ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE
STATALE
“G.GALILEI”
Biologia Chimica Elettronica Elettrotecnica Informatica Meccanica
Via G.Galilei 66 57122 Livorno Tel: 0586 447111 Fax 0586447148
e-mail [email protected] - www.galileilivorno.it
ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
II CICLO
Documento del Consiglio di classe
Classe V sez A
Corso Biologico-Sanitario-Ecologico
Anno scolastico 2010/11
Contenuto:
•
•
•
•
•
•
•
Profilo della classe e sua storia (abbandoni, immissioni, continuità didattica, partecipazione,
impegno, socializzazione)
Aspetti interdisciplinari del percorso formativo (progetto di classe, progetti speciali, visite
guidate ed aziendali, stage in azienda in relazione con lo sviluppo delle conoscenze e delle
competenze degli alunni)
Relazioni e programmi svolti
o Obiettivi raggiunti, i contenuti, i metodi, i mezzi ,gli spazi e i tempi del percorso
formativo
Documento relativo ai crediti formativi e ai crediti scolastici
Esperienze realizzate in merito alla preparazione degli studenti all'esame di stato:
o i criteri e gli strumenti di valutazione adottati e relative griglie
o esperienze di programmazione e simulazione della prima prova
o esperienze di programmazione e simulazione della seconda prova
o esperienze di programmazione e simulazione della terza prova
o esperienze di simulazione sulla conduzione del colloquio
o schede informative relative alle prove svolte nelle seguenti date:
Simulazione della prima prova:
9 Aprile 2010
Simulazione della seconda prova:
14 Aprile 2010
Simulazione della terza prova:
23 Marzo 2010
Elenco dei candidati
Composizione del Consiglio di classe
Livorno,15 maggio 2011
La Dirigente Scolastica
(Prof. Giuliana Ficini)
Allegati:
1. Profilo della classe e sua storia (abbandoni, immissioni, continuità didattica,
partecipazione, impegno, socializzazione)
2. Obiettivi raggiunti, i contenuti, i metodi, i mezzi ,gli spazi e i tempi del percorso
formativo
3. Aspetti interdisciplinari del percorso formativo (progetto di classe, progetti speciali,
viaggi e visite guidate ed aziendali, stage in azienda in relazione con lo sviluppo delle
conoscenze e delle competenze degli alunni)
4. Relazioni e programmi svolti relativi alle seguenti materie:
Religione
Lingua e letteratura italiana
Lingua Inglese
Storia
Matematica
Educazione fisica
Microbiologia speciale
Impianti
Analisi chimica strumentale
Igiene e legislazione sanitaria
5. Documento relativo ai crediti formativi e ai crediti scolastici
6. Esperienze realizzate in merito alla preparazione degli studenti all'esame di stato:
i criteri e gli strumenti di valutazione adottati e relative griglie
esperienze di programmazione e simulazione della prima prova
esperienze di programmazione e simulazione della seconda prova
esperienze di programmazione e simulazione della terza prova;
esperienze di simulazione sulla conduzione del colloquio..
7. Elenco dei candidati
8. Composizione del Consiglio di classe
1.Profilo della classe e sua storia (abbandoni, immissioni, continuità didattica,
partecipazione, impegno, socializzazione)
La classe è composta da 25 alunni, 19 femmine e 6 maschi, uno ha cessato la frequenza,dopo il
15 marzo. La maggior parte degli alunni proviene dalla terza A Corso Biologico-Sanitario
dell’Istituto. I ragazzi erano in origine 32, ma ci furono 7 non promossi alla classe quarta. In
quarta si è avuta l’immissione di 5 alunni ripetenti, due dei quali hanno cessato però la
frequenza. Dei 28 alunni scrutinati, nel passaggio dalla quarta alla quinta si sono avuti 4 non
promossi. Nel quinto anno, è stata aggiunta un’alunna, proveniente da un’altra sezione.
Penalizzante è stata per la classe, la mancanza di continuità didattica .Nel passaggio dalla classe
terza alla quarta,,sono cambiati gli insegnanti di Italiano, Storia, Analisi Chimica, Lab di Analisi
Chimica, Inglese , Biologia, Educazione fisica. Nel passaggio dalla classe quarta alla classe
quinta, sono cambiati gli insegnanti di Matematica, Impianti, Laboratorio di analisi, Laboratorio
di microbiologia., Educazione fisica. Dalla classe terza, la continuità didattica è stata mantenuta
solo dalle insegnanti di Religione e di Microbiologia
Il profitto della classe ha ovviamente risentito di questo avvicendarsi di docenti. Non è sempre
facile per i ragazzi riuscire ad adeguarsi a nuove metodologie di insegnamento.
Molti insegnanti, specialmente i docenti delle materie d’indirizzo, evidenziano una
partecipazione passiva, accompagnata da uno studio mnemonico degli argomenti trattati.
Inoltre, per buona parte dell’anno l’impegno di molti alunni, per quasi tutte le discipline, è stato
discontinuo e superficiale.
Anche nelle attività di laboratorio pochi allievi, hanno dimostrato di essere in grado di lavorare
autonomamente.
Per fronteggiare questa situazione, i docenti hanno attivato nuove strategie metodologiche
ed alcuni hanno effettuato interventi di recupero in orario extrascolastico con risultati modesti.
Nell’ultimo periodo dell’anno scolastico, la maggior parte della classe ha fatto registrare in
alcune materie un progressivo miglioramento,conseguendo una preparazione mediamente
sufficiente e in alcuni casi anche buona. Per un numero limitato di alunni permangono
incertezze nella preparazione.
Va comunque sottolineato ,che se per molti, il metodo di studio è piuttosto scolastico, e
l’impegno limitato prevalentemente alle prove di verifica, ci sono nella classe anche alunni
pronti ad approfondire e ampliare le conoscenze, che hanno quindi raggiunto una preparazione
completa e circostanziata.
La socializzazione è stata buona. Il comportamento dei ragazzi è stato generalmente corretto sia
verso i compagni che verso gli insegnanti.
2.Obiettivi raggiunti, i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo.
PROFILO PROFESSIONALE
La sperimentazione Biologico-sanitario-ecologico nel nostro Istituto è iniziata nell'anno
scolastico 80/81 ed è attualmente articolata su tre corsi triennali.
Il problema affrontato, sia nell'impostazione originaria, sia nelle modifiche richieste ed autorizzate
negli a.s. 84/85 e 90/91, è quello delle metodologie e dei curricoli delle materie per dare un nuovo
profilo al perito chimico attraverso competenze, abilità e saperi nel campo delle problematiche
ambientali.
Infatti, nel corso di frequenti verifiche e di confronti con le esigenze del territorio, è emersa con
forza la necessità di accentuare le competenze di tipo ecologico, poiché gli ambiti entro i quali i
diplomati dovranno operare sono di carattere:
a- biologico
b- chimico
c- tecnologico
Questo tipo di sperimentazione si propone di:
1. far acquisire conoscenze e abilità nel campo ecologico (azioni di controllo e tutela del territorio)
e nella prevenzione primaria (salute degli ecosistemi e degli ambienti di vita);
2. promuovere le doti di versatilità, adattabilità ed approccio critico ai problemi posti dalla
evoluzione della tecnica e della scienza nella società attuale;
3.
sollecitare lo sviluppo di autonome capacità applicative nell'uso di metodi e di strumenti.
4. corrispondere alle mutate richieste che pervengono dal mondo del lavoro e dal territorio;
5. definire un nuovo curricolo di studi nell'ambito della trasversalità del sapere;
Nel corso del triennio gli allievi hanno acquisito le seguenti conoscenze, capacità e competenze:
Conoscenze
•
sia di cultura generale che di area tecnica;
•
generali sull’ambiente naturale e le sue caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche;
sui fenomeni di alterazione ambientale.
Capacità
•
Acquisizione di un metodo di studio e di lavoro adeguato;
•
Utilizzazione di linguaggi specifici delle singole discipline;
•
Integrazione dei vari strumenti concettuali di tipo chimico, biologico, impiantistico in una
visione organica delle problematiche ambientali;
•
Trasferimento delle conoscenze teoriche alla pratica operativa eseguendo le opportune analisi
chimiche, biologiche e batteriologiche sui vari comparti ambientali.
Competenze
•
Saper utilizzare le conoscenze e capacità acquisite nelle azioni di controllo, prevenzione e tutela
del territorio;
•
Saper orientarsi nelle scelte in campo impiantistico nell’ambito delle tecnologie di depurazione;
•
Saper presentare i dati analitici necessari alla gestione del risanamento ambientale.
3. Aspetti interdisciplinari del percorso formativo (progetto di classe, progetti speciali, viaggi
e visite guidate ed aziendali, stage in azienda in relazione con lo sviluppo delle conoscenze e
delle competenze degli alunni)
Gli allievi di tutta la classe, suddivisi in gruppi, hanno effettuato uno stage presso varie farmacie di
Livorno, della durata di una settimana, nel mese di Marzo.
La classe ha partecipato alle gare delle Olimpiadi delle Scienze
La classe ha partecipato alle attività proposte nell’ambito dell’open week proposto dalla Facoltà di
SMFN dell’Università di Pisa.
4. Relazioni e programmi svolti relativi alle seguenti materie:
Religione
Matematica
Analisi chimica strumentale
Lingua e letteratura italiana
Educazione fisica
Igiene e legislazione sanitaria
Lingua Inglese
Microbiologia speciale
Storia
Impianti
RELAZIONE DISCIPLINARE DI RELIGIONE
Scheda informativa analitica relativa alla materia
CLASSE 5A SEZ. A
INDIRIZZO: BIOLOGICO SANITARIO ECOLOGICO
DOCENTE: PAOLA PUCCI
Per quanto attiene a questo insegnamento della Religione Cattolica, il gruppo classe risulta
composto da circa il 50% della classe; nel corso del triennio non c’è stata soluzione della continuità
didattica ed il gruppo si è mantenuto pressoché lo stesso ad eccezione dei soli alunni non promossi
o ritirati; gli alunni hanno dimostrato sempre una grande disponibilità verso la disciplina ed il
dialogo educativo. E’ doveroso sottolineare che il gruppo classe, così come si conforma durante
l’ora di religione, ha sempre dimostrato grandi doti di umanità espressa attraverso la comprensione
e la solidarietà verso gli aspetti più complessi della sfera sociale.
OBIETTIVI FORMATIVI
Obiettivi minimi.
Accanto agli obiettivi comportamentali di fondo, vale a dire la socializzazione e la capacità di
ascolto e di confronto con la diversità, l’obiettivo formativo specifico delle classi quinte consiste
nella comprensione dei nessi profondi tra maturazione umana e crescita religiosa.
Obiettivi generali.
La maturità religiosa.
Riconoscere l’importanza di scoprire il significato della propria vita per la realizzazione di sé.
Conoscere la differenza tra «religione» e «spiritualità». Comprendere gli elementi fondamentali di
un’autentica pratica religiosa.
Conoscenze.
Per quanto riguarda la classe quinta, gli obiettivi conoscitivi, invero pochi, non hanno svolto un
ruolo molto significativo, perché, per la natura stessa di questo insegnamento e per il poco tempo a
disposizione, si è preferito lavorare sull’utilizzazione delle conoscenze acquisite negli anni
precedenti per affinare e sviluppare le capacità critiche e le competenze.
Capacità e competenze.
Saper sostenere, su di un argomento inerente alla disciplina, un dialogo sufficientemente
competente, articolato nell’esposizione del proprio pensiero e della propria posizione, rispettoso
dell’altro e del diverso ed utile all’arricchimento personale e del gruppo stesso.
CONTENUTI DISCIPLINARI
La maturità religiosa (educazione esistenziale)
L’etica cristiana: la famiglia, la sessualità, il lavoro e la società civile
La Chiesa nella storia
Identità religiosa
Alla ricerca di un senso
La spiritualità
La diversità: intesa in senso generale e calata in alcuni casi specifici.
I rapporti cogli altri: conflittualità, compartecipazione, affettività, adeguamento e
isolamento.
Il concetto di “crescita personale”.
Le “dinamiche di gruppo”.
METODI E STRUMENTI
Metodologia
Lettura di brani significativi e discussione in classe.
Utilizzo delle «tecniche attive», per favorire il coinvolgimento della classe e la collaborazione nella
produzione della conoscenza:
problem solving (compiti nuovi, senza procedure automatiche, ragionamento per analogia,
formulazione di ipotesi, più soluzioni corrette...),
role playing (drammatizzare a partire da una documentazione minima, capacità di entrare nelle
situazioni, dividere la classe in chi recita e in chi osserva...),
brainstoming (stimolo iniziale, espressione libera).
ricerca di gruppo (composto da 3/4 persone), utilizzata anche come verifica formativa.
Ogni argomento trattato e discusso colla classe è stato affrontato partendo da una breve o più ampia
spiegazione dell’insegnante finalizzata all’introduzione del dibattito, moderato dall’insegnante ma
gestito dagli alunni. Le conclusioni, talvolta sono state esplicitate, tal’altra sono risultate palesi
nell’economia del dibattito stesso.
Strumenti.
Oltre al libro di testo, sono stati utilizzati, di volta in volta, brani tratti da altri testi e articoli tratti da
riviste e quotidiani riguardanti l'applicazione alla realtà e l'attualizzazione degli argomenti trattati in
classe.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
La valutazione, tenuto conto della particolare natura di questa disciplina, si è basata sul grado di
partecipazione al dialogo educativo e sul ruolo svolto nel lavoro di gruppo.
Non sono state effettuate prove di nessun tipo.
ITALIANO
Relazione illustrativa, classe 5° A BIO Anno scolastico 2010-2011
Docente: Antonio Bianchini
Il programma di letteratura italiana è stato prevalentemente affrontato in chiave storicistica.
Ovvero tra i possibili approcci alla materia, per ragioni di strategia formativa nonché di tempo a
disposizione, ho privilegiato una presentazione di autori e correnti volta a documentare aspetti
sociali e politico-culturali dell’epoca presa in considerazione, sviluppando i nessi interdisciplinari
con il programma di storia. In questo approccio, tanto per italiano quanto per storia, ho tenuto
presente il profilo culturale della specializzazione, cioè ho cercato di fornire, per quanto possibile,
un versante epistemologico agli studi di biologia e chimica caratterizzanti l’indirizzo. Per portare un
esempio, mi sono particolarmente soffermato sul Positivismo, sulle teorie darwiniane, nelle variabili
storico-filosofiche che esse hanno implicato, sul dibattito tra organicisti ed ambientalisti, sulla
concezione naturalistica della letteratura propria di una parte del panorama letterario europeo del
secondo Ottocento.
Rispetto alla programmazione oraria, ho tendenzialmente travalicato l’impostazione
canonica di tre ore settimanali d’italiano e due di storia, puntando più su questa seconda materia
proprio per il ruolo a mio parere decisivo che essa riveste nella formazione del cittadino e di una
consapevolezza critica, come fenomeno generazionale, sempre più difficile da conseguire. Del resto
spesso, nel corso della lezione, le paratie stagne tra le due materie vengono meno e gli argomenti
interagiscono biunivocamente. Ho dovuto,sia per queste ragioni, sia per non trascurare l’aspetto
qualitativo delle lezioni, e con ciò il tempo per la riflessione critica e i collegamenti culturali,
operare dei tagli sul programma, in particolare rispetto al Novecento.
L’arco cronologico preso in esame va dalla letteratura postunitaria in Italia, dopo un’ ampia
premessa su Positivismo e Naturalismo ( con particolare riferimento alla Francia ), e quindi dal
Verismo e Verga, a Pascoli, D’Annunzio, per finire a Pirandello e Svevo. In aggiunta: una scelta di
liriche particolarmente significative di Ungaretti, Montale e Quasimodo ( alcune tra quelle
paradigmatiche della temperie storica attraversata da questi autori ). Inoltre, una dispensa da me
fornita sulla formazione della lingua letteraria in Italia e della koinè ( italiano comune ).Questi
ultimi argomenti sono stati svolti in modo più sintetico, a causa delle ben note difficoltà di
calendizzare gli interventi nell’ultimo periodo scolastico.
Rilevo ancora che gli autori sono stati presentati soprattutto nel loro ruolo pubblico, spesso
fortemente emblematico dei decenni di storia italiana durante i quali si è svolta la loro parabola
d’intellettuali. E questo anche per un autore come Giovanni Pascoli, tradizionalmente presentato in
una dimensione umbratile ed intimistica, del quale non a caso sono stati scelti testi come Italy e La
grande Proletaria si è mossa.
Per quanto concerne la preparazione allo scritto, essa ha impegnato congrua parte del monte
orario. Infatti, a partire dallo scorso anno, malgrado l’ottimo lavoro svolto dalla collega che mi ha
preceduto in terza, ho rilevato nella classe, mediamente non brillante sotto molti aspetti, un notevole
ritardo nell’abilità nell’uso scritto della lingua. Conseguentemente, misurandomi con carenze spesso
di livello elementare, ho impiegato molto tempo a cercare di far progredire allo scritto gli alunni, sia
con lezioni teoriche, sia con assegnazione di schede, decaloghi e fotocopie, ma soprattutto
destinando un numero di ore piuttosto alto per gli elaborati in classe ( che generalmente hanno
impegnato almeno una settimana per ogni prova, eccettuando le simulazioni svolte nell’arco di
un’intera mattina ). Il momento della revisione in classe degli elaborati corretti ha anch’esso
impegnato ( lo scorso anno scolastico e nel primo periodo dell’anno in corso ) spesso più ore, con
esercitazioni e rinforzi sul piano sintattico-grammaticale, ortografico e lessicale. Sono state
affrontate in apposite lezioni le forme di scrittura, previste per la prima prova dell’esame di stato,
dell’analisi del testo, dell’articolo di giornale e del saggio breve, oltre che quelle più tradizionali del
tema d’ordine generale e di quello storico. Le stesse sono state altresì sperimentate attraverso
l’assegnazione di tracce nel corso di questi ultimi due anni, mentre per la prima simulazione della
prova d’esame ho ritenuto opportuno assegnare le tracce ministeriali del 2010.
In conclusione, i risultati mediamente ad oggi conseguiti sono soddisfacenti ed il numero di
ragazzi che evidenziano allo scritto carenze di una certa entità è notevolmente ridotto. Si segnalano,
in una classe altamente eterogenea, alcuni casi ( una alunna, soprattutto ) di particolare eccellenza.
Resta il fatto che una percentuale piuttosto alta di questi studenti mostra poca curiosità intellettuale,
assenza di motivazioni personali alla lettura ed all’interazione in classe là dove provo sollecitazioni
e provocazioni a carattere culturale. Si aggiunga una scarsa applicazione nelle ore extrascolastiche,
anche nello svolgimento di compiti ( come la lettura autonoma dei brani presenti sull’antologia o
semplici ricerche attraverso google ) spesso di estrema facilità. La media non pessima dei voti
riportati è ovviamente da intendersi come relativa ad una situazione di partenza e agli obiettivi
minimi realizzabili in una classe poco reattiva in termini di partecipazione e d’impegno.
