BIMESTRALE - ANNO XX - NOVEMBRE 2015 - N.109
NUTRIZIONE
Quel peso
sullo stomaco
BELLEZZA
Coccole
a fior di pelle
PRIMO PIANO
L’influenza
bussa alle porte
Lina Sastri
Non smetto di sognare l’amore
Il parere di Bill Niada
presidente Fondazione
Near Onlus
PARLIAMONE
DAI PROGETTI
NASCE LA SPERANZA
Tra i progetti dedicati ai ragazzi affetti da malattie croniche, B.Live è uno di
quelli che colpisce maggiormente. Oltre a essere stato creato per
coinvolgere i giovani malati di tumore in attività molto speciali, nasce dalle
costole della Fondazione Near Onlus. Il suo presidente, l’imprenditore Bill
Niada, è anche cofondatore, insieme a Emilia Sada, di Fondazione Magica
Cleme Onlus, dedicata alla loro figlia Clementina, che purtroppo si ammalò
di tumore in giovane età. Dopo la morte di Clementina, la coppia ha deciso
di impegnarsi in qualcosa di concreto a favore dell’oncologia pediatrica e
dei suoi piccoli pazienti. Bill Niada ci spiega «Nacque così l’idea di
promuovere progetti in cui gli adolescenti affetti da patologie croniche
possono cimentarsi in qualcosa di concreto e vitale, insieme a professionisti
di diversi settori. Con le oncologie pediatriche di alcuni ospedali della
Lombardia, nel corso degli anni abbiamo fatto incontrare i ragazzi con
stilisti, cantanti, giornalisti e sono nate tante buone iniziative».
Tra i progetti di B.Live ci sono una canzone con Faso di “Elio e le Storie
Tese” dal titolo “Nuvole di ossigeno”, una borsa del marchio Coccinelle che è diventata una delle più vendute- e una collezione di bijoux con
Elisabetta Nava (i ragazzi hanno scelto un simbolo, il bullone, poi declinato
in diversi tipi di gioiello simbolo di forza, coesione, coraggio). Con alcuni
giornalisti de “Il Corriere della Sera” è nato anche “Il Bullone della Sera”,
poi diventato semplicemente “Il Bullone”, il giornale delle buone notizie. «È
un luogo dove raccontare notizie positive per il mondo» spiega Niada.
«Vorremmo utilizzare questo spazio per condividere progetti e ci piacerebbe
che i ragazzi intervistassero adulti con storie che ispirino a fare cose utili,
significative. Sarebbe interessante coinvolgere anche le scuole, utilizzando il
giornale come uno strumento didattico».
Nel 2016 B.Live lancerà un progetto-blog con una nota catena di
profumerie (i ragazzi recensiranno i prodotti ricevuti dall’azienda) e una
“bottega creativa”, dove alcuni professionisti li aiuteranno a sviluppare
progetti utili per sentire meno gravoso il peso della malattia.
B.Live coinvolge
adolescenti e ragazzi
affetti da gravi
patologie croniche
nello sviluppo
di attività e percorsi
creativi insieme
con artisti,
professionisti, aziende,
università e scuole.
Con orgoglio,
professionalità e amore
si impegnano in diversi
lavori che li vedono
emozionati protagonisti
in tutte le fasi creative.
Maggiori informazioni
sul sito
www.bliveworld.org
(A cura di Elisa Speroni)
3
Sana, elastica, fantastica.
PELLI SENSIBILI
Adatto a tutti i tipi di pelle • Senza parabeni •
Senza profumo • Non comedogenico •
Clinicamente testato • 5 Metal tested* •
Ipoallergenico**
NON CONTIENE INGREDIENTI
SCONSIGLIATI IN GRAVIDANZA
CONTRASTA
LE MACCHIE
UNIFORMA
L’INCARNATO
RESTITUISCE
LUMINOSITÀ
RILASTIL D-CLAR
TRATTAMENTO DEPIGMENTANTE
TE
INTENSIVO GIORNO E NOTTE.
* Testato per Nickel, Cromo, Palladio, Mercurio, Cobalto - ognuno inferiore a una parte (gocce) e cinque parti (crema) per
er milione.
Piccole quantità possono essere responsabili di sensibilizzazione cutanea.
** Prodotto formulato per ridurre al minimo il rischio di allergie.
Istituto Ganassini S.p.A. di Ricerche Biochimiche, via Gaggia 16 - 20139 Milano - www.rilastil.com
EDUCAZIONE SANITARIA, PREVENZIONE,
AUTOMEDICAZIONE IN FARMACIA
SAPERE&SALUTE - BIMESTRALE - ANNO XX - NOVEMBRE 2015 - N. 109
MEDICINA&SOCIETÀ
PRIMO PIANO
PERSONAGGI
10
12
L’ influenza
bussa
alle porte
dell’inverno
DISTURBI&PATOLOGIE
20
L’eczema atopico
si combatte in 3 mosse
ONCOLOGIA
24
28
SCIENZA
MEDICINA PRATICA
Stili di vita ................................. 8
INFANZIA
36
SPORT
40
VERO&FALSO
Stagione fredda,
attenzione alle vitamine
NUTRIZIONE
48
Un fuoco da spegnere subito
Diabete: vietato
trascurare gli occhi
Prendi la medicina!
RUBRICHE
Farmaci ..................................... 6
OFTALMOLOGIA
30
46
Lina Sastri
Insonnia: a volte è colpa del Dna
Ecco i rischi per chi superlavora
PREVENZIONE
44
Coccole a fior di pelle
Europa uomo
dalla parte dei pazienti
PSICHE
BELLEZZA
32
Medicina&Società ................... 10
50
Pianeta donna ........................ 58
SapereSalute.it ....................... 60
54
News ....................................... 62
Nuovi sport per corpo
e autostima
Iniziative ................................. 63
Quel fastidioso peso sullo stomaco
56
Il cioccolato fa bene al cuore?
Indagini ................................... 64
In libreria ................................ 66
DIRETTORE EDITORIALE
Lorenzo Verlato
DIRETTORE RESPONSABILE
Chiara Verlato
CONSULENZA SCIENTIFICA
Massimo Barberi
GRAFICA E IMPAGINAZIONE
Clorofilla sas
FOTOGRAFIE
COPERTINA: Carlo Bellincampi.
INTERNI: Carlo Bellincampi.
Fotolia: Syda Productions, T.Tulik,
Boris Ryaposov, Jonas Glaubitz, pressmaster,
Halfpoint, Valua Vitaly, frolova_elena,
beaubelle, Andrey Kiselev,
stokkete, Maridav, Serg Nvns, Wavebreak
mediaMicro, Subbotina Anna, Franck Boston,
olly, ra2 studio, Africa Studio, Nejron Photo,
Minerva Studio, Lsantilli, Oksana Kuzmina,
lightwavemedia, Syda Productions, Barbara
Helgason, konradbak, Grischa Georgiew,
JackF, gromovataya, goldencow_images,
alphaspirit.
DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE
Editoriale Giornalidea s.r.l.
Piazza della Repubblica, 19
20124 Milano
Tel. 02/6888775 (ric. aut.)
Fax 02/6888780
e-mail: [email protected]
PUBBLICITÀ E MARKETING
Matteo Verlato - Editoriale Giornalidea s.r.l.
Piazza della Repubblica, 19 - 20124 Milano
Tel. 02/6888775 - Cell. 334/6735695
e-mail: [email protected]
STAMPA
Elcograf Spa
via Mondadori, 15 - 37131 Verona
Registrazione Tribunale di Milano
N. 113 del 19/2/1996
Sapere & Salute è un periodico di proprietà di Bayer S.p.A
DISTRIBUZIONE ESCLUSIVA IN FARMACIA
Prezzo copia: 0,45 euro
FARMACI
Doping, roba da grandi
A cura di Basilio Candisi
Quale l’identikit dello sportivo tipo che utilizza sostan-
lare, in atleti praticanti il ciclismo, 8,8%, e il nuoto, 2,4%).
te dopanti? Uomo, oltre i 40 anni, che corre in biciclet-
La differenza di genere è, invece, netta: fa uso di sostanze
ta. Lo dicono le recenti percentuali dei controlli antido-
dopanti il 5,1% dei maschi rispetto all’1,8% delle fem-
ping, ma il problema purtroppo è trasversale a tutti gli
mine. E una parziale sorpresa, forse, è data dall’età me-
sport e tutte le età e non risparmia neanche le donne.
dia di chi assume farmaci dopanti: 43,7 anni per gli uo-
L’uso di sostanze dopanti è in aumento: nonostante le
mini, 39,1 per le donne. Non sono i giovani o giovanis-
campagne di comunicazione, i ben noti danni alla salu-
simi, dunque, i consumatori più assidui. Ma quali sono
te e i sistemi di vigilanza sul problema, alcuni sportivi non
le sostanze dopanti più diffuse? Nel 2014, la percentuale
riescono proprio a fare a meno di “drogarsi” per com-
più elevata di principi attivi rilevati in occasione dei con-
petere. Lo affermano i dati: i controlli del 2014 hanno
trolli antidoping appartiene alla classe dei diuretici e agen-
trovato positivo il 4,1% degli atleti sottoposti ad anali-
ti mascheranti (26,7%), seguita dagli agenti anabolizzanti
si, contro il 3,8% del 2013. I numeri sono stati diffusi dal
(22,8%), dagli ormoni e dalle sostanze correlate (15,8%)
ministero della Salute: nel corso del 2014 l’attività di con-
e, infine, dagli stimolanti (15,8%).
trollo antidoping della Commissione ha interessato
I rischi per la salute sono molto elevati e non solamen-
1.427 atleti, di cui 976 maschi (68,4%) e 451 femmine
te per chi fa uso costante di queste sostanze, ma anche
(31,6%). Complessivamente sono risultati positivi 58 spor-
per chi le prende occasionalmente. La maggior parte dei
tivi, pari al 4,1% del totale esaminato. I dati del 2013 si
farmaci utilizzati nel doping può avere, infatti, gravi con-
fermavano al 3,8% di positivi su un totale di 1.390 atle-
seguenze sul cuore, le anfetamine possono portare a cri-
ti controllati. Le discipline maggiormente interessate dal-
si anginose o addirittura a infarto e i farmaci che mira-
la vigilanza antidoping sono il ciclismo, l’atletica legge-
no a incrementare il numero dei globuli rossi compor-
ra, il nuoto e il calcio, nelle categorie amatoriali e gio-
tano il rischio della formazione di trombi. Il doping può
vanili, ma è risultata essere una pratica diffusa in modo
portare anche all’infarto, all’ischemia, alla trombosi e a
capillare, tanto che non risparmia nessuno sport, dal ci-
tantissimi altri danni assai seri per il nostro corpo. Sa-
clismo al pugilato, dal tennis alla maratona, fino anche
rebbero opportune, a questo punto, campagne infor-
al tiro con l’arco (tra gli sport controllati le percentuali di
mative più diffuse e rivolte non soltanto ai giovanissimi,
positività più elevate sono state riscontrate, in partico-
ma anche -e soprattutto- agli adulti.
VINCERE SENZA SI PUÒ
Per l’Osservatorio nazionale bullismo e doping, allontanare gli atleti dalle sostanza dopanti è una missione: attraverso campagne di comunicazione e prevenzione,
si rivolgono a tutte le realtà giovanili, in particolare al mondo della scuola. Organizzano convegni negli istituti scolastici e sensibilizzano studenti, insegnanti e famiglie: per il 2016 sono già in programma 50 eventi in tutta Italia, ai quali parteciperanno gli esperti dell’Osservatorio e alcuni sportivi, a testimonianza che è possibile diventare grandi campioni senza aver mai toccato una sostanza dopante. Lo scorso anno parteciparono i pugili Roberto Cammarelle e Clemente Russo, il ginnasta
Yuri Chechi, la judoka Giulia Quintavalle, l’atleta Andrew Howe, lo schermidore Aldo
Montano e la tuffatrice Tania Cagnotto. Verrà realizzato anche un calendario con
le foto e gli autografi di alcuni atleti. L’idea è che il buon esempio vale più di mille
parole per tenere lontani i giovani (e i meno giovani) dal doping.
6
STILI DI VITA
Le nuove leggi mettono all’angolo la sigaretta
A cura di Augusto Rodi
Nuova campagna
del Ministero
e normative più
severe: così si tenta
di combattere il vizio
La prima sigaretta a 11 anni. Un ra-
suicidi messi insieme. Il fumo è un
Legge Sirchia del 2003, che fece scen-
gazzino su 4, tra gli studenti del terzo
killer che, dati alla mano, miete ogni
dere il numero dei fumatori dal 23,8%
anno delle medie e dei primi delle
anno tra le 70 mila e le 83 mila
al 18,1%. Vietato fumare in auto
superiori, continua a fumare (ricerca
vittime soltanto in Italia, di cui 17
con bambini o donne incinta, maggiori
“Global youth tobacco”, condotta
mila tra i 35 e i 65 anni.
controlli sulle vendite ai minori, più
dal 2010 al 2014 con l’Università di
Sono dati impressionanti, che spingono
grandi le scritte dei rischi alla salute
Torino), con un aumento del 3% ri-
a fare qualcosa. Da qui la stretta del
sui pacchetti di sigarette e niente
spetto al 2010. E poi le conseguenze:
Governo con un Decreto legislativo,
fumo all’esterno degli ospedali pe-
il tabacco uccide più di alcol, Aids,
approvato a ottobre, che si spera
diatrici e ginecologici. Ma non solo: il
droghe, incidenti stradali, omicidi e
abbia gli stessi effetti positivi della
Decreto legislativo, approvato in recepimento a una direttiva Ue, sancisce
NINO FRASSICA CI METTE LA FACCIA
Immagini delicate e ironiche: è questo il filo conduttore scelto dal ministero
della Salute per i nuovi spot antifumo. Si prendono così le distanze dalle
pubblicità di molti altri Paesi d’Europa che, invece, hanno realizzato video
con immagini forti e aggressive. Proprio con l’obiettivo di sensibilizzare con
toni leggeri, ma molto fermi, è stato scelto come testimonial Nino Frassica,
attore noto ai più e amato per la sua gentile ironia.
Lo slogan della campagna è semplice, ma di impatto: Fumi? «Ma che, sei
scemo?». Sono messaggi video e audio di 30 secondi l’uno che negli ultimi
mesi vengono distribuiti in televisione e in radio e che si spera vengano condivisi il più possibile anche sui social network, nella speranza di raggiungere
soprattutto i giovanissimi.
La campagna è stata realizzata da un’idea di Frassica stesso e si articola su
quattro soggetti differenti: donne in gravidanza fumatrici, bambini costretti
a subire il fumo passivo degli adulti, giovani e universo femminile. Tutti
hanno un doppio messaggio: “Chi fuma è scemo”, esattamente come lo è
chi tiene comportamenti scorretti e pericolosi come, per esempio, andare
in moto senza casco o farsi i selfie mentre si è al volante.
anche il divieto definitivo, dopo le
reiterate ordinanze ministeriali, di vendita ai minori di sigarette elettroniche,
l’inasprimento delle sanzioni per la
vendita di sigarette ai minori, lo stop
ai pacchetti da 10 (che facilitano l’acquisto in quanto meno cari) e la
verifica periodica dei distributori automatici, per controllare che il sistema
di rilevamento dell’età dell’acquirente
sia sempre in funzione.
GRANDE ATTENZIONE
AI GIOVANISSIMI
La stretta contro il fumo è molto
decisa. D’altra parte i dati sui danni
che provoca non possono lasciare in-
differenti. L’Organizzazione mondiale
della Sanità stima che a livello mondiale
il consumo di tabacco uccida quasi 6
milioni di persone ogni anno (e potrebbero diventare 8 nel 2030). Inoltre
il fumo passivo provoca 603 mila
morti premature. Per questo le nuove
leggi per combattere il vizio agiscono
a 360°, ma con un occhio di riguardo,
in particolare, sui minori. Sia per
quanto riguarda il fumo passivo, varando il divieto di accendere sigarette
in macchina con la presenza di bambini, sia sul fronte delle vendite.
Secondo i dati Istat sugli under16, il
23,4% degli studenti intervistati fuma
sigarette (erano il 20,7% nel 2010).
E, nonostante l’esistenza del divieto
di vendita, risulta che il 38,2% degli
studenti fumatori ha acquistato le sigarette al distributore automatico e
che il 63,9% non ha ricevuto un
rifiuto alla vendita dall’esercente. Su
questo punto il Governo vuole -giustamente- maggiore rigidità.
