Treviso Glocal: Via Roma 4/D Palazzo Cristallo - Lancenigo di Villorba ITALY Tel. +39 0422 911417 Fax +39 0422 911855 e-mail: [email protected] Partita IVA: 03676710266 Treviso Glocal, società consortile a responsabilità limitata, che ha nella Camera di Commercio il socio di maggioranza, è la società di promozione dell’internazionalizzazione di Treviso. è stata fondata nel 2001 con la è una società consortile partecipata missione di presidiare i mercati favorevoli al made in dalla Camera di Commercio di Treviso I.A.A., Unicredito Treviso e di portarvi tutti i prodotti e tutte le imprese che Italiano, Veneto Banca, Confartigianato della Marca possono trarne vantaggi, comprese le pmi che da sole Trevigiana, U.n.a.s.c.o.m., C.n.a. Treviso, Coldiretti Treviso. non reggono un sistema continuo di relazioni su estero. è oggi supporto professionale per le realizza economie di scala: sul piano aziende che sono in uscita verso il mercato, ma anche professionale ha assemblato le migliori competenze prima l'antenna capace di intercettare i segnali di sistema o di disperse e ha aggiunto la forza di un obiettivo comune a singoli operatori che provengono dall'estero. tutti i settori merceologici e a tutti i tipi di aziende, grandi, piccole, medie, artigiane, del turismo o del commercio, della produzione agricola o della trasformazione area consulenza gratuita area promozione contrattualistica internazionale note generali e settoriali sui mercati internazionali informazioni su appuntamenti fieristici e promozionali agroindustriale. area prima informazione informazioni sulla situazione e il quadro congiunturale di un Paese estero informazioni circa le strutture di assistenza presenti sul territorio estero pagamenti internazionali trasporti internazionali marketing internazionale opportunità e rischio Paese leggi di finanziamento per azioni commerciali agevolazioni internazionali progetti di sviluppo consorzi e raggruppamenti ricerche fornitori o partners esteri supporto commerciale per ricerca informazioni su normativa doganale traduzioni professionali e interpretariato partecipazioni espositive visite a fiere internazionali missioni economiche e incontri B2B workshop con operatori esteri area consulenza a pagamento Mercati Esteri 34 GUIDA AI MERCATI ESTERI: LA MALESIA Daniela Bruniera one geografica La Malesia: posizi La Malesia è uno stato dell’Asia sudorientale, costituito dalla Malesia Occidentale o Peninsulare, che comprende gli Stati di Johor, Malacca, Negeri, Sembilan, Selangor, Pahang, Terengganu, Kelantan, Perak, Penang, Kedah, Perlis e il territorio federale di Kuala Lumpur, e dalla Malesia Orientale, che comprende gli Stati di Sabah e di Sarawak. L’isola di Labuan, presso le coste del Brunei, è considerata territorio federale. La Malesia Occidentale confina a nord con la Thailandia e a sud con Singapore, la parte Orientale confina a sud con l’Indonesia e circonda il Brunei. La Malesia è considerata dalla World Bank come un Paese dal reddito medio-alto. La Malesia Occidentale presenta nella parte centrale una struttura costituita da formazioni montuose e tabulari discontinue, allungate nella direzione da nord-ovest a sudest, che si collegano alla catena indocinese e hanno la loro origine nel complesso himalaiano. L’altitudine media varia dai 1.000 ai 2.000 metri; la vetta più alta si trova a nord, dove il Monte Gunong Tahan raggiunge i 2.190 metri. La fascia ovest-sud è fiancheggiata da vaste pianure sedimentarie, mentre a est spesso i rilievi arrivano fino alla costa. Generalmente le coste sono basse e uniformi, a volte sabbiose e paludose e fronteggiate da una serie di isole, isolotti e banchi corallini. Il territorio è ricco di fiumi, i più importanti sono il Kelantan, il Pahang, il Belum e il Muar. Il territorio della Malesia Orientale si affaccia a ovest sul mar Cinese, a nord-est sul Mar di Sulu e a est sul Mar di Celebes. In Malesia il clima è sempre caldo e umido, le temperature notturne raramente scendono al di sotto dei 20°C e quasi tutti i giorni le massime superano i 30°C. Le precipitazioni sono variabili e presenti tutto l’anno, dando vita a temporali monsonici soprattutto nella parte del Borneo. Le piogge sono più frequenti nel tardo pomeriggio e alla sera, i mesi meno piovosi sono in genere giugno e luglio. In media, l’umidità relativa annuale è superiore all’80%, fino a raggiungere picchi del 95%. Situata tra le antiche civiltà asiatiche della Cina e dell’India, la Malesia è stata profondamente influenzata dai traffici marittimi di questi due potenti imperi. Dal II secolo d.C. i mercanti indiani, presenti nel Paese come cercatori di materie prime, esercitarono una forte influenza sull’organizzazione sociale, sulle credenze e sulla cultura malese. Tuttavia, solo dall’inizio del 1400, grazie al supporto cinese, il potere di Malacca si estese fino ad includere quasi tutta la penisola. Allo stesso periodo risale la rapida diffusione della religione islamica. La ricchezza di Malacca attirò su di sé le attenzioni delle potenze europee: portoghesi, olandesi e inglesi colonizzarono l’interno della penisola man mano che venivano scoperte nuove miniere di stagno. La storia del Borneo è strettamente collegata a James Brooke, avventuriero inglese che nel 1835, in cambio del suo aiuto per sedare le ribellioni degli indigeni, ottenne parte del Sarawak. La sua dinastia ristabilì la pace in una terra in cui la pirateria e i violenti scontri tribali erano all’ordine del giorno. L’estendersi dell’influenza britannica nel Sabah avvenne, invece, in modo più incisivo, tuttavia portò profondi miglioramenti economici e sociali: gli inglesi introdussero strade, infrastrutture, un sistema amministrativo di stampo coloniale e una suddivisione del lavoro su base etnica. Con la Seconda Guerra Mondiale, il Paese piombò nel caos più totale. Gli inglesi approntarono un piano per formare l’Unione Malese (che poi si sarebbe trasformata in federazione) sotto la sovranità britannica ma, a causa delle forti tensioni interne, la Gran Bretagna cedette alla completa autonomia della Malesia. La proclamazione dell’indipendenza avvenne il 31 agosto 1957. Nel 1963 gli stati del Sabah, del Sarawak e Singapore si unirono alla penisola per formare la Malesia, confederazione da cui Singapore si ritirò due anni dopo. La Malesia è uno Stato federale, ossia è una federazione di monarchie costituzionali il cui capo, che assume il titolo di “Re della Malesia” viene eletto, con un mandato di cinque anni, tra i sovrani ereditari di nove dei tredici stati che compongono la Federazione. Gli viene riconosciuto il titolo di Yang Di Pertuan Agong (Capo Supremo) e ha il potere esecutivo e quello legislativo, esercitati insieme al governo e al parlamento. Il Re sceglie il primo ministro, che è il leader del maggior partito della Camera dei rappresentanti. Ogni azione di grande impatto, come il cambiamento dei confini del Paese o l’estensione alla Federazione della legge islamica, deve essere sottoposta all’approvazione della Conferenza dei Regnanti formata dai nove sovrani ereditari e da quattro capi di stato elettivi. Il Parlamento è composto da due Camere: la Camera dei rappresentanti (Dewan Rakyat, 219 membri) e il Senato (Dewan Negara, 69 membri). La prima è il principale organo legislativo; il secondo ha solo il potere di sospendere la legislatura. I senatori vengono nominati con un mandato di sei anni dal Re della Federazione e dai Parlamenti dei singoli stati. È in vigore la pena di morte. Ogni stato è dotato di organi esecutivi propri (Gabinetto ministeriale e Consiglio dei ministri) e di un organismo legislativo unicamerale, la cui composizione può variare. I membri del Parlamento degli stati sono tutti eletti a suffragio diretto con un mandato di cinque anni, (tranne quelli del Sabah). A livello locale l’amministrazione è affidata alle singole municipalità e ai consigli comunali. Bandiera della M alesia La bandiera della Malesia venne adottata il 16 settembre 1963. Essa è simile a quella statunitense, in quanto ha un campo blu e le strisce rosse-bianche alternate. Sulla bandiera ci sono 14 strisce che rappresentano i 14 stati della Malesia, similarmente, la stella ha 14 punte per lo stesso motivo. Il campo blu rappresenta l’unione del popolo malese e il giallo della luna crescente e della stella è il colore della famiglia reale. La luna e la stella rappresentano anche il simbolo tradizionale dell’Islam. Quella malese è una società storicamente multirazziale dove popoli provenienti da diverse culture hanno saputo convivere in armonia, nel rispetto delle reciproche tradizioni. I malesi rappresentano Mercati Esteri 35 Dati di base1 Valori Superficie 329.733 kmq Popolazione 26.640.000 ca Densità della popolazione 80,7 ab./kmq Lingua ufficiale Malese (ufficiale), cinese, inglese (commerciale), tamal Religione Musulmani (53%), Buddisti (17%), Induisti (7%), Cristiani (6,4%) Unità monetaria Ringgit (MYR) 2 Forma istituzionale Federazione di monarchie costituzionali Capitale Kuala Lumpur Clima Equatoriale Fuso orario +6 ore rispetto all’Italia Organizzazioni di appartenenza Apec, Asean, Commonwealth, Oci, Onu Le Petronas Towers 1 Dove non diversamente specificato, le fonti informative dei dati qui esposti sono: www.globus.camcom.it, www.ice.gov.it e www.worldbank.org 2 Il tasso di cambio al 24/09/2012 è il seguente: 1€ = 3,965 MYR e 1 MYR = 0,252 €; 1 USD = 3.073 MYR e 1 MYR = 0.325 USD. il 57% della popolazione; i cinesi sono la seconda comunità, seguiti dagli indiani. Il resto è costituito da minoranze etniche. Gli abitanti originari della Penisola, in lingua locale orang asli, vivono nella foresta pluviale, conservando le abitudini nomadi e praticando un’economia di sussistenza legata al baratto dei prodotti della giungla. La maggior parte della popolazione vive nella parte peninsulare, in particolare sulla costa occidentale. La capitale, Kuala Lumpur, ospita 1.500.000 abitanti e mostra uno scenario formato da scintillanti grattacieli, mezzi di trasporto avveniristici e una vita notturna vivace e dinamica. Le sue origini risalgono alla fine del 1800, quando un piccolo gruppo di minatori si insediò in questa zona a seguito della scoperta di un filone di stagno alla confluenza dei fiumi Kelang e Gombak. Kuala Lumpur, infatti, in lingua malese significa proprio “la città sul fiume fangoso”. Tuttavia, in questa corsa alla modernità, la capitale è riuscita a conservare nel tempo il suo antico fascino ed è proprio il sorprendente incontro tra passato e futuro a renderla unica nel panorama delle altre città asiatiche. Accanto agli edifici dalle architetture avveniristiche si possono trovare le cupole ramate che risalgono a tempi lontani e, passeggiando nel trafficato centro cittadino, è possibile visitare i luoghi di maggior interesse storicoculturale. L’attrazione principale della capitale è data dalle Petronas Twin Towers: con i loro 452 m di altezza sono attualmente le torri libere più alte del mondo e rappresentano a livello mondiale il cuore moderno della nazione. L’architettura di questa struttura si ispira ai 5 Pilastri dell’Islam e conta 88 piani di acciaio con vetrate schermate per una vista mozzafiato sull’intera città. Il pubblico può accedere sino allo Skybridge che si trova al 41° piano: il ponte sospeso collega le due torri a 170 metri di altezza e vi si accede per mezzo di un futuristico ascensore a due piani controllato da un sistema computerizzato. Ma un’altra fonte di attrazione del Paese è data dalla sua ricchissima flora e fauna: 2.000 diversi tipi di alberi; 5.500 specie vegetali; migliaia di esemplari di felci e orchidee (1.400 solo nel La rafflesia: il fiore più grande del mondo Principali indicatori socio-politici Valori Tasso di crescita della popolazione (in %) 1,58 Popolazione urbana (in % della popolazione totale) 57 Tasso di natalità (in ‰) 21,08 Tasso di mortalità generale (in ‰) 4,93 Tasso di mortalità infantile (per 1000 bambini nati vivi) 15,20 Speranza di vita alla nascita (in anni) 74 Tasso di alfabetizzazione 96 Tasso di disoccupazione 3,1 Tasso di povertà 3,8 Borneo); 1.200 specie di uccelli; 10 diverse varietà di scimmie, eccetera. Questa varietà da record deriva dal fatto che quasi il 60% del territorio è ricoperto dalla foresta pluviale più antica del mondo, risalente a 130 milioni di anni fa. Grazie al clima tropicale e alle abbondanti precipitazioni, in Malesia si trova una vegetazione ricchissima, con una rara varietà di alberi, piante e fiori, comprese molte specie endemiche come la rafflesia, il fiore più grande del mondo, che può raggiungere fino a 1 metro di diametro. In questo paradiso tropicale trova ospitalità una miriade Mercati Esteri di mammiferi, uccelli, rettili e insetti. In questa straordinaria mescolanza di popoli e culture, la lingua nazionale è il Malese, l’inglese però è largamente diffuso sia come lingua commerciale, ma anche nelle zone rurali e lontane dai percorsi turistici. La religione ufficiale è l’Islam, ma, nel rispetto delle diverse razze che vivono nel Paese, è garantita a tutti la libertà di culto: buddismo, cristianesimo e induismo sono tra i culti maggiormente professati mentre l’animismo è ancora molto diffuso soprattutto fra gli indigeni del Borneo. In Malesia l’istruzione non è obbligatoria ed è gratuita dai 6 ai 19 anni di età. Il primo ciclo di studi dura sei anni e l’insegnamento viene impartito nelle quattro lingue principali del Paese (malese, cinese, tamil, iban), con l’inglese, come seconda lingua obbligatoria. I corsi di istruzione primaria sono frequentati da circa il 90% dei ragazzi, mentre nella scuola secondaria il tasso di abbandono scolastico è elevato. Nel 2012 il tasso di alfabetizzazione della popolazione adulta è del 96%. Oltre all’Università nazionale di Bangi, fondata nel 1970, esistono altri atenei: l’Università tecnologica di Malesia a Kuala Lumpur, l’Università dell’agricoltura a Serdang, l’Università delle scienze a George Town, l’Università di Malaya, l’Università internazionale islamica a Petaling Jaya e l’Università settentrionale della Malesia ad Alor Setar. L’economia della Malesia vanta due primati mondiali assoluti e ben consolidati: quello della produzione di caucciù, il cui volume annuo si avvicina alla metà del volume complessivo mondiale, e quello della produzione di stagno, anch’esso quasi la metà del totale mondiale. Lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi del Sarawak e del Sabah ha consentito l’autosufficienza energetica del Paese. I principali giacimenti di stagno si trovano nel Perak, nel Johor, nel Pahangh e presso Kuala Lumpur. Altre risorse minerarie sono; ferro, oro, bauxite, manganese e tungsteno. Nel quadro generale dell’economia malese rimane l’arretratezza di fondo che si trascina dall’epoca coloniale e che poggia sull’assenza di un vero settore industriale e sul controllo che i capitali stranieri esercitano sui settori principali della produzione e del commercio. Tra le attività più produttive ricordiamo la coltura, soprattutto quella del riso, seguono poi la manioca, il mais, le patate e le patate dolci, i frutti tropicali, soprattutto l’ananas, caffè, cacao, arachidi, palme da cocco, palme da olio, pepe e altre spezie. Lo sfruttamento dei boschi riguarda soprattutto l’albero del caucciù, ma anche il legname. La pesca, molto attiva in tutta la Malesia, costituisce sia un ricco apporto proteico per la dieta locale, 36 Principali indicatori economici Valori PIL nominale (bn US$) 267,27 PIL pro capite in US$ 9.146,98 Variazione % PIL reale 3,70 Tasso di inflazione 3,20 Debito pubblico (% PIL) 55,92 Riserve internazionali (mln US$) 133.633,06 Export merci (mln US$) 226.508,50 Import merci (mln US$) 178.657,84 Rischio Paese SACE Rischio medio (M1) categoria OCSE 2/7 sia una voce non trascurabile delle esportazioni. Modesto è, invece, l’allevamento, che si basa principalmente sul bestiame suino. Negli ultimi trent’anni la Malesia ha conosciuto un fortissimo sviluppo economico, trasformandosi da PVS ad uno dei paesi più ricchi del sud-est asiatico, non più dipendente soltanto dalla produzione ed esportazione di materie prime. In generale, con la Nuova Politica Economica (NPE), la Malesia è divenuta leader mondiale nella produzione di componenti elettronici e primo paese del Sud-Est asiatico per l’assemblaggio e l’esportazione di autoveicoli. Anche i settori dei servizi, del turismo e della finanza hanno tratto notevoli