BIMESTRALE - ANNO XX - NOVEMBRE 2015 - N.109 NUTRIZIONE Quel peso sullo stomaco BELLEZZA Coccole a fior di pelle PRIMO PIANO L’influenza bussa alle porte Lina Sastri Non smetto di sognare l’amore Il parere di Bill Niada presidente Fondazione Near Onlus PARLIAMONE DAI PROGETTI NASCE LA SPERANZA Tra i progetti dedicati ai ragazzi affetti da malattie croniche, B.Live è uno di quelli che colpisce maggiormente. Oltre a essere stato creato per coinvolgere i giovani malati di tumore in attività molto speciali, nasce dalle costole della Fondazione Near Onlus. Il suo presidente, l’imprenditore Bill Niada, è anche cofondatore, insieme a Emilia Sada, di Fondazione Magica Cleme Onlus, dedicata alla loro figlia Clementina, che purtroppo si ammalò di tumore in giovane età. Dopo la morte di Clementina, la coppia ha deciso di impegnarsi in qualcosa di concreto a favore dell’oncologia pediatrica e dei suoi piccoli pazienti. Bill Niada ci spiega «Nacque così l’idea di promuovere progetti in cui gli adolescenti affetti da patologie croniche possono cimentarsi in qualcosa di concreto e vitale, insieme a professionisti di diversi settori. Con le oncologie pediatriche di alcuni ospedali della Lombardia, nel corso degli anni abbiamo fatto incontrare i ragazzi con stilisti, cantanti, giornalisti e sono nate tante buone iniziative». Tra i progetti di B.Live ci sono una canzone con Faso di “Elio e le Storie Tese” dal titolo “Nuvole di ossigeno”, una borsa del marchio Coccinelle che è diventata una delle più vendute- e una collezione di bijoux con Elisabetta Nava (i ragazzi hanno scelto un simbolo, il bullone, poi declinato in diversi tipi di gioiello simbolo di forza, coesione, coraggio). Con alcuni giornalisti de “Il Corriere della Sera” è nato anche “Il Bullone della Sera”, poi diventato semplicemente “Il Bullone”, il giornale delle buone notizie. «È un luogo dove raccontare notizie positive per il mondo» spiega Niada. «Vorremmo utilizzare questo spazio per condividere progetti e ci piacerebbe che i ragazzi intervistassero adulti con storie che ispirino a fare cose utili, significative. Sarebbe interessante coinvolgere anche le scuole, utilizzando il giornale come uno strumento didattico». Nel 2016 B.Live lancerà un progetto-blog con una nota catena di profumerie (i ragazzi recensiranno i prodotti ricevuti dall’azienda) e una “bottega creativa”, dove alcuni professionisti li aiuteranno a sviluppare progetti utili per sentire meno gravoso il peso della malattia. B.Live coinvolge adolescenti e ragazzi affetti da gravi patologie croniche nello sviluppo di attività e percorsi creativi insieme con artisti, professionisti, aziende, università e scuole. Con orgoglio, professionalità e amore si impegnano in diversi lavori che li vedono emozionati protagonisti in tutte le fasi creative. Maggiori informazioni sul sito www.bliveworld.org (A cura di Elisa Speroni) 3 Sana, elastica, fantastica. PELLI SENSIBILI Adatto a tutti i tipi di pelle • Senza parabeni • Senza profumo • Non comedogenico • Clinicamente testato • 5 Metal tested* • Ipoallergenico** NON CONTIENE INGREDIENTI SCONSIGLIATI IN GRAVIDANZA CONTRASTA LE MACCHIE UNIFORMA L’INCARNATO RESTITUISCE LUMINOSITÀ RILASTIL D-CLAR TRATTAMENTO DEPIGMENTANTE TE INTENSIVO GIORNO E NOTTE. * Testato per Nickel, Cromo, Palladio, Mercurio, Cobalto - ognuno inferiore a una parte (gocce) e cinque parti (crema) per er milione. Piccole quantità possono essere responsabili di sensibilizzazione cutanea. ** Prodotto formulato per ridurre al minimo il rischio di allergie. Istituto Ganassini S.p.A. di Ricerche Biochimiche, via Gaggia 16 - 20139 Milano - www.rilastil.com EDUCAZIONE SANITARIA, PREVENZIONE, AUTOMEDICAZIONE IN FARMACIA SAPERE&SALUTE - BIMESTRALE - ANNO XX - NOVEMBRE 2015 - N. 109 MEDICINA&SOCIETÀ PRIMO PIANO PERSONAGGI 10 12 L’ influenza bussa alle porte dell’inverno DISTURBI&PATOLOGIE 20 L’eczema atopico si combatte in 3 mosse ONCOLOGIA 24 28 SCIENZA MEDICINA PRATICA Stili di vita ................................. 8 INFANZIA 36 SPORT 40 VERO&FALSO Stagione fredda, attenzione alle vitamine NUTRIZIONE 48 Un fuoco da spegnere subito Diabete: vietato trascurare gli occhi Prendi la medicina! RUBRICHE Farmaci ..................................... 6 OFTALMOLOGIA 30 46 Lina Sastri Insonnia: a volte è colpa del Dna Ecco i rischi per chi superlavora PREVENZIONE 44 Coccole a fior di pelle Europa uomo dalla parte dei pazienti PSICHE BELLEZZA 32 Medicina&Società ................... 10 50 Pianeta donna ........................ 58 SapereSalute.it ....................... 60 54 News ....................................... 62 Nuovi sport per corpo e autostima Iniziative ................................. 63 Quel fastidioso peso sullo stomaco 56 Il cioccolato fa bene al cuore? Indagini ................................... 64 In libreria ................................ 66 DIRETTORE EDITORIALE Lorenzo Verlato DIRETTORE RESPONSABILE Chiara Verlato CONSULENZA SCIENTIFICA Massimo Barberi GRAFICA E IMPAGINAZIONE Clorofilla sas FOTOGRAFIE COPERTINA: Carlo Bellincampi. INTERNI: Carlo Bellincampi. 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Piazza della Repubblica, 19 - 20124 Milano Tel. 02/6888775 - Cell. 334/6735695 e-mail: [email protected] STAMPA Elcograf Spa via Mondadori, 15 - 37131 Verona Registrazione Tribunale di Milano N. 113 del 19/2/1996 Sapere & Salute è un periodico di proprietà di Bayer S.p.A DISTRIBUZIONE ESCLUSIVA IN FARMACIA Prezzo copia: 0,45 euro FARMACI Doping, roba da grandi A cura di Basilio Candisi Quale l’identikit dello sportivo tipo che utilizza sostan- lare, in atleti praticanti il ciclismo, 8,8%, e il nuoto, 2,4%). te dopanti? Uomo, oltre i 40 anni, che corre in biciclet- La differenza di genere è, invece, netta: fa uso di sostanze ta. Lo dicono le recenti percentuali dei controlli antido- dopanti il 5,1% dei maschi rispetto all’1,8% delle fem- ping, ma il problema purtroppo è trasversale a tutti gli mine. E una parziale sorpresa, forse, è data dall’età me- sport e tutte le età e non risparmia neanche le donne. dia di chi assume farmaci dopanti: 43,7 anni per gli uo- L’uso di sostanze dopanti è in aumento: nonostante le mini, 39,1 per le donne. Non sono i giovani o giovanis- campagne di comunicazione, i ben noti danni alla salu- simi, dunque, i consumatori più assidui. Ma quali sono te e i sistemi di vigilanza sul problema, alcuni sportivi non le sostanze dopanti più diffuse? Nel 2014, la percentuale riescono proprio a fare a meno di “drogarsi” per com- più elevata di principi attivi rilevati in occasione dei con- petere. Lo affermano i dati: i controlli del 2014 hanno trolli antidoping appartiene alla classe dei diuretici e agen- trovato positivo il 4,1% degli atleti sottoposti ad anali- ti mascheranti (26,7%), seguita dagli agenti anabolizzanti si, contro il 3,8% del 2013. I numeri sono stati diffusi dal (22,8%), dagli ormoni e dalle sostanze correlate (15,8%) ministero della Salute: nel corso del 2014 l’attività di con- e, infine, dagli stimolanti (15,8%). trollo antidoping della Commissione ha interessato I rischi per la salute sono molto elevati e non solamen- 1.427 atleti, di cui 976 maschi (68,4%) e 451 femmine te per chi fa uso costante di queste sostanze, ma anche (31,6%). Complessivamente sono risultati positivi 58 spor- per chi le prende occasionalmente. La maggior parte dei tivi, pari al 4,1% del totale esaminato. I dati del 2013 si farmaci utilizzati nel doping può avere, infatti, gravi con- fermavano al 3,8% di positivi su un totale di 1.390 atle- seguenze sul cuore, le anfetamine possono portare a cri- ti controllati. Le discipline maggiormente interessate dal- si anginose o addirittura a infarto e i farmaci che mira- la vigilanza antidoping sono il ciclismo, l’atletica legge- no a incrementare il numero dei globuli rossi compor- ra, il nuoto e il calcio, nelle categorie amatoriali e gio- tano il rischio della formazione di trombi. Il doping può vanili, ma è risultata essere una pratica diffusa in modo portare anche all’infarto, all’ischemia, alla trombosi e a capillare, tanto che non risparmia nessuno sport, dal ci- tantissimi altri danni assai seri per il nostro corpo. Sa- clismo al pugilato, dal tennis alla maratona, fino anche rebbero opportune, a questo punto, campagne infor- al tiro con l’arco (tra gli sport controllati le percentuali di mative più diffuse e rivolte non soltanto ai giovanissimi, positività più elevate sono state riscontrate, in partico- ma anche -e soprattutto- agli adulti. VINCERE SENZA SI PUÒ Per l’Osservatorio nazionale bullismo e doping, allontanare gli atleti dalle sostanza dopanti è una missione: attraverso campagne di comunicazione e prevenzione, si rivolgono a tutte le realtà giovanili, in particolare al mondo della scuola. Organizzano convegni negli istituti scolastici e sensibilizzano studenti, insegnanti e famiglie: per il 2016 sono già in programma 50 eventi in tutta Italia, ai quali parteciperanno gli esperti dell’Osservatorio e alcuni sportivi, a testimonianza che è possibile diventare grandi campioni senza aver mai toccato una sostanza dopante. Lo scorso anno parteciparono i pugili Roberto Cammarelle e Clemente Russo, il ginnasta Yuri Chechi, la judoka Giulia Quintavalle, l’atleta Andrew Howe, lo schermidore Aldo Montano e la tuffatrice Tania Cagnotto. Verrà realizzato anche un calendario con le foto e gli autografi di alcuni atleti. L’idea è che il buon esempio vale più di mille parole per tenere lontani i giovani (e i meno giovani) dal doping. 6 STILI DI VITA Le nuove leggi mettono all’angolo la sigaretta A cura di Augusto Rodi Nuova campagna del Ministero e normative più severe: così si tenta di combattere il vizio La prima sigaretta a 11 anni. Un ra- suicidi messi insieme. Il fumo è un Legge Sirchia del 2003, che fece scen- gazzino su 4, tra gli studenti del terzo killer che, dati alla mano, miete ogni dere il numero dei fumatori dal 23,8% anno delle medie e dei primi delle anno tra le 70 mila e le 83 mila al 18,1%. Vietato fumare in auto superiori, continua a fumare (ricerca vittime soltanto in Italia, di cui 17 con bambini o donne incinta, maggiori “Global youth tobacco”, condotta mila tra i 35 e i 65 anni. controlli sulle vendite ai minori, più dal 2010 al 2014 con l’Università di Sono dati impressionanti, che spingono grandi le scritte dei rischi alla salute Torino), con un aumento del 3% ri- a fare qualcosa. Da qui la stretta del sui pacchetti di sigarette e niente spetto al 2010. E poi le conseguenze: Governo con un Decreto legislativo, fumo all’esterno degli ospedali pe- il tabacco uccide più di alcol, Aids, approvato a ottobre, che si spera diatrici e ginecologici. Ma non solo: il droghe, incidenti stradali, omicidi e abbia gli stessi effetti positivi della Decreto legislativo, approvato in recepimento a una direttiva Ue, sancisce NINO FRASSICA CI METTE LA FACCIA Immagini delicate e ironiche: è questo il filo conduttore scelto dal ministero della Salute per i nuovi spot antifumo. Si prendono così le distanze dalle pubblicità di molti altri Paesi d’Europa che, invece, hanno realizzato video con immagini forti e aggressive. Proprio con l’obiettivo di sensibilizzare con toni leggeri, ma molto fermi, è stato scelto come testimonial Nino Frassica, attore noto ai più e amato per la sua gentile ironia. Lo slogan della campagna è semplice, ma di impatto: Fumi? «Ma che, sei scemo?». Sono messaggi video e audio di 30 secondi l’uno che negli ultimi mesi vengono distribuiti in televisione e in radio e che si spera vengano condivisi il più possibile anche sui social network, nella speranza di raggiungere soprattutto i giovanissimi. La campagna è stata realizzata da un’idea di Frassica stesso e si articola su quattro soggetti differenti: donne in gravidanza fumatrici, bambini costretti a subire il fumo passivo degli adulti, giovani e universo femminile. Tutti hanno un doppio messaggio: “Chi fuma è scemo”, esattamente come lo è chi tiene comportamenti scorretti e pericolosi come, per esempio, andare in moto senza casco o farsi i selfie mentre si è al volante. anche il divieto definitivo, dopo le reiterate ordinanze ministeriali, di vendita ai minori di sigarette elettroniche, l’inasprimento delle sanzioni per la vendita di sigarette ai minori, lo stop ai pacchetti da 10 (che facilitano l’acquisto in quanto meno cari) e la verifica periodica dei distributori automatici, per controllare che il sistema di rilevamento dell’età dell’acquirente sia sempre in funzione. GRANDE ATTENZIONE AI GIOVANISSIMI La stretta contro il fumo è molto decisa. D’altra parte i dati sui danni che provoca non possono lasciare in- differenti. L’Organizzazione mondiale della Sanità stima che a livello mondiale il consumo di tabacco uccida quasi 6 milioni di persone ogni anno (e potrebbero diventare 8 nel 2030). Inoltre il fumo passivo provoca 603 mila morti premature. Per questo le nuove leggi per combattere il vizio agiscono a 360°, ma con un occhio di riguardo, in particolare, sui minori. Sia per quanto riguarda il fumo passivo, varando il divieto di accendere sigarette in macchina con la presenza di bambini, sia sul fronte delle vendite. Secondo i dati Istat sugli under16, il 23,4% degli studenti intervistati fuma sigarette (erano il 20,7% nel 2010). E, nonostante l’esistenza del divieto di vendita, risulta che il 38,2% degli studenti fumatori ha acquistato le sigarette al distributore automatico e che il 63,9% non ha ricevuto un rifiuto alla vendita dall’esercente. Su questo punto il Governo vuole -giustamente- maggiore rigidità. Rimane la difficoltà a smettere, anche per chi ci prova seriamente. Gli ex fumatori, sempre secondo l’Istat, sono circa 12,5 milioni (il 23,3%) e nel 2013 sono aumentati i tentativi (30,2% contro 23% dell’anno precedente), ma l’80% di chi ha provato a spegnere definitivamente la sigaretta ha fallito. Si proverà, quindi, a passare anche attraverso il potere persuasivo delle immagini: sui nuovi pacchetti verranno a breve inseriti messaggi più visibili e impattanti e in radio e tv verranno trasmessi nuovi spot di sensibilizzazione voluti dal ministero della Sanità e realizzati -come spieghiamo nel box- insieme a un testimonial noto a tutti gli italiani. MEDICINA&SOCIETÀ Vaccini, patrimonio di salute per tutti A cura di Lorenzo Verlato Il tasso di copertura vaccinale in Italia è sceso sotto la soglia minima di tollerabilità Il primo a lanciare l’allarme è stato il mezzo di vite l’anno, 5 al minuto, e ci tacinquenni -le persone cioè più a ri- presidente dell’Istituto superiore di Sa- sono patologie, come il morbillo, an- schio insieme con i bambini- la soglia nità, Walter Ricciardi, inviando al mi- cora oggi mortali». «Non c’è tempo si è fermata sotto il 50%, segnando il nistero della Salute dati che