Rimane la difficoltà a smettere, anche
per chi ci prova seriamente. Gli ex
fumatori, sempre secondo l’Istat, sono
circa 12,5 milioni (il 23,3%) e nel
2013 sono aumentati i tentativi
(30,2% contro 23% dell’anno precedente), ma l’80% di chi ha provato
a spegnere definitivamente la sigaretta
ha fallito. Si proverà, quindi, a passare
anche attraverso il potere persuasivo
delle immagini: sui nuovi pacchetti
verranno a breve inseriti messaggi
più visibili e impattanti e in radio e tv
verranno trasmessi nuovi spot di sensibilizzazione voluti dal ministero della
Sanità e realizzati -come spieghiamo
nel box- insieme a un testimonial
noto a tutti gli italiani.
MEDICINA&SOCIETÀ
Vaccini, patrimonio di salute per tutti
A cura di Lorenzo Verlato
Il tasso di copertura
vaccinale in Italia
è sceso sotto
la soglia minima
di tollerabilità
Il primo a lanciare l’allarme è stato il
mezzo di vite l’anno, 5 al minuto, e ci
tacinquenni -le persone cioè più a ri-
presidente dell’Istituto superiore di Sa-
sono patologie, come il morbillo, an-
schio insieme con i bambini- la soglia
nità, Walter Ricciardi, inviando al mi-
cora oggi mortali». «Non c’è tempo
si è fermata sotto il 50%, segnando il
nistero della Salute dati che indicano
da perdere» ha sottolineato Luca Pani,
picco più basso degli ultimi dieci anni.
un tasso di vaccinazioni al di sotto
direttore dell’Aifa. «Occorre far fronte
Eppure non si dovrebbe dimenticare
degli obiettivi minimi previsti dal Piano
comune contro la disinformazione».
che l’influenza ogni anno colpisce
nazionale di prevenzione vaccinale.
mediamente 5 milioni di italiani e
causa ben 8.000 morti.
abbassata al punto di ledere totalmente
CARTA CANTA: NON C’È
TEMPO DA PERDERE
l’immunità generale, ma campagne
Questi i dati dell’Istituto superiore di
il nuovo Piano nazionale per la pre-
di disinformazione minacciano di di-
Sanità pubblicati dal ministero della
venzione vaccinale prevede una ferrea
sperdere il patrimonio di salute accu-
Salute: nel 2014 il tasso di copertura
strategia per risalire la china, con la
mulato». Insomma, siamo arrivati al
nazionale per le vaccinazioni in età
possibilità anche di sanzioni disciplinari
punto da compromettere la cosiddetta
pediatrica contro poliomielite, tetano,
nei casi di inadempienza (c’è chi chiede
“immunità di gregge”, la soglia minima
difterite, epatite B e pertosse sono
che i vaccini diventino obbligatori per
«La soglia di sicurezza non si è ancora
È tempo di correre ai ripari, tant’è che
oltre la quale non è possibile scongiu-
scese sotto la soglia del 95%, valore
l’accesso alle scuole, come peraltro
rare la diffusione delle patologie.
minimo di tollerabilità. Le soglie scen-
avviene in altri Paesi, per esempio in
Anche l’Aifa, l’Agenzia italiana del
dono ulteriormente per le vaccinazioni
Gran Bretagna). Tra gli obiettivi indicati,
farmaco, è intervenuta a commento
contro morbillo, parotite e rosolia (che
per esempio, c’è l’impegno a mante-
delle cifre pubblicate dal Ministero,
raggiunge una copertura del solo
nere lo stato di polio-free, raggiungere
confermando l’urgenza di approvare
86%, con un calo rispetto l’anno pre-
quello di morbillo-free e rosolia-free,
il nuovo Piano nazionale e di intervenire
cedente di oltre 4 punti). L’allarme tra
di garantire l’offerta gratuita delle
per frenare questa pericolosa tendenza.
gli adulti, invece, è ben rappresentato
vaccinazioni nelle fasce d’età a rischio,
«C’è poca consapevolezza» ha detto
dalla vaccinazione antinfluenzale. Nella
aumentare l’adesione consapevole at-
il presidente Pecorelli «del grave rischio
passata stagione la profilassi ha inte-
traverso campagne di vaccinazioni,
connesso alla mancata vaccinazione.
ressato solamente il 13,6% della po-
completare l’informatizzazione delle
I vaccini salvano circa 2 milioni e
polazione e anche tra gli ultra sessan-
anagrafi vaccinali, promuovere una
10
cultura delle vaccinazioni nella popolazione e tra i sanitari in particolare.
PROFESSIONISTI SANITARI
TUTTI D’ACCORDO
Questo punto è particolarmente importante, perché la vaccinazione rappresenta innanzitutto un concetto culturale e bisogna recuperare la memoria
storica dei flagelli causati dalle epidemie
e della mortalità infantile, che falcidiava
intere generazioni prima che venissero
scoperti i vaccini e gli antibiotici. E
spetta proprio ai sanitari -medici, farmacisti, infermieri- ristabilire questa
memoria e proteggerla dalle campagne
denigratorie. Soprattutto spetta agli
operatori sanitari far comprendere
che la mancata vaccinazione crea un
rischio di gran lunga superiore a quello
temuto da eventuali effetti collaterali.
I vaccini salvano
ogni anno 2 milioni
e mezzo di vite,
5 al minuto
I COSTI DELLA NON PREVENZIONE
Gli esperti di economia sanitaria hanno elaborato conti precisi sul
vantaggio, anche economico, delle vaccinazioni. Ogni dollaro
speso nella vaccinazione infantile, per esempio, genera 3 dollari
di risparmio per il Servizio sanitario nazionale (costi diretti) e 10
dollari per la società (costi indiretti). È, inoltre, dimostrato che
per ogni euro investito in vaccini lo Stato ricava almeno 4 euro
in costi evitati e in vantaggi per la fiscalità.
Questo in generale, ma ecco alcuni esempi pratici. Nel 2002-2003
l’epidemia italiana di morbillo (20.000 casi) ha comportato un
costo di 22 milioni di euro. L’impatto economico della patologia
pneumococcica tra gli adulti statunitensi over50 è, invece, pari a
circa 3,7 miliardi di dollari di costi diretti. E ancora: l’European respiratory Society stima che i costi economici della polmonite nei
51 Paesi della regione europea dell’Oms siano superiori ai 10 miliardi di euro, con spese legate al ricovero ospedaliero valutabili
in 6 miliardi di euro l’anno. Concludiamo con un ultimo significativo dato: si calcola che vaccinare tutti gli italiani tra i 50 e i 64
anni contro l’influenza comporterebbe sì un costo di 76 milioni
di euro, ma un risparmio per il Ssn pari a 746 milioni di euro, con
un rapporto costo/beneficio di 1 a 10.
Lo riconosce anche Claudio Cricelli,
vaccinazioni, sia alla effettiva realizza-
conquistato in lunghi anni, vada ora
presidente della Simg, la Società italiana
zione delle campagne vaccinali» af-
disperso. Infatti, scendere sotto le
di medicina generale e delle cure pri-
ferma Annarosa Racca, presidente di
soglie minime indicate dal ministero
marie. «Se non invertiamo quanto
Federfarma. «Ministero e Regioni pos-
della Salute significherebbe compro-
prima questa tendenza corriamo il ri-
sono contare sul nostro impegno a
mettere proprio l’“immunità di greg-
schio di vere e proprie epidemie relative
fornire un’informazione capillare alla
ge”: man mano perdere la protezione
a gravi patologie. Oggi più che mai
popolazione su come prevenire le epi-
della popolazione nel suo complesso
va ricordato che i vaccini sono estre-
demie e ridurre il contagio».
e aumentare conseguentemente il rischio che si verifichino sia epidemie e
mamente sicuri, perché sottoposti a
pandemie, sia che ricompaiano ma-
Istituzioni competenti». Anche le far-
I GRAVI RISCHI
PER LA SALUTE PUBBLICA
macie sono impegnate a invertire la
Tutti concordano sulla necessità di ri-
pericolo inutile da correre, proprio
continui rigidi controlli da parte delle
lattie che credevamo debellate. Un
fuga degli italiani dalle vaccinazioni.
stabilire alleanze efficaci per evitare
perché facilmente prevedibile e pre-
«Siamo pronti sia a promuovere le
che un patrimonio di salute pubblica,
venibile.
11
PRIMO PIANO
MALANNI INVERNALI
Di Cristiano Minotti
L’INFLUENZA
bussa alle porte
dell’inverno
C’è quella vera e propria, che arriverà
soltanto a gennaio. E poi ci sono
le cosiddette sindromi parainfluenzali.
Ecco come affrontarle.
Ci siamo. Come ogni anno, oltre alle castagne e alla pioggia, a tenerci compagnia in questo scorcio di fine 2015 ci saranno anche loro, i virus influenzali
e quelli parainfluenzali. Differenti, per molti versi, ma ugualmente fastidiosi.
Ecco una miniguida per imparare a conoscerli, a prevenirli e a saperli affrontare nel modo migliore
I PRIMI MALANNI SONO GIÀ ARRIVATI
Come distinguere le varie forme di malanni invernali che imperversano in questo periodo? Facciamo un po’ di chiarezza. Anzitutto, sotto il termine ombrello “influenza” tendiamo a comprendere una miriade di forme infettive
dovute a diversi virus, non necessariamente influenzali.
Tecnicamente si può parlare di “vera influenza” quando ci sono tre condizioni
contemporaneamente: febbre elevata, superiore a 38°C, che insorge bruscamente; sintomi sistemici, come dolori muscolari/articolari; sintomi respiratori,
come tosse, naso che cola, congestione/secrezione nasale o mal di gola.
In tutti gli altri casi, quando magari sono presenti solamente due di questi sintomi, si parla di infezioni respiratorie acute o sindromi parainfluenzali, come
il raffreddore, che si caratterizza per naso otturato che cola e per gli starnuti
che la fanno da padrone.
13
PRIMO PIANO - MALANNI INVERNALI
«Saranno oltre 200 i virus in circolazione anche quest’anno, variamente mescolati e con sintomatologie relativamente diverse, pronti
a diffondersi in funzione della presenza o meno di “temperature bal-
Ambienti caldo-umidi e sbalzi
di temperatura: sono questi i motivi
per cui è più facile contrarre i virus
influenzali in questa stagione.
lerine”» afferma Fabrizio Pregliasco, virologo e ricercatore del
causa, è sempre possibile. Iniziamo
raccomandazione è fare attenzione
dipartimento di Scienze biomedi-
dallo sport: secondo alcuni studi
a non esporsi a bruschi sbalzi di
che per la salute dell’Università de-
sembra proprio che una regolare
temperatura per almeno 1 o 2 ore
gli Studi di Milano. «Parliamo di
attività fisica possa rinforzare le di-
dopo aver sudato e consumato ca-
rhinovirus, ma anche dei più temi-
fese immunitarie sia negli adulti,
lorie ed energie. Ambienti caldo-
bili adenovirus e coronavirus, gli
sia nei più piccoli, soprattutto
umidi e affollati come quelli degli
enterovirus e, infine, i virus parain-
quando l’attività è regolare e con-
spogliatoi lasciano “aperta la fine-
fluenzali, solamente di nome simili
tinuativa.
stra” all’attacco dei virus». È quello
a quelli che causano la vera in-
«Le difese immunitarie sono l’arma
che in gergo si chiama “effetto
fluenza».
attraverso la quale il nostro organi-
spogliatoio”. Per difendersi al me-
smo si difende dall’attacco degli
glio dopo l’attività sportiva basta
PREVENIRLI È POSSIBILE
INIZIANDO DALLO SPORT
agenti esterni come, per esempio,
seguire alcune semplici regole:
i tanti virus in circolazione con l’ar-
- lavarsi bene dopo aver sudato,
Cercare di scansare i malanni in-
rivo delle basse temperature» sot-
senza esagerare con acqua troppo
vernali, qualunque sia il virus che li
tolinea Fabrizio Pregliasco. «L’unica
calda o troppo fredda
ECCO PERCHÉ CI AMMALIAMO
PIÙ FACILMENTE IN INVERNO
Sono le basse temperature a rendere più facile il lavoro dei
virus influenzali. E lo fanno in due modi: indiretto e diretto.
Indiretto poiché, con le basse temperature, passiamo più tempo
in luoghi chiusi dove, soprattutto se troppo caldi e umidi, c’è
una maggior possibilità di contagio.
Diretto, poiché gli sbalzi termici sono i veri responsabili del
blocco della cosiddetta clearance mucociliare: quando usciamo
da un ambiente caldo, per passare a temperature più basse, avviene una momentanea paralisi del movimento continuo che
le ciglia presenti sulle cellule dell'apparato respiratorio usano
per spostare il muco prodotto nelle parti più profonde del polmone verso l'alto, in un continuo ricircolo.
Questo blocco temporaneo riduce la barriera protettiva e facilita la penetrazione dei virus.
14
- asciugare bene capelli e corpo
- evitare contatti con indumenti e
asciugamani altrui, possibili portatori di virus
UN SINGOLO STARNUTO
“SPARGE” 40 MILA GOCCIOLINE
- non uscire dalla palestra sudati o,
Il virus dell'influenza si trasmette piuttosto facilmente da un
comunque sia, con indumenti
individuo all'altro. Quando chi è influenzato respira, tossisce
umidi addosso
o parla emette involontariamente goccioline di saliva che con-
- coprirsi bene quando si esce al-
tengono il virus e che possono essere inalate da altre persone.
l’esterno con l’aiuto, se necessario,
Il virus entra così nel nostro organismo, diffondendosi lungo
di sciarpe e cappelli, per proteg-
la gola e il resto delle vie respiratorie.
gere le alte vie respiratorie.
Basti pensare che un solo starnuto può contenere circa 40 mila
micro goccioline che possono viaggiare a oltre 300 km/h. Sono
LA VERA INFLUENZA
ARRIVERÀ A GENNAIO
più lente le 3 mila goccioline che scaturiscono da un colpo di
tosse, che si muovono a circa 75 km/h.
Superato lo scoglio delle parain-
Seguire le semplici regole quotidiane del bon ton per proteg-
fluenze, tra gennaio e febbraio ar-
gersi e proteggere gli altri dal contagio è, quindi, essenziale:
riverà l’influenza vera e propria.
lavarsi bene le mani, coprire la bocca e il naso quando si tossi-
«Nella prossima stagione influen-
sce o si starnutisce e rimanere a riposo quando si e ammalati,
zale saranno tre o quattro i virus
per evitare di contagiare gli altri.
protagonisti» prosegue Pregliasco
Anche stare alla larga da luoghi affollati e umidi, come me-
«il già conosciuto virus A/H1N1
California che “completerà la sua
opera”; un virus di origine svizzera
tropolitane, palestre, cinema, è essenziale. Ma senza inutili paranoie e rinunce a una piacevole vita sociale.
A/H3N2; un virus B/Phuket e, forse,
anche un altro virus B/Brisbane.
Gli ultimi tre virus elencati, rappresentano delle nuove varianti, ma
non molto distanti dai virus che
hanno circolato gli scorsi anni. A
oggi si può dire che la prossima
stagione influenzale sarà di intensità media, riguarderà quattro o
cinque milioni di casi e l’effettiva
Lo sport fa benissimo
ma bisogna prestare
attenzione all’effetto
spogliatorio,
che ci espone
al rischio infezioni.
15
PRIMO PIANO - MALANNI INVERNALI
Attenzione:
il vaccino
non è la panacea
di tutti i mali.
diffusione dipenderà anche dal-
tipo a tipo. Il virus dell’influenza,
Protegge dai virus prevalenti in un
l'andamento delle temperature».
per esempio, può vivere per 8-12
anno specifico, ma non copre l’or-
Fondamentale, in questo periodo
ore su superfici dure, come i top
ganismo da tutti i virus influenzali.
fare attenzione al mix nonni-ni-
dei mobili o della cucina, e nei la-
E non protegge dagli oltre 200
poti: i nonni, cui spesso sono affi-
velli in acciaio inox. Su superfici
virus parainfluenzali che sono in
dati in gestione i bambini, devono
morbide, invece, come un panno,
circolazione in questo mese. È tut-
adottare comportamenti mirati a
non vive a lungo. Quindi se qual-
tavia importante perché chi si è
scongiurare l’influenza, poiché
cuno in casa si ammala è sicura-
vaccinato ha una bassa probabilità
anche un banale raffreddore del
mente utile usare prodotti a base
di ammalarsi e, se si ammala, la
bambino potrebbe essere, per
di sostanze disinfettanti per limi-
forma influenzale sarà più lieve.
loro, particolarmente insidioso.
tare la diffusione dei virus.
