banda, Porto di Masua, Porto Flavia, Cala Domestica, Porto Corallo, Porto Ferro. Ambito paesaggistico di riferimento: 7.1 -Sistema costiero di Fluminimaggiore e Buggerru; 7.7 -Settore costiero di Gonnesa, Nebida e Masua; 7.8 -Promontorio e entroterra di Cala Domestica Orientamenti per il coordinamento e l’attuazione: Gli orientamenti per il coordinamento e l’attuazione dell’indirizzo sono analoghi a quanto precisato per l’indirizzo n.1. 3. Qualificare la città di Iglesias come caposaldo della rete dei servizi rari, interconnesso con il sistema territoriale delle infrastrutture minerarie dismesse e dei centri minerari di Buggerru, Fluminimaggiore, Nebida, Masua, da riqualificare come ulteriori nodi della rete dei servizi del parco geominerario. Ambito paesaggistico di riferimento: 7.4 -Ambito insediativo di Iglesias Orientamenti per il coordinamento e l’attuazione: Il PUP/PTC, attraverso il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio, i sistemi afferenti ai servizi ed i relativi Campi, definiscono obiettivi e indirizzi progettuali nonché strategie di intervento e azioni specifiche coerenti e integrate con gli obiettivi delineati dall’indirizzo del PPR. In particolare il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio definisce alcuni modelli di organizzazione territoriale atti a potenziare ed a rendere più efficaci le azioni locali isolate. L’attuazione dell’obiettivo è delegata alla specificazione e contestualizzazione alla scala locale nell’ambito degli Piani Urbanistici Comunali adeguati alla normativa del PPR. I Piani Urbanistici Comunali individuano i luoghi aventi valenza strategica ai fini della valorizzazione dei paesaggi e delle relazioni. Come requisiti per la attuazione, si specifica che l’allestimento di un processo di qualificazione in senso sistemico dei centri urbani finalizzato alla integrazione e ampliamento dell’offerta di servizi richiede un approccio basato sulla concertazione fra gli enti competenti. 4. Conservare i litorali sabbiosi di Fontanamare - Plag’e Mesu e dei campi dunari di Portixeddu - San Nicolò attraverso una gestione integrata che ne controlli le dinamiche ed eviti che la pressione insediativa e fruitiva comprometta il sistema ambientale. Ambito paesaggistico di riferimento: 7.1 -Sistema costiero di Fluminimaggiore e Buggerru; 7.7 -Settore costiero di Gonnesa, Nebida e Masua Orientamenti per il coordinamento e l’attuazione: L’attuazione dell’indirizzo è promosso e coordinato nell’ambito del Sistema della tutela e della valorizzazione ambientale e nel Sistema degli insediamenti turistico ricettivi che AMBITO DI PAESAGGIO ANELLO METALLIFERO 34 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO sviluppano obiettivi, indirizzi e strategie attuative. I Sistemi ed i relativi Campi definiscono criteri e modalità per la interpretazione e attuazione dell’indirizzo alla scala locale nella prospettiva di definire azioni territoriali coordinate alla scala ovra locale. L’attuazione dell’indirizzo è in parte delegata alla specificazione e contestualizzazione alla scala locale nell’ambito degli Piani Urbanistici Comunali adeguati alla normativa del PPR; le componenti geoambientali del PUP/PTC possono costituire un riferimento per la valutazione delle compatibilità ambientali di progetti che implicano trasformazioni territoriali. 5. Riqualificare l’intero comparto minerario nel pieno rispetto della storia ancora presente, attraverso la conservazione dell’identità del rapporto intercorso tra le conformazioni ambientali e l’opera dell’uomo, senza snaturare il paesaggio minerario. Ambito paesaggistico di riferimento: Ambito di paesaggio “Anello metallifero”. Orientamenti per il coordinamento e l’attuazione: Gli orientamenti per il coordinamento e l’attuazione dell’indirizzo sono analoghi a quanto precisato per l’indirizzo n.1. 6. Innovare l’intero comparto minerario attraverso l’attribuzione di nuovi significati ai luoghi che abbiano la capacità di evocare la storia da un lato e la contemporaneità dall’altro. Ambito paesaggistico di riferimento: Ambito di paesaggio “Anello metallifero”. Orientamenti per il coordinamento e l’attuazione: Gli orientamenti per il coordinamento e l’attuazione dell’indirizzo sono analoghi a quanto precisato per l’indirizzo n.1. 7. Integrare le attività agropastorali con servizi compatibili e funzioni agrituristiche, utili alle attività turistico-ricreative e della fruizione delle aree minerarie dismesse e delle aree del Parco naturale del Marganai-Linas. Ambito paesaggistico di riferimento: 7.2 -Massiccio del Fluminese – Iglesiente Orientamenti per il coordinamento e l’attuazione: Il PUP/PTC, attraverso il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio ed il Sistema del patrimonio agro-forestale e dell’agricoltura specializzata ed i relativi campi definisce obiettivi e indirizzi progettuali nonché strategie di intervento e azioni specifiche coerenti e integrate con gli obiettivi delineati dall’indirizzo del PPR. Entrambi i dispositivi costituiscono un quadro di coerenze al quale riferire gli interventi entro una logica sistemica. L’attuazione dell’obiettivo è delegata alla specificazione e contestualizzazione alla scala locale nell’ambito degli Piani Urbanistici Comunali adeguati alla normativa del PPR o nell’ambito di specifici programmi integrati e iniziative progettuali di valenza intercomunale. Il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio, attraverso i relativi Campi offre la possibilità di attivare progetti territoriali per l’identificazione e la selezione di reti e nodi del territorio con elevata valenza storico-culturale e paesaggistica, anche ai fini di ipotesi di riconversione. 8. Riqualificare la struttura insediativa dei nuclei di Gonnesa, Nebida e Buggerru in riferimento alla loro comune matrice storica di formazione mineraria. AMBITO DI PAESAGGIO ANELLO METALLIFERO 35 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO Ambito paesaggistico di riferimento: 7.1 -Sistema costiero di Fluminimaggiore e Buggerru; 7.7 -Settore costiero di Gonnesa, Nebida e Masua Orientamenti per il coordinamento e l’attuazione: Il PUP/PTC, attraverso il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio e Sistema degli insediamenti turistico ricettivi , i sistemi afferenti ai servizi ed i relativi Campi, definiscono obiettivi e indirizzi progettuali nonché strategie di intervento e azioni specifiche coerenti e integrate con gli obiettivi delineati dall’indirizzo del PPR. In particolare il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio definisce alcuni modelli di organizzazione territoriale atti a potenziare ed a rendere più efficaci le azioni locali isolate. L’attuazione dell’obiettivo è delegata alla specificazione e contestualizzazione alla scala locale nell’ambito degli Piani Urbanistici Comunali adeguati alla normativa del PPR. I Piani Urbanistici Comunali individuano i luoghi aventi valenza strategica ai fini della valorizzazione dei paesaggi e delle relazioni. Come requisiti per la attuazione, si specifica che l’allestimento di un processo di qualificazione in senso sistemico dei centri urbani finalizzato alla integrazione e ampliamento dell’offerta di servizi richiede un approccio basato sulla concertazione fra gli enti competenti. 