Il docente: Antonio Bianchini
PROGRAMMA D’ITALIANO
-
-
-
classe 5° A BIO
Anno scolastico 2010-2011
Positivismo: il dibattito su organicismo e ambientalismo ( cenni alle teorie lombrosiane );
Darwin e la teoria dell’Evoluzionismo.
Naturalismo ( Naturalismo francese e naturalnaja skola in Russia ); i canoni della narrativa
naturalista: scientificità, impersonalità e funzione sociale. La teoria del romanzo
sperimentale in Zola.
Testi: Edmond e Jules de Goncourt: “ Un manifesto del Naturalismo “dalla prefazione a
“Germinie Lacerteux “; Gustave Flaubert: “ I sogni romantici di Emma” e “ Il grigiore della
provincia e il sogno della metropoli “ da “ Madame Bovary “; Emile Zola: “ Lo scrittore
come operaio del progresso sociale “ da “ Il romanzo sperimentale “; “ L’alcol inonda Parigi
“ da “ L’Assomoir “; Lev Tolstoj: “ Il suicidio di Anna “ da “ Anna Karenina “.
Verismo italiano: caratteri generali.
Giovanni Verga: profilo biografico e critico.
I due romanzi veristi: “ I Malavoglia “ e “ Mastro Don Gesualdo “: sintesi. I brani presenti
sul libro di testo.
Da “ Vita dei campi “: “ Fantasticheria “; “ Rosso Malpelo “; “ La lupa “.
Dalle “ Novelle rusticane “: “ La roba”.
Decadentismo: caratteri generali.
Giovanni Pascoli: profilo biografico e critico.
Dai “ Primi poemetti “: Italy ( passi scelti ).
Il discorso di Barga del 26 novembre 1911: “ La grande Proletaria si è mossa “.
Gabriele D’Annunzio: profilo biografico e critico.
Da “ Il piacere “: “ Un ritratto allo specchio: Andrea Sperelli ed Elena Muti “.
Da “ Le vergini delle rocce “: “ Il programma politico del superuomo “.
Da “ Alcyone “: “ I pastori “.
Italo Svevo: profilo biografico e critico.
“ La coscienza di Zeno “: sintesi e interpretazione critica ( aspetti tematici e stilistici; v.
dispensa da me fornita ); i brani presenti sul libro di testo.
Luigi Pirandello: profilo biografico e critico.
-
-
“ Il fu Mattia Pascal “: sintesi e interpretazione critica; “ La costruzione della nuova identità
e la sua crisi “: lettura e analisi.
Giuseppe Ungaretti; Salvatore Quasimodo; Eugenio Montale: cenni biografici e critici.
Testi. Ungaretti: da “ L’Allegria “: “ I fiumi “; “ San Martino del Carso “; “Commiato “;
“Soldati “; “ Natale “. Quasimodo: da “ Acque e terre “: “ Ed è subito sera “, “ Alle fronde
dei salici “. Montale: dagli “ Ossi di seppia “ Meriggiare “; “ Non chiederci la parola “; “
Spesso il male di vivere “.
La questione della lingua letteraria e la formazione della koinè in Italia ( v. dispensa ).
Testo in adozione: “ La letteratura “ di Baldi, Giusso, Razetti, Zaccaria, voll. 5,6,7. Ed. Paravia
Il docente: Antonio Bianchini
STORIA
Relazione illustrativa, classe 5° A BIO
Docente: Antonio Bianchini
Anno scolastico 2010-2011
Come spiegato nella relazione illustrativa al programma d’italiano, ho scelto di dare
centralità allo studio della storia, nelle lezioni da me tenute, proprio per l’importanza strategica, in
funzione della formazione di un pensiero critico e divergente, che uno studio della disciplina,
orientato alla costruzione di un’intelligenza storica, rappresenta, anche e soprattutto nella
costruzione del cittadino, della persona, oltre il ruolo professionale e indipendentemente da esso.
Non ho in questa sede spazio adeguato per rendere conto, anche sinteticamente, dei termini del
dibattito culturale da anni in corso tra studiosi, concernente il difficile rapporto delle ultime
generazioni di studenti con la memoria storica, il senso del passato e la possibilità, da questo, di
decifrare il presente e progettare il futuro, cercando d’intervenire su di esso. Uno studio serio,
attento e pluralistico della storia, significa avvalersi dell’interazione di una quantità di discipline (
economia, statistica, antropologia, storia della scienza, arte... ) e ciò ha necessariamente una
funzione privilegiata, e insieme faticosa, in un istituto tecnico nel quale all’insegnante di lettere
spetta il compito di sopperire all’assenza di discipline d’area umanistica ( si pensi allo studio del
classicismo, alla filosofia… ) e al loro apporto, essenziale nel fissare e consolidare prerequisiti quasi
imprescindibili e operare sul piano motivazionale. In altri termini, reputo che, nei limiti d’orario ben
noti, proprio lo studio della storia, possa combattere e controbilanciare una visione pedagogica e
didattica di tipo riduzionistico oggi in allarmante espansione.
Lo svolgimento del programma ha tenuto presente un orientamento storiografico rivolto
anche e soprattutto alla così detta storia orizzontale, ovvero lo studio delle dinamiche profonde che
hanno caratterizzato la vita quotidiana delle masse, le condizioni reali e materiali di vita delle
persone, i conflitti tra distinti gruppi sociali… La storia verticale, per intenderci, è la sequela di
nomi dei grandi personaggi e delle grandi battaglie, la storia dei weltgeist di hegeliana memoria: la
superficie delle cose, la punta dell’iceberg. Quest’ultima, presentata da sola, ha la funzione, spesso
bene assolta, di non far capire nulla veramente della storia e soprattutto precludere l’interesse ad
essa. Il programma di storia, centrato quest’anno intorno al Risorgimento italiano e ai decenni
immediatamente successivi all’unificazione ( ovviamente come sponda al dibattito culturale
presente nel Paese e alle celebrazioni riportate dai media in occasione dei centocinquanta anni
dall’Unità ) ha trattato, oltre che Cavour, Garibaldi, Mazzini ,Cattaneo e la loro discorde concordia
(?), italiani che emigrano: una popolazione che intorno al 1865 aveva ancora mediamente sei sette
anni di speranza di vita, che moriva di pellagra e di malaria. molte migliaia ogni anno. Argomenti,
oltretutto, interessanti in modo particolare e ricchi di spunti per approfondimenti interdisciplinari in
una specializzazione come quella dei biochimici.
Altra categoria storiografica, da me introdotta già dall’anno scorso, e che ho spesso
utilizzato, è quella della scuola francese, in particolare il concetto di lunga durata di Fernand
Braudel, indispensabile per una adeguata collocazione degli eventi e per operare analisi
comparative tra situazioni magari lontane cronologicamente, ma afferenti ad un unico processo
storico.
Lo studio dei diversi argomenti è stato svolto attraverso una pluralità di fonti, sempre
tenendo come stella polare la molteplicità e relatività dei punti di vista sulla storia. Pertanto il libro
di testo, al quale non mi attengo ( dal momento che la funzione insostituibile del docente è quella di
operare da guida sotto il profilo del ragionamento critico, dell’arricchimento attraverso i più
disparati collegamenti culturali ), diventa soltanto il supporto allo studio domestico, insieme a fonti
che man mano suggerisco, reperibili spesso attraverso google, a fotocopie da altri testi e soprattutto
sintesi e tavole sinottiche scritte da me e consegnate agli studenti.
Premesso che, come mio solito, ho puntato più sull’aspetto qualitativo e
sull’approfondimento degli argomenti svolti, anziché sulla quantità degli stessi, il programma ha
risentito di un ritardo cronologico incontrato all’inizio della quarta che, a causa anche dei ritmi di
apprendimento non brillanti della maggioranza dei componenti di questa classe e dello scarso
impegno, non sono più riuscito a recuperare. Mi spiace soprattutto non aver potuto sviluppare gli
ultimi sessanta anni di storia, giungendo, attraverso anche alcuni tagli e argomenti affrontati
fornendo le grandi coordinate, soltanto al secondo dopoguerra. Va detto peraltro che una
metodologia, la quale segua i processi e le dinamiche di lunga durata, mi ha permesso, comunque,
di toccare non poche problematiche storiche d’attualità.
Le verifiche sono state principalmente effettuate attraverso domande a pioggia , verifiche
formative e questionari a risposta aperta.
La situazione della classe, come ho spiegato nella relazione d’italiano, è molto eterogenea ed
i ragazzi che si distinguono per gli obiettivi raggiunti sono francamente pochi: c’è da rilevare che
rispetto alla scarsità di prerequisiti da me constatata agli inizi della quarta, all’assenza generalizzata
d’interesse e metodo di studio, nell’insieme sono stati conseguiti passi avanti mediamente
significativi.
Il docente: Antonio Bianchini
PROGRAMMA DI STORIA
Classe 5°A BIO
Anno scolastico 2010-2011
- Definizione di Risorgimento italiano.
- La carta geografico- politica dell’Italia all’indomani del Congresso di Vienna.
- I diversi progetti politici presenti nel Risorgimento italiano: monarchico unitario; monarchico
federalista o neoguelfo; repubblicano unitario; repubblicano federalista. Discordia concors o
concordia discors.
- Prima Guerra d’Indipendenza e Statuto Albertino.
- Repubblica Romana ( rif. Goffredo Mameli)
- Cavour primo ministro del Regno di Sardegna; la politica estera ( Guerra di Crimea ).
- Processo d’indipendenza e unificazione o annessionismo piemontese?
- Seconda Guerra d’Indipendenza.
- Spedizione dei Mille.
- Unità d’Italia. Proclamazione del Regno. Vittorio Emanuele II. Primo Parlamento italiano.
- Le questioni all’indomani dell’ Unità.
- Questione sociale ( condizioni di vita nell’Italia postunitaria; carenza d’infrastrutture; malattie
endemiche ed epidemiche, in particolare pellagra, malaria, tifo e colera; emigrazione; esclusione
dalla partecipazione politica; analfabetismo; tassazione indiretta: tassa sul macinato e sommosse
popolari; i mestieri del quarto stato: carusi, mondine, scariolanti ).
- Questione meridionale: divario nel modello di sviluppo economico tra Nord e Sud d’Italia; la
mancata riforma agraria; piemontesizzazione, coscrizione e brigantaggio. Le inchieste parlamentari.
- Questione romana: dal Sillabo alla Legge delle Guarentigie, al Non Expedit, i rapporti tra Stato e
Chiesa in Italia. Roma capitale ( breccia di Porta Pia ).
- Questione Veneta e Terza Guerra d’Indipendenza.
- Questione delle Terre Irredente ( Trento e Trieste ).
- Questione di Tunisi.
- Destra storica al governo: elementi caratterizzanti.
- Sinistra storica al governo: elementi caratterizzanti.
- Prima e Seconda Internazionale. Socialisti e anarchici ( rif. situazione politica italiana; il caso
Passanante )
- Canale di Suez: implicazioni sul piano politico internazionale.
- Guerra franco-prussiana.
- La Comune di Parigi.
- Formazione dell’Impero Tedesco.
- Governi Depretis e Crispi. L’Italia umbertina.
- Triplice Alleanza.
- Acquisizione della Baia di Assab da parte del governo italiano. Colonialismo italiano in Africa
Orientale ( la disfatta militare in Etiopia ).
- Leone XIII e la Rerum Novarum. La dottrina sociale della Chiesa.
- La seconda Rivoluzione industriale ( in particolare i progressi nei campi della chimica e della
medicina. Liebig e la concimazione chimica: la legge del minimo o legge del barile. I nuovi studi
sulla malaria e la mortalità dimezzata in Italia con il chinino di stato in libera vendita. I progressi
dell’industria alimentare ).
- La Belle Epoque.
- Colonialismo e Imperialismo tra Otto e Novecento ( Inghilterra, Francia, Germania; escalation di
Stati Uniti e Giappone).
- Guerra russo-nipponica del 1904-1905 e Prima Rivoluzione Russa.
- L’Italia di Giolitti: Guerra italo-turca per la conquista della Libia; Patto Gentiloni e suffragio
universale maschile.
- Le cause della Prima Guerra Mondiale. Interventismo e neutralismo in Italia: Ingresso in guerra
dell’ Italia.
- Prima Guerra Mondiale: cronologia essenziale.
- Rivoluzione Russa ( dal ’17 fino alla formazione dell’Urss ). Lenin: NEP e successione alla
morte di Lenin.
- Conseguenze della Prima Guerra Mondiale sul piano politico internazionale e interno italiano.
- Fascismo al potere. Caratteristiche del Ventennio fascista.
- Dalla Repubblica di Weimar alla Germania hitleriana ( il nazismo ).
- Guerra civile di Spagna.
- Seconda Guerra Mondiale: cronologia essenziale.
- Il secondo dopoguerra. Guerra fredda e boom economico.
-
Concetto di secolo lungo ( 1789- 1914 ) e secolo breve ( 1914-1991 ) in Eric J. Hobsbawm.
Concetto di lunga durata in Fernand Braudel.
Concetto di storia orizzontale.
Testo in adozione: “ Guida alla storia “ di Giardina, Sabbatucci, Vidotto, , voll.2 e 3. Ed. Laterza
Il docente: Antonio Bianchini
RELAZIONE DISCIPLINARE DI INGLESE
DOCENTE: PROF. LAURA DI BATTE
LIBRO DI TESTO
Paola Briano, A MATTER OF LIFE, English for Chemistry, Microbiology and
Biotechnology, EDISCO – per la lingua tecnica
ORE DI LEZIONE EFFETTUATE NELL’ANNO SCOLASTICO 2010-2011
Totale ore 1° quadrimestre
22
Totale ore 2° quadrimestre al 30/4/2011
26
Totale al 30/4/2011
48
Totale previsto alla fine dell’anno scolastico 2010/2011
59
Totale ore previsto dal piano di studi (n.2 ore settimanali x 35)
70
La notevole differenza di ore riscontrabile tra il totale di ore di lezione previsto dal piano di studi e
quello che si prevede di svolgere effettivamente entro la fine del presente anno scolastico è dovuta
ad ore di lezione perse perché coincidenti con festività, attività connesse con la scuola (assemblee
d’Istituto e di classe, uno stage formativo di una settimana presso alcune farmacie, simulazioni
prove d’esame etc.) e assenze collettive della classe.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Definizione dei livelli di partenza
La classe, inizialmente composta da 25 alunni (un ragazzo ha cessato la frequenza nella
seconda metà di marzo), all’inizio dell’anno scolastico presentava un livello di partenza, per
quanto riguarda il profitto, complessivamente positivo ma livellato verso il basso e con poche
punte di eccellenza. A nessuno degli alunni era stato attribuito il debito formativo in questa
materia al termine del quarto anno affinché potessero concentrare i propri sforzi sul recupero
di alcune lacune nelle materie di specializzazione.
Obiettivi cognitivi
CONOSCENZE: gli alunni hanno acquisito nel complesso le strutture linguistiche, le funzioni
comunicative ed il lessico base da usare in contesti quotidiani e soprattutto relativi all’ambito
tecnico della loro specializzazione.
COMPETENZE: gli alunni sono in grado di utilizzare la Lingua Inglese per comprendere
semplici testi scritti e orali di vario genere, soprattutto tecnici, e per svolgere attività proposte
ad essi relativi.
CAPACITA’: gli alunni sono in grado di riassumere oralmente, pur in presenza di errori ed
in modo generalmente mnemonico, il contenuto di un testo tecnico relativo alla loro
specializzazione e di tradurlo; di sostenere semplici conversazioni su argomenti di carattere
sia generale che relativi alla biologia; di produrre brevi, semplici testi scritti riguardo
argomenti di carattere tecnico precedentemente affrontati.
La classe, da me seguita solo a partire dal quarto anno del triennio di specializzazione, è stata
sempre sufficientemente disciplinata e corretta nelle relazioni interpersonali. Nel corso del
presente anno scolastico però, forse per il maggiore carico di lavoro dovuto alle materie
dell’area di specializzazione, l’impegno e la rielaborazione domestica non sono sempre stati
pari alle aspettative. Questo ha rallentato lo svolgimento del programma e soprattutto, in
molti casi, non ha permesso di compensare le difficoltà di tipo espositivo e le lacune nella
preparazione grammaticale di base che influiscono negativamente soprattutto sulla
produzione scritta. Le sole due ore settimanali attribuite alla mia materia in ogni anno del
triennio, inoltre, non hanno permesso un lavoro più approfondito, sia per quanto riguarda i
contenuti che la padronanza delle strutture necessarie per veicolarli.
Al momento attuale ben circa un terzo della classe non ha raggiunto completamente gli
obiettivi sopra descritti. Un gruppetto, pari a poco più di un quinto della classe, in possesso di
una buona autonomia espositiva accompagnata da una adeguata motivazione per lo studio
della materia, ha riportato per tutto l’anno scolastico valutazioni al di sopra della sufficienza
e in due o tre casi buone o ottime. Per quanto riguarda gli altri studenti invece, i risultati
positivi sono purtroppo spesso dovuti ad uno studio finalizzato alle verifiche, mnemonico e
quindi ritenuto per breve durata, ma apprezzabile e valutato positivamente è stato comunque
l’impegno profuso e il progresso in relazione alle potenzialità individuali.
La frequenza durante le ore della mia materia non è stata per tutti gli studenti regolare, in
particolare in due casi.
CONTENUTI
• UNITA’ DIDATTICA sui MICROORGANISMI
basata sulla lettura dei seguenti brani tratti dal testo A Matter of Life:
- “The tools of microbiologists”
- “What are microbes?”
- “The ecology of microorganisms”
- “Bacteria”
- “Eukaryotic microorganisms”
- “Viruses and some virus-like agents”
•
U.D. sulla SCIENZA E TECNOLOGIA ALIMENTARE
basata sulla lettura dei seguenti brani tratti dal testo A Matter of Life:
- “Food and health”
- “Food preservation”
- “Food additives”
- “Food poisoning”
- “Food-borne infections”
•
U.D. sulla SCIENZA E TECNOLOGIA AMBIENTALE
basata sulla lettura dei seguenti brani tratti dal testo A Matter of Life:
- “Water: water supplies – water quality”
- “Sewage treatment”
•
U.D. sulla BIOTECNOLOGIA E INGEGNERIA GENETICA
Basata su materiale fornito dall’insegnante (da completare nelle prossime lezioni)
- “Biotechnology and genetic engineering”
- “Applications”
Tempi
•
•
•
2 ore circa dedicate ad inizio anno al ripasso delle strutture grammaticali ed alle funzioni
linguistiche dell’anno precedente.
28 ore circa dedicate all’esame delle letture di carattere tecnico ed alle attività ad esse
relative.
18 ore circa dedicate alle verifiche scritte e di recupero, con la relativa correzione, e a quelle
orali.
Si prevede di utilizzare le prossime 11 ore di lezione come segue:
• 4 ore circa per completare l’ultima unità didattica
• 4 ore circa per le ultime verifiche
• 3 ore per il ripasso del programma svolto
METODOLOGIA DIDATTICA
L’attività didattica si è svolta per quanto possibile in lingua inglese. Gli alunni sono stati informati
della programmazione stabilita, sia per quanto riguarda i contenuti e gli obiettivi delle varie unità
didattiche, sia per quanto riguarda la scansione ed i contenuti delle verifiche.