Soprattutto per le categorie a ri-
In che modo? Per esempio pu-
Il vaccino antinfluenzale è indub-
schio, come appunto gli anziani, il
lendo e disinfettando bene la casa.
biamente utile anche se non è la
vaccino rimane, comunque sia,
La sopravvivenza dei virus varia da
panacea di tutti i mali.
una delle armi di prevenzione più
importanti.
Prendersi un paio di giorni di malattia
non è una tragedia, anzi. Restare tranquilli
a casa è il modo migliore per guarire prima
ed evitare di contagiare gli altri.
16
SERVE TANTO RIPOSO...
Quando l’infezione è in corso bisogna rassegnarsi al fatto che è
meglio perdere qualche giorno di
scuola o di lavoro per evitare di tra-
PRIMO PIANO - MALANNI INVERNALI
È VERO:
DORMIRE BENE
TIENE ALLA LARGA
I VIRUS
Lo dice il buon senso e ora lo conferma
anche la scienza. Sonno e riposo sono estremamente importanti per aiutare il corpo a
combattere un virus, perché è stato dimostrato che più si dorme, più il nostro sistema immunitario risulta efficiente.
Questo vale ancora di più per i bambini: lasciamoli, quindi, riposare più del solito, in
questa stagione.
E teniamo monitorate le vie respiratorie
quando infiammate, aiutandoli a liberarle
in caso di necessità.
In farmacia si possono trovare farmaci
di automedicazione che alleviano i sintomi
e non richiedono la prescrizione
da parte del medico.
scibili da un bollino rosso sorridente posto sulla confezione.
C’è, poi, il capitolo antibiotici:
combattono soltanto le infezioni
batteriche e l'influenza stagionale
non è causata da un batterio, ma
da un virus. Quindi non servono
scinarla oltre il dovuto. Stare a
utilissimo per alleviare i sintomi.
per combatterla. Sono, tuttavia,
casa, oltre a ridurre il rischio di in-
I medicinali da banco, come per
utili per particolari soggetti (anziani
fettare gli altri, e riposarsi sono le
esempio quelli a base di acido ace-
e malati cronici) al fine di contra-
prime “armi” efficaci da adottare.
tilsalicilico, possono, infatti, essere
stare alcune infezioni batteriche
utili per gestire autonomamente
come bronchiti, sinusiti e polmo-
... E AUTOMEDICAZIONE
RESPONSABILE
disturbi come raffreddore, mal di
niti, che possono sopraggiungere a
gola e febbre, senza dimenticare,
causa dell’influenza e che tendono
E a casa è utile bere liquidi a vo-
però, di rivolgersi al medico se i sin-
a colpire il corpo già debilitato dal
lontà, dall’acqua ai succhi di frutta,
tomi non dovessero migliorare
virus. Devono necessariamente es-
al brodo, secondo i gusti. Mante-
entro cinque o sei giorni. Sono ac-
sere prescritti dal medico e non
sono esenti da eventi avversi.
nere ben idratato l’organismo è, in-
quistabili in farmacia senza la pre-
fatti, essenziale. Infine, ma non per
scrizione medica: nel loro ampio
importanza, i farmaci. Il ricorso al-
uso si sono, infatti, rivelati sicuri ed
l’automedicazione responsabile è
efficaci e sono facilmente ricono-
18
Per saperne di più
visita WWW.SAPERESALUTE.IT/
network/malanni-invernali
Rosso e potente
Solo
Senza
Oceani
Elevato
1 capsula Antiossidante
incontaminati assorbimento Omega-3 retrogusto al giorno
naturale
di pesce
Red Oil
™
Olio di pesce
Red Oil
Il percorso
della vitalità
DISTURBI E PATOLOGIE
DERMATITE ATOPICA
La pelle atopica
merita attenzioni
particolari.
Sia quella dei bimbi,
sia degli adulti.
Di Luigi Comini
L’eczema atopico
si combatte in
3 mosse
Spegnere
l’infiammazione,
rinforzare
la barriera
cutanea
e idratare
correttamente
la pelle.
Nella gran parte dei casi inizia a ma-
ha perso in parte la sua capacità di
nifestarsi nei primi anni di vita del
fungere da protezione dall’ambiente
bambino. Prurito e arrossamenti sul
esterno. Spesso con la crescita tende
viso, sul tronco e a livello delle pieghe
a sparire e i sintomi possono non
di braccia e gambe sono i primi sin-
comparire più fino a partire dalla pu-
tomi dell’eczema atopico.
bertà. Il problema è che in molti casi,
Sono due le cause principali: un’alte-
chi da bambino ha sofferto di eczema
rata reattività del sistema immunitario
tende a mantenere una pelle sensibile
e la presenza di una barriera cutanea
anche da adulto ed è più propenso a
fragile o danneggiata, che in pratica
sviluppare irritazioni cutanee.
LE REGOLE
PER IL BAGNETTO DEL BEBÈ
La pelle del bambino atopico è delicata e ipersensibile. Per questo l’igiene quotidiana deve sollecitarla il meno possibile.
Per prima cosa è fondamentale il fattore tempo: il bagnetto non deve durare più
di 10-15 minuti e va usata acqua tiepida (32-34°C). Il contatto prolungato con
l’acqua e il calore disidratano, infatti, la pelle, facilitando irritazione e prurito.
Può essere utile aggiungere all’acqua sostanze ad azione emolliente, che mitigano l’azione disidratante del calcare sulla cute.
Anche la scelta del detergente è fondamentale: sono da preferire i prodotti senza
sapone (gel o pane dermatologico), con pH leggermente acido (5,5-6,0) simile a
quello della cute, ipoallergenici o specifici per la pelle atopica, in piccole quantità.
Occorre, poi, massaggiare dolcemente la cute con le mani (evitando le spugne) e
risciacquare bene alla fine.
Dopo aver asciugato la pelle del bimbo, tamponando con teli morbidi, è utile nutrirla con un emolliente di buona qualità.
21
DISTURBI E PATOLOGIE - DERMATITE ATOPICA
Per affrontarla è fondamentale il
più fragile. Per farlo si può ricorrere
corneo, favorendone la rigenera-
consulto del pediatra, che potrà in-
a creme a base di ceramidi e lipidi
zione.
dirizzare i casi più gravi dal derma-
lamellari, simili a quelli natural-
Sono disponibili in farmacia senza
tologo.
mente presenti nella cute.
obbligo di ricetta e per saperne di
Questi trattamenti, che si asso-
più basta chiedere al proprio far-
PRIMO: SPEGNERE
L’INFIAMMAZIONE
ciano e non sostituiscono il tratta-
macista di fiducia.
La prima mossa da fare è alleviare
accelerare il ripristino della fun-
l’infiammazione cutanea. Le linee
zione barriera, riducono la sensibi-
INFINE È FONDAMENTALE
IDRATARE LA PELLE
guida nazionali e internazionali rac-
lizzazione e l’infiammazione della
La pelle di chi soffre di eczema ato-
comandano l’applicazione quoti-
pelle e alleviano il prurito.
pico deve essere curata ogni giorno,
diana di corticosteroidi topici. Se
Si possono usare più volte al giorno,
anche quando i sintomi non ci
usati in modo corretto e per il pe-
ma in genere due o tre volte pos-
sono e quando appare integra e
mento con cortisonici, servono ad
riodo strettamente necessario, sono
sono bastare. Alcuni di questi pro-
sana. Questo perché è sempre pre-
sicuri ed efficaci.
dotti contengono anche agenti
sente una certa tendenza alla disi-
Devono essere prescritti dal medico
umettanti ed emollienti, come pan-
dratazione e non è inconsueto an-
ed è opportuno seguire scrupolo-
tenolo e glicerina, che servono a
dare incontro a sensibilizzazioni e ir-
samente i suoi consigli per quanto
idratare e ad ammorbidire lo strato
ritazioni.
riguarda l’applicazione. Ciò perché
ne esistono diverse formulazioni,
che il camice bianco sceglierà in
funzione del grado di secchezza e
del danneggiamento della cute interessata, dell’area da trattare e
dell’età del paziente. In generale,
possiamo dire che la quantità da
usare, nell’adulto, è di solito quella
che ricopre la prima falange del
dito indice per una superficie da
trattare pari al palmo di due mani.
Altra regola generale: l’applicazione di corticosteroidi topici non deve
essere interrotta in modo brusco, ma
la frequenza va ridotta gradualmente.
SECONDO: RINFORZARE
LA BARRIERA CUTANEA
La seconda mossa da fare ha
l’obiettivo di ripristinare la funzione
di barriera della pelle che, proprio a
causa dell’eczema, risulta in genere
22
I corticosteroidi usati correttamente
sono sicuri ed efficaci.
È essenziale
ripristinare
la funzione
protettiva
della pelle,
che nei soggetti
atopici è spesso
povera di lipidi.
Fondamentale, quindi, quando ci si
lava, evitare di destabilizzare il microfilm idrolipidico protettivo. Al
posto dei comuni saponi è dunque
meglio usare oli da bagno o detergenti privi di tensioattivi (“non-saponi”), lasciandoli comunque sia
pochi minuti a contatto la pelle.
È fondamentale anche fare attenzione al risciacquo dopo ogni lavaggio, dal momento che eventuali
residui possono pur sempre irritare
la cute.
Al di là dell’igiene quotidiana, è utile
l’applicazione di preparati idratanti
ed emollienti di buona qualità, privi
di profumi, conservanti e altri componenti allergizzanti oppure irritanti,
dopo ogni lavaggio. Servono non
soltanto a migliorare il comfort cutaneo, ma fanno parte integrante
della terapia a lungo termine dell’eczema, poiché aiutano a preservare l’integrità della barriera cutanea
e possono prevenire le riacutizzazioni della patologia.
Per saperne di più
visita WWW.SAPERESALUTE.IT/
dossier/dermatite-atopica
ONCOLOGIA
INTERVISTA
La onlus offre
informazioni
accreditate
e promuove
la cultura
della diagnosi
precoce.
Di Massimo Barberi
EUROPA UOMO
dalla parte dei pazienti
Ettore Fumagalli,
presidente
dell’associazione
Europa Uomo
Sono stati davvero importanti i pro-
italiano e nel 2003 a livello europeo e
gressi fatti negli ultimi anni nel tratta-
oggi comprende 23 Paesi. L’esigenza
mento del tumore prostatico. A non
era, a quel tempo, di colmare un
andare di pari passo con il ritmo della
vuoto importante: la mancanza di in-
medicina, però, sono il counseling
formazioni sulla prostata, sulle sue pa-
psicologico nei confronti dei malati e
tologie e sulla prevenzione. Da qui la
l’organizzazione sanitaria. Ed è pro-
mission principale di Europa Uomo: in-
prio per far fronte a questi “ritardi”, e
formare tutti gli uomini potenzial-
non solo, che è nata la onlus Europa
mente interessati dalle patologie
Uomo. Ne parliamo con Ettore Fu-
prostatiche e promuovere su ampia
magalli, presidente dell’associazione.
scala un’opera di sensibilizzazione e informazione. Perché chiunque sia in
Come nasce Europa Uomo?
grado di sapere come porsi nei con-
L’associazione nasce nel 2002 a livello
fronti di un problema che riguarda
quest’organo.
GLI OBIETTIVI DELL’ASSOCIAZIONE
Anche in termini di diagnosi pre-
1) Promuovere in tutta Europa la diffusione e lo scambio di infor-
coce?
mazioni corrette e aggiornate sul tumore della prostata.
Certamente. La nostra attività di sen-
2) Richiamare l’attenzione pubblica sulla necessità di affrontare il tu-
sibilizzazione nei confronti della so-
more della prostata con consapevolezza.
cietà civile e delle istituzioni punta
3) Insistere sull’importanza della diagnosi precoce.
proprio a fare in modo che il problema
4) Sostenere campagne per ottenere la migliore terapia.
sia riconosciuto e individuato tempe-
5) Garantire la qualità delle terapie di supporto durante e dopo
stivamente.
le cure per la malattia.
Perché finché non sarà disponibile un
6) Esigere un’adeguata formazione e preparazione del personale sanitario.
7) Promuovere la diffusione di linee guida di trattamento.
8) Richiedere controlli regolari di qualità delle apparecchiature
mediche e diagnostiche.
9) Assicurarsi che ai pazienti venga spiegata in modo comprensibile
ogni diversa possibilità di cura, che possano partecipare a studi
clinici controllati e che possano richiedere, se lo desiderano, un secondo parere prima di decidere.
10) Promuovere lo sviluppo della ricerca scientifica sul tumore
marker sicuro e affidabile al cento per
cento per uno screening di popolazione, sottoporsi alla visita urologica è
l'unica strada percorribile per la diagnosi precoce. Da qui l’importanza
dell’informazione.
Ma non solo, tra i compiti che ci siamo
dati c’è anche quello di rappresentare
i diritti dei pazienti nei confronti degli
ospedali e delle autorità sanitarie.
della prostata.
25
ONCOLOGIA - INTERVISTA
ECCO COSA OFFRE EUROPA
UOMO A CHI SI ASSOCIA
fettuato il download di oltre 145
- Numero verde: 800.869.960 (da rete fissa).
mila articoli e oltre 11 mila manuali).
- Psicoterapia di supporto di gruppo rivolta ai pazienti con tumore della prostata (al momento nella sede milanese).
Fornite anche un supporto psico-
- Servizio ”Parliamone insieme” per condividere, di persona e
logico, ce ne parla?
per telefono, la propria esperienza con altri pazienti.
Come dicevo, l’argomento prostata
- Informazione attiva sui centri di diagnosi e cura di maggiore
è molto delicato. Una patologia che
esperienza.
coinvolge quest’organo può provo-
- Invio di articoli, studi clinici e informazioni specifiche sulle pa-
care stati psicologici difficili. Non a
tutti, certo, ma in una buona per-
tologie prostatiche.
- Sito internet www.europauomo.it con Forum per i pazienti.
- Rivista Europa Uomo.
- Convenzioni con Centri medico-diagnostici.
centuale di uomini sì. Nella nostra
sede, ogni venerdì pomeriggio teniamo incontri con i pazienti. A gestirli è uno psicologo: chi vuole può
raccontare la propria storia, le diffi-
Il paziente al centro…
Sono patologie
che coinvolgono
la sfera sessuale
e la vita di coppia.
coltà e ascoltare quelle degli altri. È
Stiamo andando verso una medicina
sociazione per promuovere una cor-
A proposito di strutture ospeda-
sempre più basata sul valore del pa-
retta informazione. Anche perché
liere, come vi relazionate?
ziente, si sta spostando il baricentro,
stiamo parlando di patologie che
Nel nostro comitato scientifico ci
che prima era completamente sbi-
condizionano pesantemente la vita
sono primari ospedalieri di diverse re-
lanciato a favore del medico. Siamo
di chi ne è affetto, toccano la sfera
altà italiane. Non entriamo nel me-
convinti della strada intrapresa:
sessuale, quella affettiva e sociale e
rito della ricerca clinica, perché non è
quando una persona si trova a fare i
anche la vita di coppia. Aspetti che
un nostro compito. Ma ci interessa
conti con una patologia, a decidere
in Italia, poi, si scontrano con un
interagire con i medici, portando la
non può essere soltanto l’oncologo
marcato senso di machismo. Le per-
voce dei pazienti. E, soprattutto, fa-
Negli ultimi tempi la questione del
paziente al centro ha sempre più
preso piede. Ed è positivo: l’individuo
deve essere il fulcro di ogni atto medico, dalla diagnosi alla terapia.
un servizio molto utile, che andrebbe
svolto all’interno degli ospedali. Ma
al momento sono pochissimi a offrire
un supporto psicologico.
o il chirurgo. È il paziente stesso che,
sone hanno bisogno di sapere, da
cendo in modo che le realtà ospeda-
ben informato, deve poter scegliere
fonti autorevoli, tutto sulla terapie. E
liere si dotino di équipe multi-
il percorso diagnostico-terapeutico
vogliono conoscere tutti i centri ac-
disciplinari sulla falsa riga di quello
più utile a lui e al suo caso.
creditati per i trattamenti.
che avviene con le breast unit per il
Europa Uomo si pone, quindi, nei
tumore del seno. Ci piacerebbe dav-
Perché un’associazione europea
loro confronti come un fornitore di
vero, perché le consideriamo molto
sulla salute “al maschile”?
servizi: diamo informazioni a 360
utili per i pazienti, che venissero sem-
Fondamentalmente perché, nono-
gradi attraverso il sito web, il numero
pre più diffuse le PCU (Prostate Can-
stante la crescente importanza delle
verde, la rivista Europa Uomo e il
cer Unit) in cui urologi, radioterapisti,
patologie maschili a livello europeo,
Manuale per i pazienti, "scaricabili"
oncologi e psicologi affrontassero
c’era una pericolosa disinforma-
gratuitamente dal sito www.europa-
con un approccio realmente multidi-
zione. Il passo è stato creare un’as-
uomo.it (a oggi i visitatori hanno ef-
sciplinare i singoli casi clinici.
