La rivista
per il
mercato
dei prodotti
vernicianti e
delle finiture
decorative
MARZO 2013
EDIZIONE 332
L
14
18
20
56
come è cambiato
il mercato della
distribuzione in
40 anni: vera
rivoluzione!
nuovi progetti
e nuovi mercati
per CAP Arreghini.
l’ascesa dei
grossisti di
ferramenta come
opportunità per il
mercato del colore.
le novità
sull’isolamento
da Klimahouse
2013.
scenari
copertina
attualità
isolamento
LA FORMA PUÒ CAMBIARE,
LA QUALITÀ RESTA.
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Innovazione e tradizione dell’eccellenza.
Da oggi i prodotti CAP Arreghini hanno una nuova immagine
ma la qualità delle nostre soluzioni rimane una certezza.
marzo 2013|edizione 332 Tariffe R.O.C. “Poste Italiane spa - sped. in abb. post. DL 353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n.46) art.1, comma 1 DCB LO/MI
EDITORIALE
VIERI BARSOTTI
Nel commercio è sempre più difficile fare impresa.
Se continuerà come è cominciato, il 2013 si
ricorderà come un anno orribile, ben peggiore del
2012: secondo l’Osservatorio Confesercenti, nel
primo bimestre, solo nel settore della distribuzione
commerciale, sono spariti quasi 10.000 negozi.
Se il trend restasse invariato, a fine anno
registreremmo la scomparsa di 60.000 esercizi: una
vera e propria ecatombe, con 200.000 addetti in
meno e le ovvie conseguenze negative su economia
e occupazione nel nostro Paese. Oltre al saldo
molto negativo, si conferma un altro allarmante
fenomeno: quello del crollo di nuove aperture nel
settore del commercio al dettaglio, con un risultato
ad oggi inferiore del 50% rispetto ai primi tre mesi
del 2012: il dato peggiore degli ultimi 20 anni.
Questi dati coinvolgono anche il nostro
settore, ovviamente, ma non solo infatti, la
crisi non colpisce allo stesso modo qualunque
attività. Nonostante i driver dello sviluppo
siano la specializzazione, la professionalità,
l’imprenditorialità, oggi ci paiono più in crisi
proprio quelle strutture che della specializzazione
hanno fatto la loro missione. Banalizzando: se le
vendite di pitture crollano, chi vende solo pitture è
più in difficoltà di chi vende anche altri prodotti.
Attenzione però, quasi allo stesso modo, strutture
troppo ‘cariche’ di merceologie e appesantite nei
Il 2013
potrebbe
diventare anche
peggio del 2012.
È urgentissimo
arginare
la crisi,
sia a livello
di politiche
nazionali che di
riorganizzazione
del settore.
3
costi (di personale, di struttura, di magazzino, di
oneri finanziari) sono ugualmente in difficoltà,
soprattutto quando legate al mondo dell’edilizia più
vicina ai cantieri, oggi in crisi nera per mancanza di
lavoro e ritardi nei pagamenti.
Infine, in forme e modi diversi oggi non scappano
alla crisi nemmeno le strutture che vendono solo
ai consumatori privati: la crisi è talmente ampia e
diffusa a tutti i livelli della società che nessuno ne è
immune.
Malgrado gli sforzi, l’impressione è che non sia
più sufficiente soltanto lo spirito del singolo per
arginare la deriva. Ormai bisogna cominciare a
pensare di agire su due livelli: da un lato occorrono
politiche nazionali volte alla diminuzione degli
aggravi fiscali per cittadini e imprese, per favorire
il rilancio dei consumi e del mercato interno;
dall’altro, è necessario intervenire sui problemi
particolari di ogni settore.
Sulle prime, soprattutto le associazioni di categoria
più importanti stanno lavorando ai vari tavoli
istituzionali; sulle seconde ci pare auspicabile
una collaborazione più stretta tra industria e
distributore, improrogabile lo sviluppo di una
rete di operatori decisi a innovare/rinnovare le
loro attività, purtroppo inevitabile un’ulteriore
selezione della rete distributiva, ancora oggi
abbondantemente sopra i 18mila punti vendita.
18 CAP Arreghini: strategia aziendale 2013
20 Colore e ferramenta crescono sul mercato
32 Eurocoat 2013 a PiacenzaExpo
SCENARI
ATTUALITA’
MERCATO
14 La rivoluzione della distribuzione: 40 anni
di cambiamenti
26 Visione e strategia per una
riorganizzazione di successo
42 La qualità inizia dal pennello
Un mercato, quello dei prodotti vernicianti,
sempre più protagonista di cambiamenti
e capace di ridefinirsi con logiche nuove
e imprenditoriali: ecco come cambia il
nostro settore…
COPERTINA
18 Guardare al futuro, con la testa e con il
cuore
CAP Arreghini ha tracciato il suo percorso
per il 2013 e per gli anni a venire, dalle
solide radici dell’azienda a nuovi progetti e
nuovi mercati.
ATTUALITA’
20 Colore-Ferramenta: con il grossista il
binomio è assicurato
Mentre il mondo del colore continua il
proprio processo evolutivo, l’ascesa dei
grossisti di ferramenta si propone come
nuovo possibile attore all’interno della
filiera.
A colloquio con Maurizio Marchese,
direttore generale e commerciale della
Divisione Color del Gruppo Amonn:
strategia e struttura organizzativa.
32 Eurocoat 2013 sceglie Piacenza per
confermarsi leader
Sarà PiacenzaExpo, dal 22 al 24 ottobre
prossimi, ad ospitare Eurocoat 2013 per
confrontarsi sulle tematiche discusse a
livello internazionale nel settore.
Pennellificio 2000: competenza, affidabilità
e qualità al servizio del mondo della
verniciatura.
46 Nuovi pennelli: sintesi di confort e versatilità
Pennelli Tigre lancia MOBI, un nuovo
progetto che fa rivivere il pennello
come oggetto di tendenza, ecologico e
tecnologicamente avanzato.
ISOLAMENTO
50 Un successo per l’edilizia sostenibile
MERCATO
36 Showroom emozionale e spazio
polifunzionale…
Fare il salto di qualità è possibile,
soprattutto con gli effetti decorativi,
soprattutto se si tratta di Cebos Color: Ral
Color a Ravenna lo ha sperimentato…
40 Interventi di prestigio e collaborazioni
redditizie
Guard Industrie ha iniziato una prestigiosa
collaborazione con la Cina e ‘firmato’
importanti interventi di recupero.
58 Ance: crisi
e futuro secondo
l’Osservatorio
Congiunturale
dell’Industria
delle Costruzioni
A Klimahouse 2013 nuove visioni e nuovi
progetti per le città del futuro. Notevole il
successo sia per espositori e addetti ai lavori
che per i numerosi visitatori privati.
53 Conto Energia Termico e fonti rinnovabili
Da ANIT gli ultimi aggiornamenti sul Conto
Energia Termico circa “L’Incentivazione
della produzione di energia termica da fonti
rinnovabili”.
56 Vetrina Klimahouse 2013
Le novità proposte in occasione di
Klimahouse 2013 nell’ambito dell’isolamento
e delle finiture.
36 Cebos e i suoi showroom d’autore
50 Klimahouse 2013, vince l’edilizia sostenibile
APPROFONDIMENTO
INFO
58 Edilizia: nel 2013 la crisi continua
12 Info web
L’Osservatorio Congiunturale dell’Industria
delle Costruzioni condotto da Ance nel
2012: la crisi in cui versa il settore continua.
Il meglio di internet
FOCUS
62 I mercati dei beni durevoli e le nuove
tendenze di consumo
Il nuovo Osservatorio Findomestic racconta
come cambiano i consumatori e lo scenario
nel quale si muovono. Con un focus
specifico sul mondo del bricolage.
Facebook: la piattaforma più seguita per
la condivisione di contenuti, immagini,
commenti
Twitter: il servizio di microblogging più
immediato e veloce per parlare con il mondo
intero in soli 140 caratteri
Youtube: il social di condivisione dei video
più noto al mondo, con canali dedicati a
programmi, blog e argomenti preferiti
.: News 70
Una panoramica completa di prodotti,
servizi e accessori.
:: Opportunità 78
Pinterest: la nuova frontiera per la
condivisione di fotografie, immagini e video in
bacheche dedicate
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Cap Arreghini 1ª cop-80
Caparol 7
Colori Decora 23-78
Colorificio Damiani 80
Colorificio Icorip 78
Colorificio Valpescara 80
Coloritalia 80
Coop.Ar 44-45
D
Dixi 2ª cop
Duriplastic 78
E
EP Vernici 81
F
Fiorellini 81
G
Gapi Paints 29
GVP 78-81
I
Italchimici Foligno 3ª cop
R
Röfix 4ª cop
K
Klaber 81
S
Sayerlack 61
SD Color 82
L
Loggia Industria Vernici 78
M
Macota 73
Mapei 17
Mazzoni 75
Milesi 9-81
Mobi-Pennelli Tigre 25-82
Motip Dupli Italia 65-82
Multichimica 81
P
Painters 60
Pavan 79
Pelver 82
Pennelli Boldrini 13-31-77
Pennellificio 2000 67-82
Pennellificio Bagnoli 82
Prima 55-82
H
Helios Italia 48-81
6
T
Tassani 10-11
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Via Nicolodi, 15 - 20161 Milano
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Marketing e sviluppo: Paolo Zampaglione
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Prestampa: Daniele Allievi
Redazione e impaginazione
CONTEXTO srl
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Redazione: Monica Trabucchi
Grafica: Raffaella Tomasucci,
Simona Montone
Collaboratori: Sarah Barbato, Paolo Barsotti,
Bruna Ferrari, Elena Lorenzini,
Stella Margidore, Alessandra
Notargiacomo, Bianca Stilo
Immagini: Jacopo Barsotti
Direzione-Amministrazione
EDIPUBBLICITÀ srl
Direttore Generale: Daniela Pecchini
Assistente alla direzione generale: Giordana Migliorini
Amministrazione: Carla Martinelli
Pubblicità:
Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Marche:
Alessandro Levi Cell. 393.9702085
Fabio Gianotti Cell. 348.2218412
Triveneto:
Massimiliano Piccin Tel. 0422.841521 Cell. 393.3335946
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Colore & Hobby: mensile di informazione tecnico-commerciale per rivenditori e operatori
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materiali inviati, se non espressamente richiesto, non verranno restituiti.
Questo numero contiene pubbl. inf. al 45%. Tariffe R.O.C. ”Poste Italiane spa - Sped.
in Abb. Post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art.1, comma 1, LO/MI”.
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e davvero interessante:
questo perché estremamente interessante è
la realtà distributiva di
Alex Color, che già da
alcuni anni ha portato a
compimento un progetto assai innovativo, ben
concepito, perfettamente
realizzato, costantemente
supportato ed integrato
con nuovi servizi. Il concept intorno al quale si
struttura tanto l’immenso
showroom di Brescia
quanto il nuovo sito che
sviluppa ulteriormente un
lavoro già molto evoluto,
è l’idea fondamentale che
il colore debba essere
vissuto. “Vivere a colori”
è allora il modello che
questa realtà diffonde attraverso differenti azioni,
molte delle quali presentate all’interno del sito:
l’obiettivo è di far percepire al cliente il colore
a 360 gradi, in ogni sua
forma e in ogni interazione con la materia. Il sito
è strutturato in maniera
coerente con l’argomento di cui è oggetto: infatti, alcune
immagini molto
belle e grandi dello
showroom e delle
sue ambientazioni
artistiche si succedono all’interno
dello slider che fa da intestazione all’home page
ed alle diverse sezioni del
sito. Tra queste, interessante l’area che esplicita
la filosofia con la quale
Alex Color propone la
sua offerta; quella in cui
architettura; e ancora, la
sezione showroom con
la fotogallery completa
dello spazio espositivo del
punto vendita e l’area per
la presentazione virtuale
e l’acquisto on-line dei
prodotti.
.
si presentano i servizi al
cliente, come la consulenza sul colore, l’esperienza
didattica, la formazione;
il blog che permette di
postare novità e contenuti interessanti legati al
mondo di arte, colore e
NAVIGARE CON
COLORE & HOBBY
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immersione virtuale
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interessante, si
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dalle splendide
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mondo della
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scoperta della
bellezza. La pittura
diventa un gioiello
nella ricerca della
perfezione.
SCENARIDISTRIBUZIONE
VIERI BARSOTTI
La rivoluzione
della distribuzione:
40 anni di cambiamenti
Cambiamenti enormi
hanno caratterizzato il
mercato dei prodotti
vernicianti oggi
articolato in maniera
completa e complessa.
:
Nell’arco di quattro decadi il mondo della distribuzione dei prodotti
vernicianti è stato progressivamente
protagonista di cambiamenti eccezionali e si è ridefinito e articolato in
maniera molto complessa, adattandosi sempre meglio al proprio mercato di riferimento e strutturandosi
in modo sempre più adeguato al
proprio business.
Pensando a com’erano i negozi 30
o 40 anni fa, è facile comprendere
quanto la distribuzione sia cambiata e cambi continuamente: i punti
vendita da semplici botteghe sono
diventati veri e propri baluardi imprenditoriali, che seguono in maniera stringente e molto organizzata le
logiche e le strategie commerciali
più moderne.
Ma c’è di più: oggi, la società corre
molto più che in passato, e quindi
anche la distribuzione ha accelerato
i tempi dei suoi cambiamenti. Alcuni brevi esempi degli straordinari
passaggi di cui Colore & Hobby è
stato testimone nel corso della sua
Un mercato,
quello dei
prodotti
vernicianti,
sempre più
protagonista
di cambiamenti
eccezionali
e capace
di ridefinirsi
ed articolarsi
con logiche
nuove e
imprenditoriali:
ecco come
cambia il
nostro settore…
14
storia: negli anni Ottanta, perché
l’arrivo della grande distribuzione
provocasse un processo di specializzazione dei punti vendita al
dettaglio di allora, che possiamo
definire despecializzati e generalisti,
sono stati necessari anni, durante i
quali si dibattè a lungo sul fatto che
la distribuzione moderna fosse una
minaccia o uno stimolo per i negozi
tradizionali. Ugualmente, l’arrivo
delle prime macchine tintometriche
provocò discussioni accanite sulle
conseguenze positive o negative della
loro introduzione nei punti vendita,
con l’italianissima conseguente divisione tra fautori e detrattori: “La
tintometria è progresso e specializzazione…”, oppure “Il tintometro
sminuisce la professionalità del negoziante…”. Anche in questo caso
furono necessari anni perché la tintometria diventasse, semplicemente,
una componente indispensabile nel
processo di specializzazione dei
negozi di pitture e vernici!
Sempre a proposito di tintometria,
22mila
18mila
Negozi di
PROSSIMITÀ
ANNI ‘70
COLORIFICI
suddivisi
in 7 sub-canali
tuttavia, alla fine degli anni Novanta i
tempi di risposta delle rivendite edili
che decisero di inserire i sistemi nei
loro magazzini furono decisamente
più rapidi, così come più rapida fu la
risposta dei rivenditori specializzati
nel colore che, sentendosi aggrediti
in un ambito che fino ad allora era
stato loro appannaggio esclusivo,
si orientarono verso una ulteriore
specializzazione nell’ambito dei
prodotti per edilizia, inserendo cicli
per esterno, malte, prodotti e finiture
per la decorazione e iniziando così il
processo di trasformazione in centri
della decorazione professionale.
Negli ultimi anni assistiamo ad una
ulteriore accelerazione nei tempi di
cambiamento della distribuzione: i
centri della decorazione professionale, che sono nella maggior parte
dei casi il risultato di un’evoluzione
decennale dei negozi specializzati, si
stanno rapidamente attrezzando con
le cosiddette merceologie dell’edilizia
leggera (isolamento, cappotto, cartongesso, attrezzature dedicate) per
contrastare da un lato la concorrenza
delle rivendite edili, dall’altro il calo
delle vendite del prodotto verniciante
e la richiesta di molti pittori di nuove specializzazioni, come appunto il
cartongesso.
Un OSSERVATORIO
per monitorare i
cambiamenti!
Colore & Hobby questi cambiamenti
li monitora costantemente, sia attraverso la quotidiana attività giornalistica, sia attraverso un progetto
molto ambizioso, varato da ormai
15
quasi quattro anni, che si chiama
Osservatorio della Distribuzione.
Il progetto è, in sostanza, un’indagine quantitativa e qualitativa della
distribuzione, i cui risultati sono
molto interessanti proprio perché
permettono di valutare come cambia la distribuzione nei numeri e
nell’identità.
Un esempio? Se 40 anni fa la distribuzione del colore avveniva attraverso
una moltitudine di circa 22mila negozi quasi tutti di prossimità, oggi ne
esistono meno (circa 18mila) e suddivisi in sette sub-canali distributivi:
DISTRIBUZIONE
.
.
.
.
.
.
.
i negozi di prossimità
le rivendite specializzate
i centri della decorazione
le rivendite di materiali edili
i centri di edilizia leggera
i produttori con punto vendita
la grande distribuzione.
Questa categorizzazione rende conto
di quanto la distribuzione si sia articolata con progressiva complessità,
strutturandosi sempre più sui cambiamenti del mercato.
Lo SCENARIO DISTRIBUTIVO
del colore in Italia
Nello specifico l’Osservatorio
Distribuzione fotografa, appunto,
come l’approccio alla vendita del
colore in Italia sia cambiata in particolare negli ultimi 20-30 anni. Si
è passati dall’offerta attraverso un
solo canale despecializzato ad una
platea di sette sub-canali, molti dei
quali decisamente specializzati o,
quantomeno, multi specializzati. Se
la spina dorsale della distribuzione
italiana del colore è sempre stata
costituita dai colorifici/ferramenta,
cioè da quella moltitudine di negozi
di prossimità che hanno “naturalmente” privilegiato l’ampiezza di
gamma rispetto alla profondità, la
possibilità di offrire “qualcosa di
tutto” piuttosto che “tutto di una
cosa”, oggi si assiste ad una vera e
propria mutazione genetica.
Quando parliamo di casa-edilizia,
ai colorifici/ferramenta si sono affiancati in un primo tempo i colorifici specializzati e, successivamente,
quelli che convenzionalmente vengono definiti centri della decorazione,
centri di edilizia leggera, rivendite di
materiali edili trattanti pitture, centri
della grande distribuzione e produttori di pitture con punto vendita.
Un MERCATO complesso
di difficile lettura
Senza entrare nel dettaglio di ciascuno di essi, grazie ai dati raccolti
dall’Osservatorio Distribuzione, è
possibile affermare che la somma
dei punti vendita profilati delle diverse tipologie distributive è di circa
15mila unità. Se a questi rivenditori,
di cui conosciamo molto bene l’identità perché hanno risposto al nostro
censimento, sommiamo i 1500
circa che non hanno voluto farsi intervistare e un 6/7% di attività che
possono essere sfuggite alla nostra
indagine, il totale è, ancora oggi, di
circa 17/18mila punti vendita che in
Italia vendono il colore.
Quindi, è possibile rilevare come
si sia effettivamente verificata una
diminuzione del totale dei negozi
che vendono il colore, ma non nella
misura prevista: si ipotizzava, infatti,
che per il 2000 la rete distributiva
avrebbe contato 10-12mila punti
vendita al massimo. Non solo:
questi sub-canali in certi casi sono
molto differenti tra loro, sia per dimensioni medie dei negozi che per
assortimento, sia per professionalità
che per struttura.
Insomma: oggi il mercato della
distribuzione è maturo, articolato
e concorrenziale molto più che in
passato.
.
ITALIA: I SUB-CANALI CHE DISTRIBUISCONO IL COLORE
Italia, anni Settanta. La banca
dati di Colore & Hobby, la prima
e unica raccolta di tutti i punti
vendita trattanti colore in Italia,
registra circa 20mila negozi despecializzati che vendono anche
pitture a fronte di 2mila colorifici
specializzati, ovvero punti vendita
trattanti il colore in tutte le sue
declinazioni: per edilizia/casa,
industria, carrozzeria e, dove
possibile, nautica.
Italia, 2012. Il sub-canale dei
colorifici/ferramenta si è ridotto
a meno di 6mila unità, i colorifici
specializzati sono 2.200. A loro si
sono aggiunti, negli anni, nuovi
soggetti distributori:
i centri della decorazione:
600 punti vendita che, spesso
evolvendosi da negozi specializzati, trattano esclusivamente
16
pitture e accessori per edilizia/
.
.
.
.
.
casa e, solo marginalmente, il
settore industria;
i centri di edilizia leggera:
200 distributori che si sono
evoluti dallo stato di centri
della decorazione professionale
e che hanno inserito come
merceologia qualificante la
cosiddetta ‘tecnologia costruttiva del secco’, avvicinandosi
considerevolmente al mondo
dell’edilizia professionale e del
cantiere;
i magazzini edili trattanti
colore: un sub-canale facilmente identificabile, che conta
oggi 2.750 centri che vendono
il colore;
centri della grande
distribuzione: circa 3mila unità
tra specializzati, despecializzati
e indipendenti;
produttori di pitture con punto
vendita: circa 200 operatori
che completano la produzione e vendita diretta dei loro
prodotti (quasi sempre pitture
all’acqua) con l’offerta di altre
marche di pitture, diverse sia
per segmento di prezzo che
per tipologia di utilizzo: smalti,
finiture decorative, cicli tecnici
per esterni o sistemi a cappotto, eccetera.
In totale, quasi 15mila operatori
censiti per il solo settore edilizia/
casa. Sicuramente una contrazione rispetto ai 22mila negozi degli
anni Settanta, ma anche una
canalizzazione che esprime specificità nuove, con professionalità
diverse e dedicate a target mirati:
consumatori privati, imbianchini
decoratori, artigiani, committenti e studi tecnici, designer e
architetti.
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CAP ARREGHINI
MONICA TRABUCCHI
Guardare al futuro,
con la testa
e con il cuore
Nuovi prodotti e soluzioni, un’immagine forte e completamente
rinnovata, l’apertura verso nuovi
mercati. CAP Arreghini inizia il 2013
con una serie di straordinarie novità,
presentate alla convention dello scorso gennaio, che sono il frutto di due
anni di intenso lavoro di analisi sulle
evoluzioni del mercato, di accurate
ricerche sulle formulazioni e di sviluppo di nuovi prodotti.
“L’innovazione è il fattore fondamentale sul quale continuiamo
ad investire, poiché ci permette di
sviluppare soluzioni sempre più performanti e di diversificare la nostra
offerta, puntando su prodotti di eccellenza -afferma Gigliola Arreghini,
presidente dell’azienda-”. La nuova
gamma, infatti, annovera sia prodotti
nuovi che storici, con cicli applicativi
sempre più semplici e performance
superiori per assicurare risultati
impeccabili. A 60 anni dalla nascita,
CAP Arreghini continua ad essere
una realtà dinamica, in costante
evoluzione, in grado di adeguarsi e
anticipare le esigenze del mercato,
coniugando l’evoluzione tecnologica
alla tradizione dell’affidabilità e del
fare impresa in modo responsabile.
