Economia 37 L'ARENA Sabato 18 Aprile 2009 brevi IMMOBILIARE. Dati del centro studi di Ubh (Gabetti e Grimaldi) sui primi tre mesi del 2009 Casa,aVeronaprezzi inflessionedel 5,5% Un calo inferiore al -7,8% della media nazionale Gli esperti: acquista chi ha liquidità e vuole investire A Verona i prezzi delle case nel primo trimestre 2009 hanno registrato una flessione del 5,5%, inferiore al calo medio nazionale che si attesta su un -7,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E per l'intero 2009 è previsto un altro -9% circa, sempre a livello italiano. Lo evidenzia l'ultima ricerca dell'ufficio studi di Ubh (Professione casa e Grimaldi immobiliare). L'analisi si concentra anche sull'impatto del piano casa che andrà a impattare soprattutto sui piccoli centri dove è più facile aumentare le volumetrie. «L'eventuale rallentamento del ciclo di ricambio fra domanda e offerta», spiega il direttore dell'ufficio studi Alessandro Ghisolfi, «potrebbe lasciare poco spazio al mercato della sostituzione e allo sviluppo di nuove costruzioni. In particolare Regioni come il Veneto, la Lombardia, il Lazio, la Puglia e la Sardegna, dove si è assistito a sviluppi immobiliari ad uso residenziale notevoli e tuttora in corso, sono più esposte all’eventualità di una frenata della domanda per sostituzione che rappresenta da sempre il motore del mercato residenziale». Per quanto riguarda i prezzi, nella città scaligera il valore medio di vendita di un’abitazione libera usata in buono stato di 100 mq è di 480 mila euro in semicentro di 310 mila, in periferia di 190 mila e di 220 mila nell’hinterland. Le compravendite inoltre segnano il passo per quanto riguarda la tempistica: a Verona servono circa sei mesi per una transazione (5,5 mesi in centro storico, 5,9 in semicentro, 6 mesi in periferia e 6,5 mesi nell’hinter- land). Sulla stessa lunghezza d’onda il mercato immobiliare a Milano, dove nel primo trimestre i prezzi sono scesi del 5,2%, meglio invece a Roma con un -4,2%. Hanno fatto peggio, Napoli con -9%, Palermo -8,3% e Bologna -8% mentre Venezia con -4% è stata la città dove i valori si sono mantenuti più stabili. Per quanto riguarda le compravendite, i primi tre mesi dell'anno hanno mostrato una flessione del 3,2% nei grandi centri e del 4,5% in provincia e nell'hinterland. «Oggi», spiega Ghisolfi, «il mercato cittadino è fortemente caratterizzato da acquirenti con una sana e robusta base di liquidità, che sono intenzionati ad acquistare senza dover ricorrere a forti richieste di finanziamento. Quantificando in termini percentuali possiamo stimare che la domanda dei compratori "liquidi" oggi copre più del 50% del totale». Avanza quindi la tendenza che si era registrata nel 2008 con un deciso decremento delle compravendite effettuate con l'ausilio di un mutuo, (-27%) e una diminuzione del capitale complessivo erogato (-28%). Sul fronte opposto, invece, continuano ad aumentare coloro che acquistano gli immobili come investimento con un tasso di crescita dell'8,5% simile a quello dei primi anni novanta. Uhb è la holding fondata nel 2004, che grazie a una joint venture con il gruppo Gabetti controlla Tree Real Estate (Gabetti Franchising Agency Professionecasa e Grimaldi Immobiliare) e Tree Finance (Rexfin e Gabetti Finance). f SINDACATO. A Verona dal 22 al 24 aprile LaCisldelVeneto verso il Congresso Franca Porto: «Una grande Confederazione deve fare proposte e assumersi responsabilità» Il decimo Congresso regionale della Cisl, che si svolgerà a Verona dal 22 al 24 aprile, è stato presentato ieri a Mestre. Franca Porto segreteria generale di Cisl Veneto ha spiegato che il Congresso, in cui si definirà la linea politica e si sceglierà il gruppo dirigente, sarà la tappa conclusiva di 7 congressi provinciali, 18 di categoria per ciascuna provincia, 18 regionali di categoria. La Cisl, ha sottolineato la Porto, mantiene il primato di iscritti nel Veneto: 436.677, dei quali 226.222 sono pensionati. «Ridare valore sociale al lavoro», ha affermato la Porto. Il riferimento è alla crisi, con un progetto di sviluppo socio-sostenibile del territorio: attenzione alle persone e impegno per servizi di qualità. In primo piano l’emergenza: è necessario estendere gli ammortizzatori sociali. La legge regionale sul lavoro è un passo importante, che prevede misure temporanee: riqualificazione delle persone (formazione obbligatoria e gratuita), ammortizzatori, reimpiego adeguato alle capacità. «Noi vivremo del lavoro» è il titolo del congresso. In uno scenario, sottolineano i vertici del sindacato, caratterizzato da una presenza multietnica consolidata e non sostituibile. Il dibattito verterà sui temi legati al lavoro: energia (Conversione della centrale di Porto Tolle, rigassificatore di Porto Viro) e implicazioni dello smaltimento dei rifiuti (per la Cisl occorre trasformare le discariche in sistemi di termovalorizzazione). Ma si parlerà anche di pubblica amministrazione e di riorganizzazione della rete ospedaliera, E il congresso non sarà una formalità. «Un grande sindacato deve proporre e assumersi responsabilità», precisa la Porto, «La Cisl, aconfessionale, laica, pluralista e con forte presenza femminile non concepisce un pensiero unico dei lavoratori. Le tre centrali sindacali devono recuperare unità di azioni e di intenti, ma è finito il tempo in cui la Cgil aveva diritto di veto. Ora si va avanti comunque». f L.F. MISURE ANTI-CRISI LA CAMERA COMMERCIO DI VERONA ANTICIPA I PAGAMENTI AI FORNITORI Mercato immobiliare Compravendite e prezzi in calo Verona frena, ma meno rispetto alla media nazionale Variazione in % dei prezzi a marzo 2009 rispetto a marzo 2008 -10 -6,9 -5,2 -6,8 -5,5 -7,7 -4,0 -4,3 -8,0 -6,3 -4,2 -9,0 -7,5 -5,0 -7,0 -8,3 -7,8 -6 -2 CITTÀ 0 Prezzo medio di vendita di una abitazione libera, usata, in buono stato di 100 mq (in migliaia di €) centro semic perif. hinterl. 190 460 320 230 Torino 950 490 290 Milano Genova 440 350 250 VERONA 480 310 190 Padova 430 260 210 Venezia 1.200 680 420 Trieste 330 250 170 Bologna 510 380 270 Firenze 750 430 300 Roma 1.000 560 320 650 420 210 Napoli 450 250 210 Bari Catania 350 230 130 Messina 330 220 150 Palermo 380 250 170 ITALIA 320 190 220 170 310 130 290 250 270 190 230 120 Fonte:Centro studi Ubh Autocertificazione pertuttigliinterventi «Misure urgenti in materia di edilizia, urbanistica e opere pubbliche» «possono essere eseguiti senza alcun titolo abilitativo: interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, comprese le opere da realizzare all'interno delle singole unità immobiliari concernenti l'eliminazione, lo spostamento e la realizzazione di aperture e pareti divisorie interne che non costituiscano elementi strutturali, e sempre che non riguardino le parti strutturali dell'edificio, che non comportino aumento del numero delle unità immobiliari o che implichino incremento degli standard urbanistici». BorsaMercidiVerona LISTINO PREZZI DEL 17/04/2009 PROD. AVICUNICOLI VIVI POLLI (prezzo base per Kg.): dall’allevamento int. a terra a pigmentazione Bianca - pesanti 1,23 - 1,25; a pigmentazione Gialla leggeri 1,10 - 1,12; pesanti 1,22 1,24. GALLINE (prezzo base per Kg.): d’allevamento intensivo a Terra medie 0,23 - 0,25; pesanti 0,58 0,63; d’allevamento intensivo in Batteria - Livornesi 0,04 - 0,06; leggere 0,25 - 0,27; medie 0,27 0,29. OCHE (prezzo base per Kg): n.q. n.q. ANITRE MUTE (prezzo base per Kg.): femmine 2,50 - 2,54; maschi pesanti da taglio 2,60 - 2,64. FARAONE (prezzo base per Kg.): d’allevamento tradizionale 2,50 2,54. TACCHINE (prezzo base per Kg.): mini da kg. 3,8/4,2 n.q.