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limitata, che ha nella Camera di Commercio il
socio di maggioranza, è la società di promozione
dell’internazionalizzazione di Treviso.
è stata fondata nel 2001 con la
è una società consortile partecipata
missione di presidiare i mercati favorevoli al made in
dalla Camera di Commercio di Treviso I.A.A., Unicredito
Treviso e di portarvi tutti i prodotti e tutte le imprese che
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possono trarne vantaggi, comprese le pmi che da sole
Trevigiana, U.n.a.s.c.o.m., C.n.a. Treviso, Coldiretti Treviso.
non reggono un sistema continuo di relazioni su estero.
è oggi supporto professionale per le
realizza economie di scala: sul piano
aziende che sono in uscita verso il mercato, ma anche
professionale ha assemblato le migliori competenze prima
l'antenna capace di intercettare i segnali di sistema o di
disperse e ha aggiunto la forza di un obiettivo comune a
singoli operatori che provengono dall'estero.
tutti i settori merceologici e a tutti i tipi di aziende, grandi,
piccole, medie, artigiane, del turismo o del commercio,
della produzione agricola o della trasformazione
area
consulenza
gratuita
area
promozione

contrattualistica internazionale

note generali e settoriali sui mercati
internazionali

informazioni su appuntamenti
fieristici e promozionali
agroindustriale.
area
prima
informazione