26
ASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE
2 VOLTE PIÙ VELOCE
CONTRO IL DOLORE
Rispetto ad una compressa tradizionale
di acido acetilsalicilico 500 mg
INDICATA CONTRO:
MAL DI TESTA
DOLORI CERVICALI
WWW.ASPIRINA.IT
MAL DI SCHIENA
(·XQPHGLFLQDOHDEDVHGLDFLGRDFHWLOVDOLFLOLFRFKHSXzDYHUHHIIHWWLLQGHVLGHUDWLDQFKHJUDYL
/HJJHUHDWWHQWDPHQWHLOIRJOLRLOOXVWUDWLYR$XWRUL]]D]LRQHGHO
PSICHE
STRESS OCCUPAZIONALE
Troppe ore in ufficio
sono un pericolo
per la salute.
A dirlo è uno studio
pubblicato
sulla prestigiosa
rivista The Lancet.
Ecco i RISCHI
PER CHI
superlavora
Di Gianbruno Guerrerio
Il lavoro fa bene al portafogli
e, se piace, può anche dare
grandi soddisfazioni,
ma bisogna evitare di strafare.
40 ore, sale al 27 per cento in più se
si lavora dalle 49 alle 54 ore, fino ad
arrivare addirittura al 34 per cento in
più se si supera anche quella soglia.
Inoltre, a questi livelli di lavoro particolarmente elevati inizia a diventare
significativo anche il maggior rischio
Che sia per ambizione o perché non
528.908 uomini e donne di diversi
di infarto, con un aumento del 13
si riesce a dire di no agli straordinari,
Paesi europei, degli Stati Uniti e del-
per cento circa rispetto a chi ha un
lavorare troppo fa decisamente male
l'Australia, il cui stato di salute è
orario di lavoro più sensato.
alla salute. Ricercatori dell'University
stato seguito in media per oltre sette
College di Londra e dell'Università di
anni. I soggetti esaminati facevano
Umeå, in Svezia hanno, infatti, sco-
tutti lavori di ufficio, per cui non è
STRESS E SEDENTARIETÀ
SUL BANCO DEGLI IMPUTATI
perto che il superlavoro aumenta si-
detto che i risultati siano validi anche
I ricercatori sottolineano che questo
gnificativamente la possibilità di in-
per chi svolge attività lavorative fisi-
aumento di rischio riguarda tutti, in-
correre in un ictus cerebrale, che si
camente più dinamiche e faticose.
dipendentemente dal sesso, dall'età,
dimostra essere il nemico numero
L’indagine ha mostrato che l'aumento
dalla condizione socio-economica e
uno dei “malati di lavoro”, staccando
del rischio di incorrere in quelle due
da tutti gli altri fattori di rischio noti:
di diverse lunghezze l'infarto.
gravi patologie cardiovascolari è
fumo, alcol, attività fisica e livelli di
“dose-dipendente”, come se, supe-
colesterolo nel sangue. Pertanto, se
COSÌ AUMENTA
IL PERICOLO ICTUS
rate le 40 ore, il lavoro iniziasse a
qualcuno per qualche motivo corre
comportarsi come una sostanza tos-
già un rischio superiore, diciamo del
Questa conclusione è il frutto della
sica: l'entità degli effetti negativi di-
20%, a quello delle popolazione ge-
più vasta indagine epidemiologica
pende sia dalle ore in più lavorate,
nerale, a quel 20% si aggiunge un'ul-
mai compiuta sulle conseguenze degli
sia dalla lunghezza dal periodo per
teriore percentuale di rischio legata
orari di lavoro sulla salute, e i suoi ri-
cui il superlavoro si protrae.
al superlavoro.
sultati sono stati pubblicati sulla rivista
In particolare, chi lavora dalle 41 alle
I motivi all'origine di questo collega-
medica The Lancet. Lo studio ha
48 ore settimanali ha un rischio di
mento tra superlavoro e ictus non
preso in esame i dati raccolti in 17 ri-
incorrere in un ictus del 20 per cento
sono chiari, ma il primo imputato
cerche, che hanno riguardato ben
superiore a chi lavora tra le 35 e le
sembrerebbero essere gli elevati e
protratti livelli di stress, a cui si possono
LE DIRETTIVE DELL’OCSE
I ricercatori ricordano che molti paesi hanno una legislazione che
limita le ore di lavoro che possono essere fatte, straordinari compresi,
ma che non sempre queste prescrizioni vengono rispettate.
Tra le nazioni dell'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo
sviluppo economico), la Turchia è il paese con la più elevata
percentuale di persone che lavorano oltre 50 ore alla settimana
(43%), mentre i Paesi Bassi sono quelli che hanno la percentuale
più bassa (meno dell'1%).
aggiungere altri fattori, come l'elevata
sedentarietà di chi è costretto in
ufficio così tanto tempo.
Chi lavora tutto quel tempo generalmente è impegnato sei giorni su
sette e anche se cerca di svolgere
qualche attività fisica nell'unico giorno
libero, evidentemente non riesce a
compensare adeguatamente la mancanza di esercizio durante il resto
della settimana.
29
INFANZIA
MENTE E &
BAMBINI
CORPO
FARMACI
Non è sempre
facile convincere
il piccolo
ad assumere
una compressa
oppure lo sciroppo.
Prendi la
MEDICINA!
Davanti alla richiesta di deglutire per la prima volta una medicina anche il bambino più
collaborante tende a reagire come il burattino della celebre favola: “Se è amara non la
voglio!” protestava Pinocchio, storcendo la bocca.
Il primo timore è, infatti, che la sostanza da ingerire sia sgradevole. Nei più piccoli l’avversione nei confronti di sapori nuovi -soprattutto se non connotati dal gusto dolceè del tutto normale, frutto dell’assuefazione agli alimenti “sicuri” che hanno assunto
nelle prime fasi della vita e della diffidenza verso cibi sconosciuti e “sospetti”.
30
Di Monica Oldani
COME MANDARLA GIÙ
Una volta chieste al pediatra istruzioni precise sulle modalità di somministrazione del farmaco bisogna armarsi di tanta pazienza.
Nella scelta si deve di volta in volta
Creare la giusta atmosfera
• Non forzare il bambino e non mettergli fretta
• Promettergli un piccolo premio per la sua collaborazione
• Non ricorrere ad argomenti ricattatori o a minacce
• Rassicurarlo sul fatto che sarà in grado di imparare quel compito
• Farlo rilassare attraverso un’attività che normalmente lo tranquillizza
(gioco, fiaba, musica)
• Coinvolgere le sue fantasie più confortanti (l’amico immaginario, il personaggio di una storia o di un cartone)
• Scegliere con lui il cibo o la bevanda con i quali “camuffare” la medicina
(a meno che non sia prescritto di assumerla a stomaco vuoto)
• Spiegargli il motivo per cui è importante prendere la medicina (se è abbastanza grande da capirlo)
• Spiegargli (e magari mostrargli allo specchio) che la sua gola è abbastanza ampia da poter deglutire una compressa senza rischi
• Dimostrargli come si fa
tenere conto dell’età del bambino,
Fare pratica in anticipo
Una strategia per non arrivare impreparati al momento cruciale consiste
nel programmare una serie di esperimenti da svolgere in giorni successivi
(per 15-20 minuti al giorno) in cui far deglutire al bambino caramelline di
dimensioni crescenti (fino alla misura di una compressa/capsula media),
trovando con lui la modalità più congeniale: assumere un po’ d’acqua
anche prima di mettere in bocca la caramella, tenere la testa leggermente
inclinata indietro o in avanti oppure un po’ girata di lato mentre la inghiotte. Ogni volta, il passaggio a caramelle più grandi deve avvenire soltanto se il bambino è perfettamente a suo agio con quelle piccole.
renza. Può essere semplice far in-
delle sue preferenze alimentari, della sua percezione delle funzioni del
corpo, delle sue emozioni riguardo
la malattia, delle eventuali esperienze
precedenti con le medicine, dei
contenuti del suo mondo ludico, delle fantasie consolatorie a cui ricorre per far fronte agli eventi inconsueti
o stressanti.
CON LO SCIROPPO
È PIÙ FACILE
Ovviamente, spesso è la formulazione del medicinale a fare la diffeghiottire a un bambino un cucchiaino di sciroppo, magari aromatizzato alla fragola, mentre fargli deglutire una compressa o una capsula
-quando non possano essere frammentate o disciolte in un liquido- è
tutta un’altra storia. E ciò non solo
perché il piccolo può diffidare di quel
“corpo estraneo” dal dubbio sapo-
Trasformare il tutto
in una sorta di gioco
può aiutare il genitore
nel difficile compito.
sformare l'evento "traumatico" in
re, ma anche perché il pattern mo-
un intrattenimento, adattando la
torio infantile della deglutizione è
strategia all'età del piccolo.
molto differente da quello adulto.
SCEGLIERE IL MODO
MIGLIORE
ca presente già nel feto, a partire dal-
La preoccupazione di un bambino di
Per tranquillizzare i bambini e su-
ne, la dinamica con la quale avvie-
due o tre anni davanti a un bocco-
perare la loro riluttanza ad assume-
ne cambia in relazione allo sviluppo
ne mai provato prima è del tutto ir-
re farmaci ci si può, infatti, avvale-
(maturazione delle strutture neuro-
Pur essendo una funzione fisiologil’undicesima settimana di gestazio-
razionale. Altrimenti, sarebbe facile
re di metodi diversi, che fanno leva,
muscolari, eruzione dei denti, as-
convincerlo ad assumere la medici-
a seconda dei casi, sul camuffa-
sunzione della posizione eretta del
na con una delle argomentazioni lo-
mento della medicina, sul gioco, sul
capo) e al passaggio dall’alimenta-
giche messe in campo dalla Fata Tur-
coinvolgimento consapevole dei pic-
zione liquida a quella solida. La di-
china: “È amara, ma ti farà bene”.
coli nel compito, sul graduale ad-
namica della deglutizione raggiun-
In mancanza di una bacchetta ma-
destramento a inghiottire senza
ge, infatti, la sua forma definitiva sol-
gica, la cosa migliore è cercare di tra-
masticare e via dicendo.
tanto intorno ai 5-7 anni.
31
PERSONAGGI
Di Michaela K. Bellisario
La passione dell’attrice trasuda da ogni
Lupa” di Verga, che il dubbio si annida
parola. Mettiamoci, poi, la dirompente
subito tra i pensieri: c’è un po’ di questo
origine napoletana e il gioco è fatto: nel-
personaggio anche in lei? «La figura della
l’ascoltare Lina Sastri la linea tra la donna
Lupa è di grande attualità. Gnà Pina, la
e l’attrice è davvero sottile, forse sono un
protagonista che arriva a farsi uccidere
tutt’uno.
per amore, è feroce, struggente, affasci-
È talmente accalorata nel parlarci della
nante nel suo rapporto d’amore con
sua ultima interpretazione teatrale ne “La
Nanni. Mette in evidenza la fragilità inte-
Lina Sastri
C’è qualcosa di inespresso e di profondo.
Non smetto di sognare l’amore, vero, buono, sano.
Quello fatto di sincerità e di pulizia.
riore di ognuno di noi, la ferita d’amore
cerco di trovarne la voce e di portarla alla
nascosta che abbiamo dentro» spiega
luce, dandole vita. Poi in teatro, si sa, noi
Lina Sastri, 61 anni, attrice, cantante, vin-
attori facciamo parte di un grande disegno,
citrice di due David di Donatello come
di una tessitura in cui il proprio ruolo ha
migliore attrice protagonista (“Mi manda
un senso soltanto se rapportato agli altri.
Picone” del 1984, “Segreti segreti” del
In questo, come in Filumena Marturano
1985) e uno come migliore attrice non
(portato in teatro nel 2009 con la regia di
protagonista (“L'inchiesta”, 1987). «È una
Francesco Rosi e Luca De Filippo, ndr), mi
donna né giovane, né anziana Gnà Pina,
interessava far emergere la forza manifesta
che crede di avere diritto all’amore, ma
insieme alla profonda solitudine.
ne è così affamata da sbagliare tutto e da
sacrificare la sua unica figlia con l’uomo
Lina, come donna cosa ha aggiunto
che ama».
nell’interpretazione?
Credo ci sia la mia grande forza d’amore,
Quanto c’è di lei in questo ruolo?
l’amore che mi appartiene e forse, in de-
Quando incontro un nuovo personaggio
finitiva, anche la ferita, la solitudine, la
Un amore che manca sempre dopotutto
Ho numerosi progetti artistici
fino alla prossima primavera.
Con la “La lupa” al teatro
Quirino di Roma, poi uno
spettacolo per il Giubileo.
Sono in attesa di tornare
anche in tv, con una fiction,
ma al di là di tutto confesso
che la musica resta in cima
alle mie passioni:
sogno uno spettacolo
di musica napoletana
in tutto
il mondo.
Nel mio nome
c’è tutta me stessa
«Sono fragile e aggressiva allo stesso momento, sono debole e forte, infantile e adulta. Il mio vero nome è Pasqualina e in questo nome c’è molto di me. In fondo al mio
essere sono una bambina piccola, soprattutto negli affetti» confessa Lina Sastri. «Dolcezza, comunque sia, significa anche forza. Ecco, io vorrei arrivare a essere così, dolce
e forte, ma davvero e non soltanto a parole. Forse con
calma, con il tempo, riuscirò ad unire questi due concetti
e a esprimerne l’essenza».
Il suo credo d’artista, le chiediamo, qual è? «La cosa bella
dell’essere un’artista è che puoi fare molte cose, hai la libertà di vivere tutto quello che vuoi e di esserne anche distaccato. C’è, però, sempre un punto interrogativo, il
futuro, i progetti, la carriera, il successo». Poi, sorridendo,
conclude: «Dico la verità, non cambierei mai questo modo
di vivere con nient’altro. Anche perché, poi, è un modo di
essere, uno stile di vita».
PERSONAGGI - LINA SASTRI
Tutti i registi del mio cuore
Nel cinema ha lavorato con registi famosi, da Bertolucci a Nanni Loy,
fino a Nanni Moretti. «Sono incontri d’amore quelli tra attori e registi,
ognuno di loro ti lascia qualcosa, ma anche noi attori diamo molto in
cambio» spiega Lina Sastri. «È strano perché quando sei esordiente
con il tuo entusiasmo nutri il regista, mentre quando sei esperto sei
così identificato che sono i registi ad aspettarsi qualcosa da te».
Ha un aneddoto particolare nel cuore, le chiediamo? «Uno solo? Ne
ho moltissimi. Ricordo Nanni Moretti in “Ecce Bombo”: ero chiusa e
problematica. Nanny Loy in “Mi manda Picone”, con Giancarlo
Giannini, mi ha cambiato la vita: io mi sentivo all’epoca più un’attrice
di teatro, un’intellettuale. Il suo approccio mi ha fatto scoprire
dell’altro in me. Non volevo fare la donna popolana, ma quel ruolo
mi ha dato un premio, il David di Donatello, molto importante». E poi
sono arrivati Bertolucci, Damiani… «E Woody Allen, Turturro, Giuseppe
Tornatore, un regista meraviglioso» ricorda Lina Sastri. «Ci siamo
inseguiti per anni e alla fine sono entrata nel cast di “Baarìa”. Con
Allen, per la verità, ho avuto solamente un ruolo secondario, ma mi
ha colpito il suo essere così severo e ironico allo stesso tempo».