CAP Arreghini
g
ha tracciato il
suo percorso
per il 2013
e per gli anni a
venire, una strada
che parte dalle
solide radici
dell’azienda
per allungarsi
e articolarsi in
nuovi progetti
e nuovi mercati.
La razionalizzazione
dell’OFFERTA per una
migliore FRUIBILITÀ
Il risultato di questo grande progetto
di rinnovamento è la costituzione di
16 diverse linee di prodotto, ognuna
delle quali identifica una particolare
18
.
.
.
.
.
destinazione d’uso:
K81: le storiche pitture eccellenti
FasadeCAP: le pitture per esterno
ad alte prestazioni
ThermoCAP: i rivestimenti a spessore
MineralCAP: i prodotti a base
calce e silicati
Murival: i bianchi da interno
SmartCAP: le soluzioni economicamente intelligenti
Ecolora: i colorati da interno
SanaCAP: i prodotti antimuffa
antialga e per il risanamento
RasaCAP: la gamma di rasanti
FillerCAP: le malte e gli stucchi
GripCAP: i fondi per muro trasparenti e pigmentati
Novolegno: gli impregnanti e le
finiture per legno
LasurCAP: gli smalti per legno e
ferro
.
.
.
.
.
.
.
:
Al grande progetto di
rinnovamento di CAP
Arreghini appartiene
la rivisitazione
delle 16 diverse
linee di prodotto,
presentate con un
packaging elegante,
completamente
rinnovato e fortemente
comunicativo.
il territorio in cui opera. CAP Arreghini continuerà, infatti, a produrre
nello stabilimento di Portogruaro, a
due passi da Venezia.
CAP: insieme, con
la TESTA e con il CUORE
.
.
.
WoodCAP: le vernici specifiche
per legno
EpoxCAP: gli smalti epossidici
Generation Art: i prodotti decorativi
Oltre a queste importanti novità di
prodotto, le soluzioni CAP Arreghini hanno un’immagine ordinata e
professionale. Sono perfettamente
distinguibili e riconoscibili rispetto
alla concorrenza, grazie ad un progetto di packaging completamente
rinnovato.
Tutti i barattoli sono progettati in
maniera coordinata e sono caratterizzati da alcuni elementi che li rendono davvero unici. Essi presentano
una grande “A” bianca, che sta per
“Arreghini”, che domina tutta la superficie della confezione, inserita su
uno sfondo nero. Il colore nero, oltre
a comunicare eleganza e ordine, fa
da contesto alle etichette colorate
che vengono poi applicate per identificare i diversi prodotti.
Ad ogni colore di etichetta corrisponde, infatti, una diversa tipologia di prodotto. Ad esempio: le
etichette delle pitture acriliche sono
identificate dal colore giallo, le elastomeriche dal rosso, gli stucchi dal
lilla, gli smalti epossidici dal rosa,
e così via, per un totale di circa 25
diversi colori.
Un grande progetto che oggi si
esprime attraverso un’immagine altamente professionale, coordinata e
integrata, fortemente comunicativa e
allo stesso tempo chiara e precisa.
Lo sguardo oltre confine!
Nuovi prodotti, quindi, pensati anche per nuovi mercati. L’azienda,
oltre ai mercati europei dove è già
presente, ha aperto ai mercati asiatici
attraverso accordi commerciali con
importanti organizzazioni locali, tra
le quali una grossa azienda coreana
che assicurerà la distribuzione dei
prodotti CAP Arreghini sui mercati
della Corea, dell’Indonesia, del Vietnam e della Cambogia.
Inoltre CAP Arreghini ha avviato
l’esplorazione del mercato indiano
in città importanti come New Delhi,
Calcutta e Mumbai.
Le radici per dare forza
al FUTURO
“La nostra azienda non è solo business -continua Gigliola Arreghini- è
qualcosa di più: qualcosa che ci appartiene profondamente e fa parte
del nostro DNA”. Un messaggio
positivo, in controtendenza rispetto
all’attuale situazione, che racconta la
volontà di continuare ad investire e
a mantenere alta l’attenzione verso
19
E’ stato un messaggio forte quello
lanciato da CAP Arreghini in occasione della convention dello scorso
gennaio che ha avuto luogo nella
suggestiva cornice di Villa Foscarini
Corsaro, in provincia di Treviso. Un
messaggio di grande coraggio perché
proprio in questo difficile momento
economico, l’azienda di Portogruaro ha deciso di ribadire con forza
il suo ‘credo’ sia nella potenzialità
del colorificio che nelle opportunità
da trovare e da cogliere per reagire
al momento di crisi che sta interessando l’Italia e l’Europa in generale.
CAP Arreghini ha deciso di investire
in progetti ambiziosi che coinvolgono
sia l’assetto produttivo aziendale che
quello commerciale e lo ha raccontato ai rivenditori, ai fornitori, agli
agenti, agli amici e alla stampa con
una giornata davvero speciale. “26
gennaio 2013 insieme, con la testa
e con il cuore”. Questo il titolo della
convention a tracciare con chiarezza
i principi cardini su cui si articola il
percorso CAP per i prossimi anni.
Con la parola ‘insieme’, infatti, il
management CAP ha voluto ribadire il forte senso di appartenenza
dell’azienda, dei suoi dipendenti,
della forza vendita e dei rivenditori,
il cuore indica la passione e la forza
che da sempre anima l’azienda e
la testa rappresenta, invece, tutta
la dimensione progettuale e fattiva
che ne ha determinato lo sviluppo e
la prosperità.
.
ATTUALITÀ DISTRIBUZIONE
MONICA TRABUCCHI
Colore-Ferramenta:
con il grossista
il binomio è assicurato
Il colore è, storicamente, una
merceologia integrata nelle ferramenta italiane, al punto che con
ferramenta/colore si indicano quei
negozi -detti anche ‘empori’, ‘mesticherie’ o ‘magazzini’- che costituiscono, da sempre, un punto di
riferimento per tutti coloro -privati
o professionisti- che hanno la necessità di acquistare prodotti per la
manutenzione dell’abitazione.
Sono migliaia di punti vendita che
nel corso degli anni sono cambiati
moltissimo, evolvendosi e attrezzandosi con sempre maggiore flessibilità
e dinamicità ai rapidi mutamenti del
mercato. Proprio per questo è lecito chiedersi quale ruolo abbia, oggi,
il colore al loro interno e se, per
esempio, un assortimento di pitture
e vernici possa diventare un’area di
potenziale business per coloro che
ancora non lo trattano.
Mentre il
mondo del
colore continua
il proprio
processo
evolutivo,
l’ascesa dei
grossisti di
ferramenta
si propone
come nuovo
possibile attore
all’interno
della filiera.
Lo SCENARIO DISTRIBUTIVO
del colore in Italia
IFERR:
La distribuzione del colore in Italia
è molto cambiata negli ultimi 20-30
anni. Siamo passati dalla vendita
attraverso un solo canale despecializzato ad una platea di almeno sette
sub-canali, molti dei quali decisamente specializzati o, quantomeno,
multi specializzati. Se la spina dorsale della distribuzione italiana del
colore è sempre stata costituita dai
colorifici/ferramenta, cioè da quella
moltitudine di negozi di prossimità
LA FERRAMENTA INCONTRA
IL MONDO DEL COLORE
Il convegno di Iferr svoltosi a
Milano il 23 novembre 2012
è stata l’occasione per incontrare alcune realtà aziendali
del nostro settore che hanno
riconosciuto nel canale della ferramenta un potenziale
polo di sviluppo per il proprio
business.
20
NEGOZI DI ‘PROSSIMITÀ’ O ‘DESPECIALIZZATI’
L’Osservatorio della
Distribuzione di Colore &
Hobby è un censimento che
profila qualitativamente,
oltre che quantitativamente,
l’universo della distribuzione
dando conto di tutti i
cambiamenti che si verificano
nel tempo.
L’Osservatorio raggruppa
convenzionalmente i rivenditori
in sette tipologie (vedi
anche tabella a pagina 16):
colorifici/ferramenta, negozi
specializzati, centri della
decorazione, magazzini edili
trattanti pitture, centri della
grande distribuzione, centri di
edilizia leggera, produttori di
pitture con punto vendita.
La tipologia di rivenditore cui
fa riferimento questo servizio è
quella dei colorifici/ferramenta,
che possiamo definire anche di
‘prossimità’ o ‘despecializzati’.
Vengono definiti ‘di
prossimità’ perchè sono
composti prevalentemente
da negozi ubicati in città
e, quindi, facilmente
raggiungibili. Ugualmente,
vengono definiti
‘despecializzati’ perché
vendono pitture e vernici,
ferramenta e, spesso, prodotti
di cui il negoziante ha colto
la domanda dei suoi clienti:
dai casalinghi all’elettricità,
dall’illuminazione agli articoli
per giardinaggio, dai mobili in
kit alle cornici per quadri.
I negozi di questa tipologia
si caratterizzano per le
dimensioni contenute,
per l’impostazione
prevalentemente familiare,
per l’offerta di una gamma
di prodotti ampia ma poco
profonda.
La tintometria, ovvero la
possibilità di realizzare tinte
presentando un campione
del prodotto desiderato o di
sceglierle direttamente da
una cartella colori in possesso
del rivenditore, è poco
presente, mentre, invece,
rappresenta un forte elemento
di specializzazione per altre
tipologie di rivendite.
Il servizio offerto al cliente
si basa più su cortesia ed
esperienza che sull’assistenza
tecnica e le pitture in vendita
sono destinate esclusivamente
all’edilizia e, principalmente, a
lavori di verniciatura in interno
o di piccola manutenzione dei
manufatti in legno e ferro.
:
Nelle immagini in
queste pagine,
alcuni esempi
degli assortimenti
multispecialistici
e poliedrici
dei colorifici/
ferramenta:
sono i negozi di
‘prossimità’ o
‘despecializzati’ una
presenza costante
sul territorio più
che frazionato del
nostro Paese.
che hanno sempre privilegiato l’ampiezza di gamma rispetto alla profondità, la possibilità di offrire “qualcosa
di tutto” piuttosto che “tutto di una
cosa”, oggi si assiste ad una vera e
propria mutazione genetica.
Quando parliamo di casa-edilizia,
ai colorifici/ferramenta si sono affiancati in un primo tempo i colorifici specializzati e, successivamente,
quelli che convenzionalmente vengono definiti centri della decorazione,
centri di edilizia leggera, rivendite di
materiali edili trattanti pitture, centri
della grande distribuzione e produttori di pitture con punto vendita.
I SUB-CANALI STRATEGICI
per la distribuzione
del colore
Si tratta di sub-canali all’interno
dei quali il ‘peso’ del colore è molto
variabile: come è facile intuire, per
21
DISTRIBUZIONE
TASSANI: UNA GAMMA SPECIFICAMENTE
PENSATA PER LE FERRAMENTA
Tassani ha recentemente
lanciato TFerr, una gamma
di prodotti specificatamente
pensati per le necessità dei
punti vendita di ferramenta che
vogliano ampliare la propria
offerta merceologica anche al
mondo del colore.
Tferr è articolata in tre
differenti linee di prodotti: Linea
idropitture, Linea smalti e Linea
legno, ognuna delle quali vanta
un’offerta di prodotti ricca ed
esaustiva per le necessità della
ferramenta colore.
I prodotti della gamma TFerr
risultano ulteriormente
valorizzati dal totem coordinato
a base triangolare riportante la
cartella colori e le informazioni
tecniche di ogni linea. Il totem,
inoltre, è dotato di una pratica
tasca porta depliant che rende
la presentazione di TFerr al
pubblico chiara e altamente
informativa.
un rivenditore specializzato o un
centro della decorazione la pittura
rappresenta la voce più importante
di fatturato, mentre per una rivendita
edile o per un centro della grande distribuzione il colore costituisce solo
una delle numerose merceologie
che vengono proposte al pubblico.
Ne consegue che anche l’attrattività
commerciale -sia per i fornitori che
per i clienti- sia molto variabile, ma
non esiste un sub-canale più ‘attrattivo’ di un altro. Certo alcuni subcanali hanno conosciuto negli anni
variazioni numeriche importanti e
questo ha in parte modificato il livello di ‘attenzione’ nei loro confronti:
per esempio, i colorifici/ferramenta,
che negli anni Settanta erano stimati
essere 22mila, oggi sono circa 6mila
e la loro bassa specializzazione unita ad un giro di acquisti limitato di
pitture non li rende un sub-canale
particolarmente ricercato, mentre
i centri della decorazione professionale, la cui nascita risale ad una
quindicina di anni fa, sono oggi
circa 600 e, sia per ampiezza e
profondità di gamma sia per l’alto
volume di acquisti, rivestono un
ruolo naturalmente strategico per
i produttori di pitture e vernici per
edilizia. Tuttavia, esistono all’interno
di ogni sub-canale ottimi esempi di
rivenditori di successo: basta saperli
cercare!
I colorifici
Il ruolo dei GROSSISTI
ferramenta
sono una delle
sette categorie
distributive
che
compongono
il mondo del
colore. In
questo ambito
i grossisti
sono sempre
più importanti.
Nel mondo del colore la figura del
grossista così come è intesa nel mondo della ferramenta non esiste. Per
intenderci: non ci sono né grossisti
né distributori che rivendono più
marche di pitture e vernici ad una
quantità di rivenditori sul territorio.
I produttori stringono più facilmente
alleanze strategiche con alcuni importanti rivenditori/distributori ai
quali concedono esclusive di zone
e che a loro volta si muovono sul
territorio -spesso con il supporto di
una rete agenziale o di promotoriper contattare cantieri, committenti,
studi di progettazione e, solo in casi
molto più rari, altri rivenditori. Esi-
ICORIP: ALL’INSEGNA DEL RESTYLING PER PRODOTTI
SEMPRE PIÙ “AUTO-VENDENTI”
Icorip ha intrapreso
un’importante operazione di
restyling grafico delle linee
prodotti e del packaging in
un’ottica di razionalizzazione
del catalogo prodotti e dei
relativi stock a magazzino.
Il restyling grafico è stato
impostato su canoni di
modernità, sulla semplicità
comunicativa e sulla
chiarezza del messaggio;
l’etichetta “parlante”
che, rispetto al passato,
declassa il nome proprio del
prodotto, oggi promuove
con immagini e testi
impattanti la comunicazione
22
della tipologia di articolo
e la destinazione d’uso
del prodotto in modo che
l’utente privato sia facilitato
nella scelta autonoma a
scaffale.
Il nuovo layout è identificato
da alcuni elementi grafici
comuni di riconoscimento:
l’“iride colori” del logo
Icorip Coatings, la posizione
centrale dello stesso
inserito in un box su fondo
nero che contiene anche
l’indicazione della macro
famiglia di appartenenza,
una zona descrittiva su
fondo grigio sfumato per
inserire scritte e testi ed
infine un’immagine di fondo
ad alta risoluzione che
rappresenta la tipologia di
prodotto.
Questi elementi danno la
possibilità a concessionari
e rivenditori, anche
appartenenti al comparto
della ferramenta, di creare
uno scaffale omogeneo,
accattivante, di spiccato
stile tecnico, con prodotti
sempre più “auto vendenti”
e di facile comprensione,
sia per gli addetti ai lavori
che per gli utenti privati del
fai da te.
DISTRIBUZIONE
CRISTOFORO TIXE DI ARENZANO: IL PIGMENTO METALLICO
IN UN PRATICO LATTAGGIO
Storico produttore di pitture
ad effetto metallico, Tixe ha
declinato i propri prodotti
nel pratico barattolino da
50 ml, lattaggio che ha
consentito la diffusione
dei prodotti a pigmento
metallico presso applicatori
e consumatori privati.
Le due linee di prodotti,
una a solvente e l’altra
completamente priva di
VOC, vantano un marchio
unificato e declinato
su sfondi colorati per
garantirne la perfetta
identificabilità e la corretta
comprensione della
destinazione d’uso.
Le latte, infatti, sono
caratterizzate da una
fascia colorata che
permette di distinguere
immediatamente la linea e
la gamma di appartenenza
del prodotto, da un nome
stono, invece, distributori di prodotti
accessori al colore che propongono
a tutti i colorifici e i punti vendita
del loro territorio un catalogo di
prodotti complementari: rulli e
pennelli, scale, attrezzature per edilizia, abbigliamento tecnico, prodotti
chimici, adesivi e sigillanti, prodotti
per antinfortunistica e altro ancora.
Alcuni di loro hanno anche rapporti
agenziali con produttori di pitture,
ma non svolgono il ruolo di ingrosso
nel senso letterale del termine.
Un’OPPORTUNITÀ per i
grossisti del canale che si
affacciano al mondo del
colore
chiaro e inequivocabile e da
tappi che riportano lo stesso
prodotto applicato come
perfetto campione della
tinta che si va a scegliere.
Gli espositori da banco e
da terra, infine, ospitano i
prodotti in modo ordinato e
propongono la medesima
divisione del catalogo -in
linea all’acqua e a solvente
e in gamme all’interno delle
stesse.
In che modo ciò potrebbe avvenire? Il tema è lo spazio disponibile
all’interno del punto vendita: se una
ferramenta crea uno spazio anche
‘minimo’ in termini di assortimento
ma ‘grande’ in termini di offerta del
colore e, quindi, completo di cartelle
colori, mazzette, campioni espositivi,
materiali esplicativi, eccetera, può lavorare molto bene con il supporto del
magazzino del grossista. Un piccolo
shop in shop, per esempio, può dare
un’alta visibilità al prodotto, aiuta a
razionalizzarne l’esposizione e
l’identificazione, invita all’acquisto
anche il consumatore che non pensa
di trovare nel negozio il prodotto. È
verosimile, insomma, che un riven-
La quasi totalità delle ferramenta/
colorifici viene servita direttamente
dagli agenti delle aziende produttrici
di pitture ma, essendo il sub-canale
costituito da migliaia di rivenditori,
esiste sicuramente uno spazio molto
ampio di manovra. Per capire la portata di questa opportunità bisogna
considerare che in Italia il mercato
della ferramenta conta, attualmente,
circa 10mila unità di cui oltre 5.500
trattano già prodotti vernicianti e
complementari; tuttavia, esiste una
potenzialità di ulteriori 1.500/2.000
rivenditori che avrebbero le caratteristiche e l’interesse di avvicinarsi al
mondo del colore.
ditore che decida di inserire il colore
nel suo assortimento non come un
‘banale’ segmento merceologico in
più, ma come un settore di effettivo
interesse possa in breve tempo accrescere il suo fatturato e garantirsi
grandi soddisfazioni.
Molti rivenditori sono nella condizione di inserire il colore nei loro
negozi con la logica di valorizzare
l’offerta proponendo un prodotto
storicamente complementare alla
ferramenta e all’utensileria, ad alto
valore aggiunto, qualificante e di
immagine: devono solo rendersene
conto!
I grossisti di ferramenta:
nuovo PUNTO DI
RIFERIMENTO di settore
Proprio perché questi potenziali
‘trattanti colore’ sono stati ‘trascurati’ in questi anni sia dai produttori
di pitture che dai loro agenti, il propulsore di questa crescita è proprio
il grossista/distributore locale che
decide di integrare nella sua offerta
i prodotti vernicianti e chimici destinati alla decorazione della casa.
Il comparto della ferramenta, infatti,
è ricco di apprezzabili grossisti e distributori: molti di loro oggi stanno
guardando al mondo dei colori con
una prospettiva più ampia, non solo
come piattaforma distributiva ma anche come servizio per implementare
le opportunità di vendita dei propri
agenti.
Del resto siamo in un momento di
crisi in cui i produttori di pitture
e vernici aziende, soprattutto le
medio-piccole che soffrono di una
insufficiente struttura, hanno più che
mai la necessità di entrare in contatto
con distributori che gestiscono reti
aziendali già codificate. Ne siamo
certi: il successo del colore nelle
ferramenta passa attraverso il ruolo
insostituibile del grossista!
.
24
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AZIENDE
MONICA TRABUCCHI
strategia
per una riorganizzazione
di successo
Visione e
Sono poche le aziende che possono vantare oltre duecento anni di
prospera attività, sempre capitanate
dalla stessa famiglia: è il caso del
Gruppo Amonn, una realtà internazionale nata a Bolzano, che conta
cinque aziende attive in differenti
settori, tre sedi produttive e centocinquanta collaboratori in Italia
e all’estero.
Le ragioni di un successo così longevo si fondano sui valori identificati
dagli Amonn e dal loro management
come sostanziali e fondamentali in
ogni momento della vita aziendale,
in tutti i contesti sociali ed economici
e nei segmenti di attività in cui si è
deciso di fare business.
Uno dei pilastri del successo Amonn
è il valore della tradizione acquisita;
tradizione che si è sviluppata e consolidata in oltre due secoli di attività
e che costituisce ora la solida base
su cui si fondano e si potenziano la
competenza e la specializzazione del
gruppo.
La tradizione non sarebbe però un
valore vincente senza uno sguardo
costantemente rivolto al futuro,
quindi alla ricerca ed allo sviluppo. I
laboratori Amonn rappresentano un
punto chiave all’interno della struttura; all’avanguardia nelle tecnologie e guidati da tecnici specializzati,
costituiscono l’officina dell’azienda,
dove la creatività trova riscontro materiale ed i progetti prendono forma
grazie all’incontro di competenza ed
innovazione.
A colloquio
con Maurizio
Marchese,
direttore generale
e commerciale
della Divisione
Color del Gruppo
Amonn, che
con una visione
particolarmente
lungimirante
e una strategia
g
ben congegnata
ha ridisegnato
struttura,
ruoli e flussi
p
operativi
del comparto,
rendendolo
ancora più
performante,
e ha permesso
ai suoi uomini
di crescere,
ottimizzandone
la professionalità.
26
Tenendo sempre in massima considerazione le normative internazionali
e le loro declinazioni locali, i tecnici
dei laboratori Amonn forniscono
inoltre un costante supporto alla
clientela ed alla forza vendita, sia
per la risoluzione di eventuali problematiche legate al prodotto, sia
nella soddisfazione di particolari
esigenze studiate e progettate ad
hoc per il singolo cliente.
Collaborazione e partnership con
clienti e fornitori sono difatti uno dei
punti focali nella visione aziendale,
in quanto non solo permettono l’accrescimento delle competenze, ma
portano anche valore aggiunto nei
rapporti con l’esterno ed offrono
soprattutto un prezioso servizio ai
partner dell’attività.
