1.0 PROFILO DELL'ISTITUTO
1.1
LA STORIA
La nascita dell'Istituto Tecnico Industriale di Stato "Enea Mattei" (ora
denominato “Istituto Tecnico – Settore Tecnologico”) risale all’anno 1962.
L’ “Enea Mattei” è l'unico istituto ad indirizzo industriale presente in provincia
di Sondrio, in una realtà socio-economica caratterizzata dalla mancanza di grandi
strutture industriali e dal proliferare di piccole imprese che, dovendosi adeguare alle
esigenze di un mercato competitivo e tecnologicamente avanzato, necessitano di
tecnici qualificati.
Nel corso degli anni la scuola, tenendo conto anche delle richieste del
territorio, ha notevolmente modificato la propria offerta formativa: accanto al
percorso originario per periti meccanici, sono state introdotte, nel 1975, la
specializzazione di elettrotecnica e, nel 1984, quella di informatica; nell’anno 2005
è stata istituita una sezione di liceo scientifico tecnologico; infine, nel 2011, è stata
ampliata ulteriormente l’offerta formativa dell’Istituto, con l’introduzione della
specializzazione di perito chimico.
Dall’anno scolastico 2010-2011, con l’entrata in vigore della Riforma degli
Istituti Tecnici, è iniziata, partendo dalle classi prime, la riorganizzazione dei
percorsi formativi in base alle nuove indicazioni ministeriali.
Al momento le variazioni introdotte negli indirizzi di studio coinvolgono le
classi prime, seconde e terze; le classi quarte e quinte completano il loro percorso
scolastico in base all'impostazione del vecchio ordinamento.
1.2
L’ISTITUTO OGGI
L'Istituto presenta un bacino d'utenza vasto: i ragazzi provengono non solo
dalla Valtellina e dalla Valchiavenna, ma anche dalle province di Lecco, Como e
Brescia. Dei 787 alunni frequentanti la scuola in quest'anno scolastico, 153 sono
residenti a Sondrio, 64 sono ospitati presso i collegi cittadini, i restanti 570
viaggiano quotidianamente; attualmente 246 alunni frequentano le classi prime;
177 le classi seconde, 128 le classi terze, 123 le classi quarte e 113 le classi
quinte.
Il corpo docente è composto da 88 insegnanti, quasi tutti a tempo
indeterminato: ciò garantisce un'adeguata stabilità e continuità degli insegnamenti.
Le materie di studio forniscono una solida base culturale e sono integrate da
attività sperimentale in laboratorio.
Agli alunni si richiedono un atteggiamento serio e responsabile, un impegno
costante e la ricerca di un metodo di studio che risulti efficace. Una discreta
predisposizione per l’area tecnico-scientifica rappresenta una condizione favorevole
per affrontare positivamente gli studi ma anche il desiderio di apprendere risulta
determinante.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 1
L'attività dell’Istituto “Mattei” è caratterizzata da un costante lavoro di
riflessione, volta a verificare la fondatezza della propria offerta formativa: nel corso
degli anni il piano dell'offerta formativa è stato continuamente aggiornato,
nell'intento sia di accompagnare in modo sempre più adeguato gli alunni nel
percorso di crescita personale sia di fornire loro competenze che consentano di
affrontare una società in continua evoluzione.
In aggiunta alle attività curricolari, sono proposti agli studenti viaggi
d'istruzione e visite guidate, rappresentazioni teatrali, proiezioni cinematografiche,
interventi di esperti esterni in diversi settori, attività di orientamento e di
educazione alla salute, attività di recupero e di approfondimento, attività sportive,
partecipazioni a competizioni e concorsi di vario genere. (Per una presentazione
dettagliata si veda l’allegato al presente fascicolo Progetti e Attività)
Agli alunni viene anche data l'opportunità di seguire percorsi formativi che li
preparino a sostenere gli esami per le certificazioni di lingua inglese e per le
certificazioni in ambito informatico.
Il titolo acquisito con il diploma di perito consente l'impiego in aziende
private ed in enti pubblici e l'accesso a qualsiasi facoltà universitaria; il perito può
inoltre esercitare la libera professione, dopo un periodo di praticantato ed il
superamento del relativo Esame di Stato.
Il titolo rilasciato agli alunni che frequentano il liceo corrisponde a quello di
maturità scientifica.
1.3
RAPPORTI CON IL TERRITORIO
L'Istituto opera in costante rapporto con la realtà scolastica locale.
Dall'anno scolastico 1999-2000 è associato alla “Rete di scuole”, organismo
a cui aderiscono alcuni Istituti di Istruzione Secondaria della Provincia, con la
finalità di offrire all’utenza un servizio scolastico più ricco e articolato, utilizzando in
modo sinergico le risorse, le conoscenze ed il patrimonio culturale che ogni Istituto
è in grado di offrire pur mantenendo, però, la propria identità e specificità.
Per quanto riguarda le relazioni con il mondo del lavoro, da diversi anni
aziende ed enti del territorio si rendono disponibili ad ospitare gli allievi per attività
di tirocini formativi estivi ed invernali. Al fine di rendere più efficace tale rapporto,
accogliendo le più recenti indicazioni ministeriali, è stato formalizzato, a livello
d’Istituto, il Comitato tecnico-scientifico, composto da docenti e rappresentanti
delle professioni, dell’associazionismo e del mondo del lavoro.
L'Istituto è anche un punto di riferimento per le aziende del settore edilizio,
che si avvalgono di un laboratorio prove materiali sito all’interno della scuola. Il
laboratorio prove è dotato di sofisticate attrezzature per testare le caratteristiche
meccaniche e tecnologiche di diversi tipi di materiali. In particolare, è autorizzato al
rilascio alle aziende di certificazioni inerenti la qualità di calcestruzzi e acciai in
termini di resistenza meccanica (prova di compressione su cubetti di calcestruzzo e
prova di trazione su barre di acciaio). Gli studenti dell’Istituto hanno l’opportunità di
svolgere alcune attività in questo laboratorio certificato a livello professionale.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 2
A partire dal 2005, in collaborazione con l’ente Provincia ed agenzie di
formazione, la scuola ha organizzato e gestito corsi post-diploma e per
apprendisti, esperienze che possono essere ancora attivate in collaborazione con
le agenzie preposte.
Nel corrente anno scolastico sono in corso di attivazione due progetti di
collaborazione tra l’Istituto e importanti aziende del territorio.
Il primo progetto coinvolge la SECAM, società per l’ecologia e l’ambiente, e le
classi del triennio di specializzazione Energia. Sono previsti:
- interventi nei percorsi didattici da parte del personale dell’azienda;
- visite guidate per le classi agli impianti di Sondrio e Cedrasco;
- stages di lavoro per gli alunni, da svolgersi nel corso del terzo, quarto e quinto
anno, all’interno dei diversi settori aziendali (acquedotti e fognature,
depurazione delle acque reflue e ciclo dei rifiuti).
Il secondo progetto coinvolge la Bieffe Medital-gruppo Baxter e le classi del
corso di elettrotecnica. Sono previsti:
- interventi nei percorsi didattici da parte del personale dell’azienda;
- forniture hardware e software per i laboratori della scuola da parte
dell’azienda;
- stages aziendali per gli alunni.
2.0 SCELTE EDUCATIVE E CULTURALI DELL’ISTITUTO
2.1
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ
La scuola è l’ambiente di apprendimento in cui promuovere la formazione di
ogni studente, la sua interazione sociale, la sua crescita civile. L’interiorizzazione
delle regole può avvenire solo con una fattiva collaborazione con la famiglia;
pertanto la scuola persegue l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i
genitori, mediante relazioni costanti nel rispetto dei reciproci ruoli.
A tal fine questo Istituto, in piena sintonia con quanto stabilito dal Regolamento
delle studentesse e degli studenti (DPR 249/98 e DPR 255/2007),
PROPONE
il seguente Patto educativo di corresponsabilità finalizzato a definire in
maniera puntuale e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica
autonoma, famiglie e studenti.
Il rispetto di tale patto costituisce la condizione indispensabile per costruire
un rapporto di fiducia reciproca, per potenziare le finalità dell’Offerta Formativa e
per guidare gli studenti al successo scolastico e formativo.
Il Patto di corresponsabilità è stato redatto tenendo presente:
il D.P.R. 275/98;
il D.P.R. n. 249 del 24 giugno 1998 “Regolamento recante lo Statuto delle
studentesse e degli studenti della scuola secondaria”;
il D.M. n. 16 del 5 febbraio 2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello
nazionale per la prevenzione e il bullismo”;
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 3
il D.M. n. 30 del 15 marzo 2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di
utilizzo di “telefoni cellulari” e di altri dispositivi elettronici durante l’attività
didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di
corresponsabilità dei genitori e dei docenti”;
il D.M. n. 235 del 21 novembre 2007 “Modifiche ed integrazioni al DPR n. 249 del
24 giugno 1998”;
il D.P.R. n. 122 del 22 giugno 2009 “Valutazione degli alunni”.
L’istituzione scolastica si impegna a:
• creare un clima di collaborazione con i genitori, nel rispetto dei reciproci ruoli;
• promuovere con ogni singolo alunno un rapporto di relazione aperto al dialogo e
alla collaborazione;
• incoraggiare il progresso nell’apprendimento e l’autostima negli studenti;
• rispettare la cultura e la religione delle famiglie e degli studenti, in osservanza
delle leggi dello Stato italiano;
• programmare l’attività didattica tenendo conto dei carichi di lavoro degli
studenti;
• procedere alle attività di verifica e di valutazione, chiarendone le modalità e i
risultati in maniera trasparente;
• pianificare il proprio lavoro, in modo da prevedere anche attività di recupero e
sostegno per quanto possibile personalizzate;
• comunicare costantemente con le famiglie in merito ai risultati, alle difficoltà, ai
progressi nelle discipline di studio, agli aspetti inerenti il comportamento, la
condotta e la crescita dello studente.
Gli studenti si impegnano a:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
rispettare il Regolamento di Istituto;
documentarsi sull’Offerta Formativa presentata dagli insegnanti;
essere puntuali alle lezioni e frequentarle con regolarità;
tenere spenti telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici durante le ore
di lezione (C.M. 15/03/07);
lasciare l’aula solo se autorizzati dal docente;
chiedere di uscire dall’aula solo in caso di necessità ed uno per volta;
utilizzare i punti di ristoro al di fuori dell’orario di lezione;
seguire con attenzione le attività didattiche e intervenire in modo pertinente,
contribuendo ad arricchire le lezioni con le proprie conoscenze ed esperienze;
usare un linguaggio consono all’ambiente educativo;
assumere un comportamento corretto con tutti i membri della comunità
scolastica, nel rispetto dei singoli ruoli;
rispettare le diversità personali e culturali e la sensibilità altrui;
mantenere in ambito scolastico e in ogni sede di attività un comportamento e un
abbigliamento decorosi e rispettosi del luogo formativo in cui si trovano;
rispettare gli spazi, gli arredi, i laboratori della scuola e rispondere dei
danni provocati;
partecipare al lavoro scolastico individuale e/o di gruppo;
assolvere gli impegni di studio, sia con la partecipazione attenta in classe, sia con
lo svolgimento dei compiti assegnati dai docenti;
non sottrarsi alle verifiche previste dai docenti;
osservare le norme di sicurezza dettate dal Regolamento di Istituto;
presentarsi a scuola muniti di tutto l’occorrente, ivi compresi il libretto per le
comunicazioni alla famiglia e il libretto dei voti.
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pag. 4
I genitori si impegnano a:
• documentarsi sull’Offerta formativa della scuola;
• instaurare un dialogo costruttivo con il personale della scuola;
• tenersi aggiornati su impegni, scadenze, iniziative scolastiche, controllando
quotidianamente le comunicazioni scuola-famiglia sull’apposito libretto,
partecipando con regolarità alle riunioni previste;
• fare in modo che venga rispettato l’orario di ingresso a scuola del figlio, limitarne
le uscite anticipate a casi eccezionali, giustificarne puntualmente le assenze e i
ritardi;
• controllare sul libretto le giustificazioni di assenze e ritardi del proprio figlio,
contattando anche la scuola per eventuali accertamenti;
• invitare l’alunno a rispettare delle regole della scuola, a partecipare
responsabilmente alle attività didattiche, a svolgere i compiti assegnati e ad
essere quotidianamente fornito di libri e corredo scolastico;
• controllare periodicamente e firmare le valutazioni relative alle prove scritte,
grafiche e orali riportate sul libretto personale dello studente;
• dissuadere il figlio dall’usare in classe cellulari o altri dispositivi
elettronici o audiovisivi, considerato anche le ripercussioni sul piano legale che
l’uso indiscriminato di tali strumenti possono comportare;
• comunicare tempestivamente eventuali variazioni di residenza, domicilio e
numero di telefono per essere contattati in caso di necessità;
• favorire la frequenza ai corsi di recupero e di potenziamento;
• rispondere dei danni eventualmente arrecati dal figlio agli oggetti
personali dei compagni, ai sussidi didattici, agli arredi, alle strutture e ai
macchinari, anche durante le visite di istruzione, le uscite didattiche e gli
stage;
• rivolgersi ai docenti e al Dirigente Scolastico in presenza di problemi didattici o
personali;
• informare tempestivamente la scuola di eventuali problematiche che possono
avere ripercussioni sull’andamento scolastico dello studente;
• informare tempestivamente la scuola, anche in via riservata, su problemi di
salute che possano essere di pregiudizio ad attività di laboratorio e/o di
educazione fisica;
• invitare il figlio ad osservare scrupolosamente le norme di sicurezza dettate dal
Regolamento di Istituto.
Il genitore e lo studente, presa visione delle regole che la scuola ritiene
fondamentali per una corretta convivenza civile, sottoscrivono, condividendone gli
obiettivi e gli impegni, il presente Patto educativo di corresponsabilità insieme con il
Dirigente Scolastico. Una copia di questo documento è parte integrante del
Regolamento di Istituto.
2.2
PROGETTAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA
Nella prospettiva di pervenire a risultati finali espressi in termini di
competenze certificabili, (che dovranno essere esplicitate agli allievi al termine del
biennio e del successivo triennio) i docenti si sono progressivamente orientati a
definire finalità generali e trasversali dell’Istituto (di seguito sinteticamente
riportate), obiettivi didattico-educativi comuni alle diverse aree disciplinari, per
classi parallele e per Consigli di Classe, una metodologia comune nelle sue linee
generali, nonché criteri condivisi nella valutazione.
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2.2.1 OBIETTIVI FORMATIVI ED EDUCATIVI
BIENNIO
a)
Accettare le regole della vita associata, con particolare riferimento:
alla conoscenza delle norme contenute nel regolamento d'Istituto e nello
Statuto degli Studenti;
alla necessità di interagire correttamente con compagni, insegnanti e
personale scolastico;
alla puntualità nell'esecuzione dei compiti assegnati.
b)
Sviluppare la
riferimento:
capacità
di
relazionarsi
con
gli
altri
con
particolare
alla collaborazione con i compagni, imparando a partecipare in modo corretto
alle discussioni e ad assumere responsabilità all'interno di un gruppo, ad
accettare diversità etniche, religiose, culturali e linguistiche presenti;
all’accettazione delle critiche.
c)
Acquisire gli strumenti e le metodologie necessarie per un lavoro autonomo
con particolare riferimento:
all’acquisizione di personali motivazioni allo studio, che si concretizzano nella
disponibilità all'ascolto, nell'utilizzo del libro di testo e degli appunti in modo
efficace;
alla pianificazione degli impegni settimanali;
alla disponibilità a riflettere criticamente e poi a maturare un proprio metodo
di lavoro attraverso un continuo confronto con i docenti.
TRIENNIO
a)
Potenziare l'attitudine al lavoro di gruppo.
b)
Consolidare un metodo di studio efficace e la capacità di autovalutare il
proprio operato.
c)
Favorire la correlazione tra le discipline studiate, la realtà attuale e il
mondo del lavoro.
d)
Accrescere l'interesse e sensibilizzare l'alunno verso problematiche di
rilevanza nazionale e internazionale.
e)
Fornire gli strumenti per elaborare strategie nello sviluppo di progetti.
f)
Potenziare il senso di responsabilità e l'abitudine all'impegno costante.
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2.2.2 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Si elencano qui gli obiettivi di apprendimento degli insegnamenti comuni
a tutti gli indirizzi del settore tecnologico e, di seguito, gli obiettivi caratterizzanti le
specializzazioni attivate nell’Istituto, come da D.P.R. 15 marzo 2010, n.88, Allegato
A:
valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di
valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte internazionali
dei diritti umani;
utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le
esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici,
economici, tecnologici;
stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed
internazionali, sia in prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di
studio e di lavoro;
utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento
razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi
problemi, anche ai fini dell'apprendimento permanente;
riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell'ambiente naturale
ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche,
sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo;
riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una
loro corretta funzione e valorizzazione;
utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche
con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della
comunicazione in rete;
padroneggiare la lingua inglese per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi
settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e
contesti professionali;
riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell'espressività
corporea e l'importanza che riveste la pratica dell'attività motorio-sportiva
per il benessere individuale e collettivo;
utilizzare il linguaggio e i metodi propri delle discipline scientifiche per
organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e
quantitative;
utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e
algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune
soluzioni;
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utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare
fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati;
utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e
approfondimento disciplinare;
analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita
sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e
di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio;
utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei
processi produttivi e dei servizi;
correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle
tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento;
identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per
progetti;
redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo
relative a situazioni professionali.
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Obiettivi specifici di apprendimento
Indirizzo
"Meccanica, meccatronica ed energia"
Il Diplomato in Meccanica, Meccatronica ed Energia:
- ha competenze specifiche nel campo dei materiali, nella loro scelta, nei loro
trattamenti e lavorazioni; inoltre, ha competenze sulle macchine e sui dispositivi
utilizzati nelle industrie manifatturiere, agrarie, dei trasporti e dei servizi nei
diversi contesti economici;
- nelle attività produttive d'interesse, egli collabora nella progettazione,
costruzione e collaudo dei dispositivi e dei prodotti, nella realizzazione dei relativi
processi produttivi; interviene nella manutenzione ordinaria e nell'esercizio di
sistemi meccanici ed elettromeccanici complessi; è in grado di dimensionare,
installare e gestire semplici impianti industriali.
È in grado di:
- integrare le conoscenze di meccanica, di elettrotecnica, elettronica e dei sistemi
informatici dedicati con le nozioni di base di fisica e chimica, economia e
organizzazione; interviene nell'automazione industriale e nel controllo e
conduzione dei processi, rispetto ai quali è in grado di contribuire
all'innovazione, all'adeguamento tecnologico e organizzativo delle imprese, per il
miglioramento della qualità ed economicità dei prodotti; elabora cicli di
lavorazione, analizzandone e valutandone i costi;
- intervenire, relativamente alle tipologie di produzione, nei processi di
conversione, gestione ed utilizzo dell'energia e del loro controllo, per ottimizzare
il consumo energetico nel rispetto delle normative sulla tutela dell'ambiente;
- agire autonomamente, nell'ambito delle normative vigenti, ai fini della sicurezza
sul lavoro e della tutela ambientale;
- pianificare la produzione e la certificazione degli apparati progettati,
documentando il lavoro svolto, valutando i risultati conseguiti, redigendo
istruzioni tecniche e manuali d'uso.
Nell'indirizzo sono previste le articolazioni "Meccanica e meccatronica" ed "Energia",
nelle quali le competenze di cui sopra sono differentemente sviluppate in coerenza
con la peculiarità del percorso di riferimento.
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Obiettivi specifici di apprendimento
Indirizzo
"Elettronica ed Elettrotecnica"
Il Diplomato in "Elettronica ed Elettrotecnica":
− ha competenze specifiche nel campo dei materiali e delle tecnologie costruttive
dei sistemi elettrici, elettronici e delle macchine elettriche, della generazione,
elaborazione e trasmissione dei segnali elettrici ed elettronici, dei sistemi per la
generazione, conversione e trasporto dell'energia elettrica e dei relativi impianti
di distribuzione;
- nei contesti produttivi d'interesse, collabora nella progettazione, costruzione e
collaudo di sistemi elettrici ed elettronici, di impianti elettrici e sistemi di
automazione.
È in grado di:
- operare nell'organizzazione dei servizi e nell'esercizio di sistemi elettrici ed
elettronici complessi;
- sviluppare e utilizzare sistemi di acquisizione dati, dispositivi, circuiti, apparecchi
e apparati elettronici;
- utilizzare le tecniche di controllo e interfaccia mediante software dedicato;
- integrare conoscenze di elettrotecnica, di elettronica e di informatica per
intervenire nell'automazione industriale e nel controllo dei processi produttivi,
rispetto ai quali è in grado di contribuire all'innovazione e all'adeguamento
tecnologico delle imprese relativamente alle tipologie di produzione;
- intervenire nei processi di conversione dell'energia elettrica, anche di fonti
alternative, e del loro controllo, per ottimizzare il consumo energetico e adeguare
gli impianti e i dispositivi alle normative sulla sicurezza;
- nell'ambito delle normative vigenti, collaborare al mantenimento della sicurezza
sul lavoro e nella tutela ambientale, contribuendo al miglioramento della qualità
dei prodotti e dell'organizzazione produttiva delle aziende.
Nell'indirizzo sono previste le articolazioni "Elettronica", "Elettrotecnica" e
"Automazione”, nelle quali le competenze di cui sopra sono differentemente
sviluppate in coerenza con la peculiarità del percorso di riferimento.
Nel nostro Istituto sono attivate le prime due.
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Obiettivi specifici di apprendimento
Indirizzo
"Informatica e telecomunicazioni"
Il Diplomato in "Informatica e Telecomunicazioni":
-
ha
competenze
specifiche
nel
campo
dei
sistemi
informatici,
dell'elaborazione dell'informazione, delle applicazioni e tecnologie Web, delle
reti e degli apparati di comunicazione;
-
ha competenze e conoscenze che, a seconda delle diverse articolazioni, si
rivolgono all'analisi, progettazione, installazione e gestione di sistemi informatici,
basi di dati, reti di sistemi di elaborazione, sistemi multimediali e apparati di
trasmissione e ricezione dei segnali;
-
ha competenze orientate alla gestione del ciclo di vita delle applicazioni che
possono rivolgersi al software: gestionale - orientato ai servizi - per i sistemi
dedicati "incorporati";
-
collabora nella gestione di progetti, operando nel quadro di normative nazionali e
internazionali, concernenti la sicurezza in tutte le sue accezioni e la protezione
delle informazioni ("privacy").