vantaggi. Ma, nonostante la NPE abbia reso possibili grandi sviluppi, persiste la questione della disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza e molti contadini della Malesia peninsulare, così come gli indigeni di Sabah e Sarawak, dipendono ancora da un’agricoltura di sussistenza. Per risolvere questo grave problema sono stati presi provvedimenti dalla NPE, i cui obbiettivi sono la crescita economica, lo sradicamento della povertà e, soprattutto, la trasformazione della Malesia in una nazione altamente industrializzata entro il 2020. Dopo la recessione del 2009, l’economia della Malesia ha dato chiari segnali di ripresa e di solidità economica, tanto da registrare un vero e proprio boom economico nel 2010 (+7,2%) seguito da una crescita più costante nel 2011. A trainare l’economia è stata la consistente espansione della domanda interna (+10,5% nel secondo semestre 2011), sostenuta da consumi e investimenti sia privati sia pubblici, unita alla ripresa delle esportazioni. In tale periodo i consumi privati sono cresciuti del 8,2% grazie alle favorevoli condizioni del mercato del lavoro, inoltre il tasso di disoc- cupazione è sceso e si è attestato attorno al 3,1% della forza-lavoro (3,2% nel 2010). Un altro fattore di crescita economica è stato la ripresa della spesa privata per investimenti, cresciuta di oltre il 10%. Cresce continuamente, poi, il reddito medio pro-capite che ha superato nel 2011 la soglia dei 9.000 dollari americani (28.000 ringgit), facendo registrare un aumento del 7,2% rispetto al 2010. Le autorità locali stimano per il 2020un incremento del reddito medio pro capite a 15.000 dollari americani. Da segnalare la crescita del numero di aziende create in Malaysia: negli ultimi cinque anni la media annuale è stata del 3,7%, vale a dire 38.000 nuove aziende, crescita proporzionale molto superiore rispetto ai principali paesi industrializzati (G8) e ai BRICS. Nel 2011 sono sorte 44.000 aziende, mentre per il 2012 si prevede di superare le 48.000 aziende. Per quanto concerne la bilancia commerciale, il primo semestre del 2011 ha visto una crescita del 8%, il secondo semestre ha migliorato tale risultato positivo, tanto che a fine anno le esportazioni malesi hanno fatto registrare una crescita del 8,7%, pari a circa 170 miliardi di Euro, a fronte di un aumento delle importazioni del 8,6%, per un valore di oltre 140 miliardi di Euro. Il saldo commerciale positivo è cresciuto del 9,4% raggiungendo i 30 miliardi. Le esportazioni malesi sono state sostenute soprattutto dal settore manifatturiero (86%), grazie al rilevante recupero delle commodities di cui la Malesia è importante produttore mondiale (petrolio, gas naturale, gomma, legno e olio di palma), ma anche al comparto dei prodotti elettrici ed elettronici, tradizionale punto di forza dell’export del Paese (che rappresentano circa il 40% del totale esportazioni). L’interscambio commerciale Malesia-Mondo ha visto un crescita delle esportazioni del al 8,7% rispetto al 2010, che sono passate da 150,1 miliardi di Euro a 163,2 miliardi. I comparti principali sono: prodotti elettrici e elettronici (34,1% dell’export totale), olio di palma e i suoi prodotti derivati (12,0%), gas naturale liquido (7,2%), prodotti petroliferi (4,8%), petrolio greggio (4,6%) e legno e prodotti di legno (2,9%). Sono cresciute anche le importazioni (+8,6%) da 124,3 a 134,9 miliardi di Euro. I settori maggiormente rilevanti sono stati: macchine ed apparecchi elettrici (22,2% dell’import totale), petrolio e prodotti petroliferi (10,0%), chimici e prodotti chimici (9,4%), prodotti alimentari (6,0%), metalli non ferrosi (4,1%), ferro e acciaio (3,7%). Il surplus della bilancia commerciale è aumentato del 9,4% passando da 25,9 a 28,3 miliardi di Euro. 37 Principali Paesi Clienti Per quanto riguarda i rapporti commerciali Italia-Malesia, i dati Istat mostrano come nel 2011 le esportazioni italiane verso la Malaysia hanno registrato un aumento del 4,0%, passando da 810,6 a 843,3 milioni di Euro. I maggiori incrementi si devono a: macchinari e apparecchi, mezzi di trasporto, prodotti chimici, prodotti metallici, prodotti alimentari e bevande, mobili, abbigliamento e accessori. Dall’altro lato, le importazioni italiane dalla Malaysia sono crescite del 7,6%, passando da 829,2 a 892,2 milioni di Euro. I principali prodotti importati sono: elettrici e elettronici, oli e grassi vegetali, abbigliamenti, calzature e borse, prodotti metallici, macchinari e apparecchi. Nel complesso, l’interscambio commerciale Italia-Malesia è cresciuto del 5,8%, raggiungendo 1.735,5 milioni di Euro, con un saldo negativo di 48,9 milioni. Tra i principali paesi esportatori l’Italia si colloca al quarto posto tra i paesi dell’UE con una quota del 8,4% dopo Germania (36.6%), Francia (17,7%) e Regno Unito (10,2%). Tra i paesi UE destinatari delle esportazioni malesi l’Italia si colloca al quinto posto con una quota del 5%, dopo Olanda (26,8%), Germania (25,6%), Francia (11,2%) e Regno Unito (9,9%). La Malesia rimane sempre uno dei paesi più attrattivi per gli investimenti esteri, infatti si posiziona al 18° posto tra i paesi dove è più facile fare business, secondo gli studi della Banca Mondiale del 2012. Con questo risultato il Paese avanza di cinque posizioni rispetto l’anno precedente, superando la Germania. Al primo posto troviamo sempre Singapore, seguito da Hong Kong e Nuova Zelanda. Il risultato malese deriva da una molteplicità di fattori, quali: le ottime infrastrutture e un efficiente Mercati Esteri Principali Paesi Fornitori network di servizi, un ambiente macroeconomico stabile, un mercato interno in forte crescita, un efficiente sistema bancario e una disponibilità di manodopera specializzata a prezzi concorrenziali. Il 2011 ha visto un flusso record di investimenti esteri pari a 15,6 miliardi di Euro, con una crescita del 49% rispetto al 2010. I principali paesi investitori sono, in ordine di importanza: Giappone, Corea del Sud, USA, Singapore e Arabia Saudita. Tali IDE si rivolgono soprattutto al settore manifatturiero (industria elettronica, industria chimica e petrolchimica), ai servizi (finanza, assicurazioni, trasporti e comunicazioni), e all’industria estrattiva (combustibili fossili e gassosi). Data l’importanza vitale degli Ide per questo Paese, il Governo ha annunciato la realizzazione di 19 nuovi progetti infrastrutturali di sviluppo che vedranno la compartecipazione straniera per investimenti pari a 23 miliardi di dollari americani e creeranno oltre 88.000 posti di lavoro. I principali progetti sono nel settore petrolchimico e prevedono la realizzazione di impianti petroliferi. Gli altri progetti riguardano il settore industriale (lavorazione gomma e produzione di olio di palma), il settore ospedaliero (servizi diagnostici di teleradiologia), il settore turistico (costruzione porti turistici e commerciali) e il settore elettronico (componenti elettronici e chips). Inoltre, esso prevede la liberalizzazione di 17 settori di attività. Gli operatori esteri potranno detenere il 100% della proprietà di società di servizi che operano nei seguenti settori: telecomunicazioni, corrieri postali, scuole, università e istituti di formazione professionale, cliniche e ospedali, consulenza del lavoro. Malgrado questo, il Paese mantiene ancora una serie di barriere per la protezione del mercato interno che ostacolano ancora la completa liberalizzazione degli scambi commerciali. Per questo, nell’ottobre 2010 l’UE ha avviato con la Malesia i negoziati per un accordo di libero scambio (FTA) ad ampio raggio per promuovere gli scambi commerciali e di servizi, gli investimenti produttivi e creare un’area di libero scambio con l’abolizione di ogni barriera tariffaria; tali negoziati sono ancora in corso. Per quanto riguarda gli IDE italiani in Malesia, nel periodo 1999- 2011 sono stati approvati dalle autorità malesi 47 progetti con investimenti italiani, per un importo totale di 170,7 milioni di Euro. Gli investimenti principali si sono direzionati verso la produzione di gomma e prodotti derivati (7 progetti per un valore totale di 55,3 milioni di Euro), i macchinari (11 progetti per un valore di 32,6 milioni) e i prodotti chimici (6 progetti per un valore di 25,7 milioni). Nel 2011 sono stati approvati quattro progetti con partecipazione azionaria italiana: il principale è relativo al settore di prodotti di metallici, con un capitale italiano pari a Euro 18.340.281, due sono relativi al settore di prodotti di plastica, con il capitale italiano pari a Euro 686.466 e l’ultimo è per il settore di mobili e accessori, con un capitale italiano di 297.121 Euro. La Malesia, dunque, offre rilevanti opportunità per le nostre imprese. Trovandosi al centro della regione del sud est asiatico, il Paese presenta, infatti, un vantaggioso sistema d’incentivi agli investimenti, una diffusa conoscenza della lingua inglese, un buon livello di infrastrutture, una manodopera generalmente qualificata e dai costi contenuti, tutti elementi che possono garantire alle imprese italiane una costante e solida presenza nell’intera regione. Legislazione 38 PUBBLICATO IL DECRETO INTEGRATIVO E CORRETTIVO DEL D.LGS. N. 59/2010 Andrea Manganiello È stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 202 del 30 agosto 2012 (Supplemento Ordinario n. 177), il D. Lgs. 6 agosto 2012, n. 147, recante ”Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, recante attuazione della direttiva 2006/123/CE, relativa ai servizi nel mercato interno”. Il provvedimento, che è entrato in vigore il 14 settembre 2012, sulla base della prima esperienza applicativa della c.d. “Direttiva servizi” e di un approfondimento per i singoli settori economici, oltre a rettificare alcuni refusi ed errori materiali contenuti nel testo originario del decreto legislativo n. 59/2010, introduce ulteriori interventi di semplificazione o parziale Iiberalizzazione dell'esercizio di alcune attività economiche, derivante da una più completa e corretta applicazione alle stesse delle disposizioni della direttiva e dei criteri di delega per il suo recepimento. Come evidenziato nella Relazione illustrativa del Decreto, pur non introducendo innovazioni di impatto particolarmente rilevante, e limitandosi anzi per molti aspetti ad un'attività di coordinamento ed aggiornamento legislativo utile a chiarire il quadro normativo vigente, la nuova normativa va inquadrata nella più recente azione del Governo in tema di liberalizzazioni e semplificazioni e, traducendone i principi generali in una prima serie di ulteriori interventi definiti e di immediata applicazione, può offrire un contributo significativo alla più complessiva sburocratizzazione indispensabile per favorire il necessario recupero di competitività dell'economia nazionale. La “Direttiva servizi" è infatti una delle misure più rilevanti per la crescita economica e occupazionale e lo sviluppo della competitività dell'Unione europea, in quanto consente di superare gli ostacoli di natura giuridica che si frappongono in concreto alla libertà di stabilimento dei prestatori e alla libera circolazione dei servizi negli Stati membri. Poiché i servizi rappresentano un settore chiave per la competitività a livello mondiale e la crescita occupazionale dell'UE, la direttiva ed i suoi provvedimenti nazionali di attuazione, quale quello qui in esame, contribuiscono in maniera determinante al processo di liberalizzazione e semplificazione del mercato dei servizi. Il Decreto si propone in primo luogo di introdurre gli aggiornamenti necessari per tener conto delle modifiche intervenute nella formulazione dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, con l'introduzione della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) al posto della dichiarazione di inizio attività (DIA), sia immediata che differita, nonché al posto delle autorizzazioni di attività non soggette a programmazione, ma solo a verifica dei requisiti. Viene pertanto esteso l'uso della SCIA a tutti i casi in cui il D.Lgs. 59/2010 non abbia mantenuto regimi autorizzatori e, nel contempo, precisando che a tali regimi si applica in ogni caso l'istituto del silenzio assenso di cui all'articolo 20 della legge 241/1990. Sono stati pertanto inseriti gli aggiornamenti all'introduzione della SCIA al posto della dichiarazione di inizio attività per le attività di: commercio al minuto in esercizi di vicinato, spacci interni, commercio al minuto a mezzo di apparecchi automatici, vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione, vendite al dettaglio presso il domicilio dei consumatori, intermediazione commerciale e di affari, agente e rappresentante di commercio, mediatore marittimo, spedizioniere, acconciatore, estetista, tintolavanderia. mazione delle aperture degli esercizi medesimi, ferma restando l'esigenza di garantire sia l'interesse della collettività inteso come fruizione di un servizio adeguato sia quello dell'imprenditore al libero esercizio dell'attività. Nei restanti casi è sufficiente la presentazione della segnalazione certificata di inizio di attività da presentare allo sportello unico per le attività produttive (SUAP) del Comune competente per territorio, con facoltà di avvio immediato dell’attività. In ogni caso è inoltre soggetta alla sola SCIA il trasferimento della gestione o della titolarità (subingresso) dei pubblici esercizi. La relazione illustrativa ricorda peraltro che con l'articolo 41 del decreto legge n. 5 del 2012 si era già provveduto a semplificare lo svolgimento dell’attività temporanea di somministrazione di alimenti e bevande in occasione di sagre, fiere o eventi locali straordinari, spesso svolta anche da associazioni di promozione locale, chiarendo che anche in tal caso è sufficiente la SCIA e non è richiesta autorizzazione espressa, né sono richiesti i requisiti normalmente previsti a carico del titolare o del preposto ai fini dell'esercizio normale professionale a tempo indeterminato o stagionale di tale attività. - attività molitoria: per l’impianto di un nuovo molino, trasferimento o trasformazione di molini esistenti, fino ad ora soggetto a rilascio di licenza della Camera di commercio con applicazione del silenzio-assenso, è ora richiesta la Segnalazione Certificata di Inizio di Attività (SCIA) al Registro Imprese che la trasmette al SUAP del Comune competente per territorio; conseguentemente viene abrogata la disciplina contenuta nella legge n. 857 del 1949 e il relativo regolamento contenuto nel D.P.R. n. 386 del 1994. Quanto invece alle attività in precedenza soggette al rilascio di autorizzazione o licenza, si segnalano le seguenti semplificazioni: - somministrazione di alimenti e bevande: l'apertura o il trasferimento di sede degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico, comprese quelle alcooliche di qualsiasi gradazione, rimangono soggetti ad autorizzazione rilasciata dal Comune competente per territorio solo nelle “zone soggette a tutela” (ad es. zone di pregio artistico, storico, architettonico e ambientale) per le quali devono essere adottati provvedimenti di program- - magazzini generali: la disciplina di base, molto risalente nel tempo (norme legislative e regolamentari del 1926 e del 1927), viene riformata sostituendo con la SCIA il precedente sistema autorizzatorio, caratterizzato da controlli ex ante. In sostanza, le imprese che vogliono istituire ed esercitare un magazzino generale devono ora presentare al Ministero dello Sviluppo economico, per il tramite del Registro delle Imprese che la trasmette anche allo sportello unico per le attività produttive, la segnalazione certificata di inizio dell'attività corredata dalla documentazione e dalle dichiarazioni sostitutive previste. Vengono, altresì, inserite alcune disposizioni che semplificano l'applicazione delle discipline inerenti le cauzioni e le fidejussioni. Legislazione 39 NOVITÀ IN MATERIA DI ESERCIZIO DI ATTIVITÀ COMMERCIALI E DI SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE Andrea Manganiello L'articolo 8 del D.Lgs. 147/2012 modifica parzialmente i requisiti d'accesso e di esercizio delle attività commerciali e di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, nonché gli articoli 22 e 26 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 sulla disciplina del commercio. Con riferimento ai requisiti morali, sono state introdotte alcune integrazioni e modificazioni per meglio chiarire il contenuto delle disposizioni, al