Comitato economico e sociale europeo Le attività del Comitato economico e sociale europeo durante la presidenza slovena del Consiglio dell'Unione europea _____________ DI CESE 112/2007 fin …/… IT IL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO UN PONTE TRA L'EUROPA E LA SOCIETÀ CIVILE ORGANIZZATA Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) rappresenta le diverse componenti economiche e sociali della società civile organizzata. Istituito dal Trattato di Roma nel 1957, è un organo istituzionale consultivo. Attraverso questa funzione consultiva i membri del CESE, e quindi le organizzazioni che essi rappresentano, possono partecipare al processo decisionale comunitario. Il dialogo condotto dai consiglieri, in cui vengono espresse opinioni talvolta diametralmente opposte, richiede spesso una vera e propria trattativa che coinvolge non solo le parti sociali tradizionali, ovverosia i datori di lavoro (I gruppo) e i lavoratori dipendenti (II gruppo), ma anche - e questa è una caratteristica specifica del CESE - tutti gli altri interessi socioprofessionali rappresentati (III gruppo). Le competenze disponibili, il dibattito, la trattativa e la ricerca di convergenze che ne derivano possono accrescere la qualità e la credibilità del processo decisionale comunitario nella misura in cui ne migliorano la comprensione e l'accettabilità per i cittadini europei e la trasparenza indispensabile alla democrazia. Nell'ambito dell'assetto istituzionale europeo, il CESE svolge una funzione specifica: è la sede di rappresentanza e di dibattito per antonomasia della società civile organizzata di tutta l'Unione europea. Essendo al tempo stesso sede di dibattito e organo consultivo, il CESE contribuisce a consolidare le garanzie democratiche del processo di costruzione dell'UE, tra cui la promozione delle relazioni tra quest'ultima e le categorie economiche e sociali dei paesi terzi. In questo modo il CESE contribuisce a forgiare un'autentica coscienza europea. LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA Il Consiglio dell'Unione europea è composto da rappresentanti ministeriali dei governi degli Stati membri dell'Unione che si riuniscono in formazioni diverse a seconda del settore in esame. Le decisioni legislative e politiche del Consiglio vengono preparate da tutta una serie di gruppi di lavoro specializzati e, successivamente, vagliate dal Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper) prima di approdare al Consiglio stesso. Le riunioni delle diverse formazioni del Consiglio sono presiedute a turno dai membri dei governi degli Stati membri: il governo che esercita la presidenza di turno rappresenta anche il Consiglio nei rapporti con le altre istituzioni europee, nonché l'UE stessa nei confronti del resto del mondo. È tradizione che ciascuna presidenza del Consiglio dell'Unione stabilisca una serie di priorità politiche generali e un programma di lavoro. Nel primo semestre 2008 la presidenza spetta alla Slovenia. Le priorità della presidenza slovena si possono trovare sul sito web http://www.eu2008.si. La presente pubblicazione illustra alcune delle principali attività che impegneranno il CESE durante il semestre di presidenza slovena (gennaio-giugno 2008). SOMMARIO Introduzione del Presidente del CESE Dimitriadis 1 Le attività del CESE durante la presidenza slovena del Consiglio dell'UE 3 Comunicare l'Europa 3 La società civile organizzata, il Trattato di riforma e il futuro dell'Europa 4 La strategia di Lisbona rinnovata 5 Unione economica e monetaria, coesione economica e sociale 6 Mercato unico, produzione e consumo 9 Osservatorio del mercato unico 10 Occupazione e politica sociale 11 Agricoltura, sviluppo rurale, ambiente e sviluppo sostenibile 13 Osservatorio dello sviluppo sostenibile 14 Trasporti, energia, infrastrutture, società dell'informazione 15 Trasformazioni industriali 19 L'Europa nel mondo 20 Priorità della presidenza slovena del Consiglio (gennaio-giugno 2008) 23 Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) 27 Il Consiglio economico e sociale sloveno 29 Alcuni cenni sulla Slovenia 33 I membri sloveni del CESE 35 Programma delle manifestazioni per il 2008 39 DI CESE 112/2007 fin …/… -1- INTRODUZIONE DEL PRESIDENTE DEL CESE DIMITRIADIS La presidenza slovena del Consiglio, che prenderà inizio il 1° gennaio 2008, può contare, come tutte le presidenze precedenti, su un'intensa collaborazione con il Comitato economico e sociale europeo, nonché sulle conoscenze che questi riunisce e trasmette attraverso i suoi membri e le numerose organizzazioni che essi rappresentano. Porgo un caloroso benvenuto a questa presidenza che per la prima volta è tenuta da uno dei 12 (10+2) nuovi Stati membri dell'UE - la Slovenia - il solo riuscito finora ad entrare nella zona euro. Una conferenza organizzata dal CESE in cooperazione con la Commissione europea sarà dedicata proprio al successo dell'euro. Dal momento che il mio mandato al CESE è improntato al motto "Imprenditorialità dal volto umano", sono particolarmente interessato al piano d'azione per una politica industriale sostenibile che verrà discusso al vertice di primavera dell'UE. Il CESE appoggerà incondizionatamente gli sforzi profusi dalla presidenza slovena per garantire il buon esito del processo di ratifica del Trattato di riforma. Esso continuerà inoltre a contribuire alle riflessioni sui grandi temi di attualità, come la strategia di Lisbona rinnovata e lo sviluppo sostenibile, rivolgendo particolare attenzione a un'economia caratterizzata dall'efficienza energetica e da basse emissioni di gas a effetto serra. Penso che ciò costituisca al tempo stesso una sfida e un'opportunità DI CESE 112/2007 fin …/… -2per la politica industriale europea in materia di R&S, e soprattutto per la creazione di PMI e per la loro crescita. Durante il semestre di presidenza slovena, il CESE terrà una riunione dell'Ufficio di presidenza in Slovenia e ha inoltre in programma un convegno da organizzare in cooperazione con il Consiglio economico e sociale (CES) sloveno su un tema ancora da stabilire. Il CESE si compiace vivamente del fatto che la presidenza slovena abbia inserito il dialogo interculturale tra le priorità del proprio programma di lavoro, in quanto il 2008 è dedicato a questo tema. Sono convinto che si tratti di una questione estremamente importante, che in futuro richiederà un'attenzione sempre maggiore. Sarei lieto di assistere, durante la presidenza slovena, all'organizzazione di un grande convegno incentrato anche sul dialogo interreligioso. Le relazioni esterne costituiranno un altro importante campo di intervento e di elaborazione politica. Per il prossimo Forum della società civile UE-Balcani, che si terrà a Lubiana nel giugno 2008, si prevede il sostegno della presidenza slovena. Personalmente, intendo rafforzare ancora i legami tra i CES nazionali e contribuire ad avvicinare l'UE ai cittadini, che devono capire che l'UE non si limita a "Bruxelles". I cittadini, infatti, sono importanti artefici dell'UE. Più in generale, il CESE continuerà a partecipare a pieno titolo all'attuazione della strategia Comunicare l'Europa. Per concludere, desidero ricordare che il CESE, alla fine di maggio 2008, celebrerà il 50° anniversario della sua prima sessione plenaria. Per ulteriori informazioni contattare: Roberto Hayder, Capo gabinetto del Presidente Dimitriadis (+32.2.546.9741, [email protected]) * * DI CESE 112/2007 fin * …/… -3- LE ATTIVITÀ DEL CESE DURANTE LA PRESIDENZA SLOVENA DEL CONSIGLIO DELL'UE COMUNICARE L'EUROPA In seguito alle pressanti richieste del Presidente Dimitriadis e sotto l'attento scrutinio del gruppo Comunicazione presieduto dalla vicepresidente van Turnhout, durante la presidenza slovena il CESE continuerà a svolgere il proprio ruolo di soggetto attivo nella politica di comunicazione dell'UE. Il CESE: − − − − − rivolgerà particolare attenzione alle modalità necessarie per affrontare la globalizzazione e le sfide poste dalla crescita e dall'occupazione, dal cambiamento climatico e dalla questione energetica, si concentrerà sulle relazioni esterne e sul dialogo interculturale, contribuirà a rafforzare la comunicazione in partenariato con le istituzioni europee, ispirandosi all'ultima comunicazione della Commissione europea, per ascoltare e comunicare l'Europa con una sola voce ai cittadini e rispondere meglio alle loro aspettative in materia di informazione, nel medesimo contesto interistituzionale, contribuirà attivamente alle attività di comunicazione che hanno per tema la Conferenza intergovernativa (CIG) e il nuovo Trattato di riforma (Trattato di Lisbona), si impegnerà infine a dare attuazione pratica alla sezione concernente la comunicazione, firmata nel maggio 2007 e inserita nel protocollo di cooperazione tra Commissione europea e CESE del novembre 2005. Tale aggiunta riguarda in particolare la cooperazione decentrata in materia di comunicazione e le sinergie con la Commissione in tale settore. Il CESE continuerà ad applicare le raccomandazioni operative contenute nei propri pareri relativi al Piano D e al Libro bianco. Vi è pieno accordo sul fatto che l'Europa e il processo europeo dovrebbero essere più vicini ai cittadini, e i membri del CESE, grazie ai loro contatti privilegiati e alla loro conoscenza della società civile organizzata, possono svolgere un ruolo importante in questo processo a livello locale, nazionale ed europeo. Il CESE proseguirà la sua continua ricerca di soluzioni atte a colmare il divario tra l'UE e la società civile organizzata, utilizzando in particolare le nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Tali iniziative sono rivolte alle altre istituzioni dell'UE, ai consigli economici e sociali (CES) nazionali, alle amministrazioni nazionali e alle organizzazioni di provenienza dei membri del CESE. Il CESE proseguirà inoltre il tradizionale dialogo interistituzionale sugli argomenti inerenti alla comunicazione, ad esempio assistendo alle riunioni del Gruppo interistituzionale sull'informazione (IGI), presieduto congiuntamente dalla Commissione e dal Parlamento europeo, e a quelle del gruppo di lavoro Informazione del Consiglio presieduto dal Segretariato generale del Consiglio. Il CESE assicurerà un seguito adeguato al documento presentato dalla Commissione nell'ottobre 2007 sul tema Insieme per comunicare l'Europa. Infine, nel 2008 il CESE celebrerà il suo 50° anniversario. DI CESE 112/2007 fin …/… -4Per commemorare l'evento, nel maggio 2008 verrà organizzata una sessione plenaria speciale. Nel corso di tutto l'anno saranno attuate numerose iniziative, tutte contrassegnate da un apposito logo commemorativo. Per ulteriori informazioni contattare: Peter Lindvald Nielsen (+32 2 546 9888, [email protected]) LA SOCIETÀ CIVILE ORGANIZZATA, IL TRATTATO DI RIFORMA E IL FUTURO DELL'EUROPA Il CESE ha approvato il contenuto del Trattato di riforma, dal momento che il nuovo testo salvaguarda i risultati principali del Trattato costituzionale, sostenuti dal CESE con convinzione. Il nuovo Trattato rappresenta inoltre un passo in avanti in quanto assicura istituzioni più efficienti e democratiche in un'UE allargata e fornisce a questa gli strumenti necessari per far fronte alle sfide che la attendono, in particolare su questioni come il modello sociale, la globalizzazione, il