Il suo prossimo sogno? «Ne ho tanti, anche come cantante. Da marzo
voglio dedicarmi alla musica. Il mio sogno nel cassetto è, però, uno
spettacolo dedicato a mia madre e intitolato “La casa di Ninetta”,
come il ristorante di mio fratello. Lei aveva una voce eccezionale».
malinconia di trovarsi in quella terra
ma sicuramente senza incanti inutili:
Favorevole al ritocchino?
tra la giovinezza e la non giovinezza.
la gioia è gioia, la sofferenza è soffe-
Lo confesso: dico “liberi tutti”, ma
renza.
come attrice non lo farei mai, non ri-
Cos’è l’amore per lei?
nuncerei mai all’espressione del mio
È una lusinga, una conquista e una
Il suo rapporto con la bellezza?
viso. È fondamentale per il mio lavoro,
sofferenza allo stesso tempo. Nel
Non ho pregiudizi sui segni dell’età:
per cui mettiamola così: non mi con-
cuore abbiamo sempre tutti dodici
è quello che siamo in questo mo-
viene. Però, come donna, confido
anni, siamo vitali e palpitanti. Con la
mento. E lo dico ben consapevole di
molto nella tecnologia cosmetica.
maturità, però, acquistiamo general-
essere un’attrice di teatro e di cinema:
Magari tra qualche tempo saremo
mente una consapevolezza diversa,
su di noi si vede tutto, fa parte del
come “Blade Runner”: ci metteranno
la paura insita in ogni storia -perché
nostro lavoro, tutti sanno tutto di
un chip da programmare e resteremo
c’è sempre la paura di fallire oppure
noi. Abbiamo un’immagine da gestire,
sempre giovani ed eterni, chissà.
di non essere all’altezza della situa-
non si scappa. Ovvio che se vado in
zione- si trasforma e diventa altro.
giro in tuta e struccata sono sottoposta
Cos’è la bellezza in una donna?
subito al giudizio popolare, in quanto
La luce. A volte interiore, a volte
Cosa diventa?
personaggio pubblico. La verità è
esteriore. Forse è anche una questione
Si comincia a vivere con gli occhi
che l’immagine si costruisce nel tempo,
di energia, come nelle opere d’arte.
aperti. Ed è un bene, perché si vive
costa fatica, bisogna curarsi i capelli,
È un’attrazione affascinante: avverti
con il cuore leggero per certi versi,
la pelle, il corpo.
quando c’è bellezza in una donna.
34
VO!
NUO
Piedi sani non stop.
PREVENZIONE
CARENZE NUTRIZIONALI
Stanchezza e spossatezza
potrebbero essere dovute
alla mancanza di alcuni
nutrienti essenziali
per l’organismo.
Di Martina Locatelli
Stagione fredda
attenzione
alle vitamine
La colonnina di mercurio scende. Fa sempre più freddo in questi giorni e, anche
se l’inverno, quello vero, deve ancora arrivare, sciarpe e cappelli sono di nuovo
diventati nostri compagni inseparabili.
Se poi, oltre al clima rigido, siamo con la testa e fino al collo nel vortice e nello
stress della vita lavorativa, potremmo facilmente andare incontro a sensazioni
di stanchezza e spossatezza davvero fastidiose. E chi non può permettersi di
stare a casa, copertina e divano, e di riposare come vorrebbe deve fare attenzione soprattutto a ciò che porta in tavola. Perché all’origine della mancanza di
energie potrebbe esserci una carenza di vitamine.
ANTIOSSIDANTI, UNO SCUDO
CONTRO L’INFLUENZA
Tra le vitamine che servono in questa stagione bisogna prestare particolare attenzione a quelle antiossidanti. L’interesse scientifico per queste sostanze è nato in seguito ad alcuni studi in cui si è visto che
contrastano i radicali liberi, molecole altamente instabili che si formano
all’interno dell’organismo e che indeboliscono il sistema immunitario.
Stiamo parlando della vitamina A e del suo precursore betacarotene,
della vitamina C e della vitamina E.
In virtù della loro struttura chimica, gli antiossidanti riescono a “catturare” i radicali liberi, proteggendo così le cellule dal danno ossidativo.
Oltre a rallentare l’invecchiamento cellulare, aumentano anche la resistenza delle mucose della bocca, del naso e dell’apparato respiratorio
contro gli attacchi di virus e batteri, rendendole più impermeabili ai microrganismi, compresi quelli che scatenano raffreddore e influenza.
37
PREVENZIONE - CARENZE NUTRIZIONALI
PROTEGGI LA PELLE
IN INVERNO, DA DENTRO
Cute secca e disidratata: un fenomeno comune con il freddo. Oltre a
cercare di mantenerla ben protetta con le creme idratanti, è utile intervenire anche “da dentro”. Ma come? Con le vitamine giuste.
La vitamina A, anzitutto: grazie alla sua funzione antiossidante, oltre
a combattere i radicali liberi e allontanare i segni dell’invecchiamento
cutaneo, rinforza la pelle e stimola il naturale rinnovamento delle
cute tonificandola.
Poi c’è la vitamina C, fondamentale nella creazione del collagene,
proteina importantissima, che conferisce tono ed elasticità. E, infine,
la vitamina E, quasi una sorella della vitamina C. Anche lei, infatti,
migliora l’idratazione della pelle e la mantiene elastica.
STRESS E CLIMA INCERTO
REMANO CONTRO
ne di energia delle cellule, proteggo-
Chi lo ha detto che in autunno biso-
no dagli agenti ossidanti, aiutano la
tervengono nei processi di produzio-
Gli integratori
multivitaminici
ci aiutano a tornare
in forma.
gna per forza sentirsi come in letargo?
trasmissione del sistema nervoso,
Non è affatto naturale, non siamo orsi.
hanno azioni positive sulla pelle e su-
E nemmeno ghiri.
gli occhi, aumentano le risposte di di-
Quando abbiamo la sensazione di ave-
fesa in caso di infezioni. E sappiamo
mentazione può non essere suffi-
re le batterie scariche potrebbe trattarsi
bene come in questo periodo siano
ciente a soddisfare le richieste del-
di quella condizione che i medici de-
importanti.
l’organismo, che tendono a crescere
finiscono ipovitaminosi. «Si chiama
I sintomi sono spesso sfumati, non è
proprio quando il fabbisogno vitami-
così» spiega Walter Marrocco, presi-
facile riconoscere una condizione di
nico aumenta, come, per esempio, nei
dente della Società italiana di medici-
carenza vitaminica. Saper identifica-
momenti di maggior impegno».
na di prevenzione e degli stili di vita
re i campanelli d’allarme è, però, im-
Un importante aiuto in questo senso
«l’insufficiente disponibilità per l’or-
portante, se si vogliono intraprende-
può venire dagli integratori multivita-
ganismo di vitamine che può presen-
re le opportune contromisure.
minici, che posso essere anche far-
tarsi a tutte le età e le cause possono
maci di automedicazione o da banco,
riconoscibili grazie al bollino rosso
periodi di intenso stress professiona-
QUANDO LA DIETA
NON È PIÙ SUFFICIENTE
le o scolastico, piuttosto che fasi del-
«Le vitamine di regola vengono rese
sono acquistare in farmacia senza ri-
la vita in cui è più difficile sentirsi in for-
disponibili per l’organismo soprattut-
cetta medica perché nel loro impiego
ma. Ma anche una convalescenza
to attraverso i vegetali, la frutta e la car-
diffuso e di lungo corso si sono di-
dopo una malattia infettiva oppure
ne. Per questo è sempre importante
mostrati sicuri ed efficaci e hanno ri-
una dieta povera di frutta e verdura
seguire i dettami della dieta mediter-
cevuto un’apposita autorizzazione da
possono essere elementi determi-
ranea variata, ricordando di assume-
parte dell’autorità sanitaria.
nanti del manifestarsi del disturbo».
re almeno cinque porzioni tra frutta e
Le vitamine sono come “ingranaggi”
verdura ogni giorno» continua Mar-
basilari per la vita: per esempio, in-
rocco. «In alcuni momenti, però, l’ali-
essere molteplici, come, per esempio,
38
che sorride sulla confezione. Si pos-
Per saperne di più
visita WWW.SAPERESALUTE.IT/
dossier/carenze-di-vitamine
NUTRIZIONE
DISTURBI DIGESTIVI
Di Luisa Bonometti
Quel fastidioso
PESO
sullo stomaco
Per qualcuno la colpa è del cibo di bassa qualità che mangia al bar sotto
l’ufficio. Per qualcun altro la causa è quel maledetto stress che non ti
Gonfiore, iperacidità
e mal di stomaco:
ecco come
affrontarli
nel modo giusto.
molla neppure a fine giornata. Per altri ancora il vero responsabile è la
fretta. «Come si fa a mangiare decentemente con una pausa pranzo così
corta?».
Ognuno ha la sua interpretazione. Sta di fatto che, secondo un sondaggio, sei italiani su dieci soffrono di disturbi digestivi almeno una volta
ogni due mesi. Meno male che siamo il Paese del buon cibo e della dieta
mediterranea. E che abbiamo ospitato un evento mondiale importante
come Expo, che ha posto al centro proprio il tema dell’alimentazione.
NATALE È VICINO,
ATTENTI A NON ESAGERARE
Il giorno di Santo Stefano è la giornata nazionale della dispepsia. Gonfiore
addominale, senso di debolezza, acidità di stomaco sono scomodi compagni di viaggio, soprattutto in questo periodo. Durante le feste, infatti, si
tende a esagerare, a pranzo e a cena. Ecco, allora, alcune semplici regole.
Antipasti: meglio stare alla larga da salumi & Co. L’ideale sono il pesce e
le verdure. Al limite un po’ di crostacei e qualche tartina.
Primi: basta riuscire a limitarsi a un assaggio (piccolo) di ciascuna portata,
facendo attenzione ai condimenti: meglio evitare quelli che prevedono la
panna o il burro.
Carni e pesci: ottimo il pesce al forno, condito con olio extra vergine d'oliva, con contorni di verdure cotte o crude. Le carni meno pesanti da digerire sono pollo e tacchino, la selvaggina e l'anatra vanno meno bene.
Vino: qualche eccesso va bene, per una volta non succede nulla. Ma attenzione a non esagerare.
Frutta: in genere è consigliata. Alla fine di un super pranzo, però, diventa
un extra che appesantisce.
NUTRIZIONE - DISTURBI DIGESTIVI
CHE FARE
SE L’ACIDITÀ
AUMENTA?
PIATTI SEMPLICI
E ZERO STRESS
Per scongiurare i problemi digestivi,
la prima cosa da fare è portare in ta-
È fondamentale
masticare bene
ogni singolo
boccone.
Dopo un pranzo particolar-
vola pietanze poco elaborate. Per-
mente impegnativo oppure se
ché in genere la parola “elaborate”
stiamo attraversando un pe-
significa grassi e spezie in abbon-
di evitare le abbuffate, perché il
riodo di stress lavorativo non è
danza. Lo si deve fare in casa, per-
senso di sazietà insorge prima
improbabile avvertire fastidi
ché è più semplice, ma lo si può fare
quando si mastica a lungo.
allo stomaco, come bruciori, ri-
anche quando si mangia fuori casa.
gurgiti e mal di testa.
Basta avere la forza di volontà di re-
ATTENZIONE AL PUNTO VITA
È a questo punto che diventa
sistere alle tentazioni di sughi, su-
Un’altra regola d’oro è evitare pan-
opportuno passare all’azione
ghetti e intingoli vari.
taloni e cinture troppo stretti in vita.
con misure più incisive. Come?
Seconda regola: via lo stress. Se si
Il cibo, se viene frenato nel suo per-
Per esempio assumendo medi-
vuole avere rispetto del proprio sto-
corso verso l’intestino, resta più a
cinali antiacidi.
maco, oltre a riservare almeno mez-
lungo nello stomaco, dando origine
In farmacia sono disponibili di-
z’ora per la pausa pranzo, sarebbe
a gonfiore e iperacidità. Se già si sof-
versi rimedi, queli più comu-
opportuno consumare il pasto in-
fre di reflusso o digestione lenta e
nemente usati, in genere,
sieme con i colleghi più simpatici,
non si vuole peggiorare il problema,
sono a base di bicarbonato di
evitando di parlare delle beghe di uf-
è meglio prestare attenzione a que-
sodio e acido citrico.
ficio. E magari dedicando quattro
sto aspetto. Il vostro stomaco ve ne
Sono medicinali che si possono
passi a una chiacchierata, dopo
sarà grato.
pranzo. Va da sé che è essenziale
E se dopo pranzo la cintura stringe op-
non mangiare in ufficio: può sem-
pure il bottone dei jeans tira, slaccia-
brare scontato, ma è sempre meglio
teli senza esitare. Non sarà elegante,
ribadirlo.
ma almeno farà bene alla digestione.
C’è un altro aspetto legato allo
Infine, praticare attività fisica rego-
stress e alla fretta di tornare al la-
lare, senza strafare, è una vera e pro-
voro: la masticazione. Spesso non ci
pria terapia per chi soffre di problemi
rendiamo conto di quanto sia im-
digestivi. Il moto, infatti, aiuta lo sto-
portante sminuzzare bene il cibo
maco a lavorare meglio e ne facilita
prima di deglutire. Eppure, è ormai
lo svuotamento, riducendo il rischio
dimostrato che la digestione comin-
di gonfiori e dolorose risalite di acido
cia in bocca: bisognerebbe masti-
verso l’esofago. Inoltre, dà una re-
care ogni boccone almeno 15- 20
golata al transito intestinale.
acquistare senza ricetta medica e i principi attivi che contegono non fanno altro che
reagire con l'acido cloridrico
dello stomaco, neutralizzandolo.
Che fare invece quando il mal
di testa incalza? È preferibile
aspettare l'effetto degli antiacidi prima di prendere eventualmente
un
analgesico.
Anche perché in genere, una
volta risolto il disturbo digestivo segue anche la scomparsa della cefalea.
In ogni caso è bene affidarsi a
prodotti che hanno una composizione appositamente studiata.
42
volte per riuscire a sminuzzarlo in
Peraltro, è stato osservato che prati-
frammenti facilmente digeribili dai
care sport allenta le tensioni nervose
succhi gastrici. Peraltro, oltre a faci-
e lo stress, consentendo di sedersi a
litare il lavoro dello stomaco, una
tavola più sereni e scongiurando le
corretta masticazione permetterà
classiche abbuffate da “fame ner-
anche di trarre una maggiore soddi-
vosa”. A tutto vantaggio di una sana
sfazione da ciò che si sta gustando e
e regolare digestione.
BELLEZZA
CURA DEL CORPO
È questa
la stagione ideale
per regalare
alla cute intenso
nutrimento
e tanta morbidezza.
COCCOLE
a fior di pelle
Di Chiara Verlato
Smog, freddo, vento, pioggia, sbalzi
pelle qualche coccola extra, che sap-
tici bisognerebbe effettuare un bel
di temperatura: sono i nemici sta-
pia ritemprarla e, soprattutto, pre-
“cambio di stagione”, puntando in
gionali della salute della nostra pelle.
servare il suo capitale di bellezza e
questi mesi su formulazioni idratanti
Possiamo difenderla con maglioni,
salute.
più ricche di nutrienti ed emollienti,
piumini, sciarpe e guanti, ma per
applicate anche più volte al giorno
LA BEAUTY ROUTINE
ANTISECCHEZZA
in base alle specifiche esigenze della
tare, è proprio in inverno che si
scopre più fragile, maggiormente
Partiamo dalla detersione: vanno
lentano l’evaporazione dell’acqua
tendente alla secchezza e alle scre-
preferiti detergenti e oli da bagno
dalla cute, meglio se a base di principi
polature. Alle cause ambientali si
poco schiumogeni, meglio se senza
attivi a effetto rivitalizzante ed emol-
aggiungono, poi, anche quelle fisio-
tensioattivi o parabeni. Attenzione
liente, come gli oli essenziali, la vita-
logiche: per trattenere il calore l’or-
a non lasciarli troppo a lungo sulla
mina E, il burro di karitè, l’olio di jo-
ganismo contrae i vasi sanguigni,
pelle, rischiando di danneggiare il
joba. Una valida alternativa alla crema
rallentando il flusso di nutrimento
film idrolipidico cutaneo, già inde-
è l’olio nutriente, indicato soprattutto
alla pelle e riducendo la produzione
bolito in inverno. Anche l’acqua svol-
per le pelli più secche: olio di mandorle
quante precauzioni si possano adot-
pelle. Via libera alle creme che ral-
di lipidi, i grassi in grado di trattenere
ge un ruolo importante: nonostante
dolci, di argan e burro di karité, per
l’acqua. In particolare, sono i primi
il clima freddo, va evitata quella trop-
esempio. Per il corpo, alla funzione
freddi a risultare più insidiosi: il nostro
po calda e piena di calcare, causa di
nutriente, si può abbinare anche
corpo non si è ancora adattato al
irritazione e secchezza. Corpo e viso
un’efficacia tonificante, scegliendo
cambiamento di temperatura e viene
vanno, poi, asciugati senza eccessivo
trattamenti che siano anche rasso-
colto impreparato.
sfregamento, con leggere tampona-
danti (per braccia, seno e gambe) e
Ma se il momento non è favorevole,
ture, e, dunque, subito idratati.
anticellulite (glutei e cosce).