indicano da perdere» ha sottolineato Luca Pani, picco più basso degli ultimi dieci anni. un tasso di vaccinazioni al di sotto direttore dell’Aifa. «Occorre far fronte Eppure non si dovrebbe dimenticare degli obiettivi minimi previsti dal Piano comune contro la disinformazione». che l’influenza ogni anno colpisce nazionale di prevenzione vaccinale. mediamente 5 milioni di italiani e causa ben 8.000 morti. abbassata al punto di ledere totalmente CARTA CANTA: NON C’È TEMPO DA PERDERE l’immunità generale, ma campagne Questi i dati dell’Istituto superiore di il nuovo Piano nazionale per la pre- di disinformazione minacciano di di- Sanità pubblicati dal ministero della venzione vaccinale prevede una ferrea sperdere il patrimonio di salute accu- Salute: nel 2014 il tasso di copertura strategia per risalire la china, con la mulato». Insomma, siamo arrivati al nazionale per le vaccinazioni in età possibilità anche di sanzioni disciplinari punto da compromettere la cosiddetta pediatrica contro poliomielite, tetano, nei casi di inadempienza (c’è chi chiede “immunità di gregge”, la soglia minima difterite, epatite B e pertosse sono che i vaccini diventino obbligatori per «La soglia di sicurezza non si è ancora È tempo di correre ai ripari, tant’è che oltre la quale non è possibile scongiu- scese sotto la soglia del 95%, valore l’accesso alle scuole, come peraltro rare la diffusione delle patologie. minimo di tollerabilità. Le soglie scen- avviene in altri Paesi, per esempio in Anche l’Aifa, l’Agenzia italiana del dono ulteriormente per le vaccinazioni Gran Bretagna). Tra gli obiettivi indicati, farmaco, è intervenuta a commento contro morbillo, parotite e rosolia (che per esempio, c’è l’impegno a mante- delle cifre pubblicate dal Ministero, raggiunge una copertura del solo nere lo stato di polio-free, raggiungere confermando l’urgenza di approvare 86%, con un calo rispetto l’anno pre- quello di morbillo-free e rosolia-free, il nuovo Piano nazionale e di intervenire cedente di oltre 4 punti). L’allarme tra di garantire l’offerta gratuita delle per frenare questa pericolosa tendenza. gli adulti, invece, è ben rappresentato vaccinazioni nelle fasce d’età a rischio, «C’è poca consapevolezza» ha detto dalla vaccinazione antinfluenzale. Nella aumentare l’adesione consapevole at- il presidente Pecorelli «del grave rischio passata stagione la profilassi ha inte- traverso campagne di vaccinazioni, connesso alla mancata vaccinazione. ressato solamente il 13,6% della po- completare l’informatizzazione delle I vaccini salvano circa 2 milioni e polazione e anche tra gli ultra sessan- anagrafi vaccinali, promuovere una 10 cultura delle vaccinazioni nella popolazione e tra i sanitari in particolare. PROFESSIONISTI SANITARI TUTTI D’ACCORDO Questo punto è particolarmente importante, perché la vaccinazione rappresenta innanzitutto un concetto culturale e bisogna recuperare la memoria storica dei flagelli causati dalle epidemie e della mortalità infantile, che falcidiava intere generazioni prima che venissero scoperti i vaccini e gli antibiotici. E spetta proprio ai sanitari -medici, farmacisti, infermieri- ristabilire questa memoria e proteggerla dalle campagne denigratorie. Soprattutto spetta agli operatori sanitari far comprendere che la mancata vaccinazione crea un rischio di gran lunga superiore a quello temuto da eventuali effetti collaterali. I vaccini salvano ogni anno 2 milioni e mezzo di vite, 5 al minuto I COSTI DELLA NON PREVENZIONE Gli esperti di economia sanitaria hanno elaborato conti precisi sul vantaggio, anche economico, delle vaccinazioni. Ogni dollaro speso nella vaccinazione infantile, per esempio, genera 3 dollari di risparmio per il Servizio sanitario nazionale (costi diretti) e 10 dollari per la società (costi indiretti). È, inoltre, dimostrato che per ogni euro investito in vaccini lo Stato ricava almeno 4 euro in costi evitati e in vantaggi per la fiscalità. Questo in generale, ma ecco alcuni esempi pratici. Nel 2002-2003 l’epidemia italiana di morbillo (20.000 casi) ha comportato un costo di 22 milioni di euro. L’impatto economico della patologia pneumococcica tra gli adulti statunitensi over50 è, invece, pari a circa 3,7 miliardi di dollari di costi diretti. E ancora: l’European respiratory Society stima che i costi economici della polmonite nei 51 Paesi della regione europea dell’Oms siano superiori ai 10 miliardi di euro, con spese legate al ricovero ospedaliero valutabili in 6 miliardi di euro l’anno. Concludiamo con un ultimo significativo dato: si calcola che vaccinare tutti gli italiani tra i 50 e i 64 anni contro l’influenza comporterebbe sì un costo di 76 milioni di euro, ma un risparmio per il Ssn pari a 746 milioni di euro, con un rapporto costo/beneficio di 1 a 10. Lo riconosce anche Claudio Cricelli, vaccinazioni, sia alla effettiva realizza- conquistato in lunghi anni, vada ora presidente della Simg, la Società italiana zione delle campagne vaccinali» af- disperso. Infatti, scendere sotto le di medicina generale e delle cure pri- ferma Annarosa Racca, presidente di soglie minime indicate dal ministero marie. «Se non invertiamo quanto Federfarma. «Ministero e Regioni pos- della Salute significherebbe compro- prima questa tendenza corriamo il ri- sono contare sul nostro impegno a mettere proprio l’“immunità di greg- schio di vere e proprie epidemie relative fornire un’informazione capillare alla ge”: man mano perdere la protezione a gravi patologie. Oggi più che mai popolazione su come prevenire le epi- della popolazione nel suo complesso va ricordato che i vaccini sono estre- demie e ridurre il contagio». e aumentare conseguentemente il rischio che si verifichino sia epidemie e mamente sicuri, perché sottoposti a pandemie, sia che ricompaiano ma- Istituzioni competenti». Anche le far- I GRAVI RISCHI PER LA SALUTE PUBBLICA macie sono impegnate a invertire la Tutti concordano sulla necessità di ri- pericolo inutile da correre, proprio continui rigidi controlli da parte delle lattie che credevamo debellate. Un fuga degli italiani dalle vaccinazioni. stabilire alleanze efficaci per evitare perché facilmente prevedibile e pre- «Siamo pronti sia a promuovere le che un patrimonio di salute pubblica, venibile. 11 PRIMO PIANO MALANNI INVERNALI Di Cristiano Minotti L’INFLUENZA bussa alle porte dell’inverno C’è quella vera e propria, che arriverà soltanto a gennaio. E poi ci sono le cosiddette sindromi parainfluenzali. Ecco come affrontarle. Ci siamo. Come ogni anno, oltre alle castagne e alla pioggia, a tenerci compagnia in questo scorcio di fine 2015 ci saranno anche loro, i virus influenzali e quelli parainfluenzali. Differenti, per molti versi, ma ugualmente fastidiosi. Ecco una miniguida per imparare a conoscerli, a prevenirli e a saperli affrontare nel modo migliore I PRIMI MALANNI SONO GIÀ ARRIVATI Come distinguere le varie forme di malanni invernali che imperversano in questo periodo? Facciamo un po’ di chiarezza. Anzitutto, sotto il termine ombrello “influenza” tendiamo a comprendere una miriade di forme infettive dovute a diversi virus, non necessariamente influenzali. Tecnicamente si può parlare di “vera influenza” quando ci sono tre condizioni contemporaneamente: febbre elevata, superiore a 38°C, che insorge bruscamente; sintomi sistemici, come dolori muscolari/articolari; sintomi respiratori, come tosse, naso che cola, congestione/secrezione nasale o mal di gola. In tutti gli altri casi, quando magari sono presenti solamente due di questi sintomi, si parla di infezioni respiratorie acute o sindromi parainfluenzali, come il raffreddore, che si caratterizza per naso otturato che cola e per gli starnuti che la fanno da padrone. 13 PRIMO PIANO - MALANNI INVERNALI «Saranno oltre 200 i virus in circolazione anche quest’anno, variamente mescolati e con sintomatologie relativamente diverse, pronti a diffondersi in funzione della presenza o meno di “temperature bal- Ambienti caldo-umidi e sbalzi di temperatura: sono questi i motivi per cui è più facile contrarre i virus influenzali in questa stagione. lerine”» afferma Fabrizio Pregliasco, virologo e ricercatore del causa, è sempre possibile. Iniziamo raccomandazione è fare attenzione dipartimento di Scienze biomedi- dallo sport: secondo alcuni studi a non esporsi a bruschi sbalzi di che per la salute dell’Università de- sembra proprio che una regolare temperatura per almeno 1 o 2 ore gli Studi di Milano. «Parliamo di attività fisica possa rinforzare le di- dopo aver sudato e consumato ca- rhinovirus, ma anche dei più temi- fese immunitarie sia negli adulti, lorie ed energie. Ambienti caldo- bili adenovirus e coronavirus, gli sia nei più piccoli, soprattutto umidi e affollati come quelli degli enterovirus e, infine, i virus parain- quando l’attività è regolare e con- spogliatoi lasciano “aperta la fine- fluenzali, solamente di nome simili tinuativa. stra” all’attacco dei virus». È quello a quelli che causano la vera in- «Le difese immunitarie sono l’arma che in gergo si chiama “effetto fluenza». attraverso la quale il nostro organi- spogliatoio”. Per difendersi al me- smo si difende dall’attacco degli glio dopo l’attività sportiva basta PREVENIRLI È POSSIBILE INIZIANDO DALLO SPORT agenti esterni come, per esempio, seguire alcune semplici regole: i tanti virus in circolazione con l’ar- - lavarsi bene dopo aver sudato, Cercare di scansare i malanni in- rivo delle basse temperature» sot- senza esagerare con acqua troppo vernali, qualunque sia il virus che li tolinea Fabrizio Pregliasco. «L’unica calda o troppo fredda ECCO PERCHÉ CI AMMALIAMO PIÙ FACILMENTE IN INVERNO Sono le basse temperature a rendere più facile il lavoro dei virus influenzali. E lo fanno in due modi: indiretto e diretto. Indiretto poiché, con le basse temperature, passiamo più tempo in luoghi chiusi dove, soprattutto se troppo caldi e umidi, c’è una maggior possibilità di contagio. Diretto, poiché gli sbalzi termici sono i veri responsabili del blocco della cosiddetta clearance mucociliare: quando usciamo da un ambiente caldo, per passare a temperature più basse, avviene una momentanea paralisi del movimento continuo che le ciglia presenti sulle cellule dell'apparato respiratorio usano per spostare il muco prodotto nelle parti più profonde del polmone verso l'alto, in un continuo ricircolo. Questo blocco temporaneo riduce la barriera protettiva e facilita la penetrazione dei virus. 14 - asciugare bene capelli e corpo - evitare contatti con indumenti e asciugamani altrui, possibili portatori di virus UN SINGOLO STARNUTO “SPARGE” 40 MILA GOCCIOLINE - non uscire dalla palestra sudati o, Il virus dell'influenza si trasmette piuttosto facilmente da un comunque sia, con indumenti individuo all'altro. Quando chi è influenzato respira, tossisce umidi addosso o parla emette involontariamente goccioline di saliva che con- - coprirsi bene quando si esce al- tengono il virus e che possono essere inalate da altre persone. l’esterno con l’aiuto, se necessario, Il virus entra così nel nostro organismo, diffondendosi lungo di sciarpe e cappelli, per proteg- la gola e il resto delle vie respiratorie. gere le alte vie respiratorie. Basti pensare che un solo starnuto può contenere circa 40 mila micro goccioline che possono viaggiare a oltre 300 km/h. Sono LA VERA INFLUENZA ARRIVERÀ A GENNAIO più lente le 3 mila goccioline che scaturiscono da un colpo di tosse, che si muovono a circa 75 km/h. Superato lo scoglio delle parain- Seguire le semplici regole quotidiane del bon ton per proteg- fluenze, tra gennaio e febbraio ar- gersi e proteggere gli altri dal contagio è, quindi, essenziale: riverà l’influenza vera e propria. lavarsi bene le mani, coprire la bocca e il naso quando si tossi- «Nella prossima stagione influen- sce o si starnutisce e rimanere a riposo quando si e ammalati, zale saranno tre o quattro i virus per evitare di contagiare gli altri. protagonisti» prosegue Pregliasco Anche stare alla larga da luoghi affollati e umidi, come me- «il già conosciuto virus A/H1N1 California che “completerà la sua opera”; un virus di origine svizzera tropolitane, palestre, cinema, è essenziale. Ma senza inutili paranoie e rinunce a una piacevole vita sociale. A/H3N2; un virus B/Phuket e, forse, anche un altro virus B/Brisbane. Gli ultimi tre virus elencati, rappresentano delle nuove varianti, ma non molto distanti dai virus che hanno circolato gli scorsi anni. A oggi si può dire che la prossima stagione influenzale sarà di intensità media, riguarderà quattro o cinque milioni di casi e l’effettiva Lo sport fa benissimo ma bisogna prestare attenzione all’effetto spogliatorio, che ci espone al rischio infezioni. 15 PRIMO PIANO - MALANNI INVERNALI Attenzione: il vaccino non è la panacea di tutti i mali. diffusione dipenderà anche dal- tipo a tipo. Il virus dell’influenza, Protegge dai virus prevalenti in un l'andamento delle temperature». per esempio, può vivere per 8-12 anno specifico, ma non copre l’or- Fondamentale, in questo periodo ore su superfici dure, come i top ganismo da tutti i virus influenzali. fare attenzione al mix nonni-ni- dei mobili o della cucina, e nei la- E non protegge dagli oltre 200 poti: i nonni, cui spesso sono affi- velli in acciaio inox. Su superfici virus parainfluenzali che sono in dati in gestione i bambini, devono morbide, invece, come un panno, circolazione in questo mese. È tut- adottare comportamenti mirati a non vive a lungo. Quindi se qual- tavia importante perché chi si è scongiurare l’influenza, poiché cuno in casa si ammala è sicura- vaccinato ha una bassa probabilità anche un banale raffreddore del mente utile usare prodotti a base di ammalarsi e, se si ammala, la bambino potrebbe essere, per di sostanze disinfettanti per limi- forma influenzale sarà più lieve. loro, particolarmente insidioso. tare la diffusione dei virus. Soprattutto per le categorie a ri- In che modo? Per esempio pu- Il vaccino antinfluenzale è indub- schio, come appunto gli anziani, il lendo e disinfettando bene la casa. biamente utile anche se non è la vaccino rimane, comunque sia, La sopravvivenza dei virus varia da panacea di tutti i mali. una delle armi di prevenzione più importanti. Prendersi un paio di giorni di malattia non è una tragedia, anzi. Restare tranquilli a casa è il modo migliore per guarire prima ed evitare di contagiare gli altri. 