È in grado di:
-
collaborare, nell'ambito delle normative vigenti, ai fini della sicurezza sul
lavoro e della tutela ambientale e di intervenire nel miglioramento della qualità
dei prodotti e nell'organizzazione produttiva delle imprese;
-
collaborare alla pianificazione delle attività di produzione dei sistemi, dove
applica capacità di comunicare e interagire efficacemente, sia nella forma scritta
che orale;
-
esercitare, in contesti di lavoro caratterizzati prevalentemente da una
gestione in team, un approccio razionale, concettuale e analitico, orientato
al raggiungimento dell'obiettivo, nell'analisi e nella realizzazione delle
soluzioni;
-
utilizzare a livello avanzato la lingua inglese per interloquire in un ambito
professionale caratterizzato da forte internazionalizzazione;
- definire specifiche tecniche, utilizzare e redigere manuali d'uso.
Nell'indirizzo sono previste le articolazioni "Informatica" e "Telecomunicazioni",
nelle quali le competenze di cui sopra sono differentemente sviluppate in coerenza
con la peculiarità del percorso di riferimento.
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Obiettivi specifici di apprendimento
Indirizzo
"Chimica, Materiali e Biotecnologie"
Il Diplomato in "Chimica, Materiali e Biotecnologie":
-
ha competenze specifiche nel campo dei materiali, delle analisi strumentali
chimico-biologiche, nei processi di produzione, in relazione alle esigenze
delle realtà territoriali, negli ambiti chimico, merceologico, biologico,
farmaceutico, tintorio e conciario;
-
ha competenze nel settore della prevenzione e della gestione di situazioni a
rischio ambientale e sanitario.
È in grado di:
- collaborare, nei contesti produttivi di interesse, nella gestione e nel controllo
dei processi, nella gestione e manutenzione di impianti chimici, tecnologici e
biotecnologici, partecipando alla risoluzione dell problematiche relative agli
stessi; ha competenze per l’analisi e il controllo dei reflui, nel rispetto delle
normative per la tutela ambientale;
- integrare competenze di chimica, di biologia e microbiologia, di impianti e di
processi chimici e biotecnologici, di organizzazione e automazione
industriale, per contribuire all’innovazione dei processi e delle relative
procedure di gestione e di controllo, per il sistematico adeguamento
tecnologico e organizzativo delle imprese;
- applicare i principi e gli strumenti in merito alla gestione della sicurezza negli
ambienti di lavoro, del miglioramento della qualità dei prodotti, dei processi
e dei servizi;
- collaborare nella pianificazione, gestione e controllo delle strumentazioni di
laboratorio di analisi e nello sviluppo del processo e del prodotto;
- verificare la corrispondenza del prodotto alle specifiche dichiarate,
applicando le procedure e i protocolli dell’area di competenza; controllare il
ciclo di produzione utilizzando software dedicati, sia alle tecniche di analisi di
laboratorio sia al controllo e gestione degli impianti;
- essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto
culturale e sociale in cui sono applicate.
Nell'indirizzo sono previste le articolazioni "Chimica e materiali", “Biotecnologie
ambientali” e "Biotecnologie sanitarie".
Nel nostro Istituto sarà attivata, dall’anno scolastico 2013-2014, l’articolazione
"Biotecnologie sanitarie".
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pag. 12
2.2.3 METODOLOGIA
La metodologia della programmazione didattica-educativa d’Istituto può
essere riassunta come segue:
•
i contenuti devono essere significativi e devono trovare una ragione e una
collocazione consapevole nella realtà culturale dell’allievo;
•
l’alunno deve essere continuamente e gradualmente posto nella condizione di
dover osservare e scoprire nuovi contenuti.
•
il lessico specifico di ogni disciplina dovrà essere proposto contestualmente
allo sviluppo dell'attività didattica;
•
ogni alunno, deve avere il diritto di usufruire di un proprio spazio d'intervento
e di un soggettivo tempo di riflessione, rispettando le tempistiche altrui;
•
una parte significativa delle lezioni è dedicata alle eventuali osservazioni e
domande che i ragazzi propongono in merito agli argomenti trattati;
•
attività multidisciplinari sono proposte al fine di evitare che lo studente
rimanga vincolato ad un sapere settoriale.
2.2.4 VALUTAZIONE E CERTIFICAZIONE
1. La valutazione è parte integrante del progetto educativo e ha
principalmente un carattere formativo, con l’obiettivo di verificare sia
l’efficacia delle strategie didattiche sia le dinamiche del processo di
apprendimento.
2. La valutazione delle conoscenze e delle abilità acquisite dagli allievi si
basa su osservazioni sistematiche dettagliate che ogni docente si fa carico
di annotare nel corso delle varie fasi dell’attività didattica. Per facilitare la
comunicazione dei voti alle famiglie il Collegio Docenti ha assegnato ad
ogni alunno un “libretto” sul quale vengono annotate tutte le votazioni.
3. La valutazione deve tener conto del grado di miglioramento di ogni
studente in rapporto al livello di partenza, dei ritmi, delle capacità di
apprendimento, dell'impegno e della partecipazione all'attività scolastica.
Per gli alunni diversamente abili la verifica e la valutazione devono tenere
conto dei piani educativi e didattici personalizzati.
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4. I criteri di valutazione adottati sono esplicitati agli allievi e alle famiglie; i
diversi momenti di verifica, opportunamente programmati, costituiscono
uno strumento essenziale per misurare il grado di partecipazione al lavoro
e di assimilazione dei contenuti proposti, nonché occasione per
progettare, in caso di necessità, attività di consolidamento e di recupero,
nelle forme ritenute più opportune dai singoli Consigli di classe. Si deve,
in ogni caso, favorire l’abitudine dell’allievo all’autovalutazione.
5. Agli alunni delle classi seconde saranno somministrate le “prove Invalsi”.
Si tratta di test di italiano e matematica proposti a livello nazionale,
generalmente durante il mese di maggio, (dall’Istituto Nazionale di
VALutazione del SIstema educativo di istruzione e formazione) per
misurare gli apprendimenti degli alunni.
6. Agli studenti che nel corrente anno scolastico completano il percorso
relativo all'obbligo di istruzione, della durata di 10 anni, verrà rilasciato un
attestato che certifichi le competenze di base acquisite con i relativi livelli
raggiunti.
7. La valutazione del comportamento dell’alunno, in base alla normativa
vigente, “concorre alla determinazione dei crediti scolastici e dei punteggi
utili per beneficiare delle provvidenze in materia di diritto allo studio”. Gli
alunni che in sede di scrutinio finale conseguono un voto di
comportamento inferiore a sei decimi non sono ammessi alla classe
successiva o, se si tratta di classi quinte, all’Esame di Stato.
L’attribuzione del voto di comportamento viene effettuata secondo i criteri
concordati dal Collegio dei Docenti di seguito esplicitati.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 14
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO - LINEE GUIDA
Nel rispetto delle competenze del Consiglio di Classe, al quale la legge
attribuisce il compito di stabilire il voto di condotta, il Collegio dei Docenti ha
deliberato le seguenti linee guida.
I Consigli di Classe, nella loro autonomia, valuteranno alunno per alunno, il
peso da attribuire agli indicatori corrispondenti a ciascun voto.
10
• Comportamento responsabile e rispettoso delle norme che regolano la vita
dell’Istituto.
• Costante e puntuale nell’eseguire i compiti assegnati e sempre munito del
materiale necessario.
Partecipa in modo attivo alle lezioni arricchendole con interventi costruttivi.
9
• Comportamento responsabile e rispettoso delle norme che regolano la vita
dell’Istituto.
• Costante e puntuale nell’eseguire i compiti assegnati e sempre munito del
materiale necessario.
Partecipa in modo attivo alle attività scolastiche.
8
• Comportamento di norma corretto e rispettoso delle regole (se richiamato modifica
il proprio atteggiamento).
• Impegno generalmente costante, quasi sempre puntuale nell’eseguire i compiti
assegnati e nel portare il materiale necessario.
• Partecipa attivamente alla vita scolastica, seppure in modo selettivo.
7
6
5
• Comportamento non sempre rispettoso delle regole dell’Istituto e a volte non
corretto nel rapporto con i compagni, i docenti e il personale scolastico (frequenti
richiami durante le lezioni, non sempre rispettoso delle norme che disciplinano le
attività di laboratorio, frequenza non regolare e numerosi ritardi).
• Impegno non costante, spesso sprovvisto del materiale necessario, non puntuale
nel rispettare le consegne.
• Segue in modo discontinuo le attività scolastiche.
• Comportamento spesso non rispettoso delle regole dell’Istituto e non sempre
corretto nel rapporto con i compagni, i docenti e il personale scolastico (frequenti
richiami durante le lezioni, mancanze disciplinari annotate sul libretto personale
e/o sul registro di classe, non sempre rispettoso delle norme che disciplinano le
attività di laboratorio, frequenza non regolare e numerosi ritardi).
• Impegno saltuario, quasi sempre sprovvisto del materiale, non puntuale nel
rispettare le consegne, scarsa consapevolezza del proprio dovere.
• Segue in modo discontinuo le attività scolastiche.
• Non accetta le regole dell’Istituto, manifestando atteggiamenti e comportamenti
che danneggiano i compagni, gli insegnanti, il personale scolastico e il patrimonio
scolastico. Tali comportamenti hanno portato alla sospensione dell’alunno dalle
lezioni.
• Assenza di impegno e di consapevolezza del proprio dovere.
• Rifiuta di seguire le attività scolastiche.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 15
2.2.5 ATTIVITÀ DI RECUPERO E SOSTEGNO
La scuola mette in atto vari interventi di sostegno agli alunni in difficoltà, con
l’intenzione di fornire a tutti gli studenti gli strumenti necessari per affrontare con
successo il percorso scolastico.
Durante l’intero anno scolastico, nell’ambito della loro attività curricolare,
tutti gli insegnanti provvedono, qualora se ne presenti la necessità, ad organizzare
attività di recupero e sostegno.
I Consigli di Classe introducono strategie didattiche individualizzate, mirate al
raggiungimento del successo scolastico per alunni in situazioni particolari, (alunni
diversamente abili, con disturbi dell'apprendimento o con impossibilità alla
frequenza regolare).
I ragazzi che necessitano di un intervento personalizzato possono usufruire
dello “SPORTELLO HELP”, attività promossa da qualche anno nell'Istituto. Tale
attività permette di affrontare le lacune nella preparazione scolastica con lezioni
individuali o a piccoli gruppi. L'alunno può accedere a questo servizio, gratuito, di
propria iniziativa o su consiglio dei docenti, scegliendo tra gli insegnanti che
aderiscono all’iniziativa. Il numero di ore che la scuola può offrire è legato alle
risorse annualmente disponibili.
Qualora ci sia un congruo numero di alunni che necessitino di attività di
recupero, la scuola può attivare corsi in orario extracurricolare, sempre
compatibilmente con le risorse economiche dell'Istituto.
Al termine dello scrutinio del secondo quadrimestre, per gli studenti che
hanno materie insufficienti da recuperare entro l’estate, si pianificano attività di
sostegno per una durata di tre settimane.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 16
3.0 STRUTTURA DEI CORSI E QUADRI ORARI
Il profilo professionale che caratterizza il corso di studi, di durata
quinquennale, è quello di un tecnico di buon livello culturale, con un ampio
ventaglio di competenze spendibili nel mondo del lavoro e con una solida base per
proseguire gli studi.
Il percorso scolastico proposto ha subito rilevanti cambiamenti rispetto alle
configurazioni del passato, nei contenuti e nei metodi, puntando sempre più allo
sviluppo di capacità progettuali piuttosto che di tipo operativo.
Obiettivo dei nuovi curricoli è definire figure professionali flessibili, adatte ad
inserirsi in realtà produttive differenziate e caratterizzate da rapida evoluzione.
Il perito industriale deve essere in grado di:
-
lavorare in gruppo;
-
svolgere mansioni con un elevato grado di autonomia;
-
documentare e comunicare adeguatamente gli aspetti tecnici, organizzativi
ed economici del proprio lavoro;
-
interpretare nella loro globalità le problematiche produttive, gestionali e
commerciali dell'azienda in cui opera;
-
aggiornare le sue competenze ed abilità in relazione ad una eventuale
flessibilità in ambito lavorativo.
L’offerta formativa dell’Istituto prevede quattro specializzazioni:
-
Meccanica, Meccatronica ed Energia;
Elettronica ed Elettrotecnica;
Chimica, Materiali e Biotecnologie;
Informatica e Telecomunicazioni.
Nel corrente anno scolastico le classi prime, seconde
e terze sono
strutturate in base alle indicazioni introdotte dalla riforma degli istituti tecnici,
entrata in vigore nell’anno 2010-2011; le classi quarte e quinte completano il
loro percorso formativo seguendo il vecchio ordinamento. Rimangono attive per
queste classi le specializzazioni previste prima della riforma della scuola secondaria
superiore:
-
Meccanica (corso tradizionale e termotecnica);
Elettrotecnica ed automazione;
Informatica;
Liceo tecnologico (solo classe quinta).
Di seguito vengono presentati i quadri orari delle diverse specializzazioni.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 17
3.1.1 MECCANICA, MECCATRONICA ED ENERGIA
Nell’indirizzo sono previste le articolazioni: Meccanica e Meccatronica
(progettazione, realizzazione e gestione di apparati e sistemi meccanici e relativa
organizzazione del lavoro); Energia (conversione e utilizzazione dell’energia,
relativi sistemi tecnici di controllo, normative per la sicurezza e la tutela
dell’ambiente).
QUADRO ORARIO SETTIMANALE
ORE
2º biennio
2º biennio e 5º anno
costituiscono un percorso
formativo unitario
1º
3º
4º
5º
4
3
2
3
4
3
2
3
4
3
2
3
2
1
2
1
2
1
1
1
4
4
5
3
4
3
5
4
4
3
5
5
5
4
4
3
16
5
4
2
5
16
5
4
2
6
17
10 *
32
32
DISCIPLINE
2º
Lingua e letteratura italiana
4
4
Lingua inglese
3
3
Storia
2
2
Matematica
4
4
Diritto ed economia
2
2
Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia)
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
Religione cattolica o attività alternative
1
1
Scienze integrate (Fisica)
3
3
di cui in compresenza
2*
Scienze integrate (Chimica)
3
3
di cui in compresenza
2*
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica
3
3
di cui in compresenza
2*
Tecnologie informatiche
3
di cui in compresenza
2*
Scienze e tecnologie applicate
3
Complementi di matematica
ARTICOLAZIONE “MECCANICA E MECCATRONICA”
Meccanica, macchine ed energia
Sistemi e automazione
Tecnologie meccaniche di processo e prodotto
Disegno, progettazione e organizzazione industriale
ARTICOLAZIONE “ENERGIA”
Meccanica, macchine ed energia
Sistemi e automazione
Tecnologie meccaniche di processo e prodotto
Impianti energetici, disegno e progettazione
Totale ore settimanali di attività e insegnamenti di indirizzo
12
12
di cui in compresenza
8*
Totale complessivo ore settimanali
5º anno
1º biennio
32
32
17 *
32
* Le ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici.
I diplomati possono svolgere le seguenti attività lavorative:
• assistente tecnico all’organizzazione e alla produzione;
• tecnico della programmazione e della conduzione di macchine utensili a
controllo numerico;
• disegnatore progettista;
• disegnatore tecnico CAD/CAM;
• tecnico manutentore.
Il diploma consente l’accesso a tutte le facoltà universitarie.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 18
3.1.2
ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA
Nell'indirizzo sono previste le articolazioni: Elettronica (progettazione,
realizzazione e gestione di sistemi e circuiti elettronici); Elettrotecnica
(progettazione, realizzazione e gestione di sistemi e impianti elettrici, civili e
industriali).
Nel corrente anno scolastico 2012-2013 non è stato possibile formare classi 3e di “Elettronica”.
QUADRO ORARIO SETTIMANALE
ORE
2º biennio
5º anno
1º biennio
2º biennio e 5º anno
costituiscono un percorso
formativo unitario
1º
2º
3º
4º
5º
Lingua e letteratura italiana
4
4
Lingua inglese
3
3
Storia
2
2
Matematica
4
4
Diritto ed economia
2
2
Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia)
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
Religione cattolica o attività alternative
1
1
Scienze integrate (Fisica)
3
3
di cui in compresenza
2*
Scienze integrate (Chimica)
3
3
di cui in compresenza
2*
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica
3
3
di cui in compresenza
2*
Tecnologie informatiche
3
di cui in compresenza
2*
Scienze e tecnologie applicate
3
Complementi di matematica
ARTICOLAZIONE “ELETTRONICA”
Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici
Elettrotecnica ed Elettronica
Sistemi automatici
ARTICOLAZIONE “ELETTROTECNICA”
Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici
Elettrotecnica ed Elettronica
Sistemi automatici
Totale ore settimanali di attività e insegnamenti di indirizzo
12
12
di cui in compresenza
8*
4
3
2
3
4
3
2
3
4
3
2
3
2
1
2
1
2
1
1
1
5
7
4
5
6
5
6
6
5
5
7
4
16
5
6
5
16
6
6
5
17
10 *
32
32
DISCIPLINE
Totale complessivo ore settimanali
32
32
17 *
32
* Le ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici.
Il diploma permette di accedere ai seguenti settori:
•
•
•
settore macchine elettriche ed elettroniche,
settore dell’edilizia (impiantistica),
settore meccanico e dei mezzi di trasporto
Il diploma consente l’accesso a tutte le facoltà universitarie.
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pag. 19
3.1.3
INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI
Nell'indirizzo sono previste le articolazioni: Informatica (analisi, comparazione e
progettazione di dispositivi e strumenti informatici e sviluppo di applicazioni
informatiche);
Telecomunicazioni
(analisi,
comparazione,
progettazione,
installazione e gestione di dispositivi e strumenti elettronici e sistemi di
telecomunicazione).
Nel corrente anno scolastico 2012-2013 non è stato possibile formare classi 3e di “Telecomunicazioni”.
QUADRO ORARIO SETTIMANALE
ORE
2º biennio
5º anno
1º biennio
2º biennio e 5º anno
costituiscono un percorso
formativo unitario
DISCIPLINE
1º
2º
3º
4º
5º
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua inglese
3
3
3
3
3
Storia
2
2
2
2
2
Matematica
4
4
3
3
3
Diritto ed economia
2
2
Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia)
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o attività alternative
1
1
1
1
1
Scienze integrate (Fisica)
3
3
di cui in compresenza
Scienze integrate (Chimica)
2*
3
di cui in compresenza
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica
2*
3
di cui in compresenza
Tecnologie informatiche
3
3
2*
3
di cui in compresenza
2*
Scienze e tecnologie applicate
3
DISCIPLINE COMUNI ALLE ARTICOLAZIONI “INFORMATICA” E “TELECOMUNICAZIONI”
Complementi di matematica
1
1
Sistemi e reti
4
4
4
Tecnologie e progettazione di sistemi informatici e di telecomunicaz.
3
3
4
Gestione progetto, organizzazione d’impresa
3
ARTICOLAZIONE “INFORMATICA”
Informatica
6
6
Telecomunicazioni
3
3
6
Informatica
3
3
Telecomunicazioni
6
6
6
12
16
16
17
1.056
1.056
1.056
1.056
ARTICOLAZIONE “TELECOMUNICAZIONI”
Totale ore settimanali di attività e insegnamenti di indirizzo
12
di cui in compresenza
Totale complessivo ore settimanali
8*
1.056
17 *
10 *
* Le ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici.
I diplomati possono svolgere le seguenti attività lavorative:
• analista programmatore informatico,
• tecnico informatico,
• operatore CED/EDP,
• operatore sistemi informatici.
• tecnico manutentore di sistemi informatici
Il diploma consente l’accesso a tutte le facoltà universitarie.
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pag. 20
3.1.4
CHIMICA, MATERIALI E BIOTECNOLIGIE
Tra le articolazioni previste nell’indirizzo nell’Istituto è attiva solo la seguente:
Biotecnologie sanitarie (studio dei sistemi biochimici, biologici, microbiologici e
anatomici e utilizzo delle principali tecnologie sanitarie nel campo biomedicale,
farmaceutico e alimentare).
QUADRO ORARIO SETTIMANALE
ORE
2º biennio
1º biennio
1º
2º
3º
4º
5º
4
3
2
4
2
2
2
1
3
4
3
2
4
2
2
2
1
3
4
3
2
3
4
3
2
3
4
3
2
3
2
1
2
1
2
1
1
3
3
4
6
1
3
3
4
6
DISCIPLINE
Lingua e letteratura italiana
Lingua inglese
Storia
Matematica
Diritto ed economia
Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia)
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o attività alternative
Scienze integrate (Fisica)
di cui in compresenza
Scienze integrate (Chimica)
di cui in compresenza
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica
di cui in compresenza
Tecnologie informatiche
di cui in compresenza
Scienze e tecnologie applicate
Complementi di matematica
Chimica analitica e strumentale
Chimica organica e biochimica
Biologia, microbiologia e tecnologie di controllo sanitario
Igiene, Anatomia, Fisiologia, Patologia
Legislazione sanitaria
Totale ore settimanali di attività e insegnamenti di indirizzo
di cui in compresenza
Totale complessivo ore settimanali
5º anno
2º biennio e 5º anno
costituiscono un percorso
formativo unitario
2*
3
3
2*
3
3
2*
3
2*
3
12
12
16
8*
32
16
17 *
32
32
32
4
4
6
3
17
10 *
32
* Le ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici.
I diplomati possono svolgere le seguenti attività lavorative:
•
•
tecnico di laboratorio nei settori farmaceutico, chimico, merceologico,
bromatologico, ecologico e dell’igiene ambientale,
ricerca e analisi nei reparti di sviluppo di produzione e di controllo qualità
nelle industrie e nei laboratori.
Il diploma consente l’accesso a tutte le facoltà universitarie.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 21
3.1.5 QUADRI ORARI PER LE CLASSI QUARTE E QUINTE
QUADRO ORARIO INDIRIZZO MECCANICA
ORARIO SETTIMANALE
Discipline
Classe
Classe
4ª
5ª
_____________________________________________________________________
Religione – Materia alternative
1
1
Lingua e lettere italiane
3
3
Storia
2
2
Educazione fisica
2
2
Lingua straniera
2
2
Economia industr. ed Elementi di Diritto
2
2
Matematica
3
3
Meccanica applicata e Macch. a fluido
4 (1)
5
Tecnologia meccanica ed Esercitazioni
5 (5)
4 (4)
Sistemi ed Automazione industriale
4 (2)
3 (2)
4
5(3)
Disegno, Progettazione ed
Organizzazione industriale
Area di progetto (*)
*
*
___________________________________________________________________
Totale ore settimanali
32
32
___________________________________________________________________
()
Fra parentesi sono indicate le ore di laboratorio.