informazioni sulla situazione e il
quadro congiunturale di un
Paese estero

informazioni circa le strutture di
assistenza presenti sul
territorio estero

pagamenti internazionali

trasporti internazionali

marketing internazionale

opportunità e rischio Paese

leggi di finanziamento per azioni
commerciali

agevolazioni internazionali

progetti di sviluppo consorzi e
raggruppamenti

ricerche fornitori o partners esteri

supporto commerciale per ricerca

informazioni su normativa doganale

traduzioni professionali e interpretariato

partecipazioni espositive

visite a fiere internazionali

missioni economiche e incontri B2B

workshop con operatori esteri
area
consulenza
a
pagamento
Mercati Esteri
34
GUIDA AI MERCATI ESTERI: LA MALESIA
Daniela Bruniera
one geografica
La Malesia: posizi
La Malesia è uno stato dell’Asia sudorientale, costituito
dalla Malesia Occidentale o Peninsulare, che comprende
gli Stati di Johor, Malacca, Negeri, Sembilan, Selangor,
Pahang, Terengganu, Kelantan, Perak, Penang, Kedah, Perlis e il territorio federale di Kuala Lumpur, e dalla Malesia
Orientale, che comprende gli Stati di Sabah e di Sarawak.
L’isola di Labuan, presso le coste del Brunei, è considerata
territorio federale. La Malesia Occidentale confina a nord
con la Thailandia e a sud con Singapore, la parte Orientale confina a sud con l’Indonesia e circonda il Brunei. La
Malesia è considerata dalla World Bank come un Paese dal
reddito medio-alto.
La Malesia Occidentale presenta nella parte centrale una
struttura costituita da formazioni montuose e tabulari discontinue, allungate nella direzione da nord-ovest a sudest, che si collegano alla catena indocinese e hanno la loro
origine nel complesso himalaiano. L’altitudine media varia
dai 1.000 ai 2.000 metri; la vetta più alta si trova a nord,
dove il Monte Gunong Tahan raggiunge i 2.190 metri. La
fascia ovest-sud è fiancheggiata da vaste pianure sedimentarie, mentre a est spesso i rilievi arrivano fino alla
costa. Generalmente le coste sono basse e uniformi, a volte
sabbiose e paludose e fronteggiate da una serie di isole,
isolotti e banchi corallini. Il territorio è ricco di fiumi, i più
importanti sono il Kelantan, il Pahang, il Belum e il Muar. Il
territorio della Malesia Orientale si affaccia a ovest sul mar
Cinese, a nord-est sul Mar di Sulu e a est sul Mar di Celebes.
In Malesia il clima è sempre caldo e umido, le temperature
notturne raramente scendono al di sotto dei 20°C e quasi
tutti i giorni le massime superano i 30°C. Le precipitazioni
sono variabili e presenti tutto l’anno, dando vita a temporali monsonici soprattutto nella parte del Borneo. Le
piogge sono più frequenti nel tardo pomeriggio e alla sera,
i mesi meno piovosi sono in genere giugno e luglio. In media, l’umidità relativa annuale è superiore all’80%, fino a
raggiungere picchi del 95%.
Situata tra le antiche civiltà asiatiche della Cina e dell’India,
la Malesia è stata profondamente influenzata dai traffici
marittimi di questi due potenti imperi. Dal II secolo d.C.
i mercanti indiani, presenti nel Paese come cercatori di
materie prime, esercitarono una forte influenza sull’organizzazione sociale, sulle credenze e sulla cultura malese.
Tuttavia, solo dall’inizio del 1400, grazie al supporto cinese,
il potere di Malacca si estese fino ad includere quasi tutta
la penisola. Allo stesso periodo risale la rapida diffusione
della religione islamica. La ricchezza di Malacca attirò su di
sé le attenzioni delle potenze europee: portoghesi, olandesi
e inglesi colonizzarono l’interno della penisola man mano
che venivano scoperte nuove miniere di stagno. La storia
del Borneo è strettamente collegata a James Brooke, avventuriero inglese che nel 1835, in cambio del suo aiuto per sedare le ribellioni degli indigeni, ottenne parte del Sarawak.
La sua dinastia ristabilì la pace in una terra in cui la pirateria
e i violenti scontri tribali erano all’ordine del giorno. L’estendersi dell’influenza britannica nel Sabah avvenne, invece,
in modo più incisivo, tuttavia portò profondi miglioramenti
economici e sociali: gli inglesi introdussero strade, infrastrutture, un sistema amministrativo di stampo coloniale e
una suddivisione del lavoro su base etnica. Con la Seconda
Guerra Mondiale, il Paese piombò nel caos più totale. Gli
inglesi approntarono un piano per formare l’Unione Malese
(che poi si sarebbe trasformata in federazione) sotto la sovranità britannica ma, a causa delle forti tensioni interne,
la Gran Bretagna cedette alla completa autonomia della
Malesia. La proclamazione dell’indipendenza avvenne il 31
agosto 1957. Nel 1963 gli stati del Sabah, del Sarawak e
Singapore si unirono alla penisola per formare la Malesia,
confederazione da cui Singapore si ritirò due anni dopo.
La Malesia è uno Stato federale, ossia è una federazione di monarchie costituzionali il cui capo,
che assume il titolo di “Re della Malesia” viene eletto, con
un mandato di cinque anni, tra i sovrani ereditari di nove
dei tredici stati che compongono la Federazione. Gli viene
riconosciuto il titolo di Yang Di Pertuan Agong (Capo Supremo) e ha il potere esecutivo e quello legislativo, esercitati
insieme al governo e al parlamento. Il Re sceglie il primo
ministro, che è il leader del maggior partito della Camera
dei rappresentanti. Ogni azione di grande impatto, come
il cambiamento dei confini del Paese o l’estensione alla
Federazione della legge islamica, deve essere sottoposta
all’approvazione della Conferenza dei Regnanti formata
dai nove sovrani ereditari e da quattro capi di stato elettivi. Il Parlamento è composto da due Camere: la Camera
dei rappresentanti (Dewan Rakyat, 219 membri) e il Senato
(Dewan Negara, 69 membri). La prima è il principale organo legislativo; il secondo ha solo il potere di sospendere la
legislatura. I senatori vengono nominati con un mandato di
sei anni dal Re della Federazione e dai Parlamenti dei singoli stati. È in vigore la pena di morte. Ogni stato è dotato
di organi esecutivi propri (Gabinetto ministeriale e Consiglio
dei ministri) e di un organismo legislativo unicamerale, la
cui composizione può variare. I membri del Parlamento degli stati sono tutti eletti a suffragio diretto con un mandato
di cinque anni, (tranne quelli del Sabah). A livello locale
l’amministrazione è affidata alle singole municipalità e ai
consigli comunali.
Bandiera della M
alesia
La bandiera della Malesia venne adottata il 16 settembre
1963. Essa è simile a quella statunitense, in quanto ha un
campo blu e le strisce rosse-bianche alternate. Sulla bandiera ci sono 14 strisce che rappresentano i 14 stati della
Malesia, similarmente, la stella ha 14 punte per lo stesso
motivo. Il campo blu rappresenta l’unione del popolo malese e il giallo della luna crescente e della stella è il colore
della famiglia reale. La luna e la stella rappresentano anche
il simbolo tradizionale dell’Islam.
Quella malese è una società storicamente multirazziale dove popoli provenienti da diverse culture
hanno saputo convivere in armonia, nel rispetto
delle reciproche tradizioni. I malesi rappresentano
Mercati Esteri
35
Dati di base1
Valori
Superficie
329.733 kmq
Popolazione
26.640.000 ca
Densità della popolazione
80,7 ab./kmq
Lingua ufficiale
Malese (ufficiale), cinese,
inglese (commerciale), tamal
Religione
Musulmani (53%),
Buddisti (17%),
Induisti (7%), Cristiani (6,4%)
Unità monetaria
Ringgit (MYR) 2
Forma istituzionale
Federazione di monarchie
costituzionali
Capitale
Kuala Lumpur
Clima
Equatoriale
Fuso orario
+6 ore rispetto all’Italia
Organizzazioni di
appartenenza
Apec, Asean, Commonwealth,
Oci, Onu
Le Petronas Towers
1
Dove non diversamente specificato, le fonti informative dei
dati qui esposti sono: www.globus.camcom.it, www.ice.gov.it
e www.worldbank.org
2
Il tasso di cambio al 24/09/2012 è il seguente:
1€ = 3,965 MYR e 1 MYR = 0,252 €; 1 USD = 3.073
MYR e 1 MYR = 0.325 USD.
il 57% della popolazione; i cinesi sono la seconda comunità, seguiti dagli indiani. Il resto è costituito da minoranze
etniche. Gli abitanti originari della Penisola, in lingua locale
orang asli, vivono nella foresta pluviale, conservando le
abitudini nomadi e praticando un’economia di sussistenza
legata al baratto dei prodotti della giungla. La maggior parte della popolazione vive nella parte peninsulare, in particolare sulla costa occidentale. La capitale, Kuala Lumpur,
ospita 1.500.000 abitanti e mostra uno scenario formato da
scintillanti grattacieli, mezzi di trasporto avveniristici e una
vita notturna vivace e dinamica. Le sue origini risalgono
alla fine del 1800, quando un piccolo gruppo di minatori si
insediò in questa zona a seguito della scoperta di un filone
di stagno alla confluenza dei fiumi Kelang e Gombak. Kuala
Lumpur, infatti, in lingua malese significa proprio “la città
sul fiume fangoso”. Tuttavia, in questa corsa alla modernità,
la capitale è riuscita a conservare nel tempo il suo antico
fascino ed è proprio il sorprendente incontro tra passato e
futuro a renderla unica nel panorama delle altre città asiatiche. Accanto agli edifici dalle architetture avveniristiche
si possono trovare le cupole ramate che risalgono a tempi
lontani e, passeggiando nel trafficato centro cittadino, è
possibile visitare i luoghi di maggior interesse storicoculturale. L’attrazione principale della capitale è data dalle Petronas Twin Towers: con i loro 452 m di altezza sono
attualmente le torri libere più alte del mondo e rappresentano a livello mondiale il cuore moderno della nazione.
L’architettura di questa struttura si ispira ai 5 Pilastri
dell’Islam e conta 88 piani di acciaio con vetrate schermate per una vista mozzafiato sull’intera città. Il pubblico
può accedere sino allo Skybridge che si trova al 41° piano:
il ponte sospeso collega le due torri a 170 metri di altezza
e vi si accede per mezzo di un futuristico ascensore a due
piani controllato da un sistema computerizzato. Ma un’altra
fonte di attrazione del Paese è data dalla sua ricchissima
flora e fauna: 2.000 diversi tipi di alberi; 5.500 specie vegetali; migliaia di esemplari di felci e orchidee (1.400 solo nel
La rafflesia: il fiore più grande del
mondo
Principali indicatori socio-politici
Valori
Tasso di crescita della popolazione (in %)
1,58
Popolazione urbana (in % della popolazione totale)
57
Tasso di natalità (in ‰)
21,08
Tasso di mortalità generale (in ‰)
4,93
Tasso di mortalità infantile (per 1000 bambini nati
vivi)
15,20
Speranza di vita alla nascita (in anni)
74
Tasso di alfabetizzazione
96
Tasso di disoccupazione
3,1
Tasso di povertà
3,8
Borneo); 1.200 specie di uccelli; 10 diverse varietà di scimmie, eccetera. Questa varietà da record deriva dal fatto che
quasi il 60% del territorio è ricoperto dalla foresta pluviale
più antica del mondo, risalente a 130 milioni di anni fa.
Grazie al clima tropicale e alle abbondanti precipitazioni,
in Malesia si trova una vegetazione ricchissima, con una
rara varietà di alberi, piante e fiori, comprese molte specie endemiche come la rafflesia, il fiore più grande del
mondo, che può raggiungere fino a 1 metro di diametro.
In questo paradiso tropicale trova ospitalità una miriade
Mercati Esteri
di mammiferi, uccelli, rettili e insetti.
In questa straordinaria mescolanza di popoli e culture, la
lingua nazionale è il Malese, l’inglese però è largamente
diffuso sia come lingua commerciale, ma anche nelle zone
rurali e lontane dai percorsi turistici. La religione ufficiale
è l’Islam, ma, nel rispetto delle diverse razze che vivono
nel Paese, è garantita a tutti la libertà di culto: buddismo,
cristianesimo e induismo sono tra i culti maggiormente
professati mentre l’animismo è ancora molto diffuso soprattutto fra gli indigeni del Borneo.
In Malesia l’istruzione non è obbligatoria ed è gratuita dai
6 ai 19 anni di età. Il primo ciclo di studi dura sei anni e
l’insegnamento viene impartito nelle quattro lingue principali del Paese (malese, cinese, tamil, iban), con l’inglese,
come seconda lingua obbligatoria. I corsi di istruzione primaria sono frequentati da circa il 90% dei ragazzi, mentre
nella scuola secondaria il tasso di abbandono scolastico è
elevato. Nel 2012 il tasso di alfabetizzazione della
popolazione adulta è del 96%. Oltre all’Università
nazionale di Bangi, fondata nel 1970, esistono altri atenei:
l’Università tecnologica di Malesia a Kuala Lumpur, l’Università dell’agricoltura a Serdang, l’Università delle scienze
a George Town, l’Università di Malaya, l’Università internazionale islamica a Petaling Jaya e l’Università settentrionale
della Malesia ad Alor Setar.
L’economia della Malesia vanta due primati
mondiali assoluti e ben consolidati: quello della
produzione di caucciù, il cui volume annuo si avvicina alla metà del volume complessivo mondiale, e quello della produzione di stagno, anch’esso
quasi la metà del totale mondiale. Lo sfruttamento
dei giacimenti petroliferi del Sarawak e del Sabah ha consentito l’autosufficienza energetica del Paese. I principali
giacimenti di stagno si trovano nel Perak, nel Johor, nel
Pahangh e presso Kuala Lumpur. Altre risorse minerarie
sono; ferro, oro, bauxite, manganese e tungsteno. Nel quadro generale dell’economia malese rimane l’arretratezza
di fondo che si trascina dall’epoca coloniale e che poggia
sull’assenza di un vero settore industriale e sul controllo
che i capitali stranieri esercitano sui settori principali della
produzione e del commercio. Tra le attività più produttive
ricordiamo la coltura, soprattutto quella del riso, seguono
poi la manioca, il mais, le patate e le patate dolci, i frutti
tropicali, soprattutto l’ananas, caffè, cacao, arachidi, palme
da cocco, palme da olio, pepe e altre spezie. Lo sfruttamento dei boschi riguarda soprattutto l’albero del caucciù, ma
anche il legname. La pesca, molto attiva in tutta la Malesia,
costituisce sia un ricco apporto proteico per la dieta locale,
36
Principali indicatori economici
Valori
PIL nominale (bn US$)
267,27
PIL pro capite in US$
9.146,98
Variazione % PIL reale
3,70
Tasso di inflazione
3,20
Debito pubblico (% PIL)
55,92
Riserve internazionali (mln US$)
133.633,06
Export merci (mln US$)
226.508,50
Import merci (mln US$)
178.657,84
Rischio Paese SACE
Rischio
medio (M1)
categoria
OCSE 2/7
sia una voce non trascurabile delle esportazioni. Modesto
è, invece, l’allevamento, che si basa principalmente sul bestiame suino.
Negli ultimi trent’anni la Malesia ha conosciuto un
fortissimo sviluppo economico, trasformandosi da
PVS ad uno dei paesi più ricchi del sud-est asiatico,
non più dipendente soltanto dalla produzione ed esportazione di materie prime. In generale, con la Nuova Politica
Economica (NPE), la Malesia è divenuta leader mondiale
nella produzione di componenti elettronici e primo paese
del Sud-Est asiatico per l’assemblaggio e l’esportazione di
autoveicoli. Anche i settori dei servizi, del turismo e della
finanza hanno tratto notevoli vantaggi. Ma, nonostante la
NPE abbia reso possibili grandi sviluppi, persiste la questione della disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza
e molti contadini della Malesia peninsulare, così come gli
indigeni di Sabah e Sarawak, dipendono ancora da un’agricoltura di sussistenza. Per risolvere questo grave problema
sono stati presi provvedimenti dalla NPE, i cui obbiettivi
sono la crescita economica, lo sradicamento della povertà
e, soprattutto, la trasformazione della Malesia in una nazione altamente industrializzata entro il 2020.
Dopo la recessione del 2009, l’economia della Malesia ha
dato chiari segnali di ripresa e di solidità economica, tanto
da registrare un vero e proprio boom economico nel 2010
(+7,2%) seguito da una crescita più costante nel 2011. A
trainare l’economia è stata la consistente espansione della
domanda interna (+10,5% nel secondo semestre 2011),
sostenuta da consumi e investimenti sia privati sia pubblici,
unita alla ripresa delle esportazioni. In tale periodo i consumi privati sono cresciuti del 8,2% grazie alle favorevoli
condizioni del mercato del lavoro, inoltre il tasso di disoc-
cupazione è sceso e si è attestato attorno al 3,1% della
forza-lavoro (3,2% nel 2010). Un altro fattore di crescita
economica è stato la ripresa della spesa privata per investimenti, cresciuta di oltre il 10%. Cresce continuamente,
poi, il reddito medio pro-capite che ha superato nel 2011 la
soglia dei 9.000 dollari americani (28.000 ringgit), facendo
registrare un aumento del 7,2% rispetto al 2010. Le autorità
locali stimano per il 2020un incremento del reddito medio
pro capite a 15.000 dollari americani. Da segnalare la
crescita del numero di aziende create in Malaysia:
negli ultimi cinque anni la media annuale è stata
del 3,7%, vale a dire 38.000 nuove aziende, crescita proporzionale molto superiore rispetto ai principali
paesi industrializzati (G8) e ai BRICS. Nel 2011 sono sorte
44.000 aziende, mentre per il 2012 si prevede di superare
le 48.000 aziende.
Per quanto concerne la bilancia commerciale, il
primo semestre del 2011 ha visto una crescita
del 8%, il secondo semestre ha migliorato tale
risultato positivo, tanto che a fine anno le esportazioni malesi hanno fatto registrare una crescita
del 8,7%, pari a circa 170 miliardi di Euro, a fronte di un aumento delle importazioni del 8,6%,
per un valore di oltre 140 miliardi di Euro. Il saldo
commerciale positivo è cresciuto del 9,4% raggiungendo
i 30 miliardi. Le esportazioni malesi sono state sostenute
soprattutto dal settore manifatturiero (86%), grazie al
rilevante recupero delle commodities di cui la Malesia è
importante produttore mondiale (petrolio, gas naturale,
gomma, legno e olio di palma), ma anche al comparto dei
prodotti elettrici ed elettronici, tradizionale punto di forza
dell’export del Paese (che rappresentano circa il 40% del
totale esportazioni).
L’interscambio commerciale Malesia-Mondo ha visto un
crescita delle esportazioni del al 8,7% rispetto al 2010, che
sono passate da 150,1 miliardi di Euro a 163,2 miliardi. I
comparti principali sono: prodotti elettrici e elettronici
(34,1% dell’export totale), olio di palma e i suoi prodotti
derivati (12,0%), gas naturale liquido (7,2%), prodotti
petroliferi (4,8%), petrolio greggio (4,6%) e legno e prodotti di legno (2,9%). Sono cresciute anche le importazioni
(+8,6%) da 124,3 a 134,9 miliardi di Euro. I settori maggiormente rilevanti sono stati: macchine ed apparecchi
elettrici (22,2% dell’import totale), petrolio e prodotti
petroliferi (10,0%), chimici e prodotti chimici (9,4%), prodotti alimentari (6,0%), metalli non ferrosi (4,1%), ferro e
acciaio (3,7%). Il surplus della bilancia commerciale è aumentato del 9,4% passando da 25,9 a 28,3 miliardi di Euro.
37
Principali Paesi Clienti