9. Recuperare alcuni percorsi storici di derivazione mineraria, con funzione di collegamento e raccordo tra la fascia costiera e le zone interne, quali: Cala Domestica – Gutturu Cardaxius – Grugua / Buggerru –Grugua –S. Angelo / Flumini Maggiore – Pubusinu – Arenas /S. Benedetto – Antas / Iglesias – Marganai / Domusnovas – Oridda. Ambito paesaggistico di riferimento: Ambito di paesaggio “Anello metallifero”. Orientamenti per il coordinamento e l’attuazione: Gli orientamenti per il coordinamento e l’attuazione dell’indirizzo sono analoghi a quanto precisato per l’indirizzo n.1. AMBITO DI PAESAGGIO ANELLO METALLIFERO 36 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO Ambito di paesaggio - Sulcis Struttura generale dell’Ambito di pesaggio La struttura dell’Ambito di paesaggio si caratterizza per l’articolazione territoriale in due componenti strettamente interconnesse: a est la dominante ambientale dei rilievi di Monte Arcosu - Monte Lattias e della valle del Gutturu Mannu; a ovest la regione dei bassopiani di Narcao e di Santadi, definiti dalla dorsale di Terraseo verso nord e caratterizzati dalla cesura centrale delle forme vulcaniche residuali di Monte Narcao, Mont’Essu e Monte Murdegu. La regione dei bassopiani si compone delle piane agricole, che si estendono lungo le valli del rio Mannu di Narcao-Nuxis, del rio Canneddu di Perdaxius e del Flumini Mannu di Santadi che afferiscono all’invaso di monte Pranu, attraversando il sistema orografico dei rilievi andesitici di Monte Pisano - Monte San Michele Arenas e indirizzando le relazioni d’ambito verso le piane costiere e il Golfo di Palmas. AMBITO DI PAESAGGIO SULCIS 37 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO Ambiti di paesaggio di rilievo sovralocale S.1 -Versanti meridionali della dorsale di Terraseo L’Ambito identifica i versanti meridionali del massiccio montuoso di Terraseo-Rosas, impostato sulle formazioni metamorfiche cambro-ordoviciane, che costituisce la principale ossatura rocciosa del pilastro tettonico paleozoico interposto tra il bassopiano strutturale del Cixerri a nord e la fossa di Carbonia-Giba-Narcao a sud. Le superfici topografiche appaiono condizionate da pendenze medio alte, spesso superiori ai 30°, alternate a spianamenti non molto estesi e ver santi lievemente inclinati o ondulati localmente interrotti dalle incisioni torrentizie e da profondi canali drenanti. L’assetto morfostrutturale, fatto di versanti scoscesi, profonde incisioni e substrato roccioso affiorante, lascia il posto a settori meno movimentati caratterizzati da potenti coltri pedogeniche sulle quali sono insediate dense coperture arboree e boschive. I rilevanti processi idrogeologici sono connessi all’unità carbonatica cambriana, in cui coesistono fattori favorevoli all’immagazzinamento di consistenti riserve idriche sotterranee. Tali dinamiche interagiscono e si sommano alle locali attività minerarie. La stesse coltivazioni minerarie sono state ovviamente guidate dalle peculiarità geologiche, condizionando localmente il paesaggio. Oggi le attività di coltivazione risultano dismesse ma restano le alterazioni sovraimpresse nel territorio con la presenza di bacini di decantazione, discariche e abbancamenti di sterili, trincee, scavi a cielo aperto, gallerie e vuoti sotterranei, con tutti i processi di evoluzione ad essi direttamente collegati. S.2 -Piana agricola del Riu Palmas L’Ambito identifica la vasta porzione di territorio appartenente dal punto di vista geostrutturale alla “fossa tettonica di Carbonia-Giba-Narcao” del settore interno del Bacino del Sulcis, che abbraccia nella parte nord-occidentale la piano detrico-alluvionale di Perdaxius e la fascia delle falde detritiche di Pusus-Narcao nella parte settentrionale, nella parte più meridionale la piana detritico-alluvionale del Riu Mannu di Santadi e del Riu Mannu di Villaperuccio, inserita all’interno della conoide di Santadi e Villaperuccio fino a ricomprendere le superfici pianeggianti dell’agro di Santadi; infine la porzione centrale dell’Ambito confluisce con i rilievi vulcanici di Monte San Michele Arenas-Monte Narcao-Sa Corona Arrubia. (Ambito S.3). Le coltre pedogeniche dei terreni di pianura presentano caratteristiche favorevoli alla produttività di colture a tutto campo talvolta anche intensive. S.3 -Rilievi vulcanici di Monte San Michele Arenas-Monte Narcao-Sa Corona Arrubia I rilievi vulcanici di Monte San Michele Arenas-Monte Narcao-Sa Corona Arrubia appartengono, dal punto di vista geo-strutturale, alla “fossa tettonica di Carbonia-GibaNarcao” del settore interno del Bacino del Sulcis, di cui rappresentano gli affioramenti costituiti dalla serie vulcanica basaltico-andesitica prevalentemente in facies effusiva, caratterizzati dalla presenza di dicchi, filoni e ammassi cupoliformi, manifestando un diverso assetto morfologico nell’andamento del rilievo in funzione della struttura genetica. Lungo i versanti di questi rilievi si esplicano dinamiche di versante che danno luogo a processi gravitativi di massa a causa della elevata pendenza dei versanti e dalle sfavorevoli condizioni strutturali degli ammassi litoidi. AMBITO DI PAESAGGIO SULCIS 38 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO S.4 -Sistema ambientale occidentale del massiccio del Sulcis L’Ambito identifica i versanti interni del massiccio montuoso del Sulcis di cui rappresenta un settore delimitato a nord dalla superficie occupata dal Lago artificiale di Medau Lirimilis e dalla dorsale montuosa di Monte Serixeddus, Punta de Trixioni, Monte-Arcosu, invece a sud dalla dorsale del Monte Ossiga, Punta su Casteddu, Punta Acqua Callenti. La culminazione altimetrica del massiccio separa, dal punti di vista idrologico, i bacini idrografici che appartengono alla piana interna del Sulcis da quelli costieri, bordando in questo modo i versanti del sistema orografico che chiudono a sud e a est i bassopiani strutturali di Portoscuso e Carbonia-Giba-Narcao. Questo settore rappresenta il sistema montano dei bacini idrografici che convergono verso i bassopiani strutturali di Giba-Narcao e del Campidano-Cixerri, dove la presenza di importanti invasi artificiali rafforza l’esigenza di una adeguata gestione della risorsa idrica, ai fini sia idropotabili che irrigui, dipendente soprattutto da un uso corretto dei suoli e della sua copertura. Relativamente a tale contesto risulta fondamentale l’azione regimante dei sistemi pedo-forestali ad alta naturalità diffusi in questo settore, la cui degradazione comporterebbe incontrollate variazioni del bilancio idrico e conseguenti alterazioni del naturale andamento morfodinamico dei processi di scorrimento delle acque superficiali che si configurerebbero con variazioni dell’equilibrio energetico tra erosione e trasporto solido degli assi di drenaggio, determinando un innalzamento del rischio alluvionale nei sistemi pedemontani e un aumento del carico detritico delle acque incanalate che si riverserebbe in parte all’interno dei bacini artificiali. AMBITO DI PAESAGGIO SULCIS 39 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO Orientamenti normativi per il coordinamento e l’attuazione degli indirizzi Indirizzi generali per l’Ambito di paesaggio Il progetto riconosce il ruolo dell’Ambito di paesaggio come luogo di convergenza e transizione, e affida un ruolo strategico alla riqualificazione dei centri maggiori e del sistema insediativo diffuso a carattere rurale dei nuclei sparsi minori (furriadroxius e medaus), per lo sviluppo del sistema di ricettività diffusa e accoglienza ai fruitori del sistema ambientale della costa e del massiccio montuoso del Sulcis. In particolare, si privilegia l’intervento sui nuclei sparsi ancora in uso, su quelli di maggiori dimensioni e su quelli più vicini ai centri abitati, attraverso azioni coordinate che riescano ad innovare e integrare l’attuale prevalente funzione rurale. Il progetto mira alla riqualificazione del paesaggio rurale dei bassopiani ed è orientato alla valorizzazione delle relazioni che intercorrono: da un lato, tra la piana di Narcao-Santadi e l’area di Cagliari e la valle del Cixerri, rispettivamente attraverso il Gutturu Mannu e il corridoio viario di Siliqua; dall’altra parte, verso sud-ovest con la piana agricola costiera del golfo di Palmas. Un progetto prevalentemente orientato alla tutela, alla conservazione e alla gestione dell’integrità dei caratteri naturali del paesaggio e dei segni degli usi storici, a cui le foreste di Pantaleo e del Gutturu Mannu sono state soggette nei secoli passati. Indirizzi del PUP/PTC 1. Promuovere la gestione integrata del sistema delle aree protette, istituite e proposte, di monte Arcosu e del massiccio del Sulcis, dei Siti di Importanza Comunitaria, delle Oasi naturalistiche e delle Foreste Demaniali, per il recupero e la