cambiamento climatico, l'approvvigionamento energetico, l'immigrazione e la lotta contro la povertà e l'esclusione sociale. Il CESE si rammarica però profondamente che la CIG non abbia offerto la possibilità di un dibattito ampio e trasparente e non abbia permesso alla società civile di partecipare nella misura necessaria a rilanciare il movimento di integrazione europea e a ridurre i pericoli del processo di ratifica. È anche lecito dubitare che il nuovo Trattato rifletta un autentico accordo tra i 27 Stati membri sui nuovi principi che giustificano l'esistenza dell'UE e su una visione comune dei futuri compiti dell'UE e delle politiche che essa deve perseguire. Per questo il CESE è convinto che occorra creare un nuovo consenso sul futuro ruolo dell'Europa, nonché definire ed attuare delle politiche che, producendo risultati concreti per i cittadini e rispondendo alle loro aspettative, dimostrino che la costruzione europea è ancora un progetto rivolto al futuro, al quale potranno aderire soprattutto le giovani generazioni che non hanno vissuto direttamente il processo di integrazione degli scorsi decenni. In questa prospettiva, la partecipazione della società civile alla definizione delle politiche dell'UE e al processo decisionale - la democrazia partecipativa - costituisce uno strumento essenziale che non solo rafforza la legittimità democratica delle istituzioni europee e l'azione dell'UE, ma è anche fondamentale per favorire l'emergere di un nuovo consenso riguardo alle finalità dell'integrazione europea. È per questo che l'inserimento nel nuovo Trattato di disposizioni che fanno della democrazia partecipativa una realtà è fondamentale per garantire che tutte le parti vengano coinvolte nella definizione delle politiche dell'UE, rafforzando così il ruolo della società civile e delle sue organizzazioni e istituzioni rappresentative nei processi e nelle politiche dell'UE. In questo contesto e in linea con il suo ruolo istituzionale, il CESE avrà il compito di fornire un sostegno durante il periodo di ratifica del Trattato di riforma, contribuendo a promuovere un dibattito trasparente e senza pregiudizi con i cittadini negli Stati membri, in cooperazione con le organizzazioni della società civile nazionali ed europee e con i CES nazionali. L'obiettivo di tale dibattito non sarà solo quello di informare la società civile in merito al contenuto e ai vantaggi del nuovo Trattato, DI CESE 112/2007 fin …/… -5ma anche di promuovere un maggiore coinvolgimento e una maggiore partecipazione della società civile al progetto europeo ad ogni livello. Il CESE è quindi deciso a proseguire le proprie iniziative, in stretta cooperazione con le istituzioni dell'UE e tutti gli altri attori della società civile, allo scopo di contribuire, da un lato, alla creazione di un autentico spazio pubblico europeo di dialogo e di discussione e, dall'altro, al rilancio del progetto europeo fondato su una visione lungimirante del futuro dell'Europa per i suoi cittadini. Per ulteriori informazioni contattare: Patrick Fève (+32 2 546 9616, [email protected]) LA STRATEGIA DI LISBONA RINNOVATA Il CESE ha sempre considerato la strategia di Lisbona come uno dei progetti più importanti per l'Europa, sin da quando, nel 2000, essa è stata lanciata dai capi di Stato e di governo riuniti a Lisbona. La relazione di sintesi sull'attuazione della strategia di Lisbona negli Stati membri, elaborata dal CESE e dai CES nazionali e istituzioni analoghe per il Consiglio europeo di primavera del 2006, ha riscosso grande successo. A tale relazione ha fatto seguito una nuova ed esplicita richiesta del Consiglio europeo del 23 e 24 marzo 2006 che, nelle conclusioni della presidenza (punto 12), ha dichiarato quanto segue: "12. Gli Stati membri hanno compiuto seri sforzi per coinvolgere i parlamenti nazionali e i rappresentanti delle autorità regionali e locali nonché le parti sociali ed altre parti interessate della società civile nella formulazione dei PNR (programmi nazionali di riforma). Il Consiglio europeo saluta altresì le iniziative avviate dal Parlamento europeo, dal Comitato delle regioni e dal Comitato economico e sociale europeo per accrescere l'appropriazione a livello comunitario. Incoraggia il Comitato economico e sociale europeo e il Comitato delle regioni a proseguire i lavori e chiede loro di presentare relazioni di sintesi a sostegno del partenariato per la crescita e l'occupazione all'inizio del 2008." Nel giugno 2006 il CESE ha quindi deciso di istituire il Gruppo di Lisbona - Strategia di Lisbona rinnovata: primavera 2006 - primavera 2008, con l'obiettivo di preparare una nuova relazione di sintesi per la primavera del 2008 in stretta collaborazione con i rappresentanti dei CES nazionali e di analoghe organizzazioni rappresentative della società civile. Per fornire una solida base tematica alla relazione di sintesi, il CESE ha adottato quattro pareri di iniziativa riguardanti i settori prioritari definiti dal Consiglio europeo del marzo 2006: • • • • investimenti nella conoscenza e nell'innovazione, potenziale delle imprese, in particolare delle PMI, occupazione per le categorie prioritarie, una politica energetica per l'Europa. DI CESE 112/2007 fin …/… -6I pareri contengono contributi, elaborati dai CES degli Stati membri, su tali settori prioritari. La relazione di sintesi per il vertice di primavera del 2008, il cui contenuto sarà basato sui quattro pareri di iniziativa, porrà in evidenza la necessità di coinvolgere maggiormente la società civile organizzata nel processo di attuazione che si realizza negli Stati membri. L'obiettivo sarà quello di individuare le misure fondamentali e le migliori pratiche per l'attuazione della strategia di Lisbona rinnovata, mantenendo lo slancio in tutti i pilastri del partenariato per la crescita e l'occupazione. Dopo un'introduzione elaborata dal CESE sotto forma di parere di iniziativa, la relazione presenterà 27 contributi nazionali elaborati a cura dei singoli CES nazionali o di altre organizzazioni partner. Inoltre, conterrà un contributo delle organizzazioni della società civile europea rappresentate in seno al gruppo di collegamento con le organizzazioni e le reti della società civile del CESE. La relazione di sintesi verrà presentata ai responsabili politici e al grande pubblico alla conferenza ad alto livello in programma il 7 e 8 febbraio 2008. Per ulteriori informazioni contattare: Gilbert Marchlewitz (+32.2.546.9358, [email protected]) oppure Juri Soosaar (+32.2.546.9628, [email protected]) UNIONE ECONOMICA E MONETARIA, COESIONE ECONOMICA E SOCIALE UNIONE ECONOMICA E MONETARIA Indirizzi di massima per le politiche economiche, Unione monetaria europea ed euro Nel 2008 l'Unione economica e monetaria compie 10 anni. In quest'ultimo decennio l'esperienza della moneta unica ha confermato gli evidenti vantaggi che l'euro, in quanto simbolo di un'identità europea condivisa, ha portato alla zona euro e all'UE. Il CESE metterà in evidenza i pro e i contro dell'euro in un parere di iniziativa che verrà presentato alla conferenza ad alto livello in programma il 14 e 15 aprile 2008, alla quale parteciperanno sia la presidenza slovena del Consiglio sia altre istituzioni dell'UE e organizzazioni della società civile. Il 2008 segnerà anche l'inizio di un nuovo ciclo triennale di riforme nel quadro degli obiettivi di Lisbona. Gli indirizzi di massima per le politiche economiche, che fanno parte degli Orientamenti integrati per la crescita e l'occupazione sono, in quanto tali, uno strumento fondamentale di coordinamento delle politiche economiche incentrato sul contributo di tali politiche all'aumento della crescita e dell'occupazione. Il CESE ha espresso il proprio punto di vista in diversi pareri di iniziativa e aggiornerà le proprie raccomandazioni in un parere di iniziativa dedicato per l'appunto al coordinamento delle politiche economiche e al nuovo Trattato di Lisbona. DI CESE 112/2007 fin …/… -7Le statistiche relative all'Indice dei prezzi al consumo armonizzato (IPCA) indicano che l'inflazione è considerevolmente diminuita nella terza fase di preparazione dell'UEM e che da allora si è mantenuta ad un livello storicamente basso. Eppure una vasta maggioranza di cittadini europei ritiene che l'euro sia responsabile delle difficoltà incontrate dalle loro economie nazionali e che il passaggio alla moneta unica abbia creato delle spinte inflazionistiche che hanno eroso il loro potere d'acquisto. Il CESE intende elaborare un parere di iniziativa per spiegare meglio l'andamento dell'inflazione e le ragioni della differenza persistente tra l'inflazione percepita dall'opinione pubblica e quella reale. Se necessario, verranno formulate alcune raccomandazioni intese a garantire la trasparenza necessaria per comprendere meglio l'influenza della moneta unica sulla vita quotidiana degli europei e, in particolare, per calibrare più accuratamente la politica monetaria. Per ulteriori informazioni contattare: Gilbert Marchlewitz (+32.2.546.9358, [email protected]) Risorse proprie Nel 2008 la Commissione europea presenterà una proposta che consentirà al Consiglio di avviare (nel 2009) i negoziati tra i 27 Stati membri e tra le istituzioni comunitarie per valutare il regime delle risorse proprie dell'UE e le modalità di finanziamento delle attività comunitarie. Come punto di partenza la Commissione ha pubblicato un documento pubblico di consultazione. Il CESE ha in preparazione un parere di iniziativa, che intende ultimare entro l'aprile 2008, sul tema La riforma del bilancio dell'UE e le future modalità di finanziamento, quale contributo al dibattito sulla revisione del bilancio. Per ulteriori informazioni contattare: Juri Soosaar (+32.2.546.9628, [email protected]) Fiscalità Il CESE prevede di essere consultato, nel quarto trimestre 2007, in merito a diverse questioni inerenti alla fiscalità, tra cui l'adeguamento tecnico della direttiva IVA, la modernizzazione delle disposizioni sull'IVA relative ai servizi finanziari, comprese le assicurazioni, il sistema comune di accise, la detenzione, la circolazione e i controlli dei prodotti soggetti ad accisa, e l'applicazione di misure antiabuso nel settore della fiscalità diretta. La Commissione intende consultare il CESE in merito alla relazione sui progressi compiuti in materia di misure antifrode nel settore dell'IVA, argomento sul quale il CESE ha già elaborato in precedenza un parere. Nel proprio parere sulle aliquote IVA diverse dall'aliquota normale il CESE esaminerà la comunicazione della Commissione, riprendendo, in sintesi, uno studio di Copenaghen Economics DI CESE 112/2007 fin …/… -8sull'impatto delle aliquote IVA ridotte e le possibili opzioni politiche. Il contributo del CESE è previsto per il primo trimestre 2008. Per ulteriori informazioni contattare: Siegfried Jantscher (+32.2.546.8287, [email protected]) COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE La Quarta relazione sulla coesione economica e sociale adottata dalla Commissione a fine maggio 2007 si situa a cavallo tra due periodi di programmazione. Nel proprio parere elaborato nel secondo semestre 2007, il CESE ha avuto l'occasione di verificare in che modo la politica di coesione abbia contributo a creare prosperità e occupazione in Europa e di stabilire se, nel nuovo periodo di programmazione 