Per quanto riguarda i rapporti commerciali Italia-Malesia, i
dati Istat mostrano come nel 2011 le esportazioni italiane
verso la Malaysia hanno registrato un aumento del 4,0%,
passando da 810,6 a 843,3 milioni di Euro. I maggiori incrementi si devono a: macchinari e apparecchi, mezzi di trasporto, prodotti chimici, prodotti metallici, prodotti alimentari e bevande, mobili, abbigliamento e accessori. Dall’altro
lato, le importazioni italiane dalla Malaysia sono crescite
del 7,6%, passando da 829,2 a 892,2 milioni di Euro. I
principali prodotti importati sono: elettrici e elettronici, oli
e grassi vegetali, abbigliamenti, calzature e borse, prodotti
metallici, macchinari e apparecchi. Nel complesso, l’interscambio commerciale Italia-Malesia è cresciuto
del 5,8%, raggiungendo 1.735,5 milioni di Euro,
con un saldo negativo di 48,9 milioni. Tra i principali paesi esportatori l’Italia si colloca al quarto posto tra i paesi dell’UE con una quota del 8,4% dopo
Germania (36.6%), Francia (17,7%) e Regno Unito
(10,2%). Tra i paesi UE destinatari delle esportazioni malesi l’Italia si colloca al quinto posto con
una quota del 5%, dopo Olanda (26,8%), Germania
(25,6%), Francia (11,2%) e Regno Unito (9,9%).
La Malesia rimane sempre uno dei paesi più attrattivi per gli investimenti esteri, infatti si posiziona al
18° posto tra i paesi dove è più facile fare business,
secondo gli studi della Banca Mondiale del 2012.
Con questo risultato il Paese avanza di cinque posizioni rispetto l’anno precedente, superando la Germania. Al primo
posto troviamo sempre Singapore, seguito da Hong Kong e
Nuova Zelanda. Il risultato malese deriva da una molteplicità
di fattori, quali: le ottime infrastrutture e un efficiente
Mercati Esteri
Principali Paesi Fornitori
network di servizi, un ambiente macroeconomico stabile,
un mercato interno in forte crescita, un efficiente sistema
bancario e una disponibilità di manodopera specializzata
a prezzi concorrenziali. Il 2011 ha visto un flusso record
di investimenti esteri pari a 15,6 miliardi di Euro, con una
crescita del 49% rispetto al 2010. I principali paesi investitori sono, in ordine di importanza: Giappone, Corea del
Sud, USA, Singapore e Arabia Saudita. Tali IDE si rivolgono
soprattutto al settore manifatturiero (industria elettronica, industria chimica e petrolchimica), ai servizi (finanza,
assicurazioni, trasporti e comunicazioni), e all’industria
estrattiva (combustibili fossili e gassosi). Data l’importanza
vitale degli Ide per questo Paese, il Governo ha annunciato la realizzazione di 19 nuovi progetti infrastrutturali
di sviluppo che vedranno la compartecipazione straniera
per investimenti pari a 23 miliardi di dollari americani e
creeranno oltre 88.000 posti di lavoro. I principali progetti
sono nel settore petrolchimico e prevedono la realizzazione
di impianti petroliferi. Gli altri progetti riguardano il settore industriale (lavorazione gomma e produzione di olio di
palma), il settore ospedaliero (servizi diagnostici di teleradiologia), il settore turistico (costruzione porti turistici e
commerciali) e il settore elettronico (componenti elettronici e chips). Inoltre, esso prevede la liberalizzazione di 17
settori di attività. Gli operatori esteri potranno detenere il
100% della proprietà di società di servizi che operano nei
seguenti settori: telecomunicazioni, corrieri postali, scuole,
università e istituti di formazione professionale, cliniche e
ospedali, consulenza del lavoro. Malgrado questo, il Paese mantiene ancora una serie di barriere per la protezione
del mercato interno che ostacolano ancora la completa
liberalizzazione degli scambi commerciali. Per questo,
nell’ottobre 2010 l’UE ha avviato con la Malesia i negoziati
per un accordo di libero scambio (FTA) ad ampio raggio
per promuovere gli scambi commerciali e di servizi, gli
investimenti produttivi e creare un’area di libero scambio
con l’abolizione di ogni barriera tariffaria; tali negoziati
sono ancora in corso.
Per quanto riguarda gli IDE italiani in Malesia,
nel periodo 1999- 2011 sono stati approvati dalle autorità malesi 47 progetti con investimenti
italiani, per un importo totale di 170,7 milioni di
Euro. Gli investimenti principali si sono direzionati verso
la produzione di gomma e prodotti derivati (7 progetti per
un valore totale di 55,3 milioni di Euro), i macchinari (11
progetti per un valore di 32,6 milioni) e i prodotti chimici
(6 progetti per un valore di 25,7 milioni). Nel 2011 sono
stati approvati quattro progetti con partecipazione azionaria italiana: il principale è relativo al settore di prodotti di
metallici, con un capitale italiano pari a Euro 18.340.281,
due sono relativi al settore di prodotti di plastica, con
il capitale italiano pari a Euro 686.466 e l’ultimo è per
il settore di mobili e accessori, con un capitale italiano
di 297.121 Euro.
La Malesia, dunque, offre rilevanti opportunità per le nostre imprese. Trovandosi al centro della regione del sud est
asiatico, il Paese presenta, infatti, un vantaggioso sistema
d’incentivi agli investimenti, una diffusa conoscenza della
lingua inglese, un buon livello di infrastrutture, una manodopera generalmente qualificata e dai costi contenuti, tutti
elementi che possono garantire alle imprese italiane una
costante e solida presenza nell’intera regione.
Legislazione
38
PUBBLICATO IL DECRETO INTEGRATIVO E CORRETTIVO
DEL D.LGS. N. 59/2010
Andrea Manganiello
È stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 202 del 30
agosto 2012 (Supplemento Ordinario n. 177), il D. Lgs. 6
agosto 2012, n. 147, recante ”Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, recante
attuazione della direttiva 2006/123/CE, relativa ai servizi
nel mercato interno”.
Il provvedimento, che è entrato in vigore il 14 settembre
2012, sulla base della prima esperienza applicativa della
c.d. “Direttiva servizi” e di un approfondimento per i singoli settori economici, oltre a rettificare alcuni refusi ed
errori materiali contenuti nel testo originario del decreto
legislativo n. 59/2010, introduce ulteriori interventi di semplificazione o parziale Iiberalizzazione
dell'esercizio di alcune attività economiche, derivante da una più completa e corretta applicazione alle stesse delle disposizioni della direttiva e
dei criteri di delega per il suo recepimento. Come
evidenziato nella Relazione illustrativa del Decreto, pur
non introducendo innovazioni di impatto particolarmente
rilevante, e limitandosi anzi per molti aspetti ad un'attività di coordinamento ed aggiornamento legislativo utile a
chiarire il quadro normativo vigente, la nuova normativa va
inquadrata nella più recente azione del Governo in tema di
liberalizzazioni e semplificazioni e, traducendone i principi
generali in una prima serie di ulteriori interventi definiti e
di immediata applicazione, può offrire un contributo significativo alla più complessiva sburocratizzazione indispensabile per favorire il necessario recupero di competitività
dell'economia nazionale.
La “Direttiva servizi" è infatti una delle misure più
rilevanti per la crescita economica e occupazionale
e lo sviluppo della competitività dell'Unione europea, in quanto consente di superare gli ostacoli
di natura giuridica che si frappongono in concreto
alla libertà di stabilimento dei prestatori e alla
libera circolazione dei servizi negli Stati membri.
Poiché i servizi rappresentano un settore chiave per la
competitività a livello mondiale e la crescita occupazionale dell'UE, la direttiva ed i suoi provvedimenti nazionali
di attuazione, quale quello qui in esame, contribuiscono
in maniera determinante al processo di liberalizzazione e
semplificazione del mercato dei servizi.
Il Decreto si propone in primo luogo di introdurre gli aggiornamenti necessari per tener conto delle modifiche
intervenute nella formulazione dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, con
l'introduzione della segnalazione certificata di inizio attività
(SCIA) al posto della dichiarazione di inizio attività (DIA),
sia immediata che differita, nonché al posto delle autorizzazioni di attività non soggette a programmazione, ma solo
a verifica dei requisiti. Viene pertanto esteso l'uso della SCIA
a tutti i casi in cui il D.Lgs. 59/2010 non abbia mantenuto
regimi autorizzatori e, nel contempo, precisando che a tali
regimi si applica in ogni caso l'istituto del silenzio assenso
di cui all'articolo 20 della legge 241/1990.
Sono stati pertanto inseriti gli aggiornamenti all'introduzione della SCIA al posto della dichiarazione di inizio
attività per le attività di: commercio al minuto in esercizi
di vicinato, spacci interni, commercio al minuto a mezzo di
apparecchi automatici, vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione, vendite al dettaglio
presso il domicilio dei consumatori, intermediazione commerciale e di affari, agente e rappresentante di commercio,
mediatore marittimo, spedizioniere, acconciatore, estetista,
tintolavanderia.
mazione delle aperture degli esercizi medesimi, ferma restando l'esigenza di garantire sia l'interesse della collettività
inteso come fruizione di un servizio adeguato sia quello
dell'imprenditore al libero esercizio dell'attività. Nei restanti
casi è sufficiente la presentazione della segnalazione certificata di inizio di attività da presentare allo sportello unico
per le attività produttive (SUAP) del Comune competente
per territorio, con facoltà di avvio immediato dell’attività. In
ogni caso è inoltre soggetta alla sola SCIA il trasferimento
della gestione o della titolarità (subingresso) dei pubblici
esercizi.
La relazione illustrativa ricorda peraltro che con l'articolo
41 del decreto legge n. 5 del 2012 si era già provveduto
a semplificare lo svolgimento dell’attività temporanea di
somministrazione di alimenti e bevande in occasione di sagre, fiere o eventi locali straordinari, spesso svolta anche da
associazioni di promozione locale, chiarendo che anche in
tal caso è sufficiente la SCIA e non è richiesta autorizzazione
espressa, né sono richiesti i requisiti normalmente previsti
a carico del titolare o del preposto ai fini dell'esercizio normale professionale a tempo indeterminato o stagionale di
tale attività.
- attività molitoria: per l’impianto di un nuovo molino,
trasferimento o trasformazione di molini esistenti, fino ad
ora soggetto a rilascio di licenza della Camera di commercio
con applicazione del silenzio-assenso, è ora richiesta la Segnalazione Certificata di Inizio di Attività (SCIA) al Registro
Imprese che la trasmette al SUAP del Comune competente
per territorio; conseguentemente viene abrogata la disciplina contenuta nella legge n. 857 del 1949 e il relativo regolamento contenuto nel D.P.R. n. 386 del 1994.
Quanto invece alle attività in precedenza soggette al rilascio
di autorizzazione o licenza, si segnalano le seguenti semplificazioni:
- somministrazione di alimenti e bevande: l'apertura o il trasferimento di sede degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico,
comprese quelle alcooliche di qualsiasi gradazione, rimangono soggetti ad autorizzazione rilasciata dal Comune competente per territorio solo nelle
“zone soggette a tutela” (ad es. zone di pregio
artistico, storico, architettonico e ambientale) per
le quali devono essere adottati provvedimenti di program-
- magazzini generali: la disciplina di base, molto risalente nel tempo (norme legislative e regolamentari del 1926 e
del 1927), viene riformata sostituendo con la SCIA il precedente sistema autorizzatorio, caratterizzato da controlli ex
ante. In sostanza, le imprese che vogliono istituire
ed esercitare un magazzino generale devono ora
presentare al Ministero dello Sviluppo economico, per il tramite del Registro delle Imprese che la
trasmette anche allo sportello unico per le attività produttive, la segnalazione certificata di inizio
dell'attività corredata dalla documentazione e
dalle dichiarazioni sostitutive previste. Vengono,
altresì, inserite alcune disposizioni che semplificano l'applicazione delle discipline inerenti le cauzioni e le fidejussioni.
Legislazione
39
NOVITÀ IN MATERIA DI ESERCIZIO DI ATTIVITÀ COMMERCIALI
E DI SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE
Andrea Manganiello
L'articolo 8 del D.Lgs. 147/2012 modifica parzialmente i requisiti d'accesso e di esercizio delle attività commerciali e di somministrazione al pubblico
di alimenti e bevande, nonché gli articoli 22 e 26
del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 sulla
disciplina del commercio.
Con riferimento ai requisiti morali, sono state introdotte
alcune integrazioni e modificazioni per meglio chiarire il
contenuto delle disposizioni, al fine di evitare possibili interpretazioni non corrette. In particolare:
- sono state eliminate le parole "non detentive" in caso di
misure di sicurezza (peraltro non contenute nel soppresso
articolo 5 del d.lgs. 114 del 1998), in quanto, in tal modo
si rendono impeditive solo le misure di sicurezza personali
(detentive e non).
- sono state soppresse dalle cause ostative all'esercizio
dell'attività di somministrazione, ovvero tra le cause del venir meno dei requisiti di onorabilità, le infrazioni alle norme
sui giochi; ciò in quanto, non caratterizzandosi come reato in
senso proprio, le stesse possono determinare la revoca della
licenza di P.S. esclusivamente in caso di reiterazione dell'illecito (art. 110 del TULPS). Di conseguenza se si riconoscesse
rilievo a tali illeciti, sorgerebbero due tipi di difficoltà: a carico dell'Ente autorizzatore, quella di individuare l'esistenza
di queste infrazioni, dato che non esiste una banca dati che
le raccolga (diversamente dalle sentenze passate in giudicato per i reati che sono ascritte nel certificato del casellario
giudiziario), e a carico del cittadino, quella della perdita del
requisito morale per l'esercizio della somministrazione a
causa di un semplice illecito amministrativo.
- il comma 3 dell’art. 71 della Direttiva se rvizi è sostituito
come segue: “Il divieto di esercizio dell’attività, a seguito
dell’accertamenti dei reati ostativi, permane per la durata
di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il
termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in
giudicato della sentenza, salvo riabilitazione”.
La relazione governativa esplica anche la ratio della scelta
di suddividere in due diversi commi i reati ostativi per ambedue le attività in questione, da quelli riferibili alla sola
attività di somministrazione riportati al comma 2 (Non
possono esercitare l'attività di somministrazione di alimenti
e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui al
comma 1, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il
buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza
o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concer-
nenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti
o psicotrope).
Detta scelta è connessa non alla diversa gravità dei reati
(che potrebbe al limite giustificare una diversa durata nel
tempo degli effetti ostativi), bensì esclusivamente alla specificità dei reati di cui al comma 2 rispetto alle problematiche proprie dell'attività di somministrazione. Risulterebbe,
comunque, non rispondente a criteri di equità applicare
la previsione di cui al comma 3 soltanto al verificarsi delle
condizioni ostative elencate al comma l. In tal caso, infatti, si
determinerebbe una disparità di trattamento non giustificabile tra i soggetti aspiranti all'esercizio dell'attività di vendita e quelli aspiranti alla somministrazione. Considerato, poi,
che le condizioni ostative di cui al comma 2 dell'art. 71 sono
aggiuntive rispetto alle fattispecie elencate al comma l,
considerarle a carattere permanente non risponderebbe alla
ratio della disposizione nel suo complesso, né ai criteri della
delega esercitata con il predetto decreto legislativo, che non
avrebbero consentito di aggravare in tal modo i requisiti di
accesso all'attività di somministrazione, rispetto a quelli
precedentemente vigenti.
Con riferimento ai requisiti professionali sono state
inserite una serie di modifiche volte a facilitare il conseguimento e la dimostrazione di tali requisiti per i nuovi soggetti
che intendono esercitare le attività d'impresa interessate.
È stata quindi eliminata l'estensione dei requisiti professionali alle attività esercitate nei confronti di una cerchia ristretta di persone, per le quali possono essere individuate altre
garanzie di professionalità dalle stesse persone interessate,
e si è chiarito che la necessità del possesso di tali requisiti è
riferita alle sole attività finalizzate all'alimentazione umana: non sono quindi richiesti, ad esempio, per la vendita di
mangimi per animali e per la commercializzazione di animali vivi, come peraltro già sostenuto dal Ministero dello
sviluppo economico con risoluzione 155938 del 18 agosto
2011 “purché, ovviamente, sia evidente ed esclusa, nelle
forme di presentazione e di vendita dei prodotti in questione, ogni, pur possibile, destinazione alternativa all’alimentazione umana e siano rispettati tutti gli altri vincoli
derivanti dalla legislazione sanitaria.”
Con ulteriore modifica si è anche disposto di restringere
la prescrizione dei requisiti professionali per il commercio
dei prodotti alimentari alla sola vendita al dettaglio;
la vendita all'ingrosso di prodotti alimentari è quindi ora
soggetta al solo possesso dei requisiti di onorabilità, che
viene effettuato in sede di iscrizione al Registro Imprese. È
stato inoltre aggiunto il riconoscimento dei requisiti professionali anche in capo all'esercente in proprio, riferimento già
presente nel decreto legislativo n. 114 del 1998, al fine di
rendere esplicito che al titolare o rappresentante legale di
impresa del settore alimentare che voglia riattivare la propria attività o attivarne una nuova sia riconosciuto il requisito professionale a pari condizioni con il proprio dipendente
qualificato.
La novità in assoluto più rilevante è quella che consente anche al titolare dell’impresa individuale la
possibilità, da sempre concessa in caso di società,
associazioni od organismi collettivi, di indicare un
soggetto delegato o preposto all’attività di commercio al minuto di prodotti alimentari e/o di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande
che è tenuto a possedere i requisiti professionali.
Nel caso in cui l’impresa individuale ricorra ad altra persona
preposta all’attività commerciale, i requisiti morali devono
essere posseduti sia dal titolare, sia dal preposto.
La modificazione del D.Lgs. 59/2010 ora in vigore sancisce
anche l’eliminazione del divieto di esercizio congiunto nello