-n.q.; medie da kg. 4,5/5,5 n.q.-n.q. TACCHINI PESANTI (prezzo base per Kg.): femmine 1,03 - 1,05; maschi 1,17 - 1,19. CAPPONI (prezzo base per Kg.): d’allev. tradizionale n.q. - n.q. GALLETTI (prezzo base per Kg.): Golden - Comet 2,43 - 2,47; tipo Livornese 2,70 - 2,74; altri 2,35 2,39. CONIGLI (prezzo base per Kg.): d’allevamento tradizionale fino a Kg. 2,500 1,66 - 1,72; oltre Kg. 2,500 1,72 - 1,78. UOVA fresche selezionate cat. A (100 pezzi) Reg. CEE n. 1511/96 IMPRENDITORI CASARTIGIANI E BPV: UN CONVEGNO SU CRISI E POSSIBILI VIE DI USCITA «Via di uscita per gli imprenditori veronesi» è il titolo del convegno, organizzato dal Gruppo Giovani Casartigiani, in collaborazione con Banca Popolare di Verona. L'incontro è domani alle 10 nella sala convegni del Banco Popolare, in Via delle Nazioni 4. Saranno presenti anche Alberto Bauli, presidente Bpv e Andrea Prando (Casartigiani). - Abitazioni, Il nuovo piano Autocertificazione per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria (che non riguardino elementi strutturali o aumenti delle unità immobiliari), per interventi per eliminare le barriere architettoniche, per l'installazione di pannelli solari, fotovoltaici e termici e per mutamenti di destinazione d'uso sempre nel rispetto delle «prescrizioni urbanistiche comunali e conformi agli strumenti urbanistici». Lo prevede lo schema del decreto legge sul piano casa, su cui i tecnici sono ancora al lavoro. Secondo il testo sulle La Camera di Commercio di Verona, come gli altri 104 enti camerali, ha deciso di anticipare i pagamenti delle fatture ai fornitori di beni e servizi, impegnandosi a contenere i pagamenti entro i 30 giorni. Dal 19 marzo la Camera di Commercio di Verona ha anticipato pagamenti ai fornitori per euro 550.000 rispetto alle scadenze convenute. del 29.07.1996: XL grandissime da 73 gr. e più 11,90; L grandi da 63 a 72 gr. 11,00; M medie da 53 a 62 gr. 10,30; S piccole meno di 53 gr. 9,40. PROD. AVIC. MACELLATI POLLI (prezzo base per Kg.): tradizionali - leggeri e medi 1,95 2,00; pesanti 2,00 - 2,10; eviscerati senza frattaglie 2,30 - 2,35. GALLI (prezzo base per Kg.): Golden Comet tradizionali 3,60 3,70; Livornesi tradizionali 3,65 3,85. GALLINE (prezzo base per Kg.): tradizionali - medie 1,55 - 1,65; pesanti 1,65 - 1,75; eviscerati senza frattaglie pesanti 1,95 - 2,05; eviscerati senza frattaglie leggere 1,85 - 1,95. FARAONE (prezzo base per Kg.): tradizionali 3,85 - 3,95. TACCHINE (prezzo base per Kg.): eviscerate senza frattaglie 1,80 1,85. TACCHINI (prezzo base per Kg.): eviscerati senza frattaglie 1,90 1,95. ANITRE (prezzo base per Kg.): femmine tradizionali 4,25 - 4,35; eviscerate senza frattaglie 5,15 5,25. PARTI DI POLLO (prezzo base per Kg.): petti con forcella 4,90 - 5,10; cosciotti 2,15 - 2,25; ali non separate 1,35 - 1,41. PARTI DI TACCHINO (prezzo base per Kg.): femmine: fesa 4,05 - 4,15; cosce 2,20 - 2,30; ali 1,35 - 1,45. Maschi: fesa 4,20 - 4,35; cosce 2,00 - 2,10; ali 1,35 - 1,45. CONIGLI (prezzo base per Kg.): macellati freschi nazionali 4,10 4,30. ARCHIVIO DIGITALE UN WORKSHOP GRATUITO SULLA CONSERVAZIONE DEI DOCUMENTI Martedì 21 aprile alle 9, nella sala Bonomelli di villa Fenaroli a Rezzato (Brescia), si terrà un workshop gratuito rivolto a tutte le imprese pubbliche e private sul tema «Novità ed opportunità offerte dalla conservazione sostitutiva dei documenti». Organizzano l’associazione Anorc, Intelco Italia Informatica ed Edok srl. ACQUA PULITA INTESA SAN BENEDETTO E MINISTERO AMBIENTE: RIDURRE LE EMISSIONI Accordo tra Acqua minerale San Benedetto e il ministero dell'Ambiente per la promozione di progetti finalizzati all'analisi e alla neutralizzazione dell'impatto sul clima dell'acqua imbottigliata. Obiettivo: la riduzione delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera e un contributo a raggiungere i parametri su Kyoto. BOLLETTINOAGROMETEOROLOGICO Sereno Variabile Nuvoloso OGGI Moltonuvoloso DOMANI Verona Pioggia Temporale Neve Grandine LUNEDÌ Verona Verona • SITUAZIONE GENERALE •TEMPERATURA • PREVISIONE PER OGGI • TENDENZA PER DOMANI E DOMENICA Unavastaareadepressionariainteressala nostraregioneapportandoessenzialmente nuvolositàvariabile. Tempoinizialmentesoleggiato; nelcorsodelpomeriggiosviluppodiattività cumuliformeconpossibilirovesci. • PROBABILITÀ DI PRECIPITAZIONI: Probabilità generalmente media (40/60%) di qualche piovasco o rovescio sulle zone centrosettentrionali. In lieve diminuzione nei valori minimi, senza variazioni in quelli massimi. SABATO:Tempo variabile con alternanza di schiarite ed annuvolamenti più intensi nel pomeriggio. DOMENICA: Nuvolosità variabile con ampie schiarite in mattinata e maggiori annuvolamenti nella seconda parte di giornata; non si escludono locali rovesci o piovaschi. SETTORE ORTICOLO Aglio. Le prime larve dI Mosca dell’aglio sono state ritrovate in questi giorni e pertanto si consiglia di intervenire sulle varietà francesi e cinesi, con i PRODOTTI AUTORIZZATI. Sugli ecotipi locali non si giustificano interventi in quanto non sono ancora state rilevati attacchi e lo sviluppo vegetativo e inoltre inferiore alle varietà francesi e cinesi. SETTORE CEREALICOLO Frumento. Terminare le operazioni di diserbo in funzione delle infestanti presenti. L’aggiunta di un eventuale FUNGICIDA per il controllo della Septoria si giustifica su alcune varietà di frumento duro dove sono state rilevate infezioni. Sui teneri alcune sporadiche macchie sono presenti nelle testate o dove si sono sovrapposte le file e pertanto la valutazione deve essere fatta in campo. Intervenire con la SECONDA CONCIMAZIONE AZOTATA prima della botticella, in modo da arrivare alla fioritura con piante in ottima vegetazione. Mais. La mancata germinazione del mais seminato un mese fa, ha comportato la risemina su parte degli appezzamenti o in pochi casi dell’intera superficie, soprattutto su terreni con scarso sgrondo delle acque o con vistosi ristagni. Si consiglia di non intervenire con ulteriori DISERBI DI PRE EMERGENZA per non avere problemi di fitotossicità e anche perche le infestanti del mais possono essere tranquillamente controllate con i diserbi di post-emergenza. Per il GEODISINFESTANTE la ridistribuzione si giustifica solo in caso di semine molto precoci o rilavorazioni dell’appezzamento o previo monitoraggio. SETTORE COLTURE INDUSTRIALI Soia. Su terreni destinati a questa coltura, intervenire con GLIFOSATE per eliminare le infestanti nate e successivamente procedere alla preparazione del terreno. Il diserbo si rende necessario in quanto lo sviluppo di alcune infestanti è tale da ricacciare successivamente alla lavorazione. INFORMAZIONI TECNICHE Le linee tecniche di difesa integrata delle Regione del Veneto, aggiornate con le integrazioni di marzo, sono state pubblicate sul sito all’indirizzo: http://www.regione.veneto.it/ Economia/Agricoltura+e+Fore ste/Servizi+Fitosanitari/Bolle