conservazione del contesto naturalistico costituito da un assetto vegetazionale e faunistico specifico nel contesto regionale, attraverso una gestione coordinata, anche ai fini della valorizzazione delle risorse per la fruizione turistico-naturalistica, congiuntamente al recupero, riuso e riqualificazione delle seguenti risorse storico-culturali: - il sistema dei percorsi dei carbonai con le dispensette connesse; - l’infrastruttura ferroviaria storica Pantaleo – Santadi – Porto Botte a servizio delle attività di distillazione del legno e di produzione del carbone e gli edifici della fabbrica di acetone a Pantaleo; - i siti minerari dimessi di Rosas e di Mont’Ega; - il percorso viario della strada provinciale Macchiareddu-Santadi. Ambito paesaggistico di riferimento: S.4 -Sistema ambientale occidentale del massiccio del Sulcis Strumenti di coordinamento e attuazione: Il PUP/PTC, attraverso il Sistema della tutela e della valorizzazione ambientale ed il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio definisce obiettivi e indirizzi progettuali nonché strategie di intervento e azioni specifiche coerenti e integrate con gli obiettivi delineati dall’indirizzo del PPR. La Rete Ecologica stabilisce un modello territoriale di riferimento che riconosce areali dotati di funzioni e relazioni ecologiche che riunite entro una logica sistemica assicurano il mantenimento e la rigenerazione delle qualità ecologico-ambientali del territorio. Il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio definisce un quadro organizzativo delle conoscenze sulla distribuzione dei beni sul territorio finalizzato AMBITO DI PAESAGGIO SULCIS 40 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO all’attivazione di politiche di promozione, valorizzazione e fruizione integrata dei beni stessi, in quanto riconosciuti di interesse sovralocale. Entrambi i dispositivi costituiscono un quadro di coerenze al quale riferire gli interventi entro una logica sistemica. Attraverso il processo di adeguamento al PPR i Piani Urbanistici Comunali individuano sul territorio areali o beni dotati di una riconoscibilità non solo alla scala locale ma soprattutto entro un dispositivo di coordinamento che integra un insieme di situazioni isolate in quadri organici di relazioni. Ai fini di una maggiore efficacia degli interventi l’attuazione dell’indirizzo deve essere coerente con il modello di coordinamento territoriale rappresentato dai sistemi citati. Il PUP adotta il dispositivo degli Accordi Territoriali/strategici che accompagna il percorso attuativo di progetti incentrati sulla tutela e valorizzazione di sistemi di risorse con valenza sistemica attraverso meccanismi di pianificazione coordinata. 2. Riqualificare e conservare il sistema delle relazioni che vede al centro dell’Ambito la piana di Narcao e quella di Santadi, caratterizzate come luogo di convergenza, storicamente definito, dei percorsi di fruizione delle risorse del Sulcis. La connotazione “spazio-temporale” del Sulcis, da intendersi come territorio complesso in cui lo stratificarsi di forme d’uso, differenziate nello spazio e nel tempo, ha formato paesaggi e relazioni articolate, richiede un approccio progettuale attento a cogliere le differenze dei luoghi. In particolare: - diversificare l’organizzazione della rete dei tracciati viari, individuando e agevolando varie forme di percorrenza (veicolare, pedonale, equestre, ecc.), che consentano di accordare i tempi degli spostamenti con quelli necessari per la fruizione dei beni paesaggistici storici, culturali, produttivi e ambientali presenti sul territorio, - valorizzare le “porte d’accesso” verso l’Ambito attraverso la creazione di nodi attrezzati, aree di sosta e di scambio con la rete dei percorsi minori. Ambito paesaggistico di riferimento: S.2 -Piana agricola del Riu Palmas Strumenti di coordinamento e attuazione: Il PUP/PTC, attraverso il Sistema delle infrastrutture per la mobilità ed il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio definisce obiettivi e indirizzi progettuali nonché strategie di intervento e azioni specifiche coerenti e integrate con gli obiettivi delineati dall’indirizzo del PPR. Il PUP adotta il dispositivo degli Accordi Territoriali/strategici che accompagna il percorso attuativo di progetti incentrati sulla tutela e valorizzazione di sistemi di risorse con valenza sistemica attraverso meccanismi di percorsi progettuali cooperativi. I Piani Urbanistici Comunali individuano attraverso il processo di adeguamento al PPR i tracciati ed i nodi aventi valenza strategica ai fini della valorizzazione dei paesaggi e delle relazioni. 3. Riconoscere attraverso i dispositivi della pianificazione generale e di settore i contenuti paesaggistici del sistema della viabilità del subambito, anche attraverso la previsione di strategie locali o a rete di riqualificazione in senso paesaggistico della rete: - riqualificare il corridoio viario da Siliqua quale principale accesso all’Ambito dall’area urbana di Cagliari, di collegamento con la piana del fiume Cixerri (Ambito PPR 29); AMBITO DI PAESAGGIO SULCIS 41 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO - riqualificare il sistema degli accessi dalla costa e dalle isole (Ambito 5 e 6) attraverso i varchi della direttrice principale della piana di Giba-Piscinas e di quella secondaria di Coremò; - riqualificare il percorso che collega le piane di Perdaxius e Narcao a Carbonia, centro di riferimento per i servizi urbani dell’Ambito; - riqualificare gli accessi montani da Villamassargia a nord e da Teulada a sud (Ambito 4); - tutelare e qualificare il corridoio vallivo del rio Mannu di Santadi e del Gutturu Mannu, accesso privilegiato verso l’Ambito dal territorio di Capoterra (Ambito 1 e 2). Ambito paesaggistico di riferimento: S.2 -Piana agricola del Riu Palmas Strumenti di coordinamento e attuazione: Il PUP/PTC, attraverso il Sistema delle infrastrutture per la mobilità ed il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio definisce obiettivi e indirizzi progettuali nonché strategie di intervento e azioni specifiche coerenti e integrate con gli obiettivi delineati dall’indirizzo del PPR. L’attuazione dell’obiettivo è delegata alla specificazione e contestualizzazione alla scala locale nell’ambito degli Piani Urbanistici Comunali adeguati alla normativa del PPR I Piani Urbanistici Comunali individuano i tracciati ed i nodi aventi valenza strategica ai fini della valorizzazione dei paesaggi e delle relazioni. Come requisito per la attuazione, si specifica che l’allestimento di un sistema della viabilità finalizzato alla fruizione del territorio deve prevedere criteri organizzativi dell’apparato infrastrutturale tali da orientare in senso paesaggistico i contenuti progettuali. 4. (l’indirizzo riguarda una porzione di territorio esterna all’ambito) 5. Qualificare i centri urbani di Narcao, Nuxis, Santadi, Perdaxius e Villaperuccio come luoghi di connessione funzionale per i servizi rivolti alla ricettività, l’accessibilità, e la fruizione delle risorse storiche e ambientali del sistema montano e della costa. Ambito paesaggistico di riferimento: S.2 -Piana agricola del Riu Palmas Strumenti di coordinamento e attuazione: Il PUP/PTC, attraverso il Sistema degli insediamenti turistico ricettivi ed i sistemi afferenti ai servizi definisce obiettivi e indirizzi progettuali nonché strategie di intervento e azioni specifiche coerenti e integrate con gli obiettivi delineati dall’indirizzo del PPR. L’attuazione dell’obiettivo è delegata alla specificazione e contestualizzazione alla scala locale nell’ambito degli Piani Urbanistici Comunali adeguati alla normativa del PPR. I Piani Urbanistici Comunali individuano i luoghi aventi valenza strategica ai fini della valorizzazione dei paesaggi e delle relazioni. Come requisiti per la attuazione, si specifica che l’allestimento di un processo di qualificazione in senso sistemico dei centri urbani finalizzato alla integrazione e ampliamento dell’offerta di servizi richiede un approccio basato sulla concertazione fra gli enti competenti. 