stesso locale dell'attività di vendita all'ingrosso e al dettaglio, che appare misura di limitazione della libertà di organizzazione dell'impresa commerciale sproporzionata al suo
stesso scopo, sostituendola con la mera previsione secondo
cui in tal caso si applicano all'intera superficie dei locali utilizzati in modo promiscuo le discipline previste per le due
attività, con la conseguenza che risultano applicabili le disposizioni più restrittive fra quelle vigenti per le due attività
in questione. In tal modo l'attività congiunta è sempre consentita, ma si evita che attraverso essa, dichiarando, senza
adeguate separazioni, che parte della superficie dei locali
interessati sia dedicata all'attività all'ingrosso, siano elusi i
maggiori vincoli per le grandi superfici di vendita al dettaglio connessi alle esigenze di programmazione urbanistica.
Legislazione
40
INQUADRAMENTO ASSICURATIVO DELLE IMPRESE ARTIGIANE
Andrea Manganiello
Una recente circolare dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, n. 38 del 2 agosto
2012, chiarisce le istruzioni operative per l’inquadramento
delle imprese artigiane successivamente all’entrata in vigore del Decreto sviluppo approvato con Decreto-legge 13
maggio 2011 , n. 70 e convertito in Legge 106/2011.
Detto Decreto interviene in materia di iscrizione presso
l'Albo provinciale delle imprese artigiane e ribadisce che
l'assoggettamento all'obbligazione contributiva previdenziale del lavoratore artigiano è connesso con l'effettivo
svolgimento della specifica attività.
Sull'argomento, l’INAIL ha ritenuto opportuno richiamare
preliminarmente l'evoluzione interpretativa adottata a seguito dell’emanazione della legge quadro sull’artigianato
n. 443/1985.
Dapprima, con la circolare 11/1986 l'Istituto ha ritenuto
che l'iscrizione al predetto Albo assumesse valore obbligatorio e costitutivo e rappresentasse requisito indispensabile
per
istituire il rapporto assicurativo con il titolare artigiano.
Con circolare 43/1987, a seguito di una diversa interpretazione dell’art. 5 della citata Legge n. 443/1985, si affermava invece che l'iscrizione all'Albo non era più considerato
requisito indispensabile ai fini assicurativi. Per la configurabilità della natura artigianale dell'attività si deve fare
riferimento ai requisiti sostanziali stabiliti dagli articoli 2,
3 e 4 della citata legge, concernenti la definizione dell'imprenditore e dell'impresa artigiana.
Con circolare 21/2002 l'INAIL precisava che l'eventuale inquadramento provvisorio nella Gestione Tariffaria Artigianato può essere effettuato soltanto nei casi in cui il Datore
di lavoro abbia già presentato domanda d'iscrizione alla
Commissione Provinciale per l'Artigianato, e la domanda
non sia stata ancora definita dalla Commissione stessa;
ovvero nei casi in cui la natura artigiana dell'impresa sia
dichiarata dal Datore di Lavoro ovvero accertata in seguito a verifica ispettiva, ove sussistenti i requisiti di qualifica
artigiana previsti dalla Legge n. 443/1985. In tali ultime
ipotesi, la sede Inail provvede:
- ad accordare l'inquadramento provvisorio nel settore artigianato;
- a segnalare la fattispecie alla Commissione provinciale per
l'Artigianato, per l'eventuale iscrizione d'ufficio, all'Albo;
- a segnalare la fattispecie all'INPS per gli aspetti di sua
competenza.
Qualora la classificazione aziendale successivamente disposta dall'INPS risulti diversa dall'inquadramento provvisoriamente disposto dall'INAIL, dovrà procedersi alle
necessarie rettifiche con decorrenza dalla data d'inizio
dell'attività.
Infine, con circolare 80/2004, è stato ribadito che, ferma
restando l'impossibilità dell'Istituto di effettuare inquadramenti discordanti con la classificazione aziendale disposta
dall'INPS, l’INAIL può effettuare proprie, autonome valutazioni finalizzate alla corretta applicazione delle disposizioni
vigenti in materia di assicurazione antinfortunistica, valutando l'attività concretamente svolta dall'artigiano di fatto,
in quanto tale, e non come titolare d'impresa.
In base alle più recenti interpretazioni, in mancanza
dell'iscrizione all'Albo, l'obbligo assicurativo dell'artigiano
può essere affermato quando, di fatto, sia accertata la ricorrenza:
- dei requisiti generali di assicurazione;
- dei requisiti sostanziali previsti dalla normativa vigente in
tema di imprenditore artigiano e di impresa artigiana.
Nell'evoluzione interpretativa sopra delineata, si inserisce la previsione dell'art. 6, lettera f-sexies del Decreto
sviluppo, che integra la disciplina in materia di iscrizione
all'Albo provinciale delle imprese artigiane mediante comunicazione unica al Registro delle imprese e prevede che
per avviare l'attività di impresa in conformità ai requisiti di
qualifica artigiana, l'interessato presenta una dichiarazione
attestante il possesso di tali requisiti, mediante la Comunicazione Unica per la nascita dell'impresa, valida anche ai
fini INAIL. Ciò determina l'iscrizione all'Albo delle imprese
artigiane, con effetto dalla data di inizio dell'attività dichiarata dal richiedente e l'annotazione nella sezione speciale
del Registro delle imprese. Se, a seguito di accertamento
o verifica ispettiva, emergono elementi che attestano
l'iscrizione nella Gestione dei contributi e delle prestazioni
previdenziali degli artigiani, l'Ente accertatore comunica
all'Ufficio del Registro delle imprese gli elementi utili per
Per la configurabilità della
natura artigianale dell'attività si deve quindi fare
riferimento ai requisiti sostanziali stabiliti dagli articoli 2, 3 e 4 della citata
legge, concernenti la definizione dell'imprenditore
e dell'impresa artigiana.
l'iscrizione all'Albo provinciale delle imprese artigiane, con
decorrenza dalla data di comunicazione. I provvedimenti
di variazione o di cancellazione adottati per mancanza dei
requisiti tecnico-professionali, non pregiudicano l'obbligo
contributivo per il periodo di esercizio effettivo dell'attività.
Le modifiche introdotte dal Decreto sviluppo in tema
d’iscrizione all'Albo provinciale delle imprese artigiane si
riferiscono non solo all'obbligo di iscrizione alla gestione
previdenziale artigiani INPS, ma richiamano anche la responsabilità delle strutture dell'INAIL in relazione agli accertamenti e alle verifiche ispettive condotte dall’entrata in
vigore della Legge 106/2011.
Ne discende che il personale dell'INAIL che rilevi
la natura artigiana di un'impresa a seguito di accertamenti o verifiche ispettive, deve comunicare
all'Ufficio del Registro delle imprese gli elementi
utili per l'iscrizione d'ufficio del soggetto all'Albo
provinciale delle imprese artigiane, come già definito con Circolare 21/2002.
Sul piano operativo, quindi, viene ribadita la prassi finora
seguita, in base alla quale l'inquadramento provvisorio può
essere effettuato dall'INAIL soltanto nei casi in cui il datore
di lavoro abbia già presentato domanda d'iscrizione mediante ComUnica e la domanda non sia stata ancora definita, ovvero la natura artigiana dell'impresa sia dichiarata dal
datore di lavoro o accertata in seguito a verifica ispettiva,
in presenza dei requisiti di qualifica artigiana previsti dalla
normativa in materia.
A settembre, su iniziativa dell’Istituto assicurativo, verrà
aperto un tavolo tecnico con Unioncamere/Infocamere
per definire le modalità di comunicazione al Registro delle
imprese, in base al quale seguiranno le relative istruzioni
tecnico-operative.
Per avviare l'attività di
impresa in conformità ai
requisiti di qualifica artigiana, l'interessato presenta una dichiarazione
attestante il possesso di
tali requisiti, mediante la
Comunicazione Unica per
la nascita dell'impresa,
valida anche ai fini INAIL.
Legislazione
41
ISCRIZIONE NEL REGISTRO IMPRESE DEL TRASFERIMENTO
DI SEDE LEGALE IN ALTRA PROVINCIA
Andrea Manganiello
Ai sensi del Codice civile tutte le società commerciali (di
persone: art. 2295; di capitali: artt. 2328 e 2463; società
cooperative, art. 2521) sono tenute ad indicare nel proprio
atto costitutivo la sede legale, ovvero il luogo in cui risiedono gli organi amministrativi e nel quale si esercita l’attività
di direzione e di gestione dell’impresa. La sede legale può
differire dalla cosiddetta sede effettiva quando il luogo
dove in concreto si svolge l’attività economica è diverso da
quello indicato nell’atto costitutivo.
La sede legale può differire dalla
cosiddetta sede effettiva quando il luogo dove
in concreto si svolge l’attività economica, è
diverso da quello indicato nell’atto costitutivo.
In seguito alla riforma delle società di capitali introdotta
nel 2004, è stata limitata l’indicazione nell’atto costitutivo
al sole Comune “ove è posta la sede della società”; l’art. 111
ter delle disposizioni di attuazione del Codice dispone in
particolare che “chi richiede l’iscrizione presso il Registro
delle imprese dell’atto costitutivo di una società deve indicare nella domanda l’indirizzo, comprensivo della via e
del numero civico, ove è posta la sua sede. In caso di successiva modificazione di tale indirizzo gli amministratori ne
depositano apposita dichiarazione presso il Registro delle
imprese”. In buona sostanza, è stata disposta la semplificazione che sottrae la variazione dell’indirizzo della sede
legale nell’ambito del medesimo Comune al procedimento
modificativo dell’atto costitutivo, evitando irelativi oneri
organizzativi ed economici.
Con la sentenza n. 3959 del 13 marzo 2012, emessa dalla
Corte di Cassazione, III Sezione Civile, è stato stabilito un
interessante principio di diritto secondo il quale non è opponibile ai terzi l'avvenuto trasferimento della sede legale
di una società da una provincia all'altra se prima non interviene la cancellazione dell'iscrizione dal Registro delle imprese della sede di provenienza. In tal senso, fintanto che la
Camera di commercio competente per la nuova sede non
comunica l'avvenuto trasferimento agli uffici della sede
di provenienza, va considerata valida la notifica degli atti
presso la sede originaria della società.
Nel caso di specie la società ricorrente, tra i motivi di ricorso, aveva denunciato la nullità della notificazione della
citazione introduttiva del giudizio di primo grado, nel
quale era rimasta contumace, per essere stata essa effettuata in un luogo che era quello della precedente sede,
secondo quanto risultava da una visura camerale prodotta
in appello in base alla quale si evinceva che la ricorrente
aveva trasferito la propria sede in diversa provincia in data
precedente alla citata notificazione e che "il trasferimento
della sede sociale fu reso pubblico nel Registro di iscrizione
della società in data non antecedente alla domanda di cancellazione presentata il 24.8.2001, divenendo opponibile ai
terzi solo da tale data".
La Suprema Corte ha ritenuto la censura non fondata, ricostruendo il contesto normativo nel quale si inserì la vicenda
del trasferimento della sede della ricorrente sotto il profilo
della disciplina della pubblicità delle vicende societarie che
ebbe a regolarla.
L'efficacia verso i terzi della deliberazione di trasferimento della sede, che necessariamente la società
ricorrente dovette adottare in ossequio alle citate norme,
era soggetta alla sola forma di pubblicità prevista dall'art.
2411 c.c., il quale imponeva al notaio verbalizzante la deliberazione assembleare modificativa dell'atto costitutivo di
richiedere entro trenta giorni l'iscrizione al Registro delle
imprese che, se rilevava la regolarità formale della documentazione prodotta, provvedeva all'iscrizione.
All'epoca delle vicenda del trasferimento di cui si discute,
peraltro, era già in vigore un'ulteriore fonte normativa che
espressamente disciplinava il trasferimento della sede del
soggetto iscritto nel Registro delle imprese da una provincia ad all'altra e, quindi, da una Camera di commercio ad
un'altra.
Si tratta dell’ art. 3, comma 3, del D.P.R. 14 dicembre 1999,
n. 558, secondo la quale "I soggetti che trasferiscono la
propria sede in altra provincia presentano la relativa domanda all'ufficio del Registro delle imprese della Camera di
commercio della circoscrizione ove si trasferiscono, la quale
ne da comunicazione all'ufficio di provenienza ai fini della
cancellazione". La norma si propone la semplificazione
dell'assolvimento degli obblighi pubblicitari presso il
Registro delle imprese, nel senso che, nel caso in cui il trasferimento della sede della società avvenga in un Comune
di altra provincia, viene richiesta la sola presentazione della
domanda di iscrizione della società all'ufficio del Registro
delle imprese della provincia di destinazione, il quale provvederà a darne comunicazione all'ufficio della provincia
di provenienza (presso la quale non è più previsto alcun
adempimento) ai fini della cancellazione.
La norma evidenzia che il fatto del trasferimento e, quindi,
la nuova sede, diventa fatto iscritto ai fini della pubblicità
che il Registro assicura, in quanto venga rimossa la situazione di iscrizione della sede pregressa, onde evitare che
nel sistema del Registro delle imprese si verifichino due
distinte risultanze non già soltanto cronologiche, ma meramente locali, con la conseguenza che i terzi si verrebbero
a trovare in una situazione di incertezza e confusione.
In sostanza, "nel regime di attuazione del Registro delle
imprese (e per i soggetti societari persone giuridiche successivamente all'abrogazione dell'art. 2457 ter C.C., richiamato dall'art. 2497 bis C.C.) l'iscrizione del trasferimento
della sede del soggetto iscritto, quando tale trasferimento
comporti che la sede sia trasferita in altra provincia e, quindi, che l'iscrizione passi da una Camera di commercio ad altra, si ha per perfezionata a tutti gli effetti che ne derivano
soltanto una volta avvenuta la cancellazione dell'iscrizione
di provenienza". La notificazione venne, dunque, effettuata
presso quella che ancora i terzi avevano diritto di considerare sede della società.
non è opponibile ai terzi
l'avvenuto trasferimento della sede legale di una
società da una provincia all'altra se prima non
interviene la cancellazione dell'iscrizione dal
Registro delle imprese della sede di provenienza.
Si rammenta che a norma dell’art. 2250 C.C. le società
soggette all’obbligo d’iscrizione nel Registro delle imprese
devono obbligatoriamente indicare nei propri atti e nella
corrispondenza la sede della società e l’Ufficio del Registro
presso il quale queste sono iscritte ed il numero di iscrizione, che coincide con il codice fiscale dell’impresa.
Legislazione
42
MODIFICA DEI MODELLI DI CERTIFICATI-TIPO
DEL REGISTRO IMPRESE
Andrea Manganiello
La normativa istitutiva del Registro imprese (art. 8 L.
580/1993, art. 24 del D.P.R. 581/1995) prevede che la
predisposizione, la tenuta, la conservazione e la gestione,
secondo tecniche informatiche, del Registro ed il funzionamento dell'Ufficio sono realizzati in modo da assicurare
completezza ed organicità di pubblicità per tutte le imprese
soggette ad iscrizione, garantendo la tempestività dell'informazione su tutto il territorio nazionale; i certificati sono
rilasciati sulla base di modelli approvati con decreto del
Ministro dello Sviluppo economico.
Con il Decreto del Ministero dello Sviluppo economico 13
luglio 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 181 del
4.8.2012, sono stati approvati i nuovi certificati tipo del Registro delle imprese e del Repertorio economico amministrativo (R.E.A.) ed il modello della ricevuta di accettazione
della comunicazione unica per la nascita dell’impresa con
riferimento alla disciplina concernente lo Sportello unico
delle attività produttive (SUAP).
La revisione e l’adeguamento dei modelli dei certificati si è
resa necessaria a seguito dell’emanazione di varie disposizioni normative introdotte per favorire la tutela del sistema
delle imprese e lo sviluppo delle attività economiche, e che
hanno previsto nuovi obblighi di comunicazione al Registro
delle imprese.
I modelli dei certificati tipo sostituiscono quelli approvati
con il D.M. 13 luglio 2004, successivamente modificato ed
integrato dal D.M. 25 febbraio 2005 e dal D.M. 28 marzo
2010.
Lo stesso Ministero ha successivamente emanato la circolare n. 3654/C del 17 luglio 2012 con la quale ha fornito indicazioni operative sul contenuto del Decreto in argomento.
In particolare, la modifica dei modelli di certificato tipo,
inerenti il Registro imprese, si è resa necessaria al fine di
adeguare gli stessi alle seguenti disposizioni:
a) dall’articolo 42, commi 2-bis e 2-ter del D.L. 31
maggio 2010, n. 78, convertito in legge con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, che dettano norme in materia di contratti di rete.
Detti contratti sono soggetti ad iscrizione nella sezione del
Registro delle imprese presso cui è iscritto ciascun partecipante e l’efficacia del contratto inizia a decorrere da quando
è stata eseguita l’ultima delle iscrizioni prescritte a carico
di tutti coloro che ne sono stati sottoscrittori originari. Si
è quindi provveduto ad inserire una voce aggiuntiva attraverso la creazione del "CERTIFICATO DEL CONTRATTO DI
RETE" dal quale risultano i dati identificativi del contratto e
l'elenco delle imprese partecipanti. è stato inoltre predisposto un modello di "CERTIFICATO STORICO DEL CONTRATTO
DI RETE";
b) dall'articolo 29,comma 6, del citato D.L.
n. 78/2010 che prevede a carico del curatore, in caso di
fallimento, specifica comunicazione al Registro delle imprese dei dati necessari ai fini dell’eventuale insinuazione
al passivo della procedura concorsuale. In attuazione di tale
disposizione è stato inserito un apposito campo denominato "COMUNICAZIONI DEL CURATORE";
c) dall'articolo 1, comma 4 del decreto legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito dalla legge 22 maggio
2010, n. 73, che prevede l'obbligo delle comunicazione,
attraverso ComUnica, delle deliberazioni di modifica degli
atti costitutivi per trasferimento all'estero della sede sociale
e di tutte le comunicazioni relative ad altre operazioni straordinarie. È stato quindi aggiunta nella voce “INFORMAZIONI SUL TRASFERIMENTO DELLA SEDE IN ALTRA PROVINCIA”
la frase “O ALL’ESTERO”;
d) dagli articoli 76, comma 2, e 107 del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207, regolamento di attuazione del Codice
dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture,
dove si prevede che debba essere riportata nel certificato
rilasciato dal Registro delle imprese l'attestazione SOA ai
fini della qualificazione per la partecipazione a bandi di
gara; si è quindi inserito nel campo “ATTIVITÀ” la voce “ATTESTAZIONE DI QUALIFICAZIONE ALL’ESECUZIONE DI LAVORI
PUBBLICI”;
e) dall'art. 80 del D.Lgs. n. 59/2010 e dai decreti
ministeriali datati 26 ottobre 2011, che disciplinano