fine di evitare possibili interpretazioni non corrette. In particolare: - sono state eliminate le parole "non detentive" in caso di misure di sicurezza (peraltro non contenute nel soppresso articolo 5 del d.lgs. 114 del 1998), in quanto, in tal modo si rendono impeditive solo le misure di sicurezza personali (detentive e non). - sono state soppresse dalle cause ostative all'esercizio dell'attività di somministrazione, ovvero tra le cause del venir meno dei requisiti di onorabilità, le infrazioni alle norme sui giochi; ciò in quanto, non caratterizzandosi come reato in senso proprio, le stesse possono determinare la revoca della licenza di P.S. esclusivamente in caso di reiterazione dell'illecito (art. 110 del TULPS). Di conseguenza se si riconoscesse rilievo a tali illeciti, sorgerebbero due tipi di difficoltà: a carico dell'Ente autorizzatore, quella di individuare l'esistenza di queste infrazioni, dato che non esiste una banca dati che le raccolga (diversamente dalle sentenze passate in giudicato per i reati che sono ascritte nel certificato del casellario giudiziario), e a carico del cittadino, quella della perdita del requisito morale per l'esercizio della somministrazione a causa di un semplice illecito amministrativo. - il comma 3 dell’art. 71 della Direttiva se rvizi è sostituito come segue: “Il divieto di esercizio dell’attività, a seguito dell’accertamenti dei reati ostativi, permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione”. La relazione governativa esplica anche la ratio della scelta di suddividere in due diversi commi i reati ostativi per ambedue le attività in questione, da quelli riferibili alla sola attività di somministrazione riportati al comma 2 (Non possono esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concer- nenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope). Detta scelta è connessa non alla diversa gravità dei reati (che potrebbe al limite giustificare una diversa durata nel tempo degli effetti ostativi), bensì esclusivamente alla specificità dei reati di cui al comma 2 rispetto alle problematiche proprie dell'attività di somministrazione. Risulterebbe, comunque, non rispondente a criteri di equità applicare la previsione di cui al comma 3 soltanto al verificarsi delle condizioni ostative elencate al comma l. In tal caso, infatti, si determinerebbe una disparità di trattamento non giustificabile tra i soggetti aspiranti all'esercizio dell'attività di vendita e quelli aspiranti alla somministrazione. Considerato, poi, che le condizioni ostative di cui al comma 2 dell'art. 71 sono aggiuntive rispetto alle fattispecie elencate al comma l, considerarle a carattere permanente non risponderebbe alla ratio della disposizione nel suo complesso, né ai criteri della delega esercitata con il predetto decreto legislativo, che non avrebbero consentito di aggravare in tal modo i requisiti di accesso all'attività di somministrazione, rispetto a quelli precedentemente vigenti. Con riferimento ai requisiti professionali sono state inserite una serie di modifiche volte a facilitare il conseguimento e la dimostrazione di tali requisiti per i nuovi soggetti che intendono esercitare le attività d'impresa interessate. È stata quindi eliminata l'estensione dei requisiti professionali alle attività esercitate nei confronti di una cerchia ristretta di persone, per le quali possono essere individuate altre garanzie di professionalità dalle stesse persone interessate, e si è chiarito che la necessità del possesso di tali requisiti è riferita alle sole attività finalizzate all'alimentazione umana: non sono quindi richiesti, ad esempio, per la vendita di mangimi per animali e per la commercializzazione di animali vivi, come peraltro già sostenuto dal Ministero dello sviluppo economico con risoluzione 155938 del 18 agosto 2011 “purché, ovviamente, sia evidente ed esclusa, nelle forme di presentazione e di vendita dei prodotti in questione, ogni, pur possibile, destinazione alternativa all’alimentazione umana e siano rispettati tutti gli altri vincoli derivanti dalla legislazione sanitaria.” Con ulteriore modifica si è anche disposto di restringere la prescrizione dei requisiti professionali per il commercio dei prodotti alimentari alla sola vendita al dettaglio; la vendita all'ingrosso di prodotti alimentari è quindi ora soggetta al solo possesso dei requisiti di onorabilità, che viene effettuato in sede di iscrizione al Registro Imprese. È stato inoltre aggiunto il riconoscimento dei requisiti professionali anche in capo all'esercente in proprio, riferimento già presente nel decreto legislativo n. 114 del 1998, al fine di rendere esplicito che al titolare o rappresentante legale di impresa del settore alimentare che voglia riattivare la propria attività o attivarne una nuova sia riconosciuto il requisito professionale a pari condizioni con il proprio dipendente qualificato. La novità in assoluto più rilevante è quella che consente anche al titolare dell’impresa individuale la possibilità, da sempre concessa in caso di società, associazioni od organismi collettivi, di indicare un soggetto delegato o preposto all’attività di commercio al minuto di prodotti alimentari e/o di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande che è tenuto a possedere i requisiti professionali. Nel caso in cui l’impresa individuale ricorra ad altra persona preposta all’attività commerciale, i requisiti morali devono essere posseduti sia dal titolare, sia dal preposto. La modificazione del D.Lgs. 59/2010 ora in vigore sancisce anche l’eliminazione del divieto di esercizio congiunto nello stesso locale dell'attività di vendita all'ingrosso e al dettaglio, che appare misura di limitazione della libertà di organizzazione dell'impresa commerciale sproporzionata al suo stesso scopo, sostituendola con la mera previsione secondo cui in tal caso si applicano all'intera superficie dei locali utilizzati in modo promiscuo le discipline previste per le due attività, con la conseguenza che risultano applicabili le disposizioni più restrittive fra quelle vigenti per le due attività in questione. In tal modo l'attività congiunta è sempre consentita, ma si evita che attraverso essa, dichiarando, senza adeguate separazioni, che parte della superficie dei locali interessati sia dedicata all'attività all'ingrosso, siano elusi i maggiori vincoli per le grandi superfici di vendita al dettaglio connessi alle esigenze di programmazione urbanistica. Legislazione 40 INQUADRAMENTO ASSICURATIVO DELLE IMPRESE ARTIGIANE Andrea Manganiello Una recente circolare dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, n. 38 del 2 agosto 2012, chiarisce le istruzioni operative per l’inquadramento delle imprese artigiane successivamente all’entrata in vigore del Decreto sviluppo approvato con Decreto-legge 13 maggio 2011 , n. 70 e convertito in Legge 106/2011. Detto Decreto interviene in materia di iscrizione presso l'Albo provinciale delle imprese artigiane e ribadisce che l'assoggettamento all'obbligazione contributiva previdenziale del lavoratore artigiano è connesso con l'effettivo svolgimento della specifica attività. Sull'argomento, l’INAIL ha ritenuto opportuno richiamare preliminarmente l'evoluzione interpretativa adottata a seguito dell’emanazione della legge quadro sull’artigianato n. 443/1985. Dapprima, con la circolare 11/1986 l'Istituto ha ritenuto che l'iscrizione al predetto Albo assumesse valore obbligatorio e costitutivo e rappresentasse requisito indispensabile per istituire il rapporto assicurativo con il titolare artigiano. Con circolare 43/1987, a seguito di una diversa interpretazione dell’art. 5 della citata Legge n. 443/1985, si affermava invece che l'iscrizione all'Albo non era più considerato requisito indispensabile ai fini assicurativi. Per la configurabilità della natura artigianale dell'attività si deve fare riferimento ai requisiti sostanziali stabiliti dagli articoli 2, 3 e 4 della citata legge, concernenti la definizione dell'imprenditore e dell'impresa artigiana. Con circolare 21/2002 l'INAIL precisava che l'eventuale inquadramento provvisorio nella Gestione Tariffaria Artigianato può essere effettuato soltanto nei casi in cui il Datore di lavoro abbia già presentato domanda d'iscrizione alla Commissione Provinciale per l'Artigianato, e la domanda non sia stata ancora definita dalla Commissione stessa; ovvero nei casi in cui la natura artigiana dell'impresa sia dichiarata dal Datore di Lavoro ovvero accertata in seguito a verifica ispettiva, ove sussistenti i requisiti di qualifica artigiana previsti dalla Legge n. 443/1985. In tali ultime ipotesi, la sede Inail provvede: - ad accordare l'inquadramento provvisorio nel settore artigianato; - a segnalare la fattispecie alla Commissione provinciale per l'Artigianato, per l'eventuale iscrizione d'ufficio, all'Albo; - a segnalare la fattispecie all'INPS per gli aspetti di sua competenza. Qualora la classificazione aziendale successivamente disposta dall'INPS risulti diversa dall'inquadramento provvisoriamente disposto dall'INAIL, dovrà procedersi alle necessarie rettifiche con decorrenza dalla data d'inizio dell'attività. Infine, con circolare 80/2004, è stato ribadito che, ferma restando l'impossibilità dell'Istituto di effettuare inquadramenti discordanti con la classificazione aziendale disposta dall'INPS, l’INAIL può effettuare proprie, autonome valutazioni finalizzate alla corretta applicazione delle disposizioni vigenti in materia di assicurazione antinfortunistica, valutando l'attività concretamente svolta dall'artigiano di fatto, in quanto tale, e non come titolare d'impresa. In base alle più recenti interpretazioni, in mancanza dell'iscrizione all'Albo, l'obbligo assicurativo dell'artigiano può essere affermato quando, di fatto, sia accertata la ricorrenza: - dei requisiti generali di assicurazione; - dei requisiti sostanziali previsti dalla normativa vigente in tema di imprenditore artigiano e di impresa artigiana. Nell'evoluzione interpretativa sopra delineata, si inserisce la previsione dell'art. 6, lettera f-sexies del Decreto sviluppo, che integra la disciplina in materia di iscrizione all'Albo provinciale delle imprese artigiane mediante comunicazione unica al Registro delle imprese e prevede che per avviare l'attività di impresa in conformità ai requisiti di qualifica artigiana, l'interessato presenta una dichiarazione attestante il possesso di tali requisiti, mediante la Comunicazione Unica per la nascita dell'impresa, valida anche ai fini INAIL. Ciò determina l'iscrizione all'Albo delle imprese artigiane, con effetto dalla data di inizio dell'attività dichiarata dal richiedente e l'annotazione nella sezione speciale del Registro delle imprese. Se, a seguito di accertamento o verifica ispettiva, emergono elementi che attestano l'iscrizione nella Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli artigiani, l'Ente accertatore comunica all'Ufficio del Registro delle imprese gli elementi utili per Per la configurabilità della natura artigianale dell'attività si deve quindi fare riferimento ai requisiti sostanziali stabiliti dagli articoli 2, 3 e 4 della citata legge, concernenti la definizione dell'imprenditore e dell'impresa artigiana. l'iscrizione all'Albo provinciale delle imprese artigiane, con decorrenza dalla data di comunicazione. I provvedimenti di variazione o di cancellazione adottati per mancanza dei requisiti tecnico-professionali, non pregiudicano l'obbligo contributivo per il periodo di esercizio effettivo dell'attività. Le modifiche introdotte dal Decreto sviluppo in tema d’iscrizione all'Albo provinciale delle imprese artigiane si riferiscono non solo all'obbligo di iscrizione alla gestione previdenziale artigiani INPS, ma richiamano anche la responsabilità delle strutture dell'INAIL in relazione agli accertamenti e alle verifiche ispettive condotte dall’entrata in vigore della Legge 106/2011. Ne discende che il personale dell'INAIL che rilevi la natura artigiana di un'impresa a seguito di accertamenti o verifiche ispettive, deve comunicare all'Ufficio del Registro delle imprese gli elementi utili per l'iscrizione d'ufficio del soggetto all'Albo provinciale delle imprese artigiane, come già definito con Circolare 21/2002. Sul piano operativo, quindi, viene ribadita la prassi finora seguita, in base alla quale l'inquadramento provvisorio può essere effettuato dall'INAIL soltanto nei casi in cui il datore di lavoro abbia già presentato domanda d'iscrizione mediante ComUnica e la domanda non sia stata ancora definita, ovvero la natura artigiana dell'impresa sia dichiarata dal datore di lavoro o accertata in seguito a verifica ispettiva, in presenza dei requisiti di qualifica artigiana previsti dalla normativa in materia. A settembre, su iniziativa dell’Istituto assicurativo, verrà aperto un tavolo tecnico con Unioncamere/Infocamere per definire le modalità di comunicazione al Registro delle imprese, in base al quale seguiranno le relative istruzioni tecnico-operative. Per avviare l'attività di impresa in conformità ai requisiti di qualifica artigiana, l'interessato presenta una dichiarazione attestante il possesso di tali requisiti, mediante la Comunicazione Unica per la nascita dell'impresa, valida anche ai fini INAIL. Legislazione 41 ISCRIZIONE NEL REGISTRO IMPRESE DEL TRASFERIMENTO DI SEDE LEGALE IN ALTRA PROVINCIA Andrea Manganiello Ai sensi del Codice civile tutte le società commerciali (di persone: art. 2295; di capitali: artt. 2328 e 2463; società cooperative, art. 2521) sono tenute ad indicare nel proprio atto costitutivo la sede legale, ovvero il luogo in cui risiedono gli organi amministrativi e nel quale si esercita l’attività di direzione e di gestione dell’impresa. La sede legale può differire dalla cosiddetta sede effettiva quando il luogo dove in concreto si svolge l’attività economica è diverso da quello indicato nell’atto costitutivo. La sede legale può differire dalla cosiddetta sede effettiva quando il luogo dove in concreto si svolge l’attività economica, è diverso da quello indicato nell’atto costitutivo. In seguito alla riforma delle società di capitali introdotta nel 2004, è stata limitata l’indicazione nell’atto costitutivo al sole Comune “ove è posta la sede della società”; l’art. 111 ter delle disposizioni di attuazione del Codice dispone in particolare che “chi richiede l’iscrizione presso il Registro delle imprese dell’atto costitutivo di una società deve indicare nella domanda l’indirizzo, comprensivo della via e del numero civico, ove è posta la sua sede. In caso di successiva modificazione di tale indirizzo gli amministratori ne depositano apposita dichiarazione presso il Registro delle imprese”. In buona sostanza, è stata disposta la semplificazione che sottrae la variazione dell’indirizzo della sede legale nell’ambito del medesimo Comune al procedimento modificativo dell’atto costitutivo, evitando irelativi oneri organizzativi ed economici. Con la sentenza n. 3959 del 13 marzo 2012, emessa dalla Corte di Cassazione, III Sezione Civile, è stato stabilito un interessante principio di diritto secondo il quale non è opponibile ai terzi l'avvenuto trasferimento della sede legale di una società da una provincia all'altra se prima non interviene la cancellazione dell'iscrizione dal Registro delle imprese della sede di provenienza. In tal senso, fintanto che la Camera di commercio competente per la nuova sede non comunica l'avvenuto trasferimento agli uffici della sede di provenienza, va considerata valida la notifica degli atti presso la sede originaria della società. Nel caso di specie la società ricorrente, tra i motivi di ricorso, aveva denunciato la nullità della notificazione della citazione introduttiva del giudizio di primo grado, nel quale era rimasta contumace, per essere stata essa effettuata in un luogo che era quello della precedente sede, secondo quanto risultava da una visura camerale prodotta in appello in base alla quale si evinceva che la ricorrente aveva trasferito la propria sede in diversa provincia in data precedente alla citata notificazione e che "il trasferimento della sede sociale fu reso pubblico nel Registro di iscrizione della società in data non antecedente alla domanda di cancellazione presentata il 24.8.2001, divenendo opponibile ai terzi solo da tale data". La Suprema Corte ha ritenuto la censura non fondata, ricostruendo il contesto normativo nel quale si inserì la