2007-2013, questa politica disporrà dei mezzi necessari per affrontare le sfide che si presenteranno alle regioni europee. Sulla scorta dei dati forniti dalla Commissione, il relatore del CESE Olivier Derruine (II gruppo, Belgio) ha analizzato i principali fattori che dovrebbero contribuire a ridurre le disparità socioeconomiche e territoriali, senza trascurare gli effetti prodotti dalla politica di coesione sulle altre politiche comunitarie e nazionali e la loro interdipendenza. Il parere del CESE ha potuto quindi fornire un notevole apporto al processo di consultazione avviato dalla Commissione con la quarta relazione, e ha contribuito a definire la nuova visione globale della politica di coesione comunitaria. Adottato nella sessione plenaria del dicembre 2007, al termine della presidenza portoghese dell'UE, il parere verrà diffuso ampiamente in seno alle istituzioni europee e alle altre parti direttamente interessate durante la presidenza slovena. Per ulteriori informazioni contattare: Marco Thyssen (+32.2.546.8411, [email protected]) Regioni ultraperiferiche Le regioni ultraperiferiche (RUP) dell'UE sono situate sul territorio della Francia, della Spagna e del Portogallo e godono di uno statuto speciale sancito dall'articolo 299, paragrafo 2, del Trattato CE introdotto dal Trattato di Amsterdam. Nel 2004 la Commissione europea ha lanciato un'autentica strategia europea volta a sostenere in modo specifico le RUP, la quale poggia su tre assi portanti: riduzione del deficit di accessibilità delle RUP, miglioramento della loro competitività e rafforzamento della loro integrazione regionale. Grazie a tale strategia, la situazione generale delle RUP all'interno dell'UE è notevolmente migliorata. Con un'apposita comunicazione in materia, la Commissione avvia un dibattito aperto sul futuro a lungo termine della strategia europea a favore delle RUP tenendo conto delle nuove sfide che l'UE DI CESE 112/2007 fin …/… -9dovrà affrontare, quali lo sviluppo demografico e il cambiamento climatico. Il CESE contribuirà al dibattito con l'elaborazione di un parere su tale comunicazione. Per ulteriori informazioni contattare: Marco Thysse (+32.2.546.8411, [email protected]) Coesione e crescita per le regioni insulari Nel parere di iniziativa sulla coesione e la crescita per le isole, la sezione ECO intende analizzare la posizione specifica delle isole nel contesto della discussione avviata di recente sul futuro del mercato interno. Le regioni insulari cercano da sempre un modo di svilupparsi nel mercato interno anticipando i cambiamenti futuri, ma sono territori vulnerabili per la loro stessa natura insulare e per l'impossibilità di contare sul mercato locale, che è troppo limitato per garantire un'economia sostenibile a tutti gli effetti. Le aziende delle regioni insulari, che sono in preponderanza PMI, devono quindi vendere i loro prodotti e servizi sul continente europeo. Tuttavia, le difficoltà di accesso e quelle legate all'esercizio di un'unica attività ne limitano la competitività. Il CESE esplorerà una serie di idee e di approcci nuovi, considerando ad esempio la possibilità di: − − migliorare la cooperazione tra Stati membri che comprendono sul loro territorio delle isole e migliorare la loro situazione specifica nel contesto delle nuove prospettive future dell'UE. Per ulteriori informazioni contattare: Marco Thyssen (+32.2.546.8411, [email protected]) Coesione territoriale Il CESE ha contribuito con i propri pareri all'elaborazione della Carta di Lipsia sulle città europee sostenibili e dell'Agenda territoriale ed è disposto a partecipare al dibattito sulla loro attuazione. Attende inoltre con interesse le proposte sulla coesione territoriale che la Commissione dovrebbe presentare nel primo semestre 2008. Per ulteriori informazioni contattare: Alberto Allende (+32.2.546.9679, [email protected]) Sottocomitato Il ruolo dell'UE nel processo di pace in Irlanda del Nord Assieme all'unità Relazioni con organizzazioni della società civile - Avvenire dell'Europa, la sezione ECO svolge funzioni di segreteria per il sottocomitato Il ruolo dell'UE nel processo di pace in Irlanda del Nord che, nel primo semestre 2008, prevede di riunirsi tre volte. Il compito di questo sottocomitato è duplice: in primo luogo raccontare la storia relativamente poco nota del sostegno comunitario al DI CESE 112/2007 fin …/… - 10 processo di pace in Irlanda del Nord e stabilire quali insegnamenti trarre dal lavoro compiuto. Secondariamente si vuole mettere a punto una sorta di prontuario che riunisca i metodi utilizzati dall'UE per promuovere la pace e la riconciliazione, e che possa essere impiegato, se opportuno, in altre zone di conflitto. Questa iniziativa servirà anche ad informare riguardo all'esperienza vissuta in Irlanda del Nord a livello di società civile europea. La seconda riunione del sottocomitato si terrà proprio in Irlanda del Nord nell'aprile-maggio 2008 sotto forma di audizione. Il parere elaborato dal sottocomitato dovrebbe essere adottato dal CESE in occasione della plenaria del settembre 2008. Per ulteriori informazioni contattare: Marco Thyssen (+32.2.546.84.11, [email protected]) MERCATO UNICO, PRODUZIONE E CONSUMO I lavori della sezione specializzata Mercato unico, produzione e consumo (INT), data la natura stessa delle sue competenze, sono strettamente collegati al programma legislativo della Commissione europea e quindi anche alle priorità della presidenza slovena già presentate nel programma congiunto delle presidenze, che copre un periodo di 18 mesi. Ricerca, innovazione e competitività Per quanto riguarda l'Agenda di Lisbona, e più precisamente la ricerca e l'innovazione, lo sviluppo di un contesto imprenditoriale più competitivo e altre questioni correlate, il CESE ha già adottato un parere sullo Spazio europeo della ricerca, nel quale ha effettuato un'analisi particolareggiata ed esauriente e ha proposto azioni concrete. Il CESE seguirà con attenzione gli sviluppi di questo parere. La sezione INT appoggia il lancio di iniziative tecnologiche congiunte nell'ambito del Settimo programma quadro di RST. Ha peraltro insistito a lungo sull'estrema importanza di un brevetto comunitario per la ricerca europea; senza tale strumento gli Stati Uniti e il Giappone (come pure le nuove economie emergenti) finiranno per superare l'Europa nel campo della ricerca. Per ulteriori informazioni contattare: Luis Lobo (+32.2.546.9717, [email protected]) Consumatori La sezione INT lavorerà a stretto contatto con la presidenza slovena e la Commissione europea (soprattutto nella persona della commissaria Meglena Kuneva) per l'organizzazione della 10a Giornata DI CESE 112/2007 fin …/… - 11 europea del consumatore, che questa volta si terrà a Bruxelles e verterà sui diritti dei consumatori in materia di ricorsi transfrontalieri. Per ulteriori informazioni contattare: Filipa Pimentel (+32.2.546.8444, [email protected]) PMI La sezione INT riconosce il ruolo delle piccole imprese nella creazione di un'economia competitiva, efficiente e creatrice di occupazione. La sezione è stata incaricata di formulare un parere in merito alla revisione intermedia della politica europea per le PMI, che dovrebbe essere emesso in tempo per la presidenza slovena. I lavori della sezione verteranno anche sulla necessità di modificare in Europa l'atteggiamento nei confronti del fallimento non fraudolento delle imprese, che è visto in modo molto più negativo nel nostro continente che non in paesi come gli Stati Uniti, quando invece a tutti va offerta una seconda o una terza possibilità. Per ulteriori informazioni contattare: João Pereira dos Santos (+32.2.546.9245, [email protected]) OSSERVATORIO DEL MERCATO UNICO La semplificazione e il miglioramento dell'ambiente normativo nell'UE restano prioritari: l'Osservatorio del mercato unico (OMU), in seno alla sezione specializzata Mercato interno, produzione e consumo del CESE, continuerà di conseguenza i propri lavori al riguardo. L'OMU seguirà da vicino il programma della presidenza slovena dell'UE su temi quali il mercato interno e l'iniziativa Legiferare meglio, al fine di garantire la partecipazione dei suoi membri agli eventi organizzati dalla presidenza su tali temi. All'inizio del 2008 l'OMU procederà al lancio ufficiale della banca dati sull'autoregolamentazione e la coregolamentazione; durante la presidenza slovena verrà inoltre organizzata una campagna di informazione accompagnata da un'audizione pubblica sugli strumenti alternativi alla legislazione, che si terrà al CESE verso la fine di febbraio. La banca dati sarà il primo catalogo interattivo delle iniziative europee in materia di autoregolamentazione. In tal modo l'OMU intende acquisire conoscenze specialistiche in materia di miglioramento del contesto normativo, conducendo al tempo stesso le proprie attività consultive orizzontali. Anche questo rientra tra le priorità stabilite dalla presidenza slovena dell'UE. Più in generale, l'OMU si impegnerà a consolidare la cooperazione e a rafforzare le sinergie con la Commissione europea e il Parlamento europeo. Nel corso della presidenza slovena l'OMU potrebbe valutare l'ipotesi di pubblicare un opuscolo sugli ostacoli che si frappongono alla realizzazione del mercato unico, parallelamente a una relazione informativa sull'impatto del nuovo Trattato sul DI CESE 112/2007 fin …/… - 12 funzionamento del mercato unico. L'OMU intende inoltre mettere a punto, all'inizio del 2008, una versione riveduta dell'opuscolo sull'autoregolamentazione e la coregolamentazione. Per ulteriori informazioni contattare: Jean-Pierre Faure (+32.2.546.9615 o +32.2.546.9230, [email protected] o [email protected]) OCCUPAZIONE E POLITICA SOCIALE Occupazione, diritto del lavoro e condizioni di lavoro All'inizio della presidenza slovena dell'UE, il CESE adotterà un parere esplorativo, richiesto dal Gabinetto del ministro sloveno del Lavoro, della famiglia e degli affari sociali, dal titolo provvisorio Assumere i giovani - Il ruolo delle parti sociali ai fini del miglioramento della situazione dei giovani sul mercato del lavoro. All'inizio della presidenza slovena verrà adottato anche un parere sul coinvolgimento dei giovani nell'istruzione, nell'occupazione e nella società. Il CESE, che ha appena stilato un elenco di proposte per gli orientamenti per l'occupazione 2008-2010, si occuperà di questo argomento nel quadro di una consultazione specifica. È prevista inoltre l'adozione di pareri sul distacco dei lavoratori, sulla flessicurezza e sulla protezione sociale e l'inclusione attiva delle persone più lontane dal mercato del lavoro. Il nuovo Osservatorio del mercato del lavoro studierà in modo approfondito le tendenze e le sfide del mercato. Per ulteriori informazioni contattare: Alan Hick (+32.2.546.9302, [email protected]) oppure Torben Bach Nielsen (+ 32.2.546.9619, [email protected]) oppure Ewa Kaniewska (+ 32.2.546.8117, [email protected]) oppure Judite Berkemeier (+ 32.2.546.9897, [email protected]) Pari opportunità Il CESE ha svolto un ruolo importante nel quadro dell'Anno europeo delle pari opportunità per tutti 2007, partecipando a diversi eventi organizzati dalla presidenza dell'UE e dando seguito ai lavori sulla parità di genere e sulle sei priorità fissate nella tabella di marcia della Commissione, con particolare