le procedure di iscrizione nel Registro delle imprese dei
seguenti ausiliari del commercio: agenti di affari in mediazione, agenti e rappresentanti di commercio, mediatori
marittimi e spedizionieri. Tali decreti hanno tra l'altro pre-
secondo tecniche informatiche, del Registro ed il funzionamento dell'Ufficio sono realizzati in modo
da assicurare completezza ed organicità di
pubblicità per tutte le imprese soggette ad
iscrizione, garantendo la tempestività dell'informazione su tutto il territorio nazionale
visto l'iscrizione in apposita sezione di soggetti persone
fisiche che, a condizione di possedere i requisiti di legge
per l’esercizio dell’attività economica, si iscrivono, in quanto
tali, nel Repertorio R.E.A. Ciò costituisce un'innovazione
che ha comportato l'introduzione del nuovo specifico certificato di iscrizione nel R.E.A.: "DATI IDENTIFICATIVI DELLA
PERSONA".
qualora la certificazione
venga richiesta per utilizzazione in sede comunitaria va quindi apposta la dicitura “ai
sensi dell’art. 40 del D.P.R. 445/2000 il presente certificato è rilasciato solo per l’estero.
Quanto alle recenti misure di de-certificazione introdotte
con legge n. 183/2011, che stabilisce l’utilizzo delle certificazioni solo fra soggetti privati e l’apposizione, a pena di
nullità, della dicitura: "Il presente certificato non può essere
prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai
privati gestori di pubblici servizi”, il Ministero rammenta
che la predetta disposizione si applica solamente nei confronti delle Pubbliche amministrazioni in Italia; qualora la
certificazione venga richiesta per utilizzazione in sede comunitaria va quindi apposta la dicitura “ai sensi dell’art. 40
del D.P.R. 445/2000 il presente certificato è rilasciato solo
per l’estero”. Inoltre la circolare del Ministro per la P.A. e la
semplificazione n. 5/2012 ha precisato che è sempre consentita l’utilizzazione in sede giurisdizionale dei certificati.
Sono state, infine, apportate alcune modifiche al modello
di "RICEVUTA DI ACCETTAZIONE DI COMUNICAZIONE UNICA PER LA NASCITA DELL’IMPRESA", adottato con il D.M.
28 marzo 2010 a seguito dell’avvio obbligatorio della Comunicazione Unica e prevista dal comma 3 dell’articolo 9
del D.L. n. 7/2007, come modificato dalla legge di conversione n. 40/2007, evidenziando i riferimenti normativi
relativi allo Sportello unico-SUAP. Nel campo denominato
“OGGETTO DELLA COMUNICAZIONE” sono state individuate
due voci delle gestioni previdenziali prima non previste: la
voce “INPS-IMPRESE DEL COMMERCIO E DEI SERVIZI” e la
voce “INPS-COLTIVATORI DIRETTI/IMPRENDITORI AGRICOLI
PROFESSIONALI” che sostituisce la precedente generica
indicazione ad “Inps-imprese agricole” che corrisponde a
diverse gestioni nell’Istituto a seconda della natura dell’impresa (con dipendenti o meno). È stato, inoltre, previsto un
capo apposito per l’indicazione del Comune di riferimento
del SUAP.
Legislazione
43
NORME REGIONALI IN MATERIA DI AGRITURISMO,
ITTITURISMO E PESCATURISMO
Andrea Manganiello
La Regione Veneto ha emanato la nuova disciplina
dell’agriturismo, ittiturismo e pescaturismo. La novella
normativa n. 28/2012, pubblicata nel B.U.R. n. 67 del
17 agosto 2012, abroga la precedente legge regionale n.
9/1997 e si propone di rendere operativa l’equiparazione
dell’imprenditore ittico a quello agricolo, già da tempo
riconosciuta a livello nazionale.
L’attività agrituristica rappresenta uno degli strumenti principali per favorire la diversificazione
delle attività agricole, al fine di agevolare la crescita, l’occupazione e lo sviluppo sostenibile delle
zone rurali ed extraurbane, sia per ciò che riguarda la ricettività, sia per quanto concerne il circuito
delle produzioni agroalimentari tipiche e tradizionali, dell’enogastronomia e della cucina locale.
Secondo i dati ISTAT aggiornati al 2010, l’offerta agrituristica regionale, con oltre 1300 imprese autorizzate, rappresenta il 6,5 per cento di quella nazionale e si colloca al
terzo posto tra le Regioni italiane alle spalle di Toscana e
Trentino-Alto Adige; la Marca Trevigiana occupa il secondo posto nella graduatoria delle province venete con una
quota del 22,6%.
Ora la Regione Veneto, allo scopo di collocare in un quadro
di coerenza e naturale integrazione l’offerta turistica delle
imprese del settore primario, ha inteso fornire una disciplina organica anche alle attività turistiche svolte dagli imprenditori ittici del settore della pesca e dell’acquacoltura,
riposizionando il pescaturismo, in precedenza collocato
nella disciplina del turismo ex L.R. 33/2002, e introducendo in ambito regionale l’attività dell’ittiturismo.
La legge fornisce le definizioni delle attività agrituristiche e
delle altre attività turistiche svolte dalle aziende del settore
dell’agricoltura e della pesca, come segue:
a) agriturismo: l’attività di ospitalità e di somministrazione esercitata da imprenditori agricoli singoli o associati,
anche in forma di società agricole di persone e di capitali, di
cui all’articolo 2135 del codice civile, connessa e non prevalente rispetto a quella principale di coltivazione, selvicoltura
e allevamento del bestiame. Detta attività consiste nel:
1) dare ospitalità in alloggi posti in appositi locali aziendali a ciò adibiti;
2) dare ospitalità in spazi aziendali aperti;
3) somministrare pasti e bevande;
4) somministrare spuntini e bevande, secondo determinate percentuali.
b) ittiturismo: l’attività di ospitalità e di somministrazione esercitata da imprenditori ittici singoli o associati, connessa e non prevalente rispetto a quella principale di pe-
sca o acquacoltura, svolta attraverso l’utilizzo della propria
abitazione o di strutture nella disponibilità dell’imprenditore. Possono svolgere l’attività ittituristica gli imprenditori ittici che:
1) utilizzano la propria abitazione o le proprie strutture
aziendali in connessione con l’attività di pesca o acquacoltura;
2) assicurano la prevalenza dell’attività di pesca o acquacoltura rispetto a quella ittituristica;
3) hanno superato il corso iniziale di formazione professionale per l’avvio dell’esercizio di attività ittituristica
organizzato e gestito da organismi di formazione accreditati ai sensi dalla Regione.
La Segnalazione certificata d’inizio attività di pescaturismo va presentata al Comune nel cui territorio è ubicata
la sede operativa.
c) pescaturismo: l’attività di imbarco di persone non
facenti parte dell’equipaggio su imbarcazioni da pesca a
scopo turistico-ricreativo, esercitata da pescatori di professione singoli o associati, connessa e non prevalente rispetto
a quella principale di pesca professionale o acquacoltura.
L’attività di pescaturismo è svolta a favore di persone imbarcate nella nave adibita alla pesca professionale diverse
dall’equipaggio e deve intendersi come attività connessa e
non prevalente rispetto a quella di pesca professionale. Ai
sensi della nuova legge, il pescaturismo consiste nella:
1) pesca mediante l’impiego dei sistemi consentiti dalle
norme vigenti;
2) ristorazione effettuata a bordo, mediante l’impiego
delle relative attrezzature e cucina, utilizzando i prodotti
provenienti dalla propria attività di pesca e acquacoltura.
Possono esercitare l’attività di pescaturismo i pescatori di
professione che hanno superato il corso iniziale di formazione professionale per l’avvio dell’esercizio di attività di pescaturismo, organizzato e gestito dagli organismi di formazione accreditati dalla Regione. La Segnalazione certificata
d’inizio attività di pescaturismo va presentata alla Provincia
ove il pescatore di professione svolge in via prevalente l’attività di pescaturismo.
AGRITURISMO
I requisiti soggettivi e oggettivi che gli imprenditori agricoli
devono avere per poter svolgere l’agriturismo sono i seguenti:
1) svolgere attività agricola da almeno un biennio; il requisito non è richiesto nel caso di parenti e affini, fino al terzo
grado, che subentrano nella titolarità dell’azienda, anche
in forma societaria;
2) aver superato il corso iniziale di formazione professionale per l’avvio dell’esercizio di attività agrituristica,
organizzato e gestito da organismi di formazione accreditati dalla Regione, o sono in possesso di laurea in agraria o
possesso di titoli equipollenti;
3) utilizzare la propria azienda agrituristica in rapporto di
connessione con l’azienda agricola;
4) assicurare la prevalenza delle attività agricole rispetto a
quelle agrituristiche.
Il rispetto dei requisiti di legge deve essere autocertificato
all’interno della Segnalazione certificata d’inizio attività
(SCIA) che l’imprenditore è tenuto a presentare al Comune
nel cui territorio è ubicata la sede operativa. La legge stabilisce che non possono esercitare attività turistiche connesse
al settore primario coloro che versano, salvo che abbiano
ottenuto la riabilitazione, nelle condizioni di cui all’articolo
71 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 e pertanto
si prevede il possesso dei medesimi requisiti di onorabilità
stabiliti per la disciplina del commercio e della somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.
Quale criterio per misurare la prevalenza dell’attività principale rispetto a quella connessa viene prevista per il titolare
la possibilità di scegliere tra due parametri alternativi: il
tempo di lavoro o il valore della produzione lorda vendibile.
Onde tutelare l’esigenza della pluriattività e dell’integrazione del reddito, viene introdotta una deroga al requisito
della prevalenza per gli agriturismi che ospitano non più
di dieci turisti o per quelli che, situati nelle aree montane e
per il medesimo numero massimo di ospiti, svolgono anche
attività di somministrazione.
Quanto alle modalità di esercizio, per quanto riguarda
l’ospitalità e la somministrazione di pasti e bevande vengono confermati i previgenti limiti rispettivamente di trenta
ospiti e di 60 o 80 posti a sedere a seconda dei periodi di
apertura annuale o stagionale, mentre per quanto riguarda
l’utilizzo di prodotto proprio dell’azienda agricola la percentuale viene portata al 50%. Viene inoltre introdotta la disposizione che prevede, per un altro 40%, l’utilizzazione di
prodotti realizzati da aziende agricole o imprese alimentari
artigianali della zona. In questo modo si cerca di qualificare
l’agriturismo non più solo come valorizzazione dei prodotti
propri o ricavati da materie prime dell’azienda e lavorati da
terzi, ma come un’impresa che si fa strumento di promozione anche di prodotti a caratterizzazione locale o regionale.
Nelle cantine vinicole la somministrazione, nel rispetto
delle norme in materia di igiene e sicurezza degli alimenti,
finalizzata esclusivamente alla promozione e alla vendita
del vino prodotto dalla cantina o in regione Veneto, può
essere accompagnata dalla somministrazione, a carattere
non prevalente, di prodotti di gastronomia fredda legati al
territorio e non è soggetta alla presentazione di segnalazione certificata di inizio attività.
Legislazione
44
ALTRE MISURE DI SEMPLIFICAZIONE PER SPECIFICHE ATTIVITÀ
Andrea Manganiello
COMMERCIO ALL’INGROSSO CON DEPOSITO E PRODUZIONE DI MARGARINA E GRASSI IDROGENATI
Il nuovo art. 71-bis della “Direttiva servizi” dispone la liberalizzazione dell'attività di commercio all'ingrosso con
deposito e produzione di margarina e grassi idrogenati alimentari, mediante la soppressione della disciplina specifica in materia, riconducendo tale attività nell'ambito della
generale disciplina sulla produzione alimentare. Infatti la
ratio che a suo tempo ha giustificato la necessità di una
disciplina specifica nel caso dei soggetti esercenti l'attività
in questione, ossia la finalità di tutela della salute dei consumatori, stante l'attuale vigenza di numerose e stringenti
norme generali di tutela con le medesime finalità, non ha
più ragione d'essere. Vengono quindi abrogate la legge n.
1316/1951, il D.P.R. n. 131/1954 e il D.P.R. n. 519/1997, che
in precedenza recavano la disciplina della produzione e del
commercio della margarina e dei grassi idrogenati alimentari, mentre l'esercizio dell'attività relativa alla fabbricazione e alla gestione di depositi all'ingrosso di margarina e di
grassi alimentari idrogenati "non è subordinato ad alcuna
specifica segnalazione certificata di inizio attività, fatto
salvo quanto previsto dal regolamento 852/2004/CE".
COMMISSIONARI MANDATARI ED ASTATORI
Con l'aggiunta dell'art. 71-ter del D.Lgs. 59/2010 dispone
la soppressione dell’Albo dei commissionari, mandatari ed
astatori dei prodotti ortofrutticoli, carnei ed ittici, originariamente tenuto dalle Camere di commercio . La verifica
del possesso dei requisiti da parte dei soggetti iscritti per
tali attività nel Registro delle imprese passa ora ai Comuni.
FACCHINAGGIO
Relativamente all’attività di facchinaggio svolta in forma
imprenditoriale, viene prevista un’ulteriore semplificazione che si aggiunge alle misure a suo tempo introdotte con
D.L. 7/2007, convertito, con modificazioni, dalla legge 2
aprile 2007, n. 40 con le quali sono stati eliminati requisiti
professionali, culturali e di esperienza professionale. Con la
recente modificazione normativa si eliminano ora anche
i requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnicoorganizzativa precedentemente stabiliti dalla disciplina di
settore. Per l’esercizio di tale attività è pertanto richiesto il
solo possesso del requisito di onorabilità.
INTERMEDIAZIONE COMMERCIALE E DI AFFARI
Con l’articolo 11 viene soppresso il comma 7 dell'art. 73 dove
si prevedeva che "le competenze già attribuite alle Commissioni per la tenuta del ruolo, soppresso ai sensi del comma 1,
sono svolte dagli uffici delle Camere di commercio".
SPEDIZIONIERE
Con l’articolo 14 vengono apportate modifiche all'articolo
76 del D.Lgs. 59/2010 e alla legge n. 1442/1941.
Viene soppressa la disposizione che prevedeva l’iscrizione
“per i soggetti diversi dalle imprese” in una apposita sezione del REA, nella considerazione che l'accesso all'attività
è riservata solo alle imprese, come testualmente afferma
l'articolo 4 della legge 1442 del 1941. Non ha pertanto
senso la previsione dell'esercizio dell'attività, da parte di
soggetti diversi dalle imprese.
Viene inoltre soppressa la Commissione centrale, le cui
funzioni vengono assicurate dal Ministero dello Sviluppo
Economico.
Con la modifica dell’articolo 6, comma 3, della L. n.
1442/1941, l'impresa deve essere in possesso dei requisiti
di adeguata capacità finanziaria, comprovati da un capitale
sociale sottoscritto e versato di almeno 100.000 euro; nel
caso di SRL, SAS e SNC occorre accertare, attraverso l'esame dell'atto costitutivo e delle eventuali modificazioni,
l'ammontare del capitale sociale realmente sottoscritto
e versato.
Le società cooperative vengono invece equiparate alle
imprese individuali, per le quali l’adeguata capacità finanziaria è comprovata o dal possesso di immobili o da un
deposito vincolato in denaro o titoli, nonché mediante le
suddette garanzie fidejussorie e in ogni caso, per importo
globale non inferiore alla cifra più volte richiamata.
ACCONCIATORE ED ESTETISTA
Gli artt. 15 e 16 del D.Lgs. 147/2012 prevedono la modifica
della legge n. 174/2005 (disciplina dell’acconciatore) e della legge n. 1/1990 (disciplina dell’estetista) e delle relative
norme di riferimento contenute nella Direttiva servizi.
In entrambi i casi è previsto l'obbligo di iscrizione nel REA
del responsabile tecnico, contestualmente alla trasmissione della SCIA.
TINTOLAVANDERIE SELF-SERVICE
L’art. 17 del Decreto intende ovviare al vuoto legislativo
riguardante l'esercizio di attività di lavanderia self-service,
tipicamente costituite da appositi spazi allestiti con lavatrici professionali ad acqua ed essiccatoi, che la clientela
utilizza direttamente previo acquisto di appositi gettoni,
ed eventualmente di prodotti detergenti fomiti da distributori automatici in loco. Presso le lavanderie self service
non vengono effettuati lavaggi a secco, o trattamenti
di smacchiatura, stireria ecc. per i quali è normalmente
necessario ricorrere a personale appartenente all'impresa. L'assenza di trattamento di lavaggio a secco fa sì
che tale attività non comporta la presenza di emissioni
in atmosfera né rischio di scarichi particolarmente inquinanti. Conseguentemente si ritiene non necessaria la
presenza di un responsabile tecnico presso ciascuna sede
dell'impresa. Tuttavia, per evitare rischi di elusione disciplina dell'attività di tinto lavanderia, si introduce la previsione
di una S.C.I.A. al Comune competente.
STIMATORI E PESATORI PUBBLICI - MEDIATORI PER
LE UNITA’ DA DIPORTO – PERITI ED ESPERTI
Con l’articolo 18, il D.Lgs. 147/2012 inserisce articoli aggiuntivi dopo l’articolo 80 della Direttiva servizi recanti
semplificazioni ed altre soppressioni di ruoli.
In primo luogo, si dispone l'abrogazione del ruolo degli
stimatori e pesatori pubblici che risulta del tutto obsoleto,
considerato che la disciplina vigente non prevede requisiti
specifici per ottenere l'iscrizione nel ruolo e che tale previsione risulta quindi un inutile appesantimento burocratico
per un'attività “già sostanzialmente libera” e che, peraltro,
la presenza del pesatore risulta sostanzialmente inutile nel
caso di pese pubbliche, considerato che oggi la strumentazione è automatica ed oggetto di validi controlli metrologici.
La seconda disposizione aggiuntiva proposta elimina il
ruolo dei mediatori per le unità da diporto previsto dal codice della nautica da diporto che attualmente sul territorio
nazionale comprende un numero irrisorio di soggetti e che,
nonostante il tempo trascorso dall'adozione del predetto
codice, manca tuttora di adeguata disciplina attuativa. Ne
consegue che ai mediatori per le unità da diporto tornano
ad applicarsi, per quanto compatibile, le norme nazionali
relative ai mediatori marittimi e si supera l'ingiustificato
rinvio a norme regionali per la definizione dei requisiti d
un'attività da svolgersi secondo modalità di accesso uniformi a livello nazionale.
Infine, si stabilisce di semplificare la gestione del ruolo dei
periti e degli esperti, le cui competenze sono assolte dalla
Camera di commercio in forma semplificata. L’iscrizione
in tale ruolo, infatti, è disposta dalla Camera di commercio che verifica il possesso dei requisiti e valuta i titoli e i
documenti comprovanti l'idoneità all'esercizio di perito
o di esperto nelle categorie e sub categorie per le quali
l'aspirante chiede l'iscrizione. Conseguentemente vengono abrogate o modificate tutte le disposizioni del D.M. 29
dicembre 1979, recante il regolamento-tipo per la formazione del ruolo dei periti e degli esperti presso le Camere di
commercio, che prevedono o richiamano la Commissione,
