SIUCP Società Italiana Unitaria di Colonproctologia www.siucp.org Presidente Angelo Stuto Presidente Eletto Giuseppe Spinoglio Past President Antonio Longo Vice-Presidente Giuliano Reboa Segretario Angelo Caviglia SIUCP NEWS Notiziario della Società Italiana Unitaria di Colonproctologia Anno III - Numero 4 Ottobre-Novembre-Dicembre 2009 Registrato presso il Tribunale di Roma con il n.° 110/2007 del 5 aprile 2007 Direttore responsabile Roberto Dino Villani Direttore editoriale Pasquale Talento Sintesi Grafica s.r.l. Numero chiuso in redazione 5 novembre 2009 Consiglieri Flaminio Benvenuti Angelo Filippini Cristiano Finco Francesco Gabrielli Gabriele Naldini Pasquale Talento Tesoriere Giuseppe Ferulano Revisori dei Conti Segreteria SIUCP Lunedì-Venerdì 10.00-13.00 / 14.00-18.00 Tel. e fax: +39 0645422450 Int. 211 e-mail: segreteria@siucp .org Contributi Per scrivere alla redazione inviare una mail al capo redattore Roberto Dino Villani: [email protected] Antonio Capomagi Giuseppe Spidalieri Coordinatore Nazionale UCP Adolfo Renzi Coordinatore Nazionale Delegati SIUCP INDICE Danilo Tarroni Garanti Editoriale p. 2 Curiosità Veleggiando in Croazia Miss Italia p. 3 In primo piano Prolassectomia: variante di tecnica “V.A.A.F.T. : Video Assisted Anal Fistola Treatment” p. 7 Una finestra sulla SIUCP – In evidenza p. 10 Bacheca p. 12 Vincenzo Landolfi, Roberto Dino Villani, Antonio Longo Delegati Regionali SIUCP Abruzzo Carmine Pietrantoni Campania Giovanni Angelone Emilia Romagna Giampiero Ucchino Lazio Bruno Masci, Massimiliano Varriale Liguria Marco Gipponi Lombardia Giuseppe Calabrò, Guglielmo Giannotti Marche - Molise Rodolfo Piazzai Piemonte - Valle D'Aosta Luciano Abbo Puglia - Basilicata Angelo Di Pascale Sardegna Antonio Pintus Sicilia - Calabria Francesco Longo, Antonio Ciccolo Toscana Umberto Ferro, Azzam Khader Triveneto Mauro Volpato, Antonio Caminiti Umbria Andreino Tassi Anno III - Numero 4 Roberto Dino Villani Responsabile Struttura Semplice di Chirurgia Proctologica e Riabilitazione del Pavimento Pelvico Nuovo Ospedale Civile di Sassuolo anticipato dal nostro Presidente, Angelo Stuto, la rivista sarà disponibile in formato elettronico anche sul sito societario www.siucp.org. Ringrazio infine le aziende che ci hanno sostenuto e permesso di realizzare la rivista. Vi esorto a continuare ad inviare i vostri contributi e colgo l’occasione per auguravi buone feste che sono ormai quasi alle porte. Un caro saluto Cari amici, con questo quarto numero del 2009 si chiude il primo anno della nuova versione di SIUCP NEWS. Partendo, lo ricorderete, mi ero prefissato l’obiettivo di far diventare questo strumento un mezzo associativo di comunicazione attraverso il quale poter diffondere e scambiare informazioni sia associative che di carattere personale o folkloristico, un notiziario che potesse essere sfogliato con serenità e simpatia. Non credevo e non credo si debba parlare di rivista prettamente scientifica societaria in quanto per questo il Presidente ed il Consiglio Direttivo si stanno adoperando per individuare un periodico di alto spessore da proporre ai Soci. Probabilmente in occasione dell'Assemblea che si svolgerà a Modena il 19 novembre potremo avere aggiornamenti su questo argomento. Per quanto riguarda SIUCP NEWS, possiamo essere soddisfatti in quanto stanno arrivando i contributi dei Soci e di questo vi ringrazio perché come sapete credo molto nella vostra partecipazione per realizzare una rivista che incuriosisca e comunichi quel qualcosa in più che pensiamo, sappiamo, scopriamo e non abbiamo mai il tempo di raccontare. Per la prima volta abbiamo problemi di spazio nelle pagine previste e lo ritengo un grande successo. In particolare per