vicenda del trasferimento della sede della ricorrente sotto il profilo della disciplina della pubblicità delle vicende societarie che ebbe a regolarla. L'efficacia verso i terzi della deliberazione di trasferimento della sede, che necessariamente la società ricorrente dovette adottare in ossequio alle citate norme, era soggetta alla sola forma di pubblicità prevista dall'art. 2411 c.c., il quale imponeva al notaio verbalizzante la deliberazione assembleare modificativa dell'atto costitutivo di richiedere entro trenta giorni l'iscrizione al Registro delle imprese che, se rilevava la regolarità formale della documentazione prodotta, provvedeva all'iscrizione. All'epoca delle vicenda del trasferimento di cui si discute, peraltro, era già in vigore un'ulteriore fonte normativa che espressamente disciplinava il trasferimento della sede del soggetto iscritto nel Registro delle imprese da una provincia ad all'altra e, quindi, da una Camera di commercio ad un'altra. Si tratta dell’ art. 3, comma 3, del D.P.R. 14 dicembre 1999, n. 558, secondo la quale "I soggetti che trasferiscono la propria sede in altra provincia presentano la relativa domanda all'ufficio del Registro delle imprese della Camera di commercio della circoscrizione ove si trasferiscono, la quale ne da comunicazione all'ufficio di provenienza ai fini della cancellazione". La norma si propone la semplificazione dell'assolvimento degli obblighi pubblicitari presso il Registro delle imprese, nel senso che, nel caso in cui il trasferimento della sede della società avvenga in un Comune di altra provincia, viene richiesta la sola presentazione della domanda di iscrizione della società all'ufficio del Registro delle imprese della provincia di destinazione, il quale provvederà a darne comunicazione all'ufficio della provincia di provenienza (presso la quale non è più previsto alcun adempimento) ai fini della cancellazione. La norma evidenzia che il fatto del trasferimento e, quindi, la nuova sede, diventa fatto iscritto ai fini della pubblicità che il Registro assicura, in quanto venga rimossa la situazione di iscrizione della sede pregressa, onde evitare che nel sistema del Registro delle imprese si verifichino due distinte risultanze non già soltanto cronologiche, ma meramente locali, con la conseguenza che i terzi si verrebbero a trovare in una situazione di incertezza e confusione. In sostanza, "nel regime di attuazione del Registro delle imprese (e per i soggetti societari persone giuridiche successivamente all'abrogazione dell'art. 2457 ter C.C., richiamato dall'art. 2497 bis C.C.) l'iscrizione del trasferimento della sede del soggetto iscritto, quando tale trasferimento comporti che la sede sia trasferita in altra provincia e, quindi, che l'iscrizione passi da una Camera di commercio ad altra, si ha per perfezionata a tutti gli effetti che ne derivano soltanto una volta avvenuta la cancellazione dell'iscrizione di provenienza". La notificazione venne, dunque, effettuata presso quella che ancora i terzi avevano diritto di considerare sede della società. non è opponibile ai terzi l'avvenuto trasferimento della sede legale di una società da una provincia all'altra se prima non interviene la cancellazione dell'iscrizione dal Registro delle imprese della sede di provenienza. Si rammenta che a norma dell’art. 2250 C.C. le società soggette all’obbligo d’iscrizione nel Registro delle imprese devono obbligatoriamente indicare nei propri atti e nella corrispondenza la sede della società e l’Ufficio del Registro presso il quale queste sono iscritte ed il numero di iscrizione, che coincide con il codice fiscale dell’impresa. Legislazione 42 MODIFICA DEI MODELLI DI CERTIFICATI-TIPO DEL REGISTRO IMPRESE Andrea Manganiello La normativa istitutiva del Registro imprese (art. 8 L. 580/1993, art. 24 del D.P.R. 581/1995) prevede che la predisposizione, la tenuta, la conservazione e la gestione, secondo tecniche informatiche, del Registro ed il funzionamento dell'Ufficio sono realizzati in modo da assicurare completezza ed organicità di pubblicità per tutte le imprese soggette ad iscrizione, garantendo la tempestività dell'informazione su tutto il territorio nazionale; i certificati sono rilasciati sulla base di modelli approvati con decreto del Ministro dello Sviluppo economico. Con il Decreto del Ministero dello Sviluppo economico 13 luglio 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 181 del 4.8.2012, sono stati approvati i nuovi certificati tipo del Registro delle imprese e del Repertorio economico amministrativo (R.E.A.) ed il modello della ricevuta di accettazione della comunicazione unica per la nascita dell’impresa con riferimento alla disciplina concernente lo Sportello unico delle attività produttive (SUAP). La revisione e l’adeguamento dei modelli dei certificati si è resa necessaria a seguito dell’emanazione di varie disposizioni normative introdotte per favorire la tutela del sistema delle imprese e lo sviluppo delle attività economiche, e che hanno previsto nuovi obblighi di comunicazione al Registro delle imprese. I modelli dei certificati tipo sostituiscono quelli approvati con il D.M. 13 luglio 2004, successivamente modificato ed integrato dal D.M. 25 febbraio 2005 e dal D.M. 28 marzo 2010. Lo stesso Ministero ha successivamente emanato la circolare n. 3654/C del 17 luglio 2012 con la quale ha fornito indicazioni operative sul contenuto del Decreto in argomento. In particolare, la modifica dei modelli di certificato tipo, inerenti il Registro imprese, si è resa necessaria al fine di adeguare gli stessi alle seguenti disposizioni: a) dall’articolo 42, commi 2-bis e 2-ter del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito in legge con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, che dettano norme in materia di contratti di rete. Detti contratti sono soggetti ad iscrizione nella sezione del Registro delle imprese presso cui è iscritto ciascun partecipante e l’efficacia del contratto inizia a decorrere da quando è stata eseguita l’ultima delle iscrizioni prescritte a carico di tutti coloro che ne sono stati sottoscrittori originari. Si è quindi provveduto ad inserire una voce aggiuntiva attraverso la creazione del "CERTIFICATO DEL CONTRATTO DI RETE" dal quale risultano i dati identificativi del contratto e l'elenco delle imprese partecipanti. è stato inoltre predisposto un modello di "CERTIFICATO STORICO DEL CONTRATTO DI RETE"; b) dall'articolo 29,comma 6, del citato D.L. n. 78/2010 che prevede a carico del curatore, in caso di fallimento, specifica comunicazione al Registro delle imprese dei dati necessari ai fini dell’eventuale insinuazione al passivo della procedura concorsuale. In attuazione di tale disposizione è stato inserito un apposito campo denominato "COMUNICAZIONI DEL CURATORE"; c) dall'articolo 1, comma 4 del decreto legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, che prevede l'obbligo delle comunicazione, attraverso ComUnica, delle deliberazioni di modifica degli atti costitutivi per trasferimento all'estero della sede sociale e di tutte le comunicazioni relative ad altre operazioni straordinarie. È stato quindi aggiunta nella voce “INFORMAZIONI SUL TRASFERIMENTO DELLA SEDE IN ALTRA PROVINCIA” la frase “O ALL’ESTERO”; d) dagli articoli 76, comma 2, e 107 del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207, regolamento di attuazione del Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, dove si prevede che debba essere riportata nel certificato rilasciato dal Registro delle imprese l'attestazione SOA ai fini della qualificazione per la partecipazione a bandi di gara; si è quindi inserito nel campo “ATTIVITÀ” la voce “ATTESTAZIONE DI QUALIFICAZIONE ALL’ESECUZIONE DI LAVORI PUBBLICI”; e) dall'art. 80 del D.Lgs. n. 59/2010 e dai decreti ministeriali datati 26 ottobre 2011, che disciplinano le procedure di iscrizione nel Registro delle imprese dei seguenti ausiliari del commercio: agenti di affari in mediazione, agenti e rappresentanti di commercio, mediatori marittimi e spedizionieri. Tali decreti hanno tra l'altro pre- secondo tecniche informatiche, del Registro ed il funzionamento dell'Ufficio sono realizzati in modo da assicurare completezza ed organicità di pubblicità per tutte le imprese soggette ad iscrizione, garantendo la tempestività dell'informazione su tutto il territorio nazionale visto l'iscrizione in apposita sezione di soggetti persone fisiche che, a condizione di possedere i requisiti di legge per l’esercizio dell’attività economica, si iscrivono, in quanto tali, nel Repertorio R.E.A. Ciò costituisce un'innovazione che ha comportato l'introduzione del nuovo specifico certificato di iscrizione nel R.E.A.: "DATI IDENTIFICATIVI DELLA PERSONA". qualora la certificazione venga richiesta per utilizzazione in sede comunitaria va quindi apposta la dicitura “ai sensi dell’art. 40 del D.P.R. 445/2000 il presente certificato è rilasciato solo per l’estero. Quanto alle recenti misure di de-certificazione introdotte con legge n. 183/2011, che stabilisce l’utilizzo delle certificazioni solo fra soggetti privati e l’apposizione, a pena di nullità, della dicitura: "Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi”, il Ministero rammenta che la predetta disposizione si applica solamente nei confronti delle Pubbliche amministrazioni in Italia; qualora la certificazione venga richiesta per utilizzazione in sede comunitaria va quindi apposta la dicitura “ai sensi dell’art. 40 del D.P.R. 445/2000 il presente certificato è rilasciato solo per l’estero”. Inoltre la circolare del Ministro per la P.A. e la semplificazione n. 5/2012 ha precisato che è sempre consentita l’utilizzazione in sede giurisdizionale dei certificati. Sono state, infine, apportate alcune modifiche al modello di "RICEVUTA DI ACCETTAZIONE DI COMUNICAZIONE UNICA PER LA NASCITA DELL’IMPRESA", adottato con il D.M. 28 marzo 2010 a seguito dell’avvio obbligatorio della Comunicazione Unica e prevista dal comma 3 dell’articolo 9 del D.L. n. 7/2007, come modificato dalla legge di conversione n. 40/2007, evidenziando i riferimenti normativi relativi allo Sportello unico-SUAP. Nel campo denominato “OGGETTO DELLA COMUNICAZIONE” sono state individuate due voci delle gestioni previdenziali prima non previste: la voce “INPS-IMPRESE DEL COMMERCIO E DEI SERVIZI” e la voce “INPS-COLTIVATORI DIRETTI/IMPRENDITORI AGRICOLI PROFESSIONALI” che sostituisce la precedente generica indicazione ad “Inps-imprese agricole” che corrisponde a diverse gestioni nell’Istituto a seconda della natura dell’impresa (con dipendenti o meno). È stato, inoltre, previsto un capo apposito per l’indicazione del Comune di riferimento del SUAP. Legislazione 43 NORME REGIONALI IN MATERIA DI AGRITURISMO, ITTITURISMO E PESCATURISMO Andrea Manganiello La Regione Veneto ha emanato la nuova disciplina dell’agriturismo, ittiturismo e pescaturismo. La novella normativa n. 28/2012, pubblicata nel B.U.R. n. 67 del 17 agosto 2012, abroga la precedente legge regionale n. 9/1997 e si propone di rendere operativa l’equiparazione dell’imprenditore ittico a quello agricolo, già da tempo riconosciuta a livello nazionale. L’attività agrituristica rappresenta uno degli strumenti principali per favorire la diversificazione delle attività agricole, al fine di agevolare la crescita, l’occupazione e lo sviluppo sostenibile delle zone rurali ed extraurbane, sia per ciò che riguarda la ricettività, sia per quanto concerne il circuito delle produzioni agroalimentari tipiche e tradizionali, dell’enogastronomia e della cucina locale. Secondo i dati ISTAT aggiornati al 2010, l’offerta agrituristica regionale, con oltre 1300 imprese autorizzate, rappresenta il 6,5 per cento di quella nazionale e si colloca al terzo posto tra le Regioni italiane alle spalle di Toscana e Trentino-Alto Adige; la Marca Trevigiana occupa il secondo posto nella graduatoria delle province venete con una quota del 22,6%. Ora la Regione Veneto, allo scopo di collocare in un quadro di coerenza e naturale integrazione l’offerta turistica delle imprese del settore primario, ha inteso fornire una disciplina organica anche alle attività turistiche svolte dagli imprenditori ittici del settore della pesca e dell’acquacoltura, riposizionando il pescaturismo, in precedenza collocato nella disciplina del turismo ex L.R. 33/2002, e introducendo in ambito regionale l’attività dell’ittiturismo. La legge fornisce le definizioni delle attività agrituristiche e delle altre attività turistiche svolte dalle aziende del settore dell’agricoltura e della pesca, come segue: a) agriturismo: l’attività di ospitalità e di somministrazione esercitata da imprenditori agricoli singoli o associati, anche in forma di società agricole di persone e di capitali, di cui all’articolo 2135 del codice civile, connessa e non prevalente rispetto a quella principale di coltivazione, selvicoltura e allevamento del bestiame. Detta attività consiste nel: 1) dare ospitalità in alloggi posti in appositi locali aziendali a ciò adibiti; 2) dare ospitalità in spazi aziendali aperti; 3) somministrare pasti e bevande; 4) somministrare spuntini e bevande, secondo determinate percentuali. b) ittiturismo: l’attività di ospitalità e di somministrazione esercitata da imprenditori ittici singoli o associati, connessa e non prevalente rispetto a quella principale di pe- sca o acquacoltura, svolta attraverso l’utilizzo della propria abitazione o di strutture nella disponibilità dell’imprenditore. Possono svolgere l’attività ittituristica gli imprenditori ittici che: 1) utilizzano la propria abitazione o le proprie strutture aziendali in connessione con l’attività di pesca o acquacoltura; 2) assicurano la prevalenza dell’attività di pesca o acquacoltura rispetto a quella ittituristica; 3) hanno superato il corso iniziale di formazione professionale per l’avvio dell’esercizio di attività ittituristica organizzato e gestito da organismi di formazione accreditati ai sensi dalla Regione. La Segnalazione certificata d’inizio attività di pescaturismo va presentata al Comune nel cui territorio è ubicata la sede operativa. c) pescaturismo: l’attività di imbarco di persone non facenti parte dell’equipaggio su imbarcazioni da pesca a scopo turistico-ricreativo, esercitata da pescatori di professione singoli o associati, connessa e non prevalente rispetto a quella principale di pesca professionale o acquacoltura. L’attività di pescaturismo è svolta a favore di persone imbarcate nella nave adibita alla pesca professionale diverse dall’equipaggio e deve intendersi come attività connessa e non prevalente rispetto a quella di pesca professionale. Ai sensi della nuova legge, il pescaturismo consiste nella: 1) pesca mediante l’impiego dei sistemi consentiti dalle norme vigenti; 2) ristorazione effettuata a bordo, mediante l’impiego delle relative attrezzature e cucina, utilizzando i prodotti provenienti dalla propria attività di pesca e acquacoltura. Possono esercitare l’attività di pescaturismo i pescatori di professione che hanno superato il corso iniziale di formazione professionale per l’avvio dell’esercizio di attività di pescaturismo, organizzato e gestito dagli organismi di formazione accreditati dalla Regione. La Segnalazione certificata d’inizio attività di pescaturismo va presentata alla Provincia ove il pescatore di professione svolge in via prevalente l’attività di pescaturismo. AGRITURISMO I requisiti soggettivi e oggettivi che gli imprenditori agricoli devono avere per poter svolgere l’agriturismo sono i seguenti: 1) svolgere attività agricola da almeno un biennio; il requisito non è richiesto nel caso di parenti e affini, fino al terzo grado, che subentrano nella titolarità dell’azienda, anche in forma societaria; 2) aver superato il corso iniziale di formazione professionale per l’avvio dell’esercizio di attività agrituristica, organizzato e gestito da organismi di formazione accreditati dalla Regione, o sono in possesso di laurea in agraria o possesso di titoli equipollenti; 3) utilizzare la propria azienda agrituristica in rapporto di connessione con l’azienda agricola; 4) assicurare la prevalenza delle attività agricole rispetto a quelle agrituristiche. Il rispetto dei requisiti di legge deve essere autocertificato all’interno della Segnalazione certificata d’inizio attività (SCIA) che l’imprenditore è tenuto a presentare al Comune nel cui territorio è ubicata la sede operativa. La legge stabilisce