16 SERVE TANTO RIPOSO... Quando l’infezione è in corso bisogna rassegnarsi al fatto che è meglio perdere qualche giorno di scuola o di lavoro per evitare di tra- PRIMO PIANO - MALANNI INVERNALI È VERO: DORMIRE BENE TIENE ALLA LARGA I VIRUS Lo dice il buon senso e ora lo conferma anche la scienza. Sonno e riposo sono estremamente importanti per aiutare il corpo a combattere un virus, perché è stato dimostrato che più si dorme, più il nostro sistema immunitario risulta efficiente. Questo vale ancora di più per i bambini: lasciamoli, quindi, riposare più del solito, in questa stagione. E teniamo monitorate le vie respiratorie quando infiammate, aiutandoli a liberarle in caso di necessità. In farmacia si possono trovare farmaci di automedicazione che alleviano i sintomi e non richiedono la prescrizione da parte del medico. scibili da un bollino rosso sorridente posto sulla confezione. C’è, poi, il capitolo antibiotici: combattono soltanto le infezioni batteriche e l'influenza stagionale non è causata da un batterio, ma da un virus. Quindi non servono scinarla oltre il dovuto. Stare a utilissimo per alleviare i sintomi. per combatterla. Sono, tuttavia, casa, oltre a ridurre il rischio di in- I medicinali da banco, come per utili per particolari soggetti (anziani fettare gli altri, e riposarsi sono le esempio quelli a base di acido ace- e malati cronici) al fine di contra- prime “armi” efficaci da adottare. tilsalicilico, possono, infatti, essere stare alcune infezioni batteriche utili per gestire autonomamente come bronchiti, sinusiti e polmo- ... E AUTOMEDICAZIONE RESPONSABILE disturbi come raffreddore, mal di niti, che possono sopraggiungere a gola e febbre, senza dimenticare, causa dell’influenza e che tendono E a casa è utile bere liquidi a vo- però, di rivolgersi al medico se i sin- a colpire il corpo già debilitato dal lontà, dall’acqua ai succhi di frutta, tomi non dovessero migliorare virus. Devono necessariamente es- al brodo, secondo i gusti. Mante- entro cinque o sei giorni. Sono ac- sere prescritti dal medico e non sono esenti da eventi avversi. nere ben idratato l’organismo è, in- quistabili in farmacia senza la pre- fatti, essenziale. Infine, ma non per scrizione medica: nel loro ampio importanza, i farmaci. Il ricorso al- uso si sono, infatti, rivelati sicuri ed l’automedicazione responsabile è efficaci e sono facilmente ricono- 18 Per saperne di più visita WWW.SAPERESALUTE.IT/ network/malanni-invernali Rosso e potente Solo Senza Oceani Elevato 1 capsula Antiossidante incontaminati assorbimento Omega-3 retrogusto al giorno naturale di pesce Red Oil ™ Olio di pesce Red Oil Il percorso della vitalità DISTURBI E PATOLOGIE DERMATITE ATOPICA La pelle atopica merita attenzioni particolari. Sia quella dei bimbi, sia degli adulti. Di Luigi Comini L’eczema atopico si combatte in 3 mosse Spegnere l’infiammazione, rinforzare la barriera cutanea e idratare correttamente la pelle. Nella gran parte dei casi inizia a ma- ha perso in parte la sua capacità di nifestarsi nei primi anni di vita del fungere da protezione dall’ambiente bambino. Prurito e arrossamenti sul esterno. Spesso con la crescita tende viso, sul tronco e a livello delle pieghe a sparire e i sintomi possono non di braccia e gambe sono i primi sin- comparire più fino a partire dalla pu- tomi dell’eczema atopico. bertà. Il problema è che in molti casi, Sono due le cause principali: un’alte- chi da bambino ha sofferto di eczema rata reattività del sistema immunitario tende a mantenere una pelle sensibile e la presenza di una barriera cutanea anche da adulto ed è più propenso a fragile o danneggiata, che in pratica sviluppare irritazioni cutanee. LE REGOLE PER IL BAGNETTO DEL BEBÈ La pelle del bambino atopico è delicata e ipersensibile. Per questo l’igiene quotidiana deve sollecitarla il meno possibile. Per prima cosa è fondamentale il fattore tempo: il bagnetto non deve durare più di 10-15 minuti e va usata acqua tiepida (32-34°C). Il contatto prolungato con l’acqua e il calore disidratano, infatti, la pelle, facilitando irritazione e prurito. Può essere utile aggiungere all’acqua sostanze ad azione emolliente, che mitigano l’azione disidratante del calcare sulla cute. Anche la scelta del detergente è fondamentale: sono da preferire i prodotti senza sapone (gel o pane dermatologico), con pH leggermente acido (5,5-6,0) simile a quello della cute, ipoallergenici o specifici per la pelle atopica, in piccole quantità. Occorre, poi, massaggiare dolcemente la cute con le mani (evitando le spugne) e risciacquare bene alla fine. Dopo aver asciugato la pelle del bimbo, tamponando con teli morbidi, è utile nutrirla con un emolliente di buona qualità. 21 DISTURBI E PATOLOGIE - DERMATITE ATOPICA Per affrontarla è fondamentale il più fragile. Per farlo si può ricorrere corneo, favorendone la rigenera- consulto del pediatra, che potrà in- a creme a base di ceramidi e lipidi zione. dirizzare i casi più gravi dal derma- lamellari, simili a quelli natural- Sono disponibili in farmacia senza tologo. mente presenti nella cute. obbligo di ricetta e per saperne di Questi trattamenti, che si asso- più basta chiedere al proprio far- PRIMO: SPEGNERE L’INFIAMMAZIONE ciano e non sostituiscono il tratta- macista di fiducia. La prima mossa da fare è alleviare accelerare il ripristino della fun- l’infiammazione cutanea. Le linee zione barriera, riducono la sensibi- INFINE È FONDAMENTALE IDRATARE LA PELLE guida nazionali e internazionali rac- lizzazione e l’infiammazione della La pelle di chi soffre di eczema ato- comandano l’applicazione quoti- pelle e alleviano il prurito. pico deve essere curata ogni giorno, diana di corticosteroidi topici. Se Si possono usare più volte al giorno, anche quando i sintomi non ci usati in modo corretto e per il pe- ma in genere due o tre volte pos- sono e quando appare integra e mento con cortisonici, servono ad riodo strettamente necessario, sono sono bastare. Alcuni di questi pro- sana. Questo perché è sempre pre- sicuri ed efficaci. dotti contengono anche agenti sente una certa tendenza alla disi- Devono essere prescritti dal medico umettanti ed emollienti, come pan- dratazione e non è inconsueto an- ed è opportuno seguire scrupolo- tenolo e glicerina, che servono a dare incontro a sensibilizzazioni e ir- samente i suoi consigli per quanto idratare e ad ammorbidire lo strato ritazioni. riguarda l’applicazione. Ciò perché ne esistono diverse formulazioni, che il camice bianco sceglierà in funzione del grado di secchezza e del danneggiamento della cute interessata, dell’area da trattare e dell’età del paziente. In generale, possiamo dire che la quantità da usare, nell’adulto, è di solito quella che ricopre la prima falange del dito indice per una superficie da trattare pari al palmo di due mani. Altra regola generale: l’applicazione di corticosteroidi topici non deve essere interrotta in modo brusco, ma la frequenza va ridotta gradualmente. SECONDO: RINFORZARE LA BARRIERA CUTANEA La seconda mossa da fare ha l’obiettivo di ripristinare la funzione di barriera della pelle che, proprio a causa dell’eczema, risulta in genere 22 I corticosteroidi usati correttamente sono sicuri ed efficaci. È essenziale ripristinare la funzione protettiva della pelle, che nei soggetti atopici è spesso povera di lipidi. Fondamentale, quindi, quando ci si lava, evitare di destabilizzare il microfilm idrolipidico protettivo. Al posto dei comuni saponi è dunque meglio usare oli da bagno o detergenti privi di tensioattivi (“non-saponi”), lasciandoli comunque sia pochi minuti a contatto la pelle. È fondamentale anche fare attenzione al risciacquo dopo ogni lavaggio, dal momento che eventuali residui possono pur sempre irritare la cute. Al di là dell’igiene quotidiana, è utile l’applicazione di preparati idratanti ed emollienti di buona qualità, privi di profumi, conservanti e altri componenti allergizzanti oppure irritanti, dopo ogni lavaggio. Servono non soltanto a migliorare il comfort cutaneo, ma fanno parte integrante della terapia a lungo termine dell’eczema, poiché aiutano a preservare l’integrità della barriera cutanea e possono prevenire le riacutizzazioni della patologia. Per saperne di più visita WWW.SAPERESALUTE.IT/ dossier/dermatite-atopica ONCOLOGIA INTERVISTA La onlus offre informazioni accreditate e promuove la cultura della diagnosi precoce. Di Massimo Barberi EUROPA UOMO dalla parte dei pazienti Ettore Fumagalli, presidente dell’associazione Europa Uomo Sono stati davvero importanti i pro- italiano e nel 2003 a livello europeo e gressi fatti negli ultimi anni nel tratta- oggi comprende 23 Paesi. L’esigenza mento del tumore prostatico. A non era, a quel tempo, di colmare un andare di pari passo con il ritmo della vuoto importante: la mancanza di in- medicina, però, sono il counseling formazioni sulla prostata, sulle sue pa- psicologico nei confronti dei malati e tologie e sulla prevenzione. Da qui la l’organizzazione sanitaria. Ed è pro- mission principale di Europa Uomo: in- prio per far fronte a questi “ritardi”, e formare tutti gli uomini potenzial- non solo, che è nata la onlus Europa mente interessati dalle patologie Uomo. Ne parliamo con Ettore Fu- prostatiche e promuovere su ampia magalli, presidente dell’associazione. scala un’opera di sensibilizzazione e informazione. Perché chiunque sia in Come nasce Europa Uomo? grado di sapere come porsi nei con- L’associazione nasce nel 2002 a livello fronti di un problema che riguarda quest’organo. GLI OBIETTIVI DELL’ASSOCIAZIONE Anche in termini di diagnosi pre- 1) Promuovere in tutta Europa la diffusione e lo scambio di infor- coce? mazioni corrette e aggiornate sul tumore della prostata. Certamente. La nostra attività di sen- 2) Richiamare l’attenzione pubblica sulla necessità di affrontare il tu- sibilizzazione nei confronti della so- more della prostata con consapevolezza. cietà civile e delle istituzioni punta 3) Insistere sull’importanza della diagnosi precoce. proprio a fare in modo che il problema 4) Sostenere campagne per ottenere la migliore terapia. sia riconosciuto e individuato tempe- 5) Garantire la qualità delle terapie di supporto durante e dopo stivamente. le cure per la malattia. Perché finché non sarà disponibile un 6) Esigere un’adeguata formazione e preparazione del personale sanitario. 7) Promuovere la diffusione di linee guida di trattamento. 8) Richiedere controlli regolari di qualità delle apparecchiature mediche e diagnostiche. 9) Assicurarsi che ai pazienti venga spiegata in modo comprensibile ogni diversa possibilità di cura, che possano partecipare a studi clinici controllati e che possano richiedere, se lo desiderano, un secondo parere prima di decidere. 10) Promuovere lo sviluppo della ricerca scientifica sul tumore marker sicuro e affidabile al cento per cento per uno screening di popolazione, sottoporsi alla visita urologica è l'unica strada percorribile per la diagnosi precoce. Da qui l’importanza dell’informazione. Ma non solo, tra i compiti che ci siamo dati c’è anche quello di rappresentare i diritti dei pazienti nei confronti degli ospedali e delle autorità sanitarie. della prostata. 25 ONCOLOGIA - INTERVISTA ECCO COSA OFFRE EUROPA UOMO A CHI SI ASSOCIA fettuato il download di oltre 145 - Numero verde: 800.869.960 (da rete fissa). mila articoli e oltre 11 mila manuali). - Psicoterapia di supporto di gruppo rivolta ai pazienti con tumore della prostata (al momento nella sede milanese). Fornite anche un supporto psico- - Servizio ”Parliamone insieme” per condividere, di persona e logico, ce ne parla? per telefono, la propria esperienza con altri pazienti. Come dicevo, l’argomento prostata - Informazione attiva sui centri di diagnosi e cura di maggiore è molto delicato. Una patologia che esperienza. coinvolge quest’organo può provo- - Invio di articoli, studi clinici e informazioni specifiche sulle pa- care stati psicologici difficili. Non a tutti, certo, ma in una buona per- tologie prostatiche. - Sito internet www.europauomo.it con Forum per i pazienti. - Rivista Europa Uomo. - Convenzioni con Centri medico-diagnostici. centuale di uomini sì. Nella nostra sede, ogni venerdì pomeriggio teniamo incontri con i pazienti. A gestirli è uno psicologo: chi vuole può raccontare la propria storia, le diffi- Il paziente al centro… Sono patologie che coinvolgono la sfera sessuale e la vita di coppia. coltà e ascoltare quelle degli altri. È Stiamo andando verso una medicina sociazione per promuovere una cor- A proposito di strutture ospeda- sempre più basata sul valore del pa- retta informazione. Anche perché liere, come vi relazionate? ziente, si sta spostando il baricentro, stiamo parlando di patologie che Nel nostro comitato scientifico ci che prima era completamente sbi- condizionano pesantemente la vita sono primari ospedalieri di diverse re- lanciato a favore del medico. Siamo di chi ne è affetto, toccano la sfera altà italiane. Non entriamo nel me- convinti della strada intrapresa: sessuale, quella affettiva e sociale e rito della ricerca clinica, perché non è quando una persona si trova a fare i anche la vita di coppia. Aspetti che un nostro compito. Ma ci interessa conti con una patologia, a decidere in Italia, poi, si scontrano con un interagire con i medici, portando la non può essere soltanto l’oncologo marcato senso di machismo. Le per- voce dei pazienti. E, soprattutto, fa- Negli ultimi tempi la questione del paziente al centro ha sempre più preso piede. Ed è positivo: l’individuo deve essere il fulcro di ogni atto medico, dalla diagnosi alla terapia. un servizio molto utile, che andrebbe svolto all’interno degli ospedali. Ma al momento sono pochissimi a offrire un supporto psicologico. o il chirurgo. È il paziente stesso che, sone hanno bisogno di sapere, da cendo in modo che le realtà ospeda- ben informato, deve poter scegliere fonti autorevoli, tutto sulla terapie. E liere si dotino di équipe multi- il percorso diagnostico-terapeutico vogliono conoscere tutti i centri ac- disciplinari sulla falsa riga di quello più utile a lui e al suo caso. creditati per i trattamenti. che avviene con le breast unit per il Europa Uomo si pone, quindi, nei tumore del seno. Ci piacerebbe dav- Perché un’associazione europea loro confronti come un fornitore di vero, perché le consideriamo molto sulla salute “al maschile”? servizi: diamo informazioni a 360 utili per i pazienti, che venissero sem- Fondamentalmente perché, nono- gradi attraverso il sito web, il numero pre più diffuse le PCU (Prostate Can- stante la crescente importanza delle verde, la rivista Europa Uomo e il cer Unit) in cui urologi, radioterapisti, patologie maschili a livello europeo, Manuale per i pazienti, "scaricabili" oncologi e psicologi affrontassero c’era una pericolosa disinforma- gratuitamente dal sito www.europa- con un approccio realmente multidi- zione. Il passo è stato creare un’as- uomo.it (a oggi i visitatori hanno ef- sciplinare i singoli casi clinici. 