6. Recuperare la trama storica degli insediamenti diffusi nella piana, conservando il rapporto fra sistema dei medaus e furriadroxius e territorio agricolo, adottando misure di conservazione del paesaggio agrario nelle sue componenti più rilevanti di coltivazione (come il vigneto) ed elaborando uno specifico quadro di recupero. AMBITO DI PAESAGGIO SULCIS 42 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO Ambito paesaggistico di riferimento: S.2 -Piana agricola del Riu Palmas Strumenti di coordinamento e attuazione: Il PUP/PTC, attraverso il Sistema degli insediamenti turistico ricettivi ed il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio definisce obiettivi e indirizzi progettuali nonché strategie di intervento e azioni specifiche coerenti e integrate con gli obiettivi delineati dall’indirizzo del PPR. L’attuazione dell’obiettivo è delegata alla specificazione e contestualizzazione alla scala locale nell’ambito degli Piani Urbanistici Comunali adeguati alla normativa del PPR. I Piani Urbanistici Comunali individuano i sistemi insediativi storici e le funzioni ad essi attribuiti nel quadro di ipotesi di riconversione o di integrazione funzionale. Si riconoscono i seguenti requisiti di attuazione: - l’allestimento di un processo di qualificazione in senso sistemico del sistema insediativo storico, anche finalizzato alla integrazione e ampliamento dell’offerta di servizi e della ricettività richiede un approccio basato sulla concertazione fra gli enti competenti. - si richiedono adeguate misure di conoscenza, programmazione e progettazione per la proposizione di modelli innovativi finalizzati al recupero del sistema insediativo diffuso, testimonianza di processi di “appropriazione” del territorio nelle diverse epoche storiche. Il progetto del recupero deve riflettere le particolari relazioni territoriali stratificatesi nel tempo, coniugando le esigenze attuali dell’abitare con il sistema di usi ricettivi, residenziali e produttivi che caratterizzano i contesti locali. Gli interventi progettuali sul sistema insediativo storico devono prevedere strategie e modelli, anche sperimentali, di risparmio o autosufficienza energetica. Il Sistema della Gestione della risorsa energetica prevede specifiche strategie attuative. 7. Incentivare e sostenere le iniziative culturali, attraverso un programma coordinato che integri l’offerta culturale con l’offerta turistica (già incentrata sulle valenze del contesto ambientale), con il sistema produttivo agricolo e con le politiche di marketing territoriale, al fine di attivare relazioni di continuità e di complementarietà dell’offerta culturale fra il sistema d’Ambito e il contesto più ampio della scala sovralocale, Ambito paesaggistico di riferimento: Ambito di paesaggio “Sulcis”. Strumenti di coordinamento e attuazione: L’indirizzo prefigurato dal PPR viene recepito dal PUP attraverso il dispositivo dei Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio dei relativi Campi e della relativa pianificazione di settore. Come requisiti e indirizzi per la attuazione si prevede che il quadro dell’offerta derivante dal complesso delle iniziative culturali debba preferibilmente essere organizzato attraverso politiche d’ambito, che garantiscono una più adeguata copertura territoriale e differenziazione dell’offerta. La Provincia promuove un processo organizzativo delle iniziative ai fini della promozione di un immagine integrata delle valenze del territorio della provincia di Carbonia-Iglesias. Inoltre la tipologia delle iniziative culturali deve essere integrata ai caratteri del contesto territoriale. 8. Coerentemente con il modello della Rete Ecologica Provinciale, riqualificare e migliorare la dotazione delle alberature e delle siepi libere, costruendo un sistema interconnesso e collegato sia con le formazioni boschive contigue, sia con i corsi d’acqua, questi ultimi d’importanza strategica come corridoi ecologici per la conservazione della biodiversità. AMBITO DI PAESAGGIO SULCIS 43 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO Ambito paesaggistico di riferimento: S.2 -Piana agricola del Riu Palmas Strumenti di coordinamento e attuazione: L’indirizzo prefigurato dal PPR viene recepito dal PUP attraverso il dispositivo del Sistema della tutela e della valorizzazione ambientale ed i relativi Campi che stabiliscono un modello di rete nel quale sono evidenziati areali e nodi strategici in termini ecologici e le loro interrelazioni funzionali. Il dispositivo della Rete Ecologica individua nel territorio un modello finalizzato alla tutela e valorizzazione del patrimonio ecologico-ambientale. Ai fini di una maggiore efficacia degli interventi l’attuazione dell’indirizzo deve essere coerente con il modello di coordinamento territoriale rappresentato dalla Rete Ecologica Provinciale. I Piani Urbanistici Comunali, riferendosi agli schemi della Rete Ecologica adeguano i contenuti degli strumenti di piano e delle norme riferite agli ambiti di tutela, riconoscendo, riqualificando o incrementando gli areali proposti dalla Rete. 9. Incrementare il valore aggiunto delle filiere agroalimentari del territorio assicurando il riconoscimento del valore dei prodotti da parte del mercato stimolando anche la capacità dei produttori di inserirsi nel circuito turistico di qualità attraverso i loro prodotti. Ambito paesaggistico di riferimento: S.2 -Piana agricola del Riu Palmas Strumenti di coordinamento e attuazione: Il PUP propone il Sistema del patrimonio agro-forestale e dell’agricoltura specializzata che stabilisce alcuni criteri organizzativi del comparto. Come requisiti e indirizzi per la attuazione, si precisa che è necessario favorire l’innovazione tecnologica in termini di miglioramento del processo produttivo attraverso logiche di filiera. L’organizzazione di filiere, anche in relazione con un mercato orientato alla domanda turistica richiede la predisposizione di progetti mirati atraverso l’organizzazione di più attori istituzionali e socioeconomici. 10. Rafforzare la differenziazione e specializzazione di precise zone agricole, attraverso l’individuazione di situazioni ottimali ambientali (pedologiche e climatiche) per le diverse colture caratterizzate da esigenze diverse. Ambito paesaggistico di riferimento: S.2 -Piana agricola del Riu Palmas Strumenti di coordinamento e attuazione: Il PUP propone il Sistema del patrimonio agro-forestale e dell’agricoltura specializzata che stabilisce alcuni criteri organizzativi del comparto agricolo, che contribuiscono ad istituire sinergie sovralocali I Piani Urbanistici Comunali, anche in funzione delle indicazioni del PPR riconoscono nel proprio strumento urbanistico una differenziazione delle zone agricole, precisando, anche in relazione ai processi agricoli in atto, eventuali potenzialità o criticità territoriali, anche ai fini della promozione di politiche di valorizzazione d’ambito. In riferimento ai caratteri territoriali d’ambito l’attuazione dell’indirizzo richiede un approccio in cui sia alla scala locale che alla scala locale si individuino le aree di pregio dell’agricoltura ma anche le aree che possono essere strategiche per settori particolari quali l’agricoltura/allevamento biologici, la formazione di isole di naturalità, aree per la coltivazione intensiva. AMBITO DI PAESAGGIO SULCIS 44 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO 11. Conservare e migliorare la biodiversità presente, in particolare delle aree a macchia, insieme alla valorizzazione delle relative peculiarità paesaggistiche in della riqualificazione e fruizione didattica e ricreativa del territorio, attraverso mantenimento e lo sviluppo di un orientamento delle aziende verso forme di forestale sostenibile. bosco e funzione anche il gestione Ambito paesaggistico di riferimento: S.1 -Versanti meridionali della dorsale di Terraseo S.3 -Rilievi vulcanici di Monte San Michele Arenas-Monte Narcao-Sa Corona Arrubia Strumenti di coordinamento e attuazione: L’indirizzo prefigurato dal PPR viene recepito dal PUP attraverso il dispositivo del Sistema della tutela e della valorizzazione ambientale che stabilisce un modello di rete nel quale sono evidenziati areali e nodi strategici in termini ecologici e le loro interrelazioni funzionali. I Piani Urbanistici Comunali, riferendosi agli schemi della Rete Ecologica adeguano i contenuti degli strumenti di piano e delle norme riferite agli ambiti di tutela, riconoscendo, riqualificando o incrementando gli areali proposti dalla Rete. Il dispositivo della Rete Ecologica individua nel territorio un dispositivo territoriale finalizzato alla tutela e valorizzazione del patrimonio ecologico-ambientale. Ai fini di una maggiore efficacia degli interventi l’attuazione dell’indirizzo deve essere coerente con il modello di coordinamento territoriale rappresentato dalla Rete Ecologica Provinciale. 