che non possono esercitare attività turistiche connesse al settore primario coloro che versano, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione, nelle condizioni di cui all’articolo 71 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 e pertanto si prevede il possesso dei medesimi requisiti di onorabilità stabiliti per la disciplina del commercio e della somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. Quale criterio per misurare la prevalenza dell’attività principale rispetto a quella connessa viene prevista per il titolare la possibilità di scegliere tra due parametri alternativi: il tempo di lavoro o il valore della produzione lorda vendibile. Onde tutelare l’esigenza della pluriattività e dell’integrazione del reddito, viene introdotta una deroga al requisito della prevalenza per gli agriturismi che ospitano non più di dieci turisti o per quelli che, situati nelle aree montane e per il medesimo numero massimo di ospiti, svolgono anche attività di somministrazione. Quanto alle modalità di esercizio, per quanto riguarda l’ospitalità e la somministrazione di pasti e bevande vengono confermati i previgenti limiti rispettivamente di trenta ospiti e di 60 o 80 posti a sedere a seconda dei periodi di apertura annuale o stagionale, mentre per quanto riguarda l’utilizzo di prodotto proprio dell’azienda agricola la percentuale viene portata al 50%. Viene inoltre introdotta la disposizione che prevede, per un altro 40%, l’utilizzazione di prodotti realizzati da aziende agricole o imprese alimentari artigianali della zona. In questo modo si cerca di qualificare l’agriturismo non più solo come valorizzazione dei prodotti propri o ricavati da materie prime dell’azienda e lavorati da terzi, ma come un’impresa che si fa strumento di promozione anche di prodotti a caratterizzazione locale o regionale. Nelle cantine vinicole la somministrazione, nel rispetto delle norme in materia di igiene e sicurezza degli alimenti, finalizzata esclusivamente alla promozione e alla vendita del vino prodotto dalla cantina o in regione Veneto, può essere accompagnata dalla somministrazione, a carattere non prevalente, di prodotti di gastronomia fredda legati al territorio e non è soggetta alla presentazione di segnalazione certificata di inizio attività. Legislazione 44 ALTRE MISURE DI SEMPLIFICAZIONE PER SPECIFICHE ATTIVITÀ Andrea Manganiello COMMERCIO ALL’INGROSSO CON DEPOSITO E PRODUZIONE DI MARGARINA E GRASSI IDROGENATI Il nuovo art. 71-bis della “Direttiva servizi” dispone la liberalizzazione dell'attività di commercio all'ingrosso con deposito e produzione di margarina e grassi idrogenati alimentari, mediante la soppressione della disciplina specifica in materia, riconducendo tale attività nell'ambito della generale disciplina sulla produzione alimentare. Infatti la ratio che a suo tempo ha giustificato la necessità di una disciplina specifica nel caso dei soggetti esercenti l'attività in questione, ossia la finalità di tutela della salute dei consumatori, stante l'attuale vigenza di numerose e stringenti norme generali di tutela con le medesime finalità, non ha più ragione d'essere. Vengono quindi abrogate la legge n. 1316/1951, il D.P.R. n. 131/1954 e il D.P.R. n. 519/1997, che in precedenza recavano la disciplina della produzione e del commercio della margarina e dei grassi idrogenati alimentari, mentre l'esercizio dell'attività relativa alla fabbricazione e alla gestione di depositi all'ingrosso di margarina e di grassi alimentari idrogenati "non è subordinato ad alcuna specifica segnalazione certificata di inizio attività, fatto salvo quanto previsto dal regolamento 852/2004/CE". COMMISSIONARI MANDATARI ED ASTATORI Con l'aggiunta dell'art. 71-ter del D.Lgs. 59/2010 dispone la soppressione dell’Albo dei commissionari, mandatari ed astatori dei prodotti ortofrutticoli, carnei ed ittici, originariamente tenuto dalle Camere di commercio . La verifica del possesso dei requisiti da parte dei soggetti iscritti per tali attività nel Registro delle imprese passa ora ai Comuni. FACCHINAGGIO Relativamente all’attività di facchinaggio svolta in forma imprenditoriale, viene prevista un’ulteriore semplificazione che si aggiunge alle misure a suo tempo introdotte con D.L. 7/2007, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40 con le quali sono stati eliminati requisiti professionali, culturali e di esperienza professionale. Con la recente modificazione normativa si eliminano ora anche i requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnicoorganizzativa precedentemente stabiliti dalla disciplina di settore. Per l’esercizio di tale attività è pertanto richiesto il solo possesso del requisito di onorabilità. INTERMEDIAZIONE COMMERCIALE E DI AFFARI Con l’articolo 11 viene soppresso il comma 7 dell'art. 73 dove si prevedeva che "le competenze già attribuite alle Commissioni per la tenuta del ruolo, soppresso ai sensi del comma 1, sono svolte dagli uffici delle Camere di commercio". SPEDIZIONIERE Con l’articolo 14 vengono apportate modifiche all'articolo 76 del D.Lgs. 59/2010 e alla legge n. 1442/1941. Viene soppressa la disposizione che prevedeva l’iscrizione “per i soggetti diversi dalle imprese” in una apposita sezione del REA, nella considerazione che l'accesso all'attività è riservata solo alle imprese, come testualmente afferma l'articolo 4 della legge 1442 del 1941. Non ha pertanto senso la previsione dell'esercizio dell'attività, da parte di soggetti diversi dalle imprese. Viene inoltre soppressa la Commissione centrale, le cui funzioni vengono assicurate dal Ministero dello Sviluppo Economico. Con la modifica dell’articolo 6, comma 3, della L. n. 1442/1941, l'impresa deve essere in possesso dei requisiti di adeguata capacità finanziaria, comprovati da un capitale sociale sottoscritto e versato di almeno 100.000 euro; nel caso di SRL, SAS e SNC occorre accertare, attraverso l'esame dell'atto costitutivo e delle eventuali modificazioni, l'ammontare del capitale sociale realmente sottoscritto e versato. Le società cooperative vengono invece equiparate alle imprese individuali, per le quali l’adeguata capacità finanziaria è comprovata o dal possesso di immobili o da un deposito vincolato in denaro o titoli, nonché mediante le suddette garanzie fidejussorie e in ogni caso, per importo globale non inferiore alla cifra più volte richiamata. ACCONCIATORE ED ESTETISTA Gli artt. 15 e 16 del D.Lgs. 147/2012 prevedono la modifica della legge n. 174/2005 (disciplina dell’acconciatore) e della legge n. 1/1990 (disciplina dell’estetista) e delle relative norme di riferimento contenute nella Direttiva servizi. In entrambi i casi è previsto l'obbligo di iscrizione nel REA del responsabile tecnico, contestualmente alla trasmissione della SCIA. TINTOLAVANDERIE SELF-SERVICE L’art. 17 del Decreto intende ovviare al vuoto legislativo riguardante l'esercizio di attività di lavanderia self-service, tipicamente costituite da appositi spazi allestiti con lavatrici professionali ad acqua ed essiccatoi, che la clientela utilizza direttamente previo acquisto di appositi gettoni, ed eventualmente di prodotti detergenti fomiti da distributori automatici in loco. Presso le lavanderie self service non vengono effettuati lavaggi a secco, o trattamenti di smacchiatura, stireria ecc. per i quali è normalmente necessario ricorrere a personale appartenente all'impresa. L'assenza di trattamento di lavaggio a secco fa sì che tale attività non comporta la presenza di emissioni in atmosfera né rischio di scarichi particolarmente inquinanti. Conseguentemente si ritiene non necessaria la presenza di un responsabile tecnico presso ciascuna sede dell'impresa. Tuttavia, per evitare rischi di elusione disciplina dell'attività di tinto lavanderia, si introduce la previsione di una S.C.I.A. al Comune competente. STIMATORI E PESATORI PUBBLICI - MEDIATORI PER LE UNITA’ DA DIPORTO – PERITI ED ESPERTI Con l’articolo 18, il D.Lgs. 147/2012 inserisce articoli aggiuntivi dopo l’articolo 80 della Direttiva servizi recanti semplificazioni ed altre soppressioni di ruoli. In primo luogo, si dispone l'abrogazione del ruolo degli stimatori e pesatori pubblici che risulta del tutto obsoleto, considerato che la disciplina vigente non prevede requisiti specifici per ottenere l'iscrizione nel ruolo e che tale previsione risulta quindi un inutile appesantimento burocratico per un'attività “già sostanzialmente libera” e che, peraltro, la presenza del pesatore risulta sostanzialmente inutile nel caso di pese pubbliche, considerato che oggi la strumentazione è automatica ed oggetto di validi controlli metrologici. La seconda disposizione aggiuntiva proposta elimina il ruolo dei mediatori per le unità da diporto previsto dal codice della nautica da diporto che attualmente sul territorio nazionale comprende un numero irrisorio di soggetti e che, nonostante il tempo trascorso dall'adozione del predetto codice, manca tuttora di adeguata disciplina attuativa. Ne consegue che ai mediatori per le unità da diporto tornano ad applicarsi, per quanto compatibile, le norme nazionali relative ai mediatori marittimi e si supera l'ingiustificato rinvio a norme regionali per la definizione dei requisiti d un'attività da svolgersi secondo modalità di accesso uniformi a livello nazionale. Infine, si stabilisce di semplificare la gestione del ruolo dei periti e degli esperti, le cui competenze sono assolte dalla Camera di commercio in forma semplificata. L’iscrizione in tale ruolo, infatti, è disposta dalla Camera di commercio che verifica il possesso dei requisiti e valuta i titoli e i documenti comprovanti l'idoneità all'esercizio di perito o di esperto nelle categorie e sub categorie per le quali l'aspirante chiede l'iscrizione. Conseguentemente vengono abrogate o modificate tutte le disposizioni del D.M. 29 dicembre 1979, recante il regolamento-tipo per la formazione del ruolo dei periti e degli esperti presso le Camere di commercio, che prevedono o richiamano la Commissione, nominata dalla Giunta della Camera, alla quale in precedenza era affidato il compito di proporre l'iscrizione nel ruolo ora soppresso. Il Ruolo dei periti e degli esperti verrà pubblicato sul sito istituto delle Camere di Commercio provinciali. Legislazione 45 NOVITÀ LEGISLATIVE IN MATERIA DI VENDITA DIRETTA DI PRODOTTI AGRICOLI Andrea Manganiello Ai sensi del decreto legislativo n. 228 del 18 maggio 2001, di riforma dell’ordinamento in materia di imprenditori agricoli, deve considerarsi comunque agricola la commercializzazione dei propri prodotti, effettuata sia direttamente al consumatore sia a commercianti od altri utilizzatori professionali, in quanto realizza il collegamento con il mercato. Ai fini della qualificazione dell’attività di commercializzazione come “agricola” è richiesto in primo luogo un collegamento “soggettivo”: l’attività deve essere svolta dallo stesso soggetto già qualificabile come imprenditore agricolo in quanto svolge in forma di impresa l’attività principale di coltivazione del fondo, di allevamento di animali o di silvicoltura. Inoltre si richiede un collegamento di carattere oggettivo, individuato, per le attività di manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione, nella circostanza che i prodotti provengano prevalentemente dalla attività agricola principale. Per effetto di questa disposizione, si consente all’imprenditore agricolo di poter alienare i propri prodotti affiancando alla sua produzione aziendale anche prodotti agricoli acquistati, in forma non prevalente, sul mercato. Quanto alla disciplina dell’attività di vendita diretta dei prodotti agricoli, l’articolo 4 del citato Decreto ha previsto regole innovative in ordine agli aspetti procedurali ed all’ambito applicativo della disciplina di detta attività. In sintesi, le principali innovazioni possono così riassumersi: 1) possibilità per “gli imprenditori agricoli, singoli o associati” di esercitare la vendita diretta dei “prodotti provenienti in misura prevalente dalle rispettive aziende”. 2) diritto di esercitare la vendita diretta “in tutto il territorio della Repubblica” “previa comunicazione” al Comune, “decorsi trenta giorni dal ricevimento della comunicazione”. 3) possibilità di esercitare la vendita dei prodotti agricoli anche attraverso la modalità del “commercio elettronico”. 4) estensione della disciplina prevista dall’articolo 4 anche alla “vendita di prodotti derivati, ottenuti a seguito di attività di manipolazione o trasformazione dei prodotti agricoli e zootecnici”. 5) conferma della specialità della normativa in materia di vendita diretta, cui “continuano a non applicarsi le disposizioni di cui al d.lgs. 31 marzo 1998, n. 114” sul commercio, salvo che “l’ammontare dei ricavi derivanti dalla vendita dei prodotti non provenienti dalla rispettive aziende nell’anno solare precedente sia superiore a 160.000 euro per gli imprenditori individuali ovvero a 4 milioni di euro per le società”. La norma prevede specificamente che i soggetti ammessi ad esercitare la vendita diretta sono gli imprenditori agricoli, singoli o associati, iscritti nel Registro delle imprese. Con successiva disposizione, introdotta dal decreto legge n. 2 del 2006, convertito nella legge n. 81 del 2006, è stata ulteriormente semplificato l’adempimento amministrativo relativamente alla vendita al dettaglio esercitata su superfici all’aperto nell’ambito dell’azienda agricola o di altre aree private di cui gli imprenditori agricoli abbiano la disponibilità, per il cui esercizio non viene più richiesta la comunicazione di inizio attività. L’articolo 4 in commento dispone che per la vendita “non in forma itinerante su aree pubbliche o in locali aperti al pubblico” la comunicazione debba indirizzarsi al Comune in cui si intende esercitare la vendita, così come nel caso di vendita diretta su “aree pubbliche mediante l’utilizzo di un posteggio”. In tale ultima ipotesi, tuttavia, la comunicazione deve contenere la richiesta di assegnazione del posteggio, secondo la disciplina dettata dalle singole Regioni in base all’articolo 28 del d.lgs. n. 114 del 1998. Il recente Decreto semplificazione e sviluppo (decretolegge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito dalla legge n. 35 del 2012), ha apportato modifiche alla disciplina dei citati adempimenti da espletare per l’esercizio della vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli. Rispetto al testo previgente, viene ora consentito l’immediato inizio dell’esercizio dell’attività in oggetto a seguito della presentazione della comunicazione al Comune competente per territorio in considerazione dell’ubicazione dell’azienda di produzione, eliminando quindi il termine di trenta giorni. Con recente nota interpretativa del 10.7.2012 trasmessa ai Comuni, l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni italiani), sulla base dell’attuale testo della norma in esame, ha ritenuto che la disciplina sopra riportata si applichi anche alle altre modalità di vendita diretta diverse da quella in forma itinerante e per le quali è richiesto l’inoltro al Comune della predetta comunicazione. In sintesi, alla luce della novità legislativa sopra esaminata, la vendita diretta di prodotti agricoli da parte degli imprenditori agricoli iscritti nel registro delle imprese presso la Camera di Commercio, ferma restando l’osservanza delle specifiche norme in materia igienico-sanitaria ed in materia di circolazione stradale, può essere esercitata: 1) su superfici all’aperto nell’ambito dell’azienda agricola o di altre aree private di cui gli imprenditori abbiano la disponibilità: in tal caso non occorre alcuna comunicazione all’Amministrazione comunale; 2) in forma itinerante: in tal caso l’attività può essere iniziata contestualmente all’invio della comunicazione al Comune del luogo ove ha sede l’azienda di produzione; 3) in forma non itinerante su aree pubbliche: in tal caso l’attività può essere iniziata, previo invio della comunicazione al Comune in cui si intende esercitare la vendita, contestualmente alla concessione da parte del Comune dell’area su cui esercitare l’attività; 4) in locali aperti al pubblico: (ivi compresi i locali facenti parte dell’azienda agricola): in tal caso l’attività può essere iniziata contestualmente all’invio della comunicazione al Comune nel cui territorio è ubicato il locale; 5) su aree pubbliche mediante l’utilizzo di un posteggio: in tal caso l’attività può essere