26 ASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE 2 VOLTE PIÙ VELOCE CONTRO IL DOLORE Rispetto ad una compressa tradizionale di acido acetilsalicilico 500 mg INDICATA CONTRO: MAL DI TESTA DOLORI CERVICALI WWW.ASPIRINA.IT MAL DI SCHIENA (·XQPHGLFLQDOHDEDVHGLDFLGRDFHWLOVDOLFLOLFRFKHSXzDYHUHHIIHWWLLQGHVLGHUDWLDQFKHJUDYL /HJJHUHDWWHQWDPHQWHLOIRJOLRLOOXVWUDWLYR$XWRUL]]D]LRQHGHO PSICHE STRESS OCCUPAZIONALE Troppe ore in ufficio sono un pericolo per la salute. A dirlo è uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista The Lancet. Ecco i RISCHI PER CHI superlavora Di Gianbruno Guerrerio Il lavoro fa bene al portafogli e, se piace, può anche dare grandi soddisfazioni, ma bisogna evitare di strafare. 40 ore, sale al 27 per cento in più se si lavora dalle 49 alle 54 ore, fino ad arrivare addirittura al 34 per cento in più se si supera anche quella soglia. Inoltre, a questi livelli di lavoro particolarmente elevati inizia a diventare significativo anche il maggior rischio Che sia per ambizione o perché non 528.908 uomini e donne di diversi di infarto, con un aumento del 13 si riesce a dire di no agli straordinari, Paesi europei, degli Stati Uniti e del- per cento circa rispetto a chi ha un lavorare troppo fa decisamente male l'Australia, il cui stato di salute è orario di lavoro più sensato. alla salute. Ricercatori dell'University stato seguito in media per oltre sette College di Londra e dell'Università di anni. I soggetti esaminati facevano Umeå, in Svezia hanno, infatti, sco- tutti lavori di ufficio, per cui non è STRESS E SEDENTARIETÀ SUL BANCO DEGLI IMPUTATI perto che il superlavoro aumenta si- detto che i risultati siano validi anche I ricercatori sottolineano che questo gnificativamente la possibilità di in- per chi svolge attività lavorative fisi- aumento di rischio riguarda tutti, in- correre in un ictus cerebrale, che si camente più dinamiche e faticose. dipendentemente dal sesso, dall'età, dimostra essere il nemico numero L’indagine ha mostrato che l'aumento dalla condizione socio-economica e uno dei “malati di lavoro”, staccando del rischio di incorrere in quelle due da tutti gli altri fattori di rischio noti: di diverse lunghezze l'infarto. gravi patologie cardiovascolari è fumo, alcol, attività fisica e livelli di “dose-dipendente”, come se, supe- colesterolo nel sangue. Pertanto, se COSÌ AUMENTA IL PERICOLO ICTUS rate le 40 ore, il lavoro iniziasse a qualcuno per qualche motivo corre comportarsi come una sostanza tos- già un rischio superiore, diciamo del Questa conclusione è il frutto della sica: l'entità degli effetti negativi di- 20%, a quello delle popolazione ge- più vasta indagine epidemiologica pende sia dalle ore in più lavorate, nerale, a quel 20% si aggiunge un'ul- mai compiuta sulle conseguenze degli sia dalla lunghezza dal periodo per teriore percentuale di rischio legata orari di lavoro sulla salute, e i suoi ri- cui il superlavoro si protrae. al superlavoro. sultati sono stati pubblicati sulla rivista In particolare, chi lavora dalle 41 alle I motivi all'origine di questo collega- medica The Lancet. Lo studio ha 48 ore settimanali ha un rischio di mento tra superlavoro e ictus non preso in esame i dati raccolti in 17 ri- incorrere in un ictus del 20 per cento sono chiari, ma il primo imputato cerche, che hanno riguardato ben superiore a chi lavora tra le 35 e le sembrerebbero essere gli elevati e protratti livelli di stress, a cui si possono LE DIRETTIVE DELL’OCSE I ricercatori ricordano che molti paesi hanno una legislazione che limita le ore di lavoro che possono essere fatte, straordinari compresi, ma che non sempre queste prescrizioni vengono rispettate. Tra le nazioni dell'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), la Turchia è il paese con la più elevata percentuale di persone che lavorano oltre 50 ore alla settimana (43%), mentre i Paesi Bassi sono quelli che hanno la percentuale più bassa (meno dell'1%). aggiungere altri fattori, come l'elevata sedentarietà di chi è costretto in ufficio così tanto tempo. Chi lavora tutto quel tempo generalmente è impegnato sei giorni su sette e anche se cerca di svolgere qualche attività fisica nell'unico giorno libero, evidentemente non riesce a compensare adeguatamente la mancanza di esercizio durante il resto della settimana. 29 INFANZIA MENTE E & BAMBINI CORPO FARMACI Non è sempre facile convincere il piccolo ad assumere una compressa oppure lo sciroppo. Prendi la MEDICINA! Davanti alla richiesta di deglutire per la prima volta una medicina anche il bambino più collaborante tende a reagire come il burattino della celebre favola: “Se è amara non la voglio!” protestava Pinocchio, storcendo la bocca. Il primo timore è, infatti, che la sostanza da ingerire sia sgradevole. Nei più piccoli l’avversione nei confronti di sapori nuovi -soprattutto se non connotati dal gusto dolceè del tutto normale, frutto dell’assuefazione agli alimenti “sicuri” che hanno assunto nelle prime fasi della vita e della diffidenza verso cibi sconosciuti e “sospetti”. 30 Di Monica Oldani COME MANDARLA GIÙ Una volta chieste al pediatra istruzioni precise sulle modalità di somministrazione del farmaco bisogna armarsi di tanta pazienza. Nella scelta si deve di volta in volta Creare la giusta atmosfera • Non forzare il bambino e non mettergli fretta • Promettergli un piccolo premio per la sua collaborazione • Non ricorrere ad argomenti ricattatori o a minacce • Rassicurarlo sul fatto che sarà in grado di imparare quel compito • Farlo rilassare attraverso un’attività che normalmente lo tranquillizza (gioco, fiaba, musica) • Coinvolgere le sue fantasie più confortanti (l’amico immaginario, il personaggio di una storia o di un cartone) • Scegliere con lui il cibo o la bevanda con i quali “camuffare” la medicina (a meno che non sia prescritto di assumerla a stomaco vuoto) • Spiegargli il motivo per cui è importante prendere la medicina (se è abbastanza grande da capirlo) • Spiegargli (e magari mostrargli allo specchio) che la sua gola è abbastanza ampia da poter deglutire una compressa senza rischi • Dimostrargli come si fa tenere conto dell’età del bambino, Fare pratica in anticipo Una strategia per non arrivare impreparati al momento cruciale consiste nel programmare una serie di esperimenti da svolgere in giorni successivi (per 15-20 minuti al giorno) in cui far deglutire al bambino caramelline di dimensioni crescenti (fino alla misura di una compressa/capsula media), trovando con lui la modalità più congeniale: assumere un po’ d’acqua anche prima di mettere in bocca la caramella, tenere la testa leggermente inclinata indietro o in avanti oppure un po’ girata di lato mentre la inghiotte. Ogni volta, il passaggio a caramelle più grandi deve avvenire soltanto se il bambino è perfettamente a suo agio con quelle piccole. renza. Può essere semplice far in- delle sue preferenze alimentari, della sua percezione delle funzioni del corpo, delle sue emozioni riguardo la malattia, delle eventuali esperienze precedenti con le medicine, dei contenuti del suo mondo ludico, delle fantasie consolatorie a cui ricorre per far fronte agli eventi inconsueti o stressanti. CON LO SCIROPPO È PIÙ FACILE Ovviamente, spesso è la formulazione del medicinale a fare la diffeghiottire a un bambino un cucchiaino di sciroppo, magari aromatizzato alla fragola, mentre fargli deglutire una compressa o una capsula -quando non possano essere frammentate o disciolte in un liquido- è tutta un’altra storia. E ciò non solo perché il piccolo può diffidare di quel “corpo estraneo” dal dubbio sapo- Trasformare il tutto in una sorta di gioco può aiutare il genitore nel difficile compito. sformare l'evento "traumatico" in re, ma anche perché il pattern mo- un intrattenimento, adattando la torio infantile della deglutizione è strategia all'età del piccolo. molto differente da quello adulto. SCEGLIERE IL MODO MIGLIORE ca presente già nel feto, a partire dal- La preoccupazione di un bambino di Per tranquillizzare i bambini e su- ne, la dinamica con la quale avvie- due o tre anni davanti a un bocco- perare la loro riluttanza ad assume- ne cambia in relazione allo sviluppo ne mai provato prima è del tutto ir- re farmaci ci si può, infatti, avvale- (maturazione delle strutture neuro- Pur essendo una funzione fisiologil’undicesima settimana di gestazio- razionale. Altrimenti, sarebbe facile re di metodi diversi, che fanno leva, muscolari, eruzione dei denti, as- convincerlo ad assumere la medici- a seconda dei casi, sul camuffa- sunzione della posizione eretta del na con una delle argomentazioni lo- mento della medicina, sul gioco, sul capo) e al passaggio dall’alimenta- giche messe in campo dalla Fata Tur- coinvolgimento consapevole dei pic- zione liquida a quella solida. La di- china: “È amara, ma ti farà bene”. coli nel compito, sul graduale ad- namica della deglutizione raggiun- In mancanza di una bacchetta ma- destramento a inghiottire senza ge, infatti, la sua forma definitiva sol- gica, la cosa migliore è cercare di tra- masticare e via dicendo. tanto intorno ai 5-7 anni. 31 PERSONAGGI Di Michaela K. Bellisario La passione dell’attrice trasuda da ogni Lupa” di Verga, che il dubbio si annida parola. Mettiamoci, poi, la dirompente subito tra i pensieri: c’è un po’ di questo origine napoletana e il gioco è fatto: nel- personaggio anche in lei? «La figura della l’ascoltare Lina Sastri la linea tra la donna Lupa è di grande attualità. Gnà Pina, la e l’attrice è davvero sottile, forse sono un protagonista che arriva a farsi uccidere tutt’uno. per amore, è feroce, struggente, affasci- È talmente accalorata nel parlarci della nante nel suo rapporto d’amore con sua ultima interpretazione teatrale ne “La Nanni. Mette in evidenza la fragilità inte- Lina Sastri C’è qualcosa di inespresso e di profondo. Non smetto di sognare l’amore, vero, buono, sano. Quello fatto di sincerità e di pulizia. riore di ognuno di noi, la ferita d’amore cerco di trovarne la voce e di portarla alla nascosta che abbiamo dentro» spiega luce, dandole vita. Poi in teatro, si sa, noi Lina Sastri, 61 anni, attrice, cantante, vin- attori facciamo parte di un grande disegno, citrice di due David di Donatello come di una tessitura in cui il proprio ruolo ha migliore attrice protagonista (“Mi manda un senso soltanto se rapportato agli altri. Picone” del 1984, “Segreti segreti” del In questo, come in Filumena Marturano 1985) e uno come migliore attrice non (portato in teatro nel 2009 con la regia di protagonista (“L'inchiesta”, 1987). «È una Francesco Rosi e Luca De Filippo, ndr), mi donna né giovane, né anziana Gnà Pina, interessava far emergere la forza manifesta che crede di avere diritto all’amore, ma insieme alla profonda solitudine. ne è così affamata da sbagliare tutto e da sacrificare la sua unica figlia con l’uomo Lina, come donna cosa ha aggiunto che ama». nell’interpretazione? Credo ci sia la mia grande forza d’amore, Quanto c’è di lei in questo ruolo? l’amore che mi appartiene e forse, in de- Quando incontro un nuovo personaggio finitiva, anche la ferita, la solitudine, la Un amore che manca sempre dopotutto Ho numerosi progetti artistici fino alla prossima primavera. Con la “La lupa” al teatro Quirino di Roma, poi uno spettacolo per il Giubileo. Sono in attesa di tornare anche in tv, con una fiction, ma al di là di tutto confesso che la musica resta in cima alle mie passioni: sogno uno spettacolo di musica napoletana in tutto il mondo. Nel mio nome c’è tutta me stessa «Sono fragile e aggressiva allo stesso momento, sono debole e forte, infantile e adulta. Il mio vero nome è Pasqualina e in questo nome c’è molto di me. In fondo al mio essere sono una bambina piccola, soprattutto negli affetti» confessa Lina Sastri. «Dolcezza, comunque sia, significa anche forza. Ecco, io vorrei arrivare a essere così, dolce e forte, ma davvero e non soltanto a parole. Forse con calma, con il tempo, riuscirò ad unire questi due concetti e a esprimerne l’essenza». Il suo credo d’artista, le chiediamo, qual è? «La cosa bella dell’essere un’artista è che puoi fare molte cose, hai la libertà di vivere tutto quello che vuoi e di esserne anche distaccato. C’è, però, sempre un punto interrogativo, il futuro, i progetti, la carriera, il successo». Poi, sorridendo, conclude: «Dico la verità, non cambierei mai questo modo di vivere con nient’altro. Anche perché, poi, è un modo di essere, uno stile di vita». PERSONAGGI - LINA SASTRI Tutti i registi del mio cuore Nel cinema ha lavorato con registi famosi, da Bertolucci a Nanni Loy, fino a Nanni Moretti. «Sono incontri d’amore quelli tra attori e registi, ognuno di loro ti lascia qualcosa, ma anche noi attori diamo molto in cambio» spiega Lina Sastri. «È strano perché quando sei esordiente con il tuo entusiasmo nutri il regista, mentre quando sei esperto sei così identificato che sono i registi ad aspettarsi qualcosa da te». Ha un aneddoto particolare nel cuore, le chiediamo? «Uno solo? Ne ho moltissimi. Ricordo Nanni Moretti in “Ecce Bombo”: ero chiusa e problematica. Nanny Loy in “Mi manda Picone”, con Giancarlo Giannini, mi ha cambiato la vita: io mi sentivo all’epoca più un’attrice di teatro, un’intellettuale. Il suo approccio mi ha fatto scoprire dell’altro in me. Non volevo fare la donna popolana, ma quel ruolo mi ha dato un premio, il David di Donatello, molto importante». E poi sono arrivati Bertolucci, Damiani… «E Woody Allen, Turturro, Giuseppe Tornatore, un regista meraviglioso» ricorda Lina Sastri. «Ci siamo inseguiti per anni e alla fine sono entrata nel cast di “Baarìa”. Con Allen, per la verità, ho avuto solamente un ruolo secondario, ma mi ha colpito il suo essere così severo e ironico allo stesso tempo». Il suo prossimo sogno? «Ne ho tanti, anche come cantante. Da marzo voglio dedicarmi alla musica. Il mio sogno nel cassetto è, però, uno spettacolo dedicato a mia madre e intitolato “La casa di Ninetta”, come il ristorante di mio fratello. Lei aveva una voce eccezionale». malinconia di trovarsi in quella terra ma sicuramente senza incanti inutili: Favorevole al ritocchino? tra la giovinezza e la non giovinezza. la gioia è gioia, la sofferenza è soffe- Lo confesso: dico “liberi tutti”, ma renza. come attrice non lo farei mai, non ri- Cos’è l’amore per lei? nuncerei mai all’espressione del mio È una lusinga, una conquista e una Il suo rapporto con la bellezza? viso. È fondamentale per il mio lavoro, sofferenza allo stesso tempo. Nel Non ho pregiudizi sui segni dell’età: per cui mettiamola così: non mi con- cuore abbiamo sempre tutti dodici è quello che siamo in questo mo- viene. Però, come donna, confido anni, siamo vitali e palpitanti. Con la mento. E lo dico ben consapevole di molto nella tecnologia cosmetica. maturità, però, acquistiamo general- essere un’attrice di teatro e di cinema: Magari tra qualche tempo saremo mente una consapevolezza diversa, su di noi si vede tutto, fa parte del come “Blade Runner”: ci metteranno la paura insita in ogni storia -perché nostro lavoro, tutti sanno tutto di un chip da programmare e resteremo c’è sempre la paura di fallire oppure noi. Abbiamo un’immagine da gestire, sempre giovani ed eterni, chissà. di non essere all’altezza della situa- non si scappa. Ovvio che se vado in zione- si trasforma e diventa altro. giro in tuta e struccata sono sottoposta Cos’è la bellezza in una donna? subito al giudizio popolare, in quanto La luce. A volte interiore, a volte Cosa diventa? personaggio pubblico. La verità è esteriore. Forse è anche una questione Si comincia a vivere con gli occhi che l’immagine si costruisce nel tempo, di energia, come nelle opere d’arte. aperti. Ed è un bene, perché si vive costa fatica, bisogna curarsi i capelli, È un’attrazione affascinante: avverti con il cuore leggero per certi versi, la pelle, il corpo. quando c’è bellezza in una donna. 