questo numero ringrazio: Angelo Caviglia, Antonio Capomagi e Pier Carlo Meinero che ci hanno regalato parte del loro tempo rendendoci partecipi delle loro “avventure” chi per un verso chi per un altro. Per quanto riguarda il capitolo “folklore” una piccola “sorpresa” che vi lascio scoprire. Ho ritenuto di poterla realizzare anche per dimostrare che possiamo lasciare spazio a giovani che, anche se indirettamente, fanno parte della grande famiglia SIUCP. Dopo un anno quindi tiro le somme e ne sono soddisfatto, in modo particolare perché ho avuto di ritorno qualche commento favorevole che ho gradito quanto avrei fatto per critiche o suggerimenti, che però scarseggiano. Ho preferito anticipare l’uscita di questo numero in occasione del mio congresso modenese, occasione in cui siete sempre numerosi, ma ho il piacere di comunicarvi che, come già In copertina XIII Meeting Congiunto di Colonproctologia e Stomaterapia Modena 19-20 novembre 2009 SIUCP NEWS - Notiziario di Informazione della Società Italiana Unitaria di Colonproctologia Anno III - Numero 4 Curiosità Veleggiando in Croazia a cura di Dott. Antonio Capomagi Specialista in Chirurgia d'Urgenza e Pronto Soccorso Specialista in Chirurgia Toracica Coordinatore UCP Ancona - Società Italiana di Coloproctologia Consulente Chirurgia Generale CdC "Villa Igea" Ancona Cari amici, l’amico velista Roberto Villani mi chiede di spendere due parole su quella straordinaria miscela di luoghi che è la Croazia: isole con le acque cristalline e centri storici dove ti sembra di essere a Venezia o nella Roma antica. Da moltissimi anni velista e conoscitore delle coste dalmate penso che il miglior punto di osservazione e scoperta sia quello di poter giungere per mare in questo paradiso di oltre 5.800 KM di coste e quasi 1.200 isole, prevalentemente disabitate. Sono infatti poco più di 70 le isole che contano un qualche insediamento urbano di rilievo. Questo significa che, anche in alta stagione, c’è sempre il modo di trovare alla sera un posto in porto o in una tranquilla caletta in cui passare la notte, a volte anche in completa solitudine e privacy assaporando la bontà della cucina di mare in piccole e caratteristiche trattorie. Fig. 1: baia di vela Base di partenza e arrivo: Marina Frapa - Rogoznica 1 2 3 4 5 baie nel sud dell’is. di S. Clemente Lesina, is. di Lesina baie nel nord dell’is. di Ðãedro (Loviðãe o Mostir) marina di Curzola, is. di Curzola Pomena, is. di Meleda 6 7 8 9 10 is. di Saplun, Lastovnjaci baia di Zaklopatica, is. di Lagosta is. di Lukovac marina Palmiþana, is. di S.Clemente is. di Zirona Piccola Fig. 3: Rotta di maestrale (alternativa n°1) Base di partenza e arrivo: Marina Frapa - Rogoznica Fig. 2: Dubrovnik 3 Considerando anche la posizione geografica di Ancona si comprende come sia facile raggiungere via mare le coste croate sia attraversando con imbarcazioni proprie o noleggiate in loco dopo comodi trasferimenti sia con linee di navigazione veloci che collegano Ancona con Zara, Vis, Hvar e Spalato. Qui di seguito sono riportate 2 tra le più conosciute rotte per esplorare dal mare le stupende coste dalmate. Un carissimo saluto ed a disposizione per ogni domanda o suggerimenti per le prossime vacanze. Buon Vento !! Antonio Capomagi, Ancona E-mail: [email protected] mob. 3483324867 Base di partenza e arrivo: Marina Frapa - Rogoznica 1 2 3 4 5 is. di Borovnjak, is. di Kakan sul lato nord Capri, is. di Capri is. di Ravni o di Kameni Þakan. is. di Laussa o nel marina di Piðkera , is. di Panitula V. is. di Levrnaka Fig. 4: Rotta dei parchi nazionali 6 7 8 9 10 Telaðãica, Isola Lunga Strunac, is. di Zut marina di Hramina, is. di Murter marina di Scardona is. di Krbela M o di Krbela V. SIUCP NEWS - Notiziario di Informazione della Società Italiana Unitaria di Colonproctologia Anno III - Numero 4 Curiosità 1939-2009: Miss Italia compie 70 anni, ma non li dimostra a cura di Cristiana Roberta Villani Miss Italia trova il suo primo antenato nel concorso per l’elezione della “Signorina Grandi Firme” indetto nel 1939 dal settimanale “Grandi Firme”. L’ispirazione giunse a Cesare Zavattini, direttore del giornale, che si prefisse lo scopo di ricercare nella vita di tutti i giorni donne bellissime come quelle che erano raffigurate sulle copertine dei giornali o nelle pubblicità. Il concorso ebbe molto successo ma poco tempo dopo fu sospeso dal Ministero della Cultura Popolare perché ritenuto troppo spinto per l’epoca. 4 Fu in conseguenza a ciò che il pubblicitario Dino Villani ebbe la geniale idea di sfruttare l’opportunità data dalla fortuna del concorso per rilanciare verso un target più giovanile una notissima marca dentifricia, la Gi.Vi.Emme. Si accordò con Zavattini ed iniziò un’intensa collaborazione che portò inizialmente a pubblicare immagini dei sorrisi di attori, attrici e personaggi celebri e, in seguito, anche quelle di donne, ragazze, uomini e bambini che venivano inviate presso la redazione da tutta Italia. In questo Dino Villani, ideatore del concorso modo l’azienda si faceva una forte pubblicità sostenendo che per avere sorrisi belli come quelli immortalati fosse necessario utilizzare prodotti di ottima qualità come i dentifrici di sua produzione. Il concorso, chiamato “5.000 per un sorriso” perché metteva in palio un premio di questo calibro per il vincitore, venne affiancato alle così dette “feste del sorriso”, manifestazioni popolari che prendevano luogo nelle piazze di molte cittadine italiane, durante le quali veniva fatta propaganda al concorso e venivano segnalati, dalla giuria, i sorrisi più affascinanti tra il pubblico. Presso la direzione del concorso giunsero foto da tutta Italia che ritraevano, anche, soggetti particolari: accanto a sorrisi di uomini e donne, infatti, venivano spedite fotografie di bambini e di animali che avevano soprattutto uno scopo ironico. La giuria aveva il compito di selezionare la rosa di foto che più la colpivano, all’interno della quale doveva, poi, eleggere la vincitrice che sarebbe stata pubblicata sul periodico “il Milione”. Accanto alle fotografie venivano pubblicati i nomi delle donne ritratte e ciò ebbe come conseguenza l’invasione, della redazione del giornale, di lettere di ammiratori che si proponevano come corteggiatori delle ragazze decantando le loro carriere e i loro possedimenti nella speranza di fare colpo su di esse. Testimonianze raccontano che nei piccoli paesi i postini avessero duplicato il loro lavoro per far giungere le missive d’amore alle loro destinatarie. La fama del concorso aumentò a tal punto da interessare anche alcuni registi cinematografici; primo fra tutti Vittorio de Sica che, come protagonista del suo film “Teresa Venerdì”, selezionò Adriana Benetti, concorrente di “5.000 lire per un sorriso”. A seguire ci furono molte altre partecipazioni delle concorrenti in film e spot pubblicitari. Come non ricordare la pellicola, del 1949, “Totò al giro d’Italia” diretta e recitata dallo stesso Totò, il quale, per conferire più realtà al film, partecipò in persona alle selezioni del concorso, entrando a far parte della giuria e ottenendo il permesso di inserire nel film alcune fasi della selezione. La Grande Guerra era, però, già scoppiata e il Concorso, così come tutte le attività di intrattenimento e spettacolo, iniziò a vacillare sotto il forte peso legale della censura e morale dell’impossibilità di continuare a parlare e mostrare sorrisi nel mentre in cui molti