Economia 37
L'ARENA
Sabato 18 Aprile 2009
brevi
IMMOBILIARE. Dati del centro studi di Ubh (Gabetti e Grimaldi) sui primi tre mesi del 2009
Casa,aVeronaprezzi
inflessionedel 5,5%
Un calo inferiore al -7,8%
della media nazionale
Gli esperti: acquista chi ha
liquidità e vuole investire
A Verona i prezzi delle case nel
primo trimestre 2009 hanno
registrato una flessione del
5,5%, inferiore al calo medio
nazionale che si attesta su un
-7,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E per l'intero 2009 è previsto un altro
-9% circa, sempre a livello italiano. Lo evidenzia l'ultima ricerca dell'ufficio studi di Ubh
(Professione casa e Grimaldi
immobiliare). L'analisi si concentra anche sull'impatto del
piano casa che andrà a impattare soprattutto sui piccoli centri dove è più facile aumentare
le volumetrie. «L'eventuale rallentamento del ciclo di ricambio fra domanda e offerta»,
spiega il direttore dell'ufficio
studi Alessandro Ghisolfi, «potrebbe lasciare poco spazio al
mercato della sostituzione e allo sviluppo di nuove costruzioni. In particolare Regioni come il Veneto, la Lombardia, il
Lazio, la Puglia e la Sardegna,
dove si è assistito a sviluppi immobiliari ad uso residenziale
notevoli e tuttora in corso, sono più esposte all’eventualità
di una frenata della domanda
per sostituzione che rappresenta da sempre il motore del
mercato residenziale».
Per quanto riguarda i prezzi,
nella città scaligera il valore
medio di vendita di un’abitazione libera usata in buono stato di 100 mq è di 480 mila euro
in semicentro di 310 mila, in
periferia di 190 mila e di 220
mila nell’hinterland. Le compravendite inoltre segnano il
passo per quanto riguarda la
tempistica: a Verona servono
circa sei mesi per una transazione (5,5 mesi in centro storico, 5,9 in semicentro, 6 mesi in
periferia e 6,5 mesi nell’hinter-
land).
Sulla stessa lunghezza d’onda il mercato immobiliare a
Milano, dove nel primo trimestre i prezzi sono scesi del
5,2%, meglio invece a Roma
con un -4,2%. Hanno fatto peggio, Napoli con -9%, Palermo
-8,3% e Bologna -8% mentre
Venezia con -4% è stata la città
dove i valori si sono mantenuti
più stabili. Per quanto riguarda le compravendite, i primi
tre mesi dell'anno hanno mostrato una flessione del 3,2%
nei grandi centri e del 4,5% in
provincia e nell'hinterland.
«Oggi», spiega Ghisolfi, «il
mercato cittadino è fortemente caratterizzato da acquirenti
con una sana e robusta base di
liquidità, che sono intenzionati ad acquistare senza dover ricorrere a forti richieste di finanziamento. Quantificando
in termini percentuali possiamo stimare che la domanda
dei compratori "liquidi" oggi
copre più del 50% del totale».
Avanza quindi la tendenza
che si era registrata nel 2008
con un deciso decremento delle compravendite effettuate
con l'ausilio di un mutuo,
(-27%) e una diminuzione del
capitale complessivo erogato
(-28%). Sul fronte opposto, invece, continuano ad aumentare coloro che acquistano gli immobili come investimento con
un tasso di crescita dell'8,5% simile a quello dei primi anni novanta.
Uhb è la holding fondata nel
2004, che grazie a una joint
venture con il gruppo Gabetti
controlla Tree Real Estate (Gabetti Franchising Agency Professionecasa e Grimaldi Immobiliare) e Tree Finance (Rexfin
e Gabetti Finance). f
SINDACATO. A Verona dal 22 al 24 aprile
LaCisldelVeneto
verso il Congresso
Franca Porto: «Una grande
Confederazione deve
fare proposte e assumersi
responsabilità»
Il decimo Congresso regionale
della Cisl, che si svolgerà a Verona dal 22 al 24 aprile, è stato
presentato ieri a Mestre. Franca Porto segreteria generale di
Cisl Veneto ha spiegato che il
Congresso, in cui si definirà la
linea politica e si sceglierà il
gruppo dirigente, sarà la tappa conclusiva di 7 congressi
provinciali, 18 di categoria per
ciascuna provincia, 18 regionali di categoria. La Cisl, ha sottolineato la Porto, mantiene il
primato di iscritti nel Veneto:
436.677, dei quali 226.222 sono pensionati.
«Ridare valore sociale al lavoro», ha affermato la Porto. Il riferimento è alla crisi, con un
progetto di sviluppo socio-sostenibile del territorio: attenzione alle persone e impegno
per servizi di qualità. In primo
piano l’emergenza: è necessario estendere gli ammortizzatori sociali. La legge regionale
sul lavoro è un passo importante, che prevede misure temporanee: riqualificazione delle
persone (formazione obbligatoria e gratuita), ammortizzatori, reimpiego adeguato alle
capacità.
«Noi vivremo del lavoro» è il
titolo del congresso. In uno scenario, sottolineano i vertici del
sindacato, caratterizzato da
una presenza multietnica consolidata e non sostituibile.
Il dibattito verterà sui temi legati al lavoro: energia (Conversione della centrale di Porto
Tolle, rigassificatore di Porto
Viro) e implicazioni dello smaltimento dei rifiuti (per la Cisl
occorre trasformare le discariche in sistemi di termovalorizzazione). Ma si parlerà anche
di pubblica amministrazione
e di riorganizzazione della rete
ospedaliera,
E il congresso non sarà una
formalità. «Un grande sindacato deve proporre e assumersi responsabilità», precisa la
Porto, «La Cisl, aconfessionale, laica, pluralista e con forte
presenza femminile non concepisce un pensiero unico dei
lavoratori. Le tre centrali sindacali devono recuperare unità di azioni e di intenti, ma è
finito il tempo in cui la Cgil aveva diritto di veto. Ora si va
avanti comunque». f L.F.
MISURE ANTI-CRISI
LA CAMERA COMMERCIO
DI VERONA ANTICIPA I
PAGAMENTI AI FORNITORI
Mercato immobiliare
Compravendite e prezzi in calo
Verona frena, ma meno rispetto alla media nazionale
Variazione in %
dei prezzi a marzo 2009
rispetto a marzo 2008
-10
-6,9
-5,2
-6,8
-5,5
-7,7
-4,0
-4,3
-8,0
-6,3
-4,2
-9,0
-7,5
-5,0
-7,0
-8,3
-7,8
-6
-2
CITTÀ
0
Prezzo medio di vendita
di una abitazione libera,
usata, in buono stato
di 100 mq (in migliaia di €)
centro semic perif. hinterl.
190
460 320 230
Torino
950 490 290
Milano
Genova 440 350 250
VERONA 480 310 190
Padova 430 260 210
Venezia 1.200 680 420
Trieste 330 250 170
Bologna 510 380 270
Firenze 750 430 300
Roma 1.000 560 320
650 420 210
Napoli
450 250 210
Bari
Catania 350 230 130
Messina 330 220 150
Palermo 380 250 170
ITALIA
320
190
220
170
310
130
290
250
270
190
230
120
Fonte:Centro studi Ubh
Autocertificazione
pertuttigliinterventi
«Misure urgenti in materia di
edilizia, urbanistica e opere
pubbliche» «possono essere
eseguiti senza alcun titolo
abilitativo: interventi di
manutenzione ordinaria e
straordinaria, comprese le
opere da realizzare all'interno
delle singole unità immobiliari
concernenti l'eliminazione, lo
spostamento e la realizzazione
di aperture e pareti divisorie
interne che non costituiscano
elementi strutturali, e sempre
che non riguardino le parti
strutturali dell'edificio, che non
comportino aumento del
numero delle unità immobiliari o
che implichino incremento degli
standard urbanistici».
BorsaMercidiVerona
LISTINO PREZZI DEL 17/04/2009
PROD. AVICUNICOLI VIVI
POLLI (prezzo base per Kg.):
dall’allevamento int. a terra a
pigmentazione Bianca - pesanti 1,23
- 1,25; a pigmentazione Gialla leggeri 1,10 - 1,12; pesanti 1,22 1,24.