riferimento alla promozione della conciliazione tra lavoro, famiglia e vita privata. Nell'aprile 2008 il CESE dovrebbe adottare un importante parere sul divario retributivo tra donne e uomini. Per ulteriori informazioni contattare: Torben Bach Nielsen (+32.2.546.9619, [email protected]) DI CESE 112/2007 fin …/… - 13 Anno europeo del dialogo interculturale Il CESE svolgerà un ruolo attivo nel quadro dell'Anno europeo del dialogo interculturale. In particolare, durante la presidenza slovena esso adotterà un importante parere esplorativo, elaborato su richiesta della Commissione, sull'integrazione delle minoranze con particolare riferimento alle comunità rom. Per dar seguito alle ampie consultazioni condotte al riguardo è prevista un'iniziativa interistituzionale. Per ulteriori informazioni contattare: Alexandros Tsolakis (+32.2.546.8866, [email protected]) Politica sociale, realtà sociali e modello sociale europeo Il CESE ultimerà i lavori sulla solidarietà tra le generazioni e organizzerà un grande convegno congiunto a Breslavia sull'Europa della solidarietà. Su richiesta della presidenza slovena dell'UE esso elaborerà inoltre un importante parere esplorativo sull'accesso universale all'assistenza a lungo termine e la sostenibilità finanziaria dei sistemi di assistenza a lungo termine per gli anziani. Il CESE intende partecipare pienamente all'incontro europeo delle persone in situazione di povertà. Esso continuerà altresì a promuovere consultazioni a livello locale e interverrà ad eventi incentrati sull'analisi delle realtà sociali, sulla costruzione di un nuovo consenso e sullo sviluppo di un modello sociale europeo. Verso la fine della presidenza slovena il CESE adotterà un altro parere sul nuovo programma di azione sociale. Per ulteriori informazioni contattare: Torben Bach Nielsen (+ 32.2.546.9619, [email protected]) oppure Alan Hick (+ 32.2.546.9302, [email protected]) Istruzione e formazione All'inizio della presidenza slovena dell'UE il CESE adotterà pareri sul miglioramento della qualità della formazione degli insegnanti, su Erasmus Mundus, sulla Fondazione europea per la formazione professionale e sul Libro bianco sullo sport. Per ulteriori informazioni contattare: Judite Berkemeier (+ 32.2.546.9897, [email protected]) oppure Ewa Kaniewska (+ 32.2.546.8117, [email protected]) LIBERTÀ, SICUREZZA E GIUSTIZIA Il CESE ha al suo attivo un'ampia raccolta di pareri e un patrimonio di competenze ampiamente riconosciute, che spera di poter mettere a frutto durante la presidenza slovena dell'UE. All'inizio del semestre sloveno esso adotterà un parere sul futuro regime comune europeo in materia di asilo ed uno sulle sanzioni contro i datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi soggiornanti illegalmente nell'UE. Elaborerà inoltre due importanti pareri in merito a due progetti di direttiva: DI CESE 112/2007 fin …/… - 14 uno sulle condizioni di ingresso e di soggiorno di cittadini di paesi terzi e l'altro concernente una procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico e un insieme comune di diritti per i cittadini di paesi terzi. Per ulteriori informazioni contattare: Pierluigi Brombo (+32.2.546.9718, [email protected]) SALUTE PUBBLICA Nel corso della presidenza slovena dell'UE il CESE continuerà a promuovere in maniera proattiva i pareri di iniziativa sui diritti dei pazienti e sull'obesità in Europa, nonché a contribuire alla strategia europea sull'alimentazione e l'attività fisica e alla strategia per combattere i danni connessi con l'alcol. Esso, inoltre, fornirà una risposta strutturata al Libro bianco sulla strategia comunitaria in materia di salute 2007 e parteciperà attivamente al Programma di azione comunitaria in materia di servizi sanitari sicuri ed efficienti per facilitare la mobilità dei pazienti. Continuerà infine a partecipare al dibattito in corso sul futuro dei servizi sociali, compresi i servizi sanitari. Per ulteriori informazioni contattare: Ewa Kaniewska (+32.2.546.8117, [email protected]) AGRICOLTURA, SVILUPPO RURALE, AMBIENTE E SVILUPPO SOSTENIBILE Nel 2008, durante il semestre di presidenza slovena, la sezione Agricoltura, sviluppo rurale, ambiente (NAT) intraprenderà delle azioni in quasi tutti i settori giudicati prioritari dalla presidenza. Rispetto alle presidenze precedenti, essa rivolgerà un'attenzione relativamente maggiore ai temi dello sviluppo sostenibile e, in particolare, del cambiamento climatico, ma attiverà comunque tutte le sue competenze fondamentali. Ambiente Il CESE ha in cantiere un parere sulla carenza idrica e la siccità nell'UE. Si tratta di una questione molto importante ed urgente, considerato che la carenza idrica e la siccità hanno un forte impatto sulla biodiversità, la qualità dell'acqua e il maggior rischio di incendi boschivi e di impoverimento del suolo. In questo contesto il CESE si sta occupando con un'attenzione particolare anche del tema della protezione civile, che avrà un'importanza sempre maggiore a causa del cambiamento climatico. Il CESE si pronuncerà inoltre in merito alla comunicazione della Commissione relativa alle modalità per aiutare le piccole e medie imprese a conformarsi alla normativa ambientale, in linea con l'interesse mostrato dalla presidenza slovena per una politica industriale rispettosa dell'ambiente. Il CESE si occuperà infine della classificazione, dell'etichettatura e dell'imballaggio delle sostanze e delle miscele, elaborando al riguardo un parere che dovrebbe essere adottato entro il marzo 2008. DI CESE 112/2007 fin …/… - 15 - Per ulteriori informazioni contattare: Jakob Andersen (+32.2.546.9258, [email protected]) oppure Maarit Laurila (+32.2.546.9739, [email protected]) Agricoltura e pesca Il CESE è stato il primo organo UE a contribuire al processo di valutazione lanciato dalla Commissione - la cosiddetta "verifica dello stato di salute della PAC" - con un parere adottato nell'autunno 2007. Nel corso della presidenza slovena il CESE continuerà dunque a seguire questo tema di importanza cruciale, dedicando un parere al documento pubblicato dalla Commissione alla fine del 2007. Continuerà altresì ad esprimere le proprie posizioni riguardo alla riforma delle organizzazioni comuni di mercato (OCM), specialmente quella del cotone, in linea con l'ultima riforma della PAC. Il CESE ha in programma inoltre di ultimare un parere di iniziativa sulle indicazioni e denominazioni geografiche ed uno sugli strumenti di gestione basati sui diritti di pesca, avvalendosi del contributo di un'audizione pubblica organizzata dallo stesso CESE a Vigo (Spagna) su questo tema. Per ulteriori informazioni contattare: Jakob Andersen (+32.2.546.9258, [email protected]) oppure Arturo Iñiguez (+32.2.546.8768, [email protected]) oppure Yvette Azzopardi (32.2.546.9818, [email protected]) Sicurezza alimentare e salute degli animali Entro l'inizio del 2008 il CESE dovrebbe anche emettere un parere in merito alla nuova strategia per la salute degli animali nell'Unione europea (2007-2013). Nel corso della presidenza slovena, continuerà inoltre a seguire da vicino la questione dell'etichettatura relativa al benessere degli animali, che è di grande attualità. Per ulteriori informazioni contattare: Jakob Andersen (+32.2.546.9258, [email protected]) OSSERVATORIO DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE L'Osservatorio dello sviluppo sostenibile (OSS) si occupa al momento di diversi settori di grande interesse per la presidenza slovena. Esso seguirà attentamente l'attuazione della strategia europea a favore dello sviluppo sostenibile e incentrerà i propri pareri di iniziativa su questioni pertinenti alla strategia, come gli indicatori per lo sviluppo sostenibile, comunicare alla società civile le politiche a favore dello sviluppo sostenibile, gli strumenti finanziari a sostegno dello sviluppo sostenibile, ecc. L'OSS svolge anche una funzione di coordinamento dei lavori del CESE in materia di cambiamento climatico, un tema importante e attuale che la presidenza slovena ha definito fondamentale. L'OSS DI CESE 112/2007 fin …/… - 16 seguirà il dopo Kyoto avviato a Bali nel dicembre 2007, che condurrà, si auspica, a un nuovo accordo internazionale sulla riduzione delle emissioni di CO2 da adottare alla conferenza ONU di Copenaghen del 2009. L'OSS seguirà inoltre da vicino il pacchetto clima-energia che verrà presentato nel gennaio 2008 e verterà sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, la revisione dei sistemi per lo scambio delle quote di emissione e le energie rinnovabili. Nell'aprile 2008 l'OSS terrà una riunione a Maribor (Slovenia), che sarà accompagnata da un'audizione sullo sviluppo sostenibile. Per ulteriori informazioni contattare: Annika Korzinek (+32.2.546.8065, [email protected]) TRASPORTI, ENERGIA, DELL'INFORMAZIONE INFRASTRUTTURE, SOCIETÀ Energia Il 3° pacchetto legislativo sul mercato interno per l'elettricità e il gas costituirà un dossier importante durante la presidenza slovena dell'UE e figurerà al primo posto dell'agenda del Consiglio e del Parlamento europeo nel primo semestre 2008. La sezione Trasporti, energia, infrastrutture, società dell'informazione (TEN) del CESE ha già costituito un gruppo di studio che ha avviato l'elaborazione di un progetto di parere in materia. La sezione TEN affronterà un altro argomento importante che figura tra le priorità della presidenza slovena nel campo della politica industriale e ne persegue l'obiettivo di trasformare l'Europa in un'economia caratterizzata da un'alta efficienza energetica e da basse emissioni di gas a effetto serra. Per contribuire al dibattito su una politica industriale sostenibile in sede di Consiglio dell'UE, il ministro dell'Economia sloveno Vizjak ha invitato il CESE ad elaborare un parere esplorativo sui possibili effetti positivi o negativi che una politica potenziata in campo ambientale ed energetico potrebbe avere sulla competitività dell'industria europea. Il parere di iniziativa Verso una politica comune dell'energia consentirà al CESE di contribuire in modo utile al dibattito in corso sugli elementi fondamentali e le caratteristiche della politica energetica per l'Europa e sul futuro pacchetto clima-energia, che affronterà tra l'altro questioni come la ripartizione degli oneri derivanti dagli obiettivi in materia di energie rinnovabili. La presidenza slovena darà infine grande rilievo al piano strategico per le tecnologie energetiche che la Commissione europea presenterà tra breve. Per ulteriori informazioni contattare: Siegfried Jantscher (+32.2.546.8287, [email protected]) DI CESE 112/2007 fin …/… - 17 - Trasporti Nel settembre 2007 il ministro portoghese dei Lavori pubblici, dei trasporti e delle comunicazioni Mário Lino ha chiesto al CESE, a nome della presidenza portoghese, di elaborare un parere esplorativo sul tema Autostrade del mare e logistica. La sezione TEN è stata incaricata di preparare i lavori in materia e li ha presentati alla conferenza ministeriale tenutasi a Lisbona il 23 ottobre 2007. In linea con le conclusioni della conferenza, il ministro sloveno dei Trasporti Janez Božic ha assicurato il massimo impegno nel promuovere le autostrade del mare durante la presidenza slovena, conformemente al Libro blu Una politica marittima integrata per l'Unione europea adottato recentemente e al piano d'azione ad esso