iniziata previa comunicazione al Comune in cui si intende esercitare la vendita, cui allegare la richiesta di assegnazione del posteggio, e contestualmente all’assegnazione del predetto posteggio; 6) con le modalità tipiche del commercio elettronico: in tal caso l’attività può essere iniziata contestualmente all’invio della comunicazione al Comune ove ha sede l’azienda di produzione. Biblioteca 46 SELEZIONE ARTICOLI: MAGISTRATURA Gli articoli, individuati effettuando lo spoglio di riviste specializzate, sono disponibili nel testo integrale presso la biblioteca camerale. Titolo Autore/i Periodico, fascicolo, pagg. Edizione Crisi della giustizia: responsabilità della magistratura e della classe politica Ronco, Mauro Giurisprudenza italiana, 5/2002, 1116-1119 Torino : Utet Garanzie della giurisdizione e politicizzazione della magistratura Azzariti, Gaetano Il foro italiano, 10/2011, V, 244-247 Giustizia amministrativa e magistratura onoraria Argano, Armando Giustizia amministrativa, 3/2003, 886-889 Bologna : Zanichelli Roma : IPZS Governo e Magistratura nei conflitti tra poteri e nei conflitti Stato-Regioni Saitta, Antonio ; Basile, Rosa Giurisprudenza italiana, 4/2004, 899-908 Torino : Utet Idee per l'istituzione di una scuola della magistratura Civinini, Maria Giuliana ; Leo, Guglielmo ; Morosini, Piergiorgio ; Profiti, Pasquale ; Sabato, Raffaele Romboli, Roberto Il foro italiano, 10/2005, V, 212-216 Bologna : Zanichelli Il foro italiano, 2/2009, V, 110-114 Rossi, Emanuele Il foro italiano, 3/2008, V, 96-99 Sabatelli, Pietro Paolo Il foro italiano, 3/2008, V, 125-128 La "riforma della riforma" dell'ordinamento giudiziario. L'accesso alla magistratura Giovannetti, Tommaso Il foro italiano, 3/2008, V, 90-91 La composizione dei Consigli superiori della magistratura Volpi, Mauro Il foro italiano, 10/2011, V, 269-273 La legge di riforma dell'ordinamento giudiziario: il Consiglio superiore della magistratura Costantino, Giorgio Il foro italiano, 1/2006, V, 31-33 La legge di riforma dell'ordinamento giudiziario: l'accesso alla magistratura Giovannetti, Tommaso Il foro italiano, 1/2006, V, 11-14 La magistratura in un sistema bipolare (ricordando Vittorio Denti a un anno dalla morte) Verde, Giovanni Il foro italiano, 6/2002, V, 173-178 La magistratura nel sistema costituzionale secondo il d.d.l. n. 4275 Sicardi, Stefano Il foro italiano, 10/2011, V, 248-252 La magistratura onoraria Nisticò, Michele Il foro italiano, 10/2011, V, 300-302 La nuova organizzazione e i compiti degli organi di autogoverno: consigli giudiziari, consiglio direttivo della Corte di cassazione e Consiglio superiore della Magistratura La scuola della magistratura Giangiacomo, Bruno Il foro italiano, 3/2010, V, 77-83 Carluccio, Pina Giornale di diritto amministrativo, 6/2008, 601-609 Bologna : Zanichelli Bologna : Zanichelli Bologna : Zanichelli Bologna : Zanichelli Bologna : Zanichelli Bologna : Zanichelli Bologna : Zanichelli Bologna : Zanichelli Bologna : Zanichelli Bologna : Zanichelli Bologna : Zanichelli Milano : Ipsoa La scuola superiore della magistratura Rordorf, Renato Il foro italiano, 10/2008, V, 268-271 L'autonomia e l'indipendenza della magistratura ordinaria in Italia e in Francia Pietropolli, Marco Diritto e società, 1/2008, 65-98 Bologna : Zanichelli Padova : Cedam L'Avogaria di Comun come magistratura media d'appello Setti, Cristina Il diritto della regione, 1/2009, 143-174 Padova : Cleup Le donne in magistratura: conquista e prospettive, con particolare riferimento alla presenza delle donne nella magistratura contabile Le funzioni dei Consigli superiori della magistratura Rosati, Emma Rivista della Corte dei conti, 3/2006, 426-429 Roma : IPZS Giangiacomo, Bruno Il foro italiano, 10/2011, V, 274-278 Le pari opportunità nella magistratura italiana: qualche proposta Amato, Fabrizio Il foro italiano, 10/2010, V, 285-290 L'indipendenza della magistratura e la riforma dell'ordinamento giudiziario in Serbia Rosi, Elisabetta Il foro italiano, 10/2010, V, 295-300 Magistratura e politica Melidoro, Carmine Il CONSIGLIO di Stato, 1/2001, II, 99-109 Bologna : Zanichelli Bologna : Zanichelli Bologna : Zanichelli Roma : Italedi Prefetti e magistratura nella rivolta di Palermo del 1866 Faraci, Elena Gaetana Amministrare, Annali 19/2011, 67-122 Bologna : Il mulino Giurisprudenza italiana, 6/2002, 1339-1340 Torino : Utet Il foro italiano, 3/2012, V, 105-106 Bologna : Zanichelli Il giudice precostituito per legge fra diritto del cittadino e tutela dell'indipendenza interna della magistratura La "riforma della riforma" dell'ordinamento giudiziario. La formazione e la scuola della magistratura La "riforma della riforma" dell'ordinamento giudiziario. La magistratura onoraria Progetti di riforma della magistratura per i minorenni. La novità sta nel tornare a tanti anni Vercellone, Paolo indietro Sulla formazione giudiziaria in ambito internazionale: l'attività svolta dal Consiglio Superiore della Grasso, Gianluca Magistratura Anna Morandin Biblioteca 47 SELEZIONE ARTICOLI: MERCATI IMMOBILIARI Gli articoli, individuati effettuando lo spoglio di riviste specializzate, sono disponibili nel testo integrale presso la biblioteca camerale. Titolo Autore/i Periodico, fascicolo, pagg. Edizione Affrontare la crisi finanziaria ripensando i mercati immobiliari: regole appropriate per conseguire benefici sociali ed economici Scelba, Lucilla QEI Quaderni di economia immobiliare, 11/2009, 10-37 Roma : Tecnoborsa Esenzioni Iva e contrasto all'evasione: l'overshooting 2006-2007 sul mercato immobiliare Borselli, Fabrizio ; Chiri, Salvatore Rivista di diritto finanziario e scienza delle finanze, 3/2008, 324-387 Milano : Giuffrè Il mercato immobiliare in Italia e nel mondo Costagli, Simona Rivista bancaria, 3/2008, 45-58 Milano : Minerva bancaria Indagine conoscitiva sul mercato immobiliare VIII Commissione della Camera dei Deputati QEI Quaderni di economia immobiliare, 15/2011, 10-57 Roma : Tecnoborsa Indici edonici nel mercato immobiliare: il caso di Torino Pavese, Piermassimo Rivista di politica economica, 11-12/2007, 119-162 Roma : Sipi La manutenzione urbana come volano per lo sviluppo in qualità del mercato immobiliare Curcio, Silvano QEI Quaderni di economia immobiliare, 14/2010, 68-79 Roma : Retecamere La stima del valore del paesaggio nei modelli edonici spaziali: un'applicazione nel mercato immobiliare di Massa Lubrense Tagliafierro, Carolina Rivista di economia agraria, 3/2005, 577-602 Napoli : Edizioni scientifiche italiane Le famiglie italiane e il mercato immobiliare nelle sei grandi città. Intermediazione e valutazione Ciani, Alice QEI Quaderni di economia immobiliare, 16/2012, 56-66 Roma : Tecnoborsa L'indagine Tecnoborsa 2006: le famiglie italiane e il mercato immobiliare - intermediazione e valutazione Ciani, Alice QEI Quaderni di economia immobiliare, 7/2007, 70-87 Roma : Tecnoborsa L'indagine Tecnoborsa 2006: le famiglie italiane e il mercato immobiliare - Ristrutturazioni Ciani, Alice ; Scelba, Lucilla QEI Quaderni di economia immobiliare, 6/2006, 25-34 Roma : Tecnoborsa L'indagine Tecnoborsa 2006: le famiglie italiane e il mercato immobiliare transazioni e mutui Ciani, Alice QEI Quaderni di economia immobiliare, 7/2007, 54-69 Roma : Tecnoborsa L'indagine Tecnoborsa 2007: le famiglie italiane e il mercato immobiliare nelle sei grandi città : transazioni e mutui Ciani, Alice QEI Quaderni di economia immobiliare, 8/2007, 34-49 Roma : Tecnoborsa L'indagine Tecnoborsa 2008: le famiglie italiane e il mercato immobiliare - Transazioni effettuate e mutui Ciani, Alice QEI Quaderni di economia immobiliare, 9/2008, 10-25 Roma : Tecnoborsa L'indagine Tecnoborsa 2008: le famiglie italiane e il mercato immobiliare - Transazioni previste Ciani, Alice QEI Quaderni di economia immobiliare, 9/2008, 26-33 Roma : Tecnoborsa L'indagine Tecnoborsa 2009: le famiglie italiane e il mercato immobiliare nelle sei grandi città Transazioni e mutui Ciani, Alice QEI Quaderni di economia immobiliare, 11/2009, 38-57 Roma : Tecnoborsa L'indagine Tecnoborsa 2010: le famiglie italiane e il mercato immobiliare - mutui Ciani, Alice ; Scelba, Lucilla QEI Quaderni di economia immobiliare, 14/2010, 58-67 Roma : Tecnoborsa L'indagine Tecnoborsa 2010: le famiglie italiane e il mercato immobiliare - Transazioni effettuate e previste Ciani, Alice QEI Quaderni di economia immobiliare, 13/2010, 10-25 Roma : Tecnoborsa L'indagine Tecnoborsa 2011: le famiglie italiane e il mercato immobiliare nelle sei grandi città. Mutui Ciani, Alice ; Scelba, Lucilla QEI Quaderni di economia immobiliare, 15/2011, 98-105 Roma : Tecnoborsa L'indagine Tecnoborsa 2011: le famiglie italiane e il mercato immobiliare nelle sei grandi città. Transazioni effettuate e previste Ciani, Alice QEI Quaderni di economia immobiliare, 15/2011, 84-97 Roma : Tecnoborsa Linee guida strutturali per mercati immobiliari sostenibili Bambagioni, Giampiero QEI Quaderni di economia immobiliare, 13/2010, 80-103 Roma : Tecnoborsa Mercati immobiliari, famiglie e strumenti finanziari. Un confronto internazionale Gobbi, Giorgio QEI Quaderni di economia immobiliare, 5/2005, 73-85 Roma : Tecnoborsa Mercato immobiliare e imprese italiane Alisi, Gino ; Ciani, Alice ; Mercurelli Salari, Filippo QEI Quaderni di economia immobiliare, 16/2012, 10-55 Roma : Tecnoborsa Mutui e ciclo del mercato immobiliare: che cosa è cambiato dagli anni novanta? Gobbi, Giorgio QEI Quaderni di economia immobiliare, 9/2008, 50-65 Roma : Tecnoborsa Anna Morandin Brevetti BREVETTI PER INVENZIONI INDUSTRIALI DEPOSITATI NEL MESE DI GIUGNO 2012 NICE SPA – Oderzo (TV) – Azionamento elettromeccanico per portone di garage. CLIVET SPA – Feltre (BL) – Unità per il condizionamento ambientale per uso residenziale SMC TECHNOLOGY SRL – Treviso – Un sistema e metodo per il controllo del processo di condizionamento di cibo in vaschette preconfezionate in un'unità a tunnel di condizionamento. HAVLICEK MARIANO – S. Vendemiano (TV) – Cinematismo trapezio cilindrico. TECHMEK SRL – Montebelluna (TV) – Apparato per eseguire il trasferimento di vegetali da una struttura di prelievo ad una struttura di ricezione. CAMEROTTO EDY - SCHIAVON MAURO – Paese (TV) - Maserada sul Piave (TV) – Piastrella per il rivestimento di strutture murarie. CALZATURIFICIO S.C.A.R.P.A. SPA – Asolo (TV) – Scarpone da sci. BOSCARATO FRANCESCO – S. Vendemiano (TV) – Contenitore dispenser modulare per l'erogazione e la conservazione di liquidi alimentari. MECCATRONICA DBD SRL – Casier (TV) – Attuatore elettromeccanico a scomparsa totale con vite a ricircolo di sfere per il sollevamento di serramenti alzanti scorrevoli. TONCELLI DARIO – Bassano del Grappa (VI) – Apparato per la movimentazione di lastre e magazzino con tale apparato. BARS DENIS – Roncade (TV) – Macchina miscelatrice PESSOTTORETI SAS – Gaiarine (TV) – Letto sollevabile PERFIM SRL – Brugnera (PN) – Pannello di mobile. DALLA NORA & C. SRL – Mansuè (TV) – Mobile migliorato. RAIPLAST SRL – San Polo di Piave (TV) – Scaglia di raccolta acini installabile in una macchina vendemmiatrice. BRETON SPA – Castello di Godego (TV) – Metodo, sistema e apparato per la lavorazione di ruote dentate. PIVATO SRL – Resana (TV) – Dispositivo di ancoraggio, particolarmente per porte. ALPINESTARS RESEARCH SRL – Maser (TV) – Dispositivo di protezione gonfiabile montato su fodera e assieme d'abbigliamento protettivo. BREVETTI PER MODELLI DI UTILITÀ DEPOSITATI NEL MESE DI GIUGNO 2012 MONDEOX SPA – Casella d'Asolo (TV) – Serie di modelli di to- 48 maie di calzature da trekking e outdoor. PESSOTTO LISA – Codogne' (TV) – Serie di specchi. ENNEVI SNC DI VIDOR M. & C. – Pieve di Soligo (TV) – Serie di modelli di cornici avente carattere individuale. AR-FER ARTE FERRO SRL – Giavera del Montello (TV) – Serie di manufatti in metallo per arredi interni ed esterni. CIABATTI ELIO – Quinto di Treviso (TV) – Serie di 8 modelli di pannelli da costruzione. DISEGNI E MODELLI DEPOSITATI NEL MESE DI GIUGNO 2012 C.F. CENEDESE SRL – Susegana (TV) – Dispositivo di supporto da tavolo, rotante e bloccabile, per contenitori di bevande con rubinetto laterale. PAGOTTO TULLIO – Moriago della Battaglia (TV) – Soletta per calzature e metodo per la rilevazione della postura globale di una persona. MANARIN SRL – Mogliano Veneto (TV) – Bottiglia monodose con dispositivo di stappatura manuale. MARCHI DI IMPRESA DEPOSITATI NEL MESE DI GIUGNO 2012 AZIENDA AGRICOLA CESCO RITA – Valdobbiadene (TV) – Il marchio consiste nella dicitura "TERRE DI SANTO STEFANO". SARZETTO ELENA – Treviso – Dicitura "F. JWY & CO." MOTIVI CAFE' DI ANTONELLO FABIO – Piombino Dese (PD) – "CONFIDENCE" MOTIVI CAFE' DI ANTONELLO FABIO – Piombino Dese (PD) – Il marchio consiste nella dicitura "CONFIDENCE" stilizzata e in caratteri di fantasia, in cui le lettere "o" e "d" con spazio centrale pieno e le lettere "n", "f" ed "e" sono speculari, le lettere "e" essendo ulteriormente inclinate. RHX STUDIO SNC DI GRAVA MIRKO E ALESSANDRO DE ZORZI – Pieve di Soligo (TV) – Parola "RHX" scritta in corsivo con taglio bianco centrale. CALZATURIFIO SABENA SNC DI STOCCO DIEGO & STEFANO – S. Biagio di Callalta (TV) – Il marchio costituisce la parola "CRONO" in caratteri di fantasia, lettera "c" in nero con triangolo rosso, caratteri "r-o-n" in nero, ultimo carattere "o" stilizzato formato da un contorno verde con ciondolo interno rosso. CHIES EFREM & CANCIAN LORETTA SNC – Conegliano (TV) – Il marchio consiste nella dicitura "E-SIG MIA" posto su due righe diverse. La parola "mia" è più grande di "e-sig" e sopra la lettera "i", al posto del puntino, è raffigurato un simbolo raffigurante del fumo. La lettera "a" è rappresentata da un arco che riprende una delle gambe della lettera "m" e ha all'interno una goccia stilizzata con la punta verso l'alto. Sopra la lettera "a" della parola "mia" c'è la scritta "e-sig" in caratteri speciali. THERMOSHOE DI BALDIN E C. SNC – Vigonza (PD) – Il marchio consiste in un'impronta raffigurante la dicitura "SANIWAY" di fantasia, in caratteri di fantasia. CHEIL INDUSTRIES INC. – Corea del Sud – "EPITAPH" LA CASEARIA CARPENEDO SRL – Povegliano (TV) – Il marchio consiste nella dicitura "TOMATTO". ZAGHIS SPA – Ponte di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "SAN MARCO" in qualsiasi carattere. ONESERVICE COMUNICAZIONI SRL – Montebelluna (TV) – Unica parola "ONESERVICE" con la lettera "s" che si prolunga fino alla lettera "o" nella parte inferiore. La parola "one" si distingue dalla parola "service" per il diverso carattere di scrittura. HOME SRL – Cison di Valmarino (TV) – Dicitura "HOME" associata alla parola "CUCINE" sottolineata, ed integrata in un disegno geometrico che incorpora a sua volta un triangolo sovrastante detta dicitura. NOVA ROTORS SRL – Villaga (VI) – Marchio comprendente la dicitura "DIAMOND SERIE PUMP" in caratteri stilizzati. FOOD REPUBLIC SRL – S. Zenone degli Ezzelini (TV) – Il marchio consiste in una stella stilizzata al centro di un fumetto, quest'ultimo a sua volta racchiuso in un quadrato con gli angoli smussati; sotto la denominazione "FOODREPUBLIC". BROTTO DISTILLERIE SRL – Cornuda (TV) – Il marchio è costituito dalla dicitura "EREMIT L'AMARO DI ERBE". ECOR-NATURASI' SPA – Verona – Il marchio è costituito da un quadrato contenente un'impronta stilizzata di un cuore posta superiormente alla dicitura "ECOR", di fantasia, scritta in caratteri minuscoli di fantasia. CASA VINICOLA BOSCO MALERA SRL – Salgareda (TV) – Marchio comprendente le diciture "BOSCO" e "BOSCO VITICULTORI" centralmente ricomprese nell'ambito di un'impronta di contrasto quadrata di colore verde pantone 349 in cui la dicitura "bosco viticultori" è in carattere stilizzato essendo la parola "bosco" di colore bianco di dimensioni maggiori della sottostante parola "viticultori" di colore oro pantone 875. La quale dicitura è affiancata e preceduta da un disegno di fantasia comprendente la stilizzazione di una foglia colore oro pantone 875 sulla quale è impressa la lettera "b" e al di sotto della quale foglia è una linea circonvoluta di colore oro pantone 875 nella quale sono ricomprese le lettere "o", "s", "c", "o" di colore bianco, nel loro assieme tutte le dette lettere formando la dicitura "bosco". RM MUSIC SRL – Ravenna (RA) – Il marchio consiste in un quadrato racchiuso da una cornice interna, con in alto e al centro la scritta "RMM" in carattere impact regular posta sopra la scritta "RICCARDO MUTI MUSIC" in carattere futura condensed