connazionali venivano feriti, dispersi e uccisi al fronte. Conseguentemente l’interesse da parte dei giornali nei confronti del concorso diminuì: “Il Tempo” decise di dedicare le pagine che erano state riservate alla pubblicazione delle foto per permettere alle famiglie dei soldati dispersi di divulgare immagini e descrizioni dei loro cari nella vana speranza di averne notizie. L’Italia cadde in anni bui nei quali quelle stesse persone, giovani, donne e bambini, che erano state immortalate sorridenti e spensierate sembravano essere scomparse e aver lasciato il loro posto ad una nuova popolazione cupa, che lottava per la salvezza e che non aveva certo né il tempo né l’animo di dedicarsi a cose frivole quali i concorsi di bellezza. Ovviamente a ciò si aggiungeva la censura applicata alla stampa che non permetteva di pubblicare, appunto, elementi di distrazione per la popolazione. Il concorso cadde nel dimenticatoio e nessuno pensava che sarebbe mai ripreso, ma, quasi a sorpresa, nel 1945 rinacque e venne battezzato “Miss Italia” sia per sottolineare il nuovo sentimento patriottico sia per dimostrare la volontà di superare il regime fascista che aveva proibito di utilizzare il termine “miss” bandendo l’utilizzo di parole che non fossero di origine italiana. Dall’inizio di questa nuova edizione le ragazze non dovevano più solo presentarsi e sfilare davanti ad una giuria, bensì dovevano sottoporsi ad una serie di “prove” durante i tre giorni di soggiorno presso la cittadina di Stresa, dove, al termine di queste giornate, si svolgeva l’elezione. La Giuria nutriva però dei forti dubbi su quale criterio utilizzare per eleggere la donna più bella d’Italia: doveva rappresentare “il tipo di donna che si può sposare e raccomandare di sposare al proprio figlio, oppure quella che si vorrebbe avere come amante?”. Si può intuire che ancora oggi sia uno dei temi più discusso riguardo l’elezione della Miss: si cerca una ragazza acqua e sapone, l’auspicata vicina della porta accanto, semplice e naturale, però non appena viene eletta viene affidata ad un team di truccatori, parrucchieri, vestiaristi che la trasformano in una vamp desiderata da tutti ma sempre più irraggiungibile che della ragazza “normale” che era prima dell’elezione conserva solo il nome e, si spera, qualche valore. SIUCP NEWS - Notiziario di Informazione della Società Italiana Unitaria di Colonproctologia Anno III - Numero 4 Curiosità Il cambio della guardia. Dino Villani e Enzo Mirigliani con Silvana Pampanini Il 1959 fu l’anno del “cambio della guardia”: Dino Villani decise, infatti, di cedere l’organizzazione e la presidenza di “Miss Italia”, con tutti i suoi oneri, ma soprattutto onori, al suo collaboratore Enzo Mirigliani, che da quell’anno diventò il Patron del Concorso curandolo come se fosse una sua creazione e facendosi, soprattutto negli ultimi anni, affiancare dalla figlia Patrizia. testimonial di prodotti e, nel presente governo, una concorrente di una passata edizione del concorso, Mara Carfagna, è addirittura diventata ministro delle pari opportunità. Il Concorso è diventato sempre di più uno specchio della società che era influenzata e, a sua volta, influenzava le elezioni. Gli stereotipi di bellezza sono cambiati di molto nel corso delle edizioni: dalle donne formose che sfilavano indossando costumi a vita alta con ampi reggiseni che coprivano quasi interamente il loro bel corpo si è passati a ragazze sempre più esili fasciate in vestitini aderenti e costumi molto succinti che lasciano ben poco all’immaginazione. Un fondamentale spartiacque fu la decisione, presa nel 1990 dalla Giuria, della quale faceva parte anche Maurizio Costanzo, di abolire le canoniche misure 90-60-90 come