Le lezioni hanno avuto carattere frontale, ma sono anche state tese a sollecitare la partecipazione
attiva degli studenti, sia per l’interpretazione dei brani tecnici (cercando di valorizzare le loro
competenze nel settore di specializzazione), sia per piccole discussioni e scambi di idee che da essi
potevano trarre spunto.
Le attività proposte sono state varie: i brani sono stati affrontati mediante spiegazione in lingua ed
uso di sinonimi e, quando necessario, facendo ricorso anche alla traduzione, sia da parte
dell’insegnante che degli studenti. Le attività che hanno seguito tali letture sono state
prevalentemente domande di comprensione, sia scritte che orali, riassunti orali, attività varie
relative all’ampliamento ed il consolidamento del lessico.
Per la produzione scritta, oltre alle attività relative ai brani, sono state proposti agli studenti dei
quesiti a risposta singola o titoli per brevi trattazioni riguardanti argomenti affrontati in classe, quale
attività di rinforzo in vista dell’esecuzione della terza prova dell’esame di Stato.
Il recupero è stato effettuato in itinere a classe completa, riprendendo ogni argomento svolto prima
di affrontarne uno nuovo ed in particolar modo prima delle verifiche. Agli studenti che hanno
riportato valutazioni insufficienti nelle verifiche scritte è stata inoltre data sistematicamente
l’opportunità di rimediare tramite la somministrazione di una nuova prova scritta con struttura
semplificata.
SUSSIDI DIDATTICI
Sono stati utilizzati il libro di testo in adozione, del materiale fotocopiato scaricato da Internet o
preparato dall’insegnante.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Per l’attribuzione dei voti si è fatto uso della scala dal 3 al 10.
Le prove scritte somministrate sono state domande a risposta chiusa o aperta per verificare la
conoscenza degli argomenti tecnici. Il livello di sufficienza di ogni singola prova è stato individuato
nell’esecuzione corretta di circa il 60% degli esercizi, intendendo la sufficienza come la capacità di
far passare il messaggio scritto pur in presenza di errori.
I colloqui sono stati tesi ad accertare la capacità di comprensione e produzione orale relativamente
agli argomenti studiati. Il livello di sufficienza è stato individuato nella capacità complessiva di
comprendere le domande poste e nella capacità di rispondere in modo da far passare il messaggio
pur in presenza di errori.
Per la valutazione finale, oltre al profitto, saranno presi in considerazione anche altri parametri quali
la presenza regolare, l’impegno sia a casa che in classe, la partecipazione e l’interesse dimostrato
durante le lezioni, l’eventuale progresso compiuto.
MATEMATICA
5A Biologico/Sanitario/Ecologico
Anno scolastico 2010/2011
Docente : Savina Percoco
Obiettivi trasversali
Gli obiettivi trasversali fissati all’inizio dell’anno erano relativi alla crescita intellettuale e sociale
dei ragazzi, tesa al consolidamento di un personale ed efficace metodo di studio, all’impegno
costante, al mantenimento di rapporti corretti e costruttivi tra compagni e con l’insegnante.
Obiettivi disciplinari
Le finalità dell’insegnamento della matematica nel triennio proseguono ed approfondiscono il
processo di preparazione scientifica e culturale iniziato nel biennio, con particolari collegamenti
all’uso della matematica nelle materie di indirizzo. Gli alunni sono stati guidati, con la trattazione
dei contenuti specifici, a essere in grado di:
o sviluppare capacità logico-deduttive;
o matematizzare situazioni problematiche utilizzando consapevolmente modelli e tecniche di
calcolo;
o utilizzare linguaggi formali in modo corretto e rigoroso;
o riconoscere, interpretare e utilizzare concetti, regole, strutture matematiche.
Obiettivi raggiunti
Al termine dell’anno scolastico una buona parte degli alunni è in grado di:
Saper calcolare limiti di semplici funzioni;
Saper eseguire derivate ed applicarle nella ricerca di massimi, minimi, flessi;
Saper tracciare il grafico di una funzione razionale intera o fratta;
Saper calcolare integrali immediati;
Saper calcolare aree con l’uso degli integrali;
Profilo della classe
La classe è stata da me seguita solo a partire dal corrente anno scolastico .Nei due anni
precedenti,gli alunni avevano avuto un’ altra insegnante .Nonostante questo cambiamento, i
ragazzi si sono adattati presto al mio metodo d’insegnamento non mostrando problemi particolari,
Con loro sono riuscita quasi subito ad instaurare un buon rapporto anche dialettico.
L'attività didattica è stata svolta con l'intento di fornire alcuni strumenti e conoscenze matematiche
di base, indispensabili per affrontare lo studio delle altre discipline a carattere tecnico-scientifico,
ma anche rispettando la pecularietà della materia, cioè il rigore dimostrativo e l'indagine logicodeduttiva.
Fin dall’inizio, la maggior parte degli alunni ha seguito con impegno ed interesse lo svolgimento del
programma. Il profitto è stato generalmente soddisfacente. La maggior parte degli studenti ha
mostrato capacità nella materia riportando risultati buoni e in alcuni casi ottimi. Una piccola parte,a
causa di una scarsa preparazione di base e di uno studio non adeguato, è riuscita solo con molta
fatica a raggiungere una preparazione accettabile. .Il comportamento della maggior parte degli
alunni è sempre stato corretto, collaborativo e rispettoso sia verso i compagni che verso l’insegnante
Penalizzanti, sia per l’approfondimento delle tematiche proposte e sia per la completezza del
programma , sono state le due sole ore settimanali di lezione . Nel primo trimestre, le ore di lezione
sono state 24 delle quali 4 ( nel mese di ottobre) con pochissime presenze a causa dell’autogestione
Dal mese di gennaio ad oggi le ore di lezione sono state 26 e fino al termine delle lezioni si
prevedono altre 10 ore per un totale di 60
All’inizio dell’anno scolastico, sono stati riproposti argomenti dell’anno precedente con lo scopo di
potenziare la preparazione di base. Anche questo lavoro, che ha impegnato quasi tutto il primo
trimestre, ha ritardato lo svolgimento del programma previsto per l’anno in corso. Di conseguenza,
l’ultima parte prevista dalla programmazione disciplinare (calcolo combinatorio e probabilità) non
verrà svolta. Preferisco infatti consolidare la parte relativa all’integrale che affrontare in modo
necessariamente affrettato un argomento del tutto nuovo. Le dimostrazioni formali sono state solo
accennate e mai richieste. Si è cercato di dare giustificazioni verificando con esempi le proprietà
enunciate.
Metodologie didattiche
Ogni argomento è stato inizialmente trattato con un approccio di tipo intuitivo, e successivamente
formalizzato. Sono stati forniti esempi e controesempi e per ogni concetto sono stati proposti
esercizi che ne chiarissero l’applicazione e che consentissero anche il consolidamento delle capacità
di calcolo.
Le lezioni sono state di tipo frontale, con larga parte dedicata all’applicazione dei concetti proposti
in una vasta gamma di esercizi, anche su richiesta degli alunni stessi, con cui è stato sempre cercato
il dialogo. Il principale strumento di lavoro è stato il libro di testo.
Criteri e strumenti di valutazione
Sono state svolte due prove scritte nel primo periodo (settembre-dicembre) e tre prove (di cui una
da svolgere nella rimanente parte dell’anno) nel secondo periodo (gennaio-giugno); Nelle verifiche
orali è stata valutata la capacità di orientarsi e di usare le nozioni apprese per risolvere esercizi di
tipo conosciuto, giustificando quanto applicato con un linguaggio adeguato. Per la valutazione
periodale si è tenuto conto,oltre che dei voti conseguiti nelle verifiche, anche dell’interesse,
dell’impegno e del miglioramento conseguito dall’alunno nel corso dell’anno scolastico
Sia per lo scritto che per l’orale è stata usata la scala decimale da 3 a 10.
Testo adottato: Bergamini Trifone: Elementi di matematica. Ed. Zanichelli
•
Funzioni e limiti. Modulo U (giallo-verde)
•
Calcolo differenziale e lo studio delle funzioni. Modulo V (giallo-verde)
•
Calcolo integrale e equazioni differenziali. Modulo W (verde)
Programma di matematica
Ripasso del concetto di funzione, grafico cartesiano, individuazione del dominio di una
funzione, intervalli chiusi e aperti, limitati ed illimitati.
Ripasso della definizione di limite finito ed infinito di una funzione per x → c e x → ±∞ e
relative interpretazioni grafiche. Concetto di funzione continua; algebra dei limiti e delle funzioni
continue e applicazioni allo studio del limite di funzioni. Casi di indeterminazione:
∞ ∞ ; 0 0; ∞ - ∞
x
senx
 1
= 1.
1 +  = e ; lim
Limiti notevoli: lim
x →0
x →∞
x
x

Punti di discontinuità di una funzione; proprietà delle funzioni continue. Applicazione dei limiti
allo studio degli asintoti orizzontali, verticali e obliqui di funzioni. Grafico probabile di una
funzione razionale.
Definizione di rapporto incrementale in un punto e suo significato geometrico. Definizione di
derivata in un punto e suo significato geometrico. Derivate delle funzioni fondamentali. Algebra
∂
delle derivate; derivata di y = a ⋅ f ( x) + b ⋅ g ( x) , y = f ( x) ⋅ g ( x) , y = f ( x) g ( x) , y = [ f (x)]
derivata della funzione composta.
Enunciato dei teoremi di Rolle e Lagrange e loro significato geometrico. Definizioni di
funzioni crescenti e decrescenti in un intervallo e di massimo e minimo assoluto e relativo.
Definizione di funzione concava e convessa, tramite la derivata seconda. Applicazioni allo studio di
funzioni razionali intere e fratte.
Enunciato dei teoremi di Rolle e Lagrange e loro significato geometrico.
Enunciato del teorema de L’Hôpital e sue applicazioni.
Nel mese di maggio si prevede di svolgere il seguente argomento:
Concetto di primitiva F(x) di una funzione f(x). Concetto di integrale indefinito. Proprietà degli
integrali. Calcolo di integrali immediati e riconducibili ad essi; integrazione di funzioni razionali
fratte con il numeratore riconducibile alla derivata del denominatore. Integrazione per parti.
Definizione di trapezoide, calcolo dell’area tramite l’approssimazione delle aree dei plurirettangoli
inscritti e circoscritti. Definizione di integrale definito e sue proprietà. Teorema della media (solo
enunciato). Funzione integrale, teorema fondamentale del calcolo integrale (di Torricelli-Barrow).
Formula per il calcolo dell’integrale definito.Applicazioni dell’integrale definito al calcolo delle
aree di figure piane
RELAZIONE DISCIPLINARE DI EDUCAZIONE FISICA
INSEGNANTE PUNZI ANNA
ANNO SCOLASTICO : 20010/2011
CLASSE 5ABIO
TOTALE ORE 1° QUADRIMESTRE 18ore
TOTALE ORE 2° QUADRIMESTRE 26ore
TOTALE ORE PREVISTO ALLA FINE DELL’ANNO S. 2010/ 2011:8ore
TOTALE ORE PREVISTO DAL PIANO DI STUDI 58ore
DEFINIZIONE DEI LIVELLI DI PARTENZA
Gli allievi sono stati sottoposti a test motori che hanno rilevato le loro attitudini e le loro capacità
riguardo alle qualità fisiche ed alle varie discipline sportive: pallavolo, pallacanestro, atletica
leggera, . I test iniziali sono stati usati come parametro di riferimento non solo per il risultato in se,
confrontabile con i risultati standard dei diversi test, ma anche per l’eventuale miglioramento che
essi hanno avuto nel corso dell’anno e quindi anche a titolo di verifica del lavoro svolto
OBIETTIVI FORMATIVI E COMPORTAMENTALI
Sono stati raggiunti attraverso : - lo sviluppo corporeo della persona per mezzo dell’affinamento
delle capacità di utilizzare le qualità fisiche e le funzioni neuro-muscolari. –il consolidamento di
una cultura motoria e sportiva quale costume di vita.- l’acquisizione del valore della corporeità ed
arricchimento della coscienza sociale.
FINALITA’ ED OBIETTIVI GENERALI
Sono stati raggiunti attraverso: - l’acquisizione della consapevolezza dei propri mezzi – favorendo
lo sviluppo armonico del corpo – facilitando l’acquisizione di una cultura sportiva che tenda a
promuovere la pratica motoria come costume di vita- favorendo la capacità di trasferire i valori
acquisiti con le attività sportive al campo lavorativo e del tempo libero.
OBIETTIVI SPECIFICI
Sono stati perseguiti attraverso : - un significativo miglioramento delle capacità iniziali , sia
condizionali che coordinative – la conoscenza e pratica sia di discipline individuali che di sport di
squadra- la conoscenza delle norme elementari di comportamento ai fini della prevenzione degli
infortuni ed in caso di incidenti- l’organizzare le conoscenze acquisite per realizzare progetti motori
autonomi e finalizzati
METODOLOGIA
La metodologia applicata è stata prevalentemente di tipo globale salvo nei casi in cui sia stato
necessario ricorrere ad interventi individualizzati o ad una analisi più particolareggiata od
approfondita . E’ stata inoltre di tipo sia induttivo che deduttivo, con un approccio di tipo globaleanalitico e con una modalità d’istruzione sia verbale che visiva.
VALUTAZIONE E STRUMENTI DI VERIFICA
La valutazione è stata di tipo sia oggettiva , ( dove è stato possibile la definizione del livello
raggiunto all’interno di un obiettivo ) che indicativo( se la valutazione è stata di tipo visivo ma non
quantificabile) . Inoltre è stato tenuto conto dell’impegno , della partecipazione e frequenza, del
comportamento e dell’ interesse sulla base della tabella concordata nella programmazione iniziale.
Oltre ai test suddetti gli allievi sono stati sottoposti a verifiche periodiche riguardanti le varie
attività svolte durante le lezioni .Come strumenti di verifica sono stati utilizzati:
1) osservazione sistematica
2) valutazione in situazione
3) esercitazioni varie
4) test codificati
Nel caso in cui si presenti un alunno esonerato dalle lezioni pratiche, per motivi di salute, la
valutazione terrà conto oltre che dell’impegno, della partecipazione e frequenza, del
comportamento, dell’interesse e di attività di collaborazione, anche dell’approfondimento di
tematiche inerenti alla materia che più hanno suscitato interesse.
ATTIVITA’ COMPLEMENTARI E A SOSTEGNO CURRICOLARE
E’ stato proposto agli allievi di questo istituto la partecipazione ai campionati studenteschi per le
seguenti attività: Pallavolo maschile e femminile, Pallacanestro maschile, Atletica leggera su pista
e corsa campestre maschile e femminile, Sport invernali sci maschile e femminile.. .Altro progetto
effettuato è il “ Palio Marinaro scuole in barca”.
SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA E SCHEDA INFORMATIVA ANALITICA DELLA
MATERIA
Nel corso di quest’anno scolastico il programma è stato svolto regolarmente. I contenuti sviluppati
sono stati esclusivamente di tipo tecnico- pratico supportati da concetti teorici che sono stati esposti
in modo semplice e chiaro. Le finalità e gli obiettivi stabiliti, sia di tipo generale, che specifico, si
possono ritenere nella loro generalità discretamente raggiunti .
La classe ha partecipato con impegno adeguato e costante interesse; le capacità rilevate sono state
generalmente soddisfacenti per cui il profitto medio raggiunto è buono.
PROGRAMMAZIONE EFFETTUATA ALL’INIZIO DELL’ANNO SCOLASTICO 2010/ 2011
EDUCAZIONE FISICA
Per verificare i livelli di partenza degli alunni verranno effettuati all’inizio dell’anno test per la
rilevazione delle qualità fisiche e capacità motorie di base relative anche alle principali attività
sportive, mediante test codificati e non codificati a valutazione più soggettiva. Le attività di
recupero e di sostegno si intendono attivare attraverso la ripetizione del gesto atletico e sportivo
sia in maniera globale che analitica fino ad un sufficiente apprendimento del gesto motorio.
Gli obiettivi formativi saranno di tipo generale da intendersi essenzialmente come:
- contributo dello sviluppo della personalità , azione preventiva riguardo alla salute psico-fisica
dei ragazzi
- influenza sulle attività su alcuni tratti del carattere senso di sicurezza, controllo dell’impulsività,
attivismo, perseveranza.
- Creazione di azioni attivanti la socializzazione
- Spirito di collaborazione e di solidarietà
Rispetto del prossimo e dell’avversario (principalmente con i giochi di squadra)
Le strategie da attivare per il loro perseguimento saranno differenziate a seconda delle capacità
degli alunni utilizzando gli strumenti e gli attrezzi di palestra
Gli obiettivi disciplinari si raggiungeranno attraverso le capacità di lavorare e collaborare con i
compagni e l’insegnante. Per quello che riguarda i contenuti nel primo quadrimestre sarà svolto
principalmente un lavoro che preveda il miglioramento delle capacità condizionali e nel secondo
quadrimestre il miglioramento dei fondamentali individuali e di squadra dei giochi sportivi e
specialità dell’atletica. La metodologia usata sarà di tipo globale. Soltanto in casi particolari si potrà
scomporre analiticamente il gesto motorio. Per la consultazione di testi di lettura si consiglia un
certo numero di copie da poter consultare dai ragazzi delle classi quinte in vista degli esami di
maturità
Come sussidi per la strutturazione delle lezione gli insegnanti si avvarranno di tutti gli attrezzi
disponibili in palestra. .La verifica formativa sarà data dall’osservazione sistematica di tutte le
attività svolte sia individuali che di squadra( test di valutazione delle capacità motorie).La verifica
sommativa sarà data dall’impegno dimostrato, dalla frequenza e dalla partecipazione. Il numero
delle verifiche sommative previste per ogni periodo saranno due a quadrimestre. La tabella che i
docenti prenderanno in esame per la valutazione sarà:
1-2-3-4- capacità ,impegno e partecipazione nulli
5
capacità , impegno e partecipazione scarsi
6
capacità ,impegno e partecipazione sufficienti
7
“
“
“
buoni
8
conoscenza tecnica e buon impegno in tutte le discipline sportive
9-10
risultati particolarmente elevati nelle attività di lezione e di campionati studenteschi
-
PROGRAMMA SVOLTO DI EDUCAZIONE FISICA
Il programma è stato svolto secondo le direttive della programmazione redatta all’inizio dell’anno
adattandolo alle specifiche situazioni di ciascuna classe.
OBIETTIVI FISICO-MOTORI GENERALI : potenziamento del livello delle capacità motorie di
tipo condizionale( rapidità, resistenza, forza veloce, mobilità articolare) e di tipo coordinativo sia
generale (controllo motorio, adattamento motorio, apprendimento motorio), che speciale(equilibrio
senso ritmico, discriminazione sensoriale, organizzazione spazio-temporale, trasformazione
motoria, combinazione motoria.
