ALGEBRA VETTORIALE Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 DEFINIZIONE DI VETTORE (1) • Sia E lo spazio tridimensionale della geometria euclidea. • Consideriamo due punti A e B appartenenti a E • Si chiama segmento orientato, e si indica con (A,B) il segmento che congiunge i punti A e B, orientato (arbitrariamente) da A a B Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 DEFINIZIONE DI VETTORE (2) B A B A Segmento B A Segmento orientato Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 DEFINIZIONE DI VETTORE (3) • Si dice che due segmenti orientati (A,B) e (C,D) sono equipollenti se il quadrilatero ABDC è un parallelogramma (oppure se A = C e B = D; in questo caso (A,B) e (C,D) sono in realtà lo stesso segmento orientato) B B D D A A C C Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 DEFINIZIONE DI VETTORE (4) • Notiamo che, se i segmenti orientati (A,B) e (C,D) sono equipollenti, allora anche i segmenti orientati (A,C) e (B,D) sono equipollenti (infatti anche ACDB è un parallelogramma) B D B A D C A C Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 DEFINIZIONE DI VETTORE (5) • L’applicazione di E in E che ad un segmento orientato associa un segmento equipollente si chiama traslazione. • Possiamo immaginare la traslazione come un trasporto. Ad esempio il segmento orientato (A,B), viene trasportato in (C,D) mantenendo fissa la sua lunghezza e il suo orientamento. Tutti B D i punti del segmento subiscono lo stesso spostamento A C Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 DEFINIZIONE DI VETTORE (6) • Consideriamo adesso l’insieme S di tutti i possibili segmenti orientati costruiti con coppie di punti di E B • Si chiama vettore AB, e si indica con AB, il sottoinsieme di S di tutti i segmenti orientati equipollenti A ad (A,B) • Il vettore AB si rappresenta vettore AB graficamente mediante una freccia orientata da A a B Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 DEFINIZIONE DI VETTORE (7) • Poiché tutti i segmenti orientati appartenenti ad una classe di equivalenza sono equipollenti tra loro, per rappresentare un vettore possiamo utilizzare indifferentemente uno qualunque di essi. Si dice che ogni segmento orientato rappresenta il vettore a cui appartiene • Esempio 1: i segmenti orientati equipollenti (A,B), (C,D) ed (E,F), mostrati per illustrare la proprietà di transitività, rappresentano tutti lo stesso vettore: AB = CD = EF • Esempio 2: I segmenti orientati (G,H) e (K,J) non sono equipollenti, quindi GH ≠ KJ K H G J Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 DEFINIZIONE DI VETTORE (8) • Un vettore è caratterizzato in modo univoco da tre proprietà: – Direzione: è la direzione del fascio di rette parallele sulle quali giacciono i segmenti orientati rappresentanti del vettore. La direzione è ben definita perché tutti i segmenti orientati rappresentanti di un dato vettore sono paralleli B A D C Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 DEFINIZIONE DI VETTORE (9) – Verso: è l’orientamento dei segmenti orientati rappresentanti del vettore. Anche il verso del vettore è ben definito perché gli orientamenti dei segmenti orientati rappresentanti del vettore sono coerenti F B D E A C Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 DEFINIZIONE DI VETTORE (10) – Modulo: è la lunghezza dei segmenti orientati rappresentanti del vettore, ovvero la distanza tra due punti di un segmento orientato. Anche il modulo del vettore è ben definito perché le lunghezze dei segmenti orientati rappresentanti del vettore sono uguali AB = AB = distanza tra A e B = lunghezza del segmento AB B A D C Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 DEFINIZIONE DI VETTORE (11) Osservazioni • L’insieme dei vettori V è diverso dallo spazio euclideo tridimensionale E . In altri termini, un vettore non è un elemento dello spazio euclideo tridimensionale. Lo spazio euclideo tridimensionale è servito per costruire l’insieme dei vettori, ma è distinto da quest’ultimo. • Una volta costruiti i vettori, possiamo fare astrazione del metodo usato per costruirli. In particolare, li considereremo indipendenti dai segmenti orientati, e semplicemente caratterizzati dalle loro tre proprietà: modulo, direzione, e verso. Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 DEFINIZIONE DI VETTORE (12) Osservazioni (fine) • Avremmo potuto costruire i vettori partendo da uno spazio euclideo di dimensione diversa, ad esempio il piano euclideo. Avremmo ottenuto l’insieme dei vettori definiti sul piano euclideo, di dimensione 2. Allo stesso modo potremmo definire i vettori sullo spazio euclideo di dimensione 4. L’insieme dei vettori ha la stessa dimensione dello spazio euclideo usato per definirli. Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 OPERAZIONI TRA VETTORI • Nell’insieme dei vettori possiamo definire delle operazioni analoghe a quelle che si possono effettuare tra numeri reali: – Somma e differenza di due vettori – Prodotto di un vettore per un numero reale – Prodotto scalare di due vettori – Prodotto vettoriale Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 SOMMA DI DUE VETTORI (1) • Consideriamo due vettori AB e BC. La somma di questi due vettori è il vettore AC che è definito dalla relazione: AC = AB + BC dove il simbolo “+” indica la somma vettoriale • Il vettore somma va dalla coda del primo vettore alla punta del secondo B A C Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 SOMMA DI DUE VETTORI (2) • Come si sommano i vettori AB e DE? B A D E Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 SOMMA DI DUE VETTORI (3) • Effettuo prima la traslazione del segmento orientato (D,E) sul segmento orientato (B,F) D B A F E Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 SOMMA DI DUE VETTORI (4) • Si noti che BF = DE, quindi AB + DE = AB + BF = AF D B A F E Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 SOMMA DI DUE VETTORI (5) • Un’altra possibilità è di effettuare la traslazione di (D,E) su (A,H) B D E A H Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 SOMMA DI DUE VETTORI (6) • Poi si trova il punto G tale che ABGH sia un parallelogramma D B A G E H Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 SOMMA DI DUE VETTORI (7) • Si noti che (B,G) è equipollente a (A,H) e quindi è equipollente a (D,E) D B E A G H Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 SOMMA DI DUE VETTORI (8) • Quindi, poiché BG = DE, AB + DE = AB + BG = AG D B A G F E Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 SOMMA DI DUE VETTORI (9) • Questo metodo di somma dei vettori è detto regola del parallelogramma B A G F Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 SOMMA DI TRE VETTORI (1) • Possiamo estendere la definizione di somma di due vettori a tre o più vettori? • Come si sommano tre vettori AB e CD e EF ? • Dati questi tre vettori vi sono due possibilità: calcolare (AB + CD) + EF oppure AB + (CD + EF) Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 SOMMA DI TRE VETTORI (2) • Si può dimostrare che la somma vettoriale è associativa, ovvero: (AB + CD) + EF = AB + (CD + EF) • Per indicare la somma dei tre vettori AB, CD e EF possiamo semplicemente scrivere: AB + CD + EF (senza parentesi) Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 SOMMA DI TRE VETTORI (3) • In pratica, per costruire il vettore AB + CD + EF possiamo procedere in questo modo: effettuiamo la traslazione di CD … B C A D G F E Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 SOMMA DI TRE VETTORI (4) • … poi effettuiamo la traslazione di EF … B H A G F E Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 SOMMA DI TRE VETTORI (5) • … infine, la somma dei vettori AB, CD e EF si ottiene indifferentemente costruendo (AB + CD) + EF oppure AB + (CD + EF) B H A G B A G H Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 SOMMA DI TRE VETTORI (6) • Si noti che la somma di tre vettori si ottiene, analogamente alla somma di due vettori, unendo la coda del primo vettore della somma con la punta dell’ultimo B H A G • Questo risultato si generalizza alla somma di un numero qualsiasi di vettori Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 ALTRE PROPRIETA’ DELLA SOMMA VETTORIALE (1) • La somma vettoriale è commutativa: AB + CD = CD + AB questa proprietà discende immediatamente dalla regola del parallelogramma • Esiste un elemento neutro, il vettore nullo 0, tale che: AB + 0 = AB 0 + AB = AB il vettore nullo è un vettore nel quale la punta coincide con la coda; ad esempio, se A e B sono punti dello spazio euclideo, AA = BB = 0 Verifichiamo che tale vettore ha la proprietà richiesta: AB + BB = AB da cui: AB + 0 = AB AA + AB = AB da cui: 0 + AB = AB Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 ALTRE PROPRIETA’ DELLA SOMMA VETTORIALE (2) • Per ogni vettore AB esiste il vettore opposto (–AB) tale che: AB + (–AB) = 0 (–AB) + AB = 0 Il vettore opposto di AB è il vettore BA, infatti: AB + BA = AA = 0 BA + AB = BB = 0 B A B A Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 DIFFERENZA DI DUE VETTORI (1) • La differenza dei vettori AB e CD si indica con AB − CD ed è il vettore che, sommato