34 VO! NUO Piedi sani non stop. PREVENZIONE CARENZE NUTRIZIONALI Stanchezza e spossatezza potrebbero essere dovute alla mancanza di alcuni nutrienti essenziali per l’organismo. Di Martina Locatelli Stagione fredda attenzione alle vitamine La colonnina di mercurio scende. Fa sempre più freddo in questi giorni e, anche se l’inverno, quello vero, deve ancora arrivare, sciarpe e cappelli sono di nuovo diventati nostri compagni inseparabili. Se poi, oltre al clima rigido, siamo con la testa e fino al collo nel vortice e nello stress della vita lavorativa, potremmo facilmente andare incontro a sensazioni di stanchezza e spossatezza davvero fastidiose. E chi non può permettersi di stare a casa, copertina e divano, e di riposare come vorrebbe deve fare attenzione soprattutto a ciò che porta in tavola. Perché all’origine della mancanza di energie potrebbe esserci una carenza di vitamine. ANTIOSSIDANTI, UNO SCUDO CONTRO L’INFLUENZA Tra le vitamine che servono in questa stagione bisogna prestare particolare attenzione a quelle antiossidanti. L’interesse scientifico per queste sostanze è nato in seguito ad alcuni studi in cui si è visto che contrastano i radicali liberi, molecole altamente instabili che si formano all’interno dell’organismo e che indeboliscono il sistema immunitario. Stiamo parlando della vitamina A e del suo precursore betacarotene, della vitamina C e della vitamina E. In virtù della loro struttura chimica, gli antiossidanti riescono a “catturare” i radicali liberi, proteggendo così le cellule dal danno ossidativo. Oltre a rallentare l’invecchiamento cellulare, aumentano anche la resistenza delle mucose della bocca, del naso e dell’apparato respiratorio contro gli attacchi di virus e batteri, rendendole più impermeabili ai microrganismi, compresi quelli che scatenano raffreddore e influenza. 37 PREVENZIONE - CARENZE NUTRIZIONALI PROTEGGI LA PELLE IN INVERNO, DA DENTRO Cute secca e disidratata: un fenomeno comune con il freddo. Oltre a cercare di mantenerla ben protetta con le creme idratanti, è utile intervenire anche “da dentro”. Ma come? Con le vitamine giuste. La vitamina A, anzitutto: grazie alla sua funzione antiossidante, oltre a combattere i radicali liberi e allontanare i segni dell’invecchiamento cutaneo, rinforza la pelle e stimola il naturale rinnovamento delle cute tonificandola. Poi c’è la vitamina C, fondamentale nella creazione del collagene, proteina importantissima, che conferisce tono ed elasticità. E, infine, la vitamina E, quasi una sorella della vitamina C. Anche lei, infatti, migliora l’idratazione della pelle e la mantiene elastica. STRESS E CLIMA INCERTO REMANO CONTRO ne di energia delle cellule, proteggo- Chi lo ha detto che in autunno biso- no dagli agenti ossidanti, aiutano la tervengono nei processi di produzio- Gli integratori multivitaminici ci aiutano a tornare in forma. gna per forza sentirsi come in letargo? trasmissione del sistema nervoso, Non è affatto naturale, non siamo orsi. hanno azioni positive sulla pelle e su- E nemmeno ghiri. gli occhi, aumentano le risposte di di- Quando abbiamo la sensazione di ave- fesa in caso di infezioni. E sappiamo mentazione può non essere suffi- re le batterie scariche potrebbe trattarsi bene come in questo periodo siano ciente a soddisfare le richieste del- di quella condizione che i medici de- importanti. l’organismo, che tendono a crescere finiscono ipovitaminosi. «Si chiama I sintomi sono spesso sfumati, non è proprio quando il fabbisogno vitami- così» spiega Walter Marrocco, presi- facile riconoscere una condizione di nico aumenta, come, per esempio, nei dente della Società italiana di medici- carenza vitaminica. Saper identifica- momenti di maggior impegno». na di prevenzione e degli stili di vita re i campanelli d’allarme è, però, im- Un importante aiuto in questo senso «l’insufficiente disponibilità per l’or- portante, se si vogliono intraprende- può venire dagli integratori multivita- ganismo di vitamine che può presen- re le opportune contromisure. minici, che posso essere anche far- tarsi a tutte le età e le cause possono maci di automedicazione o da banco, riconoscibili grazie al bollino rosso periodi di intenso stress professiona- QUANDO LA DIETA NON È PIÙ SUFFICIENTE le o scolastico, piuttosto che fasi del- «Le vitamine di regola vengono rese sono acquistare in farmacia senza ri- la vita in cui è più difficile sentirsi in for- disponibili per l’organismo soprattut- cetta medica perché nel loro impiego ma. Ma anche una convalescenza to attraverso i vegetali, la frutta e la car- diffuso e di lungo corso si sono di- dopo una malattia infettiva oppure ne. Per questo è sempre importante mostrati sicuri ed efficaci e hanno ri- una dieta povera di frutta e verdura seguire i dettami della dieta mediter- cevuto un’apposita autorizzazione da possono essere elementi determi- ranea variata, ricordando di assume- parte dell’autorità sanitaria. nanti del manifestarsi del disturbo». re almeno cinque porzioni tra frutta e Le vitamine sono come “ingranaggi” verdura ogni giorno» continua Mar- basilari per la vita: per esempio, in- rocco. «In alcuni momenti, però, l’ali- essere molteplici, come, per esempio, 38 che sorride sulla confezione. Si pos- Per saperne di più visita WWW.SAPERESALUTE.IT/ dossier/carenze-di-vitamine NUTRIZIONE DISTURBI DIGESTIVI Di Luisa Bonometti Quel fastidioso PESO sullo stomaco Per qualcuno la colpa è del cibo di bassa qualità che mangia al bar sotto l’ufficio. Per qualcun altro la causa è quel maledetto stress che non ti Gonfiore, iperacidità e mal di stomaco: ecco come affrontarli nel modo giusto. molla neppure a fine giornata. Per altri ancora il vero responsabile è la fretta. «Come si fa a mangiare decentemente con una pausa pranzo così corta?». Ognuno ha la sua interpretazione. Sta di fatto che, secondo un sondaggio, sei italiani su dieci soffrono di disturbi digestivi almeno una volta ogni due mesi. Meno male che siamo il Paese del buon cibo e della dieta mediterranea. E che abbiamo ospitato un evento mondiale importante come Expo, che ha posto al centro proprio il tema dell’alimentazione. NATALE È VICINO, ATTENTI A NON ESAGERARE Il giorno di Santo Stefano è la giornata nazionale della dispepsia. Gonfiore addominale, senso di debolezza, acidità di stomaco sono scomodi compagni di viaggio, soprattutto in questo periodo. Durante le feste, infatti, si tende a esagerare, a pranzo e a cena. Ecco, allora, alcune semplici regole. Antipasti: meglio stare alla larga da salumi & Co. L’ideale sono il pesce e le verdure. Al limite un po’ di crostacei e qualche tartina. Primi: basta riuscire a limitarsi a un assaggio (piccolo) di ciascuna portata, facendo attenzione ai condimenti: meglio evitare quelli che prevedono la panna o il burro. Carni e pesci: ottimo il pesce al forno, condito con olio extra vergine d'oliva, con contorni di verdure cotte o crude. Le carni meno pesanti da digerire sono pollo e tacchino, la selvaggina e l'anatra vanno meno bene. Vino: qualche eccesso va bene, per una volta non succede nulla. Ma attenzione a non esagerare. Frutta: in genere è consigliata. Alla fine di un super pranzo, però, diventa un extra che appesantisce. NUTRIZIONE - DISTURBI DIGESTIVI CHE FARE SE L’ACIDITÀ AUMENTA? PIATTI SEMPLICI E ZERO STRESS Per scongiurare i problemi digestivi, la prima cosa da fare è portare in ta- È fondamentale masticare bene ogni singolo boccone. Dopo un pranzo particolar- vola pietanze poco elaborate. Per- mente impegnativo oppure se ché in genere la parola “elaborate” stiamo attraversando un pe- significa grassi e spezie in abbon- di evitare le abbuffate, perché il riodo di stress lavorativo non è danza. Lo si deve fare in casa, per- senso di sazietà insorge prima improbabile avvertire fastidi ché è più semplice, ma lo si può fare quando si mastica a lungo. allo stomaco, come bruciori, ri- anche quando si mangia fuori casa. gurgiti e mal di testa. Basta avere la forza di volontà di re- ATTENZIONE AL PUNTO VITA È a questo punto che diventa sistere alle tentazioni di sughi, su- Un’altra regola d’oro è evitare pan- opportuno passare all’azione ghetti e intingoli vari. taloni e cinture troppo stretti in vita. con misure più incisive. Come? Seconda regola: via lo stress. Se si Il cibo, se viene frenato nel suo per- Per esempio assumendo medi- vuole avere rispetto del proprio sto- corso verso l’intestino, resta più a cinali antiacidi. maco, oltre a riservare almeno mez- lungo nello stomaco, dando origine In farmacia sono disponibili di- z’ora per la pausa pranzo, sarebbe a gonfiore e iperacidità. Se già si sof- versi rimedi, queli più comu- opportuno consumare il pasto in- fre di reflusso o digestione lenta e nemente usati, in genere, sieme con i colleghi più simpatici, non si vuole peggiorare il problema, sono a base di bicarbonato di evitando di parlare delle beghe di uf- è meglio prestare attenzione a que- sodio e acido citrico. ficio. E magari dedicando quattro sto aspetto. Il vostro stomaco ve ne Sono medicinali che si possono passi a una chiacchierata, dopo sarà grato. pranzo. Va da sé che è essenziale E se dopo pranzo la cintura stringe op- non mangiare in ufficio: può sem- pure il bottone dei jeans tira, slaccia- brare scontato, ma è sempre meglio teli senza esitare. Non sarà elegante, ribadirlo. ma almeno farà bene alla digestione. C’è un altro aspetto legato allo Infine, praticare attività fisica rego- stress e alla fretta di tornare al la- lare, senza strafare, è una vera e pro- voro: la masticazione. Spesso non ci pria terapia per chi soffre di problemi rendiamo conto di quanto sia im- digestivi. Il moto, infatti, aiuta lo sto- portante sminuzzare bene il cibo maco a lavorare meglio e ne facilita prima di deglutire. Eppure, è ormai lo svuotamento, riducendo il rischio dimostrato che la digestione comin- di gonfiori e dolorose risalite di acido cia in bocca: bisognerebbe masti- verso l’esofago. Inoltre, dà una re- care ogni boccone almeno 15- 20 golata al transito intestinale. acquistare senza ricetta medica e i principi attivi che contegono non fanno altro che reagire con l'acido cloridrico dello stomaco, neutralizzandolo. Che fare invece quando il mal di testa incalza? È preferibile aspettare l'effetto degli antiacidi prima di prendere eventualmente un analgesico. Anche perché in genere, una volta risolto il disturbo digestivo segue anche la scomparsa della cefalea. In ogni caso è bene affidarsi a prodotti che hanno una composizione appositamente studiata. 42 volte per riuscire a sminuzzarlo in Peraltro, è stato osservato che prati- frammenti facilmente digeribili dai care sport allenta le tensioni nervose succhi gastrici. Peraltro, oltre a faci- e lo stress, consentendo di sedersi a litare il lavoro dello stomaco, una tavola più sereni e scongiurando le corretta masticazione permetterà classiche abbuffate da “fame ner- anche di trarre una maggiore soddi- vosa”. A tutto vantaggio di una sana sfazione da ciò che si sta gustando e e regolare digestione. BELLEZZA CURA DEL CORPO È questa la stagione ideale per regalare alla cute intenso nutrimento e tanta morbidezza. COCCOLE a fior di pelle Di Chiara Verlato Smog, freddo, vento, pioggia, sbalzi pelle qualche coccola extra, che sap- tici bisognerebbe effettuare un bel di temperatura: sono i nemici sta- pia ritemprarla e, soprattutto, pre- “cambio di stagione”, puntando in gionali della salute della nostra pelle. servare il suo capitale di bellezza e questi mesi su formulazioni idratanti Possiamo difenderla con maglioni, salute. più ricche di nutrienti ed emollienti, piumini, sciarpe e guanti, ma per applicate anche più volte al giorno LA BEAUTY ROUTINE ANTISECCHEZZA in base alle specifiche esigenze della tare, è proprio in inverno che si scopre più fragile, maggiormente Partiamo dalla detersione: vanno lentano l’evaporazione dell’acqua tendente alla secchezza e alle scre- preferiti detergenti e oli da bagno dalla cute, meglio se a base di principi polature. Alle cause ambientali si poco schiumogeni, meglio se senza attivi a effetto rivitalizzante ed emol- aggiungono, poi, anche quelle fisio- tensioattivi o parabeni. Attenzione liente, come gli oli essenziali, la vita- logiche: per trattenere il calore l’or- a non lasciarli troppo a lungo sulla mina E, il burro di karitè, l’olio di jo- ganismo contrae i vasi sanguigni, pelle, rischiando di danneggiare il joba. Una valida alternativa alla crema rallentando il flusso di nutrimento film idrolipidico cutaneo, già inde- è l’olio nutriente, indicato soprattutto alla pelle e riducendo la produzione bolito in inverno. Anche l’acqua svol- per le pelli più secche: olio di mandorle quante precauzioni si possano adot- pelle. Via libera alle creme che ral- di lipidi, i grassi in grado di trattenere ge un ruolo importante: nonostante dolci, di argan e burro di karité, per l’acqua. In particolare, sono i primi il clima freddo, va evitata quella trop- esempio. Per il corpo, alla funzione freddi a risultare più insidiosi: il nostro po calda e piena di calcare, causa di nutriente, si può abbinare anche corpo non si è ancora adattato al irritazione e secchezza. Corpo e viso un’efficacia tonificante, scegliendo cambiamento di temperatura e viene vanno, poi, asciugati senza eccessivo trattamenti che siano anche rasso- colto impreparato. sfregamento, con leggere tampona- danti (per braccia, seno e gambe) e Ma se il momento non è favorevole, ture, e, dunque, subito idratati. anticellulite (glutei e cosce). è vero anche che è proprio questa la Proprio come facciamo con l’abbi- Anche la notte porta bellezza: è, in- stagione perfetta per regalare alla gliamento, anche riguardo ai cosme- fatti, un momento prezioso per potenziare l’idratazione, rinforzare l’ef- Parole d’ordine: idratazione, tonicità e dolcezza. Obiettivi ambiziosi? Basta qualche attenzione quotidiana in più. fetto barriera e colmare la secchezza, sia di viso e corpo, sia di mani e labbra, che in inverno sono ancora più esposte alle aggressioni climatiche. TUTTI I BENEFICI DEL PEELING Quando la pelle screpolata è un problema passeggero e non legato a specifiche problematiche cutanee, ci si può affidare al peeling, utile per eliminare dallo strato superficiale dell’epidermide le cellule morte e per prevenire ulteriori desquamazioni. Per il viso sono efficaci i prodotti delicati formulati in microgranuli, mentre se è il corpo a dover essere esfoliato, meglio scegliere scrub in grani (ma va bene anche il guanto da peeling da usare sotto la doccia). Ricordate che la pelle, dopo un trattamento di questo tipo, va sempre idratata a fondo. Basta dedicarsi al peeling una volta alla settimana per vederne gli effetti benefici sulla pelle, che risulterà, dopo il trattamento, più morbida e liscia. 