OBIETTIVI FISICO-MOTORI SPECIFICI: apprendimento inteso come perfezionamento, abilità
motorie specifiche( fondamentali individuali) delle principali attività sportive praticabili a livello
scolastico(pallavolo ,pallacanestro, calcetto)Sono stati introdotti elementari concetti di tattica
individuale e di squadra sia in attacco che in difesa. Durante le lezioni sono stati dati cenni
elementari sulla prevenzione e sul comportamento da tenere sui più frequenti traumi sportivi.
CONTENUTI DELLE ATTIVITA’:
-esercizi a corpo libero sul posto ed in movimento ad effetto generale e/o specifico a carico
naturale e aggiuntivo, con piccoli e grandi attrezzi codificati (come palle mediche, funicelle) e non
-esercizi di opposizione e resistenza
-esercizi di mobilità articolare in forma statica e dinamica
- esercizi a coppie sia per la mobilità articolare che di opposizione per il miglioramento della forza
-esercitazioni specifiche per il miglioramento del senso ritmico-motorio
- attività sportive di squadra di pallavolo, pallacanestro, calcetto, sia attraverso i fondamentali
individuali, che l’effettuazione di partite
-esercitazioni propedeutiche e preparatorie delle principali specialità dell’atletica leggera.
-esecuzione dei test motori standardizzati.
Livorno 4 maggio 2011
RELAZIONE FINALE DI LABORATORIO DI MICROBIOLOGIA SPECIALE
5° A Biologico Sanitario a.s. 2010-2011
Docenti: Proff. Antonella Forlani, Mauro Petrucci
Il corso di Laboratorio di Microbiologia speciale è finalizzato ad integrare le conoscenze di
Microbiologia Generale e Tecnica Microbiologica, acquisite dagli allievi durante la 4° classe, con
conoscenze ed abilità più specifiche nel campo delle indagini ambientali.
In particolare il programma ha previsto l’esecuzione pratica delle principali analisi batteriologiche
su diversi tipi di acque, su aria e superfici e su alimenti quali il latte e i mitili.
PROFILO DELLA CLASSE
All’inizio dell’anno scolastico, la classe si presentava tranquilla nel comportamento, ma piuttosto
passiva nella partecipazione alle varie attività didattiche.
Salvo poche eccezioni, la maggioranza della classe manifestava scarso interesse e un impegno di
studio limitato e superficiale. In laboratorio, si mostravano incerti poco organizzati e scarsamente
motivati.
Al termine del primo trimestre, ben 13 alunni su 25 non avevano conseguito la sufficienza. Si è
quindi reso necessario un periodo di pausa didattica, durante la quale gli alunni sono stati seguiti nel
ripasso delle attività svolte, per permettere un recupero sui contenuti e sulla motivazione.
Sono stati seguiti con particolare attenzione e costantemente incoraggiati anche nelle attività di
laboratorio, al fine di migliorare le capacità operative e organizzative e di far conquistare un
sufficiente grado di autonomia.
La maggior parte degli alunni, ha fatto registrare un progressivo miglioramento, fino a conseguire
una valutazione finale mediamente sufficiente e, in alcuni casi, anche di buon livello. Solo un
numero più limitato di alunni conserva incertezze nella preparazione che non consentono loro di
conseguire la sufficienza.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Si può considerare che la classe, salvo alcune eccezioni, abbia mediamente conseguito i seguenti
obiettivi:
CONOSCENZE
Acquisizione dei contenuti fondamentali su:
- struttura di base e principali attività metaboliche delle cellule batteriche
- microbiologia di particolari ambienti (acqua, aria, superfici, latte, mitili, impianti di depurazione a
fanghi attivi)
- principali normative vigenti relative al controllo microbiologico di tali ambienti.
COMPETENZE:
Essere in grado di:
- effettuare le principali analisi microbiologiche previste per legge sui vari tipi di acque e su alcuni
alimenti.
- saper interpretare correttamente i risultati ottenuti.
- riconoscere l’importanza di alcuni gruppi di microrganismi come indicatori biologici.
CAPACITA’
Saper:
- utilizzare il linguaggio specifico della disciplina
- relazionare in modo sostanzialmente corretto le esperienze svolte.
- utilizzare nella pratica di laboratorio le conoscenze teoriche acquisite.
ARTICOLAZIONE DEL CORSO
Il corso si articola in 6 ore settimanali di lezione in compresenza per un monte annuo teorico di
circa 200 ore.
Le prime ore di lezione sono state dedicate al ripasso dei principali argomenti di microbiologia
trattati nell’anno scolastico precedente (cellula batterica, metabolismo microbico, coltivazione dei
batteri in laboratorio, metodi di conta e di identificazione batterica), concluso da una verifica scritta
sui contenuti ripresi in esame.
Ultimata la fase iniziale di ripasso, si è passati allo svolgimento, comprensivo di verifiche, dei
seguenti contenuti , alcuni dei quali dovranno essere ripresi ed approfonditi dopo il 15 maggio.
CONTENUTI TRATTATI
MICROBIOLOGIA DEGLI AMBIENTI ACQUATICI
ACQUE POTABILI: Caratteristiche di qualità di un’acqua destinata al consumo umano: requisiti
di potabilità. Microrganismi patogeni nelle acque. Concetto di indicatore di inquinamento fecale e
significato della ricerca.
Gruppi e frequenza dei controlli microbiologici previsti nelle acque di rete, valori limite, valori
guida.
Analisi batteriologica delle acque potabili secondo la normativa vigente: modalità di prelievo,
determinazione della carica batterica a 20°C e 37°C, colimetria totale e fecale, e determinazione di
E. coli, ricerca di Streptococchi gruppo D ed enterococcimetria sia mediante il calcolo dell’MPN
che con la metodica delle membrane filtranti, usando sia terreni tradizionali che di nuova
generazione.
Caratteristiche dei terreni di nuova generazione e confronto con i terreni tradizionali.
ACQUE SUPERFICIALI DESTINATE ALLA PRODUZIONE DI ACQUA POTABILE:
Criteri generali per la classificazione in categorie di qualità (A1, A2, A3); parametri
microbiologici, valori guida, cenni ai trattamenti da effettuare.
ACQUE PER LA BALNEAZIONE : Norme legislative riguardanti la modalità di prelievo, l’analisi
batteriologica e l’interpretazione dei risultati; ricerca dei Coliformi totali e fecali, di Escherichia coli
e degli Enterococchi con metodo MPN e con membrane filtranti, attraverso l’uso di terreni sia
tradizionali che di nuova generazione.
ACQUE MINERALI: Caratteristiche generali e microbiologiche. Analisi batteriologica delle acque
minerali: campionamento, determinazione della carica eterotrofa totale, ricerca dei Coliformi ed E.
coli, degli Streptococchi fecali ed Enterococchi intestinali, Stafilococco aureo, Pseudomonas
aeruginosa, spore dei Clostridi solfito riduttori e Salmonelle col metodo delle membrane filtranti,
attraverso l’uso di terreni sia tradizionali che di nuova generazione
DL 152, 11.05.99 (DISPOSIZIONI SULLA TUTELA DELLE ACQUE
DALL’INQUINAMENTO):. Obiettivi di qualità ambientale: definizione dello stato di qualità
ambientale per i corpi idrici superficiali; concetto di stato ecologico e di stato chimico; parametri
che concorrono alla loro determinazione; attribuzione dello stato di qualità ambientale.
ACQUE DI SCARICO : Generalità sugli scarichi di acque reflue urbane e industriali in acque
superficiali e sul suolo.
ACQUE PER LA MOLLUSCHICOLTURA: Requisiti microbiologici delle zone acquee destinate
alla produzione e stabulazione dei Molluschi eduli lamellibranchi. Norme sanitarie per i Molluschi
eduli lamellibranchi vivi. Problematiche relative alla presenza di biotossine algali nei Molluschi
eduli lamellibranchi. Analisi batteriologica dei mitili: pulizia ed omogeneizzazione del campione,
ricerca dei coliformi fecali e di E. coli. Ricerca delle Salmonelle mobili con metodo rapido.
MICROBIOLOGIA DEGLI ALIMENTI
MICROBIOLOGIA DEL LATTE: Composizione chimica e valore nutritivo del latte. Microflora del
latte: flora batterica normale, contaminazione endogena ed esogena. Processi di risanamento del
latte: pastorizzazione, trattamento UHT e sterilizzazione. Filiera produttiva del latte: conoscenza dei
principali punti critici e dei provvedimenti più significativi per contenere il rischio.
Latte appena munto: caratteristiche igienico-sanitarie e microbiologiche. Controllo microbiologico:
determinazione della carica batterica a 30°C; prova della reduttasi con blu di metilene e
resazzurrina.
Latte pastorizzato: caratteristiche generali e microbiologiche. Controllo microbiologico:
determinazione della carica batterica a 21°C e a 30°C; determinazione dei coliformi mediante conta
per inclusione usando sia terreni tradizionali che di nuova generazione.
Latte UHT e sterilizzato: caratteristiche generali e microbiologiche.
Latte in polvere: controllo microbiologico del latte in polvere: carica batterica a 30°C, ricerca dei
coliformi totali, dello Stafilococco aureo.
BIOTECNOLOGIE
I microrganismi nel trattamento dei reflui (cenni alla digestione aerobia e anaerobia).
IL DEPURATORE COME MICROAMBIENTE
Composizione e dinamica della microfauna del depuratore a fanghi attivi. La microfauna come
indicatore dell’efficienza del processo di depurazione. Cenni all’SBI.
MICROBIOLOGIA DELL’ARIA E DELLE SUPERFICI
Contenuto microbico dell’aria confinata. Controllo microbiologico dell’aria con metodi di
campionamento attivo e passivo.
Controllo microbiologico delle superfici con metodo dell’impronta agarizzata e del tampone.
METODOLOGIA
Ogni argomento è stato svolto attraverso lezioni teoriche ed attività pratiche di laboratorio,
iniziando sempre con una lezione frontale e interattiva sulle caratteristiche microbiologiche
dell’ambiente da esaminare e con una presentazione della metodica di analisi secondo le norme
legislative in vigore e delle problematiche ad essa inerenti. Gli allievi, singolarmente o a piccoli
gruppi, hanno svolto personalmente le analisi sotto il controllo degli insegnanti e successivamente
sono stati guidati ad una corretta valutazione ed interpretazione dei risultati ottenuti. Nel corso del
lavoro si è sempre cercato di sollecitare gli allievi a curare la precisione dell’esecuzione, nel rispetto
delle norme di asepsi e delle misure di sicurezza, ed al tempo stesso di interrogarsi sul significato e
la finalità delle operazioni effettuate, così da acquisire una certa padronanza e consapevolezza
STRUMENTI
Come strumenti didattici, oltre al libro di testo (Fiorin – Microbiologia principi e tecniche - Edi
Ermes) e a quello consigliato (Simeone – Laboratorio di Microbiologia– ed San Marco), sono stati
utilizzati sussidi digitali quali, presentazioni, foto, articoli di approfondimento, videocamera per le
letture delle piastre, schede preparate dagli insegnanti.
Per le attività pratiche sono state utilizzate le attrezzature presenti in laboratorio.
VERIFICHE
Sono state effettuate come verifiche sommative delle prove scritte (test strutturati e a domande
aperte) e solo talvolta prove orali. L’attività di laboratorio è stata valutata con test scritti articolati in
domande aperte e quesiti a scelta multipla, ma anche attraverso l’osservazione individuale del
comportamento e del rispetto delle procedure durante l’esecuzione delle prove pratiche.
VALUTAZIONE
La valutazione delle prove è stata effettuata utilizzando una scala a 7 livelli, concordata con
gli altri docenti della specializzazione, che tiene conto dei seguenti criteri:
3 - l’allievo non risponde o non ha raggiunto nessuno degli obiettivi prefissati.
4 - l’allievo riferisce i contenuti in modo molto frammentario e raramente dimostra di
coglierne il significato; in laboratorio non è in grado di operare neppure se guidato.
5 - l’allievo possiede una conoscenza parziale degli argomenti che espone in modo stentato;
in laboratorio riesce ad affrontare quesiti ed esperienze già affrontati solo se guidato.
6 - l’allievo dimostra una conoscenza non mnemonica degli argomenti trattati con
esposizione accettabile; in laboratorio mostra capacità di risolvere quesiti ed eseguire
esperienze già affrontati.
7 - l’allievo possiede una conoscenza completa degli argomenti che espone in modo
adeguato; in laboratorio riesce ad applicare i concetti acquisiti in situazioni ed esperienze
analoghe a quelle già affrontate.
8 - l’allievo possiede una conoscenza completa degli argomenti che espone in modo chiaro e
sicuro; in laboratorio rivela capacità di affrontare con accettabile autonomia quesiti ed
esperienze.
9/10 - l’allievo possiede una conoscenza approfondita degli argomenti rielaborati in modo
autonomo e critico con apporti personali che permettono anche di affrontare
autonomamente situazioni nuove; in laboratorio è capace di affrontare anche esperienze
“inedite”.
Relazione disciplinare di IMPIANTI CHIMICI
DOCENTE: PUCCIONI LEONARDO a.s. 2010-2011
Obiettivi del corso
Per inquadrare e comprendere i criteri di impostazione e le scelte dei diversi argomenti trattati in
questo corso, è opportuno ricordare sia le finalità che gli obiettivi dell’indirizzo.
Le finalità del corso sono quelle di fornire conoscenze teoriche di tipo pre-professionale in ambito
di depurazione delle acque reflue civili ed industriale.
Da quanto premesso gli obiettivi del corso possono essere individuati in:
o
essere in grado di riconoscere i tipi di operazioni unitarie connessi alle varie
fasi della depurazione dell’acqua e più marginalmente dell’aria.
o
saper interpretare in maniera corretta gli aspetti impiantistici, chimici,
chimico-fisici, ecologici ed economici di un processo chimico-biologico
o
saper realizzare uno schema di processo e valutare l’efficacia economica delle
diverse soluzioni possibili.
Andamento della classe
Nello specifico la classe in oggetto si divide in 2 gruppi: alcuni (purtroppo una minoranza) che
hanno mostrato partecipazione regolare e costante riportando risultati buoni o dignitosi. Gli altri
sono risultati mediamente meno propensi allo studio conseguendo risultati spesso insoddisfacenti.
Si segnala la presenza di lacune, che sono state affrontate con un ripasso all’inizio dell’anno
scolastico ed in occasione del recupero del primo quadrimestre. Tali lacune riguardavano l’area di
indirizzo e specialmente il programma di quarta di impianti
La presenza di lacune, unitamente allo scarso impegno degli studenti, hanno reso più difficile
l'apprendimento di nuove nozioni.
CONTENUTI (standard minimi):
Modulo 1: impianti di depurazione delle acque reflue
Modulo 2: trattamento del fango e suo smaltimento
Modulo 1 : impianti di depurazione delle acque reflue
Obbiettivi del modulo
Conoscere i diversi sistemi di depurazione delle acque reflue civili. Essere in grado di progettare
un impianto di depurazione e, date le variabili in ingresso, saper dimensionare le operazioni
unitarie che lo compongono. Saper realizzare uno schema di processo e valutare l’efficacia
economica delle diverse soluzioni possibili.
Metodologie didattiche usate
Lezioni frontali
Collegamenti Multidisciplinari
Chimica e Microbiologia speciale
UNITA’ DIDATTICHE DEL 1° MODULO
U.D. 1.1 - Impianti a fanghi attivi
-
Impianti a schema classico, semplificato, ad aerazione prolungata e a contatto – stabilizzazione:
principi di funzionamento, caratteristiche principali delle varie configurazioni e valutazioni di
tipo economico.
-
Il metabolismo dei microrganismi nei processi a fanghi attivi: anabolismo e catabolismo.
Metabolismo assimilativo e endogeno.
-
Il fattore di carico organico (Fc) come vero parametro della depurazione. La concentrazione del
fango nella miscela aerata (Ca). ll fattore di carico volumetrico (Fcv).
-
Classificazione degli impianti in base al fattore di carico organico (o a quello volumetrico):
impianti ad aerazione prolungata, a basso, medio e alto carico.
-
I criteri per la scelta del fattore di carico organico nella progettazione di un impianto.
-
Dimensionamento della vasca di ossidazione. Il tempo di detenzione idraulico (td). Vasche di
aerazione a pistone e a miscelazione completa .
-
Il ricircolo dei fango attivo. L'indice di volume del fango (SVI): la sua determinazione
sperimentale, la sua utilità e il suo andamento in funzione del fattore di carico organico. Il
rapporto di ricircolo (R=Qr/Qi).
-
Dimensionamento del sistema di ricircolo: determinazione della portata di ricircolo (Qr)
mediante il bilancio di massa alla vasca di ossidazione e/o al sedimentatore secondario. Sistemi
di ricircolo del fango, impianti a ricircolo naturale.
-
Il fango si supero. I parametri del fango di supero: il tasso di crescita (Kf) E l'età del fango (E).
La determinazione della produzione giornaliera di fango. L’umidità (U) del fango di supero e la
sua portata volumetrica (Qs).
-
Il bulking e le altre “malattie” del fango: rising e pin-point. Cause e conseguenze del bulking,
rimedi specifici e aspecifici.
-
L'influenza della temperatura esterna sul funzionamento degli impianti a fanghi attivi.
-
I sistemi di aerazione della vasca di ossidazione: turbine superficiali, aria insufflata, turbine
sommerse e sistemi flo-get. Caratteristiche costruttive e principi di funzionamento. Punti di
forza e di debolezza dei vari sistemi. La regolazione della capacità d'ossigenazione delle turbine
superficiali e dei compressori per l’aria insufflata.
-
Calcolo del fabbisogno di ossigeno per la frazione carboniosa delle sostanze organiche. Il
rendimento dì ossigenazione in condizioni standard ed effettive (K).
-
Dimensionamento del sistema di aerazione:
-
turbine superficiali: determinazione della potenza di ossigenazione e di miscelazione
-
aria insufflata: determinazione della portata d’aria effettiva.
-
La sedimentazione finale. Sedimentazione di massa dei fanghi attivi. Le diverse funzioni dei
sedimentatori secondari: chiarificazione, accumulo e ispessimento.
-
Rendimenti depurativi prevedibili rispetto al BOD5.
-
Risoluzione di problemi a carattere numerico e dimensionamenti delle principali unità.
U.D. 1.2 - Impianti a biomassa adesa
Filtri percolatori tradizionali
-
Struttura e principi di funzionamento.
-
Meccanismi di interscambio fra membrana biologica, aria e liquame.
-
Parametri di dimensionamento: il fattore di carico volumetrico (Fcv) e il carico idraulico
superficiale (Cis). Filtri percolatori a basso e ad alto carico.
-
Rendimenti depurativi.
-
La produzione di fango di supero.
-
Confronto fra impianti a filtri percolatori e impianti a fanghi attivi.
-
Risoluzione di problemi a carattere numerico.
Impianti biologici a concezione particolare
-
filtri percolatori con supporto in materiale plastico (torri di ossidazione) e biodischi.
-
Principi di funzionamento. Vantaggi e svantaggi rispetto ai filtri tradizionali.