prerequisito per poter partecipare al Concorso. Oggi la manifestazione televisiva dura quattro giorni, anche se i lavori di selezione iniziano molti mesi prima attraverso le diverse manifestazioni regionali che assegnano i titoli di bellezza alle ragazze per consentire loro di accedere al rush finale a Salsomaggiore. “Miss Italia” è nata con l’idea di premiare delle giovani ragazze non solo per la bellezza ma anche per i valori di semplicità e genuinità, che posseggono, permettendo loro di essere conosciute dal grande pubblico e di aprirsi una strada nel mondo dello spettacolo. Al giorno d’oggi, però, in una società dell’apparenza come la nostra, in pochi sembrano riuscire a cogliere questi valori che stanno alla base della nascita del Concorso, sono invece in molti coloro che polemizzano ritenendo che sia una manifestazione ormai antica e superata, che le elezioni siano “aiutate” da raccomandazioni e, soprattutto, che le ragazze che vi partecipano siano unicamente strumentalizzate per la loro bellezza. Non si può valutare arbitrariamente quale sia la corrente di pensiero più credibile, ma sicuramente si può sostenere che “Miss Italia” ha partecipato a formare al nostra cultura e la nostra società, che sia diventata parte del nostro patrimonio a tal punto che il termine “miss” è diventato uno dei vocaboli più utilizzati dagli italiani per apostrofare una bella ragazza e, negli anni, sono nati molti concorsi che prendono ispirazione da esso. 5 Enzo e Patrizia Mirigliani Nel 1950 la manifestazione era stata trasferita a Salsomaggiore in concomitanza la prima diretta radio dell’elezione, mentre, invece, la prima trasmissione tv fu inaugurata nel 1979; nel 1988 l’elezione avvenne, per la prima volta, in diretta e sulle reti Rai. In questo modo, la visibilità che il Concorso dava a tutte le ragazze crebbe esponenzialmente e, durante le 70 edizioni, sono state molte le concorrenti per le quali si è aperta un’importante carriera nel mondo dello spettacolo: alcune, come Lucia Bosè, Gianna Maria Canale, Sophia Loren e Gina Lollobrigida, hanno percorso un’acclamata carriera cinematografica, altre hanno ricoperto ruoli di conduzione di programmi tv come Simona Ventura, Roberta Capua, Cristina Chiabotto, Silvia Toffanin, altre ancora sono diventate SIUCP NEWS - Notiziario di Informazione della Società Italiana Unitaria di Colonproctologia Anno III - Numero 4 In primo piano La figura 5 mostra tutti e sei punti ultimati. Prolassectomia: variante di tecnica proposta dal Dr. A. Caviglia (Tecnica a Paracadute) a cura di Angelo Caviglia Direttore della Struttura Dipartimentale di Colonproctologia - Ospedale San Camillo di Roma La seguente variante di tecnica della prolassectomia, con mono stapler, è nata dall’esigenza di ottenere resecati più abbondanti onde poter sfruttare al massimo la capacità del case dello stapler pph01. Tale variante non vuol assolutamente sostituire l’intervento STARR, ma, nei prolassi mucosi senza defecazione ostruita, in cui si prevede che una semplice prolassectomia, ci esponga a residuo di malattia, questa mi sembra un’ottima soluzione. Sappiamo che l’altezza del resecato nella prolassectomia semplice con borsa di tabacco è in media di circa 2/3 cm.; con questa tecnica abbiamo portato tale valore a circa 4/5 cm. Si procede nel seguente modo facendo attenzione a passare i punti superficialmente e prendendo solo la mucosa e la sottomucosa senza comprendere la muscolatura. Tutti i punti vengono passati due volte, un primo passaggio a circa tre cm dalla linea pettinata, (alla stessa distanza dove passiamo i punti della prolassectomia semplice) il secondo passaggio 1cm più distalmente. Primo punto ore 3 (Fig. 1), secondo punto ore 9 (Fig. 2) Fig. 