extrabold. Sotto la scritta viene riportata l'immagine a mezzo busto del sig. Muti Riccardo con la mano sinistra aperta e con una bacchetta nella mano destra. RM MUSIC SRL – Ravenna (RA) – Il marchio consiste nella dicitura "RMM" in carattere impact regular. La lettera "m" in alto a destra è sormontata parzialmente dall'immagine del sig. Muti Riccardo a mezzo busto con la mano sinistra aperta la quale sormonta parzialmente anche la seconda lettera al centro assieme alla bacchetta. In basso viene riportata la dicitura "RICCARDO MUTI MUSIC" in carattere futura condensed extrabold. RM MUSIC SRL – Ravenna (RA) – Il marchio consiste in un rettangolo con cornice interna con al centro la dicitura "RMM" in carattere impact regular e sotto viene riportata la scritta "RICCARDO MUTI MUSIC" in carattere futura condensed extrabold. RM MUSIC SRL – Ravenna (RA) – Il marchio consiste in un rettangolo con cornice interna con al centro la dicitura "RMM" in carattere impact regular . Brevetti 49 MAGAZZINI ZANCHETTA DI E. ZANCHETTA & C. SNC. – Mareno di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "SELF RISTORO" in caratteri speciali. MAGAZZINI ZANCHETTA DI E. ZANCHETTA & C. SNC. – Mareno di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "HAPPY BAR" in caratteri speciali. MAGAZZINI ZANCHETTA DI E. ZANCHETTA & C. SNC. – Mareno di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "CENTRO STORICO" in caratteri speciali. MAGAZZINI ZANCHETTA DI E. ZANCHETTA & C. SNC. – Mareno di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "PREZZO UNICO" in caratteri speciali. MAGAZZINI ZANCHETTA DI E. ZANCHETTA & C. SNC. – Mareno di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "STUDIO 81". MAGAZZINI ZANCHETTA DI E. ZANCHETTA & C. SNC. – Mareno di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "SCARPAPIÙ " in caratteri speciali. MAGAZZINI ZANCHETTA DI E. ZANCHETTA & C. SNC. – Mareno di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "LA PELLE " in caratteri speciali. MAGAZZINI ZANCHETTA DI E. ZANCHETTA & C. SNC. – Mareno di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "DONI DELLA NATURA AZIENDA AGRICOLA S. LORENZO " in caratteri speciali. MAGAZZINI ZANCHETTA DI E. ZANCHETTA & C. SNC. – Mareno di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "DRIVE CASA TUTTO PER LA CASA " in caratteri speciali. MAGAZZINI ZANCHETTA DI E. ZANCHETTA & C. SNC. – Mareno di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "AL CENTRO CENTRO COMMERCIALE " in caratteri speciali. MAGAZZINI ZANCHETTA DI E. ZANCHETTA & C. SNC. – Mareno di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "RIEN DE VRAI 100%". MAGAZZINI ZANCHETTA DI E. ZANCHETTA & C. SNC. – Mareno di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "RIEN DE VRET 100%". MAGAZZINI ZANCHETTA DI E. ZANCHETTA & C. SNC. – Mareno di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "RIEN DE VRET 100%" con la lettera "t" capovolta. MAGAZZINI ZANCHETTA DI E. ZANCHETTA & C. SNC. – Mareno di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "RIEN DE VRET 100%" con le lettere "v" e "t" capovolte. MARCOLIN LUCA – Montebelluna (TV) – Il marchio consiste nella dicitura "THE FAMILY BUSINESS UNIT" in qualsiasi carattere di stampa, dimensioni e colori. MARCOLIN LUCA – Montebelluna (TV) – Il marchio consiste in un'impronta quadrata inclinata a sinistra di colore verde senape (codice hex cede52, rgb(206,222,82)) contenente al suo interno un'ulteriore impronta quadrata di colore verde turchese (codice hex 2ea7b2, rgb (46,167,178)) al cui interno si trova la dicitura "THE FAMILY BUSINESS UNIT" con carattere di colore bianco (codice hex ffffff, rgb (255,255,255)) disposto su quattro livelli. SIME SRL A SOCIO unico – San Vendemiano (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "SIME". SIME SRL A SOCIO unico – San Vendemiano (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "SIMEPHOTO". FAVERO ELECTRONIC DESIGN DI FAVERO GINO – Arcade (TV) – Il marchio consiste in un'immagine grafica che rappresenta una testa di cavallo girata verso destra che sormonta tre segni semicircolari con andamento ad onda. Sulla destra insiste la scritta "FAVERO realizzata con una variante del carattere pump triline. Detta scritta sormonta la dicitura "ELECTRONIC DESIGN". CANTINA COLLI DEL SOLIGO SOC. AGR. COOP. – Pieve di Soligo (TV) – Scritta "ARCADE'S" e sotto il disegno di una villa veneta. SHIKARA DI ZORZI DOLORES – Treviso – Il marchio si compone di una figura posta a sinistra composta da due sfere che si intersecano, quella di sinistra ha un motivo floreale, mentre quella di destra ha riportata all'interno la scritta "SHIKARA" con la lettera "k" che è di maggiori dimensioni. Sopra queste due sfere si trova una goccia scura. Alla destra dell'immagine c'è la scritta "SHIKARA BIMBI", la scritta shikara ha carattere più grande ed è in carattere speciale, mentre la scritta bimbi ha dimensioni più piccole ed è posta sotto le lettere "ara". BORTOLOMIL SPA – Valdobbiadene (TV) – Il marchio consiste in un'impronta raffigurante la dicitura "SYM PHO NIAE", in caratteri di fantasia, inscritta in un quadrato ed in cui le lettere "sym, pho e niae" sono disposte su piani diversi. COMUNE DI ISTRANA – Istrana (TV) – Il marchio è costituito dalla dicitura "FIATICORTI". COMUNE DI ISTRANA – Istrana (TV) – Il marchio è costituito dalla denominazione "FIATICORTI": la parola fiati è scritta in carattere grassetto e corti in carattere normale; la lettera "c" è unita alla lettera "o" da una linea a simboleggiare la pellicola cinematografica. Sopra la "c" e la "o" è raffigurato un pellicano con il becco superiore tratteggiato e simboleggia il ciak dei registi cinematografici. AZIENDA AGRICOLA CASA BACCICHETTO S.S. DI BACCICHETTO FRANCO E ANDREA – Ponte di Piave (TV) – Il marchio consiste nella dicitura "BACIO ROSSO" in qualsiasi carattere di stampa, dimensione e colore. D'AMICO SAMUELE – Treviso – Il marchio consiste nella dicitura "ORIGAMI" sulla prima riga e "fusion" sulla seconda riga a partire dalla elttera "a". Sopra la scritta "origami" è presente un simbolo grafico di un uccello stilizzato. DAMO UMBERTO – Mansuè (TV) – Il marchio figurativo fa uso del font denominato "crillee" e consiste in un acronimo formato da "FCS" con la "c" abbassata di mezzo carattere seguito da uno spazio seguito da un trattino seguito da uno spazio e seguito dalla scritta "FEDERAZIONE CITTADINI SOVRANI". PASTICCERIA DELICE DI TRENTO STEFANO – Asolo (TV) – Il marchio è composto dalla scritta "DELICE" racchiusa tra un disegno araldico di fantasia nella parte superiore e dalla scritta "PASTICCERIA CAFFETTERIA" incisa su un nastro curvo nella parte inferiore. GEFIN SRL – Fontaniva (PD) – il marchio consiste in un'impronta raffigurante la dicitura "LOGGIA CONTARINI", disposta su due righe sotto la rappresentazione grafica di fantasia di un edificio a forma di loggia, il tutto all'interno di un'impronta rettangolare. NEGOZI PELLIZZARI SRL UNIPERSONALE – Vedelago (TV) – Marchio verbale dicitura "VIRGINIA D." comunque scritto. NEGOZI PELLIZZARI SRL UNIPERSONALE – Vedelago (TV) – Marchio verbale dicitura "PELLIZZARI" comunque scritto. NEGOZI PELLIZZARI SRL UNIPERSONALE – Vedelago (TV) – Marchio verbale dicitura "VIKTORIA" comunque scritta. PEDERIVA EMANUEL – Farra di Soligo (TV) – Il marchio è costituito dalla denominazione "SOTTOCRODA". I-CARE ONLUS – Treviso – Il marchio è composto a sinistra da un elefante stilizzato reggente con la proboscide il simbolo di una lampadina accesa e nella parte destra dalla scritta realizzata con caratteri maiuscoli e stilizzati "ICARE" (mi sta a cuore). Alla base dell'elefante è presente anche la scritta realizzata sempre in caratteri maiuscoli e stilizzati "IDEE CON L'AFRICA-ONLUS". AZIENDA AGRICOLA CASA BACCICHETTO S.S. DI BACCICHETTO FRANCO E ANDREA – Ponte di Piave (TV) – Il marchio consiste nella dicitura "SURLI' " con accento sulla lettera "i" in qualsiasi carattere, dimensione e colore. AZIENDA AGRICOLA CASA BACCICHETTO S.S. DI BACCICHETTO FRANCO E ANDREA – Ponte di Piave (TV) – Il marchio consiste nella dicitura "1 VENDEMMIA" in cui la lettera "a" è posta in alto rispetto al numero "1" e ruotata rispetto a "vendemmia", stilizzata. IWEAR GROUP SRL UNIPERSONALE – Castelfranco Veneto (TV) – Lettera "W" stilizzata, con segmento sinistro più lungo e terminante con un cerchio vuoto. IWEAR GROUP SRL UNIPERSONALE – Castelfranco Veneto (TV) – Lettera "W" stilizzata, con segmento sinistro più lungo e terminante con un cerchio vuoto, posta centralmente nella parte superiore del marchio, e sovrastante la scritta IWEAR, scritta che ha come unica particolarità la lettera "e" con il trattino superiore più corto degli altri due. COLORIFICIO SAN MARCO SPA – Marcon (VE) – Marchio figurativo comprendente la dicitura "ABC PITTURE E RIVESTIMENTI PER EDILIZIA" di colore bianco, il tutto su un'impronta di contrasto rettangolare di colore rosso pantone 485c, ed in cui la dicitura "ABC" è campeggiante al centro della detta impronta di contrasto essendo di dimensioni rilevantemente maggiori della sottostante dicitura "PITTURE E RIVESTIMENTI PER EDILIZIA". LORENZON ANGELO ESPEDITO SS – Ormelle (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "DELCRE' " in qualsiasi carattere, con accento grave sulla seconda lettera "e". BASSO MAURIZIO – Possagno (TV) – Il marchio consiste nellas critta "PROSECCO CANOVA" VAL D'OCA SRL – Valdobbiadene (TV) – Il marchio consiste nella dicitura "MINU' " di fantasia, in qualsiasi carattere e dimensione. VAL D'OCA SRL – Valdobbiadene (TV) – Il marchio consiste nella dicitura "COLFONDO" di fantasia, in qualsiasi carattere e dimensione. VAL D'OCA SRL – Valdobbiadene (TV) – Il marchio consiste nella dicitura "COL FONDO", in qualsiasi carattere e dimensione. LORENZETTO SRL – S. Vendemiano (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "MILLENNIUM" in caratteri speciali. LORENZETTO SRL – S. Vendemiano (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "POLI-FIT" . FINIMPREX SRL UNIPERSONALE – S. Pietro di Feletto (TV) – Il marchio consiste nella dicitura "JOLLYCUT" intesa in qualsiasi dimensione, e colore. Il marchio è scritto in carattere di fantasia. CA' SAN VITO DI VENTORUZZO DANILO – Montebelluna (TV) – Il marchio è composto dal nome della ditta "CA' SAN VITO" scritto con il carattere arno-pro con le iniziali maiuscole, di cui "ca'" sulla prima riga e "san vito" sulla seconda riga. Alla sinistra della parola "ca' c'è un grappolo stilizzato. Brevetti MARAFFATO SARA – Casale sul Sile (TV) – Il marchio consiste nella parola "TSUYAYAKA" R.I. GROUP SRL – Montebelluna (TV) – Il marchio consite nella dnominazione "TEOBROMIDE" R.I. GROUP SRL – Montebelluna (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "MADANIA" DENTONE SRL – S. Maria Di Sala (VE) – Il marchio è costituito dalla dicitura "DENTIAMO". JIANG ZHI – Paese (TV) – Il marchio è costituito dalla denominazione "SANATECH" in carattere speciale . MARANGON PAOLO - BARALDO SIMONE – TREVISO – TGAME FAVERO HEALTH PROJECTS SPA – Montebelluna (TV) – Marchio figurativo comprendente la dicitura "FAVERO INTERNATIONAL" in caratteri stilizzati ed in cui la parola "FAVERO" di colore nero, precede ed è allineata alla parola "international" di colore blu pantone 293. COL VETORAZ SPUMANTI SRL – Valdobbiadene (TV) – Il marchio consiste nella dicitura "DODICI LUNE" in qualsisi carattere e dimensione. 50 S.G.M. SAS DI SCUDELLER & SARI – Cimadolmo (TV) – rubinetto ad otturatore per liquidi alimentari, smontabile ed igienizzabile. PET ENGINEERING S.R.L. – S.Vendemiano (TV) – preforma per bottiglie in materiale polimerico. CORVAGLIA ROBERTO – Ceggia (VE) – sistema solare integrato multifunzionale per la produzione di energia. ISIS S.R.L. – Paese (TV) – metodo per il controllo e l'attivazione di una interfaccia utente e dispositivo e impianto con tale metodo e interfaccia. GABRIELLI DANIELA; GRASSO RACHELE – Istrana (TV); Paese (TV) – elemento grafico avente carattere individuale. X REGIO DI SCATTOLIN GIANLUCA – Quarto d'Altino (VE) – motivo grafico avente caratteristiche individuali. ISTITUTO FILOSOFICO ERMETICO ACCADEMIA DARIO SALAS – Villorba (TV) – serie di disegni figurativi aventi caratteristiche individuali. OFFICINE MECCANICHE ZOPPELLETTO S.P.A. – Monticello Conte Otto (VI) – dispositivo di aggancio per il sollevamento di bobine. DE MARCHI ERNESTO – Volpago del Montello (TV) – sedia polivalente che diventa asse da stiro. ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE STUDIO TECNICO MANDETTA DELL'ING. SAVERIO MANDETTA E DELL'ARCH. GIULIA MANDETTA; HOLZBAU SPA – Roma; Bressanone (BZ) – tribuna modulare. CLOTHING COMPANY S.P.A. – Mogliano Veneto (TV) – metodo per il trattamento della pelle o di capi di abbigliamento in pelle, particolarmente di pelli animali del tipo nabuk. CADAMURO ANGELO – Cimadolmo (TV) – canalina a fessura. PIANTA REMO; ROSSATO LAURA – Martellago (VE) – motore endotermico rotativo. HAUSBRANDT TRIESTE 1892 SPA – Nervesa della Battaglia (TV) – capsula per la preparazione di bevande. HAUSBRANDT TRIESTE 1892 SPA – Nervesa della Battaglia (TV) – capsula per la preparazione di bevande. GASPARINI INDUSTRIES S.R.L. – Istrana (TV) – dispositivo per la bombatura in presse piegatrici. DECO MED S.R.L. – Mogliano Veneto (TV) – struttura di protesi mammaria. TEXA S.P.A.; BIOKONTEST S.R.L. – Monastier di Treviso (TV); S.Stino di Livenza (VE) – sistema e metodo di controllo dell'iniezione di una miscela di gas in una tana sotterranea occupata da animali roditori infestanti. L.A.S.I S.R.L – Meolo (VE) – fermentatore migliorato. CAMEROTTO EDY; SCHIAVON MAURO – Paese (TV); Maserada sul Piave (TV) – piastrella per il rivestimento di strutture murarie e relativo metodo di produzione. ADAPTICA S.R.L. – Padova – apparato per la rilevazione di difetti visivi. TOP GRES SRL – Paese (TV) – materiale ceramico gres per la produzione di strumenti di cottura. CANUTO ALMERINO – Casale sul Sile (TV) – dispositivo di compensazione del disassamento in sistemi di bloccaggio automatici. BREVETTI PER MODELLI DI UTILITÀ DEPOSITATI NEL MESE DI LUGLIO 2012 I'M SPA – Milano – cassa di dispositivo da polso di interconnessione e comunicazione multimediale che integra un'antenna. TIRON IOAN – Vittorio Veneto (TV) – impianto per la produzione di energia elettrica. DI.E.GI. SRL – Castel d'Ario (MN) – fondello per pantaloni da ciclista, per attivita' "sopra sella", attivita' sportive ed usi diversi, caratterizzato da una struttura interna a cuscino d'aria. SILCART SPA – Carbonera (TV) – struttura di sottotegola bituminoso per coperture discontinue. LACOPLAST.IT SRL – S.Fior (TV) – struttura di rinforzo. DISEGNI E MODELLI DEPOSITATI NEL MESE DI LUGLIO 2012 ISIS S.R.L. – Paese (TV) – metodo per il controllo e l'attivazione di una interfaccia utente contestuale e dispositivo e impianto con tale metodo e interfaccia. SPF LOGICA S.R.L. – Montebelluna (TV) – migliorato materiale in cui realizzare circuiti conduttori. BREVETTI PER INVENZIONI INDUSTRIALI DEPOSITATI NEL MESE DI LUGLIO 2012 di pavimenti. MARCHI DI IMPRESA DEPOSITATI NEL MESE DI LUGLIO 2012 RISTORANTE DA GIGETTO – Miane (TV) – COCOFUNGO. MARIN ROBERTO – Portobuffolè (TV) – Il marchio consiste nella dicitura stilizzata UOMA. MARANGON PAOLO, BARALDO SIMONE – Treviso – Dicitura 2-BE BY PAUL MAJETTA. TONELLO CLAUDIO, TONELLO RENZO – Montebelluna (TV) – Il marchio è costituito da un rettangolo contenente la dicitura TONELLO, scritta in stampatello maiuscolo, posta in prossimità dell'angolo inferiore destro. SILTER S.R.L. – Vigonza (PD) – Denominazione SILTER stilizzata avente un carattere visibilmente tridimensionale, associata ad un simbolo di fantasia costituito dall'accoppiamento speculare di due sagome che per effetto della conformazione negativa lasciano intravedere la lettera S. DA RE S.P.A. – Godega di S.Urbano (TV) – Denominazione GLI ALLEGRI BIBANESI stilizzata riprodotta in carattere visibilmente infantile. D.M.C. S.R.L. – S.Vendemiano (TV) – Denominazione MANUEL CAFFE' stilizzata ove le lettere M ed L appaiono sovradimensionate rispetto alle altre, ed in cui sopra detta denominazione è riportato un simbolo costituito da un ovale all'interno del quale è raffigurata una pianta del caffé stilizzata con una tazzina ed un cappello a falda larga. DISEC S.R.L. – Susegana (TV) – Il marchio consiste nella dicitura SFERIK, in qualsiasi carattere e dimensione. MAYER BRAUN DEUTSCHLAND S.R.L. – Carbonera (TV) – Il