nominata dalla Giunta della Camera, alla quale in precedenza era affidato il compito di proporre l'iscrizione nel
ruolo ora soppresso.
Il Ruolo dei periti e degli esperti verrà pubblicato sul sito
istituto delle Camere di Commercio provinciali.
Legislazione
45
NOVITÀ LEGISLATIVE IN MATERIA DI VENDITA DIRETTA
DI PRODOTTI AGRICOLI
Andrea Manganiello
Ai sensi del decreto legislativo n. 228 del 18 maggio 2001,
di riforma dell’ordinamento in materia di imprenditori
agricoli, deve considerarsi comunque agricola la commercializzazione dei propri prodotti, effettuata sia direttamente
al consumatore sia a commercianti od altri utilizzatori professionali, in quanto realizza il collegamento con il mercato.
Ai fini della qualificazione dell’attività di commercializzazione come “agricola” è richiesto in primo luogo un collegamento “soggettivo”: l’attività deve essere svolta dallo stesso
soggetto già qualificabile come imprenditore agricolo in
quanto svolge in forma di impresa l’attività principale di
coltivazione del fondo, di allevamento di animali o di silvicoltura. Inoltre si richiede un collegamento di carattere
oggettivo, individuato, per le attività di manipolazione,
conservazione, trasformazione, commercializzazione e
valorizzazione, nella circostanza che i prodotti provengano
prevalentemente dalla attività agricola principale. Per
effetto di questa disposizione, si consente all’imprenditore
agricolo di poter alienare i propri prodotti affiancando alla
sua produzione aziendale anche prodotti agricoli acquistati,
in forma non prevalente, sul mercato.
Quanto alla disciplina dell’attività di vendita diretta dei
prodotti agricoli, l’articolo 4 del citato Decreto ha previsto regole innovative in ordine agli aspetti procedurali ed
all’ambito applicativo della disciplina di detta attività.
In sintesi, le principali innovazioni possono così riassumersi:
1) possibilità per “gli imprenditori agricoli, singoli o associati” di esercitare la vendita diretta dei “prodotti provenienti in
misura prevalente dalle rispettive aziende”.
2) diritto di esercitare la vendita diretta “in tutto il territorio
della Repubblica” “previa comunicazione” al Comune, “decorsi trenta giorni dal ricevimento della comunicazione”.
3) possibilità di esercitare la vendita dei prodotti agricoli
anche attraverso la modalità del “commercio elettronico”.
4) estensione della disciplina prevista dall’articolo 4 anche
alla “vendita di prodotti derivati, ottenuti a seguito di attività di manipolazione o trasformazione dei prodotti agricoli
e zootecnici”.
5) conferma della specialità della normativa in materia di
vendita diretta, cui “continuano a non applicarsi le disposizioni di cui al d.lgs. 31 marzo 1998, n. 114” sul commercio,
salvo che “l’ammontare dei ricavi derivanti dalla vendita dei
prodotti non provenienti dalla rispettive aziende nell’anno solare precedente sia superiore a 160.000 euro per gli
imprenditori individuali ovvero a 4 milioni di euro per le
società”.
La norma prevede specificamente che i soggetti ammessi ad esercitare la vendita diretta sono gli imprenditori
agricoli, singoli o associati, iscritti nel Registro delle imprese.
Con successiva disposizione, introdotta dal decreto legge n.
2 del 2006, convertito nella legge n. 81 del 2006, è stata
ulteriormente semplificato l’adempimento amministrativo relativamente alla vendita al dettaglio esercitata su
superfici all’aperto nell’ambito dell’azienda agricola o di
altre aree private di cui gli imprenditori agricoli abbiano la
disponibilità, per il cui esercizio non viene più richiesta la
comunicazione di inizio attività.
L’articolo 4 in commento dispone che per la vendita “non
in forma itinerante su aree pubbliche o in locali aperti al
pubblico” la comunicazione debba indirizzarsi al Comune
in cui si intende esercitare la vendita, così come nel caso
di vendita diretta su “aree pubbliche mediante l’utilizzo di
un posteggio”.
In tale ultima ipotesi, tuttavia, la comunicazione deve contenere la richiesta di assegnazione del posteggio, secondo
la disciplina dettata dalle singole Regioni in base all’articolo
28 del d.lgs. n. 114 del 1998.
Il recente Decreto semplificazione e sviluppo (decretolegge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito dalla legge n. 35
del 2012), ha apportato modifiche alla disciplina dei citati
adempimenti da espletare per l’esercizio della vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli.
Rispetto al testo previgente, viene ora consentito l’immediato inizio dell’esercizio dell’attività in oggetto a seguito
della presentazione della comunicazione al Comune competente per territorio in considerazione dell’ubicazione
dell’azienda di produzione, eliminando quindi il termine di
trenta giorni. Con recente nota interpretativa del 10.7.2012
trasmessa ai Comuni, l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni italiani), sulla base dell’attuale testo della norma in
esame, ha ritenuto che la disciplina sopra riportata si applichi anche alle altre modalità di vendita diretta diverse da
quella in forma itinerante e per le quali è richiesto l’inoltro
al Comune della predetta comunicazione.
In sintesi, alla luce della novità legislativa sopra esaminata,
la vendita diretta di prodotti agricoli da parte degli imprenditori agricoli iscritti nel registro delle imprese presso
la Camera di Commercio, ferma restando l’osservanza delle
specifiche norme in materia igienico-sanitaria ed in materia
di circolazione stradale, può essere esercitata:
1) su superfici all’aperto nell’ambito dell’azienda agricola
o di altre aree private di cui gli imprenditori abbiano la disponibilità: in tal caso non occorre alcuna comunicazione
all’Amministrazione comunale;
2) in forma itinerante: in tal caso l’attività può essere iniziata contestualmente all’invio della comunicazione al Comune del luogo ove ha sede l’azienda di produzione;
3) in forma non itinerante su aree pubbliche: in tal caso l’attività può essere iniziata, previo invio della comunicazione
al Comune in cui si intende esercitare la vendita, contestualmente alla concessione da parte del Comune dell’area su
cui esercitare l’attività;
4) in locali aperti al pubblico: (ivi compresi i locali facenti
parte dell’azienda agricola): in tal caso l’attività può essere
iniziata contestualmente all’invio della comunicazione al
Comune nel cui territorio è ubicato il locale;
5) su aree pubbliche mediante l’utilizzo di un posteggio: in
tal caso l’attività può essere iniziata previa comunicazione
al Comune in cui si intende esercitare la vendita, cui allegare la richiesta di assegnazione del posteggio, e contestualmente all’assegnazione del predetto posteggio;
6) con le modalità tipiche del commercio elettronico: in tal
caso l’attività può essere iniziata contestualmente all’invio
della comunicazione al Comune ove ha sede l’azienda di
produzione.
Biblioteca
46
SELEZIONE ARTICOLI: MAGISTRATURA
Gli articoli, individuati effettuando lo spoglio di riviste specializzate, sono disponibili nel testo integrale presso la biblioteca camerale.
Titolo
Autore/i
Periodico, fascicolo, pagg.
Edizione
Crisi della giustizia: responsabilità della magistratura e della classe politica
Ronco, Mauro
Giurisprudenza italiana, 5/2002, 1116-1119
Torino : Utet
Garanzie della giurisdizione e politicizzazione della magistratura
Azzariti, Gaetano
Il foro italiano, 10/2011, V, 244-247
Giustizia amministrativa e magistratura onoraria
Argano, Armando
Giustizia amministrativa, 3/2003, 886-889
Bologna :
Zanichelli
Roma : IPZS
Governo e Magistratura nei conflitti tra poteri e nei conflitti Stato-Regioni
Saitta, Antonio ; Basile, Rosa
Giurisprudenza italiana, 4/2004, 899-908
Torino : Utet
Idee per l'istituzione di una scuola della magistratura
Civinini, Maria Giuliana ;
Leo, Guglielmo ; Morosini,
Piergiorgio ; Profiti, Pasquale ;
Sabato, Raffaele
Romboli, Roberto
Il foro italiano, 10/2005, V, 212-216
Bologna :
Zanichelli
Il foro italiano, 2/2009, V, 110-114
Rossi, Emanuele
Il foro italiano, 3/2008, V, 96-99
Sabatelli, Pietro Paolo
Il foro italiano, 3/2008, V, 125-128
La "riforma della riforma" dell'ordinamento giudiziario. L'accesso alla magistratura
Giovannetti, Tommaso
Il foro italiano, 3/2008, V, 90-91
La composizione dei Consigli superiori della magistratura
Volpi, Mauro
Il foro italiano, 10/2011, V, 269-273
La legge di riforma dell'ordinamento giudiziario: il Consiglio superiore della magistratura
Costantino, Giorgio
Il foro italiano, 1/2006, V, 31-33
La legge di riforma dell'ordinamento giudiziario: l'accesso alla magistratura
Giovannetti, Tommaso
Il foro italiano, 1/2006, V, 11-14
La magistratura in un sistema bipolare (ricordando Vittorio Denti a un anno dalla morte)
Verde, Giovanni
Il foro italiano, 6/2002, V, 173-178
La magistratura nel sistema costituzionale secondo il d.d.l. n. 4275
Sicardi, Stefano
Il foro italiano, 10/2011, V, 248-252
La magistratura onoraria
Nisticò, Michele
Il foro italiano, 10/2011, V, 300-302
La nuova organizzazione e i compiti degli organi di autogoverno: consigli giudiziari, consiglio
direttivo della Corte di cassazione e Consiglio superiore della Magistratura
La scuola della magistratura
Giangiacomo, Bruno
Il foro italiano, 3/2010, V, 77-83
Carluccio, Pina
Giornale di diritto amministrativo, 6/2008, 601-609
Bologna :
Zanichelli
Bologna :
Zanichelli
Bologna :
Zanichelli
Bologna :
Zanichelli
Bologna :
Zanichelli
Bologna :
Zanichelli
Bologna :
Zanichelli
Bologna :
Zanichelli
Bologna :
Zanichelli
Bologna :
Zanichelli
Bologna :
Zanichelli
Milano : Ipsoa
La scuola superiore della magistratura
Rordorf, Renato
Il foro italiano, 10/2008, V, 268-271
L'autonomia e l'indipendenza della magistratura ordinaria in Italia e in Francia
Pietropolli, Marco
Diritto e società, 1/2008, 65-98
Bologna :
Zanichelli
Padova : Cedam
L'Avogaria di Comun come magistratura media d'appello
Setti, Cristina
Il diritto della regione, 1/2009, 143-174
Padova : Cleup
Le donne in magistratura: conquista e prospettive, con particolare riferimento alla presenza delle
donne nella magistratura contabile
Le funzioni dei Consigli superiori della magistratura
Rosati, Emma
Rivista della Corte dei conti, 3/2006, 426-429
Roma : IPZS
Giangiacomo, Bruno
Il foro italiano, 10/2011, V, 274-278
Le pari opportunità nella magistratura italiana: qualche proposta
Amato, Fabrizio
Il foro italiano, 10/2010, V, 285-290
L'indipendenza della magistratura e la riforma dell'ordinamento giudiziario in Serbia
Rosi, Elisabetta
Il foro italiano, 10/2010, V, 295-300
Magistratura e politica
Melidoro, Carmine
Il CONSIGLIO di Stato, 1/2001, II, 99-109
Bologna :
Zanichelli
Bologna :
Zanichelli
Bologna :
Zanichelli
Roma : Italedi
Prefetti e magistratura nella rivolta di Palermo del 1866
Faraci, Elena Gaetana
Amministrare, Annali 19/2011, 67-122
Bologna : Il mulino
Giurisprudenza italiana, 6/2002, 1339-1340
Torino : Utet
Il foro italiano, 3/2012, V, 105-106
Bologna :
Zanichelli
Il giudice precostituito per legge fra diritto del cittadino e tutela dell'indipendenza interna della
magistratura
La "riforma della riforma" dell'ordinamento giudiziario. La formazione e la scuola della
magistratura
La "riforma della riforma" dell'ordinamento giudiziario. La magistratura onoraria
Progetti di riforma della magistratura per i minorenni. La novità sta nel tornare a tanti anni
Vercellone, Paolo
indietro
Sulla formazione giudiziaria in ambito internazionale: l'attività svolta dal Consiglio Superiore della Grasso, Gianluca
Magistratura
Anna Morandin
Biblioteca
47
SELEZIONE ARTICOLI: MERCATI IMMOBILIARI
Gli articoli, individuati effettuando lo spoglio di riviste specializzate, sono disponibili nel testo integrale presso la biblioteca camerale.
Titolo
Autore/i
Periodico, fascicolo, pagg.
Edizione
Affrontare la crisi finanziaria ripensando i mercati immobiliari: regole appropriate per conseguire
benefici sociali ed economici
Scelba, Lucilla
QEI Quaderni di economia immobiliare, 11/2009,
10-37
Roma :
Tecnoborsa
Esenzioni Iva e contrasto all'evasione: l'overshooting 2006-2007 sul mercato immobiliare
Borselli, Fabrizio ; Chiri,
Salvatore
Rivista di diritto finanziario e scienza delle finanze,
3/2008, 324-387
Milano : Giuffrè
Il mercato immobiliare in Italia e nel mondo
Costagli, Simona
Rivista bancaria, 3/2008, 45-58
Milano : Minerva
bancaria
Indagine conoscitiva sul mercato immobiliare
VIII Commissione della
Camera dei Deputati
QEI Quaderni di economia immobiliare, 15/2011,
10-57
Roma :
Tecnoborsa
Indici edonici nel mercato immobiliare: il caso di Torino
Pavese, Piermassimo
Rivista di politica economica, 11-12/2007, 119-162
Roma : Sipi
La manutenzione urbana come volano per lo sviluppo in qualità del mercato immobiliare
Curcio, Silvano
QEI Quaderni di economia immobiliare, 14/2010,
68-79
Roma :
Retecamere
La stima del valore del paesaggio nei modelli edonici spaziali: un'applicazione nel mercato
immobiliare di Massa Lubrense
Tagliafierro, Carolina
Rivista di economia agraria, 3/2005, 577-602
Napoli : Edizioni
scientifiche
italiane
Le famiglie italiane e il mercato immobiliare nelle sei grandi città. Intermediazione e valutazione
Ciani, Alice
QEI Quaderni di economia immobiliare, 16/2012,
56-66
Roma :
Tecnoborsa
L'indagine Tecnoborsa 2006: le famiglie italiane e il mercato immobiliare - intermediazione e
valutazione
Ciani, Alice
QEI Quaderni di economia immobiliare, 7/2007,
70-87
Roma :
Tecnoborsa
L'indagine Tecnoborsa 2006: le famiglie italiane e il mercato immobiliare - Ristrutturazioni
Ciani, Alice ; Scelba,
Lucilla
QEI Quaderni di economia immobiliare, 6/2006,
25-34
Roma :
Tecnoborsa
L'indagine Tecnoborsa 2006: le famiglie italiane e il mercato immobiliare transazioni e mutui
Ciani, Alice
QEI Quaderni di economia immobiliare, 7/2007,
54-69
Roma :
Tecnoborsa
L'indagine Tecnoborsa 2007: le famiglie italiane e il mercato immobiliare nelle sei grandi città :
transazioni e mutui
Ciani, Alice
QEI Quaderni di economia immobiliare, 8/2007,
34-49
Roma :
Tecnoborsa
L'indagine Tecnoborsa 2008: le famiglie italiane e il mercato immobiliare - Transazioni effettuate e
mutui
Ciani, Alice
QEI Quaderni di economia immobiliare, 9/2008,
10-25
Roma :
Tecnoborsa
L'indagine Tecnoborsa 2008: le famiglie italiane e il mercato immobiliare - Transazioni previste
Ciani, Alice
QEI Quaderni di economia immobiliare, 9/2008,
26-33
Roma :
Tecnoborsa
L'indagine Tecnoborsa 2009: le famiglie italiane e il mercato immobiliare nelle sei grandi città Transazioni e mutui
Ciani, Alice
QEI Quaderni di economia immobiliare, 11/2009,
38-57
Roma :
Tecnoborsa
L'indagine Tecnoborsa 2010: le famiglie italiane e il mercato immobiliare - mutui
Ciani, Alice ; Scelba,
Lucilla
QEI Quaderni di economia immobiliare, 14/2010,
58-67
Roma :
Tecnoborsa
L'indagine Tecnoborsa 2010: le famiglie italiane e il mercato immobiliare - Transazioni effettuate e
previste
Ciani, Alice
QEI Quaderni di economia immobiliare, 13/2010,
10-25
Roma :
Tecnoborsa
L'indagine Tecnoborsa 2011: le famiglie italiane e il mercato immobiliare nelle sei grandi città. Mutui
Ciani, Alice ; Scelba,
Lucilla
QEI Quaderni di economia immobiliare, 15/2011,
98-105
Roma :
Tecnoborsa
L'indagine Tecnoborsa 2011: le famiglie italiane e il mercato immobiliare nelle sei grandi città.
Transazioni effettuate e previste
Ciani, Alice
QEI Quaderni di economia immobiliare, 15/2011,
84-97
Roma :
Tecnoborsa
Linee guida strutturali per mercati immobiliari sostenibili
Bambagioni, Giampiero
QEI Quaderni di economia immobiliare, 13/2010,
80-103
Roma :
Tecnoborsa
Mercati immobiliari, famiglie e strumenti finanziari. Un confronto internazionale
Gobbi, Giorgio
QEI Quaderni di economia immobiliare, 5/2005,
73-85
Roma :
Tecnoborsa
Mercato immobiliare e imprese italiane
Alisi, Gino ; Ciani, Alice ;
Mercurelli Salari, Filippo
QEI Quaderni di economia immobiliare, 16/2012,
10-55
Roma :
Tecnoborsa
Mutui e ciclo del mercato immobiliare: che cosa è cambiato dagli anni novanta?
Gobbi, Giorgio
QEI Quaderni di economia immobiliare, 9/2008,
50-65
Roma :
Tecnoborsa
Anna Morandin
Brevetti
BREVETTI
PER INVENZIONI
INDUSTRIALI
DEPOSITATI NEL MESE
DI GIUGNO 2012
NICE SPA – Oderzo (TV) – Azionamento elettromeccanico per
portone di garage.
CLIVET SPA – Feltre (BL) – Unità per il condizionamento ambientale per uso residenziale
SMC TECHNOLOGY SRL – Treviso – Un sistema e metodo per
il controllo del processo di condizionamento di cibo in vaschette
preconfezionate in un'unità a tunnel di condizionamento.
HAVLICEK MARIANO – S. Vendemiano (TV) – Cinematismo
trapezio cilindrico.
TECHMEK SRL – Montebelluna (TV) – Apparato per eseguire
il trasferimento di vegetali da una struttura di prelievo ad una
struttura di ricezione.
CAMEROTTO EDY - SCHIAVON MAURO – Paese (TV) - Maserada sul Piave (TV) – Piastrella per il rivestimento di strutture
murarie.
CALZATURIFICIO S.C.A.R.P.A. SPA – Asolo (TV) – Scarpone
da sci.
BOSCARATO FRANCESCO – S. Vendemiano (TV) – Contenitore
dispenser modulare per l'erogazione e la conservazione di liquidi
alimentari.
MECCATRONICA DBD SRL – Casier (TV) – Attuatore elettromeccanico a scomparsa totale con vite a ricircolo di sfere per il
sollevamento di serramenti alzanti scorrevoli.
TONCELLI DARIO – Bassano del Grappa (VI) – Apparato per la
movimentazione di lastre e magazzino con tale apparato.
BARS DENIS – Roncade (TV) – Macchina miscelatrice
PESSOTTORETI SAS – Gaiarine (TV) – Letto sollevabile
PERFIM SRL – Brugnera (PN) – Pannello di mobile.
DALLA NORA & C. SRL – Mansuè (TV) – Mobile migliorato.
RAIPLAST SRL – San Polo di Piave (TV) – Scaglia di raccolta
acini installabile in una macchina vendemmiatrice.
BRETON SPA – Castello di Godego (TV) – Metodo, sistema e
apparato per la lavorazione di ruote dentate.
PIVATO SRL – Resana (TV) – Dispositivo di ancoraggio, particolarmente per porte.
ALPINESTARS RESEARCH SRL – Maser (TV) – Dispositivo di
protezione gonfiabile montato su fodera e assieme d'abbigliamento protettivo.
BREVETTI PER MODELLI
DI UTILITÀ DEPOSITATI
NEL MESE DI GIUGNO 2012
MONDEOX SPA – Casella d'Asolo (TV) – Serie di modelli di to-
48
maie di calzature da trekking e outdoor.
PESSOTTO LISA – Codogne' (TV) – Serie di specchi.
ENNEVI SNC DI VIDOR M. & C. – Pieve di Soligo (TV) – Serie di
modelli di cornici avente carattere individuale.
AR-FER ARTE FERRO SRL – Giavera del Montello (TV) – Serie
di manufatti in metallo per arredi interni ed esterni.
CIABATTI ELIO – Quinto di Treviso (TV) – Serie di 8 modelli di
pannelli da costruzione.
DISEGNI E MODELLI
DEPOSITATI NEL MESE
DI GIUGNO 2012
C.F. CENEDESE SRL – Susegana (TV) – Dispositivo di supporto
da tavolo, rotante e bloccabile, per contenitori di bevande con
rubinetto laterale.
PAGOTTO TULLIO – Moriago della Battaglia (TV) – Soletta per
calzature e metodo per la rilevazione della postura globale di una