-
Impianti a filtrazione prolungata e situazioni tipiche di impiego.
U.D. 1.3. - Impianti a precipitazione chimica e trattamenti chimico-fisici
Considerazioni descrittive e costruttive della chiariflocculazione. Meccanismi di coagulazioneflocculazione.
Schema a blocchi di un impianto a precipitazione chimica.
Reagenti chimici impiegati, dosaggio.
Criteri di dimensionamento.
Produzione del fango di supero.
Trattamento con calce e successiva ricarbonatazione.
Rendimenti depurativi.
Confronto con la depurazione biologica.
Particolarità costruttive: vasche di coagulazione e di flocculazione.
Esecuzione di disegni di impianti secondo la normativa Unichim.
Risoluzione di problemi a carattere numerico.
U.D. 1.4 - Trattamenti specifici di rimozione di azoto e fosforo
Il meccanismo di trasformazione dei composti azotati. La nitrificazione. I parametri che
influenzano la nitrificazione.
La richiesta di ossigeno dei composti azotati.
La denitrificazione. I parametri che influenzano la denitrificazione.
Schemi di nitrificazione-denitrificazione
postdenitrificazione.
per
via
biologica:
Esecuzione di disegni di impianti secondo la normativa Unichim.
Trattamenti chimici per la rimozione di azoto e fosforo.
Trattamenti chimico-fisici con l'utilizzo del carbone attivo.
Schemi a blocchi di un processo depurativo chimico-fisico.
predenitrificazione
e
Modulo 2: trattamento del fango e suo smaltimento
Obbiettivi del modulo
Conoscere i diversi modi per stabilizzare i fanghi derivati dalla depurazione delle acque reflue
civili. Essere in grado di progettare un impianto di stabilizzazione e, date le variabili in ingresso,
saper dimensionare le operazioni unitarie che lo compongono. Saper realizzare uno schema di
processo e valutare l’efficacia economica delle diverse soluzioni possibili.
Metodologie didattiche usate
Lezioni frontali
Collegamenti Multidisciplinari
Chimica e Microbiologia speciale
UNITA’ DIDATTICHE DEL 2° MODULO
U.D. 2.1 - Il fango di supero
-
Caratteristiche fisiche del fango. Concentrazione dei solidi sospesi (SS) e dei solidi sospesi
volatili (SSV). Volume del fango. L’acqua presente nel fango.
-
L’estrazione del fango dall’impianto. L’ispessimento. Calcolo della riduzione del volume
mediante ispessimento.
-
La stabilizzazione “tecnica”.
-
I parametri che influenzano la stabilizzazione biologica.
U.D. 2.2 - La stabilizzazione biologica e chimica del fango
La digestione aerobica.
-
Criteri per il dimensionamento del digestore aerobico.
-
Determinazione del fabbisogno di ossigeno e scelta degli aeratori. Potenza di
aerazione e di miscelazione.
-
Il controllo del pH durante la digestione aerobica.
-
La produzione finale di fango.
La digestione anaerobica: stadi del metabolismo batterico.
-
Digestori anaerobici: a basso carico stratificato, a medio carico riscaldato e ad alto
carico riscaldato a due stadi.
-
Criteri per il dimensionamento del digestore anaerobico.
-
La produzione di gas biologico.
-
II pompaggio del fango. Pompe volumetriche : a pistone, a diaframma, idrovora.
-
Confronto fra la stabilizzazione aerobica ed anaerobica.
-
Schemi di impianti secondo la normativa Unichim.
La stabilizzazione chimica.
Risoluzione di problemi numerici, dimensionamento.
La disidratazione e l'essiccamento del fango. I letti d'essiccamento.
La disidratazione meccanica del fango (filtri a vuoto, filtri a nastro, filtri pressa, centrifughe).
L'incenerimento del fango. Schemi di funzionamento del forno a letto fluido, a piani multipli e
rotativo per l'incenerimento del fango.
Il riutilizzo dei fanghi in agricoltura. Esame della legge che disciplina lo spandimento dei fanghi in
agricoltura: Dlgs 99/92.
Livorno 27/4/2011
DISCIPLINA:
ANALISI CHIMICA STRUMENTALE
DOCENTI : CONTI CLAUDIA, PESSI ANNA
La classe VA BIO è composta di 25 elementi, di cui 19 femmine e 6 maschi; uno ritiratosi dopo il
15 di marzo .
Al momento il profitto, l’impegno e l’interesse mostrati sono mediamente modesti, il metodo di
studio privilegia l’apprendimento mnemonico e la partecipazione alle lezioni è piuttosto limitata;
l’autonomia raggiunta nell’attività di laboratorio non è sufficiente per tutti gli alunni..
Va comunque evidenziato che nella classe vi è un gruppo di alunni, circa la metà, abbastanza
interessato e impegnato nello studio personale, ma almeno, per quanto riguarda l’analisi chimica,
lento nell’acquisizione dei concetti e nella generalizzazione degli apprendimenti particolari, che ha
bisogno di verificare e consolidare la propria preparazione costantemente sperimentando situazioni
sempre nuove e effettuando numerosi e vari tests, ma che nel corso dell’anno ha spesso finito per
adattarsi, anche per ragioni di serena convivenza con il resto della classe, al ritmo blando di
avanzamento del programma dettato da questa che partecipa e studia in maniera non adeguata alle
necessità di una quinta e dell’esame di maturità.
Sono state effettuate numerose modiche allo svolgimento delle lezioni sperimentando strategie
diverse di spiegazione (dalla lezione frontale pianificata in tutte le sue parti, alla lettura e
spiegazione, semplificazione e collegamento di parti fondamentali del libro di testo, talora
dispersivo nella sua impostazione, alla discussione collettiva a partire da dubbi e problematiche
sollevate dagli studenti o più spesso dalle insegnanti, all’approccio sperimentale con successiva
sistematizzazione delle conoscenze teoriche ecc) e verifica (in particolare già dal I quadrimestre le
verifiche scritte sono state approntate per preparare gli studenti allo svolgimento della seconda e
terza prova di esame partendo con tre quesiti a risposta sintetica e ben mirata ed un quesito aperto
passando attraverso quesiti utili a preparare le singole parti utili allo svolgimento di un tema
specifico ampio ed al loro assemblaggio, per arrivare alla prova di simulazione ) in modo da venire
incontro alle difficoltà degli studenti, talora apprezzate ma non adeguatamente sfruttate. Va
ricordato inoltre che un gran lavoro è stato fatto in quarta per rinforzare e proseguire la preparazione
della terza, ed alla fine dell’anno non è stata fatta che una piccola selezione, lasciando agli studenti
il tempo di maturare comportamenti e conoscenze, tempo che da molti non è stato sfruttato a
dovere.
In laboratorio si è curata la conoscenza degli strumenti a disposizione sia nella parte costruttiva e di
funzionamento, sia nell’uso su campioni noti e campioni reali.
Sono state proposte numerose esperienze che permettessero tra l’altro di raccordare la preparazione
acquisita negli anni precedenti con le richieste dell’analisi strumentale .
Nel mese di aprile, in ritardo, rispetto alle sollecitazioni di entrambe le insegnanti, vari studenti
hanno manifestato l’intenzione di svolgere una tesina sperimentale che hanno intrapreso
consapevoli del limitato tempo a disposizione, ridotto vieppiù dalle frequenti sospensioni
dell’attività didattica nei giorni di martedì e giovedì in cui l’orario prevede ben 3 e 5 ore di
laboratorio ( vacanze pasquali, i due giorni successivi al primo maggio, l’assemblea studentesca del
28 aprile ) e la decisione del consiglio di classe di fare 2 simulazioni per la I, II, III prova che
sottraggono ore alle spiegazioni ed al laboratorio: in particolare le simulazioni di analisi sottraggono
due giovedì (14 aprile e 19 maggio) .
Il programma è stato svolto secondo le linee di programmazione concordate con le altre quinte ad
indirizzo biologico; il livello di approfondimento è stato medio, spesso sono stati tagliati dettagli
privilegiando la conoscenza dei principi alla base delle tecniche di analisi trattate.
Nel mese di maggio il programma dovrà essere completato in relazione alle tecniche
cromatografiche per le quali al momento è stato trattato in generale il principio di separazione , la
descrizione del cromatogramma, le prestazioni, i meccanismi di azione e la classificazione delle
tecniche : restano da trattare dal punto di vista teorico la GC e la HPLC ed eseguire alcune
esperienze applicative di GC e TLC (non abbiamo lo strumento per HPLC)
Da completare anche la trattazione statistica dei dati in relazione al t di student, le tesine e per molti
studenti le esperienze non portate a compimento nel corso dell’anno anche a causa di assenze .
Il testo in uso è Analisi chimica strumentale di Cozzi Protti Ruaro Ed Zanichelli
Testo di consultazione , Analisi chimica strumentale e tecnica di Amandola Terreni Ed Masson
Scuola
Procedure di laboratorio scaricate da fonti controllate da INTERNET
PROGRAMMA
ANALISI CHIMICA STRUMENTALE E LABORATORIO
L’indicazione del programma svolto viene fornita a partire dalla programmazione per classi
parallele, ad illustrazione del percorso seguito
CLASSI 5A , 5B e 5C INDIRIZZO BIOLOGICO SANITARIO
DOCENTI ( Conti., Pessi; Barabotti, Bassani, Bontà)
1- PREREQUISITI : Conoscenze e competenze pregresse necessarie ad affrontare i moduli
programmati per l’anno scolastico 2010/11
CONOSCENZE
Calcoli stechiometrici
Determinazioni quantitative e qualitative classiche.
Word, Excel
COMPETENZE
Saper fare con dimestichezza i calcoli relativi alla preparazione di soluzioni, diluizioni,
esprimere risultati
Rendersi conto dei vantaggi e dei limiti delle tecniche classiche
Saper costruire grafici.
Saper leggere ed interpretare grafici.
2 – OBIETTIVI GENERALI
a) Obiettivi cognitivi:
- Far acquisire conoscenze ed abilità nel campo ecologico (azioni di controllo e di tutela
del territorio) e nella prevenzione primaria (salute degli ecosistemi e degli ambienti di
vita).
- Promuovere lo sviluppo di doti di versatilità, adattabilità e approccio critico ai
problemi posti dall’evoluzione della tecnica e della scienza nella società attuale.
- Sollecitare lo sviluppo di autonome capacità applicative nell’uso di metodi e strumenti.
b) Obiettivo trasversale generale
Lo studente dovrà conseguire la capacità di lavorare in modo autonomo, di saper
operare delle scelte ed effettuare gli interventi opportuni anche in situazioni non
conosciute
c) Obiettivi trasversali minimi
- Saper collegare i contenuti delle varie aree disciplinari
- Saper trasferire nella pratica di laboratorio i contenuti teorici acquisiti, applicando le
necessarie misure di prevenzione e sicurezza
- Saper organizzare e gestire il lavoro di laboratorio con sufficiente autonomia
- Saper formalizzare esaurientemente le relazioni tecniche
3 - STANDARD MINIMI
Sulla base dei traguardi formativi di cui sopra, gli insegnanti di Analisi chimica e laboratorio delle
tre quinte del corso biologico- sanitario individuano i seguenti obiettivi minimi. Questi non
possono che comprendere gli aspetti essenziali, concettuali e applicativi, delle tecniche analitiche
studiate; dunque, in sintesi, alla fine del corso gli studenti dovranno:
1- conoscere, almeno nelle linee essenziali, i fondamenti teorici delle tecniche analitiche
studiate, quantomeno nei loro aspetti qualitativi;
2- conoscere le potenzialità applicative essenziali delle tecniche analitiche studiate;
3- conoscere le problematiche più comuni incontrate nella applicazione delle tecniche
analitiche studiate;
4- conoscere i principi di funzionamento degli strumenti utilizzati e, quando utilizzati, gli
schemi a blocchi;
5- conoscere le relazioni tra grandezze misurate e grandezze da determinare (tipicamente
concentrazioni o quantità di sostanze incognite);
6- saper descrivere e effettuare le principali applicazioni svolte in laboratorio;
7- saper elaborare i risultati analitici.
Più in dettaglio, al termine del corso gli studenti dovranno, al minimo, avere acquisito conoscenze
relative a:
1- Relazione tra processi redox e potenziale sviluppato da una cella galvanica
2- Dipendenza del potenziale di una cella galvanica da natura delle specie chimiche coinvolte,
concentrazioni e temperatura tramite l’equazione di Nernst
3- Potenziali standard e tabella dei potenziali standard
4- Caratteristiche essenziali degli elettrodi di misura e degli elettrodi di riferimento
5- Applicazioni della potenziometria nelle misure potenziometriche dirette e indirette (curve di
titolazione potenziometriche)
6- Relazione tra conducibilità elettrica e specie chimiche presenti in una soluzione
7- Applicazione della conduttimetria nelle misure conduttimetriche dirette e indirette
(titolazioni conduttimetriche)
8- Relazione tra tensione applicata ad una soluzione e processi elettrolitici
9- Applicazione dei fenomeni elettrolitici alla elettrogravimetria (calcolo della tensione teorica
minima, pratica e di regime per effettuare una elettrogravimetria e calcolo dei tempi di
lavoro)
10- Relazione tra la corrente che attraversa un microelettrodo e i processi di diffusione delle
specie chimiche in una soluzione
11- Interpretazione di un’onda polarografica (voltammetrica), relazione tra la corrente limite di
diffusione e la concentrazione della specie indagata, relazione tra il potenziale di mezz’onda
e la natura della specie indagata
12- Descrizione essenziale della strumentazione voltammetrica
13- Aspetti essenziali della interazione radiazione-materia e fenomeno dell’assorbimento di
radiazione elettromagnetica
14- Interpretazione essenziale dell’assorbimento nel campo del visibile, dell’ultravioletto e
dell’infrarosso
15- Interpretazione essenziale dell’assorbimento atomico e dell’emissione atomica
16- Schemi a blocchi degli strumenti utilizzati
17- Legge di Lambert-Beer e applicazioni analitiche qualitative e quantitative nel campo
dell’assorbimento ultravioletto, visibile e infrarosso
18- Deviazioni dalla legge di Lambert-Beer
19- Applicazioni analitiche nel campo dell’assorbimento e della emissione atomiche
20- Principi generali delle tecniche cromatografiche
21- Descrizione di tecniche cromatografiche tradizionali
22- Descrizione di tecniche cromatografiche strumentali e schemi a blocchi degli strumenti
utilizzati
23- Applicazione delle tecniche cromatografiche a analisi qualitative e quantitative
24- Conoscere le principali metodiche di analisi di campioni incogniti quali il metodo della retta
di taratura e il metodo delle aggiunte
25- Saper elaborare i dati analitici e saper valutare la loro affidabilità
4 – CONTENUTI E COMPETENZE RELATIVE AI MODULI SVOLTI
Modulo n°1 – Tecniche Elettrochimiche - Tempi previsti 165h U.D.1 :potenziometria U.D.2: conduttimetria, U.D.3 : metodi elettrolitici U.D.4 voltammetria e
polarografia
Obiettivi disciplinari
Conoscere il significato e le informazioni rese dai potenziali normali delle principali coppie redox.
Conoscere le componenti strumentali di un potenziometro e le principali metodiche analitiche
associate
Competenze
Saper :
- utilizzare i potenziali normali per ricavare informazioni sul comportamento chimico di determinate
specie
- utilizzare piaccametro
- controllare le prestazioni strumentali.
Contenuti
UD1 -Elettrodi e potenziale di elettrodo. Pile. F.e.m. e tensione pratica di una pila (caduta ohmica,
tensione di Volta, potenziale di giunzione liquida). L’equazione di Nernst . Classificazione degli
elettrodi. Metodi potenziometrici di analisi: diretti ed indiretti. Strumentazione:elettrodi di
riferimento (calomelano e Ag/AgCl), elettrodi di misura. Elettrodo a vetro: composizione, struttura,
meccanismo di azione della membrana di vetro, potenziale di membrane e potenziale di asimmetria,
errore alcalino. Taratura dello strumento. Potenziometro: schema e funzionamento.
Curve di titolazione potenziometriche. Metodi grafici e matematici per la determinazione del punto
finale.
UD2-Conducibilità elettrica e fattori che influenzano la conducibilità elettrica di ioni in soluzione;
conducibilità specifica e suo andamento con la concentrazione; conducibilità equivalente e legge di
Kohlrausch.
Misure conduttimetriche dirette e loro significato; necessità di una taratura dello strumento
Misure conduttimetriche indirette: titolazioni conduttimetriche e interpretazione dell’andamento
delle curve di titolazione conduttimetriche; determinazione del punto equivalente.
Cenni sulla strumentazione.
UD3-Descrizione dei fenomeni elettrolitici e loro applicazioni; le leggi di Faraday; tensione teorica
di decomposizione, sovratensione e polarizzazione, tensione pratica minima, tensione pratica di
regime; andamento della corrente in funzione del potenziale applicato. Previsione delle reazioni di
elettrodo e separabilità di ioni in base ai potenziali standard e alle concentrazioni. Calcolo dei tempi
di lavoro; cenni sulla strumentazione; elettrolisi a corrente costante e a potenziale di catodo
controllato.
UD4-Descrizione di uno strumento polarografico tradizionale con elettrodo a goccia di mercurio e
di una tecnica polarografica classica; andamento di un’onda polarografica e sua interpretazione:
fenomeni di trasporto in soluzione e corrente limite di diffusione; corrente residua, corrente
capacitiva e corrente faradica; necessità di usare microelettrodi. Potenziale di mezz’onda;
informazioni qualitative e quantitative di un tracciato polarografico. L’equazione di Ilkovic in
forma semplificata.
Elettrodi per tecniche voltammetriche.
Metodi voltammetrico/polarografici e loro prestazioni (risoluzione, separabilità e limite di
rivelabilità).
Voltammetria a scansione rapida lineare, voltammetria differenziale ad impulsi, Polarografia in
corrente continua, polarografia di campionamento, in derivata prima e a impulsi, normale e
differenziale, voltammetria di stripping anodico; metodi di analisi qualitativa e quantitativa.
Modulo n°2 - Tecniche spettrofotometriche - Tempi previsti 132h U.D.1 generalità sulle tecniche spettrofotometriche
U.D. 2spettrofotometria UV-visibile,
U.D.3 spettrofotometria di AA ed EA
U.D.4 Spettrofotometria IR
Obiettivi disciplinari
Conoscere lo schema a blocchi di uno spettrofotometro IR, AA, UV/VIS e i componenti
fondamentali (lampade, monocromatori, rivelatori)
Conoscere i principi operativi della strumentazione utilizzata
Ottimizzazione e controllo degli strumenti attraverso operazioni di taratura
Registrare ed interpretare diagrammi strumentali (spettri, rette di taratura metodo delle aggiunte)
Competenze
Conoscere le leggi teoriche che regolano una tecnica analitica spettrofotometrica, i parametri
caratteristici, la strumentazione nei suoi componenti fondamentali
Eseguire analisi nell’ambito delle norme di sicurezza e rispetto ambiente
Contenuti
UD1-Generalità sulle onde elettromagnetiche e sulle interazioni materia-radiazione: fenomeni di
rifrazione, interferenza, diffrazione, diffusione, assorbimento (senza trattazione dei principi fisici).