GALLINE (prezzo base per Kg.):
d’allevamento intensivo a Terra medie 0,23 - 0,25; pesanti 0,58 0,63; d’allevamento intensivo in
Batteria - Livornesi 0,04 - 0,06;
leggere 0,25 - 0,27; medie 0,27 0,29.
OCHE (prezzo base per Kg): n.q. n.q.
ANITRE MUTE (prezzo base per
Kg.): femmine 2,50 - 2,54; maschi
pesanti da taglio 2,60 - 2,64.
FARAONE (prezzo base per Kg.):
d’allevamento tradizionale 2,50 2,54.
TACCHINE (prezzo base per Kg.):
mini da kg. 3,8/4,2 n.q.-n.q.; medie da
kg. 4,5/5,5 n.q.-n.q.
TACCHINI PESANTI (prezzo base
per Kg.): femmine 1,03 - 1,05;
maschi 1,17 - 1,19.
CAPPONI (prezzo base per Kg.):
d’allev. tradizionale n.q. - n.q.
GALLETTI (prezzo base per Kg.):
Golden - Comet 2,43 - 2,47; tipo
Livornese 2,70 - 2,74; altri 2,35 2,39.
CONIGLI (prezzo base per Kg.):
d’allevamento tradizionale fino a Kg.
2,500 1,66 - 1,72; oltre Kg. 2,500
1,72 - 1,78.
UOVA fresche selezionate cat. A
(100 pezzi) Reg. CEE n. 1511/96
IMPRENDITORI
CASARTIGIANI E BPV:
UN CONVEGNO SU CRISI
E POSSIBILI VIE DI USCITA
«Via di uscita per gli imprenditori veronesi» è il titolo del convegno, organizzato dal Gruppo Giovani Casartigiani, in collaborazione con Banca Popolare di
Verona. L'incontro è domani alle 10 nella sala convegni
del Banco Popolare, in Via
delle Nazioni 4. Saranno
presenti anche Alberto Bauli, presidente Bpv e Andrea
Prando (Casartigiani).
-
Abitazioni, Il nuovo piano
Autocertificazione per
interventi di manutenzione
ordinaria e straordinaria (che
non riguardino elementi
strutturali o aumenti delle
unità immobiliari), per
interventi per eliminare le
barriere architettoniche, per
l'installazione di pannelli
solari, fotovoltaici e termici e
per mutamenti di
destinazione d'uso sempre
nel rispetto delle
«prescrizioni urbanistiche
comunali e conformi agli
strumenti urbanistici». Lo
prevede lo schema del
decreto legge sul piano casa,
su cui i tecnici sono ancora al
lavoro. Secondo il testo sulle
La Camera di Commercio di
Verona, come gli altri 104
enti camerali, ha deciso di
anticipare i pagamenti delle fatture ai fornitori di beni
e servizi, impegnandosi a
contenere i pagamenti entro i 30 giorni. Dal 19 marzo
la Camera di Commercio di
Verona ha anticipato pagamenti ai fornitori per euro
550.000 rispetto alle scadenze convenute.
del 29.07.1996: XL grandissime da
73 gr. e più 11,90; L grandi da 63 a
72 gr. 11,00; M medie da 53 a 62 gr.
10,30; S piccole meno di 53 gr. 9,40.
PROD. AVIC. MACELLATI
POLLI (prezzo base per Kg.):
tradizionali - leggeri e medi 1,95 2,00; pesanti 2,00 - 2,10; eviscerati
senza frattaglie 2,30 - 2,35.
GALLI (prezzo base per Kg.):
Golden Comet tradizionali 3,60 3,70; Livornesi tradizionali 3,65 3,85.
GALLINE (prezzo base per Kg.):
tradizionali - medie 1,55 - 1,65;
pesanti 1,65 - 1,75; eviscerati senza
frattaglie pesanti 1,95 - 2,05;
eviscerati senza frattaglie leggere
1,85 - 1,95.
FARAONE (prezzo base per Kg.):
tradizionali 3,85 - 3,95.
TACCHINE (prezzo base per Kg.):
eviscerate senza frattaglie 1,80 1,85.
TACCHINI (prezzo base per Kg.):
eviscerati senza frattaglie 1,90 1,95.
ANITRE (prezzo base per Kg.):
femmine tradizionali 4,25 - 4,35;
eviscerate senza frattaglie 5,15 5,25.
PARTI DI POLLO (prezzo base per
Kg.): petti con forcella 4,90 - 5,10;
cosciotti 2,15 - 2,25; ali non
separate 1,35 - 1,41.
PARTI DI TACCHINO (prezzo base
per Kg.): femmine: fesa 4,05 - 4,15;
cosce 2,20 - 2,30; ali 1,35 - 1,45.
Maschi: fesa 4,20 - 4,35; cosce 2,00
- 2,10; ali 1,35 - 1,45.
CONIGLI (prezzo base per Kg.):
macellati freschi nazionali 4,10 4,30.
ARCHIVIO DIGITALE
UN WORKSHOP GRATUITO
SULLA CONSERVAZIONE
DEI DOCUMENTI
Martedì 21 aprile alle 9, nella sala Bonomelli di villa Fenaroli a Rezzato (Brescia),
si terrà un workshop gratuito rivolto a tutte le imprese
pubbliche e private sul tema «Novità ed opportunità
offerte dalla conservazione
sostitutiva dei documenti».
Organizzano l’associazione
Anorc, Intelco Italia Informatica ed Edok srl.
ACQUA PULITA
INTESA SAN BENEDETTO
E MINISTERO AMBIENTE:
RIDURRE LE EMISSIONI
Accordo tra Acqua minerale San Benedetto e il ministero dell'Ambiente per la promozione di progetti finalizzati all'analisi e alla neutralizzazione dell'impatto sul
clima dell'acqua imbottigliata. Obiettivo: la riduzione delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera e
un contributo a raggiungere i parametri su Kyoto.
BOLLETTINOAGROMETEOROLOGICO
Sereno
Variabile
Nuvoloso
OGGI
Moltonuvoloso
DOMANI
Verona
Pioggia
Temporale
Neve
Grandine
LUNEDÌ
Verona
Verona
• SITUAZIONE GENERALE
•TEMPERATURA
• PREVISIONE PER OGGI
• TENDENZA PER DOMANI
E DOMENICA
Unavastaareadepressionariainteressala
nostraregioneapportandoessenzialmente
nuvolositàvariabile.
Tempoinizialmentesoleggiato;
nelcorsodelpomeriggiosviluppodiattività
cumuliformeconpossibilirovesci.
• PROBABILITÀ
DI PRECIPITAZIONI:
Probabilità generalmente media
(40/60%) di qualche piovasco o rovescio
sulle zone centrosettentrionali.
In lieve diminuzione nei valori minimi,
senza variazioni in quelli massimi.
SABATO:Tempo variabile con alternanza
di schiarite ed annuvolamenti più intensi
nel pomeriggio.
DOMENICA: Nuvolosità variabile con
ampie schiarite in mattinata e maggiori
annuvolamenti nella seconda parte
di giornata; non si escludono locali
rovesci o piovaschi.
SETTORE ORTICOLO
Aglio. Le prime larve dI Mosca
dell’aglio sono state ritrovate
in questi giorni e pertanto si
consiglia di intervenire sulle
varietà francesi e cinesi, con i
PRODOTTI AUTORIZZATI.
Sugli ecotipi locali non si
giustificano interventi in
quanto non sono ancora state
rilevati attacchi e lo sviluppo
vegetativo e inoltre inferiore
alle varietà francesi e cinesi.
SETTORE CEREALICOLO
Frumento. Terminare le
operazioni di diserbo in
funzione delle infestanti
presenti. L’aggiunta di un
eventuale FUNGICIDA per il
controllo della Septoria si
giustifica su alcune varietà di
frumento duro dove sono state
rilevate infezioni. Sui teneri
alcune sporadiche macchie
sono presenti nelle testate o
dove si sono sovrapposte le
file e pertanto la valutazione
deve essere fatta in campo.