E’ su queste basi che è nato il motto
Amonn “Lo specialista innovativo
con tradizione” riferito a tutti i settori di attività della divisione Color:
nella linea legno, nella prevenzione
passiva dal fuoco e nell’anticorrosione.
Proprio per affinità di concetto e
:
A sinistra, Maurizio
Marchese, direttore
generale della Divisione
Color; a destra, Arno
Amonn, consigliere
delegato del Gruppo
Amonn, fianco a fianco
nella programmazione
e nella gestione di
iniziative e strategie.
:
:
tradizione quindi, già qualche anno
addietro era cominciata attiva collaborazione tra le aziende del gruppo
Amonn.
Nel 2009 le società Italivis-Protect
e Stufex, entrambe con un lungo
passato nel settore delle vernici
intumescenti, si sono fuse sotto il
nome Amonn Fire, allo scopo di accrescere e valorizzare le competenze
ed il servizio offerto nella protezione
passiva al fuoco.
Nel 2011 poi il concetto di collaborazione si è esteso alle aziende del
settore colore e, con un entusiasmante meeting svoltosi a Milano
Marittima, la Amonn Color e la
Amonn Fire si sono riunite assieme ai loro migliori clienti di tutta
Italia, stabilendo nell’unione e nella
collaborazione la chiave di volta del
futuro aziendale.
In questo scenario nel 2013 ha
trovato spazio, come logica conseguenza, una profonda riorganizzazione aziendale, realizzatasi con
l’incorporazione delle controllate
del gruppo nell’azienda J.F.AMONN
Nel 1802 Johann Jakob Amonn fonda
la piccola ditta di generi coloniali che
segna l’inizio dell’attività imprenditoriale
e commerciale della famiglia Amonn.
Per oltre due secoli le generazioni della
famiglia Amonn guidano l’azienda con
lungimiranza, accrescendone dimensioni
ed importanza. Così oggi Arno Amonn,
sulle orme dei suoi predecessori, guarda
con ambizione al futuro, intraprendendo
cambiamenti all’insegna del rinnovamento
e dell’internazionalità, per essere sempre al
passo con i tempi.
spa, ridefinite poi in quattro DIVISIONI interne a seconda del ramo
di attività.
Un’unica gestione contabile ed amministrativa -con il duplice scopo di
snellire l’attività interna evitando la
duplicazione dei ruoli e di facilitare
l’approccio del cliente nelle richieste attinenti questi uffici- e quattro
divisioni specializzate ognuna nel
proprio settore, per permettere lo
sviluppo interno delle competenze ed
un più efficace e diretto rapporto con
clienti e fornitori, volto a provvedere
un servizio dedicato ed efficiente.
Questo l’esito di una ‘visione’ analitica e prospettica che ha portato
Maurizio Marchese, direttore generale e direttore commerciale della Divisione Color a ridisegnare la
struttura del comparto e a realizzare
una sorta di organigramma perfetto
nel quale ruoli e compiti sono pensati
e ben profilati, nel quale ogni professionalità ha trovato gli spazi utili
per accrescere le proprie prestazioni
e ottimizzare il suo ruolo all’interno
dell’attività.
27
A Bolzano sorge
la sede centrale di
Amonn, un’azienda
familiare in continua
evoluzione, fedele
alle proprie origini e
orgogliosa della sua
lunga storia.
Maurizio Marchese, oggi, ad inizio 2013, la JF
AMONNspa e la sua Divisione Color si presentano
al mercato nazionale ed
internazionale con un valore aggiunto: oltre a quelle
caratteristiche che hanno decretato il successo dell’azienda, infatti, oggi c’è una struttura logica, razionale, snella
e perfettamente operativa: ce ne
racconta la genesi Lavoro nel
?
Gruppo Amonn dal 2001 e, nel tempo in cui ho svolto la mia funzione
di amministratore delegato, mi sono
reso conto che nella divisione colore
dell’azienda si erano create posizioni
lavorative sovrapposte e dispersioni
operative che penalizzavano sia la
produttività che la professionalità
degli operatori: l’esistenza di unità separate, infatti, non favoriva
l’ottimizzazione dell’attività. Allora
grazie ad una visione lungimirante
abbiamo cominciato a ragionare
con l’obiettivo di unire le aziende
nel settore della produzione e della vendita del colore, allo scopo di
trarne i maggiori vantaggi in termini
sinergici nell’organizzazione interna,
affinché questi si riflettessero in una
maggiore qualità nell’offerta e nel
servizio verso l’esterno.
E’ nata la Divisione Color, che ha
permesso di unire le linee di prodotti
vernicianti sotto il marchio Amonn,
rispettandone però la peculiarità e
AZIENDE
La Divisione
Color unisce
connotandole in modo che fossero
perfettamente identificabili.
La linea Amonn Lignex comprende
tutti i prodotti per la protezione
e la valorizzazione del legno per
esterni, sia a base acqua che a base
solvente.
La linea Amonn Amotherm comprende tutti i prodotti per la protezione passiva dal fuoco di elementi e
strutture in acciaio, legno, cemento
armato e muratura, con una linea di
vernici a base solvente e una a base
acqua ed un intonaco antincendio.
La linea Amonn Bessemer comprende tutti i prodotti per la protezione
da corrosione e ruggine per tetti e
rivestimenti in lamiera. Infine la
linea Amonn Stufex comprende
tutti i prodotti per l’incollaggio e
la protezione del legno da interno,
sia con prodotti a base acqua che a
base solvente.
le linee di
prodotti
vernicianti
sotto il
marchio
Amonn,
connotandole
in modo
che siano
perfettamente
identificabili.
Tutto questo ha comportato un’attenta politica di mar-
…Sì, una politica di marca
ca
secondo la quale Amonn è la firma
autorevole delle linee di prodotto
le quali avranno un’autonomia e
una valenza legata alle esigenze di
mercato. Le linee, a loro volta, potranno essere integrate o ampliate
sempre nell’ottica di rispondere alle
richieste degli operatori del settore:
sarà più facile inserire prodotti nuovi
e rafforzare le peculiarità di quelli
esistenti.
Le linee Amonn - Lignex, Amotherm,
Bessemer e Stufex acquisiscono in
questo modo un valore incrementato
dal fatto di nascere sotto il marchio
ombrello Amonn, riconosciuto come
garanzia di qualità dal mercato.
Qual è la strategia che sta alla
?
base della Divisione Color Si
tratta di una strategia che prevede
lo sviluppo dell’azienda attraverso il
raggiungimento di cinque obiettivi
chiari e precisi.
Un obiettivo è quello di aumentare
la massa critica permettendo di
finanziare programmi d’investimento necessari per sostenere e
mantenere il posizionamento sul
mercato delle quattro linee. Poi,
agendo su leve qualitative più che
quantitative, vogliamo riuscire a
mantenere un’offerta alla clientela
migliore rispetto ai concorrenti.
Pensiamo anche che sia strategico
implementare un sistema organizzativo per funzioni con compiti chiari
sugli obiettivi; inoltre occorre creare
un’organizzazione a matrice in un
sistema economico di reti aziendali.
Infine è indispensabile valorizzare i
talenti presenti in azienda allo scopo di offrire un servizio sempre più
specializzato.
Qual è, invece, l’iter che avete seguito per arrivare a
strutturare la Divisione così
Il nuovo marchio della divisione Color raggruppa le quattro linee
specialistiche di protezione Amonn: il gatto rappresenta Lignex, i
prodotti di qualità per la protezione del legno; la fiamma è il marchio
di Amotherm, la linea di vernici e sistemi reattivi per la protezione
passiva dal fuoco; i rivestimenti per tetti in lamiera e facciate e
le vernici antiruggine e anticorrosione a marchio Bessemer sono
rappresentate dall’incudine e l’ultimo simbolo a destra rappresenta
Stufex, la linea di vernici e colle per pavimentazioni e parquet. Tutto
sotto la firma Amonn, qualità e protezione da oltre 200 anni.
28
?
com’è ora
Una volta individuata la strategia da perseguire, abbiamo
cominciato a ragionare in termini di
riorganizzazione e di ottimizzazione delle funzioni più quotidiane:
per esempio, unificando le reti di
telefonia, di internet e creando una
rete intranet.
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AZIENDE
Questo primo passo ha permesso di
generare un grande miglioramento
nell’operatività di tutti i giorni, una
velocizzazione anche nelle più banali
operazioni che ha portato gli operatori a ragionare in termini ‘global’ nel
mondo Amonn, permettendo così di
riflesso la velocizzazione dei rapporti
con i partner esterni..
Poi è stata la volta dell’unificazione
dei piani dei conti, del bilancio, del
data center, insomma di tutto ciò
che era in qualche modo ‘duplice’ e
rallentava l’operatività interna.
leva che ha contribuito a ripensare
l’attività senza traumi e con il massimo coinvolgimento possibile.
Devo dire, inoltre, che la mia visione è stata condivisa e sostenuta da
Arno Amonn, consigliere delegato
della J.F. Amonn SPA, uomo virtuoso e dotato di pazienza e grande
lungimiranza, ciò che occorre per
portare avanti una riorganizzazione
profonda e vincente come quella che
stiamo vivendo.
La fase successiva quale è
Color del Gruppo Amonn
?
stata
La fase successiva è stata
ancora più gratificante perché ha
riguardato le persone. La piattaforma operativa comune ci ha aiutato
in questo: parlare la stessa lingua e
usare le stesse modalità ha generato
un terreno fertile sul quale è stato
facile far crescere le professionalità
che, secondo noi, avevano del potenziale inespresso ed è stato quasi
naturale rivedere ruoli e competenze
in funzione di un’ottica complessa e
organica.
In tre anni siamo riusciti a collocare
le risorse umane in nuovi ruoli senza
dover ricorrere a ristrutturazioni e a
tagli dei lavoratori perché abbiamo
agito creando le professionalità
opportune per i ruoli che di volta in
volta si venivano a creare. Ovviamente tutto questo ha portato notevoli
benefici, quali l’incremento di professionalità e di specializzazione delle
singole risorse, con un conseguente
e positivo maggiore coinvolgimento
nell’attività aziendale.
C’è qualcosa che l’ha colpita
più di altro in questo lavoro
?
di ristrutturazione aziendale
Sì, sicuramente mi ha affascinato la
ricerca del talento delle persone, una
Come si presenta oggi l’organigramma della Divisione
?
Si
presenta in modo razionale e funzionale con un consiglio di amministrazione, una direzione generale
e commerciale da cui dipendono la
produzione e la logistica, il laboratorio e le certificazioni, il marketing,
le vendite ed i sistemi informatici e
un reparto amministrativo (che comprende controllo del credito, finanza,
provvigioni e personale, contabilità
e bilancio e service information technology) che forniscono il servizio
anche per le restanti divisioni.
Si tratta di un organigramma ordinato e ottimizzato, che si ispira e si
riflette nella razionalizzazione della
divisione.
Che ripercussioni ha avuto
questa riorganizzazione sulla
?
rete vendita
L’area commerciale
è strutturata con una direzione vendita, cui rispondono a cascata l’ufficio commerciale, i capi area e infine
gli agenti. Per la linea Amotherm,
che segue la protezione dal fuoco,
l’azienda offre un servizio di ingegneria e assistenza con colleghi
esperti nel settore antincendio che
danno costante consulenza ai nostri clienti, agenti ed in particolar
modo ai professionisti di settore,
30
valorizzando il lavoro di gruppo e
supportando la scelte di prodotti e
soluzioni.
Questo servizio è molto strategico,
poiché conferisce ad AMONN una
competenza specialistica e di alto
livello nel settore della protezione
passiva dal fuoco, sia di tipo tecnico
che normativo, che si realizza in un
prezioso ed efficace sostegno alla
clientela.
I nostri agenti possono gestire una
o più linee di prodotti vernicianti,
a seconda delle loro caratteristiche
professionali e del mandato concesso in funzione della discrezionalità
aziendale.
Alla forza vendita sarà dedicato in
futuro un programma di formazione ricco ed articolato, dimodoché
essa diventi sempre più espressione
dell’eccellenza del nome Amonn,
tangibile nel rapporto diretto con i
consumatori..
Quali sono oggi i margini
di crescita dei prodotti della
?
Divisione Color
Sono quelli che
hanno sempre ispirato la nostra
attività: specializzazione, qualità,
ricerca ed innovazione, con un solido sostegno dato dalla tradizione,
e con un’attenzione particolare alla
funzione del marketing come collettore degli stimoli esterni e indicatore
delle direzioni da prendere in fatto
di sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni.
E’ soddisfatto dei risultati
?
raggiunti Sì, decisamente sì,
perché sono l’esito di una visione
chiara e di un pensiero pulito, che
grazie alla collaborazione di tutti ha
trovato il modo di esplicitarsi sia in
termini gestionali e amministrativi,
che in termini di offerta e di servizio
alla clientela.
.
FIERE
ALESSANDRA NOTARGIACOMO
Eurocoat 2013
sceglie Piacenza
leader
per confermarsi
Grande attesa per Eurocoat che in
questo 2013 torna in Italia come di
consueto con un ricco calendario di
convegni e congressi di alto livello
tecnico, che hanno l’obiettivo di diffondere le conoscenze internazionali
in materia di rivestimenti, perché gli
attori del mercato italiano possano
allinearsi al trade europeo, aggiornandosi e rendendosi più competitivi
sul mercato globale.
Eurocoat, Esposizione Internazionale e Congresso dell’industria delle
pitture e delle vernici, organizzato da
U.A.T.C.M. -l’Unione delle Associazioni dei Tecnici di Cultura Mediterranea, di cui fa parte l’Associazione
italiana A.I.T.I.V.A- si pone, infatti,
come il Salone di riferimento per
l’industria delle pitture e delle vernici
e da trent’anni costituisce un punto
di aggregazione per l’intero settore
a livello internazionale.
Si tratta di una fiera itinerante che
ogni anno viene organizzata alternativamente in Francia, Spagna e
Italia.
Sarà
PiacenzaExpo,
dal 22 al 24
ottobre prossimi,
ad ospitare
Eurocoat 2013.
Obiettivo:
approfondire
ed aprire il
confronto sulle
più interessanti
tematiche
scientifiche,
tecniche e
culturali,
discusse
a livello
internazionale
nel settore
dei prodotti
vernicianti.
PIACENZAEXPO ospita
EUROCOAT 2013 e
si attesta come
nuovo polo del colore
La grande novità di quest’anno è
che Eurocoat si terrà presso il polo
fieristico di PiacenzaExpo, che si
pone sempre più come un punto di
riferimento di centrale importanza
per il colore: dal 2010 sede stabile
della fiera Colore, PiacenzaExpo può
32
essere definita una sorta di nuovo
polo del colore che ospita con continuità importanti manifestazioni e
un ricco programma di convegni e
congressi sul tema.
Sede quanto mai adeguata, perciò,
PiacenzaExpo ospita l’attesa edizione di Eurocoat 2013, dopo l’ultima
tenutasi a Genova nel 2010.
“Dopo il grande successo degli
ultimi anni -afferma Olga Bottaro,
presidente di U.A.T.C.M.- Eurocoat
2013 si pone ancora una volta come
collegamento tra il mondo accademico e i vari ambiti di produzione
all’interno del contesto del mercato
europeo, confermando la trovata e
più completa connotazione commerciale, accanto a quella scientifica, e costituisce un fondamentale
appuntamento destinato agli ‘addetti
ai lavori’ per allargare gli orizzonti
tecnici, scientifici e culturali in materia di colore”.
Dai produttori di materie prime e di
prodotti vernicianti, agli architetti, ai
progettisti, alle imprese di applicazione e decorazione, ai distributori,
:
2013: Eurocoat a
PiacenzaExpo
per collegare mondo
accademico e
produttivo italiano
al mercato europeo.
A.I.T.I.V.A.: RICERCA ED APPROFONDIMENTO
TECNICO NEL MONDO DELLE VERNICI
Ruolo fondamentale
nell’organizzazione di
Eurocoat è l’italianissima
A.I.T.I.V.A. -Associazione Italiana dei tecnici
dell’Industria delle Vernici
ed Affini- che svolge un
lavoro fondamentale di ricerca e approfondimento
tecnico per l’ambito delle
vernici. Fondata nel 1948,
l’accreditata associazione
mette in contatto tutti gli
interessati alla produzio-
E’ su questi argomenti che Eurocoat
2013 verterà con il suo approfondito
programma.
.
ai rivenditori, dagli istituti di ricerca, alle scuole edili e di restauro,
l’appuntamento è per dal 22 al 24
ottobre prossimi a Piacenza.
TEMATICHE ed
APPROFONDIMENTO del
Salone internazionale
Specifica Olga Bottaro: “Eurocoat
2013 sarà un vero e proprio punto di
riferimento in tema congressuale per
tutta la filiera del colore. Per questo
A.I.T.I.V.A. si avvarrà della collaborazione di tutte le più importanti associazioni del settore, del prestigioso
contributo di enti accademici e della
partecipazione delle riviste tecniche
del settore”. Ricco il programma di
convegni previsto per questa nuova
edizione. I temi congressuali sono
stati sviluppati a partire da imprescindibili considerazioni circa la
grave crisi economico-finanziaria
internazionale. Parole chiave per
affrontare questa estenuante congiuntura sono tra le altre: innovazione, specializzazione, riqualificazione
urbana, formazione.
Innovazione e Smart Coatings
La macrotematica ‘Innovazione’ sarà
composta da diversi sottotemi: uno
dei più importanti riguarderà le tecnologie Smart Coatings. “Le Smart
Technologies rappresentano oggi
l’innovazione intelligente nel mondo dei materiali: anche nei prodotti
vernicianti, quindi, nuovi polimeri,
pigmenti, biocidi rispondono solo
se stimolati e sollecitati dal cambio
di alcuni parametri ambientali, ad
esempio radiazioni UV, PH, agenti
ossidanti o riducenti e così via, modificando le prestazioni del prodotto
finale, permettendo di ottimizzare le
performance dei formulati e rendendoli anche ecosostenibili” approfondisce Olga Bottaro.
.
Specializzazione: la decorazione
italiana
La decorazione delle pareti esterne
ed interne è senza dubbio una fondamentale specializzazione italiana.
Il decorativo, quello unico e vero, è
necessariamente made in Italy ed è
una eccellenza esclusiva. Ovunque nel
mondo le finiture decorative prodotte
in Italia sono richiestissime, merito
dei produttori italiani che sono stati
capaci di creare prodotti vernicianti
con effetti materici tattili e prestazionali apprezzati da architetti, progettisti e da tutti coloro che utilizzano il
33
ne ed alla formulazione di
pitture, vernici, inchiostri
da stampa e prodotti
affini, promuovendo una
mutua conoscenza ed un
fertile interscambio attraverso l’organizzazione di
convegni e la pubblicazione di documentazione
e letteratura relativa agli
specifici settori tecnici,
anche grazie agli stretti
rapporti con le più prestigiose Università.
colore per creare tendenza.
Ad Eurocoat 2013 saranno presenti le aziende produttrici che hanno
fatto la storia del made in Italy in
tema di decorazione, queste presenteranno i loro prodotti di successo
e le novità in un convegno dedicato,
al quale prenderanno parte le più
affermate imprese di decorazione
italiane. L’evento sarà arricchito
con un contributo culturale formativo molto interessante.
.
Riqualificazione urbana
La tematica della riqualificazione urbana dei centri storici, delle periferie
e delle zone dismesse ha un’importanza di primo piano perché esplicita
la funzione sociale del colore, intesa
come opportunità di crescita. Alcune
significative esperienze, decisamente
positive verranno presentate in un
convegno a testimonianza del fatto
che il connubio pubblico-privato, se
facilitato e guidato, può funzionare,
diventando da evento straordinario
a consuetudine, per creare sempre
maggior sviluppo.
.
Formazione
Per poter utilizzare le nuove tecnologie occorre essere preparati: la formazione è un aspetto fondamentale
del processo di sviluppo del settore.
Eurocoat 2013 offrirà la possibilità
di approfondire e perfezionare la
formazione in tema di risparmio
energetico con sistemi applicativi
a cappotto.
.
. Con
l’ALTA DECORAZIONE
conquista
Na
Nasce
asce DECO.IT, il primo
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ch
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A sinistra,
Nazario Bolognesi,
fondatore e titolare
di Ral Color.
A destra,
Alessandro Morfino,
responsabile
tecnico-commerciale
per Cebos Color.
Showroom emozionale e spazio
polifunzionale…
Fare il salto di qualità è possibile, soprattutto con gli effetti decorativi, soprattutto
se si tratta di Cebos Color: Ral Color a Ravenna lo ha sperimentato con un
RTQIGVVQKPITCPFGUVKNG'EEQVWVVKKFGVVCINKUWNNQUJQYTQQOſTOCVQ%GDQU%QNQT
Questa articolata realtà distributiva apre a Ravenna nel 1974 per la
commercializzazione di carte da parati, da cui la prima ragione sociale
-Ravenna Parati- ad indicare proprio
l’esclusività della proposta della merr
ceologia trattata. Solo con il tempo
e progressivamente vengono inseriti
altri ambiti merceologici, tra i quali il
colore: quest’intuizione risulta in breve particolarmente importante per
36
l’attività, perché, quando nell’arco
di alcuni anni la carta da parati vive
il suo peggior momento di declino e
quel mercato si contrae in maniera
irrimediabile, l’attività fondata da Nazario Bolognesi è già strutturata per
incentrarsi definitivamente su altri tipi
di business. Proprio il colore diventa il
core business della nuova Ral Color
nelle due divisioni: nautica ed edilizia,
più centrale la prima per l’attività ma
.ŏGNGICPVGGTCHſPCVQUJQYTQQOFK4CN%QNQT
fondamentale anche la seconda, che
infatti comprende articoli che hanno
letteralmente soppiantato la carta da
parati, in particolare le pitture decorative. Di fatto la differenziazione
della proposta merceologica ed una
ferrea logica imprenditoriale volta
alla creazione di una realtà in grado
di agevolare e supportare il professionista ha permesso alla struttura di svilupparsi tanto da diventare un punto
di riferimento per industrie ed artigiani dell’intera zona, intercettando una
committenza non solo locale ma ad-
dirittura internazionale. Ultimo step
di questa importante evoluzione consiste nella realizzazione di uno showroom di grande appeal, uno spazio
polivalente creato in collaborazione
con Cebos Color, e pensato per essere un vero e proprio studio per l’architetto ed il progettista, che conferisce
un valore aggiunto senza precedenti.
Ma vediamo come il fondatore di Ral
Color e suo figlio Andrea sono arrivati ad una partnership con Cebos Color tanto solida da strutturare insieme
un progetto così interessante.
Cebos Color c’è con la creazione di spazi emozionali
Uno showroom di grande effetto, capace di far sognare con un’esposizione impattante
e raffinata, che valorizza a pieno le molte proposte decorative, attraverso un sistema di
pannelli removibili dalle dimensioni importanti.