è vero anche che è proprio questa la
Proprio come facciamo con l’abbi-
Anche la notte porta bellezza: è, in-
stagione perfetta per regalare alla
gliamento, anche riguardo ai cosme-
fatti, un momento prezioso per potenziare l’idratazione, rinforzare l’ef-
Parole d’ordine: idratazione, tonicità
e dolcezza. Obiettivi ambiziosi? Basta
qualche attenzione quotidiana in più.
fetto barriera e colmare la secchezza,
sia di viso e corpo, sia di mani e
labbra, che in inverno sono ancora
più esposte alle aggressioni climatiche.
TUTTI I BENEFICI DEL PEELING
Quando la pelle screpolata è un problema passeggero e non legato a specifiche problematiche cutanee, ci si può affidare al peeling, utile per
eliminare dallo strato superficiale dell’epidermide le cellule morte e per
prevenire ulteriori desquamazioni. Per il viso sono efficaci i prodotti
delicati formulati in microgranuli, mentre se è il corpo a dover essere
esfoliato, meglio scegliere scrub in grani (ma va bene anche il guanto da
peeling da usare sotto la doccia). Ricordate che la pelle, dopo un
trattamento di questo tipo, va sempre idratata a fondo. Basta dedicarsi al
peeling una volta alla settimana per vederne gli effetti benefici sulla pelle,
che risulterà, dopo il trattamento, più morbida e liscia.
45
SCIENZA
GENETICA E CERVELLO
INSONNIA:
a volte è colpa del
Una ricerca
americana scopre
una componente
ereditaria
nei problemi
di sonno.
DNA
Di Fausto Zappoli
Sembra che le donne siano più soggette
a ereditare dai genitori i geni che causano
le difficoltà a dormire bene.
E A CENA
NIENTE
CIBI
ECCITANTI
Ne soffre dal 10 al 15 per cento degli
lari patologie, ha dimostrato che
Ecco allora un elenco di cibi e
italiani: l’insonnia, in tutte le sue sfu-
l’incapacità a prendere sonno è̀ stata
pietanze da evitare, soprattutto
mature, da quella più grave a quella
stimata come ereditabile nel 59 per
alla sera, se si soffre di insonnia.
episodica, non deve essere presa
cento delle donne e nel 38 per
Tè e caffè. Contengono mole-
sotto gamba. Quando dormiamo
cento degli uomini partecipanti allo
cole eccitanti (caffeina e teina),
male o non dormiamo affatto, il
studio. Peraltro, dal punto di vista
per questo alla sera è bene evi-
giorno dopo siamo stanchi morti.
statistico, sono proprio le donne a
tarle se si vuole prendere sonno.
Basta pochissimo a renderci irritabili
soffrirne di più e si può presentare
Lo stesso vale per le bevande
e sul lavoro, manco a dirlo, diven-
come difficoltà a prendere sonno, a
tiamo poco produttivi.
riposare in maniera continuata. Op-
Ma non solo, è stato anche dimo-
pure a svegliarsi prima dell’orario de-
strato che il sonno svolge un ruolo
siderato.
Cioccolato. Il cacao (tavolette,
importante nel mantenimento di un
Inoltre, nello studio si legge che le
cioccolatini, budini e via di-
sistema immunitario ben funzio-
“influenze” genetiche sull’insonnia
cendo) contiene teobromina,
nante. Per questo chi soffre di inson-
negli adulti risultano stabili nel
una sostanza che ha un’attività
nia ha una maggiore tendenza ad
tempo, non sarebbero, quindi, su-
eccitante simile a quella della
ammalarsi.
scettibili di variazioni quando si mo-
caffeina.
dificano gli stili di vita.
Peperoncino & Co. Ristorante
QUANDO LA COLPA
È DEI GENITORI
«Questa ricerca indica che nello svi-
indiano? A cena è meglio di no.
luppo dei sintomi dell’insonnia» ha
I cibi piccanti, dal pepe al pepe-
Un recente studio realizzato dall’Ac-
dichiarato Mackenzie Lind, dotto-
roncino, hanno lo spiacevole ef-
cademia statunitense di medicina del
rando presso il Virginia institute for
fetto collaterale di ritardare
sonno ha dimostrato che c’è una
psychiatric and behavioral genetics
l’addormentamento.
forte componente ereditaria nell’in-
alla Virginia Commonwealth Univer-
sonnia. Sembrerebbe, dunque, che
sity di Richmond, nonché autore
all’origine del disturbo ci siano al-
dello studio, «i geni possono svol-
cune varianti genetiche che si tra-
gere un ruolo più importante per le
mandano di generazione in genera-
donne rispetto a quanto succede
zione.
negli uomini. Questo dato fornisce
E, stando ai risultati dei ricercatori
alcune delle prime evidenze a livello
Usa, l’ereditarietà di questi tratti ge-
formale della differenza tra il genere
Sale da cucina. Patatine, sa-
netici sarebbe più marcata nelle
femminile e quello maschile in un
lumi, dadi da cucina, cibo in sa-
donne rispetto agli uomini.
campione di adulti».
lamoia e in scatola: sono tutti
Lo studio, pubblicato sulla rivista
Secondo il ricercatore, inoltre: «La
ricchissimi di sale. Aumentano
scientifica Sleep, oltre a considerare
differenza tra i due generi può es-
la probabilità di risvegli not-
i classici fattori di rischio ambientali
sere utile per mettere a punto inter-
turni per il bisogno di andare a
dell’insonnia, come quelli legati agli
venti specifici rispetto al sonno nelle
bere. E, quindi, addio sonno.
stili di vita o alla presenza di partico-
donne».
energetiche, i cosiddetti energy
drink.
Alcolici. Vino, birra e superalcolici: meglio limitarsi a un bicchiere di vino. Se si va oltre si
rischia una iniziale sonnolenza,
ma durante la notte si rischia il
risveglio a causa dell’alcol.
47
MEDICINA PRATICA
HERPES ZOSTER
Un fuoco
da spegnere
subito
Più noto con il nome
di fuoco
di Sant’Antonio,
l’Herpes è causato
dallo stesso virus
che provoca
la varicella.
48
Strenuo contendente del demonio e
t’Antonio” è Herpes zoster. Fa riferi-
avversatore delle sue tentazioni, nel
mento all’agente infettivo che lo
corso della sua lunghissima vita San-
provoca, un Herpes virus, e alla sua
t’Antonio Abate seppe sicuramente
caratteristica più tipica, la distribu-
tenere a bada le fiamme dell’inferno.
zione a fascia dei sintomi (zoster in
E vuoi per quel potere di dominio sul
greco antico significa “cintura”).
fuoco che ricorre nella sua agiografia, vuoi per le virtù taumaturgiche
VIRUS A DOPPIA FACCIA
che furono attribuite alle sue reliquie,
Della famiglia degli Herpes fanno par-
del famoso eremita egiziano è rima-
te virus diversi, alcuni dei quali mol-
sta memoria nel nome popolare (il più
to diffusi nella popolazione, come
noto forse) della malattia.
quello della cosiddetta “febbre del
Molto meno evocativa, la denomi-
labbro” (Herpes simplex) o quello del-
nazione medica del “fuoco di San-
la mononucleosi (virus di Epstein-
Di Monica Oldani
Barr). Il responsabile del fuoco di San-
a quelle della varicella. A differenza di
sieme con il coinvolgimento dell’oc-
t’Antonio è, invece, un virus “a dop-
queste, però, sono raggruppate a
chio o dell’orecchio e con la paralisi,
pia faccia”, il medesimo che causa la
grappoli e si distribuiscono solamen-
possibilmente associati alle forme
varicella. In pratica, dopo avere in-
te all’interno del dermatomero inte-
che interessano i nervi cranici- è una
fettato una prima volta l’organismo
ressato. Coprono una fascia che,
delle conseguenze più temute.
(generalmente nell’infanzia) provo-
partendo dal dorso si allunga, solo da
cando la varicella, il virus si “na-
un lato, verso la parte anteriore del
sconde” all’interno di quei nuclei di
tronco o del collo ed eventualmente
ATTENZIONE
ALLE COMPLICANZE
tessuto nervoso (gangli), situati in
verso le braccia, oppure verso il baci-
Questo problema si verifica nel 20-
prossimità del midollo spinale e nel
no e le gambe, a seconda del ganglio
30% dei casi, ma la probabilità au-
cranio, dai quali partono i nervi del-
spinale di partenza.
menta nei pazienti di età più avan-
la sensibilità della faccia, del tronco e
Quando a essere colpiti sono i gangli
zata (dopo i 60 anni), che sono an-
degli arti. E ci rimane in stato di la-
cranici, le manifestazioni seguono il
che quelli maggiormente colpiti dal-
tenza, senza far danni, tenuto sotto
decorso dei nervi trigemino o faciale.
la malattia in generale.
controllo dal sistema immunitario.
Ma quando, anche a distanza di anni,
si verifica un calo delle difese immunitarie (per stress, malattie, terapie immunosoppressive, età avanzata), il virus può riattivarsi. Inizia, così,
a migrare verso la periferia, seguendo il decorso dei nervi sensitivi.
Quando la sua localizzazione primaria
è uno dei gangli del midollo spinale
-è l’evenienza più frequente- la diffusione del virus e, conseguente-
È fondamentale
iniziare subito
la terapia
con farmaci
antivirali,
antidolorifici
e antinfiammatori
mente, delle sue manifestazioni cliniche avviene nella regione cutanea
innervata dalle fibre provenienti dal-
Nella sede dell’eruzione cutanea
Quindi, se in condizioni normali
la radice spinale corrispondente (der-
l’infiammazione dei nervi causa for-
l’Herpes zoster si risolve spontanea-
matomero). Nel torace i dermatomeri
micolii, accentuazione della perce-
mente senza esiti, il rischio di com-
hanno una ripartizione segmentaria
zione degli stimoli tattili, prurito e so-
plicanze gravi -come il danno oftal-
a forma di bande trasversali separa-
prattutto dolore. Il dolore, a volte sor-
mico o la nevralgia cronica- rende ne-
te per ogni metà del corpo, mentre
do a volte trafittivo o urente (“come
cessario, nei soggetti anziani, in quel-
negli arti hanno un’estensione lon-
un fuoco”), è il sintomo dominan-
li con compromissione del sistema im-
gitudinale.
te della malattia, e mentre lo sfogo
munitario e nelle forme che interes-
cutaneo tende a guarire in un paio
sano i nervi cranici, intervenire tem-
ECCO COME SI PRESENTA
di settimane con la trasformazione
pestivamente con farmaci antivirali, ol-
Le lesioni cutanee dell’Herpes zoster
delle vescicole in croste, il dolore può
tre che antidolorifici e antinfiamma-
sono piccole papule arrossate, che in
permanere più a lungo e in qualche
tori. È essenziale iniziare la terapia al
poche ore si riempiono di siero lim-
caso può anche cronicizzarsi.
più presto, entro 72 ore dalla com-
pido, diventando vescicole identiche
La nevralgia posterpetica cronica -in-
parsa delle prime lesioni cutanee.
49
OFTALMOLOGIA
MACULOPATIE
Sono ancora
troppi i diabetici
che non
si prendono cura
della vista.
Di Massimo Barberi
Diabete,
vietato trascurare
gli OCCHI
Non è certo facile la vita di chi sof-
persone affette da diabete si sotto-
sano i pazienti e gli operatori sanitari.
fre di diabete. E non solo perché è
pongono alle visite necessarie per
La ricerca ha consentito di analizzare
una patologia cronica, che va co-
prevenire le cosiddette complicanze.
anche i dati relativi al nostro Paese e
stantemente tenuta sotto controllo
la fotografia che se ne ricava è tutt’altro che rassicurante.
della glicemia, ma anche per l’ele-
IL COMPORTAMENTO
DEI PAZIENTI
vata frequenza con cui bisogna sot-
L’indagine è stata presentata al con-
i diabetici siano generalmente con-
toporsi a esami di controllo. O
gresso Euretina e ha permesso di
sapevoli che una delle più gravi com-
meglio, bisognerebbe.
mettere a fuoco la problematica
plicazioni della patologia sia la
Sì, perché stando a una recente in-
delle complicanze oculistiche del dia-
perdita della vista, c’è un netto diva-
dagine condotta sia in Italia, sia in
bete, retinopatia ed edema maculare
rio tra conoscenza e presa in carico
altri Paesi europei, non sempre le
diabetico, svelando che cosa ne pen-
del problema.
con i farmaci e con il monitoraggio
Emerge con chiarezza che, sebbene
Le cinque problematiche che gli intervistati conoscono meglio sono:
IL TROPPO ZUCCHERO
CHE DANNEGGIA LA VISTA
perdita della vista (77%), neuropatia
(54%), amputazione (53%), malattia cardiovascolare e ictus (51%), ul-
Quando non è tenuto sotto controllo in modo adeguato, at-
cera del piede (51%). Ma restando
traverso i farmaci e gli stili di vita, il diabete può causare dap-
sui problemi visivi, soltanto il 36% si
prima una patologia chiamata retinopatia diabetica. Si verifica
dichiara preoccupato.
perché i livelli di zucchero troppo elevati presenti nel sangue, a
Ben un paziente su tre di quelli in-
lungo andare, alterano i piccoli vasi che portano il sangue alla
terpellati, infatti, associa il calo della
retina. La gravità della retinopatia varia a seconda della durata
vista a un generico invecchiamento,
del diabete, del livello di glicemia, ma anche della pressione ar-
e non al diabete. E il 10% circa di-
teriosa e dei quantitativi di colesterolo e altri lipidi nel sangue.
chiara di non compiere alcuno sforzo
Dalla retinopatia si può passare a una complicanza ancora più
per evitare o prevenire complicazioni
grave: l’edema maculare diabetico. È la causa più comune di
alla retina.
perdita visiva tra i diabetici e la prima causa di cecità acquisita
Una diretta conseguenza di questa
tra gli adulti. In pratica, a causa della retinopatia, si forma un
scarsa consapevolezza è il dato se-
deposito di liquido nella regione centrale dell’occhio, chiamata
condo cui più di un sesto degli inter-
macula, il quale determina il danno visivo.
51
OFTALMOLOGIA - MACULOPATIE
LE TERAPIE PER L’EDEMA
MACULARE DIABETICO
Fino ad alcuni anni fa l’unica possibilità disponibile era il
trattamento laser foto coagulativo. Consentiva soltanto una
stabilizzazione del problema ed evitava che peggiorasse.
Oggi esistono, invece, iniezioni intravitreali che riescono a
migliorare la funzione visiva. I principi attivi utilizzati sono di
due tipi: anti-VEGF e corticosteroidi.
L'ultimo farmaco approvato in Italia, appartenente alla categoria degli anti-VEGF, è aflibercept, che permette di proteggere la vista dai danni causati dall'edema maculare
diabetico. Aflibercept ha dimostrato di essere efficace nella
riduzione dell'edema maculare diabetico, con conseguente
miglioramento della vista.
C’è poca
informazione
sulle complicanze
del diabete.
alla luce un disturbo della vista le-
passare troppo tempo tra il mo-
Una delle conseguenze principali
coltà legate alla dieta (51%) a
mento in cui si accorgono di un
della perdita di vista legata al dia-
procurare i maggiori problemi nella
problema visivo e quando lo riferi-
bete è la difficoltà nella gestione
vistati non consulta uno specialista
quando si presenta un problema di
vista. E, di conseguenza, non si sottopone quasi mai alle visite di routine
dall’oftalmologo.
Stando a quanto riportato nello studio, sarebbero soprattutto le diffi-
gato a retinopatia o edema maculare diabetico (25%).
PERICOLOSE
CONSEGUENZE
gestione del diabete. Seguono, per
scono al medico.
pratica della patologia. È difficile, in-
importanza, le lunghe liste di attesa
Anche gli screening periodici, vale
fatti, in presenza di edema macu-
per le visite (33%) e il denial, quel fe-
a dire le visite di controllo, vengono
lare diabetico e, quindi, con la per-
nomeno psicologico che spinge le
sottovalutate: circa un paziente su
dita o la significativa diminuzione
persone diabetiche a “dimenticare”
quattro non si è sottoposto a un
della visione centrale, riuscire a
la malattia per non doverci pensare
esame oculistico negli ultimi due
leggere il dato della glicemia sul glu-
(26%).
anni.
cometro. Ma non solo: può diven-
Tra gli interpellati, a scarseggiare, è
Come motivano tutto ciò? Essen-
tare davvero complicato anche spo-
anche l’informazione: sembra, in-
zialmente c’è una tendenza da
starsi con mezzi propri e con quel-
fatti, che i pazienti ricevano molte
parte dei pazienti diabetici a dare la
li pubblici. E se non ci sono paren-
notizie sul diabete, ma poche o po-
colpa alle lunghe attese per fissare
ti o caregiver, anche il semplice an-
chissime sulle complicazioni oculari.
l’appuntamento (53%), alla paura
dare all’ospedale o al centro dia-
dell’eventuale trattamento (27%),
gnostico per le visite di routine
al dover aspettare ore e ore nelle
può diventare un’odissea.