Intervenire con la SECONDA
CONCIMAZIONE AZOTATA
prima della botticella, in modo
da arrivare alla fioritura con
piante in ottima vegetazione.
Mais. La mancata
germinazione del mais
seminato un mese fa, ha
comportato la risemina su
parte degli appezzamenti o in
pochi casi dell’intera
superficie, soprattutto su
terreni con scarso sgrondo
delle acque o con vistosi
ristagni. Si consiglia di non
intervenire con ulteriori
DISERBI DI PRE EMERGENZA
per non avere problemi di
fitotossicità e anche perche le
infestanti del mais possono
essere tranquillamente
controllate con i diserbi di
post-emergenza. Per il
GEODISINFESTANTE la
ridistribuzione si giustifica
solo in caso di semine molto
precoci o rilavorazioni
dell’appezzamento o previo
monitoraggio.
SETTORE COLTURE
INDUSTRIALI
Soia. Su terreni destinati a
questa coltura, intervenire con
GLIFOSATE per eliminare le
infestanti nate e
successivamente procedere
alla preparazione del terreno.
Il diserbo si rende necessario
in quanto lo sviluppo di alcune
infestanti è tale da ricacciare
successivamente alla
lavorazione.
INFORMAZIONI TECNICHE
Le linee tecniche di difesa
integrata delle Regione del
Veneto, aggiornate con le
integrazioni di marzo, sono
state pubblicate sul sito
all’indirizzo:
http://www.regione.veneto.it/
Economia/Agricoltura+e+Fore
ste/Servizi+Fitosanitari/Bolle
ttini+fitosanitari/Difesa+inte
grata.htm
SERVIZIO INTEGRATO
Unità periferica per i servizi Fitosanitari
045.8676919 [email protected]
Unità operativa di Agro-biometeorologia Centro
metereologico diTeolo
049.9998111 [email protected]
Data e Ora: 16/04/09
00.27 - Pag: 41 - Pubb: 16/04/2009 - Composite
Giornale di Brescia
economia 41
Giovedì 16 Aprile 2009
Utile e raccolta in crescita nel 2008 per la Bai
Il bilancio dell’istituto bresciano controllato da Creval: la diretta a 849 milioni (+44,2%), gli impieghi a 908 milioni (+35%)
BRESCIA Utile e raccolta in crescita per la
Bai, Banca dell’Artigianato e dell’Industria,
che ha sede legale in città anche se il controllo è del Credito Valtellinese. Il bilancio 2008
si è chiuso con un utile di 409mila euro
(+18,9%) sul 2007. I dati al 31 dicembre 2008
dell’istituto di credito presieduto da Renato
Gnutti e diretto da Anna Cracco sono stati
approvati martedì dall’Assemblea degli azionisti e confermano la crescita sostenuta dell’istituto di credito nonostante la crisi economica. I proventi operativi complessivamente
raggiungono 28,7 milioni, in crescita del
19,5% su base annua. Il risultato netto della
gestione operativa arriva invece a 7,6 milioni
di euro, in incremento del 12,1%. Bene la raccolta diretta: 849 milioni, in aumento del
44,2% rispetto a dicembre 2007 per una raccolta globale di 1.011 milioni (+39,4% su dicembre 2007). In aumento anche i crediti verso la clientela: 908 milioni (+35,8%), a conferma di una politica orientata al sostegno dello
sviluppo economico del territorio di riferimento.
L’Assemblea dei soci si è tenuta martedì in
sede straordinaria e ordinaria. Nella sessione
straordinaria l’Assemblea ha infatti approvato la proposta di modifica statutaria finalizzata all’adeguamento dello Statuto sociale alle
disposizioni della Banca d’Italia in materia
di organizzazione interna e di governo societario delle banche.
In sede ordinaria l’Assemblea ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2008 ed ha provveduto alla nomina del Collegio Sindacale
per il triennio 2009-2011.
I componenti del Collegio Sindacale nominati sulla base delle liste presentate dagli
azionisti sono: Simona Valsecchi - presidente del Collegio, Alberto Romano e Silvestro
Specchia, quest’ultimo espressione della lista di minoranza, sindaci effettivi. Sindaci
supplenti sono stati nominati Matteo Bonalumi e Nadia Pilotti, quest’ultima espressione della lista di minoranza.
La Bai possiede 12 filiali nella nostra provincia: accanto alla sede centrale di via Dalmazia, quelle di piazzale Arnaldo, via Veneto,
Adro, Desenzano, Gussago, Iseo, Palazzolo,
Paratico, Rezzato, Rovato. Ultima nata lo
scorso gennaio la filiale di Montichiari che
porta a 30 il totale della rete di filiali localizzate essenzialmente sull’asse della Serenissima: Brescia-Verona-Vicenza-Padova. Progetto della Bai è di arrivare ad avere una rete di
una cinquantina di sportelli.
Anna Cracco guida la Banca Artigianato e Industria
I lavoratori Iveco al sindacato: fate l’accordo
Brescia, polo
d’eccellenza
Nel corso delle assemblee, gli addetti di via Volturno chiedono unità a Fim, Fiom, Uilm e Fismic. Una mediazione del biomedicale
si cercherà nella segreteria di fabbrica di domani. L’azienda vuole fare presto: senza intesa, addio agli investimenti Basta crederci
diario
economico
VISITA Domani Scajola
a Brixia Expo e in CdC
Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, sarà domani a
Brescia per un duplice incontro. Alle
ore 11, in Brixia Expo, in vista di Exa,
Scajola incontrerà alcuni produttori
del settore armiero per fare il punto
sulle prospettive del comparto. Successivamente, il ministro sarà ospite
della Camera di Commercio per la
presentazione del francobollo «Mille Miglia».
CISL Oggi e domani a Iseo
congresso degli elettrici
L’hotel Iseo Lago ospita oggi e domani l’ottavo congresso regionale
della Flaei Cisl (il sindacato dei lavoratori del settore elettrico). Alle ore
10 è prevista la relazione del segretario generale regionale Giuseppe Bertozzi. Interverrà anche il numero
uno della Cisl regionale, Gigi Petteni. I lavori proseguiranno domani
con l’elezione della segreteria.
CONVEGNO Martedì focus
sui «documenti digitali»
Martedì 21 aprile, a partire dalle ore
9, nella sala Bonomelli di villa Fenaroli a Rezzato, si svolgerà un convegno sulle novità relative alla dematerializzazione documentale introdotte dal decreto anti-crisi. L’obiettivo
è quello di presentare le procedure
digitali ideate per aiutare le aziende
a rendere più efficienti i processi amministrativi.
COLDIRETTI «Stop alle truffe
per un prezzo del latte equo»
«Come potrebbe cambiare la situazione dei prezzi agricoli se ci fossero
regole che impediscono orrori come quelli della produzione di simil
mozzarella fatte utilizzando la
caseina?». Questa è la secca domanda che pone il presidente di
Coldiretti Brescia, Ettore Prandini,
di fronte ad un ingiustificato crollo
dei prezzi agricoli e in particolare
del prezzo del latte alla stalla, nel
bel mezzo di una trattativa con gli
industriali che potrebbe dare il via
alla mobilitazione di Coldiretti.
BRESCIA Lo chiede l’azienda, ma lo chiedono anche i
lavoratori: fare presto. L’invito è emerso ieri con chiarezza nel corso delle assemblee dei lavoratori dell’Iveco di via Volturno. Sul tavolo c’è la proposta aziendale
di un accordo sulla revisione dei tempi di lavoro e delle pause. Un’intesa cui la direzione Iveco subordina gli
investimenti da 20,1 milioni di euro, annunciati il 17
marzo e sospesi lo scorso 7 aprile, proprio per mancanza di una posizione unitaria all’interno del sindacato.
Un passo in avanti per accogliere la richiesta dei lavoratori è già stato fatto: i sindacati di categoria hanno programmato per domani, alle ore 16, una riunione
della segreteria di fabbrica (con la partecipazione delle Rappresentanze sindacali unitarie e dei segretari generali di Fim, Fiom, Uilm e Fismic).