collegato. Il Libro blu è il risultato di un anno di dibattito in merito al Libro verde Verso una politica marittima dell'Unione: una visione europea degli oceani e dei mari, sul quale il CESE ha adottato un parere nell'aprile 2007. Durante la presidenza slovena il CESE parteciperà a convegni ed eventi su questi temi. Lo sviluppo delle reti transeuropee di trasporto all'interno dell'UE è una delle principali priorità della presidenza slovena. Durante il semestre sloveno il CESE adotterà un parere in merito alla comunicazione della Commissione Le reti transeuropee: verso un approccio integrato. Per ulteriori informazioni contattare: Maria José Lopez Grancha (+32.2.546.8713, [email protected]) Società dell'informazione La presidenza slovena dell'UE darà particolare rilievo all'iniziativa i2010-Una società europea dell'informazione per la crescita e l'occupazione. Il CESE proseguirà attivamente i lavori su tale strategia, che offre un quadro adeguato per affrontare le sfide e gli sviluppi principali nel settore della società dell'informazione e dei media di qui al 2010. La presidenza slovena ha espresso il desiderio di cooperare con il CESE e, a questo proposito, gli ha chiesto di elaborare un parere esplorativo sulla strategia i2010. Tale parere potrebbe essere utilizzato dalla presidenza slovena nel 2008 per preparare il progetto di conclusioni del Consiglio europeo. Il CESE deve in ogni caso elaborare un parere in merito alla revisione intermedia dell'iniziativa i2010 da parte della Commissione. Durante i colloqui con i funzionari della Rappresentanza permanente della Slovenia e del ministero sloveno dell'Università, della scienza e della tecnologia, il CESE ha fatto presente che gradirebbe trattare anche altri aspetti oltre alla revisione intermedia. Il parere esplorativo costituirà un importante contributo alla preparazione di una conferenza sulla strategia i2010 che la presidenza slovena, la Commissione europea e il CESE organizzeranno a Lubiana nel maggio 2008. Per ulteriori informazioni contattare: Agota Bazsik (+32.2.546.8658, [email protected]) DI CESE 112/2007 fin …/… - 18 - Servizi di interesse generale Il gruppo di studio permanente Servizi di interesse generale ha in preparazione un parere di iniziativa sulla valutazione dei servizi di interesse generale (SIG), un argomento al centro del dibattito europeo. Il Trattato di riforma adottato dal Consiglio europeo del 17-18 ottobre 2007 rappresenta un importante passo in avanti in tema di SIG, poiché introduce nelle disposizioni relative al funzionamento dell'UE una clausola di applicazione generale per i servizi di interesse economico generale (SIEG) (articolo 14) che dovrà applicarsi a tutte le politiche dell'UE, compresi il mercato interno e la concorrenza, nonché un protocollo allegato ai due Trattati relativo all'intero settore dei SIG. Nel corso della presidenza slovena dell'UE il CESE porterà avanti i lavori su una valutazione indipendente delle prestazioni di tali servizi per migliorarne l'efficacia e l'efficienza e adattarli maggiormente all'evolversi delle esigenze dei cittadini e delle imprese. Il CESE seguirà da vicino anche l'entrata in vigore del Trattato di riforma. Per ulteriori informazioni contattare: Agota Bazsik (+32.2.546.8658, [email protected]) TRASFORMAZIONI INDUSTRIALI Durante la presidenza slovena dell'UE il CESE continuerà ad occuparsi delle trasformazioni industriali secondo due direttrici principali intese a: • • definire un approccio settoriale integrato alle trasformazioni industriali, volto a stabilire gli adeguamenti della politica industriale (generale e trasversale) giudicati necessari dagli operatori socioprofessionali in vari settori, stimolare nell'industria europea quelle trasformazioni che garantiranno il mantenimento e il miglioramento della sua competitività in un quadro socialmente accettabile e sostenibile. Queste linee direttrici dovrebbero consentire al CESE di ottenere il massimo valore aggiunto dal carattere unico della commissione consultiva per le trasformazioni industriali (CCMI), che comprende sia consiglieri sia delegati esterni che operano sul terreno e conoscono perfettamente la realtà quotidiana dei settori che rappresentano. La CCMI elaborerà un parere di iniziativa sul tema: • Evoluzione della grande distribuzione e impatto sui fornitori e sui consumatori. DI CESE 112/2007 fin …/… - 19 Nel corso della presidenza slovena la CCMI organizzerà due seminari: • Le trasformazioni industriali in Slovenia, Romania e Repubblica ceca: studio di casi, seminario organizzato in Slovenia Alla base di questo seminario che si terrà in Slovenia vi è l'idea di esaminare lo sviluppo dell'industria slovena dopo la trasformazione politica e la disgregazione della Iugoslavia. Questa analisi dovrebbe consentire di individuare i fattori determinanti per il successo economico in campo industriale. Al di là di quest'analisi, l'audizione intende presentare gli sviluppi industriali registrati nella Repubblica ceca e in Romania nel medesimo periodo, da mettere a confronto con la Slovenia. L'audizione intende individuare le migliori pratiche della politica industriale slovena e formulare raccomandazioni per i nuovi Stati membri sulla base di tale confronto. Per fare in modo che la tematica venga presentata in modo approfondito, la CCMI inviterà sette oratori: tre sloveni, due rumeni e due cechi. Un oratore di ciascun paese dovrebbe venire dal mondo accademico ed affrontare anche argomenti quali lo sviluppo dell'industria dal punto di vista dei docenti universitari, le analisi macroeconomiche nel settore dell'industria, le questioni ambientali e gli insegnamenti tratti dalle esperienze di riconversione od eventuali ristrutturazioni. Gli altri oratori dovrebbero presentare casi specifici relativi allo sviluppo di un settore concreto. • Le trasformazioni industriali in Ungheria, Polonia e Estonia: seguito del seminario organizzato in Slovenia. Questo secondo seminario seguirà la medesima logica di quello sulla Slovenia. Basandosi sui risultati di quest'ultimo, esso analizzerà in modo approfondito gli sviluppi in Ungheria, in Polonia e in Estonia, applicando anche in questo caso un approccio comparativo. La CCMI proseguirà l'analisi dei diversi settori, privilegiando questa volta: − il settore tessile e calzaturiero: il CESE elaborerà una relazione informativa nella quale verranno individuate le principali sfide e opportunità del settore, basandosi tra l'altro sulle conclusioni di due studi esterni e sui risultati di un seminario svoltosi in Portogallo nel novembre 2007, − il settore aeronautico: il CESE elaborerà un parere di iniziativa, seguito eventualmente da un'audizione pubblica in Francia. Per ulteriori informazioni contattare: Pol Liemans (+32.2.546.8215, [email protected]) DI CESE 112/2007 fin …/… - 20 - L'EUROPA NEL MONDO Balcani occidentali Il CESE continuerà a dedicare un'attenzione particolare alle relazioni con i paesi dell'area balcanica tramite le attività del gruppo di contatto e la preparazione del Secondo forum della società civile dei Balcani occidentali, che avrà luogo nel giugno 2008. La presidenza slovena del Consiglio dell'UE sarà strettamente associata a questa iniziativa, che potrebbe peraltro svolgersi in Slovenia. Nel marzo 2008 si terrà a Bruxelles la terza riunione del comitato consultivo misto (CCM) UE-Croazia, cui sarà invitata a partecipare anche la presidenza slovena. Proseguiranno inoltre i preparativi per la creazione del CCM UE-ex Repubblica iugoslava di Macedonia. Nel primo semestre del 2008 il CESE adotterà altresì un parere di iniziativa sul tema Le relazioni tra l'Unione europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia: il ruolo della società civile e un parere esplorativo sul tema Il ruolo della società civile nelle relazioni UE-Serbia. Inizierà inoltre i lavori sul parere dedicato al tema Il ruolo della società civile nei programmi comunitari di aiuti preadesione all''Albania (trad. provv.). Per ulteriori informazioni contattare: Loïc Defaye (+32.2.546.83.57, [email protected]) Vicini orientali Su richiesta della Commissione, il CESE elaborerà un parere esplorativo sul tema L'istituzione di reti di organizzazioni della società civile nella regione del Mar Nero sulla cui base, nel maggio 2008, verrà organizzato un convegno congiunto CESE/OIL sul tema Il ruolo dei consigli economici e sociali e delle istituzioni analoghe in quanto strumenti di partecipazione e governance democratica cui sarà invitata a partecipare anche la presidenza slovena. Il CESE svilupperà altresì l'attività intesa ad approfondire le relazioni con la Federazione russa e la sua società civile, con particolare riferimento alla Camera civica, con cui verrà organizzato un seminario sulla dimensione nordica e l'energia. Nel corso del primo semestre del 2008 il CESE adotterà inoltre un parere sulle relazioni tra l'UE e i tre paesi del Caucaso (Armenia, Azerbaigian, Georgia). Per ulteriori informazioni contattare: Raffaele Del Fiore (+32.2.546.97.94, [email protected]) DI CESE 112/2007 fin …/… - 21 Vicini meridionali Nel contesto del partenariato euromediterraneo, il CESE elaborerà una relazione informativa sul tema La dimensione sociale delle relazioni con i paesi partner del Sud del Mediterraneo come contributo tematico al vertice Euromed dei CES e istituzioni analoghe del 2008. Il CESE adotterà inoltre un parere sulla libertà di associazione nel quadro euromediterraneo e proseguirà le attività volte a sostenere la strutturazione della società civile nei paesi partner meridionali. Porterà avanti inoltre il suo impegno nel quadro del processo di ampliamento, in particolare per il tramite del CCM UE-Turchia, che si riunirà in Turchia nel primo semestre 2008. Per ulteriori informazioni contattare: Laila Wold (+32.2.546.91.58, [email protected]) I paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico Nel marzo 2008 il CESE organizzerà a Bruxelles il 25° incontro degli ambienti economici e sociali ACP-UE. Nel corso di questa importante manifestazione, cui sarà invitata a partecipare anche la presidenza slovena, verranno discusse la questione degli accordi di partenariato economico e la tematica del ruolo dei soggetti non statali nell'attuazione dell'accordo di Cotonou. Inoltre, una delegazione del CESE parteciperà alla riunione dell'assemblea parlamentare paritetica ACP-UE che si svolgerà in Slovenia nel marzo 2008. Per ulteriori informazioni contattare: Susanna Baizou (+32.2.546.98.45, [email protected]) America Latina Nell'aprile 2008 il CESE organizzerà a Lima il 5° incontro della società civile UE-America Latina e Caraibi, che sarà dedicato al monitoraggio dei negoziati tra l'UE e le diverse regioni dell'America Latina e al rapporto tra migrazione e sviluppo. Alla manifestazione sarà invitata a partecipare anche la presidenza slovena. Per ulteriori informazioni contattare: Beatriz Porres (+32.2.546.91.31, [email protected]) Asia Nel corso del primo semestre del 2008 dovrebbero riunirsi sia la tavola rotonda UE-India che quella UE-Cina. La presidenza slovena verrà invitata a partecipare attivamente a entrambe. DI CESE 112/2007 fin …/… - 22 Per ulteriori informazioni contattare: Jean-François Bence (+32.2.546.93.99, [email protected]) Commercio internazionale Il CESE continuerà a seguire l'andamento dei negoziati commerciali multilaterali. In quest'ambito, proseguiranno i contatti con la presidenza di turno dell'UE e con la Commissione. Nel corso del primo semestre del 2008, il CESE adotterà inoltre un parere sul tema La negoziazione di nuovi accordi commerciali: la posizione del CESE. Per ulteriori informazioni contattare: Celia Fiñana (+32.2.546.80.99, [email protected]) oppure Capo unità: Jean-François Bence (+32.2.546.93.99, [email protected]) * * DI CESE 112/2007 fin * …/… - 23 - PRIORITÀ 1 DELLA PRESIDENZA SLOVENA DEL CONSIGLIO DELL'UE (GENNAIO-GIUGNO 2008) 1) Il futuro dell'Europa e l'allargamento Il Trattato di riforma La Slovenia ritiene che il nuovo Trattato consentirà una maggiore integrazione e un funzionamento più efficiente e trasparente dell'UE. La presidenza slovena promuoverà il processo di ratifica negli Stati membri e adotterà i provvedimenti necessari per l'attuazione del Trattato. Allargamento La presidenza slovena appoggia un ulteriore allargamento dell'UE, conformemente alla strategia europea in materia, sottolineando tuttavia che i paesi candidati devono soddisfare sistematicamente i criteri, l'acquis e le norme europee. Essa proseguirà quindi i negoziati di adesione con la Croazia e la Turchia. Balcani occidentali Lo sviluppo della prospettiva europea per i Balcani occidentali deve rimanere al centro dell'agenda dell'UE. Di conseguenza, la Slovenia si adopererà per concretizzare e rafforzare la cooperazione regionale in numerosi settori (energia, trasporti, ricerca e sviluppo, lotta alla criminalità). 