SE IL PROBLEMA
VIENE TRASCURATO
sale d’attesa dell’ambulatorio me-
Dall’indagine emerge anche che
dico (25%) e alla spesa a cui po-
più di due pazienti su tre lasciano
trebbero andare incontro se venisse
52
Per saperne di più
visita WWW.SAPERESALUTE.IT/
dossier/maculopatie
CLARK K
38 ANNI
GIORNALISTA
appassionato
libero
rigoroso
tempestivo
Con o senza l’Hiv
è un Reporter d’acciaio
LEGA ITALIANA
PER LA LOTTA
CONTRO L’AIDS
lavorare è un diritto
fermiamo l’ Hiv, non le persone con Hiv
Art director Giorgia Di Pasquale | Foto Viola Damiani | Grafica Cliccaquì
HIV POSITIVO
SPORT
CROSSFIT, PILOXING, FITBALL
Nuovi sport
per CORPO
e AUTOSTIMA
Esercizi in palestra
dedicati a chi
si annoia
dei soliti attrezzi.
Tenersi in forma è importante, ma
degli esercizi proposti in ciascuna
la palestra a volte... che noia.
seduta. A quanto pare con grande
Per evitare che molti di quelli che si
successo, specialmente tra il pub-
iscrivono a corsi di fitness smettano
blico femminile.
di frequentarli per mancanza di sti-
Alcune grandi palestre si sono ad-
moli, da un po' di tempo diverse
dirittura attrezzate con maxi-
palestre offrono corsi che puntano
schermi per attività ludico-sportive
sul coinvolgimento e sulla varietà
di gruppo che insieme al fitness vor-
Di Gianbruno Guerrerio
Un mix di esercizi e pratiche sportive
che puntano a coinvolgere e aggregare.
Senza dimenticare lo spirito di gruppo.
zione del peso alla creazione di una
massa muscolare tonica e resistente. Se volete conquistare una
silhouette più snella oppure ridurre
il giro-coscia, non è, dunque, a que-
rebbero stimolare un'identità di
(a parte cardiopatie, artrosi oppure
gruppo tra i loro frequentatori.
pregressi danni articolari od ossei),
Ma anche nelle palestre normali va
va necessariamente eseguito in pa-
molto la contaminazione tra generi
lestra, perché per apportare i suoi
TIRARE PUGNI VIRTUALI
PER PERDERE PESO
di esercizi e di attività fisiche tra loro
benefici richiede una scaletta di at-
Una “contaminazione” ancora più
anche molto differenti.
tività aerobiche e anaerobiche ben
inaspettata che può essere più
Una vasta popolarità ha , per esem-
calibrate sulla persona. Di sicuro il
adatta a chi cerca questo risultato è
pio, il CrossFit, che in una stessa
CrossFit non lascia il tempo per an-
quella proposta dal Piloxing, che
seduta coniuga attività a corpo li-
noiarsi, ma non è detto che ri-
unisce discipline apparentemente
bero e con attrezzi, passando dalla
sponda alle esigenze di tutti, dato
agli antipodi: danza, Pilates e boxe
corsa, all'arrampicata, dal salto con
che punta a uno sviluppo armonico
o, più precisamente, i movimenti
la corda al vogatore e al solleva-
di tutti i muscoli del corpo: l'acce-
della boxe (non c'è, quindi, pericolo
mento pesi. È un allenamento piut-
lerazione del metabolismo che si
di farsi male o di procurarsi un an-
tosto impegnativo che, pur non
ottiene con un buon allenamento
tiestetico occhio nero).
avendo particolari controindicazioni
viene indirizzata più che alla ridu-
Il ritmo sostenuto delle attività aero-
sta disciplina che dovete rivolgervi.
biche del Piloxing aiuta a bruciare
calorie e a mantenere in allenamento
IL PIÙ TRANQUILLO FITBALL
il sistema cardiocircolatorio, mentre
Se siete, invece, persone più tranquille che desiderano esaltare
la combinazione con i movimenti
l'aspetto più giocoso dell'attività fisica potete rivolgervi a
della boxe aiuta il coordinamento e
un'altra forma di allenamento: il Fitball.
la prontezza di riflessi. Inoltre, l'atto
Si tratta di una palla di plastica di dimensioni ragguardevoli -
di tirare i pugni e di schivare quelli
dai 50 ai 75 centimetri di diametro- con cui si eseguono una
di un avversario immaginario per-
serie di esercizi, dai più semplici, come starci semplicemente
seduti sopra, fino a quelli più complessi, che prevedono diversi
tipi di rotolamento della palla. Decisamente più “dolce” delle
precedenti forme di allenamento, è particolarmente indicato a
chi sta molto seduto e soffre di mal di schiena.
Il suo uso mobilita, infatti, in primo luogo proprio i muscoli
della schiena e aiuta a sciogliergli e riacquisire una postura
corretta. Ma a trarre beneficio dal Fitball sono tutte le articolazioni,
mette di tonificare e rassodare i muscoli delle braccia, del dorso e del
tronco. Con due-tre sedute settimanali il Piloxing può, quindi, dare
un aiuto non indifferente a rientrare
nel peso forma, ma ha anche un
ulteriore vantaggio, che può essere
di grande interesse: permette di
scaricare le tensioni e la rabbia ac-
che riacquistano mobilità, e soprattutto i riflessi legati all'equilibrio:
cumulate, ma aiuta anche a sentirsi
provare per credere.
più sicuri di sé. Una qualità apprez-
In realtà per praticare il Fitball non è strettamente necessario
zata soprattutto dalle donne, tra le
andare in palestra, lo si può fare anche in casa, purché, però, si
quali, infatti, il Piloxing riscuote cre-
abbia a disposizione uno spazio sufficientemente ampio.
scente successo.
55
VERO&FALSO
COSA DICE LA SCIENZA
IL
CIOCCOLATO
fa bene
al CUORE?
Uno o due quadratini
possono davvero
metterci al riparo
dai rischi
cardiovascolari?
Di Marco Gimmel
Il cioccolato fa davvero bene al
cuore? Oppure è una delle leggende
metropolitane che periodicamente
tornano: in fondo è un alimento
molto calorico e i medici dicono che
una corretta alimentazione e il controllo del peso sono le prime misure
Flavonoidi
e teobromina:
sono loro
i “principi attivi”
del cacao.
da prendere per proteggersi dalle
malattie cardiovascolari.
alle cellule che rivestono la parete in-
In effetti sono più di vent'anni che
terna dei vasi sanguigni una mag-
si stanno accumulando studi che te-
giore quantità di ossido nitrico, un
stimoniano gli effetti benefici del
mediatore chimico che riduce la vi-
cioccolato, soprattutto per il con-
scosità del sangue e induce il rilassa-
trollo della pressione sanguigna, dei
mento della muscolatura vascolare,
livelli di colesterolo e della salute
abbassando di conseguenza la pres-
delle arterie.
sione.
Una delle più recenti ricerche ad
A tale azione si aggiunge quella della
ampio raggio, presentata al Con-
teobromina, un alcaloide simile alla
gresso della società europea di car-
caffeina, che ha un effetto cardiosti-
diologia, ha riscontrato, per esem-
molante e vasodilatatore.
pio, una riduzione del 37 per cento
29 per cento degli ictus tra chi con-
ATTENTI ALLE CALORIE
E AI GRASSI
sumava un'adeguata razione gior-
Tuttavia nella cioccolata il cacao è
naliera di cioccolato fondente. Ma
letteralmente affogato in una ma-
questo non significa dare il via libera
trice che, dal punto di vista nutrizio-
a un consumo indiscriminato al
nale, non è altrettanto sana: un etto
grido: «Se fa bene, più ne mangio
di cioccolato supera le 500 calorie e
meglio sto». Vediamo perché.
contiene dal 33 al 35 per cento di
delle malattie cardiovascolari e del
grassi, a seconda che sia fondente
FLAVONOIDI CHE BLOCCANO
I RADICALI LIBERI
poter esercitare un effetto benefico,
L'azione benefica del cioccolato è le-
il cioccolato deve avere un tenore di
oppure al latte. Per questo, per
gata in primo luogo agli alti livelli di
cacao piuttosto elevato: dal 60-70
flavonoidi presenti nel cacao (soprat-
per cento in su, e comunque sia
tutto epicatechina, catechina e quer-
deve essere consumato in misura li-
cetina), che hanno una capacità
mitata. Quanto? Stando allo studio
particolarmente spiccata di bloccare
ricordato sopra, quella che dà i mi-
gli effetti dannosi dei radicali liberi,
gliori risultati è un'assunzione quo-
superiore a quella di molti altri antios-
tidiana di uno-due quadratini di
sidanti. I particolari flavonoidi del
fondente al giorno. Con buona
cacao, inoltre, rendono disponibile
pace dei golosi.
LA
“BEVANDA
DEGLI DEI”
A metà degli anni ‘90, i ricercatori
dell'Università di Harvard scoprirono
che tra i Kuna di Panama, una
piccola popolazione del Centro America, ipertensione e malattie cardiocircolatorie erano pressoché assenti,
nonostante consumassero sale quanto un cittadino del mondo occidentale. In un primo momento pensarono che a proteggere i Kuna fosse
qualche fattore genetico, ma presto
si accorsero che i Kuna emigrati soffrivano di quelle malattie né più né
meno degli altri. L'attenzione dei
ricercatori si spostò, quindi, sui fattori
ambientali, in particolare sull'alimentazione. Si scoprì che il loro segreto era in una bevanda a base di
cacao che costituisce ancora oggi il
“piatto forte” della loro dieta.
Per le popolazioni precolombiane
del Centro America il cacao è “il
cibo degli dei”, ma per i primi europei giunti nel Nuovo Mondo è imbevibile senza una robusta aggiunta di miele o zucchero. E,
infatti, il nostro cioccolato è soltanto
un lontano parente della bevanda
dei Kuna perché, per rendere il cacao più solubile e più palatabile,
viene raffinato, perdendo così la
frazione che lo rende amaro. E proprio in quella frazione, decisamente
amara, ci sono quei flavonoidi naturali che proteggono i Kuna.
57
PIANETA DONNA
a cura di Martina Locatelli
SE LA CANDIDA
minaccia l’amore
«Tesoro, stasera non mi va». A pro-
dolore e perdite bianche simili a ri-
provocare infezioni vaginali o urina-
vocare questo genere di risposte
cotta. A volte, a questi, si associano
rie. Poi occorre aver cura di asciu-
possono essere tantissimi motivi.
anche difficoltà e fastidio nella min-
garsi bene con una salvietta pulita,
Uno di questi, abbastanza fre-
zione. Succede quando la colonizza-
dal momento che un ambiente
quente, ha un nome e un co-
zione da parte del fungo non è
umido favorisce il proliferare dei
gnome: Candida albicans.
contrastata tempestivamente con
funghi.
Secondo una ricerca condotta dalla
farmaci specifici e, quindi, si dif-
Durante il ciclo mestruale è essen-
Società italiana di ginecologia e
fonde all’imbocco delle vie urinarie.
ziale lavarsi con cura ogni volta che
ostetricia (Sigo), otto donne su
Per evitare il problema, la prima
si cambia l’assorbente e, in ogni
dieci, in presenza di una vaginite
cosa da fare è prestare attenzione
caso, almeno quattro volte al
da candida, rinunciano, infatti, al-
all’igiene intima quotidiana. Le re-
giorno.
l’attività sessuale.
gole da seguire sono semplici.
Infine, prima e dopo ogni rapporto
E dal momento che sono ogni
Anzitutto è bene non lavarsi troppo
sessuale è essenziale lavare con cura
anno circa sei milioni le donne che
di frequente. Mai più di due, mas-
le parti intime.
devono fare i conti con questa in-
simo tre, volte al giorno, se non si
fezione -di cui il 20 per cento soffre
vuole rischiare di alterare l’ecosi-
per altro di recidive- le dimensioni
stema vaginale. Poi è opportuno
SE SI PRESENTA BISOGNA
AFFRONTARLA COSÌ
del fenomeno sono tutt’altro che
non riempire il bidè, bensì lavarsi
La prima volta che compaiono i sin-
trascurabili.
sotto l'acqua corrente, compiendo
tomi è bene consultare il ginecologo
movimenti in senso anteroposte-
di fiducia per verificare che si tratti
riore e mai nel senso inverso.
realmente di candida. Il camice
In genere, i sintomi della candida
L’obiettivo è quello di evitare il tra-
bianco, se conferma la diagnosi,
sono quattro: prurito, che può es-
sporto verso la vulva e l'uretra dei
potrà prescrivervi farmaci antimico-
sere di intensità variabile, bruciore,
germi intestinali, che potrebbero
tici topici: i derivati imidazolici. I più
SI PRESENTA COSÌ
QUANDO PUÒ COLPIRE ANCHE “LUI”
Non è un problema soltanto femminile. La candida, negli uomini, può
provocare balanite e balanopostite, infezioni che interessano glande
e prepuzio, caratterizzate da rossore, prurito, bruciore e, a volte,
anche perdite biancastre. Questo, però, si verifica in rari casi: l'uomo
in genere è un portatore asintomatico della malattia. In linea generale, quando si presenta il problema è consigliabile astenersi dai rapporti sessuali.
Alcuni accorgimenti, come, per esempio, non indossare indumenti intimi troppo stretti e in materiale sintetico, evitare il consumo eccessivo
di carboidrati e non tenere a lungo il costume bagnato quando si va
in piscina o al mare, possono aiutare a prevenire il problema.
58
comuni, clotrimazolo e miconazolo,
sono particolarmente efficaci, maneggevoli e ben tollerati. Di solito,
per eliminare il problema sono sufficienti tre giorni di terapia.
Per eliminare
il problema esistono
farmaci topici
a base di derivati
imidazolici.
SILENA
I preparati vanno applicati in profon-
2½ – 8½
dità nel canale vaginale, in modo regolare (ogni giorno), se si vuole
evitare che il disturbo da acuto diventi cronico o che si ripresenti a più
riprese, diventando sempre più difficile da eliminare.
Una volta guarita, uno dei modi mi-
PIEDI STANCHI? NON PIÙ!
SCARPE MOBILS CON
IMBOTTITURA SOFT-TOUCH
gliori per ridurre il rischio di una
1
nuova infezione da candida consiste
nel mantenere un’adeguata igiene
intima. Inoltre è stato dimostrato che
3
anche la composizione dell’ecosi-
4
stema vaginale svolge un ruolo im-
2
portante nella prevenzione delle
recidive. Per questo può essere utile
MORBIDA IMBOTTITURA COMPLETA SOFT
tutelare l’equilibrio della microflora
Contro compressione e sfregamento.
endogena con prodotti probiotici va-
TECNOLOGIA SOFT-AIR
ginali a base di lattobacilli. Grazie
Per un appoggio morbido come su un tappeto erboso.
alla loro azione acidificante e protet-
FODERA CLIMA COMFORTEMP
tiva, alcuni ceppi specifici di lattoba-
Per una naturale e sana temperatura del piede.
cilli (reperibili in farmacia, sotto
SOLETTA INTERCAMBIABILE
forma di pratiche capsule da appli-
Anche per plantari personalizzati.
care localmente) rappresentano una
vera e propria barriera naturale nei
confronti di infezioni e recidive da
Per informazioni gratuite spedire il Coupon a:
MOBILS INTERNATIONAL, VIA B. BUOZZI, 12 - I-39100 BOLZANO
[email protected]
candida.
SS
Nome
Per saperne di più
visita WWW.SAPERESALUTE.IT/
dossier/candida
Cognome
Via
CAP/Città
E-Mail
www.mobilsshoes.com
COME SI DISTINGUE
UN RAFFREDDORE DALL'INFLUENZA?
L’ESPERTO
PIÙ CONSULTATO
È questa la domanda del mese. Se vuoi ascoltare i consigli dei
farmacisti di Saperesalute.it vai nella sezione “In farmacia”.