Amadio (Uilm): «L’accordo è necessario»
Le assemblee di ieri, secondo quanto si apprende,
sono state molto partecipate e hanno permesso di fare il punto sulla situazione. I rappresentanti di Fim,
Fiom, Uilm e Fismic hanno illustrato le richieste dell’azienda e le differenti posizioni in merito a un possibile accordo.
Le ricostruzioni delle assemblee dicono di un fronte
Fim - Fismic molto compatto sulla necessità di raggiungere l’intesa, superando le divergenze. Diversa la
posizione di Fiom e Uilm, che nelle discussioni hanno
posto dei veti, sia pure su temi differenti.
«L’azienda - spiega Michela Spera, segretario generale della Fiom di Brescia - ha fatto sapere che è disponibile a riprendere il confronto solo in presenza di una
posizione sindacale unitaria. Vedremo se sarà possibile raggiungere questo obiettivo nel corso dell’incontro
di domani, chiamato a fare sintesi delle posizioni emerse in assemblea». Di più Spera non dice, anche se la
posizione della Fiom è nota: un investimento non può
essere condizionato a un accordo sindacale.
Chi non ci sta a passare per «guastafeste» è Martino
Amadio, numero uno della Uilm bresciana, il cui intervento, secondo le ricostruzioni, non è stato tra i più
applauditi. «La mia posizione - sottolinea Amadio - è
quella di fare l’accordo: il problema è che la posizione
unitaria passa attraverso un avvicinamento tra le parti, ma non possiamo essere solo noi a fare un passo
avanti. In ogni caso, senza accordo non si va da nessuna parte».
Valgiovio (Fim): «La fabbrica chiede unità»
Secondo Laura Valgiovio, segretario generale della
Fim di Brescia, «i lavoratori hanno ben compreso le
differenti posizioni, ma nello stesso tempo ci chiedono
di andare oltre le divisioni: domandano unità e una
posizione comune, per non perdere l’occasione storica
di rilanciare lo stabilimento».
Un’analisi condivisa anche da Alessandro Conti, segretario generale della Fismic di Brescia (molto applaudito ieri, secondo le ricostruzioni): «L’azienda è
stata chiara - dice Conti - e ha ribadito che, in mancanza di un accordo sulla revisione dei tempi e delle pause, gli investimenti, che sono già stati sospesi, saranno
revocati. Certo - aggiunge - può darsi che alcuni piccoli interventi siano comunque realizzati, anche perché
per almeno due anni continuerà la produzione del veicolo Eurocargo. Tuttavia, solo l’investimento comples-
LA POSTA IN GIOCO ALL’IVECO
Investimento totale 20,1 milioni di euro
9 milioni
6,5 milioni
1,5 milioni
1,4 milioni
1,7 milioni
.............. Reparto verniciatura
.............. Reparto montaggi
.............. Reparto bardatura
.............. Reparto lastratura
.............. Lavori vari
CASSA INTEGRAZIONE A MAGGIO
dal 4 al 10 e dal 18 al 31
sivo consente di guardare con più serenità al futuro.
Al tavolo di domani, tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità: è il momento di decidere cosa fare».
Un investimento per guardare al futuro
In effetti, la sensazione è che anche i tempi supplementari volgano al termine. I lavoratori lo hanno compreso e hanno chiesto di lavorare per un accordo unitario.
Certo, c’è anche chi crede che l’azienda sia chiamata a mutare il proprio atteggiamento. Lo fa, ad esempio, la federazione bresciana di Rifondazione comunista: «La trattativa - si legge in una nota - dirà se c’è la
volontà di approdare a un accordo serio o se l’azienda,
con l’arrendevolezza di qualche sindacato, intende invece fare un uso politico della crisi».
Ma la posizione maggioritaria, all’interno della fabbrica, non sembra essere questa. Anche perché l’investimento guarda al futuro, a quando la crisi sarà passata. E non può quindi che essere positiva la scelta aziendale di investire anche se il mare è in tempesta. A marzo Iveco ha segnato, nella sola Italia, una flessione delle immatricolazioni del 36,6% rispetto allo stesso mese
del 2008 (a quota 1.330) e nel primo trimestre la riduzione è del 36,07% (3.500). Già nel 2008, comunque, le
consegne globali della controllata Fiat avevano segnato un calo del 9,2% a 192.143 unità. E in maggio i cancelli di via Volturno si apriranno per una sola settimana.
In questo quadro, sarebbe davvero un peccato se la
sospensione degli investimenti diventasse definitiva.
Guido Lombardi
g.lombardi@ giornaledibrescia.it
BRESCIA Dare continuità alla ricerca
sul biomedicale effettuata due anni fa
per valutare la consistenza e le prospettive del settore nel territorio: è quanto
è emerso nel corso dell’ultima riunione
del Comitato Territoriale UniCredit
Brescia, svoltasi nei giorni scorsi sotto
la guida del presidente Alberto Piantoni, amministratore delegato Richard
Ginori e consigliere di amministrazione Bialetti Industrie. Oltre ottanta imprese con circa mille addetti e con un
valore delle esportazioni di oltre 156 milioni di euro nel solo 2006, cresciuto di
oltre il 10% all’anno dal 2000: l’indagine
aveva evidenziato, nella piattaforma
che va da Bergamo a Brescia, la nascita di una specializzazione diffusa, quella del biomedicale, che rappresenta
una nuova e interessante evoluzione di
mercato, soprattutto per le micro e piccole imprese dell’area.
A livello mondiale, l’industria dei dispositivi medici è costituita all’80% da
piccole e medie imprese: un dato che
trova conferma anche in Lombardia, la
regione che rappresenta circa il 70%
del mercato italiano in termini di fatturato e nella quale il 79% delle aziende
del settore impiega da 1 a 9 addetti.
Sulla spinta dell’indagine e del convegno che ne era scaturito, 55 imprese
del settore della zona di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova, centri di ricerca quali l’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, la Fondazione
Poliambulanza Centro Ricerca M. Eugenia Menni e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna, le Università degli
Studi di Bergamo, di Brescia e la Cattolica del Sacro Cuore, insieme alle associazioni di categoria e alle istituzioni
hanno dato vita al Cluster Biomedicale.
Un polo di aggregazione nato con
l’obiettivo di sviluppare un’area di eccellenza, favorendo lo sviluppo di strategie integrate con il mondo della ricerca ed il tessuto produttivo della subfornitura, oltre che la nascita di imprese
innovative e la riconversione di quelle
aziende che, pur non operando nel settore biomedicale, sono «tecnologicamente affini» ad esso. «Assistere allo
sviluppo di un nostro progetto ci riempie di orgoglio e di soddisfazione - ha
dichiarato Alberto Piantoni -. La nostra indagine aveva individuato la possibilità di un distretto dell’industria
della salute: ora il distretto è emerso, si
tratta di farlo crescere e di accompagnarlo».
Caffaro, Udine rinvia Beretta, «solidarietà» per 650 lavoratori
la scelta sulla Prodi bis Raggiunto l’accordo nello stabilimento di Gardone Valtrompia: il contratto in vigore per un anno
UDINE La decisione era attesa
ieri, ma tutto è rimandato al 7
maggio. Il Tribunale di Udine, infatti, ha rinviato l’udienza per
l’ammissibilità delle società Caffaro Chimica e Caffaro srl alla
procedura della Prodi-bis, che
prevede il ricorso all’amministrazione straordinaria.
Il rinvio è stato stabilito ieri
dal giudice Maria Grisafi, dopo
aver sentito le parti nell’ambito
delle procedure fallimentari delle due società del gruppo Snia,
avviate in seguito alla consegna
in Tribunale dei libri contabili, il
2 aprile scorso, da parte del liquidatore Paolo Bettetto.
L’udienza per la Prodi-bis si
terrà alle 10.30 del 7 maggio in
forma collegiale, nell’anticamera del presidente del Tribunale
di Udine. «Poi il Tribunale deciderà, ma non è detto che lo faccia in quella stessa giornata» ha
fatto sapere il giudice Grisafi.
Quali sono le motivazioni alla
base del rinvio? Secondo quanto si apprende, questa decisione
permette di ottenere ancora tre
settimane di tempo per l’acquisizione, auspicata dai sindacati,
della valutazione del Ministero
dell’ambiente sulla proposta di
transazione, già avanzata dal
gruppo Snia.