12. Conservare i sistemi pedo-forestali nei contesti montani e pedemontani, al fine di favorire l’azione regimante sui processi di scorrimento delle acque superficiali e sull’assetto dei versanti, e mantenere l’equilibrio funzionale tra le superfici del rilievo, le valli fluviali ed i canali di drenaggio naturale, esclusivamente attraverso interventi di gestione non invasivi, integrati nel paesaggio e finalizzati a favorire il riequilibrio spontaneo dei processi idrogeologici e ambientali costitutivi. Ambito paesaggistico di riferimento: S.1 -Versanti meridionali della dorsale di Terraseo S.3 -Rilievi vulcanici di Monte San Michele Arenas-Monte Narcao-Sa Corona Arrubia Strumenti di coordinamento e attuazione: L’indirizzo prefigurato dal PPR viene recepito dal PUP attraverso il dispositivo del Sistema del patrimonio agro-forestale e dell’agricoltura specializzata e della Difesa del Suolo che stabilisce un modello gestionale del territorio finalizzato all’adozione di criteri di intervento basati su principi di multifunzionalità e sostenibilità. I Sistemi individuano nel territorio un dispositivo territoriale finalizzato alla gestione sostenibile del patrimonio delle aree interessate da particolari caratteri ambientali (le fasce dei corsi d’acqua, i versanti interessati da coperture boscate, ecc.). Ai fini di una maggiore efficacia degli interventi l’attuazione dell’indirizzo alla scala locale e sovralocale deve essere coerente con il modello di gestione proposto. I Piani Urbanistici Comunali, riferendosi ai principi ed alle linee guida proposte nei Sistemi del patrimonio agro-forestale e dell’agricoltura specializzata e della Difesa del Suolo, integrano i contenuti degli strumenti di piano e delle relative normative, precisando apposite prescrizioni d’uso formulate su tali principi. Alle aree individuate secondo i criteri stabiliti dal PPR (anche in adeguamento alle indicazioni del PAI) vanno associate discipline d’uso adeguate al recepimento dei principi della gestione sostenibile e della multifunzionalità. AMBITO DI PAESAGGIO SULCIS 45 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO 13. Conservare i principali siti industriali dismessi di Rosas-Terraseo e del Gutturumannu attraverso il recupero delle strutture e delle infrastrutture di pertinenza, la messa in sicurezza ed il risanamento delle aree trasformate dalle attività estrattive, quali scavi, discariche, vuoti sotterranei, ecc., attraverso l’attribuzione di nuovi significati ai luoghi nel rispetto della conservazione della memoria storica e dell’identità locale fondata sul rapporto tra le peculiarità geologico-minerarie ed ambientali presenti e l’opera dell’uomo. Ambito paesaggistico di riferimento: S.1 -Versanti meridionali della dorsale di Terraseo Strumenti di coordinamento e attuazione: L’indirizzo prefigurato dal PPR viene recepito dal PUP attraverso il dispositivo del Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio, nel quale l’individuazione di un sistema puntuale di beni costituisce un passaggio finalizzato alla tutela dei beni. La Provincia, annettendo i beni considerati nel proprio dispositivo di gestione e coordinamento territoriale stabilisce che gli stessi siano oggetto di una gestione e valorizzazione sistematica, attraverso una programmazione delle attività finalizzate alla gestione integrata delle politiche di tutela e promozione. Il quadro dei beni storicoidentitari distribuiti nel territorio, a seguito del recepimento nei dispositivi della pianificazione comunale richiede l’attivazione di iniziative coordinate di valorizzazione dei singoli beni, in relazione a politiche gestionali e di promozione che non risultino ridondanti o ripetitive. I Piani Urbanistici Comunali, secondo le indicazioni del PPR riconoscono i beni ricadenti nel proprio territorio attivando, anche attraverso lo strumento degli accordi territoriali, strategie di promozione integrata con le politiche dell’ente provinciale. AMBITO DI PAESAGGIO SULCIS 46 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO Ambito di paesaggio – Valle del Cixerri Struttura generale dell’Ambito di pesaggio L’assetto geo-strutturale dell’Ambito è impostato sulle evidenze morfologiche e litostratigrafiche indotte dai principali eventi geodinamici responsabili dello sprofondamento tettonico terziario della “fossa del Cixerri”, dando origine all’ampia valle e allo sviluppo del sistema idrografico del fiume Cixerri, che con andamento quasi rettilineo scorre dal massiccio dell’Iglesiente alla piana del Campidano, confinato a nord e a sud rispettivamente dai sistemi orografici del Marganai e di Rosas-Terraseo. Nella piana del Cixerri emergono, in affioramenti discontinui, le formazioni sedimentarie delle colmate detritiche continentali e le formazioni basaltico-andesitiche che emergono sottoforma di filoni, dicchi e ammassi cupoliformi, come quelli messi in evidenza dai rilievi del castello di Acquafredda, di Gioiosa Guardia e di Monte Exi, che si elevano sulla piana lungo il bordo meridionale, delineando una delle principali direttrici tettonico-strutturali del bacino. AMBITO DI PAESAGGIO VALLE DEL CIXERRI 47 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO Ambiti di paesaggio di rilievo sovralocale C.1 -Piana agricola del Cixerri L’Ambito identifica il sistema della piana alluvionale attuale del Rio Cixerri e degli alvei attuali degli affluenti principali dello stesso. Si tratta di un’ampia valle strutturale al cui interno emergono, in affioramenti discontinui, le formazioni sedimentarie rappresentate dai depositi clastici paleogenici e le formazioni basaltico-andesitiche, prevalentemente in facies effusiva e sub-vulcanica, sottoforma di filoni, dicchi e ammassi cupoliformi, che delineano morfologicamente i principali elementi genetici tettonico-strutturali del bacino. L’ambito territoriale è interessato in maniera strutturale da processi produttivi di tipo agricolo relativamente all’organizzazione produttiva agricola delle fasce periurbane di Iglesias, caratterizzata da una dimensione produttiva prevalentemente orientata verso il soddisfacimento di una domanda da parte degli ambiti urbani contigui. Le modalità dell’organizzazione dello spazio sono fortemente connotate dalla morfologia dei processi dell’idrografia superficiale e delle assialità infrastrutturali che innervano la piana. Il sistema idrografico è infatti intersecato da elementi viari di rilevanza provinciale il tracciato ferroviario, la SS.130, la strada provinciale pedemontana e le reti di collegamento fra gli insediamenti che si attestano ai bordi della piana; inoltre lo stesso territorio della piana è solcato da un reticolo di canali di drenaggio attorno ai quali si definisce l’organizzazione del tessuto della divisione fondiaria. I processi tradizionali e recenti che caratterizzano la regione ambientale e storica del Cixerri denotano una stretta aderenza fra le risorse ambientali rappresentate dal complesso dei suoli pianeggianti della valle del Cixerri e dal fiume stesso, che infrastruttura in termini ambientali tale territorio, ed il sistema delle attività agricole che riconosce e si caratterizza in funzione di tale risorsa. C.2 -Versanti settentrionali della dorsale di Terraseo L’Ambito identifica i versanti settentrionali del massiccio montuoso di Terraseo costituente la principale ossatura rocciosa del pilastro tettonico paleozoico interposto tra il bassopiano strutturale del Cixerri a nord e la fossa di Carbonia-Giba-Narcao a sud. Il complesso montuoso presenta affioramenti paleozoici, che costituiscono la compagine rocciosa dei rilievi che si ergono a quote più elevate rispetto agli sprofondamenti tettonici del Cixerri e di Giba-Narcao, risultano caratterizzati da metacarbonati, metasiltiti e metarenarie con le locali mineralizzazioni di piombo, zinco e bario prevalente, alcune delle quali oggetto di importanti coltivazioni minerarie sino a pochi anni or sono. Le superfici topografiche appaiono condizionate da pendenze medio alte, spesso superiori ai 30°, alternate a spianamenti non molto estesi e ver santi lievemente inclinati o ondulati, ma spesso interrotti dalle incisioni torrentizie e da profondi canali drenanti dei relativi bacini idrografici di appartenenza. L’assetto morfostrutturale fatto di versanti scoscesi, profonde incisioni e substrato roccioso affiorante, lascia il posto ad ambiti meno movimentati caratterizzati da potenti coltri pedogeniche sulle quali sono insediate dense coperture arboree e boschive. C.3 -Versanti meridionali della dorsale di Gonnesa e soglia di Arcu Sa Cruxi Il settore è individuato principalmente dagli elementi geolitologici e geostrutturali della piega anticlinale di Gonnesa, Gonnesa ad esse est-ovest e il nucleo caratterizzato dalle metarenarie della formazione di Nebida, che rappresentano gli elementi geologici portanti a AMBITO DI PAESAGGIO VALLE DEL CIXERRI 48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO cui sono correlati i principali processi geominerari e di evoluzione geomorfologica che governano questo territorio. I processi più rilevanti di questo ambito sono rappresentati dalle dinamiche idrogeologiche e delle acque superficiali incanalate, che interagiscono e si sommano all’insieme dei processi delle attività minerarie, esplicatesi in quest’area e in quelli limitrofi con cui l’Ambito è correlato. AMBITO DI PAESAGGIO VALLE DEL CIXERRI 49 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO Orientamenti normativi per il coordinamento e l’attuazione degli indirizzi Indirizzi generali per l’Ambito di paesaggio Il progetto dell’Ambito di paesaggio riconosce la conservazione delle relazioni ambientali fra l’alveo fluviale del rio Cixerri, il sistema agricolo di fondovalle, le fasce pedemontane ed i rilievi montani come azione indispensabile per il mantenimento della sequenza di paesaggi fruibili dalle infrastrutture viarie longitudinali e di attraversamento. A partire dal riconoscimento della direttrice ambientale rappresentata dalla valle del Cixerri, il progetto per l’Ambito è orientato alla valorizzazione di nuove assialità territoriali quali quelle che pongono in relazione le valenze paesaggistiche, ambientali e storiche, distribuite in modo trasversale rispetto alla direttrice fluviale dominante. Attraverso l’individuazione degli attrattori ambientali, insediativi, storici sui versanti montani ed, in generale, attraverso il potenziamento della fruizione del territorio, il progetto intende riproporre un nuovo modello di attraversamento del territorio che, rompendo la monotonia di paesaggio da attraversare longitudinalmente, secondo i percorsi della viabilità principale, riassegni una dignità e riconoscibilità al sistema degli insediamenti e dei luoghi della natura e della storia che incorniciano la grande vallata fluviale. L’elemento lineare del sistema fluviale principale si pone come asse di simmetria, rispetto ad interventi capaci di rafforzare le deviazioni dal tracciato viario di fondovalle in direzione dei sistemi orografici di margine, e in collegamento con le emergenze ambientali e storiche costituite dai presidi urbani e minerari, il sistema idrografico degli affluenti e delle dominanti montane. Il progetto per l’ambito riconosce un insieme di interventi puntuali finalizzati ad una valorizzazione sistematica e coerente con il tema di progetto generale. La Provincia attraverso le competenze attribuite dal comma 13 dell’art.106 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Paesaggistico Provinciale e attraverso gli strumenti di attuazione del piano promuove progetti territoriali finalizzati alla valorizzazione integrata del paesaggio. Orientamenti normativi per il coordinamento e l’attuazione degli indirizzi C.1 -Piana agricola del Cixerri 1. Rafforzare la direttrice trasversale alla vallata che collega Villamassargia con Domusnovas come occasione di collegamento alle risorse ambientali dei rilievi (Ambiti 7 e 28), con elementi attrattori quali le grotte di San Giovanni nel complesso calcareo metallifero di Domusnovas, il castello di Gioiosa Guardia, il parco regionale del Monte Linas-Marganai-Oridda, la via per Narcao/Giba e la miniera di Rosas e Orbai verso il massiccio del Sulcis (Ambito 28), attraverso la dorsale di Terraseo. Ambito paesaggistico di riferimento: C.1 -Piana agricola del Cixerri Strumenti di coordinamento e attuazione: Il PUP/PTC, attraverso il Sistema delle infrastrutture per la mobilità ed il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio definisce obiettivi e indirizzi progettuali nonché strategie di intervento e azioni specifiche coerenti e integrate con gli obiettivi delineati dall’indirizzo del PPR. In particolare l’allestimento di un sistema della viabilità finalizzato alla fruizione del territorio deve prevedere criteri organizzativi dell’apparato infrastrutturale tali da orientare in senso paesaggistico i contenuti progettuali. AMBITO DI PAESAGGIO VALLE DEL CIXERRI 50 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO L’attuazione dell’obiettivo è delegata alla specificazione e contestualizzazione alla scala locale nell’ambito degli Piani Urbanistici Comunali adeguati alla normativa del PPR. I Piani Urbanistici Comunali individuano i tracciati ed i nodi aventi valenza strategica ai fini della valorizzazione dei paesaggi e delle relazioni. 2. Riqualificare il sistema delle case tradizionali e dei centri storici appartenenti alla rete dei Centri della Terra Cruda, quali Villamassargia e Musei, attraverso la conservazione o ripristino della filiera di produzione dei materiali necessari al restauro delle abitazioni e per la costruzione di nuovi edifici con le tecniche mutuate dal sistema tradizionale. Ambito paesaggistico di riferimento: C.1 -Piana agricola del Cixerri Strumenti di coordinamento e attuazione: L’attuazione dell’indirizzo è di specifica competenza comunale attraverso l’adeguamento della pianificazione urbanistica, generale e particolareggiata, agli indirizzi ed alle prescrizioni contenute nel PPR. Il recupero e riuso del patrimonio edilizio in terra cruda trova ne “I Manuali del recupero”, redatti a cura della RAS nell’ambito degli allegati operativi al PPR, il principale riferimento per il recupero e la valorizzazione dell’edilizia storico tradizionale nel rispetto dei caratteri tipologico costruttivi dell’edilizia tradizionale. Il ripristino delle filiere produttive deve favorire l’innovazione tecnologica anche attraverso la predisposizione di progetti di rilievo intercomunale (anche interprovinciale) mediante il coinvolgimento di più attori istituzionali e socioeconomici. 3. Riqualificare il centro abitato di Musei, insediamento medievale distrutto e poi ricostituito dalla Compagnia dei Gesuiti, come polo insediativo del settore occidentale dell’Ambito, con particolare riguardo alla conservazione delle relazioni fra il suo carattere rurale, le architetture in terra cruda e le attività della tradizione agricola storica. Ambito paesaggistico di riferimento: C.1 -Piana agricola del Cixerri Strumenti di coordinamento e attuazione: Gli strumenti per l’attuazione dell’indirizzo specifico sono assimilabili a quanto riportato per l’indirizzo 4 del medesimo Ambito di paesaggio. La Provincia, attraverso le competenze attribuite dal comma 13 dell’art.106 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Paesaggistico Provinciale e attraverso gli strumenti di attuazione del piano, promuove progetti territoriali finalizzati alla valorizzazione integrata del paesaggio. 