persona.
MANARIN SRL – Mogliano Veneto (TV) – Bottiglia monodose
con dispositivo di stappatura manuale.
MARCHI DI IMPRESA
DEPOSITATI NEL MESE DI
GIUGNO 2012
AZIENDA AGRICOLA CESCO RITA – Valdobbiadene (TV) – Il
marchio consiste nella dicitura "TERRE DI SANTO STEFANO".
SARZETTO ELENA – Treviso – Dicitura "F. JWY & CO."
MOTIVI CAFE' DI ANTONELLO FABIO – Piombino Dese (PD)
– "CONFIDENCE"
MOTIVI CAFE' DI ANTONELLO FABIO – Piombino Dese (PD)
– Il marchio consiste nella dicitura "CONFIDENCE" stilizzata e in
caratteri di fantasia, in cui le lettere "o" e "d" con spazio centrale
pieno e le lettere "n", "f" ed "e" sono speculari, le lettere "e" essendo ulteriormente inclinate.
RHX STUDIO SNC DI GRAVA MIRKO E ALESSANDRO DE ZORZI – Pieve di Soligo (TV) – Parola "RHX" scritta in corsivo con
taglio bianco centrale.
CALZATURIFIO SABENA SNC DI STOCCO DIEGO & STEFANO
– S. Biagio di Callalta (TV) – Il marchio costituisce la parola "CRONO" in caratteri di fantasia, lettera "c" in nero con triangolo rosso,
caratteri "r-o-n" in nero, ultimo carattere "o" stilizzato formato da
un contorno verde con ciondolo interno rosso.
CHIES EFREM & CANCIAN LORETTA SNC – Conegliano (TV) –
Il marchio consiste nella dicitura "E-SIG MIA" posto su due righe
diverse. La parola "mia" è più grande di "e-sig" e sopra la lettera
"i", al posto del puntino, è raffigurato un simbolo raffigurante del
fumo. La lettera "a" è rappresentata da un arco che riprende una
delle gambe della lettera "m" e ha all'interno una goccia stilizzata
con la punta verso l'alto. Sopra la lettera "a" della parola "mia" c'è
la scritta "e-sig" in caratteri speciali.
THERMOSHOE DI BALDIN E C. SNC – Vigonza (PD) – Il marchio consiste in un'impronta raffigurante la dicitura "SANIWAY" di
fantasia, in caratteri di fantasia.
CHEIL INDUSTRIES INC. – Corea del Sud – "EPITAPH"
LA CASEARIA CARPENEDO SRL – Povegliano (TV) – Il marchio
consiste nella dicitura "TOMATTO".
ZAGHIS SPA – Ponte di Piave (TV) – Il marchio consiste nella
denominazione "SAN MARCO" in qualsiasi carattere.
ONESERVICE COMUNICAZIONI SRL – Montebelluna (TV) –
Unica parola "ONESERVICE" con la lettera "s" che si prolunga fino
alla lettera "o" nella parte inferiore. La parola "one" si distingue
dalla parola "service" per il diverso carattere di scrittura.
HOME SRL – Cison di Valmarino (TV) – Dicitura "HOME" associata alla parola "CUCINE" sottolineata, ed integrata in un disegno
geometrico che incorpora a sua volta un triangolo sovrastante
detta dicitura.
NOVA ROTORS SRL – Villaga (VI) – Marchio comprendente la
dicitura "DIAMOND SERIE PUMP" in caratteri stilizzati.
FOOD REPUBLIC SRL – S. Zenone degli Ezzelini (TV) – Il
marchio consiste in una stella stilizzata al centro di un fumetto,
quest'ultimo a sua volta racchiuso in un quadrato con gli angoli
smussati; sotto la denominazione "FOODREPUBLIC".
BROTTO DISTILLERIE SRL – Cornuda (TV) – Il marchio è costituito dalla dicitura "EREMIT L'AMARO DI ERBE".
ECOR-NATURASI' SPA – Verona – Il marchio è costituito da
un quadrato contenente un'impronta stilizzata di un cuore posta
superiormente alla dicitura "ECOR", di fantasia, scritta in caratteri
minuscoli di fantasia.
CASA VINICOLA BOSCO MALERA SRL – Salgareda (TV) – Marchio comprendente le diciture "BOSCO" e "BOSCO VITICULTORI"
centralmente ricomprese nell'ambito di un'impronta di contrasto
quadrata di colore verde pantone 349 in cui la dicitura "bosco viticultori" è in carattere stilizzato essendo la parola "bosco" di colore
bianco di dimensioni maggiori della sottostante parola "viticultori" di colore oro pantone 875. La quale dicitura è affiancata e
preceduta da un disegno di fantasia comprendente la stilizzazione
di una foglia colore oro pantone 875 sulla quale è impressa la lettera "b" e al di sotto della quale foglia è una linea circonvoluta di
colore oro pantone 875 nella quale sono ricomprese le lettere "o",
"s", "c", "o" di colore bianco, nel loro assieme tutte le dette lettere
formando la dicitura "bosco".
RM MUSIC SRL – Ravenna (RA) – Il marchio consiste in un
quadrato racchiuso da una cornice interna, con in alto e al centro
la scritta "RMM" in carattere impact regular posta sopra la scritta
"RICCARDO MUTI MUSIC" in carattere futura condensed extrabold.
Sotto la scritta viene riportata l'immagine a mezzo busto del sig.
Muti Riccardo con la mano sinistra aperta e con una bacchetta
nella mano destra.
RM MUSIC SRL – Ravenna (RA) – Il marchio consiste nella dicitura "RMM" in carattere impact regular. La lettera "m" in alto
a destra è sormontata parzialmente dall'immagine del sig. Muti
Riccardo a mezzo busto con la mano sinistra aperta la quale sormonta parzialmente anche la seconda lettera al centro assieme
alla bacchetta. In basso viene riportata la dicitura "RICCARDO
MUTI MUSIC" in carattere futura condensed extrabold.
RM MUSIC SRL – Ravenna (RA) – Il marchio consiste in un rettangolo con cornice interna con al centro la dicitura "RMM" in carattere impact regular e sotto viene riportata la scritta "RICCARDO
MUTI MUSIC" in carattere futura condensed extrabold.
RM MUSIC SRL – Ravenna (RA) – Il marchio consiste in un
rettangolo con cornice interna con al centro la dicitura "RMM" in
carattere impact regular .
Brevetti
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MAGAZZINI ZANCHETTA DI E. ZANCHETTA & C. SNC. – Mareno di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione
"SELF RISTORO" in caratteri speciali.
MAGAZZINI ZANCHETTA DI E. ZANCHETTA & C. SNC. –
Mareno di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione
"HAPPY BAR" in caratteri speciali.
MAGAZZINI ZANCHETTA DI E. ZANCHETTA & C. SNC. –
Mareno di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione
"CENTRO STORICO" in caratteri speciali.
MAGAZZINI ZANCHETTA DI E. ZANCHETTA & C. SNC. –
Mareno di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione
"PREZZO UNICO" in caratteri speciali.
MAGAZZINI ZANCHETTA DI E. ZANCHETTA & C. SNC. –
Mareno di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione
"STUDIO 81".
MAGAZZINI ZANCHETTA DI E. ZANCHETTA & C. SNC. –
Mareno di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione
"SCARPAPIÙ " in caratteri speciali.
MAGAZZINI ZANCHETTA DI E. ZANCHETTA & C. SNC. –
Mareno di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione
"LA PELLE " in caratteri speciali.
MAGAZZINI ZANCHETTA DI E. ZANCHETTA & C. SNC. –
Mareno di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "DONI DELLA NATURA AZIENDA AGRICOLA S. LORENZO " in
caratteri speciali.
MAGAZZINI ZANCHETTA DI E. ZANCHETTA & C. SNC. –
Mareno di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione
"DRIVE CASA TUTTO PER LA CASA " in caratteri speciali.
MAGAZZINI ZANCHETTA DI E. ZANCHETTA & C. SNC. –
Mareno di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione
"AL CENTRO CENTRO COMMERCIALE " in caratteri speciali.
MAGAZZINI ZANCHETTA DI E. ZANCHETTA & C. SNC. –
Mareno di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione
"RIEN DE VRAI 100%".
MAGAZZINI ZANCHETTA DI E. ZANCHETTA & C. SNC. –
Mareno di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione
"RIEN DE VRET 100%".
MAGAZZINI ZANCHETTA DI E. ZANCHETTA & C. SNC. –
Mareno di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione
"RIEN DE VRET 100%" con la lettera "t" capovolta.
MAGAZZINI ZANCHETTA DI E. ZANCHETTA & C. SNC. –
Mareno di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione
"RIEN DE VRET 100%" con le lettere "v" e "t" capovolte.
MARCOLIN LUCA – Montebelluna (TV) – Il marchio consiste
nella dicitura "THE FAMILY BUSINESS UNIT" in qualsiasi carattere
di stampa, dimensioni e colori.
MARCOLIN LUCA – Montebelluna (TV) – Il marchio consiste in
un'impronta quadrata inclinata a sinistra di colore verde senape
(codice hex cede52, rgb(206,222,82)) contenente al suo interno
un'ulteriore impronta quadrata di colore verde turchese (codice
hex 2ea7b2, rgb (46,167,178)) al cui interno si trova la dicitura
"THE FAMILY BUSINESS UNIT" con carattere di colore bianco (codice hex ffffff, rgb (255,255,255)) disposto su quattro livelli.
SIME SRL A SOCIO unico – San Vendemiano (TV) – Il marchio
consiste nella denominazione "SIME".
SIME SRL A SOCIO unico – San Vendemiano (TV) – Il marchio
consiste nella denominazione "SIMEPHOTO".
FAVERO ELECTRONIC DESIGN DI FAVERO GINO – Arcade
(TV) – Il marchio consiste in un'immagine grafica che rappresenta una testa di cavallo girata verso destra che sormonta tre segni
semicircolari con andamento ad onda. Sulla destra insiste la scritta "FAVERO realizzata con una variante del carattere pump triline.
Detta scritta sormonta la dicitura "ELECTRONIC DESIGN".
CANTINA COLLI DEL SOLIGO SOC. AGR. COOP. – Pieve di Soligo (TV) – Scritta "ARCADE'S" e sotto il disegno di una villa veneta.
SHIKARA DI ZORZI DOLORES – Treviso – Il marchio si compone
di una figura posta a sinistra composta da due sfere che si intersecano, quella di sinistra ha un motivo floreale, mentre quella di destra ha riportata all'interno la scritta "SHIKARA" con la lettera "k"
che è di maggiori dimensioni. Sopra queste due sfere si trova una
goccia scura. Alla destra dell'immagine c'è la scritta "SHIKARA
BIMBI", la scritta shikara ha carattere più grande ed è in carattere
speciale, mentre la scritta bimbi ha dimensioni più piccole ed è
posta sotto le lettere "ara".
BORTOLOMIL SPA – Valdobbiadene (TV) – Il marchio consiste
in un'impronta raffigurante la dicitura "SYM PHO NIAE", in caratteri di fantasia, inscritta in un quadrato ed in cui le lettere "sym,
pho e niae" sono disposte su piani diversi.
COMUNE DI ISTRANA – Istrana (TV) – Il marchio è costituito
dalla dicitura "FIATICORTI".
COMUNE DI ISTRANA – Istrana (TV) – Il marchio è costituito dalla denominazione "FIATICORTI": la parola fiati è scritta in
carattere grassetto e corti in carattere normale; la lettera "c" è
unita alla lettera "o" da una linea a simboleggiare la pellicola
cinematografica. Sopra la "c" e la "o" è raffigurato un pellicano
con il becco superiore tratteggiato e simboleggia il ciak dei registi
cinematografici.
AZIENDA AGRICOLA CASA BACCICHETTO S.S. DI BACCICHETTO FRANCO E ANDREA – Ponte di Piave (TV) – Il marchio
consiste nella dicitura "BACIO ROSSO" in qualsiasi carattere di
stampa, dimensione e colore.
D'AMICO SAMUELE – Treviso – Il marchio consiste nella dicitura
"ORIGAMI" sulla prima riga e "fusion" sulla seconda riga a partire
dalla elttera "a". Sopra la scritta "origami" è presente un simbolo
grafico di un uccello stilizzato.
DAMO UMBERTO – Mansuè (TV) – Il marchio figurativo fa uso
del font denominato "crillee" e consiste in un acronimo formato
da "FCS" con la "c" abbassata di mezzo carattere seguito da uno
spazio seguito da un trattino seguito da uno spazio e seguito dalla
scritta "FEDERAZIONE CITTADINI SOVRANI".
PASTICCERIA DELICE DI TRENTO STEFANO – Asolo (TV)
– Il marchio è composto dalla scritta "DELICE" racchiusa tra un
disegno araldico di fantasia nella parte superiore e dalla scritta
"PASTICCERIA CAFFETTERIA" incisa su un nastro curvo nella parte
inferiore.
GEFIN SRL – Fontaniva (PD) – il marchio consiste in un'impronta
raffigurante la dicitura "LOGGIA CONTARINI", disposta su due righe
sotto la rappresentazione grafica di fantasia di un edificio a forma
di loggia, il tutto all'interno di un'impronta rettangolare.
NEGOZI PELLIZZARI SRL UNIPERSONALE – Vedelago (TV) –
Marchio verbale dicitura "VIRGINIA D." comunque scritto.
NEGOZI PELLIZZARI SRL UNIPERSONALE – Vedelago (TV) –
Marchio verbale dicitura "PELLIZZARI" comunque scritto.
NEGOZI PELLIZZARI SRL UNIPERSONALE – Vedelago (TV) – Marchio verbale dicitura "VIKTORIA" comunque scritta.
PEDERIVA EMANUEL – Farra di Soligo (TV) – Il marchio è costituito dalla denominazione "SOTTOCRODA".
I-CARE ONLUS – Treviso – Il marchio è composto a sinistra da
un elefante stilizzato reggente con la proboscide il simbolo di una
lampadina accesa e nella parte destra dalla scritta realizzata con
caratteri maiuscoli e stilizzati "ICARE" (mi sta a cuore). Alla base
dell'elefante è presente anche la scritta realizzata sempre in caratteri maiuscoli e stilizzati "IDEE CON L'AFRICA-ONLUS".
AZIENDA AGRICOLA CASA BACCICHETTO S.S. DI BACCICHETTO FRANCO E ANDREA – Ponte di Piave (TV) – Il marchio
consiste nella dicitura "SURLI' " con accento sulla lettera "i" in
qualsiasi carattere, dimensione e colore.
AZIENDA AGRICOLA CASA BACCICHETTO S.S. DI BACCICHETTO FRANCO E ANDREA – Ponte di Piave (TV) – Il marchio
consiste nella dicitura "1 VENDEMMIA" in cui la lettera "a" è posta
in alto rispetto al numero "1" e ruotata rispetto a "vendemmia",
stilizzata.
IWEAR GROUP SRL UNIPERSONALE – Castelfranco Veneto
(TV) – Lettera "W" stilizzata, con segmento sinistro più lungo e
terminante con un cerchio vuoto.
IWEAR GROUP SRL UNIPERSONALE – Castelfranco Veneto
(TV) – Lettera "W" stilizzata, con segmento sinistro più lungo e
terminante con un cerchio vuoto, posta centralmente nella parte
superiore del marchio, e sovrastante la scritta IWEAR, scritta che
ha come unica particolarità la lettera "e" con il trattino superiore
più corto degli altri due.
COLORIFICIO SAN MARCO SPA – Marcon (VE) – Marchio figurativo comprendente la dicitura "ABC PITTURE E RIVESTIMENTI
PER EDILIZIA" di colore bianco, il tutto su un'impronta di contrasto
rettangolare di colore rosso pantone 485c, ed in cui la dicitura
"ABC" è campeggiante al centro della detta impronta di contrasto
essendo di dimensioni rilevantemente maggiori della sottostante
dicitura "PITTURE E RIVESTIMENTI PER EDILIZIA".
LORENZON ANGELO ESPEDITO SS – Ormelle (TV) – Il marchio
consiste nella denominazione "DELCRE' " in qualsiasi carattere,
con accento grave sulla seconda lettera "e".
BASSO MAURIZIO – Possagno (TV) – Il marchio consiste nellas
critta "PROSECCO CANOVA"
VAL D'OCA SRL – Valdobbiadene (TV) – Il marchio consiste nella
dicitura "MINU' " di fantasia, in qualsiasi carattere e dimensione.
VAL D'OCA SRL – Valdobbiadene (TV) – Il marchio consiste
nella dicitura "COLFONDO" di fantasia, in qualsiasi carattere e
dimensione.
VAL D'OCA SRL – Valdobbiadene (TV) – Il marchio consiste nella
dicitura "COL FONDO", in qualsiasi carattere e dimensione.
LORENZETTO SRL – S. Vendemiano (TV) – Il marchio consiste
nella denominazione "MILLENNIUM" in caratteri speciali.
LORENZETTO SRL – S. Vendemiano (TV) – Il marchio consiste
nella denominazione "POLI-FIT" .
FINIMPREX SRL UNIPERSONALE – S. Pietro di Feletto (TV) –
Il marchio consiste nella dicitura "JOLLYCUT" intesa in qualsiasi
dimensione, e colore. Il marchio è scritto in carattere di fantasia.
CA' SAN VITO DI VENTORUZZO DANILO – Montebelluna (TV)
– Il marchio è composto dal nome della ditta "CA' SAN VITO" scritto con il carattere arno-pro con le iniziali maiuscole, di cui "ca'"
sulla prima riga e "san vito" sulla seconda riga. Alla sinistra della
parola "ca' c'è un grappolo stilizzato.
Brevetti
MARAFFATO SARA – Casale sul Sile (TV) – Il marchio consiste
nella parola "TSUYAYAKA"
R.I. GROUP SRL – Montebelluna (TV) – Il marchio consite nella
dnominazione "TEOBROMIDE"
R.I. GROUP SRL – Montebelluna (TV) – Il marchio consiste nella
denominazione "MADANIA"
DENTONE SRL – S. Maria Di Sala (VE) – Il marchio è costituito
dalla dicitura "DENTIAMO".
JIANG ZHI – Paese (TV) – Il marchio è costituito dalla denominazione "SANATECH" in carattere speciale .
MARANGON PAOLO - BARALDO SIMONE – TREVISO – TGAME
FAVERO HEALTH PROJECTS SPA – Montebelluna (TV) – Marchio figurativo comprendente la dicitura "FAVERO INTERNATIONAL" in caratteri stilizzati ed in cui la parola "FAVERO" di colore
nero, precede ed è allineata alla parola "international" di colore
blu pantone 293.
COL VETORAZ SPUMANTI SRL – Valdobbiadene (TV) – Il marchio consiste nella dicitura "DODICI LUNE" in qualsisi carattere e
dimensione.
50
S.G.M. SAS DI SCUDELLER & SARI – Cimadolmo (TV) – rubinetto ad otturatore per liquidi alimentari, smontabile ed igienizzabile.
PET ENGINEERING S.R.L. – S.Vendemiano (TV) – preforma per
bottiglie in materiale polimerico.
CORVAGLIA ROBERTO – Ceggia (VE) – sistema solare integrato
multifunzionale per la produzione di energia.
ISIS S.R.L. – Paese (TV) – metodo per il controllo e l'attivazione
di una interfaccia utente e dispositivo e impianto con tale metodo
e interfaccia.
GABRIELLI DANIELA; GRASSO RACHELE – Istrana (TV); Paese
(TV) – elemento grafico avente carattere individuale.
X REGIO DI SCATTOLIN GIANLUCA – Quarto d'Altino (VE) –
motivo grafico avente caratteristiche individuali.
ISTITUTO FILOSOFICO ERMETICO ACCADEMIA DARIO SALAS – Villorba (TV) – serie di disegni figurativi aventi caratteristiche individuali.
OFFICINE MECCANICHE ZOPPELLETTO S.P.A. – Monticello
Conte Otto (VI) – dispositivo di aggancio per il sollevamento di
bobine.
DE MARCHI ERNESTO – Volpago del Montello (TV) – sedia
polivalente che diventa asse da stiro.
ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE STUDIO TECNICO MANDETTA DELL'ING. SAVERIO MANDETTA E DELL'ARCH. GIULIA MANDETTA; HOLZBAU SPA – Roma; Bressanone (BZ) –
tribuna modulare.
CLOTHING COMPANY S.P.A. – Mogliano Veneto (TV) – metodo
per il trattamento della pelle o di capi di abbigliamento in pelle,
particolarmente di pelli animali del tipo nabuk.
CADAMURO ANGELO – Cimadolmo (TV) – canalina a fessura.
PIANTA REMO; ROSSATO LAURA – Martellago (VE) – motore
endotermico rotativo.
HAUSBRANDT TRIESTE 1892 SPA – Nervesa della Battaglia
(TV) – capsula per la preparazione di bevande.
HAUSBRANDT TRIESTE 1892 SPA – Nervesa della Battaglia
(TV) – capsula per la preparazione di bevande.
GASPARINI INDUSTRIES S.R.L. – Istrana (TV) – dispositivo per
la bombatura in presse piegatrici.
DECO MED S.R.L. – Mogliano Veneto (TV) – struttura di protesi
mammaria.
TEXA S.P.A.; BIOKONTEST S.R.L. – Monastier di Treviso (TV);
S.Stino di Livenza (VE) – sistema e metodo di controllo dell'iniezione di una miscela di gas in una tana sotterranea occupata da
animali roditori infestanti.
L.A.S.I S.R.L – Meolo (VE) – fermentatore migliorato.
CAMEROTTO EDY; SCHIAVON MAURO – Paese (TV); Maserada
sul Piave (TV) – piastrella per il rivestimento di strutture murarie e
relativo metodo di produzione.
ADAPTICA S.R.L. – Padova – apparato per la rilevazione di difetti visivi.
TOP GRES SRL – Paese (TV) – materiale ceramico gres per la
produzione di strumenti di cottura.
CANUTO ALMERINO – Casale sul Sile (TV) – dispositivo di compensazione del disassamento in sistemi di bloccaggio automatici.
BREVETTI PER MODELLI
DI UTILITÀ DEPOSITATI
NEL MESE DI LUGLIO 2012
I'M SPA – Milano – cassa di dispositivo da polso di interconnessione e comunicazione multimediale che integra un'antenna.
TIRON IOAN – Vittorio Veneto (TV) – impianto per la produzione
di energia elettrica.
DI.E.GI. SRL – Castel d'Ario (MN) – fondello per pantaloni da