Caffaro Chimica e Caffaro srl
sono in crisi da sette mesi, dopo
il sequestro dell’impianto clorosoda di Torviscosa per inquinamento ambientale.
Non si conoscono ancora i dettagli relativi alla proposta presentata da Snia per bonificare i
siti industriali della società, e
quanto questo piano influirà sullo stabilimento di Brescia.
Intanto continua l’interessamento di palazzo Loggia sulla vicenda. Proprio oggi, all’indomani del rinvio deciso dal Tribunale di Udine, i sindacati provinciali incontrano gli assessori al
Commercio e all’Urbanistica,
Maurizio Margaroli e Paola Vilardi. L’obiettivo è fare il punto sulla situazione, per intervenire anche a livello politico nell’operazione di salvaguardia produttiva e occupazionale.
red.ec.
GARDONE VT La crisi non risparmia nemmeno il comparto armiero. Ma l’andamento
degli ordini ha un andamento bicefalo: al forte calo delle vendite di armi sportive (caccia
e tiro al piattello), si contrappone l’incremento delle esportazioni nel settore difesa. Sono
i presupposti che hanno portato all’adozione
alla Beretta di Gardone Valtrompia del contratto di solidarietà. Soluzione che permette
di riequilibrare le risorse produttive salvaguardando diritti, condizioni di lavoro e di
reddito, ma soprattutto consente all’azienda
di restare competitiva sul mercato.
La «solidarietà» per un anno
L’accordo è stato raggiunto martedì sera e
prevede il ricorso all’ammortizzatore sociale
per un anno: dal 4 maggio 2009 al 3 maggio
del 2010. «Un’intesa che salvaguarda reddito
e professionalità - hanno commentato Fim,
Fiom e Uilm - e insieme risponde a una difficile situazione in tutti i settori produttivi. L’accordo dimostra che è possibile raggiungere
intese e affrontare l’attuale difficile situazione produttiva salvaguardando interessi diversi». Il sito di Gardone resta quindi strategico
nella politica di sviluppo della storica fabbrica d’armi. Lo dimostra l’adozione dei contratti di solidarietà, ma anche l’intenzione di Beretta di realizzare, a partire dal secondo se-
mestre del 2009, investimenti in attrezzature
e in processi di automazione, per 1 milione di
euro.
ca mensili, o su richiesta delle parti, relativi
alla organizzazione delle sospensioni e il confronto sulla modifica dei programmi.
Lavoro ridotto in media del 16,27%
Le integrazioni al salario
L’accordo è stato illustrato ai lavoratori
nel corso di una serie di assemblee e prevede
una riduzione d’orario settimanale per un numero complessivo di 650 lavoratori, sul totale
di 878 dipendenti. La riduzione media settimanale dell’orario di lavoro sarà del 16,27%.
Non saranno coinvolti gli impiegati della
struttura di Gardone Valtrompia ed i lavoratori del settore montaggio difesa.
L’accordo nei dettagli
Alcuni particolari del contratto di solidarietà verranno definiti solo nei prossimi giorni.
L’accordo sindacale prevede che, a rotazione, saranno interessati dalla riduzione delle
ore un massimo di 400 lavoratori. Per 90 di
questi si applicherà una turnazione a 5 squadre con la distribuzione dell’orario da 18 turni. La riduzione di orario settimanale sarà di
11,2 ore, pari al 28%(in parole povere i 90 lavoratori faranno il «3+2», con tre giornate di lavoro e due di riposo). Per altri 310 lavoratori
è prevista invece una riduzione media settimanale dell’orario di lavoro del 26%. L’accordo prevede la definizione di percorsi di verifi-
L’accordo prevede una serie di integrazioni salariali da parte dell’azienda. Per i lavoratori coinvolti nella turnazione a 5 squadre è
prevista una integrazione della retribuzione
al 100% della paga oraria; un’indennità di 10
euro per il 17mo turno e di 15 euro per il
18mo turno; la maggiorazione del 30% delle
ore prestate sul turno notturno, il riposo aggiuntivo e il riconoscimento dell’indennità di
mancata mensa di 2,58 euro.
Per i 310 lavoratori coinvolti nella riduzione di orario è previsto il riconoscimento di
una integrazione oraria da parte dell’azienda
del 10% per le ore in riduzione che eccedono
il 10% delle ore teoriche mensili lavorabili.
Quindi se un lavoratore supera la media di 4
ore settimanali in solidarietà avrà un’integrazione del 10% della sua paga oraria in aggiunta al 60% retribuito dall’Inps. Per tutti i lavoratori sarà riconosciuto il 100% dei ratei di
tredicesima, premio di risultato, di produzione, premio «F», premio qualità.
r.
La sede della Beretta a Gardone Valtrompia
Economia 27
BRESCIAOGGI
Mercoledì 22 Aprile 2009
LA RASSEGNA. La 28a edizione della mostra internazionale delle armi sportive, della security e dell’outdoor va in archivio con un nuovo primato sul fronte visitatori
Exa,Bresciacentra un altrorecord
In fiera 43 mila presenze (mille più del 2008). Gli operatori soddisfatti: «Ma ora aspettiamo la ripresa»
Cesare Mariani
Tradizione e business
«Breda»,inunvolume
lastoriadiunafabbrica
ediun’evoluzione
Un altro record, una nuova sfida in chiave internazionale.
Exa 2009 - 28a edizione della
fiera dedicata alle armi sportive, alla security e all’outdoor va in archivio toccando quota
43 mila visitatori, mille in più
rispetto al 2008.
UNA PERFORMANCE - sottolinea una nota - realizzata, oltre
alla qualità della vetrina proposta (con oltre 300 espositori
nei padiglioni espositivi di
Brixia Expo), anche dal ricco
programma a corollario. Una
rassegna pienamente inserita
nel percorso che, anche nell’ottica di Expo 2015, punta a fare
del polo espositivo bresciano
un luogo che coinvolge le comunità e funge da volano per
lo sviluppo. «Con un occhio alla storia e alla tradizione, l’altro al futuro e all’evoluzione
dei bisogni - ha detto Marco
Citterio, amministratore delegato di Brixia Expo - si può tracciare un percorso condiviso
per uscire dalla crisi». Nel frattempo l’obiettivo è puntato oltre confine: proprio ieri pomeriggio è stata ufficializzato
«Exa International», il progetto di internazionalizzazione
del polo fieristico bresciano il
cui obiettivo è presentare al
mercato Nord americano di
collezionisti, operatori e concessionari le eccellenze del settore armiero. Un’iniziativa
promossa da Brixia Expo-Fiera di Brescia in collaborazione
con Regione Lombardia: prevede sia un’esposizione di soli
fucili da caccia sia incontri diretti con i proprietari delle imprese presenti all’evento, il primo nel suo genere. Si svolgerà
al Convention Centre di Toronto il prossimo ottobre.
DAL PUBBLICO agli operatori,
anche quest’anno l’applauso
per Exa è univoco. «È stata
una fiera positiva, a dispetto di
attese che parlavano di una crisi profonda: in due giorni, tra
sabato e domenica, abbiamo
distribuito oltre 10 mila cataloghi e questo dà l’idea dell’affluenza nel nostro stand - sotto-
Un’immaginaemblematica dellafollache, sin dalprimo giorno,ha riempito l’edizione 2009di Exa FOTOLIVE
Da sinistra Mauro Negri, Andrea Curami e Carlo De Rossi
MauroPerazzi
BattistaRizzini
PierangeloPedersoli
GiovannaFausti
linea Maurizio Bellet, direttore marketing della Beretta
spa; sabato l’azienda è stata
premiata come miglior produttore nel settore sporting -. Abbiamo presentato alcune novità interessanti, frutto della politica aziendale fortemente
orientata ai nuovi prodotti, al
ciclo produttivo e alla comunicazione. Sostanzialmente le
prospettive non sono negative, soprattutto per il mercato
nazionale. Nonostante il momento di rallentamento, siamo fiduciosi». A Gardone Valtrompia, dunque, si lavora in
prospettiva futura: «Abbiamo
dovuto far fronte a un cambio
di composizione della domanda, con più richieste per il rigato» (pistole e difesa) «rispetto
ai fucili - aggiunge Bellet -: questo ha imposto più flessibilità
per rispondere al mercato».