(*) All'area di progetto può essere destinato un numero di ore non superiore al
10% del monte ore annuo delle discipline coinvolte in questa attività.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 22
QUADRO ORARIO INDIRIZZO TERMOTECNICA
ORARIO SETTIMANALE
Discipline
Classe
Classe
4ª
5ª
___________________________________________________________________
Religione – Materia alternative
1
1
Lingua e lettere italiane
3
3
Storia
2
2
Educazione fisica
2
2
Lingua straniera
2
2
Economia industr. ed Elementi di Diritto
2
2
Matematica
3
3
Meccanica applicata e Macch. a fluido
3
4
Tecnologia meccanica ed Esercitazioni
4(4)
3(3)
Sistemi ed Automazione industriale
3(2)
3(2)
Impianti Termotecnici
Disegno, Progettazione ed
Organizzazione industriale
3(2)
2(1)
4 (3)
5 (3)
Area di progetto (*)
*
*
__________________________________________________________________
Totale ore settimanali
32
32
__________________________________________________________________
()
Fra parentesi sono indicate le ore di laboratorio.
(*) All'area di progetto può essere destinato un numero di ore non superiore al
10% del monte ore annuo delle discipline coinvolte in questa attività.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 23
QUADRO ORARIO INDIRIZZO
ELETTROTECNICA ED AUTOMAZIONE
Orario Settimanale
Discipline
Classe
4ª
Classe
5ª
_______________________________________________________
Religione – Materia alternative
1
1
Lingua e lettere italiane
3
3
Storia
2
2
Educazione fisica
2
2
Lingua straniera
2
2
Economia industr. ed Elementi di Diritto
2
2
Matematica
3
3
Meccanica e Macchine
-
-
4 (2)
5 (2)
3
-
3 (2)
4 (2)
3
4
Elettrotecnica
Elettronica
Sistemi elettrici automatici
Impianti elettrici
Tecnologie elettriche, Disegno
e Progettazione
4 (3)
4(3)
Area di progetto (*)
*
*
__________________________________________________________________
Totale ore settimanali
32
32
__________________________________________________________________
()
Fra parentesi sono indicate le ore di laboratorio.
(*) All'area di progetto deve essere destinato un numero di ore non superiore al
10% del monte ore annuo delle discipline coinvolte in questa attività.
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pag. 24
QUADRO ORARIO INDIRIZZO INFORMATICA
Orario Settimanale
Discipline
Classe
4ª
Classe
5ª
_______________________________________________________
Religione – Materia alternative
1
1
Lingua e lettere italiane
3
3
Storia
2
2
Educazione fisica
2
2
Lingua straniera (Inglese)
3
3
Matematica
4 (1)
3 (2)
Elettronica e Telecomunicazioni
4 (2)
5 (3)
Informatica
5 (2)
5 (3)
Calcolo delle probabilità, Statistica
e ricerca operativa
3 (1)
3 (1)
Sistemi di elaborazione e trasmissione
delle informazioni
5 (3)
5 (3)
Area di progetto (*)
*
*
_________________________________________________________________
Totale ore settimanali
32
32
_________________________________________________________________
()
Fra parentesi sono indicate le ore di laboratorio.
(*) All'area di progetto può essere destinato un numero di ore non superiore al
10% del monte ore annuo delle discipline coinvolte in questa attività.
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pag. 25
QUADRO ORARIO LICEO TECNOLOGICO
Orario Settimanale
Discipline
Classe
5ª
_______________________________________________________
Religione – Materia alternativa
1
Lingua e lettere italiane
4
Storia
3
Educazione fisica
2
Lingua straniera
3
Filosofia
3
Matematica
4 (1)
Informatica e Sistemi Informatici
3 (2)
Scienze della Terra
2
Biologia e Laboratorio
2 (1)
Fisica e Laboratorio
4 (2)
Chimica e Laboratorio
3 (1)
Area di progetto (*)
*
________________________________________________________________
Totale ore settimanali
34
__________________________________________________________
()
Fra parentesi sono indicate le ore di laboratorio.
(*) All'area di progetto deve essere destinato un numero di ore non superiore al
10% del monte ore annuo delle discipline coinvolte in questa attività.
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pag. 26
4.0 ATTIVITÀ DI ACCOGLIENZA E ORIENTAMENTO
Data l’importanza da sempre attribuita da parte dell’istituto alle attività di
orientamento, a partire dall’anno scolastico 2005-2006, gli organi collegiali hanno
ritenuto opportuno creare un gruppo di lavoro specificatamente dedicato alla
progettazione ed attuazione di dette attività.
Si riporta di seguito una sintesi delle iniziative progettate.
4.1
ORIENTAMENTO PER GLI ALUNNI DELLA SCUOLA
SECONDARIA DI I GRADO
L’Istituto dedica molta attenzione all’attuazione di iniziative finalizzate alla
presentazione della scuola nel territorio.
L’offerta formativa dell’Istituto e i curricoli di studio saranno presentati da alcuni
docenti della scuola, che si recheranno nelle scuole secondarie di primo grado di
Sondrio e Provincia per incontrare genitori ed alunni.
Come lo scorso anno, è stato predisposto un fascicolo informativo, rinnovato ed
aggiornato con le notizie significative relative all’offerta formativa della scuola.
Nell’ambito del progetto “Scuole Aperte”, presso l’Istituto sono previsti quattro
incontri pomeridiani (dalle ore 15.00 alle 16.30), programmati nei giorni di sabato 15
dicembre 2012 - sabato 22 dicembre 2012 - sabato 12 gennaio 2013 - sabato 19
gennaio 2013, per presentare l’offerta formativa dell’Istituto agli studenti interessati e
ai loro genitori.
4.2
ATTIVITÀ DI ACCOGLIENZA
Per i ragazzi iscritti alle classi prime, il Collegio dei Docenti predispone un
progetto di accoglienza da attuarsi nei primi giorni di scuola, rivolto a facilitare
l’inserimento degli alunni del primo anno.
Alcuni insegnanti hanno il compito di accompagnare gli studenti ad incontrare il
Preside e il personale di segreteria ed ausiliario e a visitare gli spazi dell’istituto, allo
scopo di far conoscere subito agli alunni le principali figure professionali di riferimento
all’interno della scuola e i luoghi in cui si svolgerà la vita scolastica.
I docenti delle prime ore illustrano il Regolamento d’Istituto ed il Patto di
Corresponsabilità agli alunni.
I docenti di Italiano si assumono l’incarico di presentare agli alunni del primo
anno di corso il ruolo degli Organi Collegiali e le modalità di attuazione delle
Assemblee di Classe e di Istituto.
4.3
ORIENTAMENTO PER GLI ALUNNI DEL SECONDO ANNO
La suddivisione del quinquennio nei due blocchi (biennio e triennio), superata
dal nuovo ordinamento, prodotto della Riforma “Gelmini”, impone la scelta
dell’indirizzo di specializzazione fin dal primo anno.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 27
Nonostante ciò si ritiene opportuno informare gli studenti delle classi seconde
sulla possibilità di scegliere tra i sotto indirizzi previsti a partire dal terzo anno:
-
meccanica-meccatronica o energia per l’indirizzo di meccanica,
elettrotecnica o elettronica per l’indirizzo elettrotecnica,
informatica o telecomunicazioni per l’indirizzo informatica.
Si ritiene che tale iniziativa possa essere attuata in orario curriculare da tutti i
docenti del consiglio di classe ma in particolare dal docente della materia “Scienze e
tecnologie applicate” che risulta essere disciplina orientativa.
4.4
ORIENTAMENTO PER GLI ALUNNI DEL TRIENNIO
L’Istituto svolge sistematicamente attività di orientamento nei confronti degli
alunni che si accingono a terminare gli studi; quanto proposto è sinteticamente
illustrato nella tabella allegata:
CLASSE QUARTA
ATTIVITÀ
Salone dello Studente
TIPO DI INTERVENTO
Orientamento
all’università/verso il mondo
del lavoro;
raccolta di informazioni;
test; conferenze;
presentazione dell’offerta
formativa.
OPERATORI
COINVOLTI
Insegnanti;
docenti universitari;
agenzie orientative e
del lavoro.
PERIODO
Marzo 2013
Percorso formativo di gruppo
ed individuale
Test psicoattitudinali;
possibilità di colloquio
individuale
Responsabili del centro;
esperti dell’Università
Cattolica;
insegnanti.
Stage
Orientamento professionale
secondo l’indirizzo di studio.
Tutor;
aziende disponibili.
Visite aziendali
Orientamento professionale
secondo l’indirizzo di studio.
Consiglio di classe;
insegnanti di indirizzo.
Uscite
programmate
dal Consiglio
Incontri con gli esperti
Orientamento professionale
secondo l’indirizzo di studio.
Consiglio di classe;
insegnanti di indirizzo.
Incontri
programmati dai
singoli Consigli
Progetto Argo
Centro di orientamento
“il Quadrivio” di Sondrio
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
2°Quadrimestre
Febbraio/Aprile
2013
Fine I
quadrimestre/
Estate
pag. 28
CLASSE QUINTA
ATTIVITÀ
Salone dello Studente
TIPO DI INTERVENTO
Orientamento
all’università/verso il mondo
del lavoro;
raccolta di informazioni;
test; conferenze;
presentazione dell’offerta
formativa.
OPERATORI
COINVOLTI
Insegnanti;
docenti universitari;
agenzie orientative e
del lavoro.
PERIODO
Marzo 2013
*
Progetto Teseo
Centro “Il Quadrivio” di
Sondrio
Orientamento all’università per
Responsabili del centro;
aree di interesse;
docenti universitari;
Presentazioni dettagliate con
insegnanti.
attività on line.
Febbraio 2013
Visite aziendali
Orientamento professionale
Secondo l’indirizzo di studio.
Consiglio di classe;
insegnanti di indirizzo.
Uscite
programmate
dal Consiglio
Incontri con gli esperti
Orientamento professionale
Secondo l’indirizzo di studio.
Consiglio di classe;
insegnanti di indirizzo.
Incontri
programmati
dai singoli
Consigli
Visite Guidate ad atenei
Orientamento all’università
In occasione di Open Day o
con visite guidate. Iniziative
degli Atenei, attività di
laboratorio
Gruppi di allievi orientati
al proseguimento degli
studi.
Secondo le
segnalazioni
pervenute
5.0 INIZIATIVE DI ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA
FORMATIVA
Le numerose attività integrative programmate per il presente anno scolastico
sono classificate nelle apposite schede di progetto nella relativa appendice, a cui si
rimanda per più specifiche informazioni.
Per comodità di consultazione si riporta di seguito, in termini sintetici, quanto
programmato dal Collegio Docenti.
5.1
EDUCAZIONE STRADALE
Ogni anno l’Istituto organizza incontri di Educazione stradale per tutte le classi
quarte in collaborazione con le Forze dell’Ordine, finalizzati a fornire informazioni certe
sui rischi derivanti da un comportamento scorretto alla guida nonché indicazioni su
norme del Codice della strada.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 29
5.2
CERTIFICAZIONI ESTERNE
5.2.1 PRELIMINARY ENGLISH TEST
(PET)
FIRST CERTIFICATE IN ENGLISH (FCE)
A livello di Istituto le insegnanti di inglese propongono attività didattica
curricolare calibrata sui livelli B1 – B2 del “Quadro di riferimento” europeo; gli allievi
che seguono con profitto potrebbero perciò sostenere l’esame per la certificazione
delle competenze P.E.T. (Preliminary English Test) al termine del primo biennio e
F.C.E. (First Certificate in English) negli anni successivi.
Nel corrente anno scolastico saranno organizzati corsi pomeridiani per
preparare gli alunni interessati a sostenere i sopracitati esami.
5.2.2 EUROPEAN COMPUTER DRIVING LICENCE - ECDL
Presso l’Istituto “Mattei” di Sondrio, Test Center A.I.C.A. (Associazione Italiana di
Calcolo Automatico) dal 2003, è possibile, per tutti gli alunni e per tutti coloro ne
fossero interessati, conseguire la certificazione ECDL - European Computer Driving
Licence, ossia la "Patente Europea di Guida del Computer" che è un certificato
comprovante la conoscenza dei concetti fondamentali dell'informatica e l’uso del
personal computer nelle applicazioni più comuni, ad un livello di base.
5.2.3 CERTIFICAZIONE SUI SISTEMI OPERATIVI MICROSOFT
La società Microsoft ha avviato a livello internazionale un programma di
collaborazione con le scuole e le università denominato Microsoft IT Academy, che si
propone di integrare nei programmi scolastici i contenuti previsti dagli esami di
certificazione sui propri prodotti MCP (Microsoft Certified Professional). Tali esami,
proposti da tutti i principali produttori di programmi e sistemi, permettono di fornire
agli utenti le adeguate garanzie sulla competenza degli operatori del settore, elemento
particolarmente importante vista la velocità dello sviluppo tecnologico.
L’adesione al progetto prevede l’integrazione nei programmi delle materie di
Sistemi informatici e di Informatica degli argomenti previsti dal MOC (Microsoft Official
Curriculum) per gli esami prescelti, con la supervisione di un esperto Microsoft.
Tali modifiche riguardano in massima parte l’attività di laboratorio e
contemplano la trattazione di argomenti, peraltro già trattati, in modo più organico e
più completo. Sarà, inoltre, offerta la possibilità agli studenti interessati di sostenere
gli esami di certificazione presso la scuola a prezzi agevolati.
Tale possibilità è particolarmente significativa soprattutto per chi intende
entrare subito nel mondo del lavoro, dove la qualifica offerta è di grande interesse.
5.2.4 CENTRO DI CERTIFICAZIONE
L’Istituto “Mattei” di Sondrio ha attivato un accordo con Prometric per diventare
centro di certificazione. Sarà quindi possibile per tutti gli alunni, e per tutti coloro che
ne fossero interessati, conseguire presso l’Istituto le certificazioni Microsoft, ad un
costo concorrenziale rispetto ad altri test center (il centro più vicino alla nostra
provincia si trova a Milano). Inoltre viene offerta la possibilità di sostenere gli esami
anche a candidati esterni. Prometric, la ditta a cui l’Istituto si appoggerà per offrire
questo servizio, gestisce certificazioni per numerose ditte di prodotti informatici.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 30
5.3 STAGES E RAPPORTI CON IL MONDO DEL LAVORO
Conoscere le caratteristiche produttive delle aziende operanti sul territorio e il
loro evolversi è necessario per il nostro Istituto che, conseguentemente, può affinare
metodi e contenuti, tenendo conto del rapido svilupparsi delle tecnologie e delle forme
organizzative del lavoro. Il confronto continuo con l’istituzione scolastica è altresì utile
per le realtà produttive che possono venire a conoscenza delle potenzialità offerte
dalle agenzie scolastiche, sia in relazione alla definizione dei nuovi profili professionali
sia in qualità di enti erogatori di formazione continua a lavoratori in servizio.
L’Istituto, attraverso l’impegno della “ Commissione rapporti con il mondo del
lavoro e con gli enti esterni”, ha consolidato un collegamento continuo e proficuo con
la realtà produttiva locale attraverso una serie di attività realizzate anche con la
collaborazione di enti ed associazioni.
Attività classi seconde
Per le classi seconde, sono previste visite guidate presso un’ azienda inerente
l’indirizzo scelto dai ragazzi. Dove sono attivi i sotto indirizzi, si prevedono almeno due
visite dedicate all’orientamento e al consolidamento della scelta. Tali visite verranno
effettuate entro la fine del primo quadrimestre.
Stage rivolti alle classi terze e quarte
Per l’anno scolastico 2012-2013, gli stage verranno effettuati, previa delibera del
collegio docenti e dei consigli di classe, anche durante il periodo invernale, in
particolare dopo la fine del primo quadrimestre. Gli stage estivi si svolgeranno tutti
nelle prime tre settimane di giugno.
Criteri di partecipazione agli stages: media di tutti i voti del primo quadrimestre
comprensiva del voto di condotta. Si potrà stilare, in questo modo, una graduatoria di
merito per indirizzo e anno di corso.
Attività classi quarte e quinte
L’istituto partecipa alle seguenti attività:
-
Corso di orientamento al lavoro “Giovani e Impresa” rivolto agli studenti di
classe quinta, svolto dall’associazione GIRS ( Giovani industriali di Lecco). Il
corso si articola in un modulo di 20 ore che si terrà nei giorni 5, 6, 7, 8,
novembre 2012 in orario curricolare presso la scuola.
-
Progetto “Per il lavoro di domani: lavorare in sicurezza, una sfida possibile”
ideato dalla sezione di Sondrio dell’AMNIL (associazione Nazionale fra i Mutilati
e gli Invalidi del Lavoro) e Confartigianato Imprese.
-
Progetto “Capitale Umano” della Società di Sviluppo Locale: laboratorio di
orientamento rivolto agli studenti delle classi quarte/quinte, della durata 2 ore,
presso la scuola dove verranno affrontate le tematiche relative alla ricerca
attiva del lavoro, dalla compilazione del CV europeo a come affrontare un
colloquio di lavoro, alle prospettive offerte dal nostro territorio.
-
Laboratori di orientamento, organizzati dall’”Informa giovani”: “Mercato del
lavoro: profili professionali, ricerca attiva e curriculum vitae” e
“Mobilità
internazionale e Programmi Europei.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 31
-
Progetto Job Day: la giornata del lavoro organizzata dalla Camera di Commercio
e dalla Società di Sviluppo Locale in collaborazione con Unioncamere che si
realizzerà in contemporanea nelle varie provincie italiane tra lunedì 1 ottobre e
sabato 13 ottobre.
-
Attività di alternanza scuola – mondo del lavoro: si ripropone alle classi quinte
degli indirizzi di meccanica ed elettrotecnica, l’esperienza didattica con A2A. In
questo anno scolastico iniziano inoltre due percorsi di collaborazione
rispettivamente con Secam “Società per l’Ecologia e l’Ambiente” e con la ditta
“BF Medital” di Grosio che prevedono anche la realizzazione di stages invernali
ed estivi rivolti a studenti delle classi terze e quarte dei corsi di elettrotecnica e
meccanica.
Il rapporto continuo con le aziende del territorio è simbolicamente rappresentato
da una bacheca posta all’ingresso dell’Istituto dove sono riportate offerte di lavoro
rivolte agli alunni diplomati.
5.4
EDUCAZIONE ALLA SALUTE
Le attività di Educazione alla Salute vengono organizzate dalla Commissione
preposta privilegiando la collaborazione con Enti Istituzionali; per questo anno
scolastico sono state individuate le seguenti tematiche:
•
per le classi prime: progetto “Educare a star bene con se stessi e con gli altri”.
L’attività si articolerà in due incontri di due ore con operatori della Comunità
Pedagogica Riabilitativa “La Centralina” di Cermeledo, frazione di Morbegno;
•
per le classi seconde: progetto “Educazione alla crescita ed alla sessualità”
(svolta da operatori del consultorio familiare dell’ASL di Sondrio);
•
per le classi terze e quarte: progetto “Protagonisti oggi”. L’attività si articolerà
in un incontro di due ore con operatori della Comunità Riabilitativa Exodus di
don Mazzi in Val Camonica;
•
per le classi quinte: “Corso di primo soccorso” (svolto da operatori della Croce
Rossa Italiana);
•
per tutte le classi: adesione ad iniziative sportive atte a ricreare negli alunni
amore per un sano esercizio fisico in palestra o a contatto con la natura; tra
queste anche il sostegno a viaggi sulla neve e presso i parchi naturali o a
giornate dello sport che coinvolgono anche altri istituti;
•
per tutte le classi: possibilità di avvalersi del “Progetto Aggancio”, attività di
prevenzione nelle situazioni/condizioni di rischio e disagio minorile correlate
all’uso/abuso di alcool e sostanze stupefacenti, attraverso la consulenza e la
collaborazione della Cooperativa Lotta Contro l’Emarginazione ed altre realtà
presenti sul territorio. A partire dal presente anno scolastico in Istituto sarà
attivato un vero e proprio “Sportello Aggancio” a cui gli allievi interessati
potranno rivolgersi per contattare personale specializzato e quindi in grado di
gestire al meglio problematiche diffuse tra le nuove generazioni.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 32
5.5
VOLONTARIATO
Il progetto “Promozione del volontariato come cittadinanza attiva” prosegue
l’esperienza degli analoghi percorsi intrapresi negli ultimi anni scolastici, sempre nel
solco della collaborazione con la L.A.VO.P.S. (l’associazione delle organizzazioni di
volontariato presenti in provincia di Sondrio) e varie associazioni solidali.
Si ritiene che il progetto, rivolto a tutti gli studenti e ai docenti, costituisca un
supporto al raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici trasversali che ogni
Consiglio di classe persegue, in merito sia a valori quali la correttezza, il senso di
responsabilità e di solidarietà, sia a capacità organizzative e relazionali. Il progetto
mira a creare occasioni di riflessione sul rapporto tra scuola e vita civile,
sull’appartenenza di ognuno alla società civile, sul rispetto di ambiente e persone, e
infine sulla cultura della legalità e del tempo libero come tempo solidale.
Il progetto si articola in più livelli e azioni, quali:
−
valorizzare le risorse e le esperienze esistenti nella scuola, a partire da studenti
e docenti già coinvolti nel volontariato, per promuovere interesse verso questa
forma di impegno e per rilevare attese e proposte di studenti e docenti su
questo tema;
−
formare un gruppo di studenti di diverse classi che, partecipando a periodici
incontri convocati dai docenti referenti costituisca il “Punto Scuola-Volontariato”
dell’Istituto “Mattei”, ossia contribuisca a realizzare le azioni del progetto e a
diffondere le pubblicazioni delle associazioni di volontariato, messe a
disposizione nell’Angolo del Volontariato, posto al primo piano dell’Istituto;
−
promuovere la conoscenza delle iniziative di volontariato presenti sul territorio,
e delle loro motivazioni, attraverso la distribuzione di materiale informativo e
anche mediante incontri tra testimoni del volontariato e studenti, suggerendone
lo svolgimento durante le assemblee studentesche, di classe e d’istituto o
all’interno degli insegnamenti curriculari eventualmente interessati;
−
pubblicizzare le specifiche proposte di enti e associazioni di volontariato ai
giovani; promuovere il libero coinvolgimento diretto degli studenti in attività
delle associazioni;
−
realizzare raccolte fondi (ad es. attraverso la raccolta tappi, la distribuzione dei
calendari ecc.) per alcune associazioni con cui sono già avviati contatti o per
altre su indicazione di studenti e docenti.