a CD dà AB C B D A Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 DIFFERENZA DI DUE VETTORI (2) • Per costruire il vettore AB – CD effettuiamo prima la traslazione del segmento orientato (C,D) nel segmento orientato (E,B) in modo che EB = CD C E D B A Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 DIFFERENZA DI DUE VETTORI (3) • Osserviamo ora che AE + EB = AB, ma EB = CD, da cui segue AE + CD = AB • Quindi AE è il vettore differenza: AE = AB − CD C E D B A Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 DIFFERENZA DI DUE VETTORI (4) • In alternativa, la differenza dei vettori AB e CD si può ottenere effettuando prima la traslazione del segmento orientato (C,D) nel segmento orientato (A,F) in modo che AF = CD B C A D F Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 DIFFERENZA DI DUE VETTORI (5) • La differenza dei vettori AB e CD in questo caso è data dal vettore FB B C A D F Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 DIFFERENZA DI DUE VETTORI (6) • Verifichiamo che FB = AE Infatti, poiché AF = EB, AEBF è un parallelogramma e quindi AE = FB E B C A D F Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 DIFFERENZA DI DUE VETTORI (7) • Confronto tra somma e differenza dei vettori AB e AC (ABDC è un parallelogramma) B A D AB + AC = AD AB − AC = CB C Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 PROPRIETA’ DELLA DIFFERENZA (1) • La differenza di due vettori non è commutativa, cioè AB − AC ≠ AC − AB B A B A C AB − AC = CB C AC − AB = BC = − CB Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 PROPRIETA’ DELLA DIFFERENZA (2) Scegliamo il punto D in AB − AC = AB + CA = AB + (− AC) modo che (A,D) sia equivalente a (C,A) e costruiamo il vettore E AE = AB + AD osserviamo che (B,E) è equivalente ad (A,D) e D B quindi anche a (C,A) Quindi (A,E) è equivalente a (C,B) Quindi: AE = CB = AB − AC A AE = AB + AD = AB + CA Da cui segue che: AB − AC = AB + CA C Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 MOLTIPLICAZIONE PER UN NUMERO REALE (1) • Sia AB un vettore, e a un numero reale. Si definisce prodotto di AB per a, e si scrive: AD = a AB, il vettore AD tale che: – il punto D giace sulla retta che passa per i punti A e B – AD=aAB – per a > 0 AB e AD sono paralleli – per a < 0 AB e AD sono antiparalleli • La moltiplicazione di un vettore per un numero reale si indica di solito coll’espressione “moltiplicazione per uno scalare”. Il termine scalare indica un numero reale in contrapposizione ad un vettore che è un oggetto dotato di direzione e verso B A A D D B B A Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 MOLTIPLICAZIONE PER UN NUMERO REALE (2) • Proprietà della moltiplicazione per uno scalare: siano AB e CD due vettori e a e b due scalari; valgono le seguenti proprietà: • 1 AB = AB • a (AB + CD) = a AB + a CD • (a+b) AB = a AB + b AB • (ab) AB = a (b AB) • Inoltre: • Se a = 0, allora a AB = 0 • Se a = −1, allora a AB = − AB = BA Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 COORDINATE DI UN PUNTO NELLO SPAZIO EUCLIDEO (1) Assi Cartesiani: un sistema ortonormale di assi cartesiani nello spazio euclideo tridimensionale è costituito da tre rette a due a due ortogonali che si intersecano in un punto detto origine. Ognuna di esse è orientata secondo un verso positivo arbitrario mediante un segmento orientato di lunghezza unitaria. z y 1 1 O 1 x Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 COORDINATE DI UN PUNTO NELLO SPAZIO EUCLIDEO (2) Nel caso del piano euclideo, un sistema ortonormale è costituito da due rette ortogonali ed è definito in modo analogo y 1 O 1 x Nel caso della retta il sistema cartesiano è definito dalla scelta dell’origine e del segmento di lunghezza unitaria O 1 x Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 COORDINATE DI UN PUNTO NELLO SPAZIO EUCLIDEO (3) Si chiama misura algebrica di un segmento (A,B) sulla retta, dotata di un sistema cartesiano, la lunghezza del segmento stesso con il segno + o con il segno – a seconda che il verso del segmento sia concorde (parallelo) o discorde (antiparallelo) con il verso positivo della retta. Esempio: C O 1 A B x misura algebrica di (A,B) positiva misura algebrica di (A,C) negativa Si chiama ascissa di un punto P sulla retta la misura algebrica del segmento (O,P), dove O è l’origine della retta. L’ascissa di P si indica di solito con xP O 1 P x Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 COORDINATE DI UN PUNTO NELLO SPAZIO EUCLIDEO (4) Sia P un punto dello spazio euclideo e siano Px, Py e Pz le sue proiezioni ortogonali sugli assi cartesiani y P Py 1 O Px 1 x xP= ascissa di P = misura algebrica di (O, Px) yP= ordinata di P = misura algebrica di (O, Py) zP= quota di P = misura algebrica di (O, Pz) coordinate del punto P rispetto al sistema cartesiano (O,x,y,z) Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 COORDINATE DI UN PUNTO NELLO SPAZIO EUCLIDEO (5) Sia P un punto del piano euclideo e siano Px e Py le proiezioni ortogonali di P sugli assi cartesiani z P Pz y Py O Px x Si chiama ascissa del punto P la misura algebrica del segmento (O, Px) e si indica con xP. Si chiama ordinata del punto P la misura algebrica del segmento (O, Py) e si indica con yP. Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 COMPONENTI DI UN VETTORE (1) y Caso del piano euclideo A Ay B By O Ax xA Bx x xB- xA xB Si chiama componente x del vettore AB, e si indica con ABX la misura algebrica del segmento (Ax, Bx). Osserviamo che ABX=xB-xA Si chiama componente y del vettore AB, e si indica con ABy la misura algebrica del segmento (Ay, By). Osserviamo che ABy=yB-yA Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 COMPONENTI DI UN VETTORE (2) Nel caso di vettori in tre dimensioni si ha un’analoga definizione per la componente z: ABz=zB-zA Si può fare riferimento ad un vettore mediante sue componenti rispetto ad un sistema di assi cartesiani: xB − x A AB = y B − y A z − z A B ! E’ importante osservare che, mentre il vettore AB è definito in modo univoco dai punti A e B, le componenti di AB dipendono dalla scelta del sistema di assi cartesiani. Se si cambiano gli assi cartesiani, cambiano anche le componenti del vettore AB. Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 COMPONENTI DI UN VETTORE (3) Possiamo verificare che le componenti di un vettore, una volta fissato il sistema di assi cartesiani, non dipendono dal particolare segmento orientato che usiamo per rappresentare il vettore. D y A C B Ax Bx Dx Cx x ABx= misura algebrica di (Ax, Bx) = misura algebrica di (Dx, Cx) = DCx Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 SOMMA DI VETTORI MEDIANTE COMPONENTI (1) Siano AB e BC due vettori AC = AB + BC y Ay A C Cy By Dalla definizione di componente abbiamo: ABx= xB-xA; BCx= xC-xB; ACx= xC-xA ABx + BCx= (xB-xA) + (xC-xB) = xC-xA Quindi: ACx = ABx + BCx B Ax Bx Cx Analogamente: ACy= ABy + BCy, ACz = ABz + BCz Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 x MOLTIPLICAZIONE PER UNO SCALARE y Cy AC = aAB (caso a>1) Osserviamo che (A x , C x ) (A y , C y ) AC = = =a (A x ,B x ) (A y ,B y ) AB C By Ay B A Ax Bx Cx x Quindi ACx= a ABx ACy = a ABy Analogamente, per un vettore in tre dimensioni ACz = aABz. Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 ESEMPIO Esempio: Le componenti dei vettori bidimensionali AB e BC rispetto ad un certo sistema di assi cartesiano sono: AB 7 = 12 − 4 BC = 2 Calcolare AB + BC, AB - BC, 3BC: AB AB 7 − 4 7 − 4 3 + BC = 12 + 2 = 12 + 2 = 14 7 − 4 7 + 4 11 = - BC 12 − 2 = 12 − 2 = 10 3BC − 4 3* (− 4 ) − 12 = = 3 = 2 3* 2 6 Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 RELAZIONI TRA COMPONENTI E MODULO DI UN VETTORE (1) y Siano u e v due vettori e siano u = u e v = v i loro moduli vy v uy ux= u cosα vx= v cosβ uy= u senα vy= v senβ β vx u α x ux Dall’espressione delle componenti e dall’esame della figura (triangolo rettangolo) si vede che: u2 = ux2 + uy2 da cui u = u = ux2 + uy2 Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 RELAZIONI TRA COMPONENTI E MODULO DI UN VETTORE (2) Per un vettore di tre dimensioni si ha un’espressione analoga: u = u = ux2 + uy2+ uz2 Esempio: sia u = 3 calcolare u -4 u= ux2 + uy2 = 32 + (-4)2 = 5 Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 VETTORI UNITARI E VETTORI DI BASE (1) • Sia v un vettore, si dice che v è unitario se v = v = 1 • Assieme ad un sistema di assi cartesiani, si considerano dei vettori particolari: sono i vettori paralleli (stessa direzione e stesso verso) agli assi cartesiani. In tre dimensioni questi vettori si indicano di solito con i, j, k z 1 1 O k j 1 y i x Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008 VETTORI UNITARI E VETTORI DI BASE (2) • Consideriamo un punto P e le sue proiezioni ortogonali Px, Py e Pz sugli assi cartesiani O i Px OPx = OPx i con relazioni analoghe per gli altri assi Abbiamo quindi: OP = OPx i + OPy j + OPz k e per un generico vettore v = vx i + vy j + vz k • Tra i vettori unitari i, j, k valgono le seguenti relazioni: i i=j j=k k=1 i j=j k=k i=0 Corso di Fisica per la Facoltà di Farmacia, Università Gabriele D’Annunzio, Chieti-Pescara, Cosimo Del Gratta 2008