marchio è costituito dalla dicitura ZANZARA MAYER di fantasia, in qualsiasi carattere e dimensione. IDEAL SRL – Quero (BL) – cerniera a molla per occhiali. DE ZORDI DAVIDE – Montebelluna (TV) – sedia con asse da stiro. COOPERATIVA AGRICOLA SPAZIO SOC. COOP. A R.L. – Trevignano (TV) – Il marchio consiste in un quadrato con scritta in alto a sx RICERCA e sotto un sole raggiato - al centro & - in basso a dx la scritta NATURA sopra la quale vi è un paesaggio prativo con piccolo bovino, casa stilizzata ed albero. sulla destra, fra due segmenti di ellisse la scritta COOPERATIVE ZOOTECNICHE, le OO in parte sovrapposte. OMA S.R.L. – Villafranca di Verona (VR) – metodo e macchina per l'incartonamento di bottiglie in posizione coricata. BARBIERO LIVIO – Mareno di Piave (TV) – elemento parquet in legno stratificato con inserti di irrigidimento per la realizzazione COOPERATIVA AGRICOLA SPAZIO SOC. COOP. A R.L. – Trevignano (TV) – Il marchio consiste nella dicitura GRUPPO e di PESSOTTORETI S.A.S. – Gaiarine (TV) – meccanismo di sollevamento. BARBIERO LIVIO – Mareno di Piave (TV) – blocco modulare in materiale ligneo per la costruzione di edifici. Brevetti 51 pari grandezza, al di sotto, due segmenti di ellisse a concavita' contrapposte che includono la dicitura SPAZIO e sotto ancora in corsivo la dicitura ... AI VANTAGGI DELLA COOPERAZIONE. LA FATTORIA DI CATTUZZO ENRICO & C. SAS – Vedelago (TV) – Il marchio consiste in un settore circolare contenente la lettera F con carattere speciale (gotico particolare), al di sotto della quale si trova la dicitura curvilinea: L'ARTESINO, in stampatello e grassetto; al di sotto di questa dicitura vi è scritto: FORMAGGIO A LATTE CRUDO con caratteri in stampatello di dimensioni minori. FRONZONI FULVIO – Treviso – Il marchio consiste nella dicitura ACQUA SIGNORILE da usufruire con tutti i caratteri e in tutti i colori. DERSUT CAFFE' S.P.A. – Conegliano (TV) – Il marchio consiste nella dicitura DECALIGHT, in qualsiasi carattere e dimensione. DERSUT CAFFE' S.P.A. – Conegliano (TV) – Il marchio consiste nella dicitura CAFFE' STRONG, in cui la seconda lettera E presenta un apostrofo, in qualsiasi carattere e dimensione. ISOSYSTEM S.R.L. – Ponte di Piave (TV) – Il marchio consiste nella dicitura ISOSYSTEM dove la lettera S è stilizzata; il tutto racchiuso in un rettangolo con angoli arrotondati. ALI SRL – Vazzola (TV) – Il marchio consiste nella denominazione ORGANIC WEAR (abbigliamento organico). BORTOLUZZI SISTEMI S.P.A. – Belluno – Il marchio consiste in una impronta raffigurante la dicitura BORTOLUZZI SISTEMI, in caratteri di fantasia, essendo la dicitura sistemi posta al di sotto e nella parte superiore di una impronta quadrilatera. CONFRATERNITA DEL FAGIOLO BORLOTTO NANO LEVADA – Pederobba (TV) – Il marchio consiste in un'immagine incorniciata in un doppio ovale dove sono mostrati: un corso d'acqua che sbocca da una valle delimitata da due monti che si incrociano lasciando vedere una porzione di cielo; un greto del fiume sufficientemente ampio per accogliere delle piante sistemate su una riva secondo una pluralita' di filari che seguono il corso del fiume; l'immagine di tre baccelli di fagiolo che si sovrappone parzialmente a quell'ovale; sopra l'ovale la scritta FAGIOLO BORLOTTO NANO e al di sotto dell'ovale stesso la scritta LEVADA. ROTOLPIAVE S.R.L. – Sernaglia della Battaglia (TV) – Il marchio consiste in una impronta raffigurante la dicitura ROTOLPIAVE, in caratteri di fantasia. TECNOSYSTEMI S.P.A. – Vittorio Veneto (TV) – Il marchio consiste in una impronta raffigurante un naso di cane stilizzato a cui è associata la parola FIDO. FAVARETTO MARCO – Mirano (VE) – Scritta SIOUXIE carattere simile a pennellate/pennarello. BETTIO GROUP SAS DI BETTIO DENIS & C. – Marcon (VE) – Marchio figurativo comprendente la dicitura BETTIO ZANZARIERE FLYSCREENS, in caratteri stilizzati in cui la detta dicitura è preceduta da un disegno di fantasia, come da rappresentazione grafica, ed in cui la dicitura bettio è di dimensioni maggiori e precede le diciture ZANZARIERE FLYSCREENS di dimensioni inferiori e sovrapposte. A.M.M. 53 SRL – Villorba (TV) – A.M.M. 53 SRL (A.M.M. suddiviso dai puntini), un sole che fa l'occhiolino con la bocca aperta e con il berretto da cuoco. sotto il solec'è una fascia con la scritta IL SOLE IN TAVOLA e sotto una tovaglietta a quadretti. MIONETTO S.P.A. – Valdobbiadene (TV) – Dicitura di fantasia AMISTANI GUARDA VENEGAZZU' in qualsiasi carattere. PARCHETTIFICIO GARBELOTTO SRL – Cappella Maggiore (TV) – Dicitura CREATOR. MIONETTO S.P.A. – Valdobbiadene (TV) – Dicitura di fantasia COLDEROVE in qualsiasi carattere. ECO3 ENGINEERING S.R.L. – Villorba (TV) – Il marchio ECO3 ENGINEERING è riprodotto con un carattere di fantasia a colori blu e rosso, ed è attraversato da una figura semi circolare puntinata di colore azzurro. SPAZIOCASA SERVIZI IMMOBILIARI DI ARNOLDO MONICA – Salgareda (TV) – Il marchio consiste nella combinazione tra un logo rappresentato da un prospetto stilizzato di una casa e la scritta SPAZIOCASA SERVIZI IMMOBILIARI. GELMO FRANCO – Sernaglia della Battaglia (TV) – ANTICO FILO'. GELMO FRANCO – Sernaglia della Battaglia (TV) – Il marchio è composto da un'immagine che raffigura una signora seduta all'arcolaio intenta a filare la lana. sotto l'immagine è posta la scritta ANTICO FILO' in carattere corsivo. un ovale accennato contorna il marchio. DI.E.GI. SRL – Castel d'Ario (MN) – Il marchio consiste nella dicitura ENERGY PAD in qualsiasi carattere di stampa e dimensione e colore (traduzione: fondello per ciclista/attivita' soprasella che incrementa il vigore e l'energia di chi lo indossa). UNIONE DEGLI INDUSTRIALI DELLA PROVINCIA DI TREVISO - PIÙ BREVEMENTE DENOMINATA ANCHE UNINDUSTRIA TREVISO – Treviso – Il marchio consiste nella dicitura UNINDUSTRIA C'E' in qualsiasi forma, carattere, dimensione e colore. UNIONE DEGLI INDUSTRIALI DELLA PROVINCIA DI TREVISO - PIÙ BREVEMENTE DENOMINATA ANCHE UNINDUSTRIA TREVISO – Treviso – Il marchio consiste nella dicitura UNINDUSTRIA C'E' raffigurata in grassetto. in primo piano si nota la parola UNINDUSTRIA in colore nero, mentre in secondo piano è rappresentata la parola C'E' in colore arancione di maggiori dimensioni. UNIONE DEGLI INDUSTRIALI DELLA PROVINCIA DI TREVISO - PIÙ BREVEMENTE DENOMINATA ANCHE UNINDUSTRIA TREVISO – Treviso – Il marchio consiste nella dicitura UNINDUSTRIA C'E' raffigurata in grassetto. la parola UNINDUSTRIA in colore nero, è inserita nella parola C'E' in colore arancione di maggiori dimensioni. ISTITUTO DI VIGILANZA TERGESTE SRL – Trieste – Marchio figurativo comprendente la dicitura ISTITUTO DI VIGILANZA TERGESTE in caratteri stilizzati di colore grigio pantone 424 in cui la parola TERGESTE è in caratteri di dimensioni maggiori relativamente alle sottostanti parole ISTITUTO DI VIGILANZA, il tutto preceduto da un disegno di fantasia idealmente raffigurante uno scudo di colore rosso, il quale al proprio interno ha una porzione superiore di colore bianco, sulla quale è un disegno idealmente rappresentante una balestra di colore rosso, ed in cui in corrispondenza della metà inferiore dello scudo è una raffigurazione idealmente rappresentante un elmetto di colore bianco. PROGETTI DIVINI SRL – Treviso – Il marchio consiste in una impronta raffigurante la dicitura CANTINA PROGETTODIVINI, in caratteri di fantasia, essendo la dicitura CANTINA posta tra la dicitura PROGETTODIVINI i ed una impronta costituita da otto impronte circolari, di cui una posta centralmente, da cui dipartono dei raggi di diversa lunghezza e le altre sei impronte circolari essendo posizionate tutte intorno mentre una è posta inferiormente. VERACONF SRL – Resana (TV) – Scritta FARFALLA con sopra 4 rombi stilizzati di cui due più grandi sopra col contorno e l'interno vuoto e altri due più piccoli, sotto, tutti pieni. EMME PI LIGHT - MASIERO S.R.L. – Casale sul Sile (TV) – Il marchio consiste nella dicitura MASIERO, in qualsiasi carattere e dimensione. SENOBLE ITALIA SPA – Borso del Grappa (TV) – Il marchio consiste nella dicitura YALOS. SPORT PERFORMER SRL – Spresiano (TV) – Il marchio SOLDA' è costituito dalla dicitura SOLDA', scritta in caratteri di fantasia. SENOBLE ITALIA SPA – Borso del Grappa (TV) – Il marchio consiste nella dicitura ATHOS. ISTITUTO FILOSOFICO ERMETICO ACCADEMIA DARIO SALAS – Villorba (TV) – Il marchio consiste in un cerchio al cui interno sono inscritti un triangolo, un cerchio più piccolo all'interno del triangolo stesso, una spada con l'elsa e la punta al vertice del triangolo a comporre una croce egizia stilizzata. TOGNANA PORCELLANE S.P.A. – Casier (TV) – Il marchio consiste in una impronta raffigurante la dicitura IL BIANCO IN TAVOLA, disposta ad arco, con sottostante la figura stilizzata di tre piattini e la dicitura TOGNANA. GABRIELLI DANIELA; GRASSO RACHELE – Istrana (TV); Paese (TV) – Il logo è composto nella parte superiore da un ovale (testa) che puo' ricordare uno "0" con una piccola appendice al centro sulla sommita', simile ad un picciolo. ha due occhietti formati da due ovali uno esterno più grande (iride) ed uno più piccolo all'interno (pupilla). guardandolo di fronte, l'occhio sinistro è più grande del destro. la parte inferiore (corpo) ricorda una S stilizzata con una piccola codina all'interno. FISIATRIK SAS DI FAVARO CHIARA & C. – Mogliano Veneto (TV) – Dicitura FISIATRIK. ESTETICA VITA PIÙ DI PINZAN ROMANO E C. SAS – Cappella Maggiore (TV) – Il marchio è costituito dalle diciture ESTETICA sulla prima riga, PIÙ sulla seconda riga spostato a destra, VITA sulla terza riga, scritte in carattere di fantasia, il tutto all'interno di due figure umane stilizzate simmetriche viste di profilo che inarcano l'intero corpo all'indietro formando due linee curve. sottostante c'è la dicitura, in carattere di fantasia, L'ESTETICA DIVERSA. DI.E.GI. SRL – Castel d'Ario (MN) – Il marchio consiste nella dicitura AIR DRY PAD in qualsiasi carattere di stampa e dimensione e colore (traduzione: fondello per ciclista/attivita' soprasella caratterizzato da grande quantita' di aria e da che rimane asciutto). ASOLO SPA – Nervesa della Battaglia (TV) – ASOLO CROSSWALK. MODO LUCE SRL – Vazzola (TV) – Il marchio consiste nella dicitura MODO in carattere a bastone avenir black minuscolo e spaziato. la dicitura MODO è contenuta all'interno di un rettangolo visibile, il cui bordo ha lo stesso spessore delle lettere. MODO LUCE SRL – Vazzola (TV) – il marchio consiste nella dicitura MODO in carattere a bastone avenir black minuscolo e spaziato. la dicitura MODO è contenuta all'interno di un rettangolo visibile, il cui bordo ha lo stesso spessore delle lettere. il marchio è sempre accompagnato dalla dicitura LUCE con tutte le lettere maiuscole, posizionata in basso e centrata sotto il rettangolo, senza variarne le proporzioni. MORATTO S.R.L. – Breda di Piave (TV) – Il marchio consiste nella dicitura ELMOR di fantasia, in qualsiasi carattere e dimensione. ROSSI MARCO – Occhiobello (RO) – Cerchio con all'interno la scritta SPORT e sotto LINE in stampatello. MASOTTINA SPA – Conegliano (TV) – Il marchio consiste nella dicitura MASOTTINA. MASOTTINA SPA – Conegliano (TV) – dicitura LA MASOTTINA. Brevetti 52 SOLIDEA S.R.L. – S.Vendemiano (TV) – Il marchio consiste in una impronta raffigurante la dicitura SALVADOR, di fantasia, in caratteri di fantasia, posta lateralmente ad una impronta raffigurante la lettera S stilizzata. LA MAISON DI CARNIEL MANUEL – Oderzo (TV) – marchio con scritta WILDTHING stilizzata accompagnato da due triangoli con la punta rivolta verso il basso e la sigla WT sul lato superiore di uno di essi. SYEN S.R.L. – Castelfranco Veneto (TV) – Il marchio consiste in una impronta raffigurante la dicitura ZEUS, in caratteri di fantasia fortemente stilizzati, essendo la fascia centrale della lettera E costituita da una impronta di un lampo stilizzato. DECO MED S.R.L. – Mogliano Veneto (TV) – il marchio consiste in una impronta raffigurante la dicitura EXPECTO di fantasia, in caratteri di fantasia, essendo la prima lettera E racchiusa entro una impronta circolare. AZIENDA AGRICOLA CONTRADA SESSANA PICCOLA SS – Treviso – Il marchio di forma ovoidale consiste nella rappresentazione di un trullo antico tra due alberi di olivi, il tutto di colore verde. sulla parte superiore presenta un riquadro rettangolare raffigurante un braccio che si protrae verso un ramo verde carico di olive nere con sullo sfondo, ed in contrasto con il cielo azzurro con nubi bianche e la terra rossa ruggine, due alberi secolari di olivi in marrone e verde sfumati in bianco e giallo e di cui uno contenuto da muretto a secco grigio. LA TI ESSE - S.R.L. – Cimadolmo (TV) – il marchio consiste in una impronta raffigurante la dicitura PELLY di fantasia, in caratteri di fantasia e fortemente stilizzati. CANTINA COLLI DEL SOLIGO SOC. AGR. COOP. – Pieve di Soligo (TV) – il marchio è costituito dalla riproduzione di due vignaioli che sorreggono un grappolo d'uva, contornati da tralci di vite annodati, portanti inferiormente una cartella con iscritto SOLICUM, associata nella parte sottostante alla dicitura SOLIGO in grafia di fantasia associata a sua volta a DAL 1957. CANTINA COLLI DEL SOLIGO SOC. AGR. COOP. – Pieve di Soligo (TV) – Il marchio è costituito dalla riproduzione di due vignaioli che sorreggono un grappolo d'uva, contornati da tralci di vite annodati, portanti inferiormente una cartella con iscritto SOLICUM, associata nella parte sottostante alla dicitura SOLIGO in grafia di fantasia associata a sua volta a SPUMANTI DAL 1957. CASA DELLE EMOZIONI S.R.L. – Mogliano Veneto (TV) – il marchio consiste in una impronta raffigurante la dicitura MAGAZZINI DEL SALE, in caratteri di fantasia, posta al di sotto di una impronta evocante una farfalla. DIANA SRL – Motta di Livenza (TV) – la scritta DIANA ha caratteri di fantasia di colore rosso bordata di nero, la lettera D ha forma di ampolla con la goccia sopra la lettera I al posto del punto, il tutto racchiuso da due virgole di colore blu sfumato. La scritta PRODOTTI E SOLUZIONI PER L'INDUSTRIA si trova sotto il marchio ed è di colore blu. DECO MED S.R.L. – Mogliano Veneto (TV) – il marchio consiste nella dicitura BIODYNAMIC TISSUE (in traduzione tessuto biodinamico), in qualsiasi carattere e dimensione. DIKEMA SRL – Motta di Livenza (TV) – il logo DIKEMA ha caratteri di fantasia, le lettere D, K,A sono scritte con caratteri più grandi rispetto al resto della scritta. Il logo è di colore nero con la lettera K di colore verde. La scritta CHEMICAL di colore nero, ADVANCED colore verde, TECHNOLOGIES colore nero, il tutto posizionato sopra il marchio tra la lettera K e la lettera A scritto in un'unica parola. GRUPPO BASSO S.P.A. – Treviso – il marchio consiste nella dicitura LEFIM, in qualsiasi carattere e dimensione. UNIAMO-GOLDIN IMPRESA SOCIALE – Venezia – figura stilizzata di cucchiaio arrotolato su se stesso che si prolunga e termina in forchetta, sovrastante una scritta in stampatello minuscolo stilizzato FANTASIA con F in corsivo minuscolo e la seconda A in corsivo minuscolo ed accento grave. ONGETTA FRANCESCO – Treviso – consiste nella dicitura ME.DEA rappresentata con la M maiuscola, la E minuscola, il punto, la D maiuscola, la E minuscola e la A minuscola. Il tutto contornato da un disegno grafico raffigurato da delle parentesi graffe girate in varie posizioni che raccolgono il nome. ONGETTA FRANCESCO – Treviso – consiste nella dicitura ME.DEA rappresentata in ogni sua dimensione, colore, carattere. VIDALI IMPIANTI2 SRL – Chiarano (TV) – un'ala stilizzata che si inserisce in un rettangolo che simboleggia una finestra. Alla destra compare la dicitura stilizzata VIDALI FINISHING di cui alla traduzione: vidali finitura contornata da una elisse che parte dalla lettera V e si ricongiunge alla lettera V. Sotto compare la dicitura stilizzata CUSTOMIZED PAINTING PLANTS di cui alla traduzione impianti di verniciatura personalizzati. Il tutto di colore blu. BEL CRU DI RICCI CECILIA – Susegana (TV) – BEL CRU. LABOMAR SRL – Istrana (TV) – FATSELECT. LABOMAR SRL – Istrana (TV) – SINEFAT. LABOMAR SRL – Istrana (TV) – CARBOSELECT. LABOMAR SRL – Istrana (TV) – SINECARB. LABOMAR SRL – Istrana (TV) – PROFULL. LABOMAR SRL – Istrana (TV) – SATIEMED. RO.NI MARMI DI MOROSIN ROBERTO E MOROSIN DARIO SNC – Crespano del Grappa (TV) – il marchio consiste nella denominazione OFFICINA DELLA PIETRA con immagine di superficie di pietra.