45 SCIENZA GENETICA E CERVELLO INSONNIA: a volte è colpa del Una ricerca americana scopre una componente ereditaria nei problemi di sonno. DNA Di Fausto Zappoli Sembra che le donne siano più soggette a ereditare dai genitori i geni che causano le difficoltà a dormire bene. E A CENA NIENTE CIBI ECCITANTI Ne soffre dal 10 al 15 per cento degli lari patologie, ha dimostrato che Ecco allora un elenco di cibi e italiani: l’insonnia, in tutte le sue sfu- l’incapacità a prendere sonno è̀ stata pietanze da evitare, soprattutto mature, da quella più grave a quella stimata come ereditabile nel 59 per alla sera, se si soffre di insonnia. episodica, non deve essere presa cento delle donne e nel 38 per Tè e caffè. Contengono mole- sotto gamba. Quando dormiamo cento degli uomini partecipanti allo cole eccitanti (caffeina e teina), male o non dormiamo affatto, il studio. Peraltro, dal punto di vista per questo alla sera è bene evi- giorno dopo siamo stanchi morti. statistico, sono proprio le donne a tarle se si vuole prendere sonno. Basta pochissimo a renderci irritabili soffrirne di più e si può presentare Lo stesso vale per le bevande e sul lavoro, manco a dirlo, diven- come difficoltà a prendere sonno, a tiamo poco produttivi. riposare in maniera continuata. Op- Ma non solo, è stato anche dimo- pure a svegliarsi prima dell’orario de- strato che il sonno svolge un ruolo siderato. Cioccolato. Il cacao (tavolette, importante nel mantenimento di un Inoltre, nello studio si legge che le cioccolatini, budini e via di- sistema immunitario ben funzio- “influenze” genetiche sull’insonnia cendo) contiene teobromina, nante. Per questo chi soffre di inson- negli adulti risultano stabili nel una sostanza che ha un’attività nia ha una maggiore tendenza ad tempo, non sarebbero, quindi, su- eccitante simile a quella della ammalarsi. scettibili di variazioni quando si mo- caffeina. dificano gli stili di vita. Peperoncino & Co. Ristorante QUANDO LA COLPA È DEI GENITORI «Questa ricerca indica che nello svi- indiano? A cena è meglio di no. luppo dei sintomi dell’insonnia» ha I cibi piccanti, dal pepe al pepe- Un recente studio realizzato dall’Ac- dichiarato Mackenzie Lind, dotto- roncino, hanno lo spiacevole ef- cademia statunitense di medicina del rando presso il Virginia institute for fetto collaterale di ritardare sonno ha dimostrato che c’è una psychiatric and behavioral genetics l’addormentamento. forte componente ereditaria nell’in- alla Virginia Commonwealth Univer- sonnia. Sembrerebbe, dunque, che sity di Richmond, nonché autore all’origine del disturbo ci siano al- dello studio, «i geni possono svol- cune varianti genetiche che si tra- gere un ruolo più importante per le mandano di generazione in genera- donne rispetto a quanto succede zione. negli uomini. Questo dato fornisce E, stando ai risultati dei ricercatori alcune delle prime evidenze a livello Usa, l’ereditarietà di questi tratti ge- formale della differenza tra il genere Sale da cucina. Patatine, sa- netici sarebbe più marcata nelle femminile e quello maschile in un lumi, dadi da cucina, cibo in sa- donne rispetto agli uomini. campione di adulti». lamoia e in scatola: sono tutti Lo studio, pubblicato sulla rivista Secondo il ricercatore, inoltre: «La ricchissimi di sale. Aumentano scientifica Sleep, oltre a considerare differenza tra i due generi può es- la probabilità di risvegli not- i classici fattori di rischio ambientali sere utile per mettere a punto inter- turni per il bisogno di andare a dell’insonnia, come quelli legati agli venti specifici rispetto al sonno nelle bere. E, quindi, addio sonno. stili di vita o alla presenza di partico- donne». energetiche, i cosiddetti energy drink. Alcolici. Vino, birra e superalcolici: meglio limitarsi a un bicchiere di vino. Se si va oltre si rischia una iniziale sonnolenza, ma durante la notte si rischia il risveglio a causa dell’alcol. 47 MEDICINA PRATICA HERPES ZOSTER Un fuoco da spegnere subito Più noto con il nome di fuoco di Sant’Antonio, l’Herpes è causato dallo stesso virus che provoca la varicella. 48 Strenuo contendente del demonio e t’Antonio” è Herpes zoster. Fa riferi- avversatore delle sue tentazioni, nel mento all’agente infettivo che lo corso della sua lunghissima vita San- provoca, un Herpes virus, e alla sua t’Antonio Abate seppe sicuramente caratteristica più tipica, la distribu- tenere a bada le fiamme dell’inferno. zione a fascia dei sintomi (zoster in E vuoi per quel potere di dominio sul greco antico significa “cintura”). fuoco che ricorre nella sua agiografia, vuoi per le virtù taumaturgiche VIRUS A DOPPIA FACCIA che furono attribuite alle sue reliquie, Della famiglia degli Herpes fanno par- del famoso eremita egiziano è rima- te virus diversi, alcuni dei quali mol- sta memoria nel nome popolare (il più to diffusi nella popolazione, come noto forse) della malattia. quello della cosiddetta “febbre del Molto meno evocativa, la denomi- labbro” (Herpes simplex) o quello del- nazione medica del “fuoco di San- la mononucleosi (virus di Epstein- Di Monica Oldani Barr). Il responsabile del fuoco di San- a quelle della varicella. A differenza di sieme con il coinvolgimento dell’oc- t’Antonio è, invece, un virus “a dop- queste, però, sono raggruppate a chio o dell’orecchio e con la paralisi, pia faccia”, il medesimo che causa la grappoli e si distribuiscono solamen- possibilmente associati alle forme varicella. In pratica, dopo avere in- te all’interno del dermatomero inte- che interessano i nervi cranici- è una fettato una prima volta l’organismo ressato. Coprono una fascia che, delle conseguenze più temute. (generalmente nell’infanzia) provo- partendo dal dorso si allunga, solo da cando la varicella, il virus si “na- un lato, verso la parte anteriore del sconde” all’interno di quei nuclei di tronco o del collo ed eventualmente ATTENZIONE ALLE COMPLICANZE tessuto nervoso (gangli), situati in verso le braccia, oppure verso il baci- Questo problema si verifica nel 20- prossimità del midollo spinale e nel no e le gambe, a seconda del ganglio 30% dei casi, ma la probabilità au- cranio, dai quali partono i nervi del- spinale di partenza. menta nei pazienti di età più avan- la sensibilità della faccia, del tronco e Quando a essere colpiti sono i gangli zata (dopo i 60 anni), che sono an- degli arti. E ci rimane in stato di la- cranici, le manifestazioni seguono il che quelli maggiormente colpiti dal- tenza, senza far danni, tenuto sotto decorso dei nervi trigemino o faciale. la malattia in generale. controllo dal sistema immunitario. Ma quando, anche a distanza di anni, si verifica un calo delle difese immunitarie (per stress, malattie, terapie immunosoppressive, età avanzata), il virus può riattivarsi. Inizia, così, a migrare verso la periferia, seguendo il decorso dei nervi sensitivi. Quando la sua localizzazione primaria è uno dei gangli del midollo spinale -è l’evenienza più frequente- la diffusione del virus e, conseguente- È fondamentale iniziare subito la terapia con farmaci antivirali, antidolorifici e antinfiammatori mente, delle sue manifestazioni cliniche avviene nella regione cutanea innervata dalle fibre provenienti dal- Nella sede dell’eruzione cutanea Quindi, se in condizioni normali la radice spinale corrispondente (der- l’infiammazione dei nervi causa for- l’Herpes zoster si risolve spontanea- matomero). Nel torace i dermatomeri micolii, accentuazione della perce- mente senza esiti, il rischio di com- hanno una ripartizione segmentaria zione degli stimoli tattili, prurito e so- plicanze gravi -come il danno oftal- a forma di bande trasversali separa- prattutto dolore. Il dolore, a volte sor- mico o la nevralgia cronica- rende ne- te per ogni metà del corpo, mentre do a volte trafittivo o urente (“come cessario, nei soggetti anziani, in quel- negli arti hanno un’estensione lon- un fuoco”), è il sintomo dominan- li con compromissione del sistema im- gitudinale. te della malattia, e mentre lo sfogo munitario e nelle forme che interes- cutaneo tende a guarire in un paio sano i nervi cranici, intervenire tem- ECCO COME SI PRESENTA di settimane con la trasformazione pestivamente con farmaci antivirali, ol- Le lesioni cutanee dell’Herpes zoster delle vescicole in croste, il dolore può tre che antidolorifici e antinfiamma- sono piccole papule arrossate, che in permanere più a lungo e in qualche tori. È essenziale iniziare la terapia al poche ore si riempiono di siero lim- caso può anche cronicizzarsi. più presto, entro 72 ore dalla com- pido, diventando vescicole identiche La nevralgia posterpetica cronica -in- parsa delle prime lesioni cutanee. 49 OFTALMOLOGIA MACULOPATIE Sono ancora troppi i diabetici che non si prendono cura della vista. Di Massimo Barberi Diabete, vietato trascurare gli OCCHI Non è certo facile la vita di chi sof- persone affette da diabete si sotto- sano i pazienti e gli operatori sanitari. fre di diabete. E non solo perché è pongono alle visite necessarie per La ricerca ha consentito di analizzare una patologia cronica, che va co- prevenire le cosiddette complicanze. anche i dati relativi al nostro Paese e stantemente tenuta sotto controllo la fotografia che se ne ricava è tutt’altro che rassicurante. della glicemia, ma anche per l’ele- IL COMPORTAMENTO DEI PAZIENTI vata frequenza con cui bisogna sot- L’indagine è stata presentata al con- i diabetici siano generalmente con- toporsi a esami di controllo. O gresso Euretina e ha permesso di sapevoli che una delle più gravi com- meglio, bisognerebbe. mettere a fuoco la problematica plicazioni della patologia sia la Sì, perché stando a una recente in- delle complicanze oculistiche del dia- perdita della vista, c’è un netto diva- dagine condotta sia in Italia, sia in bete, retinopatia ed edema maculare rio tra conoscenza e presa in carico altri Paesi europei, non sempre le diabetico, svelando che cosa ne pen- del problema. con i farmaci e con il monitoraggio Emerge con chiarezza che, sebbene Le cinque problematiche che gli intervistati conoscono meglio sono: IL TROPPO ZUCCHERO CHE DANNEGGIA LA VISTA perdita della vista (77%), neuropatia (54%), amputazione (53%), malattia cardiovascolare e ictus (51%), ul- Quando non è tenuto sotto controllo in modo adeguato, at- cera del piede (51%). Ma restando traverso i farmaci e gli stili di vita, il diabete può causare dap- sui problemi visivi, soltanto il 36% si prima una patologia chiamata retinopatia diabetica. Si verifica dichiara preoccupato. perché i livelli di zucchero troppo elevati presenti nel sangue, a Ben un paziente su tre di quelli in- lungo andare, alterano i piccoli vasi che portano il sangue alla terpellati, infatti, associa il calo della retina. La gravità della retinopatia varia a seconda della durata vista a un generico invecchiamento, del diabete, del livello di glicemia, ma anche della pressione ar- e non al diabete. E il 10% circa di- teriosa e dei quantitativi di colesterolo e altri lipidi nel sangue. chiara di non compiere alcuno sforzo Dalla retinopatia si può passare a una complicanza ancora più per evitare o prevenire complicazioni grave: l’edema maculare diabetico. È la causa più comune di alla retina. perdita visiva tra i diabetici e la prima causa di cecità acquisita Una diretta conseguenza di questa tra gli adulti. In pratica, a causa della retinopatia, si forma un scarsa consapevolezza è il dato se- deposito di liquido nella regione centrale dell’occhio, chiamata condo cui più di un sesto degli inter- macula, il quale determina il danno visivo. 51 OFTALMOLOGIA - MACULOPATIE LE TERAPIE PER L’EDEMA MACULARE DIABETICO Fino ad alcuni anni fa l’unica possibilità disponibile era il trattamento laser foto coagulativo. Consentiva soltanto una stabilizzazione del problema ed evitava che peggiorasse. Oggi esistono, invece, iniezioni intravitreali che riescono a migliorare la funzione visiva. I principi attivi utilizzati sono di due tipi: anti-VEGF e corticosteroidi. L'ultimo farmaco approvato in Italia, appartenente alla categoria degli anti-VEGF, è aflibercept, che permette di proteggere la vista dai danni causati dall'edema maculare diabetico. Aflibercept ha dimostrato di essere efficace nella riduzione dell'edema maculare diabetico, con conseguente miglioramento della vista. C’è poca informazione sulle complicanze del diabete. alla luce un disturbo della vista le- passare troppo tempo tra il mo- Una delle conseguenze principali coltà legate alla dieta (51%) a mento in cui si accorgono di un della perdita di vista legata al dia- procurare i maggiori problemi nella problema visivo e quando lo riferi- bete è la difficoltà nella gestione vistati non consulta uno specialista quando si presenta un problema di vista. E, di conseguenza, non si sottopone quasi mai alle visite di routine dall’oftalmologo. Stando a quanto riportato nello studio, sarebbero soprattutto le diffi- gato a retinopatia o edema maculare diabetico (25%). PERICOLOSE CONSEGUENZE gestione del diabete. Seguono, per scono al medico. pratica della patologia. È difficile, in- importanza, le lunghe liste di attesa Anche gli screening periodici, vale fatti, in presenza di edema macu- per le visite (33%) e il denial, quel fe- a dire le visite di controllo, vengono lare diabetico e, quindi, con la per- nomeno psicologico che spinge le sottovalutate: circa un paziente su dita o la significativa diminuzione persone diabetiche a “dimenticare” quattro non si è sottoposto a un della visione centrale, riuscire a la malattia per non doverci pensare esame oculistico negli ultimi due leggere il dato della glicemia sul glu- (26%). anni. cometro. Ma non solo: può diven- Tra gli interpellati, a scarseggiare, è Come motivano tutto ciò? Essen- tare davvero complicato anche spo- anche l’informazione: sembra, in- zialmente c’è una tendenza da starsi con mezzi propri e con quel- fatti, che i pazienti ricevano molte parte dei pazienti diabetici a dare la li pubblici. E se non ci sono paren- notizie sul diabete, ma poche o po- colpa alle