2) Le dimensioni economica, sociale e ambientale della strategia di Lisbona Durante la presidenza slovena inizierà il secondo ciclo triennale della strategia di Lisbona rinnovata. La presidenza si adopererà per un'adozione puntuale degli Orientamenti integrati per la crescita e l'occupazione (2008-2010), che consenta agli Stati membri di predisporre quanto prima i loro programmi nazionali di riforma. La presidenza ritiene che la chiave del successo risieda nel portare avanti sistematicamente il processo e l'attuazione dei programmi nazionali di riforma. Perciò, essa continuerà a promuovere le priorità strategiche della strategia di Lisbona nei campi seguenti: ricerca e innovazione, sviluppo di un ambiente imprenditoriale competitivo, adattamento del mercato del lavoro e trasformazioni demografiche. La presidenza dedicherà inoltre una grande attenzione alle questioni d'attualità connesse all'energia e al cambiamento climatico. 1 Si tratta delle priorità provvisorie della presidenza slovena, così come formulate al momento della pubblicazione del presente documento. Esse possono quindi subire delle modifiche. DI CESE 112/2007 fin …/… - 24 - a) Per quanto riguarda gli investimenti nella ricerca e nell'innovazione, verrà dato ampio spazio allo sviluppo dello spazio europeo della ricerca e proseguiranno i preparativi per la costituzione dell'Istituto europeo di tecnologia e le iniziative tecnologiche congiunte. Questi sono infatti gli strumenti più adatti per rispondere a sfide quali la frammentazione delle capacità di ricerca, il declino degli investimenti nella R&S e la fuga dei cervelli. b) L'Europa dovrebbe proseguire gli sforzi intesi a sviluppare un ambiente imprenditoriale più competitivo. In questo senso, la Slovenia porrà quindi particolarmente l'accento sull'imprenditorialità, le piccole e medie imprese, la loro crescita e la loro capacità di accedere ai finanziamenti. Altre questioni di rilievo saranno la definizione di una politica industriale rispettosa dell'ambiente e l'innovazione nel quadro dei cluster. Tra i settori di intervento rivestiranno grande importanza il mercato interno, il miglioramento normativo e i diritti di proprietà intellettuale. c) Inoltre, la presidenza slovena dell'UE dedicherà la debita attenzione alle questioni dell'adeguamento del mercato del lavoro (flessicurezza) e delle sfide demografiche. CAMBIAMENTO CLIMATICO ED ENERGIA I. Una politica energetica e ambientale integrata Nel marzo 2007 il Consiglio europeo ha definito gli elementi fondamentali della nuova politica energetica e ambientale integrata dell'UE, stabilendo degli obiettivi per la totalità dell'UE in materia di energie rinnovabili ed emissioni. Ora bisogna raggiungere un compromesso sul contributo dei singoli Stati membri. I negoziati a monte delle decisioni adottate dal Consiglio europeo di primavera del 2007 hanno dimostrato che tale questione è gravata da forti considerazioni nazionali. All'inizio di dicembre 2007 la Commissione dovrebbe pubblicare il pacchetto clima-energia", che verterà sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, la revisione dei sistemi per lo scambio delle quote di emissione e le energie rinnovabili. I negoziati in relazione a tale pacchetto avranno inizio durante la presidenza slovena e si auspica che tutti gli Stati membri siano disponibili a una cooperazione costruttiva. II. Energia Le attività e priorità della presidenza slovena in materia di energia sono state definite principalmente dal Consiglio europeo di primavera del 2007. La presidenza slovena si adopererà in ogni modo per sviluppare ulteriormente la politica energetica dell'Europa, che si basa sul piano d'azione 2007-2009 ed è incentrata sui tre obiettivi fondamentali della politica energetica comunitaria, ovverosia sostenibilità, competitività e sicurezza degli approvvigionamenti. DI CESE 112/2007 fin …/… - 25 Al centro dell'attenzione saranno quindi il mercato interno del gas e dell'elettricità, le energie rinnovabili, le tecnologie energetiche e le politiche esterne in materia di energia. III. I negoziati internazionali sul cambiamento climatico Il cambiamento climatico rappresenta una delle grandi sfide del futuro e in quanto tale rimarrà in primo piano anche nel corso della presidenza slovena, le cui priorità principali continueranno a essere la promozione della posizione dell'UE a favore di un regime giusto ed equilibrato dopo il 2012 e l'ulteriore rafforzamento del ruolo guida dell'UE nel processo internazionale volto ad affrontare tale fenomeno. Bisognerà tuttavia attendere i risultati della conferenza di Bali, che si svolge nel dicembre 2007. IV. L'impatto del cambiamento climatico sulla sicurezza internazionale Sulla base delle conclusioni del Consiglio europeo del giugno 2007, la Slovenia presenterà al Consiglio europeo di primavera delle proposte di conclusioni per quanto riguarda l'impatto del cambiamento climatico su questioni inerenti alla sicurezza internazionale, a seguito della presentazione della relazione congiunta dell'Alto rappresentante e della Commissione. 3) Rafforzare lo spazio di libertà, sicurezza e giustizia Portare a termine l'allargamento dello spazio Schengen rappresenta una delle priorità principali della presidenza slovena, la quale seguirà inoltre attivamente lo sviluppo del progetto SIS-II puntando ad assicurare che il nuovo meccanismo di valutazione dell'attuazione del codice frontiere Schengen sia pronto entro i tempi. Durante la presidenza slovena verranno avviate le discussioni sulla gestione delle frontiere esterne e proseguiranno i lavori sul pacchetto legislativo riguardante l'immigrazione legale e illegale. La presidenza si adopererà altresì perché si arrivi all'adozione di una politica comune in materia di asilo e si passi allo stadio successivo per quanto riguarda l'attuazione tecnica dei provvedimenti del Trattato di Prüm. La Slovenia ritiene inoltre che l'Europa debba proseguire i suoi sforzi di lotta al terrorismo. Essa intende realizzare una serie di attività in materia di trasferimento delle buone pratiche europee alla regione dell'Europa sudorientale, ivi compresi i Balcani occidentali. DI CESE 112/2007 fin …/… - 26 - 4) Potenziare il ruolo esterno dell'UE in materia di sicurezza, sviluppo e relazioni economiche Politica europea di vicinato (PEV) L'UE dovrebbe mirare a un ulteriore rafforzamento della PEV, tenendo conto dell'equilibrio geografico e delle particolarità degli Stati partner. In questo contesto, un importante elemento di rafforzamento della PEV è rappresentato dalla nuova iniziativa Sinergia del Mar Nero. La presidenza slovena intende organizzare 4 vertici, rispettivamente con gli USA, la Federazione russa, il Canada e il Giappone. Ha inoltre in programma un quinto vertice UE - America Latina e Caraibi (in Perù). Il 2008 è stato proclamato Anno europeo del dialogo interculturale. La presidenza si adopererà per contribuire al dialogo interculturale all'interno dell'UE, puntando al dialogo sociale e civile in collaborazione con le ONG e i media, favorire la mobilità nei settori delle arti, della scienza e. Promuoverà inoltre il dialogo interculturale nei Balcani occidentali e nel resto del mondo. * * DI CESE 112/2007 fin * …/… - 27 - IL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) è un organo consultivo istituito dal Trattato di Roma nel 1957. Esso rappresenta le diverse componenti socioeconomiche della società civile organizzata e ha per compito fondamentale l'elaborazione di pareri destinati alle tre istituzioni principali (Parlamento europeo, Consiglio dell'Unione europea e Commissione europea). Il CESE è consultato obbligatoriamente nei casi previsti dai Trattati e ogni volta che le istituzioni lo ritengano opportuno. Può anche essere consultato da una delle istituzioni a titolo esplorativo o prendere l'iniziativa di formulare un parere (il 15% circa dei pareri è di iniziativa). Il CESE produce in media 150 pareri all'anno sui temi più svariati attinenti all'integrazione europea e in questo modo partecipa attivamente al processo decisionale comunitario. Il CESE svolge altri due compiti complementari, ossia consente una maggiore partecipazione della società civile organizzata al progetto europeo e rafforza il ruolo della società civile organizzata nei paesi (o raggruppamenti di paesi) extracomunitari, come i paesi candidati all'adesione all'UE, assieme ai quali sono stati istituiti comitati consultivi misti (CCM) molto attivi, ma anche i paesi del bacino del Mediterraneo (Euromed), i paesi di Africa, Caraibi e Pacifico (ACP), i paesi dell'America latina (Mercosur) e l'India, ecc. Il CESE intrattiene un dialogo strutturato con i rappresentanti delle organizzazioni della società civile in questi paesi e regioni, oltre a promuovere l'istituzione di strutture consultive ispirate al suo modello. In tal modo, grazie al CESE, la costruzione europea non è più solo opera delle istituzioni europee e dei politici, ma anche dei cittadini organizzati, impegnati nella vita economica, sociale e culturale del loro paese. Il CESE si compone di 344 membri suddivisi in tre gruppi: Datori di lavoro, Lavoratori, Attività diverse. Quest'ultimo gruppo riunisce i rappresentanti dei settori della vita economica e sociale non compresi nei primi due, ossia le organizzazioni di artigiani, agricoltori, PMI, liberi professionisti, consumatori, attori dell'economia sociale, famiglie, le organizzazioni di lotta per i diritti dei disabili e contro l'esclusione, a favore dell'interesse generale, ecc. La composizione del CESE non è statica, ma si evolve ad ogni rinnovo quadriennale per rispecchiare al massimo l'evoluzione della società civile organizzata negli Stati membri. L'ultimo rinnovo quadriennale del CESE è avvenuto nell'ottobre 2006 (in tale occasione è cambiato il 30% dei suoi componenti). All'inizio del 2007 sono entrati a far parte del CESE alcuni membri bulgari e rumeni. Fino al settembre 2008 il mandato di Presidente del CESE sarà esercitato da Dimitris Dimitriadis (gruppo Datori di lavoro, Grecia), assistito dai due vicepresidenti Alexander-Michael Graf von Schwerin (gruppo Lavoratori, Germania) e Jillian van Turnhout (gruppo Attività diverse, Irlanda). Il Segretario generale del CESE è Patrick Venturini. DI CESE 112/2007 fin …/… - 28 Quali sono i rapporti tra il CESE e i consigli economici e sociali (CES) e le istituzioni analoghe? La stretta collaborazione esistente tra il CESE e i consigli economici e sociali e istituzioni analoghe ha permesso di costruire un'importante rete a livello europeo. Negli Stati membri dell'UE questa collaborazione si fonda su riunioni periodiche incentrate su temi specifici (e specialmente sulla strategia di Lisbona rinnovata), sullo scambio di informazioni e sullo sviluppo di un sito Internet comune (http://eesc.europa.eu/ceslink/08-en/presentation-ceslink-en.html). Il CESE partecipa attivamente anche ai lavori dell'Associazione internazionale dei consigli economici e sociali e istituzioni analoghe (Aicesis), alla quale aderisce una cinquantina di paesi. Infine, il CESE intrattiene rapporti regolari con le organizzazioni della società civile dei paesi candidati all'adesione e di molti paesi o raggruppamenti geografici extraeuropei. Si tratta di attività condotte in collaborazione con i CES degli Stati membri dotati di istituzioni di questo tipo. * * DI CESE 112/2007 fin * …/… - 29 - IL CONSIGLIO ECONOMICO E SOCIALE DELLA SLOVENIA Il Consiglio economico e sociale (CES) della Repubblica di Slovenia è stato creato nel 1994 con l'adozione dell'accordo sulla politica salariale per il settore privato. Esso è stato fondato dalle parti sociali - organizzazioni dei datori di lavoro e sindacati -, di cui è l'organo di rappresentanza di massimo livello all'interno del paese, e dal governo della Repubblica di Slovenia. Il suo funzionamento è disciplinato da un proprio Regolamento interno. MANDATO Il CES sloveno è stato creato soprattutto come sede di discussione delle questioni riguardanti il patto sociale, la politica salariale e sociale, l'occupazione e le condizioni di lavoro, la contrattazione collettiva, i prezzi e la fiscalità, il sistema economico, la politica economica nonché altre tematiche di competenza delle parti sociali. Oltre ad occuparsi dei settori che richiedono una concertazione tripartita, il CES sloveno esamina anche altre questioni, sempre di natura economica e sociale. Al ruolo consultivo esso associa anche un importante ruolo negoziale: sotto i suoi auspici sono infatti stati adottati gli accordi sociali e - fino a pochi anni fa - le convenzioni in materia di politica salariale concluse nel paese. Quattro sono gli accordi sociali adottati finora, di cui l'ultimo, concluso nell'aprile 2007 dopo diciotto mesi di trattative, rimarrà in vigore fino al 2009. Numerose sono inoltre le norme in materia di politica salariale adottate sulla base delle convenzioni concluse dal CES in materia. L'ultima di queste convenzioni, che copre il periodo 2004-2006, è stata firmata nella primavera del 2004. Il CES sloveno esamina progetti di legge riguardanti l'intero spettro delle relazioni economiche e sociali tra datori di lavoro e lavoratori: particolarmente importanti l'accordo del 1999 sulla riforma del sistema pensionistico e la legge del 2002 sui rapporti di lavoro, entrambi modificati successivamente. Nel 2006 inoltre le parti sociali e il governo hanno discusso ulteriori modifiche alla legge sui rapporti di lavoro. Il CES esamina anche i documenti sulla strategia di sviluppo messi a punto dal governo. Recentemente, esso ha discusso e adottato pareri in merito alla strategia nazionale di sviluppo e al pacchetto di riforme economiche e sociali proposto per rafforzare la competitività dell'economia slovena. Il CES è stato altresì consultato sul programma di riforme per la realizzazione della strategia di Lisbona. Esso elabora inoltre pareri e posizioni comuni in merito alla relazione previsionale e programmatica e al bilancio statale nonché ai documenti attinenti all'occupazione, la sanità e la politica degli alloggi, e discute le norme in materia di salute e sicurezza sul posto di lavoro e altre questioni di grande attualità. COMPOSIZIONE Il CES sloveno è costituito da 22 membri e dai rispettivi supplenti. Ciascuna delle parti sociali può nominare fino a otto membri con i relativi supplenti. Il governo vi è rappresentato da cinque ministri DI CESE 112/2007 fin …/… - 30 (il ministro del Lavoro, della famiglia e degli affari sociali, il ministro delle Finanze, il ministro dell'Economia, il ministro della Pubblica amministrazione e il ministro dello Sviluppo), dal direttore dell'Istituto di analisi e sviluppo macroeconomico e da un rappresentante del gabinetto del primo ministro. Il gruppo delle associazioni dei lavoratori è composto per lo più dai presidenti delle confederazioni sindacali: l'Unione dei sindacati liberi (Zveza svobodnih sindikatov Slovenije (ZSSS)), la Confederazione dei sindacati Pergam (Konfederacija sindikatov Slovenije (KSS) Pergam), la Confederazione 90 (Konfederacija 90 Slovenije), la Confederazione dei nuovi sindacati Indipendenza (Konfederacija novih sindikatov Slovenije (KNSS) - Neodvisnost), l'Associazione dei sindacati Alternativa (Slovenska zveza sindikatov (SZS) - Alternativa), il sindacato Solidarietà (ZD Solidarnost) e la Confederazione dei sindacati del settore pubblico (Konfederacija sindikatov javnega sektorja Slovenije). Il gruppo dei datori di lavoro è composto dai presidenti e da altri membri del consiglio direttivo delle varie camere - Camera di commercio e dell'industria (Gospodarska zbornica Slovenije), Camera dell'artigianato (Obrtna zbornica Slovenije), Camera di commercio slovena (Trgovinska zbornica Slovenije) - e associazioni di categoria - Associazione dei datori di lavoro (Združenje delodajalcev Slovenije), Associazione dei datori di lavoro delle professioni artigiane (Združenje delodajalcev obrtnih dejavnosti Slovenije). Nei lavori del CES svolgono inoltre un ruolo molto attivo anche membri di altre organizzazioni non ufficialmente rappresentate al suo interno, quando le discussioni vertono su questioni riguardanti i loro specifici settori di interesse. Ciascuna delle parti sociali detiene la presidenza e la vicepresidenza del CES per un anno, ma può però decidere al proprio interno di suddividere il suo mandato annuale in periodi più brevi. Finora questa possibilità è stata sfruttata dalle confederazioni sindacali per fare in modo che ciascuno dei quattro raggruppamenti che rappresentano gli interessi dei lavoratori all'interno del CES potesse occupare la presidenza per un periodo di tre mesi. È probabile tuttavia che in futuro venga adottato un sistema diverso, data la presenza - a partire dal 2007 - di un maggior numero di confederazioni sindacali in seno al CES. Nel gruppo dei datori di lavoro, invece, la presidenza viene ricoperta a rotazione e così sarà quasi sicuramente anche in futuro. Nel corso dei singoli mandati, presidente e vicepresidente appartengono allo stesso gruppo. L'attuale Presidente del CES sloveno è il ministro del Lavoro, della famiglia e degli affari sociali Marjeta Cotman, che resterà in carica fino all'aprile 2008. Il suo successore dovrebbe essere un esponente del gruppo dei datori di lavoro (nominativo da confermare). ORGANIZZAZIONE In generale il CES sloveno si riunisce in sessione plenaria su richiesta di una delle parti sociali o almeno una volta al mese. Le riunioni sono convocate e presiedute dal Presidente o dal vicepresidente e solitamente hanno uno svolgimento ordinario. In casi particolari, tuttavia, specialmente quando occorre un consenso puramente formale su una questione specifica, le parti sociali possono trasmettere i loro pareri per via elettronica. DI CESE 112/2007 fin …/… - 31 Il CES può inoltre istituire gruppi di lavoro permanenti o temporanei per esaminare singoli progetti o eseguire lavori tecnici preparatori in vista dell'adozione di determinate decisioni. I gruppi sono composti da rappresentanti delle parti sociali e da esperti indipendenti. Il CES è amministrato dal segretariato generale del governo, che garantisce anche condizioni adeguate per lo svolgimento dei suoi lavori e l'eventuale assistenza tecnica necessaria. I finanziamenti necessari al funzionamento del CES vengono attinti dal bilancio dello Stato. METODI DI LAVORO Il CES sloveno elabora pareri, posizioni comuni, proposte e raccomandazioni sulle varie tematiche di cui si occupa, che vengono poi trasmessi ai ministri competenti, al governo, al Parlamento e/o ad altre istituzioni interessate. Le decisioni da esso adottate sono vincolanti per le associazioni e gli organismi che fanno parte dei tre gruppi che lo compongono. Le decisioni vengono adottate all'unanimità e ciascuna delle parti sociali dispone di un voto. Se al termine delle trattative le parti sociali non raggiungono un consenso tra di loro, vale a dire l'unanimità, il CES non sarà in grado di adottare una posizione comune ufficiale sul tema trattato. Se manca il consenso all'interno di uno stesso gruppo, i membri di quest'ultimo avviano trattative separate per cercare di arrivare ad un accordo. Le riunioni del CES sloveno sono aperte al pubblico e hanno sempre una buona copertura mediatica. Per maggiori informazioni sul CES sloveno, consultare il sito: http://www.gsv.gov.si/en/the_economic_and_social_council/ * * DI CESE 112/2007 fin * …/… - 33 - ALCUNI CENNI SULLA SLOVENIA Denominazione ufficiale completa/abbreviata in italiano: Repubblica di Slovenia, Slovenia Denominazione completa/abbreviata in sloveno: Republika Slovenija, Slovenija Superficie - 20.273 km2 Popolazione - 2.008.516 (al 30 giugno 2006) Capitale: Lubiana (330.000 abitanti) Altre città principali: Maribor, Celje, Kranj, Velenje, Ptuj, Capodistria Lingua: sloveno. Nelle aree in cui sono presenti minoranze nazionali si parlano anche italiano e ungherese. Moneta: euro (dal 1° gennaio 2007) Date importanti: − indipendenza: 25 giugno 1991 − adesione all'UE: 1° maggio 2004 − introduzione dell'euro - 1° gennaio 2007 Sistema costituzionale: democrazia parlamentare Capo dello Stato: Presidente della Repubblica (eletto a suffragio universale diretto con mandato quinquennale rinnovabile una sola volta). Il Presidente attuale è Janez Drnovšek, il cui mandato termina il 22 dicembre 2007. Il suo successore sarà il neoeletto Danilo Türk. Primo ministro: Janez Janša Governo: primo ministro, 15 ministri e 2 ministri senza portafoglio Potere legislativo: 1. Assemblea nazionale: 90 deputati (88 rappresentanti eletti dei partiti parlamentari, 1 rappresentante della minoranza italiana e 1 rappresentante della minoranza ungherese). L'attuale presidente dell'Assemblea è France Cukjati. 