Samanta
Mazzocchi
gastroenterologa
UN UTENTE HA SCRITTO
Ho problemi intestinali e ho usato la
pectina nella presunzione di risolvere
un po' il problema. Non avendola trovata
come integratore, mi hanno procurato
"l'idrocolloide purificato", ma sopra c'è
scritto "confezione non vendibile al pubblico". La posso assumere ugualmente o
è destinata ad uso "industriale", quindi
non indicato come integratore? Può risolvere il mio problema?
Gli articoli più cliccati
LA RISPOSTA
• Micosi da pannolino: come comportarsi?
DELLA GASTROENTEROLOGA
• Fumo, ecco come danneggia la pelle
Le pectine sono la frazione polisaccaridica
delle fibre, o fibre idrosolubili; a livello
• Sessualità: perché è difficile farlo dopo il parto
intestinale, trattenendo acqua e for-
• Carni lavorate: cartellino rosso dall’Oms. Wurstel & Co.
sono davvero pericolosi?
mando materiale viscoso, rendono le
• Lombalgia: ecco i trucchi per rinforzare la schiena
un aumento della flora batterica depu-
feci più morbide e voluminose e inducono
tata alla loro fermentazione. Sono indicate per la sindrome del colon irritabile,
DOSSIER MACULOPATIE
pertanto viene consigliato un loro aumentato introito con dieta, verdure e
Degenerazione maculare legata all’età (DMLE),
frutta, associato a un aumentata assun-
edema maculare diabetico (DME), occlusione della
zione di liquidi. La pectina in polvere
vena centrale della retina (CRVO): sono queste le
(idrocolloide purificato) è utilizzata nel-
principali patologie che possono colpire la macula,
l’industria alimentare come agente ge-
ossia l’area che si trova al centro della retina. Fino
latinizzante nelle preparazioni alimentari.
a pochi anni fa non c’erano molte speranze di poter trattare in
Anche le fibre insolubili hanno la loro
modo efficace le maculopatie. Oggi, invece, la ricerca scientifica
indicazione nella patologia funzionale
mette a disposizione diverse opzioni. Ne abbiamo parlato con Ro-
del colon, per meglio impostare consigli
sangela Lattanzio (nella foto) e con Ugo Introini, esperti di oftal-
dietetici adeguati, però, è necessario
mologia in forza all’ospedale San Raffaele di Milano.
classificare il “problema intestinale” in
base ai sintomi.
60
NEWS
Diventare mamma
È UN ELISIR DI LUNGA VITA
Dall’Imperial College di Londra arriva una bella notizia:
diventare mamma, oltre che un compito pieno di responsabilità, è anche un modo per garantirsi una maggiore possibilità di sopravvivenza contro alcune pericolose malattie, come cancro, infarto, ictus cerebrale. Secondo le ricerche degli scienziati inglesi, infatti, essere
Sonno a singhiozzo?
madre ridurrebbe di ben il 20% il rischio di morire per
queste patologie e il beneficio aumenterebbe con il nu-
PEGGIO DELL’INSONNIA
mero dei figli e con altri comportamenti legati alla ma-
Bambini piccoli che si svegliano più volte durante la notte,
però, i benefici andrebbero in fumo -è proprio il caso
mal di stomaco che ci desta ogni 2 ore, il compagno che rus-
di dirlo- per le donne che accendono la sigaretta.
ternità, come, per esempio, allattare al seno. Attenzione,
sa e ci strappa ripetutamente dalle braccia di Morfeo: i motivi per cui ci si può svegliare più e più volte nel corso di una
notte sono diversi, ma hanno tutti lo stesso effetto devastante.
E a ragione: uno studio pubblicato sulla rivista “Sleep” rivela che una notte di questo tipo è addirittura peggiore di una
passata del tutto insonne. Gli effetti di un riposo interrotto
sono, infatti, per il corpo e per la mente, ben peggiori di una
nottata intera passata a far baldoria. In questo caso il calo dell’umore sarebbe del 12%, mentre, in chi si è svegliato 8 volte nel corso della stessa notte, si arriva addirittura al 31%.
Le linee guida
PER MANTENERE BELLI E SANI I DENTI
La Società italiana di parodontologia e implantologia, insieme con altre importanti società scientifiche internazionali, ha emanato le prime linee guida mondiali
sulla prevenzione, la diagnosi e la cura delle patologie parodontali. Sono indicazioni preziose per garantirsi negli anni un sorriso sano e bello e per allontanare
il rischio di incorrere nella gengivite, malattia che causa gengive arrossate, infiammate
e sanguinanti e che provoca molto dolore. Nel peggiore dei casi può, poi, degenerare in parodontite, la sesta malattia più frequente del mondo, che può portare anche alla perdita dei denti e alla conseguente malnutrizione dovuta alla difficoltà di masticazione (oltre a favorire la proliferazione nell’organismo di batteri assai dannosi). Le nuove linee guida consigliano di spazzolare i denti per almeno
quattro minuti, di usare scovolini e spazzolini elettrici, più efficaci di quelli manuali e del filo interdentale, e di utilizzare il collutorio, ma senza esagerare e dopo
aver consultato il dentista.
NEWS
INIZIATIVE
Giornata contro l’ictus: I DATI RACCOLTI
Della Giornata mondiale contro l’ictus abbiamo parlato sul numero 108 (peraltro pubblicando
la locandina dell’evento del 2014, e ce ne scusiamo con i lettori), ma ora, a evento concluso -era il 29 ottobre 2015- arrivano i primi dati ufficiali. L’ictus rappresenta la prima causa di
morte e la terza di invalidità: ogni anno 200 mila italiani ne sono colpiti, più della metà sopravvive, ma con conseguente grave invalidità. La prevenzione e gli stili di vita sani sono fondamentali per mantenere sotto controllo i fattori di rischio, così come è importante saper
riconoscere tempestivamente i sintomi dell’ictus. Un ruolo cruciale lo svolgono anche le
“Stroke unit”, le unità per l’ictus o cerebrovascolari, in cui team di neurologi e infermieri
specializzati lavorano insieme per prestare soccorso qualificato alle persone colpite dalla patologia. Purtroppo in Italia i centri sono distribuiti in maniera non omogenea (pochi soprattutto al centro-sud) e questa è la battaglia di A.L.I.Ce Italia Onlus, l’Associazione
che si adopera per migliorare la qualità della vita di chi è stato colpito da ictus e che
promuove la Giornata mondiale contro l’ictus nel nostro Paese.
Il primo ambulatorio
Sessualità
consapevole,
DI ADOLESCENTOLOGIA
A L’Aquila, in Abruzzo, è stato aperto il primo -e per ora uni-
LA GUIDA DEDICATA
ALLE DONNE
co- ambulatorio dedicato agli adolescenti. Esiste da anni, ma
ora sono stati diffusi i numeri che descrivono bene l’attività del reparto (che è all’interno dell’Ospedale San Salvatore): 600 le prestazioni erogate ogni giorno a giovani dai 10
Nasce per promuovere informazioni corrette su tutti i
ai 16 anni e ampia la gamma di problematiche adolescen-
metodi contraccettivi la guida dedicata alle donne in età
ziali trattate. Si va dalle patologie della tiroide a problema-
fertile, realizzata da Onda, l’osservatorio nazionale sul-
tiche legate alla sessualità, dalla cura dell’obesità ai distur-
la salute della donna, con il patrocinio della Società ita-
bi ormonali, alle malattie genetiche. Un ambulatorio speci-
liana della contraccezione, della Società medica italia-
fico, insomma, in cui vengono effettuati ai ragazzi esami ad
na per la contraccezione e di Federfarma, la Federazione
hoc e visite, in cui sono individuate terapie personalizzate e
che rappresenta i titolari italiani di farmacia.
programmati controlli periodici. L’adolescentologia è una
È una miniguida che aiuta a vivere la sessualità in ma-
branca della pediatria, attiva a L’Aquila già da alcuni anni,
niera consapevole, informando le donne sulla varietà
ma ultimamente si è consolidata come una struttura che fun-
di metodi contraccettivi disponibili e spingendole ad
ziona bene e che riscuote crescente successo. Potrebbe es-
adottare, di conseguenza, scelte consapevoli in meri-
sere proposta e replicata anche in altre città d’Italia.
to ai rapporti intimi. Nell’opuscolo, reperibile in farmacia
e negli ospedali con il Bollino Rosa (l’elenco è consultabile sul sito internet www.bollinirosa.it), si offre una
panoramica completa di tutti i metodi contraccettivi disponibili, dagli ormonali ai meccanici, dal preservativo
al diaframma, fino alla contraccezione di emergenza,
presentandoli con un linguaggio semplice e di veloce
consultazione.
63
INDAGINI
Diabete, 1 su 4
Niente alcol
NON SA DI AVERLO
IN DOLCE ATTESA
L’ultimo rapporto Arno Diabete, realizzato in collabora-
«Un paio di bicchieri in nove mesi?
zione con la Società italiana di diabetologia, con dati mol-
Cosa vuoi che sia…». A sfatare questo
to precisi fa luce sulla diffusione di questa patologia nel
mito diffuso è una ricerca italo-spagnola condotta dal-
nostro Paese. L’incidenza sulla popolazione è stimata in-
l’Istituto superiore di Sanità e pubblicata sulla rivista
torno all’8%, cinque milioni di persone, molti dei quali
“Clinical chemistry and laboratory medicine”, secondo
-il 24%, cioè un italiano su quattro- non sa, però, di es-
la quale, anche in piccolissime dosi, l’alcol in gravi-
sere malato, perché il diabete non gli è stato mai dia-
danza può portare non pochi rischi alla salute del na-
gnosticato. Tre decenni fa la patologia era molto più con-
scituro.
tenuta: interessava meno di quattro milioni di persone,
Condotto su 168 coppie di mamme e neonati, lo stu-
il 6,2% degli italiani, ma negli ultimi 18 anni i casi di ma-
dio ha rilevato che modeste tracce di alcol sono re-
lattia sono cresciuti di oltre il 70%. La maggior parte dei
peribili sia nel capello materno, sia nel meconio (cioè
diabetici oggi ha più di 65 anni, uno su quattro è ultra
le prime feci) del neonato, se la donna ha consuma-
ottantenne, mentre solamente il 3% ha meno di 35 anni.
to lungo tutti i 9 mesi della dolce attesa piccole quan-
A questi numeri si è arrivati analizzando le rilevazioni for-
tità di bevande alcoliche. E sappiamo bene che l’alcol
nite da 31 Asl sparse lungo la Penisola e esaminando i
è un grosso fattore di rischio per il bambino: l’espo-
dati di oltre 11 milioni di abitanti, un campione molto rap-
sizione prenatale agli alcolici è, infatti, all’origine di mal-
presentativo della situazione
formazioni e di disturbi comportamentali, mentali e di
a livello nazionale.
apprendimento assai gravi, irreversibili e non curabili. Meglio stare alla larga dal bicchiere, quindi, ed evitare anche quel goccio di alcol che, a prima vista, può
sembrare innocuo.
La monogamia FA BENE AL CUORE
La notizia arriva da una ricerca condotta in Arabia Saudita ed Emirati Arabi
Uniti, Paesi in cui è permesso avere più mogli. Permesso, ma non certo salutare: dallo studio che ha interessato quasi 700 uomini sposati e affetti da
coronopatia, alcuni dei quali monogami, altri poligami, è infatti emersa una
prevalenza di patologie cardiovascolari in chi ha più di una consorte. La correlazione tra il numero di mogli e la presenza di una coronarica è stata provata e misurata: secondo i ricercatori -che hanno presentato il loro lavoro al
convegno dell’Asian Pacific Society of cardiology- il rischio di malattie cardiache
aumenta di ben 4,6 volte in chi ha da “gestire” più consorti. «Aumentano
le mogli, cresce il numero di arterie occluse» ha sintetizzato Amin Daoulah,
cardiologo a capo dello studio, «perché aumenta il carico di stress, emotivo
ed economico inevitabilmente collegato alla responsabilità di mantenere più
famiglie. E nei Paesi del Medio Oriente, quando si decide di avere più mogli,
a tutte va garantito lo stesso tenore di vita e ogni figlio va trattato in uguale maniera. Con tutto quello che ne deriva in termini di salute del cuore.
64
GLI OCCHI DI NADINE TI CHIEDONO AIUTO
Nadine vive in una baracca di lamiera ad Haiti.
Nella sua infanzia ci sono solo macerie, fame, violenza e abbandono.
Attraverso Fondazione L’Albero della Vita, con il Sostegno a Distanza assicuri
educazione, alimentazione e salute a migliaia di piccoli in grave stato di bisogno.
SCEGLI ANCHE TU DI SALVARE I BAMBINI COME NADINE, PRIVI DI TUTTO!
chiama ora il numero verde 800 30 40 30
oppure scrivi a [email protected]
www.sostieniadistanza.org
Via Vittor Pisani, 13 . 20124 . Milano . Italy . Tel. 02/92276230 - [email protected]
www.alberodellavita.org - www.sostieniadistanza.org
A cura di Massimo Barberi
IN LIBRERIA
Meglio dirsele
tifici che lo dimostrano in maniera semplice e alla portata di tutti. Ma questo libro è soprattutto un’opera plurale che mira a sfatare vecchi e nuovi miti, come, per
Daniele Novara
esempio, quello sulle restrizioni.
Bur Rizzoli
euro 18,00
Silenzi tenuti troppo a lungo, incomprensioni che si ingiganti-
Confessioni
di un anticonformista
scono e poi esplodono, un
Umberto Veronesi
Annalisa Chirico
dispiacere mai confessato che si
trasforma in rabbia. E una so-
Marsilio editore
euro 18,50
cietà in cui sono radicalmente cambiati i punti di riferimento che hanno puntellato i legami affettivi negli
ultimi decenni. Perché una coppia “scoppia”? E come
«Voglio raccontare la tua vita
evitarlo? Dall’autore bestseller di Urlare non serve a
come non è mai stato fatto
nulla e Litigare fa bene, un nuovo libro per imparare a
prima». Annalisa Chirico irrompe così nella quotidianità
gestire i conflitti e trasformare gli attriti e i dissensi in
un’occasione di ascolto e rinnovamento reciproco.
del professor Umberto Veronesi. Gli propone un viaggio
Secondo Daniele Novara, massimo esperto di gestione
tra i ricordi per ripercorrere la «risalita controcorrente»
dei conflitti in Italia, la soluzione non è quella di cercare
di quel ragazzino che, nato da una famiglia di contadini
di evitare a tutti i costi gli attriti. Anzi.
della pianura lombarda, è stato incluso per ben due
volte nella rosa finale dei candidati al Nobel per la me-
Il diabete al tempo del cibo
dicina. Nel dialogo serrato tra la giovane giornalista e
l’uomo di scienza, due generazioni si confrontano sui
grandi temi dell’esistenza, l’amore, le passioni, la morte,
Emanuela Baio
Franco Angeli editore
euro 18,00
L’alimentazione gioca un ruolo
importante in diversi aspetti
che riguardano la nostra salute.
Questa, che è una regola generale, vale ancora di più per
chi è affetto da diabete. Da qui
l’esigenza di pubblicare un libro che raccolga le testimonianze di diabetologi, cardiologi e nutrizionisti, accanto
a quelle di persone diabetiche famose e meno famose,
tra cui campioni sportivi, giornalisti e chef stellati.
L’autrice, presidente di Salute & Benessere, Fondazione
per il diabete, le malattie croniche e neurodegenerative,
è diabetica dall’età di nove anni. Racconta, in questo
volume, l’importanza della dieta mediterranea per tenere sotto controllo la malattia e descrive gli studi scien-
66
la pace, la religione, la storia e l’attualità.
TENER VIVA
LA SPERANZA
Hawa Abdi
Vallardi
euro 14,90
Storia di una donna coraggiosa che ha salvato 90.000
vite in uno dei paesi più pericolosi del mondo: la Somalia.
Mama Hawa, laureata in medicina e in legge, è divenuta
famosa in Somalia e ora, grazie a questa sua autobiografia, in tutta Europa,
come la prima ginecologa del suo Paese. Ha fondato uno dei campi profughi più estesi della Somalia e un ospedale da 400 posti letto e 125 operatori.
Citrosodina rende
più leggera la tua giornata.
DOPO UN PICNIC
ALL’APERTO
ALLA FINE
DI UN PRANZO
ABBONDANTE
DOPO UNA SERATA
AL CINEMA
SE L’APERITIVO
È TROPPO SFIZIOSO
Quando serve, c’è Citrosodina.
Scarica

Consulta il pdf