5.6
EDUCAZIONE AL LINGUAGGIO TEATRALE
Educazione alla fruizione
Da alcuni anni l'istituto propone agli studenti un percorso volto a sensibilizzare
gli allievi all'educazione teatrale.
Il progetto “Musica e Teatro a scuola” ha lo scopo di avvicinare i ragazzi al linguaggio
teatrale attraverso la partecipazione a spettacoli appositamente pensati per la scuola.
•
•
Per le classi terze, quarte e quinte, in particolare, si promuove l'esperienza di una
visita a Milano per assistere a classici del teatro di prosa, previsti dai cartelloni di
alcuni storici teatri milanesi (Teatro Carcano, Teatro Manzoni, Piccolo Teatro).
Per il biennio, in particolare, si vagliano attentamente le proposte delle compagnie
teatrali che si avvicendano in città.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 33
•
Inoltre, nell'ambito del territorio, l'istituto incentiva l'educazione alla visione della
rappresentazione teatrale e musicale tramite l'adesione al “Progetto Teatro –
Giovani” e al “Progetto Musica – Giovani” promossi dall'Ente Provincia che
prevedono la possibilità per gli studenti di assistere, a prezzo particolarmente
agevolato, agli spettacoli serali della stagione teatrale e ai concerti in calendario a
Sondalo e presso l'Auditorium Torelli.
Laboratorio di produzione
Da alcuni anni l’Istituto propone dei laboratori teatrali attivi, accogliendo nelle proprie
classi prime, all’interno della programmazione dei docenti di Italiano interessati, il
percorso di “Teatro incontro”. Il progetto è promosso dalla Fondazione Gruppo Credito
Valtellinese, dalla L. A. VO. P. S. (Centro di Servizio per il Volontariato) e dall'
Associazione Culturale Spartiacque. L'iniziativa ha come obiettivo la costruzione di una
“didattica partecipata” e attenta alla dimensione emotiva ed estetica degli alunni (in
base alla lezione del “teatro sociale” di Claudio Bernardi). I temi affrontati nel
laboratorio vanno dalla coscienza di sé, come adolescenti e studenti, alla relazione con
gli altri e all’adesione alle regole. Nel corso dell’anno scolastico 2011 - 2012 si è
introdotto anche un laboratorio teatrale extracurricolare, che ha portato
all’allestimento di uno spettacolo, andato poi in scena al Policampus nell’ambito di una
rassegna teatrale giovanile.
Consolidate tali esperienze, la scuola le ripropone nell’anno corrente, nelle due
modalità seguenti:
• Laboratorio per le classi prime (a scelta dei docenti interessati);
• Laboratorio extracurricolare per studenti di tutte le classi, a libera adesione
personale.
Le attività sono guidate da esperti forniti dalla Fondazione e da docenti dell’Istituto.
5.7
EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ
L’educazione alla legalità ha per oggetto la natura e la funzione delle regole
nella vita sociale, i valori della democrazia, l’esercizio dei diritti di cittadinanza e
significa elaborare e diffondere tra gli studenti cultura dei valori civili per educare ad
una nozione profonda dei diritti e dei doveri.
Il fine deve essere quello di costruire una società più giusta e legale che riparte dalle
individualità di ciascuno per creare e re-inventare esperienze comuni e condivise che
danno un senso al vivere sociale.
Una società che riconosca le differenze di tutti nel pieno rispetto della
convivenza e delle buone ragioni. La ruota della legalità e del fare memoria deve
camminare di pari passo con quella della cultura e della scuola.
Cultura che è, in primo luogo, consapevolezza dell'identità individuale e
comunitaria nel rispetto di ogni persona umana. Del resto è attraverso l'educazione
che si costruisce la persona e la società e che si educa, realmente, al bene comune e
al senso della vita.
L’educazione alla legalità non deve essere considerata una sorta di “materia
d’emergenza”, bensì uno tra i fondamenti di una scuola capace di farsi ricerca e
costruzione di cultura condivisa.
Il progetto “Educare alla legalità”, rivolto a tutti gli studenti, prevede per il
presente anno scolastico:
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 34
-
-
la collaborazione con l’ Associazione Libera “Associazioni, nomi e numeri contro
le mafie”, della regione Lombardia;
la partecipazione alla giornata in ricordo delle vittime della mafia, che si terrà a
Firenze, sabato 23 marzo 2013;
interventi e testimonianze di persone capaci di analizzare e conoscere la realtà
circostante e riflettere sulle possibili soluzioni per migliorare la convivenza
civile.
5.8 ATTIVITÀ SPORTIVE
Tutte le attività sportive proposte sono articolate come progetti, organizzati e
gestiti dagli insegnanti di Educazione Fisica.
Oltre alle attività cosiddette tradizionali, gli studenti avranno la possibilità di
avvicinarsi ad “altri sport” praticabili in strutture reperibili sul territorio.
Nel tempo scolastico gli alunni potranno partecipare:
•
alle fasi d’Istituto dei “Giochi Sportivi Studenteschi” dove avranno modo di
confrontarsi con le proprie ed altrui capacità motorie: i migliori parteciperanno
alle fasi provinciali, regionali e nazionali;
•
alla “Giornata sulla neve” che permetterà a tutti di confrontarsi nelle discipline
di sci alpino e nordico o snowboard, per aggiudicarsi l’accesso alla fase
provinciale a squadre;
•
alla “Giornata dello Sport”, che consisterà nello svolgimento delle finali dei
tornei di classe, in partite dimostrative delle squadre che hanno partecipato ai
Giochi Sportivi Studenteschi, in un incontro di calcio a cinque tra docenti e
alunni e nella dimostrazione di quanto appreso durante le attività di gruppo
sportivo, nelle diverse discipline affrontate.
Nel tempo extrascolastico gli alunni potranno:
•
partecipare all’attività ”Avviamento alla Pratica Sportiva” dove avranno
l’opportunità di approfondire le conoscenze, consolidare abilità e acquisire
competenze, anche in funzione della partecipazione ai Giochi Sportivi
Studenteschi.
La scuola organizza, solitamente, attività che puntano a rafforzare e consolidare
valori di carattere educativo, già peculiari della pratica sportiva, quali la
socializzazione e il rispetto delle regole.
5.9 VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
Le visite guidate e i viaggi d’istruzione presuppongono, in considerazione delle
motivazioni culturali e didattiche che ne costituiscono il fondamento e lo scopo
preminente, un’adeguata programmazione didattica predisposta all’inizio dell’anno
scolastico e si configurano come esperienze di apprendimento e di crescita.
Esse coinvolgono alunni, docenti e genitori e costituiscono materia propositiva e
attuativa all’interno degli Organi Collegiali.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 35
Sia le visite guidate sia i viaggi di istruzione hanno finalità essenzialmente
cognitive, la differenza consiste nella durata.
Le visite guidate (di un giorno o limitate all'orario delle lezioni) e i viaggi di
istruzione (di più giorni) devono essere previsti dal Consiglio di classe nel contesto
della programmazione didattica, culturale ed educativa propria di ogni classe.
Si distinguono in:
1) viaggi di integrazione culturale: hanno finalità essenzialmente cognitive di aspetti
paesaggistici, monumentali, culturali o folkloristici, ovvero di partecipazione a
manifestazioni o concorsi;
2) visite e viaggi connessi ad attività sportive: finalizzati allo svolgimento di specialità
sportive tipiche e di attività genericamente intese come sport alternativi (escursioni,
campeggi, ecc.)
3) visite guidate: effettuate nell’arco di una sola giornata presso musei, monumenti,
siti archeologici, località di interesse storico-artistico, parchi naturali, realtà industriali,
ecc.
I viaggi di istruzione e le visite guidate sono attività didattiche a tutti gli effetti e
rientrano a pieno titolo nei programmi curricolari e di insegnamento.
Ogni anno sono organizzate numerose visite guidate e viaggi d’istruzione, con
diverse finalità. Si tratta di attività educativa e didattica a tutti gli effetti, anche se
vissuta in un contesto ambientale diverso da quello consueto dell'istituzione scolastica.
Valgono pertanto gli stessi principi di rispetto delle cose e delle persone, di
autodisciplina individuale e collettiva, di osservanza delle regole che sono alla base
anche degli altri momenti del processo formativo.
Nel corso dei cinque anni gli alunni hanno modo di partecipare a più viaggi
d’istruzione; passando dalle classi del biennio al triennio l’organizzazione diventa più
articolata e la durata del viaggio si allunga parallelamente allo sviluppo delle
conoscenze degli allievi e alla loro maturazione. Al quinto anno, le mete non si
limitano più al territorio nazionale.
Il Collegio dei docenti, nella seduta del 18 ottobre 2012, ha approvato le
seguenti modalità organizzative per i viaggi d’istruzione:
a) nelle classi prime e seconde: viaggio d’istruzione di due giorni (con un solo
pernottamento);
b) nelle classi terze: viaggio d’istruzione di tre giorni (con due pernottamenti);
c) nelle classi quarte: viaggio d’istruzione di quattro giorni (con tre
pernottamenti);
d) nelle classi quinte: un viaggio d’istruzione, generalmente all’estero, al
massimo di cinque giorni lavorativi (con quattro pernottamenti).
Nell’organizzare le uscite didattiche si tiene conto che:
•
•
deve essere limitata l’entità della quota a carico delle famiglie, in modo che il
viaggio sia accessibile alla totalità degli studenti;
si richiede la partecipazione generale della classe (le assenze vanno valutate
caso per caso);
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 36
•
•
non possono essere effettuati viaggi nell’ultimo mese di scuola, salvo per le
attività sportive e quelle collegate con l’educazione ambientale;
non è consentito programmare viaggi di istruzione oltre il mese di aprile e in
concomitanza con attività collegiali, quali Consigli di Classe, Scrutini, Collegio
dei Docenti, Colloqui con i genitori.
6.0 AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE
Nel corso dell’anno scolastico sono regolarmente messe a disposizione dei
docenti le informazioni relative alle diverse attività proposte da Enti di Ricerca ed
Università atte ad elevare la qualità degli insegnamenti; in particolare l’Istituto
aderisce alle iniziative di aggiornamento organizzate dalla “Rete di Scuole”.
Viene sempre favorita la partecipazione dei docenti a percorsi di formazione che
rispondono sia ad esigenze di arricchimento personale sia ad esigenze relative alla
specificità dell’Istituto.
In qualche caso sono gli stessi insegnanti
approfondimento in base alle loro necessità.
ad
organizzare
attività
di
Per la fase iniziale del corrente anno scolastico, il Collegio dei Docenti ha
individuato come prioritari i seguenti percorsi di aggiornamento del personale:
•
•
•
seminario sulle problematiche relative alla gestione aziendale;
corso di inglese (finalizzato alle didattica delle materie tecniche in lingua
inglese);
seminario su didattica laboratoriale e certificazione delle competenze.
7.0 SERVIZIO BIBLIOTECARIO D’ISTITUTO
La biblioteca d’Istituto è una risorsa importante come luogo d’archivio e
reperimento di informazioni e documenti, sia per gli allievi sia per i docenti.
Gli alunni, insieme agli insegnanti, ma anche in modo individuale o in gruppo,
possono usufruire dei locali della biblioteca e del patrimonio librario (i testi sono più di
5000) per poter approfondire ed ampliare conoscenze personali, argomenti di studio,
stendere relazioni o completare lavori assegnati dai singoli docenti.
I testi sono archiviati con un sistema digitale, secondo le regole italiane di
catalogazione degli autori, nella prospettiva di una gestione ottimale dei prestiti e del
collegamento della biblioteca dell’Istituto con la rete provinciale.
Il servizio prestiti è completato dall’offerta di materiale multimediale (dvd, cd,
vhs). Il servizio della biblioteca è garantito dalla presenza di una bibliotecaria da
lunedì al sabato, dalle ore 8.00 alle ore 14.00; al pomeriggio gli alunni possono
accedere ai locali in presenza di insegnanti o collaboratori scolastici.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 37
8.0 MONITORAGGIO ATTUAZIONE POF
8.1
PREMESSA
La gestione del piano dell'offerta formativa prevede un percorso di monitoraggio
condotto dalle Commissioni operanti nell'Istituto in collaborazione con il Dirigente
Scolastico, i docenti, i genitori e gli allievi.
A partire dall’anno scolastico 2007/2008 il monitoraggio è stato indirizzato sia ai
docenti referenti di attività e progetti presenti nel Piano d’Istituto sia agli studenti ai
quali è stato chiesto di esprimere una valutazione su quanto è stato loro proposto.
Sono stati rivolti questionari tesi a verificare la qualità dell’insegnamento agli
allievi delle classi prime e terze nei mesi di novembre/dicembre 2011 e agli allievi
delle classi quinte nei mesi di maggio/giugno 2012. La Commissione P.O.F., in accordo
con la Dirigenza dell’Istituto, ha poi proposto un ulteriore monitoraggio teso a
misurare il grado di soddisfazione degli utenti in merito ai progetti attivati in istituto.
Gli esiti sono stati presentati durante il Collegio dei docenti, pubblicati e messi a
disposizione in Sala Insegnanti.
8.2
ESITI
I dati raccolti costituiscono uno strumento importante di riflessione per tutti i
soggetti operanti all'interno dell'Istituto, utili ai fini della progettazione del P.O.F. del
successivo anno scolastico.
Nel corso dell’anno scolastico 2011/2012 l’attuazione del Piano dell’offerta
formativa si è articolato sostanzialmente nei modi e nei termini previsti.
Gli esiti, generalmente soddisfacenti, di iniziative condotte dai diversi
dipartimenti di lavoro e nell’ambito delle commissioni facenti capo alle funzioni
strumentali all’offerta formativa invitano a riproporre, in alcuni casi con qualche lieve
modifica, le attività di orientamento, di recupero, di educazione alla salute, di
educazione stradale, gli stage aziendali, le attività sportive, le attività legate alle
diverse certificazioni informatiche e relative alla lingua inglese.
I progetti realizzati sono stati diversificati nelle tematiche, nelle discipline
coinvolte e nelle metodologie adottate, la loro effettuazione ha permesso agli allievi
non solo di approfondire le conoscenze ma di accostarsi, attraverso gli esperti, al
mondo del lavoro o dell’università, sviluppando esperienze e acquisendo nozioni
relative ai campi della tecnologia, della scienza e della comunicazione.
In sintesi, facendo riferimento all’allegato “Progetti ed attività a.s. 2011/2012
P01” il paragrafo iniziale prevedeva 36 attività, 2 progetti, 10 adeguamenti di
laboratori e 3 concorsi esterni riservati agli allievi dell’Istituto.
Delle 36 attività 26 sono state portate a termine, 10 non hanno preso avvio
per prevalenti motivi di natura organizzativa e per carenze finanziarie. I tre progetti
sono stati portati a termine; i 10 aggiornamenti di laboratorio richiesti sono stati
parzialmente realizzati.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 38
Per quanto concerne la parte del P.O.F contenente progetti da realizzarsi in
rapporto con il territorio, sono stati interamente realizzati 8 dei 10 progetti previsti
che hanno fatto ricorso ad esperti esterni ed i 3 legati alle diverse attività di
orientamento. Ugualmente conclusi i progetti realizzati in collaborazione con il mondo
del lavoro.
Significativa l’attuazione di certificazioni in ambito informatico, anche se non
molto ampia è stata la partecipazione di allievi alla E.C.D.L.
Sono stati portati avanti i progetti previsti per le visite guidate, per i viaggi di
istruzione e per l’aggiornamento della biblioteca.
I progetti sono stati generalmente apprezzati dagli alunni, sia pur con
valutazioni differenziate.
La motivazione con cui i docenti hanno accompagnato lo sviluppo di tali attività
ha contribuito sicuramente all’efficacia didattica delle diverse iniziative.
Dai questionari proposti agli studenti sono state ricavate le seguenti
osservazioni, particolarmente significative al fine di articolare meglio le proposte per il
corrente anno scolastico:
•
il percorso deve essere preparato adeguatamente;
•
agli alunni deve essere chiarito l’obiettivo dell’attività;
•
le diverse fasi devono susseguirsi in modo organico ed essere coerenti con
l’obiettivo;
•
gli esperti esterni sono apprezzati se sanno calarsi nella realtà scolastica e
utilizzano un linguaggio non troppo specialistico;
•
i progetti che coinvolgono più discipline sono più stimolanti;
•
è necessario impostare il lavoro in modo che il tempo ad esso dedicato non sia
eccessivo in relazione ai risultati ottenuti;
•
è opportuno accertarsi che quanto proposto interessi l’intera classe e che il
materiale su cui lavorare sia adeguato.
Per l’anno scolastico 2012/2013 il monitoraggio si strutturerà in diverse fasi:
una prima rivolta ai docenti referenti di attività e progetti presenti nel Piano d'Istituto,
tesa a verificare lo stato di attuazione di quanto intrapreso; si tratterà di una verifica
intermedia da condursi nei mesi di febbraio - marzo e di una finale nei mesi di
maggio – giugno, attraverso la somministrazione e la successiva compilazione di una
scheda, appositamente predisposta dalla Commissione P.O.F..
Una ulteriore fase del monitoraggio sarà rivolta agli allievi, che saranno
chiamati ad esprimere una valutazione dell’attività scolastica nel suo complesso,
nonché della qualità formativa delle attività e dei progetti attuati.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 39
9.0 STRUTTURA FISICA E ORGANIGRAMMA
DELL’ISTITUTO
L’Istituto è strutturalmente diviso in tre blocchi: EDIFICIO CENTRALE,
CAPANNONI, PALESTRA.
PIANTA EDIFICI ISTITUTO TECNICO “ENEA MATTEI”
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 40
Coerentemente con le finalità di scuola tecnica, buona parte dello spazio utile è
dedicato ai laboratori e alle aule speciali.
L’edificio è stato costruito nell’anno 1962 ed è a norma con tutte le prescrizioni
relative agli impianti di sicurezza (scale antincendio, soste antincendio, vie di fuga…).
SI POSSONO INDIVIDUARE:
8.
Aule
9.
Laboratori
10.
Palestra
11.
Uffici
12.
Parcheggi
Aule
Sono collocate nel corpo centrale dell’Istituto ed alcune ubicate c/o Istituto
Geometri.
Laboratori
I laboratori rappresentano un significativo patrimonio della scuola.
Distinta dei laboratori numerati nella piantina dell’Istituto:
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
19.
20.
22.
23.
LAB. INFORMATICA
LAB. CHIMICA
LAB. CHIMICA 2 - BIOLOGICO
LAB. SISTEMI INFORMATICA
LAB. TECNOLOGIE DISEGNO PROGETTAZIONE
LAB. ELETTROTECNICA E SISTEMI
piano terra AULA SCIENZE
piano ammezzato AULA DISEGNO BIENNIO
LAB. PROVE DI RESISTENZA SUI MATERIALI 2
LAB. MACCHINE CONTROLLO NUMERICO COMPUTERIZZATO
LAB. OFFICINA MACCHINE UTENSILI
LAB. PROVE DI RESISTENZA SUI MATERIALI 1 – TECNOLOGICO
LAB. ELETTRONICA
LAB. SISTEMI E AUTOMAZIONE MECCANICA
LAB. OFFICINA SALDATURE
AULA DISEGNO MECCANICO TRIENNIO
LAB. TECNOLOGIA E DISEGNO 1
AULA DISEGNO BIENNIO – TECNOLOGIA E DISEGNO 2
AULA MAGNA
LAB. FISICA
LAB. AUTOCAD TRIENNIO
LAB. AUTOCAD BIENNIO
Spazi speciali
Sono gli spazi a disposizione per tutti gli studenti collocati nel corpo centrale,
attualmente sono:
→
→
Biblioteca
Aula Audiovisivi
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 41
Uffici
Gli uffici collocati al primo piano sono:
•
•
•
•
•
Ufficio del Dirigente Scolastico
Segreteria Didattica
Segreteria Amministrativa
Ufficio del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi - DSGA
Centro Fotocopie
L’Ufficio Tecnico è situato al primo piano nella struttura dei laboratori tecnici.
Magazzini
•
•
Magazzino dei materiali, situato nella struttura dei laboratori
Archivio, situato piano terra edificio centrale.
Parcheggi
•
•
Due parcheggi per auto esterno ed interno (cortile)
Parcheggio biciclette e moto
Palestra
È situata in una struttura indipendente all’interno del complesso scolastico
dotata di spogliatoi-docce, piccolo magazzino degli attrezzi e di posti a sedere per la
visione delle attività.
Punto di ristoro
È situato al piano terra in prossimità dell’ingresso principale
•
Gestione esterna in appalto
Aula Magna
Situata nell’edificio dei laboratori tecnici è munita di videoproiettore, è uno
spazio per incontri e conferenze; qui si svolgono le riunioni del Collegio dei Docenti.
9.1
STRUTTURA DELLE COMPONENTI ORGANIZZATIVE
Le figure istituzionali della scuola sono le seguenti:
Dirigente Scolastico
(coadiuvato da due insegnanti con funzioni di collaboratori)
Personale Docente
Direttore dei Servizi Amministrativi
Responsabile dell’Ufficio Tecnico
Personale A.T.A.
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pag. 42
Il Collegio dei Docenti ha individuato per l’Istituto 5 gruppi di lavoro denominati
FUNZIONI STRUMENTALI dell’offerta formativa:
1 - GESTIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
responsabile prof. A. Piotto
2 – SERVIZI IN FAVORE DEGLI STUDENTI
responsabile prof.ssa P. Boscacci
3 – ORIENTAMENTO
responsabile prof. E. Piasini
4 – SITO WEB D’ISTITUTO E CERTIFICAZIONI
responsabile prof. G. Turchi
5 – RAPPORTI CON IL MONDO DEL LAVORO E CON GLI ENTI ESTERNI
responsabile prof.ssa A. Delle Grazie
9.2
INFORMAZIONI UTILI
L’indirizzo del sito della scuola accessibile dall’esterno è:
www.itisondrio.org
Questo indirizzo è l’indirizzo storico della scuola: nel sito si possono trovare
notizie sull’Istituto e lo stesso POF, visionabile on-line. Vi è il progetto di pubblicarvi
anche le circolari e la modulistica per i docenti, gli alunni e le famiglie. Nel corrente
anno scolastico, nell’ambito del progetto Scuola Mia, i genitori potranno controllare on
line anche le assenze dei figli.
DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Mario Messina
Tel. 0342 214513
Fax 0342 200513
E-mail
[email protected]
DIRETTORE SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI
Sig.ra Mariella Pelosi
Tel.
0342 214513
E-mail
[email protected]
Coordinamento Personale non Docente – Bilancio – Pagamenti
COLLABORATORI DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Doriana Dell’Avanzo
Prof. Paolo Bissoni
Tel. 0342 214513
Fax 0342 200513
E-mail
[email protected]
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
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SEGRETERIA DIDATTICA
Atti relativi alla didattica:
iscrizioni, ritiro diplomi, assenze alunni, ritiro libretto, altre informazioni
Tel. 0342 214513
E-mail [email protected]
SEGRETERIA AMMINISTRATIVA
Atti e pratiche Amministrative:
ufficio protocollo – permessi – ferie – fascicoli personali dei docenti
E-mail [email protected]
UFFICIO TECNICO
Responsabile: Prof. Antonio Macchia
Acquisti – Sicurezza – Riparazioni
Fax 0342 517056 – E-mail: [email protected]
MAGAZZINO
Responsabile: Sig.ra Lidia Bianchetti
Ingresso e uscita materiali:
ricezione/conservazione materiale – consegna materiale da mandare in riparazione
LABORATORIO PROVE
Responsabile: Prof. Giacomo Quadrio
E-mail: [email protected]
BIBLIOTECA
Responsabile: Prof.ssa Daniela Brigidi
E-mail: [email protected]
ORARI
Gli orari di ogni ufficio, in base anche alla tipologia di servizio e utenza, sono
comunicati mediante esplicita affissione.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 44
9.3
FUNZIONAMENTO DELL’ISTITUTO - ORGANIZZAZIONE E
COMPETENZE DEGLI ORGANI COLLEGIALI
La normale attività didattica dell’Istituto è regolata, ai sensi dei DPR 416, 417,
418, 419 e 420 del 1974, da organi collegiali permanenti quali il Consiglio d’Istituto, il
Collegio dei Docenti e i Consigli di Classe. Ad essi si affiancano gruppi di lavoro
emanazione del Collegio dei Docenti, come i dipartimenti per aree disciplinari, o
l’assemblea dei coordinatori, che concretizzano per le singole classi i criteri generali di
programmazione e le attività proposte.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Il ruolo del Dirigente Scolastico consiste nel curare l’andamento dell’Istituto
sulla base del Piano dell’Offerta formativa.
Si occupa dell’organizzazione, dell’utilizzo e valorizzazione delle risorse umane,
dello svolgimento delle varie attività e delle disponibilità finanziarie; cura, inoltre, la
visione strategica dell’offerta formativa.
Il Dirigente rappresenta l’Istituto legalmente e in tutte le sue forme e modalità.
Si avvale di due collaboratori, delle funzioni strumentali e dei coordinatori delle
classi.
IL DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI
Il ruolo del DSGA è di tipo tecnico.
Si occupa dell’area amministrativa e funzionale e assicura l’unitarietà della
gestione dei servizi della scuola.
Coordina la segreteria amministrativa e didattica, gli assistenti tecnici e i
collaboratori scolastici.
IL CONSIGLIO D’ISTITUTO
Il Consiglio d'Istituto si configura come organo deliberante; ad esso
l’approvazione del P.O.F. (Piano dell’Offerta Formativa).
spetta
Oltre alle normali attribuzioni previste dalla legge, in relazione alle proprie
competenze, s'impegna affinché tutte le attività previste e deliberate dal Collegio dei
Docenti siano supportate dalle necessarie risorse economiche per la loro realizzazione.
Il Consiglio d'Istituto, inoltre, gestisce secondo le indicazioni del Collegio dei
Docenti il rapporto con le famiglie e stimola le iniziative che vedono sempre più
frequentemente la Scuola rapportarsi con Enti esterni, pubblici o privati.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 45
IL COLLEGIO DEI DOCENTI
Il Collegio dei Docenti stabilisce i criteri generali della programmazione didattica
annuale ed assume le relative delibere anche in ordine ai tempi, alle modalità
d'attuazione e alla verifica dei risultati.
Il Collegio dei Docenti si fa promotore di attività che risultino indispensabili e
significative per la formazione culturale e professionale degli allievi; interviene con
proposte per rendere i laboratori efficienti ed aggiornati e per programmare eventuali
sperimentazioni curricolari ed extracurricolari nello spirito della legge sull’autonomia
scolastica. Il Collegio si articola in dipartimenti, organizzati per aree disciplinari.
I dipartimenti per aree disciplinari hanno lo scopo di stabilire essenzialmente:
gli obiettivi comuni per ciascuna disciplina e trasversali alle aree curricolari
per classi parallele e per corsi;
i contenuti comuni in vista di passaggi di alunni da una sezione all'altra, da
una classe all'altra o da un istituto all'altro come previsto per il biennio dalla
Legge n. 9 del 20.1.1999 e dal Regolamento attuativo del decreto 9.8.1999
n. 323;
gli strumenti di valutazione, in itinere e sommativi, il numero di prove e le
modalità di correzione delle medesime al fine di rendere omogenea la
preparazione degli alunni nelle varie classi.
IL CONSIGLIO DI CLASSE
Il Consiglio di Classe recepisce le indicazioni generali espresse dal Collegio dei
Docenti e le traduce operativamente, nei diversi contesti delle classi, per mezzo di
un’attenta attività di programmazione.
In particolare provvede:
ad una esplicita definizione degli obiettivi didattici per ogni singola classe;
alla verifica periodica della validità di tali obiettivi in relazione alla realtà
della classe;
alla individuazione di obiettivi trasversali attraverso lavori progettuali
interdisciplinari;
alla definizione di metodologie e di attività integrative e complementari;
al coordinamento organizzativo dell'attività didattica al fine di evitare la
concentrazione delle prove scritte ed orali in particolari periodi dell'anno
scolastico e di razionalizzare il carico di lavoro quotidiano;
alla definizione di un comportamento comune e coerente, da parte dei
docenti, nei confronti degli alunni.
Sulla base delle attività proposte dal Consiglio di Classe, ciascun insegnante
elabora un piano di lavoro che tiene conto delle decisioni prese dal dipartimento,
cercando di adeguarle alla realtà della classe.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 46
In quest'ottica l'insegnante verifica inizialmente, con opportuni strumenti
didattici, la situazione della classe e, successivamente, si preoccupa di esaminare la
coerenza del processo di apprendimento con gli obiettivi prefissati.
IL COORDINATORE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Rappresenta la figura di riferimento, nel Consiglio di classe, per docenti, alunni
e genitori, relativamente alle problematiche generali o individuali attinenti al processo
formativo degli alunni ed è responsabile dell'attuazione del P.O.F. nella classe.
A tal fine svolge, assumendosene la diretta responsabilità nei confronti degli
alunni, dei genitori, del Collegio dei docenti e del Dirigente Scolastico, i seguenti
compiti:
presiede il Consiglio di classe qualora il Dirigente Scolastico non sia presente,
sia che la riunione si tenga in forma ordinaria che in forma assembleare,
garantendone la collegialità;
mantiene i contatti con gli altri membri del Consiglio di classe e con gli studenti
al fine di avere sempre un quadro globale dell’andamento didattico-educativo di
ogni singolo alunno;
•
mantiene i rapporti con i genitori fornendo loro informazioni sul profitto,
sull'interesse, sulla partecipazione e sulla frequenza degli studenti, segnalando
tempestivamente alle famiglie ed al Dirigente Scolastico eventuali situazioni
anomale di scarso profitto, frequenza irregolare, ritardi sistematici e mancate
giustificazioni delle assenze;
promuove progetti didattici volti alla motivazione degli studenti;
stabilisce accordi con i docenti titolari delle funzioni obiettivo
dell'attuazione e realizzazione delle attività previste nel P.O.F.;
pianifica le uscite didattiche, quali le visite guidate o le partecipazioni a
manifestazioni, deliberate nei consigli di classe;
relaziona periodicamente sulla propria attività al Dirigente Scolastico;
•
il coordinatore della quinta classe, inoltre, coordina gli aspetti organizzativi
relativi alla stesura del Documento del Consiglio di classe, alle simulazioni della
terza prova scritta e del colloquio.
ai
fini
COMITATO TECNICO SCIENTIFICO
Si tratta di un nuovo organismo, delineato dalla Riforma della Scuola
Secondaria di secondo grado, composto da docenti e da esperti del mondo del lavoro,
delle professioni e della ricerca scientifica e tecnologica, con funzioni consultive e di
proposta per l’organizzazione dei programmi delle aree disciplinari tecniche e per
utilizzare nel modo più efficace gli spazi di flessibilità e di autonomia propri
dell’Istituto.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 47
10.0 INIZIATIVE INERENTI ALLA SICUREZZA E ALLA
GESTIONE DELL’EMERGENZA
Considerata la peculiarità dell’Istituto, sin dal 1º settembre 1996 si è cominciato
a dare attuazione al disposto del Decreto Legislativo 626/94 per tutti gli aspetti di
competenza della scuola e, contemporaneamente, si è provveduto a segnalare all’Ente
Provincia i necessari adeguamenti alle strutture ed agli impianti.
Già nei mesi di novembre e dicembre 1996 è stato organizzato, con il patrocinio
dell’AEM, che ha messo a disposizione i propri esperti, un corso sulla “Sicurezza nei
luoghi di lavoro”, che ha riscosso notevoli consensi a tutti i livelli, finalizzato alla
sensibilizzazione del personale e degli alunni sul problema della sicurezza. Agli incontri
hanno partecipato anche numerosi Capi d’istituto, rappresentanti di enti locali,
dirigenti di uffici pubblici e professionisti.
Nell’anno scolastico corrente l’Istituto continuerà a perseguire l’obiettivo del
miglioramento delle condizioni di sicurezza mediante iniziative specifiche. Tutto ciò
non solo per adempiere agli obblighi di legge, ma anche per abituare gli operatori
scolastici e gli alunni alla cultura della sicurezza in ogni circostanza lavorativa.
Il tema della sicurezza, anche in riferimento ai disposti di legge, è stato
suddiviso nei seguenti due aspetti:
SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO: LABORATORI, AULE,
PALESTRA ecc.
.
Per quanto concerne questo aspetto sussistono precisi impegni, al fine di
realizzare:
sicurezza intrinseca della struttura entro cui si opera, relativamente alle
uscite di sicurezza e al rispetto delle altre normative antinfortunistiche, alla
sicurezza degli impianti tecnologici e alla conformità delle attrezzature di
lavoro;
corretta formazione ed informazione del personale nei confronti della
conoscenza dei rischi, al fine di limitare le possibilità di infortuni nel corso
delle attività svolte;
corretta formazione ed informazione degli utenti (alunni) nei confronti dei
rischi connessi con le attività svolte nei laboratori, nelle palestre, in aula.
Il Dirigente Scolastico ha nominato un responsabile della sicurezza esterno,
mediante conferimento di incarico professionale, al quale è demandato il controllo
sistematico del mantenersi nel tempo dei requisiti di sicurezza della struttura
scolastica.
A partire dall’anno scolastico 2004/2005, sempre in osservanza del citato
decreto, è stato designato anche un medico competente con il compito di effettuare gli
accertamenti sanitari sugli ambienti di lavoro e sul personale.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 48
Nel corso dell’anno scolastico il responsabile della sicurezza riproporrà, a tutto il
personale, un breve corso su “La sicurezza all’interno dell’Istituto“; inoltre verrà
proposto al personale, che non lo avesse già affrontato, il corso di autoformazione
multimediale “La sicurezza e la tutela della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro”
CEFOR/Ministero della Pubblica Istruzione 1997.
A ciò bisogna aggiungere che, a partire dall’anno scolastico 2002-2003, è stato
distribuito a tutto il personale ed agli alunni un libretto in applicazione a quanto
prescritto dal DL626/94 e dal DPMI 382/98 relativo ai rischi connessi all’ambiente
scolastico. Inoltre, sono stati realizzati dei corsi per la prevenzione incendi e dei corsi
di pronto soccorso in modo da fornire al personale dell’Istituto le competenze
necessarie a gestire le situazioni di emergenza. Detti corsi, di norma, vengono ripetuti
ogni anno.
Per quanto concerne gli alunni, in aggiunta alla presentazione delle norme di
comportamento previste dal Regolamento d’Istituto, che vengono riproposte ogni
anno dai coordinatori delle classi, è stato messo a punto un preciso progetto che li
vede impegnati come protagonisti nella gestione dell’emergenza; per coloro che
frequentano i laboratori dove sussistono rischi anche di lieve entità, è prevista
un’attività didattico-educativa sulla normativa di sicurezza finalizzata a favorire i
comportamenti e gli atteggiamenti più idonei da tenere durante le esercitazioni.
Il tema della sicurezza sarà parte integrante dei programmi di tutte le discipline
che prevedono esercitazioni pratiche.
GESTIONE DELL’EMERGENZA
Sempre nel rispetto di quanto previsto dalla normativa, l’Istituto ha realizzato
un piano di evacuazione in caso di emergenza.
Per questo scopo è stato costituito un gruppo per la gestione dell’emergenza del
quale fanno parte docenti e non docenti che hanno frequentato uno specifico corso
tenuto dai Vigili del Fuoco.
Il contenuto di questo corso dovrebbe aver fornito i requisiti minimi per
affrontare, con la competenza necessaria, le situazioni di emergenza, combattere
eventuali principi d’incendio e gestire un’eventuale rapida evacuazione degli edifici.
Anche gli alunni sono stati coinvolti in questa attività: per ogni classe sono stati
designati sei alunni con precisi compiti da svolgere in caso di evacuazione, tra i quali
quello di aiutare eventuali compagni disabili o in difficoltà.
Sono previste specifiche esercitazioni da effettuarsi in diversi periodi dell’anno.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 49
INFRASTRUTTURE ADIBITE ALL'ATTIVITÀ DIDATTICA
LABORATORIO/AULA
LABORATORIO DI
FISICA – m2 154
Docente Responsabile:
prof. Quadrio Giacomo
LABORATORIO DI
CHIMICA – m2 154
Docente Responsabile:
prof. Pizzichemi Giovanni
AULA DI
SCIENZE – m2 42
Docente Responsabile:
prof.ssa Andreoli Sabrina
LABORATORIO
LINGUISTICO – m2 72
Docente Responsabile:
prof.ssa Mitta Isabella
LAB. CAD1 TRIENNIO
MECCANICA
– m2 82
Docente Responsabile:
prof. Vettrici Luigi
ATTREZZATURE
1 Rotaia a cuscino d'aria. 1 Laser. Bilance di precisione. Apparecchio
dimostrazione dei tre stati di equilibrio delle forze. Apparecchio
verifica azione simultanea delle forze. Biella con eccentrico in metallo.
Regolatore di Watt. Giroscopio di Bohenberger. Barometro metallico
da dimostrazione. Pompa per vuoto - grado raggiungibile 0,2/0,5 hg.
Piroscopio per dilatazione lineare solidi. Spettroscopio di Kirchoff.
Modello dimostrativo del campo rotante. Telegrafo Morse. Macchina
elettrostatica di Winshurst. Ponte di Weatstone. Diapason a bassa
frequenza di eccitazione. Dinamometro a molla per misurare la forza
centrifuga. Pendolo reversibile di Kater. Strumenti universali di
misura. Contatore Geiger. N. 8 PC H24. N. 2 PC 386 SX. N. 1 PC
Pentium 133 Mhz. 1 Videoregistratore Hitachi. Televisore Seleco. 2
Stampante laser. Cronometro Quadruplo Digitale. Apparecchio Giro
della Morte. Macchina elettrostatica Wimshurst. Spettroscopio di
Kirchoff-Bunsen. Kit di Tubi Spettrali con alimentatore. Proiettore
Diottrico 6V – 5A con doppia camera e alette di raffreddamento.
Canale per Onde nell’Acqua. N. 1 Videoproiettore montato a soffitto.
N. 1 Bilancia Analitica elettrica serie 1500, portata grammi 200. N. 1
Bilancia idrostatica di Mohz-Westphal per peso specifico. N. 1
Fotocolorimetro Spectronic 20. N. 1 Viscosimetro. N. 4 Banchi Analisi,
completi di alimentazione elettrica e gas, per complessivi N. 32 posti
di lavoro alunni. N. 1 Cappa Modulare con aspirazione per espezione
particolare. N. 1 Centrifuga Autobilanciante per testa rotante,
adeguata a norme di sicurezza. N. 1 Distillatore inox per acqua
(produzione 3 l/h). N. 6 Armadi in faggio con vetrate contenenti
Reattivi, Vetreria per esercitazioni e materiale vario di consumo. N. 1
PH-metro per determinazione acidità di soluzioni. N. 1 PC 486. N. 1
PC Pentium e Stampante.
N. 2 Armadi contenente materiale e campioni inerenti l’attività di
laboratorio. N.2 Tavoli serie ottica. Microscopio Galen III completo di
corredo base + obiettivi. Telecamera Buffalo per proiezione immagine
microscopio con TV. Tellurio manuale Orbit RRX152. Microscopio
sterioscopico APN279. Bussola a liquido APN140. Televisore.
Videoregistratore.
N. 6 Postazioni Allievi (12 Posti). N. 6 Video Allievi. N. 13 Cuffie. 1
Cattedra con: 1 Video, 1 Computer, 1 Videocamera, 2 Registratori, 1
Videoregistratore. Postazione PC con collegamento Web. N. 1
Videoproiettore montato a soffitto.
N. 1 PC SERVER – Jujitsu Siemens Primergy Econel 200 S2 –
N° 25 PC Workstation Grafica Jujitsu Siemens CELSIUS W360 INTEL Core2 Duo E6750 2.66 GHz – 4MB SLC chipset Intel Q35 in
rete per postazioni di lavoro CAD.
N. 1 PLOTTER HP DESIGNJET 500 PLUS 107CM A0+.
N. 1 Schermo avvolgibile elettrico. 1 Armadietto
N. 1 Videoproiettore montato a soffitto
Licenza Solid Edge V20 Academic su server AULA CAD - 30 utenti
Autodesk Inventor Professional 2009 EDU aula 26 posti versione rete
SolidWorks Educational network 2009 ClassPack 30 User.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 50
LABORATORIO/AULA
LAB. CAD2
Biennio/Triennio
Meccanica
– m2 102
Docente Responsabile:
prof. Vasoli Mauro
ATTREZZATURE
N. 1 PC SERVER serie 206 8482 -P4 2.8 GHz
N° 25 Personal computer AMD Athlon XP SEMPRON 2600 - 512 MB
RAM - disco rigido da 80 Gb - floppy 3" 1/2 da 1.44 Mb - lettore DVD scheda video AGP RADEON 9250 DDR 128 MB TV OUT DVI - scheda
di rete 10/100 MBIT WOL integrata - scheda audio integrata + kit mul
in rete per postazioni di lavoro CAD.
N. 1 Stampante Plotter HP designjet 120NR
Lavagna magnetica 100x200 3200A.
Stampante Brother HL1270N.
N. 1 Schermo avvolgibile elettrico. 1 Armadietto
N. 1 Videoproiettore Benq PB 6210 montato a soffitto
Licenza Solid Edge V20 Educational AULA CAD - 30 utenti
Autodesk Autocad 2010 EDU aula 26 posti versione rete
LABORATORIO «LTD1»
Tecnologia e Disegno
– m2 64
Docente Responsabile:
prof. Testini Giordano
LABORATORIO «LTD2»
Tecnologia e Disegno
– m2 117
Docente Responsabile:
prof. Marsetti Silvano
AULA DISEGNO
Biennio 1 – m2 160
1 Tornio Compact 5 CNC didattico. 1 Fresatrice "EMCO" F1 CNC
didattica. 1 PC XT velocizzato con scheda INBOARD/PC 32 Bit. 1 PC
386. 1 Stampante. 1 Plotter. 1 Digitalizzatore. N. 1 TV +
Videoregistratore. 1 Lavagna luminosa + Schermo. 12 Tavoli. 1
Armadio. Armadietti.
N. 1 PC Server IBM serie 205 con masterizzatore, Windows server
2000. N. 7 PC AMD Athlon 1800+ Mhz in rete per postazioni di lavoro
CAD. N 1 Stampante HP Laserjet A3.
N. 1 Schermo avvolgibile elettrico.
N. 1 Videoproiettore montato a soffitto.
2 Torni Compact 5 CNC didattici. 2 Fresatrici "EMCO" F1 CNC
didattiche. 1 PC 286. 1 Tornio parallelo. 1 Trapano. 1 Smerigliatrice.
1 Banco di lavoro. 1 Armadio. 2 Armadietti. 5 Tavoli. 12 Tavoli da
disegno. N. 7 PC Pentium 133 Mhz per postazioni di lavoro CAD. N 1
Stampante HP Laserjet A3.
N. 28 Tavoli da Disegno. 28 Sgabelli. 2 Armadi. 1 Cattedra. N. 1
Postazione PC e stampante laser. N. 2 postazioni PC.
Docente Responsabile:
prof.ssa Delle Grazie Anna
LABORATORIO
MACCHINE – m2 154
Docente Responsabile:
prof. Maganetti Adriano
LABORATORIO DI
SISTEMI E
AUTOMAZIONE – m2 103
Docente Responsabile:
prof. Mezzabotta Mario
LABORATORIO
TECNOLOGICO – m2 233
Docente Responsabile:
prof. Valli Luciano
Macchina universale per prove di idraulica. Motore a combustione
interna con possibilità di rilevare le curve caratteristiche. Impianti per
prove su macchine frigorifere, su circuiti idraulici, per misure di
pressione. Impianto pneumoforo per la rilevazione dei ventilatori
centrifughi.
N. 6 Banchi per esercitazioni di Pneumatica ed Elettropneumatica. 2
PLC “Festo”. 1 Modulo a turbo assi per pneumatica proporzionale. 3
PC per programmazione PLC e turbo assi. 1 Robot antropomorfo per
simulazione di procedure automatiche a 7 assi programmabile + PLC
e Telecamera per riconoscimento pezzi.
Simatic S7 – 1200 Controller Demobox.
Attrezzatura per prove meccaniche e tecnologiche: Trazione,
Compressione,
Resilienza,
Durezza,
Piegamento,
Imbutitura,
Flessione, Taglio, Fatica.
Attrezzatura per prove non distruttive: Liquidi penetranti, Ultrasuoni,
Magnetoscopia.
Attrezzatura per trattamenti termici e metallografia: Forni elettrici,
Prova Jomini, Microscopi, Lapidelli, Troncatrice a disco.