lunghe attese per fissare ti o caregiver, anche il semplice an- chissime sulle complicazioni oculari. l’appuntamento (53%), alla paura dare all’ospedale o al centro dia- dell’eventuale trattamento (27%), gnostico per le visite di routine al dover aspettare ore e ore nelle può diventare un’odissea. SE IL PROBLEMA VIENE TRASCURATO sale d’attesa dell’ambulatorio me- Dall’indagine emerge anche che dico (25%) e alla spesa a cui po- più di due pazienti su tre lasciano trebbero andare incontro se venisse 52 Per saperne di più visita WWW.SAPERESALUTE.IT/ dossier/maculopatie CLARK K 38 ANNI GIORNALISTA appassionato libero rigoroso tempestivo Con o senza l’Hiv è un Reporter d’acciaio LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO L’AIDS lavorare è un diritto fermiamo l’ Hiv, non le persone con Hiv Art director Giorgia Di Pasquale | Foto Viola Damiani | Grafica Cliccaquì HIV POSITIVO SPORT CROSSFIT, PILOXING, FITBALL Nuovi sport per CORPO e AUTOSTIMA Esercizi in palestra dedicati a chi si annoia dei soliti attrezzi. Tenersi in forma è importante, ma degli esercizi proposti in ciascuna la palestra a volte... che noia. seduta. A quanto pare con grande Per evitare che molti di quelli che si successo, specialmente tra il pub- iscrivono a corsi di fitness smettano blico femminile. di frequentarli per mancanza di sti- Alcune grandi palestre si sono ad- moli, da un po' di tempo diverse dirittura attrezzate con maxi- palestre offrono corsi che puntano schermi per attività ludico-sportive sul coinvolgimento e sulla varietà di gruppo che insieme al fitness vor- Di Gianbruno Guerrerio Un mix di esercizi e pratiche sportive che puntano a coinvolgere e aggregare. Senza dimenticare lo spirito di gruppo. zione del peso alla creazione di una massa muscolare tonica e resistente. Se volete conquistare una silhouette più snella oppure ridurre il giro-coscia, non è, dunque, a que- rebbero stimolare un'identità di (a parte cardiopatie, artrosi oppure gruppo tra i loro frequentatori. pregressi danni articolari od ossei), Ma anche nelle palestre normali va va necessariamente eseguito in pa- molto la contaminazione tra generi lestra, perché per apportare i suoi TIRARE PUGNI VIRTUALI PER PERDERE PESO di esercizi e di attività fisiche tra loro benefici richiede una scaletta di at- Una “contaminazione” ancora più anche molto differenti. tività aerobiche e anaerobiche ben inaspettata che può essere più Una vasta popolarità ha , per esem- calibrate sulla persona. Di sicuro il adatta a chi cerca questo risultato è pio, il CrossFit, che in una stessa CrossFit non lascia il tempo per an- quella proposta dal Piloxing, che seduta coniuga attività a corpo li- noiarsi, ma non è detto che ri- unisce discipline apparentemente bero e con attrezzi, passando dalla sponda alle esigenze di tutti, dato agli antipodi: danza, Pilates e boxe corsa, all'arrampicata, dal salto con che punta a uno sviluppo armonico o, più precisamente, i movimenti la corda al vogatore e al solleva- di tutti i muscoli del corpo: l'acce- della boxe (non c'è, quindi, pericolo mento pesi. È un allenamento piut- lerazione del metabolismo che si di farsi male o di procurarsi un an- tosto impegnativo che, pur non ottiene con un buon allenamento tiestetico occhio nero). avendo particolari controindicazioni viene indirizzata più che alla ridu- Il ritmo sostenuto delle attività aero- sta disciplina che dovete rivolgervi. biche del Piloxing aiuta a bruciare calorie e a mantenere in allenamento IL PIÙ TRANQUILLO FITBALL il sistema cardiocircolatorio, mentre Se siete, invece, persone più tranquille che desiderano esaltare la combinazione con i movimenti l'aspetto più giocoso dell'attività fisica potete rivolgervi a della boxe aiuta il coordinamento e un'altra forma di allenamento: il Fitball. la prontezza di riflessi. Inoltre, l'atto Si tratta di una palla di plastica di dimensioni ragguardevoli - di tirare i pugni e di schivare quelli dai 50 ai 75 centimetri di diametro- con cui si eseguono una di un avversario immaginario per- serie di esercizi, dai più semplici, come starci semplicemente seduti sopra, fino a quelli più complessi, che prevedono diversi tipi di rotolamento della palla. Decisamente più “dolce” delle precedenti forme di allenamento, è particolarmente indicato a chi sta molto seduto e soffre di mal di schiena. Il suo uso mobilita, infatti, in primo luogo proprio i muscoli della schiena e aiuta a sciogliergli e riacquisire una postura corretta. Ma a trarre beneficio dal Fitball sono tutte le articolazioni, mette di tonificare e rassodare i muscoli delle braccia, del dorso e del tronco. Con due-tre sedute settimanali il Piloxing può, quindi, dare un aiuto non indifferente a rientrare nel peso forma, ma ha anche un ulteriore vantaggio, che può essere di grande interesse: permette di scaricare le tensioni e la rabbia ac- che riacquistano mobilità, e soprattutto i riflessi legati all'equilibrio: cumulate, ma aiuta anche a sentirsi provare per credere. più sicuri di sé. Una qualità apprez- In realtà per praticare il Fitball non è strettamente necessario zata soprattutto dalle donne, tra le andare in palestra, lo si può fare anche in casa, purché, però, si quali, infatti, il Piloxing riscuote cre- abbia a disposizione uno spazio sufficientemente ampio. scente successo. 55 VERO&FALSO COSA DICE LA SCIENZA IL CIOCCOLATO fa bene al CUORE? Uno o due quadratini possono davvero metterci al riparo dai rischi cardiovascolari? Di Marco Gimmel Il cioccolato fa davvero bene al cuore? Oppure è una delle leggende metropolitane che periodicamente tornano: in fondo è un alimento molto calorico e i medici dicono che una corretta alimentazione e il controllo del peso sono le prime misure Flavonoidi e teobromina: sono loro i “principi attivi” del cacao. da prendere per proteggersi dalle malattie cardiovascolari. alle cellule che rivestono la parete in- In effetti sono più di vent'anni che terna dei vasi sanguigni una mag- si stanno accumulando studi che te- giore quantità di ossido nitrico, un stimoniano gli effetti benefici del mediatore chimico che riduce la vi- cioccolato, soprattutto per il con- scosità del sangue e induce il rilassa- trollo della pressione sanguigna, dei mento della muscolatura vascolare, livelli di colesterolo e della salute abbassando di conseguenza la pres- delle arterie. sione. Una delle più recenti ricerche ad A tale azione si aggiunge quella della ampio raggio, presentata al Con- teobromina, un alcaloide simile alla gresso della società europea di car- caffeina, che ha un effetto cardiosti- diologia, ha riscontrato, per esem- molante e vasodilatatore. pio, una riduzione del 37 per cento 29 per cento degli ictus tra chi con- ATTENTI ALLE CALORIE E AI GRASSI sumava un'adeguata razione gior- Tuttavia nella cioccolata il cacao è naliera di cioccolato fondente. Ma letteralmente affogato in una ma- questo non significa dare il via libera trice che, dal punto di vista nutrizio- a un consumo indiscriminato al nale, non è altrettanto sana: un etto grido: «Se fa bene, più ne mangio di cioccolato supera le 500 calorie e meglio sto». Vediamo perché. contiene dal 33 al 35 per cento di delle malattie cardiovascolari e del grassi, a seconda che sia fondente FLAVONOIDI CHE BLOCCANO I RADICALI LIBERI poter esercitare un effetto benefico, L'azione benefica del cioccolato è le- il cioccolato deve avere un tenore di oppure al latte. Per questo, per gata in primo luogo agli alti livelli di cacao piuttosto elevato: dal 60-70 flavonoidi presenti nel cacao (soprat- per cento in su, e comunque sia tutto epicatechina, catechina e quer- deve essere consumato in misura li- cetina), che hanno una capacità mitata. Quanto? Stando allo studio particolarmente spiccata di bloccare ricordato sopra, quella che dà i mi- gli effetti dannosi dei radicali liberi, gliori risultati è un'assunzione quo- superiore a quella di molti altri antios- tidiana di uno-due quadratini di sidanti. I particolari flavonoidi del fondente al giorno. Con buona cacao, inoltre, rendono disponibile pace dei golosi. LA “BEVANDA DEGLI DEI” A metà degli anni ‘90, i ricercatori dell'Università di Harvard scoprirono che tra i Kuna di Panama, una piccola popolazione del Centro America, ipertensione e malattie cardiocircolatorie erano pressoché assenti, nonostante consumassero sale quanto un cittadino del mondo occidentale. In un primo momento pensarono che a proteggere i Kuna fosse qualche fattore genetico, ma presto si accorsero che i Kuna emigrati soffrivano di quelle malattie né più né meno degli altri. L'attenzione dei ricercatori si spostò, quindi, sui fattori ambientali, in particolare sull'alimentazione. Si scoprì che il loro segreto era in una bevanda a base di cacao che costituisce ancora oggi il “piatto forte” della loro dieta. Per le popolazioni precolombiane del Centro America il cacao è “il cibo degli dei”, ma per i primi europei giunti nel Nuovo Mondo è imbevibile senza una robusta aggiunta di miele o zucchero. E, infatti, il nostro cioccolato è soltanto un lontano parente della bevanda dei Kuna perché, per rendere il cacao più solubile e più palatabile, viene raffinato, perdendo così la frazione che lo rende amaro. E proprio in quella frazione, decisamente amara, ci sono quei flavonoidi naturali che proteggono i Kuna. 57 PIANETA DONNA a cura di Martina Locatelli SE LA CANDIDA minaccia l’amore «Tesoro, stasera non mi va». A pro- dolore e perdite bianche simili a ri- provocare infezioni vaginali o urina- vocare questo genere di risposte cotta. A volte, a questi, si associano rie. Poi occorre aver cura di asciu- possono essere tantissimi motivi. anche difficoltà e fastidio nella min- garsi bene con una salvietta pulita, Uno di questi, abbastanza fre- zione. Succede quando la colonizza- dal momento che un ambiente quente, ha un nome e un co- zione da parte del fungo non è umido favorisce il proliferare dei gnome: Candida albicans. contrastata tempestivamente con funghi. Secondo una ricerca condotta dalla farmaci specifici e, quindi, si dif- Durante il ciclo mestruale è essen- Società italiana di ginecologia e fonde all’imbocco delle vie urinarie. ziale lavarsi con cura ogni volta che ostetricia (Sigo), otto donne su Per evitare il problema, la prima si cambia l’assorbente e, in ogni dieci, in presenza di una vaginite cosa da fare è prestare attenzione caso, almeno quattro volte al da candida, rinunciano, infatti, al- all’igiene intima quotidiana. Le re- giorno. l’attività sessuale. gole da seguire sono semplici. Infine, prima e dopo ogni rapporto E dal momento che sono ogni Anzitutto è bene non lavarsi troppo sessuale è essenziale lavare con cura anno circa sei milioni le donne che di frequente. Mai più di due, mas- le parti intime. devono fare i conti con questa in- simo tre, volte al giorno, se non si fezione -di cui il 20 per cento soffre vuole rischiare di alterare l’ecosi- per altro di recidive- le dimensioni stema vaginale. Poi è opportuno SE SI PRESENTA BISOGNA AFFRONTARLA COSÌ del fenomeno sono tutt’altro che non riempire il bidè, bensì lavarsi La prima volta che compaiono i sin- trascurabili. sotto l'acqua corrente, compiendo tomi è bene consultare il ginecologo movimenti in senso anteroposte- di fiducia per verificare che si tratti riore e mai nel senso inverso. realmente di candida. Il camice In genere, i sintomi della candida L’obiettivo è quello di evitare il tra- bianco, se conferma la diagnosi, sono quattro: prurito, che può es- sporto verso la vulva e l'uretra dei potrà prescrivervi farmaci antimico- sere di intensità variabile, bruciore, germi intestinali, che potrebbero tici topici: i derivati imidazolici. I più SI PRESENTA COSÌ QUANDO PUÒ COLPIRE ANCHE “LUI” Non è un problema soltanto femminile. La candida, negli uomini, può provocare balanite e balanopostite, infezioni che interessano glande e prepuzio, caratterizzate da rossore, prurito, bruciore e, a volte, anche perdite biancastre. Questo, però, si verifica in rari casi: l'uomo in genere è un portatore asintomatico della malattia. In linea generale, quando si presenta il problema è consigliabile astenersi dai rapporti sessuali. Alcuni accorgimenti, come, per esempio, non indossare indumenti intimi troppo stretti e in materiale sintetico, evitare il consumo eccessivo di carboidrati e non tenere a lungo il costume bagnato quando si va in piscina o al mare, possono aiutare a prevenire il problema. 58 comuni, clotrimazolo e miconazolo, sono particolarmente efficaci, maneggevoli e ben tollerati. Di solito, per eliminare il problema sono sufficienti tre giorni di terapia. Per eliminare il problema esistono farmaci topici a base di derivati imidazolici. SILENA I preparati vanno applicati in profon- 2½ – 8½ dità nel canale vaginale, in modo regolare (ogni giorno), se si vuole evitare che il disturbo da acuto diventi cronico o che si ripresenti a più riprese, diventando sempre più difficile da eliminare. Una volta guarita, uno dei modi mi- PIEDI STANCHI? NON PIÙ! SCARPE MOBILS CON IMBOTTITURA SOFT-TOUCH gliori per ridurre il rischio di una 1 nuova infezione da candida consiste nel mantenere un’adeguata igiene intima. Inoltre è stato dimostrato che 3 anche la composizione dell’ecosi- 4 stema vaginale svolge un ruolo im- 2 portante nella prevenzione delle recidive. Per questo può essere utile MORBIDA IMBOTTITURA COMPLETA SOFT tutelare l’equilibrio della microflora Contro compressione e sfregamento. endogena con prodotti probiotici va- TECNOLOGIA SOFT-AIR ginali a base di lattobacilli. Grazie Per un appoggio morbido come su un tappeto erboso. alla loro azione acidificante e protet- FODERA CLIMA COMFORTEMP tiva, alcuni ceppi specifici di lattoba- Per una naturale e sana temperatura del piede. cilli (reperibili in farmacia, sotto SOLETTA INTERCAMBIABILE forma di pratiche capsule da appli- Anche per plantari personalizzati. care localmente) rappresentano una vera e propria barriera naturale nei confronti di infezioni e recidive da Per informazioni gratuite spedire il Coupon a: MOBILS INTERNATIONAL, VIA B. BUOZZI, 12 - I-39100 BOLZANO [email protected] candida. SS Nome Per saperne di più visita WWW.SAPERESALUTE.IT/ dossier/candida Cognome Via CAP/Città E-Mail www.mobilsshoes.com COME SI DISTINGUE UN RAFFREDDORE DALL'INFLUENZA? L’ESPERTO PIÙ CONSULTATO È questa la domanda del mese. Se vuoi ascoltare i consigli dei farmacisti di Saperesalute.it vai nella sezione “In farmacia”. Samanta Mazzocchi gastroenterologa UN UTENTE HA SCRITTO Ho problemi intestinali e ho usato la pectina nella presunzione di risolvere un po' il problema. Non avendola trovata come integratore, mi hanno procurato "l'idrocolloide purificato", ma sopra c'è scritto "confezione non vendibile al pubblico". La posso assumere ugualmente o è destinata ad uso "industriale", quindi non indicato come integratore? Può risolvere il mio problema? Gli articoli più cliccati LA RISPOSTA • Micosi da pannolino: come comportarsi? DELLA GASTROENTEROLOGA • Fumo, ecco come danneggia la pelle Le pectine sono la frazione polisaccaridica delle fibre, o fibre idrosolubili; a livello • Sessualità: perché è difficile farlo dopo il parto intestinale, trattenendo acqua e for- • Carni lavorate: cartellino rosso dall’Oms. Wurstel & Co. sono davvero pericolosi? mando materiale viscoso, rendono le • Lombalgia: ecco i trucchi per rinforzare la schiena un aumento della flora batterica depu- feci più morbide e voluminose e inducono tata alla loro fermentazione. Sono indicate per la sindrome del colon irritabile, DOSSIER MACULOPATIE pertanto viene consigliato un loro aumentato introito con dieta, verdure e Degenerazione maculare legata all’età (DMLE), frutta, associato a un aumentata assun- edema maculare diabetico (DME), occlusione della zione di liquidi. La pectina in polvere vena centrale della retina (CRVO): sono queste le (idrocolloide purificato) è utilizzata nel- principali patologie che possono colpire la macula, l’industria alimentare come agente ge- ossia l’area che si trova al centro della retina. Fino latinizzante nelle preparazioni alimentari. a pochi anni fa non c’erano molte speranze di poter trattare in Anche le fibre insolubili hanno la loro modo efficace le maculopatie. Oggi, invece, la ricerca scientifica indicazione nella patologia funzionale mette a disposizione diverse opzioni. Ne abbiamo parlato con Ro- del colon, per meglio impostare consigli sangela Lattanzio (nella foto) e con Ugo Introini, esperti di oftal- dietetici adeguati, però, è necessario mologia in forza all’ospedale San Raffaele di Milano. classificare il “problema intestinale” in base ai sintomi. 