ttini+fitosanitari/Difesa+inte grata.htm SERVIZIO INTEGRATO Unità periferica per i servizi Fitosanitari 045.8676919 [email protected] Unità operativa di Agro-biometeorologia Centro metereologico diTeolo 049.9998111 [email protected] Data e Ora: 16/04/09 00.27 - Pag: 41 - Pubb: 16/04/2009 - Composite Giornale di Brescia economia 41 Giovedì 16 Aprile 2009 Utile e raccolta in crescita nel 2008 per la Bai Il bilancio dell’istituto bresciano controllato da Creval: la diretta a 849 milioni (+44,2%), gli impieghi a 908 milioni (+35%) BRESCIA Utile e raccolta in crescita per la Bai, Banca dell’Artigianato e dell’Industria, che ha sede legale in città anche se il controllo è del Credito Valtellinese. Il bilancio 2008 si è chiuso con un utile di 409mila euro (+18,9%) sul 2007. I dati al 31 dicembre 2008 dell’istituto di credito presieduto da Renato Gnutti e diretto da Anna Cracco sono stati approvati martedì dall’Assemblea degli azionisti e confermano la crescita sostenuta dell’istituto di credito nonostante la crisi economica. I proventi operativi complessivamente raggiungono 28,7 milioni, in crescita del 19,5% su base annua. Il risultato netto della gestione operativa arriva invece a 7,6 milioni di euro, in incremento del 12,1%. Bene la raccolta diretta: 849 milioni, in aumento del 44,2% rispetto a dicembre 2007 per una raccolta globale di 1.011 milioni (+39,4% su dicembre 2007). In aumento anche i crediti verso la clientela: 908 milioni (+35,8%), a conferma di una politica orientata al sostegno dello sviluppo economico del territorio di riferimento. L’Assemblea dei soci si è tenuta martedì in sede straordinaria e ordinaria. Nella sessione straordinaria l’Assemblea ha infatti approvato la proposta di modifica statutaria finalizzata all’adeguamento dello Statuto sociale alle disposizioni della Banca d’Italia in materia di organizzazione interna e di governo societario delle banche. In sede ordinaria l’Assemblea ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2008 ed ha provveduto alla nomina del Collegio Sindacale per il triennio 2009-2011. I componenti del Collegio Sindacale nominati sulla base delle liste presentate dagli azionisti sono: Simona Valsecchi - presidente del Collegio, Alberto Romano e Silvestro Specchia, quest’ultimo espressione della lista di minoranza, sindaci effettivi. Sindaci supplenti sono stati nominati Matteo Bonalumi e Nadia Pilotti, quest’ultima espressione della lista di minoranza. La Bai possiede 12 filiali nella nostra provincia: accanto alla sede centrale di via Dalmazia, quelle di piazzale Arnaldo, via Veneto, Adro, Desenzano, Gussago, Iseo, Palazzolo, Paratico, Rezzato, Rovato. Ultima nata lo scorso gennaio la filiale di Montichiari che porta a 30 il totale della rete di filiali localizzate essenzialmente sull’asse della Serenissima: Brescia-Verona-Vicenza-Padova. Progetto della Bai è di arrivare ad avere una rete di una cinquantina di sportelli. Anna Cracco guida la Banca Artigianato e Industria I lavoratori Iveco al sindacato: fate l’accordo Brescia, polo d’eccellenza Nel corso delle assemblee, gli addetti di via Volturno chiedono unità a Fim, Fiom, Uilm e Fismic. Una mediazione del biomedicale si cercherà nella segreteria di fabbrica di domani. L’azienda vuole fare presto: senza intesa, addio agli investimenti Basta crederci diario economico VISITA Domani Scajola a Brixia Expo e in CdC Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, sarà domani a Brescia per un duplice incontro. Alle ore 11, in Brixia Expo, in vista di Exa, Scajola incontrerà alcuni produttori del settore armiero per fare il punto sulle prospettive del comparto. Successivamente, il ministro sarà ospite della Camera di Commercio per la presentazione del francobollo «Mille Miglia». CISL Oggi e domani a Iseo congresso degli elettrici L’hotel Iseo Lago ospita oggi e domani l’ottavo congresso regionale della Flaei Cisl (il sindacato dei lavoratori del settore elettrico). Alle ore 10 è prevista la relazione del segretario generale regionale Giuseppe Bertozzi. Interverrà anche il numero uno della Cisl regionale, Gigi Petteni. I lavori proseguiranno domani con l’elezione della segreteria. CONVEGNO Martedì focus sui «documenti digitali» Martedì 21 aprile, a partire dalle ore 9, nella sala Bonomelli di villa Fenaroli a Rezzato, si svolgerà un convegno sulle novità relative alla dematerializzazione documentale introdotte dal decreto anti-crisi. L’obiettivo è quello di presentare le procedure digitali ideate per aiutare le aziende a rendere più efficienti i processi amministrativi. COLDIRETTI «Stop alle truffe per un prezzo del latte equo» «Come potrebbe cambiare la situazione dei prezzi agricoli se ci fossero regole che impediscono orrori come quelli della produzione di simil mozzarella fatte utilizzando la caseina?». Questa è la secca domanda che pone il presidente di Coldiretti Brescia, Ettore Prandini, di fronte ad un ingiustificato crollo dei prezzi agricoli e in particolare del prezzo del latte alla stalla, nel bel mezzo di una trattativa con gli industriali che potrebbe dare il via alla mobilitazione di Coldiretti. BRESCIA Lo chiede l’azienda, ma lo chiedono anche i lavoratori: fare presto. L’invito è emerso ieri con chiarezza nel corso delle assemblee dei lavoratori dell’Iveco di via Volturno. Sul tavolo c’è la proposta aziendale di un accordo sulla revisione dei tempi di lavoro e delle pause. Un’intesa cui la direzione Iveco subordina gli investimenti da 20,1 milioni di euro, annunciati il 17 marzo e sospesi lo scorso 7 aprile, proprio per mancanza di una posizione unitaria all’interno del sindacato. Un passo in avanti per accogliere la richiesta dei lavoratori è già stato fatto: i sindacati di categoria hanno programmato per domani, alle ore 16, una riunione della segreteria di fabbrica (con la partecipazione delle Rappresentanze sindacali unitarie e dei segretari generali di Fim, Fiom, Uilm e Fismic). Amadio (Uilm): «L’accordo è necessario» Le assemblee di ieri, secondo quanto si apprende, sono state molto partecipate e hanno permesso di fare il punto sulla situazione. I rappresentanti di Fim, Fiom, Uilm e Fismic hanno illustrato le richieste dell’azienda e le differenti posizioni in merito a un possibile accordo. Le ricostruzioni delle assemblee dicono di un fronte Fim - Fismic molto compatto sulla necessità di raggiungere l’intesa, superando le divergenze. Diversa la posizione di Fiom e Uilm, che nelle discussioni hanno posto dei veti, sia pure su temi differenti. «L’azienda - spiega Michela Spera, segretario generale della Fiom di Brescia - ha fatto sapere che è disponibile a riprendere il confronto solo in presenza di una posizione sindacale unitaria. Vedremo se sarà possibile raggiungere questo obiettivo nel corso dell’incontro di domani, chiamato a fare sintesi delle posizioni emerse in assemblea». Di più Spera non dice, anche se la posizione della Fiom è nota: un investimento non può essere condizionato a un accordo sindacale. Chi non ci sta a passare per «guastafeste» è Martino Amadio, numero uno della Uilm bresciana, il cui intervento, secondo le ricostruzioni, non è stato tra i più applauditi. «La mia posizione - sottolinea Amadio - è quella di fare l’accordo: il problema è che la posizione