Attrezzatura per metrologia: Calibri, Micrometri meccanici ed
elettronici, Comparatori, Goniometri, Blocchetti pian-paralleli.
Attrezzatura per preparazione e collaudo calcestruzzo e inerti:
Betoniera, Stampi, Lapidello, Vibratore, Carotatrice, Vasche di
stagionatura, Forno elettrico, Sclerometro, Pressa idraulica 300 Ton.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 51
LABORATORIO/AULA
OFFICINA MACCHINE
UTENSILI – m2 396
Docente Responsabile:
prof. Valli Luciano
REPARTO
SALDATURA – m2 322
Docente Responsabile:
prof. Valli Luciano
AULA DISEGNO
Triennio Meccanica
– m2 91
ATTREZZATURE
1 CENTRO DI LAVORO a Controllo Numerico Computerizzato. 2 PC
386. 1 PC 486DX2. 1 PC 286. 3 Torni didattici CNC interfacciati PC
programmabili con CAD/CAM. 3 Fresatrici didattiche a CNC
interfacciate PC programmabili con CAD/CAM. 1 Tornio industriale a
CNC interfacciato con PC programmabile CAD/CAM. 1 Elettroerosione.
1 Fresatrice "Zeus" con visualizzatori di quota. 1 Tornio a copiare. 16
Torni paralleli tradizionali. 4 Fresatrici tradizionali. 2 Trapani a
colonna. 1 Trapano a bandiera. 1 Tornio automatico a revolver. 1
Limatrice. 1 Rettifica per piani. 1 Rettifica per cilindri. 1 Dentatrice Stozzatrice. 1 Dentatrice a creatore. 1 Stozzatrice. 4 Mole smeriglio
fisse. 1 Troncatrice a lama. 1 Seghetto alternativo. 1 Affilatrice per
utensili. N. 1 PC 486DX2. Dispositivi protezione Rettifica Zanetti e
Rettifica ALPA RVA1000. Compressore hp 5.5 Fiac completo di gruppo
condizionamento.
20 Posti saldatura ossiacetilenica. 8 Posti saldatura elettrica. 1
Pantografo per ossitaglio. 3 Trance manuali per lamiera. 1 Calandra
per lavorazione lamiera. 1 Piegatrice. 1 Seghetto alternativo. 1
Troncatrice a lama. 1 Tornio parallelo trad. 7 Banchi attrezzati per
aggiustaggio, tracciatura e lavorazione lamiera. 1 Mola smeriglio
fissa. 1 Limatrice. 1 Trapano a colonna. 1 Forgia. 1 Forno per fusione.
N. 26 Tavoli da Disegno con Tecnigrafo. 8 Computer. 1 Plotter. 1
Lavagna Luminosa. 1 Stampante Laser.
N. 3 PC Pentium 133 MHz.
Docente Responsabile:
prof. Galluzzo Antonino
LABORATORIO DI
ELETTROTECNICA
– m2 231
Docente Responsabile:
prof. Pezzella Paolo
AULA 2ªA
Primo Piano
N. 7 Computer multimediali disposti a formare altrettante postazioni
di lavoro per studenti + quella dell’insegnante. N. 1 Scanner. N. 2
Stampanti (getto d’inchiostro - laser). N. 1 schermo per video
proiezioni. N. 1 Armadio-Libreria di reparto.
Strumenti di misura di varie classi di precisione:
amperometri, voltmetri, wattmetri, oscilloscopio, galvanometri,
contagiri elettronico digitale, multimetri digitali, frequenzimetri,
flussometro.
Apparecchiature:
analizzatore di rete, misuratore della resistenza di terra, contatori,
alimentatori, trasformatori di misure, autotrasformatori variabili,
sfasatore di rete trifase, apparecchiature prove di isolamento e di
rigidità dielettrica, apparecchio di Epstein, ponte a filo, di
Wheatstone, di Maxwell e doppio ponte di Thomson, freno
elettromagnetico Pasqualini, carichi R-L-C.
Componentistica:
resistenze, capacità, induttanze (campioni, fisse e variabili).
Banchi prova per collaudi delle macchine elettriche generatrici e
motrici in corrente continua ed alternate e dei trasformatori monofasi
e trifasi.
Banco speciale per taratura dei contatori.
Banco didattico macchine sincronizzate per generazione di tensioni
continue ed alternate a modulo e frequenza variabile (motorealternatore-dinamo) .
Sistema Acquisizione Dati-interfacciato con PC programmabile.
Impianto di produzione automatizzato comprendente:
robot/cartesiano per riconoscimento, misurazione e lavorazione pezzo
gestito da controllore logico programmabile (PLC).
PC con collegamento Web e dispositivo per videoconferenza .
N. 1 Lavagna LIM.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 52
LABORATORIO/AULA
LABORATORIO «TDP»
Tecnologie elettriche
Disegno e
Progettazione – m2 231
Docente Responsabile:
prof. Mazza Nicola
LABORATORIO DI
ELETTRONICA – m2 117
Docente Responsabile:
prof. Passarella Alessandro
LABORATORIO DI
INFORMATICA – m2 154
Docente Responsabile:
prof. Burrafato Gianluigi
LABORATORIO DI
SISTEMI
INFORMATICI – m2 154
Docente Responsabile:
prof. Lombella Flavio
ATTREZZATURE
N. 7 banchi a pannelli 4 posti per esercitazioni impianti. N. 6 Banchi 2
posti per costruzioni elettromeccaniche. N. 1 Banco prova macchine
elettriche.
N.1 pannello dimostrativo con centrale e impianto di allarme
antincendio. N.1 pannello dimostrativo con centrale e impianto di
allarme antiintrusione. N. 10 moduli logici Siemens LOGO cablati in
quadretti per esercitazioni nel comando di sistemi simulati o reali. N.
8 stazioni di addestramento all’uso dei controllori logici programmabili
attrezzate con PLC modulari Siemens S7 300, dotazione di moduli I/O
digitali, analogici ed a relè, interfacce per PC, software di
programmazione, simulatori di processi su sinottici attivi, tutte
inserite su bus MPI. N. 1 stazione di addestramento all’uso dei
controllori logici programmabili attrezzata con PLC modulare Siemens
S7 300, interfaccia per PC, software di programmazione e di
simulazione di una serie di processi su PC (impianti virtuali). N. 1
banco con 2 postazioni di lavoro per esercitazioni di pneumatica ed
elettropneumatica con dotazioni di base. N. 14 PC Pentium in rete, 2
unità di masterizzazione, 3 DVD. N.1 scanner A4. In condivisione
tramite server di stampa: N. 2 Stampanti a getto formato A2, N. 1
stampante laser formato A4.
Software di gestione PLC Siemens S7-300:
STEP7 BASIS, S7-PLCSIM, S7-GRAPH, S7-SCL.
Software per il disegno e la progettazione:
AUTOCAD 2010, CADELET Professional, Educational 2010, Ampere
Educational, Solergo 2010, Sw ETS4 PRO vers. 4.0.
Sistema Acquisizione Dati: 8 Analog IN - 4 Analog OUT. 2 Modem in
banda fonica + 1 Linea simulazione di linee telefoniche. 5 Banchi. 8
PC 486DX con programma di simulazione. Oscilloscopi + Alimentatori
+ Generatore di Funzione + Multimetria.
Componentistica:
Resistenze - Capacità - Diodi - Bjt - Triac - Integrati lineari/digitali Display - Breadboard. N. 12 PC Pentium III 500 MHz.
N. 1 PC con funzione da Server (Siemens Primercy 400 biprocessore).
N. 18 PC (PC Celeron 1000 MHz Hdisk 20Gbyte) collegati in rete
Ethernet con protocollo TCP/IP e sistemi operativi WINDOWS XP e
LINUX. Un PC è configurato con unità di masterizzazione CD ROM.
N. 1 Sistema operativo XENIX . N. 1 Gruppo di continuità UPS Smart
600WA. N. 1 Lettore Magnetico ottico IOMEGA ZIP 100.
Schermo Avvolgibile elettrico. Kit di sviluppo ASE lettore, software e
carte CIP. N. 1 Scanner. N. 1 stampante Laser in rete.
Sistemi di sviluppo SW (Linguaggi imperativi C, Pascal, Assembler).
Data Base. Visual Studio. Architettura WEB SERVER.
N. 1 PC con funzione da NETServer LC2000.
N. 1 PC Server IBM serie 205 con masterizzatore, Windows server
2000.
N. 18 PC (PC Pentium III 650 MHz Hdisk 7Gbyte) collegati in rete
Ethernet con protocollo TCP/IP e sistemi operativi WINDOWS 98 e
LINUX.
Un PC è configurato con unità di masterizzazione CD ROM.
N. 1 Scanner. N. 1 Stampante Laser collegata in rete.
N. 1 Amplificatore Karaoke Pro con microfono.
N. 2 HUB 16 e 24 porte. N. 1 Firewall Zywall 1 Router Zyxel Prestige
640H ADSL
Schermo avvolgibile elettrico. RD47D Nastro trasportatore didattico.
RD46D Trapano Fresatrice per circuiti stampati. Personal Computer
per esercitazioni didattiche di assemblaggio componenti elaboratore.
Sistemi di sviluppo SW (Linguaggi imperativi C, Pascal, Assembler.
Data Base. Visual Studio.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 53
LABORATORIO/AULA
AULA MAGNA – m2 194
Docente Responsabile:
Il Dirigente Scolastico
prof. Mario Messina
BIBLIOTECA – m2 74
Docente Responsabile:
prof.ssa Brigidi Daniela
PALESTRA – m2 800
Docente Responsabile:
prof.ssa Boscacci Paola
∗
ATTREZZATURE
N. 1 Televisore con Videoregistratore. N. 1 Lavagna Luminosa. N. 1
schermo a parete azionato da motore.
N. 2 Videoproiettori.
N. 1 PC Pentium 200MMX.
Omologata per N. 100 posti.
PC AMD ATHLON XP 1700.
Stampante Laser Samsung ML 1250.
Scanner HP ScanJet 2200C.
Contiene circa 5.300 volumi.
Attrezzature per ginnastica; volley; pallacanestro; calcetto.
E' dotata di spalti per il pubblico
omologati per circa 300 posti a sedere.
L’Istituto, inoltre, offre un valido servizio alla collettività in quanto dispone di un
Laboratorio prove che, con autorizzazione ministeriale per il rilascio delle
apposite certificazioni, effettua prove di resistenza a trazione, compressione e
torsione dei materiali da costruzione, sia su commissione di ditte locali, sia su
commissione di ditte appartenenti ad altre province.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 54
REGOLAMENTO INTERNO DELL'ISTITUTO
PREMESSA
Art. 1
Il Consiglio d'Istituto, insieme con il Collegio dei Docenti, deve operare in modo da
garantire agli alunni, in tutti gli spazi dell'edificio scolastico (aule, laboratori, servizi ed
impianti sportivi), un'offerta formativa nelle migliori condizioni ambientali ed
educative e, compatibilmente con la preminente attività didattica della scuola,
consentire la fruibilità dei servizi scolastici, educativi, culturali e sportivi ad altre
scuole e a tutte le altre agenzie della comunità.
Art. 2
L'utilizzo delle strutture scolastiche è disciplinato dal Consiglio d'Istituto nel quale
oltre ai docenti, al personale amministrativo ed ausiliario, ci sono studenti e genitori.
Tutte queste componenti permettono alla scuola di concretizzare un legame sinergico
con tutti gli enti (produttivi, amministrativi, di servizi...) e le associazioni presenti sul
territorio.
CRITERI ORGANIZZATIVI GENERALI
Responsabilità
Le responsabilità del personale della scuola si configurano in quattro tipi:
1)
responsabilità penale quando la trasgressione dei doveri d'ufficio assume carattere
di violazione dell'ordine giuridico generale e si concreta nella figura del reato; ciò
comporta intervento dello Stato nell'esercizio della sua funzione giurisdizionale penale
per l'inflizione della pena.
2)
responsabilità civile quando dalla trasgressione deriva per l'ente pubblico o per
terzi un danno patrimoniale; la sanzione di essa consiste nell'obbligo di risarcire il
danno, sempre che sussista dolo o colpa.
3)
responsabilità disciplinare allorché le trasgressioni siano relative agli obblighi
connessi al rapporto di pubblico impiego.
4)
responsabilità contabile relativa a coloro che maneggiano il pubblico denaro o che
siano consegnatari di beni e valori della Pubblica Amministrazione; in tal caso il
giudizio è di competenza della Corte dei Conti.
Assicurazioni
Gli studenti sono coperti da polizza assicurativa INAIL per gli infortuni connessi ad attività di
laboratorio o che possono verificarsi durante le lezioni di Educazione Fisica.
Ogni anno il Consiglio d'Istituto propone una assicurazione integrativa per coprire gli infortuni di
modesta entità, ed i rimanenti rischi, considerando le migliori condizioni proposte dalle varie Compagnie
Assicuratrici e scegliendo la polizza più vantaggiosa per coprire anche i rischi connessi alla responsabilità
civile ed ai danni che gli alunni possono subire durante il tragitto casa-scuola.
La famiglia, in caso di infortunio, deve sottoscrivere la denuncia che sarà inoltrata attraverso la
scuola alla Compagnia Assicuratrice entro 3 giorni.
Particolare attenzione dovrà essere posta dagli interessati affinché la pratica non cada in
prescrizione (12 mesi dalla data di denuncia).
Norme generali
Art. 3
Il Consiglio d'Istituto stabilisce i criteri generali per l'espletamento dei servizi dei
docenti e del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario in modo che siano
coerenti alle esigenze di funzionamento della scuola, tenuto conto anche delle attività
parascolastiche ed integrative deliberate dagli organi collegiali competenti.
Art. 4
Il Consiglio d'Istituto, nel rispetto dei vincoli imposti dalla normativa vigente,
individua le indicazioni generali per la formazione delle classi che deve essere
realizzata nel rispetto di criteri pedagogico-didattici di equieterogeneità, sia dal punto
di vista culturale sia della provenienza geografica degli alunni.
Art. 5
Ogni classe costituisce un gruppo di lavoro sotto la direzione dei docenti.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
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Art. 6
Ogni classe fruisce di libertà per quanto riguarda le scelte dei metodi di lavoro che
devono essere compatibili con la libertà d'insegnamento dei docenti e con lo
svolgimento dei programmi ministeriali.
Art. 7
Gli studenti sono liberi di manifestare il proprio pensiero verbalmente e per iscritto,
purché ciò avvenga nei limiti consentiti dalla civile convivenza e nel rispetto della
dignità delle varie componenti operanti nella scuola.
Art. 8
Gli studenti sono liberi di diffondere pubblicazioni o periodici studenteschi e di apporli
agli appositi albi, previa l'autorizzazione del Preside.
Art. 9
L'allievo ha il dovere di frequentare tutte le lezioni, le esercitazioni, le attività
didattiche e di partecipare alle visite aziendali organizzate dalla scuola.
Art. 10 Gli allievi sono obbligati ad avere il libro di testo e il necessario materiale scolastico.
Art. 11 E' vietato a chiunque di fumare in tutti i locali dell'Istituto.
NORME RIGUARDANTI GLI STUDENTI
Entrata e uscita
Art. 12 Gli alunni sono tenuti a presentarsi puntualmente alle lezioni; la loro entrata in aula è
consentita dieci minuti prima dell'inizio delle lezioni.
Art. 13 Gli alunni devono raggiungere i locali dove si svolgono le attività il più rapidamente
possibile ma senza correre; in attesa o in assenza dell'insegnante devono evitare di
fare schiamazzi e mantenere un comportamento corretto e responsabile.
Art. 14 La vigilanza degli alunni, a partire da cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni, è
assicurata dagli insegnanti; durante il cambio dell'ora dal personale ausiliario.
Al termine delle lezioni, gli alunni potranno uscire dalle aule sotto la vigilanza
dell'insegnante solo dopo il suono della campanella.
Art. 15 Durante l'entrata a scuola e durante l'uscita, nel percorrere corridoi e soprattutto
scale, gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento che non sia di pregiudizio
alla propria o all'altrui incolumità.
Art. 16 Gli allievi devono essere presenti in classe prima dell'inizio delle lezioni. Sono tollerati
ritardi di pochi minuti unicamente dovuti a mezzi di trasporto pubblici. I ritardatari
sono ammessi alle lezioni dall'insegnante della prima ora che annota sul registro di
classe l’ora di ingresso in aula. Se il ritardo supera i 20 minuti, l’alunno dovrà
presentare, il giorno scolastico successivo, la relativa giustificazione. Nel caso in cui i
ritardi si manifestassero con una certa frequenza saranno informati i genitori.
Art. 17 Si concedono permessi di uscita prima della fine delle lezioni solo in via eccezionale e
con l'autorizzazione del Capo d'Istituto. Si precisa che i permessi di uscita anticipata
devono essere richiesti il giorno prima e confermati telefonicamente dalla famiglia
entro il giorno stesso per gli alunni minorenni.
Art. 18 L'intervallo, il cui orario e la cui durata sono stabilite all'inizio dell'anno secondo le
esigenze dell'Istituto, non deve essere arbitrariamente prolungato e gli alunni sono
tenuti a rimanere nelle immediate vicinanze dell'Istituto per le gravi responsabilità
che potrebbero derivare alla scuola; per gli stessi motivi è assolutamente
vietato, in questo spazio temporale, utilizzare veicoli a motore o biciclette
per allontanarsi dall'Istituto. Gli allievi sono tenuti a rispettare e a lasciare puliti
gli spazi occupati durante tale pausa. L'insegnante può ritenere assente chi non
rientra in classe al termine dell'intervallo.
Durante l'intervallo gli alunni saranno vigilati, in classe, dai docenti della terza ora di
lezione e nei corridoi dal personale ausiliario. Nel caso in cui il docente della terza ora
debba trasferirsi nelle aule situate presso l’edificio dell’Istituto per Geometri, o presso
i capannoni e viceversa, la sorveglianza degli alunni sarà ripartita tra il docente della
terza ora e quello della quarta ora, in collaborazione con il personale ausiliario.
Assenze
Art. 19 L'allievo deve avere sempre con sé il libretto personale firmato da un genitore o da
chi ne fa le veci. Esso dovrà essere esibito a richiesta dell'insegnante per la
giustificazione delle assenze, dei ritardi e per eventuali comunicazioni scuola-famiglia.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 56
Art. 20 Il libretto deve essere mantenuto integro; non sono consentite abrasioni e
cancellature, in particolare nella parte relativa ai dati anagrafici dell'alunno.
In caso di smarrimento il duplicato sarà consegnato soltanto ai genitori (nel caso di
alunni minorenni) o ai diretti interessati -se maggiorenni- dietro versamento della
quota stabilita.
Art. 21 Le assenze dei minorenni devono essere giustificate sull'apposito libretto dal genitore
o da chi ne fa le veci e vistate dall'insegnante della prime ora del mattino o del
pomeriggio. Gli alunni maggiorenni possono, con identica procedura, giustificarsi
personalmente.
Art. 22 L'alunno minorenne che si presenta a scuola sprovvisto di giustificazione sarà
accettato in classe, il primo giorno, previa annotazione sul registro di classe; può
essere tollerato al massimo il ritardo di un giorno; al terzo giorno, in caso di ulteriore
inadempienza dell’allievo, sarà avvisata la famiglia.
Art. 23 I genitori saranno informati, con comunicazione scritta, delle assenze dei figli -sia
minorenni che maggiorenni- tutte le volte che il coordinatore della classe lo ritenga
necessario, in riferimento al numero delle assenze ed alla modalità delle stesse.
(Assenze e ritardi immotivati concorrono alla determinazione, in termini negativi, del
voto di condotta).
Assemblee
Art. 24 Gli studenti esercitano il diritto di assemblea nei tempi e nei modi previsti dal
Ministero della Pubblica Istruzione (art 13 D.Lgs. n. 297 del 16/04/1994) che sono di
seguito riportati:
a) Le assemblee studentesche possono essere di classe o di Istituto.
b) In relazione al numero degli alunni ed alla disponibilità dei locali l'assemblea di
Istituto può articolarsi in assemblea di classi parallele.
c) I rappresentanti degli studenti nei consigli di classe possono esprimere un comitato
studentesco di Istituto.
d) Il comitato studentesco può esprimere pareri o formulare proposte direttamente al
Consiglio di Istituto.
e) È consentito lo svolgimento di una assemblea di Istituto ed una di classe al mese nel
limite, la prima, delle ore di lezione di una giornata e, la seconda, di due ore.
L'assemblea di classe non può essere tenuta sempre lo stesso giorno della settimana
durante l'anno scolastico. Altra assemblea mensile può svolgersi fuori dell'orario delle
lezioni, subordinatamente alla disponibilità dei locali. Alle assemblee di Istituto svolte
durante l'orario delle lezioni, ed in numero non superiore a quattro, può essere
richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici,
indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell'ordine del giorno.
Detta partecipazione deve essere autorizzata dal Consiglio di Istituto.
f) A richiesta degli studenti, le ore destinate alle assemblee possono essere utilizzate
per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario e per lavori di gruppo.
g) Non possono aver luogo assemblee nel mese conclusivo delle lezioni. All'assemblea di
classe o di Istituto possono assistere, oltre al Preside o ad un suo delegato, i docenti
che lo desiderino.
h) I rappresentanti degli alunni sono tenuti ad elaborare un regolamento per lo
svolgimento delle assemblee; tale regolamento sarà comunicato al Preside e verrà
inviato in visione al Consiglio d'Istituto.
i) I rappresentanti degli studenti sono tenuti a comunicare al preside, con almeno 10
giorni di anticipo, la data di convocazione e l'ordine del giorno delle assemblee
d'Istituto; in caso di presenza di esperti l'assemblea deve essere programmata con
ampio anticipo in modo da consentire al Consiglio d'Istituto di autorizzarne la
presenza.
Art. 25 Per lo svolgimento di assemblee, di attività di doposcuola o per incontri fra allievi e
docenti possono essere utilizzate aule disponibili all'interno dell'Istituto, previa
autorizzazione del Preside e del Consiglio d'Istituto;
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 57
Visite guidate e viaggi di istruzione
Art. 26 Organismi decisionali e competenze
L'intera gestione delle visite guidate, dei viaggi di istruzione rientra nella completa
autonomia decisionale e nella diretta responsabilità degli organi delle istituzioni
scolastiche, che non devono richiedere alcuna autorizzazione preventiva (C.M.