ANCHEALLABernardelli di Torbole Casaglia il giudizio è positivo: «L’affluenza di pubblico
è stata superiore rispetto alle
attese, i clienti si sono mostrati interessati e questo è un segnale positivo - conferma l’amministratore unico, Giorgio
Entrata -. Nel 2008 abbiamo
praticamente raddoppiato il
fatturato sul 2007 - 4 mila i fucili venduti -, ma quest’anno consideriamo soddisfacente anche solo un modesto incremento rispetto al 2008». La presenza del ministro dello Sviluppo
Economico, Claudio Scajola
ha dato un plus alla fiera (visitata ieri anche dal sottosegretario all’Economia, Daniele
Molgora) «ha significato un riconoscimento che auspicavamo da anni - precisa Davide Pedersoli, dell’omonima ditta di
Gardone Vt specializzata nelle
repliche e presidente del Consorzio armaioli -. Se il giudizio
sull’affluenza di pubblico a
EXA 2009 è positivo, sul piano
economico dobbiamo fare i
conti con una crisi che ha innescato una fase di attesa soprattutto per i settori dei beni voluttuari, come il nostro. Per le
armi pesa il rallentamento dell’export che, per Brescia, vale
circa l’85% del business».
tori - dice Mauro Perazzi della
Perazzi di Botticino -. Per valutare la ricaduta sulle vendite
servirà tempo, ma per quanto
ci riguarda ci siamo strutturati, investendo in tecnologia e
presentato in fiera sette versioni dei nostri set che hanno riscosso un eccellente successo». Soddisfazione per le presenze, «ma è per superare la
crisi si dovrà attendere che riparta soprattutto il mercato
statunitense - spiega Giovanna Fausti, responsabile export
e marketing della Fausti di
Marcheno -. Per la ripresa dovremo attendere il 2010».
Gian Filippo Adamati, responsabile marketing della Breda,
solleva un appunto: «Tanta
gente, anche competente, ma
pochi armieri: un altro segnale di una crisi che non ha risparmiato il settore». f
IL CONVEGNO. A Villa Fenaroli l’incontro sugli archivi informatici
Conservazione sostitutiva:
«unarivoluzione necessaria»
Lisi: la carta garantisce
solo tranquillità apparente
Con la firma digitale
il decisivo salto di qualità
Alessandro Faliva
Una volta si diceva «il futuro è
digitale». Ora la frase potrebbe diventare: «il presente è digitale». A partire dalla conservazione dei documenti, per la
quale il computer ormai ha reso la carta praticamente obsoleta. Il workshop «Novità e opportunità offerte dalla conservazione sostitutiva dei documenti», organizzato a Villa Fenaroli di Rezzato, ha puntato
l’attenzione
sull’evoluzione
del documento informatico.
«Dobbiamo liberarci dal peso della carta - ha detto Andrea Lisi, presidente dell'Associazione nazionale per operatori e responsabili della conservazione sostitutiva - se vogliamo garantire la sicurezza al futuro digitale e alle nostre informazioni rilevanti». Un passaggio necessario, reso ancora più
palese dalla recente tragedia
MaurizioBellet
in Abruzzo «nella quale il terremoto ha evidenziato le fragilità del cartaceo, come testimoniato dai processi fermi per gli
archivi sotto le macerie, probabilmente persi per sempre. Si
crede, generalmente, che il testo cartaceo sia più sicuro, ma
è una certezza relativa, perchè
può essere distrutta facilmente». Ovviamente alcuni ostacoli vanno superati: il documento informatico è spesso modificabile, viaggia su canali insicuri, è continuamente e rapidamente sottoposto al cambiamento tecnologico e non è facilmente attribuibile.
Per ovviare a questo, «il fulcro della nuova scommessa digitale consiste nell’elaborare
tecniche avanzate di sicurezza
informatica», è stato evidenziato. Anche per questo, l'introduzione della firma digitale ha
reso efficace la validità del documento, garantendo l'integrità dello stesso da potenziali
modifiche. Una trasparenza
che viene riconosciuta e apprezzata anche dall'Agenzia
delle Entrate, conscia delle
praticità del testo digitale. Un
cammino inesorabile, testimo-
SULLASTESSAlunghezza d’onda anche Battista Rizzini, titolare della Rizzini srl di Marcheno: «I visitatori si sono mostrati preparati e interessati. Ora,
però, ci auguriamo di tradurre
in vendite i contatti. Fare previsioni, comunque, è difficile vista la situazione economica internazionale». Exa è una vetrina di prestigio, «con risultati
soddisfacenti per gli organizza-
brevi
CONVEGNO CONSULENTI
LUNEDÌ 27 APRILE
OBIETTIVO PUNTATO
SULLA CRISI ECONOMICA
«L’intervento degli ammortizzatori sociali nell’attuale
crisi economica. Le esperienze nella realtà locale», è
il tema dell’incontro, dalle
14.30 nel ridotto della Cdc,
con rappresentanti di Inps,
Provincia e sindacati.
CONFERENZA «ABPL»
DOMANI POMERIGGIO
L’INCONTRO
CON GIACOMO VACIAGO
AndreaLisi
niato da un decreto legislativo,
con il quale a decorrere dal primo gennaio 2010 le pubblicazioni di atti e di provvedimenti
amministrativi non avranno
più effetto di pubblicità legale,
spostando tutto su portali consultabili via internet. Una «rivoluzione necessaria» che ha
molti pregi, «primo fra tutti la
comodità - ha concluso Lisi -. Il
professionista preferisce consultare un dvd con tutte le fatture del mese piuttosto che
spulciare le informazioni negli scantinati dell'azienda. Gli
imprenditori hanno uno strumento rapido e immediato per
controllare gli affari».f
Il direttore dell’Istituto di
economica e finanza della
Cattolica a Milano, dalle 17
nella sala conferenze di Ubi
parlerà di «La prima crisi
globale: come ne usciamo»;
organizza Associazione Banca Lombarda e Piemontese.
ASSEMBLEA AQM
DOMANI DALLE 17
NELLA SEDE DI PROVAGLIO
SUBILANCIO E NOMINE
Approvazione del bilancio
2008, nomina di un amministratore: sono alcuni dei
punti all’ordine del giorno
dell’assemblea della società, presieduta da Gian Vittorio Ferrari.
BANCHE. Si chiude
Assicurazioni
Ubiverso
ilrushfinale
Stretta finale sulla vendita della maggioranza di Ubi Assicurazioni. A fine mese - secondo
quanto risulta all’agenzia Radiocor -, chiuderanno le data
room alle quali, nelle ultime
settimane, hanno avuto accesso i quattro pretendenti alle
polizze danni: Aviva (favorita
sul dossier e già alleata di Ubi
nelle polizze vita), Cattolica
(tradizionalmente in buoni
rapporti con la stessa Ubi), Sara e Cardif assicurazioni (gruppo Bnp Paribas). Per metà
maggio è prevista la scadenza
per le offerte vincolanti, mentre la chiusura della «partita»
è attesa prima dell'estate.
L’operazione era stata avviata
nello scorso ottobre, affidando
mandato alla banca d’affari
Rotschild.
Secondo fonti finanziarie
l'istituto valuta il 100% di Ubi
Assicurazioni tra 210 e 240
mln. Ubi, che manterrà una
quota di poco inferiore al 50%
nelle polizze danni ha riunito,
ieri pomeriggio, il Consiglio di
gestione. All'ordine del giorno
una quindicina di punti legati
a scadenze tecniche anche in
vista dell'assemblea. f
I colpi di cannone e la raffica di
pallottole delle mitragliatrici
sembrano ancora risuonare tra
le pagine del libro fotografico
«Alle origini della Breda
meccanica bresciana», scritto
a tre mani da Andrea Curami
(docente di Dinamica dei
sistemi aerospaziali), Paolo
Ferrari (ricercatore e docente
di Storia contemporanea) e
Achille Rastelli, accreditato
storico di tecnica navale.