unitaria passa attraverso un avvicinamento tra le parti, ma non possiamo essere solo noi a fare un passo avanti. In ogni caso, senza accordo non si va da nessuna parte». Valgiovio (Fim): «La fabbrica chiede unità» Secondo Laura Valgiovio, segretario generale della Fim di Brescia, «i lavoratori hanno ben compreso le differenti posizioni, ma nello stesso tempo ci chiedono di andare oltre le divisioni: domandano unità e una posizione comune, per non perdere l’occasione storica di rilanciare lo stabilimento». Un’analisi condivisa anche da Alessandro Conti, segretario generale della Fismic di Brescia (molto applaudito ieri, secondo le ricostruzioni): «L’azienda è stata chiara - dice Conti - e ha ribadito che, in mancanza di un accordo sulla revisione dei tempi e delle pause, gli investimenti, che sono già stati sospesi, saranno revocati. Certo - aggiunge - può darsi che alcuni piccoli interventi siano comunque realizzati, anche perché per almeno due anni continuerà la produzione del veicolo Eurocargo. Tuttavia, solo l’investimento comples- LA POSTA IN GIOCO ALL’IVECO Investimento totale 20,1 milioni di euro 9 milioni 6,5 milioni 1,5 milioni 1,4 milioni 1,7 milioni .............. Reparto verniciatura .............. Reparto montaggi .............. Reparto bardatura .............. Reparto lastratura .............. Lavori vari CASSA INTEGRAZIONE A MAGGIO dal 4 al 10 e dal 18 al 31 sivo consente di guardare con più serenità al futuro. Al tavolo di domani, tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità: è il momento di decidere cosa fare». Un investimento per guardare al futuro In effetti, la sensazione è che anche i tempi supplementari volgano al termine. I lavoratori lo hanno compreso e hanno chiesto di lavorare per un accordo unitario. Certo, c’è anche chi crede che l’azienda sia chiamata a mutare il proprio atteggiamento. Lo fa, ad esempio, la federazione bresciana di Rifondazione comunista: «La trattativa - si legge in una nota - dirà se c’è la volontà di approdare a un accordo serio o se l’azienda, con l’arrendevolezza di qualche sindacato, intende invece fare un uso politico della crisi». Ma la posizione maggioritaria, all’interno della fabbrica, non sembra essere questa. Anche perché l’investimento guarda al futuro, a quando la crisi sarà passata. E non può quindi che essere positiva la scelta aziendale di investire anche se il mare è in tempesta. A marzo Iveco ha segnato, nella sola Italia, una flessione delle immatricolazioni del 36,6% rispetto allo stesso mese del 2008 (a quota 1.330) e nel primo trimestre la riduzione è del 36,07% (3.500). Già nel 2008, comunque, le consegne globali della controllata Fiat avevano segnato un calo del 9,2% a 192.143 unità. E in maggio i cancelli di via Volturno si apriranno per una sola settimana. In questo quadro, sarebbe davvero un peccato se la sospensione degli investimenti diventasse definitiva. Guido Lombardi g.lombardi@ giornaledibrescia.it BRESCIA Dare continuità alla ricerca sul biomedicale effettuata due anni fa per valutare la consistenza e le prospettive del settore nel territorio: è quanto è emerso nel corso dell’ultima riunione del Comitato Territoriale UniCredit Brescia, svoltasi nei giorni scorsi sotto la guida del presidente Alberto Piantoni, amministratore delegato Richard Ginori e consigliere di amministrazione Bialetti Industrie. Oltre ottanta imprese con circa mille addetti e con un valore delle esportazioni di oltre 156 milioni di euro nel solo 2006, cresciuto di oltre il 10% all’anno dal 2000: l’indagine aveva evidenziato, nella piattaforma che va da Bergamo a Brescia, la nascita di una specializzazione diffusa, quella del biomedicale, che rappresenta una nuova e interessante evoluzione di mercato, soprattutto per le micro e piccole imprese dell’area. A livello mondiale, l’industria dei dispositivi medici è costituita all’80% da piccole e medie imprese: un dato che trova conferma anche in Lombardia, la regione che rappresenta circa il 70% del mercato italiano in termini di fatturato e nella quale il 79% delle aziende del settore impiega da 1 a 9 addetti. Sulla spinta dell’indagine e del convegno che ne era scaturito, 55 imprese del settore della zona di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova, centri di ricerca quali l’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, la Fondazione Poliambulanza Centro Ricerca M. Eugenia Menni e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna, le Università degli Studi di Bergamo, di Brescia e la Cattolica del Sacro Cuore, insieme alle associazioni di categoria e alle istituzioni hanno dato vita al Cluster Biomedicale. Un polo di aggregazione nato con l’obiettivo di sviluppare un’area di eccellenza, favorendo lo sviluppo di strategie integrate con il mondo della ricerca ed il tessuto produttivo della subfornitura, oltre che la nascita di imprese innovative e la riconversione di quelle aziende che, pur non operando nel settore biomedicale, sono «tecnologicamente affini» ad esso. «Assistere allo sviluppo di un nostro progetto ci riempie di orgoglio e di soddisfazione - ha dichiarato Alberto Piantoni -. La nostra indagine aveva individuato la possibilità di un distretto dell’industria della salute: ora il distretto è emerso, si tratta di farlo crescere e di accompagnarlo». Caffaro, Udine rinvia Beretta, «solidarietà» per 650 lavoratori la scelta sulla Prodi bis Raggiunto l’accordo nello stabilimento di Gardone Valtrompia: il contratto in vigore per un anno UDINE La decisione era attesa ieri, ma tutto è rimandato al 7 maggio. Il Tribunale di Udine, infatti, ha rinviato l’udienza per l’ammissibilità delle società Caffaro Chimica e Caffaro srl alla procedura della Prodi-bis, che prevede il ricorso all’amministrazione straordinaria. Il rinvio è stato stabilito ieri dal giudice Maria Grisafi, dopo aver sentito le parti nell’ambito delle procedure fallimentari delle due società del gruppo Snia, avviate in seguito alla consegna in Tribunale dei libri contabili, il 2 aprile scorso, da parte del liquidatore Paolo Bettetto. L’udienza per la Prodi-bis si terrà alle 10.30 del 7 maggio in forma collegiale, nell’anticamera del presidente del Tribunale di Udine. «Poi il Tribunale deciderà, ma non è detto che lo faccia in quella stessa giornata» ha fatto sapere il giudice Grisafi. Quali sono le motivazioni alla base del rinvio? Secondo quanto si apprende, questa decisione permette di ottenere ancora tre settimane di tempo per l’acquisizione, auspicata dai sindacati, della valutazione del Ministero dell’ambiente sulla proposta di transazione, già avanzata dal gruppo Snia. Caffaro Chimica e Caffaro srl sono in crisi da sette mesi, dopo il sequestro dell’impianto clorosoda di Torviscosa per inquinamento ambientale. Non si conoscono ancora i dettagli relativi alla proposta presentata da Snia per bonificare i siti industriali della società, e quanto questo piano influirà sullo stabilimento di Brescia. Intanto continua l’interessamento di palazzo Loggia sulla vicenda. Proprio oggi, all’indomani del rinvio deciso dal Tribunale di Udine, i sindacati provinciali incontrano gli assessori al Commercio e all’Urbanistica, Maurizio Margaroli e Paola Vilardi. L’obiettivo è fare il punto sulla