5 Fig. 6 Si solidarizzano insieme i punti a ore 1-3-5 alla destra dell’operatore e i punti a ore 7-9-11 alla sua sinistra (Fig. 6), si inserisce lo stapler tutto aperto (Fig. 7). Si attraggono al suo interno i fili di destra (Fig. 8) Fig. 7 Fig. 8 e poi quelli di sinistra (Fig. 9). Si esercita una valida trazione e si fa accomodare il prolasso dentro il barilotto della pph01 (Fig. 10) . Fig. 9 Fig. 10 Si stringe la suturatrice senza mai diminuire la trazione sui fili (fig. 11). Si esegue la sutura. Si porta a termine l’intervento nel modo usuale. Un resecato tipico ottenuto con la tecnica descritta (Fig. 12) 7 Fig. 1 Fig. 2 terzo punto ore 1 (fig. 3) quarto punto ore 11 (Fig. 4) quindi ancora alle ore 5 e alle ore 7. Fig. 3 Fig. 4 Fig. 11 Fig. 12 Un’altra possibilità di apporre i punti è quella a ore 12, ore 6, ore 2, ore 5, ore 7 e ore 10. In questo caso un capo dei fili a ore 12 e ore 6 andrà solidarizzato con quelli di destra e l’altro con quelli e di sinistra. Tale variante come detto ci permette di ottenere un resecato prevalentemente mucoso, sicuramente di altezza maggiore rispetto alla prolassectomia con tecnica standard, con un sorprendente effetto lifting e con notevole disostruzione mucosa. Un’altra caratteristica e non meno importante è la omogeneità e simmetricità dei resecati ottenuti e, nei casi in cui il prolasso sia asimmetrico, la possibilità di resecare alla “demande” (apponendo i punti là dove più sia necessario). SIUCP NEWS - Notiziario di Informazione della Società Italiana Unitaria di Colonproctologia Anno III - Numero 4 In primo piano “V.A.A.F.T.: Video Assisted Anal Fistula Treatment”. Tecnica di Meinero per il trattamento delle fistole anali complesse. a cura di Piercarlo Meinero Eseguo la mia tecnica per mezzo di un kit personale (1) che comprende: il mio fistuloscopio (Karl Storz), un anoscopio modificato, un elettrodo monopolare connesso con l'elettrobisturi, un cucchiaio endoscopico, una suturatrice CCS30 ed 1 ml di cianoacrilato. Il mio fistuloscopio (2) ha un canale ottico, uno operativo ed uno per il flusso di soluzione salina. Fig. 1 Fig. 2 La tecnica prevede una fase diagnostica ed una fase operativa. Il fistuloscopio viene inserito attraverso l'orifizio fistoloso esterno con il flusso di soluzione salina attivo; il tragitto fistoloso appare chiaramente sul monitor e, con movimenti delicati, si arriva al termine del tragitto fistoloso rappresentato dall'orifizio interno (3). Il fistuloscopio è rigido proprio per fare in modo di “rettilineizzare” la fistola sul fistuloscopio stesso, manovra favorita dall'anestesia spinale. Si posizionano due o tre punti sull'orifizio interno in modo da isolarlo (4) senza però chiuderlo, al momento. Si inizia quindi a cauterizzare la parete interna della fistola mediante l'elettrodo monopolare partendo dall'orifizio interno sino all'orifizio esterno non dimenticando eventuali tramiti secondari o cavità ascessuali (5). 8 Fig. 3 Fig. 4 Fig. 5 Fig. 6 L'assistente mantiene in tensione i fili applicati in precedenza sull'orifizio interno, mediante una pinza, così da formare una sorta di “vulcano” il cui apice è rappresentato dall'orifizio interno stesso. Il chirurgo inserisce la CCS30 alla base di questo “vulcano” ed esegue la sezione e la chiusura ermetica dell'orifizio interno (6). Il risultato finale è una sutura nell'area dove era presente l'orifizio (7). A questo punto, al fine di rafforzare la sutura meccanica, si introduce 1 ml di cianoacrilato, subito dietro la sutura, introducendo un sottile catetere attraverso l'orifizio esterno. I vantaggi della tecnica sono evidenti: non ci sono ferite nella regione perianale, la localizzazione dell'orifizio interno è sicura (punto Fig. 