ciclista, per attivita' "sopra sella", attivita' sportive ed usi diversi,
caratterizzato da una struttura interna a cuscino d'aria.
SILCART SPA – Carbonera (TV) – struttura di sottotegola bituminoso per coperture discontinue.
LACOPLAST.IT SRL – S.Fior (TV) – struttura di rinforzo.
DISEGNI E MODELLI
DEPOSITATI NEL MESE
DI LUGLIO 2012
ISIS S.R.L. – Paese (TV) – metodo per il controllo e l'attivazione
di una interfaccia utente contestuale e dispositivo e impianto con
tale metodo e interfaccia.
SPF LOGICA S.R.L. – Montebelluna (TV) – migliorato materiale
in cui realizzare circuiti conduttori.
BREVETTI
PER INVENZIONI
INDUSTRIALI
DEPOSITATI NEL MESE
DI LUGLIO 2012
di pavimenti.
MARCHI DI IMPRESA
DEPOSITATI NEL MESE DI
LUGLIO 2012
RISTORANTE DA GIGETTO – Miane (TV) – COCOFUNGO.
MARIN ROBERTO – Portobuffolè (TV) – Il marchio consiste nella dicitura stilizzata UOMA.
MARANGON PAOLO, BARALDO SIMONE – Treviso – Dicitura
2-BE BY PAUL MAJETTA.
TONELLO CLAUDIO, TONELLO RENZO – Montebelluna (TV)
– Il marchio è costituito da un rettangolo contenente la dicitura
TONELLO, scritta in stampatello maiuscolo, posta in prossimità
dell'angolo inferiore destro.
SILTER S.R.L. – Vigonza (PD) – Denominazione SILTER stilizzata
avente un carattere visibilmente tridimensionale, associata ad un
simbolo di fantasia costituito dall'accoppiamento speculare di due
sagome che per effetto della conformazione negativa lasciano
intravedere la lettera S.
DA RE S.P.A. – Godega di S.Urbano (TV) – Denominazione GLI
ALLEGRI BIBANESI stilizzata riprodotta in carattere visibilmente
infantile.
D.M.C. S.R.L. – S.Vendemiano (TV) – Denominazione MANUEL
CAFFE' stilizzata ove le lettere M ed L appaiono sovradimensionate
rispetto alle altre, ed in cui sopra detta denominazione è riportato
un simbolo costituito da un ovale all'interno del quale è raffigurata una pianta del caffé stilizzata con una tazzina ed un cappello
a falda larga.
DISEC S.R.L. – Susegana (TV) – Il marchio consiste nella dicitura
SFERIK, in qualsiasi carattere e dimensione.
MAYER BRAUN DEUTSCHLAND S.R.L. – Carbonera (TV) – Il
marchio è costituito dalla dicitura ZANZARA MAYER di fantasia, in
qualsiasi carattere e dimensione.
IDEAL SRL – Quero (BL) – cerniera a molla per occhiali.
DE ZORDI DAVIDE – Montebelluna (TV) – sedia con asse da
stiro.
COOPERATIVA AGRICOLA SPAZIO SOC. COOP. A R.L. – Trevignano (TV) – Il marchio consiste in un quadrato con scritta in
alto a sx RICERCA e sotto un sole raggiato - al centro & - in basso
a dx la scritta NATURA sopra la quale vi è un paesaggio prativo
con piccolo bovino, casa stilizzata ed albero. sulla destra, fra due
segmenti di ellisse la scritta COOPERATIVE ZOOTECNICHE, le OO in
parte sovrapposte.
OMA S.R.L. – Villafranca di Verona (VR) – metodo e macchina
per l'incartonamento di bottiglie in posizione coricata.
BARBIERO LIVIO – Mareno di Piave (TV) – elemento parquet in
legno stratificato con inserti di irrigidimento per la realizzazione
COOPERATIVA AGRICOLA SPAZIO SOC. COOP. A R.L. – Trevignano (TV) – Il marchio consiste nella dicitura GRUPPO e di
PESSOTTORETI S.A.S. – Gaiarine (TV) – meccanismo di sollevamento.
BARBIERO LIVIO – Mareno di Piave (TV) – blocco modulare in
materiale ligneo per la costruzione di edifici.
Brevetti
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pari grandezza, al di sotto, due segmenti di ellisse a concavita'
contrapposte che includono la dicitura SPAZIO e sotto ancora in
corsivo la dicitura ... AI VANTAGGI DELLA COOPERAZIONE.
LA FATTORIA DI CATTUZZO ENRICO & C. SAS – Vedelago (TV)
– Il marchio consiste in un settore circolare contenente la lettera F
con carattere speciale (gotico particolare), al di sotto della quale si
trova la dicitura curvilinea: L'ARTESINO, in stampatello e grassetto;
al di sotto di questa dicitura vi è scritto: FORMAGGIO A LATTE CRUDO con caratteri in stampatello di dimensioni minori.
FRONZONI FULVIO – Treviso – Il marchio consiste nella dicitura
ACQUA SIGNORILE da usufruire con tutti i caratteri e in tutti i colori.
DERSUT CAFFE' S.P.A. – Conegliano (TV) – Il marchio consiste
nella dicitura DECALIGHT, in qualsiasi carattere e dimensione.
DERSUT CAFFE' S.P.A. – Conegliano (TV) – Il marchio consiste
nella dicitura CAFFE' STRONG, in cui la seconda lettera E presenta
un apostrofo, in qualsiasi carattere e dimensione.
ISOSYSTEM S.R.L. – Ponte di Piave (TV) – Il marchio consiste
nella dicitura ISOSYSTEM dove la lettera S è stilizzata; il tutto racchiuso in un rettangolo con angoli arrotondati.
ALI SRL – Vazzola (TV) – Il marchio consiste nella denominazione ORGANIC WEAR (abbigliamento organico).
BORTOLUZZI SISTEMI S.P.A. – Belluno – Il marchio consiste
in una impronta raffigurante la dicitura BORTOLUZZI SISTEMI, in
caratteri di fantasia, essendo la dicitura sistemi posta al di sotto e
nella parte superiore di una impronta quadrilatera.
CONFRATERNITA DEL FAGIOLO BORLOTTO NANO LEVADA
– Pederobba (TV) – Il marchio consiste in un'immagine incorniciata in un doppio ovale dove sono mostrati: un corso d'acqua
che sbocca da una valle delimitata da due monti che si incrociano
lasciando vedere una porzione di cielo; un greto del fiume sufficientemente ampio per accogliere delle piante sistemate su una
riva secondo una pluralita' di filari che seguono il corso del fiume;
l'immagine di tre baccelli di fagiolo che si sovrappone parzialmente a quell'ovale; sopra l'ovale la scritta FAGIOLO BORLOTTO
NANO e al di sotto dell'ovale stesso la scritta LEVADA.
ROTOLPIAVE S.R.L. – Sernaglia della Battaglia (TV) – Il marchio consiste in una impronta raffigurante la dicitura ROTOLPIAVE,
in caratteri di fantasia.
TECNOSYSTEMI S.P.A. – Vittorio Veneto (TV) – Il marchio consiste in una impronta raffigurante un naso di cane stilizzato a cui è
associata la parola FIDO.
FAVARETTO MARCO – Mirano (VE) – Scritta SIOUXIE carattere
simile a pennellate/pennarello.
BETTIO GROUP SAS DI BETTIO DENIS & C. – Marcon (VE)
– Marchio figurativo comprendente la dicitura BETTIO ZANZARIERE FLYSCREENS, in caratteri stilizzati in cui la detta dicitura è
preceduta da un disegno di fantasia, come da rappresentazione
grafica, ed in cui la dicitura bettio è di dimensioni maggiori e precede le diciture ZANZARIERE FLYSCREENS di dimensioni inferiori
e sovrapposte.
A.M.M. 53 SRL – Villorba (TV) – A.M.M. 53 SRL (A.M.M. suddiviso dai puntini), un sole che fa l'occhiolino con la bocca aperta e
con il berretto da cuoco. sotto il solec'è una fascia con la scritta IL
SOLE IN TAVOLA e sotto una tovaglietta a quadretti.
MIONETTO S.P.A. – Valdobbiadene (TV) – Dicitura di fantasia
AMISTANI GUARDA VENEGAZZU' in qualsiasi carattere.
PARCHETTIFICIO GARBELOTTO SRL – Cappella Maggiore (TV)
– Dicitura CREATOR.
MIONETTO S.P.A. – Valdobbiadene (TV) – Dicitura di fantasia
COLDEROVE in qualsiasi carattere.
ECO3 ENGINEERING S.R.L. – Villorba (TV) – Il marchio ECO3
ENGINEERING è riprodotto con un carattere di fantasia a colori blu
e rosso, ed è attraversato da una figura semi circolare puntinata
di colore azzurro.
SPAZIOCASA SERVIZI IMMOBILIARI DI ARNOLDO MONICA
– Salgareda (TV) – Il marchio consiste nella combinazione tra un
logo rappresentato da un prospetto stilizzato di una casa e la scritta SPAZIOCASA SERVIZI IMMOBILIARI.
GELMO FRANCO – Sernaglia della Battaglia (TV) – ANTICO FILO'.
GELMO FRANCO – Sernaglia della Battaglia (TV) – Il marchio
è composto da un'immagine che raffigura una signora seduta
all'arcolaio intenta a filare la lana. sotto l'immagine è posta la
scritta ANTICO FILO' in carattere corsivo. un ovale accennato contorna il marchio.
DI.E.GI. SRL – Castel d'Ario (MN) – Il marchio consiste nella dicitura ENERGY PAD in qualsiasi carattere di stampa e dimensione
e colore (traduzione: fondello per ciclista/attivita' soprasella che
incrementa il vigore e l'energia di chi lo indossa).
UNIONE DEGLI INDUSTRIALI DELLA PROVINCIA DI TREVISO
- PIÙ BREVEMENTE DENOMINATA ANCHE UNINDUSTRIA
TREVISO – Treviso – Il marchio consiste nella dicitura UNINDUSTRIA C'E' in qualsiasi forma, carattere, dimensione e colore.
UNIONE DEGLI INDUSTRIALI DELLA PROVINCIA DI TREVISO - PIÙ BREVEMENTE DENOMINATA ANCHE UNINDUSTRIA TREVISO – Treviso – Il marchio consiste nella dicitura
UNINDUSTRIA C'E' raffigurata in grassetto. in primo piano si nota
la parola UNINDUSTRIA in colore nero, mentre in secondo piano
è rappresentata la parola C'E' in colore arancione di maggiori dimensioni.
UNIONE DEGLI INDUSTRIALI DELLA PROVINCIA DI TREVISO - PIÙ BREVEMENTE DENOMINATA ANCHE UNINDUSTRIA TREVISO – Treviso – Il marchio consiste nella dicitura
UNINDUSTRIA C'E' raffigurata in grassetto. la parola UNINDUSTRIA
in colore nero, è inserita nella parola C'E' in colore arancione di
maggiori dimensioni.
ISTITUTO DI VIGILANZA TERGESTE SRL – Trieste – Marchio figurativo comprendente la dicitura ISTITUTO DI VIGILANZA TERGESTE in caratteri stilizzati di colore grigio pantone 424 in cui la parola TERGESTE è in caratteri di dimensioni maggiori relativamente
alle sottostanti parole ISTITUTO DI VIGILANZA, il tutto preceduto
da un disegno di fantasia idealmente raffigurante uno scudo di colore rosso, il quale al proprio interno ha una porzione superiore di
colore bianco, sulla quale è un disegno idealmente rappresentante
una balestra di colore rosso, ed in cui in corrispondenza della metà
inferiore dello scudo è una raffigurazione idealmente rappresentante un elmetto di colore bianco.
PROGETTI DIVINI SRL – Treviso – Il marchio consiste in una impronta raffigurante la dicitura CANTINA PROGETTODIVINI, in caratteri di fantasia, essendo la dicitura CANTINA posta tra la dicitura
PROGETTODIVINI i ed una impronta costituita da otto impronte
circolari, di cui una posta centralmente, da cui dipartono dei raggi
di diversa lunghezza e le altre sei impronte circolari essendo posizionate tutte intorno mentre una è posta inferiormente.
VERACONF SRL – Resana (TV) – Scritta FARFALLA con sopra 4
rombi stilizzati di cui due più grandi sopra col contorno e l'interno
vuoto e altri due più piccoli, sotto, tutti pieni.
EMME PI LIGHT - MASIERO S.R.L. – Casale sul Sile (TV) – Il
marchio consiste nella dicitura MASIERO, in qualsiasi carattere e
dimensione.
SENOBLE ITALIA SPA – Borso del Grappa (TV) – Il marchio consiste nella dicitura YALOS.
SPORT PERFORMER SRL – Spresiano (TV) – Il marchio SOLDA'
è costituito dalla dicitura SOLDA', scritta in caratteri di fantasia.
SENOBLE ITALIA SPA – Borso del Grappa (TV) – Il marchio consiste nella dicitura ATHOS.
ISTITUTO FILOSOFICO ERMETICO ACCADEMIA DARIO SALAS – Villorba (TV) – Il marchio consiste in un cerchio al cui interno sono inscritti un triangolo, un cerchio più piccolo all'interno
del triangolo stesso, una spada con l'elsa e la punta al vertice del
triangolo a comporre una croce egizia stilizzata.
TOGNANA PORCELLANE S.P.A. – Casier (TV) – Il marchio consiste in una impronta raffigurante la dicitura IL BIANCO IN TAVOLA,
disposta ad arco, con sottostante la figura stilizzata di tre piattini
e la dicitura TOGNANA.
GABRIELLI DANIELA; GRASSO RACHELE – Istrana (TV); Paese
(TV) – Il logo è composto nella parte superiore da un ovale (testa)
che puo' ricordare uno "0" con una piccola appendice al centro
sulla sommita', simile ad un picciolo. ha due occhietti formati
da due ovali uno esterno più grande (iride) ed uno più piccolo
all'interno (pupilla). guardandolo di fronte, l'occhio sinistro è più
grande del destro. la parte inferiore (corpo) ricorda una S stilizzata
con una piccola codina all'interno.
FISIATRIK SAS DI FAVARO CHIARA & C. – Mogliano Veneto
(TV) – Dicitura FISIATRIK.
ESTETICA VITA PIÙ DI PINZAN ROMANO E C. SAS – Cappella
Maggiore (TV) – Il marchio è costituito dalle diciture ESTETICA
sulla prima riga, PIÙ sulla seconda riga spostato a destra, VITA
sulla terza riga, scritte in carattere di fantasia, il tutto all'interno di
due figure umane stilizzate simmetriche viste di profilo che inarcano l'intero corpo all'indietro formando due linee curve. sottostante c'è la dicitura, in carattere di fantasia, L'ESTETICA DIVERSA.
DI.E.GI. SRL – Castel d'Ario (MN) – Il marchio consiste nella dicitura AIR DRY PAD in qualsiasi carattere di stampa e dimensione
e colore (traduzione: fondello per ciclista/attivita' soprasella caratterizzato da grande quantita' di aria e da che rimane asciutto).
ASOLO SPA – Nervesa della Battaglia (TV) – ASOLO CROSSWALK.
MODO LUCE SRL – Vazzola (TV) – Il marchio consiste nella
dicitura MODO in carattere a bastone avenir black minuscolo e
spaziato. la dicitura MODO è contenuta all'interno di un rettangolo
visibile, il cui bordo ha lo stesso spessore delle lettere.
MODO LUCE SRL – Vazzola (TV) – il marchio consiste nella
dicitura MODO in carattere a bastone avenir black minuscolo e
spaziato. la dicitura MODO è contenuta all'interno di un rettangolo
visibile, il cui bordo ha lo stesso spessore delle lettere. il marchio è
sempre accompagnato dalla dicitura LUCE con tutte le lettere maiuscole, posizionata in basso e centrata sotto il rettangolo, senza
variarne le proporzioni.
MORATTO S.R.L. – Breda di Piave (TV) – Il marchio consiste nella dicitura ELMOR di fantasia, in qualsiasi carattere e dimensione.
ROSSI MARCO – Occhiobello (RO) – Cerchio con all'interno la
scritta SPORT e sotto LINE in stampatello.
MASOTTINA SPA – Conegliano (TV) – Il marchio consiste nella
dicitura MASOTTINA.
MASOTTINA SPA – Conegliano (TV) – dicitura LA MASOTTINA.
Brevetti
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SOLIDEA S.R.L. – S.Vendemiano (TV) – Il marchio consiste in
una impronta raffigurante la dicitura SALVADOR, di fantasia, in caratteri di fantasia, posta lateralmente ad una impronta raffigurante
la lettera S stilizzata.
LA MAISON DI CARNIEL MANUEL – Oderzo (TV) – marchio
con scritta WILDTHING stilizzata accompagnato da due triangoli
con la punta rivolta verso il basso e la sigla WT sul lato superiore
di uno di essi.
SYEN S.R.L. – Castelfranco Veneto (TV) – Il marchio consiste in
una impronta raffigurante la dicitura ZEUS, in caratteri di fantasia
fortemente stilizzati, essendo la fascia centrale della lettera E costituita da una impronta di un lampo stilizzato.
DECO MED S.R.L. – Mogliano Veneto (TV) – il marchio consiste
in una impronta raffigurante la dicitura EXPECTO di fantasia, in
caratteri di fantasia, essendo la prima lettera E racchiusa entro una
impronta circolare.
AZIENDA AGRICOLA CONTRADA SESSANA PICCOLA SS –
Treviso – Il marchio di forma ovoidale consiste nella rappresentazione di un trullo antico tra due alberi di olivi, il tutto di colore
verde. sulla parte superiore presenta un riquadro rettangolare
raffigurante un braccio che si protrae verso un ramo verde carico di
olive nere con sullo sfondo, ed in contrasto con il cielo azzurro con
nubi bianche e la terra rossa ruggine, due alberi secolari di olivi in
marrone e verde sfumati in bianco e giallo e di cui uno contenuto
da muretto a secco grigio.
LA TI ESSE - S.R.L. – Cimadolmo (TV) – il marchio consiste in
una impronta raffigurante la dicitura PELLY di fantasia, in caratteri
di fantasia e fortemente stilizzati.
CANTINA COLLI DEL SOLIGO SOC. AGR. COOP. – Pieve di
Soligo (TV) – il marchio è costituito dalla riproduzione di due
vignaioli che sorreggono un grappolo d'uva, contornati da tralci
di vite annodati, portanti inferiormente una cartella con iscritto
SOLICUM, associata nella parte sottostante alla dicitura SOLIGO in
grafia di fantasia associata a sua volta a DAL 1957.
CANTINA COLLI DEL SOLIGO SOC. AGR. COOP. – Pieve di
Soligo (TV) – Il marchio è costituito dalla riproduzione di due
vignaioli che sorreggono un grappolo d'uva, contornati da tralci
di vite annodati, portanti inferiormente una cartella con iscritto
SOLICUM, associata nella parte sottostante alla dicitura SOLIGO
in grafia di fantasia associata a sua volta a SPUMANTI DAL 1957.
CASA DELLE EMOZIONI S.R.L. – Mogliano Veneto (TV) – il
marchio consiste in una impronta raffigurante la dicitura MAGAZZINI DEL SALE, in caratteri di fantasia, posta al di sotto di una
impronta evocante una farfalla.
DIANA SRL – Motta di Livenza (TV) – la scritta DIANA ha caratteri di fantasia di colore rosso bordata di nero, la lettera D ha forma
di ampolla con la goccia sopra la lettera I al posto del punto, il tutto
racchiuso da due virgole di colore blu sfumato.
La scritta PRODOTTI E SOLUZIONI PER L'INDUSTRIA si trova sotto il
marchio ed è di colore blu.
DECO MED S.R.L. – Mogliano Veneto (TV) – il marchio consiste
nella dicitura BIODYNAMIC TISSUE (in traduzione tessuto biodinamico), in qualsiasi carattere e dimensione.
DIKEMA SRL – Motta di Livenza (TV) – il logo DIKEMA ha caratteri di fantasia, le lettere D, K,A sono scritte con caratteri più grandi
rispetto al resto della scritta. Il logo è di colore nero con la lettera
K di colore verde. La scritta CHEMICAL di colore nero, ADVANCED
colore verde, TECHNOLOGIES colore nero, il tutto posizionato sopra
il marchio tra la lettera K e la lettera A scritto in un'unica parola.
GRUPPO BASSO S.P.A. – Treviso – il marchio consiste nella dicitura LEFIM, in qualsiasi carattere e dimensione.
UNIAMO-GOLDIN IMPRESA SOCIALE – Venezia – figura stilizzata di cucchiaio arrotolato su se stesso che si prolunga e termina
in forchetta, sovrastante una scritta in stampatello minuscolo
stilizzato FANTASIA con F in corsivo minuscolo e la seconda A in
corsivo minuscolo ed accento grave.
ONGETTA FRANCESCO – Treviso – consiste nella dicitura
ME.DEA rappresentata con la M maiuscola, la E minuscola, il punto, la D maiuscola, la E minuscola e la A minuscola.
Il tutto contornato da un disegno grafico raffigurato da delle parentesi graffe girate in varie posizioni che raccolgono il nome.
ONGETTA FRANCESCO – Treviso – consiste nella dicitura
ME.DEA rappresentata in ogni sua dimensione, colore, carattere.
VIDALI IMPIANTI2 SRL – Chiarano (TV) – un'ala stilizzata che
si inserisce in un rettangolo che simboleggia una finestra.
Alla destra compare la dicitura stilizzata VIDALI FINISHING di cui
alla traduzione: vidali finitura contornata da una elisse che parte
dalla lettera V e si ricongiunge alla lettera V.
Sotto compare la dicitura stilizzata CUSTOMIZED PAINTING
PLANTS di cui alla traduzione impianti di verniciatura personalizzati. Il tutto di colore blu.
BEL CRU DI RICCI CECILIA – Susegana (TV) – BEL CRU.
LABOMAR SRL – Istrana (TV) – FATSELECT.
LABOMAR SRL – Istrana (TV) – SINEFAT.
LABOMAR SRL – Istrana (TV) – CARBOSELECT.
LABOMAR SRL – Istrana (TV) – SINECARB.
LABOMAR SRL – Istrana (TV) – PROFULL.
LABOMAR SRL – Istrana (TV) – SATIEMED.
RO.NI MARMI DI MOROSIN ROBERTO E MOROSIN DARIO
SNC – Crespano del Grappa (TV) – il marchio consiste nella denominazione OFFICINA DELLA PIETRA con immagine di superficie
di pietra.
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