situazione, per intervenire anche a livello politico nell’operazione di salvaguardia produttiva e occupazionale. red.ec. GARDONE VT La crisi non risparmia nemmeno il comparto armiero. Ma l’andamento degli ordini ha un andamento bicefalo: al forte calo delle vendite di armi sportive (caccia e tiro al piattello), si contrappone l’incremento delle esportazioni nel settore difesa. Sono i presupposti che hanno portato all’adozione alla Beretta di Gardone Valtrompia del contratto di solidarietà. Soluzione che permette di riequilibrare le risorse produttive salvaguardando diritti, condizioni di lavoro e di reddito, ma soprattutto consente all’azienda di restare competitiva sul mercato. La «solidarietà» per un anno L’accordo è stato raggiunto martedì sera e prevede il ricorso all’ammortizzatore sociale per un anno: dal 4 maggio 2009 al 3 maggio del 2010. «Un’intesa che salvaguarda reddito e professionalità - hanno commentato Fim, Fiom e Uilm - e insieme risponde a una difficile situazione in tutti i settori produttivi. L’accordo dimostra che è possibile raggiungere intese e affrontare l’attuale difficile situazione produttiva salvaguardando interessi diversi». Il sito di Gardone resta quindi strategico nella politica di sviluppo della storica fabbrica d’armi. Lo dimostra l’adozione dei contratti di solidarietà, ma anche l’intenzione di Beretta di realizzare, a partire dal secondo se- mestre del 2009, investimenti in attrezzature e in processi di automazione, per 1 milione di euro. ca mensili, o su richiesta delle parti, relativi alla organizzazione delle sospensioni e il confronto sulla modifica dei programmi. Lavoro ridotto in media del 16,27% Le integrazioni al salario L’accordo è stato illustrato ai lavoratori nel corso di una serie di assemblee e prevede una riduzione d’orario settimanale per un numero complessivo di 650 lavoratori, sul totale di 878 dipendenti. La riduzione media settimanale dell’orario di lavoro sarà del 16,27%. Non saranno coinvolti gli impiegati della struttura di Gardone Valtrompia ed i lavoratori del settore montaggio difesa. L’accordo nei dettagli Alcuni particolari del contratto di solidarietà verranno definiti solo nei prossimi giorni. L’accordo sindacale prevede che, a rotazione, saranno interessati dalla riduzione delle ore un massimo di 400 lavoratori. Per 90 di questi si applicherà una turnazione a 5 squadre con la distribuzione dell’orario da 18 turni. La riduzione di orario settimanale sarà di 11,2 ore, pari al 28%(in parole povere i 90 lavoratori faranno il «3+2», con tre giornate di lavoro e due di riposo). Per altri 310 lavoratori è prevista invece una riduzione media settimanale dell’orario di lavoro del 26%. L’accordo prevede la definizione di percorsi di verifi- L’accordo prevede una serie di integrazioni salariali da parte dell’azienda. Per i lavoratori coinvolti nella turnazione a 5 squadre è prevista una integrazione della retribuzione al 100% della paga oraria; un’indennità di 10 euro per il 17mo turno e di 15 euro per il 18mo turno; la maggiorazione del 30% delle ore prestate sul turno notturno, il riposo aggiuntivo e il riconoscimento dell’indennità di mancata mensa di 2,58 euro. Per i 310 lavoratori coinvolti nella riduzione di orario è previsto il riconoscimento di una integrazione oraria da parte dell’azienda del 10% per le ore in riduzione che eccedono il 10% delle ore teoriche mensili lavorabili. Quindi se un lavoratore supera la media di 4 ore settimanali in solidarietà avrà un’integrazione del 10% della sua paga oraria in aggiunta al 60% retribuito dall’Inps. Per tutti i lavoratori sarà riconosciuto il 100% dei ratei di tredicesima, premio di risultato, di produzione, premio «F», premio qualità. r. La sede della Beretta a Gardone Valtrompia Economia 27 BRESCIAOGGI Mercoledì 22 Aprile 2009 LA RASSEGNA. La 28a edizione della mostra internazionale delle armi sportive, della security e dell’outdoor va in archivio con un nuovo primato sul fronte visitatori Exa,Bresciacentra un altrorecord In fiera 43 mila presenze (mille più del 2008). Gli operatori soddisfatti: «Ma ora aspettiamo la ripresa» Cesare Mariani Tradizione e business «Breda»,inunvolume lastoriadiunafabbrica ediun’evoluzione Un altro record, una nuova sfida in chiave internazionale. Exa 2009 - 28a edizione della fiera dedicata alle armi sportive, alla security e all’outdoor va in archivio toccando quota 43 mila visitatori, mille in più rispetto al 2008. UNA PERFORMANCE - sottolinea una nota - realizzata, oltre alla qualità della vetrina proposta (con oltre 300 espositori nei padiglioni espositivi di Brixia Expo), anche dal ricco programma a corollario. Una rassegna pienamente inserita nel percorso che, anche nell’ottica di Expo 2015, punta a fare del polo espositivo bresciano un luogo che coinvolge le comunità e funge da volano per lo sviluppo. «Con un occhio alla storia e alla tradizione, l’altro al futuro e all’evoluzione dei bisogni - ha detto Marco Citterio, amministratore delegato di Brixia Expo - si può tracciare un percorso condiviso per uscire dalla crisi». Nel frattempo l’obiettivo è puntato oltre confine: proprio ieri pomeriggio è stata ufficializzato «Exa International», il progetto di internazionalizzazione del polo fieristico bresciano il cui obiettivo è presentare al mercato Nord americano di collezionisti, operatori e concessionari le eccellenze del settore armiero. Un’iniziativa promossa da Brixia Expo-Fiera di Brescia in collaborazione con Regione Lombardia: prevede sia un’esposizione di soli fucili da caccia sia incontri diretti con i proprietari delle imprese presenti all’evento, il primo nel suo genere. Si svolgerà al Convention Centre di Toronto il prossimo ottobre. DAL PUBBLICO agli operatori, anche quest’anno l’applauso per Exa è univoco. «È stata una fiera positiva, a dispetto di attese che parlavano di una crisi profonda: in due giorni, tra sabato e domenica, abbiamo distribuito oltre 10 mila cataloghi e questo dà l’idea dell’affluenza nel nostro stand - sotto- Un’immaginaemblematica dellafollache, sin dalprimo giorno,ha riempito l’edizione 2009di Exa FOTOLIVE Da sinistra Mauro Negri, Andrea Curami e Carlo De Rossi MauroPerazzi BattistaRizzini PierangeloPedersoli GiovannaFausti linea Maurizio Bellet, direttore marketing della Beretta spa; sabato l’azienda è stata premiata come miglior produttore nel settore sporting -. Abbiamo presentato alcune novità interessanti, frutto della politica aziendale fortemente orientata ai nuovi prodotti, al ciclo produttivo e alla comunicazione. Sostanzialmente le prospettive non sono negative, soprattutto per il mercato nazionale. Nonostante il momento di rallentamento, siamo fiduciosi». A Gardone Valtrompia, dunque, si lavora in prospettiva futura: «Abbiamo dovuto far fronte a un cambio di composizione della domanda, con più richieste per il rigato» (pistole e difesa) «rispetto ai fucili - aggiunge Bellet -: questo ha imposto più flessibilità per rispondere al mercato». ANCHEALLABernardelli di Torbole Casaglia il giudizio è positivo: «L’affluenza di pubblico è stata superiore rispetto alle attese, i clienti si sono mostrati interessati e questo è un segnale positivo - conferma l’amministratore unico, Giorgio Entrata -. Nel 2008 abbiamo