L’OSMOSI
Materiali:
- una patata
- cucchiaio e coltello
- zucchero
- vaschetta
- acqua
Metodi:
- tagliare a metà una patata e
appiattire leggermente la parte
curva in modo che le due metà,
poggiate, non si rovescino
- scavare dall’altra parte in modo da
formare due “barchette”, facendo
attenzione a non forare il fondo
- porre le due “barchette” nella
vaschetta con acqua, facendo
attenzione a che l’acqua non entri
all’interno della cavità
- versare un cucchiaio di zucchero
solamente in una delle due patate
Osservazioni
Osservando le due “barchette” si nota che, già dopo circa mezz’ora, lo zucchero inizia ad
inumidirsi.
Dopo circa un’ora tutto lo zucchero
sembra essere bagnato.
Passate due ore si può osservare che la
patata che era piana di zucchero è piena
d’acqua.
Nulla invece accade per l’altra patata, quella priva di zucchero, che non fa altro che scurirsi
ma non richiama acqua.
Spiegazione
Il fenomeno osservato prende il nome di OSMOSI.
Secondo tale processo fisico, si ha una diffusione spontanea
(spostamento) di un solvente (l’acqua versata nel
recipiente), attraverso una membrana semipermeabile (la
patata), verso un soluto (lo zucchero presente all’interno
della “barchetta”).
Il solvente cerca infatti di muoversi dalla soluzione a minor
concentrazione di soluto (ipotonica) a quella a maggior
concentrazione (ipertonica), per far sì che le due soluzioni
abbiano la stessa concentrazione (isotoniche).
Collegamenti
L’osmosi si verifica nelle radici delle piante,
in particolare nei peli radicali, ricchi di sali
minerali.
L’acqua è assorbita passivamente dalle radici
grazie al fenomeno dell’osmosi, per
diffusione semplice, in quanto cerca di
ridurre la concentrazione di sali presenti
all’interno.
LA CAPILLARITA’
Materiali:
- bicchiere
- colorante alimentare
- acqua
- cucchiaio
- sedano
- coltello
Metodi:
- riempire il bicchiere di acqua fino
a tre quarti;
- versarvi un po’ di colorante
alimentare e mescolare;
- tagliare due coste di sedano;
- immergere il sedano nel bicchiere
come da figura.
Osservazioni
Dopo due giorni di attesa
si nota una particolare
colorazione di alcune
parti della sezione del
sedano. Inoltre provando
a spezzarlo si nota che ci
sono dei fasci fibrosi che
si
sono
colorati
sensibilmente mentre il
resto risulta scarsamente
colorato. Questi sono i
vasi xilematici.
Spiegazione
La risalita dell’acqua nel fusto è dovuto al fenomeno
della CAPILLARITA’, grazie al quale le molecole
d’acqua aderiscono alle pareti del recipiente che la
contengono, riuscendo perfino a scalarlo, e ciò è tanto
più evidente quanto più è sottile il diametro del
contenitore. Ciò è quello che accade nei vasi xilematici
delle piante che trasportano la linfa grezza dalle radici
verso l’alto.
LA TRASPIRAZIONE FOGLIARE
Materiali:
- pianta ricca di foglie;
- sacchetto di plastica trasparente;
- spago;
- acqua.
Metodi:
- innaffiare la pianta;
- coprire con il sacchetto di
plastica;
- fissare il sacchetto alla
base del vaso con lo spago.
Osservazioni
Dopo due giorni di attesa si nota che all’interno del
sacchetto si sono formate diverse goccioline di acqua
che evidentemente sono state prodotte dalla stessa
pianta, considerato che il sacchetto era saldamente
legato al vaso.
Spiegazione
Questo fenomeno è detto TRASPIRAZIONE
FOGLIARE, ed è caratteristico delle foglie delle
piante. Queste, attraverso gli stomi, nel corso della
fotosintesi clorofilliana liberano l’acqua in eccesso.
All’interno della foglia si crea dunque una sorta di
pressione negativa che richiama altra acqua dai vasi del
fusto verso le foglie.
La traspirazione fogliare, insieme all’osmosi delle radici e alla capillarità dei vasi,
rappresenta il terzo processo fisico-chimico che permette il trasporto della linfa grezza
dalle radici alle foglie.
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Il trasporto nelle piante