2. Consiglio nazionale: 40 rappresentanti eletti delle seguenti categorie: datori di lavoro, lavoratori, agricoltori, commercianti, lavoratori autonomi, settore non profit e gruppi di interesse locali. Partiti politici rappresentati in Parlamento (Assemblea nazionale, ultime elezioni: 3 ottobre 2004): Partito democratico sloveno (SDS), Democrazia liberale della Slovenia (LDS), Lista unita dei socialdemocratici (ZLSD), Nuova Slovenia - Partito popolare cristiano (NSi), Partito popolare sloveno (SLS), Partito nazionale sloveno (SNS), Partito democratico dei pensionati della Slovenia (DeSUS), 1 rappresentante della minoranza ungherese , 1 rappresentante della minoranza italiana. La coalizione attualmente al governo è formata da quattro partiti: Partito democratico sloveno (SDS), Nuova Slovenia - Partito popolare cristiano (NSi), Partito popolare sloveno (SLS) e Partito democratico dei pensionati della Slovenia (DeSUS). Esito delle elezioni: percentuale di voti ottenuta da ciascun partito: SDS 29,1%, LDS 22,8%, ZLSD 10,2%, NSi 9%, SLS 6,8%, SNS 6,3%, DeSUS 4,1%, altri 11,7%. Ripartizione dei seggi: SDS 29, LDS 23, ZLSD 10, NSi 9, SLS 7, SNS 6, DeSUS 4, minoranza ungherese 1, minoranza italiana 1. Religione: la maggioranza degli sloveni (quasi il 60%) è cattolica. In Slovenia sono tuttavia registrate altre 38 comunità religiose, gruppi spirituali, società e associazioni a sfondo religioso. PIL pro capite nel 2006: EUR 14.811 DI CESE 112/2007 fin …/… - 34 Aumento del PIL nel 2006: 5,2 % Inflazione nel 2005 (media annuale): 2,5 % Esportazioni di beni e servizi nel 2006: 16,7 miliardi di EUR Importazioni di beni e servizi nel 2006: 18,3 miliardi di EUR Bilancia commerciale per il 2004: - 168 milioni di EUR Disoccupazione nel 2006: 6 % (tasso di disoccupazione calcolato in base ai criteri dell'OIL). Organizzazioni internazionali e iniziative regionali cui aderisce la Slovenia: Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), 1992 Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), 1992 Organizzazione mondiale della salute (OMS), 1992 Fondo dell'ONU per l'infanzia (UNICEF), 1992 Fondo monetario internazionale (FMI), 1993 Organizzazione mondiale del commercio (OMC), 1995 NATO, 2004 Siti utili: Presidente della Repubblica: http://www.up-rs.si/eng/ Assemblea nazionale: http://www.dz-rs.si/index.php?id=69 Consiglio nazionale: http://www.ds-rs.si/en Governo: http://www.vlada.si/index.php?lng=eng Primo ministro: http://www.kpv.gov.si/index.php?id=225&L=1 Fonte: http://www.ukom.gov.si/eng/slovenia/in-brief/ * * DI CESE 112/2007 fin * …/… - 35 - I MEMBRI SLOVENI DEL CESE Segretario del sindacato sloveno dei lavoratori del settore prescolare, dell'istruzione e della ricerca (VIR) Occupazione, affari sociali, cittadinanza (SOC) Hribar, Bojan Mercato unico, produzione e consumo (INT) Unione economica e monetaria, coesione economica e sociale (ECO) Direttore dell'Unione Cooperative slovena (ZZS), membro del consiglio direttivo della Camera dell'agricoltura e delle foreste della Slovenia (KGZS) Nose, Martin Commissione consultiva per le trasformazioni industriali (CCMI) Agricoltura, sviluppo rurale, ambiente (NAT) Mercato unico, produzione e consumo (INT) Relazioni esterne (REX) Presidente della Confederazione slovena dei sindacati Pergam (KSS Pergam), membro del Consiglio economico e sociale della Slovenia Rebolj, Dušan Mercato unico, produzione e consumo (INT) Trasporti, energia, infrastrutture, società dell'informazione (TEN) Unione economica e monetaria, coesione economica e sociale (ECO) Segretaria esecutiva alla presidenza dell'Unione dei sindacati liberi della Slovenia (ZSSS) Roksandić, Metka DI CESE 112/2007 fin Agricoltura, sviluppo rurale, ambiente (NAT) Occupazione, affari sociali, cittadinanza (SOC) Relazioni esterne (REX) …/… - 36 Direttore del centro di informazione giuridica per le ONG (PIC) Occupazione, affari sociali, cittadinanza (SOC) Šporar, Primož Mercato unico, produzione e consumo (INT) Relazioni esterne (REX) Imprenditore, consulente della Camera di commercio e dell'industria della Slovenia (GZS) e dell'Associazione Datori di lavoro della Slovenia (ZDS) Stantič, Cveto Mercato unico, produzione e consumo (INT) Relazioni esterne (REX) Unione economica e monetaria, coesione economica e sociale (ECO) Membro dell'Associazione slovena dei datori di lavoro delle professioni artigiane (ZDODS) Stojan, Darko Agricoltura, sviluppo rurale, ambiente (NAT) Trasporti, energia, infrastrutture, società dell'informazione (TEN) Unione economica e monetaria, coesione economica e sociale (ECO) * * DI CESE 112/2007 fin * …/… - 37 ALLEGATO PROGRAMMA DELLE MANIFESTAZIONI PER IL 2008 Convegni, seminari, audizioni e riunioni straordinarie Primo semestre 2008 1. ATTIVITÀ DEL CESE INIZIATIVE A CARATTERE ORIZZONTALE Conferenza ad alto livello sull'attuazione della strategia di Lisbona Bruxelles, CESE rinnovata 7-8 aprile 2008 Ufficio di presidenza del CESE in Slovenia Lubiana (da confermare) 17 giugno 2008 50° anniversario del CESE da confermare Convegno congiunto CESE/CES sloveno nel quadro della da confermare presidenza slovena dell'UE ATTIVITÀ DEI GRUPPI III gruppo Riunione straordinaria dell'ufficio di presidenza del III gruppo Dolenjske Toplice, Slovenia 11 aprile 2008 ATTIVITÀ DELLE SEZIONI MERCATO UNICO, PRODUZIONE E CONSUMO Giornata europea del consumatore (in collaborazione con la 14 marzo 2008 presidenza slovena dell'UE) Audizione pubblica sugli strumenti alternativi alla legislazione 25 febbraio 2008 (OMU) (da confermare) Audizione pubblica su aspetti del mercato unico in Lituania (OMU) DI CESE 112/2007 fin Allegato maggio 2008 (da confermare) …/… - 38 RELAZIONI ESTERNE Seminario congiunto CESE-AELE-Camera pubblica della marzo 2008 Federazione russa sulla politica della dimensione settentrionale e sull'energia (da confermare) Riunione bilaterale CESE - UCESA (Unione dei consigli economici CESE, 3 marzo 2008 e sociali africani) (da confermare) 25° incontro degli ambienti economici e sociali ACP-UE CESE, 4 - 6 marzo 2008 CCM UE-Turchia marzo/aprile 2008 5° incontro della società civile organizzata UE-America latina e Lima, Perù, 16-18 aprile 2008 Caraïbi Convegno congiunto CESE-OIL sul ruolo dei CES e istituzioni maggio 2008 analoghe nella Sinergia del mar Nero, Bruxelles Tavola rotonda UE-Cina giugno 2008 Tavola rotonda UE-India Forum Società civile Balcani occidentali UNIONE ECONOMICA ECONOMICA E SOCIALE E MONETARIA, giugno 2008 COESIONE Convegno sull'euro Bruxelles, CESE 14-15 aprile 2008 AGRICOLTURA, SVILUPPO RURALE, AMBIENTE Audizione pubblica sulla verifica dello stato di salute della PAC CESE, giugno 2008 Audizione pubblica sulle indicazioni e denominazioni geografiche CESE, data da confermare Convegno sui prezzi degli alimentari CESE, data da confermare OSS: convegno sullo sviluppo sostenibile CESE, 22 maggio 2008 (da confermare) DI CESE 112/2007 fin Allegato …/… - 39 OCCUPAZIONE, AFFARI SOCIALI, CITTADINANZA Consultazione sulle realtà sociali e il modello sociale europeo Budapest, gennaio 2008 Convegno organizzato congiuntamente con la Commissione europea Bruxelles, aprile 2008 sul tema Promozione delle politiche d'integrazione per i residenti dei paesi terzi nell'UE Convegno organizzato congiuntamente con il comune di Breslavia Breslavia, giugno 2008 sull'Europa della solidarietà COMMISSIONE CONSULTIVA PER LE TRASFORMAZIONI INDUSTRIALI Seminari in collaborazione con i CES locali per uno studio Slovenia e Ungheria, comparativo del processo evolutivo della struttura industriale di aprile 2008 6 nuovi Stati membri Audizione sull'industria aeronautica europea Francia, 27-28 marzo 2008 * * 2. * PARTECIPAZIONE DEL CESE A MANIFESTAZIONI ESTERNE INIZIATIVE A CARATTERE ORIZZONTALE Assemblea generale dell'AICESIS (Associazione internazionale dei Roma, 12-13 giugno 2008 CES ed istituzioni analoghe) ATTIVITÀ DELLE SEZIONI Dialogo territoriale Slovenia - 4 marzo 2008 Riunione interparlamentare sulla strategia di Lisbona Bruxelles, febbraio 2008 RELAZIONI ESTERNE 15a sessione dell'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE DI CESE 112/2007 fin Allegato Slovenia, 15-20 marzo 2008 …/… - 40 Partecipazione di una delegazione del comitato di monitoraggio aprile 2008 America latina al terzo Forum della società civile UE-Messico Partecipazione di una delegazione al Consiglio dei ministri ACP-CE maggio 2008 Partecipazione al vertice dei capi di Stato e di governo UE-ALC 12 maggio 2008 AGRICOLTURA, SVILUPPO RURALE, AMBIENTE Audizione pubblica sull'agricoltura e le zone montane Maribor, Slovenia maggio 2008 OSS: audizione sul cambiamento climatico, in concomitanza con la Maribor, Slovenia, sua riunione 15 aprile 2008 (da confermare) TRASPORTI, ENERGIA, INFRASTRUTTURE, SOCIETÀ DELL'INFORMAZIONE Convegno sulla strategia i2010 a cura della presidenza slovena Lubiana, maggio 2008 dell'UE, della Commissione europea e del CESE OCCUPAZIONE, AFFARI SOCIALI, CITTADINANZA Riunione informale dei ministri dell'Occupazione e affari sociali Conferenza della presidenza dell'UE sull'occupazione giovanile - marzo 2008 presentazione del parere CESE UNIONE ECONOMICA ECONOMICA E SOCIALE E MONETARIA, COESIONE Brussels Economic Forum Bruxelles data da confermare Eurocities - governance delle aree metropolitane 2008 luogo e data da confermare Convegno sul gruppo europeo di cooperazione territoriale(GETC) 2008 luogo e data da confermare Le finanze pubbliche nell'UE Bruxelles - 2008 data da confermare DI CESE 112/2007 fin Allegato …/… - 41 - Seminario internazionale su come raggiungere e salvaguardare una Bruxelles, 17 gennaio 2008 posizione fiscale sana Ruolo e valore aggiunto del bilancio comunitario Bruxelles - fine maggio 2008 COMMISSIONE CONSULTIVA PER LE TRASFORMAZIONI INDUSTRIALI Collaborazione all'organizzazione del convegno finale Anticipare CESE, 15 febbraio 2008 per una gestione innovatrice delle ristrutturazioni in Europa, progetto articolo 6 del FSE Per maggiori informazioni sui lavori delle sezioni del CESE, si prega di consultare il sito Internet www.eesc.europa.eu DI CESE 112/2007 fin Allegato …/… Per saperne di più Questo opuscolo fa parte di una serie di documenti informativi pubblicati dal Comitato economico e sociale europeo. Tra gli altri titoli esistenti si segnalano: Il CESE in dieci domande, Il CESE: un ponte tra l'Europa e la società civile organizzata e Le priorità del CESE. Queste e numerose altre pubblicazioni specializzate possono essere consultate e scaricate gratuitamente dal sito http://www.eesc.europa.eu/. Tutte le pubblicazioni del CESE sono disponibili gratuitamente in versione cartacea, previa richiesta da inoltrare per posta elettronica ([email protected]) o lettera all'unità Pubblicazioni e visite del CESE, rue Belliard 99, B-1040 Bruxelles. Il sito della presidenza slovena (http://www.eu2008.si) fornisce informazioni aggiornate sull'andamento dei lavori. Il sito del Consiglio dell'Unione europea (http://www.consilium.europa.eu/cms3_fo/index.htm) fornisce numerose informazioni su questa istituzione e le sue attività. Analogamente, il sito del Parlamento europeo (http://www.europarl.eu.int/) fornisce numerose informazioni su questa istituzione e le sue attività. Il portale Internet Europa (http://europa.eu/), a cura della Commissione europea, fornisce una grande quantità di informazioni sulle attività dell'UE. Grazie alle sue numerose pagine interattive, il sito Europa offre ai cittadini un servizio flessibile. Per ulteriori quesiti sull'Unione europea o le sue attività, si prega di contattare per posta elettronica il servizio Europe Direct (http://www.europa.eu/europedirect/) o di chiamare il numero verde 00 800 67 89 10 11. _____________