praticamente raddoppiato il fatturato sul 2007 - 4 mila i fucili venduti -, ma quest’anno consideriamo soddisfacente anche solo un modesto incremento rispetto al 2008». La presenza del ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola ha dato un plus alla fiera (visitata ieri anche dal sottosegretario all’Economia, Daniele Molgora) «ha significato un riconoscimento che auspicavamo da anni - precisa Davide Pedersoli, dell’omonima ditta di Gardone Vt specializzata nelle repliche e presidente del Consorzio armaioli -. Se il giudizio sull’affluenza di pubblico a EXA 2009 è positivo, sul piano economico dobbiamo fare i conti con una crisi che ha innescato una fase di attesa soprattutto per i settori dei beni voluttuari, come il nostro. Per le armi pesa il rallentamento dell’export che, per Brescia, vale circa l’85% del business». tori - dice Mauro Perazzi della Perazzi di Botticino -. Per valutare la ricaduta sulle vendite servirà tempo, ma per quanto ci riguarda ci siamo strutturati, investendo in tecnologia e presentato in fiera sette versioni dei nostri set che hanno riscosso un eccellente successo». Soddisfazione per le presenze, «ma è per superare la crisi si dovrà attendere che riparta soprattutto il mercato statunitense - spiega Giovanna Fausti, responsabile export e marketing della Fausti di Marcheno -. Per la ripresa dovremo attendere il 2010». Gian Filippo Adamati, responsabile marketing della Breda, solleva un appunto: «Tanta gente, anche competente, ma pochi armieri: un altro segnale di una crisi che non ha risparmiato il settore». f IL CONVEGNO. A Villa Fenaroli l’incontro sugli archivi informatici Conservazione sostitutiva: «unarivoluzione necessaria» Lisi: la carta garantisce solo tranquillità apparente Con la firma digitale il decisivo salto di qualità Alessandro Faliva Una volta si diceva «il futuro è digitale». Ora la frase potrebbe diventare: «il presente è digitale». A partire dalla conservazione dei documenti, per la quale il computer ormai ha reso la carta praticamente obsoleta. Il workshop «Novità e opportunità offerte dalla conservazione sostitutiva dei documenti», organizzato a Villa Fenaroli di Rezzato, ha puntato l’attenzione sull’evoluzione del documento informatico. «Dobbiamo liberarci dal peso della carta - ha detto Andrea Lisi, presidente dell'Associazione nazionale per operatori e responsabili della conservazione sostitutiva - se vogliamo garantire la sicurezza al futuro digitale e alle nostre informazioni rilevanti». Un passaggio necessario, reso ancora più palese dalla recente tragedia MaurizioBellet in Abruzzo «nella quale il terremoto ha evidenziato le fragilità del cartaceo, come testimoniato dai processi fermi per gli archivi sotto le macerie, probabilmente persi per sempre. Si crede, generalmente, che il testo cartaceo sia più sicuro, ma è una certezza relativa, perchè può essere distrutta facilmente». Ovviamente alcuni ostacoli vanno superati: il documento informatico è spesso modificabile, viaggia su canali insicuri, è continuamente e rapidamente sottoposto al cambiamento tecnologico e non è facilmente attribuibile. Per ovviare a questo, «il fulcro della nuova scommessa digitale consiste nell’elaborare tecniche avanzate di sicurezza informatica», è stato evidenziato. Anche per questo, l'introduzione della firma digitale ha reso efficace la validità del documento, garantendo l'integrità dello stesso da potenziali modifiche. Una trasparenza che viene riconosciuta e apprezzata anche dall'Agenzia delle Entrate, conscia delle praticità del testo digitale. Un cammino inesorabile, testimo- SULLASTESSAlunghezza d’onda anche Battista Rizzini, titolare della Rizzini srl di Marcheno: «I visitatori si sono mostrati preparati e interessati. Ora, però, ci auguriamo di tradurre in vendite i contatti. Fare previsioni, comunque, è difficile vista la situazione economica internazionale». Exa è una vetrina di prestigio, «con risultati soddisfacenti per gli organizza- brevi CONVEGNO CONSULENTI LUNEDÌ 27 APRILE OBIETTIVO PUNTATO SULLA CRISI ECONOMICA «L’intervento degli ammortizzatori sociali nell’attuale crisi economica. Le esperienze nella realtà locale», è il tema dell’incontro, dalle 14.30 nel ridotto della Cdc, con rappresentanti di Inps, Provincia e sindacati. CONFERENZA «ABPL» DOMANI POMERIGGIO L’INCONTRO CON GIACOMO VACIAGO AndreaLisi niato da un decreto legislativo, con il quale a decorrere dal primo gennaio 2010 le pubblicazioni di atti e di provvedimenti amministrativi non avranno più effetto di pubblicità legale, spostando tutto su portali consultabili via internet. Una «rivoluzione necessaria» che ha molti pregi, «primo fra tutti la comodità - ha concluso Lisi -. Il professionista preferisce consultare un dvd con tutte le fatture del mese piuttosto che spulciare le informazioni negli scantinati dell'azienda. Gli imprenditori hanno uno strumento rapido e immediato per controllare gli affari».f Il direttore dell’Istituto di economica e finanza della Cattolica a Milano, dalle 17 nella sala conferenze di Ubi parlerà di «La prima crisi globale: come ne usciamo»; organizza Associazione Banca Lombarda e Piemontese. ASSEMBLEA AQM DOMANI DALLE 17 NELLA SEDE DI PROVAGLIO SUBILANCIO E NOMINE Approvazione del bilancio 2008, nomina di un amministratore: sono alcuni dei punti all’ordine del giorno dell’assemblea della società, presieduta da Gian Vittorio Ferrari. BANCHE. Si chiude Assicurazioni Ubiverso ilrushfinale Stretta finale sulla vendita della maggioranza di Ubi Assicurazioni. A fine mese - secondo quanto risulta all’agenzia Radiocor -, chiuderanno le data room alle quali, nelle ultime settimane, hanno avuto accesso i quattro pretendenti alle polizze danni: Aviva (favorita sul dossier e già alleata di Ubi nelle polizze vita), Cattolica (tradizionalmente in buoni rapporti con la stessa Ubi), Sara e Cardif assicurazioni (gruppo Bnp Paribas). Per metà maggio è prevista la scadenza per le offerte vincolanti, mentre la chiusura della «partita» è attesa prima dell'estate. L’operazione era stata avviata nello scorso ottobre, affidando mandato alla banca d’affari Rotschild. Secondo fonti finanziarie l'istituto valuta il 100% di Ubi Assicurazioni tra 210 e 240 mln. Ubi, che manterrà una quota di poco inferiore al 50% nelle polizze danni ha riunito, ieri pomeriggio, il Consiglio di gestione. All'ordine del giorno una quindicina di punti legati a scadenze tecniche anche in vista dell'assemblea. f I colpi di cannone e la raffica di pallottole delle mitragliatrici sembrano ancora risuonare tra le pagine del libro fotografico «Alle origini della Breda meccanica bresciana», scritto a tre mani da Andrea Curami (docente di Dinamica dei sistemi aerospaziali), Paolo Ferrari (ricercatore e docente di Storia contemporanea) e Achille Rastelli, accreditato storico di tecnica navale. «QUESTOvolume nasce dalla profonda passione per la storia industriale bellica che accomuna tre amici di vecchia data -, ha detto Andrea Curami durante la presentazione nell’ambito di Exa -. Di fronte a una crisi economica che oltre al portafoglio sembra aver incatenato anche le menti, ci sono aziende, come Breda, che hanno ancora voglia di riaffermare l’orgoglio industriale». Gli autori compiono un «viaggio» nella storia concentrando immagini e parole sul settore delle armi leggere, il comparto della Breda che, il 15 dicembre 1924, ha aperto una fabbrica a Brescia. ILTESTO,tradotto anche in Qui Cdc Sportello certificati e visure. La Camera di commercio di Brescia ricorda di avere attivato, in accordo con il Comune di Sarezzo, uno sportello che offre la possibilità agli operatori della Val Trompia di ottenere il rilascio di certificati e visure del Registro imprese, dell'albo imprese artigiane e del certificato antimafia senza necessariamente recarsi nelle altre sedi Cdc. È aperto al Comune di Sarezzo, piazza C. Battisti n. 4, con questi orari: lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12,45; giovedì 9,30-12,45; lunedì, mercoledì e venerdì 17 alle 18,15. Per informazioni:030/8936-201/216/217. Sede di Salò. Da lunedì 16 marzo è nuovamente operativo l'ufficio distaccato di Salò, via Calsone, 5, con questi orari: lunedì-venerdì dalle 8,30 alle 12,15; lunedì-mercoledì dalle 13,45 alle 15,45. Per informazioni www.bs. camcom.it. Sale contrattazione prezzi. La Cdc comunica che, per la decorrenza della Festa della Liberazione, le sale di contrattazione prezzi saranno chiuse sabato 25 aprile. f inglese, è dedicato a una parte importante dell’evoluzione dell’armamento italiano leggero, letto attraverso la storia di uno stabilimento, quello di Breda Meccanica Bresciana, tuttora presente in città (con l’insegna Oto Melara - Breda; Carlo De Rossi è il responsabile dell’unità di business) e protagonista sul mercato. La realizzazione del libro è stata possibile anche grazie all’archivio storico della Breda - oltre diecimila documenti, che raccontano, oltre all’esperienza dell’insediamento produttivo, anche l’evoluzione tecnica dei prodotti mediante fotografie, disegni, cataloghi, manuali d’uso, etc. - «tutelato» anche dall’intervento della Fondazione Negri (presieduta da Mauro Negri) che ha digitalizzato oltre cinquemila immagini. «Spesso quando si parla di industria bellica si commette l’errore di contare i morti provocati dalle armi - ha detto Curami - ma così facendo si rischia di dimenticare quante innovazioni tecnologiche ha prodotto questa industria». ELISABETTA BENTIVOGLIO BILANCI 2008. Zaleski Contiinrosso perAstelia ela «Ctam» Conti in rosso per la «Carlo Tassara assets management» e Astelia, due delle holding lussemburghesi che fanno capo a Romain Zaleski. Per la Ctam, indica il succinto bilancio depositato nel granducato - consultato dall’agenzia Radiocor -, il 2008 si è chiuso con una perdita di 10,6 milioni di euro (dopo -22mila euro nel 2007), per effetto di svalutazioni di analoga entità su asset per 59,5 milioni a fine esercizio. Nel 2008 Ctam ha cambiato oggetto sociale (il 18 aprile), passando dalle cartolarizzazioni a holding di portafoglio e ha proceduto a due aumenti di capitale (l'11 e il 16 aprile), da 50 mila a 60 milioni di euro. Rosso di 23 mila euro invece per Astelia, una delle due società nate nel settembre 2008 dalla scissione di Argepa, con attivi per 26milioni. Nei giorni scorsi la capogruppo lussemburghese Carlo Tassara international ha ufficializzato un utile di 410 milioni, in aumento del 67%, ma con un attivo immobilizzato in calo a 888,9 milioni da 3,16 miliardi per vendite e svalutazioni. f Economia cremonese La Provincia Giovedì 16 aprile 2009 9 LA CRISI Dopo la messa in liquidazione i sindacati chiedono garanzie per il futuro Ex Piacenza, cresce l’apprensione CREMONA — Con la preannunciate lettere inviata ieri a prefetto, sindaco e presidente della Provincia, le organizzazioni sindacali sono tornate a sollecitare la convocazione del tavolo in cui la proprietà dell’ex Piacenza dovrebbe illustrare il suo piano di rilancio e il percorso ipotizzato per salvaguardare l’occupazione dei 32 dipendenti. Atteso da tempo, finora l’incontro non è stato fissato, mentre è invece arrivata la decisione di mettere in Lo stabilimento della Piacenza, in via Milano liquidazione Piacenza Rimorchi. Proprio oggi verrà formalizzata la restituzione della società, insieme all’interruzione del contratto di affitto di ramo d’azienda stipulato a suo tempo con Ipsa. Nel pomeriggio di martedì 21, infine, i sindacati incontreranno Massimo Bartoli, il liquidatore al quale sono stati conferiti ampi poteri amministrativi. Intanto cresce l’apprensione per il futuro dei dipendenti, che sin dallo scorso mese di dicembre avevano iniziato una lunghissima fase di cassa integrazione. «Ci sono molte cose da chiarire», ribadisce il segretario generale provinciale della Fim Cisl, Omar Cattaneo. «In primo luogo, bisogna capire se e quale consistenza può avere l’ipotizzato piano di rilancio, che permetterebbe di mantenere in essere l’attività produttiva nello stabilimento di via Milano, dirottandola però su altri marchi che ancora fanno parte del portafoglio del gruppo. Da qui dipendono le prospettive occupazionali, con il possibile ulteriore ricorso agli ammortizzatori sociali ed il progressivo riassorbimento dei dipendenti. Sono temi essenziali e ineludibili, che speravamo di poter affrontare in tempi più brevi». E - magari - prima della decisione di porre la società in liquidazione. Scelta che, pure sul piano della tempistica, non contribuisce certo a rasserenare l’ambiente. Associazione Industriali e Fondazione Arvedi Buschini. Alle 18 l’incontro (ingresso ad inviti) a palazzo Trecchi Economia reale, la ricetta di Bersani L’ex ministro intervistato da De Bortoli, neodirettore del Corriere dellaSera di Andrea Gandolfi CREMONA — Faccia a faccia tra Ferruccio De Bortoli e Pier Luigi Bersani, questo pomeriggio alle 18 presso la Galleria delle Armi di Palazzo Trecchi (l’ingresso è ad inviti), nell’incontro organizzato dall’Associazione Industriali di Cremona in collaborazione con la Fondazione Arvedi Buschini. ‘L’economia reale: la risorsa reale per uscire dalla crisi’ è il tema scelto per questo appuntamento, organizzato con la forma dell’intervista. A condurla sarà De Bortoli, oggi ad una delle sue prime uscite pubbliche da quando è tornato alla direzione del Corriere della Sera, dopo aver guidato per anni Il Sole 24 Ore, a sua volta passato all’ex direttore del TG1 Gianni Riotta. L’analisi su valore e potenzialità dell’economia reale sarà invece quella di Bersani, già ministro per lo sviluppo economico nell’ultimo governo Prodi, responsabile del Dipartimento economico del Partito Democratico e aspirante alla successione di Dario Franceschini alla guida del Pd. L’incontro sarà introdotto da Mario Buzzella, numero uno di Confindustria Cremona, e Giovanni Arvedi, presidente della Fondazione Arvedi Buschini. Di crisi e possibilità di ripresa di parlerà certamente anche nell’ormai immi- In Breve Expo 2015, Moratti all’attacco: lavoriamo senza perdere tempo Milano — Sull'Expo non si è perso tempo e il sindaco di Milano riferirà in un conferenza stampa la prossima settimana sull'esito della riunione dell'Ufficio delle esposizioni internazionali (Bie) in programma a Parigi il 23. L'incontro è fissato per fare il punto sullo stato dei lavori. Lo ha detto la stessa Letizia Moratti rispondendo all'accusa del presidente della Provincia di Milano Filippo Penati, secondo il quale sull'Expo 2015 è stato perso un