Ad una parete che sembra infinita, dedicata ai decorativi nelle molte nuances proposte,
si contrappongono nicchie destinate specificamente alla mostra di effetti materici attuali
e trendy.
Ma questo bellissimo showroom è stato concepito in modo tale che gli stessi elementi
architettonici della struttura diventino una tela per esaltare al massimo il colore ed esserne a loro volta sottolineati; i soffitti stessi sono realizzati con lavorazioni di grande
effetto. Il cliente è invitato a toccare con mano tutte le soluzioni proposte perché questi
riesca a sentir di possedere in maniera completa le qualità delle finiture Cebos Color.
Particolare attenzione è stata riservata alla scelta di prodotti sobri e piacevoli, in grado
di far risaltare l’unicità e la bellezza dei pannelli. Insomma, un risultato di grande fascino
ed eleganza, mai caotico, né ridondante, assolutamente di classe per questo spazio
polivalente, che permette anche di ospitare riunioni e incontri organizzati per i professionisti. Molteplici valenze, una sola grande riuscita per questo showroom che modifica
la concezione stessa di vendita dell’importante rivenditore romagnolo.
Nata nel 1974 con la commercializzazione di carte da
parati, Ral Color è una realtà distributiva che si è evoluta
nel tempo, integrando una molteplicità di ambiti merceologici: il core business della nuova Ral Color nelle due
divisioni, nautica ed edilizia, la rende oggi un punto di
riferimento per l’intera zona. Ha realizzato recentemente il magnifico showroom firmato Cebos, che le sta permettendo di incrementare significativamente la propria
mole di lavoro, accreditando ulteriormente la propria
presenza sul territorio.
Merceologie
Edilizia, ferramenta, attrezzature,
fotovoltaico, nautica
Indirizzo
Via G. Giolitti 9 (zona industriale Bassette Sud)
48100 - Ravenna
Tel. 0544/450820 (6 linee)
www.ralcolor.it - [email protected]
Innanzitutto, come e attraverso
quali passaggi Ral Color si è articolata così come si presenta oggi?
Originariamente l’attività era in centro a Ravenna, si trattava di un punto vendita con una metratura considerevole, 8 vetrine e una clientela
privata ampia e consolidata, con il
tempo però e la trasformazione del
nostro giro d’affari, nautica, anticorrosione industriale ed edilizia diventarono i settori trainanti del nostro
business e decidemmo che sarebbe
stata più adeguata una struttura diversa, più ampia e collocata in una
zona industriale. Vendemmo, perciò, il negozio in centro e realizzammo successivamente la seconda e la
terza struttura. Oggi Ral Color è articolata in due diverse realtà, quella in
cui siamo è realizzata su 1500 metri
quadri: 180 metri quadri dedicati
all’esposizione, 250 al negozio, 800
destinati al magazzino e comprendenti anche un’area per la tintome-
37
tria con 6 tintometri -per edilizia,
industria e carrozzeria-, infine, 250
metri quadrati di uffici.
Che tipo di politica commerciale
avete sviluppato qui?
Navale, industriale ed edilizia costituiscono i nostri tre fondamentali
settori commerciali di riferimento,
ma abbiamo puntato sulla differenziazione ed integrato mondi che ci
permettessero di offrire il massimo
del servizio al cliente, primo tra tutti in quest’ottica la ferramenta, ma
anche l’abbigliamento tecnico ed
)NKUVTWOGPVKEQOWPKECVKXKFK%GDQU%QNQT
38
altri importanti ambiti complementari. Ral Color, infatti, è pensata
per essere una struttura in grado di
supportare a 360 gradi il professionista, agevolandolo al massimo nella gestione del suo lavoro. Il nuovo
showroom è stato realizzato proprio
in quest’ottica: il nostro cliente, infatti, è invitato ad utilizzare questo
spazio come fosse il proprio. E di fatto da subito abbiamo avuto riscontri
estremamente positivi, lo showroom
agisce da catalizzatore: il professionista -applicatore, architetto, designer d’interni o progettista- porta
qui il suo cliente, contestualizzando
le soluzioni decorative proposte e
permettendogli di liberare l’immagi-
nazione per una visualizzazione più
efficace, il committente riesce così a
proiettarsi nell’ambiente da arredare
con maggiore consapevolezza.
In che modo il cliente ha recepito
questa vostra iniziativa?
Abbiamo avuto un riscontro immediato e assolutamente positivo! Oggi
non mostrare il colore significa non
sfruttare le potenzialità di un business molto interessante, che richiede
una modalità di proposizione dei prodotti specifica, direi emozionale: con
Cebos Color già in precedenza avevamo sviluppato un buon giro d’affari per quanto concerne le pitture
decorative, ma ora grazie allo showroom abbiamo triplicato il lavoro. In
brevissimo tempo si è sparsa la voce
presso gli studi di architettura di questa nostra innovativa realtà: si tratta
di una concezione nuova per questa zona, abbiamo scelto un layout
di grande impatto, che rappresenta
un adeguato sistema di proposta dei
materiali e che accoglie il professionista, permettendogli di ospitare la
committenza. Per realizzarlo ci siamo completamente affidati a Cebos
Color, perché si tratta di un’azienda
specializzata con un concetto di decorazione a tutto tondo. Per la realizzazione del nostro showroom abbiamo preso spunto dal layout che
Cebos Color ha proposto alla fiera
di Piacenza: il nostro partner sta facendo un percorso molto interessante in questa direzione e, a partire da
alcune linee guida individuate come
le più impattanti ed adeguate, aiuta
il rivenditore a ridisegnare gli spazi
del suo punto vendita, in modo da
sfruttare al meglio le potenzialità
dei locali a disposizione, dando un
supporto fattivo, che comprende
fino alla disposizione dei punti luce.
Per questo Cebos Color mette a disposizione delle figure professionali
estremamente competenti, che sono
agenti, ma anche tecnici e specialisti
per quanto riguarda i prodotti decorativi. Ecco perché abbiamo sentito di
poter dare completa fiducia a Cebos
Color e i risultati si vedono!
Per Cebos Color nuove figure professionali ancora più complete?
Proprio così, Cebos Color ha capito
che la tradizionale figura dell’agente
di commercio che si occupa degli ordini e poco altro non ha più ragione
d’esistere: quello che oggi l’azienda
mette a disposizione del proprio rivenditore è un tecnico dalla professionalità articolata e composita.
Questa nuova figura professionale
raggruppa più competenze: oltre
che dell’aspetto commerciale, infatti, il ‘consulente’ di Cebos Color si
occupa anche degli aspetti tecnici
legati al colore, ne conosce approfonditamente tanto la composizione
chimica, quanto le modalità applicative, tanto il marketing che lo sottende, quanto i trend che esso ispira
e cui dà origine. Insomma, si tratta
di una figura nuova, di grandissima preparazione, che garantisce al
cliente un livello di consulenza estremamente elevato, una relazione
attenta ed approfondita capace di
assicurargli soddisfazione massima,
in quanto concentrata sull’ascolto e
l’interpretazione delle reali esigenze
dell’interlocutore. Qui da noi, presso
Ral Color, è accaduto esattamente
.GECTVGNNGEQNQTGEQPUWNVCDKNK
)NKGHHGVVKOCVGTKEKFK%GDQU%QNQT
questo: il nostro referente per Cebos Color, Alessandro Morfino, ha
interpretato con la massima sensibilità ed attenzione la nostra esigenza
di sviluppare l’ambito dei decorativi
in maniera funzionale, incisiva ed
attuale. Mio figlio Andrea, infatti,
aveva intuito la potenzialità del settore e i margini che questo avrebbe
assicurato, ma i primi esperimenti
non ci avevano soddisfatti del tutto.
E’ a questo punto che entra in gioco
ed assume un ruolo fondamentale l’azienda: Cebos Color è stata in
grado di costruire su di noi e sulla
nostra struttura un progetto capace
di guardare avanti! Grazie alla capacità ed all’esperienza di Alessandro
Morfino, Cebos Color ci ha guidati
all’interno di un’avventura che ci sta
regalando dei magnifici frutti. Insieme ad Alessandro abbiamo concepito e sviluppato uno showroom che
sfrutta al meglio le potenzialità della
nostra realtà commerciale ed a Cebos Color ci siamo completamente
affidati per la realizzazione di questo magnifico spazio: a partire dalle
misure degli ambienti, per arrivare al
layout, dalle decorazioni alle modalità espositive dei pannelli, addirittura alla disposizione dei faretti…il
risultato è il migliore che potessimo
sperare di ottenere!
39
+RCPPGNNKTGOQXKDKNKXCNQTK\\CPQNGRTQRQUVGFGEQTCVKXG
AZIENDE
MONICA TRABUCCHI
Interventi di
prestigio
dd
e collaborazioni redditizie
Nella suggestiva e appropriata
cornice della Maison de la Chine di Parigi, Guard Industrie ha
presentato alcuni dei suoi più
prestigiosi interventi di recupero
e manutenzione eseguiti in Cina
nel corso di questi ultimi anni, lavori di particolare interesse sia per
l’importanza delle location, sia per
il prestigio che ne deriva.
Con il motto “Prendersi cura dei materiali”, l’azienda francese è specializzata da più di vent’anni nella ricerca, produzione e sviluppo di prodotti
di protezione, decorazione, pulizia,
manutenzione e conservazione dei
diversi materiali da costruzione.
Oggi propone una vasta gamma di
prodotti complementari che si adattano a tutti i tipi di materiali quali,
per esempio, il calcestruzzo, la pietra
naturale, il mattone e il legno e offre
soluzioni ideali per tutti i supporti
sensibili ai problemi d’infiltrazione
d’acqua, sporco, graffiti.
Da qualche tempo Guard Industrie
ha individuato nella Cina -con i suoi
Con grande
lungimiranza
Guard Industrie
ha iniziato una
prestigiosa
collaborazione
con la Cina
e ha ‘firmato’ con
i suoi prodotti
interventi di
recupero,
pulizia e
trattamento
di prestigiosi
edifici e
importantissime
infrastrutture.
PROTECTGUARD FT AI RAGGI X
Stato fisico a 20 °C
Colore
Odore
pH
Punto di ebollizione [°C]
Densità
Solubilità in
acqua [vol/vol]
Punto di
infiammabilità [°C]
liquido
incolore
nessuno
7 ± 0.5
100 °C
1.01 ± 0.01
2 miliardi di metri quadrati costruiti all’anno- un paese di grandissimo
interesse per gli obiettivi di crescita
dell’azienda: solo tra il 2011 e il
2012 Guard ha ‘firmato’ con i
suoi prodotti circa 300.000 metri
quadrati di edifici prestigiosi, importanti infrastrutture e superfici
stradali come, per esempio, il museo
Nazionale della Cina, il teatro Erdos,
la Chang’An Avenue, il terminal del
porto di Tianjin e, soprattutto, piazza Tian an Men e il Parco Olimpico
a Pechino.
L’occasione dell’appuntamento parigino ha consentito all’azienda di
presentare alla stampa specializzata
i suoi lavori in Cina e di raccontare
prospettive e progetti a breve e a
lunga scadenza.
Gli INTERVENTI di piazza
Tian an Men e del Parco
Olimpico a Pechino
Nel 2009 la tecnologia Guard Industrie è identificata dalle autorità
cinesi preposte come quella opportuna per il recupero e il trattamento
delle superfici di piazza Tian an Men
totale
non applicabile
40
A destra,
piazza Tian an Men
durante i lavori di
pulizia e trattamento
con ProtectGuard
FT; sotto, i test “su
strada” effettuati per
scegliere il prodotto
più opportuno per
l’intervento.
:
GUARD INDUSTRIE,
DU
UST
STRI
STRI
RIEE, PRODOTTI,
PRO
RODO
DOTT
DO
TTII,
TT
PRESTAZIONI E INNOVAZIONE
Guard Industrie è un’azienda in crescita e sana -ha detto Barnabé Wayser,
ospite dell’evento e amministratore dell’azienda- e fa dell’innovazione,
dell’ecologia e del rispetto dei materiali i suoi fiori all’occhiello nello
sviluppo dei suoi obiettivi di protezione, decorazione, trattamento e pulizia
delle superfici. Grazie all’investimento costante nella ricerca e sviluppo,
Guard Industrie mette a punto prodotti sempre innovativi, facendo
attenzione a rispettare i capitolati rigorosi e tesi al rispetto dell’uomo e
dell’ambiente. Guard Industrie è associata al laboratorio LRVision, dove
i chimici, esperti in estetica del calcestruzzo, lavorano alla formulazione
di prodotti rivoluzionari in termini d’innovazione, di qualità e compatibilità
ambientale.
e del Parco Olimpico. Dopo un anno
e mezzo di test e ‘prove su strada’,
l’azienda francese ha individuato la
soluzione giusta, elaborata su misura con una resistenza potenziata
all’abrasione data la destinazione
d’uso. Grazie a questa formula
l’azienda si è aggiudicata il cantiere:
nel 2011 sono cominciati i lavori e ad
oggi sono stati trattati 63.000 metri
quadrati di pavimentazione con 30
tonnellate di prodotto applicato da
120 persone a rullo e a spruzzo.
Lo stesso prodotto è stato utilizzato
sulle superfici calpestabili del Parco
Olimpico, per un totale di 210.000
metri quadrati di superficie.
A destra,
gli interventi di
manutenzione
presso il Parco
Olimpico di Pechino.
:
GUARD INDUSTRIE:
LA STORIA IN BREVE
ProtectGuard FT-FORTE
traffico
Il prodotto selezionato è ProtectGuard FT- forte traffico, un
copolimero acrilico fluorurato in
fase acquosa: idrofugo, oleofugo e
antimacchia garantisce protezione
contro l’acqua, il gelo, l’olio e le
macchie, resiste all’abrasione, limita
le efflorescenze, i muschi e i licheni,
limita l’aderenza delle gomme da
masticare, previene i cicli di gelo/
disgelo, è invisibile, non è filmogeno e lascia respirare il materiale. Ha
un’efficacia superiore a 10 anni, facilita la pulizia, ha ottime proprietà
anti-graffiti, resiste ai raggi UV.
.
41
Nel 1989, Guard Industrie debutta come
piccola impresa francese che produce
e commercializza i suoi prodotti in
Francia. Nel 2000, l’impresa inizia ad
esportare i suoi prodotti verso i paesi
limitrofi: Germania, Belgio, Svizzera e
Lussemburgo.
Spinta da una forte ambizione, Guard
Industrie decide di allargare il numero
dei suoi distributori. Nel 2003 vengono
firmati dei contratti di distribuzione
con diversi paesi e viene creata la
prima filiale Guard Industrie: Guard
Industry UK Ltd a Coventry in carica di
commercializzare i prodotti nel Regno
Unito. L’anno 2007 segna un grande
salto in avanti per Guard Industrie
fondando la prima joint venture a Hong
Kong, Guard Industry Asia Pacific
Ltd seguita da quella in Italia, Guard
Industrie Italia s.r.l. Nel 2008, Guard
Industrie apre anche un ufficio in Cina,
Guard Bao te Jia. Grazie al responsabile
export ed a suo staff con profilo
internazionale, Guard Industrie ha saputo
conquistare l’estero in tempi record.
Tenendo conto che solo il 7% delle
piccole imprese esportano, si può
affermare che Guard Industrie è
l’eccezione che conferma la regola, visto
che ad oggi essa é rappresentata in più
di 30 paesi nel mondo dai suoi numerosi
distributori e filiali.
AZIENDE
SARAH BARBATO
La qualità
inizia dal
pennello
Nata circa 20 anni fa, Pennellificio 2000 è un’azienda leader nella
produzione e nella distribuzione
di pennelli e affini. Inizialmente
l’azienda si dedicava solo alla commercializzazione di pennelli e guanti
mentre, dopo alcuni anni, ha iniziato
a produrre i primi articoli, a garantire un magazzino sempre assortito e a
produrre il primo catalogo. L’attività
ha negli anni continuato a crescere
e sono arrivati i primi agenti e collaboratori.
Nel 2003, per agevolare l’entrata nel
mercato estero, è stata costituita una
nuova società, denominata Roller and
Brushes, con una linea di pennelli e
rulli completamente nuova. Questo
ha dato un ulteriore impulso e slancio
che ha portato a nuovi investimenti,
sia strutturali che in termini di acquisizioni: è stata ampliata l’area produttiva e di stoccaggio, per un totale
di circa 6000 mq coperti. Nel 2007,
inoltre, sono stati assorbiti quattro
pennellifici storici, pionieri del settore: i pennellifici Tema, Wando,
Pony e Beverly. Il know-how derivato da queste acquisizioni ha portato
l’azienda a ulteriori investimenti in
Guarda il VIDEO
del PENNELLIFICIO 2000
Cattura con il tuo
SMARTPHONE
o con il tuo
TABLET il
QR CODE che
contiene il
video e scopri
il CONTENUTO
MULTIMEDIALE
dell’articolo!
macchinari altamente tecnologici
che permettono oggi svariate linee
produttive.
Dalla SELEZIONE delle
setole a una distribuzione
di QUALITÀ
La lavorazione del pennello parte
da un’accurata scelta e miscelazione di setole di prima qualità: le
setole vengono lavorate a mano o a
macchina, a seconda della diversa
tipologia di modelli e stampi a cui
sono destinate.
La seconda fase è quella detta ‘della
immasticatura’ che consiste nell’inserimento delle varie setole alla
relativa base, preventivamente cosparsa di mastice, rigorosamente di
alta qualità. Dopo una fase di riposo,
necessaria per l’indurimento del mastice, il pennello viene introdotto in
una macchina pettinatrice e rasatrice
che elimina le setole in eccedenza,
pettinandole e rasandole in modo da
renderle perfettamente in linea.
Ogni lotto di produzione viene controllato accuratamente più volte e, in
ogni fase della propria lavorazione,
42
prima di essere imballato. Avvalendosi di collaboratori qualificati e di
un parco macchine tecnologicamente
all’avanguardia, infatti, Pennellificio
2000 offre lavorazioni ad alto contenuto qualitativo.
L’azienda, inoltre, dispone di un
vasto magazzino di stoccaggio con
materiale sempre disponibile e, in
virtù di questo, è in grado di soddisfare nell’arco di 24/48 ore qualsiasi tipologia di ordine per numero e
varietà di pezzi. Pennellificio 2000
offre una vasta gamma di pennelli,
rulli e accessori decorativi in grado
di rispondere a qualsiasi tipo di
esigenza, dall’hobbista al professionista, e avere la soluzione ottimale
per ogni negozio, vantando diversi
formati espositivi dei propri prodotti, a seconda delle necessità e dello
spazio disponibile. La lunga esperienza maturata in questi vent’anni,
il know-how acquisito, la qualità
dei prodotti rigorosamente made in
Italy, la crescita costante sia per numero di pezzi prodotti che di clienti
fidelizzati, hanno portato l’azienda a
essere tra i leader nel settore.
.
Coop.Ar
e i pavimenti
Inoltre abbiamo operato perché ci fosse una
forte distinzione fra noi e
la grande distribuzione.
Nei punti vendita dei nostri
soci, riguardo i pavimenti,
che siano legni, laminati, pvc,
ecc, puoi trovare l’alta qualità e
anche il buon prodotto con dei
prezzi più contenuti.
Il pavimento come arte
In questo anno difficile esistono ancora dei prodotti che non stanno risentendo di cali di vendita, anzi che addirittura continuano in un buon trend di
crescita. Primo fra tutti è il comparto dei
pavimenti, con tutte le sue componenti
merceologiche, che sono molte e differenti. Ne parliamo oggi con il dottor
Alessandro Carucci, amministratore
delegato della Coop.Ar.
l’Amministratore Delegato Dott. Alessandro Carucci
“
Nel 2012 c’è stata
una grande crescita
delle vendite
dei pavimenti,
che continua
ancora oggi.
Specialmente
i laminati
“
Alessandro ci confermi questo
trend di crescita nelle vendite dei
pavimenti?
Certamente. Il 2012 è stato un ottimo anno, quasi straordinario rispetto allo scenario attuale e
ad alcuni settori in calo,
ma la crescita è continua
anche per quel che riguarda il bimestre GennaioFebbraio 2013. Siamo
molti contenti perché la
cooperativa ha puntato
molto su questo comparto,
specialmente su un prodotto come i laminati,
sono 15 anni che abbiamo
un accordo con Lithos
che su questa tipologia ha
investito e innovato moltissimo.
C’è stato un interesse reciproco
fra voi e i produttori?
Come sempre quando noi decidiamo di puntare su una merceologia facciamo dei sondaggi e vediamo quali possono essere le
risposte del mercato. Sicuramente i nostri 35 punti vendi-
A sinistra ambiente Lithos Country
Sotto ambiente Lithos Samo
ta nel Lazio sono stati molto appetibili per i fornitori, come anche la
struttura del magazzino centrale, che
permette una riduzione dei costi e
un’ottimizzazione della gestione.
Il focus per noi era allargare l’offerta, e lo faremo ancora, visto che
abbiamo anche inserito le ceramiche.
Inoltre, parlo dei laminati, stanno
raggiungendo dei risultati al livello
estetico che nessuno immaginava,
oggi stanno quando diventando dei
prodotti d’arte, l’unico limite è la fantasia del cliente nella scelta e nella
composizione.
La qualità del prodotto è cresciuta molto, come la facilità della loro
applicazione; stiamo arrivando veramente a livelli alti con dei prezzi contenuti e con una flessibilità dei materiali che sta trovando grandi usi. Oggi
possiamo avere dei pavimenti che accrescono il design nelle abitazioni dei
clienti.
Qual è l’obiettivo della Coop.Ar in
tutto questo processo?
Non credo sia possibile parlare di
un unico obiettivo, ma di tante azioni
che compongono un disegno. Abbia-
mo
più
volte visto
come per
noi l’allargamento
merceologico è stato un colpo vincente, ma è
partito
dall’analisi
del contesto.
Il mercato è
frammentato, quando
dobbiamo
offrire la più
ampia scelta
possibile,
cosa che stiamo facendo e che
implementeremo.
Poi ci sono le difficoltà economiche, allora devi pensare che non
puoi solo offrire il top della gamma, ma renderti conto che è necessario e importante venire incontro
a ogni tipo di cliente, quindi inserisci dei prodotti medio-alti e medi,
qualità che ha costi contenuti.
Queste, che sono solo alcune
considerazioni strategiche fatte, ci
permettono di rispondere sempre alle
sollecitazioni dei mercati e dei nostri
soci, che sono eccellenti osservatori.