«QUESTOvolume nasce dalla
profonda passione per la
storia industriale bellica che
accomuna tre amici di vecchia
data -, ha detto Andrea Curami
durante la presentazione
nell’ambito di Exa -. Di fronte a
una crisi economica che oltre al
portafoglio sembra aver
incatenato anche le menti, ci
sono aziende, come Breda, che
hanno ancora voglia di
riaffermare l’orgoglio
industriale». Gli autori
compiono un «viaggio» nella
storia concentrando immagini
e parole sul settore delle armi
leggere, il comparto della
Breda che, il 15 dicembre
1924, ha aperto una fabbrica a
Brescia.
ILTESTO,tradotto anche in
Qui Cdc
Sportello certificati e visure.
La Camera di commercio di
Brescia ricorda di avere attivato, in accordo con il Comune di Sarezzo, uno sportello che offre la possibilità
agli operatori della Val
Trompia di ottenere il rilascio di certificati e visure del
Registro imprese, dell'albo
imprese artigiane e del certificato antimafia senza necessariamente recarsi nelle
altre sedi Cdc. È aperto al
Comune di Sarezzo, piazza
C. Battisti n. 4, con questi
orari: lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle
12,45; giovedì 9,30-12,45; lunedì, mercoledì e venerdì 17
alle 18,15. Per informazioni:030/8936-201/216/217.
Sede di Salò. Da lunedì 16
marzo è nuovamente operativo l'ufficio distaccato di Salò, via Calsone, 5, con questi
orari: lunedì-venerdì dalle
8,30 alle 12,15; lunedì-mercoledì dalle 13,45 alle 15,45.
Per informazioni www.bs.
camcom.it.
Sale contrattazione prezzi. La
Cdc comunica che, per la decorrenza della Festa della Liberazione, le sale di contrattazione prezzi saranno chiuse sabato 25 aprile. f
inglese, è dedicato a una parte
importante dell’evoluzione
dell’armamento italiano
leggero, letto attraverso la
storia di uno stabilimento,
quello di Breda Meccanica
Bresciana, tuttora presente in
città (con l’insegna Oto Melara
- Breda; Carlo De Rossi è il
responsabile dell’unità di
business) e protagonista sul
mercato. La realizzazione del
libro è stata possibile anche
grazie all’archivio storico della
Breda - oltre diecimila
documenti, che raccontano,
oltre all’esperienza
dell’insediamento produttivo,
anche l’evoluzione tecnica dei
prodotti mediante fotografie,
disegni, cataloghi, manuali
d’uso, etc. - «tutelato» anche
dall’intervento della
Fondazione Negri (presieduta
da Mauro Negri) che ha
digitalizzato oltre cinquemila
immagini. «Spesso quando si
parla di industria bellica si
commette l’errore di contare i
morti provocati dalle armi - ha
detto Curami - ma così
facendo si rischia di
dimenticare quante
innovazioni tecnologiche ha
prodotto questa industria».
ELISABETTA BENTIVOGLIO
BILANCI 2008. Zaleski
Contiinrosso
perAstelia
ela «Ctam»
Conti in rosso per la «Carlo
Tassara assets management»
e Astelia, due delle holding lussemburghesi che fanno capo a
Romain Zaleski.
Per la Ctam, indica il succinto bilancio depositato nel granducato - consultato dall’agenzia Radiocor -, il 2008 si è chiuso con una perdita di 10,6 milioni di euro (dopo -22mila euro nel 2007), per effetto di svalutazioni di analoga entità su
asset per 59,5 milioni a fine
esercizio. Nel 2008 Ctam ha
cambiato oggetto sociale (il 18
aprile), passando dalle cartolarizzazioni a holding di portafoglio e ha proceduto a due aumenti di capitale (l'11 e il 16
aprile), da 50 mila a 60 milioni
di euro. Rosso di 23 mila euro
invece per Astelia, una delle
due società nate nel settembre
2008 dalla scissione di Argepa, con attivi per 26milioni.
Nei giorni scorsi la capogruppo lussemburghese Carlo Tassara international ha ufficializzato un utile di 410 milioni, in
aumento del 67%, ma con un
attivo immobilizzato in calo a
888,9 milioni da 3,16 miliardi
per vendite e svalutazioni. f
Economia cremonese
La Provincia
Giovedì 16 aprile 2009
9
LA CRISI
Dopo la messa in liquidazione i sindacati chiedono garanzie per il futuro
Ex Piacenza, cresce l’apprensione
CREMONA — Con la preannunciate lettere inviata ieri a
prefetto, sindaco e presidente
della Provincia, le organizzazioni sindacali sono tornate a
sollecitare la convocazione
del tavolo in cui la proprietà
dell’ex Piacenza dovrebbe illustrare il suo piano di rilancio e
il percorso ipotizzato per salvaguardare l’occupazione dei
32 dipendenti. Atteso da tempo, finora l’incontro non è stato fissato, mentre è invece arrivata la decisione di mettere in
Lo stabilimento della Piacenza, in via Milano
liquidazione Piacenza Rimorchi. Proprio oggi verrà formalizzata la restituzione della società, insieme all’interruzione
del contratto di affitto di ramo
d’azienda stipulato a suo tempo con Ipsa. Nel pomeriggio di
martedì 21, infine, i sindacati
incontreranno Massimo Bartoli, il liquidatore al quale sono
stati conferiti ampi poteri amministrativi. Intanto cresce
l’apprensione per il futuro dei
dipendenti, che sin dallo scorso mese di dicembre avevano
iniziato una lunghissima fase
di cassa integrazione.
«Ci sono molte cose da chiarire», ribadisce il segretario
generale provinciale della
Fim Cisl, Omar Cattaneo. «In
primo luogo, bisogna capire se
e quale consistenza può avere
l’ipotizzato piano di rilancio,
che permetterebbe di mantenere in essere l’attività produttiva nello stabilimento di
via Milano, dirottandola però
su altri marchi che ancora fanno parte del portafoglio del
gruppo. Da qui dipendono le
prospettive
occupazionali,
con il possibile ulteriore ricorso agli ammortizzatori sociali
ed il progressivo riassorbimento dei dipendenti. Sono temi
essenziali e ineludibili, che
speravamo di poter affrontare
in tempi più brevi». E - magari
- prima della decisione di porre la società in liquidazione.
Scelta che, pure sul piano della tempistica, non contribuisce certo a rasserenare l’ambiente.
Associazione Industriali e Fondazione Arvedi Buschini. Alle 18 l’incontro (ingresso ad inviti) a palazzo Trecchi
Economia reale, la ricetta di Bersani
L’ex ministro intervistato da De Bortoli,
neodirettore del Corriere dellaSera
di Andrea Gandolfi
CREMONA — Faccia a faccia
tra Ferruccio De Bortoli e Pier
Luigi Bersani, questo pomeriggio alle 18 presso la Galleria delle Armi di Palazzo Trecchi (l’ingresso è ad inviti), nell’incontro
organizzato dall’Associazione
Industriali di Cremona in collaborazione con la Fondazione Arvedi Buschini. ‘L’economia reale: la risorsa reale per uscire dalla crisi’ è il tema scelto per questo appuntamento, organizzato
con la forma dell’intervista. A
condurla sarà De Bortoli, oggi
ad una delle sue prime uscite
pubbliche da quando è tornato
alla direzione del Corriere della
Sera, dopo aver guidato per anni Il Sole 24 Ore, a sua volta passato all’ex direttore del TG1
Gianni Riotta. L’analisi su valore e potenzialità dell’economia
reale sarà invece quella di Bersani, già ministro per lo sviluppo economico nell’ultimo governo Prodi, responsabile del Dipartimento economico del Partito Democratico e aspirante alla
successione di Dario Franceschini alla guida del Pd. L’incontro
sarà introdotto da Mario Buzzella, numero uno di Confindustria
Cremona, e Giovanni Arvedi,
presidente della Fondazione Arvedi Buschini. Di crisi e possibilità di ripresa di parlerà certamente anche nell’ormai immi-
In Breve
Expo 2015, Moratti
all’attacco: lavoriamo
senza perdere tempo
Milano — Sull'Expo non si è perso tempo e
il sindaco di Milano riferirà in un conferenza stampa la prossima settimana sull'esito
della riunione dell'Ufficio delle esposizioni internazionali (Bie) in programma a Parigi il 23. L'incontro è fissato per fare il punto
sullo stato dei lavori. Lo ha detto la stessa
Letizia Moratti rispondendo all'accusa del
presidente della Provincia di Milano Filippo Penati, secondo il quale sull'Expo 2015
è stato perso un anno di tempo. «Non vedo
dove si è perso tempo: ci siamo mossi su tre
direttrici: infrastrutture, accordi internazionali e con le città. Valutino i cittadini».