60 NEWS Diventare mamma È UN ELISIR DI LUNGA VITA Dall’Imperial College di Londra arriva una bella notizia: diventare mamma, oltre che un compito pieno di responsabilità, è anche un modo per garantirsi una maggiore possibilità di sopravvivenza contro alcune pericolose malattie, come cancro, infarto, ictus cerebrale. Secondo le ricerche degli scienziati inglesi, infatti, essere Sonno a singhiozzo? madre ridurrebbe di ben il 20% il rischio di morire per queste patologie e il beneficio aumenterebbe con il nu- PEGGIO DELL’INSONNIA mero dei figli e con altri comportamenti legati alla ma- Bambini piccoli che si svegliano più volte durante la notte, però, i benefici andrebbero in fumo -è proprio il caso mal di stomaco che ci desta ogni 2 ore, il compagno che rus- di dirlo- per le donne che accendono la sigaretta. ternità, come, per esempio, allattare al seno. Attenzione, sa e ci strappa ripetutamente dalle braccia di Morfeo: i motivi per cui ci si può svegliare più e più volte nel corso di una notte sono diversi, ma hanno tutti lo stesso effetto devastante. E a ragione: uno studio pubblicato sulla rivista “Sleep” rivela che una notte di questo tipo è addirittura peggiore di una passata del tutto insonne. Gli effetti di un riposo interrotto sono, infatti, per il corpo e per la mente, ben peggiori di una nottata intera passata a far baldoria. In questo caso il calo dell’umore sarebbe del 12%, mentre, in chi si è svegliato 8 volte nel corso della stessa notte, si arriva addirittura al 31%. Le linee guida PER MANTENERE BELLI E SANI I DENTI La Società italiana di parodontologia e implantologia, insieme con altre importanti società scientifiche internazionali, ha emanato le prime linee guida mondiali sulla prevenzione, la diagnosi e la cura delle patologie parodontali. Sono indicazioni preziose per garantirsi negli anni un sorriso sano e bello e per allontanare il rischio di incorrere nella gengivite, malattia che causa gengive arrossate, infiammate e sanguinanti e che provoca molto dolore. Nel peggiore dei casi può, poi, degenerare in parodontite, la sesta malattia più frequente del mondo, che può portare anche alla perdita dei denti e alla conseguente malnutrizione dovuta alla difficoltà di masticazione (oltre a favorire la proliferazione nell’organismo di batteri assai dannosi). Le nuove linee guida consigliano di spazzolare i denti per almeno quattro minuti, di usare scovolini e spazzolini elettrici, più efficaci di quelli manuali e del filo interdentale, e di utilizzare il collutorio, ma senza esagerare e dopo aver consultato il dentista. NEWS INIZIATIVE Giornata contro l’ictus: I DATI RACCOLTI Della Giornata mondiale contro l’ictus abbiamo parlato sul numero 108 (peraltro pubblicando la locandina dell’evento del 2014, e ce ne scusiamo con i lettori), ma ora, a evento concluso -era il 29 ottobre 2015- arrivano i primi dati ufficiali. L’ictus rappresenta la prima causa di morte e la terza di invalidità: ogni anno 200 mila italiani ne sono colpiti, più della metà sopravvive, ma con conseguente grave invalidità. La prevenzione e gli stili di vita sani sono fondamentali per mantenere sotto controllo i fattori di rischio, così come è importante saper riconoscere tempestivamente i sintomi dell’ictus. Un ruolo cruciale lo svolgono anche le “Stroke unit”, le unità per l’ictus o cerebrovascolari, in cui team di neurologi e infermieri specializzati lavorano insieme per prestare soccorso qualificato alle persone colpite dalla patologia. Purtroppo in Italia i centri sono distribuiti in maniera non omogenea (pochi soprattutto al centro-sud) e questa è la battaglia di A.L.I.Ce Italia Onlus, l’Associazione che si adopera per migliorare la qualità della vita di chi è stato colpito da ictus e che promuove la Giornata mondiale contro l’ictus nel nostro Paese. Il primo ambulatorio Sessualità consapevole, DI ADOLESCENTOLOGIA A L’Aquila, in Abruzzo, è stato aperto il primo -e per ora uni- LA GUIDA DEDICATA ALLE DONNE co- ambulatorio dedicato agli adolescenti. Esiste da anni, ma ora sono stati diffusi i numeri che descrivono bene l’attività del reparto (che è all’interno dell’Ospedale San Salvatore): 600 le prestazioni erogate ogni giorno a giovani dai 10 Nasce per promuovere informazioni corrette su tutti i ai 16 anni e ampia la gamma di problematiche adolescen- metodi contraccettivi la guida dedicata alle donne in età ziali trattate. Si va dalle patologie della tiroide a problema- fertile, realizzata da Onda, l’osservatorio nazionale sul- tiche legate alla sessualità, dalla cura dell’obesità ai distur- la salute della donna, con il patrocinio della Società ita- bi ormonali, alle malattie genetiche. Un ambulatorio speci- liana della contraccezione, della Società medica italia- fico, insomma, in cui vengono effettuati ai ragazzi esami ad na per la contraccezione e di Federfarma, la Federazione hoc e visite, in cui sono individuate terapie personalizzate e che rappresenta i titolari italiani di farmacia. programmati controlli periodici. L’adolescentologia è una È una miniguida che aiuta a vivere la sessualità in ma- branca della pediatria, attiva a L’Aquila già da alcuni anni, niera consapevole, informando le donne sulla varietà ma ultimamente si è consolidata come una struttura che fun- di metodi contraccettivi disponibili e spingendole ad ziona bene e che riscuote crescente successo. Potrebbe es- adottare, di conseguenza, scelte consapevoli in meri- sere proposta e replicata anche in altre città d’Italia. to ai rapporti intimi. Nell’opuscolo, reperibile in farmacia e negli ospedali con il Bollino Rosa (l’elenco è consultabile sul sito internet www.bollinirosa.it), si offre una panoramica completa di tutti i metodi contraccettivi disponibili, dagli ormonali ai meccanici, dal preservativo al diaframma, fino alla contraccezione di emergenza, presentandoli con un linguaggio semplice e di veloce consultazione. 63 INDAGINI Diabete, 1 su 4 Niente alcol NON SA DI AVERLO IN DOLCE ATTESA L’ultimo rapporto Arno Diabete, realizzato in collabora- «Un paio di bicchieri in nove mesi? zione con la Società italiana di diabetologia, con dati mol- Cosa vuoi che sia…». A sfatare questo to precisi fa luce sulla diffusione di questa patologia nel mito diffuso è una ricerca italo-spagnola condotta dal- nostro Paese. L’incidenza sulla popolazione è stimata in- l’Istituto superiore di Sanità e pubblicata sulla rivista torno all’8%, cinque milioni di persone, molti dei quali “Clinical chemistry and laboratory medicine”, secondo -il 24%, cioè un italiano su quattro- non sa, però, di es- la quale, anche in piccolissime dosi, l’alcol in gravi- sere malato, perché il diabete non gli è stato mai dia- danza può portare non pochi rischi alla salute del na- gnosticato. Tre decenni fa la patologia era molto più con- scituro. tenuta: interessava meno di quattro milioni di persone, Condotto su 168 coppie di mamme e neonati, lo stu- il 6,2% degli italiani, ma negli ultimi 18 anni i casi di ma- dio ha rilevato che modeste tracce di alcol sono re- lattia sono cresciuti di oltre il 70%. La maggior parte dei peribili sia nel capello materno, sia nel meconio (cioè diabetici oggi ha più di 65 anni, uno su quattro è ultra le prime feci) del neonato, se la donna ha consuma- ottantenne, mentre solamente il 3% ha meno di 35 anni. to lungo tutti i 9 mesi della dolce attesa piccole quan- A questi numeri si è arrivati analizzando le rilevazioni for- tità di bevande alcoliche. E sappiamo bene che l’alcol nite da 31 Asl sparse lungo la Penisola e esaminando i è un grosso fattore di rischio per il bambino: l’espo- dati di oltre 11 milioni di abitanti, un campione molto rap- sizione prenatale agli alcolici è, infatti, all’origine di mal- presentativo della situazione formazioni e di disturbi comportamentali, mentali e di a livello nazionale. apprendimento assai gravi, irreversibili e non curabili. Meglio stare alla larga dal bicchiere, quindi, ed evitare anche quel goccio di alcol che, a prima vista, può sembrare innocuo. La monogamia FA BENE AL CUORE La notizia arriva da una ricerca condotta in Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, Paesi in cui è permesso avere più mogli. Permesso, ma non certo salutare: dallo studio che ha interessato quasi 700 uomini sposati e affetti da coronopatia, alcuni dei quali monogami, altri poligami, è infatti emersa una prevalenza di patologie cardiovascolari in chi ha più di una consorte. La correlazione tra il numero di mogli e la presenza di una coronarica è stata provata e misurata: secondo i ricercatori -che hanno presentato il loro lavoro al convegno dell’Asian Pacific Society of cardiology- il rischio di malattie cardiache aumenta di ben 4,6 volte in chi ha da “gestire” più consorti. «Aumentano le mogli, cresce il numero di arterie occluse» ha sintetizzato Amin Daoulah, cardiologo a capo dello studio, «perché aumenta il carico di stress, emotivo ed economico inevitabilmente collegato alla responsabilità di mantenere più famiglie. E nei Paesi del Medio Oriente, quando si decide di avere più mogli, a tutte va garantito lo stesso tenore di vita e ogni figlio va trattato in uguale maniera. Con tutto quello che ne deriva in termini di salute del cuore. 64 GLI OCCHI DI NADINE TI CHIEDONO AIUTO Nadine vive in una baracca di lamiera ad Haiti. Nella sua infanzia ci sono solo macerie, fame, violenza e abbandono. Attraverso Fondazione L’Albero della Vita, con il Sostegno a Distanza assicuri educazione, alimentazione e salute a migliaia di piccoli in grave stato di bisogno. SCEGLI ANCHE TU DI SALVARE I BAMBINI COME NADINE, PRIVI DI TUTTO! chiama ora il numero verde 800 30 40 30 oppure scrivi a [email protected] www.sostieniadistanza.org Via Vittor Pisani, 13 . 20124 . Milano . Italy . Tel. 02/92276230 - [email protected] www.alberodellavita.org - www.sostieniadistanza.org A cura di Massimo Barberi IN LIBRERIA Meglio dirsele tifici che lo dimostrano in maniera semplice e alla portata di tutti. Ma questo libro è soprattutto un’opera plurale che mira a sfatare vecchi e nuovi miti, come, per Daniele Novara esempio, quello sulle restrizioni. Bur Rizzoli euro 18,00 Silenzi tenuti troppo a lungo, incomprensioni che si ingiganti- Confessioni di un anticonformista scono e poi esplodono, un Umberto Veronesi Annalisa Chirico dispiacere mai confessato che si trasforma in rabbia. E una so- Marsilio editore euro 18,50 cietà in cui sono radicalmente cambiati i punti di riferimento che hanno puntellato i legami affettivi negli ultimi decenni. Perché una coppia “scoppia”? E come «Voglio raccontare la tua vita evitarlo? Dall’autore bestseller di Urlare non serve a come non è mai stato fatto nulla e Litigare fa bene, un nuovo libro per imparare a prima». Annalisa Chirico irrompe così nella quotidianità gestire i conflitti e trasformare gli attriti e i dissensi in un’occasione di ascolto e rinnovamento reciproco. del professor Umberto Veronesi. Gli propone un viaggio Secondo Daniele Novara, massimo esperto di gestione tra i ricordi per ripercorrere la «risalita controcorrente» dei conflitti in Italia, la soluzione non è quella di cercare di quel ragazzino che, nato da una famiglia di contadini di evitare a tutti i costi gli attriti. Anzi. della pianura lombarda, è stato incluso per ben due volte nella rosa finale dei candidati al Nobel per la me- Il diabete al tempo del cibo dicina. Nel dialogo serrato tra la giovane giornalista e l’uomo di scienza, due generazioni si confrontano sui grandi temi dell’esistenza, l’amore, le passioni, la morte, Emanuela Baio Franco Angeli editore euro 18,00 L’alimentazione gioca un ruolo importante in diversi aspetti che riguardano la nostra salute. Questa, che è una regola generale, vale ancora di più per chi è affetto da diabete. Da qui l’esigenza di pubblicare un libro che raccolga le testimonianze di diabetologi, cardiologi e nutrizionisti, accanto a quelle di persone diabetiche famose e meno famose, tra cui campioni sportivi, giornalisti e chef stellati. L’autrice, presidente di Salute & Benessere, Fondazione per il diabete, le malattie croniche e neurodegenerative, è diabetica dall’età di nove anni. Racconta, in questo volume, l’importanza della dieta mediterranea per tenere sotto controllo la malattia e descrive gli studi scien- 66 la pace, la religione, la storia e l’attualità. TENER VIVA LA SPERANZA Hawa Abdi Vallardi euro 14,90 Storia di una donna coraggiosa che ha salvato 90.000 vite in uno dei paesi più pericolosi del mondo: la Somalia. Mama Hawa, laureata in medicina e in legge, è divenuta famosa in Somalia e ora, grazie a questa sua autobiografia, in tutta Europa, come la prima ginecologa del suo Paese. Ha fondato uno dei campi profughi più estesi della Somalia e un ospedale da 400 posti letto e 125 operatori. Citrosodina rende più leggera la tua giornata. DOPO UN PICNIC ALL’APERTO ALLA FINE DI UN PRANZO ABBONDANTE DOPO UNA SERATA AL CINEMA SE L’APERITIVO È TROPPO SFIZIOSO Quando serve, c’è Citrosodina.