Se vogliamo, per chiudere, trovare un
grande obiettivo finale, direi che è
l’ambizione di trovare un accordo che
metta insieme le esigenze dei nostri
soci, dei clienti finali, rispettando anche i fornitori. Direi che noi, come
Ambienti Lithos Corkstone
l ay o
Coop.
te s u t de s
to d
i
i S i gn di E
Ar,
siamo
mo
ne le o n o r
C or
am a D iqu
come la cabina di
i
at tr
o
regia di questa grande
operazione, che è il nostro lavoro
e che non finisce mai. Puntiamo ad
ottenere una soddisfazione comune
per tutti e non solo per una parte,
come poteva essere in passato, e questo rappresenta il nostro essere innovativi.
Ambiente Lithos Sequoia
PRODOTTI
SARAH BARBATO
Il nuovo pennello:
sintesi di comfort
e versatilità
Per affrontare un 2013 denso di
insidie, Pennelli Tigre ha voluto
stupire il mercato proponendo con
coraggio e con forza un progetto di
profonda innovazione tecnologica
della propria produzione.
E’ il progetto MOBI acronimo di
My Own Brush Interchangeble
ovvero “Il mio personale pennello
intercambiabile”. Un progetto più
che un nuovo prodotto, frutto di un
articolato percorso di analisi e progettazione che ha visto coinvolti un
noto designer industriale, un project
manager e collaboratori specializzati
in innovazione di prodotto e in materiali plastici.
Ne parliamo con Maurizio e Alessandro Civiero, titolari dell’azienda
Pennelli Tigre che introducono
il progetto: “MOBI è la novità di
Pennelli Tigre per il 2013. Si tratta
di un nuovo pennello che porta con
sé due principali qualità: l’ergonomia
e l’intercambiabilità”.
Il manico, letteralmente “disegnato” sull’anatomia della mano, saldo
e confortevole alla presa, asseconda
agevolmente differenti impugnature
richieste dalle specifiche tecniche di
applicazione. Oltre ad essere molto
gradevole di aspetto, MOBI esprime
una funzionalità straordinariamente evoluta. MOBI però non è solo
design e funzionalità. La volontà di
soddisfare attraverso l’innovazione
le esigenze di versatilità manifestate
dal mercato, ha portato all’ideazione
di un vero e proprio pennello multi-
Pennelli Tigre
funzionale, capace di integrare più
strumenti di dipintura in uno. La
conformazione della ghiera intercambiabile rappresenta un elemento
di diversificazione e specializzazione
applicativa. Così lo stesso manico
può diventare un pennello di diverse
misure, con setole differenti per usi
diversi ed anche un rullino”.
lancia MOBI,
un nuovo
progetto che
fa rivivere
il pennello come
oggetto di
tendenza, Cosa vi ha stupito particolarmente del nuovo prodotecologico
g e
tecnologicamente to Sicuramente la facilità d’uso,
avanzato. quindi, la precisione. La sua con-
?
formazione facilita anche il principiante, trasformandolo in professionista. Non siamo noi a dirlo,
sarebbe troppo facile. Nei test che
abbiamo svolto, sono stati coinvolti
sia dipintori professionisti che hobbisti. Entrambi sono rimasti sorpresi
dalle performance di MOBI. Sono
stati proprio loro a scoprire particolari impugnature e applicazioni dai
risultati sorprendenti.
Un esempio. L’inclinazione del manico brevettato con la sua disposizione asimmetrica rispetto al centro del
46
:
Da Pennelli Tigre
MOBI, un progetto
estremamente
innovativo
caratterizzato da
ergonomia ed
intercambiabilità.
pennello, migliora la visibilità delle
setole e favorisce la marcia rettilinea
durante l’applicazione di precisione.
I migliori risultati rispetto un qualsiasi pennello tradizionale, anche di
alta qualità, sono visibili ad occhio
nudo.
cie esterna formata dalla setole del
35% trattenendo quindi un maggior
quantità di vernici. Proprio questa
ghiera potrà avere notevoli applicazioni future e contestualmente
contribuire a migliorare il prodotto
pennello in commercio.
Si parla però anche di brevetti. MOBI è ergonomia
Allora pare di capire che
vogliate cogliere anche un
e intercambiabilità o anche
?
altro
L’asimmetria è oggetto di
un primo brevetto. Ma c’è dell’altro.
Non si nota, ma la vera novità è la
nuova ghiera conica, il secondo brevetto. La ghiera studiata per MOBI
è stata concepita come prosecuzione strutturale del manico verso
la setola, parte di un corpo unico
senza elementi di discontinuità.
Con la sua struttura innovativa è
molto performante. Due le caratteristiche essenziali: la particolare
conformazione interna favorisce
la conicità dell’insieme delle setole
aumentandone la compattezza e un
sistema di zigrinature progressive
interne rende più ampia la superfi-
altro obiettivo: l’eliminazio-
?
ne dello spreco. Corretto
Sì,
esattamente. Con la conservazione
del manico e il sistema di modularità nel cambio delle testine, anche in
caso di usura delle setole, non serve
buttare via tutto. Si butta la testa
consumata e si compra il ricambio.
Occorre applicare vernici differenti?
Nessun problema, un unico manico e
alternative di setola e di dimensione.
Così cerchiamo di stimolare anche
il rispetto ambientale inducendo un
minore consumo di materia.
A chi si rivolge MOBI e cosa
troveranno in commercio gli
?MOBI è un progetto
utilizzatori
47
trasversale. Il prodotto è risultato dai
nostri test un attrezzo di alta gamma,
sicuramente adatto a professionisti
della verniciatura per l’alto grado di
specializzazione e l’economicità nella pratica del riutilizzo del manico,
ma è assolutamente adatto anche per
l’hobbista e il dipintore occasionale
proprio in ragione della sua semplicità d’uso.
Per quanto riguarda l’offerta commerciale, MOBI sarà presente nei
negozi specializzati con una linea
PRO caratterizzata da 3 pennelli
completi distinti in base all’uso:
vernici ad acqua (verde), vernici a
solvente (rosso) e impregnanti per
legno (marrone).
A questi saranno affiancati i Refill
ossia una gamma di 12 varianti di
testa intercambiabile: 3 misure (40,
50 e 60 mm) per ciascuno dei 3 usi
e 3 varianti di rullino da 100 mm.
Infine, verranno proposti 2 Kit con
un pennello completo e 2 ricambi
differenti.
Il lancio promozionale del prodotto
è già iniziato. Stiamo raccogliendo i
primi ordini che saranno consegnati
ad aprile.
Tanta innovazione in un
solo prodotto. E’ questa la
ricetta di Pennelli Tigre alle
?
difficoltà del mercato
Come
abbiamo già detto, MOBI è un progetto. Oggi proponiamo una linea
PRO articolata per specificità d’uso.
Ma il progetto MOBI continua. E’
già in cantiere un’altra formulazione
del pennello intercambiabile specifica
per il Fai Da Te. Inoltre, stiamo già
lavorando su nuovi design e nuove
realizzazioni future sempre targate
MOBI. L’innovazione è imprescindibile. Siamo convinti che solo
innovando il prodotto sarà possibile qualificare la nostra produzione e
competere in Italia e all’estero con
professionalità.
.
solamento
a cura della
del
elllla
la red
redazione
daziione
energetica e
*Efficienza
costruttiva, abbattimento
dell’inquinamento,
riduzione dell’impatto
ambientale, salvaguardia
del pianeta:
sono i presupposti
che hanno imposto
all’attenzione collettiva
i temi dell’isolamento e
le soluzioni tecnologiche
che permettono di
perseguirlo.
Colore & Hobby dedica
una sezione specifica
all’ottimizzazione
acustica e termica, ai
sistemi a cappotto e ai
paradigmi costruttivi
a secco, ambiti
merceologici sempre più
strettamente connessi
al mondo delle finiture e
del colore.
SPECIALE KLIMAHOUSE
SARAH BARBATO
Un successo
per l’ edilizia
sostenibile
Si è da poco conclusa l’ottava edizione di Klimahouse confermatasi
la fiera di riferimento in Italia per
l’efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia.
Con le sue 447 aziende espositrici e
un articolato programma di eventi
collaterali, la manifestazione ha accolto circa 38.000 visitatori, giunti
da tutta Italia per un aggiornamento sulle ultime novità proposte dal
mercato.
I numeri di
KLIMAHOUSE 2013
A Klimahouse
2013 nuove
visioni e nuovi
progetti
p g per le
città del futuro.
Notevole il
successo sia
per espositori
e addetti ai
lavori che per
i numerosi
visitatori
privati.
Il successo di Klimahouse che ha evidenziato un crescente interesse verso
le tematiche dell’edilizia sostenibile
nei confronti di un pubblico ampio
e variegato che comprende costruttori, architetti, progettisti, addetti
ai lavori, operatori della Pubblica
Amministrazione e pubblico finale.
Oltre ai 38.000 visitatori, ottimo risultato se si pensa alla crisi
50
congiunturale che sta mettendo in
ginocchio il settore edile. Grande
la partecipazione alle iniziative del
programma formativo e informativo collaterale di Klimahouse 2013
che ha riscosso notevole successo:
4.685 partecipanti in totale, circa
400 per le quattordici visite guidate
a edifici CasaClima in Alto Adige
organizzate da Fiera Bolzano in
collaborazione con enertour - TIS
innovation park registrando il tutto
esaurito.
Circa 1.100 i partecipanti e sale
sempre piene, anche quelle aggiuntive con il maxi schermo, per il
tradizionale congresso organizzato
in collaborazione con l’Agenzia CasaClima; 1520 i partecipanti al Convegno di Sinergie Modere Network,
per un totale di 2.800 partecipanti
complessivamente a tutti i convegni
in programma a Klimahouse.
Dall’indagine condotta da Fiera Bolzano su un campione di 960 persone
:
Klimahouse
e Agenzia
CasaClima: punti
di riferimento
irrinunciabili
per il costruire
sostenibile.
APPUNTAMENTI
futuri
Conclusa, con grande soddisfazione, l’edizione 2013, Fiera Bolzano
dà appuntamento ad espositori e
visitatori alla seconda edizione di
Klimahouse Puglia, nella Cittadella della Scienza di Bari dal 4 al 6
aprile 2013, e alla quinta edizione
di Klimahouse a Bastia Umbra in
provincia di Perugia, dal 18 al 20
ottobre.
Durante tutto l’arco del 2013,
emerge che l’84 % dei visitatori è
giunto da fuori Provincia, per la
maggior parte da Veneto (21,7%),
Trentino (16,6%) e Lombardia (15,8
%). Seguono Emilia Romagna, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia e Toscana. Numerose presenze anche dal
centro-sud Italia e dall’estero.
Il sondaggio rivela, inoltre, che il
98,3% ha valutato positivamente la
manifestazione: il 64,4% l’ha giudicata buona, il 27,3% molto buona e
il 6,3% soddisfacente.
PARTECIPAZIONE
positiva per gli addetti
ai lavori
La presenza degli ‘addetti ai lavori’ è stata significativa: architetti,
ingegneri, geometri (42,7%) imprese edili (34,8%) - giunti in fiera
per informarsi sulle soluzioni più
all’avanguardia da proporre a un
committente sempre più preparato.
Molti anche i privati (un terzo del
totale), che si sono recati in fiera per
ricevere informazioni direttamente
dai produttori.
Questo a conferma che la campagna di sensibilizzazione proposta
dall’Agenzia CasaClima prende
sempre più piede e che i cittadini
si sentono più coinvolti e investiti
di responsabilità nelle scelte che
riguardano l’ambiente.
Dall’indagine emerge, infatti, che
il 67% dei visitatori giunti in fiera
per motivi privati, ha partecipato
alla manifestazione perché sta
costruendo casa o ha intenzione
di farlo, oppure perché vuole risanare energeticamente la propria
abitazione. L’81% dei visitatori ha
dichiarato che tornerà alla prossima
edizione. Anche le aziende espositrici hanno espresso commenti positivi
dichiarando di essere rimaste davvero soddisfatte dei risultati ottenuti, in
linea con le proprie aspettative.
51
inoltre, Fiera Bolzano organizza
un ricco programma di iniziative:
da marzo a novembre nove visite
guidate all’ambizioso progetto
dell’IBA di Amburgo, e cioè il
quartiere ecosostenibile e centro
di sperimentazione di materiali innovativi, nonché dell’applicazione
delle ultime tecnologie in edilizia
sostenibile ed energie rinnovabili,
presentato al congresso internazionale di Klimahouse.
.
L
e il suo SISTEMA DIGITALE
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Colore & Hob
Hobby,
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c
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del mondo del colore
d
SPECIALE KLIMAHOUSE
A CURA DELLA REDAZIONE
Conto Energia
Termico e fonti
rinnovabili
Con ANIT -Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico
e acustico- scopriamo gli ultimi
aggiornamenti sul Conto Energia
Termico -si faccia riferimento al
Decreto Ministeriale 28 dicembre
2012- attraverso una sintesi ed una
breve analisi fornite dall’ingegner
Valeria Erba, presidente ANIT.
ENERGIA termica
da FONTI rinnovabili:
nuova frontiera
Il 2 gennaio 2013 è stato pubblicato nel supplemento ordinario
allegato alla Gazzetta Ufficiale n. 1
del 2013 il Decreto Ministeriale del
28 dicembre 2012 “Incentivazione
della produzione di energia termica
da fonti rinnovabili ed interventi
di efficienza energetica di piccole
dimensioni”, noto come Conto
Energia Termico.
In attuazione dell’articolo 28 (comma 1 e 2) del decreto legislativo n.
28/2011 che disciplina l’incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza
energetica e per la produzione di
energia termica da fonti rinnovabili, il decreto va a coprire gli ambiti di applicazione e i soggetti non
compresi nelle detrazioni del 55%. I
Soggetti ammessi infatti sono:
Da ANIT
gli ultimi
agggiornamenti
sul Conto
Energia
Termico circa
“L’Incentivazione
deella produzione
di energia
termica da
fonti rinnoovabili
ed interventi
di efficienza
spesa massima cumulata annua
energetica
200 mil);
di piccole
dimensioni”.
B i soggetti privati, intesi come persone fisiche, condomini e soggetti
titolari di reddito di impresa o di
reddito agrario, relativamente
alla realizzazione di uno o più
interventi di piccole dimensioni
di produzione di energia termica
da fonti rinnovabili e di sistemi ad
alta efficienza (per un impegno di
spesa massima cumulata annua
700 mil).
Tali soggetti possono avvalersi dello
strumento del finanziamento tramite
terzi o di un contratto di rendimento
energetico, ovvero di un servizio energia, anche tramite l’intervento di una
ESCO, Energy Service Company. In
questo caso la pubblica amministrazione cede l’incentivo alla ESCO, in
accordo con le indicazioni contenute
nel contratto.
A le
amministrazioni pubbliche
relativamente a tutte le tipologie
di intervento (per impegno di
53
:
Il futuro in ambito
energetico non potrà
prescindere dalla
produzione da fonti
rinnovabili.
SPECIALE KLIMAHOUSE
INCENTIVARE gli interventi
su edifici pubblici
L’importanza di questo decreto è
quello di incentivare gli interventi
sugli edifici pubblici che, in base
sia alle Direttive europee che alla
Legislazione nazionale dovrebbero
fungere da esempio da seguire, ma
che ad oggi presentavano un blocco
dovuto al Patto di Stabilità.
Inoltre la Direttiva 27/2012/UE all’art.4 prevede una riqualificazione
annua del 3% della superficie degli
edifici della pubblica amministrazione centrale a partire dal 1 gennaio
2014 e indica che gli stati membri
propongano dei provvedimenti
economico-finanziari adeguati a
supporto di tali richieste. A livello
nazionale si sta spingendo affinché
il documento di recepimento di tale
direttiva europea faccia rientrare negli obblighi anche gli edifici pubblici
di Regioni, Provincie ed enti locali in
genere. Ciò significherebbe un grosso passo avanti e il Conto Energia
Termico è uno strumento che, se utilizzato nella maniera corretta e reso
semplice nelle procedure di utilizzo,
potrebbe essere ideale. L’incentivo
è diretto e non costituisce una detrazione, viene corrisposto in rate
annuali costanti. La percentuale incentivata viene calcolata in funzione
dell’intervento con modalità variabili
fino ad un massimo del 40%.
Per ogni tipologia vengono poi dati
dei costi massimi per l’intervento e dei
limiti prestazionali da rispettare.
Gli INTERVENTI di
isolamento dell’involucro
Per gli interventi di isolamento dell’involucro, a cui accede solo la PA,
i limiti sono quelli sotto riportati e su
questi vale la pena soffermarsi con
un commento.
Attualmente il Decreto Legislativo
192 prevede per la PA che vengano
molto variabili. La tabella dei costi
massimi, può rappresentare un valido riferimento ufficiale sulle possibili
parcelle per queste analisi.
In ultima analisi, un appunto alla
procedura e all’applicazione: secondo
ANIT, i tempi in realtà non sono ancora maturi, mancando ancora alcuni
documenti fondamentali, come per
esempio, il portale del GSE su cui effettuare tutte le procedure di richiesta
e prenotazione, la scheda domanda
e la scheda contratto, le metodologie
per determinare energia prodotta o
risparmiata, il modello di diagnosi
energetica di qualità e via dicendo.
Le procedure oggi sembrano laboriose e comprendono molti documenti:
come per tutti i nuovi provvedimenti
la fase iniziale di applicazione può
apparire farraginosa, è auspicabile
che una volta entrati nell’operatività
si dimostri tutto più semplice.
rispettati i limiti di legge ridotti del
10%, inoltre, il privato attualmente
accede alla detrazione del 55% con
limiti che sono indicativamente una
riduzione dei limiti di legge del 18%
(8% solo per i pavimenti).
Gli attuali limiti del Conto Termico
prevedono una riduzione dei limiti di
legge del 31% (24% solo per i pavimenti). Tali limiti sono da un verso
necessari per la politica energetica
che si sta portando avanti ma dall’altro forse potrebbero scoraggiare chi
vorrebbe accedere all’incentivo.
Una novità significativa è che vengono incentivate anche le spese professionali per diagnosi e certificazione
energetica ma con dei tetti massimi
di spesa. Purtroppo attualmente la
certificazione energetica è diventata un documento e non una vera e
propria analisi del comportamento
energetico dell’edificio e i costi sono
.
TIPOLOGIA INTERVENTI INCENTIVABILI (ART. 4 E ART. 6)
INTERVENTI AMMESSI
SOGGETTI
RATE
ANNUALI
COSTANTI
1. Su edifici esistenti dotati di impianti di climatizzazione (art. 4 comma 1):
Isolamento involucro opaco
5
Sostituzione chiusure trasparenti e infissi
5
Sostituzione impianti di climatizzazione invernale
con impianti con generatore a condensazione
Installazione sistemi di schermatura e/o
ombreggiamento con esposizione da SSE a SSO
Amministrazioni
pubbliche
Installazione di meccanismi automatici di regolazione controllo
delle schermature
5
5
5
2. Interventi di piccole dimensioni: (art. 4 comma 2):
Sostituzione impianti di climatizzazione
invernale con impianti con pompe di calore,
elettriche o gas, utilizzanti energia
aerotermica, geotermica e idrotermica
Ptun ” 35 kW
2
35 kW < Ptun ”1000 kW
5
Sostituzione impianti di climatizzazione
invernale o riscaldamento di serre o di
fabbricati rurali con impianti con generatore
a biomassa
Ptnominale al focolare ” 35 kW
Installazione collettori solari termici anche
abbinati a sistemi di solar cooling
S2 solare lorda ” 50 m2
2
c ” 1000 m2
5
35 kW < Ptnominale focolare
” 1000 kW
Sostituzione scaldabagni elettrici con quelli a pompa di calore
2) S solare lorda : SUPERFICIE TOTALE DEI COLLETTORI SOLARE (ART. 2, COMMA 1, LETTERA D)
54
Amministrazioni
pubbliche e
soggetti privati
2
5
2
ISOLAMENTO SPECIALE KLIMAHOUSE
KNAUF
Novità per l’involucro edilizio efficiente
La gamma Isolastre di knauf si arricchisce di
due prodotti innovativi che qualificano ulteriormente il Sistema Isolamento Interni. XD-Energy, è la nuova proposta per l’isolamento nata
dal connubio tra la lastra prestazionale Diamant
di Knauf e il materiale isolante in polistirene
estruso X-Energy®. Styrofoam è, invece, la lastra XPS composta da lastre in gesso rivestito
e polistirene estruso Styrofoam®.
A Klimahouse, inoltre, Knauf ha presentato il
nuovo interessante progetto: Knauf Recycling,
un sistema di raccolta e riciclo dei residui di
lastre in gesso rivestito utilizzate nella lavorazione in cantiere.
ROFIX
Incentivare l'edilizia al risparmio energetico
Tra le novità di Röfix volte ad incentivare
l'edilizia al risparmio energetico, spiccano
due nuovi sistemi di isolamento a cappotto:
il sistema SismaCalce coniuga l'ottimo isolamento Röfix con la protezione antisismica,
grazie all'utilizzo di una speciale rete SismaProtect. L'innovazione proposta dal sistema
SycoTec, invece, offre nuove prospettive
superfici isolate di colore scuro, che sotto
irraggiamento solare sono soggette a sbalzi
di temperatura spesso causa di tensioni,
deformazioni, fessurazioni e alterazioni di
colore.
ISOLGOMMA
L’isolamento per pavimenti galleggianti
Upgrei è l’innovativa gamma di prodotti per
l’isolamento acustico e termico per pavimenti, sviluppata da Isolgomma. Il prodotto è
realizzato con una speciale gomma in EPDM,
che sfrutta la collaudata tecnologia Grei,
accoppiato ad uno strato di fibra di poliestere resinata. La coniugazione di questi due
materiali conferisce al prodotto caratteristiche
acustiche, termiche e meccaniche eccellenti.
La linea Upgrei è ideale per l’isolamento al
calpestio e termico su ogni tipo di solaio, dove
siano richieste elevate prestazioni acustiche.
Il materassino estremamente resistente e
flessibile, si adatta a qualunque superficie.
TERMOLAN
ISOLARE
Vetro bianco per l’isolamento termico
L’isolante COMPATTO3 è un isolante
minerale in vetro riciclato, materiale
naturale con proprietà termiche ed
acustiche elevate, incombustibile,
idrorepellente, elastico, ecologico e biosolubile.
L’ultima novità della gamma è
COMPATTO3 P95, un pannello
arrotolato rivestito su un lato con
velo di vetro bianco, per l’isolamento
termico ed acustico che presenta bassa
conducibilità termica (O), consentendo
di minimizzare il fabbisogno energetico
dell’edificio in cui è installato.
L’elevato potere fonoassorbente
di COMPATTO3 P95 garantisce
ottime prestazioni di isolamento
acustico. Prodotto con almeno l’80%
di vetro riciclato, il 15% di materie
naturali (sabbia) ed il 5% di resina
termoindurente di nuova generazione, è
eco-compatibile riciclabile al 100%.