anno di tempo. «Non vedo dove si è perso tempo: ci siamo mossi su tre direttrici: infrastrutture, accordi internazionali e con le città. Valutino i cittadini». Il sindaco di Milano ha spiegato che il documento per il Bie non è ancora pronto. «Lo sarà la prossima settimana» ha detto. Confagri: ingenti danni causati da animali selvatici Milano — Le cronache sono piene di casi di danni provocati da animali selvatici. Un problema che — ricorda Confagricoltura — affligge molto, soprattutto le campagne, con problemi rilevanti per gli agricoltori. Confagricoltura auspica che l’insieme delle problematiche riguardanti la questione dei danni arrecati all’attività agricola dalla fauna selvatica trovi quanto prima una soddisfacente soluzione normativa. Per Confagricoltura è necessario mettere in atto strumenti finanziari e di valutazione necessari a risarcire tutti i danni arrecati all’attività produttiva. nente assemblea di Confindustria Cremona, in programma la mattina di lunedì 20 con gli attesi interventi del ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, e del presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. «Sarà un incontro importante, ma non certo formale», ha dichiarato ieri Buzzella in un’intervista al Sole 24 Ore. «Se non altro perchè Emma Marcegaglia - da industriale - è una nostra associata. In provincia di Cremona, a Casalmaggiore, si trova infatti uno dei più importanti insediamenti produttivi del gruppo di famiglia, che fra l’altro aumenterà la propria capacità produttiva. Un segnale di fiducia nel futuro». Ferruccio De Bortoli Fino al 18. Servono interventi urgenti: scatta la protesta Pier Luigi Bersani G8 agricolo. Tutto pronto per il meeting Sunicoltura, oggi al via Sicurezza alimentare L’Italia fa scuola la rassegna di Reggio Politi (Cia): «Un ‘passaporto’ per il cibo» REGGIO EMILIA — Taglio del nastro, questa mattina a Reggio Emilia, per la 50ª edizione della Rassegna suinicola internazionale, in programma fino a sabato 18. Tre giorni di iniziative con un unico obiettivo: mettere intorno al tavolo allevatori, produttori, trasformatori e anche la politica, per cercare una via d’uscita dalla crisi e valorizzare i prodotti suini italiani. A questi obiettivi è dedicata anche la manifestazione promossa in concomitanza con l’inaugurazione della Fiera da Confagricoltura, Cia, Unapros, Aps Piemonte, Asser, Assosuini, Assocom ed Opas; tutte sollecitano la predisposizione urgente di un piano di salvaguardia per gli allevamenti suinicoli. ‘Il motivo della protesta - spiega una nota di Confagricoltura - è la mancata realizzazione di gran parte delle iniziative concordate al Tavolo di filiera già dalla scorsa estate’. Confagricoltura ribadisce la necessità di attivare subito azioni concrete per sostenere il settore suinicolo, da troppi anni in gravi difficoltà. In particolare si ritiene necessario modifica- Suinicoltura protagonista da oggi a Reggio re il decreto salumi, realizzare tracciabilità ed etichettatura dei tagli degli insaccati, sostenere lo sviluppo delle filiere tipiche, rivedere la normativa nitrati, avviare iniziative per la ristrutturazione del debito e in favore del credito d’imposta, dare piena funzionalità alla Commissione unica carcasse e — nel contingente — organizzare il ritiro di carne attraverso organismi onlus. Al via le domande per i lavoratori stagionali Workshop, conservazione sostitutiva dei documenti Brescia — La nuova normativa che definisce il Libro Unico del lavoro unito alle novità introdotto dal decreto anti-crisi (Dl 185.2008) aprono la strada a una serie di opportunità per le imprese ancora oggi poco esplorate e analizzate. Per questo Anorc (Associazione nazionale operatori e responsabili della conservazione sostitutiva), Intelco Italia Informatica e Edok organizzano un workshop gratuito — rivolto a tutte le imprese per martedì 21 aprile a Rezzato — su ‘Novità e opportunità offerte dalla conservazione sostitutiva dei documenti’ (info: tel. 030-2775011). Raccolta di pomodori MILANO — È partita ieri l'operazione per inviare le domande di nulla osta per il lavoro stagionale che interesserà oltre 80 mila immigrati extracomunitari, secondo quanto previsto dal decreto flussi del 20 marzo scorso. Lo ha ricordato la Cia, sottolineando che l'operazione si svolgerà unicamente in modalità informatica e attraverso l'ausilio delle organizzazioni di categoria autorizzate. La Cia ha inoltre evidenziato l'importanza dei lavoratori stagionali nel settore agricolo. A tal proposito la confederazione ha voluto rimarcare la propria contrarietà all’«inspiegabile ritardo» con cui sono state avviate le procedure per i nulla osta dei lavoratori stagionali e ha auspicato la valorizzazione del ruolo delle organizzazioni agricole nell'inoltro delle domande e nell'avvio di procedure , in sinergia con gli enti locali, più snelle, veloci, efficienti e trasparenti». ROMA — «L’Italia è un punto son di Valmarino con il commisdi riferimento quando si parla sario Mariann Fischer Boel: di sicurezza alimentare; il tema ma credo che non ci saranno sarà dunque tra i punti centrali problemi, visti gli ottimi rapdell’agenda del G8 agricolo», porti che abbiamo costruito in ha ribadito ieri il ministro delle questi mesi con l’Europa e l’inpolitiche agricole Luca Zaia, in discutibile sensibilità del comvista della riunione dei mini- missario». A immediato ridosso della stri agricoli dei maggiori Paesi industrializzati che si terrà a Ci- riunione di Cison di Valmarison di Valmarino (Tv) da saba- no, domani a Pieve di Soligo to a lunedì prossimi. «Al sum- (Tv) si svolge il G 14 degli agrimit del G8 parleremo dunque coltori, iniziativa di confronto di sicurezza alimentare, e an- promossa dalla Fipa (Federache di protocolli. Infatti, se è ve- zione internazionale dei proro che i mercati sono aperti e duttori agricoli) e dalla Cia. fruibili per tutti, è altrettanto Questi i temi al centro dell’inivero che le regole dovranno essere condivise: la qualità non deve essere un lusso ma uno standard, e sul mercato ci debbono essere solo cibi sicuri». «Non solo», ha ripreso Zaia. «Penso che sul cibo ci debba essere una sorta di ‘no flight zone’ rispetto alle speculazioni finanzia- L’agricoltura è al centro del summit di Cison rie. Devono restarne fuori, perchè specula- ziativa: più agricoltura per avere sul prezzo del cibo vuol dire re più cibo, gestione della risorsa acqua, sicurezza alimentare, far morire qualcuno di fame». Ieri il ministro ha incontrato risorse per le emergenze alia Roma gli assessori regionali mentari, investimenti nei Paeall’agricoltura. «Hanno accol- si in via di sviluppo, regole per to le istanze che abbiamo pre- il commercio internazionale. «Negli scambi commerciali sentato loro, e sono disponibili a limitare la propria spesa per il cibo deve avere il passaporaiutare una regione in difficol- to», ha dichiarato il presidente tà come l’Abruzzo». Per quel della Cia, Giuseppe Politi. «Mi che riguarda invece il parziale auguro che da questo G8 esca impiego in quella prospettiva l’impulso a chiudere il Wto, nel di fondi europei, «è necessaria segno della tutela dell’agricoluna deroga dell’Unione Euro- tura di qualità nei mercati inpea. Ne parlerò di persona a Ci- ternazionali».