Interpretazione ondulatoria e corpuscolare del fenomeno dell’assorbimento; fenomeni di
decadimento.
Considerazioni generali sugli spettri di una sostanza in vari campi dello spettro elettromagnetico e
interpretazione qualitativa con riferimento ai livelli di energia elettronica, vibrazionale e
rotazionale
UD2-Lo spettro di una sostanza nel campo ultravioletto-visibile; transizioni elettroniche,
vibrazionali e rotazionali; i cromofori più frequenti nelle molecole; fattori che influenzano la
posizione e l’intensità delle bande spettrali (approfondimento limitato); fattori che influenzano la
qualità di uno spettro; cenni sulla analisi qualitativa in campo ultravioletto-visibile.
Descrizione generale di una tecnica di analisi quantitativa di assorbimento. Trasmittanza e
Assorbanza, la legge di Lambert-Beer; deviazioni dalla legge di Lambert-Beer. La strumentazione
in spettrofotometria U.V.- visibile: diagramma a blocchi di uno spettrofotometro; sorgenti,
monocromatori e rivelatori; strumenti monoraggio e strumenti a doppio raggio. Criteri generali per
la preparazione di standard e campioni in una analisi quantitativa di assorbimento e scelta delle
condizioni strumentali. Interferenze chimiche e fisiche nelle misure quantitative di assorbimento.
UD3-Assorbimento di radiazione elettromagnetica da parte di atomi isolati e decadimento; righe di
risonanza; relazione tra assorbimento e concentrazione. Strumentazione per l’assorbimento atomico:
diagramma a blocchi; lampada a catodo cavo; fornetto di grafite atomizzatore a fiamma, tipi di
fiamma, monocromatore e rivelatore; criteri generali per la preparazione di standard e campioni in
una analisi quantitativa di assorbimento atomico e messa a punto di uno strumento per A.A.;
interferenze fisiche e chimiche nelle misure di assorbimento atomico. I l metodo della curva di
taratura e il metodo delle aggiunte. Il rumore di fondo. Limite di rivelabilità. La radiazione di
emissione e la sua misura; strumenti per l’emissione atomica (senza trattazione di plasma ICP);
confronto tra le tecniche di assorbimento e quelle di emissione.
UD4-I modi vibrazionali delle molecole e l’assorbimento nel campo della radiazione infrarossa;
analisi qualitativa organica tramite la spettrofotometria IR effettuata utilizzando come strumento un
software fornito dalla Perkin Elmer (IR TUTOR) ; cenni sulla strumentazione: diagramma a
blocchi.
Modulo n°3 – Tecniche cromatografiche - Tempi previsti 84 h U.D. 1 - I principi generali della separazione cromatografica e le tecniche non strumentali.
U.D. 2 - La gascromatografia.
U.D. 3 - La cromatografia liquida ad alte prestazioni.
Obiettivi disciplinari
Saper riferire i principi teorici alla base delle tecniche cromatografiche.
Conoscere la strumentazione e i suoi componenti essenziali.
Saper scegliere la tecnica cromatografia più opportuna.
Saper eseguire controlli e valutazioni delle prestazioni strumentali.
Saper elaborare e presentare i dati analitici.
Competenze
Conoscere le diverse tecniche separative ed i diversi meccanismi cromatografici.
Conoscere la strumentazione usata in gascromatografia e cromatografia liquida; le prestazioni dei
diversi sistemi di rivelazione ed i principali parametri da cui dipende la qualità di una separazione.
Conoscere i metodi di analisi quantitativa (metodo dello standard interno, dello standard esterno,
delle aggiunte).
NOTA BENE Mentre per i moduli precedenti i contenuti svolti sono quelli indicati , i contenuti
del modulo 3 sono attualmente in fase di completamento (vedi relazione ) e quindi verranno definiti
in fase di programma finale. Le parti già svolte sono sottolineate
Contenuti
UD1-Il processo di separazione cromatografico. I meccanismi chimico-fisici della separazione.
Classificazione delle tecniche cromatografiche.
Il tracciato cromatografico; caratteristiche del picco gaussiano. La costante di distribuzione (legge di Nernst).
Il tempo e il volume di ritenzione ; il tempo e il volume di ritenzione corretti. Il fattore di ritenzione,
selettività ed efficienza.
La teoria dei piatti di Martin e Synge. La teoria del non-equilibrio di Giddings. Equazione di Van
Deemter.
Ottimizzazione dei parametri operativi per il miglioramento dell’efficienza. Risoluzione, e capacità.
Tailing e fronting
UD2-Classificazione delle tecniche gascromatografiche. Le colonne impiegate: impaccate, capillari.
Caratteristiche generali delle fasi : stazionaria e mobile. Criteri per la scelta della fase stazionaria e
del tipo di colonna.
La strumentazione: rappresentazione schematica di un gascromatografo. I rivelatori universali e
selettivi: prestazioni principi generali di funzionamento del rivelatore a termoconducibilità (HWD),
a ionizzazione di fiamma (FID) e a cattura di elettroni (ECD).
Analisi qualitativa e quantitativa
UD3-Cromatografia ad alta efficienza (HPLC). Classificazione delle tecniche. Schema del
cromatografo per HPLC.
Separazioni condotte in condizioni isocratiche e a gradiente. I rivelatori: spettrofotometrico
UV/visibile e conduttimetrico.
Modulo n°4 – analisi applicate - Tempi previsti Questo modulo viene svolto trasversalmente ai
moduli precedenti e dunque per l’intero anno scolastico U.D.1 Problemi generali della analisi chimica
U.D.2 Elaborazione e interpretazione dei dati sperimentali
U.D.3 Analisi di campioni reali
U.D.4 Sensibilizzazione alle problematiche della sicurezza nei laboratori.
Obiettivi disciplinari
Calcolo della media, deviazione standard, test Dixon per escludere i dati aberranti. concetti di errore
assoluto relativo; casuale e sistematico; sensibilità, portata e limite di rilevabilità.
Competenze
Indicare i parametri statistici fondamentali di una serie di misure (monovariata)
Utilizzo in sicurezza delle strumentazioni, delle sostanze e dei dispositivi di sicurezza individuali
Redigere e seguire procedure operative, relativamente ad alcune operazioni del laboratorio d’analisi
(standardizzazione, analisi volumetriche, smaltimento rifiuti, manutenzione e taratura della
strumentazione).
Saper scegliere la tecnica analitica più appropriata per l’analisi di campioni reali
Contenuti
UD1- Scelta di una tecnica analitica in base a criteri di precisione, accuratezza, riproducibilità,
sensibilità, limite di rivelabilità, tempo, economicità, ecc.; comparazione delle diverse tecniche;
scelta del metodo di misura (retta di taratura, metodo delle aggiunte, standard interno o esterno,
ecc.); tecniche di campionamento e esecuzione dell’analisi. I problemi posti dalla complessità dei
campioni reali.
UD2- Accuratezza e precisione delle misure, riproducibiltà delle misure; cifre significative, media
delle misure e distribuzione delle misure, intervallo di fiducia di una misura
UD3- In laboratorio, oltre che proporre le applicazioni analitiche più comuni delle tecniche
strumentali studiate, si prevede di lavorare su campioni reali quali acque, alimenti e quant’altro
possa apparire di interesse per la classe; accanto a campioni incogniti, si ritiene opportuno
utilizzare, laddove sia possibile, anche campioni per i quali siano noti risultati analitici ufficiali, per
permettere agli studenti un confronto con i propri dati sperimentali. Nel corso del lavoro di
laboratorio gli studenti applicheranno tutte le tecniche analitiche, strumentali e non, apprese
nell’arco del triennio. Varie analisi su campioni reali fanno parte comunemente, ma non
necessariamente, del lavoro analitico di laboratorio: queste si possono differenziare da classe a
classe, e anche per alunno .
Dati analitici rilevanti di un’acqua - Determinazione di conducibilità, pH, potenziale redox,
durezza, Ossigeno disciolto, COD, BOD5, Azoto totale, nitrati, nitriti, fosfati, solfati, ammonio,
ioni metallici determinabili, sostanze organiche.
NOTA BENE
L’elenco dettagliato delle prove di laboratorio svolte e dei lavori sperimentali elaborati da singoli e
da gruppi sarà inserito nel programma finale. Al momento è allegato un elenco parziale.
Elenco delle principali attività sperimentali (provvisorio al 30 Aprile)
Analisi
quantitative per
via classica
Modulo 1:
tecniche
elettrochimiche
UD.1
UD.2
UD.3
UD.4
Modulo 2:
tecniche spettrofotometriche
Standardizzazione di HCl con Na2CO3 indicatore metilarancio o verde di
bromocresolo
Standardizzazione di NaOH con ftalato acido di potassio, indicatore
fenolftaleina
Standardizzazione di KMnO4 con ossalato di sodio
Standardizzazione di tiosolfato con metodo iodometrico,
Standardizzazione di EDTA con ZnO, indicatore NET o con CaCO3 in
presenza di complesso magnesiaco dell’EDTAed indicatore NET
Standardizzazione di AgNO3 con metodo di Mohr
U.D.1: Potenziometria; U.D.2: Conduttimetria; UD3: Elettrogravimetria U.D.4
Tecniche voltammetrico/polarografiche
Titolazione potenziometrica di H2SO4 con NaOH
Titolazione potenziometrica di H3PO4con NaOH da applicare nella
determinazione dell’acido fosforico in bibite tipo cola.
Determinazione dell’acidità dell’aceto
Taratura del pH metro e misure dirette di pH di soluzioni
(vedi anche analisi delle acque)
Misura di costante di cella
Misura della χ di acqua distillata, di soluzioni di a varia concentrazione di
Titolazioni acido base (HCl-NaOH; CH3COOH-NaOH; CH3COOH-NH3 ecc)
Titolazioni di precipitazione di NaCl o KCl con AgNO3 e viceversa
(vedi anche analisi delle acque)
Elettrolisi di una soluzione di solfato di rame ad intensità di corrente costante
Analisi del contenuto in rame di una lega, ottone, per via
elettrogravimetrica
Controllo del funzionamento dello strumento per analisi di tracce AMEL 433
con soluzione di Cd in KCl
Analisi di metalli vari in campioni reali con il metodo delle aggiunte
( nelle acque, nel latte)
U.D.1 generalità sulle tecniche spettrofotometriche
U.D. 2 spettrofotometria UV-visibile; U.D.3 spettrofotometria di AA ed EA;
U.D.4 Spettrofotometria IR
U.D.1
Illustrazione degli strumenti :monoraggio e doppio raggio.
Registrazione di spettri di soluzioni di permanganato e bicromato.
Esemplificazione del metodo della retta di taratura su soluzioni di laboratorio.
UD.2
Analisi di Nitrati, di nitriti, ammoniaca, cromo esavalente, ferro, (vedi analisi
delle acque)
Analisi di metalli in AA (Ni, Fe, Pb, Zn Cr) Na, Ca In EA (da svolgere)
Metodo della retta di taratura ed in alcuni casi anche metodo delle aggiunte
aggiunte
Registrazione di spettri di alcoli allo spettrofotometro IR
Esame di spettri con l’utilizzo di un software (esano, dimetilbutano, esene,
eptino, esanolo, toluene, eptanone, eptaldeide, acido eptanoico ecc.)
U.D. 1 - I principi generali della separazione cromatografica e le tecniche non
strumentali; .U.D. 2 - La gascromatografia. ;U.D. 3 - La cromatografia liquida
ad alte prestazioni
Da svolgere: una cromatografia su strato sottile ( da scegliere tra separazione
UD.3
UD.4
Modulo n°3 –
Tecniche
cromatografiche
U.D. 1
Analisi delle
acque naturali. di
pozzo e di fiume
dei pigmenti delle foglie di spinaci, separazione di una miscela di zuccheri odi
amino acidi) e su colonna
Da svolgere: registrazione di cromatogrammi di una serie omologa di alcool e
di idrocarburi su colonna impaccata e capillare
Da svolgere: Analisi dei metilati di acidi grassi
PH, χ, Eh, Alcalinità (per via classica,potenziometrica e conduttimetrica)
Cloruri (per via conduttimetrica e potenziometrica), Durezza totale,temporanea
e permanente, Ossigeno disciolto con il metodo Wincler, COD (reattore Velp),
IOD, metalli nelle acque per AA,EA, voltammetria e stripping anodico,
determinazione dei nitrati in UV, nel visibile con il metodo al salicilato di sodio,
dei nitriti (meodo di Griess), ammoniaca (metodo di Nessler), determinazione
del ferro nel VIS (con o-fenantrolina), determinazione del cromo nel VIS (con
semicarbazide)
Lega
Determinazione iodometrica del rame in una lega
U.D. 2
Analisi di
alimenti (biscotti,
passata e doppio
concentrato di
pomodoro, vino,
latte)
Ricerca di metalli (Pb, Ni, Zn) per AA nei biscotti , passata e doppio
concentrato per AA con il metodo della retta di taratura, del rame nel vino in
AA con il metodo delle aggiunte, determinazione dell’acidità del latte e
dell’aceto con metodi classico e potenziometrico, determinazione del grado
alcoolico del vino, determinazione dell’azoto totale con il metodo di Kjeldhal,
determinazione del grasso con il metodo di Gerber, determinazione della densità
con la bilancia Gibertini
Tesine in corso di con parte di analisi relativa a:
svolgimento
(Titolo non
ancora definito)
“Fanghi attivi”
Analisi di metalli in AA
“Latte”
Vari parametri e varie tecniche
“acque naturali” Vari parametri e varie tecniche
“farine”
Glutine, umidità ecc
“fumo”
Nicotina
Ed altre
Con parte non prevalente d analisi
5 – METODOLOGIE di insegnamento e strumenti (comuni a tutti i moduli).
Linee di programmazione (a questo proposito vedi relazione al 30 Aprile )
In laboratorio saranno fatte le analisi quantitative e qualitative strumentali su campioni di laboratorio
e su campioni reali, si applicheranno i metodi per la interpretazione dei risultati e si tratteranno i dati
ottenuti.
Alla lezione frontale, che propone la teoria e la risoluzione dei problemi più significativi per
l’argomento (modelli procedurali), si alterneranno sessioni di lavoro con risoluzione di esercizi,
discussioni relative allo svolgimento delle esercitazioni di laboratorio e considerazioni relative alle
procedure più corrette o più congeniali al singolo per la risoluzione dei problemi.
Quasi sempre la lezione teorica è preceduta da un invito agli studenti a esporre i problemi relativi
alla lezione precedente o alla esperienza sperimentale affrontata in modo da portare ad una
rielaborazione di quanto già trattato in maniera tale da avere già presente il punto di partenza per la
lezione da svolgere.
Ricerche e progettazioni di gruppo.
Sussidi didattici: lavagna luminosa, diapositive, fotocopiatrice, internet, biblioteca di istituto, gite di
istruzione.
Eventuali rapporti di collaborazione con soggetti che possono lavorare in sinergia con la scuola per
promuovere il successo formativo.
Interventi individualizzati e collettivi di sostegno attraverso moduli di recupero da attuarsi in itinere
durante le ore di lezione
6 – VERIFICA
Linee di programmazione (a questo proposito vedi relazione al 30 Aprile)
La verifica formativa sarà effettuata o con il colloquio diretto o con esercizi alla lavagna relativi
agli argomenti trattati, o con una o più prove pratiche, individuale o di gruppo, al termine della
trattazione di una o più delle unità didattiche di cui ogni modulo è costituito. La verifica sommativa
sarà effettuata mediante colloqui alla fine di una o più unità didattiche, mediante le verifiche scritte
(almeno due per ogni trimestre/semestre), alla fine dei moduli o di più unità didattiche, basate su
prove di carattere oggettivo (domande strutturate e semistrutturate, risoluzioni di problemi), le
relazioni e prove di verifica strutturate attinenti gli esperimenti di laboratorio.
Per quanto riguarda il laboratorio la valutazione terrà conto dei risultati relativi alle analisi
quantitative di campioni a composizione nota, della partecipazione e del comportamento corretto in
laboratorio, della organizzazione nella gestione del quaderno di laboratorio.
I risultati delle prove di verifica, l’interesse e l’attenzione mostrati in classe, nonché osservazioni,
domande, atteggiamenti di collaborazione o meno, sono gli elementi da cui scaturisce la valutazione
periodica dell’allievo. L’andamento di tutti questi fattori nell’arco dell’anno unitamente alla
valutazione dei livelli di partenza, determinerà l’espressione del giudizio finale.
Nell' assegnazione dei voti (scala 3-10) si seguirà la tabella di corrispondenza presentata nel POF.
7 – TEST D’INGRESSO
Tenuto conto del fatto che le tre classi quinte hanno gli stessi insegnanti teorici della classe quarta
(continuità didattica) non si prevede una formale prova strutturata parallela di ingresso. Si demanda
perciò ad ogni singolo docente della disciplina la scelta della conduzione di una verifica d’ingresso
orale o scritta.
RELAZIONE FINALE DI : IGIENE E LEGISLAZIONE SANITARIA
CLASSE 5 SEZ. A BIOLOGICO-SANITARIO A.S. 2010 /2011
Insegnante : Prof. GIANNETTI ROSSELLA
La classe , composta inizialmente da 25 alunni ha conseguito un profitto in media vicino alla
sufficienza. Nel corso dell’anno , in generale ha dimostrato interesse per la materia durante le
lezioni in classe poi però solo un piccolo gruppo di alunni si è impegnato assiduamente
raggiungendo buoni risultati, mentre molti alunni hanno avuto un impegno discontinuo, limitato al
momento delle prove di verifica,spesso affrontate con uno studio superficiale e frettoloso. Di fronte
a prove negative , l’atteggiamento di molti alunni è stato rinunciatario e passivo e quasi
disinteressato nel cercare di risolvere positivamente la situazione pur essendo dotati di tutti gli
strumenti ; il comportamento è stato formalmente corretto.
La seguente disciplina viene insegnata solo nella classe quinta con un orario di 2 ore settimanali.
Essa presenta dei collegamenti con Microbiologia , Analisi Chimica e strumentale e Impianti
chimici, per cui nello svolgimento del programma si è cercato dove possibile di fare riferimento ad
essi . Una particolare attenzione è stata dedicata all’epidemiologia ,ai suoi metodi d’indagine ,alla
lettura dai dati e alla valutazione della condizione di rischio e all’importanza dell’alimentazione per
mantenere un buono stato di salute sia dal punto di vista del fabbisogno quantitativo e qualitativo
dei vari nutrienti sia dal punto di vista della salubrità degli alimenti in quanto possibili veicoli e
serbatoi di agenti patogeni e perché soggetti a processi di decomposizione, adulterazione,
sofisticazione .
