FAQ
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DOMANDA:
Con la prossima assemblea condominiale è stato posto all’ordine del giorno l’istallazione dei ripartitori di calore. L’amministratore ci sottoporrà tre preventivi. La discussione riguarderà
oltre all’installazione delle apparecchiature anche alcuni
cambiamenti da apportare alla centrale termica. Essendo già
prossimi al periodo invernale nell’attuale gestione ci limiteremo alla sola applicazione dei ripartitori di calore. Per quanto
riguarda la centrale termica, i lavori verranno programmati
per l’anno successivo.
La mia domanda è la seguente: il sistema che verrà adottato presenta reali benefici sul risparmio
energetico? E’ possibile avere una documentazione che ci evidenzi casi pratici per dette
installazioni e quanto necessario per entrare nel merito della discussione condominiale?
RISPOSTA:
I ripartitori di calore, pongono in evidenza dei fattori numerici indicativi sui consumi energetici se
detti fattori sono posti in una relazione comparativa tra tutti i consumi condominiali.
Con l’apporto di opportuni algoritmi possono essere indicativi per una comparazione tra i consumi
energetici tra i vari appartamenti.
Se posto sotto questo secondo aspetto, il ripartitore di calore è paragonabile ad un indicatore di
consumi energetici. E’ paragonabile al termometro della situazione che ci siamo imposti.
Se siamo particolarmente sensibili al contenimento dei consumi energetici mantenendo comunque
il confort ambiente è indispensabile asservire l’impianto di accessori che:
1 - ne limitano i consumi energetici pur mantenendo il giusto confort ambiente;
2 - ci consentano un perfetta regolazione del flusso termico al corpo scaldante;
3 - ci consentano di eseguire una corretto bilanciamento tra le colonne di adduzione ai vari
appartamenti;
4 - ci consente di evitare la sovrappressione delle pompe di alimentazione quando viene
interrotta l’alimentazione di uno o più corpi scaldanti;
5 - adegui la potenzialità del gruppo termico ai consumi energetici reali.
Risparmio garantito sulla bolletta:
30-50%
Entrando nel dettaglio:
1. Applicazione delle valvole termostatiche avendo l’attenzione
di utilizzare valvole con o senza sonda a distanza.
Kit: valvola termostatizzabile,
sensore termostatico, detentore
con regolazione micrometrica
della portata. Art. 3303KIT Fig.2
Sensore termostatico
con sonda a distanza
Art. 9558 Fig.3
Fig. 2
Fig. 3
Fig. 4
2. Eseguire la regolazione del flusso termico al corpo scaldante.
Si utilizzi il detentore con la regolare micrometrica dell’otturatore
Si stabilisca detta regolazione utilizzando il programma di
calcoli in www.ctenergia.it ; in via provvisoria è possibile
utilizzare le indicazioni di seguito riportate.
Dette operazioni devono ritenersi particolarmente
Indispensabili.
Giri in apertura detentore con regolazione micrometrica
3. Eseguire il bilanciamento tra le colonne di adduzione ai vari
appartamenti .
Operazione che deve consentire la corretta distribuzione
ai piani.
Per le valvole di bilanciamento si utilizzi la tabella di calcolo
che trovate sul sito www.ctenergia.it.
Fig. 5
4. Sostituire le pompe attuali con pompe a velocità variabile
ad alto rendimento energetico. Detta condizione consente di
adeguare la portata del fluido termico alle reali necessità
quando gruppi di valvole termostatiche sono in procinto di
chiudersi al raggiungimento del confort ambiente prefissato.
5. Si adegua la potenzialità del gruppo termico ai consumi
energetici reali inserendo una caldaia a condensazione ad alto
rendimento energetico con relative sicurezze termiche (Fig. 6)
Co un ulteriore apporto di pannelli riflettenti posti dietro i radiatori,
Fig. 7 con il preciso scopo di
impedire che la maggior parte del
calore si rifletta verso l’esterno, è
possibile preventivare l’installazione del gruppo termico con una
potenza ridotta del 30% rispetto
a quella precedentemente installata.
Fig. 7
Fig. 6
Si riporta di seguito un esempio
sulla ripartizione costi d’esercizio:
anno 2012: ripartizione costi
energetici con riferimento ai
millesimi di proprietà;
anno 2013: ristrutturazione
impianto di CT e sui terminali,
con la presenza dei ripartitori di
calore.
Art. 6580CZ
La ristrutturazione della centrale termica, in un’esecuzione a perfetta regola dell’arte, con particolari
attenzione sia al bilanciamento sia alla regolazione dei corpi scaldanti, presenta un cospicuo
risparmio energetico i cui costi sono ammortizzabili entro i primi anni di attività.
Son particolarmente significative tutte le attenzioni volte al rispetto dei punti esposti nella descrizione
preliminare.
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