623/96, DPR 275/99 art. 14 comma 6, DPR 347/2000).
a) Il Consiglio d'Istituto predispone e approva il regolamento generale.
b) Il Dirigente Scolastico, sulla scorta della deliberazione del Consiglio di Istituto, circa la
determinazione dei criteri e dei limiti per lo svolgimento dell'attività negoziale da
parte del Dirigente medesimo, e del regolamento generale di cui sopra dispone
l'effettuazione dei viaggi di istruzione, sulla base delle proposte presentate dai consigli
di classe e sulla scorta della programmazione annuale dei viaggi di istruzione da parte
del Collegio dei Docenti in relazione al POF.
c) La Commissione viaggi di istruzione svolge una funzione di consulenza preparazione
dei programmi, dagli itinerari, dell'acquisizione della documentazione da adibire agli
atti.
d) Il Dirigente Scolastico è delegato ad autorizzare visite guidate in occasione di eventi
di particolare importanza, quando non è possibile per motivi di urgenza o mancanza di
tempo la convocazione dei Consigli di classe.
Art. 27 Principi e criteri generali
Si definiscono viaggi di integrazione culturale quelli che hanno finalità
essenzialmente cognitive di aspetti paesaggistici, monumentali o folcloristici; tali
viaggi possono avere la durata di più giorni.
Si definiscono visite guidate quelle effettuate nell’arco di una sola giornata connesse
alla visita di gallerie, monumenti, mostre, musei, aziende, attività lavorative, sportive
ed escursioni naturalistiche.
a) Per le classi terze e quarte, nel caso in cui il luogo di destinazione della visita guidata
comporti un tempo di viaggio superiore a 5/6 ore, può essere consentito un
pernottamento.
b) Le visite guidate sono considerate lezioni a tutti gli effetti; pertanto deve essere
prevista di norma la partecipazione di tutta la classe. Le assenze devono essere
giustificate.
c) I viaggi di integrazione culturale e le visite guidate devono essere programmati dagli
organi collegiali in piena sintonia e coerenza con gli obiettivi didattici, formativi e
culturali previsti nel POF.
d) I viaggi/visite sono deliberati nelle prime riunioni dei Consigli di Classe
(preferibilmente entro il mese di novembre).
e) L’organizzazione della visita guidata e del viaggio di istruzione deve essere gestita da
un docente referente.
f) E’ vietato effettuare viaggi/visite nell'ultimo mese di lezione, tranne quelle di un
giorno a carattere naturalistico.
g) In nessun caso può essere effettuato un viaggio cui non partecipano almeno 2/3 degli
studenti componenti le singole classi coinvolte.
h) Deve essere prevista la presenza di un docente accompagnatore (con diritto
all'indennità di missione) ogni 15 alunni e fino ad un massimo di tre docenti per
classe.
i) A tutela dell'incolumità dei partecipanti è necessario accordare la preferenza all'uso
del treno.
l) Nel caso di viaggio all'estero è necessario che almeno un docente si dichiari
competente della lingua del Paese visitato o almeno della lingua inglese.
m) Spetta al Consiglio di Classe stabilire l'entità massima dell'importo da poter spendere
per ciascun alunno, sentita la rappresentanza dei genitori e degli alunni. L'importo
non può, comunque, essere tale da discriminare alcun alunno.
n) Il periodo di effettuazione dei viaggi di istruzione, per non creare disguidi
nell'effettuazione delle lezioni, è per tutte le classi dell'istituto individuato dal Collegio
dei Docenti, in un intervallo temporale ben definito, e non deve coincidere con scrutini
o altre attività programmate.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 58
o) La durata massima di ciascun viaggio sarà stabilito sempre dal Collegio dei Docenti
tenendo conto dell’età degli studenti; in ogni caso tale durata non potrà superare i 5
giorni lavorativi. Il Collegio, altresì, determinerà il numero massimo di visite guidate
attuabili da ciascuna classe.
p) In Consiglio di Classe deve essere presentata la programmazione del viaggio che deve
indicare:
•
Le finalità didattiche del viaggio con relativi collegamenti alla programmazione
didattica.
•
I responsabili del progetto.
•
Il numero degli allievi partecipanti.
•
Il costo preventivo presumibile per ciascun alunno.
q) Per gli alunni minorenni è obbligatorio acquisire il consenso scritto delle famiglie,
redatto su modello prestampato fornito dalla scuola, per i maggiorenni le famiglie
dovranno sottoscrivere le stesso modello per la presa d'atto. I consensi scritti delle
famiglie e degli alunni maggiorenni dovranno essere raccolti dal docente coordinatore
di classe e consegnati in segreteria.
r) All'agenzia prescelta dovrà essere richiesta una dichiarazione da acquisire agli atti
della scuola con la quale l'agenzia stessa garantisca:
•
di essere in possesso dell'autorizzazione regionale all'esercizio delle attività
professionali delle agenzie di viaggio e turismo, precisandone gli estremi e
fornendo gli eventuali riferimenti (secondo le varie leggi regionali) in ordine
all'iscrizione, nell'apposito registro-elenco, del titolare e del direttore tecnico;
•
di rendersi responsabile in toto dell'osservanza delle norme di legge
nell'organizzazione del viaggio, assumendosi la piena responsabilità in ordine ad
eventuali omissioni o inadempienze;
•
di essere in possesso, in caso di viaggio effettuato con automezzo, di tutti i
requisiti di sicurezza contemplati dalle disposizioni vigenti in materia di
circolazione di autoveicoli.
s) Tutte le spese dei viaggi di integrazione culturale e delle visite guidate, con la sola
eccezione di quelle manifestazioni effettuate in rappresentanza dell’Istituto, gare
sportive e concorsi vari, sono a carico degli alunni.
t) Le famiglie devono essere informate, con ampio anticipo, sulla destinazione del
viaggio e sull’entità della spesa complessiva da sostenere, ivi comprese le spese
accessorie.
Art. 28 Vigilanza e sicurezza
Per le visite guidate e viaggi di istruzione di più giorni ci si deve riferire ad agenzie
che garantiscano affidabilità, serietà e competenza. Il “pacchetto” offerto deve essere
comprensivo di ogni spesa, compresi gli spostamenti dalle stazioni/aeroporti dei
luoghi di partenza e di soggiorno.
a) Si favorirà l'avvicendamento degli accompagnatori, per evitare che un docente
partecipi a più viaggi nel corso dello stesso anno scolastico (fanno eccezione le visite
guidate).
b) Il Capo d'istituto nel conferire l'incarico di accompagnatore terrà conto della effettiva
disponibilità dei docenti.
c) L'incarico di accompagnare implica una prestazione di servizio a tutti gli effetti e
l'obbligo ad una attenta ed assidua vigilanza degli alunni, che limita tuttavia la
responsabilità patrimoniale del personale della scuola ai soli casi di dolo e colpa grave.
d) La vigilanza deve essere esercitata a tutela dell'incolumità degli alunni, ma anche a
tutela del patrimonio artistico. Al fine di evitare un affievolimento della sorveglianza, il
programma del viaggio non deve prevedere tempi morti.
e) A viaggio concluso, i docenti accompagnatori, relazioneranno per iscritto al Capo
d'Istituto sull'andamento del viaggio o della visita, con riferimento anche al servizio
fornito dall'agenzia o ditta di trasporto.
f) A norma di legge non è consentita la gestione extra-bilancio; pertanto le quote di
partecipazione dovranno essere versate sul c/c bancario n. 24999 Banca Popolare di
Sondrio – Sede di Sondrio, dalle singole famiglie o dal docente referente o da un
genitore incaricato o da alunni maggiorenni.
g) È vietato il consumo di bevande alcoliche a Scuola e in tutte le attività organizzate
dalla Scuola, quali visite guidate, viaggi di istruzione ecc.
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pag. 59
Art. 29 Garanzie assicurative
Gli studenti, per poter partecipare ai viaggi di integrazione culturale e alle visite
guidate, devono essere coperti da assicurazione infortuni e responsabilità civile.
Norme di comportamento
Art. 30 Gli alunni dell'Istituto sono equiparati, ai sensi del DPR 547/55 (art. 3) e del D. Lgs.
626/94 (art. 2), ai lavoratori subordinati; l'Istituto rappresenta il luogo di lavoro che
si concretizza sia nello studio teorico sia nelle attività pratiche.
Art. 31 In conseguenza delle leggi prima indicate, gli allievi sono tenuti a rispettare
scrupolosamente le seguenti norme comportamentali:
a) All'inizio dell'ora di lezione segnalata dal suono della campanella gli alunni devono
trovarsi nell'aula o nel laboratorio con tutto il materiale necessario all'attività da
svolgere.
b) Si può accedere ai laboratori, ai reparti di lavorazione ed in palestra solo in presenza
dell'insegnante.
c) In ciascuno degli ambienti citati al punto b) gli alunni potranno accedere solo se dotati
di abbigliamento che non costituisca pericolo per la propria o per l'altrui incolumità e
che di volta in volta sarà stabilito dall'insegnante in relazione alla natura delle attività
da svolgere.
In palestra l'accesso è consentito solo a chi è munito di scarpe da ginnastica.
d) Gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento particolarmente disciplinato
e corretto durante le esercitazioni di laboratorio, soprattutto quando si
lavora su macchine, attrezzature o con sostanze che possono essere di
pregiudizio per la propria o per l'altrui incolumità; nei laboratori, pertanto, gli
allievi dovranno attenersi scrupolosamente alle direttive loro impartite dai docenti e
richiamate dagli appositi cartelli; dovranno obbligatoriamente indossare gli indumenti
protettivi e dovranno astenersi dal prendere iniziative di qualsiasi genere o,
peggio ancora, fare scherzi ai compagni.
e) Agli alunni è fatto divieto assoluto di utilizzare macchine o attrezzature in assenza dei
docenti; anche in presenza del docente l'uso delle macchine è consentito solo su
esplicito invito e sotto la stretta sorveglianza del docente medesimo.
f) La disciplina è affidata all'autocontrollo e al senso di responsabilità degli alunni, oltre
che alla sorveglianza del personale docente e non docente.
Tuttavia contravvenendo agli obblighi sopra riportati gli alunni sono soggetti, oltre ai
provvedimenti disciplinari (che saranno particolarmente pesanti nel caso in cui si
creano delle situazioni di rischio), anche alle contravvenzioni ed alle ammende che la
legge 626/94 prevede agli artt. 93 e 94.
Art. 32 Gli alunni sono tenuti a segnalare agli insegnanti eventuali incidenti subiti o causati
durante le lezioni di educazione fisica, durante le attività di laboratorio e durante le
normali ore di lezione, anche se ritenuti di lieve entità.
Art. 33 Gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento ed un linguaggio corretto nei
confronti di tutto il personale della scuola.
In caso di trasgressione si ricorrerà dapprima ad interventi verbali, poi al
provvedimento disciplinare sul registro di classe ed alla comunicazione alla famiglia
tramite libretto scolastico e via lettera, quindi alla sospensione dalle lezioni.
Gli episodi di particolare gravità saranno oggetto di tempestiva segnalazione al
Preside per i provvedimenti del caso.
Art. 34 Gli alunni durante le ore di lezione potranno uscire per recarsi ai servizi soltanto uno
per volta e, di massima, a partire dalla seconda ora di lezione.
Art. 35 L'utilizzo del locale destinato al ristoro è consentito soltanto al di fuori del normale
orario delle lezioni.
Art. 36 L'Istituto, e tutte le attrezzature in esso esistenti, sono beni che la comunità ha
messo a disposizione degli studenti, pertanto tutti sono tenuti ad averne la massima
cura e a conservarne l'efficienza.
Chiunque abbia procurato danni all'arredo scolastico o allo stabile è tenuto a risarcire
il valore dell'oggetto danneggiato o il costo di una eventuale riparazione.
Quando non sia possibile individuare il responsabile dei danneggiamenti, il
risarcimento del danno viene imputato alla comunità degli alunni interessati al danno
stesso (classe, classi, gruppi di alunni...).
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pag. 60
Art. 37 Agli alunni é vietato utilizzare il telefono cellulare durante le ore di lezione. In classe il
telefono deve essere tenuto spento. In tale intervallo temporale, i genitori, per motivi
urgenti, possono mettersi in contatto con gli allievi attraverso la segreteria della
scuola. Qualunque uso del telefono cellulare durante le lezioni è sempre sanzionato.
Particolare rigore sarà utilizzato nel caso in cui il telefono venga usato per fotografare
o riprendere docenti o alunni a loro insaputa: in tal caso, oltre ad un inevitabile
provvedimento disciplinare, si andrà incontro a sanzioni, sia di carattere
amministrativo sia di natura penale, previste dalla legge per tali violazioni.
Art. 38 Agli alunni non è consentito far uso di sostanze alcoliche o stupefacenti durante la
loro presenza a scuola. L’alunno trovato in possesso di sostanze stupefacenti e
alcoliche, indipendentemente dalla quantità delle stesse, sarà immediatamente
sospeso dalle lezioni. Il preside avrà poi cura di assumere i necessari provvedimenti e
di allertare tempestivamente le autorità competenti.
Sanzioni disciplinari degli studenti
In applicazione al DPR 24 giugno 1998, n. 249, “regolamento recante lo statuto delle
studentesse e degli studenti della scuola secondaria”, il presente Regolamento d’Istituto, sentito il parere
del Collegio dei Docenti e dei rappresentanti degli studenti, è integrato come segue:
Art. 39 Con riferimento al comma 1 dell’art. 4 del citato DPR n. 249/98, sono individuati,
nell’allegata tabella, i comportamenti che configurano mancanze disciplinari in
violazione ai doveri elencati nell’art. 3 dello stesso statuto, le relative sanzioni e gli
organi competenti ad irrogarle.
Descrizione delle sanzioni disciplinari
Sanzioni disciplinari erogate ai sensi del DPR 24 giugno 1998 “Statuto delle studentesse e degli
studenti della scuola secondaria” e dell’articolo 328, commi 2 e 4 del DLgs 16 aprile 1994, n. 297
SANZIONI DISCIPLINARI
NATURA DELLE MANCANZE
ORGANO COMPETENTE AD
INFLIGGERE LA PUNIZIONE
a) Richiamo verbale in classe.
Mancanza ai doveri scolastici.
Insegnanti.
b) Richiamo scritto.
Mancanza ai doveri scolastici,
negligenze abituali, ritardi ingiustificati.
Insegnanti.
c) Ammonizione scritta con avviso alla
famiglia.
Violazioni dello Statuto o del
Regolamento interno.
Recidive dei casi previsti nelle lettere a)
e b).
Fatti che turbino il regolare andamento
della scuola.
Preside su proposta
degli insegnanti.
d) Sospensione sino a quindici giorni
(la sospensione fino a 5 giorni può
essere eventualmente commutata con
richiesta della riparazione del danno e
con attività a favore della comunità
scolastica).
Ripetute note di biasimo sul registro di Consiglio di classe.
classe
per
gravi
mancanze
che
disturbino il regolare andamento delle
lezioni.
Comportamenti deprecabili durante gli
spostamenti e le diverse attività
scolastiche
Comportamento scorretto nei confronti
dei docenti.
Offesa al decoro personale, alla
religione e alle istituzioni.
Offese alla morale e oltraggio all’Istituto
o al corpo insegnante.
Possesso e/o consumo di sostanze
Preside, Autorità competenti
alcoliche e stupefacenti
e) Allontanamento dalla comunità
scolastica per una durata superiore a 15
giorni, definita e commisurata alla
gravità del reato. L’allontanamento è
adeguato alla gravità dell’infrazione,
ovvero al permanere della situazione di
pericolo.
Reati che violino la dignità e il rispetto
della persona umana, oppure fatti che
creino situazioni di pericolo per
l’incolumità delle persone.
f) Allontanamento dalla comunità
In caso di recidiva, alla fattispecie di cui
scolastica fino al termine dell’anno
al comma e), o per atti di violenza
scolastico, con possibilità di escludere lo grave, tali da determinare allarme a
studente dallo scrutinio finale o dalla
livello sociale.
ammissione agli esami conclusivi del
corso di studi.
Consiglio d’Istituto.
Consiglio d’Istituto.
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pag. 61
Art. 40 Con riferimento al comma 2 dell’art. 5 del citato DPR n. 249/98, è istituito un organo
di garanzia a livello d’Istituto composto da due docenti e due studenti; detto organo
è presieduto dal Capo d’Istituto e dura in carica un anno scolastico.
La componente docenti è designata dal Collegio dei Docenti; la componente alunni è
eletta dai rappresentanti di ciascuna classe. Per entrambe le componenti è previsto un
membro supplente individuato, come per i membri effettivi, rispettivamente dal
Collegio dei Docenti e dai rappresentanti di classe degli studenti.
Il Capo d’Istituto, in caso d’assenza o impedimento, sarà sostituito dal collaboratore
vicario o, in assenza di quest’ultimo, da uno dei collaboratori, seguendo il criterio
della maggiore anzianità di servizio.
L’organo per la validità delle deliberazioni deve essere perfetto, cioè deve essere
composto da 5 membri: l’assenza o l’impedimento dei membri effettivi è surrogata dai
membri supplenti.
Art. 41 Il procedimento disciplinare si avvia con la contestazione degli addebiti, per
consentire agli studenti di giustificarsi.
Nei casi previsti dai punti a) e b) della precedente tabella, la contestazione degli
addebiti può essere fatta in classe verbalmente, direttamente dal docente che ha
rilevato la mancanza e che quindi è competente a irrogare il corrispondente
provvedimento disciplinare.
Quando un docente ritiene che all’alunno debba essere inflitta una sanzione di cui al
punto c) o d), deve annotare sul registro di classe la proposta per l’irrogazione di
detta sanzione disciplinare e deve inviare l’alunno dal preside accompagnato da
personale ausiliario. Il Capo d’Istituto stabilirà, di volta in volta, le modalità di
presentazione delle giustificazioni dell’alunno e valuterà l’opportunità di ascoltare le
ragioni del docente interessato e quindi deciderà se infliggere la sanzione di cui al
punto c) o convocare il Consiglio di classe.
Per la mancanza di particolare gravità, il docente che registra l’accaduto, o che viene
a conoscenza del fatto, potrà chiedere al preside, direttamente la convocazione del
Consiglio di classe.
Art. 42 Contro le sanzioni disciplinari di cui alle lettere a), b) e c) è ammesso ricorso, da
parte degli studenti e dei loro genitori, entro 15 giorni a partire dalla data del
provvedimento o dalla data alla quale ne sono venuti a conoscenza, all’apposito
organo di garanzia interno dell’Istituto previsto all’art. 40.
Il ricorso deve essere presentato in forma scritta al preside e deve contenere
esaurienti motivazioni.
L’organo si riunisce entro dieci giorni, esamina i motivi del ricorso, valuta la possibilità
di sentire direttamente le parti interessate e quindi formula la decisione. Detta
decisione costituisce atto definitivo.
L’organo di garanzia è competente anche a decidere, su richiesta degli studenti, su
conflitti che possono sorgere all’interno della scuola in merito all’applicazione del
Regolamento di Disciplina.
La competenza a decidere sui reclami contro le violazioni dello statuto degli studenti,
anche contenute nel Regolamento d’Istituto, è attribuita al Dirigente regionale, che
decide su parere vincolante di un organo di garanzia regionale.
Il termine per il reclamo a tale organo è di 15 giorni a partire dalla data della
comunicazione della decisione dell’organo di garanzia a livello d’Istituto.
NORME RIGUARDANTI I DOCENTI
Adempimenti amministrativi
Art. 43 I registri personali devono essere collocati nei rispettivi cassetti dei docenti in sala
insegnanti; eccezionalmente, e per oggettivi motivi, i registri possono essere situati in
posti diversi, che tuttavia dovranno essere di volta in volta comunicati al preside.
Art. 44 Il registro di classe deve essere compilato in modo completo e sistematico e trovare
perfetta corrispondenza con quanto indicato sul registro personale.
Art. 45 I compiti in classe devono essere corretti in tempo ragionevole per consentire il
controllo dell'apprendimento; sono consegnati agli alunni per essere visionati dalle
famiglie e firmati dai genitori. Una volta raccolti saranno consegnati in presidenza per
essere archiviati.
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Art. 46 I registri dei verbali dovranno essere compilati a scuola e firmati dal segretario di
turno, letti e sottoscritti dal coordinatore e consegnati in segreteria entro dieci giorni
dalla data di effettuazione del consiglio di classe.
Art. 47 I docenti sono tenuti a visionare quotidianamente il "registro delle comunicazioni"
situato in sala insegnanti.
Art. 48 L'assenza per malattia, salva l'ipotesi di comprovato impedimento, deve essere
comunicata all'Istituto scolastico in cui il docente presta servizio, tempestivamente e
comunque non oltre l'inizio dell'orario di lavoro del giorno in cui essa si verifica, anche
nel caso di eventuale prosecuzione di tale assenza.
Il docente, salvo comprovato impedimento, è tenuto a recapitare o spedire a mezzo
raccomandata con avviso di ricevimento il certificato medico di giustificazione
dell'assenza con indicazione della sola prognosi entro i due giorni successivi all'inizio
della malattia o alla eventuale prosecuzione della stessa.
Qualora tale termine scada in giorno festivo esso è prorogato al primo giorno
lavorativo successivo.
Art. 49 Ai docenti, secondo la normativa vigente, non è consentito fumare in classe, nei
corridoi, in sala insegnanti e negli altri locali dell'Istituto e non é altresì consentito
l’uso del cellulare durante le ore di lezione.
Doveri dei docenti connessi alla vigilanza degli studenti
Art. 50 I docenti devono trovarsi in classe cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni ed
assistere all'uscita degli alunni (art. 42 comma 5 del Contratto Collettivo di Lavoro
comparto "scuola").
Art. 51 I docenti sono tenuti ad esplicitare la loro offerta formativa presentando agli alunni il
piano di lavoro per l'anno in corso e indicando i criteri di valutazione.
Art. 52 I docenti consentiranno agli studenti di manifestare liberamente il proprio pensiero
verbalmente e per iscritto, purché ciò avvenga nei limiti consentiti dalla civile
convivenza e nel rispetto della dignità delle varie componenti operanti nella scuola.
Art. 53 I docenti devono verificare che gli alunni trascrivano sul diario personale i compiti da
svolgere a casa.
Art. 54 Nell'assegnazione dei compiti da svolgere a casa e in classe i docenti cercheranno di
evitare un eccessivo carico di lavoro.
Art. 55 I casi di assenze frequenti o di scarso profitto saranno segnalati dai coordinatori
direttamente al Preside secondo modalità stabilite nei singoli consigli di classe.
Art. 56 Nel raccomandare di limitare le uscite degli alunni durante le ore di lezione, si
stabilisce che possono recarsi ai servizi soltanto uno per volta.