Risparmiare grazie alla fibra di cellulosa
Isolare® propone un sistema ecologico, realizzato con prodotti naturali per l’isolamento termico
e acustico. Ma qual è il materiale ecologico che
permette al sistema a cappotto di far risparmiare il 40% sulle spese di riscaldamento?
Secondo Isolare® è la fibra di cellulosa: un
materiale ecologico dalle grandi capacità isolanti
in termini sia termici, sia acustici. Grazie alle sue
speciali prestazioni la fibra di cellulosa impedisce
al calore di disperdersi, trattenendolo nelle stanze. Si tratta di un materiale ecologico ma anche
economico, che conviene in termini di tempo e
denaro. Isolare® si occupa della selezione della
materia prima e segue tutte le fasi di produzione
dell’isolante e la corretta applicazione, per garantirne massima qualità. L’intera abitazione può
essere isolata in una sola giornata: con la fibra
di cellulosa, infatti, isolare è semplice e veloce,
con la massima uniformità nell’applicazione, che
la rende indicata per la coibentazione di strutture
molto leggere, riducendo il tempo di applicazione
rispetto a qualsiasi altro sistema applicativo.
STO
Texture esclusive per superfici all’avanguardia
Sto, azienda leader per l’innovazione
tecnologica nello sviluppo di prodotti
e sistemi funzionali per la creazione
di componenti costruttive e finiture
di superfici per facciate ed interni,
soddisfa le più complesse esigenze
di natura tecnica ed estetica. In occasione di Klimahouse la multinazionale
tedesca ha presentato la linea Designer Collection 12/13, elaborata dal
team internazionale StoDesign. La
Designer Collection 12/13 presenta
le più attuali tendenze sul colore per
interni e facciate: oltre alle 30 tonalità
esclusive della collezione, il catalogo
include anche dieci esempi di texture
per superfici. Il focus della collezione
12/13 sono proprio le texture che,
differenziate per aspetto e tecniche di
lavorazione, sono state suddivise in
tre gruppi: Patina, Lineare e Pattern.
56
ISOLMANT
Soluzioni per il pianeta casa
Isolmant ha studiato la Linea GreenPlanet, i cui prodotti
possiedono i parametri di sostenibilità che li rendono ideali
per costruire in maniera responsabile. JUST GreenPlanet
provvede all’isolamento termico ed acustico delle partizioni
verticali sia nella nuova costruzione che nella ristrutturazione. Si tratta di un prodotto in fibre di poliestere completamente riciclato, composto per il 40% da materiale pre-consumo e per il 60% da materiale di post-consumo.
Il processo produttivo che dà origine a JUST GreenPlanet è
a basso impatto ambientale perché non richiede utilizzo di
acqua né di prodotti chimici, si tratta inoltre di un prodotto a
filiera corta perché la materia prima viene recuperata in un
raggio di 300 km dagli stabilimenti produttivi.
FASSA BORTOLO
L'ISOLANTE
Lastre isolanti: un tris di novità
Tra le novità presentate allo stand de L'Isolante
in occasione di Klimahouse 2013: phonoray®,
l'isolante anticalpestio che coniuga le eccellenti
caratteristiche acustiche del polistirene espanso
EPS T con le proprietà di isolamento termico che
riducono sensibilmente il passaggio dell'onda
di calore. Tatanka, la lastra isolante in polistirene espanso sintetizzato EPS di colore bianco.
isoray® Performa, infine, è la lastra dimensionata
per l'isolamento a cappotto che garantisce stabilità dimensionale, perfetta planarità e incollaggio
sicuro anche durante il massimo irraggiamento
solare.
Sostenibilità e isolamento... colore!
Fassa Bortolo ha presentato a Klimahouse
un ventaglio completo di soluzioni
costruttive eco-sostenibili, nell'ottica di
un approccio globale alle esigenze del
cantiere. È il valore aggiunto del Sistema
Integrato Fassa Bortolo. Novità 2013:
il sistema tintometrico ColorLife, la
soluzione studiata da Fassa Bortolo. Il
nuovo sistema tintometrico ColorLife si
compone di 19 paste coloranti, 13 per
esterni e 6 per interni, consentendo di
occupare meno magazzino e garantendo
maggiore flessibilità e minori costi di
gestione e manutenzione.
SINIAT
Il riciclo dagli scarti di cartongesso
Siniat ha presentato una soluzione concreta
per gli scarti di lavorazione del cartongesso,
rispettosa della normativa incontra pienamente le esigenze dei clienti.
L’eco-servizio di recupero scarti di cartongesso viene offerto al mercato grazie
all’impegno di Siniat nell’investire in nuove
tecnologie, oltre che nel promuovere un utilizzo efficiente delle risorse per una crescita
sostenibile.
Il servizio prevede due opzioni di conferimento degli scarti presso il sito industriale Siniat,
autorizzato al recupero e riciclo di prodotti
non pericolosi a base gesso: la raccolta in
sacconi e il ritiro degli stessi con mezzi inviati da Siniat; oppure la raccolta in container
e il conferimento presso l’impianto di riciclo
di Siniat a cura del produttore degli scarti.
L'azienda si impegna a ritirare esclusivamente scarti di materiali base gesso, prodotti da
Siniat. Tali materiali vengono destinati alle
attività di recupero.
STIFERITE
MANIFATTURA MAIANO
Isolare, anche dal fuoco
All'interno dell'ampia offerta di prodotti proposti
da Stiferite a Klimahouse 2013 spicca la linea
dedicata alla reazione al fuoco.
I pannelli Stiferite in schiuma PIR, infatti, risultano, a parità di spessore, gli isolanti termici
più efficaci e sono disponibili in una gamma
completa per soddisfare le diverse esigenze applicative garantendo, da oltre 40 anni sicurezza
e risparmio energetico. L'efficienza degli isolanti
Stiferite rappresenta un vantaggio sia in termini
di spazio, con uno spazio abitativo maggiore e
minori costi di trasporto, sia in termini di sicurezza, in quanto riduce drasticamente la qualità
di materiale e il carico di incendio presente negli edifici. Tra i diversi modelli disponibili, Fire B
è un pannello in schiuma PIR, Polyiso, rivestito
su una faccia da un velo di vetro mineralizzato
e sull'altra, da posizionare sul lato maggiormente esposto al rischio incendi, da uno speciale
ed esclusivo rivestimento in tessuto di velo di
vetro addizionato da fibre minerali denominato
Stiferite Fire B Facer®.
L’isolante che vince il premio Legambiente
RecycleTherm Km0 è l’isolante
termoacustico in fibre tessili riciclate
a filiera corta messo a punto dall’azienda toscana Manifattura Maiano
e premiato da Legambiente come
prodotto più innovativo in tema di
sostenibilità. Si tratta di un materiale
a bassissimo impatto ambientale,
realizzato tramite la trasformazione
delle fibre provenienti dagli scarti
delle lavorazioni di industrie del
distretto tessile pratese e dal riciclo
di prodotti tessili giunti al termine
del loro ciclo di impiego. A fine vita
il prodotto è riciclabile al 100%. RecycleTherm Km0 è un materiale con
ottimi valori di isolamento termico
ed acustico, che dà un contributo
concreto alla salvaguardia dell’ambiente, perché evita la discarica e fa
risparmiare energia.
57
OSSERVATORIO
SARAH BARBATO
Edilizia :
nel 2013
la crisi continua
L’economia europea sta vivendo
un nuovo sensibile rallentamento
del Pil. Il riacutizzarsi della crisi
dei debiti sovrani, le rigide misure
di austerity, la riduzione di liquidità
stanno incidendo negativamente
sulla spesa pubblica e privata.
Significative differenze caratterizzano l’area dell’Euro, divisa tra la
stagnazione, o debole crescita, dei
Paesi dell’Europa del centro-nord e
la recessione che coinvolge le economie dell’Europa mediterranea.
In questo contesto il settore delle costruzioni si trova in una situazione di
grande difficoltà. Secondo l’Osservatorio Congiunturale dell’industria
delle costruzioni condotto da Ance
(Associazione Nazionale Costruttori
Edili), infatti, nel 2012 gli investimenti in costruzioni, registrano una
flessione del 7,6% in termini reali che
risulta più sostenuta di quella rilevata
nel 2011 (-5,3%) e peggiorativa rispetto alla stima rilasciata nel giugno
scorso (-6,0%). In questo panorama
il dato più rilevante è che l’entità della caduta degli investimenti è simile
a quella registrata nel 2009, ossia
all’inizio della crisi, all’indomani
del crack Lehman Brothers. Ci
troviamo, quindi, di fronte a una
“ricaduta del malato” che dimostra
che le politiche adottate finora non
hanno sortito effetti positivi.
L’Osservatorio
Congiunturale
dell’industria
delle costruzioni
condotto da
Ance nel 2012
presenta la
critica
situazione
in cui versa
il settore,
in Italia
e in Europa,
illustrando
un trend negativo
che continuerà
nel 2013.
a essere negativo. Nel 2013, infatti,
proseguirà la fase di caduta con
una riduzione degli investimenti in
costruzioni del 3,8% in termini reali
rispetto al 2012. Tali risultati sono
effetto dell’aggravarsi dello scenario
economico e dell’allungamento dei
tempi necessari per l’avvio di alcuni
provvedimenti contenuti nel Decreto
Sviluppo e dei programmi infrastrutturali approvati a livello nazionale e
locale. Alcuni dei provvedimenti di
incentivazione del mercato delle
costruzioni contenuti nel Decreto
Sviluppo, infatti, hanno dimostrato
di avere bisogno di tempi più lunghi
per l’avvio e di un quadro di risorse
certo. L’entità delle proposte inviate dai Comuni nell’ambito del
Piano città (430 progetti per un
valore complessivo di 18,5 miliardi) conferma la necessità e l’urgenza
di avviare un tale Piano ma a fronte
dei 224 milioni di euro stanziati dal
Decreto Sviluppo si stanno cercando
adeguate risorse tra pubbliche e private per poter dare cantierabilità ad
un maggiore numero di iniziative.
La RISPOSTA PUBBLICA:
tagli e bilanci
Il Decreto Stabilità nonostante registri, finalmente, un aumento di risorse
per nuove infrastrutture (+19,6% in
termini reali rispetto al 2012, pari a
2,4 miliardi di euro aggiuntivi), imprime l’ennesimo irrigidimento del Patto
di stabilità interno per un importo
pari a 2,2 miliardi di euro, portando
2013: continua
il TREND NEGATIVO
Anche il prossimo anno continuerà
58
il valore complessivo della stretta a
7,8 miliardi di euro nel 2013.
Più in generale, negli ultimi anni,
tutte le manovre correttive adottate
hanno agito esclusivamente sulla
componente in conto capitale della
spesa, quella più facilmente comprimibile nel breve periodo per assicurare la correzione dei saldi di finanza
pubblica. Lo dimostra l’analisi dei
bilanci annuali dello Stato che, dal
2008 ad oggi, segnano una riduzione del 44% delle risorse per nuove
infrastrutture, a fronte di una contrazione molto più contenuta delle
spese correnti al netto degli interessi
(-1,5%).
Tali scelte di bilancio sono evidenti
nell’andamento della spesa pubblica.
Dal 2009 al 2011, infatti, la spesa
in conto capitale ha subito una riduzione del 28,4%, mentre quella
corrente ha continuato a crescere
registrando un aumento dell’1,8%.
Sull’andamento delle spese in conto
capitale degli ultimi anni ha, inoltre,
influito il forte irrigidimento del Patto di stabilità interno.
Per rispettare il Patto di stabilità interno, gli enti locali hanno agito quasi esclusivamente sulla spesa in conto
capitale: nel periodo 2004-2010, ad
esempio, a fronte di un obiettivo di
riduzione di spesa del 6%, i comuni
hanno ridotto del 32% le spese in
conto capitale, e aumentato del 5%
le spese correnti. Una politica di rigore non neutra perché penalizza il
settore delle costruzioni.
Cosa succede
in EUROPA...
In Europa, alcuni paesi stanno
sperimentando mirate politiche
economiche settoriali che stanno
determinando una crescita degli
investimenti in costruzioni. In particolare, in Francia, nel 2012, per il
secondo anno consecutivo, crescono
gli investimenti in abitazioni per effetto dell’efficacia di alcune misure volte
a sostenere il comparto residenziale,
quali il dispositivo “Scellier” (riconfermato, seppur ridimensionato, per
i prossimi quattro anni).
Tramite questo dispositivo gli investitori privati sono stati incentivati
ad impiegare le loro risorse nella costruzione di alloggi destinati alla locazione, mentre con lo strumento del
Prestito a Tasso Zero (c.d. “PTZ”)
lo Stato ha aiutato le categorie meno
abbienti a costruire e acquistare la
prima casa. Anche in Germania,
prosegue la crescita degli investimenti
in abitazioni, strettamente collegata
ad incentivi rivolti al mercato residenziale ed in particolare ai lavori
di manutenzione e riqualificazione
energetica degli edifici.
...e in ITALIA
In Italia, invece, le poche misure
adottate hanno un orizzonte di
breve periodo. Pensiamo, ad esempio, all’incentivo del 55% per la
riqualificazione energetica, uno dei
provvedimenti che ha avuto i maggiori riscontri positivi sul mercato e
59
per il quale è prevista la scadenza a
giugno 2013.
Quello che sta accadendo al settore
dell’edilizia italiano è fortemente
preoccupante. In sei anni, dal 2008
al 2013, il settore avrà perso circa il
30% degli investimenti e si colloca
sui livelli di attività più bassi degli
ultimi 40 anni.
Soffrono tutti i comparti: dalla produzione di nuove abitazioni che in sei
anni avrà perso il 54,2% all’edilizia
non residenziale privata che segna
una riduzione del 31,6%, alle opere
pubbliche che registrano un caduta
del 42,9%. La riqualificazione del patrimonio abitativo esistente è l'unico
comparto che sembra mostrare una
tenuta nei livelli produttivi (+12,6%
negli ultimi sei anni).
Un dato preoccupante sotto il profilo
sociale è il numero di lavoratori che
sono rimasti a casa dall’inizio della
crisi. Solo nel settore delle costruzioni si parla di 360.000 posti di lavoro
persi. Un dramma che si consuma
nel silenzio e che è paragonabile a
72 Ilva Taranto, 450 Alcoa o 277
Termini Imerese. Considerando anche i settori collegati, emerge con
tutta evidenza il rischio sociale a cui
stiamo andando incontro, infatti, la
perdita occupazionale complessiva
raggiunge circa 550.000 unità.
Bolla IMMOBILIARE?
Anche il mercato immobiliare sta
vivendo un momento molto negativo: le abitazioni compravendute
registrano nei primi nove mesi del
2012 una significativa diminuzione
tendenziale del 23,9%.
Alla base di questo calo vi sono
molti fattori: l’estrema incertezza
che scoraggia e rinvia le decisioni
di investimento delle famiglie, per le
difficili prospettive del mercato del
lavoro e per la flessione del reddito
disponibile. Un altro fattore rilevante che sta ostacolando la ripresa del
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mercato immobiliare residenziale
è costituito dal blocco del circuito
finanziario a medio-lungo termine
che rende estremamente difficile
alle famiglie accedere ai mutui per
l'acquisto della casa (-21,5% nel periodo 2007-2011 e -47,9% nei primi
sei mesi del 2012 i mutui erogati alle
famiglie per l’acquisto di abitazioni).
A ciò si aggiunga un ulteriore inasprimento del carico fiscale derivante
dall’IMU. L'imposta municipale, di
fatto, rappresenta una "patrimoniale"
sugli immobili che rischia di produrre effetti fortemente penalizzanti,
soprattutto con riferimento agli immobili per investimento (seconde
case, case per l'affitto). E’ importante
evidenziare che in Italia non vi sono
segnali per una bolla immobiliare.
Al contrario, i dati mostrano che
esiste una domanda insoddisfatta:
dal confronto tra abitazioni messe in
cantiere e nuove famiglie, risulta un
indicatore di fabbisogno potenziale
di circa 596.000 abitazioni.
Il PROBLEMA crescente
del CREDITO
Ad aggravare la situazione vi è anche la stretta creditizia che a giugno
2012 ha raggiunto il livello più alto
dall’inizio della crisi. Nel complesso, i
finanziamenti a medio-lungo termine
per l’edilizia abitativa sono calati del
38,2%, nel periodo 2007-2011, mentre i prestiti per l’edilizia non residenziale sono diminuiti del 44,3%. Tutto
ciò mentre continua ad aumentare la
domanda di credito da parte delle imprese: nel periodo maggio-settembre
2012 più della metà delle imprese ha
visto aumentare la propria domanda
di credito a causa dei ritardi di pa-
gamento della PA, della diminuita
capacità di autofinanziamento, della
variazione delle esigenze produttive e
della ristrutturazione del debito.
Ulteriore fenomeno che determina
una situazione di estrema sofferenza per le imprese che realizzano
lavori pubblici è quello dei ritardati
pagamenti. Ammonta a 19 miliardi
di euro la somma che la PA deve restituire alle imprese di costruzione
ed è in costante crescita. Anche i
tempi aumentano: in media le imprese che realizzano lavori pubblici
sono pagate dopo 8 mesi e le punte
di ritardo superano ampiamente i 2
anni. Il Patto di Stabilità Interno, che
limita fortemente la capacità di investimento degli enti locali, continua a
rappresentare la principale causa di
ritardo nei pagamenti della Pubblica
Amministrazione.
.
FOCUS CONSUMI
A CURA DELLA REDAZIONE
I mercati dei beni durevoli
tendenze
di consumo
e le nuove
PRODOTTO INTERNO LORDO (VARIAZIONI %)*
Lo scenario economico
Il nuovo
Osservatorio
Findomestic
ci racconta,
ancora una volta,
come cambiano
i consumatori
e come cambia
lo scenario
nel quale
si muovono.
Con un focus
specifico sul
mondo
del bricolage.
Nel 2012 si è indebolito il ciclo
economico mondiale. Le manovre
restrittive adottate da numerosi
governi europei, oltre al deterioramento del mercato del lavoro,
hanno ulteriormente minato fiducia
e potere d’acquisto delle famiglie,
contribuendo ad indebolire i consumi. La domanda mondiale è
prevista in accelerazione nel 2013
con effetti positivi per l’Italia e le
sue imprese, che beneficeranno
del commercio estero per tornare a
crescere. Diversi elementi portano a
ritenere che con il secondo semestre
2012, in Italia, si sia toccato il fondo
e ci si possa attendere una ripresa,
seppur stentata, che non consentirà di tornare sui livelli pre-crisi. Il
2012 si chiude in Italia con un calo
dei consumi interni. La tipologia di
beni maggiormente penalizzata è
stata quella dei durevoli.
2010
2011
2012
2013
Uem
2,0
1,5
-0,5
0,0
Stati Uniti
2,4
1,8
2,0
1,8
Giappone
4,5
-0,8
2,3
1,7
Mondo
5,0
3,8
3,0
3,3
FONTE: SCENARIO PROMETEIA, OTTOBRE 2012
innescato tra il persistere della crisi
dei debiti sovrani e gli effetti negativi
sulla crescita dell’economia ha portato
i principali Paesi, fatta eccezione per
la Germania, ad adottare provvedimenti di politica fiscale restrittivi con
l’obiettivo di raggiungere il pareggio
di bilancio. Tali provvedimenti, unitamente al forte deterioramento del
mercato del lavoro, hanno penalizzato
la formazione di reddito disponibile delle famiglie e determinato un
peggioramento del clima di fiducia,
con conseguenti effetti negativi sui
consumi, stimati in riduzione dello
0,9% nel 2012.
In questo contesto la differente evoluzione dei consumi tedeschi, previsti confermare nel 2013 una crescita
analoga a quella del 2012 (intorno
all’1% medio annuo), non sarà sufficiente a determinare un recupero dei
livelli della spesa delle famiglie nell’area Uem (-0,2% la previsione per
il 2013). In mancanza di stimoli alla
ripresa dal contesto extraeuropeo, si
prospetta una stagnazione anche del
Pil dell’area, dopo la flessione dello
0,5% stimata per il 2012.
Il QUADRO
MACROECONOMICO
internazionale e interno
Il 2012 si è caratterizzato per un
indebolimento del ciclo economico
mondiale, determinato da una più
lenta crescita dei mercati emergenti.
Le politiche monetarie si sono mantenute ovunque espansive e nei paesi
emergenti, dove erano più ampi gli
spazi di manovra, ad esse si sono
affiancati provvedimenti a sostegno
della domanda.
Nell’Uem il circolo vizioso che si è
62
NOTA METODOLOGICA
Come ogni anno la sezione dell’Osservatorio dedicata ai mercati torna
ad analizzare le principali tendenze e caratteristiche dei consumi delle
famiglie relativi ai beni durevoli maggiormente rilevanti in termini di
potenziale di spesa finanziabile attraverso credito al consumo.
La nostra sintesi si limita alla presentazione dello scenario economico,
all’evoluzione dei consumi delle famiglie e all’andamento della spesa per
la casa con un focus specifico sul bricolage.
L’analisi dei trend storici è corredata da stime sulla chiusura del 2012.
Tutte le analisi, svolte da Prometeia, tengono conto delle informazioni
congiunturali rese disponibili dalle principali fonti accreditate (Istat,
data provider privati, associazioni di categoria, stampa specializzata),
vengono armonizzate e risultano coerenti con i dati sui consumi delle
famiglie di fonte ufficiale (Istat). Le stime per la chiusura del 2012 fanno
riferimento allo scenario macroeconomico e dei consumi di Prometeia,
aggiornato a ottobre 2012.
Per quanto riguarda l’Italia si stima
che nel secondo semestre del 2012 il
Pil sia sceso al di sotto del precedente livello di minimo toccato durante
la fase più acuta della recessione,
all’inizio del 2009. Si ritiene che
il livello toccato in autunno possa
essere considerato come il fondo
della Grande Recessione, ipotesi
confermata da tutti gli indicatori congiunturali: in autunno si è
attenuato il ritmo di caduta della
produzione industriale, che si stima
sia tornato marginalmente positivo
nel quarto trimestre. La debolezza
della domanda di servizi e di costruzioni, colpiti dalla crisi dei consumi
delle famiglie e dal blocco degli investimenti pubblici, ha mantenuto in
flessione il Pil fino alla fine del 2012,
che si è ridotto in media d’anno del
-2,4% rispetto al 2011.
Diversi elementi portano tuttavia a
ritenere che con il secondo semestre 2012 si sia toccato il fondo e
ci si possa attendere l’inizio della
risalita.