Al termine dello svolgimento del programma gli alunni hanno raggiunto i seguenti obiettivi:
CONOSCENZE
Conoscere la definizione di salute data dall’ONU; definire il concetto di fattore di rischio e
indicatore di rischio; le fasi che determinano lo stato di malattia; gli andamenti di una malattia nella
popolazione; le caratteristiche principali dei tre tipi di analisi epidemiologiche con riferimento agli
obiettivi e metodi; le grandezze che vengono misurate nelle analisi epidemiologiche cioè i tassi,
l’incidenza , la prevalenza e la letalità;
Conoscere i rapporti tra parassita e ospite, come si trasmettono le malattie infettive e quali sono le
modalità della profilassi;
Conoscere le caratteristiche di alcune malattie a trasmissione sessuale come AIDS, Epatiti B e C,
sifilide e gonorrea
Conoscere le modalità di trasmissione delle malattie a trasmissione oro fecale con riguardo a Epatite
A, Colera, Amebiasi, Tifo addominale
Conoscere le cause che nel corso del ‘900 hanno fatto regredire il tasso di mortalità per le malattie
infettive ma che contemporaneamente hanno fatto aumentare l’incidenza per le malattie non
infettive.
Conoscere le caratteristiche di alcune malattie non infettive come l’aterosclerosi, i tumori, il
diabete.
Conoscere i principi generali dell’alimentazione, gli squilibri nutritivi, le intolleranze e le allergie
alimentari, le cause di insalubrità degli alimenti ,i metodi di conservazione degli alimenti ,le
infezioni e le tossinfezioni alimentari in particolare il botulismo, le tossinfezioni da stafilococchi e
da salmonelle, le parassitosi trasmesse dagli alimenti, i principi e gli enti su cui si basa la tutela
igienico sanitaria;
conoscere le principali leggi riguardanti la tutela degli alimenti
conoscere le principali caratteristiche del sistema HACCP
conoscere qual è l’importanza dell’acqua per l’organismo umano, quali sono i requisiti di qualità
dell’acqua destinata al consumo umano, quali sono le cause di inquinamento delle acque e quali
sono i provvedimenti legislativi a tutela delle acque;
la composizione dell’aria , gli effetti di temperatura, umidità e pressione sulla salute umana;
conoscere le fonti dell’inquinamento atmosferico, le principali sostanze inquinanti ( sia gas che
polveri ) e i loro effetti sulla qualità dell’aria respirata nelle città
COMPETENZE
Comprendere che una malattia può essere causata da più fattori, e che lo studio di una particolare
malattia e dei fattori che la causano richiede l’uso di indagini epidemiologiche adeguate;
saper distinguere tra malato, portatore e sano ,tra veicoli e vettori, tra infezioni e infestazioni e
comprendere che le modalità di lotta contro gli agenti infettivi cambiano in base al tipo di agente e
che devono essere svolte a diversi livelli;
comprendere come le patologie odierne, più frequenti, sono spesso causate da stili di vita inadeguati
o dall’esposizione ad agenti ambientali nocivi
comprendere come una corretta alimentazione possa influenzare lo stato di salute dell’individuo e
come lo stato degli alimenti possano essere pericoloso per la salute umana perché contaminati
alterati o perché contenenti veleni fisiologici e comprendere quindi l’importanza di una corretta
conservazione dell’alimento;
comprendere l’importanza dell’acqua per l’uomo sia per bisogni personali che per svolgere diverse
attività, comprendere come la presenza degli inquinanti limiti il consumo dell’acqua e come sia
importante conoscere rispettare e le leggi che tutelano al qualità dell’acqua
comprendere come l’inquinamento atmosferico possa causare diverse malattie all’uomo
CAPACITA’
Acquisizione di un linguaggio scientifico corretto; acquisizione di un comportamento più
consapevole nei confronti della tutela della salute e dell'importanza della prevenzione; acquisizione
di maggiori capacità critiche nei confronti dell’informazione scientifica diffusa dai mass media,
saper relazionare in modo corretto e coerente
CONTENUTI DISCIPLINARI E SCANSIONE TEMPORALE
Modulo 1 : l’epidemiologia : educazione sanitaria , igiene e prevenzione. Salute e malattia, fattori di
malattia, le malattie nella popolazione, l’indagine epidemiologica, le
misure in epidemiologia, gli studi epidemiologici descrittivi, analitici
trasversali e longitudinali, sperimentali.
Tempo: ore 7
Modulo 2 : le malattie infettive :rapporto tra parassita e ospite, trasmissione delle malattie infettive,
profilassi delle malattie infettive , malattie a trasmissione
sessuale : AIDS, Epatite B e C, sifilide, gonorrea, malattie a
trasmissione oro fecale :amebiasi, Epatite A , colera , tifo
addominale
Tempo: ore 27
Modulo 3: Le malattie non infettive: generalità su questo tipo di malattie, aterosclerosi, tumori,
diabete
Tempo: ore 5
Modulo 4 : Igiene dell’alimentazione e alimenti : :squilibri quantitativi e qualitativi associati alla
alimentazione, intolleranze e allergie alimentari, alimenti insalubri
additivi chimici, metodi di conservazione degli alimenti, tossinfezioni
alimentari : botulismo, salmonellosi, tossinfezione da stafilococchi,
, tutela della salubrità degli alimenti., HACCP
Tempo: ore 7
*Modulo 5 : le acque : acque destinate al consumo umano, fabbisogno idrico, requisiti di qualità
acque, inquinamento dell’acqua
Tempo :
ore 3
*Modulo 6: l’atmosfera: composizione dell’atmosfera , caratteri fisici dell’atmosfera ( temperatura,
umidità , pressione e loro effetti sull’uomo,l’irraggiamento solare e i suoi effetti sulla salute umana,
l’inquinamento atmosferico, le fonti di inquinamento, principali sostanze inquinanti, condizioni
meteorologiche e inquinamento, la qualità dell’aria nelle città
tempo : 4 ore
* modulo sarà completato entro la fine delle lezioni
METODOLOGIA
Ciascun modulo è stato svolto prevalentemente attraverso lezioni frontali ma anche attraverso
problem solving e brainstorming, cercando di fare riferimento agli avvenimenti quotidiani
nazionali e internazionali e alla esperienza personale dell’alunno, di volta in volta sono stati
esplicitati gli obiettivi dell’argomento trattato
MATERIALI
È stato utilizzato prevalentemente il libro di testo , con approfondimenti mediante appunti e
fotocopie
TIPOLOGIA E NUMERO DI VERIFICHE
Sono state svolte per ciascun modulo verifiche sommative con test a risposta multipla o a domanda
aperta o colloqui orali, in itinere sono state fatte verifiche formative mediante domande a risposta
breve . Per quanto riguarda la valutazione si fa riferimento a quanto stabilito dal Collegio Docenti
LIBRO DI TESTO : Elementi di Igiene, di Carnevali- Balugani, c.e. Zanichelli
L’insegnante: Rossella Giannetti
Esempi di verifiche somministrate alla classe:
L’AIDS :
• è molto sensibile all’alcol etilico e poco resistente all’ambiente esterno
• è molto sensibile all’ipoclorito di sodio e molto resistente all’ambiente esterno
• è scarsamente sensibile all’alcol etilico e molto resistente all’ambiente esterno
• e scarsamente sensibile all’ipoclorito di sodio e poco resistente all’ambiente esterno
In un ammalato di epatite B, la presenza nel siero dell’antigene HBeAg in assenza di anticorpi
specifici sta a significare :
• la malattia è in fase acuta
• la malattia si è cronicizzata
• l’ammalato non ha l’epatite B ma l’epatite D
• il paziente è guarito
La sifilide:
• è diffusa in tutte le fasce di età
• nel primo stadio presenta una lesione detta sifiloma
• è una malattia ad andamento acuto
• guarisce spontaneamente
Il periodo di contagiosità dell’AIDS si ha :
• nell’ultimo stadio
• in ogni stadio
• durante la fase acuta
• durante il primo stadio
La blenorragia può essere curata con:
• Penicillina
• AZT
• interferone
• vaccino
Il colera :
□ è causato da una spirochete
□ il serbatoio sono gli animali
□ determina uno squilibrio elettrolitico
□ produce una esotossina
Nella profilassi delle malattie e trasmissione oro fecale :
• si fonda sull’educazione sanitaria della popolazione
• è importante attuare la lotta contro le zanzare
• occorre attuare il controllo igienico degli allevamenti animali
• sono vere la prima e la terza risposta
L’AIDS distrugge:
• il cervello
• i linfociti T helper
• i globuli rossi
• la pelle
La gonorrea:
• è provocata da un diplococco Gram• forma colonie trasparenti ossidasi+
• interessa tutte le fasce d’età e i 2 sessi
• tutte tre le risposte sono esatte
Per sieropositività in un ammalato di AIDS s’intende:
• la presenza del virus nel sangue
• il contagio da parte del virus
Rispondi alle seguenti domande :
• Confronta l’epatite A e B dal punto di vista dell’eziologia (10 punti) max. 10 righe
• Descrivi lo stadio secondario della sifilide (10 punti ) max. 10 righe
• Descrivi il tifo addominale dal punto di vista del quadro clinico e profilassi e degli
accertamenti diagnostici (10 punti ) max. 10 righe
• Descrivi le caratteristiche dei vaccini dal punto di vista della loro composizione e in
base al loro meccanismo d’azione (10 punti ) max. 10 righe
griglia
Conoscenze ( 1-6)
Lessico ( 0- 2 )
Sintesi ( 0 -2 )
totale
1
2
3
4
Conoscenza: 6= completa e approfondita
Lessico : 2 = uso del linguaggio Sintesi: 2= completa
specifico, senza errori
5= buona
1= si esprime in modo
1= semplice /
semplice, con errori
parziale
4= sufficiente, completa nei
0 = assente
0 = assente
concetti fondamentali
3 = insufficiente e parziale
2 = gravemente insufficiente,
con lacune estese
1= assente , pochissime conoscenze
punteggio domande risposta : 48 punti ,
:
multipla ( 3, 0, -1 )
punteggio domande aperte : 40 punti
sufficienza : 24 punti,
sufficienza : 24 punti ,
VALUTAZIONE FINALE ( media aritmetica tra le 2 valutazioni )
punti :
punti:
/ 48 , valutazione
/40 , valutazione :
Il Treponema pallidum è un agente patogeno :
o altamente invasivo
o produce endotossine
o produce esotossine
o la sua virulenza diminuisce col passare del tempo
Un meccanismo di difesa esterna è rappresentato :
o fagocitosi
o produzione di HCl
o produzione d’interferone
o reazione infiammatoria
La dose letale media:
o è la quantità di antibiotico necessaria mediamente per uccidere il parassita
o è la quantità di veleno prodotto dal germe necessaria in media per uccidere un essere umano
o è la più piccola dose che è in grado di uccidere il 50% degli animali di una specie inoculati
con un parassita
o è la quantità di antibiotico necessaria per uccidere il 50% dei parassiti
L’interferone :
o è prodotto dalle cellule dell’organismo
o protegge le cellule infettate dai virus
o ha un’azione antitumorale
o la classe più numerosa è quella dell’interferone gamma
La recettività:
o è la capacità del germe di causare la malattia infettiva
o è la capacità dell’ospite di contrarre la malattia
o è la capacità del parassita di abbattere le difese dell’ospite
o è la capacità dell’ospite di resistere al germe
La trasmissione diretta :
o il germe dopo aver stazionato all’esterno passa direttamente nell’uomo malato
o il germe, dopo essersi moltiplicato nell’ambiente esterno entra nell’organismo sano
o è la modalità con la quale si trasmettono malattie a trasmissione aerea come per es. il
raffreddore
o il germe non può mai soggiornare nell’ambiente esterno
La zanzara anofele :
o è un veicolo d’infezione
o è un vettore passivo
o è un vettore attivo
o appartiene ad una catena di contagio omogenea eteronima
Un portatore sano :
o favorisce l’immunizzazione naturale della popolazione
o in lui s’instaura un equilibrio tra difese dell’organismo germe patogeno
o è consapevole del suo stato
o sono vere la prima e seconda risposta
La cute può essere una via di penetrazione sia per le infezioni che per le infestazioni quando :
o è intatta
o in seguito a morsi
o in seguito a punture d’insetto
o sono vere tutte e tre le risposte
Nella reazione infiammatoria il gonfiore :
o è dovuto alla fuoriuscita del sangue dai capillari
o è dovuto alla liberazione d’istamina
o è dovuto alla vasocostrizione delle venule
o è dovuto ad una minore permeabilità capillare
Rispondi alle seguenti domande :
•
•
•
•
Descrivi il tetano seguendo i seguenti punti :eziologia ( caratteristiche del germe
classificazione ecc.) , epidemiologia ( serbatoi d’infezione, modalità di
trasmissione. veicoli o vettori) ( 10 punti ) max. 10 righe
Descrivi il sistema del complemento e il ruolo svolto nell’ambito dei sistemi di
difesa dell’organismo ( 10 punti ) max. 10 righe
In quale modo l’aria può contribuire alla trasmissione di una malattia infettiva
? ( 10 punti ) max. 10 righe
In quale modo i fattori stagionali influenzano l’insorgenza di una malattia
infettiva ? (10 punti ) max. 10 righe
griglia
Conoscenze ( 1-6)
Lessico ( 0- 2 )
Sintesi ( 0 -2 )
totale
1
2
3
4
Conoscenza: 6= completa e approfondita
Lessico : 2 = uso del linguaggio Sintesi: 2= completa
specifico, senza errori
5= buona
1= si esprime in modo
1= semplice /
semplice, con errori
parziale
4= sufficiente, completa nei
0 = assente
0 = assente
concetti fondamentali
3 = insufficiente e parziale
2 = gravemente insufficiente,
con lacune estese
1= assente , pochissime conoscenze
domande risposta multipla ( 3, 0 , -1 )
totale : 30 punti
sufficienza : 15 punti
punti :
/ 30
valutazione :
domande aperte :
totale : 40 punti
sufficienza: 24 punti
punti:
/ 40
valutazione :
VALUTAZIONE FINALE ( media aritmetica delle 2 valutazioni) :
5. CREDITI FORMATIVI E CREDITI SCOLASTICI
Per la valutazione del credito formativo e scolastico si fa riferimento alla circolare interna del
22/04/2005 della quale di seguito viene riportato integralmente il testo:
[………]
… nello scrutinio finale delle classi Terze, Quarte e Quinte, viene assegnato il Credito Scolastico
(CS) calcolato sulla base della media aritmetica dei voti conseguiti nelle singole discipline; tale
media individua un punteggio che può oscillare di uno o due punti .
Qui interviene la valutazione del Credito Formativo (CF) che, ad assoluta discrezione nel
C.d.C., può spostare di un punto il punteggio individuato dalla media dei voti. In sostanza il Credito
Formativo vuol riconoscere (se pur di poco) il valore di attività, impegni, studi ecc… effettuati al di
fuori della scuola.
Quindi il Credito Formativo altro non è che una piccola ma significativa parte del più generale
Credito Scolastico il quale è un “bonus“di punti acquisiti in Terza, Quarta e Quinta: la somma dei
tre “bonus” dà il punteggio complessivo di Credito Scolastico (massimo 25 punti) che va a
costituire una parte del punteggio finale dell’Esame di Stato (45 prova scritta, 30 prova orale, 25
credito scolastico =100);
- allo scopo di vedersi attribuita la valutazione del Credito Formativo gli alunni che lo desiderino e
lo possano fare devono consegnare, entro e non oltre il 15 maggio p.v., al Coordinatore di Classe la
documentazione attestante l’attività, l’impegno e gli studi effettuati al di fuori della scuola di
appartenenza. Il Coordinatore allegherà le certificazioni ricevute alla documentazione relativa agli
allievi in segreteria didattica e in sede di scrutinio le proporrà all’approvazione nel C.d.C.
- tali esperienze (ai sensi del D.M. 24/02/00 n. 49 richiamato e confermato dalla C.M. 35 del
04/04/03 e dal D.M. 323/989 devono essere debitamente documentate su carta intestata della
società, azienda, associazione ecc, presso cui l’esperienza si è svolta, deve essere firmata dal
Responsabile dell’Ente e deve contenere una sintetica descrizione dell’esperienza medesima;
- l’autocertificazione è ammessa solo per esperienze svolte presso le Pubbliche Amministrazioni
dello Stato o EE.LL;
- tali esperienze “devono risultare coerenti con gli obiettivi educativi e formativi del tipo di corso
frequentato”. Si ribadisce che le attività integrative e complementari svolte all’interno dell’Istituto
(Olimpiadi della matematica, Giochi della chimica, Teatro ecc.., ecc...) non danno luogo al Credito
Formativo ma concorrono alla formulazione del Credito Scolastico ovvero concorrono alla
valutazione sommativa disciplinare atteso che il voto attribuito nelle singole discipline non è la
media meramente aritmetica delle valutazioni bensì la considerazione complessiva del processo di
apprendimento.
6. Esperienze realizzate in merito alla preparazione degli studenti all'esame di stato:
CALENDARIO SIMULAZIONI PROVE D’ESAME
CLASSE VA BIO A.S. 2010-2011
Prova
Prima prova (1 Sim.)
Data
Giorno Ore
Materie
9
sabato
6
ITALIANO
Aprile
Prima prova (2 Sim.) 13 Maggio venerdi
6
ITALIANO
Seconda prova (1Sim.) 14 Aprile
giovedi
6
ANALISI
Seconda prova (2Sim.) 19 Maggio giovedi
6
ANALISI
Terza prova
(1 Sim.) 23 Marzo mercoledi 2 IGIENE IMPIANTI
INGLESE
MATEMATICA
Terza prova
(2 Sim.) 4 Maggio mercoledi 2 IGIENE IMPIANTI
INGLESE
MATEMATICA
Per la simulazione della prima prova di Italiano,sono state assegnate tracce ministeriali del 2010
ANNO SCOLASTICO 2010– 2011
ITIS G.GALILEI LIVORNO
1^ Simulazione della seconda prova dell’esame di stato
CORSO SPERIMENTALE
Indirizzo: BIOLOGICO SANITARIO
Tema di: ANALISI CHIMICA STRUMENTALE
L’interazione tra radiazione elettromagnetica e materia è alla base delle tecniche
spettrofotometriche di analisi.
Il candidato, prima illustri in generale tale principio, poi scelga una tecnica spettrofotometrica
tra quelle affrontate nel corso di studi, tratti i principi teorici specifici alla base della tecnica
scelta, descriva lo strumento usato in laboratorio e/o uno strumento alternativo, dando rilievo
alla funzione dei componenti.
Infine indichi i metodi di analisi quantitativa più frequentemente utilizzati con tale tecnica ed
almeno una esperienza eseguita nel corso di studi su un campione reale.
TERZA PROVA
Prima Simulazione 23 Marzo 2011
Classe V sez.A indirizzo Biologico Sanitario
I.T.I.S. G.Galilei Livorno
Alunno
Cognome :
_______________________
Nome :
_______________________
Firma:
_______________________
Discipline : 1)Inglese –2)Matematica –3)Igiene –4)Impianti
Tipologia : B
Numero di domande : 12
(3 per ciascuna disciplina)
Tempo a disposizione : 2 ore
1) INGLESE
What is the difference between strict aerobes, strict anaerobes and facultative anaerobes?