In ogni caso evitare il più possibile le uscite durante le prime due ore di lezione.
Art. 57 Durante l'intervallo gli alunni saranno vigilati dai docenti della terza ora di lezione e
dal personale ausiliario. Nel caso in cui il docente della terza ora debba trasferirsi
nelle aule situate presso l’Istituto per Geometri o presso i capannoni e viceversa, la
sorveglianza degli alunni sarà ripartita tra il docente della terza ora, quello della
quarta ora, in collaborazione con il personale ausiliario.
Art. 58 Gli insegnanti che utilizzano i laboratori sono tenuti ad osservare ed a far osservare
agli allievi le norme di sicurezza, adoperandosi, nel contempo, che tali norme vengano
assunte dagli allievi come indispensabile valore culturale; inoltre sono tenuti ad
illustrare agli alunni i rischi connessi alla particolare lavorazione o dovuti all'ambiente
di lavoro ed a indicare gli atteggiamenti e gli accorgimenti idonei ad eliminare o a
limitare al minimo detti rischi.
Art. 59 I docenti si adopereranno per impedire che gli alunni possano accedere alle macchine
o alle attrezzature senza il loro esplicito consenso.
. 60
I docenti interessati segnaleranno immediatamente al preside, tramite l'Ufficio
Tecnico, tutte le deficienze dei laboratori, dei macchinari, delle apparecchiature e dei
dispositivi di protezione individuale, che in qualsiasi misura possano generare
situazioni di pericolo.
Art. 61 I docenti interessati non rimuovono, non modificano, senza l'autorizzazione del
preside i dispositivi di sicurezza, di segnalazione o di controllo installati.
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pag. 63
Art. 62 I docenti responsabili dei laboratori, coadiuvati dal personale dei servizi tecnici,
verificheranno periodicamente (almeno ogni 3 mesi) l'efficienza dei sistemi di
protezione installati sulle macchine e sulle apparecchiature.
Art. 63 I docenti sono tenuti a segnalare tempestivamente al Preside, tramite la segreteria,
eventuali incidenti subiti dagli alunni durante le ore di lezione anche se ritenuti di
lieve entità; la segnalazione deve essere accompagnata da una breve relazione sulla
dinamica dell'incidente.
Art. 64 In caso d'infortunio gli alunni saranno trasportati al pronto soccorso, nei casi più gravi
tramite autoambulanza, in quelli meno gravi (distorsioni, contusioni, piccoli traumi)
con un taxi; saranno accompagnati dai docenti, quando per la formulazione della
diagnosi è necessario descrivere ai sanitari la dinamica dell'incidente, dal personale
ausiliario in tutti gli altri casi. In ogni caso l'assistenza agli infortunati,
compatibilmente con gli obblighi di servizio, sarà assicurata dal personale ausiliario
che si occuperà anche di riportare l'alunno a scuola.
Art. 65 I docenti sono tenuti a controllare che gli alunni non arrechino danno alle suppellettili
della scuola e a segnalare tempestivamente eventuali atti di vandalismo. Chiunque
abbia procurato danni all'arredo scolastico o allo stabile è tenuto a risarcire il valore
dell'oggetto danneggiato o il costo di una eventuale riparazione. Quando non sia
possibile individuare il responsabile dei danneggiamenti, il risarcimento del danno
viene imputato alla comunità degli alunni interessati al danno stesso (classe, classi,
gruppi di alunni...).
Art. 66 I docenti sono tenuti a segnalare al Preside i casi di indisciplina degli alunni,
soprattutto quando il comportamento dei medesimi abbia costretto l'insegnante a
redigere una nota di biasimo sul registro di classe.
Art. 67 Sarà compito del coordinatore controllare mensilmente il registro di classe, al fine di
monitorare assenze e ritardi.
Art. 68 I docenti sono tenuti a comunicare con i genitori degli studenti secondo i criteri
stabiliti dal Collegio dei Docenti.
NORME RIGUARDANTI IL PERSONALE AUSILIARIO
Compiti
Art. 69 I collaboratori scolastici svolgono le mansioni previste dall'art. 51 comma IV/1 del
CCNL che prevedono essenzialmente compiti di accoglienza e sorveglianza degli alunni
e del pubblico, collaborazione con i docenti, pulizia dei locali e degli spazi scoperti,
piccola manutenzione dei beni immobili ed assistenza agli alunni portatori di handicap.
NORME FINALI
Proposte di modifica del Regolamento d'Istituto
Le proposte di modifica del Regolamento d'Istituto possono essere presentate sia dalle
componenti scolastiche sia dagli organi collegiali della scuola.
Dette proposte, sottoscritte da almeno un terzo dei membri di diritto degli organismi succitati,
devono essere inviate al Presidente del Consiglio d'Istituto almeno 10 giorni prima della seduta del
Consiglio in cui andranno discusse.
Le proposte di modifica, per divenire esecutive, devono essere approvate da almeno i due terzi
dei membri del Consiglio d'Istituto.
Efficacia delle norme
È priva di qualsiasi efficacia ogni norma del presente Regolamento che contrasti con le vigenti
disposizioni di legge.
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pag. 64
CARTA DEI SERVIZI
L'ABC DELLA CARTA DEI SERVIZI
1.
Sviluppare in tutto il personale della scuola la cultura della qualità;
2.
Assegnare agli utenti un ruolo centrale nelle strategie e nei processi per il
miglioramento dei servizi;
3.
Ricercare l'ottimizzazione dei processi al fine di ottenere il massimo dell'efficienza e
dell'efficacia;
4.
Adottare procedure di reclamo semplici ed accessibili che ne consentano la
risoluzione tempestiva;
5.
Coinvolgere il personale nei progetti di qualità e di "miglioramento continuo";
6.
Eseguire il monitoraggio periodico delle percezioni e delle esigenze di qualità degli
utenti;
7.
Rispettare gli standard qualitativi pubblicamente dichiarati.
8.
Rispettare, nei limiti del possibile e nel rispetto dei criteri fissati dalle norme, le
esigenze degli utenti, ed adoperarsi per il superamento degli ostacoli che si
frappongono.
PREMESSA
La Carta dei Servizi della scuola ha come principio fondamentale "l’Uguaglianza", infatti l'Istituto
si impegna ad erogare il servizio scolastico senza alcuna discriminazione, con imparzialità e in maniera
regolare.
La scuola e quindi tutti gli operatori scolastici si impegnano a favorire l'accoglienza dei genitori e
l'integrazione degli studenti. Inoltre effettuano interventi di prevenzione e controllo dell'evasione e
dispersione scolastica in modo da assicurare la frequenza regolare e il proseguimento degli studi.
L'istituzione scolastica, insieme a vari enti locali, si impegna a favorire diverse attività
extrascolastiche che permetteranno alla scuola di diventare un centro di promozione culturale, civile e
sociale. Per far ciò l'edificio e le sue attrezzature verranno messe a disposizione dell'utenza fuori
dall'orario scolastico. Ed inoltre, per promuovere qualsiasi forma di partecipazione, verrà fornita
un'informazione completa, trasparente e le procedure per la sua attuazione saranno semplificate al
massimo.
L'attività scolastica, con particolare riferimento all'orario di servizio di tutti gli operatori, è
conforme a ben definiti criteri di efficacia, efficienza, flessibilità nell'organizzare i servizi amministrativi,
l'attività didattica e l'offerta formativa.
L'Istituto, insieme ad enti culturali, garantisce ed organizza corsi di aggiornamento per il
personale, tenendo in considerazione le linee principali d'indirizzo e le strategie definite in precedenza
dall'amministrazione.
SERVIZI AMMINISTRATIVI
Questo Istituto organizza i servizi amministrativi secondo i seguenti fattori di qualità indicati tra i
principi fondamentali dal Ministero della Pubblica Istruzione:
1.
Celerità delle procedure;
2.
trasparenza;
3.
informatizzazione dei servizi di segreteria;
4.
tempi di attesa agli sportelli;
5.
flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico.
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pag. 65
Questo Istituto in alcuni casi deroga dagli standard specifici prefissati dal Ministero nel senso di
un miglioramento ulteriore del servizio.
In particolare:
1.
la distribuzione dei moduli d'iscrizione è effettuata sia "a vista" nei giorni previsti e in
concomitanza con l’apertura dello sportello agli alunni e ai genitori, sia direttamente
nelle varie classi;
2.
la segreteria garantisce lo svolgimento immediato della procedura di iscrizione alle
classi;
3.
il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al
pubblico, entro la giornata o, in caso di impedimento burocratico, entro
le
ventiquattro ore successive;
lo stesso per gli attestati e i documenti sostitutivi del diploma, a partire dal giorno
stesso di pubblicazione dei risultati;
4.
i documenti di valutazione degli alunni sono consegnati direttamente dal capo
d'Istituto o dai docenti incaricati entro cinque giorni dal termine delle operazioni
generali di scrutinio;
5.
gli uffici di segreteria sono aperti al pubblico per 6 giorni la settimana con il seguente
orario: dal lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle ore 13.00; nei giorni di lunedì,
martedì e giovedì sono aperti anche nel pomeriggio con orario dalle 14.00 alle
16.00;
l'ufficio di presidenza riceve di norma il pubblico tutti i giorni, sia su appuntamento
telefonico sia secondo l’orario 8.30 - 12.30 (compatibilmente con le esigenze di
servizio) e, previo appuntamento telefonico, anche di pomeriggio;
6.
la scuola fornisce all'utente tutte le informazioni richieste e/o il contatto tempestivo e
preciso con la persona in grado di fornirle;
7.
nell'atrio dell'ingresso sono esposti materiali riguardanti iniziative di interesse di
alunni e professori e, in appositi spazi segnalati e distinti, le informazioni riguardanti
la carriera scolastica degli alunni (risultati finali, modalità e scadenze per l'iscrizione
e la frequenza), il Regolamento d'Istituto e la Carta dei Servizi;
8.
nell'atrio del piano rialzato sono predisposti appositi spazi così suddivisi:
- albo d’Istituto dove compaiono organigramma del personale, degli organi
collegiali, orari del personale e delle lezioni, il regolamento d’Istituto, informazioni
generali riguardanti la pubblica istruzione, concorsi pubblici, graduatorie di
supplenza;
- spazio sindacale; - spazio per gli studenti; - spazio per i genitori;
9.
l'accoglienza è garantita dalla presenza al piano degli uffici, in apposito spazio, da
personale, riconoscibile nella sua funzione di collaboratore scolastico, in grado di
fornire le prime informazioni, e/o di personale amministrativo disponibile per
l’utenza. L’ininterrotta apertura degli uffici e la presenza di personale anche in orario
pomeridiano permette l’ascolto di problemi e richieste, nonché l’apertura della
biblioteca in caso di necessità, lungo tutto l’arco della giornata.
SPAZI D'ACCOGLIENZA PER GLI STUDENTI
1.
La scuola s'adopera per assicurare un minimo d'accoglienza, data la completa
mancanza di strutture di ricezione all'interno del Campus, agli alunni provenienti da
fuori città nell'intervallo tra le lezioni mattutine e pomeridiane.
In questo arco di tempo non può essere garantito nessun tipo di assistenza e,
pertanto, il servizio continuerà ad essere offerto solo se i ragazzi manterranno un
comportamento responsabile.
2.
Il locale della Biblioteca centrale, situato al primo piano dell'edificio principale, è
sempre aperto; al pomeriggio, dalle 14.00 alle 17.00, può essere utilizzato dagli
studenti come sala-studio.
I libri da prendere in prestito o da consultare vengono consegnati ai ragazzi al
mattino dai docenti responsabili della biblioteca, al pomeriggio dagli operatori della
segreteria.
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3.
L'accesso ai laboratori e l'utilizzo degli elaboratori è consentito agli alunni, al di fuori
delle normali ore di lezione, solo in presenza di un insegnante che si faccia carico
delle relative responsabilità.
In nessun caso potrà essere utilizzato l'elaboratore per i videogiochi.
PROCEDURE DEI RECLAMI
Gli eventuali reclami da parte degli utenti del servizio scolastico possono essere espressi in
forma orale, scritta, via fax e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente.
I reclami orali e telefonici debbono, successivamente, essere sottoscritti.
Il capo d'Istituto, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponde in forma scritta,
con celerità e, comunque, non oltre quindici giorni.
ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI
L'accesso ai documenti è consentito secondo quanto previsto dalla legge n. 241/1990 artt. 22,
23, 24 e 25.
Il richiedente deve essere titolare di una situazione giuridicamente rilevante; non può essere
evasa la richiesta finalizzata a semplice curiosità.
In osservanza della sopra citata legge si ricorda che il diritto d'accesso si esercita mediante
esame diretto delle parti degli atti a cui si è interessati o mediante estrazione di copia degli stessi.
L'esame diretto è gratuito (l'interessato può leggere e prendere appunti), mentre il rilascio di
copie è subordinato al rimborso del costo di riproduzione, fissato in Euro 0,30 a foglio da versare in
marche da bollo (circ. n. 163 del 25 maggio 1993).
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PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICO – EDUCATIVE
(art. 168 del Decreto Legislativo 297/94)
Inizio lezioni: 12/09/2012 – Fine lezioni: 08/06/2013
Sospensione delle lezioni:
02/11/2012 Venerdì – 03/11/2012 Sabato
23/12/2012 – 06/01/2013 Vacanze di Natale
11/02/2013 – 12/02/2013 Vacanze di Carnevale
28/03/2013 – 02/04/2013 Vacanze di Pasqua
INCONTRI SCUOLA-FAMIGLIA
Tutti gli insegnanti stabiliranno un’ora settimanale per il ricevimento dei genitori; essendo l’anno
scolastico suddiviso in 2 periodi (1° periodo: dal 12/09/12 al 26/01/13; 2° periodo: dal 27/01/13
al 08/06/13), sono previsti due incontri annuali suddivisi in due giorni. Ciascun incontro riguarda tutte
le classi dalla 1ª alla 5ª: la prima giornata è destinata ai genitori degli alunni i cui cognomi iniziano dalla
lettera A alla lettera G; la seconda giornata è destinata a quelli degli alunni il cui cognome inizia dalla
lettera H alla lettera Z.
28 novembre
2012
Mercoledì
ore 14.30 – 18.00
TUTTE LE CLASSI – Cognomi A/G
30 novembre
2012
Venerdì
ore 14.30 – 18.00
TUTTE LE CLASSI – Cognomi H/Z
17 aprile
2013
Mercoledì
ore 14.30 – 18.00
TUTTE LE CLASSI – Cognomi A/G
18 aprile
2013
Venerdì
ore 14.30 – 18.00
TUTTE LE CLASSI – Cognomi H/Z
ATTIVITÀ RIFERITE AGLI ESAMI DI STATO
mese di maggio: esami di ammissione all’Esame di Stato per i candidati privatisti;
15 maggio: pubblicazione documento Consiglio di classe - classi quinte;
19 giugno: 1ª prova scritta Esami di Stato.
COLLEGIO DEI DOCENTI
01
settembre 2012
05
settembre 2012
10
settembre 2012
18
ottobre
2012
13
febbraio
2013
10
maggio
2013
06
giugno
2013
14
giugno
2013
Collegiale libri di testo
Sono previste altre riunioni collegiali ogni qualvolta, per esigenze di servizio, si rendano
necessarie.
RIUNIONI PER DIPARTIMENTI (docenti delle stesse discipline)
MERCOLEDÌ
07 NOVEMBRE 2012
ore 15.00 (area tecnica)
GIOVEDÌ
08 NOVEMBRE 2012
ore 16.00 (area scientifico/umanistica)
MARTEDÌ
23 APRILE 2013
ore 16.00 (area tecnica)
MERCOLEDÌ
24 APRILE 2013
ore 15.00 (area scientifico/umanistica)
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
pag. 68
CONSIGLI DI CLASSE – mesi di SETTEMBRE/OTTOBRE 2012
Lunedì
24 settembre
ore
Martedì
25 settembre
ore
Mercoledì
26 settembre
ore
Giovedì
27 settembre
ore
Venerdì
28 settembre
ore
Lunedì
01 ottobre
ore
16.05
17.05
18.05
16.05
17.05
18.05
15.05
16.05
17.05
16.05
17.05
18.05
15.05
16.05
17.05
16.05
17.05
18.05
1ªA – 3ªD
1ªE – 4ªD
1ªB – 5ªD
2ªB – 3ªE
2ªA – 4ªE
2ªC – 5ªE
1ªF – 3ªA
1ªI – 5ªA
1ªC – 4ªA/C
1ªL – 3ªB
1ªG – 4ªB
2ªF – 5ªB
2ªG – 3ªF
2ªE – 4ªF
1ªH – 5ªF/C
2ªD – 5ªG
1ªD
2ªH
CONSIGLI DI CLASSE – mese di NOVEMBRE 2012
Lunedì
19 novembre
ore
Martedì
20 novembre
ore
Mercoledì
21 novembre
ore
Giovedì
22 novembre
ore
Venerdì
23 novembre
ore
Lunedì
26 novembre
ore
16.05
17.05
18.05
16.05
17.05
18.05
15.05
16.05
17.05
16.05
17.05
18.05
15.05
16.05
17.05
16.05
17.05
18.05
1ªA – 3ªD
1ªE – 4ªD
1ªB – 5ªD
2ªB – 3ªE
2ªA – 4ªE
2ªC – 5ªE
1ªF – 3ªA
1ªI – 5ªA
1ªC – 4ªA/C
1ªL – 3ªB
1ªG – 4ªB
2ªF – 5ªB
2ªG – 3ªF
2ªE – 4ªF
1ªH – 5ªF/C
2ªD – 5ªG
1ªD
2ªH
In caso di assenza o impedimento del Dirigente Scolastico, i Consigli saranno presieduti dal
Coordinatore della classe.
I docenti dovranno comunicare tempestivamente eventuali impedimenti per impegni in altre
scuole.
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pag. 69
CONSIGLI DI CLASSE - mese di MARZO 2013
Lunedì
11 marzo
ore
Martedì
12 marzo
ore
Mercoledì
13 marzo
ore
Giovedì
14 marzo
ore
Venerdì
15 marzo
ore
Lunedì
18 marzo
ore
16.05
17.05
18.05
16.05
17.05
18.05
15.05
16.05
17.05
16.05
17.05
18.05
15.05
16.05
17.05
16.05
17.05
18.05
1ªA – 3ªD
1ªE – 4ªD
1ªB – 5ªD
2ªB – 3ªE
2ªA – 4ªE
2ªC – 5ªE
1ªF – 3ªA
1ªI – 5ªA
1ªC – 4ªA/C
1ªL – 3ªB
1ªG – 4ªB
2ªF – 5ªB
2ªG – 3ªF
2ªE – 4ªF
1ªH – 5ªF/C
2ªD – 5ªG
1ªD
2ªH
CONSIGLI DI CLASSE - mese di MAGGIO 2013
Giovedì
02 maggio
ore
Venerdì
03 maggio
ore
Lunedì
06 maggio
ore
Martedì
07 maggio
ore
Mercoledì
08 maggio
ore
Giovedì
09 maggio
ore
16.05
17.05
18.05
15.05
16.05
17.05
16.05
17.05
18.05
16.05
17.05
18.05
15.05
16.05
17.05
16.05
17.05
18.05
1ªA – 3ªD
1ªE – 4ªD
1ªB – 5ªD
2ªB – 3ªE
2ªA – 4ªE
2ªC – 5ªE
1ªF – 3ªA
1ªI – 5ªA
1ªC – 4ªA/C
1ªL – 3ªB
1ªG – 4ªB
2ªF – 5ªB
2ªG – 3ªF
2ªE – 4ªF
1ªH – 5ªF/C
2ªD – 5ªG
1ªD
2ªH
Durante i Consigli di classe del mese di maggio occorre prendere in esame la conferma o la
sostituzione dei libri di testo in adozione.
N.B.:
potranno essere previste altre riunioni di Consigli di classe che saranno
programmate di volta in volta in occasione di particolari esigenze.
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SCRUTINI 1º QUADRIMESTRE
Lunedì
28 gennaio
ore
16.00
17.00
18.00
3ªB
4ªB
5ªB
Martedì
05 febbraio
ore
Martedì
29 gennaio
ore
16.00
17.00
18.00
3ªD
4ªD
5ªD
Mercoledì
06 febbraio
ore
15.00
16.00
17.00
18.00
16.00
17.00
18.00
15.00
16.00
17.00
18.00
16.00
17.00
18.00
3ªA
4ªA
4ªC
5ªA
5ªG
1ªA
2ªA
3ªF
4ªF
5ªF
5ªC
3ªE
4ªE
5ªE
Giovedì
07 febbraio
Mercoledì
30 gennaio
ore
Giovedì
31 gennaio
ore
Venerdì
01 febbraio
ore
Lunedì
04 febbraio
ore
16.00
17.00
18.00
15.00
16.00
17.00
18.00
1ªB
2ªB
1ªC
1ªE
2ªE
1ªF
2ªF
ore
16.00
17.00
18.00
1ªG
2ªG
1ªI
Venerdì
08 febbraio
ore
15.00
16.00
17.00
1ªH
2ªH
1ªL
Lunedì
11 febbraio
ore
16.00
17.00
18.00
2ªC
1ªD
2ªD
ore
08.00
09.00
10.00
11.00
14.00
15.00
16.00
17.00
18.00
5ªG
3ªE
4ªE
3ªD
4ªD
3ªF
4ªF
1ªE
2ªE
ore
08.00
09.00
11.00
12.00
14.00
15.00
1ªH
2ªH
1ªF
2ªF
1ªG
2ªG
SCRUTINI FINALI
Sabato
08 giugno
Lunedì
10 giugno
Mercoledì
12 giugno
ore
ore
ore
10.00
11.00
12.00
08.00
09.00
10.00
11.00
14.00
15.00
16.00
17.00
18.00
08.00
09.00
10.00
11.00
14.00
15.00
16.00
17.00
18.00
5ªA
5ªF
5ªC
5ªB
5ªD
5ªE
3ªA
4ªA
4ªC
3ªB
4ªB
1ªI
1ªA
2ªA
1ªB
2ªB
1ªC
2ªC
1ªD
2ªD
1ªL
Martedì
11 giugno
Giovedì
13 giugno
A causa degli impegni del Dirigente Scolastico, il calendario degli scrutini di fine anno potrà subire
modifiche.
I docenti dovranno comunicare tempestivamente eventuali impedimenti per impegni in altre
scuole.
Il Piano annuale delle attività potrà subire delle modifiche per situazioni contingenti che si
potranno presentare.
ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico “ENEA MATTEI” – Piano dell’Offerta Formativa –
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