Innanzitutto il contesto istituzionale europeo è migliorato, benché la
probabilità di rottura dell’area euro
si sia ridotta senza essere ancora del
tutto eliminata. Anche l’Italia aderirà al Fondo Salva Stati in quanto,
compiuti i passi necessari per portare i conti pubblici su un sentiero
virtuoso, i benefici che deriveranno
dal preservare il paese da altre turbolenze finanziarie saranno superiori
rispetto agli eventuali costi in termini
di immagine.
La domanda mondiale, dopo il rallentamento del 2012, è prevista in
accelerazione nel 2013, con effetti
positivi per il nostro paese in considerazione della crucialità del commercio estero per il sostegno della
crescita delle nostre imprese.
Per quanto riguarda la domanda interna, le prospettive di ripresa, anche
se moderata, delle esportazioni arresteranno la caduta degli investimenti
in macchinari e impianti e, allo stesso
tempo, inizierà cautamente il processo di ricostituzione delle giacenze di
magazzino.
Non si attendono impulsi significativi dagli investimenti in costruzioni,
anche se l’avvio della ricostruzione
nelle zone terremotate dell’Emilia
Romagna e l’aumento degli incentivi fiscali dovrebbero almeno interromperne il trend negativo. Nel 2013
l’economia italiana è quindi prevista
uscire dalla fase recessiva vera e propria, ma con una ripresa stentata,
che la terrà ben lontana dai livelli
pre-crisi e dal recupero che Francia
LE COMPONENTI DEL PIL - ITALIA*
VAR.
VALORI 2010
(MLN DI EURO)
% IN TERMINI REALI
2010
2011
2012
2013
1.552.042
1,8
0,5
-2,4
-0,3
Consumi interni
948.230
1,2
0,4
-3,4
-1,1
Spesa delle A.P. e I.S.P.**
333.773
-0,6
-0,9
-0,9
-1,1
Investimenti
302.851
1,7
-1,2
-7,9
0,4
Esportazioni
411.351
11,4
6,3
0,9
2,2
Importazioni
441.327
12,4
1,0
-6,5
1,6
PIL
* SCENARIO PROMETEIA, OTTOBRE 2012
** AMMINISTRAZIONE PUBBLICA E ISTITUZIONI SOCIALI PRIVATE PER I SERVIZI ALLA FAMIGLIA
63
CONSUMI
I CONSUMI INTERNI
VALORE
2010
Totali (mln di euro)
Pro capite
VALORE
ridimensionamento della domanda
a fronte di un’analoga diminuzione
del reddito disponibile reale (-1,1%
per entrambi). Alla fine del 2013 il
livello dei consumi interni risulterà,
in termini reali, del 5,7% inferiore
rispetto a quello del 2007, mentre
il reddito disponibile si sarà ridotto
del 10,3% rispetto al livello pre-crisi.
Per attenuare la caduta dei consumi
la propensione al risparmio è stimata
aver raggiunto un nuovo minimo nel
2012 (7,8%), livello su cui dovrebbe
stabilizzarsi nel 2013.
A livello di macroaggregati di spesa,
si stima per il 2012 un ridimensionamento della domanda particolarmente accentuato per i beni (-5,8%
al netto della variazione dei prezzi),
ma marcato anche per i servizi (1,1%). Anche nel 2012 la tipologia di
beni maggiormente sacrificata è stata
quella dei durevoli, il cui acquisto è
stato rinviato quando non strettamente necessario, aumentando così
la vita media dei beni in dotazione
delle famiglie. La spesa complessiva
per beni durevoli (che oltre a quelli
analizzati nell’Osservatorio comprendono voci come gioielleria,
strumenti musicali e piccole imbarcazioni) si è quindi ridotta nel 2012
a 71,8 miliardi di euro, con un calo
del 9,2% rispetto al 2011. La spesa
pro-capite, calcolata ripartendo
quella complessiva sul totale della
popolazione e non solo su quella
che ha effettuato l’acquisto, è scesa
VALORE
2011
2012
948.230 977.066
970.256
15.790 16.196
16.032
FONTE: SCENARIO PROMETEIA, OTTOBRE 2012
I CONSUMI INTERNI TOTALI (VARIAZIONI %)
VOLUMI
PREZZI
VALORI
2010
1,2
1,5
2,7
2011
0,4
2,7
3,0
2012
-3,4
2,8
-0,7
FONTE: SCENARIO PROMETEIA, OTTOBRE 2012
e Germania avranno invece messo
in atto. L’anno dovrebbe chiudersi
con un altro segno negativo per il
Pil reale (-0,3%).
I consumi
delle FAMIGLIE ITALIANE
Per quanto riguarda la spesa delle
famiglie, anche nel secondo trimestre
del 2012 si è registrata un’intensa
caduta, che sommandosi a quella
dei trimestri precedenti (si è trattato del quinto calo congiunturale
consecutivo) ha portato i consumi
interni a risultare, nella media del
primo semestre, del 3,2% inferiori
rispetto allo stesso periodo del 2011.
I consumi sono stati fortemente penalizzati dalla dinamica del reddito
disponibile, in deterioramento a causa della politica di bilancio restrittiva,
del peggioramento delle condizioni
del mercato del lavoro e della stabilizzazione dell’inflazione su livelli
relativamente elevati. Questa contrazione della spesa è intervenuta
nonostante la probabile riduzione
della propensione al risparmio,
finalizzata a preservare i livelli di
consumo a fronte di un’ulteriore
compressione del potere d’acquisto delle famiglie. Le informazioni
disponibili portano a stimare un
andamento della domanda ancora
debole nella seconda metà dell’anno, e si ipotizza che la contrazione
dei consumi possa proseguire fino
a metà 2013. Sulle decisioni delle
famiglie continueranno a pesare gli
effetti della manovra di bilancio, la
compressione del reddito disponibile e l’incertezza sulle prospettive
di reddito, dovuta alle riforme rese
necessarie dal risanamento dei conti
pubblici.
Si stima pertanto che, a fronte di
un calo del reddito disponibile del
4,5% reale, i consumi interni si
siano contratti del 3,4% nel 2012,
con un’intensità decisamente superiore rispetto al biennio 2008-2009
(quando la variazione cumulata nei
due anni era stata del -2,7%).
Per il 2013 è previsto un ulteriore
I CONSUMI DI BENI DUREVOLI TOTALI*
VALORE
VALORE
VALORE
80.453
79.017
71.775
1.340
1.310
1.186
2010
Totali (mln di euro)
Pro capite
2011
2012
FONTE: SCENARIO PROMETEIA, OTTOBRE 2012
* L’AGGREGATO DEI DUREVOLI, STIMATO IN CONTABILITÀ NAZIONALE
DALL’ISTAT COMPRENDE, OLTRE AI BENI ANALIZZATI NELL’OSSERVATORIO
(AUTO, MOTO, ELETTRODOMESTICI, MOBILI…), I SEGUENTI COMPARTI:
GIOIELLERIA, PICCOLE IMBARCAZIONI, STRUMENTI MUSICALI.
64
a 1.186 euro, 124 euro in meno
rispetto al 2011, portandosi su un
livello del 22% inferiore rispetto al
picco del 2007. Nel 2012 l’incidenza della spesa per beni durevoli sui
consumi interni totali si è così ridotta
al 7% (dal 10% del 2007).
Ci si attende che nel 2013 le decisioni di spesa delle famiglie siano
ancora fortemente condizionate
dagli effetti della manovra di bilancio e della fase recessiva sul reddito
disponibile e che, anche se con una
forte attenuazione rispetto al 2012, la
domanda di beni durevoli si mantenga ancora in moderato calo (-0,8%
al netto delle variazioni di prezzo),
non riuscendo quindi ad imboccare
un sentiero di recupero delle forti
contrazioni degli ultimi anni.
La SPESA per la CASA
Non fanno eccezione al calo dei consumi i mercati dei beni durevoli per
la casa che, se pur caratterizzati da
una dinamica favorevole dei prezzi,
registrano una flessione sia delle
vendite che del fatturato. La crisi
economica e il persistente clima di
incertezza inducono le famiglie a
rinviare l’acquisto di beni non strettamente necessari. A farne le spese
sono tutti i comparti, compresi quelli
sostenuti dall’innovazione tecnologica come quello di Tv, video e Hi-fi.
Si salva solo la telefonia, trainata
dal segmento degli “smartphone”, e
l’home comfort che si è avvantaggiato quest’anno di condizioni meteorologiche particolarmente favorevoli
all’acquisto di condizionatori.
Anche la spesa per beni durevoli per
la casa (mobili, elettrodomestici,
telefonia, information technology e
bricolage) ha subito un forte contenimento nel 2012 (-4,3% in valore),
minore di quello che ha interessato
la spesa per veicoli (-17,6%) ma
comunque più accentuato rispetto
al risultato già negativo del 2011.
Sistema di riempimento spray
per industria e carrozzeria
ŽůŽƌDĂƟĐŚĂůĂŐĂŵŵĂƉŝƶĐŽŵƉůĞƚĂ
Ěŝbombole precaricate ƉĞƌƚƵƫ
ŐůŝƵƐŝ
ŝŶĚƵƐƚƌŝĂůŝĞƉĞƌĐĂƌƌĞĮŶŝƐŚŝŶŐ͗
Ͳ solvente
Ͳll’acqua
Ͳ^ƉĞĐŝĂůŝƉĞƌƐŽůǀĞŶƟĚĞĚŝĐĂƟ
ͲConverter universali
ͲConverter per HS 2K
Ͳ2K per carrozzeria
DĂĐĐŚŝŶĞƌŝĞŵƉŝƚƌŝĐŝĚŝƵůƟŵĂ
generazione
^ŝĐƵƌĞ ĞĚ Ăĸ
ĚĂďŝůŝ͕ ůĞ ŵĂĐĐŚŝŶĞ ƌŝĞŵƉŝƚƌŝĐŝ ŽůŽƌDĂƟĐ ƐŽŶŽ ůĞ ƵŶŝĐŚĞ
ĐŽŶƐŝƐƚĞŵĂFlexFill͗ƐĞŶnjĂŵŽĚŝĮĐŚĞ͕ƐŝƉƵžƐĐĞŐůŝĞƌĞƚƌĂƌŝĞŵƉŝŵĞŶƚŽ
ŵƵůƟƉůŽĐŽŶǀĞŶnjŝŽŶĂůĞŽƐŝƐƚĞŵĂŵŽŶŽƵƐŽͨCleanJector»
VitoMat 1
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VitoMat 2
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ƋƵĂŶƟƚĂƟǀŝĞĚ
ĞƐŝŐĞŶnjĞĚŝǀĞůŽĐŝƚă
VitoMat 3
^ĞŵŝĂƵƚŽŵĂƟĐĂ
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ƉĞƌŐƌĂŶĚŝƋƵĂŶƟƚĂƟǀŝ
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La linea
MOTIP DUPLI
ƉĞƌŝƉƌŽĨĞƐƐŝŽŶŝƐƟ
DŽƟƉƵƉůŝ/ƚĂůŝĂ^ƉͼdĞů͗͘ϬϮϵϬϯϵϰϯϮϴͼĞͲŵĂŝů͗ŝŶĨŽΛŵŽƟƉĚƵƉůŝ͘ŝƚ
CONSUMI
I CONSUMI DI BENI DUREVOLI TOTALI* (VARIAZIONI %)
VOLUMI
PREZZI
VALORI
2010
-1,6
1,0
-0,6
2011
-1,8
0,0
-1,8
2012
-9,4
0,3
-9,2
FONTE: SCENARIO PROMETEIA, OTTOBRE 2012
* L’AGGREGATO DEI DUREVOLI, STIMATO IN CONTABILITÀ NAZIONALE
DALL’ISTAT COMPRENDE, OLTRE AI BENI ANALIZZATI NELL’OSSERVATORIO
(AUTO, MOTO, ELETTRODOMESTICI, MOBILI…), I SEGUENTI COMPARTI:
GIOIELLERIA, PICCOLE IMBARCAZIONI, STRUMENTI MUSICALI.
Pur se con diversa intensità, il calo
della spesa ha interessato tutti i macro-comparti dell’area ‘casa’: se per
la tecnologia consumer la spesa si è
ridotta solo dell’1,1%, peraltro mostrando una migliore tenuta rispetto
al 2011 (quando il calo era stato
prossimo al 10%), per il bricolage
(con riferimento ai soli consumi delle famiglie) e i mobili il valore degli
acquisti ha invertito la tendenza del
2011 ed è diminuito rispettivamente
del 4,8% e del 6,8%. L’aggravarsi delle condizioni di reddito delle famiglie
e la persistente condizione d’incertezza ha spinto i consumatori nel 2012
a contenere gli acquisti, soprattutto
quando non strettamente necessari.
Oltre a mobili e grandi e piccoli
elettrodomestici, per i quali quando
possibile la sostituzione è stata rinviata, anche l’elettronica di consumo,
scemato il sostegno derivante dallo
switch-off della televisione analogica
(completato l’estate scorsa anche in
tutte le regioni del Sud), ha subito
un’ulteriore contrazione degli acquisti, dopo quella che aveva già
caratterizzato il 2011.
Solo la telefonia e l’home comfort
hanno fornito contributi positivi
all’andamento del comparto dei
beni tecnologici, nel primo caso
continuando a beneficiare del driver
tecnologico legato alla penetrazione
sul mercato degli smartphone e di
una vita media del telefono cellulare
breve, nel secondo potendo avvantaggiarsi quest’anno di condizioni
meteorologiche particolarmente favorevoli all’acquisto di apparecchi per
il condizionamento dell’aria. Per
l’information technology, la dinamica positiva dei volumi, sostenuta
quasi esclusivamente dalle ottime
performance dei tablet, non si è
LA SPESA (FAMIGLIE) PER LA CASA (VALORE - MLN DI EURO)
VALORE 2010
VALORE 2011
VALORE 2012
36.343
35.769
34.230
FONTE: ELABORAZIONI PROMETEIA SU DATI GFK RETAIL AND TECHNOLOGY E ISTAT
LA SPESA (FAMIGLIE) PER LA CASA (VARIAZIONI %)
VOLUMI
PREZZI
VALORI
2010
4,6
-1,0
3,6
2011
-0,8
-0,8
-1,6
2012
-4,9
0,6
-4,3
FONTE: ELABORAZIONI PROMETEIA SU DATI GFK RETAIL AND TECHNOLOGY E ISTAT
66
invece tradotta in un aumento del
valore della spesa, in lieve flessione
rispetto al 2011.
Mobili. Il mercato del mobile e
articoli da arredamento, che aveva
tenuto nel biennio 2010/2011, registra una marcata flessione della
domanda, sia in termini di vendite
che di fatturato. Ad influire su questo
andamento negativo figurano, oltre
alla crisi economica e al conseguente clima di incertezza, l’assenza di
incentivi e le difficoltà del mercato immobiliare. A penalizzare gli
acquisti di mobili e arredamento
contribuisce, oltre al deterioramento del potere d’acquisto delle
famiglie e alle maggiori difficoltà
di accesso al credito, la contrazione
delle compravendite immobiliari ad
uso residenziale registrata nel primo
semestre del 2012.
Dopo la tenuta dei consumi di
mobili evidenziata dai dati Istat di
Contabilità Nazionale (pubblicati a
ottobre 2012) per il 2011, si stima
che nel 2012 si sia verificata una
caduta della domanda anche per
questo settore. Dopo un accenno di
recupero nel biennio 2010/2011,
del tutto insufficiente a recuperare
il forte deterioramento subito dalla
domanda nel biennio 2008/2009, si
ritiene che nel 2012 il comparto sia
tornato a registrare una forte contrazione tanto nei volumi di vendita
(-8,9%) che nel fatturato (-6,8%),
tornando sui livelli depressi del 2009,
vale a dire oltre il 9% al di sotto del
valore del mercato pre-crisi.
Al forte deterioramento del potere
d’acquisto delle famiglie e alle maggiori difficoltà di accesso al credito,
si è sommata la contrazione delle
compravendite immobiliari ad uso
residenziale registrata nel primo semestre del 2012, che ha contrastato
la domanda di questi beni.
Nonostante l’estensione e l’innalzamento degli incentivi per la riquali-
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CONSUMI
ficazione del patrimonio abitativo,
il lento proseguire della fase di
aggiustamento degli investimenti in
costruzione, non consente di stimare per il 2012 alcuna crescita per la
domanda di questo comparto.
Gli stretti vincoli di bilancio dovrebbero, anche in questo settore, aver
accentuato lo spostamento della
domanda verso le grandi catene
di distribuzione, caratterizzate da
un’offerta più economica rispetto a
quella dei distributori indipendenti
dell’arredamento. La dinamica rilevata dal data provider GfK Retail
and Technology relativamente al
solo segmento dei mobili per cucina, conferma il momento di forte
difficoltà attraversato dal settore nel
2012.
I dati delle vendite realizzate presso
catene e distributori indipendenti,
disponibili da inizio 2011, mostrano
nella prima metà dell’anno una contrazione a doppia cifra delle vendite
di cucine, che portano a stimare per
la media del 2012 un fatturato in
contrazione del 22% rispetto all’anno precedente. Il valore delle vendite
rilevate da GfK è così stimato essersi
ridotto a 3 miliardi di euro.
La flessione è stata nettamente più
marcata per gli indipendenti (-27%
in valore il calo tendenziale nella media dei primi otto mesi del 2012), a
IL MERCATO DEL BRICOLAGE (ANDAMENTO DEI VOLUMI DI VENDITA E PREZZI)
+2,9%
135
125
115
105
95
85
-7,5%
2001
2002
2003
2004
2005 2006
fronte di un ridimensionamento più
contenuto per le catene (-5%).
Sebbene oltre 2/3 delle vendite di
cucine siano ancora veicolate dagli
indipendenti, i cambiamenti nei comportamenti di acquisto accentuati
dalla crisi stanno portando anche
in questo comparto ad una sempre
maggiore rilevanza dei format e dei
canali in grado di offrire possibilità
di risparmio, come le grandi superfici e i mercatoni (che hanno visto la
loro quota passare dal 19% del 2011
al 22% dei primi otto mesi del 2012).
Il ridimensionamento della quota di
mercato degli indipendenti è stata
il risultato sia di una riduzione dei
volumi (-14% il numero di cucine
acquista te presso il canale tradizionale nei primi otto mesi) sia di una
riduzione del prezzo medio (-15%),
che riflette le scelte di contenimento della spesa per l’acquisto/rinnovo
dell’ambiente cucina ma anche po-
IL MERCATO DEI MOBILI (VALORE - MLN DI EURO)
VALORE 2010
VALORE 2011
VALORE 2012
15.946
16.493
15.371
FONTE: ELABORAZIONI PROMETEIA SU DATI ISTAT CONTABILITÀ NAZIONALE
IL MERCATO DEI MOBILI (VARIAZIONI %)
VOLUMI
PREZZI
VALORI
2010
3,1
1,4
4,6
2011
1,4
2,0
3,4
2012
-8,9
2,3
-6,8
FONTE: ELABORAZIONI PROMETEIA SU DATI GFK RETAIL AND TECHNOLOGY E ISTAT
68
2007
2008
2009 2010
2011
2012
FONTE: ELABORAZIONI PROMETEIA SU DATI GFK RETAIL AND TECHNOLOGY
INDICE DEI VOLUMI
INDICE DEI PREZZI
litiche di offerta orientate sostenere
i volumi in questo canale.
Bricolage. Calano nel 2012 i consumi delle famiglie all’interno del
mercato del bricolage che torna
ad assestarsi sui livelli del 2010 in
termini di valore degli acquisti. In
marcata flessione l’acquis to di utensili e attrezzi per la casa e il giardino,
più contenuta la contrazione delle
vendite di prodotti per la riparazione
e la manutenzione domestica vista
l’impossibilità di rinviare tali interventi e le spese ad essi collegate.
Il settore del bricolage ha mostrato
nel 2012 una contrazione delle vendite, solo parzialmente compensata
dall’aumento dei prezzi. In ragione
del contesto di sfiducia e di compressione del potere d’acquisto delle
famiglie dovuto alla crisi economica, anche i volumi delle vendite di
prodotti per il bricolage sono calati
sensibilmente.
Bisogna tuttavia precisare che le analisi dell’Osservatorio fanno riferimento ai soli consumi delle famiglie.
Restano naturalmente escluse dal
perimetro di analisi anche le spese
per servizi di manutenzione dell’abitazione.
Nel corso del 2012 il mercato è
tornato ai livelli del 2010 in termini
di valore degli acquisti, in controtendenza con quanto avvenuto nel
2011 quando si era osservato un
lieve miglioramento sia per quanto
concerne i volumi che il fatturato.
In marcata flessione è stimato l’ac-
quisto di utensili e attrezzi per la casa
e il giardino.
Diversamente, la contrazione dei volumi della componente dei prodotti
per la riparazione e la manutenzione
domestica è stimata più contenuta in
quanto questo comparto presenta un
andamento meno sensibile alla dinamica dei redditi per l’impossibilità di
rinviare tali interventi di manutenzione dell’abitazione e le spese ad essi
collegate. La più intensa crescita dei
prezzi stimata per questo segmento
del mercato dovrebbe aver portato
la spesa destinata a questi beni a
stabilizzarsi sui livelli del 2011.
Quanto stimato per il mercato del
bricolage nel 2012 evidenzia come
questo settore abbia presentato
difficoltà a crescere, analogamente
a quanto accaduto in quasi tutti gli
altri mercati dei beni durevoli, a causa del difficile clima congiunturale
che ha smorzato le aspettative delle
famiglie e portato ad una maggior
cautela negli acquisti in genere. Le
flessioni si sono tuttavia mantenute
più contenute che in altri comparti,
grazie al sostegno derivato agli acquisti dal carattere meno accessorio
di questi acquisti rispetto a quello di
altre tipologie di durevoli e dalla non
procrastinabilità di alcuni interventi
di manutenzione dell’abitazione.
Il legno è vita.
Proteggilo
Curalo con la qualità dei prodotti Amonn.
.
IL MERCATO DEL BRICOLAGE
(VALORE - MLN DI EURO)
VALORE 2010
VALORE 2011
VALORE 2012
5.319
5.627
5.354
FONTE: ELABORAZIONI PROMETEIA SU DATI GFK RETAIL
AND TECHNOLOGY
IL MERCATO DEL BRICOLAGE
(VARIAZIONI %)
Affidati agli specialisti della protezione del legno.
VOLUMI
PREZZI
VALORI
2010
3,1
1,4
4,6
2011
1,4
2,0
3,4
-8,9
2,3
-6,8
2012
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Venezia.
Una approccio rivoluzionario per il settore delle
costruzioni. Una rivoluzione per giunta pronta
ad esplodere, perché dal
punto di vista tecnico non
ci sono ostacoli da superare per una diffusione
su larga scala dei principi
dell’architettura naturale.