4. Riqualificare il centro storico di Siliqua, dalla metà del XIX secolo polo del percorso di collegamento Cagliari-Iglesias-Carbonia, ed il tratto di territorio tra Musei e Siliqua, con particolare attenzione alla salvaguardia degli affluenti del rio Cixerri e delle contigue colture cerealicole di rotazione a maggese. Ambito paesaggistico di riferimento: C.1 -Piana agricola del Cixerri Strumenti di coordinamento e attuazione: L’attuazione dell’indirizzo è parzialmente delegata alla sfera di azione locale secondo quanto precisato negli indirizzi aventi per oggetto i processi di riqualificazione degli insediamenti urbani. I Piani Urbanistici Locali di concerto con l’Ente Regione stabiliscono le strategie di riqualificazione dell’urbano. AMBITO DI PAESAGGIO VALLE DEL CIXERRI 51 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO Relativamente agli aspetti riguardanti il territorio nel suo complesso e le relazioni con il sistema agricolo ed ecologico il PUP prevede linee guida e strategie attuative finalizzate al riconoscimento e la valorizzazione di contesti o situazioni con potenzialità e valenze di rilievo sovralocale. I sistemi di riferimento sono il Sistema della tutela e della valorizzazione ambientale, il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio, il Sistema del patrimonio agro-forestale e dell’agricoltura specializzata. In riferimento ai caratteri territoriali d’ambito l’attuazione dell’indirizzo richiede un approccio in cui sia alla scala locale che alla scala locale si individuino aree di interesse paesaggistico e rappresentative di valori identitari, anche in funzione delle valenze strategiche per settori particolari quali l’agricoltura/allevamento biologici, la formazione di isole di naturalità appartenenti alla rete ecologica. 5. Riconoscere e conservare il sistema delle colture storiche di elevata valenza paesaggistica presenti nell’Ambito, come l’uliveto secolare di S’Ortu Mannu, in agro di Villamassargia. Ambito paesaggistico di riferimento: C.1 -Piana agricola del Cixerri Strumenti di coordinamento e attuazione: Il PUP propone il Sistema del patrimonio agro-forestale e dell’agricoltura specializzata che stabilisce alcuni criteri organizzativi del comparto agricolo, anche in relazione alla possibilità di esplicare finalità di valorizzazione paesaggistica. I Piani Urbanistici Comunali, anche in funzione delle indicazioni del PPR, riconoscono nel proprio strumento urbanistico una differenziazione delle zone agricole, precisando, anche in relazione ai processi agricoli in atto eventuali potenzialità o criticità territoriali, anche ai fini della promozione di politiche di valorizzazione di peculiarità paesaggistiche. In riferimento ai caratteri territoriali d’ambito, l’attuazione dell’indirizzo richiede un approccio in cui sia alla scala locale che alla scala sovralocale si individuino le aree di pregio dell’agricoltura ma anche le aree che possono essere strategiche per settori particolari quali l’agricoltura/allevamento biologici, la formazione di isole di naturalità, aree per la coltivazione intensiva, aree di interesse paesaggistico e rappresentative di valori identitari. 6. Conservare e in parte riorganizzare il sistema paesaggistico del secondo dopo guerra, caratterizzato da rimboschimenti, dall’insediamento sparso di Monte Cadelanu e dalle opere per l’invaso relative allo sbarramento del rio Cixerri. Ambito paesaggistico di riferimento: C.1 -Piana agricola del Cixerri Strumenti di coordinamento e attuazione: L’indirizzo prefigurato dal PPR viene recepito dal PUP attraverso il dispositivo del Sistema della tutela e della valorizzazione ambientale che stabilisce un modello di rete nel quale sono evidenziati areali e nodi strategici in termini ecologici e le loro interrelazioni funzionali. Il dispositivo della Rete Ecologica individua nel territorio un modello finalizzato alla tutela e valorizzazione del patrimonio ecologico-ambientale. Ai fini di una maggiore efficacia degli interventi l’attuazione dell’indirizzo deve essere coerente con il modello di coordinamento territoriale rappresentato dalla Rete Ecologica Provinciale. I Piani Urbanistici Comunali, riferendosi agli schemi della Rete Ecologica adeguano i contenuti degli strumenti di piano e delle norme riferite agli ambiti di tutela, riconoscendo, riqualificando o incrementando gli areali proposti dalla Rete. AMBITO DI PAESAGGIO VALLE DEL CIXERRI 52 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO 7. Riqualificare il sistema delle sorgenti storiche ed attuali (Zinnigas, Tanì, Caput Acquas) in relazione alla valorizzazione dei tracciati storici e dei percorsi montani e di penetrazione agraria anche attraverso la valorizzazione dei percorsi pedemontani e degli effetti percettivi sul paesaggio da essi fruibili. Ambito paesaggistico di riferimento: C.3 -Versanti meridionali della dorsale di Gonnesa e soglia di Arcu Sa Cruxi Strumenti di coordinamento e attuazione: L’attuazione dell’obiettivo n. 7 è delegata alla specificazione e contestualizzazione alla scala locale nell’ambito degli Piani Urbanistici Comunali adeguati alla normativa del PPR o nell’ambito di specifici programmi integrati e iniziative progettuali di valenza intercomunale. Il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio, attraverso i relativi Campi offre la possibilità di attivare progetti territoriali per l’identificazione e la selezione di reti di percorrenza del territorio con elevata valenza storico-culturale e paesaggistica. 8. Conservare l’attività agricola attraverso la costruzione di prodotti di qualità e della loro trasformazione anche in relazione alla suscettività reale e potenziale dei suoli (filiera dell’olio e del vino, sistemi di consorzi per la produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti connotati in rapporto alla zona di provenienza e alle tecniche di lavorazione-marchi di qualità e tipicità). Ambito paesaggistico di riferimento: C.1 -Piana agricola del Cixerri Strumenti di coordinamento e attuazione: Il PUP propone il Sistema del patrimonio agro-forestale e dell’agricoltura specializzata che stabilisce alcuni criteri organizzativi del comparto. Si deve favorire l’innovazione tecnologica in termini di miglioramento del processo produttivo attraverso logiche di filiera. L’organizzazione di filiere, anche in relazione con un mercato orientato alla domanda turistica richiede la predisposizione di progetti mirati atraverso l’organizzazione di più attori istituzionali e socioeconomici. 9. Rafforzare la funzione del corridoio ecologico svolta dai corsi d’acqua, riconoscendo anche alle fasce di pertinenza e tutela fluviale il ruolo di ambiti vitali, nei quali garantire la qualità idraulica, naturalistica e paesistica in equilibrio tra loro. Ambito paesaggistico di riferimento: C.1 -Piana agricola del Cixerri Strumenti di coordinamento e attuazione: L’indirizzo prefigurato dal PPR viene recepito dal PUP attraverso il dispositivo del Sistema della tutela e della valorizzazione ambientale che stabilisce un modello di rete nel quale sono evidenziati areali e nodi strategici in termini ecologici e le loro interrelazioni funzionali. I Piani Urbanistici Comunali, riferendosi agli schemi della Rete Ecologica adeguano i contenuti degli strumenti di piano e delle norme riferite agli ambiti di tutela, riconoscendo, riqualificando o incrementando gli areali proposti dalla Rete. Il dispositivo della Rete Ecologica individua nel territorio un modello finalizzato alla tutela e valorizzazione del patrimonio ecologico-ambientale. Ai fini di una maggiore efficacia degli interventi l’attuazione dell’indirizzo deve essere coerente con il modello di coordinamento territoriale rappresentato dalla Rete Ecologica Provinciale. AMBITO