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
What are the characteristics of viruses?
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
What is the difference between refrigeration and freezing?
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
2) MATEMATICA
Data una funzione y = f ( x ) , fornisci la definizione di discontinuità di prima specie e di
seconda specie in un punto x0
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
Data la funzione
y=
2x − 1
determina,l’equazione della retta tangente nel suo punto di
3x − 3
ascissa - 1
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
Data la funzione
x2 − x − 6
y=
,stabilisci quali asintoti potrebbe avere ,determinando le
2x − 4
relative equazioni
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
3) IGIENE
L’aria può essere considerata sia come veicolo d’infezione che come mezzo di disinfezione : il
candidato descriva questo duplice aspetto
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________.
Dopo aver dato la definizione di fattore di rischio, il candidato spieghi quali attributi deve
avere per essere considerato tale e quale misura deve essere fatta per valutare l’effettiva
influenza del fattore sull’insorgenza della malattia
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
Spiega cosa s’intende per equilibrio biologico di difesa e quale ruolo svolge nell’ambito dei
meccanismi di difesa contro gli agenti patogeni
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
4) IMPIANTI
Cosa sono le vasche di prima pioggia? In quali casi vengono installate?
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
Tracciare e commentare brevemente la “ Curva a sacco” in tema di smaltimento dei liquami
in corsi d’acqua
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
Cosa si intende per Bulking Acuto ? Come si può affrontare?
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
I criteri e gli strumenti di valutazione adottati, comprese le griglie di valutazione.
Per quanto riguarda i criteri di valutazione adottati, il Consiglio di Classe si è uniformato ai criteri
generali di Istituto, ed ogni docente ha seguito, per le proprie discipline, le indicazioni generali
scaturite dalle Riunioni di Dipartimento e stabiliti in termini di sviluppo di conoscenze,
comprensione e competenze sviluppate, rispetto ai livelli di partenza dei singoli allievi.
Le tipologie di verifica adottate sono state: prove d’ingresso, prove strutturate e semistrutturate,
prove di tipo sommativo, temi, relazioni, studi di caso, interrogazioni orali.
Si allegano le griglie di valutazione per le prove di italiano, per la prova di analisi e terza prova
della simulazione dell’esame di stato.
SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
TIPOLOGIA - A - ANALISI DEL TESTO
Candidato/a:
Classe:
Macroindicatori
Indicatori
descrittori
Competenze
linguistiche
Capacità di
esprimersi
(Punteggiatura
Ortografia
Morfosintassi
Proprietà lessicale)
Si esprime in modo:
appropriato e completo
corretto e adeguato
sostanzialmente adeguato
impreciso e/o scorretto
gravemente scorretto
Analisi del testo e
delle strutture
formali
Capacità di analisi Analizza e interpreta in
e interpretazione
modo:
completo e articolato
chiaro e ordinato
schematico
poco coerente
inconsistente
Comprensione
complessiva e
sintesi
Capacità di sintesi
e rielaborazione
delle conoscenze
acquisite
Rielabora in modo:
completo e articolato
chiaro e ordinato
schematico
poco coerente
inconsistente
Collegamenti e
contestualizzazione
Capacità di
rielaborare,effettua
re
collegamenti,conte
stualizzare e
operare
riferimenti critici
Rielabora in modo:
approfondito e critico
completo ed adeguato
essenziale
parziale
non rielabora
Valutazione
complessiva
misuratori
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente
insufficiente
4
3,5
3
2.5
0,12
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente
insufficiente
5
4
3
2
0,11
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente
insufficiente
3
2,5
2
1,5
0,11
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente
insufficiente
3
2,5
2
1,5
0,11
Totale punteggio
__________________________Voto complessivo attribuito alla prova _____/15
N.B. Il voto complessivo risultante dalla
somma dei punteggi attribuiti ai singoli
indicatori, in presenza di numeri decimali,
è approssimato in eccesso all’unità superiore.
pun
ti
SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
TIPOLOGIA B : ARTICOLO - SAGGIO BREVE
Candidato/a :
Classe:
Macroindicatori
Competenze
linguistiche
Indicatori
Capacità di
esprimersi
(Punteggiatura
Ortografia
Morfosintassi
Proprietà lessicale)
descrittori
Si esprime in modo:
appropriato e completo
corretto e adeguato
sostanzialmente adeguato
impreciso e/o scorretto
gravemente scorretto
Efficacia
argomentativa
Capacità di
formulare una tesi
e/o di sviluppare
proprie
argomentazioni
Argomenta in modo:
completo e articolato
chiaro e ordinato
schematico
poco coerente
inconsistente
Competenze
rispetto al genere
testuale
Capacità di
rispettare
consapevolmente i
vincoli del genere
testuale
Organizzazione e
presentazione del
contenuto
Rispetta
consapevolmente tutte le
consegne
Rispetta le consegne
Rispetta in parte le
consegne
Rispetta solo alcune
consegne
Non rispetta le consegne
Capacità di
Rielabora in modo:
rielaborare, di
approfondito e critico
utilizzare in modo completo ed adeguato
critico e personale i essenziale
documenti a
parziale
disposizione
non rielabora
Valutazione
complessiva
misuratori
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente
insufficiente
4
3,5
3
2.5
0,12
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente
insufficiente
3
2,5
2
1,5
0,11
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente
insufficiente
5
4
3
2
0,11
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente
insufficiente
3
2,5
2
1,5
0,11
Totale punteggio
__________________________Voto complessivo attribuito alla prova _____/15
N.B. Il voto complessivo risultante dalla
somma dei punteggi attribuiti ai singoli
indicatori, in presenza di numeri decimali,
è approssimato in eccesso all’unità superiore.
punti
SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
Tipologia C Tema di argomento storico.
Candidato/a :
Macroindicatori
Competenze
linguistiche
Conoscenza
dell’argomento e
coesione testuale
Classe:
Indicatori
Capacità di
esprimersi
(Punteggiatura
Ortografia
Morfosintassi
Proprietà lessicale)
descrittori
Si esprime in modo:
appropriato e complesso
corretto e adeguato
sostanzialmente
adeguato
impreciso e/o scorretto
gravemente scorretto
Conoscenza degli Conosce e sviluppa
eventi storici e
l’argomento in modo:
capacità di
completo e articolato
svilupparli in modo chiaro e ordinato
coeso e completo. schematico
poco coerente
inconsistente
Efficacia e
pertinenza delle
argomentazioni
Capacità di trattare
in modo pertinente
le argomentazioni
storiografiche
prese in esame.
Organizzazione e
presentazione del
contenuto
Capacità di
rielaborare, di
utilizzare in modo
critico e personale
le proprie
conoscenze
Sviluppa l’argomento in
modo:
pertinente ed esaustivo
pertinente e corretto
essenziale, schematico
incompleto e poco
pertinente
non pertinente (fuori
tema)
Rielabora in modo:
approfondito e critico
completo ed adeguato
essenziale
parziale
non rielabora
Valutazione
complessiva
misuratori
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente
insufficiente
4
3,5
3
2.5
0,1-2
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente
insufficiente
5
4
3
2
0,1-1
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente
insufficiente
3
2,5
2
1,5
0,1-1
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente
insufficiente
3
2,5
2
1,5
0,1-1
Totale punteggio
__________________________Voto complessivo attribuito alla prova _____/15
N.B. Il voto complessivo risultante dalla
somma dei punteggi attribuiti ai singoli
indicatori, in presenza di numeri decimali,
è approssimato in eccesso all’unità superiore.
punti
SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
Tipologia D Tema di ordine generale.
Candidato/a:
Classe:
Macroindicatori
Competenze
linguistiche
Indicatori
Capacità di
esprimersi
(Punteggiatura
Ortografia
Morfosintassi
Proprietà lessicale)
descrittori
Si esprime in modo:
appropriato e complesso
corretto e adeguato
sostanzialmente adeguato
impreciso e/o scorretto
gravemente scorretto
Conoscenza
dell’argomento e
coesione testuale
Capacità di
sviluppare in modo
analitico e coeso
l’argomento
proposto
Conosce e sviluppa
l’argomento in modo:
completo e articolato
chiaro e ordinato
schematico
poco coerente
inconsistente
Efficacia e
pertinenza delle
argomentazioni
Capacità di trattare
in modo pertinente
le argomentazioni
scelte.
Organizzazione e
presentazione del
contenuto
Capacità di
rielaborare, di
utilizzare in modo
critico e personale
le proprie
conoscenze
Sviluppa l’argomento in
modo:
pertinente ed esaustivo
pertinente e corretto
essenziale, schematico
incompleto e poco
pertinente
non pertinente (fuori
tema)
Rielabora in modo:
approfondito e critico
completo ed adeguato
essenziale
parziale
non rielabora
Valutazione
complessiva
misuratori
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente
insufficiente
4
3,5
3
2.5
0,12
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente
insufficiente
5
4
3
2
0,11
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente
insufficiente
3
2,5
2
1,5
0,11
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente
insufficiente
3
2,5
2
1,5
0,11
Totale punteggio
__________________________Voto complessivo attribuito alla prova _____/15
N.B. Il voto complessivo risultante dalla
somma dei punteggi attribuiti ai singoli
indicatori, in presenza di numeri decimali,
è approssimato in eccesso all’unità superiore.
punti
ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL CORSO DI STUDIO
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE “G.Galilei” LIVORNO
Indirizzo: Biologico-Sanitario
A.s. 2010-2011
Commissione n.…………………………
Seconda prova scritta:
ANALISI STRUMENTALE E LABORATORIO
Punti
assegnati
CLASSE 5^............ ALUNNO................................................................
A
P tot 6
A.1 Nessun svolgimento
A.2 Svolgimento molto incompleto
A.3 Contenuti parziali
Contenuti
completezza
A.4 Sono colti gli aspetti più significativi
ma la trattazione presenta lacune
A.5 Completi
A.6 Approfonditi
B
P tot 4
B.1 Fuori tema o con errori gravi diffusi
B.2 parzialmente corretto
Contenuti
correttezza
B.3 Sostanzialmente corretti (con
inesattezze o errore circostanziato)
B.4 Corretti
C
C.1 Forma scorretta, uso di terminologia
impropria, trattazione disorganica
C.2 Esposizione comprensibile non fluida,
linguaggio non sempre appropriato,
organizzazione frammentaria
C.3 Esposizione chiara ma semplice,
linguaggio complessivamente corretto,
organizzazione corretta ma scolastica
C.4 Esposizione chiara ed articolata,
linguaggio sempre appropriato,
organizzazione ben strutturata
C.5 Esposizione sistematica e puntuale.
Uso corretto del linguaggio e della
terminologia tecnica.
Impostazione corretta con collegamenti
disciplinari/interdisciplinari ben collocati.
P tot 5
Organizzazione dei contenuti
ed uso del linguaggio specifico
p1
p2
p3
p4
p5
p6
p1
P2
P3
P4
p1
p2
p3
p4
p5
Valutazione punti
Sufficienza punti = 10; esempio A.4 + B.3 + C.3
……………
/15
III PROVA SCRITTA:
SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
CANDIDATO ………………………………………………………………………………………..
Banda di
I
II
III
osc.
Inglese Inglese Inglese
Indicatori
Conoscenza argomenti
Capacità logico
argomentativa
Padronanza della lingua
I
Mat
II
Mat
III
Mat
I
II
III
I
II
III
Impian Impian Impian Igien. Igien Igien.
.
.
0–6
0–3
0–6
Scheda di valutazione complessiva:
Indicatori
Conoscenza degli argomenti
Capacità logico argomentativa
Padronanza della lingua
Banda di oscillazione in
180-esimi
0 – 72
0 – 36
0 – 72
TOTALE
N.B. Il voto complessivo risultante dalla
somma dei punteggi attribuiti ai singoli
indicatori,in presenza di numeri decimali,
è approssimato in eccesso all’unità superiore.
Giudizi sintetici
Inesistente o scarso
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Ottimo/eccellente
Banda di
oscillazione
(punti)
0–5
6–9
10
11 – 12
13 – 15
Voto
assegnato
(15-esimi)
Punteggio in
180-esimi
Punteggio in
15-esimi
Indicatori
Conoscenza dell'argomento
Capacità logico argomentativa
Padronanza della lingua
Descrittori
Conoscenza
dell'argomento:
pertinenza, proprietà
e ricchezza delle
informazioni;
rielaborazione critica
Capacità logicoargomentativa:
chiarezza, linearità,
organicità del
pensiero
Lessico e
linguaggio/calcolo
TOTALE
Inesistente
Punti
0
Molto limitata
1
Limitata
2/3
Essenziale
4
Completa
5
Approfondita
6
Inesistente
0
Poco lineare e organica
Accettabile
1
2
Buona
3
Inesistente
0
Molti errori gravi
Pochi errori gravi
Errori non gravi
Assenza di errori
1
2/3
4/5
6
______/15
COLLOQUIO ORALE
Per la valutazione del colloquio, il Consiglio si è trovato d’accordo nell’adottare una
griglia di valutazione simile a quella sottoriportata:
CANDIDATO ………………………………………………………………………………………..
Articolazione
colloquio
ARGOMENTO
SCELTO DAL
CANDIDATO
Punteggio 0-6
Criteri
Indicatori
Conoscenza
degli argomenti
•
•
•
Superficiale e confusa
Sufficiente
Completa ed esauriente
0-1
2
3
Esposizione e
linguaggio
•
•
•
Incerta e confusa
Incerta ma propria
Fluida articolata e
propria
Insufficienti
Superficiali
Sufficiente, completa ed
essenziale
Completa ed
approfondita
0-1
2
3
Conoscenza degli
argomenti
o
o
o
o
COLLOQUIO
PLURIDISCIPLINARE
Punteggio 0-21
Linguaggio
specifico ed
esposizione
Applicazione delle
competenze
acquisite
DISCUSSIONE DEGLI
ELABORATI
Punteggio 1-3
Punteggio
Mera presa
visione degli
errori
Autocorrezione
degli errori
Approfondimento
dei quesiti
richiesti
•
•
•
•
•
•
•
•
Incerta e confusa
Appropriata ma incerta
Appropriata ed
abbastanza fluida
Puntuale e sicura
Incerta
Parziale ma corretta
Corretta
esaustiva
Valutazione
assegnata
0-2
3-4
5-6
7-10
0-1
2
3-4
5
0-2
3-4
5
6
1
Nessun contributo positivo
Correzione degli errori in
modo autonomo
Discussione e chiarimenti su
punti richiesti dalla
commissione
PUNTEGGIO TOTALE
2
3
/30
7. Elenco dei candidati classe 5° A BIO
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
BERTINI ALICE
CASSARINO CHIARA
CECCANTI BENEDETTA
CECCONI GIADA
CHIAVACCI DENISE
CONTI VIRGINIA
DEMI BENEDETTA
DI MAURO PATRICK
FILIPPI VIOLA
GALLI JOHN
GIUSTI MARCO
GUIDI SILVIA
KOVACEVA GABRIELA
MATTEONI NICO
MEINI MARINA
MELANI ALESSANDRA
MELLINA MICHEL
RUTINELLI MARTINA
SABBIONI VALENTINA
SALVATORI GIULIA
SASSANO FILIPPO
SERPI GIULIA
TAMBERI ALESSANDRA
TRONCONI GIOVINA
ZARGANI ALICE
8. Composizione del Consiglio di classe
Disciplina
Religione
Lingua e letteratura italiana
Lingua Inglese
Storia
Matematica
Educazione fisica
Analisi chimica strumentale e laboratorio
Analisi chimica strumen. e laboratorio (lab.)
Laboratorio di Microbiologia speciale
Laboratorio di Microbiologia speciale ( lab.)
Igiene e legislazione sanitaria
Impianti Chimici
Docente
Prof. Paola Pucci
Prof. Bianchini Antonio
Prof. Di Batte Laura
Prof. Bianchini Antonio
Prof. Percoco Savina
Prof. Anna Punzi
Prof. Conti Claudia
Prof. Pessi Anna
Prof. Forlani Antonella
Prof.Petrucci Mauro
Prof. Giannetti Vanni Rossella
Prof. Puccioni Leonardo
9-Prove di simulazione effettuate dopo il Consiglio di classe del _4 Maggio 2011
La/e prove di simulazione delle prove d'esame: Italiano – Analisi - Terza prova
verranno allegate nel momento in cui saranno somministrate e valutate.
Per la simulazione della prima prova di Italiano,sono state assegnate tracce ministeriali del 2008
TERZA PROVA
Seconda Simulazione 4 Maggio 2011
Classe V sez.A indirizzo Biologico Sanitario
I.T.I.S. G.Galilei Livorno
Alunno
Cognome :
_______________________
Nome :
_______________________
Firma:
_______________________
Discipline : 1)Inglese –2)Matematica –3)Igiene –4)Impianti
Tipologia : B
Numero di domande : 12
( 3 per ciascuna disciplina)
Tempo a disposizione : 2 ore
1) INGLESE
Alunno…………………………………………………
What is a culture medium and what can it be made up of?
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
What are emulsifiers and stabilizers used for?
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
What is the aim of water treatment?
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
2) MATEMATICA
Data la funzione y =
Alunno……………………………………..
x 2 + x , determina il dominio e trova il valore della derivata nel punto x0 = 1
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
Data la funzione y =
2x 2 − x
determina: il dominio, gli intervalli di crescenza , decrescenza e gli eventuali
x +1
punti di massimo e minimo relativi
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
Dopo aver dato la definizione di continuità in un punto,verifica se la funzione y =
nel punto x 0
=2
x 2 − 3x + 2
è continua
2x − 4
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
3 )IGIENE
Alunno………………………………………………….
Dopo aver spiegato quali sono gli effetti del freddo sui microrganismi , indica la differenza tra congelamento
e refrigerazione
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………….
Dopo aver spiegato cosa s’intende per obesità e quali sono le sue cause, analizza la relazione tra obesità e
diabete
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
Descrivi le caratteristiche principali della sieroprofilassi indicando anche i possibili pericoli
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………….
4) IMPIANTI
Alunno……………………………………………..
Cosa sono le vasche di prima pioggia? In quali casi vengono installate?
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
Tracciare e commentare brevemente la “ Curva a sacco” in tema di smaltimento dei liquami
in corsi d’acqua
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
Cosa si intende per Bulking Acuto ? Come si può affrontare?
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
MATERIA
DOCENTE
Religione
Pucci Paola
Lingua e Letteratura Italiana
Bianchini Antonio
Storia
Bianchini Antonio
Lingua Inglese
Di Batte Laura
Matematica
Percoco Savina
Educazione Fisica
Punzi Anna
Analisi Chimica Strumentale
Conti Claudia
Analisi Chimica Strumentale
(Laboratorio)
Pessi Anna
Impianti Chimici
Puccioni Leonardo
Lab. Microbiologia Speciale
Forlani Antonella
Lab. Microbiologia Speciale
(Laboratorio)
Petrucci Mauro
Igiene e Legislazione Sanitaria Giannetti Vanni Rossella
FIRMA
Scarica

5 A BIO doc del15 maggio 2011