NUOVI MATERIALI
NCS
Canapa al posto del cemento: consumi d’acqua
ridotti del 90% Le avanguardie già si confrontano
su termini quali “neoedilizia” e “post-sostenibilità”: una nuova era super
green ha inizio: esempio
emblematico di questa
nuova frontiera è l’impiego della canapa per eseguire mattoni. Un risparmio del 90% di acqua e di
circa un terzo di energia,
coltivandola poi diventa
un prodotto davvero a
chilometro zero.
Un approccio non più
procrastinabile, visto che
il settore delle costruzioni incide per il 40% sui
consumi di energia, per
il 30% sull’uso di risorse
naturali e sulla produzione di rifiuti, per il 20%
sul consumo d’acqua ed
.
70
NEWS
Leonardo Ceramica sposa
il Sistema Cromatico NCS
Il marchio Leonardo Ceramica di Cooperativa
Ceramica d’Imola, azienda
leader nel settore dei pavimenti e dei rivestimenti
ceramici, ha adottato lo
standard cromatico NCS
- Natural Colour System®©
per la classificazione delle
nuove collezioni “Core”,
“Icon” e “Colour”.
NCS - Natural Colour
.
System®© è un sistema
logico di ordinamento
dei colori che si basa sul
modo in cui questi vengono percepiti dall’uomo.
Frutto di più di 70 anni
di ricerca è lo standard
cromatico più utilizzato nel
mondo a livello professionale.
Il sistema NCS consentirà
all’azienda di analizzare,
scegliere, comunicare,
produrre e controllare i
colori, per garantire risultati cromatici ancora più
sorprendenti e in grado
di soddisfare le esigenze
dell’architettura dell’oggi e
del domani.
STANLEY
.
Una livella ancora più
precisa Stanley presenta
la nuova Livella Classic
con un design completamente rinnovato per
adattarsi al meglio ad
ogni tipo di lavorazione,
DINOVA
Novità nel mondo della
produzione di pitture e vernici:
Azzurra diventa Dinova Italia
Azzurra ha comunicato ufficialmente, tramite un atto notarile,
che a partire da gennaio 2013
ha mutato la propria ragione
sociale da Azzurra srl a Dinova
Italia srl, aumentando il capitale
sociale a € 110.000 di cui €
87.500 interamente versati.
In questo modo la casa madre
tedesca Dinova intende rafforzare ulteriormente in Italia il
segnale di sviluppo nel mercato
delle pitture per l’edilizia professionale.
mm/m su qualsiasi piano
di lavoro. Disponibile in
otto diverse lunghezze, ha
bolle laterali a piombo con
protezioni, per garantire
una maggiore resistenza
agli urti e di estremità
rivestite in gomma per
proteggere gli angoli in
caso di caduta. Per lavorare facilmente su tutte
le superfici metalliche, la
Livella Classic è disponibile anche nella versione
magnetica con 2, 4 o 6
magneti. Molto comoda
da utilizzare sulle superfici inclinate in ambienti
dove è presente il metallo,
come il montaggio del
telaio di una porta a scrigno o la posa di tubazioni.
Con la sua Livella Classic
Stanley assicura comfort,
precisione e semplicità
d’uso!
LEA CERAMICHE
.
Bio Plank: il grès porcellanato effetto legno L’instancabile attività di
ricerca dei laboratori Lea
Ceramiche ha portato alla
creazione di una nuova
collezione in grès porcellanato, fedele interpreta-
sia per il fai da te che per
interventi professionali.
Precisa e facile da usare,
è indispensabile per avere
un perfetto controllo della
verticalità e orizzontalità
delle superfici, dalle opere
edili all’assemblaggio di
mobili e manufatti.
La Livella Classic, dal design ergonomico, è perfetta
per lavorare su malta e
cemento senza il rischio
di rimanerne attaccata. I
profili sono perfettamente
lisci per eliminare qualsiasi tipo di aderenza. Inoltre,
è dotata di una bolla
centrale extra large per
una migliore visibilità ed
ha una precisione di 0,5
zione del calore e della
piacevolezza di superfici
effetto legno. Con ottime
performance di resistenza
e durevolezza, rispettosa
dell’ambiente e dotata della particolare protezione
antibatterica Microban®,
Bio Plank coniuga praticità
e gusto estetico pur dialogando con le tecnologie
AGENDA
71
NEWS
più avanzate.
Plus di fondamentale
importanza, la protezione
antibatterica! La protezione Microban, infatti, viene
integrata direttamente
nelle piastrelle, durante
il processo produttivo:
quando i batteri entrano
in contatto con la superficie trattata, la tecnologia
Microban agisce bloccandone il metabolismo. In
questo modo si interrompe il ciclo vitale dei batteri
che, pertanto, non sono
più in grado di proliferare
e sopravvivere. La tecnologia Microban funziona
24 ore su 24 garantendo
di fatto una protezione
continua giorno e notte,
mantenendo le piastrelle
più pulite ed igienizzate.
Lea Ceramiche si ispira
alla natura che rappresenta per l’azienda un
modello di riferimento insostituibile, per un design
di grande tendenza.
DI MARIA
Da Di Maria Terre di Sicilia: effetti decorativi epici Terre di Sicilia è la
finitura decorativa eterogenea all’acqua proposta
da Di Maria ed ispirata ad
un’isola epica, la meravigliosa Sicilia, dove storia,
arte e natura si fondono
creando atmosfere suggestive e ambienti magici.
Un rivestimento decorativo policromatico prezioso
e versatile che trasforma e
nobilita le superfici in cui
è applicato e che, unito
all’interpretazione dell’artigiano consente di creare
innumerevoli effetti adatti
ad ogni tipo di arredo.
Si tratta di una pittura
decorativa prodotta nel
rispetto della normativa
europea: classificazione
COV, Direttiva 2004/42/CE
e contenente al massimo
.
NEWS
200 g/l di COV.
La preparazione della
superficie prevede che
questa sia perfettamente
asciutta e preparata con
uno strato di fissativo ad
acqua Eliofond Acrilico.
Preventivamente, se
necessario, si corregga
qualsiasi screpolatura o
imperfezione del supporto
con uno stucco in polvere
a presa veloce Stuck 84 e
per mancanze superficiali
e/o rasature totali con lo
stucco in pasta SupermuralStucco.
Una volta essiccato, si
carteggi il supporto,
avendo cura di rimuovere
ogni traccia di polvere per
ottenere una superficie
liscia, pronta per ricevere
la mano di fissativo.
LECA
.
La nuova frontiera della
ristrutturazione La storia
d’Italia è racchiusa in un
patrimonio architettonico
da salvare e ristrutturare,
per metterlo in sicurezza come giacimento di
cultura da tramandare e
rendere ancora capace di
ospitare gli Italiani di domani. Con questa concreta filosofia nasce CentroStorico, la nuova gamma
di prodotti Laterlite per
calcestruzzi leggere, massetti, sottofondi e livelime:
ristrutturare con sistemi
ad alto valore tecnico, nel
massimo rispetto degli
edifici e del confort di chi
li abita.
CentroStorico si pone
l'obiettivo di risolvere con
attenzione e semplicità,
ogni esigenza nel campo
del rinnovo, del ripristino
e del restauro anche conservativo soddisfando sia
i bisogni della progettazione del del cantiere con
specifiche soluzioni per:
leggerezza, bassi spessori,
consolidamenti strutturali,
sistemi ecobiocompatibili,
facilità esecutiva, sicurezza di cantiere, servizi
tecnici di consulenza alla
progettazione e di assistenza nelle fasi operative
di cantiere.
Ecco perché CentroStorico sviluppa le proprie
radici nell’esperienza di
Laterlite, da oltre 40 anni
leader nelle soluzioni
leggere e isolanti in argilla
espansa Leca con milioni
di metri quadrati di ristrutturazioni realizzate con
successo in tutte le più
importanti città italiane.
KERAKOLL
.
Nanoflex® Eco: la novità
impermeabilizzante Nanoflex® Eco di Kerakoll è
la nuova membrana minerale traspirante, antialcalina e cloro-resistente,
certificata, eco-compatibile per l’impermeabilizzazione flessibile ad elevata
adesione e durabilità di
sottofondi prima della
posa con adesivi, ideale
nel green building. Monocomponente a ridotte
emissioni di CO2 e bassissime emissioni di sostanze
organiche volatili, riciclabi-
AGENDA
ISI PLAST
LEVAti il pensiero con LEVA:
apri coperchio
Gli utilizzatori di secchielli in
plastica riscontrano spesso
difficoltà ad aprire manualmente i contenitori, conseguenza
diretta della buona qualità dei
secchielli.
Allo stesso tempo, queste
difficoltà possono aumentare a
causa di agenti esterni, come il
freddo invernale, che irrigidisce
il materiale ed aumenta la difficoltà nell’apertura dei coperchi.
Queste condizioni rendono praticamente indispensabile l’utilizzo
di strumenti studiati apposta
per agevolare l’apertura dei
secchielli, e limitare al minimo
le perdite di tempo.
ISI Plast, leader italiano nella
produzione di contenitori in
plastica per il settore industriale, alimentare ed eco-sanitario,
presenta l’innovativa Leva apri
coperchio, uno strumento utile
e personalizzabile, studiato per
rispondere a questi problemi
quotidiani.
Leva apri coperchio è, inoltre,
un’ottima idea per uso promozionale, da poter regalare come
gadget funzionale ed originale ai
propri clienti.
72
NEWS
le come inerte a fine vita.
Nanoflex® Eco sviluppa
un impasto omogeneo
fluido regolabile variando la quantità d’acqua
per ottenere la migliore
lavorabilità in relazione
alle condizioni del cantiere
garantendo la massima
adesione del sistema
incollato.
Nanoflex® Eco, inoltre,
è riciclabile come inerte
minerale evitando oneri
di smaltimento e impatto
ambientale. In quanto
monocomponente, inoltre,
il prodotto evita l’uso
di taniche di plastica e
riduce le emissioni di CO2
e lo smaltimento di rifiuti
speciali.
Nanoflex® Eco, infine,
è indicato per l’uso su
pavimenti e pareti, interne
ed esterne, è idoneo in sovrapposizione e vanta una
resa superiore rispetto ai
prodotti bicomponenti del
30%.
MOSAICODESIGN
Mosaicodesign: la decorazione antica con sistemi
moderni Nasce Mosaicodesign che, grazie ad una
tecnologia estremamente
avanzata che scompone
l’immagine scelta dal
cliente per stamparla su
tesserine in film di resina,
riporta in auge l’antica
tecnica del mosaico.
Le tessere vengono fornite ai posatori attraverso
schema e numerazione,
per semplificarne l’applicazione: il film di tesse-
.
Anche con questa nuova edizione del catalogo abbiamo voluto dare un
impulso di novità alla nostra già ampia gamma di vernici spray “3G”
focalizzando il nostro impegno su prodotti innovativi e altamente
professionali, testati a tutte le condizioni e i campi di impiego sia in
esterno che interno, sempre nel rispetto dell’ambiente (BASSO CONTENUTO DI COV). Tra le novità segnaliamo la rinnovata gamma “AUTO
COLOR” nella quale abbiamo inserito 15 tinte della NUOVA FIAT 500, il
trasparente protettivo KZ100 in versione sia lucido che opaco monocomponente che si avvicina molto come caratteristiche al
bi-componente per lucentezza, resistenza a benzina ed alcool non
2013
ingiallente, ideale per carrozzeria e utilizzo in esterno.
Il PLC200 risponde alle esigenze di mantenere e rinnovare i fari in
policarbonato che negli anni hanno subito deterioramento e perdita
di trasparenza sempre nella gamma dei rinnovatori abbiamo creato il
“BIANCO TARGHE” una vernice bianca ad alta visibilità per targhe
automobilistiche, camper e moto. Fosforescenti, la vera svolta delle
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NEWS
rine in resina si adatta
alla texture delle pareti
da rivestire, agli angoli e
alle curvature, modalità
applicativa che con il
mosaico tradizionale non
si potrebbe realizzare.
Gli spazi vengono personalizzati oltre che con
l’immagine desiderata,
anche con forme e distanze scelte dal cliente. Il contenuto delle tesserine può
addirittura essere impreziosito con oro, argento,
caffè, Swarovski, pietre
decorative, minerali.
La dimensione minima
delle tesserine è di 1 cm
X 1 cm nel caso si tratti di
mosaico regolare, mentre
per quanto riguarda il mosaico irregolare possono
essere realizzate forme
irregolari e astratte, scomponendo l’immagine e poi
ricomponendola come un
grande puzzle.
Con Mosaicodesign è possibile realizzare qualsiasi
tipo di immagine fotografica e pittorica richiesta dal
cliente garantendo il massimo livello di personalizzazione nella decorazione
della casa.
Infine, Mosaicodesign è
estremamente pratico e
può essere applicato in
interno ma anche in esterno essendo resistente agli
agenti atmosferici: i raggi
ultravioletti, infatti, non
danneggeranno la brillantezza della superficie.
MACOTA
TASSANI
Superbase: nasce una base
per tinte forti
Superbase è l’innovativa base
tintometrica creata appositamente dal Colorificio Tassani
per la realizzazione di tinte forti.
Questa idropittura per esterni e
interni permette una maggiore
facilità di applicazione delle tinte
intense, garantendo un’ottima
copertura e omogeneità.
L’elevata opacità del prodotto
aiuta a mascherare i difetti e
le eventuali imperfezioni del
supporto cui è applicato senza
rilevare le stuccature, mentre
la maggiore copertura e la forte
adesione fanno sì che possa
essere utilizzato anche su fondi
con diversi assorbimenti, come
il cartongesso, senza la stesura
del fissativo. E’ un prodotto di
qualità, ad alta traspirabilità,
resistente al lavaggio e veloce
nell’essicazione; inoltre, in fase
di applicazione evita il formarsi
di gocciolii e conferisce una
perfetta dilatazione.
Formulata con materie prime di
ultima generazione, Superbase
è il prodotto ideale per ottenere
superfici cromaticamente uniformi e ritoccabili su ogni tipo
di parete.
.
Vernici spray di terza
generazione Macota,
leader nell’innovazione
di vernici spray, vanta al
proprio attivo la linea 3G:
l’evoluzione del prodotto
verniciante in bomboletta.
3G significa il meglio delle
vernici spray, ovvero la
soluzione definitiva a problemi molto diffusi come
AGENDA
le qualità delle resine e
dei pigmenti, la facilità
d’uso e la copertura. Le
vernici spray Macota 3G,
infatti, non necessitano di
particolari accorgimenti
durante l’applicazione in
quanto vantano un’altissima copertura e una maggiore densità rispetto agli
analoghi prodotti presenti
sul mercato, ancorandosi
fortemente alle superfici
trattate e raggiungendo
in un’unica applicazione
risultati fino ad oggi impensabili.
Tutto ciò consente all’utilizzatore un notevole
risparmio sia di prodotto che di tempo, senza
dimenticare l’elevata
lucentezza delle vernici
spray 3G, attraverso cui
le superfici metallizzate
appaiono uniformi e senza
nuvolature.
Compongono la linea
3G: Color 3G, lo smalto
acrilico spray in tinte RAL;
Ghisa Spray, un prodotto
che resiste a temperature
fino a 600° C; e Allux, lo
spray a base di alluminio
anch’esso resistente a
temperature fino a 600° C.
WALER
.
Evergreen: per riciclare al
100% Evergreen è
il cappotto riciclabile
messo a punto da Waler:
un prodotto ideale per
progettisti, imprese di
costruzione, pubblica amministrazione che vogliano
realizzare edifici ben isolati
e al tempo stesso perfetta-
74
NEWS
mente riciclabili nella loro
copertura esterna. Con
Evergreen il cappotto vecchio non finisce in discarica, ma si riutilizza in nuovi
processi tecnologici, con
un forte impatto positivo
per l’ambiente in termini
di minori emissioni di CO2
e di minore inquinamento
del territorio.
Dal 1995 ad oggi, in Italia,
si sono installati cappotti
isolanti per circa 70 milioni
di metri quadrati di superfici coperte, altrettanti
milioni di metri quadrati
di pannelli isolanti di cui
la gran parte in polistirolo, 77 milioni di metri
quadrati di reti, 536.000
tonnellate di malte e
rasanti, 181.000 tonnellate
di finiture. La vita utile di
questi cappotti va da un
minimo di 30 ad un massimo di 50 anni, dopodiché
il cappotto va sostituito. Il
problema è che nessuno
di questi cappotti è riciclabile, per cui tutti i materiali
dovranno finire in discarica, con costi incrementali
ed un impatto ambientale
negativo, per la comunità.
Per il futuro questo non è
più accettabile.
Evergreen rappresenta la
soluzione a questo problema ed è il primo cappotto
in Italia ad aver ottenuto
la certificazione Cradle to
Cradle.
TOVER
Terre Romane: 72 cromie
per ogni tipo di ambiente! Terre Romane è
una pittura decorativa
murale multicolore messa
a punto da Tover Italia:
traspirante, a base acqua
e ossidi naturali, è inodore
e presenta qualità tecniche molto elevate, inoltre
si tratta di un prodotto di
facile applicazione. Grazie
alla sua particolare com-
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NEWS
posizione non presenta
alcun problema di pericolosità, di evaporazione, di
presenza di solventi tossici
ed infiammabilità. L’ottima
resistenza all’abrasione
e all’acqua lo rendono
una soluzione di grande
resistenza e durabilità.
Trattandosi di una pittura
policromatica, aumentando o diminuendo la
percentuale dei 18 toner a
disposizione, si ottengono 72 raffinate tonalità di
colore, abbinabili ad ogni
tipo di ambiente.
Terre Romane può essere
impiegato su superfici
vecchie o nuove, avendo
cura di rimuovere eventuali frammenti o parti
fatiscenti di intonaco o
vecchie pitture in via di
distacco.
L’applicazione ottimale del
prodotto prevede una fase
durante la quale spazzolare e spolverare accuratamente la superficie. Infine,
rasare o stuccare secondo
la regola ed applicare una
mano di primer tipo Toverfix Acryl e successivamente due mani di fondo
tipo Terra Fond previa
diluizione.
H2ART
H2art: decorazioni murali che coniugano green
economy e natural style
Nell’era della green economy è sempre più diffusa
la sensibilizzazione verso
l’utilizzo di prodotti che
tutelano l’ambiente. H2art,
la soluzione innovativa
.
coperta da brevetto internazionale per la decorazione delle superfici murali,
coniuga green economy e
natural style. L’ideale per
gli amanti della natura a
tutto tondo.
PVC free, inodore e completamente atossica, H2art
agisce come uno speciale
tatuaggio murale, non fa
spessore e appare alla
vista e al tatto come un
affresco vero e proprio.
Grazie all’innovativa tecnologia, che integra processi manuali e tecniche
digitali, è possibile riprodurre in totale sicurezza
su qualsiasi superficie murale immagini a piacere,
scegliendo nella vasta
banca dati online oppure
personalizzando fotografie
e grafiche proprie. Compatibile con i più severi
vincoli di capitolato, H2art
è totalmente traspirante,
mantenendo inalterate le
performance energetiche
delle superfici su cui viene
applicato. Una caratteristica fondamentale per
chi ha scelto di vivere in
un ambiente costruito
secondo i principi della
bioedilizia.
Grazie alla versatilità
dell’esclusiva soluzione,
lo staff H2art ha messo a
punto un’idea di decoro
che coniuga le esigenze tecniche della green
economy alla creatività
in chiave natural style.
H2art, infatti, offre un
creativo escamotage per
quantomeno godere della
sensazione del contatto
con la natura anche in un
contesto urbano. Come?
Riproducendo sulle pareti
dell’abitazione o dell’ufficio un’ampia finestra o
portafinestra con vista su
un paesaggio green: prati
verdi con papaveri rossi,
montagne innevate, un
giardino con ciliegi in fiore
AGENDA
S.D. COLOR
Zeus Altosolido: uno smalto
fuori dal comune
Prodotto da S.D. Color, Zeus
Altosolido è uno smalto
sintetico modificato rispetto
alla composizione tradizionale e
non per la semplice aggiunta di
pigmento anticorrosivo. Proprio
per questa nuova formulazione,
infatti, rientra fra i pochi finora
in commercio, nell’osservanza
dei limiti di 300 g/l di COV
imposti dalla direttiva CE.
A base di resine ecocompatibili,
rappresenta il miglior standard
qualitativo in grado di rispondere adeguatamente alle problematiche inerenti la protezione
dei manufatti, assicurando,
nel contempo, un significativo
contenimento delle emissioni
inquinanti gassose.
Nell’ottica dell’equilibrio ambientale, questo è un risultato
più che positivo, considerato il
fatto che per molti consumatori
permane l’esigenza di utilizzare
prodotti vernicianti a solvente
a basso impatto ambientale al
posto di quelli all’acqua, le cui
prestazioni sono apprezzabili ma
non ancora equivalenti.
I requisiti che fanno di Zeus Altosolido un prodotto innovativo
e non convenzionale riguardano
l’alto contenuto secco del
prodotto, conseguente al basso
contenuto di solvente, con un
favorevole rapporto di costo/
beneficio sia in termini di durata
che di numero di applicazioni.
Appare da ciò evidente come
il maggiore strato protettivo
migliori la resistenza agli agenti
chimici ed atmosferici, anche
per le strutture poste in contesti
produttivi o climatici avversi.
76
NEWS
o semplicemente un cielo
azzurro con nuvolette
bianche. Con H2art, infatti,
è possibile realizzare
decori murali senza limiti
dimensionali, caratterizzati
da colori vivi ed elevata
qualità dell’immagine. Il
risultato sarà talmente
realistico che si avrà la
tentazione di aprire la porta e fare una passeggiata!
MAPEI
.
Dursilite: la soluzione per
proteggere e decorare
Dursilite di Mapei è
un’idropittura murale lavabile per interno, ad elevata
copertura, opacità e punto
di bianco, a base di resine
acriliche modificate in
dispersione acquosa e
cariche selezionate.
Dursilite può essere utilizzato per la pitturazione di
tutte le superfici interne
vecchie, nuove o già
verniciate dove si vuole
conferire al supporto un
piacevole aspetto estetico
liscio vellutato, opaco,
con bassa ritenzione dello
sporco e con elevato punto di bianco.
Il prodotto è indicato
anche per la verniciatura
esterna di superfici cementizie vecchie o nuove,
anche già pitturate, purché
in condizioni ambientali
non critiche.
La speciale formulazione
del prodotto, infine, lo rende particolarmente adatto
alla verniciatura di tutti i
supporti cementizi, a base
calce o gesso, superfici
alle quali si vuole conferire
ottima e durevole protezione unita ad un’eccellente permeabilità al vapore e
buona lavabilità.
Dursilite è disponibile alla
vendita in bianco o nelle
tinte ottenibili con il sistema di colorazione automatico ColorMap®.
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