DI PAESAGGIO VALLE DEL CIXERRI 53 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO 10. Salvaguardare e tutelare l’integrità di sistemi forestali e preforestali attraverso azioni di gestione: monitoraggio e tutela integrale (foresta planiziaria) e attraverso la valorizzazione economica a scopi turistico ricreativi. Ambito paesaggistico di riferimento: C.2 -Versanti settentrionali della dorsale di Terraseo Strumenti di coordinamento e attuazione: L’indirizzo prefigurato dal PPR viene recepito dal PUP attraverso il dispositivo del Sistema del patrimonio agro-forestale e dell’agricoltura specializzata ed il Sistema della Difesa del Suolo che stabilisce un modello gestionale del territorio finalizzato all’adozione di criteri di intervento basati su principi di multifunzionalità e sostenibilità. I Piani Urbanistici Comunali, riferendosi ai principi ed alle linee guida proposte nei sistemi, integrano i contenuti degli strumenti di piano e delle relative normative, precisando apposite prescrizioni d’uso formulate su tali principi. Alle aree individuate secondo i criteri stabiliti dal PPR (anche in adeguamento alle indicazioni del PAI) vanno associate discipline d’uso adeguate al recepimento dei principi della gestione sostenibile e della multifunzionalità. Il Sistema del patrimonio agro-forestale e dell’agricoltura specializzata ed il Sistema della Difesa del Suolo individuano nel territorio un dispositivo territoriale finalizzato alla gestione sostenibile del patrimonio delle aree interessate da particolari caratteri ambientali (le fasce dei corsi d’acqua, i versanti interessati da coperture boscate, ecc.). Ai fini di una maggiore efficacia degli interventi l’attuazione dell’indirizzo alla scala locale e sovralocale deve essere coerente con il modello di gestione proposto. 11. Riqualificare il sistema minerario dismesso di Orbai nel territorio di Villamassargia, nel rispetto della memoria storica delle strutture e delle infrastrutture industriali utilizzate per la coltivazione e la lavorazione dei minerali di piombo e zinco, attraverso il consolidamento della funzionalità turistico-ricettiva dell’insediamento nell’ambito di un sistema di relazioni con altri siti minerari, quali Rosas-Terraseo nell’Ambito del Sulcis (n. 28), ed integrata alle funzioni per la gestione dei complessi forestali e delle valenze naturalistiche della rete ecologica locale. Ambito paesaggistico di riferimento: C.2 -Versanti settentrionali della dorsale di Terraseo Strumenti di coordinamento e attuazione: Il PUP/PTC, attraverso il Sistema della tutela e della valorizzazione ambientale ed il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio definisce obiettivi e indirizzi progettuali nonché strategie di intervento e azioni specifiche coerenti e integrate con gli obiettivi delineati dall’indirizzo del PPR. La Rete Ecologica stabilisce un modello territoriale di riferimento che riconosce areali dotati di funzioni e relazioni ecologiche che, riunite entro una logica sistemica, assicurano il mantenimento e la rigenerazione delle qualità ecologico-ambientali del territorio. Il dispositivo della Rete Ecologica individua nel territorio un modello finalizzato alla tutela e valorizzazione del patrimonio ecologico-ambientale. Ai fini di una maggiore efficacia degli interventi l’attuazione dell’indirizzo deve essere coerente con il modello di coordinamento territoriale rappresentato dalla Rete Ecologica Provinciale. Il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio definisce un quadro organizzativo delle conoscenze sulla distribuzione dei beni sul territorio finalizzato all’attivazione di politiche di promozione, valorizzazione e fruizione integrata dei beni AMBITO DI PAESAGGIO VALLE DEL CIXERRI 54 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO stessi, in quanto riconosciuti di interesse sovralocale. Entrambi i dispositivi costituiscono un quadro di coerenze al quale riferire gli interventi entro una logica sistemica. Attraverso il processo di adeguamento al PPR i Piani Urbanistici Comunali individuano sul territorio areali o beni dotati di una riconoscibilità non solo alla scala locale ma soprattutto entro un dispositivo di coordinamento, che integra un insieme di situazioni isolate in quadri organici di relazioni. Ai fini di una maggiore efficacia degli interventi l’attuazione dell’indirizzo deve essere coerente con il modello di coordinamento territoriale rappresentato dai sistemi citati. Il PUP adotta il dispositivo degli Accordi Territoriali/strategici che accompagna il percorso attuativo di progetti incentrati sulla tutela e valorizzazione di sistemi di risorse con valenza sistemica attraverso meccanismi di percorsi progettuali cooperativi. 12. Promuovere l’organizzazione di una rete di percorrenza diversificata per la fruizione del lago di Medau Zirimilis e Genna is Abis nel contesto di un sistema di connessione con il lago di Bau Pressiu nell’Ambito del Sulcis (n. 28) e con il lago di monte Pranu, nell’Ambito costiero 5, consolidando la loro centralità ambientale in relazione alla connettività ecologica impostata sulle matrici morfologiche e sulle reti idrografiche sottese. Ambito paesaggistico di riferimento: C.3 -Versanti meridionali della dorsale di Gonnesa e soglia di Arcu Sa Cruxi Strumenti di coordinamento e attuazione: Il PUP/PTC, attraverso il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio ed il Sistema della tutela e della valorizzazione ambientale definisce obiettivi e indirizzi progettuali nonché strategie di intervento e azioni specifiche coerenti e integrate con gli obiettivi delineati dall’indirizzo del PPR. Entrambi i dispositivi costituiscono un quadro di coerenze al quale riferire gli interventi entro una logica sistemica. L’attuazione dell’obiettivo è delegata alla specificazione e contestualizzazione alla scala locale nell’ambito degli Piani Urbanistici Comunali adeguati alla normativa del PPR o nell’ambito di specifici programmi integrati e iniziative progettuali di valenza intercomunale. Il Sistema del patrimonio storico culturale e del paesaggio, attraverso i relativi Campi offre la possibilità di attivare progetti territoriali per l’identificazione e la selezione di reti di percorrenza del territorio con elevata valenza storico-culturale e paesaggistica. 13. Riqualificare il sistema fluviale del rio Cixerri e della rete idrografica afferente mediante la conservazione e rinaturalizzazione dei canali, del sistema dei terrazzi alluvionali, degli argini, delle sponde e delle aree golenali al fine di garantire la funzionalità idrologica in relazione ai deflussi minimi vitali e alla effettiva capacità autodepurativa del fiume, anche come occasione per il recupero della connettività ecologica tra il sistema umido costiero dello stagno di Cagliari e gli Ambiti interni. Ambito paesaggistico di riferimento: C.1 -Piana agricola del Cixerri Strumenti di coordinamento e attuazione: L’indirizzo prefigurato dal PPR viene recepito dal PUP attraverso il dispositivo del Sistema della tutela e della valorizzazione ambientale che stabilisce un modello di rete nel quale sono evidenziati areali e nodi strategici in termini ecologici e le loro interrelazioni funzionali. Il dispositivo della Rete Ecologica individua nel territorio un dispositivo territoriale finalizzato alla tutela e valorizzazione del patrimonio ecologico- AMBITO DI PAESAGGIO VALLE DEL CIXERRI 55 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PIANO URBANISTICO PROVINCIALE / PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO ambientale. Ai fini di una maggiore efficacia degli interventi l’attuazione dell’indirizzo deve essere coerente con il modello di coordinamento territoriale rappresentato dalla Rete Ecologica Provinciale. I Piani Urbanistici Comunali, riferendosi agli schemi della Rete Ecologica adeguano i contenuti degli strumenti di piano e delle norme riferite agli ambiti di tutela, riconoscendo, riqualificando o incrementando gli areali proposti dalla Rete. AMBITO DI PAESAGGIO VALLE DEL CIXERRI 56