7 chiave in ogni intervento per fistole perianali), viene meno l'esigenza di conoscere preoperatoriamente la classificazione della fistola in quanto, operando all'interno, non si provocano danni agli sfinteri per cui non si possono avere problemi di incontinenza fecale. La tecnica, avendo una fase diagnostica, rende inutili le indagini preoperatorie (US, RMN...). Inoltre, viene eseguita in day surgery; il paziente non ha bisogno di alcuna medicazione e torna al lavoro dopo pochi giorni. Dal maggio 2006 al luglio 2009 ho operato 44 pazienti (37 maschi e 7 femmine) di età compresa tra i 32 e i 67 anni. Dei pazienti che ho operato, 22 erano già stati sottoposti ad intervento chirurgico per fistola perianale complessa. Nella mia casistica non vi sono casi di Crohn. Nessuno dei pazienti ha eseguito preoperatoriamente ecografia, fistulografia o MRI proprio per dimostrare che con questa tecnica è inutile conoscere prima il tipo di fistola. Non ho avuto importanti complicanze. Nella maggior parte dei casi (77%) il dolore postoperatorio è stato accettabile e non c'è correlazione tra il livello di sutura e l'intensità del dolore. Ho impostato un follow-up a 2, 6, 12 e 24 mesi: la guarigione primaria si è avuta in 37 pazienti (84.1%). Ho rioperato tre pazienti con recidiva sempre con la VAAFT che sono guariti due mesi più tardi. Un paziente è guarito dopo re-iniezione di cianoacrilato ambulatoriale. Gli ultimi tre pazienti non sono guariti con il cianoacrilato per cui saranno sottoposti ancora a VAAFT nei prossimi mesi. La tecnica è molto ben accettata dal paziente. SIUCP NEWS - Notiziario di Informazione della Società Italiana Unitaria di Colonproctologia Anno III - Numero 4 MFA Multi-Functional Anoscope: un nuovo strumento nella visita proctologica. Dr. P.Meinero. Sino ad oggi non esisteva uno strumento in grado di valutare la funzionalità anorettale durante la prima visita proctologica per patologie minori. In questi casi infatti, la manometria viene eseguita solo quando vi sia un evidente motivo anamnestico non essendo prevista in alcuna linea guida. L'MFA si colloca tra l'attuale nulla e la manometria stessa permettendo di rilevare i parametri di sensibilità rettale (First Sensation, Defecatory Desire Volume, Maximum Tolerable Volume) già durante la prima visita. Se alterati, questi parametri consentono l'individuazione di pazienti con ipersensibilità o iposensibilità notoriamente correlate con patologie concomitanti misconosciute. E' costituito da un anoscopio graduato e da un catetere con palloncino. E' multifunzionale perchè oltre al Test di Sensibilità Rettale (TSR) consente di effettuare, già durante la prima visita, il Balloon Expulsion Test (BET), la Valutazione preoperatoria dell'Entità del Prolasso (VEP) e la Misurazione della Lunghezza del Canale Anale (MLCA). A seconda dell'esito di questi tests, lo specialista potrà sospettare patologie concomitanti ed indirizzare il paziente verso ulteriori approfondimenti diagnostici. Nello studio personale, si dimostra la correlazione tra le alterazioni della sensibilità rettale ed alcune complicanze postoperatorie che, grazie all'utilizzo dell'MFA, possono essere prevenute. Con l'MFA si può inoltre prevedere l'esito di un eventuale biofeedback. Dida foto: MFA Multi-Functional Anoscope 9 SIUCP NEWS - Notiziario di Informazione della Società Italiana Unitaria di Colonproctologia Una finestra sulla SIUCP Anno III - Numero 4 In evidenza 23 – 25 novembre 2009 ACOI – 19° Congresso nazionale di videochirurgia “inFORMAZIONE multimediale dalla videochirurgia alla multimedialità” Conegliano (TV) Presidente: Gabriele Munegato 10-12 Dicembre 2009 “La chirurgia colorettale: da Valdoni alla week surgery” Roma Presidenti: Antonio Brescia e Luigi Masoni 11-13 Febbraio 2010 21 Annual International Colorectal Disease Symposium (ACDS 2010) Fort Lauderdale, Florida st Director: Steven D. Wexner, MD 11-12-13 Marzo 2010 International meeting "Pancreatic resections: an update” Napoli Presidente: Francesco Corcione 6 – 7 – 8 Maggio 2010 XI Congresso Nazionale SICOP Roma Presidenti: Giovanni Salvini e Raffaele Nudo Presidenti Onorari: E.M. Caliento e P. Berloco 10 I centri che hanno aderito all’iniziativa quest’anno sono circa 115 e coprono quasi tutto il territorio nazionale. La disponibilità di prestazioni va da 6 a 60 distribuite per tutta la durata della Campagna. 25 – 29 maggio 2010 Congresso Nazionale ACOI “Chirurgia tra mito e scienza” Paestum (SA) Presidente: Ottaviano Petrillo Giugno 2010 V congresso nazionale SIUCP Napoli Presidente: Cristiano Giardiello SIUCP NEWS - Notiziario di Informazione della Società Italiana Unitaria di Colonproctologia Anno III - Numero 4 In evidenza 19 – 20 novembre 2009 13° Meeting Congiunto di Colonproctologia e Stomaterapia - Modena Presidente: Roberto Dino Villani Presidente Onorario: Gianluigi Melotti timetable giovedì 19 novembre timetable venerdì 20 novembre 8.30-9.00 Registrazione partecipanti Sala auditorium Sala Bassoli Sala Biblioteca Sala auditorium Sala Bassoli 9.00-10.30 9.00-10.30 9.00-12.30 8.30-10.00 8.30-10.00 Audit SIUCP sulla malattia diverticolare del colon Disturbi e sequele coloproctologiche dopo chirurgia uroginecologica Comunicazioni e video Gli attuali spazi della chirurgia addominale nel prolasso rettale esterno Fistole anali e rettovaginali: nuovi trattamenti e nuove tecnologie 10.00-11.00 10.00-11.00 PPH vs CCS30: alternativa o sostituzione? Stipsi: rallentato transito? ODS? Facciamo ordine! 10.30 BREAK 10.45-12.30 10.45-12.30 Tips & Tricks della chirurgia laparoscopica del retto La STARR e altre metodiche nella malattia emorroidaria 11.00 BREAK 12.30-13.30 11.15-12.15 11.15-12.15 Inaugurazione Il trattamento di polipi e tumori del retto ultrabasso spazio alle nuove tecnologie Medicina legale e proctologia 12.15-13.30 12.15-13.30 Attualità nel management della chirurgia laparoscopica del colon Coloproctologo e ginecologo a confronto: l'endometriosi 13.30 LUNCH 14.30-16.30 13.45-19.00 L’accreditamento dei professionisti e delle procedure Corso Infermieri professionali: DALLA STOMIA ALL'AUTONOMIA: LE FASI DEL PROGETTO RIABILITATIVO 16.30 BREAK 16.45-18.00 16.45-18.00 La diverticolite acuta complicata: dalla diagnosi al trattamento Anterior Resection Syndrome 18.00-19.00 Assemblea dei soci SIUCP 11 SIUCP NEWS - Notiziario di Informazione della Società Italiana Unitaria di Colonproctologia Anno III - Numero 4 Bacheca 12 B.M.W. C 1 125 nero executive full optional km. 32000 circa anno 2001 richiesta € 2.000,00 n.b. sono disponibili altri C1 con altri colori rosso e grigio metallizzato c.c.125 Mario 06.86214315 B.M.W. 1200 G.S nero/grigio con top case e borsa dx. km. 8.000 circa anno 2007 € 11.500,00 Mario 06.86214315 Alfa Romeo Spider 1600 anno 1991, ottimo stato, completamente restaurata, targa e documenti originali, iscritta al Registro Alfa Romeo, visibile a Milano, vendo a vero appassionato. Telefonare solo se veramente interessati al 3495395097 B.M.W. 1150 RT blu con top case e borse dx. + sx. km. 74000 circa anno 2003 € 6.300,00 Mario 06.86214315 Milano - Loft con tutti i comfort di 45 mq 1 letto matrimoniale + 1 letto singolo, angolo cottura, a.c., terrazzino, bagno e guardaroba affittasi per brevi - lunghi periodi (150/notte - 900/settimana - 2.500/mese) tel. 3356792956 Scambio piatti del buon ricordo. Roberto Dino Villani tel +393356529717 Inviate i vostri contributi alla redazione [email protected]