Il sindaco di Milano ha spiegato che il documento per il Bie non è ancora pronto. «Lo
sarà la prossima settimana» ha detto.
Confagri: ingenti danni
causati da animali selvatici
Milano — Le cronache sono piene di casi di
danni provocati da animali selvatici. Un problema che — ricorda Confagricoltura — affligge molto, soprattutto le campagne, con
problemi rilevanti per gli agricoltori. Confagricoltura auspica che l’insieme delle problematiche riguardanti la questione dei danni
arrecati all’attività agricola dalla fauna selvatica trovi quanto prima una soddisfacente
soluzione normativa. Per Confagricoltura è
necessario mettere in atto strumenti finanziari e di valutazione necessari a risarcire tutti i danni arrecati all’attività produttiva.
nente assemblea di Confindustria Cremona, in programma la
mattina di lunedì 20 con gli attesi interventi del ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, e del
presidente di Confindustria,
Emma Marcegaglia. «Sarà un
incontro importante, ma non
certo formale», ha dichiarato ieri Buzzella in un’intervista al Sole 24 Ore. «Se non altro perchè
Emma Marcegaglia - da industriale - è una nostra associata.
In provincia di Cremona, a Casalmaggiore, si trova infatti uno
dei più importanti insediamenti
produttivi del gruppo di famiglia, che fra l’altro aumenterà la
propria capacità produttiva. Un
segnale di fiducia nel futuro».
Ferruccio De Bortoli
Fino al 18. Servono interventi urgenti: scatta la protesta
Pier Luigi Bersani
G8 agricolo. Tutto pronto per il meeting
Sunicoltura, oggi al via Sicurezza alimentare
L’Italia
fa
scuola
la rassegna di Reggio
Politi (Cia): «Un ‘passaporto’ per il cibo»
REGGIO EMILIA — Taglio del nastro, questa mattina a Reggio Emilia, per la 50ª edizione della Rassegna suinicola internazionale, in programma fino a sabato 18. Tre
giorni di iniziative con un unico obiettivo:
mettere intorno al tavolo allevatori, produttori, trasformatori e anche la politica, per
cercare una via d’uscita dalla crisi e valorizzare i prodotti suini italiani. A questi obiettivi è dedicata anche la manifestazione promossa in concomitanza con l’inaugurazione della Fiera da Confagricoltura, Cia, Unapros, Aps Piemonte, Asser, Assosuini, Assocom ed Opas; tutte sollecitano la predisposizione urgente di un piano di salvaguardia
per gli allevamenti suinicoli. ‘Il motivo della protesta - spiega una nota di Confagricoltura - è la mancata realizzazione di gran parte delle iniziative concordate al Tavolo di filiera già dalla scorsa estate’. Confagricoltura ribadisce la necessità di attivare subito
azioni concrete per sostenere il settore suinicolo, da troppi anni in gravi difficoltà. In
particolare si ritiene necessario modifica-
Suinicoltura protagonista da oggi a Reggio
re il decreto salumi, realizzare tracciabilità
ed etichettatura dei tagli degli insaccati, sostenere lo sviluppo delle filiere tipiche, rivedere la normativa nitrati, avviare iniziative per la ristrutturazione del debito e in
favore del credito d’imposta, dare piena
funzionalità alla Commissione unica carcasse e — nel contingente — organizzare il
ritiro di carne attraverso organismi onlus.
Al via le domande
per i lavoratori stagionali
Workshop, conservazione
sostitutiva dei documenti
Brescia — La nuova normativa che definisce
il Libro Unico del lavoro unito alle novità introdotto dal decreto anti-crisi (Dl 185.2008)
aprono la strada a una serie di opportunità
per le imprese ancora oggi poco esplorate e
analizzate. Per questo Anorc (Associazione
nazionale operatori e responsabili della conservazione sostitutiva), Intelco Italia Informatica e Edok organizzano un workshop gratuito — rivolto a tutte le imprese per martedì
21 aprile a Rezzato — su ‘Novità e opportunità offerte dalla conservazione sostitutiva dei
documenti’ (info: tel. 030-2775011).
Raccolta di pomodori
MILANO — È partita ieri l'operazione per inviare le domande di nulla osta per il lavoro stagionale che interesserà oltre 80 mila immigrati extracomunitari, secondo quanto previsto
dal decreto flussi del 20 marzo scorso. Lo ha ricordato la Cia, sottolineando che l'operazione
si svolgerà unicamente in modalità informatica e attraverso l'ausilio delle organizzazioni di
categoria autorizzate.
La Cia ha inoltre evidenziato l'importanza
dei lavoratori stagionali nel settore agricolo.
A tal proposito la confederazione ha voluto rimarcare la propria contrarietà all’«inspiegabile ritardo» con cui sono state avviate le procedure per i nulla osta dei lavoratori stagionali e
ha auspicato la valorizzazione del ruolo delle
organizzazioni agricole nell'inoltro delle domande e nell'avvio di procedure , in sinergia
con gli enti locali, più snelle, veloci, efficienti
e trasparenti».
ROMA — «L’Italia è un punto son di Valmarino con il commisdi riferimento quando si parla sario Mariann Fischer Boel:
di sicurezza alimentare; il tema ma credo che non ci saranno
sarà dunque tra i punti centrali problemi, visti gli ottimi rapdell’agenda del G8 agricolo», porti che abbiamo costruito in
ha ribadito ieri il ministro delle questi mesi con l’Europa e l’inpolitiche agricole Luca Zaia, in discutibile sensibilità del comvista della riunione dei mini- missario».
A immediato ridosso della
stri agricoli dei maggiori Paesi
industrializzati che si terrà a Ci- riunione di Cison di Valmarison di Valmarino (Tv) da saba- no, domani a Pieve di Soligo
to a lunedì prossimi. «Al sum- (Tv) si svolge il G 14 degli agrimit del G8 parleremo dunque coltori, iniziativa di confronto
di sicurezza alimentare, e an- promossa dalla Fipa (Federache di protocolli. Infatti, se è ve- zione internazionale dei proro che i mercati sono aperti e duttori agricoli) e dalla Cia.
fruibili per tutti, è altrettanto Questi i temi al centro dell’inivero che le regole dovranno essere condivise: la qualità non deve
essere un lusso ma uno
standard, e
sul mercato ci
debbono essere solo cibi sicuri».
«Non solo», ha ripreso Zaia. «Penso che sul cibo ci debba essere una sorta di ‘no flight
zone’ rispetto
alle speculazioni finanzia- L’agricoltura è al centro del summit di Cison
rie. Devono
restarne fuori, perchè specula- ziativa: più agricoltura per avere sul prezzo del cibo vuol dire re più cibo, gestione della risorsa acqua, sicurezza alimentare,
far morire qualcuno di fame».
Ieri il ministro ha incontrato risorse per le emergenze alia Roma gli assessori regionali mentari, investimenti nei Paeall’agricoltura. «Hanno accol- si in via di sviluppo, regole per
to le istanze che abbiamo pre- il commercio internazionale.
«Negli scambi commerciali
sentato loro, e sono disponibili
a limitare la propria spesa per il cibo deve avere il passaporaiutare una regione in difficol- to», ha dichiarato il presidente
tà come l’Abruzzo». Per quel della Cia, Giuseppe Politi. «Mi
che riguarda invece il parziale auguro che da questo G8 esca
impiego in quella prospettiva l’impulso a chiudere il Wto, nel
di fondi europei, «è necessaria segno della tutela dell’agricoluna deroga dell’Unione Euro- tura di qualità nei mercati inpea. Ne parlerò di persona a Ci- ternazionali».
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